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Posta un commento su: Partito del Sud - Blog

"Energie rinnovabili, Meridionalismo e sottosviluppo - di N. Salerno"

6 commenti -

1 – 6 di 6
Anonimo per ricordare ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=UjXAgcv9j7s

Il primo caso di disinformazione organizzata.

6 ottobre 2011 alle ore 18:00

Blogger piero tronca ha detto...

sulle potenzialità del fotovoltaico nel sud e sulla sua forte eventuale ricaduta economica per le istituzioni locali soprattutto in presenza di federalismo fiscale, ho già avuto il piacere di avere pubblicata una mia nota sul blog alcuni mesi fa. E' chiaro che quello dell'energia, non solo per il sud, non può essere l'asse portante di un progetto di rivitalizzazione e di rinascita (e chi come me si è cimentato a fare il sindaco in un piccolo comune delle montagne aquilane ne sa qualcosa). Un modello economico basato sulla sostenibilità, sulla difesa del territorio, sulla valorizzazione delle grandi risorse delle terre meridionali, sulla loro centralità nel Mediterraneo, sul restituire un senso all'industria, sarà (perchè accadrà di certo) alla base del nostro futuro. Proprio in un simile modello va inserita la progettazione sostenibile delle fonti energetiche rinnovabili e delle filiere ad esse collegabili, che non vuol dire non farle, o farle come ridicolo maquillage su frangisole, ma vuol dire saperle fare anche in grandi dimensioni, in modo reversibile e non impattante. Non dimentichiamo mai che questo governo ha tentato di affosarle perchè voleva portarci il nucleare (che quelli come me pensavano di avere già sconfitto quasi 20 anni fa), adducendo come motivazione che le priorità sono altre, che rovinano l'agricoltura, che sono inutili ..... Io la mia disponibiità a lavorare ad un dibattito e alla elaborazione di un modello di vita per il sud la do subito.
Piero Tronca

9 ottobre 2011 alle ore 22:27

Blogger NON MI ARRENDO ha detto...

Condivisibili le cosa che dici Piero, approfondiamo via email: info@partitodelsud.eu

10 ottobre 2011 alle ore 11:30

Anonimo Un Brigantello ha detto...

Caro Nicola ho avuto il piacere e l'onore di leggere il tuo articolo. E' certamente alquanto significativo e riflessivo. Ormai si sa, per scontato, che il "Mio e Tuo" amato Sud rappresenta, sempre e purtroppo, la "Cenerentola" della situazione. Penso che non ci sia miglior sordo di colui che fa finta di non sentire. Il Governo Berlusconi avrebbe forse bisogno di un apprecchio acustico o di qualcos' altro?!?!???
Tanti saluti
Tommaso

12 ottobre 2011 alle ore 21:59

Anonimo Anonimo ha detto...

Al fine di chiarire meglio il concetto che desideravo esporre, permettetemi di aggiungere le seguenti riflessioni.
Il tema delle energie rinnovabili va inquadrato (almeno) secondo due aspetti distinti:
1) La produzione propria di energia da fonti rinnovabili;
2) Lo sviluppo, progetto e costruzione delle tecnologie abilitanti per la generazione di energia da fonti rinnovabili;

Il contributo ovviamente si riferisce al primo punto. Infatti si parla in modo indistinto di estrazione di petrolio e produzione di energia rinnovabili.

Nel caso quindi la politica nazionale e/o il Grande Sud hanno in mente di far diventare il meridione una immensa centrale di energia rinnovabile, ma di progettare e costruire i pannelli fotovoltaici, le pale, e quant'altro nel nord, allora ho qualche dubbio che questo aiuterà il meridione.

Viceversa se invece si ha la volontà di far decollare nel meridione anche l'industria, la ricerca e lo sviluppo degli impianti e delle tecnologie per produrre energia rinnovabile in modo competitivo, allora questo può essere di sicuro giovamento per il mezzoggiorno.

Infatti in questo modo si contribuirebbe alla creazione di posti di lavoro stabili. Per le università e i centri di ricerca meridionali si creerebbero occasioni di collaborazione con l’industria dando modo a molti giovani meridionali di trovare soddisfazione nella loro terra. Si creerebbe un sistema virtuoso che potrebbe senz’altro essere un valido pezzo del mosaico che aiuterebbe il risorgimento del meridione.

15 ottobre 2011 alle ore 23:24

Anonimo Nicola Salerno ha detto...

Scusate, ma avevo omesso la mia firma al commento.

Al fine di chiarire meglio il concetto che desideravo esporre, permettetemi di aggiungere le seguenti riflessioni.
Il tema delle energie rinnovabili va inquadrato (almeno) secondo due aspetti distinti:
1) La produzione propria di energia da fonti rinnovabili;
2) Lo sviluppo, progetto e costruzione delle tecnologie abilitanti per la generazione di energia da fonti rinnovabili;

Il contributo ovviamente si riferisce al primo punto. Infatti si parla in modo indistinto di estrazione di petrolio e produzione di energia da fonti rinnovabili.

Nel caso quindi la politica nazionale e/o il Grande Sud avessero in mente di far diventare il meridione una immensa centrale di energia rinnovabile, ma di progettare e costruire i pannelli fotovoltaici, le pale, e quant'altro nel nord, o altrove allora ho qualche dubbio che questo aiuterà il meridione ad emanciparsi.

Viceversa se invece si ha la volontà di far decollare nel meridione anche l'industria, la ricerca e lo sviluppo degli impianti e delle tecnologie abilitanti per produrre energia rinnovabile in modo competitivo, allora questo può essere di sicuro giovamento per il mezzoggiorno.

Infatti in questo modo si contribuirebbe alla creazione di posti di lavoro stabili. Per le università e i centri di ricerca meridionali si creerebbero opportunità di collaborazione con l’industria dando modo a molti giovani meridionali di trovare soddisfazione nella loro terra. Si creerebbe un sistema virtuoso che potrebbe senz’altro essere un valido pezzo del mosaico che aiuterebbe il risorgimento del meridione.
Nicola Salerno

16 ottobre 2011 alle ore 22:25

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