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Posta un commento su: Partito del Sud - Blog

"La nuova toponomastica di Gaeta :Piazza Cosmo Ciaramaglia, Viale di Montesecco al posto di Viale battaglione Alpini di Piemonte"

3 commenti -

1 – 3 di 3
Anonimo Anonimo ha detto...

Ancora una volta bravi Ciano e il Comune di Gaeta.
Circa l'interessante disanima sui Borbone che segue, è certo condivisibile, ma con una precisazione. Le congiure massoniche sono certamente esistite, e provate dalla storia, per quelle giudaiche o ebraiche, invece, la storia ha provato proprio il contrario, cioè che non esistono, e come meridionali oggetto a nostra volta di discriminazione e di "colpe" inesistenti, forse è il caso che da certe espressioni ci si dissoci. Non ne faccio una colpa di chi scriveva in tempi forse meno attenti alle discriminazioni vere o presunte, però oggi farle passare senza commento è, secondo me, inammissibile.

23 febbraio 2009 alle ore 14:00

Blogger NON MI ARRENDO ha detto...

Caro Carmine,ben venga la tua precisazione se l'articolo di Ciaramaglia , da me ripreso integralmente da Rete Sud, può ingenerare dubbi o confisione, in realtà ritengo che il confine fra ciò che è ammissibile e inammissibile, in questo caso, è legato alla diversa chiave di lettura dello stesso.Mi spiego meglio, la mia interpretazione è che dobbiamo contestualizzare l'articolo di Ciaramaglia nell'ambito in cui l'autore lo ha collocato e cioè in un capitolo sui "I Borbone" come da intestazione. Per cui il riferimento riguarda solo questo periodo storico e le vicessitudini che hanno portato alla caduta del Regno.Non a caso l'autore lega in modo indissolubile massoneria, carboneria, anglofranco sardi ed ebraici ( finanza internazionale).Non certo ebraici /popolo ci mancherebbe.Innegabile il fatto che la rendita di alcuni grandi finanzieri internazionali dal piemonte aumentò in modo esponenziale negli anni dopo l'annessione del regno delle Due Sicilie in virtù degli interessi pagati da questo sui debiti di guerra contratti e non solo.Questo è quanto dice la storia, bisogna prenderne atto senza remore proprio per evitare che alcuni dolorosi passaggi possano ripetersi, senza aprioristiche censure.
Questa è la mia interpretazione per cui non ho ritenuto necessario alcun commento.Bene comunque hai fatto, e ti ringrazio, a specificare il tuo pensiero e quindi ne approfitto per ribadire il fatto, semai ce ne fosse bisogno, che per nessun motivo abbiamo mai fatto ne pensato di fare distinguo in base alla religione , colore della pelle e nazionalità, anzi condanniamo per primi ogni forma di discriminazione,come sempre abbiamo fatto su questo blog.

23 febbraio 2009 alle ore 17:48

Anonimo Anonimo ha detto...

Grazie per la precisazione che ovviamente leggo con soddisfazione. Noto poi anche che precisi (tra parentesi) che per "ebrei" ci si riferiva alla finanza internazionale. Non sarebbe meglio allora chiamarla appunto "finanza internazionale"? Anche all'epoca dei Borbone o di chi scriveva l'articolo? Tra l'altro proprio noi napoletani siamo stati tra le prime vittime della "finanza internazionale" ben prima del 1860 e questa finanza era fiorentina e pisana, non certo ebraica. E poi che la finanza internazionale sia o fosse controllata da ebrei è - come certo sai - una balla colossale, che però chissà perché si continua a ripetere acriticamente sia da destra che da sinistra, ma fortunatamente, grazie alla tua precisazione, non piú da noi, almeno. Continuo sempre a leggervi con interesse.

24 febbraio 2009 alle ore 18:27

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