[Image] Striscia la Notizia dedica un ampio servizio alla richiesta dell’assessore Ciano di un indennizzo da Casa Savoia
Il sud pontino sotto i riflettori delle due maggiori reti televisive. Sabato sera alle 20 il Tg1 si sofferma su Fondi, alle 20.30 Canale 5 con la sua trasmissione Striscia la notizia si interessa di Gaeta e dell’istanza che l’assessore al demanio Antonio Ciano porta avanti da anni: Casa Savoia deve indennizzare la città per il luttuoso assedio del 1861 durante il quale vi furono danni ingentissimi a persone e cose, di cui ancora oggi si rilevano le ferite. Quest’istanza che è sopratutto morale non viene capita nella sua interezza dall’equipe della nota trasmissione del patron Antonio Ricci che ne fa occasione di una feroce satira. Riportiamo fedelmente i testi, registrando che il principe di Venezia Emanuele Filiberto di Savoia non è stato per nulla all’altezza del suo augusto nonno. Sulla storia patria non si scherza, mai. Vi sono italiani nel 1861 che sono morti lanciando il grido di guerra ‘Savoia’ e altri che sono parimenti caduti in combattimento difendendo ‘O Re nostro, quello di Napoli. E ora il resoconto di un servizio che non avremmo voluto vedere: Chiarlie Gnocchi: «La città di Gaeta vi chiede 500 milioni di euro. Siete sempre nei guai?» Emanuele Filiberto di Savoia: «A questo punto si. Però, non lo so, se accettano gli assegni forse posso provare a fare qualcosa ». Gnocchi: «Se lei ha un assegno da 500 milioni di euro e lo vogliamo dare alla città di Gaeta. Se non è uno scherzo, siete coperti?» Emanuele Filiberto: «No, forse posso prendere i tuoi che sono più coperti». Gnocchi: «Comunque un po’ di denaro e qualcosa per la città di Gaeta Emanuele Filiberto lei deve fare. Anche lavori socialmente utili. Iniziamo subito a lavorare, a darci da fare, per cercare, comunque, in qualche modo di farci vedere collaborativi e risarcire almeno la memoria della città di Gaeta». Emanuele Filiberto: «E allora proviamo». Gnocchi: «E bisogna darsi da fare». Emanuele Filiberto: «Eh si, per esempio. Io odio la sporcizia. Gaeta con me può diventare la città più pulita del Lazio. Ma poi posso anche occuparmi dei giardini. Guarda posso portarli tranquillamente da qua e li piazzo qua. Questo possiamo farlo a Gaeta (e sposta della carta straccia ndr). Il Re dei Giardini. Gnocchi: «Giardinaggio». Emanuele Filiberto: «Giardinaggio e infrastrutture. Forse ne hannobisogno». Gnocchi: «Bene, mi fa piacere, ma dobbiamo andare avanti. E sono 500 milioni di euro». Emanuele Filiberto: «Ebbe, dobbiamo lavorare. Andiamo». Il Re dei Volontari. Gnocchi: «Che possiamo fare?» Emanuele Filiberto: «Possiamo tenere compagnia agli anziani. Perché io so giocare a carte». Gnocchi: «Che tipi di carte, che tipi di giochi?» Emanuele Filiberto: «A briscola, a scopa, a tre sette. Quello che volete. L’hai preso? Vabbè dai!» Gnocchi: «E’ qualcosa, ma non basta, non basta». Il Re dei cuochi. Gnocchi: «Eppoi?» Emanuele Filiberto: «Eppoi, come mi hai detto che non bastava io, posso, dopo la partita di carte, intrattenere le persone preparando un buonpiatto. Per esempio ho preparato pollo e peperoni, piatto tipico romano. Un po’ di spinaci e un po’di patate. Qualche funghetto. Beh qualcosa so fare. Dunque potrò farmi ripagare, vero». Gnocchi: «Allora amici di Gaeta e amici di Striscia. Non so se riuscirà a farcidare questo risarcimento di 500mila euro. Però ce l’ha messa tutta». .Ben diverso, per civiltà e dignitosa franchezza, l’incontro di questa estate tra l’assessore Ciano e il sindaco Raimondi con Amedeo di Savoia, duca d’Aosta, presente sullo stesso battello inoccasione della processione di Porto Salvo. M.R.C.I Fonte: Il Nuovo Territorio del 17/11/2008 pag 10
postato da NON MI ARRENDO alle 13:57 il 18 nov 2008
"Quando la satira offende la storia patria"
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