Google apps
Main menu

Posta un commento su: Partito del Sud - Blog

"Il lato oscuro del Risorgimento? In fondo al mare"

3 commenti -

1 – 3 di 3
Anonimo Fausta Samaritani ha detto...

La frase: "Perché poi «qualcuno», in alto e basso loco, a Torino o a Londra, volesse impedire che la documentazione puntigliosamente archiviata da Nievo finisse di domino pubblico è presto detto: essa avrebbe rivelato non solo finanziamenti occulti (fra questi le famose 10mila piastre d’oro turche, imbarcate a Talamone), ma anche le spese occulte, quelle per comprarsi i generali borbonici" mi sembra inesatta. Nessu documento dell'epoca segnala l'imbarco a Talamone, né altrove, di 10 mila monete d'oro turche. A parte il fatto che dopo Marsala i garibaldini affittarono muli e carretti, condotti da picciotti, per trasportare i bagagli e le poche armi. Poi i carretti servirono per la "beffa di Corleone" realizzata da Orsini, e i garibaldini rimasero a piedi. Sai che fuga avevrebbero fatto i picciottti con tutto quell'oro! Le monete d'oro non avevano corso legale nel Regno delle Due Sicilie, dove dolo i cambiavalute privati le trattavano, ma per il valore numismatico. Non c'erno monete d'oro nelle casse del Regio Banco, a Palermo e a Messina. A Palermo la cassa aperta al pubblico del Regio Banco chiuse il 26 maggio e riaprì il 26 giugno. Il generale Lanza lasciò Palermo il 12 giugno, quindi i cambiavalute non avrebbero potuto attingere ai loro conti correnti per cambiare le monete. E non potevano disporre nepppure di simile somma! E Lanza non avrebbe preso monete d'oro, il cui cambio avrebbe destato sospetti. All'Archivio di Stato di Torino si conservano i registri relolari, con indicazione giornaliera di entrate e uscite, che l'Intendenza e la vice Intendenza garibaldina ogni mese presentò, prima al Comando garibaldino, poi al Comandante della piazza di Palermo (per la gestiuone nel periodo "piemontese"). Quindi i dati della gestione palermitana della Intendenza e vice Intendenza erano noti. Di finanziamenti occulti non si parla, nei documenti del tempo, ma di finanziamenti privati si, arrivati alla luce del sole nella Cassa di Bertani, a Genova. Bertani pubblicò il resoconto della sua Cassa a gennaio 1861, resoconto che suscitò qualche critica sulla stampa del tempo, ma si trattava di spese per acquisto di due navi in Inghilterra per armare e traspostare volontati da Genova a Palermo. I generali borbonici furono pagati? Questo si, ma i denari provenivano dalle casse del Regio Banco che fu consegnato a Garibaldi, grazie al regolare armistizio firmato col generale Lanza che in Sicilia rappresentava il Re di Napoli e aveva poteri civili e militari. Ma quale era dunque il pasticcio? Tutto dipendeva dal fatto che la tangente a Lanza era avvenuta attraverso una contabilità regolare, istituita il 28 maggio 1860 da un regolare decreto di Garibaldi. Quindi, a Palermo i garibaldini avavano "istituzzionalizzato la tangente". Nievo doveva fare sparire le tracce che i ducati dati a Lanza, e che non erano transitati dalle mani di Nievo che era un semplice testimone, non erano passati al nero, ma attraverso una regolare contabilità. La mente di tutto ciò era stato Crispi, che intanto era a Torino, eletto deputato. Nievo doveva difendere l'operato dei funzionari che avevano operato in quella gestione separata dell'Intendenza, si sentiva responsabile per loro ed essi avevano paura di qualcosa più grande di loro. Per questo era tornato a Palermo. L'ordine era venuto da Acerbi, su richiesta del Serretta che aveva mandato ad Acerbi Maiolini con un messaggio "verbale", come dice un documento del tempo.

4 aprile 2011 alle ore 12:19

Blogger uniroma.tv ha detto...

Salve, siamo la redazione di Uniroma TV, forse può interessarvi il servizio che abbiamo realizzato sulla presentazione del volume "Civiltà d'Italia, i giornali del Risorgimento", presso la biblioteca del Senato.
http://www.uniroma.tv/?id=18728
A presto!

17 maggio 2011 alle ore 13:19

Blogger uniroma.tv ha detto...

Salve, siamo la redazione di Uniroma TV, forse può interessarvi il servizio che abbiamo realizzato sulla presentazione del volume "Civiltà d'Italia, i giornali del Risorgimento", presso la biblioteca del Senato.
http://www.uniroma.tv/?id=18728
A presto!

17 maggio 2011 alle ore 13:19

Puoi utilizzare alcuni tag HTML, ad esempio <b>, <i>, <a>

Questo blog non consente commenti anonimi.

La moderazione dei commenti è stata attivata. Tutti i commenti devono essere approvati dall'autore del blog.

Ti verrà chiesto di eseguire l'accesso dopo aver inviato il commento.
Dimostra di non essere un robot