Quest'anno l'appuntamento a Gaeta è stato spostato ai prossimi 9, 10 e 11 marzo a causa del mal tempo. Quindi, seppure con un mese di ritardo, anche quest'anno ci ritroveremo nella città della nostra identità, nella fedelissima e bellissima Gaeta, simbolo indelebile della resistenza ai soprusi ed alle nefandezze, luogo di orgoglio, riscatto e speranza, città martire e rigorosa custode di un messaggio profondo affidatole dai nostri eroi. In particolare ricordiamo quei giovanissimi soldati della Nunziatella, che vollero morire per la Patria piuttosto che tradire. Onore ai Martiri delle Due Sicilie, che ancora ci invitano di recarci a Gaeta! A GAETA!
A Gaeta, il grido unanime di quel manipolo di giovani, appena ragazzi, animati dall'amore alla loro terra, al loro Re.
A Gaeta, forte nel cuore l'antico ideale appreso, più che nell'intelletto è nel cuore impresso il motto degli avi: un solo Dio, uno è il Re!
A Gaeta, e non persero la via che li portò al porto sicuro, all'asilo felice dei loro sogni di bravi soldati.
A Gaeta, dove un Re, Francesco, lottava per la sua gente ferita, umiliata e oppressa dal giogo di uno straniero.
A Gaeta, sogno di una libertà, dove valeva la pena anche morire, certi che oltre l'oblio del tempo, la loro vita donata sarebbe stata fiaccola ardente di verità.
A Gaeta, ancora oggi è il grido, appena un manipolo anche noi, ma forti e vivi nello stesso Ideale.
A Gaeta, perché quella fiaccola non si spenga mai, e possa accendere nell'animo del nostro popolo, un desiderio forte, un sogno da tempo represso, l'ideale che da cuore a cuore si tramanda e si attua: il sogno della Libertà! Gaeta, 13 febbraio 2010 Massimo Cuofano
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postato da NON MI ARRENDO alle 18:08 il 29 feb 2012
"A Gaeta!"
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