Con la firma dell’accordo separato tra FIM-CISL UILM-UIL e FEDERMECCANICA siamo di fronte a un vero e proprio colpo di stato sindacale dove due organizzazioni minoritarie senza alcun mandato democratico da parte delle lavoratrici/ori hanno da prima disdettato il contratto in vigore sino al 31 dicembre 2011,che era stato votato e approvato dai lavoratori, poi hanno firmato un accordo senza che i lavoratori possano esprimersi sullo stesso attraverso lo strumento del referendum come la categoria peraltro a sempre fatto. Federmeccanica da parte sua aveva dichiarato non ricevibile la piattaforma della FIOM in quanto non conforme all’accordo del 15 aprile 2009 sulle regole della contrattazione, non firmato dalla CGIL, espellendo la FIOM dal tavolo della trattativa. Occorre tener presente che la piattaforma FIOM era stata come prassi sottoposta a referendum e approvata con 500mila voti. Tutto questo e di una gravità inaudita e si iscrive nella deriva autoritaria che il paese sta vivendo non possiamo permettere che la democrazia sia negata nei luoghi di lavoro L’accordo è un danno perchè siamo di fronte al più basso incremento salariale ottenuto in un contratto nazionale di lavoro 112euro in 3anni al 5° livello (ad esempio un 3° livello operaio di catena di montaggio o di un call center nel 2010 percepirà 15euro di aumento mensili) inoltre un lavoratore coinvolto nella cassa integrazione non percepirà alcun euro di aumento. Perché recepisce integralmente l’accordo sulle regole non firmato da CGIL questo significa che sono presenti nel contratto tutti gli aspetti peggiorativi e limitativi della libertà e dell’autonomia negoziale nei luoghi di lavoro (dalla derogabilità allo stesso CCNL fino alle sanzioni verso le RSU) L’accordo separato apre la strada all’indebolimento del contratto nazionale che nello stesso tempo diventa strumento per limitare la contrattazione nelle fabbriche e lo stesso diritto alla contrattazione collettiva. Federmeccanica FIM e UILM hanno rifiutato di discutere la proposta della FIOM di bloccare i licenziamenti per 2 anni ,di estendere gli ammortizzatori sociali a tutte le imprese e per tutte le forme di lavoro, di destinare il sostegno pubblico al mantenimento degli stabilimenti in Italia richieste da presentarsi congiuntamente al governo. Se come scrivono FIM e UILM si sentono cosi forti perché non sottopongono l’accordo, dopo averlo spiegato nelle assemblee,al voto vincolante dei lavoratori?
Rifondazione Comunista ritiene che il contratto nazionale di lavoro sia dei lavoratori sono loro che legittimano i sindacati a trattare e non organizzazioni che trattano a loro nome senza alcun mandato.Se non sono le lavoratrici/ori a legittimarti sono di fatto i padroni.
Rifondazione Comunista appoggia con i propri iscritti e militanti le iniziative che la categoria metterà in atto per rendere inapplicabile questo accordo.
Inoltre si batte per l’affermazione, tra i lavoratori, di un sindacato che ponga come base fondante della sua azione 3 punti LA DEMOCRAZIA nel rapporto con i lavoratori e al suo interno L’INDIPENDENZA dai padroni,dai governi e dai partiti LA CONTRATTAZIONE per migliorare le condizioni salariali ,di lavoro e di vita delle lavoratrici/ori.
NO ALL?ACCORDO SEPARATO!
STRUMENTO DEI PADRONI FIRMATO DA SINDACATI COMPLICI PER FAR PAGARE LACRISI ALLE LAVORATRICI EAI LAVORATORI.
19/10/09 Rifondazione Comunista
postato da PRC Villa Minozzo alle 09:17 il 19 ott 2009
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