Cari parrocchiani, utenti e cittadini, vi vogliamo parlare della ns scuola dell’infanzia e per questo ho bisogno solo di qualche minuto della vs attenzione.
Come sapete, la nostra scuola è parrocchiale, a suo tempo ha fatto quanto doveva per poter essere considerata paritaria ed oggi, dopo più di un decennio, ancora opera all’interno del nostro territorio.
La nostra scuola porta qualità di insegnamento, con un gruppo di insegnanti collaudato, consolidato, stabile e professionale. La nostra scuola porta un contributo pastorale e cristiano, tutti i bambini vengono accolti e considerati “figli di Dio”, e con essi tutte le famiglie che ci onorano della loro fiducia.
Negli anni la scuola ha sostenuto molte prove e si è adeguata a grandi cambiamenti che le hanno permesso di esserci, ancora oggi, a svolgere la sua missione cristiana.
Oggi abbiamo bisogno di aiuto da parte della comunità cristiana. La FISM (Federazione Italiana Scuole Materne) del Veneto, di cui siamo parte, promuove uno stato di agitazione in tutta la regione, per far valere i principi della parità scolastica.
Di seguito potete trovare un estratto della lettera scritta dalla presidente FISM della sezione di Vicenza, Milena Baghin, ai genitori ed alle comunità per spiegare al meglio il problema.
La Legge 62 del 2000 ha istituito in Italia il sistema integrato d’istruzione formato da scuole gestite dallo Stato, scuole paritarie gestite da Enti locali, scuole paritarie gestite da Privati. Per tale legge, tutte svolgono un servizio pubblico, in quanto rispondenti alle precise norme indicate.
La libertà di scelta è però possibile se viene riconosciuto pari trattamento giuridico, sociale, economico, sia a chi deve scegliere, sia a chi propone i servizi educativi.
Attualmente invece, si rileva che le diverse, penalizzanti condizioni economiche di accesso alle diverse Istituzioni, non permettono pari opportunità a tutti i cittadini della Repubblica.
(…)
Ciò premesso, dichiariamo che non è più possibile accettare e sostenere una sperequazione così evidente nell’esercizio dei diritti fondamentali della persona e in particolare dei bambini: il diritto all’educazione, all’istruzione, alla socializzazione con i pari, all’esercizio della cittadinanza attraverso la possibilità di apprendere la collaborazione, la solidarietà, la cooperazione in ambienti “a misura di bambino”.
Chiediamo quindi di porre la propria firma al fine di poter (...) chiedere con forza al Governo italiano i necessari finanziamenti per sostenere la Legge sulla parità scolastica nonché l’effettivo riconoscimento del pluralismo in materia d’istruzione.
A chi vuole approfondire quanto sopra, troverete tutti i dati ed i documenti presso il link indicato a fondo articolo, ma per dare brevemente dei dati veloci da capire, il sistema scolastico Veneto si regge per i ⅔ sulle scuole paritarie. Il costo sostenuto dallo stato per un bambino in un istituto statale è pari a 5739€ cad, a fronte dei 3000€ per un bambino frequentante un istituto paritario, un risparmio per lo stato di quasi il 50%. A questo si aggiunga che questi 3000€ a bambino arrivano con ritardi enormi (i contributi del 2014 arriveranno presumibilmente entro aprile 2015, anche se all’oggi non sono ancora stati deliberati, ma ufficialmente sembra siano stati “sbloccati”, termine che dice tutto e niente).
E’ evidente che questo crea un grosso problema di cassa in tutte le scuole paritarie del Veneto, lo stato e la regione debitori provocano un dissesto finanziario notevole e difficilmente governabile dalle singole comunità. Giusto per dare un’idea, se la nostra scuola si vedesse pagare quanto le è dovuto da MIUR e Regione Veneto vedrebbe il proprio debito praticamente azzerato (attualmente la curia è garante per il nostro istituto, e nonostante questo i problemi sono importanti).
Vi chiediamo quindi di rispondere positivamente a questa iniziativa e di concederci la vs firma, in modo che la nostra federazione possa andare in regione con la forza di tutta la nostra comunità, unita a tutte le comunità del Veneto.
Se ne avete la possibilità, vi chiediamo di stampare un modulo di raccolta firme e di far firmare a quante più persone riuscite, è importante che siano della regione Veneto, non è fondamentale nè che siano utenti della ns scuola nè cittadini del territorio leoniceno, in quanto stiamo parlando di un’iniziativa regionale.
Lettera aperta Presidente Baghin - Dati FISM Veneto Ottobre 2014 - Modulo raccolta firme
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