tag:blogger.com,1999:blog-9409886.post-32622585685600727382007-09-23T09:24:00.000+02:002007-09-23T10:36:47.679+02:00"I Simpson - Il film", David Silverman<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_D_TwcMr0BEA/RvYiLHHNsPI/AAAAAAAAAIA/QerykaUuEjU/s1600-h/locandina.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_D_TwcMr0BEA/RvYiLHHNsPI/AAAAAAAAAIA/QerykaUuEjU/s320/locandina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5113312001208987890" border="0" /></a>Non fai in tempo a girarti che Homer ne combina una delle sue. Il lago di Springfield non sta tanto bene, è altamente inquinato: Lisa non fa in tempo a sensibilizzare la comunità, che il suo papà straordinariamente impulsivo (un uomo senza filtri del pensiero al cervello, diciamolo pure), prima adotta un maiale e costruisce un silos per i suoi escrementi. Quando la moglie Marge lo convince a sbarazzarsi di detto silos, Homer, per arrivare in tempo ad una svendita di ciambelle "tossiche", pensa bene di gettare tutto nel lago. Springfield diventa la città più pericolosa degli Stati Uniti, ospita un' "arma di distruzione di massa". Va isolata, così vogliono il Presidente Schwarzenegger e l'Ente per la Protezione Ambientale. Una cupola opprime la città, destinata ad una lenta apocalisse. Mentre Homer e la sua famiglia sono costretti a fuggire per non essere linciati dagli altri abitanti, destinazione Alaska...e ritorno :)<br /><br />Che sia chiaro fin da subito: "I Simpson - il film" è un buon film. Non è innovativo messo in relazione alla serie televisiva, ma offre un'ora e venti di grande divertimento. Insomma, la famiglia gialla è tornata. Dopo alcune stagioni televisive, le ultime, alquanto morbide dal punto di vista satirico e comico, i Simpson in versione cinematografica recuperano i bei tempi. Situazioni fulminanti, al limite del nonsense in alcuni casi, frecciate all'America di oggi, quella di un popolo (la <span style="font-style: italic;">pruderie</span> e la censura) che non è migliore di chi è al governo (<span style="font-style: italic;">"Ci vuole una vera attitudine al comando per scegliere qualcosa di cui non si sa un tubo"</span>), come ha osservato Michele Serra su Repubblica (il pezzo non è online, sorry). E ce n'è anche per la Disney. Accade però che, se la serie tv dimostra di appoggiarsi a sceneggiature che farebbero impallidire mezza Hollywood per complessità ed intensità (complice anche la minor durata), il formato del lungometraggio sfilacci un po' la storia, fa alternare a gag riuscitissime momenti rilassati, che contribuiscono comunque alla narrazione e che sono gestiti con molto stile. Consiglio di vedere anche la versione originale, più ironicamente sottile in alcuni passaggi, anche se l'adattamento italiano non è niente male (Tonino Accolla, la voce di Homer, è impagabile). Promosso.<br /><br /><span style="font-style: italic;"><p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2006/04/technorati.gif" alt="Technorati" /> Tag: <a href="http://www.technorati.com/tags/cinema" rel="tag">cinema</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/The+Simpsons+Movie" rel="tag">The Simpsons Movie</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/I+Simpson" rel="tag">I Simpson</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/film" rel="tag">film</a></p></span></div>Antonio B.http://www.blogger.com/profile/17812522200863466884noreply@blogger.com