tag:blogger.com,1999:blog-9322354.post-30508382324635189172008-01-25T10:25:00.000+01:002008-01-25T17:33:56.145+01:00Frode Société Générale: la debacle dei sistemi di controllo internoI quotidiani francesi di stamane riportano alcuni dettagli di quella che è stata definita la più grande frode della storia della finanza internazionale.<br />Lo "straordinario talento" dietro a questa manova si chiama Jérôme Kerviel, 31 anni, diplomato all'università di Lione, titolare di un master in finanza dei mercati.<br />Nel corso del 2007, quello che sembrava a tutti gli effetti una persona senza doti particolari, aveva installato un sistema parallelo non individuabile nella sala mercati, che gli permetteva di mascherare le sue prese di rischio e di non far figurare le rischiose operazioni che spesso producevano perdite e richiedevano coperture.<br />Secondo Daniel Bouton, l'Amministratore Delegato della banca, Kerviel conosceva tutte le procedure di controllo interno alla banca, grazie alla sua precedente esperienza di 5 anni nelle funzioni di supporto di back-office e middle-office.<br /><br />Secondo notizie de Le Parisien, l'autore della frode aveva in qualche modo elaborato una doppia contabilità che gli permetteva di svicolare tutti i controlli.<br />La sua attività consisteva nella vendita di prodotti finanziari e, all'occorrenza, di effettuare coperture su contratti a termine sugli indici borsistici europei, strumenti finanziari di cui Societe Generale è leader mondiale.<br />Naturalmente l'operatività su questi strumenti ad alto potere di leva finanziaria richiede severissimi criteri di controllo: ed è da lunedì che la commissione bancaria francese si trova presso gli uffici di SG per verificare il sistema dei controlli interni e per suggerire rimedi alle sue debolezze.<br /><br />Come ci si è accorti della frode?<br />Venerdì sera, il superiore diretto di Kerviel è stato allertato che il trader aveva superato il limite di rischio regolamentare su un intermediario tedesco.<br /><br />Ad ogni buon conto, sembra effettivamente incredibile che un buco del genere possa essere stato coperto per un anno intero, anche se il trader conosceva perfettamente il sistema dei controlli interno: quando le perdite raggiungono un certo livello, è necessario coprire la posizione: ma di norma si possono raggiungere eccezionalmente perdite di 200 milioni di euro, non di ben 5 miliardi!<br />Se questo risulterà vero, va da sé pensare che le procedure di controllo interno della banca sono gravemente insufficienti, e che non esistono opportuni strumenti software per il contenimento del rischio. Incredibilmente grave per una banca che, negli ultimi anni, si è costruita una solida immagine nella gestione degli strumenti finanziari a elevato livello di rischio.<br /><br />Pare invece poco sensata la tesi per cui la banca stia utilizzando questo episodio per giustificare perdite ingenti dovute ad altre ragioni, come ad esempio l'esposizione sui mutui subprime: se così fosse, sarebbero i vertici bancari gli autori stessi della frode, e l'inevitabile esposizione ai successivi controlli della Commissione Bancaria lo dimostrerebbe.<br /><br />E' invece tutto più semplice perché ascrivibile al talento del singolo e al fallimento degli eventuali sistemi di controllo posti in essere.<br />Conclusione: non siate mai soddisfatti dei vostri sistemi di controllo. Per quanto abbiate lavorato sodo, il rischio esisterà sempre.<br />Ma fate in modo che sia un rischio correttamente valutato e sostenibile.Stefanohttp://www.blogger.com/profile/16213979966016948621noreply@blogger.com