tag:blogger.com,1999:blog-90981359644403453132008-08-21T00:35:46.815+02:00Il blog del GiloGilohttp://www.blogger.com/profile/13240963961469716254noreply@blogger.comBlogger156125tag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-41595579721186018502008-08-20T20:36:00.002+02:002008-08-20T20:46:45.451+02:00Qui si fa.<p>L'altro giorno ho preso la corriera (tanto se non lo precisavo io ci pensava qualcun altro...) e sono andato a Lerici. E sono passato davanti al <a href="http://www.cinemateatroastoria.it/">Cinema Teatro Astoria</a>. In effetti è difficile non passarci davanti, andando a Lerici con o senza corriera, ed è soprattutto difficile, passandoci davanti, non notarlo. Anche se non è certo una novità. In effetti è da un bel po' che c'è, ma come tutte le cose prodotte dall'uomo, tra cui l'uomo stesso, ci sarà stato sicuramente un tempo in cui non c'era. Poi lo avranno costruito. E niente, me li vedevo mentre lo costruivano. L'architetto, il capomastro, tutti gli operai a fare su e giù per i ponteggi, davanti ai ponteggi il classico telo verde, e sopra un cartello:</p><p align="center"><span style="font-size:130%;"><strong>QUI SI FA L</strong>'<strong>ASTORIA</strong>.</span></p><p>Mica male, dev'esser stato. Peccato che non c'ero.</p>Gilohttp://www.blogger.com/profile/13240963961469716254noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-23011258378533839782008-08-15T20:39:00.003+02:002008-08-15T20:51:34.041+02:00Un anno fa<a href="http://3.bp.blogspot.com/_LSZzLoM0_VQ/SKXOMoflfaI/AAAAAAAAAdU/Ih5zXCmJkT4/s1600-h/dito.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5234816858311720354" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LSZzLoM0_VQ/SKXOMoflfaI/AAAAAAAAAdU/Ih5zXCmJkT4/s400/dito.jpg" border="0" /></a><br />Questa foto l'ho scattata io, trecentosessantasei giorni fa giusti giusti.<br />Per la cronaca, vi comunico che anche il dito è il mio. Ma l'avrete senz'altro riconosciuto anche da soli.<br />Perché, sapete, talvolta quando voglio riesco anche a essere un artista.Gilohttp://www.blogger.com/profile/13240963961469716254noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-76390099756126760572008-08-11T20:48:00.008+02:002008-08-11T21:31:28.447+02:00Ahi Siena, vituperio de le gentiQuest'oggi invece sono stato a fare un giro a Siena. E mi sono un pochino incazzato. E' vero, forse incazzarsi non serve, probabilmente ormai non c'è più niente da fare, è andata come è andata, quel che è stato è stato e chi ha avuto ha avuto e tutto quanto, però permettete che uno s'incazzi? Perché poi va sempre così in Italia, si fanno le cose come viene, giorno per giorno, alla cazzodicane, senza un minimo di visione d'assieme, senza un progetto a lungo termine. Ma dico, santi numi (anzi, non dico testualmente così, ma lasciamo stare), dico, caro fondatore di Siena, sei lì che stai fondando Siena. E dico <em>Siena</em>, non una Caprognano qualsiasi. Una città che per secoli ha avuto un'importanza politica, economica e culturale non indifferente, e che anche in seguito ha mantenuto un suo perché. Quante volte ti capiterà nella vita di fondare una città così? Sii onesto, non tante. E allora pensaci un attimo, prima. La vuoi fondare proprio lì, perché ti piace il posto, c'è aria buona, tutto quello che vuoi. Va bene, è un tuo diritto. Però, cazzo, prima di metterti a costruire così alla rinfusa guardati un attimo intorno. Pensa che milioni di persone, nei secoli dei secoli, dovranno viverci, in quel posto lì, almeno per qualche ora. E camminarci, su e giù e giù e su. E allora, grandissima testa di minchia, prima di buttarti con le ruspe e le betoniere e le gru <strong>dai una spianata!</strong> Dai, non ci vorrà mica tanto. Non deve venire un biliardo, qualche falsopiano si sopporta, ma mica così! Guarda i pisani, per dire. Eppure via, diciamocelo, sono pisani: non hanno altro che una torre e pure storta. Ma la città, loro, l'han fatta dritta. Orizzontale. Bella para. Così uno la gira tranquillamente in lungo e in largo senza ritrovarsi alla sera con due polpacci degni di una sollevatrice di pesi bulgara. Mica scemi. Loro.Gilohttp://www.blogger.com/profile/13240963961469716254noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-27572580405566837182008-08-06T09:26:00.006+02:002008-08-06T10:58:48.773+02:00Vedi Napoli e poi tornaEbbene sì, l'ho fatto. L'ho fatto e ne ho le prove:<br /><a href="http://2.bp.blogspot.com/_LSZzLoM0_VQ/SJlSTy3THAI/AAAAAAAAAc0/Y1D957tt5YQ/s1600-h/biglietti.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5231302942192245762" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LSZzLoM0_VQ/SJlSTy3THAI/AAAAAAAAAc0/Y1D957tt5YQ/s400/biglietti.jpg" border="0" /></a><br /><br />Esatto, ieri, Sarzana - Napoli e ritorno in giornata. Partenza alle 05:59, arrivo alle 12:36, ripartenza alle 17:24, e alle 23:48 (più qualcosa) ero a Sarzana. Una bella botta di vita, non c'è che dire. Anche nominalmente sarebbero 1220 km, ma in più c'è qualcosa che i numeri non dicono.<br />Viaggio di andata. Salgo, mi siedo, posto finestrino, nello scompartimento sono da solo ma so che non dura. Infatti a Massa sale una quarantenne salernitana in trasferta, mi si piazza davanti, dice due cazzate, capisce che non è aria e la smette. Ok. Avanti.<br />A Livorno colpo di scena. Sale una tipa napoletana, sui 30, con quattro fantetti. <em>Quattro.</em> Bambini. Napoletani. Casinisti come pochi. Una di qualche mese, che a Formia smette di frignare e piscia sui seggiolini. Gli altri dai 4 ai 9 anni o giù di lì. Questi non fanno che urlare, battere, scalciare, sputacchiare roba in giro. Lei gli urla più di loro, dispensa pattoni in abbondanza ma si vede che non ci sa fare. La massese (sì, c'è sempre anche lei, siamo in 7, non ho sbagliato i conti) le si risveglia un qualche desiderio di maternità e inizia a giocare anche lei con questi stramaledetti pargoli. Io a Follonica ho già mal di testa, e continuano a piovermi sui piedi dinosauri e saiyan. Saluto il cartello <em>Napoli centrale</em> come fosse la statua della libertà.<br />Per il viaggio di ritorno poco da segnalare, se non che capito in un seggiolino sfigato senza bracciolo centrale. Non era rotto, proprio non c'era. Ma caro signor Giugiaro, dico io, progetti il restyling di una carrozza da Intercity plus, ci metti pure la firma, e lasci qua e là qualche seggiolino sfigato senza bracciolo centrale? Ma si può sapere <em>perché</em>? E se non era <em>plus</em> cosa ci mettevi, gli sgabelli?<br />Polemiche a parte, tra andata e ritorno sono riuscito anche a fare quanto segue: <ul><li>Gustare un piatto tipico della tradizione partenopea (menù Big Tasty Bacon con patatine Vertigo e cono, e crepi l'avarizia);</li><li>Non farmi derubare (di cosa?);</li><li>Gettare un po' di rumenta per strada, così, per spregio;</li><li>Arrivare a piedi fino a piazza Plebiscito e soprattutto tornare indietro in tempo.</li></ul><p>Direi che non c'è male, tutto sommato. Magari lo rifaccio. Magari no.</p>Gilohttp://www.blogger.com/profile/13240963961469716254noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-24645268053457083162008-08-02T11:09:00.002+02:002008-08-02T11:21:36.351+02:00Istruzioni per l'usoL'ho imparato ieri sera, e proprio perché sono io ve lo dico anche a voi:<br /><em>Il telefono cellulare non è lo strumento più indicato per stappare una bottiglia di birra.</em><br />O più precisamente: sì, in realtà funziona, facendo leva e facendo qualche tentativo alla fine la bottiglia si apre, ma poi è molto probabile che le tracce di questo episodio rimarranno sul cellulare a lungo.<br />Ora non dite che non vi avevo avvertiti.Gilohttp://www.blogger.com/profile/13240963961469716254noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-82809878159894692972008-07-29T20:38:00.008+02:002008-07-29T21:50:22.955+02:00Poteva essere serioStasera avrei voluto scrivere un post serio, per una volta. A dir la verità avevo anche cominciato a buttarlo giù, poi ho cancellato tutto: non sono neanche tutti fatti miei, figuriamoci vostri.<br />E' che, sapete, sono successe diverse cose, negli ultimi tempi. Non a me, almeno non direttamente, almeno non ancora. A gente che mi sta intorno. Non è morto nessuno, come si dice in questi casi, però non è che il pensiero che c'è chi sta peggio debba essere sempre necessariamente una consolazione.<br />Ma insomma, cos'è successo?<br />Per sommi capi, e in ordine rigorosamente cronologico: una persona che conosco da un po' ha avuto qualche problema affettivo, un'altra persona che conosco (certo non da una vita ma la conosco, e in ogni caso una persona, comunque la si tratti) ha avuto qualche problema lavorativo, e un'altra persona che ho la fortuna di conoscere ha avuto qualche problema, diciamo, sociale. E io, in tutto ciò? Io niente, solita roba, continuo a fare le mie solite cazzate e tra una e l'altra vado avanti, ma non sono sicuro che <em>niente nuove</em> siano sempre <em>buone nuove</em>. Per un po' forse, ma dopo ci si stufa. E per dirla tutta c'è anche la possibilità che tra un po' le <em>nuove</em> arriveranno e che dopo si rimpiangerà quando non c'erano.<br />Tutto ciò per dire cosa? Che questo poteva essere un post serio. Ma non lo è. E' solo un <span style="font-size:78%;">altro</span> post brutto. Peccato. Sarà per la prossima volta, forse.Gilohttp://www.blogger.com/profile/13240963961469716254noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-10717980691183674192008-07-26T10:32:00.003+02:002008-07-26T10:45:46.520+02:00Si fa presto a dire Corso.Lungi da me fare pubblicità, tanto più se occulta. Però - tutti lo sanno - c'è una <em>Antica Gelateria</em> che prende il nome da un non meglio precisato <em>Corso</em>. E si tratta di una <em>Gelateria</em> piuttosto famosa. Sicché immagino che l'ignoto <em>Corso</em> da cui essa prende il nome potrebbe avere buoni motivi per vantarsi di essere proprio lui a dare il nome a cotanta <em>Gelateria</em>. Si dovrebbe perciò chiamare almeno almeno <em>Corso dell'Antica Gelateria</em>. Ma allora la <em>Gelateria</em>, per dimostrare la sua gratitudine, il suo attaccamento al luogo e il suo radicamento nel tessuto sociale, dovrebbe quanto meno precisare che il <em>Corso</em> a cui fa riferimento è proprio quello e non uno a caso: dovrebbe dunque chiamarsi <em>Antica Gelateria del Corso dell'Antica Gelateria</em>. Per riflettere fedelmente l'avvenuta variazione nella ragione sociale della <em>Gelateria</em>, il <em>Corso</em> dovrebbe quindi essere denominato <em>Corso dell'Antica Gelateria del Corso dell'Antica Gelateria</em>. E così via.<br />No, non se ne esce.Gilohttp://www.blogger.com/profile/13240963961469716254noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-22154404529757471882008-07-20T20:01:00.006+02:002008-07-20T20:16:13.826+02:00Istigazione alla rivolta? forseLeggevo qualche tempo fa la storia di questa tizia francese laureata in lettere che si è ritrovata a fare la cassiera in un supermercato, e su questo lavoro ha scritto prima un <a href="http://caissierenofutur.over-blog.com/">blog</a> e poi un libro, nei quali racconta quello che si vede stando dall'altra parte della cassa e soffermandosi in particolare sulla mancanza di rapporti umani, sulla maleducazione dei clienti, e insomma sulle piccole e grandi frustrazioni quotidiane connesse al lavoro di cassiera. Che in effetti - a occhio - non dev'essere un gran lavoro. In tutto il giorno non fai che sollevare roba da una parte e rimetterla giù dall'altra, sentire dei bip, dire quant'è, contare i soldi, grazie arrivederci; la gente poi ti odia, ti considera meno dell'ultima ruota del carrello e appena può tenta di fregarti; e insomma non dev'essere proprio il massimo.<br />Però qualcosa si può fare, forse. Anzi, si <em>deve</em> poter fare. In qualche modo le condizioni di vita e di lavoro delle cassiere <em>devono</em> poter migliorare, accidenti.<br />Senza troppa fantasia, mi permetto quindi di avanzare una proposta:<br /><div align="center"><span style="font-size:130%;">lo sciopero delle cassiere.</span></div>Certo non "sciopero" nel senso di lasciar chiusa la cassa, quello no: penso a uno sciopero sullo stile di quello dei casellanti, piuttosto. Che al momento è uno dei pochi scioperi che fanno felici gli utenti. Uno sciopero dello stesso tipo, fatto dalle cassiere, significherebbe far passare liberamente la gente dalla cassa senza sollevare roba, senza sentire bip, senza dire quant'è e soprattutto senza sporcarsi le mani col vile denaro. Sono convinto che in questo modo la categoria sociale delle cassiere acquisterebbe in un colpo solo una sconfinata stima da parte della gentile clientela e un potere contrattuale notevole nei confronti dei padroni.<br />In fondo, lo dico per loro.Gilohttp://www.blogger.com/profile/13240963961469716254noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-5496426096101280482008-07-16T20:48:00.006+02:002008-07-16T21:04:38.761+02:00Un post di classe (seconda)Un biglietto di sola andata in seconda classe da Sarzana a Genova (per dire una destinazione a caso), con un comune treno regionale, costa 6 euro e 90. Per lo stesso viaggio con lo stesso treno, in prima classe, si spendono 10 euro e 40.<br />Non è mica una differenza da poco, caspita, è più del 50% in più!<br />E le differenze nel servizio offerto quali sono? Sì, è vero, i seggiolini sono un po' più comodi, e magari il livello sociale dei compagni di carrozza è un po' più elevato (che poi questo costituisca un reale vantaggio è tutto da vedere), ma non credo che ciò sia sufficiente a giustificare una tale sproporzione nella tariffa. Il tempo di percorrenza, che è la cosa che più conta, è esattamente lo stesso. Spaccato. Al secondo, proprio. Controllate l'<a href="http://www.trenitalia.com/it/nazionali.shtml">orario</a>, se non ci credete. E anche se il treno è in ritardo, lo è tutto, prima e seconda classe insieme.<br />Tutto molto comunista, forse, ma mica giustissimo. Se l'utente paga un prezzo superiore è ragionevole che gli venga fornito un servizio commisurato al maggior esborso. La prima classe dovrebbe essere <em>prima</em>, come dice il nome. <em>Arrivare prima</em>, proprio. Staccarsi dal resto del treno e andare avanti. E arrivare a destinazione prima della seconda. O quanto meno provarci. Poi, se il treno era fermo perché davanti ne stava arrivando un altro, pazienza. L'importante è averci provato.Gilohttp://www.blogger.com/profile/13240963961469716254noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-22499515934082017692008-07-13T11:53:00.006+02:002008-07-13T15:36:13.666+02:00Un Vitello in menoMi sa che il contenuto di questo post non sarà di alcun interesse per il 98% dei lettori del blog. Di conseguenza si colloca al di sopra del livello medio di interesse di ben 2 punti percentuali. Mi accingo perciò a scriverlo con particolare cura.<br /><br />Niente, è successo che il mio ormai ex collega soprannominato <strong>Vito Vitello</strong>, mio vicino di scrivania negli ultimi 6 mesi, che aveva iniziato a lavorare lì proprio insieme a me, venerdì ha rassegnato le dimissioni e domani inizia da un'altra parte. E ieri sera, fortunatamente in collaborazione con la sua ragazza, ha offerto una cena ai suoi ex colleghi più cari. Una cena di un certo livello, bisogna dirlo, nonostante alcune <em>assenze di un certo livello</em>.<br />Per la cronaca, vi riporto il menù:<br /><ul><li>Aperitivo a base di melone, banana e spumante (migliore di quanto sembra);</li><li>Bruschette con mistura di salsiccia e stracchino;</li><li>Focaccia ripiena di formaggio, prosciutto e insalata;</li><li>Ulteriore focaccia ripiena di formaggio, pomodorini, melanzane e non so cos'altro;</li><li>Pasta al forno con carne dentro e peperoni e panna fuori;</li><li>Arrosto di porco al latte coi funghi;</li><li>Insalata con formaggio, pancetta e qualche foglia di insalata qua e là;</li><li>Tiramisù della casa con scaglie di cioccolato;</li><li>Vini rossi da tutta Italia nonché dal Regno delle Due Sicilie;</li><li>Eccellente liquorino artigianale all'amarena, altro alla liquirizia, e vodkina.</li></ul><p>Il tutto in quantità sufficienti a sfamare i presenti, i paccatori e 2 o 3 tribù subsahariane.<br />Capirete che non potevo esimermi dal <strong>ringraziare</strong> pubblicamente il Vitello (e la consorte) per una tale e tanta cena. Certo, finché è stato mio collega non mi ha risparmiato vessazioni psicofisiche, furti di cibarie e di cancelleria, calunnie, delazioni e commenti diffamanti su questo e altri blog, ma ieri sera si è rifatto. Oddio, sì, poteva anche cominciare prima, ma meglio tardi che mai, no?<br />E allora, come si confà a un vero Vitello degno di questo nome, <strong>in bocca al lupo!</strong></p>Gilohttp://www.blogger.com/profile/13240963961469716254noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-5909486395223793022008-07-10T20:47:00.004+02:002008-07-10T20:54:11.171+02:00Gilo di boa<a href="http://bp2.blogger.com/_LSZzLoM0_VQ/SHZZoGwGvaI/AAAAAAAAAcU/B0ctLomjoV8/s1600-h/candela.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221459363524689314" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_LSZzLoM0_VQ/SHZZoGwGvaI/AAAAAAAAAcU/B0ctLomjoV8/s200/candela.jpg" border="0" /></a> <div>E così, tra una storia e l'altra, questo blog è aperto già da un anno. Ebbene sì, proprio oggi è un anno giusto giusto. Forse sarebbe stato il caso di preparare un post speciale per festeggiare la ricorrenza, avrei dovuto mettermi lì d'impegno e scrivere qualcosa di veramente memorabile, se solo me ne fossi ricordato prima. E invece no.</div><div>Però non si può neanche far finta di niente, via. Tipicamente dopo un anno è tempo di bilanci, talvolta anche seri. E potrei mettermi a farne qualcuno anch'io, volendo. Ma certo non qua.</div><div>Qua posso solo notare quante ne ho scritte, di cazzate, in un anno. Per tutte ricordiamo la <a href="http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2007/07/oh-il-primo-post.html">prima</a>, già carica di significato e premonitrice dell'eccelso livello culturale che avrebbe caratterizzato quasi tutta la produzione successiva.</div><div>E ricordiamo tutti i commenti che ho ricevuto, tutti, quelli stupidi e quelli di più.</div><div>Che bello.</div><div>Ricordiamo.</div><div>Fatto?</div><div>Ricordato?</div><div>Ok, ora a lavorare.</div>Gilohttp://www.blogger.com/profile/13240963961469716254noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-66875480067849513472008-07-06T11:39:00.005+02:002008-07-06T12:10:08.201+02:00Poteva essere arte<div><div>Ieri mattina, di buon'ora, due solerti operai del comune si sono recati sotto casa mia per ripristinare le righe che delimitano i parcheggi, giacché quelle preesistenti erano state cancellate da un'asfaltatura.</div><div>Osservando il risultato del loro lavoro, non ho potuto fare a meno di compiacermi nel constatare che l'Arte era alfine giunta fin sotto casa mia, e si manifestava inaspettatamente attraverso una serie di righe bianche di un parcheggio intervallate dallo spazio per un passaggio pedonale, un tema indubbiamente assai banale se non fosse stato affrontato con tutto il genio che si può notare dalla foto che ho prontamente scattato:</div><div><a href="http://bp0.blogger.com/_LSZzLoM0_VQ/SHCUnECezyI/AAAAAAAAAcE/cIDEXiNXcVs/s1600-h/prima.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5219835366942363426" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_LSZzLoM0_VQ/SHCUnECezyI/AAAAAAAAAcE/cIDEXiNXcVs/s400/prima.jpg" border="0" /></a></div><div>Sfortunatamente però, come spesso accade in casi del genere, qualcuno che non capisce (e quindi non sopporta) l'Arte, qualche ottuso burocrate, qualche bieco rappresentante del Sistema, inorridito da una tale manifestazione di genio è prontamente giunto a rimettere ordine (il <em>suo</em> ordine) nelle cose:</div><div><a href="http://bp2.blogger.com/_LSZzLoM0_VQ/SHCXyYJvKTI/AAAAAAAAAcM/mqREHK-D76U/s1600-h/dopo.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5219838859854948658" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_LSZzLoM0_VQ/SHCXyYJvKTI/AAAAAAAAAcM/mqREHK-D76U/s400/dopo.jpg" border="0" /></a></div><div>E così adesso io, la mia città e il mio pianeta ci ritroviamo con un banalissimo parcheggio in più, un parcheggio come milioni di parcheggi, e con un'opera d'arte unica al mondo in meno. Peccato. Ma è stato bello crederci.</div></div>Gilohttp://www.blogger.com/profile/13240963961469716254noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-73498720057843648812008-07-02T19:45:00.010+02:002008-07-02T20:47:10.011+02:00Apandaperta<a href="http://bp3.blogger.com/_LSZzLoM0_VQ/SGvLZdeNvcI/AAAAAAAAAb8/zlIlS1Cm-1s/s1600-h/Panda.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218488231507377602" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LSZzLoM0_VQ/SGvLZdeNvcI/AAAAAAAAAb8/zlIlS1Cm-1s/s320/Panda.jpg" border="0" /></a> <div>Come forse alcuni di voi ricorderanno, qualche tempo fa il mio fedele Pandino (che vediamo qui ritratto al culmine di una delle sue mille eroiche imprese) era stato oggetto di un ignobile tentativo di furto perpetrato da spregevoli criminali, che ovviamente erano stati abbondantemente ma evidentemente non sufficientemente maledetti in un apposito <a href="http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2008/04/pace-e-bene.html">post</a>.<br />Ebbene, questa mattina, accingendomi come ogni santa mattina feriale a mettermi al volante del mezzo in questione, ho trovato la portiera sinistra aperta. Ma proprio aperta. E anche la destra aveva il pirulino della sicura (si noti il tecnicismo) alzato. All'interno, quel poco che c'era da aprire o spostare era stato spostato o aperto. Per farla breve, i soliti <span style="font-size:85%;">rottinculo</span> ignoti dopo aver frugato in ogni dove hanno rubato quanto segue:<br /><ul><li>Un pacchetto di fazzoletti;</li><li>Una moneta da 1 euro;</li><li>Una moneta da 500 lire.</li></ul><p>Ora, ditemi voi se si può sprecare un post per della gente che scassina una Panda per rubare 500 lire. C'è poco da dire, questi non meritano un post, questi devono solo iniziare in fretta a morire con dolore, per proseguire poi con la massima calma ma senza alcun ripensamento. E basta.</p></div>Gilohttp://www.blogger.com/profile/13240963961469716254noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-16994936888811359622008-06-30T20:32:00.002+02:002008-06-30T20:38:39.530+02:00Scusate la domanda,ma che cazzo di caldo fa?Gilohttp://www.blogger.com/profile/13240963961469716254noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-39946332473714500342008-06-28T20:40:00.005+02:002008-06-28T20:52:57.551+02:00Spezia mi fé, disfecemi VersiliaOggi sono stato, o meglio, quel poco che resta di me oggi è stato a Forte dei Marmi. Niente di speciale, se non fosse che sono andato (e tornato, persino) <strong>in bici</strong>. Ebbene sì. La settimana scorsa ero arrivato a Marina di Massa, quella prima a Marina di Carrara, e l'idea originaria era proprio di progredire un po' alla volta, ma mi sa tanto che la settimana prossima a Viareggio non mi ci vedranno. E forse, per un po', neanche altrove.<br />Il mio fedele contachilometri sostiene che in 3 ore, 2 minuti e 48 secondi ho percorso 52 chilometri e 700 metri, a una velocità media di 17,2 km/h (massima 36,8 ma in discesa, giù dalla Cima Coppi, che poi sarebbe il cavalcavia dell'autostrada). Anche un noto <a href="http://www.mappy.com/mappyme/route?data_id=1C5A0010-684E-4B58-8524-1E27085BEF3C">sito</a> di indicazioni stradali conferma che la lunghezza del percorso è di 26 km circa, ma su questo dato le mie gambe dissentono con tutta la scarsa fermezza che rimane loro. Manca uno 0 da qualche parte, dicono. E il mio apparato muscoloscheletrico tutto è in subbuglio. Non so, probabilmente non ho più l'età per queste cose. Forse dovrei solo scrivere post un po' più elaborati di questo standomene seduto in poltrona davanti al ventilatore con una boccia di luppolo liquido in mano. Non so. Fatto sta che tutto quello che mi può far male lo sta facendo, non ultimo il culo.<br />Ahi.Gilohttp://www.blogger.com/profile/13240963961469716254noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-19573140929432440612008-06-22T23:15:00.006+02:002008-06-23T19:32:03.291+02:00Tutti a casaEbbene sì, avete indovinato: per una volta persino su questo blog si parla di Cultura. Cultura cinematografica, per l'esattezza. Si parla di un film, già. Certo non una nuova uscita, un film vecchiotto (è del '60) ma sempre valido. Regia di Comencini, sceneggiatura di Age e Scarpelli, mica pizza e fichi. Ci sono Sordi, De Filippo e altra gente. Parla della seconda guerra mondiale, dell'8 settembre e di quello che ne è seguito. Con ogni probabilità lo avrete già visto, questo film, ma proprio perché sono io ve ne metto una scena:<br /><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7cH0fcj-fCQ&hl=it"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/7cH0fcj-fCQ&hl=it" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"></embed></object><br />Ecco fatto.<br />Contenti? Io, tutto sommato, abbastanza.Gilohttp://www.blogger.com/profile/13240963961469716254noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-37065734781326635412008-06-20T21:58:00.012+02:002008-06-21T12:03:18.707+02:00Cosa mi tocca fareAllora, vi spiego.<br />Una mia conoscente mi ha ordinato di pubblicare un post che parli del cane che s'è comprata qualche mese fa, pagandolo fra l'altro una cifra palesemente sproporzionata rispetto al peso e all'utilità della bestia in questione, ma non è questo il punto, né la cosa mi riguarda.<br />Dicevo. La conoscente mi ha promesso che se avessi messo in questo ambitissimo spazio una foto della bestia di cui sopra mi avrebbe presentato una sua presunta amica (umana) che sostiene essere libera e disponibile.<br />Ora, sapete quanto io sia <strong>fermamente contrario</strong>, in linea di principio, ai post su ordinazione che sottendono velati ricatti, ma senz'altro conoscete anche quel famoso paragone che ha tra i soggetti una coppia di buoi; dunque, per farla breve, ecco a voi il cane:<br /><a href="http://bp3.blogger.com/_LSZzLoM0_VQ/SFwNjT6wj1I/AAAAAAAAAbE/BYTXhpEVDYI/s1600-h/bestia1.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5214057368881499986" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LSZzLoM0_VQ/SFwNjT6wj1I/AAAAAAAAAbE/BYTXhpEVDYI/s320/bestia1.jpg" border="0" /></a><br />Il problema è che secondo la proprietaria dell'animale dovrei anche scrivere qualcosa di carino e simpatico a proposito della bestiola. Ci ho pensato, ma non è che mi venga granché. Per associazione di idee, guardando la foto qua sopra la prima cosa che mi viene da pensare è, ovviamente, di questo tipo:<br /><a href="http://bp3.blogger.com/_LSZzLoM0_VQ/SFwOLcP8MkI/AAAAAAAAAbM/daozfxeJDR8/s1600-h/bestia2.jpg"></a><a href="http://bp1.blogger.com/_LSZzLoM0_VQ/SFy-lnAF2TI/AAAAAAAAAbs/7Pg_9JYkdso/s1600-h/bestia2.gif"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5214252021921995058" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_LSZzLoM0_VQ/SFy-lnAF2TI/AAAAAAAAAbs/7Pg_9JYkdso/s320/bestia2.gif" border="0" /></a><br />Però, appunto, è solo un'associazione di idee, non sarei proprio in grado di imbastirci sopra un post.<br />Me la date voi una mano? Grazie. Poi vi faccio sapere com'è andata.Gilohttp://www.blogger.com/profile/13240963961469716254noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-443870867851488332008-06-17T22:09:00.004+02:002008-06-17T22:32:40.205+02:00Un post non per casoA volte mi piace pensare che nell'universo ci sia un qualche tipo di ordine superiore. Le prove che ho raccolto negli anni a sostegno di questa tesi, tuttavia, non sono molte (giusto l'esistenza di qualche ragazza conosciuta o solo vista passare, non molto di più), dunque mi aggrappo a quelle poche a disposizione.<br />Ad esempio, prendete un bel trenino regionale-ma-non-troppo (di quelli che fermano solo nelle stazioni degne di questo nome, per intenderci) e andate da Spezia a Livorno. Fermate intermedie: Sarzana, Carrara, Massa, Forte dei Marmi, Pietrasanta, Viareggio, Pisa. E guardate fuori dal finestrino, quando vi fermate. Vedrete che a Spezia la stazione è alla vostra destra, a Sarzana a sinistra, a Carrara a destra, a Massa a sinistra, al Forte a destra, a Pietrasanta a sinistra, a Viareggio a destra, a Pisa a sinistra, a Livorno indovinate.<br />E allora, dico, tutta questa mirabile regolarità può forse essere solo frutto del Caso?Gilohttp://www.blogger.com/profile/13240963961469716254noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-22099917367689155292008-06-12T20:46:00.004+02:002008-06-12T21:34:21.616+02:00E = m g h, perbacco!<a href="http://bp2.blogger.com/_LSZzLoM0_VQ/SFFvRdfap1I/AAAAAAAAAa8/Y6jcd4er4Yo/s1600-h/snake.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211068589609232210" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_LSZzLoM0_VQ/SFFvRdfap1I/AAAAAAAAAa8/Y6jcd4er4Yo/s320/snake.jpg" border="0" /></a>Magari non serve, ma prima di ricaricare la batteria del cellulare ho l'abitudine (se posso) di scaricarla completamente. Per farla scaricare uso il giochino del verme che deve mangiare gli insettini e ogni volta che ne mangia uno si allunga, avete presente? Ecco, bravi, proprio quello lì nella foto. Imposto la modalità senza muri, lo faccio partire e lo lascio andare, così il verme se la striscia beato e la batteria si scarica.<br /><div>Appoggiando il cellulare sul dorso il verme si ritrova a strisciare in pianura, e non c'è problema. Appoggiandolo su uno dei due lati, però, si costringe il povero vermiciattolo a strisciare in salita o in discesa, a seconda.</div><div>Ebbene, mi pare di aver notato che la batteria si scarica più velocemente se il verme va in salita. Che poi è anche logico. La fisica non è un'opinione. Il verme deve salire, gli ci vuole energia, e quell'energia la prende dalla batteria, com'è naturale.</div><div>Questa osservazione l'ho esternata a qualche mio conoscente di passaggio, tempo fa, ma costoro non hanno mostrato particolare entusiasmo per la mia scoperta.</div><div>Eppure...</div>Gilohttp://www.blogger.com/profile/13240963961469716254noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-19206749296504025332008-06-09T21:04:00.003+02:002008-06-10T08:07:39.113+02:00GrazieLo so, su questo blog parlo spesso di treni, forse ultimamente anche un po' troppo spesso. Ma stavolta non posso proprio farne a meno. Devo ringraziare una persona. Senza di lui, o di lei, forse a quest'ora non sarei qui a raccontarla.<br />Sto parlando della persona che ha inventato il bracciolo tra i due seggiolini.<br />Senza quel fatidico bracciolo stamattina a S.Rossore (per i non addetti: trattasi di una stazione situata decisamente in curva, e quindi, se il treno si ferma, decisamente in pendenza) la mastodontica signora che mi si era seduta (anzi incastrata) accanto mi avrebbe senz'altro spiaccicato contro il finestrino o peggio soffocato tra le sue carni fagocitandomi poi lentamente come una sabbia mobile verticale, come Blob, o come una roba del genere. Brutta fine, ne converrete.<br />Quel bracciolo e il suo ignoto inventore hanno salvato la mia vita e questo blog di conseguenza.<br /><span style="font-size:130%;">Grazie.</span>Gilohttp://www.blogger.com/profile/13240963961469716254noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-12657089079192806692008-06-05T20:40:00.007+02:002008-06-07T11:46:43.511+02:00Recensione censurabile<a href="http://bp3.blogger.com/_LSZzLoM0_VQ/SEg0etQjGUI/AAAAAAAAAac/tpBaaY-WkKk/s1600-h/pa.gif"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5208470671203703106" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" height="103" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LSZzLoM0_VQ/SEg0etQjGUI/AAAAAAAAAac/tpBaaY-WkKk/s200/pa.gif" width="166" border="0" /></a>Stamani, verso metà mattina, un mio collega (degno di fiducia ancorché pisano) si mette a raccontare che ieri sera è andato al cinema. Ha visto <em>Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo</em>, dice. E, a sentire quello che dice, non gli è neanche dispiaciuto. Ci sono un sacco di effetti speciali, dice, un sacco di scene d'azione.<br /><em>Rambo gli fa 'na sega</em>, dice testualmente il mio collega.<br />Io, non avendo visto il film, non so a che scena (d'azione?) si riferisse il mio collega, non so come abbiano fatto a inserirla nella trama, e neppure so quali effetti speciali abbiano usato per girarla, ma <strong>no</strong>, detta così m'ispira poco, 'sta scena di sesso con Rambo. Mi sa che non ci vado a vederlo al cinema, 'sto film.Gilohttp://www.blogger.com/profile/13240963961469716254noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-59636017245826543202008-05-30T20:38:00.005+02:002008-05-30T20:51:23.777+02:00Piove sulle carrozze e sui cavalliStamattina ero in treno, e pioveva. Dentro al treno no, non pioveva, ma fuori sì, e anche forte. Bello essere in treno quando fuori piove. Senti la pioggia che batte sul tetto della carrozza e sui finestrini e sul mondo e tu ci passi in mezzo veloce e asciutto.<br />Passavo accanto al cavallificio di Migliarino, in particolare, stamattina, mentre pioveva. E c'erano tutti questi cavalli lì in piedi nei loro recinti, fermi, sotto l'acqua, a bagnarsi e aspettare che smettesse. E pensavo che dev'esser brutto essere un cavallo del cavallificio di Migliarino quando piove. Oddio, anche quando c'è il sole non dev'essere il massimo, ma soprattutto quando piove. Dev'esser brutto anche essere un cavallo selvaggio in qualche sterminata prateria spazzata dal vento, quando piove, ma lì almeno hai l'illusione della libertà, di poter andare un po' più in là, dove forse piove un po' meno, o quanto meno puoi passare il tempo a verificare la fandonia secondo la quale ci si bagna di più correndo che camminando. Se il destino ti ha sbattuto in un recinto del cavallificio di Migliarino, invece, te ne stai lì e te la prendi tutta, non ci stanno cazzi. E infatti li vedevi, quei cavalli, che erano tutti incazzati neri, che smadonnavano in silenzio contro un qualche loro dio dei cavalli, inutilmente tanto quanto noi smadonniamo contro i nostri, ché tanto la pioggia non smetteva.<br />Poi ha smesso. Magari a quest'ora sono asciutti. Chissà.Gilohttp://www.blogger.com/profile/13240963961469716254noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-18157125195135034642008-05-25T20:04:00.004+02:002008-05-25T20:23:08.095+02:00Più gallerie per tutti<a href="http://bp1.blogger.com/_LSZzLoM0_VQ/SDmrrQH1oWI/AAAAAAAAAaU/qdhxLUPo3bI/s1600-h/tunnel.gif"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5204379603953885538" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_LSZzLoM0_VQ/SDmrrQH1oWI/AAAAAAAAAaU/qdhxLUPo3bI/s320/tunnel.gif" border="0" /></a>Una delle principali caratteristiche dei mezzi pubblici è che sono, appunto, pubblici, e che quindi tipicamente insieme a noi c'è anche altra gente.<br /><div>Un'altra caratteristica dei mezzi pubblici è che, sempre tipicamente, non bisogna guidare, giacché ci viene fatto credere che ci sia qualcuno che lo sta facendo al posto nostro.</div><div>Di conseguenza sui mezzi pubblici in genere, e sul treno in particolare (anche a causa della nota conformazione <em>vis-à-vis</em> dei seggiolini), si ha tempo e modo di osservare i campioni di umanità presenti attorno a noi, di studiare i loro comportamenti, di origliare le loro conversazioni. Specialmente quelle telefoniche. Queste, però, spesso si protraggono più a lungo del dovuto, perdendo inesorabilmente di interesse. D'altronde, spesso, uno dei momenti più divertenti delle telefonate altrui è quando vengono improvvisamente interrotte da cause esterne. Tipo <em>le gallerie</em>, appunto.</div><div>Sarà capitato anche a voi di assistere alla gustosa scenetta della signora che parla al telefono mentre il treno entra in galleria, di notte. Questa per un po' continua col monologo, convinta che l'interlocutore la stia ascoltando rapito dalla sua arte oratoria. Poi inizia a fare qualche pausa, attendendo segni di vita dall'altra parte. Quindi inizia a urlare "Pronto? Mi senti? Pronto? Pronto?" a volume linearmente crescente. Poi guarda il display, non ci capisce niente, riprova con qualche colpo di "Pronto?", e infine scuote la testa sconsolata, accorgendosi della galleria. Che a quel punto finisce. E si ricomincia.</div><div>Insomma, le gallerie servono. O di sicuro non fanno danni. Cioè, ne converrete: molto meglio una galleria in più che una in meno. E costruire gallerie genera comunque occupazione. Quindi: <strong>ci vogliono più gallerie</strong>.</div><div>Certo, si dirà, le gallerie costano. Obiezione accolta. Ma quello che costa (credo) non è tanto la costruzione della struttura della galleria quanto lo scavo che la precede. Cioè, prima di mettere il ferro e il cemento bisogna bucare il monte, e non è mica facile.</div><div>Un momento. <em>Bisogna?</em> No, non è mica detto. Si possono costruire ottime gallerie anche senza la presenza del monte. Si possono costruire anche in aperta campagna, chi lo vieta? Anche sui ponti, volendo. La loro funzione sociale di interruzione dei collegamenti radio superflui la svolgerebbero egregiamente.</div><div>No?</div>Gilohttp://www.blogger.com/profile/13240963961469716254noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-51658875016969622562008-05-20T21:08:00.003+02:002008-05-20T21:20:10.830+02:00Caro Pallo ti scrivoCaro <a href="http://ilblogdelgilo.blogspot.com/2008/05/biglietti-prego.html?showComment=1210883400000#c7047852280583630294">Pallo</a> (o chi ne fa le veci),<br />Visto che i nostri amici lettori desiderano così ardentemente conoscere la verità tutta la verità nient'altro che la verità sui miei pensieri parole opere e omissioni, perché non completi le informazioni (<strong>false</strong> e <strong>tendenziose</strong>) che hai fornito loro narrando anche quanto avvenuto quest'oggi dopo pranzo, diciamo verso le 14, nel nostro caro stanzino di lavoro?<br />Prego...Gilohttp://www.blogger.com/profile/13240963961469716254noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9098135964440345313.post-62234064054372365452008-05-17T20:47:00.008+02:002008-05-19T21:26:23.564+02:00Diffidate dalle imitazioni<div align="center"><a href="http://www.gilo.com/">http://www.gilo.com</a></div><div align="right"><a href="http://www.gilo.net/">http://www.gilo.net</a></div><div align="center"><a href="http://www.gilo.org/">http://www.gilo.org</a></div><a href="http://www.gilo.at/">http://www.gilo.at</a><br /><div align="center"><a href="http://www.gilo.be/">http://www.gilo.be</a></div><div align="right"><a href="http://www.gilo.cl/">http://www.gilo.cl</a></div><div align="center"><a href="http://www.gilo.dk/">http://www.gilo.dk</a></div><a href="http://www.gilo.nl/">http://www.gilo.nl</a><br /><div align="center"><a href="http://www.gilo.nu/">http://www.gilo.nu</a></div><div align="right"><a href="http://www.gilo.ru/">http://www.gilo.ru</a></div><div align="center"><a href="http://www.gilo.se/">http://www.gilo.se</a></div><div align="left">ma anche</div><div align="center"><a href="http://www.gilo.jlm.k12.il/">http://www.gilo.jlm.k12.il</a></div><div align="right"><a href="http://www.gilo.co.il/">http://www.gilo.co.il</a></div><div align="center"><a href="http://gilo.homepage.dk/">http://gilo.homepage.dk</a></div><a href="http://www.gilocenter.huji.ac.il/">http://www.gilocenter.huji.ac.il</a><br /><div align="center"><a href="http://www.giloscafe.com/">http://www.giloscafe.com</a></div><div align="right"><a href="http://www.giloeng.com/">http://www.giloeng.com</a></div><div align="center"><a href="http://www.gilo-tv.de/">http://www.gilo-tv.de</a></div><div align="left">quindi: <strong>occhio</strong>!</div><div align="right"><span style="font-size:78%;">(ringraziando il Bene per le segnalazioni)</span></div>Gilohttp://www.blogger.com/profile/13240963961469716254noreply@blogger.com