<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss'><id>tag:blogger.com,1999:blog-9089979898179257053</id><updated>2009-11-24T18:00:51.127+01:00</updated><title type='text'>Il Magistero di Benedetto XVI</title><subtitle type='html'>Questo blog si propone di valorizzare e commentare il Magistero di Papa Ratzinger, un vero dono di Dio per la Chiesa. Il materiale contenuto in questo blog è a disposizione di chiunque, a fini di consultazione, documentazione, ricerca e studio. Esso non ha scopo di lucro e non è un prodotto editoriale. Buona navigazione.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><author><name>Silvana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01921760487089454303</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>1208</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9089979898179257053.post-2294270234841261243</id><published>2009-11-22T13:05:00.012+01:00</published><updated>2009-11-24T07:02:54.617+01:00</updated><title type='text'>Il Papa: "Scegliere Cristo non garantisce il successo secondo i criteri del mondo, ma assicura quella pace e quella gioia che solo Lui può dare"</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.santiebeati.it/immagini/Original/20580/20580A.JPG"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 496px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.santiebeati.it/immagini/Original/20580/20580A.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://media01.vatiradio.va/podcast/00187769.MP3"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;ANGELUS DEL SANTO PADRE: AUDIO INTEGRALE DI RADIO VATICANA&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/piu-di-venti-ore-di-distanza-dalla.html"&gt;&lt;strong&gt;A più di venti ore di distanza dalla lettura del testo da parte del Papa, finalmente online il testo dell'Angelus &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/lennesima-debacle-comunicativa-della.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;L'ennesima débâcle comunicativa della Santa Sede: il testo dell'Angelus introvabile, la foto con il cantante croato Marko Perkovic e tanto altro...&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/angelus-del-22-novembre-2009-traduzione.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Angelus del 22 novembre 2009: traduzione nelle diverse lingue (da Zenit)&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="340" width="560"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pozRROselJU&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/pozRROselJU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Vedi anche:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/benedetto-xvi-allangelus-cristo-e-un-re.html"&gt;&lt;strong&gt;Benedetto XVI all'Angelus: Cristo è un Re che domina con l'amore e la speranza, senza imporsi ma rispettando la libertà dell'uomo (Radio Vaticana)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/medio-oriente-il-papa-i-cattolici-di.html"&gt;&lt;strong&gt;Medio Oriente, il Papa: i Cattolici di Terra Santa non perdano la speranza (Izzo)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/allangelus-il-papa-elogia-le-donne-che.html"&gt;&lt;strong&gt;All'Angelus il Papa elogia le donne che consacrano la vita a Dio (Apcom)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-il-regno-di-cristo-non-si.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: il Regno di Cristo non si impone ma rispetta la libertà (Izzo)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-scegliere-cristo-re-non.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: Scegliere Cristo Re non garantisce il successo, ma pace e gioia fino al martirio (AsiaNews)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-stare-con-gesu-non-garantisce.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: stare con Gesù non garantisce il successo ma la gioia (Izzo)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;LE PAROLE DEL PAPA ALLA RECITA DELL’ANGELUS, 22.11.2009 &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Alle ore 12 di oggi il Santo Padre Benedetto XVI si affaccia alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro. Queste le parole del Papa nell’introdurre la preghiera mariana:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PRIMA DELL’ANGELUS&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cari fratelli e sorelle&lt;/em&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quest’ultima domenica dell’Anno liturgico celebriamo la solennità di Gesù Cristo Re dell’universo, una festa di istituzione relativamente recente, che però ha profonde radici bibliche e teologiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il titolo di "re", riferito a Gesù, è molto importante nei Vangeli e permette di dare una lettura completa della sua figura e della sua missione di salvezza. Si può notare a questo proposito una progressione: si parte dall’espressione "re d’Israele" e si giunge a quella di re universale, Signore del cosmo e della storia, dunque molto al di là delle attese dello stesso popolo ebraico. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al centro di questo percorso di rivelazione della regalità di Gesù Cristo sta ancora una volta il mistero della sua morte e risurrezione. Quando Gesù viene messo in croce, i sacerdoti, gli scribi e gli anziani lo deridono dicendo: "E’ il re d’Israele; scenda ora dalla croce e crederemo in lui" (Mt 27,42). In realtà, proprio in quanto è il Figlio di Dio Gesù si è consegnato liberamente alla sua passione, e la croce è il segno paradossale della sua regalità, che consiste nella vittoria della volontà d’amore di Dio Padre sulla disobbedienza del peccato. E’ proprio offrendo se stesso nel sacrificio di espiazione che Gesù diventa il Re universale, come dichiarerà Egli stesso apparendo agli Apostoli dopo la risurrezione: "A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra" (Mt 28,18).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ma in che cosa consiste il "potere" di Gesù Cristo Re? Non è quello dei re e dei grandi di questo mondo; è il potere divino di dare la vita eterna, di liberare dal male, di sconfiggere il dominio della morte. È il potere dell’Amore, che sa ricavare il bene dal male, intenerire un cuore indurito, portare pace nel conflitto più aspro, accendere la speranza nel buio più fitto. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo Regno della Grazia non si impone mai, e rispetta sempre la nostra libertà. Cristo è venuto a "rendere testimonianza alla verità" (Gv 18,37) – come dichiarò di fronte a Pilato –: chi accoglie la sua testimonianza, si pone sotto la sua "bandiera", secondo l’immagine cara a sant’Ignazio di Loyola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ad ogni coscienza, dunque, si rende necessaria – questo sì – una scelta: chi voglio seguire? Dio o il maligno? La verità o la menzogna? Scegliere per Cristo non garantisce il successo secondo i criteri del mondo, ma assicura quella pace e quella gioia che solo Lui può dare. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo dimostra, in ogni epoca, l’esperienza di tanti uomini e donne che, in nome di Cristo, in nome della verità e della giustizia, hanno saputo opporsi alle lusinghe dei poteri terreni con le loro diverse maschere, sino a sigillare con il martirio questa loro fedeltà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari fratelli e sorelle, quando l’Angelo Gabriele portò l’annuncio a Maria, Le preannunciò che il suo Figlio avrebbe ereditato il trono di Davide e regnato per sempre (cfr Lc 1,32-33). E la Vergine Santa credette ancor prima di donarLo al mondo. Dovette, poi, senz’altro domandarsi quale nuovo genere di regalità fosse quella di Gesù, e lo comprese ascoltando le sue parole e soprattutto partecipando intimamente al mistero della sua morte di croce e della sua risurrezione. Chiediamo a Maria di aiutare anche noi a seguire Gesù, nostro Re, come ha fatto Lei, e a renderGli testimonianza con tutta la nostra esistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DOPO L’ANGELUS&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Oggi, a Nazaret si svolge la cerimonia di beatificazione di Suor Marie-Alphonsine Danil Ghattas, nata a Gerusalemme nel 1843 in una famiglia cristiana, che comprendeva ben diciannove figli. Scoprì ben presto la vocazione alla vita religiosa, a cui si appassionò, nonostante le iniziali difficoltà poste dalla famiglia. A lei va il merito di fondare una Congregazione formata solo da donne del posto, con lo scopo dell’insegnamento religioso, per vincere l’analfabetismo ed elevare le condizioni della donna di quel tempo nella terra dove Gesù stesso ne esaltò la dignità. Punto centrale della spiritualità di questa nuova Beata è l’intensa devozione alla Vergine Maria, modello luminoso di vita interamente consacrata a Dio: il Santo Rosario era la sua preghiera continua, la sua ancora di salvezza, la sua fonte di grazie. La beatificazione di questa così significativa figura di donna è di particolare conforto per la Comunità cattolica in Terra Santa ed è un invito ad affidarsi sempre, con ferma speranza, alla Divina Provvidenza e alla materna protezione di Maria.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ieri, nella memoria della Presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio, ricorreva la Giornata pro orantibus, in favore delle comunità religiose di clausura. Colgo volentieri l’occasione per rivolgere ad esse il mio cordiale saluto, rinnovando a tutti l’invito a sostenerle nelle loro necessità. Sono lieto anche, in questa circostanza, di ringraziare pubblicamente le monache che si sono avvicendate nel piccolo Monastero in Vaticano: Clarisse, Carmelitane, Benedettine e, da poco, Visitandine. La vostra preghiera, care sorelle, è molto preziosa per il mio ministero.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chers pèlerins de langue française soyez les bienvenus. En ce jour où nous célébrons le Christ Roi de l’univers, l’Evangile nous invite à contempler le Crucifié et à nous laisser humblement sauver par Lui. Ainsi nous aurons accès à son Royaume de lumière. C’est dans l’abaissement du Christ en croix que nous pouvons découvrir la toute puissance divine. Confions-nous à la Vierge Marie, notre Mère et notre Reine, afin qu’elle nous conduise jusqu’au Royaume de justice et de paix de son Fils Jésus ! Bonne semaine à tous !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I am happy to greet all the English-speaking pilgrims and visitors present at this Angelus on the Solemnity of Christ the King. His Kingdom is not built upon the power of this world but comes to us when we accept the presence of God in our hearts and live in his light. Let us strive to follow closely in the footsteps of Christ the Servant King and bear constant witness to his merciful love and his saving truth! God’s blessings upon you all!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Von Herzen grüße ich alle deutschsprachigen Gäste hier auf dem Petersplatz. Mit dem heutigen Christkönigssonntag findet das liturgische Kirchenjahr seinen Abschluß. Christus ist in die Welt gekommen, um mit der Hingabe seines Lebens für die Wahrheit der Liebe Gottes Zeugnis abzulegen. Hören wir auf seine Stimme und bitten wir um das Kommen seines Reiches der Heiligkeit und der Gnade, der Gerechtigkeit, der Liebe und des Friedens (Präfation). Christus, der Herrscher über Himmel und Erde, schenke uns sein Erbarmen und sein Heil.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saludo con afecto a los peregrinos de lengua española, en particular a los fieles de las parroquias de Santo Tomás Apóstol y Santo Domingo Savio, de Valencia. Con la Festividad de Jesucristo, Rey del Universo, concluimos el Año Litúrgico, ensalzando una vez más el señorío de Cristo. Él es "el Alfa y Omega, el que es, el que era y el que viene, el Todopoderoso", como escuchamos este domingo en la lectura del libro del Apocalipsis. Os invito a que, a imitación de la Virgen María, "la esclava del Señor", sirváis continuamente a Dios y a los hermanos y, junto con toda la Creación, glorifiquéis con vuestras vidas al Rey del Universo. Muchas gracias y feliz domingo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Drodzy Polacy, Bracia i Siostry! UroczystoÑƒ Chrystusa Króla przypomina, óe celem dóe½ cz»owieka nie jest doczesne królestwo przemocy, pienidza czy przyjemnoÑci, lecz Boóe Królestwo: „prawdy i óycia, Ñwi"toÑci i »aski, sprawiedliwoÑci, mi»oÑci i pokoju". Niech nasze óycie b"dzie Ñwiadectwem realizacji tego ewangelicznego or"dzia. Chrystus Król niech nam b»ogos»awi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Cari polacchi! Fratelli e sorelle! La Solennità di Gesù Cristo, Re dell’Universo ci ricorda che la meta delle aspirazioni dell’uomo non è il regno terreno della violenza, del denaro o dei piaceri mondani, ma il Regno di Dio: «di verità e di vita, di santità e di grazia, di giustizia, d’amore e di pace». La nostra vita sia testimonianza della realizzazione di questo messaggio evangelico. Cristo Re ci benedica!]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rivolgo infine un cordiale saluto ai pellegrini di lingua italiana, in particolare ai fedeli venuti da Berchiddeddu – diocesi di Ozieri – e dalle parrocchie romane dell’Ascensione e dei Santi Antonio e Annibale Maria di Francia. Saluto inoltre i partecipanti all’incontro promosso dal Movimento Cristiano Lavoratori sulla realtà dei lavoratori immigrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tutti auguro una buona domenica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;© Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9089979898179257053-2294270234841261243?l=magisterobenedettoxvi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/feeds/2294270234841261243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=9089979898179257053&amp;postID=2294270234841261243&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/2294270234841261243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/2294270234841261243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/il-papa-scegliere-cristo-non-garantisce.html' title='Il Papa: &quot;Scegliere Cristo non garantisce il successo secondo i criteri del mondo, ma assicura quella pace e quella gioia che solo Lui può dare&quot;'/><author><name>Raffaella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05486057003355006264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='04708544837114682077'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9089979898179257053.post-4157210785750749343</id><published>2009-11-21T11:50:00.008+01:00</published><updated>2009-11-23T18:36:13.044+01:00</updated><title type='text'>Il Papa agli artisti: "La fede non toglie nulla al vostro genio, alla vostra arte, anzi li esalta e li nutre, li incoraggia...."</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SwrICHUKizI/AAAAAAAAV0I/8ZAgHqyzcvA/s1600/artisti.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SwrICHUKizI/AAAAAAAAV0I/8ZAgHqyzcvA/s400/artisti.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407354241260620594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/incontro-del-santo-padre-con-gli.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;INCONTRO DEL SANTO PADRE CON GLI ARTISTI: LO SPECIALE DEL BLOG&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/appello-al-santo-padre-benedetto-xvi.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Appello al Santo Padre Benedetto XVI per un'Arte sacra autenticamente cattolica&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://trovacinema.repubblica.it/multimedia/curiosita/moretti-con-gli-artisti-dal-papa/20685046/1/1"&gt;&lt;strong&gt;INCONTRO PAPA-ARTISTI: FOTOGALLERY REPUBBLICA.IT&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;INCONTRO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI CON GLI ARTISTI NELLA CAPPELLA SISTINA , 21.11.2009 &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Alle ore 11 di questa mattina, nella Cappella Sistina, il Santo Padre Benedetto XVI incontra gli Artisti.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nel corso dell’evento, promosso dal Pontificio Consiglio della Cultura nel decennale della Lettera di Giovanni Paolo II agli Artisti (4 aprile 1999) e nel 45° anniversario dell’Incontro di Paolo VI con gli Artisti (7 maggio 1964), dopo l’indirizzo di omaggio di S.E. Mons. Gianfranco Ravasi, il Papa rivolge agli ospiti il seguente discorso:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DISCORSO DEL SANTO PADRE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Signori Cardinali,&lt;br /&gt;venerati Fratelli nell’Episcopato e nel Sacerdozio,&lt;br /&gt;illustri Artisti,&lt;br /&gt;Signore e Signori&lt;/em&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con grande gioia vi accolgo in questo luogo solenne e ricco di arte e di memorie. Rivolgo a tutti e a ciascuno il mio cordiale saluto, e vi ringrazio per aver accolto il mio invito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Con questo incontro desidero esprimere e rinnovare l’amicizia della Chiesa con il mondo dell’arte, un’amicizia consolidata nel tempo, poiché il Cristianesimo, fin dalle sue origini, ha ben compreso il valore delle arti e ne ha utilizzato sapientemente i multiformi linguaggi per comunicare il suo immutabile messaggio di salvezza. Questa amicizia va continuamente promossa e sostenuta, affinché sia autentica e feconda, adeguata ai tempi e tenga conto delle situazioni e dei cambiamenti sociali e culturali. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco il motivo di questo nostro appuntamento. Ringrazio di cuore Mons. Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, per averlo promosso e preparato, con i suoi collaboratori, come pure per le parole che mi ha poc’anzi rivolto. Saluto i Signori Cardinali, i Vescovi, i Sacerdoti e le distinte Personalità presenti. Ringrazio anche la Cappella Musicale Pontificia Sistina che accompagna questo significativo momento. Protagonisti di questo incontro siete voi, cari e illustri Artisti, appartenenti a Paesi, culture e religioni diverse, forse anche lontani da esperienze religiose, ma desiderosi di mantenere viva una comunicazione con la Chiesa cattolica e di non restringere gli orizzonti dell’esistenza alla mera materialità, ad una visione riduttiva e banalizzante. Voi rappresentate il variegato mondo delle arti e, proprio per questo, attraverso di voi vorrei far giungere a tutti gli artisti il mio invito all’amicizia, al dialogo, alla collaborazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune significative circostanze arricchiscono questo momento. Ricordiamo il decennale della &lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/letters/documents/hf_jp-ii_let_23041999_artists_it.html"&gt;&lt;strong&gt;Lettera agli Artisti &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;del mio venerato predecessore, il Servo di Dio Giovanni Paolo II. &lt;br /&gt;Per la prima volta, alla vigilia del Grande Giubileo dell’Anno 2000, questo Pontefice, anch’egli artista, scrisse direttamente agli artisti con la solennità di un documento papale e il tono amichevole di una conversazione tra "quanti – come recita l’indirizzo –, con appassionata dedizione, cercano nuove «epifanie» della bellezza". Lo stesso Papa, venticinque anni or sono, aveva proclamato patrono degli artisti il Beato Angelico, indicando in lui un modello di perfetta sintonia tra fede e arte. &lt;br /&gt;Il mio pensiero va, poi, al 7 maggio del 1964, quarantacinque anni fa, quando, in questo stesso luogo, &lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/homilies/1964/documents/hf_p-vi_hom_19640507_messa-artisti_it.html"&gt;&lt;strong&gt;si realizzava uno storico evento, fortemente voluto dal Papa Paolo VI&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; per riaffermare l’amicizia tra la Chiesa e le arti. Le parole che ebbe a pronunciare in quella circostanza risuonano ancor oggi sotto la volta di questa Cappella Sistina, toccando il cuore e l’intelletto. "&lt;em&gt;Noi abbiamo bisogno di voi - egli disse -. Il Nostro ministero ha bisogno della vostra collaborazione. Perché, come sapete, il Nostro ministero è quello di predicare e di rendere accessibile e comprensibile, anzi commovente, il mondo dello spirito, dell’invisibile, dell’ineffabile, di Dio. E in questa operazione… voi siete maestri. E’ il vostro mestiere, la vostra missione; e la vostra arte è quella di carpire dal cielo dello spirito i suoi tesori e rivestirli di parola, di colori, di forme, di accessibilità&lt;/em&gt;" (Insegnamenti II, [1964], 313). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanta era la stima di Paolo VI per gli artisti, da spingerlo a formulare espressioni davvero ardite: "&lt;em&gt;E se Noi mancassimo del vostro ausilio – proseguiva –, il ministero diventerebbe balbettante ed incerto e avrebbe bisogno di fare uno sforzo, diremmo, di diventare esso stesso artistico, anzi di diventare profetico. Per assurgere alla forza di espressione lirica della bellezza intuitiva, avrebbe bisogno di far coincidere il sacerdozio con l’arte&lt;/em&gt;" (Ibid., 314). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quella circostanza, Paolo VI assunse l’ impegno di "ristabilire l’amicizia tra la Chiesa e gli artisti", e chiese loro di farlo proprio e di condividerlo, analizzando con serietà e obiettività i motivi che avevano turbato tale rapporto e assumendosi ciascuno con coraggio e passione la responsabilità di un rinnovato, approfondito itinerario di conoscenza e di dialogo, in vista di un’autentica "rinascita" dell’arte, nel contesto di un nuovo umanesimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello storico incontro, come dicevo, avvenne qui, in questo santuario di fede e di creatività umana. Non è dunque casuale il nostro ritrovarci proprio in questo luogo, prezioso per la sua architettura e per le sue simboliche dimensioni, ma ancora di più per gli affreschi che lo rendono inconfondibile, ad iniziare dai capolavori di Perugino e Botticelli, Ghirlandaio e Cosimo Rosselli, Luca Signorelli ed altri, per giungere alle Storie della Genesi e al Giudizio Universale, opere eccelse di Michelangelo Buonarroti, che qui ha lasciato una delle creazioni più straordinarie di tutta la storia dell’arte. Qui è anche risuonato spesso il linguaggio universale della musica, grazie al genio di grandi musicisti, che hanno posto la loro arte al servizio della liturgia, aiutando l’anima ad elevarsi a Dio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Al tempo stesso, la Cappella Sistina è uno scrigno singolare di memorie, giacché costituisce lo scenario, solenne ed austero, di eventi che segnano la storia della Chiesa e dell’umanità. Qui, come sapete, il Collegio dei Cardinali elegge il Papa; qui ho vissuto anch’io, con trepidazione e assoluta fiducia nel Signore, il momento indimenticabile della mia elezione a Successore dell’apostolo Pietro.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari amici, lasciamo che questi affreschi ci parlino oggi, attirandoci verso la méta ultima della storia umana. Il Giudizio Universale, che campeggia alle mie spalle, ricorda che la storia dell’umanità è movimento ed ascensione, è inesausta tensione verso la pienezza, verso la felicità ultima, verso un orizzonte che sempre eccede il presente mentre lo attraversa. Nella sua drammaticità, però, questo affresco pone davanti ai nostri occhi anche il pericolo della caduta definitiva dell’uomo, minaccia che incombe sull’umanità quando si lascia sedurre dalle forze del male. L’affresco lancia perciò un forte grido profetico contro il male; contro ogni forma di ingiustizia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma per i credenti il Cristo risorto è la Via, la Verità e la Vita. Per chi fedelmente lo segue è la Porta che introduce in quel "faccia a faccia", in quella visione di Dio da cui scaturisce senza più limitazioni la felicità piena e definitiva. Michelangelo offre così alla nostra visione l’Alfa e l’Omega, il Principio e la Fine della storia, e ci invita a percorrere con gioia, coraggio e speranza l’itinerario della vita. La drammatica bellezza della pittura michelangiolesca, con i suoi colori e le sue forme, si fa dunque annuncio di speranza, invito potente ad elevare lo sguardo verso l’orizzonte ultimo. Il legame profondo tra bellezza e speranza costituiva anche il nucleo essenziale del suggestivo &lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/speeches/1965/documents/hf_p-vi_spe_19651208_epilogo-concilio-artisti_it.html"&gt;&lt;strong&gt;Messaggio che Paolo VI indirizzò agli artisti&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; alla chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II, l’8 dicembre 1965: "A voi tutti - egli proclamò solennemente - la Chiesa del Concilio dice con la nostra voce: se voi siete gli amici della vera arte, voi siete nostri amici!" (Enchiridion Vaticanum, 1, p. 305). Ed aggiunse: "Questo mondo nel quale viviamo ha bisogno di bellezza per non sprofondare nella disperazione. La bellezza, come la verità, è ciò che infonde gioia al cuore degli uomini, è quel frutto prezioso che resiste al logorio del tempo, che unisce le generazioni e le fa comunicare nell’ammirazione. E questo grazie alle vostre mani… Ricordatevi che siete i custodi della bellezza nel mondo" (Ibid.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il momento attuale è purtroppo segnato, oltre che da fenomeni negativi a livello sociale ed economico, anche da un affievolirsi della speranza, da una certa sfiducia nelle relazioni umane, per cui crescono i segni di rassegnazione, di aggressività, di disperazione. Il mondo in cui viviamo, poi, rischia di cambiare il suo volto a causa dell’opera non sempre saggia dell’uomo il quale, anziché coltivarne la bellezza, sfrutta senza coscienza le risorse del pianeta a vantaggio di pochi e non di rado ne sfregia le meraviglie naturali. Che cosa può ridare entusiasmo e fiducia, che cosa può incoraggiare l’animo umano a ritrovare il cammino, ad alzare lo sguardo sull’orizzonte, a sognare una vita degna della sua vocazione se non la bellezza? Voi sapete bene, cari artisti, che l’esperienza del bello, del bello autentico, non effimero né superficiale, non è qualcosa di accessorio o di secondario nella ricerca del senso e della felicità, perché tale esperienza non allontana dalla realtà, ma, al contrario, porta ad un confronto serrato con il vissuto quotidiano, per liberarlo dall’oscurità e trasfigurarlo, per renderlo luminoso, bello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una funzione essenziale della vera bellezza, infatti, già evidenziata da Platone, consiste nel comunicare all’uomo una salutare "scossa", che lo fa uscire da se stesso, lo strappa alla rassegnazione, all’accomodamento del quotidiano, lo fa anche soffrire, come un dardo che lo ferisce, ma proprio in questo modo lo "risveglia" aprendogli nuovamente gli occhi del cuore e della mente, mettendogli le ali, sospingendolo verso l’alto. L’espressione di Dostoevskij che sto per citare è senz’altro ardita e paradossale, ma invita a riflettere: "L’umanità può vivere - egli dice - senza la scienza, può vivere senza pane, ma soltanto senza la bellezza non potrebbe più vivere, perché non ci sarebbe più nulla da fare al mondo. Tutto il segreto è qui, tutta la storia è qui". Gli fa eco il pittore Georges Braque: "L’arte è fatta per turbare, mentre la scienza rassicura". La bellezza colpisce, ma proprio così richiama l’uomo al suo destino ultimo, lo rimette in marcia, lo riempie di nuova speranza, gli dona il coraggio di vivere fino in fondo il dono unico dell’esistenza. La ricerca della bellezza di cui parlo, evidentemente, non consiste in alcuna fuga nell’irrazionale o nel mero estetismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Troppo spesso, però, la bellezza che viene propagandata è illusoria e mendace, superficiale e abbagliante fino allo stordimento e, invece di far uscire gli uomini da sé e aprirli ad orizzonti di vera libertà attirandoli verso l’alto, li imprigiona in se stessi e li rende ancor più schiavi, privi di speranza e di gioia. Si tratta di una seducente ma ipocrita bellezza, che ridesta la brama, la volontà di potere, di possesso, di sopraffazione sull’altro e che si trasforma, ben presto, nel suo contrario, assumendo i volti dell’oscenità, della trasgressione o della provocazione fine a se stessa. L’autentica bellezza, invece, schiude il cuore umano alla nostalgia, al desiderio profondo di conoscere, di amare, di andare verso l’Altro, verso l’Oltre da sé. Se accettiamo che la bellezza ci tocchi intimamente, ci ferisca, ci apra gli occhi, allora riscopriamo la gioia della visione, della capacità di cogliere il senso profondo del nostro esistere, il Mistero di cui siamo parte e da cui possiamo attingere la pienezza, la felicità, la passione dell’impegno quotidiano. Giovanni Paolo II, nella Lettera agli Artisti, cita, a tale proposito, questo verso di un poeta polacco, Cyprian Norwid: "La bellezza è per entusiasmare al lavoro, / il lavoro è per risorgere" (n. 3). E più avanti aggiunge: "In quanto ricerca del bello, frutto di un’immaginazione che va al di là del quotidiano, l’arte è, per sua natura, una sorta di appello al Mistero. Persino quando scruta le profondità più oscure dell’anima o gli aspetti più sconvolgenti del male, l’artista si fa in qualche modo voce dell’universale attesa di redenzione" (n. 10). E nella conclusione afferma: "La bellezza è cifra del mistero e richiamo al trascendente" (n. 16).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste ultime espressioni ci spingono a fare un passo in avanti nella nostra riflessione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;La bellezza, da quella che si manifesta nel cosmo e nella natura a quella che si esprime attraverso le creazioni artistiche, proprio per la sua caratteristica di aprire e allargare gli orizzonti della coscienza umana, di rimandarla oltre se stessa, di affacciarla sull’abisso dell’Infinito, può diventare una via verso il Trascendente, verso il Mistero ultimo, verso Dio. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’arte, in tutte le sue espressioni, nel momento in cui si confronta con i grandi interrogativi dell’esistenza, con i temi fondamentali da cui deriva il senso del vivere, può assumere una valenza religiosa e trasformarsi in un percorso di profonda riflessione interiore e di spiritualità. Questa affinità, questa sintonia tra percorso di fede e itinerario artistico, l’attesta un incalcolabile numero di opere d’arte che hanno come protagonisti i personaggi, le storie, i simboli di quell’immenso deposito di "figure" – in senso lato – che è la Bibbia, la Sacra Scrittura. Le grandi narrazioni bibliche, i temi, le immagini, le parabole hanno ispirato innumerevoli capolavori in ogni settore delle arti, come pure hanno parlato al cuore di ogni generazione di credenti mediante le opere dell’artigianato e dell’arte locale, non meno eloquenti e coinvolgenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si parla, in proposito, di una via pulchritudinis, una via della bellezza che costituisce al tempo stesso un percorso artistico, estetico, e un itinerario di fede, di ricerca teologica. Il teologo Hans Urs von Balthasar apre la sua grande opera intitolata Gloria. Un’estetica teologica con queste suggestive espressioni: "La nostra parola iniziale si chiama bellezza. La bellezza è l’ultima parola che l’intelletto pensante può osare di pronunciare, perché essa non fa altro che incoronare, quale aureola di splendore inafferrabile, il duplice astro del vero e del bene e il loro indissolubile rapporto". Osserva poi: "Essa è la bellezza disinteressata senza la quale il vecchio mondo era incapace di intendersi, ma che ha preso congedo in punta di piedi dal moderno mondo degli interessi, per abbandonarlo alla sua cupidità e alla sua tristezza. Essa è la bellezza che non è più amata e custodita nemmeno dalla religione". E conclude: "Chi, al suo nome, increspa al sorriso le labbra, giudicandola come il ninnolo esotico di un passato borghese, di costui si può essere sicuri che – segretamente o apertamente – non è più capace di pregare e, presto, nemmeno di amare". La via della bellezza ci conduce, dunque, a cogliere il Tutto nel frammento, l’Infinito nel finito, Dio nella storia dell’umanità. Simone Weil scriveva a tal proposito: "In tutto quel che suscita in noi il sentimento puro ed autentico del bello, c’è realmente la presenza di Dio. C’è quasi una specie di incarnazione di Dio nel mondo, di cui la bellezza è il segno. Il bello è la prova sperimentale che l’incarnazione è possibile. Per questo ogni arte di prim’ordine è, per sua essenza, religiosa". Ancora più icastica l’affermazione di Hermann Hesse: "Arte significa: dentro a ogni cosa mostrare Dio". Facendo eco alle parole del Papa Paolo VI, il Servo di Dio Giovanni Paolo II ha riaffermato il desiderio della Chiesa di rinnovare il dialogo e la collaborazione con gli artisti: "Per trasmettere il messaggio affidatole da Cristo, la Chiesa ha bisogno dell’arte" (Lettera agli Artisti, n. 12); ma domandava subito dopo: "L’arte ha bisogno della Chiesa?", sollecitando così gli artisti a ritrovare nella esperienza religiosa, nella rivelazione cristiana e nel "grande codice" che è la Bibbia una sorgente di rinnovata e motivata ispirazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cari Artisti, avviandomi alla conclusione, vorrei rivolgervi anch’io, come già fece il mio Predecessore, un cordiale, amichevole ed appassionato appello. Voi siete custodi della bellezza; voi avete, grazie al vostro talento, la possibilità di parlare al cuore dell’umanità, di toccare la sensibilità individuale e collettiva, di suscitare sogni e speranze, di ampliare gli orizzonti della conoscenza e dell’impegno umano. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Siate perciò grati dei doni ricevuti e pienamente consapevoli della grande responsabilità di comunicare la bellezza, di far comunicare nella bellezza e attraverso la bellezza! Siate anche voi, attraverso la vostra arte, annunciatori e testimoni di speranza per l’umanità! E non abbiate paura di confrontarvi con la sorgente prima e ultima della bellezza, di dialogare con i credenti, con chi, come voi, si sente pellegrino nel mondo e nella storia verso la Bellezza infinita! &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;La fede non toglie nulla al vostro genio, alla vostra arte, anzi li esalta e li nutre, li incoraggia a varcare la soglia e a contemplare con occhi affascinati e commossi la méta ultima e definitiva, il sole senza tramonto che illumina e fa bello il presente.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sant’Agostino, cantore innamorato della bellezza, riflettendo sul destino ultimo dell’uomo e quasi commentando ante litteram la scena del Giudizio che avete oggi davanti ai vostri occhi, così scriveva: "Godremo, dunque di una visione, o fratelli, mai contemplata dagli occhi, mai udita dalle orecchie, mai immaginata dalla fantasia: una visione che supera tutte le bellezze terrene, quella dell’oro, dell’argento, dei boschi e dei campi, del mare e del cielo, del sole e della luna, delle stelle e degli angeli; la ragione è questa: che essa è la fonte di ogni altra bellezza" (In Ep. Jo. Tr. 4,5: PL 35, 2008). Auguro a tutti voi, cari Artisti, di portare nei vostri occhi, nelle vostre mani, nel vostro cuore questa visione, perché vi dia gioia e ispiri sempre le vostre opere belle. Mentre di cuore vi benedico, vi saluto, come già fece Paolo VI, con una sola parola: arrivederci!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Je suis heureux de saluer tous les artistes présents. Chers amis, je vous encourage à découvrir et à exprimer toujours mieux, à travers la beauté de vos œuvres, le mystère de Dieu et le mystère de l’homme. Que Dieu vous bénisse !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dear friends, thank you for your presence here today. Let the beauty that you express by your God-given talents always direct the hearts of others to glorify the Creator, the source of all that is good. God’s blessings upon you all!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sehr herzlich grüße ich euch, liebe Freunde. Mit eurem künstlerischen Talent macht ihr gleichsam das Schöpferwirken Gottes sichtbar. Der Herr, der uns im Schönen nahe sein will, erfülle euch mit seinem Geist der Liebe. Gott segne euch alle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saludo cordialmente a los artistas que participan en este encuentro. Queridos amigos, os animo a fomentar el sentido y las manifestaciones de la hermosura en la creación. Que Dios os bendiga. Muchas gracias.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;© Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9089979898179257053-4157210785750749343?l=magisterobenedettoxvi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/feeds/4157210785750749343/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=9089979898179257053&amp;postID=4157210785750749343&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/4157210785750749343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/4157210785750749343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/il-papa-agli-artisti-la-fede-non-toglie.html' title='&lt;strong&gt;Il Papa agli artisti: &quot;La fede non toglie nulla al vostro genio, alla vostra arte, anzi li esalta e li nutre, li incoraggia....&quot;&lt;/strong&gt;'/><author><name>Raffaella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05486057003355006264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='04708544837114682077'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SwrICHUKizI/AAAAAAAAV0I/8ZAgHqyzcvA/s72-c/artisti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9089979898179257053.post-3324451157172861436</id><published>2009-11-20T13:00:00.007+01:00</published><updated>2009-11-21T13:39:26.194+01:00</updated><title type='text'>Faccio appello alle autorità politiche e civili affinché offrano il necessario sostegno per il rispetto della dignità e dei diritti dei non udenti</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/Swaq1f_byFI/AAAAAAAAVqg/xhfpSO8tjWE/s1600/universita2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 229px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/Swaq1f_byFI/AAAAAAAAVqg/xhfpSO8tjWE/s400/universita2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406196238802208850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Vedi anche:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/effata-apriti-leditoriale-di-padre.html"&gt;&lt;strong&gt;Effatà, Apriti! L'editoriale di padre Lombardi (Radio Vaticana) &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/lappello-di-benedetto-xvi-in-favore-dei.html"&gt;&lt;strong&gt;L'appello di Benedetto XVI in favore dei non udenti: la società non li discrimini, ma li aiuti a integrarsi difendendone i diritti (Radio Vaticana)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-non-udenti-discriminati-appello.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: non udenti discriminati, appello per solerte accoglienza (Izzo)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;UDIENZA AI PARTECIPANTI ALLA CONFERENZA INTERNAZIONALE PROMOSSA DAL PONTIFICIO CONSIGLIO PER GLI OPERATORI SANITARI (PER LA PASTORALE DELLA SALUTE), 20.11.2009 &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Alle ore 12.15 di questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI riceve in Udienza i partecipanti alla XXIV Conferenza Internazionale promossa dal Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari (per la Pastorale della Salute) sul tema: "Effatà! La persona sorda nella vita della Chiesa" e rivolge loro il discorso che riportiamo di seguito:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DISCORSO DEL SANTO PADRE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cari fratelli e sorelle&lt;/em&gt;! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono lieto di incontravi in occasione della XXIV Conferenza Internazionale organizzata dal Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari su un tema di grande rilevanza sociale ed ecclesiale: Effatà! La persona sorda nella vita della Chiesa. Saluto il Presidente del Dicastero, l'Arcivescovo Zygmunt Zimowski, e lo ringrazio per le sue cordiali parole. Il mio saluto si estende al Segretario ed al nuovo Sotto-Segretario, ai Sacerdoti, ai Religiosi e ai Laici, agli Esperti e a tutti i presenti. Desidero esprimere il mio apprezzamento e incoraggiamento per il generoso impegno da voi profuso in questo importante settore della pastorale. &lt;br /&gt;Numerose, infatti, e delicate sono le problematiche riguardanti le persone non udenti, che sono state fatte oggetto di attenta riflessione in questi giorni. Si tratta di una realtà articolata, che spazia dall'orizzonte sociologico a quello pedagogico, da quello medico e psicologico a quello etico-spirituale e pastorale. Le relazioni degli specialisti, lo scambio di esperienze tra chi opera nel settore, le testimonianze stesse di non udenti, hanno offerto la possibilità di un’analisi approfondita della situazione e di formulare proposte e indicazioni per un’attenzione sempre più adeguata a questi nostri fratelli e sorelle. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La parola “Effatà”, posta all'inizio del titolo della Conferenza, richiama alla mente il noto episodio del Vangelo di Marco (cfr 7,31-37), che costituisce un paradigma di come il Signore opera verso le persone non udenti. Gesù prende in disparte un uomo sordo e muto e, dopo aver compiuto alcuni gesti simbolici, alza gli occhi al Cielo e gli dice: “Effatà!”, cioè: “Apriti!”. &lt;br /&gt;In quell’istante, riferisce l'evangelista, all'uomo fu restituito l'udito, gli si sciolse la lingua e parlava correttamente. I gesti di Gesù sono colmi di attenzione amorosa ed esprimono profonda compassione per l’uomo che gli sta davanti: gli manifesta il suo interessamento concreto, lo toglie dalla confusione della folla, gli fa sentire la sua vicinanza e comprensione mediante alcuni gesti densi di significato. Gli pone le dita negli orecchi e con la saliva gli tocca la lingua. Lo invita poi a volgere con Lui lo sguardo interiore, quello del cuore, verso il Padre celeste. Infine, lo guarisce e lo restituisce alla sua famiglia, alla sua gente. E la folla, stupita, non può che esclamare: “Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!” (Mc 7,37).&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Col suo modo di agire, che rivela l’amore di Dio Padre, Gesù non sana solo la sordità fisica, ma indica che esiste un'altra forma di sordità da cui l'umanità deve guarire, anzi da cui deve essere salvata: è la sordità dello spirito, che alza barriere sempre più alte alla voce di Dio e del prossimo, specialmente al grido di aiuto degli ultimi e dei sofferenti, e rinchiude l’uomo in un profondo e rovinoso egoismo. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ho avuto modo di ricordare &lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/09/il-papa-viterbo-il-deserto-piu-profondo.html"&gt;nell’omelia&lt;/a&gt; della mia &lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2008/10/visita-pastorale-del-santo-padre_11.html"&gt;visita pastorale alla Diocesi di Viterbo&lt;/a&gt;, il 6 settembre scorso, “Possiamo vedere in questo ‘segno’ l'ardente desiderio di Gesù di vincere nell'uomo la solitudine e l'incomunicabilità create dall'egoismo, per dare volto ad una ‘nuova umanità’, l'umanità dell'ascolto e della parola, del dialogo, della comunicazione, della comunione con Dio. Un’umanità ‘buona’, come buona è tutta la creazione di Dio; una umanità senza discriminazioni, senza esclusioni… così che il mondo sia veramente e per tutti ‘campo di genuina fraternità’…” (L’Oss. Rom., 7-8 settembre 2009, pag. 6). &lt;br /&gt;Purtroppo l’esperienza non sempre attesta gesti di solerte accoglienza, di convinta solidarietà e di calorosa comunione verso le persone non udenti. Le numerose associazioni, nate per tutelare e promuovere i loro diritti, evidenziano l’esistenza di una mai sopita cultura segnata da pregiudizi e discriminazioni. Sono atteggiamenti deplorevoli e ingiustificabili, perché contrari al rispetto per la dignità della persona non udente e alla sua piena integrazione sociale. Molto più vaste, però, sono le iniziative promosse da istituzioni e da associazioni, sia in campo ecclesiale che in quello civile, ispirate ad un'autentica e generosa solidarietà, che hanno apportato un miglioramento delle condizioni di vita di molte persone non udenti. A tale proposito, è significativo ricordare che le prime scuole per l'istruzione e la formazione religiosa di questi nostri fratelli e sorelle sono sorte in Europa, già nel settecento. Da allora sono andate moltiplicandosi, nella Chiesa, opere caritative, sotto l'impulso di sacerdoti, religiosi, religiose e laici, con lo scopo di offrire ai non udenti non solo una formazione, ma anche un'assistenza integrale per la piena realizzazione di se stessi. Non è possibile, però dimenticare la grave situazione in cui essi vivono ancora oggi nei Paesi in via di sviluppo, sia per la mancanza di appropriate politiche e legislazioni, sia per la difficoltà ad avere accesso alle cure sanitarie primarie; la sordità, infatti, è spesso conseguenza di malattie facilmente curabili. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;Faccio appello, quindi, alle autorità politiche e civili, nonché agli organismi internazionali, affinché offrano il necessario sostegno per promuovere, anche in quei Paesi, il dovuto rispetto della dignità e dei diritti delle persone non udenti, favorendo, con aiuti adeguati, la loro piena integrazione sociale. &lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Chiesa, seguendo l'insegnamento e l'esempio del suo divino Fondatore, continua ad accompagnare le diverse iniziative pastorali e sociali a loro beneficio con amore e solidarietà, riservando speciale attenzione verso chi soffre, nella consapevolezza che proprio nella sofferenza è nascosta una particolare forza che avvicina interiormente l'uomo a Cristo, una grazia particolare. &lt;br /&gt;Cari fratelli e sorelle non udenti, voi non siete solo destinatari dell'annunzio del messaggio evangelico, ma ne siete, a pieno titolo, anche annunciatori, in forza del vostro Battesimo. Vivete quindi ogni giorno da testimoni del Signore negli ambienti della vostra esistenza, facendo conoscere Cristo e il suo Vangelo. In quest’Anno Sacerdotale pregate anche per le vocazioni, perché il Signore susciti numerosi e buoni ministri per la crescita delle comunità ecclesiali.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Cari amici, vi ringrazio per questo incontro e affido tutti voi qui presenti alla materna protezione di Maria Madre dell'amore, Stella della speranza, Madonna del Silenzio. Con questi voti, vi imparto di cuore la Benedizione Apostolica, che estendo alle vostre famiglie e a tutte le associazioni che attivamente operano nel servizio dei non udenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;© Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9089979898179257053-3324451157172861436?l=magisterobenedettoxvi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/feeds/3324451157172861436/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=9089979898179257053&amp;postID=3324451157172861436&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/3324451157172861436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/3324451157172861436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/faccio-appello-alle-autorita-politiche.html' title='Faccio appello alle autorità politiche e civili affinché offrano il necessario sostegno per il rispetto della dignità e dei diritti dei non udenti'/><author><name>Raffaella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05486057003355006264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='04708544837114682077'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/Swaq1f_byFI/AAAAAAAAVqg/xhfpSO8tjWE/s72-c/universita2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9089979898179257053.post-8768810996123090171</id><published>2009-11-19T12:50:00.003+01:00</published><updated>2009-11-19T12:56:58.593+01:00</updated><title type='text'>Il Papa: Nell’odierna società, profondamente segnata dal relativismo, risulta ancora più necessario aprirsi alla "sapienza" che viene dal Vangelo</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SwUyhFZue1I/AAAAAAAAVoI/6xn7SlRW614/s1600/01.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 330px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SwUyhFZue1I/AAAAAAAAVoI/6xn7SlRW614/s400/01.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405782471695301458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;UDIENZA AI DOCENTI E AGLI STUDENTI DEI PONTIFICI ATENEI ROMANI E AI PARTECIPANTI ALL’ASSEMBLEA GENERALE DELLA FEDERAZIONE INTERNAZIONALE DELLE UNIVERSITÀ CATTOLICHE, 19.11.2009 &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Alle ore 12.15 di questa mattina, nell’Aula Paolo VI, il Santo Padre Benedetto XVI riceve in Udienza i Docenti e gli Studenti dei Pontifici Atenei Romani e i Partecipanti alla 23maAssemblea Generale della Federazione Internazionale delle Università Cattoliche e rivolge loro il discorso che riportiamo di seguito:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DISCORSO DEL SANTO PADRE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Signori Cardinali,&lt;br /&gt;venerati Fratelli nell’Episcopato e nel Sacerdozio,&lt;br /&gt;illustri Rettori, Autorità accademiche e Professori,&lt;br /&gt;cari studenti, fratelli e sorelle&lt;/em&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con gioia vi accolgo e vi ringrazio di essere convenuti ad Petri Sedem, per essere confermati nel vostro importante ed impegnativo compito di insegnamento, di studio e di ricerca al servizio della Chiesa e dell’intera società. Ringrazio cordialmente il Cardinale Zenon Grocholewski per le parole che mi ha rivolto introducendo questo incontro, nel quale ricordiamo due ricorrenze particolari: il 30.mo della Costituzione apostolica &lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_constitutions/documents/hf_jp-ii_apc_15041979_sapientia-christiana_it.html"&gt;&lt;strong&gt;Sapientia christiana&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, promulgata il 15 aprile 1979 dal Servo di Dio Giovanni Paolo II, e il 60.mo anniversario del riconoscimento da parte della Santa Sede dello Statuto della Fédération Internationale des Universités Catholiques (FIUC).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono lieto di fare memoria insieme con voi di questi significativi anniversari, che mi offrono l’occasione di evidenziare ancora una volta il ruolo insostituibile delle Facoltà ecclesiastiche e delle Università cattoliche nella Chiesa e nella società. Il Concilio Vaticano II lo aveva già ben sottolineato nella Dichiarazione &lt;a href="http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/documents/vat-ii_decl_19651028_gravissimum-educationis_it.html"&gt;&lt;strong&gt;Gravissimum educationis&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, quando esortava le Facoltà ecclesiastiche ad approfondire i vari settori delle scienze sacre, per avere una conoscenza sempre più profonda della Rivelazione, per esplorare il tesoro della sapienza cristiana, favorire il dialogo ecumenico e interreligioso, e per rispondere ai problemi emergenti in ambito culturale (cfr n. 11). Lo stesso Documento conciliare raccomandava di promuovere le Università cattoliche, distribuendole nelle diverse regioni del mondo e, soprattutto, curandone il livello qualitativo per formare persone versate nel sapere, pronte a testimoniare la loro fede nel mondo e a svolgere compiti di responsabilità nella società (cfr n. 10). L’invito del Concilio ha trovato vasta eco nella Chiesa. Oggi vi sono, infatti, oltre 1.300 Università cattoliche e circa 400 Facoltà ecclesiastiche, diffuse in tutti i continenti, molte delle quali sono sorte negli ultimi decenni, a testimonianza di una crescente attenzione delle Chiese particolari per la formazione degli ecclesiastici e dei laici alla cultura e alla ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Costituzione apostolica &lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_constitutions/documents/hf_jp-ii_apc_15041979_sapientia-christiana_it.html"&gt;&lt;strong&gt;Sapientia christiana&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, fin dalle sue prime espressioni, rileva l’urgenza, ancora attuale, di superare il divario esistente tra fede e cultura, invitando ad un maggiore impegno di evangelizzazione, nella ferma convinzione che la Rivelazione cristiana è una forza trasformante, destinata a permeare i modi di pensare, i criteri di giudizio, le norme di azione. Essa è in grado di illuminare, purificare e rinnovare i costumi degli uomini e le loro culture (cfr Proemio, I) e deve costituire il punto centrale dell’insegnamento e della ricerca, nonché l’orizzonte che illumina la natura e le finalità di ogni Facoltà ecclesiastica. &lt;br /&gt;In questa prospettiva, mentre viene sottolineato il dovere dei cultori delle discipline sacre di raggiungere, con la ricerca teologica, una conoscenza più profonda della verità rivelata, si incoraggiano, allo stesso tempo, i contatti con gli altri campi del sapere, per un fruttuoso dialogo, soprattutto al fine di offrire un prezioso contributo alla missione che la Chiesa è chiamata a svolgere nel mondo. Dopo trent’anni, le linee di fondo della Costituzione apostolica Sapientia christiana conservano ancora tutta la loro attualità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Anzi, nell’odierna società, dove la conoscenza diventa sempre più specializzata e settoriale, ma è profondamente segnata dal relativismo, risulta ancora più necessario aprirsi alla "sapienza" che viene dal Vangelo. L’uomo, infatti, è incapace di comprendere pienamente se stesso e il mondo senza Gesù Cristo: Lui solo illumina la sua vera dignità, la sua vocazione, il suo destino ultimo e apre il cuore ad una speranza solida e duratura.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari amici, il vostro impegno di servire la verità che Dio ci ha rivelato partecipa della missione evangelizzatrice che Cristo ha affidato alla Chiesa: è pertanto un servizio ecclesiale. Sapientia christiana cita, al riguardo, la conclusione del Vangelo secondo Matteo: "Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato" (Mt 28,19-20). E’ importante per tutti, docenti e studenti, non perdere mai di vista il fine da perseguire, quello cioè di essere strumento dell’annuncio evangelico. Gli anni degli studi ecclesiastici superiori si possono paragonare all’esperienza che gli Apostoli hanno vissuto con Gesù: nello stare con Lui hanno appreso la verità, per diventarne poi annunciatori dappertutto. Al tempo stesso è importante ricordare che lo studio delle scienze sacre non va mai separato dalla preghiera, dall’unione con Dio, dalla contemplazione – come ho richiamato nelle recenti Catechesi sulla teologia monastica medioevale – altrimenti le riflessioni sui misteri divini rischiano di diventare un vano esercizio intellettuale. Ogni scienza sacra, alla fine, rinvia alla "scienza dei santi", alla loro intuizione dei misteri del Dio vivente, alla sapienza, che è dono dello Spirito Santo, e che è anima della "fides quaerens intellectum" (cfr &lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/10/il-papa-san-bernardo-ci-ricorda-che.html"&gt;&lt;strong&gt;Udienza Generale, 21 ottobre 2009&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Federazione Internazionale delle Università Cattoliche (FIUC) è nata nel 1924 per iniziativa di alcuni Rettori e riconosciuta 25 anni dopo dalla Santa Sede. Cari Rettori delle Università cattoliche, il 60.mo anniversario dell’erezione canonica di questa vostra Federazione è un’occasione quanto mai propizia per fare un bilancio dell’attività svolta e per tracciare le linee degli impegni futuri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Celebrare un anniversario è rendere grazie a Dio che ha guidato i nostri passi, ma è attingere anche dalla propria storia ulteriore slancio per rinnovare la volontà di servire la Chiesa. In questo senso, il vostro motto è un programma anche per il futuro della Federazione: "Sciat ut serviat", sapere per servire. In una cultura che manifesta una "mancanza di sapienza, di riflessione, di pensiero in grado di operare una sintesi orientativa" (Enc. &lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/07/enciclica-caritas-in-veritate-lo.html"&gt;&lt;strong&gt;Caritas in veritate&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, 31), le Università cattoliche, fedeli alla propria identità che fa dell’ispirazione cristiana un punto qualificante, sono chiamate a promuovere una "nuova sintesi umanistica" (ibid., 21), un sapere che sia "sapienza capace di orientare l’uomo alla luce dei principi primi e dei suoi fini ultimi" (ibid., 30), un sapere illuminato dalla fede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari amici, il servizio che svolgete è prezioso per la missione della Chiesa. Mentre formulo a tutti sinceri auguri per l’anno accademico da poco iniziato e per il pieno successo del Convegno della FIUC, affido ognuno di voi e le istituzioni che rappresentate alla materna protezione di Maria Santissima, Sede della Sapienza, e ben volentieri imparto a voi tutti la Benedizione Apostolica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;© Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9089979898179257053-8768810996123090171?l=magisterobenedettoxvi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/feeds/8768810996123090171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=9089979898179257053&amp;postID=8768810996123090171&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/8768810996123090171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/8768810996123090171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/il-papa-nellodierna-societa.html' title='Il Papa: Nell’odierna società, profondamente segnata dal relativismo, risulta ancora più necessario aprirsi alla &quot;sapienza&quot; che viene dal Vangelo'/><author><name>Raffaella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05486057003355006264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='04708544837114682077'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SwUyhFZue1I/AAAAAAAAVoI/6xn7SlRW614/s72-c/01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9089979898179257053.post-1890245869300966322</id><published>2009-11-18T12:41:00.002+01:00</published><updated>2009-11-18T12:45:25.181+01:00</updated><title type='text'>APPELLO DEL SANTO PADRE PER I BAMBINI DI TUTTO IL MONDO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SwPeSQ7xITI/AAAAAAAAVlU/AvJh47mq8Ik/s1600/5.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 292px; height: 344px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SwPeSQ7xITI/AAAAAAAAVlU/AvJh47mq8Ik/s400/5.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405408383139389746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/il-papa-quando-la-fede-in-modo.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Il Papa: "Quando la fede, in modo particolare celebrata nella liturgia, incontra l’arte, si crea una sintonia profonda, perché entrambe possono e vogliono parlare di Dio, rendendo visibile l’Invisibile"&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; (Catechesi udienza generale, 18 novembre 2009)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;APPELLO DEL SANTO PADRE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopodomani si terrà presso le Nazioni Unite la Giornata Mondiale di Preghiera e di Azione per i Bambini, in occasione del 20° anniversario dell’adozione della Convenzione sui diritti del fanciullo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il mio pensiero va a tutti i bambini del mondo, specialmente a quanti vivono in condizioni difficili e soffrono a causa della violenza, degli abusi, della malattia, della guerra o della fame.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi invito ad unirvi alla mia preghiera e, al tempo stesso, faccio appello alla Comunità internazionale affinché si moltiplichino gli sforzi per offrire un’adeguata risposta ai drammatici problemi dell’infanzia. Non manchi il generoso impegno di tutti affinché siano riconosciuti i diritti dei fanciulli e rispettata sempre più la loro dignità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;© Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9089979898179257053-1890245869300966322?l=magisterobenedettoxvi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/feeds/1890245869300966322/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=9089979898179257053&amp;postID=1890245869300966322&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/1890245869300966322'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/1890245869300966322'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/appello-del-santo-padre-per-i-bambini.html' title='&lt;strong&gt;APPELLO DEL SANTO PADRE PER I BAMBINI DI TUTTO IL MONDO&lt;/strong&gt;'/><author><name>Raffaella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05486057003355006264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='04708544837114682077'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SwPeSQ7xITI/AAAAAAAAVlU/AvJh47mq8Ik/s72-c/5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9089979898179257053.post-1646876236070515656</id><published>2009-11-18T11:14:00.018+01:00</published><updated>2009-11-19T07:03:10.904+01:00</updated><title type='text'>Il Papa: "Quando la fede, in modo particolare celebrata nella liturgia, incontra l’arte, si crea una sintonia profonda..."</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SwPMwepc-_I/AAAAAAAAVk8/e8nQ4TuielI/s1600/St_Sernin.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405389111007443954" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SwPMwepc-_I/AAAAAAAAVk8/e8nQ4TuielI/s400/St_Sernin.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Basilica di San Saturnino a Tolosa&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/10/ciclo-di-catechesi-sulla-teologia.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;CICLO DI CATECHESI SULLA TEOLOGIA MONASTICA E LA TEOLOGIA SCOLASTICA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/02/ciclo-di-catechesi-sui-grandi-scrittori.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;CICLO DI CATECHESI SUI GRANDI SCRITTORI DELLA CHIESA DI ORIENTE ED OCCIDENTE NEL MEDIOEVO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.benedictxvi.tv/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;UDIENZA GENERALE: IL VIDEO SU BENEDICT XVI.TV&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://media01.vatiradio.va/podcast/00187183.MP3"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;CATECHESI DEL SANTO PADRE: AUDIO INTEGRALE DI RADIO VATICANA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/appello-del-santo-padre-per-i-bambini.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;APPELLO DEL SANTO PADRE PER I BAMBINI DI TUTTO IL MONDO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://video.sky.it/videoportale/index.shtml?videoID=51046858001"&gt;&lt;strong&gt;APPELLO DEL PAPA PER I BAMBINI: SERVIZIO DI STEFANO MARIA PACI&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/catechesi-delludienza-generale-del-18.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Catechesi dell'udienza generale del 18 novembre 2009: traduzione nelle diverse lingue (da Zenit)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Vedi anche:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/catechesi-del-santo-padre-vian-la-via.html"&gt;&lt;strong&gt;Catechesi del Santo Padre, Vian: La via della bellezza&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-le-cattedrali-romaniche-e.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: le cattedrali romaniche e gotiche ci hanno tramandato la fede (Izzo)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-i-capolavori-artistici-nati-in_18.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa chiede di dare risposta ai "drammatici problemi dell'infanzia" (Zenit)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-i-capolavori-artistici-nati-in_18.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: I capolavori artistici nati in Europa nel passato sono incomprensibili se non si tiene conto dell'anima religiosa che li ha ispirati (Izzo)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-le-cattedrali-del-medioevo-ci.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: le cattedrali del Medioevo ci ricordano che la bellezza è una via affascinante per incontrare Dio. Appello per i bambini di tutto il mondo&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-riscoprire-nella-bellezza-un.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: riscoprire nella bellezza un itinerario per giungere a Dio (AsiaNews) &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/appello-del-papa-per-i-bambini-no.html"&gt;&lt;strong&gt;Appello del Papa per i bambini: no a violenze, abusi, malattia e fame&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-i-capolavori-artistici-nati-in.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: I capolavori artistici nati in Europa nei secoli passati sono incomprensibili se non si tiene conto dell'anima religiosa che li ha ispirati&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-la-via-della-bellezza-per.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: la via della bellezza per incontrare ed amare Dio (Sir)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-come-diceva-marc-chagall-per.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: Come diceva Marc Chagall, per secoli i pittori hanno intinto il loro pennello in quell’alfabeto colorato che era la Bibbia (Sir) &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;L’UDIENZA GENERALE, 18.11.2009 &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 10.30 nell’Aula Paolo VI dove il Santo Padre ha incontrato gruppi di pellegrini e di fedeli giunti dall’Italia e da ogni parte del mondo.&lt;br /&gt;Nel discorso in lingua italiana, il Papa ha incentrato la sua meditazione sulle Cattedrali europee nel Medioevo cristiano.&lt;br /&gt;Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha rivolto particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti.&lt;br /&gt;Al termine dell’Udienza Generale, il Papa ha pronunciato un appello alla Comunità internazionale in occasione della Giornata Mondiale di Preghiera e di Azione per i Bambini.&lt;br /&gt;L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica impartita insieme ai Vescovi presenti&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CATECHESI DEL SANTO PADRE IN LINGUA ITALIANA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;La Cattedrale dall'architettura romanica a quella gotica, il retroterra teologico&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cari fratelli e sorelle&lt;/em&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle &lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/10/ciclo-di-catechesi-sulla-teologia.html"&gt;&lt;strong&gt;catechesi delle scorse settimane&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; ho presentato alcuni aspetti della teologia medievale.&lt;br /&gt;Ma la fede cristiana, profondamente radicata negli uomini e nelle donne di quei secoli, non diede origine soltanto a capolavori della letteratura teologica, del pensiero della fede. Essa ispirò anche una delle creazioni artistiche più elevate della civiltà universale: le cattedrali, vera gloria del Medioevo cristiano. Infatti, per circa tre secoli, a partire dal principio del secolo XI si assistette in Europa a un fervore artistico straordinario. Un antico cronista descrive così l’entusiasmo e la laboriosità di quel tempo: “&lt;em&gt;Accadde che in tutto il mondo, ma specialmente in Italia e nelle Gallie, si incominciasse a ricostruire le chiese, sebbene molte, per essere ancora in buone condizioni, non avessero bisogno di tale restaurazione. Era come una gara tra un popolo e l’altro; si sarebbe creduto che il mondo, scuotendosi di dosso i vecchi cenci, volesse rivestirsi dappertutto della bianca veste di nuove chiese. Insomma, quasi tutte le chiese cattedrali, un gran numero di chiese monastiche, e perfino oratori di villaggio, furono allora restaurati dai fedeli&lt;/em&gt;” (Rodolfo il Glabro, Historiarum 3,4).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Vari fattori contribuirono a questa rinascita dell’architettura religiosa. Anzitutto, condizioni storiche più favorevoli, come una maggiore sicurezza politica, accompagnata da un costante aumento della popolazione e dal progressivo sviluppo delle città, degli scambi e della ricchezza. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, gli architetti individuavano soluzioni tecniche sempre più elaborate per aumentare le dimensioni degli edifici, assicurandone allo stesso tempo la saldezza e la maestosità. Fu però principalmente grazie all’ardore e allo zelo spirituale del monachesimo in piena espansione che vennero innalzate chiese abbaziali, dove la liturgia poteva essere celebrata con dignità e solennità, e i fedeli potevano sostare in preghiera, attratti dalla venerazione delle reliquie dei santi, mèta di incessanti pellegrinaggi. Nacquero così le chiese e le cattedrali romaniche, caratterizzate dallo sviluppo longitudinale, in lunghezza, delle navate per accogliere numerosi fedeli; chiese molto solide, con muri spessi, volte in pietra e linee semplici ed essenziali. Una novità è rappresentata dall’introduzione delle sculture. Essendo le chiese romaniche il luogo della preghiera monastica e del culto dei fedeli, gli scultori, più che preoccuparsi della perfezione tecnica, curarono soprattutto la finalità educativa. Poiché bisognava suscitare nelle anime impressioni forti, sentimenti che potessero incitare a fuggire il vizio, il male, e a praticare la virtù, il bene, il tema ricorrente era la rappresentazione di Cristo come giudice universale, circondato dai personaggi dell’Apocalisse. Sono in genere i portali delle chiese romaniche a offrire questa raffigurazione, per sottolineare che Cristo è la Porta che conduce al Cielo. I fedeli, oltrepassando la soglia dell’edificio sacro, entrano in un tempo e in uno spazio differenti da quelli della vita ordinaria. Oltre il portale della chiesa, i credenti in Cristo, sovrano, giusto e misericordioso, nell’intenzione degli artisti potevano gustare un anticipo della beatitudine eterna nella celebrazione della liturgia e negli atti di pietà svolti all’interno dell’edificio sacro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel secoli XII e XIII, a partire dal nord della Francia, si diffuse un altro tipo di architettura nella costruzione degli edifici sacri, quella gotica, con due caratteristiche nuove rispetto al romanico, e cioè lo slancio verticale e la luminosità. Le cattedrali gotiche mostravano una sintesi di fede e di arte armoniosamente espressa attraverso il linguaggio universale e affascinante della bellezza, che ancor oggi suscita stupore. Grazie all’introduzione delle volte a sesto acuto, che poggiavano su robusti pilastri, fu possibile innalzarne notevolmente l’altezza. Lo slancio verso l’alto voleva invitare alla preghiera ed era esso stesso una preghiera. La cattedrale gotica intendeva tradurre così, nelle sue linee architettoniche, l’anelito delle anime verso Dio. Inoltre, con le nuove soluzioni tecniche adottate, i muri perimetrali potevano essere traforati e abbelliti da vetrate policrome. In altre parole, le finestre diventavano grandi immagini luminose, molto adatte ad istruire il popolo nella fede. In esse - scena per scena – venivano narrati la vita di un santo, una parabola, o altri eventi biblici. Dalle vetrate dipinte una cascata di luce si riversava sui fedeli per narrare loro la storia della salvezza e coinvolgerli in questa storia..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Un altro pregio delle cattedrali gotiche è costituito dal fatto che alla loro costruzione e alla loro decorazione, in modo differente ma corale, partecipava tutta la comunità cristiana e civile; partecipavano gli umili e i potenti, gli analfabeti e i dotti, perché in questa casa comune tutti i credenti erano istruiti nella fede. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scultura gotica ha fatto delle cattedrali una “&lt;em&gt;Bibbia di pietra&lt;/em&gt;”, rappresentando gli episodi del Vangelo e illustrando i contenuti dell’anno liturgico, dalla Natività alla Glorificazione del Signore. In quei secoli, inoltre, si diffondeva sempre di più la percezione dell’umanità del Signore, e i patimenti della sua Passione venivano rappresentati in modo realistico: il Cristo sofferente (Christus patiens) divenne un’immagine amata da tutti, ed atta a ispirare pietà e pentimento per i peccati. Né mancavano i personaggi dell’Antico Testamento, la cui storia divenne in tal modo familiare ai fedeli che frequentavano le cattedrali come parte dell’unica, comune storia di salvezza.. Con i suoi volti pieni di bellezza, di dolcezza, di intelligenza, la scultura gotica del secolo XIII rivela una pietà felice e serena, che si compiace di effondere una devozione sentita e filiale verso la Madre di Dio, vista a volte come una giovane donna, sorridente e materna, e principalmente rappresentata come la sovrana del cielo e della terra, potente e misericordiosa. I fedeli che affollavano le cattedrali gotiche amavano trovarvi anche espressioni artistiche che ricordassero i santi, modelli di vita cristiana e intercessori presso Dio. E non mancarono le manifestazioni “laiche” dell’esistenza; ecco allora apparire, qua e là, rappresentazioni del lavoro dei campi, delle scienze e delle arti. Tutto era orientato e offerto a Dio nel luogo in cui si celebrava la liturgia. Possiamo comprendere meglio il senso che veniva attribuito a una cattedrale gotica, considerando il testo dell’iscrizione incisa sul portale centrale di Saint-Denis, a Parigi: “Passante, che vuoi lodare la bellezza di queste porte, non lasciarti abbagliare né dall’oro, né dalla magnificenza, ma piuttosto dal faticoso lavoro. Qui brilla un’opera famosa, ma voglia il cielo che quest’opera famosa che brilla faccia splendere gli spiriti, affinché con le verità luminose s’incamminino verso la vera luce, dove il Cristo è la vera porta”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cari fratelli e sorelle, mi piace ora sottolineare due elementi dell’arte romanica e gotica utili anche per noi. Il primo: i capolavori artistici nati in Europa nei secoli passati sono incomprensibili se non si tiene conto dell’anima religiosa che li ha ispirati. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Un artista, che ha testimoniato sempre l’incontro tra estetica e fede, Marc Chagall, ha scritto che “i pittori per secoli hanno intinto il loro pennello in quell'alfabeto colorato che era la Bibbia”. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Quando la fede, in modo particolare celebrata nella liturgia, incontra l’arte, si crea una sintonia profonda, perché entrambe possono e vogliono parlare di Dio, rendendo visibile l’Invisibile. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei condividere questo nell’incontro con gli artisti del 21 novembre, rinnovando ad essi quella proposta di amicizia tra la spiritualità cristiana e l’arte, auspicata dai miei venerati Predecessori, in particolare dai Servi di Dio Paolo VI e Giovanni Paolo II. Il secondo elemento: la forza dello stile romanico e lo splendore delle cattedrali gotiche ci rammentano che la via pulchritudinis, la via della bellezza, è un percorso privilegiato e affascinante per avvicinarsi al Mistero di Dio. Che cos’è la bellezza, che scrittori, poeti, musicisti, artisti contemplano e traducono nel loro linguaggio, se non il riflesso dello splendore del Verbo eterno fatto carne?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Afferma sant’Agostino&lt;/strong&gt;: “&lt;em&gt;Interroga la bellezza della terra, interroga la bellezza del mare, interroga la bellezza dell’aria diffusa e soffusa. Interroga la bellezza del cielo, interroga l’ordine delle stelle, interroga il sole, che col suo splendore rischiara il giorno; interroga la luna, che col suo chiarore modera le tenebre della notte. Interroga le fiere che si muovono nell'acqua, che camminano sulla terra, che volano nell'aria: anime che si nascondono, corpi che si mostrano; visibile che si fa guidare, invisibile che guida. Interrogali! Tutti ti risponderanno: Guardaci: siamo belli! La loro bellezza li fa conoscere. Questa bellezza mutevole... chi l’ha creata, se non la Bellezza Immutabile?&lt;/em&gt;” (Discorsi, 241, 2-3).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari fratelli e sorelle, ci aiuti il Signore a riscoprire la via della bellezza come uno degli itinerari, forse il più attraente ed affascinante, per giungere ad incontrare ed amare Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;© Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9089979898179257053-1646876236070515656?l=magisterobenedettoxvi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/feeds/1646876236070515656/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=9089979898179257053&amp;postID=1646876236070515656&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/1646876236070515656'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/1646876236070515656'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/il-papa-quando-la-fede-in-modo.html' title='&lt;strong&gt;Il Papa: &quot;Quando la fede, in modo particolare celebrata nella liturgia, incontra l’arte, si crea una sintonia profonda...&quot;&lt;/strong&gt;'/><author><name>Raffaella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05486057003355006264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='04708544837114682077'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SwPMwepc-_I/AAAAAAAAVk8/e8nQ4TuielI/s72-c/St_Sernin.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9089979898179257053.post-4329371980772490952</id><published>2009-11-16T17:29:00.004+01:00</published><updated>2009-11-16T17:39:57.792+01:00</updated><title type='text'>Il Papa al card. Dias: Non va sottovalutato l’influsso di una diffusa cultura relativista, il più delle volte carente di valori...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SwGAWAvLgXI/AAAAAAAAVgk/JbOX9OUDses/s1600/brescia4.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SwGAWAvLgXI/AAAAAAAAVgk/JbOX9OUDses/s400/brescia4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5404742143464669554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;MESSAGGIO DEL SANTO PADRE AL PREFETTO DELLA CONGREGAZIONE PER L’EVANGELIZZAZIONE DEI POPOLI IN OCCASIONE DELL’ASSEMBLEA PLENARIA DELLA CONGREGAZIONE, 16.11.2009 &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Pubblichiamo di seguito il Messaggio che il Santo Padre ha inviato all’Em.mo Card. Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, in occasione dell’Assemblea Plenaria della Congregazione che si tiene dal 16 al 18 novembre 2009 presso l’Università Urbaniana, sul tema: "San Paolo e i nuovi areopaghi":&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MESSAGGIO DEL SANTO PADRE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Al Venerato Fratello&lt;br /&gt;Il Signor Cardinale IVAN DIAS&lt;br /&gt;Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In occasione dell’Assemblea Plenaria della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, desidero rivolgere a Lei, Signor Cardinale, il mio cordiale saluto, che volentieri estendo ai Cardinali, agli Arcivescovi, ai Vescovi e a quanti vi prendono parte. Saluto, altresì, il Segretario, il Segretario Aggiunto, il Sottosegretario e tutti i collaboratori di codesto Dicastero. Unisco l’espressione dei miei sentimenti di apprezzamento e di gratitudine per il servizio che rendete alla Chiesa nell’ambito della missione ad gentes.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tema da voi affrontato in questo incontro, "&lt;strong&gt;San Paolo e i nuovi areopaghi&lt;/strong&gt;", anche &lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2008/07/ciclo-di-catechesi-dedicate-san-paolo-e.html"&gt;alla luce dell’Anno Paolino da poco concluso&lt;/a&gt;, aiuta a rivivere l’esperienza dell’Apostolo delle Genti quando ad Atene, dopo aver predicato in numerosi luoghi, si recò all’areopago e vi annunciò il Vangelo usando un linguaggio che oggi potremmo definire ‘inculturato’ (cfr At 17,22-31).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quell’areopago, che allora rappresentava il centro della cultura del dotto popolo ateniese, oggi - come ebbe a dire il mio venerato Predecessore Giovanni Paolo II - "può essere assunto a simbolo dei nuovi ambienti in cui si deve proclamare il Vangelo" (Redemptoris missio, 37). In effetti, il riferimento a quell’evento costituisce un invito pressante a saper valorizzare gli "areopaghi" di oggi, dove si affrontano le grandi sfide dell’evangelizzazione. Voi intendete analizzare questo tema con realismo, tenendo conto dei molti cambiamenti sociali avvenuti. &lt;br /&gt;Un realismo sorretto dallo spirito di fede, che vede la storia alla luce del Vangelo, e con la certezza che aveva san Paolo della presenza di Cristo risorto. Risuonano confortanti anche per noi le parole che Gesù gli rivolse a Corinto: "&lt;em&gt;Non aver paura; continua a parlare e non tacere, perché io sono con te e nessuno cercherà di farti del male&lt;/em&gt;" (At 18,9-10). &lt;br /&gt;In maniera efficace, il Servo di Dio Paolo VI ebbe a dire che non si tratta soltanto di predicare il Vangelo, ma di "&lt;em&gt;raggiungere e quasi sconvolgere mediante la forza del Vangelo i criteri di giudizio, i valori determinanti, i punti di interesse, le linee di pensiero, le fonti ispiratrici e i modelli di vita dell'umanità, che sono in contrasto con la Parola di Dio e col disegno della salvezza&lt;/em&gt;" (Insegnamenti XIII, [1975], 1448).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occorre guardare ai "nuovi areopaghi" con tale spirito; alcuni di essi, nell’attuale globalizzazione, sono diventati comuni, mentre altri restano specifici di alcuni Continenti, come si è visto anche nella recente &lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/06/sinodo-speciale-per-lafrica-4-25.html"&gt;Assemblea speciale per l’Africa del Sinodo dei Vescovi&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;L’attività missionaria della Chiesa va pertanto orientata verso questi centri nevralgici della società del terzo millennio. Né va sottovalutato l’influsso di una diffusa cultura relativista, il più delle volte carente di valori, che entra nel santuario della famiglia, si infiltra nel campo dell’educazione e in altri ambiti della società e li contamina, manipolando le coscienze, specialmente quelle giovanili. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al tempo stesso, però, malgrado queste insidie, la Chiesa sa che è sempre in azione lo Spirito Santo. Si aprono, infatti, nuove porte al Vangelo e si va estendendo nel mondo l’anelito verso un autentico rinnovamento spirituale e apostolico. Come in altre epoche di cambiamento, la priorità pastorale è mostrare il volto vero di Cristo, Signore della storia e unico Redentore dell’uomo. Ciò esige che ogni comunità cristiana e la Chiesa nel suo insieme offrano una testimonianza di fedeltà a Cristo, costruendo pazientemente quell’unità da Lui voluta e invocata per tutti i suoi discepoli. L’unità dei cristiani renderà, infatti, più facile l’evangelizzazione e il confronto con le sfide culturali, sociali e religiose del nostro tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tale impresa missionaria possiamo guardare all’apostolo Paolo, imitarne lo "stile" di vita e il medesimo "spirito" apostolico incentrato totalmente in Cristo. Con tale completa adesione al Signore, i cristiani potranno più facilmente trasmettere alle generazioni future l’eredità della fede, capace di trasformare anche le difficoltà in possibilità di evangelizzazione. Nella recente &lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/07/enciclica-caritas-in-veritate-lo.html"&gt;&lt;strong&gt;Enciclica Caritas in veritate&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; ho voluto sottolineare che lo sviluppo economico e sociale della società contemporanea ha bisogno di recuperare l’attenzione alla vita spirituale e una "seria considerazione delle esperienze di fiducia in Dio, di fraternità spirituale in Cristo, di affidamento alla Provvidenza e alla Misericordia divine, di amore e di perdono, di rinuncia a se stessi, di accoglienza del prossimo, di giustizia e di pace… L'anelito del cristiano è che tutta la famiglia umana possa invocare Dio come «Padre nostro!»" (n. 79).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signor Cardinale, mentre ringrazio per il servizio che codesto Dicastero rende alla causa del Vangelo, invoco su di Lei e su quanti prendono parte alla presente Assemblea Plenaria l’aiuto di Dio e la protezione della Vergine Maria, Stella dell’Evangelizzazione, mentre di cuore invio a tutti la mia Benedizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal Vaticano, 13 novembre 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BENEDICTUS XVI PP&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;© Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9089979898179257053-4329371980772490952?l=magisterobenedettoxvi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/feeds/4329371980772490952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=9089979898179257053&amp;postID=4329371980772490952&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/4329371980772490952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/4329371980772490952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/il-papa-al-card-dias-non-va.html' title='&lt;strong&gt;Il Papa al card. Dias: Non va sottovalutato l’influsso di una diffusa cultura relativista, il più delle volte carente di valori...&lt;/strong&gt;'/><author><name>Raffaella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05486057003355006264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='04708544837114682077'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SwGAWAvLgXI/AAAAAAAAVgk/JbOX9OUDses/s72-c/brescia4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9089979898179257053.post-6673086900936960240</id><published>2009-11-16T11:45:00.015+01:00</published><updated>2009-11-19T20:11:32.902+01:00</updated><title type='text'>Il Papa alla Fao: "La fame è il segno più crudele e concreto della povertà. Non è possibile continuare ad accettare opulenza e spreco..."</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SwEySkPhyiI/AAAAAAAAVe0/eSmzO9flwro/s1600/fao.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5404656322369145378" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 266px; CURSOR: hand; HEIGHT: 344px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SwEySkPhyiI/AAAAAAAAVe0/eSmzO9flwro/s400/fao.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/07/enciclica-caritas-in-veritate-lo.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;ENCICLICA "CARITAS IN VERITATE": LO SPECIALE DEL BLOG&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/05/il-papa-e-la-crisi-economica-lo.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;IL PAPA E LA CRISI ECONOMICA: LO SPECIALE DEL BLOG&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://media01.vatiradio.va/podcast/00186906.MP3"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;DISCORSO DEL SANTO PADRE: AUDIO INTEGRALE DI RADIO VATICANA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-alla-fao-video.html"&gt;&lt;strong&gt;IL PAPA ALLA FAO: VIDEO &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Vedi anche:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/per-curare-la-fame-nel-mondo-alla-fao.html"&gt;&lt;strong&gt;Per curare la fame nel mondo alla Fao servirebbe il realismo di Benedetto XVI (Volpi) &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/realista-e-chi-combatte-la-fame.html"&gt;&lt;strong&gt;Realista è chi combatte la fame invocando la nostra conversione (Bruno Mastroianni)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/sferzata-del-papa-troppa-opulenza.html"&gt;&lt;strong&gt;Sferzata del Papa: troppa opulenza. Benedetto XVI lancia l'allarme sulle conseguenze della crisi e condanna gli sprechi (Marroni) &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/la-scomoda-verita-del-pontefice-il-pane.html"&gt;&lt;strong&gt;La scomoda verità del Pontefice: il pane è un diritto (Alessandra Borghese)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-vertice-della-fao-non-fissa-impegni.html"&gt;&lt;strong&gt;Il vertice della Fao non fissa impegni precisi. Niente certezze nella lotta alla fame nel mondo (Osservatore Romano)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/benedetto-xvi-vuole-dare-cibo-chi-nasce.html"&gt;&lt;strong&gt;B-XVI vuole dare cibo a chi nasce, non abolire le bocche affamate (Il Foglio) &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-pontefice-si-scaglia-contro.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Pontefice si scaglia contro l’impotenza della politica e della diplomazia al vertice della Fao (Capozza)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/la-bestemmia-dellindifferenza-non-e-la.html"&gt;&lt;strong&gt;La bestemmia dell’indifferenza. Non è la prima volta che Benedetto XVI parla del diritto al «pane quotidiano» (Accattoli)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/convertire-i-cuori-per-sconfiggere-la.html"&gt;&lt;strong&gt;Convertire i cuori per sconfiggere la fame: sul discorso del Papa alla Fao, il commento di mons. Gandolfo della Cei. Il parere delle Ong (R.V.) &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/leconomista-simona-beretta-il-papa.html"&gt;&lt;strong&gt;L’economista Simona Beretta: il Papa insegna a valorizzare il ruolo e il contributo delle popolazioni (Cascioli) &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-alla-fao-la-terra-ha-risorse.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa alla Fao: la terra ha risorse per tutti Sicurezza alimentare, servono nuove logiche (Mazza)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/le-parole-del-santo-padre-alla-fao-il.html"&gt;&lt;strong&gt;Le parole del Santo Padre alla Fao: il coraggio di osare per un’umanità dolente (Albanese)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/dal-papa-la-denuncia-realistica-di-una.html"&gt;&lt;strong&gt;Dal Papa la denuncia realistica di una tragedia in crescita (Bobbio)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-sprechi-e-speculazioni-affamano.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: sprechi e speculazioni affamano la Terra (Novazio)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/fao-la-sfida-di-papa-ratzinger-zizola.html"&gt;&lt;strong&gt;Fao, la sfida di Papa Ratzinger (Zizola) &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/fame-una-tragedia-che-riguarda-anche.html"&gt;&lt;strong&gt;Fame, una tragedia che riguarda anche noi (Bruni)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/fao-cinque-punti-molte-proteste-e-un.html"&gt;&lt;strong&gt;Fao, cinque punti, molte proteste e un indiscusso protagonista, il Papa (Buffolo)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/appello-di-benedetto-xvi-al-vertice.html"&gt;&lt;strong&gt;Appello di Benedetto XVI al vertice della Fao: «C'è cibo per tutti, basta con gli sprechi»&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/e-il-papa-scuote-il-vertice-della-fao.html"&gt;&lt;strong&gt;E il Papa scuote il vertice della Fao (Europa)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/anania-eppure-ce-abbastanza-cibo-per.html"&gt;&lt;strong&gt;Anania: «Eppure c’è abbastanza cibo per sfamare tutto il pianeta» (Cascioli)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-alla-fao-vian-in-nome-della.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa alla Fao, Vian: In nome della famiglia umana (Osservatore Romano) &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-la-lotta-alla-fame-alla-fine.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: la lotta alla fame, alla fine, richiede di riconoscere il valore di ogni persona (AsiaNews)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-alla-fao-nota-settimanale-sir.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa alla Fao: nota settimanale Sir&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/fao-il-papa-basta-opulenza-e-spreco-ora.html"&gt;&lt;strong&gt;Fao, il Papa: Basta opulenza e spreco, ora più etica e cooperazione (Apcom)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-alla-fao-quattro-idee-molto.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa alla Fao: quattro idee molto concrete sulla fame (Giorgio Bernardelli)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-alla-fao-riconoscere-il-valore.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa alla Fao: riconoscere il valore trascendente di ogni persona è il primo passo per sradicare la fame e la miseria (Radio Vaticana) &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/fao-il-papa-contro-la-fame-piu.html"&gt;&lt;strong&gt;Fao, il Papa: contro la fame più giustizia ed etica; l'ecologia tuteli la vita (Izzo)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/una-parte-del-mondo-muore-di-fame-la.html"&gt;&lt;strong&gt;Una parte del mondo muore di fame? La ricetta di Küng: il Papa dica sì alla pillola!&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-la-terra-puo-sfamare-tutti-no.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: la terra può sfamare tutti, no a sconforto e indifferenza&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-alla-fao-la-cronaca-di.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa alla Fao: la cronaca di Repubblica online&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-alla-fao-non-si-devono-poi.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa alla Fao: Non si devono poi dimenticare i diritti fondamentali della persona tra cui spicca il diritto ad un’alimentazione sufficiente (Sir)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-alla-fao-la-fame-e-il-segno-piu.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa alla Fao: "La fame è il segno più crudele e concreto della povertà" (Sir)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;VISITA DEL SANTO PADRE ALLA SEDE DELLA FAO IN ROMA IN OCCASIONE DEL VERTICE MONDIALE SULLA SICUREZZA ALIMENTARE, 16.11.2009 &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI si reca in visita alla sede della FAO in Roma in occasione dell’apertura del Vertice Mondiale sulla sicurezza alimentare (Roma, 16-18 novembre 2009).&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Alle ore 11.30 il Papa giunge al Palazzo della FAO, accolto dal Direttore Generale, Sig. Jacques Diouf. Nell’atrio del Palazzo, saluta gli 11 Vice Direttori della FAO.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Salito al terzo piano, il Santo Padre è accolto nell’Aula Magna dal Segretario dell’ONU, Sig. Ban Ki-moon; dal Presidente dell’Assemblea Generale dell’ONU, Sig. Ali Triki e dall’On. Silvio Berlusconi, nella veste di Presidente dell’Assemblea FAO.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dopo il saluto del Sig. Jacques Diouf, Direttore Generale della FAO, il Papa rivolge ai presenti il seguente discorso:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DISCORSO DEL SANTO PADRE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Signor Presidente, Signore e Signori&lt;/em&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho accolto con grande piacere l'invito del Signor Jacques Diouf, Direttore Generale della FAO, a prendere la parola nella sessione di apertura di questo Vertice Mondiale sulla Sicurezza Alimentare. Lo saluto cordialmente e lo ringrazio per le sue cortesi parole di benvenuto. Saluto le alte Autorità presenti e tutti i partecipanti.&lt;br /&gt;Desidero rinnovare - in continuità con i miei venerati Predecessori Paolo VI e Giovanni Paolo II - la stima per l'azione della FAO, a cui la Chiesa Cattolica e la Santa Sede guardano con attenzione ed interesse per il quotidiano servizio di quanti vi lavorano. Grazie alla vostra generosa opera, sintetizzata nel motto Fiat Panis, lo sviluppo dell'agricoltura e la sicurezza alimentare rimangono fra gli obiettivi prioritari dell'azione politica internazionale. E sono certo che questo spirito orienterà le decisioni del presente Vertice, come pure quelle che saranno adottate nel comune intento di vincere quanto prima la lotta alla fame e alla malnutrizione nel mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Comunità internazionale sta affrontando in questi anni una grave crisi economico-finanziaria. Le statistiche testimoniano la drammatica crescita del numero di chi soffre la fame e a questo concorrono l'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, la diminuzione delle disponibilità economiche delle popolazioni più povere, il limitato accesso al mercato e al cibo. Tutto ciò mentre si conferma il dato che la terra può sufficientemente nutrire tutti i suoi abitanti. Infatti, sebbene in alcune regioni permangano bassi livelli di produzione agricola anche a causa di mutamenti climatici, globalmente tale produzione è sufficiente per soddisfare sia la domanda attuale, sia quella prevedibile in futuro. Questi dati indicano l'assenza di una relazione di causa-effetto tra la crescita della popolazione e la fame, e ciò è ulteriormente provato dalla deprecabile distruzione di derrate alimentari in funzione del lucro economico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’Enciclica &lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/07/enciclica-caritas-in-veritate-lo.html"&gt;&lt;strong&gt;Caritas in veritate &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;ho osservato che «la fame non dipende tanto da scarsità materiale, quanto piuttosto da scarsità di risorse sociali, la più importante delle quali è di natura istituzionale. Manca, cioè, un assetto di istituzioni economiche in grado sia di garantire un accesso al cibo e all'acqua regolare e adeguato…, sia di fronteggiare le necessità connesse con i bisogni primari e con le emergenze di vere e proprie crisi alimentari…». Ed ho aggiunto: «Il problema dell'insicurezza alimentare va affrontato in una prospettiva di lungo periodo, eliminando le cause strutturali che lo provocano e promuovendo lo sviluppo agricolo dei Paesi più poveri mediante investimenti in infrastrutture rurali, in sistemi di irrigazione, in trasporti, in organizzazione dei mercati, in formazione e diffusione di tecniche agricole appropriate, capaci cioè di utilizzare al meglio le risorse umane, naturali e socio-economiche maggiormente accessibili a livello locale, in modo da garantire una loro sostenibilità anche nel lungo periodo» (n. 27).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tale contesto, è necessario contrastare anche il ricorso a certe forme di sovvenzioni che perturbano gravemente il settore agricolo, la persistenza di modelli alimentari orientati al solo consumo e privi di una prospettiva di più ampio raggio e soprattutto l'egoismo, che consente alla speculazione di entrare persino nei mercati dei cereali, per cui il cibo viene considerato alla stregua di tutte le altre merci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«La debolezza degli attuali meccanismi della sicurezza alimentare e la necessità di un loro ripensamento sono testimoniati, in un certo senso, dalla stessa convocazione di questo Vertice. Infatti, nonostante i Paesi più poveri siano integrati nell'economia mondiale più ampiamente che in passato, l'andamento dei mercati internazionali li rende maggiormente vulnerabili e li costringe a ricorrere all'aiuto delle Istituzioni intergovernative, che senza dubbio prestano un'opera preziosa e indispensabile. Il concetto, però, di cooperazione deve essere coerente con il principio di sussidiarietà: è necessario coinvolgere «le comunità locali nelle scelte e nelle decisioni relative all’uso della terra coltivabile» (ibid.), perché lo sviluppo umano integrale richiede scelte responsabili da parte di tutti e domanda un atteggiamento solidale che non consideri l'aiuto o l'emergenza come funzionali a chi mette a disposizione le risorse o a gruppi elitari presenti fra i beneficiari. Di fronte a Paesi che manifestano necessità di apporti esterni, la Comunità internazionale ha il dovere di partecipare con gli strumenti della cooperazione, sentendosi corresponsabile del loro sviluppo, «mediante la solidarietà della presenza, dell'accompagnamento, della formazione e del rispetto» (ibid., 47). All’interno di questo contesto di responsabilità si colloca il diritto di ciascun Paese a definire il proprio modello economico, prevedendo i modi per garantire la propria libertà di scelta e di obiettivi. In una tale prospettiva, la cooperazione deve diventare strumento efficace, libero da vincoli e da interessi che possono assorbire una parte non trascurabile delle risorse destinate allo sviluppo. E’ inoltre importante sottolineare come la via solidaristica per lo sviluppo dei Paesi poveri possa diventare anche una via di soluzione della crisi globale in atto. Sostenendo, infatti, con piani di finanziamento ispirati a solidarietà tali Nazioni, affinché provvedano esse stesse a soddisfare le proprie domande di consumo e di sviluppo, non solo si favorisce la crescita economica al loro interno, ma si possono avere ripercussioni positive sullo sviluppo umano integrale in altri Paesi (cfr ibid., 27).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Nell’odierna situazione permane ancora un livello di sviluppo diseguale tra e nelle Nazioni, che determina, in molte aree del pianeta, condizioni di precarietà, accentuando la contrapposizione tra povertà e ricchezza. Tale confronto non riguarda più solo i modelli di sviluppo, ma anche e soprattutto la percezione stessa che sembra affermarsi circa un fenomeno come l'insicurezza alimentare. Vi è il rischio cioè che la fame venga ritenuta come strutturale, parte integrante delle realtà socio-politiche dei Paesi più deboli, oggetto di un senso di rassegnato sconforto se non addirittura di indifferenza. Non è così, e non deve essere così! Per combattere e vincere la fame è essenziale cominciare a ridefinire i concetti ed i principi sin qui applicati nelle relazioni internazionali, così da rispondere all'interrogativo: cosa può orientare l'attenzione e la successiva condotta degli Stati verso i bisogni degli ultimi? La risposta non va ricercata nel profilo operativo della cooperazione, ma nei principi che devono ispirarla: solo in nome della comune appartenenza alla famiglia umana universale si può richiedere ad ogni Popolo e quindi ad ogni Paese di essere solidale, cioè disposto a farsi carico di responsabilità concrete nel venire incontro alle altrui necessità, per favorire una vera condivisione fondata sull'amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, sebbene la solidarietà animata dall’amore ecceda la giustizia, perché amare è donare, offrire del ‘mio’ all’altro, essa non è mai senza la giustizia, che induce a dare all’altro ciò che è ‘suo’ e che gli spetta in ragione del suo essere e del suo operare. Non posso, infatti, ‘donare’ all’altro del ‘mio’, senza avergli dato in primo luogo ciò che gli compete secondo giustizia (cfr ibid., 6). Se si mira all'eliminazione della fame, l'azione internazionale è chiamata non solo a favorire la crescita economica equilibrata e sostenibile e la stabilità politica, ma anche a ricercare nuovi parametri - necessariamente etici e poi giuridici ed economici - in grado di ispirare l'attività di cooperazione per costruire un rapporto paritario tra Paesi che si trovano in un differente grado di sviluppo. Ciò, oltre a colmare il divario esistente, potrebbe favorire la capacità di ogni Popolo di sentirsi protagonista, confermando così che la fondamentale uguaglianza dei diversi Paesi affonda le sue radici nella comune origine della famiglia umana, sorgente di quei principi della "legge naturale" chiamati ad ispirare scelte ed indirizzi di ordine politico, giuridico ed economico nella vita internazionale (cfr ibid., 59). San Paolo ha parole illuminanti in merito: "Non si tratta infatti – egli scrive - di mettere in difficoltà voi per sollevare gli altri, ma che vi sia uguaglianza. Per il momento la vostra abbondanza supplisca alla loro indigenza, perché anche la loro abbondanza supplisca alla vostra indigenza, e vi sia uguaglianza, come sta scritto: Colui che raccolse molto non abbondò, e colui che raccolse poco non ebbe di meno" (2 Cor 8,13-15). 6.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signor Presidente, Signore e Signori, per combattere la fame promuovendo uno sviluppo umano integrale occorre anche capire le necessità del mondo rurale, come pure evitare che la tendenziale diminuzione dell'apporto dei donatori crei incertezze nel finanziamento delle attività di cooperazione: va scongiurato il rischio che il mondo rurale possa essere considerato, in maniera miope, come una realtà secondaria. Al tempo stesso, va favorito l'accesso al mercato internazionale dei prodotti provenienti dalle aree più povere, oggi spesso relegati a spazi limitati. Per conseguire tali obiettivi è necessario sottrarre le regole del commercio internazionale alla logica del profitto fine a se stesso, orientandole a favore dell'iniziativa economica dei Paesi maggiormente bisognosi di sviluppo, che, disponendo di maggiori entrate, potranno procedere verso quell'autosufficienza, che è preludio alla sicurezza alimentare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si devono poi dimenticare i diritti fondamentali della persona tra cui spicca il diritto ad un’alimentazione sufficiente, sana e nutriente, come pure all’acqua; essi rivestono un ruolo importante per il conseguimento di altri diritti, ad iniziare da quello, primario, alla vita. È necessario, pertanto maturare «una coscienza solidale, che consideri l'alimentazione e l'accesso all'acqua come diritti universali di tutti gli esseri umani, senza distinzioni né discriminazioni» (Caritas in veritate, 27). Quanto pazientemente è stato realizzato in questi anni dalla FAO, se da un lato ha favorito l'allargamento degli obiettivi di questo diritto rispetto alla sola garanzia di soddisfare i bisogni primari, dall'altro ha evidenziato la necessità di una sua regolamentazione adeguata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I metodi di produzione alimentare impongono altresì un’attenta analisi del rapporto tra lo sviluppo e la tutela ambientale. Il desiderio di possedere e di usare in maniera eccessiva e disordinata le risorse del pianeta è la causa prima di ogni degrado dell’ambiente. La tutela ambientale si pone quindi come una sfida attuale per garantire uno sviluppo armonico, rispettoso del disegno della creazione di Dio e dunque in grado di salvaguardare il pianeta (cfr ibid., 48-51). Se l'umanità intera è chiamata ad essere cosciente dei propri obblighi verso le generazioni che verranno, è anche vero che sugli Stati e sulle Organizzazioni Internazionali ricade il dovere di tutelare l'ambiente come bene collettivo. In tale ottica, vanno approfondite le interazioni esistenti tra la sicurezza ambientale e il preoccupante fenomeno dei cambiamenti climatici, avendo come focus la centralità della persona umana ed in particolare delle popolazioni più vulnerabili a entrambi i fenomeni. Non bastano però normative, legislazioni, piani di sviluppo e investimenti, occorre un cambiamento negli stili di vita personali e comunitari, nei consumi e negli effettivi bisogni, ma soprattutto è necessario avere presente quel dovere morale di distinguere nelle azioni umane il bene dal male per riscoprire così i legami di comunione che uniscono la persona e il creato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È importante ricordare – ho osservato sempre nell’Enciclica Caritas in veritate - che "il degrado della natura è… strettamente connesso alla cultura che modella la convivenza umana: quando l'«ecologia umana» è rispettata dentro la società, anche l'ecologia ambientale ne trae beneficio". È vero: "Il sistema ecologico si regge sul rispetto di un progetto che riguarda sia la sana convivenza in società sia il buon rapporto con la natura". Ed "Il problema decisivo è la complessiva tenuta morale della società". Pertanto, "i doveri che abbiamo verso l'ambiente si collegano con i doveri che abbiamo verso la persona considerata in se stessa e in relazione con gli altri. Non si possono esigere gli uni e conculcare gli altri. Questa è una grave antinomia della mentalità e della prassi odierna, che avvilisce la persona, sconvolge l'ambiente e danneggia la società" (cfr ibid., 51). 10.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fame è il segno più crudele e concreto della povertà. Non è possibile continuare ad accettare opulenza e spreco, quando il dramma della fame assume dimensioni sempre maggiori. Signor Presidente, Signore e Signori, da parte della Chiesa cattolica ci sarà sempre attenzione verso gli sforzi per sconfiggere la fame; ci sarà l'impegno a sostenere, con la parola e con le opere, l'azione solidale - programmata, responsabile e regolata - che tutte le componenti della Comunità internazionale saranno chiamate ad intraprendere. La Chiesa non pretende di interferire nelle scelte politiche; essa, rispettosa del sapere e dei risultati delle scienze, come pure delle scelte determinate dalla ragione quando sono responsabilmente illuminate da valori autenticamente umani, si unisce allo sforzo per eliminare la fame. È questo il segno più immediato e concreto della solidarietà animata dalla carità, segno che non lascia spazio a ritardi e compromessi. Tale solidarietà si affida alla tecnica, alle leggi ed alle istituzioni per venire incontro alle aspirazioni di persone, comunità e interi popoli, ma non deve escludere la dimensione religiosa, con la sua potente forza spirituale e di promozione della persona umana. Riconoscere il valore trascendente di ogni uomo e di ogni donna resta il primo passo per favorire quella conversione del cuore che può sorreggere l’impegno per sradicare la miseria, la fame e la povertà in tutte le loro forme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ringrazio per il cortese ascolto, mentre, in conclusione, rivolgo un saluto augurale, nelle lingue ufficiali della FAO, a tutti gli Stati membri dell'Organizzazione&lt;/em&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;God bless your efforts to ensure that everyone is given their daily bread.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Que Dieu bénisse vos efforts pour assurer le pain quotidien à chaque personne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dios bendiga sus esfuerzos para garantizar el pan de cada día para cada persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;بَارَكَ اللهُ جُهُودَكُم لِضَمان الخُبْز اليَومِيِّ لِكُلِّ إنسان.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Dio benedica i vostri sforzi per assicurare il pane quotidiano ad ogni persona.]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;为确保每一个人都能够得到他的日常食粮，愿天主降福你们的努力。&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Dio benedica I vostri sforzi per assicurare il pane quotidiano ad ogni persona.]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Да благословит Господь ваши усилия, чтобы обеспечить каждого человека хлебом насущным.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Dio benedica I vostri sforzi per assicurare il pane quotidiano ad ogni persona.]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;© Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9089979898179257053-6673086900936960240?l=magisterobenedettoxvi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/feeds/6673086900936960240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=9089979898179257053&amp;postID=6673086900936960240&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/6673086900936960240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/6673086900936960240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/il-papa-alla-fao-la-fame-e-il-segno-piu.html' title='Il Papa alla Fao: &quot;La fame è il segno più crudele e concreto della povertà. Non è possibile continuare ad accettare opulenza e spreco...&quot;'/><author><name>Raffaella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05486057003355006264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='04708544837114682077'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SwEySkPhyiI/AAAAAAAAVe0/eSmzO9flwro/s72-c/fao.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9089979898179257053.post-5136310929854365256</id><published>2009-11-15T12:42:00.007+01:00</published><updated>2009-11-17T14:31:47.380+01:00</updated><title type='text'>Il Papa: La Sacra Scrittura non conosce ambiguità: tutto il creato è segnato dalla finitudine</title><content type='html'>&lt;object height="340" width="560"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ABwNeij_Htk&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ABwNeij_Htk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://media01.vatiradio.va/podcast/00186789.MP3"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;ANGELUS DEL SANTO PADRE: AUDIO INTEGRALE DI RADIO VATICANA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/angelus-del-15-novembre-2009-traduzione.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Angelus del 15 novembre 2009: traduzione nelle diverse lingue (da Zenit)&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Vedi anche:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-tutto-e-destinato-passare-chi.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: tutto è destinato a passare; chi accoglie la Parola di Dio porta in sé un germe di eternità (AsiaNews)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-la-chiesa-sia-presente-su.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: la Chiesa sia presente su internet. Prudenza su strade per rispetto della vita e della salute, doni di Dio (Izzo)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-il-vangelo-non-ha-ambiguita-e.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: il Vangelo non ha ambiguità, è l'Eterno che ci trasforma (Izzo) &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;LE PAROLE DEL PAPA ALLA RECITA DELL’ANGELUS, 15.11.2009 &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Alle ore 12 di oggi il Santo Padre Benedetto XVI si affaccia alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Queste le parole del Papa nell’introdurre la preghiera mariana:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PRIMA DELL’ANGELUS&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cari fratelli e sorelle&lt;/em&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo giunti alle ultime due settimane dell’anno liturgico. Ringraziamo il Signore che ci ha concesso di compiere, ancora una volta, questo cammino di fede – antico e sempre nuovo – nella grande famiglia spirituale della Chiesa! E’ un dono inestimabile, che ci permette di vivere nella storia il mistero di Cristo, accogliendo nei solchi della nostra esistenza personale e comunitaria il seme della Parola di Dio, seme di eternità che trasforma dal di dentro questo mondo e lo apre al Regno dei Cieli. Nell’itinerario delle Letture bibliche domenicali ci ha accompagnato il Vangelo di san Marco, che oggi presenta una parte del discorso di Gesù sulla fine dei tempi. In questo discorso, c’è una frase che colpisce per la sua chiarezza sintetica: &lt;em&gt;"Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno&lt;/em&gt;" (Mc 13,31).&lt;br /&gt;Fermiamoci un momento a riflettere su questa profezia di Cristo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’espressione "il cielo e la terra" è frequente nella Bibbia per indicare tutto l’universo, il cosmo intero. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Gesù dichiara che tutto ciò è destinato a "passare". Non solo la terra, ma anche il cielo, che qui è inteso appunto in senso cosmico, non come sinonimo di Dio.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;La Sacra Scrittura non conosce ambiguità: tutto il creato è segnato dalla finitudine, compresi gli elementi divinizzati dalle antiche mitologie: non c’è nessuna confusione tra il creato e il Creatore, ma una differenza netta.&lt;br /&gt;Con tale chiara distinzione, Gesù afferma che le sue parole "non passeranno", cioè stanno dalla parte di Dio e perciò sono eterne. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Pur pronunciate nella concretezza della sua esistenza terrena, esse sono parole profetiche per eccellenza, come afferma in un altro luogo Gesù rivolgendosi al Padre celeste: "&lt;em&gt;Le parole che hai dato a me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato&lt;/em&gt;" (Gv 17,8).&lt;br /&gt;In una celebre parabola, Cristo si paragona al seminatore e spiega che il seme è la Parola (cfr Mc 4,14): coloro che l’ascoltano, l’accolgono e portano frutto (cfr Mc 4,20) fanno parte del Regno di Dio, cioè vivono sotto la sua signoria; rimangono nel mondo, ma non sono più del mondo; portano in sé un germe di eternità, un principio di trasformazione che si manifesta già ora in una vita buona, animata dalla carità, e alla fine produrrà la risurrezione della carne. Ecco la potenza della Parola di Cristo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Cari amici, la Vergine Maria è il segno vivente di questa verità. Il suo cuore è stato "terra buona" che ha accolto con piena disponibilità la Parola di Dio, così che tutta la sua esistenza, trasformata secondo l’immagine del Figlio, è stata introdotta nell’eternità, anima e corpo, anticipando la vocazione eterna di ogni essere umano. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, nella preghiera, facciamo nostra la sua risposta all’Angelo: "Avvenga per me secondo la tua parola" (Lc 1,38), perché, seguendo Cristo sulla via della croce, possiamo giungere pure noi alla gloria della risurrezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DOPO L’ANGELUS&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Rivolgo anzitutto un cordiale saluto ai partecipanti all’Assemblea Plenaria della Commissione Episcopale Europea per i Media, i cui lavori si sono svolti in questi giorni in Vaticano. Carissimi, vi siete confrontati sulla cultura di internet e la comunicazione nella Chiesa. Vi ringrazio per il vostro qualificato contributo su questa tematica di grande attualità.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Desidero inoltre ricordare che oggi ha luogo ad Ivrea, in Piemonte, la celebrazione nazionale della Giornata del Ringraziamento. Volentieri mi unisco spiritualmente a quanti sono riconoscenti al Signore per i frutti della terra e del lavoro dell’uomo, rinnovando l’invito pressante al rispetto dell’ambiente naturale, risorsa preziosa affidata alla nostra responsabilità.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Je vous accueille avec joie, pour la prière de l’Angélus, chers pèlerins francophones. En cette fin d’Année liturgique qui s’approche, nous sommes invités à faire mémoire du temps qui passe non pour le regretter mais pour en apprécier toute la nouveauté. Dans l’Évangile de ce jour, Jésus nous dit qu’il est inutile de s’interroger sur la fin des temps. Vivons chaque instant de notre vie sous le regard du Christ. En nous faisant le don de sa vie, il a tout accompli. C’est lui notre espérance, car chaque jour il introduit notre histoire dans l’éternité ! Que Dieu vous bénisse avec tous ceux que vous aimez ! Bon dimanche!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I extend heartfelt greetings to the English-speaking visitors here today. During this month of November, we remember especially the Holy Souls in Purgatory. In recent days we prayed for those who lost their lives in war, and on this World Day of Remembrance for Road Traffic Victims, we pray for all who have been killed or injured in road accidents. As we commend their souls to the loving mercy of Almighty God, we also invoke his consolation upon their families and loved ones. For those of you who have travelled long distances to be here today, I pray that you may have a safe homeward journey. May God bless all of you, and your families and friends.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Einen frohen Gruß richte ich an die Brüder und Schwestern deutscher Sprache. In Gott finden wir Menschen wahre Freiheit und bleibende Freude. Nach dem Willen Gottes zu leben macht frei, und ihm in Treue zu dienen schenkt vollkommene Freude (vgl. Tagesgebet). Dies wollen wir wieder neu mit dem Herzen begreifen und dabei auf Christus schauen. Er lehrt und zeigt uns, wie wir Gott und den Nächsten lieben sollen. Jesus Christus ist der Weg zum wirklichen, glücklichen Leben. Euch allen wünsche ich einen gesegneten Sonntag.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saludo con afecto a los peregrinos de lengua española que participan en esta oración mariana, en particular a los fieles provenientes de Colombia, y a quienes se unen a ella a través de la radio y la televisión. Que la contemplación del misterio de Cristo y la meditación asidua de la Palabra de Dios acreciente en nosotros el deseo de servirle para que, a ejemplo de la Virgen María, fundemos nuestra vida sobre la roca firme de la fe y aceptemos con prontitud la voluntad amorosa de Dios. Muchas gracias y feliz domingo !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Szeretettel köszöntöm a budapesti Szent László Plébánia híveinek csoportját. A keresztségben új emberré váltunk, képessé arra, hogy a szekularizált társadalomban is meg tudjuk élni az evangéliumi örömhírt.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Saluto con affetto il gruppo di fedeli della Parrocchia di St. László a Budapest. Carissimi, rinati nel battesimo siate capaci di vivere la lieta novella del Vangelo in una società secolarizzata.]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Serdeczne pozdrowienie kieruję do Polaków. Dziś przypada Światowy Dzień Pamięci o Ofiarach Wypadków Drogowych. Tych, którzy zginęli, polecam Bożemu miłosierdziu. Wszystkich, którzy przemierzają drogi świata, zachęcam do zachowania ostrożności, w duchu odpowiedzialności za dar zdrowia i życia własnego i innych. Niech Pan bezpiecznie prowadzi podróżujących i niech wam błogosławi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Saluto cordialmente i polacchi. Oggi ricorre la Giornata Mondiale della Memoria delle Vittime degli Incidenti Stradali. Affido alla misericordia di Dio i defunti. Incoraggio tutti coloro che percorrono le strade del mondo alla prudenza, nello spirito di responsabilità per il dono della salute e della vita propria e altrui. Il Signore protegga quanti viaggiano e benedica tutti.]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi sono presenti qui in Piazza anche il Cardinale Adrianus Simonis con alcuni Presuli, Autorità civili e fedeli dell'Olanda, che, celebrando in questi giorni il Santo Patrono Willibrordo, ricordano la loro presenza qui a Roma nella Chiesa nazionale dei Santi Michele e Magno dei Frisoni. Esorto tutti ad essere sempre pietre vive della Chiesa di Cristo e .ad intensificare i legami di comunione con la Sede dell'Apostolo Pietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saluto infine con affetto i pellegrini di lingua italiana, in particolare i fedeli provenienti da Trieste, Cingoli e Pizzo Calabro. Possa, cari fratelli, la sosta presso la tomba di san Pietro rafforzare in ciascuno la fede e la testimonianza evangelica. A tutti auguro una buona domenica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;© Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9089979898179257053-5136310929854365256?l=magisterobenedettoxvi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/feeds/5136310929854365256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=9089979898179257053&amp;postID=5136310929854365256&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/5136310929854365256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/5136310929854365256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/il-papa-la-sacra-scrittura-non-conosce.html' title='&lt;strong&gt;Il Papa: La Sacra Scrittura non conosce ambiguità: tutto il creato è segnato dalla finitudine&lt;/strong&gt;'/><author><name>Raffaella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05486057003355006264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='04708544837114682077'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9089979898179257053.post-7073044910919885024</id><published>2009-11-14T18:24:00.003+01:00</published><updated>2009-11-14T18:33:50.535+01:00</updated><title type='text'>Il Papa: Poiché la coscienza ben formata porta a realizzare il vero bene dell'uomo, la Chiesa, specificando qual è questo bene, illumina l'uomo...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/Sv7p-mJ4z4I/AAAAAAAAVbk/UWchzqryRvw/s1600-h/brasile.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 312px; height: 250px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/Sv7p-mJ4z4I/AAAAAAAAVbk/UWchzqryRvw/s400/brasile.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5404013864494354306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;VISITA "AD LIMINA APOSTOLORUM" DEI PRESULI DELLA CONFERENZA EPISCOPALE DEL BRASILE (REGIONE SUL 1), 14.11.2009 &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Alle ore 11.30 di questa mattina, nella Sala del Concistoro, il Santo Padre Benedetto XVI incontra gli Ecc.mi Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Sul 1), ricevuti in questi giorni, in separate udienze, per la Visita "ad Limina Apostolorum" e rivolge loro il discorso che pubblichiamo di seguito:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DISCORSO DEL SANTO PADRE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Di seguito pubblichiamo una nostra traduzione italiana del discorso del Papa&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Signor Cardinale, &lt;br /&gt;Amati Arcivescovi e Vescovi del Brasile&lt;/em&gt;, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso della visita che state compiendo ad limina Apostolorum, vi siete riuniti oggi nella Casa del Successore di Pietro, che vi accoglie tutti a braccia aperte, amati Pastori del Regionale Sul 1, nello Stato di São Paulo. &lt;br /&gt;Lì si trova quell'importante centro di accoglienza e di evangelizzazione che è il Santuario di Nossa Senhora Aparecida, dove ho avuto la gioia di recarmi nel maggio 2007 per l'inaugurazione della v Conferenza dell'Episcopato dell'America Latina e dei Caraibi. Formulo voti affinché il seme allora gettato possa recare validi frutti per il bene spirituale e anche sociale delle popolazioni di questo promettente Continente, dell'amata Nazione brasiliana e del vostro Stato Federale. &lt;br /&gt;Esse "hanno diritto a una vita piena, propria dei figli di Dio, con alcune condizioni più umane:  liberi dalle minacce della fame e da ogni forma di violenza" (&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2007/05/un-discorso-storico.html"&gt;Discorso inaugurale, 13 maggio 2007&lt;/a&gt;, n. 4). &lt;br /&gt;Ancora una volta, desidero ringraziare per tutto ciò che è stato realizzato con così grande generosità e desidero rinnovare il mio cordiale saluto a voi e alle vostre diocesi, ricordando in modo particolare i sacerdoti, i consacrati, le consacrate e i fedeli laici che vi aiutano nell'opera di evangelizzazione e di animazione cristiana della società. &lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il vostro popolo serba nel suo cuore un grande sentimento religioso e nobili tradizioni, radicate nel cristianesimo, che si esprimono in sentite e genuine manifestazioni religiose e civili. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di un patrimonio ricco di valori, che voi - come mostrano i vostri resoconti, e come monsignor Nelson Westrupp ha riferito nel cordiale saluto che mi ha appena rivolto a nome vostro - cercate di mantenere, difendere, diffondere, approfondire e vivificare. &lt;br /&gt;Nel rallegrarmi vivamente per tutto ciò, vi esorto a proseguire in questa opera di costante e metodica evangelizzazione, consapevoli che la formazione autenticamente cristiana della coscienza è decisiva per una profonda vita di fede e anche per la maturazione sociale e il vero ed equilibrato benessere della comunità umana. &lt;br /&gt;In effetti, per meritare il titolo di comunità, un gruppo umano deve corrispondere, nella sua organizzazione e nei suoi obiettivi, alle aspirazioni fondamentali dell'essere umano. Per questo non è esagerato affermare che una vita sociale autentica ha inizio nella coscienza di ognuno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Poiché la coscienza ben formata porta a realizzare il vero bene dell'uomo, la Chiesa, specificando qual è questo bene, illumina l'uomo e, attraverso tutta la vita cristiana, cerca di educare la sua coscienza. L'insegnamento della Chiesa, per la sua origine - Dio -, il suo contenuto - la verità - e il suo punto di appoggio - la coscienza -, trova un'eco profonda e persuasiva nel cuore di ogni persona, credente e persino non credente. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In concreto, "la questione della vita e della sua difesa e promozione non è prerogativa dei soli cristiani. Anche se dalla fede riceve luce e forza straordinarie, essa appartiene a ogni coscienza umana che aspira alla verità ed è attenta e pensosa per le sorti dell'umanità.... &lt;br /&gt;Il "popolo della vita" gioisce di poter condividere con tanti altri il suo impegno, così che sempre più numeroso sia il "popolo per la vita" e la nuova cultura dell'amore e della solidarietà possa crescere per il vero bene della città degli uomini" (&lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_25031995_evangelium-vitae_it.html"&gt;Enciclica Evangelium vitae&lt;/a&gt;, 25 marzo 1995, n. 101). &lt;br /&gt;Venerati Fratelli, parlate al cuore del vostro popolo, risvegliate le coscienze, riunite le volontà in un'azione comune contro la crescente ondata di violenza e il disprezzo dell'essere umano. Quest'ultimo, da dono di Dio accolto nell'intimità amorosa del matrimonio fra un uomo e una donna, è passato a essere visto come un mero prodotto umano. &lt;br /&gt;"Campo primario e cruciale della lotta culturale tra l'assolutismo della tecnicità e la responsabilità morale dell'uomo è oggi quello della bioetica, in cui si gioca radicalmente la possibilità stessa di uno sviluppo umano integrale. Si tratta di un ambito delicatissimo e decisivo, in cui emerge con drammatica forza la questione fondamentale:  se l'uomo si sia prodotto da se stesso o se egli dipenda da Dio. Le scoperte scientifiche in questo campo e le possibilità di intervento tecnico sembrano talmente avanzate da imporre la scelta fra le due razionalità:  quella della ragione aperta alla trascendenza e quella della ragione chiusa all'immanenza" (Enciclica &lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/07/enciclica-caritas-in-veritate-lo.html"&gt;Caritas in veritate&lt;/a&gt;, 29 giugno 2009, n. 74). Giobbe, in modo provocatorio, invita gli esseri irrazionali a rendere la propria testimonianza:  "Interroga pure le bestie e ti insegneranno, gli uccelli del cielo e ti informeranno; i rettili della terra e ti istruiranno, i pesci del mare e ti racconteranno. Chi non sa, fra tutti costoro, che la mano del Signore ha fatto questo? Egli ha in mano l'anima di ogni vivente e il soffio di ogni essere umano" (Gb 12, 7-10). &lt;br /&gt;La convinzione della retta ragione e la certezza della fede per la quale la vita dell'essere umano, dal concepimento fino alla morte naturale, appartiene a Dio e non all'uomo, gli conferisce quel carattere sacro e quella dignità personale che suscita l'unico atteggiamento legale e morale corretto, ossia, quello di profondo rispetto. Poiché il Signore della vita ha detto:  "Domanderò conto della vita dell'uomo all'uomo, a ognuno di suo fratello.... perché a immagine di Dio è stato fatto l'uomo" (Gn 9, 5-6). &lt;br /&gt;Miei amati e venerati Fratelli, non possiamo mai scoraggiarci nel nostro appello alla coscienza. Non saremmo seguaci fedeli del nostro Divino Maestro se non sapessimo in tutte le situazioni, anche quelle più difficili, restare saldi "nella speranza contro ogni speranza" (Rm 4, 18). &lt;br /&gt;Continuate a lavorare per il trionfo della causa di Dio, non con l'animo triste di chi avverte solo carenze e pericoli, ma con la ferma fiducia di chi sa di poter contare sulla vittoria di Cristo. Unita al Signore in modo ineffabile è Maria, pienamente conforme a suo Figlio, vincitore del peccato e della morte. Per intercessione di Nossa Senhora Aparecida, imploro da Dio luce, conforto, forza, intensità di propositi e realizzazioni per voi e per i vostri più diretti collaboratori, e allo stesso tempo vi imparto di cuore una particolare Benedizione apostolica, che estendo a tutti i fedeli di ogni comunità diocesana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;© Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(©L'Osservatore Romano - 15 novembre 2009)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9089979898179257053-7073044910919885024?l=magisterobenedettoxvi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/feeds/7073044910919885024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=9089979898179257053&amp;postID=7073044910919885024&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/7073044910919885024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/7073044910919885024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/il-papa-poiche-la-coscienza-ben-formata.html' title='Il Papa: Poiché la coscienza ben formata porta a realizzare il vero bene dell&apos;uomo, la Chiesa, specificando qual è questo bene, illumina l&apos;uomo...'/><author><name>Raffaella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05486057003355006264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='04708544837114682077'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/Sv7p-mJ4z4I/AAAAAAAAVbk/UWchzqryRvw/s72-c/brasile.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9089979898179257053.post-5184781894874399001</id><published>2009-11-13T13:44:00.003+01:00</published><updated>2009-11-13T13:50:27.726+01:00</updated><title type='text'>Il Papa: "La Chiesa con l’annuncio del Vangelo apre il cuore per Dio e per il prossimo, e sveglia le coscienze..."</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/Sv1WBnvnPyI/AAAAAAAAVZs/gdEH-ZYufVI/s1600-h/brescia21.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 305px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/Sv1WBnvnPyI/AAAAAAAAVZs/gdEH-ZYufVI/s400/brescia21.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403569713763008290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;UDIENZA AI PARTECIPANTI ALL’ASSEMBLEA PLENARIA DEL PONTIFICIO CONSIGLIO "COR UNUM", 13.11.2009 &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Alle ore 12.15 di questa mattina, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI riceve in Udienza i partecipanti all’Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio "Cor Unum" e rivolge loro il discorso che riportiamo di seguito:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DISCORSO DEL SANTO PADRE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Signori Cardinali,&lt;br /&gt;venerati Fratelli nell’Episcopato e nel Sacerdozio,&lt;br /&gt;cari fratelli e sorelle,&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono lieto di salutare ciascuno di voi, Membri, Consultori e Officiali del Pontificio Consiglio "Cor Unum", qui convenuti per l’Assemblea Plenaria, durante la quale viene affrontato il tema "Percorsi formativi per gli operatori della carità". Saluto il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Dicastero, e lo ringrazio per le cortesi parole che mi ha rivolto anche a nome vostro. A tutti esprimo la mia riconoscenza per il prezioso servizio che offrite all’attività caritativa della Chiesa. Il mio pensiero, in modo speciale, si rivolge ai numerosi fedeli che, a vario titolo e in ogni parte del mondo, fanno dono, con generosità e dedizione, del loro tempo e delle loro energie per testimoniare l’amore di Cristo, Buon Samaritano, che si china sui bisognosi nel corpo e nello spirito. &lt;br /&gt;Poiché, come ho sottolineato nell’Enciclica &lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/documents/hf_ben-xvi_enc_20051225_deus-caritas-est_it.html"&gt;&lt;strong&gt;Deus caritas est&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, "l’intima natura della Chiesa si esprime in un triplice compito: annuncio della Parola di Dio (kerygma-martyria), celebrazione dei Sacramenti (leiturgia), servizio della carità (diakonia)" (cfr n. 25), la carità appartiene alla natura stessa della Chiesa.&lt;br /&gt;Operando in questo ambito della vita ecclesiale, voi svolgete una missione che si colloca in una tensione costante tra due poli: l’annuncio del Vangelo e l’attenzione al cuore dell’uomo e all’ambiente in cui egli vive. Quest’anno due speciali eventi ecclesiali hanno messo in risalto tale aspetto: la pubblicazione dell’Enciclica &lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/07/enciclica-caritas-in-veritate-lo.html"&gt;&lt;strong&gt;Caritas in veritate&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; e la &lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/06/sinodo-speciale-per-lafrica-4-25.html"&gt;&lt;strong&gt;celebrazione dell’Assemblea Speciale per l’Africa del Sinodo dei Vescovi &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;sulla riconciliazione, la giustizia e la pace. In prospettive diverse ma convergenti, essi hanno evidenziato come la Chiesa, nel suo annuncio salvifico, non possa prescindere dalle condizioni concrete di vita degli uomini, ai quali è inviata. L’agire per migliorarle concerne la sua stessa vita e la sua missione, poiché la salvezza di Cristo è integrale e riguarda l’uomo in tutte le sue dimensioni: fisica, spirituale, sociale e culturale, terrena e celeste. Proprio da questa consapevolezza sono nate, nel corso dei secoli, molte opere e strutture ecclesiali finalizzate alla promozione delle persone e dei popoli, che hanno dato e continuano a offrire un contributo insostituibile per la crescita, lo sviluppo armonico e integrale dell’essere umano. Come ho ribadito nell’Enciclica Caritas in veritate, "la testimonianza della carità di Cristo attraverso opere di giustizia, pace e sviluppo fa parte della evangelizzazione, perché a Gesù Cristo, che ci ama, sta a cuore tutto l’uomo" (n. 15).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa ottica va considerato l’impegno della Chiesa per lo sviluppo di una società più giusta, nella quale siano riconosciuti e rispettati tutti i diritti degli individui e dei popoli (cfr ibid., 6). Molti fedeli laici, al riguardo, svolgono una proficua azione nel campo economico, sociale, legislativo e culturale, e promuovono il bene comune. Essi testimoniano il Vangelo, contribuendo a costruire un giusto ordine nella società e partecipando in prima persona alla vita pubblica (cfr Deus caritas est, 28). Non compete certo alla Chiesa intervenire direttamente nella politica degli Stati o nella costruzione di strutture politiche adeguate (cfr n. 9). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;La Chiesa con l’annuncio del Vangelo apre il cuore per Dio e per il prossimo, e sveglia le coscienze. Con la forza del suo annuncio difende i veri diritti umani e si impegna per la giustizia. La fede è una forza spirituale che purifica la ragione nella ricerca di un ordine giusto, liberandola dal rischio sempre presente di venire "abbagliata" dall’egoismo, dall’interesse e dal potere. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In verità, come l’esperienza dimostra, anche nelle società più evolute dal punto di vista sociale, la caritas resta necessaria: il servizio dell’amore non diventa mai superfluo, non solo perché l’anima umana ha sempre bisogno, oltre che delle cose materiali, dell’amore, ma anche perché permangono situazioni di sofferenza, di solitudine, di necessità, che richiedono dedizione personale ed aiuti concreti. Quando offre amorevole attenzione all’uomo, la Chiesa sente pulsare in se stessa la pienezza di amore suscitata dallo Spirito Santo, il quale, mentre aiuta l’uomo a liberarsi dalle oppressioni materiali, assicura ristoro e sostegno all’anima, liberandola dai mali che l’affliggono. Sorgente di questo amore è Dio stesso, infinita misericordia ed amore eterno. Chiunque, pertanto, presta il suo servizio all’interno degli organismi ecclesiali che gestiscono iniziative e opere di carità, non può che avere questo precipuo obbiettivo: far conoscere e sperimentare il Volto misericordioso del Padre celeste, poiché nel cuore di Dio Amore c’è la risposta vera alle attese più intime di ogni cuore umano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Quanto è necessario per i cristiani mantenere fisso lo sguardo sul Volto di Cristo! Solo in Lui, pienamente Dio e pienamente uomo, possiamo contemplare il Padre (cfr Gv 14,9) e sperimentarne l’infinita misericordia! &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I cristiani sanno di essere chiamati a servire e ad amare il mondo, pur senza essere "del mondo" (cfr Gv 15,19); a portare una Parola di salvezza integrale dell’uomo, che non si può racchiudere nell’orizzonte terreno; a rimanere – come Cristo - totalmente fedeli alla volontà del Padre fino al dono supremo di se stessi, per percepire più facilmente quel bisogno di vero amore che c’è in ogni cuore. Ecco dunque il cammino che deve percorrere, se vuole seguire la logica del Vangelo, chiunque voglia testimoniare la carità di Cristo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari amici, è importante che la Chiesa, inserita nelle vicende della storia e della vita degli uomini, si faccia canale della bontà e dell’amore di Dio. Così sia per voi e per quanti operano nel vasto ambito di cui si occupa il vostro Pontificio Consiglio! Con tale auspicio, invoco la materna intercessione di Maria sui vostri lavori e, mentre rinnovo il mio ringraziamento per la vostra presenza e per l’opera che svolgete, ben volentieri imparto a ciascuno di voi e alle vostre famiglie la mia Apostolica Benedizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;© Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9089979898179257053-5184781894874399001?l=magisterobenedettoxvi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/feeds/5184781894874399001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=9089979898179257053&amp;postID=5184781894874399001&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/5184781894874399001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/5184781894874399001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/il-papa-la-chiesa-con-lannuncio-del.html' title='&lt;strong&gt;Il Papa: &quot;La Chiesa con l’annuncio del Vangelo apre il cuore per Dio e per il prossimo, e sveglia le coscienze...&quot;&lt;/strong&gt;'/><author><name>Raffaella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05486057003355006264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='04708544837114682077'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/Sv1WBnvnPyI/AAAAAAAAVZs/gdEH-ZYufVI/s72-c/brescia21.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9089979898179257053.post-6755732858535728828</id><published>2009-11-12T12:53:00.002+01:00</published><updated>2009-11-12T12:57:42.751+01:00</updated><title type='text'>Oggi, come in passato, l’Università ha bisogno di veri maestri, che trasmettano, insieme ai contenuti, un rigoroso metodo di ricerca e valori...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/Svv4MVyRaDI/AAAAAAAAVYc/LO4kWRX3BbA/s1600-h/brescia5.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/Svv4MVyRaDI/AAAAAAAAVYc/LO4kWRX3BbA/s400/brescia5.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403185068851161138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;UDIENZA AI DOCENTI E AGLI STUDENTI DELLA LIBERA UNIVERSITÀ MARIA SANTISSIMA ASSUNTA (LUMSA), 12.11.2009 &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Alle ore 12 di questa mattina, nell’Aula Paolo VI, il Santo Padre Benedetto XVI riceve in Udienza i Docenti e gli Studenti della Libera Università Maria Santissima Assunta, in occasione del 70° anniversario di fondazione dell’Ateneo, e rivolge loro il discorso che riportiamo di seguito:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DISCORSO DEL SANTO PADRE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Signori Cardinali,&lt;br /&gt;Signor Presidente del Senato e distinte Autorità,&lt;br /&gt;Magnifico Rettore e chiarissimi Professori,&lt;br /&gt;care Missionarie della Scuola,&lt;br /&gt;cari studenti e amici tutti&lt;/em&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono lieto di incontrarvi in occasione del 70° anniversario di fondazione della Libera Università Maria Santissima Assunta. Saluto cordialmente il Rettore della vostra Università, Prof. Giuseppe Dalla Torre, e lo ringrazio per le cortesi parole che mi ha rivolto. Mi è gradito salutare il Presidente del Senato, Onorevole Renato Schifani, e le altre Autorità civili e militari italiane, come pure le numerose Personalità, i Rettori e i Direttori Amministrativi presenti. A tutti voi, che formate la grande famiglia della LUMSA, rivolgo il mio caloroso benvenuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vostro Ateneo, sorto nel 1939 per iniziativa della serva di Dio Madre Luigia Tincani, fondatrice dell’Unione Santa Caterina da Siena delle Missionarie della Scuola, e del Cardinale Giuseppe Pizzardo, allora Prefetto della Congregazione dei Seminari e delle Università degli Studi, con lo scopo di promuovere un’adeguata formazione universitaria per le religiose destinate all’insegnamento nelle scuole cattoliche, iniziò la sua attività nel clima di impegno educativo del mondo cattolico suscitato dall’Enciclica di Pio XI Divini illius Magistri. La vostra Università è nata quindi con un’identità cattolica ben precisa, su impulso anche della Santa Sede, con la quale conserva uno stretto legame. Nei trascorsi settant’anni, la LUMSA ha preparato schiere di insegnanti e si è notevolmente sviluppata, specie dopo la trasformazione, nel 1989, in Libera Università, e la conseguente creazione di nuove Facoltà con l’ampliamento del bacino di utenza. So che oggi essa conta circa 9000 studenti nelle quattro sedi sul territorio nazionale e rappresenta un riferimento importante nel campo educativo. Mentre andava profondamente evolvendosi la situazione culturale e legislativa in Italia e in Europa, la LUMSA ha saputo compiere un percorso di crescita con una duplice attenzione: rimanere fedele all’intuizione originaria di Madre Tincani e, al tempo stesso, rispondere alle nuove sfide della società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In effetti, il contesto odierno è caratterizzato da una preoccupante emergenza educativa, sulla quale ho avuto modo di soffermarmi in varie occasioni, nella quale assume una rilevanza del tutto particolare il compito di coloro che sono chiamati all’insegnamento. Si tratta anzitutto del ruolo dei docenti universitari, ma anche dello stesso iter formativo degli studenti che si preparano a svolgere la professione di docenti nei diversi ordini e gradi della scuola, oppure di professionisti nei vari ambiti della società. Infatti, ogni professione diventa occasione per testimoniare e tradurre in pratica i valori interiorizzati personalmente durante il periodo accademico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La profonda crisi economica, diffusa in tutto il mondo, con le cause che ne sono all’origine, hanno evidenziato l’esigenza di un investimento più deciso e coraggioso nel campo del sapere e dell’educazione, quale via per rispondere alle numerose sfide aperte e per preparare le giovani generazioni a costruire un futuro migliore (cfr Enc. Caritas in veritate, 30-31; 61). Ed ecco allora che si avverte la necessità di creare nell’ambito educativo legami di pensiero, insegnare a collaborare tra discipline diverse e ad imparare gli uni dagli altri. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dinanzi ai profondi mutamenti in atto, sempre più urgente è poi la necessità di appellarsi ai valori fondamentali da trasmettere, come indispensabile patrimonio, alle giovani generazioni e, pertanto, di interrogarsi su quali siano tali valori. Alle istituzioni accademiche si pongono quindi, in modo pressante, questioni di carattere etico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tale contesto, alle Università cattoliche è affidato un ruolo rilevante, nella fedeltà alla loro identità specifica e nello sforzo di prestare un servizio qualificato nella Chiesa e nella società. Risultano quanto mai attuali, in tal senso, le indicazioni offerte dal mio venerato predecessore Giovanni Paolo II nella Costituzione apostolica Ex corde Ecclesiae, quando invitava l’Università cattolica a garantire istituzionalmente una presenza cristiana nel mondo accademico. Nella complessa realtà sociale e culturale, l’Università cattolica è chiamata ad agire con l’ispirazione cristiana dei singoli e della comunità universitaria come tale; con l’incessante riflessione sapienziale, illuminata dalla fede, e la ricerca scientifica; con la fedeltà al messaggio cristiano così come è presentato dalla Chiesa; con l’impegno istituzionale al servizio del popolo di Dio e della famiglia umana, nel loro cammino verso la meta ultima (cfr n. 13).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Cari amici, la LUMSA è un’Università cattolica, che ha come elemento specifico della propria identità questa ispirazione cristiana. Come si legge nella sua Magna charta, essa si propone un lavoro scientifico orientato alla ricerca della verità, nel dialogo tra fede e ragione, in una ideale tensione verso l’integrazione delle conoscenze e dei valori. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si prefigge al tempo stesso un’attività formativa da condursi con costante attenzione etica, elaborando positive sintesi tra fede e cultura e tra scienza e sapienza, per la crescita piena ed armonica della persona umana. Questa impostazione è per voi, cari docenti, stimolante ed esigente. Infatti, mentre vi impegnate ad essere sempre meglio qualificati nell’insegnamento e nella ricerca, vi proponete anche di coltivare la missione educativa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Oggi, come in passato, l’Università ha bisogno di veri maestri, che trasmettano, insieme a contenuti e saperi scientifici, un rigoroso metodo di ricerca e valori e motivazioni profonde. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Immersi in una società frammentata e relativista, voi, cari studenti, mantenete sempre aperti la mente e il cuore alla verità. Dedicatevi ad acquisire, in modo profondo, le conoscenze che concorrono alla formazione integrale della vostra personalità, ad affinare la capacità di ricerca del vero e del bene durante tutta la vita, a prepararvi professionalmente per diventare costruttori di una società più giusta e solidale. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’esempio della Madre Tincani fomenti in tutti l’impegno di accompagnare il rigoroso lavoro accademico con un’intensa vita interiore, sostenuta dalla preghiera. La Vergine Maria, Sedes Sapientiae, guidi questo cammino con la vera sapienza, che viene da Dio. Vi ringrazio di questo gradito incontro e di cuore benedico ciascuno di voi e il vostro lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;© Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9089979898179257053-6755732858535728828?l=magisterobenedettoxvi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/feeds/6755732858535728828/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=9089979898179257053&amp;postID=6755732858535728828&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/6755732858535728828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/6755732858535728828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/oggi-come-in-passato-luniversita-ha.html' title='Oggi, come in passato, l’Università ha bisogno di veri maestri, che trasmettano, insieme ai contenuti, un rigoroso metodo di ricerca e valori...'/><author><name>Raffaella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05486057003355006264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='04708544837114682077'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/Svv4MVyRaDI/AAAAAAAAVYc/LO4kWRX3BbA/s72-c/brescia5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9089979898179257053.post-9125678026895202103</id><published>2009-11-11T11:20:00.014+01:00</published><updated>2009-11-13T14:47:38.098+01:00</updated><title type='text'>Tutti coloro che hanno a cuore il futuro dell’Europa sappiano riscoprire, apprezzare e difendere il patrimonio culturale e religioso di questi secoli</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/Svq9DA7TquI/AAAAAAAAVWw/j7rNmI28oQI/s1600-h/Cluny.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402838562470341346" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 335px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/Svq9DA7TquI/AAAAAAAAVWw/j7rNmI28oQI/s400/Cluny.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/10/ciclo-di-catechesi-sulla-teologia.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;CICLO DI CATECHESI SULLA TEOLOGIA MONASTICA E LA TEOLOGIA SCOLASTICA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/02/ciclo-di-catechesi-sui-grandi-scrittori.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;CICLO DI CATECHESI SUI GRANDI SCRITTORI DELLA CHIESA DI ORIENTE ED OCCIDENTE NEL MEDIOEVO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.benedictxvi.tv/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;UDIENZA GENERALE: IL VIDEO SU BENEDICT XVI.TV&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://media01.vatiradio.va/podcast/00186171.MP3"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;CATECHESI DEL SANTO PADRE: AUDIO INTEGRALE DI RADIO VATICANA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/catechesi-delludienza-generale-dell11.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Catechesi dell'udienza generale dell'11 novembre 2009: traduzione nelle diverse lingue (da Zenit)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Vedi anche:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-alludienza-generale-chi-ha.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa all'udienza generale: chi ha a cuore l'Europa ne apprezzi e difenda l'eredità cristiana. Appello per gli sfollati di guerra dello Sri Lanka&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-una-soluzione-politica-e.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: una soluzione politica e rispetto dei diritti umani nello Sri Lanka (AsiaNews)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-difendere-ricco-patrimonio.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: Difendere ricco patrimonio religioso dell'Europa (Apcom) &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-grazie-al-grande-movimento.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: Grazie al “grande movimento monastico” di Cluny si formò “un’Europa dello Spirito” (Sir) &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-la-riforma-cluniacense-ha-avuto.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: La riforma cluniacense ha avuto effetti positivi per la purificazione e il risveglio della vita monastica e della Chiesa universale (Sir) &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-leuropa-sappia-riscoprire-e.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: L'Europa sappia riscoprire e difendere il patrimonio cristiano (Sir)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;L’UDIENZA GENERALE, 11.11.2009 &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 10.30 nell’Aula Paolo VI dove il Santo Padre ha incontrato gruppi di pellegrini e di fedeli giunti dall’Italia e da ogni parte del mondo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nel discorso in lingua italiana, il Papa, continuando a parlare dello sviluppo della teologia nel XII secolo, si è soffermato sul contributo al rinnovamento della vita monastica dato dall’Ordine di Cluny.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha rivolto particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Al termine dell’Udienza Generale, il Papa ha pronunciato un appello alla Comunità internazionale in favore dello Sri Lanka.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica impartita insieme ai Vescovi presenti.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CATECHESI DEL SANTO PADRE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;L'Ordine di Cluny e la riforma cluniacense&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cari fratelli e sorelle&lt;/em&gt;,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;questa mattina vorrei parlarvi di un movimento monastico che ebbe grande importanza nei secoli del Medioevo, e di cui ho già fatto cenno in precedenti catechesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Si tratta dell’Ordine di Cluny, che, all’inizio del XII secolo, momento della sua massima espansione, contava quasi 1200 monasteri: una cifra veramente impressionante! A Cluny, proprio 1100 anni fa, nel 910, fu fondato un monastero posto sotto la guida dell’abate Bernone, in seguito alla donazione di Guglielmo il Pio, Duca di Aquitania. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In quel momento il monachesimo occidentale, fiorito qualche secolo prima con san Benedetto, era molto decaduto per diverse cause: le instabili condizioni politiche e sociali dovute alle continue invasioni e devastazioni di popoli non integrati nel tessuto europeo, la povertà diffusa e soprattutto la dipendenza delle abbazie dai signori locali, che controllavano tutto ciò che apparteneva ai territori di loro competenza. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tale contesto, Cluny rappresentò l’anima di un profondo rinnovamento della vita monastica, per ricondurla alla sua ispirazione originaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A Cluny venne ripristinata l’osservanza della Regola di san Benedetto con alcuni adattamenti già introdotti da altri riformatori. Soprattutto si volle garantire il ruolo centrale che deve occupare la Liturgia nella vita cristiana. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I monaci cluniacensi si dedicavano con amore e grande cura alla celebrazione delle Ore liturgiche, al canto dei Salmi, a processioni tanto devote quanto solenni e, soprattutto, alla celebrazione della Santa Messa. Promossero la musica sacra; vollero che l’architettura e l’arte contribuissero alla bellezza e alla solennità dei riti; arricchirono il calendario liturgico di celebrazioni speciali come, ad esempio, all’inizio di novembre, la Commemorazione dei fedeli defunti, che anche noi abbiamo da poco celebrato; incrementarono il culto della Vergine Maria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Fu riservata tanta importanza alla liturgia, perché i monaci di Cluny erano convinti che essa fosse partecipazione alla liturgia del Cielo. Ed i monaci si sentivano responsabili di intercedere presso l’altare di Dio per i vivi e per i defunti, dato che moltissimi fedeli chiedevano loro con insistenza di essere ricordati nella preghiera. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del resto, proprio con questo scopo Guglielmo il Pio aveva voluto la nascita dell’Abbazia di Cluny. Nell’antico documento, che ne attesta la fondazione, leggiamo: “&lt;em&gt;Stabilisco con questo dono che a Cluny sia costruito un monastero di regolari in onore dei santi apostoli Pietro e Paolo, e che ivi si raccolgano monaci che vivono secondo la Regola di san Benedetto (…) che lì un venerabile asilo di preghiera con voti e suppliche sia frequentato, e si ricerchi e si brami con ogni desiderio e intimo ardore la vita celeste, e assiduamente orazioni, invocazioni e suppliche siano dirette al Signore&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per custodire ed alimentare questo clima di preghiera, la regola cluniancense accentuò l’importanza del silenzio, alla cui disciplina i monaci si sottoponevano volentieri, convinti che la purezza delle virtù, a cui aspiravano, richiedeva un intimo e costante raccoglimento. Non meraviglia che ben presto una fama di santità avvolse il monastero di Cluny, e che molte altre comunità monastiche decisero di seguire le sue consuetudini. Molti principi e Papi chiesero agli abati di Cluny di diffondere la loro riforma, sicché in poco tempo si estese una fitta rete di monasteri legati a Cluny o con veri e propri vincoli giuridici o con una sorta di affiliazione carismatica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Si andava così delineando un’Europa dello spirito nelle varie regioni della Francia, in Italia, in Spagna, in Germania, in Ungheria.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il successo di Cluny fu assicurato anzitutto dalla spiritualità elevata che vi si coltivava, ma anche da alcune altre condizioni che ne favorirono lo sviluppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;A differenza di quanto era avvenuto fino ad allora, il monastero di Cluny e le comunità da esso dipendenti furono riconosciuti esenti dalla giurisdizione dei Vescovi locali e sottoposti direttamente a quella del Romano Pontefice. Ciò comportava un legame speciale con la sede di Pietro e, grazie proprio alla protezione e all’incoraggiamento dei Pontefici, gli ideali di purezza e di fedeltà, che la riforma cluniacense intendeva perseguire, poterono diffondersi rapidamente&lt;/span&gt;. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, gli abati venivano eletti senza alcuna ingerenza da parte delle autorità civili, diversamente da quello che avveniva in altri luoghi. Persone veramente degne si succedettero alla guida di Cluny e delle numerose comunità monastiche dipendenti: l’abate Oddone di Cluny, di cui ho parlato in una Catechesi di due mesi fa, e altre grandi personalità, come Emardo, Maiolo, Odilone e soprattutto Ugo il Grande, i quali svolsero il loro servizio per lunghi periodi, assicurando stabilità alla riforma intrapresa e alla sua diffusione. Oltre a Oddone, sono venerati come santi Maiolo, Odilone e Ugo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;La riforma cluniacense ebbe effetti positivi non solo nella purificazione e nel risveglio della vita monastica, bensì anche nella vita della Chiesa universale. Infatti, l’aspirazione alla perfezione evangelica rappresentò uno stimolo a combattere due gravi mali che affliggevano la Chiesa di quel periodo: la simonia, cioè l’acquisizione di cariche pastorali dietro compenso, e l’immoralità del clero secolare. Gli abati di Cluny con la loro autorevolezza spirituale, i monaci cluniacensi che divennero Vescovi, alcuni di loro persino Papi, furono protagonisti di tale imponente azione di rinnovamento spirituale. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E i frutti non mancarono: il celibato dei sacerdoti tornò a essere stimato e vissuto, e nell’assunzione degli uffici ecclesiastici vennero introdotte procedure più trasparenti. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Significativi pure i benefici apportati alla società dai monasteri ispirati alla riforma cluniacense. In un’epoca in cui solo le istituzioni ecclesiastiche provvedevano agli indigenti fu praticata con impegno la carità. In tutte le case, l’elemosiniere era tenuto a ospitare i viandanti e i pellegrini bisognosi, i preti e i religiosi in viaggio, e soprattutto i poveri che venivano a chiedere cibo e tetto per qualche giorno. Non meno importanti furono altre due istituzioni, tipiche della civiltà medioevale, promosse da Cluny: le cosiddette “tregue di Dio” e la “pace di Dio”. In un’epoca fortemente segnata dalla violenza e dallo spirito di vendetta, con le “tregue di Dio” venivano assicurati lunghi periodi di non belligeranza, in occasione di determinate feste religiose e di alcuni giorni della settimana. Con “la pace di Dio” si chiedeva, sotto la pena di una censura canonica, di rispettare le persone inermi e i luoghi sacri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Nella coscienza dei popoli dell’Europa si incrementava così quel processo di lunga gestazione, che avrebbe portato a riconoscere, in modo sempre più chiaro, due elementi fondamentali per la costruzione della società, e cioè il valore della persona umana e il bene primario della pace. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, come accadeva per le altre fondazioni monastiche, i monasteri cluniacensi disponevano di ampie proprietà che, messe diligentemente a frutto, contribuirono allo sviluppo dell’economia. Accanto al lavoro manuale, non mancarono neppure alcune tipiche attività culturali del monachesimo medioevale come le scuole per i bambini, l’allestimento delle biblioteche, gli scriptoria per la trascrizione dei libri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tal modo, mille anni fa, quando era in pieno svolgimento il processo di formazione dell’identità europea, l’esperienza cluniacense, diffusa in vaste regioni del continente europeo, ha apportato il suo contributo importante e prezioso. Ha richiamato il primato dei beni dello spirito; ha tenuto desta la tensione verso le cose di Dio, il primato di Dio; ha ispirato e favorito iniziative e istituzioni per la promozione dei valori umani; ha educato ad uno spirito di pace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Cari fratelli e sorelle, preghiamo perché tutti coloro che hanno a cuore un autentico umanesimo e il futuro dell’Europa sappiano riscoprire, apprezzare e difendere il ricco patrimonio culturale e religioso di questi secoli. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;© Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Appello del Papa per gli sfollati di guerra nello Sri Lanka&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Al termine dell’udienza generale il Papa ha lanciato un appello per lo Sri Lanka:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono passati circa sei mesi dal termine del conflitto che ha insanguinato lo Sri Lanka. Si notano con soddisfazione gli sforzi di quelle Autorità che, in queste settimane, stanno facilitando il ritorno a casa degli sfollati di guerra. Incoraggio vivamente un'accelerazione di tale impegno e chiedo a tutti i cittadini di adoperarsi per una rapida pacificazione, nel pieno rispetto dei diritti umani, e per una giusta soluzione politica delle sfide che ancora attendono il Paese. Auspico, infine, che la Comunità internazionale si adoperi in favore delle necessità umanitarie ed economiche dello Sri Lanka, ed elevo la mia preghiera alla Vergine Santa di Madhu, affinché continui a vegliare su quella amata Terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;© Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9089979898179257053-9125678026895202103?l=magisterobenedettoxvi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/feeds/9125678026895202103/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=9089979898179257053&amp;postID=9125678026895202103&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/9125678026895202103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/9125678026895202103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/tutti-coloro-che-hanno-cuore-il-futuro.html' title='Tutti coloro che hanno a cuore il futuro dell’Europa sappiano riscoprire, apprezzare e difendere il patrimonio culturale e religioso di questi secoli'/><author><name>Raffaella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05486057003355006264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='04708544837114682077'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/Svq9DA7TquI/AAAAAAAAVWw/j7rNmI28oQI/s72-c/Cluny.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9089979898179257053.post-4399172531705775056</id><published>2009-11-10T12:57:00.002+01:00</published><updated>2009-11-10T13:03:24.304+01:00</updated><title type='text'>La sfida educativa attraversa tutti i settori della Chiesa ed esige che siano affrontate con decisione le grandi questioni del tempo contemporaneo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SvlWhIuHe0I/AAAAAAAAVUA/WHCwbFLRcr0/s1600-h/0025.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 298px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SvlWhIuHe0I/AAAAAAAAVUA/WHCwbFLRcr0/s400/0025.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402444355284204354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;MESSAGGIO DEL SANTO PADRE AL PRESIDENTE DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA, 10.11.2009 &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Pubblichiamo di seguito il Messaggio che il Santo Padre Benedetto XVI ha inviato al Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Em.mo Card. Angelo Bagnasco, in occasione dei lavori della 60a Assemblea Generale della CEI (Assisi, 9-12 novembre 2009):&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MESSAGGIO DEL SANTO PADRE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Al Venerato Fratello&lt;br /&gt;Il Signor Card. Angelo Bagnasco&lt;br /&gt;Presidente della Conferenza Episcopale Italiana&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In occasione dei lavori della 60a Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana, mi è particolarmente gradito inviare il mio affettuoso saluto a Lei, al Segretario della CEI e a tutti i Pastori della Chiesa che è in Italia, riuniti in Assisi, città simbolo di quella vita cristiana condotta "secondo la forma" del Vangelo, incarnata nell’esistenza di san Francesco e santa Chiara, che continuano ad esercitare in Italia e nel mondo un irresistibile fascino spirituale. &lt;br /&gt;Idealmente presente esprimo a tutti la mia vicinanza spirituale, ben conoscendo lo zelo con cui voi, venerati e cari Fratelli, operate quotidianamente al servizio delle comunità affidate alle vostre cure pastorali. Nei viaggi apostolici che vado compiendo nelle diocesi italiane, come pure in altre occasioni che mi portano a contatto con l’amata Chiesa che è in Italia, incontro comunità vive, salde nel loro legame col Successore di Pietro e nella comunione reciproca. Per questo, "continuamente rendo grazie per voi ricordandovi nelle mie preghiere" (Ef 1,16), insieme ai presbiteri, vostri primi collaboratori nelle fatiche apostoliche, insieme ai diaconi, ai religiosi e alle religiose e ai fedeli laici che condividono la vostra gioia e la vostra responsabilità di testimoni di Cristo in ogni ambito della società italiana. Questi periodici incontri - ne sono certo - alimentano la vostra reciproca cooperazione indispensabile per realizzare il mandato, che contraddistingue la vostra azione apostolica, di incrementare nel popolo cristiano la fede, la speranza e la carità, di alimentare i rapporti con le altre comunità religiose e le autorità civili, di operare per la presenza del lievito del Vangelo nella cultura e nel tessuto della società italiana, per la tutela della vita umana, per la promozione della pace e della giustizia e per la difesa del creato. Lo scambio e la fraternità che caratterizzano i vostri lavori assembleari danno forza e vivacità all’impegno comune per l’unica Chiesa di Cristo e per la crescita del tessuto umano della società.&lt;br /&gt;Sono trascorsi pochi mesi dal nostro incontro in occasione dell’Assemblea Generale svoltasi a maggio, nel corso della quale è stata individuata nell’educazione la prospettiva di fondo degli orientamenti pastorali per il prossimo decennio. L’emergere dell’istanza educativa è un segno dei tempi che provoca l’Italia intera a porre la formazione delle nuove generazioni al centro dell’attenzione e dell’impegno di ciascuno, secondo le rispettive responsabilità e nel quadro di un’ampia convergenza di intenti. &lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/05/il-papa-alla-cei-siamo-chiamati.html"&gt;&lt;strong&gt;Come ricordavo nel mio intervento&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; del 28 maggio scorso, l’educazione è "una esigenza costitutiva e permanente della vita della Chiesa" e si colloca nel cuore della sua missione, volta a far sì che ogni persona possa incontrare e seguire il Signore Gesù, Via che conduce all’autenticità dell’amore, Verità che ci viene incontro e Vita del mondo. &lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;La sfida educativa attraversa tutti i settori della Chiesa ed esige che siano affrontate con decisione le grandi questioni del tempo contemporaneo: quella relativa alla natura dell’uomo e alla sua dignità - elemento decisivo per una formazione completa della persona - e la "questione di Dio", che sembra quanto mai urgente nella nostra epoca. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Vorrei richiamare, in proposito, ciò che ebbi a dire, il 24 luglio scorso, &lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/07/il-papa-ad-aosta-egli-dio-e-il-custode.html"&gt;&lt;strong&gt;durante la celebrazione dei Vespri nella Cattedrale di Aosta&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;: "Se la relazione fondamentale - la relazione con Dio - non è viva, non è vissuta, anche tutte le altre relazioni non possono trovare la loro forma giusta. Ma questo vale anche per la società, per l’umanità come tale. Anche qui, se Dio manca, se si prescinde da Dio, se Dio è assente, manca la bussola per mostrare l’insieme di tutte le relazioni per trovare la strada, l’orientamento dove andare. Dio! Dobbiamo di nuovo portare in questo nostro mondo la realtà di Dio, farlo conoscere e farlo presente" (L’Osservatore Romano, 26 luglio 2009, p. 8)&lt;br /&gt;Perché ciò si realizzi occorre che noi per primi, cari Fratelli Vescovi, con tutto il nostro essere, diventiamo adorazione vivente, dono che trasforma il mondo e lo restituisce a Dio. È questo il messaggio profondo &lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/03/anno-sacerdotale-19-giugno-2009-19.html"&gt;&lt;strong&gt;dell’Anno Sacerdotale&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, che costituisce una straordinaria occasione per andare al cuore del ministero ordinato, riconducendo a unità, in ciascun sacerdote, l’identità e la missione. Sono contento di vedere come, nelle vostre Diocesi, questa speciale proposta stia generando non poche iniziative soprattutto di carattere spirituale e vocazionale, e contribuisca a mettere in luce il cammino di santità tracciato nel tempo da tanti Vescovi e presbiteri italiani. La storia d’Italia, infatti, è anche la storia di un’innumerevole schiera di sacerdoti che si sono chinati sulle ferite di un’umanità smarrita e sofferente, facendo di se stessi un’offerta di salvezza. Mi auguro che possiate raccogliere abbondanti frutti da questa corale preghiera e meditazione sul dono del sacerdozio, scaturito dal cuore di Cristo per la salvezza del mondo.&lt;br /&gt;Un altro tema al quale sarà dedicato ampio spazio nei lavori della vostra Assemblea, è la "questione meridionale". A vent’anni dalla pubblicazione del documento "Sviluppo nella solidarietà. Chiesa italiana e Mezzogiorno", avvertite il bisogno di farvi voce e carico delle esigenze di un Paese che non crescerà se non insieme. Nelle terre del Sud la presenza della Chiesa è germe di rinnovamento, personale e sociale, e di sviluppo integrale. Possa il Signore benedire gli sforzi di coloro che operano, con la tenace forza del bene, per la trasformazione delle coscienze e la difesa della verità dell’uomo e della società.&lt;br /&gt;Nel corso della vostra Assemblea, inoltre, verrà esaminata la nuova edizione italiana del Rito delle esequie. Essa risponde alla necessità di coniugare la fedeltà all’originale latino con gli opportuni adattamenti alla situazione nazionale, facendo tesoro dell’esperienza maturata dopo il Concilio Vaticano II, con sguardo attento al mutato contesto socio-culturale e alle esigenze della nuova evangelizzazione. Il momento delle esequie costituisce un’importante occasione per annunciare il Vangelo della speranza e manifestare la maternità della Chiesa. Il Dio che "verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti", è Colui che "asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non vi sarà più la morte né lutto né lamento né affanno" (Ap 21,4). In una cultura che tende a rimuovere il pensiero della morte, quando addirittura non cerca di esorcizzarla riducendola a spettacolo o trasformandola in un diritto, è compito dei credenti gettare su tale mistero la luce della rivelazione cristiana, certi "che l’amore possa giungere fin nell’aldilà, che sia possibile un vicendevole dare e ricevere, nel quale rimaniamo legati gli uni agli altri con vincoli di affetto" (Spe salvi, 48).&lt;br /&gt;Signor Cardinale e venerati Fratelli nell’Episcopato, cinquant’anni fa, al termine del XVI Congresso Eucaristico Nazionale e dopo una straordinaria Peregrinatio Mariae, i Vescovi italiani vollero consacrare l’Italia al Cuore Immacolato di Maria. Di tale atto così significativo e fecondo, voi rinnoverete la memoria, confermando il particolarissimo legame di affetto e devozione che unisce il popolo italiano alla celeste Madre del Signore. Volentieri mi unisco a questo ricordo, affidando i lavori della vostra Assemblea, la Chiesa che è in Italia e l’intera Nazione alla materna protezione della Vergine Maria, Regina degli Angeli e immagine purissima della Chiesa. Invoco la sua intercessione, con quella dei santi Francesco e Chiara d’Assisi e di tutti i santi e le sante della terra italiana. Con tali sentimenti imparto di cuore a Lei, ai Vescovi, ai loro collaboratori e a tutti i presenti la Benedizione Apostolica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal Vaticano, 4 novembre 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BENEDICTUS PP. XVI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;© Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9089979898179257053-4399172531705775056?l=magisterobenedettoxvi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/feeds/4399172531705775056/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=9089979898179257053&amp;postID=4399172531705775056&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/4399172531705775056'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/4399172531705775056'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/la-sfida-educativa-attraversa-tutti-i.html' title='La sfida educativa attraversa tutti i settori della Chiesa ed esige che siano affrontate con decisione le grandi questioni del tempo contemporaneo'/><author><name>Raffaella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05486057003355006264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='04708544837114682077'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SvlWhIuHe0I/AAAAAAAAVUA/WHCwbFLRcr0/s72-c/0025.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9089979898179257053.post-3969059870631415252</id><published>2009-11-09T19:33:00.003+01:00</published><updated>2009-11-09T19:38:09.074+01:00</updated><title type='text'>Il Papa a Botticino Sera: "Mi dà una grande gioia vedere qui la Chiesa viva e gioiosa"</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/Svhhi41nMpI/AAAAAAAAVSI/XSJvptH3gbk/s1600-h/brescia25.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 278px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/Svhhi41nMpI/AAAAAAAAVSI/XSJvptH3gbk/s400/brescia25.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402175005031608978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/04/visita-del-santo-padre-brescia-8.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;VISITA PASTORALE DEL SANTO PADRE A BRESCIA E CONCESIO (8 NOVEMBRE 2009): LO SPECIALE DEL BLOG&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/discorsi-ed-omelie-del-santo-padre.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;DISCORSI ED OMELIE DEL SANTO PADRE A BRESCIA E CONCESIO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;VISITA PASTORALE DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI A BRESCIA E CONCESIO (8 NOVEMBRE 2009), 09.11.2009 &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;SOSTA ALLA CHIESA PARROCCHIALE DI BOTTICINO SERA (BRESCIA)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Alle ore 8.30 di oggi, il Santo Padre Benedetto XVI parte in aereo dall’aeroporto di Ciampino (Roma) per la Visita Pastorale a Brescia e Concesio.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;All’arrivo - previsto per le 9.30 - all’aeroporto militare "Tenente Alfredo Fusco" di Ghedi, il Papa è accolto dal Vescovo di Brescia, S.E. Mons. Luciano Monari, dall’On. Gianni Letta, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Rappresentante del Governo Italiano, insieme alle altre Autorità politiche, civili ed ecclesiastiche.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nel tragitto in auto verso Brescia, il Santo Padre sosta nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Botticino Sera, per venerare il corpo di sant’Arcangelo Tadini (1846-1912), parroco di Botticino Sera dal 1887 fino alla morte e fondatore della Congregazione delle Suore Operaie della Santa Casa di Nazareth, canonizzato il 26 aprile scorso. Sulla soglia della chiesa il Papa è accolto dal Parroco, Don Raffaele Licini e dal Sindaco, Dott. Mario Benetti. Al termine della breve visita, riparte in auto alla volta di Brescia.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Pubblichiamo di seguito le parole che il Santo Padre Benedetto XVI ha pronunciato ieri mattina nel corso della visita alla chiesa parrocchiale di Botticino Sera (cfr Boll. N. 692):&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PAROLE DEL SANTO PADRE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari fratelli e sorelle, sono molto felice di essere nella Parrocchia del santo Tadini. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/04/il-papa-celebrando-leucaristia.html"&gt;L’ho canonizzato poco tempo fa&lt;/a&gt; e sono stato edificato da questa figura di vita spirituale e, nello stesso tempo, di grande personalità nella vita sociale dell’Ottocento e Novecento. Egli ha dato, con la sua opera, un dono all’umanità e ci invita tutti ad amare Dio, amare Cristo, amare la Madonna e donare questo amore agli altri; lavorare perché nasca un mondo fraterno nel quale ognuno viva non per se stesso, ma per gli altri. &lt;br /&gt;Allora, grazie per questa accoglienza così calorosa. Mi dà una grande gioia vedere qui la Chiesa viva e gioiosa. Vi auguro una buona domenica e tante buone cose. Auguri, grazie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;© Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9089979898179257053-3969059870631415252?l=magisterobenedettoxvi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/feeds/3969059870631415252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=9089979898179257053&amp;postID=3969059870631415252&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/3969059870631415252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/3969059870631415252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/il-papa-botticino-sera-mi-da-una-grande.html' title='&lt;strong&gt;Il Papa a Botticino Sera: &quot;Mi dà una grande gioia vedere qui la Chiesa viva e gioiosa&quot;&lt;/strong&gt;'/><author><name>Raffaella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05486057003355006264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='04708544837114682077'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/Svhhi41nMpI/AAAAAAAAVSI/XSJvptH3gbk/s72-c/brescia25.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9089979898179257053.post-3306673511635367294</id><published>2009-11-09T13:10:00.008+01:00</published><updated>2009-11-09T14:45:20.863+01:00</updated><title type='text'>Il Papa: "La Chiesa invita i fedeli ad aprire il cuore ai migranti e alle loro famiglie..."</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SvgH7GyK0iI/AAAAAAAAVPY/5x6qzFYGRmA/s1600-h/02.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SvgH7GyK0iI/AAAAAAAAVPY/5x6qzFYGRmA/s400/02.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402076465045623330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/05/il-papa-e-la-crisi-economica-lo.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;IL PAPA E LA CRISI ECONOMICA: LO SPECIALE DEL BLOG&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Vedi anche:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/immigrazione-il-papa-risposte-che.html"&gt;&lt;strong&gt;Immigrazione, il Papa: risposte che rispettino entrambe le culture (Izzo)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/benedetto-xvi-sugli-immigrati-sono-una.html"&gt;&lt;strong&gt;Benedetto XVI sugli immigrati: sono una risorsa e una chiave di sviluppo per le nazioni che li accolgono (Radio Vaticana)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;UDIENZA AI PARTECIPANTI AL VI CONGRESSO MONDIALE PER LA PASTORALE DEI MIGRANTI E DEI RIFUGIATI, 09.11.2009 &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Alle ore 12.00 di questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI riceve in Udienza i partecipanti al VI Congresso per la Pastorale dei Migranti e dei Rifugiati, che inizia oggi in Vaticano e che ha per tema: "Una risposta pastorale al fenomeno migratorio nell’era della globalizzazione. A cinque anni dall’Istruzione Erga migrantes caritas Christi".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nel corso dell’incontro il Papa rivolge ai presenti il discorso che riportiamo di seguito:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DISCORSO DEL SANTO PADRE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Signori Cardinali,&lt;br /&gt;venerati Fratelli nell’Episcopato e nel Sacerdozio,&lt;br /&gt;cari fratelli e sorelle&lt;/em&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono lieto di accogliervi all’inizio del Congresso mondiale della pastorale per i migranti e i rifugiati. Saluto in primo luogo il Presidente del vostro Pontificio Consiglio, Mons. Antonio Maria Vegliò, e lo ringrazio per le cordiali espressioni con cui ha introdotto questo incontro. Saluto il Segretario, i Membri, i Consultori e gli Officiali del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti. Un deferente ossequio rivolgo all’Onorevole Renato Schifani, Presidente del Senato della Repubblica. Saluto tutti voi qui presenti. Ad ognuno va il mio apprezzamento per l’impegno e la sollecitudine con cui operate in un ambito sociale oggi tanto complesso e delicato, offrendo sostegno a chi, per libera scelta o per costrizione, lascia il proprio Paese d’origine ed emigra in altre nazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tema del Convegno - "Una risposta al fenomeno migratorio nell’era della globalizzazione " - evidenzia il particolare contesto in cui si collocano le migrazioni nella nostra epoca. Infatti, se il fenomeno migratorio è antico quanto la storia dell’umanità, esso non aveva mai assunto un rilievo così grande per consistenza e per complessità di problematiche, come al giorno d’oggi. Interessa ormai quasi tutti i Paesi del mondo e si inserisce nel vasto processo della globalizzazione. Donne, uomini, bambini, giovani e anziani, a milioni affrontano i drammi dell’emigrazione talvolta per sopravvivere, più che per cercare migliorate condizioni di vita per sé e per i loro familiari. Si va infatti allargando sempre più il divario economico fra Paesi poveri e quelli industrializzati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La crisi economica mondiale, con l’enorme crescita della disoccupazione, riduce le possibilità di impiego e aumenta il numero di coloro che non riescono a trovare neppure un lavoro del tutto precario. Tanti si vedono allora costretti ad abbandonare le proprie terre e le loro comunità di origine; sono disposti ad accettare lavori in condizioni per nulla consone alla dignità umana con un inserimento faticoso nelle società di accoglienza a causa della diversità di lingua, di cultura e degli ordinamenti sociali.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La condizione dei migranti, ed ancor più quella dei rifugiati, richiama alla mente, in un certo modo, la vicenda dell’antico popolo biblico che, in fuga dalla schiavitù dell’Egitto con il sogno nel cuore della terra promessa, attraversò il Mar Rosso e, anziché giungere subito alla meta desiderata, dovette affrontare le asperità del deserto. Oggi, molti migranti abbandonano il loro Paese per sfuggire a condizioni di vita umanamente inaccettabili senza però trovare altrove l’accoglienza che speravano. Di fronte a situazioni così complesse, come non fermarsi a riflettere sulle conseguenze di una società basata fondamentalmente sul mero sviluppo materiale? &lt;br /&gt;Nell’Enciclica &lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/07/enciclica-caritas-in-veritate-lo.html"&gt;&lt;strong&gt;Caritas in veritate&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; notavo che vero sviluppo è solo quello integrale, quello cioè che interessa ogni uomo e tutto l’uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sviluppo autentico riveste sempre un carattere solidale. In effetti, in una società in via di globalizzazione, il bene comune e l’impegno per esso – ho osservato ancora nella Caritas in veritate - non possono non assumere le dimensioni dell’intera famiglia umana, vale a dire della comunità dei popoli e delle Nazioni" (cfr n. 7). Anzi, lo stesso processo di globalizzazione, secondo quanto opportunamente ebbe a sottolineare il Servo di Dio Giovanni Paolo II, può costituire un’occasione propizia per promuovere lo sviluppo integrale, soltanto però "se le differenze culturali vengono accolte come occasione di incontro e di dialogo, e se la ripartizione disuguale delle risorse mondiali provoca una nuova coscienza della necessaria solidarietà che deve unire la famiglia umana" (Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 1999, in: Insegnamenti XXII, 2, [1999], 988). Ne consegue che occorre dare risposte adeguate ai grandi cambiamenti sociali in atto, avendo chiaro che non ci può essere uno sviluppo effettivo se non si favorisce l’incontro tra i popoli, il dialogo tra le culture e il rispetto delle legittime differenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa ottica, perché non considerare l’attuale fenomeno mondiale migratorio come condizione favorevole per la comprensione tra i popoli e per la costruzione della pace e di uno sviluppo che interessi ogni Nazione? &lt;br /&gt;Proprio questo ho voluto ricordare nel &lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2008/10/il-papa-lesempio-di-san-paolo-sia-per.html"&gt;&lt;strong&gt;Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato nell’Anno giubilare Paolino&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;: le migrazioni invitano a mettere in luce l’unità della famiglia umana, il valore dell’accoglienza, dell’ospitalità e dell’amore per il prossimo. Ciò va però tradotto in gesti quotidiani di condivisione, di compartecipazione e di sollecitudine verso gli altri, specialmente verso i bisognosi. Per essere accoglienti gli uni degli altri – insegna san Paolo – i cristiani sanno di dover essere disponibili all’ascolto della Parola di Dio, che chiama a imitare Cristo e a restare uniti a Lui. Solo in tal modo essi diventano solleciti nei confronti del prossimo e non cedono mai alla tentazione del disprezzo e del rifiuto di chi è diverso. Conformati a Cristo, ogni uomo e ogni donna vengono visti come fratelli e sorelle, figli dello stesso Padre. Un tale tesoro di fratellanza li rende ‘premurosi nell’ospitalità’, figlia primogenita dell’agapê (cfr Insegnamenti IV, 2 [2008], 176-180).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari fratelli e sorelle, fedele all’insegnamento di Gesù ogni comunità cristiana non può non nutrire rispetto e attenzione per tutti gli uomini, creati a immagine e somiglianza di Dio e redenti dal sangue di Cristo, ancor più quando si trovano in difficoltà. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ecco perché la Chiesa invita i fedeli ad aprire il cuore ai migranti e alle loro famiglie, sapendo che essi non sono solo un "problema", ma costituiscono una "risorsa" da saper valorizzare opportunamente per il cammino dell’umanità e per il suo autentico sviluppo. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A ciascuno di voi rinnovo il mio ringraziamento per il servizio che rendete alla Chiesa e alla società, ed invoco la materna protezione di Maria su ogni vostra azione a favore dei migranti e dei rifugiati. Da parte mia vi assicuro la preghiera, mentre volentieri benedico voi e quanti fanno parte della grande famiglia dei migranti e dei rifugiati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;© Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9089979898179257053-3306673511635367294?l=magisterobenedettoxvi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/feeds/3306673511635367294/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=9089979898179257053&amp;postID=3306673511635367294&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/3306673511635367294'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/3306673511635367294'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/il-papa-la-chiesa-invita-i-fedeli-ad.html' title='&lt;strong&gt;Il Papa: &quot;La Chiesa invita i fedeli ad aprire il cuore ai migranti e alle loro famiglie...&quot;&lt;/strong&gt;'/><author><name>Raffaella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05486057003355006264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='04708544837114682077'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SvgH7GyK0iI/AAAAAAAAVPY/5x6qzFYGRmA/s72-c/02.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9089979898179257053.post-5138673876238461293</id><published>2009-11-09T11:16:00.010+01:00</published><updated>2009-11-09T12:55:47.098+01:00</updated><title type='text'>IL TESTO DELLA COSTITUZIONE APOSTOLICA "ANGLICANORUM COETIBUS" SUGLI ORDINARIATI PERSONALI PER ANGLICANI CHE ENTRANO NELLA CHIESA CATTOLICA</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SvfsvsGlhyI/AAAAAAAAVOg/gWJUNB6HWSE/s1600-h/brescia18.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402046582090991394" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SvfsvsGlhyI/AAAAAAAAVOg/gWJUNB6HWSE/s400/brescia18.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/10/costituzione-apostolica-circa-gli.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;COSTITUZIONE APOSTOLICA "ANGLICANORUM COETIBUS" CIRCA GLI ORDINARIATI PERSONALI PER ANGLICANI CHE ENTRANO NELLA CHIESA CATTOLICA: LO SPECIALE DEL BLOG&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/norme-complementari-alla-costituzione.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;NORME COMPLEMENTARI ALLA COSTITUZIONE APOSTOLICA ANGLICANORUM COETIBUS&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/padre-gianfranco-ghirlanda-il.html"&gt;&lt;strong&gt;Padre Gianfranco Ghirlanda: "Il significato della Costituzione Apostolica "Anglicanorum Coetibus"&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/costituzione-apostolica-anglicanorum.html"&gt;&lt;strong&gt;Costituzione Apostolica "Anglicanorum Coetibus": comunicato stampa&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/10/nota-informativa-della-congregazione.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;NOTA INFORMATIVA DELLA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE CIRCA GLI ORDINARIATI PERSONALI PER ANGLICANI CHE ENTRANO NELLA CHIESA CATTOLICA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/10/dichiarazione-congiunta-dellarcivescovo.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Dichiarazione congiunta dell'Arcivescovo di Westminster e dell'arcivescovo di Canterbury (traduzione di Cantuale Antonianum)&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;COSTITUZIONE APOSTOLICA ANGLICANORUM COETIBUS CIRCA L’ISTITUZIONE DI ORDINARIATI PERSONALI PER ANGLICANI CHE ENTRANO NELLA PIENA COMUNIONE CON LA CHIESA CATTOLICA, 09.11.2009 &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;COSTITUZIONE APOSTOLICA ANGLICANORUM COETIBUS&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi ultimi tempi lo Spirito Santo ha spinto gruppi anglicani a chiedere più volte e insistentemente di essere ricevuti, anche corporativamente, nella piena comunione cattolica e questa Sede Apostolica ha benevolmente accolto la loro richiesta. Il Successore di Pietro infatti, che dal Signore Gesù ha il mandato di garantire l’unità dell’episcopato e di presiedere e tutelare la comunione universale di tutte le Chiese,1 non può non predisporre i mezzi perché tale santo desiderio possa essere realizzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Chiesa, popolo adunato nell’unità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo,2 è stata infatti istituita da Nostro Signore Gesù Cristo come "il sacramento, ossia il segno e lo strumento dell’intima unione con Dio e dell’unità di tutto il genere umano."3 Ogni divisione fra i battezzati in Gesù Cristo è una ferita a ciò che la Chiesa è e a ciò per cui la Chiesa esiste; infatti "non solo si oppone apertamente alla volontà di Cristo, ma è anche di scandalo al mondo e danneggia la più santa delle cause: la predicazione del Vangelo ad ogni creatura".4 Proprio per questo, prima di spargere il suo sangue per la salvezza del mondo, il Signore Gesù ha pregato il Padre per l’unità dei suoi discepoli.5&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È lo Spirito Santo, principio di unità, che costituisce la Chiesa come comunione.6 Egli è il principio dell’unità dei fedeli nell’insegnamento degli Apostoli, nella frazione del pane e nella preghiera.7 Tuttavia la Chiesa, per analogia al mistero del Verbo incarnato, non è solo una comunione invisibile, spirituale, ma anche visibile;8 infatti, "la società costituita di organi gerarchici e il corpo mistico di Cristo, l'assemblea visibile e la comunità spirituale, la Chiesa terrestre e la Chiesa arricchita di beni celesti, non si devono considerare come due cose diverse; esse formano piuttosto una sola complessa realtà risultante di un duplice elemento, umano e divino."9 La comunione dei battezzati nell’insegnamento degli Apostoli e nella frazione del pane eucaristico si manifesta visibilmente nei vincoli della professione dell’integrità della fede, della celebrazione di tutti i sacramenti istituiti da Cristo e del governo del Collegio dei Vescovi uniti con il proprio capo, il Romano Pontefice.10&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’unica Chiesa di Cristo infatti, che nel Simbolo professiamo una, santa, cattolica e apostolica, "sussiste nella Chiesa Cattolica governata dal successore di Pietro, e dai Vescovi in comunione con lui, ancorché al di fuori del suo organismo si trovino parecchi elementi di santificazione e di verità, che, quali doni propri della Chiesa di Cristo, spingono verso l’unità cattolica."11&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla luce di tali principi ecclesiologici, con questa Costituzione Apostolica si provvede ad una normativa generale che regoli l’istituzione e la vita di Ordinariati Personali per quei fedeli anglicani che desiderano entrare corporativamente in piena comunione con la Chiesa Cattolica. Tale normativa è integrata da Norme Complementari emanate dalla Sede Apostolica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I. § 1. Gli Ordinariati Personali per Anglicani che entrano nella piena comunione con la Chiesa Cattolica vengono eretti dalla Congregazione per la Dottrina della Fede all’interno dei confini territoriali di una determinata Conferenza Episcopale, dopo aver consultato la Conferenza stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;§ 2. Nel territorio di una Conferenza dei Vescovi, uno o più Ordinariati possono essere eretti, a seconda delle necessità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;§ 3. Ciascun Ordinariato ipso iure gode di personalità giuridica pubblica; è giuridicamente assimilato ad una diocesi.12&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;§ 4. L’Ordinariato è formato da fedeli laici, chierici e membri d’Istituti di Vita Consacrata o di Società di Vita Apostolica, originariamente appartenenti alla Comunione Anglicana e ora in piena comunione con la Chiesa Cattolica, oppure che ricevono i Sacramenti dell’Iniziazione nella giurisdizione dell’Ordinariato stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;§ 5. Il Catechismo della Chiesa Cattolica è l’espressione autentica della fede cattolica professata dai membri dell’Ordinariato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;II. L’Ordinariato Personale è retto dalle norme del diritto universale e dalla presente Costituzione Apostolica ed è soggetto alla Congregazione per la Dottrina della Fede e agli altri Dicasteri della Curia Romana secondo le loro competenze. Per esso valgono anche le suddette Norme Complementari ed altre eventuali Norme specifiche date per ciascun Ordinariato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;III. Senza escludere le celebrazioni liturgiche secondo il Rito Romano, l’Ordinariato ha la facoltà di celebrare l’Eucaristia e gli altri Sacramenti, la Liturgia delle Ore e le altre azioni liturgiche secondo i libri liturgici propri della tradizione anglicana approvati dalla Santa Sede, in modo da mantenere vive all’interno della Chiesa Cattolica le tradizioni spirituali, liturgiche e pastorali della Comunione Anglicana, quale dono prezioso per alimentare la fede dei suoi membri e ricchezza da condividere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IV. Un Ordinariato Personale è affidato alla cura pastorale di un Ordinario nominato dal Romano Pontefice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;V. La potestà (potestas) dell’Ordinario è:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a. ordinaria: annessa per il diritto stesso all’ufficio conferitogli dal Romano Pontefice, per il foro interno e per il foro esterno;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b. vicaria: esercitata in nome del Romano Pontefice;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c. personale: esercitata su tutti coloro che appartengono all’Ordinariato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essa è esercitata in modo congiunto con quella del Vescovo diocesano locale nei casi previsti dalle Norme Complementari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VI. § 1. Coloro che hanno esercitato il ministero di diaconi, presbiteri o vescovi anglicani, che rispondono ai requisiti stabiliti dal diritto canonico13 e non sono impediti da irregolarità o altri impedimenti,14 possono essere accettati dall’Ordinario come candidati ai Sacri Ordini nella Chiesa Cattolica. Per i ministri coniugati devono essere osservate le norme dell’Enciclica di Paolo VI Sacerdotalis coelibatus, n. 4215 e della Dichiarazione In June.16 I ministri non coniugati debbono sottostare alla norma del celibato clericale secondo il can. 277, §1.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;§ 2. L’Ordinario, in piena osservanza della disciplina sul celibato clericale nella Chiesa Latina, pro regula ammetterà all’ordine del presbiterato solo uomini celibi. Potrà rivolgere petizione al Romano Pontefice, in deroga al can. 277, § 1, di ammettere caso per caso all’Ordine Sacro del presbiterato anche uomini coniugati, secondo i criteri oggettivi approvati dalla Santa Sede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;§ 3. L’incardinazione dei chierici sarà regolata secondo le norme del diritto canonico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;§ 4. I presbiteri incardinati in un Ordinariato, che costituiscono il suo presbiterio, debbono anche coltivare un vincolo di unità con il presbiterio della Diocesi nel cui territorio svolgono il loro ministero; essi dovranno favorire iniziative e attività pastorali e caritative congiunte, che potranno essere oggetto di convenzioni stipulate tra l’Ordinario e il Vescovo diocesano locale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;§ 5. I candidati agli Ordini Sacri in un Ordinariato saranno formati insieme agli altri seminaristi, specialmente negli ambiti dottrinale e pastorale. Per tener conto delle particolari necessità dei seminaristi dell’Ordinariato e della loro formazione nel patrimonio anglicano, l’Ordinario può stabilire programmi da svolgere nel seminario o anche erigere case di formazione, connesse con già esistenti facoltà di teologia cattoliche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VII. L’Ordinario, con l’approvazione della Santa Sede, può erigere nuovi Istituti di Vita Consacrata e Società di Vita Apostolica e promuoverne i membri agli Ordini Sacri, secondo le norme del diritto canonico. Istituti di Vita Consacrata provenienti dall’Anglicanesimo e ora in piena comunione con la Chiesa Cattolica per mutuo consenso possono essere sottoposti alla giurisdizione dell’Ordinario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIII. § 1. L’Ordinario, a norma del diritto, dopo aver sentito il parere del Vescovo diocesano del luogo, può, con il consenso della Santa Sede, erigere parrocchie personali, per la cura pastorale dei fedeli appartenenti all’Ordinariato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;§ 2. I parroci dell’Ordinariato godono di tutti i diritti e sono tenuti a tutti gli obblighi previsti nel Codice di Diritto Canonico, che, nei casi stabiliti nelle Norme Complementari, sono esercitati in mutuo aiuto pastorale con i parroci della Diocesi nel cui territorio si trova la parrocchia personale dell’Ordinariato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IX. Sia i fedeli laici che gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, che provengono dall’Anglicanesimo e desiderano far parte dell’Ordinariato Personale, devono manifestare questa volontà per iscritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;X. § 1. L’Ordinario nel suo governo è assistito da un Consiglio di governo regolato da Statuti approvati dall’Ordinario e confermati dalla Santa Sede.17&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;§ 2. Il Consiglio di governo, presieduto dall’Ordinario, è composto di almeno sei sacerdoti ed esercita le funzioni stabilite nel Codice di Diritto Canonico per il Consiglio Presbiterale e il Collegio dei Consultori e quelle specificate nelle Norme Complementari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;§ 3. L’Ordinario deve costituire un Consiglio per gli affari economici a norma del Codice di Diritto Canonico e con i compiti da questo stabiliti.18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;§ 4. Per favorire la consultazione dei fedeli nell’Ordinariato deve essere costituito un Consiglio Pastorale.19&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;XI. L’Ordinario ogni cinque anni si deve recare a Roma per la visita ad limina Apostolorum e tramite la Congregazione per la Dottrina della Fede, in rapporto anche con la Congregazione per i Vescovi e la Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, deve presentare al Romano Pontefice una relazione sullo stato dell’Ordinariato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;XII. Per le cause giudiziali il tribunale competente è quello della Diocesi in cui una delle parti ha il domicilio, a meno che l’Ordinariato non abbia costituito un suo tribunale, nel qual caso il tribunale d’appello sarà quello designato dall’Ordinariato e approvato dalla Santa Sede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;XIII. Il Decreto che erigerà un Ordinariato determinerà il luogo della sede dell’Ordinariato stesso e, se lo si ritiene opportuno, anche quale sarà la sua chiesa principale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo che queste nostre disposizioni e norme siano valide ed efficaci ora e in futuro, nonostante, se fosse necessario, le Costituzioni e le Ordinanze apostoliche emanate dai nostri predecessori, e ogni altra prescrizione anche degna di particolare menzione o deroga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dato a Roma, presso San Pietro, il 4 novembre 2009, Memoria di San Carlo Borromeo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BENEDICTUS PP XVI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;_________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 Cf. Concilio Ecumenico Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 23; Congregazione per la Dottrina della Fede, Lett. Communionis notio, 12; 13.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 Cf. Cost. dogm. Lumen gentium, 4; Decr. Unitatis redintegratio, 2.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 Cost. dogm. Lumen gentium 1.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 Decr. Unitatis redintegratio, 1.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5 Cf. Gv 17,20-21; Decr. Unitatis redintegratio, 2.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6 Cf. Cost. dogm. Lumen gentium, 13.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7 Cf. Ibidem; At 2,42.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8 Cf. Cost. dogm. Lumen gentium, 8; Lett. Communionis notio, 4.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9 Cost. dogm. Lumen gentium, 8.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10 Cf. CIC, can. 205; Cost. dogm. Lumen gentium, 13; 14; 21; 22; Decr. Unitatis redintegratio, 2; 3; 4; 15; 20; Decr. Christus Dominus, 4; Decr. Ad gentes, 22.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11 Cost. dogm. Lumen gentium, 8; Decr. Unitatis redintegratio, 1; 3; 4; Congregazione per la Dottrina della Fede, Dich. Dominus Iesus, 16.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12 Cf. Giovanni Paolo II, Cost. Ap. Spirituali militum curae, 21 aprile 1986, I § 1.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13 Cf. CIC, cann. 1026-1032.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14 Cf. CIC, cann. 1040-1049.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15 Cf. AAS 59 (1967) 674.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16 Cf. Congregazione per la Dottrina della Fede, Dichiarazione del 1° aprile 1981, in Enchiridion Vaticanum 7, 1213.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17 Cf. CIC, cann. 495-502.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;18 Cf. CIC, cann. 492-494.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;19 Cf. CIC, can. 511.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;© Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9089979898179257053-5138673876238461293?l=magisterobenedettoxvi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/feeds/5138673876238461293/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=9089979898179257053&amp;postID=5138673876238461293&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/5138673876238461293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/5138673876238461293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/il-testo-della-costituzione-apostolica.html' title='IL TESTO DELLA COSTITUZIONE APOSTOLICA &quot;ANGLICANORUM COETIBUS&quot; SUGLI ORDINARIATI PERSONALI PER ANGLICANI CHE ENTRANO NELLA CHIESA CATTOLICA'/><author><name>Raffaella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05486057003355006264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='04708544837114682077'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SvfsvsGlhyI/AAAAAAAAVOg/gWJUNB6HWSE/s72-c/brescia18.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9089979898179257053.post-5314454450383461170</id><published>2009-11-08T21:54:00.006+01:00</published><updated>2009-11-08T21:59:18.419+01:00</updated><title type='text'>Il Papa: "Ci vuole coraggio e tenacia per non conformarsi alla mentalità del mondo"</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SvcxInLcELI/AAAAAAAAVMY/OgW3lwCKHCQ/s1600-h/brescia6.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SvcxInLcELI/AAAAAAAAVMY/OgW3lwCKHCQ/s400/brescia6.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5401840302079873202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/04/visita-del-santo-padre-brescia-8.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;VISITA PASTORALE DEL SANTO PADRE A BRESCIA E CONCESIO (8 NOVEMBRE 2009): LO SPECIALE DEL BLOG&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/discorsi-ed-omelie-del-santo-padre.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;DISCORSI ED OMELIE DEL SANTO PADRE A BRESCIA E CONCESIO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;VISITA ALLA PARROCCHIA SANT'ANTONINO, IN CUI FU BATTEZZATO GIOVANNI BATTISTA MONTINI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concesio&lt;br /&gt;Domenica, 8 novembre 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cari fratelli e sorelle&lt;/em&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questo incontro si chiude la Visita pastorale a Brescia, terra natale del mio venerato Predecessore Paolo VI. Ed è per me un vero piacere concluderla proprio qui, a Concesio, dove egli nacque ed iniziò la sua lunga e ricca vicenda umana e spirituale. Ancor più significativo – anzi emozionante – è sostare in questa vostra chiesa che è stata anche la sua chiesa. Qui, il 30 settembre 1897, egli ricevette il Battesimo e chi sa quante volte vi è tornato a pregare; qui, probabilmente, ha meglio compreso la voce del divino Maestro che lo ha chiamato a seguirlo e lo ha condotto, attraverso varie tappe, sino ad essere suo Vicario in terra. Qui risuonano ancora le ispirate parole che, diventato Cardinale, Giovanni Battista Montini pronunciò cinquant’anni fa, il 16 agosto 1959, quando tornò a questo suo fonte battesimale. “Qui sono diventato cristiano – egli disse - ; sono diventato figlio di Dio, ho avuto il dono della fede”(G.B. Montini, Discorsi e Scritti Milanesi, II, p. 3010). Ricordandolo mi piace salutare con affetto tutti voi suoi compaesani, il vostro Parroco e il Sindaco insieme al Pastore della diocesi, Mons. Luciano Monari, e a quanti hanno voluto essere presenti a questo breve eppure intenso momento di intimità spirituale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Qui sono diventato cristiano… ho avuto il dono della fede”. Cari amici, permettete che colga questa occasione per richiamare, partendo proprio dall’affermazione di Papa Montini e riferendomi ad altri suoi interventi, l’importanza del Battesimo nella vita di ogni cristiano. Il Battesimo – egli afferma - può dirsi “il primo e fondamentale rapporto vitale e soprannaturale fra la Pasqua del Signore e la Pasqua nostra” (Insegnamenti IV, [1966], 742), è il Sacramento mediante il quale avviene “la trasfusione del mistero della morte e risurrezione di Cristo nei suoi seguaci” (Insegnamenti XIV, [1976], 407), è il Sacramento che inizia al rapporto di comunione con Cristo. “Per mezzo del Battesimo – come dice San Paolo – siamo stati sepolti insieme a lui nella morte affinché, come Cristo fu risuscitato dai morti…, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova” (Rm 6,4). Paolo VI amava sottolineare la dimensione cristocentrica del Battesimo, con cui ci siamo rivestiti di Cristo, con cui entriamo in comunione vitale con Lui e a Lui apparteniamo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;In tempi di grandi mutamenti all’interno della Chiesa e nel mondo, quante volte Paolo VI ha insistito su questa necessità di restare saldi nella comunione vitale con Cristo! Solo così infatti si diventa membri della sua famiglia che è la Chiesa. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Battesimo - egli annotava - è la “porta attraverso la quale gli uomini entrano nella Chiesa” (Insegnamenti XII, [1974], 422), è il Sacramento con cui si diventa “fratelli di Cristo e membra di quella umanità, destinata a far parte del suo Corpo mistico e universale, che si chiama la Chiesa”(Insegnamenti XIII, [1975], 308). L’uomo rigenerato dal Battesimo, Dio lo rende partecipe della sua stessa vita, e “il battezzato può efficacemente tendere a Dio-Trinità, suo fine ultimo, a cui è ordinato, allo scopo di avere parte alla sua vita e al suo amore infinito” (Insegnamenti XI, [1973], 850).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari fratelli e sorelle, vorrei tornare idealmente alla visita a questa vostra chiesa parrocchiale che l’allora Arcivescovo di Milano fece 50 anni or sono. Ricordando il suo Battesimo, si interrogava su come aveva custodito e vissuto questo grande dono del Signore, e, pur riconoscendo di non averlo né compreso abbastanza, né abbastanza assecondato, confessava: “Vi voglio dire che la fede che ho ricevuto in questa chiesa col sacramento del Santo Battesimo è stata per me la luce della vita… la lampada della mia vita” (Op. cit., pp. 3010.3011). Facendo eco alle sue parole, ci potremmo domandare: “Come vivo io il mio Battesimo? Come faccio esperienza del cammino di vita nuova di cui parla san Paolo?”. Nel mondo in cui viviamo – per usare ancora un’espressione dell’Arcivescovo Montini – spesso c’è “una nube che ci toglie la contentezza di vedere con serenità il cielo divino… c’è la tentazione di credere che la fede sia un vincolo, una catena da cui bisogna sciogliersi, che sia una cosa antica se non sorpassata, che non serve” (ibid., p. 3012), per cui l’uomo pensa che basti “la vita economica e sociale per dare una risposta a tutte le aspirazioni del cuore umano” (ibid.). A questo riguardo, quanto mai eloquente è invece l’espressione di sant’Agostino, il quale scrive nelle Confessioni che il nostro cuore non ha pace finché non riposa in Dio (cfr I,1). Solo se trova la luce che lo illumina e gli da pienezza di significato l’essere umano è veramente felice. Questa luce è la fede in Cristo, dono che si riceve nel Battesimo, e che va riscoperta costantemente per essere trasmessa agli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari fratelli e sorelle, non dimentichiamo il dono immenso ricevuto il giorno in cui siamo stati battezzati! In quel momento Cristo ci ha legati per sempre a sé, ma, da parte nostra, continuiamo a restare uniti a Lui attraverso scelte coerenti con il Vangelo? Non è facile essere cristiani! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ci vuole coraggio e tenacia per non conformarsi alla mentalità del mondo, per non lasciarsi sedurre dai richiami talvolta potenti dell’edonismo e del consumismo, per affrontare, se necessario, anche incomprensioni e talora persino vere persecuzioni. Vivere il Battesimo comporta restare saldamente uniti alla Chiesa, pure quando vediamo nel suo volto qualche ombra e qualche macchia. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È lei che ci ha rigenerati alla vita divina e ci accompagna in tutto il nostro cammino: amiamola, amiamola come nostra vera madre! Amiamola e serviamola con un amore fedele, che si traduca in gesti concreti all’interno delle nostre comunità, non cedendo alla tentazione dell’individualismo e del pregiudizio, e superando ogni rivalità e divisione. Così saremo veri discepoli di Cristo! Ci aiuti dal Cielo Maria, Madre di Cristo e della Chiesa, che il Servo di Dio Paolo VI ha amato e onorato con grande devozione. Vi sono ancora grato per la vostra accoglienza così cordiale e bella, cari fratelli e sorelle, e, mentre vi assicuro il mio ricordo nella preghiera, a tutti imparto di cuore una speciale benedizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;© Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9089979898179257053-5314454450383461170?l=magisterobenedettoxvi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/feeds/5314454450383461170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=9089979898179257053&amp;postID=5314454450383461170&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/5314454450383461170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/5314454450383461170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/il-papa-ci-vuole-coraggio-e-tenacia-per.html' title='&lt;strong&gt;Il Papa: &quot;Ci vuole coraggio e tenacia per non conformarsi alla mentalità del mondo&quot;&lt;/strong&gt;'/><author><name>Raffaella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05486057003355006264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='04708544837114682077'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SvcxInLcELI/AAAAAAAAVMY/OgW3lwCKHCQ/s72-c/brescia6.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9089979898179257053.post-9201068178704716383</id><published>2009-11-08T17:57:00.005+01:00</published><updated>2009-11-08T21:40:33.104+01:00</updated><title type='text'>Il Papa: Si avverte con forza una diffusa sete di certezze e di valori. Occorre allora trasmettere alle future generazioni qualcosa di valido...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/Svb43Igql9I/AAAAAAAAVMA/6CF5Sr_YcAY/s1600-h/concesio.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 399px; height: 290px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/Svb43Igql9I/AAAAAAAAVMA/6CF5Sr_YcAY/s400/concesio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5401778429138474962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/04/visita-del-santo-padre-brescia-8.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;VISITA PASTORALE DEL SANTO PADRE A BRESCIA E CONCESIO (8 NOVEMBRE 2009): LO SPECIALE DEL BLOG&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/discorsi-ed-omelie-del-santo-padre.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;DISCORSI ED OMELIE DEL SANTO PADRE A BRESCIA E CONCESIO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;INCONTRO UFFICIALE PER L'INAUGURAZIONE DELLA NUOVA SEDE E PER L'ASSEGNAZIONE DEL PREMIO INTERNAZIONALE PAOLO VI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Auditorium Vittorio Montini dell’Istituto Paolo VI - Concesio&lt;br /&gt;Domenica, 8 novembre 2009&lt;/em&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;em&gt;Signori Cardinali,&lt;br /&gt;venerati Fratelli Vescovi e sacerdoti,&lt;br /&gt;cari amici&lt;/em&gt;, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vi ringrazio cordialmente per avermi invitato a inaugurare la nuova sede dell’Istituto dedicato a Paolo VI, costruita accanto alla sua casa natale. Saluto ognuno di voi con affetto, ad iniziare dai Signori Cardinali, i Vescovi, le Autorità e le Personalità presenti. Un saluto particolare rivolgo al presidente Giuseppe Camadini, grato per le cortesi parole che mi ha indirizzato, illustrando le origini, lo scopo e le attività dell’Istituto. Prendo parte volentieri alla solenne cerimonia del “Premio internazionale Paolo VI”, assegnato quest’anno alla collana francese “Sources Chrétiennes”. Una scelta dedicata all’ambito educativo, che intende porre in rilievo – come è stato ben sottolineato - l’impegno profuso da questa storica collana, fondata nel 1942, tra gli altri, da Henri De Lubac e Jean Daniélou, per una rinnovata scoperta delle fonti cristiane antiche e medioevali. Ringrazio il Direttore Bernard Meunier per il saluto che mi ha rivolto. Colgo questa propizia occasione per incoraggiarvi, cari amici, a porre sempre più in luce la personalità e la dottrina di questo grande Pontefice, non tanto dal punto di vista agiografico e celebrativo, quanto piuttosto – e questo è stato giustamente rimarcato – nel segno della ricerca scientifica, per offrire un apporto alla conoscenza della verità e alla comprensione della storia della Chiesa e dei Pontefici del secolo XX. Nella misura in cui è meglio conosciuto, il Servo di Dio Paolo VI viene sempre più apprezzato e amato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Mi ha unito al grande Papa un legame di affetto e devozione sin dagli anni del Concilio Vaticano II. Come non ricordare che nel 1977 è stato proprio Paolo VI ad affidarmi la cura pastorale della diocesi di Monaco, creandomi anche Cardinale? Sento di dover a questo grande Pontefice tanta gratitudine per la stima che ha manifestato nei miei confronti in diverse occasioni. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piacerebbe, in questa sede, approfondire i diversi aspetti della sua personalità; limiterò però le mie considerazioni a un solo tratto del suo insegnamento, che mi pare di grande attualità e in sintonia con la motivazione del Premio di quest’anno, e cioè la sua capacità educativa. Viviamo in tempi nei quali si avverte una vera “emergenza educativa”. Formare le giovani generazioni, dalle quali dipende il futuro, non è mai stato facile, ma in questo nostro tempo sembra diventato ancor più complesso. Lo sanno bene i genitori, gli insegnanti, i sacerdoti e coloro che rivestono dirette responsabilità educative. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Si vanno diffondendo un’atmosfera, una mentalità e una forma di cultura che portano a dubitare del valore della persona, del significato della verità e del bene, in ultima analisi della bontà della vita. Eppure si avverte con forza una diffusa sete di certezze e di valori. Occorre allora trasmettere alle future generazioni qualcosa di valido, delle regole solide di comportamento, indicare alti obiettivi verso i quali orientare con decisione la propria esistenza. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aumenta la domanda di un’educazione capace di farsi carico delle attese della gioventù; un’educazione che sia innanzitutto testimonianza e, per l’educatore cristiano, testimonianza di fede. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi viene in mente, in proposito, questa incisiva frase programmatica di Giovanni Battista Montini scritta nel 1931: “Voglio che la mia vita sia una testimonianza alla verità… Intendo per testimonianza la custodia, la ricerca, la professione della verità” (Spiritus veritatis, in Colloqui religiosi, Brescia 1981, p. 81). Tale testimonianza - annotava Montini nel 1933 – è resa impellente dalla costatazione che “nel campo profano, gli uomini di pensiero, anche e forse specialmente in Italia, non pensano nulla di Cristo. Egli è un ignoto, un dimenticato, un assente, in gran parte della cultura contemporanea” (Introduzione allo studio di Cristo, Roma 1933, p. 23). L’educatore Montini, studente e sacerdote, Vescovo e Papa, avvertì sempre la necessità di una presenza cristiana qualificata nel mondo della cultura, dell’arte e del sociale, una presenza radicata nella verità di Cristo, e, al tempo stesso, attenta all’uomo e alle sue esigenze vitali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco perché l’attenzione al problema educativo, la formazione dei giovani, costituisce una costante nel pensiero e nell’azione di Montini, attenzione che gli deriva anche dall’ambiente familiare. Egli è nato in una famiglia appartenente al cattolicesimo bresciano dell’epoca, impegnato e fervente in opere, ed è cresciuto alla scuola del padre Giorgio, protagonista di importanti battaglie per l’affermazione della libertà dei cattolici nell’educazione. In uno dei primi scritti dedicato alla scuola italiana, Giovanni Battista Montini osservava: “Non domandiamo altro che un po’ di libertà per educare come vogliamo quella gioventù che viene al cristianesimo attratta dalla bellezza della sua fede e delle sue tradizioni” (Per la nostra scuola: un libro del prof. Gentile, in Scritti giovanili, Brescia 1979, p. 73). Montini è stato un sacerdote di grande fede e di ampia cultura, una guida di anime, un acuto indagatore del “dramma dell’esistenza umana”. Generazioni di giovani universitari hanno trovato in lui, come Assistente della FUCI, un punto di riferimento, un formatore di coscienze, capace di entusiasmare, di richiamare al compito di essere testimoni in ogni momento della vita, facendo trasparire la bellezza dell’esperienza cristiana. Sentendolo parlare – attestano i suoi studenti di allora – si percepiva il fuoco interiore che dava anima alle sue parole, in contrasto con un fisico che appariva fragile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei fondamenti della proposta formativa dei circoli universitari della FUCI da lui guidati consisteva nel tendere all’unità spirituale della personalità dei giovani: “non scompartimenti stagni separati nell’anima – egli diceva -, cultura da una parte, e fede dall’altra; scuola da un lato, Chiesa dall’altro. La dottrina, come la vita, è unica” (Idee=Forze, in Studium 24 [1928], p. 343). In altri termini, per Montini erano essenziali la piena armonia e l’integrazione tra la dimensione culturale e religiosa della formazione, con particolare accento sulla conoscenza della dottrina cristiana, e i risvolti pratici della vita. Proprio per questo, fin dal principio della sua attività, nel circolo romano della FUCI, unitamente ad un serio impegno spirituale e intellettuale, egli promosse per gli universitari iniziative caritative al servizio dei poveri, con la conferenza di San Vincenzo. Non separava mai quella che in seguito definirà “carità intellettuale” dalla presenza sociale, dal farsi carico del bisogno degli ultimi. In tal modo, gli studenti venivano educati a scoprire la continuità tra il rigoroso dovere dello studio e le missioni concrete tra i baraccati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Crediamo – scriveva - che il cattolico non è il tormentato da centomila problemi sia pure d’ordine spirituale… No! Il cattolico è colui che ha la fecondità della sicurezza. Ed è così che, fedele alla sua fede, può guardare al mondo non come ad un abisso di perdizione, ma come a un campo di messe” (La distanza dal mondo, in Azione Fucina, 10 febbraio 1929, p. 1).&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanni Battista Montini insisteva sulla formazione dei giovani, per renderli capaci di entrare in rapporto con la modernità, un rapporto, questo, difficile e spesso critico, ma sempre costruttivo e dialogico. Della cultura moderna sottolineava alcune caratteristiche negative, sia nel campo della conoscenza che in quello dell’azione, come il soggettivismo, l’individualismo e l’affermazione illimitata del soggetto. Allo stesso tempo, però, riteneva necessario il dialogo a partire sempre da una solida formazione dottrinale, il cui principio unificante era la fede in Cristo; una “coscienza” cristiana matura, dunque, capace di confronto con tutti, senza però cedere alle mode del tempo. Da Pontefice, ai Rettori e Presidi delle Università della Compagnia di Gesù ebbe a dire che “il mimetismo dottrinale e morale non è certo conforme allo spirito del Vangelo”. “Del resto coloro che non condividono le posizioni della Chiesa – aggiunse - chiedono a noi estrema chiarezza di posizioni, per poter stabilire un dialogo costruttivo e leale”. E pertanto il pluralismo culturale e il rispetto non debbono far “mai perdere di vista al cristiano il suo dovere di servire la verità nella carità, di seguire quella verità di Cristo che, sola, dà la vera libertà” (cfr Insegnamenti XIII, [1975], 817).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per Papa Montini il giovane va educato a giudicare l’ambiente in cui vive e opera, a considerarsi come persona e non numero nella massa: in una parola, va aiutato ad avere un “pensiero forte” capace di un “agire forte”, evitando il pericolo, che talora si corre, di anteporre l’azione al pensiero e di fare dell’esperienza la sorgente della verità. Ebbe ad affermare in proposito: “L’azione non può essere luce a se stessa. Se non si vuole curvare l’uomo a pensare come egli agisce, bisogna educarlo ad agire com’egli pensa. Anche nel mondo cristiano, dove l’amore, la carità hanno importanza suprema, decisiva, non si può prescindere dal lume della verità, che all’amore presenta i suoi fini e i suoi motivi” (Insegnamenti II, [1964], 194).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cari amici, gli anni della FUCI, difficili per il contesto politico dell’Italia, ma entusiasmanti per quei giovani che riconobbero nel Servo di Dio una guida e un educatore, rimasero impressi nella personalità di Paolo VI. In lui, Arcivescovo di Milano e poi Successore dell’apostolo Pietro, mai vennero meno l’anelito e la preoccupazione per il tema dell’educazione. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo attestano i numerosi suoi interventi dedicati alle nuove generazioni, in momenti burrascosi e travagliati, come il Sessantotto. Con coraggio, indicò la strada dell’incontro con Cristo come esperienza educativa liberante e unica vera risposta ai desideri e alle aspirazioni dei giovani, divenuti vittime dell’ideologia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Voi, giovani d'oggi - egli ripeteva -, siete talora ammaliati da un conformismo, che può diventare abituale, un conformismo che piega inconsciamente la vostra libertà al dominio automatico di correnti esterne di pensiero, di opinione, di sentimento, di azione, di moda: e poi, così presi da un gregarismo che vi dà l’impressione d'essere forti, diventate qualche volta ribelli in gruppo, in massa, senza spesso sapere perché”. “Ma poi – annotava ancora - se voi acquistate coscienza di Cristo, e a Lui aderite… avviene che diventate interiormente liberi… saprete perché e per chi vivere… E nello stesso tempo, cosa meravigliosa, sentirete nascere in voi la scienza dell'amicizia, della socialità, dell'amore. Non sarete degli isolati” (Insegnamenti VI, [1968], 117-118).&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paolo VI definì se stesso “vecchio amico dei giovani”: sapeva riconoscere e condividere il loro tormento quando si dibattono tra la voglia di vivere, il bisogno di certezza, l’anelito all’amore, e il senso di smarrimento, la tentazione dello scetticismo, l’esperienza della delusione. Aveva imparato a comprenderne l’animo e ricordava che l’indifferenza agnostica del pensiero attuale, il pessimismo critico, l’ideologia materialista del progresso sociale non bastano allo spirito, aperto a ben altri orizzonti di verità e di vita (cfr Insegnamenti XII, [1974], 642). Oggi, come allora, emerge nelle nuove generazioni una ineludibile domanda di significato, una ricerca di rapporti umani autentici. Diceva Paolo VI: “l’uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri, o se ascolta i maestri lo fa perché sono dei testimoni” (Insegnamenti XIII, [1975], 1458-1459). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Maestro di vita e coraggioso testimone di speranza è stato questo mio venerato Predecessore, non sempre capito, anzi più di qualche volta avversato e isolato da movimenti culturali allora dominanti. Ma, solido anche se fragile fisicamente, ha condotto senza tentennamenti la Chiesa; non ha perso mai la fiducia nei giovani, rinnovando loro, e non solo a loro, l’invito a fidarsi di Cristo e a seguirlo sulla strada del Vangelo. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari amici, ancora una volta grazie per avermi dato l’opportunità di respirare, qui, nel suo paese natale e in questi luoghi pieni di ricordi della sua famiglia e della sua infanzia, il clima nel quale ebbe a formarsi il Servo di Dio Paolo VI, il Papa del Concilio Vaticano II e del dopo Concilio. Qui tutto parla della ricchezza della sua personalità e della sua vasta dottrina. Qui ci sono significative memorie anche di altri Pastori e protagonisti della storia della Chiesa del secolo passato, come ad esempio il Cardinale Bevilacqua, il Vescovo Carlo Manziana, Mons. Pasquale Macchi, suo fidato segretario particolare, Padre Paolo Caresana. Auspico di cuore che l’amore di questo Papa per i giovani, l’incoraggiamento costante ad affidarsi a Gesù Cristo - invito ripreso da Giovanni Paolo II e che anch’io ho voluto rinnovare proprio all’inizio del mio Pontificato - venga percepito dalle nuove generazioni. Per questo assicuro la mia preghiera, mentre benedico voi tutti qui presenti, le vostre famiglie, il vostro lavoro e le iniziative dell’Istituto Paolo VI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;© Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9089979898179257053-9201068178704716383?l=magisterobenedettoxvi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/feeds/9201068178704716383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=9089979898179257053&amp;postID=9201068178704716383&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/9201068178704716383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/9201068178704716383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/il-papa-si-avverte-con-forza-una.html' title='Il Papa: Si avverte con forza una diffusa sete di certezze e di valori. 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Queste le parole del Santo Padre nell’introdurre la preghiera mariana:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PRIMA DELL’ANGELUS&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al termine di questa solenne celebrazione, ringrazio cordialmente quanti ne hanno curato l’animazione liturgica e coloro che in diversi modi hanno collaborato alla preparazione e alla realizzazione della mia visita pastorale qui a Brescia. Grazie a tutti! Saluto anche quanti ci seguono mediante la radio e la televisione, come pure da Piazza San Pietro, in modo speciale i numerosi volontari dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia. In quest’ora dell’Angelus desidero ricordare la profonda devozione che il Servo di Dio Giovanni Battista Montini nutriva per la Vergine Maria. Egli celebrò la sua Prima Messa nel Santuario di Santa Maria delle Grazie, cuore mariano della vostra città, non molto lontano da questa Piazza. In tal modo, pose il suo sacerdozio sotto la materna protezione della Madre di Gesù, e questo legame lo ha accompagnato per tutta la vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Via via che le sue responsabilità ecclesiali aumentavano, egli andava infatti maturando una visione sempre più ampia ed organica del rapporto tra la Beata Vergine Maria e il mistero della Chiesa. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tale prospettiva, rimane memorabile il &lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/speeches/1964/documents/hf_p-vi_spe_19641121_conclusions-iii-sessions_it.html"&gt;&lt;strong&gt;Discorso di chiusura del 3° Periodo del Concilio Vaticano II&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, il 21 novembre 1964.&lt;br /&gt;In quella sessione venne promulgata la Costituzione sulla Chiesa &lt;a href="http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/documents/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html"&gt;&lt;strong&gt;Lumen gentium&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, che – sono parole di Paolo VI – "ha come vertice e coronamento un intero capitolo dedicato alla Madonna".&lt;br /&gt;Il Papa fece notare che si trattava della più ampia sintesi di dottrina mariana, mai elaborata da un Concilio Ecumenico, finalizzata a "manifestare il volto della santa Chiesa, alla quale Maria è intimamente congiunta" (Enchiridion Vaticanum, Bologna 1979, p. [185], nn. 300-302). In quel contesto proclamò Maria Santissima "Madre della Chiesa" (cfr ibid., n. 306), sottolineando, con viva sensibilità ecumenica, che "la devozione a Maria… è mezzo essenzialmente ordinato ad orientare le anime a Cristo e così congiungerle al Padre, nell’amore dello Spirito Santo" (ibid., n. 315).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Facendo eco alle parole di Paolo VI, anche noi oggi preghiamo: O Vergine Maria, Madre della Chiesa, a Te raccomandiamo questa Chiesa bresciana e l’intera popolazione di questa regione. Ricordati di tutti i tuoi figli; avvalora presso Dio le loro preghiere; conserva salda la loro fede; fortifica la loro speranza; aumenta la carità. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria &lt;/em&gt;(cfr ibid., nn. 317.320.325).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Angelus Domini…&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conclusa la Celebrazione eucaristica, il Papa raggiunge il Centro Pastorale Paolo VI a Brescia per il pranzo e una sosta di riposo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle ore 16.00, prima di lasciare il Centro Pastorale, il Santo Padre saluta gli organizzatori della Visita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;© Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9089979898179257053-6194259220841535647?l=magisterobenedettoxvi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/feeds/6194259220841535647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=9089979898179257053&amp;postID=6194259220841535647&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/6194259220841535647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/6194259220841535647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/il-papa-paolo-vi-maturo-una-visione.html' title='Il Papa: Paolo VI maturò una visione sempre più ampia ed organica del rapporto tra la Beata Vergine Maria e il mistero della Chiesa'/><author><name>Raffaella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05486057003355006264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='04708544837114682077'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SvbBtJU1ctI/AAAAAAAAVKQ/9TPVWuIav-c/s72-c/brescia4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9089979898179257053.post-814997706586840722</id><published>2009-11-08T13:01:00.006+01:00</published><updated>2009-11-09T19:35:45.049+01:00</updated><title type='text'>Il Papa: "Coscienza", "rinnovamento", "dialogo": queste le tre parole scelte da Paolo VI per esprimere i suoi "pensieri" dominanti</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/Sva9EXbtH6I/AAAAAAAAVKA/zrJ-TAnK6AQ/s1600-h/brescia6.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5401712685784833954" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/Sva9EXbtH6I/AAAAAAAAVKA/zrJ-TAnK6AQ/s400/brescia6.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/04/visita-del-santo-padre-brescia-8.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;VISITA PASTORALE DEL SANTO PADRE A BRESCIA E CONCESIO (8 NOVEMBRE 2009): LO SPECIALE DEL BLOG&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/discorsi-ed-omelie-del-santo-padre.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;DISCORSI ED OMELIE DEL SANTO PADRE A BRESCIA E CONCESIO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/il-papa-paolo-vi-maturo-una-visione.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: "Via via che le sue responsabilità ecclesiali aumentavano, egli andava infatti maturando una visione sempre più ampia ed organica del rapporto tra la Beata Vergine Maria e il mistero della Chiesa"&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; (Parole del Santo Padre alla Recita dell'Angelus Domini in Piazza Paolo VI, Brescia, 8 novembre 2009))&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;VISITA PASTORALE DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI A BRESCIA E CONCESIO (8 NOVEMBRE 2009), 08.11.2009 &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA IN PIAZZA PAOLO VI A BRESCIA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;All’arrivo a Brescia, il Santo Padre transita in Piazza della Loggia davanti alla lapide che ricorda l’atto terroristico del 28 maggio 1974, nel quale persero la vita 8 persone e molte altre rimasero ferite.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sul sagrato del Duomo di Brescia, alle ore 10.15, il Papa riceve il saluto di benvenuto di S.E. Mons. Luciano Monari, Vescovo di Brescia e del Sindaco della città, On. Adriano Paroli.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Subito dopo è accolto dai Canonici nel Duomo, dove sosta davanti al monumento dedicato a Paolo VI, opera dello scultore Lello Scorzelli. Venera quindi le reliquie di Sant’Andrea e di San Benedetto e si sofferma davanti al Santissimo Sacramento. Infine saluta i Seminaristi dell diocesi e gli ammalati presenti all’interno del tempio.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Alle ore 10.30, nella vicina Piazza Paolo VI, il Santo Padre Benedetto XVI presiede la Santa Messa nel corso della quale pronuncia l’omelia che riportiamo di seguito:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;OMELIA DEL SANTO PADRE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cari fratelli e sorelle&lt;/em&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È grande la mia gioia nel poter spezzare con voi il pane della Parola di Dio e dell’Eucaristia, qui, nel cuore della Diocesi di Brescia, dove nacque ed ebbe la formazione giovanile il servo di Dio Giovanni Battista Montini, Papa Paolo VI. Vi saluto tutti con affetto e vi ringrazio per la vostra calorosa accoglienza! Ringrazio in particolare il Vescovo, Mons. Luciano Monari, per le espressioni che mi ha rivolto all’inizio della celebrazione, e con lui saluto i Cardinali, i Vescovi, i sacerdoti e i diaconi, i religiosi e le religiose, e tutti gli operatori pastorali. Ringrazio il Sindaco per le sue parole e per il suo dono, e le altre Autorità civili e militari. Un pensiero speciale rivolgo agli ammalati che si trovano all’interno del Duomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al centro della Liturgia della Parola di questa domenica – la 32.ma del Tempo Ordinario – troviamo il personaggio della vedova povera, o, più precisamente, troviamo il gesto che ella compie gettando nel tesoro del Tempio gli ultimi spiccioli che le rimangono. Un gesto che, grazie allo sguardo attento di Gesù, è diventato proverbiale: "l’obolo della vedova", infatti, è sinonimo della generosità di chi dà senza riserve il poco che possiede. Prima ancora, però, vorrei sottolineare l’importanza dell’ambiente in cui si svolge tale episodio evangelico, cioè il Tempio di Gerusalemme, centro religioso del popolo d’Israele e il cuore di tutta la sua vita. Il Tempio è il luogo del culto pubblico e solenne, ma anche del pellegrinaggio, dei riti tradizionali, e delle dispute rabbiniche, come quelle riportate nel Vangelo tra Gesù e i rabbini di quel tempo, nelle quali, però, Gesù insegna con una singolare autorevolezza, quella del Figlio di Dio. Egli pronuncia giudizi severi - come abbiamo sentito - nei confronti degli scribi, a motivo della loro ipocrisia: essi, infatti, mentre ostentano grande religiosità, sfruttano la povera gente imponendo obblighi che loro stessi non osservano. Gesù, insomma, si dimostra affezionato al Tempio come casa di preghiera, ma proprio per questo lo vuole purificare da usanze improprie, anzi, vuole rivelarne il significato più profondo, legato al compimento del suo stesso Mistero, il Mistero della Sua morte e risurrezione, nella quale Egli stesso diventa il nuovo e definitivo Tempio, il luogo dove si incontrano Dio e l’uomo, il Creatore e la Sua creatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;L’episodio dell’obolo della vedova si inscrive in tale contesto e ci conduce, attraverso lo sguardo stesso di Gesù, a fissare l’attenzione su un particolare fuggevole ma decisivo: il gesto di una vedova, molto povera, che getta nel tesoro del Tempio due monetine. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche a noi, come quel giorno ai discepoli, Gesù dice: Fate attenzione! Guardate bene che cosa fa quella vedova, perché il suo atto contiene un grande insegnamento; esso, infatti, esprime la caratteristica fondamentale di coloro che sono le "pietre vive" di questo nuovo Tempio, cioè il dono completo di sé al Signore e al prossimo; la vedova del Vangelo, come anche quella dell’Antico Testamento, dà tutto, dà se stessa, e si mette nelle mani di Dio, per gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;È questo il significato perenne dell’offerta della vedova povera, che Gesù esalta perché ha dato più dei ricchi, i quali offrono parte del loro superfluo, mentre lei ha dato tutto ciò che aveva per vivere (cfr Mc 12,44), e così ha dato se stessa.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari amici! A partire da questa icona evangelica, desidero meditare brevemente sul mistero della Chiesa, del Tempio vivo di Dio, e così rendere omaggio alla memoria del grande Papa Paolo VI, che alla Chiesa ha consacrato tutta la sua vita. La Chiesa è un organismo spirituale concreto che prolunga nello spazio e nel tempo l’oblazione del Figlio di Dio, un sacrificio apparentemente insignificante rispetto alle dimensioni del mondo e della storia, ma decisivo agli occhi di Dio.&lt;br /&gt;Come dice la &lt;a href="http://www.liberliber.it/biblioteca/b/bibbia/la_sacra_bibbia/html/06_14.htm"&gt;&lt;strong&gt;Lettera agli Ebrei &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;– anche nel testo che abbiamo ascoltato – a Dio è bastato il sacrificio di Gesù, offerto "una volta sola", per salvare il mondo intero (cfr Eb 9,26.28), perché in quell’unica oblazione è condensato tutto l’Amore del Figlio di Dio fattosi uomo, come nel gesto della vedova è concentrato tutto l’amore di quella donna per Dio e per i fratelli: non manca niente e niente vi si potrebbe aggiungere. La Chiesa, che incessantemente nasce dall’Eucaristia, dall’autodonazione di Gesù, è la continuazione di questo dono, di questa sovrabbondanza che si esprime nella povertà, del tutto che si offre nel frammento.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;È il Corpo di Cristo che si dona interamente, Corpo spezzato e condiviso, in costante adesione alla volontà del suo Capo. Sono lieto che stiate approfondendo la natura eucaristica della Chiesa, guidati dalla Lettera pastorale del vostro Vescovo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;È questa la Chiesa che il servo di Dio Paolo VI ha amato di amore appassionato e ha cercato con tutte le sue forze di far comprendere e amare. Rileggiamo il suo Pensiero alla morte, là dove, nella parte conclusiva, parla della Chiesa. "&lt;em&gt;Potrei dire – scrive – che sempre l’ho amata … e che per essa, non per altro, mi pare d’aver vissuto. Ma vorrei che la Chiesa lo sapesse". Sono gli accenti di un cuore palpitante, che così prosegue: "Vorrei finalmente comprenderla tutta, nella sua storia, nel suo disegno divino, nel suo destino finale, nella sua complessa, totale e unitaria composizione, nella sua umana e imperfetta consistenza, nelle sue sciagure e nelle sue sofferenze, nelle debolezze e nelle miserie di tanti suoi figli, nei suoi aspetti meno simpatici, e nel suo sforzo perenne di fedeltà, di amore, di perfezione e di carità. Corpo mistico di Cristo. Vorrei – continua il Papa - abbracciarla, salutarla, amarla, in ogni essere che la compone, in ogni Vescovo e sacerdote che la assiste e la guida, in ogni anima che la vive e la illustra; benedirla". E le ultime parole sono per lei, come alla sposa di tutta la vita: "E alla Chiesa, a cui tutto devo e che fu mia, che dirò? Le benedizioni di Dio siano sopra di te; abbi coscienza della tua natura e della tua missione; abbi il senso dei bisogni veri e profondi dell’umanità; e cammina povera, cioè libera, forte ed amorosa verso Cristo&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che cosa si può aggiungere a parole così alte ed intense? Soltanto vorrei sottolineare quest’ultima visione della Chiesa "povera e libera", che richiama la figura evangelica della vedova. Così dev’essere la Comunità ecclesiale, per riuscire a parlare all’umanità contemporanea. L’incontro e il dialogo della Chiesa con l’umanità di questo nostro tempo stavano particolarmente a cuore a Giovanni Battista Montini in tutte le stagioni della sua vita, dai primi anni di sacerdozio fino al Pontificato. Egli ha dedicato tutte le sue energie al servizio di una Chiesa il più possibile conforme al suo Signore Gesù Cristo, così che, incontrando lei, l’uomo contemporaneo possa incontrare Lui, Cristo, perché di Lui ha assoluto bisogno. Questo è l’anelito di fondo del Concilio Vaticano II, a cui corrisponde la riflessione del Papa Paolo VI sulla Chiesa.&lt;br /&gt;Egli volle esporne programmaticamente alcuni punti salienti nella sua prima Enciclica, &lt;a href="http://damienhighschool.org/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/hf_p-vi_enc_06081964_ecclesiam_it.html"&gt;&lt;strong&gt;Ecclesiam suam&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, del 6 agosto 1964, quando ancora non avevano visto la luce le Costituzioni conciliari &lt;a href="http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/documents/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html"&gt;&lt;strong&gt;Lumen gentium &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;e &lt;a href="http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/documents/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html"&gt;&lt;strong&gt;Gaudium et spes&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con quella prima Enciclica il Pontefice si proponeva di spiegare a tutti l’importanza della Chiesa per la salvezza dell’umanità e, al tempo stesso, l’esigenza che tra la Comunità ecclesiale e la società si stabilisca un rapporto di mutua conoscenza e di amore (cfr Enchiridion Vaticanum, 2, p. 199, n. 164).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;"Coscienza", "rinnovamento", "dialogo": queste le tre parole scelte da Paolo VI per esprimere i suoi "pensieri" dominanti – come lui li definisce – all’inizio del ministero petrino, e tutt’e tre riguardano la Chiesa. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anzitutto, l’esigenza che essa approfondisca la coscienza di se stessa: origine, natura, missione, destino finale; in secondo luogo, il suo bisogno di rinnovarsi e purificarsi guardando al modello che è Cristo; infine, il problema delle sue relazioni con il mondo moderno (cfr ibid., pp. 203-205, nn. 166-168). Cari amici – e mi rivolgo in modo speciale ai Fratelli nell’Episcopato e nel Sacerdozio –, come non vedere che la questione della Chiesa, della sua necessità nel disegno di salvezza e del suo rapporto con il mondo, rimane anche oggi assolutamente centrale? Che, anzi, gli sviluppi della secolarizzazione e della globalizzazione l’hanno resa ancora più radicale, nel confronto con l’oblio di Dio, da una parte, e con le religioni non cristiane, dall’altra? La riflessione di Papa Montini sulla Chiesa è più che mai attuale; e più ancora è prezioso l’esempio del suo amore per lei, inscindibile da quello per Cristo. "Il mistero della Chiesa – leggiamo sempre nell’Enciclica Ecclesiam suam – non è semplice oggetto di conoscenza teologica, dev’essere un fatto vissuto, in cui ancora prima di una sua chiara nozione l’anima fedele può avere quasi connaturata esperienza" (ibid., p 229, n. 178). Questo presuppone una robusta vita interiore, che è – così continua il Papa - "la grande sorgente della spiritualità della Chiesa, modo suo proprio di ricevere le irradiazioni dello Spirito di Cristo, espressione radicale e insostituibile della sua attività religiosa e sociale, inviolabile difesa e risorgente energia nel suo difficile contatto col mondo profano" (ibid., p. 231, n. 179). Proprio il cristiano aperto, la Chiesa aperta al mondo hanno bisogno di una robusta vita interiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Carissimi, che dono inestimabile per la Chiesa la lezione del Servo di Dio Paolo VI! E com’è entusiasmante ogni volta rimettersi alla sua scuola! È una lezione che riguarda tutti e impegna tutti, secondo i diversi doni e ministeri di cui è ricco il Popolo di Dio, per l’azione dello Spirito Santo. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo &lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/03/anno-sacerdotale-19-giugno-2009-19.html"&gt;&lt;strong&gt;Anno Sacerdotale&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; mi piace sottolineare come essa interessi e coinvolga in modo particolare i sacerdoti, ai quali Papa Montini riservò sempre un affetto e una sollecitudine speciali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://damienhighschool.org/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/hf_p-vi_enc_24061967_sacerdotalis_it.html"&gt;&lt;strong&gt;Nell’Enciclica sul celibato sacerdotale&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; egli scrisse: "«Preso da Cristo Gesù» (Fil 3,12) fino all’abbandono di tutto se stesso a lui, il sacerdote si configura più perfettamente a Cristo anche nell’amore col quale l’eterno Sacerdote ha amato la Chiesa suo corpo, offrendo tutto se stesso per lei… La verginità consacrata dei sacri ministri manifesta infatti l’amore verginale di Cristo per la Chiesa e la verginale e soprannaturale fecondità di questo connubio" (Sacerdotalis caelibatus, 26). Dedico queste parole del grande Papa ai numerosi sacerdoti della Diocesi di Brescia, qui ben rappresentati, come pure ai giovani che si stanno formando nel Seminario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E vorrei ricordare anche &lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/speeches/1968/december/documents/hf_p-vi_spe_19681207_seminario-lombardo_it.html"&gt;&lt;strong&gt;quelle che Paolo VI rivolse agli alunni del Seminario Lombardo il 7 dicembre 1968&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, mentre le difficoltà del post-Concilio si sommavano con i fermenti del mondo giovanile: "&lt;strong&gt;Tanti – disse – si aspettano dal Papa gesti clamorosi, interventi energici e decisivi&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il Papa non ritiene di dover seguire altra linea che non sia quella della confidenza in Gesù Cristo, a cui preme la sua Chiesa più che non a chiunque altro. Sarà Lui a sedare la tempesta… Non si tratta di un’attesa sterile o inerte: bensì di attesa vigile nella preghiera. È questa la condizione che Gesù ha scelto per noi, affinché Egli possa operare in pienezza. Anche il Papa ha bisogno di essere aiutato con la preghiera" (Insegnamenti VI, [1968], 1189). &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari fratelli, gli esempi sacerdotali del Servo di Dio Giovanni Battista Montini vi guidino sempre, e interceda per voi sant’Arcangelo Tadini, che ho poc’anzi venerato nella breve sosta a Botticino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre saluto ed incoraggio i sacerdoti, non posso dimenticare, specialmente qui a Brescia, i fedeli laici, che in questa terra hanno dimostrato straordinaria vitalità di fede e di opere, nei vari campi dell’apostolato associato e dell’impegno sociale. Negli Insegnamenti di Paolo VI, cari amici bresciani, voi potete trovare indicazioni sempre preziose per affrontare le sfide del presente, quali, soprattutto, la crisi economica, l’immigrazione, l’educazione dei giovani. Al tempo stesso, Papa Montini non perdeva occasione per sottolineare il primato della dimensione contemplativa, cioè il primato di Dio nell’esperienza umana. E perciò non si stancava mai di promuovere la vita consacrata, nella varietà dei suoi aspetti. Egli amò intensamente la multiforme bellezza della Chiesa, riconoscendovi il riflesso dell’infinita bellezza di Dio, che traspare sul volto di Cristo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preghiamo perché il fulgore della bellezza divina risplenda in ogni nostra comunità e la Chiesa sia segno luminoso di speranza per l’umanità del terzo millennio. Ci ottenga questa grazia Maria, che Paolo VI volle proclamare, alla fine del Concilio Ecumenico Vaticano II, Madre della Chiesa. Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;© Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9089979898179257053-814997706586840722?l=magisterobenedettoxvi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/feeds/814997706586840722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=9089979898179257053&amp;postID=814997706586840722&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/814997706586840722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/814997706586840722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/il-papa-coscienza-rinnovamento-dialogo.html' title='&lt;strong&gt;Il Papa: &quot;Coscienza&quot;, &quot;rinnovamento&quot;, &quot;dialogo&quot;: queste le tre parole scelte da Paolo VI per esprimere i suoi &quot;pensieri&quot; dominanti&lt;/strong&gt;'/><author><name>Raffaella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05486057003355006264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='04708544837114682077'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/Sva9EXbtH6I/AAAAAAAAVKA/zrJ-TAnK6AQ/s72-c/brescia6.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9089979898179257053.post-5147563830703767556</id><published>2009-11-07T13:50:00.004+01:00</published><updated>2009-11-07T13:53:57.881+01:00</updated><title type='text'>Il Papa: "Lo sport possiede un notevole potenziale educativo soprattutto in ambito giovanile..."</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SvVt4nxpnhI/AAAAAAAAVHA/EOCexkiGhok/s1600-h/nuoto11.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 280px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SvVt4nxpnhI/AAAAAAAAVHA/EOCexkiGhok/s400/nuoto11.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5401344147618110994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;MESSAGGIO DEL SANTO PADRE AL PRESIDENTE DEL PONTIFICIO CONSIGLIO PER I LAICI IN OCCASIONE DEL SEMINARIO DI STUDI SUL TEMA: "SPORT, EDUCAZIONE, FEDE: PER UNA NUOVA STAGIONE DEL MOVIMENTO SPORTIVO CATTOLICO", 07.11.2009 &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Pubblichiamo di seguito il Messaggio che il Santo Padre Benedetto XVI ha inviato al Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, Em.mo Card. Stanisław Ryłko, e ai partecipanti al Seminario di studi sul tema: "Sport, educazione, fede: per una nuova stagione del movimento sportivo cattolico" (Roma, 6 - 7 novembre 2009):&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MESSAGGIO DEL SANTO PADRE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Al Venerato Fratello&lt;br /&gt;Stanisław Card. RYŁKO&lt;br /&gt;Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con vero piacere, invio un cordiale saluto a Lei, al Segretario, ai collaboratori del Pontificio Consiglio per i Laici, ai rappresentanti degli Organismi Cattolici che operano nel mondo dello sport, ai responsabili delle associazioni sportive internazionali e nazionali e a tutti coloro che prendono parte al Seminario di studi sul tema: "Sport, educazione, fede: per una nuova stagione del movimento sportivo cattolico", organizzato dalla Sezione "Chiesa e sport" di codesto Dicastero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Lo sport possiede un notevole potenziale educativo soprattutto in ambito giovanile e, per questo, occupa grande rilievo non solo nell’impiego del tempo libero, ma anche nella formazione della persona. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Concilio Vaticano II lo ha voluto annoverare tra i mezzi che appartengono al patrimonio comune degli uomini e che sono adatti al perfezionamento morale ed alla formazione umana (cfr Gravissimum Educationis, n. 4).&lt;br /&gt;Se questo è vero per l’attività sportiva in generale, tanto più lo è per quella svolta negli oratori, nelle scuole e nelle associazioni sportive, con lo scopo di assicurare una formazione umana e cristiana alle nuove generazioni. Come ho avuto modo di ricordare recentemente, non va dimenticato che "lo sport, praticato con passione e vigile senso etico, specialmente per la gioventù, diventa palestra di un sano agonismo e di perfezionamento fisico, scuola di formazione ai valori umani e spirituali, mezzo privilegiato di crescita personale e di contatto con la società" (cfr Discorso ai partecipanti dei Mondiali di Nuoto, 1 agosto 2009).&lt;br /&gt;Attraverso le attività sportive, la comunità ecclesiale contribuisce alla formazione della gioventù, fornendo un ambito adatto alla sua crescita umana e spirituale. Infatti, quando sono finalizzate allo sviluppo integrale della persona e gestite da personale qualificato e competente, le iniziative sportive si rivelano occasione proficua in cui sacerdoti, religiosi e laici possono diventare veri e propri educatori e maestri di vita dei giovani. È pertanto necessario che, in questa nostra epoca – in cui si avverte urgente l’esigenza di educare le nuove generazioni -, la Chiesa continui a sostenere lo sport per i giovani, valorizzando appieno anche l'attività agonistica nei suoi aspetti positivi, come, ad esempio, nella capacità di stimolare la competitività, il coraggio e la tenacia nel perseguire gli obbiettivi, evitando, però, ogni tendenza che ne snaturi la natura stessa con il ricorso a pratiche persino dannose per l’organismo, come avviene nel caso del doping. In un’azione formativa coordinata, i dirigenti, i tecnici e gli operatori cattolici devono considerarsi sperimentate guide per gli adolescenti, aiutandoli a sviluppare le proprie potenzialità agonistiche senza trascurare quelle qualità umane e quelle virtù cristiane che rendono la persona completamente matura.&lt;br /&gt;In tale prospettiva, trovo quanto mai utile che questo terzo Seminario della Sezione "Chiesa e sport" del Pontificio Consiglio per i Laici, incentri la sua attenzione sulla specifica missione e sulla identità cattolica delle associazioni sportive, delle scuole e degli oratori gestiti dalla Chiesa. Auspico di cuore che esso aiuti a cogliere le molte e preziose opportunità che lo sport può offrire alla pastorale giovanile e, mentre auguro un incontro fruttuoso, assicuro la mia preghiera invocando sui partecipanti e su coloro che sono impegnati a promuovere una sana attività sportiva, in modo particolare nelle Istituzioni cattoliche, la guida dello Spirito Santo e la protezione materna di Maria. Con tali sentimenti, invio di cuore a tutti la mia Benedizione Apostolica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal Vaticano, 3 Novembre 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BENEDICTUS PP. XVI&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9089979898179257053-5147563830703767556?l=magisterobenedettoxvi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/feeds/5147563830703767556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=9089979898179257053&amp;postID=5147563830703767556&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/5147563830703767556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/5147563830703767556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/il-papa-lo-sport-possiede-un-notevole.html' title='&lt;strong&gt;Il Papa: &quot;Lo sport possiede un notevole potenziale educativo soprattutto in ambito giovanile...&quot;&lt;/strong&gt;'/><author><name>Raffaella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05486057003355006264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='04708544837114682077'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SvVt4nxpnhI/AAAAAAAAVHA/EOCexkiGhok/s72-c/nuoto11.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9089979898179257053.post-539973184712776160</id><published>2009-11-07T13:49:00.013+01:00</published><updated>2009-11-19T06:58:58.469+01:00</updated><title type='text'>DISCORSI ED OMELIE DEL SANTO PADRE A BRESCIA E CONCESIO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SvbQ24KgqoI/AAAAAAAAVLA/K4Ev66JXtxE/s1600-h/brescia21.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 305px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SvbQ24KgqoI/AAAAAAAAVLA/K4Ev66JXtxE/s400/brescia21.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5401734444285471362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/04/visita-del-santo-padre-brescia-8.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;VISITA PASTORALE DEL SANTO PADRE A BRESCIA E CONCESIO (8 NOVEMBRE 2009): LO SPECIALE DEL BLOG&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/il-papa-ci-vuole-coraggio-e-tenacia-per.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: "Ci vuole coraggio e tenacia per non conformarsi alla mentalità del mondo, per non lasciarsi sedurre dai richiami talvolta potenti dell’edonismo e del consumismo, per affrontare, se necessario, anche incomprensioni e talora persino vere persecuzioni. Vivere il Battesimo comporta restare saldamente uniti alla Chiesa, pure quando vediamo nel suo volto qualche ombra e qualche macchia"&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; (Discorso in occasione della visita alla Parrocchia Sant'Antonino, in cui fu battezzato Giovanni Battista Montini, Concesio, 8 novembre 2009)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/il-papa-si-avverte-con-forza-una.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: "Si vanno diffondendo un’atmosfera, una mentalità e una forma di cultura che portano a dubitare del valore della persona, del significato della verità e del bene, in ultima analisi della bontà della vita. Eppure si avverte con forza una diffusa sete di certezze e di valori. Occorre allora trasmettere alle future generazioni qualcosa di valido, delle regole solide di comportamento, indicare alti obiettivi verso i quali orientare con decisione la propria esistenza"&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; (Discorso in occasione dell'incontro ufficiale per l'inaugurazione della nuova sede e per l'assegnazione del VI Premio Internazionale Paolo VI presso l'Auditorium Vittorio Montini dell'Istituto Paolo VI - Concesio, 8 novembre 2009)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/il-papa-paolo-vi-maturo-una-visione.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: "Via via che le sue responsabilità ecclesiali aumentavano, Paolo VI andava infatti maturando una visione sempre più ampia ed organica del rapporto tra la Beata Vergine Maria e il mistero della Chiesa"&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; (Parole del Santo Padre alla Recita dell'Angelus Domini in Piazza Paolo VI, Brescia, 8 novembre 2009)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/il-papa-coscienza-rinnovamento-dialogo.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: "Coscienza", "rinnovamento", "dialogo": queste le tre parole scelte da Paolo VI per esprimere i suoi "pensieri" dominanti – come lui li definisce – all’inizio del ministero petrino, e tutt’e tre riguardano la Chiesa&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; (Omelia in occasione della Concelebrazione Eucaristica in Piazza Paolo VI a Brescia, 8 novembre 2009)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/il-papa-botticino-sera-mi-da-una-grande.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa a Botticino Sera: "Mi dà una grande gioia vedere qui la Chiesa viva e gioiosa"&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; (Saluto "a braccio" del Santo Padre ai fedeli in occasione della visita alla chiesa parrocchiale di Botticino Sera, 8 novembre 2009)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9089979898179257053-539973184712776160?l=magisterobenedettoxvi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/feeds/539973184712776160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=9089979898179257053&amp;postID=539973184712776160&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/539973184712776160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/539973184712776160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/discorsi-ed-omelie-del-santo-padre.html' title='&lt;strong&gt;DISCORSI ED OMELIE DEL SANTO PADRE A BRESCIA E CONCESIO&lt;/strong&gt;'/><author><name>Raffaella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05486057003355006264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='04708544837114682077'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SvbQ24KgqoI/AAAAAAAAVLA/K4Ev66JXtxE/s72-c/brescia21.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9089979898179257053.post-3184495501016217915</id><published>2009-11-05T12:24:00.002+01:00</published><updated>2009-11-05T12:26:59.692+01:00</updated><title type='text'>Il Papa: È doloroso il distacco dai propri cari, ma, per i credenti,  è sempre illuminato dalla "speranza dell’immortalità"</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SvK2fXjb87I/AAAAAAAAVBA/yRhoH6mvh0A/s1600-h/0011.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 399px; height: 265px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SvK2fXjb87I/AAAAAAAAVBA/yRhoH6mvh0A/s400/0011.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400579553185493938" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;SANTA MESSA IN SUFFRAGIO DEI CARDINALI E VESCOVI DEFUNTI NEL CORSO DELL’ANNO, 05.11.2009 &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Alle ore 11.30 di questa mattina, all’Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, il Santo Padre Benedetto XVI presiede la Celebrazione Eucaristica in suffragio dei Cardinali e dei Vescovi defunti nel corso dell’anno.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Pubblichiamo di seguito l’omelia che il Papa pronuncia nel corso della Santa Messa:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;OMELIA DEL SANTO PADRE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Venerati Fratelli nell’Episcopato e nel Sacerdozio,&lt;br /&gt;cari fratelli e sorelle&lt;/em&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Quale gioia, quando mi dissero: Andremo alla casa del Signore!". Le parole del Salmo 122, che abbiamo cantato poco fa, ci invitano ad elevare lo sguardo del cuore verso la "casa del Signore", verso il Cielo dove è misteriosamente raccolta, nella visione beatifica di Dio, la schiera di tutti i Santi che la liturgia ci ha fatto contemplare qualche giorno fa. Alla solennità dei Santi è seguita la commemorazione di tutti i Fedeli defunti. Queste due celebrazioni, vissute in un profondo clima di fede e di preghiera, ci aiutano a meglio percepire il mistero della Chiesa nella sua totalità e a comprendere sempre più che la vita deve essere una continua vigile attesa, un pellegrinaggio verso la vita eterna, compimento ultimo che dà senso e pienezza al nostro cammino terreno. Alle porte della Gerusalemme celeste "già sono fermi i nostri piedi" (v. 2).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questa meta definitiva sono ormai giunti i compianti Cardinali: Avery Dulles, Pio Laghi, Stéphanos II Ghattas, Stephen Kim Sou-Hwan, Paul Joseph Pham Đình Tung, Umberto Betti, Jean Margéot, e i numerosi Arcivescovi e Vescovi che ci hanno lasciato durante quest’ultimo anno. Li ricordiamo con affetto e rendiamo grazie a Dio per il bene che hanno compiuto. In loro suffragio offriamo il Sacrificio eucaristico, raccolti, come ogni anno, in questa Basilica Vaticana. Pensiamo a loro nella comunione, reale e misteriosa, che unisce noi pellegrini sulla terra a quanti ci hanno preceduti nell’aldilà, certi che la morte non spezza i vincoli di fraternità spirituale sigillati dai Sacramenti del Battesimo e dell’Ordine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi venerati nostri Fratelli amiamo riconoscere i servi di cui parla la parabola evangelica poc’anzi proclamata: servi fedeli, che il padrone, di ritorno dalle nozze, ha trovato svegli e pronti (cfr Lc 12,36-38); pastori che hanno servito la Chiesa assicurando al gregge di Cristo la necessaria cura; testimoni del Vangelo che, nella varietà dei doni e dei compiti, hanno dato prova di operosa vigilanza, di generosa dedizione alla causa del Regno di Dio. Ogni celebrazione eucaristica, alla quale tante volte essi pure hanno partecipato dapprima come fedeli e poi come sacerdoti, anticipa nel modo più eloquente quanto il Signore ha promesso: Egli stesso, sommo ed eterno Sacerdote, farà mettere i suoi servi a tavola e passerà a servirli (cfr Lc 12,37). Sulla Mensa eucaristica, convito nuziale della Nuova Alleanza, Cristo, Agnello pasquale si fa nostro cibo, distrugge la morte e ci dona la sua vita, la vita senza fine. Fratelli e sorelle, anche noi restiamo desti e vigilanti: ci trovi così "il padrone quando torna dalle nozze, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba" (cfr Lc 12,38). Anche noi, allora, come i servi del Vangelo, saremo Beati!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio" (Sap 3,1). La prima lettura, tratta dal libro della Sapienza, parla di giusti perseguitati, messi ingiustamente a morte. Ma se anche la loro morte – sottolinea l’Autore sacro – avviene in circostanze umilianti e dolorose tali da sembrare una sciagura, in verità per chi ha fede non è così: "essi sono nella pace" e, se pur subirono castighi agli occhi degli uomini, "la loro speranza è piena di immortalità" (vv. 3-4). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;È doloroso il distacco dai propri cari, è un enigma carico di inquietudine l’evento della morte, ma, per i credenti, comunque esso avvenga, è sempre illuminato dalla "speranza dell’immortalità". &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fede ci sostiene in questi momenti umanamente carichi di tristezza e di sconforto: "Ai tuoi occhi la vita non è tolta ma trasformata – ricorda la liturgia -; e mentre si distrugge la dimora di questo esilio terreno, viene preparata un’abitazione eterna nel Cielo" (Prefazio dei defunti). Cari fratelli e sorelle, sappiamo bene e lo sperimentiamo nel nostro cammino che non mancano difficoltà e problemi in questa vita, ci sono situazioni di sofferenza e di dolore, momenti difficili da comprendere e accettare. Tutto però acquista valore e significato se viene considerato nella prospettiva dell’eternità. Ogni prova, infatti, accolta con perseverante pazienza ed offerta per il Regno di Dio, torna a nostro vantaggio spirituale già quaggiù e soprattutto nella vita futura, in Cielo. In questo mondo siamo di passaggio, saggiati nel crogiuolo come l’oro, afferma la Sacra Scrittura (cfr Sap 3,6). Misteriosamente associati alla passione di Cristo, possiamo fare della nostra esistenza un’offerta gradita al Signore, un volontario sacrificio di amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel Salmo responsoriale e poi nella seconda lettura, tratta dalla prima Lettera di Pietro, troviamo come un’eco alle parole del libro della Sapienza. Mentre il Salmo 122, riprendendo il canto dei pellegrini che scendono alla Città santa e dopo un lungo cammino giungono pieni di gioia alle sue porte, ci proietta nel clima di festa del Paradiso, san Pietro ci esorta, durante il pellegrinaggio terreno, a tener viva nel cuore la prospettiva della speranza, di una "speranza viva" (1,3). Di fronte all’inevitabile dissolversi della scena di questo mondo – egli annota – ci è data la promessa di un’"eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce" (v. 4), perché Dio ci ha rigenerati, nella sua grande misericordia, "mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti" (1,3). Ecco il motivo per cui dobbiamo essere "ricolmi di gioia", anche se siamo afflitti da varie pene. Se, infatti, perseveriamo nel bene, la nostra fede, purificata da molte prove, risplenderà un giorno in tutto il suo fulgore e tornerà a nostra lode, gloria e onore quando Gesù si manifesterà nella sua gloria. Sta qui la ragione della nostra speranza, che già qui ci fa esultare "di gioia indicibile e gloriosa", mentre siamo in cammino verso la meta della nostra fede: la salvezza delle anime (cfr vv. 6-8).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari fratelli e sorelle, è con tali sentimenti che vogliamo affidare alla Divina Misericordia questi Cardinali, Arcivescovi e Vescovi, con i quali abbiamo lavorato insieme nella vigna del Signore. Definitivamente liberati da ciò che resta in loro dell’umana fragilità li accolga il Padre celeste nel suo Regno eterno e conceda loro il premio promesso ai buoni e fedeli servitori del Vangelo. Li accompagni, con la sua materna sollecitudine, la Vergine Santa, e apra loro le porte del Paradiso. Aiuti la Vergine Maria anche noi, ancora viandanti sulla terra, a mantenere fisso lo sguardo verso la patria che ci attende; ci incoraggi a restare pronti "con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese" per accogliere il Signore "quando arriva e bussa" (Lc 12,35-36). A qualsiasi ora e in qualsiasi momento. Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;© Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9089979898179257053-3184495501016217915?l=magisterobenedettoxvi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/feeds/3184495501016217915/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=9089979898179257053&amp;postID=3184495501016217915&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/3184495501016217915'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/3184495501016217915'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/il-papa-e-doloroso-il-distacco-dai.html' title='Il Papa: È doloroso il distacco dai propri cari, ma, per i credenti,  è sempre illuminato dalla &quot;speranza dell’immortalità&quot;'/><author><name>Raffaella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05486057003355006264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='04708544837114682077'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SvK2fXjb87I/AAAAAAAAVBA/yRhoH6mvh0A/s72-c/0011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9089979898179257053.post-358163816229490471</id><published>2009-11-04T12:29:00.008+01:00</published><updated>2009-11-11T11:49:12.355+01:00</updated><title type='text'>I credenti semplici vanno difesi quando rischiano di essere confusi o sviati da opinioni troppo personali e da argomentazioni teologiche spregiudicate</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SvFnldkhIoI/AAAAAAAAU9g/7-9_s-Zjhko/s1600-h/abelardo.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400211321484550786" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 254px; CURSOR: hand; HEIGHT: 302px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SvFnldkhIoI/AAAAAAAAU9g/7-9_s-Zjhko/s400/abelardo.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/10/ciclo-di-catechesi-sulla-teologia.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;CICLO DI CATECHESI SULLA TEOLOGIA MONASTICA E LA TEOLOGIA SCOLASTICA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/02/ciclo-di-catechesi-sui-grandi-scrittori.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;CICLO DI CATECHESI SUI GRANDI SCRITTORI DELLA CHIESA DI ORIENTE ED OCCIDENTE NEL MEDIOEVO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.benedictxvi.tv/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;UDIENZA GENERALE: IL VIDEO SU BENEDICT XVI.TV&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://media01.vatiradio.va/podcast/00185228.MP3"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;CATECHESI DEL SANTO PADRE: AUDIO INTEGRALE DI RADIO VATICANA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/catechesi-delludienza-generale-del-4.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Catechesi dell'udienza generale del 4 novembre 2009: traduzione nelle diverse lingue (da Zenit)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Vedi anche:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/utili-e-necessarie-le-discussioni.html"&gt;&lt;strong&gt;Utili e necessarie le discussioni teologiche ma abbiano lo scopo di far trionfare la verità nella carità: così il Papa all’udienza generale (R.V.) &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-nella-chiesa-serve-il-confronto.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: nella Chiesa serve il confronto ma con giudizio (Izzo)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/per-ridere-un-po-un-vescovo-perde-lo.html"&gt;&lt;strong&gt;Per ridere un pò: un vescovo perde lo zucchetto e il Papa...osserva divertito :-)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-non-e-lintenzione-di-chi-agisce.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: non è l’intenzione di chi agisce il criterio per giudicare la bontà di un comportamento (AsiaNews)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-la-teologia-spregiudicata-puo.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: la teologia spregiudicata può confondere i credenti semplici (Apcom)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-utilita-di-una-sana-discussione.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: utilità di una sana discussione teologica nella Chiesa, soprattutto quando le questioni dibattute non sono state definite dal Magistero&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/abelardo-si-pose-spesso-in-polemica-con.html"&gt;&lt;strong&gt;Abelardo si pose spesso in polemica con i suoi colleghi teologi, subì anche condanne ecclesiastiche, pur morendo in piena comunione con la Chiesa&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/il-papa-non-trascurare-il-valore-morale.html"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa: "Non trascurare il valore morale delle azioni" (Sir)&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/grandiosa-catechesi-del-santo-padre-sul.html"&gt;&lt;strong&gt;GRANDIOSA CATECHESI DEL SANTO PADRE SUL RUOLO DEI TEOLOGI :-) &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;L’UDIENZA GENERALE, 04.11.2009 &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 10.30 in Piazza San Pietro dove il Santo Padre ha incontrato gruppi di pellegrini e di fedeli giunti dall’Italia e da ogni parte del mondo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nel discorso in lingua italiana, il Papa, continuando a parlare dello sviluppo della teologia nel XII secolo, si è soffermato sulla controversia fra San Bernardo ed Abelardo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha rivolto particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica impartita insieme ai Vescovi presenti.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CATECHESI DEL SANTO PADRE IN LINGUA ITALIANA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;La celebre controversia teologica tra San Bernardo di Chiaravalle e Abelardo nel XII secolo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari fratelli e sorelle,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/10/il-papa-fede-e-ragione-in-reciproco.html"&gt;&lt;strong&gt;nell’ultima catechesi&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; ho presentato &lt;strong&gt;le caratteristiche principali della teologia monastica e della teologia scolastica del XII secolo, che potremmo chiamare, in un certo senso, rispettivamente "teologia del cuore" e "teologia della ragione"&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Tra i rappresentanti dell’una e dell’altra corrente teologica si è sviluppato un dibattito ampio e a volte acceso, simbolicamente rappresentato dalla controversia tra &lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/10/il-papa-san-bernardo-ci-ricorda-che.html"&gt;&lt;strong&gt;san Bernardo di Chiaravalle&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; ed Abelardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Per comprendere questo confronto tra i due grandi maestri, è bene ricordare che la teologia è la ricerca di una comprensione razionale, per quanto è possibile, dei misteri della Rivelazione cristiana, creduti per fede: fides quaerens intellectum – la fede cerca l’intellegibilità – per usare una definizione tradizionale, concisa ed efficace. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ora, mentre san Bernardo, tipico rappresentante della teologia monastica, mette l’accento sulla prima parte della definizione, cioè sulla fides - la fede, Abelardo, che è uno scolastico, insiste sulla seconda parte, cioè sull’intellectus, sulla comprensione per mezzo della ragione. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per Bernardo la fede stessa è dotata di un’intima certezza, fondata sulla testimonianza della Scrittura e sull’insegnamento dei Padri della Chiesa.&lt;br /&gt;La fede inoltre viene rafforzata dalla testimonianza dei santi e dall’ispirazione dello Spirito Santo nell’anima dei singoli credenti. Nei casi di dubbio e di ambiguità, la fede viene protetta e illuminata dall’esercizio del Magistero ecclesiale. Così Bernardo fa fatica ad accordarsi con Abelardo, e più in generale con coloro che sottoponevano le verità della fede all’esame critico della ragione; un esame che comportava, a suo avviso, un grave pericolo, e cioè l’intellettualismo, la relativizzazione della verità, la messa in discussione delle stesse verità della fede. In tale modo di procedere Bernardo vedeva un’audacia spinta fino alla spregiudicatezza, frutto dell’orgoglio dell’intelligenza umana, che pretende di "catturare" il mistero di Dio. In una sua lettera, addolorato, scrive così: "&lt;em&gt;L’ingegno umano si impadronisce di tutto, non lasciando più nulla alla fede. Affronta ciò che è al di sopra di sé, scruta ciò che gli è superiore, irrompe nel mondo di Dio, altera i misteri della fede, più che illuminarli; ciò che è chiuso e sigillato non lo apre, ma lo sradica, e ciò che non trova percorribile per sé, lo considera nulla, e rifiuta di credervi&lt;/em&gt;" (Epistola CLXXXVIII,1: PL 182, I, 353).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Per Bernardo la teologia ha un unico scopo: quello di promuovere l’esperienza viva e intima di Dio. La teologia è allora un aiuto per amare sempre di più e sempre meglio il Signore, come recita il titolo del trattato sul Dovere di amare Dio (De diligendo Deo). In questo cammino, ci sono diversi gradi, che Bernardo descrive approfonditamente, fino al culmine quando l’anima del credente si inebria nei vertici dell’amore. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’anima umana può raggiungere già sulla terra questa unione mistica con il Verbo divino, unione che il Doctor Mellifluus descrive come "nozze spirituali". Il Verbo divino la visita, elimina le ultime resistenze, l’illumina, l’infiamma e la trasforma. In tale unione mistica, essa gode di una grande serenità e dolcezza, e canta al suo Sposo un inno di letizia. Come ho ricordato nella catechesi dedicata alla vita e alla dottrina di san Bernardo, la teologia per lui non può che nutrirsi della preghiera contemplativa, in altri termini dell’unione affettiva del cuore e della mente con Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Abelardo, che tra l’altro è proprio colui che ha introdotto il termine "teologia" nel senso in cui lo intendiamo oggi, si pone invece in una prospettiva diversa. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nato in Bretagna, in Francia, questo famoso maestro del XII secolo era dotato di un’intelligenza vivissima e la sua vocazione era lo studio. Si occupò dapprima di filosofia e poi applicò i risultati raggiunti in questa disciplina alla teologia, di cui fu maestro nella città più colta dell’epoca, Parigi, e successivamente nei monasteri in cui visse.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Era un oratore brillante: le sue lezioni venivano seguite da vere e proprie folle di studenti. Spirito religioso, ma personalità inquieta, la sua esistenza fu ricca di colpi di scena: contestò i suoi maestri, ebbe un figlio da una donna colta e intelligente, Eloisa&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Si pose spesso in polemica con i suoi colleghi teologi, subì anche condanne ecclesiastiche, pur morendo in piena comunione con la Chiesa, alla cui autorità si sottomise con spirito di fede. Proprio san Bernardo contribuì alla condanna di alcune dottrine di Abelardo nel sinodo provinciale di Sens del 1140, e sollecitò anche l’intervento del Papa Innocenzo II. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’abate di Chiaravalle contestava, come abbiamo ricordato, il metodo troppo intellettualistico di Abelardo, che, ai suoi occhi, riduceva la fede a una semplice opinione sganciata dalla verità rivelata. Quelli di Bernardo non erano timori infondati ed erano condivisi, del resto, anche da altri grandi pensatori del tempo. Effettivamente, un uso eccessivo della filosofia rese pericolosamente fragile la dottrina trinitaria di Abelardo, e così la sua idea di Dio.&lt;br /&gt;In campo morale il suo insegnamento non era privo di ambiguità: egli insisteva nel considerare l’intenzione del soggetto come l’unica fonte per descrivere la bontà o la malizia degli atti morali, trascurando così l’oggettivo significato e valore morale delle azioni: un soggettivismo pericoloso. È questo – come sappiamo - un aspetto molto attuale per la nostra epoca, nella quale la cultura appare spesso segnata da una crescente tendenza al relativismo etico: solo l’io decide cosa sia buono per me, in questo momento. Non bisogna dimenticare, comunque, anche i grandi meriti di Abelardo, che ebbe molti discepoli e contribuì decisamente allo sviluppo della teologia scolastica, destinata a esprimersi in modo più maturo e fecondo nel secolo successivo. Né vanno sottovalutate alcune sue intuizioni, come, ad esempio, quando afferma che nelle tradizioni religiose non cristiane c’è già una preparazione all’accoglienza di Cristo, Verbo divino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che cosa possiamo imparare, noi oggi, dal confronto, dai toni spesso accesi, tra Bernardo e Abelardo, e, in genere, tra la teologia monastica e quella scolastica? &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Anzitutto credo che esso mostri l’utilità e la necessità di una sana discussione teologica nella Chiesa, soprattutto quando le questioni dibattute non sono state definite dal Magistero, il quale rimane, comunque, un punto di riferimento ineludibile. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;San Bernardo, ma anche lo stesso Abelardo, ne riconobbero sempre senza esitazione l’autorità. Inoltre, le condanne che quest’ultimo subì ci ricordano che in campo teologico deve esserci un equilibrio tra quelli che possiamo chiamare i principi architettonici datici dalla Rivelazione e che conservano perciò sempre la prioritaria importanza, e quelli interpretativi suggeriti dalla filosofia, cioè dalla ragione, e che hanno una funzione importante ma solo strumentale. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando tale equilibrio tra l’architettura e gli strumenti di interpretazione viene meno, la riflessione teologica rischia di essere viziata da errori, ed è allora al Magistero che spetta l’esercizio di quel necessario servizio alla verità che gli è proprio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Inoltre, occorre mettere in evidenza che, tra le motivazioni che indussero Bernardo a "schierarsi" contro Abelardo e a sollecitare l’intervento del Magistero, vi fu anche la preoccupazione di salvaguardare i credenti semplici ed umili, i quali vanno difesi quando rischiano di essere confusi o sviati da opinioni troppo personali e da argomentazioni teologiche spregiudicate, che potrebbero mettere a repentaglio la loro fede.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei ricordare, infine, che il confronto teologico tra Bernardo e Abelardo si concluse con una piena riconciliazione tra i due, grazie alla mediazione di un amico comune, l’abate di Cluny, Pietro il Venerabile, del quale &lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/10/il-papa-pietro-il-venerabile.html"&gt;&lt;strong&gt;ho parlato in una delle catechesi precedenti&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Abelardo mostrò umiltà nel riconoscere i suoi errori, Bernardo usò grande benevolenza. In entrambi prevalse ciò che deve veramente stare a cuore quando nasce una controversia teologica, e cioè salvaguardare la fede della Chiesa e far trionfare la verità nella carità. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che questa sia anche oggi l’attitudine con cui ci si confronta nella Chiesa, avendo sempre come meta la ricerca della verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;© Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9089979898179257053-358163816229490471?l=magisterobenedettoxvi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/feeds/358163816229490471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=9089979898179257053&amp;postID=358163816229490471&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/358163816229490471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9089979898179257053/posts/default/358163816229490471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/11/i-credenti-semplici-vanno-difesi-quando.html' title='I credenti semplici vanno difesi quando rischiano di essere confusi o sviati da opinioni troppo personali e da argomentazioni teologiche spregiudicate'/><author><name>Raffaella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05486057003355006264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='04708544837114682077'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_JB0tiRLjQmw/SvFnldkhIoI/AAAAAAAAU9g/7-9_s-Zjhko/s72-c/abelardo.gif' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry></feed>