tag:blogger.com,1999:blog-89823269037578676522008-07-19T14:04:20.336-07:00Tributo a Clive CusslerTributo a Clive Cusslerhttp://www.blogger.com/profile/07660613721189757507noreply@blogger.comBlogger25125tag:blogger.com,1999:blog-8982326903757867652.post-85769274451132812892008-07-08T03:28:00.000-07:002008-07-08T03:34:41.672-07:00Clive Cussler and Dirk Pitt Revealed - 1998<div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;color:#666666;"><em>Lo spirito di Cussler alimenta l’anima di Dirk Pitt</em></span></div><br /><div><em><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#666666;"></span></em></div><br /><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><a href="http://bp1.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/SHNCrxy1hNI/AAAAAAAAADs/Rvl2DuYU9f0/s1600-h/dprev.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5220589712920904914" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/SHNCrxy1hNI/AAAAAAAAADs/Rvl2DuYU9f0/s200/dprev.jpg" border="0" /></a>Per chiunque ami i libri di <strong>Clive Cussler</strong> e del suo eroe <strong>Dirk Pitt</strong>, Clive Cussler And Dirk Pitt Revealed, è il libro che fa per voi, ovviamente se vi va di leggerlo in inglese, poiché non è mai uscito in Italia…<br />C’è tanto dell’autore e del suo eroe nelle oltre 500 pagine di questo libro, è migliore di qualsiasi biografia che potrebbe essere scritta su Cussler perché narra realmente la sua storia, di se stesso e di Dirk, infatti in molte interviste Cussler dichiara che lui e Dirk hanno cominciato insieme che avevano 36, ora lui ne ha 76 e Dirk circa 45 – l’età di suo figlio – erano alti uguali, stessi capelli ed occhi, quelli quasi, la stessa passione per le macchine d’epoca, il mare e le belle donne…<br />Nel libro c’è un’intervista a Cussler fatta da Craig Dirgo, coautore di “Cacciatori del Mare”, dove Cussler racconta la sua storia in maniera tanto vivida da non riuscire a capire se sta parlando di se, in particolare di come è riuscito a essere pubblicato (voi sicuramente lo sapete, perché nelle <a href="http://it.geocities.com/clivecussler_it/curiosita.htm"><strong>curiosità</strong></a> ho già scritto questo aneddoto), oppure sta pensando a scrivere una nuova avventura di Pitt.<br />Nel libro c’è anche una storia speciale intitolata “<strong>Reunion</strong>", che è un intenso racconto che mette insieme molti personaggi dei libri di Cussler tutti insieme, c’è la lista (di allora) delle 82 auto d’epoca possedute da Cussler e soprattutto la sinossi di ogni avventura di Dirk Pitt, corredata da una lista completa di personaggi maggiori, macchine, navi, armi utilizzate e tutto ciò che potreste voler sapere su ogni romanzo!<br />L’ultima parte è dedicata al libro successivo “<strong><a href="http://it.geocities.com/clivecussler_it/atlantide.htm">Atlantide</a></strong>”, che sarebbe uscito da li a poco, dove è riportato un intero capitolo.</span></div><br /><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><br />Questo è il tipo di libro che può far innamorare un lettore di un nuovo autore tanto quanto interessare un già accanito fan.</span></div>Tributo a Clive Cusslerhttp://www.blogger.com/profile/07660613721189757507noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8982326903757867652.post-4944790935605665372008-06-20T01:08:00.000-07:002008-06-20T02:36:52.460-07:00La strana storia di Ulisse<span style="font-family:verdana;"><span style="font-size:85%;"></span><br /></span><div><p><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">In <strong>Odissea</strong>, Cussler aveva utilizzato teorie che portavano Troia, la guerra e, di conseguenza la spedizione di <strong>Ulisse</strong>, lontano dalla Grecia; qui vi propongo un'altra teoria che ritengo molto affascinante: quella di <strong>Filottele</strong>.</span></p><p><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><a href="http://bp2.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/SFtwBuIvBfI/AAAAAAAAADc/lh2T6fpv5Vw/s1600-h/ulisse.jpg"><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213884168478328306" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 149px; CURSOR: hand; HEIGHT: 144px" height="157" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/SFtwBuIvBfI/AAAAAAAAADc/lh2T6fpv5Vw/s200/ulisse.jpg" width="158" border="0" /></span></a>Strana storia, quella di <strong>Ulisse</strong>, possibile che uno se ne stia lontano per vent’anni, struggendosi dal desiderio di rivedere la sua patria, abbandoni una bellissima ninfa immortale per tornare da una moglie non più giovane, rientri a casa dopo una pericolosissima traversata in solitaria, nessuno lo riconosca, neanche il padre o la moglie stessa, ne ammazzi tutti i pretendenti rischiando di provocare una mezza rivoluzione, e finalmente, quando avrebbe tutto il diritto di starsene un po’ tranquillo, decida di ripartire di nascosto lasciando tutti con un palmo di naso? D’accordo, è un racconto mitologico, però, insomma, non è molto... logico! </span><br /></p><p><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">La teoria prende le mosse da un saggio sulla geografia omerica di Felice Vinci, <strong>Omero sul Baltico</strong>, in cui si ipotizza che il figlio di Ulisse, Telemaco, abbia ingaggiato un mercenario per impersonare Ulisse e sterminare i pretendenti alla mano della madre Penelope e quindi al trono di Itaca. Perché si sa che Penelope aveva più titoli nobiliari del lontano, o probabilmente defunto consorte, Ulisse, abile navigatore che si era arricchito con l'arte del commercio.</span><br /></p><p><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Fra le tante virtù di Ulisse, non comparirebbe mai nei poemi omerici quella dell'arciere, che era invece la specialità di <strong>Filottete</strong>, che la tradizione vuole abbandonato sull'isola di Lemno perché infettato a un piede da una grave ferita. </span></p><p><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">I compagni lo avrebbero recuperato per vincere la guerra di Troia e fatto curare dal medico Macaone.</span><br /></p><p><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213884257475163810" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/SFtwG5rO9qI/AAAAAAAAADk/kI95zfTG27Y/s200/strage.jpg" border="0" />Filottete sarebbe stato un amico della famiglia di Ulisse e quindi disposto a rischiare per salvare il trono al giovane Telemaco, che ormai consapevole della morte del padre avrebbe architettato lo sbarco del finto Ulisse a <strong>Itaca</strong>, anche con la complicità di Penelope.</span></p><p><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">A parte un congruo bottino, a Filottele, che come tutti i guerrieri era molto narciso - tipo Brad Pitt in Troy - ne sarebbe derivata gloria eterna, perchè parte del piano di Telemaco e dell'astuta Penelope sarebbe stato di ingaggiare un poeta cieco di nome <strong>Omero</strong>, per tramandare ai posteri la grande bugia e che Filottele era il più grande degli arceri.</span></p><p><span style="font-family:verdana;font-size:85%;color:#999999;">Fonti: Sito Web </span><a href="http://filottete.it/index.html"><span style="font-family:verdana;font-size:85%;color:#999999;">Filottele</span></a><span style="color:#999999;"><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:verdana;"> che parla del Libro di <em>Alberto Majrani</em> <strong>Ulisse, Nessuno, Filottete</strong></span></span></span></p></div>Tributo a Clive Cusslerhttp://www.blogger.com/profile/07660613721189757507noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8982326903757867652.post-7294071600179240912008-06-18T08:43:00.000-07:002008-06-18T08:53:10.058-07:00Ma quanti siamo!<span style="font-family:verdana;"><em>Chi siamo? Da dove veniamo?<br />A queste banali domande posso rispondere, l’unica cosa che non so è perché!</em><br /><br /><a href="http://bp1.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/SFktrNfCotI/AAAAAAAAADU/dwZ-ZQT7OrY/s1600-h/statistiche.bmp"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213248264035541714" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/SFktrNfCotI/AAAAAAAAADU/dwZ-ZQT7OrY/s200/statistiche.bmp" border="0" /></a>È giunta l’ora di fare un po’ di statistiche, insomma diamo un po’ i numeri, come ho fatto alla fine dell’anno scorso e, dato che le cose vanno bene, è meglio pubblicizzarle il più possibile.<br />C’eravamo fermati nel dicembre scorso a 30.385 visite per tutto il 2007, che rappresentava un record per il sito, ma nei primi 5 mesi di quest’anno abbiamo raggiunto le 15.952 unità, che portano una stima a finire l’anno a 39.512, cioè il 30% pieno di visite in più nel 2008 – speriamo bene!<br />I mesi che hanno decretato la svolta sono stati maggio (4.626 visite) e l’inizio di giugno (2.465 per ora!), ma in generale la media dei primi 4 mesi – 2.831 – è decisamente superiore alle medie degli anni precedenti, rispettivamente 2.532 per il 2007 e 2.087 per il 2006.<br />Il picco in assoluto per questi anni è Maggio 2008 che sicuramente gode del traino della <strong><a href="http://it.geocities.com/clivecussler_it/fieradellibro2008.htm">Fiera del libro di Torino</a></strong>, ma devo dire che per un sito piccolo come il nostro aumenti in media del 16%, sono aumenti importanti.<br />Il totale delle visite in questi anni, da fine 2005 ad oggi è stato <span style="color:#000099;"><strong>74.654</strong></span>, con una media per visitatore di circa 6 pagine e, considerando che molti entrano, vedono la home page, <em>si spaventano</em> e se ne vanno, c’è qualcuno che si appassiona realmente e si va a vedere il sito per intero (fortunato mortale!!!).<br />Un altro dato è rappresentato dalle nuove visite, cioè le persone che per caso, motori di ricerca – google soprattutto – altri siti…, si imbattono per la prima volta nel sito, da maggio per esempio sono 778 i nuovi visitatori, qualcuno resta, qualcuno va, altri passano…<br /><br />Una cosa che mi fa un immenso piacere è andare a vedere le provenienze dei visitatori, la maggior parte sono italiani, ovviamente, ma una significativa rappresentanza viene anche dall’America, sia Nord che Sud, mi sono chiesto se fossero emigranti nostalgici che, vedendo un sito in italiano, lo leggono a prescindere, molti sono sparsi in mezza Europa ed uno singolo dalla Cina, più precisamente dalla città di Beijing, <em>non so nemmeno dove sia la città di Beijing</em>!!!!<br />Mi mancano solo Australia e Africa, spero provvediate al più presto!</span>Tributo a Clive Cusslerhttp://www.blogger.com/profile/07660613721189757507noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8982326903757867652.post-38276576750379836852008-06-17T06:48:00.001-07:002008-06-17T06:50:59.820-07:00CURIOSITA' - CUSSLER E LA BALLATA DI COLERIDGE<div><span style="font-family:verdana;">LA BALLATA DEL VECCHIO MARINAIO </span></div><div><br /><a href="http://bp1.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/SFfA1rFePvI/AAAAAAAAADM/IgU3WmmMl88/s1600-h/vecmar.jpg"><span style="font-family:verdana;"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212847122035916530" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/SFfA1rFePvI/AAAAAAAAADM/IgU3WmmMl88/s200/vecmar.jpg" border="0" /></span></a><span style="font-family:verdana;">Avevo già detto giorni fa che Plague Ship, mi ricordava la Ballata del Vecchio Marinaio di Coleridge, allora ho curiosato un pò in giro, e mi sono ricordato di averla già letta da qualche parte, ed ho trovato molte citazioni di questo famoso poemetto.<br />Non è difficile da riconoscere, io l'ho amata perfino studiandola a scuola, voi la ricordate?</span></div><div><span style="font-family:verdana;"></span> </div><div><span style="font-family:verdana;">Questo poema di Coleridge deve piacere molto a cussler, poichè torna spesso nei suoi libri, per esempio:<br />- Il poemetto è citato in Iceberg quando a Dirk Pitt un suo amico e collega in punto di morte recita la frase <em>Che Dio ti salvi</em>, alludendo al fatto che nel poema di Coleridge il marinaio uccide un albatros, simbolo dell'antagonista principale del romanzo.<br />- <em>Ero come un uomo che in una via solitaria si avanza con timore e terrore</em>, questa frase è citata da Sandecker in Dragon.<br />- <em>I suoi raggi illusori davano aspetto di una distesa bianca brina d’aprile a quel mare putrido e ribollente; ma dove si rifletteva la grande ombra della nave, l’acqua incantata ardeva in un monotono e orribile color rosso..</em> Con questa frase Pitt stupisce Giordino nella traversata del Sahara - come ingannare il tempo...<br />- <em>Acqua, acqua da tutte le parti; e l’intavolato della nave si contraeva per l’eccessivo calore; acqua, acqua da tutte le parti; e non una goccia da bere!</em>. Kurt Austin recita in Oro Blu.<br />- <em>Con un mormorio prolungato fuggì via sul mare quel battello-fantasma.<br /></em>Queste sono alcune citazioni, ma il poema è molto lungo...</span> </div><br /><div></div><br /><div></div>Tributo a Clive Cusslerhttp://www.blogger.com/profile/07660613721189757507noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8982326903757867652.post-31988987161623640812008-06-17T06:37:00.000-07:002008-06-17T06:47:39.480-07:00Notizie su Clive Cussler - Giugno 2008<span style="font-size:85%;"> </span><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">LIBRI NON USCITI IN ITALIA: SKELETON COAST - 14/06/2008<br /><br /></span><a href="http://bp3.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/SFe-dxnPC9I/AAAAAAAAAC0/z8N70waPpn0/s1600-h/skelco.jpg"><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212844512448023506" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="136" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/SFe-dxnPC9I/AAAAAAAAAC0/z8N70waPpn0/s200/skelco.jpg" width="90" border="0" /></span></a><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Quarta avventura della saga degli Oregon Files dopo L'oro dei Lama, La Pietra Sacra e Dark Watch - ancora inedito in Italia, ma di cui parleremo presto - se il miglioramento notato tra il primo ed il secondo libro prosegue, questo già dalla trama promette molto bene.<br />Juan Cabrillo e la ciurma della nave Oregon è a mala pena riuscita a uscir fuori da una missione sul fiume Congo, quando intercettano una richiesta di salvataggio di una nave in fiamme sulle coste africane...</span> <div><div><div><a href="http://it.geocities.com/clivecussler_it/skeleton.htm"><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Continua</span></a></div><br /><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"></span></div><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">CUSSLER PADRE E FIGLIO, LA NOIA DELL' AVVENTURA - 01/06/2008 </span></div><div><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Dal Corriere della Sera del 1/06/2008 pag 28<br />Ecco Clive Cussler, questa volta affiancato dal figlio Dirk, puntuale alla scadenza semestrale con l' ennesima avventura di Dirk Pitt, monotono nel ripetere il suo collaudato meccanismo narrativo.<br />L' avventura inizia sul lago di Baikal, dove Pitt e Al Giordino sono impegnati in una missione scientifica con colleghi russi. Un' onda anomala rischia di travolgerli e mette in pericolo di vita una squadra di altri uomini che cercano petrolio. Naturalmente quest' onda non è un fenomeno naturale, ma il segno che porta a scoprire un disegno criminale organizzato da un uomo potente e ricco che minaccia il mondo.<br />Solita storia, a cui si affianca la leggenda: quella nell' occasione di Gengis Khan, di cui sarà scoperta la tomba e il tesoro.<br />Ma non si annoiano mai nel leggere sempre la stessa storia gli appassionati di questo industriale della penna?<br />Voto: 5 </span></div><div><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">LIBRI NON USCITI IN ITALIA: PLAGUE SHIP - 09/06/2008 </span></div><br /><div><a href="http://bp1.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/SFe_WdmXe9I/AAAAAAAAADE/wbBP-dv_j9c/s1600-h/plague.jpg"><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212845486328216530" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 113px; CURSOR: hand; HEIGHT: 117px" height="83" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/SFe_WdmXe9I/AAAAAAAAADE/wbBP-dv_j9c/s200/plague.jpg" width="97" border="0" /></span></a><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Capitanata sempre da Juan Cabrillo la squadra di ex spie e dei militari ha completato appena una missione top-secret nel Golfo Persico (vedi la Pietra Sacra), quando trovano una nave da crociera alla deriva nel mare.<br />Non rispondendo alle chiamate, sulla nave viene mandata una squadra di ricognizione: centinaia di corpi sparpagliati sui ponti e, mentre Cabrillo prova a capire cosa sia accaduto, una serie di esplosioni percorre l’intera lunghezza della nave.<br />Cabrillo riesce appena in tempo a salvare la sua vita e quella dell’unico superstite della nave, ma si ritrova egli stesso immerso in un mistero complicato - e pericoloso - come non gli era mai capitato. </span></div><div><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">CURIOSITA' SU CUSSLER - 09/06/2008 </span></div><br /><div><a href="http://bp3.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/SFe_EGaePvI/AAAAAAAAAC8/4-03IfAbrKA/s1600-h/clive3.jpg"><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212845170866667250" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/SFe_EGaePvI/AAAAAAAAAC8/4-03IfAbrKA/s200/clive3.jpg" border="0" /></span></a><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Tre domande fatte a Cussler, che fanno parte di un'intervista più ampia che ho tagliato poichè per i lettori più affezionati del sito non rappresentano novità. Spero appreziate.<br />Quali sono i libri che ti piace più regalare o che altri ti regalino.<br />Gli unici libri che abbia mai regalato sono i miei. Quelli che mi piace ricevere sono tutti tranne i romanzi.<br />Quali sono i tuoi attori preferiti e cosa speciale il loro modo di scrivere?<br />Wilbur Smith, Nelson DeMille, Hammond Innes e John Steinbeck, danno del tu alle parole.<br />Quale è la tua musica preferita?<br />Progressive jazz, Dixieland, musica classica. </span></div><div><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">LE AVVENTURE DI DIRK PITT E AL GIORDINO - 24/05/2008 </span></div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><div><br />(Adnkronos/Adnkronos Cultura) - Una minaccia terribile potrebbe abbattersi sulla terra.E' una macchinazione internazionale oscura e impalpabile che rischia di diffondere morte e violenza ovunque. Un ricco e spietato imprenditore mongolo, infatti, nutre manie di grandezza e intende estendere il suo potere.E' questo il pericolo contro il quale si devono battere Dirk Pitt e Al Giordino, i protagonisti del romanzo di Clive e Dirk Cussler Il tesoro di Gengis Khan, pubblicato dalla casa editrice Longanesi.<br />La minaccia contro la quale Dirk Pitt e Al Giordino combattono e' forse la piu' grave della loro vita.Colpisce l'economia mondiale e affonda le sue radici nella storia di Gengis Khan, uno dei condottieri piu' temuti di tutta la storia. I due protagonisti del romanzo nelle loro ricerche, si mettono sulle tracce dell'impero di Gengis Khan, i cui confini si estendevano dall'Oceano Pacifico al mar Caspio.Le minacce alla terra, pero', non si legano soltanto al grande impero. In realta', coinvolgono anche la tomba del condottiero sepolto in un luogo sconosciuto e lontano. Le ricerche di Dirk e Al Giordino prendono le mosse sul lago Baikal, in Russia, durante una missione scientifica.<br />In Russia, dunque, un'inspiegabile onda anomala rischia di travolgerli. Non si tratta soltanto di un terribile evento naturale.Pitt si trova di fronte ad una macchinazione internazionale che lo portera' in Mongolia, nella citta' di Xanadu. Qui un imprenditore tiene i fili di un intrigo spietato con cui intende conquistare il mondo. L'avventura di Dirk e Al Giordino si svolge in realta' e paesi diversi: si passa dai laghi siberiani alle sabbie del deserto del Gobi.<br />Avventure dagli esiti incerti ed eventi impensabili sono gli elementi fondamentali di un racconto emozionante e divertente.<br />Ascolta la lettura delle </span><a href="http://www.radioalt.it/radioalt/spaziolibri.asp?id=1300" target="new"><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">prime pagine</span></a><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"> del libro su RadioAlt. </span></div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><div><br />LIBRI NON USCITI IN ITALIA: POLAR SHIFT - 27/05/2008 </div><div><br />Questa è un'avventura della serie NUMA files, per intenderci quella con Austin e Zavala, è uscita in Italia, ma la trama mi sembra appetitosa...<br />TRAMA<br />Polar shift (letteralmente Spostamento Polare) è il nome di un fenomeno accaduto molte volte, questo disorienta animali ed uccelli e danneggia seriamente i circuiti elettrici...Ma può fare anche peggio, può causare grandi eruzioni, terremoti e cambiamenti climatici (avete visto il film Deep Impact, beh più o meno) provocando la fine della vita sulla Terra...<br />Sessanta anni fa, un eccentrico genio ungherese scoprì come innescare artificialmente un simile spostamento, ma per fortuna il suo lavoro si perse e rimase solo la teoria.<br />Oggi, il capo carismatico di un gruppo no global progetta di usare questo lavoro per dare una lezione alle nazioni industrializzate, ma il processo non si può invertire...<br />Austin, Zavala ed il resto del gruppo Missini Speciali della NUMA hanno già affrontato situazioni terribili, ma non hanno mai visto qualcosa di simile.<br />Questa volta anche per loro potrebbe essere troppo tardi. </div><div><br />LIBRI NON USCITI IN ITALIA: ARTIC DRIFT </div><div><br />Il libro che racconta una nuova avventura di Dirk Pitt e scritto a quattro mani con Dirk Cussler uscirà in America il 25/11 in più di un milione di copie.</span> </div></div></div>Tributo a Clive Cusslerhttp://www.blogger.com/profile/07660613721189757507noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8982326903757867652.post-16044242118789932582008-05-21T06:31:00.000-07:002008-05-21T07:48:14.570-07:00LA BELLEZZA CI HA SALVATO - Memorie da Torino<span style="font-family:verdana;font-size:85%;color:#990000;">Memorie da Torino di Lara, che ha incontrato Cussler durante la conferenza alla FIERA DEL LIBRO, il tutto corredato da foto.</span><br /><br /><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;">La nostra giornata torinese all’insegna di Clive è andata alla grande!, dico "nostra" perchè con me c'era un amico che ha iniziato a leggere i libri di Clive un anno e mezzo fa, ed è venuto a conoscere il <a href="http://bp3.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/SDQlTlWL5tI/AAAAAAAAABs/hgbvNbOQs10/s1600-h/3.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202824487892674258" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/SDQlTlWL5tI/AAAAAAAAABs/hgbvNbOQs10/s200/3.JPG" border="0" /></a>suo Autore preferito insieme alla sua ragazza.Alle 15.00 abbiamo assistito all’incontro con i lettori che Clive ha tenuto nella Sala Gialla, il moderatore era Marco Buticchi.</span><br /><div><div><div><div><div><div><div><div><br /><div><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;">Clive è stato accolto da un caloroso e lungo applauso, poi ha iniziato a raccontare vari aneddoti della sua vita, alcuni dei quali molto divertenti.Verso la fine dell’incontro ha lasciato spazio alle domande del pubblico. <a href="http://bp3.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/SDQlllWL5uI/AAAAAAAAAB0/iTWS_zvm2U4/s1600-h/6.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202824797130319586" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/SDQlllWL5uI/AAAAAAAAAB0/iTWS_zvm2U4/s200/6.JPG" border="0" /></a><br />Marco Buticchi ha spiegato che Dirk Cussler non ha potuto essere presente, Clive ha detto nel corso dell’incontro che attualmente il suo team della NUMA è impegnato nella localizzazione di un aereo di linea caduto nel Lago Michigan nel 1950, le ricerche si stanno svolgendo in quell’area e lui era in permesso per poter venire in Italia a presentare “IL TESORO DI GENGIS KHAN”.</span></div><br /><div><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"></span></div><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Poco prima delle 16.30 è iniziato il booksigning, per cui io e il mio amico ci siamo messi in fila.Quando lui e la sua compagna hanno visto che mi avvicinavo, si sono illuminati!Sono stati gentilissimi e carinissimi come sempre.Io avevo portato due regali per loro, poi mi hanno chiesto se sarò negli Stati <a href="http://bp2.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/SDQxoVWL5vI/AAAAAAAAAB8/ZFfpYJU77Ec/s1600-h/4.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202838038514493170" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/SDQxoVWL5vI/AAAAAAAAAB8/ZFfpYJU77Ec/s200/4.JPG" border="0" /></a>Uniti per la prossima Convention. Clive mi ha autografato con dedica 2 libri e stavo per salutarli, quando si è alzato, proteso verso di me, dicendo che voleva darmi un bacio!E’ sempre un gentiluomo, non c’è che dire.</span></div><br /><div><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"></span></div><div><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"></span></div><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Io e il mio amico – che nel frattempo era in un’altra dimensione, tanto era emozionato – abbiamo aspettato che terminasse di autografare tutti i libri, poi mi sono diretta all’uscita laterale dello <a href="http://bp3.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/SDQ1KlWL5yI/AAAAAAAAACU/Au13O-z311s/s1600-h/5.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202841925459896098" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/SDQ1KlWL5yI/AAAAAAAAACU/Au13O-z311s/s200/5.JPG" border="0" /></a>stand.</span></div><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Clive è venuto verso di me: era molto contento di rivedermi, proprio quella mattina aveva detto alla sua compagna “chissà se Lara riuscirà a venire alla fine”.</span><br /></div><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"></span></div><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"></span> </div><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Ho chiesto loro se si stavano godendo il loro viaggio in Italia e mi hanno risposto di essere arrivati a Roma 4 giorni prima - ho detto a Clive di avere letto e tenuto l’intervista rilasciata al quotidiano LA REPUBBLICA - che noi abbiamo pubblicato da tempo (nota del Webmaster) – e poi sono venuti a Torino, dove si sarebbero fermati fino a Mercoledì, per poi ripartire alla volta della Polonia.</span><br /><a href="http://bp3.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/SDQ12lWL51I/AAAAAAAAACs/-UNMs2X7R8E/s1600-h/7.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202842681374140242" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/SDQ12lWL51I/AAAAAAAAACs/-UNMs2X7R8E/s200/7.JPG" border="0" /></a><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Clive mi ha promesso di tornare a Parma presto.Abbiamo fatto una foto tutti insieme e poi loro sono dovuti andare.</span></div><br /><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Clive era in forma smagliante: secondo me è rimasto molto contento dell’accoglienza e del tipo di manifestazione. </span></div><br /><div><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">LARA</span></div></div></div></div></div></div></div></div></div>Tributo a Clive Cusslerhttp://www.blogger.com/profile/07660613721189757507noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8982326903757867652.post-53518915234192212112008-05-19T06:26:00.000-07:002008-05-19T06:29:22.626-07:00Salone del libro 2008. La fiera di tutti<span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><span style="color:#cc0000;">Fonte "<a href="http://www.ghigliottina.it/index.htm"><strong>La Ghigliottina</strong></a>" - Articolo di Matteo Chiavarone</span> </span><br /><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"></span><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Ogni anno è un boom. Chiude il consueto appuntamento con la Fiera internazionale del libro di Torino, che tra polemiche, discussioni, eventi ha registrato come sempre, con un lieve decremento delle visite però, un ottimo successo. La bellezza salverà il mondo? A questa domanda, leit motiv di tutto l'evento, ripresa dall' Idiota di Dostoevskji , si è cercato di dare risposta proponendo una serie di dibattiti e incontri che hanno visto molti personaggi della cultura alle prese con le difficoltà che il nostro tempo ci mette di fronte.<br /><br />A rendere ancora più difficile la situazione sono state le polemiche contro l'organizzazione per aver invitato Israele come ospite d'onore di questa ventunesima edizione del salone. Alle bandiere bruciate degli scorsi giorni si sono aggiunte manifestazioni e slogan che hanno blindato la città piemontese per tutta la durata dell'evento e soprattutto nella giornata di sabato che ha visto il corteo che si è mosso per le vie centrali. Fortunatamente gli echi di "guerra" non sono entrati all'interno del Lingotto dove si è potuto passeggiare tranquillamente tra gli stand, sfogliando qualche pagina di un libro, incontrando editori ed autori e ascoltando qua e là convegni e presentazioni.<br /><br />Interessantissima la lectio magistralis di Edoardo Sanguineti, il grande poeta genovese ha parlato di traduzione, una traduzione che non è solo linguistica ma è decodificazione della realtà in quanto risultato del rapporto tra significato e significante. Molto seguiti gli incontri di sabato con Dario Fo che ha tenuto banco per un'oretta e mezzo tra serio e faceto; con Sergio Rubini, il quale ha presentato e letto con la sua solita ironia, mistura tra bravura e naturalezza, un romanzo di Carlo De Amicis (La guerra dei cafoni) uscito per i tipi della Minimum Fax sui ragazzi terribili degli anni settanta; con Giovanni Allevi che in occasione della pubblicazione del suo libro La musica in testa (Rizzoli) ci ha deliziato con la sua musica e con la sua simpatia; con Gore Vidal, per la prima volta a Torino, che in più di una occasione ha parlato di cultura e di pace e con Clive Cussler, un popolarissimo "bestsellerista" americano. Sempre sabato invece è saltato il convegno in cui doveva partecipare Sergio Bertinotti, l'ex leader di Rifondazione Comunista avrebbe dovuto parlare delle prospettive della sinistra in Italia e dell'uscita del volume Alternative per il Socialismo (Editori Riuniti).<br /><br />Vorrei ricordare anche due incontri più piccoli ma che, a mio avviso, rendono veramente il senso della fiera, ovvero quello di abbattere ogni confine tra le culture del pianeta: il primo con Aarto Paasilinna, autore del pluri-celebrato L'anno della lepre (Iperborea), che con il suo humour conferma la capacità di raccontare ridendo anche le storie più tragiche e di riuscire, nonostante appartenente ad una tradizione letteraria lontanissima dalla nostra, a comprendere la nostra società; il secondo, inserito nel contesto di Lingua madre, con la brava giornalista e scrittrice argentina Leila Guerriero. L'autrice ha parlato di Patagonia, una Patagonia lontanissima dal nostro immaginario fantastica, una terra schiava del freddo e del vento, della desolazione, della solitudine. Una Patagonia che è protagonista del suo ultimo libro, Suicidi in capo al mondo (Marcos y Marcos); un romanzo che è anche reportage ed inchiesta su un paesino, Las Heras, teatro di un'insolita serie di suicidi a cavallo del 2000.<br /><br />L'autrice indaga, domanda, osserva e, come lei stesso ammette, non cerca vie salvifiche ma cerca di raccontare una tragedia con le sue cause e le sue conseguenze. Dietro questa serie di dolori non ci sono misteri o sette sataniche come le voci cittadine tendono a far arrivare alle orecchie, ma il vuoto, esistenziale e "strutturale" di un "non luogo" simile o identico a tanti "luoghi" prodotti dalla società postindustriale. Un volume fantastico e interessantissimo, tra le uscite più interessanti di questa stagione letteraria ed una presenza che sicuramente ha arricchito il programma, già validissimo, della fiera.<br /><br />Occorre sottolineare quanto l'estetica sia legata all'etica e quanto i linguaggi umani (linguistici, letterari, musicali) possano permetterci di arricchire le nostre esperienze. Ogni scrittore, editore, politico, musicista, critico e persona comune che ha partecipato al salone ha contribuito a questo arricchimento che deve prendere linfa anche dalle critiche e dai dibattiti sollevati dalle polemiche sull'invito ad Israele per superare ogni barriera sociale, culturale, politica.<br /><br />Come ha detto Ernesto Ferrero , direttore editoriale della Fiera, "la bellezza ci salverà solo se sapremo educarci a riconoscerla, a farne uno strumento di auto-costruzione personale e collettiva". Penso sia l'ora di cominciare. </span>Tributo a Clive Cusslerhttp://www.blogger.com/profile/07660613721189757507noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8982326903757867652.post-5769670761661192272008-05-08T03:14:00.000-07:002008-05-08T03:19:09.493-07:00Clive Cussler, quando lo scrittore diventa personaggio<span style="font-size:85%;"><span style="font-family:verdana;">Fonte: </span><a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Cultura/?id=1.0.2140252834"><strong><span style="font-family:verdana;">ADNKronos</span></strong></a></span><br /><em><span style="font-family:verdana;font-size:78%;">Il celebre autore californiano, in Italia per presentare ''Il tesoro di Gengis Khan'' al Salone del Libro di Torino, parla a Ign del protagonista dei suoi romanzi d'avventura, Dirk Pitt, ideato 35 anni fa come proprio alter ego: "Lui è rimasto quello di un tempo, ma io sono cambiato"</span></em><br /><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Roma – 7 mag. (Ign) - Una vita all’altezza dei propri romanzi d’avventura. E’ forse questo il segreto di Clive Cussler, uomo da 125 milioni di copie vendute in tutto il mondo (5 milioni e mezzo solo in Italia). Californiano, classe 1931, il celebre autore di bestseller è in Italia per presentare, il prossimo 11 maggio al Salone del Libro di Torino, la sua ultima fatica: “Il Tesoro di Gengis Khan”, edito da Longanesi. Protagonista è ancora il suo personaggio-alter ego più riuscito, l’ingegnere navale Dirk Pitt (creato nel 1973 con “Enigma”), cui Cussler ha trasmesso la propria passione per il mare, la storia e le automobili d’epoca (lo scrittore, come il personaggio, ne possiede una straordinaria collezione di oltre 80 esemplari). L’antagonista è un misterioso tycoon che in Mongolia sogna di restaurare l'impero di Gengis Khan e di conquistare il potere destabilizzando il mercato internazionale del petrolio. Nel tentativo di fermarne la follia assassina, Pitt, affiancato dal fido Al Giordino, attraversa le acque gelide dei laghi siberiani e le sabbie bollenti del deserto del Gobi alla ricerca del leggendario tesoro di Xanadu. E come in ogni romanzo d’avventura che si rispetti, deve affrontare una serie infinita di intrighi, imprevisti, pericoli. </span><br /><span style="font-size:85%;"></span><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">''Quando ho creato il personaggio di Dirk Pitt, 35 anni fa – spiega Cussler a Ign, testata on line del Gruppo Adnkronos – mi è sembrato divertente trovare ispirazione da a me stesso: capelli neri, occhi verdi, 1,90 m di altezza per 85 chilogrammi peso. Ma il tempo passa – aggiunge sorridendo – e mentre Pitt è rimasto quello di un tempo, i miei capelli sono diventati bianchi e gli occhi tendenti al blu. Oggi sono alto 1,86 m e peso 93 chilogrammi. Una sola cosa non è cambiata: Pitt continua ad avere più successo di me con le donne!''.</span><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"></span><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Ma se Cussler ha creato storie e personaggi basandosi sulle proprie esperienze di vita, è anche vero che talvolta la fiction ha preso il sopravvento su di lui, trasformandosi in realtà. Come nel caso della </span><a href="http://www.numa.net/" target="http://www.numa.net/"><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">NUMA</span></a><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">, la National Underwater & Marine Agency, associazione no profit specializzata nella localizzazione, identificazione e recupero di relitti di interesse storico. Nata dalla fantasia dello scrittore come agenzia per la quale Dirk Pitt compie le sue missioni, nel 1978 è diventata, grazie a Cussler, un'organizzazione operativa reale con sede a Scottsdale, in Arizona. </span><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"></span><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">"In oltre 20 anni di attività, che ho descritto in 'Cacciatori del mare' - racconta fiero lo scrittore - la NUMA ha portato a compimento oltre 60 programmi di recupero: dal C.S.S. Hunley, conosciuto come il primo sommergibile da guerra, all'Housatonic, la nave che ha affondato la Hunley ; dall’ U-20, che affondò il Lusitania, al Cumberland, affondato dalla famosa corazzata Merrimack; dalla nave da guerra del Texas Zavala, trovata sotto terra vicino a Galveston, ai resti del Carpathia, la nave che affrontò coraggiosamente gli iceberg per salvare i superstiti del Titanic". ''La mia – tiene a precisare Cussler, che recentemente ha avviato una nuova serie di romanzi sul tema, i 'Numa Files' – non è una ricerca di tesori, ma una ricerca storica''. </span><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"></span><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Sposato per 48 anni con Barbara Knight, scomparsa nel 2003, lo scrittore divide il suo tempo tra le montagne del Colorado e i deserti dell'Arizona. Ha tre figli: Terry, Dana e - come poteva mancare? - Dirk, che ha collaborato con lui nella creazione de "Il tesoro di Gengis Khan". '</span><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"></span><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">'Quando inizio a scrivere un libro – confessa Cussler – non so mai se diventerà un bestseller. Certo – aggiunge - esistono dei trucchi del mestiere per appassionare il lettore: prologhi brevi; trame molto complesse; suspense alla fine di ogni capitolo; epiloghi sorprendenti. I dialoghi posti all’inizio di un capitolo, per esempio, velocizzano il ritmo, catturano l’attenzione e spingono ad andare avanti nella lettura''. E poi, bisogna ''studiare il mercato, capire cosa piace alla gente e chiedersi perché un autore ha successo. Ai miei collaboratori dico sempre: ‘Siate autocritici e abbiate molta disciplina’''.</span>Tributo a Clive Cusslerhttp://www.blogger.com/profile/07660613721189757507noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8982326903757867652.post-33104639025876844852008-05-05T01:19:00.000-07:002008-05-05T01:36:19.023-07:00La bellezza salverà il mondo? E' il tema della Fiera del Libro 2008<span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><strong><em>Un appuntamento da non mancare, a Torino dall'8 al 12 maggio. Quest'anno il Paese ospite è Israele</em></strong></span><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Tratto da <a href="http://www.teatronaturale.it/articolo/4931.html"><strong>Teatro Naturale</strong></a></span><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">di T N </span><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><br />La bellezza salverà il mondo? La domanda che un personaggio dell’Idiota pone al principe Myskin, protagonista del romanzo di Dostoevskij implica una sfida: misurarsi con la Bellezza, riuscire a metabolizzarla significa avviare dentro di noi una metamorfosi spirituale, il tentativo di raggiungere una sfera superiore di conoscenza e di autocostruzione.<br />La Bellezza, motivo conduttore dell’edizione 2008, è uno sviluppo di quello del 2007, i Confini. Abbiamo più che mai bisogno di ridefinire territori, disegnare nuove mappe, di capire il confine che separa il bello dal brutto, il buono dal cattivo, perché l’estetica è strettamente connessa all’etica.<br />La Bellezza sfugge alla definizioni (Picasso respingeva con fastidio la sola domanda), ma quando ci sorprende la riconosciamo immediatamente, con emozione e gratitudine. Perché gli uomini hanno sempre sentito la necessità di dare un senso alla loro esistenza attraverso qualcosa che li superi, quel «più» che solo la letteratura, l’arte, la musica, la filosofia possono esprimere.<br />Che cosa può rispondere oggi ai canoni della Bellezza, in letteratura come nelle arti, nella musica, nelle scienze? Che cosa si richiede a un’opera? Dove passano i confini del bello e del brutto? Come sono cambiati nei secoli i criteri estetici, e quali sono i loro rapporti con l’etica? E quali i rapporti della bellezza con gli oggetti industriali prodotti su larga scala? La bellezza è lo splendore del vero, diceva Platone: è un anelito alla speciale «verità» umana e poetica dell’arte, che può risultare anche scomoda e difficile, perché implica sempre la tensione insoddisfatta della ricerca. Ma se vedere è un atto creativo, come è stato detto, che cosa siamo capaci di «vedere», oggi?<br />A queste domande risponde una fitta serie di «lezioni magistrali», di conversazioni e di dialoghi che vedranno impegnati filosofi come Remo Bodei (l’uomo di fronte agli spettacoli naturali), Sergio Givone (la difficoltà di pensare e vivere la Bellezza, oggi), Giovanni Reale (che prende a paradigma una tavola di Grünewald), antichisti come Luciano Canfora e lo storico dell’arte Paul Zanker in dialogo con Franco La Cecla, antropologo e architetto; maestri dell’architettura come Mario Botta, scrittori come Raffaele La Capria (l’arte moderna si configura come un abuso di potere?), Erri De Luca e Domenico Starnone («La parola, la tagliola»), l’etologo Danilo Mainardi. Vittorio Sgarbi dimostrerà che il bello non coincide affatto con quel che piace. Silvia Ronchey e Giuseppe Scaraffia si interrogheranno sull’uso improprio della Bellezza. Verterà sulle bellezze della lettura la conversazione dello scrittore argentino Alberto Manguel.<br />Quale potrebbe essere oggi il canone del romanzo? Ne discuteranno Alfonso Berardinelli, Andrea Cortellessa, Giorgio Ficara, Filippo La Porta, con Paolo Mauri.Valerio Massimo Manfredi racconterà i canoni della Bellezza del mondo greco-romano, mentre Khaled Fouad Allam, il filosofo algerino Shaker Laibi e l’antropologa tunisina Lilia Zaouali ci parleranno della Bellezza nell’arte e nella letteratura islamica.<br /><strong>Il Paese ospite: Israele</strong><br />La letteratura israeliana si è conquistata uno spazio sempre più vasto nel favore dei lettori europei, e in particolare italiani, per la sua capacità di coniugare il senso delle radici con una speciale attenzione per «l’altro», affrontando con coraggio i conflitti e le contraddizioni che lacerano le società contemporanee e che si riflettono esasperate nel microcosmo medio-orientale.<br />Verranno a Torino scrittori che appartengono a generazioni diverse: dal «decano» Aharon Appelfeld (di cui Guanda sta pubblicando l’opera omnia) e che terrà la prolusione inaugurale la sera di mercoledì 7 maggio, a un altro grande personaggio che incarna le ragioni del confronto multiculturale quale l’irakeno Sami Michael, rifugiato in Israele nel 1949, che ha imparato l’ebraico come una lingua straniera e ha pubblicato nel 1974 il suo primo romanzo, dal titolo significativo: Gli uomini sono uguali, ma alcuni lo sono di più. Con loro Zvi Yanai, la cui parabola esistenziale è molto simile a quella di Appelfeld (l’ebraismo come lenta conquista che sostituisce l’identità europea d’origine). Molto attesa giovedì 8 la partecipazione di Abraham B. Yehoshua con il suo nuovo romanzo Fuoco amico.<br />Accanto a loro, scrittori dell’età di mezzo, come Meir Shalev, particolarmente caro a Erri De Luca, che consiglia con calore il suo nuovo romanzo, Il ragazzo e la colomba, Frassinelli, a «chi vuole gustare una storia con l’intelligenza del cuore»; Alon Altaras (che insegna in Italia e si è rivelato un efficace pontiere tra le due culture), Etgar Keret (è anche uomo di cinema, e racconta con humour i paradossi della vita quotidiana), Ron Leshem (il suo Tredici soldati, che è diventato anche un film, è ambientato durante guerra del Libano).<br />Particolarmente significativa la partecipazione delle scrittrici (molte delle quali scrivono anche per i bambini): Savyon Liebrecht, Zeruya Shalev, Avirama Golan, Shifra Horn, Sara Shilo, Orly Castel-Bloom, Lizzie Doron. Sabato sera un reading di poesia con Shimon Adaf, Maya Bejerano, Ori Bernstein, Tali Latowicki, Ronny Someck, presentati da Sara Ferrari.<br />La presenza degli autori israeliani alla Fiera consentirà a un autorevole gruppo di storici e di studiosi di ripercorrere criticamente una storia tormentata, e di mettere in luce quei gruppi e quelle iniziative che vedono ormai da tempo israeliani e palestinesi lavorare insieme per sperimentare sul campo nuovi modelli di convivenza. Ma anche di rivisitare le grandi esperienze culturali dell’ebraismo (il rabbino Adin Steinsaltz, vero leader spirituale e autore di una monumentale edizione commentata del Talmud in ebraico moderno, in dialogo con Enzo Bianchi), della Shoah (quella italiana in specie, a settant’anni dalle leggi razziali), anche in occasione della pubblicazione della «grande opera» Utet) e della tormentata storia dei rapporti tra israeliani e palestinesi, con la partecipazione, tra gli altri, di storici e studiosi quali Dan Diner, Stefano Levi della Torre, Simon Levis Sullam, e Idith Zerthal.<br />Giovedì 8 l’incontro con Shlomo Venezia, cui testimonianza è particolarmente preziosa, perché è uno dei rarissimi superstiti dei Sonderkommando, le squadre speciali di prigionieri incaricati di eliminare i resti di chi «passava in gas», e che venivano a loro volta eliminate perché non raccontassero.<br />Sabato 10 lo storico Benny Morris incontra Sergio Romano e Antonio Ferrari in occasione della pubblicazione presso Rizzoli del suo nuovo libro.<br />Claude Lanzmann presenterà a Torino l’edizione dvd del suo film-capolavoro, Shoah, frutto di dodici anni di lavoro, che è anche diventato una primaria fonte storiografica sull’argomento.<br /><strong>Grandi ospiti del 2008</strong><br />Attesi al Lingotto alcuni protagonisti della letteratura mondiale: maestri indiscussi come l’americano Gore Vidal; lo sloveno di Trieste Boris Pahor, ultranovantenne finalmente riconosciuto tra i massimi testimoni e interpreti della Shoah accanto a Primo Levi e Imre Kertész; Javier Marías, che riceverà al Lingotto il Premio Alassio Internazionale; il poeta francese Yves Bonnefoy, il finlandese Aarto Paasilinna, le americane Susan Vreeland e Geraldine Brooks, <span style="color:#cc0000;"><strong><em>bestelleristi come l’americano Clive Cussler</em></strong></span> e il barcellonese Ildefonso Falcones; e ancora, lo spagnolo Ignacio Paco Taibo II in dialogo con un suo affezionato lettore, Fausto Bertinotti; il portoghese José Rodriguez Dos Santos, l’americano Joe Lansdale, i francesi Philippe Forest, Gilles Leroy e André Michaux; il tedesco Arno Geiger con il suo romanzo «anti-familiare», vincitore del Deutscher Buchpreis 2005.<br />Tra i centenari, quelli dedicati a Giovanni Guareschi, Cesare Pavese ed Elio Vittorini, narratori ma anche editori, profondamente interessati al rapporto tra cultura e società. Folta anche la rappresentanza degli autori italiani, tra narratori e saggisti, nomi famosi ed emergenti: Milena Agus, Magdi Allam, Ritanna Armeni, Lorenzo Beccati, G.M. Bellu, Enzo Bianchi, Caterina Bonvicini, Anna Bravo, Enrico Brizzi, Giorgio e Caterina Calabrese, Mario Calabresi, Riccardo Calimani, Flavio Caroli, Leonardo Coen, Mauro Covacich, Guido Davico Bonino, Giacomo Dacquino, Andrea De Carlo, Diego De Silva, Claudio Di Consoli, Giorgio Faletti, Giovanni Floris, Massimo Gramellini, Luigi Guarnieri, Giordano Bruno Guerri, Loredana Lipperini, Letizia Lerro, Marco Lodoli, Andrej Longo, Carlo Lucarelli, Dacia Maraini, Gianni Oliva, Valeria Parrella, Lidia Ravera, Ermanno Rea, Elisabetta Rasy, Antonio Rezza, Carmen Lasorella, Eugenio Scalfari, Flavio Soriga, Corrado Stajano, Gian Antonio Stella con Marco Rizzo che presentano il loro nuovo libro, Cinzia Tani, Andrea Vitali.<br />Tra i saggisti stranieri, Luce Irigaray, psicoanalista e filosofa, Corinne Maier (No Kid), il demografo libanese Youssef Courbage, che avanza una tesi controcorrente sull’evoluzione delle società arabe.<br />Dario Fo discuterà con Mario Tozzi e Cesare Martinetti delle sue recenti battaglie ambientali, mentre Tullio De Mauro ed Edoardo Sanguineti terranno due lezioni sui problemi della traduzione, nell’ambito del ciclo di incontri dedicati appunto ai traduttori letterari. Mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, terrà una lezione sulla bellezza della parola, in occasione della nuova traduzione della Bibbia.<br />E ancora: Enzo Bianchi viaggia tra i «popoli del libro» con la scrittrice-fotografa Monika Bulaj.<br />Infine Max Pezzali, il pianista Giovanni Allevi ed Elisa si presenteranno al Lingotto nelle vesti inedite di autori di libri.<br /><strong>I DIBATTITI: DALLA GIUSTIZIA ALLA THYSSENKRUPP</strong><br />Come ogni anno, i convegni dedicati ai grandi temi della vita civile, e promossi dalle diverse Case editrici, risulteranno tra i più affollati e partecipati: la Giustizia (con Gherardo Colombo e Luigi Ferrarella, in dialogo con Luciano Violante), il quarantennale del Sessantotto (con Mario Capanna, Gherardo Colombo, Enrico Maria Papes), il caso Moro e il terrorismo (con Giovanni Bianconi, Andrea Colombo, Giovanni Fasanella, Miguel Gotor, Ferdinando Imposimato, Sandro Provvisionato, Andrea Casalegno, Corrado Guerzoni), la Mafia (con Pino Arlacchi, Gian Carlo Caselli, Gianrico Carofiglio, don Luigi Ciotti), «Mani sporche» (con Gianni Barbacetto, Luigi De Magistris, Peter Gomez, Marco Travaglio, Carlo Vulpio), i drammi dell’immigrazione africana (con Fabrizio Gatti), il laicismo, la repressione in Birmania (con Carmen Lasorella). Giancarlo Galan, presidente della Regione Veneto, esporrà le sue ricette di governo.La tragedia della ThyssenKrupp verrà ricordata con la lettura dell’emozionante reportage di Ezio Mauro da parte degli attori dell’Ambra Jovinelli, con i quali è attesa Paola Cortellesi. A seguire un dibattito con lo stesso Mauro, Giuseppe Berta, Felice Casson e Sergio Chiamparino.<br /><strong>GLI SPETTACOLI: DALL’ORCHESTRA DI NAZARETH A TANIA LIBERTAD</strong><br />Come sempre in Fiera, incontri e dibattiti si alternano a momenti di spettacolo. Giovedì 8 maggio si esibisce al Lingotto l’Orchestra di Nazareth con il complesso Radioderwish, l’affermato gruppo italo-palestinese di world music.<br />The Arab Music Orchestra di Nazareth, composta da musicisti cattolici, ebrei e musulmani, è un esempio ideale di convivenza artistica e religiosa. Si avvale di strumenti arabi classici (archi, qanun, oud, percussioni) e della voce della palestinese Lubna Bassal. Ha inciso due album, e di recente ha suonato al Central Park di New York, al Festival di musica sacra di Fez, e al Festival di Rovereto. In agosto sarà ospite della 41° edizione del Festival delle Nazioni di Città di Castello – Perugina.<br />Sempre giovedì, Massimo Finazzer Flory porta il suo spettacolo Lo specchio di Borges, all’incrocio fra musica, letteratura e paradossi filosofici. Le musiche di Astor Piazzolla che lo accompagnano saranno eseguite dal Quintetto Neofonia Ensemble.<br />La stessa sera un’esibizione straordinaria di Michael Nyman, il musicista inglese maestro del cosiddetto minimalismo, considerato tra i maggiori compositori viventi, e noto al grande pubblico anche per le colonne sonore dei film di Peter Greenaway (L’ultima tempesta), Jane Campion (Lezioni di piano) e Michael Winterbottom (Wonderland).<br />Sabato 10 è atteso il concerto della musicista e cantante israeliana Nurit Hirsh. Domenica suona il complesso klezmer Trio Jerusalem; il regista e attore Michele Di Mauro tiene il suo reading-spettacolo, Lo scandalo della Bellezza, coadiuvato dal dj Fabrizio Vespa; e Massimo Carlotto porta la lettura teatrale del libro che ha dedicato ai Cristiani di Allah.Venerdì 9 l’attore e regista Sergio Rubini darà una lettura del romanzo di un nuovo scrittore, Carlo d’Amicis, formicolante spaccato del mondo giovanile nella Roma d’oggi.Sabato Gavino Ledda legge con i ragazzi del Liceo Azuni di Sassari il suo testo teatrale L’Enigma della libertà. Domenica Elisabetta Pozzi cura lo spettacolo teatrale Sedici feriti, dello scrittore israeliano Eliam Kraiem, con Alessandro Benvenuti.<br />Lunedì l’incontro con Ascanio Celestini, che presenta il suo film sul precariato Parole sante; La città fragile, il reading di Beppe Rosso e Filippo Taricco, e Izz trù. Storie dal Traffic 2007, con Max Casacci e Manuel Agnelli.<br /><br />di TN - 03 Maggio 2008<br />TN 17 Anno 6</span><br /></span>Tributo a Clive Cusslerhttp://www.blogger.com/profile/07660613721189757507noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8982326903757867652.post-1664480351648846032008-04-30T02:10:00.000-07:002008-04-30T02:42:50.015-07:00Da dove vengono i nomi dei personaggi - Parte Seconda<span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Eccoci alla seconda puntata relativa ai nomi presenti nei libri di Cussler, pronti?</span><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Iniziamo!!</span><br /><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Riprendo il commento “<em>Il nome del fedele mulo che accompagna lo stesso Clive Cussler in alcuni suoi romanzi si chiama Mr. Periwinkle.<br />Questo nome deriva da una varietà di conchiglie (le Periwinkle o angeliti) che si trovano soprattuto nelle spiagge dell'Oceano Pacifico</em>” e vi mostro una foto della conchiglia:<br /><a href="http://bp2.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/SBg51GnQa5I/AAAAAAAAABc/D-_Uulq3vqw/s1600-h/Periwinkle+shells.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194965754642983826" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/SBg51GnQa5I/AAAAAAAAABc/D-_Uulq3vqw/s200/Periwinkle+shells.jpg" border="0" /></a><br /></span><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"></span><br /><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"></span><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"></span><br /><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"></span><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Bella eh? che ne pensate?<br /><br />Allora avanti con altri nomi:<br /><strong>William Shea</strong>, che in Valhalla è una guardia costiera è preso dal nome di un membro dell’Advisory Board del NUMA<br /><br />Il professor <strong>Throckmorton</strong>, un personaggio secondario di Morte Bianca è tratto da Peter Throckmorton un altro membro dell’Advisory Board del NUMA.<br /></span><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">In Alta Marea, un vecchio pescatore offre a Pitt e Giordino di utilizzare la sua barca, questa barca si trova attraccata al molo Wheeler, <strong>Douglas Wheeler</strong> è un altro membro dell’Advisory Board del NUMA.<br /></span><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"></span><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><br /><strong>Charlie Davis</strong>, assistente speciale del direttore dell’ FBI in Walhalla, come <strong>Al Giordino</strong> è un vecchio compagno d’armi di Cussler ai tempi in cui era di stanza a Hickam Field - Hawaii<br /><br />Tornando a <strong>Dirk Eric Pitt</strong>, si deve aggiungere che Eric oltre ad essere il secondo nome di Cussler è anche il nome del padre di Clive.<br /><br />La leggenda vuole che Clive Cussler scrisse il suo primo libro “Enigma” in un negozio a Newport Beach, i proprietari di questo negozio si chiamavano:<br /><strong>Omar Wood</strong>, <strong>Don Spencer</strong> and <strong>Ron Merker</strong>.<br /><br />In Enigma ci sono tre personaggi che si chiamano:<br />Omar Woodson<br />Lee Spencer (biologo marino a bordo del First Attempt)<br /><br />In Recuperate il Titanic ci sono i seguenti personaggi:<br />Sam Merker NUMA esperto di sistemi sul Sappho 1<br />Rick Spencer NUMA ingegnere sul Sappho 1<br />Omar Woodson NUMA fotografo sul Sappho 1</span><br /><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"></span><br /><br /><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"></span>Tributo a Clive Cusslerhttp://www.blogger.com/profile/07660613721189757507noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8982326903757867652.post-20928156133386989272008-04-26T00:30:00.000-07:002008-04-26T01:17:39.878-07:00L'insostenibile bellezza del leggere<div><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:verdana;">Nota: <strong>Cussler</strong> sarà a Torino <strong>Domenica 11 Maggio</strong> alle ore <strong>13:00</strong></span></span></div><div><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:verdana;"></span></span></div><br /><div><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:verdana;">da </span><span style="font-family:verdana;"><a href="http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/fieradellibro/200804articoli/6667girata.asp">La Stampa</a> del 25/4/2008</span></span><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><em>Alla rassegna: 1800 ospiti, 1400 editori, 800 convegni</em> </span></div><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><br /><strong>GIOVANNA FAVRO<a href="http://bp0.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/SBLktGnQa4I/AAAAAAAAABU/t6sSohncFnU/s1600-h/libro01g.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5193464783832116098" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/SBLktGnQa4I/AAAAAAAAABU/t6sSohncFnU/s200/libro01g.jpg" border="0" /></a></strong></span></div><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><br />«Fra due anni avremo il quarto padiglione che collegherà il Lingotto e l’Oval. Solo allora ci saranno finalmente nuovi spazi per i saloni della città, e anche la Fiera del Libro risolverà la sua fame di metri quadri». </span></div><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Parola dell’assessore alla Cultura Fiorenzo Alfieri, ieri alla presentazione del palinsesto della XXIª edizione di Librolandia, che batte ogni record di presenze di editori (1400) e di ospiti (1800) con un’orgia bibliofila di appuntamenti dall’8 al 12 maggio. </span></div><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Una presentazione, curata da Rolando Picchioni ed Ernesto Ferrero, in cui s’è ripresa anche la polemica con Milano. Sgarbi vuol sdoppiare fra Torino e Milano gli eventi culturali, ma per Mercedes Bresso «Chi vuol creare una nuova rassegna sui libri è benvenuto, ma la Fiera non si tocca». </span></div><br /><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><strong>Dove & Quando</strong></span></div><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Dall’8 al 12 maggio al Lingotto, con il Capo dello Stato a tagliare il nastro. </span></div><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Tornano Bookstock, area giovani & bimbi e il Caffè Torino, all’insegna del cioccolato. New entry la ricostruzione del Caffè Pedrocchi di Padova, dove oltre a Tinto Brass incontrano il pubblico Giancarlo Galan, Lidia Ravera, Gianluca Pessotto, Giampiero Mughini. </span></div><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Torna l’area di Lingua Madre con Elik Shafak, Sunny Singh, Selina Sen, Gilali Khellas, e molti altri. Novità legata a Torino World design capital è la nascita del «Book design space» creato da Martì Guixè. Torna, per lo scambio di diritti, l’International Book Forum, che quest’anno ha per ospiti i colossi: Universal e 20th Century Fox.</span></div><div></div><br /><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><strong>Giustizia, politica, lavoro</strong></span></div><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">I tre temi sono al centro di molti incontri. Paola Cortellesi leggerà il réportage di Ezio Mauro sulla TyssenKrupp, di cui parla anche Felice Casson; si ragiona dei 40 anni del ‘68 con Mario Capanna e Gherardo Colombo, di Moro con Giovanni Bianconi, Ferdinando Imposimato e Sandro Provvisionato e di mafia con Pino Arlacchi, Gianrico Carofiglio e don Ciotti. Tra i dibattiti sulla contemporaneità quelli con Eugenio Scalfari, Gian Antonio Stella, Marco Travaglio, Carmen Lasorella o Oliviero Toscani e quelli curati da Italia 150 con nomi da Domenico Siniscalco a Roberto Formigoni.</span></div><br /><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><strong>Scrittori doc</strong></span></div><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Se i «Comics» portano Milo Manara, nell’esercito di scrittori che compongono lo sterminato programma di Ernesto Ferrero si va da Lucarelli a Faletti, da Gore Vidal a Giovanni Allevi, Mauro Covacich, Dario Fo, Giovanni Floris, Clive Cussler, Susan Vreeland, Javier Marìas, Geraldine Brooks, Paco Ignacio Taibo in dialogo col suo fan Fausto Bertinotti, e ancora Joe Landsdale, Philippe Forest, Gilles Leroy, André Michaux, Arno Geiger e molti altri. </span></div><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Tra i volti noti dello spettacolo segnaliamo almeno Sergio Rubini e la regista Wilma Labate. </span></div><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Gli eventi saranno pubblicati nei «Quaderni della Fiera» in collaborazione con «La Stampa».</span></div><div></div><br /><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><strong>Israele e oltre</strong></span></div><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Dopo la prolusione di Aharon Appelfeld alla festa inaugurale, il 7 a Venaria, ci saranno incontri con Abraham Yehoshua e il rabbino Adin Steinsaltz; sarà presentato anche il documentario della newyorkese Hilla Medaglia «Morire a Gerusalemme: due madri, due lutti, una sola tragedia», su una palestinese e un’israeliana che hanno perso le figlie nel conflitto. </span></div><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Ieri alla presentazione del programma c’erano Tullio Levi, presidente della Comunità ebraica, e Elazar Cohen dell’ambasciata israeliana: «Presentiamo la nostra cultura, ma il libro non né ha religione né nazionalità. E’ universale».</span></div>Tributo a Clive Cusslerhttp://www.blogger.com/profile/07660613721189757507noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8982326903757867652.post-69344690552127490842008-04-17T04:06:00.000-07:002008-04-17T05:11:18.620-07:00Da dove vengono i nomi dei personaggi - Parte Prima<a href="http://it.geocities.com/clivecussler_it/ccalto.jpg"><img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 95px; CURSOR: hand; HEIGHT: 112px" height="112" alt="" src="http://it.geocities.com/clivecussler_it/ccalto.jpg" border="0" /></a><br /><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Quella che vi propongo è una piccola gita nel mondo di Cussler, da dove vengono i nomi dei personaggi dei suoi libri, ve lo siete mai chiesto?</span></div><br /><div><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;">In questo piccolo excursus di nomi ce ne sono di celebri e di meno celebri, ma vi posso anticipare che sia la Numa che la sua famiglia sono state saccheggiate.</span></div><br /><div><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"></span></div><br /><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Il nome della madre di <strong>Dirk Pitt</strong> è <strong>Barbara</strong> – <strong>Barbara Knight</strong> è il nome della moglie di Cussler<br /><br />Barbara la moglie di Cussler voleva chiamare il figlio <strong>Glenn</strong>, ovviamente non è andata così, ve lo immaginate il nostro eroe che si chiama <strong>Glenn Pitt</strong>?<br /><br />Il nome <strong>Leigh Hunt</strong>, presente in più di un libro, nella vita reale è un amico di Cussler<br /><br />Il nome completo di Pitt è <strong>Dirk Eric Pitt</strong>, indovinate qual è il secondo nome di Cussler?<br /><br /><strong>Robert "Bob" Ebenson</strong>, nome sconosciuto ai più, è il meccanico che rimise a posto la Cord di Pitt in Tesoro, nella vita reale è il partner di Cussler nelle gare automobilistiche.<br /><br /><strong>Teri von Till</strong>, presente nel libro Enigma, trae il suo nome dalla figlia maggiore di Cussler, <strong>Teri</strong> appunto…<br />L’unica controindicazione al tutto è che durante il libro Dirk – che come sapete è il nome del figlio di Cussler – si innamora di Teri…un bel problema.<br /><br />Sempre parlando di figli, l’altra figlia di cussler è <strong>Dana</strong>, <strong>Dana Seagram</strong> è un personaggio di Recuperate il Titanic</span></div><br /><div><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"></span></div><br /><div><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Clive Cussler ed il suo amico Bob Ebenson hanno trovato nel 1986 la <strong>Zavala</strong> – <a href="http://www.numa.net/expeditions/zavala_and_brutus.html">per approfondimenti consulta il sito della NUMA</a> </span></div><br /><div><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"></span></div><br /><div><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;">Dalle memorie di Cussler: ... il recupero della Zavala cominciò a farsi serio quando con mia moglie Barbara ci recammo nell'ufficio di <strong>Wayne Gronquist</strong> presidente della NUMA, ad <strong>Austin</strong> - Texsas.</span></div><br /><div><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;">Dopo Dirk il nome preferito da Cussler per il figlio era <strong>Kurt</strong>. Viene in mente nulla?</span></div><br /><div><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;">In Tesoro uno degli archeologi si chiama <strong>Hiram Gronquist</strong> </span></div><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><div><br /><strong>Ken Knight</strong> è un personaggio di Enigma<br />Il comandante <strong>Byron Knight</strong> guida la Polar Explorer in Tesoro<br /><strong>Asa Knight</strong> è comandante in seconda in Atlantide<br />Come si chiama la moglie di Cussler?</div><div></div><div></div><div></div><div><p>Fine prima parte. Che ne dite vi è piaciuta?</p></div><div></div><div></div><p><div>Andrea</span></div>Tributo a Clive Cusslerhttp://www.blogger.com/profile/07660613721189757507noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8982326903757867652.post-48825244181642228692008-04-09T02:50:00.000-07:002008-04-09T03:04:02.756-07:00Interview with Clive Cussler<span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Ho trovato su internet questa spledida intervista/servizio su Clive Cussler di Wendy Brockman, dove il Gran Maestro dell'Avventura parla di tutto, premetto che è in inglese, ma è facile da capire. </span><br /><br /><object height="355" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-2qZoY5a704&hl=pt-br"><param name="wmode" value="transparent"><embed src="http://www.youtube.com/v/-2qZoY5a704&hl=pt-br" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object><br /><br /><span style="font-size:85%;">Vi aspetto per commentarla.</span><br /><span style="font-size:85%;"></span><br /><span style="font-size:85%;">Andrea</span>Tributo a Clive Cusslerhttp://www.blogger.com/profile/07660613721189757507noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8982326903757867652.post-70718696186720079092008-03-28T03:12:00.000-07:002008-03-28T03:33:24.243-07:00Galleria dei Personaggi - St Julien Perlmutter<div><span style="font-family:verdana;"><br /></span><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Amico di lungo corso del senatore George Pitt, ha conosciuto Dirk da quando è nato, creando con lui un legame sempre più stretto nel corso degli anni, per Dirk è come uno zio e fin da piccolo, seduto sulle sue ginocchia, ascoltava meravigliato le storie di mare che gli raccontava .<br /><br />Come lo stesso Cussler lo descrive nei suoi romanzi: “<em>con una stazza fisica di centottanta chili, capelli grigi, una faccia rubiconda incorniciata da una folta barba, due vispi occhi azzurri, St Julien Perlmutter è un gourmet, possiede un incredibile archivio di ricette e una cantina con più di 400 bottiglie di vini d'annata che non esita a bere in compagnia di amici. Ride di qualsiasi dieta che considera un inutile tortura, il suo più grande desiderio è quello di lasciare questo mondo assaporando un buon cognac centenario dopo un pasto sontuoso!</em>”<br /><br />La sua grande passione è costituita dalle navi e dai naufragi, è un autentico esperto di storia della marina mercantile: ha accumulato infatti quella che gli esperti giudicano la collezione più completa del mondo in fatto di letteratura marinara e di documenti sulle navi storiche.<br /><br />Abita in una casa di Georgetown, ha un battente di bronzo a forma di ancora di nave, in casa ha uno specchio proveniente dal Lusitania ed un tavolo da pranzo ricavato dal timone del Mary Celeste, inoltre possiede un prezioso servizio di cristalli appartenuto all’Andrea Doria.<br /><br />Vive letteralmente immerso – e sommerso - nei suoi libri, ammonticchiati in ogni angolo della sua casa di Georgetown, ma sa esattamente dove si trova ogni testo e riesce sempre a recuperarlo in pochi secondi.<br /><br />La sua collezione è invidiata da tutti i musei e collezionisti, ma lui non la cederebbe per nulla al mondo, i suoi libri sono comunque a disposizione di tutti quelli che, per un motivo o per un altro, hanno bisogno di consultarli.<br /><br /><a href="http://bp3.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/R-zGsBjJbPI/AAAAAAAAABE/aN8qp4nmWTk/s1600-h/sd-17.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182735730828995826" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/R-zGsBjJbPI/AAAAAAAAABE/aN8qp4nmWTk/s200/sd-17.jpg" border="0" /></a>E' proprietario di una Rolls Royce silver dawn 155 carrozzata da Hooper con 6 cilindri in linea, che comunque affida al suo fidato autista Hugo Mulholand.<br /><br />È presente nei seguenti libri:<br /><br /><a href="http://it.geocities.com/clivecussler_it/atlantide.htm">Atlantide </a><br /><a href="http://it.geocities.com/clivecussler_it/odissea.htm">Alta Marea<br />Missione Eagle<br />Odissea </a><br /><a href="http://it.geocities.com/clivecussler_it/ondadurto.htm">Onda d’urto</a><br /><a href="http://it.geocities.com/clivecussler_it/lorodellinca.htm">Sahara<br />Walhalla<br />L’Oro dell’Inca </a><br /><a href="http://it.geocities.com/clivecussler_it/serpentedeimaya.htm">Il Serpente dei Maya </a><br /><a href="http://it.geocities.com/clivecussler_it/morbia.htm">Morte Bianca</a></span></div>Tributo a Clive Cusslerhttp://www.blogger.com/profile/07660613721189757507noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8982326903757867652.post-33420151481443967242008-03-21T06:31:00.000-07:002008-03-26T10:03:00.821-07:00Il Tesoro di Gengis Khan<a href="http://bp0.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/R-O43hjJbOI/AAAAAAAAAA8/W_U8BU72-mA/s1600-h/khan.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180187260444306658" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/R-O43hjJbOI/AAAAAAAAAA8/W_U8BU72-mA/s200/khan.jpg" border="0" /></a><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Ciao a tutti,<br />Grazie ad un nuovo amico che me lo ha segnalato, ho scoperto che è in uscita (il 30/4/2008) il nuovo libro di Cussler che ha come protagonista Dirk Pitt, io l'avevo bucata, sorry a volte capita, ma ho prontamente rimediato, pubblicando e ringraziando.<br /><br />La storia narrata devo dire che mi sembra molto interessante e persone che l'anno letto in inglese mi assicurano sia molto bello, in effetti sia la storia sembra affascinate, anche la macrostoria di Gengis Khan.</span><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><br /></span><span style="font-family:verdana;"><span style="font-size:85%;"><em>Dirk Pitt resta quasi ucciso durante una missione di salvataggio di un équipe russa alla ricerca di petrolio sui fondali del lago Baikal.<br /><br />Sembra solo un incidente, ma quando la stessa équipe viene sequestrata e una nave da ricerca della NUMA è quasi affondata, diventa evidente che c'è qualcosa di più sinistro nell'affare.<br /><br />Tutte le tracce conducono in Mongolia, a un misterioso 'tycoon' che sta conducendo trattative segrete per la fornitura di petrolio alla Cina, mentre semina disastri che sconvolgono le borse mondiali dell'oro nero.<br /><br />Il magnate mongolo cova il sogno di restaurare l'impero di Gengis Khan, si è appropriato di un segreto occulto che lo riguarda e potrebbe essere la chiave per conquistare le risorse necessarie a mettere in atto i suoi piani.<br /><br />Nel tentativo di fermare la follia assassina del 'tycoon', una minaccia che potrebbe colpire ovunque, Dirk Pitt e il fido Al Giordino si muovono dalle acque ghiacciate dei laghi siberiani alle sabbie bollenti del deserto del Gobi alla ricerca del leggendario tesoro di Xanadu, ma prima dovranno affrontare una serie infinita di intrighi, avventure e pericoli... </em><br />Aspetto i vostri commenti su questo e sugli altri libri...</span></span>Tributo a Clive Cusslerhttp://www.blogger.com/profile/07660613721189757507noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8982326903757867652.post-41290135888195271392008-03-20T07:16:00.000-07:002008-03-20T07:19:56.896-07:00Consigli di Lettura - La Cura del Gorilla<a href="http://bp2.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/R-JygRjJbNI/AAAAAAAAAA0/gum1px-nwp4/s1600-h/cura.jpg"><img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/R-JygRjJbNI/AAAAAAAAAA0/gum1px-nwp4/s200/cura.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179828420221693138" /></a><br /><span style="font-family:verdana;"><span style="font-size:85%;">Ciao a tutti,<br />ancora in mancanza di libri di Cussler vi consiglio un autore che ho scoperto l'anno scorso Sandrone Dazieri, sopratutto nella quadrilogia del Gorilla, il tipo di libro non è avventura ma noir classico con una spruzzata di italianità che non guasta, vi allego la recensione in quarta di copertina del suo libro più famoso La cura del Gorilla, da cui l'anno scorso è stato tratto un film con Claudio Bisio.<br /><br />Ve lo raccomando caldamente e attendo commenti<br /><br />Andrea<br /><br /><br /><em>Il Gorilla è tornato, e sono guai. Soprattutto per lui, unico detective schizofrenico al mondo, nonché ex leoncavallino ufficialmente stanco di guerra. Nel corpo a corpo con un'ltalia pienamente "globale" e post-tutto, in piena e riconosciuta follia, si fa strada l'ultimo, smagliante tipo di Cavaliere di ventura, con molte macchie e tanta paura. Un romanzo dal ritmo scatenato dove comicità sulfurea e stralunata malinconia si intrecciano in ogni pagina. La rivelazione del nuovo noir italiano. Sempre in piedi come un Bruce Willis della Bassa lombarda, Sandrone Dazieri detto Gorilla si ritrova, quasi senza volerlo, per pura cavalleria e pura cocciutaggine, a dare e prendere botte da orbi in una vorticosa girandola di albanesi trucidati, balordi omicidi, fantastici fantaeditori un po' pellari minacciati di morte, maliarde dark ladies dell'Est, post-autonomi torinesi in piena azione e monsignori caritatevoli. Per sopravvivere nella iperrealtà del nuovo secolo, in cui tutte le cose si mescolano, e per riuscire a venire a capo delle due diverse indagini in cui si è incautamente cacciato, Sandrone dovrà ricorrere a tutte le risorse delle due personalità che (bellicosamente, capricciosamente) albergano in lui: l'impulsivo vitalista sentimentale e l'Altro, il Socio, lucidissimo ed elegante stratega (e ancor piú figlio di puttana). Sempre in corsa a un pelo da catastrofi di ogni genere, inevitabilmente scisso (come alla fine scissa e non riconciliata è la realtà stessa), sempre pestato, con la sua crew di comprimari ex leoncavallini (l'Elefante, Alex) e con Vera, ragazza dei tempi moderni, Sandrone Dazieri detto Gorilla incarna un'anima segreta (ma neanche tanto) e finora non rappresentata degli anni Ottanta e Novanta e oltre, finalmente sottratta all'autolamentazione o all'autodissoluzione, attraverso la pura felicità della narrazione</em></span><em>.</em></span>Tributo a Clive Cusslerhttp://www.blogger.com/profile/07660613721189757507noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8982326903757867652.post-5525181464504247682008-02-22T03:07:00.000-08:002008-02-22T03:15:17.954-08:00Trappola in fondo al mare - la contaminazione di Cussler<span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Questo è il posto giusto per gli approfondimenti, per cui dal momento che in questo periodo non è uscito nessun libro di Cussler... approfondiamo.</span><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Amate i film di Steven Seagal, personalmente li guardo se non c'è altro in tv, adoro i film dall'alto bodycount, però c'è una curiosità che sicuramente non sapete... </span><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><br />Avete mai visto “Trappola In Alto Mare - Under Siege” del 1992?<br />Lo sapevate che il film è ispirato al libro di Cussler...</span><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Infatti come tributo all’ispiratore uno dei personaggi del film si chiama Pitt. </span><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Scopriamo quale<br /></span><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><br />Vi ricordate la trama del film?</span><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><br />Eccola<br /><br /><em>Dopo anni di gloriosa attività, la grande nave da guerra americana "USS Missouri", in azione dalla II Guerra mondiale al conflitto nel Golfo, naviga ora nel Pacifico destinata alla demolizione. A bordo però vi sono ordigni nucleari che eccitano i desideri di potere del comandante Krill e di William Strannix, un ex agente della CIA, in combutta con lui.I due hanno deciso di impadronirsi della nave e per questo dall'Oceano, con il pretesto di una festa in suo onore, Strannix arriva a bordo con un folto gruppo di criminali armatissimi. Nella cambusa, tuttavia, è in servizio Casey Ryback, che fa il cuoco ma che, come solo il capitano Adams, suo ufficiale in comando, sa, è un decoratissimo eroe di varie guerre in Vietnam e in Medio Oriente.<br />Prima che nel grande salone sul ponte ferva la festa, Ryback viene prudenzialmente chiuso nella cella frigorifera; dopo di che comincia una brutale sparatoria, mentre interi reparti della "USS Missouri" sono inondati, bloccandovi centinaia di uomini. Ma Ryback, un gigantesco individuo, sfruttando la sua esperienza di combattente decide di intervenire dopo l'uccisione del capitano Adams cui era fedelissimo, poiché la nave ha a bordo, tra le armi, due missili nucleari. Liberatosi dalla sua gelida clausura, associatasi anche se per forza una giovane (una ballerina portata a bordo da Strannix per la festa) e, in seguito, con alcuni compagni liberati dalle paratie e dall'acqua, Casey inizia il suo andirivieni nei meandri della nave.Messosi in contatto via radio con lo Stato Maggiore della Marina, ne viene diretto per risolvere il gravissimo problema dei missili: i congiurati infatti hanno dato appuntamento nel Pacifico a un sottomarino, sul quale intendono trasbordarli e poi fuggire. Ryback ha la meglio: gli ordigni sono distrutti appena in tempo per evitare una tragedia nucleare ed i malvagi vengono eliminati.</em><br /><br />Avete scoperto di che film si tratta...<br /><br />Provate a rispondere !!!!<br /></span>Tributo a Clive Cusslerhttp://www.blogger.com/profile/07660613721189757507noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8982326903757867652.post-9958046642775061712008-02-08T06:46:00.000-08:002008-02-08T06:50:21.257-08:00Interviste Clive Cussler<span style="font-family:verdana;"><span style="font-size:78%;">In questa pagina ho raccolto alcune interviste a Cussler, c'è materiale sia di testo che audio... ovviamente anche in Inglese </span><p><span style="font-size:78%;">se voltete segnalare qualche altra intervista che avete trovato non avete che da <b><a href="mailto:clivecussler_it@yahoo.it">contatarmi</a></b> e sarà pubblicata. </span><p><span style="font-size:78%;"></span><p><span style="font-size:78%;">La prima che vi propongo è l'intervista realizzata da <b><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Biondi_%28scrittore%29" target="_new">Mario Biondi</a></b> un famosissimo giornalista/scrittore/poeta/critico letterario:<br /></span><p><i><span style="font-size:78%;">«È del poeta il fin la meraviglia.» Così scriveva il grande poeta Giovan Battista Marino. Scopo, ragion di vita dello scrittore è creare nel lettore «meraviglia», stupefazione, sbalordimento. Chi non è ne è capace, concludeva, lasci stare di scrivere e «vada alla striglia». Lei conosceva questi versi? L’interlocutore mi guarda e sorride, allargando le braccia. Scuote la testa. No, è americano, il Marino non lo conosce. E non capisce neanche dove io voglia parare. Glielo spiego subito: è d’accordo con la poetica espressa da queste poche parole? Il sorriso si fa larghissimo, gli occhi si strizzano fin quasi a diventare invisibili, le mani si alzano in un gesto che chiaramente significa: «E lo chiede proprio a me?». Già, come potrebbe non essere d’accordo lui, che a buon titolo si potrebbe definire «il maestro dell’avventura ai limiti del possibile»?<br />Sessantatré anni, un omone alto, spalle squadrate da nuotatore, ciuffo pepe e sale sopra una faccia temprata dal sole delle Montagne Rocciose e degli oceani, Clive Cussler emana simpatia, ne deborda. Ha forse generato più «meraviglia» lui con i suoi romanzi che il lancio della prima atomica. Con il risultato che è diventato uno dei vari «Mr Molti Miliardi» della narrativa popolare. Le cifre sembrano quasi fisse, ci è già capitato di indicarle quasi identiche per altri autori-monster: traduzioni in più di 30 lingue, oltre 60 milioni di copie vendute. A una media di 1500 lire a copia... Più un po’ di diritti cinematografici... Conti già fatti per altri autori. Beati loro. In Italia, di fronte a 10.000 copie veniamo presi da mania di grandezza. </span></i><a href="http://www.mariobiondi.net/ttesti/cussler.html" target="_new"><span style="font-size:78%;">(continua ...)</span></a><span style="font-size:78%;"> </span><p><span style="font-size:78%;">Altra intervista di Cussler in cui parla della sua passione per il mare, e la NUMA. </span><p><i><span style="font-size:78%;">I was in the service and stationed out in the Pacific during the Korean War. I got really into diving. [In 1951], a friend and I sent for a tank and regulator and the only place, then, you could buy it from was through [Jacques] Cousteau in France. Everybody laughed and said, "It has to be the first tank and regulator – Scuba – in the Pacific." So that's where it all started with me.</span></i><a href="http://www.csmonitor.com/2007/1109/p14s05-algn.html" target="_new"><span style="font-size:78%;">(continua ...)</span></a><span style="font-size:78%;"><br /></span><p><span style="font-size:78%;">Passiamo ad un'altra intervista rilasciata a Barbara Peters della <i>Poisoned Pen Press and Bookstore</i> - In inglese..... </span><p><span style="font-size:78%;">Parte Prima </span><p><span style="font-size:78%;"><object height="355" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qb0Lttm6Otc&color1=0x3a3a3a&color2=0x999999&border=0"><param name="wmode" value="transparent"><embed src="http://www.youtube.com/v/qb0Lttm6Otc&color1=0x3a3a3a&color2=0x999999&border=0" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></span><p><span style="font-size:78%;">Parte Seconda </span><p><span style="font-size:78%;"><object height="355" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/90IYlARnrJ8&color1=0x3a3a3a&color2=0x999999&border=0"><param name="wmode" value="transparent"><embed src="http://www.youtube.com/v/90IYlARnrJ8&color1=0x3a3a3a&color2=0x999999&border=0" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></span><p><span style="font-size:78%;">Parte Terza </span><p><span style="font-size:78%;"><object height="355" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ACCpe00wruQ&color1=0x3a3a3a&color2=0x999999&border=0"><param name="wmode" value="transparent"><embed src="http://www.youtube.com/v/ACCpe00wruQ&color1=0x3a3a3a&color2=0x999999&border=0" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></span><p><span style="font-size:78%;">Parte Quarta </span><p><span style="font-size:78%;"><object height="355" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mvmv1fraZOA&color1=0x3a3a3a&color2=0x999999&border=0"><param name="wmode" value="transparent"><embed src="http://www.youtube.com/v/mvmv1fraZOA&color1=0x3a3a3a&color2=0x999999&border=0" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></span><p><span style="font-size:78%;">Parte Quinta </span><p><span style="font-size:78%;"><object height="355" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/DWEc4x90DZQ&color1=0x3a3a3a&color2=0x999999&border=0"><param name="wmode" value="transparent"><embed src="http://www.youtube.com/v/DWEc4x90DZQ&color1=0x3a3a3a&color2=0x999999&border=0" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></span><p><span style="font-size:78%;">Parte Sesta </span><p><span style="font-size:78%;"><object height="355" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ElxxypIXO7U&color1=0x3a3a3a&color2=0x999999&border=0"><param name="wmode" value="transparent"><embed src="http://www.youtube.com/v/ElxxypIXO7U&color1=0x3a3a3a&color2=0x999999&border=0" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></span><p></span></p>Tributo a Clive Cusslerhttp://www.blogger.com/profile/07660613721189757507noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8982326903757867652.post-66770702931084987972007-12-27T01:13:00.000-08:002007-12-27T03:25:40.455-08:00Come siamo - Profilo di un anno<span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Fine anno tempo di bilanci, anche per noi ovviamente...</span><br /><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;">In questo periodo con un po più tempo a disposizione ho analizzato i numeri del sito ed ho avuto meravigliose notizie.</span><br /><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;">Il primo dato che mi fa molto piacere è quello delle pagine visualizzate: quest'anno abbiamo stabilito un record, in questo momento (27/12/2007 alle 10:38) siamo a 29.865 con proiezione alla fine dell'anno di 30.245, penso di poter dire tranquillamente di aver sfondato il muro dei 30.000.</span><br /><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;">Purtroppo non ho dati storici precisi sulle pagine viste, ma l'anno scorso le pagine del sito viste erano state 25.045, l'aumento perciò è stato del 20%; il dato più interessante è però la frequenza con cui le pagine sono viste, infatti a parte febbraio (1.985), tutti gli altri mesi siamo andati oltre i 2.200, con la punta massima ad agosto (3.410).</span><br /><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"></span><br /><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"><strong>Da dove venite</strong></span><br /><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"></span><br /><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;">Principalmente dall'Italia (92%), ma ha avuto piacevoli sorprese, ci sono alcuni di voi che vengono dagli Stati Uniti ovviamente (176), dal Canada, molti dal resto d'Europa (180), ma alcuni dal Pakistan dalla Tailandia e dal Giappone... mi chiedo cosa avranno capito di quello che ho scritto, dato che già in italiano la situazione non è buona.</span><br /><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;">Per arrivare al "Tributo" siete passati sopratutto per i motori di ricerca, nei soli ultimi tre mesi Google ha portato il 74% delle visite, ma devo ringraziare anche chi ha messo sul suo sito un link:</span><br /><a href="http://viaggiatoripercaso.blogspot.com/"><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">viaggiatoripercaso.blogspot.com </span></a><br /><a href="http://www.festivaletteratura.it/"><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">www.festivaletteratura.it</span></a><br /><a href="http://www.daddyontheweb.com/"><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">www.daddyontheweb.com</span></a><br /><a href="http://www.cusslersociety.com/"><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">www.cusslersociety.com</span></a><br /><a href="http://www.raisethetitanic.com/"><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">www.raisethetitanic.com</span></a><br /><a href="http://www.numa.net/"><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">www.numa.net</span></a><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Per arrivare al sito avete utilizzato varie parole, io morso dalla curiosità ne ho scelta qualcuna: molti hanno cercato semplicemente Clive Cussler, altri invece hanno cercato i libri, altri semplicemente "ultimo libro di Cussler", ma i miei idoli sono quelli che hanno cercato "STUDEBAKER STARLINER 1953" e "1931 isotta fraschini landaulet"... purtroppo hanno trovato il nostro sito, non gli è piaciuto molto e sono andati via subito.</span><br /><br /><strong><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Cosa vi è piaciuto</span></strong><br /><strong><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"></span></strong><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">I libri ovviamente, sopratutto gli ultimi, ed infatti sempre nell'ultimo trimestre 363 persone hanno visto la pagina della "Città Perduta", 284 The Chase ancora non uscito in Italia, 137 Morte Bianca, 127 L'Oro dei Lama, 60 Enigma e via via tutti gli altri.</span><br /><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"></span><br /><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;">Siete curiosi infatti la pagina dei commenti è stata vista 280 volte, ma mi sembra di aver capito che vi piace più leggere che scrivere, tranquilli il 2008 porterà sorprese agli uomini di buona volontà.</span><br /><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;">Mediamente siete rimasti sul sito 5 minuti e 39 secondi e la pagina con maggiore tempo di visualizzazione è quella dedicata alla fiera del Libro 2 minuti e 29 secondi.</span><br /><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"></span><br /><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;">Se volete qualche altra info a cui non ho pensato non esitate a scrivere.</span><br /><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"></span><br /><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;">Buon Anno</span><br /><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"></span><br /><span style="font-family:Verdana;font-size:85%;">Andrea</span>Tributo a Clive Cusslerhttp://www.blogger.com/profile/07660613721189757507noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8982326903757867652.post-56165153198461067872007-12-23T03:36:00.000-08:002007-12-23T03:40:05.937-08:00Fiera del Libro di Torino<span style="font-size:85%;"><em>«Ci salverà la bellezza?» </em></span><br /><em><span style="font-size:85%;"></span></em><span style="font-size:85%;"><em><br /></em></span><span style="font-size:85%;"><em><strong>Cussler sarà presente alla fiera </strong><br /><strong><br /></strong></em>La bellezza, la dialettica tra bello e brutto, e, per estensione, tra buono e cattivo, l’idea del bello come qualcosa di utile e positivo contrapposto alle tenebre, pur così umane:è questo il tema della prossima Fiera del Libro di Torino che si terrà dall’ <strong>8 al 12 maggio 2008</strong> al Lingotto.<br />Il tema è stato presentato nella conferenza stampa che si è tenuta oggi, martedì 18 dicembre 2007, al Circolo dei Lettori di Torino, la fiera 2008, per problemi di spazio, si allargherà molto probabilmente all’Oval: il grande palasport costruito per le gare di pattinaggio di velocità in occasione dei Giochi Olimpici di Torino 2006, che potrà mettere a disposizione per le attività espositive e culturali dell’evento ulteriori 20.000 metri quadri oltre ai 46.000 dei quattro padiglioni tradizionali del Lingotto.<br /></em><br /><strong>Il Tema dlla Fiera<br /></strong>Il tema della Fiera Internazionale del Libro 2008 è affidato a un interrogativo: Ci salverà la bellezza? La domanda l’ha posta per primo Fëdor Dostoevskij sotto forma d’una drastica alternativa: il mondo sarà salvato dalla bellezza o sarà dannato dalla bruttezza. Sappiamo che la capacità di elaborazione concettuale e artistica è un tratto distintivo peculiare delle società umane.Ma come ha preso consistenza il concetto di bello, come è stato via via codificato ed elaborato? Da Platone in poi, filosofi, artisti, musicisti, scrittori, architetti, urbanisti, scienziati, mistici e teologi si sono confrontati incessantemente con la misura della Bellezza, elaborando canoni che sono stati poi sottoposti a una continua discussione.Ogni civiltà e ogni epoca hanno proposto modelli spesso in aperto conflitto tra loro, e si sono trovate a interpretare il delicato rapporto fra vecchio e nuovo, tradizione e innovazione.È oggi ancora possibile identificare un canone, e se sì, quale? Come sono cambiati i gusti, che cosa si agita nell’immaginario collettivo? Esistono ancora i generi? L’idea del bello deve corrispondere a un’utilità pratica, a un obiettivo sociale?D’altra parte, oggi siamo letteralmente circondati dal brutto. Quali strategie mettere in atto per rompere l’accerchiamento e riavviare un circolo virtuoso? In un contesto di rapide trasformazioni tecnologiche, le culture e i linguaggi sono sottoposti a una ibridazione sempre più serrata, che sta modificando in modo sostanziale la creatività e la comunicazione.L’opposizione dialettica fra il bello e il brutto, oltre ad approfondire il tema dei Confini che alla Fiera 2007 ha consentito un’ampia varietà di declinazioni, contiene dentro sé per estensione quella fra il buono e il cattivo: il decisivo rapporto che corre tra Estetica ed Etica, perché l’idea stessa di bellezza porta con sé una forte questione morale.<br /><br /><strong>Paese Ospite<br /></strong>Sarà Israele il Paese ospite d’onore alla Fiera 2008.In occasione della ricorrenza del 60° anniversario della sua fondazione, Israele ha scelto Torino come la vetrina più adatta per far conoscere e discutere la propria identità culturale.La letteratura israeliana gode da anni di una attenzione crescente, che si è cristallizzata attorno ai nomi di tre dei suoi maggiori rappresentanti, David Grossman, Amos Oz e Abraham Yehoshua, o a scrittori che appartengono alla generazione successiva, come Etgar Keret.<br /><br /><strong>Grandi Ospiti<br /></strong>Come al solito, non mancheranno al Lingotto i grandi personaggi e gli emergenti di spicco d’ogni Paese. Hanno già confermato la loro partecipazione Gore Vidal, per la prima volta a Torino, e un popolarissimo bestsellerista americano: Clive Cussler.<br />Tra gli eventi, una serie di reading delle più belle pagine della letteratura mondiale, affidati ai nostri maggiori attori, spettacoli teatrali e musicali. Tra le ricorrenze, due importanti centenari: quelli di Cesare Pavese (si parlerà in particolare della sua passione per il cinema) e di Elio Vittorini, editore, organizzatore culturale, utopista appassionato.<br />Seguiremo sicuramente nei prossimi mesi le notizie riguardanti la fiera...<br /></span><br /></span>Tributo a Clive Cusslerhttp://www.blogger.com/profile/07660613721189757507noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8982326903757867652.post-59721165487998247842007-11-29T02:01:00.000-08:002007-11-29T05:24:37.943-08:00Il Tributo e la Gratitudine<span style="font-size:85%;">Partiamo dall'inizio: siamo nell'anno 1999 verso la fine, mi piaceva fare siti web con le tecniche di allora, il massimo della vita era Home Site, ma sopratutto il buon vecchio Blocco Note con i tag in HTML scritti a mano, vi ricordate?<br /></span><a href="http://bp2.blogger.com/_UmSWWjqrJ5U/R0wat7SlbKI/AAAAAAAAAAc/Pl86SdgmvGo/s1600-h/tucano.jpg"></a><span style="font-size:85%;">Bene fino a quel momento avevo fatto siti non molto importanti con il marchio Tucano che in seguito è diventato il mio portafortuna, poi ho pensato di evolvermi e fare un sito monotematico e cercavo un argomento che valesse la pena.<br />Ovviamente lo trovai: il mio scrittore preferito Clive Cussler.<br />Iniziai con la prima versione di quello che poi è diventato il sito che vedete oggi, poche cose, una prima pagina di presentazione, una coi libri - e nemmeno tutti - e poco altro, ma tanto bastava per accendere la vostra attenzione.<br />La prima mail che ricevetti nel 2000 era di Ornella e recitava "C'è qualcuno che sa dirmi l'ordine esatto di uscita dei suoi libri?" a questo punto mi posi una domanda: non era l'ora di fare un passo in avanti e migliorare il sito?<br />Detto fatto, trasloco su Tripod che allora garantiva spazio sufficente e buoni servizi, grafica un po migliorata, contenuti pochi ma completi - questa era la critica che mi pesava di più , mettendo l'elenco dei libri, con relativa recensione dovevo per forza farlo completo...<br />...ma non potevo farlo da solo!<br />ed allora mandai una mail di richiesta di aiuto a tutti coloro che nel tempo mi avevano scritto per farmi i complimenti, in pieno stile Kennedy gli ordinavo di chiedersi cosa potessero fare per il sito e molti mi risposero, vi faccio qualche esempio:<br /><em>Mi chiamo Giuseppe, ho 23 anni e vivo a Palermo.<br />Come potrai immaginare mi piacciono i libri di Cussler.<br />Li ho letti quasi tutti.<br />Dimmi cosa posso fare per te e vediamo come ti posso venire in contro.<br /></em>L'ho adorato!<br /><em>Cerchi un collaboratore? Eccomi! Dimmi cosa devo fare. Maurizio<br /></em>Un altro mio idolo!!<br /><em>Son un lettore di Cussler dai tempi di "Tesoro" a disposizione per collaborare per recensioni ecc</em><br />Perfetto non potevo chiedere di meglio!!!<br />Ma poi il meglio è venuto...<br /><em>Ho scoperto solo ieri sera questo sito italiano di tributo a Mr. Cussler e lo giudico molto interessante. Ho letto che si cercano collaboratori: non so se ne abbiate ancora bisogno, ma io sono disponibile a fare traduzioni, scrivere recensioni, ecc... Sono in possesso di tutti i romanzi di Clive in lingua originale e ho anche la guida "Clive Cussler and Dirk Pitt revealed"<br /></em>Ma questa è un'altra storia...<br />La gratitudine è dovuta ad una serie di eventi successivi che mi sono accaduti partendo da questo piccolo sito...<br />In poche parole ho cominciato a fare un sito commerciale per il padre di un mio compagno di università, da li sono entrato in una società di formazione a fare il docente e da li ho iniziato a fare il lavoro che più mi piace... un piccolo miracolo.<br />Ma questa è veramente un'altra storia...<br />Con questo post inizierò una serie di tediose (spero di no!) pagine che racconteranno in breve la storia del sito in questi primi 8 anni di vita, come si può vedere dal contatore siamo arrivati a 22.010 visitatori (anche se il dato si riferisce solo agli ultimi 4 anni) per un totale di 53.213 pagnie (anche questo si riferisce agli ultimi 2 anni proprio oggi il 25/11). </span><br /><span style="font-size:85%;"><br />Spero che vi piaccia </span><br /><span style="font-size:85%;"><br />Andrea</span>Tributo a Clive Cusslerhttp://www.blogger.com/profile/07660613721189757507noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8982326903757867652.post-17832803571241166552007-11-16T01:52:00.000-08:002007-11-16T01:53:33.352-08:00"La città Perduta" e altro<span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Sto leggendo il nuovo libro del grande Clive.<br /><br />Ho ritrovato alcune delle atmosfere e delle emozioni dei grandi libri di Pitt anche se continuo a ritenere Kurt una brutta copia dell'ineguagliabile Pitt.<br /><br />Mancano la complicità con Al, il fascino dell'avventuriero tanto presente in Pitt, mancano i personaggi di contorno (Palmutter, Sandeker, Yager, Gunn ecc. ecc.) che rendevano ricco il romanzo, mancano la collezione di auto mezzi storici e l'ambiente della NUMA con i suoi tecnici, i suoi comandanti delle navi e dei mazzi della NUMA .. insomma manca il tocco inimitabile, l'ironia e il talento a cui eravamo abituati dai grandi romanzi di Clive.<br /><br />In questo libro, come peraltro un po' in tutti quelli più recenti sia di Kurt