tag:blogger.com,1999:blog-88068600087427582582009-07-17T11:35:10.659-07:00microspie rilevatori di microspie spionaggio industriale microcameremicrospie, microspia, cimice, spiare, spia, spy, localizzatore, localizzatore gps, rilevatore di microspie, vendita microspie, telecamera umts, telecamere umts, microspie umt, microspia umts, microspia gsm, microspie gsm, localizzatore gsp, localizzatore spia, localizzazione, investigazioni, agenzia investigazioni, investigatore, lucca, pisa, livorno, siena, firenze, milano, roma, grosseto, milano, roma, napoli, torino, brescia, bergamo,ANIELLO MICROSPIEnoreply@blogger.comBlogger58125tag:blogger.com,1999:blog-8806860008742758258.post-57032828284092602202009-07-17T11:28:00.000-07:002009-07-17T11:35:10.678-07:00Dal marketing a Facebook, l'attività 2008 del Garante della privacyROMA (2 luglio) - Oltre 520 provvedimenti collegiali adottati, 321 ricorsi, 1058 quesiti a cui si è dato risposta, 21 pareri resi al governo e al Parlamento. Sono alcune delle cifre presentate dal presidente dell'Autorità garante per la protezione dei dati personali, Francesco Pizzetti, nel corso della esposizione della attività 2008 al Senato. <br /><br />I provvedimenti collegiali sono stati 524. Un incremento rilevante si è registrato nelle «risposte a segnalazioni e reclami», passate dalle 3.078 nel 2007 alle 5252 del 2008. In particolare i provvedimenti hanno riguardato i settori della telefonia, della sanità, del credito al consumo, internet, giornalismo, videosorveglianza, pubblicità indesiderata. <br /><br />Nel 2008 i ricorsi presentati sono stati 321, un dato stabili rispetto al 2007, la maggioranza dei quali relativi a banche e finanziarie, datori di lavori pubblici e privati, amministrazioni pubbliche. <br /><br />Il Garante ha dato risposta a 1058 quesiti posti da soggetti pubblici e privati, in maggioranza riguardanti sanità, trasparenza amministrativa, videosorveglianza, fascicoli personali dei dipendenti. <br /><br />Il Collegio ha reso 21 pareri al governo e al Parlamento, in materia di banche dati e di informatizzazione della pubblica amministrazione, attività di polizia, giustizia, banche e imprese. 500 le ispezioni effettuate nel corso del 2008, un dato che fa registrare una progressione costante. I controlli, si sottolinea nella relazione hanno riguardato diversi settori, in particolare i sistemi di videosorveglianza, gli istituti di credito, l'amministrazione finanziaria, gli operatori telefonici e le cliniche private. <br /><br />Sono aumentate del 30% le violazioni amministrative contestate che hanno raggiunto la cifra di 338. Una parte consistente di queste violazioni ha riguardato le attività promozionali indesiderate o l'attivazione di servizi non richiesti tramite call center. I proventi riscossi a titolo di pagamento delle sanzioni sono passati dagli 814.625 euro del 2007 a 1.062.000 euro nel 2008. Oltre 335.000 euro sono stati pagati per estinguere il reato in materia di misure di sicurezza. <br /><br />Sul fronte dell'attività di relazione con il pubblico l'Urp del Garante ha fatto registrarecirca 40.000 contatti, con quasi 20.000 e mail trattate nel corso dell'anno. <br /><br />Nella relazione si sottolinea l'approvazione di importanti linee guida, in particolare, riguardo all'attività dei periti e dei consulenti dei magistrati, l'attività degli amministratori di sistema, le sperimentazioni cliniche dei farmaci, il fascicolo sanitario elettronico. <br /><br />Il Garante ha adottato anche alcuni provvedimenti generali per specifici settori: in particolare, la messa in sicurezza dei dati di traffico telefonico e telematico conservati a fini di giustizia; la 'rottamazione' sicura di pc e cellulari; la semplificazione per imprese e P.a. delle procedure per l'adozione delle misure di sicurezza; la semplificazione degli adempimenti in caso di fusioni e scissioni societarie. Inoltre, è stato varato il Codice di deontologia per le investigazioni difensive, che fissa le tutele per il trattamento dei dati personali dei clienti da parte di avvocati e investigatori privati. <br /><br />Sul fronte delle telecomunicazioni gli interventi hanno riguardato la conservazione dei dati di traffico telefonico e telematico, misure di sicurezza per le intercettazioni, bollette telefoniche con ultime tre cifre in chiaro. Interventi anche nell'ambito del giornalismo e dell'informazione, in particolare, riguardo alle cronache giudiziarie, tutela dei minori e delle vittime di violenza, notizie su minori adottati, dati sullo stato di salute e sulle vita sessuale, archivi giornalistici on line. <br /><br />Per quanto riguarda le attività di marketing il Garante è intervenuto in ambito di telefonate indesiderate e call center, attivazione di servizi non richiesti, 'profilazione' a fini commerciali di utenti e clienti, 'carte di fedeltà' della grande distribuzione. <br /><br />Nell'ambito della publica amminsitrazione il Garante è invece intervenuto in materia di misure di sicurezza per l'Anagrafe tributaria, accertamenti fiscali, trasparenza degli emolumenti pubblici, interconnessione e sicurezza delle banche dati, redditi on line. <br /><br />Interventi anche sul fronte della sanità, del lavoro, di giustizia e polizia (con particolare riguardo alle misure di sicurezza per gli uffici giudiziari, banche dati dna, ced del Dipartimenti di pubblica sicurezza, periti e consulenti dei giudici, censimento dei nomadi), nuove tecnologie (intervento relativo a Google street view e servizi satellitari, geolocalizzazione, software spia applicabili ai cellulari), scuole e università, vita sociale, sistema impresa. <br /><br />Sul fronte di internet gli interventi più rilevanti del Garante hanno riguardato Facebook e i social network, i motori di ricerca, l'illegittima conservazione dei dati sulla navigazione in rete, la condivisione di files musicali. <br /><br />Infine nell'ambito del sistema bancario, finanziario e assicurativo, gli interventi più significativi hanno riguardato la semplificazione degli adempimenti per i sistemi di informazione commerciale, l'accesso e utilizzo ai dati dei clienti delle banche, le misure di protezione, i sistemi antifrodi. <br /><br />Nella relazione trova spazio anche un capitolo dedicato alla attività internazionale. «Importante» viene definitiva l'attività del Garante nel Gruppo di lavoro comune delle Autorità di protezione europee (WP29) in particolare riguardo ai sistemi Rfid, gli standardi antidoping, la tutela dei minori, le comunicazioni elettroniche, le regole vincolanti di impresa, i dati dei passeggeri aerei. Attività intensa anche nell'ambito delle Autorità di controllo Schengen, Europol, Eurodac e nel WPPJ, il Gruppo di lavoro istituito dalle Autorità garanti europee per la tutela dei cittadini nel settore della polizia, della sicurezza e della giustizia, che ha visto riconfermato per altri due anni il ruolo di presidenza al Garante italiano. <br /><br />fonte mesagerro.it<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8806860008742758258-5703282828409260220?l=aniello-microspie.blogspot.com'/></div>ANIELLO MICROSPIEnoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-8806860008742758258.post-7876411166852788702009-07-17T11:24:00.000-07:002009-07-17T11:27:19.370-07:00Le accuse alla Nokia al servizio del Vevak, le spie di Khamenei e AhmadinejadL’opposizione boicotta Nokia e Siemens che avrebbero dotato i servizi segreti di strumenti di controllo dei telefoni. La potente organizzazione spionistica commina direttamente torture e decapitazioni. Ed è alleata con i pasdaran e i bassij per sconfiggere ogni sussulto democratico.<br /><br /><br />Teheran (AsiaNews) - L’opposizione contro Ahmadinejad ha usato mezzi elettronici per organizzare e moltiplicare le proteste di un mese fa. La prima reazione del regime è stata di scatenare contro di loro i “volontari della rivoluzione”, la brutalità dei bassij. Ma dietro le milizie armate esiste anche il “Vevak”, i servizi segreti interni. Essi dipendono dal cosiddetto “Ministero dell’Informazione”, con un personale stimato sui 20 mila agenti. Questo strumento è a disposizione del presidente e della guida suprema Alì Khamenei, in altre parole alla “linea dura” del regime. Un tempo, quando Rafsanjani era presidente, egli aveva usato il Vevak per una politica di “terrorismo di Stato” a grande livello, minacciando e alcune volte uccidendo opponenti iraniani anche in paesi occidentali. Yves Bonnet, ex direttore della DST (servizi anti-spionaggio francesi), parla di 33 mila esecuzioni commesse in due mesi nel 1988 su ordine di Khomeiny, e ricorda che in alcuni Stati, come il Canada, il Vevak è considerato una “organizzazione terrorista”[1]. <br /><br />Oggi, il Vevak continua a disporre di proprie prigioni e commina direttamente tortura e decapitazioni. Il Vevak lascia la strada al controllo di Pasdaran e ai Bassij; i suoi ambiti sono invece lo spionaggio degli iraniani e la propaganda. Entrambi sono molto usati in questi tempi per bloccare il movimento riformista e democratico. <br /><br /> In questi giorni si è diffusa la notizia che Nokia e Siemens, due compagnie europee che producono telefoni cellulari e le commercializzano in Iran (soprattutto Nokia), avrebbero venduto alle autorità iraniane sofisticate tecnologie di sorveglianza. La diffusione di quest’informazione ha provocato un boicottaggio dei prodotti Nokia in Iran. Negli anni passati, alcuni appelli al boicottaggio di firme “anti-islamiche” e “sioniste” erano stati provocati o sostenuti da compagnie straniere concorrente. Ma questa volta si tratta di un’operazione di propaganda molto utile al Vevak. Nella presente crisi economica, quanti iraniani possono comprare un altro telefonino? Preferiranno piuttosto astenersi dall’uso e non invieranno messaggi troppo pericolosi.<br /><br /> Ciò non significa che la notizia è falsa. Da anni, a Teheran, nelle riunioni “sensibili” di alto livello - commerciale, giornalistico o politico - è uso lasciare il telefonino all’ingresso o in una stanza separata. Si sa infatti che il Vevak potrebbe usare qualsiasi telefonino in “standby” come microfono. Questo è però spionaggio ad alto livello. Ma per attuare pratiche contro quasi tutti i cittadini serve la sorveglianza degli sms: a Teheran, chi non ha mai ricevuto e inoltrato una barzelletta contro il clero o contro Ahmadinejad? La paura di essere accusati provoca l’autocensura da parte di molti. Misure come il blocco delle comunicazioni - altro mezzo tecnico usato dal Vevak durante questo periodo critico - serve a indebolire l’opposizione, ma anche ad accreditare l’idea di uno Stato onnipresente, onnipotente. <br /><br /> Per manipolare l’opinione, il Vevak usa anche altri strumenti. Crea istituzioni di carità ad es. per le vittime in Irak o in Libano, mettendo in luce la bontà dell’Iran e la malvagità dell’Occidente[2]. Un mezzo speciale per manipolare l’opinione pubblica è l’invito di personalità occidentali in viaggi organizzati dal Vevak: le belle cose sull’Iran che diranno poi su Cnn o sulla Bbc serviranno non tanto a convincere l’Occidente ad adottare un regime di “Repubblica islamica”, ma piuttosto a convincere i moltissimi uditori iraniani che in fondo, nel loro Paese non va così male.<br /><br /> In 30 anni d’esistenza, il regime iraniano ha imparato a mantenere il potere. Il Vevak gioca lo stesso ruolo che aveva la brutale Savak nel regime dello Scià. Una delle spiegazioni della caduta del regime dei Pahlavi è proprio il passaggio di responsabili ed agenti Savak al campo khomeinista. Oggi, una tale “migrazione” sembra assai improbabile, anche se Rafsanjani ha ancora contatti e reti parallele costituite anni fa in questi servizi ormai affidati ai suoi avversari politici.<br /><br />------------------------------------------------------<br /><br />[1] BONNET Y., Vevak, Au service des ayatollahs, Paris, (Timée-Editions) 2009, 454 pagg.<br /><br /> [2] I cosiddetti danni collaterali nelle guerre in Iraq e in Afghanistan, o i discorsi provocatori di Bush Jr. o di Sharon sono stati utilissimi per demotivare l’opposizione in Iran.<br /><br />fone asia news<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8806860008742758258-787641116685278870?l=aniello-microspie.blogspot.com'/></div>ANIELLO MICROSPIEnoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-8806860008742758258.post-86860208079535953282009-07-17T11:10:00.000-07:002009-07-17T11:18:46.561-07:00jammere cellulari spiati da aereo spia roma G8 AquilaIl telefonino squilla. Le tacche dell'antenna sono tutte lì, a dirvi che la potenza del segnale c'è. Eppure quando «sollevate» il ricevitore, insomma, quando premete il tasto verde per accettare la chiamata, nell'auricolare la voce gracchia, va e viene, scompare. Finché il segnale cade. Nel frattempo, senza che possiate accorgervene, sopTELEFONINI MUTI - L'imminenza dell'importante appuntamento internazionale, che vedrà gravare su Roma centinaia di delegazioni dirette al capoluogo abruzzese, avrebbe già portato nella Capitale le prime conseguenze in termini di disagi avvertiti dalla popolazione: i cellulari di centinaia di romani e turisti, da qualche giorno, funzionano «a singhiozzo». Problemi di connessione e comunicazione nei pressi di palazzo Grazioli; difficoltà in piazza Santi Apostoli; strani silenzi intorno a via Veneto (vicino all'ambasciata Usa); linee in crisi tra piazza Augusto Imperatore e piazza Barberini. Le tante chiamate ai gestori delle compagnie di telefonia mobile confermano il sospetto che in città siano già attivi i dispositivi «jammer»: apparecchi in grado di mettere a tacere i cellulari. Impianti di sicurezza fondamentali nella prevenzione di attentati: le autobomba possono essere innescate con un segnale Gsm, spiegano gli esperti di sicurezza. Ma alcuni esperti minimizzano: forse sono in corso test con i jammer, ma si tratta di apparecchi utilizzati solo al passaggio dei cortei ufficiali. Più che altro, insistono i più prudenti, si sta diffondendo la «psicosi da G8». <br />ra la vostra testa vola silenzioso un «drone», un aereo-spia: di quelli che l'Aeronautica Militare italiana ha acquistato dagli Stati Uniti e che già cominciano a volare su Roma e L'Aquila dalla base di Amendola (Foggia). Benvenuti nell'Italia del G8, che dall'8 al 10 luglio riunirà a L'Aquila i capi di Stato dei Paesi più influenti del mondo.<br />TELEFONINI MUTI - L'imminenza dell'importante appuntamento internazionale, che vedrà gravare su Roma centinaia di delegazioni dirette al capoluogo abruzzese, avrebbe già portato nella Capitale le prime conseguenze in termini di disagi avvertiti dalla popolazione: i cellulari di centinaia di romani e turisti, da qualche giorno, funzionano «a singhiozzo». Problemi di connessione e comunicazione nei pressi di palazzo Grazioli; difficoltà in piazza Santi Apostoli; strani silenzi intorno a via Veneto (vicino all'ambasciata Usa); linee in crisi tra piazza Augusto Imperatore e piazza Barberini. Le tante chiamate ai gestori delle compagnie di telefonia mobile confermano il sospetto che in città siano già attivi i dispositivi «jammer»: apparecchi in grado di mettere a tacere i cellulari. Impianti di sicurezza fondamentali nella prevenzione di attentati: le autobomba possono essere innescate con un segnale Gsm, spiegano gli esperti di sicurezza. Ma alcuni esperti minimizzano: forse sono in corso test con i jammer, ma si tratta di apparecchi utilizzati solo al passaggio dei cortei ufficiali. Più che altro, insistono i più prudenti, si sta diffondendo la «psicosi da G8». <br /><br />OBAMA COME BUSH - Le misure di sicurezza attivate in vista del summit - e secondo indiscrezioni destinate a divenire più severe già dal 4 luglio - ricalcano quelle, durissime, adottate nel 2001 per il G8 di Genova. Per contenere le eventuali azioni di contestatori no-global a L'Aquila ma anche a Roma, sarebbero in via di attivazione apparecchiature speciali capaci di disabilitare temporaneamente i telefoni cellulari. <br />Come avvenuto nel giugno 2008, durante la visita dell'allora presidente Usa George Bush, nel centro della Capitale la prossima settimana potrebbe essere aumentato il raggio del «cono d' ombra», il dispositivo elettronico che isola le zone dove passerà Barak Obama: telefonini, gps e telecomandi saranno inutilizzabili. Durante i giorni del G8, Nocs e tiratori scelti seguiranno a distanza i movimenti del presidente statunitense, che a L'Aquila dovrebbe pernottare solo due giorni e che farà spesso base nella Capitale, probabilmente all'Ambasciata Usa. Blindati per l'occasione la stessa ambasciata in via Veneto e tutti gli altri uffici e residenze diplomatiche di rappresentanza. <br />Dopo le due notti a L’Aquila, Obama - ha reso noto la Casa Bianca - sarà a Roma per incontrare il presidente Giorgio Napolitano e il Papa. Si terrà molto probabilmente nella Capitale anche l'atteso incontro bilaterale fra il presidente degli Stati Uniti e il suo omologo cinese Hu Jintao, a margine del summit. Ospite del capo dello Stato Giorgio Napolitano, Hu Jintao arriverà in Italia domenica 5 luglio, a distanza di dieci anni dalla visita del suo predecessore Jiang Zemin, nel marzo del 1999. <br /><br />STRETTA NEGLI AEROPORTI - Altri disagi riguardano chi viaggia. Sono già blindati gli aeroporti romani. Così come i varchi di frontiera navali. Lo stop al Trattato di Schengen e il ripristino dei controlli alle frontiere scattati alla mezzanotte del 28 giugno si protrarranno fino al 15 luglio. A Fiumicino la Polaria ha rafforzato con sei postazioni il settore Arrivi Schengen e tre quello dei Transiti, dove affluiscono in media 100 mila viaggiatori al giorno. <br /><br />STRETTA NEGLI AEROPORTI - Altri disagi riguardano chi viaggia. Sono già blindati gli aeroporti romani. Così come i varchi di frontiera navali. Lo stop al Trattato di Schengen e il ripristino dei controlli alle frontiere scattati alla mezzanotte del 28 giugno si protrarranno fino al 15 luglio. A Fiumicino la Polaria ha rafforzato con sei postazioni il settore Arrivi Schengen e tre quello dei Transiti, dove affluiscono in media 100 mila viaggiatori al giorno. <br /><br />CONTROLLO DEI CIELI - Dal primo luglio sono i controllori dell'Enav a gestire il traffico aereo nello scalo dell'Aquila in occasione delle giornate del G8. Questo avviene «dopo che Enav ha istallato nell'ultimo mese tutte le tecnologie necessarie per adeguare il piccolo aeroporto agli standard idonei all'occasione, in piena sinergia con la protezione civile». Tra controllori del traffico aereo, tecnici e personale di supporto sono una ventina «le persone che Enav distaccherà fino al 12 luglio per la gestione di un traffico aereo così particolare e concentrato in pochi giorni». <br />Tra i sistemi di assistenza al volo implementati da Enav per garantire regolarità e sicurezza, si annoverano: «le nuove radioassistenze per atterraggi strumentali; l'impianto delle luci di pista; il radar trasportabile (per la migliore operatività dei controllori del traffico aereo); il potenziamento di ogni tipo di comunicazione (per le frequenze VHF/UHF)». <br />Al fine di gestire al meglio il traffico nello spazio aereo interessato, «presso il Centro di Controllo d'Area di Roma (ACC) Enav ha provveduto a stabilire un coordinamento con la difesa aerea ed un coordinamento per la realizzazione di particolari corridoi aerei». <br /><br />L'AEREO SPIA - Anche l'aereo-spia senza pilota Predator farà parte dell'imponente dispositivo di sicurezza aerea messo in campo dall'Aeronautica militare per il G8 dell'Aquila. Per questo sofisticato velivolo - un «drone» che ha già collezionato 2 mila ore di volo in Iraq e 3 mila in Afghanistan - è il primo impegno di questo tipo all'interno dei confini nazionali. Il Predator controllerà da altissima quota lo spazio aereo abruzzese - ma anche tutto quello della Capitale -, trasmettendo a terra ogni informazione utile per neutralizzare eventuali minacce, per contrastare le quali saranno mobilitati caccia e elicotteri. Il velivolo, che ha un'autonomia di 24 ore, sarà telecomandato direttamente dalla base di Amendola (Foggia), dove ha sede il 28/o gruppo del 32/o stormo dell'Aeronautica militare. <br /><br />STRAORDINARI BLOCCATI - E' polemica, intanto, sugli straordinari bloccati per le forze dell'ordine italiane. Fa discutere la circolare inviata dal Dipartimento di Pubblica sicurezza a prefetti e questori in servizio per il G8 tesa ad evitare - o se non possibile a limitare al massimo - gli straordinari degli agenti per il periodo che va dal 3 al 16 luglio. «L’evento richiederà un massiccio impiego di forze di polizia - si legge nella lettera - a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica» ma andrà disciplinato «uniformemente il trattamento economico dovuto al personale impiegato nel quadro di tutte le manifestazioni connesse al G8». Si chiede dunque «un' ottima organizzazione» anche negli spostamenti (per non andare oltre l’orario di lavoro giornaliero) e turni regolari con cambi continui. Le limitazioni e il controllo degli straordinari potrebbero riguardare anche le polizie municipali e provinciali che opereranno a L’Aquila.<br /><br />L.Za.<br /><br />corriere della sera<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8806860008742758258-8686020807953595328?l=aniello-microspie.blogspot.com'/></div>ANIELLO MICROSPIEnoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-8806860008742758258.post-87935274801925023812009-06-22T13:27:00.000-07:002009-06-22T13:28:50.245-07:00Investigatori privati, si va verso il processo,mobile email stampaIn tribunale<br />Investigatori privati, si va verso il processo<br /><br />Si profila il processo per un gruppo di investigatori privati romani che, incaricati da clienti interessati ad accertare infedeltà coniugali o acquisire informazioni per motivi professionali, installavano microspie all'interno di auto e abitazioni, modificavano telefonini cellulari, si servivano di apparecchiature in grado di carpire dati informatici o videosorvegliavano luoghi di lavoro con l'uso di telecamere nascoste.<br /><br />Il pm Pietro Saviotti ha depositato gli atti avvertendo della conclusione delle indagini ben 29 persone, tra titolari di agenzie investigative, segretarie, detective, clienti committenti, tecnici esperti di intercettazioni, più tre agenti della polizia e un dipendente dell'Agenzia delle Entrate. I fatti contestati, che portarono anche all'arresto di 17 indagati, fanno riferimento a un periodo compreso tra la fine del 2007 e i primi mesi del 2008.<br /><br />fonte il tempo<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8806860008742758258-8793527480192502381?l=aniello-microspie.blogspot.com'/></div>ANIELLO MICROSPIEnoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-8806860008742758258.post-82402519979716186562009-06-22T13:20:00.000-07:002009-06-22T13:24:58.488-07:00L'Iran censura il web grazie a tecnologia occidentale. L'Italia tra i fornitori«Centro di monitoraggio» grazie all’assistenza di una joint venture con Siemens e Nokia<br /><br /> <br />Un'immagine delle proteste a Teheran messa su internet (Ap) <br />WASHINGTON – Il Wall Street Journal ha rivelato che, grazie alla tecnologia acquistata in Occidente, l’Iran è in grado censurare e controllare l’uso di Internet. Sempre secondo il quotidiano, Teheran ha creato «un centro di monitoraggio» con l’assistenza di una joint venture formata dalla tedesca Siemens e dalla finlandese Nokia. <br /><br />CONTRATTO - Il contratto, chiuso nella seconda metà del 2008, sarebbe stato seguito da un’attività di controllo piuttosto ridotta, ma che si è espansa quando la protesta popolare ha incendiato le principali città del Paese. Un intervento deciso per contrastare l’unico vero canale di informazione verso l’esterno. Grazie a Twitter, ai network sociali e ai telefonini, gli oppositori iraniani hanno potuto rivelare quanto stava avvenendo nelle strade. Le rivelazioni del quotidiano americano, in realtà, confermano quanto è già emerso in passato. Dopo il 2001, gli iraniani hanno fatto di tutto per acquisire materiale sofisticato necessario per tenere d’occhio dissidenti ed eventuali agenti stranieri. Microspie, apparati per le intercettazioni telefoniche e radio, know how per la bonifica di ambienti sono stati i principali prodotti sulla lista della spesa. <br /><br />OCCIDENTE - Buon parte della tecnologia è arrivata dai Paesi occidentali che, in cambio di contratti, hanno fatto il patto con il diavolo. E tra coloro che hanno fornito «gingilli elettronici» c’è anche l’Italia. Una collaborazione favorita dalla particolare situazione strategica creatisi con l’invio di nostri contingenti in Afghanistan, Iraq e Libano sud. Aree dove i servizi segreti iraniani hanno una certa influenza potendo contare su rapporti con formazioni armate locali. E allora in cambio di un occhio di riguardo e di un’eventuale protezione, Teheran ha chiesto «un piccolo favore». Così è arrivata la tecnologia per le intercettazioni e, sembra, un’assistenza nel training della Vevak, la polizia segreta degli ayatollah.<br /><br />Guido Olimpio<br />22 giugno 2009 <br />fonte la stampa<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8806860008742758258-8240251997971618656?l=aniello-microspie.blogspot.com'/></div>ANIELLO MICROSPIEnoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-8806860008742758258.post-34939241548807861602009-06-19T14:38:00.000-07:002009-06-19T14:40:13.841-07:00intercettazioni telefoniche e microspie domande e risposte12/6/2009 (8:6) - DDL INTERCETTAZIONI. DOMANDE E RISPOSTE <br />Ascolto consentito per 60 giorni <br />al massimo<br /> <br />+ Napolitano: valuterò il decreto intercettazioni<br />+ Tre consiglieri del Csm si dimettono: "Il ministro Alfano ci accusa di reati"<br />+ Ddl intercettazioni, sì della Camera <br /> <br /> <br /><br />Come cambiano le indagini (e la cronaca) con questa legge<br />FRANCESCO GRIGNETTI<br />ROMA<br />Catastrofe della giustizia o equilibrata riforma? Non c’è via di mezzo, nei commenti sulla nuova legge che regolamenta le intercettazioni e la cronaca giudiziaria.<br /><br />Quando sarà possibile intercettare un’utenza telefonica?<br />Salvo mafia e terrorismo, si potrà fare per reati che prevedono una pena da cinque anni all’ergastolo e per i delitti contro la pubblica amministrazione, lo spaccio di droga, le armi, il contrabbando, i reati di ingiuria, minaccia, usura, abusiva attività finanziaria, abuso di informazioni privilegiate, manipolazione del mercato, molestia o disturbo delle persone col mezzo del telefono; infine la pedopornografia. Ad autorizzarle sarà una corte composta di tre giudici e per un limite massimo di sessanta giorni. Ci vorranno «evidenti indizi di colpevolezza» e un presunto colpevole. Impossibili nel caso di indagini contro ignoti, eccetto se è la vittima a richiederlo: caso tipico, le molestie telefoniche. «Tutte le intercettazioni a carico di ignoti per omicidio, violenza sessuale, rapine in villa, corruzione o reati finanziari non si potranno più fare. Così ci legano le mani», denuncia Giuseppe Cascini, segretario dell’associazione magistrati.<br /><br />Vi sarà anche un taglio nelle intercettazioni ambientali?<br />Saranno possibili esclusivamente nei luoghi dove si commette il reato o dove si suppone che stia per svolgersi. «Ma così dicendo - reagisce Enzo Letizia, segretario dell’associazione funzionari di polizia - sarà impossibile intercettare con le “cimici” quasi sempre. Mai più una microspia in casa di un indagato, oppure nella macchina dell’amante, o in un ufficio. Se il reato s’è già svolto, addio intercettazioni ambientali. Azzerate. Ci sono molti casi di omicidio che vengono risolti in tempi lunghi. Senza microspie, e con appena 60 giorni di tempo per le telefoniche, dimenticatevi le indagini. E penso che diventerà drammatica anche la ricerca dei latitanti, che si svolge con lunghe intercettazioni, in casa e al telefono, in ascolto anche per mesi, aspettando che facciano un errore. E’ un colpo mortale».<br /><br />Sarà facile togliere un’inchiesta a un magistrato?<br />«Se ha pubblicamente rilasciato dichiarazioni concernenti il procedimento affidatogli». Oppure, se «risulta iscritto nel registro degli indagati» perché coinvolto in una fuga di notizie. Secondo l’Anm, queste sono norme ammazza-giudici. «Si prestano pericolosamente a usi strumentali». In troppi casi basterà una denuncia nominativa.<br /><br />Come si trasformerà la cronaca giudiziaria dei giornali?<br />Radicalmente. Vietato pubblicare stralci di intercettazioni. Si possono dimenticare le paginate gustose sui furbetti del quartierino. Ma anche su Fiorani e Antonio Fazio. «Il legittimo desiderio di evitare il ripetersi di episodici atti di barbarie, per colpa di una qualche leggerezza nell’informazione, ha generato un mostro», scrivono Lorenzo Del Boca e Enzo Iacopino, presidente e segretario del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Un ordine di arresto, che riporta le accuse a carico di un indagato, potrà essere raccontato, ma solo per riassunto. E comunque mai prima che ne venga a conoscenza l’indagato o il suo avvocato. «E’ quanto prevedeva il diritto di cronaca tuttora», sottolinea Giulia Bongiorno, la presidente della commissione Giustizia. <br /><br />Quali sono le altre nuove restrizioni ai giornali e agli altri media? <br />Sarà vietato ai media pubblicare le foto e il nome di un magistrato. E’ un modo per evitare i protagonismi. Unico caso di deroga, le riprese televisive di un sopralluogo sulla scena di un crimine. Altro divieto draconiano: vietata la pubblicazione anche parziale o per riassunto di intercettazioni considerate private, di cui la stessa magistratura ordina la distruzione perché non attinenti al reato. Carcere o forte multa per chi sgarra. <br /><br />Cambierà anche il sistema delle rettifiche?<br />I siti Internet vengono equiparati ai giornali e perciò «le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono». Tutte le rettifiche, poi, «devono essere pubblicate e senza commento». Il giornalista non può replicare. E a rigore di legge, era vietato già. Nel caso di un libro, l’autore o l’editore provvedono a far pubblicare una rettifica su due giornali a tiratura nazionale. A proprie spese.<br /><br />E il traffico telefonico? Che fine faranno i tabulati? <br />«Nei procedimenti contro ignoti è sempre consentita l’acquisizione della documentazione del traffico delle conversazioni». Serve per identificare le persone presenti sul luogo del reato.<br /><br />Come si potrà continuare a intercettare e con quali limiti? <br />Considerando che la mole complessiva calerà molto, si prevede una spesa molto minore e anche un apparato più snello. Per le intercettazioni ci saranno dunque impianti installati nei Centri di intercettazione telefonica istituiti presso ogni distretto di corte d’appello e l’ascolto in ciascuna procura della Repubblica collegata telematicamente con il Centro. <br /><br />Ci saranno dei privilegi per gli agenti del servizio segreto?<br />Quando ci sono di mezzo gli agenti dei servizi segreti, la magistratura per poter operare avrà bisogno di un nullaosta della presidenza del Consiglio. Il procuratore capo deve cioè informare il premier, violando il segreto istruttorio, il quale ha il diritto di valutare se opporre il segreto di Stato. «Se entro trenta giorni dalla notificazione della richiesta il presidente del Consiglio dei ministri non oppone il segreto, l'autorità giudiziaria acquisisce la notizia e provvede per l'ulteriore corso del procedimento».<br /><br />Ci saranno nuove procedure anche per l’ascolto dei sacerdoti?<br />Quando indagato è un religioso, il magistrato deve informare il suo vescovo. E quando risultasse indagato o imputato un vescovo o un abate, il pubblico ministero invia l’informazione al cardinale Segretario di Stato.<br /><br />fonte la stampa<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8806860008742758258-3493924154880786160?l=aniello-microspie.blogspot.com'/></div>ANIELLO MICROSPIEnoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-8806860008742758258.post-41462534818732068412009-06-19T14:32:00.000-07:002009-06-19T14:37:15.309-07:00INTERCETTAZIONI: FUNZIONARI POLIZIA, VIETATE MICROSPIE PER INDAGINIINTERCETTAZIONI: FUNZIONARI POLIZIA, VIETATE MICROSPIE PER INDAGINI <br /> <br />(ASCA) - Roma, 11 giu - Con l'approvazione, dell'emendamento del Governo nell'ambito del ddl sulle intercettazioni, che consente l'intercettazione di comunicazioni solo in presenza di un ''fondato motivo di ritenere che nei luoghi ove e' disposto si stia svolgendo l'attivita' criminosa'' avra' come primo risultato quello di non consentire piu' l'utilizzo di microspie. E' quanto denuncia il segretario nazionale dell'Anfp, Associazione nazionale funzionari di polizia, Enzo Marco Letizia che torna a criticare il provvedimento della maggioranza.<br /><br />''Siamo certi che ieri sera - ha aggiunto Letizia - hanno brindato assassini, usurai, estortori, rapinatori, spacciatori e trafficanti di droga, e percio' auspichiamo che il Senato gli faccia ingoiare bocconi amari''.<br /><br />gc/cam/bra <br /><br /><br /><br />Silenzio di Stato<br />di Paolo Biondani e Claudio Pappaianni<br />Tutte le intercettazioni che non potrete più sentire nè leggere con la nuova legge. Video, audio e trascrizioni esclusive su tangenti, mafia e camorra. Da Mani Pulite alle tangenti. Ma anche le inchieste su terrorismo, camorra, mafia. Ecco tutte le indagini che la nuova legge sulle intercettazioni impedirà <br /> Tutta un'altra storia. Se non ci fossero state le intercettazioni, oggi l'Italia sarebbe molto diversa. Se le norme volute dal governo Berlusconi e approvate dalla Camera con il voto segreto di molti deputati dell'opposizione fossero state già in vigore, molti dei grandi scandali dell'ultimo ventennio non sarebbero mai venuti alla luce. Quegli "evidenti indizi di colpevolezza" che diventeranno obbligatori per fare scattare le registrazioni sono tali da renderle un'arma pressoché spuntata. Perché i telefoni sotto controllo sono stati fondamentali per scoprire quegli indizi che interrogatori e perquisizioni hanno poi trasformato in prove. Il limite di 60 giorni per la durata degli ascolti, poi, fa venire i brividi agli investigatori che si occupano di mafie: molte volte ci vogliono anni prima che un vero boss si tradisca e si lasci sfuggire un elemento significativo. Persino i terroristi, islamici o brigatisti, avranno vita più facile, grazie alla barocca disposizione sulle microspie che potrebbe far escludere le intercettazioni ambientali in auto o su yacht. E infine il problema dell'informazione: il divieto di pubblicare qualunque notizia prima del processo in molti casi avrebbe permesso di completare il disegno affaristico criminale di colletti bianchi nelle imprese o nella pubblica amministrazione. <br /><br />ASCOLTA GLI AUDIO: talpe a Palermo | LEGGI LE TRASCRIZIONI: Camorra e tangenti<br /><br />Mani Pulite addio<br />L'inchiesta del pool Mani Pulite, che si è chiusa con oltre 1.400 condanne definitive, era cominciata il 17 febbraio 1992, in apparenza, con l'arresto in flagranza del socialista Mario Chiesa, sorpreso nel suo ufficio con la mazzetta appena consegnatagli da un piccolo imprenditore. Solo in aprile, grazie alla prima proroga delle indagini, si è scoperto che in realtà i telefoni di Chiesa erano sotto controllo dall'ottobre precedente. E proprio quelle intercettazioni rivelarono all'allora pm Antonio Di Pietro che quel politico milanese di seconda fila aveva accumulato miliardi di lire su conti svizzeri battezzati con sigle di fantasia come Fiuggi e Levissima. Sempre quelle telefonate guidarono la perquisizione-chiave che portò a sequestrare, nascosto nel cassetto della scrivania del figlio, l'appunto manoscritto in cui Chiesa aveva annotato i nomi dei big del partito a cui girava le tangenti, con accanto le cifre. Senza le intercettazioni, forse Chiesa sarebbe stato arrestato comunque, ma i magistrati non avrebbero potuto scoprire il sistema. E Tangentopoli sarebbe morta sul nascere, come un singolo caso di concussione addebitabile a un 'mariuolo' isolato. Va ricordato che quelle intercettazioni erano state disposte in base a semplici sospetti originati da una querela presentata dallo stesso Chiesa contro un cronista milanese, Nino Leoni. Scontata la condanna definitiva, Mario Chiesa è stato riarrestato quest'anno, questa volta come imprenditore, per uno scandalo di rifiuti scoperto sempre e solo grazie alle intercettazioni. <br /><br />FONTE ASCA<br /><br /><br />Il tesoro dei furbetti<br />Le famose registrazioni dell'estate 2005, probabilmente (ma la nuova legge ha molte incognite applicative), si sarebbero potute fare lo stesso, perché i pm avevano già da fine aprile indizi molto forti. Con le nuove norme, però, l'opinione pubblica avrebbe saputo solo con tre anni di ritardo, cioè dopo il rinvio a giudizio, che il banchiere Gianpiero Fiorani, intercettato dal 24 giugno 2005, aveva l'arbitro dalla sua parte: il governatore Antonio Fazio, registrato a mezzanotte passata, mentre comunicava il via libera di Bankitalia al numero uno della Popolare di Lodi, che lo ringraziava con un metaforico "bacio in fronte". Se le intercettazioni della scalate fossero rimaste segrete, forse Fazio sarebbe ancora governatore. Di certo i magistrati non avrebbero mai potuto scoprire i tesori dei furbetti. Fiorani, infatti, è finito in carcere solo cinque mesi più tardi, quando i pm hanno scoperto che si era impadronito di almeno 45 milioni di euro. Questa inchiesta-bis sulle appropriazioni indebite di Fiorani e dei suoi complici era partita dalla classica intercettazione in apparenza marginale e su temi privati: Fiorani, al telefono con un'architetta, parlava dei lavori da eseguire nella villa in Sardegna che risultava intestata ai prestanome. Seguendo quell'esile traccia telefonica, i pm hanno scoperto l'intera mole di ruberie personali, attuate da 72 indagati che hanno risarcito allo Stato la cifra record di oltre 360 milioni di euro. "Con una sola indagine abbiamo pagato tutte le intercettazioni milanesi del prossimo decennio", ride il procuratore aggiunto Francesco Greco, respingendo così la tesi governativa secondo cui i pm spenderebbero troppo per questo strumento d'indagine.<br />(18 giugno 2009) fonte L'ESPRESSO<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8806860008742758258-4146253481873206841?l=aniello-microspie.blogspot.com'/></div>ANIELLO MICROSPIEnoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-8806860008742758258.post-89753725021476461402009-04-29T10:17:00.000-07:002009-04-29T10:22:30.308-07:00Tutt spioni col cellulare che ruba e ricattadi Massimo Martinelli<br />ROMA (13 apile) - C’è chi lo porta appeso alla cintura e chi ha una fondina sotto l’ascella; chi ne ha due, come nel Far West, e chi lo usa con il silenziatore. E fin qui siamo nella normalità. <br /><br />Ma c’è anche chi lo usa come un’arma vera e propria. Di ricatto, di spionaggio, di pressione psicologica. Persino di rapina. Del tipo: ti mando un sms criptato e mi copio la tua rubrica telefonica; ti chiamo e il tuo telefono diventa una microspia: mi dice dove sei sulla mappa di Google, mi fa ascoltare cosa stai dicendo in quel momento e cosa dicono i tuoi interlocutori. E anche se cambi scheda telefonica non riesci a seminarmi: il tuo apparecchio mi avvisa, e ti seguo ovunque prenda il segnale. Anche negli Stati Uniti, persino in vacanza alle Maldive.<br /><br />E’ sulla telefonia mobile che si combatte l’ultima battaglia di legalità, almeno per Francesco Pizzetti, il Garante della Privacy, che ha appena scoperto che l’Italia è piena di spioni fai-da-te che devono essere regolamentati. Gli ispettori di Pizzetti hanno messo insieme un dossier gigantesco sul fenomeno dei telefonini-spia, del quale si sta occupando anche il Copasir, il comitato di controllo sull’intelligence. E adesso, dopo averne valutato la portata, il Garante esce alla scoperto e chiede l’istituzione di un registro nazionale, come quello previsto per le armi, nel quale annotare tutti coloro che acquistano e ricevono uno di questi marchingegni da James Bond. <br /><br />Il giro di vite, spiegano all’Ufficio del Garante, è reso ancora più urgente dalle novità che sono emerse nel corso di un’audizione del Copasir di qualche giorno fa, quando l’amministratore delegato di un colosso mondiale delle telecomunicazioni ha rivelato l’esistenza di un nuovo sistema per rubare dati e informazioni attraverso le celle della telefonia mobile: «Abbiamo appreso - spiega il professor Pizzetti - che esiste una tecnologia che consentirebbe tramite invio di un sms di infettare qualsiasi telefonino, acquisirne i dati, localizzarne la posizione e controllarne l’attività. Noi dell’Autorità Garante, peraltro, eravamo già a conoscenza che nei negozi e anche sul web sono in vendita software che possono consentire di utilizzare telefoni cellulari come microspie». <br /><br />La portata della prima rivelazione, quella degli sms-pirata che violano i telefonini, è decisamente inquietante. Soprattutto se si tiene conto che non è necessario essere un hacker per venire in possesso del numero di cellulare di chiunque: «Gli addetti ai lavori lo fanno abitualmente - spiega Andrea Pedicone, detective privato e fiduciario dell’Associazione Nazionale Forense -. Esistono persone che lo fanno di mestiere sul web: vendono informazioni e i numeri di telefono cellulare di qualsiasi utente, italiani compresi». Provare per credere: basta cliccare su http://ahearnsearch.com/europeanphonereversal.aspx con duecento dollari in tasca; e si possono ottenere i numeri telefonici a piacimento. In realtà occorre anche una certa predisposizione all’illegalità, perché il sito avverte (in lingua inglese) che nonostante il commercio di certe informazioni sia vietato in molti paesi, loro riescono comunque ad ottenerle e a metterle a disposizione di chi ha il denaro per acquistarle. <br /><br />Un discorso a parte merita lo spionaggio industriale, con la corsa delle grandi aziende a blindare i segreti delle proprie produzioni. Anche andando a caccia dei dipendenti infedeli, grazie ad apparecchiature di nuova generazione in grado di registrare tutte le conversazioni che passano attraverso un centralino e di archiviarle in formati digitali compressi sul server aziendale.<br /><br />Per Francesco Pizzetti è arrivato il momento di regolamentare il tutto, anche perché (vedi intervista in approfondimento) sempre più spesso la raccolta di informazioni rischia di portare alla sbarra investigatori privati o professionisti del mondo forense: «Si tratta di un fenomeno allarmante - dice il Garante - perché vengono messi in vendita strumenti che possono essere usati in modo lecito, se ad esempio c’è l’accordo tra due possessori di telefonini spia, oppure in modo illecito, per spiare un ignaro possessore di questo tipo di apparecchio. E’ il classico uso del martello che può essere usato per schiacciare un chiodo o per rompere una testa». <br /><br />Il Garante non ha dubbi: «Occorre un registro, come si fa per chi acquista un’arma da fuoco, per avere consapevolezza su chi detiene questi software e per controllarne l’uso che se ne fa. Ed è il caso che il legislatore provveda al più presto».<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8806860008742758258-8975372502147646140?l=aniello-microspie.blogspot.com'/></div>ANIELLO MICROSPIEnoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-8806860008742758258.post-82964819132947801872009-03-26T14:17:00.000-07:002009-03-26T14:35:44.599-07:00telefoni spia cellulari intercettati software e installazioniPunto della situazione sulla vicenda dei famosi cellulari spia che vengono venduti on line su molti siti web<br /><br />innanzi tutto l'utilizzo e l'installazione di tali apparecchiature e vietato dalla legge e si rischia la galera.<br /><br />Di cosa si tratta , semplice e un programma che una volta installato sul cellulare fa in modo che tutto il traffico telefonico chiamate in entrata ed uscita, sms, lista delle chiamate, e attivazione microfono ( ascolto ambientale ) possano essere effettuate da un altro numero di telefono, <br /><br />per installare il software e necessario avere il telefono , il software puo' essere installato in due modi<br /><br />1 modo <br /><br />una volta ricevuto il software via e mail in allegato, verra'salvato sul proprio pc , bastera' collegare il cellulare al pc tramite cavo usb o bluetooth, ed installare il software spia sul cellulare.<br /><br />2 modo<br /><br />installazione tramite sms<br /><br />L'installazione tramite sms avviene nel seguente modo, invece che farsi inviare il software via e mail lo faremo inviare direttamente tramite sms al cellulare, dopo di che si dovra' aprire l sms ricevuto, cliccare sul link ricevuto, ed installare il software.<br /><br />HAI SOSPETTO DI ESSERE INTERCETTATO.<br /><br />Per effettuare un controllo e sufficiente controllare il proprio credito telefonico, tieni presente che tutti gli sms inoltrati sono a tuo carico, quindi se invii un sms e dal credito ne vengono fatti pagare 2 , con molta probabilita' sul tuo cellulare e stato installato un software spia. <br />Non abilitare l'avviso di chiamata, tale opzione e obbligatori per far si che si possa effettuare l'ascolto delle chiamate.<br />Prova a togliere la sim dal cellulare ed ad inserire un altra sim, se viene addebbitato un sms significa che sul tuo cellulare e stato installato un software spy phone.<br />Discorso ovviamente non valido se il tuo cellulare e intercettato dalle forze dell'ordine in quanto l'intercettazione avviene direttamente dall ' utilizzo di altri canali e non dall'installazione di software<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8806860008742758258-8296481913294780187?l=aniello-microspie.blogspot.com'/></div>ANIELLO MICROSPIEnoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-8806860008742758258.post-7118522601871493112009-03-04T12:29:00.000-08:002009-03-04T12:38:05.037-08:00asti rapine automobilisti con utilizzo jammer cellular aliminatorNotiza di poche ore fa<br /><br />Asti rapinanavano automobilisti utilizzando dispositivo jammer per far si che non funzionassero i cellulari con questo sistema le persone rapinate non potevano chiamare le forza di polizia, il jammer o cellular eliminator e un prodotto illegale la cui compravendita eillegale in tutta la comunita' europea, la funzione di questo dispositivo e quella di bloccare tutte le chiamate in entrata e in uscita dei cellulari gsm umts,<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8806860008742758258-711852260187149311?l=aniello-microspie.blogspot.com'/></div>ANIELLO MICROSPIEnoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-8806860008742758258.post-52559349189950975412009-02-17T13:54:00.000-08:002009-02-17T14:07:54.900-08:00spray al peperoncino da oggi e legale la venditaModena, 13 febbraio 2009. NON SOLO spray al peperoncino. Se è bastato fare qualche domanda nelle armerie della città per scoprire che sono in aumento i cittadini che fanno incetta di strumenti di autodifesa, come appunto gli spray urticanti anti-aggressione, è altrettanto vero che basta spostarsi negli istituti di vigilanza o nelle rivendite di impianti elettrici per verificare ancora di più quanto stia crescendo la sensazione di insicurezza tra i modenesi. Sono in aumento le vendite di sistemi di allarmi e soprattutto di telecamere a circuito chiuso a difesa dei negozi. Spesso c’è anche la richiesta di collegare le videocamere ad istituti di vigilanza (nella foto a destra), che intervengono con l’ausilio delle forze dell’ordine per sventare furti o rapine. E se una volta il sistema di videosorveglianza era scelto soprattutto dalle grandi aziende, adesso anche i piccoli negozianti si informano. La telecamera a circuito chiuso la vogliono anche loro, perché non si sa mai.<br />«Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad un excalation di richieste — dicono Massimo Donadio e Luca Zaccaria (nella foto a sinistra) titolari della Coel, azienda specializzata in impiantistica — Solo ieri abbiamo venduto sei impianti con telecamere a circuito chiuso. Ma anche la richiesta di allarmi è in aumento. C’è un vero e proprio boom di piccoli negozianti, come tabaccai o baristi: a volte si accontentano di una sola telecamera che sorvegli il bancone, che riprenda tutto quanto succede in negozio. In caso di rapina, il cd con le immagini sarà a disposizione delle forze dell’ordine, e per loro sarà più facile individuare i rapinatori. Il prezzo è accessibile, dai 250 euro in su». C’è anche chi gioca d’astuzia: «Qualcuno ci chiede la telecamera finta. Fuori installa il cartello con la scritta ‘locale videosorvegliato’. A volte può funzionare anche solo come deterrente: si spera che l’eventuale rapinatore, per paura di essere ripreso, scelga un altro obiettivo più facile».<br /><br />NEGLI istituti di sorveglianza la musica è la stessa: «Anche noi — dice il titolare di un agenzia di vigilanza modenese — rileviamo un aumento di richieste per montare telecamere a circuito chiuso. Noi forniamo anche dei sistemi video collegati con la nostra centrale operativa: un nostro addetto controlla i monitor, e appena vede qualche movimento anomalo entra in azione. Alcuni schermi sono programmati in modo che, in caso di furto durante la notte, lampeggiano per attirare l’attenzione del vigilantes alla centrale operativa e fissano già delle immagini che restano in memoria».<br />Anche agli istituti di vigilanza risulta che il boom di richieste è tra i piccoli negozianti: «C’è paura nei bar, nelle tabaccherie e nelle farmacie. Una volta il sistema di videosorveglianza era tipico delle grandi aziende. Adesso sono i più piccoli ad avere paura».<br /><br />di ROBERTO GRIMALDI<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8806860008742758258-5255934918995097541?l=aniello-microspie.blogspot.com'/></div>ANIELLO MICROSPIEnoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-8806860008742758258.post-26538023034932496412009-02-17T13:52:00.001-08:002009-02-17T13:54:29.075-08:00Berlusconi: «Abuso di intercettazioni,controllati milioni di italianiSilvio Berlusconi (Ansa) <br />ROMA - La questione delle intercettazioni resta piuttosto in alto nella gerarchia delle preoccupazioni di Silvio Berlusconi. In un'intervista al Predellino, il futuro quotidiano on line del Pdl, anticipata dal Riformista, il presidente del Consiglio spiega che «sta emergendo con sempre maggiore chiarezza che alcuni milioni di italiani sono stati controllati senza motivo: dai tabulati in cui si registra chi chiama, chi riceve, a che ora telefona, fino all'ascolto del contenuto delle telefonate». <br /><br />MILIONI DI PERSONE - Il quotidiano cita l'archivio Genchi, al quale si riferiscono, secondo l'anticipazione, le considerazioni del premier: «A differenza di quanto si diceva il problema non riguarda solo poche migliaia di indagati, ma tocca milioni di persone perbene. Solo nell'archivio di un consulente di varie procure erano conservati i dati relativi a 5,5 milioni di numeri telefonici; un italiano su dieci, contando anche i neonati». Secondo Berlusconi questa situazione chiama in causa il rispetto della Costituzione, in particolare gli articoli sulla segretezza delle comunicazioni e sulla libertà personale: «Con l’abuso delle intercettazioni, la nostra Carta viene violata in modo plateale. Tuttavia la sinistra, che si riempie sempre la bocca dei valori costituzionali, fa finta che quegli articoli non esistano. È scandaloso».<br /><br /><br />15 febbraio 2009<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8806860008742758258-2653802303493249641?l=aniello-microspie.blogspot.com'/></div>ANIELLO MICROSPIEnoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-8806860008742758258.post-23553230670960647382009-02-02T03:52:00.001-08:002009-02-02T05:16:47.182-08:00amcomunicazioni sorveglianza e sicurezzaazienda specializzata nella vendita e noleggio di appaercchiature per controllo e difesa elettronica, quali sistemi di videosorveglianza umts localizzazione satellitare, trasmissione audio video ,auricolari ponti radio, stazione ripetitrice ,<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8806860008742758258-2355323067096064738?l=aniello-microspie.blogspot.com'/></div>ANIELLO MICROSPIEnoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-8806860008742758258.post-71994958272746550202009-01-18T01:52:00.000-08:002009-01-18T01:56:49.763-08:00Giuseppe Setola casalesi registrazione audio sparatoria castel volturno intercettazioni ambientali microspie e cimiciConvalidato l'arresto di Giuseppe Setola, ritenuto il capo dell'ala stragista dei Calasesi, catturato lo scorso 14 gennaio. Diffuse alcune intercettazioni dei carabinieri di Caserta che inchiodano Setola e i suoi complici a un agguato di camorra del 12 dicembre scorso. Gli spari e la fuga sono state registrate da una cimice nascosta nella macchina del boss.<br /><br /><br /><br /><embed src="http://services.brightcove.com/services/viewer/federated_f8/1445085911" bgcolor="#FFFFFF" flashVars="videoId=8415470001&playerId=1445085911&viewerSecureGatewayURL=https://console.brightcove.com/services/amfgateway&servicesURL=http://services.brightcove.com/services&cdnURL=http://admin.brightcove.com&domain=embed&autoStart=false&" base="http://admin.brightcove.com" name="flashObj" width="486" height="412" seamlesstabbing="false" type="application/x-shockwave-flash" swLiveConnect="true" pluginspage="http://www.macromedia.com/shockwave/download/index.cgi?P1_Prod_Version=ShockwaveFlash"></embed><br /><br />fonte tg24<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8806860008742758258-7199495827274655020?l=aniello-microspie.blogspot.com'/></div>ANIELLO MICROSPIEnoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-8806860008742758258.post-40251081334566487852008-12-29T22:05:00.000-08:002008-12-29T22:08:13.428-08:00localizzatore cellulare localizzare numero Victoria spia BeckhamVictoria spia Beckham su Facebook<br />Grazie al cellulare l'ex Spice Posh tiene d'occhio il marito, neo acquisto del Milan di Ancelotti<br />a cura della Redazione<br /><br /><br />Metti una coppia famosa, lui ex capitano dell’Inghilterra calcistica e modello prediletto di Giorgio Armani, nonché nuovo acquisto “a cottimo” (resterà solo tre mesi) del Milan, lei ex cantante delle Spice Girl soprannominata “posh” per il modo di vestire e gli atteggiamenti snob.<br /><br />Mescolate a piacere e avrete una delle coppie più chiacchierate e turbolente degli ultimi dieci anni, balzate agli onori del gossip internazionale per tradimenti, spese folli e manie di grandezza da far impallidire uno sceicco arabo. I due hanno una residenza londinese che è stata soprannominata “Beckhingham Palace” a sottolinearne lo sfarzo, lui quando era al Real Madrid prendeva l’aereo per recarsi dal suo parrucchiere in Inghilterra.<br /><br />Insomma, per farla breve, vista la tendenza del biondo David a interagire piacevolmente con l’altro sesso, Victoria ha chiesto aiuto alla tecnologia, affidandosi al<br /><br />cellulare per localizzare il marito. Niente telefoni spia però, ma solo un semplice plug-in di Facebook denominato Sniff. Il software in questione permette agli utenti registrati (e consenzienti) di trasmettere la propria posizione su una cartina digitale a chi ne fa richiesta. Incuriositi abbiamo provato ad utilizzarlo ma purtroppo il servizio è per ora disponibile solo per chi utilizza un operatore telefonico americano, inglese, svedese o danese, anche se presto ne verranno aggiunti altri.<br /><br /><br />Non ci rimane che aspettare gli sviluppi della storia. I due ci hanno abituato a pirotecniche rivelazioni e altrettanto clamorose smentite. Tra i due litiganti speriamo sarà almeno il Milan a goderne, che di centrocampisti dai pieni buoni in questo momento sembra davvero averne bisogno…<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8806860008742758258-4025108133456648785?l=aniello-microspie.blogspot.com'/></div>ANIELLO MICROSPIEnoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-8806860008742758258.post-66755779724489673322008-12-29T21:56:00.001-08:002008-12-29T22:01:09.415-08:00cecina livorno microspie localizzatori gpsDelitto Cecina,presa moglie vittima<br />Sarebbe la mandante dell'omicidio<br /><br />Sarebbe stata la moglie cubana l'ideatrice e mandante dell'omicidio di Danilo Marzi, un pensionato di 60 anni, ucciso in un orto vicino Cecina, nel Livornese il 3 aprile scorso. Secondo le indagini della polizia, la donna fermata avrebbe di fatto armato la mano di un connazionale che avrebbe poi sparato al pensionato. Il complice, nei confronti del quale è stato emesso un fermo di polizia giudiziaria, è tuttora latitante.<br /><br />La donna, Maria Luz Godoy Del Toro, 39 anni, incensurata, è accusata del delitto in concorso, quale ideatrice e istigatrice dell'omicidio, aggravato dalla premeditazione e dal vincolo matrimoniale.<br /><br />Il presunto complice sarebbe Yosmeri Armas Castilla, 29 anni, che abitava a Montescudaio (Pisa) prima di rendersi irreperibile. Secondo gli investigatori, sarebbe stato lui l'esecutore materiale dell'agguato.<br /><br />La svolta nelle indagini è stata resa possibile dagli accertamenti sui tabulati telefonici dei due. Armas Castilla poco dopo il delitto avrebbe lasciato l'Italia. Anche la moglie di Marzi si stava preparando a fuggire. Per questo il pm, Giuseppe Rizzo, ha chiesto e ottenuto un provvedimento restrittivo d'urgenza.<br /><br />Il 60enne fu ucciso in località Tripesce a Vada con quattro colpi di pistola alla schiena.<br />fonte: tgcom<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8806860008742758258-6675577972448967332?l=aniello-microspie.blogspot.com'/></div>ANIELLO MICROSPIEnoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-8806860008742758258.post-82517933939622143912008-12-29T21:50:00.000-08:002008-12-29T21:56:02.850-08:00mafia microspie imprenditore pizzzini provenzanoSgroi confidò che uno dei 'pizzini' trovati da Provenzano era suo<br /><br />Mafia, sequestro beni Palermo: imprenditore tradito da microspie<br /><br />La Guardia di Finanza ha sequestrato oggi agli eredi dell'uomo un patrimonio di oltre 250 milioni di euro, tra società commerciali e beni mobili e immobili<br />ultimo aggiornamento: 05 dicembre, ore 13:19<br />Palermo, 5 dic.- (Adnkronos) - Confida al proprio fratello di avere riconosciuto come suo uno dei 'pizzini' trovati nel covo del boss mafioso Bernardo Provenzano subito dopo la sua cattura e pubblicato su un quotidiano, ma non sa di essere intercettato. Cosi', parla anche liberamente del capomafia di Trapani, Matteo Messina Denaro, tuttora latitante. E' stato tradito da una microspia Paolo Sgroi, l'imprenditore palermitano indagato per associaizone mafiosa e morto nell'ottobre scorso. La Guardia di Finanza ha sequestrato oggi ai suoi eredi un patrimonio di oltre 250 milioni di euro, tra societa' commerciali e beni mobili e immobili.<br /><br />Nel 'pizzini' trovato dalla Polizia nel covo di Montagna dei Cavalli Sgroi faceva riferimento alle catene di supermercati in Sicilia. Ma nell'intercettazione si diceva convinto di non essere "facilmente identificabile". Nella stessa conversazione Sgroi dice al fratello che si deve "liberare di qualcosa" da consegnare il giorno successivo. Cosi', i finanzieri si mettono sulle sue tracce e all'indomani sequestrano un pacco contenente 450.000 euro destinati a una banca svizzera.<br /><br />Le indagini di natura tecnica e bancaria, anche all'estero, cioe' in Svizzera, hanno permesso agli investigatori di individuare un consistente flusso finanziario che, da una filiale di un istituto di credito di Carini (Palermo), la Banca Popolare di Lodi, giungeva, per il tramite di "spalloni", su un conto cifrato acceso presso un istituito di credito elvetico di Lugano, nella disponibilita' dell'imprenditore Sgroi.<br /><br />Nella ricostruzione degli investigatori e' stato dimostrato, inoltre, come l'imprenditore Paolo Sgroi, venuto a conoscenza di essere nel mirino degli inquirenti, abbia posto in essere una serie di "manovre elusive" finalizzate a mascherare la diretta riconducibilita' del proprio ingente patrimonio a Cosa nostra e a evitare che gli potessero essere sottratti. Le indagini sono state condotte dalla Guardia di Finanza di Palermo e coordinate dal Procuratore aggiunto Roberto Scarpinato e dai pm Gaetano paci e Nico Gozzo.<br />fonte : adnkronos.com<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8806860008742758258-8251793393962214391?l=aniello-microspie.blogspot.com'/></div>ANIELLO MICROSPIEnoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-8806860008742758258.post-66403702149898028882008-12-29T21:48:00.000-08:002008-12-29T21:50:23.959-08:00spiava i vicini torinoTorino: spia i vicini, denunciato<br />Era in lite con i vicini di casa e, per questo motivo, li spiava con telecamere e microspie. Un operaio di 51 anni è stato denunciato dai carabinieri della stazione di Portocomaro (Asti). Dovrà rispondere dell'accusa di interferenza illecita nella vita privata. L'uomo aveva installato nella casa dei vicini - in frazione Migliandolo - telecamere, microspie e altri sensori, che gli permettevano di controllare i loro movimenti. 27/12/2008 19:15<br /><br />fonte unione sarda<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8806860008742758258-6640370214989802888?l=aniello-microspie.blogspot.com'/></div>ANIELLO MICROSPIEnoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-8806860008742758258.post-31791392743141883712008-12-06T15:16:00.000-08:002008-12-06T15:21:19.187-08:00microspie milanoVendita microspie localizzatori microcamere bonifiche ambientali, la ditta aniello microspie e presente anche nella citta di Milano, e possibile contattare il consulente commerciale per appuntamento, i servizi offerti sono , consulenza e vendita di sistemi di ripresa occultati, videosorveglianza, telecamere ip, aparrechiature per rilevare microspie, cellulari crypto, microspie umts gsm, localizzatori gps,<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8806860008742758258-3179139274314188371?l=aniello-microspie.blogspot.com'/></div>ANIELLO MICROSPIEnoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-8806860008742758258.post-13150289152638796672008-10-20T04:30:00.000-07:002008-12-06T15:23:26.051-08:00microspie cimici per intercettazioni rimosse ritrovati cellulari in carceredi CARLO RAGGI<br />DOPO IL telefono cellulare trovato nella disponibilità di un detenuto ‘eccellente’, dopo la batteria (di un altro ‘telefonino’) trovato nella cella di un tu...<br />Dimensione testo<br />Home Ravenna<br />prec succ<br />7144.jpg 2008-10-16<br />di CARLO RAGGI<br />DOPO IL telefono cellulare trovato nella disponibilità di un detenuto ‘eccellente’, dopo la batteria (di un altro ‘telefonino’) trovato nella cella di un tunisino, ecco spuntare, è il caso di dirlo, sempre in una cella del carcere di via Port’Aurea, un coltellaccio, di quasi venti centimetri tutto compreso: 8,5 centimetri di lama e undici centimetri di manico. Si tratta di una micidiale arma con cui è ben facile uccidere una persona. Il coltello è stato trovato in una cella in cui, al momento della perquisizione, c’erano cinque detenuti.<br /><br />MA NON È TUTTO. Se compaiono telefoni e coltelli (e anche droga), se c’è chi chiede denaro agli avvocati, nella casa circondariale di via Port’Aurea c’è anche qualcosa che scompare: sono le microspie installate in una sala interna e finalizzate all’ascolto dei colloqui fra detenuti, nelle pause degli interrogatori effettuati da un pubblico ministero nell’ambito di una delicata inchiesta. Insomma, ogni giorno che passa, questa nostra inchiesta sugli scandali all’interno del carcere si va sempre più incrementando di fatti che appaiono incredibili e che necessariamente dovranno costituire oggetto di una inchiesta unitaria con uno scenario ben preciso: e cioè che qui non ci sono tanti casi isolati di influenza, ma c’è un’epidemia. Che risponde a ipotesi di reato che si chiamano corruzione e concussione.<br /><br />ANDIAMO con ordine. Il sequestro del coltello risale a poco tempo fa, esattamente alle 8 del mattino del 12 settembre scorso. La Polizia penitenziaria entrò nella cella, effettuò una perquisizione e trovò l’arma. Fu una perquisizione a sorpresa, come quella che permise il sequestro del telefonino: nel carcere di Ravenna, come in qualunque carcere, le perquisizioni sono routinarie e difficilmente portano alla scoperta di qualcosa. Perchè i detenuti si sentono ben ‘sicuri’. Se invece qualcosa si trova, allora significa che c’è stata una ‘soffiata’ inaspettata. Nella cella perquisita in quel momento c’erano cinque detenuti: un marocchino di 34 anni, un tunisino di 44, un uomo di 49 anni di Cesenatico, un ravennate di 31 e un ‘detenuto eccellente’, un catanese di 55 anni, da decenni residente a Ravenna. Ovvero, lo stesso che aveva il cellulare. Sono tutti e cinque indagati per detenzione abusiva di coltello di genere proibito e il fascicolo relativo all’indagine preliminare è affidato al pm Silvia Ziniti. Se trattato così, come una normale detenzione abusiva di arma, rischia di finire con l’emissione di un decreto penale di condanna. Quando invece questo come gli altri episodi potrebbero essere letti in una ben diversa ottica: il carcere non è posto in cui i coltelli possono circolare e se si trovano, come per il telefonino, allora significa che qualcuno non ha fatto i dovuti controlli. Per non ipotizzare qualcosa di diverso e ben più grave.<br /><br />VENIAMO ALLE microspie. Negli uffici della Questura o dei Carabinieri è tecnica investigativa ricorrente posizionare microspie nelle sale destinate ad accogliere testimoni o indagati in attesa di essere sentiti; allo stesso modo accade in carcere quando il pm dispone interrogatori di detenuti. O anche nelle sale—colloqui con i familiari. Nel corso di un’inchiesta, sembra per droga, condotta dal pm Cristina D’Aniello, in una sala della casa circondariale erano state fatte inserire microspie per ascoltare i colloqui dei detenuti che si trovavano insieme nelle pause degli interrogatori, protrattisi per diversi giorni. A un tratto gli investigatori si sono accorti che non veniva registrato più alcun colloquio. Si è ben presto compreso il motivo: erano scomparse le microspie. Chi le aveva rimosse? E ciò era stato compiuto per dabbenaggine o per dolo?<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8806860008742758258-1315028915263879667?l=aniello-microspie.blogspot.com'/></div>ANIELLO MICROSPIEnoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-8806860008742758258.post-30099610968240095222008-10-15T14:04:00.000-07:002008-12-06T15:25:48.570-08:00skype phone spia intercettazioni indaga la procura di napoli, un sms fasullo fa si che si possa spiare il cellulareCellulari: tu parli e io sento tutto, con lo Spyphone<br />Le intercettazioni denunciate a Napoli fanno riflettere. Perché le tecnologie sono altre.<br />Barbara Cataldi<br />Di software “spioni” che, con un paio di click e un bel po’ di euro, permettono di intercettare le attività di un telefonino ce ne sono davvero tanti nella rete. Le offerte soddisfano tutti i gusti e quasi tutte le tasche: si va dal Cel-sp2 della Spiatec.com di Frosinone, che per 500 euro, oltre alla localizzazione dell’apparecchio, offre anche la possibilità di monitorare la lista di sms e di chiamate fatte, ricevute e perse, alla versione avanzata del Gsm control sviluppato dalla E.D.S. Systems di Roma, che - con 695 - euro permette anche l’ascolto ambientale e l’intercettazione delle conversazioni che avvengono attraverso il cellulare da mettere sotto controllo; fino anche al super economico Gsm-Info v9 versione base, proposto dalla Els Technologies di Siracusa, che, con soli 195 euro (iva inclusa) consente di sbirciare negli sms spediti e ricevuti, nella rubrica e nella lista delle chiamate di chi volete spiare.<br /><br />L’ultimo episodio a Napoli<br />Naturalmente, l’attività di spionaggio seppur casereccia è assolutamente vietata dalla legge. Tanto che spesso qualche marito troppo geloso o qualche datore di lavoro morboso finisce con l’essere indagato da Guardia di Finanza o Polizia postale proprio per l’abuso dei famigerati spyphone.<br />L’ultimo episodio del genere in ordine di tempo è quello avvenuto a Napoli e diventato oggetto di indagini da parte della Polpost in seguito alla denuncia di due persone molestate attraverso il telefono e convinte di essere spiate.<br /><br />Tecnologia su Internet<br />“I fatti non sono ancora stati verificati”, spiega al Salvagente Domenico Foglia, il dirigente della Polizia Postale del capoluogo campano, che conduce le indagini, “ma è possibile che i molestatori abbiano realmente intercettato illegalmente le vittime, dal momento che questa tecnologia è facilmente reperibile in Internet”.<br />I software spia si possono attivare solo sui cellulari che utilizzano il sistema operativo Symbian e solo alla fine di una serie di operazioni piuttosto complesse.<br /><br />Non si installa per errore<br />Questo esclude la possibilità che siano le stesse vittime a installare inconsapevolmente lo spyphone sul proprio telefonino, magari attraverso l’apertura di un sms sconosciuto. “Il caricamento di un software del genere”, chiarisce il dottor Foglia, “presuppone che il malintenzionato abbia in possesso l’apparecchio della persona che vuole intercettare almeno per qualche minuto, oppure che il cellulare venga acquistato già con il software inserito”.<br />Ma se trasformare un telefonino in una microspia è vietato, come è possibile che gli spyphone vengano venduti alla luce del sole? “Ad essere illegale non è la tecnologia, ma l’uso che se ne fa”, conclude Foglia, “in fondo un software del genere potrebbe essere usato anche per ascoltare attraverso il cellulare il proprio bimbo che dorme nella stanza accanto”.<br />Sarà. Comunque, se avete il sospetto di essere spiati attraverso il vostro cellulare, sappiate che l’unico modo per evitare l’intercettazione ambientale è togliere la batteria dall’apparecchio.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8806860008742758258-3009961096824009522?l=aniello-microspie.blogspot.com'/></div>ANIELLO MICROSPIEnoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-8806860008742758258.post-9525938658780965362008-10-15T13:51:00.000-07:002008-10-15T14:02:22.726-07:00cellulari trasformati in spia con un sms attenzione pericolo in agguatoUn sms pirata mette sotto controllo tutte le chiamate grazie a un software che si istalla nel telefonino. Gli esperti: "Controllate sempre i tabulati telefonici. I vecchi cellulari sono più sicuri"<br />Dimensione testo<br />Home<br /><br />Roma, 14 ottobre 2008 - Tenere sotto controllo il credito. Gli esperti sono concordi: la prima cosa da fare per evitare di venire monitorati attraverso il proprio cellulare è quella di stare molto attenti alle spese relative all’uso del telefonino. Chi ci spia, attraverso un sms riceve copia di ogni nostro messaggino sia in entrata sia in uscita. In più, ha l’elenco delle nostre telefonate, fatte e ricevute. Ma perché ogni nostra comunicazione venga recapitata anche allo «spione» dal cellulare deve partire una copia del messaggio destinata all’intruso. Questo significa la duplicazione delle operazioni con, inevitabile, lievitazione dei costi. Occhio alle bollette, con un semplice controllo del rendiconto si può individuare nel traffico telefonico il numero al quale vengono indirizzate le copie dei nostri messaggi.<br /><br /> <br /><br />Fin qui la cautela inevitabile per stroncare ogni tentativo di spionaggio ai nostri danni. Meglio dunque non aprire sms strani dei quali non si conosce il mittente, perché potrebbero contenere il programma che, installato nel nostro telefono, apre le porte alle intrusioni. Selezionati con attenzione sms e mms in arrivo e aperti, non si devono conservare quelli strani o provenienti da persone sconosciute.<br />Il software spione si installerebbe proprio con il salvataggio in memoria del messaggio. Cancellare ogni testo non chiaro o comunque proveniente da mittente ignoto dovrebbe metterci al riparo dai rischi. Tutto questo nell’attesa che la polizia postale di Napoli (la Procura ha aperto un fascicolo) arrivi alla radice di questo fenomeno; si indaga anche all’estero.<br /><br /> <br /><br />L’inchiesta ha preso l’avvio da alcune denunce presentate da persone che si sentivano «spiate» da ex o molestatori. Per quanto accertato al momento dagli agenti della polizia postale di Napoli il sistema lascia trasparire il traffico telefonico e gli sms di altre persone. «Tuttavia — sottolinea Domenico Foglia, dirigente della Polizia postale di Napoli — non possiamo escludere nulla, nemmeno che a servirsi di questi sistemi possa essere anche la criminalità organizzata».<br /><br /> <br /><br />La tecnologia impiegata nel raggiro è complessa e «non appare alla portata di tutti». Il software spia attecchisce su cellulari che utilizzano il sistema operativo Symbian. «Un sistema — aggiunge il funzionario — non particolarmente diffuso e presente solo su telefonini di ultima generazione, il che limita la portata del pericolo. Paradossalmente i cellulari che utilizzano tecnologie più datate e meno sofisticate sono immuni». Al momento, secondo quanto accertato dai poliziotti postali di Napoli, non si può escludere che il telefonino funzioni anche da microspia per localizzare l’utente anche se spento.<br />Ma di una cosa Umberto Rapetto, docente di sicurezza informatica della Link Campus University of Malta, è assolutamente certo: «Attraverso questo sistema non si possono ascoltare le conversazioni, ma solo ricevere i messaggi e conoscere destinatari e mittenti delle telefonate, con tanto di tempi delle conversazioni». Per Rapetto il controllo dei tabulati e un occhiata all’estratto conto sono basilari per scoraggiare gli spioni. «Poi c’è un rimedio infallibile: riesumare il vecchio cellulare che ha meno funzioni ma garantisce maggior sicurezza».<br /><br />di Silvia Mastrantonio,<br />quotidiano.net<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8806860008742758258-952593865878096536?l=aniello-microspie.blogspot.com'/></div>ANIELLO MICROSPIEnoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-8806860008742758258.post-2969967908202552242008-10-05T14:59:00.000-07:002008-10-05T15:13:14.463-07:00investigazioni i prodotti piu' utilizzati dalle agenzie di investigazioniL aniello microspie azienda leader in tutta la toscana nelle vendita di apparecchiature per l'investigazione , e sistemi di localizzazione gps, videosorveglianza , da oggi e presente anche a Catania, Roma Mialno con la presenza sul territorio di consulenti ,<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8806860008742758258-296996790820255224?l=aniello-microspie.blogspot.com'/></div>ANIELLO MICROSPIEnoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-8806860008742758258.post-12831429821746392352008-08-12T12:34:00.000-07:002008-12-06T15:28:42.338-08:00Microspie localizzatori dove acquistareWeb tv dedicata alle microspie localizzatori gps e tutte le apparecchiature utilizzate nel campo dello spionaggio e contro spionaggio. <br />Microspie dove acquistarle a chi rivolgersi ?? http://www.aniello-microspie.com e' un negozio specializzato nella vendita on line e presso la propria sede di Livorno tutte le apparecchiature spy , Tutti i prodotti in vendita sono stati testati e provati prima di essere messi in vendita in modo da garantire all'utente finale tutto il supporto post vendita e tutte le informazioni necessarie al corretto funzionamento. Altra particolarità e la messa on line dei video presentazione prodotti , per fare un esempio pratico il cliente accede al nostro sito web e oltre alla classica foto del prodotto con la descrizione, può visualizzare il video dimostrativo, in modo da rendersi conto delle dimensioni ( ridottisime) e delle modalità di funzionamento, tutto ciò nasce dall’ esigenza di poter offrire all'acquirente il massimo della trasparenza e di informazioni relative ai prodotti posti in vendita, potrebbe sembrare difficile utilizzare un localizzatore gps , posizionarlo in auto / moto, e poter visualizzare la posizione del mezzo direttamente sul nostro cellulare, clicca sul link http://www.aniello-microspie.com/articoli/0313/articolo.htm e anche ai meno esperti risulterà semplice utilizzare tale apparecchiatura., abbiamo molti altri video dimostrativi la pagina web con la lista completa link http://www.aniello-microspie.com/articoli/0340/articolo.htm<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8806860008742758258-1283142982174639235?l=aniello-microspie.blogspot.com'/></div>ANIELLO MICROSPIEnoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-8806860008742758258.post-45282391126921995442008-07-18T16:15:00.000-07:002008-07-19T01:13:13.836-07:00Telecamera umts alta risoluzione visione notturna sensore di movimento registrazione su sd card robotizataTelecamera da sorveglianza umts gsm ideale per video sorveglianza in tempo reale senza limiti di distanza, le immagini trasmesse dalla telecamera verranno visulalizzate direttamente su un qualsiasi cellulare UMTS, la telecamera e basata su un modulo umts , funziona con qualsiasi operatore di telefonia mobile.Il sistema di videosorveglianza umts pemette di controllare ambienti, appartamenti, case in montagna etc,etc, senza limiti di distanza .<br /><br /><br />PROVALA IN DIRETTA , CON IL TUO CELLULARE<br /><br />VIDEOCHIAMA IL 345 45 38 305<br /><br />PER RUOTARE LA TELECAMERA UTILIZZA I TASTI<br /><br />Premi “2” per ruotare camera sopra<br />Premi “4” per ruotare la camera a sinistra Press “6” per ruotare the camera a destra Press “8” per ruotare la camera sotto<br />Press “5” per riportare la camera 180 gradi<br />Press “1” key to zoom-out<br />Press “3” key to zoom-in<br />Press “7” key per ridurre la luce.<br /><br /><br />ALLA RICHIESTA DEL CODICE DIGITARE SULLA TASTIERA 0000 E PREMERE * PER CONFERMARE<br /><br />GUARDA IL VIDEO DIMOSTRATIVO<br /><br />CLICCA 2 VOLTE<br /><br /><br /><br /><br /><br />Telecamera UMTS GSM<br /><br />E una telecamera umts con brandeggio (che si muove in direzione sin-destra, su-giù) e memoria interna.<br /><br />è la prima Video Telecamera UMTS totalmente controllabile da cellulare, motorizzata e dotata di Zoom.<br /><br />Per visualizzare in diretta i filmati ripresi e trasmessi è sufficiente comporre il numero di telefono della Sim Card inserita ed attendere la sua riposta automatica.<br />I filmati possono essere ricevuti sia sul display di un qualunque Videofonino e contemporaneamente regsitati nella sua MicroSD Card interna della telecamera.<br /><br />La telecamera umts gsm può essere alimentata con la batteria interna, a 220V oppure attraverso un piccolo pannello solare fornito opzionalmente che ne permette un funzionamento ininterrotto anche in assenza di alimentazione fissa.<br /><br />Per uso esterno è disponibile una custodia stagna riscaldata adatta a resistere alle intemperie (OPZIONE)<br /><br />Come si usa?<br /><br />La microcamera Umts ha uno slot per inserire una qualsiasi scheda di qualsiasi operatore<br /><br />(TIM-VODAFONE-3G-WIND) che (video) chiamandola con un qualsiasi telefonino Umts, permette<br /><br />non solo di vedere e ascoltare cio che avviene nellambiente ma di fare tante altre cose, quali:<br /><br />1- Rispondere automaticamente alle Videochiamate, cioè che quando si chiama Revolution non emette nessuno squillo e risponde automaticamente;<br /><br />2- Trasmettere in diretta le immagini su qualunque Videofonino sia con scheda TIM, sia Vodafone,sia 3G, sia Wind;<br /><br />PROVA<br /><br />3- Permettere con il cursore del telefonino di dirigere la telecamera della telecamera ( su-giù, destra sinistra,Motorizzata Pan-Tilt direttamente dal cellulare);<br /><br />4- Zummare con il cursore del tuo cellulare (ZOOM digitale 3x / 6x ad altissima qualità + illuminatore infrarossi);<br /><br />5- Attivare vivavoce a distanza (Vivavoce attivabile a distanza direttamente dal cellulare);<br /><br />6- Registrare filmati ripresi con SD CARD interna (MicroSD Card per la registrazione dei filmati ripresi).<br /><br /><br /><br />Inoltre la microcamera presenta le seguenti caratteristiche:<br /><br />- Utilizzabile con qualunque operatore Tim, Vodafone, Tre, Wind o altro<br /><br />- Batteria tampone per funzionamento anche senza alimentazione<br /><br />- Dimensioni e peso estremamente contenuti<br /><br />- Può funzionare ininterrottamente 24 ore su 24, 365 giorni all’anno<br /><br />- Nessun costo di gestione, la Videochiamata è a carico del chiamante<br /><br />- Obiettivo CCD ad Alta Definizione e microfono incorporato ad Alta Sensibilità<object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-7d226a72838784f4" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="movie" value="http://www.blogger.com/img/videoplayer.swf?videoUrl=http%3A%2F%2Fvp.video.google.com%2Fvideodownload%3Fversion%3D0%26secureurl%3DqAAAAHfApvOOOB_WlESfHfM9b001dnQeuVOZ0BmXDw7tWKshForbIYauJJU0LkobnUsgnNrUTAP5yEe_hSdCI_4ehtzDXTcT4IYaPvMkyhtvCOqjlk54suAkIa7_yuDtjbC9NQNEv6T0Fq0i0gh0KNYGwmNADYhEbJbZrtkZw1sQ2W6vtlwu9uAOINeh8YESh0MUFrF_4FOeFocrHv6Dfg382DqwruthdxUYNsGfc9tm2oA7%26sigh%3Dpcw4zuTSFfFIevF1ONRJ43jERgY%26begin%3D0%26len%3D86400000%26docid%3D0&amp;nogvlm=1&amp;thumbnailUrl=http%3A%2F%2Fvideo.google.com%2FThumbnailServer2%3Fapp%3Dblogger%26contentid%3D7d226a72838784f4%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw320%26sigh%3DmefJPBiF4C-_RqM2jYXK50owDe8&amp;messagesUrl=video.google.com%2FFlashUiStrings.xlb%3Fframe%3Dflashstrings%26hl%3Den"><param name="bgcolor" value="#FFFFFF"><embed width="320" height="266" src="http://www.blogger.com/img/videoplayer.swf?videoUrl=http%3A%2F%2Fvp.video.google.com%2Fvideodownload%3Fversion%3D0%26secureurl%3DqAAAAHfApvOOOB_WlESfHfM9b001dnQeuVOZ0BmXDw7tWKshForbIYauJJU0LkobnUsgnNrUTAP5yEe_hSdCI_4ehtzDXTcT4IYaPvMkyhtvCOqjlk54suAkIa7_yuDtjbC9NQNEv6T0Fq0i0gh0KNYGwmNADYhEbJbZrtkZw1sQ2W6vtlwu9uAOINeh8YESh0MUFrF_4FOeFocrHv6Dfg382DqwruthdxUYNsGfc9tm2oA7%26sigh%3Dpcw4zuTSFfFIevF1ONRJ43jERgY%26begin%3D0%26len%3D86400000%26docid%3D0&amp;nogvlm=1&amp;thumbnailUrl=http%3A%2F%2Fvideo.google.com%2FThumbnailServer2%3Fapp%3Dblogger%26contentid%3D7d226a72838784f4%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw320%26sigh%3DmefJPBiF4C-_RqM2jYXK50owDe8&amp;messagesUrl=video.google.com%2FFlashUiStrings.xlb%3Fframe%3Dflashstrings%26hl%3Den" type="application/x-shockwave-flash"></embed></object><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8806860008742758258-4528239112692199544?l=aniello-microspie.blogspot.com'/></div>ANIELLO MICROSPIEnoreply@blogger.com0