tag:blogger.com,1999:blog-86012157237555075152009-03-25T08:09:57.977+01:00IL BLOG DI CYBERDOGS MAGAZINELe news su cani e gatti che voi potete commentareMVGhttp://www.blogger.com/profile/07523569618348241583manuela.valletti@gmail.comBlogger46125tag:blogger.com,1999:blog-8601215723755507515.post-57252971027078105582009-03-25T08:08:00.000+01:002009-03-25T08:09:58.001+01:00Il nostro commento all'ordinanza sui cani<a href="http://www.apr-italia.org">©ANDREA RADICE </a><br />educatore cinofilo di APR-ITALIA.ORG<br /><br />Non è sbagliato l'obbligo del guinzaglio in città. Ciò che è sbagliato, è come si pone questo provvedimento nei confronti dei cani, che è poi lo stesso approccio che ha la maggior parte della persone: i cani sono un fastidio, sono pericolosi, puzzano, mordono.<br />E la soluzione qual'è? Mettere tutti al guinzaglio, con la museruola ben pronta, rinchiusi in pochi recinti sporchi. Rispetto ai sei milioni di cani presenti in Italia gli incidenti sono pochissimi e avvengono quasi tutti in casa.<br />E' molto più pericoloso attraversare una strada che incrociare un cane: è la percezione che la gente ha della pericolosità dei cani che è assurda. Ma chi fa le leggi non dovrebbe assecondare gli umori sbagliati della gente, li dovrebbe correggere.<br />Sarebbe così difficile insegnare ai proprietari a gestire i propri cani e capire e far capire che in un paese civile gli animali non devono essere trattati come esseri inferiori? Ma questa è cultura!!!<br />In Italia interessa invece solo far finta di dare sicurezza alla gente e la cultura non è nient'altro che un fastidio.<br />Ritengo inoltre incredibile che venga equiparato il barboncino al pitbull: mi interesserebbe sapere chi sono gli esperti che sostengono che non ci sono razze più pericolose di altre.....<br />ANDREA RADICE<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8601215723755507515-5725297102707810558?l=cyberdogsmagazine.blogspot.com'/></div>MVGhttp://www.blogger.com/profile/07523569618348241583manuela.valletti@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-8601215723755507515.post-17985946262437077892009-03-25T07:58:00.002+01:002009-03-25T08:08:02.777+01:00DA OGGI IN VIGORE L'ORDINANZA SUI CANIOrdinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani.<br /><br /><br />IL MINISTRO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI<br /><br /><br />Visto il Regolamento di polizia veterinaria approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320;<br /><br /><br />Visto l'articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;<br /><br /><br />Visto l'articolo 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.112;<br /><br /><br />Visto l'articolo 10 della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, approvata a Strasburgo il 13 novembre 1987, firmata anche dall'Italia;<br /><br /><br />Vista la legge 14 agosto 1991, n. 281, concernente “ Legge quadro in materia di animali d'affezione e prevenzione del randagismo”,<br /><br /><br />Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 febbraio 2003, concernente “Recepimento dell'accordo tra il Ministro della salute, le regioni e le province autonome di Trento e del 6 febbraio 2003, recante disposizioni in materia di benessere degli animali da compagnia e pet-therapy “, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 4 marzo 2003;<br /><br /><br />Visti gli articoli 650 e 727 del codice penale;<br />Vista l'Ordinanza del Ministro della Salute del 14 gennaio 2008, concernente “Tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 23 del 28 gennaio 2008;<br /><br /><br />Ritenuto di dover sostituire detta Ordinanza eliminando l'allegato A in quanto non solo non ha ridotto gli episodi di aggressione ma, come confermato dalla letteratura scientifica di Medicina Veterinaria, non è possibile stabilire il rischio di una maggiore aggressività di un cane sulla base dell'appartenenza ad una razza o ai suoi incroci;<br /><br /><br />Ritenuta la necessità e l'urgenza di mantenere, in attesa dell'emanazione di una disciplina normativa organica in materia, disposizioni cautelari a tutela dell' incolumità pubblica;<br /><br /><br />Vista la sentenza della III sezione penale della Corte di Cassazione n. 15061 del 13 aprile 2007, con la quale la Suprema Corte ha ritenuto che l'uso del collare di tipo elettrico, quale “ congegno che causa al cane una inutile e sadica sofferenza”, rientra nella previsione di cui all' articolo 727 del codice penale che vieta il maltrattamento degli animali ora art. 544 ter;<br /><br /><br />Visto il decreto ministeriale 23 maggio 2008 recante “ Delega delle attribuzioni del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, per taluni atti di competenza dell'Amministrazione al Sottosegretario di Stato On.le Francesca Martini”, registrato alla Corte dei Conti il 10 giugno 2008, registro n. 4, foglio n.27.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">ORDINA: </span><br /><br />Art. 1.<br /><br />1 Il proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell'animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali e cose provocati dall'animale stesso.<br /><br />2. Chiunque, a qualsiasi titolo, accetti di detenere un cane non di sua proprietà ne assume la responsabilità per il relativo periodo.<br /><br />3. Ai fini della prevenzione dei danni o lesioni a persone, animali o cose il proprietario e il detentore di un cane devono adottare le seguenti misure:<br /><br /><ul><li>a. utilizzare sempre il guinzaglio ad una misura non superiore a mt. 1,50 durante la conduzione dell'animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai comuni; </li><li>b. portare con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l'incolumità di persone o animali o su richiesta delle Autorità competenti; </li><li>c. affidare il cane a persone in grado di gestirlo correttamente; </li><li>d. acquisire un cane assumendo informazioni sulle sue caratteristiche fisiche ed etologiche nonché sulle norme in vigore; </li><li>e. assicurare che il cane abbia un comportamento adeguato alle specifiche esigenze di convivenza con persone e animali rispetto al contesto in cui vive. </li></ul><br />4. Vengono istituiti percorsi formativi per i proprietari di cani con rilascio di specifica attestazione denominata patentino. Detti percorsi sono organizzati da parte dei Comuni congiuntamente con le Aziende Sanitarie Locali, in collaborazione con gli Ordini professionali dei Medici Veterinari, le Facoltà di Medicina Veterinaria, le Associazioni Veterinarie e le Associazioni di protezione degli animali.<br /><br />5. Detti percorsi formativi sono da considerarsi obbligatori per i proprietari di cani impegnativi. I Comuni in collaborazione con i Servizi Veterinari, sulla base dell'Anagrafe canina regionale, decidono nell'ambito del loro compito di tutela dell'incolumità pubblica quali proprietari di cani chiamare ad assolvere a tale obbligo.<br /><br />6. Le spese riguardanti i percorsi formativi sono a carico del proprietario del cane.<br /><br />7. Il Medico Veterinario libero professionista informa i proprietari di cani in merito alla disponibilità dei percorsi formativi e, nell'interesse della salute pubblica, segnala ai Servizi Veterinari la presenza di cani impegnativi tra i suoi assistiti.<br /><br />8. Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali con proprio decreto, emanato entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente ordinanza, stabilisce i criteri e le linee guida per la programmazione dei corsi di cui al comma 4.<br /><br />1. <span style="font-weight: bold;">Sono vietati: </span><br />a) l'addestramento di cani che ne esalti l'aggressività;<br />b) qualsiasi operazione di selezione o di incrocio di cani con lo scopo di svilupparne l'aggressività;<br />c) la sottoposizione di cani a doping, così come definito all'articolo 1, commi 2 e 3, della legge 14 dicembre 2000, n. 376;<br />d) gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia di un cane o non finalizzati a scopi curativi, con particolare riferimento a:<br /><br /><ul><li>1) recisione delle corde vocali; </li><li>2) taglio delle orecchie; </li><li>3) taglio della coda, fatta eccezione per i cani appartenenti alle razze canine riconosciute alla F.C.I. con caudotomia prevista dallo standard, sino all'emanazione di una legge di divieto generale specifica in materia. Il taglio della coda, ove consentito, deve essere eseguito e certificato da un medico veterinario, entro la prima settimana di vita dell'animale; </li></ul>e) la vendita e la commercializzazione di cani sottoposti agli interventi chirurgici di cui alla lettera d).<br /><br />2. Gli interventi chirurgici su corde vocali, orecchie e coda sono consentiti esclusivamente con finalità curative e con modalità conservative certificate da un medico veterinario. Il certificato veterinario segue l'animale e deve essere presentato ogniqualvolta richiesto dalle autorità competenti.<br /><br />3. Gli interventi chirurgici effettuati in violazione al presente articolo sono da considerarsi maltrattamento animale ai sensi dell'articolo 544 ter del codice penale.<br /><br />4. E' fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse.<br /><br />Art. 3<br /><br />1. Fatto salvo quanto stabilito dagli articoli 86 e 87 del decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954 n. 320 "Regolamento di Polizia Veterinaria", a seguito di morsicatura od aggressione i Servizi Veterinari sono tenuti ad attivare un percorso mirato all'accertamento delle condizioni psicofisiche dell'animale e della corretta gestione da parte del proprietario.<br /><br />2. I Servizi Veterinari, nel caso di rilevazione di rischio potenziale elevato, in base alla gravità delle eventuali lesioni provocate a persone, animali o cose, stabiliscono le misure di prevenzione e la necessità di un intervento terapeutico comportamentale da parte di medici veterinari esperti in comportamento animale.<br /><br />3. I Servizi Veterinari devono tenere un registro aggiornato dei cani identificati ai sensi del comma 2.<br /><br />4. I proprietari dei cani inseriti nel registro di cui al comma 3 provvedono a stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi causati dal proprio cane e devono applicare sempre sia il guinzaglio che la museruola al cane quando si trova in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico.<br /><br />Art. 4<br /><br />1. E' vietato possedere o detenere cani registrati ai sensi dell'articolo 3, comma 3:<br /><ul><li>a) ai delinquenti abituali o per tendenza; </li><li>b) a chi e' sottoposto a misure di prevenzione personale o a misura di sicurezza personale; </li><li>c) a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per delitto non colposo contro la persona o contro il patrimonio, punibile con la reclusione superiore a due anni; </li><li>d) a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva o decreto penale di condanna, per i reati di cui agli articoli 727, 544-ter, 544-quater, 544-quinques del codice penale e, per quelli previsti dall'art. 2 della legge 20 luglio 2004, n. 189; </li><li>e) ai minori di 18 anni, agli interdetti ed agli inabili per infermità di mente. </li></ul>Art. 5<br /><br />1. La presente ordinanza non si applica ai cani in dotazione alle Forze Armate, di Polizia, di Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco.<br /><br />2. Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 3, lettere a) b) e all'articolo 2, comma 4 non si applicano ai cani addestrati a sostegno delle persone diversamente abili.<br /><br />3. Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 3, lettere a) e b) non si applicano ai cani a guardia e a conduzione delle greggi e ad altre tipologie di cani comunque individuate con proprio atto dalle Regioni e dai Comuni.<br /><br />Art. 6<br /><br />1. Le violazioni delle disposizioni della presente ordinanza sono sanzionate dalle competenti Autorità secondo le disposizioni in vigore.<br /><br />Art 7<br /><br />1. La presente ordinanza, inviata alla Corte dei conti per la registrazione, entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed ha efficacia per 24 mesi a decorrere dalla predetta pubblicazione.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8601215723755507515-1798594626243707789?l=cyberdogsmagazine.blogspot.com'/></div>MVGhttp://www.blogger.com/profile/07523569618348241583manuela.valletti@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-8601215723755507515.post-68762442796705727412009-02-25T08:38:00.001+01:002009-02-25T08:40:10.203+01:00Sui treni posti in prima classe per gli animaliAmici a quattro zampe in prima classe. Il progetto c'è e il governo ci sta già lavorando. Ad annunciare possibili nuove norme per l'accesso dei quattrozampe sui vagoni, attualmente limitato alla sola seconda classe e all'ultima vettura del treno, è stata Maria Vittoria Brambilla, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al Turismo, parlando oggi a Roma a margine di un convegno nazionale sulle norme per la tutela degli animali da affezione: "Stiamo lavorando per arrivare a offrire le soluzioni migliori a chi si sposta in treno con il proprio cane", ha spiegato la Brambilla: "attraverso un questionario di gradimento distribuito ai viaggiatori, cercheremo di capire se portare l'animale anche in prima classe è un'esigenza sentita". <br />E a tale riguardo annuncia la formulazione di un sondaggio, "per verificare quanti, se ci fosse la possibilità di portare il cane in prima classe, lo farebbero, per dare una risposta e modificare le norme attualmente vigenti, che sono suscettibili di miglioramento. Quando avremo finito questa indagine, vedremo cosa proporre".<br />Per la prossima estate verrà inoltre realizzata una guida completa con tutte le strutture alberghiere, di ristoro e di villeggiatura dove sono bene accetti anche gli animali domestici. "Si tratta di uno strumento di lotta concreta contro l'abbandono degli animali", ha concluso, "che ogni anno si ritrovano in 750 mila rifiutati dai loro padroni"<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8601215723755507515-6876244279670572741?l=cyberdogsmagazine.blogspot.com'/></div>MVGhttp://www.blogger.com/profile/07523569618348241583manuela.valletti@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-8601215723755507515.post-7173861374523822282008-10-13T18:32:00.002+02:002008-10-13T18:35:46.725+02:00Presentazione del mio libro "Dal profondo del cuore"<span class="widget-item-control"><span class="item-control blog-admin"></span></span><a name="197695146004825688"></a><a href="http://manuelavallettighezzi.blogspot.com/2008/10/presentazione-del-mio-libro-dal.html">Cyberdogs Magazine è lieto di annunciare la presentazione del libro scritto anche dai suoi lettori<br /></a><h3 class="post-title entry-title"> </h3> <p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_PIIecX_QkxQ/SPN0JzHkWzI/AAAAAAAAAFg/fiqmzQ6FmaA/s1600-h/dalprofondodelcuore.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_PIIecX_QkxQ/SPN0JzHkWzI/AAAAAAAAAFg/fiqmzQ6FmaA/s320/dalprofondodelcuore.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5256672901761096498" border="0" /></a>Nella rassegna Incontri in Biblioteca realizzata dal Comune di Milano, <span style="font-weight: bold;">Giovedì 16 ottobre alle ore 18 </span> <span style="font-weight: bold;">alla Biblioteca del Parco Sempione, il nostro editore Manuela Valletti </span>presenterà il suo ultimo libro <span style="font-weight: bold;">"Dal Pronfondo del Cuore"</span><br /><br />Troverete tutti i dettagli dell'evento <a href="http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDM?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/ContentLibrary/giornale/giornale/eventi/biblioteche/ghezzi">cliccando qui</a><br /><br />Ricordiamo a tutti che il libro è una raccolta di storie di cani e gatti di casa ed è stato realizzato per una iniziativa benefica. Il ricavato delle vendita verrà devoluto alla signora ALMA BATTAGLIA di 85 anni, molto nota a Milano, che da 50 anni accudisce cani e gatti in difficoltà, attualmente ha nel suo appartamento di Piazza Po 17 tra cani e gatti.<br /><br />Vi invitiamo ad intervenire perchè durante la presentazione sarà possibile acquistare il libro che è comunque acquistabile su CYBERDOGS MAGAZINE <a href="http://www.cyberdogsmagazine.com/"> cliccando qui,</a><br />o in tutte le librerie on line.</p><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8601215723755507515-717386137452382228?l=cyberdogsmagazine.blogspot.com'/></div>MVGhttp://www.blogger.com/profile/07523569618348241583manuela.valletti@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-8601215723755507515.post-72111196192052027122008-09-22T08:23:00.001+02:002008-09-22T08:25:35.523+02:00Nei treni solo cani piccoli e in gabbia<h2>Sarà richiesto anche un certificato veterinario. Le misure prese dopo gli assalti di zecche e pulci</h2> <p> </p><p> <b>MILANO —</b> Via i cani, via le zecche. La sintesi forse è eccessiva. Ma è più o meno così che il Gruppo Ferrovie dello Stato intende occuparsi del problema di pulci e affini nei vagoni. Dal primo ottobre, infatti, non sarà più possibile far salire sui treni cani di media e grossa taglia, cioè quelli che pesano più di sei chili. Mentre i più piccoli, e tutti gli altri animali, dovranno viaggiare dentro il trasportino. </p> <p> <b>E non basta. Su indicazione dell'Istituto superiore di sanità</b>, ogni viaggiatore che non faccia parte del genere umano avrà bisogno di un certificato del veterinario (rilasciato da meno di un mese) che ne attesti l'assenza di «infestazioni o patologie trasmissibili». Sono esenti «i piccoli pesci». «I cani guida per ciechi continueranno tranquillamente a viaggiare», specifica l'amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano. Ma ci tiene a chiarire che le iniziative anti-zecche sono tre. «Le norme sul trasporto dei cani, certo: e anzi voglio sottolineare che gli animali non pagheranno alcun biglietto. Ma abbiamo in cantiere anche modernissime procedure di disinfestazione, a caldo e a freddo, con certificazione di qualità: saranno impiegate dal 1˚ ottobre. E poi ci affideremo a nuove ditte per i servizi di pulizia, i primi bandi scadranno venerdì prossimo». </p> <p> <b>La sanzione per i trasgressori è di 100 euro, </b>pari a quanto le Ferrovie pagherebbero per far disinfestare il vagone. Per tutto il mese di ottobre, però, chi non avrà il certificato del veterinario non dovrà pagare la multa. «Ci siamo adeguati alla normativa spagnola, un Paese che ha molte analogie con il nostro, a partire dal clima», conclude Soprano. Ben sapendo che il provvedimento non accontenterà tutti i proprietari dei sette milioni di cani presenti in Italia. Con un limite di sei chilogrammi, resteranno fuori dalle carrozze bassotti, dalmata, cocker e meticci. Per dirne alcuni. Senza contare i gatti obesi (i felini in tutto sono sette milioni e mezzo). </p> <p> <b>E infatti non si fanno attendere le reazioni degli animalisti</b>. «Questo furore igienista è ridicolo. Quale sarà il prossimo passo? Il controllore guarderà le unghie e le orecchie di chi viaggia?», sbotta l'onorevole Carla Rocchi, presidente nazionale dell'Enpa. «Trenitalia non può pensare di eliminare le zecche. Se assicurasse servizi di pulizia decenti, il problema non si presenterebbe nemmeno. Ci opporremo con i nostri legali». Farà lo stesso la Lav. Il presidente della Lega antivivisezione Gianluca Felicetti annuncia: «Il 1˚ ottobre saliremo sui treni con cani di media e grossa taglia, vediamo se ce lo impediranno». Quanto al «modello spagnolo», non transige: «L'esempio va preso dalle aziende che funzionano, come quelle inglesi. La Spagna non ha proprio nulla da insegnarci». In definitiva: «Noi faremo ricorso in ogni sede. Questo provvedimento è gravissimo e in controtendenza con quanto avviene nelle ferrovie di tutto il mondo e con l'orientamento di molte aziende del trasporto locale e delle compagnie di navigazione». </p> <div id="rectangle right" class="right"> </div> <p> <b>Il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, giorni fa </b>cercato una mediazione. «Se le FS disponessero la presentazione obbligatoria di un certificato che attesti la profilassi antiparassitaria, mi aspetto un atto di collaborazione da parte dei veterinari perché questo certificato sia rilasciato gratuitamente». I consumatori dell'Aduc hanno replicato così: «Prima di parlare a vanvera su cani e gatti, provvedano a pulire bene le carrozze e a licenziare chi lo fa male».</p><!-- google_ad_section_end --> Elvira Serra- IL CORRIERE<br /><br />Una domanda: prima cosa perchè i cani piccoli non potrebbero avere le zecche, per seconda ma siete sicuri che il problema siano i cani?<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8601215723755507515-7211119619205202712?l=cyberdogsmagazine.blogspot.com'/></div>MVGhttp://www.blogger.com/profile/07523569618348241583manuela.valletti@gmail.com1tag:blogger.com,1999:blog-8601215723755507515.post-30821176648834834312008-09-17T08:13:00.001+02:002008-09-17T08:16:23.021+02:00U.E. - G.BRETAGNA Cane salva bimbo da crisi diabeticaSi e' accorto che il bambino stava male, e' entrato nella stanza da letto dei genitori e li ha svegliati: e' stato cosi' che il cane Bianca ha salvato la vita di Noah Beeby-Brown, un bimbo diabetico affetto da attacchi sia ipoglicemici che iperglicemici.<br />Bianca, un incrocio tra labrador e retriever di due anni, e' stata addestrata per riconoscere gli attacchi di ipoglicemia di Noah dopo che sua madre, Sam aveva letto di alcuni cani ai quali in Australia era stato insegnato a come accorgersi, dall'odore di una persona affetta da diabete, se questa stava per sentirsi male.<br />I genitori di Noah per ora controllano il livello di zuccheri nel sangue del bimbo almeno quattro volte ogni notte per assicurarsi che non stia per avere un attacco (le crisi ipoglicemiche sono particolarmente pericolose perche' possono provocare il coma) e Bianca, che per ora e' soltanto all'inizio del suo addestramento, potrebbe finalmente garantire loro notti di sonno tranquillo.<br />'Siamo ancora agli inizi. Bianca riconosce alcune delle crisi ipoglicemiche ma non tutte, ma imparera' col tempo. Siamo speranzosi. Noah e Bianca stanno bene insieme e noi ci possiamo rilassare un po' e forse dormire piu' tranquilli. Non riesco a crederci di quanto siamo fortunati', ha detto la madre.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8601215723755507515-3082117664883483431?l=cyberdogsmagazine.blogspot.com'/></div>MVGhttp://www.blogger.com/profile/07523569618348241583manuela.valletti@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-8601215723755507515.post-21031546331948766932008-09-02T07:56:00.000+02:002008-09-02T07:57:00.044+02:00Voi credete che ci sentano in qualche modo da lassù?<p><strong>Voi credete che ci sentano in qualche modo da lassù?</strong></p> <p>Chissà se ci possono sentire da lassù. Fra i mille tributi dedicati ai propri animali defunti non ho scelto quello di un grande artista, che so, Byron e il suo Terranova Boatswain cui il grande poeta inglese dedicò un piccolo monumento funebre e uno straziante saluto in versi. Ho scelto invece quello di un uomo americano il cui nome non ha alcuna importanza perché è un Mario Rossi qualunque.<br /> <br /> <br /> <br />" Ricordo il giorno in cui ti ho acquistato per due soldi in quel canile - così comincia il suo ricordo che continua - Io e mia moglie volevamo un cane di piccola taglia, ma quando mi hai guardato negli occhi, con quella voglia di essere libero, non ho potuto resistere e anche se eri un incrocio tra un Golden e un Pastore dei Pirenei di 45 chili, sei entrato nella mia pelle in pochi secondi e, una volta a casa, il tuo nome mi è venuto spontaneo. Ti avrei chiamato Beau, perché eri bello e gentile. Ci siamo capiti subito e sono rimasto stupito di come apprendevi velocemente a stare seduto, stare fermo e a toccare dolcemente con il naso la serratura della porta quando ti andava di fare una passeggiata. Puoi sentirmi Beau?<br /> <br /> <br /> <br />Quando sedevo sulla mia seggiola tu appoggiavi il tuo testone sulle mie gambe e, ogni tanto alzavi gli occhi, quasi ad accertarti che io capissi che eri lì. Certo che lo capivo. D'altronde quando avevi superato i 60 chili di peso chi avrebbe potuto dimenticare che c'eri? Bastava un'occhiata per rassicurarti e ci addormentavamo entrambi sereni. Puoi sentirmi Beau?<br /> <br /> <br /> <br />Raramente mi lasciavi fuori dai tuoi pensieri . Sia che lavorassi in giardino, sia che fossi seduto davanti al computer, tu eri sempre di fianco a me. Talvolta avevo paura di farti male con la zappa, visto che ficcavi il naso ovunque sulla terra e quando correvamo mi davi qualche colpetto (con i tuoi 60 chili) sulle anche con il rischio che cadessi. Ma non ci siamo mai fatti del male. Non potevamo farci del male. Puoi sentirmi Beau?<br /> <br /> <br /> <br />Poi sono arrivati i giorni bui . La sentenza del veterinario quando avevi smesso di mangiare. L'apparente ritorno al benessere dopo la lunga cura e ancora la perdita dell'appetito e quegli occhi tristi che strappavano il cuore. Ti davo da mangiare diete liofilizzate sciolte nell'acqua che tu leccavi soltanto dalla mia mano. Puoi sentirmi Beau?<br /> <br /> <br /> <br />Avevi solo due anni e nessuna traccia più di quella gioia e di quel senso della vita, quando avevi varcato il confine della gabbia in quel canile. Non volevo, Beau, non volevo, ma il dolore che tu dissimulavi era troppo per te e per chi ti amava. Non me la sono sentita di assistere da solo al tuo sonno eterno e ho chiesto a un amico di venire con me. Hai sentito le mie carezze e i miei sussurri, mentre raggiungevi la pace dei sensi?<br /> <br /> Dimmelo Beau. Puoi sentirmi quando ti dico addio?<br /> <br /> <br /> <br /> Il tuo Gary </p><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8601215723755507515-2103154633194876693?l=cyberdogsmagazine.blogspot.com'/></div>MVGhttp://www.blogger.com/profile/07523569618348241583manuela.valletti@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-8601215723755507515.post-51807888139222469432008-09-02T07:54:00.000+02:002008-09-02T07:55:44.272+02:00Anche in Italia il tuo cane sulla tua pelle<p><strong>Anche in Italia il tuo cane sulla tua pelle </strong></p> <p><strong>Sbarca per la prima volta in Friuli Venezia Giulia la moda 'animale' d'Oltreoceano e d'Oltralpe: vestiti e oggetti ricavati dalla lavorazione del sottopelo dei cani. </strong></p> <p><strong>Il I° corso pratico parte a settembre a Lauzacco, frazione di Pavia di Udine, da un'idea innovativa dell'allevatrice Daniela Piria. Si userà la lana dei mastini tibetani, razza in cui, secondo la tradizione, si incarnano i monaci buddhisti. </strong></p> <p>Avevate mai pensato che il sottopelo di alcuni cani può essere cardato, filato, lavorato per ottenere dei prodotti unici sul mercato? Pochi sono a conoscenza che la lana dei nostri migliori amici a 4 zampe può diventare una fonte autentica di calore, anallergica e impermeabile. Mentre in Francia, in Inghilterra, in Germania e negli Usa i prodotti ottenuti dal sottopelo dei compagni canini fanno parte di un patrimonio collettivo, in Italia si è ancora lontani dalla conoscenza di questa risorsa autentica. Per la prima volta la moda 'animale' di poter indossare il vostro 'Fido filato' sbarca in Friuli Venezia Giulia, e precisamente a Lauzacco (via Carnia 12/a), una frazione di Pavia di Udine, dove, a partire da settembre, con frequenza mensile, si terrà l'innovativo primo corso pratico progettato dall'allevatrice d'adozione friulana, ma sarda d'origine, Daniela Piria che gestisce l'allevamento Il Casale, specializzato nelle razze Golden e Labrador Retriever. </p> <p>A tenere il corso, che durerà fino a primavera del 2009, sarà un'esperta filatrice e tintrice di Gorizia: Flavia Turel. Protagonisti dell'evento: i mastini tibetani, o meglio, la lana di questi esemplari, presenti nell'allevamento, che sono considerati i progenitori di tutti i Molossi, sia a pelo raso sia a pelo lungo (in Italia si contano meno di mille esemplari). Un po' di spiritualità non guasta, perché i Tibetan Mastiff sono una razza che la tradizione orientale lega alla religiosità, visto che si credeva, e si crede tutt'ora, che nel mastino tibetano si incarni l'anima di un monaco buddhista. Dal Tibet il Tibetan Mastiff si è diffuso nel bacino del Mediterraneo seguendo le principali rotte commerciali dell'antichità. L'origine antica è testimoniata da alcune raffigurazioni: il filosofo Aristotele lo ammirò e lo definì un lottatore terribile; Marco Polo ne parla come di un cane che allora sembrava il gigante della specie canina. Il corso, oltre che pratico, acquista così una connotazione meditativo-spirituale. </p> <p>Gilet, pantofole, cappelli, sciarpe, borse, taccuini, porta-chiavi, guanti, e tutti gli oggetti della vostra fantasia, compresi i cappottini 'da cane a cane' (un'originale idea made by Daniela Piria): ecco alcuni esempi delle realizzazioni pratiche. Che nulla hanno a che vedere, ovviamente – anche se precisarlo è d'obbligo – con le cruente ed esecrabili pratiche delle uccisioni di massa in Cina dove si abbattono i cani e altri animali per ricavare pelo e inserti di pelo che, oltre a finire nei circuiti cinesi, finiscono spesso nei circuiti della grande distribuzione. Neppure la tosatura ha a che vedere con questa particolare lavorazione. “La lana dei nostri compagni di vita – spiega l'allevatrice - è ricavata dalla raccolta, attraverso la cardatura, nel periodo primaverile quando inizia la fase naturale della muta. Cardarli – spiega - significa fare il loro bene, anzi assolvere a un dovere che spetta al proprietario coscienzioso”. </p> <p>La lana assomiglia all'angora: soffice, morbida, profumata, con colori naturali che spaziano dal grigio ardesia – e nuance grigio perla – al nero focato, al dorato carico, fino al nero più intenso che sfuma nel blu. Pulita e raccolta, la lana viene successivamente lavorata (si può usare anche per lavorare ai ferri). Non sono soltanto i mastini tibetani a sfoggiare questo sottopelo da favola. Le caratteristiche da primizia, fra cui l'impermeabilità e l'anallergicità, sono proprie di tutti i cani da montagna – dal pastore maremmano al bergamasco al pastore del Caucaso - che nel periodo invernale, per tipicità sia razza sia di ambiente, sviluppano il sottopelo contraddistinto da sofficità, impermeabilità, calore e anallergicità. Alla lista degli esemplari si aggiungono alcuni mastini e le razze nordiche, come Malamute, Husky e Samoiedo. </p> <p>Spazio alla creatività, dunque, per lanciare, in Friuli, una tradizione d'elite e di gusto diffusa in Francia, Australia, Usa e Nuova Zelanda (un maglione arriva a costare anche 800 euro). In Valle d'Aosta veniva usato il pelo del San Bernardo a pelo lungo, come attesta un manoscritto risalente al 1600 in cui i frati di un convento valdostano descrivevano la procedura per la lavorazione della lana dei cani. Calore, dolcezza, vicinanza: pensate quante carezze, sulla nostra pelle, può donarci il nostro inseparabile compagno. Dalla calda sicurezza di un oggetto fatto con il suo pelo, alla comodità di pantofole con cui resistere agli assalti del freddo, all'avvolgente sciarpa o a un maglione anti-vento per resistere al prossimo inverno. E se faceste il cappottino per il vostro Bau ricavato dal pelo di un suo simile? Giusto per essere originali. (Per info e prenotazioni: telefonare al numero 3497407840 o attraverso <a href="mailto:info@allevamentodelcasale.it">info@allevamentodelcasale.it) </a></p> <p align="left"> </p> <a href="http://cyberdogsmagazine.blogspot.com/">commenta questa notizia sul nostro blog </a><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8601215723755507515-5180788813922246943?l=cyberdogsmagazine.blogspot.com'/></div>MVGhttp://www.blogger.com/profile/07523569618348241583manuela.valletti@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-8601215723755507515.post-78707623686040343482008-09-02T07:53:00.000+02:002008-09-02T07:54:39.260+02:00CANI EROI DI TUTTI I GIORNI<p><br /></p> Happy ogni mattina va all'ospedale Niguarda di Milano. Il reparto in cui lavora è quello dell'unità spinale, dove sono ricoverati pazienti con disabilità cognitive e relazionali o sensoriali e fisiche. Happy però non timbra alcun tesserino. Si tratta infatti di un labrador retriever di quattro anni, inserito nel programma di pet therapy dell'ospedale milanese. Quella di Happy è solo una delle tante storie di amici a quattro zampe che si sono distinti per azioni significative, raccontate durante il premio internazio nale Fedeltà del cane, il concorso che si svolge ogni anno a Camogli, in provincia di Genova.<br /> <br /> <strong>I vincitori della 47^ edizione </strong>- A vincere il premio di questa 47ma edizione sono stati Bella e Rocky, a pari merito. Bella è un meticcio di cinque anni, trovata in un cassonetto. Durante una passeggiata in cerca di asparagi il suo padrone è caduto in un dirupo, facendo un volo di 40 metri. Gli uomini del Cai (Club alpino italiano) lo hanno ritrovato dopo 21 ore. A vegliarlo tutta la notte è stata Bella, che lo ha riscaldato con il suo corpo. Rocky, invece, è un rottweiler di sette anni. A luglio con il suo padrone erano in vacanza ad Arenzano, a casa di amici. Una notte, mentre saliva le scale, il proprietario è inciampato ed è caduto. Rocky lo ha aiutato leccandogli le ferite alla testa e poi lo ha sorretto, permettendogli di raggiungere il telefono per chiamare i soccorsi. <strong><br /> <br /> Eroi a quattro zampe </strong>- Cocco e Joy, invece, hanno salvato padroni e vicini di casa dalle fiamme che stavano divampando nel cuore della notte. Lady ha dato l'allarme facendo scoprire che la sua padrona di 80 anni aveva perso i sensi dopo una caduta nel suo appartamento. E ancora, Luke e Taca aiutano ogni giorno la polizia di Genova e la guardia di Finanza nella ricerca di esplosivi e droga. <strong>I vigili eroi </strong>- Nell'ambito della manifestazione di Camogli i vigili del fuoco di Chiavari sono stati premiati per aver salvato Argo, un pastore dei Pirenei, caduto in un canale. Infine per il secondo anno consecutivo è stato realizzato il concorso "Un cane per amico", dedicato agli alunni delle scuole primarie e medie inferiori<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8601215723755507515-7870762368604034348?l=cyberdogsmagazine.blogspot.com'/></div>MVGhttp://www.blogger.com/profile/07523569618348241583manuela.valletti@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-8601215723755507515.post-35022073353977012852008-09-02T07:48:00.001+02:002008-09-02T07:53:15.667+02:00la carica dei 100 cani clonati<h5 align="left">La carica dei cento cani clonati </h5> <h5 align="left"> Una sceneggiatrice Usa ha ottenuto da un'équipe sudcoreana cinque copie del pitbull che le aveva salvato la vita </h5> <p align="left">Lei ha venduto la sua casa per pagare la parcella. Il costo (anche per i gatti) è di circa 97 mila euro<br /> <br />MILANO — Una cosa è certa si ritrova con cinque copie del suo adorato pitbull terrier Booger, morto due anni fa, e con 50 mila dollari in meno. Ma la cifra potrebbe essere tre volte tanto. Circa 100 mila euro per una cucciolata di cloni del fedele amico a quattro zampe che non c'è più. Per lei, Bernann McKinney, 57 anni, californiana, i ricercatori sudcoreani hanno praticato uno sconto. E sono stati i primi ad aprire il mercato delle clonazioni a fini commerciali. Una pet factory che potrebbe rivelarsi molto redditizia. Lei, una sceneggiatrice di Hollywood, è stata la cliente «zero». </p> Ma in lista d'attesa vi potrebbero essere presto già altri 100 padroni inconsolabili . Cani e gatti dei quali non si può affettivamente fare a meno. Il tariffario: 150 mila dollari, ossia 97 mila euro. Bernann McKinney ha venduto la casa per realizzare il suo sogno: clonare l'adorato Booger, che anni fa le aveva salvato la vita difendendola dall'altro cane di casa, un mastino. Booger era un giovane pitbull randagio che la donna aveva accolto nella sua fattoria. Nonostante fosse più piccolo di taglia, Booger fermò il mastino permettendo a Bernann gravemente ferita di salvarsi chiudendosi in auto. Nel 1996 Booger è colpito da un cancro. Fu allora che Bernann pensò a una clonazione e fece congelare parte della pelle del cane. Il pitbull, curato bene dai veterinari oncologi, è sopravvissuto al male per dieci anni. Dopo la sua morte, però, negli Stati Uniti nessun laboratorio accettò di clonare l'amato pitbull. A dire sì è stata, finalmente, la Scuola veterinaria dell'università di Seul. I ricercatori che per primi al mondo avevano clonato un cane: Snuppy. Il team della Rnl Bio, la società biotech (staminali e cloni) affiliata al laboratorio di Hwan Woo-Suk. Ed ecco che dalle «provette» di Lee Byeong-Chun, «padre» nel 2005 di Snuppy, sono usciti i cinque Booger. Nella capitale sudcoreana, una Bernann in lacrime ha mostrato a giornalisti e fotografi i cinque cuccioli clonati a partire da cellule della pelle di Booger<br />MILANO — Una cosa è certa si ritrova con cinque copie del suo adorato pitbull terrier Booger, morto due anni fa, e con 50 mila dollari in meno. Ma la cifra potrebbe essere tre volte tanto. Circa 100 mila euro per una cucciolata di cloni del fedele amico a quattro zampe che non c'è più. Per lei, Bernann McKinney, 57 anni, californiana, i ricercatori sudcoreani hanno praticato uno sconto. E sono stati i primi ad aprire il mercato delle clonazioni a fini commerciali. Una pet factory che potrebbe rivelarsi molto redditizia. Lei, una sceneggiatrice di Hollywood, è stata la cliente «zero».<br /><br />Ma in lista d'attesa vi potrebbero essere presto già altri 100 padroni inconsolabili . Cani e gatti dei quali non si può affettivamente fare a meno. Il tariffario: 150 mila dollari, ossia 97 mila euro. Bernann McKinney ha venduto la casa per realizzare il suo sogno: clonare l'adorato Booger, che anni fa le aveva salvato la vita difendendola dall'altro cane di casa, un mastino. Booger era un giovane pitbull randagio che la donna aveva accolto nella sua fattoria. Nonostante fosse più piccolo di taglia, Booger fermò il mastino permettendo a Bernann gravemente ferita di salvarsi chiudendosi in auto. Nel 1996 Booger è colpito da un cancro. Fu allora che Bernann pensò a una clonazione e fece congelare parte della pelle del cane. Il pitbull, curato bene dai veterinari oncologi, è sopravvissuto al male per dieci anni. Dopo la sua morte, però, negli Stati Uniti nessun laboratorio accettò di clonare l'amato pitbull. A dire sì è stata, finalmente, la Scuola veterinaria dell'università di Seul. I ricercatori che per primi al mondo avevano clonato un cane: Snuppy. Il team della Rnl Bio, la società biotech (staminali e cloni) affiliata al laboratorio di Hwan Woo-Suk. Ed ecco che dalle «provette» di Lee Byeong-Chun, «padre» nel 2005 di Snuppy, sono usciti i cinque Booger. Nella capitale sudcoreana, una Bernann in lacrime ha mostrato a giornalisti e fotografi i cinque cuccioli clonati a partire da cellule della pelle di Booger I.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8601215723755507515-3502207335397701285?l=cyberdogsmagazine.blogspot.com'/></div>MVGhttp://www.blogger.com/profile/07523569618348241583manuela.valletti@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-8601215723755507515.post-63777349404001609652008-09-02T07:47:00.000+02:002008-09-02T07:48:50.408+02:00Allarme abbandono animali: non si salvano nemmno i criceti!<p align="justify">Durante l'estate si sente sempre e solo parlare di abbandono dei cani. Lasciati sulle autostrade, nelle vie dietro casa, o direttamente nei campi, spesso muoiono poco dopo l'abbandono, e talvolta creano problemi alla viabilità e alla sicurezza pubblica. Per ovviare all'onere di prendersi cura di un animale "impegnativo", d'estae e non solo, molti preferiscono esemplari più modesti: nelle dimensioni, nel costo e nella durata della vita media. </p> Criceti, piccoli roditori e uccelli di taglia ridotta sono tra le scelte più comuni: vivono poco, costano poco, disturbano poco. Ma si vendono molto: il settore non è in calo, a differenza delle tendenze che caratterizzano l'acquisto di diversi animali domestici, come cani e gatti. Ma per quale ragione? Lo abbiamo chiesto a Emma, che insieme al fratello Luca gestisce il negozio di animali Punto Pet ad Alessandria. “ Solo per quanto riguarda i criceti, ne vendiamo più di mille l'anno ”, ci spiega la proprietaria, accarezzando alcuni esemplari di criceti di razza Russa, moto docili e piccolissimi (ma anche molto simili a quelli dei cartoni animati), sono in assoluto i più ricercati. Costano meno di una maglietta (12 euro) e occupano lo spazio di una gabbietta. Consumano pochissimo cibo ma, per chi ritiene che una mela sia troppo noiosa, è possibile anche viziarli con appositi alimenti. Dormono di giorno, quindi non fanno rumore, ma all'occorrenza posso essere destati facilmente, giocano un po', riconoscono la voce di chi li chiama. Non sono assolutamente aggressivi, e non portano alcuna malattia. Risparmiano, a chi non può permetterselo o non vuole doverselo permettere, il costo del veterinario, delle vaccinazioni e di quelle operazioni, come la limatura dei denti ecc... che l'acquisto di molti altri animali, per quanto piccoli, porta con sé. Insomma, ha quasi meno esigenze di un tamagotchi, e in più respira e gira sulla ruota. Ma almeno non si incorre nel rischio di maltrattarli. Forse. Il Punto Pet organizza anche un servizio di raccolta e assistenza nei mesi estivi . Ora ci sono almeno una dozzina di animali, ma entro la fine di agosto i proprietari sostengono che il numero raddoppierà. “Offriamo un servizio di raccolta e di cura per criceti, altri piccoli roditori e volatili. Siamo gli unici a farlo per questi animali, mentre altri esercizi si concentrano di più sui cani e sui gatti”. Per quale ragione? “ Perchè sono in molti a dirci che hanno intenzione di abbandonare il loro animale domestico in campagna, dove è destinato a non sopravvivere ”. S ono molte le organizzazioni che sul territorio si occupano degli animali. L' ATA , per esempio, non si occupa solo della gestione del Canile Cascina Rosa, che attualmente ospit apiù di 90 cani, garantendo loro un pasto quotidiano, l'igiene e le cure veterinarie necessarie. La divulgazione della logica animalista attraverso la distribuzione di opuscoli informativi, l'organizzazione e la partecipazione a varie manifestazioni ed incontri con il pubblico e la consulenza su problematiche inerenti i diritti degli animali sono solo alcuni dei fronti su cui si impegna questa organizzazione. C'è chi vuole andare comunque controtendenza e sceglie un animale diverso? “Sì , lo chiedono. Ma io lo sconsiglio. Si tratta di un impegno piuttosto consistente, e che in molti casi protrae per più di un decennio ”. Non c'è da stupirsi: se riescono ad abbandonare perfino i criceti....<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8601215723755507515-6377734940400160965?l=cyberdogsmagazine.blogspot.com'/></div>MVGhttp://www.blogger.com/profile/07523569618348241583manuela.valletti@gmail.com1tag:blogger.com,1999:blog-8601215723755507515.post-3578433174617105042008-08-20T08:49:00.001+02:002008-08-20T08:50:53.656+02:00Carcere per chi abbandona gli animali: firmiamo!Carcere per chi abbandona gli animali. Firmiamo<br />di Albina Perri |<br /><br />Stop al randagismo. Quanti cani vengono barbaramente abbandonati ogni anno sulle vie italiane? Ci vogliono pene certe e severe per chi si macchia di questo reato penale. Non semplici multe, ma un carcere “duro”, che preveda fino a 6 anni di detenzione per chi scarica il proprio amico a quattro zampe in mezzo alla strada, abbandonandolo a un destino di sofferenza e morte quasi sicuro. Questa la richiesta contenuta nel testo di legge di iniziativa popolare proposto dall'Associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa). Chi abbandona i cani per strada si merita fino a 5 anni di carcere, 6 se l’abbandono avviene durante la stagione estiva, tra giugno e settembre. Non solo. L’Aidaa propone, inoltre, l’arresto immediato per tentato omicidio o omicidio colposo per i proprietari di cani che, abbandonati per strada, provocano incidenti stradali con feriti o morti.<br /><br />“L'abbandono di animali è punito per legge con l'arresto fino ad un anno o con un'ammenda da mille a 10 mila euro. Troppo poco per scoraggiare il sempre più dilagante fenomeno degli abbandoni” afferma Lorenzo Croce, presidente dell’Aidaa.<br /><br />“Solamente questa estate “, prosegue Croce, “sono stati abbandonati circa 11mila cani tra i mesi di giugno ed agosto. I canili italiani sono tutti al collasso e al momento ospitano oltre 160mila cani, mentre sono 440mila quelli randagi che vivono allo stato brado. Mi pare che i numeri parlino da soli e non ci sia bisogno di ulteriori commenti”. Ecco perché, conclude il presidente animalista, “occorre un serio giro di vite che colpisca in maniera davvero severa coloro che abbandonano gli animali, è fondamentale quindi inasprire le pene per chi abbandona i cani provocando incidenti stradali con morti e feriti”.<br /><br />L'Aidaa ha appena iniziato la raccolta di firme online per sostenere il testo della proposta che verrà presentata nei prossimi giorni al parlamento italiano. <br /><br /> <br /><br />Se volete firmare a favore di questa proposta di legge cliccate su questo link:<br /><br /><a href="http://www.firmiamo.it/controabbandono">http://www.firmiamo.it/controabbandono<br /></a><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8601215723755507515-357843317461710504?l=cyberdogsmagazine.blogspot.com'/></div>MVGhttp://www.blogger.com/profile/07523569618348241583manuela.valletti@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-8601215723755507515.post-80712713787095266192008-08-17T08:45:00.000+02:002008-08-17T08:46:47.003+02:00MILANO- Cani, record di abbandoni: a ferragosto 160 denunceI numeri sono da pelle d’oca: solo nel giorno di Ferragosto, ai centralini delle forze dell’ordine e dei volontari animalisti, sono arrivate 160 segnalazioni di cani abbandonati. Molti per le strade di Milano, altri sulle tangenziali appena fuori dalla città.<br />«Il 15 agosto - denuncia Lorenzo Croce, presidente dell’associazione di difesa degli animali Aidaa - è stata una giornata di passione per decine di cani e di gatti». I dati degli abbandoni a luglio sembravano migliorare rispetto all’anno scorso. In realtà, l’esodo di agosto è stato catastrofico fin dal primo week-end. Fino ad arrivare ai picchi di Ferragosto. «Gli abbandoni - calcolano i volontari - sono stati il doppio rispetto a quelli del 2007. E in più i canili sono al collasso». Gli appelli e le campagne di sensibilizzazione sono serviti solo in parte: c’è ancora chi considera i cani dei pupazzi da gettare nel cassonetto non appena diventano scomodi.<br />Fra tante storie estive di cani gettati per strada, ce n’è invece una a lieto fine. È quella di Happy, un bel labrador di quattro anni, premiato al concorso annuale di Camogli «Fedeltà del cane» per il suo impegno con i pazienti dell’ospedale Niguarda.<br />Ogni mattina infatti in cane aiuta il personale del reparto di unità spinale, dove sono ricoverati pazienti con disabilità cognitive e relazionali o sensoriali e fisiche. Happy dà una zampa nelle terapie di recupero.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8601215723755507515-8071271378709526619?l=cyberdogsmagazine.blogspot.com'/></div>MVGhttp://www.blogger.com/profile/07523569618348241583manuela.valletti@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-8601215723755507515.post-5075351498100430362008-08-13T08:32:00.003+02:002008-08-14T08:33:49.027+02:00Porto Empedocle dell'orrore: OSCAR MUORE SEPOLTO VIVO<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_PIIecX_QkxQ/SKKAYcytKMI/AAAAAAAAAEY/WQEToqhzRSE/s1600-h/Cagnino.jpg"><img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_PIIecX_QkxQ/SKKAYcytKMI/AAAAAAAAAEY/WQEToqhzRSE/s400/Cagnino.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5233886874492020930" /></a><br /><br /><br /><br /><br />Porto Empedocle (Ag) - Picchiato, torturato, sodomizzato e sotterrato vivo. Non è un film dell'orrore, Questa è la storia, purtroppo vera, di un cagnolino di Porto Empedocle (Ag). Vagava, solo ed abbandonato, per le strade della sua città, quando un gruppo di ragazzini l'ha catturato, l'ha seviziato in modi indicibili e l'ha sotterrato ancora vivo. Faceva caldo quel giorno a porto Empedocle, e un gruppetto di giovanissimi bulli ha escogitato un modo nuovo di passare il tempo, di ammazzare la noia. Torturare un animale fino quasi ad ucciderlo e poi gettarlo dei metri sotto terra per farlo morire soffocato. E' successo il 5 agosto, nei pressi di Via dello Sport, nei quartieri popolari. Signori e signore curiosi guardavano lo spettacolo indegno e raccapricciante dalle loro finestre ma nessuno interveniva, nessuno fermava quello scempio. Poi qualcuno, finalmente, ha chiamato una signora del posto, che da anni si batte per la cura degli animali abbandonati. L'ha chiamata chiedendole di intervenire, di porre fine a quella violenza inaudita e ingiustificata su di un essere indifeso. E' corsa a perdifiato la “Signora dei cani”, così la chiamano in paese, e quando è arrivata quei maledetti assassini sono scappati. Erano un gruppetto di ragazzini, poco più che bambini, anche se il loro comportamento è stato più feroce ed efferato che mai, degno dei peggiori malviventi. Ha scavato, la Signora dei cani, ha scavato a più non posso con le mani nude per recuperare quel corpicino sepolto sotto terra. Si aspettava di trovarlo cadavere ma invece, appeso ad un sottilissimo filo di vita, il cagnolino seviziato respirava ancora. Dopo averlo curato per giorni e giorni in tutti i modi e con tutte le attenzioni possibili, quella povera creaturina non ce l'ha fatta. Il suo corpo non ha retto le conseguenze di quella violenza scellerata e disumana. E' morto. E' scattata un denuncia da parte della LIDA (Lega Italiana per i Diritti degli Animali), una denuncia contro ignoti. Servirà a qualcosa? Non è la prima volta che a Porto Enpedocle si verificano abusi e torture sugli animali abbandonati.<br /><br />La redazione di libero-news è stata letteralmente subissata di email e segnalazioni di gente del posto che denunciano episodi analoghi a quello che vi abbiamo appena raccontato. Mesi fa, una cagnolina è stata trovata soffocata viva. Le avevano infilato una vanga in bocca, fino a farla morire dissanguata e senza respiro. E poi altre storie, raccapriccianti, di cani evirati, impiccati, bruciati vivi o, nel “migliore” dei casi, uccisi da bocconi avvelenati lasciati in giro per il paese. La situazione è a dir poco drammatica. Queste violenze avvengono in pieno giorno, davanti agli occhi insensibili delle persone che passano, che guardano quanto accade da dietro le finestre. Perché nessuno interviene? Quanti cuccioli dovranno ancora morire in questo modo prima che qualcuno faccia qualcosa? Ciò che scandalizza, sia noi che le tante persone che ci hanno scritto, è la totale indifferenza di chi assiste ad uno spettacolo del genere e non lo denuncia, non fa niente per fermarlo.<br />“A Porto Empedocle i cani sono meno di niente: certe persone si sentono autorizzate a fare di loro ciò che vogliono, tanto nè le autorità nè il sindaco hanno mai fatto niente per fermarli”. Queste sono le parole di molte persone che ci hanno scritto, sia locali sia appartenenti a gruppi animalisti di tutta Italia. C'è anche un canile a Porto Empedocle, anche se a vederlo sembrerebbe più un “lager”. La Asl non l'ha dichiarato a norma, eppure i cani vengono puntualmente lasciati lì. La struttura non ha un sistema fognario adeguato, mancano le canaline (che sono piene di terra). Manca tutto. Pare che per questo canile non ci siano fondi. I cani che finiscono qui vengono curati con i soldi di privati. La situazione sta diventando a dir poco insostenibile.Abbiamo cercato, invano, di metterci in contatto con il Sindaco di Porto Empedocle, il signor Calogero Firetto, per chiedergli spiegazioni circa i recenti e drammatici atti di violenza sugli animali compiuti all’interno del suo Comune. Non abbiamo ottenuto risposta, perché il signor Firetto era fuori sede e la sua segretaria non ha voluto fornirci il suo numero di cellulare. Il Sindaco è irrintracciabile, ma invitiamo i nostri lettori a scrivergli su questo blog, noi provvedermo a girargli tutti i vostri commenti.<br /><br />Ciò che vogliamo capire, che è poi quanto ci è stato chiesto nelle centinaia di email che abbiamo ricevuto da comuni cittadini ed animalisti, è quale tipo di tutela offre il Primo Cittadino di Porto Empedocle ai cani abbandonati che circolano nel suo territorio e che risultano, inevitabilmente, di competenza sua e delle autorità comunali. La stessa domanda se l’è posta anche il Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, che ha annunciato: “A settembre incontrerò il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, per affrontare la grave situazione sul fronte randagismo e il problema di casi di violenza e degrado che riguardano i cani”. Questo uno dei punti del piano di azione del sottosegretario a pochi giorni dall'ordinanza urgente sulla registrazione dei cani e dopo la vergognosa morte di Oscar. Riferendosi al caso specifico “ho inviato ieri un messaggio via email al sindaco Firetto - spiega il sottosegretario alla Salute - chiedendo il massimo delle sanzioni penali per i colpevoli”. Secondo la Martini “si tratta di un caso vergognoso di bullismo e di inciviltà, di vera e propria delinquenza. Un fatto di efferatezza e crudeltà inaccettabile per l'Italia”. Il sottosegretario fa quindi appello a tutti i sindaci, “perchè non si sottraggano alle loro responsabilità”. Rientra infatti nella loro responsabilità amministrativa, spiega Martini, assicurare “il benessere degli animali, l'applicazione dei microchip e la costruzione dei canili sanitari-rifugio e il mantenimento della sicurezza in casi come quello avvenuto”. In conclusione, ha affermato il sottosegretario: “Mi auguro che l'omertà non vinca sulla civiltà in Sicilia”. Ci uniamo all’appello di Francesca Martini per dire basta alla violenza sugli animali.<br /><br /><br />La redazione di CYBERDOGS MAGAZINE invita i suoi lettori a visitare il sito internet <a href="http://www.canileportoempedocle.com">www.canileportoempedocle.com<br /></a><br /><br />Firmate la petizione in memoria di OSCAR per bloccare lo scempio<br /><a href="http://www.firmiamo.it/scempioaportoempedocleapplicazionedelleleggi "><br />http://www.firmiamo.it/scempioaportoempedocleapplicazionedelleleggi </a><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8601215723755507515-507535149810043036?l=cyberdogsmagazine.blogspot.com'/></div>MVGhttp://www.blogger.com/profile/07523569618348241583manuela.valletti@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-8601215723755507515.post-17885343598846999222008-08-06T11:44:00.002+02:002008-08-06T11:46:20.727+02:00ECCO IL LIBRO PROMOSSO DA CYBERDOGS MAGAZINEECCO FINALMENTE IL LIBRO CREATO DA MANUELA VALLETTI E DA MOLTI LETTORI DI CYBERDGOS MAGAZINE:<br /> <br />DAL PROFONDO DEL CUORE <br /><span style="font-style:italic;">Racconti, pensieri, ricordi di cani e gatti di casa</span><br /><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_PIIecX_QkxQ/SJlvm1zwObI/AAAAAAAAAEQ/2s_6A1jpO0s/s1600-h/FilterImage.aspx.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_PIIecX_QkxQ/SJlvm1zwObI/AAAAAAAAAEQ/2s_6A1jpO0s/s400/FilterImage.aspx.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5231335155237403058" /></a><br /><br />Scrive Manuela Valletti:<br /><br />L'iniziativa per la sua realizzazione è stata lanciata dal mio giornale <a href="http://www.cyberdogsmagazine.com">CYBERDOGS MAGAZINE</a> e raccolta entusiasticamente da molti lettori, i loro racconti sono piovuti in redazione e assieme ai miei hanno contribuito a creare un libro autentico con tanto di foto dei protagonisti, tutti cani e gatti di casa con un comune denominatore l'amore verso i loro umani.<br /><br />Si può amare un cane come un figlio? È possibile vivere per il proprio gatto? Il lettore scoprirà che a dispetto di quanto affermano i loro detrattori, cani e gatti riescono a stabilire con i propri "umani" un rapporto così profondo e indissolubile da cambiare spesso il corso della loro vita. Alcuni di loro diventano il perno famiglie in difficoltà, altri alleviano con la loro presenza dolori profondi e altri ancora sono semplicemente compagni di viaggio ma alla fine saranno tutti amati.<br /><br />Acquistate questo libro perchè i proventi della sua vendita serviranno ad aiutare cani e gatti in difficoltà.<br />La sua presentazione ufficiale avverrà il 16 ottobre alle ore 18, alla Biblioteca del Parco Sempione di Milano. Ve lo ricorderò quando sarà il momento, ma vi aspetto tutti numerosi.<br />Chi volesse accaparrarsi una copia del libro fin da ora <a href="http://www.boopen.it/acquista/DettaglioOpera.aspx?param=7519">clicchi qui</a><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8601215723755507515-1788534359884699922?l=cyberdogsmagazine.blogspot.com'/></div>MVGhttp://www.blogger.com/profile/07523569618348241583manuela.valletti@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-8601215723755507515.post-13300728541984924692008-07-07T07:23:00.001+02:002008-07-07T07:24:35.924+02:00L'addio alla «lista nera» dei cani<h1>L'addio alla «lista nera» dei cani </h1> <h2>Francesca Martini: anche un barboncino morde se è spinto a farlo. La Turco: un errore cancellare l'ordinanza </h2> <p> </p><p> <b>ROMA —</b> «Anche un barboncino può mordere se viene spinto a farlo. Non esistono cani potenzialmente pericolosi alla nascita ma proprietari di cani incapaci di allevarli come dovrebbero e che vogliono trasformarli in animali aggressivi ». La spiega così il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, la sua piccola rivoluzione annunciata, quella cioè di cancellare le «liste nere» di cani pericolosi. Voltando pagina con la serie di ordinanze, la prima firmata nel 2003 da Girolamo Sirchia, l'ultima (che scadrà a gennaio), dell'ex ministro Livia Turco, che hanno sempre fatto riferimento ad un elenco di razze considerate aggressive.</p> <p> <b>Martini sa che farà discutere</b>, ma sa anche di poter contare su molti sostenitori ed è decisa a tirar dritto per la sua strada. «Come ho detto cancellerò le black-list e adotterò il modello francese. Corsi di formazione per chi acquista cuccioli di razze particolarmente impegnative, quelle che potremmo definire genericamente di grossa taglia, e contatti continui con i servizi veterinari per tutte le altre razze».</p> <p> <b>Le associazioni animaliste la appoggiano.</b> La Lav sostiene che le «black-list non servono a nulla perché — sottolinea Ciro Troiano — obbligano è vero i padroni a sottoscrivere un'assicurazione ma non prevedono sanzioni. E sono ingiustamente discrminatorie». Sono d'accordo anche molti politici. Michela Vittoria Brambilla (Pdl) che per i cani ha una vera passione, dice: «Le ordinanze, a partire da quella di Sirchia, sono state un grosso errore. Fatte sull'onda emotiva creata da alcuni tragici episodi di bambini e adulti azzannati da cani impazziti, sono solo servite a produrre una psicosi collettiva. Io di cani ne ho 15 ma gestisco anche il canile provinciale di Lecco. In soli 15 giorni decine di famiglie abbandonarono o portarono al canile pitbull e rottweiler soprattutto. Aumentando il fenomeno del randagismo. Bisogna invece far crescere una coscienza animalista». </p> <p> <b>Lo pensa anche Alessandra Mussolini,</b> che possiede due cani, un chihuahua ma anche uno schnauzer gigante nero, Judy, che lei chiama «il mio cavallo». «Lo porto fuori due volte al giorno ma ho un giardino, un cane come quello soffrirebbe a stare in spazi piccoli. Sono convinta che i cani bisogna trattarli bene, rispettarli e conoscerli. Allora si evitano sorprese. Giusto dunque puntare ad educare i padroni». </p> <p> <b>Francesca Martini è contenta di «essere stata compresa».</b> Non tutti però la pensano come lei. Le associazioni dei medici veterinari, per esempio, lavorarono a stretto contatto con l'ex ministro Turco per elaborare la «lista nera», convinti che bisogna «tutelare le persone e prevenire l'aggressività dei cani pericolosi». E infatti Livia Turco si dice «stupefatta». «La nostra ordinanza era ben motivata, è provato che esistono razze con indole più mordace. Mi stupisce questo zigzag schizofrenico del governo di centrodestra che prende le impronte ai bambini rom in nome di non si sa quale sicurezza e poi cancella le black-list per i cani aggressivi».</p> <div id="rectangle right" class="right"><!-- OAS AD '180x150'begin --> <script type="text/javascript"> <!-- OAS_AD('Bottom1'); //--> </script> <!-- OAS AD '180x150' end --> </div> <p> <b>Sottoscrive il senatore del Pdl Andrea Fluttero,</b> che ha pronto un ddl per vietare l'allevamento e la vendita di razze canine aggressive e obbligare chi già possiede questi animali a sterilizzarli. «Educare i padroni? Impossibile, spesso si tratta di gente cafona. Quante volte capita che, dopo che un animale ha azzannato o ucciso qualcuno, i padroni dicano: "... ma era un cucciolone". Vallo a raccontare ai parenti che era innocuo. La verità è che le razze della black-list sono state selezionate dall'uomo per essere aggressive, si smetta di riprodurle e il rischio si ridurrà».</p><p>fonte IL CORRIERE<br /></p><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8601215723755507515-1330072854198492469?l=cyberdogsmagazine.blogspot.com'/></div>MVGhttp://www.blogger.com/profile/07523569618348241583manuela.valletti@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-8601215723755507515.post-68713631237185873672008-07-02T09:00:00.004+02:002008-07-02T09:05:52.011+02:00SARDINIA FERRIS : APRE A CANIE PADRONI<p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 255);" align="center"><span style="font-size:85%;"><b style=""><span style="color: rgb(51, 51, 153);font-family:Verdana;" >ANCHE IN NAVE SEMPRE IN COMPAGNIA <o:p></o:p></span></b></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 255);" align="center"><span style="font-size:85%;"><b style=""><span style="color: rgb(51, 51, 153);font-family:Verdana;" >DELL’ AMICO A QUATTRO ZAMPE<o:p></o:p></span></b></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 255);" align="center"><span style="color: rgb(51, 51, 153);font-family:Verdana;font-size:85%;" ><o:p> </o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"><span style="color: rgb(51, 51, 153);font-family:Verdana;font-size:85%;" > All’insegna del benessere e della sicurezza è la traversata proposta dalle navi gialle per chi viaggia in compagnia dell’amico a quattro zampe. Infatti con Corsica <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0">Sardinia</span> <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1">Ferries</span> i cani possono viaggiare sempre vicini al proprio padrone, accompagnandolo in tutte le sale pubbliche, eccetto il ristorante.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"><span style="color: rgb(51, 51, 153);font-family:Verdana;font-size:85%;" ><o:p> </o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"><span style="color: rgb(51, 51, 153);font-family:Verdana;font-size:85%;" >La testa di moro è, quindi, la scelta ideale per gli amanti dei cani: <i>Fido</i> è ben accetto a bordo, basta prenotare il passaggio (a partire da 19 euro) e portare con sé sempre museruola e guinzaglio. All’occorrenza, gli ospiti a quattro zampe potranno usufruire dell’apposita <i>toilette per cani </i>(angolo dei bisogni) allestita sulla Mega <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2">Express</span> e sulla Mega <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3">Express</span> <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4">Two</span>.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"><span style="color: rgb(51, 51, 153);font-family:Verdana;font-size:85%;" ><o:p> </o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"><span style="color: rgb(51, 51, 153);font-family:Verdana;font-size:85%;" >Il personale di bordo potrà dare tutte le informazioni necessarie per assicurare le migliori condizioni di traversata all’animale nel pieno rispetto delle norme di salute e sicurezza: ogni animale dovrà essere provvisto di un Certificato di Vaccinazione e di Buona Salute non superiore a 3 mesi dalla data di rilascio.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"><span style="color: rgb(51, 51, 153);font-family:Verdana;font-size:85%;" ><o:p> </o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"><span style="color: rgb(51, 51, 153);font-family:Verdana;font-size:85%;" >Benessere al primo posto, infine, anche per i piccoli animali (come i gatti, ma non solo), che devono essere sistemati in apposite gabbiette a cura del proprietario e viaggiano gratuitamente.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 255);" align="center"><span style="color: rgb(51, 51, 153);font-family:Verdana;font-size:85%;" > </span><span style="color: rgb(51, 51, 153);font-family:Arial;font-size:85%;" ><o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 255);" align="center"><span style="color: rgb(51, 51, 153);font-family:Arial;font-size:85%;" >§§§<o:p></o:p></span></p> <p style="color: rgb(255, 255, 255);" class="MsoNormal"><span style="color: rgb(51, 51, 153);font-family:Verdana;font-size:85%;" ><o:p> </o:p></span></p> <p style="color: rgb(255, 255, 255);" class="MsoNormal"><span style="color: rgb(51, 51, 153);font-family:Verdana;font-size:85%;" ><o:p> </o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"><span style="color: rgb(51, 51, 153);font-family:Verdana;font-size:85%;" >Dal 1968 Corsica <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5">Sardinia</span> <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6">Ferries</span> è la prima compagnia di navigazione privata per il numero di passeggeri trasportati che serve tutto l’anno Corsica e Sardegna.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"><span style="color: rgb(51, 51, 153);font-family:Verdana;font-size:85%;" >La Corsica è collegata da Tolone, Nizza, Savona e Livorno mentre la Sardegna da Livorno, Civitavecchia e Piombino.<o:p></o:p></span></p> <p style="color: rgb(255, 255, 255);" class="MsoBodyText"><span style="color: rgb(51, 51, 153);font-size:85%;" >Corsica <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7">Sardinia</span> <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8">Ferries</span> gestisce una flotta di 14 navi e si occupa direttamente di tutti i servizi all’utenza, dalla prenotazione, all’imbarco, all’accoglienza, al servizio di <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9">catering</span> a bordo.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"><span style="color: rgb(51, 51, 153);font-family:Verdana;font-size:85%;" >Tutte le attività di Corsica <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10">Sardinia</span> <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11">Ferries</span> sono certificate ISO 9001:2000. <o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"><span style="color: rgb(51, 51, 153);font-family:Verdana;font-size:85%;" >A Savona Vado, un’area di 50.000 mq in concessione alla compagnia, sono concentrate le attività organizzative, amministrative e logistiche della società che nel <st1:metricconverter productid="2007 ha" st="on">2007 ha</st1:metricconverter> trasportato oltre 3.000.000 di passeggeri.<o:p></o:p></span></p> <p style="color: rgb(255, 255, 255);" class="MsoNormal"><span style="color: rgb(51, 51, 153);font-size:85%;" ><o:p> </o:p></span></p><br /><p class="MsoNormal" style="text-align: center; vertical-align: baseline; color: rgb(255, 255, 255);" align="center"><span style="color: rgb(51, 51, 153);font-family:Verdana;font-size:85%;" ><o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align: center; vertical-align: baseline; color: rgb(255, 255, 255);" align="center"><span style="color: rgb(51, 51, 153);font-family:Verdana;font-size:85%;" >CORSICA <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12">FERRIES</span> - <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13">SARDINIA</span> <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14">FERRIES</span><o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align: center; vertical-align: baseline; color: rgb(255, 255, 255);" align="center"><span style="color: rgb(51, 51, 153);font-family:Verdana;font-size:85%;" >Calata Nord - 17047 Porto Vado (<span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15">SV</span>)<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align: center; vertical-align: baseline; color: rgb(255, 255, 255);" align="center"><span style="color: rgb(51, 51, 153);font-family:Verdana;font-size:85%;" >Prenotazioni <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16">Tel</span> 199 400 500 Fax. 019 2155300<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><span style="color: rgb(255, 255, 255);font-family:Verdana;font-size:85%;" ><a href="http://www.corsicaferries.com/"><span style="color: rgb(51, 51, 153); text-decoration: none;">www.corsicaferries.com</span></a><span style=""> </span>- <a href="http://www.sardiniaferries.com/"><span style="color: rgb(51, 51, 153); text-decoration: none;">www.sardiniaferries.com</span></a></span><span style="color: rgb(51, 51, 153);"><o:p></o:p></span></p><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8601215723755507515-6871363123718587367?l=cyberdogsmagazine.blogspot.com'/></div>MVGhttp://www.blogger.com/profile/07523569618348241583manuela.valletti@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-8601215723755507515.post-81534653091154469252008-06-30T18:52:00.001+02:002008-06-30T18:53:53.141+02:00Un "bonus dog" contro l'abbandono estivoLa pensione estiva del micio o del cane si potrà scaricare dalle tasse fino a 250 euro. Con l'auspicio che serva ad evitare la piaga annosa degli abbandoni estivi.<br /><br />L'idea del bonus a quattrozampe è contenuta in una proposta di legge depositata a Montecitorio nei giorni scorsi dal parlamentare della DcA, Giampiero Catone. La proposta punta ad evitare l'abbandono dei cani che nei mesi estivi purtroppo arriva a far registrare percentuali molto elevate e ad offrire un incentivo per i proprietari dei cani a lasciarli, nel periodo delle vacanze, in canili, pensioni e centri adibiti alla loro cura e al loro mantenimento.<br /><br />Ai proprietari verrà offerta la possibilità di dedurre la spesa fino ad massimo di 250 euro. «La triste pratica degli abbandoni è evidente e drammatica - spiega il parlamentare - basti pensare che ogni tre minuti viene abbandonato un cane, 20 ogni ora, 400 ogni giorno, nonostante le pene sia pecuniarie (da mille a diecimila euro) e restrittive (sino ad un anno d'arresto) per chi si macchia di tale reato. Infatti secondo i dati del ministero della Salute - prosegue Catone - in Italia ,su una popolazione canina di oltre sette milioni, vivono tra canili e rifugi non meno di un milione di animali, oltre a 650 mila cani randagi».<br /><br /><br />Mentre milioni di italiani s'apprestano a chiudere le valigie e a partire con il primo esodo dell'estate, il ministero del Welfare prerara la campagna di sensibilizzazione contro gli abbandoni. L'annuncio viene dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini che spiega iniziativa e slogan: «Non abbandonarlo, portalo da noi». Ovvero presso i canili pubblici. Contemporaneamente alla campagna promossa dal Welfare, saranno intensificati i controlli dei Nas sia sull'anagrafe canina che sui maltrattamenti degli animali.<br /><br /><br />«Sono indispensabili anche le campagne di sensibilizzazione promosse dagli enti locali - afferma Piergiorgio Benvenuti, esponente romano della Pdl - per ricordare che ogni anno decine di migliaia di animali domestici in Italia vengono abbandonati prima della partenza per le vacanze. Vi è anche da sensibilizzare ogni organo d'informazione ad intervenire con servizi giornalistici e spot anti-abbandono, ricordando le leggi esistenti in materia, ma soprattutto contribuendo a creare quel clima di sensibilizzazione, rispetto e di amore nei confronti degli animali».<br /><br /><br />In Italia sono circa 40 milioni gli animali che vivono in casa e in famiglia. Oltre ai 13 milioni di cani e gatti, del censimento fanno parte i pesci rossi, le tartarughe, i furetti, i criceti, i serpenti, i conigli e molti altri. Anche più esotici e originali. Ma quando arriva l'estate questa sintonia si interrompe e sono ancora in troppi a «liberarsi» dell'ingombrante fagotto. Qualsiasi sia la specie: dai cani ai gatti, dagli uccellini tenuti in cattività che raramente riescono a sopravvivere in libertà, ai pesci rossi neppure lasciati in un corso d'acqua ma scaricati nel water. Per questo motivo c'è ancora tanto da fare anche sul piano dell'educazione e della sensibilizzazione nei confronti delle «altre» creature.<br /><br />«Bisogna sconfiggere l'idea - prosegue Benvenuti - di avere un animale in casa e alla prima occasione scomoda di potersene sbarazzare. Sarebbe interessante inoltre affrontare i vari problemi connessi con la presenza degli animali in città, ad esempio l'installazione di colonnine per la distribuzione dei sacchetti per la raccolta della deiezioni canine, la realizzazione di aree urbane riservate ai cani magari lungo il Tevere, da tanto richieste dai cittadini». Intanto, in questi giorni nei quartieri romani di Marconi e Magliana, in collaborazione con l'associazione L'Arca di Noè, si svolgeranno iniziative per sensibilizzare i cittadini al maggior rispetto per gli animali, ma anche con l'organizzazione di raccolte di cibo per cani e gatti, che servirà a dare ristoro durante l'estate a colonie di animali abbandonati o randagi attraverso l'impegno dei volontari. Impegno che seppur lodevole non basta ad affrontare le tante emergenze quotidiane.<br /><br />Per la tutela e protezione degli animali servono politiche organizzative degli enti locali, adeguate strutture di ricovero nelle grandi città ma soprattutto nei centri minori, insieme a politiche culturali, capaci di imprimere nelle persone la svolta emotiva, la sola in grado di fare la differenza che permette di guardare al proprio animale e sentirsi felici di averlo incontrato.<br />fonte: IL TEMPO<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8601215723755507515-8153465309115446925?l=cyberdogsmagazine.blogspot.com'/></div>MVGhttp://www.blogger.com/profile/07523569618348241583manuela.valletti@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-8601215723755507515.post-64176663170751350402008-06-09T18:04:00.004+02:002008-06-09T18:10:53.358+02:00PRENOTI LE VACANZE? ECCO LE STRUTTURE CHE ACCETTANO IL TUO CANEFortunamente diventa sempre più semplice portare il cane in vacanza con noi. Cyberdogs Magazine fornisce un elenco aggiornato e completo di strutture alberghiere, B&amp;b, Agriturismi e case private che ospitano volentieri cani e padroni.<div>Provate a dare un'occhiata prima di scegliere una vacanza che escluda il vostro quattro zampe.</div><div>Vai a <a href="http://www.cyberdogsmagazine.com/VACANZE.htm">Cyberdogs Magazine-VACANZE CON IL CANE</a>.</div><div><br /></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8601215723755507515-6417666317075135040?l=cyberdogsmagazine.blogspot.com'/></div>MVGhttp://www.blogger.com/profile/07523569618348241583manuela.valletti@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-8601215723755507515.post-78215192359575025922008-06-02T11:33:00.000+02:002008-06-02T11:34:17.234+02:00Il cane infermiere partito in aereo per ZurigoOrlando e' un golden retriever di un anno e tre mesi e non e' un cane qualsiasi. Si e' gia' 'diplomato' - all'Accademia cani guida 'Mario Salzano' onlus di Roma - ed ha un lavoro: stare 24 ore su 24 con il suo amico-paziente Emanuele, un trentenne di Andria in coma vigile dal novembre 2001, dopo un drammatico incidente stradale. Stamani, intorno alle 10, all'aeroporto di Bari Palese, sono saliti entrambi su un Airbus dell'Aeronautica militare alla volta di Zurigo da dove, a bordo di un'ambulanza, raggiungeranno la clinica di Valens, in Svizzera, specializzata nella riabilitazione neurologica anche attraverso la "pet therapy", una disciplina che punta proprio sul valore terapeutico degli animali per stimolare persone con handicap fisici e psichici. I medici svizzeri, che da diverso tempo hanno in cura Emanuele, il quale e' in stato di "coma vigile", nei prossimi due mesi di permanenza nel Centro terranno sotto osservazione il paziente per verificare i progressi di questo particolare percorso di riabilitazione che, da otto mesi, si avvale della 'collaborazione' di Orlando (come e' indicato sul suo 'passaporto', ma molti lo chiamano Ugo). La richiesta del trasporto sanitario era giunta nei giorni scorsi dalla prefettura di Bari alla sala situazioni dello Stato maggiore dell'Aeronautica che, avuto il via libera dalla presidenza del Consiglio dei ministri, ha disposto il volo da parte del 31esimo Stormo di Ciampino, una sorta di 'pronto soccorso del cielo' per trasporti di malati urgenti o particolari. Nel suo volo verso Zurigo Emanuele e' stato accompagnato dal padre, oltre che dal fedelissimo Orlando.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8601215723755507515-7821519235957502592?l=cyberdogsmagazine.blogspot.com'/></div>MVGhttp://www.blogger.com/profile/07523569618348241583manuela.valletti@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-8601215723755507515.post-18161116470286170782008-06-02T11:31:00.001+02:002008-06-02T11:35:09.604+02:00La lezione di ELEElenonora dedica il suo tempo a "liberare" i cani, e ci riesce benissimo... Ele e' una ragazza che non ama solo "i suoi" animali, e nemmeno ama solo gli animali "in generale": Ele e' una che "libera" gli animali. Animali invisibili, come ce ne sono a centinaia, a migliaia, chiusi in mille canili, destinati per sempre a marcire dietro le sbarre come non succede al peggiore dei delinquenti umani. Sono i cani vecchi, malandati, brutti. Non sono i casi pietosi, eclatanti, quelli dei mille appelli che circolano per la rete e solleticano l'orgoglio umano del sentirsi buoni. Sono cani normali, che fino a che sono cuccioli e sani, una speranza ce l'hanno: ma l'eta' e qualche acciacco, o qualcos'altro che non va li condanna al box piu' lontano, dove nessuno, se non va a cercali, li trovera' mai. Sono quelli che si nascondono, che non scodinzolano quando arriva qualcuno, che hanno perso la speranza e non credono piu' a uno scorcio di felicita'. Ele trova il modo di portali via con ostinazione e pazienza. Perche' e' difficile convincere chi vuole "il cucciolo" ad ogni costo, o chi teme di non reggere il dolore quando il suo cane se ne andra' troppo presto. E' facile amare un animale bello, giovane e pieno di vita. Da' soddisfazione. Quante volte, anche inconsapevolmente cerchiamo in un animale il nostro piacere e volgiamo lo sguardo davanti a chi non gode della fortuna dell'eta'. Amare un cane sfortunato e' forse piu' difficile, o cosi' crediamo, ma non e' vero: le mille storie di Ele, il ricordo che quegli animali hanno lasciato in chi ha scelto di aiutarli, lo testimoniano. Ma non e' la pieta' per i "vecchi" a muovere Ele. E' il senso di giustizia, il dovere di rendere il tempo di un'estate, la gioia di una corsa nell'erba a chi la crudelta' umana ha negato la liberta'. Quante volte si sente parlare di animali inadottabili, o di canili "lager" e di denunce dall'esito incerto e dai tempi infiniti. Il lavoro di Ele e' una risposta concreta, un esempio di come si possa "fare qualcosa", "liberando" questi cani, cioè facendoli adottare, uno alla volta. Ele ci insegna che agli animali non serve compassione e non servono lacrime, che agli animali - a tutti gli animali - prima di ogni altra cosa dobbiamo restituire la liberta' e la dignita'. Per chi vuole saperne di piu':<a href="http://www.nonsolocuccioli.org/">http://www.nonsolocuccioli.org </a></td><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8601215723755507515-1816111647028617078?l=cyberdogsmagazine.blogspot.com'/></div>MVGhttp://www.blogger.com/profile/07523569618348241583manuela.valletti@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-8601215723755507515.post-70006141102235294522008-06-02T11:30:00.001+02:002008-06-02T11:31:47.179+02:00cani e carceri<p><strong>In Israele capire l'abbaiare dei cani aiuta a sorvegliare le carceri</strong><br />E' in uso un software di riconoscimento vocale in grado di distinguere il significato dei latrati dei cani da guardia</p> <p>ISRAELE – Il linguaggio canino sfugge certamente al codice umano, ma secondo gli esperti esiste un modo di spiegare e interpretare le varie declinazioni dell'abbaiare. E l'idea, già convertita in un software, è proprio quella di decifrare le diversità dei versi di questi animali, utilizzandole a fini di sicurezza. NELLE CARCERI - Noam Tavor, capo dell'Israel Prisons Service, spiega che spesso le guardie sono sviate dagli allarmi dei cani, talvolta interpretati come pericoli quando invece sono semplici guaiti di dolore, fame, amore, entusiasmo o solitudine. Insomma, bisogna saper tradurre un semplice bau e laddove non c'è questa sensibilità umana interviene una piattaforma tecnologica, appositamente studiata nelle prigioni per lanciare tempestivamente i segnali di pericolo. IL SOFTWARE – In buona sostanza vengono raccolti e registrati, attraverso speciali microfoni, solo alcuni latrati, ovvero quelli considerati significativi in termini di sicurezza. Una volta individuati i latrati rivelatori di aggressività, si attivano speciali telecamere e megafoni in corrispondenza delle zone calde della prigione. TANTO RUMORE PER NULLA – Gli anglosassoni lo chiamano il fenomeno del "boy who cried wolf" (il ragazzo che grida al lupo) e identifica l'atteggiamento tipico di lanciare l'allarme per nulla (un concetto molto simile a quello della favola di Pierino e il lupo). Spesso i cani hanno creato difficoltà alle guardie carcerarie anziché essere d'aiuto, proprio per la difficoltà di riconoscere il segnale giusto. Da qui nasce in Israele, nazione notoriamente all'avanguardia in tema di difesa e sicurezza, una partnership tra il Prisons Service di Tel Aviv e una start up concittadina, Bio-Sense, incaricata di sviluppare una sorta di sensore in grado di percepire il livello di stress contenuto nel verso canino. Grazie al sensore i latrati di emergenza vengono prontamente raccolti e scatta un sistema di allarme. La tecnologia è stata sviluppata nel 2005 e da allora la giovane azienda israeliana sostiene di aver avuto più di 100 clienti (compresi gli agricoltori che vogliono difendersi dai ladri), tutti rigorosamente israeliani</p><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8601215723755507515-7000614110223529452?l=cyberdogsmagazine.blogspot.com'/></div>MVGhttp://www.blogger.com/profile/07523569618348241583manuela.valletti@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-8601215723755507515.post-1222441100925665812008-06-02T11:29:00.000+02:002008-06-02T11:30:54.640+02:00La Pet Therapy torna alla Casa Protetta per AnzianiPrende nuovamente il via la attività assistita da animali, ai più nota come “pet therapy”, alla Casa Protetta per Anziani di Senigallia. da Casa Protetta per Anziani www.casaprotettasenigallia.it Dopo un lavoro di progettazione, di scelta dei pazienti che saranno coinvolti e di organizzazione del gruppo di lavoro, lo scorso 28 maggio è stata inaugurata la nuova stagione di lavoro con gli operatori per la pet therapy. La scelta dei pazienti da coinvolgere non è stata semplice. Molti dei partecipanti alle scorse edizioni, infatti, hanno accolto con grande calore ed entusiasmo le prime visite degli operatori, nella fase di progettazione, e la domanda più ripetuta è stata: “Quando torna Pebeta?”. Pebeta era uno dei cani coinvolti gli scorsi anni, insieme al suo partner e conduttore Tomas, e molti anziani pur vivendo le loro fisiologiche difficoltà di memoria si sono ricordati di loro e degli altri operatori, a due e quattro “zampe”. Anche questo progetto è stato pensato e sarà coordinato da Maria Chiara Catalani, medico veterinario comportamentalista, referente per la SIUA (Scuola di Interazione Uomo Animale). Gli operatori e i cani che collaborano saranno per alcune sedute quelli già conosciuti dagli utenti, ma la protagonista principale sarà Kora una cagnolina meticcia, di 2 anni, che dopo un lungo corso di formazione frequentato con la sua conduttrice, ha acquisito una eccellente capacità di collaborare nelle sedute. Valentina Medici, la sua proprietaria e conduttrice, formata dalla SIUA, coadiuverà la dottoressa Catalani durante le sedute di attività senza il cane e durante quelle in cui Kora sarà il centro di interesse delle attività. Gli incontri settimanali andranno da maggio a settembre, con una necessaria pausa nel mese di agosto per tutelare i cani partecipanti dal caldo eccessivo e porterà alla realizzazione di un piccolo testo composto da fotografie delle attività, indicazioni pratiche sulla gestione del cane in casa e tutto ciò che i nostri anziani realizzeranno lavorando al fianco degli operatori. Anche il personale della Casa Protetta per Anziani darà il suo contributo offrendo la grande disponibilità e collaborazione nell’accogliere le attività. Importante sarà l’opera dei volontari che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa, cominciando da subito ad offrire la propria partecipazione per il buono svolgimento delle sedute. Sarà certamente un’esperienza costruttiva, divertente, piacevole per i cari anziani della struttura ma anche per coloro che lavoreranno nella realizzazione, come ci testimoniano le edizioni passate di questa importante iniziativa. <p align="left"> </p><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8601215723755507515-122244110092566581?l=cyberdogsmagazine.blogspot.com'/></div>MVGhttp://www.blogger.com/profile/07523569618348241583manuela.valletti@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-8601215723755507515.post-40911903487078562362008-06-02T11:28:00.000+02:002008-06-02T11:29:46.824+02:00Milano, 250 cani pronti a salvare bagnanti in difficoltà<p align="left">L'assessore Irma Dioli: ''Formalizzata nuovamente la collaborazione tra la Scuola Italiana Cani Salvataggio e Provincia che sarà attiva per tutta la stagione estiva con particolare riferimento ai fine settimana'' ascolta la notizia Milano, 26 mag. - (Adnkronos/Labitalia) - Con l'arrivo della bella stagione, comincia un periodo denso di impegni professionali per i nostri amici a quattro zampe. Si parte oggi, alle 14, con un elicottero AB212 della Squadriglia Collegamenti e Soccorso di Milano Linate, che creera' una tempesta sulle calme acque dell'Idroscalo nelle quali dovranno operare le unita' cinofile da salvataggio con brevetto Sics (Scuola italiana cani salvataggio). Grazie all'assessore alla Partecipazione, Pace, Cooperazione internazionale, Politiche giovanili, Sport e Idroscalo, Irma Dioli, della provincia di Milano, che ha fortemente voluto questa esercitazione, e all'Aeronautica Militare Italiana, che ha messo a disposizione gratuitamente i propri mezzi aerei e il proprio bagaglio di esperienza nel settore del soccorso aereo, i cani della Sics verranno testati per migliorare le loro capacita' operative sotto lo sguardo attento di professionisti del soccorso. Sara' la prova piu' dura, quella di calarsi dall'elicottero in hovering (termine tecnico per indicare il volo a punto fisso), per simulare operazioni di salvataggio e lavorare in condizioni critiche con vento intenso e onde create sull'acqua dal flusso rotore. Allo stesso tempo sara' un'occasione unica per tutti i volontari di Protezione Civile provare cosa significa operare a bordo di un mezzo aereo cosi' da accrescere la propria preparazione in vista del servizio di salvataggio che svolgeranno presso l'Idroscalo di Milano, sulle motovedette della Guardia Costiera e sulle spiagge Italiane. Solo i cani migliori dopo anni di duro lavoro affronteranno con coraggio tale prova dando dimostrazione della determinazione che mettono nel salvare le persone. ''Si ripete -dichiara Irma Dioli, assessore all'Idroscalo, Sport e Politiche Giovanili della provincia di Milano- questa importante esercitazione che formalizza nuovamente la collaborazione tra la Scuola Italiana Cani Salvataggio e la provincia di Milano, che sara' attiva per tutta la stagione estiva con particolare riferimento ai fine settimana. Le unita' cinofile saranno operative e si integreranno attivamente nel gia' collaudato sistema di prevenzione e sicurezza dell'Idroscalo. Lavorare sotto il vento e le onde -spiega- sara' un'occasione unica per tutti i volontari di Protezione Civile che presteranno servizio di salvataggio all'Idroscalo di Milano. Dopo due anni di intenso lavoro i cani potranno cosi' dare prova dello straordinario servizio che presteranno per tutti i cittadini durante l'estate milanese''. ''Quest'anno -spiega Ferruccio Pilenga, presidente della 'Scuola Italiana Cani Salvataggio'- raggiungeremo il traguardo delle 250 unita' cinofile da salvataggio con brevetto SICS che sanno operare volando con gli elicotteri o tuffandosi dalle motovedette della Guardia Costiera. Testiamo i cani e i conduttori su distanze di 500-1.000 metri e, ogni anno, verifichiamo il brevetto rinnovandolo su esame''. Tra cane e conduttore si instaura un feeling speciale. Basta uno sguardo, un cenno con la mano o la testa per far si' che i due si capiscano al volo. A bordo dell'elicottero del Sar (Search And Rescue), le unita' cinofile saranno tranquille come in qualsiasi altra situazione grazie ai consigli impartiti dall'equipaggio di volo della squadriglia e dal Tenente Colonnello pilota Alfonso Cipriano, comandante del reparto, che da anni segue la Scuola nelle attivita' addestrative con gli elicotteri. Cane e conduttore, imbracati assieme, verranno calati da un'altezza di circa 20metri, grazie all'ausilio del verricello. Arrivati in acqua, e dopo essersi sganciati, si dirigeranno sul figurante per trarlo in salvo, sotto il vento provocato dalle pale dell'elicottero, che creera' onde corte e frangenti, come se l'idroscalo fosse in tempesta. Terranova, Labrador, Golden retriver e Leonberger sono le razze per elezione, selezionate per questa specialita' di protezione civile. Ma basta avere un cane che pesi piu' di 25/30Kg e ami l'acqua e si puo' scoprire di poter diventare Unita' Cinofile da Salvataggio, alla scuola di Milano (www.canisalvataggio.it). Grazie a questi cani, che possono rimorchiare piu' persone per piu' di un'ora, che sentono le correnti e hanno un istinto al salvataggio incredibile, che sanno tuffarsi senza esitazione da 2 metri di altezza sia da elicottero che da motovedetta, si possono incrementare le azioni degli uomini creando le famose unita' cinofile da salvataggio. Dall'Idroscalo di Milano, dove presteranno servizio tutti i fine settimana, a Genova, Roma e Pescara dove sono imbarcate sulle unita' navali della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera, per finire sulle spiagge italiane, le unita' cinofile Sics presteranno gratuitamente il loro servizio per la salvaguardia della vita umana in acqua, mare, lago o bacino che sia. L'evento esercitativo sara' utile anche per gli uomini della Squadriglia Sar (Search And Rescue) di Milano Linate, che in questa occasione hanno potuto ampliare il loro addestramento e migliorare l'affiatamento tra l'equipaggio di volo e altre squadre di pronto intervento cosi' da avere giusta relazione tra 'uomo-uomo' e 'uomo-macchina' per poter operare al massimo 24 ore su 24, su terra e su acqua in qualsiasi condizione meteorologica. La Scuola Italiana Cani Salvataggio e la Squadra Italiana Cani Salvataggio, nate da una idea di Ferruccio Pilenga di quasi vent'anni fa, sono ora una realta' unica a livello internazionale. Ferruccio Pilenga, insieme al suo fedele e inseparabile terranova Mas, e Donatella Pasquale hanno sperimentato su oltre 10 tipi di elicotteri le capacita' di intervento operativo dei cani e grazie agli uomini e agli ufficiali delle Capitanerie di Porto hanno fatto conoscere e riconoscere il vero 'coraggio' di questi cani. </p> <p align="left"> </p><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8601215723755507515-4091190348707856236?l=cyberdogsmagazine.blogspot.com'/></div>MVGhttp://www.blogger.com/profile/07523569618348241583manuela.valletti@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-8601215723755507515.post-37202564813180766472008-06-02T09:53:00.001+02:002008-06-02T11:36:11.655+02:00Nasce Meow Mix Accatemy, una scuola per capire i gatti<span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;">NEW YORK </span><div><span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;">A New York alle 11 del 21 agosto è stata inaugurata ufficialmente la "Meow Mix Acatemy", la prima scuola che ha come obiettivo l'insegnare ai gattofili a pensare come i loro amici animali. L'Acatemy - divertente storpiatura della parola inglese "Academy" (accademia) con la parola "cat" (gatto) - in verità è itinerante: rimarrà aperta sino al 25 agosto nella "Grande Mela", per poi spostarsi in altre 11 città americane sino a giungere a San Francisco. Saliranno in cattedra esperti provenienti da tutto il mondo: comportamentisti felini, terapisti per gatti, veterinari e psicologi per animali che avranno il compito di educare i propri studenti su tutto quanto concerne la relazione con il loro gatto, incluso come i gatti pensano, mangiano, dormono, giocano e, più importante di ogni aspetto, come cercano di comunicare con le persone. Il sistema interattivito utilizzato durante i corsi porterà gli studenti a simulare i diversi aspetti del comportamento felino, come l'arrampicarsi su un muro o il giocare con una pallina. Grazie poi alla partecipazione della star Cat Cora, famosa per il suo programma televisivo dedicato al cibo per animali, il corso prevede anche di trasformare gli studenti in ottimi chef della cucina per gatti. Sul sito web della scuola, oltre ad alcune ricette della Chef Cat Cora, è anche disponibile il CAT (Cat Aptitude Test), un modo per testare la propria predisposizione positiva verso i gatti.<br /></span> <p><a href="http://www.lastampa.it/_web/tmplframe/default.asp?indirizzo=http://www.meowmix.com/acatemy.htm"><span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;">Il sito della "Meow Mix Acatemy" </span></a></p></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8601215723755507515-3720256481318076647?l=cyberdogsmagazine.blogspot.com'/></div>MVGhttp://www.blogger.com/profile/07523569618348241583manuela.valletti@gmail.com0