tag:blogger.com,1999:blog-82313002008-06-06T22:35:40.448+02:00Sostieni LandrianoGianlucanoreply@blogger.comBlogger53125tag:blogger.com,1999:blog-8231300.post-596489186283480672007-10-19T14:10:00.000+02:002007-10-19T14:13:18.443+02:00Costi del Centro Polivalente Pairana saliti alle stelle<a href="http://www.freeimagehost.eu/image/32539f1331742" target="_blank"><img src="http://thumbnails.freeimagehost.eu/134/32539f1331742.gif" alt="free image host" /></a><br /><br /><span style="font-style: italic;">Articolo de La Provincia Pavese del 17 Ottobre 2007</span>Gianlucanoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8231300.post-73725884669465300372007-09-28T16:28:00.000+02:002007-09-28T16:30:27.330+02:00Sostieni Landriano abbandona il ConsiglioLANDRIANO – Il Gruppo Consiliare “Sostieni Landriano” ha abbandonato la seduta del Consiglio Comunale che si è tenuta a Landriano ieri Giovedi 27 Settembre.<br /><br />Dopo l’appello per la verifica delle presenze chiede la parola il Consigliere Stefania Pent che inizia a leggere una dichiarazione la cui esposizione è stata, però, impedita dall’irruento intervento del Sindaco Aguzzi. Pent, impossibilitata a continuare nell’esposizione del documento, chiede di allegare la dichiarazione scritta agli atti e l’intero gruppo di Minoranza abbandona l’aula.<br /><br />Le ragioni della Minoranza risiedono nel fatto che la mattina stessa del giorno di seduta consiliare, per l’ennesima volta, i documenti relativi all’ordine del giorno non erano disponibili per la presa visione da parte dei Consiglieri, come invece previsto e reso obbligatorio dalla legge. “Poiché questa situazione si ripete in modo frequente” – continua il comunicato della Minoranza e messo agli atti del Consiglio – “e le rimostranze dei Consiglieri vengono sminuite a livello di "quisquillie e pinzillacchere" da chi dovrebbe, invece, far rispettare le regole, il Gruppo Consiliare “Sostieni Landriano” ritiene doveroso manifestare il proprio dispiacere e la propria contrarietà abbandonando questa seduta di Consiglio”.<br /><br />In realtà la Minoranza ha già comunicato più volte, in sede di Consiglio Comunale ed agli organi di competenza, la mancanza dei documenti per la consultazione pre-consiliare, come dimostra l’ultima segnalazione alla Prefettura di Pavia a firma del Consigliere Stefania Pent. In tale documento è chiaramente ribadito che alle ore 8.55 del mattino del giorno stesso del Consiglio Comunale i documenti relativi a diversi punti dell’ordine del giorno non erano ancora disponibili per la consultazione. Tale situazione è stata per iscritto segnalata all’Amministrazione dal Consigliere Luigi Codazza, alla presenza di testimoni, fra cui alcuni dipendenti del comune e un assessore. Persino alle ore 10.20 il capogruppo di Minoranza, Natalino Zasso, ha dovuto constatare che i documenti per la consultazione erano stati solo parzialmente integrati.<br /><br />“Abbiamo voluto rendere ufficialmente noto al signor Prefetto mediante una comunicazione scritta” – continua il Consigliere Pent – “che queste situazioni si presentano con preoccupante regolarità in occasione di quasi ogni Consiglio Comunale. In particolare, faccio riferimento alla mia precedente segnalazione, relativa al Consiglio Comunale del 19 Giugno scorso, dove ancora una volta non era stato possibile visionare alcuni dei documenti in programma per la seduta consiliare. Nella risposta che il Sindaco ha fornito alla Prefettura ha sostenuto che i documenti erano, invece, disponibili già dal giorno precedente, commettendo, con questa dichiarazione mendace, un grave atto che rivela la totale mancanza di considerazione nei confronti dei Consiglieri Comunali. Sarebbe auspicabile” – conclude Pent – “che il Sindaco rispondesse, finalmente, di questa sua dichiarazione e dei comportamenti scorretti dell’Amministrazione nei confronti dell’attività dei Consiglieri Comunali, anche a seguito dei provvedimenti che la Prefettura ritenga di voler prendere. Un’ostruzionismo di questo genere all’attività della Minoranza distrugge il principio di democrazia che dovrebbe, invece, essere proprio di un momento importante della vita politica del paese, come quello del Consiglio Comunale, e non fa certo onore all’operato dell’Amministrazione Aguzzi”.Gianlucanoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8231300.post-35082914892933318552007-09-12T09:53:00.000+02:002007-09-12T09:58:40.934+02:00Proposta per il compostaggio<h5><u><span style="font-family:Arial;">COMUNICATO STAMPA<o:p></o:p></span></u></h5>Nei prossimi giorni in Consiglio Comunale verrà proposta l’ennesima Mozione del Gruppo Consiliare Sostieni Landriano. A presentarla sarà Antonio Bambacigno, che come il gruppo di minoranza è sensibile alle tematiche ambientali.<br /><div style="text-align: justify;"><br />Il Consigliere Bambacigno, promotore di questa “piccola rivoluzione verde”, esordisce così: ”Considerando che lo scopo di un’accorta Amministrazione Comunale è quello di perseguire uno Sviluppo Sostenibile del territorio, e che la frazione organica dei rifiuti urbani, che in peso ne rappresenta circa la terza parte, è quella che crea i maggiori problemi, se non adeguatamente trattata, pare evidente incentivare la pratica ecologia del Composter.<br /><br />Essendo consapevoli che da tempo il nostro Comune in collaborazione con Asm Pavia effettua la lodevole raccolta differenziata tramite i “secchielli verdi”, ma che comunque rappresentano un costo sia economico ( per l’utilizzo di camion e di personale) sia ambientale ( il trasporto su gomma comunque è inquinante), pare necessario riprendere una felice iniziativa che già da qualche anno Asm ha attivato con alcuni enti locali territoriali.<br /><br />Il Comune, insieme ad Asm Pavia, deve incentivare la pratica del compostaggio tramite l’acquisto agevolato del contenitore in plastica necessario per l’operazione di riciclo. Grazie a questo recipiente, e seguendo poche semplici regole, l’umido può essere trasformato semplicemente in compost di qualità. Questa operazione, se ben condotta, con cognizione di causa, può fornire ottimi risultati sia dal punto di vista del risparmio economico del comune, sia dal punto di vista del minor inquinamento, sia dal punto di vista del prodotto fertilizzante ottenuto.<br /><br />Il compost non è altro che terriccio, che si ottiene secondo procedimenti naturali aerobi, e cioè in presenza di aria, in ambienti artificiali (composter).<br /><br />Un buon compost necessita di materiale organico di partenza ben selezionato (senza vetri, senza metalli, senza fogli di plastica), poiché le operazioni finali di vaglio non potranno mai essere così accurate da restituire qualità a un materiale di partenza inadeguato.Esso deve arrivare al composter prima che siano avviati processi di fermentazione anaerobica, per evitare la formazione di odori sgradevoli e non creare di conseguenza difficoltà di accettazione da parte degli abitanti circostanti.<br /><br />Il compost contribuisce al riequilibro dello strato vitale del terreno, in quanto ne favorisce un aumento della permeabilità e della capacità di ritenzione dell’acqua; svolge un’azione legante fra i diversi strati del terreno e di protezione dall’erosione dovuta agli agenti atmosferici; crea le condizioni idonee per lo sviluppo dei processi microbiologici nel terreno; incrementa la disponibilità di elementi nutritivi, contribuendo così alla riduzione dell’impiego di concimi. Questa pratica ha numerosi effetti benefici ed è di facile esecuzione se supportata da un corso preventivo di formazione e da un centro di consulenza attivo e disponibile, al servizio dei cittadini nonché coadiuvata da un’adeguata formazione e sensibilizzazione degli studenti delle scuole (elementari e medie) e della cittadinanza tutta.<br /><br />Essendo evidenti i vantaggi sia da parte dell’Amministrazione ( con un evidente risparmio per il ritiro dell’umido per tutte le villette e coloro i quali hanno dello spazio verde), sia per l’ambiente ( minor impatto del trasporto di rifiuti su gomma), sia per il cittadino ( possibilità di avere del fertilizzate gratis) è necessario che la Giunta Comunale si adoperi affinché questo comportamento sia apprezzato e incentivato. E’ necessario quindi un’opera di sensibilizzazione verso la cittadinanza e un’efficace detassazione verso i cittadini che si adoperino in comportamenti virtuosi, per le casse del Comune ma soprattutto per l’Ambiente.”</div>Gianlucanoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8231300.post-45117739967381664262007-06-20T18:29:00.000+02:002007-09-12T09:58:06.850+02:00In consiglio si votano regolarmenti erratiCOMUNICATO STAMPA<br /><br /><span style="font-weight: bold;">LANDRIANO – LA MINORANZA DENUNCIA CHE IN CONSIGLIO COMUNALE SI VOTANO REGOLAMENTI ERRATI</span><br /><br />LANDRIANO – L’ultimo Consiglio Comunale tenutosi a Landriano Martedì 19 e terminato nella tarda notte del giorno seguente, è stato caratterizzato da duri scontri verbali tra il Sindaco Aguzzi ed i Consiglieri di Minoranza del gruppo “Sostieni Landriano”.<br /><br />Oltre ad un’interpellanza sulla viabilità pubblica, presentata dal Consigliere Fabio Canali, che ha fatto riemergere vecchie ruggini tra il Sindaco Aguzzi ed il Consigliere Luigi Codazza, Segretario della sezione locale della Lega Nord, ad infiammare gli animi sono state persino le approvazioni di alcuni regolamenti, che erano previste all’Ordine del Giorno.<br /><br />“La cosa grave, anzi gravissima,” – commenta Codazza – “è che sono stati votati dalla Maggioranza regolamenti con vizi palesi ed errori grossolani. Non si tratta, come hanno voluto farci credere, di vizi formali. Si tratta invece di riferimenti e rimandi ad articoli o parti di testo che rendono l’utilizzo del regolamento difficoltoso, per non dire impossibile. Non ultimo acronomi e sigle usate sono difficilmente comprensibili e, visto che il regolamento non è indirizzato solo ad esperti di settore, sarebbe stato intelligente avere maggiore chiarezza e completezza del testo”.<br /><br />Effettivamente il dibattito sull’approvazione di questi regolamenti è stato lungo ed articolato, con vivaci scambi di opinioni tra le parti, fino a sfociare in momenti di duro confronto verbale, decisamente inaspettato visto il tema in discussione.<br /><br />“Le nostre osservazioni” – rileva Natalino Zasso, capogruppo della minoranza – “erano mirate ad evidenziare una serie di errori presenti nel testo e a proporre delle variazioni che avrebbero reso la comprensione più semplice, meno arbitrariamente interpretabile ed immediata. Ma dovevamo aspettarci di trovare il solito “muro di gomma”, tipico del modus operandi di questa Amministrazione, che non solo ha rigettato tutte le nostre osservazioni ma ha dovuto persino ammettere la presenza di tutti i numerosi errori evidenziati dall’intervento del Consigliere Codazza. La presenza di errori così grossolani fa davvero pensare che il documento non sia stato redatto e riletto con la dovuta cura ed attenzione prima di approdare in Consiglio. E non siamo neppure soddisfatti della giustificazione del Sindaco secondo cui il testo andava bene così perché già adottato in altri comuni. L’approvazione di un regolamento non è mai un atto esclusivamente formale, eseguito solo per adempiere ad un obbligo di legge. Se un testo è migliorabile, allora è doveroso e moralmente obbligatorio perfezionalo. La logica di riciclare il lavoro fatto da altri ed approvarlo a scatola chiusa non è un modo serio e corretto di operare”.<br /><br />“Infine” - conclude Fabio Canali – “nemmeno la nostra proposta di rettificare il documento e riportarlo prossimamente in Consiglio Comunale, corretto e rivisto, ha trovato accoglimento da parte della Maggioranza che ha incredibilmente bocciato la proposta. Con questo comportamento tutti i consiglieri di maggioranza presenti si sono assunti la responsabilità di votare ed approvare un documento che presenta palesi vizi e incoerenze, fatte rilevare dall’opposizione. D’altra parte, cosa c’è da aspettarsi da una maggioranza che rispecchia pari pari il peggior Governo della storia del nostro Paese?”.Gianlucanoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8231300.post-78266791616834455822007-04-17T10:00:00.000+02:002007-04-16T22:02:35.393+02:00Dibattito sulle Opere PubblicheL’ultimo Consiglio Comunale svoltosi a landriano è stato animato da una lunga ed accesa discussione sulla programmazione triennale delle Opere Pubbliche prevista dall’Amministrazione.<br /><br />Dopo una breve esposizione del Sindaco Aguzzi sulle principali opere in programma per il prossimo triennio, tra le quali spicca l’ultimazione del Comprensorio Scolastico in fase di realizzazione, prende la parola Fabio Canali, consigliere del Gruppo “Sostieni Landriano”, che riesamina puntualmente le numerose voci del documento programmatico.<br />L’esposizione inizia da un tema annoso per l’Amministrazione in carica: la piazzola ecologica. “Questo sito, importante per i bisogni della comunità landrianina e per la salvaguardia dell’ambiente, doveva essere completato, secondo le previsioni dell’Amministrazione, entro il 2007 a fronte di un impegno di spesa di 175.000 euro. Ad oggi, dopo mille ripensamenti sull’ubicazione migliore ed altrettanti studi, i lavori non sono ancora iniziati e la spesa prevista è lievitata a ben 250.000 euro”, commenta Canali.<br /><br />Subito dopo, lo stesso consigliere di minoranza, rivolge un interrogativo al Sindaco sull’impianto di videosorveglianza installato lungo le principali arterie viabilistiche del paese: “A fronte di una spesa effettiva di 150.000 euro nei tre anni passati ed una previsione di altri 110.000 per il solo 2007 vorrei sapere quali esiti positivi ha avuto l’impiego di questo sistema di videocontrollo del territorio”. Domanda a cui il Sindaco risponde genericamente, dicendo che qualche situazione è stata risolta grazie all’utilizzo delle videoregistrazioni.<br /><br />Il nuovo parco pubblico frutto della edificazione che ha visto la scomparsa dell’ultimo monumento industriale del tessuto urbano landrianese, l’ex Consorzio Agrario, è stato anch’esso oggetto delle osservazioni della minoranza: “Tale spazio doveva già essere terminato nel 2006. Ci auguriamo che, essendo uno spazio progettato ex-novo, non sia affetto dalle stesse carenze progettuali che hanno caratterizzato Piazza Rossa: spazio verde ridonato alla cittadinanza dopo anni di incuria, nel periodo elettorale, senza cestini, lampioni, arredo urbano ed impianto d’irrigazione efficiente”.<br /><br />Dopodichè le osservazioni hanno interessato l’incremento degli stanziamenti previsionali per le manutenzioni degli edifici pubblici, il completamento delle strade, dei parcheggi e delle aree verdi: “Speriamo che tutte le nostre osservazioni avanzate in questi anni di controllo sull’operato dell’Amministrazione vengano ascoltate: la messa in sicurezza di alcune strade, di alcune aree verdi e l’abbattimento delle barriere architettoniche ancora presenti dovrebbe essere di primario interesse”, continua Canali.<br /><br />La sistemazione del cimitero del capoluogo che, programmata già dal 2006, oggi non è ancora stata fatta; le somme consistenti previste per le asfaltature delle strade che, ciononostante, si presentano in condizioni disastrose e persino pericolose per la viabilità; la diatriba sul completamento di Via Mons. Casati a servizio della struttura oratoriale, che sembrerebbe non rientrare tra i primari obiettivi dell’Amministrazione, sono stati altri punti su cui la minoranza ha chiesto delucidazioni al Sindaco e dai quali è scaturito un acceso dibattito in aula.<br />“Rimaniamo sbalorditi nel ritrovare ancora, nell’elenco delle opere pubbliche, l’ormai famigerato centro benessere dell’acqua.” – commenta Canali – “L’opera, nata con la precedente Amministrazione e mantenuta nel programma amministrativo della Giunta attuale, viene sistematicamente tolta, poi rimessa, poi fatta ricomparire di nuovo nei documenti di programmazione triennale. Vorremmo che, per le opere inserite nel programma, ci fosse l’effettiva volontà di attuazione e che non fossero inserite solamente in base all’estro del momento di chi redige il documento”.<br /><br />“Finalmente constatiamo con vero piacere la presenza, in previsionale, di una somma adeguata per la realizzazione della bretella di Pairana, che dovrebbe sgravare la frazione dall’attuale carico di mezzi pesanti. Dopo le previsioni effettivamente ridicole per l’opera in questione degli scorsi anni, 10.000 euro nel 2005 e circa 200.000 nel 2006, finalmente vediamo, dalla somma prevista, una presa di coscienza dell’Amministrazione che impegna una cifra ragionevole per la realizzazione di questa opera importante e, soprattutto ultimamente, troppo strumentalizzata e trascurata”.<br /><br />Infine, il lungo intervento di Canali termina con alcune osservazioni che saranno la premessa alla dichiarazione di voto negativa: “In questi anni, in cui le casse comunali possono godere di forti entrate dovute agli oneri per le importanti urbanizzazioni che si stanno eseguendo sul territorio comunale, ci saremmo aspettati somme consistenti da destinate al miglioramento di servizi, infrastrutture, viabilità e sicurezza. I problemi delle fognature, della rete acquedottistica, del corpo di polizia municipale ridotto ai minimi termini e della viabilità descrivono palesemente la necessità di un’efficace programmazione che risolva, obbligatoriamente nel medio periodo, questi deficit che gravano pesantemente sulla cittadinanza. Inoltre gli stanziamenti di quelle numerose opere che ritroviamo sistematicamente traslate nel tempo di anno in anno sono sintomo di una logica di programmazione di cui, al contempo, non condividiamo le modalità e temiamo gli effetti deleteri”.Stuckjesnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8231300.post-6773681935393297602007-04-16T21:58:00.000+02:002007-04-16T22:00:33.658+02:00La minoranza critica il Bilancio 2007<div align="justify">Nell’adunanza consiliare dello scorso mese di Marzo anche a Landriano si è discusso ed approvato il bilancio per l’anno 2007, con il voto unanimemente contrario della minoranza. “Vorremmo esporre alcune nostre riflessioni a sostegno del voto contrario alla proposta di delibera, riguardante il bilancio 2007.” – affermano i consiglieri del Gruppo “Sostieni Landriano” – “Senza alcuna pretesa di essere esaustivi sull’esposizione delle dinamiche che hanno caratterizzato il lungo dibattito avvenuto in consiglio, manifestiamo il nostro dissenso su talune scelte dell’Amministrazione, a nostro parere davvero poco condivisibili”. </div><div align="justify"><br />Il consigliere Alessandra Stefania Pent nel suo intervento in consiglio sul bilancio 2007 ha in primo luogo messo in evidenza il pericoloso trend degli ultimi anni che ha visto il comune coprire le spese correnti con quote sempre maggiori di oneri di urbanizzazione. “Gli oneri di urbanizzazione non sono una risorsa inesauribile, poiché consistono negli incassi del comune a fronte della costruzione di nuovi edifici e le aree edificabili di Landriano vanno rapidamente esaurendosi, agli attuali ritmi di cementificazione del territorio; una gestione equilibrata deve essere in grado di bilanciare le spese correnti, difficili da contenere, soprattutto quelle per gli stipendi ai dipendenti comunali e quelle per l’assistenza sociale in senso esteso, con le entrate su cui si può contare nel medio-lungo periodo. Attingere agli oneri di urbanizzazione diventa una pericolosa abitudine che dà l’errata impressione che le risorse disponibili siano abbondanti a tempo indefinito. Dal lato delle uscite – prosegue Pent – abbiamo notato che il costo della macchina amministrativa comunale lievita in modo preoccupante, in particolare alcune voci fra le quali le spese legali, 56 mila euro, le spese per la city farm, quasi 30 mila euro, parchi e giardini che costeranno il 30% più che nel 2006”.</div><div align="justify"><br />A fronte di queste maggiori spese, previste come se ci fosse grande disponibilità delle casse comunali, altre perplessità sono state avanzate dall’opposizione di Sostieni Landriano in merito ai tagli agli stanziamenti destinati alle scuole per l’acquisto dei beni e di prestazioni. Nel complesso, tra elementari e medie, sono stati previsti 10.000€ in meno rispetto al 2006: “Un abbattimento del 15% ci sembra davvero poco rassicurante, considerando l’incremento demografico del paese che porterà certamente ad una domanda sempre crescente del servizio scolastico. La sapiente gestione di un comune deve saper ponderare la crescita urbanistica e l’offerta efficiente di servizi: non vorremmo che questi tagli si trasformassero in un peggioramento sensibile della qualità del servizio scolastico, quando ad altre voci di spesa, certamente meno importanti, vengono dedicate risorse ben più consistenti”.</div><div align="justify"><br />Tra le altre uscite previste maggiormente criticate dalla minoranza ci sono, infatti, i 33.500€ da destinare, oltre che al servizio biblioteca, anche alla stampa ed alla distribuzione del giornale locale “Casa Nostra”: “Il giornalino del paese, che sta diventando sempre più un mezzo propagandistico in mano all’Amministrazione in carica, ha cambiato recentemente look, trasformandosi in una lussuosa edizione a colori su carta patinata. Pensiamo che per informare la cittadinanza sui fatti che interessano la comunità stessa non occorra la qualità grafica di una rivista, soprattutto se questo implica un maggior costo a carico della collettività; insistiamo inoltre affinché la voce di spesa per la stampa di questo giornalino venga evidenziata separatamente rispetto alle spese per la biblioteca che rimane, invece, un servizio utile e necessario per la cittadinanza”.</div><div align="justify"><br />Un altro dato degno di nota è l’incremento del 70% delle uscite da destinare a sagre e feste: “Abbiamo notato, non senza un certo stupore, un incremento di circa 70.000€ rispetto al consuntivo 2006 dei costi per le feste. Dopo anni di attacchi ai tagli governativi operati dal precedente governo ci meraviglia questa previsione: siamo contenti che col nuovo governo Prodi siano finiti i tempi delle “vacche magre”…. Ma anche se fosse (cosa di cui dubitiamo) siamo certi che destinare le eventuali maggiori disponibilità alle spese per le feste di paese sia una scelta ponderata e coerente con i tempi e con il rigore che viene ormai da anni richiesto a chi deve gestire un budget si spesa? Probabilmente finiranno anche i piagnistei per la penuria di fondi nei discorsi del Sindaco Aguzzi in consiglio, altrimenti non riusciamo proprio a spiegarci questo stanziamento. Probabilmente la filosofia degli antichi romani del “panem et circensis” si vorrebbe che valesse anche per i landrianini”.</div><div align="justify"><br />Anche l’incremento del 27% dell’indennità di carica per gli assessori fa sorgere alcuni interrogativi ai consiglieri di minoranza: “L’incremento demografico, che ha portato la popolazione di Landriano sopra i 5.000 abitanti, ha permesso l’innalzamento delle indennità di carica per Sindaco ed Assessori. Ovviamente, tutti questi nuovi costi della politica, ricadono sempre sulla testa dei cittadini”.</div><div align="justify"><br />Infine ancora un tema di grande interesse per la minoranza: la viabilità e sicurezza pubblica. “Con lo stato in cui versano oggi le strade e le aree pubbliche non ci sembra ammissibile, nel modo più assoluto, un taglio al budget per la manutenzione. Avremmo desiderato, almeno nel campo della sicurezza e della viabilità, una programmazione lungimirante, che sappia già oggi prevedere e provvedere ai futuribili problemi di domani”.</div>Stuckjesnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8231300.post-1164359226391907512006-11-24T10:05:00.000+01:002006-11-24T10:07:06.400+01:00Tutti a Roma il 2 Dicembre!Il gruppo consiliare “<span style="font-weight: bold;">Sostieni Landriano</span>”, il Coordinamento <span style="font-weight: bold;">Forza Italia </span>Alto Pavese e la sezione locale della <span style="font-weight: bold;">Lega Nord</span> hanno unito le loro forze ed i loro intenti per portare a conoscenza della cittadinanza l’importantissima Manifestazione per la Libertà, che si terrà a Roma il 2 Dicembre prossimo, organizzato dai principali partiti della Casa delle Libertà.<br /><br /> “Si tratta di una iniziativa che ha visto una collaborazione sinergica tra le principali realtà politiche locali della CDL per dare vita ad una capillare azione di informazione rivolta alla cittadinanza.” – commenta Natalino Zasso, capogruppo consiliare di “Sostieni Landriano” – “L’obiettivo è quello di sensibilizzare il più ampio numero di persone sul tema politico attualmente più discusso: la finanziaria. Le varie realtà politiche della CDL della provincia di Pavia parteciperanno in massa ai cortei previsti a Roma il 2 Dicembre prossimo, mettendo a disposizione, di chiunque voglia portare la propria voce in piazza, numerosi pullman. La nostra azione sul territorio locale è consistita nell’incontrare le persone per far conoscere l’opportunità di partecipare alla Manifestazione per la Libertà e nell’informare dettagliatamente la cittadinanza mediante un volantino distribuito porta a porta che descrive il programma della manifestazione”.<br /><br /> “Con questa finanziaria si è sepolto definitivamente il tema del federalismo” - osserva Gigi Codazza segretario della Lega Nord di Landriano – “ Compaiono rilevanti tagli alle risorse spettanti agli Enti Locali i quali saranno costretti a programmare pesanti inasprimenti fiscali a carico dei cittadini proprio nel momento in cui si sta manifestando una certa ripresa economica. Nuove tasse e nient’altro, questo è quello che propone la sinistra; noi non siamo d’accordo e marceremo su Roma per urlare il malcontento delle regioni del Nord”.<br /><br /> “Con grande soddisfazione abbiamo riscontrato una vivace voglia della gente di scendere in piazza per manifestare la propria delusione verso questo governo. Il Coordinamento Alto Pavese di Forza Italia ha già raccolto adesioni sufficienti a riempire un pullman diretto a Roma e si sta attrezzando per reperirne un secondo” – commenta Fabio Canali, referente locale per il Coordinamento Forza Italia Alto Pavese – “Noi porteremo a Roma una folla manifestante ma pacifica: senza bandiere da oltraggiare, fantocci da dare alle fiamme e slogan infami ed odiosi. A differenza di quanto successo in Corso Buenos Aires, a Milano, per le vetrine, le macchine ed i commercianti di Roma non ci sarà nulla da temere”.Stuckjesnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8231300.post-1164273625745265782006-11-23T10:19:00.000+01:002006-11-23T10:20:25.746+01:00Sul consiglio comunale del 21La seduta consiliare di Landriano si è trasformata in un vivace scontro verbale tra il Sindaco Aguzzi, la minoranza e persino alcuni cittadini seduti tra il pubblico, che si sono persino inseriti nel dibattito in aula pur di far sentire le proprie ragioni. Le cause di questa diatriba dialettica sono da ricondursi al contenuto del terzo punto all’ordine del giorno: l’approvazione di una procedura di legge che alleggerirebbe l’iter autorizzativo per l’insediamento sul territorio di nuove attività produttive.<br /><br /> Visti gli enormi sviluppi urbanistici di Landriano negli ultimi anni è facile prevedere quali importanti ripercussioni, un tema del genere, potrebbe portare al territorio cittadino. Proprio per questo il consigliere Luigi Codazza ha argomentato una lunga ed articolata dichiarazione di voto premettendo che “Landriano è un paese ed è una comunità a vocazione agricola, come lo è storicamente tutta l’area dell’Alto Pavese. Dall’inizio degli anni 80, per una serie di eventi indipendenti dalle decisioni dei governi locali, l’area comunale ha dovuto affrontare ed assorbire l’impatto di insediamenti industriali che hanno richiesto la gestione di problematiche complesse e con ripercussioni di portata notevole sulla sicurezza e sulla qualità della vita dei cittadini.<br /><br /> L’amministrazione comunale si è trovata più volte a prendere decisioni che incidono in modo sostanziale sulle future generazioni dei landrianini, senza consultare in fase preliminare la popolazione o quantomeno le categorie dei cittadini che da queste decisioni sarebbero stati toccati direttamente; fra queste citiamo ad esempio: l’improvvisa ed accelerata attività edificatoria e il conseguente aumento demografico degli anni più recenti che fanno sempre più assomigliare Landriano ad un “paese dormitorio” caratteristica non proprio brillante di tutte le periferie delle grandi città; l’insediamento di una logistica di dimensioni e di impatto paesistico ed ambientale notevole; il centro commerciale e le relative conseguenze sulle attività dei negozianti del centro storico; le residenze attigue al centro commerciale che dovevano mantenere le caratteristiche costruttive dell’architettura agricola e che invece, per esigenze “di mercato”, sono state trasformate in casermoni anonimi degne dei più famosi palazzinari.<br /><br /> Nonostante le molte scelte operate in assoluta indipendenza rispetto alla volontà dei cittadini, o quanto meno in assenza di consultazione popolare, le ultime amministrazioni che si sono avvicendate hanno sempre propagandato posizioni di grande apertura e disponibilità all’ascolto del cittadino e hanno sempre dichiarato di voler agire nella massima trasparenza in relazione alle proprie scelte di gestione. Tanto è vero che nel programma e negli indirizzi generali di governo presentati fumosamente agli elettori era scritto testualmente: “In particolare vogliamo governare lo sviluppo urbanistico e procedere ad un completamento dello sviluppo industriale, artigianale e commerciale, sostenibile con l’ambiente al fine di promuovere l’economia locale nella salvaguardia della vocazione agricola del nostro territorio”.<br /><br /> Ci appare, allora, quantomeno logico domandarci: “È forse salvaguardare la vocazione agricola del territorio far sparire una delle ultime cascine nell’abitato del paese per costruirci dei palazzoni? Oppure costruire al posto della cascina Santa Rita la logistica CABLOG? E ancora demolire la vecchia Filanda per costruire un alveare? E cosa dire del vecchio Consorzio Agrario sul quale qualcuno stracciandosi le vesti aveva dichiarato:”Chi vorrà costruire degli appartamenti su quell’immobile dovrà passare sul mio cadavere!!! ”. Risultato??? …Altri palazzi!!!<br /><br /> Purtroppo non è finita qui: prossimo obiettivo sarà veramente l’ultima cascina del centro abitato, la cascina Buffina. Abbiamo dato un’occhiata al progetto a firma di un professionista che ha già ricevuto molteplici incarichi da questa Amministrazione: ebbene sì, anche questa verrà demolita per lasciare spazio al mercato immobiliare”<br /><br /> Premesso tutto ciò è stato proposto al Sindaco, proprio in coerenza con quanto sempre affermato dall’Amministrazione in carica in merito alla trasparenza delle scelte amministrative, di indire una consultazione popolare attraverso un referendum sull’argomento. “Questa è la giusta via per illustrare alla popolazione gli eventuali aspetti positivi dell’insediamento ed è la garanzia che tutti i cittadini possano essere coscienti delle decisioni assunte dall’Amministrazione e che non debbano subirle ormai a giochi fatti senza poter dire la loro. Ma se cosi non fosse, non voteremo mai a favore di questa proposta di deliberazione nella quale ci volete proporre di approvare le linee guida per l’insediamento, ad esempio, di una nuova logistica che aggraverà i problemi creati da quelle già esistenti e che costituirebbe la terza nel territorio comunale”. Nonostante l’ampia ed esauriente illustrazione del Consigliere Luigi Codazza la proposta del gruppo “Sostieni Landriano” non è stata accolta dall’Amministrazione che ha minimizzato le conseguenze a cui porterebbe questo importante documento al voto del Consiglio Comunale. Pertanto questo fatto si è trasformato in una dichiarazione di voto negativa della minoranza e in una accesa contestazione di alcune persone sedute tra il pubblico, che hanno abbandonato l’aula gridando il loro dissenso popolare verso la condotta della discussione da parte del Sindaco.Stuckjesnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8231300.post-1164272380617170012006-11-20T09:56:00.000+01:002006-11-23T10:18:44.446+01:00Dichiarazione di voto Consiglio 21/11Premesso che<br /><br /> * Landriano è un paese ed è una comunità a vocazione agricola, come lo è storicamente tutta l’area dell’Alto Pavese;<br /> * Dall’inizio degli anni 80 per una serie di eventi indipendenti dalle decisioni dei governi locali, l’area comunale ha dovuto affrontare ed assorbire l’impatto di un insediamento industriale che ha richiesto la gestione di problematiche complesse e con ripercussioni di portata notevole sulla sicurezza e sulla qualità della vita dei cittadini;<br /> * L’amministrazione comunale si è trovata più volte a prendere decisioni che incidono in modo sostanziale sulle future generazioni dei landrianini, senza consultare in fase preliminare la popolazione o quantomeno le categorie dei cittadini che da queste decisioni sarebbero stati toccati direttamente o le associazioni ambientaliste; fra queste citiamo ad esempio<br /><br /> o l’improvvisa ed accelerata attività edificatoria e il conseguente aumento demografico degli anni più recenti che fanno sempre più assomigliare Landriano ad un “paese dormitorio” definizione di cui le periferie delle grandi città possono fregiarsi senza nessun vanto,<br /> o l’insediamento di una logistica di dimensioni e di impatto anche visivo ed ambientale notevoli,<br /> o il centro commerciale e le relative conseguenze sulle attività dei negozianti del centro storico,<br /> o le residenze attigue al centro commerciale, che avrebbero dovuto mantenere le caratteristiche costruttive dell’architettura agricola e che per esigenze “di mercato” sono state trasformate in casermoni anonimi degni dei più famosi palazzinari,<br /> o .. e molte altre ancora;<br /><br /> * Nonostante le molte scelte operate in assoluta indipendenza rispetto alla volontà dei cittadini, o quanto meno in assenza di consultazione popolare, le ultime amministrazioni che si sono avvicendate hanno sempre propagandato posizioni di grande apertura e disponibilità all’ascolto del cittadino e hanno sempre dichiarato di voler agire nella massima trasparenza in relazione alle proprie scelte di gestione;<br /><br /> * nel programma e negli indirizzi generali di governo che l’attuale amministrazione ha presentato agli elettori nel 2004 c’è scritto testualmente: “…omissis…..In particolare vogliamo governare lo sviluppo urbanistico e procedere ad un completamento dello sviluppo industriale, artigianale e commerciale, sostenibile con l’ambiente al fine di promuovere l’economia locale nella salvaguardia della vocazione agricola del nostro territorio…omissis….” Ci domandiamo: “È forse salvaguardare la vocazione agricola del territorio far sparire una delle ultime cascine nell’abitato del paese per costruirci dei palazzoni? Oppure costruire al posto della cascina Santa Rita la logistica CABLOG?... e ancora demolire la vecchia Filanda per costruire un alveare? E cosa dire del vecchio Consorzio Agrario sul quale qualcuno, stracciandosi le vesti, aveva dichiarato:”Chi vorrà costruire degli appartamenti su quell’immobile dovrà passare sul mio cadavere!!! - ” RISULTATO ??… Altri palazzi !!.. e non è finita qui… prossimo obiettivo sarà veramente l’ultima cascina del centro abitato, la cascina Buffina. Abbiamo dato un’occhiata al progetto a firma di uno dei soliti professionisti vicini a questa amministrazione (nel senso che ha ricevuto molteplici incarichi): ebbene sì, anche questa verrà demolita per lasciare spazio al mercato immobiliare;<br /><br /> tutto ciò premesso<br /><br /> affermiamo che siamo contrari a definire a priori delle linee guida che non siano chiare ed esaustive. <br /><br /> In questa delibera si vuole proporre di approvare le linee guida per le varianti, incluso l’insediamento di una nuova logistica che sarà quasi il doppio di quella già esistente senza considerare che sarebbe la terza nel territorio comunale. <br /> <br /><br /> Per quanto riguarda la dismissione e la rilocalizzazione degli allevamenti suinicoli, non è indicato chiaramente quali e quante tipologie di attività saranno consentite ed il loro impatto ambientale in relazione alle residenze adiacenti. <br /><br /> E’ impensabile stabilire a priori l’ampliamento una tantum sino al 30%, o comunque non superiore a 3.000 mq, di insediamenti produttivi esistenti senza valutare caso per caso gli impatti di tali ampliamenti e da chi sono richiesti. <br /><br /> Deliberare progetti in variante agli strumenti urbanistici vigenti o alla previsione di pianificazione esecutiva fa venir meno il controllo sui progetti stessi. <br /><br /> Per cautelare maggiormente l’amministrazione comunale dette linee guida dovrebbero invece individuare le aree da destinare agli insediamenti produttivi, regolandone gli interventi, e dire chiaramente cosa è permesso realizzare e cosa no.<br /><br /> <br /><br /> Quindi <br /><br /> PROPONIAMO<br /><br /> in coerenza con quanto sempre affermato dall’Amministrazione in merito alla trasparenza delle scelte amministrative, <br /><br /> o DI SOSPENDERE QUESTA DELIBERA<br /><br /> o DI INDIRE UNA CONSULTAZIONE POPOLARE ATTRAVERSO UN REFERENDUM<br /> <br /><br /> Questa è la giusta via per illustrare alla popolazione gli eventuali aspetti positivi dell’insediamento e delle altre varianti puntuali, avere una pluralità di informazioni, garantire che tutti i cittadini possano essere partecipi allo sviluppo futuro del paese ed essere coscienti delle decisioni assunte dall’amministrazione senza subirle ormai a giochi fatti con l’impossibilità di manifestare la loro volontà. <br /><br /> In caso contrario il nostro voto sarà negativo.Stuckjesnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8231300.post-1163764737604245042006-11-17T12:58:00.000+01:002006-11-17T12:58:57.616+01:00Ancora pericolosa la viabilità cittadina<span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;">Il gruppo consiliare “Sostieni Landriano” sta da tempo monitorando lo stato della viabilità pubblica nel paese per individuarne gli aspetti critici e portarli a conoscenza del Sindaco, dei Responsabili Comunali e del Consiglio Comunale, affinché vengano attuate le strategie più idonee a tutela dell’incolumità di pedoni ed automobilisti. Dopo le indagini sul pessimo stato manutentivo dei manti stradali, sulle strutture a dosso irregolari installate in molte vie del paese e sulle criticità del rapporto pedoni-autoveicoli, Fabio Canali, Consigliere Comunale del Gruppo “Sostieni Landriano”, sottopone un’interpellanza al Sindaco Aguzzi per invitare l’Amministrazione ad una riflessione sul pessimo stato della viabilità pubblica nelle vie Ospizio, S. Quirico, Mons. Casati e Piazza Piccola.</span> <p align="justify"> <span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;">“In questo quartiere” – commenta Canali – “sono presenti numerose attività commerciali, studi medici e strutture di interesse pubblico e le condizioni attuali della viabilità, nonché la scarsa disponibilità di aree di sosta per gli autoveicoli, sottopongono la zona ad una congestione di traffico che sta ormai diventando un fenomeno sistematico con pesanti ripercussioni sulla circolazione degli autoveicoli e sulla sicurezza pubblica. L’ingorgo si verifica quotidianamente in corrispondenza con le ore di punta delle attività commerciali e dell’uscita degli alunni dell’asilo e nel fine settimana in occasione delle attività organizzate dagli oratori”.</span></p> <p align="justify"> <span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;">Su questo sistema viario si innesta la Via Mons. Casati, che dovrebbe servire l’accesso al nuovo Oratorio San Luigi, ma che risulta, ad oggi, ancora incompleta nella realizzazione e pertanto non aperta al traffico. Tempo fa proprio questa strada è stata oggetto di pesanti attriti tra la Parrocchia e l’Amministrazione, giocando un ruolo fondamentale nella realizzazione del recente oratorio cittadino; inoltre le aree a parcheggio nella zona risultano notevolmente sottodimensionate rispetto alle effettive esigenze che le attività insediative presenti richiederebbero.</span></p> <p align="justify"> <span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;">Un recente episodio ha sollecitato l’iniziativa del gruppo di minoranza: domenica 29 ottobre, alle ore 16.30 circa, un’unità mobile del Servizio di Soccorso di Vidigulfo è intervenuta all’Oratorio S. Luigi per soccorrere un giocatore infortunatosi durante un incontro sportivo. “A causa dello stato della Via Mons. Casati, priva del manto stradale, e per l’assenza di parcheggi, che ha indotto alcuni automobilisti a parcheggiare irregolarmente i propri autoveicoli, ho personalmente constatato le notevoli difficoltà che i soccorritori hanno incontrato per accedere e per uscire dall’Oratorio. Vista la potenziale gravità che può avere un ritardo nelle operazioni di soccorso e visti i continui disagi alla circolazione e ai residenti della zona, ci è parso doveroso richiedere al Sindaco le motivazioni per cui, dopo anni dalla inaugurazione del nuovo Oratorio S. Luigi, la Via Mons. Casati si trovi ancora in questo stato di incompletezza, nonostante la realizzazione fosse già prevista da molto tempo nel programma delle opere pubbliche. Speriamo, inoltre, “ – conclude il Consigliere Canali – “che i lavori di completamento di questa via comunale ritornino rapidamente tra le priorità dell’Amministrazione, al fine di renderla transitabile agli autoveicoli. Riteniamo infine opportuno che la Giunta Comunale ed i competenti Responsabili Comunali si attivino per regolamentare la viabilità della zona al fine di migliorarne le condizioni di sicurezza, per esempio con l’imposizione di un senso unico in Via S. Quirico che permetterebbe di ricavare numerosi stalli disposti a “lisca di pesce” lungo un lato della strada, a servizio delle numerose attività pubbliche presenti nella zona”.</span></p>Stuckjesnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8231300.post-1163149700732254672006-11-10T10:06:00.000+01:002006-11-10T10:08:20.743+01:00Irregolarità convocazione Consiglio Comunale<span style="font-style: italic;">Pubblichiamo sul blog la copia della nostra richiesta al Prefetto.</span><br /><br />- Al Signor Prefetto Dott. Cosimo Macrì<br />Piazza Guicciardi, 1 – 27100 Pavia<br /><br />- URGENTE - Landriano, 09.11.2006<br /><br /><br /><span style="font-weight: bold;"> OGGETTO: IRREGOLARITA’ CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE </span><br /><br /> Il Gruppo Consiliare Sostieni Landriano, premesso che il Comune di Landriano non si è ancora dotato di un Regolamento del Consiglio Comunale, segnala un’irregolarità nei termini della convocazione del Consiglio Comunale datata 06.11.2006 per l’adunanza prevista il 10.11.2006 alle ore 21.00 (si allega copia della convocazione).<br /><br /> Come si evince dall’art. 125 del R.D. 148/1915, tuttora vigente, e da numerose sentenze dei TAR, fra le quali la sentenza TAR per la Campania di cui si allega uno stralcio, il giorno di invio della convocazione e quello in cui si tiene l’adunanza non vanno computati ai fini del conteggio dei giorni di preavviso con cui la convocazione deve essere inviata ai Consiglieri.<br /><br /> Poiché la convocazione è datata 06.11.06 e l’adunanza è prevista per il 10.11.06, i giorni di effettivo preavviso risultano essere inferiori rispetto a quanto previsto dalla legge.<br /><br /> Pertanto si richiede alla S.V. di invalidare la convocazione e la conseguente seduta del Consiglio Comunale, con preghiera di comunicare al Capogruppo del Gruppo Consiliare Sostieni Landriano, Natalino Zasso le disposizioni che la S.V. vorrà impartire in tempo utile per permettere che tutti i consiglieri ne siano avvisati, compatibilmente con gli orari del Comune di Landriano (presumibilmente entro le ore 12.00 di venerdì 10.11.2006).Stuckjesnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8231300.post-1162710952217453922006-11-04T08:14:00.000+01:002006-11-05T08:15:52.226+01:00Vandali scatenati, danneggiate 16 autoTeppisti scatenati ieri notte in una via di Landriano, centro del Pavese: ad essere prese di mira sono state 16 automobili parcheggiate nella zona.<br /><br />I vandali hanno procurato seri danni alle vetture e in alcuni casi hanno anche rubato l'autoradio delle macchine. Ad accorgersi dei danni sono stati, stamani, i proprietari.<br /><br />I carabinieri stanno indagando sul fatto per risalire agli autori.<br /><br />Fonte: <a href="http://www.radiolombardia.it/rl/newsl.do?id=18076">RadioLombardia</a>Stuckjesnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8231300.post-1162559440460419792006-11-03T14:07:00.000+01:002006-11-03T14:11:16.153+01:00Basta ai rinvii del consiglio comunale aperto<span style="font-style: italic;">Pubblichiamo sul blog la copia della nostra richiesta al Sindaco.</span><br /><br />Alla cortese attenzione del SINDACO del Comune di LANDRIANO <br />Alla cortese attenzione del SEGRETARIO COMUNALE del Comune di LANDRIANO<br />Alla cortese attenzione del PREFETTO di Pavia<br /> <br /><span style="font-weight: bold;">Oggetto: Convocazione consiglio comunale aperto – ns richiesta del 14-10-2006, a prot. N° 13090</span><br /><br /><br />In riferimento alla Sua risposta del 2-11-2006, a prot. N° 13924, desideriamo esprimere il nostro dissenso alla Sua decisione di rinviare la convocazione del Consiglio Comunale aperto.<br /><br />Al di là delle varie verifiche sulla situazione fognaria richieste al CAP, <span style="font-weight: bold;">la convocazione del consiglio comunale aperto ha come obiettivo la rappresentazione e discussione delle posizioni del Comune, del CAP e dei cittadini in merito agli allagamenti verificatisi nel mese di agosto</span>, le cui cause sono sufficientemente dettagliate nella Relazione Tecnica del CAP, tra l’altro ricevuta dalla S. V. prima della nostra richiesta.<br /><br />Dalla documentazione inviata dal CAP in data 28 settembre 2006 e a prot. del Comune di Landriano in data 12 ottobre 2006, si evince l’esplicita richiesta di trasmettere la relazione tecnica ai Gruppi Consiliari.<br /><span style="font-weight: bold;">Le chiediamo ufficialmente di spiegare come mai questa richiesta sia stata ottemperata solamente il 2 novembre 2006 e cioè con 20 giorni di ritardo!</span><br /><br />Le chiediamo di elencarci quale tipo di documentazione è stata richiesta al CAP (come più volte citato nella Sua del 2-11-2006, a prot. N° 13924) e di trasmetterci, qualora esistesse, la corrispondenza con la quale il Comune chiede tale documentazione.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Invitiamo pertanto la S.V, ad ottemperare alle normative ed a convocare il Consiglio Comunale aperto</span>, assicurando come da noi richiesto la presenza dei rappresentanti del CAP , nell’ottica di una assoluta trasparenza, ma soprattutto per rispetto nei confronti dei cittadini che attendono risposte e l’opportunità di avere finalmente un confronto diretto con le istituzioni.<br /><br />Nel caso di inosservanza dei termini di convocazione, chiediamo sin d’ora che provveda il Prefetto (che ci legge in copia), ai sensi dell’art 39 comma 5 del T.U.E.L..Stuckjesnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8231300.post-1157373943332080442006-09-04T14:43:00.000+02:002006-09-04T14:45:43.346+02:00Segnalazione condizioni di sicurezza precaria parco giochi Via Cerca.Alla Cortese attenzione:<br /><br /><ul><li>del Sindaco</li><li>del Comune di Landriano </li><li>del Comandante della Polizia Municipale</li><li>della Stazione dei Carabinieri di Landriano</li><li>del Comitato Genitori – Sede Landriano<br /></li></ul>Landriano, 2 settembre 2006<br /><br /><br /> A seguito di segnalazioni allarmate da parte di diversi cittadini di Landriano, in particolare genitori di bambini in età pre-scolare, e come documentato nelle foto che alleghiamo in CD, richiamiamo la Vostra attenzione sulla situazione di degrado, incuria e precaria sicurezza di fruizione del parco giochi di Via Cerca.<br /><br /> In dettaglio si riscontra quanto segue:<br /><ul><li>residui di tronchi di alberi abbattuti che spuntano dal terreno;</li><li>un rubinetto nè segnalato nè protetto che spunta dal terreno;</li><li>attrezzature e giochi per bambini in precarie condizioni di igiene e manutenzione; fra questi si evidenziano superfici di legno con vernice e parti in legno sollevate, con grave rischio che schegge di varia natura feriscano i bimbi; giochi sporchi, arrugginiti, scheggiati e inadatti all’uso da parte dei più piccoli; segni di bruciature estese. </li><li>in particolare stato di degrado appare il “galeone”, più volte oggetto di atti vandalici. In primo luogo sembrano essere stati divelti alcuni sostegni di sicurezza preposti ad evitare la caduta dei bambini. Sono poi evidenti tracce di una sorta di “accampamento” di chi ha utilizzato impropriamente l’area giochi come rifugio e come zona pic-nic; sono infatti visibili residui di cibo e confezioni vuote che attirano insetti e animali.</li></ul><br /> In considerazione dei rischi evidenziati nella precedente esposizione dei fatti, si richiede quanto segue:<br /><ol><li>Un sopralluogo tecnico atto a verificare l’effettiva fruibilità in condizioni di sicurezza del parco giochi di Via Cerca.</li><li>La sostituzione delle attrezzature ritenute inidonee.</li><li>Il ripristino a funzionalità e condizioni di sicurezza delle attrezzature recuperabili.</li><li>La verifica costante che il parco non venga utilizzato impropriamente, o come rifugio, da soggetti che potrebbero costituire un pericolo per i bambini o che potrebbero reiterare gli atti di vandalismo già perpetrati.</li></ol><br /> Confidando che verrà dato corso alle richieste con la massima urgenza porgiamo doverosi saluti.<br /> Alessandra Stefania Pent<br /> Consigliere Comunale<br /> Gruppo Consiliare Sostieni LandrianoStuckjesnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8231300.post-1157553170603790422006-08-27T16:31:00.000+02:002006-09-06T16:32:50.616+02:00Mozione: Verifica prestazionale della rete fognariaA seguito di numerose segnalazioni dei cittadini, pervenute al gruppo consiliare “Sostieni Landriano”, relative a numerosi episodi di allagamento di sedi stradali pubbliche e di abitazioni private a causa dei recenti eventi temporaleschi, il gruppo consiliare “Sostieni Landriano” intende sottoporre al voto del Consiglio Comunale la mozione in allegato.<br /> Tale mozione ha l’obiettivo di sensibilizzare l’Amministrazione verso questo annoso problema che crea disagi a molti cittadini e di proporre, ad essa, di programmare una serie di interventi sistematici di controllo e manutenzione della rete, di concerto con l’Azienda che gestisce il sistema fognario.<br /><br /><br />In fede,<br /><br />NATALINO ZASSO<br />ANTONIO BAMBACIGNO<br />ALESSANDRA STEFANIA PENT<br />FABIO CANALI<br />LUIGI CODAZZA<br /><br /><br /> Gruppo Consiliare al Comune di Landriano Sostieni Landriano<br /><br />MOZIONE DA PRESENTARE AL CONSIGLIO COMUNALE DI LANDRIANO<br /><br /><span style="font-weight: bold;">PREMESSO CHE:</span><br /> * durante l’attuale stagione estiva si sono verificati alcuni temporali, anche di media intensità, che hanno provocato allagamenti in numerosissime abitazioni del paese a causa di un mal funzionamento della rete fognaria;<br /> * spiacevoli eventi di questo genere sono stati, negli ultimi anni, sempre più frequenti ed hanno arrecato notevoli disagi e danni alla popolazione;<br /><br /><span style="font-weight: bold;"> CONSIDERATO CHE:</span><br /> * se è vero che il dimensionamento di una rete fognaria non possa prevedere lo smaltimento di eventi temporaleschi di eccezionale portata, è altrettanto vero che nella stagione estiva, a causa di temporali anche di media intensità, nella rete fognaria cittadina si verificano ordinariamente vari episodi di entrata in pressione delle tubazioni, con conseguente riversamento del flusso fognario al di fuori della rete;<br /> * la contaminazione di ambienti civili con acque provenienti dalle condotte fognarie altera lo stato di igiene degli ambienti e può potenzialmente avere effetti negativi, anche di grave entità, per la salute delle persone che abitano quegli ambienti;<br /> * non è corretto costringere i cittadini a dotare, a proprie spese, la pertinente rete di proprietà di meccanismi idraulici per evitare il reflusso dell’acqua di fogna all’interno delle abitazioni, a causa di sistematiche inefficienze della rete pubblica;<br /> * la rete fognaria comunale è, ormai da alcuni anni, in gestione al Consorzio Acqua Potabile, con sede a Milano, in Via Rimini 34, che dovrebbe esserne responsabile della manutenzione, della gestione e, quindi, del buon funzionamento;<br /><br /><span style="font-weight: bold;">IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE</span><br />ad attivarsi, da subito, per concordare con l’Ente che gestisce la rete fognaria una serie sistematica di interventi di verifica e di eventuale sistemazione, al fine di strutturare efficientemente la rete entro la prossima stagione estiva, con i seguenti obiettivi:<br /> 1. verificare l’idoneità della capacità portante dei vari tratti della rete fognaria, anche in considerazione del recente ed enorme sviluppo edilizio del paese;<br /> 2. verificare l’integrità e lo stato manutentivo delle condotte di scarico pubbliche e delle caditoie stradali, molte delle quali risultano palesemente ostruite ed incapaci di far defluire l’acqua meteorica;<br /> 3. attivare un piano assicurativo per risarcire i cittadini dei futuri danni che uno scorretto funzionamento della rete di smaltimento provocherà ad essi;<br /> 4. dare evidenza pubblica alle scelte che l’Amministrazione assumerà nei confronti di questo problema, al fine di una completa e corretta informazione alla cittadinanza.Stuckjesnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8231300.post-1154677033534575052006-08-04T09:36:00.000+02:002006-08-04T09:37:13.546+02:00Esterefatti e basitiIl Gruppo Consiliare di minoranza “Sostieni Landriano”, in riferimento alle dichiarazioni del Sindaco di Landriano contro Andrea Galbarini, Consigliere del Comune di Vidigulfo, dichiarazioni riportate come testuali dalla Provincia Pavese del 2 agosto 2006, considerato il tono ed il contenuto offensivo di tali dichiarazioni ritiene doveroso manifestare tutta la propria solidarietà al giovane Consigliere e tutto il suo dissenso al Sindaco.<br /><br />Aguzzi parla di “ingerenze di Vidigulfo” negli affari di Landriano, solo perché infastidito dall’intervento del Galbarini che contestava la scelta di Landriano di non aderire, almeno per l’estate 2006, al programma di pattugliamento notturno coordinato fra i Comandi di Polizia Municipale dei comuni dell’Alto Pavese.<br /><br />Ci pare davvero curioso che per il Sindaco di Landriano, a seconda delle annate e degli interessi del momento, il tema della sicurezza debba essere considerato alternativamente problema “locale” dei singoli comuni o problema sovracomunale.<br /><br />A noi di Sostieni Landriano pare evidente che, viste le dimensioni dei comuni dell’Alto Pavese, il problema trovi soluzioni decisamente più efficaci unendo le forze con gli altri comuni del territorio.<br /><br />Il gruppo consiliare di minoranza concorda con il Consigliere Galbarini che la scelta di tagliare fuori Landriano dall’iniziativa di condividere a livello sovracomunale le risorse della polizia municipale per effettuare anche pattugliamenti notturni sia fortemente discutibile.<br />È un clamoroso passo indietro rispetto al progetto di convenzione, fra più comuni altopavesi, avviato già da qualche anno e che prevede, almeno nel periodo estivo, ronde notturne degli agenti di Polizia Municipale.<br /><br />La sicurezza dei cittadini dovrebbe sempre essere messa al primo punto di ogni Amministrazione Comunale. È necessario che gli agenti siano presenti sul territorio affinché questo sia continuamente monitorato. Non sono sufficienti poche e sparute telecamere (di cui una puntata proprio davanti all’abitazione del nostro primo cittadino e un’altra, forse per puro caso, a coprire il suo studio di progettazione) a garantire il rispetto della legalità.<br />Rimaniamo invece esterrefatti per il basso livello a cui Aguzzi riesce a portare la discussione quando, riferendosi evidentemente a Galbarini, usa le parole “pappagallini forse imbeccati da qualcun altro”, insinuando che la contestazione del giovane Consigliere di Vidigulfo non sia farina del suo sacco.<br /><br />E’ vero, noi di Sostieni Landriano siamo abituati, ormai, in Consiglio ad assistere alla caduta di stile di alcuni componenti della maggioranza, ma ci auguravamo che si trattasse di atteggiamenti e comportamenti limitati alla dialettica dell’aula consiliare. Dobbiamo invece constatare che le cattive abitudini dilagano e oltrepassano i confini del palazzo municipale per passare direttamente ai comunicati stampa rilasciati dal Sindaco.<br /><br />E siccome il lupo perde il pelo… ma non il vizio, ecco che per l’ennesima volta Aguzzi aggredisce verbalmente un consigliere giovane (lo ha fatto in più occasioni con i suoi consiglieri), trattandolo da inetto e lasciando intendere che i giovani non abbiano sufficiente titolo per fare politica.<br />Forse dovrebbe ripensare a se stesso una trentina d’anni fa, quando aveva l’età di Galbarini e dei consiglieri più giovani di Landriano, prima di lasciarsi andare a certe esternazioni di cattivo gusto.Stuckjesnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8231300.post-1154604425560008472006-08-03T13:10:00.000+02:002006-08-03T13:27:06.013+02:00Chi fa da sè... ha la casa sicura?Visto che il Comune di Landriano, avendo tolto la vigilanza notturna, se ne frega della sicurezza vostra e delle vostre case, cercate di seguire questi consigli per tutelare al meglio la vostra incolumità e la vostra casa.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">LA SEGRETERIA TELEFONICA</span><br />Evitare di pubblicizzare troppo le assenze. Se si ha una segreteria telefonica, è opportuno non registrare messaggi dal tono vacanziero: meglio il classico "momentaneamente non siamo in casa".<br /><br /><span style="font-weight: bold;">LA CORRISPONDENZA ED IL MATERIALE PUBBLICITARIO</span><br />In mancanza del portiere o di un suo sostituto, lasciare le chiavi di casa ad un parente o ad un amico fidato, che possa passare di tanto in tanto a ritirare la posta e i giornali (il cui accumulo denota l'assenza dei destinatari) e a controllare che tutto proceda per il verso giusto. Anche l'accumulo di materiale pubblicitario nelle cassette postali è una spia dell'assenza del proprietario di casa, ma la cosa - come la magistratura ha già stabilito - si può impedire collocando sopra le cassette stesse un cartello con la scritta "E' vietato lasciare materiale pubblicitario" (se tutti sono d'accordo, in caso di comproprietà) oppure indicando il divieto sulle singole cassette (se vi sono differenti opinioni).<br /><br /><span style="font-weight: bold;">IL TAPPETINO</span><br />Specie negli immobili in condominio e sempre in mancanza di un portiere, bisogna stare attenti ai comportamenti di coloro che svolgono le pulizie di androni e di pianerottoli degli stabili. Infatti, qualche pulitore ha l'abitudine (quando non si tratta, addirittura, di un atto voluto e con uno scopo ben preciso) di lasciare - dopo aver pulito - il tappetino, specie se rigido, sollevato in alto o appoggiato vicino alla porta d'ingresso dell'unità immobiliare e questo, in assenza del proprietario, rappresenta un indizio che in casa non c'è nessuno. Quindi, se ci si accorge che l’addetto alle pulizie non ricolloca subito il tappetino davanti alla porta, è bene avvertirlo e chiedergli risolutamente di evitare tale comportamento, che rappresenta di per sé - come detto - un segnale utile ai ladri.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">I NUOVI CONTATORI ENEL</span><br />Fare attenzione - ove già installati - ai nuovi contatori elettronici dell'Enel, che possono segnalare l'assenza dalla propria abitazione e rappresentare così un valido aiuto per coloro che progettano un furto. Infatti, questi nuovi congegni, con cui l'Enel ha deciso di sostituire i vecchi dispositivi, hanno una funzione inusitata: due spie luminose, poste sul lato sinistro del contatore, indicano il prelievo o meno di energia elettrica e - quando non c'è consumo da più di 20 minuti, ovvero quando ci si allontana da casa e si spengono diligentemente tutti gli elettrodomestici o si stacca il contatore - le due spie si accendono e restano accese fin quando il consumo non riprende. Proprio per la presenza di queste spie, è bene mettere in protezione i nuovi contatori, per esempio posizionandoli in armadietti a muro chiusi oppure in locali non accessibili agli estranei. Se questo non è possibile, si possono adottare altri accorgimenti, come lasciare accesa la spia luminosa del televisore che, avendo necessità di energia elettrica, impedisce - pur determinando un dispendio economico - che si accendano le due spie del contatore.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">GLI INTERVENTI STRUTTURALI </span>(GRATE, TAPPARELLE METALLICHE ECC.)<br />Eseguire interventi atti a migliorare la sicurezza dell'abitazione, quali: far apporre grate, tapparelle metalliche con bloccaggi o vetri antisfondamento alle finestre, installare porte blindate, apporre nuove serrature, lucchetti e catenacci alle porte, montare allarmi e telecamere. Per tutti questi interventi - ed altri similari - è possibile usufruire ancora (e fino al 31 dicembre 2006) delle detrazioni fiscali previste dalla legge.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">GLI ACCORGIMENTI GENERALI</span><br />Ricordarsi che semplici accorgimenti possono essere molto efficaci (specie - ad esempio - in caso di cattivo funzionamento degli allarmi): lasciare in casa una radiosveglia attiva che suoni di tanto in tanto, installare una luce ad intermittenza che saltuariamente si accenda e si spenga, mettere dei coperchi o dei contenitori metallici dietro le porte e le finestre.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">IL CONTROLLO PREVENTIVO</span><br />Eseguire un controllo sul buon ed efficace funzionamento dell'antifurto, che ha un ulteriore effetto deterrente sui ladri.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">IL TELEALLARME</span><br />Richiedere alla Questura l'attivazione del teleallarme, dispositivo ausiliario di collegamento con il pronto intervento della Questura stessa. Il servizio di teleallarme, completamente gratuito e da richiedere tramite un semplice modulo scaricabile da Internet al sito <a href="http://www.poliziadistato.it">www.poliziadistato.it</a> (sezione documenti), può essere attivato con un dispositivo di allarme (omologato ai sensi della legge n. 46/90 e del D.M. n. 314/92) che prevede la diretta installazione di apparecchiature terminali con non più di due linee urbane. Con il teleallarme si ha la sicurezza di un rapido intervento della Forza pubblica. Unico accorgimento da seguire è quello di verificare sempre il buon funzionamento dell'impianto; infatti, falsi allarmi, dovuti a cattivo funzionamento dell'apparecchiatura o a negligenza del proprietario, sono passibili di denuncia ai sensi dell'art. 658 codice penale (procurato allarme).<br /><br /><span style="font-weight: bold;">LA VIGILANZA</span><br />Stipulare un contratto di vigilanza con una società privata, pattuendo anche il servizio di teleallarme, con intervento diretto dei "vigilantes".<br /><br /><span style="font-weight: bold;">IL CONTRATTO DI COMODATO</span><br />Per proteggere gli oggetti più rari e preziosi (quali, opere d’arte, libri o collezioni rare, gioielli antichi, quadri ecc.), si può darli in prestito (comodato) per mostre temporanee a Musei, Gallerie d'arte ecc.: in questo modo, si evita di lasciare tali valori nella propria abitazione.<br /><br />Per attenuare, invece, le conseguenze di un furto è opportuno mettere in pratica le indicazioni che seguono:<br /><br /><span style="font-weight: bold;">L'INVENTARIO</span><br />Redigere un inventario di tutti gli oggetti di valore (per esempio gioielli) che si conservano nell'appartamento, allegandovi le relative ricevute fiscali (per l'assicurazione), se messe da parte (e, comunque, ricordarsi di farlo per gli acquisti futuri). Si può anche predisporre per ciascuna opera d'arte il "documento dell'opera d'arte". Tale documento, la cui redazione è suggerita proprio dal Comando Tutela Patrimonio Culturale dell'Arma dei Carabinieri, può essere realizzato a cura diretta del proprietario per ogni pezzo e deve contenere indicazioni dell'oggetto, dell'autore, dell'epoca, della tecnica e del materiale utilizzato e delle sue dimensioni, nonché una breve descrizione. A tale scheda va allegata una foto o - se posseduta - una copia fotografica dell'opera, rilasciata dall'antiquario con retroscritta una dichiarazione firmata sull'autenticità dell'originale; va pure alegata la fattura o lo scontrino.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">LA POLIZZA AD HOC</span><br />Stipulare una polizza assicurativa ad hoc per garantirsi in caso di avvenuto furto, leggendo con attenzione ogni singola clausola, in quanto se non vengono rispettate le condizioni previste (ad esempio, porte o finestre blindate, griglie alle finestre, maniglie antiscasso, cassaforte, idoneo sistema di allarme ecc.), la copertura assicurativa non è operante e si è pagato il premio invano. Alcune compagnie, infatti, non risarciscono il furto subìto se non vi è stato lo scasso ovvero se la "colpa" del sinistro è da attribuirsi in parte anche al danneggiato, il quale, per esempio, abbia dimenticato una porta o una finestra aperta o non abbia cambiato la serratura dopo aver perso le relative chiavi.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">LA TEMPESTIVA DENUNCIA</span><br />Fare subito denuncia, orale o scritta, del furto subìto, presso la Forza pubblica (Questura, Commissariato di Pubblica Sicurezza, Compagnia o Stazione dei Carabinieri ecc.), specificando in apposito elenco tutti i beni e i documenti sottratti e, in caso di furto di opere d'arte, consegnando il "documento dell'opera d'arte", se predisposto. Gli anziani, i malati o i portatori di handicap possono avvalersi del recente servizio di "denunce a domicilio", telefonando al 113 e chiedendo l'assistenza di un agente presso la propria abitazione.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">LA CONSULTAZIONE DELLA BACHECA</span><br />Consultare sul sito Internet della Polizia di Stato, all'indirizzo www.poliziadistato.it, la bacheca della refurtiva recuperata, con catalogo fotografico di vari oggetti ritrovati. Per poter recuperare i propri beni è indispensabile presentare una copia della denuncia di sottrazione ed essere in grado di descrivere dettagliatamente il materiale prima di procedere al riconoscimento. E' utile visionare anche il sito dei Carabinieri (www.carabinieri.it), ove è possibile consultare la sezione, realizzata dal Comando Tutela Patrimonio Culturale, che ospita una banca dati delle opere d'arte rubate.<br /><br />Via | <a href="http://www.confedilizia.it/festevademecum.html">Confedilizia.it</a>Stuckjesnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8231300.post-1150796845514328942006-06-20T11:47:00.000+02:002006-06-20T11:47:25.516+02:00SI lenzio!<div align="center"><a href="http://www.ilgiulivo.com"><img src="http://www.ilgiulivo.com/blog/wp-content/SILENZIO.gif" /></a><br /></div>Stuckjesnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8231300.post-1150796573118523992006-06-10T11:42:00.000+02:002006-06-20T11:48:16.470+02:00REFERENDUM, ECCO PERCHE’ VOTARE SIDa che parte vogliamo cominciare? Dal fatto che finalmente e chiaramente si sa cosa le Regioni possono fare e cosa no? Dal fatto che si tagliano 175 parlamentari? Dalla norma antiribaltone? O dalla fine del bicameralismo perfetto, cioè la fine di due Camere fotocopia? Oppure ancora dal Senato federale che, nonostante abbia bisogno di una migliore messa a fuoco, comunque segna l’inizio di una nuova stagione?<br /><br />Cominciamo da dove vogliamo, ma cominciamo. Spogliandoci dei panni di Sisifo che nella mitologia antica era costretto a fare una fatica boia per l’eternità senza mai arrivare a compiere la sua missione. È una lezione che chi si dice politico deve tenere a mente.<br /><br />Negli ultimi miei scritti ho già detto che non possiamo farci prendere dalla tentazione di lasciare la corsa all’ultima curva: una sciagurata vittoria dei No frenerebbe quel cambiamento atteso da quindici anni e che lentamente ha comunque cominciato a dare frutti. Di federalismo non s’era mai parlato fino all’arrivo di Umberto Bossi. Le Regioni erano delle riserve politiche: oggi invece sono laboratorio e, soprattutto, sono il vivaio di uomini e donne sempre più apprezzati dai cittadini perché capaci di amministrare. Lo stesso vale per i Comuni e le Province. Da Formigoni alla Bresso, da Galan a Bassolino o a Bersani, da Albertini a Chiamparino, Cacciari o Illy ma anche gli stessi Rutelli e Veltroni sono figli di una cultura politica nuova e cioè del federalismo, dell’esaltazione dei territori e delle loro identità.<br /><br />Volutamente ho elencato nomi appartenenti allo schieramento avversario, proprio per dimostrare che grazie al vento leghista tutti i partiti hanno dovuto fare i conti con il sentimento identitario del popolo.<br /><br />Certo, poi ognuno interpreta la politica secondo le proprie idee e le proprie ideologie, ma intanto una nuova classe politica è cresciuta privilegiando le istanze del campanile.<br /><br />Tutto questo però non basta. Occorre ora che le Regioni contino di più. Che chi governa negli enti locali abbia una funzione specifica. Che abbiano un potere normativo e poi fiscale esclusivo seppur nell’interesse generale. La riforma del Titolo V fu un passo avanti, timido ma concreto. Non fu una distrazione o una leggerezza di cui pentirsi, il fatto che in occasione del referendum confermativo di quella modifica costituzionale, il centrodestra - allora al governo - non fece campagna elettorale per il no. O che Bossi, allora ministro delle Riforme, lasciò la Lega fuori dalla campagna referendaria. Accadde che il sì passò e che la Costituzione fu modificata ma la cosa non ostacolò la maggioranza nel mettere a punto la “propria” riforma costituzionale (la quale ricordo fu presentata nel programma elettorale del 2001).<br /><br />Lo stesso ragionamento sarebbe stato auspicabile anche questa volta se non fosse che ormai i soldati sono già passati in armeria. Non si sa perché ma se il cambiamento arriva da destra, la sinistra insorge per partito preso. Ieri in una intervista al Corriere della Sera, Giulio Tremonti ha ricordato alcuni passaggi del testo di Giuliano Amato dove si parlava di un rafforzamento dei poteri del premier: siamo così lontani da quanto è scritto nella riforma costituzionale varata dalla Cdl? No, commenta Tremonti.<br /><br />Ieri l’altro, Umberto Bossi in una intervista alla Padania dimostrava una disponibilità ad aprire un tavolo politico al fine di migliorare il testo su cui si esprimerà il popolo. Ovviamente partendo dal sì.<br />Perché dico ovviamente? Perché la vittoria del no, paralizzerebbe tutto. Si potrebbe dire che replicheremmo la stagnazione in cui si trova ora la Costituzione europea dopo la bocciatura di Francia e Olanda. Né più né meno. Bloccare pertanto la riforma della Costituzione in senso federale sarebbe un grave errore, perché smorzerebbe l’unica ondata di freschezza degli ultimi quindici anni. Il federalismo è vincente. Solo lasciando le Regioni libere di svilupparsi appieno avremmo due grandi vantaggi: la crescita (economica, sociale, culturale) e la responsabilizzazione della classe politica. Una evoluzione che farebbe il bene dei singoli territori e l’interesse generale. C’è chi chiede che si sottolinei la solidarietà del federalismo: la cosa mi sorprende perché il federalismo è solidale in sé. Non c’è infatti una Costituzione in cui sia specificato che il federalismo debba essere solidale: lo è già di suo.<br /><br />Le recenti valutazioni dei bilanci regionali rispetto alla spesa sanitaria hanno evidenziato la virtuosità di chi pur garantendo parametri qualitativamente alti è stato bravo a tagliare gli sprechi. A destra come a sinistra. Il federalismo inchioda al rispetto delle regole: la stagione di Pantalone che paga sempre può finire. Ecco perché occorre convincere gli indecisi a votare sì.<br />Ci sono infine alcune questioni che nel dibattito sono state toccate solo marginalmente. Le elencavo all’inizio dell’articolo. C’è la norma antiribaltone che così impedisce la tentazione di governicchi tira-a-campare. C’è la fine del ping pong tra una Camera e l’altra, dove le leggi rischiavano di fare la navetta solo perché nel frattempo qualcuno aveva cambiato idea su una frase o perché un partito faceva il furbo per ottenere qualcosa in cambio. Ecco, con la nuova Costituzione le leggi nazionali le fa sono la Camera. Punto fine.<br /><br />Poi c’è il taglio dei parlamentari, cioè un beneficio che si commenta da sé. La sinistra, avendo capito che l’argomento ha una certa presa, comincia a dire che si tratta dell’unico argomento valido della riforma oppure, nel peggiore dei casi, che è solo propaganda. Bella faccia tosta. Per anni se non per decenni ci siamo lamentati perché il numero dei parlamentari è eccessivo e adesso che il taglio è stato messo nero su bianco, c’è chi dice che è propaganda…<br /><br />L’altro giorno il ministro Vannino Chiti ha promesso che se anche dovesse vincere il no, la sinistra varerà comunque una legge di riduzione del numero dei parlamentari. Ci piacerebbe credere al ministro Chiti ma proprio non ce la facciamo: la moltiplicazione di ministri, viceministri e sottosegretari del governo Prodi sfiora il record assoluto ed è lì da vedere. Tutto perché non riuscivano ad accontentare tutti i partiti e le loro correnti. E allora una maggioranza che sta in piedi sulla distribuzione del potere e delle cadreghe, secondo Chiti dovrebbe tagliare il numero dei parlamentari? Andiamo…<br />I miracoli accadono una sola volta e allora, cari signori, mettiamo una bella croce sul sì prima che ci ripensino. E così anche questa è fatta!<br /><br />Gianluigi Paragone, La Padania 04/06/2006Stuckjesnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8231300.post-1149250318355219672006-06-02T14:10:00.000+02:002006-06-02T14:12:45.556+02:00Amministrazione antidemocratica“Troppo spesso la sinistra a livello nazionale ha utilizzato lo spauracchio del conflitto di interessi per gettare discredito sui partiti moderati. A livello locale invece c’è un ribaltamento della situazione ma nessuno ne parla.”<br /><br />Esordisce così, Antonio Bambacigno, Consigliere Comunale nelle fila di Sostieni Landriano ed esponente del Coordinamento Alto Pavese di Forza Italia.<br /><br />“Da mesi mi scontro contro il muro di gomma dell’amministrazione del sindaco Aguzzi”.<br />In preparazione alla sua campagna elettorale ha fatto installare una quantità impressionante di bacheche sul suolo pubblico, deturpando l’aspetto del paese. In ogni bacheca vi è una ridondanza impressionante di sue foto.<br /><br />La cosa più assurda è che noi del Gruppo Consiliare Sostieni Landriano stiamo aspettando dallo scorso anno un’autorizzazione al posizionamento di una bacheca nella frazione di Pairana, mentre come Coordinamento di Forza Italia abbiamo richiesto mesi fa di posizionare la nostra bacheca in Landriano. Ormai, superati ben oltre i 30 giorni secondo cui è necessario rispondere ad una richiesta fatta da un Consigliere, abbiamo scritto al Prefetto di Pavia. Tutto inutile.<br />Mi domando come un sindaco, esponente dei Democratici di Sinistra, abbia così poco di democratico. A noi gruppo di minoranza spetta solo una bacheca pagata di tasca nostra (e anche quella solo dopo molte peripezie, con tempi da attesa biblici e dopo numerose segnalazioni alla Prefettura).<br /><br />A Forza Italia, primo partito in Landriano, nessun tipo di autorizzazione.<br />Invece per partitucoli e associazioni più o meno di comodo, fiancheggiatori del nuovo governo, ecco pronte e disponibili bacheche comunali in abbondanza e in comodato d’uso gratuito.<br />Dopo sei mesi di solleciti mi sono deciso a preparare due interpellanze per il prossimo consiglio comunale, in cui il Sindaco dovrà spiegare come mai è così democratico.<br /><br />La cosa più assurda è che quando la richiesta per una bacheca la presenta, solo pochi giorni prima, lo stesso partito che ha sostenuto il sindaco nella sfortunata (per loro…) campagna elettorale per le provinciali, l’autorizzazione è prontamente arrivata. Concludo citando George Orwell: "<span style="font-style: italic;">Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri</span>".Stuckjesnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8231300.post-1148655331821599362006-05-26T16:55:00.000+02:002006-05-26T16:55:31.826+02:00DOMENICA E LUNEDÌ VOTA PER RICONTARE!!!Il gruppo consiliare “Sostieni Landriano” vuole ricordarti che domenica e lunedì dobbiamo andare a votare per dare il segnale alla sinistra che noi non molliamo! <br /><br />E’ importante vincere al primo turno; è importante fare bene per non diventare una “provincia rossa”; è necessario confermare il risultato della Casa delle Libertà.<br /><br />In questi giorni è nato un governo debole, dove tutti parlano a ruota libera ma confermando i nostri peggiori timori: vogliono sfasciare le nostre riforme (legge Biagi, immigrazione, pensioni, scuola, ambiente...), preparano il terreno a nuove tasse sui risparmi, attaccano i valori della nostra tradizione.<br /><br /><b>Dobbiamo fermarli e in democrazia il voto è il primo modo con il quale il popolo può dire "NO" a leggi e governi sgraditi. </b><br /><br />Non perdere l’occasione. Domenica e lunedì vai a votare e convinci il maggior numero di amici a fare lo stesso in tutti i luoghi dove si vota.<br />Stuckjesnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8231300.post-1148480771759642832006-05-24T16:26:00.000+02:002006-05-24T16:26:11.773+02:00Prodi: "Il voto di fiducia è andato meglio che nel '96". Ma è una bugiaRomano Prodi ha ottenuto il voto di fiducia al Senato. L'esito della votazione è stato di 165 voti a favore della mozione di fiducia contro 155 contrari. Dieci, quindi, i voti di scarto in favore del governo, sette dei quali garantiti dai senatori a vita. <br /><br />Commento del neopremier: «Meglio di così non poteva andare. Sono molto contento, abbiamo una maggioranza al Senato che è maggiore di quella del '96».<br /><br />Ma la sua è una bugia. All'avvio di quella legislatura il voto di fiducia al Senato per il governo dell'Ulivo, che si tenne il 24 maggio del '96, ebbe il seguente esito (facilmente controllabile da chiunque sul resoconto stenografico di quella giornata):<br />Senatori presenti..... 314<br />Senatori votanti..... 313<br />Maggioranza..... 157<br />Favorevoli..... 173<br />Contrari..... 139<br />Astenuti..... 1<br /><br />Il governo Prodi, quindi, nel '96 ottenne 34 voti di scarto (173 "sì" alla fiducia contro "139" no). Stavolta ne ha avuti appena dieci. E all'epoca Prodi non ottenne i voti in massa dei senatori a vita: solo quattro gli diedero la fiducia; cinque erano assenti, Francesco Cossiga si astenne.<br /><br />Tutto questo, ovviamente, Prodi lo sa. Sa benissimo che la sua maggioranza politica attuale è assai più fragile di quella di allora. Come lo sanno tutti i suoi alleati. Però deve dare un'immagine diversa da quella reale, a costo di inventarsi i numeri. <br /><br />Poi dicono che l'uomo degli spot è Silvio Berlusconi.<br /><br />Via | <a href="http://aconservativemind.blogspot.com/2006/05/prodi-il-voto-di-fiducia-andato-meglio.html">Aconservativemind.blogspot.com</a><br />Stuckjesnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8231300.post-1148397187334605082006-05-23T17:13:00.000+02:002006-05-23T17:13:07.340+02:00Consiglio ComunaleSI COMUNICA CHE IL GIORNO <br />MARTEDI 23 MAGGIO 2006 ALLE ORE 21.00<br />E' CONVOCATO PRESSO L'ORATORIO DI PAIRANA <br />CONSIGLIO COMUNALE DI LANDRIANO<br />&nbsp;<br />O.d.G.<br />&nbsp;1.&nbsp; Comunicazioni Sindaco sulla vicenda ALAN (il comune ha perso il ricorso al Consiglio di Stato)<br />Stuckjesnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8231300.post-1145017838985546392006-04-14T14:30:00.000+02:002006-04-14T14:32:41.356+02:00Agghiacciante! Ogni commento è superfluo..<div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5303/2176/320/ShowLetter.0.jpg"><em><img alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5303/2176/320/ShowLetter.0.jpg" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 218px; height: 322px;" align="left" border="0" height="364" /></em></a><em>Le immagini che seguono sono estremamente dure, però riteniamo doveroso mostrarle, perché fatti così gravi non devono passare inosservati. Il mondo deve sapere, la gente deve essere informata di quanto accade in Cina, di come possa disumanamente divenire normalità il disprezzo per la vita.<br /></em><a align="left" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5303/2176/320/ShowLetter.0.jpg"><em></em></a><em><em>Una bimba appena nata giace morta sotto il bordo del marciapiedi, nella totale indifferenza di coloro che passano. La piccina è solo un'altra vittima della politica crudele del governo cinese che pone il limite massimo di un solo figlio nelle città (due nelle zone rurali), con aborto obbligatorio. Nel corso della giornata, la gente passa ignorando il bebè.</em><em><br /></em><a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5303/2176/1600/ShowLetter1.jpg"><em></em></a><em><em>Automobili e biciclette passano schizzando fango sul cadaverino. Di quelli che passano, solo pochi prestano attenzione. La neonata fa parte delle oltre 1000 bambine abbandonate appena nate ogni anno, in conseguenza </em><a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5303/2176/1600/ShowLetter1.jpg"><em></em></a><em><em>della politica del governo cinese.L'unica persona che ha cercato di aiutare questa bambina ha dichiarato:"Credo che stesse già per morire, tuttavia era ancora calda e perdeva sangue dalle narici".<br /><br /></em><a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5303/2176/320/ShowLetter2.0.jpg"><em><img alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5303/2176/320/ShowLetter2.0.jpg" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 295px; height: 258px;" border="0" height="258" /></em></a><em>Questa signora ha chiamato l'Emergenza però non è </em><a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5303/2176/1600/ShowLetter1.jpg"><em></em></a><em><em>arrivato nessuno. "Il bebè stava vicino agli uffici fiscali del governo e molte persone passavano ma nessuno faceva nulla... Ho scattato queste foto perché era una cosa terribile...""I poliziotti, quando sono arrivati, sembravano preoccuparsi più per le mie foto che non per la piccina..." In Cina, molti ritengono che le bambine siano</em><a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5303/2176/1600/ShowLetter1.jpg"><em></em></a><em><em> spazzatura.Il governo della Cina, il paese più popoloso del mondo con 1,3 miliardi di persone,</em><a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5303/2176/1600/ShowLetter1.jpg"><em></em></a><em><em> ha imposto la sua politica di re</em><em>strizione della natalità nel 1979. I metodi usati però causano orrore e sofferenza: i cittadini, per il terrore di essere scoperti dal governo, uccidono o abbandonano i propri</em><a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5303/2176/1600/ShowLetter1.jpg"><em><img alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5303/2176/1600/ShowLetter1.jpg" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 220px; height: 391px;" border="0" height="418" /></em></a><em> neonati.Ufficialmente, il governo condanna l'uso della forza e della crudeltà per controllare le nascite; però, nella pratica quotidiana, gli incaricati del controllo subiscono tali pressioni allo scopo di limitare la natalità, che formano dei veri e propri "squadroni dell'aborto".</em><br /><a align="left" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5303/2176/320/ShowLetter3.1.jpg"><br /></a><em>Questi squadroni catturano le donne "illegalmente incinte" e le tengono in carcere finché non si rassegnano a sottoporsi all'aborto.In caso contrario, i figli "nati illegalmente" non hanno diritto alle cure mediche, all'istruzione, né ad alcuna altra assistenza sociale. Molti padri vendono i propri "figli illegali" ad altre coppie, per evitare il castigo del governo cinese.Essendo di gran lunga preferito il figlio maschio, le bambine rappresentano le principali vittime della limitazione delle nascite.Normalmente le ragazze continuano a vivere con la famiglia dopo del matrimonio e ciò le rende un vero e proprio un peso.Nelle regioni rurali si permette un secondo figlio, ma se anche il secondo è una femmina, la cosa rappresenta un disastro per la famiglia.</em><em></em><em><em>Secondo i dati delle statistiche ufficiali, il 97,5% degli aborti è rappresentato da feti femminili.Il risultato è un forte squilibrio di proporzioni fra popolazione maschile e femminile. </em><a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5303/2176/320/ShowLetter3.1.jpg"><em></em></a><em><a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5303/2176/320/ShowLetter3.1.jpg"><em><img alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5303/2176/320/ShowLetter3.1.jpg" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 254px; height: 385px;" border="0" height="385" /></em></a><br /><em>Milioni di uomini non possono sposarsi, da ciò consegue il traffico di donne.L'aborto selezionato per sesso sarebbe proibito dalla legge, però è prassi comune corrompere gli addetti per ottenere un'ecografia dalla quale conoscere il sesso del nascituro.Le bambine che sopravvivono finiscono in precari orfanatrofi.Il governo cinese insiste con la sua politica di limitare le nascite e ignora il problema della discriminazione contro le bambine. </em><a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5303/2176/320/ShowLetter3.1.jpg"><em></em></a><em><em>Alla fine, un uomo raccolse il corpo della bambina, lo mise in una scatola e lo gettò nel bidone della spazzatura.<br /><br />FATE GIRARE , QUESTO POST!!</em> <em>(<a href="http://www.akelathewolf.blogspot.com/">Akela The Wolf</a>)</em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></div>Stuckjesnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8231300.post-1145010648317114212006-04-14T12:29:00.000+02:002006-04-14T12:30:48.326+02:00Avviso importante<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/594/129/1600/lutto.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/594/129/320/lutto.jpg" alt="" border="0" /></a><br /><span style="font-style: italic;">Immagine di <a href="http://mauricio80.blogspot.com/">http://mauricio80.blogspot.com/</a></span>Stuckjesnoreply@blogger.com