<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8223430155509206719</id><updated>2009-11-05T10:31:48.272+01:00</updated><title type='text'>Doctor Jypo's Blog</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://doctorjypo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://doctorjypo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><author><name>Doctor Jypo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14038578301645550584</uri><email>doctorjypo@gmail.com</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>105</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8223430155509206719.post-6647936587369879603</id><published>2009-11-05T10:22:00.004+01:00</published><updated>2009-11-05T10:31:48.280+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><title type='text'>La ri-balta della nuova specie: uno studio dell'Opportunistas negationistas</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:georgia;" &gt;Un tempo, si diceva che gli unici votanti di Berlusconi fossero gli ignoranti e gli opportunisti. I primi erano metodicamente indottrinati dal potere mediatico, i secondi erano quelli non ascrivibili ai "coglioni" o, per dirla con le parole del pensatore-palazzinaro Ricucci, erano i "furbetti del quartierino" (dal Nuovo Garzanti/Devoto/Oli per la prima volta insieme: "coloro che sfruttano una opportunità di breve respiro credendo erroneamente di aver svoltato per la vita").&lt;/span&gt;&lt;p style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: georgia;"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p face="georgia" style="margin-bottom: 0cm; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;E' possibile dire con una certa precisione che ad oggi (Novembre 2009), dopo 15 anni di berlusconismo in continua evoluzione (si pensi solo che nella discesa in campo del 1994 Berlusconi aveva contattato Di Pietro per fargli da Ministro della Giustizia, roba che i sinistrorsi non hanno pensato neanche a partire da due anni dopo, con Prodi), è possibile dire, dicevo, che la fauna italica si sia bio-diversificata, spinta appunto da questo stress evolutivo.&lt;/p&gt; &lt;p face="georgia" style="margin-bottom: 0cm; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Ad oggi, le macro categorie Servi-Opportunisti sono sempre valide, ma hanno speciato (in linguaggio scientifico, hanno dato origine a specie diverse).&lt;/p&gt; &lt;p face="georgia" style="margin-bottom: 0cm; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Fra gli Ignoranti, a lato dell'&lt;i&gt;Ignorante ingnorantis,&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; razza pura, dal DNA geneticamente stabile fin dai tempi più remoti, si è sviluppato stabilmente l'&lt;/span&gt;&lt;i&gt;Ignorante servus.&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; Quest'ultimo, in realtà ormai da tempo presente sulla piazza, deriva direttamente dal ramo bondiano del credo biscionano. Ne fanno parte coloro che sono in completa adorazione del personaggio Berlusconi. La loro ammirazione risiede non nel come, ma nel cosa: ovvero, chissenefrega di quello che fa, il fatto è che c'è sempre lui, sempre lì. Che uomo! Deve pur valere qualcosa! Ne segue un sussurrato, intestino: Io non sarò mai così. Il resto è storia nota.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; color: rgb(0, 0, 0); font-family: georgia;"&gt;Fanno solo erroneamente parte di questa categoria i servi consapevoli, coloro che recitano la parte da servo avendo però in testa un piano ben allocato. In questo caso si parla in Biologia di Evoluzione Convergente, ovvero si scopre che per un determinato contesto-ambiente esterno, una certa soluzione è quella che garantisce maggiori probabilità di sopravvivenza. Quest'ultimo caso di servitù va in realtà ascritto agli Opportunisti puri.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; color: rgb(0, 0, 0); font-family: georgia;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Gli Opportunisti si dividono appunto nei duri e puri (&lt;/span&gt;&lt;i&gt;Opportunistas opportunistas&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;) e nella specie relativamente nuova degli &lt;/span&gt;&lt;i&gt;Opportunistas negationistas&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;. Dico relativamente in quanto la Storia è piena di casi del genere, non ultima quella italiana. Ma la prepotente ribalta di questa categoria ha radici recenti, dovuta proprio a quest'ultimo giro di vite del berlusconismo ("L'etat c'est moi"; "Viva l'Itaglia, viva Berlusconi"). Il negazionista, per quanto a prima vista appartenente ad una categoria a sè, in realtà fa parte degli Opportunisti. Oltre al caso evidente di negare per pubblico tornaconto (penso e parlo: Ghedini, Ferrara o ogni politico del centrodestra e/o centrosinistramanontroppoperl'amordiddio), tocca anche sfere minori di cittadini comuni, i quali di pubblico non hanno niente, se non la loro normale e banalissima vita. Come è possibile giungere a questo fenomeno?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; color: rgb(0, 0, 0); font-family: georgia;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;E' altamente probabile che il loro negare poggi i piedi in una incapacità di accettare la loro condizione. Non riuscendo a sopportare il peso di ciò che vedono attorno a loro (una civilità decadente e priva di valori) la negano fortemente, arrivando a combattere con "sincerità" chi continua a puntare il dito. Le definizioni "moralista" e "giustizialista" sollevano spiritualmente questi individui, donando un sostegno dialettico alle loro ansie. Similmente lo fanno le evoluzioni logico-grammatiche di un Feltri come di un Bel(?)pietro. Il feedback generato da questa lotta è per loro certamente positivo, in quanto dà dei nuovi valori a persone che non sanno più che fare di quelli vecchi passati in evidente disuso (spesso pure "buoni", nel senso della sostenibilità sociale di tali valori). Il feedback negativo, antecedente e il più delle volte mascherato alle loro coscienze, è che loro stessi hanno indotto con i loro atti (&lt;/span&gt;&lt;i&gt;in primis&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; una prepotente ed arresa indifferenza) l'instaurarsi ed il consolidarsi di tale imbarbarimento sociale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; color: rgb(0, 0, 0); font-family: georgia;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Mentre per le altre specie il debellamento è semplice e relativamente breve (non appena morto Berlusconi cadranno tutti dal pero. I primi a farlo, con un certo vantaggio, saranno ovviamente gli Opportunisti puri), la risoluzione del fenomeno negazionista è lunga e difficile. Questi, venendo meno il loro nuovo sostegno esistenziale, rimangono smarriti e persi per la seconda volta. Fisiologicamente questo genererà in loro un imbastardimento molto forte, che li porterà a sostenere ancora con più forza le loro idee ormai drammaticamente fuori moda. Finiranno ancora più chiusi ed imbronciati, fedeli ad un periodo lontano dal tempo (e per questo ancora più sicuro da eventuali critiche oggettive: che ne sai tu, non c'eri). Nel caso di riprese sociali titubanti (frequenti a seguito di dittature del calibro berlusconiano), i negazionisti possono essere pericolosi. Se accedono nelle stanze dei bottoni (anche in quelle con un bottone solo), con la loro sicurezza possono arrivare ad influenzare "quelli che non c'erano", instillando il virus della negazione o almeno il suo dubbio. Per una più ampia casistica in merito, si consiglia una ricerca più approfondita sui negazionisti della Shoah.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8223430155509206719-6647936587369879603?l=doctorjypo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://doctorjypo.blogspot.com/feeds/6647936587369879603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8223430155509206719&amp;postID=6647936587369879603' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/6647936587369879603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/6647936587369879603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://doctorjypo.blogspot.com/2009/11/la-ri-balta-della-nuova-specie-uno.html' title='La ri-balta della nuova specie: uno studio dell&apos;Opportunistas negationistas'/><author><name>Doctor Jypo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14038578301645550584</uri><email>doctorjypo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13672243285172390648'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8223430155509206719.post-1048494045198645629</id><published>2009-10-25T08:28:00.007+01:00</published><updated>2009-10-25T09:44:52.760+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sinistra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Omofobia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Fatto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PD'/><title type='text'>Un'idea di sinistra (o gesù!, ho detto sinistra!)</title><content type='html'>Il velo del silenzio e la bolgia della caciara risuonano italianamente per l'ennesima volta su un caso scandaloso, la respinta dell'aggravante omofoba alle votazioni parlamentari del 13 ottobre scorso.&lt;br /&gt;In sintesi, si doveva decidere se si potessero aggiungere le aggravanti per omofobia a quei reati commessi &lt;a href="http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_13/camera-esame-testo-omofobia_1261190c-b806-11de-9cba-00144f02aabc.shtml"&gt;"per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;finalità&lt;/span&gt; inerenti all'orientamento sessuale o alla discriminazione sessuale della persona offesa dal reato"&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Quindi se un cretino ti picchia perchè sei gay, non c'è aggravante omofoba: ti ha solo picchiato. Un provvedimento che, in tempi di ronde cittadine di gente che si fa giustizia da sola, sarebbe banale e nausante star qui a dichiarare opportuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh, niente di nuovo &lt;a href="http://www.youtube.com/user/staffgrillo?blend=2&amp;amp;ob=4#p/a/5/4HF_tmq4KTQ"&gt;nel panorama taleban-cattolico italiano&lt;/a&gt; così ben descritto da don Paolo Farinella. Non voglio neanche dilungarmi sull'assurdità perbenista di questo paese che nega, ad una parte consistente della sua popolazione, l'evidenza di esistere. Ad una parte, per dirla con le parole che a queste persone tornano chiare, di persone che lavorano e pagano le tasse.&lt;br /&gt;Il caso del mio interesse nasce con quello a catena della &lt;a href="http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_15/binetti-intervista-cazzullo_a8448080-b955-11de-880c-00144f02aabc.shtml"&gt;Binetti&lt;/a&gt;, una cretina del PD che ha votato con Lega e PDL. Su &lt;a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578"&gt;Il Fatto&lt;/a&gt;, nasceva un botta risposta Telese/Padellaro che, sintetizzato, diceva rispettivamente: cacciatela/no, non cacciatela che Partito Democratico sarebbe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene, discutere è spesso fonte di arricchimento. Discutere anche animatamente, discutere dei valori fondamentali. Ma se c'è una cosa che ha distrutto questo come altri paesi, una cosa che impedisce all'uomo di fare spesso un salto di livello, è quello dell'arrivare a chiudere certe porte. Io non voto PD. Dio me ne scampi e liberi. Ma è semplicemente assurdo, voglio essere schietto, farsi le pippe sul definire democratico il mantenimento di una decerebrata che vota col PDL e la Lega su questioni quali l'omofobia. Oh, ma avete idea di chi c'è di là? Se si è ancora a discutere su questo, allora possiamo tutti tranquillamente voltarci ed andare via, che tanto non succederà niente di interessante, solo le solite trombette che si suonano una sopra l'altra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facciamo un esempio e parliamo di scienza. E' noto che l'eterogeneità dell'alimentazione è un elemento essenziale per il raggiungimento di una vita equilibrata. L'equilibrio chimico datoci dall'alimentazione ci garantisce una vita migliore, più felice e pronta a rispondere ad eventuali squilibri esterni. Questo fatto, però, non nega che la nostra natura fisico-chimica si basi sul carbonio. E' attorno a questo atomo che gira la nostra esistenza e quella della natura attorno a noi. Ebbene non credo si possa definire equilibrato (nè democratico) prendere a morsi una barra di titanio perchè variare la dieta fa bene all'organismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se c'è un'idea di sinistra (oddio, ho detto sinistra), facciamo che se ci fosse un'idea di equilibrio per far convivere fra loro le popolazioni umane nel rispetto dell'altrui valore, di certo ha delle basi molecolari insostituibili. E col cazzo (mi si passi il francesismo) che si può chiamare democratico il suicidio e la negazione dei propri principi. E' nichilismo. E' masochismo (con punte sado). E' indeterminazione. E' aria rarefatta. E' &lt;a href="http://www.la7.it/intrattenimento/dettaglio.asp?prop=crozza&amp;amp;video=4657"&gt;Ma-anchismo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' come quando si sostiene che se ci fosse un'altra vita nell'universo, potrebbe avere utilizzato il silicio al posto del carbonio, date le somiglianze chimico fisiche di questi elementi.&lt;br /&gt;Ecco, appunto, dove sta il PD: su qualche matassa stellare persa nello spazio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8223430155509206719-1048494045198645629?l=doctorjypo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://doctorjypo.blogspot.com/feeds/1048494045198645629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8223430155509206719&amp;postID=1048494045198645629' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/1048494045198645629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/1048494045198645629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://doctorjypo.blogspot.com/2009/10/unidea-di-sinistra-o-gesu-ho-detto.html' title='Un&apos;idea di sinistra (o gesù!, ho detto sinistra!)'/><author><name>Doctor Jypo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14038578301645550584</uri><email>doctorjypo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13672243285172390648'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8223430155509206719.post-7040694401191400623</id><published>2009-10-17T20:43:00.006+02:00</published><updated>2009-10-25T08:28:50.684+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Fatto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazione'/><title type='text'>Il Fatto Quotidiano, effetti collaterali</title><content type='html'>Ricordo chiaramente &lt;a href="http://www.sabinaguzzanti.it/"&gt;Sabina Guzzanti&lt;/a&gt; ad &lt;a href="http://www.annozero.rai.it/R2_HPprogramma/0,,1067115,00.html"&gt;Annozero&lt;/a&gt; (anni fa, forse era la prima edizione), comunque da Santoro, sostenere un punto di vista del tutto condivisibile, qualcosa che suonava come: "Molta gente programmi come questi non li guarda neanche più perchè non sopporta di ascoltare come vanno le cose, sapendo che poi non può fare niente".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante questo condivisibile punto di vista, mi sono abbonato a &lt;a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578"&gt;Il Fatto Quotidiano&lt;/a&gt;. L'ho fatto dopo molto tempo che ci giravo attorno. Ho seguito il lancio dall'inizio e mi sono sempre chiesto se facessi bene. Il punto è che quel target di persone di cui faccio parte, che non accende la tv da 10 anni, le informazioni già le cerca indipendentemente dai media tradizionali, quindi perchè spendere soldi veri (poi neanche tanti, a dirla tutta) per qualcosa che ho già? Una domanda affatto scontata per la mia "generazione mille euro".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine mi sono abbonato, e l'ho fatto per 2 motivi principali:&lt;br /&gt;(1) finanziando il progetto di mettere su carta tutta una serie di autori di cui ti puoi fidare, che leggi e cerchi in rete, covi la speranza di inoculare il virus a tutta quella fetta di persone che il tuo lavoro di ricerca non lo fa, ovvero non si smazza a cercare su internet;&lt;br /&gt;(2) e qui si arriva alla "generazione mille euro", avere comodamente a casa consegnato il giornale dove ci sono buona parte delle notizie che cercavi, riduce notevolmente lo sforzo di cercartele da te. Una comodità. Per i liberi cercatori, una perdita. Che, ci siamo imborghesiti? Suppongo che i linuxiani che hanno visto nascere &lt;a href="http://www.ubuntu-it.org/"&gt;Ubuntu&lt;/a&gt; sotto i loro occhi senza poterci fare niente abbiano avuto lo stesso prurito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, il problema principale di leggere tutte assieme le notizie su &lt;a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578"&gt;Il Fatto&lt;/a&gt;, è che si genera un effetto collaterale indesiderato (a pensarci scontato) e che prima cercavo di interpretare con la Guzzanti. Ovvero, leggendo un'Italia nuova, tolto il velo (o meglio lo strato di plexiglass alto 10 centimetri) che la realtà mediatica ha posto fra noi e la realtà reale, fra noi ed il senso delle parole, fra noi ed il buon senso, ti arriva una botta incredibile. Un colpo che stordisce e che alla fine, se non si fa attenzione, ti può nauseare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè la realtà di fondo non cambia, ovvero l'assoluta impotenza di fondo rimane la stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio giudizio finale è certamente quello che &lt;a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578"&gt;il Fatto Quotidiano&lt;/a&gt; vada letto, anche se con cautela. Perchè impone, alla fine, di prendere atto della situazione. Non si può più dire: "Io non sapevo". Leggerlo è come prendere la &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=K6WklAL_j2k"&gt;pillola rossa&lt;/a&gt;. Dopo non c'è scampo: o vieni spinto moralmente ancora più in basso o diventi qualcosa d'altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E su quest'ultimo punto, tornerei in futuro...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8223430155509206719-7040694401191400623?l=doctorjypo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://doctorjypo.blogspot.com/feeds/7040694401191400623/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8223430155509206719&amp;postID=7040694401191400623' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/7040694401191400623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/7040694401191400623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://doctorjypo.blogspot.com/2009/10/il-fatto-quotidiano-effetti-collaterali.html' title='Il Fatto Quotidiano, effetti collaterali'/><author><name>Doctor Jypo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14038578301645550584</uri><email>doctorjypo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13672243285172390648'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8223430155509206719.post-362210895677908719</id><published>2009-10-17T20:26:00.006+02:00</published><updated>2009-10-17T20:37:27.574+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Massoneria'/><title type='text'>Unisci i puntini e trova le differenze</title><content type='html'>Faccio da cassa da risonanza ad &lt;a href="http://www.byoblu.com/post/2009/10/17/P2-da-Sofia-il-rush-finale.aspx"&gt;un post&lt;/a&gt; di Byoblu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo so, che lo sapete. Sappiamo tutto.&lt;br /&gt;Che poi forse alcuni di voi già lo avevano. Io ne entro in possesso solo ora. Ammetto che il fatto che siano fotocopie dell'originale aggiunge veridicità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parlo del "Piano di Rinascita Democratica" della P2 di Licio Gelli, sequestrato nel Luglio del 1982.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che Gelli avesse benedetto Berlusconi nell'attuazione del Piano è storia nota, &lt;a href="http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=87784"&gt;addirittura alla Rai&lt;/a&gt;. Pare evidente comunque, leggendo, l'aiuto incredibile della sinistra italiana, anzi direi che è semplicemente innegabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una buona attività può essere quella di munirsi di penna e trovare le differenze con la situazione politica attuale (vedrete che saranno poche).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per scaricare il Piano di Rinascita Democratica di Licio Gelli, cliccate &lt;a href="http://audio.byoblu.com/docs/PianoDiRinascitaDemocratica.pdf"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Non posso fare a meno di notare, a latere dell'intervista riportata sul link &lt;a href="http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=87784"&gt;di cui sopra a RaiNews24&lt;/a&gt;, un commento trockista di Gelli, che così si esprimeva sul Lodo Alfano:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Rispondendo ancora ad una domanda dei giornalisti sul 'lodo Alfano', &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gelli ha poi aggiunto che "l'immunita' ai grandi dovrebbe essere &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;esclusa, perche' al Governo dovrebbero andare persone senza macchia e &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;che non si macchiano mai".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un catechista.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8223430155509206719-362210895677908719?l=doctorjypo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://doctorjypo.blogspot.com/feeds/362210895677908719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8223430155509206719&amp;postID=362210895677908719' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/362210895677908719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/362210895677908719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://doctorjypo.blogspot.com/2009/10/unisci-i-puntini-e-trova-le-differenze.html' title='Unisci i puntini e trova le differenze'/><author><name>Doctor Jypo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14038578301645550584</uri><email>doctorjypo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13672243285172390648'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8223430155509206719.post-8728303626151223784</id><published>2009-09-20T12:11:00.018+02:00</published><updated>2009-09-26T19:10:42.635+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Futuro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><title type='text'>Q</title><content type='html'>E io che credevo... Credevo che niente valesse più la pena. Che era meglio il silenzio. Che era tutto artefatto. In un paese di anime perse e senza Dio quale quello in cui viviamo, in cui ognuno si vota alla sua personale causa (frega il prossimo tuo, come te stesso...) e se ne fotte di cercarne una comune, pensavo niente valesse la pena. Che fosse stupido mettermi qui a scrivere. Di che? Di pensieri profondi? A chi interesserebbero più? Suonerei come il solito benpensante rompicoglioni. No, meglio lasciar stare. Parlare di cazzate? Di buffe scoperte in rete? Di vuoti aneddoti che il tempo si porta via? Perchè? Per riempire quale vuoto? Perchè scrivo? Perchè scrivo in rete?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un tempo ed un luogo come questo, a che serve dialogare? Ogni discorso che fai, lo conosci. Di ogni storia sai la fine. Tutti sanno tutto. E nessuno sa niente. Dunque, tutto è noia. I libri si giudicano dalla copertina. Neanche si aprono. Non si entra nel merito (merito?!). Corri veloce da un posto all'altro, senza porti mai vere domande, la pelle ha un solo sottilissimo strato, tanto sotto sai che c'è un sacco vuoto, uguale agli altri.&lt;br /&gt;Allora via, meglio non pensare, meglio non guardare, meglio fregarsene e camminare senza più pretendere di avere una metà, di avere qualcosa da vedere, da conoscere, da condividere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma è una presunzione. La curiosità è sempre lì.&lt;br /&gt;Sarà questa la vita? Sarà questo il senso? Sapere come va a finire? Farlo per sè stessi?&lt;br /&gt;Quale motivo ti trascina davvero?&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Into_the_Wild_-_Nelle_terre_selvagge"&gt;&lt;br /&gt;"La felicità è vera solo quando è condivisa".&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E se nessuno la vuole condividere? Se quello che sai non interessa a nessuno? Si può vivere di sè stessi? E' forse egoistico? Una masturbazione inutile, che lascia il tempo che trova, da lasciare danzare negli angoli del tempo come la polvere quando cambi l'aria, senza che nessuno se ne curi davvero?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arduo. Alzi la testa e cerchi di farti un'idea generale. &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=DcUJQDKQA-w&amp;amp;annotation_id=annotation_274316&amp;amp;feature=iv"&gt;Tempi duri, per chi vuole continuare a vivere&lt;/a&gt;. Per chi vuol conoscere. Per chi c'ha addosso questo fuoco e non sa che farsene. La gamba, frenetica, sobbalza mentre scrivi. I denti digrignano fissi il nervosismo che li mastica. L'odore del caffè ti accompagna in ogni momento della giornata. Dove davvero vuoi volgere lo sguardo?&lt;br /&gt;Credi servirebbe ritrovarsi con le solite facce a dire le solite cose? Ascoltare le solite bocche che dicono di parlar chiaro (e magari lo fanno per davvero), per sentirsi rincuorati di non esser soli a vederla così? Finisci che ti senti più solo che mai, chiuso in una gabbia che hai costruito sbarra per sbarra, aggrappandoti a chissà quali limpide teorie. Naufrago su un'isola dove hai scelto di andare a morire, lontano da tutto, da tutti.&lt;br /&gt;E' brutto sentirsi chiusi fuori, ma forse è ancora più spiacevole restare chiusi dentro (Virginia Wolf, "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Una_stanza_tutta_per_s%C3%A9"&gt;Una stanza tutta per sè&lt;/a&gt;").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure la curiosità è lì sotto. E' una brace che arde quando il fuoco è spento, che si ritira su da sola, respira l'ossigeno che le serve senza che nessuno glielo debba somministrare. E' indipendente. E' viva. Non ha bisogno di sondini che la tengano in vita, la curiosità. Non ha bisogno di sottane bianche che le dicano a che Dio piegare il capo. E' laica. E' indipendente. E' memoria ed azione. E' &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/RNA"&gt;RNA&lt;/a&gt;. Qual'è il suo scopo? L'essere. L'essere ora. Non ieri, o domani.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://video.google.it/videoplay?docid=4684006660448941414#"&gt;Ora. Adesso. Qui.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/V_per_vendetta"&gt;&lt;br /&gt;"Non esistono verità, esistono solo opportunità".&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quanta cinica violenza dietro queste parole. E quanta violenta libertà. Quanta dirompente voglia di riprendersi sè stessi e sprezzo per quel gelo là fuori.&lt;br /&gt;Opportunità. Opportunità per conoscere.&lt;br /&gt;Non ricordo chi disse: "Se vuoi cambiare il mondo, non cercare di combatterlo. Crea qualcosa che renda il vecchio obsoleto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cinismo t'ha quasi vinto quando sulla tua strada ti imbatti in &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Q_%28romanzo%29"&gt;Q&lt;/a&gt;. Mentre scorri le pagine t'accorgi d'essere letto. Da lui. Che mette la punteggiatura alle frasi che la tua curiosità (in silenzio- sotto la cenere) lasciava scritte dentro di te. La cosa più strana (e forse radicante il sentimento di autenticità del tuo essere) è trovare altri che con letture diverse, di età diverse, finisco per dirti ciò che avevi pensato: "E' come se tutto quello che vedi e che leggi si incastri a formare uno stesso disegno" (V.M.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La vita è un'occasione di felicità" (Tiziano Terzani, "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Un_altro_giro_di_giostra"&gt;Un altro giro di giostra&lt;/a&gt;")&lt;br /&gt;Errata corrige.&lt;br /&gt;La vita è un'occasione per vivere.&lt;br /&gt;Se tanto poi dobbiamo morire, tanto vale provarci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora proviamoci.&lt;br /&gt;Certo, per noi stessi. Ma anche per gli altri. Sì, per altri che non conosci, di cui ora non t'importa. Altri che magari un giorno si faranno un'idea organica di come stanno le cose. Si faranno una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;loro&lt;/span&gt; idea.&lt;br /&gt;E magari (magari) avranno attinto un piccolo pezzo da quello che hai detto tu.&lt;br /&gt;Perchè davvero, alla fine, "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Thomas_M%C3%BCntzer"&gt;omnia sunt communia&lt;/a&gt;".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8223430155509206719-8728303626151223784?l=doctorjypo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://doctorjypo.blogspot.com/feeds/8728303626151223784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8223430155509206719&amp;postID=8728303626151223784' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/8728303626151223784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/8728303626151223784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://doctorjypo.blogspot.com/2009/09/q.html' title='Q'/><author><name>Doctor Jypo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14038578301645550584</uri><email>doctorjypo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13672243285172390648'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8223430155509206719.post-7317173222397161560</id><published>2009-05-29T08:41:00.004+02:00</published><updated>2009-05-29T09:13:59.696+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>L'ansia di vivere</title><content type='html'>Sono ormai rientrato in Italia da diversi giorni. Il rientro non è stato così traumatico come mi avevano detto. Forse perché in certi aspetti sono apocalittico e credevo chissà che. Certo è che in questo momento non sono nè qui nè lì. Mi sento ancora in un limbo, sospeso da tutto. Ripensandoci, probabilmente non è stato traumatico perché non sono ancora rientrato...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non nascondo che ci sono molte cose alle quali ho pensato in questi giorni. Ci sono moltissime riflessioni su cui varrebbe la pena di fermarsi a ragionare. Eppure sembra che non ci sia mai il tempo. Ecco, il tempo. Sebbene si sia del tutto persa nel nostro paese la differenza sostanziale fra realtà virtuale e realtà reale (perfettamente compenetrate l'una nell'altra), sebbene la crisi economica sia qui in mezzo a noi, su di noi, sebbene, ben peggiore della crisi economica, la coesione sociale sia ormai ad un passo dal tracollo totale, ecco nonostante questo, noi italiani non abbiamo mai il tempo. Corriamo. Sempre. Freneticamente. Ma per andare dove, di grazia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho certamente vissuto una parentesi all'estero nella quale alcuni aspetti non corrispondevano ad una realtà comune, nel senso che sapevo sarebbe stato un periodo di 3 mesi e dunque mi sono imposto (o concesso) cose che mai avrei permesso se il periodo fosse stato di 3 anni. Nonostante questo, una incredibile assenza di ansia ha caratterizzato quei 3 mesi, un'assenza di cui non vorrei più fare a meno in tutta la mia vita. Per quello che ho visto io (consideriamola pure una verità relativa alla mia sola esperienza, perché no) non ho trovato nei tedeschi in genere quell'atteggiamento di ansia che domina la vita italiana. Certo, anche loro hanno problemi, anche loro si pongono domande sul futuro, anche loro piangono, sono in crisi, quello che volete. Ma nei loro comportamenti, la tipica fretta ansiosa, quella sensazione di dover fare tutto e subito, anzi per ieri, di dover correre perché se no altrimenti... bene, quella non c'era. E come si viveva bene santodio. Perché alla fine della giornata, ciò che conta è che tu le abbia fatte certe cose. Punto e basta. Questo atteggiamento ricade secondo me in un'altra confusione, quella fra i tempi tecnologici ed i tempi biologici. In questi anni in cui un click cambia una situazione, i tempi biologici rimangono lenti, perché lo sono di natura. Non si può credere di riposarsi un attimino, nella frenesia totale delle milioni di cose da fare in un giorno. Farle con l'ansia del correre non le fa migliori e non ti fa migliore. Anche perché non c'è mai fine alla corsa. La corsa diventa la tua vita. Puoi morire domani, e rimarrai come quello che è morto dopo una vita ansiosa fatta di corsa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certe persone qui da noi usano questo tipo di freno per non fare nulla, per dire "Tanto tutto è uguale". Ecco, questo è il tipico uso sbagliato di uno strumento giusto (o meglio, giusta è l'applicazione, non lo strumento &lt;span style="font-style:italic;"&gt;per sè&lt;/span&gt;).&lt;br /&gt;Che si facciano le cose, che si lavori, che si produca qualcosa di nuovo (e magari pure di nostro). Che si conosca. Insomma che la si viva (ma per davvero) questa benedetta vita.&lt;br /&gt;Ecco, ma senza ansia, please...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8223430155509206719-7317173222397161560?l=doctorjypo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://doctorjypo.blogspot.com/feeds/7317173222397161560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8223430155509206719&amp;postID=7317173222397161560' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/7317173222397161560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/7317173222397161560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://doctorjypo.blogspot.com/2009/05/lansia-di-vivere.html' title='L&apos;ansia di vivere'/><author><name>Doctor Jypo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14038578301645550584</uri><email>doctorjypo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13672243285172390648'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8223430155509206719.post-8020929323849957445</id><published>2009-04-28T00:08:00.003+02:00</published><updated>2009-04-28T00:34:46.963+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Crante Ciemmania'/><title type='text'>La rivincita del perdente</title><content type='html'>Sono oramai alla fine del mio periodo tedesco e sto iniziando a tirare le somme di questo mio incredibile periodo. L'ultimo aggettivo vi fa capire che le cose sono andate bene.&lt;br /&gt;Sinceramente, ero venuto qui con la speranza di aprire diverse porte e trovarci dentro qualcosa o, al massimo, non trovarci nulla ma sentire di avere le carte per poterle riempire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dato che le ultime parole sono solitamente quelle che restano più impresse, comincerò in questo post a parlare dei difetti e delle mancanze che qui ho trovato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui manca il caos. Non lo dico in maniera tendenziosa, manca davvero.&lt;br /&gt;Cosa implica questo? Per farla breve, implica che molto spesso quando tutto va bene si è impreparati all'arrivo di un problema. Non avendo da tanto tempo le antenne alzate, prima di capire cosa accade e poi proporre una soluzione passa un po' di tempo.&lt;br /&gt;Questo problema logistico, però, non mi interessa granchè. L'atteggiamento comunque  spartano di un certo tipo di "tedeschitudine" non si formalizza quando c'è da rimboccarsi le maniche. In caso di problemi quindi possono avere degli iniziali rallentamenti, ma poi si riprendono e rimettono in gioco la loro proverbiale efficienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che umanamente mi interessa molto di più e mi secca ancora di più è quell'atteggiamento di superiorità che può instaurarsi in qualche ben pensante quando si parla di italiani (tra l'altro per i benpensanti dovrebbero venire comunque da noi, dove in panchina lasciamo i professori emeriti).&lt;br /&gt;Uno dei luoghi comuni più forti (e difficilmente sradicabili) è appunto quello dell'italiano mafioso, che si lamenta, che non lavora (ultimamente è tornato anche razzista). Dalla sua, il tedesco benpensante si sente migliore, perchè lui certe cose non ce l'ha, figurarsi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema sta nel fatto che il tedesco, per non avere la mafia al governo o avere i tram che funzionano non è che faccia molto. Certo, la società ha i suoi meccanismi, ma è appunto questo il fatto: il cittadino è un meccanismo. Se "alcune" cose funzionano non è merito suo. Semplicemente non accadono. Gli italiani negli ultimi 20 anni sono scesi in piazza a manifestare il loro dissenso in ogni forma, organizzano associazioni di ogni genere per tutelarsi dato che lo stato centrale non lo fa. Alla fine di questo si lamentano, non prima. Perchè che ci lamentiamo è vero, come è vero che ce n'è motivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo atteggiamento mi ricorda quelli di Firenze che si vantano di abitare nella città più bella del mondo declamando tutti gli altri agglomerati urbani sparsi per la terra delle merde fumanti quando, in tutta la loro vita, non hanno mai mosso un dito per contribuire a farla bella: come se il Rinascimento fosse opera loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo atteggiamento superiore ce l'hanno in molti all'estero rispetto a noi e, sinceramente, non è difficile capire perchè: l'italianità che ho visto qui è comunque esclusivamente relegata al cibo ed alla mafia. Punto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, dall'altra parte, a me rimane fisso in testa un dubbio:&lt;br /&gt;io, se proprio dovessi andare orgoglioso di qualcosa, lo sarei di qualcosa che ho fatto io. No?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8223430155509206719-8020929323849957445?l=doctorjypo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://doctorjypo.blogspot.com/feeds/8020929323849957445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8223430155509206719&amp;postID=8020929323849957445' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/8020929323849957445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/8020929323849957445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://doctorjypo.blogspot.com/2009/04/la-rivincita-del-perdente.html' title='La rivincita del perdente'/><author><name>Doctor Jypo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14038578301645550584</uri><email>doctorjypo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13672243285172390648'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8223430155509206719.post-3361827463004574734</id><published>2009-04-11T10:10:00.004+02:00</published><updated>2009-04-11T11:33:16.374+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abruzzo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Terremoto'/><title type='text'>Fino a quando?</title><content type='html'>Fino a quando riusciremo a fare finta di niente?&lt;br /&gt;Fino a quando riusciremo a demandare agli altri responsabilità nostre?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho seguito da quassù la vicenda del terremoto abruzzese.&lt;br /&gt;Youtube ed internet sono una fonte smisurata, per chi vuol farsi un'idea critica e si vuole cercare le informazioni.&lt;br /&gt;Premetterò un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sembra &lt;/span&gt;ad ogni affermazione, così come si deve quando uno si pone le domande e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cerca &lt;/span&gt;le risposte. Ma il fatto che uno aggiunga &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sembra&lt;/span&gt;, non significa che la frase non abbia valore (il principio secondo cui uno non è colpevole fino a quando non è giudicato definitivamente è valido, ma non significa che non si debba indagare!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;1-Sembra&lt;/span&gt; che &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=zz8GuoCjIKo"&gt;il numero dei morti&lt;/a&gt; diramato dalla Protezione Civile sia calcolato &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=zz8GuoCjIKo"&gt;con criteri raccapriccianti&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;2-Sembra &lt;/span&gt;che un certo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giampaolo_Giuliani"&gt;Giampaolo Giuliani&lt;/a&gt;, tecnico di ricerca dell'INAF, avesse previsto l'abbattersi di &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=t1nKz1r42V8"&gt;una forte scossa in quelle zone&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;3-Sembra &lt;/span&gt;che qualcosina di più si potesse fare, per limitare un inevitabile fenomeno della natura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso i dati certi.&lt;br /&gt;1-Giampaolo Giuliani aveva ricevuto un avviso di garanzia per procurato allarme (&lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_06/previsioni_terremoto_giuliani_aac2c71e-2273-11de-9ce1-00144f02aabc.shtml?fr=box_primopiano"&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;; &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/terremoto-nord-roma/giulianigiampaolo/giulianigiampaolo.html"&gt;Repubblica&lt;/a&gt;) ed è stato definito &lt;a href="http://www.waynot.com/BLOG/marcheinfo/terremoto-codacons-annuncia-denuncia-per-concorso-in-strage/"&gt;un imbecille da Guido Bertolaso&lt;/a&gt;, capo della Protezione Civile.&lt;br /&gt;2-La stampa, mentre ancora si cercano i morti, è tutta dedita a screditare l'uomo e lo scienziato Giuliani (&lt;a href="http://www.loccidentale.it/articolo/abruzzo%2C+perch%C3%A9+il+disastro+non+era+n%C3%A9+prevedibile+n%C3%A9+annunciato.0069223"&gt;Roberto Santoro su l'Occidentale&lt;/a&gt;; &lt;a href="http://www.loccidentale.it/articolo/nessuno+pu%C3%B2+prevedere+i+terremoti,+ma+le+autorit%C3%A0+italiane+possono+fare+di+pi%C3%B9+nella+prevenzione+delle+conseguenze.0069"&gt;Andrea Holzer su l'Occidentale&lt;/a&gt;; &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=342251"&gt;Federico Novella su il Giornale&lt;/a&gt;; &lt;a href="http://blog.panorama.it/opinioni/2009/04/10/ferrara-una-scossa-se-la-meriterebbe-la-rete/"&gt;Giuliano Ferrara su Panorama&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;3-Giuliani non fa ricerca da solo &lt;a href="http://www.reset-italia.net/2009/04/07/terremoto-giampaolo-giuliani-ha-ragione-sul-radon-michelangelo-ambrosio-infn/"&gt;ma ha colleghi che stimano e sostengono le sue idee scientifiche&lt;/a&gt;, i quali nel momento peggiore in cui tutti lo screditano, &lt;a href="http://www.reset-italia.net/2009/04/07/terremoto-giampaolo-giuliani-ha-ragione-sul-radon-michelangelo-ambrosio-infn/"&gt;si sono pubblicamente schierati in suo favore&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;4-L'uomo Giuliani si trova in questo &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=0b8S25TA_u8&amp;amp;feature=related"&gt;momento sfollato con la sua famiglia e senza alcun tipo di difesa&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;5-Il TG1 &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=C9kD0DRdxRA"&gt;fa festa fornendo senza motivo i numeri dello share&lt;/a&gt; a seguito della catastrofe, vantandosi dunque che qualcuno finalmente lo guardi.&lt;br /&gt;6-Berlusconi non trova di meglio da dire se non che &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2009/04/visti-da-lontano-berlusconi-campeggio.shtml?uuid=e15c6e0a-2503-11de-ab86-a948af1cb8df&amp;amp;DocRulesView=Libero"&gt;per gli sfollati sarà come essere al campeggio&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, a parte il fatto che Berlusconi riesca a concentrare su di sè l'odio di tutti anche quando non è colpevole (il che, se possibile, ci dice ancora qualcosa in più su quanto mentalmente deviato sia) e senza voler dare credito scontato alle parole di Giuliani (perchè come al solito la verità non la sapremo mai, tanta è la polvere che ti lanciano negli occhi), io credo che quando si tratta di vite umane non ci siano soldi che tengano. Non si tratta di allarmismo, si tratta di amare la vita ed accettare che, a costo di creare un po' di panico e molte noie, si potrebbe rimanere vivi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La politica dell'avvoltoio a cui siamo assuefatti non ci fa rendere conto che siamo disposti a risparmiare denaro per evitare il probabile sacrificio di vite umane. Ma chi cazzo lo ha detto che spendere soldi ed energie per evitare un probabile terremoto sia uno spreco? E che dire adesso che i morti sono centinaia? Che è colpa della Natura? E perchè non di Dio, allora?!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino a quando non metteremo la responsabilità dentro a noi stessi invece di scaricarla in qualcun'altro (Dio, la Natura, Berlusconi, i Comunisti, gli Immigrati, gli Americani, i Fascisti, l'altro) saremo destinati a vivere soffrendo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8223430155509206719-3361827463004574734?l=doctorjypo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://doctorjypo.blogspot.com/feeds/3361827463004574734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8223430155509206719&amp;postID=3361827463004574734' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/3361827463004574734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/3361827463004574734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://doctorjypo.blogspot.com/2009/04/fino-quando.html' title='Fino a quando?'/><author><name>Doctor Jypo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14038578301645550584</uri><email>doctorjypo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13672243285172390648'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8223430155509206719.post-2332655943882254446</id><published>2009-04-07T18:54:00.008+02:00</published><updated>2009-04-08T18:52:44.237+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruxelles'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Belgio'/><title type='text'>Bruxelles ed il Belgio</title><content type='html'>Da quando sono tornato dal Belgio, in particolare da Bruxelles, volevo scrivere qualcosa su ciò che avevo visto. Ma di primo acchito, non ce l'ho fatta. Ho avuto  sinceramente bisogno di digerire un po' le mie impressioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che poi- forse- più che le impressioni stavo cercando di digerire le  loro famose patatine (quelle fritte due volte). Circa 24 ore dopo averne ingurgitate un buon etto, nè ho sbuffate una ventina. E' stato un attimo di dolore intenso. Erano indecise come una peperonata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scorso finesettimana sono infatti stato a Bruxelles, diciamo per un giorno e mezzo. Ho  incontrato un'amica delle Piaggie che sta facendo un dottorato lì, in  economia. L'idea di riunire le nostre esperienze piaggiesi e portarne un po' giù al Nord c'è piaciuta molto, ed abbiamo approntato un incontro dalle sue parti. Che a lei non piacciono tantissimo, quelle parti (il Belgio). Per carità, le Piaggie non sono Hollywood, ma... che dire!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi aspettavo che Bruxelles fosse una città fatta di vetro, da grandi  palazzoni europei piena di burocrati, una babele variopinta, nella quale  trovare oltre a tante lingue anche tanti colori, odori, vedute. Magari asettica come la burocrazia.&lt;br /&gt;Tradito  malamente.&lt;br /&gt;La città, di sabato, era avvolta in un grigio indefinito, nè  piovoso nè ventoso, solo grigio. E non è che io sia il tipico italiano  bisognoso di sole (anzi, la sua apparizione qui a Bochum mi ha decisamente infastidito, ero venuto a cercare il freddo!) (sì, per chi se lo stesse chiedendo, qui ci sono 20 gradi ed è arrivata di prepotenza la primavera: ce l'hanno anche loro!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In mezzo a palazzi di mattoni marroni, con ghirigori  nordici sulle facciate di certi palazzi, i grattacieli vetrati saltavano fuori senza senso. Ai margini, come nelle faveles, alcuni edifici  abbandonati, l'intonaco sui muri erano un millefoglie, in alcuni  addirittura assi di legno ad X, tipo città fantasma del Far West. "Dove  diamine sono finito?!". Abbiamo girato quasi tutto il centro, tralasciando  appena appena solo la parte nord della città, vicino all'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Atomium"&gt;Atomium&lt;/a&gt;,  una scultura dal dubbio significato. A proposito di sculture, il  fatto che il monumento tipico della città fosse un puttino che piscia,  dovrebbe dirla lunga sullo spirito dei suoi abitanti. Noi abbiamo il  &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/David_di_Michelangelo"&gt;David&lt;/a&gt;, loro hanno il puttino: &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Manneken_Pis"&gt;Manneken Pis&lt;/a&gt;. In un volo pindarico neanche  troppo ardito, ad uno verrebbe di collegare la "venerazione" per il  bambino piscione con il penetrante odore di orina in varie zone della  città. Ma tante, eh! Per non parlare delle chiazze di vomito che sovente  si trovano agli angoli delle vie: una lordura da non credere! Un popolo  in crisi digestiva. Che siano repressi? La mia amica direbbe di sì! O forse sono solo le patatine...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine della prima giornata, ero assolutamente estereffatto da come  una città che in potenza avrebbe dovuto essere un intreccio di culture  rappresentante l'Europa fosse, in realtà, un mal di stomaco incredibile. Arrivando a casa la sera, a Lovanio (Leuven) ho trovato invece un  paesotto universitario fantastico, spanne e spanne avanti a Bochum. D'un tratto ho dato valore alla presenza di edifici  storici (o perlomeno caratteristici) che a Bochum non ci sono, in quanto  tutto è stato distrutto durante la guerra (e quando dico tutto, intendo  dire proprio tutto: in grandi città come Colonia, pare fosse rimasto in piedi  il 10% degli edifici; figurarsi in insediamenti come Bochum, più provinciali  e pieni solo di miniere di carbone!).&lt;br /&gt;Al giorno dopo, domenica, di ritorno a Bruxelles in vista della mia  definitiva partenza per la Germania, la città aveva cambiato colore.  Nulla di quello che avevo visto il giorno prima era in realtà cambiato,  ma erano bastati 3 flebili raggi di sole e tutto il centro si era  popolato di persone: gente seduta in terra a chiacchierare come nelle  piazze italiane, chiacchierio di sottofondo e i buttadentro agli usci  dei ristoranti. Un'altra città. Che poi a guardar bene era sempre la  stessa, ma ora era tipica e non patetica! Roba da non credere. Girando a  caso, siamo finiti in una serie di viuzze quasi mediterranee, con i  tendoni da un lato all'altro della strada che si toccavano e creavano  giochi di luci ed ombre fra i tavolini, tutti rigorosamente fuori dai  locali, in un odore di cozze e pesci d'ogni tipo. Pare infatti che il  piatto tipico siano le cozze (deduco dei mari del nord) con le patate  fritte (e ti pareva!). L'odore era incredibilmente invitante, checché se  ne possa pensare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Irradiati da un po' di luce viva, apparivano anche più carini i vari tranci di palazzi disegnati con i diversi fumetti (di origine belga), una decorazione sparsa in tutta la città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, un tremendo mal di  pancia, con improbabili risveglie domenicali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se avete voglia di passare da qui, quindi, vi consiglio di scegliere una giornata di sole, per poter mangiare le pietanze tipiche del luogo; ma poi, pagato il conto, andate a dormire in un altro stato!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8223430155509206719-2332655943882254446?l=doctorjypo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://doctorjypo.blogspot.com/feeds/2332655943882254446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8223430155509206719&amp;postID=2332655943882254446' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/2332655943882254446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/2332655943882254446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://doctorjypo.blogspot.com/2009/04/bruxelles-ed-il-belgio.html' title='Bruxelles ed il Belgio'/><author><name>Doctor Jypo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14038578301645550584</uri><email>doctorjypo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13672243285172390648'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8223430155509206719.post-7551074714801690572</id><published>2009-04-07T09:34:00.002+02:00</published><updated>2009-04-07T11:19:30.646+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Crante Ciemmania'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ateismo'/><title type='text'>Ritrovato ateismo</title><content type='html'>Fra le molte cose che quassù ho pienamente ritrovato, o trovato per la prima volta, c'è un oramai totale ateismo. Con questo, non intendo assolutamente dire o sostenere l'idea che molti cattolici possono avere, cioè che l'ateo non abbia una dimensione spirituale e non si ponga criticamente in discussione su certe domande centrali della vita (la filosofia ci insegna che esse si possono riassumere all'incirca in: chi siamo, dove andiamo, cosa posso fare, cosa posso sperare e, soprattutto, chi me l'ha fatto fare) (grazie Damiano per quest'ultima centrale domanda).&lt;br /&gt;Quella dimensione di dubbio verso l'ignoto è tipica dell'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agnostico"&gt;agnostico&lt;/a&gt;, colui che all'esistenza o meno di dio- o chi per lui- risponde con un non so e non posso sapere, accantonando il problema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ateismo è cresciuto in me negli anni, con la disillusione verso la Chiesa e verso le comunità cattoliche da me frequentate. Non ho trovato in essa alcuna risposta alle mie domande, ma solo un mucchio di paradossi e di non sensi che mi hanno convinto, alla fine, che uno dei motivi per cui la gente va in Chiesa non è tanto ritrovare la sua dimensione spirituale quanto obbedire ad un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;must&lt;/span&gt;, posto nella loro coscienza durante la crescita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero convinto di ciò che pensavo già quando ero in Italia, ma per qualche ragione sentivo di dover difendere le mie idee. Trasferitomi qui, dopo appena un paio di settimane mi ero reso conto che la mia guardia alta era il risultato di quel &lt;span style="font-style: italic;"&gt;must &lt;/span&gt;impiantato con il catechismo nel mio io più profondo e del continuo giudizio degli altri, in quello che è chiamato senso comune.&lt;br /&gt;Forse per volontà di dio (direbbe un religioso), forse per caso (direbbe un ateo) o forse ancora perchè semplicemente attento a questo tipo di argomento (direbbe una persona sensata di entrambi i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;credi&lt;/span&gt;) in una libreria di Dortmund ho trovato la mia Bibbia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/God_is_not_Great"&gt;God is not great&lt;/a&gt;, di Christopher Hitchens.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle parole di quest'uomo non ho trovato una spiegazione ai miei perchè, piuttosto ho trovato che dicesse esattamente quello che pensavo. Dovrei perciò correggere il termine Bibbia in Diario non scritto. Non mi dilungherò nello spiegarvi di cosa parla, ma mi limiterò a riportare alcuni passaggi, con il solo intento di darvi un altro punto di vista e nessun intento propagandistico.&lt;br /&gt;Magari qualcun'altro scopre di riconoscersi in queste affermazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;&lt;[...] E questo è il punto che riguarda me e quelli che la pensano come me. Le nostre credenze non sono credenze. I nostri principi non sono una fede. Non ci affidiamo unicamente a scienza e ragione, perchè questi sono fattori necessari piuttosto che sufficienti; ma non crediamo a nulla che sia in contraddizione con la scienza o che voglia scavalcare la ragione. Potremo differire in tanti aspetti, ma quello che rispettiamo è la libera ricerca, la necessità di una mentalità aperta, ed il perseguimento delle idee per il bene di loro stesse. [...] Non siamo immuni al fascino della meraviglia, del mistero e dello stupore reverenziale: abbiamo la musica, l'arte e la letteratura, e troviamo che certi seri dilemmi etici siano meglio affrontati da Shakespeare e Tolstoy, da Schiller e Dostoyevsky, o George Eliot piuttosto che in certe novelle morali dei libri sacri. [...] Siamo a conoscenza del fatto che si vive una sola volta, eccetto attraverso i propri figli, ai quali- siamo grandemente felici di notare- dobbiamo fare strada. E siamo convinti che sia almeno possibile sostenere che, una volta che le persone hanno accettato l'idea che la vita sia una sola e ricca di sofferenze, ci si possa comportare vicendevolemente meglio, e non peggio. Siamo assolutamente sicuri che una vita etica possa essere vissuta anche senza essere religiosi. E sappiamo di fatto che è vero semmai il contrario, cioè che la religione ha fatto sì non semplicemente che molte persone non si comportassero meglio di altre, ma ha dato loro il permesso in certi casi di comportarsi in modi che a molti papponi o xenofobi pulitori etnici avrebbe fatto inarcare un sopracciglio. [...] Non abbiamo bisogno di riunirci ogni giorno, o ogni sette giorni, o in qualsiasi giorno pieno di auspicio, per proclamare la nostra rettitudine o per commiserare la nostra mancanza di valore. Noi atei non abbiamo bisogno di alcun prete, o di alcuna gerarchia al di sopra di loro, per organizzare la nostra dottrina. [...] Per noi, nessun posto è più "sacro" di un altro: all'ostentata assurdità del pellegrinaggio, o all'orrore organizzato dell'uccidere civili in nome di qualche muro sacro, o caverna, o santuario, o roccia, possiamo contrapporre una comoda o urgente passeggiata da un lato di una libreria (o galleria) all'altro, o un pranzo con un amico fidato, in nome della verità e della bellezza.&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;La fede religiosa è, proprio perchè siamo una specie in evoluzione, impossibile da sradicare. Non morira mai, o almeno non morirà fino a quando non avremo risolto la nostra paura della morte, del buio, dello sconosciuto e degli altri. Per questa ragione, se potessi, io non proibirei la religione. Molto generoso da parte mia, direste. Ma la religione mi garantirebbe la stessa indulgenza? Lo dico perchè c'è una seria differenza fra me ed i miei amici religiosi, e coloro i quali sono davvero amici seri ed onesti lo ammettono. Sarei lieto di partecipare ai bar mitzvahs dei loro figli, di meravigliarmi di fronte alle loro cattedrali gotiche, "rispettare" la loro credenza che il corano sia stato dettato, sebbene esclusivamente in Arabo, ad un mercante analfabeta [...]. E, se dovesse succedere, continuerei a farlo senza insistere su quell'educata reciproca condizione- ovvero che in cambio di questo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;loro mi lascino in pace &lt;/span&gt;[&lt;span style="font-style: italic;"&gt;con il mio ateismo, ndJ&lt;/span&gt;]. Ma questo, la religione è incapace di farlo...&gt;&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8223430155509206719-7551074714801690572?l=doctorjypo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://doctorjypo.blogspot.com/feeds/7551074714801690572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8223430155509206719&amp;postID=7551074714801690572' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/7551074714801690572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/7551074714801690572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://doctorjypo.blogspot.com/2009/04/ritrovato-ateismo.html' title='Ritrovato ateismo'/><author><name>Doctor Jypo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14038578301645550584</uri><email>doctorjypo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13672243285172390648'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8223430155509206719.post-7448958207179395545</id><published>2009-04-01T17:26:00.005+02:00</published><updated>2009-04-01T18:12:53.323+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nutella'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Crante Ciemmania'/><title type='text'>Nutella Nutellae*</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;*&lt;a href="http://www.opsonline.it/forum/psicologia-3d/nutella-nutellae-d-24278.html"&gt;cliccami!&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_P4G3ReqELQY/SdONAUqZiEI/AAAAAAAAAHE/BfvYRhF7Eyk/s1600-h/Alberto++und++die++nutella+%5B320x200%5D.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_P4G3ReqELQY/SdONAUqZiEI/AAAAAAAAAHE/BfvYRhF7Eyk/s320/Alberto++und++die++nutella+%5B320x200%5D.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5319750621540747330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il mio lavoro sulla Nutella sta ricevendo grandi e positivi riscontri dalla critica del settore, nonchè dal pubblico, facendomi entrare di diritto nel concorso per il prossimo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Ig_Nobel"&gt;Ig Nobel.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'originale manoscritto con i voti vergati a penna, riportati nella tabella allegata al &lt;a href="http://doctorjypo.blogspot.com/2009/03/germania-batte-italia-658-633.html"&gt;precedente post&lt;/a&gt;, sono stati affissi in cucina, accanto alla porta. La cosa ha preso così piede che siamo in attesa di un campione di Nutella spagnola per espandere il confronto a livelli europei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per consacrare questo momento di successo, un barattolo da 5 kg di Nutella (italiana) mi è stato regalato dalla padrona di casa, immortalando la mia faccia perplessa e sconvolta alla ricezione del trofeo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La bomba a mano ha subito riscontrato il favore dei coinquilini. Infatti, dopo una inaugurale apertura (con assaggio al cucchiaio), nel giro di 12 ore l'1% era stato già stato consumato misteriosamente (e se l'1% vi sembra poco, ricordate che è un barattolo da 5 kilogrammi!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto, comunque, mi tira sù di sollievo: come diavolo faccio a portarmelo via? Provate solo ad immaginare quale diavolo di faccia potrebbe fare il tipo del metal detector all'aeroporto scovando cosa nascondo fra i vestiti...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8223430155509206719-7448958207179395545?l=doctorjypo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://doctorjypo.blogspot.com/feeds/7448958207179395545/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8223430155509206719&amp;postID=7448958207179395545' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/7448958207179395545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/7448958207179395545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://doctorjypo.blogspot.com/2009/04/nutella-nutellae.html' title='Nutella Nutellae*'/><author><name>Doctor Jypo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14038578301645550584</uri><email>doctorjypo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13672243285172390648'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_P4G3ReqELQY/SdONAUqZiEI/AAAAAAAAAHE/BfvYRhF7Eyk/s72-c/Alberto++und++die++nutella+%5B320x200%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8223430155509206719.post-3737592345277394921</id><published>2009-04-01T11:00:00.005+02:00</published><updated>2009-04-01T11:33:09.370+02:00</updated><title type='text'>L'uomo che sussurrava a sé stesso*</title><content type='html'>&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%27uomo_che_sussurrava_ai_cavalli_(film)"&gt;*liberamente tratto da...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra le tante cose che pongono una vera ed oggettiva distanza fra gli italiani ed i tedeschi, una sta risaltando in questi giorni con una certa prepotenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so a quanti di voi capiti di parlare da soli. O magari di parlare e basta, fare esclamazioni quando non c'è nessuno che vi ascolta. O magari anche solo avere, ad alta voce, una espressione di disappunto per qualcosa che state facendo: scrivere una email e ad un certo punto tutto si cancella, versarsi il caffè e rovesciarne metà su dei fogli importanti, bruciare del cibo che state cucinando, sporcarsi le mani con una penna che perde inchiostro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh, non so se vi capita e in che misura, ma se foste tedeschi, sareste zitti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa realtà sta emergendo prepotente dopo una serie di occasioni in cui il sottoscritto, che non si fa remore a parlare da solo, è stato trovato negativo al test del "silenzio sul posto di lavoro".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A me viene normale, durante ogni momento della mia giornata, pensare a qualcosa. Magari, mentre faccio delle cose banali e ripetitive, penso ai fatti miei. Succede a volte che, mentre penso ai fatti miei possa: a) sbagliare in quello cosa pratica e ripetitiva che sto facendo, bestemmiando per la seccatura dell'errore o b) dire qualcosa a voce alta che faccia parte di un discorso mio personale che gli altri, ovviamente, non possono sapere.&lt;br /&gt;Dirò di più: che sia in compagnia o da solo, a me capita spesso di canticchiare, se sono sereno. Senza vergogna: voglio dire, ho solo questa vita da vivere. Se un giorno sono sereno senza motivo, perchè dovrei farmi scrupolo e non canticchiare? Non dico mica che vado ballando per il laboratorio, a ritmo di can can. Dico solo che sono al mio tavolo e, mentre organizzo il mio lavoro (che è come tutti i lavori al 90% ripetitivo), canticchio un po', se mi va. Questo certamente non include, se lavorate al pubblico, che voi canticchiate per i fatti vostri quando parlate con qualcuno!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora una volta, se foste tedeschi questo non accadrebbe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa che, a quanto ho capito, discrimina molto fra la pazzia e la normalità nell'immaginario tedesco, è se lo fai in pubblico o in privato. Ho chiesto anche a persone fuori dal lab, in casa, come sia vista questa cosa. La risposta è stata che se ti beccano a parlare da solo in presenza di altre persone significa, schietto schietto, che hai un disturbo mentale. Gesùddio!, direbbe &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Hotel_New_Hampshire"&gt;Iowa Bob&lt;/a&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh, ho intenzione allora di mettere a punto un banalissimo test, anonimo, in cui vi sarei grato se voleste dire la vostra e farmi capire se questo non è normale anche per voi.&lt;br /&gt;Il sondaggio si trova nella colonna di destra del Blog, sotto il traduttore automatico di Babelfish.&lt;br /&gt;Si intitola "Vi capita mai di...".&lt;br /&gt;Potete rispondere per tutto il prossimo mese ed avete la possibilità si segnare più di una risposta.&lt;br /&gt;Alla fine di tutto ciò, ne discuterò con qualche tedesco e vedremo quello che succede!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8223430155509206719-3737592345277394921?l=doctorjypo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://doctorjypo.blogspot.com/feeds/3737592345277394921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8223430155509206719&amp;postID=3737592345277394921' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/3737592345277394921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/3737592345277394921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://doctorjypo.blogspot.com/2009/04/luomo-che-sussurrava-se-stesso.html' title='L&apos;uomo che sussurrava a sé stesso*'/><author><name>Doctor Jypo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14038578301645550584</uri><email>doctorjypo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13672243285172390648'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8223430155509206719.post-7493903639305161281</id><published>2009-03-15T14:27:00.006+01:00</published><updated>2009-03-15T15:29:22.677+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Travaglio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grillo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Barnard'/><title type='text'>Barnard, Grillo, Travaglio, Gabanelli e Gatekeepers</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Prologo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per una sufficiente informazione circa l'argomento di questo post, guardatevi i seguenti link:&lt;br /&gt;1 - &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=7KO-NdwjUjw&amp;amp;feature=channel_page"&gt;Temi importanti taciuti da Grillo&lt;/a&gt;;&lt;br /&gt;2 - &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=k-XRabg3NhM&amp;amp;feature=channel"&gt;Grillo e censura legale&lt;/a&gt;;&lt;br /&gt;3 - &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=J3WAbdGlWyk&amp;amp;feature=channel"&gt;Giornalismo silente e censura strisciante&lt;/a&gt;;&lt;br /&gt;4 - &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=07wIsAnJRr8&amp;amp;feature=channel"&gt;Proposte oltre i V-days&lt;/a&gt;;&lt;br /&gt;5 - &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Barnard"&gt;Paolo Barnard su Wiki&lt;/a&gt;;&lt;br /&gt;6 - &lt;a href="http://www.paolobarnard.info/"&gt;Sito di Paolo Barnard&lt;/a&gt;;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver visionato alcuni video di Paolo Barnard ed aver letto su vari siti commenti e lettere a riguardo (compresa la famosa lettera a Marco Travaglio), posto qui la mia opinione su Paolo Barnard.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di primo acchito, ho trovato del tutto condivisibili le sue tesi circa la chiarezza dell'informazione, la necessità di denuncia di certe verità (senza se e senza ma) e l'indicazione nell'italianità culturale come radice del problema annoso che ci coinvolge. Del tutto condivisibile è infatti la tesi secondo cui i bagni di folla (che certamente sfiatano la pressione sociale) non servono a niente SE fini a se stessi. Un'attività da testimone di Geova, di profonda sensibilizzazione sociale è assolutamente fondamentale: è nel cuore e negli occhi di ogni italiano che deve cambiare la musica; delegare a qualcun'altro i propri problemi porta con sè la necessaria accettazione di ciò che "l'altro" vorrà decidere (un principio elementare noto benissimo anche a chi affida i propri figli ai nonni per uscire una sera: se il nonno ti vizia il figlio, non ci puoi fare assolutamente nulla; a lui hai chiesto aiuto e, ad un certo punto, lo pigli così com'è).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ogni modo, trovo assurdo il comportamente di Barnard nei confronti di quelli che lui chiama "valvole di sfogo della pressione sociale" o "gatekeepers", ovvero i vari Grillo, Travaglio, Santoro, Gabanelli, Stella e via dicendo. Trovo assurdi i suoi commenti perchè, in sostanza, le proposte che lui fa non differiscono da quelle che fanno coloro che lui critica. E' indubbio che il fenomeno massonico-mafioso alla base della società economica e civile sia molto importante, magari anche molto di più di alcuni dei temi che Grillo porta avanti. E' assolutamente certo che il Signoraggio bancario sia uno dei cancri socio-economici che stanno portando alla crisi globale del sistema. Ma il fatto che esistano altre verità non nega quelle precedenti. Come è noto anche che il non detto è molto più pericoloso e spaventoso del detto. Ma qui, sinceramente, Barnard passa alla supercazzola e perde la adesione alla realtà che tanto critica in Grillo e compagnia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che Barnard sostiene è, come detto, la necessità di formare una coscienza individuale dal basso, sensibilizzando l'opinione pubblica, piano piano, in modo da cambiare radicalmente il punto di vista. Trovo contraddittorio, a questo punto, la sua visione dei V-day, che lui chiama manifestazioni colorate di carta velina. Di V-day ce ne sono stati 2, non milioni di milioni; non ce ne è stato 1 ogni volta che c'era da sfogare la pressione sociale. E quella vita fatta di sensibilizzazione, giorno per giorno, dal basso, è la descrizione esatta dei meetup, che Barnard cita solo di rado. I meetup non sono fans club di Grillo, ma progetti piuttosto indipendenti che condividono le idee di Grillo e lo usano come megafono. Ho attivamente partecipato ad entrambi i V-day a Firenze ed in quell'occasione ho dato un'occhiata da vicino al principale meetup della zona. Non ho trovato degli sfegatati supporters di Grillo, ma gente con l'occhio critico, fortemente interessata ai problemi della propria città e che, innanzitutto, cercava di informarsi su quali veramente fossero i cavilli burocratici da risolvere e le possibilità pratiche di cambiamento. Non di rado, parlando di questi argomenti, ho trovato persone che la pensavano diversamente da Grillo, anche riguardo al Signoraggio stesso. Ho trovato, in buona sostanza, persone che volevano innanzitutto capire e, poi, partecipare, portando l'esperienza che avevano.&lt;br /&gt;Partendo dal basso, certamente è un progetto molto lento e, non essendo un progetto indottrinato da nessuna parrocchia, come le chiama lui, sicuramente esisteranno meetup più o meno seri. Ma questo, perdio!, sta nella natura umana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle parole di Barnard, trovo un astio verso tutto e tutti, una voglia di isolarsi che, alla fine, mi pare poco pratica. Insomma, dove si vuole andare a parare? Mi pare la storia dei bambini che dicono sempre "Io di più". Non vedo indizio di colpevolezza nel voler aggregare le persone in piazza. L'ho trovato un modo stupendo per contarci, per farci capire che i dubbi che in tantissimi hanno sono assolutamente condivisi e comuni. Poi, ovviamente, ognuno nel suo piccolo fa la sua vita e deve poi cercare di dare seguito a quello che si è promesso. &lt;a href="http://doctorjypo.blogspot.com/2008/05/etichettatrici-automatiche-vendesi.html"&gt;In un precedente post&lt;/a&gt;, avevo già sostenuto questa tesi, spiegando che a me del portabandiera non fregava nulla, a me interessavano le idee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pare che Barnard se la prenda esclusivamente con chi fa controinformazione, dimenticandosi del tutto che se c'è qualcuno che fa informazione "contro", significa che l'informazione di sistema tace! Questa voglia di fissarsi sulla pagliuzza, trascurando la trave, lo rende poco credibile e alla fine lo fa risuonare come quello che è invidioso perchè non può partecipare alla festa. Io sarei, piuttosto, felice (come leggevo in un commento di uno dei suoi video) se Barnard volesse aggiungere la sua esperienza al movimento di trasparenza e di sensibilizzazione che sta crescendo in Italia in questi ultimi anni, più che fare la sottrazione per isolarsi dal contesto. E' arcinoto che 10 persone ben organizzate che perseguono lo stesso scopo avranno sempre la meglio su 1 milione di teste pensanti liberamente, anche se questo milione la pensa allo stesso modo. Davanti a ciò che sta accadendo oggi in Italia, giocare alla ripicchina di chi parla meglio mi sembra semplicemente una sega mentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certamente chi ha soldi come Grillo può permettersi cause miliardarie che giornalisti poveri ma veri come Barnard non possono permettersi, ma discriminarlo per questo mi sembra, lo dico papale-papale, un comportamento da ipocrita piccolo borghese. Della serie: "Moriremo poveri e puri, però intanto abbiamo fatto una vita di merda". Beh, se Barnard porta avanti questo ideale, tutto il rispetto per la sua scelta. Ma non capisco perchè, se qualcuno per la prima volta parla di cose di cui non parla nessuno e fa nomi e cognomi dei colpevoli della politica senza vergogna ma con dignitosa rabbia, lasciando comunque nelle mani di ognuno di noi il compito di costruire la propria realtà sociale nel migliore dei modi, non capisco perchè- dicevo- dovrebbe essere criminalizzato ed additato come empio o, addirittura, manovrato. Non si capisce perchè, a questo punto, uno manovrato da chissà chi per fare un piacere al sistema, sia scomparso negli ultimi 15 anni dalla televisione, la vera droga di massa. Considerando poi che, al momento, non mi pare che Grillo abbia cavalcato il populismo di piazza per candidarsi in Parlamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo, Barnard, non ce lo spiega.&lt;br /&gt;Con tutto il rispetto, ancora una volta, avrei piacere che contribuisse con le sue indubbie qualità mentali e la sua esperienza, invece di ritirarsi su un isolotto a predicare verità impalpabili.&lt;br /&gt;Io, lui, in piazza a metterci la faccia non ce l'ho visto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, se permettete, così son bravi tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8223430155509206719-7493903639305161281?l=doctorjypo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://doctorjypo.blogspot.com/feeds/7493903639305161281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8223430155509206719&amp;postID=7493903639305161281' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/7493903639305161281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/7493903639305161281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://doctorjypo.blogspot.com/2009/03/barnard-grillo-travaglio-gabanelli-e.html' title='Barnard, Grillo, Travaglio, Gabanelli e Gatekeepers'/><author><name>Doctor Jypo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14038578301645550584</uri><email>doctorjypo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13672243285172390648'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8223430155509206719.post-6854362284656679281</id><published>2009-03-15T00:01:00.012+01:00</published><updated>2009-03-15T14:27:10.975+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nutella'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Crante Ciemmania'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><title type='text'>Germania batte Italia 6.58 a 6.33</title><content type='html'>Eh sì, cari amici, la vita dell'italiano all'estero è dura!&lt;br /&gt;Devo difendere l'italianità da attacchi di ogni genere, altro che &lt;a href="http://doctorjypo.blogspot.com/2009/02/uh-lebbru-uh-lebbru.html"&gt;Vendettaaaaaaaa&lt;/a&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi è arrivato poco tempo fa il "pacco della salvezza", uno scatolone proveniente dalla mia consorte pieno di oggetti di cui, secondo italica abitudine, avrei dovuto sentire il bisogno. Dico avrei, perchè il pacco è stato una sorpresa, non ne sapevo nulla (non vi dico neanche le scene davanti alla porta con il postino tedesco che mi braccava ed io che lo scansavo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra i vari oggetti, c'erano due vasetti di Nutella italiana. Non appena i tedeschi l'hanno vista, si sono chiesti perchè diavolo non l'avessi comprata qui, se la volevo. Vagli a spiegare che era un regalo e che io non sapevo nulla: voleva essere una cosa così (c'erano anche dei calzini colorati: insomma, erano regali di ogni tipo!). La presenza della crema nutelloide italiana ha infuocato il dibattito su quale fosse più buona. Facendo ancora tesoro del buon senso e conservando l'aplomb che mi contraddistingue, ho detto: "E che cazzo, saranno uguali!". Giammai!, la falange germanica sosteneva unita che era migliore quella tedesca perchè fatta con prodotti di Crante Ciemania. Ancora una volta, mi sono sentito in dovere di sottolineare che, seppure certi prodotti locali fossero certamente migliori, un aggeggio strapieno di conservanti che scadrà quando mio nipote morirà di vecchiaia non è proprio il prodotto migliore per sostenere certe tesi nazionalistiche. Giammai! (e due!): la falange germanica premeva per un confronto diretto per dimostrare coi fatti la nutellosa superiorità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho comprato dunque un vasetto di Nutella tedesca ed ho, giusto ieri mattina, approntato un esperimento di rara attenzione. I tester erano due: me e Miriam, una delle conviventi della magnifica casa dove sono ospite, pari età e- credo- grado sociale. Un maschio ed una femmina, un italiano ed una tedesca. Un buon mix per un test. Sono stati scelti 3 tipi di assaggi: 1) prova secca al cucchiaio, 2) spalmato su pane tostato e, infine, 3) 'a morte sua: pane tostato e burro. Fra un assaggio e l'altro, il tester aveva l'obbligo di lavarsi la bocca con un sorso di latte ed, a seguire, uno di acqua gassata (il gas facilitava la rimozione del precedente assaggio e massaggiava le pupille gustative riducendo le precendenti stimolazioni). Ovviamente, il tester indossava una maschera che lo rendeva assolutamente cieco. Il compito del tester era di dare un voto da 0 a 10 (0= orrendo; 6= sufficiente; 10= magnifico). Infine, dopo i 6 assaggi (3 tipi per 2 prodotti), al tester veniva nuovamente fornito un campione a caso (tedesco o italiano) di Nutella al cucchiaio: la comparazione col voto precedentemente dato rappresentava l'affidabilità del tester. Questo protocollo, da me inventato, sviluppato e proposto (ed accettato senza revisione dall'altra tester, Miriam) ha portato a sconvolgenti risultati (vedi tabella).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_P4G3ReqELQY/Sbz8OIKTuvI/AAAAAAAAAG8/G43xwSRGVmg/s1600-h/Tab.+Nutella.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 112px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_P4G3ReqELQY/Sbz8OIKTuvI/AAAAAAAAAG8/G43xwSRGVmg/s320/Tab.+Nutella.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313398980029430514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Tabella: Valutazione su singoli campioni di Nutella tedesca ed italiana. A sinistra, valori mediati e valutazione finale. I dati rappresentano il risultato di esperimenti condotti in singolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Clamorosamente, la Nutella tedesca è risultata vincente. Quello che la tabella non dice, è che la Nutella italiana è molto più zuccherosa rispetto a quella tedesca. Il fatto di essere leggermente più amara (si sentono di più le nocciole in quella tedesca) la penalizza incredibilmente nella prova su pane tostato, mentre quella italiana regge botta. Il dramma per quest'ultima è l'aggiunta del burro: l'amarognolo è stemperato e la Nutella tedesca passa da destra in corsia d'emergenza. La disfatta è totale. Lo zucchero della Nutella italiana lotta con il burro e non si capisce chi vince. Alla fine, la media delle medie dice Germania batte Italia 6.58 a 6.33. Questa differenza è una differenza molto lieve, del 4%. Ora, considerando la relatività delle analisi (il gusto è comunque un affare personale) il 4% è una differenza ridicola. Nel biologico, si considerano uguali anche valori con differenze del 20%, in certi casi. Nel chimico, il 4% è lì lì per essere effettivamente considerato un valore diverso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A latere, da notare che entrambi i tester hanno abbassato esattamente di un punto la loro precedente votazione della stessa Nutella al cucchiaio durante il controllo (Miriam da 6 a 5, io da 6.5 a 5.5). Se inizialmente questo era stato considerato un parametro di inaffidabilità per entrambi, è risultato chiaro, poi, che il passaggio da Nutella e burro a Nutella e basta era eccessivamente penalizzante per qualsiasi palato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ogni modo, questa triste realtà si  è sposata con una interessante scoperta: in casa, la Nutella italiana è già finita (4% o no, ai tedeschi è piaciuta eccome!), mentre di quella tedesca (causa misunderstanding su chi dovesse comprarla fra me e Miriam) adesso ce n'è poco meno di un chilo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, facendo tesoro della esperienza scientifica, stamani mi sono sparato pane, burro e Nutella tedesca...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8223430155509206719-6854362284656679281?l=doctorjypo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://doctorjypo.blogspot.com/feeds/6854362284656679281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8223430155509206719&amp;postID=6854362284656679281' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/6854362284656679281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/6854362284656679281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://doctorjypo.blogspot.com/2009/03/germania-batte-italia-658-633.html' title='Germania batte Italia 6.58 a 6.33'/><author><name>Doctor Jypo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14038578301645550584</uri><email>doctorjypo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13672243285172390648'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_P4G3ReqELQY/Sbz8OIKTuvI/AAAAAAAAAG8/G43xwSRGVmg/s72-c/Tab.+Nutella.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8223430155509206719.post-806543239137564975</id><published>2009-03-10T19:20:00.010+01:00</published><updated>2009-03-15T15:35:48.736+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Crante Ciemmania'/><title type='text'>Saying hello to the guys from Dortmund and Munchen</title><content type='html'>Hi there!&lt;br /&gt;This post will be in english, because I don't speak any german yet (and never will, probably: I'm still learning "&lt;a href="http://de.wikipedia.org/wiki/Br%C3%B6tchen"&gt;brotchen&lt;/a&gt;", difficult pronunciation for any italian).&lt;br /&gt;Indeed, I found many visits coming from Dortmund and Munchen.&lt;br /&gt;I guess the ones from Dortmund belong to some collegue of mine in the lab that discovered this blog and recognized my face. Yet, I'm asking myself if they have some italian friend to translate what I'm writing, otherwise I found it difficult to get why they visited my blog 9 times in the last 10 days.&lt;br /&gt;What it is impossible for me to understand is who is looking at this blog from Munchen since last year! I don't know anybody from there and, again, would be interesting to know if they are italian, german or whatever.&lt;br /&gt;So, dear anonimous friend of mine speak loud, and tell us who you are!&lt;br /&gt;The shoutbox is here for you!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traduzione italiana:&lt;br /&gt;Ehilà!&lt;br /&gt;Questo post sarà in inglese, perchè ancora non so parlare tedesco (e non lo saprò fare mai: sono ancora fermo a "&lt;a href="http://de.wikipedia.org/wiki/Br%C3%B6tchen"&gt;brotchen&lt;/a&gt;", pronuncia impossibile per qualsiasi italiano).&lt;br /&gt;Infatti, ho trovato diverse visite da Dortmund e da Monaco.&lt;br /&gt;Quelle da Dortmund saranno sicuramente di qualche mio collega di laboratorio che ha scoperto questo blog ed ha riconosciuto la mia faccia. Più che altro, mi chiedo se non abbiano qualche amico italiano che gli traduce ciò che scrivo, altrimenti trovo difficile capire come mai hanno fatto 9 visite negli ultimi 10 giorni.&lt;br /&gt;Ciò che trovo incomprensibile è chi è che guarda questo blog da Monaco, già dall'anno scorso. Non conosco nessuno di lì e sarebbe interessante sapere se sono tedeschi, italiani o chissà cosa.&lt;br /&gt;Quindi, caro anonimo amico mio fatti sentire, e dicci chi sei!&lt;br /&gt;La shoutbox è qui per te!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8223430155509206719-806543239137564975?l=doctorjypo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://doctorjypo.blogspot.com/feeds/806543239137564975/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8223430155509206719&amp;postID=806543239137564975' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/806543239137564975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/806543239137564975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://doctorjypo.blogspot.com/2009/03/saying-hello-to-dortmund-and-munchen.html' title='Saying hello to the guys from Dortmund and Munchen'/><author><name>Doctor Jypo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14038578301645550584</uri><email>doctorjypo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13672243285172390648'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8223430155509206719.post-4304830777134299167</id><published>2009-03-08T17:37:00.002+01:00</published><updated>2009-03-08T18:16:16.159+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Crante Ciemmania'/><title type='text'>Sussistenza</title><content type='html'>L'altra sera, mi hanno portato in un pub dove facevano musica dal vivo.&lt;br /&gt;D'un tratto mi sono ritrovato in Italia: gran casino, un sacco di gente, molti in piedi, tutti con una birra in mano (ovvio), cappa di fumo dominante su di noi.&lt;br /&gt;Nel caos della serata, incontriamo un uomo di cui non saprei più descrivere la fisionomia. Un uomo comunque più che adulto, avrà avuto 60 anni, vestito in maniera umile, con dei capelli un po' fuori posto. Le persone che mi avevano portato al pub lo conoscevano: era un filosofo. Forse dovrei dire Prof. di Filosofia, ma a domanda ha risposto appunto Philosopher, marcando il fatto di non sentirsi un Professore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parlando del più e del meno (lui ogni tanto buttava lì qualche parola italiana) non so come siamo passati a parlare di argomenti più complessi. Stavamo parlando di musica (quella dal vivo, appunto) e poi siamo cascati a parlare di vita.  Io ero al secondo bicchiere di birra a stomaco vuoto e con alle spalle diverse ore stancanti di lavoro. Il locale era pieno di fumo di sigaretta e qualche sigaro. C'era un po' di casino ma si parlava ancora bene. Ed il filosofo butta lì un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;distinguo&lt;/span&gt; parlando di aborto e di inizio della vita. Rispondo che sono ancora confuso sull'argomento e mal sopporto chi dice di saperla lunga, a riguardo. Esprimo un concetto, apertamente scientifico, che non condivido necessariamente ma che credo sempre vada menzionato quando si parla di aborto ed inizio della vita: un embrione fecondato, senza 9 mesi di gravidanza (dunque di mamma), non è niente. Il tipo rimane un po' disturbato dalla ruvidezza del concetto ed il discorso continua sull'eutanasia, dove ugualmente si pone il problema di "fino a dove arrivare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un punto di vista religioso, e dunque cattolico nel mio caso italico, c'è una incongruenza di fondo splendidamente illustrata da &lt;a href="http://www.youtube.com/user/serafinomassoni"&gt;Serafino Massoni&lt;/a&gt; su Youtube dal titolo &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=ZtEJHFyZLOY&amp;amp;feature=channel_page"&gt;Il sondino fantasma&lt;/a&gt;: a quale scopo accanirsi con l'alimentazione terapeutica su un corpo incapace di vivere, dal momento in cui cristianamente parlando la vita è solo un passaggio (una valle di lacrime) verso il paradiso? E poi per quale motivo un uso sfacciato della conoscenza scientifica, quando questa stessa conoscenza viene poi rigettata quando fa comodo, impastandola con una morale divina?&lt;br /&gt;Lontani da questi concetti, chiedo quale sia il punto di vista filosofico col quale affrontare una questione così spinosa. Il tipo si fa serio, spara alcune parole in tedesco, e poi mi dice: sussistenza. La chiave di lettura è la sussistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono rimasto zitto per qualche minuto, pensando e bevendo birra. Sussistenza, un concetto pieno e chiaro. Condivisibile.&lt;br /&gt;Ci ho pensato sù. E ci sto ancora pensando sù...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8223430155509206719-4304830777134299167?l=doctorjypo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://doctorjypo.blogspot.com/feeds/4304830777134299167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8223430155509206719&amp;postID=4304830777134299167' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/4304830777134299167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/4304830777134299167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://doctorjypo.blogspot.com/2009/03/sussistenza.html' title='Sussistenza'/><author><name>Doctor Jypo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14038578301645550584</uri><email>doctorjypo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13672243285172390648'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8223430155509206719.post-2489257512342326168</id><published>2009-03-07T11:48:00.005+01:00</published><updated>2009-03-07T12:48:24.801+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Crante Ciemmania'/><title type='text'>Italioti alla riscossa</title><content type='html'>Fine del primo mese qui in Germania.&lt;br /&gt;E prima esperienza italiota. Dopo aver cercato in ogni modo di immedesimarmi con questo luogo, trascurando la mia origine per accettare ogni cambiamento (di qualsiasi tipo), un intervento esterno (leggasi Italia) mi ha costretto ad effettuare una mossa individuale qui in Germania, esponendomi con i tedeschi. Personalmente, non avevo niente da perdere, quindi mi sono buttato. E qui, alla fine, ho toccato con mano la realtà italiota, del tutto incomprensibile per un tedesco.&lt;br /&gt;Se non avete idea di cosa significhi il termine weird, in inglese, &lt;a href="http://en.wiktionary.org/wiki/weird"&gt;date una spulciata su Wiki&lt;/a&gt;: questa è l'impressione che ho dato. Mi sono trovato in difficoltà, ma su un piano del tutto personale: non puoi spiegare l'italianità ad un tedesco. Non ha i mezzi per comprenderla. E anche quando ti sforzi per cercare di far passare il messaggio, caricando un pochettino la mano su quei concetti più ostici, tutto quello che ottieni è un "This is just weird". Mi sono sentito confuso, ed un po' sconfitto. La schiacciante normalità di questi luoghi trova semplicemente assurdo il mio affannarmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non che, nella sostanza, faccia molta differenza per me: quello che conta sono i fatti. Io sono qui da 1 mese e ci resterò altri 2, quindi l'idea che resterà di me sarà quella che fisicamente lascerò qui, con le mie azioni, non tanto con le parole. E su quella tutto va liscio. Eppure, appena ti muovi un attimo dalla tua posizione e metti in gioco altre carte (confuse) che hai in mano, ti riportano subito alla realtà, dicendoti che qui si gioca con stile elementare: non c'è alcun motivo per buttarsi in una situazione complessa. Continuo a credere che un tedesco in Italia morirebbe dopo una settimana, di stenti, di fame o di pazzia. Ma devo anche ammettere a me stesso che la forza di questa gente è non accettare alcun compromesso fin da subito, e rimanere solida e compatta: intransigente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per farvi capire, qualche tempo fa in questa zona ha chiuso una fabbrica della Nokia e (pare) circa 10mila persone si sono trovate senza lavoro dalla mattina alla sera: l'azienda aveva traslocato la fabbrica in Slovenia. Una situazione tragica che, ad un italiano, ormai non farebbe nè caldo nè freddo. La reazione della gente di qui, invece, è stata semplicemente smettere di comprare prodotti Nokia di ogni tipo. In massa. Se ti vedono con un cellulare di questa marca, sei guardato male (a lungo). Rarissimi negozi mostrano cellulari Nokia perchè, ovviamente, la reazione della gente è stata tale da portare cattiva pubblicità a chi si azzardi a mostrare l'oggetto dello sgarbo. So questa storia perchè ho ricevuto un cellulare via posta dall'Italia perchè il mio (sempre Nokia) si era rotto all'arrivo (un presagio?). Aprendo il pacco doni fra cui c'era anche il cellulare, il primo secco commento che ho ricevuto, d'istinto, è stato: "Non è permesso importare cellulari della Nokia a Bochum". Poi dopo si sono addolciti e mi hanno spiegato (e perdonato).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad uno sguardo superficiale, la vita delle persone che incontro e con cui vivo questi giorni è assolutamente identica alla mia. La gente va a lavorare, magari lavora tanto, si preoccupa del proprio futuro, studenti di dottorato si chiedono se abbia senso continuare a stare in lab delle ore per poi abbandonare tutto e fare un altro lavoro che magari non c'entra niente, magari andare a fare l'insegnante. Una birra la sera, una fumatina ogni tanto, il calcio alla tv, programmi a puntate deficienti per passare il tempo. Addirittura Sudoku prima di andare a dormire. Tutto uguale, in superficie.&lt;br /&gt;Poi, fai un passettino in profondità e vedi che tutto è diverso: non trovi lo stress! Ogni azione commessa da un tedesco, nel bene o nel male, sembra inserita all'interno di un codice di condotta. Sei parte di una società, sei parte di un gruppo, sei parte di un comune senso del vivere al quale puoi certamente sgarrare, chi te lo vieta, ma a costo di rimanere solo. Il lab dove sono io è molto grande, con molti studenti che fanno anche cose molte diverse, magari anche gente che non si conosce o che si sta antipatica, ma il senso di gruppo è forte, il senso del "noi adesso qui" lo avverti. Lo avverto io, che vengo da fuori, ma non perchè sia straniero: lo avverto perchè sono interessato a capire e vedere certe dinamiche. Questa sensazione ce l'hanno loro dentro, non è una reazione nei miei confronti. Una visione superficiale non vedrebbe alcuna differenza. Eppure c'è eccome.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da noi, i miei coetanei (perchè non saprei dove affogano questi pensieri gli adulti), hanno la perenne sensazione di essere soli e di doversela sfangare da sé. In ogni aspetto, anche il più elementare. Hai la certezza che non ci sia regola, che tutto sia concesso e che ogni mezzo sia lecito per raggiungere il proprio fine. Qui questo è impensabile: il mezzo non può essere prevaricante.&lt;br /&gt;Questo fa sì che nel modello italiano l'individuo sia al centro, mentre qua pensano che l'individuo sia un pezzo dell'insieme e che non possa uscire dal coro: se ci prova è semplicemente weird.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come fare a spiegare che da noi è la norma, e che i primi che si stanno fottendo la società ed il futuro sono quelli che hanno il culo al caldo? C'è una razzismo sociale in entrambi i luoghi: qui contro chi esce dal contesto, da noi contro chi non ha soldi e non ostenta.&lt;br /&gt;Un altra conseguenza affascinante è il fatto che anziani, handicappati e malati di ogni tipo sono perfettamente integrati nella società. Non parlo del fatto che c'è lo spazio per farli vivere (discese al posto di gradini, casse preferenziali e posti nella metro), ma parlo della loro visibilità. Dopo una settimana credevo che ci fosse un tasso di malattie genetiche in questa zona altissimo. Poi ho capito che da noi semplicemente non li vedi perchè non sono intergrati, qui sono parte del tutto, com'è stramaledettamente giusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando ho capito questo, mi sono sentito un birmano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8223430155509206719-2489257512342326168?l=doctorjypo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://doctorjypo.blogspot.com/feeds/2489257512342326168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8223430155509206719&amp;postID=2489257512342326168' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/2489257512342326168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/2489257512342326168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://doctorjypo.blogspot.com/2009/03/italioti-alla-riscossa.html' title='Italioti alla riscossa'/><author><name>Doctor Jypo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14038578301645550584</uri><email>doctorjypo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13672243285172390648'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8223430155509206719.post-2998931950699950263</id><published>2009-03-01T10:03:00.004+01:00</published><updated>2009-03-01T10:40:22.035+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='internet'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>La potenza devastante della rete</title><content type='html'>Nel primo giorno di festa concesso dal massacrante lavoro in laboratorio, mi sono finalmente seduto davanti al pc (come al solito), per spippolare su youtube e mi sono ipereccitato davanti alla potenza incredibile di internet. Non voglio tediarvi troppo, ma il fatto è che ogni strumento potente cela in sé grandi possibilità, sia positive che negative. La forza di quelle positive, quando la vivi, riesce sempre (se ami la vita) a farti sopportare le drastiche conseguenze di quelle negative.&lt;br /&gt;Lungi dall'essere questa (che vi sto per mostrare) la vera potenza della rete, da insignificante amatore della musica non posso però che rimanere affascinato nel vedere il contagio del virus della creatività.&lt;br /&gt;Uno degli youtuber più originali esistenti oggi è senza dubbio &lt;a href="http://www.youtube.com/user/lassegg"&gt;Lasse Gjertsen&lt;/a&gt;, creatore di alcuni video assurdi (visualizzati milioni di volte da altrettanti milioni di persone in tutto il mondo) in grado di generare svariati tributi da persone assolutamente sconosciute in giro per il mondo.&lt;br /&gt;Uno dei video certamente più innovativi è &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=JzqumbhfxRo&amp;amp;feature=channel_page"&gt;Amateur&lt;/a&gt;, dove viene perfezionata una tecnica già utilizzata in uno dei primi video postati da lui (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=o9698TqtY4A&amp;amp;feature=channel_page"&gt;Hyperactive&lt;/a&gt;) di editing video abbinata ad un buon orecchio musicale ed una incredibile immaginazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A seguito di Amateur, come anche di Hyperactive, l'idea originale di Lasse Gjertsen, divertente ed innovativa al tempo stesso, ha fatto proseliti di ogni tipo. Gente in giro per il mondo ha utilizzato la sua tecnica (o altre) per fare, per creare, per provare. Questa cosa, personalmente, mi manda fuori di testa (in senso buono, ovviamente).&lt;br /&gt;I migliori risultati che ho trovato sono linkati qui sotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=fYojYjkna2Q&amp;amp;NR=1"&gt;Comptine d'été n°3 (Re: Amateur - Lasse Gjertsen)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=mLgJb1X8PSk&amp;amp;feature=related"&gt;clone band / tribute to lasse gjertsen - amateur&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=PmnjdOri-ig&amp;amp;feature=related"&gt;Re:Amateur - Lasse Gjertsen - soup injection&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=fJPPu1_BkAY&amp;amp;feature=related"&gt;Lasse Gjertsen Bass Guitar&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=h5H2lQebzNc&amp;amp;feature=related"&gt;inspired by Lasse Gjertsen- Master of Puppets&lt;/a&gt; (divertente ma musicalmente scadente)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8223430155509206719-2998931950699950263?l=doctorjypo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://doctorjypo.blogspot.com/feeds/2998931950699950263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8223430155509206719&amp;postID=2998931950699950263' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/2998931950699950263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/2998931950699950263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://doctorjypo.blogspot.com/2009/03/la-potenza-devastante-della-rete.html' title='La potenza devastante della rete'/><author><name>Doctor Jypo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14038578301645550584</uri><email>doctorjypo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13672243285172390648'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8223430155509206719.post-6955038276588456297</id><published>2009-03-01T07:50:00.006+01:00</published><updated>2009-03-01T08:30:02.511+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Crante Ciemmania'/><title type='text'>La più lunga settimana della mia vita</title><content type='html'>Così passa anche la mia terza settimana qui in Germania. Il tempo sta volando via.&lt;br /&gt;Eppure, certi avvenimenti, di cui certo non posso parlare in questo blog, hanno fatto di questa settimana una delle più lunghe settimane della mia vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I miei tempi di lavoro sono sprofondati ad un livello vergognoso. Rimango in laboratorio una media di 12 ore al giorno, con punte massime di 14 ore. Il laboratorio è una specie di grande casa dove ragazzi della mia età (all'incirca) gravitano dalle 7 alle 23 la sera. Ci trovi sempre qualcuno a qualsiasi ora. La cosa più bella penso sia l'assoluta indipendenza che spetta ad ogni studente, messo in conto che la parola cooperazione rimane sempre un punto fermo. Uno come me, qui, rischierebbe davvero di passare il 70% del proprio tempo a lavorare (o forse, se avessi tempi molto lunghi ed una veduta più ampia, alla fine mi organizzerei come tutti gli altri).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho avuto modo di farmi chiarire alcuni concetti monetari. Qui un dottorando prende 2000 euro al mese, stipendio pieno. Purtroppo, c'è un colpo di mano. Praticamente sempre, capita che il dottorato sia pagato part-time quindi i soldi che arrivano in tasca al dottorando sono la metà, 1000 euro. Questo però li rende liberi di andarsene a pranzo (e mi spiega come mai l'affollamento della mattina al pomeriggio si è già sostanzialmente estinto). Questo non significa che non lavorino: chi è più lento, non si sa organizzare, o semplicemente fa solo questo nella vita alla fine ci rimane tutto il giorno; ma chi si organizza, rimane metà giornata e poi "ci si". Anche qui molti fanno il doppio lavoro, se possono, ma non c'è alcuno scandalo in questo: nella giornata ci sono 24 ore ed ognuno fa quello che può. Un post doc, invece, riceve davvero 2000 euro (o anche di più a seconda di chi lo paga). Come è normale, un dottorato rimane un progetto a più ampio raggio, mentre per il post-doc si va ad innaffiare le piante del proprio giardino: difficilmente, se non siete Stati Uniti, Australia o Canada darete un post-doc a qualcuno che non è del vostro orticello. A meno che il luogo di ricerca dove siete sia così grande e ben finanziato che, anche nella vecchia Europa, non conta la nazionalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stato ad un meeting che si proponeva di lanciare un progetto sulla produzione di idrogeno con cianobatteri. I finanziamenti stanno finendo e i ricercatori cercano di fare la conta. Dopo tanti discorsi, il punto finale è rimasto quello: ognuno deve trovarsi i finanziamenti a casa sua. Poi, scientificamente parlando, ci si ritrova e si crea una rete di persone che lavorano nello stesso campo. Vedi mai che fra anni si riesca ad avere una rete di contatti così forte da proporsi per un progetto tutti insieme. L'Italia, in questo gioco, è col culo per terra. Se non ci danno due lire ore si finisce nel fosso. Più che altro sarebbe carino che poi venissero a controllare che si fosse fatto bene il lavoro, così magari si crea un meccanismo ciclico che prevede la soddisfazione sia di chi paga che di chi lavora. In questo momento, più che altro, i finanziamenti in Italia sono del tipo: ti dò due lire e non mi rompi più i coglioni (questo lo Stato, perchè il piccolo privato viene a vedere che cosa fai, ma finanzia così poco che diventa solo una rottura che venga a controllare!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A seguire del meeting, una deliziosa cena in un ristorante italiano (Il piccolo principe), dove alcuni superboss chiacchieravano fra loro per fare conoscenza e formare questo "gruppo". Io, in un angolo del tavolo, ero opportuno in mezzo ai superboss (circa 10 + me) come i camerieri russi che servivano cibo italiano in salsa tedesca (se siete italiani, state alla larga da ogni ristorante italo-tedesco, sarà deprimente). Ovviamente, la mia presenza era subordinata a quella dei miei attuali 2 supervisori (quello italiano e quello tedesco). I superboss parlavano di scienza (in tedesco, in inglese o chissà cos'altro). Uno ad un certo punto si è girato verso di me e mi ha chiesto: "Ma per aumentare la produzione di idrogeno, cosa pensi di fare?". Benché abbia le mie idee a riguardo, il timore di dire una grande vaccata mi ha costretto ad una risposta generica. La cosa deve avermi svalutato parecchio perchè la domanda seguente è stata: "Insomma, com'è sta birra?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ogni modo, manco a dirlo, a fine cena si parlava solo di argomenti triviali (suppongo anche di donne, ma non saprei dirlo) (tra l'altro sospetto che uno davanti a me fosse gay, quindi forse per rispetto a lui che avrebbe parlato di uomini, s'è parlato solo di calcio) (e se ve lo state chiedendo, sì beh sono stato zitto anche quando parlavano di calcio; forse era meglio quando parlavano di scienza...).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8223430155509206719-6955038276588456297?l=doctorjypo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://doctorjypo.blogspot.com/feeds/6955038276588456297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8223430155509206719&amp;postID=6955038276588456297' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/6955038276588456297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/6955038276588456297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://doctorjypo.blogspot.com/2009/03/la-piu-lunga-settimana-della-mia-vita.html' title='La più lunga settimana della mia vita'/><author><name>Doctor Jypo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14038578301645550584</uri><email>doctorjypo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13672243285172390648'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8223430155509206719.post-5889974668731791334</id><published>2009-03-01T07:39:00.008+01:00</published><updated>2009-03-01T10:43:01.791+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Crante Ciemmania'/><title type='text'>Unforgettable moments</title><content type='html'>1- Mulheim an der Ruhr, zona stazione, mattina, ore 10:00 circa. Un italiano semina il panico e lo sconcerto camminando per le vie del centro. Avvicinandosi a passo veloce al semaforo pedonale, dopo essersi accertato che nessuna autovettura fosse in arrivo, l'italiano attraversa di gran carriera, riprendendo il passo veloce col quale era arrivato. E' un attimo. Un paio di vecchietti, vestiti di dubbio gusto, sono letteralmente sbigottiti. Guardando in faccia l'italiano gli rivolgono chiare parole di rimprovero per il fatto d'essere passato con il rosso al semaforo pedonale. L'italiano, sordo al tedesco e ai rumori della strada in genere- avendo le cuffie di un lettore mp3 nelle orecchie-, sorride e li manda candidamente a cagare...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2- Tratto da "Un giorno di ordinaria follia", riadattamento italo-tedesco.&lt;br /&gt;"Allora, come va qui, ti veto dimacrito rispetto a quanto eri in Italia"&lt;br /&gt;"Sì in effetti ho perso qualcosa"&lt;br /&gt;"Quatto?"&lt;br /&gt;"Boh, penso un paio di chili, non c'è una bilancia in casa"&lt;br /&gt;"E, invatti, eri più crasso in Italia"&lt;br /&gt;"Ero gonfio della palestra"&lt;br /&gt;"Antavi in palestra?"&lt;br /&gt;"Sì, la sera solitamente andavo in palestra. Sicchè... ero più gonfio!"&lt;br /&gt;"Ma che prentevi, anabolizzanti??"&lt;br /&gt;"... ... ... ..."&lt;br /&gt;(...rumore di vento che spazza le foglie....)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3- Mulheim, ore 19:00; cena in un ristorante italiano.&lt;br /&gt;Sono presente per obblighi formali ad una cena fra capoccia della scena internazionale di un certo settore scientifico. Mi sento fuori luogo e so che mi aspetterà una serata pallosissima nella quale dovrò cercare di interagire in inglese con persone che non conosco e di cui non mi frega assolutamente nulla. Il tavolo riservato a questo evento si trova molto vicino ad un'altra serie di tavoli dove alcune persone stanno già mangiando. Senza battere ciglio, mi avvicino ad una sedia vuota mentre tutto attorno a me gli altri partecipanti a questa cena si stanno cercando un posto a sedere. Chiedo alla signora, che non mi pare di aver visto al meeting del pomeriggio, se la sedia accanto a lei è vuota. La tipa mi guarda un po' sorpresa, ma non batte ciglio e mi cede il posto. Mentre mi sto per sedere, arriva un cameriere che gentilmente (e non senza un certo imbarazzo) mi fa notare che quello non è il tavolo prenotato per i partecipanti al meeting. Come un vecchio rincoglionito borbotto qualcosa fra me e me, maledicendo i primi oggetti che mi capitano a tiro, rei di esistere e di godersi la mia figura di merda internazionale. Dietro di me, infatti, i superboss sono già tutti a sedere.&lt;br /&gt;A me toccherà una sedia in un angolo lontano da entrambe le uniche 2 persone che conosco.&lt;br /&gt;E 'sti cazzi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4- Da poco nella casa dove vivo è arrivata un'altra figlia della padrona di casa, con annessi due bambini di quasi 3 ed 1 anno. Erano tutti a fare colazione insieme: le ho salutate dicendo "Ciao" in italiano. La bambina di 3 anni, una splendida bambina bionda simile ad una delle mie nipoti siciliane, mi ha guardato come si guarda un alieno ed ha detto in tedesco: Quest'uomo è pazzo. Che lingua parla?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8223430155509206719-5889974668731791334?l=doctorjypo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://doctorjypo.blogspot.com/feeds/5889974668731791334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8223430155509206719&amp;postID=5889974668731791334' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/5889974668731791334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/5889974668731791334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://doctorjypo.blogspot.com/2009/03/unforgettable-moments.html' title='Unforgettable moments'/><author><name>Doctor Jypo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14038578301645550584</uri><email>doctorjypo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13672243285172390648'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8223430155509206719.post-7255553038241768845</id><published>2009-02-24T12:54:00.002+01:00</published><updated>2009-02-25T15:46:54.470+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Crante Ciemmania'/><title type='text'>Prime vedute sulla Crante Ciemmania</title><content type='html'>Ho postato &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/29395277@N07/"&gt;sul mio account&lt;/a&gt; di Flickr le prime foto scattate dei luoghi che frequento di solito. A breve (?!) dovrei essere in grado di aggiungere alcune foto anche di Essen, una città qui vicino, e qualche video su Youtube sempre su Essen.&lt;br /&gt;Stay tuned!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. 24-2-09: Aggiunta Essen!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8223430155509206719-7255553038241768845?l=doctorjypo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://doctorjypo.blogspot.com/feeds/7255553038241768845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8223430155509206719&amp;postID=7255553038241768845' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/7255553038241768845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/7255553038241768845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://doctorjypo.blogspot.com/2009/02/prime-vedute-sulla-crante-ciemmania.html' title='Prime vedute sulla Crante Ciemmania'/><author><name>Doctor Jypo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14038578301645550584</uri><email>doctorjypo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13672243285172390648'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8223430155509206719.post-6456594847052419570</id><published>2009-02-19T09:30:00.011+01:00</published><updated>2009-02-19T10:45:43.918+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Crante Ciemmania'/><title type='text'>Il duemila, un gatto e un re</title><content type='html'>Non mi ero mai reso conto di quanta nostalgia ci portiamo dentro, noi italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da quando sono qui, la colonna sonora della mia vita tedesca è stata un misto di canzoni italo-straniere. Inspiegabilmente, poco prima di partire mi era tornata la fittonata di Lucio Dalla. Non so quanti di voi ne sono consci, ma ben prima di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cambio_%28album%29"&gt;Cambio&lt;/a&gt; (degli inizi dei 90), Lucio Dalla è stato uno dei pilastri della musica italiana. Ricordo benissimo le mie lunghissime giornate estive da bambino, nelle quali ero spesso solo e con la TV fuori uso (mio padre aveva inserito nel circuito elettrico di accensione una chiave, cosicché uscendo per andare a lavoro potesse girarla ed interrompere la corrente, convinto che la TV degli anni 80 fosse il demonio) (e ancora non aveva visto quella dopo il 2000!). Fra i cd che ascoltavo grazie al gusto musicale che in casa mia non è mai mancato, c'era una splendida coppia: DallaMorandi e DallAmeriCaruso. Non mi ero mai accorto di quanto fossero densi di emozioni e nostalgia. E quanto dell'Italia disillusa vi era raccolta dentro. "Il duemila un gatto e un re" non è in nessun modo distante da "Felicità", entrambe responsabili di molti dei miei pianti infantili per sensazioni che capisco solo adesso, a 20 anni di distanza. "Cara" e "Washington" dal vivo sono maledettamenti struggenti. Un filo impercettibile, una quadratura del cerchio mi stringe oggi a quegli anni.&lt;br /&gt;L'espressione quasi costitutiva negli italiani di dosi sempre un po' più elevate di disillusione, lo scollamento dal motore propulsivo verso un qualcosa, ha fatto di noi un popolo capace di ridere di sè, certo, ma in fondo al cuore, amaro. L'ottusità della normalità di questi luoghi, magari non centrali nella storia tedesca degli ultimi 50 anni, ha creato un silenzio attorno a me che ha reso tutto il caos che mi porto dentro incredibilmente rumoroso. Prima, era soffocato dal casino che c'era fuori, in quel gioco maledetto del chi grida di più esiste. Cancellando del tutto il casino esterno, la spinta a farsi sentire di ciò che c'era dentro sta esplodendo. In ogni canzone italiana che mi porto dietro, e che gustavo quando ero a casa mia, assaporo quel gusto dolciastro della malinconia, una tendenza a far pesare tutto sull'emotività dato che la ragione è stata persa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I tedeschi non potranno mai capire. In molti stranieri, non potrebbero mai capire un italiano.&lt;br /&gt;Ed anche io, da quassù, pensando ai quotidiani sforzi per mantenere la normalità ed il decoro, mi sono chiesto già molto spesso: ma perchè?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo una settimana di Dalla, ho deciso di non farmi più del male e sono passato ad altro: mi sono buttato sugli stranieri, ma lo stacco era troppo forte. Passando da Caparezza (che almeno la mette sul ridere) ho ritrovato le stesse sensazioni, come anche in Paolo Conte, in Vinicio Capossela, nei Casino Royale persino nei Quintorigo, che parlano per astrazioni dello stesso malessere del quotidiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma come abbiamo fatto ad arrivare fino a qui? Come è stato possibile?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono alcuni aspetti positivi, dell'italianità. La capacità ad avere un cuore grande (e l'umiltà di sapere che non siamo capaci di fare alcune cose) deve essere stata la stessa per la quale in Italia si è sviluppata una Resistenza, mentre in Germania no. Eppure, non abbiamo fatto per nulla tesoro di quell'opportunità di rivedere certe nostre lacune. Ed eccoci di nuovo qui ad additare i rumeni, i negri e via dicendo, pretendendo da loro il rispetto assoluto di leggi che chi legifera non rispetta. Vuoi mettere essere derubato da un italiano? Altro che essere derubato da un senegalese!&lt;br /&gt;Sono convinto, perchè lo vivo sulla mia pelle, che aggiungere tutta una serie di situazioni stressanti possa fare bene all'individuo, se lo aiuta a sviluppare una resistenza a questo stress. Dosi opportune di "difficoltà" obbligano le nostre qualità a venire fuori. Nel momento in cui però sono venute fuori, vanno coltivate, non rinnegate in favore dell'emotività e della superstizione. Altrimenti si arriva davvero alle madonne che piangono sangue come unica logica conseguenza. Mi viene in mente la scena fantastica di un film di Bunuel, Il fascino discreto della borghesia, con i protagonisti che camminano in una strada deserta, in mezzo ad un campo, senza parlare, senza dire niente, senza meta nè significato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa che mi fa più rabbia (anche se per ora sono ancora allo stadio della malinconia) è che le capacità intellettive, la creatività, la rapidità mentale degli italiani (cresciuti nelle condizioni in cui crescono) non è affatto seconda ai tedeschi ed a molti altri luminari stranieri che ho incontrato finora. Il fatto è che ci arriviamo e siamo soli, senza sostegno alcuno. Ogni italiano è costretto ad essere un Mussolini per arrivare dove arriva. O Andreotti, nel migliore dei casi. Qui, invece, tutti si sentono parte di un progetto, di una comunità. Magari poi gli sta stretta e la rifuggono, ma sentono di farne parte. Noi abbiamo questa sensazione con la famiglia, più che con la società. Siamo diffidenti verso lo sconosciuto per strada, la nostra vera rete di salvataggio è la famigghia. Il nostro razzismo comincia così, nel creare un noi così ristretto. Alcune risposte a questa mancanza di collegamento le hanno dato i meridionali, da sempre sottoposti a dosi di isolamento ed abbandono superiori al cosiddetto Nord, allargando la famiglia per vie laterali. In Germania, ad esempio, usano due nomi diversi per il nipote intesto come figlio del figlio (nonno-nipote) ed il nipote figlio della sorella/fratello (zio-nipote). In una discussione qualche sera fa, i tedeschi con cui parlavo erano molto sorpresi da questo. Eppure, io non sento differenza nell'amore che prova mia madre per Lucrezia o Virginia e quello che io provo per loro. Qui, invece, il rapporto diretto col nonno ha molto più valore, mentre quello laterale dello zio ha meno importanza. Una volta che sei uscito di casa, sei fuori. Come se fisiologicamente, ci fosse una rete di salvataggio, che è comunque la società nella quale puoi andare e devi andare a vivere e confrontarti. Da noi, vista anche la mancanza di ragionevolezza e l'investimento massiccio in emotività, il legame diventa stretto da morire. Andate a chiedere ad una mamma americana quante volte chiama il figlio che lavora in un altra città e quante volte lo fa una madre italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non credo sia tutta da buttare la nostra condizione umana. Io non credo che gli aspetti patetici dell'italianità saranno dominanti per sempre nella nostra natura. Certo è che dobbiamo iniziare a capire che c'è davvero tanto a cui rinunciare, se vogliamo ripartire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8223430155509206719-6456594847052419570?l=doctorjypo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://doctorjypo.blogspot.com/feeds/6456594847052419570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8223430155509206719&amp;postID=6456594847052419570' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/6456594847052419570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/6456594847052419570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://doctorjypo.blogspot.com/2009/02/il-duemila-un-gatto-e-un-re.html' title='Il duemila, un gatto e un re'/><author><name>Doctor Jypo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14038578301645550584</uri><email>doctorjypo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13672243285172390648'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8223430155509206719.post-3318829803836930813</id><published>2009-02-18T11:13:00.006+01:00</published><updated>2009-02-18T11:24:00.461+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Crante Ciemmania'/><title type='text'>Uh lebbru uh lebbru!</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Prologo&lt;br /&gt;Uh &lt;a href="http://scn.wikipedia.org/wiki/Lebbru"&gt;lebbru&lt;/a&gt; uh &lt;a href="http://scn.wikipedia.org/wiki/Lebbru"&gt;lebbru&lt;/a&gt;!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco che la mia prima settimana è già finita. La mattina in laboratorio a volte arrivo così presto che trovo solo 2 o 3 persone (per inciso, sono le 9 di mattina!). Questa maledetta sveglia presta (7.20 circa) mi costa almeno il 50% delle mie energie, ma non posso farci niente: i tedeschi non usano, in genere, le tende nelle stanze da letto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Breve bollettino metereologico: il tempo è peggiorato. Già da ieri, quando vagavo per il centro della "ridente" Essen, cominciava a nevicare. Una neve ipocrita, sembra quasi di riporto, piccolina e fine, ma fitta. Fin da stamani la situazione era grigia e nevosa, da qualche parte iniziava ad appiccicare. Dice peggiorerà.&lt;br /&gt; Negli ultimi giorni ho avuto altre deliziose scoperte e qualche altro motivo di pensiero (del tipo, ah, è così eh?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La casa dove abito è eccezionale. Cercherò di fare qualche foto per riprodurla in Italia quando avrò soldi (deh ih ih oh!). Ai pochi che mi hanno trovato su Skype, ho avuto modo di fare un tour panoramico girando con il portatile, manco fosse il baldacchino della madonnina. Ho finalmente conosciuto l'altra coinquilina. Si chiama Miriam, ha un anno più di me e fa chirurgia infantile (non nel senso che non è brava, ma che la fa ai bambini!) (sappiate che fra inglese ed italiano mi sto confondendo e sto perdendo l'uso del secondo. Ormai, penso in inglese e considerando che lo parlo ma solo per sopravvivere e conosco molti pochi termini, potrete immaginare il profondo silenzio nel quale cadrò andando avanti così. Il prossimo post sarà un disegno). La tipa dell'infantile è simpatica e con uno spirito da vera tedesca. Parlando delle differenze italo-germaniche mi si è presentata come bisognosa di tradizioni (loro non hanno potuto coltivarle per molto tempo, causa misure mondiali anti-nazi) e piuttosto ingenua su molti aspetti, un po' anche per natura (è un sagittario come mia mamma: o la pensi come lei o la pensi come lei) (oppure la pensi come lei) ma soprattutto per il tipo di vita: quando fai una vita inquadrata in un contesto sano, tendi a non porti molte domande sulla società e sul mondo ed accetti la versione ufficiale, spesso anche il luogo comune. E diventa molto difficile farti capire che, in realtà, le cose possono essere più complesse di come te le hanno insegnate (questo accade ovunque eh, anche in Italia). Ad esempio, sabato sera mi sono gustato un film (credo si chiamasse Vendetta) girato interamente da tedeschi in Italia che impersonavano italiani (deh ih ih oh! Ridicoli!). A parte le tonnellate di luoghi comuni ed i tedeschismi del film, l'immagine che si dava della mafia era quella di una specie di organizzazione indipendente che ammazzava in maniera truculenta, dando così vita al mito mondiale del picciotto e via dicendo, per niente interessata al rapporto con le istituzioni. Ho spiegato che questo tipo di mafia non esiste sostanzialmente più, fa parte dello stragismo dei corleonesi di Riina finito a metà anni Novanta e che la filosofia Provenzano (a lui succeduto) era quella di inserirsi nelle istituzioni, cosa che hanno fatto perfettamente. Facevo notare che la mafia al giorno d'oggi non ha alcun bisogno di ammazzare in maniera truculenta, quello si fa alla base, lo fanno davvero i picciotti. Controllando dall'interno le istituzioni, semplicemente possono far trasferire gli scomodi (quando certe notizie escono contro la loro volontà) o non far arrivare le notizie in genere. La tipa mi ha guardato un po' sorpresa, incredula che un cittadino potesse credere che al comando del suo paese ci fossero dei mafiosi. Dopo di chè mi ha sparato lì l'ennesimo luogo comune. Come gli italiani del nord credono per superficialità (e paura) che la mafia sia un problema del meridione, così lei (e chissà quanti nel mondo) credeva che la mafia fosse un problema italiano. Le ho fatto notare che la Camorra, secondo quanto scrive lo scortato a vita Saviano, è il principale investitore della borsa di Francoforte. Non lo avessi detto mai! Si è sentita toccata, quasi lordata da questa cosa italiana (Vendettaaaaaa!!). A parte questo, è veramente molto carina e gentile ed ha promesso di portarmi in una palestra del centro per farmi vedere se è economico attivare un abbonamento di 2/3 mesi qui (il mio compagno gommone Damiano mi ha minacciato di andare da solo se ritorno sgonfio come un supertele al sole).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Un vero momento di "ah, è così eh?" l'ho vissuto di lì a poco quando, dopo aver finito di mangiare a cena (ho passato il sabato sera con Barbara- la padrona di casa- e la  coinquilina tutta d'un pezzo) il ciotolone della pasta non finita è stato messo pari-pari in terra (con tanto di cucchiaio usato da noi pochi istanti fa, ancora caldo) per far finire il tutto al cane... La cosa simpatica è stata che quando poi il cane ha finito di mangiare dalla nostra ciotola ed ha cominciato a leccare i piatti sporchi dentro la lavastoviglie, la padrona lo ha allontanato malamente (Beh, sai che differenza!).&lt;br /&gt; Ad ogni modo, non posso non mettervi a conoscenza dell'esperienza incredibile dell'altro giorno, tornando dall'Università. Già il secondo giorno che ero qui, sulla strada poco prima di prendere la metro, uno scoiattolo mi ha tagliato la strada. Beh, sarà un caso- ho pensato. Poi tornando dall'Università verso casa, in mezzo ad un giardino nel buio serale (erano le 21.30) vedo una lepre che corre davanti a me. No, cazzo, il leprotto no! Non ci credo. Mentre me la rido come un cretino, salta fuori da un altro lato un secondo leprotto. Cacchio, due leprotti! In mezzo alla città! Nel campus universitario! Dovete pensare che Bochum è grande come Firenze, quindi città piccola, ma non da trovarci le lepri libere di scorazzare! Ora, va bene che qui è tutto perfetto, ma i leprotti non li posso sostenere! Se lo dico in Italia mi prendono per fissato. Non faccio in tempo a pensarlo che saltano fuori 3, 4, 5 poi 6 leprotti! Un branco! No, questi sono scappati da un laboratorio, non ci credo... Fantastico...&lt;br /&gt;E così, rincasando nel freddo pungente della sera, nella luce biancastra dei lampioni, mi ritrovo attorniato da leprotti in fuga verso mete sconosciute, con il loro andamento altalenante e le orecchie ritte. Roba da non credere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seguirà stufato tradizionale....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8223430155509206719-3318829803836930813?l=doctorjypo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://doctorjypo.blogspot.com/feeds/3318829803836930813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8223430155509206719&amp;postID=3318829803836930813' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/3318829803836930813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/3318829803836930813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://doctorjypo.blogspot.com/2009/02/uh-lebbru-uh-lebbru.html' title='Uh lebbru uh lebbru!'/><author><name>Doctor Jypo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14038578301645550584</uri><email>doctorjypo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13672243285172390648'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8223430155509206719.post-2327168782217866571</id><published>2009-02-12T13:10:00.006+01:00</published><updated>2009-02-18T11:25:04.447+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Crante Ciemmania'/><title type='text'>Operationen AIN SVAIN CRUCCOLANDIEN</title><content type='html'>Beh, è fatta. Sono in Germania.&lt;br /&gt;Nello specifico, mi trovo nelle lande desolate del nord-ovest (addossato a Francia, Olanda, Belgio). Perchè sono qui? Per ricercare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo di aver atteso l'arrivo di un momento come questo da anni. Da quando ho iniziato a lavorare, ancora di più. Nella mia testa, è sempre risuonato un ritornello jovanottiano: "Butta la palla di là".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'arrivo è stato freddo, nel senso metereologico. Solitamente, la mattina il cielo è aperto, si vede anche un po' di azzurro (ma pensa...). Poi, nel pomeriggio il grigio domina ed inizia a piovere. Quando esco la sera da qui dentro, nevica (stamani, il tempo è stato più onesto: nevicava fin dalla mattina. Non oso immaginare stasera...).&lt;br /&gt;Al contrario del tempo e dei luoghi comuni (che sto abbattendo a chili, anche per quanto riguarda gli italiani) i tedeschi sono estremamente cordiali ed ospitali (chiunque pensi che però io vengo a spendere e non a chiedere soldi è semplicemente pietoso). Le case viste da fuori sono grigie, ed anche gli edifici pubblici sono abbastanza fatiscenti, da fuori. Fanno molto socialismo allo stato puro. Tutto piatto. Ma dentro sono accoglienti, confortevoli e, molto più che in Italia, caldi. E non nel senso termico. Sono più umani. Per dire, io amo casa mia, ma quella dove vivo qui è davvero carina, tutte le pareti hanno un tono fra l'arancione ed il giallo, ci sono stelle di cartone appese al soffitto e tutta una serie di ammennicoli che rendono l'ambiente un posto piacevole dove stare. E' esattamente come vorrei una mia (eventuale) casa di proprietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte questo, e la conferma che i mezzi pubblici sono cari, certo, ma schifosamente esatti, provo un generale senso di stordimento. In questo momento storico, l'Italia è una montagna di caos, gente che si lamenta, facce arrabbiate, strade impossibili e stress incredibile. Alcuni se ne accorgono anche vivendoci dentro. Chi non se ne accorge, dovrebbe andare all'estero per un po', ma non in vacanza, per lavoro come me. Così avrebbe sempre il cervello settato sulla funzione "Lavoro" e si renderebbe conto che quello che da noi è diventato impossibile ed a volte rasenta la filosofia, qui è così scontato che molti possono permettersi di ignorare che esista: semplicemente c'è e funziona. I tedeschi hanno, e questo mi lascia stranito (davvero non ho altro aggettivo) un senso della comunità fortissimo. Fra le prime che imparano, c'è la parola cooperazione. Se uno non viene con la mente un pochino aperta (che gli italiani avrebbero anche, ma se gli prende male non tanto) rischia di avere problemi. Ad esempio, avevo comprato un po' di cibo, nei giorni scorsi, e lo avevo messo nella mia zona del frigo. Il cibo comprendeva il latte (marca Ja!, una specie di Fidel con più gusto). La mattina dopo trovo una delle coinquiline che si abbevera al mio cartone del latte. Panico. Le faccio notare che è il mio. Lei, tedesca, non batte ciglio e mi chiarisce che in casa i generi di prima necessità sono strettamente condivisi e che non importa chi li compra. Nei giorni seguenti, perfettamente in linea con questa mentalità e con quanto ho detto sopra sull'accoglienza, la padrona di casa (Barbara) prepara delle lasagne "vegetariane" per tutti. Ieri sera, per giunta, ha ripreparato la cena per tutti (un risotto nero con non so che), offrendomi della birra fatta qui a Bochum. Meravigliosi...&lt;br /&gt;Il cibo non è un problema, anche se la mia tipica colazione con tazzone di latte e caffè frullati con l'attrezzo dell'Ikea e la tortina alla crema della Coop sono ovviamente un miraggio. Mi sono perfettamente integrato con il tessuto sociale ed ora, appena sveglio, mangio pane-formaggio-prosciutto (in realtà ho comprato una specie di pancetta, ma che cacchio, erano uguali!), innaffiati con un paio di bicchieri di succo d'arancia. Per concludere una banana, che mangio pensoso guardando fuori prima di andare all'Università. A breve, tenterò un timido accenno alle uova!&lt;br /&gt;Sul capitolo caffè, sorvolo. Probabilmente ci scriverò un post apposito. Con ogni probabilità, il mal di testa che mi attanaglia dev'essere una diretta conseguenza della mancanza di caffeina...&lt;br /&gt;Per quanto riguarda Barbara e l'appartamento, ci sono solo femmine: la donna vive con una figlia di 16 anni e due coinquiline (quella che mi beveva il latte- Jessica- ed una che lavora all'ospedale 24 ore su 24, non l'ho mai vista). Anche il cane è femmina (Nina). I suoi peli sono i reali proprietari della casa. La prima notte (senza lenzuola) l'ho passata in un letto fatto sostanzialmente dei suoi peli. Penso ai primi anni nei quali anche Ozazio (l'alano di Lilliput) mi destava preoccupazioni e mi guardo adesso, piuttosto indifferente alla presenza abbastanza ingombrante di un cane che non conosco. In qualità di unico maschio in casa, mi sono posto molte domande: o mi sbattono fuori o anche io divento una donna. Da un certo punto di vista, molto meglio così: si sa che le donne sono sempre molto più elastiche degli uomini. Ad ogni modo non credo che per questo avrò problemi: Barbara è una di quelle donne che vive senza uomini da tempo, lo si evince da molte cose, ed ha quell'affascinante serenità emotiva che rende le donne della sua età solari ed intoccabili. Ha la sua casa, le sue figlie, la sua vita, il suo cane ed un bicchiere di bianco la sera. Sta proprio bene. C'è moltissimo da imparare da persone come lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia ilarità italiana è ben accetta, ma effettivamente noi siamo una spanna avanti. Abituati da secoli a subire i voleri di lobby disinteressate ai problemi dei più, abbiamo una squisita predisposizione alla satira, al riso, alla comicità: come diceva Pirandello, dietro al lato comico, c'è sempre quello triste e patetico della vita. Ovviamente questo aspetto è inafferrabile per una società in cui tutto va bene. Mi chiedo come scherzassero sul muro di Berlino. Ad ogni modo, sia i ragazzi che le ragazze chiappano abbastanza presto almeno il 60% delle mie battute. In un paio di occasioni, sono riuscito a far ridere anche il prof: nel caso in cui i miei risultati facessero schifo, il concetto dell'italiano buffone sarà purtroppo l'unico che rimarrà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per inciso, numerose informazioni mi lasciano pensare di essere l'unico italiano dell'intera Università (circa 30.000 studenti). Probabilmente anche l'unico in città!&lt;br /&gt;Sui luoghi comuni sugli italiani, sui tempi di lavoro del laboratorio e si numerose altre amenità tedesche, vi terrò aggiornato in futuro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8223430155509206719-2327168782217866571?l=doctorjypo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://doctorjypo.blogspot.com/feeds/2327168782217866571/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8223430155509206719&amp;postID=2327168782217866571' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/2327168782217866571'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/2327168782217866571'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://doctorjypo.blogspot.com/2009/02/operationen-ain-svain-cruccolandien.html' title='Operationen AIN SVAIN CRUCCOLANDIEN'/><author><name>Doctor Jypo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14038578301645550584</uri><email>doctorjypo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13672243285172390648'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8223430155509206719.post-153816697034214927</id><published>2009-01-10T10:22:00.003+01:00</published><updated>2009-01-10T11:17:58.309+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>Il dolore è uguale per tutti</title><content type='html'>Probabilmente dev'essere questa mia confusione umana, questa mia irrisolta uscita dal cattolicesimo verso un senso etico ancora non ben definitio. Chi lo sa, magari se uno è laico e vuole sviluppare un ché di spirituale, scopre che non finirà mai di porsi domande e che forse lo scopo è proprio questo: porsi tante domande da scoprire che non c'è quasi mai risposta definitiva.&lt;br /&gt;Che questa sia o non sia la soluzione per maturare un po' di umanità e dare credito a quella teoria che vuole l'uomo non solo una bestia con un potente strumento quale il cervello è, ma un qualcosa di più (che poi le religioni chiamano a capo della natura secondo leggi definite fumosamente in tempi altrettanto fumosi), che questa sia o non sia la soluzione- dicevo- io la sto percorrendo, e fermo qui un quesito al quale davvero non ho dato alcuna risposta, non trovo via d'uscita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi anni, con il lavoro, la vita indipendente e tutto quel gran casino che viene di conseguenza, mi sono trovato costretto a fare quello che tutti fanno quando si è costretti a diventare adulti: fare scelte, accettare compromessi, sopportare le conseguenze. Ammetto di non essere affatto bravo in queste cose e la mia arroganza rappresenta sia motivo di nuovi problemi che un ancora di salvezza. Ad ogni modo, queste condizioni hanno stravolto la mia visione della vita e, soprattutto, delle persone. Mi sono scoperto iena incapace di dare seconde opportunità, pronto a dare giudizi taglienti ed insindacabili (e pensare che in adolescenza facevo del giudizio "elastico" il mio cavallo di battaglia). Eppure, certamente non sul luogo di lavoro dove i rapporti umani sono regolati da quello scomodo strumento che è il denaro, ho dovuto ammettere che anche nelle peggiori persone ho avuto alla fine dei dubbi nel dare un giudizio definitivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incredibilmente, sebbene potessi essere del tutto contrario alle idee di una certa persona, alla sua parte razionale, ritenendolo magari un perfetto cretino, mi sono trovato senz'armi nell'accettare che il suo dolore, anche quando interamente meritato, fosse comunque genuino e dovesse essere rispettato. Mi spiego: se uno fa del male agli altri e poi ne ricava sofferenza, anche se essa è meritata, è comunque autentica e la persona che la prova la avverte come vera. E non c'è alcuna differenza fra il dolore come lo avverte lui e come lo avverto io: è solo dolore. E questo ci fa uguali, anche se lui se l'è cercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sia chiaro comunque che questo non ha niente a che fare con la giustizia giuridica: quando uno sbaglia, paga. Punto e basta. Il travaso di certi concetti alla società civile diventa buonismo ed italianità, un aspetto che odio con tutto me stesso. Quello di cui sto parlando io è lo spirito con cui si affrontano certe situazioni, e cosa è lecito aspettarsi come logica conseguenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certamente, questa netta divisione fra cuore e ragione non si applica bene alla realtà e quando uno sta male cerca sempre una via di uscita ragionando sul perchè certe cose accadono. Ma in coloro che hanno per natura un animo piccolo, il dolore la fa da padrone e comanda il ragionamento; e questo è comunque vero per tutti: difficilmente si ragiona bene quando si sta male. Solitamente, anzi, il cervello va a cercare le vie di fuga più rapide (e non certo etiche) per uscire dalla crisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Provate allora per un attimo ad entrare nella mente di un vostro nemico, di un vostro odiosissimo collega, del pazzo per strada: nel momento in cui si sente rifiutato, isolato, offeso o ripudiato, la sua visione del mondo circostante si appiattisce e diventa uguale a quella di chi nelle stesse condizioni (ma ingiustamente) vi si trova. Le sue scelte, di conseguenza, saranno dettate dalla volontà di uscire da quello stato e non ci sarà ragione o etica, ma solo sopravvivenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se dunque è quasi ingiusto che il dolore avvertito da ogni singola persona sia lo stesso, quale che siano le sue azioni, provate a pensare a quanto si incasina la situazione quando poi una ragione per nulla etica viene usata da un cuore offeso per rimediare alla situazione di urgenza. Compirà altri atti ancora peggiori.&lt;br /&gt;Eppure, come possiamo noi a monte non rispettare a livello umano quel dolore che è uguale a quello degli altri?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8223430155509206719-153816697034214927?l=doctorjypo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://doctorjypo.blogspot.com/feeds/153816697034214927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8223430155509206719&amp;postID=153816697034214927' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/153816697034214927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8223430155509206719/posts/default/153816697034214927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://doctorjypo.blogspot.com/2009/01/il-dolore-uguale-per-tutti.html' title='Il dolore è uguale per tutti'/><author><name>Doctor Jypo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14038578301645550584</uri><email>doctorjypo@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13672243285172390648'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry></feed>