<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356</id><updated>2009-12-22T07:34:00.968+01:00</updated><title type='text'>Climatrix Blog: controinformazione, nuove tecnologie e antiche conoscenze</title><subtitle type='html'>Climatrix Blog: Posts e Filmati su Controinformazione, Cambiamenti Climatici, Medicina Alternativa, Naturopatia, Stress, Neuroscienze, Nuove Tecnologie, Open Source, Misteri, Antiche Conoscenze..</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://www.climatrix.org/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><author><name>Cyberaler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13037575764942018496</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>291</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-4877419822104834223</id><published>2009-12-21T22:52:00.001+01:00</published><updated>2009-12-21T22:58:54.384+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posts2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicazione scientifica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tecnologia'/><title type='text'>Scienziati indiani ritrovano segni di vita sulla Luna</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.climatrix.org/2009/12/scienziati-indiani-ritrovano-segni-di.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Chandrayaan-1" border="0" height="204" src="http://4.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/Sy_s_0g1w-I/AAAAAAAAA0c/745CMNR0kF8/s200/chandrayaan1.jpg" width="170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: orange;"&gt;FONTE (originale):&amp;nbsp;&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.dnaindia.com/scitech/report_indian-scientists-detect-signs-of-life-on-moon_1322785"&gt;www.dnaindia.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ffe599;"&gt;Traduzione:&lt;/span&gt; &lt;a href="http://centroufologicotaranto.wordpress.com/2009/12/14/scienziati-indiani-potrebbero-aver-scoperto-la-vita-sulla-luna/"&gt;Centro Ufologico Taranto&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scienziati della Indian Space Research Organisation (ISRO) sono sull’orlo di una eccezionale notizia. Potrebbero aver trovato qualche forma di vita sulla nostra Luna. Questo è credibile in base ai dati rilevati dagli strumenti scientifici della missione senza equipaggio Chandrayaan-1, che raccolse “firme” di materiale organico in parti della superficie lunare. Lo sostiene Surendra Pal, direttore associato dello Isro Satellite Centre (ISAC), nel corso dell’International Radar Symposium tenuto venerdì scorso. La materia organica consiste di componenti organici, che consistono di carbonio, il blocco per la costruzione della vita. Indica la formazione della vita oppure il decadimento stesso. Pal afferma che i segni di qualcosa di organico sono stati trasmessi alla stazione scientifica di Bylalu, vicino  a Bangalore con lo spettrometro di massa a bordo della sonda indiana, attraverso il Moon Impacte Probe (MIP) il giorno 14 novembre 2008.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La rilevazione dei dati è avvenuta poco prima lo schianto avvenuto vicino al Polo Sud lunare. Il MIP è stato il primo esperimento della missione  Chandrayaan-1, che è stata avviata il giorno 22 ottobre 2008. Pal, tuttavia, non ha fornito ulteriori dettagli ma ha concluso dicendo che “i risultati verranno analizzati ed esaminati, prima della convalida, dagli scienziati e tecnici della ISRO“. “E’ troppo presto per dire qualcosa“, ha dichiarato il direttore del laboratorio di fisica spaziale della ISRO R. Sridharan, che è a capo del team di studio ed analisi dei dati MIP. Egli, tuttavia, non ha negato l’accertamento. Un altro scienziato del gruppo ha dichiarato che “alcuni numeri atomici sono stati rilevati, che indica la presenza di componenti di carbonio. Ciò indica la possibilità della presenza di materia organica (sulla Luna)”. Gli scienziati della missione Chandrayaan-1, al momento, stanno analizzando la fonte di provenienza della materia organica della Luna. “Potrebbero essere state le comete oppure meteoriti a depositare la materia sulla superficie della Luna o lo strumento che atterrò sulla Luna potrebbe aver lasciato delle tracce“, afferma un altro responsabile della Chandrayaan-1. “Ma la presenza di grandi lastre di ghiaccio nelle regioni polari della Luna e la scoperta di molecole di acqua, potrebbe per davvero dar credito alla effettiva presenza di materia organica sul nostro satellite“.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;b&gt;www.climatrix.org&lt;/b&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-4877419822104834223?l=www.climatrix.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.climatrix.org/feeds/4877419822104834223/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/scienziati-indiani-ritrovano-segni-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/4877419822104834223'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/4877419822104834223'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/scienziati-indiani-ritrovano-segni-di.html' title='Scienziati indiani ritrovano segni di vita sulla Luna'/><author><name>Cyberaler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13037575764942018496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08612011064011338492'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/Sy_s_0g1w-I/AAAAAAAAA0c/745CMNR0kF8/s72-c/chandrayaan1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-663831534610692059</id><published>2009-12-21T20:08:00.002+01:00</published><updated>2009-12-21T20:14:09.768+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posts2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ufo'/><title type='text'>I misteriosi dischi di pietra dei Dropa</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.climatrix.org/2009/12/i-misteriosi-dischi-di-pietra-dei-dropa.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Misteriosi dischi dei Dropa" border="0" height="267" src="http://4.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/Sy--SmWudWI/AAAAAAAAA0A/GiFnHydwJk8/s400/dischi%20dropa.jpg" width="170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: orange;"&gt;FONTE (originale):&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.crystalinks.com/dropa.html"&gt;www.crystalinks.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ffe599;"&gt;Traduzione a cura di&lt;/span&gt; &lt;a href="mailto:liutprand@iol.it"&gt;Liutprand &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi Pu Tei, professore di archeologia presso l'Università di Pechino, e i suoi studenti compirono una spedizione per esplorare una serie di grotte nelle montagne himalayane prive di sentieri del remoto Bayan-Kara-Ula nel Qinghai al confine con la Cina e il Tibet. Le grotte potevano essere state scolpite artificialmente per formare un sistema di tunnel sotterranei e magazzini. Le pareti sono state squadrate e vetrificate, come se fossero tagliati nella montagna con un gran calore.&lt;br /&gt;Essi hanno scoperto molte file di tombe in cui erano sepolti piccoli scheletri alti circa 130 cm. Gli scheletri avevano teste anormalmente grandi, ma piccoli, sottili, fragili corpi. Un membro del gruppo suggerì che potessero essere i resti di una specie sconosciuta di gorilla di montagna. Si dice che il Professor Chi Pu Tei rispondesse: "Chi ha mai sentito parlare di scimmie che si seppelliscono l'una con l'altra?"&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.climatrix.org/2009/12/i-misteriosi-dischi-di-pietra-dei-dropa.html" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://1.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/Sy_AlwMUkqI/AAAAAAAAA0Q/GTFzj3C8eos/s200/dropa-person.jpg" width="200" alt="Misteriosi dischi dei Dropa"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Non c’erano epitaffi presso le tombe, ma furono trovati centinaia di dischi di pietra ("Dropa Stones") larghi una trentina di cm, con buchi nei loro centri del diametro di circa 2 cm. Sulle pareti erano scolpite le immagini del sole che sorge, luna, stelle, la terra, le montagne, e linee punteggiate che collegavano la terra con il cielo. Insieme con i dischi, i disegni della grotta furono datati a circa 12.000 anni.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;I dischi di Dropa&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.climatrix.org/2009/12/i-misteriosi-dischi-di-pietra-dei-dropa.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/Sy_ANbBZWeI/AAAAAAAAA0M/cCEx9Vgvygs/s200/stonedisc1.jpg" alt="Misteriosi dischi dei Dropa"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Si riferisce che ogni disco di pietra fosse inciso con due belle scanalature a spirale dal bordo del buco nel centro del disco, in modo forse simile al disco di Festo.&lt;br /&gt;I dischi furono classificati insieme ad altri reperti di spedizione e conservati all’Università di Pechino per 20 anni, durante i quali i tentativi per decifrarli non hanno avuto successo. Quando i dischi furono attentamente esaminati dal Dottor Tsum Um Nui di Pechino verso il 1958, questi concluse che ogni scanalatura effettivamente consisteva di una serie di piccoli geroglifici, di modello e di origine sconosciuti. Le righe di geroglifici erano così piccole che una lente di ingrandimento fu necessaria per vederle chiaramente. Molti dei geroglifici erano stati portati via dall’erosione. Quando il Dr Tsum decifrò i simboli, essi raccontarono la storia della caduta a terra di un'astronave dei Dropa e l'uccisione della maggior parte dei sopravvissuti da parte di tribù locali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo Tsum Um Nui, una delle linee di geroglifici recita: "I Dropas sono venuti giù dalle nuvole nei loro aeromobili. I nostri uomini, donne e bambini si nascosero nelle grotte dieci volte prima del sorgere del sole. Quando finalmente capirono il linguaggio dei segni dei Dropas, capirono che i nuovi arrivati avevano intenzioni pacifiche.... " Un'altra sezione esprime il "rammarico" degli Ham per il fatto che l'imbarcazione degli alieni fosse precipitata in una remota e inaccessibile catena montuosa e che non vi fosse stato modo di costruirne una nuova, per consentire ai Dropas di tornare al loro pianeta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La relazione del Dr Tsum è apparsa in una rivista scientifica nel 1962. Egli è stato successivamente messo in ridicolo, fino al punto di autoimporsi l’esilio in Giappone, dove morì. L'Accademia di Paleontologia di Pechino non ha mai permesso di pubblicare e non parla mai delle sue conclusioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Tsum Um Nui" non è un vero e proprio nome cinese, e i critici suggeriscono che il Dottor Tsum può non essere effettivamente esistito. Tuttavia Tsum Um Nui è un nome giapponese adattato alle lingua cinese. Non vi è alcuna prova di lui al di là della storia dei Dropa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;Ulteriori ricerche&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Nel 1965, il professor Chi Pu Tei e quattro dei suoi colleghi hanno finalmente avuto il permesso di rivelare la loro teoria e l’hanno pubblicata con il titolo "Le scritte a scanalature riguardanti le navi spaziali che, come registrato sui Dischi, sbarcarono sulla Terra 12.000 anni fa".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La documentazione di circa 716 dischi con scanalature, scoperti in seguito nelle stesse grotte, racconta una sorprendente storia di una sonda spaziale inviata dagli abitanti di un altro pianeta. Dopo l'atterraggio nella catena montuosa di Bayan-Kara-Ula (così narrerebbero quelle iscrizioni) le intenzioni pacifiche degli stranieri confusero i membri della tribù Ham, abitanti delle vicine grotte, che diedero la caccia agli extraterrestri e li uccisero.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.climatrix.org/2009/12/i-misteriosi-dischi-di-pietra-dei-dropa.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/Sy_AARpWnPI/AAAAAAAAA0E/hejJzDoopIg/s1600/dropa2.gif.jpeg" alt="Misteriosi dischi dei Dropa"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Le foto che pretendono di mostrare i dischi Dropa sono in realtà dei dischi Bi, trovati a migliaia in tutta la Cina, soprattutto nelle Province del Sud. I dischi Bi hanno una gamma di dimensioni da pochi centimetri a diverse decine di centimetri (alcuni piedi), e sono il più delle volte fatti o di giada o nefrite, con un piccolo foro centrale rotondo o quadrato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La maggior parte dei dischi Bi data al periodo Neolitico (circa 3000 a.C.), ma se ne trovano fino al periodo della dinastia Shang. I dischi Bi più recenti del periodo Shang sono di solito più riccamente scolpiti, con draghi, serpenti e, talvolta, pesci, e utilizzati in cerimonie rituali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La maggior parte dei dischi Bi neolitici è stata trovata in siti tombali. Essi erano sepolti sotto la testa o i piedi del defunto. E' stato teorizzato che ciò fosse per assistere lo spirito del defunto. Nessun disco Bi è stato trovato contenente iscrizioni o scanalature a spirale, come narra la storia dei Dropa riferita da autori come Hartwig Hausdorf.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.climatrix.org/2009/12/i-misteriosi-dischi-di-pietra-dei-dropa.html" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/Sy_AICpHIOI/AAAAAAAAA0I/eY4IDMjo3uM/s1600/dropa3.gif.jpeg" alt="Misteriosi dischi dei Dropa"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Si dice che i dischi Dropa siano di soli 12 pollici (30 cm) di diametro. Tuttavia, una foto in bianco e nero proposta da Hausdorf e altri per visualizzare un disco Dropa mostra chiaramente il disco appoggiato su un sedile, ed è chiaramente più largo in diametro (diversi piedi) e non presenta segni di sorta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;Le Ricerche degli scienziati Russi&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Scienziati russi hanno chiesto di vedere i dischi e molti sono stati inviati a Mosca per l'esame. I dischi sono stati grattati per pulirli da particelle di roccia che si erano incrostate e poi sono stati sottoposti ad analisi chimica. Per la sorpresa degli scienziati, i dischi contenevano grandi quantità di cobalto e altre sostanze metalliche. Inoltre, se messi su un piatto speciale, secondo il Dr Vyatcheslav Saizev, che descrisse gli esperimenti nella rivista sovietica Sputnik, essi vibrano o "ronzano" in un insolito ritmo, come se una carica elettrica passasse attraverso di loro. O come ha suggerito uno scienziato "come se essi formassero una parte di un circuito elettrico". Ad un certo tempo, essi devono essere stati chiaramente esposti ad una tensione straordinariamente alta. "Essi sembrano come antichi dischi rigidi, e ruotano come i dischi rigidi che abbiamo oggi. Forse se riuscissimo a leggere questi antichi dischi rigidi, ci sarebbe possibile trovare risposte".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;Le Foto di Wegerer&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Nel 1974, Ernst Wegerer, un ingegnere austriaco, fotografò due dischi che corrispondevano alle descrizioni dei Dropa Stones. Egli partecipava ad una visita guidata del Museo Banpo a Xian, quando vide i dischi di pietra in mostra. Egli sostiene di aver visto un buco al centro d’ogni disco e geroglifici in parte incisi a spirale come scanalature.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Wegerer chiese ai manager di Museo Banpo maggiori informazioni sui pezzi in vetrina. La guida culturale non sapeva nulla della storia delle pietre, anche se era in grado di raccontare una storia completa su tutti gli altri artefatti di creta. Lei sapeva solo che i dischi di pietra erano "oggetti di culto" di poco conto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Wegerer fu consentito di prendere in mano uno dei dischi. Egli stimò il loro peso in 1 kg (2 libbre) e il diametro a 30 cm (un piede). I geroglifici non possono essere visti nella sua foto, perché si sono in parte sbriciolati, e il flash della fotocamera ha fatto sparire i dettagli fini, come le scanalature a spirale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pochi giorni dopo la sua visita, la direttrice è stata rimossa dal suo posto di lavoro senza rivelarne la ragione. Lei e i due dischi di pietra sono scomparsi, secondo il professor Wang Zhijun, il direttore del Museo Banpo, nel marzo del 1994.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;Alcune conferme&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/Sy_IrlQpclI/AAAAAAAAA0Y/0lheIqqXO8Q/s1600-h/Disco%20Dropa_thumb%5B10%5D.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="132" src="http://3.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/Sy_IrlQpclI/AAAAAAAAA0Y/0lheIqqXO8Q/s200/Disco%20Dropa_thumb%5B10%5D.jpg" width="200" alt="Misteriosi dischi dei Dropa"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Negli anni trascorsi dal momento della scoperta del primo disco, archeologi e antropologi hanno appreso di più sulla zona isolata di Bayan-Kara-Ula. La maggior parte delle informazioni è stata interpretata come sostegno alla storia registrata sui dischi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggende presumibilmente ancora conservate nella zona parlano di piccoli, esili uomini dalla faccia gialla, "venuti dalle nuvole, molto, molto tempo fa". Quegli uomini avevano enormi teste sporgenti e corpi sottili ed erano così brutti e repellenti che erano evitati da tutti. "Uomini con i cavalli rapidi" diedero la caccia ai brutti nani. Stranamente, la descrizione degli "invasori" si dice corrispondente a quella degli scheletri originariamente scoperti nelle grotte dal professor Chi Pu Tei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;Alcune critiche&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;I critici hanno ampiamente respinto la pretese di cui sopra, sostenendo che sono una combinazione di truffa e leggenda urbana. Ad esempio, lo scrittore David Richie prende atto che i racconti sui Dropa abbiano incuriosito Gordon Chreighton, un Fellow della Royal Antropological Society e della Royal Geographical Society. Dopo le sue indagini, Chreighton giudicò le sensazionalistiche narrazioni relative ai Dropa-Extraterrestri come "prive di fondamento", e dettagliò le proprie conclusioni in un articolo per Flying Saucer Review (La Rivista del Disco Volante).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non esistono prove rintracciabili o credibili per questa teoria, né si può dimostrare che ne siano esistite in passato. I fautori della storia delle Dropa-stones sostengono che ciò sia il risultato di perturbazioni sociali causate dalla Rivoluzione Culturale cinese e da una cospirazione di coverup da parte delle autorità cinesi. Tuttavia questa storia va ben oltre la Cina. Gli oppositori sostengono che è ampiamente dimostrato che si tratti di un falso imbastitoda Erich von Däniken.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;Di seguito è riportato un dettagliato resoconto della maggior parte delle pretese sensazionalistiche sulla storia dei Dropa/ Extraterrestri:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;1. La scoperta.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Non ci sono menzioni di 'Tsum Um Nui' in nessun luogo, poiché si suppone che egli sia fuggito dalla Cina e sia morto in Giappone negli anni 1960, ciò non può dipendere dalla teoria di una coverup comunista attuata dalla Rivoluzione Culturale. Inoltre, non vi è alcuna traccia del 1938 di una spedizione archeologica alla catena di Banyan Kara Ulla. Nessuna "Peking Academy of Pre-History" è mai esistita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;2. Prime Fonti.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La prima menzione della storia è nel libro pieno di frottole di Erich von Daniken del 1968, “Carri degli Dei”. Il libro è stato ampiamente criticato in quanto inaffidabile. Di fatto, la stragrande maggioranza dei nomi e delle fonti del libro non può essere confermata, e non si può dimostrare l’esistenza dei seguenti studiosi sovietici o cinesi, al di fuori di questa storia: Cho Pu Tei, Tsum Um Nui, Ernst Wagener, Vyatcheslav Saizev, e Sergei Lolladoff. Per dirne di più, Däniken dice che la sua principale fonte per la parte sovietica della storia fu lo scrittore di fantascienza Alexander Kazantsev; lo stesso Kazantsev tuttavia non è d'accordo col racconto di Däniken e dice che è stato Däniken a raccontare a lui la storia, non il contrario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;3. Fonti più tarde.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il libro “Dei Solari in Esilio”, “edito” da David Agamon, apparve nel 1978 per dare sostegno alla storia dei Dropa, ma Agamon ammise nella rivista “Fortean Times” nel 1988 che il libro era una finzione e che il suo presunto autore, un ricercatore britannico chiamato dottor Karyl Robin-Evans, era immaginario. Alcuni siti web pretendono di mostrare una foto del dottor Robin-Evans con il Dalai Lama: un fragile vecchio, a fianco del Dalai Lama attuale. La fotografia è abbastanza recente e non può essere il dottor Robin-Evans, il quale sarebbe morto nel 1978, secondo Hartwig Hausdorf.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;4. Traduzione. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Non vi è assolutamente alcun precedente di una lingua sconosciuta decifrata con successo. Tutte le lingue perdute dell’antichità sono state riscoperte solo perché erano sopravvissute in forme familiari per gli scienziati. Anche in tali casi, la decifrazione e la comprensione di queste antiche forme linguistiche e delle loro scritture di solito ha richiesto decenni a più squadre di linguisti altamente competenti, e le loro conclusioni sono costantemente oggetto di dibattito e di aggiornamento. Molti scritti antichi (in particolare il Lineare A dell'isola di Creta e il Rongorongo dell’Isola di Pasqua), hanno sfidato la decifrazione proprio perché non possono essere collegate a nessuna lingua conosciuta. Alla luce di questi fatti, ci sarebbe anche una maggiore difficoltà nel tradurre una vera e propria lingua extraterrestre. E' quindi altamente improbabile che un singolo studioso cinese privo di un’adeguata preparazione linguistica possa da solo decifrare una scrittura o lingua aliena nel suo tempo libero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;5. I Dischi. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Tutto ciò che esiste dei presunti dischi alieni sono diverse fotografie riprese col grandangolare. I dischi fotografati, in primo luogo, non corrispondono alla descrizione di "dischi da 12 pollici ": i dischi fotografati sono molto grandi. In secondo luogo, le foto non mostrano nessuno delle presunte profonde scanalature. Infine, assolutamente nessuna foto, descrizione, analisi o nessun’altra prova dell’effettiva “scrittura aliena” appare in nessun luogo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;6. Si è supposto che i dischi siano stati immagazzinati in diversi musei in Cina.&lt;/b&gt; Nessuno di questi musei possiede o ricorda alcuna traccia di questi dischi, né può esserne trovata alcuna di quelli apparentemente inviati in URSS per l'analisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;7. La tribù Dropa.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Mentre si racconta che si tratti d’una tribù di deboli nani, in realtà i Dropas sono pastori nomadi che abitano la maggior parte dell’altopiano settentrionale tibetano. Anche gli Ham sono abitanti del Tibet, e tradizionalmente hanno fornito i guerrieri del Tibet: molte delle guardie del corpo del 13° Dalai Lama, durante la sua fuga dall’invasione cinese, erano Ham tibetani. La parola "Dropa", secondo Chrieghton, descrive i nomadi residenti sugli altipiani tibetani, e può essere approssimativamente tradotta come "solitudine" o "isolato". Inoltre, Chreighton non ha descritto i Dropa come somiglianti a "trogloditi", o come nani, ma al contrario essi tendono ad essere piuttosto grandi e robusti, il che corrisponde alla loro occupazione di pastori. (Richie, 95-96)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b style="color: red;"&gt;APPROFONDIMENTO VIDEO (in lingua spagnola)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/J7Jj57yrxM0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/J7Jj57yrxM0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;b&gt;www.climatrix.org&lt;/b&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-663831534610692059?l=www.climatrix.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.climatrix.org/feeds/663831534610692059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/i-misteriosi-dischi-di-pietra-dei-dropa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/663831534610692059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/663831534610692059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/i-misteriosi-dischi-di-pietra-dei-dropa.html' title='I misteriosi dischi di pietra dei Dropa'/><author><name>Cyberaler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13037575764942018496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08612011064011338492'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/Sy--SmWudWI/AAAAAAAAA0A/GiFnHydwJk8/s72-c/dischi%20dropa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-5243327913473308605</id><published>2009-12-20T22:15:00.002+01:00</published><updated>2009-12-20T22:19:17.049+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posts2009'/><title type='text'>I giganti della Patagonia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.climatrix.org/2009/12/i-giganti-della-patagonia.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" border="0" della="" giganti="" height="206" patagonia="" src="http://2.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/Sy6TNz4sLxI/AAAAAAAAAz8/KKi424D22cA/s200/giganti%20patagonia.jpg" width="170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: orange;"&gt;FONTE:&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.oopart.it/i-giganti-della-patagonia.html"&gt;www.oopart.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima descrizione sui Giganti della Patagonia deriva da un documento sul viaggio del famoso esploratore portoghese Fernão de Magalhães meglio conosciuto come Ferdinando Magellano. Magellano però non mise mai per iscritto il resoconto del suo viaggio, poiché fu ucciso in una battaglia nel 1521 a Mactan nelle Filippine, molto tempo prima che la sua nave ritornò in Europa. Dei 260 uomini che partirono con lui nel 1519, ne ritornarono solo 18. E tra questi, l’italiano Antonio Pigafetta, si occupò di mettere per iscritto una descrizione del viaggio.&lt;br /&gt;Ed è proprio nel suo libro “Relazione del primo viaggio intorno al mondo” pubblicato nel 1524, che Pigafetta scrive a proposito dei giganti della Patagonia ...&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“…Partendo de qui arrivassemo fino a 49 gradi a l'Antartico. Essendo l'inverno le navi intrarono in uno bon porto per invernarse. Quivi stessemo dui mesi senza vedere persona alcuna. Un dì a l'improvviso vedessemo un uomo, de statura de gigante, che stava nudo ne la riva del porto, ballando, cantando e buttandose polvere sovra la testa. Il capitano generale mandò uno de li nostri a lui, acciò1 facesse li medesimi atti in segno di pace, e, fatti, lo condusse in una isoletta dinanzi il capitano generale. Quando fu nella sua e nostra presenzia, molto se meravigliò e faceva segni con un dito alzato, credendo venissemo dal cielo. Questo era tanto grande che li davamo alla cintura e ben disposto2: aveva la faccia grande e dipinta intorno de rosso e intorno li occhi de giallo, con due cuori dipinti in mezzo delle galte3. Li pochi capelli che aveva erano tinti de bianco: era vestito de pelle de animale coside sottilmente4 insieme; el quale animale ha el capo et orecchie grande come una mula, il collo e il corpo come uno camello, le gambe di cervo e la coda de cavallo; e nitrisce come lui: ce ne sono assaissimi in questa terra. Aveva alli piedi albarghe de la medesima pelle, che coprono li piedi a uso de scarpe, e nella mano uno arco curto e grosso, la corda alquanto piú grossa di quella del liúto, fatta de le budelle del medesimo animale, con uno mazzo de frecce de canne non molto longhe, impennate come le nostre. Per ferro, ponte5 de pietra de fuoco bianca e negra, a modo de frezze turchesche6, facendole con un'altra pietra…”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Affinchè&lt;br /&gt;2. Ben proporzionato&lt;br /&gt;3. Guancie&lt;br /&gt;4. Cucite sapientemente&lt;br /&gt;5. Punte&lt;br /&gt;6. Turche&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo Pigafetta, Magellano diede il nome Patagão (o Patagoni) alla popolazione di quella regione, la Patagonia. Pigafetta però non descrive come si arrivò a questo nome,e le interpretazioni popolari seguenti hanno dato credito al significato terra di giganti. Un’altra credenza dominante fin dai tempi di Pigafetta è che “Patagonia” è l’equivalente spagnolo di “piedi grandi” o “ terra del popolo dai grandi piedi” . Questo tuttavia è improbabile, “Pata” può essere tradotto dallo spagnolo come "piede”, ma il suffisso “Gon” non significa niente,. Il termine molto probabilmente è derivato da un nome, Patagón, una creatura selvaggia destritta da Primaleón di Grecia, l'eroe del romanzo spagnolo nel Racconto di cavaliere errante, di Francisco Vázquez. Il libro fu pubblicato nel 1512, ed era uno dei libri preferiti da Magellano. Questo infatti, molto probabilmente, accostò alla figura dei nativi Patagoni, che erano vestiti di pelli e che mangiavano carne cruda, la figura del Patagòn.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altre descrizioni sui giganti della Patagonia sono state fatte dal resoconto del viaggio di Sir Thomas Cavendish:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“… Qui i selvaggi ferirono due uomini della compagnia con le loro frecce, che erano fatte di canna, e armate con pietre focaie. Erano una sorta di creature rudi e selvagge; e, a quanto pareva, una razza di giganti, la cui misura di uno dei loro piedi era di 18 pollici di lunghezza, che, calcolando con la normale proporzione, darà circa 7 piedi e mezzo per la loro statura …”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro che parla dei giganti Patagoni è Charles Debrosses che nel suo libro “Historie des navigations aux terres australes”, pubblicato nel 1756, li descrive così:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La costa del Porto Desire è abitata da giganti alti da 15 a 16 palmi. Io stesso ho misurato l’impronta di uno di loro sull’argine, che era quattro volte più lunga di una delle nostre. Ho misurato anche i cadaveri di due uomini sepolti recentemente presso il fiume, che erano lunghi 14 palmi. Tre dei nostri uomini, che successivamente furono presi dalla Spagna sulla costa del Brasile, mi hanno assicurato che un giorno dall’altra parte della costa dovettero navigare a mare perché i giganti cominciarono a gettare grandi blocchi di pietre di dimensioni sorprendenti dalla spiaggia vicino alla loro barca. In Brasile ho visto uno di questi giganti che Alonso Díaz aveva catturato a Port Saint Julien: era solo un ragazzo, ma era già alto 13 palmi. Queste persone andavano in giro nude e avevano lunghi capelli; quello che ho visto in Brasile era sano all’apparenza e ben proporzionato per la sua altezza. Non posso dire niente sulle sue abitudini, non avendo passato del tempo con lui, ma il Portoghese mi disse che il gigante non è meglio di altri cannibali lungo la costa de La Plata”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il capitano Cook scrisse nel suo giornale di bordo di una razza di giganti che abitavano la Patagonia. Affermò anche di aver catturato uno dei giganti, però purtroppo questo riuscì a scappare rompendo le corde che lo tenevano legato all’albero della nave e buttandosi nel mare.&lt;br /&gt;Inoltre in un altro passo Cook scrisse nel giornale di bordo che lui stesso era alto era alto 6 piedi e 3 pollici, che era una cosa insolita in un tempo in cui l’altezza media di un uomo era di 5 piedi e 4 pollici, e che poteva stare facilmente sotto il braccio di uno dei di questi giganti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1767 il capitano John Byron e la H.M.S. Dolphin tornò al porto e pubblicò "Voyage Round the World in His Majesty’s Ship the Dolphin" in cui scrive:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“… ponendo fine alla disputa che per due secoli e mezzo è viva tra geografi, in relazione alla realtà in cui vi fosse una nazione di persone di una tale stupefacente statura, della quale la concomitante testimonianza di tutti a bordo della nave Dolphin e Tamer ora non può lasciare dubbi.”&lt;br /&gt;In una successiva pubblicazione il capitano Byron, per precauzione, decise di regalare una serie di bigiotterie, collane, perline, nastri ai Patagoni, per convincerli del loro pacifico carattere, e il modo per darli a questi fu di fare sedere a terra i Patagoni in modo da facilitare la disposizione delle collane di perline attorno al collo, però “tale fu la loro stazza, che in questa situazione erano alti quasi quanto il Commodore in piedi.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia dei giganti era continuata per ben due secoli e mezzo infondendo negli Europei la credenza che la Patagonia fosse un luogo all’estrema periferia del mondo e della realtà con i suoi misteri e leggende. Questa mania per i giganti finì nel 1773, quando John Hawkesworth scrisse un compendio per la Marina dove, avendo raccolto anche le pubblicazioni di James Cook e di John Byron, evidenziò che questi erano stati a contatto con persone alte all’incirca due metri e quindi non giganti. Da qui la moda dei giganti diminuì, e altre piccole discussioni sulla statura dei nativi Patagoni riaffiorarono solamente nel XIX e XX secolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;APPROFONDIMENTO VIDEO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qvR_-5TeXPE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/qvR_-5TeXPE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;b&gt;www.climatrix.org&lt;/b&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-5243327913473308605?l=www.climatrix.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.climatrix.org/feeds/5243327913473308605/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/i-giganti-della-patagonia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/5243327913473308605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/5243327913473308605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/i-giganti-della-patagonia.html' title='I giganti della Patagonia'/><author><name>Cyberaler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13037575764942018496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08612011064011338492'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/Sy6TNz4sLxI/AAAAAAAAAz8/KKi424D22cA/s72-c/giganti%20patagonia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-3862149417775392443</id><published>2009-12-20T05:56:00.003+01:00</published><updated>2009-12-21T00:38:23.801+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posts2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Medicina Alternativa'/><title type='text'>50.000 firme per il futuro terapeutico in Italia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.climatrix.org/2009/12/petizione-medicine-non-convenzionali.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; padding: 2px;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.unaleggeperlemedicinenonconvenzionali.it/banner_mnc_rect_big.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Dopo due anni dal lancio del progetto per la realizzazione di una legge per le medicine non convenzionali la relativa&amp;nbsp; petizione non ha riscosso grande successo.&lt;br /&gt;L'attenzione che la petizione ha ricevuto dalla popolazione italiana (utenti web e firmatari ordinari) risulta scarsa se non addirittura deludente, poco più di 10.000 firme in 2 anni, mentre su Facebook si raggiungono in un solo giorno migliaglia di adesioni a decine di nuovi e discutibili gruppi per temi molto meno importanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attualmente in Italia non è ancora giuridicamente riconosciuta la figura professionale del Naturopata e dell'operatore delle Discipline Bio-Naturali.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo staff di questo blog non vuole risultare ripetitivo ma anche in questo caso vediamo nella scarsa informazione da parte dei grandi media nazionali (&lt;a href="http://www.climatrix.org/2009/09/la-liberta-di-stampa-nel-2009.html"&gt;maggiori info&lt;/a&gt;) una parte delle cause della poca conoscenza a riguardo delle principali tecniche e pratiche delle medicine non convenzionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa censura sull'informazione aggiunta allo strapotere delle case farmaceutiche e alla poca curiosità degli italiani congela il &lt;i&gt;mercato&lt;/i&gt; &lt;i&gt;della salute,&lt;/i&gt; un mercato che nonostante le conoscenze attuali rimane ancora un monopolio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FIRMA SUBITO ANCHE TU:&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.unaleggeperlemedicinenonconvenzionali.it/" style="color: #ff9900;"&gt;link petizione&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://img199.imageshack.us/img199/6569/altramedicina.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="petizione medicina alternativa" border="0" src="http://img199.imageshack.us/img199/6569/altramedicina.jpg" style="display: block; height: 1132px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 800px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.unaleggeperlemedicinenonconvenzionali.it/banner.php"&gt;&lt;b&gt;BANNER PER LA DIFFUSIONE&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.unaleggeperlemedicinenonconvenzionali.it/sedi.php#sedi"&gt;&lt;b&gt;ELENCO SEDI CHE ADERISCONO ALL'INIZIATIVA PER LA RACCOLTA DELLE FIRME CARTACEE&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr color="#444444" width="60%" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;b&gt;www.climatrix.org&lt;/b&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-3862149417775392443?l=www.climatrix.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.climatrix.org/feeds/3862149417775392443/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/petizione-medicine-non-convenzionali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/3862149417775392443'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/3862149417775392443'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/petizione-medicine-non-convenzionali.html' title='50.000 firme per il futuro terapeutico in Italia'/><author><name>weiji</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00794251291522389218</uri><email>weiji@climatrix.org</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01528935369222854677'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-3191057257769773435</id><published>2009-12-19T13:17:00.005+01:00</published><updated>2009-12-19T13:28:22.505+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Antiche conoscenze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posts2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='2012'/><title type='text'>Un'erta scalata verso il 2012</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.climatrix.org/2009/12/unerta-scalata-verso-il-2012.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Carlos Barrios" border="0" height="227" src="http://2.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SyzD4FsAxsI/AAAAAAAAAz4/wS-rjMOXUM8/s200/Carlos%20Barrios.JPG" width="170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;Articolo pubblicato su &lt;i&gt;NEXUS, New Time Magazine,&lt;/i&gt; Edizione Italiana, N. 43. &lt;br /&gt;Tel. &lt;span dir="LTR" id="__skype_highlight_id"&gt;&lt;span id="__skype_highlight_id_right" title="Chiama questo numero in Italia con Skype: +390499115516"&gt;&lt;span id="__skype_highlight_id_innerText"&gt;&lt;span style="background-color: #cccccc;"&gt;049-9115516&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, E-mail: info@nexusitalia.com, Sito: &lt;a href="http://www.nexusitalia.com/"&gt;www.nexusitalia.com&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;Copyright 2002, di &lt;a href="http://www.viveremeglio.org/0_futuro/4_parte/erta_scalata.htm#steven"&gt;Steven McFadden.&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt; &lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;Presentazione&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Agli inizi dell'autunno 2002, Carlos Barrios ha viaggiato diretto a nord dalla sua casa in Guatemala sino all'estremo bordo orientale dei Four Corners. A Santa Fe, in New Mexico, in corrispondenza del fondo della dorsale delle Montagne Rocciose, Barrios ha parlato in modo divulgativo della tradizione e dei leggendari calendari dei Maya. Di questi tempi i calendari riscuotono un forte interesse da parte di migliaia di persone, in quanto evidenziano la data spartiacque del 21 dicembre 2012; si dice che da allora in poi tutto cambierà.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dotata di un retaggio culturale che comprende migliaia di piramidi e di templi, nonché di un calendario che si è rivelato astronomicamente preciso per un periodo di milioni di anni, la tradizione Maya viene diffusamente considerata una chiave mistica per l'anima dell'lsola della Tartaruga (America Settentrionale). In discorsi pubblici ed interviste private Barrios, sia come antropologo sia come iniziato, ha esposto il suo resoconto, basato sulla sua interpretazione della storia e del futuro delle Americhe e del mondo in generale; egli ha inoltre parlato del percorso che intravede da qui al solstizio d'inverno del 2012.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli insegnamenti ed intuizioni di Barrios devono essere considerati nel contesto della realpolitik della sua natia America. I Maya del Guatemala, le loro piramidi ed il loro calendario non sono perdurati in una Shambala new-age di amore e luce, bensì in un milieu di tradimenti, percosse, torture, stupri ed omicidi di massa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;Decenni oscuri&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Per 30 lunghi anni, i governi di destra del Guatemala - appoggiati più o meno apertamente dal governo statunitense - hanno condotto contro la popolazione locale una guerra terroristica, sterminando 200.000 cittadini, molti dei quali erano indigeni di etnia Maya.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando infine negli anni '90 la guerra è diminuita di intensità, la Truth Commission delle Nazioni Unite condusse un'indagine della durata di 18 mesi, che rilevò estese violazioni dei diritti umani perpetrate dal governo guatemalteco con la complicità di quello statunitense. Il rapporto delle Nazioni Unite affermava che atti di violenza "attiva, razzista ed estremamente crudele" sono arrivati al livello di genocidio indirizzato contro le popolazioni indigene Maya del paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando, in anni recenti, Amnesty International ha analizzato la situazione guatemalteca, è giunta ad un'interessante conclusione, scrivendo che si poteva ottenere una pace effettiva soltanto facendo fronte allo "Stato della Mafia Corporativa" del Guatemala; ha descritto questo stato mafioso corporativo come la "scellerata alleanza" di determinati personaggi nazionali ed internazionali del mondo economico, che operano in combutta con settori della polizia, militari e della criminalità comune per controllare le industrie "nere" quali droga, traffico d'armi, riciclaggio di denaro, furti d'auto, adozioni illegali e rapimenti a scopo di riscatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito della grande ombra oscura che ha avviluppato la parte più meridionale dell'lsola della Tartaruga, Barrios ha osservato: "In tutte le Americhe queste ingiustizie ebbero inizio 500 anni fa e continuano tuttora; le Guerre Indiane non hanno mai avuto termine. Ritengo che i detentori del potere di tutto il mondo sviluppato considerino necessario sterminare le popolazioni indigene, o quantomeno distruggerne le culture, in quanto tali popoli non sono 'consumatori'. Il sogno amerlcano poggia sulle spalle del Terzo Mondo, anche se questa è una distinzione erronea, dal momento che non esiste un Terzo Mondo. Esiste solo un Unico Mondo, del quale facciamo tutti parte ed al quale dobbiamo portare rispetto."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se negli ultimi otto anni il Guatemala ha goduto di un'apparente pace, si tratta comunque di una pace disturbata, poiché la guerra continua ad avere sulla gente un impatto residuo. Le violazioni dei diritti umani accadono ancora con regolarilà e persino gli osservatori internazionali impegnati a controllarle sono stati minacciati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia secondo l'opinione di Barrios, che durante la guerra diventò maggiorenne, ci sono stati dei miglioramenti; egli ha osservato: "Non ci sono guerriglieri armati, mentre polizia ed esercito sono più indulgenti, più rispettosi; dato che ora vige un maggiore rispetto, siamo in grado di perseguire una vita migliore."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra le conseguenze ultime del protratto clima di terrorismo vi sono stati sospetto e biasimo, dai quali ben pochi sono immuni. Spesso vengono rivolte accuse a persone che pretendono di parlare delle tradizioni Maya; Barrios è avviluppato in questa spirale di dubbio. Critica altri e viene criticato egli stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;Il mondo non finirà&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Carlos Barrios è nato in una famiglia spagnola su El Altiplano, la regione montuosa del Guatemala, precisamente a Huehuetenango, territorio di insediamento della tribù Maya Mam. I Mam, come altri Maya ed altri custodi della tradizione indigena, preservano parte dell'antico retaggio dell'Isola della Tartaruga; essi sono i custodi del tempo, esperti degli straordinari, antichi, eleganti e notevoli calendari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barrios è storico, antropologo e ricercatore. Dopo aver studiato per 25 anni con gli anziani, iniziando all'età di 19, è diventato anche un Ajq'ij Maya, sacerdote officiante e guida spirituale del clan dell'Aquila.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anni fa Carlos iniziò insieme al fratello Gerardo una ricerca sui diversi calendari Maya; studiò con molti maestri e dice che, per ampliare l'ambito delle loro conoscenze, Gerardo intervistò più di 600 anziani Maya. Barrios ha affermato:"Gli antropologi visitano i templi, leggono steli ed iscrizioni e confezionano storie sui Maya, tuttavia non interpretano i segni in modo corretto, lavorano solo di immaginazione... Altri scrivono delle profezie nel nome dei Maya; dicono che il mondo finirà nel dicembre del 2012. Gli anziani Maya sono furibondi per questo; il mondo non finirà, sarà trasformato. Sono gli indigeni - non altri - a possedere i calendari ed a sapere come interpretarli correttamente". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;I calendari&lt;/b&gt;  &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La comprensione del tempo, delle stagioni e dei cicli da parte dei Maya si è dimostrata ampia e sofisticata. I Maya interpretano 17 calendari diversi, alcuni dei quali calcolano con precisione il tempo per un periodo di oltre 10 milioni di anni. Il calendario che dal 1987 ha stabilmente riscosso l'attenzione globale si chiama Tzolk'in o Cholq'ij; esso, concepito moltissimo tempo fa e basato sul ciclo delle Pleiadi, è tuttora ritenuto sacro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con i calendari indigeni, le popolazioni native hanno conservato il ricordo di importanti momenti storici cruciali. I Custodi del Tempo che studiano i calendari, ad esempio, hanno individuato una data importante nell'anno One Reed (Una Canna, ndt), Ce Acatal, come veniva chiamato dai nativi. Per quella data fu profetizzato il ritorno di un antico avo,"che sarebbe arrivato come una farfalla".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel calendario occidentale la data One Reed corrisponde alla domenica di Pasqua, 21 aprile del 1519 - il giorno in cui Hernando Cortez e la sua flotta di 11 galeoni spagnoli approdò da est in Messico, presso quella che oggi si chiama Vera Cruz. Mentre le navi spagnole si avvicinavano al litorale, i nativi aspettavano e stavano a guardare come sarebbe andata a finire; certamente le vele spiegate delle navi ricordavano le avanguardie di farfalle che sfioravano la superficie dell'oceano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così ebbe inizio una nuova era - che avevano anticipato tramite i loro calendari. I Maya denominarono questa nuova era i Nove Bolomtikus, o Nove Inferni, di 52 anni ciascuno; man mano che i nove cicli trascorrevano, ai nativi furono sottratte la terra e la libertà, mentre malattie e angherie presero il sopravvento. Quanto ebbe inizio con l'arrivo di Cortez si protrasse sino al 16 agosto 1987 - data che molti ricordano come la Convergenza Armonica; milioni di persone approfittarono di tale data per tenere cerimonie in luoghi sacri, pregando per una dolce transizione alla nuova era, il Mondo del Quinto Sole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal quel giorno del 1987 sino ad oggi, dice Barrios, ci troviamo in un periodo nel quale il braccio destro del mondo materialista sta scomparendo, lentamente ma inesorabilmente. Siamo all'apice di un'era nella quale inizierà la pace e la gente vivrà in armonia con la Madre Terra; non ci troviamo più nel Mondo del Quarto Sole, ma non siamo ancora nel Mondo del Quinto Sole: questo è il periodo di mezzo, quello della transizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In concomitanza con tale transizione si verificherà una colossale e globale convergenza di distruzione ambientale, caos sociale, guerre e cambiamenti terrestri. Tutto questo, dice Barrios, fu previsto con l'ausilio della semplice matematica spiroidale dei calendari Maya. Barrios ha osservato: "Cambierà, tutto cambierà."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Egli ha detto che i Custodi del Tempo Maya considerano la data del 21 dicembre 2012 come una rinascita, l'inizio del Mondo del Quinto Sole. Sarà l'avvio di una nuova era, derivante e contraddistinta dal meridiano solare che intersecherà l'equatore galattico e dalla Terra che si allineerà con il centro della galassia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'alba del 21 dicembre 2012 - per la prima volta dopo 26.000 anni - il Sole nascente coinciderà con l'intersezione della Via Lattea e del piano dell'eclittica; questa intersezione cosmica viene considerata l'espressione del Sacro Albero, l'Albero della Vita - un albero presente in tutte le tradizioni spirituali del mondo. Alcuni osservatori sostengono che nel 2012 questo allineamento con il centro della galassia aprirà un canale che farà fluire energia cosmica attraverso la Terra, purificando il pianeta e tutti i suoi abitanti, portando tutto ad un più elevato livello di vibrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barrios ha detto che questo processo ha già avuto inizio, ed ha aggiunto: "Il cambiamento è in fase di accelerazione, e continuerà ad accelerare." Se la popolazione terrestre, dice Barrios, riuscirà ad arrivare al 2012 in buona forma, senza aver distrutto troppo la Terra, saliremo ad un nuovo livello superiore ma, per giungervi, dovremo trasformare forze potentissime che cercano di bloccarci la strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;Un quadro che ciò che ci aspetta&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In base alla sua comprensione della tradizione e dei calendari Maya, Barrios ci ha presentato un quadro del punto in cui ci troviamo e di quello che potremmo trovare lungo il percorso che ci attende:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* La data specificata dai calendari - il solstizio d'inverno dl 2012 - non indica la fine del mondo. Molti stranieri che si occupano dei calendari Maya fanno un gran baccano su questa data, ma ne sanno poco o nulla; quelli che sanno sono gli anziani indigeni cui è affidato il compito di preservare la tradizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* "L'umanità andrà avanti, controbatte, ma in un modo diverso. Le strutture materiali cambieranno e da questo avremo l'opportunità di essere più umani."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Viviamo nell'era più importante delle profezie e dei calendari Maya. Tutte le profezie del mondo e tutte le tradizioni stanno convergendo. Non c'è tempo per i giochi, I'ideale spirituale di questa era è l'azione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* In quest'epoca molte anime potenti si sono reincarnate e dispongono di molto potere; questo vale per entrambe le parti, la luce e le tenebre; I'alta magia è all'opera su entrambi i fronti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Le cose cambieranno, ma la difficoltà o la facilità di tali cambiamenti dipenderà dalle persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* L'attuale economia è una farsa. Il primo quinquennio della transizione - dall'agosto del 1987 all'agosto del 1992 - ha segnato l'inizio della distruzione del mondo materiale. Ora ci troviamo nella fase da più di un decennio, e molte delle fonti della cosiddetta stabilità finanziaria sono di fatto senza valore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Le banche sono in affanno, e si trovano in un frangente molto delicato; se non stiamo attenti potrebbero fallire a livello globale. Fra i periodi critici vi sono i mesi di ottobre e novembre del 2002; se il sistema bancario farà bancarotta in questi mesi saremo costretti ad affidarci alla terra ed alle nostre capacità pratiche. Il sistema monetario si troverà nel caos e, di conseguenza, per il cibo ed il riparo dovremo affidarci al nostro rapporto diretto con la Terra [Sino al gennaio del 2003 le banche non hanno fallito, ma ciò non significa che ciò non possa accadere in futuro... Ed.].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* I poli sud e nord si stanno sfaldando, il livello delle acque oceaniche salirà ma, al contempo, lo faranno anche delle terre oceaniche, in particolare nella zona di Cuba. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;Un appello alla fusione&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In occasione degli incontri pubblici di Santa Fe, Barrios ha raccontato una storia relativa alle più recenti cerimonie Maya per il Nuovo Anno, tenutesi in Guatemala, ed ha affermato che un anziano Mam, che gode di un'alta reputazione e vive tutto l'anno in un'isolata caverna di montagna, si è recato a Chichicastenango per parlare con la gente durante la cerimonia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'anziano ha comunicato un messaggio semplice e diretto: ha auspicato che gli esseri umani si uniscano a sostegno della vita e della luce; attualmente ogni singolo individuo o gruppo percorre la propria strada. L'anziano delle montagne ha detto che esiste la speranza che in qualche modo il popolo della luce si raggruppi e torni unito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riflettendo su questo, Barrios ha spiegato: "Viviamo in un mondo di polarità: giorno e notte, uomo e donna, positivo e negativo. Luce ed oscurità hanno bisogno l'una dell'altra, rappresentano un equilibrio. In questo specifico periodo, il lato oscuro è assai forte ed è evidente quello che vogliono i suoi rappresentanti, i quali mantengono saldamente la propria visione, priorità e gerarchia, e stanno operando in vari modi affinché nel 2012 noi non riusciamo a collegarci alla spirale del Quinto Mondo. Dal lato della luce tutti pensano di essere i più importanti e che le loro visuali, o quelle dei loro gruppi, siano la chiave; esiste una diversità di culture ed opinioni e, quindi, competizione, dispersione ed assenza di un unico obiettivo."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per come la vede Barrios, il lato oscuro opera al fine di impedire la fusione avvalendosi della negazione e del materialismo, ed anche per distruggere coloro che stanno lavorando dalla parte della luce per portare la Terra ad un livello superiore. I suoi rappresentanti amano l'energia del vecchio e decadente Quarto mondo, il materialismo, e non vogliono che cambi, non vogliono la fusione; vogliono rimanere al presente livello e temono quello successivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il potere oscuro del decadente Quarto Mondo non può essere distrutto o sconfitto, è troppo forte ed integro per esserlo, e quella è la strategia errata; il lato oscuro può soltanto essere trasformato quando messo a confronto con la semplicità e la sincerità. Questo è quello che condurrà alla fusione - concetto chiave per il Mondo del Quinto Sole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barrios ha affermato che l'emergente era del Quinto Sole richiamerà l'attenzione verso un elemento fin troppo trascurato. Mentre i quattro elementi tradizionali, terra, aria, fuoco ed acqua, hanno dominato le varie epoche del passato, nell'epoca del Quinto Sole vi sarà un quinto elemento da considerare: I'etere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vocabolario definisce etere l'elemento rarefatto dei cieli. L'etere è un medium, permea tutto lo spazio e trasmette onde di energia in un'ampia gamma di frequenze, da quelle dei cellulari a quelle delle aure umane. Ciò che è "etereo" è correlato alle regioni aldilà della Terra: i cieli. L'etere - I'elemento del Quinto Sole - è celestiale e privo di sostanza materiale, ma non meno reale del legno, della roccia o della carne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo le parole di Barrios: "Nel contesto dell'etere vi può essere una fusione delle polarità; non più luce ed oscurità nelle persone, bensì una fusione elevata. Attualmente, tuttavia, il regno dell'oscurità non persegue questo scopo, ed i suoi rappresentanti si sono organizzati per impedirlo, cercano di determinare uno squilibrio della Terra e del suo ambiente cosicché non ci troviamo pronti all'allineamento del 2012. Dobbiamo lavorare assieme per conseguire l'equilibrio e la pace con l'altro lato, dobbiamo prenderci cura della Terra che ci nutre e ci ospita, dobbiamo impegnare le nostre menti ed i nostri cuori per raggiungere l'unità e la fusione adesso, per affrontare la controparte e preservare la vita."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;Preparatevi a questo momento epocale&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Barrios ha detto al suo pubblico di Santa Fe che ci troviamo in un periodo critico della storia del mondo: "Siamo turbati, non possiamo più permetterci di scherzare. Il nostro pianeta può essere rinnovato oppure devastato, ed è giunto il momento del risveglio e dell'azione. Tutti sono necessari, nessuno si trova qui per caso ed ognuno ha uno scopo importante. Questi sono tempi duri ma speciali. Abbiamo l'opportunità di crescere ma dobbiamo essere preparati a questo momento epocale."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barrios ha offerto una serie di indicazioni per aiutare la gente a percorrere con equilibrio il cammino degli anni a venire. "I cambiamenti profetizzati stanno per verificarsi, ma il nostro atteggiamento e le nostre iniziative ne determineranno l'asprezza o la dolcezza."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Dobbiamo agire, onde determinare cambiamenti ed eleggere come nostri rappresentanti persone che comprendano la situazione ed intraprendano iniziative politiche volte al rispetto della Terra. La meditazione e le attività spirituali sono valide, ma lo è altrettanto l'azione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* È assai importante essere sinceri su chi siamo e sul nostro rapporto con il pianeta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Sviluppatevi secondo la vostra tradizione e date ascolto al cuore, ma ricordate di rispettare le diversità e di perseguire l'unità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Nutritevi con accortezza. Molti alimenti sono contaminati, sia in modo palese sia in modo meno evidente; fate attenzione a quello che introducete nell'organismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Imparate a conservare il cibo e l'energia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Imparate qualche valida tecnica di respirazione, in modo da riuscire a padroneggiarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Siate onesti. Seguite una tradizione che abbia nobili radici; non importa quale, il vostro cuore ve la indicherà, ma deve avere nobili radici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Viviamo in un mondo di energia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto un importante compito è quello di apprendere a percepire ed individuare l'energia di ogni individuo e di ogni cosa: persone, piante animali. Questo diviene sempre più importante man mano che ci avviciniamo al Mondo del Quinto Sole, in quanto esso è associato all'elemento etere - il regno in cui l'energia vive e si dipana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Recatevi nei luoghi sacri della Terra a pregare per la pace, e abbiate rispetto per colei che ci nutre, ci veste e ci ospita Dobbiamo riattivare l'energia di questi luoghi sacri: ecco il nostro compito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Secondo l'interpretazione del calendario Maya da parte di Barrios, se avremo una guerra nel novembre 2002 o dopo sarà male, ma non una catastrofe; se però si ] verificherà fra aprile e novembre del 2003, allora sarà davvero disastrosa, e potrebbe avere come esito la morte di due terzi dell'umanità. Quindi diamoci da fare" - dice Barrios - "se agiamo possiamo trasformare il pianeta. Gli anziani vigilano per vedere quello che accadrà."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Nei prossimi anni molti anziani e custodi della conoscenza Maya potrebbero venire eliminati. Per la prima metà dell'attuale Katun (periodo di 20 anni), il lato oscuro dispone di molto potere, che però decrescerà nell'arco dei prossimi tre o quattro anni. Il corso delle cose può cambiare, stanno per verificarsi eventi straordinari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Una semplice ma efficace tecnica di preghiera è quella di accendere una candela bianca o azzurra, pensare un momento alla pace, comunicare il proprio intento alla fiamma ed inviarne la luce verso quei leader che dispongono del potere di fare la guerra o mantenere la pace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;Abbiamo del lavoro spirituale da fare&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Secondo Barrios, quello attuale è un momento di cruciale importanza per l'umanità e per il pianeta. Ognuno di noi è importante. Se vi siete incarnati in quest'epoca, avete del lavoro spirituale da fare per dare equilibrio al pianeta. Egli ha detto che gli anziani hanno aperto le porte in modo che altre razze possano giungere nel mondo Maya ed assorbime la tradizione. I Maya da lungo tempo apprezzano e rispettano il fatto che esistono molti altri colori, razze e sistemi spirituali. "Sanno"--ha detto Barrios--"che il destino del mondo dei Maya è legato al destino del mondo intero." "La più grande saggezza risiede nella semplicità. Amore, rispetto, tolleranza, condivisione, gratitudine, indulgenza. Non è complesso né elaborato. La vera conoscenza è a disposizione di tutti, è codificata nel DNA. Tutto ciò di cui avete bisogno è dentro di voi. I grandi maestri lo hanno affermato sin dagli albori; trovate il vostro cuore e troverete la vostra strada."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;Note sull'editore&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;li&gt;Carlos Barrios è l'autore del libro in spagnolo &lt;i&gt;Kam Wuj: El Libro Del Destino,&lt;/i&gt; che sta per essere tradotto e pubblicato in inglese. &lt;br /&gt;Carlos può essere contattato tramite Saq' Be', Organization for Mayan and Indigenous Spiritual Studies presso: PO Box 31111, Santa Fe, NM 87594, USA. &lt;br /&gt;Tel &lt;span dir="LTR" id="__skype_highlight_id"&gt;&lt;span id="__skype_highlight_id_right" title="Chiama questo numero in Stati Uniti d'America con Skype: +15054664044"&gt;&lt;span id="__skype_highlight_id_innerText"&gt;&lt;span style="background-color: #cccccc;"&gt;(505) 466 4044&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, E-mail SaqBe@SacredRoad.org, sito web: &lt;a href="http://www.sacredroad.org/"&gt;www.sacredroad.org&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;Saq' Be' è un'organizzazione no-profit con sede negli Stati Uniti gestita da giovani allo scopo di ricongiungere altre persone (giovani e non) alle antiche tradizioni della conservazione culturale e di promuovere una consapevolezza spirituale, ecologica e comunitaria più profonda, in modo da piantare i semi di un futuro più armonioso.  &lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Steven McFadden è uno scrittore, insegnante, guaritore ed astrologo di Santa Fe, New Mexico. È autore di molti libri, fra cui &lt;i&gt;Profiles in Wisdom: Native Elders Speak about the Earth.&lt;/i&gt; ll presente articolo è stato pubblicato per la prima volta nel numero di ottobre del 2002 del suo bollettino informativo, &lt;i&gt;Chiron Comuniqué&lt;/i&gt; (vol.7, nr. l0). ll testo con le note può essere consultato presso &lt;a href="http://www.chiron-communications.com/communique%207-10.html"&gt; www.chiron-communications.com/communique%207-10.html&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;Steven McFadden può essere contattato presso Chiron Communications, 7 Avenida Vista Grande #l95, Santa Fe, NM 87508-9l99, USA. &lt;br /&gt;E-mail presso Chiron@chiron-communications.com, oppure presso il suo sito web &lt;a href="http://www.chiron-communications.com/"&gt;www.chiron-communications.com&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/span&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;Articolo pubblicato su &lt;i&gt;NEXUS, New Time Magazine,&lt;/i&gt; Edizione Italiana, N. 43. &lt;br /&gt;Tel. &lt;span dir="LTR" id="__skype_highlight_id"&gt;&lt;span id="__skype_highlight_id_right" title="Chiama questo numero in Italia con Skype: +390499115516"&gt;&lt;span id="__skype_highlight_id_innerText"&gt;&lt;span style="background-color: #cccccc;"&gt;049-9115516&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, E-Mail: info@nexusitalia.com, Sito: &lt;a href="http://www.nexusitalia.com/"&gt;www.nexusitalia.com&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;Copyright 2002, di Steven McFadden.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: orange;"&gt;FONTE articolo:&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.viveremeglio.org/0_futuro/4_parte/erta_scalata.htm#nonfini"&gt;&lt;b&gt;www.viveremeglio.org &lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;b&gt;www.climatrix.org&lt;/b&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-3191057257769773435?l=www.climatrix.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.climatrix.org/feeds/3191057257769773435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/unerta-scalata-verso-il-2012.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/3191057257769773435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/3191057257769773435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/unerta-scalata-verso-il-2012.html' title='Un&apos;erta scalata verso il 2012'/><author><name>Cyberaler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13037575764942018496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08612011064011338492'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SyzD4FsAxsI/AAAAAAAAAz4/wS-rjMOXUM8/s72-c/Carlos%20Barrios.JPG' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-969265943516981043</id><published>2009-12-16T14:32:00.004+01:00</published><updated>2009-12-16T14:39:35.051+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posts2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Controinformazione'/><title type='text'>Berlusconi viene erroneamente sottovalutato come un tipo eccentrico</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.climatrix.org/2009/12/berlusconi-viene-erroneamente.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="108" src="http://files.newsnetz.ch/story/2/5/2/25207470/13/topelement.jpg" width="170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b style="color: ;"&gt;Fonte:&lt;/b&gt; &lt;a href="http://www.tagesanzeiger.ch/"&gt;tagesanzeiger.ch &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: ;"&gt;Traduzione:&lt;/b&gt; &lt;a href="http://italiadallestero.info"&gt;italiadallestero.info&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: ;"&gt;Articolo originale:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;a href="http://www.tagesanzeiger.ch/ausland/europa/Berlusconi-wird-zu-Unrecht-als-politischer-Freak-banalisiert/story/25207470"&gt;Berlusconi wird zu Unrecht als Freak banalisiert&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;“Un primo ministro con le palle”: Berlusconi parla ex cathedra al Congresso del Partito Popolare Europeo.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: orange; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Nulla più stupisce di lui: dichiarazioni sconcertanti, volgarità, calunnie. Qualunque cosa dica Silvio Berlusconi, si perde nell’immensità delle sue precedenti esternazioni sconcertanti, volgari e calunniose. All’estero è da tempo ormai che il primo ministro italiano non viene più preso sul serio. Lo si crede un personaggio eccentrico della politica, un pagliaccio. Ma quasi nessuno lo ritiene un pericolo.&lt;br /&gt;Un esempio particolarmente eloquente di quanto detto ci è stato offerto giovedì a Bonn quando è intervenuto al Congresso del Partito Popolare Europeo. Berlusconi stava tenendo un discorso. Tra il pubblico sedevano alcune alte cariche di paesi europei con un governo conservatore. Anche Angela Merkel, il cancelliere federale tedesco, era tra loro. Era pertanto un contesto ufficiale e internazionale, che vedeva la presenza di personaggi di alto livello. Non si trattava certo del palcoscenico di un programma di cabaret.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Continuo golpe delle parole&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Berlusconi ha cominciato il suo discorso, ha raccontato una barzelletta autoironica e ha fatto ridere il pubblico. E poi ha attaccato con violenza inaudita il potere giudiziario del suo paese. Ha dichiarato che nella magistratura si sarebbero insinuati degli uomini della sinistra e che essa vorrebbe rovesciarlo. La Corte Costituzionale, il tribunale supremo italiano, è stata definita dal pluriaccusato premier di essere un “organo politico”. Sarebbe composto da persone nominate da tre presidenti della Repubblica di sinistra che avrebbero come loro unico obiettivo quello di perseguitarlo e di impedire al suo governo di governare. È giunto quindi il momento che lui, Berlusconi, “un primo ministro forte e duro, con le palle”, come lui stesso si è descritto, cambi la costituzione per impedire il colpo di stato da parte dei giudici e per salvare il paese.&lt;br /&gt;In parole altre Berlusconi ha spiegato ai suoi colleghi, capi di stato europei, che la separazione dei poteri democratici in Italia è al momento sbilanciata e che ora è costretto a reagire. Il pubblico di Bonn, così sembra, sarebbe stato colto da un increscioso imbarazzo, come congelato da quelle singolari parole del premier italiano, da quell’incitamento contro le istituzioni della Repubblica. Probabilmente alcuni hanno scosso la testa – almeno nel loro intimo. Ma nessuno ha voluto commentare il discorso di Berlusconi. Nemmeno la Merkel. Molti media internazionali che hanno riferito sul Congresso hanno riportato la sua barzelletta, soltanto quella e anche questo è indicativo di quanto Berlusconi venga sottovalutato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Gli italiani lo hanno eletto per ben tre volte&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;All’estero fanno spallucce e si argomenta solitamente così: dopo tutto gli italiani lo hanno eletto per tre volte negli ultimi quindici anni. E lo hanno fatto nonostante l’enorme conflitto di interessi economici e politici, nonostante la sua reputazione ormai compromessa, nonostante l’origine misteriosa del suo patrimonio, nonostante il suo rifiuto di rimettersi al giudizio dei magistrati che vogliono processarlo, tra l’altro, per corruzione e falso in bilancio (non come politico ma come un privato cittadino), nonostante le molte leggi fatte ad hoc per evitargli i processi, nonostante un bilancio di governo insoddisfacente, nonostante alcune scandalose vicende private che avrebbero dovuto inorridire almeno l’elettorato cattolico.&lt;br /&gt;Di fronte a quest’argomentazione c’è teoricamente poco da ribattere. Berlusconi viene democraticamente eletto. La percentuale che raggiunge il suo partito nella coalizione di governo è il 30 per cento. Con l’appoggio degli alleati questa percentuale è sufficiente a costituire una ampia maggioranza. Ma Berlusconi crede che a lui sia permesso tutto. Non solo si sente eletto, ma anche predestinato e osannato come un redentore, un messia. Circondato da buffoni di corte e dalla sua personale claque. Lui guida il suo partito senza bisogno di congressi. Tratta i suoi collaboratori alla stregua di dipendenti.&lt;br /&gt;Ora ci si può ridere sopra o distogliere lo sguardo imbarazzati, come fanno i suoi colleghi capi di governo europei. Oppure ci si potrebbe chiedere, con legittima preoccupazione, come è possibile che ci sia un primo ministro europeo che non mostra rispetto per le regole di una democrazia occidentale.&lt;br /&gt;In Italia due dei suoi storici alleati si sono ormai allontanati da Berlusconi. Per primi i cristiano-democratici di Pierferdinando Casini, ora il presidente della Camera dei Deputati, il postfascista Gianfranco Fini. Avranno di certo le loro ambizioni politiche. Il malcontento, tuttavia, è lo stesso. Fini ha detto che il primo ministro non tollera obiezioni e non rispetta le istituzioni di garanzia nello Stato. Fini dovrebbe saperlo bene, visto che è stato fin dall’inizio al suo fianco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;La tanto scongiurata fine&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;E così Berlusconi è isolato e incalzato nel suo stesso schieramento. Può fare affidamento solo sul suo più stretto entourage, su quelle persone che acclamandolo servilmente hanno raggiunto le più alte vette della politica e per questo sono eternamente grati al loro capo. Anche la Lega Nord torna periodicamente a minacciare di far cadere Berlusconi. Gli alleati non assentono più a tutto, come facevano un tempo.&lt;br /&gt;I giornali di sinistra parlano della incombente “fine di un’epoca”, delle ultime ore di un leader barcollante, della fine della Seconda Repubblica. Di nuovo! Ma Berlusconi prende in considerazione l’idea di costringere il paese alle elezioni anticipate, presentarsi alla gente nella veste di martire e di perseguitato, mostrare a tutti ancora una volta – a quelli di sinistra, ai traditori di destra, al mondo intero – che in un colpo saprà liberarsi, lui “forte, duro, con le palle” e con tutto il potere dei suoi miliardi e dei suoi mezzi di comunicazione. E questo accade nel bel mezzo dell’Europa. Vi sembra che tutto questo sia da sottovalutare?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;b&gt;www.climatrix.org&lt;/b&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-969265943516981043?l=www.climatrix.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.climatrix.org/feeds/969265943516981043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/berlusconi-viene-erroneamente.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/969265943516981043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/969265943516981043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/berlusconi-viene-erroneamente.html' title='Berlusconi viene erroneamente sottovalutato come un tipo eccentrico'/><author><name>weiji</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00794251291522389218</uri><email>weiji@climatrix.org</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01528935369222854677'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-5626724536472944614</id><published>2009-12-14T14:51:00.002+01:00</published><updated>2009-12-14T14:54:33.434+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posts2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Letteratura'/><title type='text'>Eugenio Montale e la società di massa</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.climatrix.org/2009/12/eugenio-montale-e-la-societa-di-massa.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Eugenio Montale" border="0" height="238" src="http://1.bp.blogspot.com/_yeQU7kUiW3c/Sx8b3MxMBwI/AAAAAAAABxI/7VBLRvqLpXs/eugenio_montale.jpg" width="170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il pessimismo di Montale (che ha conosciuto 2 guerre mondiali, il fascismo, l'orrore dei campi di sterminio) è di natura prima di tutto esistenziale ("la condizione umana in sè considerata, non questo o quell'avvenimento storico" 1951) e riguarda il non senso senso stesso della vita e l'oscura ragione della natura. Gli uomini sono visti come "ossi di seppia" che dal mare (simbolo di felicità panica) sono stati deposti sulla terra, luogo di aridità ed esilio, emblema della condizione umana chiusa da "una muraglia / che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia" dove è impossibile trovare un "varco" liberatorio, che faccia intuire il vero senso dell'esistenza.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La civiltà tecnologica dal canto suo non ha prodotto che guerre ("lo schianto rude, i sistri, il fremere / dei tamburelli sulla fossa fuia" v.16-17 la Bufera); feroci dittature ("sul corso è passato a volo un messo infernale / tra un alalà di scherani" v.8-9 La primavera Hitleriana) che hanno avuto consensi di massa, per cui "più nessuno è incolpevole" (v.19); atroci campi di concentramento e di sterminio, metafore della condizione dell'uomo nella società di massa, irregimentato e sorvegliato ("l'occhio del capoguardia dallo spioncino" v.5 il Sogno del prigioniero), perseguitato senza motivo ("la purga dura da sempre senza un perchè" v.11).&lt;span id="goog_1260798394147"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_1260798394148"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La società moderna ha infine prodotto la massificazione, il consumismo, una industria culturale dello svago e del divertimento che ha travolto la grande tradizione umanistica della società occidentale. M. nutre profondi sospetti sulla cultura di massa e sulla mercificazione dell'arte, che producono alienazione e mancanza di valori. Per M. sarà la fine della libertà a causa dei mass-media con una progressiva passività dell'uomo, incapace di autentici rapporti umani ("tutto fa pensare che l'uomo d'oggi sia più che mai un estraneo vivente tra estranei"), mentre "uno dei compiti fondamentali dell'industria culturale è quello di divertire l'uomo" ossia emotologicamente sviarlo dalla sua vera natura di essere che si pone domande (in cui è consistita la funzione dell'arte occidentale) per farse un semplice consumatore di prodotti ("guai se tutti decidessimo..di lasciare chiusa la televisione") con un vuoto interiore che si tenta di riempire facendo "sempre e sempre più velocemente quello che fanno tutti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'unico modo per reagire secondo M. è recuperare i valori della grande cultura passata, nella speranza che gli uomini "non si lascino schiacciare nella massiciata collettiva" anche se l'alluvione dell'odierna insignificanza ha travolto la cultura umanistica, come l'alluvione fiorentina del '66 "ha sommerso il pack dei mobili, delle carte e dei quadri" gelosamente custoditi dal poeta.&lt;br /&gt;M. vede perciò minacciato il destito stesso dell'uomo in quanto di più altro ha prodotto, perchè oggi "l'arte è produzione di oggetti di consumo, da usarsi e buttarsi via in attesa di un nuovo mondo nel quale l'uomo sia riuscito a liberarsi di tutto, anche della propria coscienza" (E' ancora possibile la poesia 1975).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante ciò in una delle ultime poesie (Oggi è di moda) dice:&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;blockquote style="color: orange;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;i&gt;"A noi rimane la speranza che qualche&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;i&gt;anacoreta distilli resine dorate&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;i&gt;dai tronchi marcescenti del sapere".&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;b&gt;www.climatrix.org&lt;/b&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-5626724536472944614?l=www.climatrix.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.climatrix.org/feeds/5626724536472944614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/eugenio-montale-e-la-societa-di-massa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/5626724536472944614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/5626724536472944614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/eugenio-montale-e-la-societa-di-massa.html' title='Eugenio Montale e la società di massa'/><author><name>Belfagor</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15113808029384057117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02494112161335481174'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-7963743308941596175</id><published>2009-12-13T16:54:00.002+01:00</published><updated>2009-12-13T16:58:45.691+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Antiche conoscenze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scie chimiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Esperimenti controversi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posts2009'/><title type='text'>"Mistero" - Puntata 5 su H.A.A.R.P. e scie chimiche: il video</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.climatrix.org/2009/12/mistero-puntata-5-su-haarp-e-scie.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="mistero haarp" src="http://3.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SyUMw6jv3-I/AAAAAAAAAz0/RcuLI6U0cqE/s200/Mistero.jpg" border="0" width="170" height="95" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;FONTE:&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.tankerenemy.com/"&gt;Tankerenemy.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno 11 dicembre 2009 il canale Italia Uno ha mandato in onda la quinta puntata di "Mistero", il programma condotto da Enrico Ruggeri. Nel corso della trasmissione, è stato proposto un servizio che ha tratteggiato il controverso e spinoso tema di H.A.A.R.P. in correlazione alle scie chimiche. Sebbene non siano stati considerati i vari addentellati della questione, sono stati evidenziati gli aspetti salienti in modo chiaro e corretto, intervistando scienziati e ricercatori come Jerry Smith. E' stato privilegiato l'argomento delle manipolazioni climatiche, accennando, però, anche alle implicazioni strategiche, economiche ed al controllo mentale.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Qui il &lt;a href="http://www.mediafire.com/?mdmyndntmz0"&gt;link&lt;/a&gt; per il download del file in versione mpeg4 (64 megabites).&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;prima parte&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt; &lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vSkRflUD58c&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/vSkRflUD58c&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;seconda parte&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/yQ6r2RBkSTs&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/yQ6r2RBkSTs&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;b&gt;www.climatrix.org&lt;/b&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-7963743308941596175?l=www.climatrix.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.climatrix.org/feeds/7963743308941596175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/mistero-puntata-5-su-haarp-e-scie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/7963743308941596175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/7963743308941596175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/mistero-puntata-5-su-haarp-e-scie.html' title='&quot;Mistero&quot; - Puntata 5 su H.A.A.R.P. e scie chimiche: il video'/><author><name>Cyberaler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13037575764942018496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08612011064011338492'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SyUMw6jv3-I/AAAAAAAAAz0/RcuLI6U0cqE/s72-c/Mistero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-5865548173719210374</id><published>2009-12-13T14:52:00.003+01:00</published><updated>2009-12-13T14:55:31.516+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posts2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Letteratura'/><title type='text'>Pasolini e la società dei consumi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.climatrix.org/2009/12/pasolini-e-la-societa-dei-consumi.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="236" src="http://4.bp.blogspot.com/_yeQU7kUiW3c/Sx8b8IjWoeI/AAAAAAAABx0/hz8czUF0Igk/pierpaolo_pasolini.jpg" width="170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Pasolini opera nella seconda metà del novecento, negli anni in cui l'economia capitalistica dopo la 2° guerra mondiale ebbe lo sviluppo più impetuoso della sua storia. Gli U.S.A. esportarono il modello fondato sul mercato dei beni di consumo durevoli (automobili, frigoriferi, televisori..). era una vera rivoluzione nella produzione e nei consumi, che mutava nel profondo gli stili di vita di milioni di persone.&lt;br /&gt;P. colse la radicalità e irreversibilità di questi cambiamenti e si rese conto che tra "progresso" e "sviluppo" si veniva creando una divaricazione, per cui bisognava "prendere coscienza di questa dissociazione atroce" (scritti corsari 1974).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scriveva ad Italo Calvino: "E' cambiato il modo di produzione (enorme quantità, beni superflui, funzione edonistica)" che ha generato "una nuova umanità ossia una nuova cultura, modificando antropologicamente l'uomo.. Tale nuova cultura ha distrutto cinicamente (genocidio) le culture precedenti" (lettere luterane 1975).&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Su questo concetto tornò nel famoso articolo del '75 sulla scomparsa delle lucciole (scritti corsari), evento verificatosi alla metà degli anni sessanta e che P. assunse come metafora della scomparsa dei "valori del vecchio universo agricolo e paleocapitalistico" sostituito appunto dai "valori di un nuovo tipo di civiltà, totalmente altra, fondata sul edonismo consumistico". P. non negava di rimpiangere questo mondo preindustriale, ma "gli uomini di questo universo non vivevano nell'età dell'oro..essi vivevano..nell'età del pane. Erano cioè consumatori di beni estremamente necessari" (Scritti corsari).&lt;br /&gt;La nostalgia non è un sentimento necessariamente reazionario, qualora si fondi su qualcosa capace - per le sue caratteristiche - di critica profonda alla negatività della situazione attuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. vedeva con lucidità che lo strumento di questo mutamento antropologico era la televisione, con il cui uso ideologico e propagandistico (ma non espicito, bensì "tutto nelle cose, tutto indiretto"): "il Centro ha assimilato a sè l'intero paese.. Ha imposto i suoi modelli voluti dalla nuova industralizzazione..la quale..pretende che non siano concepibili altre ideologie che quelle del consumo" (Scritti corsari).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo  ha mutato radicalmente gli stili di vita e mentre il fascismo non era stato in grado "di scalfire l'anima del popolo italiano" il nuovo totalitarismo "l'ha lacerata, violata, bruttata per sempre" (Scritti corsari).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'intera produzione letteraria e cinematrografica di P. risente di queste problematiche e se nei primi romanzi (Ragazzi di vita 1955; Una vita violenta 1959; Accattone 1961) P. raffigurava con estrema crudezza il degrado ma anche la vitalità del sotto proletariato, non portatore di valori positivi rispetto alla borghesia, ma comunque "altro" rispetto ad essa, già in Mamma Roma del 1962 quel mondo comincia a perdere la sua identità, in un impossibile tentativo di integrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ultimo per questa tematica i films della Trilogia della vita 1970-74 (il Decamerone, i racconti di Carterbury, il fiore delle Mille e una notte) sono l'ultimo atto di amore di P. per umanità primordiale - festosa e colorita - che soddisfa con innocenza i bisogni più elementari (compreso il sesso) così lontani dai bisogni indotti dal consumismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si trattava di una pienezza e giocondità del vivere rintracciabile solo in un mitico passato, visto pertanto come strumento di negazione del vuoto del presente. In questo modo il mondo (passato) della vita si contrappone al mondo (attuale) della morte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;b&gt;www.climatrix.org&lt;/b&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-5865548173719210374?l=www.climatrix.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.climatrix.org/feeds/5865548173719210374/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/pasolini-e-la-societa-dei-consumi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/5865548173719210374'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/5865548173719210374'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/pasolini-e-la-societa-dei-consumi.html' title='Pasolini e la società dei consumi'/><author><name>Belfagor</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15113808029384057117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02494112161335481174'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-7192483982687469179</id><published>2009-12-12T17:35:00.001+01:00</published><updated>2009-12-12T17:36:03.306+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posts2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Letteratura'/><title type='text'>Italo Svevo e la malattia della società, il darwinismo rovesciato</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.climatrix.org/2009/12/italo-svevo-e-la-malattia-della-societa.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="290" src="http://2.bp.blogspot.com/_yeQU7kUiW3c/Sx8b3nCoO1I/AAAAAAAABxY/O_c2QYHKCSI/italo_svevo.jpg" width="170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Svevo interpreta la crisi del primo novecento (sfociata nella grande guerra), quando i valori del secolo precedente (libertà-nazione-progresso) si mutano nel loro contrario (dittature-nazionalismi-catasrofe bellica) e la coscienza della crisi diventa crisi della coscienza, in una visione disincantata della definitiva divaricazione tra l'individuo e la nascente società di massa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S. nacque e visse a Trieste, allora parte dell'impero austriaco e ciò gli permise di mantenere un rapporto privilegiato con la cultura del centro Europa, in particolare con quella di lingua tedesca. Di qui la conoscenza di autori (Schopenhauer, Nietzsche, Freud, Darwin) sconosciuti agli altri scrittori italiani o mal interpretati (Il Nietzsche di d' Annunzio). Qui ci interesserà in particolare il rapporto con Darwin, importante per le sue idee sul rapporto società-individuo, salute-malattia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La teoria dell'evoluzione e di una naturalità non mediata dall'intelletto viene presentata nel capitolo 8° di Una vita (1892), dove Macario (il tipo del lottatore) spiega ad Alfonso (l'inetto) che "chi non ha le ali necessarie quando nasce non gli crescono mai più. Chi non sa a tempo debito piombare sulla preda non lo imparerà giammai". E ad Alfonso che gli chiede se ha le ali risponde con sarcasmo: "per fare dei voli poetici si!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crisi ha agito su Alfonso, debole e incapace di vivere diverso dagli altri che inseguono il profitto, la forza, mentre lui è solo capace di creare una realtà compensatoria (i voli poetici). La vocazione intellettuale è una specie di malattia che impedisce di agire nella realtà (anche Emilio di Senilità sarà definito "letterato ozioso").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma S. usa le sue fonti culturali - Darwin come Freud - in modo molto libero, funzionale alle idee che veniva maturando. L'analisi della crisi della coscienza portava S. ad interrogarsi sempre più a fondo sulla crisi più generale del suo tempo e in questo senso rivede le sue idee sul darwinismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' importante un appunto del 1907 (L'uomo e la teoria darwiniana), collocato tra Senilità (1899) e La coscienza (1923) dove si dice che per la "maggioranza degli uomini lo sviluppo..s'arresta" bloccandoli in una forma fissa che impedisce loro di evolversi ulteriormente in altre direzioni che non siano "un sentimento di superiorità e anche una superiorità di forza reale" che tanti danni doveva produrre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'ultimo capitolo della Coscienza pertanto se la teoria evolutiva è ancora valida per il mondo animale ("la rondinella ingrassò il muscolo che muove le sue ali..la talpa si interrò..il cavallo si ingrandì..Di alcuni animali non sappiamo il progresso, ma ci sarà stato e non avrà mai leso la loro salute"), per "l'occhialuto uomo" le cose stanno diversamente: più si evolve e più "inventa gli ordigni fuori del suo corpo" così che "l'uomo diventa sempre più furbo e più debole" pronto alla violenza e alla distruzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso Zeno alla fine dice di essere guarito ma grazie alla speculazione di guerra, assimilandosi così alla più grande malattia di una civiltà che nel profitto finalizzato alla guerra trova la propria ragion d'essere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel capitolo 6° analizzando "salute" di Augusta, chiusa nel suo limitato e ottuso sistema di certezze ("la terra girava, ma tutte le altre cose restavano al loro posto"), di abitudini consolidate ("Di domenica essa andava a messa.."), di fiducia nelle autorità "che la rassicuravano", Zeno - inizialmente ammiratore di quella salute - avverte che "analizzandola, la converte in malattia". Perchè è "atroce quella salute che non analizza se stessa e neppure si guarda allo specchio": la salute come non consapevolezza appartiene alle bestie. Lo sguardo del malato, in quanto estraneo e diverso, diventa strumento acuto di critica di un mondo chiuso nelle sue angustie certezze, incapace di rinnovarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al lato opposto si colloca l'abbozzo (L'uomo e la teoria darwiniana), cioè l'inetto ("vivente protesta contro la ridicola concezione del superuomo" lettera del 1927) che proprio per i suoi limiti è capace di migliorarsi. A questo punto perchè "voler curare la nostra malattia..e togliere all'umanità quello che essa ha di meglio?". Solo l'inetto può ancora sviluppare la vera crescita dell'uomo (coscienza) perchè insoddisfatto e incompleto, non adattato (come Augusta e come gli altri) ad una società profondamente malata (la curruzione dell'anima avviene quando si smette di desiderare il cambiamento ritenendosi appagati e come per Augusta il presente diventa "una verità tangibile in cui si poteva segregarsi e starci caldi") e quindi disponibile a possibili cambiamenti, per realizzare non QUEL progresso conclusosi con una catastrofe ma Il vero progresso di cui l'umanità ha bisogno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;b&gt;www.climatrix.org&lt;/b&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-7192483982687469179?l=www.climatrix.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.climatrix.org/feeds/7192483982687469179/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/italo-svevo-e-la-malattia-della-societa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/7192483982687469179'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/7192483982687469179'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/italo-svevo-e-la-malattia-della-societa.html' title='Italo Svevo e la malattia della società, il darwinismo rovesciato'/><author><name>Belfagor</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15113808029384057117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02494112161335481174'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-400215210426551070</id><published>2009-12-12T13:22:00.003+01:00</published><updated>2009-12-13T06:03:09.690+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buddismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posts2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri consigliati'/><title type='text'>My diary of India - Il Mio Diario Indiano (Claudio Cardelli)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.climatrix.org/2009/12/my-diary-of-india-il-mio-diario-indiano.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Claudio Cardelli India" border="0" height="170" src="http://4.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SyOKGESLLQI/AAAAAAAAAzw/_n3sSe86y6s/s200/Il%20mio%20diario%20indiano.jpg" width="170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: orange;"&gt;FONTE: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.marcovasta.net/"&gt;Marcovasta.net&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro inizia con i coloriti racconti delle prime migrazioni ad oriente con pullmini, Citroen 2CV o, come nel caso dell’autore, una scalcinata R4 con cui nel 1970 Cardelli affronta il suo primo viaggio “far away”. Rock’n’roll, figli dei fiori e il viaggio all’Eden..Da allora, attraverso la Turchia, l’Iran l’Afghanistan il Pakistan e l’India la frequentazione con quel mondo diviene assidua e pressoché annuale. Attraversare per quasi quarant’ anni le strade, i deserti e le montagne di un paese gigantesco e composito come l’India non è cosa da tutti. Casi della vita, correnti di pensiero, flussi migratori di scalcinati minibus tra le steppe dell’Iran e dell’Afghanistan hanno portato Claudio Cardelli a fare del subcontinente indiano la sua seconda patria e a considerare tutto quel territorio il suo “Cuore del Mondo”- La gran mole di materiale che Cardelli ha raccolto viene d ivisa in racconti e cronache su varie esperienze, territori, eventi che colorano da sempre la magica India e che hanno segnato la parte più emotiva della memoria dell’autore. Dallo Zangskar al Kutch, dall’Orissa al Kashmir, dal Sikkim al Ladakh “My Diary of India” racconta la fedele relazione amorosa con quel paese di un “vecchio” viaggiatore.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ci sono mille modi per affrontare l’India. Probabilmente tutti sensati, logici e tutti altrettanto parziali. Anche perché ci sono mille Indie, mille lingue, razze, architetture, religioni e tradizioni. Esiste un paese al mondo dove in piena era HI-TEC ci si imbatte lungo le strade in rituali e liturgie che datano 2-3000 anni? E’l’India, che cambia alla velocità delle luce e che rimane profondamente legata a se stessa e alla sua storia millenaria. La più grande democrazia del mondo dove caste e barriere sociali sembrano non poter essere scalfite da nessuna riforma e rivoluzione. Il paese della itezza della “rassegnazione” al karma.. ma capace di esprimere fanatismi e violenze inaudite. Il paese dove tutti i climi e tutte le morfologie terrestri si dischiudono al viaggiatore nelle loro espressioni più ammatiche ed imponenti. Grandi montagne, intricate foreste, desolate steppe. Il diario dell’autore parte da molto lontano per testimoniare i corto circuiti mentali di quelli della sua generazione “contaminati” dai Beatles, da Kerouac o dalla semplice sete di avventura. Quella piccole e grande avventura che ancora negli anni ’70 era data di vivere appunto ai “temerari” delle 2CV o dei pulmini Volkswagen in rotta nel Centrasia verso Benares o Kathmandu.&lt;br /&gt;Dal suo monumentale archivio fotografico l’autore sceglie e ci regala non l’India un po’ scontata e già troppo vista dei Taj Mahal o del Palazzo dei Venti assieme all’iconografia un po’ retorica, pur vera, dei sahari e dei turbanti. Con una grande varietà di straordinarie immagini prive di retorica ma molto eloquenti, assieme ad efficaci descrizioni ” il lettore “ viene trasportato tra la gente, le feste, le carraie di montagna su autobus, i trenini giocattolo, a piedi o in sella alle mitiche Royal Enfield Bullet con le quali ormai da alcuni anni Cardelli solca le strade di montagna dell’India del nord e alle quali è dedicato l’ultimo capitolo.&lt;br /&gt;L’India su due ruote.Per chi già ama l’India e per chi ha la curiosità di “iniziarsi” al più caleidoscopico paese del mondo “My Diary of India” ci accompagna in un viaggio colorato e struggente assieme al miliardo di abitanti del subcontinente indiano.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Biografia&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudio Cardelli vive e lavora a Rimini, Italia. Nel 1970 compie il suo primo viaggio verso la Turchia. Da allora si sono susseguiti innumerevoli spedizioni e viaggi di ricerca in tutta l'Asia e in particolare sulle zone himalayane, Tibet, India. Da questi viaggi Cardelli ha tratto una gran mole di materiale che mette a frutto prima come fotografo e reporter per le più importanti riviste italiane del settore, quindi, verso la fine degli anni '80, come documentarista e regista. Inizia una lunga collaborazione con la Rai per la quale realizza tutta una serie di lavori legati alla tradizione e alla cultura del mondo tibetano. Nel 2004 torna dopo 18 anni in Tibet con Elio Marini per realizzare il calco della campana cristiana di Grazio Olivieri da Pennabilli nunzio apostolico a Lhasa agli inizi del 1700. Pubblica anche due volumi "Verso // Cuore del Mondo" e "Tra valli e picchi" e realizza il primo CD rom sul Tibet in Italia per conto del Touring Club e la Repubblica. Vede la nascita dell'Associazione Italia Tibet nel 1988. Da anni dirigente dell'associazione, Cardelli ha curato personalmente e partecipato all'organizzazione in Italia di svariate mostre ed eventi a favore dei rifugiati tibetani così come a numerose visite in Italia del Dalai Lama. "Tibetan Shadows" è il racconto tra parole e immagini dei suoi viaggi più significativi nei territori himalayani e nel Tetto del Mondo, il vecchio e amato Tibet, invaso e occupato dalla Cina nel 1950.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;b&gt;www.climatrix.org&lt;/b&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-400215210426551070?l=www.climatrix.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.climatrix.org/feeds/400215210426551070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/my-diary-of-india-il-mio-diario-indiano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/400215210426551070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/400215210426551070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/my-diary-of-india-il-mio-diario-indiano.html' title='My diary of India - Il Mio Diario Indiano (Claudio Cardelli)'/><author><name>Cyberaler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13037575764942018496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08612011064011338492'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SyOKGESLLQI/AAAAAAAAAzw/_n3sSe86y6s/s72-c/Il%20mio%20diario%20indiano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-772602578775931426</id><published>2009-12-11T18:25:00.002+01:00</published><updated>2009-12-11T20:22:40.837+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posts2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Signoraggio'/><title type='text'>Debito Pubblico ma Interessi Privati!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.climatrix.org/2009/12/debito-pubblico-ma-interessi-privati.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="banca truffa democratica" src="http://1.bp.blogspot.com/_yeQU7kUiW3c/SyJZ8VWrOcI/AAAAAAAAB3o/V7h8w2fkYmE/s1600/banca_truffa_democratica.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Non è cosa frequente che un giornale italiano affronti il tema del &lt;i&gt;&lt;b&gt;Signoraggio bancario&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, argomento scomodo, quasi un &lt;i&gt;tabù&lt;/i&gt; o, come qualcuno suggerisce, una sorta di &lt;i&gt;omertà&lt;/i&gt;. In qualunque modo lo si voglia vedere il &lt;i&gt;&lt;b&gt;Signoraggio&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; rimane pur sempre un tema poco conosciuto dalla gran parte della popolazione e soprattutto poco comprensibile a causa del complesso sistema finanziario che lo supporta..&lt;br /&gt;&lt;b style="color: orange;"&gt;Fonte articolo: &lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/economia/provocazione_quella_sovranita_moneta_mani_private/11-12-2009/articolo-id=406009-page=0-comments=1"&gt;ilGiornale.it&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:orange;"&gt;Fonte immagine:&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.angese.it/"&gt;Angese.it&lt;/a&gt; &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo ricominciato a tremare per le banche. Abbiamo ricominciato a tremare addirittura per gli Stati, a rischio di fallimento attraverso i debiti delle banche. Si è alzata anche, in questi frangenti, la voce di Mario Draghi con il suo memento ai governanti: attenzione al debito pubblico e a quello privato; dovete a tutti i costi farli diminuire. Giusto. Ma l’unico modo efficace per farli diminuire è finalmente riappropriarsene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è forse giunta l’ora, dopo tutto quanto abbiamo dovuto soffrire a causa delle incredibili malversazioni dei banchieri, di sottrarci al loro macroscopico potere? Per prima cosa informando con correttezza i cittadini di ciò che in grande maggioranza non sanno, ossia che non sono gli Stati i padroni del denaro che viene messo in circolazione in quanto hanno delegato pochi privati, azionisti delle banche centrali, a crearlo. Sì, sembra perfino grottesca una cosa simile; uno scherzo surreale del quale ridere; ma è realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è stato un momento in cui alcuni ricchissimi banchieri hanno convinto gli Stati a cedere loro il diritto di fabbricare la moneta per poi prestargliela con tanto di interesse. È così che si è formato il debito pubblico: sono i soldi che ogni cittadino deve alla banca centrale del suo paese per ogni moneta che adopera. La Banca d’Italia non è per nulla la «Banca d’Italia», ossia la nostra, degli italiani, ma una banca privata, così come le altre Banche centrali inclusa quella Europea, che sono proprietà di grandi istituti di credito, pur traendo volutamente i popoli in inganno fregiandosi del nome dello Stato per il quale fabbricano il denaro. Ha cominciato la Federal Reserve (che si chiama così ma che non ha nulla di «federale»), banca centrale americana, i cui azionisti sono alcune delle più famose banche del mondo quali la Rothschild Bank di Londra, la Warburg Bank di Berlino, la Goldman Sachs di New York e poche altre. Queste a loro volta sono anche azioniste di molte delle Banche centrali degli Stati europei e queste infine, con il sistema delle scatole cinesi, sono proprietarie della Banca centrale europea. Insomma il patrimonio finanziario del mondo è nelle mani di pochissimi privati ai quali è stato conferito per legge un potere sovranazionale, cosa di per sé illegittima negli Stati democratici ove la Costituzione afferma, come in quella italiana, che la sovranità appartiene al popolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente è segreto di quanto detto finora, anzi: è sufficiente cercare le voci adatte in internet per ottenere senza difficoltà le informazioni fondamentali sulla fabbricazione bancaria delle monete, sul cosiddetto «signoraggio», ossia sull’interesse che gli Stati pagano per avere «in prestito» dalle banche il denaro che adoperiamo e sulla sua assurda conseguenza: l’accumulo sempre crescente del debito pubblico dei singoli Stati. Anche la bibliografia è abbastanza nutrita e sono facilmente reperibili sia le traduzioni in italiano che i volumi specialistici di nostri autori. Tuttavia queste informazioni non circolano e sembra quasi che si sia formata, senza uno specifico divieto, una specie di congiura del silenzio. È vero che le decisioni dei banchieri hanno per statuto diritto alla segretezza; ma sappiamo bene quale forza pubblicitaria di diffusione la segretezza aggiunga alle notizie. Probabilmente si tratta del timore per le terribili rappresaglie cui sono andati incontro in America quegli eroici politici che hanno tentato di far saltare l’accordo con le banche e di cui si parla come dei «caduti» per la moneta. &lt;b&gt;Abraham Lincoln&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;John F. Kennedy&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Robert Kennedy&lt;/b&gt; sono stati uccisi, infatti (questo collegamento causale naturalmente è senza prove) subito dopo aver firmato la legge che autorizzava lo Stato a produrre il dollaro in proprio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, però, è indispensabile che i popoli guardino con determinazione e consapevolezza alla realtà del debito pubblico nelle sue vere cause in modo da indurre i governanti a riappropriarsi della sovranità monetaria prima che esso diventi inestinguibile. È questo il momento. Proprio perché i banchieri ci avvertono che il debito pubblico è troppo alto e deve rientrare, ma non è possibile farlo senza aumentare ancora le tasse oppure eliminare alcune delle più preziose garanzie sociali; proprio perché le banche hanno ricominciato a fallire (anche se in realtà non avevano affatto smesso) e ci portano al disastro; proprio perché è evidente che il sistema, così dichiaratamente patologico, è giunto alle sue estreme conseguenze, dobbiamo mettervi fine. In Italia non sarà difficile convincerne i governanti, visto che più volte è apparso chiaramente che la loro insofferenza per la situazione è quasi pari alla nostra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;b&gt;www.climatrix.org&lt;/b&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-772602578775931426?l=www.climatrix.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.climatrix.org/feeds/772602578775931426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/debito-pubblico-ma-interessi-privati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/772602578775931426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/772602578775931426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/debito-pubblico-ma-interessi-privati.html' title='Debito Pubblico ma Interessi Privati!'/><author><name>weiji</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00794251291522389218</uri><email>weiji@climatrix.org</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01528935369222854677'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_yeQU7kUiW3c/SyJZ8VWrOcI/AAAAAAAAB3o/V7h8w2fkYmE/s72-c/banca_truffa_democratica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-5375637341532805441</id><published>2009-12-11T14:27:00.001+01:00</published><updated>2009-12-11T14:28:11.426+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posts2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Letteratura'/><title type='text'>Giovanni Verga e la società del benessere</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.climatrix.org/2009/12/giovanni-verga-e-la-societa-del.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Giovanni Verga" border="0" height="231" src="http://2.bp.blogspot.com/_yeQU7kUiW3c/Sx8b3bM4oZI/AAAAAAAABxQ/7UpgR1JXizA/giovanni_verga.jpg" width="170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Verga scrive nella seconda metà dell'ottocento, quando lo sviluppo capitalistico aveva conquistato l'intera Europa occidentale e gli Stati Uniti.&lt;br /&gt;L'ideologia dominante del tempo (Positivismo) scorgeva ottimisticamente grandi opportunità in questo nuovo processo e nel primato dell'economia ma V. notava che "la civiltà è il benessere e in fondo ad esso..non ci troverete altro..che il godimento materiale..Viviamo in un'atmosfera di Banche e di Imprese industriali e la febbre dei piaceri è l'esuberanza di tal vita" (prefazione ad Eva, 1873).&lt;br /&gt;Differentemente dalla visione generale del tempo V. notava che il cammino "febbrile che segue l'umanità per raggiungere il progresso" non è esente da interne contraddizioni e costi umani altissimi a scapito dei "deboli che restano per via..e piegano il capo sotto il piede brutale dei vincitori" (prefazione ai Malavoglia).&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per costoro il progresso non porta alcun riscatto e "allorquando uno di quei piccoli..volle staccarsi dai suoi..per brama di meglio, il mondo, da pesce vorace ch'egli è, se lo ingoiò" (Fantasticheria) in una sorta di spietato darwinismo sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rifiuto del progresso e il pessimismo originati dall'arretratezza senza speranza del suo sud consentono a V. di avere uno sguardo lucido sulla realtà, di cui demistifica gli aspetti più crudi. Di qui la denuncia della violenza della società soprattutto verso i più deboli e i diversi (Rosso Malpelo che a giudizio degli altri "aveva i capelli rossi -perchè- era un ragazzo malizioso e cattivo" sa per esperienza che "se sei più debole ti pestano la faccia"), mentre l'epopea dell'accumulo capitalistico (La Roba) si rovescia nell'abbandono di ogni valore umano ("quante fatiche, quante menzogne..") e nella più completa alienazione del protagonista, che in punto di morte non concepisce l'idea di separarsi dalle sue ricchezza e "andava ammazzando a colpi di bastone le sue anitre e i suoi tacchini e strillava: roba mia, vientene con me!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La violenza di questo progresso è evidente anche nei Malavoglia (1881) che descrivono la fine del millenario mondo contadino con le sue incrollabili verità (i proverbi di padron 'Ntoni) travolto dalle nuove leggi dell'egoismo economico, di fronte alle quali soccombono gli antichi valori di quella cultura (l'onesta, la solidarietà, la famiglia), che possono solo essere rimpianti ("Ti rammenti le belle chiacchierate che si facevano la sera..e la mamma, e la Lia, tutti li, al chiaro di luna" cap. XV) e da cui bisogna dolorosamente accomiatarsi, in un destino di emarginazione e di solitudine.&lt;br /&gt;E' il destino di 'Ntoni, più degli altri preso dalle illusioni del progresso e che espia con l'esilio ("ora che so ogni cosa devo andarmene") la sua infrazione alle leggi del suo mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il protagonista di Mastro don Gesualdo (1887) pur avendo conseguito il successo economico deve rinunciare agli affetti e alla fine muore nella più completa solitudine, tra l'indifferenza dei servitori.&lt;br /&gt;V. sembra aver descritto in anticipo la perdita di valori che accade ancor oggi nelle diverse parti del mondo raggiunte dalle Corporations e dalla globalizzazione che, a fronte di vantaggi effimeri e precari perchè i capitali si spostano di continuo, vedono scomparire non solo le loro economie tradizionali ma anche le loro culture soppiantate dalla omologazione culturale che i nuovi processi portano con sè. E' l'aspetto più doloroso di siffatto "progresso" che annulla le differenze e impone i propri modelli universali in un mondo di fatto sempre più povero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;b&gt;www.climatrix.org&lt;/b&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-5375637341532805441?l=www.climatrix.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.climatrix.org/feeds/5375637341532805441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/giovanni-verga-e-la-societa-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/5375637341532805441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/5375637341532805441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/giovanni-verga-e-la-societa-del.html' title='Giovanni Verga e la società del benessere'/><author><name>Belfagor</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15113808029384057117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02494112161335481174'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-3649150307199811750</id><published>2009-12-11T14:00:00.002+01:00</published><updated>2009-12-11T14:12:35.801+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posts2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Terremoti'/><title type='text'>Sabotaggio a Giampaolo Giuliani</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.climatrix.org/2009/12/sabotaggio-giampaolo-giuliani.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="97" src="http://2.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SyJFEwST8sI/AAAAAAAAAzs/CeoJPMUcn2Y/s200/sabotaggio%20giuliani.jpg" width="170" alt="sabotaggio a giampaolo giuliani" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #ffd966;"&gt;FONTE: &lt;a href="http://byoblu.com/post/2009/12/10/Sabotaggio-Giampaolo-Giuliani.aspx#continue"&gt;Byoblu.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #ffd966;"&gt;articolo di Claudio Messora&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due domeniche fa, il 29 novembre, Giampaolo Giuliani teneva la conferenza di presentazione del suo libro a L'Aquila. Nello stesso momento, approfittando dell'assenza del ricercatore e dei suoi assistenti, qualcuno si intrufolava nella sua stazione di rilevamento, collocata all'interno del laboratorio del Gran Sasso, e portava a compimento una vera e propria azione di sabotaggio, sottrando due schede hardware di fondamentale importanza e difficilmente reperibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il sabotaggio si è verificato tra le 16.10 e le 16.20. Dieci minuti di tempo durante i quali qualcuno privo di scrupoli ha sfilato dal loro alloggiamento, collocato all'interno del PM2, una circuiteria fondamentale per il funzionamento della stazione e per l'elaborazione dei dati forniti dal rivelatore di gas radon. L'individuazione dell'orario corretto è stata resa possibile grazie al fatto che il computer dove i dati vengono memorizzati non è stato toccato, ed è stato proprio in quella finestra temporale che il flusso di informazioni si è interrotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stazione di rilevamento è collocata all'interno di un'area ad accesso riservato, entro la quale può circolare liberamente soltanto il personale dell'INFN, l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. I carabinieri, che hanno chiesto di mantenere il massimo riserbo durante l'avvio delle indagini per evitare l'inquinamento delle prove, dovrebbero avere acquisito le registrazioni delle telecamere a circuito interno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuliani conduce una ricerca per molti versi controversa e largamente osteggiata nell'establishment scientifico, ma che almeno &lt;a href="http://www.byoblu.com/post/2009/04/17/Linformazione-assassina.aspx"&gt;in un caso documentato&lt;/a&gt; ha consentito a molte persone di mettersi in salvo. Chi ha portato a termine questo ignobile e vile atto ha dimostrato di avere in spregio la sicurezza dei cittadini abruzzesi come di quelli appartenenti alle regioni limitrofe, che ripongono nelle ricerche di Giuliani le uniche speranze al momento disponibili di riuscire a mettere in salvo se stessi e i loro cari. Un vero e proprio attentato, vergognosamente perpetrato ai danni della ricerca e del diritto di ogni cittadino ad entrare in possesso di tutti gli elementi utili per salvaguardare la loro vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La circuiteria hardware sottratta era stata realizzata diverso tempo addietro, appositamente per il PM2, un macchinario ideato da Giampaolo per filtrare e reindirizzare i dati provenienti dal cubo del rivelatore radon. Non è attualmente in commercio e non si sa quando potrà essere sostituita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stazione del Gran Sasso, dal 29 novembre, è inutilizzabile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;b&gt;www.climatrix.org&lt;/b&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-3649150307199811750?l=www.climatrix.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.climatrix.org/feeds/3649150307199811750/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/sabotaggio-giampaolo-giuliani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/3649150307199811750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/3649150307199811750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/sabotaggio-giampaolo-giuliani.html' title='Sabotaggio a Giampaolo Giuliani'/><author><name>Cyberaler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13037575764942018496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08612011064011338492'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SyJFEwST8sI/AAAAAAAAAzs/CeoJPMUcn2Y/s72-c/sabotaggio%20giuliani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-1265479034100002418</id><published>2009-12-10T12:08:00.002+01:00</published><updated>2009-12-11T15:08:14.552+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posts2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Letteratura'/><title type='text'>Giacomo Leopardi, Le Magnifiche sorti e progressive</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.climatrix.org/2009/12/giacomo-leopardi-le-magnifiche-sorti-e.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Giacomo Leopardi" src="http://1.bp.blogspot.com/_yeQU7kUiW3c/Sx8b3REv8zI/AAAAAAAABxM/wQB5NLSy1as/giacomo_leopardi.jpg" width="170" height="226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Leopardi ebbe una formazione eccentrica rispetto ai luoghi allora più avanzati economicamnete e colturalmente e questo favorì una presa di distanza dai facili ottimismi del suo tempo, che predicavano un continuo progresso materiale e spirituale grazie agli avanzamenti della tecnica.&lt;br /&gt;L. negò che lo sviluppo materiale potesse portare una maggiore felicità e sostenne questa posizione durante tutta la sua vita.&lt;br /&gt;In un primo tempo (pessimismo storico) sostenne che l'intera storia umana non è progresso ma decadenza dallo stato di felicità naturale in cui si trovavano gli antichi più vicini alla NATURA generatrice di illusioni (e in cui si trovano gli uomini durante la loro fanciullezza) ad uno di dolore, causato dalla ragione "nemica di ogni grandezza..nemica della natura" (Zibaldone, 15) (che corrisponde alla fine di ogni illusione tipica dell'età adulta).&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La convinzione che l'incivilimento fosse pertanto solo allontanamento dalla natura portava L. a mettere in antitesi la grandezza del mondo antico carico di nobili virtù con la miseria morale moderna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le antiche società erano in tutto superiori perchè "larghe" (senza rigidi vincoli tra gli individui) e l'amor proprio (connaturato nell'uomo) non era contrapposizione all'altro ma diventava altruistico amor di patria, mentre nelle attuali società "strette" (con "precisazioni di tutti i doveri e osservanze, morali, politiche, religiose, civili.." Zibaldone 875) l'amor proprio diventava meschino egoismo, il Ben-Essere (integrità fisica e spirituale) degli antichi diventava ricerca di semplice benessere materiale.&lt;br /&gt;In seguito (pessimismo cosmico) L. rifiutò ugualmente l'idea di progresso, ritenendolo incapace di eliminare la "naturale" sofferenza dell'uomo condizionato dalla sua materialità, che le teorie ottimistiche del tempo, illusorie e mistificatrici, nascondevano (I Nuovi credenti; Palinodia al marchese Gino Capponi).&lt;br /&gt;Nella Palinodia (1835) sostiene che il progresso tecnologico non farà scomparire la fatica del lavoro, perchè l'uomo "il duro ferro [strumenti di lavoro] non deporrà" (verso 56-57) nè le "ferrate vie" e i "molteplici commerci" (verso 43) "i popoli e i climi stringeranno insieme" (verso 45), al contrario a causa della concorrenza economica "coverte fian di stragi l'Europa e l'altra riva dell'atlantico mar" (verso 61-63): L. sembra qui preannunciare l'età dell'iperialismo.&lt;br /&gt;Anche la nuova abbondanza di beni materiali ("tappeti e coltri, seggiole, canapè, sgabelli e mense, letti e ogni altro arnese" versi 116-118), che sembra preannunciare l'età del consumismo, non potrà sollevare l'uomo dalle "miserie estreme dello stato mortale" (v. 182-183).&lt;br /&gt;Infine L. sembra prefigurare gli sviluppi negativi di un altro mito del suo tempo, quello di una sempre maggiore diffusione del sapere tramite le gazzette (antenate dei moderni mass-media) perchè gli uomini saranno ridotti a "civil gregge" (v. 207), a causa della manipolazione e omologazione causate dalla nuova "unica fonte" (v. 153) di sapere. Tematiche oggi di grande attualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per L. l'uomo può solo progredire nella consapevolezza della propria condizione, con cui in termini dialettici l'idea di progresso va confrontata (oggi la condizione di arretratezza di gran parte dell'umanità.)&lt;br /&gt;Di qui nella Ginestra (1836) la polemica col "Secol superbo e sciocco" (v. 53) che per viltà discoglie lo sguardo dal "vero dell'aspra sorte" (78-79) che ci fu data e dal "basso stato e frale" (v. 117) voluto "dall'empia natura" (v. 148).&lt;br /&gt;Sono gli aspetti negativi con cui anche oggi bisogna fare i conti (povertà di larga parte di popolazione mondiale, devastazione ambientale), che non vanno elusi ma seriemente considerati ("nulla al ver detraendo" verso 115) se si vogliono porre le basi di una seria azione di contrasto che affronti i broblemi di tutti gli uomini, che L. immagina appunto "tutti fra se confederati" (v. 130) per meglio affrontare una "guerra comune" (v. 135) contro i mali che da sempre li affliggono.&lt;br /&gt;L'unico vero progresso quindi è respingere i falsi miti che occultano la realtà, guardando con realismo ai veri problemi del vivere. E' singolare che ad insegnarlo sia stato un autore "così negativo" come L., tanto più utile degli inguaribili ottimisti di ogni tempo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;b&gt;www.climatrix.org&lt;/b&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-1265479034100002418?l=www.climatrix.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.climatrix.org/feeds/1265479034100002418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/giacomo-leopardi-le-magnifiche-sorti-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/1265479034100002418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/1265479034100002418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/giacomo-leopardi-le-magnifiche-sorti-e.html' title='Giacomo Leopardi, Le Magnifiche sorti e progressive'/><author><name>Belfagor</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15113808029384057117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02494112161335481174'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-4716694174031574199</id><published>2009-12-09T19:26:00.002+01:00</published><updated>2009-12-09T19:28:44.656+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posts2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Letteratura'/><title type='text'>Giuseppe Parini e il secolo venditore</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.climatrix.org/2009/12/giuseppe-parini-e-il-secolo-venditore_09.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/_yeQU7kUiW3c/Sx8b3iShWaI/AAAAAAAABxU/zJyANVnUmoE/s320/giuseppe_parini.jpg" width="170" height="234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Parini (1729-1799) morì dieci anni dopo la rivoluzione francese e pertanto visse in un'epoca di grandi e radicali trasformazioni economiche (Inghilterra) e politiche (Francia) che avrebbero travolto il vecchio mondo aristocratico iniziando il lungo primato della nuova classe dell'industria e del commercio, la borghesia.&lt;br /&gt;Le sue modeste origini sociali e l'essere stato costretto a vivere all'ombra dell'aristocrazia (come precettore) lo portarono a criticare la decadenza di questa classe ma non a metterne in dubbio la tradizionale funzione egemonica. Questo fece si che P. si ponesse con atteggiamento critico verso la borghesia del tempo, di cui pertanto seppe cogliere i limiti.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In campo economico le sue preferenze andavano all'agricoltura (allora nelle mani dell'aristocrazia e della Chiesa) vista secondo le teorie fisiocratiche del tempo come la vera produttrice di ricchezza, mentre considerava con sospetto l'industria e il commercio, che stavano modernizzando l'Europa, come l'esempio inglese dimostrava.&lt;br /&gt;L'importanza di una sana e razionale agricoltura e di un rapporto equilibrato con la natura andrebbero attentamente presi in considerazione anche ai tempi nostri, poichè ogni altra scorciatoia economica rischia solo di produrre bolle speculative destinate -come è successo- drammaticamente a scoppiare.&lt;br /&gt;Nell'ode "La vita rustica" (1758) esalta i "colti beati e placidi" (v. 33) del suo paese nativo, immerso nella "quiete" (v. 41) perchè fondato su un sano sistema produttivo ("Cerere ne manda le biade e Bacco il vin") (v. 13-14) aperto ai nuovi sistemi di coltura. Il poeta celebra pertanto nei suoi versi il "villan sollecito" (v. 65) che "steril parte del tuo terren di più render farai con arte" (v. 69-71).&lt;br /&gt;Al contrario il "Secol venditore" (v. 31) produce solo "le cure i gli affanni" (v. 45) quando non anche "l'aspro sdegno guerrier" (v. 62) (allusione alle numerose guerre del tempo le cui motivazioni erano sempre più di natura economica).&lt;br /&gt;In un'altra Ode "La salubrità dell'aria" (1759) per un verso continua la rappresentazione edenica della campagna dal "bel clima innocente" (v. 44), dove la fertilità della terra (il "crescente pane" del v.56) si associa alla salute fisica dei "villan vispi e sciolti" (v. 53), dall'altro si fa più circostanziata la denuncia delle attività cittadine legate alla speculazione. Qui prevale "il lusso e l'avarizia" (v. 71) percui non si esita a sacrificare la "salute civile" (v. 30) con attività economiche irrispettose dell'ambiente come le risaie (I "putridi stagni" v. 74) e le marcite per produrre "pasto d'ambiziose mute" (v. 80-81) che trainavano le lussuose carrozze dei ricchi.&lt;br /&gt;P. pertanto individua nell' "lucro" (v. 29) l'origine prima della devastazione ambientale operata da un capitalismo senza scrupoli, che ancora oggi rimane una delle principali emergenze da affrontare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;b&gt;www.climatrix.org&lt;/b&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-4716694174031574199?l=www.climatrix.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.climatrix.org/feeds/4716694174031574199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/giuseppe-parini-e-il-secolo-venditore_09.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/4716694174031574199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/4716694174031574199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/giuseppe-parini-e-il-secolo-venditore_09.html' title='Giuseppe Parini e il secolo venditore'/><author><name>Belfagor</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15113808029384057117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02494112161335481174'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_yeQU7kUiW3c/Sx8b3iShWaI/AAAAAAAABxU/zJyANVnUmoE/s72-c/giuseppe_parini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-5318100698622069127</id><published>2009-12-07T00:50:00.001+01:00</published><updated>2009-12-07T00:52:44.590+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posts2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicazione scientifica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Terremoti'/><title type='text'>Prevenzione, Previsione, Probabilità e Precursori del Terremoto</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://prevenzione,%20previsione,%20probabilit%c3%a0%20e%20precursori%20del%20terremoto/" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="precursori sismici" border="0" height="111" src="http://3.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SxxDHaorwHI/AAAAAAAAAzk/lp0EtgE45W4/s320/precursori%20sismici.jpg" width="170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;FONTE: &lt;a href="http://www.loscrittoio.it/Pages/arti.html"&gt;Lo Scrittoio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #ffd966;"&gt;articolo di Cristiano Fidani&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Affermare che l'unico modo di difenderci dai terremoti sia quello della prevenzione attraverso la costruzione antisismica è insostenibile in Italia. Infatti, nel nostro paese almeno il 70% delle costruzioni esistenti non sono antisismiche e non ci sono fondi per consolidarle. A causa di ciò almeno il 70% della popolazione rimarrebbe completamente indifesa dai forti terremoti se la prevenzione fosse l'unico rimedio.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La buona abitudine della popolazione italiana, che in caso di sciame sismico decideva di passare delle notti all'addiaccio o in macchia, ha salvato la vita a moltissime persone anche in occasione del terremoto dell'Aquila del 6 aprile 2009. E' questo un primo caso di precursore tellurico che in maniera spontanea, indotto semplicemente dalla volontà di salvarsi la vita, ha preso piede nella nostra tradizione popolare. Moltissimi altri fenomeni hanno rappresentato motivo di preoccupazione per l'arrivo di un evento sismico distruttivo nel passato, alcuni di essi sono stati approfonditi e oggi costituiscono l'ambito dei precursori sismici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A causa della mancata conoscenza dell'esatta costituzione del sottosuolo e del processo che si svolge nella preparazione di un terremoto, lo studio dei precursori oggi può fornirci solo una previsione probabilistica degli eventi sismici. Attraverso l'osservazione dei precursori è possibile stimare il probabile arrivo di un terremoto entro un tempo breve, di solito non superiore a qualche mese. La previsione del terremoto basata sull'analisi statistica della storia sismica di una regione e sulle sue caratteristiche geofisiche permette, invece, la stima di un terremoto solo su tempi molto lunghi, di solito non inferiori ai dieci anni. Le previsioni a lungo termine risultano completamente inutili nell'evacuazione momentanea delle strutture pericolose, ma sono utili nella programmazione della loro messa in sicurezza, prendendo parte al processo di prevenzione. Tuttavia, come già sottolineato, la prevenzione non garantisce la sicurezza dei cittadini in Italia, cosicché risulterebbe utile avviare studi approfonditi di tutti i fenomeni che avvengono con il terremoto, in modo da determinarne le potenzialità per il loro utilizzo in un possibile allarme. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fenomeni precursori da osservare sono molteplici. Ad esempio, dalla raccolta di testimonianze svolta a l'Aquila dopo il 6 aprile, è emerso che un rossore diffuso del cielo e delle nuvole hanno preceduto la scossa, lontano dall'ora dell'alba o del tramonto. Inoltre, bagliori provenienti dal basso e in assenza di nuvole sono stati avvistati con alcune ore di anticipo. Emissioni acustiche e deformazioni del terreno sono state osservate molti mesi prima dalla popolazione, insieme a fuoriuscite di gas. Molti comportamenti strani degli animali: dal lamento dei cani sentito alcune ore prima della scossa e riascoltato in occasione degli eventi successivi al 6 aprile, alla scomparsa dei gatti domestici o al loro strano agitarsi. Gli uccelli hanno cantato la notte del terremoto ed erano scomparsi da alcune zone prossime all'epicentro. Le galline non volevano rientrare nel pollaio. Molti lombrichi sono stati osservati fuoriuscire dal terreno fin da una settimana prima della scossa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sebbene non comuni e spesso chiamati "anomalie", i fenomeni sopra citati non rappresentano delle "anomalie" durante i terremoti, sono invece accadimenti molto comuni in queste circostanze. Basti andare a leggere i resoconti storici dei numerosi terremoti che hanno colpito le regioni italiane nel passato, per ritrovare testimonianze molto simili a quelle raccolte a l'Aquila. Ma come mai di questi fenomeni non si parla? Tali studi ebbero molti sostenitori proprio in Italia fra il XVIII e il XIX secolo. La fine della loro considerazione risale alle prime decadi del secolo scorso quando, negli anni successivi al terremoto di Messina, alcuni scienziati italiani tentarono le prime previsioni attraverso vari tipi di strumenti, alcuni dei quali ideati già dalla fine del XIX secolo in Italia e ispirati da tali osservazioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora si contrapposero da una parte la nascente scienza della sismologia, sostenuta da un solido apparato teorico e strumentale ma incapace di tentare le previsioni, dall'altra l'esperienza degli inventori italiani, sostenuta da leggi e strumenti ancora in fase di verifica, ma capace di spunti per la previsione. Le tragiche conseguenze delle catastrofi telluriche di quegli anni suscitarono nella coscienza di alcuni la necessità di ulteriori sforzi nella previsione e misero in risalto una possibile utilità degli studi sismici per salvare la popolazione: costruire in maniera diversa gli edifici. Tuttavia, la società del tempo non recepì i consigli che la scienza sismica propose, etichettando ingiustamente la sismologia come inutile nella difesa dai terremoti e accentuando il contrasto con chi tentava la previsione. Da questo contrasto nacque la necessità di separare la scienza sismica dalla previsione e, poiché gli altri approcci erano ancora agli albori, il terremoto diventò non prevedibile per definizione mentre tutte le altre osservazioni furono etichettate come non scientifiche e non degne di menzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, tutti questi fenomeni offrono allo scienziato nuovi spunti per comprendere il processo che chiamiamo terremoto, di cui sono state svelate solo le leggi riguardanti l'oscillazione repentina del terreno ma non le cause. Ad esempio, nella crosta terrestre si possono osservare la variazione del rapporto di velocità fra onde P e onde S, le deformazioni, la sismicità, le onde acustiche, gli ultrasuoni e le correnti telluriche. Per quanto riguarda le emissioni dei fluidi si conoscono solo precursori a breve termine: sono stati studiati l'Anidride Carbonica, l'Idrogeno, lo Zolfo, l'Elio, l'Argon e, naturalmente, il Radon. Sono anche stati posti sotto analisi la temperatura, la resistività, il PH e il livello delle acque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In atmosfera gli studi elettromagnetici offrono diversi esempi di precursori a breve, medio e lungo termine. Sul breve termine, da qualche minuto a qualche giorno, si sono rivelati precursori i lampi, luminosità diffuse, la registrazione di un aumento di impulsi a bassa frequenza, le variazioni del campo geomagnetico e l'aumento di carica elettrica. Sul medio termine, da qualche giorno a qualche settimana, si manifesta un'attenuazione delle trasmissioni sulle basse frequenze, da una decina di KHz fino a qualche centinaia di KHz. Sul lungo termine, da qualche settimana a qualche mese, si sono rivelati utili gli studi delle correnti telluriche.Anche dallo spazio i precursori elettromagnetici sono considerati nello studio dei terremoti. Si ritiene, infatti, che siano in grado di attraversare la ionosfera inducendo variazioni della densità di plasma e modificando la propagazione di onde elettromagnetiche generate da altri fenomeni. Le osservazioni dei satelliti meteorologici hanno evidenziato la formazione di nubi lungo le linee di faglia prima di eventi distruttivi, mentre i sensori all'infrarosso hanno registrato un aumento della temperatura dalla zona dell'epicentro. I satelliti per le telecomunicazioni e per i sistemi GPS hanno rivelato delle variazioni di fase quando i segnali attraversavano le regioni sovrastanti i futuri epicentri. Per finire, i sensori di particelle hanno registrato aumenti improvvisi nel flusso di elettroni in occasione di forti terremoti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;b&gt;www.climatrix.org&lt;/b&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-5318100698622069127?l=www.climatrix.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.climatrix.org/feeds/5318100698622069127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/prevenzione-previsione-probabilita-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/5318100698622069127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/5318100698622069127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/prevenzione-previsione-probabilita-e.html' title='Prevenzione, Previsione, Probabilità e Precursori del Terremoto'/><author><name>Cyberaler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13037575764942018496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08612011064011338492'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SxxDHaorwHI/AAAAAAAAAzk/lp0EtgE45W4/s72-c/precursori%20sismici.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-3397845589763777344</id><published>2009-12-05T03:47:00.002+01:00</published><updated>2009-12-05T03:48:39.642+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posts2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Open Source'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='astronomia'/><title type='text'>Nuovi occhi nello spazio di Chromoscope</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.climatrix.org/2009/12/nuovi-occhi-nello-spazio-di-chromoscope.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Chromoscope" border="0" height="101" src="http://3.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SxnIvoZ-k9I/AAAAAAAAAzc/PxNGCq6hEmg/s320/chromoscope.png" width="170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;E' finalmente online la versione beta 1.0.0 di &lt;a href="http://www.chromoscope.net/"&gt;Chromoscope&lt;/a&gt;, un applicazione web gratuita che vi permetterà di scrutare lo spazio a 360° direttamente dal vostro browser ed a diverse lunghezze d'onda: &lt;a href="http://www.chromoscope.net/?w=g"&gt;gamma ray&lt;/a&gt; (Fermi), &lt;a href="http://www.chromoscope.net/?w=x"&gt;X-ray&lt;/a&gt; (ROSAT), &lt;a href="http://www.chromoscope.net/?w=a"&gt;H-alpha&lt;/a&gt; (WHAM), &lt;a href="http://www.chromoscope.net/?w=v"&gt;optical&lt;/a&gt; (DSS), &lt;a href="http://www.chromoscope.net/?w=f"&gt;infrared&lt;/a&gt; (IRAS), &lt;a href="http://www.chromoscope.net/?w=m"&gt;microwave&lt;/a&gt; (WMAP) and &lt;a href="http://www.chromoscope.net/?w=r"&gt;radio&lt;/a&gt; (Haslam). &lt;br /&gt;Chromoscope è stato presentato quest'anno nella Royal Society Summer Science Exhibition 09 da un Stuart Lowe (Jodrell Bank), Chris North (Cardiff), e Robert Simpson (Cardiff), che hanno utilizzato nello sviluppo dell'applicazione mappe e dati astronomici di dominio pubblico (IRAS, NASA) &amp;amp; Microwave (WMAP Ka-band).&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul &lt;a href="http://blog.chromoscope.net/"&gt;blog ufficiale&lt;/a&gt; del progetto, gli sviluppatori rilasciano anche le singole mappe utilizzate nel programma, che non ha bisogno di essere installato, risulta semplicissimo da usare ed è completamente gratuito anche da scaricare sul proprio computer. &lt;br /&gt;Tra le sue funzionalità vi è quella di muoversi con uno zoom verso le stelle e galassie più lontane, ed effettuare un rapido e semplice fade fra le varie mappe a differenti lunghezze d'onda.&lt;br /&gt;Se avete buone conoscenze di HTML, Javascript e linee di comando troverete nella sezione '&lt;a href="http://blog.chromoscope.net/developers/"&gt;developers&lt;/a&gt;' strumenti ed istruzioni per customizzare le vostre mappe e realizzarvi un Chromoscope personalizzato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;b&gt;www.climatrix.org&lt;/b&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-3397845589763777344?l=www.climatrix.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.climatrix.org/feeds/3397845589763777344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/nuovi-occhi-nello-spazio-di-chromoscope.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/3397845589763777344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/3397845589763777344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/nuovi-occhi-nello-spazio-di-chromoscope.html' title='Nuovi occhi nello spazio di Chromoscope'/><author><name>Cyberaler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13037575764942018496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08612011064011338492'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SxnIvoZ-k9I/AAAAAAAAAzc/PxNGCq6hEmg/s72-c/chromoscope.png' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-1385534052284428486</id><published>2009-12-02T21:57:00.002+01:00</published><updated>2009-12-02T22:00:06.562+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posts2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Controinformazione'/><title type='text'>Possibile inizio di un secondo Maxiprocesso in Italia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.climatrix.org/2009/12/possibile-inizio-di-un-secondo.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="maxiprocesso" border="0" height="141" src="http://3.bp.blogspot.com/_yeQU7kUiW3c/SxatxCwWELI/AAAAAAAABuM/OwswhoMqvuo/s1600/maxiprocesso.jpg" width="170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: orange;"&gt;Fonte:&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.tagesanzeiger.ch/" target="_blank"&gt;Tagesanzeiger.ch&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: orange;"&gt;Traduzione:&lt;/span&gt; &lt;a href="http://italiadallestero.info/archives/8476" target="_blank"&gt;Italiadallestero.info&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: orange;"&gt;Articolo originale:&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.tagesanzeiger.ch/ausland/europa/Bringt-er-die-Wahrheit-ueber-Berlusconi-ans-Licht/story/28191568" target="_blank"&gt;"Bringt er die Wahrheit über Berlusconi ans Licht?" di Oliver Meiler&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la chiusura del maxi-processo alla Mafia nella prima metà degli anni novanta (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maxiprocesso_di_Palermo" target="_blank"&gt;maggiori info&lt;/a&gt;) si potè assistere al cambio della classe dirigente politica italiana, questa migrazione potrebbe nuovamente accadere.&lt;cite&gt;.&lt;/cite&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Chi c’è stato dietro alla rapida ascesa del premier italiano?&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Un mafioso pentito risponderà a questa domanda nel fine settimana.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Sono ombre lunghe quelle che si posano ora su Silvio Berlusconi. Ombre di un pesante sospetto, formulato ultimamente da Gaspare Spatuzza, un pentito, un testimone-chiave ravveduto di Cosa Nostra, la mafia siciliana. Spatuzza sostiene che Berlusconi all’inizio degli anni Novanta sia stato scelto e innalzato a referente politico dal clan dei Graviano di Brancaccio, un quartiere di Palermo. Che quindi l’ingresso in politica di Berlusconi sia avvenuto con la benedizione e il sostegno della mafia.&lt;br /&gt;Venerdì prossimo Spatuzza, un tempo membro del clan pregiudicato dei Graviano, sarà sentito dalla giustizia. Dai risultati dell’interrogatorio e da una montagna di nuovo materiale, venuta alla luce negli ultimi mesi, sui legami tra Stato e mafia, potrebbe maturare la necessità di un processo: contro il premier italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Spezzato un silenzio lungo dieci anni&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto la giustizia e l’opinione pubblica si pongono come sempre la domanda sull’attendibilità del testimone. Al tempo della sua attività Spatuzza non era un boss, ma era molto vicino ai centri del potere occulto. Ha taciuto per dieci anni, adesso improvvisamente parla. Sta fornendo agli inquirenti, a quanto pare, molti nuovi dettagli e finora non è stato smentito da nessuno dei boss arrestati di quel periodo. Perciò viene preso seriamente. Tanto seriamente che Berlusconi nel fine settimana si è sentito in dovere di esprimersi duramente contro le accuse.&lt;br /&gt;Queste sono accuse infamanti, dice. Nessuno ha fatto tanto contro la mafia quanto lui. In un memorabile mescolamento del suo destino personale e di quello dei siciliani Berlusconi tira in ballo scrittori e registi, che negli ultimi decenni si sono confrontati con il tema della mafia e che avrebbero intaccato l’immagine dell’Italia: «potrei strozzare gli autori de “La piovra”», ha detto. La serie della televisione italiana è stata trasmessa in molti paesi, in area germanofona con il titolo «Allein gegen die Mafia».&lt;br /&gt;La testimonianza del testimone-chiave Spatuzza si riferisce a un momento cruciale nella recente storia italiana. All’inizio degli anni Novanta la cosiddetta Prima Repubblica sprofondò nella palude di Tangentopoli, un gigantesco scandalo di denaro sporco. I democristiani e i socialisti, che dopo la seconda guerra mondiale avevano guidato il paese alternandosi al potere, si ritrovarono immersi nello scandalo. Ci fu il pericolo di un vuoto di potere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;La mafia vuole una nuova allenza&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Contemporaneamente Cosa Nostra aumentò la pressione sullo Stato. Per la mafia era stato un duro colpo quello del maxi-processo, il più grande processo mai tenuto in Italia contro la criminalità organizzata nel corso del quale furono condannati 1987 mafiosi. Lo Stato non era mai apparso più determinato nella lotta contro la mafia come in quel periodo di disorientamento politico dei partiti. E la mafia si vendicò. Nel 1992 uccise i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Poi mise bombe e pianificò attentati a personaggi di rilievo.&lt;br /&gt;Con la «strategia della tensione» Cosa Nostra voleva costringere lo Stato a trattare. Inutilmente. Le mancava un partner fidato. Ai fratelli Giuseppe e Filippo Graviano, dell’omonimo clan, fu richiesto dalla «cupola» di formare una nuova alleanza. Se possibile con un nuovo partito, con gente nuova. Nel 1993 i fratelli trascorsero molto tempo tra Roma e Milano. E devono essere stati a lungo in contatto con Vittorio Mangano, lo stalliere al servizio della villa di Berlusconi ad Arcore, vicino a Milano. Berlusconi non è mai riuscito a spiegare in modo convincente perchè abbia assunto il mafioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Il vuoto riempito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Così come non ha mai chiarito dove prese i soldi che fecero di lui un magnate degli immobili e dei media. L’ostinato rifiuto di Berlusconi di parlare di questo e di fornire giustificazioni dinanzi a una corte ha rafforzato ulteriormente il sospetto di provenienza illecita. Alla fine del 1993 nacque Forza Italia: una creatura di Marcello Dell’Utri, l’amico siciliano di Berlusconi. Il partito riempì il vuoto. Con l’aiuto dei suoi media Berlusconi salì al potere al primo tentativo nel 1994. Iniziava la Seconda Repubblica.&lt;br /&gt;Ma le ombre dell’epilogo della prima sono rimaste. Dell’Utri, oggi senatore, è stato condannato a Palermo a nove anni di reclusione per appartenenza alla mafia. Adesso è in corso l’appello. Un processo di dirompente forza politica perchè in esso fa la sua comparsa Spatuzza. Non a Palermo ma a Torino, dove si trova detenuto. Ma il processo interessa principalmente a Roma, sede del Presidente del Consiglio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;b&gt;www.climatrix.org&lt;/b&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-1385534052284428486?l=www.climatrix.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.climatrix.org/feeds/1385534052284428486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/possibile-inizio-di-un-secondo.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/1385534052284428486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/1385534052284428486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/12/possibile-inizio-di-un-secondo.html' title='Possibile inizio di un secondo Maxiprocesso in Italia'/><author><name>weiji</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00794251291522389218</uri><email>weiji@climatrix.org</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01528935369222854677'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_yeQU7kUiW3c/SxatxCwWELI/AAAAAAAABuM/OwswhoMqvuo/s72-c/maxiprocesso.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-4378190862844790826</id><published>2009-11-30T22:11:00.005+01:00</published><updated>2009-11-30T22:19:02.943+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Esperimenti controversi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posts2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicazione scientifica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Terremoti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri consigliati'/><title type='text'>L'Aquila 2009, la mia verità sul terremoto</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.climatrix.org/2009/11/laquila-2009-la-mia-verita-sul.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="254" src="http://1.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SxQ2HG4V_EI/AAAAAAAAAzY/jBzANTdK59U/s320/verit%C3%A0%20giuliani.jpg" width="170" alt="Libro Giampaolo Giuliani"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Lo scorso 18 novembre è stato presentato a Roma il libro verità di Giampaolo Giuliani, tecnico dell'INAF divenuto famoso per le sue previsioni sul devastante sisma che pochi mesi fa ha colpito l'aquilano.&lt;br /&gt;Ancora oggi quell'uomo è sulla bocca e nella mente di tutti, così come i dubbi che riguardano una vicenda sulla quale non è mai stata fatta chiarezza.&lt;br /&gt;Una vicenda che, se da un lato è costata a Giuliani una denuncia per 'procurato allarme', ha comunque permesso di verificare come in quei rilevamenti di radon, studiati dal ricercatore aquilano, ci fosse del vero. &lt;br /&gt;Gli studi e le osservazioni sul gas radon tuttavia continuano perchè nessuno può fermare la forza della verità, soprattutto se 'scientificamente provata' e supportata dall'interesse popolare.&lt;br /&gt;Alcuni comuni del Lazio e dell'Abruzzo si sono dichiarati interessati ad un ampliamento del network di Giuliani, attraverso l'impianto nel loro territorio di nuove stazioni di rilevamento di radon, un gas radiattivo la cui presenza nel sottosuolo sembra crescere nelle fasi precedenti l'arrivo di un terremoto.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La verità di quest'uomo viene ribadita con gran fermezza e serietà nel suo libro, che ripercorre le vicende di quei giorni e getta luce su una vicenda mal-trattata anche dai media nazionali, per via della sua gravità e della sua controversia. &lt;br /&gt;Al contrario di quanto avviene qui in Italia, l'interesse internazionale riguardo agli studi di Giuliani è cresciuto notevolmente negli ultimi mesi, tanto da portarlo il prossimo 15 dicembre a San Francisco dove, in un congresso internazionale dedicato agli studi sui terremoti, verranno esposte anche le sue teorie e ricerche, col fine di divulgare e vagliare scientificamente nuove tecniche nella previsione dei terremoti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi volesse ripercorrere una cronistoria della vicenda di Giuliani consigliamo la visita di &lt;a href="http://www.byoblu.com/?tag=/terremoto&amp;amp;lang=it-IT"&gt;byoblu.com&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;b&gt;www.climatrix.org&lt;/b&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-4378190862844790826?l=www.climatrix.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.climatrix.org/feeds/4378190862844790826/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/11/laquila-2009-la-mia-verita-sul.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/4378190862844790826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/4378190862844790826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/11/laquila-2009-la-mia-verita-sul.html' title='L&apos;Aquila 2009, la mia verità sul terremoto'/><author><name>Cyberaler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13037575764942018496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08612011064011338492'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SxQ2HG4V_EI/AAAAAAAAAzY/jBzANTdK59U/s72-c/verit%C3%A0%20giuliani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-4006661655771696686</id><published>2009-11-28T03:00:00.001+01:00</published><updated>2009-11-28T03:01:33.651+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posts2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicazione scientifica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Terremoti'/><title type='text'>Terremoto all'INGV: in pericolo la ricerca sismologica e vulcanologica italiana</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.climatrix.org/2009/11/terremoto-allingv-in-pericolo-la.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Terremoto all'INGV" border="0" height="171" src="http://2.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SxCDoYdD5dI/AAAAAAAAAzQ/fs4_lyZAfgI/s400/INGV.jpeg" width="170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b style="color: orange;"&gt;COMUNICATO STAMPA 25 NOVEMBRE 2009&lt;/b&gt; - &lt;a href="http://www.ingv.it/"&gt;www.ingv.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #cc0000;"&gt;&lt;b&gt;Il rapporto continuo tra monitoraggio e ricerca è condizione essenziale per la comprensione del fenomeno terremoto.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Un decreto legge, non ancora approvato, trasferirebbe alla Protezione Civile l’attività di monitoraggio dei terremoti, le funzioni di sorveglianza sismica del territorio nazionale e di coordinamento delle reti sismiche, fino a oggi di competenza dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Storicamente l’INGV è stato organizzato in modo tale che la ricerca scientifica fosse alimentata dai dati di monitoraggio dei terremoti, delle eruzioni vulcaniche e dei fenomeni collegati, come avviene in tutto il mondo.&lt;br /&gt;Non può esistere progresso nell’area scientifica e in campo sismologico se quotidianamente non si tengono sotto controllo e si studiano i movimenti della Terra, piccoli e grandi.&lt;br /&gt;Questo principio fu ben chiaro fin dalla fondazione dell’Ente nel 1936 voluta da Marconi, fu ribadito da Zamberletti dopo la tragedia nel 1980, e confermato alla nascita dell’INGV nel 2000.&lt;br /&gt;Basandosi su questo principio, l’INGV è divenuto uno dei maggiori istituti di ricerca in campo internazionale.&lt;br /&gt;Il connubio tra ricerca scientifica e monitoraggio è una condizione irrinunciabile per lo sviluppo efficace dei sistemi di rilevazione dei fenomeni fisici (terremoti per esempio) e per l’avanzamento della conoscenza sui processi che avvengono all’interno della Terra. Una rete di osservazione (es. sismica, geodetica, …) ha bisogno di essere continuamente controllata e migliorata, così come i dati prodotti devono essere continuamente validati ed utilizzati dai ricercatori. Senza questo continuo feed-back non può esserci progresso scientifico né affidabilità del sistema stesso di rilevamento.&lt;br /&gt;Questo vale per i terremoti ma è valido per qualunque laboratorio di ricerca: la rete sismologica nazionale, le reti regionali e locali che l’INGV per statuto deve coordinare e armonizzare, non sono altro che degli enormi laboratori naturali, che in pochi anni ci hanno permesso di capire moltissimo su cosa accade sotto i nostri piedi, e che potranno in futuro portarci a capire ancora di più il fenomeno del terremoto e a fare previsioni quantitative sugli eventi sismici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Separare i ricercatori che usano i dati delle reti per studiare i terremoti e l’interno della Terra (guidandone lo sviluppo tecnologico, controllando la qualità dei dati, sviluppando nuovi algoritmi) dalle reti stesse (e dai tecnologi e tecnici che le realizzano, le fanno funzionare, le migliorano) sarebbe come separare un chirurgo dai bisturi, un pilota dai meccanici, un avvocato dal Codice Civile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I ricercatori dell’INGV sottolineano che la realtà italiana nelle Scienze della Terra viene spesso presa a modello in paesi stranieri proprio perché l'Istituto, coagulando diverse tematiche all’interno di una singola istituzione, evita da un lato la dispersione di risorse economiche ed intellettuali, e dall’altro ne favorisce la sinergia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sonia Topazio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;b&gt;www.climatrix.org&lt;/b&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-4006661655771696686?l=www.climatrix.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.climatrix.org/feeds/4006661655771696686/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/11/terremoto-allingv-in-pericolo-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/4006661655771696686'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/4006661655771696686'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/11/terremoto-allingv-in-pericolo-la.html' title='Terremoto all&apos;INGV: in pericolo la ricerca sismologica e vulcanologica italiana'/><author><name>Cyberaler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13037575764942018496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08612011064011338492'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/SxCDoYdD5dI/AAAAAAAAAzQ/fs4_lyZAfgI/s72-c/INGV.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-5609911243166635864</id><published>2009-11-27T03:36:00.001+01:00</published><updated>2009-11-27T03:38:47.145+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posts2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ricerca interiore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Controinformazione'/><title type='text'>Che cosa è la sessualità</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.climatrix.org/2009/11/che-cosa-e-la-sessualita.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="sessualità" border="0" height="190" src="http://3.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/Sw84nnQh9lI/AAAAAAAAAzM/s9Id1hJZzHw/s200/sessualit%C3%A0.jpg" width="170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;di &lt;span style="color: #f1c232;"&gt;Rolando Poeta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: orange;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.poetarolando.com/news/index.php?IDn=19&amp;amp;sstring=&amp;amp;sr=0&amp;amp;IDGRUPPO=0"&gt;Poetarolando&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti hanno provato le sensazioni sessuali; tutti sanno che sono le sensazioni più piacevoli ed intense che si possano provare.&lt;br /&gt;&lt;b style="color: orange;"&gt;Tuttavia la sessualità è attualmente un qualcosa di paragonabile ad una droga&lt;/b&gt;: sia perché non è facilmente gestibile, sia perché ha degli effetti collaterali sconosciuti, sia perché è mitizzata dall’ambiente in cui l’individuo vive, al punto di renderla un fatto obbligatorio per essere normali, per essere apprezzati dalla società.&lt;br /&gt;Più sesso si fa, più si è considerati in gamba, forti, moderni, positivi.&lt;br /&gt;Resta il fatto che, nonostante tutti e tutto parli di sessualità, nessuno sa veramente cos’è la sessualità da un punto di vista concettuale; ciò che attualmente si sa sulla sessualità sono solo risultati statistici: quante volte si fa all’amore, quante volte la donna raggiunge l’orgasmo, quanti sono percentualmente gli omosessuali, eccetera.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E’ dunque opportuno che io esponga il risultato delle mie ricerche sulla sessualità.&lt;br /&gt;Innanzi tutto va capito che qualsiasi espressione materiale dell’Universo può essere collocata o in un processo evolutivo, o vitale, verso Dio (qui inteso come energia psichica senza materia), o in un processo involutivo, o mortale, verso il Buco Nero (materia ultra compatta e priva di energia psichica).&lt;br /&gt;Il processo evolutivo, o vitale, comporta la appropriazione da parte della materia di spazi sempre maggiori.&lt;br /&gt;Per fare ciò la materia deve aggregarsi con altra materia in un modo che consenta alle varie parti materiali di essere “unite – ma separate da spazio”.&lt;br /&gt;Come il nucleo dell’atomo è unito ai suoi elettroni, ma nel contempo è separato da essi mediante lo spazio in cui questi orbitano. Come la Luna che è aggregata alla Terra pur essendo lontana da questa. Come le persone che formano una processione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: orange;"&gt;Ciò premesso, e riferendoci alla situazione umana, si ha che ognuno di noi ha bisogno di creare “molecole sociali”&lt;/b&gt;; ovvero, creare delle strutture sociali di appartenenza che consentano all’individuo una sicurezza di vita maggiore di quella che egli potrebbe avere se stesse da solo.&lt;br /&gt;E’ infatti ben noto che “l’unione fa la forza”.&lt;br /&gt;Per creare tali molecole sociali l’individuo dispone di tre tipi di “Forze Distanziatrici Aggreganti”:&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;* la aggregante di LONTANANZA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;* la aggregante di CONTATTO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;* la aggregante di PENETRAZIONE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Tali Forze Distanziatici Aggreganti sono paragonabili alle tre notorie forze o interazioni fisiche&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;* Gravitazionale&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;* Elettromagnetica&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;* Nucleare&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;ma sono di verso opposto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le interazioni gravitazionale, elettromagnetica e nucleare sono centripete, convergenti verso un centro, compattanti; le Forze Distanziatrici Aggreganti sono invece centrifughe, tendono ad allontanarsi dal centro, tendono a dilatare la materia (come un gas che mantiene gonfio un palloncino).&lt;br /&gt;Per capire cos’è la sessualità è dunque prima necessario capire cos’è la vita, cos’è la nostra cognizione di esistere, cos’è la voglia di vivere.&lt;br /&gt;Quando l’individuo nasce ha un suo programma di vita; una méta da raggiungere che giustifichi il suo agire.&lt;br /&gt;Egli deve conoscere l’ambiente in cui si trova, capire le cose che vede LONTANE da sé, stabilire la loro utilità per la sua vita, avvicinarle a sé: fino ad entrare in CONTATTO di esse se necessarie, impadronirsene ed integrarle facendole PENETRARE nel suo corpo.&lt;br /&gt;Se consideriamo un neonato, possiamo capire come egli si senta tranquillo quando vede (LONTANANZA) la sua mamma; quando sente il CONTATTO di un abbraccio, quando la sua bocca è PENETRATA dal capezzolo del seno materno o dal latte che ingurgita.&lt;br /&gt;Similmente, la Lontananza può essere vitale proprio per stabilire la propria identità, lo spazio separatore dalla madre (vicina, ma non attaccata).&lt;br /&gt;Similmente, il Contatto con la madre può risultargli fastidioso se eccessivo, al punto che ride felice di scalciare libero supino.&lt;br /&gt;Similmente, la Penetrazione in bocca del capezzolo o del biberon può risultare eccessiva al punto da farglielo sputare fuori.&lt;br /&gt;Questo esempio del neonato, ci fa capire che SEMPRE , la vita si svolge in un susseguirsi di VARIAZIONI:&lt;br /&gt;lontano – non lontano, tocco – non tocco, penetro – non penetro.&lt;br /&gt;Variazioni o alternanze che potremmo considerare vibrazioni; vibrazioni come quelle con cui gli atomi delle molecole oscillano attorno alla loro posizione di equilibrio; equilibri basati cioè su una successione di stati di squilibrio: come il camminare, costituito da una serie di cadute in avanti impedite dal fatto che nel frattempo abbiamo posto anche più in avanti un altro piede.&lt;br /&gt;Da questi fatti si ha dunque che ogni uomo, ogni donna, per la sua innata tendenza alla vita, deve creare situazioni che la garantiscano il più possibile nel futuro.&lt;br /&gt;Tali situazioni sono perseguibili mediante la creazione di molecole sociali, mediante il circondarci di un ambiente benevolo, mediante l’acquisizione di amici, amanti che vogliano il nostro benessere, che ci amino (vedasi Psicostasia).&lt;br /&gt;Tali molecole sono realizzabili dalle tre citate “Forze Distanziatrici Aggreganti” di Lontananza, Contatto, Penetrazione.&lt;br /&gt;Tali forze hanno un’intensità molto differente tra esse: come ordine di grandezza, tale differenza è paragonabile a quella esistente tra le forze gravitazionale, elettromagnetica, nucleare.&lt;br /&gt;Per semplicità, possiamo dire che la LONTANANZA vale 10, il CONTATTO vale 100, la PENETRAZIONE vale 1000.&lt;br /&gt;Per capire tali numeri si può considerare l’emozione che si prova a guardare (Lontananza 10) una persona che ci piace; l’emozione che si prova a baciare o abbracciare (Contatto 100) tale persona; l’emozione che si prova ad avere un rapporto sessuale completo (Penetrazione 1000) con tale persona.&lt;br /&gt;Da questi discorsi siamo ora giunti a dei valori numerici (10, 100, 1000) che ci fanno capire come la sessualità sia importante proprio perché è la Forza Distanziatrice Aggregante di maggiore intensità.&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;Come tale, la sessualità è ciò che consente di creare le attrazioni e le repulsioni di violenza massima.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Gestire una simile forza, significa pertanto gestire la possibilità di creare, oppure spezzare, i legami di “molecola sociale” più forti.&lt;br /&gt;Ovvero, significa avere la possibilità di creare facilmente le molecole sociali idonee allo svolgimento evolutivo della propria vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La donna ha la capacità di attrarre a sé l’uomo per farsi penetrare da esso; l’uomo ha la capacità di penetrare la donna.&lt;br /&gt;Penetrazioni dunque di massimo potere “distanziatore aggregante”.&lt;br /&gt;A tal punto va considerato tuttavia che l’individuo vuole sì aggregarsi, ma conservare pure la propria identità e perciò mantenersi ad una certa distanza: due oggetti compenetranti diventerebbero altrimenti un oggetto solo, che è differente da entrambi.&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;Al di là del fatto che dalla penetrazione derivi la procreazione o nascita di un figlio, resta il fatto fondamentale che la penetrazione è vitale solo nella misura in cui consenta all’individuo di conservare la propria identità.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Ovvero, che la PENETRAZIONE è vitale solo nel caso che sia in un equilibrio vibrante o oscillante, si – no, dentro – fuori, c’è – non c’è, più – meno, coinvolgendo e interagendo con le altre due forze di CONTATTO e LONTANANZA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In termini semplicistici: &lt;b style="color: orange;"&gt;fare l’amore è importante, ma è altrettanto importante staccarsi, farsi semplici carezze; allontanarsi un po’.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il tutto in un equilibrio adeguato all’entità delle risorse di cui dispongono le due persone.&lt;br /&gt;Risorse che potrebbero alterare i rapporti tra le tre forze.&lt;br /&gt;Esistono persone che preferirebbero semplici carezze o coccole, mentre altre preferirebbero eteree attenzioni romantiche e platoniche.&lt;br /&gt;La stabilità di una molecola sociale dunque, non è proporzionale all’impiego di forze aggreganti intense (penetrazione) bensì all’equilibrio dell’insieme delle citate tre forze.&lt;br /&gt;Poiché la stabilità delle molecole sociali è ciò che conferisce proporzionalmente certezze di vita futura e quindi di gioia, ecco come un eccesso di sessualità non è sinonimo di eccesso di felicità né di eccesso di vita; anzi, è un fattore di squilibrio e, pertanto, un fattore involutivo di dolore e di morte (infelicità, gelosie, violenza, pazzia, malattie).&lt;br /&gt;Le molecole sociali sono paragonabili alle abitazioni dell’uomo: capanna di frasche appoggiate, capanna di tronchi, casa con muri fatti di pietre sovrapposte, casa moderna in cemento armato.&lt;br /&gt;La aggregante di penetrazione è ciò che costituisce le fondamenta (muri che penetrano nel terreno); ma sarebbe inutile se non fosse possibile a delle cose di essere semplicemente appoggiate: i cardini di porte e finestre, i tavoli, le sedie, i letti. E sarebbe ancora più inutile se questa casa non offrisse uno spazio interno creato dalla distanziazione opportuna tra i muri, tra il tavolo e le sedie o i mobili.&lt;br /&gt;Si potrebbe addirittura dire che il fine della costruzione della casa è proprio la creazione di tali spazi, di tali lontananze, cioè le cose meno materiali: come il piacere di due innamorati di stare in una casa semplicemente sorridendosi, senza fare petting (contatto) né sesso (penetrazione).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riferendoci ad una coppia umana il fare all’amore per costruire la coppia è paragonabile al fare le fondazioni di una casa: non devono essere troppo grandi, troppo profonde rispetto a ciò che sarà la casa, altrimenti sarebbe uno spreco di risorse che potrebbe poi impedire di costruire adeguatamente  i muri, i solai, gli infissi, gli spazi abitabili; cioè uno spreco che determinerebbe la creazione (macro molecola sociale…) di una casa incompleta o scomoda:  come una coppia che litiga e si separa nonostante tanto sesso.&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;Definiti da quanto sopra esposto i concetti di sessualità e passando ad aspetti più pratici di essa, si può dire che la sessualità è la conseguenza di una capacità di dominio (maschilità) e di una disponibilità ad essere dominati (femminilità).&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Tali capacità sono soggettive e derivano da un programma genetico di gestione delle specifiche risorse vitali che, in certe situazioni ambientali, fa ritenere logico il subire le individualità altrui ed in altre situazioni ambientali fa ritenere logico l’imporre la propria individualità nell’ambiente con cui si interagisce.&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;La femminilità e la maschilità che un individuo può estrinsecare nelle differenti condizioni di vita (il citato programma genetico) dipendono dalle inclinazioni a destra e/o a sinistra del dorso nasale e dalla intima consapevolezza di superiorità e/o di inferiorità espresse dalla rima labiale.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;La sessualità di un individuo dunque non dipende dal fatto che egli sia uomo oppure donna: esistono donne più maschie di tanti uomini, come pure esistono uomini più femmine di tante donne.&lt;br /&gt;Ciò è quanto risulta dalle scoperte della Psicostasia, esposte nei miei libri e sinteticamente illustrate nell’omonimo sito all’argomento “Elementi di Psicostasia”.&lt;br /&gt;La conoscenza di tali scoperte è molto importante per consentire a chiunque di conoscere la sua totalità sessuale senza tabù e senza fuorvianti esaltazioni.&lt;br /&gt;La generalità delle persone pensa intimamente di essere omosessuale, ma non considera che la femminilità e la maschilità coesistono in ciascuno di noi come fatto naturale imprescindibile.&lt;br /&gt;Tale bisessualità non è un fatto generico, come vagamente deducibile da ormoni o da congetture psicologiche.&lt;br /&gt;QUANTO ciascuno di noi è maschio e QUANTO è femmina (indipendentemente dal fatto che si tratti di uomo o di donna) è MISURABILE con precisione matematica mediante l’analisi effettuata con le leggi scoperte dalla PSICOSTASIA sulla forma del naso, della bocca, delle orecchie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale misurazione consente inoltre di conoscere in QUALI SITUAZIONI AMBIENTALI tali sessualità vengono espresse.&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;Le comuni concezioni sessuali sono completamente sbagliate e sono causa di tragedie individuali e di degenerazione sociale.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b style="color: orange;"&gt;Le comuni concezioni sessuali sono causa di frustrazione, di infelicità.&lt;/b&gt; Esse spingono l’individuo ad auto-distruggersi sfidando situazioni di pericolo: scontri di violenza fisica con altri individui, incidenti stradali, ricerca di sensazioni che facciano perdere il senso di una realtà dolorosa mediante alcool e droghe.&lt;br /&gt;Ritengo dunque opportuno far conoscere le mie scoperte su tale argomento.&lt;br /&gt;Tornando a considerare che, in termini essenziali la sessualità è finalizzata alla creazione di legami psicologici di massima intensità, per consentire all’individuo l’appartenenza a “molecole sociali” (coppia, amicizie, famiglia, club, condominio, ambito lavorativo, partiti politici, associazioni di vario genere, eccetera), va detto che tale sensazione sessuale è un SURROGATO DI VIOLENZA.&lt;br /&gt;Nel senso che la sua origine sta nel DOMINIO che regola l’esistenza di qualsiasi forma di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dominare significa infatti prevalere, utilizzare ciò che ci sta attorno per la nostra vita.&lt;br /&gt;Il dominio (linea del naso vista dal davanti) richiede tuttavia la violenza fisica; il dominio, nella sua espressione primaria lo si può esercitare solo con la forza, con la violenza.&lt;br /&gt;Questa aspirazione dell’individuo a dominare l’ambiente con la forza si scontra tuttavia con il fatto che tale ambiente è costituito anch’esso da individui che, a loro volta, vogliono vivere, e che perciò debbono esercitare un dominio.&lt;br /&gt;Individui che potrebbero essere tanti, e che potrebbero coalizzarsi tutti contro il singolo individuo che volesse esercitare il suo dominio di violenza.&lt;br /&gt;E’ facile capire che  tale aspirazione del singolo a dominare l’ambiente con la sua violenza fisica, in ultima analisi, è difficilmente attuabile.&lt;br /&gt;Ecco pertanto che l’individuo, per aumentare le sue possibilità di dominare l’ambiente, ha creato delle regole finalizzate a rendere l’ambiente più benevolo verso di lui.&lt;br /&gt;Queste regole sono quelle dell’amore (linea del naso visto di profilo), mediante le quali si è convenzionalmente stabilito ciò che è buono e ciò che è cattivo; ciò che è positivo e ciò che è negativo; si è cioè definita l’ETICA.&lt;br /&gt;In questo modo l’individuo poteva aumentare le sue possibilità di vivere mediante la benevolenza che egli poteva suscitare nell’ambiente, nella collettività, rispettandone le volontà (regole di coesistenza sociale).&lt;br /&gt;In altri termini, l’individuo poteva esercitare violenza nell’ambiente quanto più l’ambiente lo amava e quanto più rinunciava a fargli del male: appunto perché se tale ambiente ama l’individuo, gli vuole bene, vuole il suo benessere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un esempio di tale concetto è offerto dal bambino che può aggredire i suoi genitori ed imporre ad essi le sue volontà a causa del fatto che essi LO AMANO.&lt;br /&gt;Più un genitore ama il suo bambino più si lascia dominare da esso, più subisce le sue violenze.&lt;br /&gt;Il dominio che esercita tale bambino non è assoluto; esso è relativo alla quantità di amore che l’ambiente (i suoi genitori) gli rivolge.&lt;br /&gt;In modo analogo, qualsiasi individuo trae la sua capacità di violenza (linea della bocca vista dal davanti) da quanto egli si sente amato dall’ambiente in cui vive (linea del profilo del suo naso).&lt;br /&gt;A questo punto l’individuo ha la possibilità di esercitare il suo dominio: ma tale dominio vuole esercitarlo con violenza fisica, oppure no? Se l’individuo non ha capacità o volontà di esercitare violenza fisica, allora egli esercita tale dominio con un SURROGATO DI VIOLENZA: la maschilità, l’imposizione della sua penetrazione sessuale.&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;Ecco, pertanto, che la sessualità maschile è data dalla combinazione di una capacità di dominio (inclinazione a destra della sua linea del naso nel punto del naso corrispondente allo specifico valore ambientale costituito dall’individuo dominato) con una sua incapacità di violenza fisica o inferiorità (inclinazione a “V” della sua linea della bocca nei punti corrispondenti allo specifico valore ambientale costituito dall’individuo dominato).&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Il ragionamento è un po’ complesso, ma la legge che regola la sessualità è questa, ed è questa che va spiegata.&lt;br /&gt;Va capita, perché è essa che spiega qualsiasi comportamento umano.&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;Nel senso che l’individuo è violento fisicamente quando non vuole o non può esercitare la violenza sessuale.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Più l’individuo è inferiore, più è sorridente, più egli ha capacità di imporre o esercitare la sua maschilità.&lt;br /&gt;Più l’individuo è superiore (inclinazione della bocca) più egli ha capacità o necessità di subire  o esprimere la sua femminilità facendosi penetrare.&lt;br /&gt;Ciò vale sia per gli uomini che per le donne.&lt;br /&gt;Per maggiore completezza va aggiunto che il dominio (esercitato oppure subìto), oltre che associato ad una violenza (imposta oppure subita) è abbinato ad una progressività di azione (forma delle orecchie): nel senso che se l’individuo tende proporzionalmente ad evitare l’esercizio della sua violenza fisica (bordi morbidi delle orecchie) egli è proporzionalmente propenso ad accettare violenza sessuale dall’ambiente corrispondente.&lt;br /&gt;Per contro, più l’individuo è pronto a “scontrarsi fisicamente” subito con il suo ambiente antagonista (nervature dell’orecchio sporgenti e quindi orecchie senza bordo morbido nei corrispondenti ambienti) più egli rifiuta di essere penetrato sessualmente, più egli è dotato cioè di una corazza di aggressività.&lt;br /&gt;Considerando l’implicito significato di vittoria connesso con la penetrazione imposta mediante la maschilità e l’implicito significato di sconfitta o di negatività connesso con l’essere penetrati sessualmente, è facile capire perché gli individui con il loro naso  inclinato a destra hanno le loro orecchie con bordi morbidi; e, per contro,  perché gli individui con le orecchie che sporgono con le loro nervature interne sono quelli che hanno il loro naso inclinato a sinistra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;Per altri versi si può dire che l’individuo si fa penetrare (cioè accetta la violenza sessuale) per evitare la ben più pericolosa violenza fisica.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;Meno l’individuo è disposto a litigare, più egli è disposto a svolgere ruoli sessualmente femminili, appunto per evitare la violenza fisica dell’ambiente.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Per contro, va considerato che le persone aggressive, sempre pronte a scontrarsi fisicamente generalmente sono  quelle che accettano i rischi per la propria vita.&lt;br /&gt;Ma chi accetta con facilità di perdere la propria vita è chi non ama la propria vita, perché è una vita infelice.&lt;br /&gt;E la vita è infelice quando è senza prospettive future; ed è senza prospettive future quando l’individuo non ha la capacità di dominare in un modo abbondante e felice: ovvero quando non è capace proporzionalmente di avere “potenza sessuale maschile”.&lt;br /&gt;Tutte queste considerazioni non sono generiche come sembrano; esse si riferiscono con precisione assoluta alle linee del volto specifiche di ciascun individuo, esaminate con i criteri scientifici definiti dalla PSICOSTASIA.&lt;br /&gt;Proseguendo nel discorso e riferendoci all’accettazione morale di un proprio ruolo sessualmente femminile (sia di uomini che di donne), è consequenziale che la citata necessità di evitare il pericolo di una violenza fisica mediante l’accettazione di una violenza sessuale dipende dalla capacità di PERCEPIRE tale pericolo.&lt;br /&gt;Ecco dunque che l’organismo umano, per poter evitare di dover accettare ruoli femminili subendo penetrazioni sessuali (violenza sessuale) ha creato due proprietà: la proprietà di VEDERE PIU’ PICCOLO il mondo, cioè il pericolo ambientale, mediante la capacità di vedere nitidi solo gli oggetti vicini (occhiali con lenti che rimpiccioliscono) e la proprietà di ESALTARE IN SENSO OTTIMISTICO sé stessi creandosi un equilibrio psicobiologico ad elevata “pressione psichica” (intima vanità espressa dalla superficie tra occhio e sopracciglio).&lt;br /&gt;Ne consegue che le persone più forti, ma amanti della vita e prudenti, sono quelle più propense all’accettazione della violenza sessuale ambientale; tali persone sono quelle che addirittura vedono il mondo “più grande di quello che è”.&lt;br /&gt;Sono queste persone che adottano occhiali con lenti che ingrandiscono gli oggetti.&lt;br /&gt;Tali persone sono generalmente anche quelle “meno gasate”, più aderenti alla realtà, più umili, più pessimiste, più perdenti, a BASSA PRESSIONE PSICHICA (sopracciglia molto basse, quasi a coprire gli occhi).&lt;br /&gt;Chi vince, infatti, non è chi è forte, bensì è chi vuole vincere, chi vuole dominare ed esercitare autorità negli ambienti deboli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In termini “psicostasici” è colui che ha un’inclinazione della punta del naso verso la destra del proprio volto (partendo dalla zona vicino agli occhi e proseguendo verso la zona delle narici).&lt;br /&gt;L’orizzontalità costituita dalla larghezza della bocca costituisce, invece, i campi ambientali relativi  alle parti destra e sinistra del corpo cooperanti alla sintesi sessuale, ed ai quali si riferiscono i citati singoli valori di maschilità e femminilità.&lt;br /&gt;Un ulteriore importante fattore di intervento sul come il DOMINIO possa sfociare in sessualità  è costituito dalle due labbra.&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;Le labbra esprimono la disponibilità dell’individuo a fornire le risorse energetiche necessarie a dare corposità alla sessualità.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;In altri termini, più le labbra sono sviluppate, più la rispettiva sessualità è inibita, rifiutata, impoverita.&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;Il labbro superiore, con il suo sviluppo verticale esprime l’inibizione di maschilità.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;&lt;b&gt;Il labbro inferiore, con il suo sviluppo verticale esprime invece l’inibizione di femminilità.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;In termini semplicistici, più è sviluppato il labbro superiore, più l’individuo reprime biologicamente la sua maschilità; per contro più è sviluppato il labbro inferiore più l’individuo  reprime biologicamente la sua femminilità, ovvero più è dotato di esuberanza fisica, di una forza che gli  possa far combattere l’ambiente per non subire la sua violenza sessuale.&lt;br /&gt;La conoscenza della sessualità mediante la PSICOSTASIA consente dunque di capire le ragioni del comportamento umano e quindi capire il senso dei propri comportamenti in un’ottica positiva di evoluzione felice della propria vita, privata delle aberrazioni generate dalla cultura dell’attuale perversa collettività umana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;b&gt;www.climatrix.org&lt;/b&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-5609911243166635864?l=www.climatrix.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.climatrix.org/feeds/5609911243166635864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/11/che-cosa-e-la-sessualita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/5609911243166635864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/5609911243166635864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/11/che-cosa-e-la-sessualita.html' title='Che cosa è la sessualità'/><author><name>Cyberaler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13037575764942018496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08612011064011338492'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/Sw84nnQh9lI/AAAAAAAAAzM/s9Id1hJZzHw/s72-c/sessualit%C3%A0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-3507181553205963668</id><published>2009-11-25T20:20:00.003+01:00</published><updated>2009-11-25T21:39:23.614+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posts2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='archeologia'/><title type='text'>La cultura Nazca vittima della propria deforestazione?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.climatrix.org/2009/11/la-cultura-nazca-vittima-della-propria.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="La scomparsa di Nazca" src="http://3.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/Sw1-4Qn71aI/AAAAAAAAAzI/rNaTneXJugE/s200/nazca.jpg" width="170" height="114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Una recente ricerca condotta da David Beresford-Jones, dell'Istituto di Investigazione Archeologica dell'Universidad di Cambridge e pubblicata recentemente su Nature, sostiene che la civiltà pre-incaica di Nazca si estinse per cause ambientali, riconducibili alla dirompente azione del Niño, resa ancor più devastante a causa delle deforestazioni a fine agricolo compiute nella zona, che un tempo era ricoperta da foreste di 'huarango', una specie di Acacia che può vivere più di mille anni ed è la chiave del proprio ecosistema.&lt;br /&gt;Gli studi, basandosi sull'ipotesi che la cultura di Nazca fosse all'avanguardia dal punto di vista dell'ingegneria idraulica, suppongono che le continue ed estese deforestazioni, per far posto a culture intensive, abbiano reso il territorio particolarmente esposto alla diromperente azione di taluni fenomeni atmosferici, ricostruiti virtualmente e storicamente anche grazie a potenti calcolatori e software climatologici.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Contribuiscono a questa tesi gli studi di Alex Chepstow-Lusty, paleoecologo dell'Istituto Francese di Studi Andini, compiuti su un'analisi dei pollini in una delle valli in cui fioriva la civiltà Nazca. Tali ricerche hanno dimostrato che, mentre in stati di terra più antichi erano presenti soprattutto pollini di Huarango, in strati che si stima siano stati contemporanei allo sviluppo di Nazca, la maggiorte dei pollini sono di mais e cotone.&lt;br /&gt;Testimonianze queste, che dimostrano l'esteso sviluppo agricolo di Nazca, che si suppone fosse affiancato da un efficiente sistema sistema irriguo, reso poi inefficace solo dal dissesto idrogeologico che si pensa abbia colpito la zona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo, come la storia puntualmente e ciclicamente ci ricorda, gli uomini tendono a dimenticare gli errori passati e perseverare in essi ancora oggi. Attualmente, nella regione costiera di Ica continuano tali deforestazioni, che continuano ad impoverire il territorio e stanno portando gli alberi di Huarango sull'orlo dell'estinzione.&lt;br /&gt;Ma per fortuna non ci sono solo cattive notizie, poichè numerose ONG ed associazioni ambientaliste hanno avviato progetti di rimboschimento, ad esempio la semina di 20.000 alberi di Huarango, e la presa in concessione di 120 ettari di bosco nei pressi di Usaca, vicina all'attuale Nazca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: orange;"&gt;Anche lo staff di Climatrix Blog ha abbracciato la natura, partecipando al progetto di '&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.forestepersempre.org/"&gt;Foreste per sempre&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;' e adottando per cinque anni 400 metri quadri di Bosco in Costa Rica "..dove rigenerare la foresta formando un corridoio biologico che collegherà riserve già esistenti tra cui la Riserva Doña Karen Mogensen, dove creare un centro di educazione ambientale ed attività di sviluppo compatibile" [&lt;a href="http://www.forestepersempre.org/"&gt;http://www.forestepersempre.org&lt;/a&gt;]&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Fonte originale: &lt;a href="http://www.elpais.com/articulo/reportajes/suicidio/cultura/nazca/elpepusocdmg/20091115elpdmgrep_8/Tes"&gt;Elpais.com&lt;/a&gt; (liberamente tradotto dallo staff Climatrix)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;b&gt;www.climatrix.org&lt;/b&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-3507181553205963668?l=www.climatrix.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.climatrix.org/feeds/3507181553205963668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/11/la-cultura-nazca-vittima-della-propria.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/3507181553205963668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/3507181553205963668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/11/la-cultura-nazca-vittima-della-propria.html' title='La cultura Nazca vittima della propria deforestazione?'/><author><name>Cyberaler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13037575764942018496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08612011064011338492'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_8t1WaLGsQMQ/Sw1-4Qn71aI/AAAAAAAAAzI/rNaTneXJugE/s72-c/nazca.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-4239048388672821127</id><published>2009-11-20T18:41:00.001+01:00</published><updated>2009-11-23T07:49:10.190+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posts2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Controinformazione'/><title type='text'>Giovani disoccupati o futuri anziani senza pensione?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.climatrix.org/2009/11/giovani-disoccupati-o-futuri-anziani.html" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="121" src="http://1.bp.blogspot.com/_yeQU7kUiW3c/SwaHpqhXRqI/AAAAAAAABts/FHnuLxBC0xs/s320/corruzione.png" width="170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;I dati ufficiali &lt;b style="color: orange;"&gt;&lt;a href="http://portalecnel.it/"&gt;CNEL&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; descrivono una situazione quasi disperata in un paese che ha visto in un solo anno (2007-2008) crescere il numero dei posti di lavoro persi a 378.000, con un tasso di disoccupazione del 7,4%, mentre sono 434.000 i giovani che hanno smesso adirittura di cercarlo.&lt;br /&gt;L'attuale crisi economica mondiale ha incrementato ulteriormente le difficoltà nella ricerca un posto di lavoro, tuttavia in Italia le cause sono da cercare altrove.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I dati sono molti, vediamoli insieme. All'inizio del secolo scorso un italiano su quattro aveva un'età compresa tra i 15 e i 30 anni, nel 2008 siamo ad uno su sei e si prevede uno su sette entro il 2020. Il reddito procapite di un ventenne nel 1951 era decisamente superiore a quello di un suo coetaneo attuale, negli anni '50 il debito pubblico procapite era di appena 3.373€ a differenza dei 80.000€ attuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 1985 al 2004 sono diminuite (dal 5% al 4,6% del PIL) le sovvenzioni statali per l'Istruzione pubblica. Per ogni euro speso per chi ha meno di trenta anni se ne spendono 3,5 per chi supera i 65 anni. Cifre che confermano i timori di molti su di una pensione incerta e su un lavoro precario, infatti i precari nel nostro paese sono attualmente quasi 4,5 milioni, il 20% sul totale dei lavoratori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dato più allarmente riguarda l'età media della classe dirigente italiana, quindi di quei professionisti in ruoli chiave nel nostro paese. Il prof. Carlo Carboni docente di sociologia all'università di Ancona ha prodotto una ricerca in merito. Su 25.000 persone (90% uomini) facenti parti di questa elitè solo un invisibile 0,7% sono under 30 e 3,8% under 40. Invece il 24,3% sono professionisti compresi tra i 51 e i 60 anni, tra 61 e i 70 arriviamo ad un 30,4% e infine gli over 70 sono il 23,4%. Un paese vecchio senza dubbio alcuno, senza innovazione (il digitale terrestre per esempio è arrivato in Italia quando si doveva investire nell'infrastruttura internet) e forse senza futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Italia non è un paese per giovini menti. In soli 10 anni il numero dei giovani dipendenti in ruoli dirigenziali è calato da un basso 9,7% a un misero 6,9%. In calo anche la classe imprenditoriale giovanile passata dal 22% al 15%, mentre i liberi professionisti dal 30% al 22%. Allarmante è il dato dei giovani inattivi (disoccupati che non trovano e cercano lavoro) dal 2006 al 2007 sono crescuiti di 200.000 unità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal rapporto &lt;b style="color: orange;"&gt;&lt;a href="http://portalecnel.it/"&gt;CNEL&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; emergono altre importanti informazioni a riguardo della classe giornalistica, medica, legale e docente. L'età media dei docenti universitari è di 51 anni, il 50% ha superato 60 anni, 8 professori su 100 hanno superato i 70 anni mentre gli under 35 sono il 7,6%. Fino a dieci anni fa la maggioranza dei docenti universitari aveva un'età compresa tra i 46 e i 50 anni, attualmente abbiamo raggiunto una media compresa fra i 56 e i 60 anni.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda l'età media dei giornalisti ancora in un contesto di stage e tirocinio (perlopiù non retribuiti) è di 36 anni, mentre i medici praticanti con meno di 35 anni sono meno del 12%, stessa cosa dicasi per per i giovani avvocati (iscritti all'albo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto diamo un'occhiata alla situazione politica che non è da meno, dal 1992 i deputati under 35 non hanno mai superato il 9-10% e attualmente alla Camera sono solo il 5,6%. Analizzando il contesto vediamo che i giovani compresi tra i 25 e i 35 anni rappresentano il 18,7% della popolazione italiana maggiorenne, nonostante tale importante dato questa fascia di popolazione è rappresentata in parlamento solo da un modesto 5,6%, meno di un terzo del totale dei parlamentari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A conclusione l'indagine a portato alla luce una situazione che vede il nostro paese una nazione a rischio, dove la mancanza di nuove menti in ruoli chiave si traduce in mancanza di innovazione sociale e tecnologica. Un paese dove a decidere sono solo gli appartenenti ad una classe dirigente autoreferenziale, vecchia e con ideali decisamente discutibili, amicizie ed interessi superano notevolmente il rispetto delle regole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come risultato finale vediamo come più dell'80% dei ragazzi creda fermamente in relazioni e raccomandazioni piuttosto che nei meriti personali, una tendenza alimentata da un mediocre sistema educativo scolastico ed universitario, da modelli (anche televisivi) piuttosto opinabili e soprattutto da una corruzione dilagante (63° posto su 180 nazioni - &lt;a href="http://www.transparency.org/policy_research/surveys_indices/cpi/2009/cpi_2009_table" style="color: orange;"&gt;fonte&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ulteriori informazioni: &lt;a href="http://www.servizi.lombardia.e-coop.it/portalWeb/consumatoriHome.portal;jsessionid=mSJlLByVywz0c0j1Th1FB6Lf0hJtSdqqvd7sbwBrFWPrjL02Gm11%212097198836?_nfpb=true&amp;amp;_pageLabel=consumatoriHomePivot&amp;amp;cm_path=%2FCoopRepository%2FCONSUMATORI%2FCoopItalia%2Fdocumento%2Fdoc00000074276&amp;amp;ID_PIVOT=7244&amp;amp;ID_SEZIONE=31&amp;amp;PATH_ANTICIPAZIONE=%2FCoopRepository%2FCONSUMATORI%2FCoopItalia%2Fanticipazione%2Fant00000074280&amp;amp;ID_NUMERO=45&amp;amp;ID_EDIZIONE=0%20" style="color: orange;"&gt;Consumatori&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(mesile soci COOP)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;b&gt;www.climatrix.org&lt;/b&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-4239048388672821127?l=www.climatrix.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.climatrix.org/feeds/4239048388672821127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/11/giovani-disoccupati-o-futuri-anziani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/4239048388672821127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/4239048388672821127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/11/giovani-disoccupati-o-futuri-anziani.html' title='Giovani disoccupati o futuri anziani senza pensione?'/><author><name>weiji</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00794251291522389218</uri><email>weiji@climatrix.org</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='01528935369222854677'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_yeQU7kUiW3c/SwaHpqhXRqI/AAAAAAAABts/FHnuLxBC0xs/s72-c/corruzione.png' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8196709802029448356.post-4871223978700296192</id><published>2009-11-18T16:41:00.004+01:00</published><updated>2009-11-19T00:56:15.322+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posts2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ricerca interiore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Medicina Alternativa'/><title type='text'>Che cosa è l'alimentazione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_yeQU7kUiW3c/SwSJdAlI06I/AAAAAAAABtE/RqfZx_cBsrQ/s1600/mela.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 133px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_yeQU7kUiW3c/SwSJdAlI06I/AAAAAAAABtE/RqfZx_cBsrQ/s200/mela.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405596584216417186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;di &lt;span style="color: rgb(241, 194, 50);"&gt;Rolando Poeta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:orange;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.poetarolando.com/news/index.php?IDn=9&amp;amp;sstring=&amp;amp;sr=0&amp;amp;IDGRUPPO=0"&gt;Poetarolando&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;Secondo un moderno dizionario, la nutrizione è "assunzione da parte di organismi viventi dei principi energetici necessari per espletare le proprie attività vitali, riparare le perdite, completare l’accrescimento e compiere le fatiche”.&lt;br /&gt;Volendo poi sapere cosa sono tali "principi energetici", ci si rende conto che sostanzialmente non sono definibili, ma che, tutt'al più, si può indirettamente conoscere solo alcune loro proprietà molto lontane dal concetto di vita, di cognizione dell'esistenza a cui invece dovrebbero essere legati.&lt;br /&gt;In altre parole &lt;b&gt;le attuali cognizioni ufficialmente scientifiche non hanno capito niente di cosa è , in ultima analisi, l'alimentazione.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Per comprendere il concetto di alimentazione, dobbiamo esaminare ogni aspetto in cui la materia dell'universo ci appare. Vediamo così che qualsiasi cosa è sempre fatta di particelle materiali (molecole, atomi, protoni, eccetera) che sono dotate di proprietà dipendenti dal come tali particelle sono stabilmente legate geometricamente tra di esse nello spazio. Un atomo, per esempio, è fatto da una specie di pallina (il nucleo con protoni e neutroni) che sta insieme ad un'altra pallina molto distante che gli gira intorno (elettrone).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;Una molecola, altro esempio, è fatta da due o più atomi che stanno attaccati tra di essi in certi specifici punti; come delle palline che siano attaccate tra esse sempre in un certo modo.&lt;br /&gt;Qualsiasi cosa osserviamo, anche la più complessa, è sempre fatta in questo modo. Delle particelle materiali, cioè, che sono distanziate tra di esse per fare una specie di "gabbia", che ha la possibilità di essere unita ad altre gabbie per realizzare reticoli di gabbie sempre più complessi, sempre più grandi, nei quali le particelle materiali possono disporsi sempre più lontane le une dalle altre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa esposizione potrà sembrare semplicistica, ma è assolutamente esatta; tale semplificazione ci consente di vedere in modo panoramico ciò che le comuni spiegazioni scientifiche impediscono di vedere, proprio perché sono spiegazioni sempre più complesse, sempre più profonde, sempre più rivolte al dettaglio, fino a perdere i riferimenti di base. &lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 217, 102);"&gt;In natura, dunque, vediamo che più le espressioni materiali sono complesse, evolute, superiori, più esse sono leggere, fragili, precarie, delicate, vuote, racchiudenti in esse una grande quantità di spazio: come casi-limite potrebbero essere prese ad esempio le zeoliti, le spugne, oppure le chiome degli alberi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Se ponessimo in una progressione di complessità tutte le strutture chimiche e biochimiche che conosciamo, potremmo chiaramente vedere una progressione evolutiva, deducibile dal fatto che se c'è un &lt;b&gt;3&lt;/b&gt; è perché si sono messi insieme &lt;b&gt;1 + 1&lt;/b&gt; &lt;b&gt;+ 1&lt;/b&gt; ; ovvero, che prima era necessario disporre del &lt;b&gt;1&lt;/b&gt; e poi si poteva creare il &lt;b&gt;3&lt;/b&gt; . Tale progressione evolutiva è la conseguenza del fatto che un &lt;b&gt;1&lt;/b&gt;, ad un certo momento si è appropriato di un altro &lt;b&gt;1&lt;/b&gt; formando il &lt;b&gt;2&lt;/b&gt;, e che poi il &lt;b&gt;2 &lt;/b&gt;si è appropriato di un altro &lt;b&gt;1&lt;/b&gt; per formare il &lt;b&gt;3&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'esistenza della  &lt;b&gt;struttura&lt;/b&gt;  &lt;b&gt;3&lt;/b&gt; cioè, è la conseguenza del fatto che è esistita una volontà di appropriarsi di ciò che era necessario a ciò: ovvero gli &lt;b&gt;1&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Si potrebbe cioè dire che il &lt;b&gt;3 &lt;/b&gt;è stato generato dal fatto che il &lt;b&gt;2&lt;/b&gt; ha mangiato un &lt;b&gt;1&lt;/b&gt;, lo ha conquistato, lo ha incorporato in sé , rispettando una certa sequenza evolutiva.&lt;br /&gt;In questi esempi, nonostante le loro semplicità-limite, è contenuto il concetto fondamentale dell'alimentazione.&lt;br /&gt;Se a tale concetto associamo il precedente concetto evolutivo, per il quale &lt;b style="color: rgb(255, 217, 102);"&gt;l'evoluzione, la creazione di corpi più complessi, deriva dalla progressiva distanziazione delle particelle materiali, allora possiamo ben capire che l'alimentazione consiste nell'appropriazione di spazio.&lt;/b&gt; Questa appropriazione, o il mantenimento di essa, è un fatto difficile, perché contrastato da forze universali che tendono invece a riportare tali particelle materiali alla condizione di essere attaccate le une alle altre. Tali forze sono costituite dalle interazioni scoperte dalla fisica: gravitazionale, elettromagnetica, nucleare. Tali forze sono tuttavia tutte centripete; tutte cioè capaci solo di avvicinare le particelle materiali. A questo punto, è inevitabile riscontrare che esiste una interazione sconosciuta che si oppone alle citate interazioni note; infatti, è indiscutibile che esistono processi chimici (evolutivi) creanti molecole che fanno aumentare la distanza tra le loro particelle materiali costitutive. Più esattamente, tali reazioni chimiche creano strutture che si appropriano di spazio: che "mangiano" dello spazio. Detto spazio diventa in tal modo esso stesso espressione della citata energia distanziatrice delle particelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esaminando ora l'alimentazione al nostro livello di esseri umani, vediamo che essa è sostanzialmente un acquisire delle sostanze (il cibo), un demolire successivamente in modi specifici per ognuna di esse (digestione), un ricostruire infine nuove strutture utilizzando i prodotti creati dalla demolizione precedente. Da un punto di vista fisico risulta che, qualsiasi reazione chimica che determini un aumento di spazio inter-atomico o inter-molecolare, genera sempre calore (reazioni esotermiche); per contro, qualsiasi somministrazione di calore crea modificazioni chimiche tali da ridurre detto spazio inter-atomico o inter-molecolare (reazione endotermica). &lt;b style="color: rgb(255, 217, 102);"&gt;Siccome i corpi viventi hanno una temperatura corporea superiore a quella ambientale, è evidente che essi emettono continuamente calore; ovvero che al loro interno si creano continuamente strutture che implicano aumento delle citate distanziazioni delle particelle materiali.&lt;/b&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 217, 102);"&gt; &lt;/span&gt;Nei corpi viventi cioè , si hanno dei processi che, come risultato, devono esprimere la creazione continua di una &lt;b&gt;"pressione psichica"&lt;/b&gt; che consenta il mantenimento dei volumi spaziali conquistati; è un po' come un compressore che mantenga gonfio un pneumatico bucato: appena si ferma il compressore, il pneumatico si sgonfia. Il fatto che il pneumatico rimanga gonfio può essere un fatto direttamente proporzionale al consumo di energia da parte del compressore (ovvero al calore che emette il compressore mentre funziona). Il mantenimento di tale pressione psichica di equilibrio costituisce la stessa possibilità di esistere di quel corpo. &lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 217, 102);"&gt;Siccome "esistenza" è "cognizione" di esistere, ecco come la citata acquisizione di spazio sia considerabile un fatto psichico, la stessa vita di quel certo corpo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Ecco, dunque, che la psiche appare come un'energia antagonista che supera le energie involutive (o centripete o di morte) delle forze gravitazionale, elettromagnetica e nucleare.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 217, 102);"&gt;La stessa ricerca ed acquisizione di "gabbie", o strutture, finalizzata alla creazione di strutture molecolari sempre più rarefatte, è sostanzialmente ciò che consente il mantenimento della propria esistenza…. cioè un particolare tipo di alimentazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Le "gabbie" servono soltanto come strutture che sorreggano le particelle materiali per evitare il loro precipitare centripeto; le gabbie, cioè, non sono l'essenza della distanziazione ma un mezzo per raggiungerla. Esse sono come le centine o impalcature per creare un ponte o una volta: sono indispensabili all'inizio, e potrebbero restarci finché servono, ma l'evoluzione costruttiva (ovvero il suo completamento) prevede poi l'eliminazione di tali centine o impalcature di sostegno.&lt;br /&gt;Questo discorso, per dire che l'alimentazione come è concepita da noi (ovvero proteine, grassi, carboidrati, eccetera) è un'alimentazione tipo centina, tipo struttura di sostegno. &lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 217, 102);"&gt;Lo scopo finale dell'alimentazione è invece il risultato dell'impiego di tale centina, ovvero ciò che deriverà dall' introduzione nel nostro corpo di bistecche, patate, formaggi, eccetera.&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 217, 102);"&gt; Ciò che deriverà, infatti, è l'energia distanziatrice delle particelle materiali, l'energia psichica, ovvero l'energia vitale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Tali impalcature di sostegno vanno dunque ben distinte da ciò che esse sostengono; nello stesso modo in cui non si può dire che l'uomo mangi le bottiglie di vino solo perché il vino è sempre associato a tali bottiglie.&lt;br /&gt;L'uomo infatti si nutre del vino, non del vetro delle bottiglie che lo contengono.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 217, 102);"&gt;Per avere un esempio più facile che consenta di capire la proporzionalità tra distanziazione delle particelle materiali ed energia psichica, ci si può pertinentemente riferire ai suoni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Immaginate una corda di chitarra tesa sullo strumento: essa emetterà un certo suono, ovvero una vibrazione con una certa precisa frequenza. Se tendiamo tale corda con gli appositi tenditori, essa emetterà evidentemente un altro suono più acuto, cioè con una frequenza più elevata. Si vede da ciò, che l'aumento di acutezza è stato determinato dall'aumento della distanza tra le particelle materiali costitutive della corda, che ha infatti subíto meccanicamente un allungamento.&lt;br /&gt;Come nel caso della corda l'aumento è riferito alla frequenza del suono, nel caso dei corpi in genere l'aumento della distanza tra le particelle crea frequenze psichiche più elevate; ovvero cognizioni esistenziali più evolute.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;b&gt;www.climatrix.org&lt;/b&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8196709802029448356-4871223978700296192?l=www.climatrix.org' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.climatrix.org/feeds/4871223978700296192/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/11/che-cosa-e-lalimentazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/4871223978700296192'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8196709802029448356/posts/default/4871223978700296192'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.climatrix.org/2009/11/che-cosa-e-lalimentazione.html' title='Che cosa è l&apos;alimentazione'/><author><name>Cyberaler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13037575764942018496</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08612011064011338492'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_yeQU7kUiW3c/SwSJdAlI06I/AAAAAAAABtE/RqfZx_cBsrQ/s72-c/mela.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry></feed>