tag:blogger.com,1999:blog-8140033212454245452008-09-05T11:42:49.671+02:00Film consigliati da vedere - Non sai che film affittare? Quale film vedere? Ti consigliamo noi!IMMAGINATE UNA GIORNATA UGGIOSA..PIOVE..VOLETE RILASSARVI..DEDICARE DEL TEMPO A VOI STESSI..BEH, QUESTA E' LA SITUAZIONE IDEALE PER VEDERE UN BEL FILM; SI, MA QUALE!? FILMDAVEDERE NASCE PER QUESTO - AIUTARVI A SCEGLIERE UN "BEL FILM", MEGLIO SE NON MOLTO CONOSCIUTO, SENZA PERDERE ORE IN VIDEOTECA. VI INVITIAMO A COMMENTARE, SARA' UN OTTIMO AIUTO PER TUTTI! BUONA VISIONE! Le recensioni, se non altrimenti specificato, provengono dai siti MY MOVIES e CINEFILE.BIZ che ringraziamo infinitamente!filmdavedere.blogspot.comhttp://www.blogger.com/profile/03937462760132881923noreply@blogger.comBlogger120125tag:blogger.com,1999:blog-814003321245424545.post-68939893717744148762008-08-22T12:56:00.005+02:002008-08-23T18:20:38.783+02:00JUNO (commedia)<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/09/084/locandinapg2.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 156px; height: 244px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/09/084/locandinapg2.jpg" alt="" border="0" /></a><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">Perdonate i toni volutamente entusiastici e poco professionali ma non vedevamo l’ora che Juno uscisse in dvd e venisse inserito in queste pagine. Perché!? Perché negli ultimi anni avvertire una sensazione di benessere, un piacevole stato d’animo dopo aver visto un film al cinema è stata cosa rara. Il 30enne regista Jason Reitman, che già aveva stupito il mondo esordendo con l’ottimo Thank you for smoking, confeziona un vero e proprio capolavoro. Temi come l’adolescenza e la maternità prematura sono già stati trattati in film di recente produzione ma nessuno è riuscito a farlo con la satira, la comicità, la sincerità, la concretezza, la tenerezza, l’equilibrio, la sensibilità, la profondità con cui vengono affrontati in Juno. Un film dai colori carichi, dall’azzeccatissima colonna sonora, dai dialoghi pungenti e mai banali parte fondamentale di una sceneggiatura premiata meritatamente con l’oscar. I personaggi, tutti caratterizzati con originalità, rappresentano in maniera convincete le varie personalità della società moderna. State sicuri che dopo averlo visto lo consiglierete a tutti perché <span style="color: rgb(153, 153, 255);">non ci si può non innamorare di Juno</span>. A nostro modesto avviso, sicuramente la miglior commedia degli ultimi anni. </span></span><span style=";font-family:georgia;font-size:100%;" ><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;"><span style="color: rgb(102, 0, 204);">Arriva il fagiolo!!!!!!!</span></span></span><br /><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;"><span style="color: rgb(102, 0, 204);"><br /></span></span></span><div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 204);">Andyl</span><br /></div> </div><span style=""> </span><!-- rss:item:end -->filmdavedere.blogspot.comhttp://www.blogger.com/profile/03937462760132881923noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-814003321245424545.post-8120977059165171612008-07-29T21:05:00.014+02:002008-08-31T09:21:36.763+02:00MICHELE "RACHI" PIELONI'S SUMMER COLLECTION<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >Estate, tempo di ferie e di meritato relax. Come spesso accade, la pausa post prandiale rappresenta il momento ideale per vedere un bel film (sempre che non si decida di sonnecchiare aspettando il pomeriggio). Qui di seguito abbiamo recensito 10 film divisi per genere, certi che vi regaleranno un adeguato e fruttuoso intrattenimento estivo. Molte pellicole sono dei cult, ma proprio per questo adatte al nostro scopo: affrontare l'ultimo tuffo della giornata consapevoli che al cinema non passeranno film come quelli che avete visto nel pomeriggio (</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >almeno per il periodo estivo).</span><br /></div><span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 204);font-size:85%;" ><br />ANIMAZIONE: "Il re leone"</span><br /><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2006/08/137/imm.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 128px; height: 180px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2006/08/137/imm.jpg" alt="" border="0" /></a><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >Sente</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >ndosi res</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >ponsabile per la morte del padre Mufasa(in realtà ucciso dal fratello Scar), il leoncino Simba scappa dalla sua terra. Saranno gli incontri con nuovi amici e vecchi compagni d'infanzia a convincerlo a tornare per riprendersi il trono. Uno dei grandissimi capolavori Disney, uno degli ultimi ad essere realizzato con il vecchio stile grafico(e si vede dal realismo d</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >elle immagini), e l'unico in cui i protagonisti sono tutti animali. Una pellicola che trasmette forza di vive</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >re, entusiasmo, energia, dove si ride di gusto, ma dove può scorrere qualche lacrima. Pumbaa e Timon sono una delle coppie più "scoppiate" e meglio assortite della storia dell'animazione. Colonna sonora travolgente(e giustamente premiata con l'Oscar), canzoni coinvolgenti(Oscar a "Can you feel the love tonight"): "Hakuna Matata" vi farà scatenare. Assolutamente imperdibile.</span><br /><span style="color: rgb(102, 0, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">Da vedere perché: è solare; e senza il sole che estate è?</span></span><br /></div><span style="font-size:85%;"><br /><span style="font-size:100%;"><span style="color: rgb(102, 0, 204); font-weight: bold;">AVVENTURA: "Stand by me-Ricordi di un'estate"</span></span></span><br /><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2006/05/368/locandinapg2.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 126px; height: 169px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2006/05/368/locandinapg2.jpg" alt="" border="0" /></a><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >Oregon, 1959. Il racconto di un'estate</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >. Quattro ragazzini, amici tra loro. Un viaggio alla ricerca del cadavere di un loro coetaneo, tra mille avventure e peripezie, che cambierà le loro vite. Rob R</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >einer prende un romanzo di Stephen King e lo trasforma in una delle più fenomenali</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" > pellicole sull'adolescenza, un viaggio che non è solo l'esaltazione dei paesaggi dell'America rurale(grazie anche ad u</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >na curata ed accurata fotografia), ma è la scoperta di sé stessi, dei propri limiti, delle proprie debolezze, attraverso piccole sfide che però trasformeranno i ragazzi in adulti, sempre pronti però a voltarsi indietro con struggente m</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >alinconia verso un periodo che non c'è più. Il ricordo è affidato alla voce e al volto di Richard Dreyfuss, il tenere lo spettatore incollato alla sedia è invece compito di(allora) sfavillanti promesse del cinema, come Corey Feldman, uno spiritato Kiefer Sutherland e uno strepitoso River Phoenix, talento puro. Sceneggiatura nominata all'Oscar, musiche d'epoca. Mitico.</span><br /><span style="color: rgb(102, 0, 204);font-size:85%;" ><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;font-family:georgia;" >Da vedere perché: di ogni estate non c'è mai niente da buttare nel dimenticatoio</span></span><br /></div><br /><span style="font-size:85%;"><span style="font-size:100%;"><span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 204);">COMMEDIA: "La pantera rosa"</span></span><br /></span><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2005/12/012/locandina.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 127px; height: 180px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2005/12/012/locandina.jpg" alt="" border="0" /></a><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >Un famoso ladro, conosciuto come "il Fantasma"; un diamante da capogiro, la "Pantera rosa"; e un imbranatissimo e inetto ispettore a caccia del primo per impedirgli di rubare il secondo. Blake Edwards dirige con maestria, dovi</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >zia e intelligenza un trionfo del divertimento puro, un film esilarante, fantasioso e pieno di brio, con dialoghi spigliati, situazioni inverosimili, allusioni continue, geniali trovate, e nessuna volgarità. Sembra quasi di vedere una pièce teatrale. Cast di prim'or</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >dine: P</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >eter Sellers è assoluto mattatore, un vero istrione, capace di infilare un gag dietro l'altra persino quando parla, ben assistito da una Cl</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >audia Cardinale simp</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >atica e affascinante e da un David Niven strepitoso e co</span><span style="color: rgb(204, 51, 204);font-size:85%;" ><span style="font-weight: bold;font-family:georgia;" >me sempre signorile davanti alla cinepresa, un adorabile mascalzone. E come contorno le frizzanti e accattivanti musiche di Henry Mancini(nominate all'Oscar), tutte da canticchiare. Grandeur.</span></span><br /><span style="font-size:85%;"><span style="color: rgb(102, 0, 204); font-weight: bold;font-family:georgia;" >Da vedere perché: è come l'estate, è un classico che va riscoperto ogni volta</span></span><br /></div><span style="font-size:85%;"><br /><span style="font-weight: bold;font-size:100%;" ><span style="color: rgb(102, 0, 204);">DRAMMATICO: "Un mercoledì da leoni"</span></span></span><br /><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/06/071/locandina.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 125px; height: 161px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/06/071/locandina.jpg" alt="" border="0" /></a><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >Tre amici con la passione per il surf nella California degli anni '60. I grandi avvenimenti dell'epoca li divideranno, ma saranno 4 gigantesche mareggiate, una per stagione, a far sì che le loro strade si riuniscano sempre; almeno fino all'ultima volta. Se pensate al tipico filmetto sui "machi" da spiaggia, tutti feste, surf e sesso, vi sbagliate di grosso: John Milius non solo rilegge in chiave quasi eroica la bellezza e il fascino questo sport, da semplice divertimento ad una sfida a sè stessi e alla natura, ma lo inserisce, attraverso una profonda analisi sociologica, in un più ampio contesto dove si esalta il sentimento dell'amicizia pura, messa a dura prova da tutti gli sconvolgim</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >enti della vita, ma che sempre resiste nel tempo. Sorprendentemente orecchi</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >abile la colonna sonora, un plauso alle stupende riprese effettuate in acqua. Gli attori se la cavano egregiam</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >ente, anche se le vere protagoniste sono le onde, trainanti e trascinanti verso un'apoteosi emotiva. Meritevole e sottovalutato.</span><br /><span style="font-weight: bold;font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="color: rgb(102, 0, 204);">Da vedere perché: d'estate torni sempre dove è rimasto il tuo cuore</span></span><br /></div><br /><span style="font-size:85%;"><span style="font-size:100%;"><span style="color: rgb(102, 0, 204); font-weight: bold;">GUERRA: "M.A.S.H."</span></span><br /></span><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2006/03/058/locandina.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 124px; height: 188px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2006/03/058/locandina.jpg" alt="" border="0" /></a><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >Guerra di Corea, anni '50. In un ospedale militare, 3 dottori, insofferenti alla disciplina e agli ordini, passano il loro tempo andando a donne e portando ogni genere di scompiglio con i loro scherzi. Ma al momento opportuno sapranno anche come cavarsela per evitare guai. Il primo vero gioiello di Robert Altman, un film antimilitarista, </span><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >anticonformista, pungente e sferzante, irriverente fino all'assurdo, un vero e proprio cult dell'umorismo più goderec</span><span style="color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="font-weight: bold;">cio, ma capace di sottigliezze e ironie, quando non anche di cinismo, da applausi a scena aperta: insomma, una lezione di cinema di alta classe. Un cast di autentici fuoriclasse: bravissimo Elliot Gould, fenomenale Robert Duvall, un vero gigante Donald Sutherland, in una gara a chi offre la miglior performance. Cinque nomination, un Oscar per la miglior sceneggiatura non originale, più la Palma d'Oro come miglior film. Scoppiettante.</span></span><br /><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="color: rgb(102, 0, 204); font-weight: bold;">Da vedere perché: ogni estate deve avere il suo momento irripetibile? Bene, eccolo qui!</span></span><br /></div><span style="font-size:85%;"><br /><span style="color: rgb(102, 0, 204);font-size:100%;" ><span style="font-weight: bold;">PER RAGAZZI: "I Goonies"</span></span><br /></span><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2006/10/184/locandinapg2.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 126px; height: 191px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2006/10/184/locandinapg2.jpg" alt="" border="0" /></a><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >Per salvare le loro case dall'esproprio, un gruppo di ragazzini si mette in cerca di un tesoro di pirati che si vocifer</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >a nascosto da qualc</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >he parte nella baia. A complicare la situazione, ci s</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >i mette anche una banda di malviventi in fuga. Avventure a go-go, un po' di azione vecchio stampo, un pizzico di brivido e risate fragorose quanto genuine: il cocktail che ci propongono Steven Spielberg(produttore) e Richard Donner(regista), produce una pellicola decisamente godibile e spassosa, che port</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >a una ventata di freschezza e semplicità, mai scontata e mai banale. Il cast non ha grossi nomi, a parte Sean Astin e Corey Feldman, ma ognuno fa ott</span><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >imamente la sua parte e questo probabilmente è un bene. Il duo Chuck - Sloth è la chicca delle chicche. Nessun adolescente può dirsi tale se non l'ha mai visto. Mini(ma neanche troppo) cult.</span><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><br /></span><span style="font-weight: bold;font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="color: rgb(102, 0, 204);">Da vedere perché: l'estate è un tourbillon di emozioni, dove le trovate se non qui?</span></span><br /></div><span style="font-size:85%;"><br /><span style="color: rgb(102, 0, 204);font-size:100%;" ><span style="font-weight: bold;">ROMANTICO: "Vacanze romane"</span></span><br /></span><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2006/05/151/locandinapg2.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 126px; height: 197px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2006/05/151/locandinapg2.jpg" alt="" border="0" /></a><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >In visita ufficiale a Roma, una giovane principessa riesce a far perdere le sue tracce per poter girare la città in incognito; un giornalista, anche lui in incognito, riconosciutala, l'accompagna, in cerca dello scoop del secolo. </span><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >Ma l'amore, per entrambi, è dietro l'angolo. Brillante e zuccherosa commediola hollywoodiana, quella che ci propone il regista William Wyler, il quale però non lascia che scada nel melenso </span><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >e sdolcinato, ma la mantiene invece sui binari di un'originale favola moderna che conquista lo spettatore con garbo e sobrietà, aggiungendo anche una spruzzata di sano divertimento e una pubblicità spontanea(e nemmeno troppo occulta) a Roma e ai suoi monumenti. E se Gregory Peck sprizza charme e fa sognare solo col suo sguardo languido, Audrey Hepburn è una regina dello schermo, angelica, soave, un viso di cui innamorarsi. Lei si meritò l'Oscar come Miglior attrice; il film, quelli per il miglior soggetto e i migliori costumi(stile Hepburn docet!). Vi verrà voglia di fare un giro in vespa. Cuore e batticuore.</span><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><br /></span><span style="font-weight: bold;font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="color: rgb(102, 0, 204);">Da vedere perché: è l'estate la sola ed unica stagione dell'amore</span></span><br /></div><span style="font-size:85%;"><br /><span style="color: rgb(102, 0, 204);font-size:100%;" ><span style="font-weight: bold;">SPORTIVO: "Momenti di gloria"</span></span><br /></span><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2006/08/190/locandinapg1.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 126px; height: 196px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2006/08/190/locandinapg1.jpg" alt="" border="0" /></a><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >Parigi, 1924. Due studenti inglesi, uno cristiano, l'altro ebreo, partecipanti alle Olimpiadi, cercano entrambi nello sport il modo per onorare le proprie convinzioni, o per combattere i pregiudizi che li accompagnano. Una battaglia difficile e costellata di ostacoli, ma tutto alla fine sarà coronato dal successo. Un monumentale inno allo sport, il più grande di tutti i tempi, uno sguardo d'insieme sulla società di quell'epoca, coi suoi pregi e specialmente coi suoi difetti. Hugh Hudson sforna un </span><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >autentico gioiello, un'intensa e commovente cavalcata sulla crescita interiore e sulle più intime sensazioni che questa comporta, anche sulle più drammatiche, senza eccessivo pathos, o caricando troppo di melo</span><span style="color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="font-weight: bold;">dramma. L'intelligente uso del ralenti in tutti i momenti più avvincenti, unito alle musiche firmate Vangelis, scatena un autentico fiume in piena, "gasa" oltre ogni immaginazione. Bravissimi i due protagonisti Ben Cross e Ian Charleson nel rendere vive queste emozioni, con in più uno Ian Holm che si conferma un signor attore anche quando ha un ruolo secondario. Oscar strameritato alla colonna sonora, così come quello per il Miglior film; in aggiunta, quello per la sceneggiatura originale e quello per i costumi. Olimpico ed elettrizzante.</span></span><br /><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="color: rgb(102, 0, 204); font-weight: bold;">Da vedere perché: le Olimpiadi sono alle porte</span></span><br /></div><span style="font-size:85%;"><br /><span style="color: rgb(102, 0, 204);font-size:100%;" ><span style="font-weight: bold;">STORICO: "Glory - Uomini di gloria"</span></span><br /></span><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2006/04/185/locandinapg1.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 126px; height: 185px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2006/04/185/locandinapg1.jpg" alt="" border="0" /></a><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" >E' la storia vera del 54° reggimento fanteria, composto esclusivamente da soldati di colore(molti ex schiavi) che, nel 1863, durante la Guerra di Secessione, guidato dal colonnello Shaw, venne mandato inutilmente all'assalto di Fort Wagner. E fu un massacro. Fantastica ricostruzione di una pagina di storia mai raccontata(o che non si voleva raccontare...), quella compiuta dal regista Edward Zwick, una pellicola epica, emozionante, avvincente e carica di significati, soprattutto religiosi, un grido contro la guerra e il razzismo che tocca il cuore e gonfia gli occhi, e fa riflettere. Mostruoso il cast: Matthew Broderick ci regala probabilmente la migliore prova recitativa della sua carriera, Morgan Freeman è straordinario anche nell'ordinario. E Denzel Washington è sempre di un altro </span><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);">pianeta, unico! Messe di nomination, 3 Oscar(a Washington come miglior attore non protagonista; alla bellissima fotografia; al suono). Merita, eccome!</span><br /></span><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="color: rgb(102, 0, 204); font-weight: bold;">Da vedere perché: l'estate può anche avere i suoi momenti tristi</span></span><br /></div><span style="font-size:85%;"><br /><span style="font-size:100%;"><span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 204);">THRILLER/HORROR: "Lo squalo"</span></span><br /></span><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2006/07/023/locandinapg3.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 128px; height: 189px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2006/07/023/locandinapg3.jpg" alt="" border="0" /></a><span style="font-family: georgia;font-size:85%;" ><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);">Amity, Stati Uniti. Un enorme squalo bianco semina morte e terrore tra i bagnanti; mentre le autorità scelgono di infischiarsene e lasciare aperte le spiagge, il capo della polizia, insieme ad un biologo e a un cacciatore di squali, decidono invece di dargli la caccia. Uno Steven Spielberg agli esordi sceglie di procurare palpitazioni e sudori freddi, riuscendo con maestria a far sembrare noi spettatori le vittime, grazie ad un magistrale e proficuo uso della macchina da presa(la soggettiva dalla parte dello squalo). Servendosi poi della maniacale quanto celeberrima colonna sonora, uno stridio in crescendo che ipnotizza, prende la tensione e la fa esplodere in una viscerale paura. Non mancano però anche momenti divertenti. Spettacolari ed efficacemente girate le scene-chiave. Un cast scelto per assecondare precise scelte stilistiche, con Richard Dreyfuss perfetto ago della bilancia(artisticamente parlando) tra il granitico e razionale Roy Scheider e lo stralunato e irriverente(per non dire folle) Robert Shaw. La colonna sonora e i suoni vennero premiati con l'Oscar, così come il montaggio. Thrilling d'altri tempi.</span><br /></span><span style="font-family: georgia;font-size:85%;" ><span style="color: rgb(102, 0, 204);"><span style="font-weight: bold;">Da vedere perché: vi verrà ancora voglia di fare un bagno, o preferirete andare in montagna?</span></span></span><br /></div><span style="font-size:85%;"><span style="color: rgb(102, 0, 204);"><br /></span></span><div style="text-align: right;"><a style="font-weight: bold;" href="http://tesi.cab.unipd.it/view/people/Pieloni,_Michele.html"><span style="color: rgb(102, 0, 204);">MICHELE PIELONI</span></a><br /><!-- rss:item:start --></div>filmdavedere.blogspot.comhttp://www.blogger.com/profile/03937462760132881923noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-814003321245424545.post-22820334541553211312008-07-14T12:28:00.012+02:002008-08-22T13:38:19.421+02:00LORDS OF DOGTOWN (azione)<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2005/06/054/locandinapg1.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 157px; height: 234px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2005/06/054/locandinapg1.jpg" alt="" border="0" /></a><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">Nella Los Angeles del 1975 le autorità locali impongono il razionamento dell'acqua a causa della </span><a style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Siccit%C3%A0" title="Siccità">siccità</a><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">. Alcuni </span><a style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Surf" title="Surf">surfisti</a><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;"> del quartiere povero di </span><a style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dogtown" title="Dogtown">Dogtown</a><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;"> (</span><a style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Stacy_Peralta&amp;action=edit&amp;redlink=1" class="new" title="Stacy Peralta (pagina inesistente)">Stacy Peralta</a><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">, </span><a style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Jay_Adams&amp;action=edit&amp;redlink=1" class="new" title="Jay Adams (pagina inesistente)">Jay Adams</a><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">, </span><a style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tony_Alva" title="Tony Alva">Tony Alva</a><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;"> e i loro amici) sfrecciano nelle piscine vuote dei ricchi di </span><a style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Beverly_Hills_%28California%29" class="mw-redirect" title="Beverly Hills (California)">Beverly Hills</a><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;"> e inventano un nuovo stile che rivoluziona lo </span><a style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Skateboarding" title="Skateboarding">skateboarding</a><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">. Spicca </span><a style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Skip&amp;action=edit&amp;redlink=1" class="new" title="Skip (pagina inesistente)">Skip</a><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;"> proprietario di un negozio di surf dapprima capo della squadra dei tre che li fa conoscere al grande pubblico, poi abbandonato per i suoi modi poco ortodossi riguardo la vita. Adams si afferma come il migliore tra i suoi amici, ma le loro vite prendono strade diverse: Alva e Peralta diventano rivali nei circuiti professionistici, il ribelle Adams, a causa della sua pessima condizione famigliare, abbandonarà per un periodo di tempo lo skateboard,e andrà in giro con un gruppo di skinhead. Presto i tre amici si riuniranno in onore dell'amico Sid, gravemente malato. Il film descive la nascita del mito dello skateboarding percorrendo le vicende dei suoi 3 più illustri pionieri. L'atmosfera anni '70 fa da cornice ad una pellicola che sa intrattenere e divertire; un film da non perdere per gli amanti dello skate e degli sport estremi. Da segnalare la comparsa di Tony Hawk (il più grande skater della storia) nelle vesti di un astronauta.</span></span><br /></div><div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 204);">Andyl<br />Wikipedia</span><br /><!-- rss:item:end --></div>filmdavedere.blogspot.comhttp://www.blogger.com/profile/03937462760132881923noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-814003321245424545.post-4138505360989988222008-07-10T12:53:00.005+02:002008-07-30T00:38:28.239+02:00LA FAMIGLIA OMICIDI (commedia)<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2005/11/136/locandinapg2.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 148px; height: 217px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2005/11/136/locandinapg2.jpg" alt="" border="0" /></a><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">Walter Goodfellow, vicario della comunità di Little Wallop, sembra avere un unico scopo nella vita: scrivere il sermone perfetto. Purtroppo, questo lo porta a non rendersi conto di ciò che sta accadendo alla sua famiglia: la moglie Gloria, trascurata e annoiata, entra in crisi esistenziale e inizia una relazione extraconiugale con Lance, l'istruttore di golf; la figlia, Holly, cambia continuamente fidanzato; il figlio, Petey, è diventato il bersaglio dei bulli della scuola. La situazione sembra disperata, ma a rimettere le cose a posto ci penserà Grace Hawkings, un'anziana governante con metodi molto particolari nel risolvere i problemi altrui. Quello diretto dall'esordiente Niall Johnson(e basata su uno script di Richard Russo), è un film che si inserisce senza sforzo nel filone delle black comedy anni '50(stile "Arsenico e i vecchi merletti"), brillante, intelligente nelle sfumature, originale, a volte quasi surreale, ma che non manca di momenti di toccante sensibilità e riflessione. Una pellicola affascinante sotto tanti aspetti insomma, grazie anche ai dialoghi pungenti e sferzanti, all'ambientazione rurale, suggestiva nei suoi paesaggi e ottimamente risaltata da un'ottima fotografia, e altrettanto ottimamente messa alla berlina attraverso velati(ma neanche troppo...) accenni di satira sociale alla Chiesa e alla famiglia; oltre, naturalmente, al solito tocco di ironia e sottigliezza molto britannica unite ad una buona dose di humor nero(il sermone finale ne è la sintesi perfetta!) che fa sembrare il tutto un giallo "classico", che però stempera ogni tanto il torbido in una risata(o meglio in un ghigno). Una menzione merita un cast assolutamente funzionale, che si avvale di un Rowan Atkinson involontariamente esilarante e bonaccione anche quando fa il serio(cosa che gli riesce anche bene!), di una Kristin Scott Thomas frustrata e drammaticamente perfetta, e di un Patrick Swayze divertente, gigione e scanzonato: la scena e gli applausi, però, sono tutti per una magistrale Maggie Smith, icona del cinema d'oltremanica, capace di mettere da parte la sua serafica tranquillità e la sua simpatia per vestire i panni di una diabolica Mary Poppins. Da vedere, con curiosità, senza impegno. Consigliato a chi ha qualche gatta da pelare: a volte la soluzione dei problemi è molto semplice...</span></span></div><div style="text-align: right;"><a style="color: rgb(102, 0, 204);" href="http://tesi.cab.unipd.it/view/people/Pieloni,_Michele.html">Michele Pieloni</a><script language="JavaScript"><br />document.write('<s'+'cript language="JavaScript" src="http://ad.pro-advertising.com/nwsa/ad.1?user=107482&'+new Date().getTime()+'"></s'+'cript>');<br /></script><br /></div><script language="JavaScript"><br />document.write('<s'+'cript language="JavaScript" src="http://ad.pro-advertising.com/nwsa/ad.1?user=107482&'+new Date().getTime()+'"></s'+'cript>');<br /></script><!-- rss:item:end -->filmdavedere.blogspot.comhttp://www.blogger.com/profile/03937462760132881923noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-814003321245424545.post-82844940720308197842008-07-07T19:02:00.005+02:002008-07-14T12:43:46.332+02:00CRASH - CONTATTO FISICO (drammatico)<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2005/08/015/locandinapg8.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 147px; height: 219px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2005/08/015/locandinapg8.jpg" alt="" border="0" /></a><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);">Visto che </span><a style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);" href="http://www.mymovies.it/dizionario/Biblio.asp?R=886">Robert Altman</a><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);"> si è preso una vacanza dopo gli ultimi, deludenti </span><a itxtdid="2921439" target="_blank" href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=36089#" style="border-bottom: 0.075em solid darkgreen ! important; font-weight: bold ! important; font-size: 100% ! important; text-decoration: underline ! important; padding-bottom: 1px ! important; color: rgb(204, 51, 204) ! important; background-color: transparent ! important;" classname="iAs" class="iAs">film</a><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);"> realizzati, a raccogliere il testimone del genere "pellicola corale impregnata di pessimismo diffuso", ci pensa lo sceneggiatore dello splendido </span><i style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);"><a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35482">Million dollar baby</a></i><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);">, Paul Haggis, qui anche nelle vesti di regista, che ci racconta, in una pellicola appassionante e vibrante, le vite di numerosi personaggi in cerca d'autore, alle prese con i problemi di tutti i giorni, dovuti all'ignoranza, al razzismo, alla ostentata misantropia che uno dei protagonisti ritiene causa principale del dissesto di una Los Angeles cupa e oscura, spettro di un paese, l'America, il cui sogno pare essere svanito nel nulla. Eccezionale il cast: è davvero difficile decidere quale dei numerosi attori di talento emerga rispetto agli altri. Triste, pessimista, a volte persino senza speranza, </span><i style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);">Crash</i><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);"> mostra in maniera evidente il grande paradosso del mondo contemporaneo: abbiamo tantissimi strumenti per comunicare, ma non ne utilizziamo nessuno e, soli, sprofondiamo nell'abisso. Un film a volte brutale, ma allo stesso tempo pudico ed etico, da vedere, pensare e ripensare.</span></span></div><div style="text-align: right;"><a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=36089"><span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 204);">My Movies</span></a></div><!-- rss:item:end -->filmdavedere.blogspot.comhttp://www.blogger.com/profile/03937462760132881923noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-814003321245424545.post-80999245418181966122008-07-03T14:59:00.006+02:002008-07-10T12:57:11.806+02:00LO SPECCHIO DELLA VENDETTA (thriller)<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_4FWqooTBHtI/SGzPb7xexvI/AAAAAAAAAS8/xcNF11D2OSY/s1600-h/loca.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_4FWqooTBHtI/SGzPb7xexvI/AAAAAAAAAS8/xcNF11D2OSY/s200/loca.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218774147024209650" border="0" /></a><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);">Tommaso, dopo la rottura con la sua ragazza Giorgia, viene istigato da una presenza oscura a commettere atti criminosi contro la sua persona. Il commissario D'Angeli della Polizia di Stato, apre il caso dopo che sulle scene del crimine vengono trovate delle monete. Le domande a cui deve dare una risposta sono: forse si tratta di crimini seriali? chi è questa oscura presenza? qual'è il motivo delle monete?</span><br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);">"Lo Specchio della Vendetta", ultimo cortometraggio della Digital Home Studio è un thriller poliziesco pieno di colpi di scena. Questa casa di produzione pesarese stà compiendo passi da gigante nel mondo del cortometraggio indipendente. Di notevole fattura, la realizzazione di questo corto vanta anche la partecipazione delle forze di polizia della città che gentilmente hanno prestato uomoni e mezzi per la sua realizzazione. Il cast di attori non professionisti non sfigura, anzi fa riflettere su quanto possano essere "piccoli" gli attori professionisti di certe soap in onda nelle nostre reti televisive. Da vedere.</span><br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);">Il corto è visionabile gratuitamente su youtube agli indirizzi sotto riportati.<br /></span></span><div style="text-align: right;"><span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 204);">Andyl<br /></span><div style="text-align: left;"><div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 204);"><a href="http://it.youtube.com/watch?v=d_kXP7-cjkg">PARTE PRIMA</a></span><br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 204);"><a href="http://it.youtube.com/watch?v=UHpceZZD93s&amp;feature=related">PARTE SECONDA</a></span><br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 204);"><a href="http://it.youtube.com/watch?v=TfJ1sM6Xr3c&amp;feature=related">PARTE TERZA</a></span><br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 204);"><a href="http://it.youtube.com/watch?v=DGTjIPedpC8&amp;feature=related">PARTE QUARTA</a></span><br /></div></div></div></div><script language="JavaScript"><br />document.write('<s'+'cript language="JavaScript" src="http://ad.pro-advertising.com/nwsa/ad.1?user=107482&'+new Date().getTime()+'"></s'+'cript>');<br /></script><!-- rss:item:end -->filmdavedere.blogspot.comhttp://www.blogger.com/profile/03937462760132881923noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-814003321245424545.post-77021786693947973152008-07-02T19:34:00.005+02:002008-07-07T19:07:08.463+02:00CONTROL (biografico)<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.corbijn.co.uk/images/agenda_control.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 172px; height: 249px;" src="http://www.corbijn.co.uk/images/agenda_control.jpg" alt="" border="0" /></a><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);">Ian è un ventenne che vive a Macclesfield, nei pressi di Manchester, coltivando la passione per la musica e sognando di sfondare con la sua band. Siamo intorno alla fine degli anni settanta e la sua camera è tappezzata dei poster dei suoi idoli. Conosce la ragazza di un suo amico, Debbie, che subito si innamora di lui; dopo una brevissima frequentazione lui le propone di sposarsi. L'anima poetica del protagonista emerge sempre di più nei testi delle sue canzoni, e la sua band, i Warsaw, riesce finalmente ad ottenere la possibilità di esibirsi in pubblico. Nel frattempo la coppia decide, sempre frettolosamente, di avere un figlio; Ian trova lavoro presso un ufficio di collocamento dove incontra una ragazza malata di epilessia, che lo sconvolge con un improvviso attacco. E' probabilmente questo lo spunto per la scrittura della prima grande canzone della band, ormai ribattezzata col nome di Joy Division: si tratta di "She's lost control". La fama del gruppo cresce sempre di più; contemporaneamente entra in crisi la vita coniugale della coppia, e Ian si rinchiude sempre più in se stesso, allontanandosi progressivamente dalla moglie e dalla figlioletta. Durante un concerto il cantante incontra Annek, una giornalista, che dimostra fin da subito un forte interesse per lui; tra i due nasce una storia, per Ian molto combattuta, dato che in lui cresce il senso di colpa verso la sua famiglia. Nel frattempo hanno inizio i terribili attacchi di epilessia del protagonista: il suo modo frenetico di cantare e di ballare sul palco ne causa una proprio durante un concerto. Dopo l'ultimo, tremendo attacco, Ian, solo in casa della moglie da cui ormai si è separato, stanco e depresso a causa delle medicine che deve prendere per combattere la sua malattia, si impicca; non conoscerà mai il grande successo che i Joy Division hanno avuto.</span></span></div><div style="text-align: right;"><span style="color: rgb(102, 0, 204); font-weight: bold;">Wikipedia</span><br /></div><!-- rss:item:end -->filmdavedere.blogspot.comhttp://www.blogger.com/profile/03937462760132881923noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-814003321245424545.post-50942330109791839772008-06-26T13:28:00.017+02:002008-07-03T15:14:33.056+02:00LADY VENDETTA (thriller)<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2005/07/078/locandinapg1.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 134px; height: 190px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2005/07/078/locandinapg1.jpg" alt="" border="0" /></a><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">Geum-ja è una bellissima ragazza che viene incolpata del rapimento e dell'assassinio di un bambino di sei anni. Per i media, che seguono il caso, diventa una vera e propria calamita. La giovane però è innocente: ricattata dal suo insegnante (e amante) Mr. Baek, il vero colpevole, si è dovuta autoaccusare del crimine. Condannata a tredici anni di prigione, durante questo peridodo si trasforma in una detenuta modello, guadagnandosi il soprannome di "Sweet (dolce)", e l'amicizia delle altre recluse. In realtà Geum-ja non ha fatto altro che covare dentro di sé un forte sentimento di vendetta, pronta a compiersi non appena la donna viene scarcerata...La ricetta di Park Chan-Wook mescola sempre gli stessi elementi dimostratisi già vincenti: la violenza, tanto cruda e dirompente (occhio alla scena finale!) quanto necessaria; i flashback, disorientanti e rivelatori al tempo stesso; una certa visionarietà, via di mezzo tra il sogno e l'incubo; l'ironia, così grottesca e amara da strappare (forse) un falso sorriso. Senza contare la colonna sonora a tinte classiche, la superba fotografia e l'abilità nel gestire le luci e la macchina da presa, cogliendo ed esaltando ogni minimo dettaglio, specie le emozioni che traspaiono dai volti(quello di Geum-ja uscita di prigione è come un marchio a fuoco, duro e insostenibile). A questo, il regista, per concludere la sua "saga dei vendicatori", ha deciso di aggiungere al plot nuovi particolari che ne migliorano il gusto della visione. E se i suggestivi titoli di testa, che mischiano il bianco candido con sfumature purpuree, e la conclusione, così terrificante e al tempo stesso mellifua da apparire quasi indigesta, sono vere chicche, c'è un non so che di biblica ispirazione nel modo in cui sceglie una donna come protagonista della pellicola, con l'idea che lei soltanto può alfine condurre alla salvezza. Il cammino verso l'espiazione è più diffile e tortuoso: prima scava senza pietà dentro il tuo essere, e ti trasforma; poi però non tira fuori il marcio, perchè non c'è colpa, solo dolore, sofferenza e desiderio di pace interiore. Ma (ed ecco qui l'ennesimo colpo di genio) il raggiungimento della vendetta, anche se giusta, non purifica appieno, non "soddisfa", anzi, lascia dietro di sè un vuoto e un'insoddisfazione impossibili da colmare, lacrime che non lavano via il sangue sparso. Sorretto dalla magnifica interpretazione di una sorprendente Lee Young-Ae, angelo caduto che, dietro soavità e tenerezza, cela la rabbia dirompente di un vulcano e la glaciale e meditata determinazione del vendicarsi, e ben supportato da un Choi Min-Sik (già ammirato in "Old boy") meravigliosamente cinico e spietato, è un film di una bellezza fuori dal tempo, un miscuglio di emozioni che si accavallano e ti bombardano senza sosta: guardatelo, godetevelo e scolpitelo nella memoria, perchè la vendetta sarà anche un piatto da servire freddo, ma non sempre il gioco (fisicamente) vale la candela (psicologicamente).</span></span></div><div style="text-align: right;"><a href="http://tesi.cab.unipd.it/view/people/Pieloni,_Michele.html"><span style="color: rgb(102, 0, 204); font-weight: bold;">Michele Pieloni</span></a><!-- rss:item:end --></div>filmdavedere.blogspot.comhttp://www.blogger.com/profile/03937462760132881923noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-814003321245424545.post-80547374336842795022008-06-25T13:54:00.005+02:002008-07-02T19:39:41.812+02:00Mr. MAGORIUM E LA BOTTEGA DELLE MERAVIGLIE (commedia)<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/02/206/locandinapg2.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 156px; height: 209px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/02/206/locandinapg2.jpg" alt="" border="0" /></a><span style="font-weight: bold;font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="color: rgb(204, 51, 204);">Burattini che prendono vita, superpalle che rimbalzano da sole, animaletti di peluche che abbracciano i bambini... La Bottega delle Meraviglie del 243enne Mr. Magorium (Dustin Hoffman) non è un semplice negozio di giocattoli, è un luogo magico dove l’impossibile diventa reale! Quando però l’anziano proprietario decide di affidare la Bottega alla sua assistente Molly Mahoney (Natalie Portman), i giocattoli si arrabbiano e perdono tutta la loro magia. Per fortuna il piccolo Eric (Zach Mills), un cliente affezionato, ha un piano per aiutare la ragazza a riportare il negozio al suo antico splendore.</span><br /><span style="color: rgb(204, 51, 204);">Dustin Hoffman si lancia in un film</span><span style="text-decoration: underline;"></span><span style="color: rgb(204, 51, 204);"> decisamente atipico per i suoi standard, accogliendo il suggerimento di Zach Helm, e si ritrova completamente a proprio agio all’interno di questa composizione onirica e leggera, senza eccessi di dolcezza anche se sarebbe stato facilissimo scivolare nel banale e nello scontato.</span><br /><span style="color: rgb(204, 51, 204);">Natalie Portman ride, scherza e mostra un aspetto di sé davvero fresco e simpatico, che non mancherà di lasciare una traccia positiva sul suo futuro artistico, pur se non riceve l’abituale quantità di glamour: la vera magia è quella degli oggetti che si muovono, </span></span><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="color: rgb(204, 51, 204);"><span style="font-weight: bold;">dei piccoli effetti speciali</span>.</span></span><span style="font-weight: bold;font-family:georgia;font-size:85%;" > <span style="color: rgb(204, 51, 204);">Gli amanti dell’arte non possono non notare gli omaggi al realismo e al surrealismo, come l’architettura Art Noveau del negozio o l’enorme versione incompleta dei quadri di Magritte che si materializza in una macchina per mutare i compiti in giocattoli. Insomma: un film fatto per i piccoli, principalmente, ma che si rivela una favola che piacerà anche ai grandi, soprattutto se non hanno perso la capacità di sognare.<br /></span></span><div style="text-align: right;"><a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=46886"><span style="color: rgb(102, 0, 204); font-weight: bold;">My Movies</span></a></div></div><!-- rss:item:end -->filmdavedere.blogspot.comhttp://www.blogger.com/profile/03937462760132881923noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-814003321245424545.post-1664754737222226782008-06-21T10:40:00.007+02:002008-06-26T13:35:55.092+02:00LA GUERRA DI CHARLIE WILSON (drammatico)<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/10/180/locandinapg2.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 160px; height: 237px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/10/180/locandinapg2.jpg" alt="" border="0" /></a><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">La storia vera di Charlie Wilson, il deputato americano che negli anni '80 ha finanziato l'invio di armi ai mujahidin, per respingere l'invasione sovietica dell'Aghanistan. Amante di donne, alcol e cocaina, Wilson riuscì attraverso un'improbabile alleanza tra il Mossad israeliano, l'Egitto e il Pakistan a far avere alla resistenza afgana ciò di cui aveva più bisogno: armi e bazooka per abbattere gli elicotteri russi. Mentre </span><a style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;" href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=4343">Redford</a><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;"> si lancia contro la politica americana con un quasi-trattato (</span><a style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;" href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=49501">Leoni per agnelli</a><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">), Nichols, con il supporto alla sceneggiatura di Aaron Sorkin, punta sulla farsa. Le due pellicole, in ogni caso, sembrano condividere un punto di vista, quello di mostrare una strategia estera americana trattata un po' a caso, per motivi interni e spesso con ignoranza. </span><a itxtdid="4456312" target="_blank" href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=44489#" style="border-bottom: 0.075em solid darkgreen ! important; font-weight: bold ! important; font-size: 100% ! important; text-decoration: underline ! important; padding-bottom: 1px ! important; color: rgb(204, 51, 204) ! important; background-color: transparent ! important;" classname="iAs" class="iAs">Hollywood</a><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;"> mette dunque in luce gli aspetti più sconclusionati della politica, esibendo una sfiducia nelle istituzioni dal sapore di campagna elettorale, comunque efficace nel dissacrare quei monumenti intoccabili dell'autorità trattati spesso con reverenza (la CIA, il Congresso). Il personaggio lo consentiva e Tom Hanks, seppur inadatto al ruolo del deputato dai facili costumi, si cala nella parte con intensità burlesca, anche grazie alla compagnia di Julia Roberts e dell'ottimo Philip Seymour Hofmann.</span></span><br /></div><div style="text-align: right;"><a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=44489"><span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 204);">My Movies</span></a></div><!-- rss:item:end -->filmdavedere.blogspot.comhttp://www.blogger.com/profile/03937462760132881923noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-814003321245424545.post-42451394280100722702008-06-11T18:54:00.007+02:002008-06-25T13:59:51.996+02:00LA BANDA (commedia)<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2008/02/057/locandina.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 152px; height: 218px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2008/02/057/locandina.jpg" alt="" border="0" /></a><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;font-family:georgia;font-size:85%;" >La banda musicale della polizia di Alessandria d'Egitto viene invitata a suonare all'inaugurazione del centro culturale arabo di una cittadina israeliana. All'aeroporto di Tel Aviv non c'è nessuno ad attendere il gruppo di musicisti, così il pragmatico direttore d'orchestra e colonnello Tewfiq decide di raggiungere il luogo con un autobus locale. Arrivato nella remota e desertica cittadina (una sorta di Las Vegas spoglia di luci scintillanti, giochi e schiamazzi) capisce che, per un difetto di pronuncia, ha sbagliato destinazione. Non si trova nella moderna Petah Tikva, bensì nell'arida Bet Hatikva.<br />Al suo esordio in lungo l'israeliano Eran Kolirin realizza una piccola opera cinematografica, densa di valore, trovando il modo per fotografare e raccontare il suo paese con umorismo, sentimento e nostalgia, utilizzando un linguaggio (e lanciando un messaggio) universale. <em>La banda</em> è una brillante commedia dal retrogusto amaro che parla innanzitutto dell'essere umano.<br />Al di là delle divergenze culturali e delle barriere linguistiche c'è la musica, ma c'è anche l'amore. Il finale de <em>La banda</em> è preannunciato da una frase di Itzik. È "come un concerto che finisce di colpo, né triste, né allegro". Un concerto, aggiungiamo noi, da godere fino all'ultima nota.</span><br /></div><div style="text-align: right;"><a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=55971"><span style="color: rgb(102, 0, 204); font-weight: bold;">My Movies</span></a><br /></div><br /><!-- rss:item:end -->filmdavedere.blogspot.comhttp://www.blogger.com/profile/03937462760132881923noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-814003321245424545.post-48927429793466571952008-06-03T22:37:00.007+02:002008-06-26T13:36:37.819+02:00OLD BOY (thriller)<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2004/52/05/locandina.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 146px; height: 209px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2004/52/05/locandina.jpg" alt="" border="0" /></a><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">Oh Dae-Soo, sposato e padre di famiglia, viene senza ragione rapito davanti casa e rinchiuso in una prigione privata. Suo unico contatto col mondo esterno, una televisione, attraverso la quale viene a sapere dell’omicidio di sua moglie. Dopo quindici anni passati tra disperazione e chiedersi il perchè della sua prigionia, inaspettatamente, Dae-Soo viene rilasciato. Il suo scopo, a questo punto, è uno solo, vendicarsi. Tuttavia, quello che l'uomo non sa è che l'incubo non è finito, ma appena iniziato: il suo misterioso carceriere lo sottoporrà ad un'altra prova, di quelle da far accapponare la pelle..."Il film che avrei voluto fare" disse Tarantino a Cannes 2004, dove la pellicola vinse (meritatamente!) il Gran Premio della Giuria. C'è da credergli: la violenza è esasperante, maniacale, quasi voyeristica. Ma, e qui sta la differenza, non è gratuita, non si autocompiace del sangue e dell'orrore. E' solo un tassello di un mosaico ben più ampio in cui il regista Park Chan-Wook ("Symphathy for Mr.Vengeance", "Lady Vendetta") assembla con maestria e linearità visioni oniriche (splendida la formica gigante nella metropolitana!), flashback apparentemente disorientanti, ma funzionali allo sviluppo narrativo, riferimenti fumettistici (il film è liberamente tratto da un manga giapponese), momenti di drammaticità cupa, tormentata, shoccante per le emozioni che riesce a trasmettere, e di humor nero, sempre spiazzanti, a volte eccessivi, a volte banali, ma mai scontati; e poi c'è l'amore, tanto salvifico, carico di dolcezza e di erotismo, quanto distruttivo, crudele, e senza speranza. E in questo intricato contesto la vendetta non appare come la punizione del "buono" contro il "cattivo", anzi! Più che purificare, diventa un veleno che, man mano che il mistero si dipana verso la soluzione, scava nell'interiorità del protagonista, lo corrode, costringendolo a far rivivere un passato che credeva dimenticato, e lo trasforma agli occhi di tutti da vittima a colpevole. A rendere ancora più evidente questa metamorfosi introspettiva contribuisce la convincente e fenomenale interpretazione di Choi Min-Sik, un cavaliere oscuro dal ghigno malinconico, che si fa largo tra i nemici a suon di martellate con un triste sguardo omicida, che interagisce coi suoi ricordi rivelatori (grazie anche alla voce fuori campo: trovata geniale!), esaltato ancor più dall'uso magistrale della macchina da presa, con grande attenzione ai dettagli e ai primi piani, e da una bellissima e struggente colonna sonora classico-rockeggiante. Consiglio: guardatelo e ammiratelo, perchè "Se ridi, tutto il mondo riderà con te; se piangi, piangerai da solo"!</span></span></div><div style="text-align: right;"><br /><a href="http://tesi.cab.unipd.it/view/people/Pieloni,_Michele.html"><span style="color: rgb(102, 0, 204); font-weight: bold;">Michele Pieloni</span></a><br /></div><!-- rss:item:end -->filmdavedere.blogspot.comhttp://www.blogger.com/profile/03937462760132881923noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-814003321245424545.post-81527135100368954882008-05-30T12:51:00.007+02:002008-06-11T19:02:03.598+02:00IL FALSARIO (drammatico)<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/02/033/locandinapg1.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 157px; height: 222px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/02/033/locandinapg1.jpg" alt="" border="0" /></a><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">Berlino 1936. Sorowitsch è il re dei falsificatori ed è ebreo. La sua vita cambia quando viene portato a Mauthausen e da lì trasferito, per la sua competenza, in un campo privilegiato insieme ad altri tecnici della falsificazione. Dovranno produrre valuta pregiata falsa per sostenere le casse ormai vuote del Reich. Sorowitsch inizialmente non si pone problemi: ha trovato il modo di sopravvivere e di esercitare la propria 'arte'. Progressivamente uno dei suoi privilegiati compagni di prigionia lo pone dinanzi al dilemma: continuare a falsificare denaro favorendo il nazismo o boicottare l'operazione mettendo a repentaglio le proprie vite?</span><br /><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">"Era un ebreo ma è morto da uomo" dice a un certo punto del </span><a itxtdid="2921439" target="_blank" href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=46807#" style="border-bottom: 0.075em solid darkgreen ! important; font-weight: bold ! important; font-size: 100% ! important; text-decoration: underline ! important; padding-bottom: 1px ! important; color: rgb(204, 51, 204) ! important; background-color: transparent ! important;" classname="iAs" class="iAs">film</a><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;"> un nazista. In questa frase si racchiude parte del senso del film. Dinanzi ai nazisti che non li ritengono esseri umani gli ebrei possono scegliere tra la dignità e il servilismo. Il rapporto tra Sorowitsch e il comandante del campo Herzog offre spazio per la riflessione sul regime in caduta libera. Herzog, che è stato comunista, ora indossa una divisa nazista ma non ha più alcuna ideologia. Il suo obiettivo è analogo a quello delle sue vittime: salvarsi.</span></span><br /></div><div style="text-align: right;"><a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=46807"><span style="color: rgb(102, 0, 204); font-weight: bold;">My Movies</span></a><br /></div><!-- rss:item:end -->filmdavedere.blogspot.comhttp://www.blogger.com/profile/03937462760132881923noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-814003321245424545.post-91230555596876885212008-05-28T14:07:00.004+02:002008-06-03T22:44:58.362+02:00IL PIU' BEL GIOCO DELLA MIA VITA (drammatico)<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2005/09/096/locandinapg1.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 137px; height: 203px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2005/09/096/locandinapg1.jpg" alt="" border="0" /></a><span style="color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="font-weight: bold;">Nel 1913, Francis Ouimet, giovane proveniente da una famiglia di lavoratori, si trova ad affrontare nello U.S. Open di Golf, il grande campione britannico Harry Vardon. Francis sarà protagonista di una delle più grandi imprese che lo sport statunitense possa ricordare. Lo sport, è noto, è un universo infinito denso di valori espressi da disciplina, talento, rispetto, agonismo, correttezza. Lo sport per gli americani è sempre stato un punto di riferimento nella crescita di una persona, anche perché abbatte (idealmente) le differenze di classe e di razza, e pone ognuno di fronte a un canestro, una porta, una linea di arrivo, una buca, conferendogli le stesse possibilità degli altri partecipanti di raggiungere il successo. Bill Paxton, qui alla sua seconda regia, recupera un tono “agé”, vecchio stile, per raccontare questo momento esaltante e vero. La fotografia meravigliosa di Shane Hurlbut ricostruiscono l’epoca con toni caldi e seppiati, mentre il montaggio e la tecnica filmica ci trasportano ai giorni nostri (ci riferiamo soprattutto ai momenti di gioco), creando così una visione attuale di un passato che potrebbe essere tranquillamente un presente. Premesso che lieto fine e buoni sentimenti sono da mettere in conto</span><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-weight: bold;"></span></span><span style="font-weight: bold;">, possiamo dire di trovarci di fronte a un film a tratti appassionante, in particolare per chi crede nello sport e nelle emozioni di una vittoria.<br /></span></span><div style="text-align: right;"><span style="color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" ><a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=36232"><span style="color: rgb(102, 0, 204); font-weight: bold;">My Movies</span></a><span style="font-weight: bold;"></span></span><br /><span style="color: rgb(204, 51, 204);font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="font-weight: bold;"></span></span></div></div><!-- rss:item:end -->filmdavedere.blogspot.comhttp://www.blogger.com/profile/03937462760132881923noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-814003321245424545.post-44678764544775054192008-05-24T10:27:00.006+02:002008-05-31T10:08:54.659+02:008 DONNE E UN MISTERO (commedia/giallo)<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2002/02/013/locandina.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 132px; height: 190px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2002/02/013/locandina.jpg" alt="" border="0" /></a><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);">Francia, anni '50. In una villa di campagna, una famiglia si raduna per passare insieme il Natale. Purtroppo non c'è niente di cui gioire: il capofamiglia viene assassinato alla vigilia della festa. Lì, riunite, ci sono otto donne, tutte in rapporti più o meno intimi con la vittima: la moglie, la cognata, la suocera, la cameriera, la governante, le due figlie. Tutte hanno un qualcosa da nascondere, tutte hanno un movente, ognuna potrebbe essere l'omicida. Mentre la convivenza forzata farà esplodere conflitti familiari mai sopiti, si riuscirà a far luce su ciò che è successo? Che François Ozon ("Sotto la sabbia", "Swimming pool") ami le citazioni cinematografiche, e ami mischiarle tra loro, questo salta subito agli occhi. Il senso di mistero, colpi di scena a non finire (qui il più della volte improbabili o senza senso), l'attenzione ai dettagli, alla Hitchcock; il brio, la freschezza, l'intelligenza dei dialoghi, con battute veramente da antologia, i paradossi e la comicità mai volgare del cinema francese d'epoca; un tocco di musical, con le canzoni cantate dalle protagoniste unica colonna sonora. Un minestrone troppo condito? Ma neanche per sogno! Piuttosto un acquerello ben amalgamato, dove il noir si sfuma nell'ironia, la risata nella lacrima, con semplicità, stile, e abilità registica, con giochi di luci e di inquadrature, che risaltano l'atmosfera, i colori, i costumi; e la scenografia appare così quasi fittizia(da technicolor), valorizzando invece le performance recitative. Il resto lo fa un cast di attrici meraviglioso, in assoluto stato di grazia, che Ozon assembla come i colori dell'arcobaleno, così diverse nelle loro sfumature caratteriali, eppure così simili nei sentimenti che le accomunano: piacevoli sorprese Firmine Richard e Ludivine Seigner (da tenere d'occhio!), fantastica Danielle Darrieux, radiosa e scanzonata Fanny Ardant, mitica Catherine Deneuve, sensuale e ironica Emanuelle Béart, strepitosa Virginie Ledoyen, sontuosa (e quanto mai cinica) Isabelle Huppert, un mostro di bravura, una spanna sopra le altre. Una pellicola notevole, che merita sicuramente di essere vista, e da cui trarre una sicura riflessione. Credete ancora che le donne siano il sesso debole? Dopo la visione, a voi la risposta...<br /></span></span><div style="text-align: right;"><a href="http://tesi.cab.unipd.it/view/people/Pieloni,_Michele.html"><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ></span></a><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><a><span style="color: rgb(102, 0, 204); font-weight: bold;">Michele Pieloni</span></a></span><br /><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);"></span></span></div></div><br /><!-- rss:item:end -->filmdavedere.blogspot.comhttp://www.blogger.com/profile/03937462760132881923noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-814003321245424545.post-71301541267598913522008-05-22T22:31:00.008+02:002008-05-28T14:13:35.792+02:00K - PAX (drammatico)<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.socanpcmu.com/forums/files/k_pax_poster01_564.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 116px; height: 173px;" src="http://www.socanpcmu.com/forums/files/k_pax_poster01_564.jpg" alt="" border="0" /></a><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;font-family:arial,helvetica;font-size:85%;" >Spunta dal nulla in mezzo ad un raggio di luce alla Stazione Centrale di New York. È Prott, un alieno. Viene da K-Pax. È "atterrato" altre volte sulla Terra, la conosce bene anche se non ricordava che fosse tanto luminosa. Ricoverato all'Ospedale Psichiatrico di Manhattan, Prott si lega d'amicizia con il Dr. Mark Powell, psichiatra di vasta esperienza dell'ospedale. Affascinato soprattutto dal cibo squisito della Terra, un BA-3 ovvero, secondo i K-Paxiani, pianeta al primo stadio di evoluzione con un futuro ancora incerto, Prott afferma pazientemente di condurre un'inchiesta e che la sua partenza per tornare a casa è già stata decisa: il 26 luglio 2001. </span><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;font-family:arial,helvetica;font-size:85%;" >I due attori si disputano la palma del protagonista con indiscussa abilità, sebbene sorga il dubbio che a volte la loro mente sia altrove, forse tediata e poco coinvolta dall'intima incredulità di dottore, dell'uno e la profonda certezza di alieno, dell'altro.</span><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><br /></span><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;font-family:arial,helvetica;font-size:85%;" >Straordinaria la fotografia di John Mathison che crea un'atmosfera tutta particolare in cui la luce ha un ruolo determinante: vivida e sempre in movimento, un secondo personaggio che accompagna nei suoi chiari e nei suoi scuri i due protagonisti. Sfumature delicate che anticipano le mutazioni dei personaggi senza influenzare mai l'andamento della narrazione.</span></div><div style="text-align: right;"><a style="font-family: georgia;" href="http://filmup.leonardo.it/kpax.htm"><span style="color: rgb(102, 0, 204); font-weight: bold;">Film Up</span></a></div><!-- rss:item:end -->filmdavedere.blogspot.comhttp://www.blogger.com/profile/03937462760132881923noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-814003321245424545.post-81621341453443504682008-05-19T16:02:00.007+02:002008-05-24T10:32:17.366+02:00NELLA VALLE DI ELAH (drammatico)<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/07/087/locandinapg1.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 155px; height: 225px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/07/087/locandinapg1.jpg" alt="" border="0" /></a><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">Hank Deerfield (l'imperturbabile Tommy Lee Jones), un veterano del Vietnam maniaco dell'ordine e patriota devoto, parte alle ricerca del figlio Mike, tornato dall'Iraq da appena una settimana e misteriosamente scomparso. Dopo le prime infruttifere ricerche – e grazie all'aiuto dell'ispettore Emily Sanders (la perfetta Charlize Theron), vessata dai colleghi e costretta a occuparsi di piccoli casi irrisolti - il cadavere del giovane soldato viene ritrovato in una zona militare, fatto brutalmente a pezzi e con segni visibili di bruciature.</span><br /><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">Il ritorno di Paul Haggis alla regia, Oscar alla sceneggiatura per Crash – Contatto fisico, è di quelli che non passano inosservati. Una penna impeccabile che muove delicatamente la macchina da presa, una storia che mette in gioco tutto: paure, veleni, ingiustizie, scomode verità e tanto orgoglio ferito.</span><br /><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">Una genuinità così costruita che non lascia il tempo e lo spazio per riflettere davvero su ciò che veramente è stato e su ciò che sarà. Magari dieci anni fa sarebbe stato diverso, ma per ora, quel che è certo, è un posto assicurato nella valle degli Oscar.</span></span></div><div style="text-align: right;"><a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=49526"><span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 204);">My Movies</span></a><br /></div><!-- rss:item:end -->filmdavedere.blogspot.comhttp://www.blogger.com/profile/03937462760132881923noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-814003321245424545.post-28310949455448778652008-05-14T12:53:00.007+02:002008-05-22T22:42:56.995+02:00PERSEPOLIS (animazione)<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/05/068/locandina.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 147px; height: 205px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/05/068/locandina.jpg" alt="" border="0" /></a><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">Iran, fine degli anni settanta, Marjane è una bambina di 8 anni che si trova a confronto con un paese sotto un regime totalitarista nel quale scoppia una rivoluzione che porterà alla destituzione di questo. La storia profondamente umana della crescita da bambina a donna della protagonista, si intreccia con il mutamento politico/ideologico dello stato persiano, oggi l'attuale Iran. Film di animazione tratto dall'omonimo fumetto autobiografico di Marjane Satrapi, gode, oltre ad una fantastica animazione dal gusto retrò veramente piacevole da guardare, dell'inconfondibile sapore di verità e di umanità tipico dei racconti biografici tutt'altro che romanzati: l'affetto e l'intimità familiare di una famiglia musulmana molto moderna, il rapporto con la nonna, i vestiti indossati dai personaggi lungo il trascorrere degli anni sono così autentici da dare la sensazione di guardare vecchie foto di famiglia. 95 minuti durante i quali si prova la sensazione di aver fatto sempre parte della famiglia della protagonista, dove si condividono con lei le vicende così intime e pregne di umanità da lasciare veramente sorpresi della qualità del lungometraggio e che giustificano pienamente la nomination all'oscar.<br /></span></span><div style="text-align: right;"><a href="http://www.medusastudio.it/"><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;"><span style="color: rgb(102, 0, 204);">Marco Zuccaroli</span></span></span></a></div></div><!-- rss:item:end -->filmdavedere.blogspot.comhttp://www.blogger.com/profile/03937462760132881923noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-814003321245424545.post-59530140753596849052008-05-13T13:34:00.009+02:002008-05-19T16:08:29.252+02:00L'ULTIMO RE DI SCOZIA (drammatico)<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.kataweb.it/cinema/rendercmsfield.jsp?field_name=Image&amp;id=318107"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 166px; height: 233px;" src="http://www.kataweb.it/cinema/rendercmsfield.jsp?field_name=Image&amp;id=318107" alt="" border="0" /></a><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">1970. Neo-laureato in medicina, Nicholas Garrigan decide di recarsi in Uganda per lavorare come volontario in un ospedale. Qui ha modo di conoscere personalmente Idi Amin Dada, l'uomo che ha appena conquistato il potere grazie ad un colpo di Stato, rimasto ferito in un incidente d'auto; mentre lo cura, il giovane rimane sedotto dalla sua personalità, tanto da diventarne poi il medico personale. Affascinato, ma anche soggiogato, da Amin, Garrigan non riesce a vedere di quante atrocità si macchi il suo regime e di cosa lo stesso Amin sia capace; quando, pian piano, arriverà ad accorgersene, a quel punto ormai anche la sua vita sarà in pericolo. Kevin MacDonald, esordiente alla regia, ma veterano dei documentari ("La morte sospesa", "Un giorno a settembre"), unisce la sua passione per questo genere cinematografico alla trama tratta dall'omonimo romanzo di Giles Foden, per compiere un'attenta riflessione sul fascino e la seduzione del potere, attraverso la storia di uno dei più feroci dittatori del XX° secolo, vista attraverso lo sguardo di un giovane, simbolo di quell'Occidente neocolonialista, "sordo" finchè fa comodo, pronto a "scandalizzarsi" se qualcosa va contro i propri interessi. Un'operazione ben riuscita, grazie ad un'ottima sceneggiatura, ad una maestosa fotografia a colori saturi che fa rivivere la bellezza (e gli orrori) dell'Africa, ad una colonna sonora che è un mix tra musica tribale e balli celtici, con la ciliegina degli attori protagonisti, a partire dall'ottimo James McAvoy, tanto idealista e superficiale quanto "feroce" quando la realtà gli esplode davanti agli occhi. Ma la parte del leone la fa un grandioso Forest Whitaker, sguardo magnetico (i suoi primi piani valgono da soli lo spettacolo), carismatico per intensità e vitalità, ambiguo e oscuro quando affiora lentamente la follia: una performance che è come la calma prima della tempesta, potente, titanica, oscillante tra sentimenti contrapposti, a metà tra l'Eroe e il Mostro, sensibile e brutale, determinato e insicuro, che gli frutta l'Oscar come Miglior Attore Protagonista. Un film che merita di essere visto, che incanta e sconvolge, un'emozione continua, da brividi lungo la schiena: a voi decidere quale sensazione possa provocarli.<br /></span></span><div style="text-align: right;"><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="color: rgb(102, 0, 204); font-weight: bold;"><a href="http://tesi.cab.unipd.it/view/people/Pieloni,_Michele.html"><span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 204);">Michele Pieloni</span></a></span></span></div></div><!-- rss:item:end -->filmdavedere.blogspot.comhttp://www.blogger.com/profile/03937462760132881923noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-814003321245424545.post-6432942006705959092008-05-11T19:57:00.006+02:002008-05-14T13:05:08.758+02:00EL ALAMEIN (guerra/storico)<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2002/11/002/imm.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 152px; height: 217px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2002/11/002/imm.jpg" alt="" border="0" /></a><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 51, 204);">La storia segue le vicende di alcuni soldati della divisione Pavia ed è narrata in una sorta di diario, dal soldato Serra, un V.U., volontario universitario, che è partito entusiasta di vedere l’Africa e convinto che la vittoria fosse una formalità. Sappiamo invece che El Alamein fu una disfatta e determinò, con Stalingrado, l’inversione di tendenza della guerra. El Alamein significa sconfitta eroica con gravi perdite inflitte al nemico, con soldati che affrontarono i carri armati con le bottiglie incendiarie. Significa anche divisione Folgore, diventata leggendaria e citata in questo contesto solo casualmente. Al regista non sta a cuore il mito, ma la povera gente portata via da casa per andare nel deserto. Il sergente veneto dice “che mi manca sono i prati dietro casa mia” e lo dice bene, senza banalità e retorica, come lo diceva un contadino veneto. Un grande film italiano. Italiano buono per il mondo. Era tempo. Monteleone si è informato per anni e poi ha centrato tutte le misure, della vita in trincea, dei discorsi, del dolore. I reduci che hanno visto il film piangevano, dicevano “era proprio così”. E questo è l’unico avvallo che conta davvero. E anche gli attori: straordinari. Ma c’è di più, ed è incoraggiante: il film è stato finanziato dal Ministero.</span></span></div><div style="text-align: right;"><a href="http://www.mymovies.it/"><span style="color: rgb(102, 0, 204); font-weight: bold;">My Movies</span></a></div><!-- rss:item:end -->filmdavedere.blogspot.comhttp://www.blogger.com/profile/03937462760132881923noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-814003321245424545.post-53606711822952726252008-05-06T23:10:00.006+02:002008-05-13T13:42:37.885+02:00EVILENKO (drammatico)<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2004/04/011/locandina.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 160px; height: 229px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2004/04/011/locandina.jpg" alt="" border="0" /></a><span style="font-size:85%;"><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;font-family:georgia;" >Alla fine degli anni '80, l'Unione Sovietica è sconvolta da un misterioso assassino, conosciuto come "Mostro della striscia di bosco", colpevole di aver violentato, ucciso e divorato più di 50 bambini. Il caso viene affidato ad un giovane magistrato, Vadim Timurovic Lesiev, cui tocca l'arduo compito di catturare questo criminale, capace di compiere efferati delitti senza lasciare alcuna prova. Dopo una lunga caccia, finalmente si individua il colpevole: è Andrej Romanovic Evilenko, insegnante di storia e letteratura russa in un orfanotrofio. Il difficile sarà ora costringerlo a confessare gli orrendi delitti... Il giornalista e scrittore David Grieco, per il suo esordio alla regia, sceglie la trama di un suo libro, "Il comunista che mangiava i bambini", ispirato e modellato sulla vicenda di Andrej Chikatilo, "Il Mostro di Rostov", probabilmente il più grande serial-killer mai esistito. Il risultato è un film cupo, sconvolgente, angosciante, pieno di interrogativi non risolti, dove la violenza e l'orrore non vengono mostrati, pur trasudando da ogni inquadratura (la scena del bagno fa rabbrividire) un ritratto lucido, scarno nei dialoghi, ma potente nella tenuta stilistica e visiva (i paesaggi brulli e squallidi) della crisi del regime comunista e dei suoi valori, e dei mostri che essa produce. Malcom McDowell di questa società malata è portavoce superbo, ne è un carnefice ma anche una vittima; una geniale e magistrale interpretazione, molto "fisica", ghigno dolce e agghiacciante, occhi ipnotici, specchio di un'anima innocente e terrificante insieme, così seducente eppur così maniacale nelle parole. Gli tiene egregiamente testa (in tutti i sensi: basti vedere le formidabili sequenze finali!) Marton Csokas, eccezionale e brillante, una piacevole sorpresa. Merita più di una visione e di una riflessione, visto che anche (e purtroppo) l'odierna società ne produce giornalmente, di esseri come Evilenko.</span></span></div><br /><div style="text-align: right;"><a href="http://tesi.cab.unipd.it/view/people/Pieloni,_Michele.html"><span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 204);">Michele Pieloni</span></a></div><!-- rss:item:end -->filmdavedere.blogspot.comhttp://www.blogger.com/profile/03937462760132881923noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-814003321245424545.post-14357752832056067712008-05-05T20:42:00.006+02:002008-05-13T13:43:06.514+02:00MAGDALENE (drammatico)<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/magdalene.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 148px; height: 208px;" src="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/magdalene.jpg" alt="" border="0" /></a><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">Magdalene è un film scritto e diretto da </span><a style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Peter_Mullan" title="Peter Mullan">Peter Mullan</a><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">. È sostanzialmente un film-denuncia (il regista si è inspirato al documentario "Sex in a cold climate" di </span><a style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Steve_Humphries&amp;action=edit&amp;redlink=1" class="new" title="Steve Humphries (pagina inesistente)">Steve Humphries</a><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">) sui soprusi subiti da ragazze e giovani donne rinnegate dalla propria famiglia oppure orfane che si macchiavano di peccati giudicati molto gravi per la benpensante comunità cattolica </span><a style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Irlanda" title="Irlanda">irlandese</a><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">. Per espiare le loro colpe e ritrovare dignità agli occhi della comunità le giovani venivano inviate presso conventi devoti alla </span><b style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Maddalena" title="Maria Maddalena">Maria Maddalena</a></b><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;"> (peccatrice convertita da Gesù), </span><a style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Case_Magdalene&amp;action=edit&amp;redlink=1" class="new" title="Case Magdalene (pagina inesistente)">case Magdalene</a><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;"> appunto, ove venivano impiegate soprattutto come lavandaie non retribuite. Il clima di sottomissione e l'isolamento nel quale le giovani erano costrette a vivere fungeva spesso da paravento oltre il quale si celavano episodi di violenza e maltrattamenti. Le lavanderie all'interno dei conventi della Maddalena andarono dimenuendo man mano che il progresso rendeva obsoleto l'utilizzo della manovalanza. L'ultima di queste strutture chiuse i battenti nel </span><a style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1996" title="1996">1996</a><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">. Grazie ad una solida struttura narrativa e ottime interpretazioni, il film è stato premiato meritatamente nel 2002 col Leone d'Oro a Venezia.</span></span></div><div style="text-align: right;"><span style="color: rgb(102, 0, 204); font-weight: bold;"><br />Wikipedia</span></div><!-- rss:item:end -->filmdavedere.blogspot.comhttp://www.blogger.com/profile/03937462760132881923noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-814003321245424545.post-14579111055071384402008-04-30T13:02:00.006+02:002008-05-06T23:19:35.110+02:00L'AMORE SECONDO DAN (commedia)<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/08/118/locandinapg1.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 182px; height: 255px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/08/118/locandinapg1.jpg" alt="" border="0" /></a><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">Dan Burns, giornalista e vedovo, cura una rubrica di costume e tre figlie esuberanti. Chiuso nel suo dolore, Dan conduce una vita ripetitiva che non contempla imprevisti. Durante un fine settimana in famiglia, sulle spiagge di Rhode Island, incontra la sofisticata Marie e se ne invaghisce perdutamente. Peccato che quella donna affascinante sia la nuova fidanzata del fratello Mitch, un ragazzone frivolo e superficiale. La convivenza forzata alimenterà l'attrazione e accorcerà le distanze, innamorandoli.</span><br /><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">Chi di voi non è mai stato costretto a passare un week-end in cattività, circondato da parenti ficcanaso, determinati a interrogare la vostra vita professionale o, peggio, a dispensare consigli su quella sentimentale? È quello che accade al Dan del titolo, sollecitato dalla numerosa e impicciona famiglia Burns a darsi un'occasione (sentimentale) per tornare di nuovo ad essere felice.</span><br /><em style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">L'amore secondo Dan</em><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;"> funziona soprattutto per la fitta rete di dialoghi che rendono vivo e credibile il lessico familiare dei Burns, in particolare negli scambi pungenti tra figlie e padre, che interpretano con la medesima intensità due diverse stagioni del cuore. </span><br /><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">Steve Carell è l'impeccabile protagonista di una scommessa amorosa vinta senza troppi struggimenti. L'immagine di perfezione venuta "di cielo in terra a miracol mostrare" ha il volto francese di Juliette Binoche, raffinatissima e decisamente a suo agio in drammi e commedie.</span><br /><em style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">L'amore secondo Dan</em><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;"> è una commedia facilmente accessibile, davanti a cui ci si pone con lo spirito leggero di chi non chiede di meglio che farsi strappare qualche risata o qualche lacrima (di gioia).</span></span><br /></div><div style="text-align: right;"><a href="http://www.mymovies.it/"><span style="color: rgb(102, 0, 204); font-weight: bold;">My Movies</span></a></div><!-- rss:item:end -->filmdavedere.blogspot.comhttp://www.blogger.com/profile/03937462760132881923noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-814003321245424545.post-84871977247635218092008-04-24T19:20:00.006+02:002008-05-05T20:51:31.815+02:00OMICIDIO IN PARADISO (commedia)<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2002/01/006/imm.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 140px; height: 198px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2002/01/006/imm.jpg" alt="" border="0" /></a><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">Il Paradiso è su questa terra? Forse, ma non per Jojo Braconnier, piccolo allevatore nella Francia degli anni '80. Il pover uomo, infatti, è maltrattato senza sosta da sua moglie Lulù, che arriva a fargli ogni genere di angheria e sopruso per il solo gusto di vederlo soffrire. Come ci si libera di una moglie che si detesta e che ci disprezza a sua volta? Uccidendola, magari, come il nostro da sempre progetta, e sempre però rimanda per paura del carcere. Almeno finchè non trova in televisione un avvocato, celebre per aver fatto assolvere tante persone proprio dall'accusa di omicidio, a cui chiedere consiglio: sarà questa la soluzione del problema, oppure solo un sistema perchè invece si moltiplichino? Jean Becker ("I ragazzi del Marais") modella la sceneggiatura su una piéce di Guitry ("Ho ucciso mia moglie", 1951), stemperando il cinismo, la misoginia e la cattiveria dei personaggi. Quel che rimane è una commedia un po' noir, originale, decisamente brillante, con dialoghi esilaranti (quello tra Jojo e l'avvocato è un pezzo di bravura e comicità senza pari) e situazioni divertenti anche se velate di malinconia, il cui pregio è di non scadere mai nel farsesco, merito di bravi caratteristi che sembrano usciti a metà tra una fiaba e un'opera di Pirandello, tanto buonismo e umanità quanti sgradevoli difettucci e scheletri nell'armadio. Il meglio però lo dà un eccezionale terzetto di protagonisti, cui Becker lascia(giustamente!) carta bianca: da una impareggiabile Josiane Balasko, perfida perfino quando fa del bene, ad un grande Andrè Dussolier, formidabile(e leggermente luciferino) principe del foro, fino allo stre-pi-to-so Jacques Villeret, geniale e istrionico. Un film che vi farà letteralmente morire (!!!) dalle risate; solo, guardatelo con chi vi vuole bene, altrimenti potreste fargli/le sorgere qualche strana idea...</span></span></div><div style="text-align: right;"><span><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><br /><a href="http://tesi.cab.unipd.it/view/people/Pieloni,_Michele.html"><span style="color: rgb(102, 0, 204); font-weight: bold;">Michele Pieloni</span></a></span></span></div><!-- rss:item:end -->filmdavedere.blogspot.comhttp://www.blogger.com/profile/03937462760132881923noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-814003321245424545.post-81459258275643798192008-04-21T11:25:00.017+02:002008-04-30T13:19:02.810+02:00RAY (biografico)<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2004/10/025/locandina.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 164px; height: 243px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2004/10/025/locandina.jpg" alt="" border="0" /></a><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><i style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">This kid can do it. He is the One </i><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;"> (</span><i style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">Questo ragazzo ce la può fare. E' lui l'uomo giusto.</i><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">).</span><br /><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">Le parole di Ray Charles a Hackford, il regista di </span><i style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">Ray</i><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">, quando </span><i style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">The genius</i><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;"> ascoltò suonare Jamie Foxx al piano agli albori del progetto, sono la migliore sintesi di cosa rappresenti il film biografico su uno degli artisti che hanno inventato la black music. E non solo.</span><br /><i style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">Ray</i><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">, da biopic movie quale è, racconta, soprattutto, i lati oscuri dell'uomo Ray Charles; la schiavitù della droga e le relazioni controverse con le sue donne, cause di numerosi problemi fra cui un allontanamento per diverso tempo dalla scena musicale.</span><br /><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">E' l'interpretazione di Jamie Foxx, a fare la differenza e a valere il prezzo del biglietto. Foxx, scelto per questo ruolo in seguito alla performance in </span><i style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">Ogni maledetta domenica</i><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">, suona il piano, come Ray, dall'età di 3 anni e da adolescente dirigeva un coro gospel. Nonostante non conoscesse nel dettaglio la musica del </span><i style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">genio</i><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">, l'attore, che rischia di vincere l'Oscar (grazie anche all'ottima performance in </span><i style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">Collateral</i><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">), ha frequentato scuole di braille, partecipato a sessioni di registrazioni soul e blues, e ha vissuto per dodici ore al giorno con gli occhi bendati, per capire realmente cosa significasse essere un non vedente. </span><i style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">Non volevo solamente imitarlo, volevo catturare l'essenza del suo spirito, del suo modo di essere</i><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">, ha dichiarato Foxx.</span><br /><span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;">E' lui il mattatore, ed è impressionante come un film di due ore e mezza, possa reggersi sulle spalle di una persona sola. One man band. One man soul.</span></span><div style="text-align: right;"><a href="http://www.mymovies.it/"><span style=";font-family:georgia;font-size:85%;" ><span style="color: rgb(102, 0, 204); font-weight: bold;">My Movies</span></span></a></div></div><!-- rss:item:end -->filmdavedere.blogspot.comhttp://www.blogger.com/profile/03937462760132881923noreply@blogger.com