tag:blogger.com,1999:blog-7805312043151023612008-06-15T18:14:01.792+01:00ResiduiManuelhttp://www.blogger.com/profile/00164893865735291080noreply@blogger.comBlogger13125tag:blogger.com,1999:blog-780531204315102361.post-3265556530008360862008-06-15T17:30:00.012+01:002008-06-15T18:14:01.858+01:00Pietra nel lago, il mio amico calligrafo.<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_l0jiAh3T-9w/SFVJK5tCB-I/AAAAAAAAAAM/zZs3UPQVBCM/s1600-h/img_2760.jpg" target="_other"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_l0jiAh3T-9w/SFVJK5tCB-I/AAAAAAAAAAM/zZs3UPQVBCM/s200/img_2760.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212152595388434402" border="0" /></a><br /><br /><br />Leggendo la posta elettronica, ho trovato un volantino su una mostra di bonsai, shodo ed ikebana.<br />Riccardo mi avvertiva che Domenica 8 giugno 2008 avrebbe dato una dimostrazione di shodo.<br />Cosa è lo shodo lo lascio a chi ne sa più di me e vi rimando a <a href="http://www.shodo.it/" target="_other">shodo.it</a>.<br />Quello che posso dirvi, è che è impressionante quanto di una persona si può mettere su un pezzo i carta di riso, quanto un'arte antica come la storia possa tuttora affascinare e ricreare atmosfere lontane.<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_l0jiAh3T-9w/SFVJvnY-_NI/AAAAAAAAAAU/w8D8N3ElMGc/s1600-h/img_2763.jpg" target="_other"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_l0jiAh3T-9w/SFVJvnY-_NI/AAAAAAAAAAU/w8D8N3ElMGc/s200/img_2763.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212153226127670482" border="0" /></a><br /><br />La cosa che più mi colpisce è il concetto stesso di arte, di quanto io, occidentale cerchi i canoni di bellezza che mi sono comuni trovando invece sbilanciamenti e apparenti cacofonie che mi portano per mano in un mondo lontano.<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_l0jiAh3T-9w/SFVKYua0-wI/AAAAAAAAAAc/QCt0k3mLBUA/s1600-h/img_2769.jpg" target="_other"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_l0jiAh3T-9w/SFVKYua0-wI/AAAAAAAAAAc/QCt0k3mLBUA/s200/img_2769.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212153932389088002" border="0" /></a><br /><br /><br /><br /><br /><br />Ringrazio Koseki "Pietra nel Lago" alias <a href="mailto:info@koseki.it">Riccardo Sirica</a> per l'opportunità di conoscere un'arte speciale e di scoprire un'altra parte di lui, persona di grande pregio.<br /><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_l0jiAh3T-9w/SFVK5_V3axI/AAAAAAAAAAk/Dns2vYOrKoA/s1600-h/img_2784.jpg" target="_other"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_l0jiAh3T-9w/SFVK5_V3axI/AAAAAAAAAAk/Dns2vYOrKoA/s200/img_2784.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212154503867362066" border="0" /></a>Manuelhttp://www.blogger.com/profile/00164893865735291080noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-780531204315102361.post-71299116166359157702008-03-15T15:04:00.006+01:002008-03-15T15:46:15.037+01:00L'incredibile leggerezza dell'essereOvvero, il coraggio di sparare cavolate!<br /><br />Navigando qua e la, sono incappato nel blog della nostra cosiddetta onorevole Gabriella Carlucci.<br /><br />Evito ovviamente ogni commento... sennò il suo capo mi fa "identificare" ...<br />Però devo dire che ho vissuto momenti di vera ilarità!<br /><br /><h2 style="text-align: center;"><a href="http://www.gabriellacarlucci.it/2008/02/28/in-risposta-a-parisi/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Ecco l’errore di Maiani" target="_altro">Ecco l’errore di Maiani<br /></a></h2><br />P.S.<br />Il link si riferisce ad uno dei vari post scritti e pensati dalla nostra cosiddetta onorevole Gabriella Carlucci in merito alla vicenda.<br />Consiglio a chiunque di sfogliarli tutti per vedere fino a che punto un politico è in grado di spingersi.Manuelhttp://www.blogger.com/profile/00164893865735291080noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-780531204315102361.post-33686145095780196782007-11-05T22:27:00.001+01:002007-11-06T22:31:24.059+01:00Un triste rientro.Questa sera, al rientro da una giornata di lavoro, ho notato una pattuglia dell'Arma difronte ad un negozio, all'altro lato della strada, un furgone di un'agenzia stampa.<br />Cosa era successo?<br /><br />E' accaduto, quello che ho temuto quando ho sentito la notizia dell'aggressione di Giovanna Reggiani.<br /><br />Purtroppo, l'incredibile stupidità delle persone non ha confini.<br /><br />Vi lascio con la notizia: <a href="http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/tor-di-quinto-uno/negozio-romeni/negozio-romeni.html" target="_altro">CLICK</a> <span class="on down" style="display: block;" id="formatbar_CreateLink" title="Collegamento" onmouseover="ButtonHoverOn(this);" onmouseout="ButtonHoverOff(this);" onmouseup="" onmousedown="CheckFormatting(event);FormatbarButton('richeditorframe', this, 8);ButtonMouseDown(this);"></span><br />Commentando solo con la frase che oramai è diventata un mantra:<br /><span style="font-style: italic;">La madre degli imbecilli è sempre incinta,<br /></span>e con la speranza che impari una buona volta ad usare i contraccettivi.<span style="font-style: italic;"><br /></span>Manuelhttp://www.blogger.com/profile/00164893865735291080noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-780531204315102361.post-13307108289005665732007-10-12T08:59:00.000+01:002007-11-06T22:34:30.026+01:00Un parchetto<a href="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&hl=it&om=1&msa=0&msid=117522791729015401851.000001131b174fce13bf5&ll=41.925781,12.416096&spn=0.061432,0.170975&z=13">Primavalle</a> per chi non lo conoscesse è un quartiere di Roma, non è famoso per le bellezze architettoniche, non è famoso per i suoi negozi e non è famoso per i suoi locali, è famigerato.<br />Ma anche unico, ha una storia tutta sua, una sua anima e i suoi eroi, spesso incarnati in persone semplici che si sbattono ogni giorno.<br />Un bel giorno, il comune volle regalare ad una via da quelle parti un parchetto.<br />Un bel parchetto, moderno, dotato di giochi per i bambini, gazebo di legno, cestini dell'immondizia a forma di pupazzone e incredibile a dirsi anche una zona "riservata" per chi porta a spasso i propri amici quadrupedi.<br />Ci andai qualche tempo fa e mi fece una bella impressione, il mio bimbo ci scorrazzava felice insieme ad una mandria di altri pupattoli accompagnati dai genitori e dai nonni, un punto di<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/r_cancello_guasto_e_immondizia-734596.jpg" target="_altro"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/r_cancello_guasto_e_immondizia-734584.jpg" alt="" border="0" /></a> pace in un quartiere che spesso è stato nominato per <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rogo_di_Primavalle">brutti fatti di cronaca.</a><br />Domenica, ci sono tornato.<br />Le foto testimoniano quello che ho visto.<br />Alcune persone che ho incontrato mi hanno detto che il comune ha ripristinato il parco già due volte.<br />Non vi racconto la puzza delle cacche dei cani all'ingresso e dell'inciviltà dei loro "compagni" umani che avrebbero dovuto raccoglierle.<br />Non vi racconto dell'immondizia dei secchioni sulla strada, secchioni peraltro vuoti.<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/r_gazebo3-753992.jpg" target="_altro"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/r_gazebo3-753983.jpg" alt="" border="0" /></a><br />Non vi racconto delle cartacce, pacchetti di sigarette, lattine sparse per tutto il parchetto e dei pupazzoni vuoti.<br />Non vi racconto del gazebo vandalizzato, delle brutte, idiote e sgrammaticate scritte sui giochi.<br />Non vi racconto dell'immondizia sulla panchina della zona per animali.<br />Non vi racconto dell'anta del cancelletto divelta per fa entrare i motorini di imbecilli ragazzotti.<br />Vi racconto del sorriso di una bambina che con il nonno usava<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/r_gazebo4-785989.jpg" target="_altro"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/r_gazebo4-785976.jpg" alt="" border="0" /></a> quelle altalene.<br />Vi racconto della risata del mio bimbo che scivolava e correva su quei giochi.<br />Vi racconto delle persone che vorrebbero passare un pomeriggio all'ombra del gazebo di legno.<br /><br />Quando permettiamo ad acefali portatori di mutande a vista e ad incivili ed ignoranti in doppiopetto di massacrare e distruggere il nostro ambiente, dovremmo ricordarci che è nostro, lo paghiamo con le tasse, lo usiamo, e lo viviamo o vorremmo usarlo e vorremmo viverlo.<br />Ricordandoci che spesso riceviamo quello che meritiamo.<br /><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/r_moto_molla-726022.jpg" target="_altro"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: left; cursor: pointer;" src="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/r_moto_molla-726009.jpg" alt="" border="0" /></a><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/r_giochi1-765600.jpg" target="_altro"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: left; cursor: pointer;" src="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/r_giochi1-765590.jpg" alt="" border="0" /></a><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/r_panchina_dogzone-735865.jpg" target="_altro"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: left; cursor: pointer;" src="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/r_panchina_dogzone-735845.jpg" alt="" border="0" /></a><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/r_dalla_strada-798395.jpg" target="_altro"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/r_dalla_strada-798369.jpg" alt="" border="0" /></a>Manuelhttp://www.blogger.com/profile/00164893865735291080noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-780531204315102361.post-71898059388078979752007-09-08T21:51:00.000+01:002007-09-08T22:01:20.399+01:00V-day the return<object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6Z9jKkGPU0I"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/6Z9jKkGPU0I" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"></embed></object><br /><br><br /><br><br /><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/bfZobtggF1c"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/bfZobtggF1c" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"></embed></object>Manuelhttp://www.blogger.com/profile/00164893865735291080noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-780531204315102361.post-90558938685931382352007-08-01T17:58:00.000+01:002007-08-07T06:57:55.790+01:00Monteprena e BrancadoroVenerdì era ora di pranzo quando chiamai Marco e gli proposi a bruciapelo l'idea che mi frullava da qualche settimana, andare a fare la via dei Laghetti sul monte Prena.<br />Marco ebbe una leggera esitazione dovuta al fatto che non aveva ancora riconosciuto la mia voce ma poi fu entusiasta.<br />Appuntamento alle 5:45, saluti addormentati di rito e poi in macchina.<br />Alle otto eravamo sull'altopiano di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Campo_Imperatore" target="_altro">Campo Imperatore</a>.<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/DSCN9459-757751.JPG" target="_altro"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/DSCN9459-757748.JPG" alt="" border="0" /></a><br />L'altopiano di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Campo_Imperatore" target="_altro">Campo Imperatore</a> è un magnifico ed affascinante luogo caratterizzato da morbide colline e praterie a saliscendi infinite e contornato dalle montagne del gruppo del Gransasso.<br />C'è chi lo chiama “piccolo Tibet” per le sue affinità con gli altopiani tibetani, molti registi hanno sfruttato questa particolarità per le loro <a href="http://www.cinematocasa.it/section.asp?id=8&news=54" target="_altro">location</a>.<br />Alle otto e mezza la macchina era parcheggiata a fianco ad un fontanile, letteralmente nel nulla.<br />Un veloce sguardo alla mappa per individuare la “cava di bitume<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/DSCN9513-745465.JPG" target="_altro"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/DSCN9513-745462.JPG" alt="" border="0" /></a> naturale” e via.<br />Un attimo di distrazione e la male interpretazione della descrizione ci hanno fatto sbagliare strada, quando che ne siamo accorti, la via dei Laghetti era fuori discussione, eravamo di fronte all'attacco della via Brancadoro, classificata F con passi di III.<br />L'escursione inizia ad entrare nel vivo con i maestosi paesaggi dell'altopiano contrapposti alle guglie di roccia della parete del monte Prena.<br />Il tempo, per quanto mostrò clemenza per due piccoli umani, non<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/DSCN9462-738758.JPG" target="_altro"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/DSCN9462-738753.JPG" alt="" border="0" /></a> era dei migliori, una enorme coperta di nubi, che veniva dal versante teramano, avvolgeva tutta la catena montuosa come un grande e morbido plaid.<br />La via, per quanto tecnicamente facile è emozionante e di ambiente, questo deve sempre rimanere impresso all'avventore, mai dimenticarsi di essere su una via alpinistica e in montagna.<br />Dimenticanza che puntualmente si è avverata, causandoci la perdita per distrazione della cartina e della descrizione della discesa. Non che fosse un errore madornale, ma visto il<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/DSCN9489-744918.JPG" target="_altro"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/DSCN9489-744913.JPG" alt="" border="0" /></a> peggiorare del tempo, l'appoggio psicologico di un pezzo di carta (anche se poco dettagliato) non è da sottovalutare.<br />Seguendo fedelmente i segnavia, che a volte sparivano per poi ricomparire per magia, ci siamo trovati davanti al gendarme che resta di guardia all'uscita delle difficoltà, l'arrampicata che fino ad adesso si era limitata a semplici saltini e ad un divertente quanto facile canaletto/camino ora risulta più impegnativa, soprattutto sull'ultimo muretto.<br />Un cordone di sosta mi invoglia a passare direttamente, ma<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/DSCN9491-742043.JPG" target="_altro"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/DSCN9491-742039.JPG" alt="" border="0" /></a> appena salito noto che può essere più sicuro aggirare l'ostacolo verso destra; data la facilità della via eravamo senza corda, non che servisse ma se fosse presente qualche principiante o qualcuno non proprio sicuro nella cordata sarebbe bene, in quel punto, assicurarlo.<br />Vietato cadere!<br />Il tempo peggiora e comincia a scendere una leggera pioggerella, raggiungere la vetta in quelle condizione non sarebbe la scelta migliore se non fosse che da lì parte il sentiero più sicuro per tornare a valle, attraverso il Vado di Ferruccio.<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/DSCN9494-722195.JPG" target="_altro"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/DSCN9494-722192.JPG" alt="" border="0" /></a><br />L'arrivo in vetta è caratterizzato da una “leggera” fretta, anche perché trovare la via del ritorno non è banale.<br />Spalle alla croce di vetta e naso in direzione della via percorsa, torniamo indietro di qualche decina di metri, fino a quando scorgiamo un bollo a sinistra che ci indica la strada per il Vado di Ferruccio, la tensione è più alta e i piedi si muovono veloci.<br />superata la prima spalla, il sentiero che digrada non deve essere perso di vista, pena una scarpinata. Il vado di Ferruccio è caratterizzato dal superamento di una doppia spalla tramite un<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/DSCN9496-752287.JPG" target="_altro"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/DSCN9496-752282.JPG" alt="" border="0" /></a> sentiero che tende verso destra, sfasciumi come è capitato a noi, a questo punto la seconda ed ultima spalla si troverà alla nostra destra.<br />Si esce nella morbida cresta che unisce il monte Prena con il monte Camicia tramite il <a href="http://www.lagagransasso.it/gran_sasso/s_centenario.htm" target="_altro">sentiero del centenario</a>.<br />A causa delle nuvole la visibilità era ridotta a poche decine di metri, l'unico punto fermo che ci ha suggerito dove iniziare la discesa per lo “sgarrupato” canalone era un grosso sassone a destra con un bel bollo bianco e rosso.<br />Appena venti metri di discesa al “buio” e una serie di ometti di<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/DSCN9514-775139.JPG" target="_altro"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/DSCN9514-775132.JPG" alt="" border="0" /></a> pietra ci ha guidato amorevolmente verso l'uscita del canalone.<br />Alle tre eravamo alla macchina, felici e stanchi e con un esperienza magnifica di alpinismo escursionistico nel cuore.<br />Quello che ora ci premeva era concludere degnamente la giornata all'abruzzese.... e grazie a Marco il tentatore, fare il Bis!<br />[<a href="http://marcobummi.splinder.com/post/12903348" target="_altro">Arrosticini: per saperne di più</a>]Manuelhttp://www.blogger.com/profile/00164893865735291080noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-780531204315102361.post-42178329543387259642007-08-01T17:06:00.000+01:002007-08-06T22:12:47.374+01:00V-day<center></center><center></center><center><a href="http://www.beppegrillo.it/vaffanculoday/index.php?id=vday" target="_blank"><img alt="Iscriviti al Vaffanculo Day" src="http://www.beppegrillo.it/vaffanculoday/immagini/banner_vday.gif" border="0" /></a> </center><center><strong><span style="font-size:130%;">Spero anche voi!</span></strong> </center><center> </center><center></center><center></center><center></center><center></center><center><span style="font-size:130%;">e intanto che aspettate, scaricate il volantino...</span></center><center><span style="font-size:130%;"></span></center><center><span style="font-size:130%;"></span></center><center></center><center><a href="http://www.beppegrillo.it/vaffanculoday/documenti/volantino_vday_1.pdf"><img alt="Iscriviti al Vaffanculo Day" src="http://www.beppegrillo.it/vaffanculoday/immagini/volantino_vday1.jpg" border="0" /></a> </center><center><br /></center>Manuelhttp://www.blogger.com/profile/00164893865735291080noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-780531204315102361.post-58518240199372714332007-07-31T20:36:00.000+01:002007-08-01T17:35:16.441+01:00In GrignaLe ferie sono finite e le vacanze passate lasciando la loro scia di residui.<br />Quest'anno sono tornato a trovare un amico in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grigna">Grigna</a>, questa piccola zona montuosa ha dato i natali ad alcuni dei più forti alpinisti che abbiamo, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riccardo_Cassin">Riccardo Cassin</a> e i <a href="http://www.ragnilecco.com/">Ragni di Lecco</a>, ha scritto la storia dell'alpinismo.<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" target="_altro" href="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/DSCN9349-725456.JPG"><img style="FLOAT: right; MARGIN: 0pt 0pt 10px 10px; CURSOR: pointer" alt="" src="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/DSCN9349-725443.JPG" border="0" /></a><br />La vicinanza a Milano ne fa una delle mete predilette del turismo milanese; un turismo un po' veloce per i miei gusti prettamente montanari.<br />Di per sé il massiccio è piuttosto interessante, creste affilate e intriganti guglie stuzzicano l'appetito, il Nibbio, monoblocco di roccia è veramente un piatto forte.<br />Non voglio tessere le lodi meritate e conosciute della Grigna, ma parlare del suo volto più scuro, quello che ha dato un sapore amaro ad una dolce permanenza.<br />Punto focale del massiccio e obbiettivo della maggior parte degli escursionisti è la vetta della Grignetta.<br />Sono molti i sentieri che portano in vetta, il sentiero n°7 per la Cresta Cermenati è uno di quelli.<br />Mal segnato, ma facilmente intuibile, porta le persone che lo percorrono a scegliere i percorsi al momento più semplici, creando un dedalo di pesanti solchi che diventano punti di erosione per i pendii.<br />E pensare che basterebbe qualche segnavia in più e qualche opera di contenimento per evitare il degrado che sta portando questa erosione; da un facile sentierino, ad un tracciato per capre che incide come una brutta cicatrice la cresta Cermenati.<br />Dal rifugio <a href="http://www.rifugioporta.com/">Porta</a>, punto di partenza di parecchie escursioni molto interessanti e ottimo luogo dove riposare e assaggiare la buona cucina e l'ospitalità del gestore Raffaele<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/dscn8516-744922.jpg"><img style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; CURSOR: pointer" alt="" src="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/dscn8516-744919.jpg" border="0" /></a>, sono previste 2 ore di cammino, ma con un passo un poco più allenato in un'oretta si arriva in vetta, da non sottovalutare il brutto tempo, si è in montagna!<br />L'arrivo in vetta è purtroppo deludente, molto deludente.<br />Se già non vi sono bastati i brutti messaggi pubblicitari segnati con inchiostro rosso per tutto il sentiero, l'accoglienza della scritta “per la vetta” in inchiostro argento certo non migliora la situazione.<br />Scavallato un saltino, il bivacco Ferrario , brutta copia di una specie di modulo lunare, vi saluta con la sua porta guasta.<br />Una tetra croce di tralicci di ferro intristisce l'escursionista più allegro e fa compagnia al terribile compagno lunare, interessante nota è poi il libro dei caduti in montagna in acciaio incastonato nella parete sotto la croce.<br />Chi ha stomaco e vuole incrementare la collezione di cattivo gusto, può entrare nel bivacco a leggere quello che è stato scritto sulle sue pareti scambiandolo per un libro di vetta.<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" target="_altro" href="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/DSCN9399-733658.JPG"><img style="FLOAT: right; MARGIN: 0pt 0pt 10px 10px; CURSOR: pointer" alt="" src="http://www.x8000.net/blog/uploaded_images/DSCN9399-733641.JPG" border="0" /></a><br />Immagini sacre concludono degnamente l'assurdo quadretto.<br />Oltre al brutto aspetto della vetta è veramente scoraggiante la trasformazione di un luogo che dovrebbe dare pace e serenità in una specie di santuario a cielo aperto, dove l'invadenza di una certa fetta di persone schiaccia la liberà di altri che semplicemente vorrebbero ammirare un paesaggio libero.<br />Io avrei preferito un grassoccio, colorato e <a href="http://www.risveglio.net/C1917638771/E20050928204413/index.html">sorridente buddha</a> a darmi il benvenuto invece che quello che ho trovato.<br />Anche se quel piccolo buddha è ora sparito, speriamo che torni.<br />In un mondo di tristi lapidi, un piccolo sorriso è sempre piacevole.<br />Non resta che riscendere al rifugio <a href="http://www.rifugioporta.com/">Porta</a> e consolarsi con una grappa o un buon bicchiere di vino.Manuelhttp://www.blogger.com/profile/00164893865735291080noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-780531204315102361.post-14165355627101868802007-07-04T11:20:00.000+01:002007-07-04T12:21:07.164+01:0015 al giornoOggi sulla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Via_Salaria">Salaria</a>, strada che percorro quotidianamente per arrivare in ufficio, c'è stato l'ennesimo incidente.<br />In Italia, all'anno, c'è un numero di vittime pari alla somma delle vittime dell'attacco di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pearl_Harbor">Pearl Harbor</a> e delle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/World_Trade_Center">torri gemelle</a>, in media, <a href="http://www.aci.it/index.php?id=298&no_cache=1&tx_ttnews%5Btt_news%5D=372&cHash=4bd9ec6f61">quindici morti al giorno</a>.<br />I nostri strapagati quanto inutili legiferatori cosa fanno?<br />Mettono la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Patente_a_punti">patente a punti</a>.<br />Ottima idea, peccato che come al solito in Italia i controlli mancano quasi completamente e i punti si collezionano come le figurine.<br />Oppure mettono gli autovelox, come gli inglesi che hanno ridotto gli incidenti del 40%? Nascosti e mascherati?<br />Ma no! Come gli Italiani!<br />Così io so <a href="http://www.poliziadistato.it/pds/stradale/autovelox/lista_autovelox.htm">dove e quando li trovo</a>...<br />E' mai possibile che in Italia si tenta sempre di aggiungere o modificare qualche cosa invece di ottimizzare quello che già c'è?<br />Abbiamo limiti di velocità incredibilmente stringenti, eppure nessuno li rispetta, quale è allora l'idea geniale? Alziamoli, così qualcuno li rispetterà!<br />Abbiamo codici della strada e regolamenti che contemplano il contemplabile, persino la presenza di adesivi sulla carrozzeria delle automobili, ma nessuno lo rispetta.<br />Sono stufo, la gente muore, spesso per colpa di imbecilli della strada che dovrebbero affollare le galere invece che guidare impuniti.Manuelhttp://www.blogger.com/profile/00164893865735291080noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-780531204315102361.post-19778260562562464222007-06-16T20:51:00.000+01:002007-06-18T06:39:50.375+01:00Vi ho mai parlato di quando sono stato nello spazio?La settimana scorsa, ho assistito ad un evento che entrerà a far parte del pantheon dei miei eventi storici.<br />Per vari motivi, ho avuto la possibilità di essere invitato ad osservare il lancio del primo satellite della <a href="http://www.asi.it/CosmoSkymed/Cosmo-Skymed.htm">costellazione Cosmo</a>.<br />Questi satelliti per l'osservazione della terra, portano l'Italia ai vertici della tecnologia aerospaziale.<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.thalesonline.com/docfile/dyn/12345678LANGCCCCDDDDEEEEEEEEEE01:3A054D6A524B38130C4670200B266377:293F50172828606346502B753E74552A"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://www.thalesonline.com/docfile/dyn/12345678LANGCCCCDDDDEEEEEEEEEE01:3A054D6A524B38130C4670200B266377:293F50172828606346502B753E74552A" alt="" border="0" /></a><br />Ma non è per lucidare le medagliette italiane che ve ne parlo.<br />Vorrei provare a circoscrivere l'evento stesso del lancio.<br />Alle quattro e venti del mattino, ora locale, in questi casi è d'obbligo specificare di che ora si tratti, era previsto quello che è chiamato lift-off, il lancio vero e proprio.<br />Un vettore della Boeing avrebbe portato in orbita il suo carico, un po' come un camion della SDA porta la posta.<br />Le personalità erano tante e importanti e tutti si complimentavano e si ringraziavano a vicenda.<br />Ma chi veramente stava vivendo il momento erano le persone coinvolte nel progetto.<br />Parlo dei tecnici e di tutte quelle figure che per anni hanno lavorato a quell'ammasso di alluminio e alta tecnologia.<br />Sono emozionati e nervosi, anche se magari non lo danno a vedere.<br />Sono professionisti e sanno cosa fare, però in quei momenti la tensione deve essere tanta.<br />Eravamo in collegamento video sia con la base di lancio sia con il laboratorio del Fucino. Negli States, nella sala “stampa” gli ospiti si preparavano a seguire il pennacchio di fumo che avrebbero visto nascere all'orizzonte e morire nella volta celeste, ma le telecamere erano anche puntate nella control room, dove le persone di cui parlavo prima eseguivano gli ultimi controlli e speravano che il vettore facesse il suo dovere.<br />Dieci minuti al lancio.<br />Una voce femminile scandisce la check list e una voce maschile rimpalla con un ok, chissà perché queste voci sono tutte uguali, come i commentatori dei documentari.<br />Cinque minuti al lancio.<br />La tensione sale, del fumo bianco esce dal vettore, sarà azoto? Mah, chissà a cosa serve, magari è scenografia, mi vengono alla mente le immagini dei film della serie <a href="http://www.museum.tv/archives/etv/Q/htmlQ/quartermass/quartermass.htm">Dr. Quartermass</a>.<br />Lancio rimandato di dieci minuti.<br />La regia manda in onda la diretta della control room, le facce sono tese, darei chissà cosa per poter vivere quel momento, io non so cosa è successo e non so neanche se lo sanno loro gli uomini del Cosmo.<br />Forse solo i tecnici della <a href="http://www.boeing.com/">Boeing</a> sono a conoscenza del problema?<br />E' un problema?<br />Al momento un poco di preoccupazione m'è venuta, queste sono faccende delicate, poi qualche pensiero a cosa sarebbe successo se il lancio fosse stato rimandato, sarei riuscito a ritornare ad assistere all'evento?<br />Alcune pelate sono più lucide del solito, sarà il sudore dell'emozione, l'aria condizionata o forse solo la mia immaginazione?<br />Finalmente la voce femminile riprende la sua cantilena di controllo.<br />I minuti passano velocemente.<br />E con una naturalezza che impressiona, il razzo parte e si alza.<br />La potenza è impressionante, certo un razzo che parte l'ho visto tante volte in tivvu, sia i grandi TIR spaziali Russi, sia gli eleganti <a href="http://www.arianespace.com/site/index2.html">Arianne,</a> sia il <a href="http://www.nasa.gov/home/index.html">pulmino spaziale americano</a>, però vederlo in megaschermo e sapere che esattamente in quel momento (o quasi) quell'oggetto si stacca dalla superficie terrestre per andare nello spazio è proprio un'altra cosa.<br />Ok il razzo è andato, la strada è lunga, si vede la scia, chissà se ha la marmitta catalitica.<br />Leggo il foglietto con i tempi che ci hanno dato all'accoglienza e osservo il mio cronometro, mi sento quasi parte del momento.<br />Ora dovrebbero staccarsi i razzi a combustibile solido, ora si stacca il primo stadio e così via, senza sorprese, come deve essere.<br />Oramai i potentissimi zoom montati sulle telecamere di terra hanno perso di vista il vettore, all'inizio si vedeva perfettamente la sagoma del missile che saliva, con la grossa coda di fuoco, poi il missile sé girato e ci ha mostrato impunemente il sedere, poi è sparito della notte siderale, là dove fa tanto freddo che gli atomi quasi non si muovono e fa tanto caldo che gli atomi quasi non hanno identità.<br />Ora dobbiamo solo aspettare che arrivi al casello “orbita giusta” e lasci andare il piccolo satellite italiano.<br />Controllo il cronometro come se servisse a qualche cosa, ma mi piace lo stesso.<br />I minuti passano in fretta soprattutto grazie al buffet offerto dai nostri ospiti, certo c'è una ressa da metrò al mattino di lunedì, però è bello vedere tante facce, tante persone che, foss'anche solo empaticamente partecipano a questa avventura spaziale.<br />Torniamo nella grande sala e con un'affermazione rotolata svogliatamente dalla bocca del presentatore ci avvertono che il satellite ha avuto l'AOS, il primo contatto con la base del Fucino.<br />Ma come, il primo vagito del nostro satellite è avvenuto così in sordina?<br />Io mi sarei aspettato almeno di vedere un monitor che si riempiva di scritte incomprensibili, un grafico che si lanciava in un picco, che ne so, qualche cosa!<br />Però il pensiero torna subito ai nostri uomini del Cosmo che stanno nella control room e quelli che stanno al centro di ascolto del Fucino.<br />Per loro il vagito deve essere stato un grido seguito da un sospiro di sollievo.<br />I solar array si sono dispiegati e le antenne sono attive, vive!<br />Questo per loro deve essere stato il momento di maggior attività, momento che si protrarrà per i giorni a seguire, in cui verranno effettuate tutte le manovre per rendere il satellite operativo.<br />Ora il lavoro è finito, ora il lavoro inizia.<br />Piano piano, dalla grande sala, la gente se ne va e l'alba è passata, sono le sei e dieci del mattino.<br />Per me la sveglia così presto è quasi normale, abituato a svegliarmi la notte per iniziare le mie salite invernali, però tante persone non sono abituate e le facce sono stanche.<br />Alcuni torneranno a casa, altri andranno a lavorare, i più giovani forse andranno a scuola.<br />A me spetta una giornata in ufficio, ho vissuto un piccolo momento di gloria, schegge riflesse di un successo spaziale mi hanno sfiorato.<br />Anche se solo con la vista ho viaggiato nello spazio anche io.Manuelhttp://www.blogger.com/profile/00164893865735291080noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-780531204315102361.post-15480363440766607342007-06-09T12:34:00.000+01:002007-06-09T12:52:15.212+01:00C'era una volta una casa.Questa storia nasce molti e molti anni fa, al tempo di Nonna Enrica e nonno Nicola.<br />Questi due simpatici signori erano i miei bisnonni.<br />Io li ricordo ancora con tanto affetto, Nonno Nicola era, per me bimbo, un gigante dalla testa calva, sempre pronto a scucire una mancetta e a elargire un sorriso.<br />Nonna Enrica più mite era proprio una Nonna professionista e anche se a me incuteva qualche soggezione, la ricordo molto dolce e gentile.<br />Vivevano in una grande casa di campagna vicino il paese di Farnese, ed io da bimbo, ogni tanto li andavo a trovare.<br />Fu lì che venne dato il nome a colui che divenne per molti anni il mio più caro amico, un piccolo (che piccolo non era) bassotto color marrone, Krikky Kripton Kristofer, ovviamente per tutti era Krikky, ma questa è un'altra storia.<br />Quella casa è stata il fulcro delle estati per tutta la generazione dei nipoti di Nonno Nicola e Nonna Enrica.<br />Un cospicuo battaglione di bambini e bambine che scorrazzavano e giocavano per le stanze, i saloni, i campi, infastidendo a volte i pacifici maiali e rincorrendo i polli.<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.borgoilducato.com/IMG/GALLERY/facciata.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 274px; height: 206px;" src="http://www.borgoilducato.com/IMG/GALLERY/facciata.jpg" alt="" border="0"></a><br />Quando vennero a mancare i bisnonni, la loro grande casa, villa Lucattini<br />cadde in un periodo piuttosto buio, i grandi saloni, un tempo luogo di memorabili partite a ping pong erano divenuti silenziosi, non c'erano più bambini o ragazzi a correre per i suoi campi, la casa era desolata e disabitata.<br />Qualche anno dopo, una bi-Zia, con un coraggio da leoni e un'incoscienza degna di un'adolescente, prese “la casa per le maniglie” e la trasformò in una <a href="http://www.borgorinascimento.it/">scuola d'arte</a> ed <a href="http://www.borgoilducato.com/">agriturismo</a>.<br />Brava Zia Mina.<br />Grazie all'ospitalità di questa coraggiosa Zia, alla buona volontà dei “bimbi di Farnese”, ora tutti adulti e stimati professionisti e all'organizzazione “pressante” di mia mamma, la più vecchia dei “bimbi di Farnese” è diventata tradizione la festa di primavera.<br />Una grande riunione di una grande e ramificata famiglia sparsa un poco ovunque.<br />I bimbi di Farnese ora portano i figli e alcuni i figli dei figli.<br />Ci si riunisce a primavera e a primavera si riunisce virtualmente una bella fetta di mondo.<br />C'è chi viene dall'Olanda, dalla Germania, chi dagli Stati Uniti e chi dalla Venezuela e chi dalla Polinesia.<br />Per non parlare dell'Italia.<br />Persone di tutti i tipi si ritrovano, esperienze diverse e vite divergenti, almeno per un giorno si incontrano.<br />Chi più chi meno, legati a villa Lucattini, alla sua storia, ai suoi abitati e alla sua vena artistica che ci ha contagiato e ha guidato le nostre vite, ma qui comincia un altro racconto.<br /><br />Grazie Nonna Enrica, grazie Nonno Nicola e un grazie a tutti i “bimbi di Farnese”.Manuelhttp://www.blogger.com/profile/00164893865735291080noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-780531204315102361.post-34249892473597958722007-06-03T20:54:00.000+01:002007-06-04T14:55:57.210+01:00L'Italia, paese di gommapiuma?<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.falesia.it/modules/coppermine/albums/userpics/ZetaClimb/Palestra/Katerina.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 234px; height: 313px;" src="http://www.falesia.it/modules/coppermine/albums/userpics/ZetaClimb/Palestra/Katerina.jpg" alt="" border="0" /></a><br />Giovedì c'è stata una riunione condominiale.<br />Durante questa riunione, ho esposto una proposta che mi frullava per la mente da qualche tempo.<br />L'idea era semplice ma efficace; nel parcheggio di proprietà condominiale c'è un bel muro di tufo alto due metri e mezzo e lungo quasi quattro, a mie spese lo avrei attrezzato con un certo numero di appigli in resina per l'arrampicata sportiva.<br />Lo avrei, in pratica, trasformato in un <a href="http://www.falesia.it/coppermine/displayimage/album=45/pos=9.html">boulder</a>.<br />Il boulder è fondamentalmente un basso muro arrapicabile, dove è possibile sfogare la propria voglia di movimento senza incorrere nei pericoli della gravità.<br />Il pensiero era andato a quei bambini che frequentano il parcheggio il cui unico diversivo è il pallone.<br />Non me lo aspettavo ma la proposta è stata accettata di buon grado.<br /><br />La possibilità di dare ai bambini e perché no, ai grandi un gioco diverso è piaciuta.<br />E' stato però l'amministratore a freddare immediatamente gli animi.<br />La legge italiana è irremovibile.<br />La responsabilità sarebbe del condominio, qualunque cosa succeda e qualunque cosa si scriva.<br />Ovviamente, l'idea è morta.<br />Questo m'ha fatto riflettere.<br />E' possibile che viviamo in un paese dove la responsabilità delle proprie azioni non esista?<br />E' possibile che lo stato si comporti come una madre troppo premurosa, che per il bene dei figlioletti gli fa indossare la maglia di lana ad agosto?<br />Io ho l'impressione di si.<br />Pur di proteggere i propri cittadini, si impedisce loro di crescere impedendogli di imparare cosa è bene e cosa è male.<br />Vengono imposti limiti di cinquanta chilometri orari su strade di scorrimento come, per chi la conosce, la Tiberina alle porte di Roma.<br />Si regolamenta il regolamentabile e si mette in sicurezza qualunque cosa che la fervida immaginazione del legislatore partorisce.<br />M'è capitato di vedere un sentiero chiuso per pericolo frane, sicuramente, poiché il sentiero passava sotto delle alte rupi il pericolo esiste ed era sempre esistito, da quando quel sentiero era stato creato, probabilmente molte, ma molte centinaia di anni fa.<br />Qualunque cosa sta in alto può prima o poi cadere.<br />Io e il mio compare in quel momento pensammo che un bel cartello “Si sconsiglia di percorrere il sentiero, se lo si percorre lo si fa a proprio rischio e pericolo”, sarebbe stato più che sufficiente, ma forse sbagliavamo.<br />I bimbi piccoli vanno protetti, ma quale è il limite che impedisce al bimbo di imparare la prudenza?<br />Con un veloce sguardo oltralpe, si nota subito la differenza, si nota spesso, uno stato presente ma non oppressivo, provate a fare un salto in Francia e notate dove sono messi i limiti di cinquanta chilometri orari.<br />Io la prima volta per poco non uscivo di strada, abituato ai limiti italiani piazzati a casaccio ho imboccato una curva un poco allegro, ma loro mi avevano avvertito, cinquanta!<br />Prendere quelle curve francesi con una velocità anche di pochissimo superiore, sarebbe stato degno del rally di Montecarlo.<br />Perfino negli U.S.A. dove ci sono tanti avvocati quanti piccioni a Roma e si denuncia come da noi ci si lava i denti la gente è più portata alla responsabilizzazione.<br />Pensate che costruiscono perfino degli skate park nei parchi pubblici.<br />Ma ve la immaginate a Roma una bella struttura tutta dossi, rampe e halfpipe in piena villa borghese, con decine di ragazzi e ragazze che volteggiano?<br />Sarebbe altrettanto piena di mamme e papà terrorizzati che i loro ragazzi si possano far male.<br />Meglio a casa davanti alla televisione a vedere Costantino, qualche bel reality o del sano wrestling.<br />E quando più grandicelli, delle sane notti in discoteca.Manuelhttp://www.blogger.com/profile/00164893865735291080noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-780531204315102361.post-43660825759329005582007-06-01T20:48:00.000+01:002007-06-01T20:50:41.983+01:00Nasce Residui<span style="font-style: italic;">Eccomi finalmente al varco.</span><br /><span style="font-style: italic;">Doveva capitare prima o poi di trovarmi nel bel mezzo del dilemma blog o non blog.</span><br /><span style="font-style: italic;">Alla fine ho ceduto al narcisista che vive in me.</span><br /><span style="font-style: italic;">E allora eccolo qui, il mio neonato blog ha visto la luce.</span><br /><span style="font-style: italic;">Spero che egli cresca con l'aiuto della sua parte più importante, </span><br /><span style="font-style: italic;">i lettori, e che mi aiuti a crescere e a conoscere meglio l'animo umano.</span><br /><span style="font-style: italic;">Tenterò per quanto possibile di tenerlo aggiornato.</span><br /><span style="font-style: italic;">Questo lo dico subito, non sarà moderato, come non lo sono io. </span><br /><span style="font-style: italic;">Potranno capitare dei casi eclatanti, ma verranno valutati coi partecipanti.</span><br /><span style="font-style: italic;">Esprimete i vostri commenti in libertà, non c'è offesa se c'è onestà.</span>Manuelhttp://www.blogger.com/profile/00164893865735291080noreply@blogger.com