tag:blogger.com,1999:blog-76523342484628248362009-06-10T23:31:16.213+02:00clr / fotoblogImmagini scritte e fotografiche
della Provinvica di Piacenzaclrhttp://www.blogger.com/profile/02929665221376235788noreply@blogger.comBlogger289125tag:blogger.com,1999:blog-7652334248462824836.post-32004420032766805152009-06-10T22:59:00.004+02:002009-06-10T23:31:16.220+02:00La vendetta facile del veleno<div align="justify">Un tempo Carpaneto Piacentino era un borgo fortificato, come Vigoleno o Castell'Arquato, un perfetto rappresentante della vita medioevale. Ci fù un periodo in cui il suo "padrone" era nientemeno che il famigerato Pier Maria Scotti, il quale tentò inutilmente di inserire un membro della sua famiglia nella vita ecclesiastica locale. Corroso dal dente avvelenato, il Buso fece uccidere con un dardo scoccato da un suo armigere Don Anguissola, allora parroco. La salma del sacerdote è tutt'oggi sepolta sotto l'altare maggiore. </div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7652334248462824836-3200442003276680515?l=claudiorancati.blogspot.com'/></div>clrhttp://www.blogger.com/profile/02929665221376235788noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7652334248462824836.post-62944547868384825832009-06-05T23:17:00.001+02:002009-06-05T23:21:53.967+02:00Vedute da rocca<a href="http://2.bp.blogspot.com/_DL_znwCEA8o/SimMPWDNFgI/AAAAAAAAA3Y/3VrUsL_5ppk/s1600-h/roccaolgisio.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343956628096751106" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 266px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DL_znwCEA8o/SimMPWDNFgI/AAAAAAAAA3Y/3VrUsL_5ppk/s400/roccaolgisio.jpg" border="0" /></a><br /><div></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7652334248462824836-6294454786838482583?l=claudiorancati.blogspot.com'/></div>clrhttp://www.blogger.com/profile/02929665221376235788noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7652334248462824836.post-9849638985648740232009-06-02T13:58:00.003+02:002009-06-02T15:39:53.333+02:00Case a Rivalta<a href="http://3.bp.blogspot.com/_DL_znwCEA8o/SiUrcaVm8BI/AAAAAAAAA24/tF9jk5vaN44/s1600-h/rivalta+case+borgo.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342724300051247122" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 268px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DL_znwCEA8o/SiUrcaVm8BI/AAAAAAAAA24/tF9jk5vaN44/s400/rivalta+case+borgo.jpg" border="0" /></a><br /><div></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7652334248462824836-984963898564874023?l=claudiorancati.blogspot.com'/></div>clrhttp://www.blogger.com/profile/02929665221376235788noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7652334248462824836.post-82554213233013582072009-05-30T15:00:00.004+02:002009-05-30T15:23:32.594+02:00Una storia per conoscere, una storia per crescere<div align="justify">Dal sito <a href="http://www.andreaeicorsaridellamaratona.com/">http://www.andreaeicorsaridellamaratona.com/</a> riporto la storia di un bellissimo bambino, di un ragazzo dalle tante passioni, di una personalità distinta: la storia di Andrea.</div><div align="justify"></div><span id="fullpost"><blockquote><p align="justify">Andrea nasce a Catel San Giovanni (pc) venerdì 16 agosto 1991 alle ore 11.20. In sala parto tutti e tre abbiamo sofferto ma alla fine insieme ce l'abbiamo fatta ed eravamo felici; forse Andrea un po' meno di noi perchè urlava come una sirena della croce rossa. La prima impressione che il mondo esterno ha avuto di Andrea non era entusiasmante!! L'ostetrica appena spuntata la testa ha esclamato :"ha dei bellissimi capelli neri!" in realtà era pelato ma aveva la pelle così scura da assomigliare più ad un pezzo di manzo lessato che ad un essere umano; al riguardo, esauriente, è la prima frase esclamata da Carla mia suocera: "assomiglia tutto ad Alberto" che poi sono io. Io, coricata sul letto con il mio Andrea sulla pancia, ero la donna più felice della terra; ero emozionata ed euforica, piangevo lacrime di gioia, ero impaurita per il lavoro che mi aspettava ma non vedevo l'ora di andare a casa con i miei due uomini. A casa tra me ed Andrea è nato un feeling perfetto e sin da neonato era dalla mia parte, solidale con me che del resto ero sua mamma. Il primo sabotaggio nei confronti di suo padre è stato fargli una bella "popo'" liquida addosso.......CHE SODDISFAZIONE............ l'ho ripagato con una doppia razione di poppata!!!! Più il tempo passava e più Andrea diventava bello, alto, robusto, intelligente, simpatico...... Ai nostri occhi era il ragazzo perfetto anche se purtroppo non glielo abbiamo mai detto, non volevamo che si montasse la testa,,,, E così il tempo è passato implacabilemente veloce sino alla sera d'ottobre, che nessun genitore dovrebbe vivere, nella quale un medico ti dice che tuo figlio ha una malattia che difficilmente gli darà scampo..... La nostra vita si è fermata...... Tutto è cambiato............ Per sempre!!! </p></blockquote><div align="justify"></div><div align="justify">Come spesso accade la natura è bella quanto dannata e si è ripresa la vita di Andrea. Ma sorprendentemente come in una novella, è Andrea ad averne avuto la meglio. Andreacorre ancora e veloce, e con i suoi amici corsari diventa irraggiungibile da ogni male.</div><br /><a href="http://www.andreaeicorsaridellamaratona.com/">http://www.andreaeicorsaridellamaratona.com/</a></span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7652334248462824836-8255421323301358207?l=claudiorancati.blogspot.com'/></div>clrhttp://www.blogger.com/profile/02929665221376235788noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7652334248462824836.post-43499458152612297782009-05-28T22:49:00.003+02:002009-05-28T23:16:48.443+02:00'43-'45: Ricordi<div align="justify">Di storie ne accaddero di ogni genere: drammatiche, di persecuzioni, uccisioni di massa, avventure al limite dell'incredibile (vedi <a href="http://claudiorancati.blogspot.com/2007/08/ereo-da-film-il-ballonaio.html">il Ballonaio</a>) e con questo non avrei finito ma al momento intendo fermarmi quì. Intendo farlo per lasciare la parola a loro, i ragazzi degli anni '43 e '45 che attraverso una piccola pubblicazione hanno deciso di ricordare qualcuno dei loro momenti per condividerli con i lettori che sperano siano essi i giovani d'oggi. Questo per chiarire gli inizi della nostra società democratica. Allego il libro così come l'ho trovato, in formato pdf. Non credo di violare alcun copyright, qualora accadesse provvederò immediatamente a rimuoverlo.</div><div align="justify"> </div><div align="justify">Apri/Scarica <a href="http://clrfotoblog.googlepages.com/25APRLE-SESSANTANNIDOPO.pdf">SESSANT'ANNI DOPO (.pdf)</a> .</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7652334248462824836-4349945815261229778?l=claudiorancati.blogspot.com'/></div>clrhttp://www.blogger.com/profile/02929665221376235788noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7652334248462824836.post-37330936613786756692009-05-27T20:43:00.005+02:002009-05-27T20:46:40.641+02:00Torre di Monteventano<a href="http://3.bp.blogspot.com/_DL_znwCEA8o/Sh2KZLiPBNI/AAAAAAAAA2w/DaQhHIwYgEc/s1600-h/monteventano.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340576898329019602" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 265px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DL_znwCEA8o/Sh2KZLiPBNI/AAAAAAAAA2w/DaQhHIwYgEc/s400/monteventano.jpg" border="0" /></a><br /><div><a href="http://2.bp.blogspot.com/_DL_znwCEA8o/Sh2KMXihtOI/AAAAAAAAA2o/kRhLA4_1A7Q/s1600-h/monteventano.jpg"></a><br /><br /><div></div></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7652334248462824836-3733093661378675669?l=claudiorancati.blogspot.com'/></div>clrhttp://www.blogger.com/profile/02929665221376235788noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7652334248462824836.post-21954914845641366332009-05-26T20:12:00.002+02:002009-05-26T20:39:49.856+02:00Un pò di calcio<div align="justify">La squadra del Piacenza Calcio è stata la prima al mondo a portare il logo dell'UNICEF sulle proprie maglie al posto del classico sponsor. Dalla stagione 2003/2004 devolve difatti il 7,5% degli incassi e degli attivi societari al Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia. Il bell'esempio è stato replicato dal Barcellona nel 2006.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7652334248462824836-2195491484564136633?l=claudiorancati.blogspot.com'/></div>clrhttp://www.blogger.com/profile/02929665221376235788noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7652334248462824836.post-33235583847643225742009-05-25T22:44:00.004+02:002009-05-25T23:37:32.248+02:00Misteri risolti...<div align="justify">Il visitatore che passeggia nella centralissima Piazza Cavalli a Piacenza, può accorgersi di una linea retta che letteralmente taglia la pavimentazione. Tra i primi pensieri che vengono in mente, è che sia derivato da una mossa maldestra di qualche mezzo pesante, da qualche lavoro malriuscito o chi più ne ha più ne metta.</div><div align="justify">La soluzione a questo che sembra un dettaglio di poca importanza è semplice e al contempo interessante: il solco indica il longitudinale passaggio di un meridiano che scorre proprio nel mezzo della città e della sua piazza maggiore.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7652334248462824836-3323558384764322574?l=claudiorancati.blogspot.com'/></div>clrhttp://www.blogger.com/profile/02929665221376235788noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7652334248462824836.post-5282031280887921452009-05-21T22:16:00.005+02:002009-05-30T10:41:24.919+02:00Stefano Fugazza<div align="justify">Difficilmente in questo remoto spazio web mi sono occupato della cronaca attuale, difficilmente se non per segnalare fatti, ricorrenze o uomini e donne che sono o sono state parte costituente della grande storia di Piacenza. Non potevo mancare nel lasciare l'ultimo saluto al grande Stefano Fugazza, direttore della galleria d'arte Ricci-Oddi. scomparso qualche giorno fà.<br /><span id="fullpost"><br />Stefano Fugazza nacque a Cantone di Agazzano nel 1955, conseguendo laurea in Storia dell'Arte a Pavia e seguendo la specializzazione a Milano. Oltre che all'arte visiva il suo spessore culturale gli permise di svelare la sua attenzione per la letteratura, pubblicando diversi libri e monografie, tra cui: Simbolismo (Milano, 1991), I Pompiers e Il Volto Accademico del Romanticismo (Nuoro, 1992). Tra gli altri incarichi è stato codirettore di "Ore Piccole", rivista di letteratura e arte.</span><span style="font-size:+0;"><br /><br />Mai ho avuto il piacere di conoscerlo e questo mi spiace veramente.<br /></div></span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7652334248462824836-528203128088792145?l=claudiorancati.blogspot.com'/></div>clrhttp://www.blogger.com/profile/02929665221376235788noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7652334248462824836.post-82277112526833527342009-04-12T21:27:00.000+02:002009-05-14T23:07:38.889+02:00Cascatelle del Perino<a href="http://bp2.blogger.com/_DL_znwCEA8o/Rq48en5Yz-I/AAAAAAAAAFU/8vP9jj-Fzj8/s1600-h/Calenzano+-+Cascate+del+Perino.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5093074725406035938" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_DL_znwCEA8o/Rq48en5Yz-I/AAAAAAAAAFU/8vP9jj-Fzj8/s400/Calenzano+-+Cascate+del+Perino.jpg" border="0" /></a><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7652334248462824836-8227711252683352734?l=claudiorancati.blogspot.com'/></div>clrhttp://www.blogger.com/profile/02929665221376235788noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7652334248462824836.post-87023880010272249032009-03-01T22:50:00.000+01:002009-05-14T23:06:43.210+02:00Tabor e Oliveto<div align="justify">Sulla sponda destra del torrente Arda ci sono due monti, il Tabor e l'Oliveto. Essi prendono il loro nome da un frate francescano dei Minori Osservanti che di ritorno dalla palestina asserì l'assomiglianza tra questi due monti e quelli della Terrasanta.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7652334248462824836-8702388001027224903?l=claudiorancati.blogspot.com'/></div>clrhttp://www.blogger.com/profile/02929665221376235788noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7652334248462824836.post-47803015855095075522009-02-10T21:22:00.001+01:002009-05-14T23:11:41.166+02:00Sergio e Laura<div align="justify"><a href="http://bp3.blogger.com/_DL_znwCEA8o/RrDkjX5Y0JI/AAAAAAAAAGs/Ec3mw1RS05I/s1600-h/ardacigno.jpg"></a>Esistono luoghi in cui l'amore si fonde indissolubilmente con scenari,date e natura. Uno di questi è certamente Castell'Arquato.</div><div align="justify">Tanti di noi ricorderanno il film "Lady Hawk" della Warner Bross, il quale è stato girato in parte e soprattutto nelle ultime scene chiave, in questo fantastico borgo. </div><div align="justify">Molti però non sanno che un'altra storia d'amore, questa volta molto più passionale e drammatica ha segnato nella realtà le memorie e gli scritti locali. La storia è degna di un romanzo di Alessandro Manzoni e non posso che riportarla così come la racconta il Comune arquatense. Buona lettura.</div><div align="justify"></div><br /><span id="fullpost"><div align="justify"><blockquote><div align="justify">Le cronache del XVII secolo fanno cenno ad una torbida vicenda di sangue e di amore.Anno 1620: la signoria è nelle mani del Cardinale Sforza, alle orecchie del quale giunge la notizia di una cospirazione ordita da un certo Sergio Montale e del suo servitore Arturo Galatti detto ''Spadone''.<br />Immediatamente lo Sforza dispone l'arresto dei due e la conseguente condanna alla tortura e poi alla morte. Le suppliche dei famigliari non hanno effetto ed i due attendono l'esecuzione nelle segrete della Rocca custodite da Gaspare Dallavigna e dal suo aiutante Giacomo Manara. Il Dallavigna, uomo aspro e severo ha con sè la bellissima figlia Laura che si impietosisce della sorte di Sergio e se ne innamora. Nella notte del 15 aprile Laura, dopo aver sottratto le chiavi al padre, apre la porta della cella e fugge con i due condannati. Ma all'occhio bieco e vigile dell'aiutante del Dallavigna non sfugge l'azione, corre a svegliare il superiore e le uscite della Rocca vengono bloccate. ''Spadone''<br />ferma Dallavigna ed i tre possono fuggire. Approffitando dell'occasione il Manara, mette in atto un truce proposito, che covava da anni: spinge Dallavigna dal ponte levatoio uccidendolo. Udito l'urlo del padre, Laura si ferma e gli armigeri circondano i fuggitivi: solo ''Spadone'' riesce a fuggire. </div><div align="justify">Il Podestà inizia subito il processo e nonostante le dichiarazioni di innocenza dei giovani li condanna alla fustigazione seguita dalla decapitazione. La sentenza viene eseguita il 20 Maggio 1620. ''Spadone'' non trova più pace e dopo sette anni di latitanza, la notte della vigilia di Natale si presenta davanti a Giacomo Manara e, vendicando l'amico Sergio, lo uccide costituendosi poi al Podestà. Lo Sforza informato scrive una lettera per sollecittare anche la sua condanna a morte ma il Podestà capisce la situazione e risponde al cardinale che il comune é povero, non ha i soldi per pagare gli impiegati e tantomeno per organizzare l'esecuzione, pertanto suggerisce a ''Sua Eccellenza'' di trasformare la pena in ergastolo. Il Cardinale accetta e ''Spadone'' non viene giustiziato. </div></blockquote></div></span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7652334248462824836-4780301585509507552?l=claudiorancati.blogspot.com'/></div>clrhttp://www.blogger.com/profile/02929665221376235788noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7652334248462824836.post-64049635337360509812009-01-20T13:04:00.000+01:002009-05-14T23:05:12.411+02:00Veduta<a href="http://bp0.blogger.com/_DL_znwCEA8o/RwdsMXa6-7I/AAAAAAAAAR0/wJuD_8dCFes/s1600-h/DSC_0298+copy.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5118178461231020978" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_DL_znwCEA8o/RwdsMXa6-7I/AAAAAAAAAR0/wJuD_8dCFes/s400/DSC_0298+copy.jpg" border="0" /></a><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7652334248462824836-6404963533736050981?l=claudiorancati.blogspot.com'/></div>clrhttp://www.blogger.com/profile/02929665221376235788noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7652334248462824836.post-14391372093088020872008-12-30T11:10:00.000+01:002009-05-14T23:04:17.502+02:00Il miracolo di San Germano<div align="justify">San Germano nacque nel 380 ad Auxerre dove divenne capitano di milizia, governatore ed infine vescovo. Predicando teorie contrarie a quelle di Sant'Agostino, affermando l'assoluto potere della libera volontà umana e negando il principio del peccato originale giunse a Ravenna per chiedere all'imperatore Valentiniano III il perdono a nome degli Armoricani (abitanti dell'attuale Bretagna ribellatisi a Roma). Morì a fine luglio del 448 ed una volta imbalasamato, su volontà del defunto, il suo corpo fù fatto riportare in Francia.</div><div align="justify">Nel tragitto di ritorno, passando per la via Emilia, la salma trovò sosta una notte a Piacenza, dove fù deposta nella basilica di Sant'Antonino. E' quì che una cittadina inferma dopo essersi addormentata sotto il feretro al suo risveglio ebbe il miracolo della guarigione.</div><div align="justify">Riconosciuto l'evento, il vescovo Mauro istituì in tutte le diocesi un'annuale commemorazione, ricorrenza ancora oggi rispettata a Podenzano.</div><div align="justify">Il marito della donna miracolata, attorno al 450 d.c. fece costruire in Podenzano una chiesa intitolandola ad onore del santo ed ampliata dai primi del '700 per volere del conte Annibale Anguissola.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7652334248462824836-1439137209308802087?l=claudiorancati.blogspot.com'/></div>clrhttp://www.blogger.com/profile/02929665221376235788noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7652334248462824836.post-35027614086340641052008-12-12T20:22:00.000+01:002009-05-14T23:03:27.495+02:00Legami<a href="http://bp1.blogger.com/_DL_znwCEA8o/R1MGBwJpRTI/AAAAAAAAAak/7D1f14mwk8s/s1600-R/DSCF2358+copy.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5139458226934859058" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_DL_znwCEA8o/R1MGBwJpRTI/AAAAAAAAAak/mkcO0yOK_D0/s400/DSCF2358+copy.jpg" border="0" /></a><br /><div></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7652334248462824836-3502761408634064105?l=claudiorancati.blogspot.com'/></div>clrhttp://www.blogger.com/profile/02929665221376235788noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7652334248462824836.post-24213223101118456592008-11-02T23:47:00.005+01:002008-11-03T23:48:37.132+01:00Lo spirito di un Viaggio<div align="justify">Viaggiare aiuta a conoscere e a comprendere culture e usi localmente incontrati, che ai nostri occhi parevano toccare l'inverosimile.</div><div align="justify">Solo una mente non superficiale può capire l'importanza di un viaggio, solo essa sà che non è necessario prendere un volo per le Hawaii per essere viaggiatori con la V maiuscola.</div><div align="justify">Accade così che questi pochi Viaggiatori ci sanno regalare un'emozione, un sentimento unico comunicato con il racconto dei loro Viaggi. Riporto di seguito un resoconto, un pietra di un Viaggio che ha visto un uomo partire da Monaco di Baviera e arrivare a Genova con un mezzo non convenzionale: un risciò.</div><div align="justify">Per gentile concessione riporto il testo riguardante il passaggio sulla Provincia di Piacenza. Chi fosse interessato al resoconto integrale del viaggio (consiglio vivamente) lo può trovare all'indirizzo <a href="http://www.felicitaabassoconsumo.net/">http://www.felicitaabassoconsumo.net/</a> .</div><span id="fullpost"><div align="justify"><br /><blockquote><p align="justify"><strong>Quindicesimo Giorno Venerdi 7 settembre 2007</strong></p><strong></strong><p align="justify"><br />"Come andò che presso Fiorenzuola<br />d'Arda bevvi il caffè con un fiero indipendentista sardo, a Piacenza venni scambiato per un principe e a Casalpusterlengo presentii che Milano è fin troppo vicina.<br />L a mattina si fà rumorosa, nel dormiveglia sento intorno a me curiose voci di uomini e rumori di camion in manovra, ma ciò non è abbastanza per farmi emergere dalla coltre di feltro che mi avvolge completamente. Il fatto che nessuno mi veda in faccia e neanche altrove – devo assomigliare ad un grosso fagotto informe e nero che respira- mi preserva probabilmente dall'essere svegliato troppo presto. Finalmente verso le 9 decido che è ora di iniziare la giornata. E uscito fuori dal pastrano e mentre mi sgranchisco le gambe capisco piano piano dove mi trovo e cos'èrano tutte quelle voci: il piazzale è occupato da altri tir, e quelli che erano parcheggiati qua stanotte sono già stati lavati. Questo infatti è un autolavaggio per autotrasportatori, e il fatto che ci sia questo servizio proprio qua sulla via Emilia spiega forse in parte il prepotente traffico di mezzi pesanti, che secondo logica farebbero meglio a percorrere l'autostrada che corre proprio parallela. Qualcuno dalla baracca attigua al lavaggio, un uomo piccolo e scuro, mi viene a porgere un bicchierino di plastica con il caffè appena fatto dalla macchinetta. Lui e il fratello sono impiegati in questo autolavaggio, vengono dalla Sardegna e da qualche anno sono stabiliti in questa zona.</p><p align="justify">Gesuino, cosi si chiama il più loquace dei due, mi indica con il dito le colline in lontananza, sulle cui pendici si trova la sua casa. è un tipo molto gioviale, e mentre mi offre del tabacco e poi un altro caffè, mi rende partecipe del suo mondo e dei suoi punti fermi: dell'essere buono, pacifista e amichevole, della cultura rasta, della vocazione di essere Sardo nella testa e nel cuore, dell'educazione dei suoi figli, e tante altre cose che hanno prolungato e intensificato intellettualmente questa serena mattinata. Gesuino mi ha anche dato l'indirizzo di un suo amico di Piacenza che ha un negozio speciale, di articoli per la canapa. La canapa è un argomento interessante, perchè alcuni raccontano di quanto fosse diffusa questa pianta, in particolare in Liguria, e di come venisse usata per ricavarne un buon tessuto. Era una voce essenziale dell'economia pre-industriale, e questo lo si riscontra ancora oggi nella patronimica: il cognome “Canepa” è molto diffuso a Genova. Poi la produzione di canapa non ha resistito al dumping del cotone americano, e da diversi decenni ne è stata addirittura proibita la coltivazione, salvo varietà rigidamente controllate che non presentino la sostanza necessaria per farne una droga. Forse potrei trovare in quel negozio delle sementi “legali” da coltivare per prova. Per una vera e propria colazione ho aspettato di arrivare nella prossima località sulla via Emilia, Cadeo.</p><p align="justify">A Cadeo è giorno di mercato, il mercato occupa una traversa della statale, e ne approfitto per vedere che cosa c'è di buono da mangiare qui.Da un banco del salumiere mi faccio dare un assaggio di un po' di tutto, e una signora accanto a me che si accorge che sono forestiero mi dichiara con un certo orgoglio che la cucina piacentina è la migliore d'Italia, ed è un fatto riconosciuto anche dagli esperti della gastronomia. Ogni tanto si ci imbatte in un cartello color marrone con un disegno di un buzzurro che cammina con un bastone in mano, e che indica che di là passa la via Francigena, un tragitto che già dal medioevo seguivano i pellegrini e i mercanti per andare dalla Francia a Roma a piedi. Questa via valica le Alpi al Moncenisio, prosegue fino a Pavia e poi segue la via Emilia fino a Fidenza; là va su a scavalcare l'Appennino e ridiscende attraverso Pontremoli, Pietrasanta, e infine intorno a Siena si collega con la Cassia fino a Roma.</p><p align="justify">Per mezzogiorno ero a Piacenza. Nel sobborgo di periferia che ho attraversato per raggiungere il centro ho incontrato soprattutto persone provenienti da paesi extraeuropei.Mi sono fermato ad un Call-shop con la possibilità di collegarsi a internet, che era gestito da una donna africana, mentre più avanti ho comprato una scatola di datteri secchi e un blocco di zucchero di canna grezzo in un “africa-shop”, gestito e frequentato da nigeriani e senegalesi. Era una cosa che non avevo mai visto: di solito si trova in commercio lo zucchero di canna ridotto in cristalli o grani piu o meno fini, ma questo invece è proprio grezzo, non è stato neanche lavorato per farlo in grani.<br />Lo si può grattugiare direttamente dove si vuole avere lo zucchero, o fare a pezzi piu piccoli e usarli come i quadratini di zucchero nel the. Poi ho proseguito assieme ad alcuni di questi africani, di cui da una parte dovevo constatare l'affabilità con cui sono stato trattato, dall'altro dovevo osservare in loro quella immorale aspirazione al possesso privato di beni di lusso che è già stata la rovina spirituale di molti fra coloro che in questo contesto economico ci sono nati e cresciuti. Se da che mondo e mondo gli immigrati si sono sempre sostenuti a vicenda in un ambiente nuovo e spesso ostile, rinunciando al proprio benestare a favore del benessere della comunità di appartenenza, questa socialità viene progressivamente meno col tempo e con il raggiungimento di un'agiatezza maggiore, a favore di un interesse maniacale per oggetti e accessori che servano a non sentirsi più parte della massa di appartenenza, ma emanciparsene, per assomigliare ai 'principi'. I nuovi immigrati sono anche sempre spiritualmente e non solo umanamente più ricchi, e sono ricchi di umanità, di spirito di iniziativa, di creatività e di generosità proprio nella misura in cui sono poveri economicamente. Ho provato una punta di tristezza per le donne nigeriane che sedevano allegramente sul risciò, quando dopo un po' di strada assieme si sono alzate e sono fieramente saltellate sulle scarpine con i tacchi fino al loro maestoso SUV, guardandomi come per dire: ”poveretto che non ha la macchina”. Improvvisamente in mezzo alla via si staglia una statua della lupa capitolina sostenuta da due colonne: è l'ingresso nella città antica. Dopo poco sono già nella piazza centrale, la piazza dei<br />Cavalli.<br /><br /><br />I signori di Piacenza sono stati per un bel periodo i Farnese, che hanno costruito molti dei palazzi storici che si ammirano tuttora nel centro, ed anche quelle enormi statue che danno il nome alla piazza dei Cavalli; ma l'elemento per me più bello del paesaggio cittadino è il palazzo comunale, detto il “Gotico”: è fatto di mattoni rossi e di marmo bianco, e porta in cima le merlature come un castello lombardo. In quella piazza mi sono cercato un posto dove pranzare, e ho optato per l'unico locale della piazza con i tavolini fuori. Era il Gran Caffè Ranuccio, evidentemente un locale storico della scena borghese piacentina, molto elegante, soprattutto gli interni, arredati con vetri, quadri, mobilio e sedie in stile. Ho parcheggiato davanti al portico e proprio a fianco sotto il portico c'era un tavolo che veniva liberato dal precedente ospite. Ma mentre sto vestendomi in modo più consono al livello del gran ristorante mi vedo fermare da un agente in divisa. “Mi mostra un documento?” E dopo aver constatato che non sono straniero:”Dove sta andando?” “A Genova”. “”E come, con questo?” sorridendo. “Qualcosa me lo impedisce?”. Lunga pausa, immerso nel rileggere le informazioni riportate sulla carta d'identità. “Ma mi dica la verità, lei deve essere un principe, o qualcosa del genere...” “No, che io sappia non ho ascendenze nobili..arrivederci” e mi sono seduto per mangiare. Strani pensieri che si fa la gente, non è vero? Chi poco fa mi prende per poveraccio, e chi ora per principe!Il menù è a base di pesce, il cameriere è gentile e mi ripete un paio di volte tutti i piatti che ci sono in programma<br />oggi. Naturalmente non mi sarei aspettato un menù marinaro in un capoluogo emiliano, ma mentre lentamente assaporo – dopo tanto tempo – del pesce ligure, mi rendo conto che dietro le montagne c'è già Genova, e mentre questo pensiero mi attraversa la mente, esso si condisce della constatazione che la gente qui non parla molto diversamente da come parlerebbe a Genova.La erre moscia o alla tedesca è molto diffusa, perlomeno fra gli avventori di questo locale, e la cantilena della parlata potrebbe essere accomunata al lombardo come al ligure o al piemontese. Nessun termine dialettale che abbia potuto notare: qui si cura l'italiano standard.La piazza era calma e soleggiata, neanche l'ombra di un turista, nè di via vai di traffici. Solo qualche persona in giacca e cravatta scesa a prendere un caffè da qualche ufficio nelle vicinanze, altrimenti grande pace pomeridiana. Che sarebbe durata ancora fino alle 4, quando riaprono gli esercizi.</p><p align="justify">Ho gironzolato di qua e di là per il centro, quindi ho cercato la via di questo negozio di canapa. Chissà se vendeva anche qualcosa in tessuto di canapa, ne vorrei volentieri averne un po addosso, o come lenzuolo, e testare come si comporta a contatto con la pelle. Per raggiunge via Scoto devo percorre una via in salita che attraversa una specie di fiera-mercato allestita in un parco, e una volta arrivato in viale Dante, via Scoto ne è una traversa. Il negozio è piccolo e pieno di curiosità. Ci sono per esempio delle luci speciali per far crescere le piantine di canapa anche all'interno di un appartamento o in un altro luogo privo di luce solare diretta, poi ci sono delle bustine di semi di canapa “da collezione”, che è proibito piantare su suolo italiano perchè equivarrebbe a produzione illegale di sostanza stupefacente. Il ragazzo sardo che possiede questo negozio mi spiega come sia difficile coltivare in italia canapa per tessuto, per via delle strettoie legali a cui questa attività è soggetta. Il mercato delle semenze per esempio non è libero, ma sei obbligato a comprarle da un ente apposito della comunità europea, che controlla accuratamente che i semi non possano dare vita a piante ricche di sostanza stupefacente, e che possibilmente non siano troppo fertili per non dare luogo a mutazioni da generazione in generazione. Pare che in piena era industriale la canapa sia stata anche applicata alla produzione di materie plastiche e alla raffinazione di carburante per automobili a combustione. Ma l'uso forse più semplice e geniale della fibra di canapa è quello edilizio: sono in commercio pannelli isolanti fatti di una specie di spesso “feltro” di canapa, che pare isolino molto meglio di tanti strati isolanti di materiale sintetico. Ora prima di lasciare la città alla volta di Lodi, ho voluto visitare ancora un luogo di gran bei quadri: la galleria Ricci-Oddi, che non era molto lontana.</p><p align="justify">Erano già le cinque quando sono arrivato alla villa che ospita la collezione Ricci Oddi.<br />Potrei dilungarmi a lungo nel decantare la ricchezza, la varietà e la qualità complessiva di questa pinacoteca, il cui iniziatore si è posto come obiettivo di vita di cogliere il meglio dell'arte a lui via via contemporanea, dall'Ottocento fino alle avanguardie di metà Novecento. Là dentro ho perso volentieri la cognizione del tempo, come spesso accade ad una festa dove riincontri tanti vecchi amici e ti vengono presentate tante altre persone simpatiche. Piacenza si trova sulla riva del Po. Una volta attraversato il fiume sulla via Emilia, si è già in Lombardia. Ho programmato di proseguire lungo la via Emilia fino a Milano, invece di dirigermi verso Voghera ed arrivare così a Genova nel giro di qualche giorno, in primo luogo per onorare di una visita i miei cari zii, che abitano in un comune limitrofo alla metropoli meneghina. Passerò quindi il fine settimana con loro e con i miei cugini. Secondo il programma oggi dovrei arrivare a Lodi, ma a Piacenza la visita alla collezione Ricci Oddi si è – ma ne è valsa comunque la pena – protratta di almeno un'ora a spese della marcia Piacenza-Lodi, ed ora, quando già il sole stava tramontando, ero ancora all'altezza di Casalpusterlengo. Ho pensato così di entrare nel centro di questa cittadina e telefonare al numero dell'ostello di Lodi che avevo trovato su un affidabilissimo sito internet di operatori turistici del lodigiano. Al numero mi risponde una voce femminile: “qui non c'è nessun ostello, ma noi affittiamo camere, ah no, le singole le abbiamo occupate, avremmo degli appartamenti, a partire da 100€ per notte.....”. Al tavolino del bar dove sto telefonando mentre bevo un succo di frutta, nella piazza centrale di Casalpusterlengo, ci sono alcuni signori che si prodigano di spiegarmi qualcosa di questa città, in cui sono entrato per caso. Vicino alla piazza si erge la torre Pusteria, da cui il nome del paese, che sarebbe stato secoli fa un luogo di orgie e gozzoviglie dei principi locali. Ora mi conveniva chiedere di un posto dove pernottare qui nei dintorni, perchè stava già calando la notte e la temperatura sembrava scendere notevolmente. Inoltre non sarebbe stato assennato nei confronti del mio fisico passare un'altra notte all'addiaccio. Siamo nel mezzo della pianura padana e l'umidità notturna qui non deve essere piacevole. Mi dicono che ci sono alcuni alberghi nel paese, e di chiedere là, ma<br />altrimenti c'è un solo albergo un po' più alla mano, un po' fuori del paese, proseguendo sulla statale per un tratto, poi prendere il cavalcavia a destra e proseguire diritti in direzione Cremona fino all'entrata della zona industriale (via Lever Gibbs). Prima di abbandonare la possibilità di dormire nel paese ho girato un po' in cerca di un albergo che non fosse a 4 stelle. Ce n'era uno da cui usciva proprio in quel momento una giovane coppia. Erano dei turisti anglosassoni. Ho chiesto loro con disinvoltura come fosse quest'albergo, e come fossero i prezzi. Avreste dovuto vedere la faccia della ragazza! Sembrava che avesse visto un alien di rydleyana memoria. Certe persone troppo sensibili ad “incontri ravvicinati del terzo tipo” farebbero forse meglio a non allontanarsi troppo da casa! In realtà temo che dovunque mi trovi per strada ci sia sempre una discreta percentuale di persone intorno a me che accusa la mia presenza come una inspiegabile minaccia alla propria incolumità o al proprio portafoglio. Una paura irrazionale, dovuta forse allo stereotipo diffuso del rikscha-wallaa indiano che ti guida fino ad un angolo nascosto e ti fa secco per fregarti i soldi. Un buon ruolo giocano per gli stranieri alcuni manuali turistici dedicati alle città italiane, dove sotto la voce “raccomandazioni” spesso viene caldamente consigliata la diffidenza nei confronti degli sconosciuti. L'albergo è davvero troppo caro, e non ha neanche il parcheggio recintato! è un hotel per turisti danarosi, ed io non sono nè l'uno nè l'altro. Lungo la strada per raggiungere l'hotel “Due Fontane” incontro un signore rumeno della zona, che si ferma con la sua auto e mi fa un sacco di domande, tipo se sono davvero italiano o faccio per finta, e se sono uno zingaro. Ho lasciato fare anche a questo signore un giro al volante del risciò, sedendomi io dietro, ed è sembrato soddisfatto della prestazione del veicolo. Per arrivare all'albergo passo da una grande area di sosta per camionisti, dove c'è un gruppo di tre camionisti polacchi che stanno finendo la cena, seduti ad un tavolino da campeggio, e fumandosi una sigaretta. Il fumo è un argomento che davvero abbatte i confini culturali, e infatti dopo qualche minuto per affinare le nostre capacità linguistiche gli uni nell'idioma dell'altro, abbiamo fumato un sigarillo a testa, di quelli che ho comprato nel tabacchino a Parma assieme alle cartoline. Questi uomini, tutti e tre grandi come montagne, si sono improvvisati salaci goliardi e mi hanno raccontato in polacco delle loro avventure galanti con le ragazze russe... per una buona mezz'ora. Uno di loro ha insistito perportare in giro intorno a quel piazzale i suoi due colleghi. Saranno stati tutti e tre<br />assieme non meno di 250 chili! Poche centinaia di metri più avanti era l'albergo, una piccola palazzina circondata da un'aiuola. è un albergo per gente che ha affari da sbrigare a Milano. La metropoli dista ancora 50 km, ma qui ne è già un satellite.La signora al bar-reception, evidentemente la padrona, mi ha messo di fronte alla dura realtà: non meno di 50€ per una notte. Allora cerco di spiegarle in modo gentile che se tutti gli alberghi fossero stati così esosi lungo il mio tragitto, a quest'ora sarei già morto o di fame o di freddo. Ma siccome non sono il tipo che insiste, ho chiesto subito dopo se mi poteva indicare un'alternativa di più basso livello sulla via per Lodi. Ci sarebbe stato un altro albergo, ma sarebbe stato difficile trovarlo di notte al buio, e non era neanche detto che fosse meno caro di questo. Ma piuttosto potevo chiedere ospitalità ai mattacchioni polacchi di poco prima... avrei dovuto però comunque procurarmi un riparo sicuro da occhi indiscreti per il risciò. Mentre riflettevo così la signora ha pensato, date le circostanze, di venirmi incontro tirando giù il prezzo in via eccezionale fino a 40€. È per me comunque tanto denaro, anche considerando che in questo prezzo non è compresa che una simbolica colazione a cappuccino e brioche.Ma in definitiva stasera sono davvero stanco e ho proprio bisogno di farmi una doccia e di dormire in un letto come si deve. </p><p align="justify"><br />Dopo essermi lavato, cambiato e riposato, sono tornato giù al bar a prendere una camomilla prima di dormire. Improvvisamente non avevo nè fame ne sonno, e mentre cercavo di addormentarmi ho guardato un po' di televisione steso sul letto. E presto o tardi mi sono anche addormentato. </p><p align="justify"><br />Fiorenzuola d'Arda-Piacenza: 22<br />km ;Piacenza-Casalpusterlengo: 17 km "</p></blockquote><br /></div></span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7652334248462824836-2421322310111845659?l=claudiorancati.blogspot.com'/></div>clrhttp://www.blogger.com/profile/02929665221376235788noreply@blogger.com2tag:blogger.com,1999:blog-7652334248462824836.post-16934250174564459532008-10-17T23:38:00.001+02:002008-10-17T23:41:23.106+02:00Effetti della valle<a href="http://3.bp.blogspot.com/_DL_znwCEA8o/SPkGEczy3mI/AAAAAAAAApU/U9ZJiK3_JXk/s1600-h/valtrebbia1.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5258240713454444130" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DL_znwCEA8o/SPkGEczy3mI/AAAAAAAAApU/U9ZJiK3_JXk/s400/valtrebbia1.jpg" border="0" /></a><br /><div></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7652334248462824836-1693425017456445953?l=claudiorancati.blogspot.com'/></div>clrhttp://www.blogger.com/profile/02929665221376235788noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7652334248462824836.post-81388557491022976462008-10-07T19:29:00.004+02:002008-10-07T19:34:50.069+02:00Viste della Val Luretta<a href="http://3.bp.blogspot.com/_DL_znwCEA8o/SOudWOJRlcI/AAAAAAAAAos/-_opBo8c3KY/s1600-h/dac_0151.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5254466395337496002" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DL_znwCEA8o/SOudWOJRlcI/AAAAAAAAAos/-_opBo8c3KY/s400/dac_0151.jpg" border="0" /></a><br /><div><a href="http://4.bp.blogspot.com/_DL_znwCEA8o/SOudBwGjVZI/AAAAAAAAAok/wdNxJ16FXFU/s1600-h/dsc_0153.jpg"></a><br /><br /><div></div></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7652334248462824836-8138855749102297646?l=claudiorancati.blogspot.com'/></div>clrhttp://www.blogger.com/profile/02929665221376235788noreply@blogger.com7tag:blogger.com,1999:blog-7652334248462824836.post-5695242566167033582008-10-05T01:05:00.002+02:002008-10-05T01:17:13.377+02:00Fuga verso le Alpi<a href="http://4.bp.blogspot.com/_DL_znwCEA8o/SOf5KD7mD9I/AAAAAAAAAoc/kU7Mjwtsd30/s1600-h/alpi_piga.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5253441441600245714" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DL_znwCEA8o/SOf5KD7mD9I/AAAAAAAAAoc/kU7Mjwtsd30/s400/alpi_piga.jpg" border="0" /></a><br /><div><a href="http://3.bp.blogspot.com/_DL_znwCEA8o/SOf4WHdlQbI/AAAAAAAAAoU/Ccc1HuxG6G0/s1600-h/alpi_piga.jpg"></a><br /><br /><div></div></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7652334248462824836-569524256616703358?l=claudiorancati.blogspot.com'/></div>clrhttp://www.blogger.com/profile/02929665221376235788noreply@blogger.com2tag:blogger.com,1999:blog-7652334248462824836.post-72241534039496115872008-09-23T00:12:00.001+02:002008-10-07T23:46:31.073+02:00Ferriere<a href="http://1.bp.blogspot.com/_DL_znwCEA8o/SOvYr5G4wjI/AAAAAAAAAo0/RYVX2L2yBQc/s1600-h/ferriere.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5254531638833496626" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DL_znwCEA8o/SOvYr5G4wjI/AAAAAAAAAo0/RYVX2L2yBQc/s400/ferriere.jpg" border="0" /></a><br /><div><a href="http://4.bp.blogspot.com/_DL_znwCEA8o/SNgYl2pOZ6I/AAAAAAAAAoM/hPOfVBB-7pA/s1600-h/ferriere1.jpg"></a><br /><div></div></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7652334248462824836-7224153403949611587?l=claudiorancati.blogspot.com'/></div>clrhttp://www.blogger.com/profile/02929665221376235788noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7652334248462824836.post-66095666476904355262008-09-19T21:45:00.001+02:002008-09-19T21:54:37.992+02:00Tonalità<a href="http://2.bp.blogspot.com/_DL_znwCEA8o/SNQCorBhkzI/AAAAAAAAAoE/IvMBVGMuDbM/s1600-h/2pgn.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5247822363560612658" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DL_znwCEA8o/SNQCorBhkzI/AAAAAAAAAoE/IvMBVGMuDbM/s400/2pgn.jpg" border="0" /></a><br /><div>Inserisci il sommario qui<br /><span id="fullpost"><br />Inserisci il resto del post qui<br /></span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7652334248462824836-6609566647690435526?l=claudiorancati.blogspot.com'/></div>clrhttp://www.blogger.com/profile/02929665221376235788noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7652334248462824836.post-88005424310638006602008-09-04T22:44:00.002+02:002008-09-04T22:52:28.845+02:00Panorama<a href="http://2.bp.blogspot.com/_DL_znwCEA8o/SMBJ2SySIdI/AAAAAAAAAn8/in3uNdnk_co/s1600-h/dsc_0516.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242271163363762642" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DL_znwCEA8o/SMBJ2SySIdI/AAAAAAAAAn8/in3uNdnk_co/s400/dsc_0516.jpg" border="0" /></a><br /><div></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7652334248462824836-8800542431063800660?l=claudiorancati.blogspot.com'/></div>clrhttp://www.blogger.com/profile/02929665221376235788noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7652334248462824836.post-52446158447575924452008-08-28T10:40:00.005+02:002009-06-05T23:25:22.796+02:00I calanchi del Monte Giogo<div align="justify">Il comune di Lugagnano Val d’Arda è sicuramente rappresentato dai fantastici calanchi di Monte Giogo, unici nel loro genere per bellezza e per suggestione. Il territorio dell’Appennino Piacentino, infatti, è spesso interrotto bruscamente da gole, guglie e affioramenti rocciosi.</div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><span id="fullpost"><div align="justify"><br />Tra questi, appunto, troviamo sicuramente i calanchi di Monte Giogo che contornano il paesaggio del comune di Lugagnano. Questi sono prevalentemente costituiti da argille, calcari e arenarie, nelle quali è sicuramente facile rinvenire reperti paleontologici (molluschi, specie animali e vegetali in forma fossile) appartenenti al Piacenziano(5,3 e 1,8 milioni di anni fa). Per tutelare questo territorio unico nel nostro paese, nel 1995 è stata istituita la Riserva Geologica del Piacenziano che comprende, oltre a Lugagnano, anche varie stazioni distribuite nei comuni adiacenti.</div></span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7652334248462824836-5244615844757592445?l=claudiorancati.blogspot.com'/></div>clrhttp://www.blogger.com/profile/02929665221376235788noreply@blogger.com2tag:blogger.com,1999:blog-7652334248462824836.post-25205496474282372272008-08-24T21:08:00.003+02:002008-08-26T11:31:50.777+02:00Tesoro nascosto<div align="justify">La frequentatissima piazza del Duomo, che insieme a piazza Cavalli è il maggior fulcro vitale cittadino, custodisce un tesoro di immenso valore artistico: un mosaico romano probabilmente appartenente ad una ricca domus del II secolo d.c.</div><div align="justify">La scoperta risale a metà ottocento, quando si eresse la statua a Maria su dogma di Papa Pio IX. Durante quegli scavi, nel punto più centrale della piazza, l'ingegner Pavesi il 7 ottobre 1871 testimoniò del ritrovamento a 2m e 40cm di profondità di una costruzione arcaica, dalla base ottagonale con un pavimento a mosaico rettangolare di 10,25m x 6,95m (la testimonianza è scritta ed è conservata alla biblioteca Passerini-Landi).</div><div align="justify">Secondo quanto sostenuto dalla sopraintendente Mirella Marini Calvani l'opera è dedica ad una donna romana importante.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7652334248462824836-2520549647428237227?l=claudiorancati.blogspot.com'/></div>clrhttp://www.blogger.com/profile/02929665221376235788noreply@blogger.com2tag:blogger.com,1999:blog-7652334248462824836.post-56513852903589086432008-08-20T17:51:00.002+02:002008-08-20T17:54:26.552+02:00Restyle<div align="justify">A più di un anno dalla prima pubblicazione del blog, è arrivato tempo di restyling.</div><div align="justify">Potrebbero pertanto mancare contenuti o servizi che torneranno disponibili al termine dei lavori.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7652334248462824836-5651385290358908643?l=claudiorancati.blogspot.com'/></div>clrhttp://www.blogger.com/profile/02929665221376235788noreply@blogger.com1