tag:blogger.com,1999:blog-74630617389931438162009-07-09T17:17:22.829+02:00Blog del Mela di Katia TrifiròInformazioni, notizie e commenti di Katia Trifirò sulla Valle del Mela.Autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243katiatri@tiscali.itBlogger171125tag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-15537495169706890682009-07-09T17:07:00.002+02:002009-07-09T17:17:22.840+02:00Obiettivo lavoro: domani il seminario gratuito sull'autoimpiego<div align="justify">Nasce dalla sinergia tra Sviluppo Italia e l'amministrazione comunale il seminario informativo sulle misure del lavoro autonomo e della microimpresa organizzato dall’assessorato alle attività produttive in programma domani. L’iniziativa, rivolta a disoccupati, lavoratori in nero e giovani in formazione, ma anche a chi ha già avviato una nuova attività imprenditoriale, prevede un percorso formativo finalizzato a diffondere la cultura d’impresa e la conoscenza di strumenti di finanziamento e sostegno per la realizzazione e l’avvio di piccole realtà imprenditoriali. Il seminario è gratutito e si terrà a partire dalle 16.30 presso il palazzo socio-culturale. Obiettivo dell'iniziativa, cogliere e valorizzare le vocazioni imprenditoriali del territorio e del tessuto economico, creando nuovi posti di lavoro e contrastando l'emigrazione dei giovani in cerca di occupazione. </div><div align="justify"> </div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7463061738993143816-1553749516970689068?l=blogdelmela.blogspot.com'/></div>Autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243katiatri@tiscali.it0tag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-72707217505106266832009-07-07T21:43:00.014+02:002009-07-07T22:39:25.322+02:00Rispetto per l'ambiente e valorizzazione del centro storico: le iniziative del gruppo comunale di Protezione Civile<a href="http://4.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SlOl6Tk5DxI/AAAAAAAAAmI/_4Np2gP06lM/s1600-h/giornata+ecologica.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355806802979655442" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 420px; CURSOR: hand; HEIGHT: 317px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SlOl6Tk5DxI/AAAAAAAAAmI/_4Np2gP06lM/s400/giornata+ecologica.jpg" border="0" /></a><br /><div align="justify"><br /><a href="http://4.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SlOoI5HnirI/AAAAAAAAAnI/8moQx7FZJR0/s1600-h/GetAttachment[1].jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355809252598844082" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 291px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SlOoI5HnirI/AAAAAAAAAnI/8moQx7FZJR0/s400/GetAttachment%5B1%5D.jpg" border="0" /></a> <span style="font-size:130%;">Una due giorni “ecologica”, dedicata all’ambiente e alla riscoperta del centro storico: l’iniziativa è stata promossa dal gruppo comunale di Protezione civile per sensibilizzare i cittadini al rispetto del bene pubblico ed educare i più giovani a vivere concretamente l’appartenenza alla comunità, all'insegna dell'attenzione alla natura e della valorizzazione del patrimonio del centro storico. </span><a href="http://1.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SlOmqcnmQHI/AAAAAAAAAmg/tL5YFx_H36U/s1600-h/100_9069.JPG"><span style="font-size:130%;"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355807630040645746" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 262px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SlOmqcnmQHI/AAAAAAAAAmg/tL5YFx_H36U/s400/100_9069.JPG" border="0" /></span></a><br /><span style="font-size:130%;"></span></div><div align="justify"><span style="font-size:130%;">Armati di guanti, scope e palette, i volontari di Protezione civile, insieme ai più piccoli e ai giovani delle associazioni cittadine, e ad alcuni volenterosi tra gli amministratori, si sono fatti carico della pulizia delle strade e dei monumenti del centro storico. </span></div><div align="justify"><span style="font-size:130%;"></span> </div><div align="justify"><span style="font-size:130%;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SlOnOKoC_6I/AAAAAAAAAmw/jDljVepBiJU/s1600-h/100_9075.JPG"><span style="font-size:130%;"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355808243685982114" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 382px; CURSOR: hand; HEIGHT: 372px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SlOnOKoC_6I/AAAAAAAAAmw/jDljVepBiJU/s400/100_9075.JPG" border="0" /></span></a></span></div><div align="justify"><span style="font-size:130%;">"Con questa iniziativa </span><span style="font-size:130%;">si intende promuovere l’importanza del senso di responsabilità civica come risorsa per lo sviluppo della comunità" ha detto l’assessore con delega alla Protezione civile Franco Interisano. "La tutela del territorio richiede un impegno costante e attento, come quello messo in campo dalla squadra di volontari, che si dedicano con serietà ed entusiamo ai tanti e delicati compiti previsti dalla loro funzione, ma occorre che tutti i cittadini si sentano responsabilizzati ad attuare comportamenti corretti e rispettosi dell'ambiente". </span></div><div align="justify"><span style="font-size:130%;"></span> </div><div align="justify"><span style="font-size:130%;"></span> </div><div align="justify"><span style="font-size:130%;"><div align="justify"><span style="font-size:130%;"><a href="http://3.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SlOoeUBMiSI/AAAAAAAAAnQ/Qry3BfkJSqU/s1600-h/100_9070.JPG"><span style="font-size:130%;"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355809620596918562" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SlOoeUBMiSI/AAAAAAAAAnQ/Qry3BfkJSqU/s400/100_9070.JPG" border="0" /></span></a></span></div></span></div><div align="justify"><span style="font-size:130%;"></span> </div><div align="justify"><span style="font-size:130%;">“Le due giornate sono state dedicate alla valorizzazione della parte più antica e pregiata del paese, ricca di arte e di storia, ma anche all’ecologia, alla natura e alla prevenzione degli incendi” ha spiegato il coordinatore del gruppo di volontari Angelo Letizia. </span></div><div align="justify"> </div><div align="justify"> </div><div align="justify"> </div><div align="justify"> </div><div align="justify"> </div><div align="justify"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SlOmb-MbK1I/AAAAAAAAAmY/wNmIuPHJO8U/s1600-h/100_9061.JPG"><span style="font-size:130%;"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355807381355440978" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 329px; CURSOR: hand; HEIGHT: 276px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SlOmb-MbK1I/AAAAAAAAAmY/wNmIuPHJO8U/s400/100_9061.JPG" border="0" /></span></a></div><div align="justify"><span style="font-size:130%;"></span> </div><div align="justify"><span style="font-size:130%;"></span> </div><div align="justify"><span style="font-size:130%;">Il gruppo comunale luciese ha infatti aderito alla campagna “<strong>Non scherzate col fuoco</strong>” indetta dalla Protezione civile nazionale con la collaborazione di Legambiente, distribuendo materiale informativo ai cittadini nel corso della due giorni ecologica. </span></div><div align="justify"><span style="font-size:130%;"><a href="http://3.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SlOoeUBMiSI/AAAAAAAAAnQ/Qry3BfkJSqU/s1600-h/100_9070.JPG"><span style="font-size:130%;"></span></a></span> </div><div align="justify"><span style="font-size:130%;"></span></div><br /><div align="justify"><span style="font-size:130%;"></span> </div><div align="justify"><span style="font-size:130%;"></span> </div><div align="justify"><span style="font-size:130%;"></span> </div><div align="justify"><span style="font-size:130%;"></span> </div><div align="justify"><span style="font-size:130%;"><a href="http://2.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SlOmRVhDCVI/AAAAAAAAAmQ/s4f0mpU9Bj0/s1600-h/100_9058.JPG"><span style="font-size:130%;"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355807198637394258" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 382px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SlOmRVhDCVI/AAAAAAAAAmQ/s4f0mpU9Bj0/s400/100_9058.JPG" border="0" /></span></a></span></div><div align="justify"><span style="font-size:130%;"></span> </div><div align="justify"><span style="font-size:130%;">La campagna di prevenzione e sensibilizzazione anti-incendio ha preso il via dalle scuole. </span></div><div align="justify"><span style="font-size:130%;">Venti volontari hanno inoltre preso parte al corso di avvistamento antincendio, mentre sono in arrivo le prime attrezzature di base per il lavoro sul territorio, per le quali il Comune ha deliberato </span><span style="font-size:130%;">l'acquisto. </span></div><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355807985182961154" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 330px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SlOm_HoH7gI/AAAAAAAAAmo/AeMtnUBsQ50/s400/100_9086.JPG" border="0" /><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7463061738993143816-7270721750510626683?l=blogdelmela.blogspot.com'/></div>Autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243katiatri@tiscali.it1tag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-3618928009566367612009-07-07T21:29:00.005+02:002009-07-07T21:42:37.317+02:00L'attività amministrativa, un anno dopo. Cronaca dell'assemblea pubblica<div align="justify">Tempo di bilanci per l’amministrazione comunale, che ha promosso un’assemblea pubblica con i cittadini per relazionare sul lavoro svolto durante il primo anno di attività. “Un lavoro forse non appariscente, ma continuo, che lentamente sta dando i suoi frutti” ha esordito il sindaco, geom. Antonino Campo, sottolineando il valore simbolico dell’incontro, “strumento di confronto democratico ed aperto, nel segno della trasparenza e del dialogo con tutti coloro che intendono contribuire concretamente alla soluzione dei problemi di questa comunità”.<br />“Questa prima verifica dell’attività amministrativa coincide con un momento di grande crisi economica mondiale, di equilibri ed assestamenti politici, che hanno determinato un ritardo nei trasferimenti regionali e statali, nella predisposizione dei bandi relativi ai fondi strutturali 2007-2013, difatti pochi ne sono stati proposti dai vari assessorati”, ha detto Campo, “ma mi preme sottolineare che il Comune di Santa Lucia del Mela ha partecipato a tutti, per alcuni siamo in attesa della pubblicazione delle graduatorie, per altri stiamo predisponendo i progetti: per esempio, su viabilità montana, riqualificazione urbana, servizio di video sorveglianza”. “Per quanto riguarda il settore tecnico”, ha detto il sindaco, “abbiamo cercato di partecipare ai bandi mandando avanti nel contempo le opere e le attività già in cantiere e gli appalti già programmati. Sono stati redatti diversi progetti e altri sono in corso di ultimazione, ad opera del personale dell’ufficio tecnico e quindi a costo zero per l’ente”. </div><div align="justify">"Il mio primo obiettivo è stato quello di dare prestigio ed autorevolezza all’istituzione comunale nei confronti di altre Istituzioni o Enti con i quali il Comune di S. Lucia del Mela ha rapporti di varia natura, così come costante e puntuale è la presenza del sottoscritto o degli assessori delegati, a tutte le riunioni indette dai vari Enti", ha dichiarato ancora il sindaco. "Siamo stati eletti nel Consiglio Direttivo del Coordinamento Regionale di Agenda 21 Locale e siamo nel Consiglio di Amministrazione della società consortile <em>Tirreno Eco-Sviluppo</em>". All'interno di questo consorzio, Campo occupa attualmente il ruolo di vice presidente.<br />Dalle politiche sociali al recupero dei beni culturali, dalle iniziative per la valorizzazione turistica e imprenditoriale ai lavori pubblici, il sindaco e gli assessori sono intervenuti nell'ambito delle rispettive aree di competenza presentando gli obiettivi raggiunti e quelli ai quali bisogna lavorare nell’ottica dello sviluppo e del miglioramento delle condizioni di vita globali della comunità, caratterizzata da una difficile situazione socio-economica, con particolare riferimento alle condizioni di emarginazione, disoccupazione e povertà di larghe fasce della popolazione. “Per noi l’obiettivo rimane quello iniziale, cioè puntare alla crescita del paese attraverso un sano sviluppo economico, civile e culturale, con la massima attenzione per i vari problemi che si presentano di volta in volta e che vanno affrontati con alto spirito di servizio” ha affermato Campo.<br />Sui lavori del consiglio comunale ha relazionato il presidente Francesco Rizzo, tracciando un bilancio e soffermandosi sulla necessità di recepire le esigenze che vengono dal territorio. Al termine dell’assemblea, moderata dalla consigliera comunale Giuseppina Merulla, spazio al dibattito, al quale, però, sono intervenuti solo in pochi tra i cittadini presenti. </div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7463061738993143816-361892800956636761?l=blogdelmela.blogspot.com'/></div>Autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243katiatri@tiscali.it1tag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-90245327662957735412009-06-12T11:32:00.003+02:002009-06-12T11:36:36.976+02:00Parte dalla Regione il progetto sui "Centri commerciali naturali", oggi l'incontro per i commercianti luciesi<div align="justify">Si svolgerà oggi alle ore 19, presso il Palazzo socio-culturale di via Nenni, l’incontro organizzato dall’amministrazione comunale per promuovere la costituzione dei “centri commerciali naturali”. Si tratta di un’iniziativa che l’assessorato regionale alla cooperazione, al commercio, all’artigianato e alla pesca rivolge ai comuni allo scopo di riunire, nella forma di consorzio, le piccole e medie imprese commerciali e artigianali ma anche le associazioni della società civile, dello sport e della cultura senza scopo di lucro, le istituzioni private e le società che forniscono servizi al territorio. “Il progetto nasce per valorizzare il sistema economico locale, accrescere le capacità attrattive delle attività che ne fanno parte, migliorare il servizio offerto ai consumatori ed ai turisti” spiega l’assessore alle attività produttive Franco Interisano che ha accolto l’iniziativa. “I centri commerciali naturali, che saranno accreditati con apposito provvedimento assessoriale, hanno l’obiettivo di migliorare la fruibilità turistica nel territorio siciliano e promuovere l’immagine e l’accessibilità nei centri storici e negli ambiti urbani a vocazione turistica”. Coinvolgono le aree comunali e sono sostenuti dal punto di vista tecnico ed economico dalla Regione, dallo Stato, dall’Unione Europea e da altri enti. La sfida è proporre un modello alternativo di centro commerciale, esteso sul territorio e comprendente anche quei negozi che mantengono ancora attività legate all'artigianato tradizionale, artistico e di servizio, salvaguardando l'identità storico-culturale e sociale della comunità.<br /><br /></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7463061738993143816-9024532766295773541?l=blogdelmela.blogspot.com'/></div>Autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243katiatri@tiscali.it1tag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-25696533467801805492009-06-10T10:45:00.001+02:002009-06-10T10:48:28.503+02:00Blitz dei carabinieri e sequestro di droga<div align="justify">Una vasta operazione di controllo sul territorio luciese, con perquisizioni e sequestro di sostanze stupefacenti, è stata effettuata dai carabinieri della locale stazione con uomini della compagnia di Barcellona e operatori della squadra cinofila. </div><div align="justify">Nel tardo pomeriggio del sabato gli agenti hanno fatto irruzione dentro una sala giochi situata in piazza Milite Ignoto, cogliendo di sorpresa gli avventori che a quell’ora erano presenti nel locale. La rete di perquisizioni è stata estesa anche ad alcune abitazioni e a veicoli. </div><div align="justify">L’operazione ha portato al sequestro di marijuana e hascish, messe a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’intervento dei carabinieri mira a dare un segnale di presenza sul territorio alla popolazione. L’auspicio è una sempre maggiore collaborazione dei cittadini con le forze dell’ordine, in direzione di legalità e sicurezza. </div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7463061738993143816-2569653346780180549?l=blogdelmela.blogspot.com'/></div>Autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243katiatri@tiscali.it1tag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-54622709095258642492009-06-08T22:32:00.002+02:002009-06-09T00:10:36.253+02:00Europee 2009, ecco i risultati del voto a S. Lucia del Mela<div align="justify">Non raggiunge il <strong>50%</strong> il numero dei votanti nel comune luciese, confermando il significativo astensionismo che - c'era da aspettarselo - ha contraddistinto questa nuova tornata elettorale. Un dato in linea con una generale disaffezione alla politica, che si avverte maggiormente quando le elezioni sono percepite come evento che non interferisce in maniera sostanziale con il proprio territorio e la propria comunità di appartenenza, cosicchè la partecipazione al voto cresce o diminuisce proporzionalmente alla tipologia di elezione, coinvolgendo il cittadino come elettore soprattutto laddove si esprima una preferenza afferente al rinnovo dell'amministrazione comunale e, poi, a seguire, provinciale, regionale, politica. </div><div align="justify">Un problema di educazione <em>alla</em> e <em>della </em>politica, troppo spesso intesa, o per meglio dire fraintesa, come merce di scambio, nell'ottica del <em>do ut des;</em> la dimostrazione di una incapacità dei politici, a tutti i livelli, di creare un rapporto di fiducia con gli elettori, interpellati solo per un pugno di voti; ma anche, in questo caso specifico, la conferma del non riconoscimento dei cittadini di tutta Europa nelle istituzioni europee. </div><div align="justify">Il primo vincitore infatti è il partito del <strong>non voto</strong>. In tutta l’Unione sono andati a votare meno elettori rispetto a cinque anni fa, deludendo le aspettative prospettate dalle istituzioni comunitarie. I livelli minori si sono registrati nei paesi dell’Est, ma il trend è comune a tutta la Ue. C'è da aggiungere che le stesse istituzioni nazionali non sono in grado di far sentire "europei" i propri abitanti, neppure in campagna elettorale, se questa nei vari paesi, compresa l'Italia, è stata molto più concentrata su questioni interne che non sull’Europa. </div><div align="justify">Eppure, il <strong>Parlamento europeo</strong> uscito fuori da questa consultazione sarà il più potente dei 30 anni di storia di questa istituzione: il Trattato di Lisbona, che dovrebbe entrare in vigore in questa legislatura, dà a Strasburgo poteri mai avuti prima, facendone di fatto il vero contraltare della Commissione. Eppure, l’intera campagna pubblicitaria per le elezioni ha raggiunto un costo vicino ai 30 milioni di euro. Roba da sobbalzare sulla sedia. Eppure, così vanno le cose, anche sotto le bandiere eurocratiche. </div><div align="justify"><strong>In Italia</strong> abbiamo fatto ancora meglio e, alla faccia dei giornali di mezza Europa che mettono alla berlina il nostro presidente e ci additano come la peggiore democrazia dell'occidente, abbiamo dato un'ulteriore prova del cortocircuito tra potere politico, potere economico e potere mediatico candidando senza pudore alcuno showgirls e attricette, senza uno straccio di esperienza politica e un minimo di preparazione culturale. C'è chi ci mette la testa e il cuore e chi invece ci mette tette, culo e bocche al silicone utili più al sollazzo dei padroni che ad emettere verbo alcuno. Come dire, non dimenticate che per ottenere una europoltrona ci sono sempre i reality televisivi. Persino Emanuele Filiberto l'ha capito. Ma temo che le fans che gli avevano fatto vincere "Ballando con le stelle" si siano dimenticate di lui. </div><div align="justify">Nel nostro belpaese l'affluenza alle urne si è fermata al 66,5%. Sono scattati 29 seggi per Pdl, 21 per Pd, 9 per Lega Nord, 7 per Idv, 5 per Udc, 1 per Svd (Pd). </div><div align="justify">Guardando ai numeri e allargando lo sguardo ai paesi chiamati alle urne, si scopre che tra i partiti maggiori la destra ha vinto quasi dappertutto. Ma rispunta anche l'estrema destra, con partitini minori che proiettano lunghe ombre di spettri razzisti, fascisti, filonazisti proprio adesso che a Washington c’è il primo presidente nero della storia. La sinistra appare incerta e sembra soccombere, nel clima di crisi, intolleranza, paura del nuovo che si respira in tante parti d'Europa. </div><div align="justify">Prime riflessioni mentre nei salotti televisivi i soliti noiosissimi volti invadono oziosamente o baldanzosamente, dipende, le nostre case. A proposito di baldanza, avetre notato la giacca di Calderoli al tg1 delle 13.30? </div><div align="justify"><strong>Ma ecco com'è andata a Santa Lucia del Mela</strong>:</div><div align="justify"> </div><div align="justify"> </div><div align="justify"><strong>Sinistra e Libertà</strong>: sez. 1 (8) sez. 2. (5) sez. 3 (20) sez. 4 (18) sez. 5 (13)</div><div align="justify"><strong>La Destra - Mpa- Pensionati</strong>: sez. 1 (53) sez. 2 (32) sez. 3 (97) sez. 4 (107) sez. 5 (96)</div><div align="justify"><strong>Prc - Pdci</strong>: sez. 1 (16) sez. 2 (17) sez. 3 (37) sez. 4 (25) sez. 5 (23)</div><div align="justify"><strong>LD con Melchiorre</strong>: sez. 1 (-) sez. 2 (-) sez. 3 (-) sez. 4 (-) sez. 5 (-)</div><div align="justify"><strong>Pdl</strong>: sez. 1 (116) sez. 2 (64) sez. 3 (141) sez. 4 (177) sez. 5 (136)</div><div align="justify"><strong>Lista Bonino - Pannella</strong>: sez. 1 (6) sez. 2 (3) sez. 3 (10) sez. 4 (6) sez. 5 (8)</div><div align="justify"><strong>Pd</strong>: sez. 1 (40) sez. 2 (28) sez. 3 (134) sez. 4 (104) sez. 5 (91)</div><div align="justify"><strong>Udc</strong>: sez. 1 (28) sez. 2 (22) sez. 3 (61) sez. 4 (39) sez. 5 (50)</div><div align="justify"><strong>Lega Nord</strong>: sez. 1 (1) sez. 2 (-) sez. 3 (-) sez. 4 (-) sez. 5 (1)</div><div align="justify"><strong>Fiamma Tricolore</strong>: sez. 1 (2) sez. 2 (4) sez. 3 (-) sez. 4 (2) sez. 5 (1)</div><div align="justify"><strong>Idv</strong>: sez. 1 (8) sez. 2 (7) sez. 3 (45) sez. 4 (29) sez. 5 (21)</div><div align="justify"> </div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify">Le <strong>schede bianche</strong>, che come una parte del non voto intercettano il disagio e la protesta, sono in tutto 99.</div><div align="justify"> </div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7463061738993143816-5462270909525864249?l=blogdelmela.blogspot.com'/></div>Autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243katiatri@tiscali.it0tag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-35377118121917692432009-06-08T16:37:00.004+02:002009-06-08T16:47:54.877+02:00Banda Musicale Randisi, primo posto al concorso nazionale bandistico in Calabria<div align="justify"> </div><div align="justify"> </div><div align="justify"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5344967050660550610" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 268px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/Si0jNrbKF9I/AAAAAAAAAmA/m8A3ZCIjekU/s400/Brass+Band.jpg" border="0" /> Primo premio portato a casa e tanta soddisfazione per la Brass Band luciese, diretta dal maestro Giuseppe D’Amico. L’ensemble con il punteggio di 96/100 stravince nella sua categoria il sedicesimo Concorso nazionale bandistico A.M.A. Calabria, riconfermando il podio conquistato anche l’anno scorso. Sorta in seno alla banda musicale “Randis” di Santa Lucia del Mela, diretta dallo stesso D’Amico, la Brass Band costituisce un gruppo poco noto nella nostra cultura musicale, ispirandosi alla tipica formazione inglese dei primi dell’800 composta esclusivamente da ottoni. Al concorso, una due giorni tenutasi a Lamezia Terme, la Brass Band, che nella passata edizione si era piazzata al primo posto con un punteggio di 90/100, si è confrontata con 19 ensemble provenienti da tutta Italia e divisi in cinque categorie. “La nostra Brass Band è nata circa due anni fa, per volontà degli stessi componenti della banda Randisi, con lo scopo di far conoscere e divulgare un modo di fare musica nuovo per noi ma già ben conosciuto nel resto del mondo” afferma il maestro D’Amico. “E’ una realtà che funziona, caratterizzata dalla presenza di tanti giovani che si accostano alla musica e si mettono in gioco con impegno: la nostra Brass Band ha già all’attivo più di venti concerti in importanti piazze italiane, la partecipazione a prestigiosi eventi musicali e la vittoria di due concorsi bandistici”. </div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7463061738993143816-3537711812191769243?l=blogdelmela.blogspot.com'/></div>Autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243katiatri@tiscali.it0tag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-85164797670848724702009-06-04T14:13:00.000+02:002009-06-04T14:15:08.197+02:00Istantanee di un Sud che tende al cambiamento<div align="justify">Realtà che funzionano, comunità che si muovono, luoghi che incentivano uno sviluppo vincente. Qui dove mi trovo, è una splendida giornata di sole. Attorno a me quattro grandi vetrate si aprono su uno dei due chiostri di un protoconvento francescano restaurato e ridato alla popolazione nel 1999. Oltre le mura della città, lo sguardo spazia verso le valli e i monti del Pollino. Sono in Calabria, quasi al confine con la Basilicata, nella cittadina piccola ma curata che prende il nome di Catrovillari, in provincia di Cosenza. Il bello di questo luogo, che altrimenti potrebbe essere solo uno dei tanti punti lungo una anonima e stropicciata carta geografica, è che non è un semplice agglomerato di persone: è una comunità. Nel senso più bello del termine, perchè in questo luogo è successo un piccolo miracolo: da dieci anni viene realizzato un festival di teatro che accoglie le più importanti novità del panorama nazionale, molte delle quali in anteprima assoluta. E un pubblico di artisti, critici, giornalisti accorre da ogni parte d'Italia per assistere agli spettacoli in cartellone, due o tre al giorno per tutta la sua durata. E' un'economia che si muove, smuovendo la gente dal cuore delle città alla periferia del sud, creando fermento culturale, vitalizzando un tessuto urbano penalizzato rispetto alle realtà fiorenti delle aree più favorevoli di altre parti d'Italia. </div><div align="justify">Il "miracolo" consiste essenzialmente nella capacità, e nel coraggio, che hanno avuto i cittadini di questo posto di investire in cultura. Scegliendo la strada meno diretta e meno immediata per uno sviluppo possibile. All'inizio era un esperimento partito, come tutte le novità, un po' in sordina, ma poi la qualità, la voglia di rischiare e mettersi in gioco, la collaborazione di tutta la comunità al gruppo che organizza il festival hanno avuto la meglio. E adesso Castrovillari è al centro di un appuntamento atteso tutto l'anno, che sta per concludere una decima edizione piena di conferme ed enstusiamo. Un appuntamento che non è riservato solo agli appassionati di teatro perchè, soprattutto, partecipano i cittadini. E non solo come spettatori serali, anzi. La gente affitta le proprie case, è accogliente, gentile. L'osteria vicina è aperta a tutte le ore, per venire incontro alle diverse esigenze di orario, con piatti caldi sfornati anche alle due di notte per le compagnie che hanno appena finito uno spettacolo e per la gente che vi ha assistito: le persone del posto, quelle arrivate dai centri vicini della provincia e da altre zone della Calabria. Persone che la sera fanno la fila davanti alle sale del teatro, che chiacchierano al bar, che comprano il biglietto, che girano per la città. Incentivando un'economia e un turismo culturale che ogni anno fa grandi numeri. </div><div align="justify">Il festival è un appuntamento ormai decennale atteso innanzitutto dagli abitanti di Castrovillari, che si impegnano per la sua buona riuscita. E ciò è fondamentale per il funzionamento di un evento che non potrebbe reggersi solo sugli organizzatori. Anche perchè i direttori del festival con il proprio staff non sono gli unici organizzatori. A loro si affianca una squadra di persone formata proprio dai cittadini: per esempio, i ragazzi che hanno finito la scuola fanno i tecnici, altri danno una mano all'accoglienza, alla distribuzione del materiale informativo, ai trasporti, tra la gente che arriva e a quella che va. E sono tanti. Per non parlare del pubblico di giornalisti, critici, editori, docenti universitari che arrivano in questa cittadina della Calabria per seguire gli spettacoli e tutto il mondo che ruota attorno ad essi: per esempio, il progetto delle "residenze d'artista", nel quale le compagnie più note incontrano le realtà locali teatrali lavorando fianco a fianco.</div><div align="justify"> </div><div align="justify"></div><div align="justify">Volevo segnalare questa realtà, che mi ha colpito ancora di più perchè realizzata nel nostro sud dove, specialmente a due giorni dalle elezioni, è facile fare promesse ingannando i cittadini con il miraggio di proposte che hanno già il sapore dell'effimero non appena pronunciate. Che non è l'effimero del teatro, che come l'amore ha qualcosa di magico, no. E' l'effimero dell'incapacità di uno sguardo coraggioso. Non so se i politici locali partecipano la sera agli spettacoli perchè non li conosco. </div><div align="justify">Di là in teatro, mentre io scrivo nella sala multimediale, c'è Massimo D'Alema. Sono venute tantissime persone ad ascoltarlo. Ha parlato del sud e di scommesse vinte, come questa. Ha parlato anche delle tante storture di quest'Italia in cui viviamo. Ma non è questa la sede in cui voglio parlare della politica dei politici. Non so se D'Alema rimarrà anche stasera come spettatore, seduto nelle poltrone della platea mentre si apre il sipario, o se andrà via dopo la conferenza stampa che ha tenuto stamattina. Ma, sapete, non ha importanza. Perchè l'anima nelle cose la mette la gente. E Politica prende il nome dalla parola greca <em>polis</em>, città. Il luogo dei cittadini, dunque. Ed è di questo che volevo parlare in questo post. Segnalando anche il blog che sto curando per conto del festival insieme al mio gruppo di colleghe, innamorate come del giornalismo, del teatro e della ricerca. Se qualcuno ha voglia di leggere i miei post, può accedere al blog dalla prima pagina del sito del festival all'indirizzo<span style="color:#000000;"> <a href="http://www.primaveradeiteatri.it/"><span style="color:#000000;">www.primaveradeiteatri.it</span></a> </span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7463061738993143816-8516479767084872470?l=blogdelmela.blogspot.com'/></div>Autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243katiatri@tiscali.it0tag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-89658447248517024572009-06-01T19:53:00.004+02:002009-06-01T20:30:23.751+02:00Protezione Civile, arriva l'iscrizione al Registro Regionale<div align="justify">E' arrivata l'iscrizione al Registro Regionale del Volontariato di Protezione Civile per il gruppo comunale di Santa Lucia del Mela, al termine dei primi sei mesi di attività dalla data della costituzione. Durante questo primo periodo, caratterizzato da riunioni frequenti dei volontari e dall'impegno in attività - come nel caso dell'emergenza sisma in Abruzzo - che hanno consentito al gruppo di mettersi alla prova, sono stati predisposti i regolamenti ed è stato dato il via ad un'intensa fase programmatica. "Siamo pronti ad affrontare la stagione estiva" afferma il coordinatore del gruppo comunale, geom. Angelo Letizia. Tra le primissime novità, il corso di avvistamento antincendio che prenderà il via a giugno con la partecipazione di venti volontari. Sono in arrivo anche le prime attrezzature di base, per le quali il Comune ha deliberato l'acquisto, fondamentali per il lavoro dei volontari sul territorio, alle soglie dell'estate che, l'anno scorso, è stata martoriata da continui incendi in vari punti della superficie boschiva del paese. Ancora in tema di incendi, il gruppo comunale di Protezione Civile ha attivato una campagna di prevenzione e sensibilizzazione per i cittadini a cominciare dalle scuole, dove sono stati distribuiti volantini con informazioni e norme anti-incendio. "Sono soddisfatto dell'attività portata avanti in questa prima fase di lavoro, in cui non sono mancati i sacrifici ma c'è stato tanto anche entusiamo, che ha contribuito a creare nel gruppo uno spirito di collaborazione e coesione di cui sono fiero" dichiara l'assessore con delega alla Protezione Civile Franco Interisano. </div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7463061738993143816-8965844724851702457?l=blogdelmela.blogspot.com'/></div>Autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243katiatri@tiscali.it0tag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-2818731653919861392009-05-28T19:11:00.004+02:002009-05-29T23:58:35.122+02:00Dalla valle del Mela alla stazione Termini di Roma: l'inferno delle due sorelle barbone che rischiano la vita ogni giorno<a href="http://1.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/Sh7Jojg2UlI/AAAAAAAAAl4/4C02joVGBGw/s1600-h/images.jpg"></a><br /><div align="justify"><a href="http://1.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/Sh7JNKyEALI/AAAAAAAAAlw/bN8cjBL0Dn8/s1600-h/clochard.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340927436177801394" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 313px; CURSOR: hand; HEIGHT: 235px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/Sh7JNKyEALI/AAAAAAAAAlw/bN8cjBL0Dn8/s400/clochard.jpg" border="0" /></a> Pochi stracci e sacchi pieni di giornali vecchi, qualche cartone. Per chi non ha più una casa nel mondo, quando cala la notte bisogna scovare un angolo in rincantucciarsi attendendo il nuovo giorno. Che, forse, arriverà. E con esso il quotidiano dramma della miseria, della paura. Degli sguardi carichi di disprezzo e insofferenza. La vita dei clochard, rifugiati nei luoghi di nessuno come le stazioni, è una lotta per sopravvivere. Per non soccombere nella guerra tra chi è più disperato. Bisogna guardarsi dai ladri. Mentre chi potrebbe (dovrebbe) proteggerti ti chiede di nasconderti. Perché sei indecente. Perché puzzi. Perché occupi il marciapiede sul quale passa ogni giorno la gente “normale” che una casa ce l’ha, e anche una famiglia, qualcuno che la attende per la cena, qualcuno a cui telefonare, qualcuno da abbracciare, un bagno caldo e lenzuola pulite. E tu sei una ferita aperta da cui distogliere lo sguardo. Un monito, forse un rimprovero. Meglio non guardare. E non pensarci. Passano gli anni, se sei fortunato e non sei rimasto ancora ucciso o ferito a morte. Ti hanno derubato. Dei pochi soldi che avevi. Dell’identità. E non solo perché ti hanno portato via i documenti. Ma perché nessuno conosce più il tuo nome, in una società in cui conti per il tuo ruolo. Impiegato. Dottore. Figlio. Padre. Ah, dimenticavo. Conti anche per il potere statale che non si dimentica di te quando ti chiede di adempiere i tuoi doveri di cittadino. Quando scade l’ultima bolletta, con indirizzo e nome in grassetto ben in evidenza sulla busta? Invece, nessuno pronuncia più il tuo nome. E hai smarrito la tua storia, che talvolta emerge attraverso la rete confusa dei ricordi. E parla del sud, parla di mar<a href="http://1.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/Sh7I6hpO4QI/AAAAAAAAAlo/qvoz7Xkent8/s1600-h/clochard+2.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340927115897266434" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 230px; CURSOR: hand; HEIGHT: 275px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/Sh7I6hpO4QI/AAAAAAAAAlo/qvoz7Xkent8/s400/clochard+2.jpg" border="0" /></a>e, parla di una vita che prima, quando un nome ce l’avevi, eri felice, anche se non eri ricco.<br />Nell’inferno dei barboni che occupano gli angoli bui delle metropoli, Francesca e Concetta hanno una sola risorsa, l’essere in due. Che, quando si vive nel sottobosco urbano in cui tutti sono contro tutti, non è poco. Soprattutto non è poco per loro, sorelle di 70 e 67 anni, custode ciascuna della vita dell’altra. Morirebbero se le separassero. È stata una giornalista di “Repubblica”, Gaia Giuliani, a raccontare per prima la loro storia. Siamo a Roma, alla stazione Termini. È dicembre e la Giuliani scrive delle due sorelle minacciate da un vigile urbano in congedo che lavora per il Comune (“Se non ve ne andate torno qui e do fuoco a tutto”), che dignitosamente raccolgono i rifiuti dentro un sacco e tolgono il disturbo. Non prima, però, di aver passato uno straccio imbevuto d’acqua sul marciapiede che considerano la loro casa. E poi verso l’ignoto, verso la paura. Potrebbero dormire nell’ostello della Caritas, poco distante, ma si rifiutano: alla Caritas spiegano che è normale, se sei un mendicante gli altri lo sanno, e nottetempo ti rubano i soldi che hai raccolto. Francesca e Concetta non chiedono l’elemosina, la accettano, e non sempre, solo se viene loro offerta. Lo stesso avviene per il cibo. Sono insofferenti alle regole, per una sorta di orgoglio insito nella loro natura forte e incapace di piegarsi ai colpi che la vita ha riservato loro, una dignità che le rende libere e perciò ingovernabili. Sono delle indesiderate, costantemente a rischio, non di rado attaccate da bande di altri disperati. Tra loro altri diseredati, invisibili, immigrati che si organizzano per imporre il “pizzo” anche per dei cartoni da stendere per terra. Si ribellano, sono minacciate e pestate a sangue. </div><br /><div align="justify"><a href="http://3.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/Sh7Iyuj4qKI/AAAAAAAAAlg/9Lmq_WYbH88/s1600-h/senzatetto77.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340926981925546146" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/Sh7Iyuj4qKI/AAAAAAAAAlg/9Lmq_WYbH88/s400/senzatetto77.jpg" border="0" /></a>La giornalista di “Repubblica” che scopre la loro tragedia quotidiana racconta la storia di due donne partite dalla Sicilia trent’anni fa, dopo aver perso tutto, su un treno che le avrebbe condotte a Roma e alla vita da senzatetto che conducono da allora. Sono due invisibili, senza documenti e senza identità. Ma il caso vuole che quell’articolo capiti tra le mani del nostro compaesano Mimmo Cirino, al quale non sfuggono i particolari della vicenda. Tra le tante storie raccolte, ascoltate, vissute e talvolta raccontate, con la sensibilità di chi ama la letteratura, il teatro, la gente, la vita, Mimmo Cirino inizia a ricordare. Scava tra i suoi ricordi di capostazione in pensione. Pensa alle due sorelle di cui parla l’articolo, ai fatti accennati, alle date riportate. Confronta i suoi ricordi con quelli di due colleghi e a poco a poco il quadro si fa chiaro. Ricostruisce le vicende, ma sarebbe meglio dire le sventure, della famiglia di Francesca e Concetta, che insieme al vecchio padre incontrava spesso alla fontanella della stazione di Archi, la piccola frazione situata tra i comuni di San Filippo del Mela e Milazzo. Sono proprio loro le barbone della stazione Termini di Roma, Francesca e Concetta Andaloro. Una volta scoperto il cognome, è stato facile per Cirino ricostruirne le peregrinazioni. </div><br /><div align="justify">Una famiglia di braccianti, lavoratori che con sacrificio costruiscono un piccolo mondo in cui vivere dignitosamente , come se ne incontrano tante guardando al passato della nostra terra. Il padre Giuseppe, nato a Milazzo il 1° ottobre 1907, coltivava da colono le terre del barone Sergio Marullo di Condojanni e, con la moglie Crocifissa Pino, nata a Milazzo il 15 febbraio 1911, si era stabilito in una casetta in riva al mare, alla Marina di Archi, che era allora una lunga distesa di sabbia finissima a due passi dalla foce del Floripotema, oltre la quale iniziavano i filari di uva zibibbo e i fitti agrumeti della valle. Una vita serena, quella di Francesca e Concetta, con i genitori e il fratello Salvatore, nato a San Filippo del Mela il 26 marzo 1949, fin quando l’industrializzazione, con l’impianto della Raffineria e dell’Enel, non li costringe ad uno sfratto forzato, prima a Torregrotta e poi a Pace del Mela. Profughi dell’industrializzazione. Nel frattempo, una serie di eventi sfortunati mina la stabilità del nucleo familiare: prima la morte della madre Crocifissa e poi quella di Salvatore, che muore annegato a soli 26 anni. Infine la morte del padre, travolto da un’auto sulla statale 113 tre anni dopo, nel 1978, priva Francesca e Concetta dell’ultimo affetto rimasto. Si salvano per miracolo dall’alluvione che nello stesso anno causa lo straripamento del torrente Muto, ma restano senza casa. Disperate e senza più nulla, una notte salgono su un treno verso Messina, si fermano alla stazione ma, raccontano, un poliziotto aggredisce a calci Francesca, che finisce all’ospedale con una coscia gravemente ferita. Da allora zoppica ancora. Le avvistano per qualche tempo nella zona della stazione e del porto, infine fuggono anche da lì. Risultano irreperibili al censimento del 1981. Hanno già iniziato l’inferno della vita da clochard a Roma. </div><br /><div align="justify">La loro storia è stata ripresa dalla stampa locale. Il giornalista Mario Di Paola sulla "Gazzetta del Sud" ha raccolto l’appello lanciato da Roma: i paesi d’origine “riadottino” le sorelle Andaloro. L’appello è rivolto ai sindaci del distretto socio-sanitario, perché trovino un alloggio che accolga queste due nostre compaesane prive dei mezzi più elementari per affrontare ciò che resta loro della vecchiaia. È stata la cooperativa “Obiettivo Salute e Lavoro” di Milazzo a dare per prima la disponibilità ad ospitarle e assisterle. Le generalità di Francesca e Concetta sono state fornite da Mimmo Cirino alle istituzioni romane che possano ricondurle tra i cittadini italiani in qualche modo “visibili”: la Caritas, il comune, la Comunità di Sant’Egidio. Nella capitale, la giornalista Gaia Giuliani ha trovato la disponibilità della “Casa dei diritti sociali” per la fornitura della carta d’identità e per l’avvio della pratica di pensione. Resta da trovare un luogo dove finalmente le due sorelle possano smettere i panni di “barbone”. Nell’attesa che qualcosa si muova, rischiano di morire ogni giorno. </div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7463061738993143816-281873165391986139?l=blogdelmela.blogspot.com'/></div>Autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243katiatri@tiscali.it1tag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-32221573831079663132009-05-28T10:44:00.006+02:002009-05-28T11:31:49.176+02:00Chiesa di S. Francesco, a quando il restauro?<div><div align="justify"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/Sh5YfjWh67I/AAAAAAAAAlI/mQVbk1zre6g/s1600-h/26.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340803507196914610" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 213px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/Sh5YfjWh67I/AAAAAAAAAlI/mQVbk1zre6g/s320/26.jpg" border="0" /></a> Ritorno sull'argomento consiglio comunale per puntare l'attenzione su una questione sollevata da Libero Rappazzo, capogruppo di maggioranza ma, soprattutto, appassionato ed esperto del nostro patrimonio storico-artistico, il quale ha ricoperto la carica di assessore ai Beni Culturali nella passata amministrazione. Il riferimento è all'ultimo punto trattato dai consiglieri; parlando della casa di riposo Calderonio, Rappazzo ha ricordato che accanto all'edificio esiste una chiesa che avrebbe urgente bisogno di restauro. </div><div align="justify"> </div><div align="justify"> </div><div align="justify">Si tratta della chiesa di San Francesco, costruita nei primi anni del '600 per opera dei frati Cappuccini, insieme al convento omonimo successivamente trasformato in casa di riposo per anziani. Una lastra di marmo apposta sul muro della chiesa ricorda che dal belvedere sottostante Giuseppe Garibaldi, a cui è dedicata la via che sale verso la chiesa, contemplò i luoghi delle operazioni militari il giorno precedente lo scontro decisivo di Corriolo.<br /></div><div align="justify">La chiesa, i cui due terzi sono stati abbattuti per far posto ad una piazzetta, custodisce un crocifisso risalente al XVII secolo, statue lignee dell'Immacolata e di S. Antonio da Padova e pregevoli dipinti. </div><div align="justify"> </div><div align="justify"><a href="http://2.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/Sh5Yniq_rdI/AAAAAAAAAlQ/0R4k50_jajQ/s1600-h/27.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340803644453268946" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 213px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/Sh5Yniq_rdI/AAAAAAAAAlQ/0R4k50_jajQ/s320/27.jpg" border="0" /></a>Opere che, purtroppo, nè chi visita il paese riesce a vedere, giacchè la chiesa viene tenuta chiusa, nè, e questo è ancora più grave, gli stessi luciesi hanno modo di conoscere e apprezzare. Ma affinchè partano i lavori di restauro, ha affermato Rappazzo nell'ultimo consiglio, è necessaria la cessione da parte dell'Istituto Calderonio di una stanzetta che funga da sacrestia. Un ostacolo di natura tecnica che rischia di pregiudicare un intervento di salvaguardia e conservazione del nostro patrimonio. </div><div align="justify"> </div><div align="justify"> </div><div align="justify">Del resto, un'azione tesa a recuperare le chiese, i palazzi, le piazze che dal centro storico in giù reclamano attenzione e rispetto si pone come necessaria anche dal punto di vista di una strategia di rilancio economico del territorio, oltre che dalla prospettiva di un'armonica ricostruzione storico-artistica del nostro patrimonio. Un patrimonio tanto ingente quanto poco valorizzato, che non solo è tutto ciò che ci resta e che abbiamo il dovere di preservare dall'abbandono, dall'incuria e dai danni del tempo perchè con esso non si perda anche la memoria storica della comunità a cui apparteniamo, ma che rappresenta anche la risorsa su cui puntare per valorizzare l'immagine del paese all'esterno e avviare una campagna seria di promozione dei beni culturali.</div><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340804572622479106" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/Sh5ZdkXx3wI/AAAAAAAAAlY/Sx3A9kQyUBI/s320/28.jpg" border="0" /></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7463061738993143816-3222157383107966313?l=blogdelmela.blogspot.com'/></div>Autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243katiatri@tiscali.it0tag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-20947546461541823722009-05-27T20:07:00.003+02:002009-05-27T22:38:40.961+02:00Consiglio comunale, ovvero al peggio non c'è mai fine<div align="justify">I miei impegni di lavoro universitari mi hanno tenuta lontana da Santa Lucia del Mela e da questo blog ma, il giorno stesso del mio rientro in paese, mi è bastato partecipare all'ultima seduta di consiglio comunale per constatare ancora una volta che il clima politico non solo non accenna a dare alcun segnale positivo ai cittadini, ma anzi tende sempre più a peggiorare, come rivela l'amaro spettacolo che è stato offerto ai presenti in quella sede: l'opposizione attacca e la maggioranza non risponde, e tra liti recriminazioni insulti e silenzi il consiglio comunale appare sempre più diviso, anche nelle stesse fila della minoranza, con cadute demagogiche che rischiano di togliere spazio alle proposte a favore dei cittadini per lasciarlo solo a lunghe e futili beghe tra l’una e l’altra parte. È questo il deludente quadro che emerge dall’ultima seduta del civico consesso, che si concentra per buona parte sull’unico punto – la lettura e l’approvazione dei verbali delle precedenti sedute – che non richiederebbe tanto zelo da parte dei consiglieri. Sui numerosi rilievi mossi dai consiglieri di minoranza Cannuni e il capogruppo Marcaione, si astengono dal voto Bella e Manna, mentre Maimone si allontana per un diverbio con il vicepresidente Amalfi – che fa le veci dell’assente Rizzo – e i consiglieri di maggioranza, in sette, votano favorevolmente – tutti compatti tranne in un solo caso –. Passano così ben due ore e viene finalmente affrontato il resto dei punti all’ordine del giorno, che non riserva grosse sorprese. Approvato con i soli voti della maggioranza il rendiconto di gestione esercizio finanziario 2008, che, precisa il sindaco Campo presente in consiglio, si chiude con un avanzo di oltre 430 mila euro. Sul documento finanziario esprime il proprio apprezzamento il capogruppo di maggioranza Rappazzo, che lo ritiene “un ottimo bilancio sia dal punto di vista economico che politico”, mentre non sono dello stesso parere Marcaione e Maimone. Quest'ultimo afferma infatti di avervi riscontrato delle anomalie, mentre Marcaione dichiara di non votarlo per perplessità in merito alla gestione e in merito all'avanzo che, dice, potrebbe risultare da depositi passivi. I soli consiglieri di maggioranza ne approvano anche l’immediata esecutività, e votano favorevolmente la variazione di bilancio 2009 e del bilancio comunale, mentre all’unanimità passa il riconoscimento di un debito fuori bilancio per la sentenza n.127/08 del tribunale di Barcellona P.G. Le variazioni riguardano, tra l'altro, l'iscrizione in bilancio delle somme che i cittadini e gli amministratori comunali verseranno quale contributo per l'evento sismico in Abruzzo; su questo punto una seduta straordinaria di consiglio comunale era stato voluta proprio da Marcaione, il quale, però, insieme al suo gurppo non vota il punto perchè contrario agli altri aspetti della proposta di variazione. L’ultimo punto riguarda l’Istituto Calderonio, la casa di riposo per anziani che naviga ancora in cattive acque finanziarie, con l’approvazione di una convenzione tra l’Istituto e il Comune luciese per la costituzione di un polo strumentale per attività a sostegno dei cittadini anziani e per la gestione unitaria di servizi comuni ai due enti. </div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7463061738993143816-2094754646154182372?l=blogdelmela.blogspot.com'/></div>Autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243katiatri@tiscali.it2tag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-90244258040217395512009-05-03T22:07:00.004+02:002009-05-03T22:37:14.816+02:00A proposito di ambiente...al via la campagna di rottamazione dei telefonini usati<div align="justify">Ambiente e salute dovrebbero essere un binomio inscindibile al fine di garantire non solo il rispetto del fondamentale diritto di ogni uomo di essere tutelato nell'integrità della propria persona, anche attraverso un corretto sistema di scelte politiche che spettano ai governi locali, che dovrebbero essere tali da non compromettere appunto la salute dei cittadini in nome di interessi economici e giochi di potere/i più o meno palesi, ma anche in vista di un equlibrio delle risorse che ha conseguenze, immediate e a lungo termine, su un più generale equilibrio dell'assetto sociale, ambientale ed economico del territorio. Promuovere comportamenti adeguati al rispetto dell’ambiente e orientare le politiche locali in direzione di uno sviluppo sostenibile sono i traguardi per i quali è nata nel mondo "Agenda 21 Locale", che tenta la via del cambiamento culturale ponendosi come processo partecipato tra le forze sociali per sensibilizzare operatori economici, cittadini e amministratori nella scelta e nella messa in atto di una serie di azioni finalizzate al tentativo di stabilire quel possibile, e auspicabile, equilibrio, tanto più in un territorio come la Valle del Mela, su cui insistono interessi che devono essere negoziati e che fino a questo momento, addolora dirlo, hanno dato ragione più a fattori economici che alla reale tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini. Due le iniziative del comune luciese, recentemente entrato a far parte del consiglio direttivo del coordinamento regionale delle Agende 21 siciliane insieme ad Aci Sant’Antonio e Messina, accanto ai soci di più vecchia data: Assessorato regionale Territorio e Ambiente (presidente), Provincia di Caltanissetta, Parco Fluviale dell’Alcantara, Parco delle Madonie, comuni di Alcamo, Aragona, Butera, Comiso, Enna, Itala, Melilli, Valdina. La prima iniziativa riguarda l’adesione alla realizzazione della campagna di rottamazione dei telefonini usati, lanciata in occasione della Settimana di educazione allo sviluppo sostenibile dall’associazione “O.r.s.a” Sicilia. Si tratta di una campagna ambientale finalizzata alla diffusione di idee e comportamenti orientati alla corretta gestione dei rifiuti e alla riduzione di consumi energetici e idrici. Consiste nella consegna, a coloro che consegneranno un telefonino (anche non funzionante, purché dotato di batteria), di un “kit fai da te” composto da una confezione di accessori EBF (erogatori a basso flusso) e RA (rompigetto aerati) per la riduzione del consumo d’acqua e da una lampada fluorescente a basso consumo. I telefonini raccolti verranno inviati ad una società specializzata nel riciclo e smaltimento dei cellulari. L’altra iniziativa riguarda l’approvazione della “Carta delle città e dei territori d’Italia per il clima”, con la quale i comuni, le provincie e le regioni aderenti si impegnano ad attuare misure di riduzione delle emissioni di gas serra nell’ambiente, chiedendo tra l’altro al governo italiano di predisporre strumenti finanziari adeguati agli interventi di riqualificazione energetica. Il documento è stato predisposto dal coordinamento delle Agende 21 locali italiane, l’A.n.c.i. e l’U.p.i. in vista del summit dei governi locali che si terrà a giugno a Copenhagen, preliminare alla quindicesima “Conferenza delle parti” in programma a dicembre, sotto l’egida dell’Onu, nell’ambito della quale sarà presentato il nuovo protocollo globale sul clima che dovrà sostituire quello di Kyoto, in scadenza nel 2012.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7463061738993143816-9024425804021739551?l=blogdelmela.blogspot.com'/></div>Autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243katiatri@tiscali.it3tag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-91872297576685958762009-05-02T15:15:00.004+02:002009-05-02T16:16:19.494+02:00"Coppola nera" stasera in concerto<a href="http://4.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SfxVS72uypI/AAAAAAAAAlA/XN0yHu9ydfY/s1600-h/Senza+nome-True+Color-01[1].JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331229842693081746" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 373px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SfxVS72uypI/AAAAAAAAAlA/XN0yHu9ydfY/s400/Senza+nome-True+Color-01%5B1%5D.JPG" border="0" /></a><br /><div align="justify">Ritmi folk e ricerca etno ispirano la musica dei "Coppola nera", in concerto stasera alle 21.00 presso l'Auditorium del palazzo socio-culturale di via P. Nenni. Il live darà vita al primo cd del gruppo, composto da cinque elementi: Antonio Franco Salvo (chitarra e organetto, voce), Giuseppe Leone (chitarra e mandolino), Nino Mercadante (fisarmonica, voce), Marco Molino (tamburello, voce), Davide Catalfamo (bongo e tamburello, voce). Durante il concerto di stasera, i "Coppola nera" si esibiranno con due <em>special guest</em>, Rosetta Rappazzo, che darà il proprio contributo vocale, e Franco Salvo dei "Taberna Mylaensis" (flauto e maranzano). </div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7463061738993143816-9187229757668595876?l=blogdelmela.blogspot.com'/></div>Autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243katiatri@tiscali.it1tag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-18493041795430084782009-04-22T22:05:00.006+02:002009-04-22T22:53:09.299+02:00Santa Lucia del Mela a "Nasso Antica"<div align="justify"><a href="http://2.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/Se-CvhEW0jI/AAAAAAAAAko/Ul9etlLSCcA/s1600-h/nax3.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327620637044691506" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 266px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/Se-CvhEW0jI/AAAAAAAAAko/Ul9etlLSCcA/s400/nax3.jpg" border="0" /></a> Promuovere l'arte e la storia, la cultura e le tradizioni luciesi all'interno della prestigiosa cornice rappresentata da "Nasso Antica", l'evento che da sedici anni richiama da tutta Italia migliaia di visitatori appassionati di arte e antiquariato. Con questo obiettivo Santa Lucia del Mela non è mancata all'appuntamento annuale di Giardini Naxos, che ha ospitato la manifestazione nello scorso week end. </div><div align="justify"><a href="http://2.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/Se-C6Z6DJrI/AAAAAAAAAkw/v1v0QGKMnfU/s1600-h/nax2.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327620824100972210" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 213px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/Se-C6Z6DJrI/AAAAAAAAAkw/v1v0QGKMnfU/s320/nax2.jpg" border="0" /></a>"La partecipazione del nostro comune rientra in una precisa strategia di promozione turistica del territorio e di valorizzazione delle risorse" ha detto l'assessore al Turismo Franco Interisano, che ha partecipato alla tre giorni, "La nostra è stata l'unica presenza istituzionale, per la quale ringraziamo l'organizzatore dell'evento, l'avv. Squillaci, che ci ha invitati. Si è trattato di un'occasione per far conoscere le attrattive turistiche del nostro paese ad un pubblico ampio e interessato al turismo culturale". </div><div align="justify"> </div><div align="justify"> </div><div align="justify">"Nasso Antica" infatti si è affermata come l'unico vero e autorevole appuntamento di arte e antiquariato nel meridione, considerato tra i più importanti in Europa come confermano i riconoscimenti e gli apprezzamenti della stampa specializzata. </div><div align="justify"> <a href="http://2.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/Se-DF93daqI/AAAAAAAAAk4/hna-nzcsdG4/s1600-h/nax4.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327621022732348066" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 213px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/Se-DF93daqI/AAAAAAAAAk4/hna-nzcsdG4/s320/nax4.jpg" border="0" /></a> </div><div align="justify">Il nostro comune è stato presente con uno stand, presso il quale sono stati allestiti una postazione video, con suggestive ed inedite immagini dei beni culturali del paese, una galleria fotografica, un tavolo per la degustazione di prodotti tipici. Ma soprattutto sono state distribuite quasi duemila brochures informative, come ha sottolineato la dott.ssa Rosalba Gitto, esperta di arte luciese: "Il pubblico che ha seguito l'evento in questi tre giorni è composto non da semplici curiosi ma principalmente da appassionati d'arte, tour operators, professionisti del turismo e, in ogni caso, persone disponibili a spostarsi per scopire le bellezze nascoste della nostra terra". </div><div align="justify"> </div><div align="justify">L'aspetto video e fotografico è stato curato dalla dott.ssa Gitto e dal geom. Angelo Letizia. Sono stati presenti anche il sindaco, geom. Nino Campo, e l'assessore ai beni culturali, dott. Paolo Calderone. Nel corso della manifestazione si sono esibiti i componenti del gruppo "La Coppola Nera", che hanno eseguito i propri brani ispirati alle tradizioni musicali del territorio.<br /></div><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327620313363511122" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 266px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/Se-CcrQv91I/AAAAAAAAAkg/SldRbZNTjEs/s400/nax1.jpg" border="0" /><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7463061738993143816-1849304179543008478?l=blogdelmela.blogspot.com'/></div>Autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243katiatri@tiscali.it9tag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-73669216568899506802009-04-19T16:52:00.005+02:002009-04-19T17:36:39.878+02:00Giornata mondiale del Libro, le iniziative della Biblioteca comunale<div align="justify">Il libro come veicolo non solo di cultura ma anche di solidarietà sociale, quando l’invenzione letteraria si pone al servizio di una causa. È il messaggio che la Biblioteca comunale di Santa Lucia del Mela, in occasione della “Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore”, promossa dalla commissione nazionale italiana per l’Unesco per il 23 aprile, si impegna a lanciare. E lo fa con un convegno dedicato al tema della salute e delle pari opportunità, dall’emblematico titolo “Libro e impegno sociale: dalla scrittura alla cultura della prevenzione”, realizzato in collaborazione con l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti. L’incontro, moderato dalla prof.ssa Lidia Vella (Comitato di gestione della Biblioteca comunale), si terrà giovedì prossimo presso l’aula consiliare del Palazzo socio-culturale. Saranno presenti il sindaco, geom. Antonino Campo, e l’assessore alle attività culturali e alle pari opportunità, dott. Paolo Calderone. Nel corso del convegno presenteranno le proprie opere la poetessa non vedente Francesca di Natale, autrice della raccolta “L’angelo del volo”, e l’avv. Amelia Impellizzeri, autrice del libro “I nostri amici raccontano”. Sul tema della prevenzione della cecità interverrà il dott. Vincenzo Carbè, dirigente medico oculista del distretto sanitario di Milazzo. Durante l’incontro sarà presentato inoltre un progetto di prevenzione gratuita della cecità, che prenderà il via nei prossimi mesi coinvolgendo il comune luciese.</div><br /><strong>I LIBRI<br /></strong><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify">Amelia IMPELLIZZERI, "I nostri amici raccontano"</div><div align="justify">Gruppo Albatros - Il Filo, 2008<br /><br /><a href="http://3.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SetCFXQ40mI/AAAAAAAAAkY/oUZxD_nzj8E/s1600-h/impellizzeri.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5326423644207370850" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 299px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SetCFXQ40mI/AAAAAAAAAkY/oUZxD_nzj8E/s320/impellizzeri.jpg" border="0" /></a><br />Sono storie vere e a lieto fine quelle che narrano in prima persona gli animali protagonisti de "I nostri amici raccontano": un simpatico pipistrello che smarrisce la strada, un lupo salvato e accudito da un uomo, una poiana ferita da un colpo di fucile, un papero-guida legato alla sua compagna diventata cieca. Non è difficile riconoscere in alcuni racconti un valore sociale ed educativo, come nella toccante storia di due cani guida o in quella di un cavallino dell'ippoterapia. In altri invece, come nel caso del cagnolino Yoshy, si seguono parallelamente due vicende, quella dell'animale e quella dell’amico umano, che ritrova attraverso questo speciale rapporto affettivo e simbiotico la volontà di riprendere il senso della propria vita. Il libro è pubblicato anche in braille con la preziosa collaborazione delle associazioni dei non vedenti (Centro “Helen Keller” Scuola Cani Guida di Messina, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catania, Stamperia Regionale in braille) e i proventi dei diritti d’autore saranno devoluti in beneficenza alla L.I.P.U. Centro di Recupero Fauna Selvatica di Roma.</div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify"><br /><br />Francesca DI NATALE, "L’angelo del volo"<br />Armando Siciliano Editore, 2007<br /><br />"<em>La poetica a cui sento di appartenere sembra allontanarsi dal mondo reale per entrare in quello dei sogni, in un dialogo sì colloquiale, ma ermetico nel suo modo di porsi di fronte alla realtà; pur nutrendosi del contesto presente, recupera un passato che vuole essere ascoltato tra le evanescenti memorie chiuse in un guscio e i giochi ingenui di bambina che costruisce castelli con la fantasia e sogna mondi incantati, respirando nell’incertezza della luce, i fragili riflessi dell'anima e ciò che non riusciva ad afferrare e a non accettare di questo mondo che si modifica in continuazione tra i ritagli di spazi vitali e il crudo realismo.<br />Una speranza, oggi mi fa guardare avanti: due protagoniste alla scoperta di una ricreata bellezza della vita in un crescendo cammino di serenità, io e la mia fedele amica Venere. Non è solo un cane ma una creatura mite dotata di spiccata intelligenza e determinazione che con la sua magia ha fatto nascere nei miei occhi la poesia, il sorriso e la voglia di lottare per difendere quel mio desiderio di libertà, rendendomi capace di volare ed inseguire i sogni non ancora realizzati e non rimanere più prigioniera delle paure e delle fragilità.<br />Tutto ad un tratto mi accorgo di non essere sola in questa immensità di gioia e di felicità, tanto da volerla esprimere, attraverso questa mia raccolta di versi tradotta dal cuore che riassume</em> <em>il valore di un messaggio, quello che voglio dedicare ai miei lettori: i sogni si possono realizzare!</em>" Francesca Di Natale<br /></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7463061738993143816-7366921656889950680?l=blogdelmela.blogspot.com'/></div>Autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243katiatri@tiscali.it0tag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-36457610590363139162009-04-16T15:34:00.005+02:002009-04-16T16:53:39.739+02:00Salute e qualità della vita, l'Associazione "Tutela Ambiente e Territorio" denuncia il "danno esistenziale della Valle del Mela"<a href="http://4.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/Sec0F7f_fvI/AAAAAAAAAkQ/8fcDtyYIclA/s1600-h/Valle+del+Mela.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5325282360864767730" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 186px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/Sec0F7f_fvI/AAAAAAAAAkQ/8fcDtyYIclA/s400/Valle+del+Mela.jpg" border="0" /></a><br /><div align="justify">Accolgo l'ultimo appello diffuso agli organi di stampa e informazione dalla battagliera T.A.T., l'associazione "Tutela Ambiente e Territorio" che si occupa instancabilmente di promuovere il principio della qualità della vita principalmente in un territorio, come quello della Valle del Mela, dichiarato "area ad alto rischio ambientale", e pubblico integralmente il seguente testo, dal significativo e allarmante titolo "Il danno esistenziale della Valle del Mela", a firma dell'arch. Salvatore Crisafulli, vicepresidente dell'associazione T.A.T. </div><div align="justify"><br /><span style="font-size:130%;color:#000000;">"L’economia, sappiamo, non è una cosa astratta, attorno ad essa vertono affari, transazioni, multinazionali, banche e servizi.<br />Dalla sua qualità e dalle relazioni da essa generate, dipendono fattori che incidono sulla vita delle donne e degli uomini.<br />Recentemente si è affermata la convinzione che i ricchi sono sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri, e certamente non per una conseguenza di regola economica ma di mera speculazione.<br />Nella martoriata <span style="color:#ff0000;">Valle del Mela</span> non ci facciamo mancare nulla, abbiamo la crisi ambientale, il mancato sviluppo socio-economico, il dissesto territoriale, danni alla salute, danni al patrimonio pubblico e privato, un sistema sanitario e macchine amministrative che se ci fosse la regola della revisione verrebbero inibite alla prima verifica. </span></div><span style="font-size:130%;color:#000000;"><div align="justify"><br /><span style="color:#ff0000;">Eppure i cittadini credono sempre nel grande cambiamento</span>.</div><div align="justify"><br /><span style="color:#ff0000;">Credono</span> che la giustizia sociale, affinché garantisca a tutti, i diritti solennemente sanciti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani proclamata addirittura nel 1948.<br /><span style="color:#ff0000;">Credono</span> che ogni individuo abbia diritto al lavoro e ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana, integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale, ed inoltre, <span style="color:#ff0000;">credono</span> che ogni individuo abbia il diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione e al vestiario, all’abitazione, alle cure mediche e ai servizi sociali necessari.<br /><span style="color:#ff0000;">Credono</span> che l’ambiente urbano, consortile o comprensoriale , spazio complesso e di multi livello, rappresenta oggi la dimensione entro cui si manifesta la necessaria obbligatorietà di affermazione del principio di integrazione delle politiche.<br /><br /><span style="color:#ff0000;">Credono</span> che occorra <span style="color:#ff0000;">Governare le trasformazioni ed avviare azioni di coordinamento capaci di integrare le azioni e le politiche di enti, istituzioni e attori verso la costruzione di modelli di sviluppo condivisi</span>.<br /><br />In sintesi, credono in un insieme di principi, strategie, obiettivi e azioni finalizzati alla costruzione di un <span style="color:#ff0000;">modello di sviluppo sostenibile e durevole</span>, attraverso un utilizzo equilibrato delle risorse naturali, umane ed economiche (Agenda21).<br /><br /><span style="color:#ff0000;">Credono</span> nella necessità dello sviluppo locale, quale approccio metodologico nuovo ai processi decisionali in campo ambientale, demandando alle collettività locali il compito di definire gli obiettivi di miglioramento ambientale del proprio territorio.<br /><span style="color:#ff0000;">Credono</span> in nuove strategie per la valorizzazione dell’ambiente, della biodiversità, della salute umana e della qualità.<br /><span style="color:#ff0000;">Credono</span> <span style="color:#ff0000;">e sperano</span> che occorra investire nell'ambiente, che é divenuto fattore limitante, ma anche elemento qualificante, nello sviluppo economico locale, che i processi di sviluppo locale vanno concertati in collaborazione con tutti i settori delle rispettive collettività: cittadini, attività economiche, gruppi di interesse, attivando <span style="color:#ff0000;">percorsi di partecipazione e concertazione</span>.<br /><br /><strong>Se tutto questo non avviene, se quanto si crede e si spera non si concretizza</strong>, accade che si configura il <span style="color:#ff0000;">DANNO ESISTENZIALE</span>, in quanto lesione <strong>del diritto</strong> al libero dispiegarsi delle attività umane, alla libera esplicazione della personalità.<br />Si, proprio il <span style="color:#ff0000;">Danno Esistenziale</span> che si fonda sulla natura non meramente emotiva ed interiore, oggettivamente accertabile del pregiudizio, attraverso la prova di scelte di vita diverse da quelle che si sarebbero adottate se non si fosse verificato l’evento dannoso.<br />Il mancato sviluppo, il perpetrare forme incompatibili e limitative dello sviluppo, provoca il <span style="color:#ff0000;">Danno Esistenziale</span>, che pretende una forma risarcitoria dove far convergere tutti i diritti costituzionalmente garantiti attinenti alla persona umana, “<em>in quanto nascerebbe da una lettura combinata dell’art. 2059 C.C. con i principi della stessa Costituzione; la stessa giurisprudenza penale, poi, sarebbe del medesimo avviso, tanto che ha ritenuto di considerare il danno da ingiusta detenzione come un danno esistenziale perché, appunto, vi sarebbe stato un danno lesivo di un diritto costituzionale come la libertà personale, tenendo presente anche che la suddetta tipologia di danno si riferisce agli sconvolgimenti delle abitudini di vita e delle relazioni interpersonali provocate dal fatto illecito. La dottrina che si è occupata dell’argomento, ha avuto modo di precisare che, in fondo, il danno esistenziale sarebbe un “non fare”, o meglio un “non poter più fare”, un “dover agire altrimenti”, un “relazionarsi in altro modo”, diversamente dal danno morale che riguarderebbe un “sentire”: il danno esistenziale, pertanto, riguarderebbe proprio le attività realizzatrici della persona umana, per cui ogni illecita compressione ovvero limitazione ne dovrebbe imporre il risarcimento, soprattutto alla luce dell’art. 2 della Costituzione.<br />Ogni tipologia di danno alla persona, soprattutto nelle ipotesi di astratta configurabilità di un reato potrebbe implicare un “non poter più fare” oppure un “non aver fatto come si voleva” o, ancora, un “non aver scelto liberamente cosa fare” (lesione del diritto alla libera autodeterminazione).<br />In definitiva, sembrerebbe potersi dire che, in fondo, lo stesso danno esistenziale c’è sempre stato e che non sia una forzatura della lettura della legge ovvero del sistema, ma, al contrario, sarebbe la sua negazione a portare ad una forzatura del sistema" (Avv. VIOLA).</em><br /><br />Il danno esistenziale potrebbe ben calarsi nella realtà della <span style="color:#ff0000;">VALLE DEL MELA</span>, per la palese lesione del diritto alla libera autodeterminazione, per la condizione illecita di limitazione di altre forme di sviluppo, per il doversi arrangiare, costretti ad agire diversamente e relazionarsi in altro modo.<br />Tale dissesto del sistema naturale, limita anche la libera esplicazione della personalità.<br /><br />Ma la cosa ancora più grave è che le industrie che sono la causa del dissesto fisico del territorio e dell’ambiente, si trovano in una condizione di <span style="color:#ff0000;">palese illegalità</span> rispetto alla normativa in vigore in materia ambientale, eppure con un intreccio che ha dell’incredibile, si vuole sostenere la compatibilità.<br />Tale presunzione si fonda, probabilmente, sulla <span style="color:#ff0000;">fragilità di alcuni soggetti della Pubblica Amministrazione</span>, piuttosto che impedire l’illecito, artatamente costituiscono un sistema imperfetto utile a perfezionare la attuazione del proposito speculativo.<br /><br />Leggendo gli atti, i verbali, di quest’ultimo periodo delle aziende interessate all’A.I.A. appare evidente lo sforzo prodotto per far mitigare l’illegalità con operazioni di managment.<br /><br />Ad esempio l’HMU3, è parte integrante della RAM o no? Se parte integrante perché il V.I.A. è stato limitato al solo nuovo impianto e non a tutta la raffineria?<br />Perché la Edipower tratta solo il 60% del volume dei fumi prodotti e non il 100% , oppure perché non introduce il trattamento come sistema di processo e non come sistema di depurazione?<br />Perché la rete regionale elettrica non viene ammodernata per accogliere anche la produzione da fonti alternative pulite?<br />Perché il monitoraggio ambientale non avviene nel modo corretto e funzionale ?<br />Perché i dati introdotti nelle Valutazioni di Impatto Ambientale non corrispondo alla reale situazione della <span style="color:#ff0000;">Valle del Mela</span> e nessuno lo dice?<br />Perché le osservazioni fatte nelle procedure autorizzative non vengono considerate ?<br />Perché la Pianificazione non viene attuata?<br />Potremmo credere diversamente se nei comportamenti si ravvisassero forme utili al rispetto dei diritti dei cittadini della <span style="color:#ff0000;">Valle del Mela</span>.<br />Quindi se le cose stanno così, il <span style="color:#ff0000;">DANNO ESISTENZIALE</span> appare evidente, nella <span style="color:#ff0000;">Valle del Mela</span> lo sviluppo naturale è fortemente limitato dal dissesto territoriale delle industrie che oggi invocano l’autorizzazione A.I.A., senza fare alcun investimento per dimostrare la compatibilità;<br />Ancor peggio, senza che vi siano riscontri utili per i cittadini che ingoiano i veleni immessi quotidianamente in ambiente, malgrado le inutili azioni dell’Ass.re Provinciale all’ambiente P. Petrella che oggi si mostra anche con l’Ass.re al territorio G. Duca.<br />Giova anche rilevare il comportamento degli Assessori Regionali che intervallano comunicazioni sterili e privi di efficacia, accompagnati da lunghi silenzi.<br />Credo che i cittadini, hanno perfettamente capito il gioco, e li stiamo aspettando nel caso della Centrale di compressione Gas di Monforte Marina.<br />Si ci stiamo ripetendo, ma non ci stanchiamo in questo, lo faremo tanto volte quanto necessario, ma dev’essere chiaro che tutto fanno, tranne quello che devono fare.<br />Dai giornali si apprende che l’irripetibile Petrella mira alla commissione per il risanamento, se ci riesce allora dobbiamo pensare che tale commissione tutto farà tranne che il vero risanamento, oppure Petrella faccia qualcosa per farci ricredere.<br />Ad oggi un risultato utile da indicare in capo a Petrella non lo abbiamo, eppure Egli si mostra nei casi più critici promettendo quello che poi mai sarà, perché fa così?<br />Non abbiamo certo dimenticato la storia dei cinque siti alternativi, ne tanto meno il caso Terna SpA.<br />Certo non ci è neanche sfuggito il silenzio “strategico” di altri influenti Amministratori.<br /><br />Sicuramente Petrella e gli altri, contribuiscono a formare il Danno Esistenziale, in quanto non possiamo pensare ad altre forme di sviluppo, ed il patrimonio dei cittadini, la loro salute, perdono ogni forma di valore."<br /><br /></span></div>Milazzo lì 14 Aprile 2009<br /><br />Il Vice presidente TAT<br />Arch. Salvatore Crisafulli<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7463061738993143816-3645761059036313916?l=blogdelmela.blogspot.com'/></div>Autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243katiatri@tiscali.it0tag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-54602525070535128422009-04-15T12:49:00.002+02:002009-04-15T13:26:39.065+02:00Solidarietà all'Abruzzo, oggi seduta straordinaria del Consiglio comunale<div align="justify">Si riunisce oggi alle 19.30, in seduta straordinaria, il civico consesso convocato dal Presidente Francesco Rizzo, con un unico punto all'ordine del giorno: solidarietà del Consiglio comunale ai paesi dell'Abruzzo colpiti dal sisma. </div><div align="justify">Una tragedia che spazza via le controversie e anche i piccoli calcoli delle fazioni per unire tutto il Paese all'insegna della solidarietà. Convocati d'urgenza, infatti, i consigli comunali si stanno riunendo ovunque sotto il segno della partecipazione al dolore e dell'impegno. E, allargando la lente al panorama nazionale, tranne qualche rara eccezione le forze politiche hanno evitato le tradizionali baruffe, rispettando i morti e soprattutto il dolore dei sopravvissuti. </div><div align="justify">Il vero banco di prova per maggioranza e opposizione in Italia, come hanno evidenziato anche autorevoli editorialisti, è rappresentato adesso dalla grande scommessa della ricostruzione dei centri distrutti dal sisma, su cui sono chiamati a misurarsi governo e Camere, scavalcando lungaggini burocratiche e affrontando con serietà ed efficienza il tema mai abbastanza indagato della sicurezza: pare che oltre la metà dei comuni italiani sorga in zone considerate a rischio, e la popolazione interessata sfiorerebbe i 38 milioni. </div><div align="justify">Ma agli italiani è richiesto anche di stare all'erta: quando crollò la scuola di San Giuliano di Puglia, sette anni fa, causando la morte di 27 bambini e delle loro insegnanti, il governo varò una legge che imponeva regole antisismiche per i nuovi edifici e prescrizioni per rendere sicuri quelli già esistenti. Le nuove norme, come spesso accade, si sono perse nei meandri della burocrazia. Prive di regolamenti attuativi, e quindi di efficacia. </div><div align="justify">Di occasioni sprecate se ne contano a centinaia. L'anno scorso correva il centenario del terremoto di Messina del 1908. Non un progetto, un piano, una strategia: tra le tantissime celebrazioni, commemorazioni, financo riflessioni più profonde, non una prospettiva di analisi veramente costruttiva e scevra da condizionamenti di ogni tipo per una città che non si è mai più ripresa, in cui il terremoto appare a tutt'oggi una triste e funesta metafora delle sue sorti. E le baracche una realtà visibilmente amara. </div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7463061738993143816-5460252507053512842?l=blogdelmela.blogspot.com'/></div>Autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243katiatri@tiscali.it10tag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-91219316378081002992009-04-13T22:27:00.015+02:002009-04-13T23:36:51.953+02:00In diretta dalle zone terremotate: la drammatica esperienza dei volontari dell'A.P.C.A.R.S<a href="http://1.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SeOqCchCEMI/AAAAAAAAAi4/J6a0KbkUO0k/s1600-h/090409_184352.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324286143473258690" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SeOqCchCEMI/AAAAAAAAAi4/J6a0KbkUO0k/s320/090409_184352.jpg" border="0" /></a><br /><br /><br /><br /><br /><div align="justify"><br />Il cielo pumbleo getta una strana luce sui cumuli di ciottoli e macerie che occupano le strade, sulle crepe che corrono lungo i muri rivelando interni polverosi e oggetti di uso comune diventati reliquie della quotidianità perduta, su interi edifici rasi al suolo. </div><br /><div align="justify"><a href="http://3.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SeOrEiD7LXI/AAAAAAAAAjg/0lFSLmFS99E/s1600-h/090408_152444.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324287278833151346" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 349px; CURSOR: hand; HEIGHT: 297px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SeOrEiD7LXI/AAAAAAAAAjg/0lFSLmFS99E/s400/090408_152444.jpg" border="0" /></a>Tra questi, l'ospedale, costruito di recente e con presunti "criteri antisismici" e la casa dello studente, che si è sfarinata fino all'ultimo mattone. </div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify">E se L'Aquila è una città in ginocchio, i tantissimi altri piccoli centri colpiti dal sisma sono quasi del tutto cancellati: città fantasma. </div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify"><a href="http://2.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SeOqaskazCI/AAAAAAAAAjI/tk4EijD-fik/s1600-h/090408_152452.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324286560099290146" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SeOqaskazCI/AAAAAAAAAjI/tk4EijD-fik/s320/090408_152452.jpg" border="0" /></a></div><div align="justify">E' in uno di questi paesi che si sono recati lunedì scorso, immediatamente dopo il terremoto, gli undici volontari dell'Apcars (Associazione di Protezione Civile, Ambientale, Ricerca e Soccorso), onlus che ha sede a San Filippo del Mela e che raccoglie iscritti da tutto il comprensorio. </div><div align="justify"></div><div align="justify">Il gruppo di volontari, che farà ritorno domani, è stato a Tornimparte, piccolo centro a otto kilometri da L’Aquila, trasformato in tendopoli dopo che i ventisei interminabili secondi della scossa ne hanno sfigurato l'aspetto, gettando in un inferno di distruzione e mor<a href="http://3.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SeOqQHIZpiI/AAAAAAAAAjA/eRPpp8qo00U/s1600-h/090408_152323.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324286378250970658" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SeOqQHIZpiI/AAAAAAAAAjA/eRPpp8qo00U/s320/090408_152323.jpg" border="0" /></a>te gli abitanti. </div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify">E' in queste condizioni estreme, a contatto con persone traumatizzate dalla paura, dal dolore, dalla perdita che si sono trovati ad operare i volontari dell'Apcars. </div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SeOr1HgSPkI/AAAAAAAAAj4/-hmm1_IBZdo/s1600-h/08042009001.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324288113517936194" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SeOr1HgSPkI/AAAAAAAAAj4/-hmm1_IBZdo/s320/08042009001.jpg" border="0" /></a>Compito principale, occuparsi delle operazioni di logistica da campo, dal montaggio delle tende che accolgono la popolazione allo smistamento dei viveri. </div><div align="justify"></div><div align="justify">“Il momento più difficile è stato l’arrivo, siamo partiti da zero per offrire soccorso e riparo agli abitanti che avevano perso tutto” è la testimonianza del più giovane dei volontari, Damiano Garrapa (<em>nella foto</em>), 21 anni, partito da Santa Lucia del Mela con il gruppo dell'Apcars. </div><div align="justify"></div><div align="justify">“Le scosse che si susseguono notte e giorno fanno ancora paura e non sarà facile tornare ad una situazione di normalità in tempi brevi”. La vita nelle tendopoli, per i sopravvisuti, è resa più dura dai disagi: la normalità delle tante piccole cose alle quali non badiamo nella realtà di ogni giorno, come farsi una doccia, diventa impossibile. Damiano ricorda il freddo. <a href="http://1.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SeOrmZ8OFEI/AAAAAAAAAjw/zvB3UsFSvlU/s1600-h/08042009006.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324287860768904258" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SeOrmZ8OFEI/AAAAAAAAAjw/zvB3UsFSvlU/s400/08042009006.jpg" border="0" /></a></div><div align="justify"></div><div align="justify">Non ci sono coperte a sufficienza, la notte è gelida. </div><div align="justify"></div><div align="justify">A peggiorare la situazione, il maltempo che si è abbattuto come una piaga sull'Abruzzo in queste ore, con la pioggia e il vento che rendono interminabile il trascorrere della notte, con l'acqua piovana che si infiltra nelle tende e il fango e le temperature sotto lo zero. </div><div align="justify"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SeOp0cGhHuI/AAAAAAAAAiw/p9rUd-ENSuY/s1600-h/08042009010.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324285902843879138" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SeOp0cGhHuI/AAAAAAAAAiw/p9rUd-ENSuY/s320/08042009010.jpg" border="0" /></a>I campi, con le brandine che non bastano mai per tutti e la mensa gestita dai volontari con l’aiuto dei civili, sono il segno più evidente delle condizioni che rimarranno precarie ancora a lungo. Ma sono anche il simbolo del fondamentale apporto dei volontari della Protezione civile che da tutta Italia continuano a mobilitarsi e ad arrivare nelle città colpite. “In questo momento in Abruzzo ci sono più di duecento volontari siciliani, che tengono alto il nome della regione nella corsa agli aiuti” dice Damiano. </div><div align="justify"></div><div align="justify">Non c'è gruppo di Protezione civile che non abbia risposto all'<a href="http://4.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SeOrYDxqaMI/AAAAAAAAAjo/kFkmkuCHUYk/s1600-h/09042009033.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324287614300874946" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SeOrYDxqaMI/AAAAAAAAAjo/kFkmkuCHUYk/s320/09042009033.jpg" border="0" /></a>appello, partecipando alla gara di solidarietà che coinvolge tantissimi altri centri della provincia per dare un contributo ai terremotati. </div><div align="justify"></div><div align="justify">A Santa Lucia del Mela è già partita la raccolta di beni di prima necessità coordinata dal gruppo comunale di Protezione civile, che ha offerto la disponibilità di una ventina di volontari pronti a partire. </div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify">Il resto del gruppo, partito con il presidente dell’Apcars Angelo Garrapa, è formato da Andrea Mandanici, Mario Foti, Giovanni Torre, Alfredo Zozza, Giovanni Pizzi, Dennis Miceli, Antonio Tricomi e due donne, Salvina Ciano e Carmela Panassiti (<em>nella foto</em>).<br /></div><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324288708138101282" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SeOsXuox6iI/AAAAAAAAAkA/4zPvQz6s-50/s400/volontari.jpg" border="0" /><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7463061738993143816-9121931637808100299?l=blogdelmela.blogspot.com'/></div>Autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243katiatri@tiscali.it0tag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-85538666169710293682009-04-11T18:49:00.004+02:002009-04-11T19:05:46.305+02:00Ultimo consiglio, maggioranza e minoranza divise su tutto<div align="justify">La data è quella del trenta marzo, quando la seduta ordinaria di consiglio si apre con quasi due ore di ritardo trascorse dibattendo sulla legittimità del primo punto - la lettura e l'approvazione dei verbali delle precedenti sedute -, in seguito a presunte scorrettezze procedimentali segnalate dai consiglieri di minoranza, il capogruppo Marcaione e Cannuni. Quando finalmente si decide di rinviare il punto e si avviano i lavori, ancora una volta il consiglio comunale si presenta spaccato nella contrapposizione che vede maggioranza e minoranza incapaci di dialogare costruttivamente. Anche quando c’è da approvare il bilancio annuale di previsione per il 2009, che passa con i soli voti dei consiglieri di maggioranza e l’astensione dei consiglieri di minoranza rimasti dopo che Marcaione e Maimone hanno abbandonato l’aula, per ragioni diverse e in due momenti diversi. Con il bilancio, che il sindaco Nino Campo definisce “tecnico”, a causa della non florida situazione delle casse comunali, vengono approvati la relazione previsionale e programmatica per il biennio 2009–2011 e il bilancio pluriennale 2009–2011. Sul punto ha espresso soddisfazione il Presidente Francesco Rizzo, per l’approvazione avvenuta nei tempi previsti dalla legge. Torna in aula la discussione sul regolamento definizione agevolata per le unità immobiliari non dichiarate in catasto, ovvero per le quali sussistono situazioni di fatto non più coerenti con i classamenti catastali, per il quale i consiglieri di minoranza, dichiarando che si tratta nei fatti di un condono, avevano chiesto il rinvio. Il punto stavolta passa con i soli voti della maggioranza, che approva anche gli altri punti propedeutici al bilancio di previsione, con l’astensione dei consiglieri di minoranza: riconferma aliquota Irpef per il 2009, conferma aliquota Ici, piano triennale delle opere pubbliche per il triennio 2009-2011 e programma annuale per il 2009. L'unanimità si raggiunge su un solo punto, anche questo propedeutico, avente ad oggetto le aree destinate ad attività produttive, con la presa d'atto che, attualmente, non ne esistono.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7463061738993143816-8553866616971029368?l=blogdelmela.blogspot.com'/></div>Autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243katiatri@tiscali.it0tag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-48052132124818305702009-04-11T18:26:00.003+02:002009-04-11T18:48:49.184+02:00"In caso di sisma la Sicilia orientale rischia 50 mila morti"<div align="justify">Lo ha detto in un'intervista rilasciata al portale "<em>SiciliaInformazioni</em>" il presidente della Commissione Grandi Rischi della Protezione Civile, Giuseppe Zamberletti: "In caso di sisma la Sicilia orientale rischia 50 mila morti". Nel 1984 disse che se si fosse verificato un terremoto distruttivo nella Sicilia orientale, sarebbero morte almeno 50 mila persone. Oggi, venticinque anni dopo quella profezia, e a pochi giorni dal terribile sisma che ha sconvolto l'Abruzzo, l'ex ministro della Protezione Civile, Giuseppe Zamberletti, rilancia l'allarme. In Sicilia niente è cambiato da allora.<br />Ecco una parte dell'intervista: </div><div align="justify"></div><div align="justify"><br />[...] <strong>Nel 1984 lei fece una terribile profezia: un terremoto come quello del 1693 in Sicilia orientale oggi farebbe almeno 50 mila morti. Ricorda?</strong></div><div align="justify">Certo che lo ricordo, perché la Sicilia orientale è soggetta a terremoti magari distanziati nel tempo, ma molto forti.<br /><br /><strong>Sono passati 25 anni da allora…</strong></div><div align="justify">Si sono passati 25 anni e per fortuna non è successo niente, nel senso che il terremoto non c’è stato, ma sono passati 25 anni e il rischio che possa accadere è ovviamente aumentato…<br /><br /></div><div align="justify"></div><div align="justify"><strong>Quindi conferma quel dato?</strong></div><div align="justify">Purtroppo sì, lo devo confermare. Perché in questi 25 anni passati non mi risulta che sia stato fatto qualcosa per attenuare questo rischio. E la Sicilia orientale in Italia è come la California per gli Stati Uniti. Lì si aspetta il Big One, il grande terremoto, e qui da noi il Big One atteso è quello della Sicilia orientale…<br /><br /></div><div align="justify"></div><div align="justify"><strong>Lei allora con quelle dichiarazioni creò un caso, fece scandalo che un ministro dicesse quelle cose. Come vennero accolte nell’ambiente politico?</strong></div><div align="justify">Beh, spesso con ironia… quando mi vedevano facevano le corna, gli scongiuri… ma io rispondevo che il terremoto non si batte con le corna, ma con la prevenzione.<br /><br /><strong>Presidente Zamberletti, dicevamo della prevenzione. Se ne parla da decenni, ormai dovrebbero averlo capito anche i sassi che questa è l’unica via per mitigare i rischi, giusto?</strong></div><div align="justify">Giusto, giustissimo, ma purtroppo nel nostro Paese non c’è questa cultura. Passata l’emozione se ne scorderanno tutti… E non è solo colpa dei politici, è che spesso sono anche i cittadini a non volerne sapere.<br /><br /><strong>Pensa che andrà così anche stavolta?</strong></div><div align="justify">Temo di sì, ma spero di no… dobbiamo riuscire a tenere alta la sensibilità dei cittadini anche se non sarà facile. A volte alla scarsa attenzione dei cittadini si sovrappongono interessi di gruppi e lobby…<br /><br /><strong>Per esempio?</strong></div><div align="justify">Per esempio nel caso dell’istituzione di un fascicolo obbligatorio che segua la vita del fabbricato, e nel quale siano contenute tutte le informazioni sulla costruzione, i materiali usati, le tecniche applicate, ecc. Un documento che sarebbe utilissimo anche per individuare eventuali responsabilità in caso di problemi. Ma purtroppo non si riesce a far passare anche per le pressioni della lobby delle grandi proprietà edilizie… Ma soprattutto dovrebbero essere i cittadini a pretendere certe garanzie, come le pretendono sul materiale dei pavimenti o sul colore delle pareti. I cittadini dovrebbero capire che la prevenzione salva le loro vite, e che il libretto non è un fastidio burocratico, ma una garanzia sulla loro vita. [...]<br /></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7463061738993143816-4805213212481830570?l=blogdelmela.blogspot.com'/></div>Autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243katiatri@tiscali.it0tag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-10715008839257370562009-04-10T16:03:00.005+02:002009-04-10T19:11:10.578+02:00La Passione divina e il dolore umano, i riti pasquali nel Venerdì Santo segnato dal lutto nazionale<a href="http://2.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/Sd9eX96NE7I/AAAAAAAAAio/jEdiIzt2KzQ/s1600-h/passione.bmp"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5323077050423907250" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/Sd9eX96NE7I/AAAAAAAAAio/jEdiIzt2KzQ/s400/passione.bmp" border="0" /></a><br /><div align="justify">Fede e teatralità, preghiera e spettacolarità si fondono nella Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo. Rito antichissimo che si ripete ogni anno trasformando il paese nel grande e commosso palcosenico delle scene più strazianti del Calvario: Cristo all’orto degli ulivi, con l’angelo che gli porge il calice amaro dell’imminente Passione, circondato dagli Apostoli addormentati; Cristo legato alla colonna mentre subisce la flagellazione; l’Ecce Homo presentato al popolo da Ponzio Pilato; Cristo caduto sotto il peso della croce; la Veronica che mostra su un candido lino il volto sfigurato del Redentore; la Vergine Addolorata con la spada del dolore piantata nel petto; l’urna con il corpo del Cristo morto; infine, sotto un ricco baldacchino, la Reliquia della Croce, conservata nella Cattedrale luciese. Comparse del Dramma Sacro, centinaia di fedeli che si incamminano precedendono a gruppi la propria statua, che assistono alla sfilata della Proecessione ai lati delle strade o affacciati ai balconi delle proprie case. E, mantenendo viva una tradizione tipica, bambini in costume con i simboli della Passione o vestiti da angioletti sfilano seguendo le Varette illuminate e ornate di fiori. </div><br /><div align="justify">Ed è con il cuore a lutto che ci apprestiamo oggi a celebrare il mistero divino della Passione, sentendo gravarci sull'anima il peso del mistero troppo umano del dolore, con gli occhi troppo pieni di immagini desolanti e la commozione, la rabbia, l'indignazione e la tenerezza che ci squarciano le viscere. E se tutti in questi giorni ci sentiamo emotivamente vicini alla tragedia che si è abbattuta sul popolo abruzzese, un'altra atrocità ci coinvolge in quanto cittadini di un paese sul quale il recentissimo suicidio di una giovane donna pesa come un terribile monito. </div><br /><div align="justify">Nel giorno del lutto nazionale la Via Crucis che tra poche ore sfilerà per le strade di questa come di tante altre cittadine, è la via del dolore che stazione dopo stazione riporta ai nostri pensieri listati a lutto quelle interminabili quattro file di bare che raccontano di storie, vite, volti perduti nel nulla. E' con la malinconia e la mestizia che oggi, nella processione delle Varette, culmina il momento più intenso dei riti pasquali, che mai come quest'anno spalancano il nostro sguardo sulla enormità della Sofferenza, che è alla radice della parola "Passione" (dal greco <em>pàthos)</em>, quando la musica diventa marcia funebre e la fede si veste di nero. </div><br /><div align="justify">Il sacro Triduo, celebrato in tutte le chiese, si conclude domani notte con la veglia pasquale, in attesa della Resurrezione: il messaggio cristiano per antonomasia e, anche per chi non crede, metafora della rinascita del sentimento universale della speranza, l'unica luce alla quale all'Italia precipitata nel buio del terremoto resta da aggrapparsi. </div><br /><div></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7463061738993143816-1071500883925737056?l=blogdelmela.blogspot.com'/></div>Autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243katiatri@tiscali.it0tag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-80988582521937163392009-04-08T23:14:00.002+02:002009-04-08T23:48:04.845+02:00A tutti noi<div align="justify"><strong>Ricevo, e pubblico volentieri, una lettera firmata da parte di una ragazza, sul cui nome intendo mantenere il riserbo, </strong>che mi scrive "sia per la tua professione sia perché S. Lucia del Mela è il tuo paese natio". "Desideravo che tu in qualità di cittadina e di giornalista ponessi la tua attenzione sul tragico avvenimento avvenuto il 3 Aprile proprio nel tuo paese ma come in tanti altri luoghi del mondo avviene. Un dolce ragazza si è tolta la vita e mi sento di dire che a rubarle la gioia di vivere è stata la grande ignoranza che l’ha circondata". Tra le tante frasi che mi hanno colpito, l'autrice della lettera scrive che "questa persona avrebbe solo desiderato una parola dolce che le facesse pensare che noi siamo soprattutto cio’ che siamo in grado di dare e di provare e non ciò che appariamo". E ancora, "come possono oggi le persone del paese non provare alcun rimorso", "... ma noi giovani dove siamo???", "Perché quella mattina, passando da quella strada e vedendo Caterina seduta su quel muretto, a nessuno è venuto in mente di fermarsi, di dire anche solo una parola?".<br />Chi mi ha scritto, e ne sono felice, perchè mi consente di aprire una finestra su un tema così delicato per il quale tutte le parole che possiamo cercare rischiano di non essere adeguate, l'ha fatto con dolore, con rabbia, ma anche con una profonda consapevolezza e una grande maturità. "E’ proprio vero si puo’ anche morire di ignoranza!!!". Frasi pesanti come macigni, scagliati nell'indifferenza del silenzio, quel silenzio colpevole che bussa alle coscienze di tutti noi. Perchè non è in gioco solo la vita di una giovane donna, ma il gesto compiuto riguarda tutti, è una domanda disperata, un atto d'accusa, che chiede all'intera comunità di fermarsi a riflettere.<br />"Ti prego di’ qualcosa almeno tu. Aveva la nostra età. Non si può tacere di fronte all’ignoranza".<br /> </div><div align="justify"><strong>Ecco la lettera, </strong>che pubblico integralmente<strong>:</strong> </div><br /><div align="justify"><img class="gl_bold" alt="Grassetto" src="http://www.blogger.com/img/blank.gif" border="0" /></div><div align="justify"> "A tutti noi giovani e a Caterina.<br /><br />Capita a tutti almeno una volta nella vita di sentirsi sconfitti, derisi, delusi, di pensare che proprio questa vita non sia più tale o addirittura di non riuscire più a pensare che in qualche modo questa vita ci appartenga ...... ed in effetti è un po' cosi. Ho sempre pensato che che siamo noi ad appartenergli.<br />Ma quando questo accade, e lo voglio dire urlando, chiediamo aiuto, senza alcun timore senza vergogna, finchè ci resta quel briciolo di volontà sufficiente a fare sentire anche solo una lacrima cadere. Urliamo se ci sentiamo diversi, urliamolo al mondo. Urliamo se ci sentiamo finiti. Forse non tutti, ma sono certa che qualcuno sentirà, sono certa che solo l'ignoranza non ha orecchi.e fortunatamente in questo mondo esiste anche chi guarda oltre e sente forte e chiaro. Non temiamo le nostre famiglie, perchè queste, per quanto alle volte difficile sia, sono il nostro seme.<br />E a noi tutti voglio dire : proviamo a sentire il silenzio di chi circonda, alle volte è davvero assordante! Voglio dire non stupiamoci delle diversità, non deridiamo chi chiaramente manifesta disagi, chi alle volte può sembrare lontano mille anni luce dal nostro essere. Proviamo ad ascoltarlo, proviamo a stimolarlo, proviamo a capirlo. Non incoraggiamo l'ignoranza, non alimentiamo la povertà d'animo e di cultura di chi non ha i mezzi per comprendere, per andare oltre .....Oltre ai nostri occhi che alle volte non sanno reggere gli sguardi troppo pieni di tutto ma vuoti di ciò che vorremmo. Non permettiamo di pensare che per questa vita non valga la pena continuare. Non permettiamo che i nostri giudizi spazzino via la dignità degli altri. Sembra quasi un lavoro, un incarico, ma vi prego di credere che alle volte basta davvero molto poco. Chiediamo aiuto anche per questo, anche quando non riusciamo a darlo. Non spezziamo questa catena." </div><div align="justify"> (Lettera firmata)</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7463061738993143816-8098858252193716339?l=blogdelmela.blogspot.com'/></div>Autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243katiatri@tiscali.it1tag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-15916568308865806032009-04-07T22:59:00.003+02:002009-04-07T23:03:42.841+02:00Da "La Domenica del Corriere" del dicembre 1908<div align="justify"><a href="http://1.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/Sdu_YGELy5I/AAAAAAAAAig/8YtYWPaPdzA/s1600-h/a783519650_1436717_3881005.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5322057805334301586" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 180px; CURSOR: hand; HEIGHT: 114px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/Sdu_YGELy5I/AAAAAAAAAig/8YtYWPaPdzA/s400/a783519650_1436717_3881005.jpg" border="0" /></a> (...) La mente nostra si rifiuta a prestar fede a questa cifra, non solo, ma quasi non ammette la possibilità che in un giorno, in un'ora e in un breve spazio di terra fino a quel momento ridentissima, tutte quelle creature possano restare schiacciate sotto immani rovine di palazzi, di chiese, di mura, di monumenti attestanti secoli di civiltà. E' orribile, è raccapricciante! Le popolazioni vennero sorprese dal terremoto ancora nel sonno, donde tanta strage sotto le case ruinate. E beati coloro che morirono subito, però che ad essi fu risparmiata la più straziante delle agonie, sepolti vivi senza pane, senz'acqua, col corpo dolorante per le ferite...Forse mentre scriviamo cento e cento sono ancor vivi sotto le macerie. (...) Ora che alla prima sorpresa è subentrata una relativa calma, i servizi di soccorso vennero organizzati tanto sulla costa calabrese come su quella siciliana. Navi e volontari ivi accorsi da ogni parte danno opera assidua di assistenza. Migliaia di feriti poterono essere trasportati e curati altrove. Lo slancio della carità e della solidarietà sono semplicemente meravigliosi. Da ogni parte del mondo giungono alla Calabria e alla Sicilia parole di conforto e aiuti di denaro e robe.(...)</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7463061738993143816-1591656830886580603?l=blogdelmela.blogspot.com'/></div>Autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243katiatri@tiscali.it0tag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-61217434041943911332009-04-06T23:47:00.006+02:002009-04-07T00:46:59.610+02:00Terremoto in Abruzzo, la Protezione Civile di Santa Lucia del Mela partecipa alla macchina degli aiuti<div align="justify"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SdqA3OmHgVI/AAAAAAAAAiA/R2YTg-gIvFk/s1600-h/102.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5321707595990794578" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 221px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SdqA3OmHgVI/AAAAAAAAAiA/R2YTg-gIvFk/s320/102.jpg" border="0" /></a> Città ridotte ad ammassi di macerie. Migliaia di sfollati nelle strade invase dai calcinacci. L'atroce e penosa conta dei morti e dei dispersi, destinata a crescere tragicamente di ora in ora, mentre viene firmato lo stato d'emergenza e si mette in moto la macchina degli aiuti. Impegnati in prima fila i volontari della Protezione Civile, che cercano senza sosta di fronteggiare l'emergenza. Il sisma, di magnitudo 6,3 Richter (8-9 Mercalli), ha colpito la regione dell'Abruzzo poco prima delle 3.30 della notte scorsa. Agli appelli disperati di chi ha perso tutto fanno eco le richieste istituzionali di più uomini e mezzi di soccorso, innescando una catena di solidarietà che coinvolge anche il gruppo comunale di Protezione Civile di Santa Lucia del Mela. Il Sindaco Nino Campo ha telefonicamente dato immediata disponibilità al dipartimento della Protezione Civile Regionale Siciliana che sta organizzando i soccorsi, per nove volontari pronti a partire. Il gruppo comunale, convocato dal Sindaco e dall'Assessore Franco Interisano, si è riunito d'urgenza dimostrando competenza organizzativa e una straordinaria sensibilità d'animo. Un ulteriore gruppo di nove volontari, infatti, ha dato dato la disponibilità a recarsi sui luoghi della tragedia nella seconda decade di aprile. L'appello alla generosità è rivolto a tutti i cittadini, che possono dare il proprio contributo partecipando alla raccolta di beni di prima necessità da portare in Abruzzo che il gruppo di Protezione Civile sta programmando. <a href="http://3.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SdqA97uHCBI/AAAAAAAAAiI/b4Nic50XetY/s1600-h/103[1].jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5321707711183128594" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SdqA97uHCBI/AAAAAAAAAiI/b4Nic50XetY/s320/103%5B1%5D.jpg" border="0" /></a>Secondo la Croce Rossa mancano "acqua, omogeneizzati, pannolini, latte e alimenti di prima necessità". Sono le priorità richieste dalla Croce Rossa Italiana in un appello lanciato dal Commissario del Comitato Provinciale CRI dell'Aquila, Luigi Sigismondi: "Le scorte di sangue recuperate sono attualmente sufficienti a coprire il fabbisogno". Anche i Volontari CRI sono al lavoro già dalle prime ore del mattino coordinati dalla Protezione Civile Nazionale.<br /></div><div align="justify">"Nessuno sarà lasciato da solo", è la promessa del premier Silvio Berlusconi che ha definito l'accaduto come "una tragedia senza precedenti", dopo aver raggiunto L'Aquila ed aver sorvolato in elicottero l'area colpita dal sisma. Subito dopo ha presieduto a Roma la seduta del Consiglio dei ministri che ha conferito "i poteri di attuazione degli interventi d'emergenza" al sottosegretario Guido Bertolaso. "Per i primi giorni sono stati stanziati 30 milioni di euro di fondi immediati, in attesa di quantificare giovedì le risorse strutturali", ha spiegato Berlusconi. Intanto ci si prepara alla prima notte dopo il terremoto, una notte fredda e di pioggia che ha cominciato a cadere sugli sfollati per i quali si stanno predisponendo le tendopoli o cercando migliaia di posti letto negli alberghi lungo la costa. A L'Aquila in tantissimi si apprestano a trascorrete la notte nelle auto parcheggiate in piazzali o comunque in aree lontane dagli edifici: la paura non è passata e la scossa del tardopomeriggio di magnitudo 4.1 fa ricordare che il terremoto é ancora lì, in agguato, ancora una volta nella notte. Una paura che non ci è estranea, che ci riporta ad un passato non troppo lontano. Paura della precarietà delle proprie certezze, pronta a balzarci addosso, iscritta dentro noi stessi. E mentre si susseguono strazianti le notizie sui genitori che hanno perso i figli e vagano tra i ciottoli senza avere più un posto nel mondo, mentre corpi inermi vengono estratti dalle macerie e madri morte ritrovate abbracciate ai propri bambini, c'è solo spazio per la commozione, per le lacrime forse o per un vuoto attonito senza pensieri che siano sopportabili. <a href="http://4.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SdqF9B9naCI/AAAAAAAAAiY/d6clVw9uld0/s1600-h/104[1].jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5321713193237047330" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 220px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_RIERokiQllg/SdqF9B9naCI/AAAAAAAAAiY/d6clVw9uld0/s320/104%5B1%5D.jpg" border="0" /></a>Uno spazio anche per la speranza, magari, aggrappata alle testimonianza di chi ha salvato una vita. Come Fabiano Ettorre, 30 anni, di Tempera, volontario della Protezione civile: ha cominciato a scavare a mani nude subito dopo la scossa e la mattina alle 9, con i suoi amici, era ancora lì sopra le case crollate, a cercare di tirare fuori dei corpi. Alla fine ne ha contati 11, sei morti e cinque ancora vivi. "Me lo sentivo", dice. Spazio per la solidarietà. Per la tristezza. Domani, forse, svaporando l'angoscia che ci opprime il cuore sentiremo più forte l'indignazione feroce per gli sciacalli che entrano nelle case aperte rubando relitti di vite distrutte, ci arrabbieremo per le storture che la cronaca di queste ore ci mette innanzi agli occhi, tra le polemiche di tragedie annunciate e i buchi neri del sistema ai quali siamo pericolosamente assuefatti. </div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7463061738993143816-6121743404194391133?l=blogdelmela.blogspot.com'/></div>Autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243katiatri@tiscali.it0