tag:blogger.com,1999:blog-7110760827150117444.post-6919753813880378632007-12-06T13:15:00.000Z2007-12-06T17:57:55.926Z"Solo la musica può rompere il silenzio... "Sto leggendo, in questi giorni, il bellissimo saggio di D. Baremboim "La musica sveglia il tempo", che, riflettendo sulla musica, ne evidenzia il ruolo formativo a quanti vi si accostano.Certamente di musica classica (o musica colta) tratta l'autore. Tuttavia la sua esposizione invoglia ad ascoltare con attenzione la musica, a fare in modo che ciascuno alleni il proprio orecchio a diventare "pensante". E stimola alla riflessione, anche attraverso la seguente citazione tratta dalla Politica di Aristotele, un testo che, sicuramente, fa pensare:<br /><br /><strong>“Quanto al darsi alla musica non si può spiegare solo con questa ragione [alleviare fatiche e sofferenze] ma anche perché, come pare, è utile al riposo. Nondimeno si potrebbe indagare se ciò non sia accidentale, mentre la natura della musica è più elevata di quanto non lasci supporre l'uso predetto. [...] In realtà nei ritmi e nei canti vi sono rappresentazioni, quanto mai vicine alla realtà, d'ira e mitezza, e anche di coraggio e di temperanza e di tutti i loro opposti e delle altre qualità morali (e questo è provato dall'esperienza, che quando liascoltiamo, data la loro natura, sentiamo una trasformazione nell'anima). [...] Da tali considerazioni è chiaro che la musica può esercitare un qualche influsso sul carattere dell'anima e se può far questo, è chiaro che bisogna accostarle i giovani ed educarli ad essa”.</strong><br /><br />ARISTOTELE, Politica, VIII, 5 (R. LAURENTI cur.), Laterza, Bari 2007, pp. 272 ss.Pierluigihttp://www.blogger.com/profile/06479345057194479217noreply@blogger.com