tag:blogger.com,1999:blog-70516970068488284872009-07-08T21:39:21.917+02:00francescogiannini.comFrancesco Giannininoreply@blogger.comBlogger146125tag:blogger.com,1999:blog-7051697006848828487.post-91015854345150985842009-07-08T21:34:00.003+02:002009-07-08T21:39:01.316+02:00Solo in alcuni momentiCi sono cose che non possono essere di ogni istante, perchè le si possono assaporare solo in alcuni momenti. Certo, non sempre il loro gusto è quello buono.<br />Sotto assedio, sempre sotto assedio, con alla base della mia fortezza il tempo, lo stress, le bugie e i falsi ideali, sempre con la voglia di fare / dire / sognare / costruire e ricreare.<br />Come i monaci zen, che disegnano sulla sabbia per poi distruggere e rifare.<br />Il fine di tutto questo, non lo vedo.<br />Un amico, qualche incomprensione, qualche screzio, ma son errori veniali.<br />Tutto è diverso, e niente sarà mai più come prima. Però poi le cose si trasformano, e pare non sia così solo Michael Jackson: anni a parlare, per restare sotto assedio. Lui, come tutti noi che abbiamo voglia di far sentire la nostra voce.<br />Lui ha urlato più forte, al mondo, e sotto la sua fortezza ha ritrovato il mondo intero. Io vivo a bassa voce, e subisco meno.<br />Potrò essere sbagliato, condannato, sempre additato, ma non posso non provare ad ascoltare, quando qualcuno canta.<br />Solo in alcuni momenti ci accorgiamo che basta poco a stare bene, e superare le incomprensioni. Eppure, come sempre, su poche incomprensioni, inciampiamo.<br />In effetti, un senso di vuoto, è quanto resta.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7051697006848828487-9101585434515098584?l=www.francescogiannini.com%2Fblog.htm'/></div>Francesco Giannininoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7051697006848828487.post-91356755909912683992009-07-03T19:16:00.002+02:002009-07-03T19:21:39.350+02:00Il potere dei sogni e il potere dei soldiSe per i soldi si uccide, per i sogni si muore...<br /><br />Ogni mese in redazione, tanto per cambiare, l'ultimo dei pezzi a giungere è il mio. Sempre il mio. Eppure proprio l'editoriale meriterebbe di essere un po' più considerato da me che da sempre lo scrivo, e invece no: sempre scritto di getto, di fretta, scritto talora nella sala d'attesa di uno studio medico, talora nella sala d'aspetto di un aeroporto (come in questo caso), altre volte nel cuore della notte, altre praticamente dettato al direttore artistico, "..zzato nero" perchè deve attendere me per chiudere il magazine ed inviarlo in stampa. Pare quasi che, tanta responsabilità (cioè la pagina d'apertura di una rivista) sia poi poco considerata. Poi, a ben riflettere, pare non essere questo un caso isolato della vita odierna: da 30 anni molti terremotati dell'Irpinia ancora vedono chiaramente ogni giorno i segni del disagio iniziato nei primi anni '80, e ultimamente il ricordo è limpido anche causa Abruzzo. La responsabilità di chi doveva agire, latita. Non discutiamo delle lungaggini politiche, e cioè di quelle intraprese proprio da chi di responsabilità ne ha a iosa. Così, appurato che io per primo non mi sottraggo alla regola fissa di prendere un po' alla leggera alcuni compiti, mi soffermo a riflettere sul potere che i soldi hanno ogni volta che appaiono. O che scompaiono, come in questo periodo. Un potere strano, fatto di persone che repentinamente cambiano atteggiamento, di rancori covati a lungo,e di mezze verità. In fin dei conti, come nessuno può sottrarsi alla regola delle responsabilità non prese adeguatamente, nessuno di noi (siamo tutti Maddalena) può dire di non aver mai arrotondato il conto della spesa al ritorno dal supermercato, lasciando qualche euro in meno alla mamma, e magari aver fatto cifra pari in pizzeria: tanto, quando si è in tanti, scappa che il proprio conto risulti pagato. Il potere dei soldi affascina, innegabilmente. Un jackpot da 80 milioni di euro in mano mia si trasformerebbe istantaneamente in una settimana di bagordi incontrollati, per poi magari rientrare un po' nei ranghi. Sfido chiunque a darmi torto o a fare il contrario. Però, se il potere dei soldi è repentino, subitaneo, ancor più pericoloso può essere il potere dei sogni. Se per i soldi si uccide, per i sogni si muore. La storia è piena di nomi eternati su di una lapide per non aver accettato compromessi, per esser restati fieri ed eretti anche innanzi allo strapotere del denaro. Il denaro può comprare un killer, ma non un eroe, nè un uomo. In questo senso, il potere dei sogni, è immenso... forse più lento a maturare, ma un uomo in grado di sognare, è un uomo in grado di passare sopra ogni forma di denaro, di ricchezza. No, non è così semplice... più facile a dirsi, che a farsi. Però, tutto ciò è vero, ed è rappresentato da coloro che sui libri di storia meritano un capitolo intitolato direttamente con il loro nome. Gente che ha fatto politica davvero, imprenditori che hanno amato la propria fabbrica ed i propri collaboratori, uomini sinceri che hanno tirato dritto avanti ad ogni stop della vita, con caparbietà, dirigendosi forse nè verso il successo, nè verso i soldi, ma direttamente al cuore dei propri sogni, sfiorando per qualche istante la felicità. E qualche istante di felicità, non è poco: nessun jackpot mette in palio un sorriso. Le responsabilità spaventano, i soldi corrompono e tramutano, i sogni eternano. Il mix tra questi tre elementi, è degno di esser considerato prossimo alla perfezione. No, non è semplice. Così, ascoltando la chiamata al gate per l'imbarco, salvo su file questi miei pensieri e continuo il percorso, forse cercando ancora di trovare la mia direzione, andando controcorrente, contro la logica, contro i soldi, mai contro i sogni, controversamente, controstile...<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7051697006848828487-9135675590991268399?l=www.francescogiannini.com%2Fblog.htm'/></div>Francesco Giannininoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7051697006848828487.post-58547948673988869852009-06-13T09:54:00.004+02:002009-06-13T09:57:26.153+02:00Piccole grandi coseNuova sede per la Revoluxio... è dalle piccole cose che nascono le grandi vittorie. Notare il portachiavi, regalo di una persona speciale...<br><br /><a href="http://www.francescogiannini.com/uploaded_images/13062009041-781795.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://www.francescogiannini.com/uploaded_images/13062009041-781751.jpg" border="0" alt="" /></a><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7051697006848828487-5854794867398886985?l=www.francescogiannini.com%2Fblog.htm'/></div>Francesco Giannininoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7051697006848828487.post-53914197772922937302009-06-03T14:11:00.003+02:002009-06-03T14:23:39.137+02:00TiananmanTiananman... per molti un modo di dire, per qualcuno un ricordo confuso (io avevo 10 anni circa all'epoca), per altri un modo per esaltare questo o quel partito.<br />Una porcheria, nulla di più.<br />Stime variabili tra i 200 e i 12.000 morti... si, assolutamente fuori scala la possibilità di errore, ma quando si parla di governo totalitario, questi sono i risultati.<br />Totalitarismo... scrivo veloce questo mio pensiero perchè parlando di Tiananman, un mio interlocutore parlava di "Cina comunista"... io preferisco parlare di regime totalitario, stupido. Mi rendo conto che nella definizione partitica massacro di Tiananman si nasconde la radice dell'odio. Quella radice così dura a estirparsi. In fin dei conti, nessuna ideologia nasconde solo malvagità, ma anzi... per assurdo, persino nelle idee hitleriane si nascondevano spiragli di luce, ma questo certo non giustifica quanto la storia oggi insegna. Il nazionalsocialismo divenne totalitario, e come tale un errore. Stessa cosa che oggi accade ancora in Cina.<br />Pertanto, solo un breve feroce pensiero rivolto ai martiri di Tiananman: il dialogo forse non potrà fermare i carri armati, ma certamente, il dialogo può sfidare il tempo, senza arrugginire.<br />Onore a chi ha messo il suo sangue a disposizione del dialogo.<br><br /><a href="http://www.francescogiannini.com/uploaded_images/Tianasquare-715173.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 207px;" src="http://www.francescogiannini.com/uploaded_images/Tianasquare-715170.jpg" border="0" alt="" /></a><br /><em>Ah, curiosità... divertitevi a sfogliare i quotidiani in questi giorni (click online, è sufficiente) e noterete come viene diversamente apostrofata la vicenda Tiananman in questo anniversario. In effetti, siamo ancora distanti dalla volontà di dialogare, così comodamente incasellati nel difendere le nostre ridicole posizioni.</em><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7051697006848828487-5391419777292293730?l=www.francescogiannini.com%2Fblog.htm'/></div>Francesco Giannininoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7051697006848828487.post-22253756690501199732009-05-12T20:48:00.005+02:002009-05-12T20:59:20.863+02:001909, 1933, 1977<strong>Lettera dalla trincea, 21 luglio 1969</strong><br /><br />Nasten'ka Nasten'ka...<br /><br />Ancora t’Amo, e scrivo sempre il tuo nome due volte, e vorrei forse pronunciarlo infinitamente sfiorando la tua pelle, che invece è da me lontana. Sono avvolto dal niente. Attorno a me c'è tanta gente, il filo spinato, la radio che trasmette onde d'attesa e paura: a volte nel silenzio c'è un sottile terrore. Così tanto rumore, da riempire il ventre. Questa è la guerra, vista da vicino, molto vicino. Oggi non è una giornata fredda, e sul fronte nemico tutto tace. Ogni tanto riesco anche a respirare. A volte da lontano il suono del vento ci fa letteralmente gelare il sangue, ma poi in un soffio tutto si riscalda: qui dicono che sia la stessa sensazione di una pallottola nel cuore, che alterna la paura al gelo, al calore, e poi all'abbandono. Ho paura: non ho voglia di provare il vento, quello che soffia una volta sola per poi lasciarti nella calma piatta. Ogni volta che sparo, i miei occhi si appoggiano al proiettile, e quasi lo vedo mentre cerca la fronte di un uomo al di là della trincea, che non mi conosce, eppur mi odia. Lo odio anche io. Ho paura, ed ho paura di non esser più capace di smettere di provare odio verso chi non conosco. Il tenente Drogo fra poco giungerà per il cambio della guardia, e nell'attesa graffio questi fogli con la punta arida di un lapis, e perdona la mia calligrafia indecente e tremula tra i solchi di terra che sono ormai la mia culla, il mio letto, il mio tempo. Il mio tutto. Perdona il cattivo odore di queste pagine, ed il ritardo con cui ti giungeranno, mia Nasten'ka. Perdona me, se puoi, per la distanza da cui t'Amo ancora. Ho paura, e non posso smettere di creare mostri nella mia mente. Li combatto con il ricordo di te, di noi, e con il sogno di un ritorno ad una vita diversa da questa, o forse con un ritorno alla vita, perché questa non può definirsi tale. Non più. Talora leggo Bukowski, e mi pare così distante Hollywood. Il capitano Picard, ogni volta che ne parliamo, dice sempre che Hollywood non esiste, e che a 100 km da qui non c'è una città, e non c'è una civiltà... e non c'è sua moglie, nè ci sei tu. Esiste solo il nemico, accovacciato lì, nel cuore di una trincea a 100 metri da questa mia. Mi aggrappo così a te, a questa carta sporca di fango asciugato dal sole, al pensiero che un giorno avrò una casa dove amarti sempre, ma senza prato... "detesto i prati. Tutti hanno un prato con l'erba. [...] E quando si tende a fare le cose che fanno tutti gli altri, si diventa tutti gli altri”. <strong>(*)</strong> Nasten'ka, così lontana dalle mie dita, e da così tanto tempo... a volte mi chiedo se saprò poi un giorno nuovamente esser delicato sui tuoi fianchi, ora che le mie mani conoscono solo il metallo del mio fucile, e la pelle liscia e profumata delle vecchie battone giù al paese. Quando la guerra era solo una parola sul dizionario, ne ho dilapidate tante di fortune tra bordelli e le signore addobbate alle repliche della "Bohème", o truccando la mia Lambretta 125... e i tanti soldi degli anni trascorsi in Francia non son serviti a tenermi lontano da qui. Da tanto non leggo una tua lettera: qui al fronte da un po' non giunge quasi niente, e le poche notizie dal mondo non sono poi così buone. Ho paura, ma in fin dei conti mi pare tutto normale. Ho paura perchè mi accorgo che mi pare normale tutto questo. A volte vorrei mollare il fucile, camminare sino alla trincea nemica e una volta giunto lì, chiedere se anche per loro sia normale aspettare di vedermi fare capolino con l'elmetto tra il filo spinato per usarmi come bersaglio. Non lo so se saprò mai uscirne. Mentre sono qui, penso a mio nonno, a mio padre, a me... dopo di me, potrebbe esserci il nulla, forse un nome in un sacrario, forse nemmeno quello, o forse la mia foto sulla parete della cucina di una casa che non conosco. La paura si traduce in molte forme, in molti volti che non riesco a focalizzare, come non riesco più a ricordare nemmeno il volto di mia madre. Perso qui, nel ventre di questa pianura, pian piano dimentico tutto, e m'accorgo di non ricordare quasi nulla di quella che era una vita normale, fatta di sere al cinema e birre al bar, discutendo di carburatori e le gomme migliori per la mia Alfa GT Junior... e non ricordo nemmeno il gusto di un bacio, Nasten'ka, o dei tuoi occhi, del tuo sorriso. Ho paura, ho paura di averlo dimenticato per sempre, ed ho paura che non mi aiuterai a riscoprirlo. Non ne parlo con nessuno, e nessuno parla di nulla, qui. Si resta in silenzio, e nel silenzio delle parole non dette, continuo a tenere la posizione, qui in trincea. In attesa.<br /><br /><strong>(*)</strong> <em>da “Quello che importa è grattarmi sotto le ascelle”, di... vabbè, tanto non importa a nessuno!</em><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7051697006848828487-2225375669050119973?l=www.francescogiannini.com%2Fblog.htm'/></div>Francesco Giannininoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7051697006848828487.post-72876609219924341772009-05-11T23:46:00.002+02:002009-05-11T23:48:15.487+02:00Dal sommario del prossimo Square Magazine...Perchè non ha una spiegazione la passione: nasce così, senza troppe domande. Un po’ come la fede, come l’Amore, come la voglia di fermarsi a guardare i bimbi rincorrersi nel parco, disattivando la suoneria del proprio cellulare.<br /><br />Passione che batte senza un perchè, affondando le radici in un continuo inno alla vita, che si rinnova in una continua sfida ad osare, ad andare "un po’ più in là" di quanto si possa realmente andare.<br /><br />Perchè farebbe molto male accorgersi, una volta giunti al punto di non ritorno, di essere rimasti spaventosamente vicino al punto di partenza.<br /><br />Non mi sono reinventato cattivo, ma solo depurato di ogni oscena ingenuità.<br /><br /><em>(Diego Jadranska)</em><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7051697006848828487-7287660921992434177?l=www.francescogiannini.com%2Fblog.htm'/></div>Francesco Giannininoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7051697006848828487.post-23215718433803944152009-04-20T18:36:00.006+02:002009-04-20T19:05:18.466+02:00Editoriale su Square Aprile 2009<i><a href="http://issuu.com/squaremagazine/docs/square_aprile2009">(tratto da SQUARE, edizione Aprile 2009)</a></i><br><br />Mattino, 7 e 57: appena chiusa la portiera della mia coupè, l'autoradio Kenwood diffonde MP3 dalla USB Sony. Risorgo dal box e dirigo la mia Hyundai verso l'ufficio. Ancora un freddo giorno di un inverno che non è mai nato, e forse per questo non vuol morire. Io, la mia auto, la musica: il volume è così alto che lo specchietto retrovisore trema, mentre sono in strada. Colpa degli U2: "Magnificent". Un altro giorno che mi separa solo dal giorno che seguirà: anche oggi ci sarà da affrontare un problema commerciale, dare un parere su una soluzione grafica, sostituire un fornitore che ha perso l'amore per il proprio lavoro, trovare qualcuno in grado di sistemare lo scanner di David, rispondere a 33 telefonate di gente che cerca solo un orecchio con cui sfogare un momento di amarezza, offrire 3 caffè e farsene offrire altrettanti, accorgersi che la barba andava fatta il giorno prima. Sulle statali le prostitute dell'Est sono sempre al telefono, e mi chiedo se abbiano un contratto aziendale H3G o si giochino i guadagni in telefonate: forse si sentono sole, attorniate di finestrini abbassati. Arrivo a destinazione, parcheggio e tiro fuori la portadocumenti Roncato, inforco i Ray-Ban e dedico 30 minuti del mio orologio Lorenz ad un appuntamento, poi torno in strada: la Wind mi invia un SMS per dirmi che ho ricevuto un accredito di 0,03 euro, e intanto chiamo Attila per i primi gossip commerciali della giornata e David per le news editoriali. Adesso Wind mi informa che ne ho spesi 2 e 33 di euro, ma io sorrido: ho pur sempre un credito di 0,03. Auto, play, e via, avanti così fino alle 19 o poco più, tra un intervallo di TG e 33 e-mail di cui 20 spam e 8 da cestino: quella che proponeva il Viagra meritava di esser presa in considerazione insieme all'offerta speciale sulle escort di lusso (è tutto in saldo!) e così la inoltro a David e Claudio, non si può mai sapere. SMS di Valentina: mi odia perchè ancora non ho ancora scritto questo editoriale, e lei non vede l'ora di correggere i miei errori di punteggiatura, che invece io definisco semplicemente "diverse opinioni grammaticali". Scivola così un giorno, passano le 20 e sarà inutile chiamare in tipografia Stampa-Sud perchè è tardi e Paolo è a calcetto: tutto chiuso ormai. David invece ha appena iniziato a lavorare, con una mano su Facebook ed una su Photoshop, e così adesso si dovrà sorbire il mio stress, ma per fortuna lui è in grado di far finta di ascoltare mentre continua a lavorare: io mi sfogo e son contento e lui ha prodotto un po' di pagine di Square. Visto che nessuno risponderà al telefono, metto mano alle e-mail sul mio portatile Acer, e via a far preventivi & contabilità. Ormai l'LCD Philips dice che i programmi di fascia pre-serale sono in chiusura, e il cervello è in tilt: può bastare per oggi. Una sosta in bagno per pisciar via una giornata che domani dovrà nuovamente esser bevuta. Mi approssimo al vetro della finestra, e guardo al di là della silice trasparente: non piove e c'è solo vento. Voglia di pizza, ma non da solo. Scorro la rubrica del Nokia per trovare qualcuno con cui leggere il menù, visto che David ha già impegni con Isa. Elimino gli antipatici e quelli fuori città, e gli OK son tutti spenti. Abbandono l'ufficio e mi rimetto in marcia verso l'auto, salutando il lampione che al mattino avevo visto stagliarsi sullo sfondo del cielo blu, ed ora è acceso d'arancio per dare un po' di luce alle pietre bianche delle case fuori dalla redazione. Una signora in età da necrologio è dietro una finestra a guardare la strada: ho fame, metto in moto e realizzo che mangerò da solo mentre scorgo le luci post-industriali di Barletta (*).Garage, mi stringo nel mio lungo cappotto nero e sono in pizzeria. Ordino una 4 formaggi e aspetto leggendo il credito residuo Wind, controllando l'agenda per il giorno dopo e origliando le chiacchiere degli altri avventori. Penso alla signora alla finestra vista poco prima, e penso alle prostitute dell'Est che all'alba torneranno sulla strada. Penso alle TV accese 24 ore su 24 a far compagnia a chi non ne ha. Penso ai cellulari spenti e a quelli accesi, ma distanti. Guardo gli occhi delle persone che incrocio mentre ordinano una pizza + birra da portar via e si accodano a me nell'attesa, e penso agli innamorati che passano su un rumoroso motorino 2 tempi proprio mentre tiro fuori il portafogli, cercando spiccioli tra gli scontrini dei bar e i biglietti da visita raccolti oggi. Mi separano solo due isolati da casa: ormai non ho nemmeno più voglia di vedere nessuno. Apro la porta in equilibrio precario tra chiavi e pizza, poi velocemente via i jeans e la cravatta, e non servirà apparecchiare perchè il cartone sarà la mia tovaglia. Zapping, una macchia di salsa sulla mia camicia: fuck! SMS di qualcuno/a che scrive: "Scusa: non c'era segnale! Mi avrebbe fatto piacere una birra anzichè questa solitudine con la TV". Sorrido e brindo tra i chiarori del teleschermo e la pizza fredda: condannato alla solitudine per assenza di segnale. In contumacia.<br /><br /><i>(*) Città della Puglia, ex polo industriale specializzato in manifattura tessile e calzaturiera di pessima qualità, oggi in decadenza per via di classi imprenditoriali di bassa cultura e lungimiranza.</i><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7051697006848828487-2321571843380394415?l=www.francescogiannini.com%2Fblog.htm'/></div>Francesco Giannininoreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-7051697006848828487.post-23389555507622486312009-03-24T14:58:00.003+01:002009-03-24T15:01:13.380+01:00Marzo del 2009Lavorare, pensare, urlare, arrabbiarsi... qualcosa alla fine creare, per avere il senso di poterla lasciare oltre il tempo...<br><br /><div><embed src="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" menu="false" quality="high" scale="noscale" salign="l" flashvars="mode=embed&layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Fcolor%2Flayout.xml&backgroundColor=000000&autoFlip=true&autoFlipTime=6000&documentId=090309112355-d1daca94a8294ad5b8d82591e3ff7274&docName=squaremarzo&username=squaremagazine&loadingInfoText=SQUARE%20%7C%7C%20num.%2006%20-%20Marzo%202009&et=1237903104388&er=47" style="width:420px;height:150px" name="flashticker" align="middle"></embed><div style="width:420px;text-align:left;"><a href="http://issuu.com/squaremagazine/docs/squaremarzo?mode=embed&layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Fcolor%2Flayout.xml&backgroundColor=000000&autoFlip=true&autoFlipTime=6000" target="_blank">Open publication</a> - Free <a href="http://issuu.com" target="_blank">publishing</a></div></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7051697006848828487-2338955550762248631?l=www.francescogiannini.com%2Fblog.htm'/></div>Francesco Giannininoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7051697006848828487.post-43924057549785714582009-03-18T10:50:00.003+01:002009-03-18T11:01:17.351+01:00Sagome e necrologiLa sagoma è quella di una donna, sugli ottanta e forse qualcosa oltre, che pareva quasi cercasse il proprio nome tra i necrologi... è rimasta lì a lungo, e mi ha fatto raggelare il sangue. Uno strano senso di distanza dai problemi di ogni giorno.<br><br /><a href="http://www.francescogiannini.com/uploaded_images/18032009-734432.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://www.francescogiannini.com/uploaded_images/18032009-734424.jpg" border="0" alt="" /></a><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7051697006848828487-4392405754978571458?l=www.francescogiannini.com%2Fblog.htm'/></div>Francesco Giannininoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7051697006848828487.post-2938714713182949682009-03-10T14:41:00.005+01:002009-03-10T14:46:18.547+01:00La cattiveriaA volte la cattiveria si nasconde dove meno crediamo... mentre mi aggiravo tra gli scaffali di una nota catena di ipermercati, ho trovato quanto sotto...<br><br /><a href="http://www.francescogiannini.com/uploaded_images/14022009-773357.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://www.francescogiannini.com/uploaded_images/14022009-773222.jpg" border="0" alt="" /></a><br />...mi chiedo cosa possano aver fatto di così grave queste pantofole...<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7051697006848828487-293871471318294968?l=www.francescogiannini.com%2Fblog.htm'/></div>Francesco Giannininoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7051697006848828487.post-5082255694334382142009-03-06T17:23:00.002+01:002009-03-06T17:25:54.124+01:0080 e 70 e nulla oltreEntrambi malati, hanno deciso di farla finita. Una coppia britannica, marito e moglie, ha scelto la Svizzera per la dolce morte. Una decisione destinata a sollevare nuove polemiche perchè Peter e Penny Duff non erano persone qualunque: lui era divenuto miliardario importando vino, Peter Duff era il patron del festival di Bath, la più rinomata località termale d'Inghilterra.<br />80 anni lui, 70 lei... al di là delle considerazioni morali, uno strano senso d'Amore pervade questa storia.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7051697006848828487-508225569433438214?l=www.francescogiannini.com%2Fblog.htm'/></div>Francesco Giannininoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7051697006848828487.post-31601263268137058992009-02-23T13:26:00.002+01:002009-03-06T17:27:16.641+01:00Febbraio vuol dire quinto numeroL'è dura di questi tempi, ma la bellezza ripaga tutto.<br><br /><div><embed src="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf" type="application/x-shockwave-flash" quality="high" scale="noscale" salign="l" flashvars="mode=preview&previewLayout=white&username=SQUAREmagazine&docName=squaremagazine_febbraio2009&documentId=090210184751-4b7a9fafffe241c0a7de54723509aecd&autoFlip=true&backgroundColor=000000&layout=grey" style="width:425px;height:165px" name="flashticker" align="middle"></embed></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7051697006848828487-3160126326813705899?l=www.francescogiannini.com%2Fblog.htm'/></div>Francesco Giannininoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7051697006848828487.post-38608007672176062482009-02-02T14:33:00.003+01:002009-02-02T14:38:45.909+01:00Con la mente dentro gli anni '80A volte capita di non riuscire a dormire perchè la mente è ancora in guerra, ancora attiva, e non smette di pensare. Passano così ore, pensieri, idee...<br />Forse mi accorgo solo in questi istanti di vivere nell'insoddisfazione, di non essere felice come vorrei, nonostante viva grandi amori, di cuore e pensieri.<br />Forse finchè non smetterò di essere inquieto, avrà un senso comunicare.<br />Ero a cena, sabato sera... un tavolo non distante dal mio ospitava alcuni miei vecchi clienti, che da tempo ho lasciato perdere... erano sempre lì, a parlare della loro BMW e al tempo stesso della crisi, a valutare cosa fare, senza aver mai compreso il loro tempo, figli di un padre che ha lasciato loro in eredità un'azienda avviata, ma rimasta nella mente degli attuali conduttori, ben radicata negli anni '80.<br />C'è così poco da parlare in un mondo così, eppure di sabato sera ricordo il brusio infernale del ristorante: un brusio vacuo. Quanto sarebbe utile in questi istanti il silenzio...<br><br />Approfitto... questo è <a href="http://www.revoluxio.com">SQUARE</a> di Gennaio 2009...<br><br /><div><embed src="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf" type="application/x-shockwave-flash" quality="high" scale="noscale" salign="l" flashvars="mode=preview&previewLayout=white&username=SQUAREmagazine&docName=www.squaremagazine.it&documentId=090130094228-46bbabaa049d42edb7b139937bad137d&autoFlip=true&backgroundColor=000000&layout=grey" style="width:425px;height:167px" name="flashticker" align="middle"></embed><div style="width:425px;text-align:left;"><a href="http://issuu.com" target="_blank">Get your own</a> - <a href="http://issuu.com/squaremagazine/docs/www.squaremagazine.it?mode=embed&documentId=090130094228-46bbabaa049d42edb7b139937bad137d&layout=grey" target="_blank">Open publication</a><a href="http://issuu.com/embed/guide?documentId=090130094228-46bbabaa049d42edb7b139937bad137d&width=425&height=301" target="_blank"><img src="http://static.issuu.com/webembed/previewers/style1/v1/m3.gif" border="0" /></a></div></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7051697006848828487-3860800767217606248?l=www.francescogiannini.com%2Fblog.htm'/></div>Francesco Giannininoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7051697006848828487.post-66261428607270715672009-01-29T18:10:00.003+01:002009-01-29T18:12:59.732+01:00Alla fine resta sempre un piacereSporgersi dal balcone e guardare nel lunotto di un'automobile qualcosa di familiare... inutile negarlo: è bello!<br><br /><a href="http://www.francescogiannini.com/uploaded_images/CRW_2369-733710.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://www.francescogiannini.com/uploaded_images/CRW_2369-733664.jpg" border="0" alt="" /></a><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7051697006848828487-6626142860727071567?l=www.francescogiannini.com%2Fblog.htm'/></div>Francesco Giannininoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7051697006848828487.post-40359457369016449172009-01-21T21:35:00.003+01:002009-03-06T17:29:42.445+01:00Square numero zero di Giugno 2008Di poche parole, di molti fatti... a volte è dolce ricordare il luogo da cui tutto ha avuto inizio...<br><br /><div><embed src="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf" type="application/x-shockwave-flash" quality="high" scale="noscale" salign="l" flashvars="mode=preview&previewLayout=white&username=SQUAREmagazine&docName=square_issuu_062008&documentId=081209111608-7434adb5e01a414f92a4c5e5d2c12aab&autoFlip=true&backgroundColor=000000&layout=grey" style="width:425px;height:167px" name="flashticker" align="middle"></embed></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7051697006848828487-4035945736901644917?l=www.francescogiannini.com%2Fblog.htm'/></div>Francesco Giannininoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7051697006848828487.post-42786402315800275752009-01-12T23:09:00.002+01:002009-01-12T23:13:16.301+01:00Onestamente e nulla oltreAveva ragione mio padre.<br />Onesto, senza mezzi termini.<br />A 31 anni mi rendo conto di averne buttati quasi 31, e che se la linea della vita della famiglia Giannini mi arriderà, ne ho almeno altri 60. Per la precisione 59.<br />Diciamo che il bello deve ancora venire, ma da oggi mi riprometto di cambiare modo di fare, perchè voglio che il tempo riprenda a ticchettare ai ritmi che io amo far scorrere.<br />...e non ci saranno puttane bionde o scoraggianti vicini di casa a demoralizzarmi: le persone che amo sono le stesse di sempre, con esclusione di me stesso, che ultimamente mi sono un po' troppo abbandonato e deluso.<br />Ho imparato da qualcuno che una bugia è sufficiente per essere un bugiardo... lo sono stato, ho pagato, ma da oggi voglio fare altro.<br />Voglio essere Francesco.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7051697006848828487-4278640231580027575?l=www.francescogiannini.com%2Fblog.htm'/></div>Francesco Giannininoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7051697006848828487.post-11665810798767825912008-12-31T19:28:00.002+01:002008-12-31T19:31:26.088+01:00Le cose che voglio per i prossimi 365 giorniQuesto 2008 schifoso finisce. Mancano poche ore, e sono sicuro, per fortuna, che non si salverà. Tempo di bilanci... sono KO, sono stanco.<br />Basta con tutto.<br />Nel 2009 finirò il mio fottutissimo romanzo e lo pubblicherò, e poi lavorerò sodo ma non oltre orario. Diventerò un po' più ricco e perderò 10 kg e mi allenerò come si deve.<br />Mi sono rotto, basta con tutto.<br />Basta con chi non ha rispetto del rispetto che io ho sempre portato al mondo.<br />Se migliorare vuol dire diventare bestie, allora sia.<br />Perchè sarò una bestia migliore.<br />Buon 2009.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7051697006848828487-1166581079876782591?l=www.francescogiannini.com%2Fblog.htm'/></div>Francesco Giannininoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7051697006848828487.post-48914085789103620522008-12-24T17:21:00.003+01:002008-12-24T17:23:58.209+01:00Stop alle comunicazioniIl cellulare con cui solitamente contattiamo i candidati alle nostre richieste di lavoro... spento.<br />Pochi minuti dopo, ho messo "off" la linea telefonica <a href="http://www.revoluxio.com">Revoluxio</a>, e poi aggiornato e sincronizzato il mio cellulare personale con la rubrica Outlook dopo aver scaricato la posta. Niente di nuovo, sincronia... stop, chiuso Outlook.<br />Ho buttato un saluto su Facebook, ed ora tocca a Blogger... e poi spegnerò il mio cellulare personale.<br />Non me ne vogliate: questo Natale è fatto di silenzio, e Amore.<br />Che possa esser dolce.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7051697006848828487-4891408578910362052?l=www.francescogiannini.com%2Fblog.htm'/></div>Francesco Giannininoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7051697006848828487.post-20702672566826922132008-12-06T14:27:00.002+01:002008-12-06T14:31:53.374+01:00Ad esser buoni finisce con il farsi maleAl primo che mi si presenta per dirmi che in Italia non c'è lavoro, probabilmente non risponderò, ma lo scioglierò direttamente nell'acido.<br /><br />Al primo che mi si presenta per dirmi che lavora troppo, probabilmente taglierò la gola.<br /><br />Al primo che mi si presenta dicendomi che a causa dell'ernia non può star seduto e non può nemmeno stare in piedi, potrei spezzare il collo.<br /><br />Al primo che mi si presenta dicendomi che una Ferrari non costa tanti euro, ma tante notti di sangue e sudore, probabilmente non dirò niente, pagherò la colazione e lo considererò un uomo.<br /><br />Il resto non è.<br /><br />Non sono stato cattivo: sono stato realista e con frasi trattenute, in quanto mi son rotto le palle ad esser buono e prenderla nel culo.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7051697006848828487-2070267256682692213?l=www.francescogiannini.com%2Fblog.htm'/></div>Francesco Giannininoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7051697006848828487.post-32888437016540272362008-12-02T23:01:00.003+01:002008-12-02T23:04:42.740+01:00Il tempo consumaCorro a destra e manca, mi faccio una doccia mentre squilla il telefono, decido di cambiare casa per sempre, e trovo il tempo di rilassarmi un attimo solo mentre sprofondo nella sala d'attesa di un dottore.<br />Così osservo le mie scarpe e m'accorgo che sono logore, rotte addirittura... surreale: sempre perfetto e sempre troppo di corsa per accorgermi che proprio ai miei piedi avevo qualcosa di inadatto. Son cose da poco, in effetti: quel che conta è altro, però...<br />I buoni propositi: trovare tempo per acquistare un paio di scarpe nuove.<br><br /><a href="http://www.francescogiannini.com/uploaded_images/02122008(001)-761729.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://www.francescogiannini.com/uploaded_images/02122008(001)-761510.jpg" border="0" alt="" /></a><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7051697006848828487-3288843701654027236?l=www.francescogiannini.com%2Fblog.htm'/></div>Francesco Giannininoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7051697006848828487.post-30197794898115154182008-11-30T18:08:00.004+01:002008-12-02T14:48:57.276+01:00Cambio cambio cambioA volte un cambiamento è sintomo di qualcosa di inatteso, altre volte di qualcosa di profondamente pensato. In ogni caso, è sempre una sfida, che non sottovaluto, ma che apprezzo.<br />Mi fa sentire vivo. I miei cambiamenti sono mutati nel tempo: un tempo accadevano quando qualcosa mi portava a cambiare. Oggi avvengono perchè ho deciso di cambiare.<br />Cambio.<br><br /><a href="http://www.francescogiannini.com/uploaded_images/01122008-715729.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://www.francescogiannini.com/uploaded_images/01122008-715668.jpg" border="0" alt="" /></a><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7051697006848828487-3019779489811515418?l=www.francescogiannini.com%2Fblog.htm'/></div>Francesco Giannininoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7051697006848828487.post-47169665748404077202008-11-20T16:26:00.003+01:002008-11-20T16:31:37.519+01:00Ne abbiamo fatto ancora unoSquare Novembre è in distribuzione: con questo, siamo a 3 numeri editi... e pareva impossibile! Tante idee, tanti pensieri, ho migliaia di telefonate da fare, e nuvole bellissime che stanno per piovere gocce di miele. Non mi arrendo... non ci arrendiamo.<br />Sono soddisfazioni che non hanno prezzo...<br><br /><a href="http://www.francescogiannini.com/uploaded_images/cop_03-758105.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://www.francescogiannini.com/uploaded_images/cop_03-758028.jpg" border="0" alt="" /></a><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7051697006848828487-4716966574840407720?l=www.francescogiannini.com%2Fblog.htm'/></div>Francesco Giannininoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7051697006848828487.post-18390204696090095662008-11-18T22:40:00.003+01:002008-11-18T22:42:44.068+01:00Sono soddisfazioniPerchè negarlo? Vedere il magazine per cui tanto butti il sangue, poi sul cruscotto di una macchinina parcheggiata mentre sei sul tuo balcone a bere un caffè...<br />Son soddisfazioni!<br><br /><a href="http://www.francescogiannini.com/uploaded_images/DSCN7065-706659.JPG"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://www.francescogiannini.com/uploaded_images/DSCN7065-706560.JPG" border="0" alt="" /></a><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7051697006848828487-1839020469609009566?l=www.francescogiannini.com%2Fblog.htm'/></div>Francesco Giannininoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7051697006848828487.post-90803184420124067562008-11-17T18:54:00.000+01:002008-11-17T19:02:41.608+01:00ParisE nulla più...<br><br /><a href="http://www.francescogiannini.com/uploaded_images/n1667261660_30041806_9667-722705.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://www.francescogiannini.com/uploaded_images/n1667261660_30041806_9667-722696.jpg" border="0" alt="" /></a><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7051697006848828487-9080318442012406756?l=www.francescogiannini.com%2Fblog.htm'/></div>Francesco Giannininoreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-7051697006848828487.post-36351118291844547502008-11-11T22:37:00.001+01:002008-11-11T22:38:24.606+01:00ParigiNon ci sono, vado a Parigi... pochi giorni, ma sarà diverso.<br />Ho preso una decisione: lascio il cellulare qui...<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7051697006848828487-3635111829184454750?l=www.francescogiannini.com%2Fblog.htm'/></div>Francesco Giannininoreply@blogger.com0