tag:blogger.com,1999:blog-68852667864676781632009-07-13T11:49:26.244+02:00AzzurroPensieri liberi e pensieri in libertàivanhttp://www.blogger.com/profile/09009159899489367710noreply@blogger.comBlogger799125tag:blogger.com,1999:blog-6885266786467678163.post-48725884360152420282009-07-13T11:49:00.001+02:002009-07-13T11:49:26.344+02:00Anche Grillo scende in campo e si candida nel Pd ove pare sia stato accolto da un caloroso "ma Vaffa.."<img height="339" width="268" align="left" src="http://archingeo.files.wordpress.com/2007/12/grillo.jpg" alt="" />Ed ora i candidati alle primarie del Partito Democratico dovrebbero essere cinque. <br />Sembra infatti che, dopo le candidature di Dario Franceschini, Pierluigi Bersani , Ignazio Marino e Mario Adinolfi <strong>, </strong>anche Beppe Grillo abbia deciso ufficialmente di scendere in campo e di candidarsi, naturalmente dopo essersi iscritto al partito e raccoltro le 2000 fime necessarie.<br />E questa volta sembra che il comico abbia tutta l'intenzione di essere serissimo e non abbia alcuna intenzione nè di ridere e nemmeno di far ridere. <br />La notizia è apparsa ,per prima cosa proprio nel suo blog, poi sono arrivate le conferme e le interviste ad alcuni giornali. <br />Il Pd , inutile nasconderlo è entrato subito in fibrlllazione. <br />Di guai e di candidati ne aveva già a sufficenza, tra capo e collo gli capita ora anche questa che rischia di essere per loro una candidatura dirompente, più un impiccio che un vantaggio. <br />Per prima cosa le alleanze. Il comico pone subito alcune condizioni, di Udc non ne vuole sentir parlare, è un partito già vecchio, composto solo da nostalgici democristiani che non hanno futuro e neanche meritano attenzione. <br />Poi tocca anche alla "sinistra". <br />Nessuno pensi di poter fare accordi con la sinistra radicale perchè a Grillo subito si gonfiano le tonsille e diventa paonazzo e furibondo. <br />Un'intesa con Nichi Vendola, Ferrero e Diliberto è decisamente impossibile ed impensabile, per lui "questi" sono il vuoto, proprio quello più totale. <br />Le alleanze si faranno, secondo Grillo, solo con Di Pietro, come lui integerrimo e fiero oppositore del "regime" e con cui , da anni, ci sono "obiettivi comuni". <br />Per il programma è subito detto, basta poco in fondo per riempire con idee il nulla generalizzato a cui si sono abituati gli elettori. <br />Si comincia con il chiedere un Parlamento pulito, una legge seria sul conflitto di interessi, l'abolizione della legge Gasparri . <br />Poi si scende , si fa per dire, a parlare di energia, di acqua pubblica, di wi-fi libero e gratuito, in pratica tutte le " idee di sempre" e che tra l'altro troveranno ascoltatori seri ed interessati a sinistra. <br />Inutile nascondere che è bastata la notizia della candidatura di Grillo per far venire una forte emicrania collettiva a Fassino , a Marino ed a Bersani ma anche a Franceschini ed a D'Alema. <br />Qualcuno giura persino di averli sentiti urlare un forte "vaffan..", non si capisce se rivolto all'emicrania o alla candidatura di Grillo.<br />Volete saperne il motivo ? è subito detto, basta sentire quello che dice poi Grillo quando spiega le motivazioni per cui ha deciso di candidarsi a sinistra per capirlo.<br />lo ha fatto dice, per riempire "Un vuoto di idee, di proposte, di coraggio, di uomini. Questa è "una sinistra senza programmi, inciucista, radicata solo nello sfruttamento delle amministrazioni locali. Muta di fronte alla militarizzazione di Vicenza e all'introduzione delle centrali nucleari. Alfiere di inceneritori e della privatizzazione dell'acqua. Un mostro politico, nato dalla sinistra e finito in Vaticano".<br />Penso bastino queste poche parole per poter dire che nel prossimo congresso il dibattito e lo scontro politico rischieranno di lasciare sul campo morti e feriti in ogni schieramento. <br />Le lacerazioni e le divisioni si faranno sicuramente sentire e questo non sarà solo a tutto vantaggio della democrazia interna al partito.<br />Ecco perchè molti sperano e si augurano che anche questa nuova uscita di Grillo, sia solo una "cosa da ridere", una battuta e una boutade da comico esperto , dettata dal clima estivo, un sintomo della calura estiva e dalle ferie, ma destinata a sparire con i primi geli invernali. <br />I dubbi purtroppo sono tanti e le speranze poche, i medici che attornano il paziente ferito sono già troppi e, con cure tanto diverse, rischiano di far morire il "paziente, già comatoso, per "overdose" di medicinali. <br />In attesa del Congresso chi può spera, e chi ancora nutre speranze si affida a qualche murmore preghiera, non solo a Dio, ma a tutti gli uomini ancora "dotati di buona volontà".<br />Tanti, al contrario e per ora, non riescono proprio ad andare al di là dei semplice auguri, anche perchè sembra che questa volta ce ne sia veramente bisogno. <div class="blogger-post-footer"><script type="text/javascript"><!--
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Per prima cosa il fallimento del referendum elettorale che avrebbe portato definitivamente l'Italia verso un sistema fortemente maggioritario. Gli stessi risultati elettorali delle europee e delle amministrative hanno decretato il rinascere e il rafforzarsi dei partiti intermedi, la Lega, l'Idv, lo stesso Udc. <br />Nei due partiti maggiori , Pd e Pdl, con il passare del tempo, ma anche a seguito di un'attenta analisi del voto, aumentano le insofferenze e, assieme al disagio anche i distinguo. <br />An fatica ad integrarsi e riconoscersi compiutamente nel Pdl, non a caso Fini cerca ininterrottamente di mantenere alto il dissenso interno e le differenziazioni con il Pdl. <br />Sul fronte opposto , un Pd comatoso, non riesce proprio a mantenere unite le anime interne del partito e lo scontro tra i vari e presunti leader aumenta con l'avvicinarsi del congresso. <br />Berlusconi si è collocato fino ad ora esattamente al centro di questo sistema politico ; è riuscito ad unificare la destra ed a mantenerla unita e nel contempo ha funzionato da collante anche della sinistra.<br />Esiste però in molti il dubbio che il tempo politico del Premier sia al termine e che stia per finire non solo il suo indiscusso ruolo politico ma anche la sua leadership all'interno della maggioranza. <br />Gli scandali che accompagnano la sua vita pare ne stiano anche accellerando la caduta.<br />Il sistema politico a cui ci hanno abituato gli ultimi anni sembra entrato decisamente in crisi.<br />I tanti analisti politici che , come Gad Ledner, l'Annunziata o lo stesso D'Alema prefigurano, a breve, la caduta del Premier danno l'impressione di aver colto decisamente nel segno. <br />Che cosa aspetterà l'Italia dopo Berlusconi non è ancora dato sapere, sicuramente però è utile ci si prepari al passaggio sia a destra come a sinistra. <br />Ma la politica , anche se scienza non esatta, non si sottrae ad alcune leggi fondamentali della fisica ad esempio a quella legge che vuole che ad ogni azione se ne contrapponga una uguale e contraria. <br />L'avvento del fascismo ad esempio unifico e coagulo il comunismo , le stragi periodiche in italia unirono alternativamanete la destra come la sinistra, all'estero il nazionalismo serbo si è contrapposto a quello croato. <br />In Italia gli indiscussi successi della Lega ed il suo inesorabile avanzare accrescono in molti le inquetudini e preparano la reazione. <br />Il Cavaliere fino ad ora è riuscito a mantenere coesa la maggioranza , ma An vede con sempre maggiore preoccupazione l'asse Berlusconi - Bossi - Tremonti.<br />L'avanzare della Lega non divide sola la maggioranza , divide anche il paese, ed è questa a mio avviso la maggiore fonte di preoccupazione. <br />Il governatore della Sicilia Lombardo non fa più mistero delle sue intenzioni politiche, così come il Sud sente sempre più la necessità della nascita di un partito autonomo solo per il Sud. <br />Quella di Lombardo è sempre più una rivincita, non interna al Pdl, ma un vero e proprio riscatto del Meridione nei confronti di un settentrione che alza in continuazione non solo la voce ma la posta del gioco.<br />E' un vero e proprio partito del Sud quello che Lombardo pensa di costituire, un partito che difenda gli interessi del sud del paese e che raccolga attorno a sè personaggi scontenti sia a destra che a sinistra. <br />Non si tratta più ora solo di un progetto , il nuovo partito sta nascendo, negli ultimi giorni è un vero e proprio pigiare sull'accelleratore, cominciano a circolare già i primi nomi, si pensa alla Prestigiacomo, a Micchichè ma anche a Bassolino. <br />E' fondatissimo il dubbio di quanti pensano che il partito che ci si appresta costituire, ed il conseguente ed inevitabile scontro tra Nord e Sud , più che una felice novità rischi di diventare un' incognita, un ulteriore motivo di divisione e di contrapposizione, un nuovo e più preoccupante segnale di crisi non solo del sistema politico in sè ma anche di tutto il paese. <br />La situazione politica è in evoluzione come si vede, non è detto però che sia in miglioramento.<div class="blogger-post-footer"><script type="text/javascript"><!--
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Io sto col Pd" che subito una marea di critiche ha sommerso la povera Debora, la neo eletta eurodeputata che è riuscita a superare preferenze persino Silvio Berlusconi. <br />Le sue parole hanno scosso l'intero apparato del partito sopratutto i sostenitori di Bersani e D'Alema. <br />Qualcuno, con aria di sufficienza, ha parlato di "infelice dichiarazione di una giovane e ancora inesperta eurodeputata". <br />Parlavano con sufficienza anche di Berlusconi questi, pontificavano sul "voto di protesta", senza neanche immaginare o capire quanto questa fosse grande e diffusa nel paese. <br />Anche ora , in fase precongressuale , è facile immaginare che le battute saranno al vetriolo. In fondo all'interno di questo partito c'è ancora gente che si appassiona e si infiamma del duello tutto immaginario e cerebrale tra D'Alema e Veltroni, ritornato a rilasciare dichiarazioni, che tra l'altro dovrebbero essere tenute in seria considerazione. Ecco allora che le parole di quella che è diventata il simbolo del rinnovamento del partito irritano l'intero stato maggiore del Pd. Le battute si sprecano, "sapete perché preferisco Bersani? perché sa cantare" è l'ironica replica di Barbara Pollastrini, d'alemiana di ferro. <br />Persino Follini e la "pasionaria" Rosy Bindi , che d'alemiani non sono, non riescono a dimostrare neutrlità alcuna e intervengono pesantemente ; il primo affermando , tra lo spiritoso ed il dotto , " che ora finalmente so a cosa serve il rinnovamento: a sbaragliare gli antipatici. Un argomento così significativo da consegnare finalmente agli archivi le frivole opere di Tocqueville e i superficiali dibattiti della Costituente del '46" . <br />La seconda, allargando le braccia sconsolata, forse con un pizzico di gelosia tutta femminile, se la cava parlando dell' "inconsistenza della Serracchiani".<br />Eppure anche se nel Pd in pochi se ne sonoi accorti , mai come in questo congressso si vive la necessità di un ricambio generazionale. Non solo nel partito ma nel paese intero vi è una diffusa "voglia di nuovo", di idee nuove al di fuori dei vecchi schemi. Le vecchie ideologie vivono oramai di nicchie, mai come ora si sente la necessità di un partito moderno, realista e pragmatico. <br />E in fondo se la Serrachiani decide di stare con Franceschini perchè tra i due mali ha deciso di scegliere il male minore, o semplicemente perchè Francescini è simpatico, o sa comunicare meglio la sua voglia di nuovo, che male c'è. Si sono mai chiesti nel Pd perchè gli italiani hanno scelto Berlusconi ? O hanno deciso per caso di rimanere a vita partito di opposizione in attesa di un messia che diffonda una nuova verità rivelata ? <br />E se io personalmente , e come me molti altri , abbiamo deciso di stare con la Serracchiani perchè è la "cosa" più nuova, più "simpatica", più moderna e più vera, che vediamo , o semplicemente percepiamo, a sinistra, che male c'è ? <br />In fondo un leader deve fare bene alcune cose, avere idee chiare, programmi seri, carisma induscusso, ma alla fine deve raccogliere voti e consensi. <br />Da qui al congresso è certo che la battaglia e lo scontro diventeranno durissimi, le battute al vetriolo si sprecheranno, nella speranza che non si sprechi tutto un congresso e le sue opportunità. <br />E' certo normale che il dibattito e lo scontro possano essere anche aspri e le contrapposizioni dure sopratutto in un partito che non ha più un leader indiscusso (ammesso lo abbia mai avuto) . <br />E' anche questo segno e indice di vivacità e di vitalità, oltrechè di democrazia. <br />Ma fino a un certo punto, se poi il dibattito si chiude e diventa solo interno, incomprensibile al paese, ed agli elettori: <br />Si deve capire che vi è necessità di rinnovamento , anche generazionale.<br />Dove andrà il Pd ancora non è dato sapere, ma l'importante è rimettere a nuovo la nave , uscire dalle secche , spiegare le vele al vento e riprendere il largo, navigando di nuovo in mare aperto, il timone ben saldo nelle mani di un nuovo comandante , nonostante le tempeste, nonostante i venti contrari. <br />Ma dietro l'angolo vi è anche il rischio di uno scontro sterile, tra funzionari di partito, piccole beghe o gelosie, incomprensibile ad un paese che ha sempre più bisogno di realtà e di fatti; vi è il rischio che questo scontro, tra vecchio e nuovo, sia solo per la supremazia in un partito che "non c'è" , che ha una storia ed un passato , gloriosi finchè si vuole, ma che rischia ora di non avere più un avvenire.<br />"Dum Romae consulitur , Saguntum expugnatur" diceva Tito Livio. <br />Con molto meno autorevolezza della sua, anche io vorrei ricordare che il rischio è proprio questo , che a "Roma" ci si perda in discussioni inutili mentre il paese è già nelle salde mani degli avversari politici, ed il partito ha iniziato il suo inesorabile declino, la sua lenta agonia, nonostante i buoni consigli, nonostante i tanti soccorritori, nonostante tutte le cure prestate, lasciando di colpo orfani di una "rappresentanza" tutti i suoi tanti elettori. <br /><br /><div class="blogger-post-footer"><script type="text/javascript"><!--
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Su canale 5, l'ammiraglia di Mediaset, si è preferito ad esempio parlare di frutta e verdura di stagione, fa più notizia ed immediatezza, probabilmente. <br />Tutto scorre sulle nostre televisioni , come se nulla fosse successo in Italia, al Premier, a Villa Certosa o a Palazzo Grazioli. Non si parla di fatti accertati, visto che ancora la magistratura deve pronunciarsi , ma solo di sospetti , di accuse, di notizie e di dichiarazioni, che troverebbero comunque spazio nelle televisioni e nei media di ogni paese al mondo, almeno di quelli civili.</p><p class="diigo-link">Proviamo a vedere come Repubblica riassume i fatti per farcene meglio un'idea: <br />"<em>Mercoledì 17. Il "Corriere della Sera" pubblica in prima pagina un'intervista a una signora di Bari, Patrizia D'Addario, che racconta di essere stata pagata 2000 euro per partecipare a due feste a Palazzo Grazioli (residenza romana di Silvio Berlusconi), e dichiara di avere le prove di aver passato una notte in compagnia del presidente del Consiglio. E poiché chi l'ha pagata è un imprenditore della sanità, oggetto a Bari di un'inchiesta per presunte tangenti, il magistrato ipotizza un reato preciso: "induzione alla prostituzione". Su Berlusconi, dunque, aleggia il bruciante sospetto di essersi intrattenuto con una donna pagata per fare sesso con lui. <!--/inserto--><br />All'ora di pranzo, accendiamo il televisore. Il Tg5 delle 13, riferendo di "presunte irregolarità negli appalti della sanità privata", dà la notizia con queste parole: "Uno degli imprenditori si vantava di essere stato invitato a partecipare con delle ragazze a feste a Palazzo Grazioli". E vabbè, pensa il telespettatore, che male c'è a vantarsene? Dopodiché il cronista riferisce di "indagini per induzione alla prostituzione", ma evita accuratamente di dire chi avrebbe indotto chi, e soprattutto con chi la donna sarebbe stata indotta a prostituirsi. Mezz'ora dopo, il Tg1 entra in argomento con le parole di Berlusconi, che un conduttore compunto scandisce con tono severo: "Ancora una volta si riempiono i giornali di spazzatura e di falsità". E mentre uno si domanda di cosa stia parlando, il conduttore precisa: "Si parla di feste con la partecipazione di alcune ragazze". Tutto qui? Sì, tutto qui</em>". <br />O meglio si parla molto di "golpe" e di "scosse" e di cospiratori, quasi che le colpe di tutto siano ancora una volta della magistratura che indaga , della sinistra che cospira e della stampa che riporta. <br />Continua Repubblica: <br /><em>"Giovedì 18 i magistrati di Bari interrogano cinque ragazze, i giornali inglesi titolano sulle "donne pagate alle feste di Berlusconi", ma il Tg1 delle 20 riesce a confondere ancora di più le idee al suo pubblico, spiegando che si indaga "sul presunto ingaggio di ragazze per avvicinare i potenti". Quali ragazze, e soprattutto quali potenti, non si sa. Il Tg5 della sera, invece, fa finalmente il nome di Patrizia D'Addario, e anche quello dell'imprenditore coinvolto, Gianpaolo Tarantini, spiegando che quest'ultimo potrebbe aver "tentato di ingraziarsi persone influenti". Il telespettatore immagina che queste "persone influenti" siano gli stessi "potenti" evocati dal Tg1, ma non gli viene dato neanche un indizio per capire chi siano".</em> <br />Se non fosse per l'intervento dei Vescovi che chiedono al Premier di fare chiarezza sui fatti, gli italiani ancora sarebbero costretti a chiedersi chi siano i politici ed i potenti coinvolti nella vicenda. <br />"Sabato 20 una delle ragazze coinvolte, Barbara Montereale, racconta a "Repubblica" cosa accadeva nelle feste di Palazzo Grazioli <em>"("Tutte lo chiamavano papi"), mentre si apprende che dalle registrazioni consegnate da Patrizia D'Addario ai magistrati si sentirebbe la voce di Berlusconi che dice: "Vai ad aspettarmi nel letto grande". Con questi tasselli il puzzle è quasi completo, e infatti l'indomani i giornali stranieri racconteranno la storia con dovizia di particolari. Per il Tg1 e il Tg5, ma era già scontato per R4 e Italia1 ,invece, il caso è chiuso. Non un titolo, non un servizio, non una parola. Una pietra tombale ha seppellito l'inchiesta di Bari, i sospetti dei magistrati, l'imbarazzo del premier e le domande dell'opposizione". </em></p><p class="diigo-link">Come si vede, al di la dei fatti , queste sono le condizioni dell'infomazione in Italia, sono spesso degne di un paese del terzo mondo, di una repubblica delle banane, di uno stato teocratico come l'iran, di una dittatura africana; certamente, tolto alcune eccezioni, sono indegne di un paese civile</p><p class="diigo-link"> Lasciamo quindi perdere , non solo perchè di parte , ma anche perchè indegne, le affermazioni di Bondi quando asserisce che Repubblica ha una grande capacità di divulgare versioni opposte alla realtà o che il quotidiano Repubblica<span id="k79C" style="FONT-WEIGHT: bold"> <span id="kba" style="FONT-WEIGHT: normal">costituisce «l'insidia più grande per la nostra democrazia. Al contrario ringraziamo giornali come Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa o il Sole 24 Ore; i nostri migliori giornali, la nostra migliore informazione, che in tutto questo periodo ha svolto comunque con misura e con obiettività il suo lavoro.</span></span></p><p class="diigo-link"><span style="FONT-WEIGHT: bold"><span style="FONT-WEIGHT: normal">Che cosa dire invece o che cosa pensare sulll'intera vicenda ? Potrei riaffermare quanto scritto proprio qui su questo blog, pochi giorni fa ,o ripetere quanto hanno già chiesto doverosamente i Vescovi e cioè che il Presidente del Consiglio faccia al più presto chiarezza prima che paghi l'intero paese.</span></span></p><p class="diigo-link"><span style="FONT-WEIGHT: bold"><span style="FONT-WEIGHT: normal">Per una volta tanto rimangono poi anche sensati i consigli di un "picconatore" imparziale come Cossiga o quelli di Giuliano Ferrara. </span></span><span style="FONT-WEIGHT: bold"><span style="FONT-WEIGHT: normal">Cossiga consiglia al Cavaliere di "portare il Paese a inevitabili nuove elezioni, perché una guerra elettorale è sempre meglio per te, per l'opposizione e per il Paese, di questo , aggiungo continuo, rotolarsi nella melma".</span></span><span style="FONT-WEIGHT: bold"><span style="FONT-WEIGHT: normal">Ferrara sogna invece un discorso alle camere del premier. In questo discoso immaginario Berlusconi dovrebbe chiedere scusa agli italiani per gli eccessi e le disinvolture che hanno contribuito a rendere possibile questa incresciosa situazione. </span></span></p><p class="diigo-link"><span style="FONT-WEIGHT: bold"><span style="FONT-WEIGHT: normal">Ogni consiglio , anche quello più interessato sembra migliore e più onesto della infantile e sciocca affermazione , sempre ripetuta in ogni occasione, di essere "vittima di un complotto; anche su questo Cossiga suggerisce a Berlusconi "Lascia stare i complotti e respingi anche l`odio che è un cattivo consigliere anche per chi ne è oggetto, .........tutto è meglio di questo continuo "rotolarsi nella melma"..... anche perchè nessuno è indispensabile a questo mondo Cavaliere.</span></span></p><p class="diigo-link"><span style="FONT-WEIGHT: bold"><span style="FONT-WEIGHT: normal"></span></span><span style="FONT-WEIGHT: bold"><span style="FONT-WEIGHT: normal"> </span></span></p><div class="blogger-post-footer"><script type="text/javascript"><!--
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Qualcuno potrà sicuramente dire si tratti di un complotto ordito della magistratura, altri pensano al classico "golpe" spesso nominato a sproposito, certo è che il nostro Premier, in una maniera o nell'altra, finisce sempre per rimanere invischiato in qualche scandalo, lo fa con la stessa frequenza con cui le mosche rimangono impigliate nella carta moschicida.</p><p class="diigo-link">Sono infatti da pochissimo tempo finite le polemiche sul caso Mills e su Noemi, che lo rivediamo ripiombare ,chiamato a vario titolo in causa , a capofitto in un altro e ancor più squallido caso. Difficile pensare che esista un complotto con tanti personaggi coinvolti, chi tirerebbe le fila di questa operazione dovrebbe controllare ogni procura della repubblica. Assurdo pensare che qualcuno , che non siano i servizi segreti, lo possa fare quando ogni potere è nelle mani del Cavaliere e dei suoi alleati. Più facile e scontato il pensiero che tanti anni di vita e di gestione del potere lasciano il segno, inducono a qualche peccato, a qualche ingenuità come a forti tentazioni, ma sopratutto , a sempre più facili occasioni. Capita a tanti, saremmo tentati persino di giustificare il pensiero che capita a tutti , se tutto ciò non fosse abbastanza squallido già di suo. </p><p class="diigo-link">Altrettanto squallida è la vicenda che vede nuovamente il Premier coinvolto in una inchiesta su alcune ragazze "a pagamento" che affermano, così riporta la stampa, di essere state invitate a feste a palazzo Grazioli, la sua residenza. Se questo fosse provato sarà anche possibile sostenere che il Premier non ne sapesse nulla, il difficile sarebbe riuscire ad essere credibili. La vicenda comunque tiene banco, giornali ed opinione pubblica seguono il caso con il fiato sospeso e con non poco smarrimento. Solo i telegiornali, sopratutto se di mediaset , se ne stanno un po' defilati, relegano la notizia in piccoli spazi all'interno di altri servizi, solo brevi accenni, speso seguiti da un "si dice" o da un "si complotta".</p><p class="diigo-link">Sono molti anche i difensori del Premier scesi in campo, vanno dai suoi più stretti collaboratori a quelli più "lontani", persino An e la Lega fanno quadrato, loro ci "mettono la mano sul fuoco", dimenticandosi imprudentemente persino dell'italianissimo Muzio Scevola. Solo chi dovrebbe parlare e chiarire fino ad ora è rimasto defilato e silenzioso. Un rituale accenno al golpe ed al complotto, ma nulla di più . Questa volta non si è nemmeno fatto cenno ad un giuramento sui figli, e forse ne sarebbe stato il caso, o sull'onore personale. Mentre i difensori del Premier pontificano, si fatica a capire come possano essere così certi di fatti tanto personali, sorge il dubbio che la loro sia solamente una difesa d'ufficio. In fondo si trattano aspetti della vita privata del premier che si fatica a capire come potrebbero essere a conoscenza di Cicchitto, di Calderoli, di La Russa come di Bossi e di tutti gli altri. Solo lui può fare chiarezza, solo Berlusconi può dire una parola e far pendere, se convincente, la bilancia da una parte o dall'altra. Ma lo deve fare, deve chiarire, non si tratta solo di vita privata, si tratta di stile di vita. </p><p class="diigo-link">Hanno in questo caso perfettamente ragione quindi i vescovi italiani quando , dalle pagine del loro giornale Avvenire, affermano che Berlusconi "Deve rispondere all'opinione pubblica". E' lecito domandarsi - si legge nell'articolo - se il presidente del Consiglio abbia finora scelto la linea di resistenza migliore e i difensori più appropriati al suo caso. Non è solo questione di stile sfoggiato (anche se lo stile in certe situazionii è purissima sostanza) da parte di avvocati bravi, a quanto pare, soprattutto a moltiplicare i motivi di imbarazzo. Il punto centrale è la necessità di arrivare il più presto possibile a un chiarimento sufficiente a sgomberare il terreno dagli interrogativi più pressanti". </p><p class="diigo-link">La vera sostanza della questione è che Berlusconi deve rispondere a interrogativi, che non vengono solo dagli avversari politici o dalla solita sinistra, ma dall'intero paese, dai suoi elettori stessi , come da quella parte d' "opinione pubblica che non gli è pregiudizialmente avversa".</p><p class="diigo-link">E poi l'affondo tutto "cristiano", che se anche non fosse possibile eliminare ogni ombra , Berlusconi ponga almeno i presupposti per evitare ulteriori stillicidi di chiacchiere e di tempeste mediatiche, lo faccia con l'esempio, con uno stile di vita diverso, con rigore e con un comportamento più consono al suo ruolo. </p><p class="diigo-link">Non è possibile pensare, illudendosi , che l'operato pubblico o l'efficenza delle azioni del governo , quand' anche fossero ad esempio, possano sostituire o prevalere, sempre e comunque, sui comportamenti privati. Alla lunga tutto si paga, tutto ha un prezzo.</p><p class="diigo-link">" E il pericolo è che in questo caso a pagare non sia solo il singolo debitore di turno, ma l'intero paese".</p><div class="blogger-post-footer"><script type="text/javascript"><!--
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