tag:blogger.com,1999:blog-67514771128893862782009-07-18T14:47:53.377+02:00RUBICONDOCrocco1830http://www.blogger.com/profile/04676001291343815041noreply@blogger.comBlogger337125tag:blogger.com,1999:blog-6751477112889386278.post-33575684126512795932009-07-16T10:32:00.002+02:002009-07-16T10:58:14.368+02:00Legge razzista firmata da Napolitano. Ci difenderemo Costituzione alla mano.<div style="text-align: justify;"><blogitemurl><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/Sl7mm_t1k8I/AAAAAAAAA08/wbKvDSJTQYg/s1600-h/2550223257_315f0bfc74_o.gif"><img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 310px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/Sl7mm_t1k8I/AAAAAAAAA08/wbKvDSJTQYg/s320/2550223257_315f0bfc74_o.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358974164230575042" /></a>Da oggi l'Italia è <span style="font-weight:bold;">uffialmente un paese razzista</span>! Con il contributo del Presidente della Repubblica, che ha apposto la sua firma su un testo incostituzionale. Il Capo dello Stato, ha promulgato una Legge che punisce delle persone senza che queste abbiano commesso dei fatti che sono previsti come reati dalla legge. Il testo firmato da Napolitano, viola palesemente il principio costituzionale di uguaglianza, poichè gli italiani saranno puniti per aver commesso un reato e gli stranieri solo per la loro condizione personale.<span class="fullpost"><br />Il cosidetto pacchetto sicurezza <span style="font-weight:bold;">va contro quella Costituzione che Napolitano ha guirato di osservare</span>, e sul rispetto della quale si dovrebbe unire la nazione della quale il Capo dello Stato rappresenta l'unità. Napolitano si è detto perplesso e preoccupato, ma nonostante tutto quella firma l'ha apposta lo stesso, perchè <span style="font-style:italic;">"la legge non poteva essere bloccata"</span> visto che conterrebbe norme <span style="font-style:italic;">"ampiamente condivise in sede parlamentare"</span>.<br /><br />Perciò direttamente al Presidente Napolitano vorrei rivolgermi e chiedergli: ma cosa sta dicendo, signor Presidente della Repubblica, che <span style="font-weight:bold;">gli ideali della maggioranza dei parlamentari sono prioritari rispetto ai principi costituzionali?</span> Sta raccontando che la Costituzione italiana viene dopo le ingiustificate paure rappresentate in parlamento? Sta forse dicendo, signor Presidente, che il razzisnmo può essere accettato e diventare legge contro la Costituzione republicana, solo perchè condiviso dalla maggioranza dei deputati e dei senatori?<br /><br />A lei, signor Presidente Napolitano, tanti cittadini e tante associazioni in questi giorni le avevano chiesto di non promulgare questa legge, che è una vera e propria vergogna. Tutti quei cittadini le chiedevano <span style="font-weight:bold;">solo di svolgere i suoi compiti di Presidente della Repubblica italiana.</span> Quelli che la Costituzione le assegna. Ha deciso invece di nascondersi dietro la foglia di fico parlamentare. Ora, affinchè l'Italia non si trasformi nella patria del razzismo legalizzato, non ci rimane che augurarci che siano i cittadini a resistere. Non rimane che imparare a difendersi dalle leggi di uno Stato sempre più pericolosamente autoritario, razzista e violento. <span style="font-weight:bold;">Lo faremo, ci difenderemo con l'arma più efficace che conosciamo in questo caso: la Costituzione della Repubblica italiana.</span><br /></span></blogitemurl></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6751477112889386278-3357568412651279593?l=rubicondo.blogspot.com'/></div>Crocco1830http://www.blogger.com/profile/04676001291343815041noreply@blogger.com4tag:blogger.com,1999:blog-6751477112889386278.post-33963864965608628222009-07-15T16:42:00.001+02:002009-07-15T16:50:15.570+02:00La (in)coerenza leghista. Invasioni di padani all'estero e caccia agli immigrati in Italia<div style="text-align: justify;"><blogitemurl><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/Sl3rT99IldI/AAAAAAAAA00/q_IZgJzqvvU/s1600-h/vauro_22_05_08.gif"><img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/Sl3rT99IldI/AAAAAAAAA00/q_IZgJzqvvU/s200/vauro_22_05_08.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358697859921778130" /></a>Dalla <a href="http://www.leganord.org/homepage/doc/sicurezza/DichiarazVotoFinale_Bricolo_DDLSicurezza_AS733-B_2_07_2009.pdf">dichiarazione di voto finale</a> del presidente del gruppo Lega Nord Padania, Bricolo:<br /><span style="font-style:italic;">La nostra </span>(quella dei respingimenti NdR)<span style="font-style:italic;"> è l'unica strada percorribile per gestire il flusso migratorio in arrivo nel nostro Paese e <span style="font-weight:bold;">non subire invasioni</span> incontrollate.</span><br /><br />Da <span style="font-style:italic;">La Padania</span> del <a href="http://www.leganordestero.net/PAGINA%20PONTIDA%20LNE.PDF">16 giugno 2009</a>, a proposito della Lega Nord Estero:<br /><span style="font-style:italic;">Lega Nord Estero <span style="font-weight:bold;">in espansione in tutti i continenti</span>. l’Europa è praticamente<br />tutta coperta </span>(dai leghisti NdR)<span style="font-style:italic;">; in Sudamerica l'attività attualmente è concentrata in Argentina e Brasile, ma si sta espandendo anche in Uruguay e Cile; in Africa si è attestati in Senegal e Sudafrica; in Asia la voce della Padania si fa sentire addirittura in Cina.</span><br /><br />Dalla dichiarazione di voto finale del presidente del gruppo Lega Nord Padania, Bricolo:<br /><span style="font-style:italic;">D'ora in poi </span>[...]<span style="font-style:italic;"> non saranno benvenuti coloro che non rispettano la nostra storia, la nostra cultura e le nostre tradizioni.<br />Integrazione, per quanto ci riguarda, vuol dire che chi viene a casa nostra (perché questa è casa nostra) </span>[...] <span style="font-style:italic;"><span style="font-weight:bold;">si deve adeguare al nostro modo di vivere</span>.</span><br /><br />Da <span style="font-style:italic;">La Padania</span> del 16 giugno 2009, a proposito della Lega Nord Estero:<br />[La Lega Nord Estero è]<span style="font-style:italic;"> un vero e proprio Movimento con lo scopo di <span style="font-weight:bold;">promuovere</span> nelle realtà in cui è presente </span>(cioè all'estero NdR)<span style="font-style:italic;"> <span style="font-weight:bold;">gli ideali e la politica della Lega Nord</span> e, chiaramente, di <span style="font-weight:bold;">presentarsi alle elezioni con il suo simbolo</span>.</span><br /><br />Dalla dichiarazione di voto finale del presidente del gruppo Lega Nord Padania, Bricolo:<br /><span style="font-style:italic;">Noi il consenso lo abbiamo aumentato, sicuramente anche <span style="font-weight:bold;">per la coerenza.</span></span><br /><br />Dal pensiero di <span style="font-weight:bold;">Crocco</span>:<br /><span style="font-weight:bold;">Voi il consenso lo avete aumentato perchè in Italia i rincoglioniti avanzano...</span><br /></blogitemurl></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6751477112889386278-3396386496560862822?l=rubicondo.blogspot.com'/></div>Crocco1830http://www.blogger.com/profile/04676001291343815041noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-6751477112889386278.post-51410544107197488142009-07-14T10:51:00.006+02:002009-07-14T12:29:13.983+02:00Se ad una voce viene impedito di essere ascoltata, equivale a soffocarla. Contestazione generalizzata contro il DDL Alfano.<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://dirittoallarete.ning.com/"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/SlxDrdUTPuI/AAAAAAAAA0s/6MS8amM6sxA/s400/contro_alfano1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358232070547259106" border="0" /></a><br /><div style="text-align: justify;">Sciopero è un termine improprio per questa manifestazione, ma che rende l'idea della contestazione. Non sono convinto della forma di questa protesta, perchè l'autoimbavagliamento è proprio lo scopo ultimo del DDL Alfano, contro il quale bidogna opporsi in maniera decisa. Ma allo stesso tempo ritengo la protesta assolutamente necessaria. Quindi aderisco all'iniziativa perchè è necessario che la protesta sia quanto più possibile generalizzata, unico modo per farci davvero sentire da questo governo liberticida.<br />Il governo, con il DDL Alfano, cerca di mettere un bavaglio ai blog. Lo fa in maniera subdola e meschina, cercando di introdurre l'obbligo di rettifica di qualsiasi testo sgradito a qualcuno entro 48 ore, pena una sanzione pecuniaria fino a 25 milioni di vecchie lire per tutti i titolari di siti informatici. Questo significa impedire di fatto la libera discussione e l'informazione partecipata e diffusa, propria del web. Proprio questa peculiarità della rete, è caratteristica principale dei blog, nella stragrande maggiornanza dei casi gestiti da persone comuni, che sono particolarmente minacciati dal disegno di legge Alfano.<br />Il tentativo del governo è perciò quello di privare della diffusione in rete del pernsiero delle persone comuni, lavorator*, disoccupat*, student*, associazioni in lotta, ecc., che oltre al web hanno ben pochi altri spazi per esprimere la proprie idee. Perciò imbavagliare i blog significa opprimere il diritto a manifestare il proprio pensiero, perchè se ad una voce viene impedito di essere ascoltata, equivale a soffocarla. Ed invece noi vogliamo farci sentire e per questo alziamo la voce contro il DDL Alfano!</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6751477112889386278-5141054410719748814?l=rubicondo.blogspot.com'/></div>Crocco1830http://www.blogger.com/profile/04676001291343815041noreply@blogger.com18tag:blogger.com,1999:blog-6751477112889386278.post-62548868209397744072009-07-13T11:44:00.009+02:002009-07-13T14:19:01.286+02:00Siamo arrivati al punto che si punisce chi si infortuna!<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/SlsE2k34Z7I/AAAAAAAAA0U/f4iw6K16jpg/s1600-h/No%2BMorti%2Bsul%2Blavoro%2B414.JPG"><img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/SlsE2k34Z7I/AAAAAAAAA0U/f4iw6K16jpg/s200/No%2BMorti%2Bsul%2Blavoro%2B414.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357881517344843698" /></a><div style="text-align: justify;"><blogitemurl>Ricevo da Marco Bazzoni questa e-mail che pubblico molto volentieri e che condivido in ogni sua parola.<span class="fullpost"><br /><blockquote>Io credevo di averle sentite tutte nella mia vita, ma mai avrei immaginato di leggere questa notizia: <span style="font-weight:bold;">"Si infortuna sul lavoro, l'azienda gli fa una contestazione disciplinare"</span>.<br />Questa vergognosa vicenda è accaduta, non in un'aziendina, ma alla Sirti, una grande azienda che opera nel settore delle Telecomunicazioni.<br />In pratica, un operaio dello Stabilimento Sirti di Nardò, mentre prelevava un pacco da un corriere, indietreggiando, inciampava in un gradino, e si provocava un infortunio grave (trauma lombosacrale).<br />L'azienda gli ha inviato una <a href="http://www.fiom.cgil.it/it/sirti/c_09_07_10-Sirti.pdf">contestazione disciplinare</a>, invitandolo a discolparsi, altrimenti lo sanzionerà.<br />Considero il comportamento della Sirti molto grave, <span style="font-weight:bold;">adesso siamo arrivati al punto che per fare prevenzione si punisce chi si infortuna</span>, come se le aziende fossero immuni da colpe!<br />I vertici della Sirti si dovrebbero leggere attentamente le sentenza della Cassazione n 18998 del 6 maggio 2009, che ha stabilito che gli errori commessi dagli operai per gli infortuni sul lavoro, non cancellano la colpa dell'azienda.<br />Anche se questa contestazione disciplinare è priva di fondamento, <span style="font-weight:bold;">questo è quello che purtroppo potrebbe succedere in tutte le imprese dopo l'emanazione del decreto correttivo per il Dlgs 81/08</span> (testo unico sicurezza sul lavoro).<br />La Fiom-Cgil ha perfettamente ragione quando dice in una nota sul suo sito web:<span style="font-style:italic;"> "La Sirti, la Confindustria, il Governo tentano di intimidire i lavoratori, con il ricatto dei provvedimenti disciplinari, così da non far denunciare gli infortuni, che scompariranno come per incanto, diventando assenze per malattia e così permettendo alle aziende anche di risparmiare sul premio assicurativo dell'Inail"</span><br /><br />Come ho detto più volte questo decreto correttivo è una vera e propria controriforma della sicurezza sul lavoro.<br />Con la scusa di semplificare, <span style="font-weight:bold;">il Governo Berlusconi stravolge il Dlgs 81 del 9 Aprile 2008</span>, entrato in vigore il 15 maggio del 2008.<br />Tra le tante modifiche peggiorative (non dimentichiamoci che questo decreto correttivo modifica 136 articoli sul 306, compresi tutti gli allegati al Dlgs 81/08), l'abrogazione del divieto di visita medica preassuntiva da parte del medico di fiducia dell'azienda (art 41, comma 3, lettera a), che è in contrasto con l'art 5 della L300/70 (Statuto dei lavoratori), il sostanziale svuotamento della cartella sanitaria di rischio del lavoratore (con modifiche e cancellazione di commi dell'articolo 25), tentativo di svuotamento del libretto formativo del lavoratore, eliminazione del riferimento alla direttive europee previsto dall'articolo 41 del Dlgs 81 per quanto riguarda la sorveglianza sanitaria, modiche all'art 42 del Dlgs 81, che riducono le tutele dei lavoratori inidonei alla mansione, la negazione di consegna all'Rls (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) del Documento di Valutazione dei RIschi (DVR), la redazione del DVR a 90 giorni dall'inizio dell'attività produttiva, quando nelle aziende con significativi livelli di rischio è importante che la valutazione dei rischi preceda l'avvio delle produzioni, l'affidare al datore di lavoro la scelta dei criteri di redazione del DVR, secondo principi di "comprensibilità, semplicità e brevità", l'equiparazione dei volontari (art 3) ai lavoratori autonomi, con la conseguenza della loro sottrazione alla maggior parte delle tutele (i dpi e la sorveglianza sanitaria sarebbe a carico del volontario), si impedisce alle RSU (Rappresentanze sindacali Unitarie) di intervenire per quanto riguarda materie di loro stretta competenza (carichi di lavoro, turni, riposi notturni e settimanali, ferie, ecc), e si demanda tutto ciò ai soli Rls.<br />In questo modo si nega ai lavoratori e alle loro rappresentanze il diritto di contrattare l'organizzazione del lavoro, determinando nel contempo l'isolamento dell'Rls, si cancella l'obbligo del datore di lavoro (articolo 18, comma 1, lettera aa) a comunicare all'Inail il nominativo (ove presente) dell'Rls interno, prevedendo in mancanza di questa comunicazione, che la rappresentanza sia esercitata dall'RlsT (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Territoriale). Il Governo sostituisce tutto ciò, con un meccanismo che prevede che siano i lavoratori a dover comunicare al datore di lavoro di non aver eletto il proprio Rls interno, poi il datore di lavoro comunicherà tutto ciò, non più all'Inail, ma bensì agli Organismi Paritetici, che peraltro non sono ancora costituiti nella maggior parte del territorio nazionale.<br />Si attribuisce il potere di "assegnazione" dell'RlsT agli Organismi Paritetici, i quali sono per definizione espressione anche della parte datoriale, si sposta la maggioranza della risorse per gli RlsT (costituzione, formazione e attività) agli Organismi Paritetici, eliminando la quota di finanziamento proveniente da parte delle sanzioni.<br />Anche in questo caso di rischia di ridurre l'incisività degli RlsT e di snaturare il loro ruolo.<br />Si da il potere agli enti bilaterali (art 2 bis) di certificare la corretta attuazione delle norme tecniche e delle buone prassi, dell'adozione dei modelli di organizzazione e di gestione delle imprese, si deresponsabilizzano di fatto i datori di lavoro o i dirigenti, che non risponderebbero della morte o dell'infortunio se l'evento è ascrivibile al fatto di un preposto, progettista, medico competente, lavoratore, lavoratore autonomo (art 15 bis), si riducono la maggior parte delle sanzioni per i datori di lavoro, i dirigenti e i preposti, mentre le si aumentano per i lavoratori (vedi articolo 59 decreto correttivo).<br /><span style="font-weight:bold;">Anche qui il messaggio è chiaro, il vero responsabile degli incidenti sul lavoro è il lavoratore stesso e non chi organizza la produzione.</span><br />Il 24 giugno 2009 le Commissioni di Camera e Senato hanno dato parere positivo (anche se con diversi rilievi) alla schema di decreto correttivo al Dlgs 81/08, che adesso tornerà in CdM, che ne dovrà approvare una seconda versione, tenendo conto dei pareri espressi dal Parlamento e dalle Regioni (parere negativo).<br />La scadenza della delega rimane fissata al 16 agosto 2009, cioè, se per la mezzanotte di quella data il provvedimento non sarà firmato dal Presidente della Repubblica, la delega decadrà.<br />Invito il Presidente della Repubblica, dopo tutte le parole spese, chiedendo più sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, a <span style="font-weight:bold;">NON FIRMARE ASSOLUTAMENTE QUESTO DECRETO LEGISLATIVO.</span><br />Se il Presidente della Repubblica è coerente con le sue dichiarazioni, non può firmare questo Dlgs, che è <span style="font-weight:bold;">un colpo fatale alla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.</span><br />Spero vivamente che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, raccolga questo mio accorato appello.<br /><br /><span style="font-style:italic;"><span style="font-weight:bold;">Marco Bazzoni</span>-Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, Operaio Metalmeccanico.</span></blockquote><br />Mi unisco in maniera convinta all'appello di Marco Bazzoni e spero che lo facciano in molti altri.<br /></span></blogitemurl></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6751477112889386278-6254886820939774407?l=rubicondo.blogspot.com'/></div>Crocco1830http://www.blogger.com/profile/04676001291343815041noreply@blogger.com7tag:blogger.com,1999:blog-6751477112889386278.post-65508112640888349692009-07-10T09:53:00.006+02:002009-07-10T14:27:47.863+02:00Nucleare manu militari nel DDL per il sottosviluppo<div style="text-align: justify;"><blogitemurl><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/Slb0VhfMqwI/AAAAAAAAA0M/j_01jSs7tf4/s1600-h/nucleare.jpg"><img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/Slb0VhfMqwI/AAAAAAAAA0M/j_01jSs7tf4/s200/nucleare.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356737457407437570" /></a>Mentre l'opposizione usciva dall'aula del Senato, il PdL ha approvava ieri il DDL sviluppo. <span style="font-weight:bold;">Un nome ingannevole come pochi</span>. Infatti, la class action, approvata dal governo Prodi è stata di nuovo rinviata, questa volta al primo gennaio 2010 e non sarà retroattiva (possono stare tranquilli i vari Tanzi & Co.). E chi crede che il primo giorno del prossimo anno la class action sarà applicabile, gode di un esagerato ottimismo. Nel DDL si propone poi la riduzione del prezzo della benzina per le regioni produttrici, come a dire: ti sconto la benzina se permetti trivellazioni ed inquinamento sul tuo territorio. <span class="fullpost"> Tremonti continua a proporre la sua Robin Tax che era e rimane <span style="font-weight:bold;">una cazzata mascherata</span>, visto che ai ricchi petrolieri non "ruba" che pochi, inutili spiccioli.<br /><br />Ma il punto centrale del DDL per il sottosviluppo italiano rimane il ritorno al nucleare. Il DDL delega il governo ad individuare, entro sei mesi, i siti dove costruire le centrali nucleari e dove stoccare le scorie radioattive. Non torno sugli aspetti costi, inquinamento, insufficienza energetica, rischi, ecc. L'ho già fatto diverse volte. In questo caso c'è da sottolineare due aspetti inquietanti contenuti del DDL, sull'argomento nucleare. Il primo è che il DDL prevedeva l'istituzione di una Agenzia per la Sicurezza Nucleare, che rimane ma, per come il DDL è stato approvato, non è necessario che essa operi <span style="font-style:italic;">"con indipendenza di giudizio e di valutazione e in piena autonomia tecnico-scientifica e regolamentare, avvalendosi di personale qualificato e altamente specializzato"</span>. Questa frase <span style="font-weight:bold;">è stata infatti eliminata con apposito emendamento</span>, che è già tutto un dire. Il secondo aspetto è il considerare i siti nucleari <span style="font-style:italic;">"di interesse strategico militare"</span>, cioè saranno presidiati da uomini in divisa.<br /><br />Mettete insieme questi due aspetti: ci sarà un'agenzia per la sicurezza nucleare, che potrà fornire valutazioni di parte (ad esempio sui rischi, sull'inquinamento dei siti o sugli incidenti), non godendo di indipendenza di giudizio. Ma potrebbe, quell'agenzia, fornire informazioni o fare valutazioni sbagliate, visto che non sarà obbligata ad avvalersi di personale qualificato e specializzato. E le popolazioni saranno costrette a subire i rischi del nucleare, ingigantiti dalla presenza di una agenzia per la sicurezza nucleare così malamente costituita. Se non vi va bene, <span style="font-weight:bold;">ci sarà sempre qualche fucile militare pronto a farvi cambiare idea.</span><br /></span></blogitemurl></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6751477112889386278-6550811264088834969?l=rubicondo.blogspot.com'/></div>Crocco1830http://www.blogger.com/profile/04676001291343815041noreply@blogger.com9tag:blogger.com,1999:blog-6751477112889386278.post-53171254016626002162009-07-09T15:41:00.001+02:002009-07-09T15:47:57.646+02:00Una storia di ordinaria, meschina, padronanza<div style="text-align: justify;"><blogitemurl><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/SlXy7SVl7yI/AAAAAAAAA0E/uYVsMdCzGuI/s1600-h/services03.jpg"><img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/SlXy7SVl7yI/AAAAAAAAA0E/uYVsMdCzGuI/s200/services03.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356454432175681314" /></a>Qualche tempo fa, ho ricevuto una accorata e-mail, di un lavoratore che nel 2003 subì un brutto infortunio: investito da un carrello elevatore, ha riportato un trauma cranico commotivo con frattura del cranio. Di questa storia di "ordinaria padronanza", se ne è occupata anche <a href="http://www.liberazione.it/">Liberazione</a> con un piccolo articolo nell'edizione di ieri.<br />Gennaro è ora un ex operaio perchè, come mi racconta nella sua mail<span class="fullpost"> <span style="font-style:italic;">"Per tale infortunio si è aperto un procedimento penale a carico del azienda. Nel frattempo l'azienda, mi voleva far firmare in sede sindacale un verbale che recita che il lavoratore rinunzia a qualsiasivoglia fatto omissibile e/o commissibile del datore di lavoro anche in via transattivi"</span>. Gennaro mi racconta di essersi ovviamente rifiutato di firmare quel documento e che per questo <span style="font-weight:bold;">è stato fatto fuori</span>.<br />Alla sua mail ho risposto chiedendo qualche spiegazione in più, con la promessa di pubblicazione su questo blog, che lui ha accettato. Anche perchè, Gennaro racconta nella sua mail di esersi <span style="font-style:italic;">"rivolto al capo dello stato, sindacati. Trasmissioni come Mi manda rai tre, Annozero, Ballarò, nessuno mi ha dato la possibilità di raccontare il mio caso, <span style="font-weight:bold;">perchè non interessa a nessuno</span>. Se chi legge questa mail, <span style="font-weight:bold;">vuole contattarmi per darmi un contributo su come posso farmi sentire da altri operai? </span>Intervenite scrivetemi e lasciate un recapito telefonico che posso contattarvi"</span>.<br />Ecco quello che mi ha specificato Gennaro Papa nella sua successiva e-mail:<br /><blockquote><span style="font-style:italic;">Il sottoscritto, Gennaro Papa dichiara di essere stato investito da un carrello elevatore condotto da un operaio all’interno dello Stabilimento della Silia spa durante un turno di lavoro 14.00-22.00, in via del conte a Pignataro Maggiore ( ce ), in data 04.03.2003, quando si trovava alle dipendenze della Silia S.p.a.. Per tale infortunio l’inail gli aveva riconosciuto una invalidità del 24%, dopo una temporanea di 283 giorni, per tale infortunio la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un procedimento Penale.<br /><br />Successivamente la società datrice di lavoro veniva ammessa alla procedura di Amministrazione Straordinaria in data 06.06.2006, ed i Commissari Straordinari nominati deliberavano di cedere l’azienda alla società Siltal S.p.a.<br />Il giorno 24.07.2007 il sottoscritto, veniva convocato per la seconda volta (la prima convocazione era il 06/07/07) dai rappresentati della società cessionaria per firmare il Verbale di Conciliazione in sede sindacale nonché il passaggio alle dipendenze della società SILTAL S.pa.<br />Nel verbale di conciliazione da sottoscrivere vi era <span style="font-weight:bold;">la rinuncia a qualsivoglia risarcimento del danno</span>, e per qualsivoglia comportamento omissivo e/o commissivo della datrice di lavoro ed anche in via transattiva, ad ogni azione promossa e promuovendola per i titolo indicati e/o comunque connessi.<br /><br />Il sottoscritto rifiutava di firmare il passaggio alle dipendenze della società cessionaria, in quanto non era mia intenzione rinunciare al risarcimento del danno subito in conseguenza del infortunio del 04.03.2003, ed in quanto il giorno 06/07/07, facendo riferimento ai rappresentanti Sindacali che c’e un Procedimento penale in corso presso la Procura della Repubblica di S.Maria capua vetere N.950/06 R.G mod.16 e N.305/06 R.G mod.21, e un Procedimento civile al passivo pendente davanti al Tribunale di Casal Monferrato, i Rappresentanti Sindacali della FIM CISL Nazionale, mi dicevano di restare tranquillo, perchè parlando con i Commissari, il problema veniva risolto, e che il giorno 05/07/07 l’ufficio legale della CISL tramide fax mandò, la clausola che i Commissari dovevano inserire nel Verbale, quanto segue, per i lavoratori iscritti alla Fim Cisl: </span>"Viene fatto salvo ogni diritto anche di natura risarcitoria derivante da fatto lecito e/o illecito, e per responsabilità della Cedente in favore del lavoratore anche in capo alla società cessionaria in favore del lavoratore Papa Gennaro, in particolare il Procedimento penale N.950/06 R.G.mod 16 e N.950/06 R.G 21".<br /><span style="font-style:italic;"><br /><span style="font-weight:bold;">Tutto questo non è avvenuto</span>, i Commissari non hanno modificato nulla, cosi il sottoscritto si è visto costretto dietro le forzature (o prendi o lasci, cosa fare?) a non firmare il passaggio alle dipendenze della CESSIONARIA, cosi mi hanno fatto firmare la collegazione in cassa integrazione straordinaria da parte della procedura al termine della quale <span style="font-weight:bold;">verrò collogato in mobilità cioè disoccupato</span>.<br /><br /><span style="font-weight:bold;">Ogni giorno ci sono dei nuovi caduti per la mancanza di norme di sicurezza</span>, è una vera e propria guerra di morti che nessuno vuole fermare, perche non si può lavorare seguendo la sicurezza, altrimenti non fai numero, non produci abbastanza, nelle fabbriche conta solo produzione, e noi operai siamo solo delle pedine, veniamo spostati ogni volta che occorre, non è giusto.<br /><br />Lo Stato deve intervenire con l’inasprimento delle Sanzioni, con un servizio di Ispezione reale ed efficace e non sulla carta come avviene spesso oggi, che prima dell’ispezione fanno rimuovere tutto ciò che da fastidio, oppure fanno indossare gli indumenti di sicurezza che di solito danno fastidio per svolgere l’attività lavorativa sempre perche si produce di meno.</span></blockquote><br />Storie di ordinaria, meschina, padronanza!<br /></span></blogitemurl></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6751477112889386278-5317125401662600216?l=rubicondo.blogspot.com'/></div>Crocco1830http://www.blogger.com/profile/04676001291343815041noreply@blogger.com4tag:blogger.com,1999:blog-6751477112889386278.post-49177553549810430042009-07-08T09:11:00.002+02:002009-07-08T09:13:57.388+02:00Se Trenitalia lo avesse ascoltato, anzichè licenziarlo...<blogitemurl><br /> </blogitemurl><div style="text-align: justify;"><blogitemurl><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/SlRGdaffq4I/AAAAAAAAAz8/u2NzVjuQxyU/s1600-h/treno_sfonda_sospeso.jpg"><img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 197px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/SlRGdaffq4I/AAAAAAAAAz8/u2NzVjuQxyU/s200/treno_sfonda_sospeso.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355983327991933826" /></a>Marco Bazzoni, operaio metalmeccanico ed RLS molto attivo, mi ha inviato la e-mail qui sotto, per la quale lo ringrazio.<br />Il giorno dopo i funerali delle vittime della <a href="http://rubicondo.blogspot.com/2009/07/con-tutti-questi-incidenti-ferroviari.html">strage di Viareggio</a>, dovuta all'esplosione di gas GPL trasportato in vagoni-cisterna a causa di cedimenti strutturali dei vagoni stessi, è bene riascoltare attentamente l'intervista a dante De Angelis, che pubblico qui sotto. I vertici di Trenitalia non lo fecero a tempo debito...<span class="fullpost"><br /><br /><blockquote><span style="font-style:italic;">Dante De Angelis, ferroviere, 28 anni di servizio. Delegato alla sicurezza. Licenziato da Trenitalia il 15 agosto 2008 perché, con le sue dichiarazioni, avrebbe daneggiato l'immagine dell'azienda. Da allora, prosegue una battaglia legale per farsi reintegrare nel posto di lavoro. Da allora, molte delle sue accuse e delle sue preoccupazioni <span style="font-weight:bold;">si sono rivelate tragicamente fondate</span>.<br />Guardate questi video, di un intervista rilasciata da Dante il 30 giugno del 2009:<br /></span><br />I PENDOLINI SPEZZATI<br /><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/DGEugLj9O6E&hl=it&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/DGEugLj9O6E&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br /><br />LE PORTE KILLER<br /><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/1kDW3tHwBok&hl=it&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/1kDW3tHwBok&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br /><br />LA SOLITUDINE DEL MACCHINISTA<br /><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/SCuIlDhDNx8&hl=it&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/SCuIlDhDNx8&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br /><br />I TRENI MERCI ABBANDONATI<br /><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/V2NGMoJwj1U&hl=it&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/V2NGMoJwj1U&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br /><br /><span style="font-style:italic;">L'Ad di FS Mauro Moretti è stato "gelato" dalle parole del Procuratore Generale di Firenze Beniamino Deidda:</span> "Tutto ciò che circola sulla rete ferroviaria italiana, deve essere a norma, e Trenitalia ne è responsabile". <span style="font-style:italic;">Infatti dopo queste parole, sia lui che i vertici di Fs, sono entrati <span style="font-weight:bold;">nel più assoluto silenzio</span>.<br />Ed era anche l'ora, perchè era 3 giorni che non facevano altro che scaricare responsabilità su altri soggetti.<br /><span style="font-weight:bold;">Anche Fs ha le sue responsabilità!</span><br />Saluti.</span><br /><br /><span style="font-weight:bold;">Marco Bazzoni</span><br />Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, Operaio metalmeccanico - Firenze.</blockquote><br /></span></blogitemurl></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6751477112889386278-4917755354981043004?l=rubicondo.blogspot.com'/></div>Crocco1830http://www.blogger.com/profile/04676001291343815041noreply@blogger.com6tag:blogger.com,1999:blog-6751477112889386278.post-50716605999290787222009-07-01T15:06:00.003+02:002009-07-01T16:00:30.982+02:00Con tutti questi incidenti ferroviari, nessuno può parlare di fatalità<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><span class="rss:title"><blogitemtitle><blogitemurl><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/SktdAoHISjI/AAAAAAAAAz0/S73xfvzT9PQ/s1600-h/ansa_16152836_35020.jpg"><img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 180px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/SktdAoHISjI/AAAAAAAAAz0/S73xfvzT9PQ/s200/ansa_16152836_35020.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5353474847408671282" /></a>Era una tragedia annunciata. Anche questa volta. L'ennesima volta. A Viareggio <a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/cronaca/viareggio-treno/viareggio-treno/viareggio-treno.html">un treno deraglia</a> ed il GPL contenuto nei vagoni cisterna esplode, coinvolgendo le case nei pressi dell'incidente e provocando molti e feriti. Una strage, appunto, annunciata.<br /><br />Infatti non è la prima volta che eventi del genere si verificano.<span class="fullpost"> I delegati dell'assemblea nazionale dei ferrovieri, fanno presente che <span style="font-style:italic;">"La rottura di un asse di un carrello del vagone merci è un incidente tipico che non è stato mai tenuto nella giusta considerazione nonostante l'elevatissimo rischio connesso. Esso si è ripetuto innumerevoli volte, sempre fortunatamente con conseguenze meno gravi, da ultimo nei giorni scorsi sempre in Toscana, a Pisa S.Rossore ed a Prato"</span>. Ed a guardare gli <a href="http://www.macchinistisicuri.info/ms/inciferr/index.php#2009">incidenti ferroviari</a> accaduti nel passato anche recentissimo, non si può che definire annunciata questa strage, per la quale è lecito chiedere le dimissioni dei vertici di RSI e del ministro dei trasporti. Dal 1944, sono avvenuti <span style="font-weight:bold;">338 incidenti ferroviari</span>, nei quali <span style="font-weight:bold;">hanno perso la vita 171 macchinisti ed altre 1353 persone non lavoratori nelle ferrovie</span>. E per rimanere a quest'anno, quello di ieri è stato l'ultimo di 13 incidenti.<br /><br />E nonostante quei numeri, c'è chi ha l'osceno coraggio di chiamare in causa la fatalità, il destino, il caso o la sfiga. I detrattori della fatalità, che sono gli stessi difensori del profitto ad ogni costo, non parlano di <span style="font-weight:bold;">tagli alla manutenzione e riduzione dei costi sulla sicurezza; dei licenziamenti per chi denunciava certe pericolose condizioni di lavoro; dello smembramento del TU sulla sicurezza sul lavoro</span>. Quei signori, quei manager la cui unica preoccupazione è avere il maggiore utile possibile, i rischi di incidente li conoscono bene e lì valutano e stabiliscono che certi rischi possono essere accettati. E questo atteggiamento, tipico della spietata cultura d'impresa dominante, è odiosa e barbara e perciò inaccettabile.<br /><br />Quegli stessi signori, quegli stessi menager ed i politici che li appoggiano nelle loro scelte, gonfiano il petto di fronte alla presentazione di un nuovo treno ad alta velocità, che dovrebbe sfrecciare a 300 km/h su binari inadeguati e che rischiano di spezzarsi come già accaduto e come denunciato da <a href="http://firmiamo.it/campagnadisolidarietaperdantedeangelis">Dante De Angelis</a>, che per questa denuncia è rimasto vittima della violenta reazione padronale, subendo un ingiusto licenziamento. Ed invece gli amministratori delle RFI e Trenitalia percepiscono milionari compensi e buonuscite. Mentre c'è chi piange le vittime di una strage che ha almeno un esecutore: il profitto ad ogni costo. Sperando che i mandanti siano presto consegnati alla giustizia.<br /></span></blogitemurl></blogitemtitle></span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6751477112889386278-5071660599929078722?l=rubicondo.blogspot.com'/></div>Crocco1830http://www.blogger.com/profile/04676001291343815041noreply@blogger.com13tag:blogger.com,1999:blog-6751477112889386278.post-79386930762613354222009-06-29T11:48:00.000+02:002009-06-29T11:48:08.929+02:00Indecente Berlusconi che dice che il terremoto ha dato un contributo all'Abruzzo<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><span class="rss:title"><blogitemtitle><blogitemurl><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/SkiINj0YknI/AAAAAAAAAzs/-vZWRxZJrwI/s1600-h/berlusconi.jpg"><img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 128px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/SkiINj0YknI/AAAAAAAAAzs/-vZWRxZJrwI/s200/berlusconi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5352677923664466546" /></a>A sentire le fonti di governo, L'Aquila non è l'Eden, ma non si sta poi troppo male. Già re Silvio IV aveva definito lo sfollamento dei terremotati verso le località della costa abruzzese, una villeggiatura al mare e le tendopoli le considerava un divertente campeggio primaverile. Erano già quelle parole indegne per un capo di governo. Ma non è bastato al reuccio, che si è lasciato andare in altre esternazioni che superano per indecenza le dichiarazioni post-terremoto che già sembravano al limite. Il ducetto, trasudando arroganza e non conoscendo il senso del pudore, sembra chiedere agli abruzzesi di ringraziare la provvidenza per il terremoto del 6 aprile scorso.<span class="fullpost"> All'inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo, che si tengono in questi giorni a Pescara, Berlusconi <a href="http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2009/06_giugno/26/giochi_mediterraneo_berlusconi_e_messaggio_di_pace,19683440.html?pmk=rss">afferma testuale</a>, che l'Abruzzo è <span style="font-style:italic;">"una regione bellissima che il terremoto ha colpito, ma che ha contribuito anche a far scoprire"</span>.<br /><br />Ci saranno pure stati trecento morti a causa del disastro provocato dal terremoto, ci saranno pure decine e decine di migliaia di sfollati, ci saranno pure migliaia e migliaia di persone che sono rimaste senza lavoro, però ora forse dalla Catalogna fino in Transilvania c'è chi conosce monti, mare e borghi abruzzesi. E questa per Berlusconi, che ama trastullarsi nella sua villa in Sardegna con parco privato omaggiato della generosa compagnia di ninfe a pagamento, sarebbe cosa da non disdegnare. Senza contare che tra un paio di settimane arriveranno a L'Aquila delegazioni dei potenti del mondo, per il G8. Ed allora la visibilità dell'Abruzzo sarà massima. Che culo!<br /><br />Che culo che abbiamo avuto noi abruzzesi con questo terremoto: il G8 doveva farsi in Sardegna, ma uno scossone di magnitudo 6,3 lo ha spostato in Abruzzo. Che culo, eh?! Anche se, come dice Bertolaso, qualche disagio questo evento lo porterà. Ma che sarà mai, <a href="http://mobile.ilmessaggero.it/articolo.php?id=63302&sez=HOME_INITALIA">dice SuperGuid</a>o visto che <span style="font-style:italic;">"New York, quando c’é l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, è completamente paralizzata per settimane se qui all’Aquila vi sarà qualche limitazione per 48 ore mi auguro che nessuno voglia fare polemiche o critiche"</span>. Solo qualche limitazione, dice Bertolaso per gente che sta già vivendo drammatici disagi, tra vita in tenda dove il caldo è insopportabile quando c'è il sole e ci si bagna i piedi quando piove; divieto di assemblee; divieto di volantinaggio; la perdita dei posti di lavoro; <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_giugno_24/abruzzo_acqua_virginia_piccolillo_727674e8-60dd-11de-9ec2-00144f02aabc.shtml">l'emergenza acqua</a> a causa del rischio bancarotta della società pubblica che si occupa della rete idrica aquilana. Mentre per Obama si sta allestendo un <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200906articoli/44887girata.asp">campo da basket</a> tutto per lui, perchè un potente della Terra, che già è costretto a tre giorni fuori della sua casa presidenziale, mica può rinunciare anche alla propria passione sportiva (sic!).<br /><br />Poi Obama tornerà negli USA, la Merkel in Germania e Berlusconi tra i sollazzi in Villa Certosa e Palazzo Chigi ad elogiare il decreto Anti-Abruzzo. Agli abruzzesi non rimarrà che un'intelligenza offesa da tanta squallida ipocrisia e quel culo, che rischia di essere preso a calci dall'arroganza dei potenti governatori. Tanto che SuperGuido <a href="http://www.asca.it/regioni-G8__MOBILITAZIONI_IN_TUTTA_ITALIA__PREOCCUPANO_QUELLE_TRA_8_E_10_LUGLIO-406979-lazio-8.html">dice</a> di avere "piena fiducia nelle forze di polizia", tanto per dire che aria si respira. Si può lasciare il nostro futuro nelle mani di questa gente? No. Occorre organizzarsi, manifestare e gridare la nostra voglia di democrazia e libertà reali.<br /></span></blogitemurl></blogitemtitle></span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6751477112889386278-7938693076261335422?l=rubicondo.blogspot.com'/></div>Crocco1830http://www.blogger.com/profile/04676001291343815041noreply@blogger.com8tag:blogger.com,1999:blog-6751477112889386278.post-77442665389368293692009-06-25T16:12:00.002+02:002009-06-25T16:31:53.576+02:00Omicidi sul lavoro: dati Inail incoraggianti? Macchè...<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><span class="rss:title"><blogitemtitle><blogitemurl><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/SkOFzv1u7RI/AAAAAAAAAzk/rdiWCvoXG3c/s1600-h/No%2BMorti%2Bsul%2Blavoro%2B414.JPG"><img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/SkOFzv1u7RI/AAAAAAAAAzk/rdiWCvoXG3c/s320/No%2BMorti%2Bsul%2Blavoro%2B414.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5351267906307943698" /></a>Quanto entusiasmo, forse troppo per i dati forniti dall'INAIL sull'andamento infortunistico relativo al 2008. Entusiasmo eccessivo per la solita superficialità nella lettura dei dati. Certo, gli infortuni sono in calo ed i morti per infortunio sul lavoro anche. L'INAIL ha contato 1120 morti ammazzati sul lavoro e così il presidente dell'Istituto, <a href="http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&_pageLabel=PAGE_SALASTAMPA&nextPage=News_prima_pagina/2009/INAIL/info192840655.jsp">Sartori</a> si dice soddisfatto dell'andamento infortunistico, insieme al ministro del lavoro, <a href="http://www.agi.it/news/notizie/200906241658-cro-rt11284-inail_sacconi_segnali_incoraggianti_ma_non_abbassare_guardia">Sacconi</a>. Ma per esprimere tanta positività ed ottimismo, i dati si sono dovuti <span style="font-weight:bold;">leggere per come conviene</span>. Ed allora qualche precisazione è bene farla.<span class="fullpost"><br /><br />Innanzitutto occorre dire che i dati del <a href="http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&_pageLabel=PAGE_STATISTICHE&nextPage=Andamento_Infortunistico/index.jsp">rapporto INAIL</a> <span style="font-weight:bold;">non sono ancora definitivi</span>. Seppure si riferiscono al 2008, bisogna aspettare ancora qualche mese per avere dei numeri consolidati. Il numero di decessi per infortunio che viene diffuso (1120) è un dato stimato utile per fare un raffronto con gli anni precedenti, ma non è un dato reale. Infatti, dovendo considerare nella statistica infortunistica anche i decessi avvenuti entro 180 giorni dall’evento e tenendo conto dei tempi tecnici necessari per la trattazione di questa tipologia di eventi, <span style="font-weight:bold;">il dato definitivo 2008 sarà disponibile con la rilevazione al 31 ottobre 2009</span>. E verosimilmente, i dati dovranno essere ritoccati in eccesso, considerando che ciò è avvenuto anche per tutti gli anni passati. Certo è difficile immaginare un dato definitivo superiore a 1200 omicidi sul lavoro, ma questa precisazione è doverosa visti gli eccessi di entusiasmo profusi.<br /><br />Nel leggere i dati ad oggi disponibili, ci si affretta a precisare che le morti in fabbrica sono state 509. Meno della metà del totale. Il giochetto è il solito: si sottraggono dal totale dei morti sul lavoro, i decessi avvenuti in strada. Ed in questo caso, si scalano dal totale non solo gli incidenti mortali avvenuti in itinere (cioè nel tragitto casa-lavoro, causati anche dalle indegne condizioni di lavoro e dai ritmi imposti ai lavoratori e di cui perciò è giusto tenere conto), ma anche gli infortuni mortali sulla strada che hanno coinvolto autisti e camionisti che hanno nel mezzo di trasporto il loro luogo di lavoro. E si sottraggono dal conteggio in questo modo, i carpentieri, muratori, gruisti, manutentori morti in cantieri stradali. Si ottiene così <span style="font-weight:bold;">l'artificioso dato</span> (ma ad effetto per le prime pagine dei giornali), di un numero di morti sul lavoro in discesa verticale.<br /><br />Quel dato così ottenuto è buono per propagandare un raffronto con l'andamento infortunistico negli Stati membri dell'Unione Europea. Certo che i dati sono corretti nella formulazione del cosiddetto "tasso di incidenza standardizzato" e cioè il rapporto tra infortuni denunciati su 100mila occupati. Quel dato è però scorporato degli infortuni sulle strade, perchè non tutti i Paesi europei conteggiano tali eventi. In questo modo l'Italia si porrebbe per così dire, in buona posizione: meglio della Francia ed in linea con la Germania, per fare due esempi. Ma se considerassimo gli infortuni in strada (e pure escludendo quelli itinere), la situazione sarebbe diversa. Per poter fare questo raffronto, è sufficiente non fermarsi ai dati forniti da <a href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/eurostat/home/">Eurostat</a> come avviene nel rapporto annuale dell'INAIL, visto che l'istituto statistico europeo non tiene in considerazione, oltre che gli infortuni su strada, <span style="font-weight:bold;">nemmeno quelli per importanti settori di attività</span> quali sono l’estrazione di minerali e parti del settore trasporti, magazzinaggio, comunicazioni. Ed allora sarebbe il caso di andarsi a cercare i dati infortunistici elaborati dai ministeri del lavoro degli Stati membri. Personalmente l'ho fatto per <a href="http://travailler-mieux.gouv.fr/">Francia</a> e <a href="http://www.bmas.de/coremedia/generator/16702/startseite.html">Germania</a>, verificando i dati occupazionali forniti dall'<a href="http://www.oecd.org/home/0,3305,en_2649_201185_1_1_1_1_1,00.html">OCSE</a>.<br /><br />Dai dati così raccolti, <span style="font-weight:bold;">il confronto sarebbe molto più sfavorevole per l'Italia</span>, con un tasso di incidenza degli infortuni mortali per il 2006 (anno di riferimento anche per il rapporto INAIL) su 100mila occupati, pari a 4,5, contro il 3,1 tedesco ed il 2,5 della Francia. Significa che in Italia, ogni 100mila occupati muoiono sul lavoro (esclusi gli incidenti in itinere) più di quattro persone, contro le 3 in Germania e poco meno di 3 in Francia. Ma queste considerazioni <span style="font-weight:bold;">non sono utili per le necessità di governo e Confindustria</span>, così impegnate nel rendere inoperativo, distruggendolo pezzo per pezzo, il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro.<br /></blogitemurl></blogitemtitle></span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6751477112889386278-7744266538936829369?l=rubicondo.blogspot.com'/></div>Crocco1830http://www.blogger.com/profile/04676001291343815041noreply@blogger.com10tag:blogger.com,1999:blog-6751477112889386278.post-85461691468816911622009-06-16T12:11:00.001+02:002009-06-16T12:47:34.002+02:00Il referendum serve a cambiare il porcellum? No, ma aiuta il bonapartismo parodistico di Berlusconi<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><span class="rss:title"><blogitemtitle><blogitemurl><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/Sjdvk7OLGcI/AAAAAAAAAzc/zo2IrwTceXU/s1600-h/berlusconi_times.jpg"><img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 236px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/Sjdvk7OLGcI/AAAAAAAAAzc/zo2IrwTceXU/s320/berlusconi_times.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5347865762688866754" /></a>Questa legge elettorale è una porcata, lo dice anche l'estensore della legge, il ministro Calderoli. E va bè, questo è un fatto assodato. Sappiamo che è una porcata per diversi motivi, ma in particolare, il più odioso ed immediatamente percepibile, è l'impossibilità di esprimere una preferenza. Da qualche mese, ci vengono a dire che siccome quella legge è, appunto, una porcata, bisogna riscriverla, la legge elettorale. Giusto. Come?<span class="fullpost"> <span style="font-style:italic;">"Con un referendum"</span>, ci dicono ed a dircelo sono i suoi promotori: Mario Segni, Gianni Alemanno, Antonio Bassolino, Renato Brunetta, Daniele Capezzone, Arturo Parisi, Stefania Prestigiacomo, Gaetano Quagliarello, Marco Taradash. <span style="font-weight:bold;">Trasversalismo porcaro</span>. A questi si aggiunge tutto il PD, che nemmeno in questo caso riesce a distinguersi in maniera netta dal PdL. Salvo poi per il fatto che il PdL dice ora, dopo le elezioni europee e amministrative, di disinteressarsi al referendum per non dispiacere la Lega del senatùr.<br /><br />Il partito del trasversalismo porcaro, non si accontenta della porcata a firma leghista e chiede che si faccia di più: premio di maggioranza al partito (anzichè alla coalizione come avviene ora) con maggior numero di voti e sbarramento del 4% alla Camera e dell'8% al Senato (al posto degli attuali sbarramenti arzigogolati). Il terzo quesito chiede di impedire la candidatura in più circoscrizioni. Un problema che riguarda più che altro Berlusconi ed anche Di Pietro. Fine. <span style="font-weight:bold;">E per le preferenze che il porcellum non permette, che si fa? Niente! Assolutamente niente!</span> Le segreterie continueranno a decidere chi saranno i loro parlamentari. La cosiddetta casta continuerà a nominare i suoi "eletti". Il voto degli elettori continuerà a valere uno zero virgola.<br /><br />Allora questo referendum non serve? Ed invece serve. <span style="font-weight:bold;">A proseguire sulla illegittima strada del bonapartismo italiano</span>, rivisto e corretto in senso parodistico da Berlusconi. Perchè illegittimo? Basta ascoltare i proclami di Berlusconi inneggianti alla volontà di popolo ed al suo primato sulla politica a 360°: dall'esecutivo alla parte legislativa, fino a quella giudiziaria e gestione personalistica dell'emergenza. Ma è sufficiente ascoltare qualche frase del presidente del consiglio nel suo <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200906articoli/44596girata.asp">discorso agli industriali</a>, specie quando il Bonaparte de noi artri afferma che contro di lui ci sarebbe: <span style="font-style:italic;">"un progetto eversivo teso a voler far decadere un presidente del consiglio <span style="font-weight:bold;">eletto democraticamente dagli italiani</span> per metterne un altro"</span>. Che? Eletto democraticamente dagli italiani? Ma il presidente del consiglio, non viene nominato dal Presidente della Repubblica, ascoltato il parlamento, il quale pone la fiducia al governo costituito dopo aver valutato il programma politico di questo?<br /><br />Dovrebbe essere così. Ma scendendo nella pratica, con l'attuale legge elettorale, i partiti nominano prima delle elezioni i loro parlamentari, coalizzati per essere impiegati di un Presidente del Consiglio già individuato, che rende le consultazioni e la nomina da parte del Capo dello Stato una banale formalità richiesta da "quisquilie costituzionali". Gli impiegati del Presidente del Consiglio, attualmente appartenenti a più partiti, non legiferano ma compiono atti notarili al servizio del governo e del suo capo. Questo oggi nella pratica e lo si vede ogni giorno. Ma se passasse il referendum, questa lacerazione della democrazia sarebbe accentuata, visto che gli impiegati del Capo del Governo sarebbero tutti suoi dipendenti, in quanto tutti appartenenti allo stesso partito, avendo ottenuto, quel dato partito, la maggioranza assoluta anche avendo ottenuto alle elezioni (esempio non a caso) un 35%. Quindi a rappresentare, al netto delle astensioni e del mancato raggiungimento del quorum da parte di alcuni partiti, una assoluta minoranza dei cittadini. <span style="font-weight:bold;">Tu chiamala, se vuoi, democrazia!</span><br /><br />In conclusione: modificare la legge elettorale come proposto dai referendari, cambierebbe niente per gli elettori in cabina elettorale. Ma lascerebbe una persona come Berlusconi, libero di fare un po' quello che cazzo gli pare. Ma questa è la libertà del Popolo delle libertà berlusconiane e non dei cittadini. Né è democrazia.<br /></span></blogitemurl></blogitemtitle></span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6751477112889386278-8546169146881691162?l=rubicondo.blogspot.com'/></div>Crocco1830http://www.blogger.com/profile/04676001291343815041noreply@blogger.com17tag:blogger.com,1999:blog-6751477112889386278.post-82285876298697867682009-06-15T16:30:00.003+02:002009-06-15T16:46:06.102+02:00Nere o verdi, che differenza fa?<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><span class="rss:title"><blogitemtitle><blogitemurl><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/SjZal3kB9PI/AAAAAAAAAzU/9W2hafvbwkc/s1600-h/vauro210209.gif"><img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 254px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/SjZal3kB9PI/AAAAAAAAAzU/9W2hafvbwkc/s320/vauro210209.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5347561214165775602" /></a>Molto bello <a href="http://it.peacereporter.net/articolo/16046/Arrivano+le+ronde+nere">l'articolo di Peacereporter</a> sulle costituende "ronde nere". Efficace denuncia di uno scandaloso, ennesimo tentaivo di riorganizzare un partito fascista, con tanto di milizia. E grande merito dell'intervista di Peacereporter a Gaetano Saya, fondatore delle "ronde nere", va dato per avere messo molto accuratamente in risalto il pericolo che sta dietro quell'organizzazione, che vorrebbe girare per le strade con divise e simboli di stampo nazista. Dal giorno dopo, toni allarmistici e giustamente scandalizzati si leggevano su vari giornali. Stranamente (ma nemmeno troppo) meno indignazione hanno creato invece le parole di un ministro della Repubblica italiana.<span class="fullpost"><br /><br />Maroni, ministro dell'Interno, si è recato nella "sacra" terra di Pontida per partecipare alla venerazione del dio Po, insieme al tribale popolo leghista. L'adorato sacerdote di questo strano popolo arcaico, dopo avere iniziato il suo <a href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/berlusconi-varie/pontida-2009/pontida-2009.html">intervento</a> al grido di <span style="font-style:italic;">«Padania libera, non mollare mai»</span> dichiara che <span style="font-style:italic;">«ebbene sì, vogliamo le ronde ... noi non ci fermeremo ... noi andremo fino in fondo»</span>. E tutt'intorno simboli celtici, Alberti da Giussano, bandiere crociate, corna vichinghe. E poi bendiere verdi e cravatte verdi e fazzoletti verdi.<br /><br />E' ovvio che il richiamo a simboli chiaramenti nazisti delle "ronde nere" desta preoccupazione e giusto scandalo. <span style="font-weight:bold;">Ma perchè non scandalizzarsi altrettanto per le "ronde padane" o "ronde verdi"?</span> Al di là del colore, la sostanza cambia davvero poco. Lo spirito che muove gli energumeni padani, è lo stesso che si trova nell'organizzazione di Saya. Ed i simboli, seppure non uguali, sono per entrambe le squadracce di ronde motivo di ostentazione di appartenenza ad un gruppo, un branco, un clan di difensori degli interessi di un'orda xenofoba. Ed il problema di fondo è che queste squadracce trovano appoggio istituzionale in un governo che della <span style="font-weight:bold;">xenofobia, della violenza verbale, dell'autoritaismo ha fatto un programma politico</span>.<br /><br /><span style="font-weight:bold;">Davanti a fatti come questi, non si può rimanere indifferenti</span>, che equivarrebbe ad un silenzioso appoggio a quelle squadracce, alle loro logiche, all'odio che le organizza. Bisogna invece reagire. Magari in modo fantasioso. Si potrebbe magari passeggiare in contro ronde, ma anche semplicemente con amici, con il proprio compagno o compagna o con la famiglia, armati di naso da pagliaccio da indossare al loro passaggio, ma senza sorridere. Potrebbe essere un buon modo per far capire quanto essi siano ridicoli, seppure non facciano ridere per niente.<br /></span></blogitemurl></blogitemtitle></span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6751477112889386278-8228587629869786768?l=rubicondo.blogspot.com'/></div>Crocco1830http://www.blogger.com/profile/04676001291343815041noreply@blogger.com4tag:blogger.com,1999:blog-6751477112889386278.post-65523395891969539452009-06-14T19:53:00.007+02:002009-06-14T20:02:06.500+02:00Ciao compagno Ivan...<!-- rss:item:start --><!-- rss:item:end --><span class="rss:title"><blogitemtitle><blogitemurl>...e grazie!<br /><br /><span style="font-weight:bold;">Buon viaggio e un pugno chiuso alzato in tuo onore.</span><br /><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/SjU6V5m9b5I/AAAAAAAAAzM/RJQwL8P9SJY/s1600-h/Villa_San_Lorenzo-9.6.2001-Ivan_Della_Mea_02.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 308px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/SjU6V5m9b5I/AAAAAAAAAzM/RJQwL8P9SJY/s400/Villa_San_Lorenzo-9.6.2001-Ivan_Della_Mea_02.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5347244280488226706" border="0" /></a><br /><br /><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/y67YCa1c1F8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/y67YCa1c1F8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br /><br /><span class="fullpost"><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /></span></blogitemurl></blogitemtitle></span><span class="rss:title"><br /></span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6751477112889386278-6552339589196953945?l=rubicondo.blogspot.com'/></div>Crocco1830http://www.blogger.com/profile/04676001291343815041noreply@blogger.com3tag:blogger.com,1999:blog-6751477112889386278.post-37788354299768556282009-06-12T07:34:00.002+02:002009-06-12T07:43:21.404+02:00Il testamento politico di Berlinguer<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><span class="rss:title"><blogitemtitle><blogitemurl><br /><span style="font-style:italic;"><span style="font-weight:bold;">«Lavorate tutti, casa per casa, azienda per azienda, strada per strada, dialogando con i cittadini»</span></span>. Questo il testamento politico che ha lasciato Berlinguer, durante il suo ultimo comizio a Padova il 7 giugno 1984. Poi se n'è andato.<br />Il miglior modo per ricordarlo, è praticare quel suo testamento politico.<br /><br /><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6udt2ZZinGI&hl=it&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/6udt2ZZinGI&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br /><br /><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/HibUr1KMeUE&hl=it&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/HibUr1KMeUE&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br /><span class="fullpost"><br /></blogitemurl></blogitemtitle></span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6751477112889386278-3778835429976855628?l=rubicondo.blogspot.com'/></div>Crocco1830http://www.blogger.com/profile/04676001291343815041noreply@blogger.com5tag:blogger.com,1999:blog-6751477112889386278.post-72777186082922996132009-06-11T15:30:00.002+02:002009-06-11T15:49:33.476+02:00Berlusconi e Gheddafi: fratelli di sangue...<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><span class="rss:title"><blogitemtitle><blogitemurl><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/SjEGXJ16NTI/AAAAAAAAAy8/Xe7VpZiSyt4/s1600-h/3615091274_2cb7545a91_o.gif"><img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 262px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/SjEGXJ16NTI/AAAAAAAAAy8/Xe7VpZiSyt4/s320/3615091274_2cb7545a91_o.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5346061227514279218" /></a><span style="font-weight:bold;">...dei migranti</span>. Se invece che fermarsi ad osservare il visibile, si gurdasse appena sotto l'apparente messaggio di pace tra Italia e Libia, si scoprirebbe a quale prezzo di vite umane viaggiamo sulle nostre auto e scaldiamo le nostre case. In questi giorni, con la <a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/esteri/gheddafi-italia/gheddafi-italia/gheddafi-italia.html">visita</a> del dittatore libico in Italia (che, scandalo nella farsa, riceverà una laurea onoris causa in giurisprudenza dall'università di Sassari) si da leggittimità mediatica ad un <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/05/patto-tra-italia-libia-contro-clandestini.html">patto</a> contro i migranti. Un patto tra la Libia, con le sue collusioni con Sudan, Niger, Somalia, Eritrea ed altri paesi che non garantiscono i diritti umani e l'Italia delle stragi di stato, dei piduisti al governo, della tortura impunita.<span class="fullpost"> Un patto che è uno scambio tra vite umane e gas, tra diritti umani e petrolio. Un patto per il quale l'Italia esternalizza le pratiche di respingimento e <span style="font-weight:bold;">paga per questo ed in cambio ottiene gas e petrolio</span>. Non fu Berlusconi a dichiarare, dopo la firma del patto di amicizia tra Italia e Libia nell'agosto dello scorso anno: <span style="font-style:italic;">"<a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=16&id=311765">Avremo meno clandestini e maggiori quantità di gas e petrolio</a>"</span>?<br /><br />Quanti bambini, quante donne e quanti uomini costeranno questo accordo, non si sa. <span style="font-weight:bold;">Si conosce però il prezzo di un migrante arrestato in Libia: 30 dinar (18 euro)</span>. Questo vale una persona disperata nel mercato dei prigionieri della sicurezza italica. A tanto è venduta una persona agli intermediari mercanti di persone, da parte della polizia libica, come documentato dal reportage "<a href="http://comeunuomosullaterra.blogspot.com/">Come un uomo sulla terra</a>". A loro l'Italia "affida" persone in fuga da guerra e miseria e migranti richiedenti asilo politico. <span style="font-style:italic;">"Sui barconi non vi è nessuno che possa godere del diritto di asilo"</span> <a href="http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Immigrazione-Berlusconi-barconi-nessuno-diritto-all-asilo/11-05-2009/1-A_000021384.shtml">diceva</a> Silvio Berlusconi poche settimane fa. Ignorante o mentitore che sia, Berlusconi diceva il falso, considerando che 2 migranti su 3 che sono <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_gennaio_31/focus_immigrazione_2bd32450-ef4f-11dd-b57d-00144f02aabc.shtml">sbarcati a Lampedusa</a> nel 2008 hanno fatto richiesta di asilo politico e di questi, almeno la metà ha ottenuto un permesso di soggiorno per tale motivo. Ed oggi, forte di quelle falsità, il governo Berlusconi può ottenere leggimità mediatica per quella politica dei respingimenti, considerati illegittimi dalle convenzioni internazionali e dall'art. 10 della Costituzione.<br /><br />D'altra parte, le ultime elezioni hanno dato forza alle pulsioni xenofobe del governo, rafforzando la Lega e confermando il PdL come primo partito. Partiti premiati anche perchè, come dice Roberto Cota <span style="font-style:italic;">"La gente non vuole l'invasione di clandestini ed è per questo che apprezza la linea di Maroni, che per la prima volta è riuscito a fermare gli sbarchi"</span>. Solo che né Cota, né Maroni, nè Berlusconi spiegano ai loro elettori il motivo per cui, <span style="font-weight:bold;">per ogni immigrato che arriva via mare, il Governo chiede l’ingresso di altri 12</span> con la programmazione dei "decreti flussi", visto che dal 2003 al 2008 sono sbarcati sulle nostre coste 153.756 persone e nello stesso periodo il governo ha chiesto l'arrivo di 1.815.000 lavoratori (dati <a href="http://fortresseurope.blogspot.com/">fortresseurope.blogspot.com,</a> per la campagna "<a href="http://fortresseurope.blogspot.com/2006/01/io-non-respingo-campagna-nazionale-dal.html">Io non respingo</a>").<br /><br />E forse sta in quella sottile differenza semantica il vero problema: con le barche arrivano persone, che fuggono da guerre e miseria; il governo ed i padroni a cui l'esecutivo risponde vuole solo braccia da sfruttare nel mercato del lavoro. Finchè lavoro c'è, finchè conviene. Lavoratori ancora meno tutelati degli italiani perchè ricattabili con la minaccia del rimpatrio, e perciò ancora più sfruttabili e condannati al rischio di essere rigettati su una strada quando non sono più utili al profitto. <span style="font-style:italic;">"Volevamo braccia, sono arrivati uomini"</span> diceva il romanziere e architetto svizzero Max Frisch, riferendosi all'immigrazione anche italiana verso la Svizzera. Anche ora, il governo italiano vuole solo braccia da sfruttare. Le persone, con con le loro esigenze, speranze, sogni, le lascia rinchiudere in lager libici, dove bambini, donne e uomini sono costretti a stare a decine dentro piccole celle dove, se non trovano la morte possono essere venduti per 30 denari. Come poveri cristi.<br /></blogitemurl></blogitemtitle></span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6751477112889386278-7277718608292299613?l=rubicondo.blogspot.com'/></div>Crocco1830http://www.blogger.com/profile/04676001291343815041noreply@blogger.com9tag:blogger.com,1999:blog-6751477112889386278.post-88250131729448976582009-06-10T10:59:00.005+02:002009-06-10T12:49:30.769+02:00La politica suonando i campanelli delle case<!-- rss:item:start --><!-- rss:item:end --><div style="text-align: justify;"><span class="rss:title"><blogitemtitle><blogitemurl><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/Si903XJNF2I/AAAAAAAAAy0/5iscgfVdjSg/s1600-h/454107689_b784d0ed1a.jpg"><img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 133px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/Si903XJNF2I/AAAAAAAAAy0/5iscgfVdjSg/s200/454107689_b784d0ed1a.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345619777166317410" /></a>Seppure non sono iscritto a partiti politici e non ero candidato alle elezioni, nel mio (molto) piccolo ho fatto campagna elettorale. Non ho affisso manifesti, non ho ovviamente partecipato a trasmissioni televisive e naturalmente non sono stato intevistato da quotidiani. <span style="font-weight:bold;">Ho, semplicemente, chiacchierato</span>. Al lavoro, dal fruttivendolo, in incontri per strada, ovunque mi sia capitato.<span class="fullpost"> Nel mio (molto) piccolo, ho ottenuto che almeno due persone (stando a quanto gli stessi due mi hanno detto) hanno votato per la Lista anticapitalista e comunista. Non sono bolscevichi, non indossano il basco con la stella rossa, non sono comunisti. E non credo lo diventeranno nel prossimo periodo. Ma hanno votato, sia alle europee che alla provincia, senza pentimento per la lista formata da PRC, PdCI e Socialismo 2000.<br /><br />Intanto però, ho incontrato persone certamente di sinistra che si sono orientate in modo diverso: qualcuno per l'astensione, altri hanno preferito l'IdV, qualcuno ha preferito opportunisticamente votare a destra. Quest'ultima scelta più che altro nelle elezioni amministrative. Ma tutte e tre quelle scelte hanno un minimo comune denominatore: <span style="font-weight:bold;">lo spirito di sopravvivenza individuale</span>. Nel momento in cui la sinistra non ha saputo dare risposte a disagi reali, molti si sono buttati verso quei partiti che propagandano soluzioni immediate. Si può trattare di respingere gli immigrati che "rubano il lavoro", oppure può essere la proposta di legalità (come se qualcuno proponesse invece l'illegalità), o anche la promessa di un posto di lavoro per un figlio disoccupato. In condizioni di forte bisogno, senza tutele sociali, senza chiare risposte, senza il concretizzarsi di soluzioni ai disagi reali, le persone si sentono ovviamente minacciate nei loro diretti interessi e <span style="font-weight:bold;">votano seguendo l'istinto di conservazione</span>.<br /><br />Quei due aspetti sono assolutamente due facce della stessa medaglia e sono lo specchio della necessità per la politica (e della sinistra in particolare), di incontrare le persone in carne ed ossa, ascoltare quello che hanno da dire, farsi carico delle loro esigenze collettive che si riflettono ovviamente nella sfera dell'individuale. Quello che oggi è visto come il metodo leghista di fare campagna elettorale, con poche apparizioni televisive e molta militanza, era un tempo il modo di fare politica della sinistra. Ricordo i volantinaggi ai cancelli delle fabbriche, la militanza portata a scuola fino in classe ed il volantinaggio porta a porta in campagna elettorale. Suonare i campanelli delle case, farsi vedere in faccia come persona comune non candidata, significava dire a chi apriva la porta: "guardami, sono come te, un operaio, un disoccupato, uno studente con i problemi che hai anche tu. Mettiamoci insieme e proviamo a risolvere i problemi in questo modo". Ovviamente si rimediavano anche diversi vaffanculo e porte in faccia. Ma ne valeva la pena, <span style="font-weight:bold;">perchè si portava la politica nelle case delle persone</span>, parlando il linguaggio comune di chi non ha voglia di perdersi in logoranti sofismi.<br /><br />Certo che i mass media hanno un'influenza notevole nelle scelte elettorali e prima ancora nel formare le coscienze, e la sinistra in quel contesto non ha spazi. Ma questo dovrebbe a maggior ragione orientare verso una militanza di strada. E non solo in campagna elettorale, per sentirsi giustamente rinfacciare che le strette di mano sono concesse alle persone comuni solo per chiedere il voto. La sinistra deve invece tornare per strada già da oggi, perchè il recupero della fiducia ha bisogno di un percorso molto lungo e faticoso. Perchè quella fiducia è recuperabile solo mettendo in campo un sforzo enorme, per incidere nella cultura di destra che si andata radicando in tutto il tempo in cui la sinistra ha preferito essere di salotto. Per dirla con Pasolini, la bandiera rossa deve tornare ad essere straccio per farsi sventolare dal più povero.<br /></blogitemurl></blogitemtitle></span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6751477112889386278-8825013172944897658?l=rubicondo.blogspot.com'/></div>Crocco1830http://www.blogger.com/profile/04676001291343815041noreply@blogger.com11tag:blogger.com,1999:blog-6751477112889386278.post-90456063018505699382009-06-09T11:00:00.002+02:002009-06-09T11:11:45.187+02:00Unità della sinistra? Si, ma...<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><span class="rss:title"><blogitemtitle><blogitemurl><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/Si4koSz6JeI/AAAAAAAAAys/rdBb5u8NY0c/s1600-h/vauro090609.gif"><img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 249px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/Si4koSz6JeI/AAAAAAAAAys/rdBb5u8NY0c/s320/vauro090609.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345250082398283234" /></a>In queste elezioni hanno perso in molti. Ha perso il progetto plebiscitario del PdL e di Berlusconi; ha perso il progetto del PD di partito alternativo al centro-destra; ha perso il tentativo di bipartitismo (almeno finora, ma bisognerà attendere l'esito del referendum). E poi ha perso la sinistra. Tutta la sinistra. L'unico elemento di vittoria è stato il populismo, della Lega Nord a destra e dell'IdV nel centro-sinistra. Ci sono abbastanza numeri per abbozzare analisi di voto lunghissime, ed in attesa di dati disaggregati per entrare nei dettagli, già si sentono ipotesi di alleanze e "nuove" considerazioni da far venire il mal di testa. Anche a sinistra.<span class="fullpost"><br /><br />Su questo versante, viste le percentuali della Lista anticapitalista comunista e di Sinistra e Libertà (poco più del 3% entrambe), si è tornato a parlare di quanto dannosa sia stata la scissione di Vendola e compagni dal PRC. Inutile negarlo, tanto è evidente. Ma ciò non significa che l'unione post-scissione dei due cartelli elettorali (da molti richiamata), avrebbe significato la somma dei voti delle due liste. Pensare questo significa non avere imparato niente dalle recenti esperienze elettorali, ultima quella della Sinistra arcobaleno. E comunque, pure facendo un conticino di questo tipo, la somma dei voti raccolti da PRC, comunisti italiani e SL, si recupera solo una piccola parte dei voti persi con le politiche del 2008.<br />Questo dovrebbe fare riflettere molto, prima di azzardarsi in considerazioni del tipo: riuniamo le forze di sinistra; mettiamo insieme PRC e SL; allarghiamo il fronte comune a tutte le forze a sinistra del PD. Ipotesi di questo tipo, appaiono di nuovo come l'unione dei vertici e di nuovo senza possibilità di successo. Si tratterebbero ancora, come già successo, di unioni fatte sulla base della geografia parlamentare. Sarebbero (giustamente) percepite dal basso, come un'unione per la sopravvivenza, non della sinistra come progetto politico, ma dei suoi vertici in quanto appartenenti alla casta politica. Ed allora? non rimane che rassegnarsi ad essere divisi e perdenti?<br /><br />Certo che no. Ma non si può non partire da un'analisi approfondita della società italiana (e questo il PRC ha tentato di farlo con una laboriosa inchiesta a cui si dovrebbe concretamente dare seguito), capirne i reali bisogni e coordinarsi attorno ad un progetto concreto basato su pochi essenziali punti comuni. Un coordinamento che dovrebbe vedere partecipi non solo i partiti, ma le associazioni, i sindacati (anche autonomi, troppo spesso discriminati) ed i movimenti. Un coordinamento che non sia solo dei vertici di queste organizzazioni, ma che parta dal coinvolgendo sistematico nei territori, delle persone in carne ed ossa che il peso dei bisogni sentono sulle proprie spalle. E proprio da quel lavoro dal basso dovrebbe scaturite il progetto politico della sinistra.<br /><br />Solo così le aspettative delle persone possono tornare ad essere centrali nell'agenda politica dei partiti. Solo a partire da quel coinvolgimento, la politica può essere partecipata per fermare, prima di tutto e necessariamente dal punto di vista culturale, la deriva a destra della politica.<br /></blogitemurl></blogitemtitle></span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6751477112889386278-9045606301850569938?l=rubicondo.blogspot.com'/></div>Crocco1830http://www.blogger.com/profile/04676001291343815041noreply@blogger.com11tag:blogger.com,1999:blog-6751477112889386278.post-15574478206843826652009-06-08T15:47:00.003+02:002009-06-11T17:02:17.611+02:00L'85% degli elettori ha votato a destra, per il PDL, la Lega, il PD, l'IDV<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><span class="rss:title"><blogitemtitle><blogitemurl><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/Si0U-kel2AI/AAAAAAAAAyk/3tuQeXkH2-Y/s1600-h/3605831748_7a1ab6c104_o.gif"><img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 187px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/Si0U-kel2AI/AAAAAAAAAyk/3tuQeXkH2-Y/s200/3605831748_7a1ab6c104_o.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5344951397935077378" /></a>Gli europei hanno votato ed hanno scelto un'Europa di destra. La scelta è chiara: gli europei vogliono una politica ultraliberista; conservatrice; xenofoba. E' stata data fiducia a quelli che sostengono la direttiva Bolkestein; che votano le inumane norme sui rimpatri; che sono favorevoli al testo che allunga l'orario di lavoro settimanale. Ed da questa deriva iperliberista e razzista hanno contribuito gli elettori italiani, più che nel resto d'Europa essendo stato l'Italia il Paese con la più alta affluenza alle urne. <br />Complici delle future politiche europee di destra sono anche coloro che hanno votato in Italia per il PD o per l'IDV, forse più degli astensionisti.<span class="fullpost"> Tanti, ne sono convinto, in maniera inconsapevole. Chissà quanti hanno votato per il PD conoscono l'attività europea di quel partito. E quanti di quelli che hanno scelto l'IDV, anche ingannati da un'opposizione salottiera del partito di Di Pietro, sanno cosa votano i loro eletti nel parlamento europeo? Molti forse non ne sono a conoscenza ed è ora che questa gente apra gli occhi.<br /><br />La sinistra ha certo le sue colpe, è diventata in questi anni più televisiva che di piazza; non sempre ha saputo rivolgersi alle persone; non sempre ha saputo dare risposte concrete ai bisogni reali. Ma basta nascondersi dietro quelle colpe e cominciamo a vedere le nostre, che si chiamano prima di tutto disinteresse e indifferenza, e nella migliore delle ipotesi disinformazione. Come le scimmiette ci si mette le mani davanti agli occhi e sulle orecchie, ma nonostante tutto la bocca riesce troppo spesso a straparlare, magari per incitare all'odio contro il solito idraulico polacco, conseguenza della direttiva Bolkenstein. Ma quelli che con le mani si coprono occhi ed orecchie, si sono accorti che PdL, PD, UdC e IdV, tutti insieme appassionatamente in Europa hanno votato a favore della direttiva Bolkestein? E quanti di loro conoscono la direttiva Fava che prevede, per chi sfrutta il lavoro nero degli immigrati clandestini, l'unica "sanzione" di pagare il biglietto di rimpatrio, disincentivando la denuncia di sfruttamento contro i padroni? E sapete chi l'ha votata? Tutti i partiti, tranne la Sinistra Europea. E quanti di quegli elettori cloroformizzati sanno che partiti come PD e IDV, mentre in Italia fingono di opporsi al decreto sicurezza, in Europa hanno votato insieme alla destra una direttiva sui rimpatri anche peggiore del decreto sicurezza di PdL e Lega Nord?<br /><br />Hanno chiesto un voto utile, anche questa volta, per chi? Anzi, per cosa? Per un tentativo di bipartitismo monopolitico? La spacciata coerenza di cui si fanno portabandiera certi partiti in Italia, è solo un inganno. Non ve ne eravate accorti? Per questa volta è troppo tardi! Ormai avete dato a quella gente la possibilità di prendervi per il culo per qualche anno ancora. <span style="font-weight:bold;">A meno che non cominciate finalmente ad aprire gli occhi!</span><br /></blogitemurl></blogitemtitle></span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6751477112889386278-1557447820684382665?l=rubicondo.blogspot.com'/></div>Crocco1830http://www.blogger.com/profile/04676001291343815041noreply@blogger.com6tag:blogger.com,1999:blog-6751477112889386278.post-81705580878711054222009-06-05T11:32:00.000+02:002009-06-05T11:33:35.282+02:00Non voto Antonio<!-- rss:item:start --><!-- rss:item:end --><div style="text-align: justify;"><span class="rss:title"><blogitemtitle><blogitemurl><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/SijmGYeGdiI/AAAAAAAAAyc/UbbzdYWZaxs/s1600-h/739303.jpeg"><img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 140px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/SijmGYeGdiI/AAAAAAAAAyc/UbbzdYWZaxs/s200/739303.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343773955197400610" /></a>Nelle ultime tornate elettorali sono stato dibattuto come mai mi era capitato in passato. Fino a pochi anni fa arrivavo al seggio convinto. Sapevo per chi votare e lo facevo sempre con una buona dose di speranza. Speranza in un cambiamento della politica italiana; in una modifica dei rapporti di forza tra le parti sociali; in una inversione di tendenza economica, capace di restituire ai lavoratori il maltolto dai padroni; in una affermazione dei diritti civili, umani ed individuali. Quelle speranze sono rimaste tali.<br />Alla fine però, il mio diritto di voto l'ho sempre esercitato. <span class="fullpost">E mai ho imbucato nell'urna una scheda bianca, nè una nulla. Ho sempre espresso una preferenza e sempre assolutamente a sinistra. O meglio, ad un frammento di sinistra. Ed ogni volta che ho votato un pezzettino di sinistra, ogni volta più piccolino, rabbia e desolazione si mescolavano e mi percorrevano dalla testa ai piedi. Rabbia per un'unità politica mai trovata a vantaggio, a volte di egocentrismi, altre volte di slanci governisti ed opportunismo politico. Desolazione, perchè vedevo quelle speranze sempre più allontanarsi dalla realtà e diventare sempre meno delle possibilità.<br /><br />Ma è inutile adesso stare a rimuginare sulle cause della sconfitta della sinistra, della sua condizione extraparlamentare, dei suoi errori. <span style="font-weight:bold;">Perchè ora è il tempo di provare a ricostruire qualcosa dalle macerie.</span> Da questo punto la sinistra deve rinascere, o rieschierà di rimanere solo sui libri di storia (e non è detto, visto che esponenti di questo governo vorrebbero riscrivere anche la storia partigiana). Darle un altro colpo, ora vorrebbe dire sancire la fine di ogni speranza di cambiamento. <span style="font-weight:bold;">Dato che non credo che toccato il fondo si debba per forza risalire. Lì giù, nel fondo, si può anche rimanere seppelliti</span> sotto cumuli di monnezza fatta di precariato, disoccupazione, xenofobia, disinformazione, scempi ambientali.<br /><br />Ed allora andrò a votare, come sempre ho fatto e come sempre per la sinistra, esercitando con consapevolezza il mio diritto di voto. Non sarò uno di quelli che "vota Antonio". darò il mio voto con consapevolezza per contribuire a dare forza alla sinistra europea, per contribuire alla presenza italiana in quel gruppo parlamentare. <span style="font-weight:bold;">Per non lasciare mano libera al PdL ed al PD che in Italia fingono di litigare, e poi votano insieme in Europa per aumentare le ore lavorative settimanali a 65 ore</span>. Vado a votare per la sinistra, per dimostrare che ci sono. Io, lavoratore di sinistra, comunista ci sono e non mi rassegno ad una democrazia limitata, fatta di forze politiche che si arrogano il diritto di rappresentanza grazie ad una assurda legge elettorale e che governano secondo un fantasioso principio d'autorità. Andrò a votare per lista comunista e anticapitalista e non mi farò confondere, nei numeri delle statistiche elettorali, tra quelli che sabato e domenica, indifferenti hanno portato le loro chiappe a prendere il sole. <span style="font-weight:bold;">Perchè gramscianamente odio gli indifferenti.</span><br /><br />Domani andrò a votare, perchè <span style="font-weight:bold;">domani il voto rappresenterà uno strumento di lotta</span>. In una cabina elettorale, apponendo una croce su un simbolo (a proposito, i simboli hanno la loro importanza!), starò dicendo al potere politico, ci sono e non rimango passivo. Contro la volontà di chi detiene il potere di tenermi passivo ed isolato, risponderò domani con il voto, e dimostrerò che non sono solo perchè avrò esercitato il mio diritto al voto insieme (spero) a molti altri. Con la mia scheda elettorale, domani starò partecipando alla vita politica, contro chi vorrebbe farmi credere che non serve partecipare, che sono impotente anche insieme a tante altre persone e che devo lasciarmi indottrinare. Vado a votare contro chi mi vorrebbe passivo per abboccare alla favola che va tutto bene così, che la crisi non esiste, che nessuno muore di fame, che ci sono adeguate protezioni sociali e che i diritti di ognuno sono garantiti.<br /><span style="font-weight:bold;">Domani, contro chi mi vorrebbe passivo ed isolato, vado a votare, perchè anche in quel modo continuo a resistere.</span><br /></blogitemurl></blogitemtitle></span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6751477112889386278-8170558087871105422?l=rubicondo.blogspot.com'/></div>Crocco1830http://www.blogger.com/profile/04676001291343815041noreply@blogger.com13tag:blogger.com,1999:blog-6751477112889386278.post-53519537374044681522009-06-04T12:48:00.003+02:002009-06-04T12:58:11.887+02:00Ora Brunetta se la prende con i malati gravi<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><span class="rss:title"><blogitemtitle><blogitemurl><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/SiemJfIfq8I/AAAAAAAAAyU/31huAkkGi_E/s1600-h/brunetta-renato-250.jpg"><img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 250px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/SiemJfIfq8I/AAAAAAAAAyU/31huAkkGi_E/s320/brunetta-renato-250.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343422164804545474" /></a>Lui, il ghigno peggiore del governo Berlusconi, la chiama guerra ai "fannulloni". Chi quella guerra la subisce, anche dal letto di un ospedale, vede solo un becero cinismo che gli si accanisce contro. Nella guerra ideologica ai "fannulloni", il ministro Brunetta se l'è presa prima con i dipendenti pubblici influenzati, estendendo le ore previste per possibili visite fiscali, la visita al primo giorno di malattia e la decurtazione dello stipendio. Ora, con meno enfasi rispetto ai precedenti provvedimenti, forse perchè evidentemente odioso e meschino, <span style="font-weight:bold;">Brunetta se la prende con malati gravi sottoposti a terapie salvavita.</span><span class="fullpost"><br />Nella <a href="http://www.innovazionepa.it/dipartimento/docs_pdf/circolare_n1_09.pdf">circolare n. 01/2009</a> della Funzione Pubblica, a firma del ministro Brunetta si legge testualmente: <blockquote><span style="font-style:italic;">«si ritiene opportuno richiamare l'attenzione delle amministrazioni su istituti quali il tempo parziale e il telelavoro che possono consentire al dipendente di prestare la propria attività lavorativa anche nel corso dei periodi di cura, in particolare in presenza di patologie gravi che richiedano terapie salvavita anche di lunga durata».</span></blockquote><br />La ipocrita ed assurda giustificazione sarebbe quella di <span style="font-style:italic;">«favorire il recupero ed il reinserimento dei lavoratori colpiti da malattie, specie se gravi»</span>, ma in realtà lo scopo è quello di <span style="font-style:italic;">«favorire la prestazione lavorativa anche nel corso dei periodi di malattia e di cura, e a diminuire l'esigenza di usufruire dei congedi da parte dei lavoratori»</span>. Così <span style="font-weight:bold;">il nano malefico se la prende con chi avrebbe il diritto a cure</span> (che spesso sono deabilitanti) e riposo, in un letto di ospedale o a casa. C'è da stupirsi? Nemmeno troppo, considerando che Brunetta e tutto il governo di cui fa parte, risponde alla logica di massima efficienza, massima produttività, massimo profitto ad ogni costo. <span style="font-weight:bold;">Anche a costo della salute e della vita delle persone.</span><br />Meditate gente, meditate.<br /></blogitemurl></blogitemtitle></span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6751477112889386278-5351953737404468152?l=rubicondo.blogspot.com'/></div>Crocco1830http://www.blogger.com/profile/04676001291343815041noreply@blogger.com14tag:blogger.com,1999:blog-6751477112889386278.post-69563075348263228882009-06-03T15:31:00.000+02:002009-06-03T15:31:21.822+02:00Voli di Stato per i sollazzi del premier<!-- rss:item:start --><!-- rss:item:end --><div style="text-align: justify;"><span class="rss:title"><blogitemtitle><blogitemurl><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/SiZ6sFByzUI/AAAAAAAAAyM/mjK6q2E0BHY/s1600-h/la+russa.jpg"><img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 154px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/SiZ6sFByzUI/AAAAAAAAAyM/mjK6q2E0BHY/s200/la+russa.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343092905604205890" /></a>Qualche foto del clown nazionale è riuscita a sfuggire alle grinfie della censura governativa. Così La Repubblica riesce a <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2009/06/02/pop_sarzanini_foto_feste.shtml">pubblicare gli scatti</a> in cui si vedono giullari alla corte di re Silvio da Arcore scendere dall'aereo presidenziale, dopo avere usufruito di viaggio gratis fino a Villa Certosa, trasportati fin lì per andare a divertire sua maestà.<br /><a href="http://www.polisblog.it/post/4706/gli-aerei-di-stato-devono-volare-anche-vuoti-la-teoria-del-moto-perpetuo-secondo-ignazio-la-russa">La Russa</a>, che seppure stento ancora a crederci è ministro della Repubblica, tenta, ospite della trasmissione otto e mezzo, una difesa tanto ridicola che sembra pronunciata da Topo Gigio:<span class="fullpost"> <blockquote><span style="font-style:italic;">«gli aerei di Stato hanno una soglia minima di ore di volo e le devono fare anche a costo di viaggiare vuoti. Quindi è comunque meglio che trasportino qualcuno piuttosto che volino senza passeggeri».</span></blockquote> Il ministro (sic!) La Russa, riesce anche a trovare una giustificazione a tale boiata, che sarebbe da non credere se non fossimo nel regno di Pulcinella: <blockquote><span style="font-style:italic;">«il Governo Prodi, dopo gli scandali (Mastella, Rutelli al GranPremio) ha modificato le regole sui voli di Stato. Ma le ha cambiate in maniera troppo restrittiva e noi siamo stati costretti a rimodificarle»</span></blockquote> permettendo <a href="http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-4/trplicati-voli/trplicati-voli.html">praticamente a chiunque</a> di poter volare su aerei di Stato a spese dei cittadini. Spese ovviamente a molti zeri. Visti i precedenti che raccontano di un governo Berlusconi che ha fatto salire tali spese a 63 milioni nel 2005, contro i 23 milioni di euro nel 2002, è facilmente immaginabile che anche questa volta, specie con la "direttiva tutti-a-bordo", i costi dei voli di Stato che con Prodi erano di nuovo scesi a 35 nel 2007, lieviteranno a beneficio dei sollazzi di sua maestà.<br />Difficilmente si può capire come a giustificare tanto sperpero di denaro pubblico si possa dire una stupidaggine come quella affermata da La Russa. Ma pensando di applicare lo stesso criterio usato dal ministro per giustificare i viaggi dei cortigiani, si potrebbe ipotizzare che gli esponenti di questo governo hanno una soglia minima di cazzate da raccontare e devono farlo anche a costo di essere ridicoli. Quindi ritengono che sia meglio riempirsi la bocca di minchiate piuttosto che mostrarsi platealmente come delle teste vuote.<br /></blogitemurl></blogitemtitle></span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6751477112889386278-6956307534826322888?l=rubicondo.blogspot.com'/></div>Crocco1830http://www.blogger.com/profile/04676001291343815041noreply@blogger.com7tag:blogger.com,1999:blog-6751477112889386278.post-70730936847436353642009-05-29T14:49:00.003+02:002009-05-29T14:59:27.590+02:00Brunetta, la mafia e Gambadilegno...<!-- rss:item:start --><!-- rss:item:end --><div style="text-align: justify;"><span class="rss:title"><blogitemtitle><blogitemurl><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/Sh_ZWTg7khI/AAAAAAAAAyE/VgrK7vX9joc/s1600-h/48d237fd06539_zoom.JPG"><img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 136px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/Sh_ZWTg7khI/AAAAAAAAAyE/VgrK7vX9joc/s200/48d237fd06539_zoom.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341226660303442450" /></a>Non so da quali fumetti tragga ispirazione il ministro Brunetta, per il suo programma politico. Lo immagino però seduto a letto, con una torcia elettrica accesa sotto le coperte, leggere storie fantastiche da riproporre il giorno dopo in conferenze stampe ed interviste, trasformate in obiettivi di governo. Il nano da giardino che sogna di diventare un supereroe, ha un sacco di nemici da combattere: prima fannulloni e magistrati che sconfiggerà con il prezioso aiuto dei tornelli; ora, in un'intervista rilasciata a Klaus Davi si scaglia contro <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=60027&sez=HOME_INITALIA">pance tonde, jeans e magliette</a>.<span class="fullpost"><br /><br />Nella stessa intervista, il ministro Brunetta parla anche di criminalità. E qui le cose dovrebbero farsi serie, ma Brunetta, che a quanto pare non riesce a distinguere la fantasia dalla realtà, confonde i mafiosi con Gambadilegno. Perciò arriva a dire che l'<a href="http://www.irispress.it/Iris/page.asp?VisImg=S&Art=39530&Cat=1&I=immagini/Politica/renato%20brunetta.png&IdTipo=0&TitoloBlocco=Italia&Codi_Cate_Arti=18">antimafia dovrebbe essere sciolta</a> perché, dice il ministro senza temere vergogna <span style="font-style:italic;">«la mafia è una forma di criminalità e dovrebbe essere perseguita come tutte le altre»</span>. Affrontando senza pudore il senso del ridicolo, il satiro di governo riesce a mettere l'uno fianco all'altro Provenzano e Macchianera ed i Corleonesi con la Banda Bassotti.<br />Dice Brunetta: <span style="font-style:italic;">«Se della mafia facciamo un simbolo ideologico, con la sua cultura, la sua storia e così via, rischiamo di farne un’ideologia e come tale, alla fine, produce professionisti di quella ideologia proprio nei termini in cui ne parlava Sciascia, professionisti dell’antimafia»</span>. Brunetta si riferisce ad un <a href="http://cuntrastamu.org/mafia/speciali/falcone/sciascia1.htm">articolo</a> dello scrittore siciliano, pubblicato sul Corriere della Sera nel 1987. Ma che non fosse quello dichiarato dal ministro della pubblica amministrazione il senso di quell'articolo, può accorgersene chiunque vada oltre le letture dei fumetti di Walt Disney.<br /><br />Sciscia non ha mai detto nè scritto di voler rimuovere l'antimafia, ma ne contestava il suo uso distorto come strumento per l'esercizio di un potere assoluto. Così si comportò il fascismo, per il quale, dice Sciascia <blockquote><span style="font-style:italic;">«l'antimafia è stata allora strumento di una fazione, internamente al fascismo, per il raggiungimento di un potere incontrastato e incontrastabile».</span></blockquote> Allo stesso modo l'antimafia può essere utilizzata anche in un sistema democratico, ad esempio come forma di propaganda da parte di un partito per attirare consensi e garantirsi l'impunità politica. Sciascia fa questo esempio nel suo articolo: <blockquote><span style="font-style:italic;">«Prendiamo, per esempio, un sindaco che per sentimento o per calcolo cominci ad esibirsi - in interviste televisive e scolastiche, in convegni, conferenze e cortei - come antimafioso: anche se dedicherà tutto il suo tempo a queste esibizioni e non ne troverà mai per occuparsi dei problemi del paese o della città che amministra (che sono tanti, in ogni paese, in ogni città: dall'acqua che manca all'immondizia che abbonda), si può considerare come in una botte di ferro. Magari qualcuno molto timidamente, oserà rimproverargli lo scarso impegno amministrativo; e dal di fuori. Ma dal di dentro, nel consiglio comunale e nel suo partito, chi mai oserà promuovere un voto di sfiducia, un'azione che lo metta in minoranza e ne provochi la sostituzione? Può darsi che, alla fine, qualcuno ci sia: ma correndo il rischio di essere marchiato come mafioso, e con lui tutti quelli che lo seguiranno».</span></blockquote> Più chiaro di così!<br /><br />Sciascia poneva il problema reale di come il potere si pone di fronte alla mafia. Ed una tale questione, non avrebbe senso se alla base del ragionamento non si considerasse la mafia in tutta la sua forza criminale. Una forza tanto ampia che alcuni con essa cercano la collusione, altri <a href="http://www.repubblica.it/online/politica/lunardi/mafia/mafia.html">invitano a conviverci</a>. Brunetta fa di più: rimuove il problema mettendo sullo stesso piano reati di mafia e reati minori; l'estorsione mafiosa ed il furto con destrezza.<br />Rimuove il problema mafia, il ministro Brunetta quando banalizza la questione. Ma sminuire quel problema è come dire che la mafia non esiste. Ed invece la mafia esiste ed è una montagna di merda.<br /></blogitemurl></blogitemtitle></span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6751477112889386278-7073093684743635364?l=rubicondo.blogspot.com'/></div>Crocco1830http://www.blogger.com/profile/04676001291343815041noreply@blogger.com8tag:blogger.com,1999:blog-6751477112889386278.post-65235362975144393972009-05-28T14:13:00.000+02:002009-05-28T14:53:35.848+02:0035 anni fa: la strage di Piazza della Loggia. La ferita alla democrazia è ancora aperta.<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><span class="rss:title"><blogitemtitle><blogitemurl><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/Sh5kmjXDTMI/AAAAAAAAAx8/7VeqQ4EKhSQ/s1600-h/brescia.jpg"><img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 235px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/Sh5kmjXDTMI/AAAAAAAAAx8/7VeqQ4EKhSQ/s320/brescia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340816821597719746" /></a>La bomba esplose due anni prima della mia nascita. Eppure il pensiero di quanto avvenne il 28 maggio di 35 anni fa a Brescia, mi suscita sentimenti di rabbia ed indignazione.<br />Quel giorno del 1974, in Piazza della Loggia a Brescia, una bomba nascosta in un cestino portarifiuti fu fatta esplodere mentre era in corso una manifestazione contro il terrorismo di matrice neofascista indetta dai sindacati e dal Comitato antifascista. L’attentato provocò la morte di otto persone: Giulietta Banzi Batoli, Clementina Calzari Trebeschi, Livia Bottardi Dilani, Euplo Natali, Luigi Pinto, Bartolomeo Talenti, Alberto Trebeschi, Vittorio Zambarda. Altre cento persone rimasero ferite. <span style="font-weight:bold;">Nessun colpevole, nè tra gli esecutori, nè tra i mandanti è stato individuato nelle aule dei tribunali.</span> Da qui la rabbia.<span class="fullpost"><br /><br />E poi l'indignazione, per una strage che ha visto la probabile <span style="font-weight:bold;">complicità di apparati dello Stato.</span> Un'ipotesi, questa, che ha trovato spazio nei dibattimenti processuali ed avvalorata da cirocstanze a dir poco inquietanti, ed in primo luogo dal fatto che a meno di due ore dalla strage, ad una squadra di pompieri fu impartito l'ordine di ripulire con le autopompe il luogo dell'esplosione da indizi, reperti e tracce di esplosivo.<br /><br />Ma anche se le colpe non sono state ancora individuate nelle aule di tribunale, la ricerca della verità condotta soprattutto con la tenacia delle associazioni dei famigliari delle vittime, ha dimostrato lo strappo democratico di quegli anni. <span style="font-weight:bold;">Una ferita inferta alla democrazia che ancora non si è rimarginata</span>, visto che esponenti della destra di quegli anni, che ebbe responsabilità dirette nella violenza antidemocratica di quel periodo, oggi occupano importanti cariche istituzionali. Dato che gruppi di neofascisti, eredi diretti della destra coivolta nella strategia della tensione degli anni settanta, ancora girano per le strade ed ancora compiono le loro vigliacche aggressioni e con questi la destra istituzionale mantiene relazioni e si unisce per le elezioni.<br /><br />Soprattutto la ferita alla democrazia è ancora aperta e si allarga ad ogni dichiarazione antidemocratica del presidente del consiglio dei ministri, contro la Costituzione, contro la magistratura che vorrebbe sottomettere al suo potere, contro il Parlamento a cui progrssivamente va togliendo prerogative e dignità. E nuove ferite vengono inferte alla democrazia, quando si tenta di ridurre i diritti dei lavoratori, quando si attacca il diritto allo studio, quando non si garantiscono i diritti civili ed individuali costituzionalmente garantiti.<br />La speranza è che la ferita possa essere curata. <span style="font-weight:bold;">Ma c'è bisogno di una risposta unitaria e di massa</span>. Da subito.<br /></blogitemurl></blogitemtitle></span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6751477112889386278-6523536297514439397?l=rubicondo.blogspot.com'/></div>Crocco1830http://www.blogger.com/profile/04676001291343815041noreply@blogger.com11tag:blogger.com,1999:blog-6751477112889386278.post-66973903019054765562009-05-27T11:11:00.001+02:002009-05-27T11:14:39.657+02:00Il memoricidio israeliano per completare la pulizia etnica del popolo palestinese<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><span class="rss:title"><blogitemtitle><blogitemurl><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/Sh0Dhc-raOI/AAAAAAAAAx0/Sp45-kW4iik/s1600-h/nakba.jpg"><img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 173px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_esdiUcffUXc/Sh0Dhc-raOI/AAAAAAAAAx0/Sp45-kW4iik/s200/nakba.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340428606380927202" /></a>Quello che si racconta in Israele è che gli ebrei, occupando la Palestina, sono solo tornati nella loro terra; che la Palestina era una zona praticamente disabitata; che gli ebrei volevano vivere in pace, ma i palestinesi non vollero rispettare il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piano_di_partizione_della_Palestina">Piano di partizione della Palestina</a> dell'ONU del 1947; che gli stessi palestinesi attaccarono gli ebrei israeliani e che questi dovettero difendersi anche dalle incursioni di altri Paesi arabi. Immagino che questa sia la storia raccontata anche nei libri delle scuole israeliane. Che sia vera o falsa, da quelle parti ha la stessa scarsa importanza di ogni luogo in cui si perpetra una pulizia etnica.<span class="fullpost"> Il contenuto della storia in quei casi, ha la stessa importanza che gli dava Goebbels, ministro della propaganda nazista quando bruciava i libri ed affermava che a ripetere una bugia cento, mille, un milione di volte, quella diventerà una verità.<br /><br />E così, il 15 maggio 1948 rappresenta per gli ebrei israeliani il giorno della loro "liberazione"; <span style="font-weight:bold;">quello stesso giorno è per i palestinesi l'inizio di una catastrofe</span>. Per i Palestinesi, il 15 maggio 1948 è Al Nakba ed è il giorno in cui quel popolo è diventato un popolo di rifugiati. Da quella data, <span style="font-weight:bold;">750.000 Palestinesi sono stati espulsi dalle lo case</span>; oltre 500 villaggi sono stati evacuati. Dopo quel giorno, ai Palestinesi è rimasto il 10% della loro terra, mentre possedevano il 90% della Palestina prima del 1948. Oggi, il sogno di ogni Palestinese è quello di fare ritorno nella propria terra e quel sogno è rinnovato ogni anno attraverso la commemorazione della Nakba.<br /><br /><span style="font-weight:bold;">Mantenere vivo il ricordo di quel giorno, vuol dire mantenere viva la coscienza di ciò che un Palestinese oggi è.</span> Perchè non è pensabile per nessuno avere coscienza di ciò che si è prescindendo dal passato. E' questa la funzione della memoria storica. E per il popolo palestinese quella memoria ricorda sempre che suo diritto è quello di fare ritorno nella propria terra, di vedersi restituita la proprietà ed essere compensato delle perdite e dei danni subiti.<br /><br /><span style="font-weight:bold;">Un popolo senza memoria storica, è un popolo che non ha coscienza di sè</span>. Non è un popolo e non può rivendicare per sè alcun diritto. Un popolo senza memoria non ha futuro ed è destinato a lasciarsi morire, magari soffocato da un potere che per difendere se stesso da una storia che lo condanna, deve uccidere il passato ed imporre con la forza la sua storia, la sua verità ed il suo pensiero. Questo tentò di fare la Germania nel suo delirio nazista e questo Israele sta cercando di fare oggi, <a href="http://www.infopal.it/11301-proposta-razzista-israeliana-vietato-commemorare-la-nakba.html">varando una legge</a> che proibisca ai Palestinesi di celebrare la Nakba. Dopo aver cacciato i Palestinesi dalle loro terre, dopo averli massacrati, annientati fisicamente, il governo israeliano sta cercando di completare la pulizia etnica del popolo palestinese cancellandone la storia con la forza. Un "memoricidio", come lo definisce lo storico israeliano <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ilan_Papp%C3%A9">Ilan Pappè</a>, per completare in maniera efficace la pulizia etnica che il popolo palestinese subisce da oltre 60 anni.<br /></blogitemurl></blogitemtitle></span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6751477112889386278-6697390301905476556?l=rubicondo.blogspot.com'/></div>Crocco1830http://www.blogger.com/profile/04676001291343815041noreply@blogger.com4tag:blogger.com,1999:blog-6751477112889386278.post-22520700111970449922009-05-27T09:22:00.000+02:002009-05-27T12:36:56.888+02:00Appello in difesa della democrazia, in difesa della Costituzione<!-- rss:item:start --><div style="text-align: justify;"><span class="rss:title"><blogitemtitle><blogitemurl><br />Aderisco con convinzione a questo appello...<br /><blockquote>Sono giornate molto pesanti, in cui le parole gravano come macigni, e se l’argomento di queste parole sono la Democrazia, il Diritto, la Giustizia, il rischio è che questi macigni si trasformino in frane, di quelle che travolgono interi paesi cancellandone la storia, cancellandone la civiltà, rinnegandone l’etica.<br /><br />Mancano due settimane alle elezioni europee, nel nostro Paese questo appuntamento, a causa delle parole-macigno del capo del governo, rischia di assumere caratteristiche che vanno ben al di là del risultato puramente elettorale.<span class="fullpost"><br /><br />Una cosa soprattutto assume un importante valore politico: la coesione che travalica le sigle, di un fronte di difesa democratico della Costituzione e delle Istituzioni .<br /><br />Attualmente sono cinque i soggetti politici che partecipando alla competizione europea possono rappresentare questo fronte: i due cartelli elettorali di sinistra, il PD, IDV-Di Pietro e UDC.<br /><br />Dei cinque partiti o movimenti il PD è l’unico che, ad oggi, sostiene la campagna dei referendum di riforma della legge elettorale. Nell’eventualità che il referendum passi ci ritroveremmo con un sistema che prevederà premio di maggioranza al partito di maggioranza relativa (non alla coalizione) e innalzamento della soglia minima di sbarramento. Risultano evidenti due cose: che una minoranza del paese, ma in possesso di una maggioranza relativa, avrebbe uno strapotere e una consistente porzione di elettori non avrebbero rappresentanza parlamentare.<br /><br />In questi giorni è davanti gli occhi di tutti l’inaudito attacco alle istituzioni da parte del capo del Governo. Credo che proseguire sulla strada del referendum sarebbe come iniettare cellule malate in un corpo che già sano non è.<br /><br />Il PD deve uscire dall’equivoco e riconoscere che il tema del referendum è di fatto superato da una evidente emergenza democratica e che sarebbe un suicidio della democrazia anche solo ipotizzare leggi che diano maggiori poteri agli organismi di governo.<br /><br />La democrazia è un sistema di governo con evidenti imperfezioni, ma anche con importanti anticorpi che normalmente impediscono la degenerazione. Il nostro compito è quello di far sì che non calino le difese immunitarie insite nella nostra Costituzione.<br /><br />Una rinuncia da parte del PD ad appoggiare e sostenere il referendum potrebbe inoltre raccogliere il consenso di molti compagni che non riconoscendosi nell’area dei due cartelli elettorali di sinistra, si troverebbero nell’imbarazzo di un voto all’Italia dei Valori, che pur essendo un partito di sicura opposizione a Berlusconi, non rappresenta la cultura di sinistra, o di una astensione, in quanto non si sentirebbero sufficientemente tutelati proprio in funzione del referendum liberticida.<br /><br /><br />Blog promotori:<br /><br /><a href="http://a-sinistra.blogspot.com/2009/05/appello-in-difesa-della-democrazia-in_25.html">A sinistra</a><br /><br />http://ilrusso.blogspot.com/2009/05/appello-in-difesa-della-democrazia-in.html<br /><br /><a href="http://lamentepersa.blogspot.com/2009/05/appello-in-difesa-della-democrazia-in.html">La Mente persa</a><br /><br /><a href="http://pierprandi.blogspot.com/2009/05/appello-in-difesa-della-democrazia-in.html">L’eco dell’Appennino</a><br /><br /><a href="http://vengodalontanomasodoveandare.blogspot.com/">Vengo da lontano ma so dove andare</a><br /><br />PS. Chi condivide questa richiesta copi e incolli sul proprio blog il post senza aggiungere o togliere nulla possibilmente segnalando l’adesione a uno dei cinque blog promotori o alla seguente mail <a href="mailto:indemocrazia@yahoo.it">indemocrazia@yahoo.it</a></blockquote><br /></blogitemurl></blogitemtitle></span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6751477112889386278-2252070011197044992?l=rubicondo.blogspot.com'/></div>Crocco1830http://www.blogger.com/profile/04676001291343815041noreply@blogger.com2