tag:blogger.com,1999:blog-64542322009-07-10T09:39:22.866+02:00SghemboElemento SghemboMikenoreply@blogger.comBlogger263125tag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-71834395336890570912009-07-10T09:29:00.004+02:002009-07-10T09:39:19.521+02:00<div align="center"><strong><em>Petra.</em></strong><br><br></div><div align="justify"></div><div align="justify">Ah potessi saltar sull'assi e leggerne in rima di passioni, uccisioni e ribelli dal troppo pensiero dentro. Ai miei amici ricordo che è ancora desto quel sogno in cui un giorno tireremo in ballo quello spettacolo dove <em>tu canterai, tu suonerai, tu reciterai</em> e tutti noi si leggerà gli animi nostri. Una scenografia scarsa, luci calde, immagini che sappiamo già a chi affidare sullo sfondo dell'emozione. E seduti, in sedie parallele, le nostre virgole e le nostre pene.</div><div align="justify">Sarà un bel gioco, sarà un affranto pezzo scarno in coda di lucciola prima dell'alba. Sarà l'ultimo drappo amato di seta, un giogo d'uscita sgusciato via dal miele delle gabbie. Sarà un accrocchio tenditensione sciolto al galoppo di un nuovo mondo.</div><div align="justify">Il raccolto del mio racconto è di nuovo al traguardo di un giorno. Effimero di fatica annuale persa in un giro di chiave: all'evaporo dell'ultima goccia di sudore è già tempo di ripagarsi un futuro che da sempre porta in dote un fortunale che m'attende.</div><div class="blogger-post-footer">Mikel. Lo Sghembo<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454232-7183439533689057091?l=www.sghembo.com%2Fblog.html'/></div>Mikenoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-58083078707248212522009-06-26T08:27:00.003+02:002009-06-26T08:35:47.508+02:00<div align="center"><strong><em>Bye Pass.</em></strong></div><br /><div align="center"></div><div align="center">Omonimo al passo, </div><div align="center">grande e cattivo, </div><div align="center">mascherato microbo,</div><div align="center">agguantato metallico,</div><div align="center">eccelso vitreo.</div><div align="center"></div><div class="blogger-post-footer">Mikel. Lo Sghembo<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454232-5808307870724821252?l=www.sghembo.com%2Fblog.html'/></div>Mikenoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-37583586022728258332009-06-10T10:04:00.004+02:002009-06-10T10:20:17.765+02:00<div align="center"><strong><em>Ho perso lo sguardo.</em></strong></div><br /><div align="center"><strong><em></em></strong></div><div align="justify"></div><div align="justify">Mi testa la nuca al solco dell'orecchio.</div><div align="justify">Per questo sto più del solito attento. </div><div align="justify">Metti che me ne esco da me stesso, </div><div align="justify">faccio un giro d'universo </div><div align="justify">e poi torno più tonto che sguercio.<br /><br /></div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify">Ogni musichetta da ritornello </div><div align="justify">contiene una campanella di appello: </div><div align="justify">potrebbe esser l'ultima del fisico </div><div align="justify">o la prima del bilico.<br /><br /></div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify">Così ascolto teso </div><div align="justify">parole sanscrite </div><div align="justify">fuse in lingue baltiche </div><div align="justify">e quel che traduco </div><div align="justify">è pane </div><div align="justify">del mio vicino glaciale.<br /><br /></div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify">Non ho una dimora fissa, </div><div align="justify">non ho un tempo determinato, </div><div align="justify">non ho neanche un callo bucato: </div><div align="justify">indi vado.<br /><br /></div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify">Senza timone, </div><div align="justify">senza rumore </div><div align="justify">ma con il tra dei capelli </div><div align="justify">un fiore dal campo raccolto </div><div align="justify">al sorgere cobalto del sole.<br /><br /></div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify">Il profumo del legno </div><div align="justify">invade il prossimo bosco </div><div align="justify">dove svernerò il mio affetto.<br /><br /></div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify">Brace che tace, </div><div align="justify">fusa dolce su tende </div><div align="justify">lieve per sempre.</div><div align="justify"></div><div class="blogger-post-footer">Mikel. Lo Sghembo<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454232-3758358602272825833?l=www.sghembo.com%2Fblog.html'/></div>Mikenoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-86742460166303623502009-05-29T14:32:00.000+02:002009-05-29T14:35:25.832+02:00<div align="center"><em><strong>Novecento suona anche in terza classe.</strong></em></div><div align="justify"><br />La prima volta fuori dalla porta penisola per festeggiare diciotto primavere tonde ed un pezzo di carta sciolto in algebra afferrai il primo treno cicatrizzando l'attorno assieme ad un Nino dal torace pronto al vento.<br />Raggiunta la capitale del vecchio mondo la setacciammo di vita lunghi e larghi fino a dormire distesi sotto le pulci di un vecchio ostello Giordano.<br />L'ultimo giorno da quelle parti attraversai illibato il ponte della torre accanto ai gioielli. Sostai in mezzo: non so a tutt'oggi per quale motivo o per quale contesto.<br />Ma mi fermai, respirai, guardai il Thames. Rimasi a lungo a farmi punto.<br />Chi dove quando perchè.<br />Da a.<br />Srotolavo legato al levatoio il mio gomitolo rosso senza rendermi conto ne importanza del come sarebbe andata la danza del mio mondo.<br />La seconda volta fu nel bel mezzo di una festa.<br />Stordito dal dolore ed ebbro di raccolta fui spalla di un'amicizia mai dissolta.<br />Finite le teorie, le pratiche erano fondamenta e il giro del filetto s'intontiva al giro, pronto a smuoversi inverso.<br />Raggiunsi quasi senza riflesso di nuovo il ponte del mezzo.<br />Ci vidi scorrere la stessa acqua sotto. </div><div align="justify">Ripresi il mio filo rosso sbiadito accarezzandolo con un dito.<br />Ora sapevo da dove venivo ma rimaneva l'incognita del mio destino.<br />Non uomo, non più ragazzino.<br />Mi voltai e continuai il cammino.<br />La terza volta fu la svolta.<br />Arrivai perchè voluto, accompagnato dal mio cuore.<br />Come le altre vite sostai nel mezzo ma raddoppiando questa volta i pollici.<br />Riavvolsi il gomitolo e lo buttai nell'acqua diversa.<br />Dalla tasca del cappotto tolsi un anello.<br />Guardai il Blu baciandone il respiro.<br />In quel preciso istante trovai il mio posto nell'attorno.<br />Oggi continuo ad andare: ma ora conosco dove tornare. </div><div class="blogger-post-footer">Mikel. Lo Sghembo<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454232-8674246016630362350?l=www.sghembo.com%2Fblog.html'/></div>Mikenoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-56992027899338876692009-05-22T13:17:00.006+02:002009-05-22T13:35:28.867+02:00<div align="center"><strong><em>Forte di polvere.</em></strong></div><br /><div align="center"></div><div align="center">Occhio per terra,</div><div align="center">orecchio che trema:</div><div align="center">sangue stesso sangue.</div><div align="center">Respirare l'essenza.<br /></div><div align="center">Stringere mani.</div><br /><div align="center"></div><div align="center"></div><div align="center"></div><div align="center"><object width="400" height="267"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4533013&server=vimeo.com&show_title=0&show_byline=0&show_portrait=0&color=00ADEF&fullscreen=1" /><embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4533013&server=vimeo.com&show_title=0&show_byline=0&show_portrait=0&color=00ADEF&fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="400" height="267"></embed></object></div><div align="center"></div><div align="center"></div><div align="center"></div><div align="center"></div><div align="center"></div><div align="center"><br />Forte di polvere.</div><div class="blogger-post-footer">Mikel. Lo Sghembo<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454232-5699202789933887669?l=www.sghembo.com%2Fblog.html'/></div>Mikenoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-50129069744261501222009-05-19T14:52:00.003+02:002009-05-19T15:05:37.930+02:00<div align="center"><strong><em>Di nuovo benvenuto.</em></strong></div><br /><div align="justify">Sfuggo dal finestrino contro la corrente del mio brufolo andino.</div><div align="justify">Ne temo uscendo lo sguazzo del prato accanto, ma per fortuna cado senza un fiotto lungo e disteso presso un pozzo. </div><div align="justify">Incontro un pranzo consumato tutto attorno e mentre m'asciugo lo sbuccio già canto diverso.</div><div align="justify">Leggero e intonacato di fresco in lontananza osservo uno storno andare verso il castello.</div><div align="justify">Chiedo l'arrivo a Chihiro, mi sussurra mirtillo di bagnarmi per terme ed infine strizza l'acqua uscendone indenne.</div><div align="justify">Corro al giunto e prima di bussare tolgo il superfluo fugace.</div><div align="justify">S'apre il portone, scavalco il mio attore e son di nuovo nel mio gioco migliore. </div><div class="blogger-post-footer">Mikel. Lo Sghembo<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454232-5012906974426150122?l=www.sghembo.com%2Fblog.html'/></div>Mikenoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-74361152208901488932009-04-29T16:54:00.002+02:002009-04-29T17:00:33.041+02:00<div align="center"><em><strong>Ricci a sgoccioli.</strong></em></div><br />Busca sbuffa stonda e scuffia.<br />Piatto oltre l'aria come un'eccelsa falsa testimonianza.<br />Intrepido sacrilegio del credo del me ne frego,<br />robusto abbastanza per piegarsi nell'atto dell'eretico<br />riscoprendo un magone concreto.<br /><br />Giunge s'abbascia e scioglie .<br />Volta la faccia per scrutare il già dato<br />mentre scorza il rumore del contro il palo<br />stoico allo sbeffeggio ed adunco nel respirare malox.<br /><br />Gloria all'eccelso,<br />vago fraseggio,<br />senso senza esse sciolte nel portafoglio<br />desto per verso.<div class="blogger-post-footer">Mikel. Lo Sghembo<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454232-7436115220890148893?l=www.sghembo.com%2Fblog.html'/></div>Mikenoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-31629360197471219682009-04-06T16:04:00.005+02:002009-04-07T08:42:49.307+02:00<div align="center"><strong><em>5.8</em></strong></div><br />Allora fra i pixel non ho più visto Onna,<br />solo rovere sotto la polvere.<br /><br />Così mi sono cambiato i panni durante la conferenza<br />tra le facce credocosternate sono uscito di casa<br />chiudendo la porta<br />il più lentamente possibile<br />ed ho cominciato a camminare nella pineta.<br /><br />Mi sono fermato sotto la grossa quercia, ho stretto forte i lacci delle scarpe<br />per non perdere i pensieri.<br />Un secondo e poi.<br />Mi sono messo a correre, per non avere tempo di dimenticarmi la bellezza.<br />Ho visto sbocciare i denti di leone,<br />le rughe di due vecchietti tenersi per mano<br />e un uomo anziano che mi salutava.<br />Mi sono avvicinato.<br />Lui ignorava il resto e suonava l'armonica seduto accanto al suo cane.<br />'Non è mica facile sai, ho cominciato a cinquant'anni ed ora ne ho solo settanta'.<br /><br />Ho ricominciato a correre<br />veloce<br />per asciugarmi al sole<br />il sudore<br />e ad ogni respiro<br />mi son detto<br />ricordati del profumo della terra<br />quando penserai al 6 aprile<br />e scrivilo da qualche parte:<br />pioveva piangere<br />ma s'intuiva già il sole.<div class="blogger-post-footer">Mikel. Lo Sghembo<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454232-3162936019747121968?l=www.sghembo.com%2Fblog.html'/></div>Mikenoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-66705733078301422952009-03-28T15:19:00.009+01:002009-03-28T15:55:25.775+01:00<div align="center"><strong><em>Sgrana e ingrana.</em></strong></div><p align="center">Vestirmi uguale in anni otto mai passato.<br />Rivengo, divelgo e svengo.<br />Per esempio, <em>amore</em>.<br />L'avrò scritto in pixel sotto il conto dei miei polpastrelli.<br />Prova, scartabella e appallottola.<br />Se vinci ti porgo una Duvel.<br />Non lo puoi mica fare a tuo agio come l'aprir l'acqua al rubinetto.<br />Il semplice va dosato, la magia è un attimo alla fine dell'eterno.<br />Ci vuole scienza, un portamento esatto che guadagni in lustri.<br />L'inchiostro non paga, forse manco la bara.<br />La vita svolge il suo tema in fretta e non puoi nemmeno cambiar penna.<br />Firmare d'oca e ceralacca votiva.<br />Rifarsi il giro e sperare, pregare, sogliarsi e tentennare.<br />Sembra tutto fermo mentre l'orizzonte resta in silenzio ogni giorno diverso.<br /><br /></p><p align="center"><object width="240" height="196"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/uxgj-Kz0YDs&hl=it&fs=1&rel=0"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/uxgj-Kz0YDs&hl=it&fs=1&rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="240" height="196"></embed></object></p><p align="center"></p><p align="center"><em>Vorrei poterti raccontare che basta una rima.<br />Ma bisogna arrivarci, prima.<br /><br /></em></p><p align="center"></p><div class="blogger-post-footer">Mikel. Lo Sghembo<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454232-6670573307830142295?l=www.sghembo.com%2Fblog.html'/></div>Mikenoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-64826831252696583402009-03-17T17:12:00.004+01:002009-03-17T17:32:00.172+01:00<div align="center"><strong><em>Alzarsi e via, andare.</em></strong></div><p align="center"><br />Torna l'onda della coscienza senza fame senza pane<br />parte dalla distanza per un'illusione a creanza<br />ognuno si rigira dalla parte del torto<br />raccogliendosi ogni giorno almeno un po' più stronzo.<br /><br />Vale quel che vale la ragione del non saper fare<br />perdendo granelli e lacci di percorsi andati<br />accarezzando spalle, sollevando guance<br />mantenendo sempre lo stesso intercalare audace.<br /><br />Via, vai ovunque sgrassi che tanto il conto rode altri<br />lasci la mancia ma non saldi la paga<br />furbizia per mesti roditori d'umori imprenditori<br />strimpellata in bocca ad una gioventù insaccata.<br /><br />Non lo capisci<br />perchè l'avresti già dovuto<br />ma non l'hai mai reso<br />perciò basta farmi altero e spreco<br />non parole grasse e vuote<br />perchè anche se mi spremo<br />la goccia non risucchia il cielo. </p><div class="blogger-post-footer">Mikel. Lo Sghembo<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454232-6482683125269658340?l=www.sghembo.com%2Fblog.html'/></div>Mikenoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-57938645987071602952009-02-26T13:41:00.004+01:002009-02-26T13:58:00.126+01:00<div align="center"><strong><em>Shanghai.</em></strong></div><br /><div align="justify">Pulsar dietro il visibile fra Cappadocia e collo al freddo. Tarlami di un plausibile futuro mentre penso all'oscuro. Perfido lascivo mentre sorrido s'infischietta stridente quando scelgo un nuovo banco di prova o quando perdo con un cinese la mia quota di mora. Adoro riluttarmi per risultare sgradito ai falsi santi e se dico <em>Agosto</em> sudo freddo e predico redivivo.</div><div align="justify">Non ho un fischio di treno <em>da corrergli dietro</em> ma son svelto a contare i binari in esadecimale corrugandomi quando mi compare una virgola a richiamarmi che l'arte dell'astrazione è ben più superiore. Pelle liscia fra le rovine post belliche. Gli sbalzi di temperatura dilatano la mia luce interna fino alla speranza di un bonifico delle mie azioni peggiori. Riduzione della pena, aumento del capitale sociale subalterno al divino. Mettere in cascina la mia fascina di legna caprina senza contare quanto sale anteporre al contare debiti e remissioni.</div><div align="justify">Le orbite non sono affatto composte mentre firmo per un bisogno doppio.</div><div align="justify"></div><div class="blogger-post-footer">Mikel. Lo Sghembo<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454232-5793864598707160295?l=www.sghembo.com%2Fblog.html'/></div>Mikenoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-14445929013640805652009-02-12T07:01:00.003+01:002009-02-12T07:10:12.452+01:00<div align="center"><strong><em>Son cinque anni già.</em></strong></div><br />Son <a href="http://www.sghembo.com/2008/02/quattro-anni-gi.html">cinque</a> anni già:<br />un gruviera di sudore<br />al di là del confine<br />per guadagnarsi il pane<br />e la mia traccia<br />che non sapevi<br />ma già seminavi.<br /><br />Manchi<br />a questo svincolo<br />che farà girar la ruota<br />come un bis da palcoscenico<br />a nuovi occhi marmocchi.<br /><br />Polvere di ferro modellata,<br />occhi giganti per cartine di mani:<br />il tuo profumo non se ne va<br />e quando rido<br />tu sei marmo vivo.<div class="blogger-post-footer">Mikel. Lo Sghembo<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454232-1444592901364080565?l=www.sghembo.com%2Fblog.html'/></div>Mikenoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-58522705056970732712009-02-06T16:42:00.010+01:002009-02-12T07:45:25.261+01:00<div align="center"><strong><em>Sconnessa.</em></strong><strong><em></em></strong><br /></div><div align="left"><br />Fantocci,<br />sono più viva di voi.<br />Per questo<br />lasciatemi andare:<br />fuori da questo scafandro<br />v'ho già smosso le onde.<br /><br />Io<br />sono già altrove<br />irreversibilmente<br />sopra le leggi<br />sotto ai bit<br />oltre le frustrazioni<br />e nella Storia<br />la vostra<br />e di chi<br />mi ha stretto la mano<br />per anni.<br /><br />Non vi ho mai visto<br />non vi conosco<br />non vi ho sussurrato<br />quando avevo bisogno <a href="http://maurobiani.splinder.com/post/19806410/Movimento+della+Vita"><img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 292px; FLOAT: right; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.sghembo.com/uploaded_images/volavia-726391.gif" /></a><br />quando ero<br />ed ora non sono.<br /><br />Eppure parlate<br />firmate<br />decidete<br />giocate a fare<br />l'onnipresente.<br /><br />Ma chi siete?<br /><br />L'unico degno<br />insegna in silenzio.<br /><br />Fantocci,<br />sono più viva di voi.<br />Per questo<br />lasciatemi andare. </div><div class="blogger-post-footer">Mikel. Lo Sghembo<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454232-5852270505697073271?l=www.sghembo.com%2Fblog.html'/></div>Mikenoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-74276738310834951092009-02-04T11:29:00.004+01:002009-02-04T11:42:40.460+01:00<div align="center"><em><strong>Prima del nuovo salto.</strong></em></div><br /><div align="justify">Sbulbandomi gli epiteti com'occhi farnetici resto in devianza di presenza ad osservare dall'altro angolo la gente che scende e che sale. Tutto m'affatica, germoglio che scuote la primavera, annaspa la terra, ascolta il calore del sole. Mi piacerebbe stender le spalle con le mollette ad asciugare, restarmi bucato attraverso il vento ed apprezzare la parabola del giorno. Aspiro per non infeltrirmi e spruzzo inchiostro su fogli notturni. La cera che cola al tramonto modella una statua in disaccordo. C'è da graffettare, sporcare, mettermi del Blu sotto il palmo della mano. Chinato a riavvolgermi nel mare aspro per giocare a riemergere trattenendo il fiato: sotto le onde la luce s'attende diversa. </div><div class="blogger-post-footer">Mikel. Lo Sghembo<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454232-7427673831083495109?l=www.sghembo.com%2Fblog.html'/></div>Mikenoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-22629301523869193872009-01-20T15:12:00.010+01:002009-01-20T17:02:34.218+01:00<div align="center"><strong><em>Dreams from Our Father.<br /></em></strong><br /></div><div align="center"></div><div align="left">Rarefatti ad un obelisco, presenti d'un puntinismo,<br />ad memoriam abbracciati.</div><div align="center"><br />Fonde sottozero la pelle del presente:<br />sente, avverte oltre quel che la banda tende.<br /></div><div align="center"></div><p><img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 211px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.sghembo.com/uploaded_images/obama-719859.jpg" /> </p><p align="right">Oggi, se per brindare. Oggi, ascolta e sogna.<br />Oggi è già quel che non ti accorgi.</p><div class="blogger-post-footer">Mikel. Lo Sghembo<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454232-2262930152386919387?l=www.sghembo.com%2Fblog.html'/></div>Mikenoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-63116701893580516012009-01-17T09:08:00.003+01:002009-01-17T09:27:37.848+01:00<div align="center"><strong><em>Bluegrass and stars.</em></strong></div><div align="center"></div><div align="center"><br>Precluso canuto<br />sepolto ossuto<br />rubo squarci<br />di legni marci<br />tra fiori e santi.<br /><br />Elga voglia<br />avanza lenta<br />stanca l'ombra<br />lava l'onta<br />e raschia l'aria.<br /><br />Salvo in fede<br />incrocia croste<br />lima unghie<br />glassa chiese<br />inchina le chele.<br /><br />Marta canta<br />brezza di pane<br />bucato di rose<br />sole diamante<br />nome al colore.<br /><br />Precluso canuto<br />sepolto ossuto<br />rubo squarci<br />di legni marci<br />tra fiori e santi.<br /><br />Fermo corre<br />equo al centro<br />raso binario<br />bolla colla<br />schiuma d'onda.<br /><br />Clara contessa<br />ricama atti<br />impone attori<br />imbalsama cuori<br />catrame ai polmoni.<br /><br />Precluso canuto<br />sepolto ossuto<br />rubo squarci<br />di legni marci<br />tra fiori e santi. </div><div class="blogger-post-footer">Mikel. Lo Sghembo<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454232-6311670189358051601?l=www.sghembo.com%2Fblog.html'/></div>Mikenoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-23626402244133343612008-12-23T14:55:00.004+01:002008-12-24T10:18:09.791+01:00<div align="center"><strong><em>Bardo's Carol.</em></strong></div><br /><div align="justify">Cascata di fumo sul parquet lucido. </div><div align="justify">Bardo il piccolo s'avventa contro l'ospite inatteso e sconosciuto. Fa il feroce ma in realtà si squaglia al primo sole perciò l'attacco non va oltre l'intenzione. Ad un ridosso di bottone già son girotondi e scaglie di furore in burro agrodolce. Solo quando si accorge del mio stare a guardarlo allora si riavvolge mentre il nuovo arrivato guadagna l'attenzione. </div><div align="justify"><em>Piacere mi scusi si figuri fa sempre così con gli sconosciuti ma le pare ci mancherebbe gradisce un cordiale no grazie diamoci subito da fare effettivamente l'ora è tarda e qualcuno si potrebbe svegliare.</em> </div><div align="justify">Poggiato il sacco e svelato il laccio eccone uscire quel che muore a dire. Convenevolmente imbarazzati e sorpassati da anni allunga ossa ci si guarda come la prima volta.</div><div align="justify"><em>Non si doveva disturbare guardi che per me è un lavoro si guadagna bene lasci stare non mi dirà che va tutto in beneficenza davvero le assicuro che lavoraccio mah cosa vuole che le dica una volta all'anno perbacco dunque tutto questo e beh e certo.</em></div><div align="justify">Comincia a nevicare ed al primo fiocco tutto di colpo diventa manto persino Bardo s'affaccia quieto al quarto angolo della finestra in legno ad osservare il freddo mentre si lecca il pelo.</div><div align="justify"><em>Quindi ora riparte per ma faccio la Francia poi la Spagna pensavo andasse a oriente no è che mi è più comodo l'antiorario guadagno sul fuso non mi dica le dico non mi dica le dico vuole un caffè grazie ma l'ho appena preso dal suo vicino e così deve già partire allora all'anno prossimo all'anno prossimo risale dalla fuliggine no se non le dispiace esco dalla porta ma le pare come una persona normale beh se ci passa la pancia ci passa tutto il resto</em> <em>ah ah ah ah anzi direi o o oh o o oh.</em></div><div align="justify">La coda di Bardo s'è smessa il volteggio ed ora se ne sta placida come la sua palpebra accanto alle lucine che gracchiano ed incantano. Lo saluto soffiando sulla candela e lui nel buio sogna un allontanarsi dei campanelli bianchi.</div><div class="blogger-post-footer">Mikel. Lo Sghembo<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454232-2362640224413334361?l=www.sghembo.com%2Fblog.html'/></div>Mikenoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-55933072521230714742008-12-13T08:12:00.002+01:002008-12-13T08:15:43.254+01:00<div align="center"><strong><em>Legoland.</em></strong> </div><div align="justify"><br />Caro grande B.<br />discendiamoci al nuovo l'avvento con il pretesto di una pregunda che ci obbliga allo scandaglio interno.<br />La notte DellaSanta porta un'alba dove se stai attento ci son più finestre accese.<br />Vorrei di tanto un paio di stampelle, non per la rottura ma come vagito di rinascita. Conoscendo il lento del tempo non mi sono azzardato al volere un verticale, ma il team ci sta lavorando e questo è già un vessillo da innalzare.<br />Vorrei un tetto caldo per riporci la paglia e una veranda dalle cui vedute immense dare al Blu la giusta dimensione al sentimento più grande.<br />Vorrei una parrucca in meno sopra uno sguardo fiero.</div><div align="justify">Vorrei un sorriso al termine del discorso e non una ricerca di quel che non sono.<br />Vorrei a sorpresa delle cuffie per giocare a dove un tempo mettevo la voce. Non per altro, ma per essere cullato dalle note e riscaldarmi il motore perchè il viaggio ora riprende la costante con una variabile nuova ed eccitante. </div><div align="right"><em>Si sa mai.</em></div><div class="blogger-post-footer">Mikel. Lo Sghembo<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454232-5593307252123071474?l=www.sghembo.com%2Fblog.html'/></div>Mikenoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-12236476117806347002008-11-21T09:29:00.011+01:002008-11-21T15:40:53.631+01:00<div align="center"><strong><em>Traccia 03 - Nessun artista.</em></strong></div><br /><div align="center"><strong><em></em></strong></div><div align="justify"></div><div align="justify">Incollato di puzzle in questa colonna ferma, tutte le mattine un singulto vomitato al lavoro.</div><div align="justify">Per favore, tutori dell'ordine: al sorpasso di noi scaccolanti dovreste per cortesia lampeggiarvi perlomeno oppure cantarvi sincopati con sirena al seguito. La cordialità di un'urgenza, un salvataggio di vita o sventata rapina sarebbero non solo altamente ma semplicemente comprensibili: l'arroganza e la negligenza del parallelo codice stradale di vostra competenza vi manda invece in <em>vaffa</em> da tutta la truppa inanellata e assonnata.</div><div align="justify"></div><div align="justify"><br />La manopola arcaica ormai è digitale e quando la sgranello col pulsante per l'abitacolo s'infondono i ricordi. Domani - <em>mi infradico</em> - è il compleanno di un fraterno amico. Ancora mi sberluccico se penso al secondo giro di ruota che tra poco svolgerà al mondo. Mi sembra d'avere un cuore doppio. Lui è l'ultimo pensato accostato alla parola padre ed il primo pronto fortunatamente a ricredermi. La gioia gli gattona accanto e l'abbraccio è per natura esempio d'ammirazione per come sta camminando con le mani strette in quel che ha creato.</div><div align="justify"></div><div align="justify"><br />Quando alzo gli occhi già da alcuni giorni l'attesa in questa carovana assonnata mi regala il metallo di una gru protetta da mucchi di sabbia, sacchi di cemento, <em>trabatelli , as de put</em>, betoniera e compressore. Li conosco, ne sono sicuro. Non per nome, uso e ricordo. Diverso.</div><div align="justify">Ne conosco il profumo. Stamattina accanto al paesaggio c'è parcheggiato un camion. Impresa MC.</div><div align="justify">Mio padre. Non c'è, lui. Ma c'è. C'è il suo maglione appoggiato al badile, c'è un pacchetto di sigarette per terra, c'è la portiera appena aperta che spiraglia il sedile dove mi siedevo accanto a lui.</div><div align="justify"><br />Adesso lascio l'auto al destino di altri clackson e me ne vado a impastare un po' di malta con lui.</div><div align="justify">Ma non lo faccio. Continuo a seguire la mia strada incolonnata.</div><br /><div align="justify"></div><div align="justify">Smucky è in macchina con me, spaparanzato dietro ad inventarsi facce strambe verso i passanti che da fuori ne guardano lo show dai finestrini. Lui allunga la lingua, gonfia le guance e ogni tanto finge di svenire. Con questo trucco ha già fatto allarmare una mamma con carrozzina ed un vecchietto dalla vista aguzza: entrambi li ho visti trotterellare di gran lena agitando le estremità verso il lunotto posteriore. Quando sono a due passi dalla carrozzeria Smucky si alza all'improvviso regalando due mezzi infarti. Divertente, qualcuno dice. Bastardo, ha urlato il vecchietto.</div><br /><div align="justify"></div><div align="justify"><em>- Smucky che intenzioni hai oggi?</em></div><div align="justify"><em>- Allungare qualche vita.</em></div><div align="justify"><em>- Se vai avanti così mi sa che devi applicare un inverter al metodo.</em></div><div align="justify"><em>- Partendo dal fondo la costante si trasforma in variabile.</em></div><div align="justify"><em>- Oi.</em></div><br /><div align="justify"></div><div align="justify">Verso l'arrivo c'è sempre un balcone con un paio di girandole appese. Oggi dal gran vento son candide e pronte al balzo. Un giorno voleranno via e raggiungeranno lo stormo delle colleghe perennemente in viaggio nel Blu.</div><br /><br /><div align="right"><em>Siamo vicini al tuo giorno dell'anno. </em></div><div align="right"><em>Ti dono il mio inchiostro oggi in regalo: prendilo all'Amo.</em> </div><div class="blogger-post-footer">Mikel. Lo Sghembo<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454232-1223647611780634700?l=www.sghembo.com%2Fblog.html'/></div>Mikenoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-16239091199172446082008-11-15T09:45:00.005+01:002008-11-15T10:26:25.534+01:00<div align="center"><strong><em>Spostamento Compton.</em></strong></div><div align="justify"></div><div align="justify"><br />Un bulbo più grosso della mia deambulazione mi avverte di doverti tenere stretta, rannicchiata come la brace attorno al fuoco che ha visto bruciare. I miei sogni si divertono a raccontarsi mentre lo scirocco ci miela di un salvarsi reciproco inadatto ai lontani. Toccandomi la pupilla ora sa di spillo, preallarme d'un buio che sento fra le pieghe delle rughe. </div><div align="justify">E mi guardo attorno solo per riconoscerti, per sentirti fra le mani, per non avvertire la mia assenza. Ogni volta è un asceta a cui pongo un bacio. M'imbarazzo all'inizio di questo nuovo ciclo da mezzano all'erta del nuovo millennio non considerando altro che questo sentimento eterno pulviscolo dell'universo. Ombra dentro il lume, appanno nella rugiada. Vestimi dal mio tremito col tuo fiato caldo e offendimi se non reagisco. Nel nulla vago per la fiamma che hai voluto mostrarmi sfidare i venti.</div><div align="justify"></div><div align="justify"><em><br />Mi sentite là fuori?</em></div><div align="justify"></div><div align="center"><br />La strada dei giorni passa veloce </div><div align="center">ed ho un ritorno sempre più breve </div><div align="center">mentre m'indecido su quale senso debba orientarmi. </div><div align="center">Vagando nel caso mi presenterò ad una costante.</div><div class="blogger-post-footer">Mikel. Lo Sghembo<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454232-1623909119917244608?l=www.sghembo.com%2Fblog.html'/></div>Mikenoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-40534140729600674512008-11-05T14:35:00.004+01:002008-11-05T14:44:12.809+01:00<div align="center"><strong><em>Suonano alla porta.</em></strong></div><div align="justify"></div><div align="justify"><br />Il telecomando del mio fiato resta al livello di un piatto e sottile affanno. Pluvio con la bocca aperta m'atteggio a discopolo privo d'un peso ma fermantato nell'attimo del lancio. S'aspetta un cambio di paesaggio mentre orrende creature vengono schiacciate sotto le scarpe e raccolte da troppi avi. L'accoglienza strugge in voce dietrostante al megafono ed affascina di una distanza sfalsata. Femmina è il canto, le curve attraggono, l'occhiolino strizza un prossimo participio passato.</div><div align="justify"></div><div align="right"><br />Le nuvole passano veloci accarezzando il basso ventre. Soffio per allontanarle perchè la promessa è già ciò che m'attende.</div><div class="blogger-post-footer">Mikel. Lo Sghembo<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454232-4053414072960067451?l=www.sghembo.com%2Fblog.html'/></div>Mikenoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-24828130883787981942008-10-20T09:50:00.010+02:002008-10-21T11:54:07.202+02:00<div align="center"><em><strong>Un deserto che conosco.</strong></em></div><div align="center"></div><br /><div align="right"><em><a href="http://www.sghembo.com/uploaded_images/skra-704140.jpg"><img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 93px; FLOAT: left; HEIGHT: 73px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.sghembo.com/uploaded_images/skra-704137.jpg" width="105" height="82" /></a>Vuoto alla mancanza d'uscite in sillabe,<br />calamita spugnosa di carenze ferrose:</em><br /><em>mi s'è riquotato il mio inutile rame tossico</em><br /><em>mentre non c'è rispetto nemmeno per i mostri.</em><br /></div><div align="justify"><br />Pino mi deve 4 euro e novanta, al fare il conto della serva si aggiungerebbe un cappuccino. Ma lo lascio stare eh tanto tutto torna e prima o poi lo becco ancora con quell'aria da poverello mentre sceglie il suo listone di parquet preferito. Io non so come faccia certa gente. Guarda. Brutta bestia l'invidia, dai lascia perdere. Lascia perdere cosa, ma ti pare, ti sembra, ma io non lo so. Cosa vuoi che sia. </div><div align="justify">Ieri Tommaso mi ha detto Il Gatto ha tagliato le ruote del suv di Oscar solo perchè lui dice doveva arrivargli il messaggio. </div><br /><div align="center">- Lui lo sa? No, lui ha già capito. -</div><br /><div align="justify">Mentre zoccava il punteruolo ruotandolo al seguito delle tre di notte canticchiava sereno <em>tu sei cattivo con me perché mi lasci da sola e ti guardi quei film un po' </em>shhhhh la camera d'aria scendeva e lui se la godeva beato d'un trono malato, incurante del rinculo e del Carlino al quarto piano che lo aveva già radiografato per un possibile domani senza più niente <em>di quel niente insonne</em> che odierno si porta addosso.</div><div class="blogger-post-footer">Mikel. Lo Sghembo<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454232-2482813088378798194?l=www.sghembo.com%2Fblog.html'/></div>Mikenoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-45900520610774486372008-10-07T13:46:00.003+02:002008-10-07T13:49:07.664+02:00<div align="center"><strong><em>Pensierino sul comodino.</em></strong></div><div align="center"><strong><em><span style="font-size:78%;">Variazione di registro.</span></em></strong></div><br /><div align="justify">Mai più tentare di allargare il sorriso a chi non lo vuol fare. Mai più credere di offrirlo come medicina a chi preferisce la trasparenza della negazione. Inutile spiegare alla ruota che l'oggetto rimane lo stesso ma cambia la prospettiva. Gli eventi, il destino, il fato, le decisioni, accadono per tutti distribuendosi in egual modo. La fortuna e la sfortuna non esistono. Esistono solo pessimismo e ottimismo: il primo non porta a nulla, il secondo a migliorarti. Migliorandoti comprendi di avere più soluzioni allo stesso problema. Il problema in realtà non è un problema, ma un evento da valutare. L'ironia si conquista con la diversa prospettiva. Si può variare la storia solo modificando la propria storia, agendo senza paura e preferendo i rimorsi ai rimpianti. Dall'idea nasce l'azione. Da una buona idea nascerà una buona azione: la perpetuazione delle buone idee forma il buon carattere. </div><div align="justify">Un buon carattere porta ad una buona visione del mondo.</div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="right"><em><br />Buoni non si nasce: si diventa.</em></div><div class="blogger-post-footer">Mikel. Lo Sghembo<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454232-4590052061077448637?l=www.sghembo.com%2Fblog.html'/></div>Mikenoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-13893333798874216932008-09-29T16:18:00.003+02:002008-09-29T16:32:11.565+02:00<div align="center"><strong><em>Frena.</em></strong></div><div align="justify"></div><div align="justify"><br />E possiamo starcene qui finchè vuoi a ciarlare del traffico che aumenta ogni giorno e che da ogni giorno s'allunga, del Natale che arriva subito dopo Ferragosto ed è ormai solo un centro commerciale, della campagna che v'era una volta e chissà dove mai se n'è andata, dei politici che si illustrano ma che non si sporcano per paura di perder l'unto, del vendersi l'anima per comprarsi un corpo e viceversa, della moda che cambia ogni stagione fino a mandarci fuori taglia, dell' impertinenza di <em>chi si crede mai quella</em> senza filtro nella testa, dell'uovo nato al cospetto del culo del gallo senza il rispetto di chiedergli almeno il permesso<br /><em>e sul finire della litania avremo sgranato il nostro rosario pronti per l'alzata del capo accorgendoci dopo l'istante che siam appena passati col giallo.</em></div><div class="blogger-post-footer">Mikel. Lo Sghembo<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454232-1389333379887421693?l=www.sghembo.com%2Fblog.html'/></div>Mikenoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6454232.post-48032823963727201912008-09-27T09:04:00.001+02:002008-09-27T09:04:59.310+02:00<div align="center"><strong><em>Piano americano.</em></strong></div><div align="justify"></div><div align="justify"><br>Apri la finestra, richiudila in fretta e sbircia la nonna tener per mano la gatta morta. Apri il portone, richiudilo in fretta e scorgiti padrone di una gloria senza frutto e passione. Apri la veranda, richiudila in fretta e aspira la polvere di una cosa perfetta. Apri la cantina, richiudila in fretta: c'era una volta un buio di raccolta. Apri la soffitta, richiudila in fretta: c'è troppa altezza che ti aspetta.<br /><br /><em>Furto e manutenzione compresi nel prezzo. Banale, noioso, già visto. As-so-lu-ta-men-te anticonvenzionale. Leggi della natura ed elementi irrispettosi. Correndo dei rischi s'impara l'inchiostro.</em><br /><br />Nei giardini notturni si annida un rospo dalla voce grossa che se lo baci nemmeno ti ascolta ma fugge nei pressi di un solo lui sa ruscello esibendosi in un tuffo plastico col gesto dell'ombrello. Se lo insegui prima ti bagni poi risbuchi da una grotta che in adolescenza credevi morta ritrovandoti disteso ad osservar quello che hai vissuto senza nemmeno poterti rivoltare indietro ma attento: <em>tu non sei più quello</em>.</div><div class="blogger-post-footer">Mikel. Lo Sghembo<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454232-4803282396372720191?l=www.sghembo.com%2Fblog.html'/></div>Mikenoreply@blogger.com