tag:blogger.com,1999:blog-63520555430809959412008-07-17T11:20:25.654+02:00Malattie rare Sindrome di Aicardi - GoutieresMassimonoreply@blogger.comBlogger6125tag:blogger.com,1999:blog-6352055543080995941.post-787313166250761812008-03-22T19:29:00.000+01:002008-03-22T19:49:52.576+01:00A tutte le mamme speciali<div align="justify">Vi è mai capitato di chiedervi come vengano scelte le madri di bambini imperfetti? In qualche maniera riesco a raffigurarmi Dio che dà istruzioni agli angeli, che prendono nota in un registro gigantesco. “Paul, figlio, per Beth. Santo patrono Matteo”. “Sara, figlia, per Susan. Santa patrona Cecilia”. Poi tocca alla terza mamma in elenco. L’angelo guarda Dio, che sorride e dice: “A questo diamole un figlio con un handicap”. L’angelo è curioso: “Perché a questa qui, Dio? Lei è così felice!” “Esattamente”, risponde Dio continuando a sorridere: “Potrei mai dare un figlio imperfetto a una donna che non conosce l’allegria? Sarebbe una cosa crudele”. “Ma ha pazienza?”, chiede l’angelo.” Non voglio che abbia troppa pazienza, altrimenti affogherebbe in un mare di autocommiserazione e pena. Una volta superati lo shock e il risentimento di sicuro ce la farà”. “Ma, Signore, penso che quella donna non creda nemmeno in Te”. Dio sorride: “Non importa. Quella donna è perfetta: è dotata di una certa dose di egoismo”. L’angelo resta senza fiato. Perfetta perché è egoista? E da quando l’egoismo è una virtù?”. Dio annuisce. “Se non fosse capace di separarsi ogni tanto dal figlio non sopravviverebbe. Si: ecco la donna cui darò la benedizione di un figlio meno che perfetto. Non se ne renderà conto subito, ma sarà da invidiare. Non darà mai per certa una parola. Considererà ogni più piccolo progresso un fatto straordinario. A fronte del lieve miglioramento le sembrerà di essere testimone di un miracolo. Le consentirò poi di vedere chiaramente le cose che vedo io – ignoranza, crudeltà, pregiudizio – e le concederò di levarsi al di sopra di esse. Non sarà mai sola. Io sarò al suo fianco ogni minuto di ogni giorno della sua vita, perché starà facendo il mio lavoro infallibilmente, come se fosse al mio fianco”. E per il Santo patrono?”, chiede l’angelo, tenendo la penna sollevata a mezz’ aria. Dio sorride:” Basterà uno specchio”.<br /><br />Erma Bombeck</div>Massimonoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6352055543080995941.post-1117150116140459502008-01-20T17:50:00.000+01:002008-01-20T17:55:53.832+01:00<div align="justify">Gianvito Martino</div><br /><div align="justify"><br />Attivita' di ricerca<br /></div><br /><div align="justify"><strong>Introduzione.</strong> La sclerosi multipla (SM) è una malattia infiammatoria cronica demielinizzante del sistema nervoso centrale (SNC) ad eziologia ignota. E’ caratterizzata dalla presenza nel SNC di infiltrati infiammatori composti da una minoranza di cellule T autoreattive e da una moltitudine di linfociti patogenici non specifici che causano la tipica demielinizzazione multifocale del SNC, che va dalla demielinizzazione con preservazione degli oligodendrociti sino alla perdita completa di oligodendorciti ed assoni e alla formazione di una cicatrice gliale. Si ritiene che le cellule T specifiche per antigeni del SNC conferiscano la organo-specificità del processo patogenico e dirigano il ricircolo nel SNC cellule linfomononucleate non antigene specifiche che agiscono da effettori finali, sia direttamente sia rilasciando sostanze mielinotossiche. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, oligodendrociti o i loro precursori sono conservati nelle placche demielinizzate, rimanendo capaci di differenziazione e rimielinizzazione. Un approccio terapeutico efficace in SM dovrebbe perciò comprendere sia un intervento sulla componente immunitaria e infiammatoria del processo patologico, sia il potenziamento dei processi riparativi presenti nella placca .<br /></div><div align="justify">Il trapianto di neurosfere induce miglioramento clinico in un modello cronico disclerosi multiplaIl trapianto di cellule potenzialmente mielinizzanti all'interno del SNC può rappresentare una valida opzione terapeutica volta ad incrementare il processo di riparazione degli assoni danneggiati in corso di patologie demielinizzanti croniche. Remielinizzazione funzionale sperimentale e recupero dell'attività di conduzione assonale sono state ottenute fino ad ora solamente in aree ristrette del SNC, mentre lo stesso approccio acquista in rilevanza quando applicato a demielinizzazione multifocale, come si verifica in corso di SM. Abbiamo eseguito degli esperimenti volti a validare l'efficacia delle cellule staminali neurali (CSN) nella terapia dell'encefalomielite autoimmune sperimentale (EAS), modello animale di SM. Abbiamo trapiantato topi affetti da EAE con CSN indifferenziate iniettate sia per via intratecale (i.c.) che endovenosa (i.v.). In entrambi i casi, una volta trapiantate, le CSN hanno migrato selettivamente all'interno di aree di demielinizzazione nel SNC, e completato in vivo il processo di differenziazione. I deficit neurologici clinici e funzionali provocati dall'EAS sono stati quasi del tutto aboliti nei gruppi di topi trapiantati con CSN. Le cellule staminali neurali adulte possono pertanto promuovere remielinizzazione multifocale e recupero funzionale quando iniettate i.v. o i.c. in un modello cronico di SM.</div><br /><div align="justify"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157603273366504962" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_nLUCmaHyfXQ/R5N82dlnBgI/AAAAAAAAAJw/davDcgaMkgg/s320/untitled.bmp" border="0" /><br /><span style="font-size:78%;">Figura1: Neurosfera indifferenziata, in vitro, proveniente dalla zona sub-ventricolare di un topo adulto (40X). La maggioranza delle cellule nella sfera sono immunoreattive per nestina (verde). I nuclei (blu) sono stati marcati con DAPI. </span></div><br /><div align="justify">Terapia anti-infiammatoria cronica in sclerosi multipla mediante l’uso di vettori viraliAbbiamo sviluppato un nuovo approccio per il trasferimento di geni codificanti per citochine nel SNC, basato sull’iniezione di vettori virali non replicativi nel liquido cerebrospinale (i.c.). Abbiamo ora implementato il sistema costruendo vettori adenovirali helper-dependent (HD-Ad) ad espressione prolungata poiché il nostro scopo è lo sviluppo di terapie per malattie croniche come la sclerosi multipla. Abbiamo costruito vettori contenenti una cassetta di espressione per la GFP e, in un locus differente del genoma virale, una seconda cassetta in cui la sequenza codificante per IL-4, BDNF, CNTF, FGF-II, o NT-3 sono dirette dal promotore PGK. Un vettore HD-Ad che esprime IL-4 è stato utilizzato in vivo. Abbiamo trovato che (i) l’iniezione i.c. del vettore ha indotto le cellule leptomeningeali e ependimali a rilasciare nel liquor fino a 160pg/ml di IL-4 fino a tre mesi dopo l’iniezione; (ii) topi affetti da una forma cronica di encefalomielite autoimmune sperimentale (EAE), il modello animale di SM, risultano protetti dalla malattia se iniettati con il vettore. La terapia genica mediante vettori adenovirali che esprimono IL-4 potrebbe perciò rappresentare un valido ausilio terapeutico nella terapia cronica della SM.<br />Implementazioni nell’uso di farmaci anti-infiammatori per la demielinizzazione autoimmuneFarmaci anti-infiammatori non-steroidei che rilasciano ossido nitrico (NO) hanno un profilo di tossicità migliore e proprietà anti-infiammatorie e immunomodulanti addizionali rispetto ai composti d’origine. Abbiamo sperimentato l’efficacia della somministrazione orale di HCT1026, un derivato del flurbiprofen che rilascia NO, a topi affetti da EAE, il modello murino di SM. La somministrazione profilattica di HCT1026 ha significativamente ritardato la comparsa dei segni e diminuito la gravità clinica e patologica della malattia, soprattutto l’infiltrazione T cellulare del SNC. L’effetto benefico è associato all’inibizione periferica della espressione di citochine, al rilascio di IL-10, e alla diminuita capacità proloiferativa delle cellule T antigene-specifiche. Inoltre, topi trattati con HCT1026 avevano un aumentato numero di cellule T regolatorie CD25+ e il trattamento con HCT1026 è inefficace nei topi IL-10-/-. HCT1026, perciò, oltre che con gli attesi effetti anti-infiammatori, appare inibire lo sviluppo dell’EAE mediante l’induzione di cellule T regolatorie.</div>Massimonoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6352055543080995941.post-19777045162060555032007-11-21T14:49:00.001+01:002007-11-21T14:52:50.336+01:00UN AMICO<a href="http://bp0.blogger.com/_nLUCmaHyfXQ/R0Q30h_cQ9I/AAAAAAAAAIA/el31mZlis28/s1600-h/MICHELE_036.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5135290850726396882" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_nLUCmaHyfXQ/R0Q30h_cQ9I/AAAAAAAAAIA/el31mZlis28/s400/MICHELE_036.JPG" border="0" /></a><br /><div></div><br /><p>Questo è un mio amico, ha la mia malattia e come me è bellissimo spero di incontrarlo presto </p><p>ciao Michele</p>Massimonoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6352055543080995941.post-86127276133539241152007-11-05T19:38:00.000+01:002007-11-05T20:06:50.427+01:00<a href="http://bp1.blogger.com/_nLUCmaHyfXQ/Ry9l8zz1OuI/AAAAAAAAABc/6cD0MTLMD8w/s1600-h/Video+call+snapshot+2.png"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129430595972446946" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_nLUCmaHyfXQ/Ry9l8zz1OuI/AAAAAAAAABc/6cD0MTLMD8w/s400/Video+call+snapshot+2.png" border="0" /></a><br /><div>Sono già otto giorni che non vedo il mio piccolo <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0">Gabry</span>, purtroppo il mio lavoro mi porta a stare lontano da lui e lo Stato non ci tutela abbastanza per risolvere almeno questi problemi.</div><br /><div>Ho già chiesto più volte un'avvicinamento ma purtroppo la risposta è sempre negativa, un mio pensiero me lo sono già fatto da tempo, forse, i santi non bisogna averli in Paradiso </div><div><span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_1">perché</span>: "chi l'ha sulla terra è più avvantaggiato..."</div><br /><div>Oggi il mio <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2">Gabry</span> è nuovamente ammalato, ha la febbre, mangia poco, e come al solito dorme pochissimo la notte, per fortuna che quella santa di mia moglie è veramente forte e riesce a colmare il vuoto che mio malgrado gli procuro.</div><br /><div>Chi sa se un giorno forse, qualcuno di buon cuore, non legga queste parole scritte su questo diario virtuale.</div><br /><div>Quanti siamo in questa situazione che il buon senso non permetterebbe di esistere.</div><div>Quanto devo ancora aspettare prima di poter dare il bacio della buona notte al mio bambino tutte le sere.</div><div>Per fortuna grazie al web riesco ogni tanto a vederlo; ma quanto mi manca il suo profumo... </div><div> </div><div>P.S.: Quella bellissima figura dietro al mio Gabriele è la nonna.</div>Massimonoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6352055543080995941.post-79986447255164722002007-10-26T15:24:00.000+02:002007-10-26T15:35:25.467+02:00Ad una cena di beneficenza per una scuola che cura bambini con problemi di apprendimento, il padre di uno degli studenti fece un discorso che non sarebbe mai più stato dimenticato da nessuno dei presenti. Dopo aver lodato la scuola ed il suo eccellente staff, egli pose una domanda: "Quando non viene raggiunta da interferenze esterne, la natura fa il suo lavoro con perfezione. Purtroppo mio figlio Shay non può imparare le cose nel modo in cui lo fanno gli altri bambini. Non può comprendere profondamente le cose come gli altri. Dov'è il naturale ordine delle cose quando si tratta di mio figlio?" Il pubblico alla domanda si fece silenzioso. Il padre continuò: "Penso che quando viene al mondo un bambino come Shay, handicappato fisicamente e mentalmente, si presenta la grande opportunità di realizzare la natura umana e avviene nel modo in cui le altre persone trattano quel bambino." A quel punto cominciò a narrare una storia:<br /><br />Shay e suo padre passeggiavano nei pressi di un parco dove Shay sapeva che c'erano bambini che giocavano a baseball.<br />Shay chiese: "Pensi che quei ragazzi mi faranno giocare?"<br />Il padre di Shay sapeva che la maggior parte di loro non avrebbe voluto in squadra un giocatore come Shay, ma sapeva anche che se gli fosse stato permesso di giocare, questo avrebbe dato a suo figlio la speranza dipoter essere accettato dagli altri a discapito del suo handicap, cosa di cui Shay aveva immensamente bisogno.<br />Il padre si Shay si avvicinò ad uno dei ragazzi sul campo e chiese (non aspettandosi molto) se suo figlio potesse giocare. Il ragazzo si guardò intorno in cerca di consenso e disse:<br />"Stiamo perdendo di sei punti e il gioco è all'ottavo inning. Penso che possa entrare nella squadra: lo faremo entrare nel nono" Shay entrò nella panchina della squadra e con un sorriso enorme, si mise su la maglia del team. Il padre guardò la scena con le lacrime agli occhi e con un senso di calore nel petto. I ragazzi videro la gioia del padre all'idea che il figlio fosse accettato dagli altri. Alla fine dell'ottavo inning, la squadra di Shay prese alcuni punti ma era sempre indietro di tre punti. All'inizio del nono inning Shay indossò il guanto ed entrò in campo.. Anche se nessun tiro arrivò nella sua direzione, lui era in estasi solo all'idea di giocare in un campo da baseball e con un enorme sorriso che andava da orecchio ad orecchio salutava suo padre sugli spalti. Alla fine del nono inning la squadra di Shay segnò un nuovo punto: ora, con due out e le basi cariche si poteva anche pensare di vincere e Shay era incaricato di essere il prossimo alla battuta. A questo punto, avrebbero lasciato battere Shay anche se significava perdere la partita?Incredibilmente lo lasciarono battere. Tutti sapevano che era una cosa impossibile per Shay che non sapeva nemmeno tenere in mano la mazza, tanto meno colpire una palla. In ogni caso, come Shay si mise alla battuta, il lanciatore, capendo che la squadra stava rinunciando alla vittoria in cambio di quel magico momento per Shay, si avvicinò di qualche passo e tirò la palla così piano e mirando perché Shay potesse prenderla con la mazza. Il primo tiro arrivò a destinazione e Shay dondolò goffamente mancando la palla. Di nuovo il tiratore si avvicinò di qualche passo per tirare dolcemente la palla a Shay. Come il tiro lo raggiunse Shay dondolò e questa volta colpì la palla Che> ritornò lentamente verso il tiratore. Ma il gioco non era ancora finito. A quel punto il battitore andò a raccogliere la palla: avrebbe potuto darla all' uomo in prima base e Shay sarebbe stato eliminato e la partita Sarebbe finita. Invece... Il tiratore lancio la palla di molto oltre l'uomo in prima base e in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla. Tutti dagli spalti e tutti i componenti delle due squadre incominciarono a gridare: "Shay corri in prima base! Corri in prima base!" Mai Shay in tutta la sua vita aveva corso così lontano, ma lo fece e così raggiunse la prima base. Raggiunse la prima base con occhi spalancati dall'emozione. A quel punto tutti urlarono:" Corri fino alla seconda base!" Prendendo fiato Shay corse fino alla seconda trafelato. Nel momento in cui Shay arrivò alla seconda base la squadra Avversaria aveva ormai recuperato la palla.. Il ragazzo più piccolo di età che aveva ripreso la palla Quindi sapeva di poter vincere e diventare l'eroe della partita, avrebbe potuto tirare la palla all'uomo in seconda base ma fece come il tiratore prima di lui, la lanciò intenzionalmente molto oltre l'uomo in terza base e in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla. Tutti urlavano: "Bravo Shay, vai così! Ora corri!" Shay raggiunse la terza base perché un ragazzo del team avversario lo raggiunse e lo aiutò girandolo nella direzione giusta. Nel momento in cui Shay raggiunse la terza base tutti urlavano di gioia.. A quel punto tutti gridarono:" Corri in prima, torna in base!!!!" E così fece: da solo tornò in prima base, dove tutti lo sollevarono in aria e ne fecero l'eroe della partita. "Quel giorno" disse il padre piangendo "i ragazzi di entrambe le squadre hanno aiutato a portare in questo mondo un grande dono di vero amore ed umanità". Shay non è vissuto fino all'estate successiva. E' morto l'inverno dopo ma non si è mai più dimenticato di essere l'eroe della partita e di aver reso orgoglioso e felice suo padre.. non dimenticò mai l'abbraccio di sua madre quando tornato a casa le raccontò di aver giocato e vinto.<br />ED ORA UNA PICCOLA NOTA AL FONDO DI QUESTA STORIA:<br />In internet ci scambiamo un sacco di giochi e mail scherzose senza che queste ci facciano riflettere, ma quando si tratta di diffondere mail sulle scelte della vita noi esitiamo. Il crudo, il volgare e l'osceno passano liberamente nel cyber spazio, ma le discussioni pubbliche sulla decenza sono troppo spesso soppresse nella nostre scuole e nei luoghi di lavoro. Se stai pensando di forwardare questo messaggio, c'è probabilità che sfoglierai i tuoi contatti di rubrica scegliendo le persone "appropriate" o "inappropriate" a ricevere questo messaggio. Bene: la persona che ti ha mandato questa e-mail pensa che TUTTI NOI POSSIAMO FARE LA DIFFERENZA. Tutti noi abbiamo migliaia di opportunità, ogni giorno, di aiutare il "naturale corso delle cose" a realizzarsi. Ogni interazione tra persone, anche la più inaspettata, ci offre una opportunità: passiamo una calda scintilla di amore e umanità o rinunciamo a questa opportunità e lasciamo il mondo un po' più freddo?<br />Un uomo saggio una volta disse che ogni società è giudicata in base a come tratta soprattutto i meno fortunati.<br />Ora tu hai 2 scelte:> 1. cancellare> 2. inoltrare> > A te fare la differenza....Massimonoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6352055543080995941.post-1072011750307924262007-10-06T10:46:00.000+02:002007-11-01T16:40:14.327+01:00L'importante è non mollare<a href="http://bp0.blogger.com/_nLUCmaHyfXQ/RwdQxl45y4I/AAAAAAAAAAM/PY_YVvGPVJU/s1600-h/nuove+2007+055.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5118148314444450690" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_nLUCmaHyfXQ/RwdQxl45y4I/AAAAAAAAAAM/PY_YVvGPVJU/s400/nuove+2007+055.jpg" border="0" /></a><br /><div align="justify">Ciao, sono Gabriele un bimbo di due anni e mezzo e sono affetto da una rara malattia metabolica il suo nome è Sindrome di Aicardi-Goutieres.</div><div align="justify"></div><div align="justify">La syndrome di Aicardi-Goutières è di tipo genetico all’inizio si pensava che fosse esclusivamente ereditaria ora si è constatato che vi sono molti casi anche in genitori non consanguinei.<br />Statisticamente una coppia sana che ha però nella sua mappa cromosomica questa malattia ha il 25% di possibilità di avere un figlio malato di Aicardi-Goutières. Ha inoltre il 50% di possibilità di avere dei figli sani ma portatori a loro volta di questa sindrome. Infine avrà il 25% di possibilità di avere figli sani e non portatori della malattia<br />Nessuno è in grado di fare una precisa prognosi sull’aspettativa di vita dei bambini affetti dalla sindrome di Aicardi-Goutières perché dipende dal livello dei danni al cervello. Nei primi 2/3 mesi di vita i genitori si accorgono di un ritardo nello sviluppo sia fisico che neurologico.<br />La sindrome di Aicardi-Goutières è di tipo progressivo essa attacca il cervello ed il sistema immunitario causando atrofia cerebrale e perdita di mielina (materia bianca) nel cervello. L’esito di questa malattia è nella maggior parte dei casi estremamente grave. Questa sindrome è spesso, specie all’inizio, scambiata per un’infezione pre-natale da virus ma attualmente è riconosciuta come malattia genetica. Vi sono diverse famiglie con più di un bambino affetto da questa sindrome.</div><div align="justify"></div><div align="justify"><span style="font-size:130%;">Sintomi principali:<br /></span>Progressiva atrofia cerebrale caratterizzata da dilatazione dei ventricoli e dei solchi del cervello.<br />Calcificazioni dei gangli basali del cervello.<br />Elevato livello di cellule bianche nel Liquor.<br />Elevato livello di interferone alpha nel Liquor e qualche volta nel sangue.<br />Cecità, occhi che si muovono a scatti oppure nessun contatto visivo.<br />Microcefalia acquisita dopo la nascita.<br />Difficoltà di deglutizione, rigurgito,vomito<br />Ipodensità di materia bianca del cervello</div><div align="justify"><br />Molti bambini possono anche presentare questi sintomi:<br />Febbre che si ripete ciclicamente (ogni 7/8 giorni) dall’età di 3 mesi fino agli 8 mesi per poi successivamente scomparire.<br />Eritema specialmente sulle mani, sui piedi, sulle orecchie, sulle guancie.<br />Elevati valori enzimatici, specialmente nella fascia di età tra 1 e 2 anni senza ittero o ingrossamento del fegato.</div>Massimonoreply@blogger.com