tag:blogger.com,1999:blog-61381305526200726922008-07-19T19:40:26.384+02:00Un filo d'erba cipollinaCiboulettehttp://www.blogger.com/profile/01655253634471549267noreply@blogger.comBlogger87125tag:blogger.com,1999:blog-6138130552620072692.post-91590356202815701812008-07-19T08:00:00.007+02:002008-07-19T11:04:01.511+02:00L'unione fa.......la torta<div align="center"><strong><span style="font-size:130%;">TORTA LIMONE E COCCO</span></strong> </div><div align="center"><span style="color:#ffffff;">cccccccccc</span></div><div align="center"></div><div align="center"></div><p><a href="http://bp0.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SIGD9OItWjI/AAAAAAAAAgU/FH9j9VU31SQ/s1600-h/fettaTortaLimoneCocco.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5224602130516367922" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SIGD9OItWjI/AAAAAAAAAgU/FH9j9VU31SQ/s400/fettaTortaLimoneCocco.jpg" border="0" /></a><br /><span style="color:#ffffff;">sssssssssssssssssgggggggggggggg</span><br /><em><span style="font-size:78%;">Se avete poco tempo saltate a pie' pari la premessa e andate direttamente alla ricetta!!!! :)))</span></em><br />Io all'abbinamento limone e cocco non ci avevo proprio mai pensato, fino a quando non ho letto il post del cavoletto sulla <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/03/torta-lemon-cocco">torta lemon cocco</a>, in parlava invece di una bibita fresca venduta per le strade di Roma, proprio con questi gusti.....<br />La curiosità ovviamente si è infilata tra le sfoglie di cipolla che compongono il mio cervello ed è rimasta lì a ricordarmi periodicamente "limone e cocco, limone e cocco, limone e coccooooo!!!!".<br /><br />Qualche sera fa avevo preso la fatidica decisione dunque, comincio a lavorare il burro con lo zucchero, ad aggiungere latte di cocco e farine....ma......le uova? Non ci sono uova nella ricetta (avevo stampato solo gli ingredienti)? .....mmmmmh.....ecco ho sbagliato a fare il copia incolla non so più neanche copiare!<br />Torno al PC, e no, le uova non ci sono proprio perchè Sigrid ha deciso di fare un esperimento.....30 secondi per decidere (cosa fanno le uova in una torta? Danno sapore? Gonfiano? Colorano di giallo? Forse un po'tutte queste cose.....), e mi dirigo nel frigo a prendere 2 uova, le frullo alla meglio e le verso nell'impasto! Tanto la ricetta era abbastanza stravolta, ho mantenuto solo le proprozioni tra le farine e la quantità di latte di cocco....<br />Avevo già deciso di non fare la glassa, ma in compenso ero troppo curiosa di fare la cremina di <a href="http://moscerino.blogspot.com/">Moscerino</a>, questa si, senza uova, fantastica! Nella torta ci stava benissimo, anche abbinata alla marmellata di albicocche, come spiega <a href="http://moscerino.blogspot.com/2008/06/la-colazione-servita-atto-iii-torta-al.html">in questa ricetta</a>.<br /><br />Dopo aver raccontato la storia della torta al limone e cocco dalle origini dell'umanità ad oggi, vi lascio la ricetta (tra parentesi le dosi originali), assicurandovi che è squisita, anche se un po' "franabile"!<br /><br /><strong>Ing:</strong> <em>210 g farina 00</em><br /><em>125 g farina fioretto di mais</em><br /><em>75 g farina di cocco</em><br /><em>225 ml di latte di cocco in lattina</em><br /><em>150 g di zucchero (210 g)</em><br /><em>100 g di burro</em> (210 g)</p><p><em>2 uova</em><br /><em>3 limoni (2)</em><br /><em>mezza bustina di lievito per dolci</em><br /><br /><strong>Per la crema:</strong><br /><em>3 limoni </em><br /><em>4 o 5 cucchiai di zucchero (o più....)</em><br /><em>1 cucchaio di amido di mais</em><br /><br />Preriscaldare il forno a 180 gradi.<br />Setacciare la farina bianca e la farina di mais insieme al lievito.<br />Lavorare il burro morbido con lo zucchero fino a quando non diventa spumoso. Aggiungere le uova e lavorare ancora (<span style="font-size:85%;">io non l'ho fatto in questa fase perchè non avevo ancora deciso di mettere le uova</span>).<br />Grattugiare la scorza dei limoni, spremerli e filtrare il succo.<br />Aggiungere il latte di cocco a poco a poco alternandolo con le farine, poi il succo e la scorza dei limoni e lavorare fino ad avere un composto liscio.<br />Imburrare e infarinare una teglia rotonda dii 26 cm di diametro, versarvi il composto, infornare e cuocere per circa 30/40 minuti (regolarsi col proprio forno).<br /><br />Nel frattempo preparare la crema di limoni versando in un pentolino il succo dei limoni già filtrato, lo zucchero e l'amido. Mescolare con un cucchiaio per eliminare tutti i grumi e cuocere a fuoco dolce fin quando non si sarà addensata. Io ho aggiunto un po' di zucchero in più, conviene assaggiare per regolarla sulla propria soglia di dolcezza :)<br /><br />Una volta cotta (prova stuzzicadente), lasciar intiepidire la torta, sformarla e farla raffreddare su una gratella.<br />Tagliarla in due e farcirla con la crema al limone, o come suggerisce <a href="http://moscerino.blogspot.com/">moscerino</a>, spalmare sull'altra metà un velo di marmellata di albicocche prima di ricomporre la torta.<br />Io ho farcito le singole fette per questioni coniugali :))), ma confermo che l'ultima soluzione è senz'altro la migliore! </p><p>Ah, la fetta nella foto è stata spalmata con la cremina e guarnita con tre fragoline di rappresentanza :)))</p><p><span style="color:#ffffff;">ccccccccccccccc</span></p>Ciboulettehttp://www.blogger.com/profile/01655253634471549267noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6138130552620072692.post-66137902300614244472008-07-17T06:43:00.007+02:002008-07-17T14:56:47.879+02:00Metamorfosi di uno strudel......o di una quiche???<div align="center"><strong><span style="font-size:130%;">TORTA SALATA SOFFICE IN PASTA STRUDEL</span></strong> </div><div align="center"><br /></div><div align="left"><a href="http://bp1.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SH7OIjon6yI/AAAAAAAAAfs/r8prJY8IrMI/s1600-h/HPIM6183.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223839264196258594" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SH7OIjon6yI/AAAAAAAAAfs/r8prJY8IrMI/s400/HPIM6183.JPG" border="0" /></a><br /><br />Questa torta è la prova che a volte anche l'indecisione cronica può portare a dei risultati inaspettati!!<br />Sono in fase svuotamento frigo pre-vacanziero: mezza vaschetta di ricotta, mezzo bricchetto di panna, uova, formaggi........praticamente una ricetta già scritta: faccio la quiche!<br /><br />Ma no, non mi va di usare paste burrose come la brisée o la sfoglia, e non ho tempo di far lievitare niente.....<br />Ecco, allora faccio uno strudel con la pasta strudel di questo <a href="http://www.ibs.it/code/9788870144451/kompatscher-anneliese/cucina-nelle-dolomiti.html">libbricino qua</a>, che poi e' quella classica, la piu' diffusa, anche se secondo me nelle baite dolomitiche non usano mica questo tipo di pasta, ma una piu' sfogliata...anzi, prima o poi dovro' rifare l'ibrido che mi ero inventata per cercare di riprodurla :)<br /><br />Divagazione a parte, nello strudel ci va roba solida, mica una crema come quella della quiche.......ma se cambiamo forma allo strudel e lo facciamo diventare una quiche, o se invertendo i punti di vista, cambiamo la consistenza della crosta della torta salata???<br />E se in piu' montiamo a neve gli albumi prima di mescolarli con "l'apparecchio"?<br />Viene fuori una torta rustica e delicata allo stesso tempo, morbida e leggera.....ok, preambolo lungo come al solito, ecco la ricetta, la scrivo, la stampo e me la conservo :))<br />Aggiornamento: ho appena visto che <a href="http://www.saleepepequantobasta.com/">Coco'</a> e <a href="http://cuocapercaso.blogspot.com/">Grazia</a> hanno organizzato un brunch...vengo anch'io!!!!!!! </div><div align="left">Con questa torta!!! :))))</div><div align="left">E la porto <a href="http://cuocapercaso.blogspot.com/2008/04/brunch-estivo.html">qui</a> e <a href="http://www.saleepepequantobasta.com/2008/07/brunch-estivo.html">qui</a> :)))</div><div align="left"><br /></div><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223850070666349874" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" height="181" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SH7X9k33jTI/AAAAAAAAAf0/lo8Zsqi_2D0/s400/quichestrudel.jpg" width="428" border="0" /><br /><br /><strong>Ing:</strong> <strong>per la pasta strudel</strong><br /><em>250 g di farina</em><br /><em>2 cucchiai di olio evo</em><br /><em>1 uovo </em><br /><em>sale</em><br /><em>acqua tiepida</em><br /><strong>Per il ripieno</strong><br /><em>1 hg di prosciutto cotto</em><br /><em>125 g di panna liquida</em><br /><em>125 g di ricotta</em><br /><em>2 uova</em><br /><em>1 hg di Asiago</em><br /><em>sale, pepe</em> <div align="left"><em>1 carota, 1 zucchina</em><br /><br />Versare sulla spianatoia la farina setacciata: formare una fontana e aggiungere nel mezzo 2 pizzichi di sale, l'uovo e l'olio extra vergine d'oliva. Mescolare bene gli ingredienti liquidi con una forchetta, aggiungendo man mano la farina circostante fino a farla assorbire, poi aggiungere poco a poco l'acqua tiepida (circa mezzo bicchiere) e impastare fino ad otterere un impasto liscio e sodo.<br /><br />Passato questo tempo, accendere il forno a 200 gradi.<br />Lavorare per 5 minuti, poi coprire con una ciotola e far riposare circa mezz'ora.<br />Nel frattempo frullare i tuorli con la ricotta e la panna, salare e pepare (Volendo un bel cucchiaio di parmigiano reggiano grattugiato ci sta benissimo).<br />Montare a neve ferma gli albumi ed aggiungerli delicatamente al composto senza farli smontare.<br />Stendere la pasta strudel in una sfoglia alta circa 3 mm (non e' sottile come se doveste fare lo strudel, quindi non e' necessario stenderla su un canovaccio) e rivestire una tortiera unta con olio, lasciano un bordo alto almeno 5 cm.<br />Rivestire il fondo con le fette di prosciutto cotto, distribuire sul prosciutto l'asiago tagliato a fettine, e versarvi il composto di uova. </div><div align="left">Adagiare sulla superficie dei nastrini ricavati da una carota e da una zucchina con il pelapatate.<br />Ripiegare leggermente sul ripieno il bordo della pasta in modo da non far fuoriuscire il ripieno e cuocere per circa 1/2 ora.<br />L'ideale sarebbe far raffreddare la quiche in modo da far rassodare un po' il ripieno, ma poiche' s'era fatta 'na certa, e avevamo un certo appetito....... :)) </div>Ciboulettehttp://www.blogger.com/profile/01655253634471549267noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6138130552620072692.post-32183597406479231172008-07-14T23:31:00.006+02:002008-07-15T10:08:16.081+02:00Copio...e sono felice!<div align="center"><strong><span style="font-size:130%;"> INSALATA DI CASERECCE ALLA MODA DI CLAUDIA</span></strong></div><br /><a href="http://bp1.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SHvGwr_e5SI/AAAAAAAAAfc/RQEF9cucckA/s1600-h/HPIM6154.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222986732611233058" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SHvGwr_e5SI/AAAAAAAAAfc/RQEF9cucckA/s400/HPIM6154.JPG" border="0" /></a><br />E questa è una cosa che non avrei mai detto, ne' ai tempi della scuola, ne' quando ho aperto questo blog.... ma un modo per manifestare l'apprezzamento di una ricetta, e anche la stima per chi l'ha creata, oltre le semplici parole ci deve essere! E per me, non potendo schioccare un bacio in fronte all'interessata, questo e' il modo :))<br /><br />Anche perchè piano piano, col passare dei giorni, dei post, e delle ricette, senza che me ne rendessi conto (o forse si), <a href="http://scorzadarancia.blogspot.com/">questa donna </a>troppo simpatica e dolce, è diventata di fatto uno dei miei "ricettari" preferiti......e, attenzione, non solo mio, ma anche del marito, che aveva gia' promosso a pieni voti le altre ricette rubate al suo blog (<a href="http://scorzadarancia.blogspot.com/2008/06/unaltra-coppa-in-premio.html">pacchetti di pollo arrotolati</a>, <a href="http://scorzadarancia.blogspot.com/2008/02/pollo-alle-erbette.html">pollo alle erbette</a>), e questa, neanche a dirlo........ce la siamo sbafati in due facendo il bis!!!!<br />La ricetta originale la trovate <a href="http://scorzadarancia.blogspot.com/2008/07/trofie-liguri-in-insalata-e-cialdine-di.html">qui</a>, io la riscrivo con le mie piccole variazioni e omissioni :))<br /><br /><strong>Ing:</strong> (<em><strong>x 3 persone o 2 che fanno il bis</strong></em>)<br /> <em>230 g caserecce</em> (<span style="font-size:85%;">stavolta la Divella mi ha tradito...sgrunt</span>!)<br /> <em>1/2 cucuzziello</em> (<span style="font-size:85%;">dicesi di zucchina chiara, cresciutain modo spropositato, coltivata dal nonno del marito, 92 anni di simpatia e testardaggine</span>)<br /> <em> 10/15 pomodorini ciliegia</em><br /> <em>3 cucchiai di pesto di mandorle</em><br /> <em>olio extravergine di oliva</em><br /> <em>4 cucchiai di parmigiano grattugiato</em><br /> <em>pepe nero</em><br /><em> foglie di basilico</em><br /> (pinoli tostati, li ho saltati.....in questa versione ci sarebbero stati bene i filetti di mandorle)<br /><br /><br /><div><a href="http://bp3.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SHvF7YsRtWI/AAAAAAAAAfU/RK1MOUnpKa4/s1600-h/HPIM6149.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222985816897336674" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SHvF7YsRtWI/AAAAAAAAAfU/RK1MOUnpKa4/s400/HPIM6149.JPG" border="0" /></a><br />Cuocere la pasta, scolarla al dente e condirla con 2 cucchiai di olio e farla raffreddare.</div><div>ed il pesto.</div><div>Friggere le zucchine tagliate a fettine (le mie erano fettine tagliate a meta', e gia' cosi erano grandi!), scolarle e metterle da parte.</div><div>Tagliare i pomodorini a metà o in quarti e aggiungerli alla pasta: aggiungere gli altri ingredienti (pesto, 1 cucchiaio di parmigiano, zucchine), mescolare bene e far raffreddare.</div><div> </div><div>Per le cialdine di parmigiano: Claudia le ha fatte in forno, ed e' il metodo migliore, anche io le faccio sempre cosi e non si sbaglia (non mettete mai una ciotolina piena di queste cialdine dorate vicino al fratello goloso di patatine che non sopporta il formaggio......o fatelo, se volete fargli un dispetto! Io non volevo fratellone!!!! :))).</div><div>Questa volta le ho cotte come delle piccole frittatine nella padella antiaderente, come avevo suggerito anche a lei in un commento, e lo avevo fatto anche altre volte: ma il risultato non e' stato un granche', erano tutte sbriciolose e sfrondate sul contorno, forse anche a causa del fatto che ho grattugiato un pezzo di parmigiano arrivato praticamente alla crosta!</div><div>Quindi: forno e' meglio, tanto ci vogliono solo 5/10 minuti.</div><div>Servire l'insalata di pasta (anche fredda di frigorifero, se fa troppo caldo..) servendola con le cialdine!</div><div> </div><div>Cla', di questo passo devi stare attenta che non arrivi direttamente mio marito a bussarti alla porta per essere invitato a cena!!!!</div><div> </div><div> </div><div><br /> </div>Ciboulettehttp://www.blogger.com/profile/01655253634471549267noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6138130552620072692.post-34316975950517795932008-07-13T16:00:00.007+02:002008-07-13T23:17:29.550+02:00Quando erano gli '80........<div align="center"><strong><span style="font-size:130%;">BANANA SPLIT!!!!!</span></strong><br /></div><br /><a href="http://bp1.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SHoK9bJcufI/AAAAAAAAAeE/bfn4uprbNdE/s1600-h/HPIM6164.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222498768265198066" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SHoK9bJcufI/AAAAAAAAAeE/bfn4uprbNdE/s400/HPIM6164.JPG" border="0" /></a><br /><br />Quando erano gli Ottanta (fine Ottanta!), ricordo che durante le vacanze capitava di andare a fare una passeggiata dopo cena, e se ero con le zie in montagna, capitava di fermarsi in quesi piccoli, adorabili bar dove tutto è di legno intagliato, anche gli gnomi sul soffitto...<br /><br />Ci portavano sempre il menu del bar e quello della gelateria, e proprio su questo menu non mancavano mai le foto della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Banana_split">banana split</a>, degli spaghetti di gelato, dell'uovo al tegamino (sempre di gelato!!) ed erano porzioni così grandi che, pensavo allora, mi sarebbero bastate per cena....<br /><br />Così prendevo sempre una tisana alla frutta (ma quanto ero brava e saggia a sedici anni????), e quel vassoietto ovale con le due mezze banane, le tre palline di gelato ed il bel ciuffo di panna montata ricoperto di noccioline, restava sempre là in foto, in attesa di qualche stomaco più grande del mio!<br /><br />Mi sono sempre chiesta come mai le foto su questo menu fossero uguali dappertutto, dalla Calabria al Trentino, forse c'era un gelatiere che correva su e giù per l'Italia a tagliare banane e a fare palline di gelato???<br /><br /><br /><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222499108440279986" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 291px; CURSOR: hand; HEIGHT: 274px; TEXT-ALIGN: center" height="306" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SHoLROZgi7I/AAAAAAAAAeM/DB6vBCXTCAc/s400/memeanni80.jpg" width="321" border="0" /><br /><br />Quando <a href="http://qualcosadirosso.blogspot.com/">Salsa di Sapa </a>ha lanciato il suo meme sul restilyng dei piatti che andavano forte negli anni '80, ci ho pensato un po' fino a quando non mi è venuto in mente questo "gelato del desiderio", e quando ho fatto un giro per raccogliere informazioni, ho scoperto che è un'invenzione dei primi del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Banana_split">Novecento</a>!!!<br /><br />Ma si sa, in Italia ci prendiamo sempre i nostri tempi!!!! :)))<br /><br />Ecco la mia rivisitazione, con la panna al latte di cocco; ne ho fatta una versione in coppa ed una quasi classica nel piatto.<br /><br /><br /><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222505828646971154" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" height="234" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SHoRYZHo5xI/AAAAAAAAAeU/O2XhWSNOxNg/s400/HPIM6162.JPG" width="421" border="0" /><br /><br /><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222506201118010242" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SHoRuErp64I/AAAAAAAAAec/Zruz2BCpXYk/s400/HPIM6168.JPG" border="0" /><br /><br /><strong>Ing: (x 2 porzioni..."ridotte")</strong><br />1<em> banana</em><br /><em>gelato alla vaniglia</em><br /><em>gelato al cioccolato</em><br /><em>125 ml di panna fresca da montare</em><br /><em>5 cucchiai di latte di cocco (in lattina, freddo di frigorifero)</em><br /><em>zucchero a velo</em><br /><em>caramello</em><br /><em>granella di nocciole</em><br /><br />Mettere in freezer una ciotola di acciaio e le fruste.<br />Versare la panna nella ciotola ed aggiungere il latte di cocco. Cominciare a montare, aggiungere un cucchiaio di zucchero a velo (o più, a seconda dei gusti, ma ricordatevi che il gelato è dolce!) e fermarsi quando la panna è semi-montata. A me è avanzata più di metà, se volete evitare di mangiarla a cucchiaiate come me, dimezzate le dosi di panna, latte di cocco e zucchero a velo!<br /><br />A questo punto c'è solo da comporre la banana tagliata longitudinalmente a metà, con il gelato, la panna, la granella ed il caramello come preferite!<br /><br />Ciao Salsina, e grazie per questo tuffo nel passato (e questa mangiata di gelato ;P )<br /><br /><br /><a href="http://qualcosadirosso.blogspot.com/2008/06/quanderano-gli-80.html"></a>Ciboulettehttp://www.blogger.com/profile/01655253634471549267noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6138130552620072692.post-20934163764502087522008-07-11T09:11:00.006+02:002008-07-11T16:04:48.508+02:00Un diamante e' per sempre...e un premio brillante????Nel giro di un paio di giorni ho ricevuto un brillantissimo premio da ben due bloggers, anzi quattro, visto che il primo brillante è arrivato da Aiuolik e Uncle della <a href="http://muvara.blogspot.com/">Trattoria Muvara</a> ed il secondo da Luca e Sabrina di <a href="http://saporidivini.blogspot.com/">Sapori Divini </a>!<br /><br />Entrambi i 4 :)) di cui sopra, mi hanno fatto un enorme piacere regalandomi quasta sorpresa, per cui dico loro da qui un<br /><br /><br /><div align="center"><strong>GRAZIE 1000!!!!!</strong></div><div align="center"></div><div align="center"></div><div align="left">e spero che lo abbiano sentito!!!</div><div align="left">Ops, dimenticavo si riportare la motivazione di Aiuolik e uncle: "<span style="font-size:85%;color:#333399;"><em>la conosciamo da poco ma ci piace molto il modo in cui segue il suo blog e in cui amministra giornalmente la sua cucina virtuale"</em></span></div><p>Un piccolo aggiornamento....la piccola <a href="http://bisturieforchette.blogspot.com/">missk,</a> a cui ho assegnato il premio, me lo aveva assegnato a sua volta....sarà telepatia.......pugliese!!! :))</p><p>Grazie mille, la motivazione è bellissima.....:"<span style="font-size:85%;color:#330099;"><em>per l'enorme versalitità del suo blog..passa da ricette semplici e leggere ad altre golosissime e complicate..inoltre è "dotata" di quel pizzico di "pugliesità" che non fa mai male.. :D</em></span>.</p><p>Non fa mai male, no!! :)))</p><p>PS: le motivazioni le riporto non per vanità (be'...anche :P) ma perche' leggerle per me e' come guardarsi dall'esterno, con gli occhi di chi le scrive, anche se sono sempre occhi troppo generosi!<br /></p><a href="http://bp3.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SHcI697TxdI/AAAAAAAAAd0/LvwTTCYufss/s1600-h/premiobrillante.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221652102108136914" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" height="158" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SHcI697TxdI/AAAAAAAAAd0/LvwTTCYufss/s400/premiobrillante.jpg" width="219" border="0" /></a><br /><em><span style="font-size:85%;color:#000099;"><strong>"Brillante Weblog" è un premio assegnato ai siti e i blog che risaltano per la loro brillantezza sia per quanto riguarda i temi che per il design. Lo scopo è quello di promuovere tutti nella blogosfera mondiale!Queste le regole:</strong></span></em><br /><br /><em><span style="font-size:85%;color:#000099;"><strong>1) Al ricevimento del premio, bisogna scrivere un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato, mostrando il link del suo blog.</strong></span></em><br /><br /><em><span style="font-size:85%;color:#000099;"><strong>2) Scegliere un minimo di 7 blog (o di più) che credi siano brillanti nei loro temi o nel loro design. Esibire il loro nome e il loro link e avvisarli che hanno ottenuto il Premio "Brillante Weblog".</strong></span></em><br /><br /><em><span style="font-size:85%;color:#000099;"><strong>3) (Facoltativo) esibire la foto (il profilo) di chi ti ha premiato e di chi viene premiato nel blog.</strong></span></em><br /><p><br />Nonostante 7 sia un bell numero (anche il mio preferito!), qui la scelta si fa sempre piu' ardua......ma ci provo, forse qualcuno lo avra' gia' ricevuto, e nel caso , meglio cosi' :)) :<br /><br />1) <a href="http://bisturieforchette.blogspot.com/">Missk</a><br />2) <a href="http://www.uvaromatica.com/">Uvetta</a><br />3) <a href="http://iodagrande.blogspot.com/">Enza</a><br />4) <a href="http://moscerino.blogspot.com/">Moscerino</a><br />5) <a href="http://cuocavvenente.blogspot.com/">Sciopina</a><br />6) <a href="http://cuocaprecaria.blogspot.com/">Cuoca precaria</a><br />7) <a href="http://unafinestradifronte.blogspot.com/">Lenny</a><br /><br />Insieme a questi 7 blogger che leggo con molto piacere, perche' ognuno ha qualcosa di speciale e di brillante, vorrei ringraziare tutti i blog che visito quasi quotidianamente, perche' insieme a loro sto imparando tantissimo, e soprattutto sto scoprendo tante persone speciali; grazie!</p><p> </p><p> </p>Ciboulettehttp://www.blogger.com/profile/01655253634471549267noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6138130552620072692.post-8364790870308719362008-07-09T22:32:00.012+02:002008-07-11T08:26:25.994+02:00Ciboulette e le frittelle autoreferenziali<div align="center"><strong><span style="font-size:130%;">PALLINE CROCCOMORBIDE ALL'ERBA CIPOLLINA (E ALLA SALVIA)</span></strong> </div><div align="center"><br /><a href="http://bp3.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SHUjtB2cMnI/AAAAAAAAAdk/sw0IuBiQ6l8/s1600-h/HPIM6143.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221118599503819378" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SHUjtB2cMnI/AAAAAAAAAdk/sw0IuBiQ6l8/s400/HPIM6143.JPG" border="0" /></a></div><p><br />Avevo appena adocchiato questi splendidi choux da <a href="http://www.foodbeam.com/">Fanny</a> (che ragazza incredibilmente brava...), e avevo appena avuto il tempo di pensare "ma si, stasera una fritturina ci potrebbe pure stare.....ho anche la ricotta!", che nel leggere i commenti al post della <em>tarte au sucre</em> <a href="http://semplicementeinsieme.blogspot.com/">qualcuno</a> mi ricorda che in un tempo non tanto lontavo, andavo in giro a dire che ero a dieta.....<br /><br />Il tempo di un brevissimo (e falso) senso di colpa, e poi la decisione "si, si, la fritturina stasera ci può stare!!"<br />Forse è il caso che apra un blog sui regimi dietetici e sull'esercizio della forza di volontà??? :))<br /><br />Mentre ci penso vi spiego perche vale la pena di sentirsi un po' in colpa per fare queste ballottes, e perchè sarebbe bello offrirle per un aperitivo, cosa che però io non faro' mai, perchè di friggere quando c'è gente...non mi va! :)<br /><br />Il titolo, che tra l'altro durante la "degustazione" (e chiamala degustazione......) avevo dimenticato, rende perfettamente l'idea della consistenza di queste palline a base di pasta choux, che sono croccanti fuori e restano morbide e quasi cremose dentro, grazie alla ricotta.<br /><br />La <a href="http://www.foodbeam.com/2008/07/02/comme-si-tu-maimais-plus-quun-gateau-au-chocolat-choux-croustimoelleux-au-fromage-blanc-et-a-la-ciboulette/">ricetta di Fanny </a>viene dal <a href="http://www.nytimes.com/2008/06/29/magazine/29food-t-005.html?_r=1&oref=slogin">New York Times</a>, nientepopodimeno, io scrivo la sua, e tra parentesi le mie dosi (d'altra parte anche lei consiglia di usare la propria dose di pasta choux, ed io ho fatto un mix tra la mia e la sua :)<br /><br /><br /></p><p><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221118992676122610" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SHUkD6iBb_I/AAAAAAAAAds/IlRvJbZPEgY/s400/HPIM6145.JPG" border="0" /><br /><strong>ING:</strong> <strong>Per la pasta choux</strong><br /><em>100 g di farina 00 (140 g)</em><br /><em>125 g di acqua + 125 g di latte</em><br /><em>un pizzico di sale</em><br /><em>50 g di burro (40 g)</em><br /><em>2 o 3 uova (2 uova e 1 albume <span style="font-size:78%;">avanzato dalla tarte au sucre</span>)</em><br /><strong>In piu'</strong><br /><em>150 g di fromage blanc 0 ricotta vaccina (la mia era ricotta, senza ne' arte ne' parte, vaschetta insomma)</em><br /><em>un bel mazzetto di erba cipollina (ciboulette, oui, c'est moi)</em><br /><em>(Una manciata di foglie di salvia)</em><br /><em>sale, pepe nero </em><br /><em>Olio per friggere (olio d'oliva)</em><br /><em>(semi di sesamo tostati in padella antiaderente)</em><br /><em></em><br />Mettere la ricotta a sgocciolare su un colino.<br />In una casseruola mettere l'acqua, il latte, il burro ed un pizzico di sale, e mettere sul fuoco: portare a lieve bollore, poi versarvi tutta d'un colpo la farina setacciata e mescolare velocemente con un cucchiaio di legno. Cuocere per un minuto circa sempre mescolando, deve formarsi una palla abbastanza compatta, poi togliere dal fuoco.<br />Ora, al contrario di quanto ho sempre letto (far raffreddare bene la palla prima di aggiungere le uova), lei precisa di aggiungerle quando qesto impasto e' ancora caldo.......<br />Visto che di solito la ragione sta nel mezzo, ho fatto appena intiepidire mescolando pe un po' col cucchiaio di legno (poi era ora di cena, e mi faceva comodo questo diversivo).<br />Aggiungere un uovo alla volta e mescolare fino a quando non e' stato ben assorbito (l'impasto diventa a lamelle scivolose, e' una delle cose piu' antipatiche che ci siano, nella ricetta originale vien detti di usare un robottino per questa fase, e per chi ne ha uno non piccolo come il mio, mi sembra un'ottima idea).<br />Aggiungere il terzo uovo solo se l'impasto non e' gia' diventato troppo morbido, o al limite aggiungerne solo meta' (es. albume o meta' di un uovo sbattuto). </p><p>Mettere a riscaldare una padella (o meglio, una pentola con i bordi alti) con abbondante olio.<br />Mentre la pasta choux e' ancora tiepida, aggiungere la ricotta, il sale, il pepe e l'erba cipollina tagliuzzata con le forbici: io prima di farlo ho messo da parte un terzo dell'impasto, e nella parte piu' grande ho aggiunto l'erba cipollina, in quella piu' piccola delle foglie di salvia tagliuzzate.<br /><br />Riempire con l'impasto ottenuto una sac-à-poche senza beccuccio e spremere l'impasto direttamente nella padella con l'olio bollente, tagliando col coltello i singoli pezzetti (Fanny raccomanda di fare attenzione a non scottarsi, ma se non mi sono scottata io...non e' cosi' pericoloso!).<br />Far dorare bene da enrambi i lati le frittelle e metterle a sgocciolare su carta assorbente.<br />La parte dell'impasto con la salvia che fine ha fatto: ne ho ricavato delle specie di qenelles con due cucchiaini e, memore delle <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/01/zeppole-di-gamberi-e-sesamo">zeppole di gamberetti al sesamo </a>del cavoletto, le ho spolverate con un po' di semi di sesamo tostati prima di friggerle. Sono un po' informi (quelle centrali), ma buone!<br /><br />Queste palline sono buone da sole (per me vanno spolverate di un po' sale dopo la cottura...), ma volete mettere accompagnate???<br /><br /><br /></p><a href="http://bp2.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SHUhob6y_FI/AAAAAAAAAdU/a80SvfrlHLk/s1600-h/HPIM6143.JPG"></a><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221117347730286978" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SHUikKoX6YI/AAAAAAAAAdc/0MfbHLhvgu4/s400/HPIM6147.JPG" border="0" /><br />L'idea del panino con la coppata e' un'idea del marito, non mi vorro' mica prendere tutta la colpa dei chili di troppo della famiglia!!!! Be'...comunque...una goduria!!!Ciboulettehttp://www.blogger.com/profile/01655253634471549267noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6138130552620072692.post-79226779522979891682008-07-08T07:15:00.004+02:002008-07-08T09:38:31.015+02:00Un altra ricetta da mettere a punto<div align="center"><strong><span style="font-size:130%;">Tarte au sucre...e pesche</span></strong></div><br /><a href="http://bp1.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SHL4KoUzVTI/AAAAAAAAAdM/dEmk3NO3BFA/s1600-h/HPIM6137.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5220507779582874930" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SHL4KoUzVTI/AAAAAAAAAdM/dEmk3NO3BFA/s400/HPIM6137.jpg" border="0" /></a><br />Che tempo fa oggi? Un tempo <span style="color:#000099;">blu</span>.<br />Cos'è il tempo blu? E' quello che nonostante sia mattina, nonostante le finestre spalancate, nonostante la luce a favore, fa venire inevitabilmente le foto <span style="color:#000099;">blu</span>.<br />Ora, a me il blu piace, sarebbe anche il mio colore preferito, ma poiche' ricordavo benissimo di non aver infornato una torta al <a href="http://muvara.blogspot.com/2008/07/anni-80-il-gelato-al-gusto-puffo.html">gusto puffo </a> ieri sera, nonostante la mia macchinetta digitale datata, mi sono ostinata un pochino, e, scatta e riscatta, gira che ti rigira, un paio di foto decenti sono venute fuori :) .<br />Basta parlare di foto a sproposito, passo a parlare di <em>tarte au sucre</em> a sproposito: premetto che non ne ho mai mangiata una "originale", e che questo e' il terzo tentativo, e certo non sarà l'ultimo...<br /><br />La ricetta viene dalla <strong><em>belle soeure</em></strong>, e secondo me e' una buona ricetta, solo che forse avrei dovuto fare una doppia dose per avere una pasta piu' spessa e briosciosa, ma stavolta la lievitazione mi ha un po' tradito nonostante il caldo, sarà perchè ho usato per la prima volta il lievito di birra in polvere e ho sbagliato qualcosa.....<br />La pasta alla fine non era briosciosa ma neanche dura, anzi, friabile, quasi una pasta brisée....<br />Le pesche sono un elemento assolutamente arbitrario, se non eretico, ci stanno bene e potevo metterne anche di piu', ma questa torta e' buona da se', a patto di procurarsi la<a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/03/la-cassonade"> cassonade</a>, che si puo' provare a sostituire con lo zucchero di canna, ma...non e' proprio la stessa cosa! (Come vedete ho sfruttato biecamente la "spiega" del <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/">cavoletto</a> per la cassonade, e chi senno'?????)<br /><br />Ecco la ricetta che ho seguito, tra parentesi le mie variazioni:<br /><br /><strong>Ing:</strong> <em>125 g di farina bianca</em><br /><em> mezzo cucchiaio di zucchero semolato</em><br /><em> 10 g di lievito di birra fresco (4 g liofilizzato)</em><br /><em> un tuorlo</em><br /><em> 35 g di burro fuso</em><br /><br /><strong>per la guarnizione:</strong> <em>1 uovo</em><br /><em> 65 g di cassonade (ne ho usati 50, ma andava bene la dose originale)</em><br /><em> pesche</em><br /><br />Impastae sulla spianatoia la farina, con lo zucchero, il tuorlo, il lievito (se di birra diluirlo con un cucchiaio di acqua tiepida), lavorarla un pochino fino ad avere una palla liscia.<br />Metterla a riposare per 2o minuti in un luogo coperto (cosi dice la ricetta, ma a me e' servito piu' tempo, circa 1 ora).<br />Preriscaldare il forno a 180 gradi.<br />Passato questo tempo imburrare una teglia rotonda (25 cm di diametro) e stendervi la pasta con le dita, formando anche un po' di bordo.<br />Frullare l'uovo (o sbatterlo con la forchetta) e versarlo sul fondo, poi spolverare sopra la cassonade. Io ne ho lasciato da parte un cucchiaio, ho risposto le pesche a spicchi e ho spolverato la restante cassonade sulle pesche.<br />Aggiungere dei fiocchetti di burro in superficie (mah.....la prossima volta lo evito....creano delle macchiette sucre sulla cassonade e aggiungono calorie pressochè inutili....) e infornare a 180 gradi per 20 minuti, circa, regolandovi sul vostro forno. Io, nonostante il timer avesse dato il suo delicato segnale di arrivo (triiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiin!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!), ero in altre faccende affaccendata, ho fatto passare altri 5 minuti, ed ecco, si e' un po' prosciugata!<br /><br />Ma tirando le somme........mi è piaciuta, anche se non vedo l'ora di provare altre versioni, fortuna che ho ancora tanta cassonade!!!!Ciboulettehttp://www.blogger.com/profile/01655253634471549267noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6138130552620072692.post-41293783808609292642008-07-03T21:56:00.008+02:002008-07-04T09:21:36.759+02:00L'importante è partecipare<div align="center"><strong><span style="font-size:130%;">Insalata di pasta profumata con melanzane e gamberi</span></strong> </div><br /><br /><a href="http://bp3.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SG03R68tXFI/AAAAAAAAAc4/SmCq6qTD8zM/s1600-h/HPIM6024.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218888324213464146" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SG03R68tXFI/AAAAAAAAAc4/SmCq6qTD8zM/s400/HPIM6024.JPG" border="0" /></a><br /><div><a href="http://bp3.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SG0wU4kZVWI/AAAAAAAAAcw/rtqpeDz2cNc/s1600-h/HPIM6024.JPG"></a>Non riesco ad immaginare un'insalata più semplice e banale di questa, preparata, fotografata e mangiata la settimana scorsa tra un bigodino e l'altro, mentre mi preparavo per andare ad un matrimonio, senza niente di particolare in frigo e in dispensa......</div><br /><div>Poichè è stata una buona soluzione per un pranzo veloce e leggero, nonostante la banalità, e nonostante la mia indecisione, questa insalata partecipa alla simpatica iniziativa "<strong><em><a href="http://www.giallozafferano.it/gialloblog/index.php/nell-aria-sapore-di-sfida/">Sapori di sfida</a></em></strong>" di <a href="http://www.giallozafferano.it/">Giallo Zafferano</a>.</div><br /><a href="http://www.giallozafferano.it/"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5219042962608776002" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SG3D7D3MY0I/AAAAAAAAAdA/t1m5wkrfuqc/s400/sapore-di-sfida-450x300.jpg" border="0" /></a> <div></div><br /><div><strong>Ing( x 1):</strong> <em>70 g di mezzi ziti</em></div><div><em>50 g di gamberi surgelati</em></div><div><em>una manciata di erbe aromatiche (melissa, timo, prezzemolo)</em></div><div><em>olio extravergine di oliva, sale</em></div><div><em>melanzane grigliate (nel mio caso avanzate dalla sera prima)</em></div><div><em></em></div><div><em>Mettere a bollire l'acqua per la pasta. Nel frattempo andare sul balcone</em> e fare incetta di erbette profumate (sconsigliato il basilico, anche se personalemente ne vado pazza, sarebbe troppo invadente....).</div><div>Tritarle con il coltello o al mixer e tenerle da parte.</div><div>Far cuocere la pasta nell'acqua salata e scolarla al dente: metterla in un'insalatiera e condirla con un filo d'olio. Io per risparmiare tempo (i bigodini mi aspettavano) ho scolato la pasta con una schiumarola, e nell'azcqua ancora bollente ho versato le code di gambero, facendole cuocere un paio di minuti.</div><div>Volendo si puo' mettere a parte un pentolino con l'acqua in cui sbollentare i gamberi.</div><div>Sgusciare le code di gambero e tagliarle a metà, metterle nell'insalatiera con la pasta ed aggiungere le erbette e olio a piacere, mescolando bene (io mi sono tenuta bassa con l'olio.....uff).</div><div>Condire con il sale ed un filo d'olio le melanzane grigliate, sistemarle nel piatto ed aggiungere infine la pasta.</div><div>Volendo le melanzane si possono tagliare anche a striscioline e mescolate con la pasta, il loro sapore deciso si lega bene con la delicatezza degli altri sapori.</div><div></div><div></div>Ciboulettehttp://www.blogger.com/profile/01655253634471549267noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6138130552620072692.post-71057163370833803392008-07-02T08:43:00.007+02:002008-07-03T15:44:46.047+02:00Ci credo solo perché ci ho affondato il dito.....<div align="center"><strong><span style="font-size:130%;">BRIOSCINE SICILIANE ALL'ALBICOCCA</span></strong></div><p><br /></p><p><a href="http://bp2.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SGsjy6rul9I/AAAAAAAAAcA/DT9P7dSFUqQ/s1600-h/HPIM6115.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218303950891947986" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SGsjy6rul9I/AAAAAAAAAcA/DT9P7dSFUqQ/s400/HPIM6115.JPG" border="0" /></a><span style="color:#ffffff;"> fffffffffffff</span><br />....nella mollicosissima e soffice brioscina vista da <a href="http://moscerino.blogspot.com/">moscerino </a>(anche se lievemente modificata), che a sua volta l'ha presa dal <a href="http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=69019&highlight=brioches+siciliane">forum di Cookaround</a>, ed è di <a href="http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=69019&highlight=brioches+siciliane">Cindystar</a> (che a sua volta l'a presa dalle <strong>sorelle Simili</strong>), dico, solo per questo posso credere che sono stata capace di riprodurre la mitica brioche, quella "col tuppo", la mia preferita da bambina quando capitava che mi portassero a fare colazione al bar....<br />Il tuppo non c'e, almeno in queste fotografate, perché sulla forma della signora brioche e della sua acconciatura ho ancora un po' di progressi da fare :), ma sulla consistenza, sulla lievitazione e sul sapore posso assicurare che l'effetto fionda verso il passato c'è stato tutto, e lo si poteva vedere dal sorriso stampato sulla mia faccia che andava da qui a li', e dal fatto che camminavo per la cucina stringendomi la mano da sola !<br /><span style="color:#ffffff;">fffffffffffffff</span><br />Piccolo antefatto: ieri pomeriggio sono stata a casa, ed ho subito pensato di far lievitare tutto il lievitabile (chi ha detto che il tempo è denaro non ha mai provato maneggiato il lievito...il tempo è lievitazione!!!), ovviamente mi sono venute subito in mente le brioscine di moscerino, che poi ha fatto anche uvetta e sicuramente qualcun altro..ma...orrore!!! nella ricetta c'era scritto che ci volevano 12 ore di riposo in frigo.......<br />Ma ieri c'erano circa <strong>35 gradi</strong>, - con questo caldo lieviterebbe anche il pane azzimo! - Mi sono detta cercando di convincermi, ma poi la realta' ha superato l'immaginazione, visto che mi e' venuta fuori la migliore pizza di sempre, dei panini non eccezionali ma ben lievitati, e queste brioches molto molto briosciose!!!<br /><span style="color:#ffffff;">ffffffffffffffffffffffffffffffffffffffff</span><br />Riscrivo la ricetta, mettendo tra parentesi le variazioni sugli ingredienti, e scrivendo il procedimento che ho fatto io per adattare i tempi di lievitazione al mio pomeriggio di libertà:<br /><span style="color:#ffffff;">ffffffffffffffff</span><br /><strong>Ing:</strong><em>500 g di farina di forza (2oo g manitoba e 300 g farina 00)</em><br /><em>1o g di lievito di birra fresco (12 g, mezzo cubetto scarso)</em><br /><em>85 g di zucchero </em><br /><em>75 g di strutto (75 g di burro morbido)</em><br /><em>200 g di latte (100 g di latte e 2 cucchiai di yogurt bianco) </em><br /><em>2 uova (a temperatura ambiente)</em><br /><em>15 cm di baccello di vaniglia (una bustina di vanillina) </em><br /><em>un pizzico di sale<br />1 uovo per spennellare</em><br /><em></em><span style="color:#ffffff;">ffffffffffffffff</span><br />Su una spianatoia mettere le due farine setacciate a fontana, porre al centro la bustina di vanillina, lo zucchero, le due uova, lo yogurt, il pizzico di sale ed il burro tagliato a pezzetti (era cosi morbido che l'ho "spappolato").<br />Amalgamare gli ingredienti al centro della fontana con una forchetta.<br />PS: <em>alle uova ho tolto la pellicina del tuorlo, memore di un suggerimento della mitica Lory, mi si sono rotti i tuorli, ma in questo caso non mi interessava.</em><br />In una tazza mettere il lievito e scioglierlo con il latte appena tiepido, e versarlo gradatamente al centro della farina, cominciando ad impastare.<br />Dovra' formarsi un impasto morbido ma lavorabile: impastare 10-15 minuti (a quasi 15 il nervetto alla base della mano destra dava segni di insofferenza, anzi di sofferenza...), e mettere a lievitare in una ciotola coperta da un panno umido per un paio di ore almeno (la pasta deve raddoppiare di volume).<br />Io ho coperto la ciotola con un tovagliolo bagnato in acqua calda e strizzato, coperto a sua volta da un canovaccio, e poi l'ho messa in un luogo al riparo da correnti. </p><p><span style="color:#ffffff;">ffffffffffffffffffffff</span><br />Passato questo tempo, formare le brioches e metterle a lievitare direttamente nelle teglie, abbastanza distanziate, perché lieviteranno ancora sia fuori che dentro il forno.<br />Per le brioches col tuppo vi rimando <a href="http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=69019&highlight=brioches+siciliane">qui</a>, per qelle in foto invece, prendere delle palline di impasto, stenderle col matterello per formare dei dischi di 12 cm di diametro circa, mettere al centro un chucchiaino di marmellata di albicocche e richiuderle per bene in modo che la marmellata non fuoriesca, poi metterle sulla teglia con la chiusura verso il basso.<br />Spennellare con l'uovo sbattuto.<br />Far lievitare ancora per un paio d'ore, poi cuocerle nel forno riscaldato a 180 gradi per 20 minuti circa, avendo cura di posizionare in forno un pentolino con acqua gia' portata ad ebollizione. </p><p>Prima di infornarle nuovamente, le ho spennellate un'altra volta con il tuorlo, perche' durante il riposo era stato assorbito.<br /><span style="color:#ffffff;">fffffffffffffffff<br /></span>Prima di arrivare a colazione, una briochina è stata provata ieri sera col gelato.......... :)))))) </p>Ciboulettehttp://www.blogger.com/profile/01655253634471549267noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6138130552620072692.post-66923920154961076112008-06-30T10:47:00.006+02:002008-06-30T23:19:12.492+02:00Una persona di buon cuore mi ha dato un premio......<a href="http://bp0.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SGid9DcCA8I/AAAAAAAAAbw/tu_Yx5Mf3Xs/s1600-h/premio+grande.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5217593840529179586" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SGid9DcCA8I/AAAAAAAAAbw/tu_Yx5Mf3Xs/s400/premio+grande.jpg" border="0" /></a><br /><br />.....e questa persona è <a href="http://briggis-recept-och-ideer.blogspot.com/">Brii</a>!!!! Che oltre ad aver <a href="http://briggis-recept-och-ideer.blogspot.com/">un bellissimo blog </a>vive in un posto meraviglioso, e racconta di passeggiate ed escursioni che mi fanno sognare ad occhi aperti......grazie Brii!!!!<br /><br />Non c'è niente da fare, il nostro cervello è proprio programmato per sollazzarsi e gioire alla parola "premio", ed il mio in particolare :P<br />Non so affatto se merito un premio al Buen Corazon, (uno al buen pancion di sicuro :P), però prendo, incarto e porto a casa ben contenta, e rispondo anche alle domandine allegate al premio:<br /><strong></strong><br /><ul><li><strong>Un colore?</strong> Sarebbe il <span style="color:#000099;">BLU,</span> ma vado anche a periodi! E poi mi trovo circondata sempre dal verde, che mi piace perche' mi ricorda il colore degli alberi e della natura in genere :)</li><br /><li><strong>Un numero?</strong> 7</li><li><strong>Un libro?</strong> Che domanda impossibile.......tra i tantissimi, <em>Le Fiabe di H.C. Andersen</em>, mi sono comprata da sola il libro rilegato in pelle blu, le amo troppo.</li><br /><li><strong>Una canzone?</strong> "<em>porta Portese</em>" di Baglioni, mi viene sempre in mente sotto la doccia :)</li><br /><li><strong>Una pietanza?</strong> Qualsiasi tipo di pasta con qualsiasi tipo di pesce (tranne i tubettini con le cozze, da noi si fanno, ma a me i tubettini proprio non vanno giu'!)</li><br /><li><strong>Un dessert?</strong> E' davvero difficile scegliere.....qualsiasi cosa con la panna montata (FRESCA!)</li><br /><li><strong>Un posto?</strong> Le Dolomiti, anche se sono anni che non le vedo</li><br /><li><strong>Un film:</strong> "<em>La leggenda del re pescatore</em>", ma anche qui, una scelta durissima........</li><br /><li><strong>Un momento del giorno?</strong> La sera, quando torno a casa</li><br /><li><strong>Blogs, forum o chat?</strong> Non chatto da anni!! Blog, sans dout!!!!!!</li><br /><li><strong>Un punto di riferimento attuale?</strong> Il marito :)))</li><br /><li><strong>Un punto di riferimento storico?</strong> Due zie, tra cui la zia autrice delle linguine con gli scampi :)</li><br /><li><strong>Un punto di riferimento nella finzione?</strong> Il corsaro nero, se ci si puo' innamorare di un personaggio letterario.....che uomo!!! Avevo 12 anni pero', eh!!!! :P </li><br /><li><strong>Un caffè?</strong> Si, sempre e comunque, non riesco mai a dire di no, e poi la caffeina su di me non ha alcun effetto eccitante</li><br /><li><strong>Progetti immediati?</strong> Una mini-mini vacanzina da organizzare</li><br /><li><strong>Sei felice?</strong> Si, e potrei esserlo molto di piu' se ogni tanto non mi facessi prendere da qualche paturnia :)</li><br /><li><strong>Osi dire la tua età?</strong> Io oso dirla, ma la devo anche scrivere???????? Vabe', sono 34.......... </li></ul>Ed ora...anche se non è esplicitamente richiesto mi sbizzarrisco con un paio di nomination :D<br /><br /><ul><li><a href="http://scorzadarancia.blogspot.com/">Claudietta</a>: no, non stai diventando il mio bersaglio preferito...anzi si!!!! E poi questo fa parte della terapia dell'abbraccio :*</li><li><a href="http://magnoliaweddingplanner.blogspot.com/">Silvia Magnolia</a>: aleggia sempre con gioia in atmosfere nunziali, lei si che ha un cuore gande pieno di romanticismo!</li><li><a href="http://semidipapavero.splinder.com/">Elga</a>: questa donna è una sagoma, una mattacchiona travestita da mamma amorevole e grande cuoca....però finge benissimo!!!!!</li></ul><p> </p><p> </p>Ciboulettehttp://www.blogger.com/profile/01655253634471549267noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6138130552620072692.post-88800292110485253432008-06-27T08:30:00.008+02:002008-06-27T10:30:17.039+02:00Non si butta via niente......<div align="center"><strong><span style="font-size:130%;">PATATE CROCCANTI ALL'ORIGANO</span></strong></div><p><br /><a href="http://bp1.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SGSJaOJX_pI/AAAAAAAAAbo/ShbNP-KET4E/s1600-h/HPIM6017.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216445351968898706" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SGSJaOJX_pI/AAAAAAAAAbo/ShbNP-KET4E/s400/HPIM6017.JPG" border="0" /></a><br />...o almeno ci si deve provare fino allo stremo delle forze! Soprattutto se la mania degli acquisti incauti ed abbondanti non accenna a migliorare, un piccolo contrappasso che ci obblighi a spremere le meningi per recuperare ingredienti e "semi-preparati" in sovrabbondanza, ci tocca...<br />E non parlo col plurale majestatis perchè stamattina mi sono svegliata credendo di essere Maria Antoietta (per quanto un croissant....non l'avrei mica rifiutato), ma perchè ho potuto appurare che la mania è ben diffusa, soprattutto nella blogosfera.<br /><span style="color:#ffffff;">ggggg</span><br />Ora, una patata è una patata, non c'e mica bisogno di riciclarla....ma una patata cotta al forno nel cartoccio, in un caldo sabato di follia in cui m'è venuta una voglia a forma di vichingo sulla fronte che mi ha portato a fare un bel contorno estivo: "patate al forno con panna acida"? Cioè la patata avanzata delle tre finite nel forno, messa in frigo nel suo stesso cartoccio ad aspettare il suo destino, era o no un articolo da riciclare?<br /><span style="color:#ffffff;">ggggg</span><br />Ecco come l'ho fatto io (è di una semplicità spaventosa!!!!):<br /><span style="color:#ffffff;">gggg</span><br /><strong>Ing x 2:</strong> <em>1 grossa patata cotta al forno o bollita</em><br /><em>pane secco grattugiato anche in grosse briciole (circa 3 cucchiai)</em><br /><em>una manciata di origano</em><br /><em>uno spicchietto d'aglio</em><br /><em>olio evo, sale</em><br /><em><span style="color:#ffffff;">ggggg</span></em><br />In un piatto fondo o in una ciotola mescolare il pane grattugiato con l'origano sbriciolato, una presa di sale e l'aglio tritato. Per il pangrattato: quando ho del pane secco lo passo al mixer e poi loosetaccio, separando la parte più fine dalle briciole un po' più grosse, e sono queste cheho usato in questo caso.<br />Tagliare a fette alte meno 1/2 cm la patata e premere ogni fettina nell'impanatura, da entrambi i lati.<br />Mettere in una padella dell'olio (circa 3 cucchiai) e farlo riscaldare, poi adagiarvi le fettine di patata e farle cuocere un paio di minuti per lato, devono diventare croccanti.<br /><span style="color:#ffffff;">gggggg</span><br />Unico inconveniente: dopo la prima "padellata", restano delle briciole bruciacchiate sul fondo, quindi o si tolgono prima di aggiungere le altre fettine, o si laciano, ed in tal caso le patate saranno più scure delle prime (ma buone uguale)...insomma, è una questione di estetica fate voi!!<br /><br />Il risultato è stato molto soddisfacente, non solo per il sapore, ma anche perchè è stata una delle poche volte che ho avuto il piacere di mangiare una patatina "fritta" croccante fatta da me!<br /><br />Mi spiace di essere arrivata troppo tardi per la ricicloricetta, la <a href="http://gustosamente.blogspot.com/2008/06/riciclo-ricetta-ecco-la-raccolta.html">bella raccolta di Cipolla</a>, ma i riciclaggi per loro natura non si possono programmare!! </p><p>Ah, altra postilla...Riciclo del Riciclo: mi era avanzato il miscuglio odoroso di briciole, ho tagliato a striscioline un peperone rosso e l'ho cotto in padella con un po' d'olio e poco sale, con il coperchio per farle ammorbidire bene. A cottura quasi completata ho aggiunto un cucchiaione di briciole e ho mescolato bene....buoni!!</p><p></p><p></p>Ciboulettehttp://www.blogger.com/profile/01655253634471549267noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6138130552620072692.post-37497918477408430262008-06-25T15:05:00.009+02:002008-06-25T19:19:37.048+02:00La vigilia di San Giovanni<div align="center"><strong><span style="font-size:130%;">Minuicchi alla poveraccia</span></strong><br /></div><br /><a href="http://bp3.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SGJ52fFGbMI/AAAAAAAAAbI/hZEhiWJ36ks/s1600-h/HPIM6021.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5215865295411244226" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SGJ52fFGbMI/AAAAAAAAAbI/hZEhiWJ36ks/s400/HPIM6021.JPG" border="0" /></a><br />La notte del 23 giugno e' avvolta da un'aura di mistero e contornata da tante leggende e tradizioni che variano da regione a regione, o che attraversano l'Italia restando piu' o meno invariate.<br /><br />Il nocino, ad esempio: si dice che si possa fare solo con le noci raccolte la notte del 23 giugno.<br />Ma ce ne sono tante altre che riguardano fanciulle da marito, piombo che si fonde, ecc, non ho il tempo di fare una bella ricerca completa.<br /><br />La tradizione di cui vi parlo io e', neanche a dirla, gastronomica: a <strong>Bari</strong>, e penso in tutta la Puglia, la sera della vigilia di San Giovanni si mangiano i minuicchi col pomodoro (o alla San Giuannid, <a href="http://www.untoccodizenzero.it/index.php/collaborazioni/cookbook/pasta-alla-san-giovaniello/">vedete qui</a>).<br />Il "minuicchio" e' una specie di cavatello, e' fatto solo con farina di semola di grano duro e acqua, e si ottiene dai salsicciotti sottili di pasta tagliati a pezzetti con il coltello e tirati con la lama di un coltello (liscia) in modo che siano cavi, ma allo stesso tempo un'estremita' si arrotoli sull'altra, "chiudendo" il cavatello.<br /><br /><p><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5215866570972799218" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SGJ7Au6rIPI/AAAAAAAAAbY/H775YTJEPxs/s400/HPIM6016.JPG" border="0" /><br />Io, per mancanza di tempo lunedi', ho rispettato in realta' una "non tradizione"...infatti ho fatto i cavatelli qualche volta con mia madre, e ci capitava sempre, per un motivo o per l'altro, di farli il giorno di San Giovanni, anziche alla vigilia, forse anche per festeggiare degnamente il suo onomastico!<br /><br />Mi ricordo in particolare del piatto di minuicchi col sugo che mi fece trovare al mio rientro a casa dopo il primo scritto dell'esame di stato: prima mi feci un bel pianto (era andato bene, ma io la tensione la scaricavo, e la scarico, in questo modo umido!) e poi mangiai di gusto i miei minuicchi!<br /><br />E sempre per rispettare la tradizione, come succedeva a noi due, solo mentre li facevo, anzi quando la pasta stava quasi per finire, ho azzeccato la "vera" forma......allungata e chiusa a conchiglia...ma devo dire che anche gli altri, un po' piu' tozzi e un po' piu aperti, erano buoni come i fratelli meglio riusciti!<br /><br />Un bacio volante alla mia mamma, e a voi la ricetta (x 2):<br /><br /><strong>Ing:</strong> <em>200 g di semola di grano duro<br />Un cucchiano raso di sale<br />acqua<br /></em><br /><em>Pomodorini<br />uno spicchio d'aglio<br />olio extravergine d'oliva<br />ricotta marzotica (se c'e') </em></p><p><em>basilico<br /></em><br />Bollire dell'acqua (circa una tazza o meno) e farla un po' raffreddare. Mettere la semola con il sale sulla spianatoia e aggiungere l'acqua poco a poco.<br />Impastare con le mani: l'impasto dovra esseri liscio ed omogeneo, ma sodo. Lavolarlo bene per qualche minuto, poi formare una palla e farlo riposare coperto per almeno mezz'ora.<br />Tagliare pezi di pasta e ricavare dei salamini del diameto di 1/2 cm: con n coltello a lama liscia tagliare dei pezzettini di pasta e tirarli in modo da formare dei cavatelli chiusi su loro stessi. </p><p><br /><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5215867088013009138" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SGJ7e1CqoPI/AAAAAAAAAbg/O8eoR03ppvU/s400/HPIM6007.JPG" border="0" /><br />Mettere una pentola con l'acqua sul fuoco. Far soffriggere in una padella l'aglio con 2 cucchiai di olio e aggiungere ii pomodorini lavati e tagliati a meta', salare e coprire per farli cuocere (devono diventare morbidi).<br /><br />Versare la pasta nell'acqua bollente e toglierla quando torna a bollire (assaggiate un minnuicchio deve essere cotto ma ben al dente): sgoccilarla e versarla in padella per farla insaporire con i pomodorini. Volendo si puo' mantecare con la ricotta marzotica (dura) grattugiata ed aggiungere del peperoncino passato sulla fiamma e sbriciolato e del basilico spezzettato.<br /><br />Ecco rispettata al tradizione, ed accontentato il palato! </p>Ciboulettehttp://www.blogger.com/profile/01655253634471549267noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6138130552620072692.post-46581353398007844832008-06-24T07:14:00.006+02:002008-06-25T14:34:56.510+02:00Maccheronici macarons<div align="center"><strong><span style="font-size:130%;">Macarons al caffé</span></strong><br /><br /></div><p><a href="http://bp1.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SGCCviHFIHI/AAAAAAAAAa4/re02oTaZv7E/s1600-h/HPIM6004.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5215312121616998514" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SGCCviHFIHI/AAAAAAAAAa4/re02oTaZv7E/s400/HPIM6004.JPG" border="0" /></a><br />Questa sembra una semplice foto di malriusciti macarons, ma in realta' e' una dichiarazione di guerra, una sfida con tanto di guantone da forno, l'inizio di un lungo cammino che mi portera' al perfetto macaron!!!<br />Indipendentemente dal risultato finale, cio' che mi ha veramente soddisfatto e' stato il mio magnifico macinacaffe', un modello Moulinex, credo del 1980 piu' o meno, che ho pagato ben 10 euro.........questo utensile <strong>d'avanguardia</strong> mi ha permesso di ottenere una farina di mandorle finissima e dello zucchero a velo impalpabile.<br />Quindi, fuor di dubbio che gli ingredienti di partenza fossero giusti (anche gli albumi scaldati al micri per fali arrivare a temperatura ambiente...), e che la <a href="http://mingoumango.blogspot.com/2008/02/un-aprs-les-macarons-en-images-pour.html">ricetta su cui mi sono basata </a>ha dato ottimi risultati a <a href="http://mingoumango.blogspot.com/">mingoumango</a>, posso solo consolarmi dicendomi che e' questione di pratica, e che prima o poi anche io riusciro a fare dei macarons <a href="http://www.puregourmandise.com/gourmandises.htm">cosi</a>'!<br /><br />Ora parliamo del colore.......e del perche' io mi sia ritrovata in dispensa ben due bustine di <em>giallo uovo</em> ed una bustina di <em>nero assoluto</em>, quando ero convinta di avere almeno un <em>rosso</em>......e del come abbia mischiato il giallo con un po' di nero fino ad ottenere questo strano color senape-caffe'!<br />E' proprio a causa della casuale colorazione delle "meringhe", mi e' venuto in mente di fare una crema al caffe' per farcirli, anche perche <a href="http://caffeinefor2.blogspot.com/">Imma di Caffeine for two </a>festeggia il suo blogcompleanno con una raccolta di ricettte al caffe'...e quindi eccomi all'appello! Auguroni Imma!!!! </p><p><br /><br /><a href="http://caffeinefor2.blogspot.com/2008/06/1-blogleanno.html"><img src=" http://lh3.ggpht.com/imercola/SF0h1hjPPtI/AAAAAAAAHR4/piR4nBFHoK0/s144/meme%20caffe%27%20icona.jpg" /></a><br /><br /><br />Io scrivo la ricetta cosi come l'ho letta da mingoumango e rifatta (tranne la farcitura,che e' una crema al burro "alleggerita"), comprese le mie annotazioni sulla cottura forse sbagliata....<br /><br /><strong>Ing:</strong> <em>3 albumi intiepiditi</em><br /><em>125 di polvere di mandorle</em><br /><em>220 g di zucchero a velo</em><br /><em>30 g di zucchero semolato</em><br /><em>colorante in polvere</em><br /><em>un pizzico di sale e qualche goccia di succo di limone</em><br /><br /><strong>Per la crema:</strong> <em>100 g di burro</em><br /><em>100 g di zucchero a velo</em><br /><em>2 cucchiai di panna acida</em><br /><em>una tazzina di caffe' ristretto</em><br /><br />Setacciare la farina di mandorle e lo zucchero a velo.<br />Far intiepidire gli albumi al microonde per 10 secondi alla potenza minima. Montare gli albumi con il sale ed il limone. Quando cominciano a rassodarsi aggiungere lo zucchero semolato e continuare a montare. Arrrghhh ma io ho saltato questo passaggio!!!!! <strong>Errore n.ro 1.</strong><br />penso che per questo i miei macarons sono cosi tristemente opachi anziche' lucidi.....<br />Aggiungere una punta di colorante (considerare che nella cottura il colore si schiarisce) e continuare a montare per rendere omogenea la colorazione. Gli albumi ovviamente devono essere montati a neve fermissima.<br /><br />Incorporare delicatamente lo zucchero e le mandorle mescolando delicatamente con una spatola per evitare di smontare gli albumi. Io ho versato gli albumi nella ciotola con le polveri, credo sia stato l'<strong>errore n.ro 2</strong>.<br />L'impasto dovra' essere liscio e brillante (si..il mio era liscio! :)<br />Rivestire una placca con della carta forno. Con l'aiuto di una sac-à-poche con bocchetta liscia, formare dei mucchietti distanziati di circa 3 cm.<br />Io credo di averli fatti un po' troppo grandi (<strong>errore n.ro 3</strong>), penso sia meglio non superare i 5 cm di diametro, perche' poi si "siedono" un po'.<br />Laciar riposare almeno un'ora in un ambiente poco umido (mah.....non e' che ci fossero i monsoni, ma credo che proprio secca secca la mia cucina non doveva essere sabato!)<br />Preriscaldare il forno a 140 gradi (l'avevo impostato a 180!! avevo anche la ricetta stampata, sono ingiustificabile. <strong>Errore n.ro 4</strong>) e infornare la placca, lasciando cuocere i macarons per ciorca 20-25 minuti.<br />Io ho infornato la placca sul livello medio alto, ed un'altra teglia in basso (<strong>errore n.ro 5</strong>, un po' di pazienza, ma infornare una teglia per volta!)<br />Aspettare per circa un minuto e toglierli delicatamente dalla teglia, poi girarli sul lato panciuto per far asciugare bene il di sotto.<br /><br /></p><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5215312550817625858" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SGCDIhAe9wI/AAAAAAAAAbA/NsifvTUFHps/s400/HPIM5997.JPG" border="0" /><br />In primo piano ci sono i macarons nella placca, con la loro brava <em>collerette,</em> esteticamente ci saremmo quasi, ma sopra erano belli friabili e sotto gommosi. Dietro ci sono quelli della teglia, piu' friabili ma....niente collerette!<em> </em><br /><em></em><br />Ora, a parte tutto, non so se e' per il caldo che incombe, ma a me sono sembrati davvero troppo dolci....e gli unici che ho mangiato fino ad ora (regalo della belle-soeure, direttamente da La Durée.....!!!) non ricordo fossero cosi dolci, anzi, avevano un sapore molto delicato....bah! Approfondiro' la questione!<br /><br />Ah, per la crema ho montato molto bene lo zucchero con il burro morbido e poi ho aggiunto la panna acida fatta <a href="http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=19798">con questa ricetta</a> ed il caffe', facendoli amalgamare per bene.<br />Farcire i macarons e farli riposare almeno per qualche ora prima di servirli (con questo tipo di crema ovviamente vanno messi in frigo.<br /><br /><em></em>Ciboulettehttp://www.blogger.com/profile/01655253634471549267noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6138130552620072692.post-23609516566590953462008-06-19T23:10:00.007+02:002008-07-04T09:28:57.837+02:00Tutti a fare il tifo......con gli azzurri davanti alla tv!!!!!<div align="center"><strong><span style="font-size:130%;">Spiedini di pomodorini al tun tun e ciliegine di bufala</span></strong><br /></div><div align="center"></div><br /><a href="http://bp0.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SFrL08OlsAI/AAAAAAAAAaI/a_4VRzSjgOE/s1600-h/HPIM5984.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213703629015724034" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SFrL08OlsAI/AAAAAAAAAaI/a_4VRzSjgOE/s400/HPIM5984.JPG" border="0" /></a><br />Finalmente arrivo anche io con la ricetta per la raccolta di <a href="http://conunpocodizucchero.blogspot.com/">Dolcezza</a>! Mi sa che sono giusto <em>un po</em>' in ritardo, ma visto che gli Azzurri ci hanno regalato la qualificazione.......... ecco la mia speedy ricettina per sostenerli nel prossimo match....anzi facciamo nei prossimi! Anche perche' con tutte le ricette di piattini da gustare guardando la partita che sono state postate, l'Italia dovrebbe arrivare in finale e giocare anche qualche decina di amichevoli!<br /><br /><br />Davvero non credo che esista qualcosa di piu' semplice di questi spiedini, nati soprattutto perche' non vedevo l'ora di rifare i pomodorini al tun tun di <a href="http://www.montag.it/comida/archives/004001.html#comments">Comida</a>...<br /><br />Il rosmarino e' un'erba che amo molto, fin da bambina lo associo alle siepi profumate vicino al mare, ma soprattutto al livello culinario ha un profumo di quelli che arrivano direttamente al cervello....non so come spiegare questa sensazione, ci provo: tutti i profumi arrivano al cervello passando prima dalle narici, attivando non so quali sensori e passando poi all'elaborazione.<br /><br />Ma ce ne sono alcuni che hanno una via preferenziale, lasciando all'odorato una funzione di gregario e di semplice spettatore: non ha quasi il tempo di svolgere il suo compito di tramite, perche' la percezione si e' gia' diffusa (piacevolmente il piu' delle volte) tra le cellule celebrali.<br /><br />Non so perche' ma in particolare quando questi pomodorini sfrigolano nella padella, questo fenomeno e' accentuato al punto che il profumo fa carambola contro le cellule celebrali e arriva come un missile a scavare una voragine nello stomaco! E' stata una tortura stavolta dover fare la foto!<br /><br />Un bacio a <strong>Dolcezza</strong> che ha avuto questa bella idea, e un grazie ad <strong>Elena</strong> che e' sempre fonte di scoperte e di ispirazione!<br /><span style="color:#ffffff;">kkkk</span><br /><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213853638216541106" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 355px; CURSOR: hand; HEIGHT: 275px; TEXT-ALIGN: center" height="240" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SFtUQoDGY7I/AAAAAAAAAaw/lQEQFyHlv-E/s400/HPIM5986.JPG" width="332" border="0" /><br />Per 2 persone (di buon appetito...siamo sempre noi), ho usato quese dosi<br /><strong>Ing:</strong> <em>una ventina di pomodorini ciliegia</em><br /><em>aghi di rosmarino</em><br /><em>olio extravergine di oliva</em><br /><em>sale</em><br /><em>uno spicchio d'aglio</em><br /><em>ciliegine di bufala 250 g</em><br /><em>1 cetriolo</em><br /><em>basilico fresco</em><br /><span style="color:#ffffff;">aaaa</span><br />Mettere in una padella antiaderente un paio di cucchiai di olio con lo spicchio di aglio e gli aghi di rosmarino e far soffriggere un po'. A questo punto Elena da' un consiglio fondamentale: tenere un coperchio VICINO alla padella!<br />Lavare accuratamente i pomodorini, (io ho praticato un piccolo taglio sulla cima di ognuno), gettarli in padella senza asciugarli. Salarli e coprire subito con il coperchio: far cuocere finche non sono morbidi e lucidi, avendo cura di agitare di tanto in tanto la padella senza sollevare il coperchio (questa cosa mi diverte assai!).<br />Farli intiepidire (sempre col senno di poi...io mi sono scottata!) ed infilarli su degli spiedi alternandoli alle mozzarelline ed alle foglie di basilico. Voilà!<br />Ho usato il cetriolo tagliato a fettine sottili per guarnire il piatto e posso dire una cosa???? La storia di lasciare la buccia per dare colore e' un fatto puramente scenografico, ho dovuo togliere la buccetta da ogni singola fettina per poterle mangiare!<br /><br />A questo punto aspettimao la partita di domenica e....FORZA AZZURRI!!!!!Ciboulettehttp://www.blogger.com/profile/01655253634471549267noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6138130552620072692.post-12686961020863759952008-06-17T23:02:00.005+02:002008-06-18T12:33:45.328+02:00Le linguine di zia Gianna<div align="center"><strong><span style="font-size:130%;">LINGUINE AGLI SCAMPI E POMODORINI</span></strong></div><div align="center"><strong><span style="font-size:130%;"></span></strong> </div><div align="center"></div><a href="http://bp0.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SFgmtJ7uARI/AAAAAAAAAZ4/4Dd2aIjjt4A/s1600-h/HPIM5836.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212959125883715858" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SFgmtJ7uARI/AAAAAAAAAZ4/4Dd2aIjjt4A/s400/HPIM5836.JPG" border="0" /></a><br />Visto che ormai la copertura della zia anonima lettrice è saltata, posso con piacere attribuirle la maternità di questa ricetta, tanto semplice quanto buona: è stato mio padre qualche anno fa ad assaggiare da lei queste linguine, che poi chiese a me e mia madre di rifare a casa più e più volte.....io telefonai alla zia e, sotto dettatura, scrissi diligentemente ricetta e procedimento sul quadernetto (sì, anche "conservati l'acqua di bollitura per la pasta" fu allora un consiglio tanto inedito quanto utile.....:P ).<br />Inutile dire che la freschezza deglii scampi è essenziale per la riuscita di questo piatto, passo a scrivere la ricetta, non prima di aver ringraziato la zia (e averle mandato tanti baci!!!), che in realtà penso e spero, sia a prendere il sole, anzichè a leggermi!<br /><br /><strong>Ing:</strong> <em>500 g di linguine</em><br /><em>10/12 scampi medi</em><br /><em>15 pomodorini ciliegia (circa)</em><br /><em>Uno spicchio d'aglio</em><br /><em>Prezzemolo</em><br /><em>Olio extravergine d'oliva</em><br /><em>Un bicchiere di vino bianco</em><br /><em>Peperoncino</em><br /><br /><div align="justify">Mettere a bollire l'acqua per la pasta.</div><div align="justify">Pulire gli scampi tagliando le zampette, senza staccare la testa e la coda, praticare solo un taglio lungo la "pancia" per facilitare l'apertura ai commensali. Sciacquarli bene sotto l'acqua.</div><div align="justify">Mettere in una grande padella a bordi alti, che possa contenere anche la pasta, abbondante olio (dire circa un bicchiere), lo spicchio d'aglio ed un peperoncino (se sbriciolare o meno il peperoncino dipende da quanto la si vuole piccante).</div><div align="justify">Far soffriggere lievemente, poi aggiungere gli scampi e farli rosolare per un minuto. Sfumare con il vino bianco.</div><div align="justify">Aggiungere i pomodorini lavati e tagliati a metà, salare e cuocere con illcoperchio per 5 minuti, poi spegnere il fuoco.</div><div align="justify">Versare la pasta e cuocerla al dente: conservare un po' d'acqua di cottura prima di scolarla.</div><div align="justify">Versare le linguine sgocciolate nella padella, e farle insaporire mescolandole bene con il condimento ("saltare" mezzo kg di pasta con relativo condimento è impresa ardua, io poi non ci riuscire neanche con 200 g).</div><div align="justify">Completare la cottura aggiungendo se necessario l'acqua di cottura conservata, spegnere il fuoco e aggiungere un'abbondante manciata di prezzemolo tritato, mescolare e portare in tavola immediatamente, ogni secondo perso, ad esempio per scattare una foto, porterà le linguine sull'orlo di un tristissimo acciaccamento!!!!</div><div align="justify"> </div><div align="justify"> </div>Ciboulettehttp://www.blogger.com/profile/01655253634471549267noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6138130552620072692.post-45944673281219087922008-06-16T06:58:00.004+02:002008-06-16T08:14:10.632+02:00Qualche crostino...ed una sorpresa!<div align="center"><span style="font-size:130%;"><strong>Salsa semplice all'avocado</strong></span> </div><br /><a href="http://bp2.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SFXzCDqDcZI/AAAAAAAAAZw/NfIurdGcVNA/s1600-h/HPIM5974.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212339360418197906" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SFXzCDqDcZI/AAAAAAAAAZw/NfIurdGcVNA/s400/HPIM5974.JPG" border="0" /></a><br />Questa volta la sorpresa non è <em>dentro</em> la ricetta ma <em>fuori</em>.....di cosa si tratta? O meglio di CHI si tratta???? Ta-daaaaa!!!<br /><br />Ma sono io la sorpresa!!! Non perchè abbia velleità da gadget rinchiuso dentro l'uovo di Pasqua o ambizioni da ballerina uscente da torte di addio al celibato (se non esistono solo nei film), ma proprio perchè sono sorpresa, basita, piacevolmente stupefatta........ora racconto!<br /><br />Avevo un avocado tanto maturo da essere prossimo alla pensione, e siccome lo avevo comprato senza uno scopo preciso (era prima di scrivere la regola del post precedente, altrimenti <em>non</em> lo avrei comprato.......), ho pensato che l'unica cosa che io abbia mai fatto con un avocado era la guacamle, ma in assenza degli altri ingredienti è venuta fuori una salsina semplice e delicata.<br />Ma non è di questo che sono stata sorpresa! Ma del fatto che il consorte, che guardava la preparazione di sottecchi, con aria, neanche a dirlo, sospetta, e che già mi aspettavo non facesse capriole all'assaggio, dicevo proprio lui, ne mette un po' sul crostino e con aria seria "ma......secondo me ci vorrebbe un po' di <em>quella cosa lì</em> giapponese......quella radice lì come si chiama......."<br /><strong>LO ZENZERO</strong>!<br />[<em>E non dico un tocco di zenzero sennò mi viene subito in mente Sandrina........]</em><br />Ora, non è che puoi fare il tradizionalista e poi farti prendere dallo <em>shining</em>, così, all'improvviso.....no, perchè lo zenzero era esattamente quello che ci voleva per darle quel po' di carattere che le mancava!!!!<br />Solo una cosa non ho capito, e spero sempre che chi passa di qui possa aiutarmi (e di solito la speranza è ben riposta!): schacciando l'avocado con la forchetta, sono rimasti dentro dei filamenti marroncini: forse perchè era troppo maturo? O Forse andava passato al setaccio????<br /><br /><strong>Ing:</strong> <em>1 avocado maturo</em><br /><em>2 cucchiai di yogurt intero</em><br /><em>1/2 cucchiaino di zucchero</em><br /><em>sale, pepe</em><br /><em>il succo di mezzo limone piccolo (o meglio, lime)</em><br /><em>2 cucchiaini di olio extravergine</em><br /><em>Zenzero fresco grattugiato a piacere</em><br /><br />Schiacciare bene l'avocado con la forchetta in modo da ridurlo in poltiglia ed aggiungere gli altri ingredienti. Ovviamente ognuno può variare le proporzioni a seconda dei propri gusti!!!<br />Sevire con dei crostini e con delle tortillas come una fintissima guacamole!!!!Ciboulettehttp://www.blogger.com/profile/01655253634471549267noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6138130552620072692.post-40527046099328442502008-06-11T21:53:00.006+02:002008-06-12T22:19:58.839+02:00La pasta fillo, questa (s)conosciuta<div align="center"><strong><span style="font-size:130%;">Filetto di salmone in crosta sbriciolosa</span></strong></div><br /><br /><a href="http://bp3.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SFAuIUOU1TI/AAAAAAAAAZo/ghc28BLqmRw/s1600-h/HPIM5968.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210715489270289714" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SFAuIUOU1TI/AAAAAAAAAZo/ghc28BLqmRw/s400/HPIM5968.JPG" border="0" /></a><br />Dovrei impormi una regola ferrea quando vado a fare la spesa: comprare solo cio' che mi serve, e non quello che <em>potrebbe</em> servirmi, o quello che mi provoca entusiasmo scovare nei banchi del supermercato, perchè è tanto tempo che lo cerco......<br /><br />Eviterei cosi di avere perennemente alimenti in scadenza, come la panna fresca (sono giustificata perchè davvero la trovo solo all'ipermercato), lo yogurt greco di capra (!), burro salato, pasta fillo......<br /><br />Ora, il bello di parlare in un blog, e' che sono sicura che una buona percentuale di chi mi legge ha la mia stessa difficolta' a seguire regole del genere, ed io infatti lo faccio apposta per trovare un po' di comprensione :)<br /><br />Allora, questa confezione di pasta fillo, finita non so come nel mio frigo (ah si ora ricordo...sono passata dal banco frigo...ho strabuzzato gli occhi...c'erano ben 2 confezioni con scadenza a circa 15 giorni......ho pensato qualcosa come "o ora o mai piu'".....), dicevo, questa confezione di pasta fillo aveva ancora pochi giorni di vita, ma il prurito sulle mie manine era ancora piu' motivante dell'impellente scadenza....<br /><br />Come al solito, quando non ho il pane ho tanti denti, e quando ho i denti...o viceversa! Dov'erano finite tutte le ricette che mi ero disperata di non poter fare???<br />E' la prima volta che maneggio questi fogli sottilissimi, eppure resistenti, di pasta....che ci faccio????<br /><br />Vabe' insomma, la mensola non ce la fa piu' tra libri e riviste, scavando scavando ho trovato, sul volume "Aperitivi e stuzzichini" (di quattro della collana Idea Libri, un bellissimo regalo di matrimonio) , la ricetta di una pescatrice in pasta fillo: si sara' offesa la signora rana pescatrice, se l'ho sostituita col signor salmone che avevo in casa? Spero di no :)<br /><br />Ecco la ricetta, penso sia una buona base su cui si puo' variare secondo i gusti e la fantasia (e l'appetito).<br /><br /><strong>Ing:</strong> <em>Un trancio di salmone da circa 300 g</em><br /><em> 4 fogli di pasta fillo (125 g)</em><br /><em> 1 carota</em><br /><em> 1 cipollotto</em><br /><em> una costa di sedano</em><br /><em> timo, salvia</em><br /><em> Olio extravergine di oliva</em><br /><em> Vino bianco</em><br /><em> sale</em><br /><em> 1 albume</em><br /><br /><em></em><br /><div align="justify"> Tagliare a dadini la carota, il cipollotto ed il sedano, un pizzico di sale, e metterli ad appassire in un tegame con un po' d'olio ed un filo d'acqua.</div><br /><div align="justify">In un'altra padella mettere un filo d'olio a riscaldare, adagiarvi il trancio di salmone e farlo scottare da entrambi i lati. Sfumare con un po' di vino bianco, far evaporare a fuoco alto, poi abbassarlo e far cuocere coperto per 5 minuti. Salare. Una volta cotto, liberarlo della lisca e della pelle.</div><div align="justify">Accendere il forno a 180 gradi.</div><br /><div align="justify">Spennellare 2 fogli di pasta fillo con poco olio, e e ciascuno di essi con un altro foglio di pasta.</div><div align="justify">Sulla prima "coppia", disporre il salmone intiepidito, sminuzzandolo un po' con la forchetta in modo sa distribuirlo uniformemente sul foglio, lasciando un paio di cm liberi lungo il bordo.</div><div align="justify"> </div><div align="justify">Distribuire sul salmone le verdurine e le erbette spezzettate. Spennellare i bordi con l'albume leggermente sbattuo e adagiarvi la seconda coppia di fogli in modo da far coincidere i bordi: premere un po' con le mani sulla superficie per far uscire l'aria in eccesso, sigillare i bordi premendo con le dita sui bordi; bucherellare la superficie con una forchetta, spennellarla con l'albume e infornare per circa 15 minuti.</div><br /><div align="justify">Far intiepidire 5 minuti su una gratella e servire.</div><div align="justify"></div><br /><div align="justify">Ah, cosa ho fatto con i fogli restanti? Sempre accoppiandoli due a due, li ho cotti spalmando al centro della marmellata di prugne...ma non ho fatto uscire l'aria ed il risultato e' stato strabiliante: sembrava un cusino imbottito!! Ma vuoto :)</div><br /><div align="justify">E' stato divertente "scamazzarlo" con le mani per poterlo mangiare!</div><br /><div align="justify"></div><br /><div align="justify"></div><br /><div align="justify"></div>Ciboulettehttp://www.blogger.com/profile/01655253634471549267noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6138130552620072692.post-7855392416248153522008-06-10T14:31:00.008+02:002008-06-11T09:56:35.736+02:00Ancora carciofi, ma per una "buona causa"<div align="center"><strong><span style="font-size:130%;">Carciofi e patatine</span></strong><br /></div><br /><div align="justify"><a href="http://bp1.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SE50vVPAGtI/AAAAAAAAAZQ/-1x7qAb_E1I/s1600-h/HPIM5853.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210230175416982226" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SE50vVPAGtI/AAAAAAAAAZQ/-1x7qAb_E1I/s400/HPIM5853.JPG" border="0" /></a><br /><br />Qualche settimana fa, a pranzo dalla suocera, abbiamo mangiato questo contorno semplice e goloso, per me era la prima volta, mentre per il marito no, me ne sono accorta quando ha esclamato entusiasta "che bello, i carciofi con le patatine!!!" e nel contempo gli occhi gli sbriluccicavano di gioia....... </div><br /><p align="justify">Quando li ho fatti a casa nostra, probabilmente lui doveva aver rimosso questo episodio, perche' alla mia domanda "sei contento che ho cucinato i carciofi cosi'???" risponde "si, si, sai che anche mamma li fa così, mi piacciono tanto..."</p><p align="justify">Ma va?????? Proprio una bella combinazione!!!!!! :))) </p><p align="justify">Claudietta, smemorati o no, saranno mica tutti uguali?????? :P</p><p align="justify">E cosi' è vero che il periodo dei carciofi è praticamente finito (io ne avevo ancora qualcuno congelato in periodo di abbondanza), è vero che forse l'unico contorno postato fino ad ora era pure a base di carciofi, ma a me piacciono in tutte le salse, e anche questa "salsa suoceresca" meritava un bel post! Non a colesterolo e grassi 0, ma una buona soluzione anche per i bambini (i tutte le età)</p><p align="justify"></p><br /><p align="justify"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210230512140142738" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SE51C7oDyJI/AAAAAAAAAZY/G-vQSD-N3Hc/s400/HPIM5851.JPG" border="0" /><br />C'è bisogno di scrivere gli ingredienti? No, ma sempre per mantenere un ordine mentale che non ho, scriverò la lista degli ingredienti e la preparazione anche quando posterò le patate lesse!</p><br /><p align="justify"><strong>Ing:</strong> <em>Carciofi </em></p><p align="justify"><em>Patate</em></p><p align="justify"><em>Olio extravergine di oliva</em></p><p align="justify"><em>Olio per friggere (io ho usato sempre l'extravergine)</em></p><p align="justify"><em>Uno spicchio d'aglio</em></p><p align="justify"><em>sale, pepe</em></p><br /><p align="justify">Saltare in padella i cuori dei carciofi tagliati a spicchi con l'olio e lo spicchio d'aglio, e cuocerli, se necessario con uno o due cucchiai di acqua,fino a quando sono morbidi. Salare.</p><p align="justify">Friggere le patate tagliate a fettine in olio bollente, sgocciolarle mettendole su un foglio di carta assorbente, salarle, peparle e mescolarle insieme ai carciofi, sgocciolati dall'eventuale acqua di cottura.</p><p align="justify">Nonostante mi sia dilungata nella spiegazione per darmi un tono :) non sono venute fuori più di quattro righe! :)<br /></p>Ciboulettehttp://www.blogger.com/profile/01655253634471549267noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6138130552620072692.post-22449052761295418802008-06-09T14:27:00.011+02:002008-06-13T11:09:58.526+02:00Il battesimo, la famiglia, il Belgio<a href="http://bp3.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SE0iTl-mVpI/AAAAAAAAAZA/IoSNIqEd72I/s1600-h/HPIM5966.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5209858063945062034" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SE0iTl-mVpI/AAAAAAAAAZA/IoSNIqEd72I/s400/HPIM5966.JPG" border="0" /></a><br />Vado nell’ordine oppure no?<br />E’ difficile ordinare i pensieri, troppi ricordi belli di questo fine settimana si accavallano, primi fra tutti gli sguardi dei miei due <strong>nipotini</strong>: quello vivace e intelligente della sorella maggiore, <strong>Valentina</strong>, ormai quasi tre anni, una verve da attrice comica e una dolcezza capace di sciogliere gli iceberg, e quello stupito del mondo, tenerissimo e curioso del piccolo <strong>Matteo</strong>, 4 mesi e mezzo (gia’!), fresco fresco di Battesimo (i genitori che hanno saggiato l’acqua benedetta assicurano….era molto fresca!).<br />Anche di qua, da questo mondo virtuale, faccio tanti auguri al festeggiato, ai genitori, al parrain André e alla marraine Marina…..<br /><br />Dunque una riunione di famiglia, come al solito troppo breve: è vero che si perde tanto tempo a fare le foto, ma per un po’ di tempo ci dobbiamo accontentare di quelle, e della memoria!<br /><br />Questo è e rimane un food blog, nonostante le mie divagazioni da zia innamorata, per questo non ho potuto fare a meno di fotografare queste bellissime (e buonissime!) <strong>praline di cioccolato</strong> arrivate dritte dritte dal <strong>Belgio</strong>, insieme a un bel po’ di <strong>cassonade</strong> e ad un delizioso portatovaglioli di <strong>ceramica</strong> realizzato a mano……..<br /><br />Grazie mille Vony, Christiane, André, la vostra gentilezza ed il vostro affetto sono sempre una bellissima sorpresa!!!!<br /><br />Prometto di non mangiare piu’ di un cioccolatino al giorno, ma quello zucchero profumato gia’ freme in attesa di essere utilizzato…….<br />A proposito di famiglia…….sembra non sia sfuggito il fatto che ho messo su qualche kg………eppure ero vestita di nero, non doveva “sfinare”?????????<br /><br />Ok, e ora basta, perche’ questo e’ il primo post bilingue della storia di questo blog, quindi ora forza e coraggio, on parle francais!!!!!!<br /><br /><br /><div><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5209858331460537346" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SE0ijKjQjAI/AAAAAAAAAZI/apGXOzONnKs/s400/HPIM5962.JPG" border="0" /></div><br /><br /><p align="center"><strong></strong></p><br /><p align="center"><strong>Le baptême, la famille, la Belgique</strong><br /></p><br /><p align="left">Est-ce que je vais suivir l’ordre ou non?<br />C’est difficile ordonner les pensée, trop beaux souvenirs de ce week end s' accumulent, avant tout, les regards de mes petites neveux: celui-là vivant et intelligent de <strong>Valentina</strong>, presque 3 ans, une verve d’actrice comique et une douceur capable de fondre un iceberg, et celui etonné par le monde, très tendre et curieux du petit <strong>Matteo,</strong> quatre mois et demi (dejà!), que just hier a reçu le <strong>Baptème</strong>...<br /><br />Meme par ici, de ce monde virtuel ci, je veux faire tout mes felicitations au fêté, aux parents, au <strong>parrain</strong> André et à la <strong>marraine</strong> Marina....<br /><br />Donc, une riunione de famille, comme d’habitude trop brève: c’est vrai qu’on passe beaucoup de temp à prendre des photos, mais pour un peu de temp il faut se contenter de celles-là, et de la memoire !!!<br />Ceci est, et reste, un food blog, malgré mes divagations de tante amoreuse: pour cette raison, je n’ai pas pu eviter de prendre une photo de cettes très belles (et très bonne!) <strong>pralines</strong> belges, arrivées directement de la Belgique, ensemble à une bonne quantitée de <strong>cassonade</strong> et un delicieux <strong>porte</strong>-<strong>serviette</strong> en ceramique très fin de l’artisanat belge....<br /><br />Merci mille fois à Vony, Christiane et André, votre gentillesse et votre affection sont toujours une très belle surprise!!<br /><br />Je promis de ne pas manger plus qu’une praline par jour, mais ces sucres parfumés là, frémissent dejà en attente d’etre utilisés…..<br /><br />Et à propos de famille...il semble que personne n’a noté que j’ai pris quelque kg......<br />Et pourtaint je m’était habillée en <strong>noir</strong>, est-ce qu’il n'amincit pas ?????<br /><br />Chère <strong>belle soeure</strong>, qui sait combien de fautes dans ce premier post en francais!!!!<br />Cette-ci c’était une surprise, la prochaine fois je te demandera une correction préventive!</p><br /><p align="left"></p>Ciboulettehttp://www.blogger.com/profile/01655253634471549267noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6138130552620072692.post-8416246359499527292008-06-05T22:53:00.006+02:002008-06-06T20:55:35.757+02:00Un'altra bontà dietro le sbarre<div align="center"><strong><span style="font-size:130%;">LINZER TORTE</span></strong></div><br /><br /><a href="http://bp0.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SEhSpJKe0jI/AAAAAAAAAYY/nelJZVPPzxg/s1600-h/LinzerTorte.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5208503835841974834" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SEhSpJKe0jI/AAAAAAAAAYY/nelJZVPPzxg/s400/LinzerTorte.jpg" border="0" /></a><br />Proprio inquesto momento mi rendo conto che ci sono tante ricette (vedi anche la Tropezienne, il timballo di riso) che ho in mente di fare da anni, ma non in senso figurato, potrei dire decenni se non rischiasssi di passare per Matusalemme.....<br /><br />Prendiamo la Linzer Torte: ci penso da quando ho <a href="http://unfiloderbacipollina.blogspot.com/2008/02/canederli-allo-s.html">questo libbricino</a>, il che vuol dire, mese piu' mese meno, da 16 anni.....anche se avessi dovuto progettare una centrale nucleare (ahia che paragone) ci avrei pensato tanto!<br /><br />Ma forse non capita solo a me di rimandare di volta in volta la realizzazione di una ricetta per la mancanza di un ingrediente o dell'occasione, io forse sare' un po' patologica, ma fortunatamente la dose giornaliera di bloggaggio e' una cura che comincia a dare buoni risultati!<br /><br />Chissa perche' mi ero convinta che nella Linzer torte ci volesse la farina di grano saraceno, per cui, avendolo finalmente trovato, mi ero decisa, basta tentennamenti: riprendo il libbricino e scopro che non ci vuole la farina di grano saraceno, ma la farina di mandorle!<br /><br />Ok, ormai avevo deciso e non potevo rimandare, ho usato della farina di mandorle che avevo, anche se non in quantita' sufficiente, e non avevo neanche la cannella (evento straordinario) che ho rimpiazzato con il cardamomo.<br /><br /><br />Bando alle ciance, scrivo la ricetta originale, anche se io ne ho fatto meta' dose, e per di piu' non avevo farina di mandorle a sufficienza, quindi la pasta frolla mi e' venuta un po' morbida. Inoltre meta' dose non e' sufficiente per una crostata del diametro di .... cm quindi conviene fare la dose intera, e magari usare i ritagli per dei biscottini.<br /><br /><br /><strong>Ing:</strong> <em>250 g di farina 00</em><br /><em> 250 g di farina di mandorle</em><br /><em> 150 g di zucchero</em><br /><em> 250 g di burro</em><br /><em> 2 uova</em><br /><em> un cucchiaino di polvere di cannella</em><br /><em> 4 o 5 chiodi di garofano </em><br /><em> 1 bustina di zucchero vanigliato</em><br /><em> Marmellata di mirtilli rossi (io avevo quella di ciliege)</em><br /><br /><br /><p>Pestare nel mortaio i chiodi di garofano (ed il cardamomo nel mio caso).</p><p>In una ciotola impastare velocemente le 2 farine con lo zucchero, il burro morbido, i tuorli, il sale, la cannella sbriciolata ed i chiodi di garofano pestati. </p><p>Formare una palla, avvolgere in carta oleata e mettere a riposare in frigo per almeno un'ora.</p><p>Passato questo tempo, accendere il forno a 180 gradi.</p><p>Sulla spianatoia ricavare una sfoglia alta 3 mm e con l'aiuto del matterello disporla in una tortiera rotonda imburrata.</p><p>Distribuire la marmellata e con la pasta restante ricavare delle strisce da disporre a grada (insomma di qui in poi e' una crostata!)</p><p>Spennellare con il tuorlo diluito con 2 cucchiai di latte e infornare: cuocere per circa 40 minuti.</p><p>Immaginavo che fosse buona, ma non cosi tanto, e soprattutto non immaginavo che sarebbe piaciuta cosi tanto!!!!!<br /></p>Ciboulettehttp://www.blogger.com/profile/01655253634471549267noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6138130552620072692.post-41225878104638307762008-06-05T09:28:00.014+02:002008-06-17T11:37:19.039+02:00Allora si puo' fare davvero!<div align="center"><strong><span style="font-size:130%;">Timballo di riso ai carciofi</span></strong><br /><br /><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5208431091980882450" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_7oxFoOVepCk/SEgQe5Ke0hI/AAAAAAAAAYI/mSd9VM1NJdg/s400/HPIM5847.JPG" border="0" /></div><br />Cosa si puo' fare davvero?? O meglio cosa IO sono riuscita a fare davvero, contro ogni mia piu' pessimistica previsione?<br /><br /><div align="justify">Quello che per molti e' una procedura semplice e forse scontata, per me era una chimera da raggiungere: e sto parlando di sformare il timballo di riso evitando lo spatafasciamento, che certo non ne altera il sapore, ma abbatte fortemente l'umore di chi si e' industriato per metterlo "in forma" !</div>E che forma ho scelto poi, non un semplice stampo a tronco di cono (non ce l'ho!) ma un bellisimo stampo ondulato da budino....pessima sostituzione, perche' e' praticamente impossibile creare sulle pareti laterali uno strato uniforme di riso! Eppero' e' venuto via, doppia soddisfazione :)<br /><div align="justify"></div><br />La ricetta viene da un numero della <strong>Cucina Italiana</strong> di anni e anni fa (vediamo se la zia lettrice e' attenta, e chissa' se si ricorda di essere stata lei a suggerirmi l'acquisto di q