tag:blogger.com,1999:blog-56490516121823651632009-07-14T19:52:09.082+02:00Roberto Dadda, ciclostilato in proprioPensieri contromano e riflessioni non sempre allineate di un navigatore fin dall'inizio osserva incuriosito la rete, i suoi abitanti e gli alieniRoberto Daddahttp://www.blogger.com/profile/12706973611214703780noreply@blogger.comBlogger485125tag:blogger.com,1999:blog-5649051612182365163.post-39376441135072677412009-07-14T15:24:00.000+02:002009-07-14T15:24:36.569+02:00Chrome OS non è un sistema operativo!<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://1.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SlyD-QkR8VI/AAAAAAAAC1E/Vd57KfRRpf0/s1600-h/google-chrome.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SlyD-QkR8VI/AAAAAAAAC1E/Vd57KfRRpf0/s320/google-chrome.jpg" /></a></div>L'altro giorno un'amica mi ha chiamato per dirmi che Google aveva annunciato un nuovo sistema operativo, io le ho risposto che lo aveva annunciato da tempo e che si chiamava Android, ma lei ha ribattito dicendo che era un'altra cosa: <b>un sistema operativo nuovo che non richiederà installazione e che non si fermerà mai per un errore, lo avevano detto alla Radio de Il Sole 24 ore.</b><br /><br />Va detto che un qualsiasi oggetto software che non richiede alcuna installazione e che non si ferma mai per un errore <b>esiste solo nel mondo delle favole.</b><br /><br />Sono andato ad ascoltare il TG di Radio24, una radio molto interessante, ma che ripete allo sfinimento le stesse trasmissioni, ed effettivamente, e incredibilmente, l'annuncio aveva proprio quei toni trionfalistici con affermazioni assurde.<br /><br />Poi sono andato in rete e cercando "sistema operativo" e "Google" nel motore di ricerca che lavora sui blog ho trovato quasi due milioni di risultati, l'idea del sistema operativo Chrome OS era stata riportata quasi due milioni di volte!<br /><br />Poi sono andato a leggere l'annuncio.<br /><br /><b>Google ha annunciato una distro leggera di Linux</b>, che di conseguenza va installata e può come qualsiasi altro programma andare in errore, molto centrata su Chrome dove le applicazioni gireranno secondo la nota filosofia di Google, direttamente nel Browser.<br /><br />Il fatto cher la abbiamo chiamata "Chrome OS" è molto cool, ma non trasforma certo una distro di Linux in un sistema operativo.<br /><b><br /></b><br /><b>Questa tendenza dei blog al taglia e incolla selvaggio e acritico non mi sembra una bella cosa...</b><br /><br />Lo stesso vale per i giornali ei telegiornali che dovrebbero, a mio modo di vedere, chiedere un parere a un esperto prima di lanciare messaggi privi di qualsiasi findamento. <br />bob<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5649051612182365163-3937644113507267741?l=robertodadda.blogspot.com'/></div>Roberto Daddahttp://www.blogger.com/profile/12706973611214703780noreply@blogger.com9tag:blogger.com,1999:blog-5649051612182365163.post-78946361000143274062009-07-14T15:04:00.001+02:002009-07-14T15:09:29.893+02:00Tanto rumor per nulla...<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SlxtCReYbBI/AAAAAAAAC08/wV2n5t8dYv4/s1600-h/muchado.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img src="http://4.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SlxtCReYbBI/AAAAAAAAC08/wV2n5t8dYv4/s320/muchado.jpg" border="0" /></a></div><br />Confesso che la adesione di tanti blogger allo sciopero di oggi a me stupisce non poco.<br /><br />Innanzitutto trovo <b>assurdo smettere di scrivere nella ipotesi che si stia facendo un decreto legge per zittirci: molto più logico sarebbe continuare ad urlare le nostre ragioni e difendere la libertà di espressione.</b><br /><br />In secondo luogo uno sciopero del genere ha poco senso perché di fatto <b>non se ne accorge proprio nessuno</b>, è noto che in prevalenza ci leggiamo tra di noi.<br /><br />A me personalemente ifine l'idea che ci debbanno essere anche qui regole di civile convvenza sembra assolutamente condivisibile.<br /><br />Il decreto, per come lo leggo io, mette alle testate giornalistiche che operano anche nei blog gli stessi limiti che si applicano per gli altri canali di comunicazione e la cosa mi sembra assolutamente logica.<br /><br />Ai blogger "non professionali" vanno applicate le stesse regole che si applicano per quallo che diciamo al bar, che scriviamo nella bacheca aziendale o sul bollettino della bocciofila.<br /><br /><b>Internt altro non è che uno strumento di comunicazione, gli strumenti di comunicazione hanno limiti che servono perché la libertà di ognuno si noi non vada a scapito della libertà degli altri.</b><br /><br />Io credo che i principi siamo validi per ogni mezzo di comunicazione, quello che serve sono regole di applicazione legate alla pecuoliartità di ogni strumento esattamente come si è fatto per esempio quando è nato e si è diffuso il telefono.<br /><br /><b>L'idea che Internet sia qualche cosa di speciale e che non debba essere soggetta a nessuna limitazione è solo una colossale cretinata! </b><br /><br />bob<br /><br />PS Tra l'altro questo non è uno sciopero, ma una serrata!<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5649051612182365163-7894636100014327406?l=robertodadda.blogspot.com'/></div>Roberto Daddahttp://www.blogger.com/profile/12706973611214703780noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-5649051612182365163.post-6116756370333257542009-07-12T14:19:00.006+02:002009-07-13T09:52:41.042+02:00Dilettanti allo sbaraglio!<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SlnVVY2hheI/AAAAAAAAC00/3e5eRsYWXMk/s1600-h/la+corrida.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 303px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SlnVVY2hheI/AAAAAAAAC00/3e5eRsYWXMk/s400/la+corrida.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357547795159025122" border="0" /></a><br />Razzolando tra i blog sono capitato su quello di tale Rino Pruiti che <a href="http://www.rinopruiti.it/dblog/articolo.asp?articolo=1235#commenti">pontifica </a>come fosse un grande esperto sulla produzione di energia nucleare.<br /><br />Visto che sembra essere, da come esprime le sue sicurezze, un grande esperto gli ho chiesto quale fosse la sua preparazione specifica un un argomento tanto complesso.<br /><br />La risposta mi ha lasciato basito:<br /><br /><blockquote style="font-style: italic;">bob, si io ho una preparazione specifica sull'argomento che mi deriva da circa 20 anni di interesse</blockquote><br /><br />Anch'io ho un amico che da anni legge tutto quello che trova di medicina perché da piccolo voleva fare il dottore, ma è finito a fare il cassiere in banca, ma no non mi farei mai operare da lui!<br /><br />Dove è finito il concetto di professionalità?<br /><br />bob<br /><br />AGGIORNAMENTO<br /><br />Chiedo scusa al signor Pruiti per avere sbagliato una lettera del suo nome, si è molto offeso e mi ha intimato di correggere "subito", pena la cancellazione dei miei post dal suo blog.<br /><br />Quale sia la logica di un comportamento tantop cretino mi sfugge, ma caro PruiTi cancellami pure, ti assicuro che me ne farò una ragione. Resti comunque un delizioso "dilettante allo sbaraglio"!<br /><br />SECONDO AGGIORNAMENTO<br /><br />Il nostro dilettante di fronte alle mie risposte cosa fa? Avete indovinato, censura e non pubblica più i miei interventi!<br /><br />Mah...<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5649051612182365163-611675637033325754?l=robertodadda.blogspot.com'/></div>Roberto Daddahttp://www.blogger.com/profile/12706973611214703780noreply@blogger.com6tag:blogger.com,1999:blog-5649051612182365163.post-53788618114044706412009-07-09T15:07:00.001+02:002009-07-09T15:12:27.312+02:00555643,1069@compuserve.com<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://3.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SlXmv0kESAI/AAAAAAAAC0U/ZGiZOWts0cQ/s1600-h/compuserve_email.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SlXmv0kESAI/AAAAAAAAC0U/ZGiZOWts0cQ/s400/compuserve_email.jpg" /></a> </div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;">Quello nel titolo era il mio indirizzo Compuserve. Mi sono abbonato negli anni ottanta e per una quindicina di anni è stato il mio contatto con la posta elettronica e con la rete quando ero in viaggio.</div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;">In tutto il mondo la rete Compuserve offriva accesso con numeri di telefono in <i>dialup</i> a costi per allora molto ragionevoli. Nel mio bagaglio oltre al voluminoso e pesante portatile sempre un set di cacciaviti e un saldatore per aprire il telefono e collegare il modem, poco più piccolo di una scatola di scarpe.</div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;">Il mio primo portatile è stato un IBM 5155, 14 chili di valigia, tastiera nel coperchio, monitor ambra monocromatico da nove pollici solo testo, Intel 8088 da 4,77 MHz e due dischetti floppy da 5.25 pollici, da 360 KB, ovviamente niente hard disk e niente batteria eppure ci si facevano cose egregie.</div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;">Il DOS e i programmi stavano su un dischetto, sul secondo disco i dati. Le killer application erano WordStar come elaboratore di testi e Visicalc come foglio elettronico.</div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"></div><br /><br /><a href="http://3.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SlXqYB4bInI/AAAAAAAAC0k/CE2WaeyDex8/s1600-h/wstar.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SlXqYB4bInI/AAAAAAAAC0k/CE2WaeyDex8/s320/wstar.gif" /></a><br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"></div><a href="http://2.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SlXq0IUCXUI/AAAAAAAAC0s/NneyI62VHRA/s1600-h/visicalc.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SlXq0IUCXUI/AAAAAAAAC0s/NneyI62VHRA/s320/visicalc.gif" /></a><br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;">L'unico vero problema era che il PC non stava nella cappeliera degli aerei e si era costretti a viaggiare con il PC sotto i piedi, evitando con cura le file alle uscite di sicurezza dove è vietato!</div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"><a href="http://3.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SlXpj7e8ciI/AAAAAAAAC0c/uqm13_lSfN0/s1600-h/ibm5155.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"><img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SlXpj7e8ciI/AAAAAAAAC0c/uqm13_lSfN0/s400/ibm5155.jpg" /></a></div>Ricordando queste cose sembra siano passati mille anni!<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5649051612182365163-5378861811404470641?l=robertodadda.blogspot.com'/></div>Roberto Daddahttp://www.blogger.com/profile/12706973611214703780noreply@blogger.com4tag:blogger.com,1999:blog-5649051612182365163.post-88510511883465808072009-07-09T13:44:00.002+02:002009-07-09T13:52:19.243+02:00Blogosfera verso l'abbandono?<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://2.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SlXUkFo6NrI/AAAAAAAAC0M/9o4Nfwi79TQ/s1600-h/abbandono.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SlXUkFo6NrI/AAAAAAAAC0M/9o4Nfwi79TQ/s400/abbandono.jpg" /></a></div><br />Tutte le mattine guardo posta, frienfeed, facebook e il mio aggregatore RSS. La lista dei blog sulla pagina di Google Rearder è sempre più spoglia e mi segnala sempre meno pagine da leggere, la sensazione è quella dell'inizio di un progressivo abbandono.<br /><br />Una possibile conferma la ho avuta andando a vedere i blog di <a href="http://nova.ilsole24ore.com/">Nova100 </a>sui quali invero in passato avevo espresso qualche dubbio <a href="http://robertodadda.blogspot.com/2007/06/nova100-fatemi-capire.html">qui</a>, <a href="http://robertodadda.blogspot.com/2007/06/nova100-dove-la-logica-2.html">qui </a>e <a href="http://robertodadda.blogspot.com/2007/06/un-alogica-ci-deve-pure-essere.html">qui</a>.<br /><br />Se aprite i blog uno a uno vi accorgete che la maggioranza (non ho avuto tempo di fare una analisi approfondita, ma credo che l'impressione sia corretta) dei blog degli innovatori non viene aggiornata da mesi, alcuni addirittura da anni!<br /><br />bob<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5649051612182365163-8851051188346580807?l=robertodadda.blogspot.com'/></div>Roberto Daddahttp://www.blogger.com/profile/12706973611214703780noreply@blogger.com12tag:blogger.com,1999:blog-5649051612182365163.post-77220938085988031692009-07-05T09:16:00.004+02:002009-07-05T10:42:47.244+02:00Venezia, rete e disinformazione...<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://3.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SlBQTPioP2I/AAAAAAAAC0E/7XbyTxlf8lA/s1600-h/cartina-venezia-piccola.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img src="http://3.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SlBQTPioP2I/AAAAAAAAC0E/7XbyTxlf8lA/s400/cartina-venezia-piccola.jpg" border="0" /></a></div><br /><div style="font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size:small;">Questa mattina ho trovato sul mio aggregatore il post con il filmato che <a href="http://funkyprofessor.blogspot.com/2009/07/bateocamp.html">Zampe </a>ha fatto a Venezia in occasione del BateoCamp e sono rimasto un poco stranito sopratutto dale dichiarazioni del vicesindaco Michele Vianello.</span></div><div style="font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><br /></span></div><div style="font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size:small;">A un certo punto del discorso, se ho capito bene, Vianello afferma il P2P essere la corrispondenza di oggi e che di conseguenza in base all'articolo 15 della nostra costituzione non va limitato e poco più vanti afferma addirittura che deve essere gratuito.</span></div><div style="font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><br /></span></div><div style="font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size:small;">Dunque: nessuno vuole impedire il P2P, quello che si vuole, secondo me giustamente, <b>impedire è il trasferimento di opere protette dalla legge sul diritto d'autore</b>. Possiamo discutere se questa protezione sia giusta o sbagliata, possiamo opinare sulla interpretazione e lavorarci, ma una volta arrivati alla conclusione che scambiare qualche cosa è vietato dalla legge il divieto deve essere fatto rispettare che si tratti di un DVD venduto per strada o di un film condiviso in rete.</span></div><div style="font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><br /></span></div><div style="font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size:small;">Del resto Vianelli dovrebbe leggersi non dico tutta la costituzione, ma almento per intero gli articoli che cita per intero:</span></div><span style="font-size:small;"><br /></span><blockquote><br /><span style="font-size:small;">Articolo 15<br /></span><br /><div style="font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size:small;">La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.</span></div><div style="font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;"></div><div style="font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size:small;">La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.</span></div></blockquote><div face="Arial,Helvetica,sans-serif"><span style="font-size:small;"><br /><br /><span style="font-weight: bold;">La limitazione è controllata, ma prevista e applicata.</span><br /><br />Gratuito? A me sembra che la corrispondenza si paghi!<br /><br />La giornata è stata dedicata nientemeno che alla Corte costituzionale francese che avrebbe impedito il controllo e le limitazioni sulla rete. <span style="font-weight: bold;">Anche qui una lettura dei documenti che si citano prima di citarli sarebbe saggia!</span><br /><br />La Corte non ha opinato minimamente sulla correttezza della disconnesione dalla rete di chi trasferisce illegalmente opere protette dal diritti d'autore, la Corte ha opinato sulle modalità affermando essere il distacco corretto solo se stabilito da un giudice e non dal comitato Hadopi.<br /><br />Non conosco Vianello e non so quanto sappia di rete, ma affermare che i Blogger sono persone che "lavorano" sulla rete non da una grande impressione di approfondita conoscenza: i blogger sono per la stragrande maggioranza persone che la rete la usano per comunicare e fanno altro nella vita.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Molto meglio devo dire l'intervento di Cacciari</span> sopratutto quando mette in guardia dai pericoli di un approccio ideologico alla rete.<br /><br />Quando ho letto sui giornali e sentito alla televisione che Venezia è tutta coperta sono stato molto felice, quando ho visto la copertura un poco meno, si tratta ancora di una cosa molto modesta: il canal grande e pochi campi, la maggior parte delle abitazioni sembrano non ricevere alcun segnale. La cosa è un poco bizzarra se si pensa che la rete è stata pubblicizzata come qualche cosa per i residenti: non pretenderanno che i residenti per navigare debbano scendere in campo o viaggiare sul vaporetto spero!<br /><br />bob<br /><br />PS Vianello non sarà mica il fotografo che ha messo sotto ogni pagina del suo sito questa frase?</span></div><blockquote style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;"><div style="color:red;"><span style="font-size:100%;"><span style="border-collapse: separate; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"><span style="border-collapse: separate; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"><span style="text-align: center;">Le immagini pubblicate in questo sito sono di proprietà dell'autore fotografo e sono protette dalla legge sul Diritto d'Autore, n.633/1941 e successive modifiche. La riproduzione deve essere espressamente autorizzata dall'Autore, anche in rispetto della legge n.128/2004</span></span></span></span></div></blockquote><div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"><span style="border-collapse: separate; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;font-size:small;color:black;" >Perché se per caso fosse lui la sua battaglia per il libero e incontrollato scambio di file in P2P sarebbe paradossale!</span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5649051612182365163-7722093808598803169?l=robertodadda.blogspot.com'/></div>Roberto Daddahttp://www.blogger.com/profile/12706973611214703780noreply@blogger.com2tag:blogger.com,1999:blog-5649051612182365163.post-732185173694097902009-06-27T10:26:00.002+02:002009-06-27T10:29:56.936+02:00La visione olistica della rete…<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SkXYStifbEI/AAAAAAAACwk/mFq0Fhb6I4g/s1600-h/vitruvian.jpg" style="text-decoration: none;"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 284px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SkXYStifbEI/AAAAAAAACwk/mFq0Fhb6I4g/s400/vitruvian.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5351921548173208642" /></a><span xmlns=""><p>Sentendo parlare della rete si ha spesso l'impressione che per qualche strano motivo l'immagine che la gente ne ha è olistica, <strong>si tende a prendere in esame Internet come se fosse un insieme indistinto</strong>.</p><p><br /></p><p>Gli innamorati della rete tendono a considerare tutto quello che si trova bello e buono per definizione, per i detrattori tutto è indistintamente negativo e da evitare.</p><p><br /></p><p>La rete, lo so lo ripeto spesso, non è altro che un potentissimo <strong>strumento di comunicazione e di accumulo e condivisione di informazioni</strong>. Considerarla nel suo insieme senza fare distinzioni è semplicemente stupido.<br /></p><p><br /></p><p>Corollario della visione olistica è la affermazione "<strong>la rete deve essere libera e senza limitazione alcuna</strong>". Come per ogni cosa anche in rete la libertà NON è un valore assoluto: la rete deve essere libera fintanto che la sua libertà permette a qualcuno di esercitarla a scapito di quella di qualcun altro. Martin <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0">Luther</span> <span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1">King</span> affermava "<strong>La mia libertà finisce dove comincia la vostra!</strong>".<br /></p><p><br /></p><p>Ben vengano dunque tutte le limitazioni necessarie a mettere in pratica anche in rete questo fondamento della civile convivenza, e ovviamente solo quelle.<br /></p><p><br /></p><p>bob</p></span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5649051612182365163-73218517369409790?l=robertodadda.blogspot.com'/></div>Roberto Daddahttp://www.blogger.com/profile/12706973611214703780noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-5649051612182365163.post-69600760550552654812009-06-27T00:40:00.004+02:002009-06-27T00:54:17.182+02:00Una Microsoft che ascolta…<object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Tl6H-d-GrLY&hl=it&fs=1&"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/Tl6H-d-GrLY&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object><br /><br />La settimana scorsa sono andato ad un incontro in Microsoft con Pietro Scott Jovane, l'amministratore delegato, che, insieme ai suoi collaboratori, ha incontrato un certo numero di blogger.<br /><br /><br />E' stata una chiacchierata a ruota libera senza presentazioni formali e su argomenti vari. Confesso che la cosa che mi ha più, piacevolmente, colpito è la <span style="font-weight: bold;">sensazione di avere davanti una prima linea Microsoft con una forte propensione all'ascolto</span>, sensazione che a casa di Bill in moltissimi anni di frequentazione ho avuto pochissime volte.<br /><br /><br />Il momento non è facile nemmeno per la grande Microsoft: per la prima volta nella sua storia ha smesso in questi mesi di crescere, per la prima volta ha ridotto i costi ed ha lasciato, e lascerà, a casa un certo numero di dipendenti. Dato interessante e promettente è, malgrado tutto, un <span style="font-weight: bold;">aumento considerevole nelle spese di ricerca e sviluppo</span>.<br /><br /><br />Alla fine della riunione plenaria ci siamo divisi per vedere una serie di prodotti: quello che mi ha più colpito e sul quale ho passato la stragrande maggioranza del mio tempo è Microsoft Surface.<br /><br /><br /><span style="font-size:large;"><b>Multitouch…</b></span><br /><br /><br />La manipolazione diretta di oggetti con il mouse è stato uno dei grandi passi avanti nelle interfacce uomo-macchina dopo anni di terminali alfanumerici, ma è fortemente limitata dal fatto che il mouse pilotando l'unico cursore permette di controllare un solo oggetto per volta. Fin dagli anni ottanta si cominciato a lavorare su sistemi che superassero questo limite permettendo una manipolazione si più punti: le tecnologie ancora immature a la scarsa potenza dei sistemi disponibili confinò la cosa ai laboratori ed alle applicazioni specialistiche. Oggi le cose sono radicalmente cambiate.<br /><br /><br />Apple con iPhone ha applicato in modo interessante il paradigma del multiplo tocco (multitouch) permettendo manipolazioni dirette come lo scorrimento delle pagine e il ridimensionamento delle immagini, pur con la limitazioni del riconoscimento di solo due dita. Chiunque abbia avuto in mano un iPhone sa quanto la cosa sia naturale e comoda.<br /><br /><br />Da parecchi anni Microsoft sta lavorando, con un progetto chiamato in codice Milan, alla sua versione del tocco multiplo con un progetto che è stato presentato come <a href="http://www.microsoft.com/surface/">Microsoft Surface</a>.<br /><br /><br />Quello che abbiamo visto è un tavolino che presenta sulla superficie una immagine simile ad uno schermo: sul fondo della scatola c'è un proiettore e intorno al proiettore quattro telecamere capaci di "vedere" i raggi infrarossi, in buona sostanza il calore. Delle dita viene rilevato il calore mentre per vedere anche gli oggetti sono presenti quattro sorgenti a led infrarossi. Un personal computer controlla il tutto proiettando le immagini e rilevando il tocco delle dita e gli oggetti messi sulla superficie, il sistema vede anche tocchi multipli ed è ottimizzato per vederne e gestirne fino a cinquantadue!<br /><br /><br />A questo punto le possibilità di interazione diventano infinite. Possiamo a questo punto appoggiando un telefono cellulare lo possiamo identificare, lo possiamo controllare via blue thoot, possiamo disegnare sulla superficie una interfaccia intorno al telefono e lo possiamo pilotare. Se appoggiamo due telefoni possiamo per esempio ordinare la sincronizzazione con un gesto delle dita. Una macchina fotografica potrà essere contornata dalle foto che contiene che potremo manipolare, osservare, modificare e salvare per esempio spingendole con le dita dentro un disco o su un DVD che potrà essere masterizzato, tutto questo senza mai vedere una tastiera.<br /><br /><br />In un programma grafico si potrà disegnare e dipingere con veri pennelli fisici e un pagamento potrà avvenire appoggiando fisicamente la carta di credito sulla superficie del tavolo.<br /><br /><br />Il sistema riconosce anche targhette (tag) che possono essere stampate su un foglio adesivo e messe sugli oggetti. Immaginate un ristorante che riconosce i piatti che vi sono stati serviti e vo consiglia un vino o un tavolo sul quale appoggiare le bottiglie di liquore disponibile ottenendo l'elenco dei cocktail che è possibile realizzare con quella materia prima.<br /><br /><br />A questo punto il limite è solo la nostra fantasia e la capacità di realizzare software adatto.<br /><br />L'hardware ha ancora un prezzo piuttosto alto, si parla di qualche cosa tra i cinque e diecimila euro, ed è di conseguenza limitato alle applicazioni professionali quali le macchine per gioco dei casinò, le reception degli alberghi e gli uffici, ma come sempre succede il prezzo è inversamente proporzionale al numero delle macchine realizzate e di conseguenza a fronte di un successo potrà scendere in modo anche rilevante.<br /><br />Nel frattempo in casa Microsoft il progetto, con nome in codice Second light, continua. E' prevista la introduzione di un secondo proiettore per poter realizzare interfacce più ricche e veloci e la estensione dl rilevamento, oggi limitato a quanto si appoggia sulla superficie, per poter identificare per esempio anche gesti delle mani anche lontane dalla superficie del tavolo.<br /><br /><br />Da tenere sott'occhio…<br /><br />I filmati sono stati realizzato al volo, la qualità non è eccezioanale, ma danno una idea delle potenzialità del sistema.<br /><br />A Las Vegas sono stati installati tavoli da gioco basati su questa macchina.<br /><br /><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vk4rC9hJbkI&hl=it&fs=1&"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/vk4rC9hJbkI&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object><br /><br />Il sistama è ovviamente anche molto interesante per chi scrive videogiochi.<br /><br /><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kI9PzT2fKiU&hl=it&fs=1&"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/kI9PzT2fKiU&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object><br /><br />Un programma di servizio per gli sviluppatori permette di visualizzare tutti i dati che il sistema riloeva di ogni tocco.<br /><br /><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/nrBY48j9ZMc&hl=it&fs=1&"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/nrBY48j9ZMc&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object><br /><br />Il sistema riconosce contemporanemente un numero impressionante di tocchi.<br /><br /><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/moyiw7OFQos&hl=it&fs=1&"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/moyiw7OFQos&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object><br /><br />Per l'imput è possibile ovviamente utilizzare una tastiera virtuale.<br /><br /><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/542W74fFbp0&hl=it&fs=1&"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/542W74fFbp0&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object><br /><br />Le applicazioni sono potenzialmente infinite e limitate solo dalla nostra fantasia.<br /><br /><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/DoPT6ih2ay8&hl=it&fs=1&"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/DoPT6ih2ay8&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5649051612182365163-6960076055055265481?l=robertodadda.blogspot.com'/></div>Roberto Daddahttp://www.blogger.com/profile/12706973611214703780noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-5649051612182365163.post-51502382294599678782009-06-09T23:17:00.001+02:002009-06-09T23:46:49.589+02:00Ditemi che è uno scherzo!<div xmlns=''><p style='margin-bottom: 0cm;text-align:center'> <a href='http://2.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/Si7NYbvUhlI/AAAAAAAACwc/mtTnouZO6ps/s1600-h/magic+italy.png'><img width='400' style=';text-align:bottom' src='http://2.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/Si7NYbvUhlI/AAAAAAAACwc/mtTnouZO6ps/s400/magic+italy.png' name='immagini1' height='238' border='0'/></a> </p><p style='margin-bottom: 0cm'> <br/>Berlusconi è certamente lombardo, la Brambilla stando al nome è molto probabile che lo sia. <br/> <br/>La prima cosa che mi è venuta in mente quando ho visto quello che pare essete il nuovo marchio della iniziativa per rilanciare il turismo italiano è stata " <b>offelè fa el tò mestè</b>" (letteralmente "pasticcere fai il tuo mestiere"): un proverbio milanese che invita ognuno a limtarsi a fare bene quello che sa fare. I nostri due eroi lo conoscono di certo, ma sembra, purtroppo, che non lo mettano in pratica. <br/> <br/> <b>Una qualche porcheria del genere la abbiano fatta tutti il primo giorno che ci siamo trovati a giocare con Photoshop, ma poi abbiamo tutti capito che certe cose è meglio lasciarle fare a chi le sa fare.</b> <br/> <br/>La sfortunatissima e costosissima iniziativa www.italia.it ne ha viste di tutti i colori con un marchio che è andato via via deteriorandosi fino ad arrivare a questo obbrobrio che tra l'altro per forma e sfondo sarebbe difficilissimo da includere un una pagina web. <br/> <br/>Spero proprio che sia uno scherzo... <br/> <br/>bob</p><p style='margin-bottom: 0cm'> <img width='2' style=';text-align:bottom' src='//blogger.googleusercontent.com/tracker/5649051612182365163-5150238229459967878?l=robertodadda.blogspot.com' name='immagini2' height='2' border='0'/> </p><br clear='left'/></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5649051612182365163-5150238229459967878?l=robertodadda.blogspot.com'/></div>Roberto Daddahttp://www.blogger.com/profile/12706973611214703780noreply@blogger.com10tag:blogger.com,1999:blog-5649051612182365163.post-87654199009522144052009-06-05T10:15:00.003+02:002009-06-05T10:40:21.277+02:00Software, dove sono le utilitarie?<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://1.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SijZbBpK_vI/AAAAAAAACwM/FxHQp4gs6AY/s1600-h/pulmann.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SijZbBpK_vI/AAAAAAAACwM/FxHQp4gs6AY/s400/pulmann.jpg" /></a></div><br /><br />Quando devo comperare una automobile la prima cosa che devo fare è <strong>decidere la categoria della macchina che cerco</strong>: potrei avere bisogno di una utilitaria per la città, potrei avere bisogno di una berlina di grandi dimensioni per i lunghi viaggi, di una Formula uno per correre un Gran premio, potrei avere bisogno di una jeep (odio il termine SUV quasi come i SUV sui marciapiedi della città) per la mia casa di montagna, potrei avere bisogno di un pulmino per le gite con gli amici…<br /><br />La cosa è talmente logica che se entrando in una concessionaria trovassimo solo pulmann, con piccole differenze negli accessori, e se tutte le concessionarie della città fossero piene solo di torpedoni dello stesso modello penseremmo di essere in un <strong>incubo</strong> che al risveglio smetterà di esistere.<br /><br />Di fatto quando andiamo a comperare il sistema operativo per un PC <strong>dappertutto c'è lo stesso sistema venduto in scatole di colore diverso e a prezzi diversi: la base è identica e salendo nella gamma tutto quello che succede è che al sistema vengono aggiunte componenti con diverse funzionalità.<br /></strong><br />E' un po' come se il pulmann fosse sempre lo stesso e fosse l'unico mezzo di trasporto disponibile e che ci venisse offerta la possibilità di comperarlo in versione base spartana o di aggiungere portascì, toilette, aria condizionata, navigatore… ma sempre quel pulmann è!<br /><br /><strong>Nel software non è stato sempre così</strong>: IBM nel suoi anni d'oro aveva per ogni macchina diversi sistemi operativi e la scelta era una delle attività principali delle fasi preliminari dei progetti.<br /><br />Francamente trovo la cosa folle e mi ricorda un po' l'inizio del mondo della automobile quando Ford, che era la sola macchina acquistabile da tutti, offriva un modello solo e di un solo colore, il nero.<div><br /><b>Forse anche il mercato del software dovrebbe maturare!</b></div><div><b><br /></b><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SijZhTMQTQI/AAAAAAAACwU/G1u-KgUJ2Kw/s1600-h/1908_Ford01_Ad.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SijZhTMQTQI/AAAAAAAACwU/G1u-KgUJ2Kw/s320/1908_Ford01_Ad.jpg" /></a></div></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5649051612182365163-8765419900952214405?l=robertodadda.blogspot.com'/></div>Roberto Daddahttp://www.blogger.com/profile/12706973611214703780noreply@blogger.com5tag:blogger.com,1999:blog-5649051612182365163.post-90222766355867656472009-06-05T10:07:00.003+02:002009-06-05T10:11:07.713+02:00Il mio giardino nuovo è già pieno di erbacce!<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://3.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SijSv2FZCnI/AAAAAAAACwE/ryymFafyzBo/s1600-h/gramigna2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SijSv2FZCnI/AAAAAAAACwE/ryymFafyzBo/s400/gramigna2.jpg" /></a></div><br /><br />In questi ultimi tempi ho dovuto, per varie ragioni, cambiare spesso PC partendo da macchine nuove appena uscite dal negozio.<br /><br />Uno dei problemi di Windows è la sua tendenza a "sporcarsi": chi, come succede a me per ragioni professionali, installa e disinstalla spesso software si ritrova dopo un po' di tempo con una macchina lenta, che spesso da problemi come per esempio tempi di spegnimento biblici ed alla fine la deve "rifare" installando dall'inizio sistema operativo e programmi dopo avere salvato con cura i propri dati.<br /><br />Uno dei modi per ridurre la frequenza di queste fastidiose perdite di tempo è cercare di tenere la macchina "pulita" installando solo quello che veramente serve e disinstallando con cura le applicazioni che non servono più.<br /><br /><strong>Il problema è che qualsiasi macchina comperiate oltre al sistema operativo arriva con una marea di programmi già installati che di fatto ben difficilmente userete mai.<br /></strong><b></b><br />Passi per i programmi regalati, se non mi servono sono già un fastidio, ma almeno non mi chiedono di spendere denaro. Il problema è che la maggior parte dei programmi non compresi nel sistema operativo che mi trovo sulla macchina non rappresenta un regalo, ma una offerta in prova: <strong>quando partono mi informano che per continuare a usarli devo pagare</strong>.<br /><br />Questa mattina ho deciso di ripulire una delle mie macchine, inutile indicare la marca perché l'esperienza con macchine di altre due macchine di marca diversa è stata nel passato assolutamente equivalente. La logica vorrebbe che ci fosse un programma con la indicazione del software in prova installato dal quale poter decidere cosa lasciare e cosa togliere.<br /><br />Errore!<br /><br />Non solo non esiste un software del genere (che sarebbe banalissimo realizzare), ma <strong>non esiste nemmeno un elenco preciso di quello che è stato installato sopra il sistema operativo</strong>. Trovato il software spesso non esiste un programma di disinstallazione e bisogna perdere del tempo per andare a cercarlo nel programma di gestione delle applicazioni di Windows. Trovate una quindicina di giochi? Li potete installare in un colpo solo? No! Bisogna andarne a cercare il nome uno per uno con il rischio di disinstallare qualche cosa di importante. I giochi sono nella stessa cartella? No! Sono spesso sparsi in giro per il disco!<br /><br />Morale: <strong>ho lavorato due ore, sono stato spesso costretto ad andare in rete per capire cosa diavolo fosse un programma del quale non avevo mai sentito parlare e non sono del tutto sicuro di avere cancellato tutto quello che non mi serve e che occupa la mia macchina inutilmente.<br /></strong><b></b><br />Qualcuno potrebbe dire che avrei potuto reinstallare da nuovo il sistema operativo, ma non credo sua una buona soluzione per un paio di motivi. Innanzitutto le macchine oggi vengono distribuite senza un DVD del sistema operativo che viene salvato dall'utente e non sono del tutto sicuro del fatto che quel salvataggio non si porti dietro anche il software aggiuntivo. C'è poi il problema dei vari driver che servono per fare funzionare correttamente l'hardware della macchina.<br /><br />La cosa raggiunge livelli al limite del surreale quando anche in una macchina priva di lettore/scrittore di DVD vengo invitato dal sistema a eseguire una copia di backup: se per usare il tuo PC è indispensabile comperare anche un lettore esterno me lo devi almeno dire prima!<br /><br />I driver da tempo non sono distribuiti con la macchina su un CD e di conseguenza partendo da una installazione vergine si è costretti ad andarli a cercare e qui, per la maggior parte dei produttori, si vive un altro incubo.<br /><br /><strong>Una persona dalla mente semplice come me è portata a pensare che entrando nel sito del produttore e indicando il modello della macchina sia possibile scaricare un unico grande file con una unica procedura di installazione capace di mettere al loro posto i vari driver verificando automaticamente quali siano le componenti opzionali effettivamente installate.<br /></strong><b></b><br />Errore!<br /><br />La pagina dei driver della macchina è quasi sempre sterminata, sono presenti diverse versioni dei driver e la differenza non è facile da capire e, cosa più grave, non è facile capire quale versione delle diverse componenti hardware è installata sulla macchina semplicemente perché non è disponibile una lista precisa da nessuna parte. Spesso si finisce per dover procedere per tentativi.<br /><br /><em>Cari produttori di hardware ecco la letterina dei miei desideri:</em><br /><ol><li><em>Quando compero una macchina mi piacerebbe ancora avere due bei dischi, uno con il sistema operativo, l'altro con tutti i driver necessari al funzionamento dell'hardware che ho comperato. In subordine mi piacerebbe poter scaricare le immagini di questi due dischi dal sito del produttore indicando solo un codice che dovrebbe essere riportato sulla etichetta della macchina e che ne identifichi in modo univoco tutto l'hardware. (In realtà vorrei poter comperare anche una macchina senza sistema operativo, ma questa è un'altra nota storia)<br /></em></li><li><em>Se sulla macchina è stato installato del software aggiuntivo ne vorrei almeno l'elenco.<br /></em></li><li><br /><div><em>Per il software installato come trial vorrei avere un programma che me lo indicasse e che mi permettesse, in un colpo solo, di decidere quale cancellare, quale mantenere sul disco per provarlo e quale comperare.<br /></em></div></li></ol>Il mondo del software è strano: cosa direste voi di un supermercato che mi riempisse alla fine della spesa automaticamente il carrello con tutta una serie di prodotti che io non ho richiesto e lasciasse a me l'onere di cercarli per togliere quelli che non mi interessano prima di passare alla cassa?<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5649051612182365163-9022276635586765647?l=robertodadda.blogspot.com'/></div>Roberto Daddahttp://www.blogger.com/profile/12706973611214703780noreply@blogger.com6tag:blogger.com,1999:blog-5649051612182365163.post-22416421655832242922009-05-27T09:12:00.002+02:002009-05-27T09:19:33.560+02:00Office 2007 l'interfaccia...<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://3.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/Shzllz2lP6I/AAAAAAAACv0/TC0hknA9m4E/s1600-h/word+2007.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img src="http://3.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/Shzllz2lP6I/AAAAAAAACv0/TC0hknA9m4E/s400/word+2007.jpg" border="0" /></a></div><br />Ho installato Office 2007 sulla mia macchina da un sacco di tempo, ma non ho avuto modo o voglia di provarlo a fondo e ho continuato a usare Open Office che è una ottima alternativa gratuita alla vecchia versione di Office.<br /><br />Ieri sono andato a parlare a un convegno Microsoft e un vecchio amico mi ha parlato del prodotto con toni entusiastici, essendo lui un uomo Microsoft non ho dato molto peso alla sua fede, ma questa notte, complice un po' di insonnia, mi sono messo a giocare con il prodotto.<br /><br /><b>A me l'interfaccia è sempre istintivamente piaciuta</b>, ma ora che la ho vista bene e la ho usata mi piace anche di più!<br /><br />Office e Openoffice hanno raggiunto un numero tale di voci di menù da fare diventare molto noioso trovare qualche cosa che non usi proprio tutti giorni. Con Office 2007 è effettivamente diverso:<b> i menù che si riconfigurano a seconda dell'oggetto che stai trattando possono essere all'inizio un poco difficili da capire, ma una volta entrati nella folosofia risultano molto più efficaci.</b><br /><br />Se la vecchina versione di Office poteva essere sostituita egregiamente da OpenOffice per sostituire questa credo che manchi ancora un bel pezzo di strada.<b><br /></b><br />Forse sarebbe bene imparare a resistere a quella innata tendenza che abbiamo tutti nell'essere diffidenti nei confronti delle novità radicali.<br /><br />bob<br /><br />PS <span style="font-weight: bold;">cara Microsoft,</span> un bel manuale cartaceo, di quelli che non vanno più di moda, da leggere anche in tram, in treno e in spiaggia aiuterebbe!<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5649051612182365163-2241642165583224292?l=robertodadda.blogspot.com'/></div>Roberto Daddahttp://www.blogger.com/profile/12706973611214703780noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-5649051612182365163.post-56254897345661383812009-05-24T09:40:00.000+02:002009-05-24T09:40:22.143+02:00Domanda...<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/Shj4JgtLDwI/AAAAAAAACvs/Yt_V0kpXCSA/s1600-h/megafono.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/Shj4JgtLDwI/AAAAAAAACvs/Yt_V0kpXCSA/s320/megafono.jpg" /></a> </div><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;">Premessa: questo <a href="http://www.gossipblog.it/post/8526/arrestato-nick-malanno-per-stupro-su-minorenne">Malanno</a>, se è vero quello che si dice abbia fatto, sta bene in galera e personalmente gli auguro una permanenza lunga e fastidiosa.</div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;">Vorrei aggiungere una osservazione al condividibilissimo post di <a href="http://blog.quintarelli.it/blog/2009/05/servizio-al-tg-sui-pericoli-di-internet.html">Quinta.</a></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;">Ieri sera alla radio parlavano della notizia: <b>la parola Facebook è stata pronunciata 5 volte, quella internet 3.</b></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"> </div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"> Ebbene io mi chiedo: se questi sciagurato avesse conosciuto la ragazzina in gelateria nella notizia avrebbero pronunciato 5 volte la parola gelato e 3 volte gelateria?</div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;">bob</div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5649051612182365163-5625489734566138381?l=robertodadda.blogspot.com'/></div>Roberto Daddahttp://www.blogger.com/profile/12706973611214703780noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-5649051612182365163.post-61952802267147268122009-05-16T13:10:00.000+02:002009-05-16T13:10:52.466+02:00Questi sono matti!<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://2.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/Sg6eOqhHpwI/AAAAAAAACvk/jJc8c59nSNw/s1600-h/affluence.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/Sg6eOqhHpwI/AAAAAAAACvk/jJc8c59nSNw/s400/affluence.jpg" /></a></div><br />Questa mattina ho ricevuto, uno in fila all'altro, <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">dieci inviti via mail per accedere a un nuovo social network:</span> <a href="http://www.affluence.org/">http://www.affluence.org</a><br /><br />La cosa, al limite dello spam, mi ha comunque incuriosito, sono entrato e mi sono iscritto. Alla fine della iscrizione mi sono accorto che questi vogliono una <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">copia della mia dichiarazione dei redditi.</span><br /><br /><span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">Pensare che qualcuno mandi un documento del genere al primo che passa per la rete mi pare folle.</span><br /><span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"><br /></span><br /><span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">Mi sa che il social network stia dando alla testa a qualcuno!</span><br /><span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"><br /></span><br />bob<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5649051612182365163-6195280226714726812?l=robertodadda.blogspot.com'/></div>Roberto Daddahttp://www.blogger.com/profile/12706973611214703780noreply@blogger.com4tag:blogger.com,1999:blog-5649051612182365163.post-71482160696144299502009-05-16T12:58:00.000+02:002009-05-16T12:58:47.273+02:00Restare innovativi...<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://3.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/Sg51VBA6WVI/AAAAAAAACvU/DvLpG15C2xg/s1600-h/Innovation-Posters.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/Sg51VBA6WVI/AAAAAAAACvU/DvLpG15C2xg/s400/Innovation-Posters.jpg" /></a></div><br />Tutta la mia vita professionale è stata in unità di "Ricerca e sviluppo" ed ho vissuto esperienze molto interessanti con alcuni brillanti ricercatori.<br /><br />Qualche anno fa elaborai con un amico una osservazione che abbiamo pubblicato: il titolo era <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">"L'innovazione genera immunità alle novità"</span>. In buona sostanza si osservava come nella stragrande maggioranza dei casi <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">un ricercatore dopo avere avuto una idea brillante e innovativa subiva una specie di vaccinazione che lo rendeva estremamente critico all'inevitabile apparire, nello stesso settore, di idee nuove diverse dalla sua.</span><br /><br />Ricordo che avevamo trovato una serie di articoli che di fronte alla ideazione del processo per la sintesi dell'ammoniaca a bassa pressione e bassa temperatura sostenevano la non innovatività del processo affermando che sarebbe stato molto più logico continuare con i processi precedenti come il Kellogg. Ricordo che il metodo universalmente usato per produrre questo fondamentale prodotto di chimica pesante è stato ideato in Italia da Giacomo Fauser, svizzero di origine e novarese di adozione (qui sotto il primo storico impianto pilota).<br /><br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://1.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/Sg563A-INaI/AAAAAAAACvc/kUeJuHn9R70/s1600-h/fausermontecatini.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/Sg563A-INaI/AAAAAAAACvc/kUeJuHn9R70/s200/fausermontecatini.jpg" /></a></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div><span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">La stessa si nota spesso quando si parla delle tecnologie della rete con la aggravante che qui per motivi non del tutto chiari la stragrande maggioranza degli "esperti" manca di una preparazione formale sull'argomento.</span><br /><br />Gli esperti più sfegatati nell'attribuire ogni possibile positività ad una nuova tecnologia tendono poi ad essere molto legati alla stessa dimenticandosi di guardare, o peggio criticando aspramente, quasi per principio, qualsiasi novità nella stessa direzione.<br /><br /><span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">In altre parole non è difficile essere innovativi una volta, il difficile è esserlo le altre volte.</span><br /><br />bob<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5649051612182365163-7148216069614429950?l=robertodadda.blogspot.com'/></div>Roberto Daddahttp://www.blogger.com/profile/12706973611214703780noreply@blogger.com3tag:blogger.com,1999:blog-5649051612182365163.post-71313010567595457632009-05-15T16:52:00.000+02:002009-05-15T16:52:47.644+02:00La storia, in qualche modo, si ripete.<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/Sg19lfR_u8I/AAAAAAAACvE/GfQqs0erGVo/s1600-h/imp.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/Sg19lfR_u8I/AAAAAAAACvE/GfQqs0erGVo/s400/imp.jpg" /></a></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>L'armadio nella foto è un IMP, Interface Message Processor, l'hardware sul quale nel 1969 girava ARPANET, quella che poi, dopo l'abbandono dei militari, sarebbe diventata Internet.<br /><br />La rete partì nel 1969 con quattro nodi e nel 1973 ne aveva qualche decina sparsi sulle due coste degli Stati Uniti.<br /><br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/Sg1-Z62916I/AAAAAAAACvM/v0GAUugOh18/s1600-h/1973_settembre.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/Sg1-Z62916I/AAAAAAAACvM/v0GAUugOh18/s400/1973_settembre.jpg" /></a></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div><br />Proprio nel 1973, sotto Natale, l'installazione di una nuova versione del software degli IMP provocò<span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"> il primo e fino ad ora anche ultimo blocco globale della rete</span>. Un programmatore si era banalmente dimenticato del fatto che in assembler, il linguaggio di programmazione più basilare e, a mio modo do vedere, più bello, si comincia a contare non da 1, ma da 0.<br /><br />Alla propagazione, che già allora era via rete ed automatica, del nuovo software <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">i nodi cominciarono ad inviare al nodo di Harvard tutti i messaggi indipendentemente dal destinatario corretto</span> e la rete smise di funzionare.<br /><br />Fu quello che è noto, almeno alle persone non più tanto giovani, come <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">il grande blocco di Natale.</span><br /><br />La storia mi è venuta in mente ieri: verso le 17 tutti i servizi Google risultavano sulla mia macchina tanto lenti da essere inutilizzabili. Ho scritto un post su Facebook e ho saputo che il malfunzionamento colpiva anche molti miei amici, dopo qualche ora tutto si è risolto.<br /><br />Questa mattina leggendo <a href="http://www.downloadblog.it/post/9932/google-cade-per-due-ore-e-perde-15gbps-di-traffico-negli-usa/">Downloadblog </a> ho saputo che <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">il problema si è sentito un poco dappertutto perché un problema in USA ha provocato il ridirezionamento del traffico verso i server di altri continenti che non hanno retto.</span><br /><br />E' interessante notare come <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">i problemi si possano ripetere molto simili a distanza di tanti anni </span>e come i meccanismi di bilanciamento e di ripartizione dei carichi siano ottimi quando funzionano, ma molto pericolosi quando qualche cosa va storto perché tendono a globalizzare i problemi.<br /><br />bob<br /><br />PS verso le 18 telefonata di una amica "Non funziona Google come faccio a lavorare?". Risposta "Fai come me usa un altro motore di ricerca". <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">Dal silenzio ho capito che per qualcuno IL motore di ricerca è solo uno, non è saggio...</span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5649051612182365163-7131301056759545763?l=robertodadda.blogspot.com'/></div>Roberto Daddahttp://www.blogger.com/profile/12706973611214703780noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-5649051612182365163.post-39433144670379207802009-05-14T13:47:00.002+02:002009-05-14T13:56:23.615+02:00Questo o quello per me pari sono...<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Rr2A1HMnlM8&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Rr2A1HMnlM8&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br /><br />co|e|rèn|za<br />s.f.<br />CO<br />1 fedeltà di una persona ai propri principi, conformità costante tra le sue parole e le sue azioni: dare prova di c., un uomo di grande c.<br />2 non contraddittorietà sul piano logico di un ragionamento, di un discorso e sim.: la c. di un pensiero, di una teoria filosofica<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5649051612182365163-3943314467037920780?l=robertodadda.blogspot.com'/></div>Roberto Daddahttp://www.blogger.com/profile/12706973611214703780noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-5649051612182365163.post-39481503714748214312009-05-14T10:49:00.000+02:002009-05-14T10:49:49.954+02:00Beata ingenuità... ATTO III<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://2.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SgvVNJRsBXI/AAAAAAAACu8/VG2fkexm35w/s1600-h/Cuore_ingenuo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SgvVNJRsBXI/AAAAAAAACu8/VG2fkexm35w/s400/Cuore_ingenuo.jpg" /></a></div><br /><br />Qualche tempo fa parlavo della ingenuità di una signora che si dichiarò, in un convegno, convinta che la grande differenza tra <a href="http://www.well.com/">The well</a> e Facebook stia nel fatto che in Facebook si entra con nome e cognome veri.<br /><br />La signora si è risentita ed ha postato un commento un poco acido, ma che sarebbe tanto bello capire, io non ci sono riuscito.<br /><br /><blockquote><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">Gent.mo sig. Dadda, io non conosco lei come lei non conosce me.<br /></span></blockquote><span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana; font-size: 13px; line-height: 16px;"><blockquote><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">Mi è stato segnalato questo suo intervento da un caro amico, che ringrazio, che si è fatto una grande risata leggendo quello che ha scritto.<br /></span></blockquote><blockquote><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">Sarei la "graziosa signora" che "si è presa la briga di chiedere il microfono" come scrive lei.<br /></span></blockquote><blockquote><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">Io invece mi definisco: "colei che ha osato contrastare il pensiero di un signore di una certa età, che ha un'esagerata considerazione di sè e che non sa ascoltare".<br /></span></blockquote><blockquote><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">Non ho mai detto quello che lei ha riportato qui sopra, non ho mai detto "perchè vietato", nei toni e con l'intento che ha riportato.<br /></span></blockquote><blockquote><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">Il mio intervento era solo finalizzato a evidenziare una delle tante differenze tra The Well e Facebook che lei, con troppa superficialità, stava accumunando.<br /></span></blockquote><blockquote><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">Ma non ho nè tempo e nè voglia di elaborare il mio pensiero in questa sede. </span></blockquote><blockquote><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">Mi dispiace per lei caro Dadda, ma non solo la candida creatura ingenua e inesperta come mi dipinge. Ma evidentemente lo ha colto molto bene, se no non avrei scatenato la sua reazione piccata, ho forse messo un dito nella piaga senza volerlo?</span></blockquote><blockquote><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">Mi stupisce che l'amico Ficara, che mi conosce bene, e che era presente in sala, non abbia rettificato quanto da lei erroneamente scritto, e nemmeno abbia corretto chi mi ha definita "utente dell'ultima generazione neo-entusiasta".</span></blockquote><blockquote><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">Pazienza, sopravviverò.<br /></span></blockquote><blockquote><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">Buona continuazione!<br /></span></blockquote><blockquote><br /></blockquote><blockquote><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">Loredana Gentile<br /></span></blockquote><blockquote><br /></blockquote><blockquote><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">PS: so perfettamente che ci si può iscrivere in anonimato su facebook, credo di essere stata una delle prime in Italia ad usarlo.</span><br /></blockquote></span><br /><span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana; font-size: 13px; line-height: 16px;"><br /></span><br /><span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana; font-size: 13px; line-height: 16px;">Dunque, tralasciando completamente come faccio di solito i puerili attacchi personali, gli accenni acidi alla mia età e le farneticanti citazioni di piaghe nelle quali mettere il dito, <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">cerco solo di capire</span>.</span><br /><span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana; font-size: 13px; line-height: 16px;"><br /></span><br /><span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana; font-size: 13px; line-height: 16px;">Questa mattina ho telefonato all'amico <a href="http://www.paolo.valenti.name/">Wolly </a> che quella sera era seduto accanto a me nel dubbio di non avere capito bene quello che la nostra amica ha detto. A tutti e due sembra di avere capito la stessa cosa.</span><br /><span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana; font-size: 13px; line-height: 16px;"><br /></span><br /><span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana; font-size: 13px; line-height: 16px;">L'intervento era in risposta alla mia osservazione sulla confusione che si era fatta nella tavola rotonda parlando di Facebook come se fosse una cosa nuova. In realtà si tende a confondere natura del fenomeno con numerosità dello stesso. <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"> In altre parole sarebbe un poco come dire che la automobile è stata inventata negli anni sessanta perché in quegli anni si è diffusa la motorizzazione di massa.</span></span><br /><span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana; font-size: 13px; line-height: 16px;"><br /></span><br /><span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana; font-size: 13px; line-height: 16px;">Come faccio notare anche <a href="http://robertodadda.blogspot.com/2009/04/conoscere.html">qui </a> in Facebook non c'è nulla di concettualmente nuovo che non fosse giù <span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">in nuce</span> nelle BBS, nei newsgroup e in "The well", l'unica vera differenza è che oggi il servizio ha trovato una diffusione della rete molto più grande e si è diffuso molto di più. Del resto anche i newsgroup erano diffusissimi, solo che si trattava di un pubblico specialistico.</span><br /><span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana; font-size: 13px; line-height: 16px;"><br /></span><br /><span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana; font-size: 13px; line-height: 16px;">La risposta della nostra amica, che a quanto pare non ama essere definita graziosa e allora me ne scuso, è stata molto chiara. <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"> Anche se non ricordo le parole esatte ha affermato che la grande differenza sta nel fatto che in Facebbok si entra con nome e cognome veri.</span></span><br /><span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana; font-size: 13px; line-height: 16px;"><br /></span><br /><span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana; font-size: 13px; line-height: 16px;">I fatti.</span><br /><span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana; font-size: 13px; line-height: 16px;"><br /></span><br /><span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana; font-size: 13px; line-height: 16px;">The well è a <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">pagamento</span>, essere anonimi è impossibile visto che bisogna fornire i dati della carta di credito prima di poter entrare. Facebook richiede solo l'esistenza di una casella di posta elettronica e solo al momento della iscrizione il che vuole dire che chiunque può facilmente essere anonimo.</span><br /><span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana; font-size: 13px; line-height: 16px;"><br /></span><br /><span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana; font-size: 13px; line-height: 16px;">Domanda.</span><br /><span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana; font-size: 13px; line-height: 16px;"><br /></span><br /><span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana; font-size: 13px; line-height: 16px;">Se Loredana sa benissimo essendo un utente della prima ora che su Facebook si può essere anonimi <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">quali sono i motivi reconditi che la hanno spinta a contestare una mia affermazione dicendo che tutti sono dentro con nome e cognome reali?</span></span><br /><span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana; font-size: 13px; line-height: 16px;"><br /></span><br /><span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana; font-size: 13px; line-height: 16px;">Loredana dice "<span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">Il mio intervento era solo finalizzato a evidenziare una delle tante differenze tra The Well e Facebook che lei, con troppa superficialità, stava accumunando. ". </span>Evidentemente nella foga dell'intervento si è dimenticata di raccontarcele queste differenze concettuali limitandosi a indicare la assenza di anonimato, sarebbe bello che ce le raccontasse adesso!</span><br /><span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana; font-size: 13px; line-height: 16px;"><br /></span><br /><span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana; font-size: 13px; line-height: 16px;">bob</span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5649051612182365163-3948150371474821431?l=robertodadda.blogspot.com'/></div>Roberto Daddahttp://www.blogger.com/profile/12706973611214703780noreply@blogger.com15tag:blogger.com,1999:blog-5649051612182365163.post-17263050858006212152009-05-10T10:54:00.001+02:002009-05-10T10:55:07.020+02:00Pessimi consigli...<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://1.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SgaRdSn3i6I/AAAAAAAACu0/8FjoOjSCFtw/s1600-h/Eco14.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img src="http://1.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SgaRdSn3i6I/AAAAAAAACu0/8FjoOjSCFtw/s400/Eco14.jpg" border="0" /></a></div>Umberto Eco è certamente una delle persone più intelligenti che ho avuto l'occasione di conoscere e i suoi libri sono tutti da leggere.<br /><br />Questa mattina sentendo dire alla radio che eco avrebbe <b>consigliato come metodo per combattere lo spam una risposta da parte di tutti gli "spammati" con una email allegando una copia della Divina commedia</b> sono rimasto un poco stupito.<br /><br /><b>Rispondere allo spam è la peggior tattica immaginabile</b>: una risposta equivale alla dichiarazione di esistenza in vita della casella e si rischia di essere passati nella lista delle mail che più vale la pena spammare.<br /><br />L'invio della Divina Commedia, che peraltro è un file relativamente piccolo nell'ordine del MB, si potrebbe pensare a qualche cosa di molto più grande, ma comunque la cosa non avrebbe alcun effetto sulla casella dello spammer perché gli allegati verrebbero rigettati senza nemmeno essere scaricati, ma potrebbe avere, se l'improvvido consiglio fosse seguito da molti, un effetto devastante sulla rete.<br /><br />Molto più logica la proposta <b>di un francobollo del prezzo assolutamente simbolico</b>, diciamo un centesimo di euro, che non porterebbe significativa spesa per gli utenti, ma che eviterebbe gli invii massicci caratteristici dello spam. <b> Il tempo che passo a cancellare lo spam e a recuperare la posta buona che finisce sotto la mannaia del mio antispam vale certamente più di qualche decina di euro l'anno.</b><br /><br />I problemi che sorgono sono due: chi raccoglie ilprezzo del francobollo e dove va questo denaro.<br /><br />Io penso che lo potrebbe fare il provider che potrebbe per il servizio trattenerne una percentuale versando il resto a una Onlus scelta dall'utente, <b>una specie di 5 per mille della rete</b>.<br /><br />bob<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5649051612182365163-1726305085800621215?l=robertodadda.blogspot.com'/></div>Roberto Daddahttp://www.blogger.com/profile/12706973611214703780noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-5649051612182365163.post-12858534228727484812009-05-09T07:49:00.000+02:002009-05-09T07:49:34.024+02:00Come avere un blog con commenti tutti positivi...<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SgUTC21Jx4I/AAAAAAAACus/zkMOSwVftHg/s1600-h/minculpop.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SgUTC21Jx4I/AAAAAAAACus/zkMOSwVftHg/s400/minculpop.jpg" /></a></div><span style="font-size: small;">L'onorevole Carlucci, alla faccia di chi la contesta sulle sue proposte di legge, <b>la rete la conosce benissimo</b></span> tanto che ha trovato il modo di avere alle esternazioni sul suo blog commenti solo positivi.<br /><span style="font-size: small;"><br /></span><br /><span style="font-size: small;">In realtà la sua idea viene da lontano: nel 1937 il Dece dell'Italia Fascista costituì il Minculpop, Ministero della Cultura Popolare affidandolo a Galezzo Ciano che come principale attività aveva quella di censurare i mezzi di informazione.</span><br /><span style="font-size: small;"><br /></span><br /><span style="font-size: small;">Dunque se per caso vi capitasse di guardare il suo blog non lasciatevi ingannare:<b> i commenti sono tutti positivi soloo perché quelli negativi non vengono pubblicati!</b> Io sono stato il primo a commentare il suo post sull'anonimato in rete e sulla relativa legge facendo garbatamente <a href="http://robertodadda.blogspot.com/2009/05/onorevole-carlucci-si-vergogni.html">osservare </a>come dopo la entrata in vigore della legge Pisanu in Italia in rete nessuno è anonimo.</span><br /><span style="font-size: small;"><br /></span><br /><span style="font-size: small;"> Il commento è ancora in coda in attesa della approvazione...</span><br /><span style="font-size: small;"><br /></span><br /><span style="font-size: small;">Sono stato peraltro pubblicati 49 commenti tutti osannanti, e tutti sembrano convinti che in rete si navighi completamente anonimi. <b>E' un poco come se qualcuno proponesse una nuova legge che vietasse l'omicidio o la fuga dopo un incidente stradale.</b></span><br /><span style="font-size: small;"><br /></span><br /><span style="font-size: small;">Scorrendo i commenti viene l'idea che la bionda onorevole fosse più adatta alle comiche che alla conduzione di trasmissioni. Quasi tutti i 49 sono assolutamente <b>anonimi </b>visto che il sito non implementa alcun sistema di controllo della identitrà, pochissimo hanno un link a un sito, due commenti riportano due nomi diversi che puntano però allo stesso sito.</span><br /><span style="font-size: small;"><br /></span><br /><span style="font-size: small;"><b>Mica male l'idea di commentare anonimi la dichiarazione delle iatture che l'anonimato in rete provoca!</b></span><br /><span style="font-size: small;"><br /></span><br /><span style="font-size: small;">Chissà perché mi viene in mente il principe <span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: black; font-family: -webkit-sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: bold; letter-spacing: normal; line-height: 19px; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;">Antonio Focas Flavio Angelo Ducas Comneno De Curtis Di Bisanzio Gagliardi</span></span><br /><br />bob<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5649051612182365163-1285853422872748481?l=robertodadda.blogspot.com'/></div>Roberto Daddahttp://www.blogger.com/profile/12706973611214703780noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-5649051612182365163.post-1049376467987307882009-05-03T09:26:00.000+02:002009-05-03T09:26:58.022+02:00"Onorevole" Carlucci, si vergogni!<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/Sf1EtekzkVI/AAAAAAAACuc/OEbp4ZxcjXc/s1600-h/gabriella_carlucci.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/Sf1EtekzkVI/AAAAAAAACuc/OEbp4ZxcjXc/s400/gabriella_carlucci.jpg" /></a> </div><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;">Qualche giorno fa leggendo sul suo blog uno strano accenno ad un fantomatico anonimato in rete ponevo una garbata domanda certo di ricevere una risposta:</div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"> </div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"> </div><blockquote><i>Onorevole, chi mai è anonimo in Italia in rete? Mai sentito parlare della legge Pisanu?<br />Io capisco che sia demagogico fare una bella lotta contro i mulini a vento in campagna elettorale, ma qui credo che lei stia un poco esagerando.</i><br /><i>bob</i><br /><i><small class="commentmetadata"><a href="http://www.gabriellacarlucci.it/2009/04/17/internet-lanonimato-va-eliminato-e-troppo-pericoloso/#comment-6637" title="">|Lasciato il 25 aprile 2009 alle 13:36|</a> </small></i><small class="commentmetadata"> <br /></small></blockquote><br /><span style="font-size: small;">Era il primo commento, <b>una domanda semplicissima probabilmente, pensavo, non ho capito io e la risposta deve essere molto semplice.</b></span><br /><br /><span style="font-size: small;">Sbagliavo...</span><br /><br /><span style="font-size: small;"> Questa mattina, non avendo ricevuto nessuna mail di notifica della pubblicazione, sono andato sul suo blog e mi sono accorto che ha trovato il tempo di approvare cinquanta commenti, <b>tutti entusiastici sostenitori della lotta contro l'inesistente anonimato</b>, ma non il mio.</span><br /><span style="font-size: small;"><br /></span><br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/Sf1GyP-UtuI/AAAAAAAACuk/SzyjVk3xwIQ/s1600-h/Schermata.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/Sf1GyP-UtuI/AAAAAAAACuk/SzyjVk3xwIQ/s400/Schermata.png" /></a></div><span style="font-size: small;"><br /></span><br /><span style="font-size: small;"><br /></span><br /><span style="font-size: small;">Adesso ho capito: <b>chiunque non sia perfettamente allineato con le sue, mi permetta spesso un poco balzane e disinformate, idee viene CENSURATO!</b></span><br /><span style="font-size: small;"><br /></span><br /><span style="font-size: small;"><b>Io me ne vergognerei</b>, ma certo se non si è vergognata quando la hanno beccata in castagna mentre di faceva dettare le leggi dal rappresentante di una lobby questa cosa le sembrerà veniale.</span><br /><span style="font-size: small;"><br /></span><br /><span style="font-size: small;">Peccato... per lei ovviamente!</span><br /><span style="font-size: small;"><br /></span><br /><span style="font-size: small;">dadda</span><br /><span style="font-size: small;"><br /></span><br /><span style="font-size: small;">PS forse è solo una dimenticanza, in questo altamente improbabile caso accetti le mie scuse...<br /></span><br /><span style="font-size: small;"> </span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5649051612182365163-104937646798730788?l=robertodadda.blogspot.com'/></div>Roberto Daddahttp://www.blogger.com/profile/12706973611214703780noreply@blogger.com6tag:blogger.com,1999:blog-5649051612182365163.post-62472111714452878912009-05-02T13:09:00.000+02:002009-05-02T13:09:30.932+02:00Le brutte abitudini migrano in rete...<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SfwoxWTMxgI/AAAAAAAACuU/90kTWISRMgc/s1600-h/raitvonline.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SfwoxWTMxgI/AAAAAAAACuU/90kTWISRMgc/s400/raitvonline.jpg" /></a> </div><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;">Il sito <a href="http://www.rai.tv/">www.rai.tv</a> è certamente una iniziativa interessante sopartutto per guardare filmati vecchi dell'archivio della RAI, io mi sono goduto per esempio vari telefilm di Nero Wolf che mi ricordano l'infanzia. </div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;">Il servizio è gratuito, non ancora ricchissimo, ma spero cresca. All'inizio e ogni tanto quando si cambia canale appare un breve inserto pubblicitario.</div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;">Nula di male, peccato che<b> il volume della pubblicità è altissimo rispetto a quello delle trasmissioni e guardando il sito di notte si rischia di svegliare famiglia e vicini!</b></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;">Una brutta abitudine della televisione che è passata pari pari alla rete. Peccato...</div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;">bob</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5649051612182365163-6247211171445287891?l=robertodadda.blogspot.com'/></div>Roberto Daddahttp://www.blogger.com/profile/12706973611214703780noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-5649051612182365163.post-54250077924918686802009-05-01T19:47:00.001+02:002009-05-01T19:48:13.514+02:00Doveva succedere...<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://1.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SfsxRwv0vgI/AAAAAAAACuM/5lfZkUP-_XE/s1600-h/Anonimo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img src="http://1.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SfsxRwv0vgI/AAAAAAAACuM/5lfZkUP-_XE/s400/Anonimo.jpg" border="0" /></a> </div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"></div>Qualche mese fa, parlando di quel fritto misto di concetti che ha preso l'improvvido nome "omnibus" di Web 2.0, <a href="http://robertodadda.blogspot.com/2007/10/web-20-ancora-non-capisco-ma-c-qualcosa.html">preconizzavo </a>che prima o poi <b>qualche frescone sarebbe saltato fuori con ilpassaggio ad un Web 3.0</b> ero facile profeta.<br /><br />Che ne parlino i modaioli della rete lo posso anche accettare, che la cosa nasca su iniziativa della "<a href="http://www.aipnet.it/">Associazione Informatici Professionisti</a>" mi lascia molto perplesso.<br /><br />Un fritto misto di concetti di ambiti diversi, alcuni vecchi, alcuni nuovi messi in un calderone unico con un nome di moda non contribuisce certo alla chiarezza dei concetti.<br /><br />Continuo a pensare che non esistano ne Web 1.0, ne Web 2.0 e che Web 3.0 non volgia dire assolutamente NULLA!<br /><br />bob<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5649051612182365163-5425007792491868680?l=robertodadda.blogspot.com'/></div>Roberto Daddahttp://www.blogger.com/profile/12706973611214703780noreply@blogger.com8tag:blogger.com,1999:blog-5649051612182365163.post-25586000893712306172009-05-01T10:07:00.000+02:002009-05-01T10:07:50.901+02:00Internet Saloon: la rete per gli anziani!<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/Sfqtu7H0jLI/AAAAAAAACuE/Ua3mqYFv_18/s1600-h/nonnina.jpg.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/Sfqtu7H0jLI/AAAAAAAACuE/Ua3mqYFv_18/s320/nonnina.jpg.jpg" /></a></div><br />Quasi 10 anni or sono partecipando a un convegno sulla terza età mi venne l'idea di realizzare <span style="font-weight: bold;">corsi per persone non più giovani, una cosa allora considerata folle.</span><br /><br />Grazie alla collaborazione degli amici <a href="http://www.aim.milano.it/aim/index.html">dell'AIM </a> e con la attiva partecipazione, non solo finanziaria, del <span style="font-weight: bold;">Credito Artigiano, gruppo Credito Valtellinese, di HP, di Microsoft Unlimited potential e di telecom Italia</span> l'idea è diventata una significativa realtà: <span style="font-weight: bold;">quasi trentamila corsi erogati in diverse città italiane e ancora cresce!</span><br /><br />L'idea vincente è stata quella di fare corsi brevi di un giorno tenuti da giovani studenti, di mettere a disposizione una palestra e di aggiungere un corollario di altri brevi corsi su diverse attività sempre legate alla rete.<br /><br />Qualche giorno fa un nostro tutor si è laureato con una interessante tesi sul fenomeno. Eccola:<br /><a href="http://www.scribd.com/doc/14816885/Tesi-su-Internet-Saloon-di-Manuel-Orlandi-29-aprile-2009-Universita-cattolica-del-Sacro-Cuore-Milano" style="-x-system-font: none; display: block; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-size-adjust: none; font-size: 14px; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; margin: 12px auto 6px auto; text-decoration: underline;" title="View Tesi su Internet Saloon di Manuel Orlandi - 29 aprile 2009 - Università cattolica del Sacro Cuore Milano on Scribd">Tesi su Internet Saloon di Manuel Orlandi - 29 aprile 2009 - Università cattolica del Sacro Cuore Milano</a> <object align="middle" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,0,0" height="500" id="doc_551248654258789" name="doc_551248654258789" rel="media:document" resource="http://d.scribd.com/ScribdViewer.swf?document_id=14816885&access_key=key-2bricg005k5k7pypklvd&page=1&version=1&viewMode=" width="100%" xmlns:dc="http://purl.org/dc/terms/" xmlns:media="http://search.yahoo.com/searchmonkey/media/"><param name="movie" value="http://d.scribd.com/ScribdViewer.swf?document_id=14816885&access_key=key-2bricg005k5k7pypklvd&page=1&version=1&viewMode="><param name="quality" value="high"><param name="play" value="true"><param name="loop" value="true"><param name="scale" value="showall"><param name="wmode" value="opaque"><param name="devicefont" value="false"><param name="bgcolor" value="#ffffff"><param name="menu" value="true"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowScriptAccess" value="always"><param name="salign" value=""><p><embed align="middle" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" bgcolor="#ffffff" devicefont="false" height="500" loop="true" menu="true" name="doc_551248654258789_object" play="true" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" quality="high" salign="" scale="showall" src="http://d.scribd.com/ScribdViewer.swf?document_id=14816885&access_key=key-2bricg005k5k7pypklvd&page=1&version=1&viewMode=" type="application/x-shockwave-flash" width="100%" wmode="opaque"> <font> <font>Tesi su Internet Saloon di Manuel Orlandi - 29 aprile 2009 - Università cattolica del Sacro Cuore Milano</font> <font>robertodadda</font> <font>Manuel Orlandi è stato per alcuni anni tutor nei corsi per anziani che Internet Saloon eroga oramai da quasi 10 anni.</font></font></p></object><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5649051612182365163-2558600089371230617?l=robertodadda.blogspot.com'/></div>Roberto Daddahttp://www.blogger.com/profile/12706973611214703780noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-5649051612182365163.post-64414144133823293392009-04-29T08:20:00.001+02:002009-04-29T08:21:29.617+02:00Conoscere?<blockquote><br /></blockquote><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://1.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/Sffj5geNezI/AAAAAAAACts/KvXn35jmZ8I/s1600-h/via_libera_senato_su_commissione_d%27inchiesta.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/Sffj5geNezI/AAAAAAAACts/KvXn35jmZ8I/s400/via_libera_senato_su_commissione_d%27inchiesta.JPG" /></a></div><br />E' di questi giorni la nascita di un Intergruppo Parlamentare: si chiama 2.0 e il sottotitolo recita "Conoscere per deliberare. On line".<br /><br />Quel punto a metà del sottotitolo francamente non lo capisco bene, ma questo è il meno. Confesso che dando una occhiata al blog e alle dichiarazioni riportate dalla stampa ("ha lanciato ieri la sua intenzione di aumentare il tasso di cultura digitale del parlamento italiano.") sono rimasto piuttosto stupito.<br /><br /><span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">Forse prima di associarsi per aumentare la cultura digitale del parlamento una cultura digitale sarebbe opportuno farsela!</span><br /><br />La <a href="http://camere2punto0.wordpress.com/cose-il-web-20/">pagina </a> del blog "Cos'è il Web 2.0" è <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">disarmante</span>.<br /><br />Chi leggesse la pagina senza nulla sapere della evoluzione della rete si farebbe l'idea, assolutamente fuorviante, di una rete che ha passato un primo periodo come una specie di <span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">brochure </span>statica e che finalmente con la nascita del Web 2.0 ha cominciato a permettere una interazione.<br /><br /><span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">Non c'è nulla di più falso!</span><br /><br />L'interazione è nella idea stessa della rete che nasce proprio per questo. La posta elettronica con allegati, i Gopher e i News group sono forme di interazione nate ben prima che nascesse non Web 2.0, ma addirittura <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">prima che nascesse il Web che NON è sinonimo di Intermet, come sembra credere l'animo autore della pagina</span>.<br /><br />L'interazione tra utenti e la possibilità di interazione NON sono fenomeni nuovi, non hanno nulla a che fare con quel fantomatico inafferrabile concetto che passa sotto il nome <span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">modaiolo </span>di Web 2.0. I <span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">newsgroup</span>, una parte della rete TUTTA generata dagli utenti che non devono avere nessuna esperienza di programmazione, nascono nel 1979, prima della nascita del concetto stesso di Web! Nel 1985 nasceva <a href="http://www.well.com/">The well </a> , un <span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">social network</span>, affiancato da centinaia di BBS attive fin dai primi anni settanta. Da ricordare Community memory: 1973!<br /><br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://3.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SfftKPAhMfI/AAAAAAAACt0/5r-YaB6FxW0/s1600-h/Cm-leopolds.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="278" src="http://3.bp.blogspot.com/_xzIE05Srblc/SfftKPAhMfI/AAAAAAAACt0/5r-YaB6FxW0/s320/Cm-leopolds.jpg" width="320" /></a></div><br />Risulta ovvio come le affermazioni dei nostri parlamentari:<br /><blockquote><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">Il suo predecessore, il Web 1.0, adotta un approccio statico basato sulla semplice possibilità di consultazione, ricerca e selezione dei contenuti. Se in passato solo esperti informatici potevano accedere e modificare le informazioni online, oggi con il Web 2.0 ogni utente può liberamente diventare protagonista del Web. Si fruisce dell’informazione nell’ambiente stesso in cui essa è nata.</span></blockquote>siano un poco <span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">naive</span>. Si fa una grande confusione tra fenomeno e numerosità delle persone coinvolte.<br /><blockquote><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">Le prospettive future sembrano evolversi verso il Web 3.0, una rete non più fatta di pagine ma di veri e propri spazi tridimensionali in cui navigare.</span><br /></blockquote><span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">Ma quando mai?</span> Siamo ancora a "tutta la rete diventa una Second life"?<br /><br />Le interfacce antropomorfe non hanno alcuna possibilità di avere un vero successo perché sono bacate della idea di portare le limitazioni del mondo degli atomi nel libero e agile mondo dei bit. Anche qui idee vecchissime che non hanno mai avuto un significativo successo!<br /><br />Nell'ultima frase consiglierei di mettere in grassetto la parola CAPIRE:<br /><blockquote><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">Tuttavia rimangono ancora grandi potenzialità del Web 2.0 tutte da scoprire, </span><span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">capire </span></span><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">e usufruire.</span></blockquote> L'idea di un gruppo del genere non è male, ma temo stia partendo con il piede sbagliato.<br /><br />Qualche proposta:<br /><br /><ul><li>Cambiare in nome da 2.0 (una <span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">boutade </span>pubblicitaria per un convegno diventata una moda senza vero significato) a <span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">Internet </span>o <span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">rete </span>(non Web che ne è solo una porzione)<br /></li><li>analizzare e comprendere meglio il fenomeno<br /></li><li>coinvolgere qualcuno che la rete la conosce un poco di più</li><li>aprire non un blog, ma un wiki, strumento molto più adatto per generare consenso</li></ul><br />bob<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5649051612182365163-6441414413382329339?l=robertodadda.blogspot.com'/></div>Roberto Daddahttp://www.blogger.com/profile/12706973611214703780noreply@blogger.com5