<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5478242</id><updated>2009-11-23T23:44:45.085+01:00</updated><title type='text'>R-ESISTENZA-INFINITA</title><subtitle type='html'>LA R-ESISTENZA DEVE CONTINUARE... QUESTO È UN BLOG COMUNISTA</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><author><name>Rita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09903683013548316259</uri><email>guevina@gmail.com</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>2429</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5478242.post-8600724461174508014</id><published>2009-11-23T23:42:00.001+01:00</published><updated>2009-11-23T23:44:45.093+01:00</updated><title type='text'>Ore 22.49: quella di rotondi era una minchiata</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-size:130%;" &gt;Acciderbolina! C’è voluto un lancio di agenzia alle 22.49 per specificare che l’inutile ministro all’attuazione del programma, rotondi, non ha proposto l’abolizione della pausa pranzo. Un po’ come a dire che questo governo, è obbligato a rettificare ogni volta che un suo illustre membro spara una cazzata. Cosa peraltro che accade ogni giorno, tanto per tenere impegnati gli organi di stampa, e per disimpegnare le menti degli italioti. Prova ne sia che come al solito, sotto la notizia, esiste l’annosa domanda: “Cosa ne pensate?” E l’italiota ne pensa sicuramente, visto che fino ad ora si sono espressi 13.534 lettori.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-size:130%;" &gt;Bisogna sviare l’attenzione? Passate un microfono davanti alla bocca di uno dei servi preso a caso nel mucchio e il gioco sarà fatto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-size:130%;" &gt;Non si contano più le fabbriche occupate dagli operai che stanno perdendo il posto di lavoro, non si contano più – nemmeno interessano – gli operai che bivaccano sui silos, sui tetti, sulle ciminiere. Quelli che occupano i comuni le piazze, quelli che intasano Roma con i loro cortei, quelli fermati dai manganelli della polizia. Nessun sondaggio per sapere se i lettori fossero a conoscenza delle storiche origini dell’atto di forza perpetrato contro i lavoratori Eutelia una decina di giorni fa, quando sono stati aggrediti da “vigilantes” (squadracce) assunti dal padrone. Nel caso non lo sapeste, erano i metodi usati durante il ventennio fascista, poco prima di proibire lo sciopero per legge.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-size:130%;" &gt;Ma tutto questo non interessa evidentemente nemmeno ai sindacati, che però stranamente ritrovano vigore e unità proprio nel momento in cui, un ministro dice una cazzata. Hanno risposto tutti, persino CISL e UIL, che non sono stati in grado di spiegare ai loro iscritti (sì qualcuno ancora paga le tessere) come e perché si siano venduti a Marcegaglia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-size:130%;" &gt;C’è persino l’ALCOA. I lavoratori che oggi hanno bloccato una carboniera che trasportava il materiale da combustione alla super centrale dell’ENEL a Portovesme. Immagino la loro preoccupazione nell’apprendere che rotondi da vent’anni rinunci alla pausa pranzo, e che quindi anche a loro consiglia l’astensione dal mangiare per dimagrire e mantenersi in forma. 3.000 mila famiglie che rischiano di rinunciare anche alla pausa cena, in un territorio – il mio – storicamente operaio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-size:130%;" &gt;Però, a questo proposito qualcosa devo aggiungerla. Proprio per la storia del territorio, proprio in merito al vissuto. Se in troppi non avessero scordato la storia, quando qualcuno mandò il suo pupazzo a dirvi che vi avrebbe fatto tornare a sorridere, e che il suo padrone aveva parlato con Putin e che ci avrebbe pensato lui a non far chiudere le industrie, lo avreste cacciato a calci nel culo. Lo so, non è il caso dell’ALCOA, perché ancora non si sapeva che avrebbe dovuto telefonare anche a Obama per promettervi di non chiudere l’ALCOA, ma è un dato di fatto che anche nel Sulcis i voti li ha presi. Sempre solidarietà, ma almeno questa volta, la storia, mandatela a memoria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;&lt;span style="font-family: times new roman;font-size:130%;" &gt;&lt;a href="mailto:guevina@gmail.com"&gt;Rita Pani&lt;/a&gt; (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;APOLIDE&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/rss.xml&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5478242-8600724461174508014?l=r-esistenza-settimanale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/feeds/8600724461174508014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5478242&amp;postID=8600724461174508014' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/8600724461174508014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/8600724461174508014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/2009/11/ore-2249-quella-di-rotondi-era-una.html' title='Ore 22.49: quella di rotondi era una minchiata'/><author><name>Rita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09903683013548316259</uri><email>guevina@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08550355172735197509'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5478242.post-8220487981169901656</id><published>2009-11-22T10:56:00.001+01:00</published><updated>2009-11-22T10:58:12.871+01:00</updated><title type='text'>Ronda condominiale.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_b8oS7CKJYiM/SwkK8Yn3TmI/AAAAAAAAAi8/otrODkiVAes/s1600/razzismo+di+stato.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 399px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_b8oS7CKJYiM/SwkK8Yn3TmI/AAAAAAAAAi8/otrODkiVAes/s400/razzismo+di+stato.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406864860153073250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: times new roman; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: times new roman; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ancora Milano, ancora razzismo, patetico ma cinicamente divertente, come riesce ad essere spesso la propaganda di questo governo imbecille. Non si era ancora spenta l’eco dell’operazione “Bianco Natale” che ora arrivano “Le ronde del vicinato”. La nuova operazione “sicurezza” invita i cittadini a tenere sotto controllo il territorio antistante la finestra di ciascuno, il proprio cortile, il proprio pianerottolo. Si consiglia al cittadino di affacciarsi quando un cane abbaia, segnalare le targhe delle auto sospette, non restare chiusi in casa quando suona un allarme. Quel che invece non è scritto, ma sott’inteso nel volantino di propaganda razziale, è che d’ora in poi si potrà attuare la delazione essendo premiati anziché puniti. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: times new roman; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Avete un vicino indiano che d’estate vi riempia casa con l’olezzo di una cucina troppo speziata? Quello sotto casa vostra è arabo e tiene il volume della televisione troppo alto, quando canta il muezzin? Peggio, alla porta accanto alla vostra abita un rumeno? Chiamate con fiducia il nucleo cacciatori clandestini e inventatevi un problema, uno qualunque, e lo risolverete.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: times new roman; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Avete presente l’Italia? È quel paese in cui quando muore ammazzata la signora del tredicesimo piano, di un condominio qualunque, i vicini intervistati di solito rispondono che no, non la conoscevano, che magari in dieci anni l’avranno incontrata sì e no due volte in ascensore, la signora che ora giace in una pozza di sangue, al massimo ti risponderanno con una domanda: “La signora che pisciava il cane tutte le sere alle sette?” L’Italia è quel paese in cui, quando tuo marito ti massacra di botte, ti chiedi perché proprio in quel momento la pettegola del terzo piano, che vive ogni momento della sua giornata alla finestra, proprio in quel mentre stia chiudendo tutte le imposte. L’Italia è il paese del senso civico al contrario; dell’omertà radicata da Palermo a Bolzano, dove vige la regola che per vivere a lungo sia necessario farsi i cazzi propri.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: times new roman; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Milano però dice basta: "Questa è una zona sotto il controllo del vicinato" o "Attento, in questo quartiere c’è chi ti osserva ed è pronto a chiamare la polizia".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: times new roman; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La Polizia è quell’ente che pare tornare attivo solo quando si tratta di pestare gli operai col manganello, perché per il resto è abbandonato dallo stato che a furia di tagliare bilanci, non consente nemmeno più il normale controllo del territorio. La Polizia è quella che per indagare deve lavorare gratis, o pagare le spese di tasca propria. La Polizia è ridotta così male che i poliziotti devono usare i “personal computer”, nel senso che i computer sono davvero personali. Me li figuro contenti come agnellini pasquali, ora che dovranno rispondere alle telefonate del cittadino che ha appena visto una macchina sospetta posteggiarsi sotto casa sua, o ha sentito il figlio della signora di sopra che rientra sbronzo alle quattro del mattino cantando il ritornello della canzone di Caparezza “Vieni a ballare in Puglia”, che anche Puglia a Milano, sembra sospetta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: times new roman; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Quindi l’ennesima trovata geniale dell’intellighenzia politica milanese potrebbe sembrare una minchiata. Invece no. Milano non è solo la città dell’infiltrazione razzista, è da sempre la città degli affari, e infatti la delazione sarà gratis solo per i cittadini che dimostreranno un riacquistato e snaturato senso civico. Per la politica anche questa è una questione d’affari, visto che in cambio, le amministrazioni che aderiranno al progetto, otterranno dal Pirellone un punteggio maggiore nell’assegnazione delle risorse sulla sicurezza. Che tra il 2003 e il 2008 sono state pari a ben 90 milioni di euro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: times new roman; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;(Onde evitare … FORTUNATAMENTE &lt;b style=""&gt;molti&lt;/b&gt; cittadini di Milano pensano, come me, che questa sia l’ennesima minchiata.)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="mailto:guevina@gmail.com"&gt;Rita Pani&lt;/a&gt; (APOLIDE)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/rss.xml&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5478242-8220487981169901656?l=r-esistenza-settimanale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/feeds/8220487981169901656/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5478242&amp;postID=8220487981169901656' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/8220487981169901656'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/8220487981169901656'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/2009/11/ronda-condominiale.html' title='Ronda condominiale.'/><author><name>Rita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09903683013548316259</uri><email>guevina@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08550355172735197509'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_b8oS7CKJYiM/SwkK8Yn3TmI/AAAAAAAAAi8/otrODkiVAes/s72-c/razzismo+di+stato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5478242.post-8804992455142739526</id><published>2009-11-21T10:49:00.000+01:00</published><updated>2009-11-21T10:51:42.386+01:00</updated><title type='text'>Preziose chiappe</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Tanto hanno fatto, che oggi l’unica vera libertà che abbiamo è quella della teoria fantastica. Vivendo in un paese in cui la realtà supera di gran lunga la fantasia, non manca certo il materiale per dar sfogo alla penna. Fatto sta che Brenda è morta, e io ci resto sempre un po’ male quando a morire è un ultimo, sia essa la puttana rumena uccisa dal cliente italiano sentitosi deriso, o la vecchia rapinata della propria pensione per strada, o la trans che forse non aveva compreso con quale culo stesse avendo a che fare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Si sente ancora l’eco delle risate che investirono Marrazzo, l’insospettabile dalle debolezze scabrose, filmato in mutande, umiliato, ricattato e derubato dai pezzi di stato in divisa. Si ricordano ancora i fini distinguo: a sinistra so’ froci, a destra uomini veri. E aleggia quel “chiappe d’oro”, che forse vista la fine di una persona, erano solo chiappe di bronzo, dato che dai e dai alla fine persino quel culo ebbe una faccia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E allora scateniamola la fantasia, in questo paese folle, che consente a mafiosi conclamati in primo grado o semplicemente in odor di “casalesi” di sedere sulle poltrone più importanti, a distribuir danari. In questo paese in cui la sanità pubblica è un affare privato controllato dalle mafie, in cui si muore di fame ma si costruiscono i ponti, in cui persino si festeggia per un terremoto che porterà tante case da costruire, o centri storici da lasciare a morire, in modo che poi si possano regalare alla cosca immobiliare migliore offerente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Scriviamo una storia folle, di una transessuale persino “troppa” per essere bella, che non aveva capito che i carabinieri di solito non fanno i ricattatori, che il politico dalle chiappe dorate non diverrà mai la sua cassa continua, e che soprattutto la politica oggi è da intendersi un business alla maniera di Lucky Luciano. Erano davvero chiappe d’oro quelle di cui non avrebbe dovuto parlare? Erano cardinalizie, presidenziali, ministeriali, generali o addirittura papali? O semplicemente la povera Brenda voleva lei metterlo in culo alla mafia di stato, che l’aveva pagata per far fuori quel tonno di Marrazzo? &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Tanti scenari, forse troppi, e io non son brava a scrivere di gialli. Di solito è la storia che scrive i gialli in Italia, che iniziano tutti per caso, una strage o una ragazza che muore mestruata mentre bagna i piedi a Torvajanica, e poi si scopre che era stata uccisa durante una festa, forse dal figlio del vice presidente della DC – che almeno ebbe la decenza di dimettersi (era il 1952). La storia recente è un lungo filo giallo continuo, dalla P2 a Gladio, passando per Moro, da via Gradoli, e la Banda della Magliana con i servizi segreti, le guardie e i ladri che si confondono e non si distinguono più, per tornare ora a via Gradoli, e a Brenda, morta suicida con le valige pronte per scappare, o uccisa forse dal solito rumeno – quello buono per ogni occasione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Troppo incasinata questa storia, e io mi sono persa. Le uniche certezze sono che le chiappe, di qualunque materiale fossero, d’oro o di diamanti, ora sono al sicuro. Una persona è morta ammazzata. Anzi, forse più di una. Io ho 45 anni, e dati i tempi con cui si svelano i misteri italiani, la verità non la saprò mai. Qualche girono ancora e giungerà l’oblio: “Brenda chi?”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="mailto:guevina@gmail.com"&gt;Rita Pani&lt;/a&gt; (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;APOLIDE&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/rss.xml&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5478242-8804992455142739526?l=r-esistenza-settimanale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/feeds/8804992455142739526/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5478242&amp;postID=8804992455142739526' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/8804992455142739526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/8804992455142739526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/2009/11/preziose-chiappe.html' title='Preziose chiappe'/><author><name>Rita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09903683013548316259</uri><email>guevina@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08550355172735197509'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5478242.post-142362818831981197</id><published>2009-11-20T10:36:00.000+01:00</published><updated>2009-11-20T10:37:41.719+01:00</updated><title type='text'>Negri di tutta Italia, uniamoci.</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Fuori dall’ipermercato un bambino pesta i piedi, fa i capricci, vuole qualcosa a tutti i costi. La mamma lo tiene per mano, lo strattona, e con l’altra mano indica Mor &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:130%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;– per tutti, comodamente Mustafa - &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:130%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;e con voce arcigna dice al bambino: “Se non la smetti chiamo l’uomo nero.” Non mi ricordo quanti anni sono passati, ma sono tanti, sicuramente più di dieci. Me la ricordo perché per la prima volta in assoluto mi ritrovai a dovermi schierare, faccia a faccia, dalla parte del negro contro l’idiozia fondamentalista bianca. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;A pensarci sembrano tempi lontani, nei quali si sperava che pian piano tutto sarebbe evoluto in meglio; svuotato il pozzo dell’ignoranza, ci sarebbe rimasta la ricchezza della conoscenza. In molti evidentemente sbagliammo previsione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Siamo arrivati ad oggi, l’epoca nella quale per essere un negro, non necessariamente si deve avere una diversa pigmentazione. È negro chiunque sia diverso per razza, religione, reddito. E chi è negro è anche “il nemico”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E dire che una volta andavano persino di moda! Si iniziò con le sarde o le siciliane. Averne una per casa negli anni cinquanta voleva dire al mondo: “siamo benestanti.” Poi ci fu il periodo in cui era meglio ostentare una somala o un’eritrea. In fondo era facile importare il prezioso orpello, perché c’erano ancora rimasuglie dell’infelice periodo imperiale peracottaro italiano. E via, via in crescendo venne la moda del filippino, poi del cingalese, della rumena o della polacca, della russa più facile da maneggiare. Dalle ragazze sarde, ai nuovi schiavi più colorati e decorativi però c’è sempre stata una costante, le dichiarazioni del padrone, sull’educazione e la pulizia dei loro schiavi: “Oh, sapessi com’è educata! Pulita, parla poco e lavora.” Come quando ci si incontra al parco tra proprietari di cani: “E’ buono, non sporca, è educato e abbaia solo agli estranei.” E proprio come tra padroni di cani si finisce per pensare che quella bestiola, sia proprio fortunata: “La padrona la tratta davvero bene! Mica le fa mangiare gli avanzi!”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Milano premia con l’Ambrogino d’oro il nucleo vigili urbani che con i loro autobus “gabbio”, si dedicano alla cattura degli immigrati clandestini. Certo, ci fanno sapere che la decisione è stata sofferta, ma le opposizioni che siedono al comune non mi pare abbiano presentato immediate dimissioni di massa. A Coccaglio si cercherà di donare ai cittadini un “Bianco Natale” procedendo al rastrellamento, casa per casa, dei residenti negri perché cito “i nostri figli hanno troppi amici neri.” Quel che resta di bossi ha detto una cosa che l’interprete bossi/italiano italiano/bossi ha così tradotto: “Il nome dell’operazione non mi piace, ma la sostanza sì.” Per fortuna a Coccaglio ci sono italiani negri che insegneranno ai propri figli ad essere razzisti per bene, indicando come spregevoli esseri disumani i padri di tanto abominio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La soluzione, ribadisco, ci sarebbe. So che non è facilmente attuabile, ma so anche che con un po’ di impegno si potrebbe fare. Senza occupare strade o piazze, senza rischiare di dover subire le ormai istituzionalizzate cariche della polizia. Mettere in ginocchio il Nord schiavista. Diventare tutti negri e astenersi dal lavoro ad oltranza. Lasciare che le candide mani dei razzisti vadano a toccare la merda e le piaghe dei vecchi, a faticare in quel modo che hanno scordato, delegandolo ai nuovi schiavi, che ora vorrebbero rinchiudere in un recinto con l’insegna al cancello “Arbeit match frai.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="mailto:guevina@gmail.com"&gt;Rita Pani&lt;/a&gt; (APOLIDE &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;negra&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;PS. Nella stessa seduta con la quale si è deciso di premiare il razzismo milanese, si è anche deciso di dare la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano. Spero con tutto il cuore che egli voglia rifiutare quest’infamia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/rss.xml&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5478242-142362818831981197?l=r-esistenza-settimanale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/feeds/142362818831981197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5478242&amp;postID=142362818831981197' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/142362818831981197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/142362818831981197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/2009/11/negri-di-tutta-italia-uniamoci.html' title='Negri di tutta Italia, uniamoci.'/><author><name>Rita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09903683013548316259</uri><email>guevina@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08550355172735197509'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5478242.post-4189831976485271454</id><published>2009-11-19T14:44:00.003+01:00</published><updated>2009-11-19T14:48:17.305+01:00</updated><title type='text'>Odierno proclama alla nazione. Meno morti di lavoro</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Così, un carabiniere addobbato di fregi come un albero di Natale, seduto accanto al ministro della guerra la russa, presenta ai sudditi il nuovo Nucleo Carabinieri Sicurezza Sul Lavoro. “Perpinchiopinchernacolo!” penso, “era ora.” Mi distraggo fino a quando sento che, sebbene nato oggi, il nuovo nucleo ha già raggiunto buoni obiettivi dato il calo dei morti sul lavoro. Ma magari mi sono sbagliata, e allora controllo, e non mi sono sbagliata. Il senso era proprio quello.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Uno e ieri e uno oggi, i morti ammazzati dal lavoro ci sono ancora.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Però già da ieri, l’ufficio di propaganda del governo aveva dato mandato alle televisioni di stato e di regime di tranquillizzare la popolazione, con proclami tesi all’ottimismo e alla speranza, attraverso la pubblicazione dei dati INAIL, dai quali si evince che, le morti nerissime sono in effetti calate durante tutto il 2008. Esultate o popolo! Il governo dei fatti vi protegge e vi cura al punto che si prevedono ulteriori cali per il 2009.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;A sentire questi proclami, di solito ci si aspetta la chiosa: “ … e vissero tutti felici e contenti.” Anche per via dei sorrisi che i lettori porgono alla telecamera, o all’enfasi segnata dalle parole scritte sui giornali. Come esprimere diversamente la soddisfazione, nell’appurare che il settore in cui le uccisioni dei lavoratori sono calate in percentuale maggiore, è il settore manifatturiero? Poi il viso si contrae un attimo, perché quel che è giusto è giusto, e si deve dire che “stranamente”, restano invariate le percentuali degli assassinati extracomunitari, quasi a voler dire che le disgrazie, comunque, possono capitare. In pochi hanno avuto la dignità morale di sussurrare alla fine del proclama, che l’INAIL invitava a leggere i dati tenendo conto degli altri dati, ossia quelli relativi al calo dell’occupazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Quindi una lettura diversa del proclama governativo dice che non è cambiato un accidente, che i lavoratori muoiono meno semplicemente perché non lavorano, perché sono spropositati i dati della cassa integrazione, perché il settore manifatturiero è in ginocchio e rischia l’estinzione, e che ad essere ammazzati dal lavoro continuano a essere gli schiavi extracomunitari, preferiti agli italiani non perché “ladri di lavoro”, ma perché più facili da sottomettere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E se continua l’andazzo di questi ultimi giorni, quello che si tenta di non dire e mostrare, gli operai non moriranno più uccisi dal lavoro, ma pestati dalla polizia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;&lt;a href="mailto:guevina@gmail.com"&gt;Rita Pani&lt;/a&gt; (APOLIDE)&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/rss.xml&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5478242-4189831976485271454?l=r-esistenza-settimanale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/feeds/4189831976485271454/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5478242&amp;postID=4189831976485271454' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/4189831976485271454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/4189831976485271454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/2009/11/odierno-proclama-alla-nazione-meno.html' title='Odierno proclama alla nazione. Meno morti di lavoro'/><author><name>Rita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09903683013548316259</uri><email>guevina@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08550355172735197509'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5478242.post-970134371768446076</id><published>2009-11-18T11:12:00.001+01:00</published><updated>2009-11-18T11:13:40.699+01:00</updated><title type='text'>La fame, la sete e il bianco Natal …</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Padre Alex Zanotelli si chiede come sia stato possibile che, nel paese di Francesco d’Assisi che scrisse di “sorella acqua” nelle sue Laudi, si possa arrivare a privatizzare l’acqua. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;È possibile, lo abbiamo visto ieri. In fondo è stato solo per un caso che il patrono d’Italia non scrisse di “fratello petrolio”, che alla sorella somiglia tanto. Entrambe doni della natura, destinati a scomparire. Stanno finendo, e si deve correre ai ripari; conquisteranno sorella acqua utilizzando lo stesso sistema col quale hanno conquistato il fratello petrolio in Iraq: in nome e per conto della democrazia. Fortunatamente, per il momento, si limitano a bombardare la Luna e mandare robottini su Marte, alla ricerca dell’oro liquido, ma sappiamo già come finirà.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Siamo troppi, l’acqua è poca, e la papera non galleggia. Bisogna sfoltire. Non importa come, se con le bombe, con la fame, con la sete o con virus che poi sfuggono al controllo dei loro padri inventori. I poveri devono morire per garantire a noi, occidentali obesi, di continuare a spendere per ingrassare e per dimagrire. L’Italia che arriva sempre in ritardo, questa volta è arrivata prima per garantire all’”IMPREGILO” di turno ( e poco importa come si chiamerà) di spartire tra pochi un bene di tutti. D’altronde questo è l’unico modello di privatizzazione che l’Italia conosca, e gli esempi da fare sarebbero troppi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Lo sfruttamento di fratello petrolio, il cambiamento climatico, l’obesità di un mondo capitalista globalizzato sta consumando sorella acqua e allora che fare? Riunire i grandi del mondo a Copenaghen, per decidere che forse tra cinquant’anni ci si porrà il problema, perché il petrolio c’è ancora, e le fabbriche di automobili sono state le prime ad essere salvate durante la grande crisi finanziaria che stiamo ancora vivendo, e soprattutto gran parte del mondo è ancora convinta che per essere degni di starci, in questo mondo, si debba consumare. Ce lo hanno insegnato negli ultimi trent’anni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E in Italia però che l’acqua si privatizza, con una legge del tutto italiana che si presenta, si approva estromettendo il parlamento, per essere poi – dicono i leghisti – modificata. Lo dicono perché l’acqua pubblica era un loro cavallo di propaganda tra i minchioni del nord. Ma la politica italiana, che non è una cosa seria reagisce immediatamente minacciando la caduta del governo, a dimostrazione che la maggioranza non è retta da una coalizione di partiti, ma da un padrone e i suoi dipendenti, nessuno indispensabile e tutti licenziabili. E la lega non può permettersi di essere licenziata, perché con un altro governo reale, starebbero tutti rinchiusi nelle loro case in montagna a parlar di pallottole mangiando polenta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nessuno dei loro esponenti sarebbe più legittimato a parlare davanti a una platea di negri alla FAO, per dire: “noi i soldi ve li abbiamo promessi (non li vedrete mai, perché da anni l’Italia non rispetta gli impegni) ma voi dovrete dimostrarci di essere capaci di spenderli al meglio. D’altronde la maggioranza degli italiani vivono con 500 euro al mese (ma non eravamo ricchi?), ed è a loro che dobbiamo pensare.” Le parole non sono le stesse, ma il senso era questo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ecco perché tutto resterà così com’è: perché se questa gente non stesse al governo, non potrebbe autorizzare le politiche razziste che consente a qualunque nazista abbia messo a governare l’ultimo comune o l’ultimo agglomerato di case, di inventarsi l’operazione “Bianco Natale”, con i vigili che andranno casa per casa a stanare il negro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="mailto:guevina@gmail.com"&gt;Rita Pani&lt;/a&gt; (APOLIDE con pozzo artesiano. I miei soldi non li avranno mai.)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/rss.xml&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5478242-970134371768446076?l=r-esistenza-settimanale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/feeds/970134371768446076/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5478242&amp;postID=970134371768446076' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/970134371768446076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/970134371768446076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/2009/11/la-fame-la-sete-e-il-bianco-natal.html' title='La fame, la sete e il bianco Natal …'/><author><name>Rita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09903683013548316259</uri><email>guevina@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08550355172735197509'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5478242.post-6831014848940474770</id><published>2009-11-17T11:26:00.001+01:00</published><updated>2009-11-17T11:28:14.038+01:00</updated><title type='text'>Terrorismi di stato.</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Devi avere paura, e devi averne tanta da tremare, in modo tale che non ti rimanga altro da fare, se non ringraziare chi ti tende la mano. La suina però ha tradito. Poteva essere un buon modo per correre a chiedere aiuto allo stato – ti prego iniettami una sana dose di veleno che mi salverà! – ma non è andata così. In questi giorni, in cui nessun malato terminale, senza reni, in coma dal 1972, dentro un polmone d’acciaio, cardiopatico e dializzato è morto per il virus H1N1, qualcuno ha provato a dire che forse – ma forse – si era un po’ esagerato. L’ufficio di propaganda del governo però è corsa ai ripari con un proclama stupidamente esilarante, che pressappoco diceva: “va bene, non è poi così grave come volevamo farvi credere, ma non si sa mai. Sebbene pare che non ci sia picco, potrebbe anche accadere che il virus si modifichi e che presto muoiano 95.000 persone.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Io, che ho una mente semplice, mi sono chiesta: “Perché 95.000 e non 87.486?” Un’epidemia, vera o presunta, avrebbe potuto dare grande mano a questo governo che non governa, a questa dittatura di ladri e puttane, a cui poco interessa dell’impero, avendo come unico e unico scopo l’interesse privato. È gente questa, che ha deciso di “scendere in campo” (vomitevole espressione) per salvaguardare i loro conti esteri e per rimpinguarli a spese nostre, oltre che per evitare un adeguato soggiorno nelle patrie galere. Io lo so, tu lo sai, lo sanno tutti, ma tant’è. Frega un cazzo davvero a pochi (e perdonate il francesismo).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Devi essere grato allo stato. Arrestato Raccuglia, numero due della mafia. Il ministro esulta, e a sorpresa esulta anche il popolo radunato davanti alla questura, e questa è a prescindere una bellissima immagine. Però: quanti numeri due ha la mafia? Sono l’unica cittadina abbastanza informata che mai nella vita aveva sentito pronunciare il nome di Raccuglia? Avessero detto Messina Denaro, dell’utri o Tiziecaio avrei detto: “Ah però!” ma Raccuglia? Esulta i ministro maroni. Poi leggi: “Questo è il nostro lavoro. Piuttosto, chiamateci eroi perché siamo dei dipendenti statali che pagano di tasca propria per lavorare al meglio”. Non è un’incongruenza grave. È normale in questo paese alluvionato, che un ministro foraggi le ronde e non finanzi la lotta alla mafia, salvo poi esultare e darsi la medaglia per l’ottimo lavoro. Del resto cosentino spara sulla DIA in diretta tv, e come ai bei vecchi tempi di Leonardo Vitale, accusa i pentiti di pazzia. Per non parlare dell’idea di vendere i patrimoni sequestrati alla mafia, fino ad oggi messi a disposizione dello stato per opere sociali, scuole, e per finanziare la stessa lotta alla mafia. Questi sono così luridi che magari venderanno con asta al ribasso, con offerte anche telefoniche dal carcere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Però devi avere paura. Ed ecco finalmente la nuova trovata: gli islamoanrcoterroristi. Simili alle br, dice lo stesso ministro delle ronde, sarebbero delle nuove formazioni anarchiche ma comuniste islamiche. Cercare di spiegare tale aberrazione mentale, mi viene difficile. Sarebbe un po’ come dire che ci sono gli ateicristotalebani della divina provvidenza. Fa un po’ ridere lo so, ma se a dire una tale minchiata è un tizio della lega, io smetto di ridere e inizierò a tremare ogni volta che salirò su un treno. Stanno cadendo, lo sanno, e non ci vogliono stare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="mailto:guevina@gmail.com"&gt;Rita Pani&lt;/a&gt; (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;APOLIDE&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/rss.xml&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5478242-6831014848940474770?l=r-esistenza-settimanale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/feeds/6831014848940474770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5478242&amp;postID=6831014848940474770' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/6831014848940474770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/6831014848940474770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/2009/11/terrorismi-di-stato.html' title='Terrorismi di stato.'/><author><name>Rita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09903683013548316259</uri><email>guevina@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08550355172735197509'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5478242.post-2406901975104538021</id><published>2009-11-16T12:19:00.000+01:00</published><updated>2009-11-16T12:22:20.248+01:00</updated><title type='text'>Che fame!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_b8oS7CKJYiM/SwE1s0Lcj5I/AAAAAAAAAi0/XbBpnlqNiAM/s1600/Fame-nel-mondo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 340px; height: 243px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_b8oS7CKJYiM/SwE1s0Lcj5I/AAAAAAAAAi0/XbBpnlqNiAM/s400/Fame-nel-mondo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5404660071858474898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E così si riunisce a Roma un manipolo di obesi, che dovrà discutere della fame nel mondo. Una cantilena di cifre impressionanti, di proclami allarmistici, di foto di piccoli bimbi e mucchietti di ossa. Pausa pranzo, e si ricomincerà a diagnosticare la malattia del mondo, si prospetteranno rimedi e cure. Cena di gala, saluti baci abbracci, promesse e giuramenti poi ognuno a casa sua a fare uno spuntino di mezzanotte.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;In realtà tutto è iniziato ieri con la riunione delle first ladies, quando il popolo perbenista è inorridito ascoltando le parole della moglie di Ahmadinejad, la quale imputava al capitalismo e alle occupazioni coloniali la prima causa della povertà di certa parte del mondo. Orrore. Oggi il papa ha detto che &lt;/span&gt;&lt;span class="txt12"  style="font-size:130%;"&gt;"I paesi poveri hanno diritto a scegliere il proprio modello economico". Giubilo. Sarà che lei era vestita di nero e lui invece in candido bianco? E’ vero, la signora ha detto anche altro e non del tutto condivisibile, ma se solo le parole avessero senso a prescindere da chi le enuncia, forse si potrebbe trovare anche la via giusta di un dialogo auspicato solo per convenzione e mai veramente cercato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="txt12"  style="font-size:130%;"&gt;Mi piacciono questi summit, iniziano sempre quando è già stata scritta e studiata la strategia d’intervento risolutivo. Mi piace anche il fatto che ogni volta, subito dopo lo scatto della foto ricordo, e subito prima della gran cena finale, i leader mondiali raccontino come si sono impegnati per porre fine alla strage infinita. Proprio tutte, tutte le volte nessuna esclusa. Una sorta di asta al rialzo, nella quale per mostrare il buon animo, tutti si sentono pronti ad offrire di più. “Daremo mille mila miliardi di milioni … combatteremo la carestia …” Poi si scopre, per esempio, che l’Italia è la terzultima nella classifica dei paesi donatori di danaro, e che sovente (sempre sotto governo di malfattori) nemmeno onora gli impegni presi a tavola con la FAO.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="txt12"  style="font-size:130%;"&gt;L’utilità della farsa odierna? Consentire all’imputato del consiglio di presentare il suo legittimo impedimento al tribunale che oggi avrebbe dovuto riaprire il processo, per corruzione, a suo carico. Iniziare il nuovo iter che lo porterà a prescrizione certa, all’impunità. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="txt12"  style="font-size:130%;"&gt;E pensare che se solo pagasse le tasse per quei sessanta milioni di euro nascosti nella cassaforte Arner, potrebbe risanare gran parte del debito pubblico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="txt12"  style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="mailto:guevina@gmail.com"&gt;Rita Pani&lt;/a&gt; (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;APOLIDE&lt;/span&gt;)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/rss.xml&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5478242-2406901975104538021?l=r-esistenza-settimanale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/feeds/2406901975104538021/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5478242&amp;postID=2406901975104538021' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/2406901975104538021'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/2406901975104538021'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/2009/11/che-fame.html' title='Che fame!'/><author><name>Rita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09903683013548316259</uri><email>guevina@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08550355172735197509'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_b8oS7CKJYiM/SwE1s0Lcj5I/AAAAAAAAAi0/XbBpnlqNiAM/s72-c/Fame-nel-mondo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5478242.post-7544062476251177648</id><published>2009-11-16T11:42:00.001+01:00</published><updated>2009-11-16T11:44:29.466+01:00</updated><title type='text'>Foto della presentazione</title><content type='html'>Ho inserito qualche foto della presentazione del libro su &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/69022119@N00/"&gt;Flickr&lt;/a&gt; caso mai vi andasse.&lt;br /&gt;Buona giornata&lt;br /&gt;R.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/rss.xml&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5478242-7544062476251177648?l=r-esistenza-settimanale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/feeds/7544062476251177648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5478242&amp;postID=7544062476251177648' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/7544062476251177648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/7544062476251177648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/2009/11/foto-della-presentazione.html' title='Foto della presentazione'/><author><name>Rita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09903683013548316259</uri><email>guevina@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08550355172735197509'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5478242.post-1844426159142386730</id><published>2009-11-15T16:57:00.001+01:00</published><updated>2009-11-15T16:59:08.393+01:00</updated><title type='text'>Allora, com’è andata?</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Siete stati così tanti a chiedermelo che il mio mailer si è affaticato. Così tanti che è difficile, parlando con gli amici spiegare come mai&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:130%;" &gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;- chi scrive – arranca nella vita. Chi però mi conosce bene sorride, e anziché dirmi: sei una stronza! Risolve in un più delicato: “sei un’artista!”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La realtà è che non si vive d’arte. Non della mia, che non ha alcuna pretesa se non quella di esistere. E mi sono sentita esistere in una frase semplice: “Sei uguale alla fotografia”. O in un’altra: “Certo che ho letto!” La mia arte è il libro “Luce” nelle mani del signor Angelo, che forse un libro non l’aveva letto mai; nella sua fatica. La mia arte è la necessità di descrivere le “Vite di vetro”. La miseria che sfiora chiunque di noi, che non è quella fatta di povertà, ma di sguardi e respiri, di amori negati, del dolore che si rifugge e che a volte decide per noi. Poi Tello e Dora, che ha saputo vivere nell’animo di chi l’ha letto, di chi ne ha scritto e forse non è abbastanza “famoso” per essere ascoltato. E allora, diciamolo chiaro, e lo dico alla tua insistenza mia cara Roberta: “Bisogna essere famosi per poterlo diventare.” E cara amica mia, tu lo sai, io non desidero essere famosa, vorrei riuscire ancora a mettere a disposizione la mia arte e il mio talento, per riuscire a essere utile. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;È andata bene. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La tensione si è spenta nella semplicità dei gesti. Per una Monica Maggi influenzata che si soffiava il naso, per un microfono che non riuscivo a tenere troppo vicino alla bocca, per il sorriso scaturito da una battuta che forse non c’entrava nulla con il nero del carbone che circondava la vita di Tello e Dora, per la vicinanza di chi da Taranto è arrivato a fino a Roma, pur di essere con me quella sera. Per quel viso che ho visto in fondo, oltre la sala che si è aperto nel sorriso della ri-conoscenza. &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:130%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Non ne parleranno mai le cronache, ma sono queste le cose che direi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Andrà sempre bene.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Quando una sala si riempie di respiri e di sguardi perché si deve parlare di un libro, va sempre bene. Perché oggi i libri da leggere spesso sono quelli che non sai nemmeno che esistono. Restano nascosti alla vita, perché l’autrice è incapace di pensare in termini monetari – lei vorrebbe solo scrivere – perché l’editore ha le sue difficoltà, e forse non ha capito ancora come poter far uscire i libri dal magazzino, perché il lettore in questo modo non potrà mai essere libero davvero di scegliere, a meno che non ci siano sempre più persone come Roberta, librerie come Libermente, o associazioni come “Donne di carta”, che amando i libri li adottano, e se ne prendono cura e cercano di restituirli alla vita.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Grazie prima di tutto a coloro che erano là e a quelli che avrebbero voluto esserci.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Grazie a chi pazienta e mi sostiene.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Grazie a Roberta, a Monica Maggi, alla libreria che ci ha ospitato, all’associazione che ha curato l’evento.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Grazie ancora una volta a mio padre, che mi ha trasmesso l’amore per i libri e la lettura.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E grazie anche a tutti coloro che da anni ormai mi seguono in questo lento e arduo percorso di parole. Senza il vostro sostegno mi sarei fermata da un pezzo, avrei continuato a riempire carta da tenere accatastata sulla scrivania.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Rita Pani (APOLIDE scrittrice)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/rss.xml&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5478242-1844426159142386730?l=r-esistenza-settimanale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/feeds/1844426159142386730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5478242&amp;postID=1844426159142386730' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/1844426159142386730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/1844426159142386730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/2009/11/allora-come-andata.html' title='Allora, com’è andata?'/><author><name>Rita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09903683013548316259</uri><email>guevina@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08550355172735197509'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5478242.post-3327809307448703589</id><published>2009-11-15T11:19:00.001+01:00</published><updated>2009-11-15T11:20:50.691+01:00</updated><title type='text'>L'ombrello di al Qaeda</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L’avevo previsto. No, non sono una veggente, e nemmeno possiedo una mente brillante al punto di riuscire a scrivere la storia in anticipo. Il fatto è che al Qaeda oramai funge come un ombrello buono a riparare sia dalla pioggia che dal sole, un qualcosa di utile per ogni situazione. La usava bush, provarono a usarla in Spagna, ed ora anche qua da noi, che come consuetudine arriviamo sempre in ritardo, se non fuori tempo massimo. In meno di un mese, un folle mezzo deficiente che tenta di farsi saltare in aria, con una carica di esplosivo eguale a un grosso petardo di un qualunque capodanno napoletano, passa dal ruolo di cazzaro terrorista de noantri, a pericolosa cellula del terrorista islamico che voleva attentare alla vita di un tizio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Le cronache narrano del coso del consiglio preoccupatissimo, e addirittura barricato a Palazzo Chigi. Le stesse cronache però smentiscono qualunque rapporto dei servizi segreti a conferma della minaccia. “Vogliono farmi saltare in aria”, pare abbia detto il tizio del consiglio, che descrivono molto preoccupato. Buffo, no? Fino a l’altro giorno, chiunque, troie o spacciatori, ministri e avvocati, amici e imbucati alle feste potevano entrare a palazzo Grazioli, senza nemmeno dover essere controllati dal piccolo esercito che paghiamo per vigilare sul malfattore, ed oggi, invece, il poveraccio è costretto a cambiare residenza per motivi di sicurezza. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Se fosse una cosa seria, i suoi telegiornali o giornali, starebbero macinando edizioni straordinarie e appelli alla nazione. Sarò mal fidata, ma l’unica cosa sensata che mi viene da pensare è che magari si è rotto le balle di dover arrivare fino in Russia per farsi prestare una garçonnière dall’amico Vladimir, oltre che magari barricarsi e abbullonarsi nelle stanze del potere, data l’aria che tira e che non gli promette nulla di buono.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Invece ieri sera, mi trovavo a cena nella solita trattoria nella quale mi piace portare gli amici più cari, e con mio sommo disgusto ho trovato che appena sopra la porta è stato piazzato il megavideo televisivo dal quale venivamo investiti dal tg 5. Erano davvero tanti anni che non guardavo quel telegiornale, e così tra una chiacchiera e un boccone (in compagnia anche di uno dei pochi veri comunisti rimasti) veniva da prestare orecchio. La CGIL in piazza nel paese che presto uscirà dalla crisi, se già non ne è uscito, con centomila disoccupati e disoccupandi: un paio di minuti di bandiere rosse. Poi scorgo altre immagini, di un’altra manifestazione e guardo meglio. Non ci sono bandiere rosse, ma un bel gruppo di persone incazzate; ascoltiamo. “Sono i tifosi di calcio che protestano per la tessera de tifoso.” Finita la pietanza esco dalla sala a fumare una sigaretta, torno dentro e buttato l’occhio sullo schermo, ancora proteste e calcio. Chissà che davvero l’Italia non sia di fronte a un pericolo: non saranno davvero così pazzi da limitare la libertà di pallone?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Basterà l’ombrello di al Qaeda a ripararlo dalla pioggia di processi che stanno per piovergli su quella testa ricoperta di pelo? Perché non è solo corruzione; Spatuzza parla e ci sono le bombe, quelle vere, che sconvolsero l’Italia nel 1993, da Palermo a Roma e fino a Firenze. C’è persino Veronica al soldo dei comunisti, che (cito) “presenta la sua istanza di separazione ad orologeria”, esattamente come le accuse di camorra per il nuovo eroe dei casalesi, cosentino. Poi ci sono i fondi neri, il riciclaggio di danaro, le evasioni fiscali che coinvolgono non solo lui ma metà della famiglia sua. Ma di questo ci dirà Report stasera.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="mailto:guevina@gmail.com"&gt;Rita Pani&lt;/a&gt; (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;APOLIDE&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/rss.xml&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5478242-3327809307448703589?l=r-esistenza-settimanale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/feeds/3327809307448703589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5478242&amp;postID=3327809307448703589' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/3327809307448703589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/3327809307448703589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/2009/11/lombrello-di-al-qaeda.html' title='L&apos;ombrello di al Qaeda'/><author><name>Rita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09903683013548316259</uri><email>guevina@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08550355172735197509'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5478242.post-3202584510267350395</id><published>2009-11-13T01:21:00.000+01:00</published><updated>2009-11-13T01:22:39.263+01:00</updated><title type='text'>La patata perfetta.</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;(Dedicato alla mia amica Rudy) [Ma non che lei se la sia rifatta! Solo perché non è un post politico. O forse sì?]&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Leggo. Pare che ci sia un boom del ritocco delle parti intime. È di moda, ma uno studio dell’University College London ci informa – grazie a Dio - che non è privo di rischi. Mi fermo un attimo a pensare alla mia, e mi rendo conto di non conoscerla. In vero non saprei proprio se abbia bisogno di rifarsi il naso. Voglio dire, so di averla, ma con la schiena che mi ritrovo, non è che possa piegarmi ogni mattina a dirle buon giorno. Perplessa, continuo la lettura: «Affrontare le insicurezze con la chirurgia non è la soluzione ideale, la consulenza e il sostegno potrebbero in alcuni casi funzionare meglio». Penso: “potrei imparare a voler bene alle mie tette, ho fatto un patto di non belligeranza con la mia cellulite, o forse le ho addirittura firmato un armistizio, combatto d’estate i peli superflui, ma, la patata?” &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:130%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Non ci ho proprio mai pensato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Proseguendo la lettura, si scopre che non ci sono dati certi su possibili effetti collaterali della labioplastica, e che quindi sarebbe meglio non cedere alla facile tentazione di farsi operare solo per seguire una moda. In effetti potrebbe essere, e mi tornano alla mente le strane bocche di certe svamp televisive, le quali mi lasciano sempre un po’ impressionata. Bocche come culi di babbuino, che parlano di tutto, con l’aria di chi veramente sappia tutto, del principe e del re, della regina e del suo amante, del giocatore e della stellina.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Già mi è ostico il concetto di farsi affettare con un bisturi per moda, quando si passa la metà della vita sperando di non capitare mai su un tavolo operatorio, immaginate quanto possa essere difficile, per me, pensare che ci sia gente disposta a farlo per moda. Però ci deve essere un perché, e allora continuo a leggere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;“La labioplastica ha raccolto seguaci nel mondo dello spettacolo e tra le donne in carriera, ma anche tra la gente "comune" che vuole rifarsi un'immagine dopo un divorzio, uno o più parti o perché si vergogna dell'aspetto della propria vagina.” Rifarsi un’immagine rasenta il genio. Sarebbe un po’ come dire che la donna, in quanto tale, non può parlare della fisica quantistica se dentro il suo perizoma non ha la patata perfetta?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ma l’apoteosi della ricerca scientifica arriva alla fine dell’articolo, quando descrive l’intervento: “Essenzialmente questa è solo una rimozione di un po' di carne rilassata, lasciando visivamente eleganti labbra con cicatrici minime.” Visivamente eleganti … chapeau! &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E dire che una volta bastava un maglioncino di cachemire.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="mailto:guevina@gmail.com"&gt;Rita Pani&lt;/a&gt; (APOLIDE non elegante)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/rss.xml&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5478242-3202584510267350395?l=r-esistenza-settimanale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/feeds/3202584510267350395/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5478242&amp;postID=3202584510267350395' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/3202584510267350395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/3202584510267350395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/2009/11/la-patata-perfetta.html' title='La patata perfetta.'/><author><name>Rita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09903683013548316259</uri><email>guevina@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08550355172735197509'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5478242.post-7186164702843207106</id><published>2009-11-12T15:14:00.001+01:00</published><updated>2009-11-12T15:15:39.247+01:00</updated><title type='text'>Impunità parlamentare</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;È molto acceso il dibattito sull’immunità parlamentare, così acceso, che il cittadino italiano potrebbe credere addirittura, che oggi non sia in vigore. A sentire come a destra si sperticano, per farci comprendere quanto l’immunità sia necessaria e importante, verrebbe da pensare che tutti i parlamentari siano in imminente pericolo d’arresto, tortura e crocefissione. Eppure nemmeno tanto tempo fa, Gianfranco Fini, querelato dal un giudice per alcune sue affermazioni fatte durante una trasmissione televisiva, dichiarò di “non volersi avvalere dell’immunità”. Questo suo modo di non sottrarsi alle sue responsabilità portò lo stesso giudice a ritirare la querela, riconoscendo la caratura morale dimostrata da Fini in quell’occasione. Allora, ci si potrebbe porre sempre la fatidica domanda: “di cosa stanno a discutere, mentre il paese muore?”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Discutono di come sovvertire lo stato di diritto, in cui ogni cittadino non è uguale a loro davanti alla legge. Se qualcuno spera che a Gennaio la giunta per le autorizzazioni a procedere, dia il suo consenso all’arresto di cosentino, per esempio, si sbaglia di grosso. Resterà un uomo libero, a servizio dello stato, con la sua bella poltrona a due passi dai soldi dello stato, quelli per intenderci che andranno a garantire la più grossa sovvenzione che uno stato democratico abbia mai fatto alla mafia; i soldi per la faraonica opera del ponte sullo stretto. Ed è solo un esempio, il più eclatante.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Intanto hanno già depositato in Senato il decreto legge, fatto per noi tutti cittadini, sul processo breve. Tutti noi cittadini, ringraziamo per la solerzia con la quale il governo di fatti, da un anno e mezzo sia praticamente impegnato su un unico fronte: l’ingiustizia. Basteranno due anni per evitare la galera. Anche qui, ci sarebbero da ricordare le parole che l’avvocato del tizio non processabile del consiglio, disse durante una puntata di Anno Zero: “berlusconi non punterà alla prescrizione”. Ma la memoria è labile. Molto più suggestive le dichiarazioni della lega che vorrebbe estromettere gli extracomunitari dal decreto. E non a caso si moltiplica la presenta di terroristi mussulmani (veri o presunti) sul territorio nazionale. Ci hanno abituato anche a questo, ci vuole una adeguata copertura per ogni porcata partorita.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E continua la battaglia contro i giudici comunisti, le orribili toghe rosse, che pare non abbiano di meglio da fare, se non tentare di processare un corruttore e un manipolo di collusi con la mafia. Poveri giudici! Pensate che noia, se a governare avessimo delle persone oneste, starebbero là tutto il giorno a girarsi i pollici.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="mailto:guevina@gmail.com"&gt;Rita Pani&lt;/a&gt; (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;APOLIDE&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-size:130%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:130%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/rss.xml&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5478242-7186164702843207106?l=r-esistenza-settimanale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/feeds/7186164702843207106/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5478242&amp;postID=7186164702843207106' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/7186164702843207106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/7186164702843207106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/2009/11/impunita-parlamentare.html' title='Impunità parlamentare'/><author><name>Rita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09903683013548316259</uri><email>guevina@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08550355172735197509'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5478242.post-4623775703432968544</id><published>2009-11-12T00:16:00.000+01:00</published><updated>2009-11-12T00:17:06.552+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;object width="560" height="340"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/MmI1XK38brc&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/MmI1XK38brc&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/rss.xml&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5478242-4623775703432968544?l=r-esistenza-settimanale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/feeds/4623775703432968544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5478242&amp;postID=4623775703432968544' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/4623775703432968544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/4623775703432968544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/2009/11/blog-post.html' title=''/><author><name>Rita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09903683013548316259</uri><email>guevina@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08550355172735197509'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5478242.post-2340642678485368946</id><published>2009-11-11T15:23:00.001+01:00</published><updated>2009-11-11T15:25:21.001+01:00</updated><title type='text'>Uguaglianze.</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;(&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ridacchio&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Passavo davanti a una tv accesa, c’era dentro quella cosa brutta gasparri, che con lo sguardo vispo e intelligente di sempre, spiegava che il processo breve (la riscrittura del lodo Al Fano) è una necessità per TUTTI i cittadini. È stato così convincente che, essendo incensurata, ho deciso di iniziare a delinquere per poter usufruire anche io del processo breve. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; font-weight: bold;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La germini è incinta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;(&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Caso interessante&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Chiedo scusa alla ministro Santa maria stella germini. Ho sempre pensato che fosse un’idiota, bigotta. Ora però ho qualche dubbio: i giornali dicono che sposerà il suo compagno a Febbraio, e ad Aprile partorirà. Allora i casi sono tre: o non è poi così cattolica come dice di essere avendo peccato congiungendosi carnalmente con un uomo, al di fuori del matrimonio; o è un caso di interesse scientifico dato che porta a termine una gravidanza in soli due mesi, oppure è una cagna.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Davvero una gran cosa, la germini. Mica come noi comuni mortali, che dobbiamo assentarci dal lavoro almeno per partorire, usufruire della maternità qualora si abbia il culo di avere uno straccio di contratto di lavoro, rivolgersi ai nonni, o pagare profumatamente un asilo nido. Lei no. Non perderà nemmeno un giorno di lavoro, avuto il cucciolo si recherà fulmineamente al ministero dove verrà allestita una nursery. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Quando istituiremo il tribunale del popolo, ricordatevi di lei. Credo che un paio d’anni in risaia potrebbero insegnarle, se non altro a tacere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="mailto:guevina@gmail.com"&gt;Rita Pani&lt;/a&gt; (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;APOLIDE&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/rss.xml&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5478242-2340642678485368946?l=r-esistenza-settimanale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/feeds/2340642678485368946/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5478242&amp;postID=2340642678485368946' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/2340642678485368946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/2340642678485368946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/2009/11/uguaglianze.html' title='Uguaglianze.'/><author><name>Rita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09903683013548316259</uri><email>guevina@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08550355172735197509'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5478242.post-1291695317927175593</id><published>2009-11-10T23:29:00.000+01:00</published><updated>2009-11-10T23:30:34.680+01:00</updated><title type='text'>L’Italia è una Repubblica in mano alla mafia.</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Siamo ben oltre il fascismo, siamo in mano alla mafia. Il fascismo si poteva contrastare, la storia insegna che combattere la mafia è pressoché impossibile. Si possono vincere piccole battaglie, ma ormai non si potrà più sconfiggere. Si è sempre detto, e io ci credo vivamente, che per sconfiggere la mafia ci vuole la volontà politica, ma se la politica la fanno i mafiosi … il resto vien da sé.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Io non guardo il TG1, invero tento di evitare tutte le televisioni di stato, sia quelle del tizio del consiglio, sia quelle del tizio di Mediaset, ma leggo molti giornali, tutti tranne quelli del tizio editore. Se avete avuto modo di leggere quanto accaduto ieri al TG1, avrete avuto anche voi la mia stessa sensazione: “L’Italia è una Repubblica in mano alla mafia.” E sebbene l’indignazione di molti cittadini non si sia fatta attendere, e vi siano appelli da firmare anche on line, non cambierà nulla. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Quando un giornalista, palesemente servo del tizio della cosca del consiglio, viene mandato in televisione a spiegare a milioni di cittadini che non hanno (e non devono avere) accesso a Internet, che i magistrati che si occupano di mafia perseguono un ideale diverso da quello del partito a governo, si può affermare senza timore di smentita, che ormai è la mafia a governare non più il sud Italia, nelle sue differenti forme o culture, ma l’intero paese.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L’evoluzione delle cose, lascia allibiti. Siamo passati in brevissimo tempo da periodo in cui persino si dubitava della reale esistenza della mafia, alla credenza popolare che in fondo fossero solo bravi omini a dorso di mulo e con un buffo cappello sulla testa; poi è stato chiaro che si trattava di associazioni criminali e sanguinarie. Oggi invece non solo si sa che la mafia esiste, che è una grossa lobby affaristica, ma nemmeno ci si nasconde più. È stato un lento processo, finalmente attuato. Iniziarono con la trasmissione riparatrice dopo una di denuncia su totò cuffaro, poi il senatore condannato in primo grado e mai dimesso. Recentemente ci fu quel bel siparietto in cui berlusconi e dell’utri dissero (in campagna elettorale) che Vittorio Mangano era un eroe. Per arrivare fino a ieri, fino a oggi. Due giornate cruciali: nella prima, come ho scritto, il direttore del maggior telegiornale italiano che dice ai cittadini che la magistratura è contro il padrino del consiglio, e che i magistrati, comunisti, lo vogliono far fuori; oggi il padrino del consiglio che rivolgendosi al sottosegretario all’Economia, per il quale i giudici (sempre loro eh!) hanno chiesto l’arresto, ha detto: “Tieni duro.” Si obbietterà che le leggi per i mafiosi ci sono, e che nessuno intende abrogarle. Può essere. In fondo è sempre meglio lasciarli in carcere che doverli fare fuori per poterli sostituire.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E ora, per favore, non ditemi: “spegniamo la televisione.” Sediamoci accanto ai più deboli mentre la guardano, e spieghiamo loro cosa sta succedendo, cosa stanno dicendo, cosa CI stanno facendo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="mailto:guevina@gmail.com"&gt;Rita Pani&lt;/a&gt; (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;APOLIDE&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/rss.xml&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5478242-1291695317927175593?l=r-esistenza-settimanale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/feeds/1291695317927175593/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5478242&amp;postID=1291695317927175593' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/1291695317927175593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/1291695317927175593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/2009/11/litalia-e-una-repubblica-in-mano-alla.html' title='L’Italia è una Repubblica in mano alla mafia.'/><author><name>Rita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09903683013548316259</uri><email>guevina@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08550355172735197509'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5478242.post-1503708972506188648</id><published>2009-11-10T11:14:00.000+01:00</published><updated>2009-11-10T11:15:03.010+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;marquee align="middle" behavior="slide" direction="left" scrolldelay="5"&gt;Venerdì 13 Novembre, ore 18 presso la libreria Libermente, via del Pellegrino 96, Roma, presentazione libro "Quell'amore alla finestra". Ingresso libero&lt;/marquee&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/rss.xml&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5478242-1503708972506188648?l=r-esistenza-settimanale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/feeds/1503708972506188648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5478242&amp;postID=1503708972506188648' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/1503708972506188648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/1503708972506188648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/2009/11/venerdi-13-novembre-ore-18-presso-la.html' title=''/><author><name>Rita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09903683013548316259</uri><email>guevina@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08550355172735197509'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5478242.post-4694499498083088598</id><published>2009-11-09T23:30:00.001+01:00</published><updated>2009-11-10T00:26:48.704+01:00</updated><title type='text'>Abominevoli</title><content type='html'>&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;È morto perché era un drogato, e perché pesava 42 chili.&lt;/span&gt; Questa spiegazione scientifica della morte di un giovane è stata data questa mattina da un sottosegretario del governo italiano, che dopo si è precipitato a fare il test del capello, presso il laboratorio dell’osservatorio sulla droga accanto al parlamento. I risultato di questi test, ovviamente, non saranno resi pubblici, come vuole la legge sulla privacy, quindi non sapremo mai se giovanardi è un drogato. Quello che però sappiamo è che è un idiota. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Le opposizioni intanto chiedono che il premier prenda posizione. Parliamo dello stesso tizio che davanti alle telecamere, durante una conferenza stampa istituzionale, raccontò la barzelletta del malato di AIDS al quale si davano da mangiare solo le sogliole.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Quelli che pensano ancora che il governo di una nazione sia una cosa seria chiedono le dimissioni di giovanardi, tanto più che è palese che la morte di Stefano Cucchi è stata una morte violenta provocata dallo stato, visto che già ci sono i primi indagati. Altri da almeno dieci anni chiedono le dimissioni del tizio del consiglio, ma lui ha detto che non si dimetterà nemmeno se riconosciuto colpevole dal tribunale del popolo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Intanto il futuro governatore della Campania, anch’esso sottosegretario, è indagato per concorso esterno ad associazione camorristica (il clan dei casalesi), e  dovrebbe essere inviata una richiesta di autorizzazione per l'esecuzione di una misura cautelare. Il mio intuito dice che non si dimetterà nemmeno lui, e che lo studio legale di ghedini o pecorella, avrà presto un nuovo illustre cliente al quale scrivere una leggina balsamica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Questa è la feccia che ci governa, che difende i propri interessi, che si fa procurare le puttane da uno spacciatore come Tarantini, che difende i crocefissi, che insulta le altre religioni, che vuol tenere in vita chi è in morte cerebrale, che incendia i campi rom, e che non fa per totale dispregio della cosa pubblica e nell’unica ottica dell’interesse privato – fosse anche quello della mafia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Questa feccia non si dimette. Questa feccia va dimessa col forcone.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="mailto:guevina@gmail.com"&gt;Rita Pani&lt;/a&gt; (APOLIDE)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/rss.xml&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5478242-4694499498083088598?l=r-esistenza-settimanale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/feeds/4694499498083088598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5478242&amp;postID=4694499498083088598' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/4694499498083088598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/4694499498083088598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/2009/11/abominevoli.html' title='Abominevoli'/><author><name>Rita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09903683013548316259</uri><email>guevina@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08550355172735197509'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5478242.post-827888701318655269</id><published>2009-11-09T01:35:00.004+01:00</published><updated>2009-11-09T01:39:44.344+01:00</updated><title type='text'>Il governo dei bari</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_b8oS7CKJYiM/Svdkhrr11LI/AAAAAAAAAis/h9jsC2Mzeq0/s1600-h/IMG_1252.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 266px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_b8oS7CKJYiM/Svdkhrr11LI/AAAAAAAAAis/h9jsC2Mzeq0/s400/IMG_1252.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5401896807879267506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sono stata in Abruzzo, un’altra volta. Un’altra volta mi si para davanti agli occhi la prima rotonda con l’erbetta verde, curata, l’asfalto nuovo fino all’altra rotonda verde, fino al cartello di Preturo: aeroporto. In mezzo al nulla della campagna le case con le tende tutte uguali, e le tanto decantate aree verdi che non sono altro che fango. So bene che nemmeno un chilometro più avanti troverò alla mia sinistra le due zone container. Ma dopo un mese è sempre una quella già pronta, l’altra è ferma alla prima fila in costruzione, e materiale ammassato. Fermo la macchina, ma è difficile scendere, perché intorno nevica, fa freddo e soprattutto piove a dirotto. “C’è ancora gente dentro le tende”. Non ci si può pensare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;È normale che i giornalisti non asserviti vengano tenuti distanti dalla polizia, quando il tizio del consiglio appare in Abruzzo. È normale che non si sappia il lamento di chi è dovuto restare, per necessità, a soffrire. È normale persino che l’asfalto nuovo si interrompa laddove nessun “Grande” sarebbe passato durante il G8. Sono normali quelle casette di legno nei cortili, quelle che si vedono esposte da Castorama, quelle che chi può si compra per metterci dentro la zappa, i concimi, il tosa erba, le semenze da giardino. È normale persino vedere che c’è chi le vende e le espone le case di legno, dove una volta in bella mostra c’erano tubi, mattoni e cessi di porcellana pregiata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La menzogna è normale, in questo povero paese che vive dell’apparenza di un tizio che si è fatto conoscere regalando tette e culi posticci ad un popolo che usciva dalle calze contenitive delle gemelle Kessler. Non importa la realtà, quel che importa è quel che sembra.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Questo governo è più simile a un baro che a un prestigiatore. Dicono che il baro sappia mischiare le carte. Non è forse questo quello che fanno? Le case per tutti, ma i soldi per aggiustare le case per nessuno. Pochi con la casa e il resto si fotta. La maggioranza è coesa: le carceri in oasi protette mai! Mai dire mai, se ne discuterà in consiglio dei ministri. Il Piemonte e il Veneto alla Lega. Veneto e Piemonte? Solo desideri. Per i tagli alla sicurezza voteremo con l’opposizione. Sicurezza, approvati i tagli. Nessun finanziamento per la banda larga. Si acceleri con la banda larga, garantirà 60.000 posti di lavoro. Poi c’è il ministro Al Fano che in parlamento mostra un documento falso secondo cui Stefano Cucchi (ucciso dallo stato)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;proibiva di rendere edotti i familiari delle sue condizioni, quindi un ministro che mente al Parlamento (siamo noi il parlamento, ricordatelo), poi c’è il Presidente della Camera tenuto sotto scacco dal giornale del presidente del consiglio, poi c’è una zoccola che in TV bestemmia Maometto. Ma questo, ai più, non sembrerà grave; in fondo noi siamo italiani, pizza, mafia, mandolino, baffo nero e crocefisso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="mailto:guevina@gmail.com"&gt;Rita Pani &lt;/a&gt;(APOLIDE)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/rss.xml&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5478242-827888701318655269?l=r-esistenza-settimanale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/feeds/827888701318655269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5478242&amp;postID=827888701318655269' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/827888701318655269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/827888701318655269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/2009/11/il-giverno-dei-bari.html' title='Il governo dei bari'/><author><name>Rita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09903683013548316259</uri><email>guevina@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08550355172735197509'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_b8oS7CKJYiM/Svdkhrr11LI/AAAAAAAAAis/h9jsC2Mzeq0/s72-c/IMG_1252.JPG' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5478242.post-310086045575469166</id><published>2009-11-07T23:18:00.000+01:00</published><updated>2009-11-07T23:19:38.890+01:00</updated><title type='text'>Abbiamo vinto l'Inghilterra</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Un giorno senza un sorriso, è un giorno perso. Lo diceva Charlie Chaplin, e aveva ragione secondo me, anche se a dire il vero, i film di Chaplin mi hanno sempre indotto a una grande melanconia. Nonostante la vita mia non scorra leggerissima, io sorrido tanto. Con questo governo poi, sarebbe quasi impossibile non farlo e non fa nulla se il sorriso è cinico o amaro. È pur sempre un sorriso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;“Mai nessun dialogo con chi fabbrica l’odio.” Ve lo ricordate? È roba freschissima, di qualche giorno fa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nemmeno da tanto ci fu quell’essere amorfo che amministra la funzione pubblica, che durante una delle sue deliranti uscite a favore della telecamera, disse che la sinistra “doveva andare a morire ammazzata.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L’altro giorno, il ministro della guerra la russa, difendendo a spada tratta il sacro simbolo del cattolicesimo, affermava che i legislatori europei, avrebbero anche potuto morire, ma che nessuno avrebbe mai messo le mani sul Cristo in croce.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Oggi tocca a quel che resta di bossi: “Chi tocca la lega, muore.” (in passato però più volte parlò anche di proiettili e panzer pronti alla bisogna) &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Allora mi chiedevo, se per aborrire l’odio parlano di morte, per professare l’amore universale che faranno mai?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Certo, il gruppo “uccidiamo berlusconi” era davvero inaudito, non tanto quanto quello col giochino per affondare i migranti pubblicato dalla lega, e anche un po’ meno della campagna incendi campi rom. Era un gruppo più virtualmente violento di un pestaggio reale a un gay. Noi comunisti lo odiamo davvero quel tizio del consiglio, mica per finta come odiano gli extracomunitari quelli del KKK Italia!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La cosa più buffa è che ho appena ricevuto una mail, con la quale mi si accusa – pensa un po’ – di istigare all’odio verso berlusconi con i miei scritti [copio testuale]: “che voi comunisti siete solo capaci di odiare berlusconi che tanto ci ha fatto vincere l’inghilterra.” &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E io dico grazie. Grazie per il sorriso che mi si è disegnato in faccia e che sicuramente mi accompagnerà fino a domani. Abbiamo vinto l’Inghilterra! Yuppy!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="mailto:guevina@gmail.com"&gt;Rita Pani&lt;/a&gt; (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;APOLIDE RIDENS&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/rss.xml&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5478242-310086045575469166?l=r-esistenza-settimanale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/feeds/310086045575469166/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5478242&amp;postID=310086045575469166' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/310086045575469166'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/310086045575469166'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/2009/11/abbiamo-vinto-linghilterra.html' title='Abbiamo vinto l&apos;Inghilterra'/><author><name>Rita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09903683013548316259</uri><email>guevina@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08550355172735197509'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5478242.post-4299411755644982599</id><published>2009-11-06T23:50:00.001+01:00</published><updated>2009-11-07T00:13:08.787+01:00</updated><title type='text'>E’ finita la crisi.</title><content type='html'>&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Quando c’è una buona notizia perché non dirla, evidenziando anche che siamo terzi in Europa, e sesti nel mondo? La crisi sta finendo, lo dice anche la OCSE, e noi che i numeri non li sapremo mai – quelli veri – non dobbiamo far altro che crederci e rispondere bene alle domande dell’ISTAT che ci chiede se siamo fiduciosi. La risposta giusta è sì.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nei microcosmi che tutti conosciamo, quelli di casa nostra, la crisi si attraversa con facilità: basta non spendere nemmeno per il necessario, e riversare i pochi soldi solo per pagare l’ineludibile. Si potrebbe quindi pensare che l’oculatezza governativa abbia seguito lo stesso principio, e ci abbia traghettato fuori dalla grande crisi. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;No, non è così. Probabilmente io non ho capito bene, o non so, a cosa si riferisca l’OCSE, forse solo a un calcolo fantasmagorico, in base a dati falsati o avveniristici, perché la realtà quotidiana dice altro e assai diverso. Primo esempio, un parlamento – quello italiano – in ferie per mancanza di soldi. Altro esempio il rimando dell’ampliamento della banda larga per l’utilizzo di Internet, che ostacola lo sviluppo economico, e ci porta indietro di 6 posizioni nella classifica mondiale, al 38° posto su 66.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Tuttavia i segnali di ripresa ci sono. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Lo stabilisce anche il CIPE oggi, deliberando l’esborso di 1,3 miliardi di euro per attivare la fase progettuale del ponte sullo stretto. Fate attenzione, perché questo non significa che si farà il ponte, ma semplicemente che un miliardo e trecento milioni di eurini verranno elargiti dallo stato, perché finalmente, ma dopo la posa della prima pietra a guisa di strenna natalizia per il popolo bue, si inizi a progettare. C’è da aggiungere, per chi non lo sapesse, che il CIPE delibera la spesa di soldi pubblici, persino per un ponte che qualcuno ha sempre giurato, sarebbe stato costruito con finanziamenti privati. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E se questi non sono segnali di ripresa, vuol dire che non avete ancora capito quanto già ci abbiano preso ... per il culo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;(L’IMPREGILO ringrazia vivamente il padrino del consiglio.)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="mailto:guevina@gmail.com"&gt;Rita Pani&lt;/a&gt; (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;APOLIDE&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/rss.xml&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5478242-4299411755644982599?l=r-esistenza-settimanale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/feeds/4299411755644982599/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5478242&amp;postID=4299411755644982599' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/4299411755644982599'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/4299411755644982599'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/2009/11/e-finita-la-crisi.html' title='E’ finita la crisi.'/><author><name>Rita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09903683013548316259</uri><email>guevina@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08550355172735197509'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5478242.post-4109773049264292323</id><published>2009-11-06T00:12:00.001+01:00</published><updated>2009-11-06T00:14:07.916+01:00</updated><title type='text'>Guerra tra cosche</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ammetto, sono reduce dalla puntata di Anno Zero, e forse leggermente contaminata. Vi ricordate quando si parlava di politica? Mi sento un po’ vecchia quando chiedo a qualcuno “se si ricorda”. È la nostalgia che dominaì, di solito, le chiacchiere di chi non lotta contro l’incanutire. Fa un po’ di tristezza. Io poi non è che sia così vecchia, ho 45 anni, né pochi né troppi ma mi ricordo, e rimpiango.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Oggi è più facile sentir parlare la politica nei film di Nanni Moretti, ma quelli prima del Caimano, perché quello già descrive una politica normalizzata, quella di oggi, modernizzata. Anche se a dire il vero, qualche inquinamento già lo si osservava nel Porta borse, film che ho molto amato, forse per il mio debole verso Silvio (questa volta sì, maiuscolo) Orlando.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Anche Santoro, quando iniziò era diverso. Le sue trasmissioni si occupavano di approfondimenti e di inchieste, o di politica. Oggi non fa più differenza. Sono sempre due cose che vanno collegate. Il lavoratore sul tetto racconta la sua fame a margine di una discussione su una puttana pagata da un amico del premier. Una ragazza in studio parla di suo fratello massacrato in carcere, nella puntata in cui si scava nelle abitudini sessuali di un presidente di Regione, e solo quando si parla di mafia non c’è tempo per null’altro, perché la mafia è politica o la politica è mafia. Una volta, mi ricordo, si sollevavano gli scudi contro le immagini cruente dei morti ammazzati dalla mafia. Per qualche tempo si proibì persino di mostrarli scoperti e circondati dal sangue, crivellati dai colpi. Ora di quei morti ce ne frega una cippa, nemmeno ce li mostrano più. La mafia è cemento, governo, senatori, sottosegretari, galoppini, presidenti di circoli. La mafia, ormai normalizzata da questo governo, non spaventa più nemmeno le opposizioni. I mafiosi vengono contati come le figurine, io ce l’ho ma ce l’hai anche tu. Una cosa bipartisan che quindi tanto male non può fare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ma qualcosa di ancora più triste mi è balenato in mente, assistendo oggi a questa sorta di conta tra opposizioni, lupi che accusava un senatore del PD di avere come factotum un mafioso. Ancora lui, che concludeva appellandosi agli altri per una più serena e pulita scelta dei candidati. Sempre lui, probabilmente più nostalgico di me, che tentava di rivendicare la sua appartenenza ad un partito politico che non esiste più, quello che il caimano si è mangiato per ripulire la facciata fascista di chi poi ha potuto sedere alla presidenza della camera. Io sono comunista e non ho partito, non ho tessere, non so nemmeno a chi dare il mio voto. Lui sta nel partito di berlusconi, che aveva per stalliere Vittorio Mangano, che ha per consigliere e creatore di forza italia marcello dell’utri condannato per concorso esterno ad associazione mafiosa a 9 anni e rotti di galera.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La politica è un'altra cosa, o almeno dovrebbe esserlo, ma alla fine – Orwell insegna – solo questa sarà politica. Guerra tra cosche. Io non cederò, continuerò a chiamare i miei “Compagni” … a fratello e sorella non ci arriverò mai.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="mailto:guevina@gmail.com"&gt;Rita Pani&lt;/a&gt; (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;APOLIDE&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/rss.xml&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5478242-4109773049264292323?l=r-esistenza-settimanale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/feeds/4109773049264292323/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5478242&amp;postID=4109773049264292323' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/4109773049264292323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/4109773049264292323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/2009/11/guerra-tra-cosche.html' title='Guerra tra cosche'/><author><name>Rita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09903683013548316259</uri><email>guevina@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08550355172735197509'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5478242.post-4508417641939016388</id><published>2009-11-04T22:25:00.002+01:00</published><updated>2009-11-04T23:13:09.308+01:00</updated><title type='text'>La fabbrica dell’odio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_b8oS7CKJYiM/SvHyWEUpLAI/AAAAAAAAAic/E0LzVPDF3Tc/s1600-h/croce.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_b8oS7CKJYiM/SvHyWEUpLAI/AAAAAAAAAic/E0LzVPDF3Tc/s400/croce.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400363889125305346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Se Dio ci fosse … Quel tizio che brandisce il crocefisso, avrebbe un ustione sul palmo della mano. Gli è stato donato durante la sua apparizione farsa, mentre ancora metteva ancora una volta il cappello sulle sedie altrui. Ha consegnato le casette a Fossa, quelle costruite dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Proprio oggi, giorno in cui uno sfollato che viveva in un camper è morto per le esalazioni della stufetta con la quale si scaldava. La sua casa lesionata pare sia una di quelle che dall’oggi al domani, è diventata agibile con l’arrivo del primo freddo. Pare non si fidasse a rientrarci, così come tutti coloro che restano abbandonati a loro stessi, ancora in tenda.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Non se ne parla più ovviamente, perché Dio è impegnato a vedere come andrà a finire la disputa sulla permanenza del suo amuleto alle pareti. Non se ne parla più perché ci sono cose più importanti, come la riforma della giustizia, l’abrogazione della Costituzione italiana per dar corso a un più pratico statuto ordinario d’azienda, e soprattutto c’è da fare in fretta ad approvare una legge sulla par condicio che impedisca a chiunque non sia servo di berlusconi, di andare in TV a portare le sue idee politiche i suoi programmi e i suoi progetti. Le elezioni incombono.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Così, dato che non ci sono più nemmeno campi di grano da mietere, e comunque la stagione non sarebbe quella appropriata, dopo aver debellato una pericolosissima scarlattina portata dalla Russia, si riprende la propaganda, a suon di proclami scritti da vespa o gettati a braccio così come vengono, mentre si trasmette in diretta TV sulla RAI 1 la nuova puntata della fiction aquilana.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;I giornalisti, quelli veri, sono stati preventivamente allontanati dalle forze dell’ordine e dalle guardie del re. Forse erano tutti giornalisti comunisti che avrebbero potuto osare porre qualche domanda. E non importa se scomoda o no. Niente domande al re. Lui parla solo quando ne ha voglia, e dice:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;«Fin quando saranno in funzione le fabbriche del fango e dell'odio - ha detto quel tizio durante un collegamento con &lt;i&gt;La vita in diretta&lt;/i&gt; - non sarà possibile dialogo e io non sono così ottimista nel pensare che queste fabbriche saranno chiuse».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E no. Queste fabbriche non chiudono, forse perché chiudono sistematicamente tutte le altre, quelle in cui le persone normali andavano a lavorare sottopagate, per portare il pane a casa. Non possono chiudere queste fabbriche, fin quando al potere ci sarà un tizio che in un momento di buonismo ha detto che chi non votava per lui era un coglione, uno che ha partorito mostri come maroni, che poi hanno partorito l’odio razziale, fino a far nascere in qualcuno più testa di cazzo di lui, addirittura il KKK Italia. E’ una fabbrica, quella dell’odio che accoglie ogni giorno nuovi operai, quelli come me, che si chiedono come sia possibile tollerare ancora che un malavitoso, arrogante distrugga le ultime briciole di civiltà e democrazia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Se Dio ci fosse, non ci sarebbe in giro gente come berlusconi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;a href="mailto:guevina@gmail.com"&gt;Rita Pani&lt;/a&gt; (APOLIDE)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/rss.xml&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5478242-4508417641939016388?l=r-esistenza-settimanale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/feeds/4508417641939016388/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5478242&amp;postID=4508417641939016388' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/4508417641939016388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/4508417641939016388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/2009/11/la-fabbrica-dellodio.html' title='La fabbrica dell’odio'/><author><name>Rita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09903683013548316259</uri><email>guevina@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08550355172735197509'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_b8oS7CKJYiM/SvHyWEUpLAI/AAAAAAAAAic/E0LzVPDF3Tc/s72-c/croce.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5478242.post-3465980737536568232</id><published>2009-11-04T11:36:00.004+01:00</published><updated>2009-11-04T11:42:22.841+01:00</updated><title type='text'>Presentazione libro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_b8oS7CKJYiM/SvFZSW81t-I/AAAAAAAAAiU/o8EIVyAprf4/s1600-h/coptello1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 245px; height: 349px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_b8oS7CKJYiM/SvFZSW81t-I/AAAAAAAAAiU/o8EIVyAprf4/s400/coptello1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400195600127211490" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:times new roman;" &gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);font-family:Bodoni MT;font-size:180%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Venerdì 13 Novembre alle 18.00&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;span style=";font-family:Bodoni MT;font-size:6;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);font-family:Bodoni MT;font-size:180%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;presso la libreria&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:Bodoni MT;font-size:180%;"  &gt;Liber.menTE&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Bodoni MT;font-size:180%;"  &gt;       &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);font-family:Bodoni MT;font-size:180%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Via Del Pellegrino, 94  a Roma &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);font-family:Bodoni MT;font-size:180%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;presenterò "Quell'amore alla finestra - storia di Tello e Dora", con la giornalista e scrittrice Monica Maggi.&lt;br /&gt;Verrete?&lt;br /&gt;R.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/rss.xml&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5478242-3465980737536568232?l=r-esistenza-settimanale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/feeds/3465980737536568232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5478242&amp;postID=3465980737536568232' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/3465980737536568232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/3465980737536568232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/2009/11/presentazione-libro.html' title='Presentazione libro'/><author><name>Rita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09903683013548316259</uri><email>guevina@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08550355172735197509'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_b8oS7CKJYiM/SvFZSW81t-I/AAAAAAAAAiU/o8EIVyAprf4/s72-c/coptello1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5478242.post-6292599564495327637</id><published>2009-11-03T23:03:00.004+01:00</published><updated>2009-11-03T23:25:15.740+01:00</updated><title type='text'>Crocifiggiamo la gelmini.</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;… e per favore non mi denunci, la mia vuole essere una crocefissione metaforica, in onore alla sua beata ignoranza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Io, di mio, non sono contraria ai simboli religiosi, tant’è che da anni ho la foto di papa Benedetto icsvui affissa in una parete del bagno. Per me i crocefissi potrebbero stare benissimo dove stanno, sempre che le pareti della scuola siano abbastanza solide da reggerne il peso. Ho visto cose peggiori appese in certe pareti, ve lo posso garantire. Il quadro del Sacro cuore di Gesù, con lampadina e interruttore che mia nonna teneva sopra il letto, per esempio. Indescrivibile.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Se fossi cattolica, chiederei alla gelmini di definire meglio il concetto di “tradizione”. Davvero ella crede che sia semplicemente un’usanza ormai acquisita, esporre nelle scuole il crocefisso? Se così fosse ci ritroveremo ad avere le aule delle scuole piene di ferri di cavallo, cornucopie, cornetti di corallo appositamente fatturati da Ciciriello o’mago di Pozzuoli.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il fatto che sfugge alla ministro della distruzione, è che il simbolo religioso è qualcosa che dobbiamo al Concordato tra Stato e Chiesa, ossia quella sorta di contratto capestro che mussolini firmò illo tempore, e che non si capisce come venne anche ripreso dalla Costituzione Italiana. In merito alla religione, infatti, soltanto nel 1984 si mise mano agli articoli interessati, eliminando il concetto che la religione cattolica fosse la religione di stato, ma questa concessione che la chiesa fece all’epoca a bettino craxi, ci costò l’invenzione del pizzo dell’8 per mille.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Pertanto l’obiezione che il crocefisso nelle aule scolastiche sia semplicemente “una tradizione” non può far altro che sottolineare, ancora una volta, quanto sia profondo il pozzo dell’ignoranza del ministro all’istruzione, e che forse sarebbe il caso che cambiasse mestiere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="mailto:guevina@gmail.com"&gt;Rita Pani&lt;/a&gt; (APOLIDE)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/rss.xml&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5478242-6292599564495327637?l=r-esistenza-settimanale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/feeds/6292599564495327637/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5478242&amp;postID=6292599564495327637' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/6292599564495327637'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5478242/posts/default/6292599564495327637'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/2009/11/crocifiggiamo-la-gelmini.html' title='Crocifiggiamo la gelmini.'/><author><name>Rita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09903683013548316259</uri><email>guevina@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='08550355172735197509'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>7</thr:total></entry></feed>