tag:blogger.com,1999:blog-51147812009-02-21T07:00:17.639+01:00dezerto zeitgeist<a href="http://blog.dezerto.com/">dezerto zeitgeist</a>stayhttp://www.blogger.com/profile/07933832099776138730noreply@blogger.comBlogger1061125tag:blogger.com,1999:blog-5114781.post-76826534831344168112009-01-23T01:05:00.001+01:002009-01-23T01:05:57.222+01:00e posso dire la mia su fiorella mannoia<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/GE1MSeBSl_U&amp;hl=it&amp;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="never"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/GE1MSeBSl_U&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="never" width="425" height="344"></embed></object><br /><br />la cifra stilistica di un uomo italiano è l'essere terrone.<br />la cifra stilistica di una donna italiana è l'essere allo stesso troia e vergine.<br />il traduttore di questo impasto di sangue, pizza e furberia è ligabue: dall'elettrorock a sex and the city, il turbinio della serendipity compresso nel cervello di un telefonino, con un riff di chitarra, proprio quello che si ascolta sotto, sempre quello, come a dire, ecco è ligabue.<br /><i><br />io posso dire la mia sugli uomini<br />Qualche giorno è molto meglio<br />qualche giorno non mi sbaglio<br />vedo chiaramente quel che c’è<br />le colline, le vetrine<br />la mia stanza da imbiancare<br /></i><br />la + bella canzone di fiorella mannoia l'ha scritta enrico ruggeri, si chiamava quello che le donne non dicono.<br />enrico ruggeri adesso non c'è +, non ha + i capelli, non ha + gli occhiali, non è + senza pancia, paga l'affitto.<br />non è morto quando doveva, come avrebbe dovuto morire tardelli subito dopo il gol dell'82, o chiambretti subito dopo il divano in piazza.<br />la vita si trascina, e ligabue è qui a dircelo: prende la + bella canzone di ruggeri, cantata dalla + bella cantante italiana, e gliela riscrive uguale, ma peggio, e il meta fortissimo è:<br />edoardo, i giorni sono passati, e quelli che sono rimasti sono proiezioni di rivivere di ricordi di un passato inventato.<br /><br /><i>ma posso dire la mia sugli uomini<br />davanti a una tazza di latte<br />con una coperta di troppo</i><br /><br />tutti dobbiamo pagare l'affitto, ruggeri in tv, ligabue lo fa scrivendo senza ritegno: la tazza di latte, una coperta di troppo, le amiche che ridono, serena dandini, le foto delle vacanze, un marocchino tenebroso, una notte a puerto escondido.<br />là dove c'è l'uomo, là è l'imbarazzo: questo è ciò che resterà della nostra presenza nell'universo.<br /><i><br />Qualche giorno è proprio meglio<br />ogni minimo dettaglio<br />sento chiaramente quel che c’è<br />le risate, le sirene,<br />le sorprese di un aprile<br />questo cuore che va bene già com’è<br />e profumi e odori</i><br /><br />le notti di maggio che diventano le sorprese d'aprile, il cielo d'irlanda che diventano le colline e profumi e odori, il caffè nero bollente che diventa una tazza di latte e una coperta di troppo: tutto il tempo sbiadisce e nella copia di ligabue svanisce.<br />solo una cosa, monolitica, enorme, colossale: la fica di fiorella mannoia, che passando il tempo diventa milf monumentale, come kylie minogue, + di lei, + di qualunque cosa.<br />la pornografia sentimentale di questa canzone che risveglia il terronico maschio ancestrale, che torna a casa sporco di carbone e possiede violentemente fiorella nella cucina anche lei sporca di carbone, questa cucina che va a carbone e fiorella che spadella cantando questa canzone e il maschio terronico italiano che la stantuffa e dice che minchia dici, che minchia di canzone canti, e gode vedendo la donna finalmente ridotta a oggetto e la donna che gode dell'essere oggetto, al tempo stesso troia e vergine nel suo essere donna d'aprile indecisa e risoluta, nuda in un maglione troppo grande di lui, il superterrone.<br /><br /><i>Le mie amiche sanno stare<br />dalla parte dell’amore<br />tanto ognuna sa comunque<br />quel che sa.<br /><br />Io posso dire la mia sugli uomini<br />qualcuno l’ho conosciuto<br />qualcuno mi è solo sembrato<br />qualcuno l’ho proprio sbagliato<br />e qualcuno lo sbaglierò<br />ma posso dire la mia sugli uomini<br />la tazza di latte che scotta<br />e quella coperta di troppo<br />appena finisce la notte<br />qualcosa mi inventerò.</i><br /><br />ecco, stiamo bene come stiamo, io con i milioni e voi coglioni, dice luciano.<br />chisse se la vita è venuta, è passata, e tu dai vetri, e tu che non hai capito un cazzo, ti abbiamo impiegato da unieuro e quindi hai vissuto, stasera in un pub siamo tutti scarlett o'hara, nel prendersi e nel lasciarsi la legittimità di essere parte degli esseri umani.<br />non è così, davvero, ma le canzoni sono accomodanti, al contrario della vita, finiscono prima.<br /><br /><i>E posso dire la mia sugli uomini<br />qualcuno l’ho conosciuto<br />qualcuno mi è solo sembrato<br />qualcuno l’ho proprio sbagliato<br />e qualcuno lo sbaglierò<br />ma posso dire la mia sugli uomini<br />davanti a una tazza di latte<br />con una coperta di troppo<br />appena finisce la notte<br />qualcosa mi inventerò.</i><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5114781-7682653483134416811?l=dezgeist.blogspot.com'/></div>stayhttp://www.blogger.com/profile/07933832099776138730noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-5114781.post-66114192568600189222008-11-19T20:04:00.000+01:002008-11-19T20:05:11.779+01:00klaus nomi, valentine's day<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8Mx_mv6o1Uk&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/8Mx_mv6o1Uk&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5114781-6611419256860018922?l=dezgeist.blogspot.com'/></div>stayhttp://www.blogger.com/profile/07933832099776138730noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-5114781.post-2149272648280216102008-11-13T12:17:00.000+01:002008-11-13T12:18:15.875+01:00Liberté égalité jet privé<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/BmOUbkEDdnM&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/BmOUbkEDdnM&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5114781-214927264828021610?l=dezgeist.blogspot.com'/></div>stayhttp://www.blogger.com/profile/07933832099776138730noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-5114781.post-22818246824181495102008-11-12T00:07:00.001+01:002008-11-12T00:07:55.732+01:00ildeboscio fc<p><img height="359" alt="ildeboscio fc" src="http://photos-b.ll.facebook.com/photos-ll-snc1/v373/102/40/1336326402/n1336326402_30143777_3226.jpg" width="540" /></p><br /><p><img height="359" alt="" src="http://photos-a.ll.facebook.com/photos-ll-snc1/v373/102/40/1336326402/n1336326402_30143768_1042.jpg" width="540" /></p><br /><p><img height="352" alt="ildeboscio fc" src="http://photos-c.ll.facebook.com/photos-ll-snc1/v373/102/40/1336326402/n1336326402_30143778_3414.jpg" width="540" /></p><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5114781-2281824682418149510?l=dezgeist.blogspot.com'/></div>stayhttp://www.blogger.com/profile/07933832099776138730noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-5114781.post-14927194394225628212008-10-27T12:33:00.001+01:002008-10-27T12:33:47.175+01:00ascolta, fai, diffondi<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/nNTpzJEg6tM&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/nNTpzJEg6tM&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5114781-1492719439422562821?l=dezgeist.blogspot.com'/></div>stayhttp://www.blogger.com/profile/07933832099776138730noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-5114781.post-24776812509722605382008-10-21T22:47:00.001+02:002008-10-21T22:47:55.600+02:00UN GRANDE RITRATTO DI RAGAZZA, DONNA E MAMMA ITALIANA, CON TANTISSIMI DIFETTI MA SOPRATTUTTO TANTISSIMI PREGIè per condividere con voi questa strana, pazza complicata vita, sotto questo cielo pieno di nuvole ma con un sole a volte radioso, che ci mettiamo le camicie, annodiamo le cravatte, aspettiamo i taxi, entriamo negli uffici, consegniamo le slide, e poi rapidi e veloci, alle sette della sera, via a casa x una rasatura, una spruzzata di davidoff sotto le ascelle, la fred perry e le camper, al corso di bachata e poi a bere qualcosa in un pub del centro.<br />grazie di esistere.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5114781-2477681250972260538?l=dezgeist.blogspot.com'/></div>stayhttp://www.blogger.com/profile/07933832099776138730noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-5114781.post-44542400997721470172008-10-15T12:50:00.001+02:002008-10-15T12:52:48.110+02:00quarte di copertina killerGIANNI MIRAGLIA - SIX PACK<br />Cronaca da un anfratto della Milano che domina il mondo dei lavori "moderni". Protagonista un addetto alla progettazione di pupazzetti gadget per ovetti e merendine, quarantenne che cerca la salvezza nella sensazione che i suoi addominali reggano per sempre, come quelli del suo idolo Iggy Pop. Lo tiene in vita anche una regola tassativa che si è auto-imposto: avere rapporti sessuali almeno ogni 15 giorni. La sua figura muscolosa si staglia nel bianco asettico di un rinomato club multifitness. Attorno a lui sfilano le silhouette inamidate di dirigenti e professionisti, che di lì a poco comanderanno sedi multinazionali, studi legali e anche le sue ore lavorative. Un confronto ideale che qui li vede soccombere, perché uomini non in grado di sollevare pesi, ma solo capaci di sudare per corse aerobiche e stepper, oltre a farsi umiliare dai Personal Trainer che pagano profumatamente. Sullo sfondo la routine di neon e disinfettanti viene rotta dai monitor tv che celebrano, in un susseguirsi di TG, l'ennesimo attentato di matrice islamica a una capitale occidentale, oltre che dai ritmi leggeri e divertenti della colonna sonora scelta dalle ragazze della reception...<br /><br />FEDERICO MOCCIA - AMORE 14<br />Carolina ha quasi quattordici anni. È unica, come lo sono molte ragazze di quell'età. È un momento magico. Ci sono le amiche con cui dividere i giorni e i sogni. Ci sono i primi baci rubati nella penembra del portone. C'è la musica che capita sempre al momento giusto e quelle parole che sembrano sempre parlare di lei. Poi ci sono le feste. C'è la scuola, ci sono gli scherzi tra gli alunni, a quel professore che è un soggetto, ma anche gli esami da preparare. C'è una nonna meravigliosa che la sa guardare in fondo all'anima. C'è un fratello leggendario che aiuta il suo cuore a sognare. E l'amore? Com'è per davvero l'amore? Ha forse gli occhi di Massimiliano, incontrato per caso? È quello l'amore? Chissà... Peccato che Carolina ha perso il cellulare e con il cellulare tutto quello che sapeva di lui. Però non ha dubbi, ritroverà quel ragazzo. E così, mentre sogna di arrivare presto tre metri sopra il cielo, la vita scivola spensierata tra le avventure di ogni giorno, tra le ombre della vita famigliare, ancora lontana dal sospetto e dalla sfiducia, accelera ogni volta che gfi affetti le aprono il cuore, si arrampica con agilità sulla speranza, sull'alba, sul futuro. La strada è lì, di fronte a lei, invitante, morbida, infinita. E Carolina è pronta a essere felice.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5114781-4454240099772147017?l=dezgeist.blogspot.com'/></div>stayhttp://www.blogger.com/profile/07933832099776138730noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-5114781.post-3195320283792358682008-10-11T19:32:00.002+02:002008-10-12T00:10:03.901+02:00asti tuning pro<object width="425" height="350"> <param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/1tR-iMu1Ozw"> </param> <embed src="http://www.youtube.com/v/1tR-iMu1Ozw" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"> </embed> </object><br /><br /><img src="http://photos-e.ak.facebook.com/photos-ak-sf2p/v361/33/7/667656380/n667656380_1047044_301.jpg" alt="adri!:)"><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5114781-319532028379235868?l=dezgeist.blogspot.com'/></div>stayhttp://www.blogger.com/profile/07933832099776138730noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-5114781.post-68051793755363634832008-10-08T21:08:00.000+02:002008-10-08T21:09:11.623+02:00For Long-Term Investors, Now Is Time to BuyNo two financial crises are exactly the same. There are times to be an observer, watching from the sidelines. And there are times to act.<br /><br />A week ago Monday, when the Dow Jones Industrial Average plunged 777 points after the House rejected the proposed $700 billion rescue legislation, the Nasdaq Composite dropped through my latest buying target, which was 2025. As I reported last week, I stepped in with a list of banking stocks and did some buying. The next day the market rallied, quickly rising above the 2025 threshold. I was pleased by gains in my recent purchases, but hardly euphoric. In my experience, buying opportunities rarely last only a matter of hours. And by Thursday the Nasdaq was again below the threshold. My gains were wiped out. On Monday it dropped so much that it was time to begin thinking of the next buying threshold, which is 1750.<br /><br />I’m repeatedly asked: Why am I buying when the market is plunging? When we’re in the midst of the worst financial crisis of my lifetime? When the bad news seems like it will never end? When so many people are panicking?<br /><br />The answer is simple: That’s when stocks are cheap.<br /><br />Regular readers of this column know that I follow a disciplined system of buying on 10% declines in the Nasdaq, and selling at intervals of 25% gains. These are based on historical averages for corrections (an average 20% decline) and bull markets (an average 50% gain.) The goal is simple: Buy lower and sell higher.<br /><br />I never try to predict where the market is headed next. This is obviously a long-term approach intended for patient investors like myself. It’s very important to distinguish this way of thinking from that of a trader, for whom a day is long term, and months an eternity. Much as I respect my good friend Jim Cramer of “Mad Money” and enjoy his show on CNBC, we are fundamentally different in this regard. Cramer recently said that money you need in the next five years should be pulled out of the stock market. In contrast, I’d say that money with a five-year horizon or less never should have been in the stock market to begin with.<br /><br />And let me remind readers that the time to sell isn’t now, with the Dow hitting five-year lows. It was last year, with the Dow hitting records. As I said on April 24, 2007, with the Nasdaq above 2515 (my then selling target), “They don't happen all that often, and selling thresholds are especially satisfying.” As I reported then, I sold Goldman Sachs (GS: 120.20*, +5.20, +4.52%) at what now seems an almost unthinkable price of $250 a share (though I also continue to own some). I cashed out of energy and commodities in May (see column of May 13.) This is why I have the liquidity to buy now.<br /><br />That was then. There’s no point in bemoaning any failure to act when times were good. The important thing is to take advantage of opportunities now. The last two buying opportunities came quite close together last January, when the market first entered bear territory. This past week marks the third 10% decline without an intervening 25% rally, the first time that has happened since the bear market that began in 2000. With benefit of hindsight, I would have waited to buy, but no one has the benefit of hindsight. No one has perfect timing. Back in the bleak years of 2000-02, when the Nasdaq dropped more than 80%, affording eight consecutive buying opportunities, I followed this system. The purchases made when things looked their worst ended up being the most profitable.<br /><br />I’m hardly alone in this approach. Surely you’ve noticed that someone else has been on the prowl for bargains this past week: Warren Buffett. True, Buffett is getting high-yielding preferred stock and warrants on terms that I can only dream of. But after years of lamenting that assets were too expensive, Buffett has opened his purse strings. As a stabilizing force he’s being compared to legendary financier J.P. Morgan.<br /><br />I like what one commentator called this: “patriotic profitability.” I do take personal satisfaction from buying in times of crisis. In my own extremely modest way, I’m supplying liquidity for people who want to cash out. When some people I know are literally pulling cash from their bank accounts and putting it somewhere they consider “safe,” like a cookie jar, I’m saying I still believe in the system. I credit my late father for this approach, who grew up in the Depression and never lost faith in the U.S. economy or stock market. To the readers who inevitably accuse me of soft-hearted idealism, I can only say that it has paid off over two generations.<br /><br /><a href="http://www.smartmoney.com/common-sense/index.cfm?story=Now-is-Time-to-Buy-For-Long-Term-Investors">http://www.smartmoney.com/common-sense/index.cfm?story=Now-is-Time-to-Buy-For-Long-Term-Investors</a><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5114781-6805179375536363483?l=dezgeist.blogspot.com'/></div>stayhttp://www.blogger.com/profile/07933832099776138730noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-5114781.post-83191701756647656362008-10-04T16:24:00.001+02:002008-10-04T16:24:27.719+02:00<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NENK3ILEIho&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/NENK3ILEIho&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5114781-8319170175664765636?l=dezgeist.blogspot.com'/></div>stayhttp://www.blogger.com/profile/07933832099776138730noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-5114781.post-41735515705695913932008-10-02T17:27:00.001+02:002008-10-02T17:27:18.438+02:00ildeboscio, fighetto<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/hFiU0-QtZOE&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/hFiU0-QtZOE&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5114781-4173551570569591393?l=dezgeist.blogspot.com'/></div>stayhttp://www.blogger.com/profile/07933832099776138730noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-5114781.post-59959349756299935762008-09-30T00:16:00.000+02:002008-09-30T00:17:05.200+02:00lezione di giornalismo: sbatti il mostro in prima pagina<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kNkT_lY-ta0&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/kNkT_lY-ta0&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5114781-5995934975629993576?l=dezgeist.blogspot.com'/></div>stayhttp://www.blogger.com/profile/07933832099776138730noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-5114781.post-72002997312194659022008-09-27T11:23:00.000+02:002008-09-27T11:24:11.551+02:00in italia non ci si prende mai sul serio<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zZKEsuGeGIQ&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/zZKEsuGeGIQ&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5114781-7200299731219465902?l=dezgeist.blogspot.com'/></div>stayhttp://www.blogger.com/profile/07933832099776138730noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-5114781.post-90171941864809521792008-09-25T19:16:00.001+02:002008-09-25T19:16:47.912+02:00delta v, numeri in mia vita<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/S4yZLHMdLvI&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/S4yZLHMdLvI&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5114781-9017194186480952179?l=dezgeist.blogspot.com'/></div>stayhttp://www.blogger.com/profile/07933832099776138730noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-5114781.post-55735044902385544142008-09-24T10:32:00.003+02:002008-09-24T10:34:21.951+02:00matteo cambi - una storia italiana<img src="http://www.corriere.it/Fotogallery/Tagliate/2008/09_Settembre/24/CAMBI/01.JPG" alt="matteo cambi, una storia italiana"><br /><br />un giornalista tipo sapegno della stampa direbbe <em>l'altra faccia dell'eleganza</em><br />c'è anche la vera faccia dell'italietta, in <a href="http://magazine.libero.it/lifestyle/generali/ne8684.phtml">questo articolo di libero</a>, e nei suoi commenti<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5114781-5573504490238554414?l=dezgeist.blogspot.com'/></div>stayhttp://www.blogger.com/profile/07933832099776138730noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-5114781.post-53156558689281981812008-09-22T18:14:00.000+02:002008-09-22T18:15:47.183+02:00the cold song - klaus nomi sings purcell<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/3hGpjsgquqw&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/3hGpjsgquqw&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5114781-5315655868928198181?l=dezgeist.blogspot.com'/></div>stayhttp://www.blogger.com/profile/07933832099776138730noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-5114781.post-12269889265182638502008-09-18T15:24:00.000+02:002008-09-18T15:24:01.073+02:00i'm a simple man<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gFaZyHxQGYQ&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/gFaZyHxQGYQ&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5114781-1226988926518263850?l=dezgeist.blogspot.com'/></div>stayhttp://www.blogger.com/profile/07933832099776138730noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-5114781.post-32618053551686249882008-09-17T15:24:00.001+02:002008-09-17T15:24:26.284+02:00surviving the panicWe're happy to report that the world didn't end yesterday, though sometimes it was hard to tell. A major Wall Street banking house filed for bankruptcy, the taxpayers didn't come to the rescue, and financial markets lurched but didn't crash. Amid the current panic, this is a salutary lesson that our fate is in our own hands and that a deeper downturn is far from inevitable.<br /> <br />Associated PressThe immediate priority is to calm markets and prevent a crash, and to do so it helps to recall how we got here. We are not living through some "crisis of capitalism," unless policy blunders make it so. Nor is this largely the fault of the Bush Administration, as Barack Obama claims, or of some lack of regulation, as John McCain asserts. These politically convenient riffs do nothing to reassure the public.<br />The current panic is the ugly aftermath of the credit mania that took flight in the middle years of this decade. As students of economic historian Charles Kindleberger know ("Panics, Manias, and Crashes"), financial manias throughout history have shared one trait: the excessive expansion of credit. This bubble was no different.<br />The Federal Reserve kept interest rates too low for too long, creating a subsidy for debt and a global commodity price spike. The excess liquidity and capital flows this spurred became the fuel for the wizards on Wall Street and in mortgage-finance who created new financial instruments that in turn fueled the housing bubble. As long as it lasted, nearly everyone inhaled the euphoria of rising asset prices and soaring profits. Normal risk assessment gave way to the excesses that always attend manias.<br /> <br />APEnter the panic stage, or the great deleveraging that began some 13 months ago. Fear now trumps greed, while the short-seller and cash are kings. The core of our financial problem, as Treasury Secretary Hank Paulson said yesterday, is that these mortgage instruments are underpinned by real-estate assets whose value keeps declining. Until home prices stabilize, no one knows how large the losses will be. Thus no one is sure which financial companies are truly endangered, or how many.<br />Amid this turmoil and uncertainty, the challenge for policy makers is twofold: Protect the overall financial system from the fallout of individual bank failures, and protect the larger economy from recession caused by financial distress. They each require different policy levers.<br />On the finance side, there has already been much progress, albeit not enough. The banking system is reforming itself right before our eyes, without the advice of Congress or new regulation. The days of banks running with leverage at 30 or 40 to 1 are over. The companies that took those risks have either failed (Bear Stearns, Lehman) or been absorbed by others (Merrill Lynch, Countrywide). The SIVs, CDOs and other exotic creatures have been put back on balance sheets, losses have been taken, and new capital has been raised to absorb those losses. We are moving to a sturdier system.<br />On that score, Lehman's bankruptcy filing is another sign of progress. The Treasury and Fed have signaled they can say no. While Lehman's failure has spooked markets, the lesson that a storied investment house can fail without a federal rescue is its own crash course in risk management. The weekend decision by a group of major banks to establish a common fund to borrow against is also hopeful. The banks, which each anted up $7 billion to be part of this private lending fund, realize that acting in concert can serve their self-interest -- a lesson that J.P. Morgan would have applauded in the Panic of 1907.<br /> Paul Volcker<br />And yet the financial system will remain fragile as long as asset values keep declining. More major bank failures are a certainty, including some very large ones. That means more Sunday soap operas like this month's, with all of the anxiety that inspires among the public. The longer these melodramas continue, the greater the risk of a recession.<br />Which leads us to suggest another Resolution Trust Corp. as one more tool to calm financial markets. The first RTC helped to buy, stabilize and liquidate troubled assets amid the savings and loan mess of the late 1980s. Then it blessedly went out of business. Former Fed Chairman Paul Volcker endorsed an RTC II yesterday in a speech in Naples, Florida, and we suspect the idea will gain more traction. He said he "reluctantly" embraced the idea for "dealing with the market breakdown, breaking the logjam of mortgages and other assets of uncertain value [and] restoring a sense of reasonable valuation and market confidence."<br />Yes, this would require a Congressional appropriation, and in that sense it would cost taxpayers. But by now it should be clear that some taxpayer money is going to be needed, if only to pay off insured depositors at failing banks. The Federal Deposit Insurance Corp. has already said it may need to borrow from its Treasury line of credit, and that's based on what could be optimistic estimates about home prices.<br />The taxpayer is also currently at risk through the Fed, which has become ever more creative with its use of the discount window. Its new lending facilities have been necessary amid this crisis, but they have also meant that the Fed is accepting ever-dodgier paper as collateral. Over the weekend it agreed to take non-investment grade paper. The danger is that all of this will put the Fed's own balance sheet at risk -- which would mean even bigger trouble. Better to put this bad mortgage paper on the Treasury side of the federal balance sheet.<br />Meanwhile, a new RTC would provide a buyer for securities for which there is no market, set a floor under the market, hold the securities until markets stabilize, and liquidate them in an orderly fashion, perhaps at a profit. Failed institutions and managers would not be bailed out. There's always a risk that the politicians will meddle, which is one reason for the Bush Administration to do this now so it can insist on enough political insulation.<br />As for the larger economy, the last 13 months are a guide to what not to do. The Fed recklessly cut interest rates, while Congress and the White House dropped "rebate" checks from helicopters. The rate cuts ignited another oil and commodity spike that walloped middle-class consumers, while the rebates did nothing to change incentives or lift investment.<br />We hope the Fed heeds this lesson and holds firm on rates today. Yesterday it injected $70 billion in liquidity to stabilize the fed fund rate at its peg of 2%, as it should in a crisis. But that money can be withdrawn over time as the crisis eases. Meanwhile, a more cautious monetary policy overall will help the dollar, which in turn will mean lower oil prices and more capital flows to the U.S.<br />What the economy really needs is a big pro-growth tax cut, the kind that will restore confidence and risk-taking. This is an opportunity for both candidates, but especially for Mr. McCain. Instead of focusing on an extension of the Bush tax cuts, the Arizonan should offer his own tax cut to revive capital markets and prevent a recession. Democrats will claim he's helping "the rich," but our guess is that every American who owns a 401(k) will figure he's one of those "rich."<br />One great lesson of past panics is that they needn't become crashes, if policy makers make the right decisions. Thirteen months into this crisis, the best choices are the same as they were last August: energetic emergency plumbing to protect the financial system, steady monetary policy to defend the dollar, and a tax cut to spur growth. It's also the kind of agenda -- and leadership -- that could win an election.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5114781-3261805355168624988?l=dezgeist.blogspot.com'/></div>stayhttp://www.blogger.com/profile/07933832099776138730noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-5114781.post-35121325207816164382008-09-17T15:06:00.001+02:002008-09-17T15:06:58.882+02:00la vergogna di essere giovane, e italiano<a href="http://www.casasonica.it/visore/visore.asp?idNews=16&idVisore=191&risoluzione=low&info=Luglio2008Le%20Luci%20della%20Centrale%20Elettrica%20intervistato%20da%20Franz%20Goria">http://www.casasonica.it/visore/visore.asp?idNews=16&idVisore=191&risoluzione=low&info=Luglio2008Le%20Luci%20della%20Centrale%20Elettrica%20intervistato%20da%20Franz%20Goria</a><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5114781-3512132520781616438?l=dezgeist.blogspot.com'/></div>stayhttp://www.blogger.com/profile/07933832099776138730noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-5114781.post-34581540960672326302008-09-16T20:22:00.001+02:002008-09-16T20:22:30.788+02:00la malinconia di bud fox<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/flWFKBRZM30&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/flWFKBRZM30&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' 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Così la letteratura, che dovrebbe diffondere la verità e affermare il principio del dubbio come strumento per arrivare alla verità, attualmente propaga ciò che è falso per poterlo fare senza dubbi.<br />Del resto comporta minor sforzo affermare con certezza il falso che la verità con il beneficio del dubbio, ma ciò che state leggendo invece, come la fisica spiega la verità del funzionamento del mondo, si propone di spiegare funzione / funzionamento dell’umanità: un racconto di fisica sociale che comprenda sia l’aspetto emozionale che quello scientifico, uno sguardo dall’universo nella sua vastità in caduta verticale fino al microcosmo della singola persona, un sistema completo che, in quanto tale, contiene al suo interno i meccanismi per analizzarne il suo stesso funzionamento fino a comprendere la sua infondatezza.<br />La necessità di un sistema di osservazione contemporanea, che unisca sociologia e letteratura, ma che anche sappia autoverificare la correttezza del suo funzionamento, si evidenzia analizzando la biografia di Auguste Comte, l’inventore stesso del termine fisica sociale e padre della sociologia. L’opera di Comte fu influenzata dal fatto che era basso e brutto, per cui cercò di vincere il suo sentimento di inferiorità edificando un sistema filosofico che avrebbe dovuto farlo accettare dalla società (leggi: dietro a qualsiasi cosa uno dica, c'è dietro qualcos'altro). In realtà fu accettato solo dall’unica donna che si innamorò di lui, Clotilde da Vaux, e bastò quell’unico breve amore per sconvolgerlo a tal punto da modificare il suo sistema tramutandolo in una sorta di religione protetta da una donna angelo, Clotilde appunto. La fisica sociale di Comte perde tutta la sua rilevanza per le deviazioni indotte dal fatto che uno sfigato perde la testa quando finalmente riesce a conquistare una donna, e ciò implicitamente conferma la necessità di una fisica sociale, considerando che alcuni tra gli eventi più importanti occorsi sulla Terra, dalla religione cattolica alla seconda guerra mondiale, sono stati causati dal desiderio di riscatto di sfigati.Ma è la condizione di tutti gli esseri umani lo sforzo continuo teso al riscatto dalla propria condizione, attraverso il raggiungimento di irrangiungibili desideri, la strategia della tensione che tende gli universi in espansione, il desiderio di trascendenza che muove tutto, dai piccoli uomini nella piccola terra ai big bang nelle vie lattee.<br /><br /><em>Ogni volta che ho visto una donna che mi piaceva, ho sempre cercato di conoscerla, ma soprattutto di farci l'amore. <br />Amo le donne. Senza di loro me ne sarei già andato. Senza di loro non sarei mai più tornato. <br />Spesso si vive come se fosse per sempre e ci si dimentica degli attimi. <br />Il problema non è quanto aspetti, ma chi aspetti. <br />È stata quella volta che scherzando mi ha detto che ero un erotomane romantico. Non so esattamente cosa volesse dire. Ho immaginato di essere uno che compra una rosa, ma poi cerca di infilarla nel sedere. <br />La cosa importante è ciò che mi ha insegnato. Lei non era e non è il mio tesoro ma gli strumenti per trovarlo. Lei è il cartello che indica la strada. <br />Tutto ciò che ho di lei è nella mia testa e nella mia anima. Per sempre. Lei è un respiro, un pensiero, un'emozione, è confusione e chiarezza. <br />... lei per me è sempre stata una casa con il tetto di vetro: posso osservare il cielo sentendomi al sicuro. <br />Il biglietto aveva una parola cancellata. Ho continuato a guardare il foglio controluce per cercare di capire cosa avesse cancellato. Le cancellature per me diventano più interessanti di ciò che si legge. Perché non penso che siano stati errori di ortografia, ma un ripensamento su una confidenza troppo intima. <br />"Che begli occhiali da sole che hai, Carlo". "Oh grazie". Non ho mai capito perché alcune persone ti ringraziano per un complimento fatto a qualcosa che possiedono. Mi verrebbe da dirgli:"Mica li hai disegnati tu, gli occhiali! Svegliaaaaaa!". <br />Forse uno dei miei problemi è che non chiedo niente a nessuno, ma ho bisogno di tutti. <br />A volte, mentre passeggio, mi viene voglia di andare in una libreria. Entrare e trascorrere del tempo, prendendo ogni tanto un libro in mano, mi rilassa. Mi fa stare bene. Mi fa sentire sempre un po' più intelligente e interessante di come sono realmente. <br />La vita non è ciò che ci accade, ma ciò che facciamo con ciò che ci accade... <br />Io a volte scopro come la penso su di un argomento quando ne parlo. È parlandone che scopro la mia opinione, insieme a quelli che mi ascoltano. <br />Ti ricorderò come il fidanzato che mi ha fatto ascoltare la musica migliore. <br />E tu vuoi essere ricordata coma la migliore? "Quella con cui ti sei visto più bello. O come quella più sexy di tutte." <br />In silenzio ho riflettuto su cosa mi piacesse di lei. A parte tutto le cose che già sapevo, fin dall'inizio ho intuito che lei mi avrebbe fatto sentire diverso. Sarei stato quello che volevo essere in quel momento della mia vita. <br />Non c'è sempre una risposta a tutto. Magari sì, magari no. Magari tu non sei fatto per quel tipo di rapporto. Punto. <br />Ci sono persone che non riescono a costruirsi un'armatura e altre che non riescono più a liberarsene. Io volevo riuscire a vivere questa nuova fase, fatta di fragilità, emozioni, dolore e gioia. <br />Sentivo che mi leggeva dentro, e io avrei voluto essere più uomo con lei. Avrei voluto essere quell'abbraccio in cui desiderava perdersi. Protetta e libera di lasciarsi andare, perché tanto c'ero io a prendermi cura di lei, a difenderla dal freddo e dal male. <br />Amo le labbra: le amo perche sono costrette a non toccarsi se vogliono dire "Ti odio" e obbligate a unirsi se vogliono dire "Ti amo". <br />A volte i minuti non sono minuti, sono reincarnazioni di vite. Nell'attesa, sono già rinato mille volte. Ho percorso tutta la catena alimentare. Sono stato zanzara, armadillo, elefante… <br />Chi non si ama può darsi a chiunque. <br />Ci sono bellissime storie d'amore nel fondo delle borse, tra i pacchetti di sigarette e le chiavi; per questo a volte si fa fatica a trovarle, semplicemente perché tentano di nascondersi per poter rimanere lì. <br />Comunque la felicità non è che sia fare sempre quello che si vuole, semmai è volere sempre quello che si fa… <br />Dava l'idea di essere una donna che dona tutto, ma non regala niente. <br />Era come se andando via in realtà avessi preso la rincorsa per tornare più vicino. <br />Erano state le lacrime ad aprirmi la porta della sua vera intimità. <br />"Fai conto di essere una maratoneta. Stai correndo con i tuoi amici e le tue amiche. A un certo punto capisci di avere una buona gamba, un bel passo, di poter andare più veloce, e allora decidi di seguire questa tua forza. Di convertirti al tuo talento. Dopo un po' che corri, ti accorgi di aver staccato il gruppo. Ti giri e ti scopri sola. Loro sono indietro, tutti insieme che ridono, e tu sei sola con te stessa. Siccome non riesci a reggere questa solitudine, rallenti finché il gruppo ti raggiunge e, negando il tuo talento, fingi di essere come loro. Rimani nel gruppo. Ma tu non sei così, non sei come loro. Infatti anche lì in mezzo ti senti comunque sola." <br />Fai vedere al tuo sogno che veramente ci tieni a incontrarlo, senza pretendere che lui faccia tutta la strada da solo per arrivare fino a te, poi le cose accadono. I sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi. <br />Gli infelici valutano constantemente gli altri, criticano continuamente il loro comportamento e spesso su di loro sfogano il proprio personale malessere o fallimento. <br />Ho letto da qualche parte che il vero motivo per cui si sono estinti i dinosauri è perché nessuno li accarezzava. Bisogna sperare che l'uomo non faccia lo stesso stupido errore con le donne. <br />Il cammino si fa da soli: in 2 è una scampagnata. <br />In qualsiasi momento della vita si può prendere in mano le redini e cambiare il proprio destino. <br />L'amore per sé è il ponte necessario per arrivare all'altro. <br />La cosa più fastidiosa quando mandi un messaggio a una persona a cui tieni è che dal momento dell'invio parte il conto dei minuti. Rispondi, rispondi, rispondi. Non ha risposto. Magari ha il telefono spento. Che faccio chiamo, faccio uno squillo per vedere se è acceso? E se poi è acceso? Messaggio più chiamata: divento pesante. Chiamo con anonimo. Solo che se faccio uno squillo e poi metto giù capisce che sono io che controllo. Lo capisce? Sì, lo capisce. A volte i minuti non sono solo minuti, sono reincarnazioni di vite. <br />La prima cosa che due persone si offrono stando insieme dovrebbe essere un sentimento d'amore verso se stessi. Se non ti ami tu, perché dovrei amarti io? <br />La prima volta che ci siamo frequentati non eravamo in grado di amarci. Eravamo come due persone che hanno tra le mani lo strumento che amano, ma non lo sanno suonare. Poi abbiamo imparato. <br />Le cose non si vedono per ciò che sono ma per ciò che sei! <br />L'odio appartiene ad attimi di impotenza. <br />Mentre la sfioravo, sentivo sulla punta delle dita una forza misteriosa che mi attraeva verso di lei. <br />Non avevo nulla, nemmeno i mobili, ma mi sentivo pieno. Arredato dentro! <br />Non ci si può far niente, le persone che amano si finisce sempre per amarle. È una legge della natura. <br />Ognuno di noi è fatto da tanti se stesso e non solamente da uno. Diciamo che siamo come un'assemblea condominiale composta da tante persone diverse. C'è quello più tollerante, c'è quello più permaloso, quello che si incazza subito, quello che parla poco e quello che non sta mai zitto. <br />Pensare a se stessi non è egoismo. Egoismo semmai è occuparsi solo di se stessi. <br />Voglio lasciarmi andare, voglio di più per me voglio buttarmi per cadere verso l'alto. <br />Avevo capito che rinunciare a se stessi, non amarsi è come sbagliare a chiudere il primo bottone della camicia. Tutti gli altri poi sono sbagliati di conseguenza. Amarsi è l'unica certezza per riuscire ad amare davvero gli altri. <br />Pare che i notai guadagnino molto perché hanno dovuto studiare parecchio. Sembra che quel parecchio sia a spese nostre. Forse pensano che, quando loro stavano studiando, noi eravamo in giro a non fare un cazzo. <br />Che ne so?! Io non so nemmeno se esiste la felicità. Intendo dire come condizione perpetua. Credo che la felicità siano picchi che durano attimi, secondi. <br />Flavia era come quei tulipani che compro per casa mia. Ho imparato a prenderli chiusi, così mi durano di più. Sono belli ugualmente, ma mi piacciono anche perché so come saranno quando si apriranno. Compro quella bellezza che ancora non si vede, ma che comunque si percepisce. Si conosce. <br />Il mio lavoro mi rendeva uguale a tutti gli altri. Non mi permetteva di esprimermi. Ero sostituibile come un bullone di una macchina, e questo condizionava tutti i miei rapporti. Perché poi la sera, quando tornavo a casa, avevo voglia di stare con una persona che mi avesse scelto. Volevo essere SCEL-TO! Volevo una persona che voleva me. Una persona per la quale io non potevo essere sostituito da un giorno con l'altro. Una persona che mi facesse sentire speciale. Diverso da tutti. Un individuo. Una persona. Un principe azzurro. <br />Mi sono seduto nella sala d'attesa. C'era una ragazza che sfogliava senza interesse una rivista. Mi piace stare in una stanza con una donna. Anche quando prendo il treno, se entro in uno scompartimento e ci trovo una donna sono più contento. E se non c'è continuo a cercare finché la trovo. Non è che poi le rivolgo la parola, o ci parlo, o ci provo per forza, anzi, ma mi piace che sia lì. Mi piace la loro compagnia anche se silenzio-sa e sconosciuta. Le donne sono belle da respirare. <br />Nell'arco della vita puoi incontrare un sacco di persone e di qualcuna diventare veramente amico. Ma chi ha passato con te il periodo dell'adolescenza conserva un posto speciale. Forse più ancora dei compagni dell'infanzia. <br />Prima di uscire ho apparecchiato la sua colazione. Sul sacchetto dei biscotti ho attaccato un post-it con la mia dichiarazione d'amore. Tu sei tutto ciò che prima non sono mai riuscito a dire, mai riuscito a vedere, fare, capire. Finalmente sei qui... ho aspettato tanto. Ci vediamo stasera. <br />Ti ricordi quando mi hai chiesto se avevo le pastiglie per la felicità? La pastiglia è la vita. Vivi, buttati, apriti, ascoltati. Le tue paure, le tue ansie sono dovute al fatto che tu esisti ma non vivi. Sei castrato nei sentimenti. Sei bloccato. Ti ricordi quella frase di Oscar Wilde? Diceva che vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, e nulla più. <br />Ero talmente felice che per esserlo di più avrei dovuto essere due persone. <br />A Milano camminano più veloci che a Roma, ma non è ancora niente in confronto a Londra o New York. Diventeremo come loro? <br />C'è chi cerca l'altra metà della mela, io sto cercando ancora la mia mezza. Sono uno spicchio di me stesso. <br />Si parla sempre delle donne che fingono l'orgasmo. Anch'io a volte lo faccio. Io sono un uomo che finge l'orgasmo: cioè non è che fingo di venire, fingo il contrario. <br />Molti credono che la fantasia serva solo per sfuggire alla realtà, mentre quasi sempre serve per capirla e interpretarla meglio. <br />Rispetto alla fantasia la realtà cosa può fare? È un po' come quando vai a vedere il film del tuo libro preferito: una delusione. <br />Paura d'amare: credo sia paura restare soli per paura di rimanere soli. <br />Innamorarsi è una droga, amare è una medicina.</em><br /><br />io credo che si debba comprendere tutto.<br />non si puo' dire fabio volo = merda, si deve dire fabio volo = questo + questo + questo per cui = merda.<br />ora, fabio volo e jovanotti affondano le loro radici in quella che si chiama rivoluzione sessuale. l'emancipazione della donna nella cattolicissima italia ha portato a sbarellare dall'altro lato, come capita sempre quando qualche minoranza è tenuta sotto il tappo troppo a lungo ingiustamente.<br />fabio volo & jovanotti nascono entrambi come bei ragazzi, questa è la loro genesi. a seguire, gli sono stati dati dei contenuti, come vestiti: si pensi a cos'erano fabio volo jena e jovanotti gimme five agli inizi, mentre x esempio sgarbi o lucio dalla sono esattamente oggi quello che erano quando si sono affermati.<br />quindi l'obiettivo di volo e jovanotti è titillare l'ego femminile, trasformare il rapporto di naturale scambio tra uomo e donna in un rapporto unilaterale in cui la donna solo prende & pretende, da un uomo che è sempre gentile ed è pure un gran figo e le caga sebbene loro siano culonacce. (sentire le telefonate di fv in trasmissione è illuminante: a lui piacciono tutte, come nelle canzoni di jovanotti, in cui lei è una donna che non esiste, cui lui dà il suo amore a prescindere, non dice mai "ti amo perchè...", per essere amate nelle canzoni di jovanotti è sufficiente esistere, cosa che non è affatto vera nella realtà).<br />l'operazione letteraria di fabio volo è pertanto una declinazione di questi poveri concetti, un paulo coelho povero (se è possibile, e purtroppo lo è).<br />certo, per una serata in pizzeria è un ottimo armamentario di attrezzi del mestiere, ma appunto da un libro ci si aspetterebbe di +.<br />VA BENE, volo scrive questi libri, se non ti piacciono non li comprare, no?<br />NO. perchè questa è arte degenere, e corrompe la società. saviano che scrive gomorra può piacere o non piacere, però alza il livello di guardia, può essere che magari nei giovani porti ad atteggiamenti meno omertosi, è già un grande risultato.<br />Invece fabio volo / jovanotti sobillano nelle donne un atteggiamento per cui a loro è tutto dovuto, quindi ok essere culone, ok avere 40 anni, ok pretendere di comportarsi ancora come delle bambine.<br />mentre la generazione dei 30enni di cui faccio parte annega tra precariato e scarsa natalità, fidanzati a casa dei genitori ecc., jovanotti e fabio volo invece di condannare la situazione se ne fanno cantori, drogano la realtà e la fanno apparire felice.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5114781-4226693327022085366?l=dezgeist.blogspot.com'/></div>stayhttp://www.blogger.com/profile/07933832099776138730noreply@blogger.com1