<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5026955102150235772</id><updated>2009-11-26T17:41:20.548+01:00</updated><title type='text'>PD IDEE IN CAMMINO BRESCIA</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><author><name>Massimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15168076062656097937</uri><email>bllmsm57a@gmail.com</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>4296</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5026955102150235772.post-2170304079112287127</id><published>2009-11-26T01:04:00.001+01:00</published><updated>2009-11-26T01:04:00.574+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commento politico'/><title type='text'>Il paradosso del governo Avanti sull’economia bloccato sui processi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Sw1yWf_nI4I/AAAAAAAALL0/rkTr0asPoeA/s1600/trembers.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Sw1yWf_nI4I/AAAAAAAALL0/rkTr0asPoeA/s320/trembers.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Le convulsioni sui rapporti fra governo e magi­stratura&lt;/b&gt;, e la cauta soddisfazione sull’andamen­to dell’economia, fotografano il paradosso di una coalizione che sembra in bilico eppure non può cadere. La legge sul «processo breve» rimane assediata dall’incertez­za e dai veleni. E ieri il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha invitato a non confonderla con la riforma della giu­stizia. Ma intanto il ministro dell’Economia, Giulio Tremon­ti, rivendica come un risultato straordinario che siano state fatte «cose normali in un periodo non propriamente norma­le ». La cena di ieri da Silvio Berlusconi, con Tremonti e con Umberto Bossi, conferma un’alleanza imperniata sul rappor­to fra Pdl e Lega.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Si tratta di una mezzadrìa politica che tende a dare comun­que&lt;/b&gt; una soluzione al problema della durata dei processi nei quali è coinvolto il presidente del Consiglio: la considera il miglior antidoto contro l’instabilità e contro la tentazione di interrompere la legislatura. Non a caso ieri il Carroccio ha sostenuto che non è la politica a voler mettere sotto tutela i magistrati ma semmai il contrario: almeno da parte di «alcu­ni pm». In realtà, non c’è ancora un testo capace di mettere d’accordo l’intera maggioranza e di ottenere almeno la neu­tralità dell’opposizione. Esiste un’intesa da riempire.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In parte pesa il voto di prima­vera per le regionali,&lt;/b&gt; che rende Pd e Udc ancora più duri verso Berlusconi, avvicinandoli al­l’estremismo dipietrista. Ma la confusione nel centrodestra contribuisce a rendere i prossi­mi giorni estremamente nervo­si. Per come è stata formulata fi­nora, la legge sul «processo bre­ve » semina perplessità trasver­sali. Il pericolo che vengano pre­scritti molti processi è reale, al di là della guerra di percentuali fra Anm e governo.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il timore di palazzo Chigi è che le proposte di mediazione&lt;/b&gt; arrivate sia da Pier ...&lt;span id="fullpost"&gt; Ferdinando Casini, sia dallo stesso presi­dente della Camera, Fini, rischino di intrappolare il premier; di costringerlo ad una trattativa logorante. «Mi metto a ride­re quando leggo che penserei ad un complotto», si è difeso ieri Fini a Milano. Presentando il suo libro nella sede del Cor­riere , ha rifiutato i panni di «eretico» del Pdl, rivendicando il diritto a chiedere equilibrio fra rafforzamento di governo e Parlamento. Poi ha aggiunto che non sarebbe andato ad Ar­core. «Ceno con le mie figlie», ha glissato sull’incontro Berlu­sconi- Bossi-Tremonti, confermando un asse che lo esclude.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il fatto che il segretario del Pd, Pierluigi Bersani&lt;/b&gt;, abbia su­bito accolto l’idea finiana di discutere la durata dei processi ripartendo da una vecchia proposta di Luciano Violante, non cancellerà la diffidenza degli alleati. Anzi, sembra destinato a farla lievitare. L’insistenza della Lega sulla necessità di go­vernare e di completare le riforme lascia capire che non ci sono alternative rispetto a quella di andare avanti; e di trova­re una qualche via d’uscita per le vicende processuali del pre­sidente del Consiglio. Ma più passano i giorni, più cresce la consapevolezza delle difficoltà. Problemi oggettivi, legati al­la complessità della materia e all’impopolarità che una legge incostituzionale potrebbe rappresentare per il governo. Ma anche ostacoli strumentali, seminati da chi indovina una si­tuazione confusa; e in fondo vuole che rimanga tale.&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Fonte: &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 51, 0);font-family:trebuchet ms;" &gt;Massimo Franco - Corriere della Sera&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5026955102150235772-2170304079112287127?l=bresciaincontriamoci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/feeds/2170304079112287127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5026955102150235772&amp;postID=2170304079112287127' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/2170304079112287127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/2170304079112287127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/2009/11/il-paradosso-del-governo-avanti.html' title='Il paradosso del governo Avanti sull’economia bloccato sui processi'/><author><name>Massimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15168076062656097937</uri><email>bllmsm57a@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02987904092050485824'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Sw1yWf_nI4I/AAAAAAAALL0/rkTr0asPoeA/s72-c/trembers.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5026955102150235772.post-7985631971026869739</id><published>2009-11-26T01:00:00.000+01:00</published><updated>2009-11-26T01:00:02.382+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='proposta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riforma costituzione'/><title type='text'>Fini: basta ripartire dalla bozza Violante e Camera e Senato potrebbero votare anche all'unanimità</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Sw1xCoHTbVI/AAAAAAAALLs/PNFEwd3lcZQ/s1600/gf_fini01.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Sw1xCoHTbVI/AAAAAAAALLs/PNFEwd3lcZQ/s320/gf_fini01.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;«&lt;b&gt;Bisogna affrontare il tema delle riforme e mi chiedo&lt;/b&gt;: è sbagliato dire se sono condivise meglio?». Lo ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini parlando al Corriere della Sera a Milano durante la presentazione del suo libro Il futuro della libertà. «La bozza Violante - ha spiegato Fini ricordando la proposta avanzata la scorsa legislatura per la riforma del Parlamento - potrebbe essere votata all' unanimità alla Camera e al Senato e in poche settimane diventare legge dello Stato»&lt;br /&gt;«&lt;b&gt;NO AL BIPOLARISMO MUSCOLARE&lt;/b&gt;» - Fini ha poi ribadito che occorre evitare di rimanere sempre all'interno di «un bipolarismo muscolare nel quale anche una proposta di legge fatta insieme a un deputato del centrosinistra e da uno del centrodestra diventa uno scandalo, un complotto e un inciucio. Dobbiamo rimanere all'interno invece di valori condivisi che possono essere anche votati assieme, valori che si possono riassumere in un patriottismo costituzionale». «Se ci sono proposte coincidenti e valori condivisi è meglio che si facciano riforme tutti assieme. Ricordo che il centrodestra fece una riforma costituzionale a maggioranza nell'altra legislatura che poi, a mio parere sbagliando, fu però bocciata dal corpo elettorale in un referendum». Fini ha anche ribadito «la necessità di rafforzare contemporaneamente i poteri dell'esecutivo e la centralità del Parlamento».&lt;br /&gt;&lt;b&gt;PROCESSO BREVE E IMMUNITA'&lt;/b&gt; - Il numero uno di Montecitorio, sollecitato dal direttore del Corriere, Ferruccio de Bortoli, ha anche affrontato il tema della giustizia e esortato a non confondere le norme sul processo breve e la riforma della giustizia (GUARDA il video). Perchè la riduzione dei tempi di durata dei procedimenti, ha sottolineato Fini, è «un intervento che io credo sia giusto per garantire tempi certi ai processi». E quindi «evitiamo di fare confusione». «La riforma della giustizia - ha ribadito - è la riforma della ...&lt;span id="fullpost"&gt; Costituzione nella parte che riguarda il sistema giudiziario». Un concetto poi puntualizzato parlando della possibile reintroduzione dell'immunità per i parlamentari : «Quando si parla di ripristinare una vecchia prerogativa che la Costituzione riconosceva ai parlamentari non si parla di riforma della giustizia. È un altro intervento più o meno opportuno. Ritengo che discuterne non sia motivo di scandalo, i deputati europei godono non di un'immunità, ma di una prerogativa che i nostri deputati nazionali non hanno più».&lt;br /&gt;&lt;b&gt;ETICA E CANDIDATURE &lt;/b&gt;- Si è parlato anche di etica pubblica, uno dei temi già affrontati nel libro, e Fini ha evidenziato la necessità, da parte del ceto politico, di contrastare i luoghi comuni. Ad esempio «è necessario evitare che ritornino copertine come quelle del Der Spiegel con gli spaghetti e la pistola. Quando decidiamo le candidature evitiamo di candidare chi è indagato, anche se dobbiamo considerarlo certamente innocente fino a prova contraria. È un problema di opportunità e di etica pubblica». Sollecitato da Ferruccio de Bortoli, che pur non citandolo ha ricordato il caso Cosentin , il presidente della Camera ha replicato, riferendosi alle eventuali dimissioni del sottosegretario, : «È un problema interno al governo e attiene alla coscienza delle persone e alla responsabilità dell'esecutivo».&lt;br /&gt;«&lt;b&gt;NON SONO ERETICO&lt;/b&gt;» - Il libro di Fini e molte delle sue esternazioni degli ultimi tempi sono state bollage come eretiche o come delle «sorprese» da parte di osservatori dell'area del centrodestra. «A dire che mi sono divertito a vestire i panni dell'eretico, francamente non ci sto - ha detto il presidente della Camera -: non c'è nulla di molto diverso nel libro, da quanto non abbia detto al congresso del Pdl». «Sono un pò meravigliato di tante sorprese e critiche - ha aggunto -: è vero che la memoria è corta, ma chi mi aveva ascoltato un'idea doveva averla» &lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Fonte: &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 51, 0);font-family:trebuchet ms;" &gt;Corriere della Sera&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5026955102150235772-7985631971026869739?l=bresciaincontriamoci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/feeds/7985631971026869739/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5026955102150235772&amp;postID=7985631971026869739' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/7985631971026869739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/7985631971026869739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/2009/11/fini-basta-ripartire-dalla-bozza.html' title='Fini: basta ripartire dalla bozza Violante e Camera e Senato potrebbero votare anche all&apos;unanimità'/><author><name>Massimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15168076062656097937</uri><email>bllmsm57a@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02987904092050485824'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Sw1xCoHTbVI/AAAAAAAALLs/PNFEwd3lcZQ/s72-c/gf_fini01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5026955102150235772.post-3542147039511236326</id><published>2009-11-26T00:39:00.000+01:00</published><updated>2009-11-26T00:39:00.479+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Confindustria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pierluigi Bersani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incontri'/><title type='text'>Marcegaglia incontra Bersani: "Serve sforzo nazionale"</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Sw16q1QbbwI/AAAAAAAALMU/kY5FlroyNkE/s1600/bersani.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Sw16q1QbbwI/AAAAAAAALMU/kY5FlroyNkE/s320/bersani.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Uno sforzo nazionale per superare la crisi.&lt;/b&gt; La presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e il segretario del Pd Pierluigi Bersani sono concordi nel ritenere che per agganciare la ripresa serve uno sforzo nazionale. Una comune veduta ribadita oggi nel corso della riunione del direttivo degli industriali al quale il leader del Pd ha partecipato.&lt;br /&gt;«Quello al quale ho assistito - ha riferito Bersani lasciando la sede di Confindustria - è stato assolutamente un direttivo concreto e interessante al quale ho cercato di portare l'idea che serve uno sforzo nazionale per fronteggiare la crisi. Noi siamo disposti a&lt;br /&gt;considerare i contenuti di questo sforzo sia dal lato delle proposte che da quello del reperimento delle risorse».&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In tal senso Bersani ha sottolineato che l'attuale «dibattito&lt;/b&gt; dentro la maggioranza con Tremonti, Brunetta e Baldassarri, è a somma zero», auspicando che, invece, «occorre fare qualcosa che sia sostenibile e finanziabile. "Noi - ha aggiunto - abbiamo le nostre idee e le ho confrontate con Confindustria e mi pare che con le fondamentali forze sociali su questi punti ci si possa&lt;br /&gt;intendere».&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sulla stessa linea la leader degli industriali che ha confermato &lt;/b&gt;di aver fatto con Bersani, «una serie di riflessioni sulla situazione in cui ci troviamo e abbiamo condiviso il fatto che pur vedendo qualche piccolo segnale di miglioramento, siamo in una situazione di discontinuità molto forte».&lt;br /&gt;Secondo la Marcegaglia, «alcuni settori dovranno capire come portare avanti le loro imprese e probabilmente spostare la loro attenzione sui mercati più promettenti come Cina, India e Brasile. Dovranno, quindi, gestire situazioni di eccesso di capacità produttiva e ritrovare la capacità competitiva».&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Riferendosi ancora alla presenza di Bersani la Marcegaglia&lt;/b&gt; ha confermato di aver «condiviso che il momento è delicato» e pur continuando a collaborare col governo gli industriali ritengono che «su alcuni punti specifici serve una collaborazione nazionale».&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Fonte: &lt;b&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;L'Unità&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5026955102150235772-3542147039511236326?l=bresciaincontriamoci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/feeds/3542147039511236326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5026955102150235772&amp;postID=3542147039511236326' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/3542147039511236326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/3542147039511236326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/2009/11/marcegaglia-incontra-bersani-serve.html' title='Marcegaglia incontra Bersani: &quot;Serve sforzo nazionale&quot;'/><author><name>Massimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15168076062656097937</uri><email>bllmsm57a@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02987904092050485824'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Sw16q1QbbwI/AAAAAAAALMU/kY5FlroyNkE/s72-c/bersani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5026955102150235772.post-9221049535492473107</id><published>2009-11-26T00:31:00.000+01:00</published><updated>2009-11-26T00:31:00.624+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Finanziamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PD'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Governo PDL'/><title type='text'>Fini avverte Tremonti e il governo: non fate maxiemendamenti sulla Finanziaria</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Sw15SbKwazI/AAAAAAAALMM/er6uL-a6KIQ/s1600/fini2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Sw15SbKwazI/AAAAAAAALMM/er6uL-a6KIQ/s320/fini2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;No del presidente della Camera Gianfranco Fini alla fiducia&lt;/b&gt; sul maxiemendamento alla legge finanziaria: "Il presidente della Camera sarebbe in grossa difficoltà se la fiducia non fosse posta su un testo che esce dalla commissione ma su un maxiemendamento del governo", ha affermato presentando un libro nella Sala del Mappamondo alla Camera.&lt;br /&gt;Fini ha spiegato che se il governo ponesse la fiducia su un maxiemendamento questo significherebbe "per il parlamento non poter svolgere il suo compito. Non tutte le fiducie hanno lo stesso impatto politico, in questo caso si tratterebbe di una questione di rispetto del governo nei confronti del parlamento".&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Fini spiega che non considera negativo un ruolo rafforzato&lt;/b&gt; dell'esecutivo, "non sono un cultore dell'assemblearismo, ma se si accentua il ruolo dell'esecutivo dobbiamo anche rafforzare il controllo parlamentare e il ruolo del parlamento".&amp;nbsp;"Non possiamo stare così come siamo adesso, è un lusso che non ci possiamo permettere - ha concluso Fini -. Io non inorridisco davanti alla parola presidenzialismo, una democrazia deve essere rappresentantiva ma anche governante, mi rifiuto di mettere in contrapposizione questi due termini. A un capo dell'esecutivo forte deve corrispondere un Parlamento forte, non si stabilisce un equilibrio se si mortifica il ruolo dell'uno o dell'altro".&lt;br /&gt;«&lt;b&gt;Mi aspetto che il presidente della Camera faccia valere queste sue parole&lt;/b&gt;»: così il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, commenta a margine del direttivo di Confindustria, il 'nò di Fini alla fiducia su un nuovo maxi-emendamento del governo.&lt;br /&gt;«Fa bene Fini a preoccuparsi, perchè il Parlamento dev'essere messo in condizione di discutere su temi così rilevanti» ha detto Bersani, secondo il quale sulla finanziaria si pone un problema sia sostanziale, sia formale. «Con questa storia che non c'è più la finanziaria, nè l'assalto alla diligenza, non sappiamo più dove si discute la manovra economica. Ci sono solo tabelle, un maxi-emendamento e un voto di fiducia, poi si prosegue con cinque/sette decreti de minimis, sui quali si rimette la fiducia. Ma così il momento in cui si discute cosa fare sul serio non arriva mai.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;C'è - ha continuato Bersani - un problema sostanziale di politica economica&lt;/b&gt;: ai tempi delle finanziarie di assalto alla diligenza,&amp;nbsp;se qualcuno aveva il fisico riusciva anche a fare una manovra da due punti di Pil. Detto questo, c'è anche il problema formale&amp;nbsp;di cui Fini fa bene a preoccuparsi, perchè il Parlamento dev'essere messo in condizione di discutere».&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Fonte: &lt;b&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;L'Unità&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5026955102150235772-9221049535492473107?l=bresciaincontriamoci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/feeds/9221049535492473107/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5026955102150235772&amp;postID=9221049535492473107' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/9221049535492473107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/9221049535492473107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/2009/11/fini-avverte-tremonti-e-il-governo-non.html' title='Fini avverte Tremonti e il governo: non fate maxiemendamenti sulla Finanziaria'/><author><name>Massimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15168076062656097937</uri><email>bllmsm57a@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02987904092050485824'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Sw15SbKwazI/AAAAAAAALMM/er6uL-a6KIQ/s72-c/fini2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5026955102150235772.post-3990638277060574307</id><published>2009-11-26T00:28:00.000+01:00</published><updated>2009-11-26T00:28:00.554+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riforma Giustizia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca di ordinaria follia'/><title type='text'>E Berlusconi prepara un'altra mossa via il concorso esterno in reati di mafia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Sw13nWo96RI/AAAAAAAALME/wXzFr4JHgEo/s1600/berluscgomma.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Sw13nWo96RI/AAAAAAAALME/wXzFr4JHgEo/s320/berluscgomma.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Sono rimasti impigliati nel processo breve.&lt;/b&gt; Già sanno che non gli potrà servire per le future accuse di mafia. Ma ci stanno dentro e ormai devono andare avanti. Sono costretti a dirsi, tra di loro, come hanno fatto ieri sera durante la riunione della consulta del Pdl per la giustizia: "Dobbiamo rassegnarci a vedere questa legge bocciata dalla Consulta". Amara constatazione che farà andare su tutte le furie il Cavaliere. Ma tant'è. Troppe, e ormai irrimediabili, le contraddizioni. Cercheranno di metterci mano, ma la partita è difficile. Per questo si concentrano su altro, su quella che definiscono "una strategia complessiva" per salvare Berlusconi non solo dai processi di oggi, ma anche da quelli di domani".&lt;br /&gt;&lt;b&gt;È l'inizio di una battaglia lunga. &lt;/b&gt;Che parte con l'immunità parlamentare, che passa attraverso una legge interpretativa per fissare in modo certo le date di un reato e quindi della prescrizione, e finisce con una sortita che per la prima volta, nella sequenza delle 19 leggi ad personam per Berlusconi, previene un'incriminazione e un processo, quello (futuribile) per mafia.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Vogliono mettere mano al reato di concorso esterno in associazione mafiosa. &lt;/b&gt;Quello per cui è sotto processo a Palermo Marcello Dell'Utri. Quello che all'inizio fu contestato a Giulio Andreotti. Quello che colpì (ma finì in un'assoluzione) il famoso giudice "ammazza sentenze" Corrado Carnevale. Quello che ha portato alla sbarra tanti politici nelle zone di mafia, camorra, 'ndrangheta. Un reato che in realtà non esiste, perché nel codice penale non c'è, ma che "vive" per le pronunce convergenti della Cassazione. Quindi un delitto assodato, consolidato, fermo nella storia del diritto.&lt;br /&gt;Ma quel crimine adesso si avvia ad avere una macchia. Potrebbe essere utilizzato dalla procure di Caltanissetta, Palermo e Firenze per indagare il presidente del Consiglio. E questo è davvero troppo. Quindi i consiglieri giuridici del premier si stanno muovendo in anticipo per terremotarlo. Ragionano tra di loro, giusto in queste ore, su dove sia meglio aggredirlo, se ...&lt;span id="fullpost"&gt; incidere sui termini della prescrizione, oppure se "normare" ex novo il delitto, ma con paletti tali da renderne l'applicazione difficilissima.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;È l'operazione più a rischio che abbiano mai tentato. &lt;/b&gt;Ma è quella che "davvero serve al presidente", come vanno dicendo tra loro. Che scatenerà un nuovo e duro conflitto con i magistrati. Ma con una possibile imputazione per mafia è una battaglia che vale la pena giocare. Assieme, e stavolta con il pieno appoggio di Fini, i piediellini si stanno per buttare nell'avventura dell'immunità parlamentare, del pieno ritorno all'articolo 68, come lo scrissero nel '48 i padri costituenti. È di ieri, alla Camera, la nuova proposta dell'ex presidente della Provincia di Roma Silvano Moffa, un altro finiano che entra in scena. Nelle caselli di tutti i deputati ha depositato tre pagine, due di relazione e una di testo, che rimette in pista il vecchio articolo della Carta. A ieri sera aveva già raccolto quasi 150 adesioni tra quelli del suo partito. La proposta numero 2954 ha preso il via. Prima di depositarla Moffa ha chiesto, come rivela lui stesso, "il via libera di Fini". Che glielo ha dato. Dimostrando un'apertura verso il Cavaliere e le sue difficoltà con la giustizia.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;A questo si lavora dietro le quinte. &lt;/b&gt;Sulla scena invece resta il processo breve a cui ormai bisogna mettere la pezza giusta, "almeno per fargli passare la firma del capo dello Stato", come dicevano ieri sera alla consulta pdl. Per questo il Guardasigilli Angelino Alfano continua a svenarsi per negare i dati negativi dell'impatto e ad affermare la razionalità della legge che "è buona anche se serve in due casi a Berlusconi". I tecnici, ancora stasera e sempre alla consulta, cercheranno di rappezzarla per tagliare via le incostituzionalità più clamorose come l'anomala lista dei reati e la regola sull'entrata in vigore. Più reati inclusi, valida per tutti i processi. Ma l'impatto schizzerà ancora più in alto rispetto ai dati forniti dal Csm e, proprio per questo, Napolitano potrebbe bloccarla.&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Fonte: &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 51, 0);font-family:trebuchet ms;" &gt;Liana Milella - Repubblica&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5026955102150235772-3990638277060574307?l=bresciaincontriamoci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/feeds/3990638277060574307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5026955102150235772&amp;postID=3990638277060574307' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/3990638277060574307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/3990638277060574307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/2009/11/e-berlusconi-prepara-unaltra-mossa-via.html' title='E Berlusconi prepara un&apos;altra mossa via il concorso esterno in reati di mafia'/><author><name>Massimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15168076062656097937</uri><email>bllmsm57a@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02987904092050485824'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Sw13nWo96RI/AAAAAAAALME/wXzFr4JHgEo/s72-c/berluscgomma.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5026955102150235772.post-5943389493198671208</id><published>2009-11-26T00:25:00.000+01:00</published><updated>2009-11-26T00:25:00.129+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Napolitano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='violenza alle donne'/><title type='text'>Napolitano: "La violenza contro le donne è un'emergenza su scala mondiale"</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Sw127Oia1qI/AAAAAAAALL8/7RTG3Bk7ikQ/s1600/napolitano3.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Sw127Oia1qI/AAAAAAAALL8/7RTG3Bk7ikQ/s320/napolitano3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;"&lt;b&gt;Molto resta da fare in ogni parte del mondo per sradicare&lt;/b&gt; una concezione della donna come oggetto di cui ci si può anche appropriare": a dirlo è il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio diffuso in occasione della Giornata internazionale contro la violenza alle donne.&lt;br /&gt;"La Giornata internazionale contro la violenza alle donne deve rappresentare - afferma Napolitano - un'occasione per riflettere su un fenomeno purtroppo ancora drammaticamente attuale, individuando gli strumenti idonei a combatterlo in quanto coinvolge tutti i paesi e rappresenta una vera emergenza su scala mondiale".&lt;br /&gt;"&lt;b&gt;La conferenza su questo tema tenuta a Roma in occasione del G8&lt;/b&gt; ha fornito dati che - icorda il capo dello Stato - valutano in più di 140 milioni le donne vittime di violenze di ogni tipo. Matrimoni forzati che coinvolgono anche bambine, mutilazioni genitali, stupri generalizzati in contesti di guerra non devono apparirci lontani e a noi estranei. Il dolore di quelle donne, di quelle bambine riguarda tutti noi, anche perché la barbarie della violenza contro le donne non è stata estirpata neppure nei paesi economicamente e culturalmente avanzati".&lt;br /&gt;"&lt;b&gt;Molto resta da fare in ogni parte del mondo per sradicare una concezione&lt;/b&gt; della donna come oggetto di cui ci si può anche appropriare: è infatti la persistenza di questi aberranti schemi mentali a favorire il riprodursi di insopportabili atti di sopraffazione anche in ambito familiare". Anche in l'Italia purtroppo si contano innumerevoli episodi di violenza contro le donne: "E' triste dover ricordare - sottolinea infatti Napolitano - che anche in Italia, nonostante la recente introduzione di norme opportunamente più severe, i casi di violenza, i soprusi e le intimidazioni sono in aumento".&lt;br /&gt;"&lt;b&gt;Ai necessari interventi di tipo repressivo, da esercitare con rigore e senza indulgenza&lt;/b&gt;, si debbono affiancare - conclude il presidente - azioni concrete per diffondere, in primo luogo nella scuola e nella società civile, una concezione della donna che rispetti la sua dignità di persona e si opponga a volgari visioni di stampo meramente consumistico spesso veicolate anche dal linguaggio dei media e della pubblicità. Solo così sarà possibile creare una cultura di autentico rispetto, innanzitutto sul piano morale, nei confronti delle donne".&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Fonte: &lt;b&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Repubblica&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5026955102150235772-5943389493198671208?l=bresciaincontriamoci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/feeds/5943389493198671208/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5026955102150235772&amp;postID=5943389493198671208' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/5943389493198671208'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/5943389493198671208'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/2009/11/napolitano-la-violenza-contro-le-donne.html' title='Napolitano: &quot;La violenza contro le donne è un&apos;emergenza su scala mondiale&quot;'/><author><name>Massimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15168076062656097937</uri><email>bllmsm57a@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02987904092050485824'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Sw127Oia1qI/AAAAAAAALL8/7RTG3Bk7ikQ/s72-c/napolitano3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5026955102150235772.post-706239717894574654</id><published>2009-11-26T00:22:00.002+01:00</published><updated>2009-11-26T00:22:00.124+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Adesione manifestazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No B-Day'/><title type='text'>Il 5 dicembre e l’ombelico.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Sw1oz-mHPAI/AAAAAAAALLk/SbB-ctS48fw/s1600/debora_pompiano_p.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Sw1oz-mHPAI/AAAAAAAALLk/SbB-ctS48fw/s640/debora_pompiano_p.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Qualche giorno fa ho dichiarato che se la manifestazione del 5 dicembre si incardina sul tema della giustizia, che è una vera emergenza democratica, allora l’iniziativa mi trova d’accordo.&lt;br /&gt;A seguito di questa mia valutazione, il 19 novembre dalle colonne di un quotidiano del Friuli Venezia Venezia Giulia sono stata duramente criticata da alcuni esponenti del PD, tra cui due parlamentari, in un articolo intitolato “No B-day, il Pd contesta la Serracchiani”.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Confesso che ne sono rimasta stupita e delusa.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Infatti, è stato lo stesso Bersani ad aver detto che se le parole d’ordine erano accettabili i militanti potevano liberamente in piazza. Bene, oltre a legalità e giustizia, le parole d’ordine di questa manifestazione sono: Costituzione, Presidente della Repubblica, ambiente, etica politica, lavoro, formazione, ricerca, diritti della persona, no al nucleare e alla privatizzazione dell’acqua. Credo siano accettabili, e dunque non mi sembra di dissentire dal segretario nazionale.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sappiamo tutti che in piazza ci saranno elettori del PD&lt;/b&gt;, e io penso che dove c’è la nostra gente noi dobbiamo esserci, perché se noi li lasciamo soli ora, poi loro abbandonano noi. Chi fa politica deve essere senz’altro coerente, ma non deve avere la puzza al naso o guardarsi l’ombelico.&lt;br /&gt;Ho aderito anche perché sapevo che chi organizza la manifestazione non è l’Italia dei Valori o un altro partito, ma un comitato promotore della società civile in cui c’era pure un consigliere regionale del PD della Lombardia.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Inoltre, siccome è chiaro come il sole&lt;/b&gt; che la mia adesione non impegna il partito regionale, chi mi contesta su questo punto lo fa strumentalmente. E qui mi chiedo se qualcuno pensa di essere ancora in congresso, se intende fare opposizione interna permanente, o che altro. L’ho detto all’assemblea regionale: forse così riesce ad avere sui giornali titoli che altrimenti non ha, ma non riuscirà a farmi sentire delegittimata.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Fonte: &lt;b&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Debora Serracchiani - Blog&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5026955102150235772-706239717894574654?l=bresciaincontriamoci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/feeds/706239717894574654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5026955102150235772&amp;postID=706239717894574654' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/706239717894574654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/706239717894574654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/2009/11/il-5-dicembre-e-lombelico.html' title='Il 5 dicembre e l’ombelico.'/><author><name>Massimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15168076062656097937</uri><email>bllmsm57a@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02987904092050485824'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Sw1oz-mHPAI/AAAAAAAALLk/SbB-ctS48fw/s72-c/debora_pompiano_p.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5026955102150235772.post-9161785192347956733</id><published>2009-11-25T19:19:00.002+01:00</published><updated>2009-11-26T15:29:13.141+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='violenza alle donne'/><title type='text'>Una donna su tre vittima di violenza oggi si celebra la giornata mondiale</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Sw6QpMZ2UFI/AAAAAAAALMc/5YTJD-ei8PA/s1600/umiliare_donna_p.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Sw6QpMZ2UFI/AAAAAAAALMc/5YTJD-ei8PA/s320/umiliare_donna_p.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;In Italia una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, nella corso della vita&lt;/b&gt; è stata vittima della violenza di un uomo. Secondo l'Istat sono 6,743 milioni le donne che hanno subito nel corso della propria vita violenza fisica e sessuale. Tre milioni di donne hanno subito aggressioni durante una relazione o dopo averla troncata, quasi mezzo milione nei 12 mesi precedenti all'indagine telefonica.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La violenza è prevalentemente casalinga.&lt;/b&gt; Ai danni di mogli e fidanzate i reati gravi: 8 donne su 10 malmenate, ustionate o minacciate con armi hanno subito le aggressioni tra le mura domestiche. Un milione di donne hanno subito uno stupro o un tentato stupro. A ottenere con la forza rapporti sessuali il 70% delle volte è il partner stesso e in questi casi il reato è reiterato. Un'agghiacciante abitudine domestica.&lt;br /&gt;Solo il 6,2% delle aggressioni è stato opera di estranei.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il rischio di subire uno stupro piuttosto che un tentativo di stupro&lt;/b&gt; è tanto più elevato quanto più è stretta la relazione tra autore e vittima. Gli sconosciuti commettono soprattutto molestie fisiche e sessuali, seguiti da conoscenti, colleghi ed amici.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nella quasi totalità dei casi le violenze non sono denunciate.&lt;/b&gt; Il sommerso è elevatissimo e raggiunge circa il 96% delle violenze subite da un non partner e il 93% di quelle da partner. Anche nel caso degli stupri la quasi totalità non è denunciata (91,6%). È consistente la quota di donne che non parla con nessuno delle violenze subite.&lt;br /&gt;Per fare uscire dal silenzio questa drammatica situazione si celebra domani, 25 novembre, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, istituita dalle Nazioni Unite nel 1999 per sensibilizzare governi, istituzioni governative e non, società civile, mezzi di comunicazione di massa.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La manifestazione nazionale si terrà a Roma il 28 novembre alle 14&lt;/b&gt;, da Piazza della Repubblica a Piazza San Giovanni. Una manifestazione, spiega il sito www. torniamoinpiazza.it, contro la violenza maschile sulle donne, "per la libertà di scelta sessuale e di identità di ...&lt;span id="fullpost"&gt; genere, per la civiltà della relazione tra i sessi, per una informazione libera e non sessista, contro lo sfruttamento del corpo delle donne a fini politici ed economici. Per una responsabilità condivisa di uomini e donne verso bambine/i, anziane/i e malate/i, nel privato come nel pubblico. Contro ogni forma di discriminazione e razzismo, per una scuola che educhi alla convivenza civile tra i sessi e le culture diverse".&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Moltissime le iniziative che stanno avvenenedo in tutta Italia&lt;/b&gt;, come la manifestazione "Take Back the night", un corteo multietnico armato di utensili da cucina insanguinati che ha invaso piazza Vittorio a Roma attraversando la città.&lt;br /&gt;A Palazzo Ducale, a Genova, parte oggi: "Non ho mai subito violenze. E' vero?", mostra fotografica con 17 ritratti femminili, in un allestimento curato dalla scrittrice e docente di Filosofia teoretica dell'Ateneo del capolugo ligure Nicla Vassallo. Ad ogni tavola fotografica, che ritrae donne di ogni età e condizione socio-economica, corrisponde la scritta: "Non ho mai subito violenze. E' vero?".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Fonte: &lt;span style="color: #003300; font-family: trebuchet ms; font-weight: bold;"&gt;Repubblica&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5026955102150235772-9161785192347956733?l=bresciaincontriamoci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/feeds/9161785192347956733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5026955102150235772&amp;postID=9161785192347956733' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/9161785192347956733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/9161785192347956733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/2009/11/una-donna-su-tre-vittima-di-violenza.html' title='Una donna su tre vittima di violenza oggi si celebra la giornata mondiale'/><author><name>Massimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15168076062656097937</uri><email>bllmsm57a@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02987904092050485824'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Sw6QpMZ2UFI/AAAAAAAALMc/5YTJD-ei8PA/s72-c/umiliare_donna_p.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5026955102150235772.post-1393420367260794511</id><published>2009-11-25T01:50:00.001+01:00</published><updated>2009-11-25T01:50:17.960+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Partito Democratico'/><title type='text'>La carica dei quarantenni guidati da Migliavacca: via alla segreteria</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Swx-3WhMdYI/AAAAAAAALLc/G1Df3YsbeDw/s1600/logo_pd_icona.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Swx-3WhMdYI/AAAAAAAALLc/G1Df3YsbeDw/s320/logo_pd_icona.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Con la direzione convocata ieri gli organigrammi interni &lt;/b&gt;del Partito democratico sono ormai definiti. La nuova segreteria targata Bersani è all’insegna del ricambio avendo un’età media di 41 anni. Li chiama «giovani sperimentati » Bersani (ma nessuno è parlamentare) coloro che sono chiamati nella squadra che dovrà assumersi la responsabilità del partito e sarà composta da sei uomini e sei donne (come previsto dalla statuto del partito) che hanno già maturato l’esperienza di amministratori o comunque di attività politica. Saranno coordinati da Maurizio Migliavacca.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L’ex presidente della provincia di Milano invece&lt;/b&gt;, Filippo Penati, è il responsabile della segreteria di Bersani.&lt;br /&gt;Ne fanno dunque parte: Stefano Fassina (43 anni); Matteo Mauri (39); Marco Meloni (38); Matteo Orfini (35); Nico Stumpo (40); Davide Zoggia (45). Catiuscia Marini (42); Roberta Agostini (43); Cecilia Carmassi (41); Stella Bianchi (40); Annamaria Parente (49); Francesca Puglisi (39). Se queste ultime tre donne fanno riferimento all’Area Democratica, va segnalato che la mozione Marino ha rinunciato in pratica ad entrare nella nuova segreteria.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;A fianco del nuovo organismo lavoreranno i forum tematici &lt;/b&gt;(i vecchi Dipartimenti) con i vari responsabili delle aree. E qui si registrano vari ritorni e alcune novità.&lt;br /&gt;Economia: Paolo Guerrieri; (finanza pubblica: Enrico Morando; finanza di impresa: Matteo Colaninno); Università saperi e ricerca: Maria Chiara Carrozza; Giustizia: Andrea Orlando; Esteri: Piero Fassino; Politiche agricole: Enzo Lavarra; Progetto Mezzogiorno: Umberto Ranieri; Politiche locali: Claudio Martini; Welfare e lavoro: coordinatore Giuseppe Fioroni; Lavoro: Emilio Gabaglio; Politiche sociali e immigrazione: Livia Turco; Politiche dell’istruzione: Giovanni Bachelet; Politiche ambientali: Laura Puppato; Ict (Information and communication tecnology): Paolo Gentiloni; Riforma sistema radiotelevisivo: Carlo Rognoni; Riforma dello stato: Luciano Violante. Centro studi e rapporti con le fondazioni: Gianni Cuperlo. Dovrebbero comunque far parte del gruppo dei forum anche alcuni esponenti della mozione Marino: Sandro Gozi con competenza sull’Europa, Paola Concia per i Diritti e Pippo Civati per la Sostenibilità ambientale. Stefano Di Traglia è stato nominato poi responsabile Propaganda.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In dirittura d’arrivo (oggi o al massimo domani) sono anche le nomine dei vicecapogruppo&lt;/b&gt; alla camera: in arrivo a fianco di Franceschini ci saranno Alessandro Maran, Rosa Villecco Calipari e Michele Ventura. Previsti tempi più lunghi per i vice della Finocchiaro al senato: verso la riconferma sono Latorre e Zanda. Per il terzo c’è incertezza tra Casson e Albertina Soliani. L’ex capogruppo Antonello Soro, infine, potrebbe diventare il referente politico di Area Democratica.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Fonte: &lt;b style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Europa&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5026955102150235772-1393420367260794511?l=bresciaincontriamoci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/feeds/1393420367260794511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5026955102150235772&amp;postID=1393420367260794511' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/1393420367260794511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/1393420367260794511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/2009/11/la-carica-dei-quarantenni-guidati-da.html' title='La carica dei quarantenni guidati da Migliavacca: via alla segreteria'/><author><name>Massimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15168076062656097937</uri><email>bllmsm57a@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02987904092050485824'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Swx-3WhMdYI/AAAAAAAALLc/G1Df3YsbeDw/s72-c/logo_pd_icona.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5026955102150235772.post-7368596217359124958</id><published>2009-11-25T01:50:00.000+01:00</published><updated>2009-11-25T00:57:20.798+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Partire da Brescia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Partito Democratico Brescia'/><title type='text'>Primarie Pd, sono tre i candidati provinciali</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/SwxwtSoOR7I/AAAAAAAALK0/KvoBdUmJhzw/s1600/logo_pd_bs.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/SwxwtSoOR7I/AAAAAAAALK0/KvoBdUmJhzw/s320/logo_pd_bs.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Due novità dell’ultima ora e tre conferme. &lt;/b&gt;Con questi presupposti si apre la stagione congressuale locale del Partito democratico che il 17 gennaio chiamerà di nuovo i bresciani alla conta delle primarie per eleggere i segretari provinciale e cittadino.&lt;br /&gt;La scadenza per le candidature era fissata per ieri pomeriggio alle 18 quando sono stati ufficialmente presentati tre nominativi per la segreteria provinciale: &lt;b&gt;Gianbattista Ferrari&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Pietro Bisinella &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;Riccardo Frati&lt;/b&gt;. Per quanto riguarda il segretario cittadino sarà invece corsa a due tra &lt;b&gt;Maria Teresa Bonafini&lt;/b&gt; e l’uscente &lt;b&gt;Giorgio De Martin&lt;/b&gt;. Se quest’ultimo nome era da tempo annunciato, l’indicazione della Bonafini è giunta dopo lunghe riflessioni interne all’area bersaniana, una volta venuta meno la candidatura di Alfredo Bazoli. Maria Teresa Bonafini, 63 anni, è stata consigliere comunale della Dc in Loggia dal 1980 al 1994 con tre differenti sindaci (Trebeschi, Padula e Corsini), rappresenta l’area della mozione Bersani. Le sue prime dichiarazioni sono state battagliere nei confronti dell’uscente De Martin: «Il mio primo obiettivo è quello di un maggiore radicamento al territorio, aspetto questo di cui si avverte grande necessità».&lt;br /&gt;&lt;b&gt;De Martin risponde a distanza alle sollecitazioni dell’avversaria: &lt;/b&gt;«Mi candido per continuare ad essere il segretario di tutti - ha detto il rappresentante dell’area franceschiniana -. Voglio mantenere un profilo vivace del Partito democratico in città, con iniziative anche fantasiose, ma approfondendo temi importanti come l’urbanistica o le problematiche collegate ad A2A. Senza dimenticare il vero obiettivo: mandare a casa l’attuale Giunta di centrodestra alle prossime elezioni».&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Molto più animata, tuttavia, sembra annunciarsi la corsa a tre &lt;/b&gt;per la guida della segreteria provinciale. Ai due nomi già ampiamente annunciati di Bisinella e Ferrari, si è aggiunto quello di Riccardo Frati. Avvocato di 43, originario di Nave e già assessore comunale ai Servizi sociali proprio nel suo comune d’origine, Frati è la vera sorpresa dell’ultima ora. La sua candidatura è stata sostenuta dall’area che prende le mosse dal documento cosiddetto della Franciacorta che richiamava l’attuale segreteria ad una maggiore attenzione alle istanze del territorio della provincia.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;A distanza di quasi un mese dalla pubblicazione di questa sorta di documento programmatico&lt;/b&gt;, l’attenzione nei confronti di questa nuova area composta per lo più da amministratori locali è cresciuta. A tal punto che ormai il sostegno a Frati e alle proposte di cui si fa portavoce si è esteso a varie parti della provincia. A quel punto l’area bersaniana avrebbe cercato di ottenere il sostegno dei «documentisti» candidando Bisinella. Tentativo fallito nel momento in cui Frati si è presentato ieri in via Risorgimento nella sede provinciale del Pd con la candidatura e oltre 700 firme (ne sarebbero bastate 400), raccolte in due giorni. Frati si definisce «espressione di un gruppo sorto in periferia caratterizzato dalla presenza di bersaniani, franceschiniani e mariniani».&lt;br /&gt;«&lt;b&gt;Non posso sapere quanto peseremo numericamente alle primarie&lt;/b&gt;. Anche se le prime indicazioni sono positive - ha detto Frati -. Ma so che vogliamo portare il nostro contributo al Pd con linfa nuova ed un’idea di partito con una struttura ascendente, capace di raccogliere le istanze del territorio».&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Fonte: &lt;b style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;c.m. - Il Giornale di Brescia &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5026955102150235772-7368596217359124958?l=bresciaincontriamoci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/feeds/7368596217359124958/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5026955102150235772&amp;postID=7368596217359124958' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/7368596217359124958'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/7368596217359124958'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/2009/11/primarie-pd-sono-tre-i-candidati.html' title='Primarie Pd, sono tre i candidati provinciali'/><author><name>Massimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15168076062656097937</uri><email>bllmsm57a@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02987904092050485824'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/SwxwtSoOR7I/AAAAAAAALK0/KvoBdUmJhzw/s72-c/logo_pd_bs.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5026955102150235772.post-874510203399852519</id><published>2009-11-25T01:36:00.000+01:00</published><updated>2009-11-25T01:36:07.226+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='contributo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='privatizzare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PD'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Acqua'/><title type='text'>Un’Authority per l’acqua</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Swx7XmZM5YI/AAAAAAAALLM/9-ikKBeIL4Y/s1600/r_dellaseta2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Swx7XmZM5YI/AAAAAAAALLM/9-ikKBeIL4Y/s320/r_dellaseta2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Improvvisamente il problema dell’acqua privatizzata è tornato d’attualità. &lt;/b&gt;Merito, forse l’unico, del decreto legge sugli obblighi comunitari varato dal centrodestra, che prescrive a regioni e comuni di privatizzare entro pochi mesi, cioè di affidare tramite gara a società private o controllate da soci privati, i servizi idrici.&lt;br /&gt;Sul piano politico, vanno segnalati due elementi di novità: la compattezza del Pd, tradizionalmente diviso sull’argomento, nell’opporsi all’obbligo della privatizzazione; e poi l’ennesimo capolavoro tattico della “Lega di lotta e di governo”, riuscita nell’impresa di scrivere lei la norma “incriminata” con uno dei suoi capi, Calderoli, e poi di negarle la patria potestà in parlamento, pressata da decine di suoi sindaci anti-privatizzazione.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In realtà l’attenzione pubblica verso il tema della privatizzazione dell’acqua&lt;/b&gt;, particolarmente viva negli anni dei movimenti “no-global”, non era mai del tutto venuta meno: basta cercare su Internet per rintracciare un lungo e consistente fiume carsico di siti, associazioni, network di sindaci che da anni si battono contro “l’acqua ridotta a merce”. Ora però l’interesse è di nuovo esploso anche sui media generalisti, e ciò che colpisce di questa fiammata informativa – a conferma peraltro di un problema molto più generale – è l’estrema difficoltà di vedere la questione rappresentata nei suoi, tanti e indiscutibili, dati di fatto, fuori dalle opposte tifoserie di chi idealizza la gestione pubblica dell’acqua, come se fosse garanzia di servizio equo ed efficiente, e di chi idolatra quella privata.&lt;br /&gt;Per questo, credo, può essere utile ricapitolare almeno qualcuno di questi dati di fatto, indispensabili per formarsi un giudizio equilibrato.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Primo dato di fatto. In Italia per molti decenni l’acqua è stata distribuita&lt;/b&gt; agli utenti da soggetti interamente pubblici, ma ciò non ha impedito che questo “bene comune” venisse amministrato in modi inappropriati e anche iniqui. Sono eredità di questa lunga stagione – in cui la gestione delle risorse idriche era spesso appannaggio di carrozzoni tanto inefficienti quanto clientelari – lo stato fatiscente della nostra rete acquedottistica, che perde più di un terzo di tutta l’acqua che trasporta, e anche il fatto decisamente anomalo che in un paese ricco e tecnologicamente avanzato come il nostro, nonché relativamente abbondante di ...&lt;span id="fullpost"&gt; risorse idriche, centinaia di migliaia di persone ancora oggi abbiano l’acqua razionata.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Secondo dato di fatto. L’acqua in Italia costa troppo poco&lt;/b&gt;, negli usi civili come in agricoltura, e anche per questo se ne consuma troppa. Il prezzo medio dell’acqua domestica, che pure negli ultimi anni è sensibilmente cresciuto e che oggi è di poco superiore a un euro a metro cubo, resta tre volte più basso che in Francia e quattro volte più basso che in Germania. Decisamente superiore alla media europea è invece il consumo di acqua potabile per usi civili, che in quasi tutte le città italiane supera i duecento litri giornalieri per abitante. Si può decidere per la gestione pubblica, quella cosiddetta “in-house”, o privata, ma il prezzo dell’acqua va fissato a un livello che consenta, da una parte, l’accesso universale al servizio e che però, d’altra parte, tenga conto che si tratta di un bene scarso, finito, probabilmente destinato a scarseggiare sempre di più per effetto dei cambiamenti climatici, e dunque da consumarsi parsimoniosamente, secondo criteri – uso il termine nel suo significato letterale – “economici”.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Terzo dato di fatto. Distinguere in modo rigido, come fanno molti paladini &lt;/b&gt;della privatizzazione, tra proprietà dell’acqua che deve rimanere pubblica (come peraltro sancito da innumerevoli norme e convenzioni internazionali), e gestione del servizio che va affidata ai privati, è una formula astratta e retorica. Se come sta avvenendo in quasi tutti i casi di privatizzazione del servizio, i “privati” che gestiscono l’acqua sono grandi imprese multinazionali mille volte più strutturate e influenti degli enti pubblici (comuni, consorzi di comuni, Ato) “custodi” delle reti e dell’efficienza, dell’efficacia, dell’equità del servizio, questo rende assai complicato per i “controllori” fare valere l’interesse pubblico nei confronti dei “controllati”, e presenta il forte rischio che i gestori privati incassino i profitti della vendita del prodotto- acqua e ai controllori pubblici resti l’onere, in Italia un onere quanto mai pesante, della modernizzazione e della manutenzione delle reti.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Quarto dato di fatto. Non è vero che l’Europa imponga agli stati membri&lt;/b&gt; la privatizzazione dei servizi idrici. Nessuna direttiva europea obbliga a privatizzare la gestione dell’acqua: in base alle leggi comunitarie, ogni paese deve affidare al mercato la gestione dei servizi pubblici locali “di rilevanza economica”, ma a decidere se l’acqua (come altre “commodities”) rientri o no in questa categoria sono i singoli stati. Così in Europa ci sono paesi dove la privatizzazione dei servizi idrici si è quasi del tutto compiuta, altri dove l’acqua è gestita tuttora da soggetti pubblici, altri ancora dove realtà territoriali anche molto rilevanti che avevano optato per la privatizzazione ora stanno ripubblicizzando la gestione dell’acqua (il caso più noto e importante è quello di Parigi).&lt;br /&gt;Tutto ciò dimostra, mi pare, che sono infondate tanto l’equazione tra gestione pubblica e uso equo ed efficace del “bene comune” acqua, quanto quella tra privatizzazione e gestione efficiente.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Allora, molto meglio sarebbe lasciare a comuni e regioni&lt;/b&gt; (a queste ultime, tra l’altro, la nostra Costituzione riconosce competenze significative in materia) la scelta su come sia meglio gestire i servizi idrici, che riguardando un bene non privatizzabile non devono sottostare a criteri prevalentemente mercantili; e mettere in campo una forte, autorevole, indipendente autorità pubblica chiamata a controllare che le gestioni – “in-house” o private – rispondano ai criteri di un uso ambientalmente sostenibile e socialmente equo dell’acqua.&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Fonte: &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 51, 0);font-family:trebuchet ms;" &gt;Roberto Della Seta - Europa&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5026955102150235772-874510203399852519?l=bresciaincontriamoci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/feeds/874510203399852519/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5026955102150235772&amp;postID=874510203399852519' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/874510203399852519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/874510203399852519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/2009/11/unauthority-per-lacqua.html' title='Un’Authority per l’acqua'/><author><name>Massimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15168076062656097937</uri><email>bllmsm57a@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02987904092050485824'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Swx7XmZM5YI/AAAAAAAALLM/9-ikKBeIL4Y/s72-c/r_dellaseta2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5026955102150235772.post-3531225532637478725</id><published>2009-11-25T01:22:00.000+01:00</published><updated>2009-11-25T01:22:35.939+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='processo breve'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riforma costituzione'/><title type='text'>Processo breve, Bersani al Pdl "Ritiratelo, e discutiamo di giustizia"</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/partito-democratico-33/segreteria-quarantenni/lapr_17293933_13420.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/partito-democratico-33/segreteria-quarantenni/lapr_17293933_13420.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Il Pd è disposto a discutere sulla riforma del sistema giudiziario&lt;/b&gt;, ma solo se il Pdl ritirerà dal tavolo il disegno di legge sul processo breve. Lo ha detto il segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, in una conferenza stampa al termine della Direzione del partito. "Queste norme sono un pugno nell'occhio della giustizia - ha affermato Bersani - per questo chiediamo al governo di ritirarle".&lt;br /&gt;"Quello della giustizia - ha detto Bersani - è sicuramente un problema per i cittadini, vista la lunghezza dei processi. Noi non solo siamo disponibili a discuterne, ma abbiamo già presentato quattro proposte di legge". Per il leader del Pd, insomma, la giustizia va riformata per il bene dei cittadini, e da questo punto di vista il principale partito di opposizione vuole dialogare e discutere con la maggioranza.&lt;br /&gt;"&lt;b&gt;Adesso, però, non ci sono i presupposti", ha proseguito Bersani&lt;/b&gt;, ricorrendo a una metafora cinematografica per sintetizzare la propria opinione del ddl sui processi brevi presentato dal governo. "Ci stanno facendo vedere un altro film - ha commentato il leader del Pd - cioè come evitare i processi al premier. Bondi, che è il ministro della Cultura, ci presenti il film giusto e noi discutiamo". Il "no" secco è per gli sconti ai processi dei colletti bianchi: "Se questo è il loro scopo - ha concluso il segretario del Pd - per noi non è possibile".&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La nuova squadra. &lt;/b&gt;Dalla Direzione del partito sono inoltre usciti i nomi dei nuovi membri della segreteria: un team che punta tutto sulla generazione dei quarantenni. Saranno loro, infatti, a dover rilanciare il Pd sotto la guida del nuovo segretario, Pierluigi Bersani. La direzione del Partito ha comunicato oggi i dodici nomi che comporranno la squadra: sei uomini e sei donne, età media 41 anni.&lt;br /&gt;Il compito di coordinare la segreteria spetterà a un "anziano": Maurizio Migliavacca, 58 anni. Tutti più giovani i suoi colleghi, la cui età spazia dai 35 anni di Matteo Orfini ai 49 anni di Annamaria Parente.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Come sottolineato dai vertici del Pd,&lt;/b&gt; si tratta di una segreteria di "giovani sperimentati", che hanno fatto esperienza sul territorio come ...&lt;span id="fullpost"&gt; amministratori o con l'attività politica. Nel dettaglio, la squadra raccoglie i nomi di Catiuscia Marini (42 anni), Stella Bianchi (40), Cecilia Carmassi (41), Francesca Puglisi (39), Annamaria Parente (49), Roberta Agostini (43), Matteo Orfini (35), Nico Stumpo (40), Matteo Mauri (39), Marco Meloni (38), Davide Zoggia (45) e Stefano Fassina (43).&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il Commento sul No B-Day.&lt;/b&gt; "Bisogna accorciare e non allargare le distanze tra i partiti oggi all'opposizione: a questo obiettivo deve lavorare chi promuove manifestazioni come quella del 5 dicembre". E' quanto ha sottolineato, a proposito del cosiddetto "No-B day", il segretario del Pd Bersani nella conferenza stampa al termine della Direzione del Partito.&lt;br /&gt;Ai cronisti che gli domandavano la posizione del Pd sulla manifestazione del 5 dicembre indetta dai blogger, Bersani ha ribadito che il Pd valuterà "le parole d'ordine": se esse "sono compatibili con gli obiettivi del Pd, non c'è nessun problema per la partecipazione dei militanti". In ogni caso, ha sottolineato, la linea del partito è quella di "non farsi tirare per la giacca".&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Bersani ha poi sottolineato un aspetto: "Facciamo attenzione&lt;/b&gt; - ha detto - a non essere speculari tra un 'Berlusconi no' e un 'Berlusconi si', perché questo è il terreno che lo stesso Berlusconi sta cercando".&lt;br /&gt;"Occorre accorciare le distanze - ha aggiunto Bersani - tra tutte le forze di opposizione: chi le allarga fa un favore a Berlusconi".&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La risposta a Fini.&lt;/b&gt; Bersani ha poi commentato positivamente la presa di posizione del presidente della Camera Gianfranco Fini, che in tema di riforme si è detto favorevole a ripartire dalla cosiddetta bozza Violante. "Sulla bozza Violante il Presidente Fini ha detto parole sagge. Confermo che, a partire da quel testo, noi siamo pronti a discutere di riforme costituzionali - ha precisato - iniziando dal superamento del bicameralismo perfetto, dalla riduzione del numero dei parlamentari e dal rafforzamento dei poteri di governo e parlamento". &lt;br /&gt;Inoltre, ha aggiunto il segretario del Pd, "una simile iniziativa sarebbe coerente con il percorso delle normative sul federalismo fiscale, alle quali abbiamo contribuito, e a un possibile confronto sul codice delle autonomie. Sarebbe curioso, infatti, - ha sottolineato Bersani - occuparsi giustamente dei consigli di quartiere dimenticandosi delle esigenze di ammodernamento di Parlamento e governo".&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Fonte: &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 51, 0);font-family:trebuchet ms;" &gt;Repubblica&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5026955102150235772-3531225532637478725?l=bresciaincontriamoci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/feeds/3531225532637478725/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5026955102150235772&amp;postID=3531225532637478725' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/3531225532637478725'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/3531225532637478725'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/2009/11/processo-breve-bersani-al-pdl.html' title='Processo breve, Bersani al Pdl &quot;Ritiratelo, e discutiamo di giustizia&quot;'/><author><name>Massimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15168076062656097937</uri><email>bllmsm57a@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02987904092050485824'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5026955102150235772.post-7540223962657563046</id><published>2009-11-25T01:11:00.001+01:00</published><updated>2009-11-25T01:16:13.747+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='polemica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No B-Day'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PD'/><title type='text'>No B-Day, dal web le critiche al Pd "Incomprensibile non venire in piazza"</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Swx2fjBfv2I/AAAAAAAALLE/1MaqJCy2Jt8/s1600/bersani_2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Swx2fjBfv2I/AAAAAAAALLE/1MaqJCy2Jt8/s320/bersani_2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;E' polemica tra gli organizzatori del No B Day e il Partito Democratico.&lt;/b&gt; Molti tra i trecentocinquantamila iscritti alla pagina Facebook della manifestazione bollano come "incomprensibile e dannosa" la scelta del Pd di scendere in piazza l'11 e il 12 dicembre. Duri i giudizi: "Riuscirete solo a spaccare la società civile" e "fate sempre quello che più conviene a Berlusconi". Il segretario del Pd riconferma la libertà per gli iscritti "di partecipare al corteo del 5 dicembre". E Di Pietro, annunciando l'adesione dell'Idv alla protesta del Partito Democratico, rilancia: "Spero che anche al No B-Day le bandiere dei nostri partiti tornino a sventolare insieme". Intanto i promotori annunciano nuove iniziative: "Vogliamo colorare l'Italia di viola".&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La manifestazione indetta ieri dal Pd per l'11 e il 12 dicembre&lt;/b&gt; è uno dei temi più discussi dagli iscritti alla pagina Facebook del No B-Day. In pochi con Bersani, in centinaia contro le scelte del neosegretario. Critiche dure che in molti casi arrivano da iscritti al Partito Democratico: "Con questi comportamenti il Pd riuscirà solo a spaccare la società civile". E ancora: "Sono indignato, alla fine fanno sempre la cosa che più conviene a Berlusconi". C'è chi confessa di aver rinunciato alla propria tessera e chi scrive una mail al segretario: "Siete sempre un passo indietro rispetto alla volontà popolare e siete sempre pronti ai compromessi. Noi Berlusconi non lo vogliamo e vorremmo dei comportamenti chiari anche da parte vostra".&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In molti si dicono esterrefatti e rilanciano le critiche:&lt;/b&gt; "Anche la loro piattaforma non è condivisibile, i nostri problemi ci sono anche perché ci sono i problemi di Berlusconi", e "parlano tanto di partecipazione politica e poi non partecipano a niente che vada al di là delle loro cose". Alcuni mettono in discussione anche la funzione pedagogica del partito democratico: "Non riesce a comunicarci nulla, meglio guardare al passato". E poi un link ai discorsi che ...&lt;span id="fullpost"&gt; Sandro Pertini e Enrico Berlinguer rivolsero, in circostanze diverse, ai giovani: "Le loro parole riescono ancora a farci capire la società e il mondo che ci circonda".&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Antonio Di Pietro non resta a guardare. &lt;/b&gt;Lancia l'invito all'unità dell'opposizione contro il governo: "Tutti insieme possiamo farcela, per questo l'Idv aderirà alle manifestazioni indette dal Pd nelle piazze italiane". Poi l'invito a "far sventolare di nuovo insieme le nostre bandiere", anche al No B Day, "una giornata di protesta civile dove ci saranno migliaia di cittadini indignati per un governo che non lavora per il bene della collettività".&lt;br /&gt;Intanto, la macchina organizzativa del No B-Day va avanti. Tra le varie idee quella di dipingere l'Italia di viola. Balconi e finestre, automobili e intere piazze. Un'onda colorata per "dimostrare che questo Paese è diverso da chi lo governa". A undici giorni dalla manifestazione che partirà da Piazza della Repubblica a Roma alle 14 del 5 dicembre, le adesioni aumentano di ora in ora. Una community che oramai non è solo virtuale, ma che scende in strada ogni giorno per distribuire volantini e gadget.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La proposta di "far indossare il colore viola a tutta l'Italia"&lt;/b&gt; parte da Facebook e trova subito centinaia di commenti entusiasti. C'è chi si precipita a "mettere un foulard alla finestra" e chi si spinge ad annunciare di voler "ridipingere l'automobile della mamma". E chi di buon grado accetta di vestirsi di viola da capo a piedi perché "è il colore più di moda". Poi puntuale arriva il richiamo di chi invita a riflettere sui significati: "Il viola è il colore della libertà, e noi dobbiamo mostrare a tutto il mondo di essere diversi da chi ci governa". E sono molti gli utenti che si accordano per fare volantinaggio: da Cremona a Napoli gazebo e banchetti vengono allestiti quasi ogni giorno.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cercare di fornire al mondo un'immagine diversa dell'Italia. &lt;/b&gt;C'è anche questo tra gli ambiziosi obiettivi dei blogger che stanno dando vita a una delle più grandi mobilitazioni mai nate dai social network. Il No B Day, infatti, si allarga a macchia d'olio in tutti i continenti. Dal Sudamerica all'Australia, sono circa trenta le diramazioni internazionali della manifestazione. A Bruxelles si annunciano addirittura due cortei, uno il 4 dicembre e l'altro il 5. A Berlino si aspetta solo il via libera delle autorità e poi sarà comunicato il luogo dell'iniziativa. A Chicago l'appuntamento è al Millenium Park, mentre a New York il luogo scelto è Times Square.&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Fonte: &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 51, 0);font-family:trebuchet ms;" &gt;Carmine Saviano - Repubblica&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5026955102150235772-7540223962657563046?l=bresciaincontriamoci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/feeds/7540223962657563046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5026955102150235772&amp;postID=7540223962657563046' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/7540223962657563046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/7540223962657563046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/2009/11/no-b-day-dal-web-le-critiche-al-pd.html' title='No B-Day, dal web le critiche al Pd &quot;Incomprensibile non venire in piazza&quot;'/><author><name>Massimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15168076062656097937</uri><email>bllmsm57a@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02987904092050485824'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Swx2fjBfv2I/AAAAAAAALLE/1MaqJCy2Jt8/s72-c/bersani_2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5026955102150235772.post-4058238621926809601</id><published>2009-11-25T01:06:00.000+01:00</published><updated>2009-11-25T01:41:29.144+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fuoriusciti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='polemica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PD'/><title type='text'>Questo non è il vero Pd</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Swx8bgVqYII/AAAAAAAALLU/ZMnxXpIpabk/s1600/l_lanzillotta.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Swx8bgVqYII/AAAAAAAALLU/ZMnxXpIpabk/s320/l_lanzillotta.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Paolo Gentiloni si è chiesto, nei giorni scorsi&lt;/b&gt;, se sia stato puro velleitarismo ritenere, come tanti di noi hanno fatto negli ultimi quindici anni, che la politica italiana e in particolare il centrosinistra fossero pronti a realizzare la rivoluzione culturale che il progetto del Partito democratico richiedeva. Io non lo credo; la sfida non era impossibile.&lt;br /&gt;Certo non lo era quando questo grande sogno ha preso il via ma lo è diventato man mano che si è andata spegnendo la spinta al cambiamento partita con l’89 e rimasta viva e creativa fino al 1998. Il Pd non era un espediente per far sopravvivere alcuni spezzoni dei partiti travolti dalla crisi della prima repubblica e dalla caduta del Muro di Berlino. &lt;b&gt;Il Pd era il tentativo di rigenerare le idee e la visione dei progressisti&lt;/b&gt; e di dare rappresentanza politica ai ceti che emergevano dalla rivoluzione tecnologica e terziaria della nostra economia, dalla crisi della grande industria e del sistema pubblico e parapubblico. Una rivoluzione culturale che, dopo la caduta del muro e di tutti gli altri muri travolti dalla globalizzazione, richiedeva di mettere in discussione antichi insediamenti sociali, consolidate certezze, tutele tradizionali e antichi diritti per fare irrompere nella rappresentanza sociale e politica i nuovi protagonisti, coloro che talvolta silenziosamente ed in modo invisibile realizzavano una mutazione profonda dell’organizzazione produttiva, economica e sociale dei grandi paesi occidentali.&lt;br /&gt;Ceti e gruppi sociali, nuovo sistema di imprese piccole e medie, lavoratori flessibili, realtà in parte create in Italia da politiche innovative poste in atto dallo stesso centrosinistra ma di cui poi paradossalmente era proprio il centrosinistra a non riuscire a cogliere e a interpretare i nuovi bisogni (pensiamo, ad esempio, ai contratti flessibili introdotti dalla legge Treu e alla conseguente necessità di rinnovare profondamente il sistema previdenziale).&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Noi, quando potevamo evitarlo, abbiamo trasformato la flessibilità in precarietà &lt;/b&gt;preferendo di finanziare lo scalone piuttosto che gli ammortizzatori sociali; noi abbiamo impoverito i ceti medi con politiche fiscali ideologiche; noi abbiamo rinunciato a guidare riforme amministrative dalla parte dei cittadini cedendo alla pressioni corporative ora dei sindacati ora degli amministratoti locali.&lt;br /&gt;I cambiamenti in atto nel paese si vedevano bene nelle grandi città, osservatorii privilegiati di trasformazioni urbane che erano il portato della rivoluzione del ...&lt;span id="fullpost"&gt; sistema produttivo. E non a caso era dai sindaci che nei primi anni Novanta nasceva la spinta a realizzare nuovi schemi politici capaci di dare voce alla tumultuosa innovazione sociale che avveniva sotto i loro occhi.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Non si trattava dunque di quella riduttiva visione del Partito democratico&lt;/b&gt; concepita come la fusione tra culture cattoliche-democratiche postdemocristiane e culture ex o postcomuniste, ma di partire da quelle storie che in Italia avevano avuto traduzioni politiche molto diverse rispetto al resto d’Europa (il più grande partito comunista occidentale mai divenuto socialdemocratico, una grande Dc interclassista egemone e senza ricambio per cinquant’anni) per innestare nella politica italiana la cultura liberaldemocratica, un moderno ambientalismo, la cultura delle tecnologie dell’informazione portatrici della globalizzazione.&lt;br /&gt;Un mix culturale, postideologico, per costruire una nuova idea di futuro capace di orientare un paese spaventato dai cambiamenti prodotti dall’immigrazione, dall’obsolescenza dei saperi, dalle nuove insicurezze, e di valorizzare le energie positive di un’Italia dotata di grandi risorse e di eccezionali talenti.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ma questa appassionante sfida per l’innovazione della politica progressista&lt;/b&gt; è stata non solo non condivisa ma, in modo più o meno esplicito, derisa quando non ridicolizzata da buona parte delle forze via via confluite nelle varie forme assunte dalla aggregazione degli spezzoni di soggetti storicamente rinvenienti dalla crisi dei partiti della prima repubblica poi confluenti e mutanti nei vari Pds-Ds-Ppi-Margherita- Ulivo-Pd; forze il cui obiettivo costante che ha segnato la nascita e, di volta in volta, il fallimento dei nuovi soggetti politici è stato quello non di generare qualcosa di profondamente nuovo in termini di valori, di progetto, di classe dirigente, di base sociale, ma di preservare le antiche identità, organizzazioni e strutture per proiettare sul futuro il potere detenuto nel passato.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Senza accorgersi che intanto, in nome di questo miope conservatorismo&lt;/b&gt;, si lasciava campo libero al centrodestra, alla Lega ma anche a Berlusconi, nella rappresentanza, prima confusa e protestataria ma poi sempre più inserita in una visione organica e valoriale (Tremonti) dei bisogni dei nuovi ceti sui temi della modernizzazione: dal fisco alla burocrazia, dall’innovazione alla legalità, dal mercato al welfare.&lt;br /&gt;Sono queste le “ragioni strutturali” del fallimento del progetto. E le scelte e gli errori che hanno segnato le tappe di questo fallimento sono state la conseguenza di questo vizio d’origine. Il non riuscire a staccarsi dal collateralismo con sindacato e soggetti economici tradizionalmente legati al Pci, la rinuncia a portare e a guidare in Europa, insieme alle forze liberali e ambientaliste, la battaglia per l’innovazione del campo progressista segnato dalla crisi irreversibile della socialdemocrazia (e la amara sconfitta della candidatura di D’Alema conferma quanto sia stato inutile questa sciagurato compromesso) ,&lt;b&gt; l’opzione per un partito “solido” che, nei territori, impedisce un rinnovamento&lt;/b&gt; della classe dirigente che dia discontinuità e credibilità al Pd sul piano della legalità e del buongoverno, l’alleanza elettorale con Di Pietro che nell’illusione di accorciare i tempi della lunga marcia del Pd lo ha schiacciato nella rincorsa al radicalismo giustizialista impedendogli di sviluppare il lavoro di costruzione della sua identità programmatica; un lavoro che invece sarebbe dovuto essere il grande cantiere di questa legislatura il cui esito elettorale nell’aprile del 2008 non poteva che essere segnato.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E invece dall’aprile 2008 è stata impressionante la povertà della elaborazione del Pd &lt;/b&gt;sui temi della crisi, della riorganizzazione dell’economia globale, della governance internazionale, di una ridefinizione del rapporto tra stato e mercato che non fosse il puro ritorno a vecchie ideologie, delle riforme strutturali per un’Italia che si ritroverà con tutte le sue fragilità.&lt;br /&gt;Certo che di un Pd ci sarebbe bisogno. Ma evocarlo non basta a renderlo reale. Dire, come è giusto, che nessuno si può chiamare fuori da questa sconfitta non modifica la realtà. E soprattutto non modifica il fatto che Bersani ha vinto su una linea di abbandono del progetto del Pd e di esplicita restaurazione dell’antico: in termini di cultura politica, in termini di rappresentanza sociale e di interessi, in termini di modello di partito, in termini di adesione al socialismo europeo.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In verità tra coloro che non hanno appoggiato Bersani pochi contestano &lt;/b&gt;questi argomenti; tuttavia rivendicano la possibilità di continuare la battaglia per il Pd dentro il Pd in nome della presunta identità plurale del partito testimoniata dalla conquistata gestione plurale del partito. Ma, attenzione.&lt;br /&gt;Identità plurale non significa giustapporre le culture di provenienza ripartendo col bilancino gli incarichi di partito tra le diverse “aree” o correnti; identità plurale significa la capacità di un partito di esprimere una propria visione che sia l’amalgama delle diverse identità non più riconoscibili singolarmente ma tutte ricompresse e percepibili perché fuse in un nuovo progetto, come tale attraente e convincente per vecchi e soprattutto nuovi elettori. &lt;b&gt;La mozione di Bersani e il suo discorso di insediamento hanno esplicitamente&lt;/b&gt; (e legittimamente) archiviato questa idea di Pd. E allora bisogna prenderne atto con realismo e responsabilità, anche se con sofferenza e rimpianto. Per chi intende la politica non come testimonianza o protesta ma come strumento per governare il paese e incidere sulla qualità della vita dei suoi cittadini e sul futuro delle nuove generazioni è doveroso avere la consapevolezza che con il 30 per cento dei voti, rappresentativo sul piano parlamentare della sinistra del paese e dipendente sul piano dei numeri e delle alleanze da una forza giustizialista come l’Idv non si arriverà a vincere o se ci si arrivasse si fallirebbe per l’ennesima volta la missione della modernizzazione e dell’innovazione economica e sociale dell’Italia replicando gli effetti perversi di quel bipolarismo lacerante che ha sfibrato il paese.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Occorre ricominiciare a parlare a quei milioni di elettori&lt;/b&gt; che sono la parte più vitale del paese, il cuore pulsante che vive da protagonista i cambiamenti in atto e chiede, allo stesso tempo, soluzioni pragmatiche per l’oggi e un orizzonte positivo per il futuro.&lt;br /&gt;E questi milioni di elettori, come Gentiloni grande esperto di flussi elettorali ben sa, scomparsa la Margherita e fallito il secondo governo Prodi, non hanno più guardato al centrosinistra come a un interlocutore credibile. Non sono questi gli elettori che fanno crescere il Pd nei sondaggi ma quelli che (e lo conferma Ilvo Diamanti), come Folena, Mussi, Angius e tanti altri, ritornano alla vecchia casa della sinistra dove ora, dopo l’ubriacatura democratica, ci si può sentire di nuovo a proprio agio. Ma se il centrosinistra non riuscirà a parlare di nuovo al cuore vitale del paese, a quei milioni di cittadini che gli hanno voltato le spalle vorrà dire che, per un periodo molto molto lungo, avremo consegnato l’Italia al centrodestra nonostante la sua palese inadeguatezza a guidare un grande paese come il nostro.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il senso della mia scelta e delle mie future battaglie è tutto qui:&lt;/b&gt; contribuire a creare le condizioni e gli strumenti perché ciò non accada.&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Fonte: &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 51, 0);font-family:trebuchet ms;" &gt;Linda Lanzillotta - Europa&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5026955102150235772-4058238621926809601?l=bresciaincontriamoci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/feeds/4058238621926809601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5026955102150235772&amp;postID=4058238621926809601' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/4058238621926809601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/4058238621926809601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/2009/11/questo-non-e-il-vero-pd.html' title='Questo non è il vero Pd'/><author><name>Massimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15168076062656097937</uri><email>bllmsm57a@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02987904092050485824'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Swx8bgVqYII/AAAAAAAALLU/ZMnxXpIpabk/s72-c/l_lanzillotta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5026955102150235772.post-7540136030720944009</id><published>2009-11-25T00:56:00.001+01:00</published><updated>2009-11-25T00:57:46.978+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Partito Democratico Brescia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Acqua'/><title type='text'>Il Pd e il rischio di perdersi in un bicchiere d’acqua</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/SwxyQkLWsnI/AAAAAAAALK8/4luYfY3BydI/s1600/acqua1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/SwxyQkLWsnI/AAAAAAAALK8/4luYfY3BydI/s320/acqua1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Primo, l'acqua è un bene pubblico che non può essere privatizzato.&lt;/b&gt; Secondo, la materia è di competenza delle Regioni. Terzo, il Pd non è contrario alle liberalizzazioni ma alle privatizzazioni. Quarto, c'è bisogno di un’Authority che vegli sulla gestione privata dell'acqua per l'interesse dei cittadini. È un bicchiere d’acqua cattiva che proprio non riescono a mandare giù, i consiglieri regionali e provinciali del Partito Democratico. «L'approvazione - con il 27esimo voto di fiducia - del decreto Ronchi sulla privatizzazione dell'acqua preoccupa soprattutto per la totale mancanza di regole e controllo da parte di autorità esterne sulla gestione del prezioso bene», spiega Pierangelo Ferrari, parlamentare del Pd. L'articolo 15 del decreto «prevede l'affidamento di servizi pubblici a società miste, purché il socio privato venga selezionato attraverso gare e con l'ulteriore condizione che il socio partecipi con non meno del 40 per cento.&lt;br /&gt;«&lt;b&gt;La sinistra in Regione ha inviato una mozione urgente alla Giunta regionale&lt;/b&gt; con lo scopo di persuadere il Pirellone a fare da portavoce al Governo e in Parlamento degli orientamenti più volte espressi dai Comuni lombardi» commenta il consigliere regionale del Pd Arturo Squassina. L'anno scorso numerosi Comuni della Lombardia hanno richiesto un referendum per evitare che i poteri pubblici, in particolare quelli locali più vicini ai cittadini, fossero espropriati delle decisioni in merito alle più opportune forme di gestione del servizio. La Regione, raccogliendo le istanze dei cittadini, decise così di modificare la legge regionale.&lt;br /&gt;I CONSIGLIERI DEL PD ricordano inoltre i pessimi risultati ottenuti in alcune città Italia che hanno adottato la privatizzazione dell'acqua potabile. «Ci sono gli esempi di Arezzo e Latina - sottolinea il deputato Ferrari -, oltre a quelli di Francia e Stati Uniti».&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Una gestione privata dell'acqua, poi, porta inevitabilmente con sé un altro annoso problema&lt;/b&gt;: come conciliare business e tutela dei cittadini e dell'ambiente. «È chiaro che se a gestire un servizio come questo è un privato, le quote maggiorate del business andranno a ricadere sulle tasche dei cittadini - commenta il consigliere provinciale Diego Peli -. La nostra rete di acquedotti avrebbe bisogno di grandi investimenti, ma se questi si chiedono a un privato, la bolletta per l'utente aumenterà».&lt;br /&gt;I dubbi non risparmiano la tematica ambientale. «Già fatica il potere pubblico, figuriamoci un privato: il livello di guardia - continua - si abbasserebbe in maniera significativa». Il consigliere provinciale Pierluigi Mottinelli chiede alla Lega Nord come mai sul territorio porti avanti la battaglia dell'acqua come bene pubblico e poi, in parlamento, abbassi la testa e dia il suo voto favorevole al decreto Ronchi. «Noi siamo disponibili a discutere sulle liberalizzazioni, ma diciamo no a una gestione che non tuteli il cittadino e sulla quale non ci sia stato un dibattito parlamentare».&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Fonte: &lt;b style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Silvia Ghilardi - BresciaOggi&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5026955102150235772-7540136030720944009?l=bresciaincontriamoci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/feeds/7540136030720944009/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5026955102150235772&amp;postID=7540136030720944009' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/7540136030720944009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/7540136030720944009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/2009/11/il-pd-e-il-rischio-di-perdersi-in-un.html' title='Il Pd e il rischio di perdersi in un bicchiere d’acqua'/><author><name>Massimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15168076062656097937</uri><email>bllmsm57a@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02987904092050485824'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/SwxyQkLWsnI/AAAAAAAALK8/4luYfY3BydI/s72-c/acqua1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5026955102150235772.post-3925165827758217854</id><published>2009-11-24T02:59:00.001+01:00</published><updated>2009-11-24T02:18:42.082+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commento'/><title type='text'>"Festeggiare" il Natale con una specie di rastrellamento etnico</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/SvNDzU3XaJI/AAAAAAAAK_k/rOYVmd4Lzak/s1600/amaca.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/SvNDzU3XaJI/AAAAAAAAK_k/rOYVmd4Lzak/s320/amaca.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Non credo che il sindaco leghista di Coccaglio abbia coscienza di quanta tristezza susciti, in molti italiani e soprattutto in molti cristiani, il suo "White Christmas" anti-immigrati. Non lo credo perché un' azione del genere ("festeggiare" il Natale con una specie di rastrellamento etnico) non può che discendere da un deficit morale e culturale così grave da impedire di cogliere il significato delle proprie parole e dei propri atti: figuriamoci delle parole e dei giudizi altrui. E dunque è quasi certo che il sindaco di Coccaglio consideri le proteste politiche, le pagine di giornale, i giudizi severi che il suo "Natale Bianco" ha suscitato, come una massa di stupide e querimoniose manifestazioni di moralismo. Forse potrà dargli un po' più fastidio sapere che il nome di Coccaglio, fin qui sconosciuto, è infine diventato famoso in tutta Italia per essere il primo luogo al mondo che ha saputo associare il Natale all' ordine pubblico (per usare un eufemismo). Il Natale al razzismo, per dirla più direttamente. Coccaglio come una specie di anti-Betlemme: con le famose "radici cristiane" che penzolano sull' uscio delle villette a schiera, ad avvizzire come le trecce d' aglio per spaventare i vampiri.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Fonte: &lt;b&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Michele Serra - Repubblica&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5026955102150235772-3925165827758217854?l=bresciaincontriamoci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/feeds/3925165827758217854/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5026955102150235772&amp;postID=3925165827758217854' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/3925165827758217854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/3925165827758217854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/2009/11/festeggiare-il-natale-con-una-specie-di.html' title='&quot;Festeggiare&quot; il Natale con una specie di rastrellamento etnico'/><author><name>Massimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15168076062656097937</uri><email>bllmsm57a@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02987904092050485824'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/SvNDzU3XaJI/AAAAAAAAK_k/rOYVmd4Lzak/s72-c/amaca.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5026955102150235772.post-7178770510786843977</id><published>2009-11-24T02:10:00.007+01:00</published><updated>2009-11-24T17:34:02.634+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iniziativa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PD'/><title type='text'>1000 piazze per l'alternativa</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.partitodemocratico.it/imagesfe/1000_piazze_copertina32895_img.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.partitodemocratico.it/imagesfe/1000_piazze_copertina32895_img.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;1000 piazze per l’alternativa. Il PD sarà in piazza l’11 e 12 dicembre &lt;/b&gt;dalla parte degli italiani, con l’obiettivo di tornare a occuparsi dei problemi di tutti e non di quelli del premier. Come dicono i messaggi sui manifesti “sempre i problemi suoi, mai i problemi nostri”.&lt;br /&gt;Sarà un week end di mobilitazione quello di dicembre che non resterà isolato, con inziative che continueranno durante il 2010, tanto da delineare “un programma alternativo di governo, insieme al popolo delle primarie” come ha rimarcato Rosy Bindi, presidente del Pd “nei mesi scorsi sono stati troppo trascurati, li chiamiamo a mobilitarsi da subito e poi nei circoli”.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sarà il modo per ricordare al governo, che si preoccupa solo dei problemi giudiziari&lt;/b&gt; di Berlusconi cosa davvero non va:&lt;br /&gt;il lavoro dove abbiamo registrato un milione di disoccupati in più, senza contare il livello di persone che non riescono a trovare un'occupazione, il più alto in Europa.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E se le persone non hanno lavoro è evidente che a soffrire&lt;/b&gt; sono le imprese e i piccoli studi professionali. 50.000 quelli che rischiano di chiudere per sempre.O la sanità, dove a fronte dei risultati ottenuti dalle regioni di centrosinistra senza sacrificare i servizi per i cittadini il Governo ha messo zero euro in Finanziaria per la ristrutturazione e la costruzione di ospedali più moderni.&lt;br /&gt;Problemi trascurati da un Berlusconi debole, con un governo e una maggioranza senza guida, impegnati a litigare sui giornali, come nel caso del litigio tra Giulio Tremonti e Renato Brunetta sulla conduzione della politica economica dell'esecutivo. ...&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“&lt;b&gt;Questa situazione segnala la noncuranza per i problemi degli italiani&lt;/b&gt; – attacca Rosy Bindi - nessuno parla di lavoro, famiglia, impresa. Tutti sono presi a litigare tra di loro: i ministri contro il ministro dell'Economia; il presidente della Camera, nella sua veste di capo politico, in conflitto permanente con la Lega sulle politiche per l'immigrazione; il partito del Sud contro il partito del Nord. Questo e' lo stato della maggioranza e del governo. E' evidente che tutto questo dipende dal fatto che, non solo, manca un programma ma che il garante di questa confusione prima era Berlusconi. Ora, però, Berlusconi si e' fortemente indebolito ed è chiaro che si è aperta una dialettica per la successione. Ma tutto questo è un problema anche per il Paese e per gli italiani, e noi vogliamo elaborare insieme ai cittadini e ai nostri circoli la bozza del nostro programma di governo".&lt;br /&gt;“&lt;b&gt;Ci occupiamo di quello di cui parlano le famiglie la sera a tavola &lt;/b&gt;– ha aggiunto il vicesegretario del PD, Enrico Letta - per ogni settore presenteremo le nostre linee programmatiche".&lt;br /&gt;Così per il federalismo la proposta del Pd è di chiedere, anche con una raccolta di firme, la sospensione del patto di stabilità per i comuni virtuosi. Mentre il problema della giustizia “va risolto per i 50 milioni di italiani che chiedono una giustizia più efficiente. Dico alla maggioranza: fermatevi, ritirate il provvedimento sul processo breve. L’intera cultura italiana avanza o critiche o perplessità a quel provvedimento. Prendetene atto. Non e’ immaginabile cominciare a parlare di giustizia con un ricatto sul tavolo. La settimana prossima- ha aggiunto Letta- ci sarà un’occasione per affrontare alcuni temi della giustizia nell’ambito del voto alla mozione del Pd sulle riforme”.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Gli incontri nelle 1000 piazze serviranno anche a diffondere i progetti di legge&lt;/b&gt; e gli emendamenti già presentato in Parlamento e bocciati dalla maggioranza su questi temi e sulla scuola, l’ambiente, la giustizia, le riforme istituzionali.&lt;br /&gt;Iniziative diverse dal “No B. Day” che serve solo a convincere chi è già convinto, senza portare nuovi consensi, occupandosi invece di tutti i problemi che riscontrano gli italiani.&lt;br /&gt;E se l’11 e 12 dicembre i cittadini incontreranno Pier Luigi Bersani e gli altri esponenti del PD poco dopo, il 14 dicembre, ci sarà l’incontro di un migliaio di amministratori locali del Pd a Milano per dire basta al federalismo delle chiacchiere della Lega e di un governo che ha abolito l’unica imposta davvero federale, l’Ici, che dava risorse ai comuni.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Fonte: &lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;www.partitodemocratico.it&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5026955102150235772-7178770510786843977?l=bresciaincontriamoci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/feeds/7178770510786843977/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5026955102150235772&amp;postID=7178770510786843977' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/7178770510786843977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/7178770510786843977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/2009/11/1000-piazze-per-lalternativa.html' title='1000 piazze per l&apos;alternativa'/><author><name>Massimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15168076062656097937</uri><email>bllmsm57a@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02987904092050485824'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5026955102150235772.post-642846811497932478</id><published>2009-11-24T02:08:00.000+01:00</published><updated>2009-11-24T01:29:21.467+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='intervista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commento politico'/><title type='text'>Ciampi: "Basta leggi ad personam Berlusconi delegittima le istituzioni"</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.carloazegliociampi.it/application/xmanager/projects/ciampi/img/imm_fotoHome.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://www.carloazegliociampi.it/application/xmanager/projects/ciampi/img/imm_fotoHome.jpg" width="142" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;«&lt;b&gt;Viviamo un tempo triste. Negli anni finali della mia vita&lt;/b&gt;, non immaginavo davvero di dover assistere ad un simile imbarbarimento dell'azione politica, ad una aggressione così brutale e sistematica delle istituzioni e dei valori nei quali ho creduto...». La prima cosa che colpisce, nelle parole di Carlo Azeglio Ciampi, è l'amarezza. Un'amarezza profonda, sul destino dell´Italia e sulle condizioni della nostra democrazia.&lt;br /&gt;E mai come in questa occasione l'ex capo dello Stato, da vero "padre nobile" della Repubblica, lancia il suo atto d'accusa contro chi è responsabile di questo "imbarbarimento" e di questa "aggressione": Silvio Berlusconi, il suo governo e la sua maggioranza, che stanno abbattendo a "colpi di piccone" i principi sui quali si regge la Costituzione, cioè "la nostra Bibbia civile".&lt;br /&gt;"&lt;b&gt;Vede - ragiona Ciampi - la mia amarezza deriva dalla constatazione&lt;/b&gt; ormai quotidiana di quanto sta accadendo sulla giustizia, ma non solo sulla giustizia. È in corso un vero e proprio degrado dei valori collettivi, si percepisce un senso di continua manipolazione delle regole, una perdita inesorabile di quelli che sono i punti cardinali del nostro vivere civile". Vale per tutto: non solo i rapporti tra politica e magistratura. Le relazioni tra potere esecutivo e Parlamento, tra governo e presidenza della Repubblica, tra premier e organi di garanzia, a partire dalla Corte costituzionale. L'intero sistema istituzionale, secondo Ciampi, è esposto ad un'opera di progressiva "destrutturazione". "Qui non è più una questione di battaglia politica, che può essere anche aspra, come è naturale in ogni democrazia. Qui si destabilizzano i riferimenti più solidi dell'edificio democratico, cioè le istituzioni, e si umiliano i valori che le istituzioni rappresentano. Questa è la mia amara riflessione...".&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ciampi, forse per la prima volta, parla senza mezzi termini del Cavaliere&lt;/b&gt;, e di ciò che ha rappresentato e rappresenta in questo "paesaggio in decomposizione". "Mi ricordo un bel libro di Marc Lazar, uscito un paio d'anni fa, nel quale io e Berlusconi venivamo raccontati come gli estremi di un pendolo: da una parte Ciampi, l'uomo che difende le istituzioni, e ...&lt;span id="fullpost"&gt; dall'altra parte Berlusconi, l'uomo che delegittima le istituzioni. Mai come oggi mi sento di dire che questa immagine riassume alla perfezione quello che penso. Io ho vissuto tutta la mia vita nelle istituzioni e per le istituzioni, che sono il cuore della democrazia. E non dimentico la lezioni di Vincenzo Cuoco sulla Rivoluzione napoletana del 1797: alla felicità dei popoli sono più necessari gli ordini che gli uomini, le istituzioni oltrepassano i limiti delle generazioni. Ma poi, a rendere vitali le istituzioni, occorrono gli uomini, le loro passioni civili, i loro ideali di democrazia. Ed io, oggi, è proprio questo che vedo mancare in chi ci governa...".&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'ultimo capitolo di questa nefasta "riscrittura" della nostra Costituzione&lt;/b&gt; formale e materiale riguarda ovviamente la giustizia, il Lodo Alfano e ora anche il disegno di legge sul processo breve con il quale il premier, per azzerare i due processi che lo riguardano, fa terra bruciata dell'intera amministrazione giudiziaria corrente. Anche su questo la condanna di Ciampi è senza appello: "Le riforme si fanno per i cittadini, non per i singoli. L'ho sempre pensato, ed oggi ne sono più che mai convinto: basta con le leggi ad personam, che non risolvono i problemi della gente e non aiutano il Paese a migliorare". Fa di più, l'ex presidente della Repubblica. E si spinge a riflettere su ciò che potrà accadere, se e quando questa nuova legge-vergogna sarà approvata: "Io non do consigli a nessuno, meno che mai a chi mi ha succeduto al Quirinale. Ma il capo dello Stato, tra i suoi poteri, ha quello della promulgazione. Se una legge non va non si firma. E non si deve usare come argomento che giustifica sempre e comunque la promulgazione che tanto, se il Parlamento riapprova la legge respinta la prima volta, il presidente è poi costretto a firmarla.&lt;b&gt; Intanto non si promulghi la legge in prima lettura: &lt;/b&gt;la Costituzione prevede espressamente questa prerogativa presidenziale. &lt;span style="color: #cc0000;"&gt;La si usi: è un modo per lanciare un segnale forte, a chi vuole alterare le regole, al Parlamento e all'opinione pubblica"&lt;/span&gt;. Ciampi non nomina Napolitano, ma fa un riferimento implicito a Francesco Saverio Borrelli: "Credo che per chi ha a cuore le istituzioni, oggi, l'unica regola da rispettare sia quella del "quantum potes": fai ciò che puoi. Detto altrimenti: resisti".&lt;br /&gt;Lui stesso, nel suo settennato sul Colle, ha resistito più volte alle spallate del Cavaliere. Dalla legge Gasparri per le tv alla riforma dell'ordinamento giudiziario di Castelli: "È vero, ma ho fatto solo il mio dovere. C'è solo una cosa, della quale mi rammarico ancora oggi: il mio unico messaggio alle Camere, quello sul pluralismo del sistema radiotelevisivo e dell'informazione. Allora era un tema cruciale, per la qualità della nostra democrazia. Il Parlamento non lo raccolse, e da allora non si è fatto niente. Oggi, e basta guardare la televisione per rendersene conto, quel tema è ancora più grave. Una vera e propria emergenza".&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ma in tanto buio, secondo Ciampi c'è anche qualche spiraglio di luce.&lt;/b&gt; Per esempio l'appello lanciato su "Repubblica" da Roberto Saviano, che chiede al premier di ritirare la legge sull'abbreviazione dei processi, la "norma del privilegio". "Io - commenta il presidente emerito della Repubblica - per il ruolo che ho ricoperto non uso firmare appelli. Ma condivido dalla prima all'ultima riga quello di Saviano. Risponde a uno dei principi che mi hanno guidato per tutta la vita. E il fatto che abbia ottenuto così tante adesioni rappresenta una speranza, soprattutto per i giovani. È il vecchio motto dei fratelli Rosselli: non mollare. Loro pagarono con la vita la fedeltà a questo principio. Qui ed ora, in Italia, non c'è in gioco la vita delle persone. Ma ci sono i valori per i quali abbiamo combattuto e nei quali abbiamo creduto. In ballo c'è la buona democrazia: credetemi, è abbastanza per non mollare".&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Fonte: &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 51, 0);font-family:trebuchet ms;" &gt;Massimo Giannini - Repubblica&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5026955102150235772-642846811497932478?l=bresciaincontriamoci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/feeds/642846811497932478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5026955102150235772&amp;postID=642846811497932478' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/642846811497932478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/642846811497932478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/2009/11/ciampi-basta-leggi-ad-personam.html' title='Ciampi: &quot;Basta leggi ad personam Berlusconi delegittima le istituzioni&quot;'/><author><name>Massimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15168076062656097937</uri><email>bllmsm57a@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02987904092050485824'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5026955102150235772.post-7048461091126465703</id><published>2009-11-24T01:54:00.000+01:00</published><updated>2009-11-24T01:54:46.074+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='proposte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='analisi politico economica'/><title type='text'>Il campo minato dei condoni</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/a/a9/Tito_Boeri_2009.jpg/200px-Tito_Boeri_2009.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/a/a9/Tito_Boeri_2009.jpg/200px-Tito_Boeri_2009.jpg" width="160" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Dopo cinque trimestri col segno meno abbiamo finalmente visto un segno più. &lt;/b&gt;Tecnicamente siamo fuori dalla recessione. Ma è un rimbalzo flebile e fragile. Per consolidarlo abbiamo bisogno che riparta la domanda interna. Con3 dollari che comprano 2 euro difficilmente sarà il consumatore americano, che per giunta farebbe bene a tirare la cinghia per ridurre il proprio indebitamento, a portarci fuori dalle secche. Gli italiani hanno fortemente aumentato la propensione al risparmio dall'inizio della crisi, destinando ai risparmi circa il 15 per cento del reddito disponibile. Per rilanciare i consumi si chiede in questi giorni a più voci di abbassare le tasse. Le richieste arrivano sommesse un po' da tutte le innumerevoli rappresentanze di interesse che pullulano sul nostro territorio. Stranamente queste chiedono di abbassare le proprie di tasse e non quelle di chi potrebbe alimentare i consumi. Si invocano, ad esempio, tagli all'Irap e all'Ires, più che riduzioni dell'Irpef. &lt;b&gt;Ma anche chi è genuinamente convinto che il problema dei bassi consumi sia legato&lt;/b&gt; alle tasse evita accuratamente di porsi una domanda fondamentale: le tasse non c'erano già prima del calo dei consumi? E perché gli italiani hanno risparmiato di più durante la crisi? Non sarà forse perché quelli che possono permetterselo stanno accantonando risorse a scopo precauzionale, per proteggersi di fronte ai tanti rischi che la crisi ha posto loro di fronte? Con un futuro così incerto, si può capirli. È quello che farebbe ogni bravo capofamiglia. Chi vuole davvero sostenere i consumi, anziché cercare una scusa per abbassare le proprie di tasse, dovrebbe perciò pensare prioritariamente ad offrire risposte a queste crescenti preoccupazioni delle famiglie, chiedendo al governo per quanto possibile di farsene carico. Ci sono una serie di rischi da cui solo lo Stato può proteggerci. Nessuna assicurazione privata, infatti, offre assicurazioni contro la disoccupazione. &lt;b&gt;E la previdenza privata non ci tutela dal rischio di arrivare alla fine della vita lavorativa&lt;/b&gt; con risorse inadeguate per il nostro sostentamento perché abbiamo subito molte interruzioni della nostra vita lavorativa o perché non siamo più autosufficienti e abbiamo bisogno di continua assistenza. Quando non ci pensa lo Stato, ci deve perciò pensare l'individuo a tutelarsi da questi rischi, ...&lt;span id="fullpost"&gt; risparmiando anziché comprarsi una lavatrice o un'automobile. Essendo avverso al rischio finirà per risparmiare fin troppo. &lt;b&gt;La stessa copertura potrebbe essere fornita da un'assicurazione collettiva&lt;/b&gt;, sottraendo ai consumi molto meno risorse. La prima cosa da fare per sostenere i consumi è perciò ampliare la copertura delle assicurazioni sociali. Gli italiani devono essere certi di poter contare su di loro nel caso ne avessero bisogno. In questa crisi non abbiamo purtroppo esteso le assicurazioni sociali a chi ne aveva maggiore necessità (i lavoratori temporanei) e abbiamo reso meno sostenibili, dunque meno credibili, le assicurazioni già esistenti. Stiamo uscendone con meno assicurazione sociale di prima. Sono stati estesi i trattamenti di Cassa Integrazione, cosiddetti "in deroga", che non richiedono alcun contributo da parte di chi li ottiene. Per queste ragioni rischiano di diventare uno dei tanti strumenti temporanei che rimangono per sempre. Vuol dire scardinare l'assicurazione contro la disoccupazione che, per funzionare, ha bisogno di tanti contribuenti, imprese e lavoratori che versano i contributi e si proteggono insieme da un rischio che può riguardare chiunque. &lt;b&gt;La scelta dei beneficiari dei trattamenti in deroga è poi discrezionale,&lt;/b&gt; dunque non si offrono certezze a chi ha paura di perdere il lavoro. Sono infine diversi da Regione a Regione, a seconda delle disponibilità. Nessuno può essere certo di riceverli nel caso perdesse l'impiego. Non meno grave la situazione dell'assicurazione previdenza pubblica. La spesa è ulteriormente aumentata in rapporto al reddito generato nel nostro paese. Ormai un euro ogni tre raccolti fra tasse e contributi sociali serve a pagare le pensioni già in essere. Per ripianare i conti dell'Inps occorrono crescenti trasferimenti dalla fiscalità generale: più del 35 per cento del bilancio dell'ente quest'anno verrà dalla tassazione generale, anziché dai contributi dei lavoratori, erosi non solo dalla demografia, ma dal calo dell'occupazione. Tant'è che si parla di un imminente condono contributivo che servirebbe a fare affluire soldi alle casse dell'Inps. Sarebbe devastante per il sistema contributivo. &lt;b&gt;Per convincerci che non lo si farà davvero, ormai non bastano più le rassicurazioni&lt;/b&gt; dei ministri. Sono state troppe volte smentite. Servirebbe un impegno cogentea non varare più condoni, magari scolpito sulla nostra Costituzione. In ogni caso, un sistema per un terzo coperto dalla fiscalità generale non è un'assicurazione. È un sistema che grava anche su chi sulla carta non dovrebbe pagare ed è chiaramente insostenibile. Talmente costoso da togliere risorse che servirebbero a coprire gli anziani dal rischio di non autosufficienza. Chi può allora dare torto agli italiani che decidono di assicurarsi da soli? Rimane un mistero: perché molti sindacalisti ed illustri esponenti di Confindustria si ostinano a elogiare pubblicamente il nostro sistema di assicurazione sociale nonostante sia pieno di buchi, squilibratoe riducai consumi che si vorrebbe tanto sostenere per uscire dalla crisi? &lt;b&gt;Una risposta forse ce l'abbiamo, ma vorremmo tanto che non fosse quella giusta&lt;/b&gt;: non sarà forse perché questi trattamenti selettivi e discrezionali danno loro il potere di decidere a chi dare gli aiuti e a chi no? Per favore diteci che non è così.&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Fonte: &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 51, 0);font-family:trebuchet ms;" &gt;Tito Boeri - Repubblica&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5026955102150235772-7048461091126465703?l=bresciaincontriamoci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/feeds/7048461091126465703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5026955102150235772&amp;postID=7048461091126465703' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/7048461091126465703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/7048461091126465703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/2009/11/il-campo-minato-dei-condoni.html' title='Il campo minato dei condoni'/><author><name>Massimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15168076062656097937</uri><email>bllmsm57a@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02987904092050485824'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5026955102150235772.post-4580052937979661259</id><published>2009-11-24T01:38:00.000+01:00</published><updated>2009-11-24T01:39:11.321+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giustizia?'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lettera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Saviano'/><title type='text'>Bondi: Ammiro il coraggio di Saviano ma non si schieri in politica</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/fa/Bondi.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/fa/Bondi.jpg" width="150" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Caro Saviano, ho avuto il piacere di conoscerla&lt;/b&gt; attraverso la sua opera ammirando il coraggio nel denunciare le organizzazioni criminali della sua città e di seguire con preoccupata partecipazione i problemi che da quel coraggio sono derivati, le minacce che ha dovuto subire e che la costringono a subire limitazioni nella sua vita quotidiana. So che l'arte può assumere tante diverse connotazioni, e la scrittura può farsi veicolo di emozioni e tematiche molto differenti fra loro: può essere fonte di divertimento, di intrattenimento, di condivisione di storie personali e tante altre cose. Naturalmente la scrittura si presta anche a essere strumento di denuncia sociale e di ricerca della giustizia. Quando si uniscono il fattore emozionale, la capacità di avvincere chi legge attraverso il ritmo e lo stile del racconto e la volontà di portare alla luce realtà terribili, come quella legata alla criminalità organizzata e alla ferocia che spesso la caratterizza, allora si ha quello che definirei il "connubio perfetto". &lt;b&gt;Quando si riesce ad amalgamare questi elementi si ottiene&lt;/b&gt;, prima ancora di tutti i successivi e meritati riconoscimenti, la laurea più importante per uno scrittore: l'approvazione del pubblico.&lt;br /&gt;Se oggi mi permetto di scriverle è perché ammiro le sue qualità artistiche e la sua tempra morale. Qualità che ho visto ribadite, come ho affermato pubblicamente, durante lo speciale andato in onda nel corso della trasmissione di Fabio Fazio. In quell'occasione, lei ha "avuto il merito di mostrare come la cultura, la cultura priva di coloriture politiche, sia sempre al servizio della verità, della dignità dell'uomo, della libertà, tanto più quando la verità, la dignità dell'uomo e la sua stessa libertà sono minacciate dalle idee totalitarie e dal potere fine a sé stesso". Le confesso che ho scritto queste parole seguendo le sensazioni che lei e il suo interlocutore avete saputo trasmettere quasi con naturalezza. Lo pensavo e lo penso tuttora. E ho voluto testimoniarlo anche per sottolineare un distacco dalla dialettica dell'insulto e della contrapposizione che spesso, nel nostro Paese, porta le persone a guardare una trasmissione, o ad ascoltare un programma o le parole di un esponente politico con la maschera deformante del pregiudizio ideologico.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Non c'è nulla di più sbagliato, e per mia personale formazione &lt;/b&gt;e anche per carattere ...&lt;span id="fullpost"&gt; soffro molto per le esagerazioni di cui si nutre il nostro panorama politico e le trasmissioni che se ne occupano. Perciò quella puntata ha rappresentato un modello, la possibilità di una televisione che contribuisca alla crescita democratica del Paese. Perché la verità non ha colore, e una trasmissione di denuncia priva di pregiudizi e di forzature è come una boccata d'aria che fa piacere quando si esce da una cortina di fumo maleodorante.&lt;br /&gt;Lei, caro Saviano, è onesto ed entusiasta. E penso che sia stato proprio questo sincero entusiasmo a spingerla a proporre una sorta di petizione sul quotidiano la Repubblica contro il decreto legge per il cosiddetto Processo breve. Credo assolutamente nella sua buona fede e nella sua volontà di fare qualcosa di buono per il Paese, e rispetto le sue idee anche se possono essere diverse dalle mie. Ma vorrei, proprio per questo, rivolgermi a lei chiedendole se non ritiene possibile trovare nuove vie di espressione rispetto alla propensione degli intellettuali italiani a farsi partito e farsi impadronire dal demone della politicizzazione e della partitizzazione della cultura.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Quando l'ho ascoltata parlare di cultura in televisione, ho avuto la speranza&lt;/b&gt; che lei si distaccasse dall'approccio dell'intellettuale militante che nella storia del nostro Paese ha tradito la missione della cultura e spesso è diventato intolleranza ideologica verso gli stessi intellettuali non irreggimentati. La prego non tradisca la speranza che ha suscitato. Non diventi anche Lei uno dei tanti scrittori che si identificano di fatto con una parte politica, anche se non è la sua intenzione. Uno dei tanti intellettuali che finiscono per presumere di dare voce all'Italia civile contro l'Italia corrotta e incolta. Perché lei per primo sa che non è così, che la realtà, anche quella del Mezzogiorno, è molto più complessa e sfumata, non riducibile a semplificazioni politiche di comodo.&amp;nbsp;L'Italia sarà capace di diventare un Paese moderno e civile, innanzitutto se cesserà una guerra civile strisciante, se verranno meno le divisioni politiche artificiose, per lasciare posto al dialogo, all'ascolto, alla concordia e alla collaborazione fra tutte le persone di buona volontà, che si trovano in egual misura in tutte le forze politiche.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Per questo vorrei invitarla a non abbandonare il suo impegno civile&lt;/b&gt; e culturale tanto più limpido e ascoltato quanto più alieno da pregiudizi ideologici, e di costruire insieme un linguaggio nuovo, una nuova disposizione d'animo, il superamento di vecchie barriere che sono il primo ostacolo ad affrontare quei mali che lei combatte con tanta forza e dignità. Perché vede, se anche possiamo avere idee politiche diverse, le assicuro che ci accomuna l'amore per la verità e la faticosa ricerca delle giuste soluzioni in grado di aiutarci a costruire, ognuno offrendo il proprio contributo a una società migliore dove il bene abbia la meglio sul male e la serenità sull'odio.&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Fonte: &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 51, 0);font-family:trebuchet ms;" &gt;Sandro Bondi - Repubblica&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5026955102150235772-4580052937979661259?l=bresciaincontriamoci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/feeds/4580052937979661259/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5026955102150235772&amp;postID=4580052937979661259' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/4580052937979661259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/4580052937979661259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/2009/11/bondi-ammiro-il-coraggio-di-saviano-ma.html' title='Bondi: Ammiro il coraggio di Saviano ma non si schieri in politica'/><author><name>Massimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15168076062656097937</uri><email>bllmsm57a@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02987904092050485824'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5026955102150235772.post-3504472893526990360</id><published>2009-11-24T01:36:00.000+01:00</published><updated>2009-11-24T01:43:40.060+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giustizia?'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bondi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Saviano'/><title type='text'>Saviano risponde a Bondi "Ecco perché non possiamo tacere"</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.pupia.tv/includes/tiny_mce/plugins/filemanager/files/fm/01_immagini/00_altrecategorie/giornalisti/saviano_roberto/saviano_roberto.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://www.pupia.tv/includes/tiny_mce/plugins/filemanager/files/fm/01_immagini/00_altrecategorie/giornalisti/saviano_roberto/saviano_roberto.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Caro ministro Sandro Bondi, la ringrazio per la sua lettera &lt;/b&gt;e per l'attenzione data al mio lavoro: ho apprezzato il suo tono rispettoso e dialogante non scontato di questi tempi e quindi con lo stesso tono e attitudine al dialogo le voglio rispondere. Come credo sappia, ho spesso ribadito che certe questioni non possono né devono essere considerate appannaggio di una parte politica. Ho anche sempre inteso la mia battaglia come qualcosa di diverso da una certa idea di militanza che si riconosce integralmente in uno schieramento.&lt;br /&gt;Ho sempre creduto che debbano appartenere a tutti i principi che anche lei nomina - la libertà, la giustizia, la dignità dell'uomo e io aggiungo anche il diritto alla felicità in qualsiasi tipo di società si trovi a vivere. E per questo ho sempre odiato la prevaricazione del potere, che esso assuma la forma di un sistema totalitario di qualsiasi colore, o, come ho potuto sperimentare sin da adolescente, sotto la forma del sistema camorristico.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Anch'io auspico che in Italia possa tornare un clima più civile&lt;/b&gt; e ho più volte teso la mano oltre gli steccati politici perché sono convinto che una divisione da contrada per cui reciprocamente ci si denigra e delegittima a blocchi, sia qualcosa che faccia male.&lt;br /&gt;Eppure oggi il clima in questo paese è di tensione perché ognuno sa che, a seconda della posizione che intende assumere nei confronti del governo, potrà vedere la propria vita diffamata, potrà vedere ogni tipo di denigrazione avvenire nei confronti dei propri cari, potrà vedere ostacolate le proprie possibilità lavorative.&lt;br /&gt;Qualche giorno fa la Germania mi ha onorato del premio Scholl, alla memoria dei due studenti dell'organizzazione cristiana Rosa Bianca, fratello e sorella, giustiziati dai nazisti con la decapitazione per la loro opposizione pacifica, per aver solo scritto dei volantini e aver invitato i tedeschi a non farsi imbavagliare.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tutte le persone che ho incontrato lì alla premiazione&lt;/b&gt;, all'Università di Monaco, erano preoccupate per quanto accade oggi in Italia nel campo della libertà di stampa e del diritto. Non era un premio di pericolosi sovversivi o di chissà quali cospiratori anti-italiani. Tutt'altro. Raccoglieva cristiani tedeschi bavaresi che commemorano i loro martiri. Tutti seriamente preoccupati quello che sta accadendo in Italia e tutti pronti a chiedermi come ...&lt;span id="fullpost"&gt; faccio a tenere alla libertà d'espressione eppure a continuare a lavorare in Italia.&lt;br /&gt;Non è un buon segnale e, in quanto scrittore non posso che raccogliere l'imbarazzo di essere accolto come una sorta di intellettuale di un paese dove la libertà d'espressione subisce un'eccezione. Il programma da lei apprezzato ha mostrato, in prima serata, il terrore causato dal regime comunista russo, e persecuzioni castriste agli scrittori cubani e l'inferno nell'Iran di Ahmedinejad.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tutto andato in onda in una trasmissione come "Che tempo che fa"&lt;/b&gt;, su una rete come RaiTre, così spesso tacciata di essere faziosa, ideologizzata, asservita alla sinistra che persino un boss come Sandokan si compiaceva di chiamarla "Telekabul". Questo a dimostrare, Ministro, quanto siano spesso pretestuose e false le accuse che vengono fatte contro chi invece si prefigge il compito di raccontare per bisogno - o dovere - di verità.&amp;nbsp;Però sono altrettanto convinto che a volte, proprio per semplice senso civile, non si possa stare zitti. Che bisogna prendere posizione al costo di schierarsi. E schierarsi non significa ideologicamente. La paura che questa legge possa colpire il paese sia per i suoi effetti pratici, sia per l'ingiustizia che ratifica, in me è assolutamente reale e per niente pretestuosa.&lt;br /&gt;In questi anni, ossia da quando vivo sotto scorta, ho avuto modo di poter approfondire cosa significhi, tradotto nel funzionamento di uno stato democratico, il concetto di giustizia. Ho potuto capire che non tocca solo la difesa della legalità, ma che ciò che più lo sostiene e lo rende funzionante è la salvaguardia del diritto e dello stato di diritto.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ho deciso di pubblicare quell'appello perché la legge sul processo breve&lt;/b&gt; mi pare un attacco pesante - non il primo, ma quello che ritengo essere finora il più incisivo - ai danni di un bene fondamentale per tutti i cittadini italiani, di destra o di sinistra, come ho scritto e come credo veramente. E le assicuro che lo rifarei domani, senza timore di essere ascritto a una parte e di poterne pagare le conseguenze.&lt;br /&gt;Non vi è nulla in quel gesto che non corrisponda a ogni altra cosa che ho fatto o detto. Le mie posizioni sono queste e del resto non potrei comportarmi diversamente. Ciò che mi spinge a raccontare, in prima serata, dei truci omicidi di due giovani donne, la cui colpa era stata unicamente l'aver manifestato in piazza, in maniera pacifica.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ciò che mi spinge a raccontare dei crimini del comunismo in Russia&lt;/b&gt; e dei soprusi delle multinazionali in Africa non è un "farsi impadronire dal demone della politicizzazione e della partitizzazione della cultura" bensì un altro demone. Quello che ha lo scopo di raccontare le verità o almeno provarci. Un'informazione scomoda per chi la da e per chi l'ascolta, la osserva, la legge. In Italia la deriva che lo stato di diritto sta prendendo è pericolosa perché ha tutte le caratteristiche dell'irreversibilità. È per questo che agisco in questo modo, perché è l'unico modo che conosco per essere scrittore, è questo l'unico modo che conosco di essere uomo.&lt;br /&gt;La saluto con cordialità &lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Fonte: &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 51, 0);font-family:trebuchet ms;" &gt;Roberto Saviano - Repubblica&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5026955102150235772-3504472893526990360?l=bresciaincontriamoci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/feeds/3504472893526990360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5026955102150235772&amp;postID=3504472893526990360' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/3504472893526990360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/3504472893526990360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/2009/11/saviano-risponde-bondi-ecco-perche-non.html' title='Saviano risponde a Bondi &quot;Ecco perché non possiamo tacere&quot;'/><author><name>Massimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15168076062656097937</uri><email>bllmsm57a@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02987904092050485824'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5026955102150235772.post-1246932302535031701</id><published>2009-11-24T01:28:00.000+01:00</published><updated>2009-11-24T01:28:46.392+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giustizia?'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vergogna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlusconi'/><title type='text'>Per Silvio Berlusconi 18 salvacondotti in 15 anni</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Swlnbl_Jn8I/AAAAAAAALKE/v5NZ0BPX3Fs/s1600/berlusconi7.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Swlnbl_Jn8I/AAAAAAAALKE/v5NZ0BPX3Fs/s320/berlusconi7.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Anche William Shakespeare può essere utile &lt;/b&gt;per comprendere come Berlusconi si difende da quell'umana, precaria "verità" che la magistratura ha il dovere di ordinare. In Misura per misura  - "commedia oscura" che racconta di giustizia, potere, autorità, morale, dignità umana - il Lord vicario Angelo incontra Isabella che lo implora di salvare suo fratello dalla pena di morte (scena IV, II atto). Il Lord: "Egli non morrà, Isabella, se voi mi darete amore". Isabella: "Io ti denunzierò Angelo, bada! Firma subito il perdono di mio fratello, o ch'io proclamerò a voce spiegata, davanti a tutti, che specie di uomo sei". Il Lord: "E chi vuoi che ti creda, Isabella? Il mio nome (...) e il posto che occupo nello Stato avranno un peso maggiore di quello della tua accusa. Tutto quello che dirai avrà il sapore di calunnia (...) Dì pure in giro tutto quello che credi. La mia menzogna avrà più peso della tua verità".&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il modo con cui Silvio Berlusconi si difende dalla magistratura&lt;/b&gt; è in quelle poche parole: "La mia menzogna avrà più peso". Per dirla con una formula di Massimo Nobili (L'immoralità necessaria, il Mulino), è "la forza del potere contro la verità". Questo è il paradigma che da sempre il capo del governo oppone alla giustizia. Se si vuole averne un'idea concreta, è interessante riportare alla luce il frammento di una storia del 1994.&amp;nbsp;In quell'estate, le cose vanno così: Berlusconi ha vinto le sue prime elezioni, è sistemato a Palazzo Chigi. In un altro angolo d'Italia, a Sciacca (Agrigento), i carabinieri friggono nel caldo d'agosto dietro le tracce lasciate da Salvatore Di Ganci, mafioso di alto grado. Il mafioso se l'è svignata sotto il loro naso. In meno di un'ora, ha abbandonato la sua scrivania di direttore della Cassa Centrale di Risparmio per farsi latitante ed evitare l'arresto. Adesso i carabinieri lo cercano e confidano che i suoi amici al telefono, prima o poi, possano dare una mano con una parola imprudente. Hanno linee telefoniche sotto controllo. Tra gli altri, anche il numero di Massimo Maria Berruti. Bel tipo, questo Berruti, ormai da tre legislature parlamentare della Repubblica (Forza Italia, PdL).&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nel 1978, da capitano della Guardia di Finanza, controlla la Edilnord &lt;/b&gt;(azienda del Gruppo Fininvest, all'epoca Edilnord S. a. s. di Umberto Previti &amp;amp; C.). Interroga Silvio Berlusconi. Che, con faccia di cuoio, gli dice di ignorare chi fossero i soci della società: "Io sono un semplice consulente". Berruti beve la frottola. Chiude il controllo. Poco dopo, lascia il Corpo e, come avvocato, prende a curare gli interessi di alcune società della Fininvest.&amp;nbsp;In quell'estate del 1994, Berruti è attivissimo come il suo telefono. L'uomo ha un problema: sa che i pubblici ministeri di Milano ronzano intorno ai militari del Nucleo tributario della Guardia di Finanza che, nel 1991, si sono messi in tasca 130 milioni di lire per chiudere gli occhi in una verifica fiscale alla Mondadori. L'8 giugno Berruti incontra, a Palazzo Chigi, Berlusconi e, nelle settimane successive, cerca un "contatto" con l'ufficiale corrotto per dirgli di tenere la bocca chiusa sulla Mondadori, se dovesse essere interrogato dai pubblici ministeri. La manovra non sfugge alla procura. Arresta il mediatore (un sottufficiale della Guardia di Finanza). Che racconta delle pressioni. Berruti sente che per ...&lt;span id="fullpost"&gt;  lui le ore sono contate. Sarà interrogato, forse arrestato.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ora è il 10 agosto 1994, sono le 10,29, e i carabinieri di Sciacca intercettano&lt;/b&gt; la conversazione di Berruti con Berlusconi. Il documento fonico, raccolto nell'indagine del mafioso Di Ganci, non potrà per legge essere utilizzato in un altro procedimento. Tuttavia, ancora oggi, quel colloquio tra Berruti e il suo Capo rivela e custodisce l'intero catalogo degli argomenti che, in quindici anni, Berlusconi utilizzerà per difendersi dal suo passato, convinto che la menzogna del potere abbia, debba avere più peso della "verità". Per lui, convincere non è altro che ingannare, null'altro.&lt;br /&gt;Dunque, esordisce Berruti (chiama da casa, sa o presume di essere ascoltato): "Sono Massimo, presidente... [I pubblici ministeri] Mi vogliono parlare. Sembra che qualcuno abbia detto che io sono andato a chiedere a qualcuno di non parlare delle cose Fininvest".&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tocca a Berlusconi spiegare che cosa l'uomo deve fare&lt;/b&gt; e dire ai pubblici ministeri: "Vabbé, lei dice, ma voi siete pazzi... Dice, io non ho niente da nascondere. Voi fate una cosa di questo genere su un cittadino della Repubblica, voi pigliate... e lei si mette a urlare: voi siete dei pazzi, delle belve feroci, lei non può mettermi in galera, questo è sequestro di persona, eccetera... [Dell'uomo che l'accusa, dirà]: pezzo di rincoglionito che capisce lucciole per lanterne... Poi faccia dichiarazioni ai giornalisti: non se ne può più di questi matti. Faccia dichiarazioni prima di entrare dentro. [Dica] Con tutto questo non si fa altro che andare contro l'interesse del Paese, perché il Paese ha bisogno di lavorare in fiducia, in tranquillità, bisogna ricostruirlo!.. Questi [magistrati] ... sono dei nemici pubblici".&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Se si sbrogliano queste frasi - le più sinceramente bugiarde che Berlusconi abbia mai detto &lt;/b&gt;- si ritrova, denudato, il nucleo più autentico delle ragioni che l'Egoarca oppone a una magistratura che si ritrova tra le mani le concrete evidenze di un sistema economico costruito grazie alla corruzione e la frode. Berlusconi non accetta di discutere le abitudini della sua bottega né di dimostrare che il dubbio dei pubblici ministeri sia infondato, un indizio senza certezza, un documento - in apparenza, opaco - a doppia lettura. Rifiuta alla radice la legittimità di chiedergli conto del suo comportamento. Non riconosce alcuna fondatezza e costituzionalità al lavoro della magistratura (accertare che cosa è accaduto, per responsabilità di chi). E' l'unica via di fuga che può liberarlo da contestazioni che non può affrontare. Quegli uomini in toga sono dei "pazzi".&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Prima di sapere che cosa sanno o hanno raccolto&lt;/b&gt; o vogliono chiedere, bisogna subito urlargli contro; gridare allo scandalo, alla violenza; denunciarli come eversori che distruggono la "fiducia del Paese". Sono "nemici pubblici" che bisogna allontanare e annichilire. Pur di non rispondere di ciò che è stato, il capo del governo è disposto anche a sopportare il peggiore dei sospetti.&lt;br /&gt;Ancora oggi, nella ricerca di impunità, Berlusconi si muove lungo la via che, quindici anni fa, indica a Massimo Maria Berruti. Si tiene lontano dalle aule. Arringa al "pubblico" la sua innocenza e le cattive intenzioni di quei "matti" in toga nera. Invoca il maglio dell'informazione (che controlla) per intimidirli, umiliarli, screditarli e la manipolazione dei media (che influenza) per distruggere il passato, oscurare con la menzogna i fatti, lasciar deperire - nell'opinione pubblica - la memoria. E' "la forza del potere contro la verità", come dirlo meglio? &lt;b&gt;Berlusconi rivendica il suo potere per eliminare ogni accusa, ogni prova&lt;/b&gt;, ogni testimonianza e, insieme, degradare a funzione sottordinata ogni altro potere dello Stato che possa obbligarlo a fare i conti con la "verità". La manovra è addirittura trasparente. "Se [Silvio] non fosse entrato in politica, se non avesse fondato Forza Italia, noi [di Mediaset] oggi saremmo sotto un ponte o in galera con l'accusa di mafia", confessa Fedele Confalonieri (Repubblica, 25 giugno 2000). Berlusconi, quell'arma impropria del potere politico, l'ha agitata senza risparmio.&lt;br /&gt;Delle diciotto leggi ad personam che si è scritto, otto proteggono e rafforzano i suoi affari, dieci lo tutelano dalla legge. Si è riscritto le regole del processo (i tempi della prescrizione), dei codici, della procedura (il divieto di appello del pubblico ministero per le sentenze di proscioglimento). Ha legiferato per abolire reati (il falso in bilancio), rimuovere i giudici (legittimo sospetto), annullare fonti di prova (le rogatorie). Infine, per rendersi immune (le leggi "Schifani" e "Alfano"). All'inizio, ha travestito il suo conflitto di interessi con pose umili: "Il presidente del Consiglio, che è un primus inter pares e coordina l'attività degli altri ministri, ha l'obbligo morale di astenersi quando sono sul tappeto decisioni che potrebbero riguardare anche i suoi interessi" (Corriere, 20 settembre 2000).&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Oggi, dopo la bocciatura della "legge Alfano", anche questa maschera è caduta &lt;/b&gt;e il capo del governo rivendica di essere "primus super pares". Se ne deve dedurre che "la legge è uguale per tutti, ma non sempre lo è la sua applicazione", in particolar modo per il capo del governo, "investito del suo ruolo dalla sovranità popolare" (Nicolò Ghedini alla Corte Costituzionale, 6 ottobre 2009). E' la pretesa di un'indivisibilità della sovranità che eclissa ogni divisione dei poteri istituzionali. Non c'è nulla di nuovo sotto il sole perché è "un'esperienza eterna" che chi ha il potere, se non trova un limite, ne abuserà. Come il Lord vicario di Shakespeare, 1604.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Stupefacente è che questo avvenga nel 2009, nell'Occidente liberale, in Italia.&lt;/b&gt; Dove con la leggenda di un "accanimento giudiziario" (16 processi non 106, come dice il capo del governo), anche soi disantes liberali possono sostenere che il rispetto delle regole sia più nefasto della loro violazione o, in alternativa, che per salvare la Repubblica bisogna immunizzare un solo cittadino del Paese. Con l'esito - è questo che ci attende, se Berlusconi la spunterà - di depenalizzare addirittura il reato di corruzione in una scena pubblica dove è abolita ogni distinzione tra potere legislativo, esecutivo e giudiziario con la creazione di uno "stato d'eccezione" che annulla e contraddice ogni aspetto normativo del diritto, anche quello fondamentale di essere eguali davanti alla legge. E' un paradigma di governo che invoca, in nome della sovranità, "pieni poteri" (plein pouvoirs). Come se potessimo trascurare, anche soltanto per un attimo, che l'esercizio sistematico dell'eccezione conduce necessariamente alla liquidazione della democrazia.&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Fonte: &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 51, 0);font-family:trebuchet ms;" &gt;Giuseppe D'Avanzo - Repubblica&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5026955102150235772-1246932302535031701?l=bresciaincontriamoci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/feeds/1246932302535031701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5026955102150235772&amp;postID=1246932302535031701' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/1246932302535031701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/1246932302535031701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/2009/11/per-silvio-berlusconi-18-salvacondotti.html' title='Per Silvio Berlusconi 18 salvacondotti in 15 anni'/><author><name>Massimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15168076062656097937</uri><email>bllmsm57a@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02987904092050485824'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Swlnbl_Jn8I/AAAAAAAALKE/v5NZ0BPX3Fs/s72-c/berlusconi7.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5026955102150235772.post-2208448887102434868</id><published>2009-11-24T00:52:00.001+01:00</published><updated>2009-11-24T17:56:57.292+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='razzismo di stato'/><title type='text'>Viaggio nel paese di White Christmas "I nostri figli hanno troppi amici neri"</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2008/04/indiano-riserve-immigrazione-elett08.gif" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2008/04/indiano-riserve-immigrazione-elett08.gif" width="139" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;COCCAGLIO (Brescia) - &lt;b&gt;Un anno fa, per John, il Bianco Natale è stato il concerto gospel nella parrocchia Santa Maria Nascente.&lt;/b&gt; È stato quelle lunghe notti di prove con i suoi amici del centro storico, ghanesi come lui, e coi senegalesi che arrivavano in chiesa dai condomini di via Castrezzato, gli unici palazzi in questo comune tutto ville e villette. "Un anno fa - dice ora John - il Bianco Natale era anche la mia festa. Io sono cristiano. Avevamo organizzato il concerto perché sappiamo che quel tipo di musica gli italiani la conoscono poco, la vedono solo in televisione". Poi John smette di parlare. Affonda il mento nella sua sciarpa rossa, gialla e verde come la bandiera del suo paese. "Quest'anno invece ci dicono che a Natale dobbiamo andare via".&lt;br /&gt;&lt;b&gt;A Coccaglio, il comune bresciano che con l'operazione "White Christmas"&lt;/b&gt; ha inaugurato la caccia al clandestino in nome del Natale, John e i suoi amici sono ormai un quinto della popolazione. Negli uffici del municipio c'è un grafico affisso al muro, che si arrampica ripidamente verso l'alto e mostra il terremoto etnico degli ultimi dieci anni. Aprile '98, 177 stranieri. Aprile 2009, 1583, su poco meno di settemila abitanti. Un'onda di migrazione che ha invaso questo borgo antichissimo e il suo centro storico che sembra rimasto immobile nel suo passato. Col castello romano ricamato di luci, la vecchia pieve dove ogni tanto si celebra messa, il monumento al madrigalista del '500 Luca Marenzio, proprio al centro della piazza che dal musicista prende il nome e divide due pezzi di città. Da una parte la caffetteria Ketty e il bar Al centro, vetrine lucide, arredi pettinati, clientela da middle-class di provincia. Dall'altra il bar Castello, comprato e gestito dai cinesi, frequentato soprattutto da stranieri. "Il nome lo conoscevo, "White Christmas", ma sinceramente non ci ho mai fatto caso - dice Romina, dietro il bancone della caffetteria Ketty - il problema è che del Natale a loro non gliene frega niente. Il nome forse è sbagliato, ma l'operazione, quella no. Loro qui non ci vengono. Perché fortunatamente con gli immigrati non ho mai attaccato". &lt;b&gt;Il bar è un posto tranquillo. Entrano ed escono i clienti. &lt;/b&gt;Quattro sono seduti al tavolo. Arriva anche Monica, l'estetista del negozio...&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;accanto.&lt;span style="color: #cc0000;"&gt; "I miei figli hanno solo amici extracomunitari. Uno ha 14 anni, l'altro 12. Vanno in giro sempre con due romeni e due africani. A Coccaglio sono tantissimi. Io però non voglio che escano con questi. È razzismo questo?". Ma una ragione vera non c'è. "Mi chiede perché? Perché no. Non mi va. Non mi vanno nemmeno i loro genitori".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mentre nel paese si discute e si commenta, l'amministrazione ha scelto il silenzio. Il segretario della Lega Nord Umberto Bossi dice che "il Comune ha applicato la legge, anche se non c'era bisogno di chiamare l'operazione "White Christmas", si poteva chiamare "Natale controllo della regolarità". E il sindaco Franco Claretti e l'assessore alla Sicurezza Claudio Abiendi, "leghisti dalla fondazione del partito", preferiscono non commentare. "Aspettiamo che Maroni riferisca in Parlamento, poi faremo anche qui una conferenza stampa" dice l'unico rappresentante in municipio dell'amministrazione, l'assessore alle politiche sociali Agostino Pedrali. "Da quando ci siamo insediati, a giugno, abbiamo speso più per gli stranieri che per gli italiani: 89mila euro contro 43mila". "&lt;b&gt;Solo propaganda - replica il capogruppo del centrosinistra, Claudio Rossi&lt;/b&gt; - Su 150 alloggi da assegnare, solo due sono andati a stranieri".&lt;br /&gt;Sui controlli in nome del Natale che hanno fatto indignare la politica e i cattolici, il presidente della Cei, il cardinal Angelo Bagnasco, di nuovo ha spiegato che "la Chiesa ha nel suo dna più profondo, sull'esempio della luce di Gesù Cristo, il tema dell'accoglienza, del dialogo. Questo non significa, assolutamente, andare contro la sicurezza, altro diritto e dovere di tutti cittadini". &lt;b&gt;Per trovare un po' di dialogo basta spostarsi poco più in là&lt;/b&gt;, alla periferia del paese, in via Mattei, al bar tabaccheria May Day. In centro lo chiamano il "bar dei kosovari", ma a versare grappa e litigare con la macchinetta del caffè c'è Andrea Cavallini, "purissimo bresciano", la moglie, clienti italiani, albanesi, macedoni e kosovari. "Lavorano tutti, chi fa l'operaio, chi il muratore. Tutti in regola e lavoratori. Ma da qualche settimana sono tutti a spasso. I cantieri sono fermi per la crisi". Andrea, che è amico e un po' il padre di tutti i ragazzi slavi, si è tenuta la tabaccheria e ha ceduto a loro il bar. "A me l'iniziativa non è piaciuta. Ma il metodo è terribile. Ti spediscono una lettera, se non rispondi entrano in casa, vedono se hai clandestini. Si faceva così ai tempi del Duce, lo faceva anche Stalin. Vogliamo tornare lì?". Se chiedi ai giovani kosovari dell'operazione "White Christmas" smettono di giocare a calcio balilla e spengono i sorrisi.&lt;br /&gt;"&lt;b&gt;Il problema non sono i controlli e nemmeno il nome&lt;/b&gt; - dice Mergan - è il momento. Perché ora c'è il rischio che con la perdita di lavoro si perda anche la possibilità di rinnovare i documenti. È vero, c'è il sussidio di disoccupazione. Ma si può chiedere una sola volta. Poi, dopo, cosa si fa con la moglie e i figli che sono nati qui, a Coccaglio". Mergan ha 38 anni, è arrivato in provincia di Brescia undici anni fa, si è sposato e ha ora quattro ragazzi. La sua è la storia di tanta immigrazione, impiegata nei cantieri edili tra Bergamo e Brescia, alla Scab che produce mobili, alla Bialetti delle famose caffettiere, nelle tante officine meccaniche. "Non lavoro da mesi - dice Megan - . Sono gli italiani a non chiamarmi più. Se va avanti così, e poi un giorno vengono a farmi un controllo, cosa succede?".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5026955102150235772-2208448887102434868?l=bresciaincontriamoci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/feeds/2208448887102434868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5026955102150235772&amp;postID=2208448887102434868' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/2208448887102434868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/2208448887102434868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/2009/11/viaggio-nel-paese-di-white-christmas-i.html' title='Viaggio nel paese di White Christmas &quot;I nostri figli hanno troppi amici neri&quot;'/><author><name>Massimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15168076062656097937</uri><email>bllmsm57a@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02987904092050485824'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5026955102150235772.post-422910928430498601</id><published>2009-11-24T00:44:00.020+01:00</published><updated>2009-11-24T01:22:23.451+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giustizia?'/><title type='text'>Ecco le 18  leggi che hanno aiutato Berlusconi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Svmtlghys6I/AAAAAAAALCU/YQfjzv0CLcY/s1600/berluscgomma.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Svmtlghys6I/AAAAAAAALCU/YQfjzv0CLcY/s320/berluscgomma.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Qui di seguito tutte le leggi approvate dal 2001 ad oggi dai governi di centrodestra che hanno prodotto benefici effetti per Berlusconi e le sue società.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;1 Legge n. 367/2001. Rogatorie internazionali. &lt;/b&gt;Limita l'utilizzabilità delle prove acquisite attraverso una rogatoria. La nuova disciplina ha lo scopo di coprire i movimenti illeciti sui conti svizzeri effettuati da Cesare Previti e Renato Squillante, al centro del processo "Sme-Ariosto 1" (corruzione in atti giudiziari).&lt;br /&gt;&lt;b&gt;2 Legge n. 383/2001 (cosiddetta "Tremonti bis"). &lt;/b&gt;Abolizione dell'imposta su successioni e donazioni per grandi patrimoni. (Il governo dell'Ulivo l'aveva abolita per patrimoni fino a 350 milioni di lire).&lt;br /&gt;&lt;b&gt;3 Legge n.61/2001 (Riforma del diritto societario).&lt;/b&gt; Depenalizzazione del falso in bilancio. La nuova disciplina del falso in bilancio consente a Berlusconi di essere assolto perché "il fatto non è più previsto dalla legge come reato" nei processi "All Iberian 2" e "Sme-Ariosto2".&lt;br /&gt;&lt;b&gt;4 Legge 248/2002 (cosiddetta "legge Cirami sul legittimo sospetto").&lt;/b&gt; Introduce il "legittimo sospetto" sull'imparzialità del giudice, quale causa di ricusazione e trasferimento del processo ("In ogni stato e grado del processo di merito, quando gravi situazioni locali, tali da turbare lo svolgimento del processo e non altrimenti eliminabili, pregiudicano la libera determinazione delle persone che partecipano al processo ovvero la sicurezza o l'incolumità pubblica, o determinano motivi di legittimo sospetto, la Corte di cassazione, su richiesta motivata del procuratore generale presso la Corte di appello o del pubblico ministero presso il giudice che procede o dell'imputato, rimette il processo ad altro giudice"). La norma è sistematicamente invocata dagli avvocati di Berlusconi e Previti nei processi che li vedono imputati.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;5 Decreto legge n. 282/2002 (cosiddetto "decreto salva-calcio").&lt;/b&gt; Introduce una norma che consente alle società sportive (tra cui il Milan) di diluire le svalutazioni dei giocatori sui bilanci in un arco di dieci anni, con importanti benefici economici in termini fiscali.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;6 Legge n. 289/2002 (Legge finanziaria 2003). Condono fiscale.&lt;/b&gt; A beneficiare del condono "tombale" anche le imprese del gruppo Mediaset.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;7 Legge n.140/2003 (cosiddetto "Lodo Schifani").&lt;/b&gt; E' il primo tentativo per rendere immune Silvio Berlusconi. Introduce ildivieto di sottomissione a processi delle cinque più altre cariche dello Stato (presidenti della Repubblica, della Corte Costituzionale, del Senato, della Camera, del Consiglio). La legge è dichiarata ...&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;incostituzionale dalla sentenza della Consulta n. 13 del 2004.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;8 Decreto-legge n.352/2003 (cosiddetto "Decreto-salva Rete 4").&lt;/b&gt; Introduce una norma ad hoc per consentire a rete 4 di continuare a trasmettere in analogico. ... segue&lt;br /&gt;&lt;b&gt;9 Legge n.350/2003 (Finanziaria 2004). Legge 311/2004 (Finanziaria 2005).&lt;/b&gt; Nelle norme sul digitale terrestre, è introdotto un incentivo statale all'acquisto di decoder. A beneficiare in forma prevalente dell'incentivo è la società Solari. com, il principale distributore in Italia dei decoder digitali Amstrad del tipo "Mhp". La società controllata al 51 per cento da Paolo e Alessia Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;10 Legge 112/2004 (cosiddetta "Legge Gasparri"). &lt;/b&gt;Riordino del sistema radiotelevisivo e delle comunicazioni. Introduce il Sistema integrato delle comunicazioni. Scriverà il capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi: "Il sistema integrato delle comunicazioni (Sic) - assunto dalla legge in esame come base di riferimento per il calcolo dei ricavi dei singoli operatori di comunicazione - potrebbe consentire, a causa della sua dimensione, a chi ne detenga il 20% di disporre di strumenti di comunicazione in misura tale da dar luogo alla formazione di posizioni dominanti".&lt;br /&gt;&lt;b&gt;11 Legge n.308/2004. Estensione del condono edilizio alle aree protette. &lt;/b&gt;Nella scia del condono edilizio introdotto dal decreto legge n. 269/2003, la nuova disciplina ammette le zone protette tra le aree condonabili. E quindi anche alle aree di Villa Certosa di proprietà della famiglia Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;12 Legge n. 251/2005 (cosiddetta "ex Cirielli").&lt;/b&gt; Introduce una riduzione dei termini di prescrizione. La norma consente l'estinzione per prescrizione dei reati di corruzione in atti giudiziari e falso in bilancio nei processi "Lodo Mondadori", "Lentini", "Diritti tv Mediaset".&lt;br /&gt;&lt;b&gt;13 Decreto legislativo n. 252 del 2005 &lt;/b&gt;&lt;b&gt;(Testo unico della previdenza complementare).&lt;/b&gt; Nella scia della riforma della previdenza complementare, si inseriscono norme che favoriscono fiscalmente la previdenza integrativa individuale, a beneficio anche della società assicurative di proprietà della famiglia Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;14 Legge 46/2006 (cosiddetta "legge Pecorella"). &lt;/b&gt;Introduce l'inappellabilità da parte del pubblico ministero per le sole sentenze di proscioglimento. La Corte Costituzionale la dichiara parzialmente incostituzionale con la sentenza n. 26 del 2007.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;15 Legge n.124/2008 (cosiddetto "lodo Alfano"). &lt;/b&gt;Ripropone i contenuti del 2lodo Schifani". Sospende il processo penale per le alte cariche dello Stato. La nuova disciplina è emenata poco prima delle ultime udienze del processo per corruzione dell'avvocato inglese Davis Mills (testimone corrotto), in cui Berlusconi (corruttore) è coimputato. Mills sarà condannato in primo grado e in appello a quattro anni e sei mesi di carcere. La Consulta, sentenza n. 262 del 2009, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1 della legge per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;16 Decreto legge n. 185/2008. Aumentata dal 10 al 20 per cento l'IVA&lt;/b&gt; sulla pay tv "Sky Italia", il principale competitore privato del gruppo Mediaset.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;17 Aumento dal 10 al 20 per cento della quota di azione proprie&lt;/b&gt; che ogni società può acquistare e detenere in portafoglio. La disposizione è stata immediatamente utilizzata dalla Fininvest per aumentare il controllo su Mediaset.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;18 Disegno di legge sul "processo breve".&lt;/b&gt; Per l'imputato incensurato, il processo non può durare più di sei anni (due anni per grado e due anni per il giudizio di legittimità). Una norma transitoria applica le nuove norme anche i processi di primo grado in corso. Berlusconi ne beneficerebbe nei processi per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mills e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Fonte: &lt;b&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Repubblica&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5026955102150235772-422910928430498601?l=bresciaincontriamoci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/feeds/422910928430498601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5026955102150235772&amp;postID=422910928430498601' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/422910928430498601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/422910928430498601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/2009/11/ecco-le-18-leggi-che-hanno-aiutato.html' title='Ecco le 18  leggi che hanno aiutato Berlusconi'/><author><name>Massimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15168076062656097937</uri><email>bllmsm57a@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02987904092050485824'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/Svmtlghys6I/AAAAAAAALCU/YQfjzv0CLcY/s72-c/berluscgomma.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5026955102150235772.post-5443233989292119258</id><published>2009-11-24T00:09:00.002+01:00</published><updated>2009-11-24T01:10:41.895+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iniziativa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Partito Democratico'/><title type='text'>I Democratici tornano in piazza "Manifestiamo per l'alternativa"</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/SwsPSJT3d-I/AAAAAAAALKk/zsxerLBofts/s1600/1000_piazze_p.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/SwsPSJT3d-I/AAAAAAAALKk/zsxerLBofts/s320/1000_piazze_p.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;"&lt;b&gt;Sempre i problemi suoi, mai i problemi nostri&lt;/b&gt;". Con un convitato di pietra: Silvio Berlusconi. Il Pd targato Pierlugi Bersani affronta la sua prima uscita di massa. Tra l'11 e il 12 dicembre i democratici si mobiliteranno in 1000 piazze italiane. Luoghi dove costruire "l'alternativa" all'esecutivo di centrodestra. In pratica quello che Rosy Bindi definisce "il primo appuntamento per il popolo delle primarie, quei 3 milioni di cittadini che in passato forse sono stati un po' abbandonati a sé stessi".&lt;br /&gt;I manifesti preparati per l'iniziativa richiamano l'attenzione sulla situazione dei lavoratori ("un milione di disoccupati in più"), delle imprese ("a rischio 50mila piccole imprese e studi professionali"), e sulla sanità ("zero euro in finanziaria per la ristrutturazione e la costruzione di ospedali più moderni"), con uno slogan comune: "Sempre i problemi suoi, mai i problemi nostri".&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I dirigenti del partito metteranno piede in tutta Italia&lt;/b&gt;, ciascuno in una piazza in una diversa città. "La nostra opposizione - spiega Enrico Letta - è sempre caratterizzata dall'indicazione di un'alternativa: il 'no' a Berlusconi è seguito da una serie di 'sì' ad altre proposte".&lt;br /&gt;Nelle piazze i democratici attendono sia i loro elettori, sia le altre forze d'opposizione: "Vogliamo costruire un'alleanza e ci rivolgiamo a tutti" dice Rosy Bindi. Ad una condizione: che i partiti e i soggetti che vorranno aderire all'iniziativa siano "disponibili non solo a scendere in piazza ma anche a costruire una proposta alternativa".&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Dopo la due giorni dei Circoli, il Pd convocherà per il 14 dicembre&lt;/b&gt; a Milano 1.000 propri amministratori locali: "Diremo no al Federalismo del governo fatto a parole, e sì a un federalismo dei fatti" spiega Letta. Con la proposta di "superare il Patto di stabilità interno" e consentire ai Comuni di investire nelle infrastrutture di loro competenza.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Fonte: &lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Repubblica&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5026955102150235772-5443233989292119258?l=bresciaincontriamoci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/feeds/5443233989292119258/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5026955102150235772&amp;postID=5443233989292119258' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/5443233989292119258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5026955102150235772/posts/default/5443233989292119258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/2009/11/i-democratici-tornano-in-piazza.html' title='I Democratici tornano in piazza &quot;Manifestiamo per l&apos;alternativa&quot;'/><author><name>Massimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15168076062656097937</uri><email>bllmsm57a@gmail.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='02987904092050485824'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Uyg4PGQbob4/SwsPSJT3d-I/AAAAAAAALKk/zsxerLBofts/s72-c/1000_piazze_p.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry></feed>