tag:blogger.com,1999:blog-4642576681245873670.post-66049299702361914772008-03-11T14:05:00.001+01:002008-03-11T14:08:04.838+01:00COMUNICATO DELLA DIOCESI<strong>Mazara, 10 marzo 2008 - Nei giorni scorsi i sacerdoti di Mazara del Vallo hanno rivolto un appello alle istituzioni pubbliche sul problema dei nitrati contenuti nell’acqua, esprimendo “viva preoccupazione per le vicende relative alla non potabilità delle acque nella nostra Città”. L’appello si inserisce in un frangente in cui, anche a livello internazionale, si registra una sempre più diffusa mobilitazione in merito alla disponibilità e all’uso dell’acqua. Significativa è, in tal senso, l’iniziativa “Libera l’acqua. Riconosci un diritto. Portalo a tutti”, promossa dal CIPSI, un coordinamento nazionale, nato nel 1982, che associa 37 organizzazioni non governative di sviluppo ed associazioni che operano nel settore della solidarietà e della cooperazione internazionale in occasione delle celebrazioni per la Giornata mondiale dell’acqua 2008.<br />Con riferimento alla situazione locale l’appello si collocava in un contesto di grande incertezza, protrattosi per mesi, circa la presenza di nitrati nell’acqua, con conseguenti rischi per la salute dei cittadini, soprattutto di quelli più a rischio, bambini e anziani. Nello stesso tempo l’appello intendeva dare una testimonianza di condivisione per le gravi preoccupazioni e per le forti ansie di tante famiglie mazaresi, proponendosi, altresì, di sollecitare le autorità responsabili perché si imprimesse un’accelerazione alla ricerca di soluzioni soddisfacenti e definitive al gravissimo problema.<br />L’iniziativa non aveva altri intenti e in tal senso era stata concordemente recepita e apprezzata dalle autorità comunali e dall’opinione pubblica cittadina. Tale atteggiamento è stato, peraltro, espressamente confermato dalle autorità interessate a seguito di talune valutazioni critiche formulate da ambienti della società civile in merito a dichiarazioni rese alla stampa da esponenti dell’amministrazione cittadina.<br />Con questa precisazione l’Ufficio delle comunicazioni sociali della Diocesi di Mazara del Vallo ritiene chiuso il caso.</strong><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4642576681245873670-6604929970236191477?l=www.isabellarighetti.com'/></div>Isabella Righettihttp://www.blogger.com/profile/01117783094837020717noreply@blogger.com0