tag:blogger.com,1999:blog-45565476206627032382008-08-10T01:47:55.279+02:00Sinistra Critica Milanohalnoreply@blogger.comBlogger24125tag:blogger.com,1999:blog-4556547620662703238.post-76067392597712623262008-03-21T14:57:00.002+01:002008-03-21T15:01:14.389+01:00Donne precarie: l'amara verità di Berlusconi<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://luigirossi.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/22683/berlusconi_dito%20medio.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://luigirossi.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/22683/berlusconi_dito%20medio.jpg" border="0" alt="" /></a><br /><br />forum con i lettori di corriere.it con Flavia D'Angeli<br />MILANO - «La maggior parte delle donne in questo Paese ha, a parità di ruolo, un salario inferiore rispetto a quello degli uomini». Per questo, «le battute di cattivo gusto di Berlusconi hanno un fondo amaro di verità: molte donne sono costrette, giovani e non, a cercare un buon partito». Nel corso della videochat con i lettori di Corriere.it moderata da Michela Mantovan, la candidata premier di Sinistra critica, Flavia D'Angeli, è ritornata sulle battute del Cavaliere denunciando come anche il precariato contribuisca ad accrescere la «dipendenza senza fine» di cui sono vittima le donne, «prima dalla famiglia d'origine e poi dal marito».<br /><br />ABORTO- Un discorso quello della condizione femminile nel nostro Paese che ha portato direttamente a un altro grande tema della campagna elettorale che riguarda principalmente le donne, la 194. «C'è un'emergenza di non applicazione in moltissime Regioni - denuncia la D'Angeli - e non solo nel Sud arretrato» ha spiegato la candidata premier rispondendo a una domanda sulla moratoria proposta dalla lista di Giuliano Ferrara. «Proporrei piuttosto - ha aggiunto - una moratoria contro le obiezioni di coscienza: nei servizio pubblici vanno assunti medici che non siano obiettori».<br /><br />DROGHE LEGGERE E LIBERALIZZAZIONE - Argomento della videochat di Corriere.it anche la liberalizzazione delle droghe leggere proposta da Sinistra critica: «È la registrazione di un dato di fatto - ha detto la D'Angeli - . In questo Paese la maggior parte dei giovani fa un uso ludico e non dannoso di marijuana e hashish. Come si beve il vino, si può fumare uno spinello. Sono la prova vivente di questo». «Chiediamo - ha aggiunto la candidata di Sinistra critica - che si possa coltivare la marijuana per uso personale, come si coltiva ala mentuccia e il basilico: è anche una bella pianta ornamentale» ha spiegato. Sulle droghe pesanti, Sinistra critica chiede di «depenalizzare il consumo perché è assurdo e criminale condannare i tossicodipendenti alla clandestinità, finte di rischio per la loro salute»<br /><br />SICUREZZA - Sul tema della sicurezza sul lavoro la D'Angeli ha definito, in polemica con il governo Prodi, «scandaloso aver dato, con la riduzione del cuneo fiscale, tantissimi soldi alle imprese, che non sono stati poi investiti sulla sicurezza», sottolineando a riguardo come l'obiettivo di Sinistra Critica è quello di «cancellare i regali che Prodi ha fatto a Montezemolo».<br /><br />AFGHANISTAN E TIBET - Posizioni molto nette sulla politica estera: «In Afghanistan l'Italia sostiene un governo fantoccio, quello di Karzai: perché essere coinvolti in operazioni come queste?» si è chiesta la D'Angeli. Un riferimento anche alla situazione in Tibet: «Sinistra critica - ha detto la candidata premier - è tra i pochi ad aver chiesto il boicottaggio delle Olimpiadi in Cina».halnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4556547620662703238.post-85821949634561233332008-03-20T08:00:00.003+01:002008-03-20T08:04:36.755+01:00Sinistra Critica in Festa il 6 aprile a Segrate<span style="font-weight:bold;">Domenica 6 Aprile 2008<br /> dalle 20.30<br /> al PALA-SEGRATE (MI)</span><br />Via degli Alpini - Tangenziale Est-uscita Lambrate, direzione Segrate (circa 3 Km), a dx (via Morandi), prima sx<br />concerti<br />musica del sud Italia -pizzica,<br />tarantella, villanelle,<br />tammurriata...<br />musica popolare italiana,<br />danzante e di lotta...<br />Servizio bar, torte (dolci e salate), panini della solidarietà,<br />estrazione finale dei biglietti della sottoscizione a premi.<br /> INGRESSO CON OFFERTA LIBERA<br /> SINISTRA CRITICA, LA SINISTRA CHE FA’ QUELLO CHE DICE!<br />IL 13 e 14 Aprile vota<br />la SINISTRA ECOLOGISTA, COMUNISTA E FEMMINISTA!<br />......diritti, pacifismo, solidarietà, anti-razzismo<br />partecipano<br /><br />GIGI MALABARBA<br />già Senatore,<br />capolista alla Camera di Sinistra Critica<br />MARGHERITA NAPOLETANO<br />Consigliere Comunale a Segrate<br />candidata alla Camera<br />PIERO MAESTRI<br />Consigliere della Provincia di Milano,<br />candidato al Senatohalnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4556547620662703238.post-61150279617164780872008-03-20T07:55:00.000+01:002008-03-20T07:56:38.779+01:00A proposito dello sgombero dei Rom dalla BovisaLo "sgombero" dei Rom alla Bovisa: la polvere sotto il tappeto <br /><br />Questa mattina il Comune di Milano ha inaugurato la politica dello "sgombero a rate". Una ventina di agenti della Polizia municipale (in assetto anti-sommossa...), accompagnata da ruspe e camion, si è presentata alle 7.30 all'insediamento occupato da famiglie Rom in via Bovisasca (in questo momento probabilmente la più grande baraccopoli di Milano – con circa 700 persone tra le quali 200 bambini - perché raccoglie gran parte dei Rom cacciati dagli altri campi) per un'operazione definita di "alleggerimento e messa in sicurezza" di una parte dell'area.<br /><br />In pratica sono state smontate (con il contributo attivo degli stessi Rom) una decina di baracche da una parte del campo - quella più visibile dalla strada e dalla stazione ferroviaria - permettendo che venissero ricostruite dall'altro lato del campo. Per fortuna nessuno “sgombero” per ora (anche perché lo stesso Prefetto si è detto contrario, in mancanza di alternative), in attesa di altri interventi analoghi prossimamente.<br /><br />Obiettivo? "Risolvere" il problema al solito modo: nessuna soluzione concreta e lo spostamento del problema da un'altra parte della città - sperando che la concentrazione numerica delle famiglie si riduca in mille rivoli più sopportabili politicamente. E intanto mantenere in vita un’emergenza che può sempre tornare utile in campagna elettorale, praticando per ora solamente un "alleggerimento" della pressione giornalistica e dell'opinione pubblica: questo vuol dire nascondere la polvere sotto il tappeto.<br /><br />Per fortuna si è verificato un fatto nuovo. Non si è vista in questi giorni in Bovisa la consueta mobilitazione dei cittadini "esasperati". Al contrario, ieri sera un'affollata assemblea nella biblioteca del quartiere - organizzata da associazioni della zona - ha messo in evidenza come il degrado di quell’area non sia il risultato dell'insediamento dei Rom, ma lo preceda: un degrado causato dalla dismissione di fabbriche chimiche della Montecatini Edison, che ha lasciato nel terreno una forte e pericolosa contaminazione chimica.<br /><br />Quell’assemblea ha espresso quindi la forte consapevolezza che una risposta al degrado non deve necessariamente essere trovata sulla pelle dei Rom, ma possibilmente insieme a loro e provando a rispondere anche ai loro bisogni - primo tra tutti rendendo possibile un'alternativa a quell'insediamento insalubre e pericoloso. La presenza di alcune/i cittadine/i della Bovisa questa mattina insieme alle famiglie Rom è certamente un bel segnale in quella direzione.<br /><br />Quanto successo oggi dimostra ancora una volta che non ci possono essere scorciatoie repressive, per quanto condotte "a rate" e con una certa "gentilezza": deve invece essere messa in campo la volontà politica di affrontare seriamente il tema dell'accoglienza e della politica abitativa - offrendo una risposta su scala metropolitana. Il primo passo è quello che da tempo chiedono le associazioni impegnate quotidianamente nell'affrontare le "emergenze" sociali: convocare un tavolo inter-istituzionale alla presenza di Regione, Provincia, comuni dell'area metropolitana milanese e associazionismo sociale per trovare insieme soluzioni davvero utili ai bisogni dei cittadini del quartiere e delle famiglie Rom.<br /><br />Piero Maestri – Consigliere provinciale, Sinistra Criticahalnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4556547620662703238.post-47895345880161348842008-03-20T07:51:00.002+01:002008-03-20T07:54:26.609+01:00Video elettorale di Sinistra Critica<object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/QH59SGlfpmc&rel=0"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/QH59SGlfpmc&rel=0" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object><br />Roma, 19 mar. (Apcom) - Una bambina con 2 madri, una operaia che apre la busta paga e trova 300 euro in più e i Tg che annunciano il ritiro della truppe italiane da tutte le missioni di guerra: è l'Italia che sogna Sinistra critica, raccontata negli spot televisivi intitolati 'Perché no?', presentati oggi alla stampa.<br /><br />"La nostra campagna sarà la 'via crucis' dei giovani dei giovani, delle donne, dei lavoratori", ha dichiarato la candidata premier di Sinistra Critica, Flavia D'Angeli. "Una delle 'stazioni' sarà domani, davanti ai cancelli di Mirafiori, con Turigliatto. Siamo già stati nei Cpt di Gradisca e Lamezia Terme, a Vicenza, andremo in Val di Susa, a Pianura, all'università La Sapienza che ha contestato Ratzinger, e in altre decine di luoghi del disagio e del dissenso sociale".<br /><br />La campagna di comunicazione "è costata meno di 10 mila euro" ha detto Marco Antonutti, responsabile della progettazione della campagna, "un segnale concreto di un modo diverso di fare politica. Si può comunicare anche senza spendere le cifre faraoniche di Pd, Pdl e Arcobaleno".<br /><br />Nel corso della conferenza stampa sono stati presentati anche i manifesti: Comunista, Femminista, Ecologista, e gli adesivi, tra cui uno ironico e trasgressivo sulla libera sessualità, 'Proletari/e di tutto il mondo uniamoci!'. Lo spot sarà presto reso disponibile sul sito www.sinistracritica.org, andrà in onda su radio e tv locali e negli spazi autogestiti di Sinistra critica in Rai.halnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4556547620662703238.post-29068513844171859232008-03-17T07:41:00.002+01:002008-03-17T07:48:20.236+01:00A Corsico contro la guerra<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.english.ucla.edu/ucla1960s/6667/no%20war.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.english.ucla.edu/ucla1960s/6667/no%20war.jpg" border="0" alt="" /></a><br /><br /><span style="font-style:italic;">“L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa<br />alla libertà degli altri popoli e come mezzo di<br />risoluzione delle controversie internazionali”<br />“L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa<br />alla libertà degli altri popoli e come mezzo di<br />risoluzione delle controversie internazionali”</span><br />Così recita l’articolo 11 della<br />Costituzione della Repubblica<br />Italiana, di cui quest’anno ricorre<br />il sessantesimo anniversario.<br />In realtà tanti sono gli scenari<br />di guerra, dentro i quali l’Italia<br />esercita un ruolo tutt’altro che<br />marginale. Il defunto Governo Prodi li ha foraggiati ampiamente,<br />addirittura aumentandone le spese, rispetto al precedente<br />Governo di destra (più 11% rispetto al 2007, che<br />aveva a sua volta già previsto un più 11,3% rispetto al<br />2006). Le spese militari previste per il 2008 ammontano, a<br />23,5 miliardi di euro, con la benedizione dello schieramento<br />di centrosinistra, compresi gli<br />esponenti della cosiddetta “sinistra<br />radicale”. Solo il Gruppo di<br />“SINISTRA CRITICA” si è schierato<br />contro, al Senato, attraverso<br />l’azione di Franco Turigliatto, l’unico<br />coerente con il programma<br />elettorale concordato prima delle elezioni del 2006.<br />Quanti interventi sociali, quante famiglie “che non arrivano<br />alla terza settimana” si sarebbe potuto aiutare<br />con questi fondi che, invece, portano morte e distruzione<br />in altri Paesi e una pioggia di soldi all’industria<br />bellica e alle gerarchie militari…!!!<br />Di questo e delle relative connessioni parleremo<br />V<span style="font-weight:bold;">ENERDI’ 4 APRILE 2008, alle ore 21.00<br />Presso il saloncino La Pianta - Via G. Leopardi Corsico<br />con<br />Piero Maestri - Consigliere Provinciale Sinistra Critica e redattore "Guerre & Pace"<br />Anna Camposampiero - Gruppo Internazionale S.d.L. Intercategoriale<br />Claudio Mendicino - Per Sinistra Critica Zona Sud - Ovest<br />Eri Garuti - Giornalista</span><br />CONTRO LE FINANZIARIE DI GUERRA<br />CONTRO I FINANZIAMENTI ALLE MISSIONI MILITARI E DI GUERRA ALL’ESTERO<br />PER IL RITIRO IMMEDIATO DELLE TRUPPE DALL’AFGHANISTAN <br />DAL LIBANO E DAGLI ALTRI TEATRI DI GUERRA<br />PER UNA POLITICA DI PACE E DISARMOhalnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4556547620662703238.post-18128557031309872272008-03-17T07:15:00.001+01:002008-03-17T07:21:53.710+01:00Turigliatto abbandona Porta a Porta per la presenza di Fiore (Forza Nuova)Il senatore di Sinistra Critica Franco Turigliatto, ospite a Porta a Porta ha lasciato la trasmissione al momento dell'ingresso dell'esponente di Forza Nuova Roberto Fiore.<br /><br />Il senatore Turigliatto ha dichiarato "Forza nuova è una forza politica esplicitamente e dichiaratamente neofascista e neo nazista, le liste di forza nuove non avrebbero dovuto essere accettate dalle Corti d'appello dello Stato italiano e non dovrebbero essere presenti sulle schede elettorali. La nostra Costituzione sancisce l'antifascismo e il divieto della ricostituzione del partito fascista. In più forza nuova è responsabile di gravissimi atti di violenza nei confronti di giovani, immigrati e donne. Finché ho potuto parlare senza la presenza di Fiore l'ho fatto, poi ho ringraziato Vespa e sono dovuto uscire."halnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4556547620662703238.post-80781621083530741532008-03-16T10:09:00.002+01:002008-03-16T10:13:41.903+01:00Sinistra Critica contro la repressione in Tibet<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.tibetlibero.org/tibet1.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.tibetlibero.org/tibet1.jpg" border="0" alt="" /></a><br /><br />(ANSA) - ROMA, 15 MAR - 'Ancora una volta il regime cinese mostra la sua brutalita' e la sua indifferenza ai diritti umani'. Lo afferma Flavia D'Angeli, candidata premier di Sinistra Critica.<br />'Come nel 1989 a piazza Tien An Men contro i propri studenti, oggi esibisce la repressione contro il popolo tibetano che tra l'altro avanza richieste del tutto moderate', prosegue D'Angeli in una nota chiedendo di boicottare le Olimpiadi di Pechino.<br />'I paesi occidentali, a partire dalla Ue, abbagliati dai lauti guadagni possibili con l'economia cinese hanno chiuso in questi anni tutti e due gli occhi, ripristinando normali relazioni commerciali', dice ancora l'esponente di Sc, secondo la quale 'e' giusto boicottare i paesi che non rispettano i diritti umani: boicottare le Olimpiadi, dunque, come strumento di pressione internazionale e anche per non dimenticare la repressione della dittatura birmana che continua inesorabile e che nessuno piu' vuole ricordare.<br />E' "molto grave la mancanza di iniziativa contro il governo cinese". Lo dichiara Franco Turigliatto, a Cuneo per un'iniziativa della campagna elettorale di Sinistra Critica. "Concordo con la proposta della nostra candidata premier, Flavia D'angeli, di boicottare le Olimpiadi di Pechino- aggiunge Turigliatto- bisogna dare un segnale forte, mentre centinaia, forse migliaia di persone stanno morendo, e altrettante vengono imprigionate".<br />Noi, "che abbiamo la falce e martello nel simbolo, pensiamo che il regime cinese (come quello birmano) vadano combattuto- conclude Turigliatto- il governo Prodi si vanta invece dei buoni rapporti con la Cina. Quello che sta succedendo e' vergognoso".halnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4556547620662703238.post-55709334085161922762008-03-12T18:38:00.000+01:002008-03-12T18:40:37.683+01:00Lunedì 17 marzo - Flavia D'Angeli a Milano<span style="font-weight:bold;">una sinistra femminista?<br />PEERCCHÈÈ NO??<br />UN LAVORO STABILE E UN REDDITO DIGNITOSO<br />AUTODETERMINAZIONE E LIBERTÀ DI SCELTA<br />SERVIZI DI QUALITÀ E UNA CASA PER SE sono diritti acquisiti per chi?<br />PER LE DONNE<br />- giovani, precarie, migranti, anziane, lesbiche, lavoratrici -<br />LA RISPOSTA NON È SCONTATA, E PER VOI?</span><br />Ne discutiamo con:<br />FLAVIA D’ANGELI<br />candidata premier di Sinistra Critica<br />in un incontro a cui parteciperanno anche:<br />CRISTINA GRAMOLINI e MARGHERITA NAPOLETANO<br />Arcilesbica Rsu e Rls Ospedale San Raffaele<br />e altre/i attiviste/i delle lotte per i diritti<br /><span style="font-weight:bold;">LUNEDÌ 17 MARZO<br />ALLE ORE 21</span><br />sala Guicciardini<br />via Macedonio Melloni 3, Milan<br />www.sinistracritica.org - www.sinistracriticami.org - email: sinistracriticami@libero.it- Tel. 02.39480650halnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4556547620662703238.post-43357266226193510562008-03-12T18:10:00.001+01:002008-03-12T18:11:51.107+01:00Flavia D'Angeli a Uno Mattina<object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xreuQebNmG8&rel=0&border=0"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/xreuQebNmG8&rel=0&border=0" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"width="425" height="355"></embed></object>halnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4556547620662703238.post-55972278191191756792008-03-12T13:28:00.002+01:002008-03-12T13:31:49.470+01:00La Bovisa, i Rom, il degrado<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://lastefani.it/settimanale/archivio04/numero7/nomadi/fotoRom.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://lastefani.it/settimanale/archivio04/numero7/nomadi/fotoRom.jpg" border="0" alt="" /></a><br /><br />Nelle ultime settimane diversi quotidiani, ma anche volantini distribuiti in quartiere, hanno descritto la situazione della baraccopoli abitata da Rom in via Bovisasca parlando, come il solito, di “rischio sicurezza”, di paura, di aggressioni presunte e – soprattutto – di un aumento del degrado del quartiere a causa del…. inquinamento prodotto dai Rom! <br />La zona dove si sono stabilite le famiglie Rom è quella a suo tempo occupato dalle fabbriche chimiche della Montecatini Edison: un terreno dismesso da oltre 30 anni e contaminato da sostanze estremamente pericolose senza che sia mai stata fatta alcuna bonifica e che anche con gli abbattimenti effettuati ha rilasciato per l’aria del quartiere polveri contaminate che sono state respirate da migliaia di persone, tra abitanti della zona e utenti delle Ferrovie Nord di passaggio.<br />Oggi si scopre che gli abitanti della Bovisa sono costretti a respirare diossina: ma questo lo fanno da anni senza accorgersene e senza protestare, purtroppo. <br />I pericoli di quell’area sono reali – e lo sono in primo luogo per le famiglie Rom, che rischiano gravi danni alla salute.<br /><br />Finalmente il Comune ha però deciso di provvedere. Come? Sgomberando, ovviamente. Qualche giorno fa è stata emessa un’ordinanza nei confronti della società proprietaria del terreno (Santa Giulia) affinché lo bonifichi “entro una settimana”, altrimenti interverrà direttamente il Comune: un meccanismo escogitato quindi per precostituire la ragione dell’imminente prossimo sgombero – naturalmente in periodo elettorale! – evitando i freni che la Prefettura sembra aver posto per la “mancanza di alternative”.<br />Perché, come diceva una donna citata su un quotidiano in questi giorni, i Rom “da qualche parte dovranno pur andarsene”. La politica del Comune di Milano di questi due anni degli sgomberi senza soluzione non ha prodotto alcun risultato ma solamente uno spostamento del “problema” da quartiere a quartiere. Ma anche se questa politica è fallita, viene ancora oggi riproposta, per semplici motivi propagandistici. <br />E’ arrivato –da tempo - il momento di affrontare seriamente una politica abitativa che dia risposte stabili a chi ha bisogno di alloggi – dai cittadini milanesi, agli studenti fuori sede (che proprio in questo quartiere sono costretti ad affitti intollerabili), ai cittadini stranieri che abitano la nostra città – Rom compresi.<br />Intanto le istituzioni milanesi – Regione, Provincia e Comune, - costituiscano al più presto un tavolo inter-istituzionale insieme alle associazioni che lavorano insieme ai Rom, per gestire l’emergenza sociale e trovare soluzioni davvero utili ai bisogni del quartiere e dei cittadini che oggi vi abitano, anche provvisoriamente come i Rom.<br /><br />Pietro Maestri – Consigliere Provinciale di Milano, Sinistra Criticahalnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4556547620662703238.post-72691060618289491962008-03-09T20:24:00.002+01:002008-03-09T20:26:44.406+01:00Il programma di Sinistra Critica<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.sinistracritica.org/files/images/6.thumbnail.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.sinistracritica.org/files/images/6.thumbnail.jpg" border="0" alt="" /></a><br /><br />Un programma anticapitalista<br /><br />Viviamo in un paese attraversato da un’ondata liberista e conservatrice a tutto campo: contro i lavoratori e lavoratrici impoveriti da oltre venti anni di politiche orientate dall’Unione europea; contro i diritti civili e la laicità a opera di un Vaticano immerso in una logica oscurantista; contro l’ambiente e le comunità locali da parte di una logica del profitto che devasta le risorse e mette a rischio la salute; contro le istanze della pace e del futuro a opera di una guerra globale di cui l’Italia è tra gli artefici.<br /><br />Contro questa cappa si sono mobilitati negli anni passati milioni di persone che hanno poi permesso la vittoria dell’Unione contro le destre populiste, razziste, clericali e autoritarie. Questa carica è andata distrutta e devastata dall’esperienza del governo Prodi e della sinistra tradizionale che ha avallato la guerra, le politiche filopadronali, la subordinazione alle gerarchie vaticane. Quello da cui usciamo è un disastro politico e materiale ben raffigurato dai volti di Prodi, Bertinotti, D’Alema, lo stesso Veltroni.<br /><br />Per uscire dalla crisi servono due cose: il protagonismo diretto dei lavoratori e delle lavoratrici, dei precari, dei giovani, delle donne, dei migranti; e serve un’altra sinistra che non sia compromessa con il fallimento del governo Prodi e con il centrosinistra, una sinistra che fa quello che dice – come dimostra il comportamento parlamentare di Franco Turigliatto – che lavori alla ricostruzione di un progetto alternativo, di classe e anticapitalista. E serve anche un programma e un’iniziativa di trasformazione sociale per rispondere ai bisogni più immediati e alle istanze che provengono dalla società, dai movimenti, dai luoghi del conflitto sociale.<br /><br />1) La prima emergenza è quella salariale: di fronte al 20% delle famiglie sotto la soglia di povertà, a salari che si sono dimezzati con l’euro, a uno spostamento di ricchezza verso l’alto serve innanzitutto un aumento netto del reddito mensile di almeno 300 euro da realizzare con almeno tre strumenti: la diminuzione dell’Irpef per i redditi più bassi e l’aumento delle aliquote per quelli più alti; il recupero del fiscal drag; l’introduzione per legge di un salario minimo (1.300 euro) introducendo un meccanismo automatico di adeguamento all’inflazione reale dei salari e dei redditi (scala mobile). Ma noi riproponiamo anche il tema della riduzione d’orario e quindi delle 35 ore a parità di salario.<br /><br />2) Per ottenere risorse aggiuntive, aumentare i salari, migliorare il reddito complessivo e i servizi sociali, serve un forte aumento dell’imposizione fiscale che colpisca i redditi più alti – avvantaggiati negli ultimi quindici anni da centrodestra e centrosinistra – la tassazione progressiva delle rendite finanziarie a esclusione dei redditi dei pensionati e lavoratori a basso reddito (iscrizione delle rendite nella dichiarazione redditi). Ma serve anche una Patrimoniale sui beni immobili e mobili delle grandi imprese, delle società finanziarie, sui beni di lusso, sugli immobili del Vaticano. Questa misura è la sola che possa risarcire da venti anni di prelievi alle tasche dei lavoratori/trici. Ed è una misura che rende credibile, oltre che necessaria, l'abolizione dell'Ici sulla prima casa.<br /><br />3) Si continua a morire sul lavoro e si continuerà se non si prenderanno misure drastiche. Le uniche misure accettabili sono l’aumento significativo dei controlli e l’inasprimento delle pene per le imprese responsabili di omicidi sul lavoro. Servono almeno 10.000 ispettori del lavoro da assumere riducendo le spese militari – o dirottando risorse umane da questo comparto alla previdenza pubblica – e colpendo i profitti delle imprese. Serve un intervento urgente sui lavori nocivi a partire dall’amianto, riqualificando e soprattutto tutelando quei lavoratori e lavoratrici che si sono ammalati e che non godono delle necessarie garanzie.<br /><br />4) Dal 1997, con il pacchetto Treu, passando per la legge 30 e poi con il Protocollo sul Welfare, la flessibilità sul lavoro è aumentata peggiorando le condizioni di vita di chi lavora, aumentando le morti. È ora di abolire tutte quelle leggi e battersi per misure che combattono la precarietà, estendano le garanzie minime (contributi, maternità, stabilità dell’impiego) fino all’introduzione di un Salario Sociale per i disoccupati e i precari (1.000 euro mensili netti).<br /><br />5) Dopo venti anni di massacro delle pensioni è ora di ritornare a un sistema pubblico che garantisca il futuro dei lavoratori, che abbatta il potere delle assicurazioni private che non si faccia intrappolare dai fondi pensione. Serve un sistema pubblico – quello esistente è perfettamente in equilibrio se fosse ripulito dal peso dell’assistenza sociale – sotto il controllo dei lavoratori, con sistema a ripartizione e con metodo retributivo (pensione commisurata agli ultimi stipendi), per impedire le nuove povertà e assicurare una vecchiaia dignitosa.<br /><br />6) A devastare la vita quotidiana di lavoratori e lavoratrici, soprattutto di giovani alle prese con il proprio futuro c’è il peso dei mutui ipotecari per acquistare la prima casa. Serve una politica di lotta alle speculazioni immobiliari, di requisizione delle case sfitte, di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e di reintroduzione di forme di equo canone, per garantire a tutti e tutte il diritto a un alloggio dignitoso. Serve una grande banca nazionale, pubblica, controllata dai lavoratori e dagli utenti, che adotti una politica “sociale” dei prestiti e che sia da supporto a un piano economico ambientale e di riconversione.<br /><br />7) Le risorse del resto ci sono basta cercarle. Ad esempio nelle spese militari che il governo Prodi ha aumentato di oltre 5 miliardi in due anni. Riduzione drastica delle spese militari, riconversione dell’industria bellica – da tenere sotto il rigoroso controllo pubblico – progressiva riconversione dell’esercito a uso civile e finalizzato alla difesa del territorio. Nessun sostegno alle moderne “guerre umanitarie” e alle missioni internazionali, ritiro immediato e incondizionato di tutte le truppe all’estero, uscita dalla Nato, chiusura delle basi militari straniere, sono i primi passi per una politica di pace e una diversa destinazione delle risorse finanziarie.<br /><br />8) Sono passati quindici anni dalle prime, grandi privatizzazioni avvenute in Italia. Con il ruolo decisivo del centrosinistra, a partire da Prodi, lo Stato ha venduto gran parte delle sue strutture: la Telefonia, le Autostrade, una parte dell’Energia, le Banche. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: tariffe più care, servizi più scadenti e, guarda caso, dove è stata mantenuta una quota pubblica, profitti molto alti (Eni). È venuto il momento di ripubblicizzare le grandi società industriali: Telecom, Eni, Enel, Autostrade, per ridurre le tariffe e mettere al servizio sociale i lauti profitti che provengono da questi settori. Allo stesso tempo, bisogna rilanciare servizi pubblici partecipati, posti sotto il controllo dei lavoratori e degli utenti, impedendo ogni forma, anche parziale, di privatizzazione e liberalizzazione, ripubblicizzando ciò che è già stato venduto.<br /><br />9) Tra i servizi pubblici essenziali, oltre a sanità e previdenza c’è l’istruzione massacrata da oltre un decennio di politiche, di destra e di centrosinistra, aziendaliste e fallimentari. Lo sfascio è sotto gli occhi di tutti, le ricette si assomigliano sempre, il governo Prodi ha saputo solo aggravare una situazione già compromessa. Noi vogliamo un’istruzione pubblica al 100%, stipendi decenti per gli insegnanti, l’immediata regolarizzazione dei precari, la fine delle Università di serie A e B prodotte dal 3+2, un nuovo status per i ricercatori, un diritto allo studio concreto fatto di una tendenziale eliminazione delle tasse e di servizi affidabili per gli studenti.<br /><br />10) Garantire la proprietà e il controllo pubblico dei servizi sociali è anche il modo per attivare politiche di difesa ecologica dei territori. Il caso dei rifiuti in Campania è emblematico: oltre al disastro di un intero ceto politico, a partire da Bassolino e da tutto il centrosinistra, abbiamo assistito all’arricchimento illecito di una miriade di strutture private, a cominciare da quell’Impregilo che chiama in causa i Romiti. Serve una politica di difesa ambientale al 100%: no ai rigassificatori, al ritorno del nucleare, agli inceneritori, alle centrali a carbone, alla TAV. Vogliamo un sistema integrato di raccolta rifiuti, la raccolta differenziata e il riciclaggio. Vogliamo la tutela delle acque e la riduzione del consumo di acqua da parte di industrie e agricoltura, lo stop alla cementificazione, l'energia pulita, un sistema che faccia pagare alle imprese il costo sociale degli imballaggi eccessivi. È necessaria, inoltre, una politica di riduzione drastica delle emissioni di gas, a partire dalla produzione industriale e attraverso la promozione del trasporto su ferro e del trasporto pubblico, contro il primato del trasporto individuale su gomma.<br /><br />11) Difesa dell’ambiente, qualità della vita richiedono anche una politica pulita. Basta con i privilegi della “casta”, non per una rivolta demagogica contro la politica in generale ma per una politica che rompa le separazioni e incentivi la partecipazione e la democrazia diretta. Serve una rivoluzione democratica: riduzione drastica delle indennità almeno della metà, limite ai mandati, rotazione degli eletti, elezione delle alte cariche dirigenziali nei servizi pubblici. Solo la partecipazione diretta, non delegata, espressione del conflitto sociale e delle istanze che provengono dal basso può aprire nuovi spazi pubblici per la democrazia.<br /><br />12) L’emergenza non è oggi solo sociale ma anche democratica e civile. Viviamo in un tempo segnato da vecchie e nuove forme di razzismo anche “istituzionale” con i vari decreti e patti sulla sicurezza, pratiche autoritarie, in cui la Chiesa recupera la tradizione più oscurantista e tenta di ingeritisi nella vita quotidiana. Siamo contro il razzismo e per la conquista di nuovi diritti: per il diritto di cittadinanza di residenza, l’abolizione della Bossi-Fini e del legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro, la chiusura dei Cpt, per la libertà di circolazione dei/delle migranti<br /><br />13) Siamo per diritti civili, non negoziabili e non subordinabili a nessuna gerarchia ecclesiastica. Diritto alla libera sessualità, diritto all’autodeterminazione delle donne, difesa della 194, diritto ai PACS, rifiuto delle ingerenze e diritto al dissenso contro ogni dogma imposto. Per questo siamo al fianco degli studenti e dei professori che hanno contestato il Papa, delle donne che si battono contro la violenza maschile dei gay lesbiche, trans che vogliono vedere affermato il proprio diritto alla libera sessualità.<br /><br />14) Siamo antiproibizionisti e rifiutiamo la criminalizzazione del consumo di droghe. Per questo ci battiamo per la liberalizzazione di quelle leggere e la legalizzazione delle altre.<br /><br />15) Vogliamo uscire dall’emergenza democratica di cui è prigioniero questo paese. Quindici anni di maggioritario hanno moltiplicato le sigle e stabilizzato le politiche, tutte legate al rispetto dei parametri di Maastricht, alla fedeltà agli Usa, alla subordinazione al Vaticano. Oggi si profila una nuova svolta autoritaria di stampa presidenzialista. Noi siamo per il proporzionale senza sbarramenti, per la libera dialettica e per i governi fondati sui programmi. Siamo per la rotazione degli eletti, per il limite di mandato a due legislature, per il divieto di cumulo degli incarichi, per la democrazia diretta e partecipata, per il potere dal basso a partire dai luoghi della produzione sociale.<br /><br />Un tale programma non si realizza semplicemente con un bel risultato elettorale ma ha bisogno di almeno due condizioni: una partecipazione e un protagonismo di massa, la possibilità di decidere e di determinare le grandi scelte. Noi siamo dalla parte dei movimenti contro la base di Vicenza, contro la Tav in Val di Susa, contro gli inceneritori e la devastazione ambientale, siamo con le donne in lotta per la propria autodeterminazione, con i lavoratori e lavoratrici per gli aumenti salariali, con gli studenti per il diritto allo studio, con il movimento lgtbq per la laicità e i diritti civili contro le ingerenze vaticane. Questi movimenti sono il sale della politica e la loro organizzazione e autorappresentazione è condizione essenziale del cambiamento. Non ci proponiamo quindi di rappresentare nessun movimento di lotta né vogliamo avocare a noi le sole istanze della trasformazione sociale. Ma noi siamo anche per la formazione di un nuovo soggetto anticapitalista, protagonista di lotte e vertenze che si pone il problema di una visione generale del cambiamento radicale della società. La presenza di Sinistra Critica a queste elezioni non equivale alla chiusura di un progetto di lungo periodo, la ricostruzione di una sinistra anticapitalista e di classe per la quale continueremo a spendere le nostre energie. Ci presentiamo alle elezioni ma non stiamo fondando, da soli, un nuovo partito. Vogliamo tenere aperto un percorso. Dichiararsi comunisti/e, ecologisti/e, femministe non prefigura alcuna facile sommatoria ma una strada da percorrere con altri/e.halnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4556547620662703238.post-92069607539566932102008-03-07T10:36:00.001+01:002008-03-07T10:38:37.401+01:00Chi è Flavia D'Angeli, candidata presidente<object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/F9-Qssup9Mc&rel=0&border=0"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/F9-Qssup9Mc&rel=0&border=0" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"width="425" height="355"></embed></object><br /><br />Flavia D’Angeli ha 34 anni, laureata in Lettere, fa parte del Gruppo operativo nazionale di Sinistra Critica. E' stata impegnata nei movimenti studenteschi, pacifisti e antiglobalizzazione.<br />Inizia l'impegno politico molto giovane, animando i collettivi studenteschi al liceo Tasso e partecipando attivamente al movimento "La Pantera" nel 1990 tra le scuole medie di Roma, ed a quello contro la prima guerra del golfo del 1991. Dopo la breve militanza in Dp si iscrive a Rifondazione sin dalla sua fondazione nel 1991. Nel corso degli anni ‘90 partecipa alle lotte giovanili e ai movimenti contro la precarietà organizzando la partecipazione italiana al controvertice di Amsterdam del 1997. Nel 1998 fa già parte del Comitato nazionale del Prc e sostiene, insieme a Livio Maitan e altri, la mozione che segna la caduta del primo governo Prodi.<br />Dal 1997 fa parte dell’esecutivo nazionale dei Giovani Comunisti, costruendo in particolare le campagne nazionali sull’antiproibizionismo e contro la precarietà giovanile.<br />Nel 2001 dirige i Giovani di Rifondazione comunista a Genova, mentre l'anno successivo fa parte della Direzione nazionale del Prc e in questa veste partecipa al primo Forum sociale europeo a Firenze. Partecipa anche al secondo e terzo forum mondiale a Porto Alegre contribuendo al libro collettivo "Porto Alegre, il Forum sociale mondiale" edito da Feltrinelli (2002).<br />Ha seguito per il Prc la campagna referendaria per l’estensione dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Ha fatto parte dell’Esecutivo nazionale del Prc ricoprendo per due anni l’incarico di responsabile del Dipartimento Precarietà.<br />Dopo l’uscita di Sinistra Critica da Rifondazione si è dimessa dagli incarichi, lasciando il Partito e il posto di lavoro come funzionaria. Ora è insegnante precaria (italiano, storia e geografia). Fortemente attiva nel movimento femminista, ha due figli.halnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4556547620662703238.post-19519924403943694962008-03-06T14:52:00.000+01:002008-03-06T14:53:26.182+01:00Da "Il Manifesto" pagina milanese del 6.3.2008Sinistra Critica: perché no?<br /><br />Se questa campagna elettorale, come dicono tutti, è schiacciata sulla “competizione” tra PD e PDL, tra Veltroni e Berlusconi, e le altre liste – in particolare UDC e Sinistra arcobaleno – fanno da contorno, figuriamoci quale spazio possa avere una lista che si definisce “comunista, ecologista, femminista”, e decide – “in direzione ostinata e contraria” – di recuperare la falce e il martello nel proprio simbolo.<br />Ma noi siamo davvero ostinate/i e lo spazio per una sinistra anticapitalista proviamo a segnarlo anche in questa competizione elettorale. Per questo anche in Lombardia troverete sulle schede della Camera e del Senato il simbolo di Sinistra Critica: perché no?<br />Le elezioni anticipate segnano il fallimento del centro-sinistra, oggi diviso e riciclatosi in Partito Democratico e Sinistra Arcobaleno, che non hanno saputo e voluto rispondere alle attese dei propri elettori. L’esperienza del governo Prodi per noi rimarrà segnata indelebilmente dalle decisioni sulla guerra (rinnovo “senza se e senza ma” delle missioni militari, aumento delle spese belliche, autorizzazione agli Usa per la base di Vicenza…), sul welfare e il lavoro (aumento dell’età pensionabile, conferma della legge 30, cuneo fiscale e regali alle imprese, decontribuzione dello straordinario, mentre si piange sui morti sul lavoro), sui diritti civili (che fine hanno fatto i Pacs, Dico o comunque si chiami il riconoscimento dei diritti e della libertà di ogni coppia?) e così via. <br />Molte/i di noi provengono da Rifondazione Comunista, partito dal quale sono uscite/i per dissociarsi dal suo comportamento in Parlamento, dove ha votato tutto quello contro cui si è sempre battuto. Capolista per la Camera a Milano sarà Gigi Malabarba e per il Senato Franco Turigliatto: saranno in testa alle nostre liste che anche in Lombardia sono rappresentate da donne e uomini (al 50%) impegnate/i nelle tante forme che ancora assume il conflitto sociale: delegate/i sindacali (anche in situazioni difficili), compagne/i impegnate/i nel movimento contro la guerra o antirazzista, femministe, esponenti di comitati ambientalisti.<br />Il nostro programma è in quello che queste/i compagne/i fanno ogni giorno e nelle relazioni politiche e sociali che abbiamo costruito e ancora costruiremo. Votare questo programma non è una delega, ma un impegno di lotta: per questo chiediamo di non farsi affascinare dalla sterile protesta astensionista. <br />Sappiamo che c’è molto da ricostruire e la strada non è facile: ma va percorsa, per mantenere viva una reale speranza di cambiamento. E per dare ancora voce alla sinistra che fa quello che dice. Anche in Parlamento.<br /><br /> Sinistra Critica Milanohalnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4556547620662703238.post-33662776416147815492008-03-06T10:35:00.002+01:002008-03-06T10:38:30.476+01:008 marzo a Milano - Corteo alle 14,30 da Piazza Cairoli<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.sinistracritica.org/materiali/elezioni08/femminista.gif"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.sinistracritica.org/materiali/elezioni08/femminista.gif" border="0" alt="" /></a><br /><br />LIBERTA’<br />AUTODETERMINAZIONE<br />LAICITA’<br />8 Marzo 2008 le donne tornano in piazza per rivendicare la libertà di scegliere sul proprio corpo e<br />contro la violenza maschile sulle donne.<br />A cominciare dalle gerarchie vaticane e dal Papa, passando per Ferrara e per Casini, fino alla complicità<br />di personaggi “laici”, ormai da parecchi mesi attraverso la stampa, la TV e i blitz veri e propri come a<br />Napoli, si va seminando un attacco senza precedenti alla possibilità di scelta delle donne sul proprio<br />corpo e sulle proprie vite.<br />Ci considerano assassine, che non hanno a cuore la vita,quindi delle irresponsabili.<br />Molti personaggi affermano che non vogliono toccare la legge 194 (la legge che ha permesso di<br />rendere l’aborto legale e assistito e di toglierlo dalla clandestinità) ma applicarla meglio. Dietro le parole<br />si cela il proposito di togliere alla donna la possibilità di decidere, di dare ai consultori e ai medici la<br />funzione di sostituirsi alla libertà di scelta femminile, come se si trattasse di individue di serie B.<br />Per migliorare legge 194, grande conquista del movimento femminista e dei democratici degli anni ’70,<br />bisogna eliminare la piaga dell’obiezione di coscienza, della scarsità di personale e di fondi nei<br />consultori e negli ospedali pubblici, per permettere una loro funzione anche nell’educazione sessuale e<br />contraccettiva.<br />In questo clima oscurantista la Regione Lombardia sta facendo da capofila emanando provvedimenti<br />sull’aborto terapeutico e finanziando consultori privati antiaborto e i cosiddetti “Movimenti per la vita”.<br />MA LE DONNE NON STANNO A GUARDARE.<br />Il 24 novembre una grande manifestazione nazionale ha detto basta alla violenza contro le donne,<br />opera non di qualche psicopatico ma della disparità sociale di potere tra uomo e donna. Durante<br />l’Assemblea Nazionale del 23-24 febbraio, decine di collettivi femministi, hanno discusso delle<br />molteplici forme che assume la violenza: quella fisica, quella contro i diritti delle lavoratrici, quella<br />contro le lesbiche fino alla violenza delle istituzioni e delle leggi; e hanno deciso di riprendere il terreno<br />dell’iniziativa e della presa di parola, organizzandosi con proprie modalità e senza deleghe a Partiti o<br />Direzioni Sindacali.<br />La libertà e l’autodeterminazione delle donne è sempre di più la misura della libertà di tutti, la garanzia<br />di uno Stato laico e democratico.<br />Per tutte queste ragioni, questo 8 marzo è soltanto<br />l’ inizio del la ripresa del protagonismo delle donne.<br />Partecipiamo tutte e tutti!<br />8 MARZO 2008<br />ORE 14,30 appuntamento in Largo Cairoli ang. Via Dante<br />COLLETTIVO FEMMINISTA SINISTRA CRITICA – MILANO<br />www.sinistracritica.org tel. 02 39 480 650 email: sinistracriticami@libero.ithalnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4556547620662703238.post-43526859376494708962008-03-06T10:20:00.002+01:002008-03-06T10:23:02.863+01:00Presentate a Milano le liste di Sinistra Critica<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.sinistracritica.org/files/images/pessimista.preview.gif"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.sinistracritica.org/files/images/pessimista.preview.gif" border="0" alt="" /></a><br /><br />E.S. (da aprileonline.info)<br /><br />Franco Turigliatto presenta le liste di Sinistra Critica e lo fa a Milano, dato che nella circoscrizione Lombardia per il Senato il suo nome è in cima alla lista, mentre alla Camera (sempre in Lombardia), capolista è Luigi Malabarba, seguito da Flavia D'Angeli, il candidato premier del partito.<br />Flavia D'Angeli ha 34 anni, ed è una cosiddetta "precaria", come scritto anche nella lista elettorale. Una rappresentanza perfetta di quelle che sono le tematiche principali che Sinistra Critica affronta nel suo programma politico, come spiega lo stesso Turigliatto: "Il nostro impegno nasce dalla riflessione che serve un'altra sinistra, una sinistra che faccia la sinistra, che rispetti quando è al Governo quello che ha detto in campagna elettorale". Chiaro il riferimento alla su aprecedente esperienza di senatore nelle fila di Prc, ora alla guida del nuovo soggetto politico Sinistra Arcobaleno, che infatti presenta per la corsa a Palazzo Chigi Fausto Bertinotti. Una formazione politica alla quale lo stesso Turigliatto non risparmia commenti pesanti: "Non si può dare fiducia a una coalizione che non ha ancora avuto il coraggio di fare autocritica, e si è ritrovata ad avallare nel Governo Prodi le leggi fatte dall'Esecutivo Berlusconi". Ragione per cui, secondo Turigliatto, il tanto discusso "voto utile" deve convogliare su Sinistra Critica, e non certo per il Pd, "che ha sposato gli interessi delle imprese e non dei lavoratori e per questo non potremo mai fare alleanze con loro".<br /><br />L'ormai ex-senatore, che nella passata legislatura si distinse per il suo voto contrario sulle missioni all'estero, affronta la questione riguardante la sicurezza sul lavoro, tema naturalmente al centro della sua campagna elettorale. "Basta parole e basta trattative al ribasso con Confindustria per blandi aumenti delle pene. Serve in primo luogo assumere 10 mila nuovi ispettori del lavoro. Non ci sono i soldi? Basta istituire una "tassa sulla sicurezza" su rendite e profitti. La sicurezza degli operai la devono pagare i padroni, è un regola di buon senso". Su questo tema un passaggio critico anche sul leader di SA: "Bertinotti ora dice che serve sicurezza sul lavoro, ma per due anni ha sostenuto misure (come l'aumento degli straordinari) che sono la principale causa dell'aumento degli incidenti". Poi l'annuncio di una campagna elettorale dai contorni particolari:"I candidati di Sinistra Critica faranno la campagna elettorale con la fascia nera al braccio, perchè i morti del lavoro non sono solo la notizia di un giorno"..<br /><br />Altro tema dirimente quello della casa, che Sinistra Crititca affronta candidando tra gli altri Pina Vitale, storica leader del Comitato Popolare di Lotta per la Casa di Roma, che ha aperto la conferenza stampa tenuta nell'ex questura occupata di viale Gottardo, dove le squadre dell'Acea, scortate dalla polizia, hanno staccato il servizio idrico. "Siamo stufi di essere considerati occupanti di serie B - ha spiegato -; stufi di essere quelli contro i quali si usa la mano pesante per ostentare le parole d'ordine, tanto care a Veltroni, Rutelli e Alemanno, di "legalità e sicurezza". Per tutti i cittadini in difficoltà abitativa, per i precari e gli immigrati, non c'è nessuna sicurezza, nemmeno quella di un tetto e dell'acqua. Non c'e' questione di legalità che tenga di fronte alla situazione in cui viviamo. La legalità non ci è consentita se non ci sono case popolari, non ci è consentita se si stacca l'acqua senza nemmeno proporci prima di pagare il servizio. Vogliamo sapere perché -continua Vitale- si leva l'acqua a un'occupazione di 40 famiglie con bambini senza nemmeno intavolare una trattativa. Siamo senza casa, non senza dignità: vogliamo un posto in cui abitare ma siamo disposti a pagare i servizi di cui usufruiamo. Siamo forse occupanti di serie B?". Poi l'esponente di Sinistra Critica spiega il motivo della sua candidatura: "In quasi cinque mesi di occupazione le istituzioni, comunali e municipali, non hanno aperto con noi una trattativa e si sono mostrate sorde alle voci del proletariato cittadino che vive l'emergenza abitativa causata da una dissennata gestione del patrimonio immobiliare della capitale e dagli accordi tra Comune e costruttori. Adesso è ora che queste istituzioni ascoltino la voce della gente. Per questo motivo ho accettato di candidarmi alle elezioni comunali nelle lista di Sinistra Critica, l'unica ad essere aperta a chi vive nel disagio e che è attenta alle problematiche delle periferie cittadine e umane. La mia sarà una candidatura tutta concentrata sul problema della casa".<br /><br />A sinistra della sinistra, qualcosa di concreto è iniziato a muoversi.halnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4556547620662703238.post-54741023572445823132008-03-06T10:15:00.000+01:002008-03-06T10:16:08.457+01:00Salavatore Cannavò - Le nostre vite valgono più dei loro profitti<object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/HEbSF-bec4g&rel=0&border=0"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/HEbSF-bec4g&rel=0&border=0" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"width="425" height="355"></embed></object>halnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4556547620662703238.post-74742106815386200042008-03-05T19:22:00.001+01:002008-03-05T19:23:58.752+01:00CANDIDATI AL SENATO - CIRCOSCRIZIONE LOMBARDIATurigliatto Franco – 61 anni. Senatore Sinistra Critica<br />Cirillo Lidia Maria – 67 anni. Pensionata. Dirett. rivista femminista “Quaderni viola”<br />Maestri Pietro Mario detto Piero – 46 anni. Consigliere provinciale di Milano. Movimento NoWar<br />Bassani Rosanna – 48 anni. Lavoratrice Ospedale S.Raffaele<br />Boniardi Daniele Ercole – 48 anni. Lavoratore autonomo<br />Calderazzi Rosa – 60 anni. Pensionata. Impegnata movimento femminista<br />Di Giovanbattista Carlo detto Sauro – 50 anni. Lavoratore autonomo. Movimento antimilitarista<br />Fenaroli Livia Melania – 44 anni. Lavoratrice dipendente Movimento femminista INDIPENDENTE<br />D'Amia Sergio – 70 anni. Pensionato<br />Majorana Elena Sara Antonia Anna – 58 anni. Insegnante<br />Firenze Roberto – 52 anni. Lavoratore Comune di Milano<br />Nachira Vincenza – 43 anni. Docente Università di Lecce<br />Irico Alberto – 48 anni. Lavoratore dipendente<br />Tuteri Cristina – 42 anni. Lavoratrice dipendente<br />Moscato Antonio Maria – 69 anni. Docente universitario in pensione<br />Volpi Rosalba – 46 anni. Insegnante. Consigliera Comune di Livorno<br />Mangalaviti Enzo Giuseppe – 41 anni. Lavoratore dipendente<br />Dal Passo Marinella – 49 anni. Impegnata associazionismo internazionalista<br />Nicosia Benedetto – 56 anni. Pensionato<br />Perri Gino – 55 anni. Operaio in mobilità. Impegnato nell’associazionismo culturale<br />Terrana Alfonso detto Pino – 61 anni. Pensionato - INDIPENDENTE<br />Treccani Angelo - 63 anni. Pensionato<br />Zecchini Igor – 52 anni. Edicolante. Impegnato nel movimento antirazzista<br />Chiesa Nadia – 52 anni. Lavoratrice dipendente<br />Macciò Aurelio Giuseppe – 51 anni. Lavoratore dipendente.halnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4556547620662703238.post-18948455851831648012008-03-05T19:20:00.001+01:002008-03-05T19:22:05.048+01:00CANDIDATI PER LA CAMERA DEI DEPUTATI - LOMBARDIA 1CAMERA DEI DEPUTATI - CIRCOSCRIZIONE LOMBARDIA 1<br /><br />Malabarba Luigi detto Gigi – 56 anni. Operaio Alfa Romeo in mobilità. Senatore uscente<br />D'Angeli Flavia – 34 anni, precaria. Candidata “premier”<br />Napoletano Margherita – 37 anni. Delegata Rsu Ospedale S.Raffaele. Cons. comunale a Segrate<br />Baroni Enrico – 56 anni. Delegato sindacale Amsa - INDIPENDENTE<br />Cannavò Salvatore - 43 anni. Deputato Sinistra Critica<br />Airoldi Lorena detta Lolli – 37 anni. Lavoratrice dipendente<br />Acquani Mario – 55 anni. Operaio, iscritto Fiom<br />Alvear Pineda Eugenia Veronica – 43 anni. Lavoratrice dipendente<br />Avantaggiato Angelo – 34 anni. Lavoratore dipendente Vodafone<br />Aruzza Cinzia – 31 anni. Ricercatrice. Responsabile “Centro Studi Livio Maitan”<br />Barracchia Francesco - 43 anni. Fotografo<br />Biancardi Donatella – 45 anni. Delegata Rsu Giunta regionale Lombardia<br />Brioschi Loris – 54 anni. Operaio in mobilità. Consigliere Comunale a Paderno Dugnano<br />Bizzarini Federica – 37 anni. Lavoratrice dipendente<br />Brunacci Francesco detto Franz – 33 anni. Consigliere C.d.Z. 4 Milano - INDIPENDENTE<br />Fabbro Aurelia – 57 anni. Pensionata - INDIPENDENTE<br />Codevilla Spartaco – 37 anni. Lavoratore dipendente<br />Carboniello Maria Antonietta – 51 anni. Lavoratrice Comune di Trezzano S.N.<br />Colombo Yurii - 44 anni. Editore<br />Comelli Federica – 47 anni. Insegnante educazione fisica<br />Cominelli Italo Livio – 58 anni. Pensionato<br />Crippa Elisabetta Maria – 54 anni. Insegnante elementare. <br />Dioli Giovanni Iose – 53 anni. Delegato Cgil Ortomercato - INDIPENDENTE<br />Lascaro Serafina – 58 anni. Pensionata<br />Ferrari Roberto Luca Corrado – 56 anni. Lavoratore dipendente<br />Masson Lidia – 40 anni. Lavoratrice dipendente Poste Italiane<br />Mendicino Claudio – 52 anni. Medico del lavoro<br />Muraro Daniela – 61 anni. Pensionata<br />Mometti Felice – 51 anni. Insegnante<br />Rosset Antonella – 43 anni. Lavoratrice dipendente<br />Panaro Marco Fabio – 36 anni. Delegato Rsu Comune di Trezzano S.N.<br />Rottoli Daniela – 42 anni. Lavoratrice e delegata Rsu Ospedale S.Raffaele<br />Scroce Tullio – 56 anni. Lavoratore Ospedale Fatebenefratelli<br />Sciacca Lucia – 51 anni. Lavoratrice sanità<br />Spotti Cristhian – 34 anni. Lavoratore precario - INDIPENDENTE<br />Siani Chiara – 27 anni. Studentessa<br />Stefanelli Alberto – 44 anni. Presidente associazione “Guerre&Pace”<br />Tradardi Chiara – 26 anni. Studentessa<br />Vassallo Roberto – 39 anni. Delegato Rsu Almaviva - INDIPENDENTEhalnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4556547620662703238.post-78798648649161886112008-03-05T10:18:00.000+01:002008-03-05T10:20:25.932+01:00Per una sinistra che faccia quello che diceNegli ultimi quindici anni hanno governato tutti, ma proprio tutti: da Prodi a Berlusconi da Santanché a Bertinotti. I risultati per lavoratori, lavoratrici, giovani, donne sono stati disastrosi. Peggioramento delle condizioni di vita, fatica ad arrivare a fine mese, limitazione dei diritti civili, aumento delle guerre, devastazione ambientale.<br /><br />Purtroppo, anche la sinistra cosiddetta radicale ha fatto parte di questo sistema. Al governo con Romano Prodi, Bertinotti e compagni hanno accettato sacrifici, riduzione dei diritti, tagli alle spese sociali e alle pensioni, aumento delle spese militari, aumento del potere delle imprese e dei loro profitti. Ancora una volta a farne le spese sono stati i lavoratori e le lavoratrici, i pensionati, i precari. Anche le donne hanno visto aggravare l’offensiva vaticana per controllorare la loro vita e la loro libertà.<br /><br />Noi con le nostre piccole forze ci siamo opposti. Per aver votato contro la guerra, i tagli alle pensioni il nostro senatore Franco Turigliatto è stato espulso da Rifondazione e noi abbiamo abbandonato quel partito.<br />Oggi siamo impegnati a costruire un’altra sinistra, anticapitalista, ecologista, femminista, all’opposizione delle destre ma anche del Pd. Un’altra sinistra che faccia quello che dice, che sia coerente con i propri valori, rispettosa e impegnata a fondo nel conflitto sociale, alternativa al Pd sia a livello nazionale che a Roma o in Sicilia.<br />Un’altra sinistra che non rinuncia alla falce e martello non per feticismo ma perché i simboli del lavoro e delle lotte non siano sacrificati all’ennesima svolta a destra.<br /><br />Le nostre proposte sono semplice e concrete, propongono una trasformazione reale delle condizioni di vita: 300 euro di aumenti mensili netti; salario minimo a 1300 euro, salario sociale, introduzione della Patrimoniale, attacco ai grandi profitti, piano di emergenza contro le morti sul lavoro. E poi diritti civili, No a ingerenze vaticane, difesa ecologica al 100%, indennità ai parlamentari non superiori a 3000 euro e soppressione di ogni privilegio. Sono proposte che coerentemente abbiamo difeso in questi anni nelle battaglie accanto ai lavoratori, nel movimento antiglobalizzazione, con le donne, i movimenti ambientalisti.<br /><br />Una coerenza che ci porta oggi a presentare la lista di Sinistra Critica che vedrà Franco Turigliatto capolista al Senato e Flavia D’Angeli, giovane insegnante precaria e militante femminista, la nostra candidata premier.<br />Occorre rappresentare due generi e occorre che il futuro della sinistra venga messo nella mani di una nuova generazione.<br /><br />Perché No?halnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4556547620662703238.post-54378667936982798162008-03-01T11:00:00.000+01:002008-03-01T11:01:48.723+01:00Flavia D'Angeli parla di Sinistra Critica<object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/hUPphPxh7QY&rel=0&border=0"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/hUPphPxh7QY&rel=0&border=0" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"width="425" height="355"></embed></object>halnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4556547620662703238.post-10782615957296398212008-02-28T10:32:00.001+01:002008-02-28T10:35:56.561+01:00Flavia D'Angeli su Rai Tre<object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/rTmN6_f8kDo"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/rTmN6_f8kDo" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object>halnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4556547620662703238.post-15362263944878684812008-02-27T08:37:00.002+01:002008-02-27T08:55:41.370+01:00Moratoria sugli interventi del Vaticano in campagna elettorale<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.politbjuro.com/blog/images/ruini-ratzinger.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.politbjuro.com/blog/images/ruini-ratzinger.jpg" border="0" alt="" /></a><br /><br />dichiarazione di Flavia D'Angeli, candidata premier di Sinistra Critica<br />"Il dibattito politico di questi giorni è surreale. La politica passa il tempo a rispondere agli interventi della Chiesa sulla 194 e sul Pd." dichiara la candidata premier di Sinistra Critica (il movimento di Cannavò e Turigliatto) Flavia D'angeli, 34 anni "E' ora di una politica libera dall'ingerenza del Vaticano, ingerenze che poi, guarda caso, hanno sempre lo stesso obiettivo: colpire i diritti delle donne, degli omosessuali, la libertà della scienza e della cultura. Ho una proposta da fare per questa campagna elettorale: una moratoria dalle dichiarazioni del Vaticano e della Chiesa. Vorremmo poter parlare liberamente in questa campagna elettorale, non dover rispondere alla Cei o a Famiglia Cristiana, io vorrei poter parlare come donna dei diritti sul mio corpo, come giovane della precarietà, e di molte altre cose. Per due mesi vorrei non parlare di Chiesa. Perchè no?"halnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4556547620662703238.post-77988542881684156962008-02-20T11:11:00.000+01:002008-02-20T11:12:33.930+01:00Ecco la lista con falce e martelloELEZIONI: SINISTRA CRITICA, ECCO LE LISTE CON FALCE E MARTELLO<br />(AGI) - Roma, 19 feb. - In Italia "serve un'altra Sinistra oltre l'Arcobaleno". Con questo slogan scende in campo Sinistra Critica la prima formazione a presentare un simbolo con la falce e martello per le prossime elezioni. E accanto al vecchio simbolo del movimento operaio, la novita' del "tandem, non il<br />ticket" alla premiership fatto di una giovane donna e militante femminista, Flavia D'Angeli, assieme al senatore 'eretico', Franco Turigliatto.<br />"Serve un'altra sinistra - spiega il deputato uscente, Salvatore Cannavo' - perche' quella che si raccoglie sotto il simbolo dell'arcobaleno ha fallito: il fallimento del governo Prodi e' anche il fallimento del loro candidato premier, Fausto Bertinotti". Una sinistra, incalza Flavia D'Angeli, "inerme e inutile, che in questi mesi ha soltanto detto ai lavoratori, ai<br />giovani, ai precari: 'non si puo' fare'...".<br />Sinistra critica, che tra i suoi candidati avra' anche l'ex capogruppo del Prc al Senato, Gigi Malabarba, il giornalista Umberto Gai e lo storico Antonio Moscato, da' voce agli studenti e ai professori che hanno contestato la presenza del Papa alla Sapienza, alle donne che difendono la 194 ("A Ferrara diciamo - afferma D'Angeli - che gli uomini non possono<br />controllare la maternita'. Perche'? Perche' no") e ai lavoratori che con il loro salario non arrivano alla fine del mese.<br />Una sinistra con la falce e martello e quindi "comunista", ma anche "ecologista e femminista", che lancia un "programma di emergenza sociale" con le proposte di salario minimo a 1300 euro, di una patrimoniale, del salario sociale di 1000 euro per<br />disoccupati e precari e della riconversione dell'esercito "a uso civile".<br />Primo ostacolo sulla strada di Sinistra critica il decreto elettorale, che prevede l'obbligo di raccogliere le firme per potere presentare le liste per quelle formazioni che non abbiano due parlamentari nelle stessa Camera: "E' assurdo - dice Cannavo' - noi siamo due eletti, ma uno alla Camera e uno al Senato, e siamo esclusi dalla norma. Ci siamo appellati al<br />Presidente della Repubblica e abbiamo presentato un emendamento per cancellare questa disparita'. A parole tutti gli altri partiti si sono detti d'accordo, li' vedremo al momento del voto in aula... Ma comunque vada sono avvertiti, noi alle elezioni ci presenteremo". (AGI)halnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-4556547620662703238.post-26959846960461180112008-02-20T11:03:00.001+01:002008-02-20T11:10:11.739+01:00Sinistra Critica si presenta alle elezioni<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_PNFIGE-VMvM/R7v8URfbNvI/AAAAAAAAABg/ZLRt_37WEBE/s1600-h/push+bush+out-6.JPG"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_PNFIGE-VMvM/R7v8URfbNvI/AAAAAAAAABg/ZLRt_37WEBE/s320/push+bush+out-6.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169002422560569074" /></a><br />La mozione del Coordinamento nazionale di Sinistra Critica che avvia la campagna elettorale. Martedì si terrà la conferenza stampa di presentazione del simbolo, del programma e della candidatura alla presidenza del Consiglio.<br /><br />Il coordinamento nazionale di Sinistra Critica riunito a Torino il 17 febbraio ritiene anticostituzionale il Decreto Legge con il quale il governo ha derogato i gruppi politici dalla raccolta delle firme per la presentazione di liste elettorali. Una deroga generalizzata che esclude solo Sinistra Critica i cui due parlamentari sono meno uguali degli altri in palese violazione dell’articolo 67 della Costituzione (ogni parlamentare rappresenta la Nazione).<br />Questa decisione ci indigna ma non ci sorprende: non è casuale che l’unico Movimento politico che ha votato contro la guerra e il pacchetto Welfare venga discriminato. E sembra altrettanto evidente la volontà della Sinistra di governo di evitare che sulla scheda elettorale ci sia un simbolo con la falce e martello.<br />Contro questa misura anticostituzionale noi ci batteremo innanzitutto facendo ricorso al TAR ma soprattutto presentando ovunque le nostre liste.<br />Sinistra Critica decide infatti di essere presente alle prossime elezioni politiche. Nei giorni scorsi abbiamo lanciato un appello per una lista anticapitalista unitaria e plurale a cui non sono seguite adesioni adeguate e significative. Ce ne dispiace perché l’idea di una più vasta coalizione resta la nostra idea di fondo. Decidiamo pertanto di presentare nostre liste alle elezioni non già per costruire un partitino autoproclamato ma per continuare a difendere l’ipotesi di una Costituente anticapitalista sia nel programma che nella formazione delle liste.<br />Ci presentiamo alle elezioni perché ci sia un punto di vista anticapitalista a sinistra dell’Arcobaleno che mentre si scontra con Veltroni si allea a Roma con Rutelli; un punto di vista ecologista, femminista e internazionalista che sia rivolto alle lotte e alle mobilitazioni che attraversano il paese, da quelle per la difesa dei territori a quelle contro la guerra e l’interventismo militare italiano fino alle coraggiose mobilitazioni delle donne in difesa della propria autodeterminazione o del movimento lgbt per i diritti civili e la laicità dello Stato; un punto di vista comunista, perché ancora una volta i simboli della fatica del lavoro vengono buttati nel cestino per giustificare l’ennesima svolta a destra della sinistra di governo.<br />Ci presentiamo con una candidatura innovativa alla presidenza del Consiglio (che illustreremo nella conferenza stampa di martedì) e con un simbolo che contiene la falce e martello su un programma anticapitalista dalla parte dei lavoratori e delle lavoratrici, delle donne, dei giovani, per una nuova sinistra di classe, ecologista, femminista, comunista.<br />Il coordinamento nazionale di Sinistra Critica- Movimento per la sinistra anticapitalistahalnoreply@blogger.com