tag:blogger.com,1999:blog-4295147469324297362.post-92105630878292564972008-01-24T10:53:00.001+01:002008-01-24T10:56:22.508+01:00IN ARRIVO DALLA GRAN BRETAGNA UN NUOVO FILM SOTTILE PIÙ ECONOMICO E SOSTENIBILE PER IL FOTOVOLTAICOIl Regno Unito ha deciso di investire 6,3 milioni di sterline per la realizzazione di <span style="font-weight:bold;">celle “thin film”</span> realizzate con materiali innovativi e meno costosi. Tale progetto verrà realizzato dai ricercatori della <span style="font-weight:bold;">Durham University</span> che prende il nome di <span style="font-weight:bold;">PV-21</span>, finanziato dall’Engineering and Physical Sciences Research Council e che avrà inizio a aprile con una durata di quatto anni. Sono state coivolte in tutto 8 università della Gran Bretagna (Durham, Bangor, Bath, Cranfield, Edinburgh, Imperial College London, Northumbria e Southampton) ed alcuni partner industriali,<br />Oggi le celle fotovoltaiche – utilizzate per convertire la radiazione luminosa in elettricità – sono prodotte utilizzando componenti costosi e di difficile reperimento, come per esempio l’indio, un metallo che costa circa 660 dollari al chilogrammo. I ricercato hanno infatti comunicato che:<br />“L’uso di alcuni materiali potrebbe non essere più sostenibile entro 20 anni, ed è per tale motivo che occorre portare avanti una ricerca su materiali alternativi che siano meno costosi da acquistare: in questo rappresentiamo il gruppo di ricerca più avanti nella ricerca delle celle solari ultrasottili, che necessitano di una minore quantità di materiale”.<br />Per abbassare il costo della produzione delle celle solari, il gruppo di ricerca punta alla <span style="font-weight:bold;">riduzione dello spessore delle celle</span>. Nel comunicato stampa della Durham University si legge: “Creare semiconduttori sottili da un micron per celle solari che generano un gigawatt di potenza potrebbe far risparmiare 50 tonnellate di materiali”. I ricercatori sperimenteranno l’uso di materiali sostenibili ed a basso costo per la produzione di celle solari, ma anche coloranti e nanotecnologie e silicio ultrasottile per assorbire una quantità di energia solare maggiore. <br><br>Mara Iuri - Web Master SataEnergyhttp://www.blogger.com/profile/13080825238311777483noreply@blogger.com