tag:blogger.com,1999:blog-39565324816459701292009-07-14T21:06:11.022+02:00((( CINEMAeVIAGGI )))Recensioni di film usciti a cinema e per l'home video. Guide, informazioni utili e consigli di viaggio. Pensieri su mostre ed eventi d’arte.AmosGitaihttp://www.blogger.com/profile/01444980967586807106noreply@blogger.comBlogger479125tag:blogger.com,1999:blog-3956532481645970129.post-84563142554929071962009-07-14T18:22:00.001+02:002009-07-14T20:33:34.176+02:00DARK WATERS<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slymb8RjFHI/AAAAAAAACmE/MSX5PBuhvY0/s1600-h/Dark+Waters.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slymb8RjFHI/AAAAAAAACmE/MSX5PBuhvY0/s320/Dark+Waters.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358340655630455922" border="0" /></a><span style="font-weight: bold;">Titolo originale</span>: id.<br /><span style="font-weight: bold;">Nazione</span>: USA<br /><span style="font-weight: bold;">Anno</span>: 2005<br /><span style="font-weight: bold;">Genere</span>: horror<br /><span style="font-weight: bold;">Durata</span>: 1h40m<br /><span style="font-weight: bold;">Regia</span>: Walter Seller<br /><span style="font-weight: bold;">Sceneggiatura</span>: Rafael Yglesias<br /><span style="font-weight: bold;">Fotografia: </span>Affonso Beato<br /><span style="font-weight: bold;">Musiche</span>: Angelo Badalamenti<br /><span style="font-weight: bold;">Cast</span>: Jennifer Connelly, Ariel Gade, Dougray Scott, Tim Roth, John C. Reilly, Pete Postlethwaite, Camryn Manheim, Debra Monk, Linda Emond, Perla Haney-Jardine, Bill Buell, Elina Lowensohn, Warren Belle, Alison Sealy-Smith<br /><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Trama</span><br />Dahlia Williams decide di trasferirsi assieme alla sua piccola Cecilia in uno squallido quartiere periferico di New York. Dhalia ha appena divorziato dal marito e il dolore è ancora forte anche perché è in causa con l’ex-marito per l’affidamento della figlia. La vita nel nuovo appartamento procede tranquillamente fino a quando una grossa chiazza d’acqua appare nel soffitto della sua camera da letto. Nel frattempo Cecilia afferma di parlare con un’amichetta immaginaria che, guarda caso, ha lo stesso nome di una bambina misteriosamente scomparsa dall’appartamento del piano di sopra.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Recensione</span><br />Già dal principio era difficile pensare che “Dark waters”, remake dell’omonimo film nipponico diretto da Hideo Nakata, regista del film “The ring”, potesse offrire qualcosa di buon. L’originale già non mostrava elementi interessanti, riducendosi ad un horror poco efficace e decisamente noioso. Strano poi che dietro alla mdp sia stato scelto il regista brasiliano Walter Seller, autore sì di pellicole di qualità (“Central do Brasil” e “I diari della motocicletta”), ma dal contenuto fortemente drammatico e del tutto lontane da tematiche thriller ed horror. Di conseguenza, questo “Dark waters” perde quasi ogni traccia degli aspetti orrorifici presenti nell’originale, per giunta già latitanti. Seller sposta, come si poteva prevedere, l’attenzione sul rapporto madre-figlia e sul dolore provato a causa di una triste separazione, spesso riversato nei figli obbligati ad accettare scelte dei genitori non ancora in grado di comprendere con giudizio. “Dark water” dunque non riesce a convincere lo spettatore della possibilità di presenze paranormali, che giustifica magari la bambina morta come uno rifugio inventato bambina per nascondersi dalla realtà che, sua sfortuna, la vede protagonista dei conflitti tra i suoi genitori. Senza dubbio ottima la descrizione psicologica dei personaggi, dei loro dolori e delle loro difficoltà ad andare avanti. Seller in questo è stato sicuramente aiutato dall’ottimo cast che ha avuto la fortuna di dirigere. Jennifer Connelly è tanto bella quanto capace di trasmettere attraverso i suoi irresistibili occhi la sofferenza e la tristezza, come aveva già fatto nelle precedenti pellicole “Requiem for a dream” e “La casa di sabbia e di nebbia”. Buone anche le prove di Tim Roth, nel ruolo dell’avvocato che gioca un ruolo importante dell’analisi sui problemi della famiglia introdotta da Seller, Pete Postlethwaite, nei panni del vecchio custode del palazzo, John C. Reilly, immobiliarista avido e meschino e Dougray Scott, afflitto marito in guerra per la figlia. Ottima la parte relativa alle musiche di Angelo Badalamenti e le scenografie di Therese Deprez in grado di curare nei minimi particolari ogni singolo angolo dello squallido palazzo di periferia immerso nella piovosa e grigia New York, raffigurata con efficienza dall’attenta fotografia di Affonso Beato.<br />“Dark water” assume dunque le fattezze del film realizzato con maggior stile dell’originale ma che come un splendido palazzo costruito su fragili fondamenta, scricchiola di continuo, con il rischio di crollare in mille pezzi. Metafora a parte, questo “Dark water” annulla quel poco di horror presente nel film di Nakata, identificandosi più come dramma psicologico. Il film raggiunge la perfetta sufficienza, ma approcciandosi ad esso come un horror il suo voto è 50% (mediocre), considerandolo invece come film drammatico è di 70% (discreto).<br />E’ ora che Hollywood la smetta di guardare continuamente all’estero alla ricerca di successi da riproporre con ambientazioni americane. Sarebbe sufficiente importare con maggior frequenza pellicole di qualità di nazioni “remote” e proporle così come sono al pubblico americano.<br /><br /><span style="font-size:180%;"><span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);">Voto: 60%</span></span><br /></div><br /><div style="text-align: center; font-weight: bold; font-style: italic;"><a href="http://amosgitai.blogspot.com/2008/06/guadagnare-online-con-i-sondaggi.html">Guadagna anche tu rispondendo a sondaggi online!<br />Fino a €5 per ogni sondaggio completato!<br />Prove dei pagamenti ricevuti!</a><br /></div><br /><div style="text-align: center; font-weight: bold; font-style: italic;"><a href="http://partners.sprintrade.com/z/22469/CD3327/" target="_blank">Scarica l’ultima versione di eMule con i nuovi server<br />per trovare tutti i file che cerchi!</a></div><div class="blogger-post-footer">by CINEMAeVIAGGI<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3956532481645970129-8456314255492907196?l=amosgitai.blogspot.com'/></div>AmosGitaihttp://www.blogger.com/profile/01444980967586807106noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-3956532481645970129.post-60908052498748425392009-07-13T23:25:00.042+02:002009-07-14T21:06:11.255+02:00RODI<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SluzABPl6UI/AAAAAAAAChM/MQ7T2BFUbf0/s1600-h/RODI.gif"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 440px; height: 440px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SluzABPl6UI/AAAAAAAAChM/MQ7T2BFUbf0/s400/RODI.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358072994602543426" border="0" /></a><div style="text-align: justify;">Rodi (in greco Rhodos o Rodos, in inglese Rhodes) è la più grande isola del Dodecaneso ed una delle più grandi della Grecia. Ha una lunghezza di circa 80 km. e larghezza di circa 35 km ed è la l’isola più distante, dopo Kastelorizo, dal continente greco, si trova infatti a meno di 20 km. dalla costa turca. Rodi è raggiungibile in aereo, molti sono infatti i voli charter e di linea che collegano le principali città italiane all’aeroporto internazionale dell’isola, e in nave, attraverso collegamenti tra le varie isole con il Pireo, porto di Atene. Tra le due opzioni, meglio scegliere l’aereo, in quanto sono troppe le ore di navigazione dal Pireo ed inoltre il costo complessivo è spesso superiore rispetto a quello dell’aereo.<br />Rodi è una delle isole greche più amate e visitate, in particolar modo dal turismo inglese. Moltissimi teenager britannici ogni estate passano infatti le proprie vacanze a Rodi, in particolare a Faliraki, uno dei suoi centri più grandi. La gran parte dei turisti si concentra tra l’omonimo capoluogo e Lindos, secondo centro abitato più grande, lungo la costa orientale, in un lungo succedersi di piccole cittadine separate da baie nelle quali si trovano fantastiche spiagge.<br />L’origine del suo nome è stato oggetto di diverse teorie. La maggior parte degli storici tendono a farlo derivare da un antico termine greco che significa “rosa” ed è infatti è spesso chiamata “l’isola delle rose”. La rosa era sacro ad Elio, dio del sole. Pindaro racconta che Elio unendosi alla ninfa Rhoda, figlia di Poseidone e di Afrodite, ebbe sette figli, tra i quali Cercafo che spartì l’isola di Rodi tra i suoi tre figli creando così tre città-stato: Ialysos, Kamiros e Lindos. In realtà, secondo la storia, furono i Dori, nel XII sec. a.C. a creare tali città-stato che nel 408 a.C. decisero di fondare un nuovo centro religioso e commerciale che fu chiamato Rodi. La nuova città ebbe fu progettata da Ippodamo di Mileto, uno dei più importanti architetti ed urbanisti dell’antica Grecia. La città fu dunque sviluppata secondo una pianta circolare e furono costruite possenti mura di cinta.<br />In onore del dio del Sole e per celebrare un’importante vittoria contro l’esercito di Demetrio, fu costruita un’enorme statua celebre in tutto il mondo con il nome di Colosso di Rodi, una delle sette meraviglie del mondo antico. La sua costruzione fu commissionata a Chares di Lindos e fu ultimata intorno all’anno 290 a.C., dopo dodici anni di lavori. Le basi su cui poggiavano i piedi della statua erano in marmo bianco, mentre la sua struttura aveva un’anima in pietra e in ferro, ricoperta da un rivestimento in bronzo. Il Colosso di Rodi era alto complessivamente circa 32 m., una gigantesca figura che dominava dall’alto l’antico porto dell’isola. Non ebbe vita molto lunga, fu infatti distrutto da un terremoto nel 226 a.C. che lo fece inabissare in mare. Giacque nel fondo marino per circa otto anni fino a quando gli arabi, dopo aver conquistato Rodi, lo portarono via tagliandolo in un numero indefinito di blocchi e il Colosso di Rodi sparì per sempre.<br />Punto strategico tra l’Europa e l’Asia, Rodi ha una tradizione storica che l’ha vista spesso protagonista di importanti avvenimenti. Durante il periodo dell’Impero Romano, Rodi era sua parte integrante come capoluogo della “Provincia Insularum” anche se in seguito perse i favori di Roma e fu distrutta da Cassio. Nell’XI sec. ebbe rapporti commerciali con Venezia e qualche secolo dopo subì il dominio dei Genovesi. Durante il medioevo fu occupata dai Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni che presero il nome di Cavalieri di Rodi. I Cavalieri la fortificarono e l’amministrarono mantenendone il controllo fino al 1522 quando Solimano il Magnifico diede inizio alla dominazione turca dell’isola. Nel 1912 fu invasa dalle truppe italiane per fronteggiare l’avanzata turca in Grecia. Gli italiani rimasero nell’isola fino al termine della Seconda Guerra Mondiale, quando fu annessa alla Repubblica della Grecia.<br />Il clima di Rodi è tipicamente mediterraneo, caratterizzato da estati soleggiate e asciutte (non esistono tuttavia problemi di rifornimenti idrici), ed inverni miti. In estate il caldo è reso più sopportabile dal meltemi, vento fresco tipico delle isole del Mar Egeo. Rodi è dunque un isola molto fertile e ricca di coltivazioni e boschi. E’ note per la coltivazione di diversi prodotti agricoli, come frutta, vino ed olio d’oliva.<br />La città di Rodi, capoluogo dell’isola, non è la città tipica delle isole greche formata da casette d’un bianco accecante, ma offre luoghi storici molto affascinanti, in particolar modo nella sua parte vecchia risalente al periodo medioevale. Eretta dai Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni, la Città Vecchia (Old Town) è delimitata da massicce mura e rappresenta uno dei più grandi e meglio conservati insediamenti medievali d’Europa, con palazzi che testimoniano il passato e la storia dell’isola: l’epoca bizantina, il medioevo e la dominazione turca. I quartieri moderni che si sviluppano attorno alla Città Vecchia fanno invece mostra di un gran numero di hotel, ristoranti e bar. Piazza Cipro (Platia Kyprou) rappresenta il centro commerciale dove è gli amanti dello shopping si divertiranno grazie ad un’infinità di negozi tradizionali e moderni. I prodotti locali di Rodi sono gli oggetti di ceramica, i ricami, i tappeti realizzati a mano e la gioielleria, sia in argento che in oro.<br />Rodi è piena di spiagge, la maggior parte di sabbia anche se non è difficile trovare tranquille calette e baie rocciose. E’ possibile rilassarsi in spiagge praticamente deserte oppure divertirsi praticando sport in quelle in cui è possibile trovare anche beach bar e taverne. Le spiagge sono ben tenute e quasi sempre poco affollate. Difficile dire quale sia la spiaggia più bella di Rodi. Alcuni propendono per la spiaggia di Anthony Quinn, ma sono tante le spiagge che offrono meraviglie incredibili.<br />Per girare l’isola alla ricerca di spiagge e per visitare i diversi luoghi di interesse storico-artistico si consiglia di noleggiare un auto perché a causa delle dimensioni dell’isola, lo scooter non è in grado di sostenere le lunghe distanze necessarie da percorrere. Non c’è molto traffico e i parcheggi sono sempre disponibili sia la sera nelle città che lungo le numerose spiagge dell’isola.<br />Per dormire a Rodi senza spendere molti soldi è necessario rivolgersi a studios (tipico monolocale greco, spesso con frigo e cucinino) privati oppure a qualche pensione a conduzione familiare. Non è possibile contare sui campeggi perché in tutta l’isola non sono presenti campeggi. L’ultimo presente sull’isola, nel villaggio di Faliraki, è stato chiuso nel 2003 perché fallito. Il campeggio libero è severamente vietato e la polizia turistica vigila attentamente, pronta a multare i trasgressori.<br />La vita notturna a Rodi si concentra principalmente nel capoluogo ed a Faliraki. Nella città di Rodi, la Orfanidou street esibisce una serie discobar (Colorado Club, Sammy’s, Bad Boys - Psyco Club) di ogni genere, frequentata da ragazzi provenienti da tutto il mondo mentre alcuni locali (Senso, Bar Code, Santana, Absolut Club) sono ubicati nella Città Vecchia. Alcune discoteche si trovano invece nei dintorni della città. La discoteca più bella di Rodi è sicuramente il Taj Mahal Club, ad Ixia, dalla scenografia orientale e musica di ogni genere. Faliraki è invece il regno dei british boys: centinaia di ragazzini gremiscono la strada principale che conduce fino in spiaggia. Qui si susseguono un gran numero di discobar: Sting, Liquid Club, Jimmy’s Pup, Alabama, Tokyo Joes, Ziggy’s & Charlies, K.G.B., solo per citarne alcuni. Lindos ha una vita notturna un po’ più raffinata: da segnalare la discoteca Amphitheatre, un po’ fuori città.<br /><br /><span style="font-style: italic;">Per ulteriori informazioni, è sufficiente postare un commento o inviare una mail.</span><br /><br /><div style="text-align: center;"><a style="font-weight: bold; font-style: italic;" href="http://ad.zanox.com/ppc/?12797827C601776212T&ULP=%5B%5Bhttp://www.tui.it/vacation/result.aspx?city=RODI&depDateFrom=20/07/2009&depDateTo=31/08/2009%5D%5D" target="_blank">La tua vacanza a Rodi con Tui.it,<br />il leader mondiale delle vacanze online:<br />pacchetti vacanze a partire da soli €275 tutto compreso!!!</a></div><br /><span style="font-weight: bold;">La città di Rodi (Rodi Town)</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu2Pu3HbMI/AAAAAAAACks/BZvq_U2h-FQ/s1600-h/Rodi+Town.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu2Pu3HbMI/AAAAAAAACks/BZvq_U2h-FQ/s320/Rodi+Town.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358076563080834242" border="0" /></a><br />La parte moderna della città di Rodi è fortemente influenzata dalla tipica architettura italiana fascista di fine anni ‘30 ed in parte da edifici veneziani. Il porto di Mandraki si riconosce dalle due colonne sulle quali si trovano le statue in bronzo di due cervi, un maschio ed una femmina, simboli di Rodi. Le statue furono costruite dagli italiani che portarono con sé a Rodi questi animali per liberare l’isola dai serpenti e si trovano nel punto in cui, secondo la leggenda, sorgeva il Colosso di Rodi, una delle sette meraviglie del mondo antico. Altri invece propendono per una posizione dell’enorme statua all’interno della città, ritenendo poco credibile la suggestiva ubicazione all’imboccatura del porto con le navi che lo attraversavano in mezzo alle gambe.<br />Di fianco al porto, sulla sua destra, si trova il molo di S. Nicola con tre mulini a vento (nel periodo medioevale erano in realtà 14). Alla fine al molo si trova l’omonimo forte, un tempo elemento chiave per la difesa dell’isola. Dal porto partono piccole imbarcazioni che effettuano crociere giornaliere per le isole di Kalymnos, Nissiros, Patmos, Pserimos e Symi. Nei pressi dell’entrata del porto si trova la Chiesa della Annunciazione, la cattedrale ortodossa, in stile gotico, con affreschi da Fotis Kontoglou, uno dei massimi esponenti del movimento per la rinascita della tradizione bizantina in Grecia.<br />Nella piazza della Libertà, che si affaccia sul porto, si trova la maggior parte degli edifici pubblici: il palazzo di Giustizia, la capitaneria di Porto, il palazzo delle Poste e il Mercato Nuovo, di straordinaria bellezza architettonica con le sue cupole rotonde e decorazioni in oro. A poca distanza, si trova piazza Giorgio III, ritenuta il centro della città moderna. Nella piazza si trova il Teatro Nazionale, un esempio dello stile architettonico fascista. La sala è imponente, sia in altezza che in termini di dimensioni. Il teatro è stato costruito nel 1937 ed al principio fu chiamato “Teatro Puccini”, in onore del grande compositore. Il nome di architetto è sconosciuto. Gli altri edifici della piazza sono il Municipio, la Prefettura progettata dall’architetto italiano Florestano di Fausto, che si rifece al Palazzo Ducale di Venezia, e la moschea Dzami Murat Reis. Nei pressi della moschea si trova il cimitero musulmano, meritevole di una visita. In piazza Haritos, nella villa Nestoridis, si trova il museo d’arte moderna, nel quale sono esposte circa mille opere che appartengono alla collezione Ioannou.<br />La moschea di Solimano il Magnifico e il bagno turco testimoniano la lunga dominazione turca dell’isola. Il Bagno Turco, restaurato nel 2000, è ospitato in una struttura bizantina del VII sec. e offre una sosta davvero rigenerante. Del quartiere ebraico rimangono soltanto alcune case, il cimitero e la sinagoga. Molte case del quartiere sono abbandonate e mostrano i segni dei saccheggi e degli incendi.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">La città medioevale (Old Town)</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu11c2p1yI/AAAAAAAACkU/ecCAGU0oKbc/s1600-h/Old+Town.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu11c2p1yI/AAAAAAAACkU/ecCAGU0oKbc/s320/Old+Town.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358076111570458402" border="0" /></a><br />La parte vecchia della città, circondata dalle massicce mura del XIV e XV sec. Nella città si accede attraverso la porta d’Amboise, la porta S. Anastasio e la porta Marina, nei pressi del porto. La città vecchia è formata da due distinte parti: il Collachium, quartiere dei Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni e il Bourg o Chora, una fitta serie di palazzi che formano un labirinto di vie quartiere popolare dove vivevano greci, turchi ed ebrei.<br />I Cavalieri rimasero sull’isola oltre due secoli, quando furono scacciati dai musulmani. Nella Chora si ammirano chiese bizantine, moschee, bagni turchi, palazzi in gotico provenzale, un insieme di architetture che convivono in piena armonia.<br />La città medievale, patrimonio dell’UNESCO dal 1988, è talmente piena di palazzi di interesse storico-artistico da richiedere più giorni e diversi itinerari per poter essere visitata. Rappresentava il centro amministrativo e religioso dell’isola con edifici adibiti a diverse attività. Ogni suo punto offre qualcosa da visitare o, almeno, da osservare. Entrando dalla porta della Libertà si accede al Collachium. Tra i palazzi più importanti di questo quartiere ci sono il palazzo del Gran Maestro, la cattedrale di Santa Maria e le residenze dei Cavalieri, suddivise per nazionalità. Camminando per la via dei Cavalieri, strada in ciottoli del XV sec. e restaurata durante la dominazione italiana, si possono osservare alcuni dei più bei edifici civili del quartiere, in stile gotico provenzale. Si tratta per la maggior parte degli ostelli delle Lingue, le antiche dimore dei cavalieri. Pregevoli l’Ostello della Lingua d’Italia e l’Ostello della Lingua di Francia, ristrutturato nel 1913 sostituendo ai magazzini del pianterreno ampie aperture a volta.<br />Un altro importante edificio è l’Ospedale dei Cavalieri (XIV sec.). Al primo piano si trova la sala dell’Infermeria, una galleria che conserva lungo le pareti le pietre tombali dei Cavalieri. Le altre stanze ospitano il Museo Archeologico di Rodi (8.30-19.00), nel quale è esposta una serie di reperti provenienti da tutto il Dodecaneso appartenenti ai periodi geometrico, classico, ellenistico e romano.<br />Il Museo Bizantino si trova all’interno della chiesa Panaghia tou Kastrou, nota anche con il nome Panagia tis Nikis. Fu costruita dal Gran Maestro nel 1480, perché si narra che la Vergine Maria apparve in questo luogo. La chiesa, in stile gotico, fu distrutta dai turchi durante l’assedio del 1522 ad opera di Solimano il Magnifico. Il museo ospita i dipinti murali della chiesa datati intorno al XIV sec., alcune icone del periodo tardo bizantino e post bizantino ed alcuni affreschi raffiguranti la Vergine ed i santi. Nei pressi del museo si trova la via Socrates, il centro dei negozi in stile bazaar con caffè e taverne all’aperto in su piazze ombreggiate. Lungo questa via si trova la torre dell’Orologio (1851), non solo un affascinante palazzo, ma anche un perfetto meccanismo di ingegneria. Sfortunatamente l’orologio ha smesso di funzionare dopo un terribile terremoto che scosse l’isola di Rodi.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Il Palazzo del Gran Maestro</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu14wCmjUI/AAAAAAAACkc/xVBXQT0vYC8/s1600-h/Palazzo+del+Gran+Maestro.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu14wCmjUI/AAAAAAAACkc/xVBXQT0vYC8/s320/Palazzo+del+Gran+Maestro.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358076168260455746" border="0" /></a><br />Il palazzo del Gran Maestro, noto anticamente con il nome di Kastello, fu edificato durante il periodo bizantino (VII sec.) nel punto più alto della città medioevale, nella sua parte nord-ovest. E’ un illustre esempio di architettura militare, con la sua massiccia struttura e posizione strategica svolse attivamente il ruolo difensivo della città, ultimo rifugio per la popolazione in caso di invasione nemica. Il Palazzo del Gran Maestro è un edificio a forma quasi quadrata (80x75 m.), progettato attorno ad un ampio cortile. Una volta giunti a Rodi, i Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni stravolsero del tutto la struttura della fortezza bizantina, costruendo nuovi edifici all’interno della cinta muraria. La struttura divenne così residenza del Gran Maestro e centro amministrativo dell’isola. L’ingresso principale si trova sul lato sud ed è distinguibile dalle due imponenti torri. Lungo il lato occidentale si trova invece la torre quadrata, opera forse del Gran Maestro Pierre d’Aubusson. Sul lato nord si trovano i dormitori ed i magazzini. Era questa la zona in cui si rifugiava la popolazione in caso di assedio nemico. Il piano terra è composto da alcune stanze che si dispongono attorno al cortile quadrato. Il primo piano del palazzo ospitava invece le camere degli ufficiali, la sala da pranzo e le stanze della residenza privata del Gran Maestro, note con il nome di “Margaritae”. Il palazzo andò quasi completamente distrutto nel 1856 a causa di un’esplosione nella vicina chiesa. Durante la dominazione turca il palazzo fu utilizzato come prigione. Tale funzione continuò a sussistere durante l’occupazione italiana fino a quando fu completamente restaurato dall’architetto Vittorio Mesturino per essere adibito come residenza di Mussolini (il cui nome campeggia ancora su una grande lastra nei pressi l’ingresso del palazzo) e di Vittorio Emanuele III. Fu realizzata la cappella a destra del monumentale scalone di marmo che porta al primo piano e all’interno di essa fu eretta una statua in bronzo di San Nicola, copia di un’opera presente nella chiesa del santo a Bari. Pur avendo attualmente un aspetto molto diverso, i suoi interni conservano il fascino del passato, con i preziosi pavimenti ricoperti da mosaici romani e paleocristiani provenienti dalle altre isole dell’arcipelago, in modo particolare da <a href="http://amosgitai.blogspot.com/2008/02/kos.html">Kos</a>. In uno dei saloni del palazzo è custodita una copia del celebre Laoconte, il cui originale si trova nei Musei Vaticani a Roma. Due mostre permanenti sono ospitate in alcune stanze al piano terra: “La città di Rodi dalla sua fondazione al periodo romano” e, vicino la cappella, “Rodi dal IV a.C. fino all’occupazione turca”.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">L’Acropoli di Rodi (Monte Smith)</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu3pov5CBI/AAAAAAAACls/GSZQH9F86xw/s1600-h/Acropoli+Rodi+Smith.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu3pov5CBI/AAAAAAAACls/GSZQH9F86xw/s320/Acropoli+Rodi+Smith.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358078107628144658" border="0" /></a><br />Una camminata non impegnativa conduce fino sulla sommità del monte Smith, identificato con l’antica Acropoli della città. Il suo nome si riferisce all’ammiraglio inglese Smith che utilizzò questo monte come quartier generale nel 1802. Dal monte si può osservare una splendida vista della città e delle colline circostanti. Una prima curiosità viene dal fatto che non è fortificata come la quasi totalità delle acropoli dell’antichità. La zona monumentale esibisce alcuni templi, edifici pubblici e luoghi di culto sotterraneo. Gli edifici, appartenenti al periodo ellenistico e tardo ellenistico (III e II sec. a.C.) sono stati costruiti su terrazze sostenute da possenti mura. Gli scavi sono stati effettuati dalla Scuola Archeologica Italiana dal 1912 al 1945, durante l’occupazione fascista. Dal 1946 in poi, il governo greco ha continuato gli scavi che hanno aggiunto nuovi dettagli alla storia ed alla topografia del luogo. Gli scavi non sono ancora terminati e si suppone che ancora numerosi resti rimangono sepolti, in attesa di essere riportati alla luce. Nella parte nord dell’Acropoli si trovano il Tempio di Atena Polias e il Tempio Zeus Polieus. Sono templi dorici con portici su tutti i lati dove gli antichi abitanti di Rodi custodivano i trattati con gli altri Stati. Il Nymphaia si trova nella parte est del sito ed è composta da quattro caverne ognuna con un proprio ingresso, alcuni passaggi di comunicazione sotterranei ed una grande apertura nella parte più interna del sito. In passato era un luogo adibito al culto e al divertimento. Lo Stadio ha una lunghezza di 210 m. Le parti attualmente visibili sono lo “sphendone”, una tribuna di forma ricurva, i “proedies”, i posti riservati ai funzionari, e alcuni dei posti più bassi degli spalti. Il Gymnasium, situato ad est dello Stadio, è un enorme edificio a forma quadrata e nell’antichità era utilizzato come centro delle attività artistiche ed infatti gli archeologi hanno ritrovato qui gran parte delle opere d’arte del sito. L’Odeion è un anfiteatro che si trova invece a nord dello Stadio. Aveva una capacità di 800 spettatori veniva utilizzato per spettacoli musicali o per lo svolgimento di lezioni di retorica. In prossimità dell’Odeion si trova la biblioteca, un patrimonio di inestimabili opere di retorica. Il Tempio di Apollo Pythian si erge nella parte meridionale della collina ed è il tempio più piccolo del sito. La stoà, struttura tipica dell’architettura greca antica, è caratterizzata da un’impressionante facciata, visibile dalla città e dal porto. L’Artemision, situato sul lato nord-est, era un edificio sacro adibito al culto della dea Artemide.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">L’Acquario di Rodi</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SluzJahptnI/AAAAAAAAChU/9SNBeR1Etxs/s1600-h/Acquario+Rodi.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SluzJahptnI/AAAAAAAAChU/9SNBeR1Etxs/s320/Acquario+Rodi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358073156007999090" border="0" /></a><br />Tutti gli appassionati di vita marina possono visitare il famoso acquario di Rodi, meta ogni anno di più di 200000 visitatori. Ubicato nella zona di Niohori e noto anche come la stazione di idrobiologia di Rodi, è stata costruita nel 1935. Nel 1937 ha iniziato ad operare come centro di ricerca oceanica e nel 1963 è stato trasformato in un museo. Un luogo affascinante, in modo particolare per i bambini, una meraviglia incredibile per le numerose specie marine presenti: molluschi (gasteropodi e cefalopodi); diverse specie di granchi; tartarughe marine; echinodermi; pesci di vario tipo tra cui Balistidae, Centrachantidae, Dasyatidae, Monacanthidae, Mullidae, Scaridae, Sparidae, e Triglidae. Presenti anche un buon numero di reperti fossili: balene, foca monaca del Mediterraneo, squali, tartarughe marine. L’acquario di Rodi offre dunque al visitatore la possibilità di avvicinarsi e conoscere la vita marina del Mediterraneo orientale. Si trova nel seminterrato di un edificio e le acque del sistema di circolazione (40 serbatoi, con una capacità di 75000 litri) danno una precisa idea di come funzioni un ecosistema marino. L’acquario è gestito dal Centro nazionale per la ricerca marina, rivolta alla conservazione degli habitat naturali della vita acquatica nel Mediterraneo.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Il Parco Rodini</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu2Rm_fd2I/AAAAAAAACk0/2TR0oKy29CQ/s1600-h/Rodini+Park.JPG"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu2Rm_fd2I/AAAAAAAACk0/2TR0oKy29CQ/s320/Rodini+Park.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358076595328218978" border="0" /></a><br />Nei pressi di Rodi Town (circa 3 km.) si trova il parco Rodini, molto probabilmente il parco naturale più antico al mondo. Già durante l’antica Grecia, i filosofi erano soliti passeggiare assieme ai loro discepoli lungo la riva di un piccolo ruscello che attraversa il parco. Durante il periodo romano invece il parco fu sede della scuola di retorica. I romani costruirono inoltre un acquedotto sfruttando le acque del ruscello.<br />Una breve passeggiata conduce ad una necropoli del III sec. Nella necropoli si trova una singolare tomba scolpita nella roccia. Tale tomba, risalente al periodo ellenistico, è attribuita a Tolomeo, famoso matematico, astronomo, geografo ed astrologo. I bordi della tomba sono abbelliti con 21 colonne doriche.<br />Il parco, oltre ad fornire importanti testimonianze storiche, rappresenta un’incredibile bellezza naturale: pini, cipressi e querce offrono tranquillità e riparo dal caldo estivo e diverse specie animali, tra le quali spiccano alcuni pavoni con i loro vistosi colori, regalano uno spettacolo davvero suggestivo.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Koskinou</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu1BL88WlI/AAAAAAAACjU/Tj3LfJR_Huo/s1600-h/Koskinou.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu1BL88WlI/AAAAAAAACjU/Tj3LfJR_Huo/s320/Koskinou.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358075213680237138" border="0" /></a><br />Koskinou offre l’opportunità di sperimentare la vita di villaggio tradizionale a pochi passi da Rodi Town. Una passeggiata nelle sue stradine, magari durante il pomeriggio inoltrato per evitare il caldo estivo, consente di ammirare le piccole case dalle pareti dai vivaci colori pastello (turchese, blu, rosso e giallo), a volte dotate di portici in pietra e di cortili pieni di fiori e pavimentati del tradizionale ciottolato. La passeggiata termina presso la “Casa tradizionale”, decorata con tappeti fatti a mano e piatti di ceramica introdotti nelle pareti.<br />Koskinou prende il suo nome da un antico lavoro dei suoi abitanti, la fabbricazione di setacci (“koskina”), utilizzati per la ricerca di minerali di cui un tempo era piena la zona. Altri studiosi ritengono invece che il nome è derivi della città antica Koskinia, in Lidia, in Asia Minore, originario luogo di provenienza degli abitanti del villaggio.<br />La zona di Koskinou è di grande interesse archeologico per la presenza di alcuni reperti che risalgono al IV sec. a.C. Sono presenti anche un castello medioevale del XII sec. ed alcune piccole chiese: Aghios Loukas (San Luca), una basilica paleocristiana del IV sec., e Agia Irini (Sant’Irene) del XIX sec. Il paese è noto per i “melekouni”, dolci che secondo la tradizione venivano preparati dalle donne per le grandi feste del paese. Ci sono diverse possibilità per il soggiorno, sia all’interno del villaggio che nella zona circostante.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Kallithea</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu0pp4KIOI/AAAAAAAACi0/5jzsoUnUbjk/s1600-h/Kallithea.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu0pp4KIOI/AAAAAAAACi0/5jzsoUnUbjk/s320/Kallithea.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358074809396371682" border="0" /></a><br />La spiaggia di Kallithea si trova a circa 10 km. a sud della città di Rodi e circa 7 km. ad est del villaggio di Koskinou. Nei pressi del porticciolo di Kallithea si trova il famoso complesso termale progettato dall’architetto italiano Pietro Lombardi. Sono ovunque evidenti le intenzioni di Lombardi di combinare gli elementi di tutte le culture che hanno condizionato Rodi durante la sua lunga storia. Pertanto, convivono in totale armonia elementi provenienti dal periodo dorico, di epoca romana, bizantina, influenze arabe ed il tradizionale stile rodiese.<br />Il complesso fu inaugurato il 1° luglio del 1929, ma soltanto un anno dopo fu ultimato l’atrio superiore per assumere così l’aspetto attuale, composto da tre parti: la piazza di forma circolare con una bella fontana, di fronte l’ingresso principale; l’atrio semi-circolare dove aveva luogo la distribuzione delle acque termali; la struttura sanitaria con gli alloggi dei medici e delle infermiere (fornite dagli italiani) e le camere dei pazienti. Le tre parti del complesso sono circondate da giardini e piccoli parchi, e collegate attraverso viottoli lastricati con mosaici in pietra e decorati con archi e colonne. Le palme e la costa rocciosa di fronte al mare dalle tinte blu e verde smeraldo danno vita ad un affascinante paesaggio.<br />Le terme sono di importante interesse storico-artistico ed sono considerate come uno dei più bei complessi termali della Grecia. Una galleria di vecchie fotografie illustrano la storia del complesso, così come le importanti personalità che usufruirono delle sue acque termali. Per sfortuna, le sorgenti hanno smesso di funzionare con il termine della Seconda Guerra Mondiale e la conseguente partenza del contingente italiano. Il complesso fu così abbandonato e lasciato all’incuria fino a qualche anno fa quando è stato interamente ristrutturato e adibito a complesso balneare.<br />Al di sotto del primo livello delle terme, si trovano infatti un porticciolo ed a pochi passi da esso, un bar molto elegante su una piattaforma di cemento. Inoltre su tale piattaforma, si trova un numero limitato di lettini e ombrelloni, cosicché è necessario arrivare molto presto se si vuole usufruire delle attrezzature del complesso. Tuttavia, non molto distante, si trova una spiaggia molto più ampia e gratuita, caratterizzata da insenature e calette rocciose.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Faliraki</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu0MtFZBqI/AAAAAAAACiU/MKnqxjldATE/s1600-h/faliraki.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu0MtFZBqI/AAAAAAAACiU/MKnqxjldATE/s320/faliraki.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358074312040973986" border="0" /></a><br />Faliraki è senza alcun dubbio il posto ideale per chi concepisce una vacanza estiva come il susseguirsi di giornate fatte di spiaggia e divertimento fino all’alba. E’ infatti il centro più importante della vita notturna di Rodi, con una Bar Street piena di locali e di ragazzi, la maggior parte inglesi, che fanno baldoria in un delirio assordante. Chi è in grado di sopportare la stanchezza di un’intera nottata passata a divertirsi, la mattina si reca sull’immensa spiaggia di sabbia dorata: file di ombrelloni e sdraio (non troppo economici per lo standard greco), bungee jumping, beach bar e taverne. Faliraki presenta ogni tipologia di negozio: minimarket, gelaterie, caffè, pasticcerie e piccoli bazar dove acquistare souvenir. Nei dintorni del villaggio, sulle pendici di una collina, si trova il Water Park di Faliraki, il parco acquatico più grande d’Europa: un gran numero di scivoli (kamikaze, buchi neri, rafting) e piscine con onde consentono non soltanto ai più piccoli di trascorrere una piacevole giornata. Una parte del Water Park è stato appositamente concepito per i bambini con più di trenta esperti bagnini a sorvegliare le loro attività ludiche.<br />La zona intorno a Faliraki presenta alcuni interessanti luoghi da visitare: in primis l’Erimokastro (“il castello abbandonato”), su una vicina collina, dove si trovano anche i resti di un insediamento miceneo; l’acropoli di Sarantapihos; alcune piccole chiese con affascinanti affreschi bizantini.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Spiagge nei pressi di Faliraki</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SluzoFw_AuI/AAAAAAAACh0/M4hKEBoSAxE/s1600-h/Antony+Queen.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SluzoFw_AuI/AAAAAAAACh0/M4hKEBoSAxE/s320/Antony+Queen.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358073683011109602" border="0" /></a><br />Sebbene la spiaggia di Faliraki sia dotata di ogni comfort ed attività per l’intrattenimento, il suo mare non è sicuramente tra i più belli dell’isola, a causa dell’intenso turismo della zona. Nei dintorni di Faliraki, però, ci sono alcune spiagge che offrono un mare davvero incantevole.<br />Kathara, la più vicina, è una pittoresca spiaggia di sabbia e sassi, l’unica spiaggia in tutta l’isola nella quale è tollerato il nudismo. Attrezzata con sdraio, ombrelloni ed un piccolo chiosco con bibite e snack, Kathare è una spiaggia di sabbia dorata, incastonata all’interno di una suggestiva baia. Il mare è di colore azzurro e turchese, con fondali di rocce nei pressi della riva.<br />La piccola spiaggia di Vaghies si trova all’interno di una piccola baia. In realtà tutti ormai la conoscono come la spiaggia di Anthony Quinn, intitolata infatti all’interprete reso famoso dal personaggio di Zorba nel film “Zorba il greco”. Tale titolo fu concesso dopo che l’attore ebbe girato qui il film “I cannoni di Navarone”. E’ da molti considerata come la più bella spiaggia di Rodi. Si tratta di una piccola spiaggia, circa 250 m. di lunghezza e 10 m. di larghezza, con sabbia finissima, ciottoli e scogli, sia fuori e dentro il mare, perciò è necessario arrivare in spiaggia nelle primissime ore della giornata per riuscire a prendere un ombrellone oppure piazzare il proprio asciugamano. La spiaggia, nella sua immacolata meraviglia, non è molto attrezzata: oltre agli ombrelloni ed alle sdraio, troverete esclusivamente un piccolo bar. Il mare con i suoi colori che variano dal blu al turchese, è appetibile per il suo fondale roccioso del mare. Le basse colline circostanti offrono una tranquillità difficile da trovare su altre spiagge.<br />La spiaggia di Ladiko si trova in una piccola baia, subito dopo la spiaggia di Anthony Quinn. E’ una spiaggia molto piccola ma che nasconde una meraviglia naturale: sabbia fine e di ciottoli, scogli scenografici, molti alberi, in particolare pini, che, in alcune punti toccano il mare. E’ una spiaggia molto popolare e, nel mese di agosto, diventa molto affollata. Gli appassionati di diving e snorkelling troveranno il suo mare dal letto roccioso davvero interessante. La spiaggia è ben organizzata: ombrelloni, sdraio e docce con una bella taverna sul mare.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Altre spiagge della costa orientale</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu2sDBZ5gI/AAAAAAAAClU/r61jUH8fqrs/s1600-h/Tsambika.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu2sDBZ5gI/AAAAAAAAClU/r61jUH8fqrs/s320/Tsambika.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358077049529034242" border="0" /></a><br />Oltre alle già citate spiagge presenti nei dintorni di Faliraki, questa parte di Rodi che va dalla “città inglese” fino a Lindos offre un tratto di costa con spiagge di sabbia finissima e dorata intervallate da alcune splendide calette. Partendo da Faliraki, dopo aver superato la spiaggia di Ladiko, si incontra quella di Traganou. Si tratta di una spiaggia con ciottoli ed acqua limpida, molto tranquilla perché poco organizzata. Solo una piccola parte della spiaggia offre lettini e ombrelloni, mentre la parte restante è totalmente libera e deserta. Proseguendo verso Lindos, si incontra la spiaggia di Tsambika, una delle più belle spiagge di Rodi. E’ una spiaggia molto popolare, ma grazie alla sua estensione, non sembra mai troppo affollata. Famiglie e gruppi di giovani convivono serenamente tra bagni e giochi sulla spiaggia. La spiaggia è ben organizzata: ombrelloni, lettini, possibilità di sport acquatici e qualche punto di ristoro dove poter acquistare bibite e snack. Sull’altura nei pressi della spiaggia si trova, abbarbicato sulla roccia, l’antico monastero di Panaghia Tsambika che da il nome alla spiaggia. Il monastero, consacrato alla Vergine Maria è un luogo di pellegrinaggio per le donne che hanno problemi ad avere figli. Riprendendo la strada verso Lindos è sufficiente parcheggiare la macchina in un punto qualsiasi della costa e scendere in spiaggia. Molto spesso ci si ritrova da soli a fare il bagno, un’emozione unica difficile da descrivere.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Psinthos</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu17XHyZnI/AAAAAAAACkk/qTMQGlh0lpo/s1600-h/Psinthos.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu17XHyZnI/AAAAAAAACkk/qTMQGlh0lpo/s320/Psinthos.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358076213110924914" border="0" /></a><br />Psinthos è il classico villaggio tradizionale greco. La vita cittadina si svolge in maniera lenta e tranquilla. La maggior parte degli abitanti del villaggio si ritrova nella piazza principale del paese dove, seduta sulle panchine ed ai tavoli dei bar, trascorre le giornata guardando la gente che passa. Psinthos è il luogo dove poter gustare la vera cucina tradizionale greca, in particolare la fantastica carne alla griglia, accompagnata dalla pita (pane tipico in Grecia) e un bicchiere di retsina, un vino bianco o rosato da tavola, aromatizzato con la resina. E’ sbagliato pensare che a Rodi, un’isola, il piatto caratteristico sia il pesce. Gli abitanti di Rodi, come quelli della gran parte delle isole greche, si dedicano più alla pastorizia ed all’allevamento di bestiame, e la pesca è un’attività spesso marginale. Di conseguenza la carne è il piatto pregiato della cucina locale. Bisogna anche ricordare di acquistare è il miele di Psinthos, il migliore prodotto sull’isola.<br />Nei pressi del villaggio si trova un piccolo torrente dove vive il Gizani (Ladigesocypris Ghigi), un pesce d’acqua dolce che vive principalmente in queste zone. E’ un pesce tutelato dalla Comunità Europea e molto amato a Psinthos tanto che nel villaggio è stato creato un centro di informazioni e di tutela del Gizani.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Afandou</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SluzjCaXFCI/AAAAAAAAChk/l304DmfpGKk/s1600-h/Afandou.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SluzjCaXFCI/AAAAAAAAChk/l304DmfpGKk/s320/Afandou.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358073596211565602" border="0" /></a><br />Afàndou (Afàntou) è un piccolo villaggio a meno di 2 km dal mare. Sviluppatosi tra alcune colline, è invisibile dal mare ed è a tale caratteristica che deve il suo nome (“acanto” in greco significa “invisibile”, una scelta bene precisa dei coloni che volevano essere riparati dalle invasioni dei pirati). La piazza centrale di Afandou è l’ideale per rilassarsi, rinfrescarsi con una bibita o assaggiare uno dei deliziosi dolci delle pasticcerie del paese. Accanto alla piazza si può visitare la chiesa di Panaghia Katholiki (Vergine Maria Cattolica), fondata sui resti di una basilica paleocristiana, le cui fondamenta risultano ancora ben visibili. Si tratta di una basilica a tre navate con colonne di stile ionico. La prima basilica fu fondata nel V sec., ma fu distrutta da un terremoto e venne ricostruita per essere nuovamente distrutta da un terremoto nell’VIII sec. La nuova ricostruzione è quella che attualmente è visibile. L’altare è stato probabilmente costruito nell’XI sec. Due strati di affreschi, databili al XIII e XIV sec., sono ancora visibili, anche se rovinati dal tempo e dall’umidità presente sulle pareti. Una piccola collezione di icone, libri sacri, utensili rituali e fotografie sono custodite nell’archivio della chiesa. All’interno della città si possono ammirare alcune tradizionali case di pietra.<br />Ad 8 km a sud-ovest di Afandou, si può visitare Epta Piges (“sette sorgenti”): un paesaggio incantevole, pieno di alberi, vegetazione selvaggia ed alcune sorgenti d’acqua. Da visitare il ponte di pietra sul fiume Loutanis, circa 4 km a sud, sulla strada per la località turistica di Kolymbia. Un posto singolare per gli alberi che si trovano ai bordi della strada.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Kolymbia</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu0_G7DMtI/AAAAAAAACjM/FMzP6bXP_S8/s1600-h/Kolymbia.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu0_G7DMtI/AAAAAAAACjM/FMzP6bXP_S8/s320/Kolymbia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358075177970381522" border="0" /></a><br />Kolymbia (Kolympia) è un luogo ideale per una tranquilla vacanza familiare, una via di mezzo tra il lusso presente ad Ixia e gli eccessi della vita notturna di Faliraki. La posizione a metà strada tra Rodi Town e Lindos, i due centri più grandi dell’isola, ne fanno una meta ideale dove soggiornare. Inoltre, grazie alla vicina Epta Piges offre un paesaggio verdeggiante. La spiaggia è tipica della costa orientale dell’isola, una distesa lunghissima di spiaggia finissima dove è possibile trovare posto anche nei momenti della giornata più affollati. Numerosi alberghi sono presenti lungo la costa con una forte prevalenza di tedeschi ed italiani. Kolymbia è un posto ideale per chi cerca pace e relax, indicato dunque a coppie e famiglie. Nel caso di gruppi di amici, nessun problema, con un’auto al seguito oppure noleggiata, Kolymba è perfetta come “campo base”, perché non è troppo distante né da Rodi Town, né da Faliraki, i due centri della vita notturna a Rodi.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Archangelos</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SluzqrLN01I/AAAAAAAACh8/wpDiAwqqYSU/s1600-h/Archangelos.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SluzqrLN01I/AAAAAAAACh8/wpDiAwqqYSU/s320/Archangelos.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358073727412982610" border="0" /></a><br />Archangelos si trova a una distanza di 28 km. a sud di Rodi Town. E’ il terzo paese in ordine di grandezza, dopo Rodi Town e Lindos. Si trova a circa 2 km. dal mare, su un piccolo altopiano tra i monti e le colline. La città vecchia si trova ai piedi di un castello edificato dai Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni del XIV sec., con la parte moderna della città che si sviluppa intorno alla vecchia. Una passeggiata tra i vicoli del paese consentirà di scoprire le sue case tradizionali dai vivaci colori pastello, decorate con i piatti tradizionali. Merita una visita è chiesa del Santo Arcangelo Michele, cui si deve il nome della città. La chiesa ha un bel cortile con un pavimento di ghiaia con una particolare decorazione. Si può visitare anche il locale Museo Etnologico, nel quale sono riportati usi e costumi del passato. Nel museo sono infatti esposti i costumi locali, strumenti agricoli ed utensili un tempo di uso comune. A circa 3 km. a nord-ovest Archangelos, sulla cima del colle Koumelos, si trova l’omonima grotta, apprezzabile sia in campo speleologico che archeologico. Gli scavi nella grotta, terminati di recente, hanno infatti portato alla luce reperti datati ai periodi neolitico e miceneo. Infine, a circa 7 km. a sud della città, è possibile vedere i resti del castello medioevale di Faraklou, che domina il villaggio di Haraki, situato in riva al mare di fronte ad una bella spiaggia in una piccola baia.<br />Ad Archangelos si possono trovare diversi negozi di souvenir. Oltre alle solite cartoline ed altri souvenir turistici, si possono acquistare oggetti tipici dell’artigianato locale.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Lindos</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu1wK2lrpI/AAAAAAAACkE/Ntwhq3VvAFQ/s1600-h/lindos.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu1wK2lrpI/AAAAAAAACkE/Ntwhq3VvAFQ/s320/lindos.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358076020839001746" border="0" /></a><br />Lindos è il centro abitato più grande e famoso dopo Rodi Town, distante circa 50 km. L’odierna città, costituita da una gran numero di casette bianche che formano un dedalo di stradine piene di piccoli negozi e bar, occupa la stessa posizione dell’antica città. Lindos è stato inserito dal Ministero della Cultura greco nella lista dei beni storici vincolati e dunque conserva ancora il suo fascino tradizionale ed un po’ romantico. Gli alberghi non possono essere costruiti in prossimità del paese ed il centro cittadino è completamente off limits per le automobili.<br />Il paese risale al 1610, quando fu ricostruito in seguito ad un forte terremoto che distrusse del tutto il vecchio impianto abitativo. Entrando nel paese da nord, ci si ritrova immediatamente nella piazza principale del villaggio, nella quale è presente un grande platano ed una bella fontana risalente al periodo dei Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni.<br />Lindos è simile ai vecchi insediamenti medievali del Mar Egeo. Le case sono costruite a breve distanza l’uno dall’altro e la maggior parte di essi è composta da pietra porosa calcarea. Le pietre sono intonacate e di colore bianco in modo da respingere il calore prodotto dai raggi solari. Tutti questi elementi fanno somigliare Lindos ad un tipico villaggio cicladico. Le case più caratteristiche, del XVII e XVII sec., recano i nomi dei loro proprietari. Più tardi, intorno alla fine del XIX sec., alcune famiglie benestanti di Lindos hanno costruito grandi case in stile neoclassico. L’edificio della vecchia scuola, accanto alla chiesa di Panaghia, è un tipico esempio di neoclassicismo rodiese. L’edificio viene oggi utilizzato come centro culturale ed ospita infatti alcune associazioni della zona.<br />Fuori dai vicoli della città, si incontra il vecchio cimitero del villaggio, con l’imponente chiesa di Faneromeni, dedicata alla Vergine Maria. Non molto distante dalla chiesta ci sono anche i resti di un cimitero musulmano, con alcune tombe ancora oggi conservate in discreto stato. Sotto la piazza principale si trova un’altra piccola chiesa, dedicata all’Arcangelo Michele. Al suo interno, in una nicchia, è conservata una raffigurazione risalente al periodo post-bizantino dell’Arcangelo intento a condurre le anime dei morti (“Psychopompos”). Nella chiesa ci sono anche alcune tracce di affreschi di periodi antecedenti.<br />La chiesa principale di Lindos è dedicata alla Vergine Maria. Si tratta di una chiesa a navata obliqua. Nel 1489, il Gran Maestro Pierre d’Aubusson si fece promotore del restauro della chiesa ed infatti il suo blasone è ancora visibile nella parte meridionale del campanile. Alcuni degli antichi affreschi della chiesa sono pervenuti ben conservati fino ai nostri giorni, la maggior parte di essi opera del pittore Gregorios di Symi.<br />Un’altra interessante chiesa, la chiesa di Aghios Georgios Chostos, è situata al margine nord-occidentale del paese. Si tratta di una chiesa a croce con una cupola centrale. La chiesa presenta le tracce di cinque strati di affreschi, i più antichi datati nel periodo post-iconoclasta (IX e X sec.), mentre le più recenti risalgono al periodo post-bizantino.<br />La chiesa di Aghios Georgios Pachymachiotis, o Agios Georgios Pano, si trova nella zona collinare di Lindos. Come attesta un’iscrizione, la chiesa è stata costruita nel 1394. Sono conservati alcuni affreschi sulla parete meridionale. Rappresentano figure di santi che indossano abiti sfarzosi in stile bizantino. Simile alla chiesa di Aghios Georgios Chostos è la chiesa di Aghios Menas. Interessanti affreschi bizantini (XII sec.) ed altri risalenti al periodo dei Cavalieri (XV sec.), sono conservati sulle pareti della chiesa. Infine, vale la pena di visitare la chiesa di San Demetrio, situata a nord-est della acropoli. E’ una piccola chiesa con volta a botte ed un abside sul quale si trova un’immagine del santo a cavallo (XV sec.)<br /><br /><span style="font-weight: bold;">L’Acropoli di Lindos</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SluzMfWookI/AAAAAAAAChc/5nqdbvSyglo/s1600-h/acropolis+lindos.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SluzMfWookI/AAAAAAAAChc/5nqdbvSyglo/s320/acropolis+lindos.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358073208843575874" border="0" /></a><br />Situata ad un’altezza di 116 m., raggiungibile dalla città attraverso un sentiero in salita, l’acropoli di Lindos (8.00-19.00, 12.00-19.00 lunedì) è uno dei più importanti siti archeologici dell’intera Grecia. Oltre al fascino storico ed archeologico, questa collina regala un panorama mozzafiato: da un lato la città di Lindos, con le sue casette bianche, dall’altro il mare, la spiaggia e le rocce a strapiombo sottostanti il colle. Se la salita verso l’acropoli dovesse essere troppo ardua nella calura estiva è possibile salire nei cosiddetti “taxi di Lindos”, ovvero asinelli sui quali giungere comodamente sulla collina dell’acropoli.<br />Gli scavi furono effettutati dal 1900 al 1914 da un gruppo di archeologi danesi. Durante l’occupazione italiana sono stati effettuati alcuni lavori di restauro dei monumenti del sito i cui risultati però hanno dato luogo ad una serie di polemiche a causa dello scellerato utilizzo del calcestruzzo.<br />Al termine della lunga scalinata che conduce nel piazzale principale si nota subito sulla sinistra una roccia con il disegno di una trireme, nave da guerra utilizzata dai greci che utilizzava sia una vela che tre file di rematori. Sulla prua si trovava una statua dell’ammiraglio Agesandro di Mikion, opera di Pitocrito, lo stesso scultore che realizzò la famosa Nike di Samotracia. Sul piazzale coesistono in naturale armonia monumenti antichi e medioevali. A quest’ultimo periodo appartiene infatti il castello dei Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni costruito nel XIV sec. sulle fondamenta di una fortezza di periodo bizantino ed in seguito restaurata dagli italiani durante l’occupazione di Rodi. Le mura e le torri del castello seguono la naturale conformazione del piazzale ricavato sulla cima della collina. La torre pentagonale rivolta verso sud dominava il porto e l’insediamento urbano, controllando le vie d’accesso. Una torre circolare verso est (oggi non più visibile) si affacciava sul mare, osservando possibili arrivi di navi nemiche.<br />Il tempio dorico di Atena Lindia, del IV-III sec. a.C., si trova sul sito di un tempio di età precedente. All’interno del tempio si trova la base della statua raffigurante la dea.<br />In un ampio cortile trovano collocazione tre cisterne ed alcune colonne del III sec. a.C., una chiesa dedicata a San Giovanni (XII o XIV sec.) edificata sui resti di una chiesa preesistente, forse del VI sec., ed i resti di un’enorme (88 m. di lunghezza) stoà composto da 42 colonne.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Agios Pavlos</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SluzlkrsLYI/AAAAAAAAChs/F0XpyRYId1g/s1600-h/Agios+Pavlos.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SluzlkrsLYI/AAAAAAAAChs/F0XpyRYId1g/s320/Agios+Pavlos.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358073639770795394" border="0" /></a><br />Agios Pavlos, uno dei luoghi più caratteristici dell’isola di Rodi, si trova nella parte opposta della spiaggia di Lindos. La particolarità risiede nella sua forma dato che dall’alto (magri dall’acropoli di Lindos) sembra essere un lago, a causa delle rocce che la circondano quasi completamente. In realtà, il tratto di mare delimitato dalle rocce presenta un’apertura piuttosto ampia che collega la baia al mare aperto. Il suo nome in greco significa San Paolo ed infatti la leggenda narra che le rocce un tempo si chiusero per salvare il santo che approdò in questo lungo durante una terribile tempesta. Sul luogo è presente una cappella dedicata al santo.<br />La baia presenta due piccole spiagge. La prima, di sabbia e ciottoli, si trova sotto la cappella di San Paolo ed è attrezzata con lettini ed ombrelloni. La seconda, di dimensioni molto limitate, è quasi del tutto libera. Sono pochi gli stranieri che si recano in queste spiagge, frequentate quasi esclusivamente dagli abitanti del posto. Malgrado siano alquanto piccole, non sono mai eccessivamente affollate. Le spiagge sono raggiungibili a piedi da Lindos, ma in caso di pigrizia, è presente un parcheggio gratuito poco distante dove posteggiare il proprio mezzo di trasporto.<br />Gli amanti del cinema posso chiedere ad uno dei proprietari delle barche che si trovano qui attraccate di farsi condurre a Laki, lo stretto dove furono girate alcune scene del film “I cannoni di Navarone”.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Lardos</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu1t2zfkoI/AAAAAAAACj8/74f5P6JnzSk/s1600-h/Lardos.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu1t2zfkoI/AAAAAAAACj8/74f5P6JnzSk/s320/Lardos.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358075981097570946" border="0" /></a><br />Lardos è un villaggio tradizionale a soli 7 km. da Lindos, lungo la strada che porta nell’entroterra di Rodi. E’ circondato da un incantevole paesaggio verdeggiante, un toccasana durante l’estate quando il caldo è molto intenso. Le case sono di colore bianco in modo da respingere i raggi solari e sono addossate l’una all’altra formando così una ragnatela di vicoli pieni di taverne, bar e negozietti. La piazza principale del paese è il posto ideale dove rilassarsi e ripararsi dal caldo, grazie a diversi alberi presenti. Interessante è la fontana, un’eredità dell’occupazione italiana, che prende l’acqua da alcune sorgenti naturali della regione. Malgrado le sue piccole dimensioni, Lardos è ben organizzato, un villaggio in grado di offrire ì tutti i servizi necessari: minimarket, ambulatori medici, noleggio di auto e di scooter. Gli alloggi sono pochi anche perché si concentrano nell’omonima baia che dista solo 2 km. dal centro del paese. Da visitare il monastero di Panaghia Ipseni (Gyppseni) e la chiesa medioevale dedicata a San Giorgio.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Laerma</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu1oeU86qI/AAAAAAAACj0/jRk87q-j0pM/s1600-h/Laerma.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu1oeU86qI/AAAAAAAACj0/jRk87q-j0pM/s320/Laerma.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358075888627673762" border="0" /></a><br />Laerma si trova 64 km. da Rodi Town e fa parte della circoscrizione di Lindos. Si trova al centro dell’isola, tra i verdi paesaggi dei boschi dell’isola. E’ un piccolo villaggio che si vive della produzione di prodotti lattiero-caseari ed è noto per alcune specialità dolciarie. L’edificio più importante del paese è la vecchia scuola, un esempio di architettura del periodo fascista. Un altro sito interessante è la chiesa di Aghios Antonios.<br />Non lontano dal villaggio, attraversando una delle aree più boscose di Rodi, si può visitare il noto monastero Tharri, consacrato all’Arcangelo Michele. E’ un complesso monastico di grande interesse storico, spirituale ed artistico. Tharri è infatti uno dei più antichi edifici religiosi di Rodi (XII-XIII sec.), anche se sono presenti alcuni resti databili a periodi precedenti (fino al IX sec.). La bella chiesa bizantina di pietra conserva alcuni antichi affreschi del periodo dal XII al XVI sec. Il monastero, attualmente attivo, viene gestito in maniera molto moderna: i monaci, infatti, hanno un proprio canale televisivo che trasmette, tra gli altri programmi, la diretta della liturgia domenicale. L’eterea bellezza della zona, immersa nei boschi dell’isola, si concede a picnic in famiglia, attività molto popolare tra gli abitanti del posto.<br />L’intera area di Laerma è invece un luogo perfetto per il birdwatching: sono state individuate nella zona più di 220 diverse specie di uccelli, tra le quali alcuni falchi in via di estinzione. Il mese migliore per praticare il birdwatching è aprile, anche se vi sono sufficienti specie di volatili da osservare anche in estate. Per i visitatori che desiderano soggiornare nel cuore della campagna di Rodi, circondata dal cinguettio degli uccelli, ci sono diversi studios a conduzione familiare.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Gennadi</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu0PPNI7eI/AAAAAAAACic/kaXp2YVVgM8/s1600-h/Gennadi.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu0PPNI7eI/AAAAAAAACic/kaXp2YVVgM8/s320/Gennadi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358074355560017378" border="0" /></a><br />Gennadi è una località costiera con numerose ville ed alberghi. In realtà l’insediamento tradizionale si trova ad 1 km. dalla costa, ma pian piano, per chiare motivazioni economiche dettate dal turismo, si è esteso fino al mare. E’ un villaggio agricolo, con case bianche dalle porte e persiane colorate, in netto contrasto con le nuove dislocate lungo il litorale. Queste case di villeggiatura, spesso lussuose, sono di proprietà degli abitanti dell’isola, anche se è crescente il numero di stranieri che hanno acquistato qui un immobile. Dato che il turismo, seppur presente, non è per nulla eccessivo, Gennadi offre tranquillità e relax.<br />La spiaggia è costituita da una mix di sabbia e ghiaia e si estende per molti chilometri, offrendo molto spazio anche in caso di forte afflusso di villeggianti, cosa che d’altra parte non avviene mai. Andando in spiaggia la mattina presto, ci si può godere la spiaggia in assoluta tranquillità e solitudine e l’unico rumore avvertibile è il cinguettio degli uccelli. La spiaggia è ben organizzata con sdraio ed ombrelloni, e qualche taverna non distante dal mare. Nel villaggio è disponibile ogni tipo di servizio: un ufficio postale, una farmacia, alcuni minimarket, noleggio auto, scooter e biciclette, ed altre categorie merceologiche.<br />Nelle vicinanze del villaggio, in località Pano Vrissi, si può visitare una grotta nella quale sgorga un’acqua fresca e potabile che proviene da alcune cascate della zona e che in seguito entra nel sottosuolo. Nella grotta, gli archeologi hanno ritrovato alcuni reperti di epoca preistorica.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Asklipios</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SluzsgVvrHI/AAAAAAAACiE/ihnh6ev_k90/s1600-h/Asklipios.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SluzsgVvrHI/AAAAAAAACiE/ihnh6ev_k90/s320/Asklipios.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358073758864092274" border="0" /></a><br />Nascosto tra le montagne, il villaggio di Asklipios o Asklipii (il suo nome deriva dalla scuola di medicina Asklipios) si dispone a forma di anfiteatro inerpicandosi sulla collina attorno ad un castello medievale costruito nel XII sec. dai Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni. Il villaggio si trova sulla costa sud-est della isola di Rodi, a 64 km. dalla città di Rodi. Un immenso piacere si può provare passeggiando tra i tranquilli vicoli del borgo, tra le piccole case bianche tipiche dell’architettura rodiese, con l’incantevole rosso dei gerani che adornano le finestre. Al centro di Asklipios si trova la chiesa bizantina della Vergine Maria. Costruita nel 1060, la chiesa è la più antica dell’isola ed è stata oggetto negli ultimi anni di un’attenta opera di ristrutturazione. Gli affreschi che ricoprono interamente l’interno del soffitto a volta sono considerati come tra i più interessanti dell’intero patrimonio artistico dell’isola. Gli affreschi raccontano alcune scene del Vecchio Testamento, in particolare, la Genesi con la cacciata di Adamo ed Eva dal giardino dell’Eden. Gli affreschi sono in buono stato, considerando la loro datazione.<br />In un vecchio frantoio si trova il Museo Ecclesiastico e del Folklore. Conserva alcuni abiti ecclesiastici e tradizionali, oggetti sacri e di uso comune, alcuni reperti archeologici (colonne e capitelli) ed attrezzi agricoli tra i quali una macchina per la macinazione del frumento ed un antico strumento per la produzione dell’olio perfettamente conservato.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Kiotari</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu0uSVtpSI/AAAAAAAACjE/hnFTqFhSU9U/s1600-h/Kiotari.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu0uSVtpSI/AAAAAAAACjE/hnFTqFhSU9U/s320/Kiotari.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358074888977229090" border="0" /></a><br />Kiotari è un piccolo villaggio a pochi chilometri a sud di Lindos. Non ha nulla di tradizionale in quanto a metà degli anni ‘90 la sua lunga spiaggia ed il mare cristallino hanno fatto gola al turismo e di conseguenza Kiotari ha visto nascere in maniera esponenziale hotel di ogni categoria, case per le vacanze ed edifici commerciali. L’incantevole tratto di spiaggia mista di sabbia e ghiaia, offre ogni tipo di servizio, dai lidi perfettamente organizzati ad una vasta selezione di taverne, bar e altri negozi. Su una parte della spiaggia si trova una roccia chiamata Hilioravdi che ricorda un episodio piuttosto curioso: durante il periodo bizantino, una piccola capanna sorgeva su questa pietra e veniva utilizzata per avvistare eventuali arrivi dei pirati. Nella capanna erano nascoste un migliaio di canne con dei copricapi alla loro estremità. Queste canne che venivano sollevate, nel caso fossero avvistate le navi dei pirati, per far credere loro che sulla spiaggia erano pronti almeno mille soldati a difesa dell’isola. A quel punto i pirati non avevano altra scelta che effettuare una precipitosa ritirata.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Pefkos</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu996jbp4I/AAAAAAAACl8/DBBXGjNVJ44/s1600-h/pefkos.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu996jbp4I/AAAAAAAACl8/DBBXGjNVJ44/s320/pefkos.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358085053074876290" border="0" /></a><br />Pefkos, (in greco “pino”), chiamato anche Pefki, è un località balneare molto frequentata. Si trova lungo la costa orientale dell’isola a pochi chilometri da Lindos, a circa 56 km. da Rodi Town. Pur essendo invaso dal turismo di massa (principalmente inglesi, svedesi, tedeschi ed austriaci), mantiene caratteristiche che possono definirla rilassante e tranquilla. La spiaggia è ben attrezzata: bar, taverne e ogni genere di sport acquatico permettono di trascorrere giornate mai noiose. Pefkos non presenta nulla di tradizionale perché è si è sviluppato negli ultimi anni spinto dalla crescente richiesta turistica. Resort, ville ed case vacanze stanno aumentando in maniera esponenziale, arrivando fino sotto la collina ricoperta di pini, alberi dai quale trae il nome questa località. Nulla di spaventoso, perché siamo lontani dalla feroce cementificazione dato che l’amministrazione di Rodi esercita sempre un rigido controllo, evitando così che questa zona sia eccessivamente esposta all’edilizia sfrenata.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Ixia</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu0nX5VC5I/AAAAAAAACis/XunTzSoLvlE/s1600-h/Ixia.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu0nX5VC5I/AAAAAAAACis/XunTzSoLvlE/s320/Ixia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358074770209704850" border="0" /></a><br />Ixia si trova nella parte nord-occidentale dell’isola a circa 7 km. dalla città di Rodi, non lontano dall’aeroporto. Quello che subito colpisce non appena si arriva ad Ixia è l’incredibile numero di enormi strutture alberghiere si estendono per tutto il suo litorale. In questo ambiente per nulla appartato le spiagge sono di conseguenza molto affollate, prese d’assalto dai turisti degli alberghi che hanno forza e volontà di abbandonare le piscine dei loro alberghi, dove trascorrono gran parte delle loro giornate. Durante l’estate, grazie al forte vento che soffia nella zona, Ixia è meta degli amanti della vela, del windsurf e del kite. Taverne, negozi ed ogni genere di attività commerciale completano il quadretto poco tradizionale. Ixia può segnare solo un punto a suo favore: è il posto dove si può ammirare il miglior tramonto di Rodi. Non offrendo neanche alcun sito di interessante storico ed artistico, Ixia rimane un centro turistico ben sviluppato e, di conseguenza, anche uno dei più cari dell’isola. Qui si trova il Taj Mahal Club, la più bella discoteca di Rodi.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Ialyssos</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu0RfyW5bI/AAAAAAAACik/GO1YSnkTLOU/s1600-h/Ialyssos.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu0RfyW5bI/AAAAAAAACik/GO1YSnkTLOU/s320/Ialyssos.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358074394370827698" border="0" /></a><br />La piccola cittadina di Ialyssos (chiamata anche Trianta) si trova a circa 10 km dalla città di Rodi verso sud-ovest, in una fertile pianura ai piedi della collina di Filerimos. Si è sviluppato lungo la strada principale che conduce da Rodi Town all’aeroporto. Ialyssos era in antichità una famosa città-stato fondata dai Rodi. Le rovine della città antica si trovano a breve distanza dal moderno insediamento. Per quanto riguarda il suo nome alternativo, Triánta (“trenta” in greco), non si hanno certezze: secondo la gente del posto deriva da un’errata pronuncia della parola “andrias” (in greco, “statua”) oppure si riferisce alle trenta parti in cui anticamente era ripartito il terreno coltivabile. Ialyssos è una meta conosciuta, una località turistica ben organizzata, con una storia ed una tradizione popolare interessanti ed un’intensa vita culturale. Nei dintorni di Ialyssos è da vedere la Chiesa dei Cavalieri, consacrata alla Assunzione della Vergine Maria, con un bel cortile lastricato in pietra. Il sito più importante della zona è però rappresentato dall’antica Ialyssos, ubicato intorno alla collina di Filerimos, dove è possibile constatare la continuità della presenza umana in questi luoghi dall’età minoica e micenea fino al XX sec. Appena fuori il sito archeologico, un sentiero lastricato in pietra conduce alla cima della collina dove si trova un’enorme croce. Il percorso si chiama “la via del Calvario”, per le stele in pietra che raffigurano la Passione di Cristo. E’ un luogo che offre una particolare atmosfera, circondato da alberi da frutto e ulivi. Dalla cima della collina si ha la possibilità di godere della splendida vista della zona e del mare.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Kremasti</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu1OBl3pHI/AAAAAAAACjk/A1lIOCoC0uk/s1600-h/Kremasti.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu1OBl3pHI/AAAAAAAACjk/A1lIOCoC0uk/s320/Kremasti.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358075434237404274" border="0" /></a><br />Kremastì si trova sulla costa occidentale di Rodi, a circa 12 km dal capoluogo. E’ una moderna località balneare, estesa lungo la sua strada principale, con diverse strutture alberghiere. Il turismo della cittadina, attività principale assieme alla coltivazione di ortaggi ed alberi da frutto, è favorito dalla sua vicinanza all’aeroporto internazionale e dalla valle delle farfalle. Interessante nella zona è la chiesa di Panaghia Kermasti, dedicata alla Vergine Maria, con un grande cortile pavimentato in ciottoli e delimitato da enormi cipressi. La spiaggia di Kremasti è ben organizzata con diverse attività per i turisti, con una particolare attenzione per i più piccini. Kremasti ha mantenuto molto della sua tradizione, tenendo lontani discobar e vita notturna. Gli unici divertimenti sono infatti rappresentati dal backgammon, praticato dagli arzilli vecchietti del paese, che spesso si rinfrescano durante le calde giornate estive con un caffè Nescafé o con l’ouzo, tradizionale liquore greco a base d’anice.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">La valle delle farfalle</span> (<span style="font-weight: bold;">Petaloudes)</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu2uKISBcI/AAAAAAAAClc/-PPFmxrIOcE/s1600-h/Valle+delle+farfalle.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu2uKISBcI/AAAAAAAAClc/-PPFmxrIOcE/s320/Valle+delle+farfalle.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358077085796664770" border="0" /></a><br />La valle delle farfalle (in greco, Petaloudes) <span style="font-weight: bold;"></span>è un parco naturale situato a una distanza di 23 km. dalla città di Rodi ed è il luogo più visitato dai turisti. Si tratta di una riserva naturale, unica nel suo genere: dalla primavera all’autunno le farfalle della specie “panaxia quadripunctaria poda” si ritrovano, attratte dalla particolare resina prodotta dagli alberi, in questa fresca valle attraversata dal fiume Pelekanos. La frescura di questi luoghi, le acque e l’ombra degli alberi lo rendono ideale per riposarsi, specialmente durante le calde giornate estive. Ci sono diversi sentieri che è possibile percorrere con piccoli ponti di legno che oltrepassano il fiume in diversi punti. Uno dei percorsi principali conduce in salita al monastero di Panagia Kalopetra. Purtroppo, il gran numero dei turisti che visitano la valle ha un impatto negativo sulle farfalle, spesso infastidite dalla presenza di intrusi. E’ necessario sapere che è severamente vietato disturbare farfalle e non è possibile assolutamente toccarle. La valle delle farfalle costituisce un’ottima gita immersi nella natura. All’inizio del percorso si trova un piccolo ma interessante museo di storia naturale nel quale i visitatori possono conoscere l’ecosistema della valle. Sono presenti anche un negozio di souvenir e un ristorante.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Theologos (Tholos)</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu2Y97CDwI/AAAAAAAAClM/4-S8qMtM5k8/s1600-h/Theologos.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu2Y97CDwI/AAAAAAAAClM/4-S8qMtM5k8/s320/Theologos.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358076721742614274" border="0" /></a><br />Situato lungo la strada costiera che collega Rodi Town ai numerosi villaggi della costa occidentale, Theologos è una moderna località turistica con spiagge attrezzate, taverne, bara, resort e villaggi turistici. Il vento che soffia sulla spiaggia è una forte attrattiva per gli amanti del surf, windsurf e kite. Sebbene piena di turismo, Theologos conserva parte della sua vita tradizionale e non difficilmente incontrerete qualche vecchio abitante estremamente cordiale. Il centro storico è tipico dei villaggi insulari greci: case poco distanti l’una dall’altra formano un dedalo di stradine. Nel paese si trova la pittoresca chiesa di Aghios Spirdonas che sfoggia un gradevole campanile. A circa 1 km a sud-est del paese, un po’ più in collina, si trova il vecchio borgo meritevole di una piacevole passeggiata. Oltre alla valle delle farfalle, circa 8 km a sud, possono essere visitati nei dintorni il monastero di Aghios Kalopetra e la piccola chiesa di Aghios Soulas. La spiaggia di Theologos è la parte finale della lunga spiaggia (10 km) che parte da Kremasti.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Salakos</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu2UMME7II/AAAAAAAACk8/zDqvdNF1KbA/s1600-h/Salakos.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu2UMME7II/AAAAAAAACk8/zDqvdNF1KbA/s320/Salakos.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358076639672855682" border="0" /></a><br />Nei pressi della valle delle farfalle si trova il grazioso villaggio di Salakos immerso in una fertile valle e circondato da ulivi e vigneti di una zona collinare (290 m s.l.m.), ai piedi della montagna Prophetes Ilias. Il villaggio è famoso per le noci e le sedie di legno realizzate a mano. Appena arrivati è d’obbligo una tappa riposante in uno dei bar tradizionali della piazza centrale del paese, all’ombra degli alberi. La piazza, realizzata dagli italiani, conserva anche alcuni resti delle mura del castello medievale.<br />Una delle caratteristiche più interessanti di Salakos è la celebre sorgente chiamata “Ninfa” che offre l’ambiente adatto per la famosa farfalla notturna “panaxia”, la stessa specie presente nella valle del farfalle. L’abbondanza d’acqua favorisce anche la crescita dei boschi della regione, che si traduce anche nella sicura custodia di due specie rare di animali nella zona. Il primo è il noto “platoni” di Rodi, una rara specie di cervo, simbolo dell’isola insieme alla rosa. Secondo gli studiosi esistono soltanto una cinquantina di esemplari che vivono liberi nei boschi intorno a Salakos. L’altra specie rara presente a Salakos è lo “gizani”, un simpatico, piccolo d’acqua dolce che vive nel bacino d’acqua in prossimità del sito di Eleousa. Nei pressi della sorgente “Ninfa”, un percorso conduce, dopo 20 minuti di camminata, in cima alla montagna Prophetes Ilias, dove si trova un’altra meraviglia della natura di Rodi. È il fiore selvatico “paeonia rhodia”, una specie sempre più rara, presente ormai soltanto in questi luoghi.<br />Il villaggio offre alcune alternative per il soggiorno, anche se quasi sempre tutti occupati dai surfisti che si riversano sulla costa.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Embona</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu0KZn1tdI/AAAAAAAACiM/uskDC3KeImg/s1600-h/Embona.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu0KZn1tdI/AAAAAAAACiM/uskDC3KeImg/s320/Embona.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358074272457012690" border="0" /></a><br />Embona è un villaggio di montagna situato ad una distanza di 52 km. a sud-ovest della città di Rodi. Il nome del paese deriva da un’errata pronuncia della parola arcaica “Ambon”, che in greco significa “montagna”. Si trova ad un’altitudine di circa 450 m, ai piedi di Attaviros, la montagna più alta di tutta l’isola. Il paese è famoso per il suo vino, probabilmente il migliore vino di tutta l’isola. Di alloggio e di cibo e bevande sono disponibili nel villaggio.<br />Nei pressi di Embona si può visitare il meraviglioso bosco di cipressi, protetto dal Governo greco. Il bosco si estende ai lati della strada che conduce da Embona a Siannes. Un percorso che inizia dal paese porta fin sulla cima del monte Attaviros, ad una quota di più di 1200 m. Qui si possono osservare i resti di un tempio sacro a Zeus che, secondo il mito era stato edificato dall’eroe Athamenes, fondatore della città-stato di Kamiros. La cima del monte offre una splendida vista di quasi tutto l’arcipelago del Dodecaneso e, in caso di tempo particolarmente clemente, anche di Creta.<br />Embona richiama molti turisti, specialmente durante il festival del vino, ricco di appuntamenti in programma: spettacoli teatrali, concerti di musica tradizionale, balli tradizionali, mostre artistiche ed un mercato di prodotti tipici locali. In questi giorni i visitatori, oltre ad altre leccornie, hanno anche l’opportunità di assaggiare la “matsokofti”, una crema a base di mosto. La parte antica del paese, il “Pano Horio” (“paese alto”), offre piacevoli passeggiare in vicoli lastricati, con piccole case bianche, simili a quelle delle Cicladi.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Kamiros</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu0sAhlvPI/AAAAAAAACi8/9ltJ-QX0djg/s1600-h/Kamiros.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu0sAhlvPI/AAAAAAAACi8/9ltJ-QX0djg/s320/Kamiros.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358074849835465970" border="0" /></a><br />Kamiros è un interessante sito archeologico che si trova sulla costa ovest dell’isola, uno dei più visitati dai turisti. Kamiros era un’importante città-stato fondata dai Dori, ma con la creazione della città di Rodi molti abitanti abbandonarono la città che subì un forte declino fino a scomparire. Durante l’800 molti contadini iniziarono a dissotterrare numerose tombe così un gruppo di archeologi effettuarono una serie di scavi che portarono alla luce una la necropoli e, grazie a scavi più profondi, venne alla luce l’intera città-stato. Molti i reperti ritrovati a Kamiros che hanno così consentito agli storici di comprendere le attività e gli interessi delle popolazioni antiche dell’isola. Il sito è costituita dall’antica agorà, un tempio dorico del III sec. a.C., un santuario ed una serie di case. In una piazza a forma quadrata, che doveva servire come centro del commercio della città, si trova invece un antico deposito d’acqua. Altra testimonianza è data dalla presenza di alcuni bagni di epoca romana.<br />Sulla spiaggia dell’antica Kamiros è possibile fare un bagno oppure mangiare in una delle taverne presenti. A circa 16 km. dal sito archeologico si trova Skala Kamiros, un tempo importante porto commerciale della zona. Oggi è un grazioso porticciolo di pescatori, la maggior parte abitanti del vicino paese di Kritinia. Dal porto partono alcune barche per visitare la vicina isola di Chalki. Alcune trattorie caratteristiche offrono pesce e frutti di mare appena pescati.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Kritinia</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu1isriVDI/AAAAAAAACjs/W2KhI2NA1dk/s1600-h/Kritinia.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu1isriVDI/AAAAAAAACjs/W2KhI2NA1dk/s320/Kritinia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358075789401281586" border="0" /></a><br />Kretenia è un piccolo villaggio rurale, situato a una distanza di circa 54 km. dalla città di Rodi, nei pressi della costa. Il villaggio che un tempo si chiamava Kastelos per il castello medioevale che si trova arroccato collina, trae il suo nome attuale dalla leggenda. Althaimenes, un principe di Creta abbandono improvvisamente il suo paese per non uccidere il padre Catreas, come aveva predetto l’oracolo. Il giovane principe, giunto a Rodi, si rifugio in queste zone. Tuttavia non fu per lui possibile evitare la profezia poiché Catreas, alla disperata ricerca del figlio, giunse sull’isola. Il principe non riconobbe il padre e, ritenendolo un nemico, lo uccise. Non appena capito ciò che aveva fatto, Althaimenes scappò dalla città e si rifugio sulla montagna sacra Atavyros, dove si trovava il vecchio tempio di Zeus. Mito a parte, il nome Kritinia (o, in ugual modo, Kretenia) allude chiaramente all’origine cretese dei suoi abitanti. La piazza principale del paese con il suo enorme platano, si presta a luogo di relax bevendo un caffè Nescafé nel bar oppure mangiando in una delle piccole taverne, tutte con splendida vista sul mare. All’interno del villaggio è possibile visitare la piccola chiesa di Agios Ioannis ed un Museo Enologico con alcuni oggetti tradizionali.<br />Nei pressi del villaggio ha sede il vecchio castello medievale, costruito nel XVI sec. dai Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni, al fine di proteggere la costa occidentale dell’isola dagli attacchi degli turchi. Una volta giunti al castello, ci si rende conto che ormai è poco più di un rudere, e l’attenzione si sposta verso il meraviglioso panorama che al tramonto offre una vista incantevole e romantica della costa e dell’isola di Chalki.<br />Alloggiare a Krinitia non è arduo in quanto il villaggio trovandosi in prossimità di alcune spiagge molto turistiche presenta un gran numero di alloggi, dai semplici studios a conduzione familiare ad alberghi attrezzati.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Monolithos</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu1y0YpNiI/AAAAAAAACkM/vz5vkKWloRE/s1600-h/Monolithos.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu1y0YpNiI/AAAAAAAACkM/vz5vkKWloRE/s320/Monolithos.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358076066347431458" border="0" /></a><br />Monolithos è un piccolo villaggio di montagna nei pressi della costa occidentale a circa 73 km. da Rodi Town. Le sua case in pietra, molte delle quali provviste di giardini pieni di fiori, soprattutto di bouganville, e le stradine che si arrampicano sulla montagna Akramytis, la seconda più alta dell’isola, offrono ai visitatori uno straordinario scenario. Deve il suo nome alla roccia monolitica sulla quale è stato costruito un castello che risale al tempo della dominazione dei Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni. L’accesso al castello è molto agevole, attraverso i 100 scalini scavati nella roccia. Del castello rimangono soltanto le mura ed all’interno di esse si trovano due cappelle del XV sec, dedicate a Aghios Georghios ed Aghios Panteleimon. Dal castello si può osservare uno splendido panorama che si estende fino alla vicina isola di Chalki.<br />Monolithos è un posto ideale per gli amanti della natura. Ci sono diverse taverne ed alloggio per un eventuale soggiorno. L’intera area, piena di alberi, principalmente ulivi, è adatta per passeggiate lungo percorsi panoramici.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Altre spiagge della costa occidentale</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu2WjrIOyI/AAAAAAAAClE/jY6by-Cg0lk/s1600-h/spiagge+occidentali.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu2WjrIOyI/AAAAAAAAClE/jY6by-Cg0lk/s320/spiagge+occidentali.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358076680336849698" border="0" /></a><br />La costa occidentale di Rodi offre spiagge molto più tranquille e deserte. Tali caratteristiche sono maggiori quanto più si scende verso il sud dell’isola. Questo lato dell’isola consente di osservare il sole che cala all’orizzonte, dove il mare incontra il cielo. Una situazione romantica che farà felici le persone più sensibili, desiderose di situazioni suggestive. Partendo da nord, oltrepassato la chiassosa ed affollata Ixia si succedono un buon numero di spiagge. Paradisi, località dove si trova l’aeroporto di Rodi, ha una lunga spiaggia di sabbia. E’ una spiaggia che tuttavia soffra ancora di una discreta presenza turistica. E’ una spiaggia ben organizzata e molti che la frequentano la considerano un vero e proprio paradiso. La spiaggia di Soroni, distante circa 25 km. da Rodi Town è una spiaggia di ciottoli dove il mare è solitamente mosso e diventa improvvisamente molto profondo. L’aeroporto non è ancora troppo distante e dunque spesso si è infastiditi dal rumore degli aerei. Ad una distanza di 3 km a sud-est della spiaggia, oltrepassando una pineta, si giunge alla piccola chiesa di Aghios Soulas. Nei pressi di questa chiesa il 29 ed il 30 luglio si celebra la festività del santo durante la quale vengono organizzate corse di cavalli e di asini. Un’altra spiaggia molto graziosa è quella che si trova nei pressi del porto del villaggio di Fanes. La spiaggia è abbastanza tranquilla e consente di godersi il mare senza il chiasso della folla presente in spiagge più famose. Proseguendo verso sud si incontra Kalavarda, una spiaggia di sabbia nei pressi dell’omonimo paese, fatto di gente genuina e molto ospitale. Superata Kalavarda ci si rende conto di come ormai sia lontana la confusione determinata dal turismo dell’isola. La spiaggia di Mantriko, porto del villaggio di Embonas, offre la possibilità di godersi un angolo di mare in piena tranquillità, magari assaggiando un’insalata greca e della frutta ottime in queste zone. La spiaggia di Kopria, un misto di sabbia e ciottoli con qualche struttura rocciosa ad interromperla, offre uno spettacolo. A dispetto del suo curioso nome (“kopria” in greco significa “sporcizia, letame”), la spiaggia è semplicemente fantastica ed il lungo viaggio da Rodi per raggiungerla (45 km.) è ben ricompensato.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Prassonissi</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu4imPMFiI/AAAAAAAACl0/gRECmbyi1v4/s1600-h/Prassonissi.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slu4imPMFiI/AAAAAAAACl0/gRECmbyi1v4/s320/Prassonissi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358079086206653986" border="0" /></a><br />Piccola isola in inverno e penisola in estate unita da un sottile lembo di sabbia, Prassonissi è il luogo di Rodi prediletto dagli amanti del surf, windsurf e kite, un paradiso dove il vento soffia increspando il mare, creando onde incredibili. Situata nel punto più a sud dell’isola a 95 km. dal capoluogo, Prassonissi ha una particolare caratteristica: il lembo di terra che la unisce alla terraferma forma due spiagge, una ad ovest più riparata dal vento ha il mare calmo ed un’altra ad est, presa d’assalto dai surfisti, è battuta del vento e dunque con il mare sempre mosso. Si trova infatti nel punto in cui si incontrano due mari, il Mediterraneo ed il Mare Egeo. Lo spettacolo delle decine di aquiloni che trainano i kite, le vele dei windsurf e le tavole dei surfisti che si vede arrivando in macchina è semplicemente meraviglioso anche perché è possibile arrivare con il proprio mezzo di trasporto fin sulla spiaggia (attenzione a non rimanere bloccati nella sabbia se non siete provvisti di una jeep). Essendo il mare poco profondo consente anche ai i principianti di cimentarsi in piena sicurezza con le onde, anche le più ardue da cavalcare.<br />E’ una zona completamente disabitata con rare strutture alberghiere, qualche taverna e piccoli appartamenti che servono principalmente questi sportivi che la sera sono soliti organizzare feste sulla spiaggia. Attenzione ad avventurarvi con asciugamani ed oggetti personali sul promontorio, perché molto spesso durante il pomeriggio arriva l’alta marea che fa scomparire il lembo di terra.</div><br /><div style="text-align: center;"><a style="font-weight: bold; font-style: italic;" href="http://ad.zanox.com/ppc/?12797827C601776212T&ULP=%5B%5Bhttp://www.tui.it/vacation/result.aspx?city=RODI&depDateFrom=20/07/2009&depDateTo=31/08/2009%5D%5D" target="_blank">La tua vacanza a Rodi con Tui.it,<br />il leader mondiale delle vacanze online:<br />pacchetti vacanze a partire da soli €275 tutto compreso!!!</a></div><div class="blogger-post-footer">by CINEMAeVIAGGI<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3956532481645970129-6090805249874842539?l=amosgitai.blogspot.com'/></div>AmosGitaihttp://www.blogger.com/profile/01444980967586807106noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-3956532481645970129.post-21710989735577973382009-07-13T01:03:00.004+02:002009-07-13T11:19:21.496+02:00RYANAIR: VOLI GRATIS MA IN PIEDI<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slpr1E25cMI/AAAAAAAAChE/NGvZ1LYB8qg/s1600-h/ryanair.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 440px; height: 220px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slpr1E25cMI/AAAAAAAAChE/NGvZ1LYB8qg/s400/ryanair.jpg" alt="Ryanair voli gratis ma in piedi" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357713266291863746" border="0" /></a>Nuova idea eccentrica Michel O’Leary, amministratore delegato della Ryanair, compagnia low cost irlandese: offrire la possibilità ai passeggeri di volare gratis in caso accettino di viaggiare in piedi. Eliminando almeno cinque file di sedili nella parte posteriore dell’aereo si potrebbe creare una zona sicura dove sistemare i viaggiatori. Un po’ come avviene quotidianamente nei treni e nelle metropolitane. Ryanair ha già formalizzato la richiesta alla Boeing, società che fornisce i velivoli, per creare questi posti in piedi. In realtà O’Leary ha copiato questa idea dalla compagnia aerea privata cinese Spring, un’eventualità che permetterebbe di far entrare nell’aereo il 50% in più di passeggeri riducendo i costi del 20%.<br />Tale idea però allo stato dei fatti non può essere realizzata l’ICAO (Organizzazione internazionale dell'aviazione civile) non prevede tale possibilità. Dopo i bagni a pagamento e la tassa sugli obesi, una trovata della Ryanair rivolta forse più ad una nuova operazione di marketing e che, come sempre accade, ha avuto il successo sperato.</div><br /><div style="text-align: center; font-weight: bold; font-style: italic;"><a href="http://ad.zanox.com/ppc/?8199143C153464061T" target="_blank">Kelkoo: il motore di ricerca che confronta migliaia di siti<br />svelandoti i prezzi più bassi per risparmiare soldi!!!<br />(voli aerei, hotel, DVD/Blue Ray, libri, cellulari, giochi, ...)</a></div><div class="blogger-post-footer">by CINEMAeVIAGGI<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3956532481645970129-2171098973557797338?l=amosgitai.blogspot.com'/></div>AmosGitaihttp://www.blogger.com/profile/01444980967586807106noreply@blogger.com10tag:blogger.com,1999:blog-3956532481645970129.post-67232240194974479502009-07-10T05:00:00.005+02:002009-07-10T06:00:14.470+02:00MAURITIUS SENZA PASSAPORTO<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slau-Q12MoI/AAAAAAAACg0/Ozgv55KVNkU/s1600-h/mauritius+passaporto.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 440px; height: 220px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Slau-Q12MoI/AAAAAAAACg0/Ozgv55KVNkU/s400/mauritius+passaporto.jpg" alt="Mauritius senza passaporto" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356661191499723394" border="0" /></a>Dal 1 giugno al 31 dicembre 2009, in via sperimentale, tutti i cittadini italiani di età maggiore di 15 anni che intendono recarsi in viaggio per Mauritius, una delle mete tropicali più ambite, non avranno più l’obbligo del passaporto. Sarà infatti necessario soltanto un documento d’identità valido per l’espatrio. Tale iniziativa si rivolge ai cittadini italiani in possesso di una carta d’identità in corso di validità e concerne tutti i tipi di soggiorno senza alcuna restrizione.<br />Un’ottima opportunità per i turisti italiani che così potranno usufruire dei last minute senza dover perdere tempo per ottenere il passaporto.<br />L’operazione “Mauritius senza passaporto” è riservata esclusivamente ai turisti:<br />- di nazionalità italiana;<br />- in possesso di documento d’identità valido per l’espatrio e con validità rimanente di almeno sei mesi dalla data di rientro in Italia;<br />- in possesso di una prenotazione alberghiera valida;<br />- in possesso di biglietto aereo di ritorno confermato;<br />- che dispongono di mezzi sufficienti per coprire la spesa del loro soggiorno.<br />All’arrivo a Mauritius, i turisti italiani che godranno di questa di questa agevolazione burocratica, dovranno soltanto compilare un modulo di arrivo messo a disposizione dall’Ufficio Immigrazione presso l’aeroporto, nel quale dovranno essere indicati i giorni e il luogo di soggiorno sull’isola.<br />L’Ufficio Immigrazione, dopo aver preso visione del suddetto modulo, apporrà il timbro di lasciapassare, concedendo loro un’autorizzazione di soggiorno (Landing Permit) valida per l’intera durata del loro soggiorno a Mauritius. La stessa autorizzazione dovrà poi essere esibita presso l’Ufficio Immigrazione dal viaggiatore al momento della partenza in occasione del suo rientro in Italia.<br />Il clima di Mauritius è di tipo subtropicale. Le stagioni sono due essenzialmente due: l’estate da novembre ad aprile, e l’inverno da maggio a ottobre. Per la sua posizione privilegiata, però Mauritius gode di un clima perfetto in tutto l’anno ed è in particolare durante l’inverno (la nostra estate) che gode del clima migliore, diventando mite, meno piovoso e, di conseguenza, meno umido. Il periodo meno adatto va invece da gennaio ad aprile, con giornate lunghe, troppo calde e umide. Un paradiso dove rilassarsi e fare attività sportive (surf, pesca, immersioni). E, quest’anno, anche più semplice da raggiungere, magari approfittando di qualche offerta last minute per Mauritius oggi accessibile anche per chi è sprovvisto di passaporto.<br /><a href="http://amosgitai.blogspot.com/2009/05/offerte-viaggi-e-last-minute.html"><br /></a><div style="text-align: center;"><a href="http://amosgitai.blogspot.com/2009/05/offerte-viaggi-e-last-minute.html"><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">Tutte le offerte viaggio last minute ed i voli low cost per Mauritius</span><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">nei migliori siti selezionati da CINEMAeVIAGGI</span></a><br /></div></div><div class="blogger-post-footer">by CINEMAeVIAGGI<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3956532481645970129-6723224019497447950?l=amosgitai.blogspot.com'/></div>AmosGitaihttp://www.blogger.com/profile/01444980967586807106noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-3956532481645970129.post-64241365083433322009-07-09T01:30:00.006+02:002009-07-09T07:29:20.029+02:00LE CITTA' PIU' CARE DEL MONDO<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SlUtMqCLC0I/AAAAAAAACgk/dIC0VrPuiaQ/s1600-h/tokyo.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 440px; height: 230px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SlUtMqCLC0I/AAAAAAAACgk/dIC0VrPuiaQ/s400/tokyo.jpg" alt="Tokyo" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356237027292154690" border="0" /></a>La città più cara del mondo nel 2009 è Tokyo. Meglio dunque evitare un viaggio nella capitale giapponese se si è alla ricerca di una vacanza economica. Tokyo dunque si aggiudica il primato nella classifica delle città con il costo della vita più caro del mondo, superando Mosca, la capolista dello scorso anno. E’ quanto rileva una ricerca condotta da Mercer, società americana di indagini di mercato americana, realizzata per le aziende che hanno dipendenti all’estero. L’indagine ha preso in considerazione 143 importanti città considerando i prezzi di circa 200 articoli, tra cui alloggio, cibo, abbigliamento, prodotti per la casa, trasporti e tempo libero. Forse per il forte aumento dell’euro e dello yen nei confronti di altre valute, il costo della vita nel 2009 è aumentato soprattutto nelle città europee dell’area euro ed giapponesi. Infatti un’altra città giapponese, Osaka, si trova al secondo posto, mentre Mosca si trova al terzo posto, risultando la città europea più cara del mondo. Anche altre città asiatiche risentono del forte potere d’acquisto della loro valuta e dunque tra le prime dieci città più costose del mondo si piazzano, oltre le due giapponesi, Hong Kong (quinta), Pechino (nona) e Singapore (decima). Impressiona invece il caso della Svizzera, con due città, Ginevra e Zurigo, tra le prime sei in classifica. A causa invece della svalutazione della sterlina e della corona norvegese, Londra ed Oslo lasciano la top ten, scivolando rispettivamente il 14esimo ed il 16esimo posto. La città che ha perso più posizioni è Varsavia, perdendo ben 78 posizioni, dal 35esimo al 113esimo posto. Incredibile balzo in avanti invece per Caracas (Venezuela) che passa dalla 89esima alla 15esima posizione. La città più cara tra le italiane è Milano (11esima posizione), mentre Roma scende al 18esimo posto. Può sorridere che dovrà viaggiare o vivere a Johannesburg: la capitale sudafricana e sede dei Campionati Mondiali di Calcio del 2010 è la città più economica del mondo, prendendo il posto di Asuncion (Paraguay). Le due città degli Emirati Arabi Uniti, Abu Dhabi e Dubai, pur avendo conquistato diverse posizioni, non risultano molto care rispetto alle altre concorrenti, attestandosi rispettivamente al 26esimo e 20esimo posto. Questo grazie al fatto che il Dirham, valuta locale, è molto legata al dollaro. Malgrado la svalutazione del dollaro, New York, passa dal 22esimo all’ottavo posto, ottenendo il ruolo di città americana più cara al mondo.<br />Questa la classifica del 2009 delle prime 50 città più care del mondo (il numero tra parentesi indica la precedente posizione nella classifica del 2008):<br /><span style="font-style: italic;font-size:85%;" ><span style="font-weight: bold;">1. (2.) Tokyo (Giappone)</span><br />2. (11.) Osaka (Giappone)<br />3. (1.) Mosca (Russia)<br />4. (8.) Ginevra (Svizzera)<br />5. (6.) Hong Kong (Hong Kong)<br />6. (9.) Zurigo (Svizzera)<br />7. (7.) Copenhagen (Danimarca)<br />8. (22.) New York (USA)<br />9. (20.) Pechino (Cina)<br />10. (13.) Singapore (Singapore)<br />11. (10.) Milano (Italia)<br />12. (24.) Shangai (Cina)<br />13. (12.) Parigi (Francia)<br />14. (4.) Oslo (Norvegia)<br />15. (89.) Caracas (Venezuela)<br />16. (3.) Londra (Regno Unito)<br />17. (14.) Tel Aviv (Israele)<br />18. (16.) Roma (Italia)<br />19. (21.) Helsinki (Finlandia)<br />20. (52.) Dubai (Emirati Arabi Uniti)<br />21. (19.) Vienna (Austria)<br />22. (61.) Shenzhen (Cina)<br />23. (55.) Los Angeles (USA)<br />23. (70.) Guangzhou (Cina)<br />25. (16.) Dublino (Irlanda)<br />26. (65.) Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti)<br />27. (34.) Douala (Camerun)<br />28. (25.) Atene (Grecia)<br />29. (25.) Amsterdam (Olanda)<br />30. (45.) Bratislava (Slovacchia)<br />31. (89.) White Plains (USA)<br />32. (30.) Lagos (Nigeria)<br />33. (74.) Tehran (Iran)<br />34. (51.) Abidjan (Costa D'Avorio)<br />34. (41.) Dakar (Senegal)<br />34. (78.) San Francisco (USA)<br />37. (28.) Madrid (Spagna)<br />38. (43.) Lussemburgo (Lussemburgo)<br />38. (31.) Barcellona (Spagna)<br />40. (57.) Algeri (Algeria)<br />41. (77.) Honolulu (USA)<br />41. (39.) Bruxelles (Belgio)<br />41. (80.) Beirut (Libano)<br />44. (44.) Almaty (Kazakhstan)<br />45. (75.) Miami (USA)<br />46. (18.) San Pietroburgo (Russia)<br />47. (37.) Monaco (Germania)<br />48. (40.) Francoforte (Germania)<br />49. (38.) Berlino (Germania)<br />50. (84.) Chicago (USA)</span></div><br /><div style="text-align: center; font-weight: bold; font-style: italic;"><a href="http://ad.zanox.com/ppc/?8199143C153464061T" target="_blank">Kelkoo: il motore di ricerca che confronta migliaia di siti<br />svelandoti i prezzi più bassi per risparmiare soldi!!!<br />(voli aerei, hotel, DVD/Blue Ray, libri, cellulari, giochi, ...)</a></div><div class="blogger-post-footer">by CINEMAeVIAGGI<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3956532481645970129-6424136508343332?l=amosgitai.blogspot.com'/></div>AmosGitaihttp://www.blogger.com/profile/01444980967586807106noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-3956532481645970129.post-41157737964338253122009-07-07T02:21:00.004+02:002009-07-09T00:29:28.108+02:00LE FATE IGNORANTI<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SlKVZTrPw-I/AAAAAAAACgc/E6QRwIR50gE/s1600-h/le+fate+ignoranti.gif"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SlKVZTrPw-I/AAAAAAAACgc/E6QRwIR50gE/s320/le+fate+ignoranti.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355507168907871202" border="0" /></a><span style="font-weight: bold;">Titolo originale</span>: id.<br /><span style="font-weight: bold;">Nazione</span>: Francia, Italia<br /><span style="font-weight: bold;">Anno</span>: 2001<br /><span style="font-weight: bold;">Genere</span>: drammatico, sentimentale<br /><span style="font-weight: bold;">Durata</span>: 1h48m<br /><span style="font-weight: bold;">Regia</span>: Ferzan Ozpetek<br /><span style="font-weight: bold;">Sceneggiatura</span>: Ferzan Ozpetek, Gianni Romoli<br /><span style="font-weight: bold;">Fotografia</span>: Pasquale Mari<br /><span style="font-weight: bold;">Musiche</span>: Andrea Guerra<br /><span style="font-weight: bold;">Cast</span>: Margherita Buy, Stefano Accorsi, Andrea Renzi, Serra Yilmaz, Rosaria De Cicco, Gabriel Garko, Erica Blanc, Lucrezia Valia, Koray Candemir, Filippo Nigro, Edilberta Caviteno Bahia, Maurizio Romoli, Carmine Recano, Ivan Bacchi, Luca Clavani, Barbara Folchitto<br /><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Trama</span><br />Antonia e Massimo sono una coppia felice, sposata da quindici anni. Vivono in una splendida villa nella periferia romana. Il loro idillio si interrompe bruscamente quando Massimo muore in un incidente. Antonia deve proseguire la sua quotidianità, ormai distrutta dal dolore. Un giorno però, ritirando gli oggetti personali del marito dal suo ufficio scopre una dedica sul retro di un quadro e comprende che in realtà il marito la tradiva da anni. Decide di indagare e così si reca all’indirizzo dal quale è partito quel regalo: Antonia scoprirà una verità lontana da ogni immaginazione.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Recensione</span><br />Ferzan Ozpetek, regista turco legato all’Italia, attraverso “Le fate ignoranti” tratta argomenti delicati ed interessanti: il tradimento, il dolore, l’amore, la menzogna, l’amicizia. Lo fa in modo tenue e raffinato, ricorrendo in ogni momento all’arte. La scena iniziale, un chiaro omaggio al cinema di Michelangelo Antonioni, girate nelle sale della Centrale Montemartini, sede espositiva sulla via Ostiense a Roma ricca di statue e reperti di epoca romana, vede Margerita Buy, in abito da sera, agirarsi nelle sale del museo e nel fermarsi ad osservare alcune di esse, immobile sembra divenire un tutt’uno con quell’arte, merito della fotografia elegante ed accurata di Pasquale Mari che nella scena girata di notte nei Mercati Generali, ancora in via Ostiense a Roma, ricorda le forti tinte di quella di Christopher Doyle dei film di Wong Kar-Wai. Sempre un’opera d’arte, un quadro, a farle scoprire la triste ed amara realtà e ad aprirle un nuovo universo. “Le fate ignoranti”, questo il titolo del quadro, è opera non di Joseph Lanti, autore inesistente, bensì dello stesso Ozpetek che non si è voluto limitare al ruolo di regista. Altra forma d’arte, la poesia, è protagonista del film. La poesia del poeta turco Nazim Hikmet, “Notte d’autunno” viene recitata dalla Buy durante un incontro con Michele, il personaggio interpretato da Stefano Accorsi. I dialoghi seguono la profondità della poetica presente nel film, Splendida ed intensa la colonna sonora de “Le fate ignoranti”, nella quale trovano spazio oltre alle musiche di Antonio Guerra, alcune canzoni di Sezen Aksu, cantante turca transessuale, l’incantevole “Birdenbire”, interpretata da Yasemin Sannino, cantante italo-turca e “Gracias a là vida” di Joan Baez, nel film cantata in italiano dall’attrice Rosaria De Cicco. Memorabile poi “Due destini” dei Tiromancino durante i titoli di coda, che vedono anche il cast del film partecipare e filmare il Gay Pride a Roma. L’omosessualità descritta da Ozpetek non è perversa o esuberante, ma un’inclinazione da vivere con naturalezza, ognuno a suo modo ed il regista riesce a coglierne tutte le sfaccettature con equilibrio. Ottimi gli attori protagonisti: Margherita Buy è bravissima nell’evidenziare i graduali cedimenti del suo personaggio, ed Accorsi misurato ed espressivo, capace di creare un personaggio omosessuale convinto, che pian piano vede sciogliersi ogni certezza.<br />Un piccolo appunto che nulla lede sulla qualità del film ma che ridicolizza un po’ la scena fondamentale del film. Va bene che “Le fate ignoranti” non è un film di fantascienza, ma la scena dell’investimento di Massimo è eccessiva e fatta malissimo: una doppia capriola tra le auto con effetti speciali da film parrocchiale. Forse era meglio evitare di filmarla, lasciando che il sonoro, magari una brusca frenata, lasciasse intendere la tragedia accaduta.<br />Bistrattato eccessivamente dalla critica, “Le fate ignoranti” è stato uno dei successi cinematografici dell’anno. Tematiche interessanti affrontate in maniera avvincente e ponderata. Una riflessione non soltanto sull’omosessualità, ma sull’importanza della sincerità in un rapporto ed un domanda resta: è proprio indispensabile conoscere la verità oppure è insensato vivere felici nella menzogna? Un successo di pubblico meritato per un film che ha affermato le capacità poetiche del regista turco.<br /><br /><span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:180%;" ><span style="font-weight: bold;">Voto: 83%</span></span><br /></div><br /><div style="text-align: center; font-weight: bold; font-style: italic;"><a href="http://ad.zanox.com/ppc/?8199143C153464061T" target="_blank">Kelkoo: il motore di ricerca che confronta migliaia di siti<br />svelandoti i prezzi più bassi per risparmiare soldi!!!<br />(voli aerei, hotel, DVD/Blue Ray, libri, cellulari, giochi, ...)</a></div><div class="blogger-post-footer">by CINEMAeVIAGGI<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3956532481645970129-4115773796433825312?l=amosgitai.blogspot.com'/></div>AmosGitaihttp://www.blogger.com/profile/01444980967586807106noreply@blogger.com8tag:blogger.com,1999:blog-3956532481645970129.post-33592462970246391902009-07-04T04:10:00.003+02:002009-07-04T11:40:58.977+02:00RISPARMIARE SULLE VACANZE UTILIZZANDO INTERNET<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Sk66ScDbEtI/AAAAAAAACgU/NfyXXdJgBEw/s1600-h/risparmiare+vacanze.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 182px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Sk66ScDbEtI/AAAAAAAACgU/NfyXXdJgBEw/s400/risparmiare+vacanze.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354421832921060050" border="0" /></a>Secondo uno studio commissionato dall’associazione Codici e realizzato da Ipsos - Europ Assistance, il budget medio di una famiglia italiana destinato alle vacanze estive 2009 è di €2204, €86 in meno rispetto al 2008. Per risparmiare il 62% afferma di organizzare le proprie vacanze con largo anticipo mentre il 43% fa ricorso a internet. Malgrado la crisi economica, il 76% degli italiani ha intenzione di trascorrere almeno una settimana di vacanza e per risparmiare la gran parte cerca offerte vacanze low cost. Codici ha redatto i 10 comandamenti su come risparmiare sulle proprie vacanze utilizzando internet:<br />1) Nel caso di un viaggio che includa un volo aereo è possibile sfruttare una delle numerose compagnie aeree low cost. Molti sono i siti che presentano le offerte di queste compagnie aeree e spesso si può ricorrere alla prenotazione direttamente sul sito della compagnia.<br />2) Le compagnie aeree low cost partono quasi sempre da aeroporti minori collegati con un po’ più di difficoltà ed è dunque importante organizzarsi bene anche perché spesso tali voli partono la mattina molto presto oppure in tarda serata (meglio evitare quest’ultima possibilità perché include una notte in albergo senza sfruttare la giornata).<br />3) Nel caso di triangolazioni (voli che prevedono uno scalo per poter avere un maggior numero di destinazioni) è necessario garantirsi un buon margine tra un volo ed un altro, non minore di tre ore, onde evitare eventuali ritardi. Le compagnie aeree low cost non assicurano le coincidenze ed è quindi indispensabile pianificare personalmente ogni dettaglio.<br />4) Prestare attenzione ai prezzi pubblicizzati che spesso non includono tasse, adeguamenti carburante e diritti d’agenzia. Leggere dunque attentamente ogni clausola prima di effettuare l’acquisto.<br />5) Nel caso di voli low cost, evitare di acquistare qualsiasi cosa a bordo, dato che quasi sempre cibi e bevande costano più del doppio del normale.<br />6) Il segreto per risparmiare sulle vacanze è, al contrario di quanto si possa pensare, prenotare con ampio anticipo. E’ vero che spesso i last minute offrono sconti vantaggiosi, ma molto spesso non includono la destinazione desiderata.<br />7) Leggere attentamente tutte le regole per i bagagli relative al loro peso e dimensione che variano da compagnia all’altra. Ogni trasgressione diviene occasione di sovrapprezzi spesso molto cari.<br />8) Quando si prenota un volo aereo, prestare bene ai nominativi forniti per i biglietti poiché ogni modifica implica il pagamento di una penale.<br />9) Sfruttare internet e le sue numerose offerte facendo comunque attenzione all’hotel che si sceglie. Cercare le opinioni sugli alberghi lasciate da persone che vi hanno già pernottato.<br />10) Spesso è conveniente preferire un appartamento ad un hotel. Tale scelta permette di ammortizzare i costi del soggiorno con quelli relativi al cibo, opportunamente acquistato in un supermarket e cucinato personalmente.<br />L’associazione Codici afferma infine che seppur è complicato districarsi tra una miriade di sigle, offerte e destinazioni vale la pena acquistare le proprie vacanze su internet, magari non fissandosi su una precisa destinazione, lasciando che sia il caso e l’offerta migliore a decidere.<br /><br /><div style="text-align: center;"><a href="http://amosgitai.blogspot.com/2009/05/offerte-viaggi-e-last-minute.html"><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">I migliori siti last minute per risparmiare sulle proprie vacanze.</span><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">Solo i siti sicuri e convenienti selezionati da CINEMAeVIAGGI.</span></a><br /></div></div><div class="blogger-post-footer">by CINEMAeVIAGGI<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3956532481645970129-3359246297024639190?l=amosgitai.blogspot.com'/></div>AmosGitaihttp://www.blogger.com/profile/01444980967586807106noreply@blogger.com7tag:blogger.com,1999:blog-3956532481645970129.post-60658201185863386682009-07-03T12:55:00.004+02:002009-07-03T21:30:04.184+02:00I PREZZI DI LETTINI ED OMBRELLONI: ITALIA IN POLE POSITION<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Sk3jtAcANrI/AAAAAAAACfk/OV23q6wpgcg/s1600-h/costi+lettini+ombrelloni.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 440px; height: 220px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Sk3jtAcANrI/AAAAAAAACfk/OV23q6wpgcg/s400/costi+lettini+ombrelloni.jpg" alt="Costi lettini e ombrelloni" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354185894364460722" border="0" /></a>Nonostante la crisi economica, gli stabilimenti balneari italiani sembrano non avere alcuna pietà e così i costi di una giornata in spiaggia in Italia sono i più alti d’Europa. Secondo un’inchiesta del Codacons i prezzi di lettini, ombrelloni, accompagnati da due bottiglie d’acqua e due panini, collocano l’Italia al terzo posto nella classifica del caro-spiaggia dietro soltanto a Francia (€40) e Germania (€36,5). Una coppia che vuole trascorrere una giornata al mare in Italia deve spendere circa €35, con picchi di €50 negli stabilimenti delle località più esclusive. Considerando però che nei due Paesi che precedono in classifica l’Italia gli stipendi sono molto più alti, le tariffe per lettini ed ombrelloni risultano sensibilmente eccessive. Per gli stessi servizi, in Croazia una coppia spende in media €20, in Grecia €22, in Spagna €24 ed in Turchia €25.<br />A dire il vero, sia per esperienza personale che secondo quanto è possibile leggere su molti forum di viaggi, mentre i costi documentati dal Codacons per l’Italia sembrano corretti, appaiono un po’ gonfiati quelli, ad esempio, per la Grecia. I costi di lettini ed ombrelloni in una spiaggia greca si aggirano intorno ai €6 (non esistono costi d’ingresso negli stabilimenti), mentre per una bibita non si superano i €3 e quelli per un <a href="http://amosgitai.blogspot.com/2007/09/gyros-pita-e-birra-amstel-spirito-greco.html">gyros pita</a> (omologo greco del panino italiano) è di circa €2. Facendo qualche rapido calcolo, una coppia arriva quindi a spendere al massimo €16, contro i €22 segnalati da Codacons.<br />Siamo costretti a trascorrere le nostre vacanze in Italia nelle spiagge libere per riuscire a far tornare i conti? Vi esorto a segnalare le vostre esperienze, indicando la località ed i relativi prezzi applicati dagli stabilimenti.<br /></div><br /><div style="text-align: center; font-style: italic; font-weight: bold;"><a href="http://ad.zanox.com/ppc/?11320990C1887803816T" target="_blank">Kelkoo Viaggi: cerca, confronta tra più di 100 siti di viaggi<br />e risparmia scegliendo la soluzione più economica!!!</a></div><div class="blogger-post-footer">by CINEMAeVIAGGI<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3956532481645970129-6065820118586338668?l=amosgitai.blogspot.com'/></div>AmosGitaihttp://www.blogger.com/profile/01444980967586807106noreply@blogger.com4tag:blogger.com,1999:blog-3956532481645970129.post-72713739687861801352009-07-02T13:15:00.004+02:002009-07-03T21:24:46.158+02:00LA NOTTE ROSA 2009<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SkyXUGelOVI/AAAAAAAACfc/Dz27ShgssH0/s1600-h/la+notte+rosa.gif"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 440px; height: 198px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SkyXUGelOVI/AAAAAAAACfc/Dz27ShgssH0/s400/la+notte+rosa.gif" alt="La Notte Rosa 2009" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5353820428628736338" border="0" /></a>Sabato 4 luglio 2009 ritorna la “Notte Rosa”. In questa quarta edizione del “capodanno dell’estate”, lungo i 110 km. di costa della Riviera Adriatica, in particolare i 40 km. della Riviera di Rimini, tutto sarà invaso dal colore rosa: scenografie, abbigliamento, capelli, cartelloni, strade, piazze, lampioni, fiori, decorazioni, stabilimenti balneari, fuochi artificiali. Dal tramonto di sabato fino all’alba di domenica, una notte di spettacoli, concerti e feste in spiaggia coinvolge chiunque, dai bambini agli anziani.<br />Numerosi i concerti che si svolgono durante la “Notte Rosa”: a Riccione Franco Battiato, in piazzale Roma, alle 21:00 con il suo Fleurs2 Tour, nel quale propone i brani del suo ultimo album; a Rimini, in piazza Fellini, Fiorella Mannoia alle 21:30; a Igea Marina, sul palco del Beky Bay, alle 22:30 Arisa, vincitrice del Festival di Sanremo, ed alle 00:30 Elisa Rossi, rivelazione ad X Factor; a Rimini, presso la Zona Parco Mare Nord, l’Orchestra di Piazza Vittorio alle 00:15, uno straordinario gruppo multietnico; a Bellariva di Rimini, sul Lungomare di Vittorio, Giuliano Palma e i Bluebeaters alle 02:00; a Rimini, presso la Spiaggia Blu Beach Rimini Terme, Morgan alle 05:00 in un concerto al pianoforte nel quale presenta i suoi ultimi successi ed inoltre omaggi e cover del passato. Altri cantanti, in una lunghissima lista di concerti, che partecipano all’evento sono Malika Ayane, Franco Califano, Vinicio Capossela, Lucio Dalla, Dolcenera, Mauro Pagani, PFM (Premiata Forneria Marconi), Enrico Ruggeri, Zero Assoluto. In programma anche spettacoli di cabaret con Geppi Cucciari e Sergio Sgrilli.<br />La “Notte Rosa” è anche occasione di cultura, con numerosi eventi come “Parola di donna”, le giornate internazionali intitolate alla figura di Francesca da Rimini menzionata nel celebre canto della Divina Commedia; l’attore Elio Germano che interpreterà “Viaggio al centro della notte” di Ce’line; il “Baloon Arkitekture Festival”, una serie di “maxisculture aeree” dedicate al mare (piovre giganti, anemoni di mare e draghi marini alti 20 metri), che invaderanno Riccione dal pomeriggio.<br />La “Notte Rosa” è una notte di gioia e di divertimento per tutti, senza eccessi, senza sballi. Una notte dolce, segnata dal dolce e gentile colore rosa e che ha il suo momento clou nello spettacolo dei fuochi d’artificio. A mezzanotte tutti con gli occhi al cielo, in uno spettacolo pirotecnico che da il via all’accensione contemporanea di tutte le spiagge della Riviera con il colore rosa. Particolare attenzione per il pubblico femminile, con piccoli omaggi, offerte e sconti speciali. Anche la cucina sarà conquistata dal rosa: la tipica piadina viene infatti condita con una salsa rosa ed alcuni piatti speciali, di colore rosa, sono nei menu di tutti i ristoranti della Riviera.<br /><a href="http://www.lanotterosa.it/pdf/programmanotterosa09.pdf" target="_blank">Qui</a> puoi scaricare il programma completo della “Notte Rosa” 2009.<br /></div><div class="blogger-post-footer">by CINEMAeVIAGGI<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3956532481645970129-7271373968786180135?l=amosgitai.blogspot.com'/></div>AmosGitaihttp://www.blogger.com/profile/01444980967586807106noreply@blogger.com2tag:blogger.com,1999:blog-3956532481645970129.post-80525524332093912962009-06-26T22:05:00.002+02:002009-07-10T16:21:02.201+02:00XIII RASSEGNA SUL GIALLO D’AUTORE<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SldK1jV48LI/AAAAAAAACg8/k88DX9xOBbg/s1600-h/Le+signore+del+noir+-+Cinema+al+Belvedere.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SldK1jV48LI/AAAAAAAACg8/k88DX9xOBbg/s320/Le+signore+del+noir+-+Cinema+al+Belvedere.jpg" alt="XII Rassegna sul Giallo d'autore - Le signore del noir" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356832565661069490" border="0" /></a><div style="text-align: justify;">Dal 27 giugno al 9 agosto presso il Belvedere Antonio Cederna - Clivo Acilio, a pochi passi dal Colosseo (Roma), ritorna la “Rassegna sul giallo d’autore”, un evento ormai divenuto appuntamento tradizionale che propone di film e libri dedicati ai maestri del giallo e dei suoi generi derivati, dal thriller al noir. Un evento culturale che da più di dieci è tra i preferiti del pubblico dell’Estate Romana. Un’affascinante location, il Belvedere Cederna, dalla quale si possono ammirare alcuni dei più bei monumenti della storia di Roma: dal Colosseo ai Fori Imperiali, dal Campidoglio al Vittoriano. Saranno proiettate durante la rassegna una serie di storiche pellicole che ormai è impossibile godere al cinema e che di rado vengono trasmesse in televisione e sempre ad orari improponibili, nel cuore della notte.<br />Il titolo di quest’anno, “Le signore del noir”, lascia intendere come principali protagoniste della rassegna siano le donne, sentimentali ma spesso anche spietate, nel ruolo di mogli insoddisfatte, adultere affascinanti, seduttrici ambigue e misteriose, arrampicatrici sociali, assassine crudeli o vittime innocenti. Sull’argomento è allestita una mostra cinematografica curata dal critico Ernesto G. Laura, con informazioni biografiche, filmografie, curiosità, foto e cronache del periodo. La mostra è suddivisa in sei sezioni: “La vittima”, “La pupa del gangster, “La dark lady”, “La spia”, “Le investigatrici” e “Le assassine”. Sono inoltre in mostra costumi degli anni ’30 e ’40, creati dalla sartoria teatrale “Costumearte” che da tanti anni collabora con produzioni per il cinema, il teatro e la televisione.<br />In programma titoli scelti tra le celebri pellicole del noir che hanno affascinato generazioni di spettatori di tutto il mondo. Film d’autore come “Il terrore corre sul filo” di Anatole Litvak, “La scala a chiocciola” di Robert Siodmak, “Lo straniero” di Orson Welles, “Un angelo è caduto” di Otto Preminger e tanti altri film cult di registi del calibro di Alfred Hitchcock, Ernst Lubitsch, Fritz Lang, George Pollock. Ma l’edizione 2009 della “Rassegna sul giallo d’autore” presenta una selezione di pellicole rare ed alcuni inediti mai distribuiti nel circuito italiano: “La campana del convento”, diretto da Douglas Sirk ed interpretato da Claudette Colbert; “Manicomio” (1946), un film che anticipò i temi del disagio mentale, un mix di melodramma, horror ed analisi sociale all’epoca censurato in Gran Bretagna.<br />Una rassegna che riporta in auge personaggi creati e sviluppati da splendidi romanzi e che è dunque affiancata da incontri con scrittori ed autori. Inoltre per coloro che al cinema preferiscono i libri è in programma l’appuntamento classico di ogni edizione con “Salotto letterario”, spazio curato dalla “Casa del giallo” e riservato agli amanti del romanzo noir in tutte le sue salse: poliziesco, spy story e thriller. Novità di quest’anno è lo spazio dedicato all’80esimo anniversario della collana “Il Giallo Mondadori” la più antica raccolta di libri di genere che diventarono un fenomeno letterario dell’epoca degli anni ’20 e ‘30. Sono in mostra gli otto romanzi più venduti della storica raccolta Oscar, da tempo rarissimi, ristampati nell’originale veste grafica.<br />Di sicuro divertimento sono i quattro spettacoli teatrali interattivi che si terranno ogni giovedì alle 20.30, nella formula “Il detective sei tu” curata dall’associazione “Murder party”. Un genere teatrale interattivo che coinvolgerà gli spettatori, chiamati ad interpretare il ruolo del detective e scoprire l’assassino.<br />Torna l’ottima iniziativa delle “Biblioteche di Roma”: per tutto il mese di luglio, dalle 20.00 alle 24.00, è possibile prendere in prestito libri da una selezione di circa 170 Gialli d’autore.<br />Il bar della rassegna, curato dalla “en:joy eventi”, offre specialità della casa, cocktail preparati da esperti barman acrobatici, accompagnati da degustazioni di sushi abbinato al classico aperitivo.<br />La “Rassegna sul giallo d’autore” vede due proiezioni ogni sera (21.30 e 22.30) nell’area da 200 posti. Il costo del biglietto è di €4, ma sono previsti abbonamenti da cinque ingressi (€16), da 10 ingressi (€28) e da 30 ingressi (€65). Gli spazi della mostra sono aperti dalle 19.00 all’1.00.</div><br /><div style="text-align: center; font-weight: bold; font-style: italic;"><a href="http://ad.zanox.com/ppc/?8199143C153464061T" target="_blank">Kelkoo: il motore di ricerca che confronta migliaia di siti<br />svelandoti i prezzi più bassi per risparmiare soldi!!!<br />(voli aerei, hotel, DVD/Blue Ray, libri, cellulari, giochi, ...)</a></div><div class="blogger-post-footer">by CINEMAeVIAGGI<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3956532481645970129-8052552433209391296?l=amosgitai.blogspot.com'/></div>AmosGitaihttp://www.blogger.com/profile/01444980967586807106noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-3956532481645970129.post-20406636697282713052009-06-26T21:15:00.004+02:002009-07-02T13:17:08.585+02:00BREACH - L'INFILTRATO<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SkUeXROb5zI/AAAAAAAACfU/50TMq-IFfW8/s1600-h/breach+-+l%27infiltrato.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SkUeXROb5zI/AAAAAAAACfU/50TMq-IFfW8/s320/breach+-+l%27infiltrato.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5351717117309478706" border="0" /></a><span style="font-weight: bold;">Titolo originale</span>: Breach<br /><span style="font-weight: bold;">Nazione</span>: USA<br /><span style="font-weight: bold;">Anno</span>: 2007<br /><span style="font-weight: bold;">Genere</span>: thriller<br /><span style="font-weight: bold;">Durata</span>: 1h50m<br /><span style="font-weight: bold;">Regia</span>: Billy Ray<br /><span style="font-weight: bold;">Sceneggiatura</span>: Adam Mazer, Billy Ray, William Rotko<br /><span style="font-weight: bold;">Fotografia</span>: Tak Fujimoto<br /><span style="font-weight: bold;">Musiche</span>: Mychael Danna<br /><span style="font-weight: bold;">Cast</span>: Chris Cooper, Ryan Phillippe, Laura Linney, Caroline Dhavernas, Gary Cole, Kathleen Quinlan, Dennis Haysbert, Bruce Davison, Jonathan Potts, Jonathan Watton, Tom Barnett, David Huband, Catherine Burdon<br /><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Trama</span><br />Eric O’Neil è un giovane agente dell’FBI ed un esperto in sistemi informatici. Viene scelto per un importante incarico nella divisione sicurezza interna della compagnia, ma il suo lavoro sembra, a prima vista, piuttosto noioso e poco stimolante: dovrà infatti fare da assistente e tenere d’occhio l’agente veterano, prossimo alla pensione, Robert Hanssen, sospettato di scambio su internet di materiale pornografico. In realtà O’Neil verrà a sapere soltanto in un secondo momento il vero obiettivo della sua missione: indagare e trovare le prove del tradimento di Hanssen che secondo l’FBI ha venduto per venti anni informazioni top secret all’Unione Sovietica.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Recensione</span><br />Non aspettatevi inseguimenti, sparatorie, esplosioni in stile “007”, perché “Breach - L’infiltrato” è una spy-story basata su una delicata partita a scacchi tra le personalità dei due personaggi principali, nella quale l’azione lascia il campo alla tensione psicologica ed emotiva. Il film deve per forza mantenere un alto grado di realismo perché narra la vera storia di Robert Philip Hansen, una delle più grosse falle nella sicurezza della storia americana. Per 25 anni Hansen passò ai russi dietro compenso informazioni top secret: nominativi degli agenti del KGB assoldati dall’FBI, il piano di evacuazione del presidente degli USA ed il luogo del nascondiglio in caso di attacco nucleare e tutte le operazioni di controffensiva in queste eventualità.<br />Molto curata la parte relativa ai dialoghi, tra indiscrezioni e bugie vengono man mano alla luce le complesse dei personaggi. Peccato però che il personaggio di Hanssen venga analizzato a fondo soltanto negli aspetti relativi alla sua bigotteria di facciata, che in realtà nasconde un’ipocrisia immorale. Restano oscure sia le motivazioni per cui Hanssen avrebbe tradito gli Stati Uniti e di conseguenza causato la morte di molti uomini che quelle relative alla sue perversioni sessuali. Chris Cooper si destreggia bene, Robert Hanssen è un personaggio piuttosto complesso, con una doppia vita ben nascosta, dall’alto profilo morale ma in realtà un bieco traditore, capace di ingannare anche i suoi cari. Discreta la prova di Ryan Phillippe, un giovane attore ormai sempre più lontano dalla semplicistica figura di “belloccio”. Buona la colonna sonora curata da Mychael Danna pienamente in linea con l’atmosfera della storia.<br />“Breach - L’infiltrato” è un film diretto con equilibrio e linearità. Una spy story intrisa di realismo che si rifà ai classici del passato, quando per l’impossibilità di far uso di straordinari effetti speciali, il successo della storia si basava sulla qualità dei dialoghi, sulla psicologia dei personaggi e sulle intense interpretazioni. Pur non raggiungendo appieno queste qualità, “Breach - L’infiltrato” riesce in parte nell’intento. Può risultare un po’ lento, ma mantiene un fascino particolare che molti potranno apprezzare, pur rimanendo convinti che si poteva fare di meglio. Chi è alla ricerca di una spy story ricca di azione, eviti però questo film e cerchi altrove.<br /><br /><span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:180%;" ><span style="font-weight: bold;">Voto: 67%</span></span><br /></div><br /><div style="text-align: center; font-weight: bold; font-style: italic;"><a href="http://ad.zanox.com/ppc/?8199143C153464061T" target="_blank">Kelkoo: il motore di ricerca che confronta migliaia di siti<br />svelandoti i prezzi più bassi per risparmiare soldi!!!<br />(viaggi, DVD/Blue Ray, elettronica, informatica, videogame, ...)</a></div><div class="blogger-post-footer">by CINEMAeVIAGGI<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3956532481645970129-2040663669728271305?l=amosgitai.blogspot.com'/></div>AmosGitaihttp://www.blogger.com/profile/01444980967586807106noreply@blogger.com7tag:blogger.com,1999:blog-3956532481645970129.post-63480446342978581812009-06-26T14:00:00.001+02:002009-06-26T19:41:05.920+02:00FACEBOOK DIVENTA UN FILM<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SkTFmyvR5MI/AAAAAAAACfM/49sFYf20So4/s1600-h/facebook+cinema.gif"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SkTFmyvR5MI/AAAAAAAACfM/49sFYf20So4/s400/facebook+cinema.gif" alt="Facebook diventa un film." id="BLOGGER_PHOTO_ID_5351619527468770498" border="0" /></a>In Italia è uscito “Feisbum”, un film ad episodi che ruotavano attorno a Facebook, ma anche Hollywood realizzerà un film sul più famoso social network del mondo. Questa volta, però, non si tratta di una commedia, bensì della storia della sua nascita ed affermazione su scala mondiale.<br />Il titolo scelto per il film è, in questa fase di pre-produzione, “The social network” e molto probabilmente sarà prodotto da David Fincher, regista di splendide pellicole, in prevalenza thriller, come “Fight club”, “Seven”, “<a href="http://amosgitai.blogspot.com/2009/02/il-curioso-caso-di-benjamin-button.html">Il curioso caso di Benjamin Button</a>”, “Zodiac” e “The game”. Non si tratterà di una commedia, bensì il racconto della storia di Facebook e del suo ideatore Mark Zuckerberg, la cui sceneggiatura è già pronta da molto tempo, scritta da Aaron Sorkin, autore di serie TV americane di successo e alcuni buoni film come “Malice - Il sospetto” e “Codice d’onore”. Sorkin ha riadattato il romanzo “The Accidental billionaires: the founding of Facebook, a tale of Sex, money, genius and betrayal” (tradotto: “Miliardari occasionali: la creazione di Facebook, una storia di sesso, soldi, genio e tradimento”) di Ben Mezrich. Il film sarà prodotto, tra gli altri, dall’attore Kevin Spacey e, secondo la Columbia Pictures, le riprese dovrebbero iniziare entro la fine del 2009. Il personaggio principale, Mark Zuckerberg, molto probabilmente sarà interpretato da Shia LeBoeuf, una scelta che a prima vista sembra ottima, considerando la somiglianza tra giovane attore americano e Zuckerberg. Con più di 200 milioni di utenti in tutto il mondo, Facebook è diventato uno strumento quasi indispensabile per molte persone, affermandosi come un vero fenomeno sociale, tanto che quest’anno è stato l’argomento più trattato per la prova scritta di italiano dai candidati agli esami di maturità.<br /></div><br /><div style="text-align: center; font-style: italic; font-weight: bold;"><a href="http://partners.sprintrade.com/z/26554/CD3327/" target="_blank">Travian, il gioco online più famoso al mondo.</a><br /><a href="http://partners.sprintrade.com/z/26554/CD3327/" target="_blank">200000 iscritti si stanno già scontrando.</a><br /><a href="http://partners.sprintrade.com/z/26554/CD3327/" target="_blank">Iscriviti gratis ed inizia a combattere!</a></div><div class="blogger-post-footer">by CINEMAeVIAGGI<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3956532481645970129-6348044634297858181?l=amosgitai.blogspot.com'/></div>AmosGitaihttp://www.blogger.com/profile/01444980967586807106noreply@blogger.com4tag:blogger.com,1999:blog-3956532481645970129.post-27823427569464768702009-06-26T13:00:00.001+02:002009-06-26T13:14:23.745+02:00VILLA D’ESTE (CERNOBBIO) E' IL MIGLIOR HOTEL DEL MONDO<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SkSsBZmZYwI/AAAAAAAACfE/4Sk6YiUOmj8/s1600-h/villa+d%27este.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 440px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SkSsBZmZYwI/AAAAAAAACfE/4Sk6YiUOmj8/s400/villa+d%27este.jpg" alt="Villa d'Este è il miglior albergo del mondo" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5351591397274772226" border="0" /></a>Secondo la rivista americana Forbes, Villa d’Este è l’albergo più bello del mondo. In questa edizione del 2009 che ha visto in gara dall’inizio 800 tra i migliori alberghi del mondo, per la prima volta l’ambito riconoscimento va ad un resort italiano. Villa d’Este, che si trova infatti a Cernobbio, in riva al lago di Como, ha vinto la concorrenza di hotel meravigliosi come il Peninsula di Bangkok, il Landmark Mandarin Oriental di Hong Kong, il Four Seasons George V di Parigi o dell’unico albergo a sette stelle del mondo, il Burj al Arab di Dubai. Le valutazioni degli alberghi sono state effettuate esprimendo voti sul servizio offerto, sulla bellezza delle stanze, l’arredamento, la cucina, la posizione, le condizioni climatiche. La villa rinascimentale, costruita nel 1568 come residenza estiva per il Cardinale Tolomeo Gallio, rimase di proprietà della famiglia per circa due secoli. Per molti anni a seguire Villa d’Este fu residenza dell’aristocrazia europea. Nel 1815 divenne proprietà di Carolina di Brunswick, principessa di Galles e moglie del re Giorgio IV d’Inghilterra. E’ nel 1873 che Villa d’Este divenne un albergo di lusso, quando una società formata da un gruppo di uomini d’affari milanesi la trasformò in modo che potesse offrire eleganza e comfort ad una clientela prestigiosa ed esigente. Durante gli ultimi anni Villa d’Este ha subito una completa modifica per poter offrire attrezzature all’avanguardia. Tali innovazioni non hanno avuto alcun impatto sulla struttura interna che conserva inalterato il suo fascino storico: il lusso, la tradizione e lo splendore delle epoche passate sono sempre gli stessi, uniti ai migliori comfort attuali.<br />L’arredamento delle sale mantiene l’atmosfera del passato con i mobili e gli accessori di gusto raffinato. Le 152 stanze hanno una propria identità, diverse ognuna per spaziosità e stile, ma tutte arredate in modo da ottenere la tipica accoglienza di una dimora privata. I molteplici servizi offerti vengono assicurati da un personale altamente qualificato. Il cibo è preparato da chef di rilievo internazionale e viene offerto nei ristoranti della struttura: Veranda, il ristorante formale, affacciato sul lago, con le vetrate controllate elettricamente; la Terrazza, il ristorante all’aperto, dove, quando il tempo è indulgente, vengono serviti i pasti; il Grill, ristorante più informale, nel quale viene servita la cena; il ristorante giapponese Kisho.<br />I servizi offerti sono tantissimi: la spiaggia di sabbia riservata agli ospiti; una piscina coperta con palestra, sauna, bagno turco, campo squash e simulatore di golf; una piscina galleggiante sul lago; la piscina per i bambini; gli sport acquatici quali vela, canoa e sci d’acqua; otto campi da tennis; un percorso vita che si snoda nel parco secolare; il centro benessere, dotato di sei cabine con i migliori strumenti idroterapeutici, offre una selezione di massaggi da riflessologia a shiatsu, trattamenti per viso e corpo; diverse sale riunioni con le attrezzature moderne; negozi con una vasta scelta di prodotti dall’abbigliamento al regalo<br />L’ubicazione dell’albergo è ideale sia per il lavoro che per le vacanze. Cernobbio è lontana dal traffico cittadino ma a breve distanza da Milano, una delle città d’affari più importanti d’Italia e del mondo. Il lago di Como è, invece, un ambiente perfetto dove trascorrere un po’ di tempo in pieno relax. Uno dei migliori momenti è sedere all’ora dell’aperitivo sulla terrazza affacciata sul lago del mondo in attesa del tramonto. La notte invece può essere un momento di divertimento nel “Night Club”, aperto il venerdì e il sabato, con disco music e musica dal vivo; il “Bar Canova”, invece, offre ai suoi ospiti un piacevole piano bar.<br />Gli ospiti dell’albergo sono personalità dell’alta aristocrazia e del jet set internazionale: regnanti, politici, attori, cantanti. Non certo persone comuni, o meglio persone con un lavoro normale, come si può osservare dalle tariffe non facilmente accessibili. Diventa però normale se si vuole trascorrere un periodo nel migliore del mondo.<br /></div><br /><div style="text-align: center; font-weight: bold; font-style: italic;"><a href="http://ad.zanox.com/ppc/?8199143C153464061T" target="_blank">Kelkoo: il motore di ricerca che confronta migliaia di siti<br />svelandoti i prezzi più bassi per risparmiare soldi!!!<br />(viaggi, DVD/Blue Ray, elettronica, informatica, videogame, ...)</a></div><div class="blogger-post-footer">by CINEMAeVIAGGI<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3956532481645970129-2782342756946476870?l=amosgitai.blogspot.com'/></div>AmosGitaihttp://www.blogger.com/profile/01444980967586807106noreply@blogger.com2tag:blogger.com,1999:blog-3956532481645970129.post-26050064016800228192009-06-26T01:00:00.003+02:002009-06-26T14:31:55.605+02:00MOSTRA SULLA SCAPIGLIATURA A MILANO<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SkQBhoZkdzI/AAAAAAAACe8/fSGZujdtGO4/s1600-h/scapigliatura.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 150px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SkQBhoZkdzI/AAAAAAAACe8/fSGZujdtGO4/s320/scapigliatura.jpg" alt="Scapigliatura. Un pandemonio per cambiare l’arte" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5351403934514968370" border="0" /></a>Dal 26 giugno al 22 novembre 2009, presso il Palazzo Reale di Milano si tiene la mostra “Scapigliatura. Un pandemonio per cambiare l’arte”. In esposizione 250 opere di 38 artisti appartenenti alla Scapigliatura, un movimento artistico e letterario che nacque a Milano nell’800 subito dopo la proclamazione del Regno d’Italia (1861). Il termine “Scapigliatura” apparve per la prima volta nel titolo di un romanzo di Cletto Arrighi, “La Scapigliatura e il 6 febbraio” del 1862, che racconta la fallita rivolta mazziniana di Milano del 1853. In realtà il termine era già di uso corrente anni prima, facendo riferimento allo spirito bohème degli artisti parigini descritto nel romanzo di Henri Murger “Scènes de la vie de bohème”.<br />La Scapigliatura si sviluppo in seguito in Lombardia e Piemonte, per poi diffondersi in tutta la penisola. Gli scapigliati erano contraddistinti da un forte spirito di insofferenza nei confronti della cultura tradizionale e il perbenismo conservatore. Erano in forte contrapposizione con il Romanticismo, da loro ritenuto melenso e privo di contenuti reali. La loro ribellione non si limitava però all’arte, ma si trasformò in una vero protesa sociale e politica e la loro arte serviva come strumento per diffondere le loro idee di liberta e giustizia che l’Italia, in quel periodo, sembrava aver abbandonato. Questo impulso di rinascita spirituale, artistica e sociale determinò uno stravolgimento ideologico, artistico e di costume. Gli scapigliati cercarono di trovare il legame tra la realtà fisica e quella spirituale. Uno dei temi più frequenti fu infatti quello della malattia, per molti di loro triste compagna di vita. Nella Scapigliatura, che ebbe mai un vero e proprio manifesto né rappresentò un scuola organizzata, confluirono diverse correnti di pensiero, spesso straniere, configurandosi così come un crocevia della cultura europea.<br />La mostra “Scapigliatura. Un pandemonio per cambiare l’arte” di Palazzo Reale dunque ospita le opere di questi importanti artisti, tra i quali Giovanni Carnovali detto Il Piccio, Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni, Medardo Rosso e Pietro Troubetzkoy, provenienti da collezioni private ed importanti istituzioni italiane e straniere.<br />Parallelamente alla mostra, presso la Biblioteca di via Senato sarà approfondita la parte letteraria e giornalistica della Scapigliatura, nella mostra dal titolo “La Scapigliatura e Angelo Sommaruga - Dalla bohème milanese alla Roma bizantina”. Per la prima volta verrà in esposizione il Fondo di Angelo Sommaruga di proprietà della biblioteca: lettere, cartoline, volumi, riviste fra cui “Cronaca Bizantina” e “Forche Caudine”. Durante il periodo delle mostre sulla Scapigliatura, Milano diverrà un palcoscenico per concerti, declamazione di poesie, letture di testi, pièce teatrali e proiezioni cinematografiche. Saranno anche possibili alcuni itinerari nei luoghi classici della Scapigliatura: osterie, caffè ed atelier.<br /><br /><span style="font-style: italic; font-weight: bold;">Info</span><br /><span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;">Sede</span>: Palazzo Reale - Piazza del Duomo, 12 - Milano</span><br /><span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;">Periodo</span>: 26 giugno - 22 novembre 2009</span><br /><span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;">Orari</span>: 9.00-19.30 (tutti i giorni), 14.30-19.30 (lunedì), 9.30-22.30 (giovedì)</span><br /><span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;">Ingresso</span>: €9,00 intero - €7,50 ridotto</span><br /><span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;">Tel</span>: 02804062 (infos e prenotazioni)</span><br /><span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;">Note</span>: gli orari sono soggetti a varazione, meglio verificare telefonando. La biglietteria chiude un’ora prima della chiusura della mostra.</span><br /></div><br /><div style="text-align: center; font-weight: bold; font-style: italic;"><a href="http://ad.zanox.com/ppc/?8199143C153464061T" target="_blank">Kelkoo: il motore di ricerca che confronta migliaia di siti<br />svelandoti i prezzi più bassi per risparmiare soldi!!!<br />(voli aerei, hotel, DVD/Blue Ray, libri, cellulari, giochi, ...)</a></div><div class="blogger-post-footer">by CINEMAeVIAGGI<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3956532481645970129-2605006401680022819?l=amosgitai.blogspot.com'/></div>AmosGitaihttp://www.blogger.com/profile/01444980967586807106noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-3956532481645970129.post-79899572137306341872009-06-24T02:39:00.007+02:002009-06-26T01:46:21.444+02:00WRONG TURN<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SkF10HfaXeI/AAAAAAAACe0/03z087pfTmI/s1600-h/wrong+turn.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SkF10HfaXeI/AAAAAAAACe0/03z087pfTmI/s320/wrong+turn.jpg" alt="Wrong turn" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350687370517306850" border="0" /></a><span style="font-weight: bold;">Titolo originale</span>: id.<br /><span style="font-weight: bold;">Nazione</span>: USA<br /><span style="font-weight: bold;">Anno</span>: 2003<br /><span style="font-weight: bold;">Genere</span>: horror<br /><span style="font-weight: bold;">Durata</span>: 1h24m<br /><span style="font-weight: bold;">Regia</span>: Rob Schmidt<br /><span style="font-weight: bold;">Sceneggiatura</span>: Alan McElroy<br /><span style="font-weight: bold;">Fotografia</span>: John S. Bartley<br /><span style="font-weight: bold;">Musiche</span>: Elia Cmiral<br /><span style="font-weight: bold;">Cast</span>: Desmond Harrington, Eliza Dushku, Jeremy Sisto, Emmanuelle Chriqui, Kevin Zegers, Lindy Booth, Garry Robbins, Julian Richings, Ted Clark, Yvonne Gaudry, Wayne Robson, Joel Harris, David Huband<br /><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Trama</span><br />Chris sta percorrendo il West Virginia per un importante appuntamento di lavoro, ma a causa di un incidente stradale si ritrova bloccato nel traffico. Così abbandona la statale per cercare una strada alternativa che gli consenta di superare l’incidente e riprendere la statale per continuare il suo viaggio. In un momento di distrazione Chris, però, tampona la jeep di un gruppo di ragazzi ferma in mezzo alla strada con una gomma forata. In cerca di un telefono i ragazzi iniziano a camminare per il bosco rendendosi conto che qualcuno li sta scrutando tra gli alberi.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Recensione</span><br />Un gruppo di ragazzi, una strada di campagna e strani personaggi che cercano di ucciderli in tutti i modi. La trama di “Wrong turn” assomiglia, come molti slasher, a quella di “Non aprite quella porta”. Una storia semplice e poco originale, eppure “Wrong turn” ha un ritmo giusto ed un discreto grado di suspense capace di tenere incollato alla poltrona lo spettatore per tutta la sua durata. Anche nella sua parte iniziale, “Wrong turn”, con la triste sequenza dei ritagli dei giornali e le foto delle ragazze scomparse e dei mostri, sembra omaggiare un altro film horror, “La casa dei 1000 corpi”.<br />Il regista Rob Schmidt conduce la classica caccia alla preda senza eccessive forzature ed inutili virtuosismi stilistici, mantenendo i fatti il più verosimili possibile (nel limite del lecito, trattandosi di un horror). Da un lato i “cattivi”, spinti da un’ancestrale voglia di uccidere, dall’altro il gruppo di giovani che, non appena si rendono conto di essere piombati in un incubo, fanno l’unica cosa da fare: scappare. Buone alcune sequenze di uccisioni in grado di trasmettere, attraverso un’adeguata preparazione e un buon grado di atrocità, la giusta tensione. Il cast si mantiene in linea con il film di questo genere: i personaggi sono stereotipati, belli e mai troppo intelligenti, ma per fortuna raramente scadono nel ridicolo. Spicca senz’altro Eliza Dushku, non solo bella, la tenacia e la voglia di sopravvivere del suo personaggio sono resi in maniera apprezzabile.<br />Malgrado la trama sia prevedibile, “Wrong turn” è un film pieno di inquietudine e paura, con scene pregevoli scene di efferata violenza, un vera manna per gli amanti dello splatter. Un film che genera un discreto coinvolgimento e che dunque è consigliato.<br /><br /><span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:180%;" ><span style="font-weight: bold;">Voto: 66%</span></span><br /></div><br /><div style="text-align: center; font-weight: bold; font-style: italic;"><a href="http://amosgitai.blogspot.com/2008/06/guadagnare-online-con-i-sondaggi.html">Guadagna anche tu rispondendo a sondaggi online!<br />Fino a €5 per ogni sondaggio completato!<br />Prove dei pagamenti ricevuti!</a><br /></div><br /><div style="text-align: center; font-weight: bold; font-style: italic;"><a href="http://partners.sprintrade.com/z/22469/CD3327/" target="_blank">Scarica l’ultima versione di eMule con i nuovi server<br />per trovare tutti i file che cerchi!</a></div><div class="blogger-post-footer">by CINEMAeVIAGGI<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3956532481645970129-7989957213730634187?l=amosgitai.blogspot.com'/></div>AmosGitaihttp://www.blogger.com/profile/01444980967586807106noreply@blogger.com3tag:blogger.com,1999:blog-3956532481645970129.post-15559326695266832252009-06-23T23:48:00.013+02:002009-06-25T02:39:07.969+02:00LA GUINNESS FESTEGGIA 250 ANNI<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SkFNy6DqUGI/AAAAAAAACes/B0eTkGjw2i4/s1600-h/guinnes.gif"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 440px; height: 220px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SkFNy6DqUGI/AAAAAAAACes/B0eTkGjw2i4/s400/guinnes.gif" alt="Guinness" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350643369266270306" border="0" /></a>Il 2009 è un anno speciale per la birra più famosa d'Irlanda. La Guinness celebra infatti il 250esimo anniversario dal suo insediamento nel birrificio di St. James’s Gate. Era il 1759 quando Arthur Guinness, patriarca della famiglia, firmava il contratto di locazione.<br />La Guinness Storehouse, stabilimento nel cuore di Dublino ed una delle maggiori attrazioni turistiche in Irlanda, presenta ai suoi visitatori la mostra 250 Exhibition, allestita su un piano (dei sette dell’edificio) interamente riservato all’avvenimento. Tre mesi di festeggiamenti, giugno, luglio e agosto, con circa 90 eventi di musica, letteratura, tour guidati ed esibizioni.<br />Ogni weekend, la gli ospiti saranno immersi in un ambiente vivace tra musica e danza. Ogni sabato si balla al ritmo della Céilí Mór, tradizionale danza di gruppo irlandese, una festa di musica live con ballerini professionisti. Ogni domenica, il Source Bar presenta una session di musica tradizionale, “seisún”, e altre tradizionali canzoni irlandesi. Gli amanti dell’arte culinaria rimarranno entusiasti nell’assistere alla preparazione di squisitezze gastronomiche a base di Guinnes. Il capocuoco Justin O’Connor infatti offrirà dimostrazioni di cucina dal vivo in “Cooking with Guinness”. Nel “Guinness Variants Tasting Sessions” sarà possibile scoprire il sapore dei differenti tipi di Guinness e imparate l’arte di spillare una pinta perfetta. Anche la storia avrà il suo spazio con “Top 10 golden moments of Guinness History”, ovvero i 10 momenti d’oro della storia della Guinness. Il 19 giugno, il 17 luglio e il 28 agosto alcuni fortunati visitatori avranno la possibilità di conoscere Rory Guinness, discendente diretto di Arthur. Rory racconterà aneddoti sulla storia della sua famiglia, dando risposta ad ogni curiosità.<br />Questo il programma completo della festa della Guinness:<br /><br /><span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;">Ogni lunedì (11:00)</span>, Brewery Bar Restaurant, V piano: “Cucinare con la Guinness”.</span><br /><span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;">Ogni martedì (11:00)</span>, archivi della Guinness, piano GM: “La classifica dei primi dieci momenti d’oro della storia della Guinness”.</span><br /><span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;">Ogni mercoledì (11:00)</span>, Brindiamo all’Arthur Bar, IV piano: “Sessione di degustazione delle varianti della Guinness”.</span><br /><span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;">Ogni giovedì (11:00)</span>, II piano: “Mostra sulla pubblicità della Guinness”.</span><br /><span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;">Ogni venerdì (11:00)</span>, atrio, piano terra: “Tour Guinness 250”.</span><br /><span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;">Ogni sabato (13:00)</span>, Arrol Suite, II piano: “Céilí Mór”.</span><br /><span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;">Ogni domenica (13:00)</span>, Source Bar, V piano: “Session di musica tradizionale irlandese”</span><br /><span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;">19 giugno, 17 luglio e 28 agosto (13:00)</span>, Brindiamo all’Arthur Bar, IV piano: “Godetevi una Guinness con un Guinness”</span><br /></div><br /><div style="text-align: center;"><a href="http://tracking.publicidees.com/clic.php?promoid=10745&progid=601&partid=11766" target="_blank"><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">Booking.com: il miglior sito dove trovare il tuo ostello<br />o albergo economico a Dublino e in tutto il mondo<br /></span></a></div><div class="blogger-post-footer">by CINEMAeVIAGGI<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3956532481645970129-1555932669526683225?l=amosgitai.blogspot.com'/></div>AmosGitaihttp://www.blogger.com/profile/01444980967586807106noreply@blogger.com6tag:blogger.com,1999:blog-3956532481645970129.post-46374635259122705872009-06-22T16:57:00.010+02:002009-06-25T02:39:05.618+02:00LA SCONOSCIUTA<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Sj_GK6N2EaI/AAAAAAAACek/QiqWkb460_U/s1600-h/la+sconosciuta.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Sj_GK6N2EaI/AAAAAAAACek/QiqWkb460_U/s320/la+sconosciuta.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350212773067755938" border="0" /></a><span style="font-weight: bold;">Titolo originale</span>: id.<br /><span style="font-weight: bold;">Nazione</span>: Italia<br /><span style="font-weight: bold;">Anno</span>: 2006<br /><span style="font-weight: bold;">Genere</span>: drammatico, noir<br /><span style="font-weight: bold;">Durata</span>: 1h45m<br /><span style="font-weight: bold;">Regia</span>: Giuseppe Tornatore<br /><span style="font-weight: bold;">Sceneggiatura</span>: Massimo De Rita, Giuseppe Tornatore<br /><span style="font-weight: bold;">Fotografia</span>: Fabio Zamarion<br /><span style="font-weight: bold;">Musiche</span>: Ennio Morricone<br /><span style="font-weight: bold;">Cast</span>: Ksenia Rappoport, Claudia Gerini, Michele Placido, Margherita Buy, Alessandro Haber, Clara Dossena, Piera Degli Esposti, Angela Molina, Pierfrancesco Favino, Nicola Di Pinto, Paolo Elmo<br /><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Trama</span><br />Irina è una donna ucraina arrivata da qualche anno in Italia. Nel nostro Paese ha dovuto sopportare orrende sofferenze ed umiliazioni. I suoi sono ricordi frammentari ma molto forti. Nel frattempo cerca di rifarsi una vita e, spinta da un’accesa determinazione, riesce a farsi assumere come donna delle pulizie nel palazzo di fronte al suo. Irena lava le scale con impegno e sacrificio, ogni giorno. In realtà ha un altro obiettivo: sta tenendo d’occhio una delle famiglie che vivono nel palazzo, gli Adacher. Irina stringe amicizia con Gina, la donna che si occupa di Thea, la figlia degli Adacher. Quando Gina rimane gravemente ferita in seguito ad una caduta dalle scale, Irina viene assunta dalla famiglia per sostituirla. Un giorno, però, ricompare nella sua vita “Muffa”, un losco individuo che porta con sé le sofferenze e gli orrori che Irina ha dovuto subire in passato.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Recensione</span><br />“La sconosciuta” è Irena, una donna dell’Est che vive in una indefinita città del nord Italia. Della sua vita non ci è dato di sapere nulla al principio, se non attraverso qualche breve flashback che proviene dai suoi ricordi, ognuno dei quali sembra conficcarle delle lame con conseguenze dolorose. Il continuo susseguirsi dei flashback accresce il mistero nel quale si trova avvolta questa toccante vicenda. “La sconosciuta” è un film drammatico, a forti tinte noir, descritto in maniera cruda ed angosciante, ma capace di trasmettere profonde emozioni. Argomenti duri, raccontati senza alcuna omissione: il dolore di una vita passata fatta di umiliazioni e sofferenze merita la possibilità di dimenticare e di riprendersi la propria vita. La prova di Ksenia Rappoport è sconcertante, capace di illustrare con minuzia le molteplici sfaccettature di Irina, una donna ambigua e tormentata. Incredibile la metamorfosi fisica di Michele Placido nei panni del disgustoso “Muffa”. L’attore e regista riesce a rendere talmente vivida la crudeltà e l’efferatezza di quell’uomo da riuscire con estrema facilità a ritenerlo peggiore di una bestia. Positiva anche Claudia Gerini che offre una maturità espressiva davvero notevole. Su ottimi livelli anche il resto del cast scelto da Tornatore per “La sconosciuta”: Margherita Buy, Alessandro Haber, Piera Degli Esposti, Pierfrancesco Favino e la piccola Clara Dossena, che a soli cinque anni mostra doti recitative interessanti.<br />Giuseppe Tornatore, decisamente più a suo agio a descrivere ambientazioni che, seppur drammatiche, navigano nel thriller/noir (mediocre infatti fu la sua “Malena”, con Monica Bellucci), dosa con perfetto equilibrio suspense e ed aspetti drammaticiti, illustrando entrambe le caratteristiche della storia con saggezza: nel primo caso attraverso colpi di scena credibili ed inseriti al momento giusto, nel secondo senza mai cadere nel misero desiderio di strappare lacrime ad ogni costo. Tornatore, oltre che regista de “La sconosciuta” ne è anche co-sceneggiatore, e si dimostra prudente nell’addentrarsi in questioni così difficili non mostrando presunzione di voler lasciare giudizi. Lascia infatti che siano le immagini, attraverso la loro crudezza, a raccontare la storia. L’atmosfera nera de “La sconosciuta” viene descritta con grande efficacia dalla bellissima fotografia di Fabio Zamarion. Si evidenzia la scelta dei colori caldi durante i ricordi di Irina relativi al suo amore. Il maestro di musica Ennio Morricone viaggia nella solitudine e nella sofferenza di Irina con musiche angosciose ed asfissianti, realizzando uno splendido connubio tra le note e le immagini.<br />“La sconosciuta” è un film che commuove, inquieta. Un vortice di emozioni forti che inducono necessariamente alla riflessione.<br /><br /><span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:180%;" ><span style="font-weight: bold;">Voto: 78%</span></span><br /></div><br /><div style="text-align: center; font-weight: bold; font-style: italic;"><a href="http://amosgitai.blogspot.com/2008/06/guadagnare-online-con-i-sondaggi.html">Guadagna anche tu rispondendo a sondaggi online!<br />Fino a €5 per ogni sondaggio completato!<br />Prove dei pagamenti ricevuti!</a><br /></div><br /><div style="text-align: center; font-weight: bold; font-style: italic;"><a href="http://partners.sprintrade.com/z/22469/CD3327/" target="_blank">Scarica l’ultima versione di eMule con i nuovi server<br />per trovare tutti i file che cerchi!</a></div><div class="blogger-post-footer">by CINEMAeVIAGGI<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3956532481645970129-4637463525912270587?l=amosgitai.blogspot.com'/></div>AmosGitaihttp://www.blogger.com/profile/01444980967586807106noreply@blogger.com10tag:blogger.com,1999:blog-3956532481645970129.post-37834381219627815442009-06-22T07:24:00.005+02:002009-06-25T02:39:18.751+02:00SYDNEY E' LA CITTA' PIU' STIMATA AL MONDO<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Sj9J7_AolrI/AAAAAAAACec/e6s1PtslxqA/s1600-h/sydney.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 440px; height: 248px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Sj9J7_AolrI/AAAAAAAACec/e6s1PtslxqA/s400/sydney.jpg" alt="Sydney - La città più stimata del mondo" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350076177214641842" border="0" /></a>Secondo un sondaggio realizzato dalla GfK Roper Public Affairs & Media su un campione di 10000 persone in venti diversi Paesi del mondo, Sydney è la città con la migliore reputazione al mondo, in una classifica basata sulla percezione dei consumatori dell’immagine e della reputazione delle 50 metropoli più importanti al mondo. Sul podio anche Parigi e Londra, ma Roma si piazza subito dietro, al quarto posto, lasciando dietro importanti città come Barcellona, Madrid, New York e Vienna.<br />Il sondaggio intende stimare la percezione di ogni città, fattore che influenza le preferenze delle persone sul luogo dove vivere, lavorare ed andare in vacanza. Non si limita dunque alle bellezze storiche ed architettoniche della città, parametri che influenzano il turismo, bensì la credibilità della città stessa in base a diversi fattori. In primis, nel sondaggio è stato chiesto agli intervistati di esprimersi sulla “presenza” di una città, indice dell’immagine e del contributo che esse apporta alla cultura mondiale ed è Londra a primeggiare in questa categoria. Altra categoria di valutazione è rappresentato dalla “persone” del posto in termini di ospitalità e cortesia. Per gli intervistati è Sidney a primeggiare in questa categoria. La categoria “luogo”, inteso come giudizio della città in termini di clima, monumenti e pulizia, vede Roma al secondo posto dietro Sidney. La Capitale è sul podio, precisamente al terzo posto, nella categoria “vitalità”, dietro Parigi e New York. La categoria “potenziale” che esprime le opportunità lavorative e di studio vede al primo posto Londra seguita da New York. In ultimo, la categoria “pre-requisiti” che valuta la qualità dei luoghi pubblici e le strutture ricettive vede in testa sempre Sidney, seguita da Toronto ed Amsterdam.<br /></div><br /><div style="text-align: center;"><a href="http://amosgitai.blogspot.com/2009/05/offerte-viaggi-e-last-minute.html"><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">Guarda la selezione dei migliori siti per prenotare</span><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">le proprie vacanze last minute ed i voli low cost.</span></a><br /></div><div class="blogger-post-footer">by CINEMAeVIAGGI<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3956532481645970129-3783438121962781544?l=amosgitai.blogspot.com'/></div>AmosGitaihttp://www.blogger.com/profile/01444980967586807106noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-3956532481645970129.post-76763519666784960722009-06-22T00:09:00.009+02:002009-06-25T02:39:26.383+02:00IL MUSEO NAZIONALE DELL'ACROPOLI DI ATENE<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Sj6v1yaFK2I/AAAAAAAACeU/TBD0zwMgHZw/s1600-h/museo+nazionale+atene.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 440px; height: 166px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Sj6v1yaFK2I/AAAAAAAACeU/TBD0zwMgHZw/s400/museo+nazionale+atene.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5349906745961818978" border="0" /></a>Dopo anni di continui rinvii (doveva essere pronto per le Olimpiadi di Atene del 2004), il 20 giugno viene inaugurato il nuovo Museo dell’Acropoli, una delle più importanti testimonianze della storia antica della Grecia. Struttura in vetro realizzata dall’architetto franco-svizzero Bernard Tschumi, il museo trova collocazione a 300 metri dall’Acropoli, dalla quale svetta maestoso il Partenone. Si sviluppa su tre piani, su una superficie di circa 15000 metri quadrati ciascuno, in cui sono in mostra oltre 350 resti archeologici e sculture provenienti dall’Acropoli. Costato 130 milioni di euro, messi a disposizione dalla Grecia e dal Fondo europeo di sviluppo regionale, il Museo dell’Acropoli rappresenta un fiore all’occhiello per la Grecia e per favorire le visite e la conoscenza della storia greca, è stato deciso un prezzo irrisorio del biglietto che sarà pari ad un euro.<br />La cerimonia di inaugurazione è divenuta l’occasione ufficiale per riaccendere le polemiche legate ai marmi del Partenone. La Grecia infatti pretende che il British Museum restituisca ciò che nell’800 fu trafugato dall’Acropoli da un britannico che in seguito vendette quanto in suo possesso al British Museum. Un appello al mondo intero, fatto davanti al presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso e a leader ed esponenti politici di numerose nazioni accorsi qui per questo importante avvenimento.</div><br /><div style="text-align: center; font-weight: bold; font-style: italic;"><a href="http://ad.zanox.com/ppc/?8199143C153464061T" target="_blank">Kelkoo: il motore di ricerca che confronta migliaia di siti<br />svelandoti i prezzi più bassi per risparmiare soldi!!!<br />(voli aerei, hotel, DVD/Blue Ray, libri, cellulari, giochi, ...)</a></div><div class="blogger-post-footer">by CINEMAeVIAGGI<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3956532481645970129-7676351966678496072?l=amosgitai.blogspot.com'/></div>AmosGitaihttp://www.blogger.com/profile/01444980967586807106noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-3956532481645970129.post-65941598341855486452009-06-21T12:20:00.009+02:002009-06-25T02:39:35.369+02:00BORDERLAND - LINEA DI CONFINE<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Sj4JcAtHGYI/AAAAAAAACeM/7TA1fxJB0q8/s1600-h/Borderland+-+Linea+di+confine.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Sj4JcAtHGYI/AAAAAAAACeM/7TA1fxJB0q8/s320/Borderland+-+Linea+di+confine.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5349723784192924034" border="0" /></a><span style="font-weight: bold;">Titolo originale</span>: Borderland<br /><span style="font-weight: bold;">Nazione</span>: Messico, USA<br /><span style="font-weight: bold;">Anno</span>: 2007<br /><span style="font-weight: bold;">Genere</span>: horror<br /><span style="font-weight: bold;">Durata</span>: 1h44m<br /><span style="font-weight: bold;">Regia</span>: Zev Berman<br /><span style="font-weight: bold;">Sceneggiatura</span>: Zev Berman, Eric Poppen<br /><span style="font-weight: bold;">Fotografia</span>: Scott Kevan<br /><span style="font-weight: bold;">Musiche</span>: Andres Levin<br /><span style="font-weight: bold;">Cast</span>: Brian Presley, Jake Muxworthy, Rider Strong, Martha Higareda, Marco Bacuzzi, Beto Cuevas, Sean Astin, Damian Alcazar, Roberto Sosa, José Maria Yazpik, Humberto Busto, Francesca Guillen, Alenka Rios, Elizabeth Cervantes, Tomas Goros<br /><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Trama</span><br />Ed, Henry e Phil sono tre amici in viaggio verso il Messico per passare un breve periodo di vacanza fatta di sesso, droga e divertimento. Dopo l’estate i ragazzi partiranno per l’università e difficilmente in futuro avranno la possibilità di vedersi e stare insieme. Superato il confine, si fermano in una piccola cittadina passando la serata in un night club. I tre sono ignari di essere capitati in un luogo dove una setta pratica sacrifici umani, i cui seguaci vanno in giro alla ricerca di nuove vittime, meglio se americane, da sacrificare. Dopo una notte di bagordi, Ed e Henry si rendono conto che Phil è sparito nel nulla e quando la polizia locale si rifiuterà di intervenire, i due capiranno di essere in grave pericolo.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Recensione</span><br />“Borderland - Linea di confine” è un film che si ispira alla vera storia di Adolfo de Jesùs Costanzo, un serial killer fedele alla santeria che uccise 23 persone, anche se la polizia messicana ritrovò oltre cento cadaveri uccisi secondo le stesse modalità.<br />La santeria è una religione cubana, nata dalla fusione di elementi cristiani con riti tradizionali africani, dovuta all’obbligo alla fede cristiana, pena la morte, da parte degli spagnoli nei confronti degli schiavi africani deportati a Cuba. Il nome deriva infatti dall’eccessivo culto dei santi, che andavano a sostituire quello di Dio.<br />Costanzo fu influenzato e condotto alla pratica della santeria dalla madre, un’esule cubana. Divenne un’autorità in Messico, un uomo capace di prevedere il futuro, ottenendo la stima (ed i soldi) di numerosi uomini importanti e soprattutto di trafficanti di droga. Costanzo aiutava questi ultimi offrendo una magia che li avrebbe resi invisibili alla polizia. Più che di magia, si trattava di una truffa ben congeniata e facilmente credibile per i narcotrafficanti, un tempo contadini spesso affascinati dalla stregoneria popolare, ed in seguito convertitisi al crimine. Molto probabilmente l’invisibilità era ottenuta attraverso la corruzione di Costanzo nei confronti delle autorità messicane, confermata dalla presenza documentata tra i suoi adepti di poliziotti ed ufficiali. Le pratiche religiose di Costanzo rappresentavano qualcosa di terrificante: cuori, cervello ed organi genitali strappati, arti mozzati, parti della spina dorsale asportati.<br />La storia di Costanzo, dunque, si prestava alla realizzazione di un horror davvero terrificante (conferma che spesso la realtà supera ogni più terribile finzione cinematografica), con mostruosi elementi da torture porn, tali da far passare film come “Hostel” e “Saw” per giocosi e pacifici horror da ragazzini. In effetti chi è a caccia di siffatti horror si trova subito immerso nel crudo prologo del film attraverso il quale il regista Zev Berman vuole subito mostrare la sorte cui i tre amici protagonisti di “Borderland - Linea di confine” andranno in contro, una sorta di punizione per i loro beceri desideri di vacanza all’insegna di divertimenti fatti di donne facili (chiaramente non americane) e droghe (prodigiosi funghetti allucinogeni). Presentata così, la storia del film si allinea a tante altre già proposte nel genere horror splatter, ma “Borderland - Linea di confine” se ne discosta per la quasi totale assenza di sangue, incipit a parte, giocando tutto sull’attesa di qualcosa che, in realtà, se avviene, lo fa in maniera moderata e poco macabra.<br />I tre personaggi principali rappresentano il top dello stereotipo: Ed è il bello, deciso a fare della propria vita qualcosa di importante, anche se questo significa dover rinunciare all’università e ad un lavoro sicuro; Henry è invece il dannato ma stupido, sempre alla ricerca di una “femmina” da sedurre e portarsi al letto; Phil, infine, è il classico nerd, ancora vergine e pronto ad essere iniziato al sesso. Anche la bella messicana Valeria non si discosta tanto dalla classica bella ragazza autoctona affascinata e sedotta dal turista. Il cast si mantiene in linea con i classici horror “di cassetta”, se non per il sinistro Marco Bacuzzi e del cantante cileno Beto Cuevas nei panni dell’affascinante e carismatico Santillan. Tra gli attori figura anche Sean Astin che interpretò Samwise Gamgee nella saga de “Il Signore degli Anelli”, irriconoscibile nei panni dell’americano seguace della setta.<br />“Borderland - Linea di confine” procede, per sua e nostra sfortuna, su ovvi binari che includono anche le classiche insensate scelte dei protagonisti tali da far pensare:“ci sono o ci fanno?”. Poco sangue, poca tensione, poco di tutto. Un film che si allontana ben presto dal genere horror e giunge inesorabile in un finale da action movie, per giunta, neanche appassionante.<br />In sintesi, “Borderland - Linea di confine” ha una grave colpa: si basa su eventi reali che avevano elementi talmente macabri da consentire una sceneggiatura perfetta per gli amanti dello splatter. Peccato però non attinga affatto a tutto ciò, rimanendo a metà strada tra un thriller poco riuscito ed un action movie poco intrigante. Il film ricorda, per i temi trattati, “Perdita Durango” di Alex De la Iglesia, un strambo gioiellino poco conosciuto, ma che si preferisce almeno per la sua innata originalità.<br /><br /><span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:180%;" ><span style="font-weight: bold;">Voto: 57%</span></span><br /></div><br /><div style="text-align: center; font-weight: bold; font-style: italic;"><a href="http://amosgitai.blogspot.com/2008/06/guadagnare-online-con-i-sondaggi.html">Guadagna anche tu rispondendo a sondaggi online!<br />Fino a €5 per ogni sondaggio completato!<br />Prove dei pagamenti ricevuti!</a><br /></div><br /><div style="text-align: center; font-weight: bold; font-style: italic;"><a href="http://partners.sprintrade.com/z/22469/CD3327/" target="_blank">Scarica l’ultima versione di eMule con i nuovi server<br />per trovare tutti i file che cerchi!</a></div><div class="blogger-post-footer">by CINEMAeVIAGGI<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3956532481645970129-6594159834185548645?l=amosgitai.blogspot.com'/></div>AmosGitaihttp://www.blogger.com/profile/01444980967586807106noreply@blogger.com3tag:blogger.com,1999:blog-3956532481645970129.post-17581543623379323772009-06-20T03:43:00.005+02:002009-06-20T20:55:34.561+02:00CODICE SWORDFISH<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Sjw_65pPGpI/AAAAAAAACeE/TzgcK-6KjUw/s1600-h/swordfish.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/Sjw_65pPGpI/AAAAAAAACeE/TzgcK-6KjUw/s320/swordfish.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5349220738548046482" border="0" /></a><span style="font-weight: bold;">Titolo originale</span>: Swordfish<br /><span style="font-weight: bold;">Nazione</span>: USA<br /><span style="font-weight: bold;">Anno</span>: 2001<br /><span style="font-weight: bold;">Genere</span>: azione, thriller<br /><span style="font-weight: bold;">Durata</span>: 1h39m<br /><span style="font-weight: bold;">Regia</span>: Dominic Sena<br /><span style="font-weight: bold;">Sceneggiatura</span>: Skip Woods<br /><span style="font-weight: bold;">Fotografia</span>: Paul Cameron<br /><span style="font-weight: bold;">Musiche</span>: Paul Oakenfold, Christopher Young<br /><span style="font-weight: bold;">Cast</span>: John Travolta, Hugh Jackman, Halle Berry, Don Cheadle, Vinnie Jones, Sam Shepard, Rudolph Martin, Carmen Argenziano, Zach Grenier, Laura Lane, Drea de Matteo, Ilia Voloch, Nick Loren, Camryn Grimes, Timothy Omudson, Jonathan Fraser, Angelo Pagan, Chic Daniel,<br /><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Trama</span><br />Stanley Jobson è uno dei più hacker del mondo. Dopo aver passato due anni in carcere è ormai un uomo solo, senza un lavoro dignitoso ma con il desiderio di riavere sua figlia, la cui custodia è stata affidata dal tributale alla sua ex-moglie, risposata con un produttore di film porno. Ha bisogno di soldi, unico modo per riuscire a strappare la figlia da quell’ambiente poco adatto. L’occasione gli viene offerta dalla splendida Ginger ed il socio di lei Gabriel Shear, ex agente dei servizi segreti americani. Gabriel gli offre dieci milioni di dollari in cambio della sua partecipazione ad piano criminale attraverso il quale intende sottrarre agli stessi servizi segreti un’enorme somma di danaro, necessaria a finanziare un gruppo patriottico da lui costituito per difendere, a suo modo, gli Stati Uniti d’America dal terrorismo internazionale.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Recensione</span><br />“Codice: Swordfish” è un film avvincente ed eccitante: feste in locali alla moda, pirateria informatica, potenti auto di lusso, belle donne molto disponibili, esplosioni, inseguimenti, rapine in banca. Dominic Sena, come aveva già fatto con “Fuori in 60 secondi”, punta tutto sull’immagine cercando di adulare e compiacere lo spettatore con scene d’azione adrenaliniche e forti momenti di tensione spesso scanditi da indovinati colpi di scena. Ottimi gli effetti speciali, in particolar modo la straordinaria deflagrazione, la cui intensità viene accentuata da uno slow motion Matrix style. Per fortuna, oltre questa esorbitante sfarzosità visiva, “Codice: Swordfish” offre una sceneggiatura originale fatta di dialoghi ironici ben curati e spesso ironici, ed un cast che rappresenta in maniera convincente i personaggi, ognuno dei quali ricopre un ruolo caratterizzato a tal punto da essere una pedina indispensabile nello sviluppo della storia. Se Hugh Jackman non ha proprio le sembianze dell’hacker esperto, troppo affascinante e troppo dannato, John Travolta conferma le sue doti nell’interpretare l’antieroe carismatico e convinto della sua superiorità. Travolta è in grado di conservare nel suo personaggio quell’ambinguità che rende incerto lo spettatore se parteggiare o meno per lui. E’ l’antierore, ma è davvero lui il “cattivo”? Buono dunque il gioco di ruoli nel quale ogni elemento può essere reinterpretato secondo una chiave di lettura alternativa.<br />Halle Berry rappresenta il climax della prepotenza delle immagini sugli altri elementi del film: priva di un nutrito copione, l’affascinante attrice americana si limita a trasmettere il suo sex appeal presentandosi con un look sensuale ed elegante, fino a regalare, per la gioia dei maschietti, un generoso topless.<br />La regia di Dominic Sena è sensazionale: oltre alla già citata scena dell’esplosione, il monologo iniziale di Gabriel Shear (John Travolta) nel quale critica cinema hollywoodiano e la sua incapacità di produrre pellicole con un buon grado di realismo, è memorabile. Sena gioca con l’ampiezza dell’inquadratura limitando al principio la scena con l’alternanza tra primi piani e primissimi piani, non andando dunque oltre il viso di Travolta fino al termine del suo discorso, quando, grazie ad un controcampo allungato, lascia scoprire al pubblica il reale contesto in cui si sta svolgendo l’azione.<br />La colonna sonora di “Codice: Swordfish” è la ciliegina sulla torta: Christopher Young, uno che ha dedicato gran parte della sua vita a comporre colonne sonore è qui coadiuvato da Paul Oakenfold, uno dei migliori DJ del mondo, che ha realizzato remix di brani di cantanti come Madonna, Justin Timberlake, U2, Massive Attack. I due danno vita ad una colonna sonora esplosiva, in perfetta simbiosi con le immagini del film. Sempre a proposito di immagini, la fotografia di Paul Cameron è volutamente satura e distorta nei colori, uno chiaro stratagemma per amplificare il senso surreale e suggestivo della pellicola.<br />“Codice: Swordfish” è un film consigliato laddove quello che interessa è rimanere coinvolti in un appassionante e divertente gioco tra guardie e ladri, nel quale poi è opinabile chi sia il vero “cattivo” tra entrambi. Chi avesse da lamentarsi del poco realismo della pellicola, beh, è semplicemente quantro afferma Gabriel Shear nei fotogrammi iniziali del film.<br />Da segnalare come curiosità, un grave errore di geografia politica presente in “Codice: Swordfish”. In un servizio giornalistico viene ubicata l’ambasciata americana ad Istanbul. In realtà essa si trova ad Ankara, capitale turca. Ad Instabul, al limite, si può trovare il consolato americano: in nome del realismo!<br /><br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-size:180%;" >Voto: 74%</span><br /></div><br /><div style="text-align: center; font-weight: bold; font-style: italic;"><a href="http://amosgitai.blogspot.com/2008/06/guadagnare-online-con-i-sondaggi.html">Guadagna anche tu rispondendo a sondaggi online!<br />Fino a €5 per ogni sondaggio completato!<br />Prove dei pagamenti ricevuti!</a><br /></div><br /><div style="text-align: center; font-weight: bold; font-style: italic;"><a href="http://partners.sprintrade.com/z/22469/CD3327/" target="_blank">Scarica l’ultima versione di eMule con i nuovi server<br />per trovare tutti i file che cerchi!</a></div><div class="blogger-post-footer">by CINEMAeVIAGGI<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3956532481645970129-1758154362337932377?l=amosgitai.blogspot.com'/></div>AmosGitaihttp://www.blogger.com/profile/01444980967586807106noreply@blogger.com9tag:blogger.com,1999:blog-3956532481645970129.post-26870460441536702112009-06-18T21:25:00.006+02:002009-06-21T20:32:30.541+02:00ROADSHARING: VIAGGI ECONOMICI ED ECOLOGICI<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SjqVHiZjq1I/AAAAAAAACd8/Nf3RdfIG7Rc/s1600-h/RoadSharing.gif"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 440px; height: 130px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SjqVHiZjq1I/AAAAAAAACd8/Nf3RdfIG7Rc/s400/RoadSharing.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5348751464181508946" border="0" /></a>L’autostop ebbe il suo periodo di splendore negli anni ’60 in seguito alla pubblicazione del libro “Sulla strada” di Jack Kerouac. Il libro diventò il manifesto della cosiddetta “Beat generation”. Migliaia di americani iniziarono a fare l’autostop, imitando le gesta di Sal e Dean che girarono l’America chiedendo passaggi in auto a sconosciuti. Il suo fascino però andò incontro ad un cattivo destino fino ai giorni nostri. Con l’avvento di Internet, si è avuta una riduzione delle distanze non soltanto virtualmente ma anche nella vita reale. Sulle basi di questo spirito “on the road” è nato il sito Roadsharing, una community per far incontrare la domanda e l’offerta dei viaggiatori che intendono condividere un’auto per viaggiare in Italia ed in giro per il mondo.<br />Una volta completata l’iscrizione è possibile ricercare (domanda) oppure inserire (offerta) i percorsi da condividere per fare semplicemente un viaggio oppure per partecipare ad un evento (un concerto, un avvenimento sportivo o una festa). Anche i pendolari possono cercare oppure offrire un passaggio per coprire la distanza che divide il proprio domicilio al luogo di lavoro.<br />Viaggiare in modo economico ed ecologico. Perché utilizzando Roadsharing è possibile non solo risparmiare sui costi della benzina, dell’autostrada e del parcheggio, ma anche ridurre le emissioni inquinanti delle automobili ed il traffico.<br />Si selezionano la data ed il luogo di partenza e di arrivo, che verranno georeferenziati attraverso il servizio Google Maps. Non appena qualcuno è interessato al periodo ed al percorso può mettersi in contatto con l’inserzionista attraverso il sistema di RoadSharing, senza pagare un solo centesimo, perché RoadSharing è completamente gratuito.<br />In sintesi, un modo diverso per viaggiare che consente di avere un risparmio economico, una riduzione dell’inquinamento ambientale ed una compagnia durante il viaggio.<br />Per maggiori informazioni basta andare sul sito <a href="http://www.roadsharing.com/it/" target="_blank">RoadSharing</a>.</div><br /><div style="text-align: center; font-weight: bold; font-style: italic;"><a href="http://partners.sprintrade.com/z/23497/CD3327/" target="_blank">Scarica gratis Speed-Downloading: gestisce e velocizza i tuoi download.</a><br /><a href="http://partners.sprintrade.com/z/23497/CD3327/" target="_blank">Puoi regolare la velocità o mettere in pausa singoli files.</a><br /><a href="http://partners.sprintrade.com/z/23497/CD3327/" target="_blank">Compatibile con Torrent e RapidShare.</a><a href="http://partners.sprintrade.com/z/26397/CD3327/" target="_blank"></a></div><div class="blogger-post-footer">by CINEMAeVIAGGI<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3956532481645970129-2687046044153670211?l=amosgitai.blogspot.com'/></div>AmosGitaihttp://www.blogger.com/profile/01444980967586807106noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-3956532481645970129.post-74114886165979477852009-06-18T17:07:00.014+02:002009-06-19T09:23:34.716+02:00I MIGLIORI BEACH BAR DEL MONDO<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SjpYR0lQZZI/AAAAAAAACc8/PFi8lq-bbeU/s1600-h/i+migliori+beach+bar+del+mondo.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 440px; height: 220px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SjpYR0lQZZI/AAAAAAAACc8/PFi8lq-bbeU/s400/i+migliori+beach+bar+del+mondo.jpg" alt="I migliori beach bar del mondo" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5348684570651813266" border="0" /></a><div style="text-align: justify;">Dopo un’intensa giornata passata in spiaggia ad abbronzarsi, nuotare e divertirsi con amici, spesso ci si ritrova stanchi ed accaldati per il forte sole estivo. La cosa ideale è quella di prendere qualcosa di fresco, magari nei pressi della spiaggia. Nel tempo, da semplici capanni o baracche dediti alla vendita di qualche bibita e snack, i beach bar sono diventati dei veri e propri luoghi di ritrovo oppure parti distinte di villaggi e resort. Gli amanti delle discoteche non contenti di ballare tutta le notte, iniziano a divertirsi sulla spiaggia già dal primo pomeriggio, quando i DJ resident dei beach bar iniziano a suonare. Molti associano anche un ristorante per soddisfare chi ha voglia di mettere qualcosa sotto i denti. La spiaggia è diventata un importante luogo di divertimento estivo. Lo scorso anno la rivista americana Forbes ha stilato una classifica dei migliori beach bar al mondo ed alcuni di essi mantengono la propria autorità nel campo del divertimento.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Papeete Beach (Milano Marittima, Italia)</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SjpYi1mjfAI/AAAAAAAACdc/qbogwVSAr1A/s1600-h/PAPEETE.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SjpYi1mjfAI/AAAAAAAACdc/qbogwVSAr1A/s400/PAPEETE.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5348684862983470082" border="0" /></a><br />Il Papeete Beach ha riscosso negli ultimi anni un successo tale da farlo diventare senza dubbio uno dei luoghi di incontro più frequentati della riviera romagnola ed forse uno dei beach bar meglio organizzati d’Italia. Un club di tendenza sulla spiaggia di Milano Marittima che è cresciuto nel tempo ed attualmente può contare per la distribuzione di bevande su sei bar. Ogni giorno dal tardo pomeriggio fino alla notte centinaia di ragazzi vengono qui a ballare sui lettini ed ai bordi della piscina in un’atmosfera entuiasmante fatta di buona musica. La sigla: “Ooh Papeete! Mi sembra di volare, la gente in riva al mare fa: ooh Papeete! Ooh!” è diventata un must conosciuto in tutta Italia!<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Tropicana Beach Club (<a href="http://amosgitai.blogspot.com/2008/06/mykonos.html">Mykonos</a>, Grecia)</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SjpYqLE0m2I/AAAAAAAACd0/cJNKpz_N5XU/s1600-h/TROPICANA.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SjpYqLE0m2I/AAAAAAAACd0/cJNKpz_N5XU/s400/TROPICANA.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5348684989006650210" border="0" /></a><br />Sulla Paradise Beach, una delle più famose spiagge della splendida isola di <a href="http://amosgitai.blogspot.com/2008/06/mykonos.html">Mykonos</a>, si raccoglie tutta la gioventù che da ogni parte del mondo (anche se nel mese di agosto sono in realtà tutti italiani) trascorre le proprie vacanze sull’isola greca più chic e trasgressiva. Una festa che inizia pian piano nel pomeriggio per raggiungere il suo apice la sera. Tutti agli ordini di Sasà Mykonos, un vocalist ed animatore italiano divenuto una celebrità a <a href="http://amosgitai.blogspot.com/2008/06/mykonos.html">Mykonos</a>. Una gran numero di party si volgono sulla spiaggia di notte: musica dance e tanto divertimento.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Sa Trincha Beach Bar (Ibiza, Spagna)</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SjpYn-awX2I/AAAAAAAACds/EaYm9de90Xc/s1600-h/SA+TRINCHA.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SjpYn-awX2I/AAAAAAAACds/EaYm9de90Xc/s400/SA+TRINCHA.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5348684951249248098" border="0" /></a><br />Ibiza è famosa per le sua vita notturna, ma per molti forse sembra troppo riduttivo poter ballare soltanto dal tramonto alle prime luce dell’alba. Quindi tutti gli amanti della discoteca non si recano sulla spiaggia di Las Salinas, dove da oltre dieci anni al calar del sole il Sa Trincha Beach Bar si anima con cocktail e musica. Una spiaggia incantevole fa da cornice ad atmosfera e, tra un Mojito ed un Daiquiri, tutti si divertono aspettando una nuova folle nottata. Un ambiente molto informale (la maggior parte dei ragazzi è in costume) permette di divertirsi senza dover perdere troppo tempo a prepararsi.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Big Sur Bar (Formentera, Spagna)</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SjpYae6Np0I/AAAAAAAACdE/iPRX-5Nw2WQ/s1600-h/BIGSURLIFE.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SjpYae6Np0I/AAAAAAAACdE/iPRX-5Nw2WQ/s400/BIGSURLIFE.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5348684719452956482" border="0" /></a><br />Lungo la strada che collega Es Pukols e La Savina, sulla spiaggia di Ses Illetes, si trova il Big Sur Bar, il locale più trendy di Formentera. Un gran numero di turisti, tra i quali vip e calciatori, si godono qui un aperitivo al tramonto, sicuramente il più bello di Formentera. Nella splendida atmosfera offerta dalla musica lounge e chillout, Big Sur Bar non è un semplice chiringuito (nome dato in Spagna ai bar-chiosco che si trovano sulle spiaggie), ma un vero e proprio ristorante, dove dal pomeriggio tutti ballano in attesa del termine della giornata.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Puro Beach (Marbella, Spagna)</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SjpYlWxSGAI/AAAAAAAACdk/cBnGXr-vWEY/s1600-h/PURO.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SjpYlWxSGAI/AAAAAAAACdk/cBnGXr-vWEY/s400/PURO.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5348684906246576130" border="0" /></a><br />Nella città amata dai ricchi arabi che hanno fatto di gran parte di essa una loro proprietà, il Puro Beach è un’istituzione in tutta la Costa del Sol, considerato da Forbes come il miglior beach bar al mondo. Una piscina, una serie di poltrone appartate dal design affascinante creano un ambiente raffinato e discreto. Di sera però all’improvviso si trasforma quanto inizia le feste che attirano qui un gran numero di persone da tutta la città e dalle zone limitrofe. Nel caso non vi troviate a Marbella, bensì nelle Baleari, più precisamente sull’isola di <a href="http://amosgitai.blogspot.com/2008/01/maiorca.html">Maiorca</a>, potrete ripiegare (si fa per dire) sul Puro Beach che si trova a Palma.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Nikki Beach (Miami, USA)</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SjpYgWkvmHI/AAAAAAAACdU/i55UxONQv3o/s1600-h/NIKKI+BAR.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SjpYgWkvmHI/AAAAAAAACdU/i55UxONQv3o/s400/NIKKI+BAR.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5348684820294637682" border="0" /></a><br />Il Nikki Beach fa parte di una catena di beach restaurant & bar presente negli USA ed in altre parti del mondo (tra le altre Francia e Messico), ma la sua perla è quello che si trova a South Beach, Miami. Da molti definito un paradiso in Terra, il Nikki Beach si trova all’inizio della Ocean Drive, su una spiaggia bianca impreziosita da accattivanti palme. E’ diventato un insostituibile punto di riferimento dell’entertainment di classe a Miami, una delle città più edonistiche al mondo, dove champagne e cocktail a mezzogiorno sono semplice routine. Divertimento, relax e tanta musica di giorno e di notte attirano un gran numero di persone, in un meltin’ pot che riunisce tutti i luoghi della Terra.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Duke’s Waikiki (Honolulu, USA)</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SjpYdGBIMaI/AAAAAAAACdM/jZlphGDChTQ/s1600-h/DUKE%27S+WAIKIKI.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 127px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SjpYdGBIMaI/AAAAAAAACdM/jZlphGDChTQ/s400/DUKE%27S+WAIKIKI.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5348684764310679970" border="0" /></a><br />Nell’incantevole scenografia delle Hawaii, il Duke’s Waikiki si trova tra due dei più spettacolari grand hotel che si trovano sulla spiaggia di Waikiki, il Moana Surfrider e il Royal Hawaiian. E’ principalmente un ristorante raffinato ma informale dove è possibile assaggiare pesce appena pescato ascoltando in sottofondo le soavi note della musica hawaiana. Quando il giorno finisce è si può ammirare un tramonto mozzafiato nel mezzo dell’Oceano Pacifico tra cocktail di frutta e musica live insieme ad un gran numero di persone venute qui per fare festa, ma sempre nel massimo relax.<br /></div><br /><div style="text-align: center; font-weight: bold; font-style: italic;"><a href="http://ad.zanox.com/ppc/?8199143C153464061T" target="_blank">Kelkoo: il motore di ricerca che confronta migliaia di siti<br />svelandoti i prezzi più bassi per risparmiare soldi!!!<br />(voli aerei, hotel, DVD/Blue Ray, libri, cellulari, giochi, ...)</a></div><div class="blogger-post-footer">by CINEMAeVIAGGI<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3956532481645970129-7411488616597947785?l=amosgitai.blogspot.com'/></div>AmosGitaihttp://www.blogger.com/profile/01444980967586807106noreply@blogger.com2tag:blogger.com,1999:blog-3956532481645970129.post-42737322380586888432009-06-17T22:16:00.006+02:002009-06-23T03:17:10.297+02:00L'ALTRA SPORCA ULTIMA META<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SjlPK0Muq4I/AAAAAAAACcs/xV9k4CZHUYk/s1600-h/l%27altra+sporca+ultima+meta.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SjlPK0Muq4I/AAAAAAAACcs/xV9k4CZHUYk/s320/l%27altra+sporca+ultima+meta.jpg" alt="L’altra sporca ultima meta" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5348393079708494722" border="0" /></a><span style="font-weight: bold;">Titolo originale</span>: The longest yard<br /><span style="font-weight: bold;">Nazione</span>: USA<br /><span style="font-weight: bold;">Anno</span>: 2005<br /><span style="font-weight: bold;">Genere</span>: commedia<br /><span style="font-weight: bold;">Durata</span>: 1h50m<br /><span style="font-weight: bold;">Regia</span>: Peter Segal<br /><span style="font-weight: bold;">Sceneggiatura</span>: Sheldon Turner<br /><span style="font-weight: bold;">Fotografia</span>: Dean Semler<br /><span style="font-weight: bold;">Musiche</span>: Teddy Castellucci<br /><span style="font-weight: bold;">Cast</span>: Adam Sandler, Chris Rock, James Cromwell, Ed Lauter, Burt Reynolds, Courtney Cox, Nelly, William Fichtner, Michael Irvin, Bill Goldberg, Terry Crews, Dalip Singh, Nicholas Turturro, Bill Romanowski, Kevin Nash, Brian Bosworth, Cloris Leachman<br /><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Trama</span><br />Paul Crewe è un giocatore di football di talento squalificato dalla lega professionistica per essersi venduto una partita. Dopo un acceso litigio con la fidanzata fugge via ubriaco al volante dell’auto della ragazza e viene arrestato dalla polizia per aver provocato un incidente. Finisce nel carcere federale di Allenville, in Texas, perché il direttore ha corrotto un po’ di persone avere il campione per i prossimi tre anni. Sono infatti cinque anni che la squadra di football delle sue guardie carcerarie non vince il campionato e vuole che Paul li alleni. Nel frattempo, Paul organizzare un match amichevole le guardie e i detenuti ma quella partita sarà vista da tutti come qualcosa di poco amichevole.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Recensione</span><br />Il maggior pregio di “L’altra sporca ultima meta” è quello di non far rimpiangere troppo la pellicola originale. Il film è infatti il remake del film “Quella sporca ultima meta” diretto da Robert Aldrich ed interpretato da Burt Reynolds. Peter Segal sceglie come protagonista il suo fido Adam Sadler, già utilizzato nei suoi precedenti film “Terapia d’urto” e “50 volte il primo bacio”. Se dunque i maggiori responsabili del film sono due che di solito prediligono il genere della commedia, si comprende subito come “L’altra sporca ultima meta” perda ogni riferimento drammatico della pellicola originale. Questo però non deve necessariamente rappresentare un difetto, perché se insieme a Sandler, sempre su buoni livelli, c’è un Chris Rock in un discreto stato di forma, allora le risate non mancano e, dunque, il film non può che essere divertente. Burt Reynolds, protagonista allora, riesce a ritagliarsi una parte apprezzabile senza diventare la parodia di se stesso, come spesso avviene quando un attore partecipa al remake di un film da lui interpretato. Anche se il carcere sembra un luogo di divertimento dove tutti si divertono e pensano soltanto ad allenarsi per il torneo di football, “L’altra sporca ultima meta” mantiene una sua credibilità, in particolar modo nella sequenza della partita. Se l’originale offriva un match che sarebbe entrato nella storia del cinema sportivo, qui assistiamo a qualcosa di godibile ed entusiasmante. Tra un inseguimento in pieno stile “O.J. Simpson”, carcerati dopati e esagerate macchiette omosessuali, vecchie segretarie ninfomani, direttori appassionati di football, è facile stroncare queste situazioni come stupide e prive di credibilità, ma nell’insieme straordinariamente funzionano, grazie anche ad una colonna sonora straordinaria e perfettamente in linea con l’atmosfera del film.<br />Tutto sommato un film divertente, senza alcuna pretesa né di offrire qualcosa di profondo, né di confrontarsi con l’originale dal quale si distacca nettamente per la componente comica del tutto assente nell’originale. “L’altra sporca ultima meta” possiede tutti gli elementi presenti nei tipici blockbusters statunitensi, ma essendo un remake, è chiaro che la sua finalità era quella di fare soldi. Per fortuna oltre a quelli, sono riusciti a fare la gioia di molti spettatori.<br /><br /><span style="font-size:180%;"><span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);">Voto: 69%</span></span><br /></div><br /><div style="text-align: center; font-weight: bold; font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;font-family:courier new;font-size:130%;" ><a href="http://partners.sprintrade.com/z/24828/CD3327/" target="_blank">Il tuo cellulare è sempre senza credito???</a><br /><a href="http://partners.sprintrade.com/z/24828/CD3327/" target="_blank">Non preoccuparti, te lo ricarica gratis VinciRicarica!!!</a></span></div><div class="blogger-post-footer">by CINEMAeVIAGGI<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3956532481645970129-4273732238058688843?l=amosgitai.blogspot.com'/></div>AmosGitaihttp://www.blogger.com/profile/01444980967586807106noreply@blogger.com4tag:blogger.com,1999:blog-3956532481645970129.post-15406043100689229812009-06-17T15:28:00.007+02:002009-06-18T09:39:32.427+02:00L'ISOLA TIBERINA (ROMA) DIVENTA L'ISOLA DEL CINEMA<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SjjvisY440I/AAAAAAAACck/JXAPNYbOsUU/s1600-h/isola+tiberina.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 440px; height: 146px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_-Jo--h8OVDs/SjjvisY440I/AAAAAAAACck/JXAPNYbOsUU/s400/isola+tiberina.jpg" alt="Isola Tiberina (Roma)" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5348287936812606274" border="0" /></a>Dal 18 giugno al 30 agosto 2009 l’isola Tiberina torna ad essere il centro del cinema a Roma con “L’isola del Cinema”, uno dei più importanti eventi cinematografici estivi in Italia. Giunta alla sua XV edizione, “L’isola del Cinema” è un’occasione importante per vedere i migliori film della passata stagione, partecipare a meeting con i protagonisti del cinema, assistere a retrospettive, mostre ed partecipare ad eventi legati al cinema.<br />In occasione dei cinquant’anni dal primo ciak del film “La dolce vita” di Federico Fellini, sarà allestita un’enorme scenografia con le immagini del film, collocata sul portale d'ingresso della “Sala Cinema” che quest’anno è stata ribattezzata “Sala Fellini”. Il film è anche il protagonista della serata del 25 giugno con un grande festa con importanti ospiti, tra i quali, Rino Barillari, Adriano Celentano, Valeria Ciangottini, Carlo Riccardi e Mario Maldesi.<br />“L’isola del Cinema” intende offrire ampio spazio al cinema italiano con due sezioni. “Cantiere Italia” oltre ad essere dedicato alla proiezione di film italiani, rappresenta un momento di incontri con attori attori e registi che accompagnano i propri film nel giorno in cui vengono proiettati: Giovanni Veronesi (18 giugno), Giuseppe Piccioni (21 giugno), Pappi Corsicato (22 giugno), Fausto Brizzi (24 giugno), Davide Ferrario (16 luglio) e Giulio Manfredonia (28 luglio) sono alcuni dei registi presenti durante le serate speciali con la possibilità di confrontarsi con il pubblico. “Nuovo cinema italiano” è invece la sezione che concede un po’ di notorietà ai nuovi talenti italiani, spesso in difficoltà a causa della poca fiducia di produttori e distributori italiani.<br />Secondo la tradizione della manifestazione romana, è presente anche una sezione internazionale con un gran numero di produzioni cinematografiche straniere. La novità più interessante dell’edizione 2009 de “L’isola del Cinema” è la rassegna curata da Daniele Piccini, “Pellicole ed arte dal Paese del Sol Levante”, nella quale si inserisce l’anteprima mondiale, il 13 luglio, del film “Amalfi”, diretto dal regista giapponese Hiroshi Nishitani. Il film racconta la storia vera di un diplomatico straniero che lavora nella città costiera di Amalfi. Esaminando il caso di una giovane ragazza giapponese rapita a Roma nel periodo di Natale, inizierà una serie di indagini per ritrovare la ragazza. Non solo cinema giapponese, ma un vero bagno nella cultura nipponica: sono previsti infatti una mostra di fumetti manga, una serie di spettacoli dal sapore orientale ed un buffet con prodotti tipici del Sol Levante.<br />Desta curiosità ed interesse “I mestieri del cinema”, una nuova sezione dedicata ai lavori che ruotano intorno al cinema (regia, recitazione, sceneggiatura, scenografia, montaggio, trucco) con alcuni laboratori didattici aperti al pubblico e curati dalla Scuola di Cinema di Roma.<br />Nello spazio di fronte al grande portale della “Sala Fellini” viene allestito uno spazio dedicato all’“L’isola della Cultura” con un caffè letterario che ospita incontri ed eventi dedicati alla letteratura ed alla poesia. Gli incontri letterari sono curati in collaborazione con la casa editrice E/O, mentre Roberto Piperno ospita poeti che declamano le loro poesie dedicate all’isola Tiberina, di fronte alla splendida nave di Esculapio. Negli spazi interni invece sono presenti alcune mostre fotografiche dedicate ai personaggi ed alle location del cinema degli anni passati.<br />“L’isola del Cinema” è solo uno dei tanti appuntamenti contenuti in “Estate Romana 2009”, una serie di eventi, manifestazioni, concerti, feste e fiere che riempiranno le calde serate romane.<br /></div><br /><div style="text-align: center; font-weight: bold; font-style: italic;"><a href="http://ad.zanox.com/ppc/?8199143C153464061T" target="_blank">Kelkoo: il motore di ricerca che confronta migliaia di siti<br />svelandoti i prezzi più bassi per risparmiare soldi!!!<br />(voli aerei, hotel, DVD/Blue Ray, libri, cellulari, giochi, ...)</a></div><div class="blogger-post-footer">by CINEMAeVIAGGI<img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3956532481645970129-1540604310068922981?l=amosgitai.blogspot.com'/></div>AmosGitaihttp://www.blogger.com/profile/01444980967586807106noreply@blogger.com3