<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><entry xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss'><id>tag:blogger.com,1999:blog-368306956852242368.post-451511342512923793</id><published>2008-10-09T09:45:00.001+02:00</published><updated>2008-10-09T09:46:24.863+02:00</updated><title type='text'>gita fuori porta</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SNajfmIuQ7I/AAAAAAAAECU/ozAABiPauqs/s1600-h/langhe2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248562178955297714" height="412" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SNajfmIuQ7I/AAAAAAAAECU/ozAABiPauqs/s400/langhe2.jpg" width="312" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Mi sono incantata ed ero estasiata nel guardare tutte quelle vigne! Non ci avrei più staccato gli occhi. Tutte allineate e dritte, geometrie perfette e dolci in una gradazione ininterrotta, e solo qua e là qualche tetto rosso, sparute stradine bianche, sentieri. Forse perché ho qualche forma di devianza mentale per quanto riguarda l'ordine (&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://lacucinadiadina.blogspot.com/2007/01/pon-pon.html"&gt;vi ricordate&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;?), le Langhe mi son sembrate il mio territorio. Perfetto. Eravamo di ritorno da una giornata al mare, il cielo si stava facendo livido ma, man mano ci si avvicinava al territorio del bue grasso, del vino, dei bolliti, delle nocciole, dei formaggi, di quanto di meglio la gastronomia possa offrire, ecco, un raggio di sole, tenue. Un paesaggio reso evanescente da una nebbiolina congenita, e verde smeraldo. Di passaggio da Carrù, una sosta a Dogliani, una festa per le vie, per approdare infine ad Alba. Nella terra di colui che fu Luigi Einaudi. Un piattino di carne cruda col tartufo direttamente in macelleria, un mezzo panino con la toma gustato per strada. Cosa si vuole di più? Ero piena e tronfia. Mi è parso di aver mangiato il meglio, ben consapevole che molto di più avrei potuto fare. Ma il cibo è spesso la situazione che lo rende perfetto. Ho fatto incetta di carne per il bollito, di nocciole tonde gentili, di toma, di farina meliga otto file (meria d'eut fire), di plin tradizionali e al tartufo...&lt;br /&gt;Ovviamente ho tralasciato i vini, in un sol giorno non si può fare tutto. Ma in tardo autunno vorrei tornarci. Cosa non dev'essere quello sterminato panorama di filari in quella stagione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segnalo:&lt;br /&gt;pranzo del gran bollito di Carrù (Palafiera in Piazza Div. Alta Cuneense), &lt;strong&gt;7-8 dicembre 2008&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;98ma Fiera Nazionale del bue grasso a Carrù, &lt;strong&gt;11 dicembre 2008&lt;/strong&gt;&lt;p&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOSufU9SL_I/AAAAAAAAEJc/KdFcMa42hm0/s1600-h/langhe1bis.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252514918645772274" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOSufU9SL_I/AAAAAAAAEJc/KdFcMa42hm0/s400/langhe1bis.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOSufr3lEUI/AAAAAAAAEJs/bl3UBMWdwXw/s1600-h/langhe1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252514924795859266" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOSufr3lEUI/AAAAAAAAEJs/bl3UBMWdwXw/s400/langhe1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOSufst-_DI/AAAAAAAAEJk/qNpPQ4_bM2g/s1600-h/langhe2bis.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252514925024050226" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOSufst-_DI/AAAAAAAAEJk/qNpPQ4_bM2g/s400/langhe2bis.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;le paste di meliga e la farina otto file&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOVRvh67cRI/AAAAAAAAEJ0/HtbQkFyH-1Q/s1600-h/meliga2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252694417398788370" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOVRvh67cRI/AAAAAAAAEJ0/HtbQkFyH-1Q/s400/meliga2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Siccome era parecchio tempo che cercavo la farina otto file, non ho potuto non prenderla. E toccarla, per sentirne la finezza. Quasi impalpabile, più che la farina maranelo. La farina otto file è una varietà antica non modificata geneticamente. Quella che ho preso io viene coltivata in Alta Langa, a Castino, ed è chiamata così perché la pannocchia ha otto file di chicchi che formano quattro coppie. E' detta anche meliga del Re, e non si trova di tipo commerciale perché la sua purezza consente agli agricoltori di riseminare i chicchi delle pannocchie migliori, cosa impossibile per i mais ibridi o transgenici. Viene lavorata a macine di pietra naturale a lenta rotazione, che permettono di produrre una farina integrale che contengono e il germe e la fibra alimentare della meliga. E qui vi lascio la ricetta delle paste di meliga, biscotti tipici del Piemonte (che adoro), così come è stampata nella confezione della farina otto file &lt;a href="http://www.piemonte.campagnamica.it/BookingPiemonte/scheda.asp?lang=Italiano&amp;amp;cod%5Fagrit=AG%2DPI%2E567"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-STYLE: italic"&gt;Cascina delle Grazie&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;p&gt;&lt;/div&gt;100 g di farina di meliga otto file&lt;br /&gt;100 g di farina bianca&lt;br /&gt;100 g di burro&lt;br /&gt;90 g di zucchero&lt;br /&gt;1 pizzico di sale&lt;br /&gt;1 cucchiaio di lievito&lt;br /&gt;4 tuorli d'uovo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Io l'ho solo un po' riadattata, perché il signore che me l'ha venduta mi ha detto che, se ci riuscivo, sarebbe stato meglio fare 130 di farina otto file e 70 di farina bianca. E così ho fatto. Impastate tutti gli ingredienti, prima il burro e lo zucchero, poi le uova, il sale e man mano le farine col lievito. Mettete in frigo a rassodare un'oretta, poi mettete l'impasto nella tasca del pasticcere con un beccuccio largo un centimetro e zigrinato. Armatevi di forza, schiacciate bene e ricavate dei biscotti col buco. Cuocete 15 minuti a 180 gradi. (volendo potete aggiungere la scorza del limone, poca.)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/368306956852242368-451511342512923793?l=lacucinadiadina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/feeds/451511342512923793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=368306956852242368&amp;postID=451511342512923793&amp;isPopup=true' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/451511342512923793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/451511342512923793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/2008/09/langhe.html' title='gita fuori porta'/><author><name>adina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11185327113651444726</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07477076980441218552'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SNajfmIuQ7I/AAAAAAAAECU/ozAABiPauqs/s72-c/langhe2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>21</thr:total></entry>