<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss'><id>tag:blogger.com,1999:blog-368306956852242368</id><updated>2009-12-01T11:30:49.900+01:00</updated><title type='text'>lacucinadiadina</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><author><name>adina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11185327113651444726</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>201</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-368306956852242368.post-8073849909094370158</id><published>2009-11-11T11:27:00.005+01:00</published><updated>2009-11-11T14:29:27.818+01:00</updated><title type='text'>finalmente...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SvqRzHf2FuI/AAAAAAAAGGs/EAoO49my1js/s1600-h/IMG_6500.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 300px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SvqRzHf2FuI/AAAAAAAAGGs/EAoO49my1js/s400/IMG_6500.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402791010356303586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;...dopo tanto tempo, ecco svelato il motivo della mia lontananza. Arturo, bellissimo, infinitamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(e poi, diciamocela tutta, ero davvero stufa di aprire il blog e vedere la mia faccia con Adrià!! :-) )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aggiornamento: grazie davvero per tutti questi auguri! Sono stati nove mesi con parecchi pensieri, iniziati con tantissime nausee (e da qui la scelta forzata di non mettere più ricette...), e proseguiti nell'incognita di una gravidanza complessa, che ci ha resi però forti laddove la forza credevamo di non averla, e sempre speranzosi, di quella speranza funambolesca appesa  ad un filo che si accorciava man mano passavano i giorni e si avvicinava il termine e la paura aumentava. Ma adesso credo di poter dire con serenità che stiamo bene! Arturo è cresciuto già un kilo in un mese!!! ...è quasi un vitellino! :-)&lt;br /&gt;...io dormo pochissimo, ma è il decorso naturale (no?) e, sinceramente, è davvero poco importante davanti a questa tartarughina con gli occhi vispissimi! A presto!!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/368306956852242368-8073849909094370158?l=lacucinadiadina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/feeds/8073849909094370158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=368306956852242368&amp;postID=8073849909094370158&amp;isPopup=true' title='74 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/8073849909094370158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/8073849909094370158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/2009/11/finalmente.html' title='finalmente...'/><author><name>adina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11185327113651444726</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07477076980441218552'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SvqRzHf2FuI/AAAAAAAAGGs/EAoO49my1js/s72-c/IMG_6500.JPG' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>74</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-368306956852242368.post-574740377735735666</id><published>2009-02-06T00:28:00.010+01:00</published><updated>2009-02-06T12:12:39.169+01:00</updated><title type='text'>guidato dal tuo profumo...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Guidato dal tuo profumo verso climi che incantano,vedo un porto pieno d'alberi e di vele ancora affaticati dall'onda marina, mentre il profumo dei verdi tamarindi che circola nell'aria e mi gonfia le narici, si mescola nella mia anima al canto dei marinai. (C. Baudelaire)&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SYq56uEQGUI/AAAAAAAAGE0/wzYSw_MVMt4/s1600-h/ferran.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299252330004224322" style="WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 335px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SYq56uEQGUI/AAAAAAAAGE0/wzYSw_MVMt4/s400/ferran.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Quanto sono vanitosa? (grazie a Roberto Granatiero, che mi ha scattato questa foto con Ferran Adrià)&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299463523561391938" style="WIDTH: 398px; CURSOR: hand; HEIGHT: 328px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SYt5_zYER0I/AAAAAAAAGGU/72abfBEsR3k/s400/0460bisalajmo.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="COLOR: rgb(0,0,238); TEXT-DECORATION: underline"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="COLOR: rgb(0,0,238)"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le ha scritte Baudelaire quelle righe lassù, e sono state attuali più che mai a &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.identitagolose.it/"&gt;Identità Golose&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Verdure e profumi i due fili conduttori, con un tocco di giallo zafferano, abruzzese o sardo. Che colori, che movimento, che energia. Forse il mio preferito (di quelli visti) è stato Alajmo, forse che è stato il primo, e che le aperture, come gli inizi delle storie d'amore, danno sempre più sobbalzo dentro e passione. Forse che è davvero uno dei più grandi, raffinato esteta e grande lavoratore. Ve le vorrei raccontare due parole e una ricetta di Alajmo. Per lui rendere pratica la teoria del profumo significa trattenerlo, nebulizzare un grasso, uno zucchero, per spruzzarlo su un piatto fresco, così da intrappolarne il gusto. Porta in sala dei crostoli nebulizzati di cannella, e l'ambiente si profuma. Presenta due ricette emozionali, per colori e procedimenti e tecniche: degli gnocchi rossi, bianchi e verdi, di verdure vestiti, e la shakesperiana capasanta di calamaro, senza capasanta. L'essere e il non essere. La tecnica da cui partono gli gnocchi è quella dell'estrazione del glutine, metodo impiegato in Oriente per fare il seitan, idratato poi con dei brodi. Vi racconto: mescola velocemente la farina, il sale e l'acqua, e li lavora con forza, come, spiega,&lt;em&gt; una scatola di matite che, se sbattuta con violenza, le matite ritrovano un ordine. &lt;/em&gt;Poi mette l'impasto in una planetaria con acqua ghiacciata, così l'amido si separa e scende. Ne ottiene un impasto elastico che aggiunge, in piccoli pezzi, a delle rape rosse, cotte e asciugate, a del broccolo verde, cotto e asciugato, e a delle patate. Con questi tre impasti, ricopre il ripieno degli gnocchi, palline principalmente di ricotta di bufala &lt;em&gt;che ha una componente grassa più fondibile&lt;/em&gt;. Bellissimi, cosparsi di burro fuso, invitanti, &lt;em&gt;scioglievoli&lt;/em&gt;. Presenta poi la capasanta di calamaro su un'insalata di finocchi e una crema di scampi. Qui dovevate vedere che cosa non ha fatto. Ha ricostruito, dai calamari ridotti in crema, una pasta quasi elastica alla quale ha dato la forma della capasanta. E una spruzzata di aneto sopra. La faccio facile qui, ma credo di aver capito perché la cucina è davvero un'arte.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299453878610387026" style="WIDTH: 397px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SYtxOZIjYFI/AAAAAAAAGFE/gHo97D_lGb8/s400/0bisjosean.jpg" border="0" /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SYqy_nHX1yI/AAAAAAAAGD8/Uq_-XAkxnJE/s1600-h/420herm%C3%A9bis.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299244717456217890" style="WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 381px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SYqy_nHX1yI/AAAAAAAAGD8/Uq_-XAkxnJE/s400/420herm%C3%A9bis.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non sarei mai potuta mancare da Pierre Hermé, forse il più grande pasticcere al mondo. Meno emozionante, timido come uno scolaretto che deve raccontare la sua lezione imparata alla svelta, gli è mancato un po' di quel sentimento che invece trasferisce nelle sue creazioni. Ha presentato due dolci, anzi un &lt;em&gt;Entre&lt;/em&gt; (tradotto=tra, a metà tra dessert et gâteau), e un dessert vero e proprio, Emotion extravagante. Ingredienti buffi, assemblati con dolcezza e decisione: vaniglia, pepe, badiana, yuzu, pompelmi freschi e confit, per ritrovarne il succo e la scorza, &lt;em&gt;Entre&lt;/em&gt; rappresenta un compromesso del gusto, un dolce da piatto, come in Italia si fa il tiramisu. Sopra una crema inglese mescolata al mascarpone, allo zucchero, al wasabi fresco che ha un sapore più &lt;em&gt;subtil&lt;/em&gt;, dice, rispetto a quello in pasta. E sopra ancora scorze di pompelmo e cubetti di &lt;em&gt;guimauve&lt;/em&gt; verde al té matcha (specie di marshmallow, si usa molto in Francia). Dice che &lt;em&gt;c'est simplement un dessert, pas quelque chose de sophistiqué&lt;/em&gt;, tutto è concentrato sul gusto piuttosto che sulla presentazione. Se lo dice lui, a me parevano anche molto belli... :-) Il dessert invece erano dei bicchierini a vari strati, che ha venduto nei mesi di novembre e dicembre nella sua boutique, gelée di zafferano, purea di patate al limone (a tal proposito ha inventato questo dolce per un libro di un suo amico che uscirà prossimamente su un diverso impiego delle patate, se ho capito correttamente dovrebbe chiamarsi &lt;em&gt;Patates &lt;/em&gt;:-)), grano, che è &lt;em&gt;mouillé, résistant et qui contraste avec la texture des pommes de terre.&lt;/em&gt; Termina con il rifiuto della teoria di quelli che dicono che non si possono associare più di un certo numero di gusti... si tratta solo di gusto personale. Saluta, scappa... defilato. Peccato... è finita così...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SYt5ADi0HdI/AAAAAAAAGGE/hWuFr74J_Bc/s1600-h/0bisbotturacuochi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299462428389809618" style="WIDTH: 392px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 392px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SYt5ADi0HdI/AAAAAAAAGGE/hWuFr74J_Bc/s400/0bisbotturacuochi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SYqz4bE6K-I/AAAAAAAAGEc/Z5pb0k9Nm0g/s1600-h/bisold2.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SYt4vGVMg7I/AAAAAAAAGF0/6HiyPRw_aF0/s1600-h/0bisold.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299462137080218546" style="WIDTH: 396px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 369px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SYt4vGVMg7I/AAAAAAAAGF0/6HiyPRw_aF0/s400/0bisold.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SYt6L6SjVYI/AAAAAAAAGGc/WD-AfJI-5TU/s1600-h/0bisold2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299463731575739778" style="WIDTH: 396px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 364px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SYt6L6SjVYI/AAAAAAAAGGc/WD-AfJI-5TU/s400/0bisold2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;E poi, vogliamo non dire due parole su Oldani? :-) Chi mi legge sa che ho una passione per Oldani. Meglio, condivido idealmente molte sue scelte, anche se magari non tutte. E magari a tratti lo trovo talmente ingenuo nelle sue affermazioni, che posso solo pensare che sia, invece, forse furbo? Si è ormai messo addosso l'abito della semplicità, quasi dell'ovvietà sotto certi aspetti, ma sì, diamo una rinfrescata alla tradizione, peccato che poi solo lui riesca a prendere una prenotazione adesso per ottobre 2009. Maestro di marketing, ha curato linee di piatti, bicchieri, posate, cucchiai con i rebbi di una forchetta e, se qualcuno osa chiedere una forchetta al D'O, si sente rispondere che va bene quel cucchiaio sdentellato. Mi sta simpatico Oldani, ha i toni un po' &lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-STYLE: italic"&gt;&lt;a href="http://lacucinadiadina.blogspot.com/2007/01/adina-about.html"&gt;adineschi&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. :-) Ha offerto durante la sua presentazione a Identità Golose dei biscotti morbidi allo zafferano, in un &lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-STYLE: italic"&gt;packaging&lt;/span&gt; molto raffinato, e ha regalato dei profumi, altrettanto chic. Torna il profumo, in forma circolare, come la O del D'O e quella spirale sul suo riso (n&lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-STYLE: italic"&gt;on risotto, che risotto è pesante come parola, &lt;/span&gt;e pure a lui scappa un mezzo sorriso) alla milanese, ma privo di tutto il di più. Privo di soffritto, perché chi vuol fare cucina moderna e innovativa, deve togliere e non aggiungere; il filone (midollo) aggiunto solo sopra alla fine, per richiamare la tradizione, senza sporcarla; e poi lo zafferano non dentro al riso, ma adagiato sopra, denso e dorato, tracciato dai lunghi pistilli a segnare un cammino sempre in crescita. Per finire poi con un dolce morbido, fatto appunto di due biscotti morbidi di pan di spagna allo zafferano, intervallati da una crema al gorgonzola e chutney di mele e pere speziate. Perchè, ci insegna Oldani, il primo deve contenere una nota di dolce, e il dolce una nota di salato.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SYt4e0FM0FI/AAAAAAAAGFs/44N8SyNlayg/s1600-h/0400bisbaiocco.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299461857303384146" style="WIDTH: 397px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 369px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SYt4e0FM0FI/AAAAAAAAGFs/44N8SyNlayg/s400/0400bisbaiocco.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="COLOR: rgb(0,0,238); TEXT-DECORATION: underline"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SYt6Yz91XPI/AAAAAAAAGGk/GKUeXuFBr6o/s1600-h/1400bisleemann.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299463953216527602" style="WIDTH: 393px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 379px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SYt6Yz91XPI/AAAAAAAAGGk/GKUeXuFBr6o/s400/1400bisleemann.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/368306956852242368-574740377735735666?l=lacucinadiadina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/feeds/574740377735735666/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=368306956852242368&amp;postID=574740377735735666&amp;isPopup=true' title='68 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/574740377735735666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/574740377735735666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/2009/02/blog-post.html' title='guidato dal tuo profumo...'/><author><name>adina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11185327113651444726</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07477076980441218552'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SYq56uEQGUI/AAAAAAAAGE0/wzYSw_MVMt4/s72-c/ferran.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>68</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-368306956852242368.post-8201766062378168608</id><published>2009-02-02T23:40:00.003+01:00</published><updated>2009-02-04T09:40:46.680+01:00</updated><title type='text'>rapidi crackers multigrains</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SYcbjXdJOOI/AAAAAAAAGAs/6Rf1eUrFgcU/s1600-h/Immagine.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298233781030303970" style="WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 291px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SYcbjXdJOOI/AAAAAAAAGAs/6Rf1eUrFgcU/s400/Immagine.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sono di ritorno da una giornata e mezza a &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.identitagolose.it/"&gt;Identità Golose&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, ancora negli occhi, ma soprattutto nel cuore, le emozioni rilasciate in quell'antro di Milano un po' defilato che è via Gattamelata. Ve lo racconterò a breve, per ora vi lascio un intermezzo. Vi ricordate che &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://lacucinadiadina.blogspot.com/2007/07/crackers.html"&gt;li avevo già fatti&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;? Un po' diversi però. Questi sono altrettanto rapidi e, a mio parere, più simili a dei crackers. L'idea di farli così mi era nata a New York l'estate scorsa. Lì vendevano dei crackers bellissimi, &lt;em&gt;multigrains&lt;/em&gt;, grossolani e deliziosi, in scatole azzurro polvere, rosa confetto, giallo canarino, con delle scritte antiche... poi avevo (e ho ancora!) un sacco di "grani" a casa, di ogni genere e, a volte, mi prende male avere troppe cose che acquisto, presa dalla smania di provare a sentire &lt;em&gt;l'effetto che fa, &lt;/em&gt;per poi consumarle troppo lentamente. Così, beccatevi un po' di cereali! :-)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;230 g di farina bianca&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;20 g di farina di grano saraceno&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;50 g di burro&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;1 presa abbondante di sale&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;20 cl di latte&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;50 g di semini vari a vostro piacimento:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;sesamo biondo e sesamo nero&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;semi di lino&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;semi di zucca&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;semi di levistico&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;fiocchi d'avena&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;fiocchi d'orzo&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;carvi&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;semi di finocchietto&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mettete la farina, il burro, il latte e il sale in un'impastatrice. Mescolate un po', poi versateci tutti i semini e aggiungete acqua quanto basta affinché l'impasto sia amalgamato bene. Fate una palla e lasciate riposare qualche minuto. La consistenza sarà elastica. Poi stendete bene, sottile quanto volete, ma considerate che un po' crescono in forno. Tagliateli già con la rotella prima di infornate e poi mettete in forno a 180° per circa 10, 15 minuti, a seconda di quanto spessi li avete fatti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298332358564773234" style="WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 334px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SYd1NVY1_XI/AAAAAAAAGA0/Vci-Klr_c1M/s400/bis.jpg" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/368306956852242368-8201766062378168608?l=lacucinadiadina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/feeds/8201766062378168608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=368306956852242368&amp;postID=8201766062378168608&amp;isPopup=true' title='36 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/8201766062378168608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/8201766062378168608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/2009/02/crackers.html' title='rapidi crackers multigrains'/><author><name>adina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11185327113651444726</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07477076980441218552'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SYcbjXdJOOI/AAAAAAAAGAs/6Rf1eUrFgcU/s72-c/Immagine.JPG' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>36</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-368306956852242368.post-5220287945805163616</id><published>2009-01-30T12:24:00.001+01:00</published><updated>2009-01-30T12:25:52.357+01:00</updated><title type='text'>tornando ad un vecchio amore...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SYLbD6WTbHI/AAAAAAAAF_s/q8VxvS0R2eU/s1600-h/risotto4_(1_of_1)%5Bpic.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297036971990019186" style="WIDTH: 390px; CURSOR: hand; HEIGHT: 391px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SYLbD6WTbHI/AAAAAAAAF_s/q8VxvS0R2eU/s400/risotto4_(1_of_1)%5Bpic.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;...ossia il cavolo nero. Bello, lungo, filante, nerboruto, ma così fragile, corposo e vellutato, un ricamo, quasi un pizzo, turgido, armonico e cedevole, quasi pigro, ma sveglio e simpatico, principe dell'inverno. Poco calorico, ricco di vitamina C, di ferro, di calcio, di potassio. Ci ho fatto un risotto, che altro? Ero di corsa, qualcuno aveva fame fame, e così non son stata a pensare al perché e al per come. Avevo in casa il mio barattolino di &lt;strong&gt;&lt;a href="http://cuochedellaltromondo.blogspot.com/2008/01/polvere-darancia.html"&gt;&lt;em&gt;polvere d'arancia&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; (grazie Alex!) e così ho impreziosito il piatto. Il risotto l'ho fatto come appreso negli ultimi mesi, senza grassi, né olio, né burro. Facendo prima cuocere a vapore 2 scalogni e successivamente passandoli al mixer fino ad ottenerne una cremina. Il riso l'ho tostato in una padella antiaderente, sfumato con una goccia di aceto di vino bianco, e pian piano cotto con il brodo dello scalogno al quale avevo aggiunto il cavolo nero tagliato fine e del sale grosso. A metà cottura ho aggiunto la crema di scalogno, a fine cottura ho spolverizzato con la polvere d'arancia, del pepe e mantecato con un po' di parmigiano. Vi assicuro, provate a cuocere questo piatto così. Vedrete che il risotto sa di riso, di riso buono e non solo di condimento. Ah, ecco, il riso, se potete sceglietelo buono. Io l'ho fatto con il riso vialone nano di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.presidislowfood.it/ita/dettaglio.lasso?cod=117&amp;amp;id_regione=20&amp;amp;id_tipologia=2&amp;amp;id_mese=&amp;amp;lista=si"&gt;Grumolo delle Abbadesse&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, presidio Slow Food. Vi ricordo &lt;a href="http://www.identitagolose.it/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Identità Golose&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;che parte domenica, grande idea di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.marchidigola.it/"&gt;Paolo Marchi&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;! Buon fine settimana! &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/368306956852242368-5220287945805163616?l=lacucinadiadina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/feeds/5220287945805163616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=368306956852242368&amp;postID=5220287945805163616&amp;isPopup=true' title='23 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/5220287945805163616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/5220287945805163616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/2009/01/blog-post.html' title='tornando ad un vecchio amore...'/><author><name>adina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11185327113651444726</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07477076980441218552'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SYLbD6WTbHI/AAAAAAAAF_s/q8VxvS0R2eU/s72-c/risotto4_(1_of_1)%5Bpic.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>23</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-368306956852242368.post-6683585024217471737</id><published>2009-01-27T09:25:00.004+01:00</published><updated>2009-01-27T10:24:43.659+01:00</updated><title type='text'>cucina vicentina parte seconda: i bigoli con l'arna</title><content type='html'>&lt;em&gt;Arna lessa e bigolo tondo, a la sera i contenta el mondo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SX4SLb411TI/AAAAAAAAF_E/2NXJLCz0SYE/s1600-h/bigoli+(1+of+1).jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5295690199508309298" style="WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SX4SLb411TI/AAAAAAAAF_E/2NXJLCz0SYE/s400/bigoli+(1+of+1).jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;E' mesi, dico mesi, che vorrei mettere questo post. Parecchio tempo fa ci siamo ritrovati tutti noi, cugini e zii, nella taverna dello zio Mario, maestro nel fare i &lt;em&gt;bigoli col torcio di una volta.&lt;/em&gt; Ma nonostante tante foto del torchio, dei bigoli, dei maccheroncini, della farina Molino Manni, con la foto stampata sopra di San Bastian, la chiesetta che domina il mio &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.comune.cornedo-vicentino.vi.it/"&gt;paesello&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, non avevo una foto dei bigoli pronti e conditi! E così ho atteso tempi migliori. Domenica è arrivato di nuovo il tempo dei bigoli con l'arna, a casa della Giuli. L'occasione era ghiotta per combinare insieme due momenti di vicentinità, e servirvela, come si suol dire, su un piatto d'argento... ma, come tutte le cose che si trascinano, ieri sera non son riuscita più a trovare quelle foto dello zio Mario. Perché nel frattempo ho cambiato pc e quell'altro è rannicchiato sotto una pila di cose da stirare dentro l'armadio, sofferente nel volersi accendere, e i cd con le foto da me salvate non contengono le foto dei bigoli fatti dallo zio Mario... &lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Comunque, i bigoli con l'arna sono la cosa più vicentina, insieme al baccalà, alla quale io possa pensare. Di una bontà infinità, unti e saporiti con quel retrogusto di salvia. Non c'è un ristorante a Vicenza e dintorni che non serva questo piatto. I bigoli, per chi non lo sapesse, sono una specie di spaghetti grossi non bucati, fatti in casa, con semola e uova lavorati duri e poi trafilati con un &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://86pasta.com/images/products/Torchio1.jpg"&gt;torchio di bronzo&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, come quello dello zio Mario. Ci si siede sopra, e si gira, gira, finché non esce questa pasta meravigliosa. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La ricetta tradizionale prevedeva che i bigoli fossero cotti nel brodo stesso in cui si lessava l'anatra (novella, nata 60-90 giorni prima) e che poi si condissero con un sugo fatto di burro aromatizzato di salvia e le frattaglie della medesima anatra. Adesso forse non si fa più così, almeno, mia mamma non l'ho mai vista cuocere i bigoli nel sugo d'anatra!&lt;p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;per 4 persone&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;un'anatra piccola&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;400 g di bigoli fatti in casa&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;80 g burro&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;un bel mazzetto di salvia&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;una costa di sedano&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;una bella carota&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;una cipolla bianca&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;aglio&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;alloro&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;prezzemolo&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;L'anatra potete prenderla già eviscerata e pulita. In caso aveste un contadino che ve ne regala una (che sarebbe molto meglio) procedete a spennare l'anatra, liberarla dalle interiora, pulirne il fegatino e lo stomaco, conservando le altre frattaglie, poi bruciacchiandola sul fuoco, così tutte le eventuali piumette se ne andranno (un po' di odore in casa sì... ma poi passa!). Mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata e aggiungete la carota, la cipolla, il sedano, qualche rametto di prezzemolo, l'alloro e lo spicchio d'aglio. Appena inizierà a bollire l'acqua, tuffateci l'anatra con il cuore, il fegato e il ventriglio (parte dello stomaco). Fate cuocere a coperchio semiaperto per circa un'ora, poi scolate e spellate l'anatra. Tritate finemente le frattaglie, tranne il fegato (o, se vi piace, anche il fegato), disossate l'anatra e mettete il trito di frattaglie e carne a rosolare in un po' di burro con un bel po' di foglie di salvia. Salate e pepate. Cuocete i bigoli in acqua salata e conditeli poi con questo sughetto. Una spolverata di parmigiano, se gradite, e via! &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SX4SLKYidxI/AAAAAAAAF-8/ktyqPYCdgN4/s1600-h/bis.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5295690194809419538" style="WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 349px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SX4SLKYidxI/AAAAAAAAF-8/ktyqPYCdgN4/s400/bis.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/368306956852242368-6683585024217471737?l=lacucinadiadina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/feeds/6683585024217471737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=368306956852242368&amp;postID=6683585024217471737&amp;isPopup=true' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/6683585024217471737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/6683585024217471737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/2009/01/cucina-vicentina-parte-seconda-i-bigoli.html' title='cucina vicentina parte seconda: i bigoli con l&apos;arna'/><author><name>adina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11185327113651444726</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07477076980441218552'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SX4SLb411TI/AAAAAAAAF_E/2NXJLCz0SYE/s72-c/bigoli+(1+of+1).jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-368306956852242368.post-8777720598948601274</id><published>2009-01-18T22:13:00.000+01:00</published><updated>2009-01-18T22:13:49.238+01:00</updated><title type='text'>dopo i croissant, le brioche</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SWtGHJlkCmI/AAAAAAAAF4U/0Reu6NGtysc/s1600-h/Brioche_(1_of_1)%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290399275923278434" style="WIDTH: 275px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SWtGHJlkCmI/AAAAAAAAF4U/0Reu6NGtysc/s400/Brioche_(1_of_1)%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le brioche che vedete qui sono diverse da &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; "&gt;&lt;a href="http://lacucinadiadina.blogspot.com/2008/04/croissant.html"&gt;quelle&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; fatte l'altra volta, che erano dei croissant al burro, tipo quelli francesi per intenderci. Queste sono, come dire, più briosciose, la pasta dentro è meno sfogliata, ma altrettanto saporite. Non sono troppo dolci, e vanno benissimo per colazione. La ricetta è sempre presa da un libro di &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;a href="http://www.christophe-felder.com/"&gt;Christophe Felder&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; ma, siccome l'avevo fatta altre volte, senza mai ottenere il risultato della foto, vi metto anche la mia modifica, che è stata una piccola aggiunta di farina. Le altre volte non era mai lievitata bene come questa volta. Non so se sia stato merito di questa farina in più, ma di fatto io mi son trovata meglio così. Ah, piccola annotazione... mi è scappato il secondo compleanno di Adina!!!! Facciamo che lo festeggiamo con queste brioche, ben riuscite? :-) &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;250 g di farina &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;(più altri 30 circa)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;30 g di zucchero&lt;/div&gt;&lt;div&gt;1 cucchiaino di sale&lt;/div&gt;&lt;div&gt;10 g di lievito fresco&lt;/div&gt;&lt;div&gt;3 uova &lt;/div&gt;&lt;div&gt;2 cucchiai di latte&lt;/div&gt;&lt;div&gt;165 g di burro a temperatura ambiente&lt;/div&gt;&lt;div&gt;granelli di zucchero, se volete&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mettete la farina, lo zucchero, il sale e il lievito nell'impastatrice (o in una ciotola, se fate a mano), avendo cura che il lievito non tocchi né il sale né lo zucchero. Aggiungere le uova e il latte. Impastate 2-3 minuti. Incorporate il burro morbido e impastate di nuovo per altri 5-10 minuti, fino ad ottenere un impasto elastico che si stacchi dalle pareti della ciotola. Lasciate riposare circa un'ora in luogo senza correnti d'aria coperto da un panno umido. Quando è raddoppiata di volume, lavoratela e formate un biscione che metterete in frigo per due ore. Si indurirà. Procedete poi a fare le brioche, appiattendo un po' la pasta, facendo i triangoli e arrotolandoli, come &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;a href="http://lacucinadiadina.blogspot.com/2008/04/croissant.html"&gt;qui. &lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal; "&gt;Oppure fateci dei quadratini, o delle brioche col tuppo sopra, tipo quelle siciliane. Dopo che avrete dato la forma desiderata, lasciate lievitare ancora due ore, poi spennellateli di un mix di uova e un goccetto d'acqua (volendo dei granelli di zucchero), e infornate a forno preriscaldato a 180° per circa 10-15 minuti, a seconda della grandezza che avrete dato alle brioche.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289798653379309602" style="WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 245px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SWkj2UQDcCI/AAAAAAAAFys/-ksVBTEMet8/s400/brioche+bis.jpg" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/368306956852242368-8777720598948601274?l=lacucinadiadina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/feeds/8777720598948601274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=368306956852242368&amp;postID=8777720598948601274&amp;isPopup=true' title='26 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/8777720598948601274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/8777720598948601274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/2009/01/brioche.html' title='dopo i croissant, le brioche'/><author><name>adina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11185327113651444726</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07477076980441218552'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SWtGHJlkCmI/AAAAAAAAF4U/0Reu6NGtysc/s72-c/Brioche_(1_of_1)%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>26</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-368306956852242368.post-2994007369138319102</id><published>2009-01-15T09:50:00.000+01:00</published><updated>2009-01-15T10:24:50.160+01:00</updated><title type='text'>cucina vicentina parte prima: ravi al lardo</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289803704633459986" style="WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SWkocVo5BRI/AAAAAAAAFy0/ew3oyCbTy8M/s400/rape+libro2+(1+of+1).jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;E questa volta una ricetta vicentina. Di una volta, credo. Molto di una volta. Non ricordo che né la mia nonna, né la mia mamma, mi abbiano mai fatto né le ravisse, né i ravi. Mi insegna il mio libro di cucina vicentina (&lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-STYLE: italic"&gt;La cucina vicentina, Amedeo Sandri e Maurizio Falloppi&lt;/span&gt;) che le ravisse sono le foglie delle rape (dette ravi in veneto), e che sono molto più raffinate delle rape, e che andrebbero consumate alla prima gelata di novembre. Bollite e poi cotte a lungo, fino ad asciugatura. Io non ho trovato le ravisse, ma i ravi sì. E così ho fatto la ricetta meno delicata... Col lardo, "&lt;em&gt;che una volta il burro e l'olio venivano usati molto di meno...ma era lardo buono&lt;/em&gt;", dice mia mamma! Che poi è strano davvero come in Veneto (o forse a casa mia?) si parli sempre di "verdura cota"... qualsiasi cosa che abbia un colore verde e che assomigli ad un'erba, è verdura cota, sempre con una T sola. Possono essere erbette, pisacan (tarassaco), spinaci, biete, ravisse, sempre verdura cota è! :-) Questo piatto sapeva di una volta, sapeva di veneto, profumava di maiale, di casereccio, di una tavola di legno, di camino, di famiglia.&lt;p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;1 kg di rape&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;100 gr di lardo (di buona qualità, ascoltate la Giuli!)&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;1 cipolla&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;1 spicchio d'aglio&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;brodo di carne&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;sale e pepe&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Scaldate la lama di un coltello e battete il lardo riducendolo in poltiglia. Mettetelo in un tegame e aggiungetevi la cipolla e lo spicchio d'aglio a fettine. Fate appassire, unendovi le rape tagliate a fette fini con le loro fogliette. Aggiungete mezzo mestolo di brodo e lasciate cuocere circa trenta minuti. Salate e pepate. Servite con dei crostoni di pane.&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SW5M5vPQFPI/AAAAAAAAF9E/xE_9YZHZb3Y/s1600-h/bis.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291251167023600882" style="WIDTH: 400px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 295px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SW5M5vPQFPI/AAAAAAAAF9E/xE_9YZHZb3Y/s400/bis.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/368306956852242368-2994007369138319102?l=lacucinadiadina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/feeds/2994007369138319102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=368306956852242368&amp;postID=2994007369138319102&amp;isPopup=true' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/2994007369138319102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/2994007369138319102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/2009/01/ravisse-al-bacon-lardo.html' title='cucina vicentina parte prima: ravi al lardo'/><author><name>adina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11185327113651444726</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07477076980441218552'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SWkocVo5BRI/AAAAAAAAFy0/ew3oyCbTy8M/s72-c/rape+libro2+(1+of+1).jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-368306956852242368.post-3557160747257743066</id><published>2009-01-12T20:00:00.001+01:00</published><updated>2009-01-12T20:11:54.655+01:00</updated><title type='text'>una breve vacanza</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SWs-bGXd5II/AAAAAAAAF3M/m4MS0ct45VY/s1600-h/bis3.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290390822563210370" style="WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 326px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SWs-bGXd5II/AAAAAAAAF3M/m4MS0ct45VY/s400/bis3.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non posso iniziare questo post senza pensare a loro, e a quel &lt;em&gt;quiproquo&lt;/em&gt; che ci ha permesso un po' di viverli diversamente. Tutto iniziò l'estate scorsa, un link tra i tanti, la scoperta di una chambre d'hôtes nella regione del Languedoc-Roussillon, vicino alla Provenza, un innamoramento istantaneo. Prenotai per il 3 e il 4 gennaio, ma Isa mi scrisse che solo il 2 e il 3 saremmo potuti andare. Il 4 gennaio avrebbero chiuso. Io non mi sono accorta di quel cambio di date, sono andata dritta con le mie convinzioni e il 3 mi son presentata, disincantata, alla &lt;a href="http://www.maison-felisa.com/"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Maison Felisa&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;. &lt;em&gt;On vous attendait hier...&lt;/em&gt; &lt;em&gt;Hier?!? Oui, hier ...ah!&lt;/em&gt; Ah, sacra storditezza pura e infinita! Che rare volte mi colpisce (forse), ma talvolta accade. Gentili, ci hanno permesso di stare lo stesso il 4 notte, in una dimensione profonda e accogliente, fatta anche di qualche chiacchiera e confidenza. Gentilissimi, direi. Ci siamo sentiti a CA-SA. Io non cerco mai, quando viaggio, il lusso, il gran servizio. Non mi appartiene. Ma sentirmi a casa, anche lontano da casa, è un segno di grande meraviglia. Dello spirito. Significa per me stare bene, muovermi spontaneamente, non come un elefante tra le uova. A casa, in un ambiente che mi si offre trasparente, pronto a farsi conoscere.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La loro è una storia come se ne sentono tante, di quelle storie che vorremmo fossero un po' le nostre storie, velatamente sognate. Isa e Philippe hanno aperto questa Maison Felisa, contrazione dei loro nomi a prolungarsi in Feliz, nel 2003. Facevano altro nella vita, in Svizzera, ma il loro era un sogno vero. Maestri nelle loro passioni, lui i massaggi e il benessere, lei la cucina. Tutti i giorni Philippe addolcisce il soggiorno dei suoi ospiti con le sue mani. Il venerdì e il sabato Isa prepara la cena per i suoi ospiti, con i suoi ospiti, davanti ai suoi ospiti, in una cucina armonica, senza soluzione di continuità, aperta e sorridente. E gli ospiti diventano in qualche modo amici, con un sorriso, una luce, un bicchiere di bollicine come apéritif. E che brava che è, Isa! Prepara e agghinda piatti come in un vero ristorante. Piccole porzioni, pronte ad accogliere un bis portato direttamente da lei, pentola in mano. Una cucina lieve, oggigiorno si definirebbe &lt;em&gt;fusion&lt;/em&gt;, ma che è più semplicemente un sincretismo di sapori imparati in tanti viaggi, intrecciati di spezie, di tradizione e di novità. Spume di tartufi, ravioli con pasta wonton e profumo di &lt;em&gt;citronelle &lt;/em&gt;(mi sfugge il nome in italiano.. ce l'ho pure in frigo... come si chiama??)&lt;em&gt;,&lt;/em&gt; ananas allo zafferano, splendide ganache al cioccolato, formaggio con miele e nocciole, ricette che non teme di raccontare. Tiene anche corsi di cucina, lì, nella sua cucina, ai quali non ho potuto partecipare, per il disguido delle date di cui sopra! Ma vi proporrò una sua ricetta presto, che mi ha generosamente spiegato e che mi era particolarmente piaciuta.&lt;p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tutto il resto sono foto scattate qua e là, tra Avignone e Uzès, Nîmes e Aix-en-Provence. Douce France!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SWs-becK7NI/AAAAAAAAF3c/9OsY0oFrZeY/s1600-h/bis5.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290390829025389778" style="WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 312px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SWs-becK7NI/AAAAAAAAF3c/9OsY0oFrZeY/s400/bis5.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SWs-bK1eIpI/AAAAAAAAF3U/PUtXFG5tL7E/s1600-h/bis4.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290390823762797202" style="WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 334px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SWs-bK1eIpI/AAAAAAAAF3U/PUtXFG5tL7E/s400/bis4.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SWs-axv_BII/AAAAAAAAF3E/wsCr5dp3BCs/s1600-h/bis2.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290390817028899970" style="WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 283px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SWs-axv_BII/AAAAAAAAF3E/wsCr5dp3BCs/s400/bis2.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SWs-aeEdEQI/AAAAAAAAF28/9W_bbV5hgxo/s1600-h/bis1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290390811746046210" style="WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 295px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SWs-aeEdEQI/AAAAAAAAF28/9W_bbV5hgxo/s400/bis1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SWtEPOv-rQI/AAAAAAAAF4M/Ph2EjtFr4cU/s1600-h/tris.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290397215724842242" style="WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 263px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SWtEPOv-rQI/AAAAAAAAF4M/Ph2EjtFr4cU/s400/tris.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Queste ultime foto sono tratte dal sito di&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;/span&gt; Maison Felisa. Lei è Isa, bellissima, lui Philippe. E chi, sennò? &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SWs7FrgC6kI/AAAAAAAAF10/QP1JHGHEU7w/s1600-h/felisa.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290387156039297602" style="WIDTH: 390px; CURSOR: hand; HEIGHT: 299px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SWs7FrgC6kI/AAAAAAAAF10/QP1JHGHEU7w/s400/felisa.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/368306956852242368-3557160747257743066?l=lacucinadiadina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/feeds/3557160747257743066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=368306956852242368&amp;postID=3557160747257743066&amp;isPopup=true' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/3557160747257743066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/3557160747257743066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/2009/01/una-breve-vacanza.html' title='una breve vacanza'/><author><name>adina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11185327113651444726</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07477076980441218552'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SWs-bGXd5II/AAAAAAAAF3M/m4MS0ct45VY/s72-c/bis3.JPG' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-368306956852242368.post-5200760124619584914</id><published>2009-01-06T22:45:00.006+01:00</published><updated>2009-01-06T23:50:48.896+01:00</updated><title type='text'>crema di castagne e mele, e tanta neve!!!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=" "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Inverno, legna, pianoforte e il tram giallo e crema numero 1 che passa sotto casa (V. Capossela)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SWPFbmXm5VI/AAAAAAAAFyc/C7nalrZ44FM/s1600-h/Zuppa+(2+of+2).jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 304px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SWPFbmXm5VI/AAAAAAAAFyc/C7nalrZ44FM/s400/Zuppa+(2+of+2).jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288287465409799506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Wow, wow, wow!!! Milano sommersa dalla neve! Sommersa forse no, a Milano anche se ci sono venti centimetri di neve non si vedono come in campagna o in montagna, ma questa mattina quando ho aperto le finestre era davvero tutto magico! I tetti, le strade, il mio balcone... tutto candido! Io che sogno sempre che torni una nevicata come quella dell'ottantacinque, ho infilato scarponcini e sciarpa e sono scappata per le strade di questa mia Milano, semivuota, quatta quatta, soave e pacifica. Lo vedete quel tram là sotto?? E' un rifacimento della &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;a href="http://www.atm-mi.it/ATM/Sala+stampa/Comunicati+stampa/Comunicati/2007/04_12_07_cARRELLI1928.htm"&gt;vettura a carrelli&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; 1500 rifatta l'anno scorso dai lontani anni Venti per la linea 1 e abbigliata come allora, di giallo e crema e di nessuna pubblicità!  Mi piace Milano, a volte di più. Oggi di più. Con quel tram giallo e crema, che ogni tanto si burla di noi, transitando sulla linea 9... Di ritorno, invece, una crema calda, con quel che il frigo offriva, ma offriva un bel po' di cose buone, che messe assieme hanno dato soddisfazione. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;per circa 4 persone&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;200 g di castagne precotte (lessate)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;1 mela &lt;/div&gt;&lt;div&gt;1 porro&lt;/div&gt;1 carota piccola&lt;br /&gt;2 foglie di alloro&lt;/div&gt;&lt;div&gt;1 rametto di rosmarino&lt;/div&gt;&lt;div&gt;2 foglie di salvia&lt;/div&gt;&lt;div&gt;olio extravergine&lt;/div&gt;&lt;div&gt;4 fettine di bacon&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sale alla vaniglia (un tocco che ci stava bene!)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mettete in una pentola due cucchiai d'olio extravergine e fateci poi rosolare qualche minuto la carota a pezzettini e il porro. Aggiungetevi poi le castagne (tranne qualcuna) e mezza mela. Coprite d'acqua, a livello con le verdure, e insaporite con le erbe (alloro, rosmarino e salvia). Dopo circa dieci minuti di cottura, togliete le erbe e passate al mixer fino ad ottenere una crema. &lt;span&gt;&lt;span&gt;Aggiustate di sale e di pepe. Fate poi abbrustolire le fettine di bacon in una pentola antiaderente, senza aggiungere grassi, finché il bacon diventa croccante, e tagliate a bastoncini la mezza mela rimasta. Guarnite i piatti con la crema, la fettina di bacon, dei bastoncini di mela fresca e qualche pezzettino di castagna qua e là. Poi io ci ho messo un pizzico di sale alla vaniglia (&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;a href="http://www.seasalt.co.uk/wisscms-en-169.aspx"&gt;Halen Môn&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;), visto che l'avevo preso, fra i tanti sali che mi ritrovo... e devo dire che ci stava proprio bene. :-)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  ;font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;**aggiornamento delle 22.50: giustappunto che i tram si burlano di noi... ennesimo scontro fra tram a Milano stasera, causa neve! Ma si può?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 332px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SWPDraG4yuI/AAAAAAAAFyU/gd82u_TLqn0/s400/bis.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288285537973095138" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/368306956852242368-5200760124619584914?l=lacucinadiadina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/feeds/5200760124619584914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=368306956852242368&amp;postID=5200760124619584914&amp;isPopup=true' title='23 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/5200760124619584914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/5200760124619584914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/2008/10/crema-di-mele-e-castagne-e-sale-alla.html' title='crema di castagne e mele, e tanta neve!!!'/><author><name>adina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11185327113651444726</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07477076980441218552'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SWPFbmXm5VI/AAAAAAAAFyc/C7nalrZ44FM/s72-c/Zuppa+(2+of+2).jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>23</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-368306956852242368.post-1885634096188463795</id><published>2008-12-23T11:42:00.001+01:00</published><updated>2008-12-23T11:45:41.911+01:00</updated><title type='text'>datteri con pesce spada affumicato</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SVC58c-8ZII/AAAAAAAAFx0/z_noVnahMPc/s1600-h/IMG_3362datteri.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282926811129078914" style="WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SVC58c-8ZII/AAAAAAAAFx0/z_noVnahMPc/s400/IMG_3362datteri.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;I datteri son semplicemente un classico delle nostre feste. Li ho voluti riproporre in questa veste, per me insolita, dopo averli assaggiati &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.lecuriositagolose.it/nuovi-talenti-in-cucina-2008/"&gt;qua&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, con il sig. Medagliani che mi raccontava che chi coltiva i datteri non mangia datteri, visto che ci mettono tanti anni a crescere, più della vita di un uomo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E mi son sembrati, con quest'aura di poesia, magnifici, i datteri. Io, che una volta non li mangiavo, adesso trovo che stiano benissimo in compagnia di un sacco di alimenti, dal formaggio caprino a un roquefort, dal foie gras alla pancetta, fino ad arrivare al pesce spada, o a qualche verdura, tipo l'indivia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questi sono semplicissimi da realizzare, ma di grande impatto per le papille gustative! Prendete dei datteri freschi, privateli del nocciolo e tagliateli in due, ma non completamente. Tagliate il pesce spada affumicato a dadini, e riempite i datteri con questa tartare. Se vi piace, legateli con dell'erba cipollina, ma in ogni caso sono ottimi se serviti con un po' di panna acida, una spruzzata di sale, pepe ed erba cipollina.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un augurio speciale a tutti voi, per il nuovo anno che verrà. E anche di un buonissimo Natale! &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SVC4oLMH-7I/AAAAAAAAFxs/wKHYKi8Wok0/s1600-h/bis+datteri2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282925363243514802" style="WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 350px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SVC4oLMH-7I/AAAAAAAAFxs/wKHYKi8Wok0/s400/bis+datteri2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/368306956852242368-1885634096188463795?l=lacucinadiadina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/feeds/1885634096188463795/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=368306956852242368&amp;postID=1885634096188463795&amp;isPopup=true' title='25 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/1885634096188463795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/1885634096188463795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/2008/12/datteri-con-pesce-spada-affumicato.html' title='datteri con pesce spada affumicato'/><author><name>adina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11185327113651444726</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07477076980441218552'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SVC58c-8ZII/AAAAAAAAFx0/z_noVnahMPc/s72-c/IMG_3362datteri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>25</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-368306956852242368.post-9068296024780122685</id><published>2008-12-10T13:06:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T13:10:37.549+01:00</updated><title type='text'>stollen alsaziano</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/ST-p8wcrBKI/AAAAAAAAFwk/fZDaxWoZlOM/s1600-h/stollenscritta%5D.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278124149563917474" style="WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/ST-p8wcrBKI/AAAAAAAAFwk/fZDaxWoZlOM/s400/stollenscritta%5D.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/ST7egzB1B8I/AAAAAAAAFwc/WGmN1s3LX0g/s1600-h/IMG_3332.JPG"&gt;&lt;/a&gt;Era dall'anno scorso che volevo provare a farlo. Non so come sia iniziata, ma lo scorso Natale la nostra casa era piena di stollen freschi di forno! Dolce tipico delle feste tedesche, cui Dresda dedica persino un &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.stollenfest.com/"&gt;&lt;em&gt;festival&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;.  La ricetta da me qui raccontata riprende invece una variante dello stollen tedesco, quella alsaziana, che però ha dei vicini germanici tutta la tradizione. Questo è meno ricco di burro e, a mio parere, risulta un filo secco. Va bene pucciato nel latte. Prossima volta provo una ricetta bavarese. Anzi, se qualcuno la sapesse, sarei felice di provare! Ho omesso anche tutti i vari canditi - che non sempre piacciono, sostituendoli con scorze d'arancia e limone. La casa profumava di agrumi alla fine!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel frattempo vi comunico che ho preso un nuovo pc e che forse, tra qualche tempo, una volta installati i dovuti programmi, tornerò un po' operativa anche qui! :-)&lt;p&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;per il lievitino&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;50 cl latte intero&lt;br /&gt;60 g farina&lt;br /&gt;10 g lievito fresco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;per la pasta&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;12 cl latte intero&lt;br /&gt;5 g sale&lt;br /&gt;80 g zucchero&lt;br /&gt;10 g lievito fresco&lt;br /&gt;1 uovo&lt;br /&gt;100 g burro morbido&lt;br /&gt;380 g farina&lt;br /&gt;scorza di 1/4 di limone biologico&lt;br /&gt;scorza di 1/4 di arancia biologica&lt;br /&gt;2 cucchiaini di cannella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;per il ripieno&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;80 g di mandorle&lt;br /&gt;40 g di nocciole&lt;br /&gt;80 g di uvetta&lt;br /&gt;80 g di canditi limone e arancia (facoltativi)&lt;br /&gt;1 cucchiaino di cannella&lt;br /&gt;2 cucchiaini di rum&lt;br /&gt;per finire, zucchero a velo (facoltativo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tritate grossolanamente gli ingredienti del ripieno e bagnateli con il rum. Fate macerare. Nel frattempo preparate il lievitino in una ciotola mescolando bene il latte, il lievito e la farina. Poi coprite con 380 g di farina e lasciate riposare senza coprire in un luogo caldo per circa 45 minuti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Alla fine del tempo di riposo, la farina avrà delle crepe e si sarà un po' affossata: significa che il lievitino ha fatto il suo lavoro. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Versate la farina e il lievitino in un'impastatrice e aggiungete gli altri ingredienti:  il sale, l'uovo, lo zucchero, il latte, il burro, il lievito, la scorza dell'aranzia e del limone. Potete lavorare anche a mano (io ho fatto così) per circa 4 minuti. la pasta deve risultare elastica. Rimettete a riposare per circa un'ora, coperta con un telo. Disporre la pasta sul piano di lavoro, e col mattarello stendetela a formare un quadrato di circa 25 cm per lato. Disponete al centro la frutta secca macerata nel rum, lavorate la pasta un po' sempre mantenendo il quadrato. Piegate la pasta su se stessa e, volendo potete a questo punto, tagliarla in due e ricavarne 2 stollen. Fate riposare ancora sotto un telo per un'altra ora.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da ultimo, fate cuocere in forno caldo a 170° per circa 40 minuti.  Se gradite, quando è quasi cotto, spennellate la superficie con del burro fuso. Io ho omesso questo passaggio, e ho semplicemente spolverizzato con dello zucchero a velo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/368306956852242368-9068296024780122685?l=lacucinadiadina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/feeds/9068296024780122685/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=368306956852242368&amp;postID=9068296024780122685&amp;isPopup=true' title='22 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/9068296024780122685'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/9068296024780122685'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/2008/12/stollen-alsaziano.html' title='stollen alsaziano'/><author><name>adina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11185327113651444726</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07477076980441218552'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/ST-p8wcrBKI/AAAAAAAAFwk/fZDaxWoZlOM/s72-c/stollenscritta%5D.JPG' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>22</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-368306956852242368.post-3105944826514406216</id><published>2008-11-26T17:26:00.006+01:00</published><updated>2008-11-26T17:56:07.361+01:00</updated><title type='text'>ravioli di farina di castagne con pancetta, ricotta e mirtilli</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;L'aria di primo mattino profuma come un'idea.&lt;p&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SS15CtgGgEI/AAAAAAAAEQE/VjM9LfvnGDY/s1600-h/ravioli.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5273003826201657410" style="WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 334px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SS15CtgGgEI/AAAAAAAAEQE/VjM9LfvnGDY/s400/ravioli.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco un piatto non difficile e di gran sapore. Potrebbe essere una valida alternativa ai ravioli delle feste. La farina di castagne non l'avevo mai lavorata, il castagnaccio non mi fa impazzire, e quindi non l'avevo mai presa. Poi le mie amiche preferite me l'hanno regalata per il mio compleanno, insieme ad altre leccornie fantastiche, e così ho cercato un modo diverso di impiegarla. Il ripieno ha questi mirtilli che lo rendono particolare, ma non sono invasivi per nulla, come leggerete ne ho messi davvero pochi.&lt;p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;per la sfoglia&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;150 g di farina di castagne&lt;/div&gt;&lt;div&gt;75 g di farina bianca &lt;/div&gt;&lt;div&gt;2 uova medie&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sale&lt;p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;per il ripieno&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;80 g di ricotta fresca&lt;/div&gt;&lt;div&gt;30 g di grana padano grattugiato&lt;/div&gt;&lt;div&gt;1 etto di pancetta (mezza coppata, mezza normale)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sale&lt;/div&gt;&lt;div&gt;pepe&lt;/div&gt;&lt;div&gt;8 mirtilli (anche congelati)&lt;p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;per condire&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;rosmarino&lt;/div&gt;&lt;div&gt;burro&lt;p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Impastate la sfoglia dei ravioli, con le farine, le uova e il sale, lavoratela bene e lasciatela riposare mezz'ora. Nel frattempo frullate la pancetta fine e lavoratela con la ricotta e il grana padano. Aggiustate di sale e pepe e, da ultimo, aggiungeteci i mirtilli, che dovranno mescolarsi sì, senza rompersi del tutto. Fate riposare in frigo questo impasto. Stendete poi la sfoglia col mattarello (a gusto mio non sottilissima), fate delle palline con il composto del ripieno e confezionate i ravioli, come piacciono a voi. Bolliteli circa 7-8 minuti, e conditeli con del burro fuso aromatizzato con del rosmarino e, per abbellire, disponete qualche mirtillo qua e là. Io non ci metterei altro condimento, ma fate a vostro piacimento. Vengono circa 50 ravioli con queste dosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SS16txZ4XgI/AAAAAAAAEQU/HMDaxOq8BzM/s1600-h/bis.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5273005665495309826" style="WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 365px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SS16txZ4XgI/AAAAAAAAEQU/HMDaxOq8BzM/s400/bis.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/368306956852242368-3105944826514406216?l=lacucinadiadina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/feeds/3105944826514406216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=368306956852242368&amp;postID=3105944826514406216&amp;isPopup=true' title='37 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/3105944826514406216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/3105944826514406216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/2008/11/ravioli-di-farina-di-castagne-con.html' title='ravioli di farina di castagne con pancetta, ricotta e mirtilli'/><author><name>adina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11185327113651444726</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07477076980441218552'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SS15CtgGgEI/AAAAAAAAEQE/VjM9LfvnGDY/s72-c/ravioli.JPG' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>37</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-368306956852242368.post-3370801769138039628</id><published>2008-11-19T13:30:00.003+01:00</published><updated>2008-11-21T11:51:52.128+01:00</updated><title type='text'>e fu così che ci provò pure adina</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SSQBXJbC5kI/AAAAAAAAEP0/eEb_YAtoqqI/s1600-h/macar.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5270338961108297282" style="WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 302px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SSQBXJbC5kI/AAAAAAAAEP0/eEb_YAtoqqI/s400/macar.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Immersa in tutto questo gran can can di macarons che c'è stato un tempo sul mondo blog, a seguire il nuovo libro di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mercotte.fr/"&gt;Mercotte&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, e questi piccoli bottoncini che ogni tanto occhieggiano sul web, Adina poteva non cadere in tentazione? Era da un po' che ci volevo provare, in verità, poi la scorsa settimana in una conversazione con la mia amica Elena che mi chiedeva consigli per un dolce da dedicare in una serata di compleanno, l'illuminazione: perché non provi a fare i macarons? Potresti sorprendere tutti! E fu così che le ho tradotto dal francese un paio di ricette, una proprio di Mercotte, l'altra di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.puregourmandise.com/"&gt;Marina&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Non so più se li abbia fatti, Elena, i macarons... ma in compenso ci ho provato anch'io. Dopo un primo tentativo quasi fallito, a causa del fatto che non avevo una bocchetta giusta per il sac-à-poche - mi sono venuti un po' bislacchi e grandicelli, mi sono attrezzata e ci ho riprovato. Il risultato è quello che vedete. Non ne è uscito solo uno bellino, eh! :-) Ce n'erano parecchi. Non avevo coloranti alimentari per abbellirli, e questi che ho fatto sono davvero semplici nel loro sapore. Ma credo ci riproverò, in fondo non mi sembrano molto difficili. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ho incontrato solo un problema: entrambe le volte, ho provato a spolverizzare parte dei macarons con dei pistacchi tritati fini, la prima volta, e del cacao, la seconda. Ma quelli spolverizzati si son crepati sopra. Mentre gli altri sono rimasti sempre lucidi e precisi. Suggerimenti? &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ho capito che l'impasto base dei macarons si può fare in due modi: &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;1) a metà con meringa italiana e metà con gli albumi non montati;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;2) senza meringa italiana, montando semplicemente gli albumi a neve.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ho seguito la seconda versione, per praticità, ma vorrei provare anche l'altra. La ricetta ve la traduco, così l'avete in italiano se volete provare. &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;per i gusci&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;3 albumi (90 g)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;210 g zucchero a velo&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;125 g farina di mandorle&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;40 g zucchero &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;per la ganache&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;120 g cioccolato fondente di buona qualità&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;30 g di panna fresca&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;8 nocciole &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Serve seguire degli accorgimenti necessari e importanti:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;uova&lt;/em&gt;: gli albumi devono essere stati separati dai tuorli un paio di giorni prima e vanno conservati in un tupperware in frigo. Con i tuorli rimasti potrete fare una frolla, come &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://aniceecannella.blogspot.com/2008/11/c-frolla-e-frolla.html"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;zucchero a velo e farina di mandorle&lt;/em&gt;: vanno mescolati per bene e passati obbligatoriamente al setaccio, per eliminare impurità e briciole più grossolane.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;macaronnage&lt;/em&gt;: termine che si impiega per mescolare bene gli albumi montati a neve con il mix di farina di mandorle e zucchero a velo&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;crôutage&lt;/em&gt;: tempo per il riposo dei macaron prima di infornarli&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;forno&lt;/em&gt;: ventilato. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;teglie&lt;/em&gt;: munirsi di 2-3 teglie da sovrapporre una sull'altra, importante per la riuscita della &lt;em&gt;collerette&lt;/em&gt; sui gusci e per evitare che cuociano troppo sotto, seccandosi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;(per un maggiore approfondimento vi rimando ai due blog segnalati, che sono perfetti) &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Partiamo. Dopo che son stati due giorni in frigo separati dai tuorli, tirate fuori gli albumi qualche ora prima di iniziare, così da lavorarli a temperatura ambiente (la temperatura influisce solo sulla velocità di montaggio, non sulla riuscita). Con un mixer mescolate bene lo zucchero a velo e la farina di mandorle e procedete poi a setacciarli lasciandoli cadere su un vassoio largo. Montate a neve gli albumi, aggiungendovi un cucchiaio di zucchero dopo poco e il resto dello zucchero a metà montaggio. Gli albumi saranno pronti quando faranno il bec d'oiseau, si dice in francese, cioè delle geometrie tipo becco di uccello. In caso il montaggio non riuscisse, abbiate l'accorgimento di aggiungerci un pizzico di sale o una goccia di limone. Trasferite gli albumi montati in una ciotola e man mano versateci il mix farina di mandorle-zucchero a velo, lavorando il tutto per qualche minuto con una spatola in silicone, facendo dei movimenti dai bordi al centro, senza rompere troppo gli albumi, e avendo cura di mescolare bene gli ingredienti (macaronnage). In questa fase potete aggiungere una punta di colorante alimentare, di matcha, di zafferano, di cacao... così diventano colorati). Munitevi ora di un sac-à-poche con una bocchettina tonda di circa 1 cm di diametro. Preparate le due teglie che andrete a sormontare una sull'altra, e rivestitele con la carta forno. Per farla stare attaccata, incollate gli angoli della carta forno alla teglia con una punta di impasto dei macarons. Accendete il forno a 150°. Versate il composto nella sac-à-poche e poi spremetelo sulla teglia ad ottenere dei cerchietti regolari di impasto disposti a intervalli simmetrici e non troppo vicini l'uno all'altro (potete anche disegnare prima i cerchi sulla carta forno, così da farli tutti uguali). Fate adesso riposare una mezz'oretta. Qui c'è chi fa riposare anche una notte, e chi omette totalmente il crôutage. Serve per far gonfiare di più il macaron. Io mi son trovata bene con circa 30 minuti di riposo. Infornate per 13 minuti. Tirate fuori e lasciate raffreddare un attimo, prima di staccare i gusci. Si staccheranno facilmente, se così non fosse provate a cuocere un minuto ancora oppure a mettere direttamente il foglio di carta forno con sopra i macarons (incollati) su un piano freddo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per il ripieno: fate fondere a bagnomaria il cioccolato e la panna. Aggiungetevi le nocciole tritate e tostate (se volete, sennò sarà una ganache al cioccolato). Lasciate intiepidire. Raffreddando totalmente, la ganache diventa un po' solida, per cui ho preferito metterla dentro ai macarons quando era quasi fredda, ma non totalmente, così da riuscire a schiacciarla bene tra i due gusci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SSPnfonQTjI/AAAAAAAAEPs/T8FhdBplAIc/s1600-h/macarons.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5270310519617637938" style="WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 339px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SSPnfonQTjI/AAAAAAAAEPs/T8FhdBplAIc/s400/macarons.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/368306956852242368-3370801769138039628?l=lacucinadiadina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/feeds/3370801769138039628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=368306956852242368&amp;postID=3370801769138039628&amp;isPopup=true' title='36 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/3370801769138039628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/3370801769138039628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/2008/11/macarons.html' title='e fu così che ci provò pure adina'/><author><name>adina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11185327113651444726</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07477076980441218552'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SSQBXJbC5kI/AAAAAAAAEP0/eEb_YAtoqqI/s72-c/macar.JPG' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>36</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-368306956852242368.post-418323806474042563</id><published>2008-10-26T22:23:00.002+01:00</published><updated>2008-11-04T13:58:18.721+01:00</updated><title type='text'>mousse di pere e cioccolato</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SQTV8TTZFYI/AAAAAAAAEO0/O412CbVAcpc/s1600-h/mousse.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5261565496626058626" style="WIDTH: 278px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SQTV8TTZFYI/AAAAAAAAEO0/O412CbVAcpc/s400/mousse.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'insieme cioccolato e pere è un classico di sempre. Forse perché son fin troppo classica io :-) in cucina rifuggo un po' da questi accoppiamenti. Ma la mia amica Mafi, che invece è conservatrice sotto certi aspetti, non ama troppo i cibi strani. E domani siamo a cena da lei, quattro amiche di sempre che si prenderanno in giro, come sempre, e chiederanno il conto alla Monica, arredatrice d'interni (e mi scappa da ridere, e lei sa perché) che ci vende i mobili, e lei non ce lo vorrà dare ma alla fine ci darà, solo che chissà quando, e l'Ilaria neomamma con la pupa a casa, che lei chiama la berta, che finalmente verrà a casa della Mafi a rivedere i bucolici appesi, e che io prenderò in giro perché per anni mi ha definita stonata sentendomi cantare Azzurro, ma da poco ho avuto la riprova che lei è molto più stonata di me! E quindi, in questa cenetta combinata in quattro e quatt'otto, lei, la padrona di casa, mi ha chiesto: ma una torta cioccolato e pere non la sai fare? O una mousse di pere non si può fare? Che le pere son di stagione adesso! Correva un tempo in cui tra di noi andava alla grande la bavarese di fragole, ma quella delle buste, che Ilaria mal sopportava e ancor oggi mi prende in giro per quelle bavaresi (con immensa ragione)... e per un riso allo stracchino, definito da ospedale. Avevamo solo 25 anni all'epoca, quante risate, quante fatiche sui libri, ma quante risate soprattutto. L'università ci ha unite per la vita ormai. T'è andata bene, Ilaria, non è stagione di fragole adesso... E quindi, Mafina, eccoti accontentata! Certo, non sapendo se l'esito sarà positivo, ho fatto anche una crostata con le pere... senza cioccolato però. Domani o dopo pubblico pure quella!&lt;p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;per 4 bicchieri &lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;strong&gt;purea di pera&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;1 kg di pere williams&lt;br /&gt;120 g di zucchero&lt;br /&gt;1,5 l d'acqua&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;mousse di pera&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;200 g di purea di pera&lt;br /&gt;80 g di panna montata&lt;br /&gt;6 g di gelatina in fogli&lt;br /&gt;60 g di albume d'uovo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;salsa di cioccolato&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;60 g di panna liquida&lt;br /&gt;60 g di cioccolato fondente&lt;br /&gt;1 cucchiaino di cacao&lt;br /&gt;zenzero candito (regalatomi da Stella, vedi &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://stelladisale.blogspot.com/2007/10/polpettine-di-coda-di-rospo-con-zenzero.html"&gt;ricetta&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sbucciate le pere e tagliatele a tocchi. Mettetele in una pentola con l'acqua e lo zucchero a cuocere circa 15 minuti. Scolatele dolcemente su una griglia e asciugatele. Frullatele e ricavatene una purea: ve ne servirà circa 200 grammi. Preparate poi una &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://lacucinadiadina.blogspot.com/2007/10/mascarpone-soffice-zucca-arancia-e-caff.html"&gt;meringa italiana&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;: fate sciogliere 70 g di zucchero con 20 g di acqua, portateli alla temperatura di 121° C e incorporate lo sciroppo ottenuto agli albumi che avrete iniziato a montare due minuti prima. Lasciate sb&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;/span&gt;attere fino al raffreddamento della meringa. Ottenuto un composto spumosissimo, denso, liscio e lucido, scaldatene un pochino e fateci sciogliere la colla di pesce, bagnata e strizzata. Montate la panna e mescolate piano la meringa, la panna e la purea di pera. Versate il composto in stampini o bicchierini e mettete in frigo a rapprendere qualche ora. Quando la mousse si è un po' rappresa, procedete con la salsa di cioccolato: fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria con la panna e il cacao. Lasciate intiepidire e versatene poi un lieve strato sulla mousse livellandola (se invece usate gli stampini, versatela alla fine, quando sformate). Tritate lo zenzero candito e terminate la composizione del bicchierino spolverizzando anche con qualche scaglia di cioccolato.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SQTWw1bhXeI/AAAAAAAAEPM/ndsX_ohgdYU/s1600-h/bis.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5261566399140158946" style="WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 315px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SQTWw1bhXeI/AAAAAAAAEPM/ndsX_ohgdYU/s400/bis.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/368306956852242368-418323806474042563?l=lacucinadiadina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/feeds/418323806474042563/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=368306956852242368&amp;postID=418323806474042563&amp;isPopup=true' title='40 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/418323806474042563'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/418323806474042563'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/2008/10/mousse-di-pere-e-cioccolato.html' title='mousse di pere e cioccolato'/><author><name>adina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11185327113651444726</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07477076980441218552'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SQTV8TTZFYI/AAAAAAAAEO0/O412CbVAcpc/s72-c/mousse.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>40</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-368306956852242368.post-2384984730318862865</id><published>2008-10-20T10:11:00.003+02:00</published><updated>2008-10-20T10:23:26.134+02:00</updated><title type='text'>biscotti al tè affumicato e nocciole delle langhe</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SPuEGmM-L8I/AAAAAAAAEOE/BXQSfZME-9Q/s1600-h/viola-015.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5258942238754222018" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SPuEGmM-L8I/AAAAAAAAEOE/BXQSfZME-9Q/s400/viola-015.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un post veloce, che devo riprendere a lavorare e mi attende una giornata densa. Innanzitutto buon lunedì! Oggi una proposta divertente e, per me, dal sapore insolito. Sabato siamo stati &lt;a href="http://www.artedelricevere.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;all'Arte del ricevere&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;che,per chi è di Milano, è sicuramente posto noto per i tè e soprattutto per una grande competenza. Ebbene, lì ho scoperto solo una parte, infinitamente piccola, lo so, di modi di impiegare il tè anche nel cibo. E ho assaggiato dei biscottini deliziosi e fatto due chiacchiere con Michela Lavaggi, shop manager del negozio, davvero gentile. Tra l'altro ho aggiunto a sinistra nel link dei corsi di cucina anche quelli organizzati dall'Arte del ricevere, Longevi-tea. Io ho tradotto a modo mio questi biscotti al thé fumé Oolong e nocciole. Il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oolong"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;tè oolong&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;è tipico della Cina e, questo tipo che ho preso io, Crocodile, va dosato in 2-3 grammi per 150 ml di acqua a 90° per 6 minuti. &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;per circa 30 biscotti &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;150 g di burro&lt;br /&gt;250 g di farina&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;120 g di farina di riso&lt;br /&gt;60 g di zucchero&lt;br /&gt;1 stecca di vaniglia&lt;br /&gt;1 pizzico di sale&lt;br /&gt;1 uovo&lt;br /&gt;8 g di tè Oolong fumé&lt;br /&gt;qualche nocciola tonda delle Langhe &lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mettere in un mixer il burro, le farine, lo zucchero, i semini di mezza stecca di vaniglia grattati, il sale e frullate fino a che il burro abbia assorbito la farina. Aggiungeteci da ultimo l'uovo, qualche nocciola e le foglioline del tè. Fate una palla e tenetela in frigo a riposare un'oretta. Poi stendetela col mattarello ad un'altezza di quasi un cm e ricavatene le formine che andrete a cuocere a forno già caldo a 180° fino a doratura (circa 15 minuti). Il sapore è un po' inconsueto, rilascia le note dell'affumicato e del tostato della nocciola. &lt;span&gt;Mi son piaciuti. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SPuE7ubwy9I/AAAAAAAAEOM/hABwKuoeBiI/s1600-h/bis.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5258943151496809426" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SPuE7ubwy9I/AAAAAAAAEOM/hABwKuoeBiI/s400/bis.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/368306956852242368-2384984730318862865?l=lacucinadiadina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/feeds/2384984730318862865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=368306956852242368&amp;postID=2384984730318862865&amp;isPopup=true' title='28 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/2384984730318862865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/2384984730318862865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/2008/10/biscotti-al-t-affumicato-e-nocciole.html' title='biscotti al tè affumicato e nocciole delle langhe'/><author><name>adina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11185327113651444726</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07477076980441218552'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SPuEGmM-L8I/AAAAAAAAEOE/BXQSfZME-9Q/s72-c/viola-015.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>28</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-368306956852242368.post-888283921179221487</id><published>2008-10-16T11:14:00.000+02:00</published><updated>2008-10-16T11:14:02.731+02:00</updated><title type='text'>deep purple</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SPZP2weppNI/AAAAAAAAELk/XTGSglhtkK4/s1600-h/viola-007.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5257477417146623186" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SPZP2weppNI/AAAAAAAAELk/XTGSglhtkK4/s400/viola-007.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E vabbé, son caduta nella trappola modaiola del viola! Certa che non siano una novità, queste patate violette, le avevano fatte anche &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.untoccodizenzero.it/index.php/ricette/primi-piatti/pasta-fresca/tortelli-di-patate-viola/"&gt;Sandra&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://ilmondodiadrenalina.blogspot.com/2007/03/le-patate-viola.html"&gt;Adrenalina&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, è altrettanto certo che una persona che ha un blog di cucina dovrebbe essere curiosa verso qualsiasi cibo e provare tutto ciò le si presenti davanti. Io sono esattamente così. Quando me le son viste a Vicenza, da Gigi e Raffaella (fruttivendoli acuti e sensibili)... come resistere? E poi, perché resistere? In fondo, di un kilo di patate si trattava. Semplicemente chic nella loro sfumatura purpurea. Dentro e fuori. Credo siano originarie della Francia queste che ho preso, e siano la varietà Vitelotte, soprannominate anche &lt;em&gt;truffes bleues&lt;/em&gt; (tartufi blu).  Nessuna elaborazione chimica, il colore deriva da un pigmento naturale, l'antociano, presente anche nelle more, nelle viole, nella pelle delle melanzane.&lt;p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SPZWg_IHPNI/AAAAAAAAENc/J6cEevwZl-s/s1600-h/bis2.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5257484739702897874" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SPZWg_IHPNI/AAAAAAAAENc/J6cEevwZl-s/s400/bis2.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Avrei potuto sbizzarrirmi in qualsiasi ricetta, ma il tempo è &lt;em&gt;quel che l'è&lt;/em&gt;, direbbero a Milano. Trovo fantastica l'interpretazione di &lt;a href="http://www.marchidigola.it/la-patata-viola-di-cerveni-sballo/"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Cerveni&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; io ci ho fatto solo dei semplici gnocchi. Non vi so dire quante patate, quanta farina. Ho fatto ad occhio. Le patate assorbivano benissimo la farina, non ne è servita molta, devo dire. Li ho conditi con dei gamberetti, dei pomodorini tagliati fini e qualche dadino di pancetta affumicata fatti rosolare in un goccio d'olio con uno spicchio d'aglio. Poi, per completare la cena in viola, ho fatto un'insalata di cavolo rosso tagliato fine, noci macadamia spezzate in due e fettine di primosale. Deliziosa, devo dire.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5257484576327408978" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SPZWXegXHVI/AAAAAAAAENU/qgcQwGOE1QE/s400/viola-004.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/368306956852242368-888283921179221487?l=lacucinadiadina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/feeds/888283921179221487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=368306956852242368&amp;postID=888283921179221487&amp;isPopup=true' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/888283921179221487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/888283921179221487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/2008/10/deep-purple.html' title='deep purple'/><author><name>adina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11185327113651444726</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07477076980441218552'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SPZP2weppNI/AAAAAAAAELk/XTGSglhtkK4/s72-c/viola-007.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-368306956852242368.post-8277064041715675672</id><published>2008-10-13T14:06:00.005+02:00</published><updated>2008-10-13T14:09:57.229+02:00</updated><title type='text'>timballo di grano saraceno con crema di verza e fichi</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SPMVIj_vuOI/AAAAAAAAEK8/23KXUKcAMxE/s1600-h/london_006%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5256568426917247202" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SPMVIj_vuOI/AAAAAAAAEK8/23KXUKcAMxE/s400/london_006%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;...e Adina scoprì il grano saraceno decorticato. Adoro il suo sapore, ma solo sotto forma di farina l'avevo usato, e ci avevo fatto degli &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://lacucinadiadina.blogspot.com/2007/11/gnocchi-di-grano-saraceno-quasi-come.html"&gt;gnocchi&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; e una &lt;strong&gt;&lt;a href="http://lacucinadiadina.blogspot.com/2007/12/torta-grano-saraceno.html"&gt;&lt;em&gt;torta&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, splendida, oltre ai classici pizzocheri. Ma il grano saraceno in grani, beh, ecco, mai l'avevo visto prima. Sono dei granellini fatti tipo piramidine, tipo un farro, un orzo. E hanno quel sapore di noce tostata, di grano saraceno semplicemente. Ci ho fatto un timballo e poi, visto che faccio sempre di necessità virtù, avevo in casa della verza (che ormai in frigo iniziava ad essere ingombrante) e alcuni fichi residui di stagione, beh... li ho abbinati. Mai avrei immaginato. Il sapore della verza così deciso, col dolce dei fichi. Parevan fatti l'uno per l'altro. &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;per 4 timballi &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;150 g di grano saraceno decorticato&lt;br /&gt;200 g di verza mondata e tagliata&lt;br /&gt;2 cucchiai di parmigiano&lt;br /&gt;1 cipolla&lt;br /&gt;2 fichi neri&lt;br /&gt;50 g di zucchero&lt;br /&gt;olio extravergine, sale e pepe&lt;br /&gt;1 noce di burro e pane grattugiato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Iniziate dalla verza, che metterete a cuocere con un goccio d'olio e la cipolla affettata fine, sale e pepe. Quando inizia ad appassire lievemente, aggiungetevi un bicchiere d'acqua. Regolate di sale, se serve. Fate sobbollire qualche minuto, senza far assorbire tutta l'acqua. Poi tritate il tutto con il mixer ad immersione. Per la marmellatina di fichi, ho semplicemente fatto caramellare un fico tagliato a pezzetti con lo zucchero per qualche minuto e poi ho frullato il tutto. Nel frattempo cuocete il grano saraceno come fosse un risotto. Fatelo un po' tostare in una padella antiaderente con la cipolla tritata e un goccio d'olio finché sprigionerà il suo profumo. Aggiungeteci dell'acqua e fate cuocere circa 18-20 minuti (leggete preventivamente le istruzioni sulla confezione del grano saraceno, il mio diceva 18 minuti). Verso fine cottura mantecate con un paio di cucchiai di crema di verza e un paio di cucchiai di parmigiano. Imburrate degli stampini e passateci il pangrattato, poi riempiteli con il grano saraceno, schiacciando bene. Metteteli in forno caldo in una teglia riempita con un dito d'acqua. Non devono cuocere, solo rimanere caldi qualche minuto e prendere la forma. Sistemate la crema di verza sui piatti, disponete il timballo al centro e decorate con qualche punta di marmellata di fichi e volendo con dei fichi freschi. &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SPMzh4CiInI/AAAAAAAAELc/DD7_PIh6pqs/s1600-h/bis+timballo.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5256601847143211634" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SPMzh4CiInI/AAAAAAAAELc/DD7_PIh6pqs/s400/bis+timballo.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/368306956852242368-8277064041715675672?l=lacucinadiadina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/feeds/8277064041715675672/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=368306956852242368&amp;postID=8277064041715675672&amp;isPopup=true' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/8277064041715675672'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/8277064041715675672'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/2008/10/grano-saraceno.html' title='timballo di grano saraceno con crema di verza e fichi'/><author><name>adina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11185327113651444726</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07477076980441218552'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SPMVIj_vuOI/AAAAAAAAEK8/23KXUKcAMxE/s72-c/london_006%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-368306956852242368.post-451511342512923793</id><published>2008-10-09T09:45:00.001+02:00</published><updated>2008-10-09T09:46:24.863+02:00</updated><title type='text'>gita fuori porta</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SNajfmIuQ7I/AAAAAAAAECU/ozAABiPauqs/s1600-h/langhe2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248562178955297714" height="412" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SNajfmIuQ7I/AAAAAAAAECU/ozAABiPauqs/s400/langhe2.jpg" width="312" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Mi sono incantata ed ero estasiata nel guardare tutte quelle vigne! Non ci avrei più staccato gli occhi. Tutte allineate e dritte, geometrie perfette e dolci in una gradazione ininterrotta, e solo qua e là qualche tetto rosso, sparute stradine bianche, sentieri. Forse perché ho qualche forma di devianza mentale per quanto riguarda l'ordine (&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://lacucinadiadina.blogspot.com/2007/01/pon-pon.html"&gt;vi ricordate&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;?), le Langhe mi son sembrate il mio territorio. Perfetto. Eravamo di ritorno da una giornata al mare, il cielo si stava facendo livido ma, man mano ci si avvicinava al territorio del bue grasso, del vino, dei bolliti, delle nocciole, dei formaggi, di quanto di meglio la gastronomia possa offrire, ecco, un raggio di sole, tenue. Un paesaggio reso evanescente da una nebbiolina congenita, e verde smeraldo. Di passaggio da Carrù, una sosta a Dogliani, una festa per le vie, per approdare infine ad Alba. Nella terra di colui che fu Luigi Einaudi. Un piattino di carne cruda col tartufo direttamente in macelleria, un mezzo panino con la toma gustato per strada. Cosa si vuole di più? Ero piena e tronfia. Mi è parso di aver mangiato il meglio, ben consapevole che molto di più avrei potuto fare. Ma il cibo è spesso la situazione che lo rende perfetto. Ho fatto incetta di carne per il bollito, di nocciole tonde gentili, di toma, di farina meliga otto file (meria d'eut fire), di plin tradizionali e al tartufo...&lt;br /&gt;Ovviamente ho tralasciato i vini, in un sol giorno non si può fare tutto. Ma in tardo autunno vorrei tornarci. Cosa non dev'essere quello sterminato panorama di filari in quella stagione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segnalo:&lt;br /&gt;pranzo del gran bollito di Carrù (Palafiera in Piazza Div. Alta Cuneense), &lt;strong&gt;7-8 dicembre 2008&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;98ma Fiera Nazionale del bue grasso a Carrù, &lt;strong&gt;11 dicembre 2008&lt;/strong&gt;&lt;p&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOSufU9SL_I/AAAAAAAAEJc/KdFcMa42hm0/s1600-h/langhe1bis.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252514918645772274" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOSufU9SL_I/AAAAAAAAEJc/KdFcMa42hm0/s400/langhe1bis.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOSufr3lEUI/AAAAAAAAEJs/bl3UBMWdwXw/s1600-h/langhe1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252514924795859266" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOSufr3lEUI/AAAAAAAAEJs/bl3UBMWdwXw/s400/langhe1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOSufst-_DI/AAAAAAAAEJk/qNpPQ4_bM2g/s1600-h/langhe2bis.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252514925024050226" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOSufst-_DI/AAAAAAAAEJk/qNpPQ4_bM2g/s400/langhe2bis.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;le paste di meliga e la farina otto file&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOVRvh67cRI/AAAAAAAAEJ0/HtbQkFyH-1Q/s1600-h/meliga2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252694417398788370" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOVRvh67cRI/AAAAAAAAEJ0/HtbQkFyH-1Q/s400/meliga2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Siccome era parecchio tempo che cercavo la farina otto file, non ho potuto non prenderla. E toccarla, per sentirne la finezza. Quasi impalpabile, più che la farina maranelo. La farina otto file è una varietà antica non modificata geneticamente. Quella che ho preso io viene coltivata in Alta Langa, a Castino, ed è chiamata così perché la pannocchia ha otto file di chicchi che formano quattro coppie. E' detta anche meliga del Re, e non si trova di tipo commerciale perché la sua purezza consente agli agricoltori di riseminare i chicchi delle pannocchie migliori, cosa impossibile per i mais ibridi o transgenici. Viene lavorata a macine di pietra naturale a lenta rotazione, che permettono di produrre una farina integrale che contengono e il germe e la fibra alimentare della meliga. E qui vi lascio la ricetta delle paste di meliga, biscotti tipici del Piemonte (che adoro), così come è stampata nella confezione della farina otto file &lt;a href="http://www.piemonte.campagnamica.it/BookingPiemonte/scheda.asp?lang=Italiano&amp;amp;cod%5Fagrit=AG%2DPI%2E567"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-STYLE: italic"&gt;Cascina delle Grazie&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;p&gt;&lt;/div&gt;100 g di farina di meliga otto file&lt;br /&gt;100 g di farina bianca&lt;br /&gt;100 g di burro&lt;br /&gt;90 g di zucchero&lt;br /&gt;1 pizzico di sale&lt;br /&gt;1 cucchiaio di lievito&lt;br /&gt;4 tuorli d'uovo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Io l'ho solo un po' riadattata, perché il signore che me l'ha venduta mi ha detto che, se ci riuscivo, sarebbe stato meglio fare 130 di farina otto file e 70 di farina bianca. E così ho fatto. Impastate tutti gli ingredienti, prima il burro e lo zucchero, poi le uova, il sale e man mano le farine col lievito. Mettete in frigo a rassodare un'oretta, poi mettete l'impasto nella tasca del pasticcere con un beccuccio largo un centimetro e zigrinato. Armatevi di forza, schiacciate bene e ricavate dei biscotti col buco. Cuocete 15 minuti a 180 gradi. (volendo potete aggiungere la scorza del limone, poca.)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/368306956852242368-451511342512923793?l=lacucinadiadina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/feeds/451511342512923793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=368306956852242368&amp;postID=451511342512923793&amp;isPopup=true' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/451511342512923793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/451511342512923793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/2008/09/langhe.html' title='gita fuori porta'/><author><name>adina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11185327113651444726</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07477076980441218552'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SNajfmIuQ7I/AAAAAAAAECU/ozAABiPauqs/s72-c/langhe2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-368306956852242368.post-3371385103303244663</id><published>2008-10-03T09:50:00.000+02:00</published><updated>2008-10-03T09:50:00.821+02:00</updated><title type='text'>e il maryland coi suoi granchi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SMWM_rdgU0I/AAAAAAAAD8M/BS-G_JES7dA/s1600-h/NY1+1099.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243752366768935746" style="CURSOR: pointer" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SMWM_rdgU0I/AAAAAAAAD8M/BS-G_JES7dA/s400/NY1+1099.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questa bimba è Francesca, la figlia bellissima degli amici di Cri: la miglior accoglienza che potevamo avere una volta arrivati ad Annapolis, nel Maryland. Sì perchè, dopo New York, una settimana l'abbiamo trascorsa in questa regione e non ci siamo fatti mancare davvero nulla, da Washington, al barbecue, alle pannocchie, alla gita sull'oceano all'isola di Assateague, ai granchi, alle passeggiate coi cani, ai bagel al salmone, al farmer's market vero vero, alla festa per i 40 anni di un amico. Sì, quelle feste americane, nel giardino di una di quelle casette di legno colorate, che pareva una &lt;em&gt;house beach&lt;/em&gt; (bella però!!). &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SMvW_dF0oBI/AAAAAAAAEB0/eUq6nGsulzQ/s1600-h/bis+mare.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5245522576632225810" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SMvW_dF0oBI/AAAAAAAAEB0/eUq6nGsulzQ/s400/bis+mare.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5245522571481554034" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SMvW_J5znHI/AAAAAAAAEBs/I6PQ5aMZgCE/s400/bis+libri.JPG" border="0" /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SMvW_ZGwUZI/AAAAAAAAEB8/eElOctNyck4/s1600-h/bis+zucca+naval.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5245522575562396050" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SMvW_ZGwUZI/AAAAAAAAEB8/eElOctNyck4/s400/bis+zucca+naval.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Annapolis è la capitale del Maryland, ed è lì che siamo stati. Ad Annapolis c'è l'Accademia Navale degli Stati Uniti, c'è un porto e c'è una baia, la Chesapeake Bay, c'è il mare che si insinua tra le colline, e splendide abitazioni che lambiscono le sponde, immerse spesso nei boschi. Annapolis fu la capitale degli Stati Uniti nel 1783 e per circa otto mesi. Si sviluppò grazie al commercio del tabacco. Ad Annapolis fu portato Kunta Kinte dove venne poi venduto ai proprietari di una piantagione. Ve lo ricordate Radici? Roots? Ecco, quello. Annapolis è una cittadina vivace, turistica, colorata. A tratti pare un po' francese, vi sono dei negozi davvero belli, e case del XVIII secolo più che in ogni altra città degli Stati Uniti. &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SMvW4_isppI/AAAAAAAAEBE/8EHy0HadVIk/s1600-h/bis+case+azzurre.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5245522465621059218" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SMvW4_isppI/AAAAAAAAEBE/8EHy0HadVIk/s400/bis+case+azzurre.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SMvW4yKwTrI/AAAAAAAAEBM/fOz-SAVq8vE/s1600-h/bis+casezuzzhe.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5245522462030974642" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SMvW4yKwTrI/AAAAAAAAEBM/fOz-SAVq8vE/s400/bis+casezuzzhe.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E poi il Maryland è la patria del pesce e soprattutto dei granchi! Se vuoi una cena tipica, granchi d'estate e ostriche d'inverno. Con champagne o con birra (io voto per la seconda in questo caso). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I granchi li abbiamo mangiati "spartani" in un posto davvero divertente, una robusta carta da pacco al posto della tovaglia, e menu a volontà che comprendeva granchi bolliti rovesciati, letteralmente, sul tavolo, martellini di legno per sgusciarli, pannocchie, gamberetti e pollo fritto (la presenza del pollo non l'ho molto compresa). Il tutto innaffiato di Old Bay Seasoning. Queste scatolette gialle e blu di Old Bay Seasoning le ho sempre avute in casa, perché Cri me le aveva portate qualche anno fa. Ma solo quest'estate le ho sapute apprezzare davvero! Old Bay è un mix di spezie ed erbette, sale, peperoncino, zenzero, semi di senape, il sapore ricorda leggermente la paprika, ma è davvero unico. Viene prodotto proprio nella baia di Chesapeake e, se posso fare una libera associazione, la scatolina ha anche i colori di Annapolis, giallo e blu!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SMvW5BMmMII/AAAAAAAAEBc/HhQoBpIKSAY/s1600-h/bis+crab2.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5245522466065232002" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SMvW5BMmMII/AAAAAAAAEBc/HhQoBpIKSAY/s400/bis+crab2.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SMvW5Kj-cvI/AAAAAAAAEBU/0y4fn7EwKXc/s1600-h/bis+crab.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5245522468579209970" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SMvW5Kj-cvI/AAAAAAAAEBU/0y4fn7EwKXc/s400/bis+crab.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E poi li abbiamo anche mangiati più "eleganti", i granchi, in una cena preparata appositamente per noi da Claudia, la nostra amica: crab soup del Maryland e &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Crab_cake"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;crab cakes&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, presi al Seafood Market di Annapolis. Le crab cake sono, molto ordinariamente, delle polpette di carne di granchio e pane. Più polpa contengono, più sono pregiate, e talvolta sono servite dentro al panino, tipo hamburger. Le nostre erano davvero ottime, delle mega polpette passate al forno dal sapore lieve e delicato. La zuppa invece, vi lascio la ricetta sotto, quella originale di Claudia. Non spaventatevi, è ricca di panna, certo. Io pensavo una mappazza... invece si lascia mangiare, un piattino non disturba, ed è gustosissima. &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SMvW5ajWGsI/AAAAAAAAEBk/ECVWcTirE38/s1600-h/bis+ele.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5245522472871533250" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SMvW5ajWGsI/AAAAAAAAEBk/ECVWcTirE38/s400/bis+ele.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOSJesCvIuI/AAAAAAAAEJU/fzbnm6xPXZ0/s1600-h/bis.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252474225732559586" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOSJesCvIuI/AAAAAAAAEJU/fzbnm6xPXZ0/s400/bis.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SMvW5ajWGsI/AAAAAAAAEBk/ECVWcTirE38/s1600-h/bis+ele.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Maryland Cream of Crab Soup &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;30 min (5 min prep, 25 min cooking, per 2-3 persone)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;4 tbsp (60 g circa) burro non salato&lt;br /&gt;2 tbsp (30 g circa) farina bianca&lt;br /&gt;1 tsp (5 ml, un pizzico direi) Old Bay Seasoning&lt;br /&gt;1 tsp (5 ml... fate un po' a occhio, dai :-)) cipolla tritata&lt;br /&gt;1 tbsp (15 g) succo di limone&lt;br /&gt;6 ounces (170 g) polpa di granchio&lt;br /&gt;16 fluid ounces (circa mezzo litro) di panna&lt;br /&gt;prezzemolo e un goccio di brandy per guarnire &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In una padella sul fuoco medio fate sciogliere il burro, aggiungete l'Old Bay Seasoning, la cipolla, il limone e mescolate. Aggiungete la farina mescolando sempre e, gradualmente, versate la panna, sempre mescolando. Aggiungete la polpa di granchio e fate sobbollire per circa 15 minuti, senza far raggiungere mai il bollore pieno. Servite con una spruzzata di brandy e se vi va del prezzemolo.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/368306956852242368-3371385103303244663?l=lacucinadiadina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/feeds/3371385103303244663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=368306956852242368&amp;postID=3371385103303244663&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/3371385103303244663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/3371385103303244663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/2008/09/maryland.html' title='e il maryland coi suoi granchi'/><author><name>adina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11185327113651444726</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07477076980441218552'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SMWM_rdgU0I/AAAAAAAAD8M/BS-G_JES7dA/s72-c/NY1+1099.JPG' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-368306956852242368.post-8835654348820020833</id><published>2008-10-01T21:55:00.012+02:00</published><updated>2008-10-01T22:40:20.689+02:00</updated><title type='text'>la mia new york in poche righe</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOIUUl_AhuI/AAAAAAAAEIc/KB-uz49u10g/s1600-h/NYvieew.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251782459493746402" style="" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOIUUl_AhuI/AAAAAAAAEIc/KB-uz49u10g/s400/NYvieew.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In verità non volevo nemmeno mettere un post con alcune foto di quest'estate, ma poi, perché no? Oggi mi sento piena di energia, stanca tantissimo, male alle ginocchia (perché la stanchezza mi si accumula lì, a me?) ma con quella voglia di fare che solo chi fa il mio lavoro capisce. Ieri il The End Dichiarazioni, una corsa contro il tempo e contro l'ansia, ma oggi... la pace, la scrivania pulita, la lettura dei giornali abbandonati da venti giorni sulla sedia accanto. E quindi vi beccate alcune foto vacanziere e nessuna ricettina. Ma ne ho un paio da pubblicare comunque, abbiate fede, necessito dei miei tempi ultimamente. :-) &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Apro con l'immagine più classica di New York, quella più significativa, di una città lunga e snella, alta e fiera, verde e blu, retta e lineare, adagiata sull'acqua fino a toccare il cielo. C'era pure una "paloma, mirando Nueva York" lassù sull'Empire State Building, come disse una spagnola accanto a me, ed è diventato il motto della vacanza.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi è piaciuta tantissimo New York. Una città che mi fa venire la voglia di viverla. Pienamente, per un lungo periodo, percorrendola d'estate, d'inverno, e ancor più d'autunno - dev'essere fantastico coi colori autunnali il Central Park - per conoscerla. Non avevo mai messo piede in terra americana prima di quest'estate, ma quel poco che ho visto mi ha dato emozioni. Mi viene davvero difficile descrivere le miriadi di cose e luoghi e persone incontrati. Quasi a scorrere nella mia mente, mentre digito queste parole, questa vacanza... e lei, pare quasi che se ne voglia restare lì, nel mio cuore, senza trovare il coraggio di uscire. Quasi a dire: provatela voi stessi, godetevela voi stessi. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ogni giorno ci si alzava alle 6.30-7 e si iniziava a camminare. Lentamente, abbacinati da tutto quanto intorno. Il cielo sopra di noi sempre bluissimo, l'aria secca, piacevolissima. Ogni giorno camminavamo almeno dodici ore, per assorbire la città tutta, in ogni sua strada, in ogni negozio, per provare a gustare anche solo con gli occhi le stramberie che offriva e offre, vere e proprie pinte di caffé e brodaglie, cheesecake alti dodici centimetri, muffin che in confronto gli stampini che ho a casa sono per i lillipuziani, bagel di ogni gusto e colore (che buoni quelli di &lt;a href="http://www.hhbagels.net/%28S%28ghogukfp5jaeirnbtbxtxzvf%29%29/HHMaster.aspx"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;H&amp;amp;H bagel&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;!) spesso preparati in negozi ai nostri occhi solo &lt;em&gt;tipici, &lt;/em&gt;frutta e verdura accatastate col righello (fin troppo!), negozi interi di vitamine (ma un'arancia al posto di quelle pallette di vitamina C?), minuscoli anfratti di alimentari accatastati che, una volta dipanatisi, diventavano veri e propri supermercati... e poi ancora e ancora e ancora. Il musical vissuto &lt;em&gt;on stage&lt;/em&gt;, dentro al palco, i musei pieni di quadri visti prima solo sui libri di scuola o in qualche mostra qua e là, ma così tanti, tutti assieme, mai prima, persino e finalmente dei quadri dal vi-vo della mia pittrice preferita, &lt;a style="font-weight: bold; font-style: italic;" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Georgia_O%27Keeffe"&gt;Georgia O'Keefe&lt;/a&gt;. La gente libera, di ogni genere e tipo, la metrocard che si può ricaricare con la carta di credito anche per un sol dollaro (ma a Milano era difficile fare una cosa così?), le librerie immense che non ci si poteva stare, tanti erano i libri e tanto poco il tempo, quella passeggiata mozzafiato sul ponte di Brooklyn, con l'emozione in gola per quel panorama che ci veniva restituito passo dopo passo, lindo e frusciante, e nella testa le parole di Katina - una nostra amica- che mi descriveva la folla pallida dell'undici settembre che scappava, là, su quel ponte dove eravamo noi...&lt;br /&gt;Impossibile da descrivere tutta, ma ci tornerò.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOISrMkoUwI/AAAAAAAAEIE/J6pPrwHz-Vs/s1600-h/NYbis7.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251780648785957634" style="" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOISrMkoUwI/AAAAAAAAEIE/J6pPrwHz-Vs/s400/NYbis7.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOISrDvI0KI/AAAAAAAAEIM/QnnGHiQ07eo/s1600-h/NYCP.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251780646414110882" style="" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOISrDvI0KI/AAAAAAAAEIM/QnnGHiQ07eo/s400/NYCP.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOISrJP3cpI/AAAAAAAAEH8/QT6IssqDAyg/s1600-h/NYbis6.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251780647893562002" style="" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOISrJP3cpI/AAAAAAAAEH8/QT6IssqDAyg/s400/NYbis6.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOISk0yMT2I/AAAAAAAAEHk/ki9vVA2BKf0/s1600-h/NYbis3.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251780539321175906" style="" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOISk0yMT2I/AAAAAAAAEHk/ki9vVA2BKf0/s400/NYbis3.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOISrIOZvWI/AAAAAAAAEIU/9tYsoOrz-s0/s1600-h/NYesposito.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251780647618985314" style="" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOISrIOZvWI/AAAAAAAAEIU/9tYsoOrz-s0/s400/NYesposito.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOISkkCPoLI/AAAAAAAAEHU/ntJzG_2CdOk/s1600-h/NYbis1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251780534825099442" style="" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOISkkCPoLI/AAAAAAAAEHU/ntJzG_2CdOk/s400/NYbis1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOISk24h82I/AAAAAAAAEH0/FInIZsKbwgU/s1600-h/NYbis5.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251780539884630882" style="" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOISk24h82I/AAAAAAAAEH0/FInIZsKbwgU/s400/NYbis5.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOISk_e7C2I/AAAAAAAAEHs/fyHi9x_VeFQ/s1600-h/NYbis4.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251780542193142626" style="" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOISk_e7C2I/AAAAAAAAEHs/fyHi9x_VeFQ/s400/NYbis4.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOISkyuJIWI/AAAAAAAAEHc/hhv2JGa0o0g/s1600-h/NYbis2.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251780538767319394" style="" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOISkyuJIWI/AAAAAAAAEHc/hhv2JGa0o0g/s400/NYbis2.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premetto che a New York si trova di tutto, davvero, in tema di cucina e dintorni. Ogni tipo di formaggio, di frutta e verdura, di carne, di farine, di cereali, di tutto. Ci sono tanti posti chic e meno chic dove ho fatto incursioni in continuazione, ma qui ho deciso di lasciarvi solo pochi indirizzi, quelli che ho testato e dove tornerei sicuramente:&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold; font-style: italic;" href="http://www.zabars.com/"&gt;Zabar's&lt;/a&gt;, 2245 Broadway (80th Street) tutto, davvero (tranne forse il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cornstarch&lt;/span&gt;) ottimi formaggi, cheddar di almeno dieci varietà, da quello del Wisconsin (voi lo sapevate che nel Wisconsin si producono almeno 600 varietà di formaggi?) al New York cheddar, macadamia nuts, olive bellissime e, al piano mezzanino, un concentrato di articoli per la cucina fornitissimo.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.kalustyans.com/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Kalustyan's&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, 123 Lexington Avenue: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"si trova di tutto per tutte le cucine etniche" &lt;/span&gt;dice Roberta Corradin ne Le cuoche che volevo diventare. Vi ho preso delle cosucce di cui vi dirò più avanti. Fantastico posto, un bugigattolo zeppo e profumato. Solo dal loro sito vi potete rendere conto dell'immensa quantità e tipologia di cose che vende.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.wholefoodsmarket.com/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Whole Foods Market&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (per forza!! ...chi non lo conosce?) un vero e proprio supermercato di organic food, talmente ben disposto, le confezioni così carine, che vien davvero voglia di comprare tutto. Ora direte, sono andata a New York e mi sono infilata in un supermercato?!? Ebbene sì, mi piace entrare nei supermercati all'estero, mi pare di essere più vicina alla gente del posto, attraverso quello che la gente mangia. Forse Whole Foods non sarà IL supermercato di tutti gli americani, è un po' costoso, ma credetemi, ne vale la pena.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.hhbagels.com/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;H&amp;amp;H Bagel&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; davanti Zabar's, sulla Broadway, all'altezza della 80th Street. Non so dove l'avessi letto, ma ci passavo davanti ogni mattina. E' parecchio &lt;span style="font-style: italic;"&gt;tipico&lt;/span&gt;, dentro si sfornano bagel e solo bagel, ho letto circa 80.000 al giorno, nessun posto a sedere, solo si compra e si va.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.juniorscheesecake.com/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Junior's&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; my very best New York cheesecake. Ho persino preso il &lt;a href="http://www.amazon.com/Juniors-Cheesecake-Cookbook-Die-York-Style/dp/1561588806/ref=pd_bbs_sr_1?ie=UTF8&amp;amp;s=books&amp;amp;qid=1222890660&amp;amp;sr=1-1"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;libro&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. La ricetta è la stessa dal 1950, creata da Harry Rosen e Eigel Peterson, tramandata per generazioni, perfetta, massiccia, deliziosa, cremosa... ho letto tutti i passi per farla, è già un impegno, ma ovvio che la proverò presto. Anche per voi. L'indirizzo primo e originario è 386 Flatbush Avenue Extension at Dekalb Avenue, Brooklyn. Io consiglierei di andare lì, anche se ci sono due piccoli rivenditori, uno in Times Square e uno alla Grand Central Station.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/368306956852242368-8835654348820020833?l=lacucinadiadina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/feeds/8835654348820020833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=368306956852242368&amp;postID=8835654348820020833&amp;isPopup=true' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/8835654348820020833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/8835654348820020833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/2007/01/new-york.html' title='la mia new york in poche righe'/><author><name>adina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11185327113651444726</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07477076980441218552'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SOIUUl_AhuI/AAAAAAAAEIc/KB-uz49u10g/s72-c/NYvieew.JPG' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-368306956852242368.post-3507783612741778066</id><published>2008-09-23T22:00:00.014+02:00</published><updated>2008-09-23T22:35:20.251+02:00</updated><title type='text'>farmers' market, comunicazione di servizio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SNlOPQ5u8xI/AAAAAAAAEEs/z1yn9jcebn4/s1600-h/logo_farmer_2.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SNlOPQ5u8xI/AAAAAAAAEEs/z1yn9jcebn4/s400/logo_farmer_2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249312864819147538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cucù! :-)) Nel frattempo che sistemo le foto delle vacanze e del post vacanze e che mi torna l'ispirazione per cucinare (ho preso certe stramberie a New York!), volevo darvi una comunicazione di servizio. Magari la saprete già, magari qualcuno ne avrà già parlato e io come al solito arrivo tardi, magari con tutto questo mio silenzio nessuno più passerà di qua per leggere Adina... ma tant'è. Il tempo è quello che è, e chissà.... forse a qualcuno posso essere utile. A Milano, domani mercoledì, secondo giorno di Farmers' Market. E' organizzato dalla Coldiretti e lo fanno &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ogni mercoledì mattina&lt;/span&gt; al Consorzio Agrario di via Ripamonti 37. Lo scorso mercoledì ha avuto un esito incerto, i prezzi troppo alti. Ma domani, dopo le critiche a questo esperimento partito male, pare che vi saranno molte verdure di stagione tutte a un euro al kilo, e dieci uova e un litro di latte fresco appena munto, sempre a un euro. &lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.coldiretti.lombardia.it/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; poi, tutti i farmers' market della Coldiretti.&lt;br /&gt;Mi è venuto di dirvi questa cosa dei mercati dei contadini che vendono direttamente ai consumatori, perché a New York e in tutta l'America, la gente va e cerca, adesso più che mai, ma già da parecchio tempo, questo &lt;a href="http://www.nyfarmersmarket.com/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;genere di acquisti&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. E così.. m'è parso di tornare in vacanza per un attimo! :-)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/368306956852242368-3507783612741778066?l=lacucinadiadina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/feeds/3507783612741778066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=368306956852242368&amp;postID=3507783612741778066&amp;isPopup=true' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/3507783612741778066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/3507783612741778066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/2008/09/farmers-market.html' title='farmers&apos; market, comunicazione di servizio'/><author><name>adina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11185327113651444726</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07477076980441218552'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SNlOPQ5u8xI/AAAAAAAAEEs/z1yn9jcebn4/s72-c/logo_farmer_2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-368306956852242368.post-980497091203382991</id><published>2008-08-06T12:24:00.002+02:00</published><updated>2008-08-06T16:30:36.356+02:00</updated><title type='text'>vietnamonamour</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Penso spesso a un’immagine che solo io vedo ancora e di cui non ho mai parlato. È sempre lì, fasciata di silenzio, e mi meraviglia. La prediligo fra tutte, in lei mi riconosco, m’incanto. (L'amante, M. Duras)&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_K0uI71-mcSw/SJInnjr4l0I/AAAAAAAAD5k/RLrYt9GD32o/s1600-h/tavolo-foto.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5229285677878253378" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_K0uI71-mcSw/SJInnjr4l0I/AAAAAAAAD5k/RLrYt9GD32o/s400/tavolo-foto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Presto fu tardi nella mia vita, direbbe Marguerite Duras nel suo L'amante. Tardi per scoprire un posto così intimo, ma non così tardi per potervelo raccontare. Qui si respira un po' di quell'Indocina, di quel Vietnam, che raccontava la Duras. Della sua opera vi sono i tratti descritti in un muro, all'ingresso. E poi si diffonde un ambiente caldo, curato, rassicurante, a momenti malinconico. Come quelle immagini ingiallite del fiume Mekong, di quel traghetto, di quella quindicenne che sarebbe stata, inconsapevole, divorata dalla passione. Come quelle fotografie appese alle pareti di questo &lt;em&gt;jardin d'hiver&lt;/em&gt;, che altro non sono che la mamma e i parenti della proprietaria, Christiane Blanchet.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5231342219024046242" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SJl2CAdumKI/AAAAAAAAD7U/1Q5KasXjBIs/s400/bis+coccio-involtini.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vietnamonamour. Lo scopriamo in una via di Milano, poco conosciuta. Ci si svela un palazzo dei primi del Novecento, quegli angoli nascosti di una città inedita ai più. Due gradini, il parquet, le pareti di mattoncini, una breve discesa verso un &lt;em&gt;dehors&lt;/em&gt; piacevolissimo. Il marito di Christiane, Dario Arlunno, si avvicina, ci racconta il loro percorso. Ho conosciuto mia moglie a Milano. Christiane è franco-vietnamita, ha studiato storia alla &lt;em&gt;Sorbonne&lt;/em&gt; e, appassionata di storia dell'arte, è approdata a Milano come frangia ultima di un viaggio alla scoperta delle bellezze artistiche del nostro Paese. E ci è rimasta, per il lavoro, per l'amore. Ma poi, insieme, siamo andati alla scoperta delle bellezze del Vietnam, ricerca profonda delle origini, più di tutto, abbiamo cercato di carpirne il carattere, gli odori, le tradizioni. La cucina del Vietnam del Nord, soprattutto, non ha sapori forti e invasivi. E prima di trasferirla al pubblico, per due mesi abbia&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;/span&gt;mo festeggiato con amici, ogni sera quasi, qua dentro, per capire se avrebbe potuto funzionare. Infine, nel 2006, abbiamo aperto. Solo i vini e i dolci non appartengono alla cucina vietnamita: i primi perché, pur in Vietnam coltivando delle uve, non sono all'altezza della cucina, i secondi invece sono troppo stucchevoli per il palato italiano. Li abbiamo rielaborati, prendendo spunto dalla cucina francese, che nel Vietnam ha la sua forte influenza, facciamo dei crème caramel col latte di cocco, per esempio. &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SJl2Ce2rtKI/AAAAAAAAD7k/diSmOrn9LAE/s1600-h/bis+simbolo-involtini.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5231342227181778082" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SJl2Ce2rtKI/AAAAAAAAD7k/diSmOrn9LAE/s400/bis+simbolo-involtini.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SJl2fyTFC1I/AAAAAAAAD7s/8aWgK7COm1g/s1600-h/gonna%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SJl2gMyDpRI/AAAAAAAAD70/TsRamciEUtI/s1600-h/chef%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;/a&gt;Io non sono mai stata in Vietnam, e forse la cucina in Vietnam sarebbe un filo differente come è giusto che sia. Ma, assicura Dario, facciamo il possibile per avvicinarci, spesso facendo arrivare ingredienti introvabili a Milano. La cucina vietnamita predilige cotture leggere, stir fry e wok, abbinamenti delicati, spezie moderatamente impiegate. A tratti emerge il lemongrass, il curry prudentemente mescolato al latte di cocco come condimento delle verdure servite in un coccio - da tornarci solo per quelle -, involtini di sfoglie di riso ripieni di gamberi e verdure, o di carne, i tipici &lt;em&gt;nem&lt;/em&gt;, da intingere nel &lt;em&gt;nuoc mam&lt;/em&gt;, salsa fermentata di pesce, essenza del cibo vietnamita, come per noi l'olio d'oliva. E poi insalata di mango, carote e daikon, pesci marinati nell'aneto e nella curcuma, pollo dal sapor di miele, con salsa allo zenzero e limone, cipollotti fritti e porri. Persino il caffé viene servito nella tipica tazza vietnamita. Noi abbiamo molto gradito, inebriati dal vino e dai profumi.&lt;br /&gt;Vietnamonamour è anche bed&amp;amp;breakfast, molto carino dalle foto. Ma quella sarà, magari, un'altra storia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Buone vacanze, a questo punto! &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SJl25os42PI/AAAAAAAAD78/P7IwFJ4VzXw/s1600-h/bis+gonna.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5231343174717855986" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SJl25os42PI/AAAAAAAAD78/P7IwFJ4VzXw/s400/bis+gonna.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.vietnamonamour.com/"&gt;Vietnamonamour&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;via Pestalozza 7&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Milano&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;tel. 02 70634614&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;aperto anche a pranzo con una formula a 15 euro&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;chiuso la domenica&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;prezzi 35 euro circa, vini esclusi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/368306956852242368-980497091203382991?l=lacucinadiadina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/feeds/980497091203382991/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=368306956852242368&amp;postID=980497091203382991&amp;isPopup=true' title='27 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/980497091203382991'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/980497091203382991'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/2007/01/vietnamonamour.html' title='vietnamonamour'/><author><name>adina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11185327113651444726</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07477076980441218552'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_K0uI71-mcSw/SJl2CAdumKI/AAAAAAAAD7U/1Q5KasXjBIs/s72-c/bis+coccio-involtini.JPG' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>27</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-368306956852242368.post-491616365473623594</id><published>2008-07-25T10:55:00.002+02:00</published><updated>2008-07-25T11:01:03.004+02:00</updated><title type='text'>pompelmo rosa, calamari e polvere di taggiasche</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_K0uI71-mcSw/SIjrkEML2nI/AAAAAAAAD48/f3sEKuqtBsA/s1600-h/prima.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5226686372396128882" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_K0uI71-mcSw/SIjrkEML2nI/AAAAAAAAD48/f3sEKuqtBsA/s400/prima.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Mi erano avanzati dei calamari dalla ricetta precedente, ed anche un po' di brodo di pesce da una pasta che avevo fatto recentemente, e li avevo entrambi congelati. Così mi sono inventata questo risotto. L'abbinamento dei colori è fantastico, quello dei sapori è delicato. A mio parere con uno scampetto o un gamberone il sapore sarebbe stato un po' più deciso. La ricetta è un risotto che si cuoce nei tempi più o meno classici, a seconda del riso, ma vi è dietro una preparazione di alimenti un po' più lunga. Dalle olive arrostite al brodo di pesce, allo scalogno in cubetti. Potete anche non preparare tutto prima, ma vi assicuro che torna comodo poi. E soprattutto il risotto è leggero. Buon fine settimana, l'ultimo di luglio... mia sorella già la sento che inizia a dire che il natale è alle porte.... :-)))&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per due persone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;brodo di pesce&lt;br /&gt;200 g riso&lt;br /&gt;250 g di calamaretti&lt;br /&gt;un pompelmo rosa&lt;br /&gt;10-15 olive taggiasche in salamoia&lt;br /&gt;scalogni o cipolla&lt;br /&gt;una noce di burro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iniziate con le olive. Dovreste iniziare un bel po' prima, in verità, ma magari vi organizzate. Snocciolate le olive taggiasche, fatele appassire in forno a 80° per circa cinque ore. Poi riducetele in polvere con un coltello. Le potete conservare anche in un vaso per altre ricette.&lt;br /&gt;Per lo scalogno, invece, io ormai ne cuocio a vapore un bel po' quando ho tempo, lo frullo col minipimer, lo lascio raffreddare e ne faccio dei cubetti che conservo in freezer, con lo stesso procedimento descritto &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://ilcuoreeunafrattaglia2.wordpress.com/2008/03/08/dado-di-cipolle/"&gt;qua&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt;Preparate poi un brodino di pesce utilizzando gli scarti e le lische di pesci, del sedano, una carota, della cipolla tagliata in quarti, una foglia di alloro, se vi piace, un po' di vino bianco, del pepe, il succo di un limone. Poi filtrate con un colino. Se avanza, in freezer pure quello.&lt;br /&gt;Il pompelmo, invece, lavatelo bene e con un rigalimoni ricavate dalla buccia delle striscioline. Poi spremetelo.Fate tostare il riso in una padella antiaderente, senza grassi. Versateci il succo del pompelmo, i calamari tagliati a rondelline (tranne qualcuno per la guarnizione, se vi piace, che tufferete per una breve cottura nel brodo di pesce) e cuocete il riso aggiungendo man mano il brodo di pesce. A metà cottura versateci tre o quattro cubetti di scalogno e salate. Terminata la cottura, metteteci una spruzzata di pepe, fate una leggera mantecatura con una noce di burro (io non l'ho fatta, ed era buono lo stesso). Servite con gli zest di pompelmo rosa e la polvere di olive.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_K0uI71-mcSw/SIjsy_MxvdI/AAAAAAAAD5c/O03iE4GyVRk/s1600-h/bis.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5226687728266100178" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_K0uI71-mcSw/SIjsy_MxvdI/AAAAAAAAD5c/O03iE4GyVRk/s400/bis.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/368306956852242368-491616365473623594?l=lacucinadiadina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/feeds/491616365473623594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=368306956852242368&amp;postID=491616365473623594&amp;isPopup=true' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/491616365473623594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/491616365473623594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/2008/07/pompelmo-rosa-calamari-e-polvere-di.html' title='pompelmo rosa, calamari e polvere di taggiasche'/><author><name>adina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11185327113651444726</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07477076980441218552'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_K0uI71-mcSw/SIjrkEML2nI/AAAAAAAAD48/f3sEKuqtBsA/s72-c/prima.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-368306956852242368.post-2266459926482792105</id><published>2008-07-18T21:43:00.008+02:00</published><updated>2008-07-18T22:28:57.796+02:00</updated><title type='text'>pesto di rucola e basilico, limone e calamari</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_K0uI71-mcSw/SIDzFYCUCaI/AAAAAAAAD4M/YZyCXP0fBXA/s1600-h/pasta.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5224442841426823586" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_K0uI71-mcSw/SIDzFYCUCaI/AAAAAAAAD4M/YZyCXP0fBXA/s400/pasta.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questa è una ricetta molto estiva, per ringraziare &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.lecuriositagolose.it/"&gt;Elisa&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; con la quale ho condiviso una cena semplice, ma divertente, spadellando, chiacchierando, facendo le fotine, ritirando fuori i mitici cartoncini per lo sfondo, perché "davano luce" :-), e riuscire a ricordare - anche e già! - qualche trascorso assieme. Le foto sono opera sua, la mia macchina fotografica non s'azzarda nemmeno per un momento a fare un po' di sfuocato là dietro! Ho imparato ad apprezzarla, Elisa, nel tempo, siamo diventate amiche (posso dirlo?). Il mondo dei blog, con i suoi autori, mi ha messo in discussione parecchie volte, alcune mi hanno riguardata, altre meno, e anche da questo ho rallentato le mie scritture qui. Ma credo non ci sia una frattura tra l'errore di qualcuno e la giustizia di un altro, quando si tratta soltanto di non confondersi, di non avere pretese laddove la conoscenza è marginale, o forse... è quella corrispondenza d'amorosi sensi... e una leggerezza che intravediamo in noi prima, e in chi ci sta davanti poi. E ci scappa una risata, a pensare a domani! Prendete:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;500 g di spaghetti &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.pastacocco.com/index2.htm"&gt;Cavalier Cocco&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;un mazzetto di rucola&lt;br /&gt;una manciata di basilico&lt;br /&gt;un limone&lt;br /&gt;due cucchiai di pecorino grattugiato&lt;br /&gt;uno spicchio d'aglio&lt;br /&gt;7-8 mandorle&lt;br /&gt;sale, pepe, zucchero, olio extravergine&lt;br /&gt;15 calamari freschi&lt;br /&gt;una carota, mezza cipolla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lavate il basilico e la rucola, sfogliateli, fate asciugare e metteteli in una caraffa assieme al pecorino, alle mandorle, all'aglio, al sale e pepe necessari. Frullate col minipimer emulsionando con l'olio versato a filo, finché diventa sufficientemente cremoso. Aggiungetevi il succo di mezzo limone e un cucchiaino di zucchero (che smorza l'amaro della rucola). Nel frattempo fate bollire i calamari, precedentemente puliti, con mezza carota e mezza cipolla. Quando saranno cotti, tagliateli a rondelle, e fateli marinare nel succo di un limone e qualche cucchiaio di olio, sale e pepe. Tenete le teste per guarnire.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fate bollire gli spaghetti, poi, fuori dal fuoco, altrimenti si scompone la clorofilla dall'olio, versateci il pesto di basilico e rucola. Impiattate, aggiungendovi i calamari marinati, qualche spruzzata della marinatura e qualche zest di limone. &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_K0uI71-mcSw/SID0qRmEvII/AAAAAAAAD40/1lU8156B5jg/s1600-h/bis.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5224444574864555138" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_K0uI71-mcSw/SID0qRmEvII/AAAAAAAAD40/1lU8156B5jg/s400/bis.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/368306956852242368-2266459926482792105?l=lacucinadiadina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/feeds/2266459926482792105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=368306956852242368&amp;postID=2266459926482792105&amp;isPopup=true' title='24 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/2266459926482792105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/2266459926482792105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/2008/07/pesto-di-rucola-e-basilico-limone-e.html' title='pesto di rucola e basilico, limone e calamari'/><author><name>adina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11185327113651444726</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07477076980441218552'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_K0uI71-mcSw/SIDzFYCUCaI/AAAAAAAAD4M/YZyCXP0fBXA/s72-c/pasta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>24</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-368306956852242368.post-399482883424047538</id><published>2008-07-07T00:23:00.008+02:00</published><updated>2008-07-18T22:22:54.960+02:00</updated><title type='text'>sfoglie di cioccolato con lavanda e cranberries</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_K0uI71-mcSw/SHFF_Kv_HPI/AAAAAAAAD3k/g2-ovIAquhs/s1600-h/sfoglie1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5220030394618813682" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_K0uI71-mcSw/SHFF_Kv_HPI/AAAAAAAAD3k/g2-ovIAquhs/s400/sfoglie1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Beh, una ricetta facilissima per interrompere il silenzio che oramai imperversa da parecchio tempo in questo luogo, se non per adempiere a dei meme o ringraziare chi di dovere. Il fatto è che mi sono un po' stancata del blog. Non riesco più ad avere il desiderio di cucinare a casa delle novità o delle cose un po' originali da proporre qui. Complice anche il mio computer vecchio di otto, dico otto anni che, ora che mi scarica le foto e che io le riesca ad aprire, magari tagliare o adattare, ci mette le calende greche. Complice anche la mia macchinetta fotografica, che più di tanto non rende. Mettiamoci un po' di stanchezza lavorativa, che impedisce il ragionamento fantasioso, che impigrisce a tirar fuori un cartoncino colorato, o l'agghindamento per una fotina che sia quanto meno presentabile. Ecco, questo miscuglio mi ha portata lontano da qua, dall'entusiasmo dei primi mesi. Forse tornerà pure la voglia, chi lo sa. Per adesso va un po' così. La ricettina sopra è di una semplicità infinita. Sono semplicemente delle sfoglie di cioccolato, bianco o nero, ottenute sciogliendo il cioccolato a bagnomaria, versato sulla carta forno a formare dei cerchi sottili, cosparsi di lavanda o di cranberries disidratati, e messi a raffreddare in freezer. Sono lievi, e vanno serviti ghiacciati.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Poi ringrazio la &lt;a href="http://www.quovadis.eu/it/default.asp"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Quo Vadis&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;che mi ha inviato questa agendina bellissima della collezione &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymemoriae.eu/?language=fr"&gt;Memoriae&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, arancione come l'estate, dove scrivere tanti appunti di cucina. Bella, le adoro queste cosine per scrivere. E ho pensato che me la porterò appresso in vacanza, ovunque decideremo di andare, per tenere a mente posti e cibi conosciuti. ...da pubblicare chissà, magari proprio qui.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_K0uI71-mcSw/SHHk61bDA0I/AAAAAAAAD4E/8_ES1Tsudkk/s1600-h/Immagine.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5220205142523183938" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_K0uI71-mcSw/SHHk61bDA0I/AAAAAAAAD4E/8_ES1Tsudkk/s400/Immagine.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_K0uI71-mcSw/SHFF-wUmuyI/AAAAAAAAD3c/-ijaVeNGKwo/s1600-h/sfoglie.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_K0uI71-mcSw/SHFF_Qi8lFI/AAAAAAAAD3s/Ix1vGTbOOHo/s1600-h/Untitled-1.jpg"&gt;&lt;/a&gt;Da ultimo, vorrei segnalare un portale utilissimo nel campo della ristorazione, dove trovare non solo ricette, ma anche l'opportunità di prenotare un ristorante online gratuitamente: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.prenotable.com/"&gt;Prenotable&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Lascerò il link nella colonna di sinistra sotto alle Utilità, in caso vi serva. :-)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_K0uI71-mcSw/SHFF_m6pofI/AAAAAAAAD30/cjUlBSFcujU/s1600-h/Untitled-2.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_K0uI71-mcSw/SHFF_wFtygI/AAAAAAAAD38/eJ7XWOjo6Ls/s1600-h/Untitled-3.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/368306956852242368-399482883424047538?l=lacucinadiadina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/feeds/399482883424047538/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=368306956852242368&amp;postID=399482883424047538&amp;isPopup=true' title='36 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/399482883424047538'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/368306956852242368/posts/default/399482883424047538'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacucinadiadina.blogspot.com/2008/07/sfoglie-di-cioccolato.html' title='sfoglie di cioccolato con lavanda e cranberries'/><author><name>adina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11185327113651444726</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07477076980441218552'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_K0uI71-mcSw/SHFF_Kv_HPI/AAAAAAAAD3k/g2-ovIAquhs/s72-c/sfoglie1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>36</thr:total></entry></feed>