<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss'><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385</id><updated>2009-12-12T10:07:56.152+01:00</updated><title type='text'>papille vagabonde</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>219</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-8252354680887054334</id><published>2009-12-07T14:58:00.005+01:00</published><updated>2009-12-07T16:45:58.631+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing agroalimentare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='trend'/><title type='text'>Neo semplicità in cucina per il 2010</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Sx0fN3siiHI/AAAAAAAABlQ/rH2WuBx4eiQ/s1600-h/semplice.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412516650318727282" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 210px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Sx0fN3siiHI/AAAAAAAABlQ/rH2WuBx4eiQ/s320/semplice.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il&lt;strong&gt; 2009 &lt;/strong&gt;è stato l’anno del &lt;strong&gt;“&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Comfort_food"&gt;comfort food&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;” della ricerca del cibo affettivo, si sono rispolverate le ricette delle nonne e delle mamme, le ricette dei ricordi, una cucina fatta di nostalgia ma anche di calore e dolcezza, il nuovo anno sarà l’anno delle &lt;strong&gt;neo semplicità&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Hai fatto una ricerca statistica? No. Hai fatto un indagine di mercato? No. Mi piace osservare i comportamenti delle persone al supermercato, al ristorante, guardo cosa ordinano cosa mettono nel carrello, lo confesso sono un “voyeur” del cibo, è una mia deformazione professionale. Traccio spesso il profilo psicologico delle persone dalle loro scelte alimentari (Lo ammetto sono un po' fuori, psicanalista cercasi disperatamente!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Come interpretare questa nuova tendenza nel settore agroalimentare?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;I segnali non mi arrivano solo dal settore alimentare ma anche dal settore della moda si parla di nuova semplicità, dove gli atteggiamenti che emergono sono quelli della&lt;strong&gt; discrezione&lt;/strong&gt; e della &lt;strong&gt;modestia&lt;/strong&gt;. Questo nuovo concetto di &lt;strong&gt;neo semplicità&lt;/strong&gt; sta prendendo piede anche in altri campi dei consumi.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Neo semplicità in cucina&lt;/strong&gt; vorrà dire che sempre meno si sarà attratti da aragosta, caviale ma anche da quelle preparazioni molto tecniche, si va verso la rivisitazione di ricette e preparazioni semplici che da sempre hanno caratterizzato la cucina popolare italiana come pasta cacio e pepe, risotto alla zafferano, pasta e patate, tutti quei piatti "banali" che negli ultimi anni abbiamo evitato o snobbato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche la ristorazione professionale della Francia mostra qualche segno se uno chef come Jean-&lt;strong&gt;François Piège&lt;/strong&gt; ha abbandonato il &lt;strong&gt;Crillon&lt;/strong&gt; e ha aperto un bistrò in Thoumieux, Paris VII, con menu con 19 € e 8 € i dessert, qualcosa vorrà dire, no? Prima di lui ho apprezzato le proposte di &lt;strong&gt;Davide Oldani&lt;/strong&gt; nel suo &lt;strong&gt;ristorante&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;D'O&lt;/strong&gt; a S.Pietro all'Olmo (Mi) dove la semplicità non fa rima con banalità (&lt;a href="http://www.altissimoceto.it/2008/08/14/ristorante-do-cornaredo-mi-chef-davide-oldani/"&gt;&lt;strong&gt;rewe altissimoceto&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho letto di recentemente un intervista &lt;a href="http://www.joel-robuchon.com/"&gt;&lt;strong&gt;Joel Robuchon&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;che dice "nella mente delle persone alta cucina è sempre associata a prodotti costosi e sofisticati non è sempre si può fare alta cucina presentando anche un’insalata " per lui sarà facilissimo a me viene meno semplice, ma se lo dice lui c'è da crederci!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che io ho potuto notare in giro nel settore della ristorazione e non, è una maggiore attenzione ai prodotti di stagione, ai prodotti del territorio, al prodotto biologico, ho visto scomparire dai menù lo yuzu giapponese, frutti della passione, avocado&lt;strong&gt; non è proprio una rivoluzione ma una tendenza sicuramente si&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;strong&gt;Ritorno al gusto originale&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Oso pensare che forse dopo anni di fusion food fatto in tutti i modi in tutte le salse, si è arrivati alla necessità di &lt;strong&gt;pulirsi la bocca e il palato&lt;/strong&gt;, un ritorno al gusto originale nel suo ultimo libro Natura &lt;a href="http://www.alain-ducasse.com/public/en_ce_moment/fr_encemoment.htm"&gt;Alain Ducasse &lt;/a&gt;sostiene il menù "semplice, sano e buono", sono i nuovi ristoranti Spoon di Ducasse , che vedono cosi superati tutte quei gusti complicati, sarà forse che i Gourmet di oggi vogliono semplicemente &lt;strong&gt;sapere che cosa mangia&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;gusti leggibili in bocca&lt;/strong&gt;. questo non deve fare credere alla mancanza di creatività, che si può esprimere in tanti modi. Si riscoprono anche ingredienti che fino a qualche tempo fa erano out in molti ristoranti perché considerati cheap come le acciughe, oppure lo sgombro che sostituisce il rombo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;Una coscienza ecosostenibile&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L’attenzione all’ambiente è forse l’atteggiamento più diffuso, che si traduce sulla tavola in un grande ritorno del pesce azzurro e all’abbandono del tonno rosso , c’è un ritorno del gusto alle le carni bianche come pollo e tacchino o a quelli che vengono definiti tagli economici come i quarti suoperiori, il fegato, la carne di maiale, alle frattaglie testina di vitello e orecchie del maiale incluse. Si sono ri-scoperti legumi e verdure "dimenticate" dalle cicerchie alla scorzanera, prodotti locali e a km zero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;Per le aziende della Grande Distribuzione e le aziende agroalimentari cosa vuole dire&lt;/strong&gt;?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A livello dell'industria agroalimentare questo vuole dire che &lt;strong&gt;cresceranno le richieste per i prodotti base&lt;/strong&gt; mentre caleranno quello per &lt;strong&gt;prodotti con valore aggiunto&lt;/strong&gt;, una maggiore profondità o meglio assortimento di prodotti base, gli alimenti funzionali rischiano si essere superati da un alimentazione semplice e equilibrata, saranno visti ancora di più con diffidenza al di là dei claims, mai come quest'anno si stanno vendendo &lt;strong&gt;panettoni e pandori di ricetta classica&lt;/strong&gt;, più pizze magherita, spaghetti con il pomodoro, qualcosa vorrà anche significare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa &lt;strong&gt;nuova semplicità&lt;/strong&gt; è il segno dei tempi che cambiano, una semplicità senza banalità, quando invitate qualcuno a casa ricordate che il segreto di una cena sta in &lt;strong&gt;un calda ospitalità e alla generosità della cucina&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-8252354680887054334?l=papillevagabonde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/8252354680887054334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=8252354680887054334&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/8252354680887054334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/8252354680887054334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/12/neo-semplicita-in-cucina-per-il-2010.html' title='Neo semplicità in cucina per il 2010'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Sx0fN3siiHI/AAAAAAAABlQ/rH2WuBx4eiQ/s72-c/semplice.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-8667907285448665814</id><published>2009-12-03T14:18:00.016+01:00</published><updated>2009-12-05T17:20:50.585+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cacofonia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='obesità'/><title type='text'>Obesità e flora intestinale, i probiotici, Henri Chenot e Actif Control delle Latteria di Merano</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SxfB5o6ViRI/AAAAAAAABk8/d-tW1vvh4cg/s1600-h/actif_control.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5411006673287743762" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 213px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SxfB5o6ViRI/AAAAAAAABk8/d-tW1vvh4cg/s320/actif_control.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Claudia domanda&lt;/strong&gt; : Ho sentito dire che si ingrassa per colpa della flora intestinale, è vero? Se acquisto dei prodotti con probiotici aiutano a dimagrire? Lo yogurt di &lt;a href="http://www.henrichenot.com/"&gt;Chenot&lt;/a&gt; fa la stessa cosa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Risposta:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La recente ricerca medico scientifica sulla crescita dell’obesità nel mondo occidentale, ha richiesto un approccio multidisciplinare che ha portato ad indagare in diversi campi dall’ambiente, alla nutrizione alla genetica. In sintesi possiamo dire che l’&lt;strong&gt;obesità&lt;/strong&gt; non ha una &lt;strong&gt;causa&lt;/strong&gt; unifattoriale ma &lt;strong&gt;multifattoriale&lt;/strong&gt;: una dieta troppo ricca, una ridotta attività fisica, un errato stile di vita, forse una predisposizione genetica. È stato pubblicato recentemente una studio sulla composizione della flora intestinale, un fattore finora trascurato, ma che sembra essere correlato a tutti gli altri fattori. Uno squilibrio nella popolazione batterica si rivela essere in grado di generare un aumento del peso,dimostrato da uno studio pubblicato l’ 11 novembre sulla rivista &lt;a href="http://stm.sciencemag.org/"&gt;Science Translational Medicine.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ricerca su basa su alcune considerazione precendenti dello stesso ricercatore &lt;strong&gt;Jeffrey Gordon&lt;/strong&gt; (Washington University School of Medicine, St. Louis) cioè che flora intestinale degli individui obesi è diversa dalla flora intestinale degli individui magri. In sintesi negli individui obesi predomina una flora batterica &lt;strong&gt;Firmicutes&lt;/strong&gt; (più di 250 generi compresi lattobacilli, micoplasmi e Clostridium) mentre negli individui magri predomina una flora batterica la &lt;strong&gt;Bacteroidetes&lt;/strong&gt; (ce ne sono venti tipi diversi) maggiori firmicutes vuole dire maggiore possibilità di estrarre dagli alimenti maggiori sostenza nutritive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ricerca svolta su cavie ha determinato che a modificare la flora batterica è proprio &lt;strong&gt;l’alimentazione ricca di grassi e zuccheri&lt;/strong&gt;. Tutti si sono chiesti se &lt;strong&gt;&lt;em&gt;riusciremo mai a cambiare il peso del corpo modulando l'equilibrio della flora intestinale?&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; Per convalidare questo concetto sarà necessario, come gli autori riconoscono, esecuzione di studi clinici "per testare gli effetti di fattori ambientali e genetici sulla flora intestinale e la fisiologia di accoglienza negli uomini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È stata data &lt;strong&gt;molto pubblicità a questa ri&lt;/strong&gt;cerca e non vorrei che fosse male interpretata, non si ingrassa per via della flora intestinale e non è che migliorando la loro flora intestinale si dimagrirà più facilmente, non è stata ancora provato è una tesi, &lt;strong&gt;non è scritto da nessuna parte che i probiotici fanno dimagrire&lt;/strong&gt;. Ricordo le recenti bocciature dell’&lt;strong&gt;Efsa &lt;/strong&gt;in particolare di tutti i &lt;a href="http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/11/il-tar-del-lazio-conferma-sanzione-al.html"&gt;claims sui probiotici&lt;/a&gt;, microrganismi nati per il miglioramento della flora intestinale, esitono in commercio dei prodotti che non fanno dimagrire ma che dovrebbero &lt;strong&gt;aumentare l’indice di sazietà&lt;/strong&gt;, una come molto diversa. &lt;strong&gt;Per dimagrire ci vuole una buona forza di volontà&lt;/strong&gt;, attualmente bisogna insistere con una dieta ipocalorica personalizzata, uno stile di vita attivo con un attività fisica regolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il prodotto del quale mi parli della &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.bionessere.it/"&gt;Latteria&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Merano&lt;/strong&gt; si tratta di un prodotto studiato non per dimagrire in sè per sè ma per indurre un &lt;strong&gt;maggiore &lt;a href="http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/11/indice-di-sazieta-il-momento-dello.html"&gt;senso di sazietà&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/11/indice-di-sazieta-il-momento-dello.html"&gt; &lt;/a&gt;che dovrebbe insegnare a suddividere meglio i pasti delle giornata e questo &lt;strong&gt;potrebbe aiutare&lt;/strong&gt; all'interno di un &lt;strong&gt;programma di perdita di peso&lt;/strong&gt; a dimagrire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il prodotto ha una formulazione &lt;strong&gt;Fabuless&lt;/strong&gt; che contiene &lt;strong&gt;lipidi provenienti &lt;a href="http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/11/olio-di-palma-sostenibile-una-farsa.html"&gt;dall'olio di palma&lt;/a&gt; e di avena&lt;/strong&gt;, il presupposto di questo prodotto su basa sul fatto che chi ha una dieta non equilibrata mangia cibi con basso indice di sazietà, il prodotto dovrebbe essere in grado di ridurre il desiderio di cibo nelle ore sucessive al suo consumo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A dire il vero &lt;strong&gt;non so se funzioni, non ho avuto modo di sperimentarlo &lt;/strong&gt;però nasce da presupposti diversi rispetto alla ricerca di Gorgon, è stato ampiamente dimostrato che &lt;strong&gt;tra le cause dell'obesità&lt;/strong&gt; c'è una &lt;strong&gt;scorretta distribuzione degli alimenti nel corso della giornata&lt;/strong&gt;, che deve prevedere almeno &lt;strong&gt;5 momenti&lt;/strong&gt;, colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena. Il piluccare il mangiare fuori pasto è una delle maggiori causa dell'obesità in particolare nell'età adolescenziale. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-8667907285448665814?l=papillevagabonde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/8667907285448665814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=8667907285448665814&amp;isPopup=true' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/8667907285448665814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/8667907285448665814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/12/obesita-e-flora-intestinale-i.html' title='Obesità e flora intestinale, i probiotici, Henri Chenot e Actif Control delle Latteria di Merano'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SxfB5o6ViRI/AAAAAAAABk8/d-tW1vvh4cg/s72-c/actif_control.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-5821076619072973048</id><published>2009-11-30T08:25:00.013+01:00</published><updated>2009-12-07T14:19:22.380+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cioccolato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing agroalimentare'/><title type='text'>Nuovi trends del cioccolato, le novità dal cioccolato light che si inala a 1 caloria al cioccolato ayurvedico</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SxLMzWK4LlI/AAAAAAAABk0/Y_Q1V2fr3Pw/s1600/pralus1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409611284921986642" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 303px; CURSOR: hand; HEIGHT: 288px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SxLMzWK4LlI/AAAAAAAABk0/Y_Q1V2fr3Pw/s320/pralus1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Si stanno svolgendo in questo autunno molte eventi che hanno protagonista il cioccolato, eventi che vogliono valorizzare e fare conoscere gli artigiani del cioccolato, il settore non vive un momento particolarmente felice, all’inizio dell’anno tutti i dati davano il cioccolato in forte crescita di consumi nonostante la crisi, sicuri e certi che nessuno avrebbe rinunciato a un piccolo piacere in tempo di crisi. Invece i primi dati del 2009 segnano per la prima volta nel consumo del cioccolato un -2% su scala mondiale secondo una ricerca delle Nielsen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne ho parlato per avere conferma con &lt;strong&gt;Jurgen Steinmann&lt;/strong&gt; responsabile della più grande azienda di cioccolato svizzera la &lt;a href="http://www.barry-callebaut.com/"&gt;&lt;strong&gt;Barry Callebaut&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;, il quale più che parlarmi di crisi di consumo mi parla di rallentamento di crescita, tanto che per i prossimi tre anni &lt;em&gt;“ se prima parlavamo di crescita del &lt;strong&gt;11%&lt;/strong&gt; all’anno, abbiamo dovuto rivedere le nostre previsioni, pensiamo a una crescita non oltre &lt;strong&gt;il 6%&lt;/strong&gt;, il minimo di consumo è stato toccato nel inverno del 2008 per quanto ci riguarda, ci sono già dei segni di ripresa a livello globale, in Europa la &lt;strong&gt;crisi&lt;/strong&gt; del consumo di cioccolato riguarda soprattutto &lt;strong&gt;il cioccolato gourmet il cioccolato di qualità&lt;/strong&gt;, ma essendo noi una multinazionale, per un mercato come quello europeo ci sono altri mercati che invece si invece evolvono come &lt;strong&gt;Turchia, Russia, Polonia&lt;/strong&gt;, le nazioni più toccate invece dal trend&lt;/em&gt; &lt;em&gt;negativo sono state Francia, Belgio, Italia, Spagna, Germania, Paesi Bassi&lt;/em&gt; ”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quali sono i nuovi trend del cioccolato, in giro per i vari saloni del cioccolato, ho visto che il prezzo delle fave di cacao aumenta e la produzione diminuisce, la tendenza mi sembra che corre sul trend del &lt;strong&gt;prodotto di lusso&lt;/strong&gt;, anche il cioccolato sta perdendo quella sua connotazione di prodotto popolare come il caffè per abbracciare l'esclusività e il lusso?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;I “Grand Crus” la nozione del territorio nel cioccolato&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409610123309754898" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 213px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SxLLvu08KhI/AAAAAAAABkk/VfYwZS-W8UE/s320/plantation1.jpg" border="0" /&gt;Si è adottato per il cioccolato la tecnica della classificazione del vino per quanto riguarda l'origine della materia prima, iniziò &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.jphevin.com/content.php?lang=fr&amp;amp;id_article=7"&gt;J. P . Hevin&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; nel &lt;strong&gt;1996&lt;/strong&gt; con la tavoletta di cioccolato dal nome &lt;strong&gt;“Equateur”&lt;/strong&gt; che stava ad indicare che le fave del cioccolato venivano esclusivamente dalla zona equatoriale, dopo 13 anni lo propone ancora con altri Cru dal Venezuela, Colombia, Madagascar. Nel &lt;strong&gt;1997&lt;/strong&gt; la casa &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.valrhona.com/"&gt;Valrhona&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; presenta il primo &lt;a href="http://www.valrhona-chocolate.com/Grand-Cru-Guanaja-Bar-with-cocoa-nibs-352oz_p_57.html"&gt;&lt;strong&gt;cru Guanaja&lt;/strong&gt;.&lt;/a&gt;per i laboratori di cioccolato. Oggi nel 2009 c'è una vera zonizzazione delle aree di coltivazione della fave di cacao, se qualche anno fa bastava un &lt;strong&gt;indicazione geografica generica,&lt;/strong&gt; si è passati ad una &lt;strong&gt;indicazione nazionale&lt;/strong&gt; come cru Madagascar cru Venezuela, oggi si è passati alla collezione dei &lt;strong&gt;7&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;primi crus che arrivano da un'unica piantagione&lt;/strong&gt; come la proposta di &lt;a href="http://www.cluizel.com/"&gt;Michele Cluziel &lt;/a&gt;esempio Villa Grazienda dall'isola di Sao Tome, Cluziel propone un cofanetto con &lt;strong&gt;25 ganaches&lt;/strong&gt;, una selezione di ganaches da crus del cioccolato da tutto il mondo. &lt;strong&gt;Marketing o valorizzazione del prodotto?&lt;/strong&gt; Una volta si mistava le fave di cacao di diversa provenienza per avere un gusto più equilibrato. In futuro si prevede una ulteriore selezione anche degli altri ingredienti che compongono il cioccolato o con il quale lo si unisce un esempio come le mandorle di Avola e le nocciole del Piemonte di &lt;a href="http:///www.domori.com/it/product.php?idProductLine=1&amp;amp;id=4"&gt;Domori&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;Il packaging , la confezione l’imballaggio diventa chic &amp;amp; choc&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409610461151442242" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 310px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SxLMDZYrNUI/AAAAAAAABks/rB3vXvAZav4/s320/pyramide.jpg" border="0" /&gt;La differenza del contenuto non basta più per distinguersi, bisogna lavorare a livello creativo sulla fantasia della presentazione e dell’imballaggio. Cosi i maestri cioccolati si affidano sempre di più a veri esperti del design, per il confezionamento dei loro prodotti ma anche di borse e sacchetti, ogniuno di loro vuole trasferire i propri valori anche al packaging, sacchetti con carta riciclata, ricerca dei colori, ricerca dei disegni. Una tendenza che è stata importata dal Giappone, dove l'estetica deve rappresentare il buon gusto del contenuto. Fra i più riusciti &lt;a href="http://www.lamaisonduchocolat.com/fr/index.php#/home"&gt;La Maison du Chocolat&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.chocolats-pralus.com/"&gt;Chocolate Pralus&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.cluizel.com/"&gt;Cluziel&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.amedei.com/"&gt;Amedei&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Il cioccolato si coniuga con il benessere e la salute&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409608953031753730" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 289px; CURSOR: hand; HEIGHT: 270px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SxLKrnM7AAI/AAAAAAAABkc/M8-jRNfB6Fo/s320/eternity.jpg" border="0" /&gt; È la nuova tendenza il cioccolato non è più solo buono da mangiare e bello da vedere ma vuole acquisire dei nuovi valori legati al benessere e alla salute, tra le principali indicazioni primeggia il cioccolato come antistress, il cioccolato come anti depressivo, ma sono arrivate anche nuove idee come il cioccolato con antiossidanti. Una delle aziende più innovative sotto questo punto di vista è l'azienda belga &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.newtree.com/"&gt;New Tree&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, la &lt;strong&gt;serie Eternity ricca di antiossidanti, &lt;/strong&gt;una tavoletta di cioccolato con menta e un estratto di thè verde (ricco di antiossidanti!), della stessa linea il gusto ciliegia e mirtillo con estratti naturali di uva (ricca di antiossidanti , mah!) c'è anche la serie &lt;strong&gt;Sexy&lt;/strong&gt; con &lt;strong&gt;proprietà "tonificanti"&lt;/strong&gt; la tavoletta con zenzero e caffeina naturale di guaranà, quella più interessante è la serie &lt;strong&gt;Alpha&lt;/strong&gt; al gusto di peperoncino o timo con il 30% in meno di zucchero e ricca di &lt;strong&gt;omega 3&lt;/strong&gt; grazie all’aggiunta di &lt;strong&gt;semi di lino&lt;/strong&gt;. Nel prossimo futuro oltre al cioccolato ricco di antiossidanti, oltre al cioccolato ricco di omega 3, non poteva mancare anzi è in studio una linea di cioccolato con i probiotici e prebiotici!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409608777077212386" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 286px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SxLKhXuFxOI/AAAAAAAABkU/EUtE-3UUUyg/s320/alpha.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Cioccolato bio e cioccolato ayurverdico?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409608108288643410" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 262px; CURSOR: hand; HEIGHT: 263px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SxLJ6cSeEVI/AAAAAAAABkM/PrTcOqgfYsA/s320/guillemonot_cioccolato.jpg" border="0" /&gt; La segmentazione del cioccolato si distingue anche per la ricerca di fave di cioccolato proveniente da agricoltura biologica in particolare ho trovato "originali" le tavolette di &lt;strong&gt;cioccolato ayurvediche&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;Christin Guilleminot&lt;/strong&gt;, la linea &lt;strong&gt;Choc’Fleurs&lt;/strong&gt; un artigiano il quale unisce &lt;strong&gt;cioccolato bio&lt;/strong&gt; con le&lt;strong&gt; proprietà delle erbe e dei fiori&lt;/strong&gt; come calendula, papavero, lavanda in un' interpretazione in chiave ayurvedica con spezie curcuma, zenzero, semi di canapa, tutti i cioccolati &lt;strong&gt;sono senza olio di palma senza lecitina&lt;/strong&gt;. Un esempio la tavoletta di cioccolato alla noce di cocco, limone, semi di canapa, maggiorana e ortica. Tutto è biologico dalla fave di cacao alla che arrivano da Santo domingo all’imballaggio, un cioccolato che si trova solo nei negozio bio o nell' erboristerie&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409607948623947698" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 159px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SxLJxJfcJ7I/AAAAAAAABkE/_WU0EaRfdS4/s320/guillemino1.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Cioccolato light&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; (diversi modi per diminuire le calorie del cioccolato)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Il cioccolato che non si mangia ma si spruzza&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409605697421176098" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 250px; CURSOR: hand; HEIGHT: 250px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SxLHuHG37SI/AAAAAAAABj8/_BKkTtD8GbI/s320/inalacioccolato.jpg" border="0" /&gt;Le vera novità in questi giorni è &lt;a href="http://www.lewhif.com/about.html"&gt;&lt;strong&gt;Le Whif&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;il cioccolato che si spruzza in bocca, il claim dice dolce come il cioccolato e leggero come l'aria, sono dei soffi di cioccolato non si mangia ma si inala attraverso la bocca, ogni soffio una caloria, sembra più un prodotto per guarire da una dipendenza da cioccolato che per un assaggio, lo si potrebbe confondere un rossetto per una donna sarà anche normale ma per uomo è decisamente imbarazzante!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;strong&gt;Cioccolato alla frutta&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409605431326158514" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 268px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SxLHen04LrI/AAAAAAAABj0/GaD3QRBGHJo/s320/rochoux.jpg" border="0" /&gt;Proposta invece più classica ma innovativa di &lt;a href="http://www.jcrochoux.fr/"&gt;Jean-Charles Rochoux &lt;/a&gt;con le sue tavolette al Chocolat Éphémères alla frutta fresca (melone, fragole, ciliegie, lamponi, kiwi, pesca), certo mangiare frutta è importante sicuramente raggiungere le porzioni di frutta giornaliere con il cioccolato è un idea che può essere condivisa ma non risparmierete molto sulle calorie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Volcano il cioccolato light&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409605150655398674" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 283px; CURSOR: hand; HEIGHT: 208px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SxLHOSPwQxI/AAAAAAAABjs/ossrNmlLO5U/s320/volcano.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;La novità di &lt;a href="http://www.barry-callebaut.com/84?group=corporate,year=,lang=en,keyword=,page=1,release=5256,read=en"&gt;Barry Callebaut&lt;/a&gt;, uscira tra la fine del 2010 all'inizio del 2011, si tratta di un nuovo tipo di cioccolato che avrà il 90% di calorie meno. Un tipo di cioccolato con delle caratteristiche innovative non si scioglie che a temperature superiore a 55°, si scioglie solo a contatto con la saliva, a ridotto contenuto di zucchero e calorie, contiene un innovazione che ha permesso di contenere delle piccole bolle d'aria, sarà al gusto di cioccolato nero al latte, bianco, aromatizzato. Quando ne uscirà avremo modo di parlane in modo più approfondito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo confesso &lt;strong&gt;mi sento un po' fuori moda&lt;/strong&gt; io acquisto ancora le tavolette di cioccolato quelle classiche al latte o nocciole, ogni tanto per diversificare vado sulle tavolette di cioccolato fondente o al caffè della &lt;a href="http://www.chocolatfrey.ch/"&gt;Frey&lt;/a&gt;, e voi quale cioccolato preferite?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi invece vuole farsi un giro in&lt;strong&gt; Cantone Ticino, &lt;/strong&gt;tutto l'anno c'è&lt;strong&gt; il &lt;a href="http:///www.alprose.ch/it/7"&gt;Museo del Cioccolato Alpenrose&lt;/a&gt;,&lt;/strong&gt; Via Rompada 36 - 6987 Caslano-Lugano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fonti testo e immagini: &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.lefigaro.fr/"&gt;&lt;strong&gt;Lefigaro&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;, &lt;a href="http://www.chocolats-pralus.com/"&gt;Chocolats-Pralus&lt;/a&gt;, &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.barry-callebaut.com/"&gt;&lt;strong&gt;Barry Callebaut&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;, &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.cluizel.com/"&gt;&lt;strong&gt;Cluziel,&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.gourmantines.com/"&gt;&lt;strong&gt;Gourmantines&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;, &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.papilles-chocolat.com/"&gt;&lt;strong&gt;Papille-chocolat&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-5821076619072973048?l=papillevagabonde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/5821076619072973048/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=5821076619072973048&amp;isPopup=true' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/5821076619072973048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/5821076619072973048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/11/nuovi-trends-del-cioccolato-le-novita.html' title='Nuovi trends del cioccolato, le novità dal cioccolato light che si inala a 1 caloria al cioccolato ayurvedico'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SxLMzWK4LlI/AAAAAAAABk0/Y_Q1V2fr3Pw/s72-c/pralus1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-5306899219779447850</id><published>2009-11-25T01:18:00.001+01:00</published><updated>2009-12-01T08:58:00.334+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing agroalimentare'/><title type='text'>Il vino novello italiano fa flop?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Sw0STVvNHWI/AAAAAAAABjU/XeebQrZPgek/s1600/beau.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407998851003784546" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 152px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Sw0STVvNHWI/AAAAAAAABjU/XeebQrZPgek/s320/beau.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I dati come comunica il giornalista Francesco &lt;strong&gt;Arrigoni&lt;/strong&gt; dal sito &lt;strong&gt;&lt;a href="http://webwinefood.corriere.it/2009/11/la_crisi_ferma_il_vino_novello.html"&gt;web del Corriere della Sera&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, sono piuttosto reali ( passare da 12 a circa 9 milioni di bottiglie significa una perdita secca del -25% del numero di bottiglie in un anno) rispetto ai dati di &lt;a href="http://www.vinitaly.com/novello"&gt;&lt;strong&gt;Verona Fiere&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;(- 4% il dato di Verona Fiera ), l'anno precendete il 2008 era stato segnato da una perdita del -17% in termini di produzione sul 2007 secondo i dati di Verona Fiere, se proprio vogliamo essere pignoli 15.843.000 di bottiglie erano i dati del 2006, pertanto una perdita del 46%. Di fronte ai numeri credo che la cosa migliore sia quella di cercare di capire tramite un analisi del settore e non sostenendo il successo del prodotto ad ogni costo si rischia di essere ridicoli..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vino novello italiano è un prodotto nuovo nato dalla spinta del successo in Italia e nel mondo del &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.beaujolais.net/"&gt;Beaujolais Nouveau&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, così tutti i produttori italiani spinti anche da un certo tipo di politica si sono dati da fare per cercare di imitare il prodotto d'oltralpe, convinti che &lt;strong&gt;il successo non dipendeva dal prodotto ma da un buon marketing&lt;/strong&gt;! Non è proprio cosi il marketing del Beaujolais Nouveau ha funzionato perchè c'era un prodotto con particolarità uniche, &lt;strong&gt;il marketing è uno strumento&lt;/strong&gt; ma alla base deve esserci un prodotto che rispecchia le aspettative del mercato e dei consumatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti produttori cosi hanno pensato che fosse facile cavalcare il successo francese, anche perchè il vino novello offre la possibilità nell'intervallo di qualche mese di ricevere i primi guadagni della nuova vendemmia mentre invece per il vino bisogna attendere più tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quali sono stati gli errori (secondo me)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1)&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Imitazione di una lavorazione (macerazione carbonica) e non di un prodotto il &lt;a href="http://www.beaujolais.net/"&gt;Beaujolais Nouveau&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;,. La produzione del Beaujolais Nouveau ha un disciplinare rigido rispetto alla normativa italiana, in quanto viene realizzato solo col &lt;strong&gt;100% di vino&lt;/strong&gt; ottenuto da &lt;strong&gt;macerazione carbonica&lt;/strong&gt; di uve proveniente da un territorio specifico e da un solo vitigno (Gamay), mentre la legislazione italiana parla di un minimo del &lt;strong&gt;30%&lt;/strong&gt; fino al &lt;strong&gt;100%&lt;/strong&gt; del vino ottenuto da macerazione carbonica non fornendo indicazione sui vitigni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2)&lt;/strong&gt; La vendita del &lt;a href="http://www.beaujolais.net/"&gt;&lt;strong&gt;Beaujolais Nouveau&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;inizia più tardi rispetto a quella del vino italiano: il &lt;strong&gt;terzo giovedi del mese di novembre &lt;/strong&gt;contro il &lt;strong&gt;6 novembre&lt;/strong&gt; della data prevista dalla normativa italiana, questo anticipo non ha giocato a favore, è vero che si è ampliato il tempo di vendita ma ha aperto la comunicazione al Beaujolais Nouveau anzi ne ha aumentato l'aspettativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;3)&lt;/strong&gt; Si è prodotto il vino novello con &lt;strong&gt;tante uve&lt;/strong&gt; (Aglianico, Cannonau, Barbera, Merlot, Nero d’Avola, Corvina, Refosco, Cabernet Sauvignon, Sangiovese) in &lt;strong&gt;tutte le regioni italiane&lt;/strong&gt;, il Beaujolais solo da uve Gamay, la lavorazione necessita di maggiore conoscenza, la qualità non ha dato i stessi risultati con tutte le uve in tutte le zone, &lt;strong&gt;non c'è uno standard di qualità&lt;/strong&gt; e sopratutto è indipendente dal prezzo, dai due euro ai dieci euro, &lt;strong&gt;trovare un buon novello è un terno al lotto&lt;/strong&gt;, su dieci novelli da me provati almeni 6 erano difficili da bere nel senso che non erano ciò chi ci si attende da un Beaujolais Nouveau o da un vino novello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;4)&lt;/strong&gt; Il &lt;a href="http://www.beaujolais.net/"&gt;&lt;strong&gt;Beaujolais Nouveau&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;oltre che essere un prodotto particolare e distinguibile, riesce ad acquisire i favori di target piuttosto precisi in primo luogo i giovani e le donne, ha dato modo di avvicinare dei nuovi consumatori grazie alle caratteristiche più facile in termini di gusto, caratteristiche che non sono state riscontrate da parte del pubblico nei prodotti novelli italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;5)&lt;/strong&gt; Il vino &lt;a href="http://www.beaujolais.net/"&gt;&lt;strong&gt;Beaujolais Nouveau&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;è un rito una ricorrenza è una festa è legato alla convivialità, alla piacevolezza dello stare in compagnia, questo aspetto in termine di comunicazione è stato dimenticato nel novello italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;6)&lt;/strong&gt; La distribuzione ha privilegiato il &lt;strong&gt;canale della ristorazione&lt;/strong&gt;, al fine di creare un maggiore valore aggiunto, è stato un boomerang, non ha dato i frutti sperati, questo perchè la proposta del novello al ristorante è stata fatta con un &lt;strong&gt;prezzo superiore ai vini di qualità&lt;/strong&gt; proposti nelle carte dei vini, ha fatto percepire negativamente il novello italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;7)&lt;/strong&gt; Il target del novello è un pubblico molto limitato e poco fedele alla ricerca di novità, non è l'intenditore di vino (tante che per molti appassionati il vino novello non è un vino)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;8)&lt;/strong&gt; In dettaglio ben 5 regioni italiane vinificano il novello insieme fanno il &lt;strong&gt;75%&lt;/strong&gt; della produzione : Veneto, Trentino, Toscana, Sardegna, Emilia Romagna, ma la regione dove si è registrato la produzione più bassa è stato il &lt;strong&gt;Friuli - 16%&lt;/strong&gt;, metre la regione &lt;strong&gt;Liguria&lt;/strong&gt; non ha prodotto vino novello quest'anno. In &lt;strong&gt;Emilia Romagna&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Abruzzo&lt;/strong&gt; hanno il problema di trovare un impiego alla sovrapproduzione in giacenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi grazie alla globalizzazione si può fare tutto dappertutto prendiamo per esempio il &lt;strong&gt;whisky scozzese&lt;/strong&gt; viene riprotto in diversi parti del mondo, gli ingredienti si trovano dappertutto, sono giunti alla cronaca il &lt;a href="http://www.amrutwhisky.com/"&gt;&lt;strong&gt;whisky indiano Amrut&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;e il &lt;a href="http://www.nikka.com/eng/"&gt;&lt;strong&gt;whisky giapponese Nikka&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;fatto nell'isola di Hokkaido che nulla hanno da invidiare al whisky scozzese, la particolarità sta che hanno trovato una lavorazione diversa dall'originale non solo per la materia prima degli ingredienti ma anche per la produzione, riuscendo cosi ad acquisire quote di mercato a livello internazionale, &lt;strong&gt;non dipende da quello che si fa ma da come lo si fa&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il novello italiano&lt;/strong&gt; può avere delle possibilità di successo come il &lt;a href="http://www.beaujolais.net/"&gt;&lt;strong&gt;Beaujolais Nouveau&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;, se non maggiore ma deve trovare &lt;strong&gt;una propria identità,&lt;/strong&gt; un &lt;strong&gt;marketing&lt;/strong&gt; che lo &lt;strong&gt;differenzi&lt;/strong&gt; dal prodotto francese e lo &lt;strong&gt;valorizzi,&lt;/strong&gt; come lo &lt;strong&gt;spumante che&lt;/strong&gt; oggi riesce ad ottenere &lt;strong&gt;un successo pari o superiore allo champagne, manca inoltre una comunicazione che rapprersenta il Novello Italiano&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto questo sia il vino novello italiano che il Beaujolais Nouveau, lo bevo solo raramente ma voi lo avete provato, vi piace? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.vinonovello.org/"&gt;&lt;strong&gt;Istituto Vino Novello&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;, &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://avvertenze.aduc.it/comunicato/vino+novello+tanta+pubblicita+tanta+moda_16635.php"&gt;&lt;strong&gt;parere dell' Aduc&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;, &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.vinitaly.com/novello/"&gt;&lt;strong&gt;Vinitaly Verona Fiere&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-5306899219779447850?l=papillevagabonde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/5306899219779447850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=5306899219779447850&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/5306899219779447850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/5306899219779447850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/11/il-vino-novello-italiano-fa-flop.html' title='Il vino novello italiano fa flop?'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Sw0STVvNHWI/AAAAAAAABjU/XeebQrZPgek/s72-c/beau.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-5729132295216449096</id><published>2009-11-24T01:08:00.009+01:00</published><updated>2009-11-29T17:20:02.884+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing agroalimentare'/><title type='text'>Olio di palma sostenibile? Una farsa?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Swsx6MwbAGI/AAAAAAAABjM/MPHiqBvNF30/s1600/oliodipalma.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407470653514907746" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 220px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Swsx6MwbAGI/AAAAAAAABjM/MPHiqBvNF30/s320/oliodipalma.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi è capitato qualche giorno fa' in mano una confezione di Findus, ho visto scritto "prodotto nel rispetto dell'ambiente, l'azienda adopera solo &lt;strong&gt;olio di palma&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;sostenibile"&lt;/strong&gt;. Tra le note dell'ufficio stampa, la multinazionale inglese promette di utilizzare entro il 2015 su tutta la produzione olio di palma sostenibile, intanto entro il 2010 il pesce e le patate fritte utilizzeranno solo olio di colza o olio di semi. Sarà proprio un vantaggio per la salute?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo tutti i miei dubbi sulle certificazioni, mi sembra impossibile che olio di palma sia sostenibile è come cercare di certificare che l'acqua minerale è biologica, sono &lt;strong&gt;strategie dei contrari e strategie dell'ovvio&lt;/strong&gt;. Per chi non lo conosce &lt;strong&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Olio_di_palma"&gt;olio di palma&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, si tratta di un olio industriale tra i più usati nell'industria alimentare, ne ho parlato nel post della &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.papillevagabonde.blogspot.com/2009/08/nutella-quale-e-il-segreto-007-papille.html"&gt;nutella&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, la sua richiesta aumenta in modo esponenziale di anno in anno e la sua coltura mette in serie pericolo l'ambiente in particolare nelle zone del Sud est asiatico, dove viene prodotto il 70% di olio di palma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche mese fa il &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.wwf.ch/fr/"&gt;Wwf &lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;ha pubblicato un &lt;strong&gt;dossier&lt;/strong&gt; con un elenco d'aziende che risultano essere i principali acquirenti europei dell'olio di palma, un tentativo per responsabilizzare le società di fronte al problema ambientale, nel dossier si indicano i maggiori problemi che olio di palma causa al pianeta da un punto di vista ambientale, economico e sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1.&lt;/strong&gt; Il suo inserimento come ingrediente nei prodotti alimentari dei paesi occidentali ha fatto lievitare i consumatori come soufflè (obesità) per la ricchezza di grassi saturi.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2&lt;/strong&gt;. I lavoratori indonesiani costretti a lavorare in condizioni di assoluta miseria.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;3&lt;/strong&gt;. La scomparsa degli orango tango e di molte specie animali e vegetali a seguito della scomparsa delle foreste, che vengono bruciate per favorire le piantagioni di olio di palma.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;4&lt;/strong&gt;. La scomparsa delle foreste, la deforestazione a favore delle piantagioni dell'olio di palma rappresenta il &lt;strong&gt;4% delle emessioni globali di gas serra&lt;/strong&gt;, ponendo l'Indonesia e la Malesia dopo Usa e Cina nell'elenco delle nazioni responsabili dell'inquinamento globale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A seguito delle denuncia del &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.wwf.ch/fr/"&gt;wwf &lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;diversi aziende hanno sentito la necessità di operare un cambiamento, andando alla ricerca di &lt;strong&gt;olio di palma sostenibile&lt;/strong&gt;. Oggi le aziende cercano solo prodotti sostenibili, ma è possibile o invece ho il &lt;strong&gt;sospetto&lt;/strong&gt; che siano solo delle &lt;strong&gt;operazione di comunicazione&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le certificazioni internazionali vengono rilasciate dalla &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.rspo.org/"&gt;Rspo&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; e casualmente proprio la &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.rspo.org/"&gt;Rspo&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; è stata denunciata da &lt;strong&gt;Greepeace&lt;/strong&gt; per i &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.terranauta.it/a522/greenpeace/scandalo_dei_certificati_sull_olio_di_palma_sostenibile.html"&gt;certificati troppo faci&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;li, uno strumento la certificazione che rischia di incrementare l'utilizzo di questo prodotto, di fatto crea un aumento della domanda, mentre i terreni coltivabili sono già insufficienti. All'interno di Rspo i grandi importatori internazionali d'olio di palma come Unilever. Anche se una piccola quota di questa domanda dovesse richiedere un prodotto certificato, il suo contributo all'aumento della domanda globale si traduce comunque in un incentivo ad abbattere nuove foreste. Le coltivazioni d'olio di palma tolgono i terreni fertili all'agricoltura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A essere sincero non vedo nemmeno delle &lt;strong&gt;motivazioni alla certificazione di sostenibilità&lt;/strong&gt;, su quale dei punti agisce la certificazioni, reimpiantano foreste ? Dove? Quando? Impaintare alberi non bastano  e la manutenzione? Come possono le piantagioni rispettare l'ambiente? L'unica cosa migliorabile sono le condizioni dei lavoratori in questi paesi altro non vedo cosa di possa altro certificare, è un po' debole questo argomento per garantire sostenibilità.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ricordiamo che i prodotti con &lt;strong&gt;olio di palma&lt;/strong&gt;, spesso indicati in etichetta con &lt;strong&gt;olii vegetali&lt;/strong&gt; sono nella maggior parte dei casi &lt;strong&gt;prodotti di qualità molto bassa&lt;/strong&gt;, tra le ragioni salutistiche anche se l'argomento è controverso, da alcuni studi emerge che farebbe aumentare il colesterolo per il contenuto alto di acidi grassa saturi e di conseguenza aumenta quella che è uno de dei fattori di rischio delle malattie cardiovascolari, &lt;strong&gt;che certificazione sostenibile o no rimane&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un bell'articolo della rivista &lt;a href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/07/15/olio-di-palma-pericolo-verde-litalia-fra-i-maggiori-importatori-della-pianta-governata-dalle-grandi-multinazionali-dallindonesia-al-formaggio-philadelphia-dal-congo-alle-patatine-pringles-rad/"&gt;Genitronsviluppo sull'olio di palma&lt;/a&gt; dove tra i maggiori importatori di olio di palma sono Ferrero, Bauli, Barilla, Casalini viene utilizzato anche per realizzare fritti nei locali pubblici di ogni genere.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Raccolta di Greenpeace&lt;/strong&gt; : &lt;a href="http://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/rapporti/olio-di-palma"&gt;come ti friggo il clima&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-5729132295216449096?l=papillevagabonde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/5729132295216449096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=5729132295216449096&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/5729132295216449096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/5729132295216449096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/11/olio-di-palma-sostenibile-una-farsa.html' title='Olio di palma sostenibile? Una farsa?'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Swsx6MwbAGI/AAAAAAAABjM/MPHiqBvNF30/s72-c/oliodipalma.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-6968930494196695082</id><published>2009-11-19T21:02:00.003+01:00</published><updated>2009-11-20T10:23:48.260+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing agroalimentare'/><title type='text'>Nuovi Frutta snack dalla Kellog's e N.a. nature addicts, le gommine di frutta</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SwWITEPIsXI/AAAAAAAABi0/05PQOrl_EXw/s1600/fruitwinders.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405876788864266610" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 280px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SwWITEPIsXI/AAAAAAAABi0/05PQOrl_EXw/s320/fruitwinders.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405881907021492098" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 262px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SwWM8-26L4I/AAAAAAAABjE/OgFB1G2dnKU/s320/na4.jpg" border="0" /&gt;Di passaggio a Londra tornando dal Brasile, i miei figli in aereoporto hanno fatto incetta di snack, cosi ho scoperto dei prodotti nuovi per lo spuntino per i bambini &lt;a href="http://www.kelloggs.co.uk/products/fruitwinders/Snack/fruit_winders___strawberry.aspx"&gt;&lt;strong&gt;Kellogs's Fruit Wenders&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;e &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.na-natureaddicts.fr/#/familleNA"&gt;n.a. nature addicts&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;. Da quando sono state date delle indicazioni sulla mancanza delle 5 porzioni di frutta e verdura si sono moltiplicate per dei snack presuntemente ricchi di frutta, proposte naturali, senza additivi, senza zuccheri aggiunti, ma lo sono davvero? No.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste due proposte simili sono un esempio, sono delle specie di roll di gelatina vannno da 1,30 a 1, 80 al pacchetto, nel primo caso dei kellog's fruit wenders ci sono 6 roll in un pacchetto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un rollino di gelatina kellog's Fruit Wenders che contiene: Frutta (70%) (Purea di pera concentrata, Purea di Mirtillo Concentrate (10%), Purea di fragola concentrata{10%}), sciroppo di glucosio, Maltodestrine, Zucchero, Olio Vegetale, Pectina, Emulsionanti (Mono and Diglycerides of Fatty Acids), Coloranti (Anthocyanins), Acido Citrico, Natural Strawberry Flavouring, Natural Blackcurrant Flavouring, Acidity Regulator (Sodium Citrate), Malic Acid, Antioxidant (Ascorbic Acid), Elderberry Juice Concentrate. Che etichetta lunga è?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405876392607759106" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 212px; CURSOR: hand; HEIGHT: 258px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SwWH8AEOOwI/AAAAAAAABis/QmKJeTo_oRM/s320/555.jpg" border="0" /&gt; &lt;p align="justify"&gt;Come vedete dalla tabella nutrizionale ci sono &lt;strong&gt;79 gr&lt;/strong&gt; di carboidrati di cui&lt;strong&gt; 37 gr&lt;/strong&gt; di zucchero su 100 gr (e gli altri &lt;strong&gt;42 carboidrati&lt;/strong&gt; che fine hanno fatto?), sara anche zucchero delle frutta ma sempre zucchero è, dare le indicazioni solo per un roll credo che sia deviante, dove trovare un bambino che ne mangia solo uno? &lt;/p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405875929330059346" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 194px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SwWHhCONiFI/AAAAAAAABik/OchCbsKedbk/s320/na1.jpg" border="0" /&gt; &lt;p align="justify"&gt;Il prodotto &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.na-natureaddicts.fr/#/familleNA"&gt;na-natural addicts&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; inveve è composto a succo di mele concentrato, purea di mela concentrata, purea di fragola pectina e aromi naturali, nonostante sia un prodotto più naturale anche qui gli zuccheri non scherzano sono 80 su 100 grammi, nella confezione da 30 gr sono 24, la comunicazione suggerisce che c'è in 15 grammi una mela e 8 gr di pesca, mah!&lt;/p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405878915204695906" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 204px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SwWKO1eMx2I/AAAAAAAABi8/fpeMc7tlOH0/s320/na2.jpg" border="0" /&gt; &lt;p align="justify"&gt;Tuttavia questi prodotti non sostituiscono la frutta come suggeriscono, nè per la polpa, nè per il sapore, nè per il contenuto di fibre e nemmeno per il sapore. Pertanto &lt;strong&gt;non possono essere considerati come sostitutivi delle porzioni di frutta&lt;/strong&gt; come invece la comunicazione sembra volere dire. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-6968930494196695082?l=papillevagabonde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/6968930494196695082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=6968930494196695082&amp;isPopup=true' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/6968930494196695082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/6968930494196695082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/11/nuovi-frutta-snack-dalla-kellogs-e-na.html' title='Nuovi Frutta snack dalla Kellog&apos;s e N.a. nature addicts, le gommine di frutta'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SwWITEPIsXI/AAAAAAAABi0/05PQOrl_EXw/s72-c/fruitwinders.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-1785086425492388532</id><published>2009-11-18T09:59:00.007+01:00</published><updated>2009-11-18T10:33:18.163+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><title type='text'>Recife Iccat, le decisioni sul tonno rosso, il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno?</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SwO9_Fqqv0I/AAAAAAAABic/EiPRPjIAZrA/s1600/tonnorosso1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405372869325274946" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 227px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SwO9_Fqqv0I/AAAAAAAABic/EiPRPjIAZrA/s320/tonnorosso1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;Di fronte a un possibile fallimento della riunione dell'Iccat, e decisioni prese per quanto non siano lodevoli sono un passo verso una nuovo approccio nel mondo della pesca, un approccio ecosistemico che dovrebbe dare luogo a nuovi strumenti e nuovi organizzazioni&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;1) &lt;strong&gt;riduzione delle quote di pesca nell'Atlantico e nel Mare Mediterraneo&lt;/strong&gt;, per la prima volta sono state ridotte le quote di pesca da &lt;strong&gt;30.000&lt;/strong&gt; a &lt;strong&gt;13.500&lt;/strong&gt; tonnellate per il tonno rosso contro gli 8.500 proposti dal comitato scientifico.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;2) &lt;strong&gt;riduzione del periodo di pesca&lt;/strong&gt; dal 15 maggio al 15 giugno, nessun recupero dei giorni persi per maltempo&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Molti sperano nell'interdizione della pesca questo non è avvenuto e dubitavo potesse avvenire,&lt;strong&gt; lo scopo è di ripopolare i mari del tonno rosso&lt;/strong&gt; altrimenti da qui a trent'anni non avremo più tonno rosso da pescare, cosa mi ha colpito di più la totale indifferenza di &lt;strong&gt;Stati Uniti, Canada, Giappone&lt;/strong&gt; secondo loro il problema non esiste, una totale mancanza di senso di responsabilità, come se le risorse illimitate o no, devono essere esclusivamente per loro, un atteggiamento che mi ha fatto molto arrabbiare  e pensare!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Spero che ora che la decisione presa sia adottata da tutti i paesi anche se ho molti dubbi dalle parole dei rappresentanti di Spagna, Italia e Francia che hanno lasciato intutire che la &lt;strong&gt;pesca illegale gode di molta solidarietà&lt;/strong&gt;, si dice che non è conveniente con queste quote la pesca del tonno, se non è conveniente smettano, ma che il ricorso all'illegalità non mi sembra che la motivazione economica sia un pretesto per giustificare il proprio comportamento.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Intanti si andrà avanti nel tentativo del riconoscimento del Tonno Rosso come specie in via d'estinzione alle &lt;strong&gt;Cities&lt;/strong&gt;, convegno sulle specie minacciate da estinzione come suggerito dal &lt;strong&gt;Principato di Monaco&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Grazie a tutti in particolare a Greenpeace, Wwf, Iccat che mi hanno permesso di seguire da vicino i lavori.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-1785086425492388532?l=papillevagabonde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/1785086425492388532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=1785086425492388532&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/1785086425492388532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/1785086425492388532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/11/recife-iccat-le-decisioni-sul-tonno.html' title='Recife Iccat, le decisioni sul tonno rosso, il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno?'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SwO9_Fqqv0I/AAAAAAAABic/EiPRPjIAZrA/s72-c/tonnorosso1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-8253882480680901008</id><published>2009-11-16T01:30:00.000+01:00</published><updated>2009-11-16T01:30:00.168+01:00</updated><title type='text'>A Recife, in Brasile, la Commissione internazionale per la conservazione del tonno  (ICCAT)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Sono in Brasile per seguire per conto di un’organizzazione ambientalista le riunioni dell’ ICCAT, l'organizzazione responsabile della pesca nel mondo, sul tavole delle trattative in questi giorni le limitazioni di pesca del tonno rosso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arriviamo in Brasile dopo il non successo nel mese di ottobre della Commissione Europea, dove la pesca al tonno rosso non è stata bandita 6 paesi hanno fatto marcia indietro come Francia, Spagna, Italia, Malta cosi da non potere approvare la richiesta. Tuttavia grazie al Principato di Monaco, nella persona del Principe Alberto si è potuto depositare la richiesta di includere il tonno rosso nella Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate d' estinzione&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;br /&gt;Pescatori contro Ambientalisti?&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;È più facile invece parlare di legge della domanda e dell'offerta, pesca senza scrupoli e consumatori indifferenti. La politica delle "quote di pesca" in realtà viene driblata dalla pesca illegale . I sistemi di pesca oggi sono molto sofisticati il movimento dei tonni tra l’Atlantico e il mediterraneo viene monitorato dai satelliti, sanno perfettamente quando e come pescare, tutto avviene su delle navi commerciali che battono bandiere di comodo. In generale la mia impressione è la mancanza di strumenti internazionali di controllo in mare, chiunque in mare aperto fuori dalle acqua territoriali può fare ciò che vuole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Cosa è ICCAT?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Creata nel &lt;strong&gt;1969&lt;/strong&gt;, l'ICCAT è la più antica delle istituzioni intergovernative incaricata di stabilire le misure di protezione e di gestione delle attività di pesca d'alto mare, si occupa di circa una trentina di specie di pesce ( Tonno rosso, tonno bianco, pesce spada, marlin). I problemi sono iniziati nel &lt;strong&gt;1998&lt;/strong&gt; quando da parte di alcuni stati come Francia, Spagna e Italia, hanno richiesto quote di mercato superiori a quelle indicate dalle commissioni dei scienziati. Il massimo è stato raggiunto nel &lt;strong&gt;2007 &lt;/strong&gt;quando alle richieste delle &lt;strong&gt;15.000&lt;/strong&gt; tonnellate del comitati scientifico l'Iccat ne ha concesse per &lt;strong&gt;30.000&lt;/strong&gt; il doppio, mentre all fine dell'anno ne furono contate &lt;strong&gt;61.000&lt;/strong&gt; cioè in numero 4 volte maggiore rispetto alle indicazioni del comitato scientifico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà tra il 1998 e il  2007 le catture effettivamente hanno oscillato tra 50.000 e 60.000 tonnellate. A fare crescere questi dati sono state sopratutto &lt;strong&gt;Spagna&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Malta&lt;/strong&gt; , tra le nuove tecniche non vi è più la cattura e l'uccisione dei tonni ma la cattura in gabbie, dove i tonni vengono alimentati affinchè raggiungano il peso desiderato, un tonno può rendere fino a 70.000 euro, durante un asta a Tokio è stato raggiunta la cifra di 546 euro al chilo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;La riduzione delle quote ma sul controllo nessuno può garantire&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Nonostante io sia qui per richiedere la riduzione delle quote di pesca mi rendo conto che nessuno dei membri presenti è d’accordo, il che spinge a chiedermi a cosa serve questa istituzione se nulla può decidere, possiamo anche decidere di abbassare le quote legali di pesca ma se poi non abbiamo controllo sulla pesca illegale è inutile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è però la solidarietà di molti paesi con le organizzazioni ambientalisti, paesi africani sulla costa del mediterraneo o dell’oceano e delle isole del Pacifico. In tutti i mari le navi industriali stanno decimando gli stock ittici, le organizzazioni nazionali di pesca non hanno alcun potere, perchè le navi battono bandiera di paesi non riconosciuti. Il rappresentante della Namibia in particolare ha denunciato che ogni anno la pesca illegale depreda di pesce le coste africane . A finire sul banco degli accusati è stata proprio &lt;strong&gt;l’Unione Europea&lt;/strong&gt; il maggior importatore al mondo di pesce illegale , si stima che il 10% del pesce commercializzato in EU sia illegale. Intanto alcuni nazioni con l’appoggio della Fao vietano l'accesso ai porti delle navi sospettate di pesca illegale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;David Doulmann rappresentante Fao&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L’esperto della FAO, David Doulman mi dice che un nuovo trattato difficilmente potrà essere raggiunto ed essere efficace, non c'è volontà politica e siamo in un contesto di corruzione diffusa. La Nuova normativa europea è un passo avanti Dal 1 ° gennaio 2010, il nuovo regolamento contro la pesca illegale introdotte dalla Unione Europea ha vietato l'importazione di prodotti non certificati pesca legale, sono comunicazioni in tempo reale sarà difficile inventarle e la sospensioen della licenza è un ottimo deterrente sarà ma intanto vediamo se riusciamo a fare qualcosa per il tonno rosso pare al momenti che ci sia un accordo sulle riduzione della pesca in Unione Europea. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-8253882480680901008?l=papillevagabonde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/8253882480680901008/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=8253882480680901008&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/8253882480680901008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/8253882480680901008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/11/recife-in-brasile-la-commissione.html' title='A Recife, in Brasile, la Commissione internazionale per la conservazione del tonno  (ICCAT)'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-4313751577304006349</id><published>2009-11-13T19:10:00.009+01:00</published><updated>2009-11-14T00:40:27.195+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cacofonia'/><title type='text'>La cacofonia alimentare: la nuova piramide della dieta mediterranea moderna</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Sv2pykkwaxI/AAAAAAAABiU/e0V1kncRFYE/s1600-h/Piramide.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403661814190861074" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 281px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Sv2pykkwaxI/AAAAAAAABiU/e0V1kncRFYE/s400/Piramide.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Ecco la nuova piramide alimentare mediterranea, l'ho visto sul sito del &lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;, sono ancora in Brasile per seguire il lavoro dell'&lt;strong&gt;Iccat&lt;/strong&gt;, organismo internazionale per il controllo delle quote di pesca, di cui vi parlerò settimana prossima. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Questa "nuova" piramide ideata dal un personaggio come Canella devo dire che mi sarei aspettato di meglio, è un puzzle di quello che più o meno si dice da diversi anni &lt;strong&gt;è il trionfo della banalità&lt;/strong&gt;, sono rimasto basito e senza parole. Ricordiamo che la dieta mediterranea riguarda tutte le popolazioni che si affacciano sul mare mediterraneo, non solo l'Italia, non basta mettere cous cous nella dieta per essere mediterranei, mi aspetto ora la versione della Grecia, Spagna, L'Egitto, Francia, Turchia, cosi ogniuno avrà la sua piramide della dieta mediterranea. Un consiglio all'Inran guardate quante cose fanno gli enti stranieri che si occupano di nutrizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vera difficoltà non è costruire una piramide valida ma dare delle &lt;strong&gt;indicazioni semplici&lt;/strong&gt; che le persone possono seguire con facilità a tutti i livelli, non sono le conoscenze o il sapere medico scientifico che manca, &lt;strong&gt;il problema è che l' informazione arriva confusa agli utenti&lt;/strong&gt; e i consumatori rimangono indifferenti! Altrimenti non si spiega l'aumento esponenziale dell'&lt;strong&gt;obesità&lt;/strong&gt; e del&lt;strong&gt; minore consumo di frutta e verdura&lt;/strong&gt;. Bisogna trovare un altro modo di comunicare questi concetti, un lavoro fatto così non lo comprendo, perchè farlo adesso? A chi è diretto? A promozionare che cosa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più interessante è questo documento pubblicato in &lt;strong&gt;Francia&lt;/strong&gt; sul rapporto dell'&lt;strong&gt;Obesità&lt;/strong&gt; (&lt;a href="http://www.roche.fr/gear/newcontents/servlet/staticfilesServlet?type=data&amp;amp;communityId=re719001&amp;amp;id=static/attachedfile/re7300002/re72700003/AttachedFile_10101.pdf"&gt;&lt;strong&gt;obesite.pdf&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;) dalla &lt;strong&gt;Roche&lt;/strong&gt;, suddiviso per aree e zona in riferimento al tasso d'obesità, riusceremo mai a vedere un documento cosi in Italia e di altri paesi del mediterraneo? Per vedere e confrontare se veramente la dieta mediterranea aiuta a prevenire l'Obesità, sorprendete è il fatto che sia la Corsica che la zona del Rodano e delle Provenza hanno il più basso tasso d'obesità mentre il tasso più alto nella zona più a Nord del paese. Sarà l'effetto della dieta mediterranea? Al di là dell'ironia uno studio interessante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personalmente quando si parla di &lt;strong&gt;dieta mediterranea&lt;/strong&gt; ho sempre più il &lt;strong&gt;sospetto&lt;/strong&gt; che si parli di &lt;strong&gt;marketing di prodotti agroalimentari&lt;/strong&gt; più che di salute. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-4313751577304006349?l=papillevagabonde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/4313751577304006349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=4313751577304006349&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/4313751577304006349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/4313751577304006349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/11/la-cacofonia-alimentare-la-nuova.html' title='La cacofonia alimentare: la nuova piramide della dieta mediterranea moderna'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Sv2pykkwaxI/AAAAAAAABiU/e0V1kncRFYE/s72-c/Piramide.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-6140446578561393358</id><published>2009-11-09T14:26:00.009+01:00</published><updated>2009-11-30T21:09:54.557+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing agroalimentare'/><title type='text'>Gastronomia molecolare e cucina molecolare, una rivoluzione in cucina o solo marketing?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SvdHSHubN4I/AAAAAAAABiE/fMsZVrvcjpk/s1600-h/kitcucinamolecolare.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5401864654691186562" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SvdHSHubN4I/AAAAAAAABiE/fMsZVrvcjpk/s320/kitcucinamolecolare.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D. Perché non scrivi niente sulla gastronomia molecolare?&lt;br /&gt;D. Ti piace la cucina molecolare?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;R&lt;/strong&gt;. Nelle ultime settimane mi sono arrivate molte domande sulla gastronomia molecolare. Non ne ho parlato perchè non sono uno chef, ma bisogna distinguere quella che è la &lt;strong&gt;gastronomia molecolare&lt;/strong&gt; dalla&lt;strong&gt; cucina molecolare&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;strong&gt;gastronomia molecolare&lt;/strong&gt; è una disciplina scientifica che studia le trasformazioni che avvengono negli alimenti durante la loro preparazione, fra i suoi obiettivi quello di trasformare la cucina da una disciplina empirica ad una vera e propria scienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;strong&gt;cucina molecolare&lt;/strong&gt; nasce come applicazione della gastronomia molecolare per la manipolazione e modificazione degli alimenti dal punto di vista chimico e fisico per la creazione di ricette innovative, introduce nella gastronomia tradizionale nuovi ingredienti e nuove tecniche di preparazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio giudizio potrebbe non essere obiettivo, &lt;strong&gt;la mia esperienza non è stata positiva&lt;/strong&gt;. Sono stato a mangiare nel ristorante di &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.elbulli.com/"&gt;Ferran Andrià&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, colui che viene ritenuto il migliore interprete della &lt;strong&gt;Cucina Molecolare&lt;/strong&gt;, (lui preferisce utilizzare il termine cucina &lt;strong&gt;"tecno-emozionale"&lt;/strong&gt;) ho prenotato il giorno stesso dal mio albergo in Spagna (nessuna traccia delle esibite diecimila prenotazioni giornaliere e delle lunghe attese). Per quanto abbia rilevato della genialità, della professionalità, &lt;strong&gt;non è stato nulla di particolarmente rivoluzionario al mio palato&lt;/strong&gt;, è stato divertente più che buono. Si mangia anche con gli occhi, oramai la cucina è “show” è uno spettacolo, sempre più i chef si sentono divi, molti hanno delle telecamere in cucina che gli riprendono costantemente, altri del webcam collegate alla cucina, le cucine dei ristoranti sono visibili dietro dei vetri, con padellate e tagliate sempre più da applausi, libri e ricettati in uscita ogni giorno, la sensazione che ho personale che ho è di &lt;strong&gt;bulimia visiva&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;Gastronomia molecolare &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;e "coliche" molecolare?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe facile da parte mia &lt;strong&gt;parlare male della gastronomia molecolare&lt;/strong&gt; per l'uso non sempre ragionevole degli &lt;strong&gt;additivi&lt;/strong&gt; che hanno provocato molti incidenti di percorso come, nel ristorante &lt;strong&gt;The Fat Duck&lt;/strong&gt; chiuso per intossicazione dopo più di &lt;strong&gt;40&lt;/strong&gt; denunce, si racconta di un chef tedesco che giocando con azoto liquido si sia rovinato le mani per sempre, o di persone che dopo avere mangiato in ristoranti di cucina molecolare si sono rivolti al pronto soccorso&lt;strong&gt;.(Con questo non si vuole generalizzare, bisognerebbe studiare meglio i rapporti causa e effetto.)&lt;/strong&gt; Nel 2008 il giornalista tedesco &lt;strong&gt;Jörg Zipprick&lt;/strong&gt;, ha pubblicato il racconto della sua esperienza del&lt;a href="http://www.elbulli.com/"&gt; &lt;strong&gt;El Bulli&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; di &lt;strong&gt;Ferra Andria&lt;/strong&gt; sul celebre giornale &lt;strong&gt;&lt;a href="http:///www.stern.de/"&gt;Stern&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; dal titolo "colica per cinque persone". Nel suo articolo spiegava che la "spirale di olio d'oliva, una delle ultime creazioni di El Bulli, richiede &lt;strong&gt;100 g di E 953&lt;/strong&gt; (isomalto, dolcificante), 1&lt;strong&gt;,5 g di E 473&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;1,5 g di E 475&lt;/strong&gt; , &lt;strong&gt;25 g&lt;/strong&gt; di glucosio e &lt;strong&gt;45 g&lt;/strong&gt; di olio extra vergine di oliva. Date le note proprietà lassative dell' isomalto, la dose era "garanzia da colica " secondo &lt;strong&gt;Jörg Zipprick&lt;/strong&gt;. Il suo articolo è stato accolto con disprezzo da parte della comunità della gastronomia molecolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia la scienza applicata alla cucina è un tema affascinante, &lt;strong&gt;tutti gli additivi&lt;/strong&gt; e sostanze adoperate nella cucina molecolare &lt;strong&gt;sono perfettamente legali&lt;/strong&gt; e vengono utilizzate nell'industria alimentare, ma in quantità determinate, forse qualcuno si è fatto prendere la mano, probabile che &lt;strong&gt;l'eccesso&lt;/strong&gt; non è nella ricetta ma nel pasto completo che potrebbe determinare i malesseri denunciati oppure un intolleranza. Credo che il successo di F. Andria e della cucina molecolare vada in parte ridimensionato, pur riconoscendo una sua genialità &lt;strong&gt;non so se sarà la cucina del futuro&lt;/strong&gt;, delle dichiarazioni di avere &lt;strong&gt;2 milioni&lt;/strong&gt; di richieste all’anno e di soddisfare solo&lt;strong&gt; 8000&lt;/strong&gt; eletti all’anno, non ha trovato riscontro nella mia visita il locale era mezzo vuoto (dopo due anni di attesa si saranno dimenticati della prenotazione, sicuramente).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Cucina molecolare e marketing&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La cucina molecolare come qualsiasi altra idea richiede un investimento di tempo e di danaro, più che la cucina molecolare sono stati gli chef come Andrià, o meglio la società che lo gestisce a promozionare il suo tipo di cucina, hanno creato un nuovo modo per fare ristorazione, così come si usa oggi, un investimento programmato, hanno mosso le leve come &lt;strong&gt;l'evoluzione tecnologica, l'esclusività, il simbolo di status&lt;/strong&gt;, i commenti positivi dei critici gastronomici alla creazione di una scuola di cucina, i libri, i ricettati ora anche i kit additivi per riprodurre a casa la cucina molecolare. Tuttavia &lt;strong&gt;se proprio di rivoluzione si tratta andrei cauto&lt;/strong&gt;, uno dei problemi della cucina molecolare&lt;strong&gt; è che non crea continuità&lt;/strong&gt;, rimane relegata a soddisfare o meglio stupire più la vista che il palato, &lt;strong&gt;un esperienza per una sera&lt;/strong&gt;. Personalmente mi pongo un problema diverso la cucina molecolare &lt;strong&gt;è buona?&lt;/strong&gt; E' sana? Soddisfa le mie aspettative in termine di gusto? Puoi anche fare una crema pasticcera senza uova, ma è buona? Mi restituisce le stesse senzazioni di piacevolezza?.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre scrivo sono in Brasile, ne approfitto per chiedere scusa della latitanza dal blog, ma devo dire che ho scoperto una cucina incredibilmente ricca di gusto di sapore e di colore che fa emozionare, pesci di fiume, alla frutta e ai legumi sconosciuti a tutto il resto del mondo come butia, pequi, bacubari, inga, jatoba, sapoti. &lt;strong&gt;Non sono le tecno emozioni di Andrià&lt;/strong&gt; ci si può emozionare in modi diversi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Avrà un futuro la gastronomia molecolare?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La gastronomia molecolare come scienza e come ricerca si ; la cucina molecolare invece dipenderà molto da come si interpreterà la ricerca scientifica nel settore alimentare. I consumatori oggi vanno verso la scelta di una cucina fatta con prodotti sani, biologici e naturali ed etici che&lt;strong&gt; poco si coniuga con la cucina molecolare&lt;/strong&gt;. L'applicazione della scienza in cucina passa anche per altre modalità come la ricerca di nuovi strumenti, nuovi materiali, nuovi metodi di cottura che ci garantiscono cotture più dolci e meno aggressive che ci aiutano a preservare le proprietà degli alimenti in particolare di frutta e verdura, cotture più sane con meno condimenti, abbiamo bisogno di nuove conoscenze ma senza necessariamente arricchire la cucina di additivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Voi cosa ne pensate della cucina molecolare?&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.hervethis.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;Herve This&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;ha scritto molti libri sulla cucina molecolare ha anche il suo blog.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte Foto e video di proprietà &lt;a href="http://www.cuisine-innovation.fr/"&gt;cuisine innovation&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come fare una chantilly al cioccolato senza uova, mi scuso per coloro che non parlano francese ma non ho trovato video in italiano, si fa con 200.gr di cioccolato e 200 gr di acqua fredda o thè freddo e preparato come nel video, prima sciolto sul fuoco e poi montato in un contenitore con sotto del ghiaccio.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/LZxJCVT6i6w&amp;amp;hl=" width="425" height="344" type="application/x-shockwave-flash" fs="1&amp;amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-6140446578561393358?l=papillevagabonde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/6140446578561393358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=6140446578561393358&amp;isPopup=true' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/6140446578561393358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/6140446578561393358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/11/gastronomia-molecolare-e-cucina.html' title='Gastronomia molecolare e cucina molecolare, una rivoluzione in cucina o solo marketing?'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SvdHSHubN4I/AAAAAAAABiE/fMsZVrvcjpk/s72-c/kitcucinamolecolare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-7743332623103316426</id><published>2009-11-04T09:20:00.011+01:00</published><updated>2009-11-05T00:47:15.796+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='obesità'/><title type='text'>Indice di sazietà: una corretta ripartizione dei pasti, lo spuntino e la merenda al distributore automatico</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SvGwRsheNpI/AAAAAAAABh8/4TgQzcAxVTQ/s1600-h/Vendo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400291246249752210" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 179px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SvGwRsheNpI/AAAAAAAABh8/4TgQzcAxVTQ/s320/Vendo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'approccio verso&lt;strong&gt; una dieta ipocalorica&lt;/strong&gt; è fatta da tanti &lt;strong&gt;fallimenti iniziali&lt;/strong&gt;, da una parte la corretta rigidità del medico dall'altra le esigenze e le conoscenze di un singolo paziente, che nella maggior parte dei casi non si rende conto delle calorie giornaliere che introduce nel suo organismo, anche da gesti a volte semplici o che sembrano senza significato scatta &lt;strong&gt;l'errore nutrizionale&lt;/strong&gt; che&lt;strong&gt; in un momento annulla tutti sacrifici della giornata&lt;/strong&gt;. Le delusioni all'inizio di una dieta sono normali è un percorso difficile non impossibile ma sicuramente che richiede più impegno del previsto in più ci si ritrova soli pieni di vergogna a gestire una situazione che non si comprende, cosi molti rinunciano al primo mese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli errori più comuni sono &lt;strong&gt;una cattiva ripartizione dei nutrienti nell'arco della giornata&lt;/strong&gt;, come saltare il pasto, saltare lo spuntino o la merenda. &lt;strong&gt;la sensazione di fame è vista come una vergogna&lt;/strong&gt;, come un elemento da combattere. Invece no il momento dello &lt;strong&gt;spuntino&lt;/strong&gt; del mattino a cavallo tra la prima colazione e il pranzo e la&lt;strong&gt; merenda&lt;/strong&gt; tra il pranzo e la cena, deve essere vissuto in maniera più tranquilla è normale avere la sensazione di fame tra gli intervalli principali dei pasti ed è bene affrontarli in modo adeguato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fare questo farò ricorso &lt;strong&gt;all'Indice di sazietà&lt;/strong&gt;, un indice abbastanza controverso come l'indice glicemico, dal mio punto di vista sono degli indici che in qualche modo devono essere tenuto conto all'interno di un quadro più completo e complesso, non deve essere considerato unico indice per l'impostazione di una dieta ipocalorica, ma non sarebbe molto corretto non tenerne conto anche per quei soggetti, che faticano per motivi diversi a seguire una dieta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Il senso di fame è un fenomeno complesso che dipende da molti parametri&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Il fabbisogno energetico&lt;/strong&gt;. E' davvero fame: quando la mancanza di calorie ostacola il funzionamento del corpo, lo stomaco invia dei segnali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Ormoni.&lt;/strong&gt; Le secrezioni ormonali influenzano sull'appetito. Non sempre facile da controllare per una donna!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Dormire&lt;/strong&gt;. Diversi studi hanno dimostrato che la mancanza di sonno dà maggiore desiderio di mangiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;La sequanza dei pasti&lt;/strong&gt;. Mangiare ai stessi orari aiuta a controllare il senso della fame.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Stress&lt;/strong&gt;. Ad alcuni fa venire fame ad altri toglie l'appetito. Le emozioni influenzano notevolmente la qualità e la quantità di cibo consumato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Il senso di sazietà&lt;/strong&gt;. Dipende dalla capacità del cibo di riempire lo stomaco, ma non è solo un problema di volume, &lt;strong&gt;è un problema di stimolazione sensoriale&lt;/strong&gt; (gusto, colore, odore, varietà ...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;Cosa è l'indice di sazietà? (IS)&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;Ad introdurre in concetto di indice di sazietà è stata la ricercatrice australiana &lt;strong&gt;Suzanna Holt&lt;/strong&gt; (Holt, S.H., et al., “&lt;strong&gt;A satiety index of common foods&lt;/strong&gt;”, Eur J Clin Nutr 1995 Sep; 49(9): 675-690), in sintesi possiamo dire che è un calcolo complesso tiene conto del valore energetico degli alimenti o di un prodotto, ma anche la sua composizione nutrizionale (proteine, grassi, carboidrati e fibre). In particolare il suo valore dipende dalla &lt;strong&gt;densità calorica&lt;/strong&gt;, dal contenuto di &lt;strong&gt;fibre&lt;/strong&gt; e da &lt;strong&gt;macronutrienti&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi in tutti gli uffici sia pubblici che privati, troviamo le&lt;strong&gt; macchine distributrici di prodotti alimentari&lt;/strong&gt;, nate prima solo per l'acqua minerale, oggi hanno una varietà incredibile di prodotti sopratutto &lt;strong&gt;snack dolci e salati,&lt;/strong&gt; printi per l'uso e facili da consumare. Se sei a dieta, mangi magari non abbastanza è facile sentire i morsi della fame ed è difficile non avvicinarsi al distributore autmatico e dici tanto cosa vuoi che mi cambi se mangia uno snack..., invece cambia, vediamo come&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400282286699199106" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 194px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SvGoILmKOoI/AAAAAAAABh0/_bpu3Vq_7wA/s400/is.jpg" border="0" /&gt;Come in analisi vediamo nella tabella i snack che vengono calcolati a confezione del distributore automatico, hanno un indice di sazietà basso, molte calorie e molto grassi, va se per esempio che ieri la persona davanti a me ha mangiato 4 confezioni di kinder bueno, presa evidentemente dai morsi della fame, nulla di male magari ero un po' eccessivo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il consumo di queste calorie extra per reazione a una forte sensazione di fame rischia di invertire la perdita di peso o comunque di rallentare il programma della perdita di peso. Il mio consiglio è &lt;strong&gt;in primo luogo non c'è nulla di male nel fare uno spuntino o una merenda&lt;/strong&gt;, cercando di scegliere bene &lt;strong&gt;l'alimento più adatto&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; la frutta&lt;/strong&gt; per esempio ha &lt;strong&gt;un numero basso di calorie&lt;/strong&gt;, ricca di fibre come la mela (IS 3,3) , la banana (IS 3.5), contengono pochi grassi e hanno un indice di sazietà più alto che meglio aiutano a controllare il senso di fame e quando si inizia una dieta è molto importante. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-7743332623103316426?l=papillevagabonde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/7743332623103316426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=7743332623103316426&amp;isPopup=true' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/7743332623103316426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/7743332623103316426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/11/indice-di-sazieta-il-momento-dello.html' title='Indice di sazietà: una corretta ripartizione dei pasti, lo spuntino e la merenda al distributore automatico'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SvGwRsheNpI/AAAAAAAABh8/4TgQzcAxVTQ/s72-c/Vendo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-1029760326887350705</id><published>2009-11-02T00:25:00.012+01:00</published><updated>2009-11-03T00:20:30.323+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='muro del pianto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anitrust'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='efsa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alixir'/><title type='text'>Il Tar del Lazio conferma sanzione al presunto cartello della pasta; aggiornamenti Alixir, Efsa claims probiotici, Tonno</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Su7dSSp7qSI/AAAAAAAABhs/yevCxMBlvGA/s1600-h/antitrust.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399496309578901794" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 258px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Su7dSSp7qSI/AAAAAAAABhs/yevCxMBlvGA/s320/antitrust.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;IL 28 ottobre il &lt;a href="http://www.giustizia-amministrativa.it/WEBY2K/intermediate.asp?Reg=Lazio&amp;amp;Tar=Roma"&gt;&lt;strong&gt;TAR&lt;/strong&gt; del &lt;strong&gt;Lazio&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;ha confermato la multa di &lt;strong&gt;12,5 milioni di euro&lt;/strong&gt;, che era stata inflitta dall’&lt;a href="http://www.agcm.it/"&gt;antitrust&lt;/a&gt; al cosiddetto "cartello della pasta", nelle vicenda sono coinvolte molte aziende testimonial del Made in Italy alimentare e 2 associazioni di categoria, che hanno secondo &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.agcm.it/"&gt;Antitrust&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; e confermato dal &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.giustizia-amministrativa.it/index.html"&gt;Tar&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; svolto un azione comune tesa a condizionare il mercato della pasta per fare rimanere i prezzi alti nonostante la discesa del prezzo del grano. Ne ho parlato nel &lt;a href="http://www.papillevagabonde.blogspot.com/2009/03/prezzi-troppo-alti-della-pasta.html"&gt;Marzo 2009 &lt;/a&gt;Le società coinvolte sono : Barilla, De Cecco, Colussi, Garofalo, Di Martini, Rummo, Fabianelli, Mennucci, De Matteis, Cellino, Delverde, Divella, La Molisana, Tandoi, Nestlè, Zara, Riscossa, Liguori, Chirico, Granoro e Berruto mentre le due organizzazioni sono l’&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.unipi-pasta.it/"&gt;Unipi&lt;/a&gt; &lt;/strong&gt;(Unione industriale pastai italiani), &lt;strong&gt;Unionalimentare&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personalmente fossi stato io il &lt;strong&gt;Tar&lt;/strong&gt; non avrei solo confermato, &lt;strong&gt;avrei obbligato a risarcire i consumatori&lt;/strong&gt; e a &lt;strong&gt;raddoppiare le sanzioni&lt;/strong&gt; poiché dalla data della sentenza dell’antitrust, c’è stata una campagna di comunicazione tesa a ribaltare le considerazioni dell’Antitrust e screditarne l’operato, pubblicata su diversi riviste specializzate e no, spiace di quanto avvenuto ma se le aziende non hanno detto la verità su questo immaginate sul il resto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;Barilla e l'antitrust (Alixir)&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tra le aziende coinvolte la Barilla nel cosiddetto cartello dalla pasta con una sanzione da 5 milioni di euro, la più alta. Torniamo a parlare di Barilla e della linea Alixir, durante un incontro a Tuttofood e come riportato sul numero di Largo Consumo del &lt;strong&gt;Ottobre 2009&lt;/strong&gt; pag. 11, si dice che “Alixir si basa su un ampia bibliografia scientifica e hanno svolto ulteriori studi comprovati da diverse strutture universitarie”, un conto e la letteratura scientifica un conto sono i prodotti, non è detto che uno sia conseguente dell’altro, ricordo a Barilla la sentenza e sanzione dell’antitrust del &lt;a href="http://www.papillevagabonde.blogspot.com/2008/09/alixir-barilla-cade-nella-rete-del.html"&gt;&lt;strong&gt;Settembre 2008&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;&lt;strong&gt;per pubblicità ingannevole&lt;/strong&gt; della linea &lt;strong&gt;Alixir&lt;/strong&gt;, in qualsiasi caso ci piacerebbe sapere questi studi dove si possono leggere, dove sono stati pubblicati? Cosi per dargli un occhiata. Non perchè non ci fidiamo ma per mettere a tacere persone sospettose e maligne nei quali non mi riconosco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Efsa claims probiotici&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Emplain !!180 su 180 claims alimentari sui probiotici sono stati rigettati dall’&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.efsa.europa.eu/EFSA/efsa_locale-1178620753820_home.htm"&gt;Efsa&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, come riportato da &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.trashfood.com/2009/10/i-probiotici-fanno-bene-anzi-no-lefsa.html"&gt;Dr. Gianna Ferretti&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, cosa dire? Lo abbiamo detto e spiegato in più post, eppure c’è chi li compra convinto di effetti miracolosi promessi dalla pubblicità, è un effetto placebo? Gli mettono dappertutto non solo nei yogurt, ora anche in biscotti, salumi, ecc ecc Giustamente Gianna si lamenta della mancanza di informazione a livello nazionale su questo &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.efsa.europa.eu/EFSA/efsa_locale-1178620753820_1211902907674.htm"&gt;argomento&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; ha ragione, forse però non interessano più come una volta, oppure visto la crisi degli introiti pubblicitari in cui versano le case editrici, hanno timore di ritorsioni tra i big spender del mercato delle pubblicità ci sono proprie le aziende con i prodotti probiotici, sono certo che si tratta solo di casualità, vedere chi ne fa incetta al supermercato ti fa cadere le braccia e la voglia di fare informazione, siamo oltre il senso logico delle cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Tonno rosso e Unione Europea&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nonostante i diversi proclami, anche &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.papillevagabonde.blogspot.com/2009/07/tonno-rosso-lo-vogliamo-salvare.html"&gt;io nel mio piccolo&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, ma sopratutto &lt;a href="http://www.greenpeace.org/italy/"&gt;Greenpeace&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.wwf.ch/it/"&gt;Wwf,&lt;/a&gt; associazioni di consumatori, l'Unione Europea ha messo in tonno rosso in stand-by, l’intenzione era di proibire la vendita e la pesca, sopratutto la possibilità di controllare la pesca di frodo visto che il 20% di tonno deriva da pesca abusiva, invece si è rimandato la decisione, questa settimana anche il Times ci aveva fatto una copertina! Un occasione persa!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo poi solidarietà a due blogger per il copia e incolla subito &lt;a href="http://www.tzatzikiacolazione.blogspot.com/2009/10/ci-risiamo.html"&gt;&lt;strong&gt;Lydia&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.profumodilievito.blogspot.com/2009/10/perdonate-lo-sfogo.html"&gt;&lt;strong&gt;Adriano&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-1029760326887350705?l=papillevagabonde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/1029760326887350705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=1029760326887350705&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/1029760326887350705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/1029760326887350705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/11/il-tar-del-lazio-conferma-sanzione-al.html' title='Il Tar del Lazio conferma sanzione al presunto cartello della pasta; aggiornamenti Alixir, Efsa claims probiotici, Tonno'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Su7dSSp7qSI/AAAAAAAABhs/yevCxMBlvGA/s72-c/antitrust.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-8218501380249212450</id><published>2009-10-30T14:46:00.014+01:00</published><updated>2009-10-30T18:03:41.969+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing agroalimentare'/><title type='text'>La crisi della mela conduce al ritorno del prodotto locale e bio. Un invito a mangiare la mela perchè buona, sana ed economica.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SusBdHjqj_I/AAAAAAAABhk/J_RWRBtMVwk/s1600-h/timelocal.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398410178090143730" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 238px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SusBdHjqj_I/AAAAAAAABhk/J_RWRBtMVwk/s320/timelocal.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; "Una mela al giorno leva il medico di torno" questo era quello che mi diceva sempre mio nonno da piccolo, è uno dei detti più popolari eppure nonostante &lt;strong&gt;l’attenzione alla propria salute&lt;/strong&gt; e il &lt;strong&gt;boom degli alimenti che promozionano salute&lt;/strong&gt; (anche se io ne parlo male si vendono lo stesso), il consumo di mela diminuisce in punti vendita di alcuni noti mercati e supermercati dall’&lt;strong&gt;Agosto&lt;/strong&gt; del &lt;strong&gt;2007 &lt;/strong&gt;all' &lt;strong&gt;Agosto&lt;/strong&gt; del &lt;strong&gt;2009&lt;/strong&gt; il &lt;strong&gt;23% meno&lt;/strong&gt;, un dato non generale ma significativo che uno dei frutti più noti e conosciuti e più sani, questo nonostante la produzione sia aumentata e migliorata negli ultimi due anni dal punto di vista qualitativo. Le mele nuove di questo anno faticano ad arrivare sui mercati perché ancora non si sono consumate quelle di fine agosto e ci sono decine di migliaia di tonnellate nei frigoriferi, parte della produzione dello scorso anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Quali sono le ragione della crisi del consumo della mela?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La desuetudine al consumo di frutta fresca. Bisogna guardarlo all’interno di un quadro più ampio il raggiungimento dei famosi &lt;strong&gt;5 porzioni&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;frutta e verdura&lt;/strong&gt; per esempio è un risultato difficilmente raggiungibile dal &lt;strong&gt;40%&lt;/strong&gt; dei bambini è un dato che è preoccupante, pertanto non è solo la crisi della mela in sé ma del consumo di frutta e verdura fresche. Va anche detto che molte comunicazioni istituzionali sul consumo di mela sono state penose e sopratutto fatte in primavera dove in genere si consumano altre varietà di frutta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La mela leggera e digeribile&lt;/strong&gt; si presta ad essere mangiata in diversi momenti del giorno, dalla colazione, allo spuntino, alla merenda a fine pasto. La maggior parte dei consumi alimentari avvengono fuori casa e anche qui la mela è venuta incontro ai consumatori, abbiamo visto i &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.fruttasnack.eu/it/progetto-distributori.html"&gt;distributori automatici di mele&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;le mele in sacchetto già tagliate&lt;/strong&gt;. Una delle critiche rivolte alla mela era la difficoltà di portarla in borsa è per venire incontro a questa esigenze che diverse aziende hanno creato le&lt;a href="http://www.natura-nuova.com/prodotti_tipologia.jsp?id=9"&gt; &lt;strong&gt;polpe di mele&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;da portare via e mangiare con il cucchiaino, per sorprendere e variare il gusto hanno unito la polpa di mela alle albicocche, frutti di bosco e prugne.&lt;br /&gt;La mela di adatta soprattutto nella preparazione dei dolci, che aiuta oltre che dare un sapore dolce acidulo diminuisce notevolmente le calorie, aiuta quindi al controllo del peso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potrei dirvi che &lt;strong&gt;è ricca di fibre&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;potrei dirvi che grazia alla &lt;strong&gt;pectina&lt;/strong&gt; aiuta a controllare i livello di colesterolo&lt;br /&gt;potrei dirvi che &lt;strong&gt;aiuta a controllare il peso&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;potrei dirvi che &lt;strong&gt;è diuretica, ricca di potassio e povera di sodio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;potrei dirvi che è costituita al 90% d'acqua, &lt;strong&gt;aiuta avere una pelle bella&lt;/strong&gt; e giovane&lt;br /&gt;potrei dirvi che &lt;strong&gt;è ricca di zuccheri naturali&lt;/strong&gt; come fruttosio glucosio&lt;br /&gt;potrei dirvi che è ricca di vitamine&lt;strong&gt; C, PP, B1, B2, A&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Invece vi dico di &lt;strong&gt;mangiarla perchè è buona&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;Quali sono le ragioni tecniche della crisi della mela&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;La facilità di coltivazione della mela a diverse latitudini e paesi della terra, ha portato a una sovrapproduzione di mele, c’è stata una vera invasione delle mele provenienti dal Sud America, Sud Africa, Australia, Cina (&lt;strong&gt;il 39%&lt;/strong&gt; della produzione mondiale), al porto di &lt;strong&gt;Rotterdam&lt;/strong&gt; vengono vendute a &lt;strong&gt;0,20 centesimi di euro al chilo&lt;/strong&gt;. Le mele nazionali raggiungono lo &lt;strong&gt;0,40 centesimi&lt;/strong&gt; al chilo ai mercari generali più del 100%, in alcuni casi anche &lt;strong&gt;0,15&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;centesimi&lt;/strong&gt; tanto che alcuni produttori non hanno fatto neanche la raccolta perchè sarebbe stato un costo in più che con si sarebbe recuperato. La mancanza di competività è evidente, bisogna fare campagne che valorizzino le produzioni e le varietà nazionali, acquistare locale non solo aiuta l’ambiente ma è più sano e controllato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’esportazione non viene molto aiutata dall’euro alto, che non rende il prodotto competitivo sui mercati internazionali, il paese più grande importatore di mele è la &lt;strong&gt;Russia&lt;/strong&gt;, dove la discriminale del prezzo sicuramente non aiuta i prodotti europei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un dato positivo la &lt;strong&gt;crescita del mercato biologico&lt;/strong&gt; e della mele di produzione locale sia di varietà internazionali che varietà locali, (il successo della mela annurca è un esempio ma anche &lt;strong&gt;Mela San Giovanni, Mela Pera, Mela del castagno&lt;/strong&gt; che troverete &lt;a href="http://www.unamelaalgiorno.com/index.php?mele-antiche-varietà-di-mele-antiche-mele-di-una-volta-mele-del-passato_40/"&gt;&lt;strong&gt;qui&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;) &lt;strong&gt;il prezzo ai consumatori che rimane basso&lt;/strong&gt; per cui un invito a consumare più mele, con maggiore fantasia in cucina meno integratori, &lt;strong&gt;meno alimenti funzionali&lt;/strong&gt;, ma &lt;strong&gt;più frutta&lt;/strong&gt; e sono certo sarete in forma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;strong&gt;Varità e Calendario di vendita delle mele&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Boskoop&lt;/strong&gt; Ottobre –Marzo&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Delizie Rosse&lt;/strong&gt; Ottobre – Maggio&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Jonagold Ottobre&lt;/strong&gt; – Maggio&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Renette&lt;/strong&gt; Novembre – Marzo&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Granny-smith&lt;/strong&gt; Novembre – Maggio&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Idared&lt;/strong&gt; Gennaio - Giugno&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fuji&lt;/strong&gt; Gennaio – Giugno&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Royal Gala&lt;/strong&gt; Agosto – Febbraio&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Elstar&lt;/strong&gt; Agosto – Febbraio&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Golden&lt;/strong&gt; Ottobre – Aprile&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mele annurche&lt;/strong&gt; Novembre- Maggio&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pinova&lt;/strong&gt; Gennaio - Giugno&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Braeburn&lt;/strong&gt; Ottobre- Maggio&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Morgenduft&lt;/strong&gt; Ottobre -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Varietà Sapore&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Boskoop&lt;/strong&gt; Soda, acidula, profumata&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Delizie&lt;/strong&gt; Rosse Croccante, dolce, succosa&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Jonagold&lt;/strong&gt; Croccante acidula dolce e profumata&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Renette&lt;/strong&gt; Tenera succosa poco zuccherina&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Granny-smith&lt;/strong&gt; Croccante molto succosa molto acidula&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Idared&lt;/strong&gt; Croccante e leggermente acidula&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fuji&lt;/strong&gt; Soda molto dolce&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Royal Gala&lt;/strong&gt; Croccante dolce e succosa, rinfrescante&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Elstar&lt;/strong&gt; Croccante acidula&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Golden Dolce&lt;/strong&gt;, succosa e molto profumata&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mele annurche&lt;/strong&gt; Piccola e dolce&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pinova&lt;/strong&gt; Compatta succosa e croccante&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Braeburn&lt;/strong&gt; Croccante, succosa e leggermente aspra&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Morgenduft&lt;/strong&gt; Sapore fresco e deciso con aroma dolce aspro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Varietà Uso in cucina&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Boskoop&lt;/strong&gt; Dolci, cottura al forno, caramellizzata sul grill&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Delizie Rosse&lt;/strong&gt; Eccellente senza la buccia, saltata al burro&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Jonagold&lt;/strong&gt; In composta o farcia per torte&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Renette&lt;/strong&gt; In piatti dolci e salati&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Granny-smith&lt;/strong&gt; Nei frullati, cotta o per la tatin&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Idared&lt;/strong&gt; Per torte tagliata in quarti&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fuji&lt;/strong&gt; Ideale per la cottura al forno&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Royal Gala&lt;/strong&gt; Per composte e confetture&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Elstar&lt;/strong&gt; In composte, strudel&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Golden&lt;/strong&gt; Al forno, cotto, strudel&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mele Annurche&lt;/strong&gt; Al corno o grattugiate a crudo&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pinova&lt;/strong&gt; Macedonie e cottura in pentola&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Braeburn&lt;/strong&gt; Al forno per pietanze dolci e salate&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Morgenduft&lt;/strong&gt; Macedonie , strudel, torte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possono considerarsi fresche sul mercato fino a Gennaio, dopo di chè sono tutte di frigorifero &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Info: &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.assomela.it/"&gt;Assomela&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, &lt;a href="http://www.melinda.it/"&gt;Melinda&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.vog.it/"&gt;Vog&lt;/a&gt;, il bellissimo sito con tutte le varietà sul mercato francese mese per mese &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.lapomme.org/varietes/calendrier.htm"&gt;Lapomme&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-8218501380249212450?l=papillevagabonde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/8218501380249212450/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=8218501380249212450&amp;isPopup=true' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/8218501380249212450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/8218501380249212450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/10/la-crisi-delle-mele-mangiare-mela.html' title='La crisi della mela conduce al ritorno del prodotto locale e bio. Un invito a mangiare la mela perchè buona, sana ed economica.'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SusBdHjqj_I/AAAAAAAABhk/J_RWRBtMVwk/s72-c/timelocal.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-8748635768714779066</id><published>2009-10-28T12:50:00.004+01:00</published><updated>2009-10-28T13:39:04.377+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cacofonia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing agroalimentare'/><title type='text'>Anuga 2009, Parmigiano Reggiano slow food o fast food?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Sud_wyvO_kI/AAAAAAAABhU/y-h7_quXqvw/s1600-h/reggianito.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397423154657164866" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 246px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Sud_wyvO_kI/AAAAAAAABhU/y-h7_quXqvw/s320/reggianito.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Durante la fiera &lt;a href="http://www.anuga.com/"&gt;Anuga&lt;/a&gt; un' iniziativa del Consorzio &lt;a href="http://www.parmigiano-reggiano.it/"&gt;&lt;strong&gt;Parmigiano Reggiano&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;ha destato molto clamore, a seguito di una denuncia alle autorità tedesche, il consorzio ha fatto sequestrare dei formaggi che provenivano dai paesi terzi come Argentina dal nome Parmesano, Reggianito, Pardano o Romulo, con chiaro riferimento d'imitazione al Parmigiano Reggiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;Un azione di forza o un azione di debolezza?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sono per mia inclinazione contrario alle imitazioni, ma che dire di &lt;strong&gt;Coca Cola&lt;/strong&gt; o &lt;strong&gt;Pepsi Cola&lt;/strong&gt;? Il ricorso legale, per quanto giustificato, lecito e dovuto, può assumere il significato di una debolezza, se lo si usa come strumento per giustificare i&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;problemi in cui naviga oggi il &lt;strong&gt;Parmigiano Reggiano&lt;/strong&gt;. Un eccesso di produzione ha causato il crollo del prezzo di mercato, vuoi per un errore di programmazione o un errore di stima sulle previsioni dell'evoluzione della domanda e dell'offerta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La superficialità o la non capacità di gestire questa fase delicata del mercato ha portato Parmigiano Reggiano a subire le condizioni del mercato internazionale. Si è creato un abisso tra prezzo all'origine e prezzo di vendita, un abisso tra domanda e offerta, nel tentativo di rimanere il prezzo alto all'estero, hanno lasciato uno spazio libero dove si sono inseriti gli oriundi perchè l'imitazione dei prodotti italiani è spesso gestita da italiani all'estero, &lt;strong&gt;che è vero che hanno imitato e hanno sbagliato&lt;/strong&gt;, ma hanno avuto la forza di creare un prodotto simile, &lt;strong&gt;nelle modalità che il mercato richiedeva. &lt;/strong&gt;Hanno occupato quella fetta di mercato che parmigiano reggiano ha evidentemente sottovalutato. &lt;strong&gt;È vero che costoro erano truffaldini&lt;/strong&gt; ma è anche vero che il consorzio nelle fiere internazionali degli ultimi anni primeggiava più per l'assenza visiva che per la presenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’azione legale per quanto lecita, &lt;strong&gt;rimane inutile&lt;/strong&gt; se il Consorzio non si da una una nuova strategia più incisiva, non legale ma di marketing e comunicazione, ho sentito di alcuni piccoli caseifici che stanno chiudendo per la mancanza di redditività, &lt;strong&gt;ci si rende conto di quale perdita si va incontro?&lt;/strong&gt; Una perdita non solo &lt;strong&gt;economica&lt;/strong&gt; ma anche &lt;strong&gt;culturale&lt;/strong&gt; e&lt;strong&gt; sociale&lt;/strong&gt;. Il problema secondo è che fino ad oggi si è affrontato il mercato in una logica "locale" e non "globale" il prodotto è divenuto grazie alla qualità uno dei simboli del "made in Italy" per essere gestito occorre una nuova "vision".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il formaggio &lt;strong&gt;Parmigiano Reggiano&lt;/strong&gt; quando è di qualità è il più buono del mondo è legato indissolubilmente alla &lt;strong&gt;Cucina Italiana&lt;/strong&gt;, fa specie che in un periodo in cui la cucina italiana è celebrata in tutto il mondo, parmigiano reggiano sia in debolezza (un elemento che non si può non analizzare negativamente), la responsabilità non è delle imitazioni però, non è sufficiente un formaggio buono e di qualità occorrono anche uomini e mezzi per trasformarlo in successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se posso permettermi le campagne di comunicazione all’estero sono state &lt;strong&gt;"un po superficiali"&lt;/strong&gt; o meglio &lt;strong&gt;"inadatte",&lt;/strong&gt; quelle che io ho visto hanno riproposto la stessa comunicazione che facevano in Italia, questo non lo fa neanche Mac Donald o Coca Cola, che studiano in ogni mercato in ogni paese campagne di comunicazione differenziate, &lt;strong&gt;perché diversi sono i consumatori&lt;/strong&gt;, diversa è la lingua, l'esperienza, &lt;strong&gt;il mercato è globale ma i consumatori no&lt;/strong&gt;! Mi spiace scrivere queste cose ma non mi piace vedere un formaggio che il simbolo dell’eccellenza italiana cosi “povero” merita un impegno maggiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avete mai provato il panino Mac Donald con il Parmigiano Reggiano? Si tratta di quello che io ho chiamato la &lt;strong&gt;cacofonia della comunicazione&lt;/strong&gt; o meglio le contraddizioni, da una parte una politica di comunicazione che punta all'eccellenza al rapporto con il territorio, all'unicità del prodotto, alla qualità, alla Dop e dall’altra una politica di fast food, sono delle &lt;strong&gt;contraddizioni in termini di di comunicazione&lt;/strong&gt; che secondo me stridono, poi devo dire che il parmigiano caldo sul panino sopra hamburger non è stato il massimo della mia esperienza culinaria, si può abbinarlo decisamente meglio. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-8748635768714779066?l=papillevagabonde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/8748635768714779066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=8748635768714779066&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/8748635768714779066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/8748635768714779066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/10/anuga-2009-parmigiano-reggiano-slow.html' title='Anuga 2009, Parmigiano Reggiano slow food o fast food?'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Sud_wyvO_kI/AAAAAAAABhU/y-h7_quXqvw/s72-c/reggianito.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-599690811248375134</id><published>2009-10-26T13:49:00.006+01:00</published><updated>2009-10-26T14:48:11.140+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing agroalimentare'/><title type='text'>Yogurt Mila lo yogurt a indicazione geografica (dal marketing alimentare al marketing turistico, un esempio di comunicazione integrata)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SuWiQaw0j3I/AAAAAAAABhM/B019OI2yNpA/s1600-h/milaaltoadige.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396898131419107186" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 304px; CURSOR: hand; HEIGHT: 286px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SuWiQaw0j3I/AAAAAAAABhM/B019OI2yNpA/s320/milaaltoadige.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Tra le tante iniziative che ho visto in questo periodo di marketing, una più delle più &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;interessanti&lt;/span&gt; che mi sembra buon esempio da proporre a tutti quei studenti di marketing e anche i miei ex studenti di Trento, come ho sempre detto per fare un buon marketing non ci vogliono sempre iniziative dispendiose e spendere milioni di euro ma anche piccole azioni possono dare dei risultati &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;interessanti&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa iniziativa della &lt;strong&gt;Mila&lt;/strong&gt; è un concorso abbinato alla confezione di yogurt "CONCORSO “VINCI UNA SETTIMANA IN UN AGRITURISMO DELL’ALTO ADIGE” è legata all’&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;associazione&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;agrituristica&lt;/span&gt; &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.gallorosso.it/it/"&gt;Gallo Rosso&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, che rappresenta tutte le aziende &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;agrituristiche&lt;/span&gt; della provincia di Bolzano. Più del&lt;strong&gt; 50%&lt;/strong&gt; di queste aziende sono produttrici di latte, non tutte &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;confluiscono&lt;/span&gt; il loro latte alla &lt;strong&gt;Mila&lt;/strong&gt;, ma questo è un dettaglio, se passate nelle strade di campagna in &lt;strong&gt;Alto Adige&lt;/strong&gt; non è raro trovare contenitori di latte appena munto che aspettano di essere ritirato dalle aziende che lavorano il prodotto con la scritta questo latte è pronto per il ritiro della Mila, un forte impatto &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;comunicativo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;strong&gt;legame dell’azienda con il territorio è molto forte&lt;/strong&gt; e radicato nel tempo un azienda leader per la lavorazione del latte, che ha una diffusione molto capillare nella &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;distribuzione&lt;/span&gt; in Italia. Le tipiche imprese di produzione di latte della Mila sono &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;aziende&lt;/span&gt; contadine che posseggono in media 12 mucche. Queste strutture di ridotte dimensioni permettono una migliore qualità del latte e per la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;salvaguardia&lt;/span&gt; del tenore di vita degli animali. Proprio la ridotta dimensione degli allevamenti costringe ca. l'80% degli allevatori a svolgere anche altre attività lavorative &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;integrative&lt;/span&gt; come l'agriturismo. &lt;strong&gt;La popolazione contadina&lt;/strong&gt; con il suo impegno, garantisce la stabilità all'insieme dell'ecosistema alpino e subalpino dell'Alto Adige, &lt;strong&gt;costituisce la base per lo sviluppo di un turismo sostenibile.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le presenza turistiche questo anno hanno visto una flessione su tutto il territorio e hanno toccato anche &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;destinazioni&lt;/span&gt; come l’Alto Adige che gode di notorietà &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;internazionale&lt;/span&gt;. Questa iniziativa &lt;strong&gt;potrà avere la capacità di produrre vantaggi a entrambe&lt;/strong&gt;, le aziende &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;agrituristiche&lt;/span&gt; avranno la possibilità di arrivare a un costo quasi pari allo zero per contatto ai consumatori, potranno ampliare la loro base di clienti e grazie ai strumenti di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;comunicazione&lt;/span&gt; la possibilità di una &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;continuita&lt;/span&gt; di contatto e di aumentare il numero delle presenze negli agriturismi, è un tipo di sostegno indiretto da parte della Mila per il prezzo del latte sceso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;strong&gt;Mila&lt;/strong&gt; oltre che a essere iniziativa di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;comunicazione&lt;/span&gt; interna per la propria comunità, &lt;strong&gt;rafforza la sua posizione in merito alle concorrenti aziende altoatesine&lt;/strong&gt; con il legame con il territorio, evidenzia la provenienza delle materie prime nello yogurt argomento non scontato, in sintesi&lt;strong&gt; Yogurt mila Yogurt Alto Adige&lt;/strong&gt;. So per certo che potranno fare di meglio in futuro ma è un inizio promettente. Un iniziativa &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;soft&lt;/span&gt; che lascia nelle mente del consumatore un immagine e un idea positiva senza essere invasiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È stato lanciato in questi giorni, dal paese che mi ospita &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.emozioni.ticino.ch/"&gt;Emozioni Ticino&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, un iniziativa rivolta a un turismo di prossimità che mira ad fare arrivare turisti in Cantone Ticino. Un idea che non è male, ma che mi ha lasciato un po' perplesso nella &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;comunicazione&lt;/span&gt; &lt;strong&gt;non si percepisce l’emozione&lt;/strong&gt;, la possibilità di scaricare &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;vaucher&lt;/span&gt; è lodevole ma necessitava secondo me di una maggiore enfasi. I &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;vaucher&lt;/span&gt; da soli non emozionano. Peccato mi sembra che non si sia stato in grado di tradurre le emozioni che può dare un esperienza di vacanza in&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ticino.ch/"&gt; Cantone Ticino&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;! Alto Adige ma anche solo il sito Gallo Rosso sono capaci di comunicare molte più emozioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partecipare al concorso della &lt;strong&gt;Mila&lt;/strong&gt; ben che vada una vacanza in Alto Adige, non è proprio una cattiva idea, male che vada avete mangiato un buono yogurt di montagna con un ottimo rapporto qualità/prezzo, avete provato i gusti di sambuco, o strudel, o uva fragola o mirtillo rosso? &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-599690811248375134?l=papillevagabonde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/599690811248375134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=599690811248375134&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/599690811248375134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/599690811248375134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/10/yogurt-mila-lo-yogurt-indicazione.html' title='Yogurt Mila lo yogurt a indicazione geografica (dal marketing alimentare al marketing turistico, un esempio di comunicazione integrata)'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SuWiQaw0j3I/AAAAAAAABhM/B019OI2yNpA/s72-c/milaaltoadige.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-700623125498016458</id><published>2009-10-21T12:53:00.004+02:00</published><updated>2009-10-21T14:47:52.542+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricerche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='etichettatura'/><title type='text'>Le etichette nutrizionali sono chiare?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/St8BzjV90YI/AAAAAAAABhE/0l6Zi5Cwt9U/s1600-h/indicazionn.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395032863785472386" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 229px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/St8BzjV90YI/AAAAAAAABhE/0l6Zi5Cwt9U/s320/indicazionn.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il fine delle etichettature è quello d'informare i consumatori sul valore nutrizionale degli alimenti e di aiutarli a fare scelte alimentari più sane quando si fa la spesa. Ma è proprio cosi? sono veramente utili e comprensibili? Recentemente sono stati condotti due studi uno &lt;strong&gt;dell'Unione Europa&lt;/strong&gt;  &lt;strong&gt;&lt;a href="http://http://www.flabel.org/en/"&gt;Flabel&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; e un altro di &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.eufic.org/"&gt;Eufic&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; condotto dal prof. &lt;strong&gt;Klaus Grunert&lt;/strong&gt;, dall’Aarhus University, Danimarca in 6 paesi dell'Unione. Da queste ricerche si è evidenziato che in europa &lt;strong&gt;l’85%&lt;/strong&gt; dei prodotti contengono le informazioni nutrizionali sul retro delle confezioni e circa il &lt;strong&gt;48%&lt;/strong&gt; sulla facciata delle confezioni, il paesi più virtuosi sono Irlanda, Regno Unito e Paesi Bassi i meno virtuosi Cipro, Slovenia&lt;br /&gt;L'etichetta nutrizionale non è obbligatoria. Ci sono due tipi di etichette che vanno per la maggiore quella con indicati &lt;strong&gt;4 riferimenti&lt;/strong&gt; (calorie, proteine, carboidrati, grassi) e &lt;strong&gt;8 riferimenti&lt;/strong&gt; (calorie, proteine, carboidrati, grassi, zucchero, grassi saturi, sale, fibre)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La maggior parte delle persone sa usare le informazioni nutrizionali quando richiesto, ma pochi effettivamente le cercano quando comprano. In media, più del&lt;strong&gt; 60%&lt;/strong&gt; degli interpellati guarda il fronte della confezione, mentre meno del &lt;strong&gt;15%&lt;/strong&gt; guarda altre parti (le informazioni sono dietro). Meno di un terzo dei consumatori rivela di aver cercato le informazioni nutrizionali sulla confezione .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa cercano di più i consumatori che cercano le informazioni nutrizionali? La maggior parte in tutti i sei paesi rivela di cercare le &lt;strong&gt;calorie, i grassi e lo zucchero&lt;/strong&gt;. Invece pochi guardano : il &lt;strong&gt;sale, i grassi saturi, gli additivi alimentari, le fibre, e le vitamine&lt;/strong&gt;. Sembra che i consumatori passino molto tempo a nel maneggiare i prodotti, specialmente piatti pronti. La ragione principale per scegliere un prodotto &lt;strong&gt;è il gusto piuttosto che la nutrizione o la sanità&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'etichettatura e le indicazioni nutrizionali sono &lt;strong&gt;dati quantitativi non qualitativi&lt;/strong&gt;, adesso vanno molto di moda le &lt;strong&gt;GDA &lt;/strong&gt;(Daily Nutrition Compass) che indica la quantita di energia che un adulto medio dovrebbe assumere è un po deviante è chiaro che 100 gr. non corpirà mai l'intera quota giornaliera e tende a rassicurare l'acquirente, tenere in mente tutti gli alimenti giornaliero che assumiamo è difficile .&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;ecco qui una tabella di riferimento che indica alcuni riferimenti cosa guardare&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395032394857701618" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 219px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/St8BYQc34PI/AAAAAAAABg8/ptenl0Gio6k/s400/tabella3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;se qualcuno di voi le legge, cosa guarda?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-700623125498016458?l=papillevagabonde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/700623125498016458/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=700623125498016458&amp;isPopup=true' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/700623125498016458'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/700623125498016458'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/10/le-etichette-nutrizionali-sono-chiare.html' title='Le etichette nutrizionali sono chiare?'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/St8BzjV90YI/AAAAAAAABhE/0l6Zi5Cwt9U/s72-c/indicazionn.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-4302545249896829825</id><published>2009-10-19T10:09:00.008+02:00</published><updated>2009-10-19T19:19:41.312+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='obestità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><title type='text'>Stevia, medicina miracolosa contro l'obesità o per la ricerca d'affetto?</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/3aZlm45MgI8&amp;amp;hl=" width="560" height="340" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" fs="1&amp;amp;"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho già più di una volta accennato alla &lt;strong&gt;Stevia&lt;/strong&gt;, dal momento che in Europa dovrebbe essere autorizzato l'uso è bene parlarne un po'. Originaria del &lt;strong&gt;Sud America&lt;/strong&gt;, si ricava dalle foglie della pianta tramite macerazione una polvere bianca. Una sostanza dolcificante che è circa 15-300 volte superiore a quello dello zucchero (saccarosio). Questa pianta cresce naturalmente nel &lt;strong&gt;Paraguay&lt;/strong&gt;, sui territorio degli&lt;strong&gt; indios Guarani&lt;/strong&gt;, è stata classificata come edulcorante naturale, è in grado di fornire poche calorie e non altera il tasso di glucosio nel sangue. I suoi effetti &lt;strong&gt;potrebbero&lt;/strong&gt; essere positivi per la lotta contro l'obesità e l'ipertensione. A trarre maggiore beneficio dovrebbero essere i diabetici che potranno cosi permettersi di mangiare preparazioni dolci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci è voluto tanto tempo per la U. S. Food &amp;amp; Drug prima per dare la loro approvazione, grazie alle pressioni di Coca Cola e Pepsi Cola , ma alla fine hanno volutato che i benefici potrebbe essere di gran lungo superiori rispetto agli effetti dannosi che eccessi assunzioni potrebbero dare. So per certo nel fututo vedremo la stevia come ingrediente di bevande, dolci e minestre sbandierandolo come ingrediente per la nostra salute! La svedese &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.realstevia.se/"&gt;Real Stevia&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, un distributore di dolcificante, precisa che entro cinque anni, la stevia rappresenta il &lt;strong&gt;25%&lt;/strong&gt; del mercato dei edulcoranti, che ammonta a &lt;strong&gt;50 miliardi di dollari&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi spiace deludere tutti i sostenitori della &lt;strong&gt;Stevia&lt;/strong&gt;, ma non è detto che dovrebbe ridurre &lt;strong&gt;l'incidenza dell'obesità per assurdo potrebbe aumentarla&lt;/strong&gt;, abituare le persone ad un gusto molto dolce. In secondo luogo non è lo zucchero solo che fa ingrassare, i dolci non sono composti solo da zucchero ma da farina, latte, uova, burro ecc ecc, pertanto quello che in tempi breve sembra un vantaggio potrebbe rilevarsi uno svantaggio, &lt;strong&gt;l'abitudine al sapore dolce,&lt;/strong&gt; non è che se mangiate dolci con la stevia potrete mangiare dolci a volontà. La cosa migliore è che poco per volta limitate lo zucchero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ricerca del sapore dolce ha motivazioni differenti, se abusiamo di preparazioni dolci non è perchè il nostro corpo la richiede, è vero abbiamo bisogno di zuccheri, ma &lt;strong&gt;ingrassiamo per altre ragioni&lt;/strong&gt;, per cattive abitudini alimentari ed errati stili di vita. &lt;strong&gt;Non credo pertanto che risolverà il problema dell'obesità&lt;/strong&gt;. Ho più volte notato che &lt;strong&gt;la ricerca del dolce coinvolge più la sfera emotiva ed affettiva&lt;/strong&gt;, ricordo da bambino che la mamma ci premiava con un dolce, il gusto dolce è il primo gusto che si sviluppa del bambino, la ricerca di un gusto dolce coinvolge più &lt;strong&gt;una voglia di gratificazione&lt;/strong&gt;, di coccole, di carezze di affetto che ahimè nessuna stevia può o potrà sostituire.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-4302545249896829825?l=papillevagabonde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/4302545249896829825/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=4302545249896829825&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/4302545249896829825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/4302545249896829825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/10/stevia-medicina-miracolosa-contro.html' title='Stevia, medicina miracolosa contro l&apos;obesità o per la ricerca d&apos;affetto?'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-3600742650193940826</id><published>2009-10-16T09:42:00.011+02:00</published><updated>2009-11-03T00:29:01.558+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='muro del pianto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing agroalimentare'/><title type='text'>Kellog's, manipolazione genetica o manipolazione digitale? Una Bufala?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/StgtOABovyI/AAAAAAAABgs/YC7FCqSp5iw/s1600-h/Kelloggs.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393110272324452130" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 192px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/StgtOABovyI/AAAAAAAABgs/YC7FCqSp5iw/s320/Kelloggs.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Non ho mai avuto nessuna simpatia per questa azienda, perché come altre aziende che puntano sulla comunicazione dell'importanza della prima colazione, hanno nel porfolio prodotti che secondo me, non sono tutti "ideali" per una prima colazione, prodotti troppo ricchi di zuccheri e cioccolato &lt;a href="http://www.papillevagabonde.blogspot.com/2009/06/la-responsabilita-sociale-delle-aziende.html"&gt;&lt;strong&gt;come ho già parlato&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, (e qualche giorno dopo &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.telegraph.co.uk/health/healthnews/6431776/Breakfast-cereals-contain-more-sugar-than-a-jam-doughnut.html"&gt;ha pubblicato il Telegraph&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;) che dubito aiutino a seguire schemi alimentari corretti. Mi ha fatto molto ridere la nuova iniziativa, che ho pensato ad una bufala, che non ho idea da quale cervello bacato sia potuta partire cioè di &lt;strong&gt;apporre la firma del marchio su ogni singolo corn flash&lt;/strong&gt;, ma voi pensate che ci sia al mondo &lt;strong&gt;qualcuno talmente fuori che voglia imitarvi? &lt;/strong&gt;O pensate di essere talmente bravi da costituire un esempio per tutti, &lt;strong&gt;suggerirei una maggiore umiltà&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Apporre un marchio al prodotto dovrebbe &lt;strong&gt;un processo finale di qualcosa di distinguibile&lt;/strong&gt; che parte dalla materia prima e arriva al prodotto finito, per esempio il Parmigiano Reggiano, selezione di mucche, selezione di latte, lavorazione tipica, stagionatura regolata, in questo caso ha senso una marchiatura del prodotto per una sua storia e una sua ricerca sulla qualità. Certo è molto più semplice firmare e basta. &lt;strong&gt;Avere dei Corn Flash firmati che vantaggio apporta?&lt;/strong&gt; Non è che bisogna autoconvincersi che sono buoni per mangiarli? Cereali per la prima colazione non vuole dire solo Corn Flash, abbiamo una varietà di proposte in Europa e in particolare nell'area del mediterraneo che è più ricca e varia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Unica cosa che si nota è che la società dispone di una tecnologia laser molto sofisticata, tecnologia che non sarà costata nulla, io fossi in loro spenderei più danaro in ricerca per migliorare il contenuto dei prodotti piuttosto che l'immagine dei corn flash , mi chiedo se è questo il miglior uso della tecnologia alimentare? Non ci possono essere applicazioni più utili che preoccuparsi del proprio marchio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono certo che dopo Kellog's, tutti inizieranno a firmare i propri prodotti dagli spaghetti alla pizza, si sa che quando parte una moda è difficile fermarla. Qualcuno mi dirà ma se si firmano le scarpe e i vestiti perché non firmare i corn flash? &lt;strong&gt;Apporre una firma non è questo che fa la differenza, ma il valore del marchio&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valore comunque che in borsa vola nel terzo trimestre ha fatto registrare un utile netto in crescita del &lt;strong&gt;5.6%&lt;/strong&gt; cioà &lt;strong&gt;361 milioni&lt;/strong&gt; contro i &lt;strong&gt;342 milioni&lt;/strong&gt; dell'anno precedente al di sopra delle aspettative previste, tanto che nonostante la crisi prevedono un aumento delle vendite del &lt;strong&gt;2-3%&lt;/strong&gt; nel &lt;strong&gt;2010&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fonte e foto : The Guardian&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-3600742650193940826?l=papillevagabonde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/3600742650193940826/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=3600742650193940826&amp;isPopup=true' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/3600742650193940826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/3600742650193940826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/10/kellogs-dalla-manipolazione-genetica.html' title='Kellog&apos;s, manipolazione genetica o manipolazione digitale? Una Bufala?'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/StgtOABovyI/AAAAAAAABgs/YC7FCqSp5iw/s72-c/Kelloggs.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-1308421261896590991</id><published>2009-10-14T10:49:00.002+02:00</published><updated>2009-10-15T09:08:01.358+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consumatori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='latte'/><title type='text'>I consumatori le vere mucche della filiera agroalimentare II, perchè il prezzo del latte sale e scende?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/StWzhKs1VfI/AAAAAAAABgk/YsaGQAKn96A/s1600-h/lait.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392413511235491314" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 213px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/StWzhKs1VfI/AAAAAAAABgk/YsaGQAKn96A/s320/lait.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quali sono le vere ragioni della fluttuazione del prezzo del latte? Dopo avere scritto il post il mese scorso &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.papillevagabonde.blogspot.com/2009/09/i-consumatori-le-mucche-da-latte-del.html"&gt;sul latte versato nei campi&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, non ero molto soddisfatto del risultato, mi sembrava che ci mancava qualcosa e cosi ho voluto indagare sulle vere ragioni che determinano le variazioni dei prezzi del latte e vedete che cosa ho scoperto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei paesi maggiori produttori di latte è la &lt;strong&gt;Nuova Zelanda&lt;/strong&gt;, una superproduzione rapportata ai suoi abitanti, tanto che il &lt;strong&gt;93%&lt;/strong&gt; del latte prodotto viene esportato, è sufficiente pensare che i paesi europei dalla Francia all'Italia esportano sono l&lt;strong&gt;'8&lt;/strong&gt;% della propria produzione di latte, questa ha dato alla Nuova Zelanda, il potere di essere l'ago della bilancia del prezzo del latte nel mondo. Si noti che la domanda a livello mondiale del latte cresce sempre di più, &lt;strong&gt;2,5%&lt;/strong&gt; all'anno, in Cina il &lt;strong&gt;13%&lt;/strong&gt;, non c'è cosa più trendy in Cina che offrire un bicchiere di latte a un ospite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incredibile ma vero a generare l'aumento dei prezzi del latte nel 2007 e 2008 è stata &lt;strong&gt;la siccità in Nuova Zelanda&lt;/strong&gt;, un problema legato all'ambiente, tanto che la produzione di latte nazionale è scesa dello 0,5%, la conseguenza è stata un aumento di richiesta in Europa di latte, che ha determinato l'innalzamento dei prezzi in generale di tutta la filiera lattiero casearia. A onere del vero bisogna dire che nel 2008, tutti i prezzi delle materie prime alimentari sono aumentati &lt;strong&gt;per cause sia ambientali che speculative&lt;/strong&gt;, qualcuno ha voluto rifarsi delle perdite in borsa con i futures sulle produzione di materie prime alimentari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Unione Europea al momento ha risolto fornendo aiuto ai produttori ma secondo me vanno risolti alcuni nodi e paradossi del mercato del latte, &lt;strong&gt;continui contributi&lt;/strong&gt; ai produttori non può essere la sola alternativa &lt;strong&gt;si può fare di più&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Quest'anno la pioggia ha restitutito alla campagna neozelandese l'erba fresca, la produzione di latte è aumentata e così il prezzo del latte a livello mondiale è sceso, mettendo in crisi i nostri piccoli produttori. Tutto questo sembra pirandellesco se si considera che c'è una sola azienda in Nuova Zelanda che produce latte la &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.fonterra.com/"&gt;Fonterra&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, una sola azienda che ha un potere immenso su prezzo del latte, ma &lt;strong&gt;il prezzo del latte&lt;/strong&gt; non è solo un tema &lt;strong&gt;economico, ma politico, agricolo, sociale e anche civile secondo me.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;1) &lt;strong&gt;Eliminare le sovvenzioni e rendere libero il prezzo del latte?&lt;/strong&gt; Il latte costituisce la base del sistema agricolo europeo, il prezzo del latte non viene fissato dal rapporto domanda offerta in Europa il prezzo viene fissato in base al costo dei produttori, cosi qualcuno, un politico decide quanto deve guadagnare un produttore di latte, in paesi dove il prezzo del latte è stato liberalizzato ha sortito effetti opposti in Canada costa due volte in più che in Europa, mentre in Nuoza Zelanda la metà. Il meccanismo del prezzo del latte è molto complesso in Europa che vede da una parte piccoli produttori e cooperative, dall'altra lo stato, dall'altri distributori che fanno cartello e imponfono i prezzi. &lt;strong&gt;Ci vorrebbe una liberallizazione del prezzo reale&lt;/strong&gt;, ma abbiamo visto come anche nella pasta di come i produttori e distributori speculano imponendo prezzo ai produttori e consumatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2)&lt;strong&gt;Produzione Globale produzione locale&lt;/strong&gt;. La sola Nuova Zelanda, non produce più latte di altri paesi come Francia e Germania, ma lo esporta di più, tanto che rappresenta un terzo del mercato mondiale del latte, L'Europa produce la quantità per essere consumato nel mercato locale. Pertanto &lt;strong&gt;è paradossale&lt;/strong&gt; di come la Nuova Zelanda possa incidere sui mercati locali in Europa. Cosa non da poco, fare latte in Nuova Zelanda &lt;strong&gt;costa metà che in Europa&lt;/strong&gt;, tanto spazio, ottima selezione delle mucche e quindi si possono permettere di avere prezzi concorrenziale rispetto all'Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3)&lt;strong&gt;Monopoli, grandi cooperative che devono evolversi?&lt;/strong&gt; Fonterra non ha concorrenti sul mercato locale mentra il mercato internazionale non ci sono aziende o produttori europei che possono farle concorrenza, solo in Olanda si è costituita la prima cooperativa nazionale dalle due più grandi (Campina e Friesland), ma non hanno i mezzi e gli strumenti per potere operare sul mercato come una multinazionale, in quanto cooperative, vendere ai grandi distributori e elaboratori della filiera del latte come Danone o Granarolo, non fornisce ai produttori di latte alcun vantaggio. L'intervento dello stato mira più &lt;strong&gt;a difendere gli interessi&lt;/strong&gt; non dei prodottori ma &lt;strong&gt;delle grandi aziende distributrici&lt;/strong&gt;, che posso garantirsi prezzi bassi della materia prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4)&lt;strong&gt;Soluzioni per i produttori di latte&lt;/strong&gt;.Difficile da dire perche in questa logica di grandi numeri si finisce per rimanere schiacciati, tuttavia dai consumi, dalle scelte dei consumatore emergono dati interessanti, come per esempio la richiesta di latte biologico in salita, la richiesta di latte locale, la vendita diretta rimane il canale più conveniente, la vendita a singole aziende produttrici di formaggi con caratteristiche particolari. Molti produttori si sono trasformati in produttori di formaggi per valorizzare al meglio il proprio latte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal mio punto di vista mi sembra che &lt;strong&gt;nessuno voglia risolvere i paradossi della filiera lattiero&lt;/strong&gt; casearia e &lt;strong&gt;scaricano sul consumatori tutti gli effetti negativi e speculativi&lt;/strong&gt; che si trova a pagare il costo del latte due volte, per mettere mano a questa materia&lt;strong&gt; ci vogliono nuovi strumenti&lt;/strong&gt; ma sopratutto &lt;strong&gt;una nuova politica europea del Latte&lt;/strong&gt; per ora troppo legata al sistema dei contributi e finanziamenti a cui nessuno vuole rinunciare. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Le mappe per comprare i latte dai produttori &lt;a href="http://www.milkmaps.com/index.php"&gt;&lt;strong&gt;Milkmaps&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-1308421261896590991?l=papillevagabonde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/1308421261896590991/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=1308421261896590991&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/1308421261896590991'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/1308421261896590991'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/10/i-consumatori-le-vere-mucche-della.html' title='I consumatori le vere mucche della filiera agroalimentare II, perchè il prezzo del latte sale e scende?'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/StWzhKs1VfI/AAAAAAAABgk/YsaGQAKn96A/s72-c/lait.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-2022181123719453216</id><published>2009-10-12T12:26:00.003+02:00</published><updated>2009-10-15T09:04:38.000+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news prodotti'/><title type='text'>Bionade sostituisce Coca Cola in Germania</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Ss_XopuMBTI/AAAAAAAABgc/0MTTbljXx8g/s1600-h/bionade.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390764372380091698" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Ss_XopuMBTI/AAAAAAAABgc/0MTTbljXx8g/s320/bionade.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Il sogno di raggiungere il successo di una bevanda come la &lt;strong&gt;Coca Cola&lt;/strong&gt;, è il desiderio di molti produttori ma qualcuno e esattamente il Sig. Dieter Lepold ci sta riuscendo. In questi giorni sono in &lt;strong&gt;Germania &lt;/strong&gt;esattamente a &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.koelntourismus.de/en/"&gt;Colonia&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, per la fiera di &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.anuga.com/"&gt;Anuga&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, la vera fiera del settore alimentare al mondo e in Europa (Tuttofood a Milano in confronto è un club per pochi intimi, mi spiace ma purtroppo è cosi) vi giungono buyer da tutto il mondo ma ve ne parlerò in qualche prossimo post. Due sere fa' sono uscito fuori e ho visto che tutti ordinavano la &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.bionade.com/"&gt;Bionade&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, sarà che nel locale servono questa, invece anche ieri sera sopratutto i giovani ho visto che bevevano questa bevanda che alla presentazione del 2002 in anuga non aveva molto colpito. Invece in Germania solo lo scorso anno ha venduto &lt;strong&gt;200.000 milioni di bottiglie&lt;/strong&gt; e sta mettendo in crisi il colosso Coca Cola. Sembra un conflitto globale e locale si perchè Bionade è prodotta in Germania ed esattamente a &lt;strong&gt;Ostheim&lt;/strong&gt; in &lt;strong&gt;Bavaria&lt;/strong&gt;, ma non è solo questa la chiave del successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.bionade.com/"&gt;Bionade&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; è una &lt;strong&gt;bibita frizzante all’orzo&lt;/strong&gt; in quattro diversi gusti (ginger-arancia, sambuco, lichti, erbe), si ottiene tramite fermentazione d’acqua e malto con una trasformazione e una maturazione biologica finalizzata alla produzione di un enzima &lt;strong&gt;l’acido gluconico&lt;/strong&gt;, normalmente presente anche nel miele prodotto dalle api. Dopo la fermentazione il liquido è filtrato, diluito con acqua e arricchito di anidride carbonica e di essenze naturali di frutti e/o erbe che conferiscono alla bevanda analcolica, una nota deliziosamente fruttata con una punta di amaro. Un gusto che piace in Germania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il successo di questa bevanda poggia anche su un marketing e una comunicazione intelligente e molto raffinata che non impone il prodotto ma lo fa divenire una scelta logica. La bevanda si è legata molto al movimento dei verdi e alle associazioni dell'attenzione all'ambiente, ha scelto di non fare pubblicità in televisione e utilizzare più eventi e passaparola. Viene presentata come bevanda che da &lt;strong&gt;il piacere della soda&lt;/strong&gt; ma senza gli svantaggi della Coca Cola. Effettivamente presenta molto aspetti positivi è &lt;strong&gt;meno dolce&lt;/strong&gt;, le &lt;strong&gt;bolle sono più sottili&lt;/strong&gt;, il sapore molto persistente, non ci sono sostanze chimiche, dolcificanti, aspartame ha &lt;strong&gt;il 50% delle calorie&lt;/strong&gt; inferiori a Coca Cola. Risulta cosi che &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.bionade.com/"&gt;Bionade&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; si impone perchè è la bevanda si uno stile di vita diverso da Coca Cola, mette in risalto l'aspetto positivo del made in Germania, dell'attenzione all'ambiente, ma anche della raffinatezza del gusto per ora si è rilevato un binomio vincente, personalmente mi da l'idea di una buona gassosa aromatizzata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Fonte : Beverfood&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-2022181123719453216?l=papillevagabonde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/2022181123719453216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=2022181123719453216&amp;isPopup=true' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/2022181123719453216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/2022181123719453216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/10/bionade-sostituisce-coca-cola-in.html' title='Bionade sostituisce Coca Cola in Germania'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Ss_XopuMBTI/AAAAAAAABgc/0MTTbljXx8g/s72-c/bionade.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-7602960442061167657</id><published>2009-10-09T14:07:00.006+02:00</published><updated>2009-10-10T01:54:24.514+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing agroalimentare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricerca'/><title type='text'>Foodies o Pollies? Chi mangia e chi ci mangia!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Ss8EeQYfI8I/AAAAAAAABgU/j7uTr4WR3FA/s1600-h/singlefoodies.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390532196826031042" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 177px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Ss8EeQYfI8I/AAAAAAAABgU/j7uTr4WR3FA/s320/singlefoodies.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Fonte foto &lt;a href="http://www.feedyourcuriosity.com/code/navigate.php?Id=112"&gt;Feedyourcuriosity&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Recentemente ne hanno parlato tutti i giornali in Italia, è stata presentata una ricerca condotta da &lt;strong&gt;Gpk&lt;/strong&gt; per &lt;strong&gt;Negroni&lt;/strong&gt; su i cosiddetti &lt;strong&gt;Foodies&lt;/strong&gt;, termine con cui da qualche anno vengono definiti coloro che amano il buon cibo. Chiaramente ho voluto giocare con i due termini foodies e polli, la parola &lt;strong&gt;pollies&lt;/strong&gt; non esiste in inglese sarebbe chickens ma non dava il senso, però il termine &lt;strong&gt;foodies&lt;/strong&gt; è un nome brevettato e registrato che fa capo a una società che vende prodotti per la ristorazione, &lt;strong&gt;non è pubblità ?&lt;/strong&gt; Non credo che ci sia analogia ma casualmete all'inauguarzione di due ristoranti in Abruzzo sostenuti da Negroni! A parte questo la ricerca di mercato, non spiega in modo esauriente il fenomeno, ho trovato maggiori dati sulle ricerche fatte da &lt;strong&gt;De Rita al Censis&lt;/strong&gt;, in particolare quelle sul &lt;strong&gt;Movimento Turismo del Vino&lt;/strong&gt;, che spiegano bene il fenomeno e l'attenzione all'alimentazione nel corsi di questi anni e di come sia evoluta la domanda e l'offerta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono propenso nel credere che &lt;strong&gt;il numero delle persone interessate sia molto più alto&lt;/strong&gt; di quello indicato dalla ricerca Gpk (4, 5 milioni di persone) &lt;strong&gt;almeno del doppio&lt;/strong&gt;, il profilo fatto da Gpk in sintesi è maschio, tra i 24 e 54 anni, del nord ovest, anche in questo caso io credo che il target sia più ampio, mi sembra una visione un po' limitata, non considerare l'universo femminile in materia di scelta alimentare credo sia un errore. Il fenomeno è più complesso di quanto non si possa credere leggendo le ricerche di mercato che non tengono conto delle motivazioni personali, della ricerca del piacere di realizzare le cose con le proprie mani, del piacere di condividerle con le persone a cui si vuole bene, farsi coinvolgere da tutti e cinque i sensi, &lt;strong&gt;un modo per esprimere se stessi e la propria personalità&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Innegabile l'aspetto economico&lt;/strong&gt; oltre che sociale, da molti anni le aziende sono alla ricerca dei foodies, li corteggiano, personalmente il mio interesse per il cibo è nato per lavoro nel &lt;strong&gt;1994&lt;/strong&gt; al primo &lt;strong&gt;wine day&lt;/strong&gt; in Toscana, mi dissero ti va di occuparti di questa cosaccia? Così è un fenomeno che ho potuto vedere svilupparsi prima come interesse d'elite poi come fenomeno di massa iniziato secondo me con Il salone del gusto di Torino il primo, poi è stata una crescita continua e costante. Si sono moltiplicate fiere, eventi, enciclopedie, libri, allegati ai quotidiani, accessori, 180 riviste di solo cucina in Italia, programmi televisivi, canali televisivi, non c'è programma che non parli di cibo, da qualche giorno la notizie che la rivista &lt;strong&gt;Gourmet&lt;/strong&gt;, chiuderà, temo o per lo meno ho il dubbio che siamo alla fine di una curva d'interesse, che la gente non ne possa più. Oppure come una mia amica dice il fenomeno di bulimia visiva collettiva sta finendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pure riconoscendo un plauso a queste fenomeno per avere permesso a tradizioni culinarie secolari di essere recuperato, preservato e di essere noto a un pubblico più ampio. Non posso non notare che negli &lt;strong&gt;ultimi dieci anni la qualità generale dell'offerta di cibo non è aumentata&lt;/strong&gt;, è aumentato il numero dei fast food, è aumentato il numero dei prodotti gia pronti al super, è aumentato il numero dei pranzi gia pronti ai ristoranti congelati solo da scaldare, sono aumentati gli autogrill con i panini tutti uguali, i bar con le briosche tutte congelate e fatte scaldare, bottiglie di vino che pagavo a 30.000 lire oggi mi tocca spendere 100 euri, &lt;strong&gt;mi chiedo se serviamo come specchio per le allodole&lt;/strong&gt;, parliamo di cibo di qualità ma i prezzi aumentano in modo esponenziale e la qualità diminuisce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiedo se questo fenomeno dei Foodies ci ha aiutato a mangiare meglio a fare delle maggiori scelte di qualità? Io penso di si, mi sembra di essere l'ultimo dei mohikani. Ho un po' impressione che tutto questo gran parlare, di tutta questa cultura non si sia tradotto in qualcosa di veramente valido e conveniente per noi, &lt;strong&gt;ma magari mi sbaglio&lt;/strong&gt;. Mi spiace ragazzi ho una vita più costellata di dubbi che di certezze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro fenomeno nuovo che che non mi piace e che ha preso una brutta piega è il fenomeno della crescita delle &lt;strong&gt;"gabelle"&lt;/strong&gt;, formaggi fatti passare per tipici, salumi che del culatello non hanno niente, aziende di distribuzione che moltiplicano i prezzi dei produttori in nome della tipicità, ho visto culatelli in vendita a 300 euro al kg, finti contadini che non hanno mai visto un pezzo di terra vendre prodotti naturali e ancora quello che che è peggio una marmellata venduta al supermercato a 4 euri trovata alla spazio super elegante e di classe della Rinascente a Milano a 16 euri, la stessa uguale della stessa azienda! &lt;strong&gt;400% di plus&lt;/strong&gt;. Bello o spazio dell'ulitmo piano per amore del cielo ma un po' caro. Aziende attenzione, potete andare a caccia di Foodies se ne avete le credenziali, i foodies sono degli appassionati veri, sanno distinguere la differenza tra un vero Culatello e una Culaccia, tra un parmigiano stagionato 24 mesi e non uno che si rompe sono a guardarlo, i Foodies cercano la qualità è vero ma &lt;strong&gt;Foodies si Pollies no!&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;PS: l'immagine non c'entra niente ma mi piace identificare i foddies come i cacciatori d'affetto, coccole e tenerezza.&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-7602960442061167657?l=papillevagabonde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/7602960442061167657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=7602960442061167657&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/7602960442061167657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/7602960442061167657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/10/foodies-o-pollies-chi-mangia-e-chi-ci.html' title='Foodies o Pollies? Chi mangia e chi ci mangia!'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Ss8EeQYfI8I/AAAAAAAABgU/j7uTr4WR3FA/s72-c/singlefoodies.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-2844561859342696831</id><published>2009-10-07T13:17:00.007+02:00</published><updated>2009-10-09T02:14:35.388+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vino'/><title type='text'>Vino senza alcool il vino del futuro?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SsyUN7w2InI/AAAAAAAABgM/j4Jf25rhw1I/s1600-h/embodi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389845821157417586" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 315px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SsyUN7w2InI/AAAAAAAABgM/j4Jf25rhw1I/s320/embodi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Dopo il caffè senza caffeina, il tè senza teina arriva il &lt;strong&gt;vino senza alcool&lt;/strong&gt;, già dal 1° agosto è possibile vendere ed acquistare in tutta Europa il vino senza alcool, nel quale è stato eliminato parte dell'alcol naturalmente contenuto attraverso pratiche enologiche industriali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' uno degli effetti dell’entrata in vigore della riforma del mercato del vino a livello comunitario, che incomprensibilmente da una parte offre la possibilità di mettere in commercio vino senza alcol o per meglio dire autorizza a mettere in commercio &lt;strong&gt;vino con meno di 7,5°&lt;/strong&gt; , da un parte autorizza lo &lt;strong&gt;zuccheraggio del vino&lt;/strong&gt; nei Paesi del nord Europa per consentire di innalzare il grado alcolico, ritengo che ci sia un po' di &lt;strong&gt;contraddizione&lt;/strong&gt; nella nuova OCM vino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è inoltre autorizzato la possibilità d'invecchiamento "artefatto" attraverso l'utilizzazione di pezzi di legno al posto della tradizionale maturazione in botti di legno, (un accellerazione dell'invecchiamento) è stato anche ammesso la possibilità della denominazione di vino ai prodotti fermentati da frutti diversi dall'uva come lamponi e ribes (pratica soprattutto diffusa nei paesi nordici per prodotti molto particolari).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La motivazione del creare un vino senza alcool e quindi un nuovo segmento di mercato nasce per soddisfare diverse richieste di mercato, ma anche dal fatto che diminuisce sempre di più il consumo di vino pro capite e il numero dei consumatori di vino in Europa, vediamo quali sono queste richieste:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Per creare nuovi prodotti per i&lt;strong&gt; mercato della comunità ebraiche e comunità musulmane&lt;/strong&gt;, che per la loro religione non possono bere alcool cosi vine bloccata la fermentazione al fino di avere vini con valore alcolometrico basso o molto basso o senza alcol.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Creare dei prodotti che &lt;strong&gt;superino i test alcolometrici&lt;/strong&gt;, le restrizioni praticate in tutte Europa hanno fatto diminuire la domanda e la richiesta di vino nei ristoranti, si è diffusa una campagna contro l'alcol del sabato sera, sono propenso a pensare che le stragi del sabato sera sono più dovute all'abuso di alcol e droghe che di vino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Motivazioni salutistiche, come diversi studi hanno dimostrato alcool è cancerogeno, si consiglia di berne non più di un bicchiere a pasto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devo dire che il risultato mi ha lasciato abbastanza deluso, non entro in merito delle diverse tecniche per dealcolizzare un vino, ma tutte mi sembra conducano a un risultato deludente, non è nemmeno un succo d'uva faccio molta fatica o cosiderarlo vino, molto meglio detto tra noi il "Fragolino". Da diversi anni in realtà abbiamo &lt;strong&gt;la produzione di vini più leggeri di bassa gradazione alcolica&lt;/strong&gt;, segno di un cambiamento del gusto da parte dei consumatori e anche un miglioramento delle tecniche di affinamento in cantina, un vino però secondo me per essere apprezzato non può non avere una certa gradazione alcolica. Perché del vino mi piace vedere il colore, sentire il profumo, valutarne la struttura e il gusto. Cose che in un vino senza alcol non mi riesce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che manca un approccio culturale a questo problema nel senso che quando qualcuno mi chiede di raccomandare un vino di bassa gradazione alcolica la mia risposta è ordinare un vino attorno al 10% ci sono dei Semillon che provengono dall'Hunter Valley in Australia, ci sono anche molti vini a bassa gradazione alcolica prodotti in Nord Europa come i Riesling provenienti dalla Germania o anche un ottimo Moscato d'Asti spumante, oppure quei vino ottenuti da fermentazione diversa dall'uva come il Cidro (mela), Poirè (dalla pera) .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pur riconoscendo le motivazione che conducono alla nascita del vino a basso contenuto di alcol, dal mio punto di vista, dopo averne provati diversi nell'ultima fiera di &lt;strong&gt;Bordeaux&lt;/strong&gt;, non è consigliabile acquistare un vino che è stato artificiosamente ridotto in alcol, manca di quegli odori caratteristici del vino, anzi non ha un buon aroma. L'unico modo secondo me per creare un vino che sa di vino, ma con meno alcool è di &lt;strong&gt;aggiungerci l'acqua&lt;/strong&gt;. Non sarà più così perfetto, ma almeno si può ancora gustare e percepire la bevanda originale (è la tecnica che utilizzo per fare assaggiare vino ai miei figli)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Post correlati &lt;a href="http://papillevagabonde.blogspot.com/2007/06/nuove-tendenze-dallexpo-del-vino-di.html"&gt;&lt;strong&gt;Fiera di Bordeaux&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.papillevagabonde.blogspot.com/2008/05/crillon-des-vosges-vino-al-rabarbaro.html."&gt;&lt;strong&gt;Vino al Rabarbaro&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-2844561859342696831?l=papillevagabonde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/2844561859342696831/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=2844561859342696831&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/2844561859342696831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/2844561859342696831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/10/vino-senza-alcool-il-vino-del-futuro.html' title='Vino senza alcool il vino del futuro?'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SsyUN7w2InI/AAAAAAAABgM/j4Jf25rhw1I/s72-c/embodi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-7546971065696770751</id><published>2009-10-05T14:48:00.005+02:00</published><updated>2009-10-05T15:25:44.287+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='etichettatura'/><title type='text'>I grassi si, i grassi no, i grassi perchè, quantità e qualità</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Ssnx5npY9SI/AAAAAAAABgE/gVebx3jFW40/s1600-h/oliva.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389104401322931490" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 315px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Ssnx5npY9SI/AAAAAAAABgE/gVebx3jFW40/s320/oliva.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel mio precedente post sui &lt;a href="http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/09/acidi-grassi-trans-tfa-pericolosi-per.html"&gt;&lt;strong&gt;Acidi Grassi Trans&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;erano emerse alcune domande sul ruolo, qualità e qualità dei grassi, cosi ho realizzato questo piccolo vademecum, ringrazio tutti gli amici che mi hanno aiutato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- I&lt;strong&gt; grassi rendono saporiti e cibi&lt;/strong&gt; e sono essenziali per la nostra salute&lt;br /&gt;- Il nostro corpo ha bisogno dei grassi, solo se consumati in eccesso, possono avere effetti negativi sulla nostra salute come obesità e malattie cardio vascolari.&lt;br /&gt;- Ci sono grassi differenti , non tutti i grassi sono uguali, per esempio ci sono grassi come il burro, la carne, formaggi, dolci forniscono principalmente grassi saturi mentre gli oli vegetali forniscono acidi grassi essenziali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Aspetti nutrizionali&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La quantità giornaliera consigliata dipende dal peso corporeo possiamo dire 0,7 gr. per chilo di peso devo fornire il 25-30% del fabbisogno giornaliero calorico in media per una donna dal 19 ai 60 anni sui &lt;strong&gt;70 grammi /die&lt;/strong&gt; mentre per un uomo 95-100gr/die, è bene mantenere un certo equilibrio: 10-15% da monoinsaturi, 7-10% da acidi grassi polinsaturi, 7-10% da grassi saturi, non è una formula obbligatoria ma diciamo un riferimento possibile. Tutti più o meno hanno lo stesso numero di calorie è più importante soffermarsi non sulle calorie ma sulla composizione dei grassi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le differenze dei diversi grassi&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;- Possiamo differenziarli anche come &lt;strong&gt;grassi di origine vegetale&lt;/strong&gt; (olio d’oliva, olio di colza) &lt;strong&gt;o grassi di origine animale&lt;/strong&gt; (come il burro)&lt;br /&gt;- Io preferisco differenziarli &lt;strong&gt;in grassi visibili e non visibili&lt;/strong&gt;, perché spesso chi è a dieta, non si rende conto dei grassi invisibili, controlla il contenuto dei grassi visibili e non dei grassi invisibili&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Grassi visibili&lt;/strong&gt;: olio, burro, margarina&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Grassi invisibili&lt;/strong&gt; : sono contenuti negli alimenti come carne, formaggio, dolci e salumi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Grassi saturi:&lt;/strong&gt; sono più presenti nei prodotti d’origine animale come burro, panna, carne e formaggi, in alcuni olii utilizzati dall’industria (olio di palma, cocco), solo solidi a temperature ambiente, il loro eccesso nella dieta favorisce l'aumento di colesterolo cattivo e quindi il rischio cardiovascolare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Grassi insaturi&lt;/strong&gt; : sono più presenti negli olii vegetali e nel pesce, solo liquidi a temperature ambiente, i specialisti in scienze dell’alimentazione li dividono in monoinsaturi come olio d’oliva e polinsaturi come olio di girasole, soia, colza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Colesterolo &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;- carne e prodotto lattiero caseari hanno discrete quantità di colesterolo, è più abbondante nelle uova, in particolare nel tuorlo (giallo) ma è nelle frattaglie che è presente in percentuale più alta, è necessario io piccole quantità (per la produzione della vitamina D)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Una questione di equilibrio &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il problema non è che dobbiamo fare a meno di grassi, ma di selezionare la qualità e la quantità, la dieta nei paesi occidentali è ricca di grassi saturi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Alcuni suggerimenti.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;- alcuni olii vegetali sono resistenti al calore e in gradi di sostituire il burro per cucinare come olio d’oliva&lt;br /&gt;- gli olii vegetali hanno caratteristiche diverse, bisogna cercare di giocare sulla varietà se olio di oliva è adatto per cucinare olio di girasole, olio di noci, olio di soia, olio di vinaccioli sono più adatti per essere consumati a crudo e variare il sapore dell’insalata.&lt;br /&gt;- Si consiglia di consumare regolarmente pesce, almeno due volte alla settimana, perché contribuiscono a livelli bilanciati di grassi essenziali&lt;br /&gt;- Margarine sono miscele di acidi grassi, grassi saturi e insaturi vegetali, se si utilizza scegliete quelle che in etichetta hanno meno acidi grassi saturi&lt;br /&gt;- Consumare con moderazione i prodotti ricchi di grassi saturi: carni grasse e formaggi ...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questi suggerimenti non significano che dovremmo non mangiare alimenti a base di carne o da latte! Il burro di per sé contiene vitamine, tra cui la &lt;strong&gt;vitamina A&lt;/strong&gt;. nulla impedisce di mettere un po 'il suo pane al mattino importante e non consumarne un panetto intero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ricordate che il Colesterolo ha due fonti&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Quello introdotto nella nostra alimentazione&lt;br /&gt;Quello che invece il nostro corpo produce e può rappresentare fino al 70% del nostro colesterolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Omega 3 omega 6&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Chi non ha sentito parlare degli omega 3? Insieme agli omega 6 sono chiamati acidi grassi essenziali sono dei grassi polinsaturi, Il nostro corpo non li può sintetizzare e quindi dobbiamo introdurli con la nostra dieta. L'equilibrio tra omega 3 e 6 contribuisce al buon funzionamento del sistema cardiovascolare. Una parte significativa della popolazione introduce omega 6 ma non abbastanza omega 3.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uso di olio di colza, olio di soia, olio di lino come condimento può aumentare l'assunzione di omega 3 allo stesso modo si può mangiare pesce due volte alla settimana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Oli vegetali&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;hanno nutrizionali differenti e complementari e alcuni sono migliori di altri, per la cottura. Si può scegliere l'olio di arachidi o olio di oliva; Si consiglia di tenere gli oli lontano da aria e luce per preservare la loro qualità nutrizionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.papillevagabonde.blogspot.com/2009/05/il-verde-chiaro-e-il-verde-scuro.html"&gt;Olio d’oliva&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;: ricco di grassi moninsaturi è ideale per il condimento, la cottura e la frittura in quanto più stabile a calore elevato perché ricco di acido oleico (80%)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Olio di arachide&lt;/strong&gt;: ricco di grassi mono insaturi si può usarlo per il condimento, la cottura e la frittura, ha un punto di fumo più alto dell’olio di oliva si presta ad essere utilizzato per la frittura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Olio di colza&lt;/strong&gt; : ricco di acidi grassi moninsaturi (60%) contiene una piccola parte di acidi grassi essenziali omega 3 e omega 6, fino a qualche anno fa avevo un odore non gradevole per la presenza dell’acido erucico, ora si vendono solo olii di colza a basso tenore di acido erucico è più adatto per la conservazione. Attenzione verificare all'acquisto se è proveniente da colture OGM.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Olio di girasole&lt;/strong&gt;, composto principalmente da acidi grassi insaturi (9o%) , una piccola percentuale di omega 6, vitamina E, è inadatto alla frittura, può essere utilizzato per la cottura e a crudo, è utilizzato spesso per la conservazione a livello industriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Olio di soia,&lt;/strong&gt; ha un odore caratteristico e un profumo gradevole è composto principalmente da acidi grassi insaturi (50%) è facilmente soggetto a ossidazione, non è adatto alla cottura, è il più utilizzato nell’industria sia per la conservazione che per la produzione di margarina, nell’acquisto controllare che non sia la dizione proveniente da colture OGM.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Olio di noce&lt;/strong&gt;, ricco di acidi grassi essenziali come omega 3 e omega 6, è molto sensibile alla luce e a l calore io lo utilizzo nell’insalata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono anche altro olii com olio di semi si sesamo, olio di nocciola, olio di vinaccioli, sono più utilizzati per conferire un aroma particolare alle insalate o a ricette hanno un costo non indifferente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sintesi olio d’oliva da preferire perché ricco di acido oleico che svolge una funzione preventiva delle malattie cardiovascolari nelle quantità e nella proporzione spiegata all'inizio del post. Seguirà a breve una guida all'acquisto di Olio d'oliva, burro, margarina. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-7546971065696770751?l=papillevagabonde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/7546971065696770751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=7546971065696770751&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/7546971065696770751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/7546971065696770751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/10/i-grassi-si-i-grassi-no-i-grassi-perche.html' title='I grassi si, i grassi no, i grassi perchè, quantità e qualità'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/Ssnx5npY9SI/AAAAAAAABgE/gVebx3jFW40/s72-c/oliva.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-8289484125859460794</id><published>2009-10-02T23:17:00.009+02:00</published><updated>2009-10-03T01:17:50.512+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing'/><title type='text'>Carrotmob: una piccola iniziativa a favorire dell'ambiente</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SsZ5L9h-CnI/AAAAAAAABf8/Aomb3Glzo5Y/s1600-h/carrotmob.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388127250597939826" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SsZ5L9h-CnI/AAAAAAAABf8/Aomb3Glzo5Y/s320/carrotmob.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Fonte foto Greenoptions.com&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;In questo periodo le iniziative a favore dell'economia verde si moltiplicano tra festival e fiere, mi destano qualche perplessità, sopratutto quando queste sono portate avanti da personaggi pubblici che fino a ieri erano tra i maggiori oppositori a un economia verde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'iniziativa &lt;strong&gt;carrot mob&lt;/strong&gt; parte proprio dalla delusione da un attivista americano, il californiano &lt;strong&gt;Brent Schulkin&lt;/strong&gt;, che ha pensato di trasformare i consumatori in sostenitori diretti delle imprese che si impegnano a ridurre le emissioni in co2. L'approccio è semplice, l'organizzazione si impegna attraverso le reti sociali, volantini, mailing a promuovere e fare conoscere l'evento ai potenziali clienti per gli acquisti. Il giorno fissato questi si recheranno a fare spese nel punto vendita con obbligo di aderire a iniziative a favore dell'ambiente. Ben sapendo che un solo consumatore può fare poco mentre invece molti consumatori possono fare di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La maggior parte delle aziende specie quelle commerciali come negozi, centro commerciali &lt;strong&gt;sono molto restie&lt;/strong&gt; ad adottare misure di risparmio energetico, vedono l'adattamento a favore dell'ambiente solo &lt;strong&gt;come un onere in più&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Carrotmob&lt;/strong&gt; invece vuole loro fornire &lt;strong&gt;un opportunità&lt;/strong&gt; di comunicazione ma ad alcune condizioni . Il proprietario del negozio o la società del centro commerciale deve garantire che il &lt;strong&gt;30% dell'incasso&lt;/strong&gt; verrà usato per dotarsi di impianti a risparmio energetico o a fonti alternative di energia; il tutto controllato da un ente certificatore in Usa &lt;strong&gt;Co2 online&lt;/strong&gt; che vigila sulla legalità e sul rispetto dell'operato e &lt;strong&gt;del buon fine dell'iniziativa&lt;/strong&gt;. Sembra che a Berlino un centro commerciale che ha partecipato a Carrotmob ha attuato iniziative che hanno permesso di risparmiare 1 400 kWh in un anno e la riduzione di 1,1 tonnellata di Co2.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo modo si vuole tentare di portare nelle aziende &lt;strong&gt;la responsabilità ambientale&lt;/strong&gt;, certo mi farebbe piacere molto di più che le aziende scegliessero la responsabilità ambientale come filosofia aziendale, ma forse piccole iniziative pratiche sono meglio di tante parole.&lt;br /&gt;Sono daccordo nel premiare le imprese che si rendono disponibili a fare delle modifiche per aiutare l'ambiente, non so se questa iniziativa sia il modo più corretto, tuttavia Carrotmob, stà avendo molto successo in Usa, Germania, Regno Unito, i consumatori hanno partecipato con entusiasmoo all'iniziativa, &lt;strong&gt;è un po' americanata&lt;/strong&gt; sembra un carnevale, è interessante si potrebbe gestirla meglio secondo me, il video mi ha lasciato un po' basito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte e foto: &lt;a href="http://carrotmob.org/"&gt;&lt;strong&gt;Carrotmob&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;, &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.9carrots.org/"&gt;&lt;strong&gt;9carrot&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;,&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Tempo%20libero%20e%20Cultura/ventiquattro/anticipazioni/carrotmob-boicottaggio.shtml"&gt;Il sole 24 ore&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.vimeo.com/925729"&gt;Video carrotmob&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-8289484125859460794?l=papillevagabonde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/8289484125859460794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=8289484125859460794&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/8289484125859460794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/8289484125859460794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/10/carrotmob-una-piccola-iniziativa.html' title='Carrotmob: una piccola iniziativa a favorire dell&apos;ambiente'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SsZ5L9h-CnI/AAAAAAAABf8/Aomb3Glzo5Y/s72-c/carrotmob.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-358069314108505385.post-8557674437949918168</id><published>2009-10-01T14:55:00.005+02:00</published><updated>2009-10-01T15:44:47.702+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><title type='text'>Crisi superata nuova ripresa economica, ma dove?</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SsSxxn5L0EI/AAAAAAAABf0/Yyt3P5eLhec/s1600-h/subprimes.1226084190"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387626520322494530" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 316px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SsSxxn5L0EI/AAAAAAAABf0/Yyt3P5eLhec/s320/subprimes.1226084190" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Fonte foto : art-psy.blog.lemonde.fr&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;Oggi uno studente ha &lt;a href="http://www.corriere.it/economia/09_ottobre_01/strauss-khan-lancio-scarpa-turchia_4d5a1194-ae74-11de-b62d-00144f02aabc.shtml"&gt;tirato una scarpa ad Istanbul &lt;/a&gt;al direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, tale Dominique Strauss-Kahn, è questa in sintesi la credibilità che in questo momento hanno gli economisti. Si è appena concluso il &lt;strong&gt;G20&lt;/strong&gt;, tutti a parlare di crisi economica mondiale superata, nessuno ci crede!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè innanzittutto siamo in un momenti di stasi, economia non crolla, ma non sale nemmeno, si è evitato il peggio. Banche centrali e governi sono riuscite ad evitare il colasso del sistema bancario, sono riucite in una piccola parte a ripristinare il funzionamneto del mercato dei capitali e a stabilizzare in qualche modo l'economia, queste eccezzionali manovre di politica economica però non possono essere considerate come dei segni di una politica economica duratuta perchè &lt;strong&gt;non sono state risolte nessuna delle cause che hanno generato la crisi&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) &lt;strong&gt;Il sistema bancario non è stato risanato&lt;/strong&gt;, i titoli crollati sono ancora detenuti dalla banche, non causano perdite contabili perchè il cambiamento delle regole contabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Le banche centrali hanno inondato il mercato con liquidità il sistema bancario, risolvendo i problemi di finanziamento, non per questo gli istituti bancari devono cantare vittoria. &lt;strong&gt;Le banche sono ancora malate &lt;/strong&gt;ma qualcuno vuole farci credere che i loro problemi siano risolti, ci vorrano dieci anni per recuperare le perdite nascoste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) La &lt;strong&gt;crisi immobiliare&lt;/strong&gt; ha evidenziato &lt;strong&gt;l'indebitamento eccessivo delle famiglie&lt;/strong&gt;, in aumento il numero di pignoramenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo in una situazione in cui i vecchi problemi non sono stati risolti e se ne sono creati di nuovi come l'aumento della disoccupazione e l'esplosione dei disavanzo dei debito pubblico, pertanto l'ottimismo dei quali molto giornali parlano è infondato, le misure straordianrie non possono potrarsi all'infinito, la fine della crisi è lontana e le ricadute molto propabili, perchè nessuno pensa a ricolvere i problemi che hanno generato la crisi, &lt;strong&gt;manca un progetto di futuro economico&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Corriere della Sera, Corriere del Ticino &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fonte foto lemonde&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/358069314108505385-8557674437949918168?l=papillevagabonde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/feeds/8557674437949918168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=358069314108505385&amp;postID=8557674437949918168&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/8557674437949918168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/358069314108505385/posts/default/8557674437949918168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://papillevagabonde.blogspot.com/2009/10/crisi-superata-nuova-ripresa-economica.html' title='Crisi superata nuova ripresa economica, ma dove?'/><author><name>Gunther</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09607185018455343612</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07345623604589903995'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cVfKdgdt8kY/SsSxxn5L0EI/AAAAAAAABf0/Yyt3P5eLhec/s72-c/subprimes.1226084190' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>10</thr:total></entry></feed>