tag:blogger.com,1999:blog-352700522009-07-21T01:40:14.949+02:00WELTALL'S WOR(L)DTutto quello che ho in testa...e quello che purtroppo ogni tanto ne fuoriesceWeltallhttp://www.blogger.com/profile/11027881128690307186noreply@blogger.comBlogger889125tag:blogger.com,1999:blog-35270052.post-16086590983633145712009-07-20T18:22:00.005+02:002009-07-20T18:35:16.922+02:00Il "fenomeno" SCANDAL MAKERS<div><a href="http://4.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/SmNIZHPexBI/AAAAAAAAEbU/Rxnprd3dCOw/s1600-h/scandalmakers.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5360207577778930706" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 223px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/SmNIZHPexBI/AAAAAAAAEbU/Rxnprd3dCOw/s320/scandalmakers.jpg" border="0" /></a><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">Dj radiofonico trent'enne, Nam Hyeon-soo conduce la sua vita come un sigle impenitente godendosi al meglio la futile notorietà portata dalla trasmissione che conduce. La sua vita cosi perfettamente collaudata viene messa sottosopra quando un giorno bussa alla sua porta una giovane ragazza di circa ventanni, con figlio al seguito, la quale afferma di essere sua figlia. Scopertosi improvvisamente padre e nonno, Hyeon-soo cercherà di tenere nascosto il suo ingombrante segreto per evitare che, se dovesse venire a galla, lo scandalo che ne conseguirebbe affossi la sua carriera. Non stupisce affatto il successo riscosso da questa pellicola d'esordio del regista coreano Kang Hyeong-cheol, partito decisamente male ma arrivato addirittura a superare per incassi il blockbuster western di Kim Jee-woon, The Good The Bad The Weird. Così come non stupisce il fatto che abbia fatto impazzire il pubblico del Far East 11 tanto da arrivare secondo nell' Audience Award subito dopo Departures. Scandal Makers è infatti la classica commedia dove tutti gli elementi che la compongono sono scelti e calibrati ad arte per accogliere i favori del pubblico a braccia aperte. Nonostante da queste parti non si apprezzino tanto certe mosse furbette, bisogna riconoscere al regista di aver fatto un film di genere, stra-abusato in terra coreana, centrando l'obiettivo alla prima opera e di aver lavorato molto anche sotto il profilo estetico della pellicola costruendogli intorno una confezione molto curata. Si comincia con l' affidarsi ad un collaudato talento comico come Cha Tae-hyun, affiancandoli la bella Park Bo-yeong ma soprattutto il piccolo Hwang Seok-hyeon, che con la sua faccia di gomma dimostra delle capacità comiche innate. Una volta che piazzi ad arte un bambino che ispira la risata solo con le sue espressioni facciali gran parte del lavoro è gia fatto e ti puoi permettere anche di raccontare una storia dai risvolti prevedibili ed un finale scotato, trovando anche il tempo di far cantare qualche canzone ai protagonisti che vanno così a "colorare" ulteriormente una colonna sonora ammiccante che pone ulteriormente l'accento sulla natura commerciale del film. Naturalmente chi scrive considera questi elementi non tanto dei difetti quanto motivi per catalogare Scandal Maker tra quelle pellicole di scarso interesse che si guardano almeno una volta e che strappano pure qualche risata (anche meno di quello che si potrebbe pensare). Chi ama il genere invece trovarà in questo film un piccolo gioiellino e non è un caso se Hollywood si è già accaparrata i diritti per il remake.</span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35270052-1608659098363314571?l=weltallsworld.blogspot.com'/></div>Weltallhttp://www.blogger.com/profile/11027881128690307186noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-35270052.post-15234772443292762742009-07-19T10:37:00.001+02:002009-07-19T10:38:31.224+02:00Lyric of the Week + Video / JESUS AND MARY CHAIN - JUST LIKE HONEY<div align="center"><span style="font-family:arial;"><strong>Neanche lo scrivo il film che ha ispirato la canzone di questa settimana ^__*</strong></span></div><br /><div align="center"><embed src="http://dailymotion.virgilio.it/swf/x6947" width="405" height="339" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></div><br /><span style="font-family:arial;">Listen to the girl<br />As she takes on half the world<br />Moving up and so alive<br />In her honey dripping beehive<br />Beehive<br />It's good, so good, it's so good<br />So good<br /><br />Walking back to you<br />Is the hardest thing that<br />I can do<br />That I can do for you<br />For you<br /><br />I'll be your plastic toy<br />I'll be your plastic toy<br />For you<br /><br />Eating up the scum<br />Is the hardest thing for<br />Me to do<br /><br />Just like honey<br />Just like honey<br />Just like honey<br />Just like honey<br />Just like honey<br />Just like honey<br />Just like honey<br />Just like honey<br />Just like honey<br />Just like honey<br />Just like honey<br />Just like honey<br />Just like honey<br />Just like honey<br />Just like honey<br />Just like honey<br />Just like honey</span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35270052-1523477244329276274?l=weltallsworld.blogspot.com'/></div>Weltallhttp://www.blogger.com/profile/11027881128690307186noreply@blogger.com4tag:blogger.com,1999:blog-35270052.post-19313503995100056522009-07-17T18:37:00.001+02:002009-07-17T18:39:05.865+02:00VALZER CON BASHIR - SPECIAL EDITION - (R2 - ITALIA)<span style="font-family:arial;">Valzer con Bashir è uscito in una stagione in cui l'animazione ha giocato un ruolo fondamentale grazie a pellicole come Wall-E, Ponyo e Coraline. Il film di Ari Folman, giustamente candidato all' Oscar come Miglior Film Straniero, sottolinea con ancora più forza l' importanza di questa forma di espressione cinematografica spesso e volentieri sottovalutata. La Lucky Red, il cui catalogo si fa sempre più ricco ma soprattutto ricercato, distribuisce Valzer con Bashir in una curata edizione a disco singolo, con tutti parametri tecnici fondamentali rispettati (video nel corretto formato anamorfico, lingua originale con sottotitoli opzionabili e doppiaggio italiano) ed extra piuttosto corposi (un lungo Making Of e scene tagliate dal montaggio finale). Affiancata a questa edzione "easy" la casa italiana ha pubblicato anche una Special Edition (che potete vedere nelle foto sotto) che comprende, oltre al disco del film, anche la graphic novel con in appendice alcuni approfondimenti sulla realizzazione del film. Il tutto è contenuto in un elegante cofanetto, piuttosto robusto ma, come quasi tutti i prodotti di questo tipo, ha un supporto per tenere fermo il disco che non conferisce proprio il massimo della stabilità. Il prezzo piuttosto elevato (può arrivare a costare anche sui 24,00 Euro) si compensa con il fatto che se decidete di acquistare il DVD singolo e la graphic novel a parte (si trova anche così) probabilmente spendereste anche di più. Poi il tutto dipende anche da quanto siete appassionati/feticisti.<br /><br />Caratteristiche Generali e Tecniche:<br />Produttore: Lucky Red<br />Distributore: Medusa<br />Video: 1.78:1 anamorfico<br />Audio: Dolby Digital 5.1 Italiano, Ebraico<br />Sottotitoli: Italiano, Italiano non udenti<br />Extra: Making of, Scene Tagliate, Trailer<br />Regione: 2 Italy<br />Confezione: cofanetto<br /><br />Contenuti Cofanetto:<br />1 DVD per film e extra<br />1 Graphic Novel</span><br /><br /><a href="http://2.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Sl8Uc9AZziI/AAAAAAAAEa8/Q8VDGWLaEtQ/s1600-h/bashir+001.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359024569239326242" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Sl8Uc9AZziI/AAAAAAAAEa8/Q8VDGWLaEtQ/s320/bashir+001.jpg" border="0" /></a><br /><a href="http://3.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Sl8T6_BeVbI/AAAAAAAAEaU/foL6JyQI5zA/s1600-h/bashir+002.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359023985665136050" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 238px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Sl8T6_BeVbI/AAAAAAAAEaU/foL6JyQI5zA/s320/bashir+002.jpg" border="0" /></a><br /><a href="http://4.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Sl8T7UdtBxI/AAAAAAAAEac/AfEc5KGanGU/s1600-h/bashir+003.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359023991420684050" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 218px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Sl8T7UdtBxI/AAAAAAAAEac/AfEc5KGanGU/s320/bashir+003.jpg" border="0" /></a><br /><a href="http://1.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Sl8T7_l4FcI/AAAAAAAAEak/9wsJ9lq7kqA/s1600-h/bashir+004.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359024002997687746" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Sl8T7_l4FcI/AAAAAAAAEak/9wsJ9lq7kqA/s320/bashir+004.jpg" border="0" /></a><br /><a href="http://3.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Sl8T8PaNFgI/AAAAAAAAEas/0r6FdE-EA0Q/s1600-h/bashir+005.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359024007243699714" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 274px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Sl8T8PaNFgI/AAAAAAAAEas/0r6FdE-EA0Q/s320/bashir+005.jpg" border="0" /></a><br /><a href="http://2.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Sl8T8VuDxuI/AAAAAAAAEa0/vK8Lz15545g/s1600-h/bashir+006.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359024008937588450" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 245px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Sl8T8VuDxuI/AAAAAAAAEa0/vK8Lz15545g/s320/bashir+006.jpg" border="0" /></a><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35270052-1931350399510005652?l=weltallsworld.blogspot.com'/></div>Weltallhttp://www.blogger.com/profile/11027881128690307186noreply@blogger.com2tag:blogger.com,1999:blog-35270052.post-2631985843915953722009-07-16T18:36:00.001+02:002009-07-16T18:39:03.740+02:00"It takes backbone to lead the life you want"<div><a href="http://1.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Sl8VfH-_phI/AAAAAAAAEbE/HjKK8uQ3UP0/s1600-h/revolutionaryroad.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359025706057573906" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 214px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Sl8VfH-_phI/AAAAAAAAEbE/HjKK8uQ3UP0/s320/revolutionaryroad.jpg" border="0" /></a><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">Revolutionary Road è la strada che attraversa un quartiere residenziale tutto ville monofamiliari, giardini e macchine parcheggiate nei vialetti. E' il posto dove approdano Frank, venditore per un' importante ditta di calcolatori elettronici, e April, sua moglie, aspirante attrice divenuta casalinga e madre a tempo pieno. Ma quello che sembra il traguardo ideale per una media famiglia americana degli anni' 50 nasconde l' insoddisfazione di Frank per il suo lavoro e le frustrate aspirazioni attoriali di April. Non avendo letto il libro di Richard Yates da cui il film di Sam Mandes è tratto non mi trovo per nulla legato all' annoso dilemma "adattamento" e posso pertanto giudicare il film come opera e se stante. La cosa che salta subito all' occhio è la maniera in cui la regia cammina di pari passo con la potenza drammatica del racconto, a sua volta sorretta dalle interpretazioni straordinarie di Leonardo DiCaprio e di Kate Winslet (ma bisogna segnalare anche quella di Michael Shannon nel ruolo del "folle" John Givings). Le immagini di Mendes, con il prezioso apporto della fotografia di Roger Deakis, colpiscono per la cura con la quale gli anni '50 sono ricostruiti e ci restituiscono quadri patinati quasi da cartolina soprattuto degli ambienti domestici, precisi, perfetti e ordinati come ce li si aspetterebbe, ma che nascondono la loro doppia natura di focolare/prigione (piuttosto esplicite le inquadrature dei protagonisti da dietro le finestre/sbarre con l'esterno che si riflette sui vetri). La bella casa, il lavoro sicuro e ben retribuito, la famiglia numerosa non sono altro che la rappresentazione di un conformismo fin troppo comodo al quale aggrapparsi per la paura di realizzarsi al di fuori di quei confortevoli standard dettati dalla società. La Revolutionary Road non ha nulla di rivoluzionario e così, l'ideale della famigliola felice, diventa elemento castrante di una libertà ricercata dai protagonisti ma mai afferrata, sia per mancanza di coraggio, sia per una raggiunta consapevolezza di non essere poi così speciali da potersi elevare al di sopra degli altri. Una consapevolezza che porta rabbia, rancori, disprezzo reciproco e che fa precipitare le vite di April e Frank in quel vuoto nel quale galleggiavano da troppo tempo, colmato temporaneamente dalla giovane coppia piena di speranze che verrà dopo di loro a recitare la commedia delle ipocrisie sul palco di Revolutionary Road.</span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35270052-263198584391595372?l=weltallsworld.blogspot.com'/></div>Weltallhttp://www.blogger.com/profile/11027881128690307186noreply@blogger.com8tag:blogger.com,1999:blog-35270052.post-60661647968956550202009-07-15T18:57:00.001+02:002009-07-15T18:57:27.592+02:00"Who's got my fucking strawberry tart?"<div><a href="http://3.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/SlMxIRwksrI/AAAAAAAAEZs/CVPCodJuf24/s1600-h/crank-high-voltage.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355678400149500594" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 208px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/SlMxIRwksrI/AAAAAAAAEZs/CVPCodJuf24/s320/crank-high-voltage.jpg" border="0" /></a><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">Crank High Voltage probabilmente era già un cult fin dalle prime notizie sulla sua imminente produzione, diventando assolutamente uno dei film più attesi sia dai fan di Jason Statham, sia tra quelli che avevano apprezzato la prima pellicola con protagonista Chev Chelios.<br />Eppure mi vien difficile definire questo nuovo film un seguito.<br />High Voltage riprende proprio da dove si interrompeva il primo, con Chev Celios che precipita da un elicottero e si schianta rovinosamente su di una macchina prima di atterrare esanime sull' asfalto in un' incrocio nella Downtown losangelina. Esanime? Non proprio, perchè un ultimo battito di ciglia ci fa capire subito che il buon Chev ha ingannato la morte un' altra volta. Ed ecco infatti che il suo corpo viene prelevato dalla mafia cinese che ha in serbo per lui un bel programmino ma soprattutto per il suo cuore tanto robusto da sopravvivere anche ad il più letale dei veleni. Asportato il prezioso cuore, al povero Chev ne viene impiantato uno artificiale con l'unico scopo di tenerlo in vita il più possibile e recuperare anche altri organi. Ma quando è la sua stessa virilità ad essere a richio, Chev si ribella e fugge dai suoi rapitori solo per scoprire che la sua "nuova" pompa cardiaca ha bisogno di essere caricata costantemente con energia elettrica per poter continuare a funzionare.<br />Eppure ancora non sono tanto convinto di voler chiamare High Voltage un seguito.<br />Dopo l'espediente dell' adrenalina infatti il dinamico duo Mark Neveldine/Brian Taylor, registi e sceneggiatori, alzano la posta e con un protagonista che si deve tenere "carico" con ogni mezzo possibile (dal mettere le dita nella presa accendisigari all' attaccarsi ai tralicci della corrente, dallo strusciarsi lascivamente ad una vecchia signora fino a rivolgere contro se stesso il taser della polizia) ti puoi permettere di fare quello che ti pare e di andare ben oltre i confini già abbondantemente superati con il primo Crank. Neveldine e Taylor prendono il cinema action e lo riplasmano a loro piacimento, lo distorcono (anche visivamente) trasformandolo in una corsa adrenalinica senza freni tra violenza e sesso (passando anche per deliri "godzilliani"), lasciando che a condurre questa corsa impazzita sia il sempre grande Jason Statham in un ruolo che sembra essere stato scritto solo per lui.<br />Ecco perchè non posso considerare questo film un sequel.<br />Eh no, Crank High Voltage non è un seguito. E' un cazzo di elevamento a potenza. </span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35270052-6066164796895655020?l=weltallsworld.blogspot.com'/></div>Weltallhttp://www.blogger.com/profile/11027881128690307186noreply@blogger.com5tag:blogger.com,1999:blog-35270052.post-72181306338197711852009-07-13T18:43:00.001+02:002009-07-13T18:43:55.481+02:00NOBUTA WO PRODUCE<div><a href="http://1.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/SihRIYFBJjI/AAAAAAAAEVw/W0Zc7z3hlMo/s1600-h/nobutawoproducelogo.bmp"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343610162219394610" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 230px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/SihRIYFBJjI/AAAAAAAAEVw/W0Zc7z3hlMo/s320/nobutawoproducelogo.bmp" border="0" /></a><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><b> TITOLO ORIGINALE:</b> NOBUTA WO PRODUCE<br /><b>TITOLO ITALIANO:</b> N.D.<br /><b>NUMERO EPISODI:</b> 10<br /><br /></span><div align="center"><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><b>-TRAMA-</b></span></div><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">Nobuta, liceale timida e introversa, subisce passivamente le vessazioni di alcune studentesse. Due suoi compagni di classe, Shunji e Akira decidono di diventare i suoi produttori per renderla una ragazza popolare.<br /><br /></span><div align="center"><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><b>-COMMENTO-</b></span></div><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">La mia seconda esperienza con i dorama (serie tv) giapponesi non poteva essere migliore. Nonostante non ci sia infatti il contatto tra due mondi opposti come accadeva in My Boss My Hero o l' enorme presenza comica di Tomoya Nagase, Nobuta wo Produce risulta una serie più solida e più riuscita. Anche Nobuta è un dorama ad ambientazione scolastica e anche se la vita liceale è raccontata in maniera da apparire un po' sopra le righe, il tutto rimane più credibile e meno posticcio che in My Boss My Hero. Perfino le dosi di miele e buoni sentimenti che questi prodotti ti vomitano addosso appaiono più moderati o perlomeno non invadenti e fastidiosi. Se in principio la serie vuole farci credere che ci troviamo di fronte ad un prodotto che vuole esplorare le problematiche all' interno delle scuole giapponesi (bullismo, nonnismo e via discorrendo) Nobuta è una serie che ha come argomento principale l'amicizia ma soprattutto l'eterno conflitto tra l'essere e l'apparire, dilemma che cruccerà non poco uno dei protagonisti, abituato a vivere dietro una facciata che non gli appartiene pur di mantenere intatta la sua popolarità. Tra i personaggi principali spicca su tutti Akira, interpretato da Tomohisa Yamashita, eccentrico, appiccicoso, dai modi di fare fin troppo confidenziali e proprio per questo irresistibile. Altra nota positiva da segnalare è la maniera in cui ogni inquadratura, soprattutto quelle all' interno della scuola, sono "piene di vita" se mi si passa la definizione: basta prestare attenzione alle spalle dei personaggi in primo piano per notare la moltitudine di cose che accadono sullo sfondo. Pur essendo riuscito e bilanciato in tutte le sue componenti comiche e drammatiche, Nobuta wo Produce non è una serie adatta a tutti: chi è poco avezzo alle produzioni nipponiche infatti, potrebbe trovare fin troppo stucchevoli e fittizie le rappresentazioni dei sentimenti o le interpretazioni degli attori. Gli amanti dei dorama invece non dovrebbero perderlo.<br /><br /></span><div align="center"><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><b>-DVD-</b></span></div><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">La serie è disponibile in quattro volumi per i quali non è confermata la presenza di sottotitoli. Se avete tanti soldi da spendere li potete comprare alla "modica" cifra di 30 Euro cadauno sul solito YesAsia (</span><a href="http://www.yesasia.com/global/nobuta-wo-produce-vol-1-japan-version/1004115702-0-0-0-en/info.html"><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">qui</span></a><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">, </span><a href="http://www.yesasia.com/global/nobuta-wo-produce-vol-2-japan-version/1004115703-0-0-0-en/info.html"><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">qui</span></a><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">, </span><a href="http://www.yesasia.com/global/nobuta-wo-produce-vol-3-japan-version/1004115704-0-0-0-en/info.html"><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">qui</span></a><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"> e </span><a href="http://www.yesasia.com/global/nobuta-wo-produce-vol-4-japan-version/1004115705-0-0-0-en/info.html"><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">qui</span></a><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">).</span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35270052-7218130633819771185?l=weltallsworld.blogspot.com'/></div>Weltallhttp://www.blogger.com/profile/11027881128690307186noreply@blogger.com4tag:blogger.com,1999:blog-35270052.post-24667756376089277712009-07-12T10:37:00.000+02:002009-07-12T10:37:21.476+02:00Lyric of the Week + Video / ALPHAVILLE - FOREVER YOUNG<div style="font-family: arial;" align="center">Ancora in testa la soundtrack di Napoleon Dynamite ^__^"</div><br /><div style="font-family: arial;" align="center"><embed src="http://www.youtube.com/v/n7CuJ8cR9sg&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="319" width="400"></embed></div><br /><span style="font-family:arial;">Lets dance in style, lets dance for a while</span><br /><span style="font-family:arial;">Heaven can wait were only watching the skies</span><br /><span style="font-family:arial;">Hoping for the best but expecting the worst</span><br /><span style="font-family:arial;">Are you going to drop the bomb or not? </span><br /><br /><span style="font-family:arial;">Let us die young or let us live forever</span><br /><span style="font-family:arial;">We dont have the power but we never say never</span><br /><span style="font-family:arial;">Sitting in a sandpit, life is a short trip</span><br /><span style="font-family:arial;">The musics for the sad men</span><br /><br /><span style="font-family:arial;">Can you imagine when this race is won</span><br /><span style="font-family:arial;">Turn our golden faces into the sun</span><br /><span style="font-family:arial;">Praising our leaders were getting in tune</span><br /><span style="font-family:arial;">The musics played by the madmen</span><br /><br /><span style="font-family:arial;">Forever young, I want to be forever young</span><br /><span style="font-family:arial;">Do you really want to live forever, forever and ever</span><br /><span style="font-family:arial;">Forever young, I want to be forever young</span><br /><span style="font-family:arial;">Do you really want to live forever, forever young</span><br /><br /><span style="font-family:arial;">Some are like water, some are like the heat</span><br /><span style="font-family:arial;">Some are a melody and some are the beat</span><br /><span style="font-family:arial;">Sooner or later they all will be gone</span><br /><span style="font-family:arial;">Why don't they stay young</span><br /><br /><span style="font-family:arial;">It's so hard to get old without a cause</span><br /><span style="font-family:arial;">I don't want to perish like a fading horse</span><br /><span style="font-family:arial;">Youth is like diamonds in the sun</span><br /><span style="font-family:arial;">And dimonds are forever</span><br /><br /><span style="font-family:arial;">So many adventures couldn't happen today</span><br /><span style="font-family:arial;">So many songs we forgot to play</span><br /><span style="font-family:arial;">So many dreams are swinging out of the blue</span><br /><span style="font-family:arial;">We let them come true</span><br /><br /><span style="font-family:arial;">Forever young, I want to be forever young</span><br /><span style="font-family:arial;">Do you really want to live forever, forever and ever</span><br /><span style="font-family:arial;">Forever young, I want to be forever young</span><br /><span style="font-family:arial;">Do you really want to live forever, forever and ever</span><br /><span style="font-family:arial;">Forever young, I want to be forever young</span><br /><span style="font-family:arial;">Do you really want to live forever, forever</span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35270052-2466775637608927771?l=weltallsworld.blogspot.com'/></div>Weltallhttp://www.blogger.com/profile/11027881128690307186noreply@blogger.com2tag:blogger.com,1999:blog-35270052.post-36226544074193146772009-07-10T18:31:00.001+02:002009-07-10T18:32:33.793+02:00Il ragazzo che cavalcava i petardi<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/SldoqzZerfI/AAAAAAAAEaM/FL90Gkc5Now/s1600-h/dlg-crewdwloc.jpg"><img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 216px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/SldoqzZerfI/AAAAAAAAEaM/FL90Gkc5Now/s320/dlg-crewdwloc.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356865366341365234" /></a><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">La Tailandia nel 1855 è un Paese che si affaccia ad un futuro economicamente prospero grazie agli accordi commerciali con l' Inghilterra. Gli allevamenti di bestiame si moltiplicano ma sono allo stesso tempo minacciati su più fronti: il giovane Jong Bang Fai ruba i bufali dagli allevamenti di Nai Hoi Singh che lui crede essere l'assassino dei suoi genitori. Ma c'è anche chi fa razzia nelle mandrie con lo scopo di diffondere nel territorio tailandese delle moderne macchine agricole provenienti dall' america. Se non fosse per quel particolare affetto che ormai mi lega a quelle produzioni che possiamo tranquillamente raggruppare sotto il nome "Thai Action Movies" (di cui Ong Bak è il più illustre rappresentante) avrei certamente liquidato questo Dynamite Warrior di Cahalerm Wongpin per quel filmetto ( o "accio" fate voi) che obiettivamente è, invece di trovarmi qui a fare considerazioni positive su di un genere che, nonostante i suoi limiti, continua a proporsi cercando strade sempre nuove e originali. In Ongbak e The Protector si lottava per recuperare qualcosa di sacro. In Ong Bak 2 le azioni del protagonista erano mosse dalla vendetta. In Chocolate l'autismo rendeva la protagonista come una spugna capace di assorbire le tecniche di combattimento solo osservandole. In Somtum, il sapore piccante del piatto tailandese rendeva un uomo enorme e un po' tonto, una furia rossa inarrestabile. In Dynamite Warrior c'è un atmosfera iniziale, con carri, bufali e mandriani, che ricorda tanto il western dove poi si inseriscono elementi di magia nera e il protagonista che combatte usando sia il muai thai che dei razzi (li lancia o, nel caso di quelli più grandi, li cavalca pure). Un mix sulla carta potenzialmente devastante ma che purtroppo, forse nel tentativo di trovare spazio per tutti questi elementi, rende la sceneggiatura troppo carica finendo per non esprire al meglio nessuna delle sue potenzialità e riducendo i personaggi a delle figure piatte senza un minimo di approfondimento. E non dico che avrei voluto chissà quale ricerca psicologica sui personaggi ma che almeno venisse spiegato come e perchè, ad esempio, Jong Bang Fai è diventato un esperto di razzi. La produzione di Prachya Pinkaew con Panna Rittikrai a coordinare le sequenze d'azione (ma qui interpreta anche il villain di turno), garantiscono un certo livello di entertaining quando ginocchiate e calci cominciano a piovere (veramente molto agile l'attore protagonista Dan Chupong), peccato solo per un eccessivo uso di effetti digitali che tolgono un po' troppa naturalezza a quello che è generalmente il fiore all' occhiello di questo genere di pellicole. Altri elementi che comunemente in questi film non si trovano, anche perché in Tailandia c'è una censura piuttosto rigida, sono sicuramente una violenza fin troppo esplicita ed una comicità tra il becero e grottesco (e mi riferisco a quella particolare sequenza dove il protagonista attende impaziente che alla figlia vergine del mago vengano le mestruazioni). Particolari che non lo rendono certo un film migliore di quello che è, ma che fa capire il perché sia stato distribuito un po' ovunque. Anche in Italia infatti è facilmente reperibile in DVD</span>.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35270052-3622654407419314677?l=weltallsworld.blogspot.com'/></div>Weltallhttp://www.blogger.com/profile/11027881128690307186noreply@blogger.com2tag:blogger.com,1999:blog-35270052.post-27869667894224895712009-07-09T18:37:00.002+02:002009-07-09T18:38:56.768+02:00DAI, DAI, DAI ,DAI<span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">Bisogna pazientare ancora fino al prossimo autunno...<br /><br /></span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/SlX8DN2ADiI/AAAAAAAAEZ8/g2lYWnf7_W0/s1600-h/boris.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 369px; height: 379px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/SlX8DN2ADiI/AAAAAAAAEZ8/g2lYWnf7_W0/s400/boris.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356464464013037090" /></a><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><br />...ma la prima fuori serie italiana torna, eccome se torna!!!<br /><br /><i>Ringrazio ancora una volta Vagabond di </i></span><a href="http://likesnakeinescape.blogspot.com/"><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><i>like a Snake in Escape</i></span></a><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><i> per aver confermato questa splendida e attesissima </i></span><a href="http://likesnakeinescape.blogspot.com/2009/07/davide-marengo-firma-boris-3.html"><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><i>news</i></span></a><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><i>!!!</i></span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35270052-2786966789422489571?l=weltallsworld.blogspot.com'/></div>Weltallhttp://www.blogger.com/profile/11027881128690307186noreply@blogger.com7tag:blogger.com,1999:blog-35270052.post-82101426426499362562009-07-08T19:01:00.002+02:002009-07-08T19:07:28.162+02:00Parafrasandomi: "Lasciami Entrare a Twilight gli caga in testa"<a href="http://2.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/SlR2v388L8I/AAAAAAAAEZ0/Gc3G_jic_wM/s1600-h/twilight.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356036421695844290" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 228px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/SlR2v388L8I/AAAAAAAAEZ0/Gc3G_jic_wM/s320/twilight.jpg" border="0" /></a><span style="font-family:arial;">Fondamentalmente è un periodo buono per i vampiri. Sia in libreria che in tv o al cinema, queste fantastiche ed inquietanti figure stanno vivendo una seconda giovinezza, non c'è che dire. Ma nonostante l'ottima serie tv True Blood, ed il bellissimo Let The Right One In di Alfredson, è stato Twilight a rubare la scena a tutti, catturando l'attenzione dei media che gli hanno riservato un trattamento pubblicitario di prim' ordine. Tratto da una fortunata saga cartacea dell' autrice Stephenie Meyer, Twilight, diretto da Catherine Hardwicke, diventa prevedibilmente film (primo di una serie a quanto pare) con grande felicita di orde di fan adolescenti ed urlanti, ansiosi di poter vedere rappresentato su grande schermo l' amore tra l' umana Bella ed il vampiro Edward. Lei, trasferitasi da poco nella nuova città e nella nuova scuola, attira su di se le attenzioni di tutti i ragazzi anche se i suoi occhi sono tutti per il pallido e tenebroso Edward. Lui è visibilmente attratto da lei ma la tiene a distanza, almeno fino al giorno in cui ferma un' auto che stava per investirla con un solo braccio, un accadimento così eccezionale che spingerà Bella a scoprire la vera natura di Edward. A questo aggiungeteci un vampiro predatore che vuole farsi un succulento spuntino con la ragazza, ed avrete a grandi linee un' idea di cos'è Twilight, filmetto innocuo/inutile rivolto soprattutto ad adolescenti (meglio se "emo") e a chi dell' adolescenza ha un po' di nostalgia. Tralasciando i vari difetti di cui il film va probabilmente orgoglioso (su cui svettano dialoghi piatti ripetuti alla nausea e sequenze a dir poco ridicole come quella della partita di baseball) e la noia diffusa (ma questo è totalmente soggettivo) ad uscirne veramente male sono proprio i vampiri la cui immagine lugubre viene quanto meno riscritta: i nonmorti succhiasangue di Twilight infatti sono sempre imbronciati alla "guarda quanto son figo" con queste labbra rosse che spiccano sul pallore anemico dei visi. I capelli poi sfidano qualsivolgia legge della fisica e probabilmente anche parecchie norme basilari d'igiene personale. Escono tranquillamente di giorno ma non si espongono alla luce del sole perché altrimenti brillano (nel senso che luccicano, non che esplodono) e bevono solo sangue animale (sempre che non si tratti di vampiri cattivi, quella è un' altra faccenda) per volontà di integrazione con gli umani. Il problema è che, se hai la sfiga di essere trasformato a diciassette anni come il protagonista, devi frequentare la scuola per l'eternità. Ma un pregio, se così vogliamo chiamarlo, questo film sicuramente ce l'ha soprattutto a livello commerciale, ed è quello di aver raggiunto con successo quel preciso target di pubblico al quale aveva puntato, diventato un vero e proprio fenomeno di culto e di costume per i teenager di oggi. Contenti loro.</span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35270052-8210142642649936256?l=weltallsworld.blogspot.com'/></div>Weltallhttp://www.blogger.com/profile/11027881128690307186noreply@blogger.com11tag:blogger.com,1999:blog-35270052.post-24988114305324885142009-07-07T18:42:00.001+02:002009-07-07T18:42:10.827+02:00Il ritorno di John Woo in Madre Patria: RED CLIFF 2<div><a href="http://2.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/SlMw0QpbxuI/AAAAAAAAEZk/-H2INGxymy0/s1600-h/red+cliff+2.bmp"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355678056253736674" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 239px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/SlMw0QpbxuI/AAAAAAAAEZk/-H2INGxymy0/s320/red+cliff+2.bmp" border="0" /></a><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">Non precisamente un seguito ma più che altro una "parte seconda", Red Cliff 2 conclude il colossal storico made in China con il quale John Woo risveglia il suo talento dal torpore in cui era caduto durante il periodo americano. Un trionfale ritorno in patria che si è concretizzato in un progetto della durata di quattro ore, suddivise in due film, nel quale si racconta La Leggenda dei Tre Imperi una delle pagine più importanti della storia cinese.<br />La vicenda riprende, subito dopo degli efficacissimi titoli di testa che fungono anche da riassunto degli avvenimenti del film precedente, esattamente dove si era interrotta: gli eserciti di Liu Bei e Sun Quan, guidati dallo stratega Zhuge Liang e dal generale Zhou Yu, si preparano allo scontro decisivo con l'imponente armata di Cao Cao e con la flotta con la quale vuole piegare l' avamposto strategico di Red Cliff.<br />Del primo film ne avevo già scritto (</span><a href="http://weltallsworld.blogspot.com/2009/03/il-ritorno-di-john-woo-in-madre-patria.html"><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">qui</span></a><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">) e in quell' occasione, benché il mio giudizio fosse più che positivo, mi ero riservato di tenerlo in sospeso almeno fino a quando non avessi avuto sotto mano l'opera completa. Ed ora che ho potuto vedere Red Cliff nella sua interezza (riguardando la prima parte qualche giorno prima della seconda) non posso che confermare le ottime impressioni già avute. Anche per non fare un post fotocopia, non mi soffermerò questa volta sulla pregevole ricostruzione storica (scenografie e costumi su tutti) o sulle coreografie, ma preferisco fare una piccola riflessione sulla discutibile operazione di montaggio che verrà effettuata per esportare il film sul mercato occidentale: di due film infatti se ne farà uno soltanto della durata di due ore abbondanti. Obiettivamente Red Cliff nella sua versione originale non è vendibile (specie nel nostro mercato) ma quello che si rischia di ottenere è un' opera castrata. Questo perché Red Cliff è un film di guerra ma soprattuto un film su di UNA guerra che ha deciso gli equilibri politici di un intero Paese. Nonostante questo le battaglie rappresentate sono tre in tutto (due nella prima parte e l'ultima, impressionante ed imponente, nella seconda) ma questo non significa che il resto non sia meno affascinante o coinvolgente: nel bellissimo film di John Woo infatti la guerra non si manifesta solo "fisicamente" ma viene rappresentata anche a livello psicologico e strategico, dove gli uomini combattono le loro battaglie, si studiano, si relazionano attraverso la musica, la calligrafia o i gesti rituali della preparazione del te. E sono questi stessi pochi uomini a guidare questo gioco di equilibri mentre i soldati si muovono, con mosse precise e calcolate, su di una scacchiera da loro imbastita, dove anche le forze della natura hanno un ruolo fondamentale, sia come alleati che come nemici.<br />Impossibile che in una versione accorciata gran parte di questi aspetti, secondo me fondamentali, non vadano a perdersi e di conseguenza privando Red Cliff dello spirito stesso con cui è stato concepito. Assolutamente necessario quindi recuperarlo nella versione originale.</span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35270052-2498811430532488514?l=weltallsworld.blogspot.com'/></div>Weltallhttp://www.blogger.com/profile/11027881128690307186noreply@blogger.com6tag:blogger.com,1999:blog-35270052.post-49168340764919270122009-07-06T18:05:00.001+02:002009-07-06T18:05:39.315+02:00FOREVER THE MOMENT, la pallamano al cinema<div><a href="http://3.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/SlEt4y3YVDI/AAAAAAAAEZc/BOi-aQOxIgk/s1600-h/Forever_the_Moment.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355111885670208562" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 223px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/SlEt4y3YVDI/AAAAAAAAEZc/BOi-aQOxIgk/s320/Forever_the_Moment.jpg" border="0" /></a><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">A dire in giro che si è visto un film con ragazze in shorts che maneggiano palle, la gente potrebbe anche pensare male. E se qualcuno invece si attizza alla sola idea, pensando magari di poter vedere il re dei film sozzi, la delusione potrebbe essere enorme perché qui si va a parlare di una pellicola che ha come protagonista una squadra femminile di pallamano e non una squadra qualunque, ma la nazionale sud-coreana vincitrice di un oro alle Olimpiadi di Barcellona e di un argento a quelle di Atene del 2004. Il film di Soonrye Yim racconta proprio di quella squadra che partì per la Grecia nella speranza di rivivere il sogno spagnolo solo per vederselo sottrarre da sotto il naso per un rigore sbagliato. Tralasciando la parentesi olimpica, relegata nell parte finale del film, la storia si concentra sui membri della squadra ed in particolare sulle figure delle giocatrici più "anziane"giunte entrambi a fine carriera, Mi-sook con figlio a carico e marito in perenne fuga dai creditori, e Hye-kyeong da sempre invidiosa di Mi-sook e ora allenatrice di una squadra giapponese. Storie di sport (più parlato che giocato) e di vita si intrecciano in un film dove, gira che ti rigira, è sempre di pallamano che si parla e sicuramente molti già da questa premessa storceranno il naso considerato quanto questo sport sia per lo più sconosciuto ad un pubblico occidentale totalmente assuefatto dal calcio. Eppure sottovalutare questo film potrebbe essere uno sbaglio considerato il fatto che il cinema coreano riesce a confezionare anche delle piacevoli pellicole minori e non solo dei monumentali blockbuster. Non un film fondamentale intendiamoci, ma sicuramente uno di quelli che non ci si pente di aver guardato e che si ricorda piacevolmente in virtù anche di un racconto "basato su fatti realmente accaduti" che, per quanto romanzato possa essere, sottolinea e celebra non solo i valori legati allo sport ma soprattutto un' impresa sportiva non indifferente, vero e proprio motivo d' orgoglio nazionale. Ma poi me lo dite quando vi ricapita un film sulla pallamano femminile? A meno che non l'abbiate visto al FEFF 10 of course.</span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35270052-4916834076491927012?l=weltallsworld.blogspot.com'/></div>Weltallhttp://www.blogger.com/profile/11027881128690307186noreply@blogger.com6tag:blogger.com,1999:blog-35270052.post-21904952250798711682009-07-05T10:37:00.001+02:002009-07-05T10:39:34.412+02:00Lyric of the Week + Video / WHEN IN ROME - THE PROMISE<div align="center"><span style="font-family:arial;"><strong>**Ho rivisto da poco Napoleon Dynamite ^__^**</strong></span></div><br /><div align="center"><span style="font-family:arial;"><embed src="http://www.youtube.com/v/tOyyrB1wj04&hl=" width="400" height="319" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" fs="1&"></embed></span></div><br /><span style="font-family:arial;">If you need a friend,<br />Don't look to a stranger,<br />You know in the end,<br />I'll always be there.<br /><br />And when you're in doubt,<br />And when you're in danger,<br />Take a look all around,<br />And I'll be there.<br /><br />I'm sorry, but I'm just thinking of the right words to say. (I promise)<br />I know they don't sound the way I planned them to be. (I promise)<br />But if you wait around a while, I'll make you fall for me, (I promise)<br />I promise, I promise you I will.<br /><br />When your day is through,<br />And so is your temper,<br />You know what to do,<br />I'm gonna always be there.<br /><br />Sometimes if I shout,<br />It's not what's intended.<br />These words just come out,<br />With no gripe to bear.<br /><br />I'm sorry, but I'm just thinking of the right words to say. (I promise)<br />I know they don't sound the way I planned them to be. (I promise)<br />But if you wait around a while, I'll make you fall for me, (I promise)<br />I promise, I promise you...<br /><br />I'm sorry, but I'm just thinking of the right words to say. (I promise)<br />I know they don't sound the way I planned them to be. (I promise)<br />And if I had to walk the world, that make you fall for me, (I promise)<br />I promise you, I promise you I will.<br /><br />I gotta tell ya, I need to tell ya, I gotta tell ya, I gotta tell yaaaa ...<br /><br />I'm sorry, but I'm just thinking of the right words to say. (I promise)<br />I know they don't sound the way I planned them to be. (I promise)<br />But if you wait around a while, I'll make you fall for me, (I promise)<br />I promise you, I promise you...<br /><br />I'm sorry, but I'm just thinking of the right words to say. (I promise)<br />I know they don't sound the way I planned them to be. (I promise)<br />And if I have to walk the world to make you fall for me, (I promise)<br />I promise you, I promise you I will ...<br /><br />I will...<br />I will...<br />I will...</span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35270052-2190495225079871168?l=weltallsworld.blogspot.com'/></div>Weltallhttp://www.blogger.com/profile/11027881128690307186noreply@blogger.com2tag:blogger.com,1999:blog-35270052.post-47411404297809655202009-07-03T18:20:00.001+02:002009-07-03T18:21:12.887+02:00MEMORIES OF MURDER - LIMITED EDITION - (R3 - COREA)<span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">Memories of Murder è un film della madonna.<br />Una regia praticamene perfetta.<br />Uno script sinceramene inattaccabile.<br />Non pensate che una pellicola così meriti un' edizione DVD all' altezza?<br />In Italia ci ha pensato la Dolmen (grazie al cielo) con un' edizione che bilancia la mancanza di extra con dei contenuti tecnici precisi e senza mancanze. Niente a che vedere però con la splendida Limited Edition coreana, un gioiello prezioso per collezionisti e cinefili. Il video, nel quale si rispecchia l'utilizzo di materiali d'origine praticamene perfetti, è presentato nel corretto rapporto anamorfico 1.85:1 mentre l'audio vanta due codifiche a sei canali (Dolby Digital EX e DTS ES) con comodi sottotitoli in inglese rimovibili. La grande quantità di extra, presenti soprattutto nel secondo disco, sfortunatamente sono privi di sottotitolazione. Il tutto è presentato in un elegante cofanetto al cui interno è alloggiata la confezione amaray con i due dischi, un frammento a tiratura limitata di pellicola, quattro cartoline e quella che è la vera chicca di questa edizione, il libro con gli storyboard curati personal mente da Bong Joon-ho.<br />Ora questa meraviglia è indicata come fuori produzione dal sito </span><a href="http://www.yesasia.com/global/en/home.html"><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">YesAsia.com</span></a><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"> ma per mia fortuna sono riuscito a trovarne una copia al DVD Shop del FEFF XI al prezzo di €. 30,00. on per scoraggiare i potenziali acquirenti ma per trovarla vi servirà una bella botta di culo.<br /><br />Caratteristiche Generali e Tecniche:<br />Produttore: CJ Entertainment<br />Distributore: Sidus<br />Video: 1.85:1 anamorfico NTSC<br />Audio: Coreano Dolby Digital Surround EX e DTS ES<br />Sottotitoli: Inglese e Coreano<br />Extra: Disco1 - due commenti audio con il cast artistico e tecnico; Disco2 - Making Of, Interviste, Gallerie fotografiche, Trailer/TV Spots, Easter Egg<br />Regione: 1, 3 Corea<br />Confezione: cofanetto<br /><br />Contenuti Cofanetto:<br />1 amaray contenente un DVD per il film e un DVD per gli extra<br />1 frammento di pellicola<br />1 libro con gli storyboard di Bong Joon-ho<br />4 cartoline che riproducono le locandine del film</span><br /><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Sk4ROGrA1wI/AAAAAAAAEZM/ZK_E2pOxyV4/s1600-h/MemoriesofMurderLE+001.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Sk4ROGrA1wI/AAAAAAAAEZM/ZK_E2pOxyV4/s320/MemoriesofMurderLE+001.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354235940996962050" /></a><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Sk4RNz9CU9I/AAAAAAAAEZE/kljN75zwhZk/s1600-h/MemoriesofMurderLE+002.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Sk4RNz9CU9I/AAAAAAAAEZE/kljN75zwhZk/s320/MemoriesofMurderLE+002.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354235935972283346" /></a><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Sk4RNtqDymI/AAAAAAAAEY8/xZxXPf3ftBI/s1600-h/MemoriesofMurderLE+003.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Sk4RNtqDymI/AAAAAAAAEY8/xZxXPf3ftBI/s320/MemoriesofMurderLE+003.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354235934282074722" /></a><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Sk4U3Vj38mI/AAAAAAAAEZU/g-zSp_leuHE/s1600-h/MemoriesofMurderLE+004.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 287px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Sk4U3Vj38mI/AAAAAAAAEZU/g-zSp_leuHE/s320/MemoriesofMurderLE+004.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354239947903070818" /></a><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Sk4RNdAFGFI/AAAAAAAAEYs/HwFaEVW44UU/s1600-h/MemoriesofMurderLE+005.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 287px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Sk4RNdAFGFI/AAAAAAAAEYs/HwFaEVW44UU/s320/MemoriesofMurderLE+005.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354235929811032146" /></a><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Sk4QzvCKmgI/AAAAAAAAEYk/Og7XXPdWuKU/s1600-h/MemoriesofMurderLE+006.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Sk4QzvCKmgI/AAAAAAAAEYk/Og7XXPdWuKU/s320/MemoriesofMurderLE+006.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354235487975021058" /></a><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35270052-4741140429780965520?l=weltallsworld.blogspot.com'/></div>Weltallhttp://www.blogger.com/profile/11027881128690307186noreply@blogger.com9tag:blogger.com,1999:blog-35270052.post-2333607035824963752009-07-02T18:27:00.001+02:002009-07-02T18:27:36.014+02:00Tra robot e gnocca, l'ultimo successo-macina-incassi di Michael Bay<div><a href="http://4.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Sks_-Ax-MNI/AAAAAAAAEYc/47twNSw2-3M/s1600-h/transformers2.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5353442916654002386" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 217px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Sks_-Ax-MNI/AAAAAAAAEYc/47twNSw2-3M/s320/transformers2.jpg" border="0" /></a><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">Transformers - La Vendetta del Caduto è solo l'ultimo "figlio" di un certo cinema fracassone che ad Hollywood amano particolarmente soprattutto per gli incassi stellari che produce. Un genere sempre gravido anche grazie a registi come Michael Bay sempre pronti a raggiungere e superare i propri livelli di tamarragine. Tanto per fare un altro nome, Zack Snyder con fatica reprime la sua natura ma, quando lo fa, è in grado di regalarci parecchie soddisfazioni (si veda Watchmen naturalmente). Bay invece, tamarro nell' animo, non si fa problemi e non si trattiene mai anche perchè spalleggiato nella sua carriera da produttori del calibro di Jerry Bruckheimer e Steven Spielberg. Ed è con registi così che si fanno questi mega film/giocattoloni quint'essenza del cinema commerciale: si spendono milioni su milioni ma si chiudono i bilanci in attivo perché se ne incassano come minimo il doppio; si butta giù una parvenza di sceneggiatura dove tra un'esplosione e l'altra il massimo di linee di dialogo che si hanno sono composte da grida indistinte o allusioni sessuali; si conclude con una bella gnoccolona che potrebbe semplicemente sorridere o ammiccare per tutto il film (tanto non è che si ha interesse a sentirla recitare, diciamocela tutta); tutti elementi questi che si trovano nel primo Transformers e di conseguenza anche nel suo diretto ed inevitabile seguito (con un terzo capitolo già in cantiere). Perciò se già il primo vi aveva fatto cacare, risparmiate i soldi e due ore e mezza della vostra vita (a meno che non abbiate l'abitudine di andare a vedere i film che sapete non vi piaceranno per poi divertirvi a demolirli). In caso contrario, non vi resta che sedervi comodi e mettere il cervello in modalità "risparmio energetico" perché La Vendetta del Caduto non richiede niente più di questo. Michael Bay aumenta il numero dei robottoni e dei combattimenti che li vedono coinvolti, in un tripudio di esplosioni e di devastazioni che si susseguono fin dai primi minuti della pellicola. Il regista americano, che si era distinto per il suo stile "casinaro" e la sua ricerca ossessiva di inquadrature "a misura d'uomo" (da dentro le autovetture o da dietro le finestre) per rappresentare gli scontri tra gli Autobot e i Decepticon, questa volta appare maggiormente consapevole che il pubblico vuole vedere e riconoscere i robottoni e non limitarsi a seguire delle macchie di colore che si muovono all' impazzata. C'è da dire però che lo stile frenetico di Bay alle volte funziona bene riuscendo a portare a casa qualche sequenza degna di nota (l'apertura e lo scontro nei boschi). Mettere i giganteschi robot in primo piano riduce i personaggi umani e delle piatte figure di contorno (nonostante Shia LaBeouf rivesta uno dei ruoli principali) relegate a dei siparietti comici guidati da un John Turturro fuori posto ma sempre strabordante, destinato anche lui ad essere dimenticato ogni qual volta Megan Fox occupa la scena (solo fisicamente s'intende), presenza che probabilmente farà felici anche tutti i papà che accompagnano i figli al cinema. Anche la storia è un semplice pretesto e tutta la vicenda del Caduto si riduce ad una ricerca archeologica che fa tanto Indiana Jones e che, non solo strizza l'occhio al produttore, ma mette ancora più in evidenza come Transformers sia un film che non si prende sul serio neanche per un minuto. Passato anche l'effetto nostalgia (anche se la presenza del robottone "Devastator" assemblato con tutti i mezzi da lavoro mi ha risvegliato più di un piacevole ricordo), che mi aveva fatto apprezzare il primo film in maniera superiore ai suoi effettivi pregi, qui i limiti della pellicola appaiono più evidenti ma nonostante questo non starò a bastonare un film che non ha ambizioni particolari se non quelle di incassare il più possibile (e ci sta riuscendo pure bene), senza contare che mi sono divertito e pure tanto, per la miseria.</span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35270052-233360703582496375?l=weltallsworld.blogspot.com'/></div>Weltallhttp://www.blogger.com/profile/11027881128690307186noreply@blogger.com12tag:blogger.com,1999:blog-35270052.post-73845678883971134252009-06-30T18:31:00.001+02:002009-06-30T18:32:13.006+02:0024 - DAY 07 -<div><a href="http://2.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/ShWnhXrlFkI/AAAAAAAAESw/B5HFe7SI5R0/s1600-h/24_logo.png"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5338357125051913794" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 167px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/ShWnhXrlFkI/AAAAAAAAESw/B5HFe7SI5R0/s320/24_logo.png" border="0" /></a><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><b> TITOLO ORIGINALE:</b> 24<br /><b>TITOLO ITALIANO</b><b>:</b> 24<br /><b>NUMERO EPISODI:</b> 24<br /><br /></span><div align="center"><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><b>-TRAMA-</b></span></div><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">Jack Bauer si trova a Washington sotto processo, per le torture inflitte ai prigionieri come agente del CTU di Los Angeles, quando viene prelevato dall' FBI per alcune indagini riguardanti la sicurezza nazionale. Pare infatti che un gruppo terroristico sia entrato in possesso di un apparecchio in grado di violare il firewall dell' NSA e a capo del gruppo c'è una vecchia conoscenza di Jack.<br /><br /></span><div align="center"><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><b>-COMMENTO-</b></span></div><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">Arrivati alla settima stagione è possibile continuare a tessere le lodi di una serie? E' ancora possibile separare i reali pregi di un prodotto televisivo così longevo, dalla pura passione personale? Oggettivamente non saprei rispondere ma da un punto di vista soggettivo ho sempre visto 24 come un serial che segue, si uno schema preciso che si ripropone stagione dopo stagione (dopotutto c'è sempre Jack Bauer che deve sventare uno o più attentati terroristici), ma anche un prodotto che cerca di rinnovarsi, mettendo il protagonista sempre in nuove situazioni, cambiando il cast comprimario e via così discorrendo. Se nel Day 6 sembrava di essere entrati in una fase di stanca, soprattutto per un eccesso di spazio regalato alle vicende dei membri del CTU, il Day 7 cerca un rinnovamento con un cambio d'ambientazione (non più Los Angeles ma Washington anche per rendere più credibile l' onnipresenza del Presidente degli Stati Uniti) e lo smantellamento dell' Unità Antiterrorismo di cui Jack faceva parte. Le vicende narrate poi sono diretto seguito dello special televisivo di 2 ore (Redemption) che non solo ci ha sfamato temporaneamente da un digiuno che durava da più di un anno (sempre a causa dello sciopero degli sceneggiatori) ma ha posto le fondamenta per questa stagione segnata soprattutto dal ritorno di due importanti comprimari (uno dei quali viene bellamente spoilerato sia nel trailer che nello foto del cast) e la partecipazione di una guest star d'eccezione come Jon Voight nel ruolo di uno dei villain di turno. Pur essendo fondamentalmente autonoma, e cioè fruibile anche da chi non ha visto le precedenti stagioni (comunque perdendo collegamenti e piccoli dettagli), in questo Day 7 si va ancora ad ampliare la sottotrama (iniziata nella quinta stagione) legata al gigantesco complotto che coinvolge il Governo degli Stati Uniti su tutti i livelli, mascherato al solito da minacce terroristiche internazionali perfettamente pilotate. Insomma se ci aggiungete poi il dilemma morale, divenuto ormai simbolo di questa serie, sull'annosa questione "il fine giustifica i mezzi?" avrete un'altra stagione di 24 imperdibile per tutti i fan.<br /><br /></span><div align="center"><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><b>-DVD-</b></span></div><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">Nessun cofanetto DVD per la settima stagione disponibile al momento.</span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35270052-7384567888397113425?l=weltallsworld.blogspot.com'/></div>Weltallhttp://www.blogger.com/profile/11027881128690307186noreply@blogger.com3tag:blogger.com,1999:blog-35270052.post-18595277618243462342009-06-29T18:37:00.001+02:002009-06-29T18:38:09.152+02:00Lord of the Dead<div align="center"><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><b>NIGHT OF THE LIVING DEAD</b></span></div><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Skjb4OHZTaI/AAAAAAAAEXs/pnjPidlvXJw/s1600-h/night_of_the_living_dead.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Skjb4OHZTaI/AAAAAAAAEXs/pnjPidlvXJw/s400/night_of_the_living_dead.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5352769916038106530" /></a><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><br /></span><div align="center"><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><b>DAWN OF THE DEAD</b></span></div><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Skjb4Y7x1fI/AAAAAAAAEX0/Uje39CPTedo/s1600-h/dawn+of+the+dead.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Skjb4Y7x1fI/AAAAAAAAEX0/Uje39CPTedo/s400/dawn+of+the+dead.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5352769918942172658" /></a><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><br /></span><div align="center"><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><b>DAY OF THE DEAD</b></span></div><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Skjb4Z2pJzI/AAAAAAAAEX8/d6cXBTOfvSA/s1600-h/Day-of-the-dead-arms-small.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Skjb4Z2pJzI/AAAAAAAAEX8/d6cXBTOfvSA/s400/Day-of-the-dead-arms-small.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5352769919189067570" /></a><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><br /></span><div align="center"><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><b>LAND OF THE DEAD</b></span></div><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Skjb4r5cQuI/AAAAAAAAEYE/nz96tpO6XTo/s1600-h/land-of-the-dead.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Skjb4r5cQuI/AAAAAAAAEYE/nz96tpO6XTo/s400/land-of-the-dead.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5352769924032643810" /></a><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><br /></span><div align="center"><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><b>DIARY OF THE DEAD</b></span></div><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Skjb4o2GhPI/AAAAAAAAEYM/7C9SrDtKLuQ/s1600-h/diary-of-the-dead.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Skjb4o2GhPI/AAAAAAAAEYM/7C9SrDtKLuQ/s400/diary-of-the-dead.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5352769923213329650" /></a><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><br /></span><div align="center"><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><b>... OF THE DEAD</b></span></div><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Skjch1KEu0I/AAAAAAAAEYU/nv_nLFrCPrw/s1600-h/of-the-dead-romero.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 306px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/Skjch1KEu0I/AAAAAAAAEYU/nv_nLFrCPrw/s400/of-the-dead-romero.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5352770630892960578" /></a><div align="center"><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><b><span class="Apple-style-span" style="font-size: x-large;">?!?</span></b></span></div><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><br /></span><div align="center"><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">What the hell is he doing now ?!?</span></div><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><br /></span><div align="center"><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><b><span class="Apple-style-span" style="font-size: x-large;"><span class="Apple-style-span" style="color:#CC0000;">HYPE!!!</span></span></b></span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35270052-1859527761824346234?l=weltallsworld.blogspot.com'/></div>Weltallhttp://www.blogger.com/profile/11027881128690307186noreply@blogger.com8tag:blogger.com,1999:blog-35270052.post-3691944662248573162009-06-28T11:12:00.001+02:002009-06-29T11:16:28.569+02:00Lyric of the Week + Video / WEEZER - ISLAND IN THE SUN<div align="center"><span style="font-family:arial;"><strong>Il video è di Spike Jonze, così, tanto per dire ^__*</strong></span></div><br /><div align="center"><span style="font-family:arial;"><embed src="http://dailymotion.virgilio.it/swf/x2ptr2" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="330" width="400"></embed></span></div><br /><span style="font-family:arial;">Hip hip<br />Hip hip<br />Hip hip<br />Hip hip<br /><br />When you're on a holiday<br />You can't find the words to say<br />All the things that come to you<br />And I wanna feel it too<br /><br />On an island in the sun<br />We'll be playing and having fun<br />And it makes me feel so fine<br />I can't control my brain<br /><br />Hip hip<br />Hip hip<br /><br />When you're on a golden sea<br />You don't need no memory<br />Just a place to call your own<br />As we drift into the zone<br /><br />On an island in the sun<br />We'll be playing and having fun<br />And it makes me feel so fine<br />I can't control my brain<br /><br />We'll run away together<br />We'll spend some time forever<br />We'll never feel bad anymore<br /><br />Hip hip<br />Hip hip<br />Hip hip<br /><br />On an island in the sun<br />We'll be playing and having fun<br />And it makes me feel so fine<br />I can't control my brain<br /><br />We'll run away together<br />We'll spend some time forever<br />We'll never feel bad anymore<br /><br />Hip hip<br /><br />We'll never feel bad anymore<br />No no<br />We'll never feel bad anymore<br />No no<br />No no<br />No no</span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35270052-369194466224857316?l=weltallsworld.blogspot.com'/></div>Weltallhttp://www.blogger.com/profile/11027881128690307186noreply@blogger.com4tag:blogger.com,1999:blog-35270052.post-36716104458694519222009-06-26T19:02:00.001+02:002009-06-26T19:03:00.057+02:00From My Personal Library: NEIL GAIMAN - CORALINE<a href="http://1.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/SkP55UP2KiI/AAAAAAAAEXk/cKe6OZLXG3c/s1600-h/coraline_libro.bmp"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5351395545329314338" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/SkP55UP2KiI/AAAAAAAAEXk/cKe6OZLXG3c/s400/coraline_libro.bmp" border="0" /></a><br /><div align="center"><span style="font-family:arial;"><em>"Le fiabe dicono più che la verità. E non solo perché raccontano che i draghi esistono, ma perché affermano che si possono sconfiggere."</em> <strong>G.K. Chesterton</strong></span></div><br /><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">Con questa frase si apre il libro di Gaiman ed è tutto quello che voglio scrivere a riguardo anche perché a grandi linee mi troverei a ripetere quanto già scritto </span><a href="http://weltallsworld.blogspot.com/2009/06/you-probably-think-this-world-is-dream.html"><span style="font-size:+0;"><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">qui</span></span></a><span style="font-size:+0;"><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">.</span></span><br /><span style="font-family:arial;"></span><br /><span style="font-family:arial;">Lascio solo un invito a leggerlo e a conservarlo con cura nella vostra libreria. Magari lo leggerete in futuro ai vostri figli o ai vostri nipoti. O magari, perché no, lo leggerete di nuovo solo per voi.</span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35270052-3671610445869451922?l=weltallsworld.blogspot.com'/></div>Weltallhttp://www.blogger.com/profile/11027881128690307186noreply@blogger.com7tag:blogger.com,1999:blog-35270052.post-26173232947897958042009-06-25T18:31:00.001+02:002009-06-25T18:31:58.648+02:00THREE IN TOKYO!<div><a href="http://3.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/SjwoHlF22zI/AAAAAAAAEXM/nZ4JQCO5s7o/s1600-h/tokyo!.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5349194568090180402" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 207px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/SjwoHlF22zI/AAAAAAAAEXM/nZ4JQCO5s7o/s320/tokyo!.jpg" border="0" /></a><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">Tre talentosi registi sono chiamati a raccontare Tokyo o semplicemente raccontare storie che si dipanano tra le sue strade, in un film ad episodi intitolato proprio Tokyo!, presentato nel 2008 al festival di Cannes.<br />Ad aprire le danze spetta a Michel Gondry con il suo Interior Design, racconto incentrato su di una coppia che si trasferisce a Tokyo ospite a casa di un'amica di entrambi, nell' attesa di trovare un appartamento tutto per loro. Lui è un aspirante regista in cerca della giusta rampa di lancio e lei semplicemente priva di aspirazioni in cerca della propria strada. Racchiusi nella magnifica cornice della capitale giapponese Gondry prende il Cinema mano nella mano e racconta i suoi personaggi riuscendo, nel giro di poche sequenze, a renderli incredibilmente profondi e definiti. La sua regia, così come i due protagonisti, si adatta sia agli spazi angusti di un piccolo appartamento che a quelli più ampi delle strade affollate. Il suo talento visionario è quasi frenato in principio per poi esplodere in un finale "gondriano" tanto folle quanto ottimista. La presenza di Ajako Fujitani (</span><a href="http://weltallsworld.blogspot.com/2008/02/sui-binari-di-hideaki-anno-per.html"><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">Ritual</span></a><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">) nel ruolo di Hiroko non è soltanto un valore aggiunto ma l'elemento che completa questo splendido spaccato di vita metropolitana.<br />Il secondo mediometraggio è ad opera di Leos Carax si intitola Merde ed è anche il nome del protagonista, un uomo che vive nelle fogne di Tokyo e che ogni tanto sale in superficie terrorizzando i passanti per strada con il suo aspetto e i suoi modi ben poco civili, arrivando addirittura a compiere una strage a colpi di granate. Arrestato dalla polizia viene difeso in tribunale da un avvocato francese che, non solo gli somiglia ma riesce anche a comunicare con lui utilizzando il suo incomprensibile linguaggio. Quello di Carax non è certo un attacco alla società giapponese, più che altro sembra l'umanità intera ad essere presa di mira. Il suo personaggio, Merde, è di per se una contraddizione vivente (uccide ma è contrario alla pena di morte) irrispettoso verso le istituzioni e verso ciò che regola i rapporti tra persone "civili" (per nutrirsi mangia i fiori simbolo dell' impero giapponese e i soldi). Odiato e temuto non perché diverso o perché pericoloso ma perché con il suo aspetto orribile Merde è lo specchio della società. Anarchy in Japan.<br />L' ultimo segmento che chiude questo trittico è diretto da quello che considero uno dei migliori registi coreani, secondo solo a Kim Ki-duk e a Park Chan-wook, quel Bong Joon-ho artefice di splendide pellicole come Memories of Murder e The Host. Con una premessa del genere potrei anche apparire poco obiettivo nell'affermare che, sin dalle prima immagini o dai continui movimenti di macchina all'interno dell' appartamento del protagonista, avevo già decretato questo Shaking Tokyo, come il migliore dei tre mediometraggi. Il protagonista di questa storia è un hikikomori, termine giapponese che indica una persona che vive chiusa in casa isolata dalla società o dal mondo esterno in generale. Il suo distacco decennale dal mondo si interrompe quando una scossa di terremoto lo costringe ad un contatto visivo e verbale con una ragazza che consegna pizze a domicilio (interpretata dalla bella Yu Aoi). Il segmento di Joon-ho non è soltanto bello da un punto di vista puramente visivo ma anche da quello narrativo: la sua storia è un invito a liberarsi dalle catene auto imposte che ci stanno isolando gli uni dagli altri rendendoci come fantasmi dietro porte e finestre. Il terremoto, elemento che in altre circostanze incuterebbe terrore, qui è la "scossa" che porta le persone a ripristinare i contatti e l'amore non è un espediente retorico ma il veicolo unico per riacquistare la propria libertà.</span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35270052-2617323294789795804?l=weltallsworld.blogspot.com'/></div>Weltallhttp://www.blogger.com/profile/11027881128690307186noreply@blogger.com9tag:blogger.com,1999:blog-35270052.post-8236877515404806182009-06-24T18:38:00.000+02:002009-06-24T18:41:06.007+02:00"And I found a great color for my canvas, This color is you."<div><a href="http://1.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/SkIQCezHabI/AAAAAAAAEXc/w7kRrs-3oB4/s1600-h/milleniumactress.bmp"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350856942082812338" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 235px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/SkIQCezHabI/AAAAAAAAEXc/w7kRrs-3oB4/s320/milleniumactress.bmp" border="0" /></a><span style="font-family:arial;">I personaggi di Millenium Actress sembrano tutti intenzionati ad inseguire qualcosa senza mai raggiungerlo: il documentarista Genya Tachibana insegue il mito dell' attrice Chiyoko Fukada e va fino nella casa dove da anni si è ritirata per intervistarla, solo per scoprire che la donna dietro il mito è molto diversa da come se l'era immaginata. La stessa Chiyoko diventa attrice famosa già dall' adolescenza, non per vocazione ma per inseguire il "fantasma" di un amore che non potrà mai raggiungere. Infine c'è il giovane cameraman che sta dietro ad entrambi ma non può raggiungerli perché lo scarto generazionale è uno squarcio che non gli permette di vedere con gli occhi la stessa cosa che la sua videocamera riprende. L' unico a stare veramente al passo è il grandissimo Satoshi Kon che al suo secondo lungometraggio (a dir la verità il primo ad arrivare nelle sale) conferma il suo straordinario talento trasformando una storia all' apparenza semplice in un immaginifico viaggio attraverso quasi mille anni di storia giapponese (dall'epoca feudale fino al dopo guerra) raccontati in cento anni di cinema (dai film storici in costume ai film di propaganda, dai film simil-godzilla alla fantascienza). Un racconto sentito e passionale dove i diversi piani narrativi si fondono portando i ricordi personali di Chiyoko all'interno delle sue esperienze cinematografiche, con la sua frustrante ricerca che si ripete pellicola dopo pellicola. Ma quello di Kon è anche un sentito omaggio al cinema del passato, un amore incarnato nel personaggio di Genya che sente in dovere di salvare il ricordo del passato da un presente che fagocita e distrugge tutto (i vecchi studi cinematografici e i vecchi set che vengono demoliti per fare spazio a quelli più nuovi). Un amore ed una passione così forti che lo spingono a diventare parte attiva nei racconti di Chiyoko. Il regista giapponese non si risparmia una leggera critica alle nuove generazioni rappresentate dal giovane cameraman che, in contrapposizione a Genya, appare distaccato e indifferente di fronte al mito di Chiyoko e completamente all' oscuro della storia recente del suo Paese (di fronte alla distruzione post Guerra Mondiale il suo primo pensiero andrà ad un film di fantascienza), rendendo l'opera di conservazione della memoria storica/cinematografica ancora più importante e fondamentale. Un film da riscoprire arrivato fortunatamente anche da noi direttamente in DVD.</span> </div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35270052-823687751540480618?l=weltallsworld.blogspot.com'/></div>Weltallhttp://www.blogger.com/profile/11027881128690307186noreply@blogger.com14tag:blogger.com,1999:blog-35270052.post-47698587421005749612009-06-23T18:41:00.000+02:002009-06-23T18:41:09.011+02:00"You probably think this world is a dream come true... but you're wrong."<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/SkD7UeN7ZcI/AAAAAAAAEXU/60y_2oPDOVw/s1600-h/coraline"><img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 216px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/SkD7UeN7ZcI/AAAAAAAAEXU/60y_2oPDOVw/s320/coraline" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350552686443587010" /></a><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">Durante le mie "immersioni" nelle pagine del libro di Gaiman (due al momento e a distanza di un paio d'anni) mi sono sempre immaginato che Coraline, favola che fonda le propri basi sull' immaginario fantastico e pauroso tipico dell' infanzia, fosse terreno fertile per le visioni burtoniane. A dirigere la trasposizione cinematografica però c'è Henry Selick regista che ancora in tanti confondono con Burton quando si tratta di Nightmare Before Christmas. Perché se al buon Tim si deve attribuire la paternità del progetto, è di Selik la mano che gli ha dato vita. Che poi dopo quell' esperienza abbia fatto suoi gli insegnamenti burtoniani questo è un dato di fatto ed è anche un bene considerati i risultati raggiunti con Coraline. Quello che colpisce e a pelle ci convince già dai primi minuti che ci troviamo di fronte ad un prodotto, d'animazione nello specifico ma cinematografico in generale, di altissimo livello, è la maniera in cui i mondi immaginati da Gaiman prendono vita nelle immagini di Selick attraverso un meraviglioso gioco di contrasti che vede la nostra realtà, ambientazioni cupe e atmosfere uggiose e grigie di fine estate, contrapporsi con le meraviglie e le esplosioni di colore che pullulano nell' altro-mondo. Una giostra di stupefacente impatto visivo che lascia affascinati e rapiti anche quando lentamente e inesorabilmente la magia cede il posto all' inquietante e unica vera natura del mondo-trappola imbastito dall' altra-madre. Ma i meriti di Henry Selick vanno bel oltre questo: lo straordinario lavoro tecnico/registico (ricordandoci l'enorme mole di lavoro che comporta girare un film di questo tipo) sarebbe stato unicamente fine a se stesso nel caso il testo originale fosse stato ridotto a mera favoletta senza arte ne parte. Selik dimostra invece di essere riuscito a fare suo il libro di Gaiman e di aver portato con successo sullo schermo le sensazioni che trasmette e quelle atmosfere che ne permeano le pagine. Ed è cosi che tanto il libro quanto il film riescono a raggiungere la parte di noi ancora legata ai ricordi d'infanzia, il gusto per il gioco, la voglia d'esplorazione, l'emozione per la scoperta, il fascino e la paura per ciò che si cela nel buio. Magari non risulterà difficile riconoscersi nel personaggio di Coraline, nel suo bisogno d'attenzione, nella sua voglia di essere speciale, nello scoprire che tutto ciò che si desidera ha un prezzo da pagare. In definitiva c'è un intrecciarsi perfetto di elementi che concorrono ad elevare il film si Selick tra le cose migliori viste in questa stagione (2008/2009) dove il cinema di animazione ci ha regalato non poche gioie. E se non uso quell' aggettivo che finisce per "apolavoro" è solo perché mi scappa un po' troppo spesso quando le emozioni di film come Coraline mi travolgono. Ma l'ho pensato e non una volta sola.</span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35270052-4769858742100574961?l=weltallsworld.blogspot.com'/></div>Weltallhttp://www.blogger.com/profile/11027881128690307186noreply@blogger.com20tag:blogger.com,1999:blog-35270052.post-33068283349084696692009-06-22T18:11:00.001+02:002009-06-22T18:11:30.342+02:00PRISON BREAK - SEASON 04 -<div><a href="http://3.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/SVbJrm3ECbI/AAAAAAAAD0M/ThdJvcUfujc/s1600-h/prisonbreaklogo.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284632963768912306" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 199px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/SVbJrm3ECbI/AAAAAAAAD0M/ThdJvcUfujc/s320/prisonbreaklogo.jpg" border="0" /></a><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><b>TITOLO ORIGINALE:</b> PRISON BREAK<br /><b>TITOLO ITALIANO:</b> PRISON BREAK<br /><b>NUMERO EPISODI:</b> 22<br /><br /></span><div align="center"><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><b>-TRAMA-</b></span></div><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">Dopo la rocambolesca fuga da Sona, Michael è intenzionato a vendicarsi di coloro che hanno ucciso la sua amata Sara ma si troverà presto coinvolto in un piano del Dipartimento per la Sicurezza Nazionale atto a smantellare una volta per tutte la Compagnia.<br /><br /></span><div align="center"><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><b>-COMMENTO-</b></span></div><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">A Prison Break ormai ci siamo affezionati.<br />Anzi, si potrebbe dire che ci siamo affezionati a quei personaggi che ormai da quattro anni ritornano con le loro avventure sui palinsesti di tutto il mondo: apprezziamo Michael e la sua straordinaria intelligenza. Ci esaltiamo per i pugni atomici di Lincoln. Compiaciuti e divertiti aspettiamo il prossimo tiro mancino (appropriato trattandosi di un monco) di T-Bag e la sua lucida follia. E così di seguito, ognuno per i rispettivi motivi, il resto dei comprimari vecchi e nuovi. Ma con tutto il bene che si può volere a questa serie, oltre la simpatia non riusciamo ad andare perché alla fine, si, va bene la minestra riscaldata, ma quella allungata perde tutto il suo sapore. E' un dato di fatto che Prison Break sarebbe stata la serie perfetta se fosse finita con la seconda stagione e già il prolungamento panamense sapeva di forzatura, ma la virata "selvaggia" e la stagione dimezzata ce l'avevano fatto sopportare. La quarta stagione insomma non partiva con i buoni auspici considerato che la vena creativa degli sceneggiatori sembrava bella che esaurita, ipotesi confermata dal reintegro (poco credibile) nel cast di un comprimario molto importante. Infatti, nonostante la serie viri quasi sullo spionaggio, gli episodi si dimostrino comunque gradevoli e si lascino guardare fino alla fine soprattutto in virtù di quel fattore affettivo di cui si parlava all' inizio, Prison Break ha subito un drastico calo degli ascolti che ha portato il network ha decidere la chiusura della serie con questa quarta stagione. In pratica, in questi 22 episodi, tutti i nodi verranno al pettine, tutte le trame arriveranno alla loro conclusione ed ognuno dei personaggi (quelli che taglieranno il traguardo vivi fino alla fine) avrà il proprio epilogo felice o triste che sia. Salutiamo quindi così una serie che finisce con due stagioni di ritardo ma fortunatamente prima che anche il bel lavoro fatto al' inizio venga del tutto buttato alle ortiche. A dire la verità c'è anche un film (o episodio speciale, se preferite) che fa luce su quanto ci viene mostrato nei minuti finali dell' episodio 22 della quarta stagione. Ma ci sarà un post apposito per parlarne.<br /><br /></span><div align="center"><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"><b>-DVD-</b></span></div><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">Al momento in cui si scrive è disponibile il cofanetto R1 della quarta stagione in vendita </span><a href="http://www.playusa.com/DVD/Region_1/3-/9652069/Prison_Break_Season_4/Product.html"><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">qui</span></a><span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;">.</span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35270052-3306828334908469669?l=weltallsworld.blogspot.com'/></div>Weltallhttp://www.blogger.com/profile/11027881128690307186noreply@blogger.com7tag:blogger.com,1999:blog-35270052.post-254689448812937172009-06-21T10:35:00.001+02:002009-06-21T10:40:02.930+02:00Lyric of the Week + Video / DEPECHE MODE - PEACE<div align="center"><embed src="http://www.youtube.com/v/bzMkaSi6JTQ&hl=" width="400" height="340" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" fs="1&"></embed></div><br /><span style="font-family:arial;">Peace will come to me<br />Peace will come to me<br /><br />I’m leaving bitterness behind<br />This time I’m cleaning up my mind<br />There is no space for the regrets<br />I will remember to forget<br /><br />Just look at me<br />I am walking love incarnate<br />Look at the frequencies of which I vibrate<br />I’m going to light up the world<br /><br />Peace will come to me<br />Peace will come to me<br /><br />I’m leaving anger in the past<br />With all the shadows that it cast<br />There is radar in my heart<br />I should have trusted from the start<br /><br />Just look at me<br />I am a living act of holiness<br />Giving all the positive virtues that I possess<br />I’m going to light up the world<br /><br />Peace will come to me<br />Just wait and see<br />Peace will come to me<br />It’s meant to be<br />Peace will come to me<br />Just wait and see<br />Peace will come to me<br />It’s inevitability</span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35270052-25468944881293717?l=weltallsworld.blogspot.com'/></div>Weltallhttp://www.blogger.com/profile/11027881128690307186noreply@blogger.com4tag:blogger.com,1999:blog-35270052.post-52947144097120628202009-06-20T02:03:00.003+02:002009-06-20T02:06:08.570+02:00Fatevi un grande favore...<span style="font-family:arial;">...e recuperate questo film:<br /><br /></span><a href="http://3.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/SjwnnxNRdZI/AAAAAAAAEXE/M-I8MPP19as/s1600-h/tokyo!.jpg"><span style="font-family:arial;"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5349194021586695570" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 259px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ywh95Ze7qwo/SjwnnxNRdZI/AAAAAAAAEXE/M-I8MPP19as/s400/tokyo!.jpg" border="0" /></span></a><span style="font-family:arial;"><br />Il post arriva presto, rimanete sintonizzati ^__*</span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35270052-5294714409712062820?l=weltallsworld.blogspot.com'/></div>Weltallhttp://www.blogger.com/profile/11027881128690307186noreply@blogger.com8