<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3488924611585959242</id><updated>2009-10-14T05:46:19.036+02:00</updated><title type='text'>Cineclub in Casbah</title><subtitle type='html'>Lapilli, sprazzi, popcorn, illuminazioni schegge e soprattutto cinema e socialità</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://cineclubincasbah.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3488924611585959242/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cineclubincasbah.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Gruppo Cineclub</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06404437529035515525</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>13</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3488924611585959242.post-7253710964844138654</id><published>2008-09-22T09:53:00.004+02:00</published><updated>2008-09-24T18:22:25.470+02:00</updated><title type='text'>Pranzo di Ferragosto</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_3y81MYGL0qY/SNoC2TlNK5I/AAAAAAAAACE/i86vrwJrnPA/s1600-h/locandina.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249511447646251922" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_3y81MYGL0qY/SNoC2TlNK5I/AAAAAAAAACE/i86vrwJrnPA/s200/locandina.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo la pausa estiva, eccovi finalmente una nuova fantastica recensione su uno dei film italiani che più ha fatto parlare di se al Festival di Venezia.&lt;br /&gt;Si tratta di Pranzo di Ferragosto, prima opera di Gianni Di Gregorio alla regia.&lt;br /&gt;E' la storia di un uomo di mezza età, Gianni, che vive nel centro di Roma con la madre -nobildonna decaduta, svampita e capricciosa- e che ha come unica occupazione nella vita prendersi cura di lei. Ricoperto dai debiti, accetta di accudire la madre dell'amministratore del condominio, in cambio della cancellazione di tutte le rette condominiali non pagate; questi alla vigilia di Ferragosto si presenta a casa di Gianni oltre che con la madre, con la zia, che verrà accettata in casa in cambio di denaro. Anche l'amico medico di Gianni, dopo averlo visitato gratuitamente, gli chiede il favore di tenere con lui la madre per Ferragosto. La storia va avanti tra le varie situazioni comiche create dalla convivenza delle quattro vecchiette con Gianni.&lt;br /&gt;Nell'intento del regista la comicità delle situazioni dovrebbe indurre a importanti riflessioni sulla senilità, ma non ci riesce quasi per nulla: rimane solo la parte comica la quale, però, non essendo pensata come fine a se stessa (anche se, nei fatti, lo è) è scarna, e di certo non esilarante.&lt;br /&gt;Rimane una bella idea (mal realizzata) e un film carino, ma nulla di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Filippo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/3AkosFliKG8&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/3AkosFliKG8&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3488924611585959242-7253710964844138654?l=cineclubincasbah.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cineclubincasbah.blogspot.com/feeds/7253710964844138654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3488924611585959242&amp;postID=7253710964844138654' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3488924611585959242/posts/default/7253710964844138654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3488924611585959242/posts/default/7253710964844138654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cineclubincasbah.blogspot.com/2008/09/pranzo-di-ferragosto.html' title='Pranzo di Ferragosto'/><author><name>Gruppo Cineclub</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06404437529035515525</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07048775163171597911'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_3y81MYGL0qY/SNoC2TlNK5I/AAAAAAAAACE/i86vrwJrnPA/s72-c/locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3488924611585959242.post-5577115732854384704</id><published>2008-07-21T14:03:00.004+02:00</published><updated>2008-07-21T16:02:23.813+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cineCuLt'/><title type='text'>LE CONSEGUENZE DELL'AMORE</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_3y81MYGL0qY/SISToaSgqaI/AAAAAAAAABk/1K8b8bYyp3I/s1600-h/locandina.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_3y81MYGL0qY/SISToaSgqaI/AAAAAAAAABk/1K8b8bYyp3I/s200/locandina.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225463790117628322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ogni tanto i compleanni di mia sorella si rivelano delle risorse anche per me: ha ricevuto in regalo, tra le altre cose, un dvd: "Le coseguenze dell'Amore", il secondo film di Paolo Sorrentino. Non ho perso tempo a vedermelo, nella speranza che fosse un bel film, soprattutto dopo l'ottima impressione che ho avuto de "Il Divo" (l'ultima opera di Sorrentino): non ne sono rimasto deluso.&lt;br /&gt;E' la storia di un tal Titta de Girolamo, uomo apparentemente facoltoso, che passa il suo tempo  a commentare la vita che gli scorre d'avanti, seduto nella hall dell'albergo in cui vive da quasi dieci anni, in un grigiore assoluto. Titta nasconde un mistero quindi, che verrà svelato solo alla fine. Non si tratta solo di un giallo, ma anche di una importante riflessione sulla varia umanità cui lo spettatore è indotto dal monologo interiore di Titta il quale guarda da spettatore la varia umanità che lo circonda: la donna delle pulizie, la coppia di vecchi nobili decaduti, la barista; proprio di lei che lui  si innamora: l'amore infatti sarà l'elemento che aprirà la gabbia in cui è costretto a vivere per il suo inconfessabile segreto, e quasi prevedendolo ne prende nota mentre spia la ragazza che si cambia prima di andar via: "progetti per il futuro: non sottovalutare le conseuenze dell'amore".&lt;br /&gt;Insomma un film da vedere, non un capolavoro, ma da vedere.&lt;br /&gt;Fa piacere poi che nel panorama del cinema italiano tornino a farsi notare registi che hanno uno stile riconoscibile del tutto personale e originale, come quello di Sorrentino; fa altrettanto piacere che, in un periodo in cui scarseggiano i film tra i cui titoli di testa si possa leggere "scritto e diretto da...", ci sia un regista che scrive la sceneggiatura di tutti i suoi film; ne sono la conferma tutti i più premiati film italiani di quest'anno: fatta eccezione per "Il Divo", "Gomorra", "La ragazza del Lago", "Caos Calmo", sono tutti tratti da romanzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;me', guardatevi il trailer ora :-)&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/q8iZtKBoh1c&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/q8iZtKBoh1c&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Filippo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3488924611585959242-5577115732854384704?l=cineclubincasbah.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cineclubincasbah.blogspot.com/feeds/5577115732854384704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3488924611585959242&amp;postID=5577115732854384704' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3488924611585959242/posts/default/5577115732854384704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3488924611585959242/posts/default/5577115732854384704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cineclubincasbah.blogspot.com/2008/07/le-conseguenze-dellamore.html' title='LE CONSEGUENZE DELL&apos;AMORE'/><author><name>Gruppo Cineclub</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06404437529035515525</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07048775163171597911'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_3y81MYGL0qY/SISToaSgqaI/AAAAAAAAABk/1K8b8bYyp3I/s72-c/locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3488924611585959242.post-1180964162781217837</id><published>2008-07-14T22:51:00.005+02:00</published><updated>2008-07-21T16:03:13.061+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cineCuLt'/><title type='text'>Lo scafandro e la farfalla: come approfittarsi della sensibilità</title><content type='html'>L'Arena Quattro Palme è bella e ti diverti a guardare fra i balconi. Il biglietto costa poco e le poltrone sono carine, forse un po' scomode.&lt;br /&gt;Il film era orribile, mi sento responsabile nei confronti di chi era con me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lo scafandro e la farfalla &lt;/span&gt;di J.Schnabel è un film pluripremiato e altrettanto pluribanale. Sì, da molti punti di vista: la trama, la pretesa letteraria, i dialoghi, persino la fotografia. Fa leva, in maniera non pulita e scorretta,  sulle emozioni: la paura della morte o ancor peggio di una malattia molto grave.&lt;br /&gt;è la storia di un uomo paralizzato a seguito di un ictus che può muovere solo la palpebra. Una vicenda che non può che toccare le corde più sensibili ma che sfrutta la capacità di empatia dello spettatore. Mi chiedo come abbia fatto ad ottenere un così grande consenso di critica, considero che sia un film da non consigliare assolutamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prossima volta, come giustamente ha detto Stefania, leggerò la trama prima di andare a vedere un film.. :(&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gabriella&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3488924611585959242-1180964162781217837?l=cineclubincasbah.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cineclubincasbah.blogspot.com/feeds/1180964162781217837/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3488924611585959242&amp;postID=1180964162781217837' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3488924611585959242/posts/default/1180964162781217837'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3488924611585959242/posts/default/1180964162781217837'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cineclubincasbah.blogspot.com/2008/07/lo-scafandro-e-la-farfalla-come.html' title='Lo scafandro e la farfalla: come approfittarsi della sensibilità'/><author><name>Gruppo Cineclub</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06404437529035515525</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07048775163171597911'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3488924611585959242.post-593204436383125472</id><published>2008-07-05T12:13:00.002+02:00</published><updated>2008-07-21T16:03:45.638+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cineclub'/><title type='text'>THE CASBAH MOVIE AWARDS</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_3y81MYGL0qY/SG9Jex5kA4I/AAAAAAAAABc/tZCwEb54sWY/s1600-h/casbah-awards.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5219471286285370242" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_3y81MYGL0qY/SG9Jex5kA4I/AAAAAAAAABc/tZCwEb54sWY/s200/casbah-awards.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ecco la locandina per la cena di domani sera.&lt;br /&gt;Affrettatevi a votare, avete tempo sino alle 19 di domani, domenica 6 luglio!&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3488924611585959242-593204436383125472?l=cineclubincasbah.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cineclubincasbah.blogspot.com/feeds/593204436383125472/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3488924611585959242&amp;postID=593204436383125472' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3488924611585959242/posts/default/593204436383125472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3488924611585959242/posts/default/593204436383125472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cineclubincasbah.blogspot.com/2008/07/casbah-movie-awards.html' title='THE CASBAH MOVIE AWARDS'/><author><name>Gruppo Cineclub</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06404437529035515525</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07048775163171597911'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_3y81MYGL0qY/SG9Jex5kA4I/AAAAAAAAABc/tZCwEb54sWY/s72-c/casbah-awards.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3488924611585959242.post-8335033963995011579</id><published>2008-06-30T17:44:00.004+02:00</published><updated>2008-07-21T16:04:07.725+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cineclub'/><title type='text'>FESTA DI FINE STAGIONE DEL CINECLUB</title><content type='html'>Ieri (domenica 29 giugno) abbiamo chiuso una stagione ricca di successi del cineclub con al proiezione di Mulholland Drive. Le proiezioni riprenderanno dopo l'estate, ma, per festeggiare la fine della rassegna appena conclusa, ci sara una festa in cui premieremo il miglior film e il miglior ciclo di quest'anno; con questo proprosito sulla home page di questo blog compariranno a breve, se non ci sono già, due sondaggi nei quali potrete votare rispettivamente i cicli e i film che più vi sono piaciuti durante quest'anno, i più votati verranno premiati.&lt;br /&gt;La festa dovrebbe tenersi domenica prossma (6 luglio), ma presto avrete conferma e informazioni più precise.&lt;br /&gt;Votate!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3488924611585959242-8335033963995011579?l=cineclubincasbah.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cineclubincasbah.blogspot.com/feeds/8335033963995011579/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3488924611585959242&amp;postID=8335033963995011579' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3488924611585959242/posts/default/8335033963995011579'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3488924611585959242/posts/default/8335033963995011579'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cineclubincasbah.blogspot.com/2008/06/festa-di-fine-stagione-del-cineclub.html' title='FESTA DI FINE STAGIONE DEL CINECLUB'/><author><name>Gruppo Cineclub</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06404437529035515525</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07048775163171597911'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3488924611585959242.post-2332324332870554226</id><published>2008-06-17T16:59:00.002+02:00</published><updated>2008-06-18T01:53:01.456+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cineclub'/><title type='text'>CINEMA ALLO SPECCHIO (II): LA ROSA PURPUREA DEL CAIRO</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;b&gt;La rosa purpurea del Cairo&lt;/b&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(4,12,23)"&gt; &lt;span style="COLOR: rgb(4,12,23)"&gt;(&lt;i&gt;The Purple Rose of Cairo&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(4,12,23)"&gt;)&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;USA&lt;span style="font-size:+0;"&gt; &lt;/span&gt;1985&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;di Woody Allen &amp;shy;&amp;shy;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(4,12,23)"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;“Templi per chi ha paura della vita”, così alcuni anni fa lo scrittore premio nobel svedese Harry Martison definiva le sale cinematografiche. Woody Allen la pensa allo stesso modo; lo si evince chiaramente dal suo tredicesimo lungometraggio (il secondo - dopo &lt;i&gt;Interiors &lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: normal"&gt;- senza Allen nelle vesti anche di attore). Un film in cui il cineasta americano affronta apertamente uno dei temi che più lo ossessionano e che più ricorre nella sua filmografia: il rapporto tra la realtà e la finzione, tra l’arte e la vita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Le note di "Cheek to cheek" (di Irving Berling) sui titoli di testa introducono il discorso già prima delle immagini iniziali: un classico manifesto pubblicitario di un classico film “di evasione”, La rosa purpurea del Cairo, e il volto di Cecilia (una dolcissima Mia Farrow) che lo guarda incantata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il film è ambientato negli anni ’30 americani; la periferia urbana al tempo della grande depressione e gli stessi personaggi che la abitano (il marito di Cecilia ed i suoi amici in particolare) rievocano atmosfere chapliniane. Allen sceglie di raccontare la storia in quegli anni per evidenziare ancora di più la differenza che c’è tra la realtà del cinema (le “commedie allo champagne” tanto amate da Cecilia, piene di gente romantica sempre in smoking che vive tra attici lussuosi e grandi locali notturni e che beve sempre champagne, insomma il cinema della così detta “età dell’oro”) e la realtà&lt;span style="font-size:+0;"&gt; &lt;/span&gt;della vita (il lavoro, il denaro, il marito infedele e disoccupato, la solitudine, etc...).&lt;br /&gt;Cecilia, una donna sposata, costretta a mantenere un marito disoccupato ed infedele, che si rifugia quotidianamente in un cinema a rivedere sempre lo stesso film per fuggire dalla sua triste realtà. Finché un bel giorno, il personaggio (Tom Baxter) del film esce dallo schermo perché innamorato di lei e lei sarà costretta a scegliere tra la finzione (Tom Baxter appunto) e la realtà (Gil Sheperd, l’attore che quel Tom Baxter interpreta e che come quest’ultimo entra nella vita della donna).&lt;br /&gt;Nel personaggio di Cecilia si ritrova lo stesso Allen che fin da piccolo si recava al cinema per evadere momentaneamente dalla realtà e da tutti i problemi che questa si porta inevitabilmente dietro. Cecilia è inoltre l’evoluzione del classico personaggio dei primi film di Allen, l’everyman, il perdente, “colpevole della propria inadeguatezza di fronte all’immensità dell’universo”. Quello che distingue Cecilia da tutti i suoi possibili modelli (reali) è la sua purezza, caratteristica anche del personaggio che esce dallo schermo. Entrambi, l’una personaggio del film, l’altro del film nel film sono “cinema”, per cui finzione. Ed è questo che rende possibile quella purezza che nella realtà non esiste.&lt;br /&gt;È un film destinato a farci riflettere sulla funzione del cinema, più in generale, sulla funzione dell’arte. Il cinema solo come forma di divertimento? Una fuga dalla realtà quotidiana? Esprimendo, attraverso Cecilia, il suo grande amore per la settima arte, Allen ci invita a riflettere sull’importanza che ha l’immagine nella società contemporanea, sulla forza evocativa e trasformativa del cinema. L’arte è finzione, è falsificazione, da un lato. Ma dall’altro l’arte è trasformazione, l’arte è creazione, l’arte è libertà.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il film sembra terminare allo stesso modo in cui è iniziato, ma la struttura ad anello è soltanto apparente. Non credo che nulla sia cambiato nella vita di Cecilia. In primo luogo lei ha vissuto nuove, intense esperienze, che l’hanno fatta maturare (nulla ci dice che tornerà dal marito che finalmente è riuscita a lasciare); in secondo luogo, sotto l’aspetto simbolico, Cecilia porta con se due cose: la valigia (la sua storia) e l’ukulele (la &lt;i&gt;sua&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: normal"&gt; arte). Dunque Woody Allen, per quanto non dica esplicitamente come andrà a finire la storia, sembra volerci segnalare un cambiamento, un’evoluzione del personaggio di Cecilia, che d’ora in avanti riuscirà a conciliare l’arte con la vita e a saperne cogliere certi aspetti che prima ignorava. Il cinema non è più qualcosa di separato e lontano in cui fuggire per ripararsi dalla realtà, ma appartiene alla vita reale e si fonde con essa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;TheLizard&lt;/p&gt;&lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3488924611585959242-2332324332870554226?l=cineclubincasbah.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cineclubincasbah.blogspot.com/feeds/2332324332870554226/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3488924611585959242&amp;postID=2332324332870554226' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3488924611585959242/posts/default/2332324332870554226'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3488924611585959242/posts/default/2332324332870554226'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cineclubincasbah.blogspot.com/2008/06/cinema-allo-specchio-ii-la-rosa.html' title='CINEMA ALLO SPECCHIO (II): LA ROSA PURPUREA DEL CAIRO'/><author><name>Gruppo Cineclub</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06404437529035515525</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07048775163171597911'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3488924611585959242.post-3557963336122466441</id><published>2008-06-17T12:22:00.004+02:00</published><updated>2008-06-17T16:46:23.686+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cineCuLt'/><title type='text'>GOMORRA</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_3y81MYGL0qY/SFen9fOxyqI/AAAAAAAAABU/D6vgID21_q8/s1600-h/gomorra.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212819768501979810" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 193px; CURSOR: hand; HEIGHT: 261px" height="236" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_3y81MYGL0qY/SFen9fOxyqI/AAAAAAAAABU/D6vgID21_q8/s200/gomorra.jpg" width="176" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Gomorra è un film essenziale, crudo, quasi un documentario; ma un documentario in effetti, non potrebbe mai esserlo: mai la telecamera di un reporter potrebbe addentrarsi nell'inferno di Scampia come riescono Garrone (regista) e Saviano (autore del libro omonimo da cui il film è tratto).&lt;br /&gt;L'orrore, il forte senso di repulsione e l'angoscia che accompagnano lo spettatore per tutta la durata del film non sono effetto del gusto per il macabro, ma di una descrizione della realtà profonda e senza sconti, che non ci risparmia nulla, nemmeno tutto quello che abbiamo sempre preferito non vedere.&lt;br /&gt;Nulla a che vedere con le fiction di mafia che infestano i palinsesti televisivi e che nascondono dietro l'impegno civile nient'altro che il protagonismo mafioso (che fa ascolti): la violenza di Gomorra non consiste nella cruenza delle sparatorie e delle esecuzioni (alle quali per altro lo spettatore è preparato quando entra in sala) ma nella perversione che caratterizza il mondo della Camaorra che in parallelo con il mondo emerso ha un suo perverso codice morale e un suo Stato, che offre addirittura un sistema di formazione per i più giovani: la "maturità" consiste nel farsi sparare con un giubbotto anti-proiettile addosso senza aver paura.&lt;br /&gt;Nonostante si tratti di un film quasi documentaristico, paradossalmente Gomorra ricorda Salò o le 120 Giornate di Sodoma di Pasolini (film carico di citazioni letterarie), nel descriverci una comunità nascosta e perversa, nell'atmosfera cupa e oppresiva; certo vanno fatte le dovute differenze, proprio perchè quasi documentaristico Gomorra è un film molto meno cruento, i temi e le ambientazioni sono molto diversi ma il fine è lo stesso: smuovere il benpensate borghese dalle sue false certezze "costringendolo" ad alzare il tappeto, a vedere il marcio; la pellicola infatti non lascia respiro, non si hanno vie di fuga, si è quasi bombardati dalla cruda realtà e non le si riesce a sfuggire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quattro vicende si intrecciano nel film:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella di Totò, un ragazzino che non vede l'ora di diventare uno di quelli che contano e presto sarà costretto a dimostrare di esserne degno schierandosi nella "secessione" all'interno della sua cosca. In questa vicenda si distingue anche il personaggio di Don Ciro, un pavido porta-soldi che cerca sino all'ultimo di barcamenarsi tra le due opposte fazioni per salvare la pelle;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella di Marco e Ciro, che sottratto un arsenale di armi decidono di "mettersi in proprio", mettendosi contro il capo della loro cosca;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella di Roberto (unico personaggio positivo del film) che lavora con un camorrista (Servillo) che smaltisce rifiuti tossici abusivamente, ma che alla fine decide di non acettare più il compromesso con la propria coscenza e lascia il lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella di un sarto, che lavora in un laborartorio clandestino gestito dalla Camorra che produce abiti pregiati (vanno a finire addosso alle star di Holliwood) e rischia la vita per aver concesso lezioni notturne di sartoria alla concorrenza cinese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meritato anche per Gomorra, come per il Divo, il premio speciale della giuria a Cannes: quest'anno possiamo andar fieri del cinema italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Filippo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. vi ho messo anche il trailer non fate che non lo guardate!&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/yOcj1dFUV4E&amp;amp;hl=it&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/yOcj1dFUV4E&amp;hl=it&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3488924611585959242-3557963336122466441?l=cineclubincasbah.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cineclubincasbah.blogspot.com/feeds/3557963336122466441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3488924611585959242&amp;postID=3557963336122466441' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3488924611585959242/posts/default/3557963336122466441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3488924611585959242/posts/default/3557963336122466441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cineclubincasbah.blogspot.com/2008/06/blog-post.html' title='GOMORRA'/><author><name>Gruppo Cineclub</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06404437529035515525</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07048775163171597911'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_3y81MYGL0qY/SFen9fOxyqI/AAAAAAAAABU/D6vgID21_q8/s72-c/gomorra.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3488924611585959242.post-1875653127614455743</id><published>2008-06-15T13:15:00.004+02:00</published><updated>2008-06-15T14:21:07.150+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cineCuLt'/><title type='text'>La ragazza del lago</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.coscablog.it/articoli/2007/10/la_ragazza_del_lago.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://www.coscablog.it/articoli/2007/10/la_ragazza_del_lago.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il mio commento a caldo a questo pluriosannato film è senz'altro: "è triste". Mentre le immagini scorrono lo penso più volte. E non a partire dall' assassinio della ragazza,  bensì dall'inquadratura iniziale che raffigura una bambina con le trecce con uno zainetto che cammina in una strada vuota. Alla tristezza imperante del film fa da cornice il meraviglioso verde del paesaggio, la calma del lago, il silenzio pesante del paesaggio.&lt;br /&gt;Ho appena letto su mymovies una recensione entusiasta del film, che è definito "capace di cogliere le dinamiche eterne dei rapporti umani".&lt;br /&gt;Mah. Le dinamiche eterne dei rapporti umani non sono necessariamente quelle di un padre che omette il soccorso al figlioletto iperattivo, quelle di una madre che diventa pazza e disconosce figlia e marito a seguito di una malattia, di un altro padre che odia il figlio autistico. Nei film apprezzo lo studio della follia, dei percorsi nell'inconscio, ma questo  le schiaccia al fondo del lago, le comprime e le semplifica, allontanandole dalla realtà.&lt;br /&gt;Forse è colpa della sceneggiatura che non riesce ad essere unitaria e si sfalda qua e là, o forse è proprio l'intento del film quello di rappresentare la destrutturazione del reale e della narrabilità (alla Gadda). Penso a Volver, altro film sulla pazzia, che rappresenta come La ragazza del lago storie di follìa che si ripetono. Nell'opera di Almodovar c'è  costruttività, c'è chi prende in mano la propria vita e si apre alla follìa superandola.   Il film di Molaioli invece pare una di quelle tante storie di cronaca che ci raccontano i giornali, che ti lasciano quella sensazione di non-vita, di tristezza. Certo gli attori sono bravi e c'è un che di originalità nella scenografia e nel titolo.. ma non mi è piaciuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gabriella&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3488924611585959242-1875653127614455743?l=cineclubincasbah.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cineclubincasbah.blogspot.com/feeds/1875653127614455743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3488924611585959242&amp;postID=1875653127614455743' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3488924611585959242/posts/default/1875653127614455743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3488924611585959242/posts/default/1875653127614455743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cineclubincasbah.blogspot.com/2008/06/la-ragazza-del-lago.html' title='La ragazza del lago'/><author><name>Gruppo Cineclub</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06404437529035515525</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07048775163171597911'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3488924611585959242.post-3422137299866444007</id><published>2008-06-10T10:31:00.009+02:00</published><updated>2008-06-15T20:57:24.788+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cineclub'/><title type='text'>CINEMA ALLO SPECCHIO (I): EFFETTO NOTTE</title><content type='html'>&lt;!--StartFragment--&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Effetto notte&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; (&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;La &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;nuit&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;américaine&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Francia-Italia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;1973&lt;br /&gt;di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;François&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Truffaut&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;      &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Un film nel film.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;A Nizza, negli stabilimenti di La &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Vittorine&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;, il regista &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Ferrand&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; (non a caso interpretato dallo stesso &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Truffaut&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;) gira &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Je&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;vous&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;présent&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; Pamela&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;. Dal primo all'ultimo giorno di riprese i problemi produttivi si mescolano con le storie private e le fragilità psicologiche dei diversi membri della troupe.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Il cinema in un film.&lt;br /&gt;Se nei precedenti 12 film del cineasta francese il suo profondo, immenso amore per la settima arte (che coincide con il suo amore per la vita) era &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;soltanto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; percepibile, in Effetto notte viene dichiarato (urlato) pubblicamente. Citazioni, autocitazioni, allusioni non si contano. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Buñuel&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Bergman&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Godard&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;, Rossellini, Fellini, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Bresson&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Hawks&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Hitchcock&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Welles&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; sono solo alcuni dei grandi maestri rievocati nel/dal film. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Ma naturalmente, Effetto notte non può essere ridotto ad un campionario di citazioni o di riferimenti incrociati tra i film che hanno segnato la vita e la passione di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Truffaut&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; e quelli che lui stesso ha realizzato. Effetto notte mira a ricostruire quel rapporto fra cinema e spettatore che aveva caratterizzato il tanto rimpianto cinema americano classico: la morte di uno dei personaggi (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Alexandre&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;) ha un’importante valenza simbolica in quanto testimonia la presa di coscienza della fine di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;quel tipo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; di cinema. Effetto notte intende restituire allo spettatore la possibilità di scivolare dentro l’illusione; illusione che definirei consapevole poiché nel momento stesso in cui &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;crediamo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; a ciò che vediamo (una troupe che sta girando un film) stiamo di nuovo subendo il&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; fascino del cinema.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;La vita nel cinema.&lt;br /&gt;“I film sono più armoniosi della vita, non ci sono intoppi nei film, non ci sono rallentamenti, i film vanno avanti come i treni nella notte” dice &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Ferrand&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Truffaut&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; ad un certo punto della storia. Nemmeno la morte di un attore riesce a fermare un film, la realtà del film è perfetta agli occhi dello spettatore e si distingue proprio in questo dalla realtà della vita, piena di problemi, intoppi, rallentamenti. Ma allo stesso tempo la realtà del cinema si nutre della realtà della vita, senza di questa non sarebbe nulla.  &lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Truffaut&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;, insomma, sembra ripeterci quello che sosteneva un suo caro amico: “Il cinema è la vita, con le parti noiose tagliate” (&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Hitchcock&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:100%;"&gt;Cinema allo specchio. Atto I.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Quando penso al cinema penso prima di tutto a questo film. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Truffaut&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; ci ha regalato un affresco del cinema (in particolare del &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;suo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;cinema) senza precedenti. Spero che la pellicola vi abbia aiutato a riflettere su cosa sia effettivamente il cinema.&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Il prossimo film (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;La rosa purpurea del Cairo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Woody&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Allen&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;) ci aiuterà a riflettere in maniera più approfondita sul rapporto realtà/finzione presente nel cinema.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:100%;"&gt;TheLizard&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3488924611585959242-3422137299866444007?l=cineclubincasbah.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cineclubincasbah.blogspot.com/feeds/3422137299866444007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3488924611585959242&amp;postID=3422137299866444007' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3488924611585959242/posts/default/3422137299866444007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3488924611585959242/posts/default/3422137299866444007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cineclubincasbah.blogspot.com/2008/06/cinema-allo-specchio-i-effetto-notte.html' title='CINEMA ALLO SPECCHIO (I): EFFETTO NOTTE'/><author><name>Gruppo Cineclub</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06404437529035515525</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07048775163171597911'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3488924611585959242.post-6308319208182933397</id><published>2008-06-09T15:58:00.004+02:00</published><updated>2008-10-23T15:38:06.984+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='in Sala'/><title type='text'>Ipotesi di recensione su "Il Divo"</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_3y81MYGL0qY/SQB9Q59fQtI/AAAAAAAAACY/KNgJ5XNw4zI/s1600-h/locandina.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5260342094158840530" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 139px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_3y81MYGL0qY/SQB9Q59fQtI/AAAAAAAAACY/KNgJ5XNw4zI/s200/locandina.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/poster/0/?id=49512"&gt;&lt;/a&gt;Probabilmente stiamo assistendo ad un passaggio epocale e non ce ne stiamo accorgendo: i nostri figli infatti potrebbero trovarsi tra un po' di tempo a maneggiare come reliquie di cultura alternativa (probabilmente basta anche dire solo cultura), Il Caimano, La Banda della Magliana, Buongiornonotte, Gomorra fino al Divo di Sorrentino "palmato"Cannes,2008 .&lt;br /&gt;Ora devo dirvi a me ha fatto un po' strano il paragone Toni Servillo- Gian Maria Volontè, ma l'ipotesi ha un controcanto quasi allettante; pensare che il cinema parli il lessico di un ritorno alla politica e alla "pesantezza" della denuncia sociale contro l'insostenibile - a tratti- leggerezza di troppe pellicole nostrane(i vari fictionattori buoni per il cinema da telefonino), mi sembra una novità da non sottovalutare.&lt;br /&gt;Innanzitutto inizio mozzafiato: didascalie di presentazione della corrente andreottiana con didascalie alla Sergio Leone(mitiche!!!), montaggio alternato su scene d'azione con movimenti della macchina da presa arditissimi, della serie certe cose non le sanno fare solo gli americani, ma soprattutto della serie non devi andare a vedere per forza Indiana Jones o Iron Man per non avere sempre la sensazione di stare seduto in un cinema.&lt;br /&gt;Il film si presenta alla grande e regge, sopportato da un vigoroso impianto didascalico, il peso di una trama a frangenti difficile nella ricostruzione (sicuramente da rivedere con un esperto di storia della prima repubblica), si sviluppa poi bene e chiude non col botto...ma che ci possiamo fare la storia è andata così!&lt;br /&gt;Più che fissarsi sulla trama ha valore a mio avviso valutare il taglio dato alla figura di Andreotti a metà strada fra biografia intimistica e cronaca, fra macrostoria e microstoria, fra aspirine per emicranie e pallottole per giornalisti. Il divo Giulio gioca la sua partita per il potere non tanto con gli altri che lo rivendicano (mafiosi, politici DC, oligopoli finanziari) quanto piuttosto con chi se ne è astenuto: Aldo Moro. La vittima sacrificale offerta sul piatto delle BR per i superiori interessi della nazione. Ecco, io qui ho da avanzare delle critiche... al di là della gestione narrativa di un personaggio come Aldo Moro, una sorta di Grillo Parlante nel film, una vocina della coscienza per il senatore Andreotti, possibile che non esistano elementi di positività nel film? In questo ho colto una certa atmosfera barocca, un gusto per "l'effettone"(il gatto coi due occhi diversi, le formiche sulla mano) e una svista colossale rispetto a valori quali l'integrità e la moralità che almeno -poi occorre vedere nella pratica di governo- sugli scranni parlamentari appartenevano alla desaparecida cultura del Partito Comunista (Berlinguer ti voglio tantissimo bene!). In altre parole manca il punto di vista altro, una illuminazione in un'atmosfera a volte asfissiante e immendicabile, un senso d'impotenza per l'impossibilità di vedere avversate quelle modalità di sviluppo e di gestione del potere malato alla radice.&lt;br /&gt;Restano due strade per chi esce dalla sala: adagiarsi nel "siamo tutti sotto il cielo,nerissimo" oppure darsi un po' da fare. Speriamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nikokom,&lt;br /&gt;scrivete cosa ne pensate&lt;br /&gt;mi raccomando&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/u4GQVse8jyg&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/u4GQVse8jyg&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3488924611585959242-6308319208182933397?l=cineclubincasbah.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cineclubincasbah.blogspot.com/feeds/6308319208182933397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3488924611585959242&amp;postID=6308319208182933397' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3488924611585959242/posts/default/6308319208182933397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3488924611585959242/posts/default/6308319208182933397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cineclubincasbah.blogspot.com/2008/06/ipotesi-di-recensione-su-il-divo.html' title='Ipotesi di recensione su &quot;Il Divo&quot;'/><author><name>Gruppo Cineclub</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06404437529035515525</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07048775163171597911'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_3y81MYGL0qY/SQB9Q59fQtI/AAAAAAAAACY/KNgJ5XNw4zI/s72-c/locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3488924611585959242.post-8444521581654553918</id><published>2008-06-08T17:11:00.001+02:00</published><updated>2008-06-08T19:14:46.677+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cineclub'/><title type='text'>EUROPEI IN CASBAH</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_3y81MYGL0qY/SEv4CgzjwgI/AAAAAAAAABM/O5ft6VwpH1U/s1600-h/europei+in+casbah.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5209530116033724930" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_3y81MYGL0qY/SEv4CgzjwgI/AAAAAAAAABM/O5ft6VwpH1U/s400/europei+in+casbah.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;Ecco il programma dell'iniziativa per i campionati europei di calcio, a cura del gruppo cineclub.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3488924611585959242-8444521581654553918?l=cineclubincasbah.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cineclubincasbah.blogspot.com/feeds/8444521581654553918/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3488924611585959242&amp;postID=8444521581654553918' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3488924611585959242/posts/default/8444521581654553918'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3488924611585959242/posts/default/8444521581654553918'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cineclubincasbah.blogspot.com/2008/06/europei-in-casbah.html' title='EUROPEI IN CASBAH'/><author><name>Gruppo Cineclub</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06404437529035515525</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07048775163171597911'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_3y81MYGL0qY/SEv4CgzjwgI/AAAAAAAAABM/O5ft6VwpH1U/s72-c/europei+in+casbah.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3488924611585959242.post-291022164540289618</id><published>2008-06-08T17:06:00.000+02:00</published><updated>2008-06-08T19:15:09.579+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cineclub'/><title type='text'>CINEMA ALLO SPECCHIO</title><content type='html'>Stasera inizia il nostro nuovo ciclo, cinema allo specchio. Ecco il volantino con il programma.&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_3y81MYGL0qY/SEv2FM7z_ZI/AAAAAAAAABE/G1M85r1do88/s1600-h/Gabry+copia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5209527963215986066" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_3y81MYGL0qY/SEv2FM7z_ZI/AAAAAAAAABE/G1M85r1do88/s400/Gabry+copia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3488924611585959242-291022164540289618?l=cineclubincasbah.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cineclubincasbah.blogspot.com/feeds/291022164540289618/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3488924611585959242&amp;postID=291022164540289618' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3488924611585959242/posts/default/291022164540289618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3488924611585959242/posts/default/291022164540289618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cineclubincasbah.blogspot.com/2008/06/ciclo-allo-specchio.html' title='CINEMA ALLO SPECCHIO'/><author><name>Gruppo Cineclub</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06404437529035515525</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07048775163171597911'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_3y81MYGL0qY/SEv2FM7z_ZI/AAAAAAAAABE/G1M85r1do88/s72-c/Gabry+copia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3488924611585959242.post-1400575519709532604</id><published>2008-06-07T20:50:00.000+02:00</published><updated>2008-06-08T10:02:46.180+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cineclub'/><title type='text'>Storia del cineclub</title><content type='html'>Per raccontare la storia del cineclub non si può non fare cenno a quella&lt;br /&gt;del nostro circolo Benedetto Petrone. Il cineforum (perchè anticamente si chiamava così) nasce come progetto già ai tempi in cui la sezione aveva sede a Barivecchia, con proiezioni rigidamente monotematiche: antimafia sociale e documentari sulla Sicilia di Cuffaro. Questi primi tentativi erano affiancati dalla ben più consolidata rassegna "Quelli del cinema" gestita da Michelangelo Fiore e che intersecava a minicicli tematici anche un'attività nelle scuole del quartiere.&lt;br /&gt;Con il trasferimento del circolo al quartiere Madonnella può finalmente ripartire l'iniziativa culturale della sezione.  Dalla primavera dello scorso anno, grazie all'impegno di Sergio e alla collaborazione di alcuni coraggiosi pionieri, lanciamo il primo miniciclo da 3 film. Tema le Periferie. L'inizio non è dei migliori. La prima proiezione (L'odio) salta per assenza del pubblico e per qualche problemuccio col videoproiettore. Per fortuna la domenica successiva, l'avvio ufficiale con l'Accattone di Pasolini. Col passare delle domeniche e con l'ingranare delle competenze riscuotiamo sempre di più un buon successo.&lt;br /&gt;A novembre è Filippo a occuparsi del cineforum, che adesso cambia nome in cineclub a segno di un maggior legame con la cultura di sinistra. Cerchiamo di realizzare dei minicicli proposti da tutti i componenti del gruppo.&lt;br /&gt;Questo blog nasce con la speranza di essere una finestra sul cinema e una possibilità per ampliare la partecipazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3488924611585959242-1400575519709532604?l=cineclubincasbah.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cineclubincasbah.blogspot.com/feeds/1400575519709532604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3488924611585959242&amp;postID=1400575519709532604' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3488924611585959242/posts/default/1400575519709532604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3488924611585959242/posts/default/1400575519709532604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cineclubincasbah.blogspot.com/2008/06/storia-del-cineclub.html' title='Storia del cineclub'/><author><name>Gruppo Cineclub</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06404437529035515525</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07048775163171597911'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></entry></feed>