tag:blogger.com,1999:blog-34555417349941786772009-02-21T17:26:22.509+01:00Intuizioni Ovvie!Intuizioni ovvie di Claudio MessoraClaudiohttp://www.blogger.com/profile/07786226531661240373noreply@blogger.comBlogger168125tag:blogger.com,1999:blog-3455541734994178677.post-91657472004238571522009-02-21T16:48:00.010+01:002009-02-21T17:26:22.522+01:00Le elezioni manipolate<!--STARTSUMMARY--><center><div><strong>La manipolazione svelata</strong></div><div style="color: black; font-style: italic;">Ecco le tecniche usate dai TG per dirottare il consenso elettorale<br/></div><img id="VP_VIDEO_ICON_21020901" src="http://www.byoblu.com/img/blog/ElezioniManipolateVideoIcon.jpg" style="border: medium none ;" onclick="javascript:showVideo('21020901','http://www.youtube.com/view_play_list?p=3723AF7F5D728649');" title="La manipolazione svelata" /><div id="VP_VIDEO_OBJECT_21020901" style="display: none; width: 490px; height: 390px;"><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/p/3723AF7F5D728649&hl=it" /><embed src="http://www.youtube.com/p/3723AF7F5D728649&hl=it" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385"></embed></object></div><div><b>1</b>. <i>Abilitate le annotazioni del player.<br/>Se non le vedete <a href="http://www.youtube.com/watch?v=2wHYM5GRWP8" target="_blank">guardate il video direttamente su YouTube</a></i><br/><b>2</b>. <i>questa è una playlist, alla fine del primo video parte il secondo</i></div></center><br /> I TG e i maggiori quotidiani sono associazioni a delinquere finalizzate al <strong>controllo dell'informazione</strong> e alla <strong>manipolazione dell'opinione pubblica</strong>. Fatevene una ragione. Le ultime evidenze arrivano dalle elezioni regionali in Abruzzo e da quelle sarde. <br /> Il principio è semplice, ed è lo stesso applicato nel <strong>marketing</strong>. Innanzi tutto: se una cosa la vedi, allora <strong>esiste</strong>. Bisogna far passare il <strong>marchio</strong>. La parola d'ordine è: <strong>mostrare</strong> ovunque il nome del candidato da spingere.<br /> Inquadrature chiare, definite, nomi e volti ben in evidenza. Di contro, l'identità dell'avversario deve essere sfumata, poco riconoscibile. Le scritte e simboli che lo riguardano devono essere confusi, meglio se parzialmente coperti. <br /> L'<strong>audio</strong> gioca un ruolo fondamentale. In un caso chiaro, cristallino, forte, ben equalizzato. Nell'altro distante, difficilmente percepibile, annacquato nel riverbero ambientale per dare l'impressione di scarsa professionalità.<br /> Anche il <strong>contesto</strong> è importantissimo. Da un lato si sceglie un palazzetto dello sport ripreso da particolari angolazioni, studiate in modo da farlo sembrare stracolmo - <i>cosa che, dati alla mano, non è</i> - e si montano immagini di sostenitori entusiasti. Dall'altro si mandano registrazioni di luoghi bui, piccole sale claustrofobiche, prediligendo spezzoni di scarso effetto, dove magari l'atmosfera è fiacca.<br /> Le <strong>parole</strong> usate da speaker e giornalisti poi sono la <strong>ciliegina sulla torta</strong>. Accuratamente studiate secondo i dettami della <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Programmazione_neuro_linguistica"><strong>programmazione neuro linguistica</strong></a> (PNL), insegnata nei circoli giovanili di <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marcello_Dell%27Utri">Marcello Dell'Utri</a> <a href="http://www.byoblu.com/f67ef00a-f723-42f0-82c7-1f6989796093/post.aspx">da Antonio Meneghetti</a>. Al candidato da sostenere ci si riferisce come al <strong>prossimo possibile governatore</strong>, all'altro come all'<strong>ex governatore</strong>, creando un immaginario nel quale il passato e il futuro sono realtà consolidate e incontrovertibili. Ancora, nel primo caso si parla di <strong>programmi e potenzialità</strong>, nel secondo si sottolineano <strong>problemi</strong> e si delinea una personalità chiusa, che gioca in difesa. <br /><br /> E come la mettiamo con la <strong>par condicio</strong>? Suvvia, ragazzi: siamo italiani. Un po' di creatività, per favore...<br /> Innanzitutto disponiamo del più formidabile cavallo di troia mai concepito. Il <strong>Presidente del Consiglio</strong>. Con la scusa del <b>dovere di informare</b> sulle attività di governo, può essere ripreso e mandato in onda costantemente. <strong>Specialmente</strong> durante il silenzio stampa che precede i giorni del voto. I suoi <b>prestanome</b> godono così di una vetrina pre-elettorale importantissima, dato che le elezioni si vincono proprio negli ultimi giorni.<br /> Secondariamente, nel mondo degli affari tutto è oggetto di <strong>compra-vendita</strong>, conseguenza di un'analisi cinica basata sul modello costi-benefici. <b><br /> Quanto costa</b> violare la par condicio? Meno, <b>infinitamente meno</b> rispetto a quello che si perderebbe non piazzando il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ugo_Cappellacci">figlio del commercialista di famiglia</a> in una posizione chiave come quella di governatore della <strong>Regione Sardegna</strong>. Meglio <a href="http://www.byoblu.com/b4a48d80-d4d9-4b79-b401-69d53c65f8c7/post.aspx">occupare l'informazione locale</a>, con uno squilibrio di esposizione vicino a percentuali da <strong>dittatura sudamericana</strong>, e pagare dopo qualche anno un'ammenda ridicola.<br /> Basta comprare a <b>prezzi da rigattiere</b> interi chilometri di coste non edificabili e rivenderle subito dopo aver deliberato che è possibile costruirvi alberghi e villaggi turistici. Con gli spiccioli delle <b>mance ai camerieri</b> ci si paga la multa e ci si toglie dalle palle l'<strong>Autorità Garante per le Telecomunicazioni</strong>.<br /><br /> Non so se <strong>Soru</strong> sarebbe stato la scelta giusta per la Sardegna. Non so se <strong>Cappellacci</strong> riuscirà nonostante tutto a fare qualcosa di buono. Tutto quello che so è che i risultati elettorali sono stati <strong>alterati con l'inganno</strong>, e questo mi basta.<br /><br /> L'unica Italia possibile è un'Italia <strong>libera dai metodi berlusconiani</strong>. Dopodichè ben vengano destra, sinistra, comunisti, leghisti, giustizialisti, libertari, democratici e liste civiche. Ma devono giocare tutti ad <strong>armi pari</strong>.<br/><br/><div style="text-align:left;color:#003333;padding-top:2px;padding-bottom:2px;padding-left:6px;padding-right:6px;background-color:lightyellow;border-bottom:1px solid red;border-top:1px red solid;text-align:center"><b>Diffondere, Divulgare, Diramare.</b><br/>Le <b>Tre D</b> che salveranno il mondo!</div><br /><div style="width:550px;text-align:center;margin-top:4px;margin-bottom:0px;"><iframe src="http://oknotizie.alice.it/go_frametop.html.php?us=79f1506148bc3267" allowtransparency="true" align="middle" style="width:345px;height:40px;margin:0px;padding:0px;" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></div><!--ENDSUMMARY--><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3455541734994178677-9165747200423857152?l=intuizioniovvie.blogspot.com'/></div>Claudiohttp://www.blogger.com/profile/07786226531661240373noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-3455541734994178677.post-28897449513008370342009-02-19T22:42:00.024+01:002009-02-20T14:20:24.514+01:00L'inferno sotto l'Abruzzo<!--STARTSUMMARY--><center><div><strong>SOS Ortona - Fermate il Centro Oli</strong></div><div style="color: black; font-style: italic;">Intervista a Mauro Di Mauro, agricoltore di Ortona</div><img id="VP_VIDEO_ICON_20020901" src="http://www.byoblu.com/img/blog/SOSOrtonaVideoIcon.jpg" style="border: medium none ;" onclick="javascript:showVideo('20020901','http://www.youtube.com/watch?v=LgNGvLvpDOQ');" title="SOS Ortona - Fermate il Centro Oli" /><div id="VP_VIDEO_OBJECT_20020901" style="display: none; width: 490px; height: 390px;"><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LgNGvLvpDOQ&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/LgNGvLvpDOQ&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></div></center><br /> L'<strong>idrogeno solforato (H2S)</strong> e l'<strong>anidride solforosa (SO2)</strong> sono sostanze tossiche. L'Idrogeno Solforato è classificato come <strong>veleno</strong>, i suoi effetti sono simili a quelli del <strong>cianuro</strong>. A basso dosaggio è causa di disturbi neurologici, respiratori, motori, cardiaci ed è collegato ad una maggiore ricorrenza di <strong>aborti spontanei</strong> nelle donne. Inoltre, è causa di cancro al colon retto.<br/><br /> Agli abitanti della Basilicata non serve leggere l'<a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=16&id=347828" title="Atto 1-00084" target="_blank">Atto 1-00084 del Senato della Repubblica</a> per capire che l'acido solfidrico fa male. Lo sanno per eseperienza diretta. <strong>Muoiono di tumore</strong>: <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2053392" target="_blank">loro e i loro animali</a>, sacrificati sugli altari consacrati all'oro nero. <b>Quarantasette</b> pozzi di estrazione petrolifera che producono l'80% del greggio italiano. E <a href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+WQ+E-2008-5325+0+DOC+XML+V0//IT" target="_blank">producono anche forti esalazioni</a> di idrocarburi policiclici aromatici e idrogeno solforato, derivanti dal processo di idro-desulfurizzazione del petrolio - <i>ma H2S si ottiene anche dall'estrazione di Gas Naturale</i>.<br /><br /> L'<strong>Organizzazione Mondiale della Sanità</strong> (OMS) consiglia di tenere le emissioni sotto le <strong>0,005 ppm</strong> (<span style="font-style:italic;">parti per milione</span>). Il <b>Governo Federale</b> degli Stati Uniti è più cauto, e raccomanda di tenersi al di sotto di <strong>0,001 ppm</strong>. Io sono più cauto ancora: raccomando di <b>non esalare un accidenti</b> di niente.<br /> In Italia c'è una soglia spensierata di <b>5 ppm</b>, ma questo non vale per ENI, AGIP e il resto dell'allegra compagnia del tumore. A loro il <a href="http://www.google.it/url?sa=t&source=web&ct=res&cd=1&url=http%3A%2F%2Fwww.provincia.pd.it%2Fportal%2F!29cf9c821b517c0b%3Adf8f5e%3A102d40a155d%3A-7f01%3Bjsessionid%3D2E683750F9FA8EEE7F79AEA75233B34D&ei=75-eSbzSBIe20AXk5JWoDQ&usg=AFQjCNFcWVpBziAgMnPuOXXffpL8gt8Tjw&sig2=leFziK5aPuSLtS8oSkkk4Q" target="_blank"><b>DM del 12 luglio 1990</b></a> permette di esalare per <b>30 parti per milione</b>, ovvero circa <b>seimila volte</b> quanto fissato dall'OMS.<br /><br /> Questo una volta era il bel paese. Oggi è uno <a href="http://www.byoblu.com/d88d8d5c-b6bf-4b8c-a789-c6a58ad46771/post.aspx" target="_blank"><b>stivale incatramato</b></a>. In <b>america</b> l'attività estrattiva del petrolio è vietata sull'85% del territorio, e chi vuole bucherellare in mare deve tenersi a non meno di <b>160Km</b> dalla costa. In <b>Norvegia</b> bisogna stare almeno a <b>50Km</b> al largo. In Basilicata, il <b>70 per cento</b> del territorio è coperto da permessi estrattivi. In <strong>Abruzzo</strong> <a href="http://www.legambienteabruzzo.it/news/wp-content/uploads/2009/02/dossier_idrocarburi_abruzzo.pdf" target="_blank">siamo ormai al 50%</a>. L'Abruzzo rischia di diventare un <b>groviera</b>, con ricadute di <strong>piogge acide</strong> in un'area di 60Km da ogni centro di raffinamento.<br /><br /> Una <a href="http://www.csun.edu/~dorsogna/byron/H2Sgrapes.pdf" target="_blank">ricerca dell'Università della California</a> ha studiato gli effetti dell'esposizione a <b>basse quantità</b> di idrogeno solforato sulla vegetazione. Hanno provato prima con <b>3 ppm</b>. TUTTE le specie analizzate, comprese ovviamente quelle commestibili (<i>spinaci, pomodori, mele, fagioli, legumi, albicocche, piselli, pesche, fagioli, cetrolio, more, broccoli, radicchio, salvia, tabacco, carote, mais, zucche, grano, fragole, peperoni, rose, girasole, melanzane...</i>) soffrivano di danni alle foglie, defoliazione, crescita ridotta e <b>morte</b>. Per chi non avesse dimestichezza con la matematica: noi consentiamo ai petrolieri di esalare veleni <b>dieci volte tanto</b> le concentrazioni alle quali la vegetazione muore.<br /> <br /> Propongo di <b>irrorare</b> una volta per tutte di idrogeno solforato il parlamento, avendo prima cura di <b>sigillare</b> porte e finestre. Subito dopo, trivelliamo mezza <b>Arcore</b>. Forse non ci troveremo il petrolio, ma volete mettere la <b>soddisfazione</b>?<br /><br /> Mi scrive <strong>Maria Rita D'Orsogna</strong>, ricercatrice italiana della <b>California State University</b>, Los Angeles.<br /> Ricevo e pubblico la sua lettera aperta a Gianni Chiodi, governatore della Regione Abruzzo. Quello della <a href="http://www.byoblu.com/384a149b-5453-47ea-9390-382c7d1e1c08/post.aspx">Lettera Aperta</a> sulla <a href="http://www.byoblu.com/8a530771-1123-4059-a2c3-bd5474429a23/post.aspx">Grande Balla di Berlusconi</a>, alla quale nè lui nè il suo staff si sono mai degnati di rispondere.<br /> Ma noi sui giornali <a href="http://www.byoblu.com/c56f2def-7355-4a8a-bab2-b632f6963e45/post.aspx">ci siamo finiti lo stesso</a>.<br /><br /> Per chi volesse inoltrare a Chiodi la lettera di Maria Rita, ecco i suoi indirizzi email: <a href="mailto:presidente@giannichiodi.com?subject=No alla petrolizzazione dell'Abruzzo&cc=stampa@giannichiodi.com,comunicazione@giannichiodi.com&bcc=byoblu@byoblu.com">presidente@giannichiodi.com</a>, <a href="mailto:presidente@giannichiodi.com?subject=No alla petrolizzazione dell'Abruzzo&cc=stampa@giannichiodi.com,comunicazione@giannichiodi.com&bcc=byoblu@byoblu.com">stampa@giannichiodi.com</a>, <a href="mailto:presidente@giannichiodi.com?subject=No alla petrolizzazione dell'Abruzzo&cc=stampa@giannichiodi.com,comunicazione@giannichiodi.com&bcc=byoblu@byoblu.com">comunicazione@giannichiodi.com</a>.<br /><br /><center><div style="width:300px;text-align:center;border-top:maroon 1px solid;border-bottom:maroon 1px solid;padding-top:2px;padding-bottom:2px;padding-right:6px;padding-left:6px;">Lettera aperta a Gianni Chiodi</div></center><br /> <span style="font-family:'Courier New';font-size:14px">Presidente Chiodi,<br /><br /> le scriviamo perche' la <strong>deriva petrolifera</strong> della nostra regione procede senza alcun segnale di contrasto da parte della sua amministrazione regionale. Questo e' <strong>molto grave</strong> perche' non c'e' assolutamente tempo da perdere vista l'urgenza e i pericoli a cui andiamo incontro.<br /><br /> Ad oggi, la <strong>META'</strong> del nostro territorio e' interessata da permessi estrattivi di vario genere. Su quel territorio vive l'<strong>80%</strong> della popolazione abruzzese.<br /> Ci sono i nostri mari, i nostri campi, le nostre vite a cui non vogliamo rinunciare per fare <strong>arricchire</strong> ditte petrolifere straniere e multinazionali senza scrupoli.<br /><br /> Lei in campagna elettorale ha promesso di contrastare la petrolizzazione della citta' di Ortona. Bene, questo e' <strong>il momento</strong> di mantenere quella promessa, fatta per <strong>Ortona</strong>, ma che in realta' riguarda tutto l'Abruzzo. <strong>LA NOSTRA REGIONE NON DEVE FARE LA FINE DELLA BASILICATA.</strong><br /> Chiediamo una <strong>moratoria</strong> immediata di almeno <strong>30 anni</strong> contro qualsiasi tipo di opera di raffinamento e di estrazione del petrolio sul nostro territorio.<br /><br /> Lei porta sulle spalle una responsabilita' enorme. Sara' il coraggio che lei avra' o non avra', saranno le azioni che lei prendera' o non prendera', sara' la <strong>statura morale</strong> a cui lei decidera' di elevarsi o meno che decideranno il futuro delle generazioni d'Abruzzo.<br /> Scelga di salvarci da decenni di <strong>malattie</strong>, territori stuprati, agricoltura defunta, poverta' diffusa ed emigrazione di massa. Scelga di stare <strong>dalla parte dei cittadini</strong> e non del potere dei forti.<br /><br /> Abbiamo bisogno di atti concreti di cui la popolazione sia partecipe ed informata. <strong>Adesso</strong> e' il tempo di agire.<br /><br /> <strong>Los Angeles, CA (USA)</strong><br /> 19 Febbraio 2009</span><br /><br /> In rappresentanza dei rispettivi movimenti-associazioni-bloggers:<br /><br /> <a href="http://www.dorsogna.blogspot.com/" title="Maria Rita D'Orsogna"><strong>Maria Rita D'Orsogna</strong></a> - <span style="font-style:italic;">No al centro petroli dalla California (Los Angeles) </span><br /> Enrico Gagliano - <span style="font-style:italic;">Impronte (Giulianova)</span><br /> Attilio Di Mattia - <span style="font-style:italic;">Abruzzo Sostenibile (Montesilvano)</span><br /> Fabio Di Stefano - <span style="font-style:italic;">Associazione Medici per l'Ambiente (Ortona)</span><br /> Antonello Tiracchia - <span style="font-style:italic;">Nuovo Senso Civico (Lanciano)</span><br /> Catia Giovina Mattioli - <span style="font-style:italic;">Comitato Miglianico contro il centro oli (Miglianico)</span><br /> Andrea Iezzi - <span style="font-style:italic;">Comitato Abruzzese del Paesaggio (Pescara)</span><br /> <a href="http://www.vastesi.com/" title="Vastesi">Luca Fanaro</a> - <span style="font-style:italic;">Vastesi.com (Vasto)</span><br /> Tiziano Frezza - <span style="font-style:italic;">Facebook contro il centro oli (L'Aquila)</span><br /> Marco Giangrande - <span style="font-style:italic;">Abruzzo in Movimento (Ortona)</span><br /> Pasquale Morone - <span style="font-style:italic;">Libera Associazione Barbarica (Vasto)</span><br /> Giusto Di Fabio, Lino Olivastri - <span style="font-style:italic;">Comitato Natura Verde (Tollo)</span><br /> Mauro Vanni - <span style="font-style:italic;">Liberta di Parola (Ortona)</span><br /> Nino Di Bucchianico - <span style="font-style:italic;">Abruzzo Rinnovabile (Francavilla)</span><br /> Tommaso Palermo - <span style="font-style:italic;">Proposte Per Chieti (Chieti)</span><br /> Domenico Zenobio - <span style="font-style:italic;">Italia Nostra (Atri)</span><br /> Claudio Censoni - <span style="font-style:italic;">Comitato Abruzzese per i Beni Comuni (Giulianova)</span><br /><br /> recapiti telefonici: 001 310 570 5591, 329 0604187, 339 1697748, 0872 717014<br /><br/><div style="text-align:left;color:#003333;padding-top:2px;padding-bottom:2px;padding-left:6px;padding-right:6px;background-color:lightyellow;border-bottom:1px solid red;border-top:1px red solid;text-align:center"><b>Diffondere, Divulgare, Diramare.</b><br/>Le <b>Tre D</b> che salveranno il mondo!</div><br /><div style="width:550px;text-align:center;margin-top:4px;margin-bottom:0px;"><iframe src="http://oknotizie.alice.it/go_frametop.html.php?us=78e052603da7b248" allowtransparency="true" align="middle" style="width:345px;height:40px;margin:0px;padding:0px;" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></div><br /><!--ENDSUMMARY--><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3455541734994178677-2889744951300837034?l=intuizioniovvie.blogspot.com'/></div>Claudiohttp://www.blogger.com/profile/07786226531661240373noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-3455541734994178677.post-31346887610568373132009-02-19T16:07:00.013+01:002009-02-19T17:46:58.611+01:00Ucci...Ucci.. Sta arrivando la Carlucci!<!--STARTSUMMARY--><center><div><strong>L'onorevole Carlucci vuole rompere la telecamera</strong></div><div style="color: black; font-style: italic;">Sarà mica che vuole restare anonima?</div><img id="VP_VIDEO_ICON_19020901" src="http://www.byoblu.com/img/Blog/CarlucciVideoIcon.jpg" style="border: medium none ;" onclick="javascript:showVideo('19020901','http://www.youtube.com/watch?v=zeAUnoP6cb8');" title="L'onorevole Carlucci vuole rompere la telecamera" /><div id="VP_VIDEO_OBJECT_19020901" style="display: none; width: 490px; height: 390px;"><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zeAUnoP6cb8&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/zeAUnoP6cb8&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></div></center><br /> Stiamo ancora osservando con apprensione il <strong>temporale D'Alia</strong> addensarsi minaccioso sull'orizzonte dell'informazione libera, che già la <strong>tempesta Carlucci</strong> si leva da sud e minaccia di spazzare via la rete per come la conosciamo. <br /> Ormai il <strong>cyberspazio</strong> è accerchiato. Deputati e Senatori affetti da <i><strong>Controllatio Precox</strong></i> calano dal Parlamento a fiotte. Sono come <b>cavallette</b>. Sciamano sulle <strong>libertà digitali</strong> e cercano di inaridirle. Ogni tanto, qualcuno di loro fa obiezione di coscienza. Perfino nel <strong>PDL</strong>. E' il caso di <a target="_blank" href="http://robertocassinelli.blogspot.com/"><strong>Roberto Cassinelli</strong></a>, che ha presentato a sua volta <a target="_blank" href="http://www.robertocassinelli.it/eme2180.pdf">un controemendamento</a> per contenere i deliri della <strong>macelleria D'Alia</strong>. Non ce lo siamo fatti scappare: Roberto Cassinelli interverrà presto sulle pagine di <b>Byoblu.Com</b>.<br /><br /> Di <strong>rete</strong> ormai legifera <b>chiunque</b>. Mi meraviglio che calciatori e veline ancora non abbiano scritto un progetto o un disegno di legge al riguardo. <a target="_blank" href="http://www.gabriellacarlucci.it/info/"><strong>Gabriella Carlucci</strong></a> lo ha fatto. E' perfettamente <b>qualificata</b>. Ha presentato le più importanti manifestazioni canore italiane: Azzurro, Festivalbar, Cantagiro, due volte il Festival di Sanremo, e poi Cocco, Giallo, Luna di Miele, Piccolo Grande Amore, Buona Domenica, Mela Verde... Con un tale curriculum, era la candidata ideale ad affrontare la delicata questione delle libertà digitali. Del resto Berlusconi ha conquistato gli italiani a colpi di soubrettes. Il Parlamento non è che la naturale prosecuzione degli studi <strong>Mediaset</strong>, tanto che avrebbe proposto di cambiare nome alla <strong>XVI Legislatura</strong> e chiamarla<b> Fantastico 16</b>. <br /><br /> Il Progetto di Legge numero <strong>2195,</strong> presentato dall'Onorevole Carlucci, cerca di <b>assicurare la legalità</b> nella rete internet. Ne sono trapelati <a target="_blank" href="http://blog.quintarelli.it/blog/2009/02/disegno-di-legge-carlucci-per-la-tutela-della-legalit%C3%A0-nella-rete-internet.html">in rete</a> solo quattro commi dell'articolo II. Ecco il primo: «<span style="font-family: 'Courier New'; font-size: 16px;">E' fatto divieto di effettuare o agevolare l'immissione nella rete di contenuti in qualsiasi forma (testuale, sonora, audiovisiva e informatica, ivi comprese le banche dati) in maniera anonima</span>».<br /> Se scriverete un commento a questo post, dovrò chiedervi la <strong>carta d'identità</strong>.<br /> <br /> Gabriella, ...Gabriella! <strong>Berlusconi</strong> è nero: come farà <strong>D'Alia</strong> ad inserire commenti clandestini inquadrabili nell'<a href="http://www.byoblu.com/30887a5e-0db4-4f6e-a9a3-397940db21d6/post.aspx"><strong>Apologia di Reato</strong></a>, al fine di filtrare i blogger dissidenti, se lo costringi a cacciare la carta d'identità? Ma parlatevi almeno tra di voi, no? <span style="font-style:italic;">Cribbio!</span><br /><br /> Con il secondo comma si estende la responsabilità di <b>qualsiasi cosa</b> avviene in rete a <b>chiunque</b>: «<span style="font-family: 'Courier New'; font-size: 16px;">I soggetti che, anche in concorso con altri operatori non presenti sul territorio italiano, ovvero non identificati o indentificabilì, rendano possibili i comportamenti di cui al comma 1. sono da ritenersi responsabili - in solido con coloro che hanno effettuato le pubblicazioni anonime - di ogni e qualsiasi reato, danno o violazione amministrativa cagionati ai danni di terzi o dello Stato</span>».<br /><br /> Se scrivete <b>psiconano</b> su un commento di YouTube, nella bacheca di Facebook, o nei commenti di questo post, siete perseguibili voi, YouTube, Facebook, io, la Telecom che vi ha portato a casa il doppino, chi vi ha venduto il computer, Intel o Amd che hanno prodotto processori senza Identificativo univoco, il vostro provider, il vostro datore di lavoro che non ha controllato che uso facevate di internet, la mamma che vi ha comprato la cameretta e una scrivania dove appoggiare il computer, papà che vi ha insegnato ad usarlo, la Microsoft o gli sviluppatori della distribuzione Linux che utilizzate, e perfino gli eredi di <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_von_Neumann"><strong>John Von Neumann</strong></a> dalle cui teorie si è sviluppata tutta l'informatica.<br /> Tra l'altro, detta così, dovete pagare per <i>ogni e qualsiasi reato, danno o violazione amministrativa</i>. <b>Qualsiasi cosa</b>, anche commessa <b>al di fuori della rete</b>. Qualcuno dovrebbe spiegare alle nostre <b>soubrette parlamentari</b> la differenza tra un testo di legge e una sceneggiatura di una trasmissione televisiva.<br /><br /> Con il terzo comma la Carlucci prende tutti <a target="_blank" href="http://www.robertocassinelli.it/pdl%20blog%20def.pdf">gli sforzi dell'Onorevole Cassinelli</a> per l'abrogazione del reato di <strong>stampa clandestina</strong> e ne fa <strong>carta straccia</strong>: «<span style="font-family: 'Courier New'; font-size: 16px;">Per quanto riguarda i reati dì diffamazione si applicano, senza alcuna eccezione, tutte le norme relative alla Stampa</span>».<br /> Cassinelli e la Carlucci stanno nella <b>stessa squadra</b>. Ma internet è una <strong>puttana</strong> su cui tutti possono mettere le mani senza doverla per forza sposare. Le toccano le tette dal <a href="http://www.byoblu.com/8fe3b5ef-23e7-45e7-bcd6-e8090dc48473/post.aspx"><strong>DDL 1415</strong></a><b></b>, il Disegno di Legge sulle Intercettazioni. Le palpano il culo dal <a href="http://www.byoblu.com/30887a5e-0db4-4f6e-a9a3-397940db21d6/post.aspx"><strong>DDL 733</strong></a>, il pacchetto sicurezza. Ora la Carlucci la carica in auto per una <b>cosuccia a tre</b> con Cassinelli. E' uno <b>stupro collettivo</b>, una <strong>pornografia legislativa</strong>. I testi dei DDL in materia dovrebbero essere <b>vietati ai minori</b>.<br /> On.Carlucci, si legga questo post sul <a href="http://www.byoblu.com/8fe3b5ef-23e7-45e7-bcd6-e8090dc48473/post.aspx"><strong>Diritto di Rettifica nel web 2.0</strong></a>. C'è anche un video. Chissà che non le susciti un improvviso, breve afflato <b>d'amore per il web</b> che possa magari spingerla a ripensare il suo terzo comma.<br /><br /> Con il quarto comma si iniziano ad intuire i <b>mandanti</b> del progetto di legge 2195: «<span style="font-family: 'Courier New'; font-size: 16px;">In relazione alle violazioni concernenti norme a tutela del Diritto d'Autore, dei Diritti Connessi e dei Sistemi ad Accesso Condizionato si applicano, senza alcuna eccezione le norme previste dalla Legge 633/41 e successive modificazioni</span>». <br /> In <strong>Svezia</strong> si celebra il processo delle lobby contro <strong>ThePirateBay</strong>, per il quale <a target="_blank" href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=5785&ID_sezione=38&sezione=News">sono già cadute la metà delle accuse</a>. <strong>IFPI</strong> - <i>International Federation of the Phonographic Industry</i> - che difende <b>interessi privati</b> a scapito della trasformazione dei modelli culturali, si frega le mani di fronte all'<b>abolizione dell'anonimato</b> di cui al primo comma del progetto di legge 2195. Gabriella Carlucci, che dopo anni di <b>Festivalbar</b> e <b>San Remo</b> qualche discografico deve averlo per forza conosciuto, apre così la porte di casa degli italiani agli <b>avvocati</b> dell'industria musicale. Ma nessuno ravvisa in questo un <strong>conflitto di interessi</strong>.<br /><br /> Vi prego, qualcuno dica tra l'altro all'Onorevole che la <strong>Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong> ha istituito un <strong>comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale</strong>, il quale ha aperto <a target="_blank" href="http://antipirateria.governo.it/">un forum pubblico</a> per raccogliere le proposte e i suggerimenti della rete.<br /><br /> O devo fare tutto io?<br /><br /><div style="border-top: 1px solid maroon; border-bottom: 1px solid maroon; padding: 4px 6px; background-color: lightyellow;"> On Carlucci,<br /><br /> perchè anzichè stuprare la rete con provvedimenti appartenenti ai Disegni di Legge più disparati, spesso <b>in contrasto</b> tra loro, perfino ignorando l'istituzione di un forum antipirateria ad opera della stessa Presidenza del Consiglio, non vi fermate, vi sedete tutti intorno a un tavolo, magari invitando chi la rete la costruisce e la vive davvero, e si ragiona tutti insieme con una visione finalmente unitaria e collettiva? <br /> Lei fa parte del Comitato per i <strong>Beni Artistici</strong> della Camera dei Deputati. Bene: la rete è un'<strong>opera d'arte</strong>, non è possibile farne continuamente scempio.<br /><br /> Un cittadino della rete <br /> [<i>mettete nome e cognome, se no la Carlucci si inquieta</i>]»</div><br /><br /> <a href="mailto:carlucci@forzait.org,carlucci_g@camera.it?bcc=byoblu@byoblu.com&cc=repubblicawww@repubblica.it,larepubblica@repubblica.it,unitaonline@unita.it,stampaweb@lastampa.it&subject=On.Carlucci,%20ci%20si%20mette%20anche%20lei...&body=On%20Carlucci,%3Cbr/%3E%3Cbr/%3E%20%20perch%C3%A8%20anzich%C3%A8%20stuprare%20la%20rete%20con%20provvedimenti%20appartenenti%20ai%20Disegni%20di%20Legge%20pi%C3%B9%20disparati,%20spesso%20in%20contrasto%20tra%20loro,%20perfino%20ignorando%20l%27istituzione%20di%20un%20forum%20antipirateria%20ad%20opera%20della%20stessa%20Presidenza%20del%20Consiglio,%20non%20vi%20fermate,%20vi%20sedete%20tutti%20intorno%20a%20un%20tavolo,%20magari%20invitando%20chi%20la%20rete%20la%20costruisce%20e%20la%20vive%20davvero,%20e%20si%20ragiona%20tutti%20insieme%20con%20una%20visione%20finalmente%20unitaria%20e%20collettiva?%3Cbr/%3E%20%20Lei%20fa%20parte%20del%20Comitato%20per%20i%20Beni%20Artistici%20della%20Camera%20dei%20Deputati.%20Bene:%20la%20rete%20%C3%A8%20un%27opera%20d%27arte,%20non%20%C3%A8%20possibile%20farne%20continuamente%20scempio.%3Cbr/%3E%3Cbr/%3E%20Un%20cittadino%20della%20rete%C2" title="Scrivi a Gabriella Carlucci">Invia questo messaggio all'Onorevole Carlucci.</a><br /><br/><div style="text-align:left;color:#003333;padding-top:2px;padding-bottom:2px;padding-left:6px;padding-right:6px;background-color:lightyellow;border-bottom:1px solid red;border-top:1px red solid;text-align:center"><b>Diffondere, Divulgare, Diramare.</b><br/>Le <b>Tre D</b> che salveranno il mondo!</div><br /><div style="width:550px;text-align:center;margin-top:4px;margin-bottom:0px;"><iframe src="http://oknotizie.alice.it/go_frametop.html.php?us=7161528115e43f8e" allowtransparency="true" align="middle" style="width:345px;height:40px;margin:0px;padding:0px;" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></div><!--ENDSUMMARY--><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3455541734994178677-3134688761056837313?l=intuizioniovvie.blogspot.com'/></div>Claudiohttp://www.blogger.com/profile/07786226531661240373noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-3455541734994178677.post-31911588885058760952009-02-17T16:54:00.014+01:002009-02-17T18:05:24.974+01:00La civiltà della mente<!--STARTSUMMARY--><center><div><strong>D'Alia censura internet</strong></div><div style="color: black; font-style: italic;">la parte finale dell'appello di Leonardo Facco Editore</div><img id="VP_VIDEO_ICON_17020901" src="http://www.byoblu.com/img/Blog/LeonardoFaccoDAliaVideoIcon.jpg" style="border: medium none ;" onclick="javascript:showVideo('17020901','http://www.youtube.com/watch?v=S2voKiqevOA');" title="D'Alia censura internet" /><div id="VP_VIDEO_OBJECT_17020901" style="display: none; width: 490px; height: 390px;"><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/S2voKiqevOA&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/S2voKiqevOA&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></div></center><center><p style="color:black;margin-bottom:0px;"><b>Video correlati</b></p></center><div style="background-color:lightyellow;border-top:1px solid navy;border-bottom:1px solid navy;padding-left:6px;padding-right:6px;padding-top:2px;padding-bottom:2px;text-align:center"><table><tr><td align="center"><span style="color:maroon"><b>ThePirateBay</td><td align="center"><span style="color:maroon"><b>Il Sen. D'Alia</b></span></td><td align="center"><span style="color:maroon"><b>La rettifica Web 2.0</b></span></td></b></span></tr><tr><td align="center"><a href="http://www.byoblu.com/918a8a77-25b8-4046-93e1-ff84fb23c4a8/post.aspx"><img src="http://www.byoblu.com/img/blog/ThePirateBayVideoIconSmall.JPG" border="0" style="border:none;" alt="ThePirateBay"></a></td><td align="center"><a href="http://www.byoblu.com/30887a5e-0db4-4f6e-a9a3-397940db21d6/post.aspx"><img src="http://www.byoblu.com/img/Blog/SenDaliaMoniaBeniniVideoIconSmall.jpg" border="0" style="border:none;" alt="Il Sen. D'Alia tutta la rete si porta via!"></a></td><td align="center"><a href="http://www.byoblu.com/8fe3b5ef-23e7-45e7-bcd6-e8090dc48473/post.aspx"><img src="http://www.byoblu.com/img/Blog/DirittoRettificaVideoIconSmall.jpg" border="0" style="border:none;" alt="Il DIritto di Rettifica nel Web 2.0"></a></td></tr></table></div><center><a href="http://www.byoblu.com/user.aspx" title="Registrati a www.byoblu.com e iscriviti alla newsletter"><div style="margin-top:4px;background-color:black;color:lightyellow;font-weight:bold;padding-top:2px;padding-bottom:2px;padding-left:4px;padding-right:2px;width:250px;text-align:center;border-top:1px solid maroon;border-bottom:1px solid maroon;">Iscriviti alla newsletter</div></a></center><br /> L'<strong>Abruzzo</strong> è andato. La <strong>Sardegna</strong>... andata! La <strong>rete</strong> farà presto la stessa fine.<br /><br /> Quante volte da queste stesse pagine abbiamo ripetuto «<i>La Cina è vicina</i>». Forse solo una maniera di esorcizzare le nostre paure, ma non ci credevamo veramente. Se passa l'<a href="http://www.byoblu.com/30887a5e-0db4-4f6e-a9a3-397940db21d6/post.aspx"><strong>emendamento D'Alia</strong></a> alla Camera, invece, questa volta l<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Articolo_21" target="_blank"><b>'Art. 21</b></a> della Costituzione diventerà un<b> cimelio</b> da collezionisti, e l'Italia sarà il primo paese occidentale ad allinearsi alla <strong>Cina</strong> e alla <strong>Birmania</strong> in quanto a libertà di espressione. Dopo la censura dei siti di scommesse, dopo <a href="http://www.byoblu.com/918a8a77-25b8-4046-93e1-ff84fb23c4a8/post.aspx">il caso <strong>ThePirateBay</strong></a> - <i>rientrato temporaneamente solo per un vizio di forma</i> - il Governo potrà <strong>oscurare</strong> su indicazione del <strong>Ministro degli Interni</strong> i blogger che non si allineano a <strong>Mediaset</strong>, alla <strong>Rai</strong> e ai maggiori quotidiani nazionali.<br /> <br /> Farlo sarà di una banalità sconcertante: basterà incaricare servizi segreti, lobby, logge massoniche o semplici attivisti di nascondere tra le pagine di un blog commenti <b>realizzati ad arte</b> che possano ricadere in qualche modo nei casi previsti dall'<a href="http://www.byoblu.com/30887a5e-0db4-4f6e-a9a3-397940db21d6/post.aspx"><strong>Apologia di Reato</strong></a>. Lo si fa <b>di notte</b>. La mattina seguente si fa una segnalazione formale al Ministero degli Interni, e Maroni dirama agli internet provider il <b>dictat</b>: filtrare l'indirizzo <b>IP</b> e il <b>nome di dominio</b> del blog incriminato. Non importa se avete i server alla Casa Bianca, nell'ufficio di <strong>Obama</strong>, o in Bielorussia. Il filtraggio avviene in Italia, sui <strong>DNS</strong> - <i>i domain name servers</i> - del vostro fornitore di connettività. A meno che non sappiate impostarvi un <strong>proxy anonimo</strong>, o sappiate come puntare a <strong>domain name server</strong> alternativi, dite addio alle voci indipendenti della rete. Data la cultura digitale degli italiani, gli esiti sarebbero certi. <br /><br /> In Italia la <a href="http://www.byoblu.com/2544655a-4df2-4b98-ab94-508ccd2991e6/post.aspx"><strong>guerra dell'informazione</strong></a> ha due soli schieramenti: il duopolio <strong>RaiSet</strong>, governato dal <strong>PDL-PD<i>meno</i>Elle</strong> voluto da Gelli nel suo <a href="http://www.byoblu.com/bf46027c-a049-40f2-b873-530d99e601bc/post.aspx"><strong>Piano di Rinascita Democratica</strong></a>, e la <strong>Rete</strong>. Davide contro Golia. Chi ha provato a fare l'<i><strong>Obama</strong> </i><i>de noi artri, </i>a fare campagna elettorale su internet, ha perso. Ha perso <a href="http://www.byoblu.com/8a530771-1123-4059-a2c3-bd5474429a23/post.aspx"><strong>Carlo Costantini</strong></a> in Abruzzo. Ha perso <a href="http://www.byoblu.com/4305e9f7-c53a-400e-b388-097b599f9bb5/post.aspx"><strong>Renato Soru</strong></a> in Sardegna. <br /> Il motivo è semplice. Negli USA l'<strong>80%</strong> della popolazione è <strong>online</strong>. Quasi <b>la metà</b> degli americani tra 12 e i 40 anni legge un blog, e in rete si informa perfino <b>un quarto</b> dei settantenni. Sto dicendo che <b>un quarto dei nonni americani legge un blog!</b> Mio padre non sa usare neppure il mouse...<br /><br /><center><div style="color: rgb(0, 51, 51); font-weight: bold;">Percentuale degli americani online per età anagrafica</div><img src="http://pewresearch.org/assets/publications/1093-2.gif" style="border: medium none ;" alt="percentuale di popolazione USA online in base all'età anagrafica." border="0" /></center><br /> In Italia, i navigatori sono poco meno di <strong>28 milioni</strong>, ovvero il <strong>58,5%</strong> della popolazione (<a target="_blank" href="http://www.audiweb.it/">dati audiweb</a>). Solo il <strong>12%</strong> legge un blog (<a target="_blank" href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_OFFPUB/KS-QA-08-046/EN/KS-QA-08-046-EN.PDF">fonte eurostat</a>): parliamo del <b>7%</b> degli italiani, <b>3.360.000</b> persone. Negli <b>states</b> invece l'informazione indipendente in rete viene letta da <a target="_blank" href="http://pewresearch.org/pubs/1093/generations-online">un americano su tre</a>. Ecco perché Obama ha vinto. <br /> Da noi c'è ancora troppo squilibrio. Nel solo mese di gennaio, la media degli ascolti in prima serata di tutte le reti Rai è stata di <b>11.505.638</b> telespettatori. Mediaset ha fatto meglio: <b>11.087.401</b>. Più di <b>22 milioni</b> di persone divise tra <b>Vespa</b> e <b>Mentana</b> (<a target="_blank" href="http://www.auditel.it/doc/sintesimensile_1_gen09.pdf">fonte Auditel</a>), il quale si è licenziato perchè non trovava giusto non poter fare la <strong>maratona Englaro</strong>. Io, diversamente, me ne sarei invece andato perchè non si può parlare del conflitto di interessi o del <a href="http://www.byoblu.com/bf46027c-a049-40f2-b873-530d99e601bc/post.aspx"><strong>Discepolo 1816</strong></a>, ma sono opinioni.<br /> <br /> Se stai leggendo, sei uno di quei fortunati <b>3.360.000</b> italiani che si informano <b>anche</b> sui blog. Sei la nostra speranza. Puoi ancora raccontarlo agli altri. Se l'emendamento del Senatore <strong>D'Alia</strong> dovesse passare anche alla Camera, digitando <a href="http://www.byoblu.com"><strong>www.byoblu.com</strong></a> potresti ritrovarti a leggere un messaggio del tuo provider, che ti informa che il sito è stato <strong>oscurato</strong> perchè non rispetta la normativa italiana in materia di <strong>libertà di espressione</strong>.<br /><br /> La strada della libertà è lunga, ma <b>possibile</b>. Dove possa condurre non è ancora così ovvio, tuttavia è chiaro da dove <b>deve</b> partire: dallo <b>stralcio</b> dell'Art.50 bis. Se passa, un giorno racconterete ai vostri figli cosa poteva essere internet, che non è mai diventato.<br /><br /> Questa è l'ultima frase della <a target="_blank" href="http://www.intercom.publinet.it/2001/manifesto.htm"><strong>Dichiarazione di Indipendenza del Cyberspazio</strong></a>, di <strong>John Perry Barlow</strong>, che <a target="_blank" href="http://www.leonardofaccoeditore.com/"><strong>Leonardo Facco</strong></a> cita molto opportunamente nel suo contributo video di apertura del post.<br /><br /><div style="margin-left: 80px; color: rgb(0, 51, 51);"> «<span style="font-family: 'Courier New'; font-size: 14px;">Noi creeremo una <strong>civiltà della Mente</strong> nel Ciberspazio.<br /> Possa essa essere più umana e onesta del mondo che<br/> i vostri governi hanno prodotto in precedenza</span>»</div><br /><div style="text-align:left;color:#003333;padding-top:2px;padding-bottom:2px;padding-left:6px;padding-right:6px;background-color:lightyellow;border-bottom:1px solid red;border-top:1px red solid;text-align:center"><b>Diffondere, Divulgare, Diramare.</b><br/>Le <b>Tre D</b> che salveranno il mondo!</div><br /><div style="width:550px;text-align:center;margin-top:4px;margin-bottom:0px;"><iframe src="http://oknotizie.alice.it/go_frametop.html.php?us=79c15038a9720287" allowtransparency="true" align="middle" style="width:345px;height:40px;margin:0px;padding:0px;" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></div><!--ENDSUMMARY--><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3455541734994178677-3191158888505876095?l=intuizioniovvie.blogspot.com'/></div>Claudiohttp://www.blogger.com/profile/07786226531661240373noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-3455541734994178677.post-73192329279933182972009-02-16T14:53:00.008+01:002009-02-16T15:56:04.381+01:00Il Sen. D'Alia tutta la rete si porta via!<!--STARTSUMMARY--><center><div><strong>Il Sen. D'Alia tutta la rete si porta via!</strong></div><div style="color: black; font-style: italic;">A cena con Monia Benini</div><img id="VP_VIDEO_ICON_16020901" src="http://www.byoblu.com/img/Blog/SenDaliaMoniaBeniniVideoIcon.jpg" style="border: medium none ;" onclick="javascript:showVideo('16020901','http://www.youtube.com/watch?v=9KdhdH_ttv8');" title="Il Sen. D'Alia tutta la rete si porta via!" /><div id="VP_VIDEO_OBJECT_16020901" style="display: none; width: 560px; height: 345px;"><object width="560" height="345"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9KdhdH_ttv8&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/9KdhdH_ttv8&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="345"></embed></object></div></center><br /> Il Parlamento ha un nuovo<b> eroe</b>. Un <b>partigiano</b> della resistenza analogica. Un combattente, uno stratega della guerra all'<strong>informazione libera</strong>. Nome in codice: <strong>Gianpiero D'Alia</strong>. Copertura: avvocato cassazionista. Ruolo: guastatore. Anzi, <b>cassatore</b>, data la sua qualifica: Sta cercando di <b>cassare la rete</b>. <br /> Fa parte dei <b>corpi speciali</b> della XVI legislatura. Marciano a suon di emendamenti. Come le reclute di <b>Full Metal Jacket</b>, quando incontrano un blogger cantano tutti in coro: "<b>Senatori siamo noi! E chi cazzo siete voi??</b>". Ne hanno anche una seconda versione, la usano in presenza dei <b>nani</b> e degli <b>psiconani</b> parlamentari, per non metterli a disagio. Si mettono in fila ordinata, uno dietro l'altro, scendono dalle aule brandendo la scure del codice penale e cantano felici: "<b>Senatori noi siam. La RETE disboschiam!</b>". Così<b> Brunetta</b> non si spaventa...<br /><br /> L'ultimo grido in fatto di armi non convenzionali <b>liberticide</b> è l'<a target="_blank" href="http://mobile.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Emend&leg=16&id=391198&idoggetto=413875">emendamento n° 50.0.100 al DDL n. 733</a> presentato dal <strong>Senatore D'Alia</strong>. <br /> «<span style="font-family: Courier New; font-size: 16px;">Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Apologia_di_reato"><strong>apologia di reato</strong></a> [...] il Ministro dell'interno [...] può disporre con proprio decreto l'interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete <i>internet</i> di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine</span>».<br /><br /> L'<strong>Apologia di reato</strong>, ovvero l'esaltare o difendere pubblicamente un'azione riconosciuta come reato dalla legge, si divide in Apologia del Fascismo e <strong>Apologia di Delitto</strong>, previsto dall'<strong>Art 414</strong> del codice penale: «<span style="font-family: Courier New; font-size: 16px;">Chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o piu' reati e' punito, per il solo fatto dell'istigazione: 1) con la reclusione da uno a cinque anni, se trattasi di istigazione a commettere delitti. 2) con la reclusione fino a un anno, ovvero con la multa fino a lire quattrocentomila, se trattasi di istigazione a commettere contravvenzioni. [...]</span>».<br /><br /> Quindi chi manifesta ed esalta pubblicamente la correttezza di atti ritenuti illeciti viene <b>punito</b>. Il solo affermare – <i>o non riconoscere</i> – la validità di talune scelte legislative potrebbe <b>rilevare penalmente</b> quale <b>apologia del delitto. </b><br /> Se questo disegno di legge passasse così com'è anche alla Camera, basterebbe che <strong>Maroni</strong> si infiltrasse tra i commenti di questo post e scrivesse che la <b>pubblicazione delle intercettazioni</b> sui quotidiani è utile e necessaria, per poi diramare l'ordine di oscurare il blog direttamente da <strong>Palazzo Chigi</strong> dieci minuti dopo, <u>senza nessuna processo preventivo</u>. <br /><br /> Se al Sen. D'Alia importasse davvero di condannare la mafia, potrebbe redigere un emendamento contro <a target="_blank" href="http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Attsen/00022728.htm"><strong>Salvatore Cuffaro</strong></a>, in arte Totò, condannato nel 2008 per <strong>favoreggiamento semplice</strong> a <strong>cosa nostra</strong> - <i>un favoreggiamento troppo complicato sarebbe stato difficile anche per lui</i> - a <strong>5 anni</strong> di reclusione e <b>interdizione perpetua</b><strong> dai pubblici uffici</strong>. <br /> Come premio, <strong>oggi fa il senatore</strong> della XVI legislatura, <u>nel gruppo <strong>UDC</strong> dello stesso D'Alia</u>. Tutto regolare: il parlamento non ha <b>pubblici uffici</b>, ma tante piccole comode <strong>celle</strong> dove i detenuti vip vengono mandati a scontare la pena in virtù del sovraffollamento delle carceri. Lo conferma la durata di una legislatura: cinque anni giusti giusti. Se poi si comportano bene, si fa cadere il governo ed escono tutti prima.<br /><br /> Nonostante lavori fianco a fianco con chi la mafia l'ha<b> sostenuta </b>fattivamente, D'Alia è preoccupato per i gruppi su <strong>Facebook</strong>.<br /> Noi, invece, siamo preoccupati <b>per lui</b>. Se passa il suo emendamento, non saranno virtuali i gruppi di persone che gli manifesteranno <b>simpatia</b> e <b>stima</b> davanti alla <b>casa di reclusione</b> dove lavora.<br /><br /> Intanto, iniziate a inviargli la <a target="_blank" href="http://www.enzodifrennablog.it/dblog/articolo.asp?articolo=318"><strong>lettera aperta di Enzo Di Frenna</strong></a>. Così comincia a schiarirsi le idee.<br /><br /><div style="text-align:left;color:#003333;padding-top:2px;padding-bottom:2px;padding-left:6px;padding-right:6px;background-color:lightyellow;border-bottom:1px solid red;border-top:1px red solid;text-align:center"><b>Diffondere, Divulgare, Diramare.</b><br/>Le <b>Tre D</b> che salveranno il mondo!</div><br /><div style="width:550px;text-align:center;margin-top:4px;margin-bottom:0px;"><iframe src="http://oknotizie.alice.it/go_frametop.html.php?us=79f140e1157cf9ba" allowtransparency="true" align="middle" style="width:345px;height:40px;margin:0px;padding:0px;" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></div><!--ENDSUMMARY--><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3455541734994178677-7319232927993318297?l=intuizioniovvie.blogspot.com'/></div>Claudiohttp://www.blogger.com/profile/07786226531661240373noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-3455541734994178677.post-56838295093946272892009-02-12T18:10:00.006+01:002009-02-12T20:23:15.671+01:00La politica del cut&paste<!--STARTSUMMARY--><center><div><strong>L'oligopolio mediatico in Sardegna</strong><br/>Inchiesta di Eleonora Cipollina sull'informazione in Sardegna</div><img id="VP_VIDEO_ICON_12020901" src="http://www.byoblu.com/img/Blog/OligopolioInformazioneSarda.jpg" style="border:medium none;" onclick="javascript:showVideo('12020901','http://www.pandoratv.it/index.php?q=static/vid_sardegna');" title="L'oligopolio mediatico in Sardegna" /><div id="VP_VIDEO_OBJECT_12020901" style="display: none; width: 405px; height: 333px;"><object width="400" height="327"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=3157849&server=vimeo.com&show_title=1&show_byline=1&show_portrait=0&color=&fullscreen=1" /><embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=3157849&server=vimeo.com&show_title=1&show_byline=1&show_portrait=0&color=&fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="400" height="327"></embed></object></div></center><br /> Il nostro è uno <strong>stato sociale</strong>, e questa è una <strong>società</strong>. La stessa parola utilizzata anche per le imprese commerciali. Non a caso...<br /><br /> In fondo abbiamo un imprenditore brianzolo - <i>uno di Arcore</i> - che si sente a capo dell'azienda di <b>famiglia</b> - <i>cosa nostra</i> - e va emanando <strong>Decreti Legge</strong> come se fossero <strong>circolari</strong>. Abbiamo un <strong>ufficio del personale</strong> che si occupa delle assunzioni e che organizza i <strong>colloqui</strong> nelle piazze, nei palazzetti, perfino su internet. Come spesso capita, i <strong>candidati</strong> <a href="http://www.byoblu.com/8a530771-1123-4059-a2c3-bd5474429a23/post.aspx">mentono spudoratamente</a> sulle loro capacità professionali e fingono di poter risolvere qualsiasi cosa. Una volta ottenuto lo <strong>stipendio</strong>, passano il tempo alle macchinette del caffè, o peggio ancora a <a target="_blank" href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=327992">scrivere canzoni</a>. <br /> I contratti, curiosamente, si firmano a <strong>Porta a Porta</strong>. Ma a differenza di quelli aziendali, quelli elettorali non hanno <strong>alcun valore</strong> legale. Tanto che nessuno si mette più nemmeno a <b>scriverli</b>. Il programma è una formalità, una seccatura che bisogna fingere di saper redigere, magari <u>facendosi fare il tema</u> dal compagno di banco, quello bravo. Quello che avrebbe dovuto essere assunto al nostro posto se noi non fossimo il solito amico dell'amico, per esempio il <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ugo_Cappellacci">figlio del commercialista del capo</a>.<br /><br /> E dire che <a href="http://www.byoblu.com/16d6371b-a5fa-41c2-a2e3-39eb53e56ffc/post.aspx">mi ero lamentato</a> dell'incapacità dei nostri politici di svolgere semplici operazioni come il <strong>drag&drop</strong>, o il <strong>cut&paste</strong>. Mi dovevo stare zitto, maledizione... Mi hanno preso in parola!<br /><br /> Il <a target="_blank" href="http://audio.byoblu.com/docs/programma_Cappellacci_vecchio.pdf"><strong>programma di Ugo Cappellacci</strong></a> per la <strong>Regione Sardegna</strong> è un raffinato lavoro d'artigianato locale, intarsiato com'è di perle del pensiero <b>altrui</b>, tra cui si incastonano alla perfezione <b>interi periodi</b> fraseologici. Un mosaico bizantino al confronto pare un <b>collage</b> delle elementari. E' un <strong>falso d'autore</strong> talmente somigliante ad un'opera originale da meritare di essere <b>collezionata</b>. <br /> Così l'abbiamo recuperata e <a target="_blank" href="http://audio.byoblu.com/docs/programma_Cappellacci_vecchio.pdf">resa disponibile</a> esattamente com'era prima che venisse inspiegabilmente sottratta dalla <a target="_blank" href="http://www.ugocappellacci.it/programma_Cappellacci.pdf">teca originaria</a> dove veniva custodita, ad opera di una squadra di veri professionisti del furto.<br /><br /> Al fortunato che se ne aggiudicherà una copia, potrà capitare di imbattersi a <i>pagina 46</i>, sotto la voce <strong>Agricoltura</strong>, nel seguente periodo: «<span style="font-family: Courier New; font-size: 16px;">Aumento della dimensione economica delle aziende, contenimento dei costi di produzione, rapporto con il mercato, sburocratizzazione: sono questi gli obiettivi primari da perseguire - che richiedono l'azione forte del prossimo governo - per superare le debolezze strutturali ed organizzative che condizionano il settore e per migliorare l'efficienza aziendale e recuperare competitività</span>».<br /> Un omaggio che onora e commuove <strong>Confagricoltura</strong>, che al forum <strong>Il Futuro Fertile</strong> di Taormina, utilizzava le stesse parole in <a target="_blank" href="http://www.confagricoltura.it/Focus/taormina2008/documentazione/Documents/Proposte_Forze_Politiche.doc">questo documento</a>.<br /><br /> Di più, il mosaico omaggia anche la <strong>Regione Piemonte</strong>, quando a <i>pagina 44</i>, nel capitolo che riguarda la promozione delle <strong>reti tecnologiche</strong>, si esprime così: «<span style="font-family: Courier New; font-size: 16px;">Elaborare un programma pluriennale regionale per dotare la <strong>Sardegna</strong> di un sistema di connettività a banda larga ampiamente diffuso e combinato a strumenti tecnologici d’avanguardia, che coinvolga pubbliche amministrazioni locali, imprese (in particolare medie e piccole) e cittadini</span>».<br /> Da apprezzare il lavoro di ricerca del <strong>Cappellacci</strong>, che non solo ha restaurato un secolare capolavoro semantico dell'alta Padania, ma ha dovuto perfino <b>registrarsi clandestinamente</b> per leggere tutte le informazioni di cui <a target="_blank" href="http://www.regione.piemonte.it/innovazione/speciale/wi-pie-4.html">a questo indirizzo</a> è disponibile solo un breve incipit. Per evitarvi di indossare guanti ed elmetto, l'accurattezza della riproduzione cappellacciana si può verificare <a target="_blank" href="http://photos-g.ak.fbcdn.net/photos-ak-snc1/v2125/79/75/1506604234/n1506604234_30178438_2353.jpg">a questo indirizzo</a>.<br /><br /> Ma il bello deve ancora venire. A <i>pagina 19</i> dell'<b>opera integrale</b> del figlio del commercialista di Arcore, il connubio tra <b>visione strategica</b> e <b>prospettiva storica</b> tocca il suo culmine in queste ispirate riflessioni: «<span style="font-family: Courier New; font-size: 16px;">Le città infatti sono viste sempre più come: porte dell’internazionalizzazione dei territori; luoghi ove nasce la società della conoscenza (compresenza di università, centri di ricerca e imprese avanzate); luoghi della modernità, dell’innovazione e della creatività (i luoghi in cui il passato incontra il futuro, le competenze e le identità storiche divengono progetto); luoghi ove si rinnova la democrazia, attraverso forme rinnovate di partecipazione</span>».<br /> Qui l'autore dimostra di conoscere perfino gli atti della prima <b>Conferenza Strategica</b> di una città della sua stessa regione, <strong>Cagliari</strong>. <strong>Roberto Camagni</strong>, nel suo intervento sullo scenario nazionale ed internazionale del 2007, si esibiva in un'acrobazia intellettuale di cui si può ammirare la perfetta corrispondenza <a target="_blank" href="http://www.pianostrategicocagliari.it/public/biz_editor/File/menu%20verticale/prima%20conferenza/i%20temi%20emergenti_red.pdf">alla terza slide di questa presentazione</a>.<br /><br /> Sempre sorretto da invidiabile <b>lungimiraza</b>, in fondo a <i>pagina 16</i> <b>il nostro</b> così auspicava: «<span style="font-family: Courier New; font-size: 16px;">Al fondo dell’intesa tra Regione, Provincia e Comune c’è l’idea che di fronte alla complessità dei temi e dei problemi posti dalla nuova realtà globalizzata e dal governo delle aree urbane complesse, si debbano mettere in campo forme nuove di governo allargato, di interazione tra i soggetti istituzionali e quelli del mondo economico, sociale, culturale e associativo locale. Al fondo di questa proposta c’è l’idea che - di fronte alla complessità dei temi e dei problemi posti dalla nuova realtà globalizzata e dal governo delle aree urbane complesse - si debbano mettere in campo forme nuove di governo allargato, di interazione tra i soggetti istituzionali e quelli del mondo economico, sociale, culturale e associativo locale</span>».<br /> Dopo il Piemonte, questa volta è il centro Italia ad essere profondamente grato al <strong>Cappellacci</strong>, per avere fissato ad imperitura memoria le parole, risalenti al 2001, del <a target="_blank" href="http://www.uil.it/uiltoscana/protocollo_intesa.doc"><strong>Protocollo d’intesa tra regione toscana, provincia di firenze e comune di Firenze</strong>.</a><br /><br /> Tale è il fascino sprigionato dalla <strong>Toscana</strong>, forse perché culla primordiale della nostra stessa lingua, che l'autore non ha resistito, ed a <i>pagina 15</i> ha voluto consegnare ai posteri un'altra appropriatissima combinazione grammaticale tratta sempre dallo stesso documento: «<span style="font-family: Courier New; font-size: 16px;">La convergenza dei diversi attori locali diventa sempre più uno degli elementi di forza di un territorio. E’ la forma capace di generare quel processo di coagulo delle risorse indispensabile per la competitività strategica nel sistema europeo ed è uno degli strumenti in grado di creare quel tessuto virtuoso essenziale per attrarre risorse e interessi internazionali</span>».<br /><br /> Del resto, la natura generosa dell'<b>opera cappellacciana</b> può desumersi fin dalle sue prime battute, quando illustrando gli stessi presupposti della sua <strong>Proposta di Programma</strong>, egli molto argutamente opera una dissezione che lo porta ad identificare <strong>tre momenti</strong> nella persecuzione della sua personale strategia: «<span style="font-family: Courier New; font-size: 16px;">La costruzione di tale strategia di sviluppo poggia su tre momenti principali: il momento identitario, quello del modello di sviluppo e quello istituzionale. La contemporaneità dei tre momenti (identitario, economico ed istituzionale), tuttavia, non deve fare velo sulla necessità che tra essi debba esistere una relazione ordinatrice, per non correre il rischio di sovrapporli e di non capirne appieno la portata e le implicazioni logiche e temporali</span>».<br /> <strong>Gianfranco Sabattini</strong>, autore di <a target="_blank" href="http://books.google.it/books?id=igo9iSuXEEQC&pg=RA4-PA198&lpg=RA4-PA198&dq=%22La+contemporaneit%C3%A0+dei+tre+momenti%22&source=bl&ots=aeyoEfWU-h&sig=2-"><strong>Capitale Sociale, Crescita e Sviluppo della Sardegna</strong></a>, ha fatto sapere di sentirsi <b>profondamente grato</b> per l'essere stato incluso in un <b>minestrone di plagi</b> talmente omnicomprensivo che il non esservi incluso sarebbe stato giudicato alla stregua di un sopruso.<br /><br /> E l'ambiente? Già.. l'<strong>ambiente</strong>. E chi ci aveva pensato, all'ambiente!? Fatemi pensare... Per fortuna avanzano alcune pagine <b>verso la fine</b>. Stamparle o meno non comporta <b>aggravi di costi</b>, e quindi tanto vale dire qualcosina anche su quello. Per esempio a <i>pagina 54</i> si può iniziare così: «<span style="font-family: Courier New; font-size: 16px;">La politica ambientale è caratterizzata da una pervasività particolarmente accentuata che si ripercuote sul piano sociale, economico e politico. Risulta difficile individuare un settore o aspetto, che non sia ricollegabile in qualche modo all’ambiente, proprio perché è all’interno dell’ecosistema che accadono le azioni umane: salute umana, sicurezza, estetica, produzione di alimenti, risorse naturali, sopravvivenza di specie biologiche, attività produttive, occupazione, trasporti, energia, ricerca scientifica, relazioni internazionali, ...</span>»<br /> Da dove poteva venire un'attenzione così delicata, perspicace ed avveduta? Dal Cappellacci medesimo? Ma nemmeno per sogno. Poteva essere solo una giovane laureanda dell'Università di Bologna, Alessandra Canali, che nell'Anno Accademico 1997/1998 si laureava con la tesi <a target="_blank" href="http://www.parks.it/tesi.laurea/tl-PNforcas/"><b>LA POLITICA PER LE AREE PROTETTE IN ITALIA: IL PARCO NAZIONALE DELLE FORESTE CASENTINESI MONTE FALTERONA E CAMPIGNA</b></a>. E dal <a target="_blank" href="http://www.parks.it/tesi.laurea/tl-PNforcas/cap1-2.html">capitolo 1.2 </a>- <i>caratteristiche della politica ambientale</i> - , come per magia, ecco saltare fuori il <b>coniglio dal cappello</b>. Anzi dal <strong>Cappellaccio</strong>!<br /><br /><br /> Quando ho scritto <a href="http://www.byoblu.com/16d6371b-a5fa-41c2-a2e3-39eb53e56ffc/post.aspx"><strong>CTRL-ALT-CANC</strong></a> avevo chiesto ai politici di imparare a fare un <strong>cut&paste</strong>.<br /> Qualcuno di loro evidentemente mi ha ascoltato, ma è stato come dare un <strong>Kalašnikov</strong> in mano a un bambino.<br /><br /> Ora stanno imparando sulla loro pelle la <i>lezione n°2</i>: <b>la rete non perdona</b>!<br /><br /><div style="text-align:left;color:#003333;padding-top:2px;padding-bottom:2px;padding-left:6px;padding-right:6px;background-color:lightyellow;border-bottom:1px solid red;border-top:1px red solid;text-align:center"><b>Diffondere, Divulgare, Diramare.</b><br/>Le <b>Tre D</b> che salveranno il mondo!</div><br /><div style="width:550px;text-align:center;margin-top:4px;margin-bottom:0px;"><iframe src="http://oknotizie.alice.it/go_frametop.html.php?us=78d0404079c12635" allowtransparency="true" align="middle" style="width:345px;height:40px;margin:0px;padding:0px;" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></div><br /><i> <b>P.S.</b> Grazie al <strong>nodo della rete</strong> <a target="_blank" href="http://www.youtube.com/regana81?gl=IT&hl=it">regana81</a> per il suo fondamentale contributo.</i><br /> Ringraziatela anche voi iscrivendovi <a target="_blank" href="http://www.youtube.com/regana81?gl=IT&hl=it">al suo canale YouTube</a>.<!--ENDSUMMARY--><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3455541734994178677-5683829509394627289?l=intuizioniovvie.blogspot.com'/></div>Claudiohttp://www.blogger.com/profile/07786226531661240373noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-3455541734994178677.post-59051907996068114392009-02-09T14:56:00.006+01:002009-02-09T15:19:47.394+01:00Lo stupro terapeutico<!--STARTSUMMARY--><center><div><strong>Almodovar: Italia incubo per l'Europa</strong><br/>Comandano Berlusconi e il Papa</div><img id="VP_VIDEO_ICON_09020901" src="http://www.byoblu.com/img/Blog/StuproTerapeutico.jpg" style="border:medium none;" onclick="javascript:showVideo('09020901','http://www.youtube.com/watch?v=kavp92E4phA');" title="Italia incubo per l'Europa" /><div id="VP_VIDEO_OBJECT_09020901" style="display: none; width: 480px; height: 390px;"><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kavp92E4phA&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/kavp92E4phA&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></div></center><br /> La <strong>vita</strong> non è un diritto. Non in natura, dove si vive e si muore senza tante cerimonie, e neppure in una società civile, altrimenti morire sarebbe <b>illegale</b>. Tutto ciò che abbiamo è il diritto a non esserne privati <b>arbitrariamente</b>.<br /><br /> La <strong>morte</strong> non può<b></b> a sua volta essere oggetto di alcun diritto. Guardate per terra e scrivete il numero dei sassi che vedete. Se avete scritto zero, siete vittima di un'<b>illusone</b>. O ci sono dei sassi o non ci sono, e se non ci sono non li potete contare. L'assenza è nella percezione di chi confronta il presente con i ricordi. Si può solo morire, ma non <b>essere morti</b>, se non per gli altri.<br /><br /> La Dichiarazione di Indipendenza americana e la rivoluzione francese sanciscono il <strong>diritto alla felicità</strong>. Ma una politica così ispirata produce <b>dispotismo</b>, in quanto «prelude al totale controllo <b>paternalistico</b> del governo sulle scelte degli individui» [<i>Kant</i>]. <strong></strong>Nell'impossibilità di garantire un <b>diritto</b>, se ne vorrebbe fare un <b>dovere</b>. Il <strong>dovere di vivere</strong>, che diviene presto il <strong>dovere di essere infelici</strong>.<br /><br /> «Su questi casi non penso che sia l'esecutivo a doversene far carico», erano <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/12/21/berlusconi-il-governo-non-si-occupi-di.html" target="_blank">le parole</a> di Silvio Berlusconi solo il 21 dicembre scorso, riferendosi ad <strong>Eluana Englaro</strong>. E ancora poco tempo fa confessava di «non sapere che cosa fare». La verità è che ci sono ambiti entro i quali <strong>giusto</strong> e <strong>sbagliato</strong> divengono vuote categorie morali. Tanto vuote, che a volte accade di assecondare decisioni sofferte, come l'<a target="_blank" href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/04_Aprile/08/veronica.shtml">aborto terapeutico</a> al settimo mese di gravidanza di <strong>Veronica Berlusconi</strong> -<i> oltre i limiti previsti dalla legge</i> -, e di scoprirsi assertori della <b>vita ad ogni costo </b>vent'anni dopo. <br /> Oggi infatti Berlusconi sa benissimo cosa fare. Come un buon padre di famiglia, o se volete come il despota Kantiano, deve imporre il <b>dovere di vivere</b>. Lui, che si è sempre dichiarato contrario ad uno stato interventista, interviene occupando il Parlamento per promulgare una legge composta di un solo articolo. Una legge <strong>contra personam</strong>. Contro una donna di 38 anni che morirà <b>tre volte</b>. Una per la sospensione dell'idratazione e dell'alimentazione artificiale, cioè per la cessazione dell'<strong>accanimento terapeutico</strong>, una per l'inutilità di tale crudeltà quando, ai sensi della nuova legge, si lotterà per restituirla alla sua <strong>infelicità</strong>, ed una quando finalmente un giorno, come per tutti noi, nessuno potrà più opporsi al suo diritto di morire.<br /><br /> Che il vero Berlusconi fosse quello che, solo pochi giorni fa, non sapeva cosa fare, lo si deduce anche dalla pochezza delle sue argomentazioni. Qualcuno lo ha sentito dire: «Eluana è in grado di generare un figlio». Come questo potrebbe mai accadere, non lo spiega. Forse ha visto <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parla_con_lei"><strong>Parla con lei</strong></a> di <strong>Pedro Almodovar</strong>, e ne è rimasto colpito. Non so se <a href="913Nella%20storia%20di%20Eluana%20l%27amore%20pi%C3%83%C2%B9%20alto%20e%20concreto%20%C3%83%C2%A8%20quello%20delle%20suore"><strong>Monsignor Betori</strong></a> sarebbe daccordo con uno <strong>stupro terapeutico</strong>. Per lui, l'unico atto di vero amore è stato quello delle suore, che «non chiedevano altro che di poter continuare nei gesti dell'amore». L'<b>amore</b> e l'<b>egoismo</b> talvolta si sovrappongono in maniera indefinibile, Monsignor Betori. <br /> Beppino Englaro, il <b>papà</b> di Eluana, viene dunque esautorato due volte: una dallo <b>stato</b> e una dalla <b>chiesa</b>. O forse, a ben vedere, una volta sola.<br /><br /> Credevo che la <strong>centralità della famiglia</strong> fosse uno dei valori fondanti sia per la Costituzione che per la Bibbia. A maggior ragione per questo <strong>ibrido</strong> da cui siamo governati.<br/><br /> Avevo capito male.<div style="width:550px;text-align:center;margin-top:4px;margin-bottom:0px;"><iframe src="http://oknotizie.alice.it/go_frametop.html.php?us=50c04200b54de6ac" allowtransparency="true" align="middle" style="width:345px;height:40px;margin:0px;padding:0px;" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></div><!--ENDSUMMARY--><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3455541734994178677-5905190799606811439?l=intuizioniovvie.blogspot.com'/></div>Claudiohttp://www.blogger.com/profile/07786226531661240373noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-3455541734994178677.post-67917192508970543902009-02-07T18:53:00.022+01:002009-02-08T01:59:46.325+01:00Google Latitude: stiamo venendo a prenderti!<!--STARTSUMMARY--><center><div><strong>Google <strike>Latitude</strike> Big Brother</strong></div><div style="color: black; font-style: italic;">Stiamo venendo a prenderti!</div><img id="VP_VIDEO_ICON_07020901" src="http://www.byoblu.com/img/Blog/GoogleLatitudeVideoIcon.jpg" style="border: medium none ;" onclick="javascript:showVideo('07020901','http://www.youtube.com/watch?gl=IT&v=E9H_Sst8x2s');" title="Google Latitude"/><div id="VP_VIDEO_OBJECT_07020901" style="display: none; width: 560px; height: 345px;"><object width="560" height="345"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/E9H_Sst8x2s&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/E9H_Sst8x2s&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="345"></embed></object></div></center><br /><div style="text-align:left;color:#003333;padding-top:2px;padding-bottom:2px;padding-left:6px;padding-right:6px;background-color:lightyellow;border-bottom:1px solid red;border-top:1px red solid"><b>Istruzioni per l'uso</b>: <br/> <b>1</b>. guardare il video<br/> <b>2</b>. sincronizzare l'ascolto con la lettura del testo sottostante.</div><br /><br /><span style="color: maroon;"><strong> Google <strike>Latitude</strike></strong></span> <strong>Big Brother</strong> <span style="color: maroon;">è una nuova funzionalità <strike>di Google Maps</strike></span> del <strong>Nuovo Ordine Mondiale</strong> <span style="color: maroon;">che puoi attivare solo su richiesta, e ti consente di condividere <b>la tua posizione</b> con amici e parenti</span>, oltre naturalmente ai server di <strong>Mountain View</strong> che all'occorrenza potrebbero essere consultati dalla <strong>CIA</strong>, o magari fornire preziose indicazioni sui tuoi <strong>spostamenti</strong>, a fini statistici, politici o commerciali (<a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/tecnologia/facebook-world/facebook-world/facebook-world.html">Facebook docet</a>).<br /><span style="color: maroon;"><br /> Per iniziare, <strike>manda un invito a</strike></span> metti sotto <strong>controllo</strong> <span style="color: maroon;">un amico, o <strike>accetta</strike></span> fatti <strong>tracciare</strong> <span style="color: maroon;">se vieni invitato. Anche dopo avere accettato gli inviti, continuerai a mantenere il pieno controllo della tua privacy<strike>.</strike></span>, che non esclude tuttavia la registrazione di tutti i tuoi movimenti nella <strong>banca dati</strong> del più grande colosso della rete, lo stesso che <strong>intercetta</strong> tutte le conversazioni di posta elettronica scambiate <b>da</b> e <b>verso</b> gli utenti di <strong>Gmail</strong>, analizzandone il contenuto a <strong>fini commerciali</strong>, e conservando tutto <b>in eterno</b>. Al confronto, i tabulati di <strong>Genchi</strong> sono album di figurine della Panini.<br /><span style="color: maroon;"><br /> Vediamo come funziona Google <strong><strike>Latitude</strike></strong></span> <strong>Big Brother</strong>.<br /><span style="color: maroon;"><strike> Accedo al mio account</strike></span> Voi iniziate a <strong>pedinarmi</strong>, <span style="color: maroon;"><strike>e aggiungo qualche amico dai contatti di Gmail</strike></span> e io inizio a comportarmi come un virus liberticida, cercando di infettare chi mi considerava un amico. <span style="color: maroon;">Quando i tuoi</span> <b>ex</b> <span style="color: maroon;">amici accettano l'invito, potrai vederli sul tuo cellulare.</span> E noi inizieremo finalmente a <strong>pedinare</strong> anche loro.<br /><br /><span style="color: maroon;"> Ad esempio: questo è <strike>Ali</strike></span> <b>Abdul Karim Nabil Suleiman</b>. <span style="color: maroon;">A quanto pare, <strike>è andato a trovare la sua famiglia al Cairo</strike></span> è andato a bloggare in un parco del Cairo, definendo il <a href="http://www.byoblu.com/c2f9dce9-45a8-4a84-af0a-ca27ee86baec/post.aspx">Presidente Mubarak</a> un <strong>faraone</strong> dell'Antico Egitto. Per fortuna, grazie a <span style="color: maroon;"><strong>Google <strike>Latitude</strike></strong></span> <strong>Big Brother</strong>, sapendo dov'era la polizia lo ha arrestato ed è stato <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/02_Febbraio/23/blogger.shtml" target="_blank">condannato a quattro anni di prigione</a>, dopo un processo di soli <strong>cinque minuti</strong>.<span style="color: maroon;"><br /><br /> Alice invece è in Australia, <strike>a fare surf come al solito, beata lei!</strike></span> è andata a trovare tre ragazzi che conosceva da un sacco. In seguito, è venuta a sapere che la <strong>MIPI</strong> - <i>Music Industry Piracy Investigations</i> - li accusava di scambiare illegalmente brani musicali sulle reti <strong>P2P</strong>. Siccome erano tra gli amici di Alice su <strong><a href="http://www.byoblu.com/01e5eb5b-f310-4041-b35f-2562529048e5/post.aspx">Facebook</a></strong>, e le avevano da poco scritto un messaggio in bacheca invitandola a venirli a trovare, grazie al fatto che Alice aveva installato <strong>Google Big Brother</strong> sul suo <b>pera</b>fonino, la MIPI ha potuto seguire i suoi spostamenti ed è riuscita finalmente ad <a href="http://punto-informatico.it/290459/PI/News/mp3-tre-arresti-australia.aspx" target="_blank">arrestare i tre delinquenti</a>, con un'operazione di <strong>polizia digitale</strong> agile e indolore. In punta di click.<br /><br /><span style="color: maroon;"> Mamma e papà devono essere finalmente rientrati dalle vacanze.</span> Li avevo sentiti da poco, grazie a <strong>GMail</strong>. Pensate: mi avevano scritto lamentandosi del fatto che nel villaggio turistico non si vedeva il <strong>TG4</strong>. Mamma in special modo confessava di non vedere l'ora di sprofondarsi in poltrona e accendere la televisione... <br />Forse per questo non gli succederà niente, e continueranno in tutta tranquillità la loro vita di sempre, senza alcun fastidio. <br /><br /> <span style="color: maroon;">E loro... sono andati <strike>a giocare a tennis qui vicino</strike></span> a giocare a "<strong>brucia l'indiano</strong>" alle panchine della stazione. <span style="color: maroon;">Magari dopo li raggiungo</span>. Così, mentre informo i miei amici in tempo reale su <strong>Twitter</strong>, potrei accompagnare all'ospedale gli extracomunitari superstiti - <i>tocca sempre a me rimettere a posto i giocattoli</i>. <br /> Tra l'altro non so perché, ma è già la seconda volta che mi capita una strana <strong>coincidenza</strong>. Il medico non fa a tempo a spegnere il clandestino ancora avvolto dalle <b>fiamme</b>, <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200902articoli/40743girata.asp" target="_blank">prima di denunciarlo</a>, che già arriva Maroni con un bel <strong>decreto di espulsione</strong> - <i>come se qualcuno lo avesse già informato</i>. Che faccia parte della nuova politica di riduzione dei consumi energetici? Mettono l'immigrato incandescente alla testa della carovana così non devono accendere le torce per illuminare il sentiero che attraversa il confine...<br /><br /><span style="color: maroon;"> <strike>Resta in contatto con i tuoi amici</strike></span> Consegna anche tu le ultime informazioni che ancora mancano al <strong>sistema </strong>sul tuo conto, <span style="color: maroon;">grazie a Google <strike>Latitude</strike></span> <strong>Big Brother</strong>.<br /><br /><span style="color: maroon;"> Per iniziare <strike>ad utilizzare il servizio</strike></span> a farti <strong>tracciare</strong>, <span style="color: maroon;">visita la pagina <a href="http://google.it/latitude" target="_blank">google.it/latitude</a> dal browser del tuo telefono, o dal tuo computer.</span><br/><br /><center><span style="color: maroon;"><strong> Google <strike>Latitude</strike></strong></span> <strong>Big Brother</strong>.<br/><strong>Stiamo venendo a prenderti!</strong></center><div style="width:550px;text-align:center;margin-top:4px;margin-bottom:0px;"><iframe src="http://oknotizie.alice.it/go_frametop.html.php?us=50d010e1eae27c87" allowtransparency="true" align="middle" style="width:345px;height:40px;margin:0px;padding:0px;" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></div><br /><!--ENDSUMMARY--><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3455541734994178677-6791719250897054390?l=intuizioniovvie.blogspot.com'/></div>Claudiohttp://www.blogger.com/profile/07786226531661240373noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-3455541734994178677.post-25002329591880212652009-02-06T14:42:00.011+01:002009-02-08T03:37:03.304+01:00Sardegna: Candidato regionali oscurato da Facebook<!--STARTSUMMARY--><div style="text-align:left;color:#003333;padding-top:2px;padding-bottom:2px;padding-left:6px;padding-right:6px;background-color:lightyellow;border-bottom:1px solid red;border-top:1px red solid"><span style="color:red"><b>Attenzione:</b></span><br/> In data 7 febbraio, il giorno dopo questo articolo, Facebook ha riattivato l'account di Giovanni Panunzio.<br/> Sono soddisfatto per il lieto epilogo.</div><br/><center><img src="http://www.byoblu.com/img/Blog/posts/SocialNetworkCensorship.jpg" style="border:none;" border="0" alt="La censura sui Social Network"></center><br/> Siamo abituati a considerare il <strong>web</strong> come il più grande <b>spazio di libertà</b> mai apparso dopo l'invenzione del <b>passaparola</b>. Inneggiamo ai grossi <strong>social network</strong> come <a target="_blank" href="http://www.youtube.it/byoblu"><strong>YouTube</strong></a>, <a target="_blank" href="http://www.facebook.com/people/Claudio-Messora/717620686"><strong>Facebook</strong></a>, MySpace e alla nuova <strong>lampada di Aladino</strong>, che non manchiamo di sfregare quotidianamente nella speranza che la nostra <strong>chiave di ricerca</strong> apra la porta dei nostri desideri: <strong>Google</strong>. In realtà ci consegniamo mani e piedi ai <b>giganti della rete</b>. <br /><br /> Quello che non passa in televisione, <b>non esiste</b>. Anche quello che l'azienda di <strong>Mountain View</strong> non riporta tra i risultati <b>non esiste</b>. Quando Google decide che il tuo sito web non è <b>conforme</b> e smette di indicizzarti, le tue visite <b>crollano</b>. Lo stesso ordinamento dei risultati risponde a precisi <b>algoritmi</b>. Gli algoritmi alzano o abbassano il tuo <b>page rank</b>, e gli algoritmi li fanno <b>gli uomini</b>. I navigatori sono pigri: molti non scrivono neanche più l'indirizzo di un sito nella barra di navigazione. Lo scrivono nel campo di ricerca di Google. Di recente, Google è stato irraggiungibile per buona parte della giornata. Nessuno trovava più niente. E' stato il <b>panico</b>: sembrava fosse scoppiata la terza guerra mondiale. <br /> Dimmi dove navighi e ti dirò chi sei. <strong>Google sa</strong>!<br /><br /> <strong>YouTube</strong> è il simbolo della rivoluzione mediatica. Siamo passati dall'<b>avere </b>ognuno la propria televisione al <b>fare</b> ognuno la propria televisione. Ci sfidiamo a colpi di <b>visualizzazioni</b>, fieri dello sforzo e della fatica necessari a raggiungere cento, duecento, mille iscritti. <strong><br /> YouTube siamo noi</strong>. Il contenitore non è niente senza il <b>contenuto</b>. Eppure i canali <b>svaniscono</b> nel nulla, all'improvviso. Spesso senza una spiegazione. Ti colleghi e... <b>puff</b>! <i>Cucù: il tuo profilo non c'è più!</i> Un laconico messaggio ti informa che il tuo canale è stato sospeso per una generica violazione dei termini contrattuali. Se provi a contattare qualcuno, rimbalzi contro un <strong>muro di gomma</strong>. Non importa quanto <b>lavoro</b>, quanto <b>tempo</b> e quanti <b>soldi</b> ti siano stati necessari per riempire di contenuti il tuo spazio. Non importa quanto <b>valore</b> hai conferito al portale che ti ha ospitato, permettendogli di crescere, di acquisire <b>popolarità</b> e mercato. Non importa quanto sia importante per te la <b>rete di contatti</b> che hai sviluppato grazie al moltiplicarsi di iscritti ed amici. Il tuo <strong>asset</strong> non vale più niente. Non c'è <b>nessuno</b> con cui tu possa parlare. Hai perso tutto. E' come un videogame: ti fanno fuori e devi ricominciare da <b>zero</b>.<br /><br /> <strong>Facebook</strong> è, secondo il Guardian, l'<a target="_blank" href="http://www.guardian.co.uk/technology/2008/jan/14/facebook">anagrafe della CIA</a>. Firmiamo quotidianamente tonnellate di carta per garantire i nostri dati personali, in piena conformità con la <strong>legge sulla privacy</strong>. Poi ci consegniamo <b>spontaneamente</b> al più grande sistema di <strong>schedatura collettiva</strong> mai concepito. Non solo conferiamo tutti i nostri dati anagrafici senza battere ciglio, ma redigiamo una precisa <b>mappa</b> di tutti i nostri <b>amici</b> e di tutti i nostri <b>parenti</b> sparsi ai quattro angoli della Terra. Se un giorno ci venisse mai in mente di <b>scappare</b>, non ci sarà più una sola porta alla quale bussare senza trovare un lampeggiante pronto ad accoglierci. Al confronto, il <b>marchio a fuoco</b> sulla pelle degli ebrei era solo un maldestro esperimento. La Rai sarà costretta a cambiare nome a <strong>Chi l'ha visto</strong>, che si chiamerà <strong>Chi l'ha Taggato</strong>! Mi diverto sempre molto quando qualcuno crea un gruppo contro la schedatura di massa... E lo crea <strong>su Facebook</strong>!<br /> <i>Ancora una volta</i>, anche qui, il contenitore non è niente senza il contenuto. E <i>ancora una volta,</i> anche qui, il contenuto <b>sparisce</b> senza lasciare traccia. Mesi, anni di lavoro e dedizione per costruire la tua community... Un solo click per vanificare tutto. Nessuno con cui parlare. Porte e finestre sigillate. Se ti agiti, sbatti contro pareti imbottite di materassi.<br /><br /> I grossi <strong>social network</strong> sono giocattoli divertenti, ma non affidategli la vostra vita. La libertà, quella vera, passa dai <strong>blog</strong>, dai <strong>nomi di dominio</strong> acquistati individualmente, dalle <strong>piccole piattaforme</strong> di blogging, meglio se gestite autonomamente. Libertà significa potersi gestire in maniera indipendente la propria <strong>lista di contatti</strong>, significa <a href="http://www.byoblu.com/user.aspx"><strong>iscriversi alle newsletter</strong></a>, rispolverare la cara vecchia <b>rubrica</b>, importare gli <strong>indirizzi email</strong>. <br /><br /> Dobbiamo imparare a mettere il <b>blog al centro</b>. Per chiudere un blog bisogna metterlo <strong>sotto sequestro</strong>. Sequestrare un blog <strong>fa notizia</strong>! <br /> Invece da YouTube, da Facebook, perfino da Google si sparisce troppo facilmente, come sparivano i <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Desaparecidos"><strong>desaparecidos</strong></a> dalle madri e dalle mogli argentine, cilene, sudamericane. <br /> Come è sparito l'account di Facebook di <strong>Giovanni Panunzio</strong>, candidato Italia Dei Valori alle <strong>Elezioni Regionali della Sardegna</strong>, per la provincia di Cagliari. <br /><br /> Riporto la lettera che mi ha inviato.<br /><br /><div style="padding-top:2px;padding-bottom:2px;padding-left:6px;padding-right:6px;border-top:1px solid maroon;border-bottom:1px solid maroon;color:maroon;background-color:lightyellow">Lettera di Giovanni Panunzio a Byoblu.Com</div><br />Caro Messora,<br /><br /> sono Giovanni Panunzio, fondatore di <a target="_blank" href="http://www.antiplagio.org/"><strong>Telefono Antiplagio</strong></a>, comitato di volontariato che da 15 anni denuncia le truffe dei sedicenti operatori dell'occulto. Sono candidato in <strong>Sardegna</strong>, nella provincia di Cagliari, con Italia dei Valori. <br /> <br /> Fino a lunedi' 2 febbraio ero regolarmente iscritto su <strong>Facebook</strong>, dove avevo stabilito una serie di contatti molto utili per la mia campagna elettorale, tanto impegnativa quanto parsimoniosa. Credo che in una vera democrazia sia importante la <strong>forza delle idee</strong>, non del denaro. Ma quando ho pubblicato questo videomessaggio di 2 minuti <a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=kSWiuReLN7A">http://www.youtube.com/watch?v=kSWiuReLN7A</a>, sono stato letteralmente cancellato, <strong>senza alcuna spiegazione</strong>: non ho svolto alcuna attivita' di spam, ne' ho violato il regolamento di FB. Ho provato a chiedere delucidazioni, ma mi e' arrivata una risposta preconfezionata. <br /><br /> Non so se e' una coincidenza o se qualcuno si e' attivato per <b>censurarmi</b>; fatto sta che ora, a pochi giorni dalle elezioni, mi ritrovo senza account e senza <b>600 contatti</b>. <br /> Questo dovrebbe essere attualmente il mio spazio: <a target="_blank" href="http://www.facebook.com/people/Giovanni-Panunzio/1421304087">www.facebook.com/people/Giovanni-Panunzio/1421304087</a>. Ma, come vedi, appare ''<i>pagina non trovata</i>''. Questa invece e' la mail che ho inviato a Facebook il 2 febbraio, ai recapiti: <b>disabled@facebook.com</b> e <b>warning@facebook.com</b>.<br /><br /><span style="font-family: Courier New; font-size: 16px;">Dear Facebook,<br /> you have blocked my account for a violation of your rules, indeed i have sent simply some messages to groups where i'm registered. <br /> I did not know that this was not allowed. The system, maybe, has wrongly registered a spam activity. I'm really sorry for this trouble, and i ask you kindly the reactivation of my account.<br /><br /> Giovanni Panunzio <i>telefono@antiplagio.org</i>.</span><br /><br />Per chi non sa l'inglese: "<i>Caro Facebook, hai bloccato il mio account per una violazione delle vostre regole. A dire il vero, avevo semplicemente inviato qualche messaggio sui gruppi nei quali ero registrato. Non sapevo che non fosse permesso. Il sistema, forse, ha registrato per errore un'attività di spam. Sono molto dispiaciuto per questo problema, e vi chiedo gentilmente la riattivazione del mio account.</i>"<br /><br />La loro replica non si e' fatta attendere. Ma, visto che mi chiedono di tradurre la mia lettera - <i>gia' in inglese </i>- in inglese, francese, tedesco, spagnolo e <b>turco</b>, e' evidente che e' una risposta automatica:<br /><br /><span style="font-family: Courier New; font-size: 14px;">Hi,<br /> Unfortunately, at this time Facebook only provides customer support in English, French, German, Spanish, and Turkish.<br /> Please respond to this email with a translation of your question in one of our supported languages, and we'll respond as soon as possible.<br /> For security reasons, we also need you to write to us from the login email address associated with your account before we can assist you with your inquiry. We apologize for any inconvenience.<br /> Thanks for contacting Facebook,<br /> Fred<br /> User Operations<br /> Facebook</span><br /><br /> Sarebbe questa la tanto decantata <strong>liberta' del web</strong> e dei <strong>social network</strong>? Permettimi di avere <b>seri dubbi</b>.<br /> Piu' che altro sembra tutto un <strong>grande tranello</strong>... che ti tiene d'occhio fino a quando non fai qualcosa di <b>scomodo</b>, che e' sempre meglio tagliare: non si sa mai che il <strong>manovratore</strong> si inalberi!<br /> <strong>LA RETE</strong> sta diventando sempre piu' una <b>rete da pesca</b> per chi esprime le <b>proprie opinioni</b> e sempre meno una rete per imbrigliare chi commette <b>reati</b> gravissimi.<br /><br /> Ti ringrazio e ti faccio i miei complimenti.<br /> Giovanni Panunzio<br /><br /><a href="mailto:panunzio@email.it">panunzio@email.it</a><br />338.8385999</span><div style="width:550px;text-align:center;margin-top:4px;margin-bottom:0px;"><iframe src="http://oknotizie.alice.it/go_frametop.html.php?us=50f0107986380ab1" allowtransparency="true" align="middle" style="width:345px;height:40px;margin:0px;padding:0px;" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></div><!--ENDSUMMARY--><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3455541734994178677-2500232959188021265?l=intuizioniovvie.blogspot.com'/></div>Claudiohttp://www.blogger.com/profile/07786226531661240373noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-3455541734994178677.post-13257418880901664012009-02-05T13:54:00.005+01:002009-02-05T14:45:13.711+01:00Il Diritto di Rettifica nel Web 2.0: trackback e blog reactions<!--STARTSUMMARY--><center><div><strong>Il diritto di rettifica nel Web 2.0</strong></div><div style="color: black; font-style: italic;">Contro il DDL 1415: trackbacks e blog reactions</div><img id="VP_VIDEO_ICON_05020901" src="http://www.byoblu.com/img/Blog/DirittoRettificaVideoIcon.jpg" style="border: medium none ;" onclick="javascript:showVideo('05020901','http://www.youtube.com/watch?v=c8xipgk_KeA');" title="Il Diritto di Rettifica nel Web 2.0 - Trackback e Blog Reactions" /><div id="VP_VIDEO_OBJECT_05020901" style="display: none; width: 560px; height: 345px;"><object width="560" height="345"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/c8xipgk_KeA&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/c8xipgk_KeA&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="345"></embed></object></div></center><br /><br /> Non capisco più se lo fanno <b>apposta</b> o se davvero sono <b>ignoranti</b>. Inizio a propendere per la <b>seconda ipotesi</b>. Mentre <a target="_blank" href="http://www.facebook.com/profile.php?id=717620686">Facebook</a> e i <strong>social networks</strong> hanno ormai più iscritti delle anagrafi comunali, i nostri legislatori ragionano come se <strong>Garibaldi</strong> fosse appena salpato dallo scoglio di Quarto.<br /><br /> Nel <strong>DDL 1415</strong>, al secolo il <strong>Disegno Di Legge sulle Intercettazioni</strong>, non bastava fare in modo che i <b>delinquenti </b>potessero <b>parlare indisturbati</b>, no. Serviva anche <b>chiudere la bocca</b> alle persone <b>per bene</b>. <br /> <strong>Alfano</strong> non ci ha dormito la notte: questa <strong>rete</strong> non s'ha da fare! Per fortuna ne sa <b>una più del diavolo</b> e così, fatto l'inganno <b>trovata la legge!</b> Per la precisione, basta che all'<strong>Art.15</strong> si inserisca anche per i siti informatici l'<strong>obbligo di Rettifica</strong> entro <strong>48 ore</strong>. Pena: una sanzione pari a <b>25 milioni</b> delle vecchie lire. <br /> Ecco nel dettaglio la pensata geniale: «<span style="font-family: Courier New; font-size: 16px;">Per i siti informatici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono</span>».<br /><br /> Il <strong>Diritto di Rettifica</strong> è una norma che impone alla stampa di dare spazio a una smentita o ad una precisazione se qualcuno ritiene lesive o scorrette le informazioni pubblicate in un articolo. Sacrosanto. Qualcuno dovrebbe però farsi carico di prendere <strong>Alfano</strong> e i suoi consiglieri, sequestrarli e condannarli al <strong>blogging forzato</strong> per almeno sei mesi. Devono partire dall'<strong>ABC</strong>. Imparare come si attacca un <strong>cavo di rete</strong>, imparare a cliccare col tasto destro. Poi, quando saranno più <b>maturi</b>, potranno installare un <strong>feed reader</strong> e magari, ma solo i più meritevoli, aprire un piccolo <strong>blog per bambini</strong>. Magari con <b>funzioni limitate</b> per non fare danni.<br /><br /> A corso ultimato, capirebbero che <u>un blog non è un giornale</u>. Che un blogger sano di mente - <i>a parte me</i> - non può stare davanti al computer <b>24 ore al giorno</b>, e che non ha uno <b>staff</b> che legga le email al posto suo e curi la redazione quando lui va in vacanza oppure deve lavorare. Se un blogger rischia di prendersi <strong>13.000 euro</strong> di multa solo per essersi fatto un week-end con la sua fidanzata, non avendo lo stipendio di un parlamentare e neppure gli introiti del Corriere Della Sera, <b>chiude il blog</b> e spegne il monitor. <br /> Cari onorevoli, quando fate una legge che impatta sulla rete, chiedete a noi. Non c'è bisogno di parlare con un'associazione di hacker: anche un bambino delle elementari ormai al confronto di un legislatore è un vero esperto. Lo pagate <b>quattro caramelle</b> e lui vi spiega che il Diritto di Rettifica sul <strong>Web 2.0</strong> non ha più nessun significato.<br /><br /> Forza, ragazzi, tutti insieme: proviamo a spiegarglielo.<br /><br /><div style="text-align:center;color:#003333;padding-top:2px;padding-bottom:2px;padding-left:6px;padding-right:6px;background-color:lightyellow;border-bottom:1px solid red;border-top:1px red solid"> <b>Il resto dell'articolo sarà disponibile a breve.<br/>Intanto guardatevi il video.</b></div><br /><div style="width:550px;text-align:center;margin-top:4px;margin-bottom:0px;"><iframe src="http://oknotizie.alice.it/go_frametop.html.php?us=596110b0b1e03c40" allowtransparency="true" align="middle" style="width:345px;height:40px;margin:0px;padding:0px;" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></div><br /><!--ENDSUMMARY--><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3455541734994178677-1325741888090166401?l=intuizioniovvie.blogspot.com'/></div>Claudiohttp://www.blogger.com/profile/07786226531661240373noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-3455541734994178677.post-78899142345585304512009-02-03T11:36:00.017+01:002009-02-03T12:56:52.316+01:00Il protezionismo degli inglesi.<!--STARTSUMMARY--><center><div><strong>Sangue, sudore e lacrime</strong><br/>L'incubo degli immigrati nel Golfo (<i><b>in inglese</b></i>)</div><img id="VP_VIDEO_ICON_03020901" src="http://www.byoblu.com/img/Blog/ProtezionismoInglesiVideoIcon.jpg" style="border:medium none;" onclick="javascript:showVideo('03020901','http://it.youtube.com/watch?v=aCIGKhn0wz8');" title="Sangue, sudore e lacrime: l'incubo degli immigrati nel Golfo" /><div id="VP_VIDEO_OBJECT_03020901" style="display: none; width: 480px; height: 390px;"><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/1G--pYzttkY&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/1G--pYzttkY&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></div></center><br /><span><b>Segnalazioni:</b></span><br /><div style="background-color:lightyellow;color:navy;padding-left:6px;padding-right:6px;padding-top:2px;padding-bottom:2px;text-align:center;border-top:maroon 1px solid;border-bottom:maroon 1px solid"><span style="color:maroon">Abruzzo24ore.Tv:</span> <a href="http://www.abruzzo24ore.tv/news/Messora-uno-che-le-promesse-elettorali-se-le-lega-al-dito/9449.htm" target="_blank"><strong>Messora, uno che le promesse elettorali se le lega al dito.</strong></a></div><br /><strong> Dubai</strong> è venuta su grazie a un esercito di <strong>schiavi</strong> provenienti dal Pakistan, dal Nepal, dal Bangladesh, dall'India... Per anni, oltre <b>la metà </b>della produzione mondiale di <b>cemento</b> è stata destinata alla capitale dell'omonimo emirato, per colonizzare una striscia di sabbia dove fino a trent'anni fa c'era solo qualche comunità di beduini<b> pescatori di perle</b>. Lo scopo era farne un luogo <b>elitario</b>, un <b>paradiso fiscale</b> dove gareggiare per la struttura più fantascientifica, la residenza più elitaria. Dietro ai ricchi sceicchi, ben pasciuti ma con scarse conoscenze, la mano degli <strong>inglesi colonialisti</strong>, che pur avendo formalmente abbandonato la guida del paese in favore degli arabi locali, hanno di fatto sempre esteso la loro<b> longa manu</b> dietro a tutte le scelte strategiche e le manovre economiche.<br /> Nel <b>Golfo Persico</b>, presidiato dalle portaerei americane, hanno costruito <a target="_blank" href="http://www.thepalm.ae/">isole a forma di palma</a>, collegate alla costa grazie a <b>tunnel sotterranei</b> e disseminate di ville lungo le fronde artificiali, ognuna con il suo <b>piccolo porto</b>, ognuna con la sua <b>piccola barchetta</b> per andare a lavorare remando. In soli 18 mesi - <i>il tempo che in Italia ci si mette per richiedere una visura catastale</i> - sorgevano <b>interi quartieri</b>. Vere e proprie mini città composte da <b>decine di grattacieli</b>, attraversate da canali ispirati a Venezia per andare a lavorare in <b>gondola</b>. <br /> Ora a lavorare non ci si va più neppure là, nè in <b>barchetta</b> nè in <b>gondola</b>. Il prezzo delle case è crollato, gli investimenti hanno perso <b>oltre la metà</b> del loro valore. Chi ha speso un milione di dollari per avere l'<i>ultimo</i> appartamentino dell'<i>ultimo</i> grattacielo nell'<i>ultimo</i> quartiere a tema, oggi non riesce a venderlo neppure per 500.000 miseri dollari. <br /><br /> Gli <b>schiavi asiatici</b> venivano pagati pochi <i>dirham</i>. Un dirham corrispondeva a circa venti centesimi. Al loro arrivo all'aeroporto, veniva <b>sottratto</b> loro il <b>passaporto</b> e venivano condotti in <b>zone residenziali protette</b>, ai margini della città. Veri e propri <b>ghetti</b> dove si dorme tutti in una stanza, con lunghi ballatoi comuni, dai quali uscire solo per andare a lavorare. Questo, nei <b>depliant</b> delle agenzie di viaggi non ve lo faranno mai <b>vedere</b>. Io invece, ho <b>visto</b> mille volte il sorgere del sole dietro alle dune del deserto, mentre lunghe file di operai pakistani, nepalesi, del Bangladesh in tuta blu ed elmetto giallo, attendevano silenziosamente e ordinatamente l'arrivo del loro <b>autobus</b>. Un autobus <b>con le inferriate alle finestre</b>. Lavoravano 24 ore su 24, divisi in turni massacranti di 12 ore l'uno, a qualsiasi ora della notte e del giorno, anche sotto un sole spietato che da maggio a novembre porta la temperatura a non meno di <b>50 - 60 gradi </b>centigradi. Riunirsi in sindacati era <b>illegale</b>. Chi lo faceva, andava in <b>galera</b>. Ogni tanto qualcuno moriva, ucciso da un <b>colpo di calore</b>. Così noi occidentali potevamo andare a <b>lavorare in gondola</b>. <br /> Era il <b>2005</b>. Il <strong>protettorato inglese</strong> sfruttava gli schiavi dell'Asia. Privandoli di ogni diritto. Pagandoli meno di un tozzo di pane.<br /><br /> Oggi, nel <b>2009</b>, L'<a target="_blank" href="http://www.iremspa.it"><strong>Irem Spa</strong></a> ha vinto un appalto nel Lincolnshire per effettuare dei lavori in una raffineria della Total, la <a target="_blank" href="http://www.uk.total.com/activities/lindsey.asp"><strong>Lindsey Oil Refinery</strong></a>. Ha battuto diversi competitor locali e un paio di sfidanti europee. Per <b>Giovanni Musso</b>, vicepresidente della Irem Spa di Siracusa, si tratta di un piccolo lavoro. <b>17 milioni</b> di euro per una società con un volume d'affari da <b>22 milioni</b>. Quattro mesi di tempo per terminare i lavori. Nel contratto, firmato con la <b>Jacobs</b>, è specificato che Irem deve avvalersi del suo <b>personale specializzato</b>. <br /> <br /> E qui casca l'asino. Per fare manutenzione nell'aeroporto di Dubai, sulle piste infuocate di asfalto che raggiungono temperature da <b>altoforno</b>, ci si manda un <b>operaio indiano</b>, dopo avergli fatto firmare un contratto dove egli <b>dichiara</b> sotto la sua responsabilità di rischiare la pelle <b>per sua scelta</b>. Nessuno, in fondo, gli chiederebbe mai di andare a riparare un flap sotto l'ala di un aereo con una temperatura di <b>60° all'ombra</b>. Se lo fa, <b>se l'è cercata</b>! Se invece bisogna lavorare in una moderna raffineria nel <strong>Lincolnshire</strong>, con tutte le tutele del caso, allora si diventa improvvisamente protezionisti e non si vogliono <b>extracomunitari</b> intorno. Gli extracomunitari <b>siamo noi</b>. Chiunque sia stato in Inghilterra anche solo in vacanza sa di quale reputazione godiamo. Una volta, in un <strong>Mac Donald</strong> all'aeroporto di Stansted, dimenticai di lasciare una <b>lauta</b> mancia. Il cameriere se ne andò stizzito, bofonchiando <i><b>italiano bastardo</b></i>. Secondo alcuni operai inglesi, gli italiani "<i>fanno errori e ignorano le norme di sicurezza</i>". Siamo i <b>terroni</b> d'Europa, e non solo per gli inglesi.<br /><br /> Da noi invece c'è chi fa il protezionista con i nordafricani: i <b>pomodori</b> vogliamo raccoglierceli <b>da soli.</b> <a target="_blank" href="http://www.robertocota.it/"><strong>Roberto Cota</strong></a>, capogruppo della <strong>Lega</strong> alla Camera, non ha dubbi nel merito: <b>«Hanno ragione gli operai inglesi a scioperare </b>contro gli italiani, è solo questione di tempo e poi accadrà anche in <b>Veneto</b>». <br /> Dopo le dichiarazioni di Cota, negli empori da Mestre a Pordenone hanno già iniziato a vendere il kit per <strong>bruciare extracomunitari</strong> sulle panchine. Sta negli scaffali insieme agli <strong>insetticidi</strong> e al <strong>veleno per topi</strong>. <br /> Lo slogan è: <i><strong>Nettuno</strong> ti può giudicare</i>.<br /><br />Ricevo e pubblico la lettera di Franco, dall'Inghilterra.<br /><br /><span style="font-family: Courier Ner; font-size: 14px;">Caro Claudio,<br /><br />io sono un italiano che vive in Inghilterra e vorrei spiegare qualcosa circa ciò che sta avvenendo qui in questi giorni. I lavoratori inglesi protestano (e la cosa si sta diffondendo parecchio) contro il fatto che alcuni lavoratori italiani verranno a lavorare per la Total togliendo il lavoro agli inglesi. Vorrei spiegare come secondo me i media (sia qui ma sopratutto in Italia) stiano alimentando una guerra tra i poveri (i lavoratori) nascondendo il vero problema: IL LAVORO SOTTOPAGATO IN ITALIA! Questa è infatti la mia esperienza; io ho dovuto venire a lavorare qui in quanto nel mio lavoro in Italia (sono un tecnico impiegato) guadagnavo LA META' (con tutte le compensazioni ed il cambio attuale con la sterlina) di quanto guadagnassi qui per fare lo stesso lavoro!!<br />Questo è il vero problema: gli inglesi sono pagati il giusto, ma alla Total trovando manodopera come minimo dello stesso livello pagata molto meno, faranno lavorare gli italiani. Così gli inglesi protestano e fanno scioperi (adeguatamente appoggiati dai loro sindacati al contrario di quanto avviene in Italia). Certo il loro slogan è “<b>british job for british workers</b>” (slogan che piacerebbe tanto a bossi and company) ma il problema vero è che I LAVORATORI ITALIANI DOVREBBERO GUADAGNARE COME QUELLI INGLESI (e non viceversa come preferirebbero le multinazionali tipo la Tolal…). Il problema al contrario di quanto pensano i lavoratori inglesi è in Italia (grazie a mafia, istituzioni mafiosizzatesi, casta politica ecc. ecc.) e noi lo stiamo esportando in maniera tale che anche gli inglesi non arrivino alla quarta (o terza) settimana. Bisognerebbe che qualche migliaio di questi lavoratori che scioperano, incazzati e consapevoli, vadano in Italia ed insegnino (o rinfreschino la memoria) ai nostri sindacalisti.<br />Ma soprattutto bisognerebbe risvegliare gli italiani dalla loro ipnosi media(se)tica; e siccome è provato essere impossibile dall’Italia propongo di <b>RIPRISTINARE “RADIO LONDRA”</b>; come durante la guerra la BBC dovrebbe insinuarsi tra le frequenze, stavolta televisive, italiane e dare un pò di informazione libera (facendo per esempio vedere come si fa uno sciopero).<br /><br />Franco</span><div style="width:550px;text-align:center;margin-top:4px;margin-bottom:0px;"><iframe src="http://oknotizie.alice.it/go_frametop.html.php?us=50e012119b54c851" allowtransparency="true" align="middle" style="width:345px;height:40px;margin:0px;padding:0px;" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></div><!--ENDSUMMARY--><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3455541734994178677-7889914234558530451?l=intuizioniovvie.blogspot.com'/></div>Claudiohttp://www.blogger.com/profile/07786226531661240373noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-3455541734994178677.post-56196256546266929522009-01-30T12:59:00.010+01:002009-01-30T14:24:52.948+01:00La rete ESISTE. Finalmente.<!--STARTSUMMARY--><center><div><strong>La grande balla di Berlusconi in Abruzzo</strong></div><img id="VP_VIDEO_ICON_30010901" src="http://www.byoblu.com/img/Blog/GrandeBallaberlusconiAbruzzoVideoIcon.JPG" style="border:medium none;" onclick="javascript:showVideo('30010901','http://it.youtube.com/watch?v=RobGep1mgT8');" title="L'Abruzzo è servito" /><div id="VP_VIDEO_OBJECT_30010901" style="display: none; width: 420px; height: 339px;"><object width="480" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RobGep1mgT8&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/RobGep1mgT8&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"></embed></object></div></center><center><p style="color:black;margin-bottom:0px;"><b>Video correlati</b></p></center><div style="background-color:lightyellow;border-top:1px solid navy;border-bottom:1px solid navy;padding-left:6px;padding-right:6px;padding-top:2px;padding-bottom:2px;text-align:center"><table><tr><td align="center"><span style="color:maroon"><b>Lettera a Soru</td><td align="center"><span style="color:maroon"><b>Dalla P2 alla RETE</b></span></td><td align="center"><span style="color:maroon"><b>Il Discepolo 1816</b></span></td></b></span></tr><tr><td align="center"><a href="http://www.byoblu.com/4305e9f7-c53a-400e-b388-097b599f9bb5/post.aspx"><img src="http://www.byoblu.com/img/Blog/LetteraSoruVideoIconSmall.jpg" border="0" style="border:none;" alt="Lettera aperta a Renato Soru"></a></td><td align="center"><a href="http://www.byoblu.com/21711342-753f-477d-9e39-aa53d29bf6bc/post.aspx"><img src="http://www.byoblu.com/img/Blog/DiscorsoAllaBlogosferaVideoIconSmall.jpg" border="0" style="border:none;" alt="Discorso alla Blogosfera: dalla P2 alla RETE"></a></td><td align="center"><a href="http://www.byoblu.com/bf46027c-a049-40f2-b873-530d99e601bc/post.aspx"><img src="http://www.byoblu.com/img/Blog/IlDiscepolo1816VideoIconSmall.JPG" border="0" style="border:none;" alt="Il Discepolo 1816"></a></td></tr></table></div><center><a href="http://www.byoblu.com/user.aspx" title="Registrati a www.byoblu.com e iscriviti alla newsletter"><div style="margin-top:4px;background-color:black;color:lightyellow;font-weight:bold;padding-top:2px;padding-bottom:2px;padding-left:4px;padding-right:2px;width:250px;text-align:center;border-top:1px solid maroon;border-bottom:1px solid maroon;">Iscriviti alla newsletter</div></a></center><br /><br />Ecco i <strong>risultati</strong> del vostro impegno e della vostra partecipazione. <a href="http://www.byoblu.com/8a530771-1123-4059-a2c3-bd5474429a23/post.aspx">La grande balla di Berlusconi in Abruzzo</a> approda sui quotidiani. Ora sarà più difficile sostenere che <strong>LA RETE</strong> non serve. Ma soprattutto, qualcuno dovrà cominciare a dare delle <strong>spiegazioni</strong>. Grazie a voi.<br /><br />Dopo <a href="http://www.lunita.it/news/80743/dallabruzzo_alla_sardegna_le_bufale_di_berlusconi" target="_blank">l'articolo su L'Unità</a> di ieri, riporto il testo dell'<a href="http://www.byoblu.com/img/Blog/posts/IlCentro30gen2009.JPG" target="_blank">articolo apparso oggi su <strong>IL CENTRO</strong></a>.<br /><br /><span style="font-size:20px;"><strong>«Le promesse all’Abruzzo? Un trucco ben documentato»</strong></span><br /><span style="font-size:14px;"><strong><i>Sul sito dell’Unità il video del discorso di Berlusconi a Chieti il 12 dicembre</i></strong></span><br /><br /><center><a href="http://www.byoblu.com/img/Blog/posts/IlCentro30gen2009.JPG" target="_blank"><img src="http://www.byoblu.com/img/Blog/posts/IlCentro30gen2009Small.JPG" style="border:none;" border="0"></a></center><br /><br /><strong>PESCARA</strong>. «Cari abruzzesi, che avete cantato felici “Meno male che Silvio” c’è, il 12 dicembre 2008 a Chieti; lo avete proclamato re in casa vostra» ma lui «vi ha tolto mezzo miliardo di euro promettendovene sedici in cambio del vostro voto». Inizia così il video di Byoblu.com ripreso dall’Unità di ieri, nel quale si attacca la politica del premier fatta di «promesse non mantenute». Per l’Unità è l’occasione per avvertire i sardi, in procinto di rinnovare il consiglio regionale, di non cadere nella trappola delle false promesse: «Per la Sardegna», scrive il quotidiano di Renato Soru, presidente uscente della Sardegna e candidato presidente alle elezioni, «Berlusconi ha parlato di un piano Marshall (un suo must). L’Abruzzo insegna. E il video di Byoblu insegna». Il nodo della polemica è nella promessa fatta da Berlusconi dal palco di Chieti di far approvare dal Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, il 18 dicembre scorso i fondi per le infrastrutture regionali.<br /><br /> «Ma il Cipe», si commenta nel video, «si è riunito come previsto e nel verbale che riporta gli esiti della seduta si apprende che ha stanziato 7,3 miliardi di euro per le infrastrutture, non sedici. Ci sono fondi per la Calabria, fondi per le aree montane, fondi per la tratta autostradale tirrenica Rosignano - Civitavecchia, fondi per il sistema Mose di Venezia. Perfino la Moratti è venuta giù a chiedere dei soldi per l’Expo di Milano. Non figura da nessuna parte la velocizzazione della Pescara - Roma. Di più, non c’è un solo euro per l’Abruzzo!». La questione dei fondi sottratti è stata sollevata più volte dai parlamentari abruzzesi del Pd. In occasione del primo Consiglio regionale il Pd ha chiesto a Chiodi di farsi promotore per far restituire all’Abruzzo i fondi della ex 488 garantiti con un decreto da Prodi.<br /><br /><br /><br /><div style="border-top:1px solid maroon"><a href="http://www.byoblu.com/f63ab082-79b6-44c6-b7e6-a0c4a6857fcd/post.aspx" target="_blank"><img src="http://www.byoblu.com/img/Blog/Abruzzo24OreApreInchiestaVideoIcon.jpg" border="0" style="border:none;width:170px;padding-right:6px;padding-left:0px;padding-bottom:2px;padding-top:0px" alt="Lettera aperta a Renato Soru" align="left"></a>Guardatevi bene <a href="http://www.byoblu.com/f63ab082-79b6-44c6-b7e6-a0c4a6857fcd/post.aspx" target="_blank">questo spezzone tratto da <strong>Quinto Potere</strong></a>. Poi, quando la pelle d'oca vi è passata, prendete una <b>webcam</b>, iniziate a registrare e gridate:</div><br/><br/><br /><div align="center" style="font-style:16px;background-color:lightyellow;border-top:1px solid maroon;border-bottom:1px solid maroon;padding-top:2px;padding-bottom:2px;padding-left:4px;padding-right:4px;"><strong>"Sono incazzato nero. E tutto questo non lo accetterò più!".</strong></div><br />Mettete lo spezzone su <a target="_blank" href="http://www.YouTube.Com"><b>YouTube</b></a> con il tag '<b><font face="Courier New">BYOBLU</font></b>' e mandatemi il link. Vi pubblicherò sul blog, uno ad uno!<div style="width:550px;text-align:center;margin-top:4px;margin-bottom:0px;"><iframe src="http://oknotizie.alice.it/go_frametop.html.php?us=58e1024143d6bcfe" allowtransparency="true" align="middle" style="width:345px;height:40px;margin:0px;padding:0px;" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></div><br /><!--ENDSUMMARY--><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3455541734994178677-5619625654626692952?l=intuizioniovvie.blogspot.com'/></div>Claudiohttp://www.blogger.com/profile/07786226531661240373noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-3455541734994178677.post-26983156985983979002009-01-29T16:56:00.018+01:002009-01-29T18:00:50.837+01:00Il Piano di Rinascita Consapevole<!--STARTSUMMARY--><center><div><strong>Monia Benini</strong></div><div style="color:black;font-style:italic">La guerra dell'informazione e lo stato tradito (<i>Roma - 28 gen 2009</i>)</div><img id="VP_VIDEO_ICON_29010901" src="http://www.byoblu.com/img/Blog/posts/MoniaBeniniLoStatoTraditoVideoIcon.jpg" style="border: medium none ;" onclick="javascript:showVideo('29010901','http://it.youtube.com/watch?v=LXs5YGKneeg');" title="Monia Benini - Lo stato tradito" /><div id="VP_VIDEO_OBJECT_29010901" style="display: none; width: 480px; height: 390px;"><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LXs5YGKneeg&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/LXs5YGKneeg&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></div></center><center><p style="color:black;margin-bottom:0px;"><b>Video correlati</b></p></center><div style="background-color:lightyellow;border-top:1px solid navy;border-bottom:1px solid navy;padding-left:6px;padding-right:6px;padding-top:2px;padding-bottom:2px;text-align:center"><table><tr><td align="center"><span style="color:maroon"><b>Lettera a Soru</td><td align="center"><span style="color:maroon"><b>Dalla P2 alla RETE</b></span></td><td align="center"><span style="color:maroon"><b>Il Discepolo 1816</b></span></td></b></span></tr><tr><td align="center"><a href="http://www.byoblu.com/4305e9f7-c53a-400e-b388-097b599f9bb5/post.aspx"><img src="http://www.byoblu.com/img/Blog/LetteraSoruVideoIconSmall.jpg" border="0" style="border:none;" alt="Lettera aperta a Renato Soru"></a></td><td align="center"><a href="http://www.byoblu.com/21711342-753f-477d-9e39-aa53d29bf6bc/post.aspx"><img src="http://www.byoblu.com/img/Blog/DiscorsoAllaBlogosferaVideoIconSmall.jpg" border="0" style="border:none;" alt="Discorso alla Blogosfera: dalla P2 alla RETE"></a></td><td align="center"><a href="http://www.byoblu.com/bf46027c-a049-40f2-b873-530d99e601bc/post.aspx"><img src="http://www.byoblu.com/img/Blog/IlDiscepolo1816VideoIconSmall.JPG" border="0" style="border:none;" alt="Il Discepolo 1816"></a></td></tr></table></div><center><a href="http://www.byoblu.com/user.aspx" title="Registrati a www.byoblu.com e iscriviti alla newsletter"><div style="margin-top:4px;background-color:black;color:lightyellow;font-weight:bold;padding-top:2px;padding-bottom:2px;padding-left:4px;padding-right:2px;width:250px;text-align:center;border-top:1px solid maroon;border-bottom:1px solid maroon;">Iscriviti alla newsletter</div></a></center><br />Stiamo iniziando a fare <strong>paura</strong>. La rivoluzione oggi non si fa più nelle strade. I <b>forconi</b> sono digitali. Non è più necessario prendere la <strong>Bastiglia</strong>: basterà che ognuno di noi conquisti una <strong>cabina elettorale</strong>. Nella <a href="http://www.byoblu.com/2544655a-4df2-4b98-ab94-508ccd2991e6/post.aspx">guerra dell'informazione</a> i <strong>blog</strong> sono mitragliere e i <strong>bit</strong> sono proiettili, con la sola differenza che dei proiettili, una volta centrato il bersaglio, non restano che bossoli. Il bit invece è un'<b>arma intelligente</b>, un drone, un pensiero digitalizzato che resta e <b>continua a colpire</b>. Con i bit <u>li raderemo al suolo</u>.<br /><br />Quest'anno <a href="http://www.byoblu.com/21711342-753f-477d-9e39-aa53d29bf6bc/post.aspx"><strong>la rete</strong></a> scende in campo. Avete inviato <a href="http://www.byoblu.com/384a149b-5453-47ea-9390-382c7d1e1c08/post.aspx">migliaia di email a </a><strong><a href="http://www.byoblu.com/384a149b-5453-47ea-9390-382c7d1e1c08/post.aspx">Gianni Chiod</a>i</strong>. Ieri avete inviato <a href="http://www.byoblu.com/4305e9f7-c53a-400e-b388-097b599f9bb5/post.aspx">migliaia di email a <strong>Renato Soru</strong></a>. Ormai <b>non vi ferma più nessuno</b>! Le redazioni dei giornali, informate per conoscenza, ne hanno preso atto.<br /><br /><a target="_blank" href="http://www.unita.it/news/80743/dallabruzzo_alla_sardegna_le_bufale_di_berlusconi">Scrive <strong>L'Unità</strong></a>: «<span style="font-family: Courier New; font-size: 14px;">Meno male che la Rete c'è, verrebbe da dire. E anche la memoria. Perché le similitudini tra la campagna berlusconiana in Abruzzo e quella in Sardegna sono così simili da rasentare lo sconcerto. <a href="http://www.byoblu.com/8a530771-1123-4059-a2c3-bd5474429a23/post.aspx">Un video</a> può aiutare a comprendere.</span>» [<i>Daniela Amenta</i>]<br /><br /><a target="_blank" href="http://www.altravoce.net/">Scrive <strong>L'Altra Voce</strong></a>: «<span style="font-family: Courier New; font-size: 14px;">Su Youtube è stata messa on line una lettera aperta a Renato Soru e ai sardi, documentando la perfetta replica in Sardegna della campagna elettorale di Berlusconi in Abruzzo: con candidato-prestanome come nell'Isola. Impressionante la “copia” perfetta anche delle mosse del Cavaliere, incluse le promesse mirabolanti subito sfumate dopo il voto.</span>»<br /><br /><a target="_blank" href="http://www.renatosoru.it/j/x/86?s=6616&v=2&c=366&t=1">Scrive lo stesso <strong>Soru</strong></a>: «<span style="font-family: Courier New; font-size: 14px;">Abruzzo - Sardegna: una storia già vista. E da riguardare in rete. Migliaia di mail dall'Abruzzo alla Sardegna; <a href="http://www.byoblu.com/4305e9f7-c53a-400e-b388-097b599f9bb5/post.aspx">un video</a> che spopola su you tube oggi ripreso da un pezzo di Daniela Amenta su L'Unità. Berlusconi riproduce in Sardegna lo stesso schema propagandistico che ha condotto in Abruzzo. Stessa invadenza, stesse promesse. Mai mantenute.</span>»<br /><br /><a target="_blank" href="http://www.abruzzo24ore.tv/news/Dove-sono-finiti-i-166-Mld-di-euro-dei-fondi-CIPE/9258.htm">Scrive <strong>Abruzzo24Ore</strong></a>: «<span style="font-family: Courier New; font-size: 14px;">Ci vogliamo unire "ufficialmente" alla voce di Byoblu (del quale per altro abbiamo sempre apprezzato il lavoro giornalistico) per <strong>chiedere al neo Presidente Gianni Chiodi di farsi portavoce del malessere di migliaia di cittadini</strong> che ci hanno letteralmente intasato le caselle di posta elettronica che si chiedono dove siano finiti questi fondi e se la situazione sarà recuperabile. Nei prossimi giorni ci impegnamo a <strong>fornirvi ulteriori approfondimenti</strong> [...]</span>» [<i>Filippo Tronca</i>]<br /><br />Siamo soltanto all'inizio. Il <a target="_blank" href="http://audio.byoblu.com/docs/PianoDiRinascitaDemocratica.pdf">Piano di Rinascita Democratica</a>, perseguito con successo <a href="http://www.byoblu.com/bf46027c-a049-40f2-b873-530d99e601bc/post.aspx">dagli appartenenti alla loggia massonica deviata Propaganda Due</a> - <i><strong>P2</strong> per gli amici</i> - prevedeva la conquista della carta stampata e delle televisioni. Il nuovo <strong>Piano di Rinascita Consapevole</strong> prevede la <strong>conquista della rete</strong>. La rete assorbirà ogni altro media: televisione, radio e giornali compresi. E più velocemente di quanto voi non osiate nemmeno immaginare.<br /><br />Noi ci siamo già. Loro <b>non sanno neanche cosa sia</b>!<br /><br />Non dovete fare niente. Basta che continuiate a far <b>viaggiare l'informazione</b>. L'informazione è come i soldi: <strong>deve circolare</strong>. Se ve la passate di mano in mano, staremo bene tutti. Usate <a target="_blank" href="http://www.facebook.com/people/Claudio-Messora/717620686"><strong>Facebook</strong></a>. Usate <a target="_blank" href="http://it.youtube.com/user/byoblu"><strong>YouTube</strong></a>. Usate gli <a target="_blank" href="http://oknotizie.alice.it/search.php?s=byoblu&x=0&y=0">aggregatori di notizie</a>. Abbonatevi ai <a target="_blank" href="http://feeds.feedburner.com/IntuizioniOvvie">feed rss</a>. <a href="http://www.byoblu.com/user.aspx"><strong>Iscrivetevi alle newsletter</strong></a>. Commentate. Condividete. Ci sono <a href="http://www.byoblu.com/2544655a-4df2-4b98-ab94-508ccd2991e6/post.aspx">cinquantotto famiglie italiane su cento</a> che <b>non hanno internet</b>. Copiate gli articoli dai blog. Stampateli e <b>fateglieli leggere</b>. Oggi con meno di trecento euro si trovano computer piccoli, leggeri e funzionali, l'ideale per navigare. Suggeritegli di <b>comprarne uno</b>, se possono. Iniziate a instillare nella loro mente l'idea che <strong>Emilio Fede</strong> potrebbe anche non dire sempre la verità. La coscienza si risveglia a partire dal <b>germe del dubbio</b>.<br /><br /><b>Internet</b> è una rete immensamente <b>più grande</b> di qualsiasi mappa del potere. <b>Prendetene coscienza</b>. Alzate la testa. <br /><br /><div><a href="http://www.byoblu.com/f63ab082-79b6-44c6-b7e6-a0c4a6857fcd/post.aspx" target="_blank"><img src="http://www.byoblu.com/img/Blog/Abruzzo24OreApreInchiestaVideoIcon.jpg" border="0" style="border:none;width:170px;padding-right:6px;padding-left:0px;padding-bottom:2px;padding-top:0px" alt="Lettera aperta a Renato Soru" align="left"></a>Guardatevi bene <a href="http://www.byoblu.com/f63ab082-79b6-44c6-b7e6-a0c4a6857fcd/post.aspx" target="_blank">questo spezzone tratto da <strong>Quinto Potere</strong></a>. Poi, quando la pelle d'oca vi è passata, prendete una <b>webcam</b>, iniziate a registrare e gridate:</div><br/><br/><br /><div align="center" style="font-style:16px;background-color:lightyellow;border-top:1px solid maroon;border-bottom:1px solid maroon;padding-top:2px;padding-bottom:2px;padding-left:4px;padding-right:4px;"><strong>"Sono incazzato nero. E tutto questo non lo accetterò più!".</strong></div><br />Mettete lo spezzone su <a target="_blank" href="http://www.YouTube.Com"><b>YouTube</b></a> con il tag '<b><font face="Courier New">BYOBLU</font></b>' e mandatemi il link. Vi pubblicherò sul blog, uno ad uno!<div style="width:550px;text-align:center;margin-top:4px;margin-bottom:0px;"><iframe src="http://oknotizie.alice.it/go_frametop.html.php?us=517000912fddbe34" allowtransparency="true" align="middle" style="width:345px;height:40px;margin:0px;padding:0px;" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></div><!--ENDSUMMARY--><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3455541734994178677-2698315698598397900?l=intuizioniovvie.blogspot.com'/></div>Claudiohttp://www.blogger.com/profile/07786226531661240373noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-3455541734994178677.post-87166488157895993352009-01-26T23:51:00.015+01:002009-01-28T16:41:44.830+01:00Lettera aperta a Renato Soru.<!--STARTSUMMARY--><center><div><strong>Lettera aperta a Renato Soru</strong></div><div style="color:black;font-style:italic">Operazione Save Sardinia</div><img id="VP_VIDEO_ICON_28010901" src="http://www.byoblu.com/img/Blog/LetteraSoruVideoIcon.jpg" style="border: medium none ;" onclick="javascript:showVideo('28010901','http://it.youtube.com/watch?v=mW--PwWoMvE');" title="Lettera aperta a Renato Soru" /><div id="VP_VIDEO_OBJECT_28010901" style="display: none; width: 480px; height: 295px;"><object width="480" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mW--PwWoMvE&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/mW--PwWoMvE&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"></embed></object></div></center><center><p style="color:black;margin-bottom:0px;"><b>Video correlati</b></p></center><div style="background-color:lightyellow;border-top:1px solid navy;border-bottom:1px solid navy;padding-left:6px;padding-right:6px;padding-top:2px;padding-bottom:2px;text-align:center"><table><tr><td align="center"><span style="color:maroon"><b>1. La Grande Balla</td><td align="center"><span style="color:maroon"><b>2. Lettera a Chiodi</b></span></td><td align="center"><span style="color:maroon"><b>3. Reazioni</b></span></td></b></span></tr><tr><td align="center"><a href="http://www.byoblu.com/8a530771-1123-4059-a2c3-bd5474429a23/post.aspx"><img src="http://www.byoblu.com/img/Blog/GrandeBallaberlusconiAbruzzoVideoIconSmall.JPG" border="0" style="border:none;" alt="La grande balla di Berlusconi in Abruzzo"></a></td><td align="center"><a href="http://www.byoblu.com/384a149b-5453-47ea-9390-382c7d1e1c08/post.aspx"><img src="http://www.byoblu.com/img/Blog/LetteraChiodiVideoIconSmall.jpg" border="0" style="border:none;" alt="Videolettera a Gianni Chiodi"></a></td><td align="center"><a href="http://www.byoblu.com/70fb2b8e-6cf3-4018-8f7c-f815ad2c3aff/post.aspx"><img src="http://www.byoblu.com/img/Blog/FattoLIngannoTrovataLaLeggeVideoIconSmall.jpg" border="0" style="border:none;" alt="Fatto l'inganno, trovata la legge!"></a></td></tr></table></div><br /> Nel tentativo di avvertire i cittadini della Regione Sardegna di quanto accaduto in Abruzzo, dove il Presidente del Consiglio ha vinto le elezioni facendo promesse poi platealmente <b>disattese</b>, invito tutti a <b>copiare il testo</b> di questa lettera e <b>inviarlo a Renato Soru</b>, per chiedergli di farsi portavoce tra i suoi concittadini del lamento che si leva dalle terre d'Abruzzo.<br /><br /><center><div style="width:275px;background-color:red;color:white;font-weight:bold;border:1px solid black"><a href="mailto:presidente@regione.sardegna.it,renato@soru.it?cc=redazione@renatosoru.it,ballaro@rai.it,annozero@rai.it,redazioneweb@unionesarda.it,lettere@lanuovasardegna.it,redazione@alguer.it,repubblicawww@repubblica.it,larepubblica@repubblica.it,unitaonline@unita.it, stampaweb@lastampa.it&bcc=byoblu@byoblu.com&subject=Presidente Soru, racconti ai sardi la grande balla di Berlusconi in Abruzzo&body=Caro Presidente, vorrei sottoporle quanto documentato nell'articolo 'La Grande Balla di Berlusconi in Abruzzo', affinche' se lo crede opportuno possa diffonderlo durante i suoi comizi elettorali, e possa in qualche modo servire da monito a quei cittadini della sua regione che pensano di votare per il candidato del Presidente del Consiglio ritenendo di potersi fidare delle sue garanzie. Puo' trovare il testo integrale della Lettera Aperta di Claudio Messora a lei indirizzata, insieme al relativo video, al seguente indirizzo: http://www.byoblu.com/4305e9f7-c53a-400e-b388-097b599f9bb5/post.aspx. Cordiali saluti."><span style="color:white;text-decoration:none">INVIA LA LETTERA GIA' COMPILATA</span></a></div></center><br />In alternativa all'invio automatico, gli indirizzi email del Presidente Soru sono: <a href="mailto:presidente@regione.sardegna.it">presidente@regione.sardegna.it</a>, <a href="mailto:renato@soru.it">renato@soru.it</a>. Altri indirizzi di redazioni potenzialmente interessate: <a href="mailto:redazione@renatosoru.it">redazione@renatosoru.it</a>, <a href="mailto:ballaro@rai.it">ballaro@rai.it</a>, <a href="mailto:annozero@rai.it">annozero@rai.it</a>, <a href="mailto:redazioneweb@unionesarda.it">redazioneweb@unionesarda.it</a>, <a href="mailto:lettere@lanuovasardegna.it">lettere@lanuovasardegna.it</a>, <a href="mailto:redazione@alguer.it">redazione@alguer.it</a>, <a href="mailto:repubblicawww@repubblica.it">repubblicawww@repubblica.it</a>, <a href="mailto:larepubblica@repubblica.it">larepubblica@repubblica.it</a>, <a href="mailto:unitaonline@unita.it">unitaonline@unita.it</a>, <a href="mailto:stampaweb@lastampa.it">stampaweb@lastampa.it</a><br /><br /><br /><div style="background-color:lightyellow;border-top:1px solid navy;border-bottom:1px solid navy;padding-left:6px;padding-right:6px;padding-top:2px;padding-bottom:2px;text-align:left"><strong>Lettera aperta a Renato Soru</strong><br/><i>Governatore della Regione Sardegna</i></div><br />Caro <b>Presidente</b>,<br /> <br /> mi permetto di saltare presentazioni e convenevoli, in primo luogo perchè in rete sono superflui, e secondariamente perchè potrà ricavare informazioni sul mio conto dall'esame dei documenti che le sto per sottoporre.<br /><br /> In <strong>Abruzzo</strong> si è da poco conclusa una competizione politica che ha portato Silvio Berlusconi a conquistare la presidenza della regione. A dire il vero, il candidato Presidente ufficiale è stato un tale di nome <strong>Chiodi Gianni</strong>, al quale tuttavia sembra essere stato affidato lo stesso ruolo che i gruppi editoriali ricollegabili al Presidente del Consiglio hanno attribuito alle società fantasma delle isole Cayman: quello del <strong>prestanome</strong>.<br /><br /> Ora, la stessa <b>tattica elettorale</b> viene replicata in <strong>Sardegna</strong>, con poche varianti. Per ovvi motivi, è cambiato il <b>nome</b> del candidato Presidente del PDL, che ora risponde a quello di <strong>Cappellacci Ugo</strong>. Sono cambiati i nomi delle <b>città</b> e delle <b>province</b> - <i>per esempio, hanno dovuto cambiare <b>Chieti</b> in <strong>Nuoro</strong></i>. Si sono spinti perfino a cambiare la <b>data</b> delle elezioni. <br /> Il <strong>format</strong>, quello no. Del resto, <strong>Mediaset </strong>insegna che un programma di successo non si tocca. Nei comizi pubblici, il nostro Presidente del Consiglio imbonisce la platea parlando di <b>sport</b> e raccontando <b>barzellette</b>. Quando la folla lo acclama, egli con un atto di estrema generosità, forse ricordandosi improvvisamente del <b>capo claque</b> che da contratto sorride e applaude al suo fianco, intima al pubblico che scandisce il suo nome di fare <b>silenzio</b> e lo invita a scandire il nome del candidato Presidente di turno. <br /><br /> Potrebbe sembrare un'innocua riunione di un <b>gruppo scout</b>, se non fosse che <strong>Silvio Berlusconi</strong> spende la credibilità del <b>Governo</b> per rilasciare assegni scoperti ai potenziali elettori. Per esempio, lo scorso <b>12 dicembre</b> a Chieti il Presidente del Consiglio ha garantito agli abruzzesi che nella riunione del <b>CIPE</b> del <b>18 dicembre</b> successivo - <i>sei giorni dopo</i> - avrebbe stanziato parte dei 16 miliardi originariamente destinati alle infrastrutture - <i>poi ridotti a meno della metà</i> - alle opere manutentive '<b>di cui l'Abruzzo ha bisogno</b>' e alla velocizzazione della Roma - Pescara. <br /><br /> Tralasciando il fatto, già di per sè estremamente grave, che il Governo dovrebbe essere<b> super partes</b> e garantire sostegno economico <b>quale che sia</b> la squadra politica espressione della volontà popolare, con questa mia vorrei mettere <b>in guardia</b> i cittadini sardi dal riporre fiducia in tali promesse. Nel mio articolo <a href="http://www.byoblu.com/8a530771-1123-4059-a2c3-bd5474429a23/post.aspx"><strong>La Grande Balla di Berlusconi in Abruzzo</strong></a> potrà infatti trovare prove, documenti e filmati che <b>dimostrano</b> come le garanzie che Il Presidente del Consiglio rilascia per aggiudicarsi il consenso elettorale siano totalmente <b>inconsistenti</b> e sfacciatamente <b>false</b>.<br /> Ottenuta la <b>vittoria</b> del 14 e 15 dicembre scorsi, la preannunciata seduta del <b>CIPE</b> del successivo 18 dicembre non ha stanziato <b>un solo centesimo di euro</b> per le infrastrutture abruzzesi.<br /> <br /> Sono consapevole del fatto che lei non può contare su <b>tre televisioni private</b> nè controlla indirettamente la <b>televisione pubblica</b>, in quanto non è a capo del Governo. Neppure può fare affidamento su <a href="http://www.byoblu.com/0c27ed19-be08-4954-a257-1ac7f160d4a3/post.aspx"><strong>Europa7</strong></a>, la televisione che legittimamente ha vinto le concessioni governative per l'attribuzione delle frequenze, cui lo stato italiano <b>impedisce</b> di trasmettere in aperta <b>violazione</b> di tutte le normative e di tutte le sentenze della Corte di Giustizia europea. <br /> Tuttavia, se almeno durante i suoi <b>comizi elettorali</b> volesse utilizzare le prove documentali che le ho fornito, sono certo che costituirebbero un'argomentazione <b>talmente inconfutabile</b> da poter essere difficilmente ignorata dai suoi concittadini chiamati al voto.<br /><br /> In <strong>Abruzzo</strong> il caso ha già destato l'attenzione di una testata giornalistica, <a target="_blank" href="http://www.abruzzo24ore.tv/news/Dove-sono-finiti-i-166-Mld-di-euro-dei-fondi-CIPE/9258.htm"><strong>Abruzzo24Ore.Tv</strong></a>, che si sta adoperando per richiedere spiegazioni alla nuova giunta regionale de L'Aquila. Purtroppo, chiudere la stalla quando i buoi sono scappati non serve a molto, ma in Sardegna avete <b>ancora tempo</b>.<br /><br /> La invito quindi a fare libero uso dei filmati che ho pubblicato in rete sull'argomento, diffondendoli il più possibile <b>perchè i sardi sappiano quale fine faranno</b> se sceglieranno di credere a ciò che il nostro Presidente del Consiglio, utilizzando <b>aerei di stato</b> e caricandone il costo sui bilanci pubblici dell'intera nazione, va raccontando di provincia in provincia senza per questo essere costretto a <b>mantenere</b> la parola data, saldando i debiti contratti.<br /><br /> Su sua richiesta, sarà mia cura inviarle tutto il materiale disponibile. <b>A spese mie</b>.<br /><br /> Cordiali saluti,<br /><strong> Claudio Messora</strong><br /> (aka - <i>also known as</i> - <strong>Byoblu</strong>)<br /> e i lettori di <a href="http://www.byoblu.com/"><strong>Byoblu.Com</strong><div style="width:550px;text-align:center;margin-top:4px;margin-bottom:0px;"><iframe src="http://oknotizie.alice.it/go_frametop.html.php?us=71e002290b8be610" allowtransparency="true" align="middle" style="width:345px;height:40px;margin:0px;padding:0px;" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></div></a><!--ENDSUMMARY--><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3455541734994178677-8716648815789599335?l=intuizioniovvie.blogspot.com'/></div>Claudiohttp://www.blogger.com/profile/07786226531661240373noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-3455541734994178677.post-38515969619229051362009-01-24T17:25:00.005+01:002009-01-24T17:54:46.435+01:00Il ritorno della Fata Turchina<!--STARTSUMMARY--><center><div><strong>Fatto l'inganno, trovata la legge!</strong></div><div style="color:black;font-style:italic">Le prime interviste di Abruzzo24Ore.Tv sui 16 miliardi scomparsi</div><img id="VP_VIDEO_ICON_24010901" src="http://www.byoblu.com/img/Blog/FattoLIngannoTrovataLaLeggeVideoIcon.jpg" style="border: medium none ;" onclick="javascript:showVideo('24010901','http://it.youtube.com/watch?v=OgbwQjHxUsI');" title="Fatto l'inganno, trovata la legge!" /><div id="VP_VIDEO_OBJECT_24010901" style="display: none; width: 480px; height: 339px;"><object width="480" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/OgbwQjHxUsI&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/OgbwQjHxUsI&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"></embed></object></div></center><center><p style="color:black;margin-bottom:0px;"><b>Video correlati</b></p></center><div style="background-color:lightyellow;border-top:1px solid navy;border-bottom:1px solid navy;padding-left:6px;padding-right:6px;padding-top:2px;padding-bottom:2px;text-align:center"><table><tr><td align="center"><span style="color:maroon"><b>1. La Grande Balla</td><td align="center"><span style="color:maroon"><b>2. Lettera a Chiodi</b></span></td><td align="center"><span style="color:maroon"><b>3. L'assillo</b></span></td></b></span></tr><tr><td align="center"><a href="http://www.byoblu.com/8a530771-1123-4059-a2c3-bd5474429a23/post.aspx"><img src="http://www.byoblu.com/img/Blog/GrandeBallaberlusconiAbruzzoVideoIconSmall.JPG" border="0" style="border:none;" alt="La grande balla di Berlusconi in Abruzzo"></a></td><td align="center"><a href="http://www.byoblu.com/384a149b-5453-47ea-9390-382c7d1e1c08/post.aspx"><img src="http://www.byoblu.com/img/Blog/LetteraChiodiVideoIconSmall.jpg" border="0" style="border:none;" alt="Videolettera a Gianni Chiodi"></a></td><td align="center"><a href="http://www.byoblu.com/04d635a9-7e78-485b-887f-7de109393f4f/post.aspx"><img src="http://www.byoblu.com/img/Blog/LAssilloDellInformazioneLiberaVideoIconSmall.jpg" border="0" style="border:none;" alt="L'assillo dell'informazione libera"></a></td></tr></table></div><br />Caro <strong>giornalista</strong>, <br /><br /> lo so: non hai mai avuto vita facile. Sei un <b>acrobata</b> da circo, lavori sotto al tendone del tuo <b>editore</b>. Devi divertire il pubblico, emozionarlo, spaventarlo. Devi fare in modo che il <b>botteghino</b> a fine serata non si lamenti dell'<b>incasso</b>. Mangiafuoco è cattivo. Le <b>marionette</b> non possono avere un anima. Quelle che rivendicano la loro autonomia vengono <b>bruciate</b> nel camino. Se non scrivi quello che <b>devi</b>, non ti resta che la <b>fuga</b>. Chi scappa, chi sogna di abbandonare la sua <b>anima di legno</b> e diventare un bambino vero rischia di ritrovarsi con una <b>pietra al collo</b>, cibo per i pesci.<br /> <br /> Pinocchio incontrò la <b>fata turchina</b>, e sotto le sue amorevoli cure divenne finalmente un <b>uomo</b>. Libero, indipendente, forte. <b></b>Da fenomeno da <b>baraccone</b> qual era si trasformò a sua volta in spettatore, da schiavo divenne <b>padrone</b>. Così, riuscì a mettere in guardia la povera gente dal <a target="_blank" href="http://www.governo.it/"><b>gatto e la volpe</b></a>. Tutti, uno alla volta, smisero di credere all'<a href="http://www.byoblu.com/8a530771-1123-4059-a2c3-bd5474429a23/post.aspx"><b>albero dei miracoli</b></a>, e iniziarono finalmente a investire le loro monete d'oro per costruire beni e servizi. Il grande incantesimo del <a target="_blank" href="http://www.mediaset.it/"><strong>Paese dei Balocchi</strong></a> venne svelato per ciò che era: una grande <b>fabbrica di ignoranti</b>, di <i>Uomini e Donne</i>, di <i>Amici</i> con lunghe <b>orecchie da asino</b>.<br /><br /> Lo so, <b>caro </b><strong>giornalista</strong>, la tua vita non è stata per niente facile. <b>Fino a ieri</b>. Oggi però il teatrino è meno pieno del solito. Gli spettacoli non vanno ancora deserti, certo che no, ma già nelle ultime file si comincia a intravedere alcuni <b>posti vuoti</b>. Perfino Mangiafuoco esce sempre più insistentemente dal suo tendone, e si aggira con circospezione per le strade e per le piazze. Anche lui sta cercando di capire cosa sta succedendo. <br /><br /> Succede che la <b>fata turchina</b> è tornata, e questa volta <b>non è sola</b>! Insieme a lei ci sono cento, <b>mille altre fate</b>, di tutti gli sgargianti colori dell'iride. C'è la fata <b>azzurra</b>, quella color <b>avorio</b>, quella <b>blu oltremare</b>, quella <b>fucsia</b>, quella <b>rosso rubino</b>. E poi quella <b>terra di siena</b>, quella <b>verde smeraldo</b>, ce n'è perfino una <b>giallo banana</b>. C'è una fata speciale per ogni singola <b>opinione</b>, ogni più piccolo <b>pensiero</b> di qualunque cittadino libero. Sono venute a proteggere la <strong>libertà d'espressione</strong><b></b>, a prendere per mano l'<strong>informazione</strong> e a renderla <b>libera</b>, indipendente e pluralista.<br /><br /> Tutte insieme, hanno dato vita alla più grande magia di tutti i tempi: la <b>magia del Web</b>. <br /><br /> <b>Caro giornalista</b>, oggi non hai più bisogno di <b>penna e calamaio</b>, non hai più bisogno di inchiostrare tonnellate di <b>cellulosa</b>, non sei più costretto a scrivere <b>sotto dettatura</b> perchè non hai più bisogno di avere un <b>editore</b>, così come non sei più costretto a passeggiare come una <b>lucciola</b> sui marciapiedi antistanti chioschi, edicole ed altri carrozzoni dove non più di tre o quattrocento famiglie in tutto il mondo usano il tuo nome per contrabbandare in <i>corpo 14</i> idee che non ti appartengono.<br /><br /> Cerca la tua <b>fata speciale</b>, sceglila del colore che preferisci o lascia che sia lei a scegliere te. Apri un <strong>blog</strong>, scrivi ciò in cui credi, vendi libri, raccogli <b>donazioni</b>, <b>sottoscrizion</b>i, cerca qualche <b>sponsor</b>. Alleati con i tuoi lettori, combatti le loro battaglie, chiedi loro di supportarti e lascia che siano la tua coerenza, la tua onestà intellettuale, l'incontrovertibilità delle tue argomentazioni a <b>qualificarti</b>, a darti <b>credibilità</b> e <b>autorevolezza</b>.<br /><br /> Se hai la grande <b>fortuna</b> di poter scrivere in una <b>testata giornalistica</b> dove conservi un certo margine di autonomia, <b>collabora</b> con l'informazione indipendente. Raccogli le istanze della rete e usa gli strumenti che possiedi per dare loro <b>voce</b>, per minare l'<b>autoreferenzialità</b> del potere, per amplificare le <b>domande</b> dei tuoi concittadini, che sono <b>anche le tue</b>, e non fermarti fino a quando non avrai ottenuto le risposte.<br /> <br /> Nella favola di <b>Collodi</b>, la fata turchina morì perchè Pinocchio <b>non l'amò</b> con tutto se stesso. So che la vita sporca le mani di <b>fango</b>, ma anche la giornata più faticosa giunge finalmente a sera, ed è proprio lavandosi le mani prima di mettersi a tavola che misuriamo la nostra <b>ostinazione</b>. E' in questo semplice, piccolo gesto che la nostra <b>fata speciale</b> trova il senso, la forza e i mezzi per continuare a vivere.<br /><br /> <a target="_blank" href="http://www.abruzzo24ore.tv/news/Fondi-Fas-Costantini---Berlusconi-non-mantiene-le-promesse--/9268.htm"><strong>Abruzzo24ore.tv</strong></a>, insieme a <strong>Filippo Tronca</strong>, crede ancora nelle fate. Per questo è la prima testata giornalistica a guadagnarsi l'onorificenza di "<strong>Blogger Friendly</strong>".<br /> <br /> Quanto agli altri... gli italiani hanno <b>bisogno</b> anche di voi.<div style="width:550px;text-align:center;margin-top:4px;margin-bottom:0px;"><iframe src="http://oknotizie.alice.it/go_frametop.html.php?us=10c058e07a589606" allowtransparency="true" align="middle" style="width:345px;height:40px;margin:0px;padding:0px;" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></div><!--ENDSUMMARY--><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3455541734994178677-3851596961922905136?l=intuizioniovvie.blogspot.com'/></div>Claudiohttp://www.blogger.com/profile/07786226531661240373noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-3455541734994178677.post-18517247039943587972009-01-22T15:52:00.008+01:002009-01-22T17:27:13.265+01:00Abruzzo24Ore.tv rilancia l'inchiesta di Byoblu.Com sulla Grande Balla di Berlusconi<!--STARTSUMMARY--><center><div><strong>Io non vi lascerò tranquilli</strong></div><div style="color:black;font-style:italic">Io voglio che voi vi incazziate!</div><img id="VP_VIDEO_ICON_22010901" src="http://www.byoblu.com/img/Blog/Abruzzo24OreApreInchiestaVideoIcon.jpg" style="border: medium none ;" onclick="javascript:showVideo('22010901','http://it.youtube.com/watch?v=zrSUtSZqkfU');" title="Quinto Potere" /><div id="VP_VIDEO_OBJECT_22010901" style="display: none; width: 480px; height: 339px;"><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zrSUtSZqkfU&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/zrSUtSZqkfU&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></div><div>Sono incazzato nero, e tutto questo non lo accetterò più!</div></center><center><p style="color:black;margin-bottom:0px;"><b>Video correlati</b></p></center><div style="background-color:lightyellow;border-top:1px solid navy;border-bottom:1px solid navy;padding-left:6px;padding-right:6px;padding-top:2px;padding-bottom:2px;text-align:center"><table><tr><td align="center"><span style="color:maroon"><b>Videolettera a Chiodi</td><td align="center"><span style="color:maroon"><b>Di Pietro sul punto</b></span></td><td align="center"><span style="color:maroon"><b>La grande balla</b></span></td></b></span></tr><tr><td align="center"><a href="http://www.byoblu.com/384a149b-5453-47ea-9390-382c7d1e1c08/post.aspx"><img src="http://www.byoblu.com/img/Blog/LetteraChiodiVideoIconSmall.jpg" border="0" style="border:none;" alt="La casta degli elettori in Abruzzo"></a></td><td align="center"><a href="http://it.youtube.com/watch?v=HQRD53qd22I" target="_blank"><img src="http://www.byoblu.com/img/Blog/PallediNataleVideoIconSmall.JPG" border="0" style="border:none;" alt="Di Pietro sulla balla di Berlusconi a Chieti"></a></td><td align="center"><a href="http://www.byoblu.com/8a530771-1123-4059-a2c3-bd5474429a23/post.aspx"><img src="http://www.byoblu.com/img/Blog/GrandeBallaberlusconiAbruzzoVideoIconSmall.JPG" border="0" style="border:none;" alt="La grande balla di Berlusconi in Abruzzo"></a></td></tr></table></div><br />Centinaia, migliaia di <strong>fastidiosissime zanzare</strong> hanno stimolato l'ape. L'<strong>ape</strong> ha smesso di impollinare qua e là, ha cercato il <strong>calabrone</strong> e l'ha punto. Una punturina leggera, di avvertimento, ma ora il calabrone sa che quell'ape può diventare un <strong>problema</strong>. Presto potrebbero seguirne altre, più grosse, più incazzate, e potrebbero pungere con meno delicatezza. Forse è il caso di avvertire l'<b>elefante</b>...<br /><br />Stringetevi le mani ragazzi. Questa volta <strong>la rete</strong> si è contratta intorno al <strong>pescecane</strong>. Certo, lui sa di essere forte, quasi invincibile, ma inizia a guardarsi intorno <b>nervosamente</b>. Qualche fuggevole occhiatina, giusto per rendersi conto se quelle <b>strane ombre</b> che si agitano intorno a lui potrebbero davvero costituire un problema.<br /><br /><a target="_blank" href="http://www.abruzzo24ore.tv/news/Dove-sono-finiti-i-166-Mld-di-euro-dei-fondi-CIPE/9258.htm"><strong>Abruzzo24Ore.Tv</strong></a> ha raccolto la sfida lanciata da <a href="http://www.byoblu.com"><strong>Byoblu.Com</strong></a> e ha aperto l'inchiesta su <a href="http://www.byoblu.com/8a530771-1123-4059-a2c3-bd5474429a23/post.aspx"><strong>La Grande Balla di Berlusconi in Abruzzo</strong></a>. Si sono impegnati a fornire nei prossimi giorni ulteriori <b>approfondimenti</b>, a intervistare sul tema il <strong>Presidente Chiodi</strong>, l'assessore ai trasporti e alla viabilità Giandonato Morra e a raccogliere voci della maggioranza e della minoranza in <strong>Consiglio Regionale</strong>.<br /><br />Avevamo promesso che <strong>la rete</strong> sarebbe stata con loro, e <b>saremo con loro</b>. <br /><br />Pubblico il testo <a target="_blank" href="http://www.abruzzo24ore.tv/news/Dove-sono-finiti-i-166-Mld-di-euro-dei-fondi-CIPE/9258.htm">del loro articolo</a>.<br /><br /><br /><b>La promessa non mantenuta del Presidente Berlusconi</b><br /><big><big><b>Dove sono finiti i 16,6 Mld di euro dei fondi CIPE?</b></big></big><br /><br /><a href="http://www.byoblu.com/8a530771-1123-4059-a2c3-bd5474429a23/post.aspx" title="La grande balla di Berlusconi in Abruzzo"><img src="http://www.abruzzo24ore.tv/show.php?token=3bcda8f2aed2c8f1fdea1c020dadcf39&id=9258&width=300" style="border: medium none ; margin: 0px 6px 6px 4px;" align="left" border="0" /></a><br />Dopo l'ironia, le domande...<br /><br />Pubblichiamo <a href="http://www.byoblu.com/8a530771-1123-4059-a2c3-bd5474429a23/post.aspx">i link dell'inchiesta fatta da Byoblu (aka Claudio Messora)</a> nella quale chiede conto della promessa del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sullo stanziamento di <strong>16,6 miliardi di euro dei fondi CIPE</strong> per ristrutturare, velocizzare ed ammodernare la viabilità abruzzese con particolare attenzione della Roma-Pescara.<br /><br />Infatti durante la visita a Chieti del 12 dicembre 2008 il Presidente Berlusconi, in un preciso passaggio del suo discorso, prometteva di far approvare ben 16,6 MLD di euro di stanziamento dal CIPE, poi in realtà il <a target="_blank" href="http://www.cipecomitato.it/storico_sedute/144/esito.pdf">18 dicembre durante la riunione dello stesso Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica</a> ne vengono <strong>approvati solo 7,3 dei quali però nessuno va alla nostra regione</strong>.<br /><br />Ci vogliamo unire "ufficialmente" alla voce di Byoblu (del quale per altro abbiamo sempre apprezzato il lavoro giornalistico) per <b>chiedere al neo Presidente Gianni Chiodi di farsi portavoce del malessere di migliaia di cittadini</b> che ci hanno letteralmente intasato le caselle di posta elettronica che si chiedono dove siano finiti questi fondi e se la situazione sarà recuperabile.<br /><br />Nei prossimi giorni ci impegnamo a <strong>fornirvi ulteriori approfondimenti </strong>e commenti dei principali attori di questa querelle, il Presidente Chiodi, il neo assessore ai trasporti e viabilità Giandonato Morra e perchè no, anche voci dell'opposizione del nuovo Consiglio Regionale, convinti che la voce dei lettori possa esser amplificata e risultare "più chiara" attraverso le nostre pagine.<br /><br /><b>ndr</b>. <i>A margine della notizia vogliamo fare una precisazione, riteniamo, infatti, che parlare di ricatto elettorale, concussore elettorale o altro sia decisamente troppo grave per la nostra democrazia, se <a href="http://byoblu.com/04d635a9-7e78-485b-887f-7de109393f4f/post.aspx">come Byoblu dice per delle molestie ci deve essere un molestatore</a> allora per un ricatto ci deve essere un ricattatore e noi riteniamo gli italiani in grado di scegliere i propri rappresentanti senza dover cedere a ricatti di sorta, pensiamo che la nostra Repubblica debba esser rispettata, come va rispettato il voto di tutti senza forzare stereotipi di voto di scambio di nessun genere. Solo nel rispetto del proprio avversario si può vivere e competere serenamente, con vantaggio di tutti quindi invitiamo comunque ad abbassare i toni della polemica, gli abruzzesi non hanno votato Chiodi per le promesse di Berlusconi, come non hanno votato Costantini per quelle di Di Pietro, gli abruzzesi hanno votato secondo coscienza in libere elezioni.</i><div style="width:550px;text-align:center;margin-top:4px;margin-bottom:0px;"><iframe src="http://oknotizie.alice.it/go_frametop.html.php?us=31f058b8a74e8574" allowtransparency="true" align="middle" style="width:345px;height:40px;margin:0px;padding:0px;" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></div><!--ENDSUMMARY--><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3455541734994178677-1851724703994358797?l=intuizioniovvie.blogspot.com'/></div>Claudiohttp://www.blogger.com/profile/07786226531661240373noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-3455541734994178677.post-27633684736549546502009-01-21T16:07:00.003+01:002009-01-21T16:29:32.601+01:00L'assillo dell'informazione libera<!--STARTSUMMARY--><center><div><strong>Abruzzo24ore.tv assillata dall'informazione libera</strong></div><div style="color:black;font-style:italic">Riflessioni <a href="http://www.abruzzo24ore.tv/news/Presidente-Chiodi-la-preghiamo-risponda-a-Claudio-Messora/9233.htm" target="_blank">sull'articolo</a> di Abruzzo24ore.tv</div><img id="VP_VIDEO_ICON_21010901" src="http://www.byoblu.com/img/Blog/LAssilloDellInformazioneLiberaVideoIcon.jpg" style="border: medium none ;" onclick="javascript:showVideo('21010901','http://it.youtube.com/watch?v=h6UMnoOJjF0');" title="Abruzzo24ore.tv assillata dall'informazione libera" /><div id="VP_VIDEO_OBJECT_21010901" style="display: none; width: 480px; height: 339px;"><object width="480" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/h6UMnoOJjF0&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/h6UMnoOJjF0&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"></embed></object></div></center><center><p style="color:black;margin-bottom:0px;"><b>Video correlati</b></p></center><div style="background-color:lightyellow;border-top:1px solid navy;border-bottom:1px solid navy;padding-left:6px;padding-right:6px;padding-top:2px;padding-bottom:2px;text-align:center"><table><tr><td align="center"><span style="color:maroon"><b>Videolettera a Chiodi</td><td align="center"><span style="color:maroon"><b>Di Pietro sul punto</b></span></td><td align="center"><span style="color:maroon"><b>La grande balla</b></span></td></b></span></tr><tr><td align="center"><a href="http://www.byoblu.com/384a149b-5453-47ea-9390-382c7d1e1c08/post.aspx"><img src="http://www.byoblu.com/img/Blog/LetteraChiodiVideoIconSmall.jpg" border="0" style="border:none;" alt="La casta degli elettori in Abruzzo"></a></td><td align="center"><a href="http://it.youtube.com/watch?v=HQRD53qd22I" target="_blank"><img src="http://www.byoblu.com/img/Blog/PallediNataleVideoIconSmall.JPG" border="0" style="border:none;" alt="Di Pietro sulla balla di Berlusconi a Chieti"></a></td><td align="center"><a href="http://www.byoblu.com/8a530771-1123-4059-a2c3-bd5474429a23/post.aspx"><img src="http://www.byoblu.com/img/Blog/GrandeBallaberlusconiAbruzzoVideoIconSmall.JPG" border="0" style="border:none;" alt="La grande balla di Berlusconi in Abruzzo"></a></td></tr></table></div><br />Sono fiero di voi. In un paio di giorni <a href="http://www.byoblu.com/post.aspx?p=384a149b-5453-47ea-9390-382c7d1e1c08">avete spedito migliaia di email</a>. Educate, rispettose, civili, concise: avete chiesto che il Presidente <strong>Gianni Chiodi</strong> si facesse intervistare, spiegando dove sono finiti i 16 miliardi di euro <a href="http://www.byoblu.com/8a530771-1123-4059-a2c3-bd5474429a23/post.aspx">promessi da Berlusconi</a> e destinati alle infrastrutture, tra cui tutte le opere manutentive per la Regione Abruzzo e la velocizzazione della Pescara - Roma.<br />Il <b>cambiamento</b> arriva dal basso. La <b>zanzara</b> stimola l'<b>ape</b> a pungere il <b>calabrone</b> che pianta il pungiglione nel culo dell'<b>elefante</b> e lo costringe a voltarsi. L'elefante è il <b>Presidente del Consiglio</b>. Noi vorremmo che <strong>Gianni Chiodi</strong> fosse il calabrone. Per il momento abbiamo stimolato l'ape, ma insistendo sono certo che si può fare meglio e di più. <br /><br />L'ape si chiama <a target="_blank" href="http://www.abruzzo24ore.tv/"><strong>Abruzzo24ore.tv</strong></a>. Abbiamo cercato di stimolare anche la redazione di <a target="_blank" href="http://www.primadanoi.it/"><strong>PrimaDaNoi.It</strong></a>, ma nel suo spazio espressamente dedicato alle internet news preferisce dare risalto da qualche giorno a una notizia fondamentale: gli italiani <a target="_blank" href="http://www.primadanoi.it/modules/news/article.php?storyid=3156">chiedono a gran voce</a> il ritorno del maestro <strong>Pregadio</strong> alla <strong>Corrida</strong>. Del resto, un <a target="_blank" href="http://www.facebook.com/group.php?gid=112390265033">gruppo su Facebook</a> che all'epoca dell'articolo aveva raggiunto poco più di mille adesioni è sicuramente <b>più importante</b> di <b></b>migliaia di cittadini <strong></strong><b>indignati</b>, <b>ricattati</b> e poi <b>truffati</b> dal <a target="_blank" href="http://www.carlocostantini.it/2008/12/il_concussore_elettorale.php">concussore elettorale</a>. Come sia possibile sperare di <b>cambiare la politica</b>, quando è la stessa informazione ufficiale a proteggerla dalle <b>informazioni stesse</b>.. è qualcosa che, lo confesso, mi lascia perplesso.<br /><br />L'encefalogramma di <strong>Abruzzo24ore.tv</strong> ha invece dato qualche <b>segnale di vita</b>, e ieri nel primo pomeriggio ha <a target="_blank" href="http://www.abruzzo24ore.tv/news/Presidente-Chiodi-la-preghiamo-risponda-a-Claudio-Messora/9233.htm"><strong>pubblicato un articolo</strong></a> in risposta alle vostre segnalazioni. Nella prima versione di questo articolo non c'era <strong>nessun link</strong> che facesse riferimento a questo blog, nè alcuna indicazione su quale fosse la reale <b>motivazione</b> che spingeva tanta gente ad <strong>assillare</strong> la loro casella di posta elettronica. La motivazione è importante, e in questo caso si tratta di <b>sedici miliardi di euro</b>, ma è sembrato che accennarvi potesse comportare il rischio di assumersi responsabilità che <b>non competono</b> a una testata di informazione. Del resto, in questo mondo tutti devono sopravvivere - <i>tranne il sottoscritto</i>. Informare quindi va bene, ma senza diventare antipatici - <i>come il sottoscritto</i>.<br /><br />Nel totale silenzio di <a target="_blank" href="http://www.giannichiodi.com"><strong>Gianni Chiodi</strong></a>, l'unico che dovrebbe rispondere ma che evidentemente non ritiene opportuno neppure inviare una <b>ricevuta di ritorno</b>, l'informazione è così costretta a suonarsela e cantarsela da sola. Ieri pomeriggio <a target="_blank" href="http://it.youtube.com/watch?v=h6UMnoOJjF0">ho precisato ad Abruzzo24ore.tv</a> che <b>migliaia di cittadini</b> che vogliono sapere dove sono finiti i loro soldi non possono in alcun modo essere considerati un <b>assillo</b>. Loro hanno pubblicato questa mattina un <a target="_blank" href="http://www.abruzzo24ore.tv/news/Abruzzo24oretv-assillata-dall-informazione-libera/9242.htm"><strong>secondo articolo</strong></a> di precisazioni, nel quale dicono di avere usato lo strumento dell'<strong>ironia</strong>, e che avrebbero preferito occupare le loro pagine per dare <strong>contenuti</strong> ai lettori, invece di polemiche. Io vorrei sottolineare che i <b>contenuti</b> ce li avevano: il mio blog mostra <a href="http://www.byoblu.com/8a530771-1123-4059-a2c3-bd5474429a23/post.aspx">registrazioni video</a> che sono la prova più schiacciante del <strong>ricatto elettorale</strong> e della successiva truffa. Avrebbero potuto mostrarli fin da subito, se avessero voluto, anzichè parlare di <b>molestie informatiche</b>, perchè dove ci sono delle <b>molestie</b> ci sono dei <strong>molestatori</strong>, e i cittadini hanno il <b>diritto</b> di essere governati secondo giustizia, equità, con lealtà e soprattutto di essere informati, di manifestare e di chiedere il rispetto delle <b>promesse elettorali</b> senza essere etichettati come <strong>molestatori</strong>.<br /><br />In ogni caso va dato atto ad <b>Abruzzo24ore.tv</b> di averne parlato. Oggi hanno perfino aggiunto tutti i collegamenti ipertestuali che mancavano. In un'Italia vittima di un <b>incantesimo</b>, dove le giovani generazioni crescono a <b>pane ed Amici</b>, e si creano gruppi per rivendicare la presenza del <b>maestro Pregadio</b> alla Corrida mentre i <b>disoccupati</b> affollano le piazze e i politici <b>truffano la buona fede</b> dei cittadini con la garanzia dell'<b>impunità</b> che deriva dall'assenza di qualsiasi <b>controllo</b>, ...in quest'Italia l'informazione, perlomeno quella che ancora conserva un briciolo di <b>etica professionale</b>, deve unire le forze e marciare compatta.<br /><br /><b>Caro Abruzzo24ore</b>, ti faccio una <b>proposta</b>. <br />La storia ormai la conosci. Hai <a href="http://www.byoblu.com/8a530771-1123-4059-a2c3-bd5474429a23/post.aspx"><strong>le videoregistrazioni</strong></a> del filmato di Chieti. Puoi procurarti<a target="_blank" href="http://www.cipecomitato.it/storico_sedute/144/esito.pdf"> i verbali della seduta del CIPE</a> del 18 dicembre. Hai in mano tutti gli elementi per fare uno scoop e condurre una battaglia mediatica sulla questione.<br /><br />Io non sono che un <b>semplice blogger</b>, ma <strong>tu</strong> hai sicuramente più strumenti e visibilità per fare pressione sull'opinione pubblica, sugli altri media e sulle istituzioni politiche. L'<b>obiettivo</b> deve essere quello di fare sì che i fondi promessi dal Presidente del Consiglio per le infrastrutture abruzzesi in cambio del <b>vostro voto</b> vengano stanziati al più presto.<br /><br />Se ci stai, <b>la rete</b> sarà con te.<div style="width:550px;text-align:center;margin-top:4px;margin-bottom:0px;"><iframe src="http://oknotizie.alice.it/go_frametop.html.php?us=30d05a81703cfb8a" allowtransparency="true" align="middle" style="width:345px;height:40px;margin:0px;padding:0px;" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></div><!--ENDSUMMARY--><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3455541734994178677-2763368473654954650?l=intuizioniovvie.blogspot.com'/></div>Claudiohttp://www.blogger.com/profile/07786226531661240373noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-3455541734994178677.post-43736702198106711822009-01-17T18:01:00.017+01:002009-01-20T15:08:01.626+01:00Lettera aperta a Gianni Chiodi.<!--STARTSUMMARY--><center><div><strong>Lettera aperta a Gianni Chiodi</strong></div><div style="color:black;font-style:italic">Dove sono finiti i soldi degli abruzzesi?</div><img id="VP_VIDEO_ICON_19010901" src="http://www.byoblu.com/img/Blog/LetteraChiodiVideoIcon.jpg" style="border: medium none ;" onclick="javascript:showVideo('19010901','http://it.youtube.com/watch?v=svGG1r6QyYw');" title="Lettera aperta a Gianni Chiodi" /><div id="VP_VIDEO_OBJECT_19010901" style="display: none; width: 480px; height: 339px;"><object width="480" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/svGG1r6QyYw&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/svGG1r6QyYw&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"></embed></object></div></center><br /><br /><div style="background-color:lightyellow;border-top:1px solid navy;border-bottom:1px solid navy;padding-left:6px;padding-right:6px;padding-top:2px;padding-bottom:2px;text-align:center"><span style="color:black"><b>Video correlati</b></span><table><tr><td align="center"><span style="color:maroon"><b>Di Pietro sul punto</b></span></td><td align="center"><span style="color:maroon"><b>La grande balla</b></span></td><td align="center"><span style="color:maroon"><b>Regionali d'Abruzzo</td></b></span></tr><tr><td align="center"><a href="http://it.youtube.com/watch?v=HQRD53qd22I" target="_blank"><img src="http://www.byoblu.com/img/Blog/PallediNataleVideoIconSmall.JPG" border="0" style="border:none;" alt="Di Pietro sulla balla di Berlusconi a Chieti"></a></td><td align="center"><a href="http://www.byoblu.com/8a530771-1123-4059-a2c3-bd5474429a23/post.aspx"><img src="http://www.byoblu.com/img/Blog/GrandeBallaberlusconiAbruzzoVideoIconSmall.JPG" border="0" style="border:none;" alt="La grande balla di Berlusconi in Abruzzo"></a></td><td align="center"><a href="http://www.byoblu.com/94dca754-b8b8-4b07-a1b9-9a27a7a6bf12/post.aspx"><img src="http://www.byoblu.com/img/Blog/RegionaliAbruzzo-LaCastaElettoriVideoIconsmall.JPG" border="0" style="border:none;" alt="La casta degli elettori in Abruzzo"></a></td></tr></table></div><br /><br /> Invito tutti i lettori a <b>copiare il testo</b> di questa lettera e <b>inviarlo a <a href="http://www.giannichiodi.com" target="_blank">Gianni Chiodi</b></a>, per chiedergli di <b>farsi intervistare</b> e spiegare pubblicamente <b>dove sono finiti i soldi degli abruzzesi</b>, promessi da Berlusconi il 12 dicembre a Chieti e spariti solo sei giorni dopo a Roma.<br /><br /><center><div style="width:275px;background-color:red;color:white;font-weight:bold;border:1px solid black"><a href="mailto:presidente@giannichiodi.com,stampa@giannichiodi.com,comunicazione@giannichiodi.com?cc=redazione@primadanoi.it&bcc=byoblu@byoblu.com&subject=Presidente Chiodi, risponda alla videolettera aperta di Claudio Messora&body=Caro Presidente, vorrei che rilasciasse un'intervista al sig. Claudio Messora, spiegando a lui e a tutti gli abruzzesi quanto evidenziato nel seguente articolo: http://www.byoblu.com/384a149b-5453-47ea-9390-382c7d1e1c08/post.aspx. Cordiali saluti."><span style="color:white;text-decoration:none">INVIA LA LETTERA GIA' COMPILATA</span></a></div></center><br /> In alternativa, scrivi a:<ul style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;"><li style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;"><a href="mailto:presidente@giannichiodi.com?subject=Spiega dove sono finiti i soldi degli abruzzesi">presidente@giannichiodi.com</a></li><li style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;"><a href="mailto:stampa@giannichiodi.com?subject=Spiega dove sono finiti i soldi degli abruzzesi">stampa@giannichiodi.com</a></li><li style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;"><a href="mailto:comunicazione@giannichiodi.com?subject=Spiega dove sono finiti i soldi degli abruzzesi">comunicazione@giannichiodi.com</a></li></ul><br /> Oppure telefona:<ul style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;"><li style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;"><b>Teramo</b>:<ul style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;list-style-type: none"><li style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;">0861.210538</li><li style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;">0861.432106</li><li style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;">0861.4395209</li><li style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;">0861.213046</li><li style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;">fax: 0861.417697</li></ul></li><li style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;"><b>Pescara</b>:<ul style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;list-style-type: none"><li style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;">3661919298</li></ul></li><li style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;"><b>L'Aquila</b>:<ul style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;list-style-type: none"><li style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;">3398925226</li></ul></li><li style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;"><b>Chieti</b>:<ul style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;list-style-type: none"><li style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;">3312945383</li></ul></li></ul><br /><br /><br /><div style="background-color:lightyellow;border-top:1px solid navy;border-bottom:1px solid navy;padding-left:6px;padding-right:6px;padding-top:2px;padding-bottom:2px;text-align:left"><strong>Lettera aperta a Gianni Chiodi</strong><br/><i>Governatore della Regione Abruzzo</i></div><br /><br />Caro Presidente,<br /><br /> mi chiamo <strong>Claudio Messora</strong>, meglio conosciuto in rete con lo pseudonimo di <strong>Byoblu</strong>. Curo <a href="http://www.byoblu.com">un blog</a> di informazione politica, sociale e ambientale - <i>www.byoblu.com</i> - dal quale ufficialmente mi rivolgo a lei. Ho seguito da vicino la campagna elettorale che il 15 dicembre scorso l'ha portata a conquistare la carica di <strong>Governatore</strong> della <strong>Regione Abruzzo</strong>.<br /><br /> Credo nella<strong> </strong><strong>libera informazione</strong>. Essere un informatore libero non significa non avere opinioni personali, a differenza di quello che alcuni credono, ma essere <b>liberi di scrivere</b> ciò che in piena onestà intellettuale si ritiene <b>giusto</b>, senza essere costretti ad aderire a un <b>progetto editoriale</b> che orienta il senso e le finalità della <b>comunicazione</b>. <br /><br /> Alcuni mi accusano di essere <b>fazioso</b>, cioè di deformare la realtà allo scopo di condizionare le idee dei miei lettori. A sostegno del loro convincimento, individuano le <b>prove</b> di questa presunta faziosità nel fatto che spesso intervisto personaggi legati ad una sola parte politica. E' vero. Quello che però i miei detrattori non sanno è che non dipende esclusivamente da me. Oggi chi ricopre un ruolo che lo porta ad avere visibilità mediatica spesso non accetta di farsi intervistare da chi pone domande che possono essere considerate scomode. Così si finisce sempre per confrontarsi con personaggi che non temono i contenuti del'intervista, con il rischio di suonarsela e cantarsela da soli senza un reale contraddittorio.<br /><br /> Per esempio, durante la campagna elettorale per le regionali d'<strong>Abruzzo</strong> ho chiesto <b>più volte</b> al suo staff di poterla incontrare, videocamera alla mano, per offrire a lei l'occasione di illustrare il suo <b>pensiero politico</b> e ai lettori la possibilità di <b>valutare</b> le differenze che, su <b>temi precisi</b> e di <b>capitale importanza</b>, qualificavano la sua candidatura rispetto a quella dell'onorevole <a target="_blank" href="http://www.carlocostantini.it/"><strong>Carlo Costantini</strong></a>. Ho garantito un'intervista serena, in un clima dialogante e disteso, e che sia la ripresa video che la successiva trascrizione testuale sarebbero state riportate nella loro <b>totale integrità</b>, senza tagli nè commenti fatti a posteriori, come del resto credo sia conveniente e doveroso quando si accoglie un ospite. Ho ottenuto <b>risposte vaghe</b> ed <b>evasive</b>. <br /> <u><b>Non sono riuscito ad incontrarla</b></u>. Viceversa, ho ottenuto ampia disponibilità del suo contendente.<br /><br /> Oggi, ad un mese dal suo successo elettorale, torno a chiederle un confronto, questa volta <b>pubblicamente</b> perchè non mi si possa accusare di non voler dare spazio alle posizioni della nuova maggioranza, che proprio in questi giorni si sta insediando al <strong>Consiglio Regionale</strong> de <strong>L'Aquila</strong>.<br /><br /> Per rendere ancora più chiaro il mio intendimento e <b>facilitarle la decisione</b>, dichiaro anticipatamente il contenuto della domanda che ho intenzione di porle.<br /><br /> Ho seguito da vicino e videoripreso le dichiarazioni del <strong>Presidente del Consiglio</strong>, che lei conosce bene, a <strong>Chieti</strong> il 12 dicembre. <strong>Silvio Berlusconi</strong> ha promesso, in cambio della preferenza degli abruzzesi per il suo schieramento, che il 18 dicembre il <strong>CIPE</strong>, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica da lui stesso presieduto - <i>quindi soli 6 giorni dopo</i> - avrebbe stanziato <b>16 miliardi</b> per le <b>infrastrutture</b>. Se lo ricorderà di certo, visto che c'era anche lei quel giorno. Questa somma sarebbe stata utilizzata, in tutto o in parte, specificatamente per le infrastrutture <b><i>di cui gli abruzzesi hanno bisogno</i></b>, e per la velocizzazioni della <strong>Pescara Roma</strong>. Il 18 dicembre il <strong>CIPE</strong> si è riunito come da programma, ma ha stanziato solo <b>meno della metà</b> dei fondi previsti per le infrastrutture, e non mi risulta essere stato destinato <b>un solo euro</b> alla Regione Abruzzo e ai bisogni dei suoi cittadini, che avevano <b>creduto</b> alla promessa elettorale e avevano scelto di <b>fidarsi</b> concedendo allo schieramento di centrodestra la loro preferenza.<br /> Questa evidente <b>discrepanza</b> tra le dichiarazioni rilasciate in pompa magna e i fatti immediatamente successivi è passata inosservata sugli strumenti di informazione considerati tradizionali (giornali e televisioni). <br /> <b>Non a me</b>, che in base a queste evidenze ho realizzato un intervento dal titolo <a href="http://www.byoblu.com/post.aspx?p=8a530771-1123-4059-a2c3-bd5474429a23"><strong>La Grande Balla di Berlusconi in Abruzzo</strong></a>, dove è possibile apprezzare con precisione come il premier si è espresso, grazie alle riprese audio video effettuate in loco durante l'evento.<br /><br /> Nelle vesti di nuovo Governatore della Regione Abruzzo, nonchè di esponente autorevole dello schieramento del Presidente del Consiglio, la invito quindi a <b>spiegare agli abruzzesi</b> - <i>e agli italiani che son governati dallo stesso Presidente Berlusconi</i> - come mai la <b>garanzia</b> rilasciata in cambio del voto è stata così <b>platealmente disattesa</b>, e cosa ha intenzione di fare perché il governo centrale, che lo stesso Berlusconi ha dichiarato le sarebbe stato vicino durante questa legislatura, rispetti i termini del <b>contratto elettorale</b> siglato a Chieti il 12 dicembre. Attualmente, parrebbe infatti che gli abruzzesi abbiano in mano un'<strong>assegno scoperto</strong>.<br /><br /> La ringrazio per l'attenzione e da oggi, sabato 17 gennaio 2009, inizio ad attendere di conoscere la sua disponibilità per realizzare un'intervista sul tema.<br /> Attendo <b>io</b>, attendono <span style="font-weight:bold;">gli italiani</span> che usano la rete per informarsi, ma soprattutto attendono <strong>i cittadini abruzzesi</strong> che mi onoro di rappresentare con questa richiesta.<br /><br />Cordiali saluti,<br /><strong>Claudio Messora</strong>,<br /><i><strong></strong>aka (also known as) <strong>Byoblu</strong></i>.<br /><a href="mailto:byoblu@byoblu.com?subject=Lettera%20Aperta%20a%20Gianni%20Chiodi">byoblu@byoblu.com</a><div style="width:550px;text-align:center;margin-top:4px;margin-bottom:0px;"><iframe src="http://oknotizie.alice.it/go_frametop.html.php?us=39614ad88cc1c714" allowtransparency="true" align="middle" style="width:345px;height:40px;margin:0px;padding:0px;" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></div><!--ENDSUMMARY--><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3455541734994178677-4373670219810671182?l=intuizioniovvie.blogspot.com'/></div>Claudiohttp://www.blogger.com/profile/07786226531661240373noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-3455541734994178677.post-44322377070148438932009-01-09T19:44:00.021+01:002009-01-10T00:03:04.417+01:00Ecco perchè si muore nella Striscia di Gaza<!--STARTSUMMARY--><center><div><strong>Il vero volto della guerra</strong></div><div style="color:red">NON GUARDATELO SE SIETE FACILMENTE IMPRESSIONABILI</div><img id="VP_VIDEO_ICON_09010901" src="http://www.byoblu.com/img/Blog/PercheSiMuoreGazaVideoIcon.JPG" style="border: medium none ;" onclick="javascript:showVideo('09010901','http://www.youtube.com/watch?v=zLmfAjOpgYQ');" title="Video controverso" /><div id="VP_VIDEO_OBJECT_09010901" style="display: none; width: 480px; height: 339px;"><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zLmfAjOpgYQ&hl=it&fs=1&rel=0&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/zLmfAjOpgYQ&hl=it&fs=1&rel=0&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></div><div style="width: 480px;font-family:10px;font-style:italic">Filmato controverso: da alcuni attribuito alle recenti bombe su Gaza, da altri all'esplosione accidentale di un camioncino di armi, durante una parata di Hamas nel 2005</div></center><br />Ci sono uomini, donne e bambini che <b>saltano in aria</b> come personaggi di un videogame. Alcuni perdono una gamba, altri restano senza braccia. I più fortunati perdono tutto e vengono sepolti da una spessa coltre di cenere bianca. Se guardi negli occhi i sopravvissuti potrai trovarvi decine e decine di interrogativi, tra i quali il più ovvio e angoscioso di tutti, quello che di fronte alla <b>morte</b> e al <b>dolore</b> sembra non avere nessuna risposta possibile: <b><i>perchè</i></b>? <br /><br />Un vecchio adagio recita: <b>cherchez la femme</b>. Trovate le donna e troverete il <b>movente</b>. La donna da la vita, la vita è <strong>energia</strong>. Ieri la <i>femme</i> era il <b>petrolio</b>, oggi invece è la risorsa che la farà da padrona nei prossimi duecento anni: il <strong>gas naturale</strong>. Ne avevamo già parlato il primo settembre, in occasione della <a href="http://www.byoblu.com/93a3f148-e0e6-492b-aeac-a0577fdf8e58/post.aspx">guerra in Georgia</a>. E allora proviamo a cercarne un'altra, di queste donne <i>pietra dello scandalo</i>. Cerchiamo quella che si nasconde dietro al conflitto in Palestina, vedrete che non dovremo allontanarci molto...<br /><br />Per la precisione, basta fare <b>trenta chilometri</b> al largo della costa di <strong>Gaza</strong>, perché casualmente è proprio là, davanti all'omonima striscia<strong></strong>, che giace la bella addormentata. Il suo nome è <strong>Gaza Marine</strong>, è sepolta sotto <b>ottocentocinquanta metri</b> di crosta, nell'attesa che il suo principe azzurro venga a salvarla e a farla sua per sempre. La famme, ovvero un giacimento di <strong>gas naturale</strong> del valore di <b>quattro miliardi di dollari</b>, nel 1999 è stata data in <b>sposa</b> al popolo palestinese. La cerimonia si è svolta in pompa magna nel quadro degli <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Accordi_di_Oslo"><strong>Accordi di Oslo</strong></a>, officiante <a target="_blank" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ehud_Barak"><strong>Ehud Barak</strong></a>, primo ministro israeliano dell'epoca. <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yasser_Arafat"><strong>Yasser Arafat</strong></a> la accompagnò all'altare, pronunciando le solenni parole «<span style="font-family: Courier New; font-size: 14px;">È un dono di Allah al nostro popolo. Fornirà le fondamenta per la nascita di uno Stato</span>». <br /><br /><center><img src="http://www.byoblu.com/img/Blog/posts/BG GAZA.JPG"></center><br />Nel maggio 2002 l’Autorità Palestinese affida i diritti di sfruttamento ad un consorzio composto dalla compagnia inglese <a target="_blank" href="http://www.bg-group.com"><strong>BG Group</strong></a> e da <a target="_blank" href="http://www.ccc.gr/"><strong>Consolidated Contractors International Company</strong></a> (CCC). La licenza ha una validità di 25 anni. Il 60% dei diritti se li aggiudica <strong>BG GROUP</strong>, il 30% sono di <strong>CCC</strong> e il restante 10% vengono destinati al <a target="_blank" href="http://www.pif.ps/etemplate.php?id=321"><strong>Palestine Investment Fund</strong></a>. La riserva di gas naturale nelle acque territoriali palestinesi costituisce <b>ben il 60%</b> dei giacimenti disponibli su tutta la costa che da Gaza prosegue diventando israeliana. Un <b>bocconcino</b> allettante, che se ingoiato potrebbe confluire nelle installazioni off-shore israeliane e da lì prendere la via di <strong>Ceyhan</strong>, terminale del gasdotto <a target="_blank" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Baku-Tbilisi-Ceyhan_pipeline"><strong>BTC</strong></a> (<i>Baku, Tbilisi, Ceyhan</i>), al centro di un <a target="_blank" href="http://www.jpost.com/servlet/Satellite?cid=1145961328841&pagename=JPost%2FJPArticle%2FShowFull">progetto multimiliardario</a> di dominio energetico tra la <strong>Turchia</strong> e <strong>Israele</strong>. <br /><br /><center><img src="http://www.byoblu.com/img/Blog/posts/Map_Oil Pipelines.gif"></center><br />Non c'è bisogno di spremere eccessivamente i nostri collegamenti neuronali, già sotto sforzo, per notare che <strong>Tbilisi</strong>, snodo fondamentale del gasdotto <strong>BTC</strong>, è la capitale della <strong>Georgia</strong>, e che a difendere la Georgia dai <b>russi </b>cattivi - <i>a loro volta intenti a mantenere il predominio come primi fornitori di gas naturale</i> - <a href="http://www.byoblu.com/93a3f148-e0e6-492b-aeac-a0577fdf8e58/post.aspx">andò proprio una task-force</a> di strateghi militari israeliani. Non riesco proprio a capacitarmi di tutto questo altruismo nei confronti di un piccolo e fragile staterello distante parecchie migliaia di chilometri. Ma sono io che penso sempre male...<br /><br />Certo è che i palestinesi, con tutto quel gas naturale che appartiene loro di diritto, potrebbero definitivamente rendersi indipendenti dalle forniture elettriche di Israele, e se BG Group riuscisse a costruire il gasdotto di collegamento con l'Egitto, soggetto al transito nelle acque nazionali isrealiane, potrebbero anche finanziare la nascita di un vero e proprio <strong>Stato di Palestina</strong>, oltrechè l'acquisto di qualche arma tecnologicamente superiore alle <b>fionde</b> con le quali combattono un paese che per le attività belliche spende <b>13.300.000.000</b> di dollari all'anno - <i>tredicimiliardietrecentomilionididollari</i> -, come si può evincere dalla <a target="_blank" href="http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_military_expenditures">classifica dei paesi</a> in base alla loro spesa militare.<br /><br />Impadronirsi definitivamente di quattro miliardi di dollari di gas naturale in territorio palestinese <b>non è</b> l'obiettivo dei massacri di <strong>Gaza</strong>. Tuttalpiù potrebbe semplicemente <b>accadere</b>, alla stregua di un casuale e trascurabile <b>effetto collaterale</b>, ma sono sicuro che a <strong>Olmert</strong> non è mai venuto in mente.<br /><br />Chi glielo spiega tutto questo alle vittime dei bombardamenti, quando ti guardano negli occhi magari pochi istanti prima di morire? Se c'è qualcuno che si offre volontario...<br /><div style="width:550px;text-align:center;margin-top:4px;margin-bottom:0px;"><iframe src="http://oknotizie.alice.it/go_frametop.html.php?us=19f11a488da8f5e4" allowtransparency="true" align="middle" style="width:345px;height:40px;margin:0px;padding:0px;" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></div><br /><div style="margin-bottom:0px;border-bottom:maroon 1px solid;color:maroon;font-style:bold;">Video allegati</div><br /><table style="margin-top:0px;"><tr><td align="center">La guerra in Georgia</td><td align="center">Il Fotovoltaico</td><td align="center">SOS fotovoltaico</td></tr><tr><td align="center"><a href="http://www.byoblu.com/93a3f148-e0e6-492b-aeac-a0577fdf8e58/post.aspx" alt="La guerra in Georgia"><img src="http://www.byoblu.com/img/blog/InFuga3NotizieSullaGuerraInGeorgiaVideoIconSmall.JPG" border="0" style="border:0px;width:170px;height:96px;"></a></td><td align="center"><a href="http://www.byoblu.com/93a3f148-e0e6-492b-aeac-a0577fdf8e58/post.aspx" alt="Energia solare for dummies"><img src="http://www.byoblu.com/img/blog/EnergiaSolareFDVideoIconSmall.jpg" border="0" style="border:0px;width:170px;height:96px;"></a></td><td align="center"><a href="http://www.byoblu.com/4deafdd8-338d-4d76-959e-0925a3d3df65/post.aspx" alt="SOS Fotovoltaico"><img src="http://www.byoblu.com/img/blog/ByobluBoato-FotovoltaicoVideoIconSmall.JPG" border="0" style="border:0px;width:170px;height:96px;"></a></td></tr><tr><td align="center">Effetto serra</td><td></td><td></td></tr><tr><td align="center"><a href="http://www.byoblu.com/a5c90581-2d58-4f88-bb79-16aaf37b4c89/post.aspx" alt="Energia solare for dummies"><img src="http://www.byoblu.com/img/Blog/EffettoSerraForDummiesVideoIconSmall.JPG" border="0" style="border:0px;width:170px;height:96px;"></a></td><td></td><td></td></tr></table><br /><br /><div style="margin-bottom:0px;border-bottom:maroon 1px solid;color:maroon;font-style:bold;">Alcune fonti</div><br /><ul style="margin-top:0px"><li style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;"><a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Accordi_di_Oslo"><strong>Accordi di Oslo</strong></a></li><li style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;"><a target="_blank" href="http://www.bg-group.com"><strong>BG Group</strong></a></li><li style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;"><a target="_blank" href="http://www.ccc.gr/"><strong>Consolidated Contractors International Company (CCC)</strong></a></li><li style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;"><a target="_blank" href="http://www.pif.ps/etemplate.php?id=321"><strong>Palestine Investment Fund</strong></a></li><li style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;"><a target="_blank" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Baku-Tbilisi-Ceyhan_pipeline"><strong>Il gasdotto BTC</strong></a></li><li style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;"><a target="_blank" href="http://www.jpost.com/servlet/Satellite?cid=1145961328841&pagename=JPost%2FJPArticle%2FShowFull"><strong>Progetti energetici turco-israeliani</strong></a></li><li style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;"><a target="_blank" href="http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_military_expenditures"><strong>Classifica dei paesi in base alla loro spesa militare</strong></a></li><li style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;"><a target="_blank" href="http://mercatoliberonews.blogspot.com/2009/01/war-and-natural-gas-israeli-invasion.html"><strong>War and Natural Gas: The Israeli Invasion and Gaza's Offshore Gas Fields</strong></a></li><li style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;"><a target="_blank" href="http://www.oltreillimes.net/modules.php?name=Home&file=print&sid=651"><strong>Gaza ha il suo giacimento</strong></a></li><li style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;"><a target="_blank" href="http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=11680"><strong>War and Natural Gas: The Israeli Invasion and Gaza's Offshore Gas Fields</strong></a></li><li style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;"><a target="_blank" href="http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=2824"><strong>The War on Lebanon and the Battle for Oil</strong></a></li><li style="margin-top:0px;margin-bottom:0px;"><a target="_blank" href="http://archiviostorico.corriere.it/2007/ottobre/28/Hamas_vuole_tesoro_Gaza_giacimenti_co_9_071028080.shtml"><strong>Hamas vuole il «tesoro» di Gaza «I giacimenti di gas sono nostri»</strong></a></li></ul><br /><!--ENDSUMMARY--><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3455541734994178677-4432237707014843893?l=intuizioniovvie.blogspot.com'/></div>Claudiohttp://www.blogger.com/profile/07786226531661240373noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-3455541734994178677.post-63772640769068472532009-01-03T18:23:00.007+01:002009-01-04T14:44:09.040+01:00Discorso alla Blogosfera - Dalla P2 alla RETE<!--STARTSUMMARY--><center><div><strong>Discorso alla blogosfera</strong><br />La rete è potente, molto più potente della P2</div><img id="VP_VIDEO_ICON_03010901" src="http://www.byoblu.com/img/Blog/DiscorsoAllaBlogosferaVideoIcon.jpg" style="border: medium none ;" onclick="javascript:showVideo('03010901','http://www.youtube.com/watch?v=gIgtSpynk-Y');" title="Discorso alla blogosfera" /><div id="VP_VIDEO_OBJECT_03010901" style="display: none; width: 480px; height: 339px;"><object width="480" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gIgtSpynk-Y&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/gIgtSpynk-Y&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"></embed></object></div></center><br />Cos'era la <strong>P2</strong>? Una <strong>grande rete</strong> di persone professionalmente eterogenee, dislocate sul territorio, apparentemente disconnesse ma accomunate da un unico grande scopo: impadronirsi delle istituzioni e del governo per <b>sovvertire</b> l'ordine delle cose. Condividevano una <b>visione sociale</b> e una <b>strategia di azione</b>: conquistare i mezzi di informazione per influenzare l'<strong>opinione pubblica</strong>, al fine di acquisire il consenso necessario al raggiungimento e alla conservazione del <strong>potere</strong>. Di per sè non vi è nulla di male. Ogni cittadino ha il diritto ad avere un proprio orientamento ideologico e ad esercitare l'arte della persuasione affinchè attraverso la diffusione delle idee tale orientamento si traduca in una precisa <strong>linea politica</strong>, la quale può diventare prevalente e determinare trasformazioni reali del contesto istituzionale e normativo.<br /> <br /> La <strong>democrazia</strong> ha però una serie di <b>vincoli</b>. Se uno solo di essi viene disatteso, tutto il resto cade come un castello di carte. Uno di questi presupposti chiave è l'<strong>informazione</strong>. Meglio non essere informati affatto che essere informati male. Qualsiasi decisione è il frutto di un <b>ragionamento</b> che per essere corretto ha bisogno delle giuste <b>premesse</b>. Affrontare un viaggio sulla base di previsioni metereologiche sbagliate comporta il rischio di ritrovarsi in una bufera di neve, così come dare la preferenza ad un candidato senza avere avuto la possibiltà di mettere a confronto la sua storia personale e le sue proposte nel contesto di un contraddittorio leale, pluralista e paritetico, risulta in un gioco d'azzardo dagli esiti imprevedibili. Così, perché l'esercizio del <strong>voto</strong> sia una misura attendibile della volontà collettiva, è necessario che gli elettori abbiano tutte le <strong>informazioni</strong> utili al processo decisionale. Per uno scienziato questo è l'<b>ABC</b>. Assunti errati portano a dimostrazioni sbagliate: teorema su teorema, tutta la teoria è destinata a <b>franare</b> con conseguenze fatali. E' proprio questo il passaggio inaccettabile del teorema messo a punto da <strong>Licio Gelli</strong> nel suo <a href="http://www.byoblu.com/bf46027c-a049-40f2-b873-530d99e601bc/post.aspx"><strong>Piano di Rinascita Democratica</strong></a>. I piduisti hanno acquisito il consenso giocando scorretto, violando le regole. Hanno <b>falsificato l'informazione</b>, piegandola ai loro scopi e corrompendo il processo decisionale che, attraverso la valutazione obiettiva dei fatti, determina il formarsi dell'opinione pubblica. Se fosse una partita a scacchi, sarebbe come dire che uno dei due avversari prende i pedoni e inizia a muoverli sulla scacchiera con i privilegi di una regina. Non c'è storia: <b>fine della partita</b>.<br /> <br /> Oggi in Italia non c'è storia. La partita è finita da un pezzo. La P2 ha vinto il suo girone a punti pieni, e poi via via tutte le sfide a eliminazione diretta. Tre <b>reti televisive ufficiali</b>, più simili a un <b>organo di partito </b>che a imprese commerciali; tre <b>reti ufficiose</b>, effetto collaterale della presa della Bastiglia – il Governo; il principale editore, la <b>Mondadori</b>, acquisito mediante corruzione del giudice <strong>Vittorio Metta</strong>; la stampa annichilita; i giornalisti addomesticati. Non si fanno più domande. Di conseguenza non si ascoltano più le risposte. Si va a votare come si entra al supermercato, acquistando un prodotto in offerta, propagandato in uno spot commerciale. E’ proprio questa la chiave per leggere i nostri tempi: la <strong>propaganda</strong>. P2 significa <strong>Propaganda Due</strong>, e se ci riflettete bene, nessuno sembra più interessato all’obiettività dei fatti, ma solo alla loro <b>deformazione strumentale</b>. I programmi televisivi sono appositamente studiati per defocalizzare, sono armi di <strong>distrazione di massa</strong>. Abbiamo cominciato da lontano. <strong>Hollywood</strong> ha creato la <b>cultura dell’immagine</b>. Ha costruito storie stupefacenti che hanno trasformato la nostra percezione della realtà. La nostra vicina di casa ha improvvisamente perso qualsiasi sex-appeal, di fronte alla carica sexy tanto irresistibile quanto artificiale di <strong>Marilyn</strong>. Le storie d’amore estreme e improbabili del maxi schermo hanno reso inadeguate e poco interessanti le nostre. Le immagini perfette, le luci studiate nei minimi dettagli, i dialoghi brillanti, le sceneggiature incalzanti che non lasciano spazio a nessuna riflessione, i suoni irrealistici che colpiscono lo stomaco, le storie impossibili. Tutto questo realizza una grande <strong>ipnosi collettiva</strong> che ci ha progressivamente alienato dalla nostra vita reale, relegandoci ad un <b>sogno indotto</b> che <strong>Matrix</strong> ha brillantemente descritto metaforicamente. Poi è arrivata la <strong>televisione</strong>. Forse seguendo i dettami del grande maestro venerabile, Licio Gelli, forse grazie al suo stesso intuito, <strong>Silvio Berlusconi</strong> ha preso il <b>superfluo</b> e lo ha elevato alla dignità dell’<b>essenziale</b>. Ha costruito un grande <b>luna-park</b> fatto di giochi demenziali, donne giovani, ammiccanti e seminude, gossip, soap opera... In mezzo a questo nuovo <b>Olimpo</b> fatto di Dei e semidei creati ad arte, è stato facile contrabbandare <strong>notizie drogate</strong>, rese autorevoli dal <b>contesto illusorio</b> entro il quale vengono generate. L’ultima prova? Oggi abbiamo decine di migliaia di <strong>disoccupati</strong>, in costante aumento. Abbiamo <strong>80 miliardi</strong> di <strong>debito pubblico</strong> annuo che non potremo più rimborsare. <b>Stiamo fallendo</b>, eppure l’altra sera il TG5 ha dedicato diversi minuti al <b>movimento di liberazione dei nani da giardino</b>, che pare essersi esteso ai Babbo Natale che si arrampicano sui balconi. Silvio Berlusconi e i suoi mandanti hanno dato al popolo <strong>panem et circenses</strong>, ovvero tutto e solo ciò di cui la Roma decadente aveva bisogno. Quanto alla <b>libertà</b>, nessuno se ne è più interessato.<br /><br />Come abbiamo detto all’inizio, la P2 era, anzi è una grande rete. Tuttavia io ne conosco un’altra, molto più potente, estesa e potenzialmente <b>inarrestabile</b>. Sto ovviamente riferendomi a <strong>Internet</strong>, la <strong>rete delle reti</strong>. Come la P2, i suoi nodi sono formati da persone eterogenee per formazione professionale e localizzazione geografica. Anche se non tutti condividono le stesse idee, tuttavia coloro che si identificano nell’unico, grande scopo di ristabilire il <b>buon senso</b> e la <strong>ricerca del bene comune</strong> al vertice di una nuova scala di valori, coloro che desiderano tornare ad occuparsi in maniera semplice di cose semplici, e in maniera seria di cose serie, coloro che si sono svegliati dall’<b>incantesimo</b> lanciato da <strong>Segrate</strong> e adesso guardano compassionevolmente i loro fratelli e le loro sorelle dormienti, tenuti in <strong>coma pubblicitario</strong>, coloro che vogliono porre fine alla decadenza dell’<strong>Era di Arcore</strong>, che vogliono spodestare la casta di faraoni, dei e semidei che a fronte di dosi massicce di <strong>circenses</strong> sta perfino fallendo nella somministrazione del <strong>panem</strong>... coloro insomma che vogliono riprendersi questo paese sono tanti, <b>molti di più</b> rispetto al centinaio di imprenditori e ai direttori d’orchestra che tirano le fila alle <b>marionette di palazzo</b>. <br />Tra di loro, o meglio tra di noi, <b>ci sono anch’io</b>. Ciò che serve è solo un po’ di <b>autoconsapevolezza</b>, di <strong>coscienza collettiva</strong>, di <b>sinergia</b>, di <b>fiducia</b> e di spirito di <b>sacrificio</b>. Sembra poco? Non lo è. Le battaglie non le vincono i più forti, ma chi combatte con più <b>ardore</b>. E il nostro campo di battaglia è uno solo: il <strong>seggio elettorale</strong>. Il <strong>2009</strong> è l’anno in cui <strong>LA RETE</strong> dovrà auto-organizzarsi per fornire un’<b>alternativa</b> a questo paese. Come è stato per la loggia massonica deviata Propaganda 2, l’obiettivo sarà quello di prendere il <b>potere</b>. A differenza della P2, tuttavia, <strong>LA RETE</strong> giocherà in maniera <b>trasparente</b>, secondo le regole della democrazia, contando unicamente sulle infinite professionalità di cui dispone e sulla numerosità degli uomini e delle donne che la compongono. <strong>LA RETE</strong> deve lasciare che emergano le <b>idee migliori</b> in maniera spontanea, autoaggregante, orizzontale. <strong>LA RETE</strong> non imporrà una verità ufficiale a discapito di altre marchiate come apocrife, ma lascerà ogni suo membro libero di accedere a qualsiasi informazione, in un ecosistema di <strong>Par Condicio naturale</strong> dove non si vince perché si hanno più soldi, ma solo perché si hanno <b>idee migliori</b>. <strong>LA RETE</strong> si autofinanzierà. Tutti potranno rappresentarla, tutti potranno eleggerne i candidati, e tutti saranno sottoposti al giudizio costante di tutti gli altri membri. Chi verrà eletto in ruoli chiave dovrà operare in regime di <b>trasparenza totale</b>. Dovrà essere disposto a farsi seguire in <strong>diretta streaming</strong>, dovrà auto <b>intercettare</b> le proprie conversazioni telefoniche, dovrà dimostrare di lavorare per la <b>collettività</b> e non per il proprio tornaconto. Ne <strong>LA RETE</strong> non ci saranno mandati irrevocabili: chi non incontra più il consenso collettivo verrà <b>sostituito</b>. E’ giusto che venga percepito uno <b>stipendio</b>, perché non vi sia discriminazione tra chi è benestante e chi invece vorrebbe e potrebbe fare molto, ma non può permettersi di lasciare i propri incarichi di lavoro neppure temporaneamente. <strong>LA RETE</strong> avrà un proprio <b>organo di informazione</b> ufficiale. La sua redazione sarà la collettività intera dei suoi membri, che periodicamente selezionerà gli articoli dei blogger ritenuti più interessanti, e con il solo meccanismo del <b>voto</b> deciderà in merito alla loro pubblicazione. <strong>LA RETE</strong> avrà un motto: <strong>non contano le persone, contano le idee</strong>. Le idee non saranno né di destra né di sinistra. Saranno semplicemente le <b>idee migliori</b>, da qualunque parte esse provengano. <strong>LA RETE</strong> non avrà necessariamente un presidente, ma solo amministratori, tranne il caso in cui la collettività decida che un presidente sia necessario: la collettività è e sarà sempre <b>sovrana</b>. Verranno create <b>funzioni</b> cui potranno assolvere uno o più membri scelti democraticamente. Tutti i <b>documenti</b> prodotti verranno costantemente rilasciati in rete, accessibili a tutti, in <b>tempo reale</b>. Chi assolve a una funzione potrà così lasciare il testimone ad altri che avranno tutti gli strumenti per proseguire il suo lavoro. <strong>LA RETE</strong> sarà la prima vera <strong>democrazia digitale</strong>. <br /><br />L’Italia sta precipitando nel vuoto, <b>senza rete</b>. <br />Chissà che non si riesca ad aprirgliene una sotto, all’ultimo momento.<br /><a href="mailto:larete@byoblu.com?subject=Io sono un nodo della rete">larete@byoblu.com</a><div style="width:550px;text-align:center;margin-top:4px;margin-bottom:0px;"><iframe src="http://oknotizie.alice.it/go_frametop.html.php?us=31e008e152dc9112" allowtransparency="true" align="middle" style="width:345px;height:40px;margin:0px;padding:0px;" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></div><br /><!--ENDSUMMARY--><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3455541734994178677-6377264076906847253?l=intuizioniovvie.blogspot.com'/></div>Claudiohttp://www.blogger.com/profile/07786226531661240373noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-3455541734994178677.post-83118511646086271232008-12-24T12:01:00.005+01:002008-12-24T12:30:51.436+01:00La grande balla di Berlusconi in Abruzzo<!--STARTSUMMARY--><center><div><strong>La grande balla di Berlusconi in Abruzzo</strong></div><img id="VP_VIDEO_ICON_24120801" src="http://www.byoblu.com/img/Blog/GrandeBallaberlusconiAbruzzoVideoIcon.JPG" style="border:medium none;" onclick="javascript:showVideo('24120801','http://it.youtube.com/watch?v=RobGep1mgT8');" title="L'Abruzzo è servito" /><div id="VP_VIDEO_OBJECT_24120801" style="display: none; width: 420px; height: 339px;"><object width="480" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RobGep1mgT8&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/RobGep1mgT8&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"></embed></object></div></center><br /><b>Cari abruzzesi</b>, che avete cantato felici <i><b>Meno male che Silvio c'è</b></i>, il 12 dicembre 2008 a <strong>Chieti</strong>; che lo avete proclamato <b>Re</b> in casa vostra, facendovi imbonire dalle sue <b>fanfaluche</b>; che avete subito il suo <a href="http://www.byoblu.com/c680ac13-d968-4202-ad2f-147f687d50a7/post.aspx">ricatto elettorale</a>, quando vi ha tolto mezzo miliardo di euro promettendovene sedici in cambio del vostro voto...<br /><br /><b>Cari abruzzesi</b>, oggi il vostro destino si è compiuto. Avete scoperto che la festa a cui credevate di essere stati invitati, altro non era se non un <b>plotone di esecuzione</b>. Volevate ripulire la vostra regione dalla corruzione, e avete scoperto che era <strong>Berlusconi</strong> a voler ripulire la vostra regione da <b>Voi</b>.<br /><br />Ecco come il venditore di pentole e <b>pignatte elettorali</b> vi ha convinto a firmare le <b>cambiali</b> più lunghe della vostra vita, in cambio di una colossale <b>fregatura</b>.<br /><br />«<span style="font-family: CourierNew; font-size: 16px;">Il programma per l'Abruzzo lo conoscete. Il Governo sarà vicino a Gianni e alla sua squadra di governo della regione. E qui, noi <b>garantiamo</b> anche che nel rilancio delle infrastrutture, a cui daremo vita a partire dal giorno <b>18 prossimo</b>, in cui approveremo, nel Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, il CIPE, <b>16 miliardi</b> e <b>600 milioni</b> di euro destinati tutti alla realizzazione di infrastrutture, e fra queste infrastrutture <b>ci saranno</b> <b>le infrastrutture</b> di cui avete bisogno, le <b>opere manutentive</b> di cui avete bisogno, ci sarà la <strong>velocizzazione della Pescara - Roma</strong> con il raddoppio di alcune situazioni di questa linea.</span>» [<i>Silvio Berlusconi, Chieti, 12 dicembre 2008</i>]<br /><br />Il <strong>C.I.P.E.</strong>, il <a href="http://www.cipecomitato.it/ml_cipe.asp" target="_blank"><strong>Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica</strong></a>, si è riunito come previsto il 18 dicembre 2008, quindi sei giorni dopo le dichiarazioni di Silvio Berlusconi a Chieti. Nel <a target="_blank" href="http://www.cipecomitato.it/storico_sedute/144/esito.pdf">verbale che riporta gli esiti della seduta</a> si apprende che ha stanziato <strong>7,3 miliardi di euro</strong> per le infrastrutture, <b>non sedici</b>!<br />Ci sono fondi per la <strong>Calabria</strong>, fondi per le <strong>aree montane</strong>, fondi per la tratta autostradale tirrenica <b>Rosignano - Civitavecchia</b>, fondi per il sistema <b>MOSE</b> di Venezia. Perfino la <b>Moratti</b> è venuta giù a chiedere dei soldi per l'<b>Expo</b> di Milano. <br /><br /><center><div style="border-top: 1px solid maroon; border-bottom: 1px solid maroon; padding: 2px; width: 500px; background-color: lightyellow;">Non figura <b>da nessuna parte</b> la velocizzazione della <strong>Pescara - Roma</strong>. <br />Di più, non c'è <b>un solo euro</b> per l'<strong>Abruzzo</strong>!</div></center><br /><br /><b>Cari abruzzesi</b>, Berlusconi vi ha raccontato una <b>balla</b>, vi ha <b>preso in giro</b>, vi ha <b>tradito</b>. Adesso non importa che abbiate votato a destra, a sinistra o che non abbiate votato affatto: dovete <b>chiedergliene conto</b>.<br />Io lo sto facendo. <strong>La rete non perdona</strong>.<br /><br /><b>Cari abruzzesi</b>, anzi <b>cari italiani</b>, la prossima volta che dovete prendere una decisione così importante, spegnete la televisione. <strong>Accendete internet</strong>!<div style="width:550px;text-align:center;margin-top:4px;margin-bottom:0px;"><iframe src="http://oknotizie.alice.it/go_frametop.html.php?us=18d00a08834ce98d" allowtransparency="true" align="middle" style="width:345px;height:40px;margin:0px;padding:0px;" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></div><!--ENDSUMMARY--><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3455541734994178677-8311851164608627123?l=intuizioniovvie.blogspot.com'/></div>Claudiohttp://www.blogger.com/profile/07786226531661240373noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-3455541734994178677.post-89384702845132469572008-12-18T00:15:00.005+01:002008-12-18T00:37:34.165+01:00D'Alfonso,Toto, Berlusconi: l'Abruzzo è servito!<!--STARTSUMMARY--><center><div><strong>D'Alfonso - Carlo Toto - Berlusconi</strong><br/>L'Abruzzo è servito</div><img id="VP_VIDEO_ICON_18120801" src="http://www.byoblu.com/img/Blog/BerlusconiChietiVideoIcon.jpg" style="border:medium none;" onclick="javascript:showVideo('18120801','http://it.youtube.com/watch?v=FBzNPWplcb8');" title="L'Abruzzo è servito" /><div id="VP_VIDEO_OBJECT_18120801" style="display: none; width: 420px; height: 339px;"><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FBzNPWplcb8&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/FBzNPWplcb8&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></div></center><br />«<span style="font-family: Courier New; font-size: 14px;">Devo dare atto a un vostro concittadino, che è un imprenditore <b>assai capace</b>, di avere contribuito con la sua volontà e anche col suo spirito di sacrificio a rendere possibile la nascita della nuova <strong>Alitalia</strong>. E' qui il signor <strong>Toto</strong>, a cui rivolgo un ringraziamento <b>a nome mio</b> e <b>a nome del governo</b></span>.» [<i>Silvio Berlusconi, Chieti (Abruzzo) - 12 dicembre 2008</i>]<br /><br /><strong>Carlo Toto</strong> e suo figlio Alfonso sono indagati dalla Procura della Repubblica di Pescara <a target="_blank" href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=314811">per <b>tangenti</b> negli appalti pubblici</a>. Avrebbero fornito all'ex sindaco di Pescara, <strong>Luciano D'Alfonso</strong> (<em>PD</em>), un <b>auto con autista</b> per ben tre anni, dal 2004 al 2007. Non contento, D'Alfonso avrebbe usufruito di <b>passaggi gratis</b> per lui e famiglia sulla compagnia aerea di Carlo Toto, l'<strong>AirOne</strong>, di <b>aerei privati</b> per le vacanze pagati interamente da <a target="_blank" href="http://www.flyairone.it/"><strong>AirOne Spa</strong></a> e di <b>finanziamenti</b> a società ed enti ricollegabili a D'Alfonso e alla sua famiglia. Pochi spiccioli. circa <strong>200.000€</strong>. In cambio, secondo la Procura di Pescara, D'Alfonso avrebbe manifestato la <b><i>promessa volontà politica benevola</i></b> verso l’impresa <a target="_blank" href="http://www.totospa.it/site/intro.htm"><strong>Toto Spa</strong></a>.<br /><br /><strong>Luciano D'Alfonso</strong> è stato arrestato lunedì sera, il 15 dicembre. Saperlo prima del voto alle regionali non avrebbe gustato. <strong>Carlo Toto</strong> invece viene <b>ringraziato</b> da <strong>Silvio Berlusconi</strong>, a <b>nome suo</b> e del <b>governo italiano</b>. Quindi lo state ringraziando <b>tutti voi</b>, uno per uno.<br />Basterebbe questo per far <b>tremare i polsi</b> agli abruzzesi. Se speravano di uscire dalla tana del formicaleone, <a href="http://www.byoblu.com/94dca754-b8b8-4b07-a1b9-9a27a7a6bf12/post.aspx"><strong>Ottaviano Del Turco</strong>,</a> ora hanno <strong>la prova</strong><strong></strong> della contiguità <strong>PD</strong> - <strong>PDL</strong>. Nel PD si va <b>in galera</b> per intrallazzi sospetti con gli <b>stessi </b>personaggi con cui si intrallazza nel PDL: Berlusconi ringrazia Toto <b>tre giorni prima</b> che D'Alfonso venga arrestato con l'accusa di corruzione da parte dello stesso Toto. Il cerchio si chiude. L'Abruzzo è fottuto.<br /><br />Cari abruzzesi, la prossima volta, prima di andare a votare, non leggete i giornali e non guardate Canale5. Informatevi <strong>in rete</strong>. Io ve l'avevo detto.<br /><br /><span style="color: maroon;"><strong><b>Byoblu</b></strong></span>: «On. Costantini, buongiorno. L'Abruzzo ha scelto. Poteva operare una scelta che andava nella direzione della trasparenza: l'installazione delle telecamere, delle webcam, la diretta streaming nei consigli regionali. Poteva andare nella direzione del rinnovamento. Ha scelto invece nella direzione di un governo che ha impostato la sua campagna elettorale su presunti <strong>voti di scambio</strong>, vedasi la <a href="http://www.byoblu.com/ea3a0ed5-23df-4dce-b779-6d1ceccd1e8d/post.aspx">bancarella di Gianni Chiodi</a>, e sul <strong>ricatto</strong>. Ricordiamoci che Berlusconi è quello che<a href="http://www.byoblu.com/c680ac13-d968-4202-ad2f-147f687d50a7/post.aspx"> ha tolto centinaia di milioni di euro di infrastrutture</a> all'Abruzzo e che proprio in Abruzzo è venuto a dire "<em>Se eleggete il mio pupillo prestanome, Gianni Chiodi, questi soldi, nella misura di circa 16 miliardi, vi verranno restituiti il 18 dicembre.</em>" Ieri sera è stato arrestato il sindaco di Pescara, D'Alfonso, indagato per corruzione ad opera di Carlo Toto, il quale è stato pubblicamente ringraziato da Berlusconi a Chieti, a nome suo e del governo italiano, per avere svolto <b>egregiamente</b> il suo lavoro. Non si vede una linea di discontinuità. Lei che futuro vede per l'Abruzzo?»<br /><br /><span style="color: navy;"><strong><b>Carlo Costantini</b></strong></span>: «<span style="font-family: Courier New; font-size: 14px;">Ma, guardi: la vittoria del centrodestra è legittimata dal voto popolare, questa è la democrazia. Io sono convinto che chi vince le elezioni debba assumersi in pieno la responsabilità di governare, e chi le perde debba prenderne atto e accettare il ruolo dell'opposizione. Certamente i metodi utilizzati sono stati in alcune occasioni discutibili. Questo via vai di ministri, del Presidente del Consiglio, che sono venuti in Abruzzo a dire "s<em>e votate il mio candidato vi do questo</em>", "s<em>e non lo votate Costantini vi rimette l'ICI</em>"... C'è stato un fiume di dichiarazioni che evidentemente hanno impaurito gli elettori abruzzesi, che sono in una condizione di difficoltà, e che evidentemente soffrono nell'esercizio di pressioni così forti.<br />Quello che accaduto al sindaco di Pescara al momento non sono in grado di valutarlo, perché non conosco nulla degli atti dell'inchiesta giudiziaria. Certamente la persona coinvolta con lui in quell'inchiesta era alla convention del Presidente del Consiglio al Palatricalle di Chieti. Questa contiguità tra alcuni pezzi del PD e del PDL è un tema ricorrente, anche a livello di politica nazionale. Certamente c'è bisogno di cambiare molto. C'è bisogno di rimettere al centro la questione morale. C'è bisogno di costruire un'alleanza riformista che metta al centro i principi dell'etica, della trasparenza e del buon governo. Tutto questo fino ad oggi non c'è stato. Io sono chiaramente preoccupato per il futuro della regione perché considero il programma del Presidente del PDL inadeguato a dare le risposte che gli abruzzesi si aspettano. Però in questo momento di grande difficoltà non posso ingenerare sfiducia nei confronti degli abruzzesi e devo spingermi al punto tale da dire che mi auguro che lui ce la faccia. Mi auguro che lui ce la faccia da abruzzese e per gli abruzzesi. Mi auguro che lui riesca a mettere in campo quel processo di cambiamento che ha dichiarato di voler determinare. Ovviamente sul piano personale ho delle grandissime perplessità. Non tanto per lui ma per le persone che sono dietro di lui. Io eserciterò il mio ruolo di opposizione. Non farò sconti, cercherò di osservare, di valutare tutte le azioni che metteranno in campo, cercando di rilanciare i punti del mio programma, soprattutto quelli più distanti dal suo programma. Mi riferisco alla sanità privata, ai trasporti privati, alla scuola chiusa nei piccoli comuni. Mi riferisco alle tante cose che ci hanno distinto. Agli inceneritori realizzati a prescindere dal raggiungimento della quota di raccolta differenziata del 40%, alle tante proposte programmatiche del PDL che erano radicalmente contrapposte alle mie. Gli abruzzesi hanno scelto. E' vero che ha scelto un numero esiguo di abruzzesi, perchè il 50% ha scelto di rimanere a casa e di non andare a votare, però il sistema elettorale premia chi va a votare, e per quanto abbiano votato solo il 50% degli abruzzesi, e per quanto solo il 25% abbiano legittimato il candidato presidente del PDL, ora Presidente del PDL, è a lui che gli abruzzesi hanno affidato questo compito. Ora avrà il dovero e la responsabilità di provare a mettere in campo il suo programma. L'Italia dei Valori insieme al resto del centrosinistra faranno l'opposizione. Io ovviamente non posso augurarmi che lui sbagli, perchè l'egoismo di parte non può spingersi al punto tale da augurarsi il male dell'Abruzzo. Io mi auguro che lui ce la faccia, che riesca a realizzare quantomeno una parte degli impegni che ha assunto con gli elettori. Mi auguro che Berlusconi soprattutto mantenga fede ai tantissimi impegni che ha assunto nei confronti degli abruzzesi, dai 16 miliardi di euro alla sede di un G8 in Abruzzo, al no al Centro Oli, alla riconsiderazione di questo progetto di petrolizzazione dell'Abruzzo. Io mi auguro che tutti questi impegni il Presidente del Consiglio li mantenga, e mi auguro che il Presidente della Regione abbia la forza, il rigore, la schiena dritta necessari per imporli nel caso in cui il Presidente del Consiglio dovesse ripensarci.</span>»<br /><br /><span style="color: maroon;"><strong><b>Byoblu</b></strong></span>: «E l'Onorevole Carlo Costantini che cosa farà da domani?»<br /><br /><span style="color: navy;"><strong><b>Carlo Costantini</b></strong></span>: «<span style="font-family: Courier New; font-size: 14px;">Da domani farò l'opposizione. In quale luogo, in quale sede istituzionale lo valuterò nei prossimi giorni. Ci sto riflettendo, sto facendo una valutazione approfondita. Ovviamente non è una decisione che posso prendere in solitudine. C'è un livello di coinvolgimento importante del mio partito, c'è un livello di coinvolgimento importante anche degli altri partiti della coalizione. Io non posso fare il leader di una coalizione se la coalizione non mi vuole come suo leader. Non posso essere l'elemento di sintesi, di unità dei partiti del centrosinistra se alcuni partiti del centrosinistra mi considerano una persona che divide. Io non posso sperare di assumere dei ruoli che altri non vogliono che io assuma. Quindi devo per un verso riflettere sul piano personale, per cercare di interpretare meglio il sentimento dei cittadini abruzzesi e dell'Abruzzo, per un verso confrontarmi all'interno del mio partito, e poi per un altro verso cercare di relazionarmi anche con gli altri partiti del centrosinistra per comprendere fino in fondo quale futuro intendono costruire, quali prospettive intendono mettere in campo, fino a che punto sono disposti concretamente a determinare un forte rinnovamento del centrosinstra, che purtroppo non si è consumato fino in fondo in questa campagna elettorale. C'è stato un parziale rinnovamento. Solo parziale.</span>»<br /><br /><span style="color: maroon;"><strong><b>Byoblu</b></strong></span>: «L'Italia dei Valori ha fatto un balzo in avanti da leopardo.»<br /><br /><span style="color: navy;"><strong><b>Carlo Costantini</b></strong></span>: «<span style="font-family: Courier New; font-size: 14px;">E sì. L'Italia dei Valori è passata dal 2,4 - <i>credo</i> - al <strong>15,3%</strong>. Ha moltiplicato per 6 il risultato delle ultime elezioni regionali. Questo dimostra la bontà del nostro progetto politico. Questo dimostra la capacità del Presidente Antonio Di Pietro di rappresentare i sentimenti e le istanze dei cittadini abruzzesi e degli italiani. Andremo avanti certamente in questa direzione. Cercheremo di coinvolgere anche gli altri partiti del centrosinistra che troppo spesso sono stati distratti da temi che consideriamo centrali come la questione morale e il rispetto delle regole di funzionamento della Pubblica Amministrazione. Noi andiamo avanti e non molliamo.</span>»<br /><br /><span style="color: maroon;"><strong><b>Byoblu</b></strong></span>: «Un saluto per Gianni Chiodi.»<br /><br /><span style="color: navy;"><strong><b>Carlo Costantini</b></strong></span>: «<span style="font-family: Courier New; font-size: 14px;">In bocca al lupo! Che cosa devo dirgli.. a Gianni faccio un <i>in bocca al lupo</i>. Mi auguro che lui riesca a realizzare quello che intende realizzare. Spero che non lo disturbino troppo, da Roma e dall'Abruzzo. Valuterò... Al momento non posso esprimere un giudizio, al momento posso esprimere un auspicio da cittadino abruzzese. In questo momento sono un cittadino abruzzese che inevitabilmente si riconosce come un cittadino nel Presidente eletto democraticamente dai cittadini abruzzesi, quindi mi auguro che lui faccia il meglio per i cittadini abruzzesi.</span>»<div style="width:550px;text-align:center;margin-top:4px;margin-bottom:0px;"><iframe src="http://oknotizie.alice.it/go_frametop.html.php?us=184050b129b2ac74" allowtransparency="true" align="middle" style="width:345px;height:40px;margin:0px;padding:0px;" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></div><!--ENDSUMMARY--><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3455541734994178677-8938470284513246957?l=intuizioniovvie.blogspot.com'/></div>Claudiohttp://www.blogger.com/profile/07786226531661240373noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-3455541734994178677.post-85875279115471709502008-12-14T16:28:00.006+01:002008-12-14T16:43:50.880+01:00Il ricatto di Berlusconi in Abruzzo.<!--STARTSUMMARY--><center><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EUoP_ktUhn4&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/EUoP_ktUhn4&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></center><br />Abbiamo appena incassato la <strong><a href="http://www.byoblu.com/2544655a-4df2-4b98-ab94-508ccd2991e6/post.aspx">maglia nera</a></strong> dei più disconnessi. Questo è l'unico paese dove il numero di famiglie che navigano, anzichè aumentare, <b>diminuisce</b>. Ora arriva anche la consacrazione del nostro più illustre statista: <strong>Silvio Berlusconi</strong>. <br /><br />Nei <strong>27 paesi</strong> della <strong></strong>UE allargata non tutti hanno <strong>televisioni piduiste</strong>, così accade ancora che qualcuno si chieda qual'è il capo di stato europeo con più senso di <strong>leadership</strong>, capacità di <strong>fare squadra</strong>, vocazione <strong>europeista</strong> e capacità di <strong>risposta alla crisi</strong>. E' strano che proprio lui, che ama così tanto i <b>sondaggi</b> -<i> solo venerdì 12, in chiusura di campagna elettorale per la Regione Abruzzo, a Chieti, ha sbandierato un impressionante <b>13%</b> di vantaggio sulla coalizione di centrosinistra </i>- non vada orgoglioso del suo <u><b>27°</b> posto</u> su un totale di <b>27</b> partecipanti.<br /><br />Berlusconi è il politico più <strong>dileggiato </strong>della storia dei politici dileggiati. Lo hanno dileggiato <a href="http://www.byoblu.com/c3a4263b-02c8-40e9-b003-112d60d3a648/post.aspx">in Svezia</a>. Lo hanno <b>dileggiato</b>, tutti insieme appassionatamente, <a href="http://www.byoblu.com/e1ee2f1e-b568-48bc-826c-16604311868d/post.aspx">in Giappone</a>. Lo hanno <b>dileggiato</b> <a href="http://www.byoblu.com/ecef6516-4f0e-48e9-9942-6139175a5c6b/post.aspx">in America</a>, quando ancora c'era il suo grande amico <strong>Bush</strong> a proteggerlo. Lo dileggiano ovunque, e <b>ci dileggiano</b>. Ora lo dileggiano - <i>e <b>ci dileggiano</b></i> - perfino i corrispondenti europei a <strong>Bruxelles</strong>, confinando Berlusconi in <u>ultima posizione</u> insieme al leader <b>rumeno</b> Popescu <strong>Tariceanu</strong>. In prima posizione <strong>Sarkozy</strong>, quello che in Giappone rimase <b>basito</b> all'invito del nostro statista ad inviare <b>baci caldi</b> alle giovani ragazze nipponiche. La scena è di quelle memorabili: un manipolo di leader mondiali saluta un gruppo di giovincelle, facendo un gesto rispettoso con la mano. Poi il gruppetto si muove alla volta di un'altra destinazione, ma il nostro premier cabarettista rincorre Sarkozy, e da <b>statista senza statura</b> cerca di inerpicarsi sulla sua schiena per farsi notare. Quando quest'ultimo, presumibilmente infastidito da ciò che gli appare come una <b>scimmietta ridens</b>, si volta, Berlusconi gli mostra <a target="_blank" href="http://it.youtube.com/watch?v=PA0VF7CK-q8">come bisogna fare con le donne</a>. Ma quella non è l'Italia, e tra le ragazze non c'é la Carfagna. Sarkozy prende le distanze dall'<strong>homo cabarettiensis</strong> e cerca di guadagnare metri preziosi. Del resto la <strong>marionetta del ventriloquo</strong> <a href="http://www.byoblu.com/7b9455f4-d8af-4259-a3cd-d0cd6eec63c6/post.aspx">Licio Gelli</a> sa di poter contare sul <strong>TG4</strong> di <strong>Emilio Fede</strong>, ma nel resto del mondo l'informazione non si fa in un laboratorio di sartoria, tagliando e cucendo gli spezzoni più opportuni. Se ti vedono <b>con lo zoppo</b>, non aspettano che impari a zoppicare: <b>ti azzoppano</b> prima loro! <br /><br />Oggi e domani in <strong>Abruzzo</strong> si vota. Se dovesse vincere il centrosinistra, per me significa una cosa sola: la prima regione con i centri del potere interamente coperti da <strong>webcam </strong>e collegati <strong>in streaming</strong> 24 ore su 24. Vado io a tirare personalmente i fili e ad avvitare le telecamere alle pareti. Le altre regioni sarebbero costrette ad adeguarsi, in cascata: una <strong>rivoluzione</strong>.<br /><br />Berlusconi lo sa. Per questo ha lasciato i suoi <b></b><strong>disimpegni di governo</strong> e ha battuto in lungo e in largo l'Abruzzo per un mese. Per questo <strong>ricatta l'Abruzzo</strong>, <a target="_blank" href="http://www.carlocostantini.it/2008/12/i_cucu_del_governo_delle_menzo.php">togliendo centinaia di milioni di euro destinati alle sue infrastrutture</a> e promettendo di rimetterceli se il suo <strong>portaborse Gianni Chiodi</strong> dovesse vincere. Per questo attacca <strong>Di Pietro</strong>, definendo un <strong>abiezione morale</strong> ogni voto espresso in suo favore.<br /><br />Ho incontrato <strong>Antonio Di Pietro</strong>. Gli ho chiesto come mai oggi non c'è più l'<b>opposizione di una volta</b>. E come mai ci si stupisce tanto quando qualcuno cerca di farla.<br /><br /><span style="color: navy;"><b>Byoblu</b>:</span> "Presidente Di Pietro, il motto dell'Italia dei Valori è sempre stato <strong>Unica Opposizione</strong>. Questo slogan sembra essere stato interiorizzato anche dal Presidente del Consiglio, perchè ultimamente attacca uno ed un solo interlocutore: <strong>Antonio Di Pietro</strong>. Lo fa anche in <strong>Abruzzo</strong>, dove è calato per difendere il suo pupillo <strong>Gianni Chiodi</strong> dopo che questi aveva aperto le <a target="_blank" href="http://www.byoblu.com/ea3a0ed5-23df-4dce-b779-6d1ceccd1e8d/post.aspx">bancarelle del lavoro usato</a>.<br />Ma è così strano fare opposizione in questo paese? E come mai quando qualcuno la fa, suscita così tanto scalpore?"<br /><br /><br /><span style="color: maroon;"><b>Antonio Di Pietro</b>:</span> <span style="font-family: Courier New; font-size: 14px;">"Perchè la nostra opposizione, questa dell'Italia dei Valori, è un'opposizione vera, seria. Chiarezza del linguaggio e determinazione dell'azione. E' un'opposizione che dice pane al pane e vino al vino, e che accusa senza paura il Presidente del Consiglio di essere un corruttore politico. E lui si arrabbia, non perché non lo sia, ma perchè l'ho detto. Io ho raccontato un fatto, tanto che ha minacciato di querelarmi ma non l'ha mai fatto. Perché sa che altrimenti si porta a casa pure la sentenza di curruzione politica. Infatti è corruzione politica quella di chi va a sfrugugliare l'animo di chi è stato eletto in altra parte politica e va a coartare i soggetti deboli, quelli alla ricerca di una poltrona, di trovare una sistemazione, che sono sempre esistiti. Giuda c'è sempre stato che si vende per trenta denari, ma a me fa più paura il diavolo tentatore. Paura non mi fa: ribrezzo sì! E quindi lo contrasto. Quel diavolo tentatore, quel serpentello che cerca di farti vedere la mela e ti compra l'anima. <br />Ecco, io credo che noi dell'Italia Dei Valori, ed io personalmente, abbiamo il dovere di informare i cittadini di questo modello di governo che si sta portando avanti. Quello di togliere ai poveri e di dare ai ricchi. Quello di creare una oligarchia di potere Gelli-sistema che si mette insieme per spartirsi la torta. Quello di chi sistema i crediti di Alitalia a favore di un gruppo di persone e li spalma sui cittadini. Quello di chi fa credere di avere preso provvedimenti in un modo, e invece li ha presi in un altro. Rispetto a tutto questo modo di fare, di chi restringe gli spazi di democrazia, di chi imbavaglia l'informazione, di chi non fa funzionare la giustizia, una voce libera ci sarà sempre nella mia persona, nell'Italia dei Valori. E soprattutto ci sarà sempre di più ora che il mondo della rete piano piano si sta prendendo i suoi spazi di libertà, e io sono convinto che un giorno non lontano anche le televisioni di Berlusconi saranno ormai obsolete."</span><div style="width:550px;text-align:center;margin-top:4px;margin-bottom:0px;"><iframe src="http://oknotizie.alice.it/go_frametop.html.php?us=10e042f844b9eb7f" allowtransparency="true" align="middle" style="width:345px;height:40px;margin:0px;padding:0px;" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></div><!--ENDSUMMARY--><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3455541734994178677-8587527911547170950?l=intuizioniovvie.blogspot.com'/></div>Claudiohttp://www.blogger.com/profile/07786226531661240373noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-3455541734994178677.post-4018182541818455432008-12-12T15:56:00.004+01:002008-12-12T16:10:47.145+01:00Lettera aperta all'informazione libera<!--STARTSUMMARY--><center><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/WNq462EQJ6s&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/WNq462EQJ6s&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></center><br /><br />Mi scrive <strong>Luca Di Vincenzo</strong>. Mi chiede di pubblicare la sua <strong><i>lettera aperta all'informazione libera</i></strong>.<br /><br />Sabato 6 dicembre 2008, Berlusconi è tornato a <strong>Pescara</strong>, portandosi dietro la claque per appoggiare la candidatura di <a href="http://www.byoblu.com/ea3a0ed5-23df-4dce-b779-6d1ceccd1e8d/post.aspx" title="La bancarella di Gianni Chiodi">Gianni Chiodi</a> alla Regione Abruzzo. Luca Di Vincenzo è andato li per contestare il presidente, e soprattutto Chiodi, per il suo vergognoso spot elettorale, <a href="http://www.byoblu.com/ea3a0ed5-23df-4dce-b779-6d1ceccd1e8d/post.aspx" title="La bancarella di Gianni Chiodi">"la bancarella di Gianni Chiodi"</a>, iniziativa con cui avrebbe dovuto raccogliere i curricula dei giovani abruzzesi con la promessa di valutarli -<i>lui?</i>- dopo il voto. Questo si chiama <strong>voto di scambio</strong>? In Italia il voto di voto scambio è punibile <b>penalmente</b>. Luca è stato fermato dalla <strong>Digos</strong> perchè ho osato alzare la voce. Evidentemente in questo paese è <strong>VIETATO DISSENTIRE</strong>! <br /><br />Ecco la sua lettera.<br /><br /><p style="font-family:Courier New;font-size:14px;">Cara informazione libera,<br /><br />sono un cittadino abruzzese. Il 14 e 15 dicembre qui si vota.<br />Queste elezioni ci infastidiscono, qui la gente sta finendo per strada molto più velocemente di quanto stia accadendo nel resto d'Italia. Qui la gente è incazzata. Ma più si incazza la gente e più i fantocci della politica vengono a denigrarla. Qui il Pdl sta tentando di vincere le elezioni con la storia dell'altalenanza politica che ha imprigionato il popolo caprone di questo Paese per decenni. Il concetto che siccome al governo c'era il centrosinistra ora a rubare tocca al centrodestra. Follie che con un'informazione compiacente ed un clientelismo galoppante rischia di diventare realtà. Insieme ad alcuni amici ho fischiato Silvio Berlusconi quando è venuto a fare jogging in mezzo a negozi che stanno chiudendo a decine, prendendo i negozianti per i fondelli. Lui può fare shopping, lui si, mentre da noi, molte persone non più. A dire il vero non abbiamo neanche l'aereo di Stato con cui lui se ne è venuto a fare campagna elettorale per il suo candidato. Tornando a noi, come saprai, libera informazione, il candidato Pdl ha compiuto uno scivolone clamoroso tentando di lanciare con uno spot "la bancarella di Gianni Chiodi", iniziativa con cui avrebbe dovuto raccogliere i curricula dei giovani abruzzesi con la promessa di valutarli (lui?) dopo il voto. Per questo noi eravamo lì, per urlare il nostro dissenso. Dissentire è democratico in un Paese dove ci possono essere persone d'accordo o in disaccordo con te. Quel che è accaduto sa dell'incredibile e lascio a questo video la testimonianza. Alcune persone intorno al candidato e a Berlusconi (poche decine di persone rivelatasi claque), ha cominciato ad insultarci, la Digos si è fatta sotto minacciosa e confesso di aver avuto qualche timore. Ma non per me, per questo Abruzzo. Qui cara informazione libera avremo due opportunità, o saremo la prima regione a scivolare in una dittatura del fallimento, o i primi a rinascere dalle ceneri di un Paese alla deriva.<br />Io voglio fare un appello ai cittadini abruzzesi e a quelli che, in Abruzzo, non ci credono più:<br /><br />NON MOLLATE, NON LASCIAMO L'ABRUZZO AL PDL<br /><br />Io la mia faccia l'ho messa, ma non è importante, l'importante è fermare un uomo che ci sta trascinando tra i Paesi più sottosviluppati d'Europa.<br />Aiuto libera informazione, aiuto.</p><div style="width:550px;text-align:center;margin-top:4px;margin-bottom:0px;"><iframe src="http://oknotizie.alice.it/go_frametop.html.php?us=31c14040555f43bb" allowtransparency="true" align="middle" style="width:345px;height:40px;margin:0px;padding:0px;" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></div><!--ENDSUMMARY--><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3455541734994178677-401818254181845543?l=intuizioniovvie.blogspot.com'/></div>Claudiohttp://www.blogger.com/profile/07786226531661240373noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-3455541734994178677.post-48350469501760319552008-12-10T16:31:00.003+01:002008-12-10T16:36:10.385+01:00Ecco il Licio Gelli Fan Club<!--STARTSUMMARY--><center><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/GFdwIR_PgTA&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/GFdwIR_PgTA&hl=it&fs=1&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></center><br /><br /> La <b>massa critica</b> è un numero magico. Quando viene oltrepassato, l'<b>inerzia</b> la fa da padrone e travolge tutto. Funziona bene con i gravi: bisogna fare un po' di fatica per sollevarli, ma poi basta lasciarli andare e fanno tutto da soli. Funziona anche con le <b>idee</b>. Basta che si diffondano oltre una certa soglia, la <b>massa critica</b>, per fare opinione.<br /><br />Sta accadendo. L'inversione di spinta è iniziata <a href="http://www.byoblu.com/bf46027c-a049-40f2-b873-530d99e601bc/post.aspx">dalla rete</a>. Si è diffusa come un <b>virus</b>. Ha superato la china. Ora è inarrestabile. Gioite, perché il <b>risveglio</b> è in atto.<br /><br /><strong>Licio Gelli</strong>, la mente che sta al braccio come il <a target="_blank" href="http://audio.byoblu.com/docs/PianoDiRinascitaDemocratica.pdf"><strong>Piano di Rinascita Democratica</strong></a> sta a <strong>Silvio Berlusconi</strong>, dopo avere <a target="_blank" href="http://www.corriere.it/politica/08_ottobre_31/gelli_tv_venerabile_6d6aeeec-a725-11dd-90c5-00144f02aabc.shtml">condotto una trasmissione televisiva</a> nel solco di quel processo di revisionismo con cui la <b>novelle P2</b> sta cercando di <a href="http://www.byoblu.com/f67ef00a-f723-42f0-82c7-1f6989796093/post.aspx">riscrivere la storia</a>, è stato invitato come ospite d'onore in uno dei <b>martedì letterari</b> organizzati dal Casinò di San Remo. Del resto, dopo il suo <a target="_blank" href="http://audio.byoblu.com/docs/PianoDiRinascitaDemocratica.pdf">capolavoro di fantapolitica</a>, ha dimostrato di essere all'altezza delle visioni di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_Ronald_Reuel_Tolkien" target="_blank"><strong>J.R.Tolkien</strong></a> e della sensibilità sociale di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Adolf_Hitler" target="_blank"><strong>Adolf Hitler</strong></a>.<br /><br />Qualche mese fa sarebbe passato inosservato. Oggi, la <b>massa critica</b> è stata raggiunta. Ed è una vera e propria <b>massa</b> di cittadini che lo ha accolto festosa, per manifestargli tutta la proprio incondizionata stima per avere cercato di <b>sodomizzare</b> l'Italia, ed esserci <a href="http://www.byoblu.com/7b9455f4-d8af-4259-a3cd-d0cd6eec63c6/post.aspx"><b>fondamentalmente riuscito</b></a>.<br /><br />Ecco la testimonianza del loro <b>atto d'amore</b>.<br /><div style="width:550px;text-align:center;margin-top:4px;margin-bottom:0px;"><iframe src="http://oknotizie.alice.it/go_frametop.html.php?us=10f040b9f82315b3" allowtransparency="true" align="middle" style="width:345px;height:40px;margin:0px;padding:0px;" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></div><!--ENDSUMMARY--><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3455541734994178677-4835046950176031955?l=intuizioniovvie.blogspot.com'/></div>Claudiohttp://www.blogger.com/profile/07786226531661240373noreply@blogger.com0