tag:blogger.com,1999:blog-343439712009-07-08T14:10:05.180+02:00Soundbites in the silenceLarryhttp://www.blogger.com/profile/04287101024919109977noreply@blogger.comBlogger134125tag:blogger.com,1999:blog-34343971.post-19013156498306450692009-05-28T18:10:00.003+02:002009-05-28T18:44:38.635+02:00Life will find you<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0JyK8kTbFTg/Sh6_RKmtioI/AAAAAAAAAYQ/OgrAXRXiHZ4/s1600-h/tempo20che20fugge.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 255px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0JyK8kTbFTg/Sh6_RKmtioI/AAAAAAAAAYQ/OgrAXRXiHZ4/s400/tempo20che20fugge.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340916509733390978" border="0" /></a><br />La vita in fondo assomiglia ad un serbatoio di sorprese, le quali vengono mano a mano bruciate dal motore del tempo, che viaggia ineluttabile. Una sorpresa, per essere tale, non è aspettata, ne sospettata, non la si attende nel fragore che essa produce. Ad alcuni piace la filosofia del cogliere l'attimo, e si rammaricano irrimediabilmente quando questo sfugge, un atteggiamento tale che porta a vedere ovunque occasioni perse, impegni non mantenuti, nuvole che passano e non tornano più...<br /><br /><span style="font-style: italic;"><span style="color: rgb(102, 204, 204);">"[...]Perché è così che ti frega, la vita. Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quand'è troppo tardi. E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell'immagine, da quel suono, da quell'odore. Alla deriva."</span></span><br /><br /><div style="text-align: right;">Castelli Di Rabbia - A. Baricco<br /><br /><div style="text-align: left;">..ed è difficile sopportare il peso della vita con la convinzione di essere alla deriva.<br />Ma io non ho mai condiviso il "carpe diem". Non siamo noi a cogliere l'attimo, è l'attimo che coglie invece noi, ci sceglie, ci lusinga in un sogno a portata di mano, ci sbatte contro venendo da dietro un angolo, e noi non dobbiamo far altro che accettare di esser stati scelti e assecondarlo. Quante sorprese allora possono coglierci nell'incertezza e nella paura, come un profumo inaspettato che penetra con forza le narici, come un ricordo che torna in superficie e ci ricorda chi siamo, come la vita stessa che ci sbatacchia di quà e di là nei luoghi più insensati. Correre dietro alle occasioni non serve ad altro che a farci scansare dalla traiettoria di quell'unico attimo che ci stava puntando. Non ci sono occasioni perse se uno ascolta quello ciò che ha dentro.<br /><br /><i>"Anche uno scoiattolo cieco ogni tanto trova una ghianda"</i><br /><br /><center><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UI1OO9nQPAM&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/UI1OO9nQPAM&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></center></div></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34343971-1901315649830645069?l=thesoundandthesilence.blogspot.com'/></div>Larryhttp://www.blogger.com/profile/04287101024919109977noreply@blogger.com2tag:blogger.com,1999:blog-34343971.post-50544294570108907102009-04-10T15:25:00.007+02:002009-04-20T18:03:43.196+02:00Castelli Di Sabbia<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0JyK8kTbFTg/Sd9I6aBVUCI/AAAAAAAAAYI/2YgOtfdhlXk/s1600-h/3.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 365px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0JyK8kTbFTg/Sd9I6aBVUCI/AAAAAAAAAYI/2YgOtfdhlXk/s400/3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5323053452829741090" border="0" /></a><br /><br />E' facile puntare il dito, a posteriori, quando accadono tragedie del genere. Cercare un capro espiatorio, addossargli tutte le colpe, magari far sapere a tutti che verrà punito...e magari addirittura punirlo davvero. Di solito io non punto il dito, è una cosa che non mi piace. Non è colpa di nessuno se la larga maggioranza delle abitazioni di molti paesini sono ancora letteralmente all'età della pietra. Più che normale che con catastrofi di simili intensità, vengano giù.<br />Ben diverso è quando centinaia di edifici vengono costruiti da chi ha nella coscienza la certezza che non sono fatti per durare al <i><b>tempo</b></i>, figuriamoci al <i><b>terremoto</b></i>. E' la storia di sempre, purtroppo, la storia di questa Italia dei furboni, del <i>mors tua, vita mea</i> che oltrepassa qualsiasi legge morale. E' la storia di interi palazzi costruiti con cemento impastato con sabbia di mare, di castelli di sabbia che hanno rosicchiato col tempo le loro anime di ferro, rendendole sottili come fuscelli. Non stiamo parlando di norme antisismiche non rispettate, niente affatto. Un normalissimo cemento armato, che deve essere in grado di sostenere un carico che oscilli almeno tra i 250 e i 300 Kg per centimetro quadrato, avrebbe retto. Palazzi che rispettano questa regola, vengono costruiti da 40 anni. Stiamo parlando perciò di speculazione folle che ha portato alla morte 300 persone, ignare, rimaste sotto le macerie della lora abitazione che si è prima accasciata sulle proprie fondamenta per poi implodere sotto il proprio peso.<br />Oggi, giorno dei funerali e di lutto nazionale, sento ovunque dire <i>"siamo tutti Abruzzesi"</i>. No, per favore, no. Non lo siamo, non lo siamo affatto. E' l'ennesimo episodio di cattivo gusto, al pari dello sciacallaggio televisivo e mediatico, sempre a caccia di nuove storie da mostrarci, per farci empatizzare col disastro avvenuto, e gonfiare i loro ascolti, sbandierandoli in diretta. La terra trema ancora, e ogni scossa forte fa tremare ogni casa fino a qui, a 100 km di distanza, distintamente. Ma mai, mai ho pensato in quei frangenti ad aver paura per me stesso, ho avuto la decenza di pensare che ogni volta che vedevo le mie pareti tremare, in Abruzzo altre abitazioni crollavano, altre vite si spegnevano. Lasciamo a quelle persone che non hanno più nulla almeno la loro dignità di esseri umani, diamo tutto l'aiuto che siamo in grado di dare e lasciamoli poi in pace, rispettando il loro dolore, senza avere la presunzione che sia anche nostro.<br />Puntare il dito forse non è utile, ma quello che sta succedendo non è che l'ennesimo riflesso di questa Italia allo sbando, un'Italia sorretta da persone con l'anima impastata con sabbia di mare, le caviglie corrose dal sale, persone che prima o poi si accasceranno sulle proprie ginocchia, implodendo sotto il peso della vergogna.<br />Allora anche noi tutti saremo sotto le macerie.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34343971-5054429457010890710?l=thesoundandthesilence.blogspot.com'/></div>Larryhttp://www.blogger.com/profile/04287101024919109977noreply@blogger.com5tag:blogger.com,1999:blog-34343971.post-56464303570662696712009-04-04T17:30:00.005+02:002009-04-20T18:05:19.302+02:00I need to find someone who can heal my mind<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0JyK8kTbFTg/Sdd9SsT4AyI/AAAAAAAAAYA/wM7SoafX62s/s1600-h/Blur_-_Tender.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 372px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0JyK8kTbFTg/Sdd9SsT4AyI/AAAAAAAAAYA/wM7SoafX62s/s400/Blur_-_Tender.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5320859244847170338" border="0" /></a><br /><div style="text-align: center;">Post Soundtrack: <a href="http://www.fileden.com/files/2007/9/30/1472324/Blur%20-%20Tender.mp3">Blur - Tender</a><br /></div><br />Mi rendo conto, lo so, lo so perfettamente che è scorretto iniziare un'argomentazione con una frase ad effetto, una di quelle che si capisce quello che vuoi dire solo dopo aver letto le righe sottostanti, e che proprio per questo ti invogliano ad andare a leggere...eppure io devo scriverlo: la normalità rende folli.<br />Ecco, ci siamo tolti il dente. Ora immagino sarete tutti qui a pendere dai miei polpastrelli per sapere come una simile affermazione si sviluppa, perciò non voglio togliervi ancora molto del vostro prezioso tempo, e vo a dipanare il mio pensiero. Prima però allontanatevi un po' dallo schermo dai...lo so che state fremendo, ma vi fa male alla vista.<br />Dicevamo dunque, la normalià rende folli. Dunque quello di cui abbiamo bisogno è di qualcuno che ci faccia impazzire, onde sfuggire alla normalità. Ho incasinato ancora di più vero? Ma è così, ve lo assicuro. Provate a rifletterci, la monotonia, la routine quotidiana, fare sempre le stesse cose, percorrere le stesse strade, svegliarci ogni giorno per fare una cosa che non ci va di fare...tutte queste cose ci appiattiscono e ci livellano, diveniamo gli uni uguali agli altri perciò facciamo parte di quella che indubbiamente è la normalità. Ma questa, è ineluttabile come come il cacio sui maccheroni, ci porta alla follia. Ma si, una specie di alienazione Marxista, perché no, facciamo pure un po' i colti, siamo blogger santa miseria! Bisogna quindi cercare qualcosa, o possibilmente qualcuno...quel qualcuno che riesce a farti impazzire prima che tu possa diventare normale, convincendoti così che la tua pazzia sia la normalità. Chiaro no? Ma si è facile, non vi è mai capitato di vedere sempre lo stesso tramonto per 10 anni e poi all'improvviso quel tramonto ogni maledetta sera sembra diverso? Oppure di mangiare la lasagna di vostra madre da tutta una vita e desiderarla proprio perché nella vostra mente volete assaporare di nuovo quel magnifico sapore che ha sempre? E invece no, all'improvviso è diverso, porca miseria, ogni boccone addirittura è diverso dall'altro! Ma allora questa situazione non è mica per forza positiva! Oh invece si, lo è eccome. Perché assaporare un solo sapore grandioso quando se ne possono assaporare 10mila strepitosi?<br />Tenetevi strette, quando le trovate, quelle cose che vi fanno impazzire...tenetevi stretta la persona che vi ha reso folli. La chiave per raggiungerli è sempre e solo una...ma non la scrivo!<br /><br /><span style="font-style: italic;">Stay Hungry, stay foolish!</span><br /><br /><div style="text-align: right; font-style: italic;"><span style="font-size:85%;">Come on, come on, come on<br />get through it.<br />Come on, come on, come on<br />love's the greatest thing, that we have,<br />I'm waiting for that feeling,waiting for that feeling,<br />Waiting for that feeling to come...<br /></span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34343971-5646430357066269671?l=thesoundandthesilence.blogspot.com'/></div>Larryhttp://www.blogger.com/profile/04287101024919109977noreply@blogger.com2tag:blogger.com,1999:blog-34343971.post-52929398903705728302009-02-23T11:30:00.008+01:002009-02-23T17:57:55.641+01:00-- Heath Ledger --<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0JyK8kTbFTg/SaKWAJC79TI/AAAAAAAAAX4/iFKxvYCMulM/s1600-h/heath.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 292px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0JyK8kTbFTg/SaKWAJC79TI/AAAAAAAAAX4/iFKxvYCMulM/s400/heath.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5305968240168269106" border="0" /></a><br />Questa estate, uscendo da un cinema nel quale ero entrato per vedere un film che non mi andava di vedere, ero a bocca aperta, piacevolmente colpito, decisamente soddisfatto di quel che avevo visto. La mia riluttanza iniziale era dovuta al soggetto del film, Batman. Non fraintendetemi, io adoro i film con i supereroi dei fumetti, e non perché mi riportano all'infanzia, come qualcuno potrebbe ipotizzare, ma per quella sottile psicologia che regge un personaggio in calzamaglia, in grado di salvare centinaia di vite altrui ma impotente sulla propria. C'è da dire, e penso sia una opinione largamente condivisa, che gli ultimi film su Batman sono stati una profonda delusione, che è una frase eufemisticamente gentile per non dire che erano disgustosa spazzatura. Mi riferisco a <span style="font-style: italic;">Batman Forever</span> e <span style="font-style: italic;">Batman e Robin. </span>Poi negli ultimi due film qualcosa è cambiato. Questo qualcosa è uno dei registi più bravi degli ultimi 10 anni, quel Christopher Nolan che crea dei piccoli capolavori che magari non sono dei kolossal, non sono storie umane che hanno fatto il giro del mondo, non hanno racchiusa in se chissà quale morale, ma fanno qualcosa che sempre meno film fanno: ti stupiscono, ti fanno uscire dalla sala soddisfatto, sognante, piacevolmente sorpreso. Penso ad esempio a <span style="font-style: italic;">Memento</span> e <span style="font-style: italic;">The Prestige</span>, e l'unico aggettivo che mi viene in mente è <span style="font-style: italic;">geniali</span>.<br />Christopher ha preso in mano perciò una patata bollente, prendere un soggetto che era passato dall'essere un cult (grazie alle mani di Tim Burton, un maestro del genere dark), ad essere appaiato, per spessore psicologico, grosso modo ad uno qualsiasi dei personaggi di Massimo Boldi.<br />Ne sono usciti due film: <span style="font-style: italic;">Batman Begins</span>, che non ho ancora avuto modo di vedere, e <span style="font-style: italic;">Il cavaliere oscuro</span>. Ora, fatte queste premesse, come detto ero molto riluttante all'idea di vederlo. Nel tempo mi ero completamente disinteressato riguardo Batman e quindi non sapevo nulla di nulla sugli ultimi due film. Mentre mettevo piede in sala, non sapevo chi era il regista. Mentre appoggiavo le chiappe sulla poltrona, non sapevo chi avrebbe intrepretato Joker. Mi dicevo: chissà chi è quel poverino a cui è toccato interpretare Joker e che verrà massacrato dalla critica nel paragone con Jack Nicholson, uno che si sa, i ruoli da pazzo psicopatico gli riescono particolarmente bene. Non sapevo, ed era davvero difficile riconoscerlo così pesantemente truccato, che si trattatava di Heath Ledger e non sapevo che, mentre io lo compativo per quella che invece sarebbe stata una prova di recitazione magistrale, lui era già morto. Morto.<br />A soli 28 anni per aver incidentalmente mischiato dei sonniferi e degli ansiolitici.<br />Ci sono degli attori che hanno una carica carismatica fuori dal comune, per i quali, senza che ci sia un motivo, o senza che io riesca a spiegarlo, provo una forte empatia. Forse semplicemente perché sono bravi, dannatamente bravi in quello che fanno. Mi viene subito in mente un altro attore che ho amato, forse perché anche lui morto in circostanze simili, River Phoenix.<br />Di Heath non rimangono che un pugno di film, il rimpianto per un talento spezzato che avrebbe regalato ancora splendide pagine di Cinema, quello che stupisce, quello che appaga, quello che fa ancora sognare. Un film, rimasto incompiuto, <span style="font-style: italic;">Parnassus</span> che non si sa se vedremo mai (si parla di far completare le scene di Heath da Johnny Depp, Colin Farrel e Jude Law, giustificando il cambio di aspetto con un incantesimo). Ma rimane anche il rimpianto per la vita di un semplice uomo, morto a 28 anni, che lascia al mondo una figlia probabilmente troppo piccola per ricordarsi di lui.<br />Poche ore fa, a 13 mesi esatti dalla sua morte, gli è stato assegnato, postumo, il premio Oscar per la sua incredibile interpretazione di Joker. Ora, non ditemi che era una assegnazione scontata e già stabilita, non ditemi che tutta l'organizzazione degli Academy Awards ci ha guadagnato tantissimo nel compiere questo gesto facendosi pubblicità. Queste cose, che è normale possano sfiorare la mente, io non le voglio sentire. Guardate il film, ammirate la sua interpretazione, giudicate solo allora se lo meritava oppure no. Sono sicuro che una volta che lo avrete fatto, tornerete qui, su questo blog e, insieme a me, renderete omaggio a quel grandissimo attore che si chiamava Heath Ledger.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34343971-5292939890370572830?l=thesoundandthesilence.blogspot.com'/></div>Larryhttp://www.blogger.com/profile/04287101024919109977noreply@blogger.com3tag:blogger.com,1999:blog-34343971.post-91514814097839526082009-02-04T14:57:00.009+01:002009-02-11T19:17:24.319+01:00C'è sempre qualcosa da perdere<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0JyK8kTbFTg/SYme8npecpI/AAAAAAAAAXg/iIGJWEMWmoE/s1600-h/bussola.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 309px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0JyK8kTbFTg/SYme8npecpI/AAAAAAAAAXg/iIGJWEMWmoE/s400/bussola.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298941200850383506" border="0" /></a><br />Per prima cosa vorrei tranquillizzarvi. Non siete arrivati per sbaglio sul sito del Kinder Cereali e io non indosso parrucche. Questo post, riallacciandosi al precedente, intende esprime il concetto di cui il titolo, cercando di ampliarlo. Ora, dato che è mia intezione intraprendere una delle strade disegnate antecedentemente, probabilmente la foto più azzeccata per il post sarebbe stata <a href="http://www.giorgio.ca.it/immagini/tuffo.jpg">questa</a>, ma alla fine ho preferito la meno dolorosa bussola.<br />Come si diceva, c'è sempre qualcosa da perdere. E' una delle regole fondamentali nell'ambito persuasivo della negoziazione e viene insegnata proprio per impare a difendersi da essa. Questa regola è conosciuta come <i>effetto Nahum</i>. Lascio la parola al mio esimio collega Palmarini:<br /><br />Durante la prima guerra mondiale, Monsier Nahum, ebreo di Salonicco, combatté da partigiano contro i turchi. Negli ultimi mesi della guerra, la banda cui apparteneva venne operativamente integrata in un distaccamento dell'esercito francese. Il suo amico d'infanzia Goldmann si era, invece, arruolato volontario con i francesi e aveva combattuto per tre anni, fino alla fine della guerra e alla relativa smobilitazione, con la divisa dell'esercito regolare francese. Quarant'anni dopo, quando erano ambedue da lungo tempo residenti in Francia, e ivi naturalizzati, Goldmann ottenne, dopo un certo iter burocratico, la pensione di guerra del governo francese. Un giorno, a Goldmann venne la bella pensata di incitare anche l'amico Nahum a chiedere una pensione di guerra. Cercò di persuaderlo a richiedere la pensione, offrendo la debole argomentazione che una banda di irregolari posta sotto il comando militare francese era da considerarsi, a tutti gli effetti, parte dell'esercito francese. Sulle prime Nahum non si lasciò persuadere. Ebbe il riflesso giusto, cioè quello di mettersi a ridere e controbattere che l'idea era semplicemente pazzesca. Goldmann però insistette, e piano piano riuscì ad instillare nella testa del vecchio Nahum una serie di strampalate giustificazioni, infondate equipollenze, con in più la prospettiva di un aiuto da parte di un conoscente al Ministero. Ma soprattutto, soprattutto, usando l'eterno, irresistibile, stupido argomento:<i>"Tanto non hai niente da perdere"</i>. Monsieur Nahum si assoggettò a una vera e propria odissea di anticamere, code, bolli, timbri, traduzioni legali, dichiarazioni giurate, convalide notarili. Quanto più cresceva il fastidio di queste interminabili pratiche, tanto più si faceva strada nella sua testa l'illusione (davvero una pura illusione cognitiva) che questa benedetta pensione gli era, in fondo, <i>dovuta</i>. Inconsciamente, come spesso succede in questi casi, la fatica stessa della lunga pratica sembrava potesse meritargli, da sola, la pensione. Un bel giorno, infine, arrivò dal Ministero la fatidica, inappellabile e prevedibilissima lettera che, in sostanza, gli diceva picche: la tanto sospirata pensione non era stata accordata, né lo sarebbe stata mai. Ebbene, la stessa persona che un anno prima aveva riso all'idea, adesso entrò in uno stato di depressione davvero preoccupante. Non parlava più con nessuno, non mangiava, non usciva di casa per giorni di fila. Tirarlo fuori dalla depressione richiese tempo, cure mediche e tutta la sollecitudine della famiglia. Nella sua mente, si era pian piano stabilizzata una situazione immaginaria di <i>status quo</i>. Da mesi aveva preso a progettare in dettaglio tutto quello che avrebbe fatto con i soldi di quella pensione. <b>Averla era diventata per lui la situazione di base, mentre perderla costituiva adesso per lui una privazione insopportabile.</b><br />Non lasciamoci mai persuadere dall'argomento <i>tanto non hai niente da perdere</i>. C'è sempre qualcosa da perdere! Al minimo, la nostra tranquillità, e al massimo la nostra autostima e quel po' di fiducia che abbiamo nella vita, negli altri, nelle istituzioni.<br /><br /><div style="text-align: right;"><i>Massimo Piattelli Palmarini</i><br /><i>L'arte di persuadere</i><br /></div><br />Aggiungo che tutto questo non si traduce nell'immobilismo, cosa che si potrebbe dedurre da queste parole. Significa che nell'affrontare qualcosa bisogna sempre fare il conteggio dei pro, ma anche dei contro, che, come si capisce dall'esperienza di Nahum e da tante altre che potrebbero essere apportate a supporto, ci sono sempre.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34343971-9151481409783952608?l=thesoundandthesilence.blogspot.com'/></div>Larryhttp://www.blogger.com/profile/04287101024919109977noreply@blogger.com6tag:blogger.com,1999:blog-34343971.post-28911742955923945602009-02-03T14:36:00.005+01:002009-02-03T21:36:04.890+01:00Meglio rischiare, sai, che non concedersi mai<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0JyK8kTbFTg/SYhR6hgEQ4I/AAAAAAAAAXY/OtfZNtDLe6s/s1600-h/TUFFO2.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0JyK8kTbFTg/SYhR6hgEQ4I/AAAAAAAAAXY/OtfZNtDLe6s/s400/TUFFO2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298575027468518274" border="0" /></a><br /><br /><br />A destra, nel mio profilo, da diversi mesi c'è una frase a cui tengo particolarmente. Una citazione di un uomo che ha sempre cercato di metterla in pratica, nonostante spesso abbia ceduto e chiuso gli occhi.<br />Comunicare non è mai facile, sicuramente non è mai innocuo. Spesso nella vita mi sono sentito ripetere frasi quali: <i>"Non hai nulla da perdere"</i> oppure <i>"Non ti costa nulla"</i>. Beh non è vero. C'è sempre qualcosa da perdere, c'è sempre un costo da pagare. Perdere tempo... o perdere l'autostima o molto di più. Probabilmente è una fase che tutti hanno passato o passeranno...è stato così anche per me, non mi mettevo mai in gioco e per anni non ho scritto la mia storia. Questo da senz'altro l'impressione di non perdere nulla, ma è solo apparenza, perché in realtà non si guadagna nemmeno nulla. Ma non stiamo parlando, fate attenzione, di un guadagno meramente probabilistico, di un avvenire che è situato sul piano del forse. Vivere è in realtà già in se stesso un guadagno, perciò tutto il tempo in cui noi non viaviamo, tutto il tempo in cui stiamo ad occhi chiusi senza comunicare, è un tempo in cui il guadagno che naturalmente ci spetta non viene retribuito. E' perso, ancor di più...sprecato. <i>A volte la realtà non ci piace</i> è una lama sottile che siamo costretti ad assaporare troppo a fondo. Penso alle relazioni sbagliate, alle persone che incrociano il nostro cammino per svanire poi chissà dove, agli affetti che si perdono per circostanze che appariranno come la polvere su di un tavolo di vetro, alle persone che non ci sono più e abbiamo perduto (forse) per sempre. A tutto l'amore profuso, che sembra sprecato. Penso alla paura di perdere la cosa più importante che ho, alla violenta certezza che la tentazione di chiudere gli occhi sarà lacerante.<br />Guardando indietro però, vedo che solo quello che ho scritto é ciò che mi fa sentire vivo.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34343971-2891174295592394560?l=thesoundandthesilence.blogspot.com'/></div>Larryhttp://www.blogger.com/profile/04287101024919109977noreply@blogger.com2tag:blogger.com,1999:blog-34343971.post-6299541805481035022009-01-28T15:32:00.006+01:002009-01-29T14:48:05.378+01:00Fotografie di un natale<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0JyK8kTbFTg/SYB5tiOugNI/AAAAAAAAAXQ/kM8eaGGiEGM/s1600-h/babbonatale3wf6.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 299px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0JyK8kTbFTg/SYB5tiOugNI/AAAAAAAAAXQ/kM8eaGGiEGM/s400/babbonatale3wf6.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5296366984977350866" border="0" /></a><br />Durante le feste natalizie ho trovato lavoro come Christmas Assistant for Present's Costumer Satisfaction. Detto in inglese fa un certo effetto direi, ma, tornando all'italiano e quindi con i piedi per terra, il lavoro consisteva nell'impacchettare i regali. Alla Coin e in un negozio di telefonia. La paga era ovviamente ai limiti del ridicolo ma devo ammettere che pur essendo tassata era più alta delle paghe che ho riceveuto in altri lavori. Questo sta a significare forse che non ho fiuto nel trovarmi dei lavoretti, ma non è qui che il mio post andrà a parare. Il mio lavoro consisteva nel prendere il regalo da incartare, chiedere lo scontrino al cliente per assicurarmi che lo avesse pagato e che non venisse da un altro negozio, impacchettare il regalo, infine salutare a 54 denti augurando buon natale (anche il 6 dicembre). Ora, quando ore di lavoro monotono e continuo mi avevano annichilito il cervello, ho partecipato ad alcune scene, esilaranti da un certo punto di vista, ma quando ormai francamente la mia voglia di ridere era svanita.<br /><br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Cliente:</span> Dovrei impacchettare questo.<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Lry:</span> Va bene, mi da lo scontrino per favore?<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Cliente:</span> Lo scontrino?<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Lry:</span> ...<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Lry:</span> Si<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Cliente:</span> Ma guardi che è un regalo.<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Lry:</span> ...<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Lry:</span> Non ci crederà ma ne sono pienamente cosciente.<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Cliente:</span> Ma io non voglio che lei metta lo scontrino nel regalo, altrimenti poi si viene a conoscenza del prezzo.<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Lry:</span> ...<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Lry:</span> Devo controllare lo scontrino per accertarmi che lei abbia pagato. Dopodiché glielo restituirò.<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Cliente:</span> Oh mi scusi! Ecco a lei.<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Lry:</span> Si figuri...ecco fatto, addio.<br /><br /><br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Cliente:</span> Me lo impachetta?<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Lry:</span> Guardi, lo farei volentieri ma è troppo grande. Questo è il foglio più grande che ho, vede?<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Cliente:</span> Ma io devo impacchettarlo.<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Lry:</span> (e io me ne sbatto) Non so come aiutarla.<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Cliente:</span> Beh usi due fogli, mi sembra logico.<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Lry:</span> ...<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Lry:</span> Non penso che verrebbe granché<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Cliente:</span> Ma io devo pur incartarlo, faccia con due fogli per favore<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Lry:</span> (faccia basita) OK<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Lry:</span> Ecco fatto.<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Cliente:</span> (faccia disgustata) Ma...<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Lry:</span> Si mi dica pure...<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Cliente:</span> ...<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Lry:</span> Arrivederci...il prossimo prego.<br /><br /><br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Cliente:</span> (già entrata in precedenza per fare acquisti) Scusatemi, mi ero dimenticata un regalo.<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Lry:</span> (regalo dell'ultimo secondo, ciofeca in arrivo!)<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Commessa:</span> Mi dica, aveva qualcosa in mente?<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Cliente:</span> Si. Avete l' I-phone?<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Lry:</span> ???<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Commessa:</span> Certamente, glielo faccio vedere subito.<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Cliente:</span> No no, va bene, lo conosco. Può farmi un pacchetto regalo?<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Lry:</span> ???<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Commessa:</span> Si, può andare dal ragazzo qui a fianco, se ne occuperà lui.<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Cliente:</span> Ecco quà...me lo impacchetti?<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Lry:</span> ???<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Cliente:</span> L' I-phone...<br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);">Lry:</span> Ecco a lei, buon natale...<br /><br /><br />Ammetto che ho reso stilisticamente queste scene in modo da farne uscire fuori una certa ilarità, ma il mio scopo primario era sottolinearne il <span style="font-family: lucida grande; font-style: italic;">grottesco</span>. Mentre ero li, sudato, stanco dopo 8 ore senza sosta, con un via vai di gente in ansia per il regalo natalizio, gente a sua volta tesa e snervata dalla calca, irritata dalla fila, senza alcuna voglia di fare un regalo che con ogni probabilità non sarà stato apprezzato, ma comunque pretenziosa che la confezione fosse perfetta...mentre ero li ho visto nient'altro che la <span style="font-family: lucida grande; font-style: italic;">fotografia</span> di questo paese: una cerchia sempre più ristretta di persone che arricchiscono, che hanno il potere, che possono non guardarsi intorno mentre camminano irritate in un mondo estraneo, e, dall'altra parte, il resto della gente comune che lavora a <span style="font-family: lucida grande; font-style: italic;">confezionare</span> la loro apparenza.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34343971-629954180548103502?l=thesoundandthesilence.blogspot.com'/></div>Larryhttp://www.blogger.com/profile/04287101024919109977noreply@blogger.com6tag:blogger.com,1999:blog-34343971.post-44889363226765011412009-01-28T15:02:00.004+01:002009-01-28T15:07:49.551+01:00Promossi 2008<span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 51, 153);font-size:180%;" >Immagini</span><br /><br />Wall-e - Andrew Stanton (2008)<br />Onora il padre e la madre - Sidney Lumet (2007)<br />Non è un paese per vecchi - Ethan and Joel Cohen (2007)<br />Into the wild - Sean Penn (2007)<br />Good night and good luck - George Clooney (2005)<br />Espiazione - Joe Wright (2007)<br />Trainspotting - Danny Boyle (1996)<br />Memorie di una geisha - Rob Marshall (2005)<br />The butterfly effect - Eric Bress, J.M.Gruber (2004)<br />V per Vendetta - James McTeigue (2005)<br />The Shining - Stanley Kubrick (1980)<br /><br /><br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 51, 153);font-size:180%;" >Parole</span><br /><br />Castelli di rabbia - Alessandro Baricco (1991)<br />La casa del sonno - Jonathan Coe (1997)<br />Dance dance dance - Murakami Haruki (1988)<br />Se questo è un uomo - Primo Levi (1947)<br />La grammatica di Dio - Stefano Benni (2007)<br /><br /><br /><span style="color: rgb(153, 51, 153);font-size:180%;" ><span style="font-weight: bold;">Suoni</span></span><br /><br />Here we stand - The Fratellis (2008)<br />Hunting Wales - The Checks (2007)<br />Oh no - OkGo (2005)<br />Viva la vida - Coldplay (2008)<br />Language Sex Violence Other? - Stereophonics (2005)<br />Favourite worst nightmare - Arctic Monkeys (2007)<br />Echoes, silence, patience&amp;grace - Foo Fighters (2007)<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34343971-4488936322676501141?l=thesoundandthesilence.blogspot.com'/></div>Larryhttp://www.blogger.com/profile/04287101024919109977noreply@blogger.com2tag:blogger.com,1999:blog-34343971.post-84733211604516235992008-12-24T19:58:00.003+01:002008-12-24T20:16:21.452+01:00My Sweet Lord<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0JyK8kTbFTg/SVKGrG74U7I/AAAAAAAAAWE/NtpwiRLf9Rg/s1600-h/Highfront4.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0JyK8kTbFTg/SVKGrG74U7I/AAAAAAAAAWE/NtpwiRLf9Rg/s400/Highfront4.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5283433388013278130" border="0" /></a><br />Ultimamente su questo blog mi si è visto poco. La vena creativa però si è tutt'altro che spenta. Semplicemente, come spesso mi accade, necessito di riversarla in diverse parti, altrimenti le cose mi vengono a noia e allora si, la vena creativa si spegne.<br />In questo periodo ho portatao a termine un altro blog, non mio ma di quello che è prima di tutto un amico e poi anche un artista (di talento, giudizio mio, personale). Nome d'arte Il Lord, nome vero Gabriele, è il cantante di quel gruppo di cui teoricamente io dovrei essere il bassista (teoricamente perché sul basso non mi sono mai applicato seriamente), e che mi ha chiesto aiuto per realizzargli un blog nel quale potesse farsi conoscere mettendo qualche traccia da far sentire. Abbiamo quasi subito scartato myspace, ci piaceva di più l'idea di un blog nel quale, oltre alle tracce, ci fosse qualcosa da leggere e Blogger ci è sembrato lo strumento ideale. Così, un anno fa, ho iniziato a costruirlo piano piano, lasciando e riprendendo i lavori nel tempo. Finalmente il blog è ora accessibile e mi piacerebbe che anche i miei lettori, sempre che ahimé ne rimanga qualcuno che passa ancora da queste parti, passi a dare un occhiata per vedere se vale la pena di fermarsi a leggere e ad ascoltare...io ovviamente ve lo consiglio caldamente! Quella che vedete nella foto è la copertina che ho realizzato per il singolo "High". Gabriele mi aveva detto di aver pensato ad una ballerina che si innalzava nel cielo, che desse la sensazione di leggerezza. Mentre pensavo a come realizzarlo, mi è tornata alla mente una frase di Fabio Volo: "buttarsi per cadere verso l'alto". Così, come potete notare, ho invertito il cielo e la terra, sperando che questo espediente rimandasse proprio alla sensazione descritta da quella frase. Chiudo qui, per il resto vi lascio il link sperando che il nostro lavoro vi piaccia. Commentate mi raccomando!<br /><br /><a href="http://mysweetlord-daretodream.blogspot.com/">http://mysweetlord-daretodream.blogspot.com</a><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34343971-8473321160451623599?l=thesoundandthesilence.blogspot.com'/></div>Larryhttp://www.blogger.com/profile/04287101024919109977noreply@blogger.com5tag:blogger.com,1999:blog-34343971.post-79464725357052397642008-11-05T13:03:00.003+01:002008-11-05T17:29:37.618+01:00Yes he can, yes we did<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0JyK8kTbFTg/SRHJfV0XyvI/AAAAAAAAAQU/xoF1glSU4lk/s1600-h/Obamacan1.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 329px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0JyK8kTbFTg/SRHJfV0XyvI/AAAAAAAAAQU/xoF1glSU4lk/s400/Obamacan1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265210979642755826" border="0" /></a><br /><br /><br />Non aggiungo altro... XD !!!<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34343971-7946472535705239764?l=thesoundandthesilence.blogspot.com'/></div>Larryhttp://www.blogger.com/profile/04287101024919109977noreply@blogger.com3tag:blogger.com,1999:blog-34343971.post-64221252766343139412008-10-22T18:21:00.007+02:002009-02-10T17:24:55.356+01:00Commiato<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0JyK8kTbFTg/SP9TW79FOAI/AAAAAAAAAQE/l9dNdjGW6zE/s1600-h/lentezza.gif"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0JyK8kTbFTg/SP9TW79FOAI/AAAAAAAAAQE/l9dNdjGW6zE/s400/lentezza.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5260014543308142594" border="0" /></a><br /><table style="width: 760px;" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0"><tbody><tr valign="top"></tr><tr valign="top"><td style="width: 16px;"><br /></td> <td style="width: 600px;" align="left"> <br /><br /><br />Il filo teso su cui camminiamo<br /> Vibra in un fiato di vento<br /> Ci volle tempo per capire<br /> Che dall’ altra parte non c’è niente<br /> Niente che assomigli a prima<br /> Un nulla misterioso e accogliente<br /> Un affollato niente<br /> E acrobati che come noi<br /> Pensavano che fosse solo<br /> Il loro filo, e unico il volo<br /><br /> L’abisso forse era a un passo<br /> O forse era ridicolo e basso<br /> Ma qualcuno sparì nel buio<br /> E il racconto ci spaventò<br /> Il filo teso vibrò<br /> Nessun Dio ci aiutò<br /> Qualcuno guardò e chiuse gli occhi<br /> Qualcuno ci tese le braccia<br /> Così da pensare che Dio<br /> Sia ciò che in suo nome si faccia<br /><br /><br /><br /><a href="http://www.stefanobenni.it/">Stefano Benni</a><br /><br /></td></tr></tbody></table><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34343971-6422125276634313941?l=thesoundandthesilence.blogspot.com'/></div>Larryhttp://www.blogger.com/profile/04287101024919109977noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-34343971.post-57697157420681569692008-10-17T00:33:00.005+02:002008-10-17T01:53:20.260+02:00Non tutti i peccati sono uguali<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0JyK8kTbFTg/SPfRbcZb7dI/AAAAAAAAAP8/pZ7HNhAKwig/s1600-h/Before+the+Devil+Knows+You%27re+Dead.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0JyK8kTbFTg/SPfRbcZb7dI/AAAAAAAAAP8/pZ7HNhAKwig/s400/Before+the+Devil+Knows+You%27re+Dead.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5257901359387897298" border="0" /></a><br /><div style="text-align: center;"><span style="font-style: italic;">Post Soundtrack: </span><span><a href="http://www.fileden.com/files/2007/9/30/1472324/12-Bitter%20Sweet%20Symphony.mp3">Verve - Bitter Sweet Simphony</a></span><br /></div><span style="font-style: italic;"><br />"Vedi...il bello della contabilità immobiliare è che se vuoi puoi aggiungere cifre in fondo alla pagina o in mezzo alla pagina e tutto funziona, così ogni giorno fai...quadrare i conti. Insomma il totale è sempre la somma delle parti, è...è pulito, è chiaro, è limpido, è assoluto.</span><br /><span style="font-style: italic;">Ma la mia vita, quella...quella non torna, forse...non lo so, è fatta di pezzi scompagnati, è...beh io non sono la somma delle mie parti. La somma delle mie parti non da un intero...un me intero."</span><br /><span style="font-style: italic;"><br />"Hai sempre odiato il mio coraggio, mi chiamavi delinquente ma tu non sapevi proprio un bel niente di come girava il mondo o di cosa è disposta a fare certa gente per i soldi...forse adesso lo sai Charlie!</span><br /><span style="font-style: italic;">...il mondo è un luogo malvagio Charlie, alcuni sanno sfruttarlo e ci guadagnano, altri ne sono distrutti"</span><br /><br /><div style="text-align: right; color: rgb(204, 0, 0);">Before the Devil knows you're dead<br />Sidney Lumet<br /></div><br /><br /><br /><span>Perché le scorciatoie sono porte aperte che uno cerca sempre di sfondare. Con impeto, con irruenza. Sono lì e basterebbe passarci attraverso, piano piano, mostrando la propria faccia, con umiltà. Ma l'umiltà purtroppo è un maschera che i buffoni e i giullari non possono indossare.<br />Così di rincorsa, attraverso la porta. Un soffio di vento, un laccio di scarpa, una giustizia umana (no, non divina, proprio umana!) ed ecco lo stipite, centrato in pieno, la porta distrutta, scardinata, fuori dai gangheri.<br />No, non tutti i peccati sono uguali. Perché non tutte le persone sono uguali, non tutte sono fatte della stessa pasta. Ci sono i furbi, i maliziosi, i perversi. Ci sono i deboli. Ci sono poi gli ingenui, gli idealisti e i creduloni. Ma in fondo, uomini.<br />Nessun moralismo, nessun giusto o sbagliato, vero falso, buono cattivo. Soltanto la vita.<br />La vita e chi la insozza, chi la sporca, chi ci gioca, chi non ha paura di sfruttarla per il proprio guadagno. Dall'altro lato le persone che ne restano distrutte, che ora forse, lo sanno com'è che gira il mondo, lo sanno che i colpi da ko arrivano dai pugni più impensabili. Eppure, come detto, i deboli rimangono dall'altra parte.</span><span style="font-style: italic;"><br /></span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34343971-5769715742068156969?l=thesoundandthesilence.blogspot.com'/></div>Larryhttp://www.blogger.com/profile/04287101024919109977noreply@blogger.com8tag:blogger.com,1999:blog-34343971.post-58311243301512980572008-10-10T09:45:00.006+02:002008-10-10T17:23:19.633+02:00I bambini cattivi<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0JyK8kTbFTg/SO8IPDFqF1I/AAAAAAAAAP0/1bZK6_LjeM0/s1600-h/sadogelmini.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0JyK8kTbFTg/SO8IPDFqF1I/AAAAAAAAAP0/1bZK6_LjeM0/s400/sadogelmini.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5255428344784754514" border="0" /></a><br /><br /><br /><div style="text-align: center;"><span style="font-style: italic;">Post Soundtrack:</span><a href="http://www.fileden.com/files/2007/9/30/1472324/Pink%20Floyd%20-%20Another%20brick%20in%20the%20wall%20%28Part%202%29.mp3"> Pink Floyd - Another brick in the wall (part 2)</a><br /></div><br /><br /><br />La scuola deve essere una punizione. L'ingnoranza non è altro che una malattia ereditaria ed è ormai ovvio a tutti che nel nostro paese non è debellabile. Il sistema mentale è quello delle carceri; perché preoccuparsi di riabilitare i detenuti? Troppo costoso! Lasciamoli lì a marcire, sono solo la feccia della <a href="http://www.montanarimichael.it/wp-content/image/macaco.jpg">società civilizzata</a>. Tanto chi vuoi che se ne accorga...anzi, a chi vuoi che interessi!<br />Così i bambini. Queste creature immonde che vengono alla luce con questa infezione dilagante, questa <span style="font-weight: bold;">insipienza congenita</span> che li rende mostruosi, piccoli esseri. A cosa servono mai tre carcerieri? Uno è più che sufficiente, sono solo bambini per <a href="http://gastonemariotti.com/wp-content/uploads/2007/11/silvio-berlusconi-gesu_exc.jpg">Dio!</a> Vuoi che un adulto non riesca da solo a controllare 20 marmocchi? Sorgi <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">Stella</span> e puniscili tutti!<br />Prendete esempio, o <a href="http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L440xH289/20080508_squadraberlok-4190a.jpg">Voi</a> che asfaltate la retta via di questo carnascialesco paese! Prendi esempio caro <a href="http://www.pdlitalia.it/index_file/image1723.jpg">Maurizio</a>, percorri anche tu la strada del castigo e della punizione, rilancia con il medico unico! Un solo medico con conoscenze in tutte le specializzazioni. A chi vuoi che importi se qualcuno muore, saranno solo vecchi e malati dei quali nessuno si cura; se muoiono avranno avuto quello che meritavano, erano dei diversi!<br />Ottimizziamo finalmente questa <a href="http://www.fotosearch.it/bigcomp.asp?path=UNS/UNS016/u22144755.jpg">nazione!</a><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34343971-5831124330151298057?l=thesoundandthesilence.blogspot.com'/></div>Larryhttp://www.blogger.com/profile/04287101024919109977noreply@blogger.com5tag:blogger.com,1999:blog-34343971.post-28324060272162842302008-09-17T11:33:00.007+02:002008-09-18T12:10:25.181+02:00La bacchetta magica<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0JyK8kTbFTg/SNDPCN9b8kI/AAAAAAAAAPs/XUszxr8Yy60/s1600-h/bacchetta+magica.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0JyK8kTbFTg/SNDPCN9b8kI/AAAAAAAAAPs/XUszxr8Yy60/s400/bacchetta+magica.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5246921202900660802" border="0" /></a><br /><div style="text-align: center;"><i>Post Soundtrack:</i> <a href="http://www.fileden.com/files/2007/9/30/1472324/Evan%20and%20Jaron%20-%20Crazy%20For%20This%20Girl.mp3">Evan and Jaron - Crazy for this girl</a><br /><br /><blink><span style="color: rgb(102, 102, 204);">ATTENZIONE! Questa storia pretende di essere vera.</span></blink><br /><br /><div style="text-align: left;"><br />Le convinzioni, quando si radicano in profondità, non c'è niente da fare...e mica le schiodi. Non solo sono scomode, ma acquisiscono quella persistenza che manco la gramigna riesce ad ottenere. Questo perché le convinzioni sono talmente potenti da rendere reale cio che reale non è. Me la diceva sempre un vecchio saggio questa frase, <b>un vecchio saggio</b> che il nome nemmeno me lo ricordo, si è perso in qualche scatolone della memoria nei quali metto le cose che non mi servono. Non più.<br />Eh si perché io non sono di quei tipi che dicono <i>l'eccezione che conferma la regola</i>. No davvero. L'eccezione <b>invalida</b> la regola, ma questo è un bene, meglio vivere con meno regole possibile. Perché le regole, quelle sulla vita, ti <b>ingabbiano la mente</b>. Proprio come le convinzioni.<br />Ed io mi ero convinto che non sarei mai stato felice.<br /><i>Lasciala perdere la felicità, non fa per te.</i> - mi diceva quella vocina nella mia mente. Ed io convinto ascoltavo. Ascoltavo camminando a testa bassa, sopravvivendo, aspettando qualcosa che mai sarebbe arrivato, perché non viene nessuno ad alzarti la testa se non sei tu a volerlo. Ho creduto a quella vocina per tantissimo tempo che me ne vergogno. Nel frattempo un'altra ne nasceva in me, ma la prima vocina aveva fatto davvero un lavoro coi fiocchi cosicché ignoravo tutto il resto.<br />Ma le convinzioni si rivelano essere <b>trappole di cristallo</b>, tenendoti separato dal resto del mondo, togliendoti l'aria, facendoti crudelmente vedere quello che c'è al di fuori. Ma per quanto spesse, sempre enormemente fragili.<br />La mia è andati in frantumi, esplosa senza lasciare traccia, in una sera di quasi un anno fa. E non è che sto quì a voler sorprendere qualcuno con la semplicità di quello che racconto, non ho la pretesa di insegnare qualcosa e spero nessuno me ne voglia se la faccio così facile. Ma è così che è andata e c'è voluto un attimo, uno sguardo meravigliato, un sorriso di stupore. Quell'istante stesso è venuto a <b>prendermi a schiaffi</b>, con cattiveria. <i>Non è possibile insultare la vita in questo modo</i> - mi ha detto.<br />E' successo proprio così che ho voluto quei sorrisi e quegli sguardi tutti per me; che per la prima volta in vita mia <b>ho allungato la mano</b>. Senza aspettare che mi piovesse qualcosa dal cielo.<br />Quel sorriso è stato la mia <b>bacchetta magica</b>, è stato ciò che ha spezzato l'incantesimo. Non riesco a vederla che in questo modo e non certo perché io voglia dare una svolta fiabesca e surreale a quello che è accaduto. No...se dico così è perché la strada che percorrevo non mi stava portando a niente di buono e a ripensarci...beh mi mette paura. Una paura fottuta.<br />Ora sono qui a cercare di non riempire questo post di banalità, ma non posso fare a meno di dire che quella vocina che veniva a rompermi i maroni sibilando assurdità ad un orecchio che prestava fin troppa attenzione, è stata presa a calci in culo da <b>te</b> (non me ne vogliano le altre persone che si sono avventurate a leggere fin qui, ma questo post è per lei..). E me ne accorgo non già nella serenità, non nella tranquillità di chi ha tutto ciò ce vuole. Me ne accorgo nello stupore di vedere montagne che ci crollano addosso, me ne accorgo nello sgomento di raccogliere i frammenti di molte cose che credevo infrangibili, me ne accorgo rileggendo cose che ho scritto su questo stesso blog quando mi monta su una rabbia indescrivibile verso me stesso.<br />Me ne accorgo quando mi volto verso di te e rido. <b>Rido ancora</b>.<br /><br /></div></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34343971-2832406027216284230?l=thesoundandthesilence.blogspot.com'/></div>Larryhttp://www.blogger.com/profile/04287101024919109977noreply@blogger.com6tag:blogger.com,1999:blog-34343971.post-49070806413131102112008-09-09T19:07:00.007+02:002008-09-11T01:13:55.643+02:00Boris!<div style="text-align: center;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0JyK8kTbFTg/SMavlX8UtII/AAAAAAAAAO0/aSfKFrjsZcA/s1600-h/boris101.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0JyK8kTbFTg/SMavlX8UtII/AAAAAAAAAO0/aSfKFrjsZcA/s400/boris101.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244071872736572546" border="0" /></a>Post Soundtrack: <a href="http://www.fileden.com/files/2007/9/30/1472324/Francesco%20Pannofino%20-%20Ciak%281%29.mp3">Francesco Pannofino - Ciak</a><br /></div><br /><br />Devo ammettere che fino a qualche tempo fa ero un patito di serie tv. Non me ne perdevo una, a prescindere dal fatto che fossero dei buoni prodotti o delle emerite cagate. La passione mi è rimasta ma, con l'affiorare di un bocciolo di senso critico, le serie che guardo sono diventate assai poche. Fu così che un giorno mi imbattei in questa che reputo la prima serie tv italiana (non mi menzionate distretti di polizia, ris e squadre varie che secondo me sono fiction all'italiana mascherate).<br />Come avrete immaginato dal titolo del post, si chiama Boris, che nella serie è il nome del pesce rosso del regista di "Occhi del Cuore 2", la fiction che gli attori di boris girano.<br />Proprio così, tv nella tv. La serie va in onda su Fox Italia, e ho saputo che fino a poco prima delle elezioni Rai 3 era in trattativa per trasmetterla in chiaro...non vi dico che fine abbiano fatto le trattative perché altrimenti questo post mi scade nel volgare.<br />Come dicevamo, gli attori di Boris girano una fiction: Gli occhi del cuore 2. E' una serie a metà tra la parodia e la presa per il culo vera e propria al mondo delle fiction, dove spesso e volentieri recitano attori che si credono divi e comparse mai all'altezza. La fiction per la quale direttori di rete e di produzione si riempiono la bocca della parola "qualità" talmente tanto spesso che la parola stessa perde di qualsiasi significato. Ed è così che accade anche ne Gli occhi del cuore 2: protagoniste cagne, comparse rimediate all'ultimo, scene imbastite alla bene e meglio, luce perennemente "smarmellata"...basta che se vede. Ed un regista...il quale potrebbe e saprebbe girare molto meglio, ma si limita a "portare a casa la giornata".<br />Il cast a mio parere è la mossa vincente di questa serie. Innanzi tutto Francesco Pannofino, che interpreta il regista Renè Ferretti, conosciuto per essere il doppiatore, fra gli altri, di George Clooney. Pietro Sermonti, che interpreta il divo Stanis La Rochelle. Trasformato rispetto a "Un medico in famiglia" dove aveva sfranto i maroni alla grande. Ninni Bruschetta che interpreta Duccio, il direttore della fotografia, con il suo personalissimo stile di vita. Poi tanti nomi conosciuti, tra cui Carolina Crescentini nella prima serie, Karin Proia nella seconda e Caterina Guzzanti, che interpreta Arianna, l'assistente alla regia.<br />Poi c'è lui...a cui va un menzione d'onore per una interpretazione magistrale di un attore psicopatico che incontra Gesù...Corrado Guzzanti! A lui è dedicato il video...<br />Lo amo.<br /><br /><br /><div style="text-align: center;"><object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-1e20d59d75a77714" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="movie" value="http://www.blogger.com/img/videoplayer.swf?videoUrl=http%3A%2F%2Fvp.video.google.com%2Fvideodownload%3Fversion%3D0%26secureurl%3DqAAAAJRKzAPfu3a7ks9WIkYJqTF4C6jS-6T79I_hgYnFPXCZlJlftNMdn_Qnkn31p_x3I1JDxE_6RdSBfQE7vqbXMy-LNrSkKUHkgdAvDxIuNIL90DnJ_KnvQglGR9LdZkzln-33dnHbvStQqBeIugfhLAhl-2Iqs_zTU7FUbNOY6sb8E_XmaKQN-A92FzOVBNNseDH2jO_spWCGdiyiAH4WDmGhlTX8qIp2-NZsVrjDP-RC%26sigh%3D5cxLtU1wEoovVMpxEKRg0ieZJLM%26begin%3D0%26len%3D86400000%26docid%3D0&amp;nogvlm=1&amp;thumbnailUrl=http%3A%2F%2Fvideo.google.com%2FThumbnailServer2%3Fapp%3Dblogger%26contentid%3D1e20d59d75a77714%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw320%26sigh%3DXROA1TqfWiYArM-rdIUsV8TE5qk&amp;messagesUrl=video.google.com%2FFlashUiStrings.xlb%3Fframe%3Dflashstrings%26hl%3Den"><param name="bgcolor" value="#FFFFFF"><embed width="320" height="266" src="http://www.blogger.com/img/videoplayer.swf?videoUrl=http%3A%2F%2Fvp.video.google.com%2Fvideodownload%3Fversion%3D0%26secureurl%3DqAAAAJRKzAPfu3a7ks9WIkYJqTF4C6jS-6T79I_hgYnFPXCZlJlftNMdn_Qnkn31p_x3I1JDxE_6RdSBfQE7vqbXMy-LNrSkKUHkgdAvDxIuNIL90DnJ_KnvQglGR9LdZkzln-33dnHbvStQqBeIugfhLAhl-2Iqs_zTU7FUbNOY6sb8E_XmaKQN-A92FzOVBNNseDH2jO_spWCGdiyiAH4WDmGhlTX8qIp2-NZsVrjDP-RC%26sigh%3D5cxLtU1wEoovVMpxEKRg0ieZJLM%26begin%3D0%26len%3D86400000%26docid%3D0&amp;nogvlm=1&amp;thumbnailUrl=http%3A%2F%2Fvideo.google.com%2FThumbnailServer2%3Fapp%3Dblogger%26contentid%3D1e20d59d75a77714%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw320%26sigh%3DXROA1TqfWiYArM-rdIUsV8TE5qk&amp;messagesUrl=video.google.com%2FFlashUiStrings.xlb%3Fframe%3Dflashstrings%26hl%3Den" type="application/x-shockwave-flash"></embed></object></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34343971-4907080641313110211?l=thesoundandthesilence.blogspot.com'/></div>Larryhttp://www.blogger.com/profile/04287101024919109977noreply@blogger.com8tag:blogger.com,1999:blog-34343971.post-4728243836228742772008-07-28T11:48:00.007+02:002009-02-11T19:17:38.696+01:00Castelli di rabbia<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_0JyK8kTbFTg/SI2XbyZVJqI/AAAAAAAAAOs/Jp37jwfDPQA/s1600-h/Un+pensiero+malinconico.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_0JyK8kTbFTg/SI2XbyZVJqI/AAAAAAAAAOs/Jp37jwfDPQA/s400/Un+pensiero+malinconico.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5228001246087292578" border="0" /></a><br /><div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;">Francesco Hayez:</span> <span style="font-style: italic;">Un pensiero malinconico<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Post Soundtrack: </span></span><a href="http://www.fileden.com/files/2007/9/30/1472324/Jet%20-%20Shine%20on%20-%2006%20-%20Kings%20Horses.mp3">Jet - Kings Horses</a><br /><br /><span style="font-style: italic;">"When the back lights have broken<br />Then all that you built will come tumbling down<br />Don't try to hold it<br />You know you can always start over again"</span><br /><br /><br /><br /><br /><div style="text-align: left;"><span style="font-style: italic; color: rgb(102, 204, 204);">"...tu credi davvero che ci sia qualcosa che accade per caso?"</span><br /><span style="font-style: italic; color: rgb(102, 204, 204);">[...]</span><br /><span style="font-style: italic;"><span style="color: rgb(102, 204, 204);">"...non è una questione di caso, è il destino. E' una cosa diversa..."</span><br /><br /></span>Che sia davvero già tutto scritto? Che sia davvero indubbio che l'universo stia seguendo il suo corso? Esite davvero un grande "disegno"? Si, senz'altro...mi piace però pensare alla volontà come fosse una gomma per cancellare..<br /><br /><span style="font-style: italic;"><span style="color: rgb(102, 204, 204);">"[...]Perché è così che ti frega, la vita. Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quand'è troppo tardi. E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell'immagine, da quel suono, da quell'odore. Alla deriva."</span><br /><br /></span>Va rincorsa, va inseguita, va costruita pezzo dopo pezzo. La Felicità. "Troppo tardi" non trova posto nello spazio di chi vive. Forse di chi sopravvive.<br /><br /><span style="font-style: italic;"><span style="color: rgb(102, 204, 204);">"Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde."</span><br /><br /></span>Paradossalmente è così. Paradossalemente perché prima bisogna accettare che le cose <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">accadono</span>. E spesso non hanno un perché.<br /><br /><span style="font-style: italic; color: rgb(102, 204, 204);">"Le persone vivono la propria vita basandosi su quello che accettano come vero. E' quello che definiscono <span style="font-weight: bold;">realtà</span>. Ma cosa significa realtà? Essa può benissimo rivelarsi un miraggio. Possiamo dire che tutti noi viviamo in un nostro mondo, nelle nostre convinzioni."</span><br /><br />___________________________________________________________________<span style="font-style: italic;"><br /><br /></span><br /><br />La malinconia non ha nulla a che vedere con la tristezza, semmai con il suo opposto. La malinconia è quell'acqua cheta che scava, scava...liberando spazio per la felicità.<br /><br /><br /><br /><div style="text-align: center;"><span style="font-style: italic;"></span><span style="font-style: italic;"><br /><br /></span><div style="text-align: left;"><span style="font-style: italic;"></span><br /><span style="font-style: italic;"></span></div></div><span style="font-style: italic;"><br /></span><span style="font-style: italic;"></span></div><span style="font-style: italic;"></span><span style="font-style: italic;"></span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34343971-472824383622874277?l=thesoundandthesilence.blogspot.com'/></div>Larryhttp://www.blogger.com/profile/04287101024919109977noreply@blogger.com9tag:blogger.com,1999:blog-34343971.post-1894784324314432302008-05-29T17:12:00.004+02:002008-05-29T18:36:36.234+02:00Imparare dal vento<div style="text-align: center;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_0JyK8kTbFTg/SD7Ln3u_7uI/AAAAAAAAAOk/G-8u9MhuP0w/s1600-h/kokoschka1.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_0JyK8kTbFTg/SD7Ln3u_7uI/AAAAAAAAAOk/G-8u9MhuP0w/s400/kokoschka1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5205822105123286754" border="0" /></a><span style="font-style: italic;">Oskar Kokoschka - La sposa del Vento<br /><br /></span><div style="text-align: left;"><span style="font-style: italic;"></span><br />...e non riesci a capire. Tante cose sfuggono via insieme al vento. La comprensione che si può avere della vita, insieme alla vita stessa. Ci sono momenti in cui considerazioni simili non arrivano a sfiorarti, momenti in cui la morte rimane in uno spazio e in un tempo astratti, un qualcosa a cui si fa fatica a credere guardandosi intorno, volgendo lo sguardo all'apparente indefettibilità della vita. In altre circostanze invece è lì ad attanagliarti da vicino, un'opprimente bolla tutta intorno dalla quale viene tolta via l'aria a poco a poco. In quegli istanti, nei quali ti ripiomba addosso tutta l'asfissiante realtà dell'esistenza, sei costretto a perdere ineluttabilmente le persone che ami.<br />Mi viene in mente mia nonna, scomparsa cinque mesi fa. Novantadue anni, due matrimoni alle spalle, 5 figli, una sequela di nipoti, arrivata all'estremo saluto con tutta la dignità che si deve alla vita, ma con il forte desiderio di morire, serena e con l'affetto di tutta la famiglia intorno a lei. Pur sentendo in me la tristezza ed il dolore per quel legame spezzato, ero dentro di me consapevole che lei era sul serio felice di una vita, senz'altro non scevra di sofferenze, ma che le aveva dato tutto. Aveva concluso il suo cammino.<br />Ma non sempre le cose vanno in questo modo. Succede che la morte interviene spesso quando non dovrebbe, quando hai vent'anni o poco più e pensi di essere immortale, pensi di avere tutto il tempo del mondo da vivere ancora. Ed'è in questi casi che la morte irrompe prorompente e ti ricorda che a spezzare una vita ci vuole davvero un istante. Se n'è andato così uno dei miei amici di infanzia, per colpa di quel maledetto istante che ha deciso che la sua strada, appena abbozzata, doveva essere interrotta.<br />In questi casi, lo confesso, faccio una tremenda fatica ad accettare la morte. Ti sbatte in faccia un pensiero che non vorresti mai avere sotto lo sguardo: avere venti o trenta anni non vuol dire essere immortali, aver combinato poco o nulla ancora nella vita, non ti garantisce del tempo supplementare. Ti viene rimarcato che la morte non fa sconti a nessuno e che il momento in cui arriva non sei tu a scieglierlo. Ti rimane chiaro in mente che l'attimo in cui arriverà non per forza è lontano nel tempo (chi si è lasciato andare alla superstizione è degno di tutto il mio disprezzo).<br />Si può allora reagire pensando di vivere ogni istante della vita come fosse l'ultimo. Purtroppo non è un discorso che secondo me si può fare all'<span style="font-style: italic;">uomo</span>. Sicuramente non a me. Posso soltanto vivere come sono in grado, continuare a percorre l'unica via su cui ho sempre camminato. Senza mai dimenticare.<br />Addio Michele.<br /><span style="font-style: italic;"></span></div></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34343971-189478432431443230?l=thesoundandthesilence.blogspot.com'/></div>Larryhttp://www.blogger.com/profile/04287101024919109977noreply@blogger.com5tag:blogger.com,1999:blog-34343971.post-72735968993786295352008-04-23T12:15:00.005+02:002008-04-23T13:09:53.968+02:00Atonement<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_0JyK8kTbFTg/SA8PyyJX24I/AAAAAAAAAOc/gFe8PheK2gc/s1600-h/atonement460.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_0JyK8kTbFTg/SA8PyyJX24I/AAAAAAAAAOc/gFe8PheK2gc/s400/atonement460.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5192386260510432130" border="0" /></a><br /><br /><div style="text-align: center;">Post Soundtrack: <a href="http://www.fileden.com/files/2007/9/30/1472324/Aqua%20-%20Aquarium%20-%2010%20-%20Turn%20back%20time.mp3">Aqua - Turn back time</a><br /></div><br /><br />Mi vien detto che il film non riesce a ricreare le sensazioni e le emozioni che l'opera letteraria è stata in grado di suscitare. Ma quale film c'è mai riuscito? Quale trasposizione cinematografica è stata mai alla pari col suo originale stampato (ma anche viceversa, nelle rare occasioni in cui questo avviene)? Io non ne conosco.<br />Ma non avendo letto il libro, ho visto un ottimo film, nonostante una Keira sempre più somigliante al manico della mia scopa, indossante quel vestito verde aperto sulla schiena (riproposto poi anche in una recente pubblicità) che ti fa venire il timore di averla vista in topless (da questo momento in poi sono favorevole alle protesi mammarie).<br />Quanti anni bisogna avere per saper distinguere giusto e sbagliato? Questo è ciò che viene chiesto a Briony, questo è ciò che lei chiede a se stessa. Consapevole che tutti i nodi prima o poi vengono al pettine, poiché chiunque voglia essere degno di chiamarsi essere umano, dovrà rispondere di quello che ha fatto davanti a se stesso. Il destino a volte gioca beffardamente con gli eventi, ma siamo noi a schiacciare i tasti della macchina da scrivere che segna la nostra storia. Ed è così che gli avvenimenti procedono, sottolineati dal ticchettio incessante dei tasti che vengono pigiati (stupenda colonna sonora, premio oscar decisamente meritato) da Briony, da quello che vede o crede di vedere, modificato simbioticamente da ciò che prova, piccola bambina di 13 anni.<br />Non è mai facile fare i conti con se stessi, sapendo che non vi è rimedio possibile se non nella propria memoria, cercando di restituire ciò che è stato crudele togliere. Si può arrivare ad un punto in cui è troppo tardi per rimediare? Ian McEwan e Joe Wright provano a rispondere. Io preferisco astenermi.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34343971-7273596899378629535?l=thesoundandthesilence.blogspot.com'/></div>Larryhttp://www.blogger.com/profile/04287101024919109977noreply@blogger.com5tag:blogger.com,1999:blog-34343971.post-70946421528245618952008-04-14T21:47:00.007+02:002008-04-19T16:15:10.434+02:00Berlusconi ha vinto<div style="text-align: center;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_0JyK8kTbFTg/SAO1AwJdHLI/AAAAAAAAAOM/9GSPKSftDhw/s1600-h/Silvio_Berlusconi.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_0JyK8kTbFTg/SAO1AwJdHLI/AAAAAAAAAOM/9GSPKSftDhw/s400/Silvio_Berlusconi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5189190220190129330" border="0" /></a>Post Soundtrack: Gingle di Porta a Porta (nun m'aregge a metterlo)<br /><br /><div style="text-align: left;">Berlusconi ha vinto! Ormai i conti sono stati fatti e non ci sono più dubbi. In questi giorni ho sentito moltissime persone che dicevano: <span style="font-style: italic;">"Speriamo che non vinca Berlusconi!"</span>, oppure "<span style="font-style: italic;">E' assurdo votare Berlusconi!</span>", ed altre frasi affini. Ma quando mi sono azzardato a chiedere <span style="font-style: italic;">"Perché?"</span>: Il silenzio. Nessuno che sapesse darmi una motivazione che non rimanesse sul vago. Sembrava come se qualcuno avesse detto loro che non bisognava votarlo e così avrebbero fatto. Ma dove sta scritto??? Ma chi l'ha detto???<br />Eccolo il perché.<br /><br />1) L'Italia è un paese con un debito pubblico molto alto, circa il 108% del PIL. Avere un debito così alto da al governo pochi margini per fare politica fiscale, inoltre più il debito è alto, più alti sono gli interessi da pagare sul debito stesso. Per ridurlo, la variabile chiave è l'<span style="color: rgb(102, 51, 102);">avanzo primario</span>, ovvero quello che il governo ha guadagnato meno quello che ha speso, esclusa la spesa per gli interessi sul debito. Più alto è l'<span style="color: rgb(102, 51, 102);">avanzo primario</span>, prima si riuscirà a ridurre il debito:<br /><br /><strong><center><span style="color: rgb(204, 51, 204);"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="color: rgb(204, 51, 204);"></span></span></span><img src="http://farm3.static.flickr.com/2040/2414560960_128ea6b602.jpg" alt="diapo1" height="384" width="500" /></center></strong><br />Durante il governo di centro-destra invece è stato in continua diminuzione. All'inizio di quel governo l'Italia mettava da parte <span style="color: rgb(102, 51, 102);">40 miliardi di euro</span> per ridurre il debito. Al termine solo <span style="color: rgb(102, 51, 102);">4 miliardi</span>! L'ultimo governo di centro-sinistra invece ha riportato in poco tempo l'avanzo primario al 3.1%<br /><br />2) Si dice che durante i governi di centro-sinistra, la pressione fiscale sia stata più alta. Ma la pressione fiscale è semplicemente la proporzione di tutte le entrate che il governo incassa dalle tasse rispetto alla ricchezza prodotta nel nostro paese(PIL), quindi la pressione fiscale aumenta non solo con l'aumentare delle tasse (cosa da sempre denunciata dal centro-destra all'opinione pubblica per screditare il governo di centro-sinistra), ma anche <span style="color: rgb(102, 51, 102);">quando le tasse le pagano in più persone</span>! La pressione fiscale dell'ultimo governo di centro-sinistra è in maggioranza dovuta alla campagna di lotta all'evasione fiscale che ha attuato, nella quale sono stati recuperati ben <span style="color: rgb(102, 51, 102);">23 Mld di euro</span>. Come sarebbe stata la pressione fiscale senza questi 23 Mld recuperati?:<br /><br /><strong><center><img src="http://farm3.static.flickr.com/2063/2413788183_6fca093ca1.jpg" alt="diapo3" height="377" width="500" /></center></strong><br />Similmente, l'aumento della pressione fiscale 2002/2003 (dal 40.8% al 41.4%) è dovuta alla politica di condoni fiscali attuati dal centro-destra. L'approccio però è molto diverso...in questo modo<span style="color: rgb(102, 51, 102);"> legalizzando l'evasione fiscale, la si incentiva...</span><br /><br />3) Il centro-destra ritiene un suo merito aver abbassato le tasse. <span style="color: rgb(102, 51, 102);">Ma le tasse si possono ridurre solo se è sostenibile farlo, ovvero farlo senza che il debito aumenti</span>:<br /><br /><strong><center><img src="http://farm3.static.flickr.com/2307/2413830393_1d5c9aaed9_o.jpg" alt="diapo4" height="376" width="500" /></center></strong><br /><br /><strong><center><img src="http://farm3.static.flickr.com/2333/2413846403_34713157db.jpg" alt="diapo5" height="376" width="500" /></center></strong><br />Questo significa che a fronte di un taglio delle tasse che alleggerisse la pressione fiscale nel presente, Berlusconi, nel precedente governo di centro-destra, ha pesantemente indebitato le generazioni future. <span style="color: rgb(102, 51, 102);">NOI</span>.<br /><br />Al di là delle ideologie, della politica estera e internazionale, delle differenze che separano le due coalizioni, quello di cui il nostro paese necessita, quello di cui non può fare a meno, è una politica economica oculata e <span style="color: rgb(102, 51, 102);">a lungo termine</span> che risani le finanze del nostro paese. Se non si ottiene l'abbattimento del debito pubblico, <span style="color: rgb(102, 51, 102);">il paese non può crescere</span>.<br /><br />Alle persone che hanno votato Dio Silvio, ma anche alle persone che non lo hanno votato senza nemmeno sapere il perché, io auguro un felice e gioioso quinquennio.<span style="color: rgb(102, 51, 102);"></span><br /><br /><br /><br />Un ringraziamento ai <a href="http://quattrogattilse.googlepages.com/">Quattrogatti</a> per i dati<br />Questo blog, appoggiando quello di Gg, <a href="http://alittledestruction.splinder.com/post/16741529">indice una settimana di lutto</a><br/><br/><br /><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/XfMF4RZ9X58&hl=it"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/XfMF4RZ9X58&hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object><br /></div></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34343971-7094642152824561895?l=thesoundandthesilence.blogspot.com'/></div>Larryhttp://www.blogger.com/profile/04287101024919109977noreply@blogger.com16tag:blogger.com,1999:blog-34343971.post-82748280517175336052008-03-26T22:54:00.004+01:002008-03-26T23:14:41.114+01:00La casa del sonno<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_0JyK8kTbFTg/R-rHRz5bHkI/AAAAAAAAAOE/2AT-jJWFI18/s1600-h/sleep-pod.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_0JyK8kTbFTg/R-rHRz5bHkI/AAAAAAAAAOE/2AT-jJWFI18/s400/sleep-pod.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182173430045941314" border="0" /></a><br />Se avete qualche pur minima velleità da scrittore, non leggete questo libro. Una storia come questa, una storia che vale la pena di essere raccontata, scritta in maniera superba, si incontra raramente e Jonathan Coe la racconta in modo sapiente, attirando, coinvolgendo, con una trama a lunga gittata dipanata con una maestria che forse nemmeno il miglior Pennac può avvicinare. Un continuo passaggio, da un capitolo al seguente, tra presente e passato, raccontato in maniera tale da far sembrare il racconto sempre il linea retta, come se non si passasse all'improvviso dal 1983 al 1996. I personaggi come erano e come sono, le scelte che hanno condizionato la loro vita in passato e le loro conseguenze nel presente. Un sentimento così forte da oltrepassare qualsiasi barriera, di tempo, di età, di distanza, di sesso..., inseguirlo fino a diventare l'incarnazione di quel sentimento stesso, scoprendo di non aver fatto altro che trovare se stessi, semplicemente...<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34343971-8274828051717533605?l=thesoundandthesilence.blogspot.com'/></div>Larryhttp://www.blogger.com/profile/04287101024919109977noreply@blogger.com3tag:blogger.com,1999:blog-34343971.post-88694644973292325542008-03-10T10:03:00.005+01:002008-03-11T09:35:03.807+01:00Ma ti guardi intorno e invece non c'è niente<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_0JyK8kTbFTg/R9T5w6nopFI/AAAAAAAAANs/9zm5L7MA4TA/s1600-h/vodafone.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_0JyK8kTbFTg/R9T5w6nopFI/AAAAAAAAANs/9zm5L7MA4TA/s400/vodafone.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5176036490520077394" border="0" /></a><br /><br />Non c'è niente. Non c'è più nessuno quando dopo un'altra serata storta tutto quello che desideri è tornartene a casa. Tornare e sapere che c'è qualcuno che ti sta aspettando, anche se torni tardissimo. Sonnecchia, ma è in campana, pronto ad alzarsi non appena sente i tuoi passi avvicinarsi. Arriva ciondolante, gli occhi semichiusi, ma è lì scodinzolante ad accoglierti, felice... e piano piano, quel bene senza condizioni ti conquista, ti <i>appartiene</i>, è un sentimento che si insinua così naturalmente che nemmeno sospetti di non poterne fare a meno. Ed è così che sovrappensiero apro la porta di casa aspettandomi che qualcuno venga come sempre incontro a me a reclamare una dose extra di attenzioni. Ma nessuno viene, perché in 4 mesi tutto è cambiato, prima uno poi anche l'altro...non ci sono più. Nonostante la mancanza, si fa difficoltà a desiderare di colmarla nell'unico modo possibile, prendere un'altra responsabilità così grande, anche e soprattutto verso se stessi, perché la paura di perdere tutto di nuovo non è poi così stupida.<br />Ed è allora che interviene qualcuno, ti mette di fronte al fatto compiuto e ti dice "questo è tuo"...ed è così che a 24 ore di distanza rientro nuovamente a casa, tardi, apro la porta e vedo una figurina nera destarsi e, dopo un breve indugio, correre goffamente verso di me, per reclamare la sua dose extra di attenzioni prima di riprendere sonno. Penso a quello che ho perso, mi manca lo stesso...penso a quello che ho, che già mi <i>appartiene</i> così tanto...<br />Grazie...a te che mi hai fatto questo regalo, che mi hai capito e sopportato...e che secondo me non ti sei ben resa conto quanto strettamente ti sei legata a me ;)<br />Ed ora le presentazioni! Dato che si tratta di un Dog, con gli occhi azzurri (alla luce forte...) e una passione (ancora latente...) per mostri e misteri, avevo pensato di chiamarlo Dylan, ma ho ricevuto solo bocciature e forti pressioni a cambiare idea. Perciò mi rivolgo a voi, consigliatemi. Colui che indicherà il nome che sceglierò, riceverà una foto autografata del cucciolotto!<br /><br /><strong><center><img src="http://farm4.static.flickr.com/3027/2323062793_3948d4050d.jpg" alt="Copia di PICT1576" height="500" width="500" /></center></strong><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34343971-8869464497329232554?l=thesoundandthesilence.blogspot.com'/></div>Larryhttp://www.blogger.com/profile/04287101024919109977noreply@blogger.com13tag:blogger.com,1999:blog-34343971.post-14848253935906908642008-03-07T16:02:00.003+01:002008-03-07T17:17:23.970+01:00Un anno faEd è guardando un biglietto appeso alla parete della tua camera che ti rendi conto con sorpresa che è già passato un anno. Fino a ieri ti sembrava di essere lo stesso deficente di 365 giorni prima, in un attimo invece, la consapevolezza di quello che affrontavi un anno prima, la consapevolezza di chi eri e di chi sei, ti sovrasta con quella sopresa di cui si accennava sopra. Il biglietto in questione è quello del concerto dei Jet, live at Apollo Hammersmith, London. Il concerto a cui in assoluto mi sono più divertito, dove le persone volavano sopra le teste, gli amplificatori ad un palmo dalle orecchie che rimbombano nell'eco dei ricordi, e dove ho praticamente fatto a botte con un koreano testa di cazzo che insisteva per mettersi davanti a me, puzzava come un caprone e sono sicuro che il suo rene ricorda ancora il mio destro...hi hi hi!<br />Bene, ciance a parte, da quel week-end a Londra è stato partorito il video che segue, rimasto segreto per un anno intero ma che ora ho deciso di mostrare pubblicamente, un tributo ad una band di poveracci che ogni tanto tirano fuori qualcosa di decente! Capirete guardando di chi parlo, spero che la mia idiozia e pubblica umiliazione siano di vostro gradimento!<br /><br /><strong><center><object height="350" width="425"> <param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qkrPbEVmG_Q"> <embed src="http://www.youtube.com/v/qkrPbEVmG_Q" type="application/x-shockwave-flash" height="350" width="425"></embed> </object></center></strong><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34343971-1484825393590690864?l=thesoundandthesilence.blogspot.com'/></div>Larryhttp://www.blogger.com/profile/04287101024919109977noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-34343971.post-63657759683388151892008-03-02T16:47:00.004+01:002008-03-02T18:47:01.743+01:00I got soul but I'm not a so(u)ldier<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_0JyK8kTbFTg/R8rMVYo5znI/AAAAAAAAANk/5gZf7kAK4i0/s1600-h/bolle.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_0JyK8kTbFTg/R8rMVYo5znI/AAAAAAAAANk/5gZf7kAK4i0/s400/bolle.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5173171789751766642" border="0" /></a><br /><br /><div style="text-align: center;">Post Soundtrack: <a href="http://www.fileden.com/files/2007/9/30/1472324/The%20Killers%20-%20Hot%20fuss%20-%2005%20-%20All%20these%20things%20that%20ive%20done.mp3">The Killers - All these things that I've done</a><br /></div><br /><div style="text-align: center;"><span class="storycontent"><span class="testo_orig"><span style="font-style: italic;">And when there's nowhere else to run</span></span></span><br /><span class="storycontent"><span class="testo_orig"><span style="font-style: italic;">Is there room for one more sun</span></span></span><br /><span class="storycontent"><span class="testo_orig"><span style="font-style: italic;">These changes aint changing me</span></span></span><br /><span class="storycontent"><span class="testo_orig"><span style="font-style: italic;">The cold-hearted boy I used to be</span></span></span><br /><span class="storycontent"><span class="testo_orig"><span style="font-style: italic;">Yeah, you know you gotta help me out</span></span></span><br /><span class="storycontent"><span class="testo_orig"><span style="font-style: italic;">Yeah, oh don't you put me on the backburner</span></span></span><br /><span class="storycontent"><span class="testo_orig"><span style="font-style: italic;">You know you gotta help me out, yeah</span></span></span><br /><span class="storycontent"><span class="testo_orig"><span style="font-style: italic;">You're gonna bring yourself down</span></span></span><br /><span class="storycontent"></span><br /><span class="storycontent"><span class="testo_orig"><span style="font-style: italic;">I got soul but I'm not a soldier</span></span></span><br /><span class="storycontent"><span class="testo_orig"><span style="font-style: italic;">I got soul but I'm not a soldier...<br /><br /><br /></span></span></span><div style="text-align: left;">Non sempre sapere quello che si vuole rende più pronti o più capaci ad affrontarlo, quando la volontà è quella di avventurarsi in un territorio sconosciuto, là dove la logica pragmatica prende a calci nel culo la logica pura. Arrivare dove non ti saresti aspettato, a 23 anni suonati, non rende più amara la pillola, ma non da nemmeno più la possibilità di dire: ehi, con calma, ne ho di tempo per imparare. L'istante che passa dall'errore al rimedio, con la coscienza di avere imparato da esso, diventa sempre più breve, ed è necessario che sia così. Impari un giorno, in modo fulmineo, che avere uno spirito non ti rende spiritoso, avere un'anima non ti rende un animale, senza che questo abbia eventualmente alcun significato. Ed è allora che 5 sensi non ti bastano più.<br />Sono ancora quì, a recuperare terreno, colmando il gap che mi separa da me stesso, per essere all'altezza.<br />Ma senza di te non ce la farei, perché tu mi hai reso cosciente di me stesso. E' in questi istanti che capisco quanto ho bisogno di te.<br /></div></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34343971-6365775968338815189?l=thesoundandthesilence.blogspot.com'/></div>Larryhttp://www.blogger.com/profile/04287101024919109977noreply@blogger.com5tag:blogger.com,1999:blog-34343971.post-28793638784958100182008-02-19T23:19:00.011+01:002008-03-02T16:46:36.969+01:00Déjà vu<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_0JyK8kTbFTg/R7tWdO0_6kI/AAAAAAAAANc/0aqz1037nAQ/s1600-h/dejavu.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5168820057534360130" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_0JyK8kTbFTg/R7tWdO0_6kI/AAAAAAAAANc/0aqz1037nAQ/s400/dejavu.jpg" border="0" /></a><br /><br />Finalmente ho visto <span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 0, 51); font-style: italic;">Déjà vu. </span><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="color: rgb(204, 204, 255);">Non male, ma l'avevo già visto.</span><br /><br /><span style="color: rgb(204, 204, 255);">Aaaaaaaaaaah! Erano mesi che aspettavo di dire questa cagata! Mesi interi! Ma ne è valsa la pena! Ah ah ah ah ah! Come quando, dopo aver letto l'ultimo libro di</span> <span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 0, 51); font-style: italic;">Harry Potter</span>, <span style="color: rgb(204, 204, 255);">ho potuto finalmente declamare a voce alta: </span><span style="font-style: italic; color: rgb(204, 204, 255);">Vold-è-mort</span><span style="color: rgb(204, 204, 255);">! E se pensate che si sapeva ovviamente sin dal primo libro che sarebbe andata così, capite bene che ho aspettato ben 11 anni per poterlo dire! E' stata una lunga estenuante attesa...</span><br /><br /><span style="color: rgb(204, 204, 255);">32 - 44 - 47 - 52 - 81 - 88...si, sto dando proprio i numeri! Mo me li vado pure a giocare, non si sa mai...</span><br /><span style="color: rgb(204, 204, 255);">Buona giornata a tutti!</span></span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34343971-2879363878495810018?l=thesoundandthesilence.blogspot.com'/></div>Larryhttp://www.blogger.com/profile/04287101024919109977noreply@blogger.com8tag:blogger.com,1999:blog-34343971.post-15516988891449604332008-02-18T17:54:00.003+01:002008-02-18T18:40:56.894+01:00La grammatica di Dio<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_0JyK8kTbFTg/R7m4T-0_6iI/AAAAAAAAANM/Bzwl8RYeric/s1600-h/grammatica_02_468x352.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_0JyK8kTbFTg/R7m4T-0_6iI/AAAAAAAAANM/Bzwl8RYeric/s400/grammatica_02_468x352.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5168364700806670882" border="0" /></a><br /><span style="font-style: italic;">[...]</span><br /><span style="font-style: italic;">- Qual'è il momento più felice che ricordi, vecchio?</span><br /><span style="font-style: italic;">- Oh, sono tanti - rispose il pescatore.</span><br /><span style="font-style: italic;">- Il primo che ti viene in mente.</span><br /><span style="font-style: italic;">- Tanti anni fa, in un giorno d'estate come questo, io e mio figlio andammo a pescare. Lui aveva otto anni. Camminando verso la spiaggia, incontrammo un campo di girasoli. Era sterminato, saliva su una collina come un'onda e poi la scavalcava e scendeva, tutto il mondo sembrava d'oro.</span><br /><span style="font-style: italic;">Entrammo nel campo. Nuotavamo in un mare frusciante, pieno d'odori e insetti. A ogni folata di vento, i fiori si muovevano tutti insieme, come fanno i banchi di pesci, nessuno dava l'ordine, sapevano dove andare. Ogni girasole era diverso dall'altro. Come le onde, e come i soldati. Io e mio figlio stavamo vicini. Io proteggevo lui e lui proteggeva me. Salimmo fino in cima alla collina e vedemmo un oceano grande, assetato di sole. Poi ritornammo indietro. Un amico ci aveva visti. Perciò ho una foto di quel giorno. La guardo ogni volta che sono triste.</span><br /><br /><span style="font-style: italic;">- Bel ricordo, - disse la morte - ma cosa c'entra con la speranza? Tuo figlio è grande ormai. Il campo di girasoli forse non esiste più. Il tuo amico è morto. E tu non sai più pescare, sei quasi cieco, non riconosci un dentice da un'orata.</span><br /><span style="font-style: italic;">- E tu non riconosci più i soldati dai bambini - disse il vecchio.</span><br /><span style="font-style: italic;">Il sole stava calando, i lampioni del lungomare si accesero e illuminarono le chiome delle palme. Lontano si vide il balenare di un faro.</span><br /><span style="font-style: italic;">- Anche i segnali dei fari sono tutti diversi - disse il vecchio. - Quello laggiù, per esempio...</span><br /><span style="font-style: italic;">- Non cambiare discorso - disse la morte, sfiorandolo con la mano. - Allora, cosa speri per il tuo misero futuro, vecchio?</span><br /><span style="font-style: italic;">Il vecchio guardò lontano.</span><br /><span style="font-style: italic;">- Spero di tornare ancora, insieme a mio figlio, in quel campo di girasoli - rispose.</span><br /><span style="font-style: italic;">- Ma non succederà, - disse la morte, spazientita - morirai e non succederà!</span><br /><span style="font-style: italic;">- Non ti arrabbiare - rise il vecchio. - Io morirò, è vero. Ma non puoi convincermi che non succederà. Non puoi niente contro questa speranza. Non c'entra la fede, né la paura. Neanche tu, qui vicino a me sulla Terra, sai cosa succederà.</span><br /><span style="font-style: italic;">La morte restò in silenzio.</span><br /><br /><span style="font-style: italic;">- E bada, - continuò il vecchio - anche se io decidessi di morire, se mi togliessi la vita, neanche allora mi avresti tolto la speranza. Tornerò in quel campo con mio figlio.</span><br /><span style="font-style: italic;">La morte rise amaramente e tirò un sasso nell'acqua. Il sasso affondò senza rumore. Poi si alzò in piedi, e il vento le fece volare via il cappellaccio. Era piena di rughe, assomigliava al pescatore.</span><br /><span style="font-style: italic;">- Ci vediamo domani, vecchio testardo. Ho lavoro sull'autostrada, stanotte.</span><br /><span style="font-style: italic;">- Vacci piano - disse il vecchio.</span><br /><span style="font-style: italic;">- Andate piano voi - disse la morte. Riprese il cappello, se lo calcò in testa e guardò il mare. Sospirò. Sembrava non avesse voglia di andarsene.</span><br /><span style="font-style: italic;">- E dov'è questo campo di girasoli? - chiese.</span><br /><span style="font-style: italic;">- Domani ti porto - disse il vecchio.<br /><br /><br /><br /><br /></span>Dopo la delusione di <span style="font-weight: bold;"><span style="color: rgb(51, 0, 51);">Margherita Dolcevita</span>,</span> Stefano Benni torna a lasciare senza fiato. Lo fa con un libro di racconti, dopo ben 13 anni dal suo ultimo libro di storie brevi. Alcuni racconti lasciano ancora perplessità, come quelli sulla solitudine degli uomini e sulla perdita dei vecchi valori che "spengono la nostra anima". Risultano come ingolfati e quasi boriosi. Altri lasciano con la bocca aperta, sopesi tra sogno e realtà, il bilico tra il vissuto e l'immaginato. Tre su tutti: <span style="font-style: italic; color: rgb(51, 0, 51);">Frate Zitto</span>, <span style="font-style: italic;"><span style="color: rgb(51, 0, 51);">Una soluzione civile</span> </span>e l'ultimo, <span style="font-style: italic; color: rgb(51, 0, 51);">I due pescatori</span>, qui sopra riportato.<span style="font-style: italic;"><br /></span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34343971-1551698889144960433?l=thesoundandthesilence.blogspot.com'/></div>Larryhttp://www.blogger.com/profile/04287101024919109977noreply@blogger.com1