tag:blogger.com,1999:blog-312694002008-08-13T08:02:22.157+11:30Maccus et Pappus SncFacciatostahttp://www.blogger.com/profile/15353998282246466376noreply@blogger.comBlogger157125tag:blogger.com,1999:blog-31269400.post-84943110975934506452008-08-13T07:59:00.001+11:302008-08-13T08:02:22.224+11:30I boia<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_TQmBTdCAFUQ/SKHzLAM_ueI/AAAAAAAAAMI/TCrsHFCTuL4/s1600-h/pistola1.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_TQmBTdCAFUQ/SKHzLAM_ueI/AAAAAAAAAMI/TCrsHFCTuL4/s400/pistola1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5233731612339845602" border="0" /></a><br /> <p class="MsoNormal">Prendi una pistola e spara.<br />Lo sai fare o no?<br />Forse ci vuole coraggio ma è un lavoro pulito, senza sbavature.<br />Dunque si sceglie la vittima, o te la indicano; non hai bisogno di parlargli, di raccontargli nessuna bugia, non deve fidarsi di te e tu non devi giocare con lui. Per non so quale forma di rispetto, lo guardi negli occhi; carpisci quegli ultimi istanti prima che il cane tocchi il percussore e il proiettile abbai dentro la testa della vittima. Un carnefice ha un motivo, una spiegazione una risposta alla sua azione: è un lavoro. Per quanto infimo e deplorevole è un lavoro.<br /><br />Peggio è morire per mano di chi non usa altro che il suono dell'illusione, della bugia, dell'ipocrisia, del silenzio. Ti tira fuori parole e promesse, ti scava dentro all'anima e ti ruba le cose più preziose e intime per regalarle alla sua vanità, al suo bisogno di sentirsi bene. E non ha il coraggio di darti il colpo di grazia perché non sa fare il boia. Sa solo far male e pensare che in fondo in ogni gioco c'è chi vince e chi perde.<br />Peccato scoprire solo all'ultimo che il giocattolo eri tu e che non sei mai entrato da nessuna parte, in nessun pensiero, ma solo in un tunnel di dolore e illusioni,<br />Un buon boia è impagabile: non avrai mai bisogno di chiedergli perché. <!--[if !supportLineBreakNewLine]--> <!--[endif]--></p> <p class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p>Facciatostahttp://www.blogger.com/profile/15353998282246466376noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-31269400.post-54389263476929685432008-08-04T02:56:00.001+11:302008-08-04T02:59:46.326+11:30Carezze sulle orme<h3 style="margin: 3pt 0cm 0.0001pt; line-height: 16.8pt;"><i style=""><span style="font-size: 12pt; font-family: Verdana; color: black;"> <o:p></o:p></span></i></h3> <p class="MsoNormal" style="line-height: 19.2pt;"><i style=""><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: black;">La vita ha preso a respirare<br />con troppo affanno<br />col suo alito appannerà<br />il vetro del tempo<br />e cancellerà i contorni degli attimi.<br />Ogni viso si allontanerà,<br />i gesti rimarranno <o:p></o:p></span></i></p> <p class="MsoNormal" style="line-height: 19.2pt;"><i style=""><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: black;"><span style=""> </span>lontane figure<br />che sbiadiranno tra altre mille vite<br />che attraverseranno la nostra.<br />Con carezze sulle orme<br />cerco di fermare momenti<br />e promesse<br />per non rincorre più sogni.<br />E chiedo alle mie mani<o:p></o:p></span></i></p> <p class="MsoNormal" style="line-height: 19.2pt;"><i style=""><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: black;"><span style=""> </span>di ricordare un viso <o:p></o:p></span></i></p> <p class="MsoNormal" style="line-height: 19.2pt;"><i style=""><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: black;"><span style=""> </span>per non pensare<br />mai più a chi non c'è.<o:p></o:p></span></i></p> <p class="MsoNormal"><span style="color: black;"><o:p> </o:p></span></p>Facciatostahttp://www.blogger.com/profile/15353998282246466376noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-31269400.post-85278093852734624512008-08-02T09:30:00.002+11:302008-08-02T09:41:41.612+11:30Parete a specchio<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/SJOKEs-MNMI/AAAAAAAAAMA/OeMCeMVqiok/s1600-h/Specchio+rotto.jpeg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/SJOKEs-MNMI/AAAAAAAAAMA/OeMCeMVqiok/s400/Specchio+rotto.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5229675405703394498" border="0" /></a><br /><p class="MsoNormal">Non esiste più nulla al di là di quella parete a specchio che mi separa da fughe e trappole.<br />I nuovi nomi, le poesie ritrovate, l'arte nascosta tra gli anni di fuga hanno scelto un tempo diverso e più benevolo dove ascoltare la mia canzone e lasciare un posto vuoto per questo destino inventato a tavolino da moderni satrapi.<br />Il mio sguardo gira intorno e trova fantasmi senza voce, voci senza corpo e tutto insegue un vacuo sentire, un inutile sperare.</p> <p class="MsoNormal"><span style=""> </span>Chiederò scusa a chi non trova mai la mia spalla per piangere e mi insulta quando gira l’angolo perché così è più facile, così è più elegante. </p> <p class="MsoNormal">Imparo a memoria<span style=""> </span>nuove pagine di una vita di seconda mano, con <span style=""> </span>il certificato di garanzia scaduto; provo a evadere attraverso fessure e spiragli di realtà che giocano con me perché è sempre meglio che un buio silenzio. </p> <p class="MsoNormal">Ti ho raccontato qualche verità per provare a essere come chiunque altro, per avere qualcosa da rimpiangere quando sarò dalla parte sbagliata di qualche nuova parete a specchio; ma come sempre non ho altre parole che queste, che sono inutili, incomprensibili e senza nessun suono. </p> <p class="MsoNormal">Inutili, come sempre.</p> <p class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p>Facciatostahttp://www.blogger.com/profile/15353998282246466376noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-31269400.post-7131064660497903562008-07-28T10:38:00.003+11:302008-07-28T10:44:55.039+11:30Senza parole<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/SI0BYazLnXI/AAAAAAAAAL4/ZY6PMZ73qWo/s1600-h/guernica.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/SI0BYazLnXI/AAAAAAAAAL4/ZY6PMZ73qWo/s400/guernica.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5227836261469494642" border="0" /></a><br /><br /><p class="MsoNormal">Non so che altro dire.<br />Mi ritrovo qui a raccogliere gli spiccioli del resto del caffè. Li ho contati troppe volte per sperare ancora che possano servire a pagare un qualunque biglietto per tornare indietro o per fuggire da me stesso. Sono qui e ci resto. </p> <p class="MsoNormal">C’è sempre nei nostri pensieri qualcuno a cui pensare,<span style=""> </span>qualcuno da chiamare per nome e da cercare di dimenticare presto.<span style=""> </span></p> <p class="MsoNormal">Conosco il segreto del sapore del mare,<span style=""> </span>del colore di una notte di<span style=""> </span>follia, di un bacio rubato prima di un sogno ma<span style=""> </span>non riesco a farmi capire. Abito una sponda troppo lontana da te e mi tocca urlare per farmi sentire. E il vento del tuo orgoglio spinge lontano le mie parole, le sparge dentro qualche interpretazione di comodo e tutto finisce dentro la fogna della paura.</p> <p class="MsoNormal">Troppo lontano per farmi capire. Cosa vuoi che ti riesca a dire se devo urlare; non si stendono tappeti rossi<span style=""> </span>da un’auto in corsa.</p> <p class="MsoNormal">Non mi riesce di essere stanco nemmeno questa volta: è sempre tutto così prevedibile e scontato che non resta che applaudire alla mia buona volontà nello sperare che <span style=""> </span>esista qualcuno lontano dal solito palese egoismo: triplo salto mortale e caduta a terra senza rete, tanto per non dover chiamare rischio un qualunque calcolo che mi faccia cadere in piedi.</p> <p class="MsoNormal">Mi sembra sempre di essere quello che alle corse dei cavalli scommette sui cavalli che i giorno prima sono finiti al macello. </p> <p class="MsoNormal">Ma ancora una volta ho il coraggio di rimanere lontano dai compromessi e pagare di tasca mia, lasciare sorridere chi crede nelle vittorie rubate e continua a guidare<span style=""> </span>ad occhi chiusi. </p> <p class="MsoNormal">Queste persone che scelgono sempre le scale che scendono, per non fare fatica, per paura di cadere troppo dall’alto, per confondere la loro rinuncia dentro facili scuse e ad altre migliaia di rinunce confortevoli e sicure.</p> <p class="MsoNormal"><span style=""> </span>Vivere al riparo dal vento del giudizio del mondo non ti salverà dalla mannaia della vita, che continuerà colpire inesorabile, sulle tue esitazioni, sui<span style=""> </span>tuoi ripensamenti e sarà sempre troppo tardi</p> <p class="MsoNormal">per piangere. </p> <p class="MsoNormal">Che tristezza parlare a chi non ascolta. Tanto vale mentire.</p>Facciatostahttp://www.blogger.com/profile/15353998282246466376noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-31269400.post-47620151517003917582008-07-16T07:30:00.002+11:302008-07-16T07:37:07.868+11:30Respiri leggeri<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/SH0DWHnaOVI/AAAAAAAAALo/mxzlpEBsQpY/s1600-h/rou100.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/SH0DWHnaOVI/AAAAAAAAALo/mxzlpEBsQpY/s400/rou100.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223334821355993426" border="0" /></a><br />Si restringe lo spazio della notte.<br />Consegnare al futuro un solo attimo<br />è una rinuncia soffocante.<br />Sto cercando un posto dove appoggiare il cuore,<br />un posto dove il vento non disperda le mie parole.<br />Il tempo di chiudere le palpebre<br />e nessuno darà più un senso alla mia vita,<br />alle mie parole.<br />Ogni nuvola ha un nome<br />che non ricordo più,<br />ogni passo lascia un'orma che qualcuno seguirà.<br />Hai ascoltato un piccolo canto uscire dalle mie paure.<br />Dammi il giusto tempo per scegliere.<br />Il telefono non suona più nella notte<br />ma rimbomba nelle stanze di troppe case.<br />Di che colore sarà il prossimo sorriso?Facciatostahttp://www.blogger.com/profile/15353998282246466376noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-31269400.post-21654524294117402342008-06-27T10:29:00.001+11:302008-06-27T10:40:45.938+11:30Calendari<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/SGQh1OLs5fI/AAAAAAAAALg/YAV33n18Of4/s1600-h/DSC00438.JPG"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/SGQh1OLs5fI/AAAAAAAAALg/YAV33n18Of4/s400/DSC00438.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216331466625836530" border="0" /></a><br /><p class="MsoNormal">C’erano stati tutti quegli anni prima. Anni<span style=""> </span>riempiti da migliaia di visi di persone che mi erano passate davanti, lasciando il più delle volte solo una immagine dai contorni vaghi. Qualche parola che non ricordo, forse profumi, un odore. E poi i nomi. Quelli, se ne erano andati e venuti, <span style=""> </span>si erano accavallati nelle agende e nella memoria e il più delle volte non avevano evocato <span style=""> </span>altro che un momento o la promessa, mai mantenuta, di rivederci ancora una volta. </p> <p class="MsoNormal">Tutti quegli anni che erano passati spalmandomi sulla pelle l’invisibile tratto di un pensiero che muta, lentamente e inesorabilmente. Quegli anni che giorno dopo giorno hanno spostato le<span style=""> </span>pedine, deformato e piegato le trincee delle paure e dei tabù.</p> <p class="MsoNormal">Si trattava adesso di passare in rassegna tutti i miei difetti, senza fermarsi davanti agli specchi<span style=""> </span>ingannatori dell’ipocrisia, enunciare tutti gli errori, tagliarsi le mani con<span style=""> </span>le occasioni mancate e </p> <p class="MsoNormal">spegnere gli ultimi focolai del desiderio d’amore. I passi da fare per arrivare alla fine della mia esistenza li potevo contare con buona approssimazione<span style=""> </span>sopra il calendario della mia cucina; uno di quei calendari con il numero del giorno scritto in rosso che <span style=""> </span>si usavano a scuola; tutti i giorni la maestra entrando incaricava qualcuno di noi bambini a strappare il foglio di carta leggera, quasi una velina, per scoprire un nuovo giorno. Un gesto senza importanza, che mai avrei pensato di ritrovare sotto milioni di pensieri, ma<span style=""> </span>che continuava a perpetuarsi nel tempo, senza tregua, di nascosto, scavando sotto la coscienza e lasciando solo cicatrici sulla carne.</p> <p class="MsoNormal">Avevo lasciato dentro gli scaffali della memoria tutto, ogni momento. Ogni tanto arrivava un piccolo tassello sconosciuto che si collegava alla mia memoria nascosta e una immagine nasceva nello schermo dell'immaginazione. Ogni tanto apparivi anche tu..<br /></p> <p class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p>Facciatostahttp://www.blogger.com/profile/15353998282246466376noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-31269400.post-19449981908959555322008-06-26T08:55:00.001+11:302008-06-26T09:00:46.530+11:30Ci sarebbe bisogno di progettare la libertà<h2 class="itemtitle"><br /></h2><span style="font-size:130%;"><span style="font-family:Georgia;"> Non abbiamo il tempo per sognare un'altra rivoluzione: sono congegni vecchi, che si inceppano e il più delle volte esplodono in mano a chi li ha fabbricati.<br /> L'unica rivoluzione possibile, funzionante, funzionale e costruttiva, è quella individuale. <br />Spezzare la catena dell'individuo, fermarsi ad ascoltare il rumore che facciamo, voltarsi a guardare i nostri passi quante cose calpestano, ascoltare le nostre parole quante persone feriscono.<br />Progettare la libertà è un lavoro per pochi eletti, per gli impavidi, per chi sa guardare in faccia i problemi e risolverli, per chi non nasconde la faccia, per chi non conta troppe volte i soldi prima di aiutare gli altri.<br />Troppi pensieri dentro la testa impastano i muscoli e rallentano l'azione;<br />i pensieri devo avere la giusta dimensione: né grandi né piccoli; devono essere in numero giusto: né troppi né pochi; devono avere il giusto peso: né leggeri né pesanti.<br />Ma soprattutto il pensiero deve essere allenato, praticato e libero di esprimersi e non istigato, instillato da coloro che vogliono omologare il mondo e renderlo come uno di quegli omogeneizzati da supermarket.<br /><br />Progettare la nostra libertà non potrà che essere la libertà di tutti.</span></span>Facciatostahttp://www.blogger.com/profile/15353998282246466376noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-31269400.post-16543118486595898872008-06-19T10:41:00.002+11:302008-06-19T10:46:59.430+11:30Correre con la storia<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/SFmXCydcxLI/AAAAAAAAALY/IJo_I_oXDag/s1600-h/DSC00305.JPG"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/SFmXCydcxLI/AAAAAAAAALY/IJo_I_oXDag/s400/DSC00305.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213364117818885298" border="0" /></a><br />E' che come spesso mi accade, mi ritrovo ad ascoltare storie delle quali "mi deve" importare.<br />Mi deve importare perché c'è il silenzio che incombe e ci sono le cose da capire. Le risposte sono sempre uguali e mute, perché anche queste sono mazzi di carte truccate ed hanno già il loro vincitore.<br />E così mi capita di ascoltare la storia di un uomo che punta il dito sulle verità scomode, quelle verità che tutti conoscono ma alle quali nessuno crede.<br />Il suo racconto è sporco di sangue, di scie nel cielo, di trame nella notte, di coincidenze perse dentro la banalità del male. E' tutto talmente fluido da sembrare nell'ordine naturale delle cose, è tutto talmente sbagliato da lasciare la gola secca, è tutto talmente ammalato da sembrare dalla parte del giusto.<br />Un racconto di logica consequenziale che alla fine del tempo a disposizione lascia solo lo spazio per un debole cenno di intesa, una approvazione strappata ai più bassi istinti animali. Ma non riesco a non ascoltare, così pronto come sono a farmi domande il giorno dopo e a dirmi che ho solo fatto la cosa giusta.<br />E tu credi che io sia pronto a vivere le stagioni in silenzio, ad amare le cose non mie, a posare lo sguardo dentro occhi distratti, a correre dalla falsa vita che hanno costruito intorno alle nostre generazioni future, tu credi io sia così?<br />Forse appartengo a qualcuno, amato ed odiato per non avere mai avuto un collare e nemmeno un nome.Facciatostahttp://www.blogger.com/profile/15353998282246466376noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-31269400.post-32708813314082731152008-06-14T10:49:00.001+11:302008-06-14T10:55:21.053+11:30In fuga<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/SFMBwb-eHzI/AAAAAAAAALQ/H1K2uLDygdk/s1600-h/tre2.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/SFMBwb-eHzI/AAAAAAAAALQ/H1K2uLDygdk/s400/tre2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211511125452922674" border="0" /></a><br />Forse qualcosa mi vuole mettere alla prova.<br />Se la tragedia bussa alla porta le domande diventano spontanee, precise e nette quanto inutili.<br />Le cose che accadono sono come la pioggia e il vento: nessuno si domanda perché piove. Piove e basta.<br />Apri la porta di scenari preparati da tempo e che speri sempre di rimandare a domani. Ma quale domani? Oggi è il domani di ieri e quindi ha le carte in regola, è nel posto giusto, ha le parole giuste. Tutto il passato ha suonato le note perfette di una sinfonia inutile.<br /><br />Quando cominci a ragionare come un topo, a vivere come un topo, con la circospezione di un topo, con la paura, allora sei diventato un topo, e prima o poi qualche trappola per te scatterà.<br /><br />Spengo la luce. La verità mi brucia la lingua.Facciatostahttp://www.blogger.com/profile/15353998282246466376noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-31269400.post-35006293466767450382008-05-26T10:20:00.003+11:302008-05-26T10:50:28.732+11:30Pietre vive<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/SDn0KXFEQ8I/AAAAAAAAALI/sdxaBcVfvvI/s1600-h/guernica.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/SDn0KXFEQ8I/AAAAAAAAALI/sdxaBcVfvvI/s400/guernica.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5204459303234454466" border="0" /></a><br />Il viso appoggiato sulla terra<br />ascolto le paure del mondo.<br />Quale fiaba racconterò<br />in una notte così lunga<br />senza ingannare l'innocenza<br />di un nuovo cammino.<br />Abbraccio il cuore di un bosco,<br />cerco il nome della vita<br />dentro pietre vive,<br />come costole di mondi antichi.<br />Ho pianto di nascosto<br />tra le parole di vecchi bambini<br />che nessuno ascolta più.<br />Gli eroi erano così tanti<br />che nessuno li ha più contati.Facciatostahttp://www.blogger.com/profile/15353998282246466376noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-31269400.post-78508696540516221282008-05-23T09:36:00.001+11:302008-05-23T10:31:41.945+11:30Le utopie<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/SDX7MHFEQ7I/AAAAAAAAALA/DAmsBGXltgg/s1600-h/d1a0e4dd9877c1334da5ce174d01c484.jpeg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/SDX7MHFEQ7I/AAAAAAAAALA/DAmsBGXltgg/s400/d1a0e4dd9877c1334da5ce174d01c484.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5203341129973777330" border="0" /></a><br />La pioggia a volte non riesce a bagnare.<br />Scivola sopra i pensieri,<br />rimbalzando tra sorrisi e attimi inutili<br />che delimitano il tempo.<br />Strade, bandiere, gente in festa,<br />pronti per annegare in bicchieri di vino.<br />Ho atteso a lungo una voce sincera<br />che non lasciasse lo sguardo ai miei piedi,<br />che cancellasse la mia disfatta<br />con la falce della gloria.<br />La pioggia a volte non riesce a bagnare<br />perché la pietà riconosce il suo letto.Facciatostahttp://www.blogger.com/profile/15353998282246466376noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-31269400.post-62339640133002037602008-05-21T09:42:00.000+11:302008-05-23T10:16:48.842+11:30Una canzone<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/SDSaz2FMfFI/AAAAAAAAAK4/ks38hLoeVWE/s1600-h/d40780b2097502320504f1b228d576c9.jpeg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/SDSaz2FMfFI/AAAAAAAAAK4/ks38hLoeVWE/s400/d40780b2097502320504f1b228d576c9.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202953685001075794" border="0" /></a><br />Ho questo istante per te,<br />ho l'attimo che ti serve<br />per farmi la domanda sbagliata,<br />ho il tempo per non rispondere<br />alla verità che si nasconde<br />nei miei occhi.<br />Se solo avessi chiamato il mio nome<br />senza credere alla notte che moriva<br />ti avrei lasciato un biglietto<br />nel cassetto della cucina ,<br />tra i coltelli e una ferita.<br />Pura e limpida come la paura,<br />la gioventù è passata dentro i rimorsi<br />senza lasciare un fiore.<br />Canta una canzone con me<br />sui gradini di un ricordo .Facciatostahttp://www.blogger.com/profile/15353998282246466376noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-31269400.post-27737602136098738102008-05-15T09:35:00.004+11:302008-05-15T09:51:20.858+11:30Diario d'amore<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/SCtl02FMfEI/AAAAAAAAAKw/2_R_BONwqjQ/s1600-h/310778a2d5403c11aca7bc9378a8c2f9.jpeg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/SCtl02FMfEI/AAAAAAAAAKw/2_R_BONwqjQ/s400/310778a2d5403c11aca7bc9378a8c2f9.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200362153274276930" border="0" /></a><br />Dammi il tempo di chiudere gli occhi,<br />di versare un bicchiere di vino,<br />di non credere più ai santi sui calendari.<br />Aiutami a chiudere gli occhi sul tuo egoismo,<br />sulla mia speranza nascosta in un risveglio,<br />nei miei passi che ignorano la strada.<br />Cercando dentro le reliquie dei miei giochi di morte,<br />ho trovato le orme di una profezia senza bocca,<br />ho baciato le labbra di un silenzioso diario d'amore.Facciatostahttp://www.blogger.com/profile/15353998282246466376noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-31269400.post-57892041891523456122008-05-10T10:27:00.002+11:302008-05-12T23:52:00.385+11:30Corridoio di nomi<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/SCg2VmFMfDI/AAAAAAAAAKo/-PUvpHI5ggQ/s1600-h/x1pnp_rgmi5o50DAvxiOXLqTG1LiCj79PF5AaECmcj1UwOL0XoTgnupei3mowyCZuEdLnvrvQhhdLXwMyv9UHXN2A1QZkGi2PCl7sRxQ_svr3pqKduwWrGcRq88juLiUuipXTAAZ6Sy_gE.htm"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/SCg2VmFMfDI/AAAAAAAAAKo/-PUvpHI5ggQ/s400/x1pnp_rgmi5o50DAvxiOXLqTG1LiCj79PF5AaECmcj1UwOL0XoTgnupei3mowyCZuEdLnvrvQhhdLXwMyv9UHXN2A1QZkGi2PCl7sRxQ_svr3pqKduwWrGcRq88juLiUuipXTAAZ6Sy_gE.htm" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199465514426727474" border="0" /></a><br /><br />Lasciamo volare le mani<br />attraverso solerti bugie.<br />Inconsapevoli mani dentro cuori nudi<br />spogliati d'ogni sospiro.<br />Come una feroce marionetta<br />accanto a malinconici domani,<br />avvolto in sudari senza immagini,<br />ascolto storie di sfavillanti vittorie<br />respinte dalle eterne sconfitte quotidiane.<br />Tutto si muta nell'istante,<br />posato sul cuscino accanto alla vita,<br />sublimato in carezze di mille mani,<br />come un bacio lungo cento giorni,<br />come un coro di voci per un addio,<br />attraverso un corridoio di nomi<br />da non dimenticare.<br />Il destino è scritto<br />con un inchiostro così nero<br />che non riesco a vedere<br />più il tuo sorriso.<br />E qualcuno giù in strada<br />ha ancora una canzone da cantare,<br />ma non sa più le parole.Facciatostahttp://www.blogger.com/profile/15353998282246466376noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-31269400.post-80522091971071955062008-04-28T12:41:00.001+11:302008-04-30T00:43:00.108+11:30Ultimo treno<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/SBXImumcUcI/AAAAAAAAAJ4/mycQzXRcSpY/s1600-h/picasso.jpeg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/SBXImumcUcI/AAAAAAAAAJ4/mycQzXRcSpY/s400/picasso.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194278312911589826" border="0" /></a><br />Non mi sorprende più il morso al cuore,<br />non piango più per nulla.<br />Mi hanno ucciso così lentamente<br />da non riuscire più a scappare.<br />Volevo morire tra le braccia di un giusto tempo,<br />provando ad arrossire<br />per la vergogna che assale il giusto<br />quando sbaglia ad amare.<br />Ma mi ha raccolto il solito mendicante<br />che dorme alla stazione<br />e legge dell'ultimo treno<br />per la vita,<br />senza mai partire.Facciatostahttp://www.blogger.com/profile/15353998282246466376noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-31269400.post-65814845212477010862008-04-28T10:42:00.000+11:302008-04-28T10:55:23.431+11:30Ancora piove<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/SBULCOmcUbI/AAAAAAAAAJw/AXffPeOwYOk/s1600-h/2081540313_47d9cc2599.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/SBULCOmcUbI/AAAAAAAAAJw/AXffPeOwYOk/s400/2081540313_47d9cc2599.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194069878148714930" border="0" /></a><br />E' passato l'ultimo giorno,<br />tra gli spiragli della notte.<br />E' passato l'ultimo incubo di felicità,<br />camminando sopra il sentiero di luce<br />che la luna regala al mare.<br />Varco la frontiera dell'illusa vita<br />contrabbandando baci,<br />mani silenti<br />e ricordi troppe volte usati.<br />Sono rimasto seduto<br />ad attendere un nome<br />degno del mio disprezzo.<br />Portami quell'ultimo bacio<br />sulla porta di casa,<br />con l'edizione straordinaria<br />del giornale.<br />Guardo il cielo da antichi vicoli<br />dove si fondono le tracce<br />e la morte.<br />Piove, ancora piove,<br />e non sai perché.Facciatostahttp://www.blogger.com/profile/15353998282246466376noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-31269400.post-9983812048240727672008-04-17T09:09:00.005+11:302008-04-17T10:22:30.927+11:30Confutatis Maledictis<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/SAaCjzkJMEI/AAAAAAAAAJo/fmV0AE6OK3w/s1600-h/19a.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/SAaCjzkJMEI/AAAAAAAAAJo/fmV0AE6OK3w/s400/19a.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5189979172239913026" border="0" /></a><br /><br /><br />Non conta più nulla,<br />nessuna certezza.<br />Sublimato il tempo, la carne,<br />l'orrore e la dolcezza<br />in un feticcio di sentimenti,<br />pronto per i giorni della solitudine,<br />esiliato nell'indice dei titoli,<br />dove si è spenta ogni vanità.<br /><br />Confusi i maledetti,<br />perduti in cerchi nell'acqua,<br />complici le troppe emozioni<br />e un miracolo senza nome<br />dove ho posato il mio<br />febbricitante sguardo.<br /><br />Asportato il cancro dell'amore<br />non rimane che la felice<br />sicurezza della morte.<br />Ti presto la mia pietà<br />in cambio delle tue scuse,<br />perché non sarò mai troppo lontano<br />dalla bocca del leone.<br /><br />Se sapessi parlarti<br />non scriverei poesie di nascosto,<br />tra una rinuncia e una bugia.<br />Se riuscissi a parlarti<br />non capiresti il mio silenzio.Facciatostahttp://www.blogger.com/profile/15353998282246466376noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-31269400.post-42768425440532680732008-04-13T00:33:00.004+11:302008-04-15T11:02:02.407+11:30PORTAMI VIA<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/SAPpXDkJMBI/AAAAAAAAAJQ/GUpd13ZaWTY/s1600-h/george+de+la+tour+-+maddalena.jpeg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/SAPpXDkJMBI/AAAAAAAAAJQ/GUpd13ZaWTY/s400/george+de+la+tour+-+maddalena.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5189247777964109842" border="0" /></a><br />Lo sciamano bianco<br />e i suoi presagi di lotta<br />scritti nei fondi di caffè,<br />mi ha parlato di battaglie<br />poco prima di cena.<br /><br />Ho ascoltato i suoi passi<br />diluire il mio sangue<br />sopra fogli senza speranze.<br />Il rabdomante cerca l'ultima goccia<br />di gioia prima che la notte mi baci,<br />e mi racconta una storia d'amore.<br /><br />Ho riempito la valigia di pioggia<br />per nascondere una lacrima.<br />Portami in viaggio con te,<br />raccontami ancora la tua insonne rinuncia.<br />Avrò indietro il mio tempo.Facciatostahttp://www.blogger.com/profile/15353998282246466376noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-31269400.post-13028433581882740352008-04-05T10:26:00.000+11:302008-04-05T00:49:09.032+11:30CATTIVE NOTIZIECattive notizie.<br />Ho perduto un altro battito del cuore,<br />nell'indifferenza di un giorno qualunque.<br />Sembra vita.<br />Assolvo tutti i peccatori e<br />con la mano sinistra<br />prendo un pugno di vento.<br />Ti ho mai parlato delle mie mani?<br />Non sai nulla di come mi ha<br />consumato la disperata ricerca<br />di un angolo vuoto, senza domande.<br />Hanno tutti sguardi assenti,<br />che girano tra le frasi di un rosario,<br />Quando esci spegni la luce.<br />Le dita infilate in una rete<br />di metallo muovono veloci l'aria,<br />ancora una volta sembrano volare.<br />Le cattive notizie hanno nomi crudeli,<br />il respiro maleodorante,<br />le parole sbagliate<br />e non sanno tacere.Facciatostahttp://www.blogger.com/profile/15353998282246466376noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-31269400.post-12016661997909302012008-03-29T10:51:00.002+11:302008-03-29T10:58:58.028+11:30IO SO<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/R-1_I5wcMpI/AAAAAAAAAJI/cFXFEErouyQ/s1600-h/7402858bba8430ca253e8e1c0e67ba30.jpeg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/R-1_I5wcMpI/AAAAAAAAAJI/cFXFEErouyQ/s400/7402858bba8430ca253e8e1c0e67ba30.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182938537092985490" border="0" /></a><br /><p align="left"><b><span style=";font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;font-size:78%;" ><span style="font-size:100%;">Io so.</span></span></b> </p><p><span style="font-size:100%;"><b><span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;" >Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe (e che in realtà è una serie di <i>golpes</i> istituitasi a sistema di protezione del potere). </span></b></span> </p><p><span style="font-size:100%;"><b><span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;" >Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969. Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974. Io so i nomi del "vertice" che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di <i>golpes</i>, sia i neofascisti autori materiali delle prime stragi, sia, infine, gli "ignoti" autori materiali delle stragi più recenti. Io so i nomi che hanno gestito le due differenti, anzi opposte, fasi della tensione: una prima fase anticomunista (Milano 1969), e una seconda fase antifascista (Brescia e Bologna 1974). Io so i nomi del gruppo di potenti che, con l'aiuto della Cia (e in second'ordine dei colonnelli greci e della mafia), hanno prima creato (del resto miseramente fallendo) una crociata anticomunista, a tamponare il 1968, e, in seguito, sempre con l'aiuto e per ispirazione della Cia, si sono ricostituiti una verginità antifascista, a tamponare il disastro del referendum. Io so i nomi di coloro che, tra una messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali (per tenere in piedi, di riserva, l'organizzazione di un potenziale colpo di Stato), a giovani neofascisti, anzi neonazisti (per creare in concreto la tensione anticomunista) e infine ai criminali comuni, fino a questo momento, e forse per sempre, senza nome (per creare la successiva tensione antifascista). Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro a dei personaggi comici come quel generale della Forestale che operava, alquanto operettisticamente, a Città Ducale (mentre i boschi bruciavano), o a dei personaggi grigi e puramente organizzativi come il generale Miceli. Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro ai tragici ragazzi che hanno scelto le suicide atrocità fasciste e ai malfattori comuni, siciliani o no, che si sono messi a disposizione, come <i>killers</i> e sicari. Io so tutti questi nomi e so tutti questi fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli.</span></b></span> </p><p><span style="font-size:100%;"><b><span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;" >Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.</span></b></span> </p><p><span style="font-size:100%;"><b><span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;" >Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che rimette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero.Tutto ciò fa parte del mio mestiere e dell'istinto del mio mestiere. Credo che sia difficile che il "progetto di romanzo" sia sbagliato, che non abbia cioè attinenza con la realtà, e che i suoi riferimenti a fatti e persone reali siano inesatti. Credo inoltre che molti altri intellettuali e romanzieri sappiano ciò che so io in quanto intellettuale e romanziere. Perché la ricostruzione della verità a proposito di ciò che è successo in Italia dopo il 1968 non è poi così difficile...</span></b></span></p><p><span style="font-size:100%;"><br /></span></p><p><span style="font-size:100%;"><b><span style=";font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;" >Pier Paolo Pasolini, 14 novembre 1974</span></b></span></p>Facciatostahttp://www.blogger.com/profile/15353998282246466376noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-31269400.post-15400701028580841892008-03-18T11:06:00.000+11:302008-03-18T11:52:31.296+11:30Spine<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/R98KjPzYfjI/AAAAAAAAAJA/a16meQeE2XM/s1600-h/Lucien+freud.gif"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/R98KjPzYfjI/AAAAAAAAAJA/a16meQeE2XM/s400/Lucien+freud.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5178869697153105458" border="0" /></a><br /> <p class="MsoNormal"><i style=""><span style=";font-family:Verdana;color:black;" >Parlami piano,</span></i><i style=""><span style="font-family:Verdana;"><o:p></o:p></span><br /><span style=";font-family:Verdana;color:black;" >il fragile suono della paura</span></i><i style=""><span style="font-family:Verdana;"><o:p></o:p></span><br /><span style=";font-family:Verdana;color:black;" >allontana i desideri della vita.</span></i><i style=""><span style="font-family:Verdana;"><o:p></o:p></span><br /><span style=";font-family:Verdana;color:black;" >Resta in silenzio,</span></i><i style=""><span style="font-family:Verdana;"><o:p></o:p></span><br /><span style=";font-family:Verdana;color:black;" >accarezza le mie spine:</span></i><i style=""><span style="font-family:Verdana;"><o:p></o:p></span><br /><span style=";font-family:Verdana;color:black;" >sapremo baciare il nostro amore</span></i><i style=""><span style="font-family:Verdana;"><o:p></o:p></span><br /><span style=";font-family:Verdana;color:black;" >senza incrociare strade,</span></i><i style=""><span style="font-family:Verdana;"><br /><span style="color:black;">camminando sulle lacrime</span><br /><span style="color:black;">come un santo senza miracoli. </span><br /><span style="color:black;">Saranno sempre le notti<br />a tenerci la mano.<br />Sto chiudendo gli occhi,<br />resta solo un respiro.</span><o:p></o:p></span></i></p> <p class="MsoNormal"><i style=""><span style="font-family:Verdana;"><o:p> </o:p></span></i></p><br /><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0.9pt 0.0001pt 3.6pt;"><span style=""><o:p> </o:p></span></p>Facciatostahttp://www.blogger.com/profile/15353998282246466376noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-31269400.post-91758863225283735682008-03-17T10:09:00.002+11:302008-03-17T10:15:27.682+11:30QUARANT'ANNI FA...<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/R92iSPzYfiI/AAAAAAAAAI4/B6P9yUOzjzs/s1600-h/R.+Kennedy.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/R92iSPzYfiI/AAAAAAAAAI4/B6P9yUOzjzs/s400/R.+Kennedy.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5178473580909329954" border="0" /></a><br /> <p style="text-align: center;" align="center"><span style="font-family:Verdana;">"Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell'ammassare senza fine beni terreni.<o:p></o:p></span></p> <p style="text-align: center;" align="center"><span style="font-family:Verdana;">Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell'indice Dow-Jones ne i successi del paese sulla base del Prodotto Interno Lordo. <o:p></o:p></span></p> <p><span style="font-family:Verdana;">Il PIL comprende anche l'inquinamento dell'aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.<o:p></o:p></span></p> <p><span style="font-family:Verdana;">Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.<o:p></o:p></span></p> <p><span style="font-family:Verdana;">Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere o l'onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell'equità nei rapporti fra di noi.<o:p></o:p></span></p> <p><span style="font-family:Verdana;">Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.<o:p></o:p></span></p> <p><span style="font-family:Verdana;">Può dirci tutto sull'America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani."</span></p> <p><span style="font-family:Verdana;"><o:p> </o:p></span></p> <p><span style="font-size:85%;"><b>Il 18 Marzo del 1968 Robert Kennedy pronunciava, presso l'università del Kansas, un discorso nel quale evidenziava -tra l'altro- l'inadeguatezza del PIL come indicatore del benessere delle nazioni economicamente sviluppate.<o:p></o:p></b></span></p> <p><b><span style="font-size:10;"><span style="font-size:85%;">Tre mesi dopo veniva ucciso durante la sua campagna elettorale che lo avrebbe probabilmente portato a divenire Presidente degli Stati Uniti d'America.</span><o:p></o:p></span></b></p> <p><span style="font-family:Verdana;"><o:p> </o:p></span></p> <p class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;"> <o:p></o:p></span></p>Facciatostahttp://www.blogger.com/profile/15353998282246466376noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-31269400.post-20097747226716551852008-03-11T10:03:00.000+11:302008-03-11T11:00:09.005+11:30Le chiavi in tasca<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/R9XEK_zYfhI/AAAAAAAAAIw/34X93mpx-Jk/s1600-h/Chiavi.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/R9XEK_zYfhI/AAAAAAAAAIw/34X93mpx-Jk/s400/Chiavi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5176259039936937490" border="0" /></a><br />La strada passa di qua,<br />senza motivo.<br />Le mani in tasca cercano le chiavi,<br />che raccontano mille volte le stesse cose.<br />Entrano, girano dentro la serratura, escono,<br />tornano in tasca ad accompagnare il passo.<br />Abbiamo il domani che aspetta,<br />ci corre incontro,<br />ci sbatte dentro,<br />maciulla pensieri, ossa , carne,<br />senza aspettare un istante.<br />Quella voglia che avevo di correre<br />dietro alla follia<br />è morta in un momento,<br />dove mi sono distratto.<br />Dovrei essere più attento , più coraggioso<br />per tornare a parlare dentro agli occhi della giustizia.<br />La neve sopra le montagne non aspetta nulla,<br />resta lì a morire nel giorno,<br />cambiando nome senza domande, scendendo nelle radici.<br />Ho le chiavi in tasca,<br />segnano il passo per tornare indietro<br />e fanno sempre le stesse cose.Facciatostahttp://www.blogger.com/profile/15353998282246466376noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-31269400.post-22337203126977420082008-02-25T11:07:00.004+11:302008-02-25T12:03:30.922+11:30A volte è meglio dormire<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/R8IMuGUyl1I/AAAAAAAAAIo/veH8XYJ6sl8/s1600-h/klimt.jpeg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_TQmBTdCAFUQ/R8IMuGUyl1I/AAAAAAAAAIo/veH8XYJ6sl8/s400/klimt.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5170709308286080850" border="0" /></a><br />Passa tutto attraverso i denti taglienti del destino.<br />Quelle notti sembravano interminabili<br />solo perché nascondevano il giorno dentro ore buie.<br />Ma il sole non si è mai fermato davanti alle lacrime di nessuno;<br />ti prende per mano e ti accompagna dentro un'altra storia.<br />Sono restato qui il tempo di un respiro,<br />appoggiato ad un muro di pietra alla periferia dei ricordi,<br />con gli ultimi spiccioli di elemosina nella mano<br />che spenderò domani per un caffè.<br />Ho paura ancora,<br />come sempre,<br />di svegliarmi ancora<br />e non saper rinunciare alla vita.<br />Hai ancora lo stesso nome,<br />lo stesso profumo,<br />la stessa voce,<br />lo stesso coltello che taglia il tempo?<br />Ero in viaggio per il nirvana,<br />ma non volevo arrivare troppo tardi a casa:<br />sarebbe stato imperdonabile morire per strada.Facciatostahttp://www.blogger.com/profile/15353998282246466376noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-31269400.post-1410092360943091462008-02-25T03:41:00.001+11:302008-02-25T03:41:45.843+11:30Zoccole (il mio contributo al V2-Day)<div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'><p><object height='350' width='425'><param value='http://youtube.com/v/GOD0S4viNuk' name='movie'/><embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/GOD0S4viNuk'/></object></p><p>Bellissimo!</p></div>Facciatostahttp://www.blogger.com/profile/15353998282246466376noreply@blogger.com