tag:blogger.com,1999:blog-26418634424609600492009-02-20T20:26:14.541-08:00Libertà e Giustizia per gli Studenti Iranianiclarahttp://www.blogger.com/profile/11748082748177401247clastat@gmail.comBlogger13125tag:blogger.com,1999:blog-2641863442460960049.post-29486956249145632342008-07-27T08:53:00.000-07:002008-07-27T09:00:17.059-07:00Davood Bagheri è stato trasferito in una località sconosciutaCampagna per la liberazione di Davood Bagheri: Venerdì 25 luglio, alle ore 14.00 (orario turco), Davood Bagheri è stato trasferito in un posto sconosciuto dalla polizia del dipartimento degli affari esteri di Edirne, e sin'ora non si hanno sue notizie. Davood, dopo aver tentato il suicidio ed essere stato ricondotto in prigione, era entrato in sciopero della fame, per protestare contro i maltrattamenti e le torture subite. Si teme che per questo motivo, nonostante le promesse delle Nazioni Unite, il governo Turco abbia deportato Davood Bagheri in Iran. Chiediamo a tutti coloro che hanno a cuore la libertà e alle organizzazioni dei diritti umani di fare pressione sul governo Turco, affinché specifichi la situazione dell'attivista di Freedom and Equality, affinché non venga deportato in Iran e possa finalmente essere rilasciato.<br /><br />Freedom and Equality seeking students<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2641863442460960049-2948695624914563234?l=libertaegiustizia.blogspot.com'/></div>clarahttp://www.blogger.com/profile/11748082748177401247clastat@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-2641863442460960049.post-8435134970882362302008-07-13T03:22:00.000-07:002008-12-26T12:09:12.492-08:00<span style="color:black;">La questione del rapporto <a href="http://www.icn-news.com/index.php?do=news&amp;id=4040">islam-comunismo</a> va letta su due piani differenti, uno relativo ai musulmani e l'altro relativo alle politiche interne dei paesi islamici, ovvero potere ed economia.<br />La sinistra e i comunisti non possono non contrastare l'enorme discriminazione a sfondo razzista e xenofobo che avviene in occidente nei confronti dei musulmani, non possono non opporsi ad una fantomatica "guerra di civiltà" o ad una pretesa e proclamata "superiorità culturale" dell'occidente. Non possono non vedere nell'egemonia politica e economica degli Stati Uniti una forma spietata, selvaggia e crudele di imperialismo e a questo imperialismo devono opporsi. E sanno che la prima è conseguenza della seconda, una naturale sovrastruttura di una forma di produzione che si nutre dello sfruttamento su scala globale.<br />Ma l'alleanza tra mondo islamico e mondo comunista, semplicemente non esiste. Se a livello internazionale i comunisti si oppongono allo sfruttamento del mondo da parte delle multinazionali che fanno capo al governo degli stati uniti, a livello interno i comunisti combattono lo sfruttamento della classe dominante che detiene il potere.<br />E' retorico, ma visto che per puro spirito partigiano si cercano di bypassare concetti basilari quanto ovvi, vale la pena ribadire.<br />Nei paesi islamici il potere è nelle mani di una classe dominante seduta all'ombra dei vessilli coranici, e l'Iran ne è il caso più emblematico. E se è vero che in Iran il Tudeh partecipò a fianco di Khomeini alla rivoluzione, è maggiormente vero che una volta conquistato il potere Khomeini si liberò dei comunisti uno per uno, dando il via ad uno dei più cruenti e lunghi genocidi politici, a confronto del quale il Cile di Pinochet o l'Argentina dei Generali sembra una passeggiata. Negli anni più duri della repressione, l'81 e l'89, intere famiglie vennero sterminate, le giovani compagne, prima di essere fucilate venivano stuprate (perché le vergini vanno in paradiso), e molti comunisti erano costretti a rifugiarsi sui monti o a fuggire all'estero. E' una totale falsità sostenere che in Iran da cinque anni a questa parte i movimenti di sinistra sono tollerati, è una falsità che si scontra sulla pelle dei compagni, martoriata dalle torture nelle carceri di Evin o chissadove. I comunisti in Iran, da cinque, dieci, venti, trentanni si battono con determinazione per i diritti umani e per l'eguaglianza dei sessi; i marxisti vengono espulsi dalle università, entrano ed escono da Evin, attendono i processi arbitrari, scappano in altri paesi, vengono oppressi nei centri di "accoglienza" dei paesi in cui cercano asilo, a volte tentano il suicidio e in questo esatto momento vengono abusati in una camera di tortura di chissà quale luogo segreto dagli agenti della polizia segreta di regime. I partiti comunisti, da quello di maggioranza al partito comunista dei lavoratori al partito comunista hekmattiano, sono illegali e i membri sono puniti con la morte, i membri dei movimenti studenteschi comunisti come Azadi Barabari (Libertà e eguaglianza) da più di otto mesi stanno subendo una persecuzione di massa. Giovani di un'età compresa tra i 20 e i 26 anni, sottoposti a torture barbare di natura psichica, fisica e sessuale. Perché si oppongono all'Islam, non perché ne sono alleati, perché si battono per i diritti umani, per l'uguaglianza e per la libertà.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2641863442460960049-843513497088236230?l=libertaegiustizia.blogspot.com'/></div>clarahttp://www.blogger.com/profile/11748082748177401247clastat@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-2641863442460960049.post-19092275210522862812008-07-11T14:02:00.001-07:002008-07-11T14:17:50.684-07:00Situazione critica per Davood<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_wtqV6xuGT5I/SHfKfLLu7yI/AAAAAAAAADg/ErX-2dZm8zY/s1600-h/davood.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_wtqV6xuGT5I/SHfKfLLu7yI/AAAAAAAAADg/ErX-2dZm8zY/s400/davood.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221864929886138146" border="0" /></a><br />Siamo appena stati informati che purtroppo Davood Bagheri, membro del movimento studentesco "Freedom and Equality" (Azadi Barabari) fuggito in Turchia quattro mesi fa e catturato dalla polizia turca mentre tentava di varcare il confine con la Grecia, questa mattina ha tentato il suicidio. Ora è ricoverato in condizioni disperate nell'ospedale della prigione di Edirne.<br />Le insopportabili condizioni di dentenzione cui era sottoposto e il trattamento inumano ricevuto dalle guardie carcerarie, hanno spinto Davood alla disperazione e al suicidio. Negli ultimi giorni, infatti, aveva subito percosse e brutali violenze dalla MET e la sua richiesta d'asilo era stata rifiutata: è stato costretto a compiere un tale atto.<br />Bagheri era fuggito dall'Iran in seguito all'ondata repressiva dei movimenti comunisti dopo la manifestazione del Dicembre 2007.<br />Chiediamo a tutte le organizzazioni per i diritti umani e all' UNHCR di intervenire urgentemente per salvare la vita di Davood Bagheri<br /><br />Freedom and Equality Seeking Students, 11 Luglio 2008<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2641863442460960049-1909227521052286281?l=libertaegiustizia.blogspot.com'/></div>clarahttp://www.blogger.com/profile/11748082748177401247clastat@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-2641863442460960049.post-40170872222291276522008-07-07T03:45:00.000-07:002008-07-07T15:32:07.715-07:00Appello per Abed Tavancheh<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_wtqV6xuGT5I/SHKZP7kX24I/AAAAAAAAAC4/-BGqhoQNfVg/s1600-h/abed.jpg"><img src="http://bp2.blogger.com/_wtqV6xuGT5I/SHKZP7kX24I/AAAAAAAAAC4/-BGqhoQNfVg/s320/abed.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5220403417043164034" /></a><br />http://www.ipetitions.com/petition/sostavanche/<br /><br />Il 6 Dicembre 2007, l'attivista politico della sinistra radicale iraniana Abed Tavancheè stato rilasciato dietro il pagamento di una pesante cauzione, dopo aver subito un arresto e degli interrogatori. Dopo di ciò, l'8 Aprile 2008 è stato convocato dalla Corte Rivoluzionaria nella provincia di Marzaki ed è stato condannato a 8 mesi di carcere. Gli sono stati concessi 20 giorni per appellarsi contro la sentenza. A causa della volontà delle autorità di concludere il caso, non gli è stata data la possibilità di appellarsi in maniera appropriata. Il suo avvocato non lo ha seguito accuratamente e lui e la sua famiglia hanno subito forti pressioni dal governo.<br />Abbiamo quindi la necessità di lanciare una campagna per supportare Abed e la sua famiglia.<br />Basandoci sul diritto di ogni individuo alla libertà, rigettiamo ogni atto che viola i diritti umani.<br />Vi chiediamo di aiutarci e sostenerci nel porre fine alla persecuzione di un compagno, uno studente attivista che non ha fatto altro se non praticare il suo diritto al libero pensiero.<br />Crediamo inoltre che questo non sia affatto un caso isolato, e se non verrà fatto nulla, l'ondata di repressione si ripercuoterà violentemente su tutti gli studenti di sinistra.<br /><br />Freedom and Equality Seeking Students.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2641863442460960049-4017087222229127652?l=libertaegiustizia.blogspot.com'/></div>clarahttp://www.blogger.com/profile/11748082748177401247clastat@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-2641863442460960049.post-76172487521833502602008-07-03T02:19:00.001-07:002008-07-03T02:20:24.211-07:00Notizie dall'Iran<a href="http://bp3.blogger.com/_wtqV6xuGT5I/SGyZ1DbhnwI/AAAAAAAAACw/n5uVo58AtkU/s1600-h/mashhad7tir.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218715204948434690" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_wtqV6xuGT5I/SGyZ1DbhnwI/AAAAAAAAACw/n5uVo58AtkU/s320/mashhad7tir.jpg" border="0" /></a><br /><div>Questo è il quinto giorno di sciopero della fame per Farhad Haj-Mirzaee, noto attivista dei diritti umani in Iran. Dal momento dell'arresto ad oggi, lui e il suo avvocato, Haji<br />Mashhadi, diverse volte hanno chiesto il processo o la cauzione o qualsiasi cosa potesse migliorare la sua situazione. Ma, a sei mesi dall’arresto, ogni richiesta è stata<br />puntualmente ignorata. Prolungare lo sciopero della fame significa peggiorare le condizioni dell’ultimo student di Freedom and Equality rimasto in carcere.Sabato nella città di Mashhad (nord est Iran) si è svolta una manifestazione contro l’elevato costo della vita, dovuto all’improvviso aumento dei prezzi,con piu di 5000<br />manifestanti. Gli studenti del gruppo Azadi Barabary hanno appoggiato questo evento e alcuni vi hanno preso parte. La manifestazione è stata brutalmente soppressa dalle forze<br />dell'ordine, che si sono lanciati contro i manifestanti in sella alle loro moto. Sfortunatamente due studenti di Freedom and Equality, Farzah Hassan-zade e Tohid Haq-shenas sono<br />stati arrestati, mentre uno di cui non si conosce ancora il nome è stato rapito il giorno seguente. Ancora sconociuta la localita in cui sono stati portati.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2641863442460960049-7617248752183350260?l=libertaegiustizia.blogspot.com'/></div>clarahttp://www.blogger.com/profile/11748082748177401247clastat@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-2641863442460960049.post-90749723359822360782008-06-19T02:53:00.000-07:002008-06-19T02:55:35.411-07:00No al regime reazionario Iraniano, no all'america!No all'intervento militare dell'Imperialismo americano in Iran!<br />No al regime reazionario iraniano!<br />Noi siamo un'altra voce!<br />Noi vogliamo dare una voce alle lotte dei popoli del mondo contro la politica interventista e la violazione militare dell'imperialismo americano in Iran!<br />La voce delle lotte del popolo iraniano contro la Repubblica Islamica!<br />La voce delle lotte dei lavoratori, delle donne, degli insegnanti, della gente oppressa e degli studenti contro l'invasione straniera e contro il dispotismo interno!<br />Noi siamo la voce degli studenti di sinistra dell'Iran!<br />Degli studenti che vogliono:<br />“Portare avanti l'impegno di organizzare un movimento generale contro la guerra e l'intervento esterno e allo stesso tempo contro il dispotismo interno”<br />Degli studenti che vogliono informare e mettere in guardia gli iraniani sul pericolo di una guerra distruttrice mentre sono impegnati nella lotta contro il conservatorismo della repubblica islamica. Degli studenti che difendono i diritti fondamentali dei lavoratori e del popolo laborioso, del popolo oppresso, la libertà per le donne e la separazione tra religione e stato.<br />Nelle attuali condizioni, in cui il governo di Bush e i suoi alleati europei da un lato e la Repubblica Islamica dall'altro, vogliono far credere ai popoli del mondo che a parte la schiavitù neo-liberale e il fondamentalismo islamico non esiste alcuna altra scelta, tutte le persone amanti della libertà hanno il dovere di appoggiare l'idea dell'esistenza di un'altra via! L'imperialismo e il fondamentalismo islamico sono due facce dello stesso sistema, e tutto il sostegno dato all'uno si traduce necessariamente e immediatamente nel rafforzamento dell'altro.<br />Nelle attuali condizioni, in cui gli stati imperialisti spingono da un lato le forze reazionarie del fondamentalismo islamico contro i popoli del medio-oriente, e dall'altro provocano le forze razziste e xenofobe dei paesi occidentali contro rifugiati, immigrati e musulmani, è imperativo e urgente che questi possiedano una loro propria vece e si uniscano contro le forze della reazione religiosa in medio oriente e contro il razzismo, la guerra e l'occupazione imperialista!<br />Il 22 dicembre 2007, in una manifestazione davanti l'ambasciata americana e della Repubblica Islamica a Bruxelles, abbiamo urlato questa voce indipendente dei popoli del mondo.<br />Unitevi a noi; contro la guerra, la mondializzazione neo-liberale, l'imperialismo!<br />Unitevi a noi; per difendere la lotta del Popolo Iraniano contro la Repubblica Islamica!<br />Unitevi a noi; per difendere il movimento studentesco e la commemorazione del 7 dicembre, giorno in cui a causa della resistenza contro il colpo di stato della CIA nel 1953, tre studenti vennero sacrificati ai piedi di Nixon, dall'esercito dello Shah.<br />Unitevi a noi; per costruire l'unità internazionale per un mondo diverso, libero dalle guerre, dalle ingiustizie, dall'oppressione e dallo sfruttamento!<br /><br />Il Collettivo della gioventù e degli studenti iraniani di sinistra residenti in Europa.<br />Movimento per una Alternativa Socialista.<br />Resistenza Internazionale.<br />Studenti della Sinistra Attiva.<br />Ci appelliamo a tutte le persone e le organizzazioni interessate a sottoscrivere questa piattaforma.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2641863442460960049-9074972335982236078?l=libertaegiustizia.blogspot.com'/></div>clarahttp://www.blogger.com/profile/11748082748177401247clastat@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-2641863442460960049.post-64795176737432829722008-06-09T02:52:00.000-07:002008-06-09T03:02:12.848-07:00Firmate per il rilascio di Davood Bagheri<div align="right">Al Governo Turco e all'UNHCR<br /><div align="left"><br />I sottoscritti firmatari stanno scrivendo per esprimere la loro profonda preoccupazione per la vita di Davood Bagheri, arrestato dalla polizia turca mentre cercava di varcare il confine con la Grecia, e tuttora detenuto nel campo di Aderne.<br />Bagheri è un membro attivista del gruppo Freedom and Equality Seeking Students, e ha avuto un ruolo attivo nell'organizzazione delle recenti proteste studentesche in Iran. Dopo l'arresto di un numero di suoi compagni e amici, Bagheri ha dovuto lasciare l'Iran per paura di essere arrestato dalle autorità iraniane e dover affrontare maltrattamenti e torture.<br />Ora Davood vive in condizione inumane, vittima di maltrattamenti e torture che l'hanno già portato a tentare il suicidio.<br />Chiediamo urgentemente che l'UNHCR chieda al governo turco di liberarlo e di concedergli l'asilo politico al più presto.<br /><br /><br />Per firmare la petizione:<br /><br />http://www.petitiononline.com/db20085/petition-sign.html?<br /></div></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2641863442460960049-6479517673743282972?l=libertaegiustizia.blogspot.com'/></div>clarahttp://www.blogger.com/profile/11748082748177401247clastat@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-2641863442460960049.post-67268999226613749072008-06-08T02:19:00.000-07:002008-06-08T02:20:50.097-07:00Campagna per la liberazione di Davood Bagheri, attivista iraniano detenuto in Turchia.Davood Bagheri, attivista del movimento Freedom and Equality Seeking Students, è stato costretto a fuggire dall'Iran lo scorso inverno, dopo l'ondata di repressione esercitata sul gruppo dagli agenti dell'Intelligence del governo iraniano. Bagheri era arrivato in Turchia con l'intenzione di richiedere l'asilo politico, ma prima che potesse informare l'UNHCR delle sue condizioni, è stato arrestato dalla polizia turca. Da allora è tenuto nel campo per rifugiati di Aderna, in condizioni terribili e inumane.<br />In base a ciò che sappiamo, riteniamo che il Governo Turco e la polizia abbiano agito in violazione delle leggi e dei regolamenti del Commissario per i Rifugiati di Amnesty International.<br />Freedom and Equality Seeking Students chiede urgentemente a tutti gli attivisti per i Diritti Umani e a tutti coloro che credono nella giustizia sociale e al diritto delle persone sotto la minaccia del loro paese, di trovare rifugio in un paese più sicuro, di unirsi a questa campagna e di aiutarci a liberarlo dal campo di detenzione per rifugiati in cui è rinchiuso.<br />Da quando è iniziata la detenzione, Davood Bagheri è stato trattato duramente e brutalmente. Nel campo, ha tentato il suicidio, come via più breve per liberarsi dall'orrore e dalla disperazione in cui vive.<br /><br />Freedom and Equality Seeking Students.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2641863442460960049-6726899922661374907?l=libertaegiustizia.blogspot.com'/></div>clarahttp://www.blogger.com/profile/11748082748177401247clastat@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-2641863442460960049.post-21710784434834009442008-05-25T00:23:00.000-07:002008-05-28T01:55:25.854-07:00Lettera a Amnesty sui rifugiati in Turchia<div align="right">Alla Cortese Attenzione di Amnesty Italia<br /></div><div align="justify">Gentile Signora/e,<br />come lei saprà, alcuni mesi fa in occasione delle commemorazioni della Giornata dello Studente in Iran, che è celebrata annualmente dagli studenti di tutto il paese, più di 50 studenti di sinistra vennero arrestati e posti nelle celle di isolamento del famigerato carcere di Evin a Teheran. Il loro capo d'accusa era "Azioni contro la politica interna ed estera della Repubblica Islamica". Molti degli studenti imprigionati vennero torturati fisicamente e psicologicamente. I più fortunati trascorsero più di 50 giorni in cella d'isolamento.<br />La risposta della Repubblica Islamica alla protesta studentesca e il livello di repressione fu unico per il modo in cui le forze di sicurezza prelevarono gli studenti dalle aule, portandoli direttamente nelle celle di detenzione e nelle camere di tortura.<br /><br />In seguito a questa nuova ondata repressiva degli studenti dei movimenti sociali, un numero di attivisti lasciarono l'Iran illegalmente per salvare le proprie vite e quelle delle persone loro vicine. Alcuni di questi studenti sono: Wahid Valizadeh, membro della redazione del Khak, un noto giornale studentesco; Mazdak Tusinejad, studente attivista arrestato alcuni anni fa per la sua connessione e il suo sostegno ai sindacati degli autotramvieri iraniani; Davood Bagheri, uno studente attivista ed editore del Khak; e Hooman Kazemian, uno studente attivista e affermato artista di sinistra, che è stato arrestato, detenuto e torturato diverse volte dalla polizia segreta del regime.<br /><br />Noi firmatari della lettera, apprezziamo gli sforzi di Amnesty per appoggiare gli studenti imprigionati, e richiediamo il suo supporto, di cui abbiamo continuo bisogno, per i giovani sopra menzionati che al momento stanno chiedendo asilo politico in Turchia. Ne hanno urgentemente bisogno. Considerando gli accordi di sicurezza tra il governo Turco e Iraniano, siamo seriamente preoccupati della possibilità che i giovani attivisti vengano deportati in Iran dalle forze di sicurezza Turche e dagli ufficiali del governo.<br /><br />La deportazione metterebbe seriamente a repentaglio le vite di questi attivisti. Dunque vi preghiamo di intraprendere le azioni necessarie verso l'UNHCR e le autorità dell'Immigrazione Turca, al fine di velocizzare l'iter per l'ottenimento dell'asilo politico, e il trasferimento in un paese più sicuro. La vostra azione umanitaria è estremamente importante per la salvezza delle vite di queste persone innocenti che non hanno commesso alcun crimine ma hanno difeso i loro basilari diritti umani, la libertà e l'uguaglianza.<br /></div><br />La ringraziamo anticipatamente,<br /><br /><br />Behzad Bagheri<br />Behruz Karimi zadeh<br />Amin Ghazaye<br />Peyman Piran<br />Majid Ashraf Nejad<br />e altri membri di Freedom and Equality Seeking Students<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2641863442460960049-2171078443483400944?l=libertaegiustizia.blogspot.com'/></div>clarahttp://www.blogger.com/profile/11748082748177401247clastat@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-2641863442460960049.post-30039184533087365882008-05-04T00:51:00.000-07:002008-05-28T01:56:50.543-07:00Rilasciato Peyman!Abbiamo appena ricevuto da Hooman Kazemian (<a href="http://freeirstudent.blogspot.com/search?updated-min=2008-01-01T00%3A00%3A00-08%3A00&updated-max=2009-01-01T00%3A00%3A00-08%3A00&max-results=50">Nothing can stop us</a> ) la notizia del rilascio di Peyman avvenuto il 1° Maggio, dietro pagamento di cauzione. Questa è un ottima notizia, ma non dobbiamo dimenticarci di Alì Kantouri, ancora imprigionato e lasciato senza cure, e di tutti i membri del DAB che al processo dovranno fronteggiare accuse pesantissime, costruite sulla base delle testimonianze estorte sotto tortura.<br /><br />Forniremo nuove informazioni non appena sarà possibile.<br /><br />La lotta continua...<br /><br />Viva la Libertà e la Giustizia!!!<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2641863442460960049-3003918453308736588?l=libertaegiustizia.blogspot.com'/></div>clarahttp://www.blogger.com/profile/11748082748177401247clastat@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-2641863442460960049.post-17034090722355352092008-05-02T16:11:00.000-07:002008-05-02T16:12:52.997-07:00Rilasciate Alì Kantouri!<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_wtqV6xuGT5I/SBuf1V964aI/AAAAAAAAACU/hjpKn0rr1_M/s1600-h/ALIKANTOURI3.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_wtqV6xuGT5I/SBuf1V964aI/AAAAAAAAACU/hjpKn0rr1_M/s320/ALIKANTOURI3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195922333880738210" /></a><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2641863442460960049-1703409072235535209?l=libertaegiustizia.blogspot.com'/></div>clarahttp://www.blogger.com/profile/11748082748177401247clastat@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-2641863442460960049.post-48186808389448573962008-04-27T00:41:00.001-07:002008-04-27T00:46:27.377-07:00Liberati Behrouz Karimizadeh e Majid Majed<div align="justify">Rilasciati!<br /><br />Abbiamo ricevuto la notizia  che gli studenti di  Uguaglianza e Libertà (DAB), Behrouz Karimizadeh e Majid Majedi sono stati scarcerati. <br />La notizia ci riempie di speranza, anche se siamo consci del fatto che ancora la battaglia deve andare avanti per Alì Kantoury e Peyman Piran, ancora tenuti in prigione in terribili condizioni, e per i compagni che attendono di fronteggiare un processo con accuse pesantissime  per cui è prevista la pena di morte.<br /><br />I nostri amici hanno bisogno del nostro aiuto, ora più che mai!<br />Diciamo No alla teocrazia repressiva dell'Iran e all'imperialismo USA!<br />Viva  la Libertà e l'Uguaglianza"!</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2641863442460960049-4818680838944857396?l=libertaegiustizia.blogspot.com'/></div>clarahttp://www.blogger.com/profile/11748082748177401247clastat@gmail.com0tag:blogger.com,1999:blog-2641863442460960049.post-39322745077636016942008-04-24T08:08:00.000-07:002008-04-24T16:45:50.245-07:00RILASCIATELI!<div align="justify"><i>Freedom and Equality Seeking Students </i> (conosciuto anche come <i>Daneshjoojyan'e Babar'eekhah va Azadi'talab</i> o DAB) è un gruppo radicale di studenti universitari iraniani. Nel 2006, il gruppo iniziò la sua attività d'opposizione alla classe dominante iraniana e al suo apparato ideologico, servendosi dei principi guida dell'analisi marxiana alla società contemporanea.<br />Pur sapendo che la repressione delle forze di sinistra avvenuta durante gli anni ottanta aveva assunto i connotati di un genocidio politico – evento volutamente trascurato dagli storici contemporanei - il DAB aveva deciso coraggiosamente di proseguire sul suo cammino, consapevole dei rischi cui andava incontro.<br /><br />Gli obiettivi originari erano:<br />1)la formazione di una rete di gruppi politici studenteschi su scala nazionale;<br />2)la creazione un sindacato studentesco in Iran;<br />3)la cessazione dell'invasione militare delle università.<br /><br />Questi obiettivi furono i punti essenziali dell'organizzazione delle manifestazioni del “Giorno dello Studente”, il 16 Azar (6 Dicembre) 2006. “No alla guerra” e “Università libera dall'invasione militare” erano i principali slogan delle attività che si svolsero quel giorno.<br /><br />Nel tentativo di far conoscere le proprie lotte, il DAB svolgeva attività di propaganda delle proprie idee e teorie attraverso articoli che comparivano su una rivista universitaria e su quotidiani locali si diverse città dell'Iran. Aveva anche pubblicato dei lavori su siti letterari come Art Cult e Mind Motor.<br /><br />Gli studenti continuarono con l'impegno di organizzare manifestazioni per tutto il 2007, per l'8 Marzo, Giornata Internazionale della Donna, e per il Primo Maggio, Festa dei Lavoratori. L'evento finale in programma per il 2007 era l'annuale Giorno dello Studente, il 6 Dicembre (o 16 Azar 1386). Per l'avvenimento in tutte le università del Paese, erano state programmate delle manifestazioni coordinate fra loro. Il regime iraniano si allarmò e si sentì minacciato dalle implicazioni politiche che questi avvenimenti avrebbero comportato e esercitò una repressione violentissima allo scopo di far fallire le attività del gruppo DAB. Tre giorni prima del “Giorno dello Studente” 2007, i leader politici, gli organizzatori e gli studenti affiliati vennero arrestati e incarcerati. In tutto vennero incarcerate circa 70 persone, inclusi familiari e amici degli appartenenti al gruppo. Questi ultimi vennero rilasciati dopo una settimana, gli altri, circa 60, rimasero per circa 30 giorni in isolamento e sottoposti a torture. A molti è stata chiesta una una cifra esorbitante per essere rilasciati. Attualmente sono in attesa del processo per i loro presunti crimini. Temiamo che le pene possano essere incomprensibilmente dure e che per alcuni si prospettino lunghi periodi di detenzione e addirittura sentenze di morte per i leader del DAB.<br /><br />Questi coraggiosi ragazzi non hanno fatto altro che esercitare la loro libertà di espressione in maniera estremamente pacifica entro i limiti della costituzione Iraniana. Ad oggi, quattro dei leader di Freedom and Equality seeking Students rimangono ancora in carcere. Nel corso della loro prigionia sono stati oggetto di terribili maltrattamenti e torture e ancora oggi questi abusi continuano regolarmente. I leader degli Studenti Iraniani sono rimasti in carcere sotto condizioni estreme perché i loro familiari non hanno abbastanza denaro per pagare le cauzioni.<br /><br /><strong>Behruz Karimi Zadeh</strong> è attualmente detenuto nella cella 209 della prigione di Evin. Soffre di emorragie interne causate dai traumi. E' rimasto sordo da un orecchio. La sua cauzione è stata fissata a 300.000 $, una cifra che la sua famiglia non può permettersi.<br /><br /><strong>Peyman Piran</strong> sta perdendo la vista. Cammina a stento e ha le scapole spezzate per essere stato appeso ad una corda per le mani per ore ed ore. E' detenuto nella cella 309 della prigione di Evin.<br /><br /><strong>Ali Kantoury</strong> soffre di una malattia della pelle e in carcere gli sono state rifiutate le cure. Le sue condizioni sono sensibilmente peggiorate a causa dei maltrattamenti e ora fatica a respirare. E' detenuto nel carcere Rajayee Shahr in cui vengono detenuti i prigionieri politici, rinomato per le condizioni particolarmente dure di detenzione e per le aggressioni che i prigionieri politici da parte degli altri carcerati su disposizione delle guardie.<br /><br /><strong>Majid PourMaajed</strong> è stato accoltellato per le strade di Tabriz. Dopo una settimana è stato rapito e condotto in carcere. Nel giro di una settimana è stato portato in ospedale in stato di incoscienza. Il medico che l'ha avuto in cura, ha dichiarato alla stampa di averlo trovato in preda a continui attacchi di vomito e con le braccia piene di bruciature di sigarette. Inoltre ha aggiunto che urinava sangue in quanto era stato torturato con dei ferri roventi ai genitali. Pour Maajed era in coma da tre giorni quando è stato prelevato dagli agenti dei servizi segreti iraniani. Attualmente si ignora il luogo in cui si trova.<br /><br /><strong>Amin Ghaza’ee</strong> è stato scarcerato dopo che è stata pagata la somma di 50.000$. Sia Amnesty International che PET International hanno pubblicato una relazione in cui si esprimeva preoccupazione per le sue condizioni di prigionia. In questo momento Amin Ghaza’ee sta aspettando il processo assieme ai suo amici.<br /><br />Questi studenti e attivisti politici – che hanno tutti un'età tra i 20 e i 25 anni – stanno per affrontare sentenze molto serie, lunghe condanne e alcuni di loro rischiano addirittura la pena di morte. Le accuse fabbricate contro i leader del gruppo comprendono il reato di apostasia, tentato rovesciamento del regime iraniano, e la collusione con gruppi d'opposizione esterni al paese. Gli studenti temono che quando le accuse saranno presentate alla corte non ci sarà più tempo per organizzare la difesa. Sarà difficile salvare queste vittime del regime iraniano dalle forze dell'oppressione reazionaria.<br /><br />Alcuni membri del DAB stanno cercando di fuggire dall'Iran. Alcuni stanno cercando asilo in Turchia e altri hanno raggiunto i paesi europei e stabilendosi temporaneamente. Hanno tutti bisogno di aiuti umanitari e finanziari e di un luogo sicuro in cui risiedere permanentemente.<br /><br />Finora solo Human Rights Watch ha espresso interesse pubblicamente, presentando un rapporto sulle torture subite dagli studenti iraniani.<br /><br />La battaglia degli studenti iraniani merita una maggiore attenzione internazionale. Per troppo tempo le organizzazioni religiose e umanitarie, ma anche progressiste e radicali di tutto il mondo hanno chiuso gli occhi sulla situazione in Iran. Molti compagni hanno affrontato repressioni durissime, torture ed esecuzioni, mentre la sinistra internazionale rimaneva a guardare. Questa è più che una sfortunata coincidenza...è un vero e proprio tradimento delle loro sofferenze e sacrifici.<br /><br />Alcuni gruppi e organizzazioni hanno esitato ad esprimere la loro solidarietà agli studenti iraniani perché non ne comprendono le filosofia. E' possibile che gruppi non politici possano trovare in qualche modo sospetto un gruppo che opera su principi marxisti. La teoria politica e filosofica del DAB è piuttosto semplice: questi studenti hanno un approccio molto aperto verso il Marxismo, e sono molto sensibili alle questioni che riguardano i diritti individuali e le libertà civili. Ritengono che l'eguaglianza e la libertà siano essenziali per il benessere di una nazione e si battono affinchè i diritti civili e costituzionali delle donne, degli omosessuali, delle minoranze razziali, religiose, etniche siano applicati nella loro patria.<br /><br />Gli studenti universitari di Libertà e Uguaglianza non hanno mai tentato di rovesciare il governo iraniano. Non hanno mai tentato di aiutare paesi stranieri ad interferire nella politica iraniana. Non hanno mai tentato di insorgere contro il regime iraniano. Non hanno commesso alcun crimine.<br /><br />I nostri compagni hanno disperatamente bisogno dell'attenzione dei media internazionali e dell'assistenza di organizzazioni umanitarie e politiche.<br /><br />La situazione è urgente, non possiamo più perdere tempo. Non avremo giustificazioni dinnanzi alla storia se non sosterremo i nostri compagni iraniani.<br /><br /><div align="justify">Aiutateci a diffondere questo comunicato affinchè la comunità <br />internazionale possa posarvi la sua attenzione ed esercitare<br />pressioni sul governo iraniano per porre fine a questa barbarie.<br /></div><br />Viva la Libertà e l'Uguaglianza!<br /><br /></div><br /><br />Hooman Kazemian     en.freedom.equality@gmail.com<br />Mike B.                        das.kapital@gmail.com<br />Clara Statello              clastat@gmail.com<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2641863442460960049-3932274507763601694?l=libertaegiustizia.blogspot.com'/></div>clarahttp://www.blogger.com/profile/11748082748177401247clastat@gmail.com0