tag:blogger.com,1999:blog-24074544993819584902009-07-05T15:37:47.382-07:00Allenatore nel palloneDiario di un "alleducatore" di provincia.Oronzo Canàhttp://www.blogger.com/profile/05029875890561225688noreply@blogger.comBlogger161125tag:blogger.com,1999:blog-2407454499381958490.post-7962510345350367592009-07-03T14:40:00.001-07:002009-07-05T15:36:19.095-07:00La presa di posizione 5° parte : l'inferiorità numerica<div align="justify" style="font-family:verdana">Se le nozioni impartite nelle sedute di allenamento precedenti ( <a href="http://www.allenatorenelpallone.info/blog/2009/03/ancora-una-rivisitazione-dei-giochi.html" target="_blank">1</a> , <a href="http://www.allenatorenelpallone.info/blog/2009/04/la-presa-di-posizione-2-puntata-1c1-con.html" target="_blank">2</a> , <a href="http://www.allenatorenelpallone.info/blog/2009/05/la-presa-di-posizione-3-parte-il-timing.html" target="_blank">3</a> e <a href="http://www.allenatorenelpallone.info/blog/2009/06/la-presa-di-posizione-4-parte.html" target="_blank">4</a> ) sono state recepite correttamente dai ragazzi , prendere posizione in situazione di inferiorità numerica risulta intuitivo. Consideriamo ad esempio la situazione di inferiorità più semplice , il 2c1 :<br /><br />1) c'è un portatore di palla , solitamente in guida della palla fronte alla porta , e <a href="http://www.allenatorenelpallone.info/blog/2009/04/la-presa-di-posizione-2-puntata-1c1-con.html" target="_blank">si è imparato come affrontarlo</a><br /><br />2) c'è un giocatore non in possesso palla ( più di uno nel caso di 3c1 ) , che sarà oggetto di un potenziale passaggio. Nelle sedute precedenti si è spiegato anche <a href="http://www.allenatorenelpallone.info/blog/2009/06/la-presa-di-posizione-4-parte.html" target="_blank">come affrontare un avversario senza palla</a> : posizionarsi se possibile sulla traiettoria palla-porta , avendo cura di orientarsi in modo da vedere contemporaneamente palla e avversario ; se non è possibile posizionarsi sulla traiettoria palla-porta , tenere comunque una posizione che permetta di portarsi lungo tale traiettoria quando l'avversario riceverà palla. E' chiaro che in condizione 1c2 ci si trova in questa seconda situazione : il portatore è l'attaccante più pericoloso e quindi deve essere l'oggetto principale di attenzione, ma si deve comunque tenere presente la posizione del giocatore senza palla. Si dovrà essere in grado:<br /><br />a) di intercettare il passaggio oppure<br />b) di trovarsi sulla traiettoria fra la porta e il nuovo portatore di palla, in caso di passaggio riuscito.<br /><br />Vediamo di tradurre quanto detto finora in qualche esercitazione , che scopriremo potranno rivelarsi anche uno straordinario insegnamento di tattica collettiva in fase di possesso palla , utile ad aprire la mente ai ragazzi anche su concetti quali l'ampiezza , lo sfruttamento della superiorità numerica , la sovrapposizione , il taglio , ecc ecc<br /><br /><b>Esercitazione 1. 2c1 con difensore passivo. </b>A centrocampo si posizionano due attaccanti , di cui uno in possesso palla ; di fronte a loro , a pochi metri c'è un difensore che deve prendere posizione coprendo lo specchio della porta al portatore di palla orientandosi in modo da vedere anche l'attaccante senza palla. Ad ogni passaggio fra i due attaccanti il difensore si riposiziona interponendosi alla porta rispetto al portatore di palla. Arrivati nei pressi dell'area , se il portatore di palla ha lo specchio della porta libero conclude a rete.</div><div align="center"><br /><br /><img src="http://www.allenatorenelpallone.info/database/29.JPG" width="50%"></div><br /><br /><div align="justify" style="font-family:verdana"><br /><br /><b>Esercitazione 2 : 2c1 con difensore attivo</b> : si lasciano gli attaccanti liberi di muoversi e mettere in difficoltà il difensore come credono. Queste esercizio è anche un test sul grado di maturazione tattica dei propri attaccanti : se continueranno a muoversi paralleli , senza neanche allargarsi , il difensore potrà avere vita facile a coprire costantemente lo specchio della porta. Se invece gli attaccanti posseggono un minimo di pensiero tattico , per il difensore sarà molto molto dura.<br /><br />Nel caso in cui le capacità tattiche degli attaccanti siano limitate , sarà il caso di proporre alcuni suggerimenti per mettere in difficoltà il difensore. La prospettiva si ribalta e , dal punto di vista degli attaccanti , la questione diventa come mettere più in difficoltà possibile un difensore in situazione 2c1.<br /><br /><b>suggerimento 1 : allargamento del fronte di attacco.</b> I due attaccanti devono allontanarsi via via che si avvicinano alla porta , magari con l'ausilio di una fila di cinesini che funga da riferimento. Noteranno immediatamente come il riposizionamento del difensore sia via via più difficile , fino a che avranno lo specchio della porta libero per un tempo sempre maggiore.<br /><br /><b>suggerimento 2 : puntare il difensore per il dribbling.</b> Già nell'1c1 frontale il difensore ha interesse a mantenere fra sé e l'attaccante una distanza di sicurezza di circa 1mt 1,5mt ( almeno finché non decida di tentare il contrasto e quindi il recupero della palla ). Puntandolo e riducendo questa distanza di sicurezza , l'attaccante lo mette in difficoltà e si prepara nel modo migliore al dribbling. Nel 2c1 il difensore avrebbe interesse a mantenere una distanza ancor più consistente , perché deve contemplare anche la possibilità di chiudere sul passaggio all'attaccante senza palla : se quindi l'attaccante lo punta riducendo questa distanza , il difensore va ancora più in difficoltà. La combinazione delle azioni visti negli esercizi 2 e 3 ( il portatore di palla punta il difensore , l'attaccante senza palla si allarga ) risulta quasi sempre letale per il difensore , che è praticamente costretto a tentare il recupero della palla ( e se non ci riesce gli attaccanti si ritrovano davanti alla porta ).<br /><br /><b>suggerimento 3 : sovrapposizione.</b> Il portatore di palla serve il compagno e si sovrappone passandogli alle spalle. Per il difensore questa situazione può essere particolarmente difficile , perché se il giocatore senza palla si sovrappone all'esterno , per poter coprire entrambe le soluzioni ( portatore e attaccante senza palla ) il difensore rischia di farsi portare verso l'esterno , magari leggermente ma di quel tanto che basta per il portatore per trovare lo specchio della porta o per superare il difensore in dribbling.<br /><br /><b>suggerimento 4 : taglio.</b> E' la situazione opposta all'ampiezza dell'esercizio 2 , anche se si tratta di una scelta consapevole e non di una carenza tattica. L'attaccante senza palla , anziché allargarsi , stringe quasi a puntare il difensore per poi ricevere palla dalla parte opposta. Il taglio può avvenire:<br /><br />a) dietro al difensore , che sarà in difficoltà perché non riuscirà a vedere contemporaneamente palla e avversario<br />b) davanti al difensore , che in questo caso va in difficoltà perché fra lui e il portatore di palla si trova per un istante anche l'altro avversario , che esercita quindi qualcosa di simile ad un "blocco" , permettendo al portatore di andarsene in porta palla al piede.<br /><br />In entrambi i casi un'ulteriore arma a disposizione del difensore ( se si tratta di un 2c1 vero e proprio e non vi sono altri difensori che stanno recuperando in altre zone del campo ) può essere il fuorigioco : se il portatore ritarda il tempo del passaggio o l'attaccante senza palla taglia direttamente in profondità e non con un movimento "ad L" o a mezzaluna , avanzando un istante prima del passaggio il difensore può mettere l'attaccante in offside.<br /><br />Per gli attaccanti , questa possibilità è uno stimolo a smarcarsi e a passare la palla ( o eventualmente dribblare ) con i tempi giusti.<br /><br /><b>suggerimento 5 : triangolo ( su situazione laterale).</b></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2407454499381958490-796251034535036759?l=allenatorenelpallone.blogspot.com'/></div>Oronzo Canàhttp://www.blogger.com/profile/05029875890561225688noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-2407454499381958490.post-29342498997441653352009-07-01T14:24:00.000-07:002009-07-01T15:05:58.570-07:00Complimenti a Beppe Bergomi , una bella storia di calcio vissuto e un esempio per tutti gli allenatori di settore giovanile<div align="justify" style="font-family:verdana">Una volta smesso con il calcio giocato avrebbe potuto trovarsi ben presto seduto su qualche panchina prestigiosa, magari anche scavalcando le regole come ha fatto qualche suo collega dai trascorsi calcistici "pesanti".<br /><br />Invece , appese le classiche scarpette al chiodo , ha deciso di intraprendere la carriera di commentatore , regalandoci consulenze tecniche sempre godibili e , non dimentichiamolo , le magiche emozioni delle telecronache al mondiale 2006.<br /><br />Ma il richiamo del campo era troppo forte e quindi , inizialmente come semplice secondo impegno nel tempo lasciato libero dall'attività di commentatore , ha deciso di cimentarsi nel ruolo di allenatore. Con l'umiltà e la semplicità che lo hanno sempre contraddistinto , ha deciso di cominciare con una squadra di esordienti di una società di puro settore giovanile , cioè di dilettanti , seppur dai nobili trascorsi e affiliata con gli immancabili colori nerazzurri. <br /><br />Gli addetti ai lavori hanno potuto seguire questa esperienza dalle pagine della rivista <a href="http://www.ilnuovocalcio.it" target="_blank">Il Nuovo Calcio</a> , mediante la quale hanno anche saputo del passaggio dagli esordienti agli allievi regionali 1992 , con i quali circa un mese fa ha vinto il titolo regionale ( seppur non partendo fra i favoriti .. dicono i ben informati calati nel contesto del calcio giovanile lombardo ) , guadagnandosi il posto alle finali nazionali , dove proprio in questi giorni ha battuto in finale i campioni laziali del Tor di Quinto laureandosi campione d'Italia dilettanti.<br /><br />Davvero complimenti , una bella storia di semplicità , competenza e dedizione che ci riconcilia con lo sport in generale e col calcio ( giovanile ) in particolare. Complimenti non soltanto per la vittoria , ma anche per l'esempio di umiltà impartita ai tanti colleghi, magari dal passato molto meno "pesante", che si sentono i nuovi profeti del calcio giovanile. Grandissima lezione di sport , zio Bergomi. Firmato un tuo estimatore milanista.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2407454499381958490-2934249899744165335?l=allenatorenelpallone.blogspot.com'/></div>Oronzo Canàhttp://www.blogger.com/profile/05029875890561225688noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-2407454499381958490.post-38208539833977910582009-06-20T16:38:00.000-07:002009-06-25T04:44:28.039-07:00Ciao Edo<div align="justify" style="font-family:verdana">Ciao Edo. Avevo deciso che per un po' era meglio restare solo e in silenzio, ma di fronte a tragedie come queste ti chiedi quanto debba durare il silenzio e probabilmente non c'è una misura che possa rispondere a questa domanda.<br /><br />Ho sempre pensato che chi allena i giovani per vocazione non è mai solamente un tecnico , ma in fondo è anche un fratello maggiore ( non dico un secondo padre per rispetto verso l'immensa tragedia che stanno vivendo i tuoi genitori ) e si porta sempre dentro qualcosa dei ragazzi che ha allenato.</div><br /><br /><div align="center"><a href="http://www.allenatorenelpallone.info/download/mister_daniele_matrimonio.jpg" target="_blank"><img src="http://www.allenatorenelpallone.info/download/mister_daniele_matrimonio.jpg" width="90%"></a></div><br /><br /><div align="justify" style="font-family:verdana">Di te già mi portavo dentro ( oltre alla tua gentilezza , alla tua educazione e alla tua bontà d'animo.. quante volte ti rimproveravo di essere troppo buono - agonisticamente parlando - anche in mezzo al campo e ora un po' me ne pento ) questo bel ricordo che , ironia del destino , avevo scelto per il banner di questo blog e come profilo di Facebook.. segno che ne andavo davvero fiero.<br /><br />Un ricordo di un momento speciale , che già mi fece commuovere a suo tempo ( seppur mascherato dietro il mio carattere un po' burbero ) e che non mancherà di farmi commuovere in futuro ogni volta che la vedrò.<br /><br />Ti confido un segreto , anche se dicono che le persone intimamente buone come te una volta che sono lassù non hanno più segreti : Mauro , che ti accompagnò al ristorante quel giorno , mi rimproverò di non aver mai indossato quella maglia. Lo sai , sono un burbero , e non ho mai avuto il coraggio di dirvi che , in realtà , quella maglia la custodisco gelosamente nel cassetto perché ho paura che , usandola e quindi dovendola lavare, si cancellassero le vostre firme.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2407454499381958490-3820853983397791058?l=allenatorenelpallone.blogspot.com'/></div>Oronzo Canàhttp://www.blogger.com/profile/05029875890561225688noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-2407454499381958490.post-72704763584927459572009-06-13T01:15:00.001-07:002009-06-26T16:08:22.119-07:00La presa di posizione 4° parte : l'avversario senza palla ( in condizioni di parità numerica )<div align="justify" style="font-family:verdana">Nei precedenti post di questa serie sulla <a href="http://www.allenatorenelpallone.info/blog/labels/presa%20di%20posizione.html" target="_blank">presa di posizione</a> si è parlato dei diversi modi di affrontare il portatore di palla. Dopo le esercitazioni proposte i ragazzi dovrebbero sapere come affrontare il possessore fronte alla porta ( <a href="http://www.allenatorenelpallone.info/blog/2009/03/ancora-una-rivisitazione-dei-giochi.html" target="_blank">1° parte</a> ) , quello spalle alla porta ( <a href="http://www.allenatorenelpallone.info/blog/2009/04/la-presa-di-posizione-2-puntata-1c1-con.html" target="_blank">2° parte</a> ) e come saper discernere dinamicamente nel contesto di gara fra queste due situazioni ( <a href="http://www.allenatorenelpallone.info/blog/2009/05/la-presa-di-posizione-3-parte-il-timing.html" target="_blank">il timing , 3° parte</a> ).<br /><br />Passando a considerare la presa di posizione rispetto all'avversario senza palla ( in condizioni di parità o superiorità numerica , quando cioè sul portatore di palla vi sia già almeno un compagno ) , la comprensione dovrebbe essere agevolata da quanto detto in precedenza : inanzitutto <u>continua a valere il principio per cui il difendente deve trovarsi sempre nella traiettoria avversario-porta o per lo meno deve avere la certezza di potercisi trovare quando questi riceverà la palla</u>. <br /><br />Questo concetto è così fondamentale che , a mio parere , può e deve diventare una di quelle <i>parole chiave condivise</i> fra allenatore e giocatori che rendano immediata la comunicazione durante la partita : se chiedo ad un mio ragazzo che sta affrontando il proprio avversario diretto di mettersi <i>in traiettoria</i> capisce immediatamente di cosa stiamo parlando. Qualcosa di analogo succede per richiamare le diverse distanze da mantenere lungo questa traiettoria : <i>in pressione</i> significa ad una distanza di 1:1,5mt senza attaccare , <i>attacca</i> significa che si deve cercare il contrasto ( perché l'avversario seppure frontale è ormai troppo vicino alla porta ) o almeno il contatto ( situazione di spalle ).<br /><br />Trovati i punti comuni con le situazioni precedenti , quali sono gli elementi di difficoltà introdotti da questa nuova situazione? Sostanzialmente tre :<br /><br />1) che orientamento tenere <br />2) che distanza tenere dall'avversario<br />3) come comportarsi quando l'avversario sta per ricevere un passaggio<br /><br />La prima domanda ha una risposta semplice : in tutti i casi tranne che in uno l'orientamento da tenere è <u>quello che permette di vedere contemporaneamente palla e avversario</u>. Il caso particolare è il cross da fondo campo o comunque all'indietro , caso in cui è impossibile vedere contemporaneamente avversario e pallone a meno di contravvenire al principio di interposizione fra avversario e porta ( figura 1 ). Poiché il principio di interposizione fra avversario e porta resta comunque prioritario , l'alternativa è quella che vediamo messa in atto dai tanti difensori esperti di cui la scuola italiana è maestra : si privilegia la vista della palla , ma la posizione dell'avversario viene seguita con il tatto. E' la classica indicazione che diamo ai nostri ragazzi di "sentire l'avversario" , ovvero di utilizzare il contatto braccio-petto per controllare continuamente i movimenti dell'avversario e comportarsi di conseguenza. </div><br /><br /><div align="center"><img src="http://www.allenatorenelpallone.info/download/presa_di_posizione_su_cross_errata.JPG" width="70%"></div><div align="justify" style="font-family:verdana"><br /><br />Per quanto riguarda la seconda domanda , la distanza da tenere dipende principalmente da due fattori :<br />a) la distanza dalla porta , ovvero la pericolosità della zona di campo in cui si trova a marcare : quanto più ci si avvicina alla porta , tanto più le distanze si devono accorciare , fino ad andare a diretto contatto in area di rigore.<br />b) la distanza della palla , ovvero quante probabilità ci sono che l'avversario senza palla riceva un passaggio e sia immediatamente pericoloso : è chiaro che quanto più l'avversario ha probabilità di essere servito in modo immediatamente pericoloso e tanto più lo si dovrà marcare da vicino. <br /><br />Introducendo concetti come questi, anche se si sta spiegando la marcatura individuale e quindi non si sta affrontando la tattica collettiva , in realtà si stanno già abituando i ragazzi al dualismo fra marcatura e copertura tipica del gioco a zona. Si pensi ad esempio alla marcatura dell'avversario senza palla su lato debole , ovvero sulla fascia opposta a quella del portatore di palla : il giocatore per essere servito necessiterà di un cambio di un gioco , che richiede un certo tempo di esecuzione ( considerata anche la ricezione orientata da parte dell'avversario ). Il nostro difensore potrà stringere verso il lato forte, ma la distanza dovrà essere tale da permettergli di trovarsi immediatamente in traiettoria non appena l'avversario riceva palla e diventi il portatore. Ricordiamo che stiamo parlando di tattica individuale e non abbiamo ancora parlato di diagonali e di gioco a zona ( e personalmente non lo faccio né nella categoria giovanissimi né tantomeno in quella esordienti ) : risulta però intuibile come insegnare la diagonale a ragazzi che siano in possesso di questo bagaglio sulla presa di posizione è praticamente immediato : puoi stringere fino a portarti in linea con il penultimo difensore , ma bada bene che appena l'avversario sul lato debole riceve palla devi essere in grado di interporti fra lui e la porta. <br /><br />Una simile introduzione graduale ai principi del gioco a zona come la diagonale ha l'enorme vantaggio che i ragazzi sanno <b>perché</b> stringono verso il lato forte e quindi sanno <b>come</b> farlo ( non è un incomprensibile dettame di tattica collettiva , come se fossero soldatini di un risiko a loro sconosciuto ): ovvero stringeranno di quel tanto che permetterà loro di trovarsi in traiettoria avversario-porta non appena l'avversario avrà ricevuto il cambio di gioco. Quante volte invece vediamo , anche nelle categorie degli adulti , terzini che stringono troppo con la conseguenza che l'avversario sul lato forte una volta ricevuta palla si trova direttamente in porta?? <br /><br />La terza questione è a sua volta strettamente dipendente dalla seconda : quanto più l'avversario si trova vicino alla porta e quindi potenzialmente pericoloso , quanto più si dovrà cercare l'intercetto o il contrasto. Se viceversa l'avversario si trova in una zona non pericolosa e quindi è marcato a distanza tale da non permettere l'intercetto , si potrà anche permettere che riceva palla riconducendosi così al problema di affrontare un portatore di palla come visto nei post precedenti. <br /><br />Veniamo ora ad alcune esercitazioni mediante le quali insegnare i principi finora descritti. Sulla falsa riga delle esercitazioni di riscaldamento proposte negli articoli precedenti , un esercitazione di messa in azione che entri subito nell'obiettivo può essere la seguente :<br /><br /><b>esercitazione 1 : messa in azione a coppie</b> : i ragazzi vengono divisi a coppie attaccante-difensore e corrono liberamente su una metà campo , svolgendo eventualmente andature preatletiche o skip. L'istruttore ( o un compagno ) guida la palla nella medesima metà campo. Al fischio dell'istruttore gli attaccanti si fermeranno sul posto e i difensori prenderanno posizione rispetto ai tre riferimenti :<br />a) portatore di palla ( istruttore )<br />b) avversario<br />c) porta<br /><br />Osservando le posizioni assunte dai difensori , l'istruttore potrà correggere e spiegare gli eventuali errori , al limite anche passando la palla all'avversario del difensore che si è posizionato erroneamente , chiedendo di concludere l'azione 1c1.<br /><br /><b>Esercitazione 2 : 1c1 con passaggio proveniente da diverse posizioni.</b> Su una metà campo vengono posizionati diversi cinesini , mentre l'istruttore in possesso della palla si posiziona in un altro punto della metà campo. A turno una coppia attaccante-difensore viene coinvolta a disputare un 1c1 , con l'attaccante che si posiziona su un cinesino e il difensore che , al fischio dell'istruttore dovrà prendere posizione rispetto ai riferimenti palla-porta-attaccante partendo da posizioni diverse ( dietro la porta , da una fascia , dalla metà campo ). Se l'attaccante vince l'1c1 e va alla conclusione senza segnare conquista 1 punto , se segna due punti. Se l'attaccante riceve palla ma il difensore vince l'1c1 , il difensore conquista 1 punto. Se il difensore intercetta palla prima che l'attaccante la riceva , conquista 2 punti.<br /><br /><b>Esercitazione 3 : 2c2 con partenza da diverse posizioni.</b> Lasciando i cinesini sparsi per la metà campo come nell'esercitazione 2 , una coppia di giocatori ( attaccante in possesso palla e suo marcatore ) parte da un cinesino ed un altra coppia ( attaccante senza palla e suo marcatore ) da un altro cinesino. Al fischio dell'istruttore prende il via un normale 2c2 dove il 1° difensore si trova ad affrontare un avversario in possesso palla e l'altro difensore un attaccante senza palla. In caso di passaggio fra i due attaccanti dovranno o tentare l'intercetto oppure invertire i ruoli : chi attaccava il portatore prende posizione rispetto all'avversario senza palla , chi dava copertura e marcava l'attaccante senza palla va in pressione sul portatore.<br /><br /><b>Esercitazione 4 : partita con le fasce e lato debole interdetto ai difensori.</b> Si gioca una partita con 3 zone longitudinali : una zona centrale e due fasce laterali. Quando la palla staziona in una delle due fasce , la squadra non in possesso palla deve lasciare libera la fascia opposta ( lato debole ). Osservazione : il marcatore di un eventuale attaccante che si trovi sul lato debole è tenuto ad "aspettare" l'attaccante lungo la linea di demarcazione della fascia sulla traiettoria attaccante-porta.<br /><br />Nell'esercizio 3 si può iniziare ad introdurre modifiche alla presa di posizione intesa come nozione di tattica individuale per iniziare a guardare alla tattica collettiva. Il marcatore dell'avversario senza palla dovrà mettersi non solo in modo da potersi trovare sulla traiettoria attaccante-porta quando questi sarà in possesso palla , ma anche in modo da dare copertura al compagno che affronta l'attaccante in possesso palla , per prevedere la possibilità che questi perda l'1c1 e venga saltato. Ma questo argomento sarà l'oggetto delle prossime puntate.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2407454499381958490-7270476358492745957?l=allenatorenelpallone.blogspot.com'/></div>Oronzo Canàhttp://www.blogger.com/profile/05029875890561225688noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-2407454499381958490.post-47743210888549219992009-06-13T01:14:00.002-07:002009-06-17T15:48:42.573-07:00Torneo "Memorial Andrea Ciriaci" : terzi classificati<div align="justify" style="font-family:verdana">Con questo torneo si chiude ufficialmente la stagione. E' il terzo torneo disputato in questa stagione e , ironia della sorte , ci siamo classificati terzi per la terza volta. <br /><br />Di seguito il riepilogo delle varie partite , che ci ha visto sconfitti solo contro la Dorica Torrette , che ha poi vinto meritatamente il torneo battendo con un secco 3-0 la Vigor S.M.A. <br /><br />Quella contro la Dorica Torrette è stata la nostra partita più opaca e abbiamo anche offerto loro un paio di goal dei quali , visto il valore dell'avversario , non avevano assolutamente bisogno. Molto bene invece , anche a livello di gioco , nei quarti di finale contro il Marina Picena P.S.Elpidio e nella finalina contro la Maceratese. Al di là del risultato positivo , essercela giocata contro squadre che hanno un bacino di utenza smisurato rispetto al nostro e sono ai vertici del calcio giovanile regionale è la degna conclusione di una stagione. Ora possiamo goderci le meritate vacanze certi di aver lavorato bene e che i ragazzi sono cresciuti tutti , dal primo all'ultimo : l'appuntamento è per Agosto con una nuova stagione.<br /><br /><b>Girone Eliminatorio</b><br />Borghetto - USAP 5-3 [N.G.(3),L.B.,D.Ma.]<br />Borghetto - Maceratese 2-2 [N.G.,D.Ma]<br />Borghetto - Folgore Castelraimondo 2-2 [N.G.,D.Ma]<br /><br /><b>Quarti di finale</b><br />Borghetto - Marina Picena P.S.Elpidio 3-1 [M.F.,F.R.,P.N.]<br /><br /><b>Semifinale</b><br />Borghetto - Dorica Torrette 2-4 [N.G.-Da.M.]<br /><br /><b>Finale 3° posto</b><br />Borghetto - Maceratese 3-1 [P.N.,F.R.,D.Q.]</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2407454499381958490-4774321088854921999?l=allenatorenelpallone.blogspot.com'/></div>Oronzo Canàhttp://www.blogger.com/profile/05029875890561225688noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-2407454499381958490.post-41272676736000435992009-06-13T01:14:00.001-07:002009-06-17T15:44:41.527-07:00Biagio Nazzaro - Borghetto 0-2 ; Borghetto - Dorica Torrette 1-2 [F.C.] ; Vigor Senigallia - Borghetto 6-5 [N.G.(2),F.R.,D.Q.,M.P.]<div align="justify" style="font-family:verdana">Causa tornei di fine stagione e conseguente necessità di rinviare le partite di "campionato" , stiamo giocando quasi ogni due giorni. Non ci alleniamo da 3 settimane e purtroppo non c'è modo di correggere gli errori che si vedono in campo ( ci provo con qualche forma di riscaldamento alternativa , che è un mini-allenamento ) e questo qualche volta si fa sentire : con la Biagio Nazzaro ad esempio abbiamo giocato proprio male , troppo frettolosi e confusionari. Un po' meglio contro la Vigor Senigallia e contro la Dorica Torrette : sono arrivate due sconfitte ma soprattutto contro il Torrette abbiamo giocato sempre palla a terra fallendo anche molte occasioni. Ora ci aspetta la semifinale del Ciriaci , ancora contro la Dorica Torrette ( fra amichevoli e campionato è la 5° volta che la incontriamo quest'anno! ).</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2407454499381958490-4127267673600043599?l=allenatorenelpallone.blogspot.com'/></div>Oronzo Canàhttp://www.blogger.com/profile/05029875890561225688noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-2407454499381958490.post-15943123364249587192009-05-31T01:07:00.001-07:002009-06-05T07:30:38.492-07:00Allenamenti degli allievi regionali della Vigor Senigallia - Mister Corrado Capotondo<div align="justify" style="font-family:verdana">Quando questo sito è passato dal semplice blog su piattaforma blogger ( http://allenatorenelpallone.blogspot.com ) all'indirizzo www.allenatorenelpallone.info , l'obiettivo era quello di far diventare il sito un punto di incontro e di confronto fra tutti gli allenatori e gli operatori in generale del settore giovanile. Fra le varie idee in cantiere c'era una rubrica dove pubblicare le sedute di allenamento e le riflessioni di chiunque avesse voluto portare il contributo : una gradita e-mail di Mister Corrado Capotondo mi da l'opportunità di inaugurare questa sezione del sito.<br /><br />Ricevo e pubblico 12 sedute molto interessanti svolte da Mister Capotondo con gli allievi regionali della Vigor Senigallia nella stagione 2008-2009 :</div><br /><br /><div align="center"><a href="http://www.allenatorenelpallone.info/download/sedute/capotondo_allievi_regionali_vigor_senigallia_allenamento_1.pdf" target="_blank"><img src="http://www.allenatorenelpallone.info/download/sedute/capotondo_allievi_regionali_vigor_senigallia_allenamento_1.JPG" width="33%"></a> - <a href="http://www.allenatorenelpallone.info/download/sedute/capotondo_allievi_regionali_vigor_senigallia_allenamento_2.pdf" target="_blank"><img src="http://www.allenatorenelpallone.info/download/sedute/capotondo_allievi_regionali_vigor_senigallia_allenamento_2.JPG" width="33%"></a><br \><a href="http://www.allenatorenelpallone.info/download/sedute/capotondo_allievi_regionali_vigor_senigallia_allenamento_3.pdf" target="_blank"><img src="http://www.allenatorenelpallone.info/download/sedute/capotondo_allievi_regionali_vigor_senigallia_allenamento_3.JPG" width="33%"></a> - <a href="http://www.allenatorenelpallone.info/download/sedute/capotondo_allievi_regionali_vigor_senigallia_allenamento_4.pdf" target="_blank"><img src="http://www.allenatorenelpallone.info/download/sedute/capotondo_allievi_regionali_vigor_senigallia_allenamento_4.JPG" width="33%"></a><br \><a href="http://www.allenatorenelpallone.info/download/sedute/capotondo_allievi_regionali_vigor_senigallia_allenamento_5.pdf" target="_blank"><img src="http://www.allenatorenelpallone.info/download/sedute/capotondo_allievi_regionali_vigor_senigallia_allenamento_5.JPG" width="33%"></a> - <a href="http://www.allenatorenelpallone.info/download/sedute/capotondo_allievi_regionali_vigor_senigallia_allenamento_6.pdf" target="_blank"><img src="http://www.allenatorenelpallone.info/download/sedute/capotondo_allievi_regionali_vigor_senigallia_allenamento_6.JPG" width="33%"></a><br \><br /><a href="http://www.allenatorenelpallone.info/download/sedute/capotondo_allievi_regionali_vigor_senigallia_allenamento_7.pdf" target="_blank"><img src="http://www.allenatorenelpallone.info/download/sedute/capotondo_allievi_regionali_vigor_senigallia_allenamento_7.JPG" width="33%"></a> - <a href="http://www.allenatorenelpallone.info/download/sedute/capotondo_allievi_regionali_vigor_senigallia_allenamento_8.pdf" target="_blank"><img src="http://www.allenatorenelpallone.info/download/sedute/capotondo_allievi_regionali_vigor_senigallia_allenamento_8.JPG" width="33%"></a><br \> <br /><a href="http://www.allenatorenelpallone.info/download/sedute/capotondo_allievi_regionali_vigor_senigallia_allenamento_9.pdf" target="_blank"><img src="http://www.allenatorenelpallone.info/download/sedute/capotondo_allievi_regionali_vigor_senigallia_allenamento_9.JPG" width="33%"></a> - <a href="http://www.allenatorenelpallone.info/download/sedute/capotondo_allievi_regionali_vigor_senigallia_allenamento_10.pdf" target="_blank"><img src="http://www.allenatorenelpallone.info/download/sedute/capotondo_allievi_regionali_vigor_senigallia_allenamento_10.JPG" width="33%"></a><br \><br /><a href="http://www.allenatorenelpallone.info/download/sedute/capotondo_allievi_regionali_vigor_senigallia_allenamento_11.pdf" target="_blank"><img src="http://www.allenatorenelpallone.info/download/sedute/capotondo_allievi_regionali_vigor_senigallia_allenamento_11.JPG" width="33%"></a> - <a href="http://www.allenatorenelpallone.info/download/sedute/capotondo_allievi_regionali_vigor_senigallia_allenamento_12.pdf" target="_blank"><img src="http://www.allenatorenelpallone.info/download/sedute/capotondo_allievi_regionali_vigor_senigallia_allenamento_12.JPG" width="33%"></a><br \></div><br /><br /><div align="justify" style="font-family:verdana">Nel ringraziarlo , rinnovo l'invito a chiunque volesse dare il proprio contributo al confronto ad inviare sedute di allenamento , programmazioni e semplici riflessioni all'indirizzo ing.ciampichetti@(togliquesto)gmail.com . Ricordo inoltre che è ancora attivo il <a href="http://www.allenatorenelpallone.info/forum/">forum</a> , che stenta a decollare ma che sono certo possa essere un utile strumento per confrontarci e arricchirci a vicenda.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2407454499381958490-1594312336424958719?l=allenatorenelpallone.blogspot.com'/></div>Oronzo Canàhttp://www.blogger.com/profile/05029875890561225688noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-2407454499381958490.post-90981160289848608182009-05-25T08:10:00.001-07:002009-06-03T06:53:18.068-07:00Finale del torneo Gabriele Cardinaletti - 25° Edizione<div align="justify" style="font-family:verdana">Stavolta copio e incollo la cronaca della finale dal sito della società <a href="http://www.mmscalcio.it/index.php?option=com_content&task=view&id=111&Itemid=" target="_blank">M.M.S.A.</a> , organizzatrice del torneo :<br /><br /><i>domenica 24 maggio 2009<br /><br />Giornata caldissima, non certo ideale per una partita di calcio, figuriamoci per una finale di un torneo che quest’anno raggiunge quota 25.<br /><br />Bellissima finale tra tre squadre meritevoli di vincerlo tutte e tre, ma il campo si sa come funziona, vince chi sbaglia di meno. Si inizia con il sorteggio che vede di fronte la Vigor Senigallia al Cral Palombina. Primo tempo abbastanza equilibrato con parecchie occasioni da ambo le parti, poi il secondo tempo vede la Vigor prendere il largo, ma il risultato mi è sembrato esagerato per come si è svolta la partita, vittoria meritata per la Vigor Senigallia che segna quattro reti contro una del Cral Palombina.<br /><br />Vigor a riposo e si scontrano Borghetto e Cral Palombina, partita piacevole ed incerta per l’alternarsi delle reti che vedeva una volta in vantaggio il Cral ed il Borghetto pareggiare, poi al fischio finale il risultato si fissava sul 4 a 3 per il Cral Palombina.<br /><br />A questo punto il Cral Palombina ha tre punti come la Vigor, ma ha terminato gli incontri, ed il Borghetto si trova sulla strada della Vigor Senigallia per decidere il vincitore del torneo.<br /><br />Anche questa si dimostra subito una partita piacevole, tra due squadre equilibrate e ben disposte in campo. Parte subito forte la Vigor che và subito in rete, ma il Borghetto non si da per vinto e dopo poco raggiunge il pareggio, il secondo tempo stessa situazione,poi il gran caldo fa da padrone della situazione ed i ragazzi sono visibilmente stanchi, molti non tengono più la posizione in campo e si vedono occasioni a ripetizione con reti segnate ma molte sbagliate.<br /><br />Termina l’incontro con la vittoria per 3 a 2 per la Vigor Senigallia che si aggiudica il trofeo.</i><br /><br /></div><div align="center" style="font-family:verdana"><a href="/images/cardinaletti_2009.JPG" target="_blank"><img src="http://www.allenatorenelpallone.info/images/cardinaletti_2009.JPG" target="_blank" width="80%"></a></div><div align="justify" style="font-family:verdana"><br /><br />E' proprio il caso di dire che , per noi , queste due sconfitte valgono come due vittorie visto il blasone delle società che avevamo di fronte e il bacino di utenza del quale possono usufruire , che è almeno 5 volte il nostro. Ha vinto la squadra che meritava di più e il risultato finale contro la Vigor poteva anche essere più ampio : se è vero che noi abbiamo colpito due legni , è anche vero che loro hanno sprecato molte occasioni. Col Cral Palombina , invece , avremmo potuto anche vincere perché dei loro 4 goal almeno 3 sono stati nostri regali.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2407454499381958490-9098116028984860818?l=allenatorenelpallone.blogspot.com'/></div>Oronzo Canàhttp://www.blogger.com/profile/05029875890561225688noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-2407454499381958490.post-65109732352319013262009-05-21T05:19:00.001-07:002009-06-03T05:18:56.779-07:00MarinaMonte - Borghetto [N.G.(3) , F.R. , P.N. , D.Q.]<div align="justify" style="font-family:verdana">Abbiamo riscattato la <a href="http://www.allenatorenelpallone.info/blog/2009/05/borghetto-vigor-senigallia-pn.html" target="_blank">pesante sconfitta contro la Vigor Senigallia</a> con una una larga vittoria contro il Marinamonte ma , quel che più conta , disputando un'ottima prestazione e mostrando anche un bel gioco. Comune denominatore con la scorsa partita sono le assenze : ben 5 ragazzi sui 15 della rosa , fra l'altro tutti difensori e praticamente reparto arretrato da inventare : ho schierato a sopresa D.M. difensore centrale a fianco di M.B. e di M.P. ( ragazzo classe 1998 che convocato insieme ai pari età D.Q. e N.B. , perché fortunatamente stavolta le assenze sono state sufficientemente pre-avvisate).<br /><br />Nel primo tempo i nostri costruiscono diverse occasioni , ma la rete arriva su autogoal : calcio d'angolo forte e teso di F.R. dalla sinistra e deviazione nella propria porta di un difensore locale. <br /><br />Nel secondo tempo andiamo in vantaggio per 1-0 con N.G. , ma veniamo raggiunti sull'1-1 : ancora N.G. e D.Q. con un bel goal di testa sempre su cross di N.G. fissano il parziale sul 3-1. <br /><br />Nel terzo tempo c'è posto anche per una rete dalla distanza di P.N. e ancora per N.G. , che colpisce anche una traversa con la palla che rimbalza sulla linea. Parziale 2-0 e finale 6-1.<br /><br />Bravi tutti , anche se una menzione speciale va a D.M. : provato per la prima volta da difensore centrale , in questo ruolo ha espresso tutte le sue potenzialità , la principale delle quali una velocità fuori dal comune che gli permetteva di recuperare senza fatica avversari in ritardo e di ripartire palla al piede seminando scompiglio fra gli avversari. L'auspicio è che pian piano riesca a esprimere questa velocità anche nel ruolo più congeniale di centrocampista offensivo , dove talvolta fatica a "mettersi in moto" per qualche errore di troppo nel controllo della palla e per il vizio di giocare troppo spesso a testa bassa. Se giocare in questo ruolo può essere propedeutico a questo scopo , non è da escludere che lo rivedremo qualche volta a guidare la difesa , ad esempio già da domenica prossima in occasione della finale del torneo Cardinaletti , dove ci saranno da affrontare due attacchi fortissimi come quelli della Vigor Senigallia e del Cral Palombina.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2407454499381958490-6510973235231901326?l=allenatorenelpallone.blogspot.com'/></div>Oronzo Canàhttp://www.blogger.com/profile/05029875890561225688noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-2407454499381958490.post-14794795662343384732009-05-19T02:34:00.001-07:002009-06-03T04:15:39.644-07:00Borghetto - Vigor Senigallia [P.N.]<div align="justify" style="font-family:verdana">Prima pesante sconfitta di questa seconda parte della stagione , ma considerando il valore dell'avversario , le tante assenze e le modalità con cui è maturata , non c'è poi molto da rimproverare ai ragazzi : nel primo tempo le due reti sono venute su due discese lungo la fascia , con L.B. nettamente più lento del suo diretto avversario , ci ha provato finché ha potuto poi è fuggito direttamente in porta. Nel secondo tempo ci siamo un po' ripresi , ma abbiamo subito due reti su due calci piazzati ( un calcio d'angolo e una punizione ) , la terza metà del primo tempo è stata la migliore : abbiamo creato diverse occasioni da rete e ne abbiamo concretizzata solo una con P.N. . Poi nella seconda metà la stanchezza si è fatta sentire ( giocavamo in 9 contati senza neanche un cambio causa defezioni dell'ultima ora ) ne abbiamo presi addirittura tre , quasi tutti in contropiede. L'opportunità per un pronto riscatto sarà nella finale del torneo Cardinaletti di Jesi , quando rincontreremo la Vigor e un'altra formazione molto forte come il CRAL Palombina : quest'anno non ci abbiamo mai giocato contro ma nelle fasi eliminatorie hanno battuto la Dorica Torrette per 5-0 e questo rende bene l'idea!! </div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2407454499381958490-1479479566234338473?l=allenatorenelpallone.blogspot.com'/></div>Oronzo Canàhttp://www.blogger.com/profile/05029875890561225688noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-2407454499381958490.post-63812273691654956702009-05-10T11:18:00.001-07:002009-05-15T06:13:36.961-07:00La presa di posizione - 3° parte : il timing<div align="justify" style="font-family:verdana">Nei precedenti post di questa serie sulla <a href="http://www.allenatorenelpallone.info/blog/labels/presa%20di%20posizione.html" target="_blank">presa di posizione</a> si è parlato dei diversi modi di posizionarsi rispetto al possessore di palla nel caso in cui esso sia <a href="http://www.allenatorenelpallone.info/blog/2009/03/ancora-una-rivisitazione-dei-giochi.html" target="_blank">fronte alla porta</a> o <a href="http://www.allenatorenelpallone.info/blog/2009/04/la-presa-di-posizione-2-puntata-1c1-con.html" target="_blank">spalle alla porta</a>. <br /><br />Come in ogni progressione didattica , queste prime esercitazioni miravano ad un obiettivo minimo : insegnare ai ragazzi a riconoscere le due diverse situazioni di gioco ( attaccante <a href="http://www.allenatorenelpallone.info/blog/2009/04/la-presa-di-posizione-2-puntata-1c1-con.html" target="_blank">spalle alla porta</a> e attaccante <a href="http://www.allenatorenelpallone.info/blog/2009/03/ancora-una-rivisitazione-dei-giochi.html" target="_blank">fronte alla porta</a> ) e ad associare immediatamente il relativo comportamento da tenere.<br /><br />Purtroppo ( o per fortuna ) , nella situazione reale di gara raramente capitano situazioni di gioco in cui applicare questa associazione per così dire <i>statica</i> , molto più spesso ci si trova in contesti <i>dinamici</i> dove l'avversario può cambiare la sua condizione da frontale a di spalle (e viceversa) in pochi istanti. <br /><br />Una situazione tipica , ad esempio , è quella riportata in figura ( per comodità sono stati riportati solo la palla - o meglio il portatore di palla - il difensore e il suo diretto avversario , nelle esercitazioni successive saranno introdotti anche altri avversari e compagni) : </div><div align="center"><img src="http://www.allenatorenelpallone.info/download/situazione_2c1_attaccante_di_spalle.JPG" width="50%"></div><div align="justify" style="font-family:verdana">L'avversario spalle alla porta sta per ricevere palla e ci si potrà trovare nelle seguenti situazioni :<br /><br />1) la distanza fra attaccante e difensore nel momento in cui parte la palla è sufficiente all'attaccante per voltarsi e puntare frontalmente il difensore<br />2) la distanza è tale che il difensore fa in tempo ad "accorciare" e portarsi a contatto con l'attaccante impedendogli di voltarsi<br />3) la distanza è minima e l'attaccante non si approssima con sufficiente velocità al portatore di palla e/o non protegge a sufficienza la palla.<br /><br />Il ventaglio di soluzioni al problema da parte del difensore sono sempre le stesse ( <a href="http://www.allenatorenelpallone.info/blog/2009/03/ancora-una-rivisitazione-dei-giochi.html" target="_blank">posizione di guardia a distanza di sicurezza con indirizzamento dell'avversario</a> , pressione di spalle a contatto con l'avversario e , solo qualora si sia certi di prendere la palla , l'anticipo ) : la difficoltà sta nel riconoscere il problema perché, che come dicevamo in precedenza, la situazione non è statica ( l'avversario fermo con la palla come nel gioco delle "sedie musicali" ) ma dinamica. Per di più i parametri che deve determinare il difensore per discernere in quale delle tre situazioni si trovi sono molti : distanza di partenza fra difensore e attaccante , velocità di trasmissione della palla , velocità con cui l'attaccante si sta avvicinando alla palla , velocità massima che l'attaccante è in grado di esprimere e velocità massima che il difensore è in grado di esprimere.<br /><br />Una errata percezione della situazione può significare mandare l'uomo in porta. . Infatti può capitare che :<br /><br />a) il difensore percepisce erroneamente che la distanza non sia sufficiente all'attaccante per voltarsi , si avvicina a grande velocità per portarsi a contatto ( soluzione al problema dell'attaccante voltato di spalle ) , ma questi fa in tempo a voltarsi e a sorprenderlo in velocità. In altre parole il difensore percepisce di trovarsi nella situazione 1 ma la situazione reale è quella descritta al punto 2 <br /><br />b) il difensore pensa di non essere sufficientemente vicino all'attaccante da potersi portare a contatto , lasciandogli la possibilità di voltarsi e puntarlo frontalmente ( il difensore percepisce di trovarsi nella situazione 2 , mentre in realtà la situazione reale è quella descritta al punto 1 ). Questo errore è generalmente meno grave del precedente , perché il difensore eccede in prudenza : l'attaccante ha comunque l'indubbio vantaggio di poter puntare frontalmente il difensore e dribblarlo , mentre spalle alla porta col difensore a contatto avrebbe molto più probabilmente optato per un passaggio di scarico.<br /><br />c) il difensore pensa di poter anticipare l'attaccante , che invece è più veloce e lo taglia fuori ( il difensore percepisce la situazione 3 in luogo della situazione 2 ).<br /><br />d) il difensore percepisce di trovarsi nella situazione 2 invece si trova nella situazione 3 : questo errore è quello che causa meno problemi alla squadra , perché in fondo si tratta soltanto di un mancato anticipo e quindi di un mancato recupero della palla. L'attaccante si trova comunque voltato di spalle con un difensore a contatto e difficilmente potrà rendersi pericoloso. Per questo motivo dico ai miei ragazzi che l'anticipo ( soprattutto sulla propria tre/quarti ) va tentato solo se si è certi di intercettare la palla.<br /><br />La capacità di riconoscere il problema ed associare la giusta soluzione è un mix di di esperienza , percezione e capacità coordinative che solo in parte si possono insegnare , perché in parte faranno sempre parte del bagaglio genetico del ragazzo , del suo intuito e della sua predisposizione. <br /><br />Possiamo comunque provarci con esercitazioni come quella mostrata in figura ( l'esercitazione si svolge in parallelo su due gruppi , sia sulla fascia destra che su quella sinistra ) :</div><div align="center"><img src="http://www.allenatorenelpallone.info/download/situazione_1c1_con_attaccante_spalle_alla_porta_per_il_timing.JPG" width="50%"></div><div align="justify" style="font-family:verdana"><b>Situazione 1c1 con attaccante che parte spalle alla porta :</b> Un centrocampista C esegue uno slalom in guida della palla su dei conetti , terminato il quale l'attaccante A , che parte dal lato più lontano del quadrato di gioco , si farà incontro per ricevere palla. Il difensore D parte alle spalle di A secondo tre differenti distanze determinate da tre differenti cinesini ( che per comodità potranno essere di 3 colori diversi ). L'obiettivo è superare il difensore ed entrare in guida della palla in una delle due porticine : il goal sulla porticina interna vale 3 punti , quello sulla porticina esterna vale 1 punto. Ovviamente l'istruttore chiamerà di volta in volta la partenza da uno dei 3 cinesini per far variare continuamente il tempo e lo spazio che deve percepire il difensore.<br /><br /><b>variante 2c1 :</b> se i difensori sono così bravi che l'attaccante raramente riesce a voltarsi , si può far partecipare al gioco anche il centrocampista C , creando così un 2c1. Si possono ad esempio assegnare : 4 punti se l'attaccante riesce a fare goal nella porticina interna senza appoggiarsi al centrocampista , 3 punti se riesce a fare goal nella porticina interna aiutandosi col centrocampista , 2 punti se riesce a fare goal nella porticina esterna senza appoggiarsi col centrocampista , un punto se riesce a fare goal nella porticina esterna appoggiandosi col centrocampista.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2407454499381958490-6381227369165495670?l=allenatorenelpallone.blogspot.com'/></div>Oronzo Canàhttp://www.blogger.com/profile/05029875890561225688noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-2407454499381958490.post-70844682290942129352009-05-04T06:04:00.000-07:002009-05-07T02:10:25.816-07:00Torneo Calcio D'Amare - 1-3 Maggio 2009 - Gatteo a Mare<div align="justify" style="font-family:verdana">L'obiettivo principale che mi aspettavo dal <a href="http://www.torneocalciodamare.com" target="_blank">torneo di Gatteo a Mare</a> e che avevo chiesto ai ragazzi era quello di vedere finalmente una <u>squadra</u> , cioè giocatori che si aiutassero in campo , pronti a sacrificarsi per i compagni, che si chiamassero reciprocamente le marcature in fase difensiva , che dessero al portatore di palla le classiche indicazioni "uomo" e "solo" che permettono di scegliere fra soluzione di passaggio in pressione o liberi da avversari. Volevo , cioè , che lo spirito di condivisione e socializzazione ( e , diciamolo pure , anche di sano cameratismo ) che inevitabilmente si viene a creare quando si condivide coi compagni l'intera giornata e la stessa stanza , come in occasione di questa 3 giorni sulla riviera adriatica, venisse trasferito in campo.<br /><br />Missione pienamente riuscita : più delle larghe vittorie per 6-1 e 5-2 rispettivamente contro Sammaurese e Biagio Nazzaro ( ebbene si , siamo dovuti arrivare fino in Romagna per giocarci il 4° derby stagionale contro i cugini chiaravallesi che avevamo incontrato appena <a href="/blog/2009/04/borghetto-biagio-nazzaro-ng-as_28.html" target="_blank">domenica scorsa</a> ) , sono rimasto soddisfatto dello 0-0 contro il <a href="http://www.barcanovasalus.it/" target="_blank">Barcanova Salus</a> che ci è valso l'accesso alle semifinali e abbastanza soddisfatto di quello contro i <a href="http://www.pulcinicascina.it/" target="_blank">Pulcini Cascina</a> , anche se questo risultato ci ha poi estromesso dalla finale perché abbiamo perso ai rigori ( il rammarico non è tanto per i rigori quanto per due o tre nette occasioni che abbiamo avuto per conquistarci la finale nei tempi regolamentari ). </div><div align="center" style="font-family:verdana"><a href="/images/esordienti_1997_gatteo_2009.JPG" target="_blank"><img src="http://www.allenatorenelpallone.info/images/esordienti_1997_gatteo_2009.JPG" target="_blank" width="80%"></a></div><div align="justify" style="font-family:verdana">Bene anche la fase difensiva , con gli insegnamenti sull'1c1 frontale e di spalle che sembrano finalmente recepiti : non poteva esserci un test migliore di questo , perché il livello degli avversari era decisamente buono , difficile vedere ragazzi in sovrappeso o con qualche difficoltà motoria , segno che tutte le squadre erano state opportunamente selezionate.<br /><br />E' passato un po' in secondo piano , in questa occasione , l'aspetto del gioco , per un motivo ben preciso : sapevamo che il regolamento non prevedeva il fuorigioco per le partite degli esordienti 9c9 , ma mi sarei aspettato una sorta di tacito <i>gentle agreement</i> fra tecnici , come mi è sempre capitato di vedere ad esempio nelle partite dei pulcini : pur non esistendo il fuorigioco nei pulcini 5c5 6c6 e 7c7 non ricordo di aver mai visto un allenatore piazzare un proprio attaccante costantemente nei pressi del portiere avversario. <br /><br />Invece ci sono state squadre che hanno spulciato il regolamento e sfruttato all'estremo questa lacuna regolamentare : la partita di esordio contro il Gino Nasi di Modena è stata un una doccia fredda , perché l'allenatore avversario piazzava sistematicamente la propria prima punta nei pressi della nostra area di rigore e verticalizzava rapidamente già dal rinvio del portiere. Alla fine hanno vinto il torneo , perché sicuramente erano la squadra più attrezzata .. ma proprio per questo resto convinto che non avevano bisogno di questi "mezzucci". <br /><br />Tutte le squadre si sono man mano adattate ma il grande sconfitto è stato il gioco , orientato sulla più classica tattica del "palle lunghe e pedalare" o "viva il prete" che dir si voglia , piuttosto che su tentativi di azione manovrata.<br /><br />Questo il riepilogo delle partite disputate :<br /></div><br \><div align="left" style="font-family:verdana">S.S.D. Borghetto - Gino Nasi 0-4<br />S.S.D. Borghetto - Sammaurese 6-1 [Da.M.(3),A.S.,N.G.,P.N.]<br />S.S.D. Borghetto - Barcanova Salus 0-0 ( 2-4 dopo i calci di rigore )<br />S.S.D. Borghetto - Pulcini Cascina 0-0<br />S.S.D. Borghetto - Biagio Nazzaro 5-2 [N.G.(2),P.N.,A.S.,M.F.]<br /></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2407454499381958490-7084468229094212935?l=allenatorenelpallone.blogspot.com'/></div>Oronzo Canàhttp://www.blogger.com/profile/05029875890561225688noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-2407454499381958490.post-28332828669098678022009-04-28T16:19:00.000-07:002009-04-28T16:22:26.463-07:00Borghetto - Biagio Nazzaro [N.G. - A.S.]<div align="justify" style="font-family:verdana">Dopo la sconfitta per <a href="http://www.allenatorenelpallone.info/blog/2008/10/biagio-nazzaro-borghetto.html" target="_blank">11-3</a> di Ottobre e quella per <a href="http://www.allenatorenelpallone.info/blog/2008/11/borghetto-biagio-nazaro-dam-ng.html" target="_blank">5-3</a> di Novembre la vittoria per 2-1 di oggi ( 0-1 , 1-0 , 1-0 i parziali ) la dice lunga su quanto siano cresciuti i ragazzi da inizio stagione.<br /><br />A dire il vero il primo tempo è stato da dimenticare , anche per l'assenza di E.C. , il nostro faro del centrocampo , che essendo arrivato alla convocazione con mezz'ora di ritardo si è accomodato in panchina e ha giocato il 2° e 3° tempo.<br /><br />Ancora da rivedere la presa di posizione e la marcatura in fase difensiva ( nonostante stiamo affrontando l'argomento da 3 settimane ) , la protezione della palla e lo smarcamento da parte di A.S. e la ricezione da parte di Da.M. : non ha ancora la sensibilità con la palla che gli permetterebbe di sfruttare a pieno la sua grande velocità. Quando riceve palla perde ancora quell'attimo decisivo per partire in velocità e infatti se gioca punta , dove gli spazi sono più stretti e i margini di errore ridotti , fatica ad esprimersi al meglio.<br /><br />L'ho spostato qualche metro indietro , cambiando anche il modulo di gioco ( da un 3-2-3 a un 3-3-2 ) in vista del torneo di Gatteo a Mare che giocheremo nel prossimo week end , perché se messo nelle giuste condizioni fa davvero la differenza. Ovviamente in attesa che , allenamento dopo allenamento , migliori per quanto riguarda la tecnica di base e possa esprimersi al meglio anche in spazi ristretti.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2407454499381958490-2833282866909867802?l=allenatorenelpallone.blogspot.com'/></div>Oronzo Canàhttp://www.blogger.com/profile/05029875890561225688noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-2407454499381958490.post-37440610401123747592009-04-21T02:08:00.000-07:002009-04-24T05:17:09.073-07:00Dorica Torrette - Borghetto [Da.M.]<div align="justify" style="font-family:verdana">Due leggerezze nei primi 10 minuti ed eravamo già sotto di 2-0 , risultato con cui si è concluso il 1° tempo ; nel secondo abbiamo avuto qualche occasione ma si è concluso sullo 0-0 ; nel terzo tempo ci siamo portati in vantaggio con Da.M. al termine di una bella triangolazione in velocità con N.G. ( avremmo dovuto farlo tante altre volte ma siamo riusciti poco , dimostrazione che c'è ancora molto da lavorare per far percepire ai ragazzi la ricerca della profondità ) , ma siamo stati raggiunti su un'altra disattenzione difensiva.<br /><br />Per carità , la Dorica Torrette è un'ottima squadra ( ben 26 ragazzi del 1997 ed un 1998 che oggi ha letteralmente fatto impazzire L.R. , che comunque ha il pregio di non mollare mai ) e se su tre incontri nell'arco di questo campionato abbiamo sempre perso ( 1-0 , 3-1 e 3-1 ) un motivo ci sarà.<br /><br />Però regalare così tre goal sinceramente da fastidio , soprattutto proprio nella settimana in cui stavamo affrontando gli aspetti difensivi della <a href="http://www.allenatorenelpallone.info/blog/2009/04/la-presa-di-posizione-2-puntata-1c1-con.html" target="_blank">presa di posizione</a>. Volendo proprio vedere un aspetto positivo , sono stati evidenziati degli errori su aspetti della presa di posizione che non abbiamo ancora affrontato : saranno oggetto delle sedute di allenamento future.<br /><br />Speriamo nel girone di ritorno quando dovrebbe ritornare A.S. e nella speranza che L.M. , su cui dovrebbe poggiare l'intera difesa , non dia forfait all'ultimo minuto per cause futili come è successo stavolta</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2407454499381958490-3744061040112374759?l=allenatorenelpallone.blogspot.com'/></div>Oronzo Canàhttp://www.blogger.com/profile/05029875890561225688noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-2407454499381958490.post-72651066069553683602009-04-14T06:00:00.001-07:002009-04-17T05:28:56.164-07:00La presa di posizione - 2° puntata : 1c1 con attaccante fronte alla porta e 1c1 con attaccante spalle alla porta<div align="justify" style="font-family:verdana">La <a href="/blog/2009/03/ancora-una-rivisitazione-dei-giochi.html" target="_blank">scorsa esercitazione sulla presa di posizione nell'1c1</a> è piaciuta ai ragazzi e quindi ho deciso di riproporla ogni tanto come forma di riscaldamento, introducendo però di volta in volta qualche variante.<br /><br />Così come era stata pensata nel <a href="/blog/2009/03/ancora-una-rivisitazione-dei-giochi.html" target="_blank">post precedente</a> , però , si riduce ad una sola casistica e cioè la presa di posizione rispetto ad un avversario :<br />1) in possesso di palla<br />2) orientato fronte alla porta<br />3) senza compagni né avversari (1c1 puro).<br /><br />Le prime volte che si propone l'esercizio , limitarsi ad un caso circostanziato non è un limite , anzi : permette di concentrarsi su una situazione specifica evitando , come già detto mille volte in questo blog , di proporre troppe nozioni tutte in una volta ( troppa informazione = nessuna informazione ). Una volta però che i ragazzi hanno ben compreso come si affronta in 1c1 un portatore di palla fronte alla porta , si può allargare l'orizzonte : eliminando il vincolo elencato al punto 2 si può ad esempio passare a considerare entrambi i casi in cui il portatore di palla sia fronte alla porta e spalle alla porta , insegnando ai ragazzi a riconoscere immediatamente le due situazioni e ad associare ad ognuna di esse un diverso comportamento tattico.<br /><br />Il setting dell'esercitazione , a questo punto , non potrà più prevedere solamente la disposizione di un certo numero di palloni nella metà campo , perché i ragazzi dovranno essere in grado di distinguere fra il caso del portatore fronte alla porta e quello del portatore spalle alla porta.<br /><br />Una possibile soluzione ( da adottare ad esempio se il numero di ragazzi a disposizione è limitato ) potrebbe essere quella di posizionare dei conetti a rappresentare l'avversario : la palla pochi centimetri avanti il conetto rappresenta un avversario fronte alla porta , la palla pochi centimetri dietro il conetto significa l'avversario spalle alla porta. <br /><br />Su come affrontare un attaccante frontalmente si è già detto <a href="/blog/2009/03/ancora-una-rivisitazione-dei-giochi.html" target="_blank">nello scorso post</a> , in questa esercitazione dobbiamo riuscire a trasmettere ai ragazzi l'importanza di dare una pressione molto più ravvicinata in caso di portatore spalle alla porta , per impedirgli di voltarsi ed obbligarlo a far ricominciare l'azione. In pochissimi istanti dovranno essere in grado di effettuare l'associazione : portatore frontale = disposizione a distanza di sicurezza in posizione di guardia , portatore di spalle = immediatamente a contatto per impedirgli di voltarsi.<br /><br />Se questo portarsi immediatamente a contatto significhi un effettivo contatto petto-dorso ( il buon vecchio "attaccati e allarga le braccia" che ci ricordavano i nostri allenatori ) o invece porsi in posizione di guardia ad una distanza molto ravvicinata ( la distanza di un braccio, diceva Beppe Bergomi in un interessantissimo articolo sul <a href="http://www.ilnuovocalcio.it/" target="_blank">nuovo calcio</a> ) è una questione da affrontare successivamente : quando saranno adulti sarà certamente preferibile questa seconda soluzione , perché affronteranno attaccanti smaliziati che sfrutteranno l'appoggio per fare perno e voltarsi verso la porta ( che era proprio l'obiezione portata da Bergomi in quell'articolo ) . Come prima proposta nelle categorie inferiori ( ricordo che stiamo parlando di esordienti 1° anno ) io propenderei invece per il contatto petto-dorso , perché quello che mi preme sottolineare è che un portatore di spalle va affrontato molto più da vicino di un portatore frontale. Una volta appreso questo concetto fondamentale ( che non è così scontato neanche nelle prime squadre , dato che ancora capita di assistere a giocatori adulti che si dimenticano di "accorciare" sull'avversario spalle alla porta permettendogli di voltarsi agevolmente ) potremo pian piano insegnare loro come non dare l'appoggio all'attaccante "smaliziato".<br /><br />Tornando all'esercizio in questione , se si dispone di un sufficiente numero di allievi si possono anche dividere i ragazzi in due gruppi : quelli di un gruppo svolgeranno i ruoli di "attaccanti" e quelli del gruppo restante saranno i "difensori" che dovranno allenarsi sulla presa di posizione. Ho messo le virgolette perché i ruoli nell'esercizio non hanno necessariamente correlazione con i ruoli in campo e dopo un certo numero di esecuzioni i due gruppi si invertiranno : anche un attaccante , infatti , può trovarsi in partita ad affrontare un portatore di palla frontale o di spalle e deve sapere come farlo.<br /><br />Se si ha un sufficiente numero di ragazzi a disposizione , questa seconda soluzione è certamente da preferire , per due buone ragioni :<br /><br />1) per questioni logistiche : si evita di perdere tempo a posizionare i conetti e dividendo i ragazzi in due squadre con due colori della casacca si può ad esempio far seguire o precedere l'esercizio da un normale possesso palla. Oppure si può organizzare l'esercizio in modo che prima tutti i giocatori eseguano una guida della palla secondo varie modalità ( interno , esterno , pianta del piede , figura A ) poi , al fischio dell'istruttore , gli "attaccanti" si arrestano mantenendo l'orientamento che hanno maturato ( fronte o spalle alla porta ) , mentre i difensori abbandonano la palla correndo a posizionarsi sulla traiettoria attaccante-palla secondo le modalità suddette ( figura B ).</div><br /><div align="center" style="font-family:verdana"><a href="/download/9a.JPG" target="_blank"><img src="/download/9a.JPG" width="50%"></a><br \>figura A<br \><br \><a href="/download/9b.JPG" target="_blank"><img src="/download/9b.JPG" width="50%"></a><br \>figura B</div><div align="justify" style="font-family:verdana"><br />2) per questioni di specificità : attaccare un avversario in carne ed ossa è molto più simile al contesto di gara che non attaccare un conetto. L'importanza della memoria visiva , tattile e cinestetica nell'apprendimento infatti non è da trascurare : senza scomodare i neuroni specchio ( sui quali comunque consiglio la lettura del libro di Riccardo Capanna <a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=10388&a=1355078&g=0&url=http://www.bol.it/libri/scheda/ea978886028121.html" target="_blank">Allenare Oggi : Le quattro regole d'oro</a> ) è intuitivo comprendere che una esperienza motoriamente vissuta e ripetuta si ricorda meglio e si associa più facilmente in gara alla situazione di gioco contingente , piuttosto che una spiegazione astratta. Inoltre sostituendo i conetti con degli attaccanti veri si ha il notevole vantaggio che l'esercio statico sulla presa di posizione si tramuti immediatamente in un esercizio dinamico , cioè un vero e proprio 1c1 : alla chiamata nominale dell'istruttore ciascuna coppia inizierà ad affrontarsi con il vincolo per l'attaccante di concludere entro un tempo prestabilito. Ecco che l'esercizio allena anche i tempi di reazione e la velocità di ragionamento ( psicocinetica ).</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2407454499381958490-7265106606955368360?l=allenatorenelpallone.blogspot.com'/></div>Oronzo Canàhttp://www.blogger.com/profile/05029875890561225688noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-2407454499381958490.post-86424146915070857062009-04-12T15:51:00.000-07:002009-04-14T05:15:01.051-07:00Come si dice in inglese "rischia di bruciarsi" ?<div align="justify" style="font-family:verdana">Dopo Giuseppe Rossi , prelevato dal Manchester United dalle giovanili del Parma , anche Federico Macheda , strappato alla Lazio di Lotito prima del compimento del 16° anno di età , debutta in Premier League con 2 reti in 2 partite e lascia intravedere un futuro di primo livello nel calcio internazionale.</div><br /><div align="center"><object width="400" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/J1cNyU5mix4&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/J1cNyU5mix4&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="400" height="340"></embed></object></div><br /><div align="justify" style="font-family:verdana">La notizia ha avuto ovviamente molto risalto sui media sportivi italiani e il parere prevalente che capita di ascoltare è : gli inglesi giocano sporco perché vengono a visionare i nostri settori giovanili , individuano i talenti e offrono loro contratti faraonici ( in relazione all'età , si intende ) prima del compimento del 16° anno , promettendo molto spesso anche un posto di lavoro ai genitori , come nel caso di Macheda.<br /><br />Giustissimo. Ma ricondurre questa fuga di talenti soltanto ad un cavillo legale non aiuta certo a risolvere il problema. C'è una seconda causa sulla quale gli inglesi fanno leva (e sentitamente ringraziano) : loro hanno il coraggio di buttare nella mischia ragazzi di 17-18-19 anni , da noi nel 99% dei casi fino ai 22 non sei nessuno. E ti mandano a "fare le ossa" in serie B o in serie C ( sempre che non te le rompano prima , le ossa !! ) . <br /><br />Il grande pubblico ( si fa per dire ) ascolta per la prima volta i nomi dei talenti nostrani assistendo alle partite dell'under 21 : fino a quel momento erano soltanto affari per specialisti di primavera o serie B o addirittura di Lega Pro. Di esempi ce ne sono a bizzeffe : l'unico che ha avuto il coraggio di buttare nella mischia un 17enne è stato Mourinho , con Santon , e da milanista che di certo non simpatizza per l'allenatore portoghese mi duole ammetterlo ; sempre da milanista devo ricordare che un Milan in condizioni pietose ( anche e soprattutto per l'età media dei suoi giocatori ) è stato eliminato dalla scorsa champions league da un Arsenal di ragazzini ; in una nazionale praticamente priva di giocatori di fantasia ( eccezion fatta per Pirlo che comunque gioca molto lontano dalla porta avversaria ) siamo riusciti a non far giocare neanche un minuto nelle ultime due gare di qualificazione mondiale ad un talento come Giuseppe Rossi , regalando un punto alla modesta Irlanda di Trapattoni. Come se tutta l'Italia non si fosse accorta che nella severa lezione rimediata contro il Brasile era stato l'unico giocatore a cercare di dare un po' di qualità.<br /><br />Amare ma significative a proposito sono le parole del selezionatore dell'under 19 , Massimo Piscedda , intervistato da Repubblica : <i>L’estero non è di per sé meglio dell’Italia, è solo che non guardano quanti anni hai. Se sei bravo giochi. Da noi ancora sento dire “rischia di bruciarsi”.</i> <br /><br />Per carità , lungi da me negare il rischo che di fronte a buone prestazioni e agli inevitabili riflettori che ne seguono il ragazzo possa sentirsi arrivato : è un rischio che tutti gli allenatori di settore giovanile debbono avere sempre ben presente; nel mio piccolo , pur non allenando i Macheda o i Rossi , lo faccio sempre presente ai ragazzi più bravini e l'ho anche messo per iscritto nelle <a href="http://www.allenatorenelpallone.info/blog/2008/08/dieci-regole-di-comportamento-per-gli.html" target="_blank">regole di comportamento per i miei esordienti</a> : il peggior errore che tu possa commettere è quello di sentirti talmente bravo da non aver più bisogno di migliorarti. Quello che contesto è che l'unico modo per evitare questo rischio sia la panchina permanente o l'esilio del talento sui campi delle serie minori. <br /><br />Possibile che dobbiamo farci insegnare da Ferguson o da Mourinho come tenere a bada la smania di riflettori dei piccoli fenomeni? E' molto più difficile crescere un talento che farlo esordire e/o tenerlo sotto controllo nelle prime stagioni da professionista : lavorarci con passione , dedizione e competenza per un decennio e poi farselo "rubare" da una squadra estera solo perché hanno un po' più di coraggio nel buttarlo nella mischia mi ricorda un po' quelle fughe del ciclismo d'altri tempi , dove un corridore tira l'altro per centinaia di chilometri per poi vedersi soffiare la vittoria a un passo dal traguardo. Quanti altri Giuseppe Rossi o Federico Macheda dovranno soffiarci sotto il naso prima che ce ne rendiamo conto? </div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2407454499381958490-8642414691507085706?l=allenatorenelpallone.blogspot.com'/></div>Oronzo Canàhttp://www.blogger.com/profile/05029875890561225688noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-2407454499381958490.post-88611565851708726352009-04-08T01:42:00.001-07:002009-04-12T14:21:03.993-07:00Torneo Gabriele Cardinaletti - Jesi - Girone eliminatorio<div align="justify" style="font-family:verdana">Due partite discrete per i ragazzi , che al Toreno Cardinaletti organizzato dalla società MMSA si sono classificati al primo posto nel girone e si sono qualificati alla finale, che si svolgerà domenica 24 Maggio all'omonimo stadio di Jesi e che avrà la forma del triangolare con 3 partite da 30 minuti ciascuna ( 15 per tempo ) , la stessa della fase eliminatoria.<br /><br />I ragazzi hanno battuto prima per 7-1 i pari età del MMSA ( società nata dalla fusione dei settori giovanili di Monsano , Borgo Minonna , Spes e Aurora ) e poi per 4-1 l'USAP Agugliano Polverigi. <br /><br />A parte un autogoal e una rete di D.Q. nel finale del secondo incontro, le reti sono state messe a segno quasi tutte dalla coppia di attaccanti Da.M e N.G. , alcune anche di buona fattura e realizzate di destro ( sono entrambi mancini ). <br /><br />In entrambe le partite i ragazzi sono partiti in modo un po' confusionario , crescendo pian piano e arrivando al termine di ciascuna partita anche a sviluppare trame discrete : il risultato non tragga in inganno perché bisognerà ancora migliorare tanto per avere qualche chance in finale , dove affronteremo la Vigor Senigallia ( con la quale abbiamo già giocato 3 volte quest'anno e non abbiamo mai vinto , pur giocandocela sempre alla pari ) e il Cral Palombina , che ho visto strapazzare per 5-0 la Dorica Torrette ( uno dei migliori settori giovanili della regione , mica bruscolini come si dice dalle nostre parti ) e che sinceramente ha 4 o 5 elementi davvero impressionati per il rapporto fra capacità tecniche ( e parlo di tecnica applicata ) ed età. <br /><br />Di seguito la sintesi del primo incontro Borghetto - MMSA e il primo tempo del secondo incontro , Borghetto - USAP Agugliano Polverigi :</div><div style="text-align: center"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" width="400" height="326"><param name="width" value="400" /><param name="height" value="326" /><param name="src" value="http://video.google.com/googleplayer.swf?docid=6913764986156976705&hl=it&fs=true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="326" src="http://video.google.com/googleplayer.swf?docid=6913764986156976705&hl=it&fs=true"></embed></object></div><div style="text-align: center"> </div><div style="text-align: center"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" width="400" height="326"><param name="width" value="400" /><param name="height" value="326" /><param name="src" value="http://video.google.com/googleplayer.swf?docid=666126670236810294&hl=it&fs=true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="326" src="http://video.google.com/googleplayer.swf?docid=666126670236810294&hl=it&fs=true"></embed></object> </div><div align="justify" style="font-family:verdana">Per finire un ricordo di Gabriele Cardinaletti , cui è intitolato il torneo giunto ormai alla 25° edizione , tratto dal sito della società organizzatrice : Gabriele è stato un ragazzo disabile dotato di forte motivazione ed entusiasmo che si è impegnato durante la sua vita nel mondo dello sport al servizio di atleti normodotati. Forte della capacità di superare ostacoli, sapeva infondere ai suoi allievi la forza e gli stimoli per superare le difficoltà della disciplina sportiva, metafora della vita. I ragazzi a cui ha insegnato il calcio e i collaboratori delle varie società sportive in cui ha svolto le sue attività, non lo hanno mai visto svantaggiato. L’ambiente in cui ha vissuto lo ha visto diversamente abile ma privo di handicap. La vita di Gabriele ci ha insegnato che la disabilità non è un fattore estetico ma culturale, chi non si sente disabile non lo è. "Chi non pensa agli altri come disabili non li considera tali”.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2407454499381958490-8861156585170872635?l=allenatorenelpallone.blogspot.com'/></div>Oronzo Canàhttp://www.blogger.com/profile/05029875890561225688noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-2407454499381958490.post-91246154444792418262009-04-07T03:10:00.000-07:002009-04-10T07:11:16.774-07:00Seduta di allenamento sui tempi e i modi dello smarcamento mediante taglio e sulla guida della palla a testa alta<div align="justify" style="font-family:verdana"><i>Assistere, durante una partita di calcio, giocata a qualsiasi livello, ad un passaggio filtrante su un giocatore in corsa che si inserisce in uno spazio liberato da un compagno, genera sensazioni positive.Tale movimento può essere spontaneo; spesso però questa combinazione di gioco è frutto di abilità che, attraverso un appropriato allenamento, si possono migliorare.Tale tipo di azione non può essere efficace se è la risultante di un gioco espresso da un solo individuo, seppur di talento , ma essa deve coniugare in modo sinergico il lavoro di più giocatori</i> : mi è già capitato in <a href="http://www.allenatorenelpallone.info/blog/2008/01/insegnamo-ai-nostri-ragazzi-prevedere.html" target="_blank">altri post del blog</a> di citare le parole di Massimo De Paoli , che ritengo uno dei migliori allenatori di settore giovanile che vi siano in Italia e non solo in Italia. <br /><br />Questa riassume bene la mia visione della fase offensiva , quella che cerco di trasmettere ai miei ragazzi , perché voglio che si abituino già dagli esordienti a <i>vedere gli spazi vuoti come un pieno di possibili</i> ( per usare ancora le parole di De Paoli ) e , se gli spazi vuoti non ci sono , a saperseli creare . La frase in oggetto ha inoltre il merito di farci vedere una situazione come il passaggio filtrante per quello che è : l'azione sinergica fra due o più giocatori , che per poterla mettere in pratica devono possedere determinati pre-requisiti. Abituati a vedere partite di adulti e anche di alto livello , probabilmente si tende a dimenticare quanto lavoro può esserci dietro una situazione del genere , svolto da noi allenatori del settore giovanile.<br /><br />Perché due giocatori della categoria esordienti o giovanissimi siano posti nelle condizioni di effettuare un passaggio filtrante con taglio , avremmo dovuto insegnare loro :<br /><br />1) a vedere lo spazio vuoto come un'opportunità per lo smarcamento<br />2) qualora questo spazio non ci sia , a crearselo con movimenti opportuni ( movimento a mezzaluna o a spezzata prima ad allargare e poi a stringere )<br />3) a passare la palla con i tempi opportuni<br />4) a passare la palla con la forza opportuna <br />5) a smarcarsi e ricevere la palla con i tempi opportuni<br />6) a guidare e/o ricevere la palla a testa alta o almeno sfruttando la visione periferica per poter cogliere il movimento dell'attaccante che si sta inserendo.<br /><br />La seduta di allenamento che segue si propone di allenare tutte queste abilità.</div> <br /><div align="center"><a href="/download/esordienti_08_09/mesociclo_guida_della_palla_e_taglio/seduta_allenamento_guida_della_palla_e_taglio1.pdf" target="_blank"><img src="/download/esordienti_08_09/mesociclo_guida_della_palla_e_taglio/seduta_allenamento_guida_della_palla_e_taglio1.JPG"></a></div><br /><div align="justify" style="font-family:verdana">Strumento fondamentale di tutte le esercitazioni situazionali della seduta sono i 3 o 4 paletti allineati , che solitamente completo con una casacca ciascuno perché sia ben chiaro che rappresentano una linea difensiva composta da 3 o 4 avversari , perché si tratta di un metronomo straordinario : imponendo il vincolo che vale la regola del fuorigioco , i ragazzi hanno immediatamente una autovalutazione sui tempi del passaggio e dello smarcamento , perché hanno immediatamente il feedback sulla riuscita o meno della giocata ( fuorigioco = giocata non riuscita , in gioco = giocata riuscita ).<br /><br />All'istruttore spetterà casomai cercare di far capire ai ragazzi dove e cosa hanno sbagliato : anticipo o ritardo nello smarcamento in verticale , anticipo o ritardo nel passaggio e nel caso di ritardo se questo è dovuto ad una ricezione errata piuttosto che ad una guida a testa bassa che non ha permesso di cogliere il movimento dell'attaccante.<br /></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2407454499381958490-9124615444479241826?l=allenatorenelpallone.blogspot.com'/></div>Oronzo Canàhttp://www.blogger.com/profile/05029875890561225688noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-2407454499381958490.post-55597381516814101032009-04-06T14:21:00.000-07:002009-04-09T04:02:13.328-07:00Falconarese - Borghetto [Da.M (3) - M.P.]<div align="justify" style="font-family:verdana">Partita bella quanto rocambolesca al Rocchegiani di Falconara con la Falconarese per la seconda di campionato : ci aggiudichiamo il primo tempo per 3-0 e il secondo per 1-0 e perdiamo il terzo ancora per 3-0.<br /><br />Ben sei gli assenti , sono stato costretto a convocare i 1998 D.Q. e M.P. per arrivare a schierare 9 giocatori. I due confezioneranno la rete del secondo tempo : palo di D.Q. a tu per tu col portiere e sulla respinta M.P. ribadisce in rete. <br /><br />Le tre reti del primo tempo portano invece tutte la firma di Da.M. ( il migliore in campo oggi insieme a L.M. ) e sono tutte di ottima fattura : due bordate dal vertice sinistro dell'area e addirittura una rete alla Mascara che sorprende il portierino ospite dai 25 metri. <br /><br />Bene anche la difesa , composta dal trio L.M. L.R. e L.B. , incolpevoli su due dei tre goal subiti : uno è venuto su un calcio di punizione ottimamente battuto dal nr.11 avversario ( bel giocatore ) ed uno su una palla non trattenuta dal portiere. Sul secondo magari L.M. poteva temporeggiare e indirizzare l'avversario sulla fascia anziché entrare in velocità , ma del resto gioca da centrale difensivo soltanto da 3 partite e per quel che ha dimostrato sono più che soddisfatto .. credo che quello sarà il suo ruolo per il resto della stagione.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2407454499381958490-5559738151681410103?l=allenatorenelpallone.blogspot.com'/></div>Oronzo Canàhttp://www.blogger.com/profile/05029875890561225688noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-2407454499381958490.post-85713411964796416562009-04-05T11:11:00.001-07:002009-04-09T03:53:29.839-07:00Borghetto - Marinamonte [Da.M , N.G. ]<div align="justify" style="font-family:verdana">Un passo indietro nell'esordio del campionato primaverile contro il Marinamonte : dopo aver vinto per 1-0 il primo e il secondo tempo ci siamo fatti rimontare lo 0-2 nel terzo tempo , su due palle perse banalmente nella nostra tre quarti campo ( alla faccia di tutto il tempo speso a migliorare la protezione dalla palla ! ). <br /><br />Risultato a parte , e senza cercare alibi nelle assenze che pure erano parecchie e pesanti , la squadra non ha mostrato la capacità di costruire gioco che invece si era vista in alcune delle amichevoli precampionato. <br /><br />Al di là delle amnesie difensive , le note dolenti riguardano soprattutto l'attacco , che visto il valore degli avversari era chiamato a creare di più : A.S. non è stato in grado di dare ai compagni d'attacco le geometrie per cui era stato spostato nel ruolo di punta centrale ( troppe palle perse per una carente protezione della palla e per scarsa mobilità ) , Da.M. al rientro da una lunga assenza per malattia sembra essere tornato il giocatore di inizio stagione , che si intestardisce eccessivamente nell'azione personale rinunciando a collaborare coi compagni. N.G. , infine , non era al meglio a causa di un infortunio che si trascina da qualche settimana. <br /><br />Bene la coppia di centrocampisti centrali F.R. e E.C. , che si dimostra molto ben assortita ed in grado di garantire qualità e quantità e L.M. , che causa l'assenza di M.F. si è reinventato difensore centrale cavandosela egregiamente in fase di non possesso palla , anche se poteva fare qualcosa in più in fase di impostazione , facendo tesoro dell'esperienza di centrocampista maturata nel torneo autunnale.<br /><br />In settimana ci sarà comunque molto da lavorare sugli errori commessi , perché , con tutto il rispetto per il Marinamonte , le prossime avversarie saranno molto più impegnative.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2407454499381958490-8571341196479641656?l=allenatorenelpallone.blogspot.com'/></div>Oronzo Canàhttp://www.blogger.com/profile/05029875890561225688noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-2407454499381958490.post-2518071601084424022009-03-27T02:15:00.000-07:002009-04-09T03:48:10.159-07:00Borghetto - Le Torri [P.N.]<div align="justify" style="font-family:verdana">Amichevole infrasettimanale contro Le Torri , in vista della ripresa dei campionati prevista per domenica prossima. La partita è terminata 0-1 a nostro favore , con il primo tempo da dimenticare ( 0-0 ) mentre il secondo e il terzo tempo sono risultati discreti ( 0-0 e 0-1 i parziali ).<br /><br />Nel primo tempo gli esterni offensivi L.M. e Da.M. , al rientro dopo una lunga assenza , hanno mostrato di dover ancora lavorare molto per tornare ai livelli consoni e deve crescere l'intesa con la punta centrale N.G. , che nel campionato primaverile era stato aggregato al gruppo dei 96 insieme al centrocampista F.R. <br /><br />Nel secondo tempo le cose sono andate meglio e sono state create diverse occasioni da goal non concretizzate. Nel terzo tempo finalmente la segnatura ad opera di P.N. , che si dimostra giocatore completo capace di coprire tutti i ruoli. In questa stagione ha dimostrato di saper giocare sia centrocampista centrale che centrocampista esterno e , oggi , anche difensore col vizio del goal. Il classico giocatore jolly che ogni allenatore vorrebbe avere : dove lo metti fa sempre la sua parte e mai una parola di protesta. Nella prima di campionato domenica prossima verrà premiato con la fascia di capitano.<br /><br />Da migliorare , ancora una volta , la capacità di concretizzare le azioni create : una lacuna da colmare in fretta , perché nel girone avremo avversarie di rango come Vigor Senigallia , Dorica Torrette , Falconarese e Biagio Nazzaro. <br />Al termine della partita i dirigenti de Le Torri ci hanno anche offerto la pizza ai nostri ragazzi. Un ringraziamento a Mister Pasquale e a tutta la società di Castelplanio è di dovere.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2407454499381958490-251807160108442402?l=allenatorenelpallone.blogspot.com'/></div>Oronzo Canàhttp://www.blogger.com/profile/05029875890561225688noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-2407454499381958490.post-36635165212359271872009-03-25T17:12:00.000-07:002009-03-25T17:36:02.400-07:00L'ultimo treno per il professionismo<div align="justify" style="font-family:verdana">Da qualche tempo mi sto appassionando al tema dello scouting , ovvero a quell'insieme di attività che portano a riconoscere in un giovane giocatore il possibile talento che può raggiungere i massimi livelli del calcio professionistico.<br /><br />Una domanda che mi sono sempre posto è quando si possa dire che un ragazzo , per quanto possa sembrarci bravo , abbia ormai perso il treno. Ho posto la domanda a diversi addetti ai lavori e la risposta più frequente è che se terminati i giovanissimi il ragazzo è ancora fra i regionali o peggio ancora fra i provinciali , il treno può dirsi perso. Non discuto che nel 99,9% dei casi sia così , perché è abbastanza evidente.<br /><br />Per questo , forse , mi affascina quel restante 0,1% di casi in cui i ragazzi restano fino a tarda età fuori dal mondo del professionismo e poi , come d'incanto , inziano la risalita fino ai massimi vertici : per massimi vertici intendo ad esempio la vittoria dei mondiali , come è avvenuto ad esempio a Fabio Grosso , che pochi lo sanno ma fino a 22 anni giocava in eccellenza con la Renato Curi.<br /><br />Una categoria più in basso giocava Stefano Guberti ( e precisamente nella promozione sarda con l'Asseminese ) , uno dei giocatori più ambiti del mercato in questi ultimi mesi , passato dall'Ascoli al Bari e con la squadra salentina disputerà con tutta probabilità il prossimo campionato di serie A.<br /><br />Ancora più in basso è partito Riccardo Zampagna , che a 22 anni giocava ancora in prima categoria con l'Amerina. Consiglio la lettura di <a href="http://archiviostorico.gazzetta.it/2002/dicembre/05/Zampagna_tappezziere_area_rigore_ga_0_0212056917.shtml" target="_blank">questo interessante articolo sulla gazzetta di qualche anno fa</a>.<br /><br />E' chiaro che si tratta di casi limite , che come si diceva rappresentano un'infima percentuale rispetto al percorso classico costituito dalla trafila nei settori giovanili delle squadre professionistiche. Però sono casi che mi affascinano e probabilmente tornerò a parlarne in futuro.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2407454499381958490-3663516521235927187?l=allenatorenelpallone.blogspot.com'/></div>Oronzo Canàhttp://www.blogger.com/profile/05029875890561225688noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-2407454499381958490.post-57957897513997613032009-03-23T13:45:00.001-07:002009-03-25T16:12:08.625-07:00Borghetto - Usap [N.G.(2) , autorete]<div align="justify" style="font-family:verdana">Un passo indietro , al di là del risultato che è stato di 3-2 a nostro favore. E' vero però che c'erano diverse assenze importanti : il centrale difensivo che solitamente guida la difesa , la punta centrale che da i tempi a tutto l'attacco , uno degli esterni offensivi che solitamente fa la differenza. <br /><br />Nel primo tempo abbiamo continuato a sprecare le solite occasioni , nonostante in settimana si sia lavorato proprio sulla precisione e rapidità nelle conclusioni ( ricezione orientata + tiro nel minor tempo possibile e con il minor numero di tocchi possibili ) ; meglio nel secondo , quando infatti abbiamo messo a segno le 3 reti del match ; male nel terzo tempo , che è stato molto molto confusionario. <br /><br />In settimana ripasso su passaggio , ricezione e smarcamento. In questa seconda fase della stagione lavorerò così : la programmazione prestabilità l'abbiamo seguita nei primi 5 mesi della stagione , ora navighiamo a vista correggendo di volta in volta gli errori che si presentano in campo</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2407454499381958490-5795789751399761303?l=allenatorenelpallone.blogspot.com'/></div>Oronzo Canàhttp://www.blogger.com/profile/05029875890561225688noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-2407454499381958490.post-1742059607553253672009-03-19T14:33:00.000-07:002009-03-19T16:24:04.948-07:00Corso di aggiornamento dell'Ascoli Soccer Academy<div align="justify" style="font-family:verdana">La scorsa settimana sono stato al corso di aggiornamento dell'Ascoli Soccer Academy. Riporto qui il resoconto che ho già pubblicato sul sito della società:<p style="text-align: center"><span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Torniamo a insegnare la tecnica</span></span> </p><p align="justify"><span style="text-decoration: underline" class="Apple-style-span"><span style="font-style: italic" class="Apple-style-span">Torniamo ad insegnare (bene) la tecnica</span></span> : volendo riassumere in una battuta quanto emerso al corso di aggiornamento 2009 dell'<span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span"><span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span">Ascoli Soccer Academy</span></span> , è questa la preoccupazione che ci riportano i nostri tecnici che hanno partecipato al convegno svoltosi in quel di <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span"><span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span">Ascoli </span><span style="color: #000000" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: normal" class="Apple-style-span">il 9 e 10 Marzo scorsi</span></span></span>. </p><p align="justify">Chiaramente si tratta di una forzatura "giornalistica" , perché le trattazioni e le argomentazioni sono state ben più ampie e articolate e cercheremo di farne un resoconto il più possibile fedele , però certamente si può affermare che la preoccupazione per l'insegnamento della tecnica , sia <span style="text-decoration: underline" class="Apple-style-span">di base</span> che <span style="text-decoration: underline" class="Apple-style-span">applicata</span> , è stato il filo conduttore delle lezioni in aula e sul campo tenute da <span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Mister Attilio Maldera</span></span> ( docente di tecnica e tattica calcistica presso il centro di <span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Coverciano</span></span> ) e di <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span"><span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span">Mister Massimo Cacciatori</span></span> ( anch'egli docente del settore tecnico di <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span"><span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span">Coverciano</span></span> ai corsi per allenatori ) : troppa fretta di insegnare la <span style="text-decoration: underline" class="Apple-style-span">tattica collettiva</span> , spesso con metodi prettamente analitici che soffocano il pensiero tattico dei ragazzi e la loro libera iniziativa , dimenticando che , come ricordato da <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span"><span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span">Mister Maldera</span></span> , <span style="text-decoration: underline" class="Apple-style-span">non può esserci tattica senza la tecnica e senza una buona padronanza della palla</span>.</p><p style="text-align: center"><a href="http://www.ssdborghetto.com/images/stories/seminario_ascoli/seminario_ascoli2.JPG" target="_blank"><img src="http://www.ssdborghetto.com/images/stories/seminario_ascoli/seminario_ascoli2.JPG" border="0" width="400" /></a> </p><p align="justify">Argomento ripreso e confermato anche da <span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Mister Franco Colomba</span></span> , che ha allietato i partecipanti al convegno con un'oretta di conversazione : l'allenatore ex <span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Reggina</span></span> , <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span"><span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span">Napoli </span></span>e <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span"><span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span">Verona</span></span> , ha confermato come anche nelle più alte categorie del calcio professionistico italiano si sta osservando una certa inversione di tendenza , rispetto alla forte predominanza che l'aspetto fisico-condizionale ha avuto su quello tecnico negli ultimi 20 anni.</p><p style="text-align: center"><span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">La prima giornata del seminario</span></span> </p><p align="justify">Andiamo con ordine : il convegno si è aperto la mattina di Lunedì 9 Marzo con la relazione della <span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Dott.ssa Raimonda Minervino</span></span> , psicopedagogista e mediatrice familiare nonché collaboratrice dell'<span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span"><span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span">A.C. Milan</span></span>. Dopo un breve ripasso del profilo psico-motorio dei ragazzi per ciascuna fascia d'età ( certamente già noto a tutti i partecipanti ) l'interessante chiave di lettura è stato il ribaltamento della prospettiva : dall'analisi psicopedagogica dei ragazzi ad una proposta di autovalutazione introspettiva , sotto l'aspetto psicologico e caratteriale , degli allenatori presenti. <br /><br />E' stato chiesto a ciascuno di mettersi in gioco , compilando un questionario in cui gli istruttori sono stati invitati a confrontare la percezione che avevano di sé stessi , con quella che dall'esterno appare a ragazzi , genitori , dirigenti. Obiettivo finale , cercare di comprendere se si ha un <span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">carisma</span></span> innato o se è il caso di migliorarsi per costruire quanto più possibile questa dote , imprescindibile per ogni allenatore. <br /><br />Interessante anche l'analisi riservata alle dinamiche di gruppo , anche qui con un ribaltamento della prospettiva rispetto agli argomenti solitamente trattati nei corsi per allenatori : non soltanto l'analisi delle dinamiche all'interno del proprio gruppo di giocatori , ma <span style="text-decoration: underline" class="Apple-style-span">l'analisi di ciascun allenatore all'interno delle dinamiche di gruppo con i colleghi , il responsabile tecnico , la società</span>. L'importanza di buone dinamiche relazionali fra i tecnici della stessa società è emersa anche nel dibattito a margine , dove la compattezza di tecnici e società nel condividere e perseguire gli obiettivi societari è stata unanimemente riconosciuta dai presenti come la migliore garanzia di fronte a eventuali ingerenze dei genitori e problemi con i ragazzi.</p><p style="text-align: center"><a href="http://www.ssdborghetto.com/images/stories/seminario_ascoli/seminario_ascoli1.JPG" target="_blank"><img src="http://www.ssdborghetto.com/images/stories/seminario_ascoli/seminario_ascoli1.JPG" border="0" width="400" /></a> </p><p align="justify">Al termine della relazione della <span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Dott.sa Minervino</span></span> , <span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Mister Maldera</span></span> e <span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Mister Cacciatori </span></span>hanno offerto una panoramica del lavoro che si sarebbe svolto nel pomeriggio , al termine del pranzo servito presso la bellissima struttura di<span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span"> Villa Pigna </span><span style="color: #000000" class="Apple-style-span">a Castignano , nella cui sala convegni si sono svolte le lezioni in aula</span><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span"> </span></span>. Le lezioni pratiche si sono tenute in uno dei campi sintetici del <span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Centro Sportivo Città di Ascoli</span></span> , letteralmente un gioellino di struttura che nulla ha da invidiare ai vari <span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Zingonia </span><span style="color: #000000" class="Apple-style-span">o</span></span> <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span"><span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span">Trigoria <span style="font-weight: normal" class="Apple-style-span"><span style="color: #000000" class="Apple-style-span">dovetua distanza di pochi metri si allenano sia i giocatori della prima squadra di mister Colomba che tutti i ragazzi delle giovanili </span></span></span></span> : il miglior biglietto da visita per la volontà dell'<span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Ascoli Calcio</span></span> di diventare un punto di riferimento a livello giovanile non soltanto nelle Marche ( dove lo è gIà ) , ma in tutto il centro Italia.</p><p align="justify">La società bianconera ha messo a disposizione delle dimostrazioni di <span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Mister Maldera</span></span> l'intera squadra<span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span"> giovanissimi 1995</span></span> di <span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Mister Schicchi</span></span> ( seduto a lezione fra i banchi dei tecnici aggiornandi insieme a molti altri istruttori del settore giovanile bianconero ) , che quest'anno ha disputato il campionato regionale e che si appresta ad affrontare nella prossima stagione il campionato giovanissimi nazionali. La seduta è cominciata con esercitazioni di riscaldamento con la palla finalizzate alla guida e al dribbling , per passare poi al gesto tecnico in situazione , incentrato sull'1c1 in fase offensiva e difensiva. Particolare attenzione è stata posta da <span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Mister Maldera</span></span> sull'intensità , che deve essere il più possibile prossima a quella di gara.</p><p><a href="http://www.ssdborghetto.com/images/stories/seminario_ascoli/seminario_ascoli3.JPG" target="_blank"><div style="text-align: center"><img src="http://www.ssdborghetto.com/images/stories/seminario_ascoli/seminario_ascoli3.JPG" border="0" width="400" /></div></a> </p><p align="justify"><a href="http://www.ssdborghetto.com/images/stories/seminario_ascoli/seminario_ascoli3.JPG" target="_blank"></a>La parola è passata poi a <span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Mister Cacciatori</span></span> , che ha presentato alcune esercitazioni specifiche per il portiere , avendo a disposizione i portierini della scuola calcio , un estremo difensore della categoria allievi ed uno della categoria primavera : focus sull'importanza di sviluppare per tempo le <span style="text-decoration: underline" class="Apple-style-span">capacità coordinative</span> , senza le quali qualsiasi calciatore , e il portiere in particolare , sono costretti a gesti contratti , che non permettono di sfruttare in maniera efficiente le capacità condizionali ( e la forza in particolare ) di cui via via vengono a disporre in seguito allo sviluppo. Nei portieri scoordinati , inoltre , al problema dell'utilizzo poco efficace della forza si accompagna il problema dei <span style="text-decoration: underline" class="Apple-style-span">traumi</span> e degli <span style="text-decoration: underline" class="Apple-style-span">infortuni</span> : studi statistici hanno dimostrato che un portiere va a contatto anomalo col terreno , durante una seduta di allenamento , dalle 80 alle 200 volte e pertanto l'aspetto del contatto col terreno deve avere un grande rilievo nella preparazione dei portieri.</p><p align="justify"><a href="http://www.ssdborghetto.com/images/stories/seminario_ascoli/seminario_ascoli5.JPG" target="_blank"><div style="text-align: center"><img src="http://www.ssdborghetto.com/images/stories/seminario_ascoli/seminario_ascoli5.JPG" border="0" width="400" /></div></a> </p><p style="text-align: center"><span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">La seconda giornata</span></span></p><p align="justify">La seconda giornata si è aperta con <span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Marco Stoini</span></span> , <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span"><span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span">direttore tecnico</span></span> dell'<span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Ascoli Soccer Academy</span></span> , che ha presentato il progetto e le sue finalità : rispetto a quanto già noto e pubblicato su questo sito , veniamo a sapere che le società affiliate in tutta Italia sono 54 e che fra allenatori e osservatori lo staff tecnico è composto da circa 40 persone , che permettono all'<span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span"><span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span">Ascoli Soccer Academy</span></span> di operare con capillarità nell'opera di <span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">scouting</span></span> in tutta Italia per la società <span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Ascoli Calcio</span></span>. </p><p align="justify">La lezione in aula di <span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Mister Maldera </span></span>si è aperta con una breve analisi della seduta di allenamento del pomeriggio precedente : l'aspetto che più ha colpito l'attenzione degli stagisti è stata l'intensità con cui i giovanissimi dell'Ascoli avevano affrontato ogni esercitazione , anche la più semplice : intensità che , ha ribadito il tecnico di <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span"><span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span">Coverciano</span></span> , deve essere quanto più possibile prossima a quella di gara affinché l'esercitazione possa essere allenante. <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span"><span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span">Mister Maldera</span></span> ha citato come esempio alcune visite effettuate presso alcuni centri calcistici francesi , come quello di <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span"><span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span">Lione</span></span> , squadra in grado di inserire ogni stagione in prima squadra nuovi elementi capaci di giocarsela anche in competizioni importanti come la Champions League. </p><p align="justify">La lezione di <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span"><span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span">Mister Cacciatori</span></span> è stata invece incentrata sull'integrazione del portiere nella squadra : l'ex giocatore di <span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Ascoli</span></span> , <span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Lazio</span></span> e <span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Sampdoria</span></span> ha fatto presente per quanto oggi quasi ogni allenatore sia affiancato da un preparatore che segue specificamente i portieri , ogni tecnico ha comunque il dovere di saper almeno valutare <span style="text-decoration: underline" class="Apple-style-span">le caratteristiche dell'estremo difensore in relazione alle caratteristiche del proprio modulo di gioco e della propria filosofia del calcio</span> ( non foss'altro perché a pagare le conseguenza di scelte errate è quasi sempre l'allenatore e mai il preparatore dei portieri ) . Tanto per fare un esempio , <span style="text-decoration: underline" class="Apple-style-span">un allenatore che predilige portare un pressing alto con la linea difensiva spesso nella metà campo avversaria dovrà dotarsi di un portiere abile nelle uscite e tecnicamente valido , mentre chi invece predilige la linea difensiva bassa dovrà invece puntare su un portiere molto sicuro fra i pali</span>.</p><p align="justify">Nel pomeriggio <span style="color: #3366ff" class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Mister Maldera</span></span> ha proposto una seduta di allenamento che ha avuto come obiettivi didattici <span style="font-style: italic" class="Apple-style-span">i tempi e gli spazi di gioco</span> , <span style="font-style: italic" class="Apple-style-span">la differenza fra passaggio sull'uomo e passaggio sullo spazio</span> , <span style="font-style: italic" class="Apple-style-span">lo smarcamento</span> : come riscaldamento sono state proposte esercitazioni in cerchio con passaggio al compagno sullo spazio , che tenendo occupati non soltanto i piedi ma anche e soprattutto la concentrazione possono anche essere ottime proposte per il pre-partita.</p><p align="center"><a href="http://www.ssdborghetto.com/images/stories/seminario_ascoli/seminario_ascoli4.JPG" target="_blank"><img src="http://www.ssdborghetto.com/images/stories/seminario_ascoli/seminario_ascoli4.JPG" border="0" width="400" /></a> </p><p align="justify">Si è passato poi ad esercitazioni sui quadrati : dal celeberrimo esercizio a terne sul quadrato per lo smarcamento ( al compagno in possesso palla vanno sempre date due soluzioni di passaggio ) si è passati ad esercitazioni a gruppi di 5 con un giocatore per ogni vertice , uno interno che funge da sostegno e due dei giocatori sui vertici che incrociano ( soluzioni di passaggio sul lungo o sul corto ) . L'ultima esercitazione non finalizzata è stato un <span style="font-style: italic" class="Apple-style-span">possesso palla 5c2</span> in un rettangolo per allenare l'<span style="text-decoration: underline" class="Apple-style-span">alternanza fra passaggio sul corto e passaggio sul lungo</span> , situazione che può capitare in gara sia nel cambio di gioco (<span style="font-style: italic" class="Apple-style-span"> alternanza</span> <span style="font-style: italic" class="Apple-style-span">corto-lungo con </span><span style="font-style: italic" class="Apple-style-span">passaggio sul lungo in ampiezza</span> ) che nella rapida ricerca della profondità ( <span style="font-style: italic" class="Apple-style-span">alternanza corto-lungo con</span> <span style="font-style: italic" class="Apple-style-span">passaggio lungo in profondità</span> ). Si è poi passati a situazioni di gioco dal 2c2 al 4c4 aggiungendo via via giocatori. </p><p align="justify">Particolare attenzione in queste esercitazioni finali di <span style="text-decoration: underline" class="Apple-style-span">tattica collettiva</span> è stata posta sui comportamenti individuali dei giocatori in campo , chiudendo così il cerchio con la preoccupazione iniziale : per quanto un modulo possa essere efficace , per quanto possa essere importante la collaborazione all'interno del collettivo , il giocatore in campo si trova sempre ad effettuare scelte individuali e a dover fronteggiare da solo l'avversario. La più riuscita delle diagonali può risultare inutile se il giocatore che va in pressione sull'avversario non dispone della tattica individuale necessaria ad affrontarlo o se l'avversario dispone di tecnica nettamente superiore per superarlo facilmente in dribbling.</p></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2407454499381958490-174205960755325367?l=allenatorenelpallone.blogspot.com'/></div>Oronzo Canàhttp://www.blogger.com/profile/05029875890561225688noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-2407454499381958490.post-19381462599839365712009-03-17T16:38:00.000-07:002009-03-17T17:18:41.423-07:00Ancora sul cambio di gioco e sulla ricezione orientata : il lancio con traiettoria a parabola di interno collo.<div align="justify"><span style="font-family:verdana">Ho messo sotto forma di seduta di allenamento le esercitazioni che erano state presentate nel <a href="/blog/2008/11/il-primo-tocco-progressione-didattica.html">post sulla ricezione orientata e sul cambio di gioco</a>. Chi volesse scaricare la seduta può farlo cliccando sull'immagine <p align="center"><a href="/download/esordienti_08_09/mesociclo_lancio_ricezione_cambio_di_gioco/seduta_allenamento_lancio_ricezione_cambio_di_gioco.pdf" target="_blank"><img src="/download/esordienti_08_09/mesociclo_lancio_ricezione_cambio_di_gioco/seduta_lancio_ricezione_cambio_di_gioco_thumb.JPG"></a>.</p><br /><br />Prerequisito per la riuscita delle esercitazioni 3-4-5-6 è la capacità dei ragazzi di passare la palla con traiettoria aerea calciandola di interno collo : prerequisito non sempre soddisfatto da ragazzi della categoria esordienti , quindi se vi sono lacune è bene soffermarsi sull'esercitazione 2 , magari insegnando prima a calciare la palla da fermo e poi in movimento.<br /><br />Una chiave di lettura per suggerire ai ragazzi la corretta esecuzione di un lancio a parabola di interno collo consiste nel far loro osservare che quelli che potevano essere degli <a href="/blog/2009/01/il-tiro-di-collo-pieno-1-parte-10.html" target="_blank">errori nel calcio di collo pieno</a> , qui sono degli accorgimenti da attuare consapevolmente :<br /><br />1) se nel calcio di collo pieno la rincorsa deve essere rettilinea , nel lancio di interno collo deve essere leggermente obliqua rispetto alla palla<br />2) se nel calcio di collo pieno il busto deve essere inclinato in avanti , quasi a coprire la palla , nel lancio di interno collo la copertura è inferiore e anzi per parabole particolarmente accentuate deve essere anche lievemente inclinato all'indietro<br />3) idem per il piede di appoggio : è meno vicino alla palla che non nel tiro di collo e per parabole particolarmente accentuate può essere anche poggiato qualche centimetro indietro rispetto alla palla.</span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2407454499381958490-1938146259983936571?l=allenatorenelpallone.blogspot.com'/></div>Oronzo Canàhttp://www.blogger.com/profile/05029875890561225688noreply@blogger.com0