<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss'><id>tag:blogger.com,1999:blog-23587749</id><updated>2009-12-28T16:12:24.287+01:00</updated><title type='text'>professione papà</title><subtitle type='html'>43 anni, una moglie e due figli.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://rosco-66.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosco-66.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><author><name>ROSCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03635586990249961689</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>112</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23587749.post-7907236487930813485</id><published>2009-12-20T22:31:00.002+01:00</published><updated>2009-12-21T00:11:55.329+01:00</updated><title type='text'>buona vita</title><content type='html'>Matti è mio nipote, io sono lo zio. che figata! &lt;br /&gt;quando sei lo zio puoi dirle veramente tutte, tanto non devi educare, non devi essere coerente, non "devi" niente. se poi sei anche lo zio lontano, nei brevi momenti di frequentazione non ti resta che lo spazio per pochi "aforismi" con i quali puoi davvero divertirti a fare la sintesi del senso della vita sperando di diventare un mito indimenticato e indimenticabile. la butti lì, sperando di passare alla storia e va a finire che semmai, con una frase incisiva lasci più segno di miliardi di parole e insegnamenti che i genitori si sono sfiniti a fare e rifare ad ogni occasione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matti ha gli occhi vivi e inquieti dei 13 anni, ha la curiosità dell'adolescenza e l'ansia della vita che bussa alle porte e comincia a fargli delle domande.&lt;br /&gt;cosa vuoi fare da grande?&lt;br /&gt;che liceo farai?&lt;br /&gt;Matti ormai lo sa che non può dare l'unica risposta che verrebbe da dare e cioè un bel urlo che dice: CHE CAZZO NE SO. Sa che deve fare sul serio, quindi si guarda dentro per cercare di scovare qualche passione latente, qualche indizio che gli suggerisca se lui per caso non sia - che so - un artista, un musicista, un medico, un avvocato. chissà cosa vede, cosa sente. magari niente. cosa ne sa dell'architettura, della medicina, dell'ingegneria. &lt;br /&gt;Che cazzo ne sa Matti di come si deve sentire un 13enne per sapere se sarà questo e quest'altro? si però sarebbe meglio - gli diranno - avere già un'idea di massima così il liceo lo scegli già "di un certo tipo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;beh sapete cosa direi a Matti se fossi seduto con lui sul molo di Camogli a leccare un gelato con le gambe a penzoloni?&lt;br /&gt;gli direi: evita ciò che già detesti, perchè quello - se ora lo detesti - andando avanti lo odierai.&lt;br /&gt;poi gli consegnerei queste poche regole che ho rastrellato sul mio cammino ed ho sempre tenuto a mente per i semplice fatto che quando me ne sono allontanato o me ne allontano NON SONO STATO FELICE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. &lt;em&gt;&lt;strong&gt;bisogna essere felici&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;/: &lt;br /&gt;e di conseguenza fai attenzione a concetti come bisogna produrre, non devi deludere, devi aver successo, devi essere ricco, devi essere migliore di non so chi ...... etc etc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. &lt;em&gt;&lt;strong&gt;bisogna avere la testa dove si è&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;: &lt;br /&gt;tutte le volte che si è a scuola ma si vorrebbe essere fuori, si è con una persona ma si vorrebbe essere con un'altra, quando si fa una cosa ma si passa il tempo a desiderarne un'altra, si è infelici. tutto quello che ti permetterà di avere la testa dove sei è da tenere in grande considerazione e priorità per la tua vita. una cosa che interessa e appassiona ha una marcia in più rispetto al resto. poi tutte le scuole come tutti i lavori sapranno annoiarti e stancarti, ma quello che ti interessa ed appassiona per lo meno, ti ha interessato ed appassionato (eccheccazzo!!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. &lt;em&gt;&lt;strong&gt;dai soldi bisogna pretendere una sola cosa: non dover pensare a loro, nè perchè sono troppo pochi nè perchè sono troppo tanti&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. &lt;br /&gt;quindi attenzione alle scelte troppo "filosofiche" e poco pratiche perchè alla lunga ti lasciano miscio (povero) ed attenzione alle carriere divoranti che ti possono fare ricco ma ti svuotano la vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. &lt;em&gt;&lt;strong&gt;le tre cose per cui vale davvero la pena vivere sono: amare, imparare e vedere crescere i prorpi figli.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;tutto il resto viene DOPO e ti consiglierei di soffermarti a lungo sulla parola DOPO. Se per caso anche tu condividerai che il resto debba venire DOPO queste tre perle della vita, ecco che ti capiterà di fare grandi pensieri su quanto TEMPO ti occorrerà per goderti quello che deve venire PRIMA. le riflessioni sul TEMPO saranno immense e profonde. ti troverai a ragionare sul fatto, per esempio, se sia più ricco chi guadagna uno stipendio discreto ma tutte le sere mangia con sua moglie ed i suoi bambini e li mette a letto o chi stra-guadagna ma non sa nemmeno se al figlio sono cresciuti i dentini o se uno di loro ha preso un certo voto a scuola. oppure ti domanderai se è più felice un manager al top della carriera, senza famiglia e senza una casa, o un uomo che riesce ad avere una donna al fianco con la quale condividere le gioie della vita. infine ti auguro di riuscire a darti presto una risposta relativa alla differenza che c'è tra il divertimento inteso come cazzeggio vuoto e l'imparare inteso come passione piena. imparare è un'avventura che si compie dentro se stessi insostituibile. imparare a giocare a calcio (lo uso come esempio perchè so che non ci giochi) oppure imparare a progettare un ponte non vuol dire solo diventare bravi a farlo, ma vuol dire insegnare a se stessi e misurare se stessi con una disciplina fatta di regole, avversari, compagni, difficoltà, differenze, ingiustizie, confronti, paure, insuccessi, successi. &lt;br /&gt;sul crescere i propri figli non dico niente perchè credo che sia una cosa così "animale" e personale da non poter essere commentata. &lt;br /&gt;un'ultima cosa: tutte le volte che ho amato o cercato di amare, imparato o cercato di imparare, cresciuto i miei figli cercando di farlo bene, ho sempre sbagliato molto, faticato molto e mi sono ritrovato felice.&lt;br /&gt;tutte le volte che ho cazzeggiato o cazzeggio, fatico poco però mi annoio e mi sento infelice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;buoa vita Matti, ci vediamo sul molo di Camogli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23587749-7907236487930813485?l=rosco-66.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosco-66.blogspot.com/feeds/7907236487930813485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=23587749&amp;postID=7907236487930813485&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/7907236487930813485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/7907236487930813485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosco-66.blogspot.com/2009/12/buona-vita.html' title='buona vita'/><author><name>ROSCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03635586990249961689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='16457932390579897257'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23587749.post-3376393843439027865</id><published>2009-11-18T08:30:00.002+01:00</published><updated>2009-11-18T08:39:17.527+01:00</updated><title type='text'>L'Ape dei sogni</title><content type='html'>“Filate a letto che Papus vi fa un gioco”.&lt;br /&gt;“siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii”. “che gioco ci fai?”&lt;br /&gt;“Facciamo il gioco dell’Ape”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente ho trovato il coraggio di fare il gioco che il giorno dopo che è bruciata la nostra casa, mi ero ripromesso di fare ai miei cuccioli (8 e 5).&lt;br /&gt;Solo che un gioco, per essere un gioco deve far ridere, divertire, pensare, sognare. E un papi giocoliere se vuole far ridere, divertire, pensare, sognare i propri cuccioli deve avere gli occhi che ridono, che si divertono, che pensano e sognano. Non può avere gli occhi che piangono.&lt;br /&gt;Stasera,  così, d’istinto, senza pensarci, quasi stupendomi di avere il coraggio di farlo, ho fatto l’annuncio ed ho sentito dentro di me quella serenità che mi diceva “vai che è il momento giusto, non usciranno lacrime ma sogni”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il piccolo: “Cos’è il gioco dell’Ape,  Papus?”.  &lt;br /&gt;“E’ il gioco di noi  che siamo dentro un’Ape e vediamo con i suoi occhi le cose sopra le quali vola”.&lt;br /&gt;Il grande con un accento genovese sconfortante: “Eh si!!! E dove vola?”&lt;br /&gt;“Stasera vola nella nostra casa di Genova”.&lt;br /&gt;Il piccolo: “quale casa, Pà?”&lt;br /&gt;“La nostra quella di Viale C****”&lt;br /&gt;Il piccolo “Ma che dici Pà, è bruciata quella casa lì”.&lt;br /&gt;“Si ma stasera facciamo il gioco dell’ape che volava nella nostra casa bruciata prima che bruciasse”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz, permesso. Che bella casa! Posso entrare?&lt;br /&gt;Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz, mhm accidenti ma cos’è questo bel tavolo che vedo qui?&lt;br /&gt;I cuccioli in coro, contenti di indovinare: “e’ il tavolo da pranzo neroooooo”.&lt;br /&gt;Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz, che belle sedie ma a cosa vi servono così tante sedie.&lt;br /&gt;“servono per le feste di Natale e compleanno che vengono i nonni”&lt;br /&gt;Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz, e quel tavolino piccino in fondo.&lt;br /&gt;Il grande: “è dove disegna Alino”. Il piccolo: “e’ il miooooooo!”&lt;br /&gt;Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz, belli sti divani blu.&lt;br /&gt;“Ma sono verdi!!!!!!!!!! Ahahahahhah che dici Ape?”&lt;br /&gt;Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz, mmmmmmhhh bello sto quadro qui davanti.&lt;br /&gt;“Ma è la TV!!!!!!!! non la vedi?” &lt;br /&gt;Il piccolo a bassa voce nell’orecchio “Papus, quest’Ape è rimbambita!”&lt;br /&gt;Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz, non sono rimbambita, vi faccio dei trabocchetti. Ora giro in questa porta a vetri e vado a fare la cacca.&lt;br /&gt;“nooooooo, quella è la cucina!!!”&lt;br /&gt;Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz, allora faccio la cacca in frigo.&lt;br /&gt;“nooooooooo, li ci sono i miei succhi, ahahahahahah”&lt;br /&gt;Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz, vabbè, dov’è il bagno?&lt;br /&gt;il grande, con finta sopportazione: “è la porta dopo”&lt;br /&gt;Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz, mi sono stufata, ora mi infilo in questa bella cameretta piena di giochi. Posso entrare?&lt;br /&gt;“siiiiiiiiiiiii”.&lt;br /&gt;Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz, e questi due puzzoni in questa foto chi sono? &lt;br /&gt;PAM, mi arriva un pattone dal piccolo.&lt;br /&gt;“siamo noi due, Ape! Guarda che ti spiaccico!”.&lt;br /&gt;Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz, chi l’avrebbe mai detto, mi sembravano due puzzoni.&lt;br /&gt;PAM, PAM.&lt;br /&gt;Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz, e quel lettino di legno coi disegni di Gigi (nostro amico pittore) di chi è?&lt;br /&gt;“miooooooooooo”, fa il piccolo.&lt;br /&gt;Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz, e il tuo amico dove dorme?&lt;br /&gt;“non è mio amico, è mio fratello dorme li sopra, sul ripiano d’ardesia.&lt;br /&gt;Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz, figo!&lt;br /&gt;Il grande un po’ triste: “Li vedi i miei libri?”.&lt;br /&gt;Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz, ah si, eccoli lì, quanti! Che belli! E vedo anche un mobiletto pieno di giochi. Che bel calciobalilla.&lt;br /&gt;Il grande, finto rassegnato, ma sogghignando: “no quello è scassato”.&lt;br /&gt;Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz, mi sembra una camera bellissima, ma papà e mamma dove dormono?&lt;br /&gt;Il piccolo: “nella camera dopo, quella gialla, quella col lettone, dove vado tutte le mattine, hihihihihi”.&lt;br /&gt;Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz, che puzzzzzzzzzzzzzzzaaaaaaaaaaaaaaa, ma cosa c’è dietro quella porticina???????????&lt;br /&gt;Ridono come matti.&lt;br /&gt;Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz, oddio mi sento morire, che puzzzzzzzzzzaaaaaaaa terribile…… ma che c’è???&lt;br /&gt;Il grande sghignazzando: “scommetto che dici la scarpiera”. Il piccolo: “ahahahahah ora l’ape muore stecchita”.&lt;br /&gt;Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz, oddio ………… ma di chi sono queste scarpette rosse che sanno di formaggetta???????&lt;br /&gt;Il grande: “ahahahahh sono di Alino”. Il piccolo offeso: “nooooo! Sono di Samu!!! Sei tu un puzzone, Ape pungigli il pipo e fagli la cacca in testa”.&lt;br /&gt;Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz, vabbè mi sembra che la casa ve la ricordiate bene. Ora basta.  L’ape va a dormire e anche voi due cucciolotti.&lt;br /&gt;Buona notte amori miei. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella che mi era sembrata una tragedia, che temevo potesse essere una tragedia, che mi sono accorto non essere assolutamente una tragedia, siamo riusciti a farla diventare un gioco, un pensiero presente ed accessibile nei nostri discorsi, una cosa di cui si può parlare e non un buco nero, buio e triste, da nascondere e tenere lontano. &lt;br /&gt;Ogni tanto arriverà l’Ape a giocare con i ricordi, i cuoricini e i sogni dei miei bimbi.&lt;br /&gt;Chiudo la porta, guardo mia moglie.&lt;br /&gt;Ha sentito tutto, ha gli occhi lucidi. Ci capiamo al volo con un sorriso: missione compiuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Post scritto ascoltando:  Declaration of Dependance – KINGS OF CONVENIENCE&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23587749-3376393843439027865?l=rosco-66.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosco-66.blogspot.com/feeds/3376393843439027865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=23587749&amp;postID=3376393843439027865&amp;isPopup=true' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/3376393843439027865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/3376393843439027865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosco-66.blogspot.com/2009/11/lape-dei-sogni.html' title='L&apos;Ape dei sogni'/><author><name>ROSCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03635586990249961689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='16457932390579897257'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23587749.post-420969576209085483</id><published>2009-05-26T03:42:00.001+02:00</published><updated>2009-05-26T03:42:38.808+02:00</updated><title type='text'>ruggine e ferro</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ruggine e ferro&lt;br /&gt;eravate e siete&lt;br /&gt;ed io&lt;br /&gt;che vedevo e so&lt;br /&gt;sorrido&lt;br /&gt;perchè di ruggine e ferro&lt;br /&gt;vivo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23587749-420969576209085483?l=rosco-66.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosco-66.blogspot.com/feeds/420969576209085483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=23587749&amp;postID=420969576209085483&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/420969576209085483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/420969576209085483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosco-66.blogspot.com/2009/05/ruggine-e-ferro.html' title='ruggine e ferro'/><author><name>ROSCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03635586990249961689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='16457932390579897257'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23587749.post-3017057468857103111</id><published>2009-05-25T10:40:00.000+02:00</published><updated>2009-05-25T10:42:11.435+02:00</updated><title type='text'>Papà e amico*</title><content type='html'>Papà, siediti e ascolta la mia canzone&lt;br /&gt;E se te la senti canta anche tu&lt;br /&gt;No, non c’è niente che ti voglio dire che non ti ho già detto prima&lt;br /&gt;Ma, per usare parole tue, non puoi mai essere troppo sicuro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedi, nonostante non lo dimostri sempre&lt;br /&gt;Sono contento che tu sia qui&lt;br /&gt;Ho detto che sono contento che tu sia qui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Figliolo, è così strano sentire e vedere&lt;br /&gt;Che qualcuno così diverso è un’anima affine alla mia&lt;br /&gt;Può darsi che tu sia andato a destra dove io sarei andato a sinistra&lt;br /&gt;Ma figlio mio, va bene. Avrò sempre il tuo appoggio.&lt;br /&gt;Vedi, nonostante non lo dimostri sempre&lt;br /&gt;Sono orgoglioso di te, figlio mio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giorni andati e in ognuno di quelli nuovi la voglia di essere come te&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni volta che ti guardo, vedo me stesso. Sono così orgoglioso di te.&lt;br /&gt;Perché tu mi aiuti ad essere ciò che sono,&lt;br /&gt;un uomo migliore.&lt;br /&gt;Sono semplicemente così orgoglioso di te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alain: Papà, le tue opinioni sulla vita.. dimmi come si sono formate.&lt;br /&gt;Be’, vedi, non conoscevo mio padre come tu conosci me.&lt;br /&gt;Dane: Figlio mio, la vita è troppo breve perché io e te non restiamo in contatto.&lt;br /&gt;Questo è il motivo per cui ti voglio dire che ti voglio tanto bene&lt;br /&gt;Anche se non lo dimostro sempre, tu lo sai&lt;br /&gt;E voglio che tu lo sappia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni volta che ti guardo, vedo me stesso. Sono così orgoglioso di te.&lt;br /&gt;Perché tu mi aiuti ad essere ciò che sono,&lt;br /&gt;un uomo migliore.&lt;br /&gt;Sono semplicemente così orgoglioso di te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono qui e sarò, se posso, un padre ed un amico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni volta che ti guardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni volta che ti guardo, vedo me stesso. Sono così orgoglioso di te.&lt;br /&gt;Perché tu mi aiuti ad essere ciò che sono,&lt;br /&gt;un uomo migliore.&lt;br /&gt;Sono semplicemente così orgoglioso di te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sai che un giorno sarò anch’io nei tuoi panni&lt;br /&gt;Sì e so che te la caverai perché sei figlio mio&lt;br /&gt;Hey, papà, dimmi cos’hai imparato&lt;br /&gt;Così non mi metterò nei guai&lt;br /&gt;Figlio mio, te ne renderai conto vivendo, farai i tuoi sbagli&lt;br /&gt;Ma andrà bene così, si impara vivendo&lt;br /&gt;Si impara vivendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Father and Friend - Alain Clark&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23587749-3017057468857103111?l=rosco-66.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosco-66.blogspot.com/feeds/3017057468857103111/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=23587749&amp;postID=3017057468857103111&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/3017057468857103111'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/3017057468857103111'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosco-66.blogspot.com/2009/05/papa-e-amico.html' title='Papà e amico*'/><author><name>ROSCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03635586990249961689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='16457932390579897257'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23587749.post-780213958483921252</id><published>2009-05-20T18:31:00.004+02:00</published><updated>2009-05-20T19:12:45.977+02:00</updated><title type='text'>Federico*</title><content type='html'>&lt;em&gt;Dedicata a chi mi ama.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lungo il prato, dove un tempo pascolavano le mucche, c'era un vecchio muro.&lt;br /&gt;Fra le pietre del muro, vicino al granaio, cinque allegri topi di campagna avevano costruito la loro casa.&lt;br /&gt;Ma quando i contadini avevano abbandonato la fattoria, il granaio era rimasto vuoto.&lt;br /&gt;l'inverno si avvicinava e i topolini dovettero pensare alle scorte.&lt;br /&gt;Giorno e notte si davano da fare a raccogliere grano e noci, fieno e bacche. Lavoravano tutti. Tutti tranne Federico.&lt;br /&gt;~Federico, perchè non lavori?~ chiesero.&lt;br /&gt;~Come non lavoro~, rispose Federico un po' offeso.&lt;br /&gt;~Sto raccogliendo i raggi del sole per i gelidi giorni d'inverno~&lt;br /&gt;E quando videro Federico seduto su una grossa pietra, gli occhi fissi sul prato, domandarono: ~E ora, Federico, che cosa fai?~ &lt;br /&gt;~Raccolgo i colori~ rispose Federico con semplicità.&lt;br /&gt;~L'inverno è grigio~&lt;br /&gt;Un'altra volta ancora, Federico se ne stava accoccolato all'ombra di una pianta.&lt;br /&gt;~Stai sognando, Federico~, gli chiesero con tono di rimprovero.&lt;br /&gt;Federico rispose: ~Oh no! Raccolgo parole. Le giornate d'inverno sono tante e lunghe. Rimarremo senza nulla da dirci~.&lt;br /&gt;Venne l'inverno e quando cadde la prima neve, i topolini si rifugiarono nella tana tra le pietre.&lt;br /&gt;In principio si rimpinzarono allegramente e si divertirono a raccontarsi storie di gatti sciocchi e volpi rimbambite.&lt;br /&gt;Ma, a poco a poco, consumarono gran parte delle noci e delle bacche, il fieno finì e il grano era solo un lontano ricordo.&lt;br /&gt;Nella tana si gelava e nessuno aveva più voglia di chiacchierare.&lt;br /&gt;Improvvisamente, si ricordarono ciò che Federico aveva detto del sole, dei colori e delle parole.&lt;br /&gt;~E le tue provviste, Federico~ chiesero.&lt;br /&gt;~Chiudete gli occhi~ disse Federico, mentre si arrampicava sopra un grosso sasso.&lt;br /&gt;~Ecco, ora vi mando i raggi del sole. Caldi e vibranti come oro fuso~ E mentre Federico parlava, i quattro topolini cominciarono a sentirsi più caldi. Era la voce di Federico? Era magia?&lt;br /&gt;~E i colori~ chiesero ansiosamente. &lt;br /&gt;~Chiudete ancora gli occhi~, disse Federico. E quando parlò del blu dei fiordalisi, dei papaveri rossi nel frumento giallo, delle foglioline verdi dell'edera, videro i colori come se avessero tante piccole tavolozze nella testa.&lt;br /&gt;~E le parole, Federico~&lt;br /&gt;Federico si schiarì la gola, aspettò un momento, e poi, come da un palcoscenico, disse:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CHI FA LA NEVE, IL PRATO, IL RUSCELLO?&lt;br /&gt;CHI FA IL TEMPO BRUTTO OPPURE BELLO?&lt;br /&gt;CHE DA' IL COLORE ALLE ROSE ALLE VIOLE?&lt;br /&gt;CHI ACCENDE LA LUNA IL SOLE?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;QUATTRO TOPINI, AZZURRI DI PELO,&lt;br /&gt;CHE STANNO LASSU' A GUARDARCI DAL CIELO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UNO FA IL SOLE E L'ARIA LEGGERA&lt;br /&gt;E SI CHIAMA TOPINO DI PRIMAVERA.&lt;br /&gt;BOUQUETS PROFUMATI .. SERENATE,&lt;br /&gt;CE LI REGALA IL TOPINO D'ESTATE.&lt;br /&gt;IL TOPINO D'AUTUNNO FA SCIALLI E RICAMI&lt;br /&gt;CON FOGLIE DORATE STRAPPATE DAI RAMI.&lt;br /&gt;IL TOPINO D'INVERNO, PURTROPPO SI SA,&lt;br /&gt;CI DA' QUESTA FAME ... E IL FREDDO CHE FA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LE STAGIONI SONO QUATTRO. MA A VOLTE VORREI&lt;br /&gt;CHE FOSSERO SETTE, O CINQUE O SEI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando Federico ebbe finito, i topolini scoppiarono in un caloroso applauso.&lt;br /&gt;~Ma Federico~, dissero, ~tu sei un poeta! Ti faremo una corona d'alloro!~&lt;br /&gt;Federico arrossì, abbassò gli occhi confuso e timidamente rispose:&lt;br /&gt;~Non voglio applausi, non merito alloro. Ognuno in fondo, fa il proprio lavoro~.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*di Leo Lionni / Babalibri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23587749-780213958483921252?l=rosco-66.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosco-66.blogspot.com/feeds/780213958483921252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=23587749&amp;postID=780213958483921252&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/780213958483921252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/780213958483921252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosco-66.blogspot.com/2009/05/federico.html' title='Federico*'/><author><name>ROSCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03635586990249961689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='16457932390579897257'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23587749.post-7483818385449657188</id><published>2009-04-18T18:10:00.003+02:00</published><updated>2009-04-18T19:17:23.160+02:00</updated><title type='text'>non togliermi il sorriso</title><content type='html'>ho avuto un professore di pedagogia generale che mi ha affascinato e influenzato in maniera indelebile.&lt;br /&gt;la metafora più limpida che utilizzava per discutere sulla educazione e sulla formazione dell'uomo era quella del "centro" secondo la quale l'uomo stava appunto al centro di un cerchio che diventava via via più ampio tanto più aumentava la sua capacità di rapportarsi in maniera fattiva con il prossimo (e quindi "educarsi") e tanto più era capace di elaborare e far sedimentare dentro di se tutto il materiale frutto di questa interazione, del proprio studio, del proprio pensiero (e quindi di "formarsi").&lt;br /&gt;la metafora poi si arricchiva quando si parlava della fertile tensione che si sviluppa nell' &lt;strong&gt;&lt;em&gt;uomo in formazione &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;il quale - malgrado sia istintivamente proteso a rafforzarsi verso il proprio centro - subisce forze che lo allontanano da questo tutte le volte in cui entra in contatto con altri mondi, con altre persone, con altre possibilità formative.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;l'uomo in formazione &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;vive quindi una dimensione di continua instabilità che, se da una parte gli fa percepire l'angoscia della perdita frequente del proprio centro, dall'altra gli permette di percorrere una traiettoria formativa ricca, appagante, di infinita crescita - per tornare alla metafora - di ampliamento del proprio cerchio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ecco, quello che sta accadendo a me, penso possa riferirsi a questo processo formativo che faticosamente cerco e affannosamente provo a realizzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;parlare sul mio blog - quindi pubblicamente - della sberla data a mio figlio piccolo e cercarne le motivazioni è un tentativo - forse inconscio - di ampliare il mio mondo di padre, di mettere in discussione ciò che dentro me sento stonare, di mettermi in discussione come uomo e come padre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la rabbia che mi hanno suscitato gli interventi da parte degli amici di nontogliermiilsorriso.org è senz'altro il grido di dolore che si sente quando qualcosa, qualcuno ti porta fuori dal tuo centro.&lt;br /&gt;"ma come?!" - mi sono detto e ho detto a mia moglie - "ma come possono delle persone che nemmeno mi conoscono e nemmeno hanno letto il mio blog, dire che io picchio mio figlio?" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mi sono offeso, per i modi, per il tono, per i paragoni usati, per l'allusione a fatti che non ho commesso ne commetto, per l'invasione smodata, per l'assenza di domande chiarificatrici, per essere stato classificato violento, per mille altre cose.&lt;br /&gt;ho perfino fatto un copia\incolla di tutte le frasi alle quali avrei voluto rispondere a tono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;poi mi sono fermato. &lt;br /&gt;eh si, perchè io funziono così. mi conosco. so che quando una cosa mi fa arrabbiare moltissimo vuol dire che è giunto il momento di passarci attraverso e non di girarle le spalle.&lt;br /&gt;allora ho riletto ogni singola parola che mi è stata scritta. senza pregiudizio, senza rabbia, senza giudizio.&lt;br /&gt;ho semplicemente ascoltato.&lt;br /&gt;finalmente, senza rabbia, ho sentito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;forse questa invasione è stata un dono. forse posso fare un giro dentro me stesso e rivedere qualcosa.&lt;br /&gt;io non picchio i miei figli. lo so io e lo sanno loro. ma quel poco o tanto che può essere una (rarissima) sganassa porta comunque con se, dietro di se, dentro di se, un mondo che ho bisogno di visitare, perchè - ammetto e mi costa farlo con me stesso - non lo conosco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono un nuovo iscritto di nontogliermiilsorriso.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono momentaneamente fuori dal mio centro, ma il mio cerchio si allargherà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23587749-7483818385449657188?l=rosco-66.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosco-66.blogspot.com/feeds/7483818385449657188/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=23587749&amp;postID=7483818385449657188&amp;isPopup=true' title='27 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/7483818385449657188'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/7483818385449657188'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosco-66.blogspot.com/2009/04/non-togliermi-il-sorriso.html' title='non togliermi il sorriso'/><author><name>ROSCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03635586990249961689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='16457932390579897257'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>27</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23587749.post-5161936152711571976</id><published>2009-04-09T19:33:00.004+02:00</published><updated>2009-04-09T23:42:14.767+02:00</updated><title type='text'>i mondi</title><content type='html'>mi sto domandando se davvero il mondo delle persone che sanno quello che fanno coi loro figli si divida in due: quelli che per scelta consapevole non sfiorano nemmeno con un dito i loro figli (per esempio mia sorella) oppure quelli che per scelta consapevole utilizzano le "sganasse" per dare determinati segnali (mia moglie ed io).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;dicesi "sganassa" il vecchio caro "manrovescio" della nonnna Gina, cioè la sberlotta carica di significato simbolico e completamente priva di "contenuti" fisici. in sostanza il buffetto che fa capire che le parole e la pazienza sono finite, che la misura è colma, che si sta esagerando, che è giunto il momento di smetterla, che non si può più continuare su quella frequenza, insomma il gesto che mortifica momentaneamente ma non fa male. non deve fare male.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il post precedente - che mi ha fatto sentire il gestore di un forum vivo e interessante e mi ha ripagato della fatica con cui ho costantemente centellinato i post per cercare di scrivere solo quando avevo qualcosa di mio da raccontare che nel contempo "dicesse qualcosa" a tutti - cerca di parlare proprio del problema che investe tutti i genitori nel momento in cui "somministrano" gesti educativi ai loro figli e faticano ad trovarne la misura giusta, nel disperato tentativo di raggiungere il miglior risultato, facendosi largo tra mal di testa, frustrazioni, malumori, stanchezza, fatica, voglia di essere alle maldive, voglia di cambiare lavoro, voglia di far fuori un collega, problemi coi condomini, mal di schiena e altre amenità. il racconto è la fotografia dello stato d'animo di chi sa cosa è bene per i suoi figli, ma non rinuncia a monitorare se stesso ad ogni gesto, ad ogni incrocio, ad ogni sovrapposizione della propria vita con quella dei propri figli; è il racconto di chi, in questo continuo vigilare scorge nel prorpio operato errori di apprensione, errori di irruenza, errori di stanchezza, errori di distrazione, errori che non vorrebbe mai commettere ma ahimé .....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;letti i numerosi commenti al post precedente - che come mai prima d'oggi mi hanno fatto essere fiero di scrivere in sta pagina blu che credevo muta - mi sono rafforzato nella convinzione che il mondo non debba essere diviso fra quelli che "danno sberle" (anzi botte) e quindi sbagliano e quelli che invece non toccano i figli (anzi non li picchiano) e quindi sono buoni educatori. &lt;br /&gt;il mondo dei genitori si divide in chi è consapevole di ciò che fa con e per i propri figli e chi non lo è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;chi dà botte non è persona consapevole di ciò che fa con e ai propri figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la consapevolezza è la conoscenza dei gesti educativi necessari al proprio figlio del quale si conosce meglio di chiunque altro la storia formativa, unita alla conoscenza delle capacità ricettive che il figlio ha di tali gesti. &lt;br /&gt;ogni gesto educativo è fatto da un codice di emissione del segno (nel genitore) e da un codice ricettivo (nel figlio). sta al genitore la responsabilità di valutare tutti e due.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se è come dico, allora forse si può fare una valutazione di tutto il percorso educativo nel suo insieme, valutando le infinite componenti che la compongono e che - tutte insieme - ne decretano il suo successo.&lt;br /&gt;educare è il frutto di un infinito insieme di segni che ciascuna coppia di genitori trasmette consapevolmente e da un altrettanto vasto insieme di segni che trasmette  inconsapevolmente. &lt;br /&gt;la sganassa data o non data, o meglio utilizzata o non utilizzata, diventa uno dei mille tasselli che strutturano questo percorso, non IL TASSELLO fondamentale. sono sicuro che negli stili che non la utilizzano ci sarà qualcosa di equivalente che ne so un urlo, una punizione, un "non parlarsi", un distacco emotivo, ma il risultato sarà sempre lo stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quindi, cari amici, forti di queste mille incertezze, mettiamoci al lavoro, che c'è un sacco da fare e soprattutto restiamo in contatto che il confronto è un gran educatore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23587749-5161936152711571976?l=rosco-66.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosco-66.blogspot.com/feeds/5161936152711571976/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=23587749&amp;postID=5161936152711571976&amp;isPopup=true' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/5161936152711571976'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/5161936152711571976'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosco-66.blogspot.com/2009/04/i-mondi.html' title='i mondi'/><author><name>ROSCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03635586990249961689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='16457932390579897257'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23587749.post-839101316885370700</id><published>2009-04-03T01:11:00.002+02:00</published><updated>2009-04-03T01:50:12.225+02:00</updated><title type='text'>Tuning</title><content type='html'>mezzanotte, vado a nanna. prima però il saluto ai cuccioli. carezzo il viso di samu, con lo stesso gesto delicato con cui lo sveglio tutte le mattine. mugugna un po' e si gira.&lt;br /&gt;poi vado dal piccolo, nel suo lettone alto ikea, appoggio il viso sul cuscino, a fianco al suo e sto lì di fronte al suo musetto ad ascoltare il suo respiro, ad annusarlo. &lt;br /&gt;guardo la sua guancetta, è ancora rossa. ci appoggio le labbra, è caldina. mi sento morire, povero piccino, la sberlotta che gli ho ammollato questa sera è ancora tutta lì.&lt;br /&gt;lo guardo e mi sento stringere il cuore. vorrei che una formula matematica mi dicesse se sommando la validità - in cui credo - di uno schiaffo che interrompe le parole ragionevoli e stabilisce uno sbarramento invalicabile e sottraendo quel malsano carico di stanchezza è poca pazienza che ha fatto scattare lo schiaffo un po' troppo presto e un po' troppo forte, il risultato è stato positivo o negativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vorrei svegliare il piccolo per dirgli che gli voglio bene e che queste cose i papà e le mamme le fanno non per stizza o per nervosismo ma perchè dietro c'è un disegno, un progetto che vuole farli diventare degli ometti in gamba. &lt;br /&gt;vorrei svegliarlo e scusarmi perchè, ora che sono più sereno e più calmo, mi viene il sospetto che quella sganassa rifilata durante il capriccio del lavaggio dentini non è partita da quel progetto ma da una fitta fortissima alla tempia che il suo urlo mi ha fatto venire sommandosi al mio malditesta.&lt;br /&gt;vorrei svegliarlo e scambiare con lui qualche bacio per confermare a lui e a me stesso che anche se tutti e due sappiamo che quella sberla era sacrosanta e andava data, a tutti e due è sembrata anche un po' sbagliata e allora ci vorrebbe una approfondita sessione di baci per azzerarne gli effetti negativi e salvare solo quelli positivi e dirci ancora una volta - la milionesima - "ciao bel papà" "ciao bello amore".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;avvicino le labbra al suo nasino glielo stringo un po'. lui si stropiccia, si caccia il ditino in bocca e comincia a ciucciare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rovisto nella memoria e mi ricordo che c'era un tale che diceva che i bambini non hanno bisogno di papà e mamme perfette ma di papà e mamme che sbaglino e poi correggano i loro comportamenti e che è in questo lavoro continuo di sintonizzazione che si costruisce il valore del rapporto genitori\figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vabbè vado a letto va..... aggiusto le copertine .... do ancora un'annusatina .... domani si riparte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23587749-839101316885370700?l=rosco-66.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosco-66.blogspot.com/feeds/839101316885370700/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=23587749&amp;postID=839101316885370700&amp;isPopup=true' title='22 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/839101316885370700'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/839101316885370700'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosco-66.blogspot.com/2009/04/tuning.html' title='Tuning'/><author><name>ROSCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03635586990249961689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='16457932390579897257'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>22</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23587749.post-5283674748902477627</id><published>2009-02-18T10:02:00.020+01:00</published><updated>2009-02-21T23:06:58.818+01:00</updated><title type='text'>il mio 59° Sanremo 2009</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Afterhours 5,5&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;bella musica, pezzo così così, per sanremo ci vuole qualcosa di più immediato&lt;br /&gt;3^serata spareggio: bella musica, bella energia, ma lui stona in continuazione. 5,0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Al Bano 5,0&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;solito schema, due urli, qualche luogo comune.&lt;br /&gt;2^ serata: gran voce ma roba davvero datata. quasi da balera.&lt;br /&gt;3^serata spareggio: …. Dai …però è simpatico. Perfetto per la comunione del figlio di Giggèdalessio. 5,5&lt;br /&gt;5^ serata (finale): e tutti là a nuova york a piangere di malinconia per la bella italia. il suo vibrato mi fa venir voglia di sgozzarlo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Alexia Lavezzi 5,0&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;lei bravissima meriterebbe un progetto artistico vincente. Lavezzi farebbe meglio a stare giù dal palco.&lt;br /&gt;2^ serata: alexia un po' più brava, lavezzi un po' peggio ... se possibile.&lt;br /&gt;5^ serata (finale): pezzo bello. vi prego, potete per favore trovare qualcuno che lanci questa bravissima alexia!!!!???? mi piacerebbe sentire un disco suo prodotto e scritto da Gatto Panceri tipo "thelma e luise" della pirma Giorgia. un capolavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Carta 5,0&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;gli farei fare un corso di dizione. Canzone ultracommerciale. Vabbè&lt;br /&gt;2^ serata: emozionato. Canzonetta tipica di Sanremo. Sono queste le canzoni che lo squalificano. Bisognerebbe resistere….&lt;br /&gt;5^ serata (finale): con questo refrain avranno fatto 200 canzoni. tutte scontate, tutte che non valgono niente. però è giovane, è bello, anche lui lo avremo tra le palle per almeno un anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Davinci 4,0&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;il solito tributo che Sanremo deve pagare al Gigidalessiopensiero. Smascherato alla terza nota.&lt;br /&gt;2^ serata: insopportabile alla seconda nota.&lt;br /&gt;3^serata spareggio: è inutile, lo detesto. 3,0&lt;br /&gt;5^ serata (finale): questo non ce lo toglieremo dalle balle più, festivalbar, domenica in, e tutte le radio negli stabilimenti. almeno sentendolo alla radio non vedremo sta faccia da c***.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dolcenera 6,0&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;bel look, discreta canzone. Lei sempre brava.&lt;br /&gt;2^ serata: ha cantato meglio. Canzone con tanta energia, bella e bella interpretazione. 7,0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gemelli Diversi 6,0&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;un po' di impegno non guasta. in questo genere sempre uguale a se stesso semra conti solo il testo. Per un festival …… sembra un po' poco.&lt;br /&gt;2^ serata: risentita è più piacevole. gli do 7,0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Leali 4,0&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;ma basta!&lt;br /&gt;2^ serata: dopo 4 parole viene voglia di cambiare canale. Un testo così sotterra tutto il resto, che comunque non c’è. 3,0&lt;br /&gt;5^ serata (finale): il testo è una roba di un livello infimo. nemmeno i boy scout in chiesa cantano roba così scontata. le foto dei bambini sullo sfondo che sembrano i suoi nipoti e non i figli della canzone. poi lui, se non urla, stecca tutto. che roba ....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Masini 6,0&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;prova un testo impegnato , un po' rabbioso. Non sembra tanto credibile. Pezzo bruttino.&lt;br /&gt;2^ serata: non è vero, pezzo discreto. vabbè 6,5.&lt;br /&gt;5^ serata (finale): quando vedo Masini mi sembra di essere in quelle feste di famiglia dove arriva il cugino alternativo che arriva vestito a capocchia, che parla male ma nessuno gli dice niente perchè in fondo tutti gli vogliono bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nicolai Di Battista 9,0&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;pezzo "solare", lei - meravigliosa - lo rende eccezionale. Il marito fa il resto.&lt;br /&gt;2^ serata: a risentirla è ancora più bella anche se nicky canta meno bene, più imprecisa. voto confermato. &lt;br /&gt;3^serata spareggio: bravissimi ma dovessi dire, l’avrei fatta cantare a Irene Grandi. Nicky è troppo sofisticata/snob anche se ci prova un po’ di più. Ci voleva una matta. 8,0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Patty Pravo 7,5&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;pezzo stupendo, lei purtroppo non ci arriva bene con la voce. Le prossime sere canterà meglio.&lt;br /&gt;2^ serata: eh si, proprio non ci arriva più. canzone bellissima.  &lt;br /&gt;5^ serata (finale): ora che mi hanno tolto i miei vincitori (Nicky Nicolai e Iva Zanicchi) tifo per lei. Stasera ha cantato divinamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Povia 6,0 &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;pezzo coraggioso, tipo filastrocca, come sempre. Racconta "una" storia non l'omossessualità. Non capisco le polemiche.&lt;br /&gt;2^ serata: beh, un po' meglio. la canzone regge. 7,0.&lt;br /&gt;5^ serata (finale): mi sembra solido. non è un genere che amo e mi piacerebbe che la smettesse di fare canzoni spot o canzoni "cartello". Che diventi un artista e non solo un personaggio di rottura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pupo Belli ‘Ndour 4,0&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;gruppo assortito malissimo. Canzone orrenda con una buona idea sotto. &lt;br /&gt;2^ serata: terribili. peccato per 'ndour.... grande artista.&lt;br /&gt;5^ serata (finale): a parte che non mi piacciono, ma la voce di pupo nasale e metallica, vicino a quella calda di belli non c'entra davvero niente. e poi esce 'ndour che da questo mischione di toni risulta qualsi ridicolo. ma vaaaaa .....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Renga 6,0&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;da riascoltare. Sembra un esercizio vocale. Vedremo se ai prossimi ascolti si capisce meglio il valore del pezzo.&lt;br /&gt;2^ serata: a risentirlo pezzo difficilissimo e bello. voto 7,0. lo voglio vedere a cantarlo ad ogni concerto ... bravo.&lt;br /&gt;5^ serata (finale): e lui è il mio secondo. Sempre preciso e originale. Grande qualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tricarico 4,0&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;questo raglia e c'è ancora chi dice che è bravo. Al massimo è intelligente, forse.&lt;br /&gt;3^serata spareggio: finalmente canta bene o meglio raglia meno e si capisce che il pezzo è bello. 6,0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Zanicchi 7,5&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;pezzo stupendo e lei bravissima e sobria. &lt;br /&gt;3^serata spareggio:  l’avesse cantata Mina sarebbero impazziti tutti. Giro di chitarra favoloso. Canzone bellissima. 8,0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GIOVANI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Perbellini 6,5&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;acerbo ma con una voce e una personalità eccezionale per i suoi 18 anni. Pezzo discreto. Look imbarazzante: uguale al suo mentore.&lt;br /&gt;2^ serata: Cocciante è Cocciante e ispira molto anche il giovane-sosia. Per lui meno emozione, per noi più calore. 7,0.&lt;br /&gt;Performance singola di Cocciante: superba.&lt;br /&gt;4^ serata performance corta: sempre meglio come era pensabile. è un talento sicuramente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Molinari 7,0&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;voce favolosa, ottima interpretazione. Pezzo scolastico. &lt;br /&gt; 2^ serata: divertentissima, dotatissima. Benino con la Vanoni che però non le aggiunge niente. 7,5&lt;br /&gt;Performance singola di O.Vanoni:  stupenda.&lt;br /&gt;4^ serata performance corta: un altro talento in una manifestazione che dovrebbe avere solo nuove proposte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Irene 7,5 &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;bel pezzo, bella voce, ottima presenza scenica&lt;br /&gt;2^ serata:  si presenta con un’armata di Big. Pezzo che trasuda zucchero da tutti i pori. Anche questa merita la vittoria.&lt;br /&gt;Performance singola dei Big: una bella festa. Lei ricanta … non so se sia corretto … ma è una bomba. Bravissima.  8,5&lt;br /&gt;4^ serata performance corta: sembra già una big affermata. già un gigante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Malika 6,5&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;un po' imbastita. Timbro di voce interessante. Si muove come un orso. Da risentire&lt;br /&gt;2^ serata: canta un po’ meglio, fa il verso a un paio di sue celebri colleghe. Paoli fa il coretto e basta. Piacerebbe sentire altro. 7,0&lt;br /&gt;Performance singola di Paoli:  il solito svogliato magico Paoli, con Malika che ricanta (!!) bene.&lt;br /&gt;4^ serata performance corta: finalmente si capisce il suo valore. speriamo che smetta di fare certi gorgoglii.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Silvia Aprile 7,0&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;Brano che non decolla mai. Bella voce&lt;br /&gt;2^ serata:  brano soft, più atmosfera della prima serata. La voce di Pino Daniele ci sarebbe stata bene. 7,0&lt;br /&gt;Performance singola di Pino Daniele: stupenda.&lt;br /&gt;4^ serata performance corta: la canzone è bella ma forse lei non ha la stoffa della fuoriclasse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chiara Canzian 7,5&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;Voce interessante, vibrata e forte. Pezzo discreto che le impone urli inutili. Brava e sicura.&lt;br /&gt;2^ serata: continuo a pensare che il pezzo la faccia strillare inutilmente. E’ brava e sicura. Vecchioni non aggiunge molto. 7,0&lt;br /&gt;Performance singola di Vecchioni. Bellissima la scelta del pezzo . &lt;br /&gt;4^ serata performance corta: appena la faranno smettere di strillare saranno gioie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Karima 8,0&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Pezzo sofisticato per una voce sofisticata. Finalmente un po’ di classe e un po’ di emozione, anche se con qualche imprecisione.&lt;br /&gt;2^ serata: se non vince questa meraviglia ….. Classe in lei, in Biondi, in Bacarach. 8,5&lt;br /&gt;Performance singola di Burt Bacarach: nessuna emozione, un piccolo revival di un grande artista.&lt;br /&gt;4^ serata performance breve: non esageriamo, ma è l'unica che ha fatto ricordare il trasalimento che ci aveva preso quando era comparsa Giorgia.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Iskra 6,5&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;Voce con un’estensione pazzesca. Ha cantato malino un pezzo non adatto a lei, ma bello. Forse bloccata dall’emozione. Lei bruttissima … vabbè.&lt;br /&gt;2^ serata: canta un po’ meglio ma sembra sguaiata. Dalla non migliora le sorti.&lt;br /&gt;Performance singola di Dalla: un pazzo.&lt;br /&gt;4^ serata performance breve: finalmente rilassata canta meglio e si capisce che il pezzo è un Dalla D.O.C.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Barbara Gilbo 6,5&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;Gran grinta. Pezzo aspro. Doti vocali medie. Aspirante loredana bertè politicamente corretta. Mah….!&lt;br /&gt;2^ serata: a risentirla ….. che brutta. Ranieri non c’entrava veramente niente. 5,0 &lt;br /&gt;Performance singola di Ranieri: che bella canzone! Immortale. &lt;br /&gt;4^ serata performance breve: niente, non mi piace, e lei ha poco .... solo la minigonna. non la rivedremo a lungo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Arisa 4,0&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;Canta come si veste e come scende le scale. Un disastro. Pezzo scritto probabilmente dalla sua maestra dell’asilo. Ha proprio fatto cadere le palle.&lt;br /&gt;2^ serata: un pezzo degli anni trenta, cantato da un clown. Ieri credevo fosse uno scherzo. Stasera ha pure cantato meglio … sta cagata orrenda. Penso agli esclusi che la vedono e rosicano. 3,0&lt;br /&gt;Performance singola di Luttazzi: sofisticato.&lt;br /&gt;4^ serata performance breve: che dire. nemmeno un errore ma un pezzo che ci riporta a Nilla Pizzi. lei è un personaggio assurdo. aspettavo che uscisse il cartello "siete su scherzi a parte", invece ha vinto lei. sembra che abbiano premiato il caso umano. dietro a lei dei futuri giganti. farà la fine dei Jalisse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Anja 8,0&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;vincitrice di sanremo web conferma che le nuove proposte sono state il valore di questo sanremo. autrice e interprete di un bel pezzo, buona personalità, bella voce. speriamo abbia buone occasioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23587749-5283674748902477627?l=rosco-66.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosco-66.blogspot.com/feeds/5283674748902477627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=23587749&amp;postID=5283674748902477627&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/5283674748902477627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/5283674748902477627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosco-66.blogspot.com/2009/02/il-mio-sanremo-prima-serata.html' title='il mio 59° Sanremo 2009'/><author><name>ROSCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03635586990249961689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='16457932390579897257'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23587749.post-1029574794829771626</id><published>2009-01-23T01:19:00.005+01:00</published><updated>2009-01-23T01:57:52.716+01:00</updated><title type='text'>che piacere sentirti</title><content type='html'>suonano alla porta e poi bussano anche, e poi risuonano. sono sicuramente le cuginette che vivono nella casa che ha la porta sul nostro stesso ballatoio.&lt;br /&gt;entra linda (5 anni), blaterando come una peperetta. si accomoda sul divano a guardare il cartone di alino (4 anni). samu (7) al tavolo con i suoi compiti li ignora. lui è grande.&lt;br /&gt;la porta rimane aperta e dopo poco si muove leggermente e compare un barattolino di 1,5 anni. anita. l'amore mio detto arrostino data la tornitura di ganasce e gambe.&lt;br /&gt;samu le va incontro, delicatissimo la fa entrare e chiude la porta.&lt;br /&gt;penso: "con una sorellina sarebbe stupendo".&lt;br /&gt;torna al tavolo a fare i compiti con me. gli dico nell'orecchio "la vorresti una sorellina?".&lt;br /&gt;lui distratto continuando a colorare "si".&lt;br /&gt;"davvero amore?!".&lt;br /&gt;"si però mi devi dire come fate a farla"&lt;br /&gt;penso: "ecco, è giunto il fatidico momento. ci sono passati tutti. dai, dì qualcosa di genitorialmente, paternalmente, pedagogicamente valido".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ferma il pennarello, mi guarda e con un po' di cantilena "daaiii, dimmelooo".&lt;br /&gt;penso: ok, parti, dai non ti agitare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"papà nel pisello ha un liquidino" (oh santo cielo!!! .... aiutooooooo) "... e se vuole fare un bimbo deve fare entrare questo liquidino nella patatina della mamma...."&lt;br /&gt;"come lo fai entrare?"&lt;br /&gt;"mi metto vicino vicino" (..... mi sono infilato in un tunnel e mi sovviene il famoso detto che dice: quando finisci in un vicolo cieco, arredalo!).&lt;br /&gt;"nel liquidino di papà ci sono dei piccoli animaletti piccoli come microbini con la coda (ma come ho potuto tirar fuori st'idea del liquidino!!!!!!!!) la mamma, invece, (ora ti voglio !!!) nella patatina ha delle cosine microscopiche che sembrano degli ovetti"&lt;br /&gt;"sono dei batteri?"&lt;br /&gt;"no, ma sono piccolissimi come i batteri (che ne sa lui dei batteri!!)"&lt;br /&gt;"beh, se un animaletto del liquidino di papi entra in un ovetto della mamma, da li comincia a nascere un bimbo"&lt;br /&gt;mi guarda, interessato, abbassa gli occhi e si rimette a disegnare. ma rimuggina, lo vedo.&lt;br /&gt;penso: "tesoro, mi sto sentendo un coglione, potresti per favore non farmi altre domande che già a queste ho risposto in una maniera così idiota che vorrei girarmi verso la panchina e chiedere la sostituzione con un padre più dignitoso?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lui continua a colorare. taci che forse gli è bastato. mi dico: dai che ho limitato i danni. con un paio di anni di analisi verso i 18 anni ne uscirà ....&lt;br /&gt;alza gli occhi, si ferma, riflette un attimo con la faccia di quello che se n'è accorto che non gli hai detto proprio tutto.&lt;br /&gt;"e il liquidino come fai a farlo uscire"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;driiiiiiiiiinnnnn&lt;br /&gt;"pronto!, ..... Gemma!!!!!(mia suocera) ... che piacere sentirti ......&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23587749-1029574794829771626?l=rosco-66.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosco-66.blogspot.com/feeds/1029574794829771626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=23587749&amp;postID=1029574794829771626&amp;isPopup=true' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/1029574794829771626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/1029574794829771626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosco-66.blogspot.com/2009/01/che-piacere-sentirti.html' title='che piacere sentirti'/><author><name>ROSCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03635586990249961689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='16457932390579897257'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23587749.post-2263577516692933572</id><published>2009-01-12T00:51:00.005+01:00</published><updated>2009-01-12T01:32:32.184+01:00</updated><title type='text'>incredibile</title><content type='html'>suona la sveglia. 7.04.&lt;br /&gt;mi rotolo un po' nel letto poi mi alzo, sveglio samu, colazione, moto, tutti a scuola; torno a casa, caffè con marci finisco di preparare alino, cappottino, casco e a scuola anche lui.&lt;br /&gt;sono le 9.00 ho due ore libere. la spesa la fa sempre il mio socio, che è il cuoco del nostro ristorante. &lt;br /&gt;faccio due commissioni in banca e posta poi me ne vado in palestra. un'oretta e mezza al club, nel più completo relax, poca gente, saunetta e sono pronto a partire.&lt;br /&gt;alle 11.00 arrivo al ristorante, controllo le prenotazioni, faccio gli ordini per vino, cibo ed altro materiale incontro un rappresentante e comincio a preparare le tavole. prima delle 12.45 non arriva nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ecco i primi, due chiacchiere e si comincia, concentrato sui clienti, sui tempi della cucina, sui tempi dei clienti che nell'intervallo corrono, sui conti e le fatture da fare. faccio le solite peripezie col cliente sgarbato, i soliti salamelecchi con quello formale, due battute accennate a quello simpatico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono le 14.00 arrivano due tira tardi. li accogliamo lo stesso. accidenti a loro.&lt;br /&gt;finito il giro, un'occhio al menù della sera, alle prenotazioni e alle scorte; la pulizia delle cucine la cura il socio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono le 16.00 ci si rivede alle 18. vado a prendere i bimbi a scuola e porto samu a tennis, lo lascio lì per portare alino a nuoto. poi riporto tutti a casa. sono le 18.00 il ristorante è sotto casa e devo andare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alle 19.45 i primi affamati, poi uno dietro l'altro fino alle 22.45 quando arrivano quelli del dopo cinema. &lt;br /&gt;è l'una sono sfinito. chiudo tutto e corro a casa. mia moglie stasera non mi ha aspettato e la trovo già nel letto. chissà se i piccoli hanno preso sonno bene o hanno fatto i matti.&lt;br /&gt;chissà che favola hanno voluto sentire. glielo chiederò dommattina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;driiiiiiiiiinnnn, sono le 7.04 apro gli occhi... che nottata agitata ... ho sognato di cambiare lavoro e aprire un ristorante col mio amico cuoco gestore di ristoranti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;penso: chissà che vita sarebbe? chissà se mi porterebbe nella direzione giusta della ricerca della felicità? chissà dov'è questa direzione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mi alzo, apro le finestre. &lt;br /&gt;incredibile! oggi a genova c'è nebbia, non si vede a un metro. &lt;br /&gt;ecco, appunto!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23587749-2263577516692933572?l=rosco-66.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosco-66.blogspot.com/feeds/2263577516692933572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=23587749&amp;postID=2263577516692933572&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/2263577516692933572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/2263577516692933572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosco-66.blogspot.com/2009/01/incredibile.html' title='incredibile'/><author><name>ROSCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03635586990249961689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='16457932390579897257'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23587749.post-5750739415957814717</id><published>2008-12-10T03:00:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T03:38:14.759+01:00</updated><title type='text'>contatto</title><content type='html'>sono fermo al semaforo, in auto e sento bussare.&lt;br /&gt;toc toc!&lt;br /&gt;mi guardo intorno, nessuno.&lt;br /&gt;toc toc!&lt;br /&gt;ma da dove bussano? sono sul tetto? mi innervosisco.&lt;br /&gt;toc toc!&lt;br /&gt;mi agito, apro gli occhi, mi giro verso la sveglia: le 3.42&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;toc toc!&lt;br /&gt;sbiascico a mia moglie: "ma chi cacchio bussa?"&lt;br /&gt;"è Alino" fa lei ridacchiando.&lt;br /&gt;"ALINO!?"&lt;br /&gt;"si, vuole che vai di là". &lt;br /&gt;"e te come lo sai che vuole me e non te" penso io .... vabbè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;toc toc!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;insiste!!! è pazzesco, siamo passati dal frigno di quando era piccolo, al mugugno lamentoso con chiamata finale "paaaaaapiiiii" dei tre anni, alla convocazione con alfabeto morse dei 4 anni. toc-toc = vieni-qui (papà non lo ha detto però .... vabbè). &lt;br /&gt;è proprio un fenomeno questo nanetto qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vado a prenderlo, lui come mi intravede si alza sulle ginocchia e si tuffa, che se non sono pronto si sfracella al suolo. nel breve tempo in cui raggiungo la sua stanza ha già fatto una accuratissima cernita dei peluches da trasferta. nanna bianca in mano sinistra, con pollice in bocca, pippo piccolo sotto il braccio, pecorella ricciola sdrucita nella mano destra ma con due dita libere per il contatto. dicesi contatto la pinzatura soffice che mi fa con pollice e indice sul lobo dell'orecchio appena mi salta in braccio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"vieni rompino che ti porto nel lettone".&lt;br /&gt;"è vero che in macchina sono io che mi posso sedere in mezzo e non la linda?" (la cuginetta che va all'asilo con lui al mattino)&lt;br /&gt;"amore è notte nottissima, dormi e non fare questioni"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lo metto a letto, mi pinza ancora un po' il lobo e ridorme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono fermo al semaforo, col finestrino aperto, c'è gente intorno all'auto.&lt;br /&gt;sdengggg. qualcuno m'ammolla un ceffone.&lt;br /&gt;mi giro di scatto.&lt;br /&gt;nessuno.&lt;br /&gt;mi distraggo un attimo a guardare dall'altra parte.&lt;br /&gt;sdengggg.&lt;br /&gt;un'altra sberla, stavolta sul naso.&lt;br /&gt;m'incazzo, mi volto di scatto, apro gli occhi. le 6.52 e mentre capisco che la mia notte è finita vedo una mano grassottella che percorre la mia guancia, la perlustra, trova il lobo e comincia a accarezzarmelo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un altro contatto d'amore. &lt;br /&gt;è stata un buona nottata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23587749-5750739415957814717?l=rosco-66.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosco-66.blogspot.com/feeds/5750739415957814717/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=23587749&amp;postID=5750739415957814717&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/5750739415957814717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/5750739415957814717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosco-66.blogspot.com/2008/12/contatto.html' title='contatto'/><author><name>ROSCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03635586990249961689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='16457932390579897257'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23587749.post-3667804853134681937</id><published>2008-11-23T23:52:00.000+01:00</published><updated>2008-11-23T23:58:55.026+01:00</updated><title type='text'>il ravanello</title><content type='html'>Sarà stata l'estate del 1971. Giurai di ricordarmi per tutta la vita che quello che avevo vissuto quel giorno, non avrei mai voluto riviverlo e non lo avrei mai augurato a nessuno.&lt;br /&gt;Il problema era che non mi si "apriva" il pisello e data l'importanza del fatto era stata convocata la pediatra per provvedere, controllare, visitare.&lt;br /&gt;Sapevo già che mi avrebbe fatto male perchè c'erano stati già dei conciliaboli familiari con tentativi annessi. Il dramma ormai era condominiale viste e sentite le urla che emettevo a tutti i tentativi. Tutti falliti. &lt;br /&gt;La pediatra-orco (che le pediatre non sono mai dolci e belle, ma sempre brutte e grezze - si veda un mio vecchio posto relativo a quella dei miei bambini), dicevo, l'orco pettinato da pediatra entro, afferrò, scappucciò il povero pisello, io urlai come Mina, lei sentenzio che l'operazione andava ripetuta tutti i giorni magari con l'aiuto di vaselina, che io chiamai subito piselcera, cioè cera per il pisello.&lt;br /&gt;Vabbè. (fux e gni ... lo so che ridete).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri mia moglie entrando a letto mi sussurra "mi sa che ho fatto un casino". "cioè?" dico io. "Asciugando il pisellino di Alino (4 anni fra poco) mi sa che ho tirato troppo e lui ha urlato come un'aquila".&lt;br /&gt;"TIRATO???, amore ma da quando per asciugare un micro-pisello si tira???, vabbè domani ci do un'occhiata".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avete presente un ravanello maturo? &lt;br /&gt;Spoglio Alino e gli dico "Amore vieni che papà ti controlla il pipo".&lt;br /&gt;Urli immediati.&lt;br /&gt;O santateresadigallura!&lt;br /&gt;Il "pipo" in questione, roseo all'esterno ma particolarmente gonfietto, nascondeva al suo interno una roba rosso fuoco. Bastava aprire la puntina che usciva una roba orribile.&lt;br /&gt;Dico sereno: "Alino, ci pensa papà".&lt;br /&gt;Urli, contorsioni, suppliche, scalciamenti.&lt;br /&gt;Penso: "Belin, ma quanto ha tirato???"&lt;br /&gt;Capisco presto che non ha tirato niente, ma ha solo asciugato un pisello già infiammato per i fatti suoi.&lt;br /&gt;Ripasso la storia pediatrica degli ultimi 7 anni e sentenzio a voce alta: "Acqua Borica!!!"&lt;br /&gt;Urli, contorsioni, suppliche, scalciamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Recupero il bottiglino, recupero Alino che nel frattempo è fuggito in dispensa e imposto la voce. &lt;br /&gt;Parto gentile-rassicurante, poi divento tenero-supplichevole, viro verso un affettuoso-preoccupato ma al terzo calcio nelle palle e al secondo cartone in faccia ricevuti,  passo al rugby.&lt;br /&gt;Lo placco, lo immobilizzo, mi ci sdraio sopra, con una mano afferro il micro pirillo, con l'altra l'acqua borica aperta a sguazzo, ma mentre sto per agire mi viene un dubbio atroce.&lt;br /&gt;Sarà acqua borica?. &lt;br /&gt;No, perchè posso pensare di fare qualunque errore, ma di dare una secchiata, che so, di collutorio alla menta piperita sul pirillo in fiamme di mio figlio è fra le cose che non mi perdonerei mai.... figuratevi lui.&lt;br /&gt;Lo annuso. Inodore. La breve pausa mi costa un altro calcio, ho allentato la presa!. Vabbè.&lt;br /&gt;Non mi basta, non mi fido, magari è qualcos'altro ...... l'assaggio. Che schifo. Deve essere proprio acqua borica.&lt;br /&gt;Ri-placco il satanasso ormai cianotico, afferro il ravanello bordeaux, lo scappuccio con velocità e ci svuoto mezzo bottiglino di acqua borica sopra.&lt;br /&gt;Alino strepita, urla "voglio la mamma".Ormai è oltre la rabbia. In 8 secondi gli ho già dato tutti i motivi per uccidermi, farmi a pezzi e infilarmi nel frigo, diventare un naziskin, non finire le scuole medie e andare a fare il punkbestia ad amsterdam.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo libero, sfinito. &lt;br /&gt;Guarirà bene, sentenzio soddisfatto. Lo coccolo un po' e lo metto a letto.&lt;br /&gt;Ancora gli trema il pancino dal pianto. Lo sbaciucchio, gli spiego che papà lo sa come si cura un pipo infiammato. Lui mi dice "sei cattivissimo", però si fa baciare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esausto decido di andare a dormire anch'io, ripenso alla scena, "avrò esagerato?". di colpo mi ricordo della mia pediatra-orco..... Mi viene un colpo ..... avevo giurato a me stesso ...... accidenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi infilo a letto e sussurro a mia moglie: "mi sa che ho fatto un casino". "cioè, dice lei?". "il pipo di Ale ..... mi sa che ho tirato troppo anch'io...".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23587749-3667804853134681937?l=rosco-66.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosco-66.blogspot.com/feeds/3667804853134681937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=23587749&amp;postID=3667804853134681937&amp;isPopup=true' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/3667804853134681937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/3667804853134681937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosco-66.blogspot.com/2008/11/il-ravanello.html' title='il ravanello'/><author><name>ROSCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03635586990249961689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='16457932390579897257'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23587749.post-7001414561402612622</id><published>2008-11-22T00:24:00.002+01:00</published><updated>2008-11-22T02:05:52.704+01:00</updated><title type='text'>dilemmi di lealtà</title><content type='html'>mi dico: "bentornato a casa".&lt;br /&gt;l'azzurro del mio blog, il silenzio totale che mi serve per scrivere, lo stato d'animo che cerco per farlo, costituiscono un luogo del mondo nel quale vivo bene.&lt;br /&gt;eccomi di nuovo qui.&lt;br /&gt;ne sono felice.&lt;br /&gt;------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;durante gli anni di studi pedagogici e di mediazione familiare (soprattutto quelli) ho sempre sentito dire, ripetere, quasi fino all'autoconvinzione che la separazione non è la &lt;em&gt;fine della famiglia&lt;/em&gt;, non è una catastrofe, e che le parti coinvolte sanno trovare la via per riorganizzarsi.&lt;br /&gt;credo di averlo detto, pensato e scritto anche io, ma confesso di aver sempre pensato mentre lo sentivo o lo dicevo "sarà poi vero?".&lt;br /&gt;in effetti lo è. ci si riorganizza, ci si abitua, si riparte. &lt;br /&gt;ma il punto non è quello, il punto sta nei costi pagati da tutti. è lì che si misura l'entità dell'eventuale danno.&lt;br /&gt;il traguardo di ricominciare a parlare cordialmente, frequentarsi più o meno assiduamente anche se alternandosi, permettere a tutti di avere rapporti frequenti con i familiari non può essere il punto di arrivo o di sodisfazione ma deve essere il primo step di un lavoro molto più profondo e ampio che miri a ristrutturare il "disegno del mondo" che costituisce l'universo affettivo e formativo dei bimbi coinvolti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;detto questo, quando sento il mio caro amico, che si è separato da un anno, che mi dice con una certa dose di rasserenamento che suo figlio si è finalmente abituato e ha trovato il modo di stare con lui e di stare con la sua ex-moglie, dentro di me penso che la sua strada sia appena iniziata e sia molto in salita.&lt;br /&gt;lo penso perchè mi sembra non gli salti agli occhi il dato più preoccupante . &lt;br /&gt;non si accorge, cioè, che il bimbo quando è con lui non parla della mamma e quando è con la mamma mente non raccontando nulla del papà. &lt;br /&gt;non si accorge che il pericolo per la formazione del suo cucciolo non sta nell'avere due case e due lettini, ma è avere un papà e una mamma che si screditano a parole, fatti, gesti, silenzi, creando dentro di lui una tempesta incontrollata ed incomprensibile di dubbi, di mancanza di punti di riferimento, con conseguente carenza di appoggi, di sicurezze, di conferme.&lt;br /&gt;la soluzione dei disagi pratici (due case, due lettini) che insorgono quando i genitori si separano è una cosa che a certi bimbi riesce facile ed in certi casi divertente, perchè offre loro spazi ed occasioni per rapporti più esclusivi e profondi.&lt;br /&gt;quello che invece è più complesso per loro è preservare intatto ed unito il loro universo formativo, fatto di scambi, incroci, conferme, miscugli continui fra ciò che ricevono da uno e dall'altro genitore. &lt;br /&gt;l'interruzione di questo enorme flusso di informazioni li porta a dubitare ogni giorno di ciò che hanno imparato il girono prima, li porta a non riuscire più a riconoscere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato e avere forti &lt;strong&gt;dilemmi di lealtà&lt;/strong&gt; nei confronti di due persone con le quali vorrebbero essere solidali ma che impongono loro due linee differenti. &lt;br /&gt;i danni provocati da queste dianmiche sono i veri problemi della separazione con figli ed io credo che, se il divorzio è stato giustamente accettato socialmente come una conquista per l'affermazione della libertà personale, il prossimo obiettivo che la nostra cultura deve porsi per progredire e quello di insegnare ai futuri genitori a essere consapevoli di come - eventualmente - ci si separa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;consiglio: &lt;br /&gt;Galli Kluzer - Separati ma genitori - Ed. San Paolo&lt;br /&gt;Oliverio Ferraris - Dai figli non si divorzia - Ed. Bur&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;stasera l'ho presa sul serio .....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23587749-7001414561402612622?l=rosco-66.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosco-66.blogspot.com/feeds/7001414561402612622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=23587749&amp;postID=7001414561402612622&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/7001414561402612622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/7001414561402612622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosco-66.blogspot.com/2008/11/dilemmi-di-lealt_8285.html' title='dilemmi di lealtà'/><author><name>ROSCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03635586990249961689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='16457932390579897257'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23587749.post-7480547507993057745</id><published>2008-09-23T22:24:00.002+02:00</published><updated>2008-09-23T23:25:07.231+02:00</updated><title type='text'>mi fai le coccole, tantissimissimissime?</title><content type='html'>quando vedo le due testine dei miei cuccioli appoggiate sul cuscino e sento le loro vocine che mi dicono "papi mi fai le coccole?" capisco che forse il nostro messaggio d'amore è passato.&lt;br /&gt;il piccolo Alino - quasi 4 anni - è senza ritegno: "papi mi fai le coccole, tantissimissimissime?" e non c'è sera che non me ne vada senza che lui mi dica "no, non andare via, ancora un po' di coccole". samu - 7 anni spaccati - invece è più silenzioso, lui è grande, ma se le cucca che è un piacere, con anche qualche richiesta un po' più raffinata:"nella schiena papi", oppure mi prende la mano e ci appoggia la sua guancia sopra e me a tiene stretta perchè non la tolga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ok, mi dico, missione compiuta!.&lt;br /&gt;non potete fare a meno dell'amore, del calore, del contatto, conoscete il linguaggio della tenerezza, sapete chiedere, avete fiducia di ricevere, vuol dire che le vostre sinapsi affettive sono aperte, libere, attive, ingorde. &lt;br /&gt;saprete amare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quando ero ancora un ragazzo, ricordo di aver pensato spesso che i casini più grossi li avevo trovati nelle persone che non erano state amate. &lt;br /&gt;ricordo di aver stilato e ideato uno dei classici dogmi che si poducono verso i 18 - 20 anni, quando cioè si comincia a capire qualcosa ma non si è ancora capito niente (ma a volte si azzecca). dicevo: "un genitore può fare tutti gli errori del mondo e sono quasi tutti perdonabili ma ce n'è uno imperdonabile, quello di non dare amore ai propri figli".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ebbene mi prendo la responsabilità di dire che almeno la seconda parte dell'aforisma è esatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;poi possiamo spendere cento milioni di parole per disquisire sul significato vero del "dare amore". &lt;br /&gt;mi limiterei a dire che non è sufficiente &lt;strong&gt;&lt;em&gt;"amare"&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; ma occorre &lt;strong&gt;&lt;em&gt;"dare amore"&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, cioè conoscerne i linguaggi, diversi per ogni età e per ogni tipo di bambino, utilizzarli ed insegnarli. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;amare e basta &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; invece, è qualcosa di muto, di interiore per chi ama, poco fruibile per chi desidera essere amato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;insegnare il linguaggio dell'amore è ciò che crea nei bambini la meraviglia del &lt;strong&gt;&lt;em&gt;"saper chiedere"&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; e l'incanto dell'&lt;strong&gt;&lt;em&gt;"avere fiducia di ricevere"&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, la serenità cioè nel mostrare la parte fragile di se che ha bisogno di conforto, e la certezza interiore che ogni richiesta troverà una risposta.&lt;br /&gt;insegnare il linguaggio dell'amore è l'unica missione che un genitore non deve fallire ed imparare a farlo non è poi così difficile. basta provarci, riprovarci e riprovarci ancora, tutti i giorni, tutti i momenti, tutti gli istanti, tutta la vita. &lt;br /&gt;alla fine questo fiume d'amore che abbiamo dentro sicuramente una via per liberarsi e inondare il mondo la troverà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23587749-7480547507993057745?l=rosco-66.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosco-66.blogspot.com/feeds/7480547507993057745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=23587749&amp;postID=7480547507993057745&amp;isPopup=true' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/7480547507993057745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/7480547507993057745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosco-66.blogspot.com/2008/09/mi-fai-le-coccole-tantissimissimissime.html' title='mi fai le coccole, tantissimissimissime?'/><author><name>ROSCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03635586990249961689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='16457932390579897257'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23587749.post-4940412692504033537</id><published>2008-06-19T07:32:00.001+02:00</published><updated>2008-06-19T08:04:35.615+02:00</updated><title type='text'>pronto amore!</title><content type='html'>dal marciapiede della stazione il quadretto era il seguente: mia suocera sorridente al centro del finestrino, già a dettar regole, che da quando è in pensione e non fa più la prof. un po' le manca e allora si esercita coi nipoti, Samu (6,5 anni) con la faccia di quello che "si vabbè ti saluto, ora vai però che le cose sdolcinate non mi piacciono", il piccolo Alino (3,5 anni) eccitatissimo di essere sul treno ma con un faccino un po' interrogativo tipo "si il treno è bello ma mi sa che fra un po' noi andiamo via e voi due restate qui".&lt;br /&gt;io e mia moglie contenti a dire frasi di incoraggiamento, a far festa a questo bel viaggetto in treno verso la campagna con la nonna (e la bisnonna che è già là ..... mioddio!!!) per evitare momenti troppo strappa lacrime o scenate del cucciolo, che sugli addii è sempre un po' triste. inoltre - non neghiamocelo - ci diamo un tono anche per cercare di restare in equilibrio tra la necessità di non sembrare troppo euforici agli occhi della nonna alla quale abbiamo sbolognato i figli per sette giorni (che meraviglia) ed il timore di far trasparire agli occhi dei nostri figli la commozione di vederli andare via senza di noi.&lt;br /&gt;parte il treno. Alino abbozza un faccino triste, i nostri saluti aumentano, il cuoricino si stringe .......... e vai cavolo, non potrebbero partire un po' più veloci sti treni, sembra lo facciano apposta. &lt;br /&gt;abbiamo gli occhi lucidi e non ci guardiamo per reciproco rispetto della privacy, poi ci incamminiamo verso la nostra settimana di vacanza in città, con tanto lavoro e pochi orari (finalmente), niente corse all'asilo e niente rientri a casa volanti prima che la tata se ne vada, senza orari per la cena senza nonne da chiamare per il cinema senza culetti da pulire, marachelle da sgridare, dita nel naso da rimproverare, senza pigiamini da infilare e bimbi recalcitranti da domanre per far dormire, senza vocine nella notte che chiamano, senza corpicini messi storti nel lettone alla mattina a dare fastidio ........ e gioia.&lt;br /&gt;sette giorni di libertà,  di vacanza noi da loro e loro da noi. &lt;br /&gt;tutta salute per tutti, mi dico con mia moglie tutti i giorni.......... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pronto amore, sono papà.&lt;br /&gt;(Alino)ciao, quando mi vieni a prendere?&lt;br /&gt;Ci vediamo domenica.&lt;br /&gt;quand'è domenica? oggi?&lt;br /&gt;no piccolo, è fra qualche giorno. (groppo alla gola)&lt;br /&gt;vabbè ti passo la nonna.&lt;br /&gt;si ciao, fai il bravo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pronto amore, ho pensato che forse potremmo dire a tua madre che nel week end andiamo su in campagna a prender i cuccioli.&lt;br /&gt;si, le ho già telefonato. le ho detto che magari potrebbero tornare giù venerdì anzichè domenica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ecco, appunto, che qui con sto silenzio e sta casa vuota non si sa più come andare avanti e di tutta questa libertà non si sa più che farsene. &lt;br /&gt;sabato portiamo i nostri amori al mare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23587749-4940412692504033537?l=rosco-66.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosco-66.blogspot.com/feeds/4940412692504033537/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=23587749&amp;postID=4940412692504033537&amp;isPopup=true' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/4940412692504033537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/4940412692504033537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosco-66.blogspot.com/2008/06/pronto-amore.html' title='pronto amore!'/><author><name>ROSCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03635586990249961689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='16457932390579897257'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23587749.post-6330408991398434199</id><published>2008-06-09T23:19:00.001+02:00</published><updated>2008-06-10T00:12:46.740+02:00</updated><title type='text'>sotto l'ombrellone</title><content type='html'>quando ero un ragazzino, amavo già molto il mondo dei piccoli, ero attento, curioso, interessato.&lt;br /&gt;la spiaggia di camogli era il mio luogo d'osservazione preferito. mi piazzavo sotto l'ombrellone e osservavo.&lt;br /&gt;osservavo quella rimbambita della mia vicina che rincorreva il figlio con la pappa nel piattino emettendo i suoni più idioti e più affascinanti sperando che quel viziato del figlio mangiasse, e lui tiranno che apposta non mangiava.&lt;br /&gt;osservavo quel buzzurro dell'ombrellone dietro che rispondeva al figlio che gli urlava dalla riva "papi guardami" senza avere la compiacenza di insegnargli a avvicinarsi e parlare piano.&lt;br /&gt;ascoltavo quella di dietro che raccontava sconsolata che ogni sera si trovava il figlio piccolo nel letto, ma si capiva perfettamente che le faceva piacere.&lt;br /&gt;inorridivo a sentire le sfuriate di quella sulla battigia - mai vista - che dava una ripassata al figlio urlando e strattondolo per un braccio per portarlo via dall'acqua dove si era cacciato senza permesso.&lt;br /&gt;mi mettevo le mani nei capelli a vedere quell'oca dell'amica di mia sorella che baciava figlio e figlia sulla bocca, mischiando amore materno con gestualità adulte.&lt;br /&gt;quasi mi imbarazzavo ad ascoltare le idiozie che uscivano dalla bocca di un papà - sicuramente boy scout - che con voce scanzonata dichiarava di essere il lupo mangia frutta e voleva a tutti i costi mangiarsi la mela, e dietro a correre, con la sua bella panza, dietro a un nanetto sovraeccitato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;avevo le mie belle idee chiare, rigide, dogmatiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;poi sono nati samuele e alessandro e, piano piano, ho capito tutto il mondo che c'è dietro l'educazione di un bimbo. un mondo fatto di regole di riferimento che però devono essere mediate, smussate, alleggerite, soppesate, somministrate goccia a goccia, a seconda del momento, dell'età, dell'andamento della vita dei figli e delle vita della famiglia, addirittura a seconda dell'andamento della giornata. è un equilibrismo fatto di piccole sfumature e piccoli movimenti, è una ricetta da farmacista da realizzare con la più precisa delle bilance. e tutti giorni una ricetta diversa, tutti giorni ingredienti diversi, in quantità diversa, tutti i giorni un tono diverso, una parola diversa, un'idea diversa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e allora può essere che un giorno sia giusto rincorrere il proprio cucciolo con la forchetta, un altro lasciare che urli senza essere sgridato, oppure portarlo ogni tanto nel lettone, o fargli provare l'ebbrezza di averti trascinato nel loro gioco preferito dove tu rincorri la mela che scappa urlacchiando opuure fargli sentire un po' il guinzaglio corto con una bella sganassa sulla guancia se fa troppo il monello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e poi ci sono le labbrine umide, protese verso di te la sera prima di andare a nanna, che se per caso gli fai sentire l'umido ti senti dire "papi, che schifo" ma che ti danno l'emozione di avere accesso al mondo degli angeli, con gesto semplice e tenero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quante cose che non sapevo, a Camogli sotto l'ombrellone .......&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23587749-6330408991398434199?l=rosco-66.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosco-66.blogspot.com/feeds/6330408991398434199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=23587749&amp;postID=6330408991398434199&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/6330408991398434199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/6330408991398434199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosco-66.blogspot.com/2008/06/sotto-lombrellone.html' title='sotto l&apos;ombrellone'/><author><name>ROSCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03635586990249961689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='16457932390579897257'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23587749.post-4645024909739972055</id><published>2008-05-29T21:12:00.000+02:00</published><updated>2008-05-29T21:15:33.692+02:00</updated><title type='text'>:-)</title><content type='html'>la cosa più bella del mondo è tenere il proprio figlio in braccio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23587749-4645024909739972055?l=rosco-66.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosco-66.blogspot.com/feeds/4645024909739972055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=23587749&amp;postID=4645024909739972055&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/4645024909739972055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/4645024909739972055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosco-66.blogspot.com/2008/05/blog-post.html' title=':-)'/><author><name>ROSCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03635586990249961689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='16457932390579897257'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23587749.post-4694880682876907685</id><published>2008-05-22T00:14:00.001+02:00</published><updated>2008-05-22T00:56:31.733+02:00</updated><title type='text'>appuntamento al buio</title><content type='html'>papiiiiiiiiiiii.&lt;br /&gt;guardo l'ora..... 3.18.........&lt;br /&gt;è il piccolo, a metà notte, mugugna un po', io fingo di non sentirlo.&lt;br /&gt;a volte smette......... mugugna ancora un po' ... si ciuccia il ditino, si grufa la sua nanna ... e si riaddormenta.&lt;br /&gt;se invece chiama, bisogna andare.&lt;br /&gt;ieri sera mettendolo a letto gliel'ho detto. "amore, stanotte la nanna si fa nel tuo lettino". vado lo stesso, lui è già in ginocchio, con le braccia tese e la nanna in mano pronto a farsi portare nel lettone.&lt;br /&gt;"no amore, te l'ho detto, la nan......"&lt;br /&gt;non faccio tempo a finire che si getta nel lettino e urla come un'aquila. "voglio venire nel lettone, .... c'è posto ... lo so"&lt;br /&gt;amore mio.&lt;br /&gt;provo a coccolarlo. è nero. mi dà un paio di gomitate e si rimette a ciucciare piangendo.&lt;br /&gt;sono massiccio, resisto e torno a letto. si rassegna quasi subito.&lt;br /&gt;bip bip bip bip bip &lt;br /&gt;guardo l'ora 7,16. mi alzo, preparo la cola, sveglio il grande, che rugna ma è caldissimo e tenero. lo porto in camaletta giù in cucina, accendo i cartoni, mi faccio la barba, faccio cola con lui, poi denti tutti e due e si esce. lo porto a scuola in moto.&lt;br /&gt;il piccolo ancora dorme. mia moglie lo porta all'asilo alle 9.&lt;br /&gt;lascio samu davanti al cancello, lo guardo camminare con quel casco enorme e quella cartella enorme e mi fa tenerezza vederlo andare da solo.&lt;br /&gt;saluta un grande, sorride ad un amichetto, mi saluta con la mano.&lt;br /&gt;stop. fine della mia dose di figli mattutina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;driiiiiiiiin. "amore, torna in tempo che io tardo".&lt;br /&gt;guardo l'ora: 18,57. ho promesso a mia moglie che la sera torno a casa alle 19 così sto un po' con i cuccioli.&lt;br /&gt;due scemate, ancora una telefonata, poi sulla moto di corsa. arrivo sempre alle 19,30.&lt;br /&gt;dlin dlon dlin dlon. di solito sento il piccolo urlare che vuole aprirmi lui.&lt;br /&gt;niente. silenzio.&lt;br /&gt;apre Samu. "Ale piccolo dorme già io sto giocando con Ale grande (l'amichetto)"&lt;br /&gt;mi cambio, ascolto le novità della suola di Samu, torna mia moglie, facciamo i compiti con lui e poi lo portiamo a nanna.&lt;br /&gt;nel lettino vedo il piccolo, dorme da 2 ore, spaparazzato, caldo, con la boccuccia a cuore. lo bacio, lo annuso, lo ticusso un po' fino a che non si ribella.&lt;br /&gt;poi bacio Samu che è un ometto e dorme subito.&lt;br /&gt;stop. fine della mia dose di figli giornaliera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;chissà che giornata ha passato Alino? chissà cosa ha imparato, se ha pianto o chissà cosa l'avrà fatto ridere, chissà se all'asilo si è divertito, se ha mangiato abbastanza, se ha fatto la cacca e se ha lavato i dentini. chissà che monellate si è inventato, se ha fatto i compitini o piuttosto ha detto alla maestra "Falli tu che io mi stanco", chissà se ha detto "Culo" per farsi notare da Ale grande e da Samu, chissà se ha fatto il rumore dell'orco che assomiglia ad un rutto e tutti trasaliscono quando lo fa, chissà se si è dipinto braccia e gambe col pennarello che va via, insieme alla cuginetta sul pianerottolo, chissà se ha sbagliato pennarello e si è dipinto con quello indelebile, chissà se si è vestito da calcio appena la tata lo ha perso di vista, chissà se ha chiesto mille volte uno "zicchirino" o se ha fatto scene per vedere la cassetta di paperino, chissà se ha scalciato suo fratello per non averlo vicino nel divano o se ha lasciato aperto il freezer 3 minuti per cercare i ghiaccetti rotondi, chissà quanti lividi nuovi ha sulle gambe e quanti graffi sul musetto, chissà se gli puzzicchiavano i piedini e se aveva le unghiette nere, chissà?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non vederlo nè al mattino nè alla sera mi intristisce. mi sento in astinenza, ho bisogno del mio gregge tutto presente e tutto a portata di mano, di occhio, di orecchio, olfatto e soprattutto di coccola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ora me ne vado a nanna. alle 3.18 ho un appuntamento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23587749-4694880682876907685?l=rosco-66.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosco-66.blogspot.com/feeds/4694880682876907685/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=23587749&amp;postID=4694880682876907685&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/4694880682876907685'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/4694880682876907685'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosco-66.blogspot.com/2008/05/appuntamento-al-buio.html' title='appuntamento al buio'/><author><name>ROSCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03635586990249961689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='16457932390579897257'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23587749.post-1258941439141070018</id><published>2008-05-12T21:45:00.001+02:00</published><updated>2008-05-12T22:25:27.922+02:00</updated><title type='text'>per sempre</title><content type='html'>rieccomi.dannata alice che non ha funzionato per un secolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'altra sera ho incontrato ad una cena una coppia che aspetta un bambino. erano stupendi, attoniti, inconsapevoli. &lt;br /&gt;le persone che non hanno figli sembrano piccole. piccole nel senso che si usava quando eravamo piccoli. sembrano teneri, inesperti, ancora acerbi, con quell'aria spaurita di chi non sa se è sull'orlo del baratro o dell'infinito.&lt;br /&gt;ho detto loro che li aspetta il periodo più bello della loro vita e li ho trovati sorpresi.&lt;br /&gt;mi hanno detto: finalmente uno che ci dice qualcosa di carino, qualcosa di positivo, qualcosa di speranzoso. dicono tutti "vedrete", "la festa è finita", "ora saranno cavoli vostri".&lt;br /&gt;che idiozia.&lt;br /&gt;ricordo il giorno che è nato mio figlio samuele, ero felice. non me ne importava più niente del mondo. avevo lui in braccio nella saletta dove si fa il bagno e mi sentivo in contatto con l'infinito. ricordo di avergli sussurrato nell'orecchio "ciao amore mio, finalmente sei arrivato" ed in quel momento mi è squillato il cellulare; era mio padre che in vita sua non mi ha mai chiamato al mattino alle 8.15, ma quel giorno l'ha fatto.&lt;br /&gt;"dove sei?".&lt;br /&gt;"sono qui e ho samuele in braccio". &lt;br /&gt;ricordo perfettamente di aver pensato che da quel giorno non sarei più stato lo stesso. ricordo perfettamente di essermi sentito in contatto con l'aldilà, ricordo perfettamente di avergli detto "tu vedi ancora gli angeli, vero?", ricordo perfettamente che qualcuno mi chiese com'era avere un figlio ed io gli dissi: "e' come il primo amore, però sai che sarà per sempre". ricordo che sapevo che avrei imparato subito a toccarlo conoscerlo, a capirlo. ricordo perfettamente che lo annusavo e sapevo che sarei stato un posto sicuro per lui. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;stasera, dopo una giornata durissima di lavoro, dove la mia grinta e la mia forza sono state bersagliate da invidie, aggressività, incomprensioni e miserie, sono tornato a casa, ho preso i miei figli in braccio e li ho portati in camera. &lt;br /&gt;poi mettendoli a letto, li ho annusati, abbracciati, morsicati, accarezzati e ho pensato che ora sono loro .... ad essere un posto sicuro per me.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23587749-1258941439141070018?l=rosco-66.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosco-66.blogspot.com/feeds/1258941439141070018/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=23587749&amp;postID=1258941439141070018&amp;isPopup=true' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/1258941439141070018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/1258941439141070018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosco-66.blogspot.com/2008/05/per-sempre.html' title='per sempre'/><author><name>ROSCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03635586990249961689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='16457932390579897257'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23587749.post-5537484512200598852</id><published>2008-03-11T06:40:00.001+01:00</published><updated>2008-03-11T07:17:15.349+01:00</updated><title type='text'>lavori in corso</title><content type='html'>un giorno, durante una lezione di filosofia dell'educazione il prof. ha chiesto quale fosse per noi la differenza tra la pedagogia e la psicologia.... così .... tanto per fare una domandina facile.&lt;br /&gt;la risposta non arrivò subito.&lt;br /&gt;lui allora cominciò a filosofeggiare che tutti noi rimanemmo a bocca aperta, fino a giugere al potente concetto che una domanda non deve chiamare necessariamente una risposta, una domanda va "abitata". bisogna cioè starci dentro fino a che tutte le possibili risposte non emergono facendo così prendere corpo alla nostra idea di risposta. &lt;br /&gt;figo, mi sono detto !!!!&lt;br /&gt;ammetto di avere anche pensato che a volte la filosofia assomiglia tanto al comico, infatti non sono riuscito a non farmi ritornare alla mente la famosa frase che ho sentito una volta da mio cugino che mi diceva: quando ti senti finito in un tunnel, arredalo. &lt;br /&gt;stupenda anche questa !!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vabbè, abitando sta domanda da cento kg, le risposte sono cominciate ad arrivare. la più convincente che ho trovato è che la pedagogia sia costruttiva, mentre la psicologia è ricostruttiva.&lt;br /&gt;intendo dire che quando si fa un intervento su base psicologica, molto spesso si interviene per cercare di rimediare ad una distorsione del percorso formativo ed educativo di una persona, mentre quando si parla di un progetto pedagogico si sta cercando di costruire o ipotizzare un percorso formativo ed educativo possibilmente ideale per le persone a cui è dedicato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in soldoni, tutte le volte che facciamo i genitori e decidiamo su due piedi che cosa dire o non dire, che cosa vietare e che cosa permettere, che cosa consigliare e cosa scoraggiare noi stiamo dando corpo al progetto formativo che abbiamo immaginato per i nostri figli. in quel momento siamo dei pedagogisti.&lt;br /&gt;tutte le volte che cerchiamo di capire che cosa cavolo possa mai essere successo a quel bambino che si fa ancora la pipì a letto malgrado sia grandicello, o a quell'altro che picchia tutti e non riesce a stare attento a scuola, oppure a quello che non riconosce l'autorità o che invece non guarda mai negli occhi il suo interlocutore, in quel momento dobbiamo attingere a conoscenze di psicologia scoprendo poi che le piccole o grandi degenarazioni dei comportamenti dei bimbi (o degli adulti) trovano origine in un percorso pedagogico, fallito, insufficiente oppure semplicemente disattento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mi sono fatto l'idea che sia molto più utile, per i papà e le mamme normali (e cioè senza velleità o necessità professionali ma solo genitoriali) approfondire temi pedagogici piuttosto che quelli psicologici.&lt;br /&gt;dentro i libri di pedagogia c'è un mondo pieno di speranze e progettualità che travolge ed investe tutti noi quando abbiamo la fortuna di avere dei bimbi, ma verso il quale siamo tanto appassionati quanto impreparati.&lt;br /&gt;lo so che nelle riviste viene sempre voglia di leggere gli articoli dello psicologo nella speranza di capire a cosa sia dovuta qualche nostra deriva mentale, ma vi assicuro che un libro di pedagogia vi farà scoprire dentro di voi un terreno fertilissimo che nemmeno immaginavate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la figata ora sarebbe avere qualcosa da vendervi ...... hi hi hi ..... qualcuno ci cascherebbe ..... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;buona ricerca pedagogica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23587749-5537484512200598852?l=rosco-66.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosco-66.blogspot.com/feeds/5537484512200598852/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=23587749&amp;postID=5537484512200598852&amp;isPopup=true' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/5537484512200598852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/5537484512200598852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosco-66.blogspot.com/2008/03/lavori-in-corso.html' title='lavori in corso'/><author><name>ROSCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03635586990249961689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='16457932390579897257'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23587749.post-1762389531363522770</id><published>2008-02-10T23:23:00.000+01:00</published><updated>2008-02-10T23:59:46.844+01:00</updated><title type='text'>quanta strada ...</title><content type='html'>c'è una lunghezza di capelli che detesto. quella intermedia tra il lungo ed il corto.&lt;br /&gt;col casco non stanno a posto in nessun modo.&lt;br /&gt;poi vieni il week end, non uso il casco, lavo i capelli, faccio il phon, mi guardo nello specchio dell'ascensore e mi sembro napo orso capo.&lt;br /&gt;allora mi dico: lunedì vado da maurizio (il mio parrucchiere). poi il lunedì è chiuso, il casco schiaccia tutto, do la colpa a lui del mio stato pietoso e tiro avanti.&lt;br /&gt;memore di questo sabato lo chiamo. &lt;br /&gt;"avete mica un.... uno spazio per me".&lt;br /&gt;maurizio è gentilissimo e omosessualissimo ed io faccio sempre attenzione ai termini che uso quando gli parlo. temo i lapsus freudiani. non perchè abbia pregiudizi, anzi, ma perchè gli omosessuali espliciti mi mettono un po' a disagio. esattamente come i machos espliciti, tutti tatuaggi e muscoli, oppure le femmine esplicite, tutte ammiccamenti e sguardi allusivi.&lt;br /&gt;che ne so .... mi imbarazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vabbè, maurizio non aveva posto, quindi vado da b***, consigliato da un amico. entro, do un'occhiata rapida, mi si fa incontro un omone serio e abbastanza asciutto nel comportamento.&lt;br /&gt;che ne so .... mi sarò rilassato, .... avrò abbassato la guardia ... il suo comportamento mi avrà sviato, dopotutto per fare il parrucchiere non bisogna mica essere obbligatoriamente omosessuali - mi sono detto - ........... fattostà che dalla mia bocca è uscita la seguente frase:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"ciao, ..... avete mica un buchetto per me?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;i tre sguardi che di scatto si sono distolti dal lavoro per indirizzarsi verso di me, con un misto di interesse, ironia e compassione, mi hanno fatto provare un brivido lungo il filo della schiena, terribile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;inutile correggere, inutile tentare di indagare:&lt;br /&gt;mi hanno preso per omosessuale e mi guardano come si guarda uno che ha sbagliato locale? oppure sono tre lupi mannari che non vedono l'ora di allungare i denti sul povero fringuello (....) inesperto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b*** non fa una piega e indicandomi un collega mi dice: accomodati, ti fa subito lui (... oddio). giro gli occhi e compare luca, che con uno scatto del capo indietro si aggiusta il ciuffo, ... ha gli occhiali rossi e una magliettina nera attillata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mi sento un povero fringuello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;luca lava i capelli benissimo e li taglia ancora meglio, ha una conversazione piacevole ed alla fine mi dice pure: "sei entrato che eri grigio, ora ti vedo più azzurro".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;esco e penso: grazie luca, e scusa l'imbarazzo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dovrò allenarmi, che ho due figli maschi e non si può proprio esludere a priori che non ci si imbatta in una situazione del genere, anche in famiglia.&lt;br /&gt;ormai lo sanno tutti che non è mica una malattia o una patologia quella. &lt;br /&gt;però quanta strada dobbiamo ancora fare noi papà per essere pronti a sentirci eventualmente dire: "papi, ti vorrei più azzurro" e non trattenere nemmeno una goccia d'amore verso il nostro figlio maschio che ce lo dice!?.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23587749-1762389531363522770?l=rosco-66.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosco-66.blogspot.com/feeds/1762389531363522770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=23587749&amp;postID=1762389531363522770&amp;isPopup=true' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/1762389531363522770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/1762389531363522770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosco-66.blogspot.com/2008/02/quanta-strada.html' title='quanta strada ...'/><author><name>ROSCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03635586990249961689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='16457932390579897257'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23587749.post-6546410033056888031</id><published>2008-02-03T00:45:00.000+01:00</published><updated>2008-02-03T00:47:03.551+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='okhhcr'/><title type='text'>cuore caldo</title><content type='html'>Simone, passato al vaglio della mia strettissima maglia che setaccia le persone da accettare nella mia sfera affettiva, ha passato anche il vaglio – diverso e più severo – delle persone che mi interessano.&lt;br /&gt;Posso voler bene a molte persone, ma possono interessarmene molte meno, o addirittura altre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accolto nel mio mondo, un giorno, l’ho voluto intervistare. Argomento dell’intervista: il suo ricordo del papà perso a quattro anni. &lt;br /&gt;Stavo scrivendo la tesi sull’assenza paterna …. se non è assenza paterna quella!, mi sono detto.&lt;br /&gt;Assenza incolpevole, certo, ma poi chi l’ha detto che l’assenza paterna sia una colpa? E poi, chi l’ha detto che l’assenza paterna configuri “sempre” una colpa?&lt;br /&gt;Infatti l’assenza paterna è spesso l’effetto di una carenza culturale diffusa, quindi spesso è inesatto cercare la colpa nel singolo. &lt;br /&gt;Altre volte, però, l’assenza paterna è semplicemente un caso. Il papà non c’è più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora che Principessa (tre anni) ha perso il suo papà, la mia mente “esperta” di fresco pedagogista, il mio cuore distrutto di amico ed il mio istinto di papà,  mi hanno portato a rovistare nei ricordi di quell’ora passata a parlare con Simone, quasi a cercare conforto per il futuro di quell’esserino che oggi, saltellando quasi distratta, è uscita dalla chiesa dove – intelligentemente – è stata portata a porgere l’ultimo delicato e riservato saluto (a fine messa, sola coi parenti) al suo papà che diventava un angioletto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che ne sai a tre anni di cosa voglia dire “mai più”? Il tuo orizzonte temporale, a quell’età, è brevissimo. Vuoi qualcosa subito, ti lamenti se non  ce l’hai, poi ti distrai, rinunci gradualmente, smetti di chiedere. L’assenza del papà si farà sentire alla lunga, oppure stasera prima di andare a nanna, ma quello passerà subito. &lt;br /&gt;Alla lunga conterà l’atmosfera, il calore e tutto quel reticolato di impressioni, ricordi, reminescenze, richiami, che la famiglia riuscirà a ricreare intorno alla piccola. Del papà bisognerà parlarne, sempre, bisognerà incoraggiarla a parlarne, sempre, bisognerà spiegarle l’uomo che era, l’amore che le regalava, la passione che aveva per lei.&lt;br /&gt;Simone racconta di una sorta di “doppia idealizzazione” del padre che si è realizzata nella sua vita e quindi nella sua mente, nel suo cuore. Quella, cioè, dovuta al fatto che le persone che gli parlavano e gli hanno sempre parlato del padre, hanno – logicamente - sempre voluto rafforzare un’immagine positiva di lui. Lui ha sempre sentito parlare benissimo di suo padre, ha potuto costruire – malgrado la sua assenza – un immagine forte e valida di suo padre e questo ha rappresentato un puntello affettivo forte, una certezza, una sicurezza. Simone, quindi, conosce le sue origini, la qualità della persona che suo padre era, può intuire la direzione che da quel modello discendeva, e quindi seguirla nel suo diventare uomo. &lt;br /&gt;Il secondo livello di idealizzazione rafforzativa è dovuto al fatto che le persone che gli hanno sempre parlato del padre, erano persone che avevano amato quel uomo, quindi all’immagine positiva che arrivava nei racconti, si sommava l’immancabile vena d’amore sottesa in ogni riferimento a lui. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finita l’”intervista”, ricordo di aver pensato che forse un papà che non c’è più, non sia da considerare un padre “assente”; di certo non lo è come un papà che non sa fare il padre o – peggio - che non vuole fare il padre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora stanotte, dopo tanto soffrire, vado a dormire con la speranza che Principessa avrà il suo papà. Anzi avrà un super papà. &lt;br /&gt;Principessa sarà felice, saltellerà e vivrà felice, perché avrà il cuore caldo. Come il suo papà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie Simo (c'h.u.s.?).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23587749-6546410033056888031?l=rosco-66.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosco-66.blogspot.com/feeds/6546410033056888031/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=23587749&amp;postID=6546410033056888031&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/6546410033056888031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/6546410033056888031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosco-66.blogspot.com/2008/02/cuore-caldo.html' title='cuore caldo'/><author><name>ROSCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03635586990249961689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='16457932390579897257'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23587749.post-9109763158507755673</id><published>2008-01-30T00:00:00.000+01:00</published><updated>2008-01-30T00:58:44.453+01:00</updated><title type='text'>ciao fabri</title><content type='html'>"ciao bimbi, papà è tornatooooo"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alino, il piccolo, arriva facendo il rumore della moto, mi corre incontro e mi sferra un colpo nelle palle che mi toglie il respiro. ultimamente fa così. per lui è un modo di giocare.&lt;br /&gt;con un filo di voce dico. "fai piano amore".&lt;br /&gt;samu, il grande, transita urlando inseguito dall'amichetto alessandro detto ale grande, visto che c'è alino (ale piccolo). &lt;br /&gt;un pallone di pezza azzurro mi transita davanti e sfiora il portafoto sacro del matrimonio ed un pennarello nero, sicuramente non lavabile, volteggia rischiando di stamparsi sulla parete bianca.&lt;br /&gt;sussurro "ben tornato...." e non riesco a capire se sono ironico o no.&lt;br /&gt;la tata mi guarda, ride, e con un ghigno tra il furbetto e il disperato mi dice qualcosa tipo "glieli affido".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;do una carezza a samu (il grande). "amore mi cambio e poi controlliamo i compiti". tempo a dirlo, il piccolo corre a prendersi un foglio bianco ci scarabocchia un po' sopra e urla "papiiiiiiiiii, sto sbagliandoooooo". &lt;br /&gt;da quando samu ha i compiti, e lo seguiamo mentre li fa, il piccolo è un po' geloso di tutte quelle attenzioni e allora si inventa questo stratagemma del "sto sbagliando" per attirare l'attenzione.  è uno spasso. &lt;br /&gt;elaboro: bisogna che mi inventi qualcosina da fare "esclusivamente" col piccolo,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;accorro a correggere lo scarabocchio del piccolo, sto un po lì, ancora con la cravatta, ed arriva il grande, col tono delle grandi novità: "papi lo sai che ho l'apparecchio?!" (in realtà un robo di gomma che serve per non ciucciare il dito). "amore, lo so, lo avevi già ieri".&lt;br /&gt;elaboro: samu mi vede così poco che nemmeno si ricorda di cosa abbiamo parlato ieri. e pensare che stasera ho fatto tardi per fare ancora un salto in ufficio, dopo essere stato a milano. ne è valsa la pena?. risposta: no!. vabbè ..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alino si alza, comincia a correre, vuole che lo insegua, urlacchia, alza le braccia, si butta per terra, e ride appena mi vede che lo raggiungo. io corro, faccio rumore coi piedi, gli dico "se ti prendo ...." e lui invece di scappare crolla, ride e cade. "dai mordimi il culetto".&lt;br /&gt;mi guardo "da fuori". mi vedo felice, mi vedo fortunato, lo vedo felice, lo vedo fortunato. &lt;br /&gt;mi sento gli occhi lucidi ma non voglio. mi sento il magone ma non voglio. "davanti ai bimbi no" te l'ho promesso oggi, fabri, quando ho dovuto cominciare a pensarti lassù. &lt;br /&gt;nascondo la faccia nel cuscino del divano mentre faccio la lotta e cerco di non pensarci. te l'avevo promesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ma come si fa? &lt;br /&gt;ma come si fa a consolarsi? &lt;br /&gt;ma come si fa a capire una cosa così?&lt;br /&gt;come si può accettare l'idea che la tua bimba non abbia più un papà che la rincorre e tua moglie un marito da salutare la sera al rientro?&lt;br /&gt;come possiamo continuare a farlo noi senza pensarti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;io voglio immaginarti in un mondo pieno di luce nel quale non ci sia lo struggimento che c'è ora quaggiù. &lt;br /&gt;voglio pensarti sorridente e sereno, non triste con le braccia tese verso di noi che ci arrabbattiamo in questo dolore che non capiamo.&lt;br /&gt;voglio immaginarti in un mondo dove il nostro dolore ti sembri un attimo al confronto dell'eternità, dove le nostre lacrime siano un leggero granello di sabbia e dove l'assenza e la lontananza non esistano. &lt;br /&gt;Voglio immaginarti in un mondo di luce dove aspetterai chi ami e resterai per sempre.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;noi, per il momento, continueremo a rincorrerci e ad amarci perchè quaggiù, lo sai, si vive di questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao caro amico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23587749-9109763158507755673?l=rosco-66.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosco-66.blogspot.com/feeds/9109763158507755673/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=23587749&amp;postID=9109763158507755673&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/9109763158507755673'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/9109763158507755673'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosco-66.blogspot.com/2008/01/ciao-fabri.html' title='ciao fabri'/><author><name>ROSCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03635586990249961689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='16457932390579897257'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23587749.post-9079672169353512724</id><published>2008-01-20T22:53:00.000+01:00</published><updated>2008-01-20T23:27:42.815+01:00</updated><title type='text'>top 10 anzi top 11</title><content type='html'>ricambio gli awards ricevuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;i miei preferiti ultimamente sono questi. &lt;br /&gt;preferiti soprattutto perchè mi preferiscono. mi scrivono. mi leggono. gradiscono quello che scrivo. quindi mi viene voglia di conoscere il loro blog. e la rete si forma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A &lt;a href="http://www.fuxtuttofattoamano.blogspot.com/"&gt;fux&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://provoafareunblog.blogspot.com/"&gt;laura&lt;/a&gt; grazie e bacio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;poi segnalo questi:&lt;br /&gt;la mia madrina &lt;a href="http://lavale.blogspot.com/"&gt;mamma per sbaglio&lt;/a&gt;&lt;/li&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ed il resto dei miei preferiti:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://pappacaccananna.style.it/"&gt;movida69&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://zattereperlemamme.blogspot.com/"&gt;lemoni&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://tartablu.blogspot.com/"&gt;tartablu&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ilmignolocolprof.splinder.com/"&gt;chiara&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://esperimento.ilcannocchiale.it/"&gt;esperimento&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ilgiardinosegretodinina.splinder.com/"&gt;nina&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2righe.blogspot.com/"&gt;the cat is on the table&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://scrappinghome.blogspot.com/"&gt;mommi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;tanto è il piacere di ricambiare le gentilezze, tanto la fatica di fare sto robo che compare il nome e cliccandoci sopra entri nel blog.&lt;br /&gt;poi sono pure 11 anzichè 10 .... vabbe.&lt;br /&gt;per la foto dell'award non se ne parla.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23587749-9079672169353512724?l=rosco-66.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosco-66.blogspot.com/feeds/9079672169353512724/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=23587749&amp;postID=9079672169353512724&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/9079672169353512724'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23587749/posts/default/9079672169353512724'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosco-66.blogspot.com/2008/01/top-10-anzi-top-11.html' title='top 10 anzi top 11'/><author><name>ROSCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03635586990249961689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='16457932390579897257'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>7</thr:total></entry></feed>