tag:blogger.com,1999:blog-220270792009-07-12T22:10:22.309+02:00marshallA sinistra c'è tanta ignoranza, ma vi prosperano le intelligenze dotate di grande furbizia
(mario marshall)
...Bravo - gli dissi - Ricordati che le uniche cose che ti aiuteranno veramente nella vita saranno quelle che avrai pensato qui, sotto questo cielo favoloso. Perchè se sai osservare, qui tu puoi capire le cose essenziali della vita...
(Giovannino Guareschi)marshallhttp://www.blogger.com/profile/18114663981457754109noreply@blogger.comBlogger478125tag:blogger.com,1999:blog-22027079.post-26985457631983561722009-07-09T17:53:00.003+02:002009-07-09T19:09:44.847+02:00Il pozzo di San Patrizio<em><span style="font-size:78%;">La provedenza, che governa il mondo</span></em><br /><em><span style="font-size:78%;">con quel consiglio nel quale ogni aspetto</span></em><br /><em><span style="font-size:78%;">creato è vinto pria che vada al fondo,</span></em><br /><span style="font-size:78%;"></span><br /><em><span style="font-size:78%;">però ch'andasse ver lo suo diletto </span></em><br /><em><span style="font-size:78%;">la sposa di colui ch'ad alte grida</span></em><br /><em><span style="font-size:78%;">disposò lei col sangue benedetto,</span></em><br /><span style="font-size:78%;"></span><br /><em><span style="font-size:78%;">in sè sicura e anche a lui più fida,</span></em><br /><em><span style="font-size:78%;">due principi ordinò in suo favore,</span></em><br /><em><span style="font-size:78%;">che quinci e quindi le fosser per guida.</span></em><br /><span style="font-size:78%;"></span><br /><span style="font-size:78%;">(Dante, Paradiso, XI, 28-36)</span><br /><span style="font-size:78%;"></span><br />Per risolvere gli attuali grossi problemi dell'Africa, ci vorrebbe un grande intervento della <strong>divina Provvidenza, </strong>così come fece ai tempi di Dante Alighieri, quando mandò <strong>San Francesco </strong>e <strong>San Domenico </strong>in soccorso di una <strong>chiesa </strong>quasi <strong>agonizzante, </strong>durante quel suo travagliato periodo storico.<br /><br />Questo blog è sempre stato relativamente distante da <strong>Giovanni Sartori, </strong>per via di una certa posizione dello stesso, che all'amministratore del blog è parsa ambigua e mancante di coraggio nell'esprimere apprezzamenti verso l'operato di Berlusconi, anche quando i meriti di costui erano stati del tutto evidenti. E' così che egli, non fosse stato per Nessie, che gli ha caldeggiato la lettura di un articolo di Sartori, pubblicato sul <strong>Corriere della Sera del 15 giugno scorso, </strong>sarebbe ancora sulle sue posizioni guardinghe nei riguardi di tutti gli scritti di Sartori. Oggi, dopo aver letto il seguente suo articolo, il blogger ha ribaltato completamente la scarsa opinione che di lui aveva, per le "forti" e coraggiose idee espresse nell'articolo.<br />Nella speranza che il Corriere della Sera non abbia nulla da obiettare, faccio il copia-incolla integrale dell'articolo, col vivo suggerimento che esso andrebbe letto in combinazione col post di Nessie (<a href="http://sauraplesio.blogspot.com/2009/07/stanno-lubrificando-i-fucili-per-il-g8.html"> questo </a>) e dei suoi relativi commenti.<br /><br /><em>IMMIGRAZIONE E DIRITTO D’ASILO<br />Il pozzo senza fondo<br />di Giovanni Sartori<br /></em><br /><em>Per chi non lo sapes­se, il pozzo di San Patrizio è un pozzo senza fondo, e quin­di un pozzo che non si riempie mai. Finora risulta­va che la terra fosse un pia­neta tondo e racchiuso in se stesso. Ma per i «popola­zionisti » e per chi si occu­pa di migrazioni di massa è, si direbbe, un pozzo di San Patrizio. Siamo più di 7 miliardi? Nessun proble­ma, il pozzo li ingurgita tut­ti. Sarebbe lo stesso se fossi­mo 77 miliardi: provvede­rebbe sempre San Patrizio. Un Santo del VI secolo che la Chiesa dovrebbe rivaluta­re.<br />Ma procediamo con ordi­ne. Di recente Alberto Ron­chey ricordava su queste co­lonne che un secolo fa gli africani erano 170 milioni, mentre oggi si ritiene che siano 930 milioni. La sola Nigeria potrebbe arrivare, nel 2050, a 260 milioni di abitanti; e le Nazioni Unite stimano che Paesi come l’Etiopia, il Congo e il Su­dan, già stremati da ricor­renti carestie, rischiano di raddoppiare, entro il 2050, la loro popolazione. E men­tre la popolazione cresce a dismisura, le risorse ali­mentari del continente afri­cano sono state malamente dilapidate dall’erosione del suolo e dalla desertificazio­ne.<br />Questi sono, all’ingros­so, i numeri della «pressio­ne dell’Africa» richiamata da Ronchey, che è la pres­sione a noi più vicina e quindi più minacciosa. Una pressione che si ascrive alla categoria degli «eco-profu­ghi », e correlativamente de­gli «eco-rifugiati». Che fa­re? Come accoglierli? Fino­ra si è parlato di diritto di asilo. Ora si comincia a par­lare di «profughi ambienta­li ». La prima categoria è im­propria e difficile da accer­tare, mentre la seconda è davvero troppo larga, trop­po onnicapiente: presuppo­ne che il mondo sia quel pozzo di San Patrizio che non è.<br />Il diritto di asilo è stato, nei millenni, una protezio­ne, una immunità religiosa dalla «vendetta del san­gue » (i parenti di un ucci­so, o simili) per chi si rifu­giava in un luogo sacro. Questo asilo trova la sua massima espansione nel­l’Europa medievale, per poi venir meno. E il punto è che l’asilo non è mai stato riconosciuto come «dirit­to » di intere comunità e tanto meno per motivi poli­tici. Pertanto il diritto di asi­lo concepito come titolo di entrata in un Paese per i ri­fugiati politici è una recen­te invenzione. E andiamo ancora peggio con la nozio­ne di «vittime ecologiche». Questa categoria è davvero smisurata e sconfitta dai numeri. Gli eco-profughi sono già centinaia di milio­ni; e basterebbe che il disse­sto del clima spostasse i monsoni per ridurre alla fa­me mezzo miliardo di india­ni.<br />Il rimedio certo non può essere di accogliere tutti e di un Occidente che si pren­de carico dei diritti di asilo e dei profughi ambientali. Per l’Africa un’idea sarebbe di «rinverdirla», di render­la di nuovo fertile e vivibi­le. Un po’ tardi, visto che l’agricoltura è già per metà perduta, che i laghi si pro­sciugano e che la desertifi­cazione è irreversibile. Per carità, l’Africa va aiutata. Ma tutto è inutile se e fin­ché non apriremo gli occhi alla realtà, al fatto che l’Afri­ca (e non soltanto l’Africa) muore di sovrappopolazio­ne, e che la crescita demo­grafica (ovunque avvenga) va risolutamente affrontata e fermata.</em><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22027079-2698545763198356172?l=ecopolfinanza.blogspot.com'/></div>marshallhttp://www.blogger.com/profile/18114663981457754109noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-22027079.post-31718200032827522812009-07-01T08:11:00.001+02:002009-07-01T09:33:32.747+02:00Le bugie sul Global WarmingGli acquazzoni, anche violenti - come quello di sabato sera 27 giugno e domenica notte, 28 giugno - che ormai si ripetono incessantemente da varie notti, qui a nord di Milano, mi fanno pensare alle falsità create da fantomatici studiosi, e fatte circolare da massmedia, in questo caso compiacenti e superficiali, sul surriscaldamento globale della terra. In pratica, è come se questi si fossero inventati di sana pianta delle teorie sul global warming, anche a fini speculativi, come si legge dall'articolo di <strong>Corrado Fronte, </strong>e poi tali mass-media le abbiano fatte circolare come fossero verità inoppugnabili. A tal merito, la storia scritta da Corrado Fronte, su <strong>sir Nicolas Stern</strong>, è sintomatica di tale questione. Si dice che l'effetto serra sia causato dalla frenesia dell'attività umana sulla terra, ma anche i professori <strong>A. Zichichi</strong> e <strong>F.Battaglia</strong> sono contrari ad addossare tutte le colpe dell'effetto serra all'uomo. Lo si evince sempre da quella serie di articoli molto interessanti e ben articolati, scritti in proposito da <strong>Corrado Fronte.</strong><br />leggere su <a href="http://www.legnostorto.com/">www.legnostorto.com</a> : <a href="http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&task=view&id=25309">leggi qui</a><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22027079-3171820003282752281?l=ecopolfinanza.blogspot.com'/></div>marshallhttp://www.blogger.com/profile/18114663981457754109noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-22027079.post-63050868173875146142009-06-24T07:53:00.004+02:002009-06-25T09:53:56.722+02:00La dedica per il Duomo di MonzaOggi, nelle città di Monza e Sesto San Giovanni è la festa patronale dedicata a San Giovanni Battista.<br />Il Duomo di Monza è dedicato al Battista, per volontà di Teodolinda.<br />Il libro <strong>Teodolinda la Longobarda</strong> - di Alberto Magnani e Yolanda Godoy, <strong>Edizioni Jaca</strong> <strong>Book</strong> - contiene la storia relativa a quella dedica, che trascrivo integralmente.<br /><br /><em>La regina dimostrò sempre particolare attaccamento a questa città </em>(Monza), <em>più piccola e raccolta della capitale </em>(che Teodolinda aveva fatto spostare da Pavia a Milano, durante la sua reggenza). <em>Il palazzo milanese doveva essere in gran parte vecchio e cadente, mentre a Monza Teodolinda si fece costruire una dimora nuova, rinunciando persino a servirsi di un edificio già esistente, eretto per volontà di Teodorico. Al palazzo era annessa la chiesa: i lavori erano già terminati, o giunti comunque a uno stadio avanzato, nel 603, quando vi fu battezzato il figlio </em>(Adaloaldo).<br /><em>La chiesa venne <strong>dedicata</strong> <strong>a</strong> <strong>San</strong> <strong>Giovanni</strong> <strong>Battista, </strong>con evidente riferimento al rito cattolico del battesimo e dunque in funzione antiariana </em>(dello stesso libro, leggere il capitolo relativo alla questione su: Teodolinda, cattolica tricapitolina). <em>Tre codici della "Storia dei Longobardi" di Paolo Diacono, nel paragrafo ove si parla della costruzione della chiesa, presentano un brano in aggiunta, che non figura in nessun altro codice. Il brano deriva da una fonte comune proveniente, pare, dall'ambiente monzese: si può quindi ipotizzare una sostanziale fondatezza delle informazioni ivi contenute. Questo breve testo spiega che la regina fondò la chiesa e la dedicò a San Giovanni</em><br /><em><span style="color:#663300;">"a beneficio suo, di suo marito, dei figli e delle figlie e di tutti i Longobardi d'Italia, perchè San Giovanni fosse intercessore presso il Signore in favore di tutti i Longobardi d'Italia, ed essi fecero voto unanimi, i maggiorenti con il loro re insieme con la regina Teodolinda, e dissero "Se S.Giovanni sarà nostro intercessore di fronte a nostro Signore Gesù Cristo, noi tutti unanimemente ci impegnamo ogni anno, </span><span style="color:#000099;">nel giorno della sua nascita, cioè il 24 giugno</span><span style="color:#660000;">, ad offrirgli parte dei nostri beni in segno di rispetto, perchè attraverso la sua mediazione ci giunga il soccorso di nostro Signore Gesù Cristo, in guerra come in ogni luogo dovunque andremo". Da quel giorno, pertanto, in tutte le loro azioni si misero ad invocare San Giovanni, perchè offrisse loro aiuto per grazia di nostro Signore Gesù Cristo e rimanessero incolumi e riuscirono vincitori sopra tutti i loro nemici".</span></em><br /><br /><em><span style="color:#000000;">Notevole è il fatto che la cerimonia, di cui si conserva il ricordo nel brano, riproduca riti pagani germanici, in particolare le offerte sacrificali per garantirsi la protezione del dio <strong>Wotan. </strong>Come facevano con il loro dio della guerra, i Longobardi stipulano un <strong>patto con San Giovanni, </strong>a partire dalla <strong>dedicazione della chiesa, </strong>promettendogli un'offerta annua in cambio del suo patronato. La famiglia reale, ma, soprattutto <strong>Teodolinda, </strong>insieme con i maggiorenti del regno, si propongono come intermediari fra il santo e il popolo. <strong></strong></span></em><br /><br />per saperne di più, vedere anche <a href="http://esperidi.blogspot.com/2009/05/la-regina-teodolinda-tra-storia-e-mito.html">questo articolo dell'omologo Marsh, cliccando qui</a><br /><br />inoltre, voglio dare spazio a <a href="http://www.piccolidiavoli3ruote.it/archives/1850">questa voce</a><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22027079-6305086817387514614?l=ecopolfinanza.blogspot.com'/></div>marshallhttp://www.blogger.com/profile/18114663981457754109noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-22027079.post-38762910683206148642009-06-17T14:35:00.004+02:002009-06-18T13:02:31.364+02:00RipensamentiRicevo, e volentieri pubblico la lettera di una terremotata d'Abruzzo, fattami pervenire da Ambra, che l'ha riprodotta da Libero. E' da leggere in chiave di risposta al mio sfogo di ieri.<br /><br /><em><strong>Rita Mastracci terremotata dell’Aquila </strong></em><br /><em><strong>Pubblicato il giorno: 17/06/09 su Libero</strong></em><br /><em><strong>Lettera contro la protesta del Pd.</strong> </em><br /><em></em><br /><em>È naturale per ogni persona pensare alla propria vita proiettandola nel futuro, sia immediato che più esteso nel tempo; forse proprio il concetto stesso di vita comprende necessariamente quello di tempo: (...)(...) tempo per vivere. Ma per noi aquilani, che dal 6 aprile, nel giro di 30 secondi, abbiamo toccato con mano la facilità della morte e quasi la casualità del restare in vita, il concetto di tempo si è pressoché dissolto. Non ci appartiene più. È semplicemente impossibile fare una pianificazione per un periodo che possa dirsi ragionevole.</em><br /><em>Io sono una sfollata sulla costa adriatica. Essere stata accolta, subito dopo il sisma, in una struttura alberghiera, in cui è possibile godere di uno spazio personale piccolo ma assolutamente “vitale”, ed essere accudita da persone gentili e disponibili, mi ha salvato dalla depressione. Ma non è facile vivere “sospesi”. L’incertezza del tempo rende impotenti, eppure siamo consapevoli di come non ci sia tempo da perdere, di come tutto vada deciso in fretta. Per le correzioni in corso d’opera, magari si vedrà. L’essenziale è iniziare. </em><br /><em>Per questo sono grata al premier. Anche se non sono mai stata una “berlusconiana”, devo riconoscere al Cavaliere di essere un creativo e di dare il meglio proprio in situazioni di emergenza, laddove si richiedono doti imprenditoriali. </em><br /><em>Non sono andata alla manifestazione di Roma, un’iniziativa fuori luogo e appunto fuori tempo, proprio per fiducia nei confronti del capo del governo, che ha anche spostato la sede del G8. </em><br /><em>Ha sempre detto di essere per una politica del “fare” contro il “teatrino”, con tutti i giochetti di parte e controparte. Soprattutto, all’Aquila si è esposto di persona, come uomo, ha messo in campo sentimenti che ci toccano nel profondo: ha giurato dinanzi alle bare che L’Aquila sarà ricostruita. Spergiuro sulla sacralità della morte? Non ci credo.Certo, ci sono difficoltà oggettive e la bacchetta magica non ce l’ha nessuno. Ricostruire L’Aquila non è come costruire Milano 2. Servono molti soldi, tempo e un grande impegno anche culturale, specie per il centro storico. Non si può ricominciare a vivere senza la memoria del passato che significa radici, identità, valori. Ricostruzione significa “recupero” e “restauro” di tutto il patrimonio artistico oltre che restituzione a ogni singolo cittadino dei propri beni distrutti, ripresa economica e di nuovo vita di relazione. Anche la volontà e l’impegno della gente sarà fondamentale.Certo, senza soldi sicuri non si fa nulla. Ha ragione chi chiedeva a Berlusconi di lasciar perdere il Ponte sullo Stretto a favore dei terremotati. Credo che per consegnare il suo nome alla storia basterebbe a Berlusconi ricostruire L’Aquila. Forse proprio per questo l’opposizione gli mette molti bastoni tra le ruote, agita masse e organizza pullman...Il Cavaliere ha già detto che la gestione statale dei soldi non sarà troppo... statalista. Nel senso che al privato cittadino si darà spazio nella scelta di tecnici e imprese. Che le direttive partano dal governo, più che dai politici locali, forse è un bene: si eviteranno strumentalizzazioni e prese di posizione di parte a ritardare i lavori.</em><br /><strong>Forza Silvio, falli impazzire definitivamente: inizia da domani con atti e fatti concreti a ricostruire.</strong><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22027079-3876291068320614864?l=ecopolfinanza.blogspot.com'/></div>marshallhttp://www.blogger.com/profile/18114663981457754109noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-22027079.post-17494043185463101522009-06-16T17:44:00.004+02:002009-06-16T18:31:21.834+02:00Ingratitudine.La protesta di oggi dei terremotati abruzzesi davanti a Montecitorio, fa pentire quanti si sono prodigati per loro, e quanti hanno loro inviato offerte per la ricostruzione. Al sentire notizie di tale tenore, chi finora ha provato sentimenti di vicinanza con costoro, ora ne sente ripugnanza per l'ingratitudine di cui si fanno manifesti.<br />Ho una certa età e ho visto dal vivo l'alluvione di Firenze, i terremoti del Belice, dell'Irpinia e del Friuli. Mai, quei terremotati e alluvionati hanno potuto godere e beneficiare di tante attenzioni, premure, aiuti a cascata come in questa occasione. Sentire poi che "tante donne abruzzesi stanno preparando per il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, un'accoglienza indimenticabile per il G8, che tutto il mondo potrà vedere", fa proprio cader le braccia.<br /><br />E' capitato a loro, come poteva capitare a chiunque altro di noi, ma che loro sembra vogliano approfittare nel volere di tutto e di più dallo stato, questo non va affatto bene. E' come se un malato cronico se la prenda con il mondo per la sua malattia, e, vedendosi poi attorniato di gentilezze e cortesie, pretenda poi da loro fin quasi l'impossibile. Ad un certo punto quel malato verrà lasciato solo e abbandonato al proprio destino.<br />Il proverbio: "aiutati, che il ciel t'aiuta" è proprio indicato per i malati cronici e per chi ha subito tragedie, come gli abitanti dell'Aquila. Se poi, invece, costoro anzichè essere grati e riconoscenti si fanno sobillare dai fomentatori e dai seminatori di discordie, diventerà peggio per loro, perchè alla fine si ritroveranno soli e abbandonati.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22027079-1749404318546310152?l=ecopolfinanza.blogspot.com'/></div>marshallhttp://www.blogger.com/profile/18114663981457754109noreply@blogger.com6tag:blogger.com,1999:blog-22027079.post-70775150705430040082009-06-13T12:06:00.013+02:002009-06-22T17:48:02.697+02:00Itinerari turistici riposanti<span style="font-size:78%;">Quella sinistra riva che si lava<br />di Rodano, poi ch'è misto con Sorga,<br />per suo segnore a tempo m'aspettava;<br /><br />e quel corno d'Ausonia che s'imborga<br />di Bari, di Gaeta e di Catona,<br />da ove Tronto e Verde in mare sgorga.<br /><br />(Dante, Paradiso, VIII, 58-63)</span><br /><br />Uno dei mezzi più dilettevoli, per imparare geografia e storia, è senz'altro quello di studiare la Divina Commedia. Fino a non molti anni fa, approfondirsi sugli avvenimenti storici e i siti geografici citati da Dante, richiedeva molto più tempo e impegno che non oggi. Ora, internet e Wikipedia facilitano enormemente tale compito.<br /><br />Questi nuovi mezzi, facilitano l'approfondimento di molti passi della Divina Commedia. Uno di questi è nel citato Canto.<br /><br />Vi si parla dell'avventura terrena di Carlo Martello e di ciò che avrebbe potuto fare se fosse vissuto più a lungo. In esso vengono anche nominati siti e località, tra le quali ve ne son<a href="http://3.bp.blogspot.com/_ZQhlafzoW-4/SjQDdrimRvI/AAAAAAAAAJg/baRSr1ahCt8/s1600-h/300px-Fontainedev.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5346902466034550514" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 225px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZQhlafzoW-4/SjQDdrimRvI/AAAAAAAAAJg/baRSr1ahCt8/s320/300px-Fontainedev.jpg" border="0" /></a>o di poco conosciute. E tra queste spicca Sorga, fiume francese sconosciuto alla maggioranza degli italiani.<br /><br /><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sorgue">Sorga</a> è un fiume d<a href="http://1.bp.blogspot.com/_ZQhlafzoW-4/SjQBZy6_ZII/AAAAAAAAAJY/g9EnufsHScA/s1600-h/200px-Fontaine_de_vaucluse.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5346900200273175682" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 301px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZQhlafzoW-4/SjQBZy6_ZII/AAAAAAAAAJY/g9EnufsHScA/s320/200px-Fontaine_de_vaucluse.jpg" border="0" /></a>ella Provenza meridionale, subaffluente di sinistra del<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rodano_(fiume"> Rodano </a>. Il fiume, lungo appena 35 km, nasce da una fontana situata in un boschetto ai piedi di una spettacolare scarpata, a pochi minuti a piedi dal centro cittadino di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fontaine_de_Vaucluse">Fontaine de </a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fontaine_de_Vaucluse">Vaucluse</a>, un borgo tipicamente medievale. La caratteristica peculiare della sorgente è che, ancor oggi, non se ne conoscono le origini. La sorgente è anche considerata la maggiore al mondo. Si trova nel dipartimento francese di Valchiusa, poco distante da Avignone. Le sue acque sono state cantate da Francesco Petrarca, al quale hanno ispirato la celeberrima poesia: <a href="http://it.wikisource.org/wiki/Canzoniere_(Rerum_vulgarium_fragmenta)/Chiare,_fresche_et_dolci_acque">Chiare, fresche e dolci acque</a>. Il poeta soleva rifugiarsi in quella località, durante il suo soggiorno nella cittadina francese. <div></div><div><span style="font-size:78%;">Sopra, a destra: sorgente del fiume Sorga; a sinistra: il corso iniziale, la Fontana di Valchiusa</span> </div><div></div><div>Aggiornamento</div><div>da viaggi.libero.it godetevi questa bella fotogallery <a href="http://viaggi.libero.it/fotogallery/il_viaggio/provenza-che-spettacolo-fg1477/pg1.phtml?from=1">http://viaggi.libero.it/fotogallery/il_viaggio/provenza-che-spettacolo-fg1477/pg1.phtml?from=1</a></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22027079-7077515070543004008?l=ecopolfinanza.blogspot.com'/></div>marshallhttp://www.blogger.com/profile/18114663981457754109noreply@blogger.com2tag:blogger.com,1999:blog-22027079.post-75117589689833984122009-05-28T17:47:00.003+02:002009-05-28T19:02:55.564+02:00Il Giro d'Italia a Benevento<span style="font-size:78%;">Se 'l pastor di Cosenza, che a la caccia</span><br /><span style="font-size:78%;">di me fu messo per Clemente, allora,</span><br /><span style="font-size:78%;">avesse in Dio ben letta questa faccia,</span><br /><span style="font-size:78%;"></span><br /><span style="font-size:78%;">l'ossa del corpo mio sarieno ancora </span><br /><span style="font-size:78%;">in co del ponte presso a Benevento,</span><br /><span style="font-size:78%;">sotto la guardia de la grave mora.</span><br /><span style="font-size:78%;"></span><br /><span style="font-size:78%;">Or le bagna la pioggia e move il vento</span><br /><span style="font-size:78%;">di fuor dal regno, quasi lungo il Verde,</span><br /><span style="font-size:78%;">dov'ei le trasmutò a lume spento.</span><br /><span style="font-size:78%;"></span><br /><span style="font-size:78%;">(Dante, Purgatorio, Canto III)</span><br /><span style="font-size:78%;"></span><br />Grazie <strong>Giro d'Italia</strong>, che oggi, dopo tanti anni in cui ti seguo, mi hai riportato a vedere <strong>Benevento.</strong><br />Ci tenevo molto.<br />Ci tenevo da quando imparai a memoria uno dei passaggi<strong> </strong>più belli e più toccanti di tutta la <strong>Divina Commedia.</strong><br />Il nostro insegnante, uno dei migliori <strong>dantisti che abbia conosciuto, </strong>un sacerdore salesiano, quella sera ci diede un saggio della sua bravura in teologia, parlandoci dell' <strong>immensità dell'amore divino</strong>; della <strong>bontà infinita del Signore </strong>che<br /><br /><em><strong>...ha si gran braccia, / che prende ciò che si rivolge a lei. </strong></em><br /><strong><em></em></strong><br />Nello spiegarci questa terzina, aveva trasformato il<strong> ciò </strong>in <strong>tutto</strong>, puntualizzando e sottolineando sulla certezza che <strong>la bontà divina è tanto grande che accoglie tutti quelli che si rivolgono a lei, anche nell'estremo punto di morte, e anche se, nel corso della vita, sono stati tra i più grandi peccatori della terra.</strong><br /><strong></strong><br />Benevento mi è cara perchè la considero una costola della Lombardia in terra del Sud. E' stata infatti <strong>ducato longobardo </strong>per diversi secoli, anche fin dopo che i Longobardi di Lombardia avevano ceduto le armi ai Franchi. Inoltre, durante il periodo longobardo, dai tempi della regina Teodolinda in poi, godette di ampia autonomia dalla sedi centrali, che erano dislocate a Pavia, poi a Milano per poi diventare definitivamente a Pavia.<br /><br />E c'è un monumento, del quale Benevento può andare fiera<strong>: l'Arco di Trionfo di Traiano</strong>. Onore e merito ai beneventani, e quindi anche a quella costola dei longobardi che ha governato per secoli sulla città, se esso è giunto integro e intatto fino a noi.<br />Anche Milano avrebbe avuto il suo <strong>Arco di Trionfo di Costantino, </strong>che sarebbe stato secondo solo a quello di Roma, in tutto l'Impero, se il disinteresse per quel monumento, unito a disamore, incuria, vandalismo, non ne avessero decretato la fine, già intorno all'anno 1000, quando cioè i Longobardi non c'erano già più.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22027079-7511758968983398412?l=ecopolfinanza.blogspot.com'/></div>marshallhttp://www.blogger.com/profile/18114663981457754109noreply@blogger.com2tag:blogger.com,1999:blog-22027079.post-41603479805356763542009-05-27T15:05:00.004+02:002009-05-27T18:07:27.367+02:00Gli sconfinamenti del Financial TimesSecondo il <a href="http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE54Q0FN20090527">Financial Times</a>, Berlusconi rappresenterebbe un cattivo esempio per tutti. Per me, che vivo in Italia, a contatto con la realtà rappresentata da Berlusconi, questo problema non sussiste. E' questo l'ennesimo caso sollevato inutilmente da mass media nazionali e internazionali, fomentati dai primi, di una innocua vicenda del tutto privata e del tutto irrilevante, montata ad arte dai denigratori di Berlusconi. E il Financial Times, invece di occuparsi di basso gossip estero, farebbe meglio ad occuparsi solo di economia e finanza, che dovrebbe essere il loro mestiere.<br />L'affondo sarà nato anche dai tanti programmi farsa che vanno in onda sulle nostre Tv, cosicchè, alla fin fine, a quanto pare, ci stiamo buttando la zappa sui piedi. Ieri sera ho assistito a quella specie di programma Ballarò, che, alla fin fine, non sò ancora come catalogarmelo. Ieri sera, spinto dalla curiosità, mi ero addentrato in Ballarò, e mi stavo quasi assopendo, ascoltando Marco Pannella che stava facendo discorsi di alta filosofia. Scappato da Ballarò, e tornato dopo due o tre minuti, giusto il tempo che Pannella terminasse il suo intervento, mi sono imbattuto in Maurizio Belpietro, e così ho deciso di restare su Ballarò. Da quel momento mi sono riavuto dall'assopimento; gli interventi successivi di Bondi e Lombardo hanno poi contribuito a ravvivarmi la serata. Fosse stato per la presenza di Franceschini, il direttore di Repubblica e Pannella avrei senzaltro preferito qualche film, a loro.<br />L'affondo di oggi del Financial Times verte proprio sull'immondo spettacolo televisivo mandato in onda in questo periodo sulla vicenda Berlusconi-Noemi. Lo spettacolo che ci hanno propinato ieri sera Franceschini e il direttore di Repubblica, ha contribuito all'affondo odierno del Financial Times. Ma sia <strong>Bondi </strong>che <strong>Belpietro </strong>gliele han cantate per le rime; e Bondi ha fatto bene a pretendere del lei da Franceschini, sugellando la distanza abissale che corre tra i due.<br />C'è stato un passaggio cruciale, quando Belpietro, tirando in <strong>ballo le dieci domande a cui Berlusconi dovrebbe rispondere (e non so a chi, visto che a me non interessa niente di saperlo),</strong> ha rilevato che fra queste domande non c'è l'unica veramente essenziale, che poi sarebbe lo scopo vero delle dieci domande: e cioè, Berlusconi ci ha fatto, o non ci ha fatto sesso?<br />Per quanto riguarda gli applausi a comando, lanciati da capi clack, vorrei precisare, a Giovanni Floris, che, avendo fatto parte di una clack della Scala e di teatri milanesi, conosco il meccanismo. A buon intenditor...!<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22027079-4160347980535676354?l=ecopolfinanza.blogspot.com'/></div>marshallhttp://www.blogger.com/profile/18114663981457754109noreply@blogger.com6tag:blogger.com,1999:blog-22027079.post-38170917958342350032009-05-23T10:29:00.009+02:002009-05-25T08:44:02.349+02:00Io stò con Guido PodestàE' bene si sappia che, nel 90 percento dei casi (dato puramente ipotetico), disabili non si nasce, ma ci si diventa; e conosco le numerose problematiche cui vanno incontro costoro.
<br />E' con grande piacere, quindi, che leggo, su <strong>CorSera Milano </strong>di ieri, il programma elettorale di
<br /><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guido_Podest%C3%A0">Guido Podestà</a>, candidato Pdl alla presidenza della provincia di Milano</strong>, ;
<br />programma focalizzato su due punti essenziali, incentrati sul come cercare di migliorare la vita ai disabili:
<br /><strong><em>"per i disabili uno sportello unico. E lotta ai pass auto falsi".</em></strong>
<br />
<br />Nella parte in corsivo, trascrivo, quasi integralmente, il testo dell'articolo firmato da M.Gian.
<br />
<br /><em>"La creazione di uno <strong>sportello unico per i disabili. </strong>E <strong>lotta dura a chi utilizza il pass per disabili pur non avendone diritto</strong>. Il candidato del centrodestra, <strong>Guido Podestà </strong>lancia due punti del suo programma. Entrambi riguardano le difficoltà quotidiane di chi deve convivere con handicap. </em>
<br /><em>In caso di vittoria - attacca Podestà - istituiremo una commissione per la disabilità. Il suo compito sarà quello di realizzare lo sportello unico dei diversamente abili. Il primo in Italia.</em>
<br /><em></strong></em><em>Quali saranno i compiti dello sportello? Sbrigare<strong> </strong>tutte le pratiche quotidiane, dai certificati, alle incombenze della burocrazia. Non tutti si possono accollare la visita allo sportello vero e proprio</strong>. E' possibile <strong>creare una rete virtuale che venga incontro alle richieste di tutte queste persone: dagli assegni di invalidità a dove rivolgersi per trovare tutti gli strumenti per chi è diversamente abile</strong>. All'interno della struttura, a contatto con gli utenti, lavoreranno solo persone disabili. E, in un secondo tempo, lo sportello amplierà i suoi compiti. <strong>Non solo pratiche o certificati, ma anche l'indirizzamento al lavoro. </strong>Il progetto sarà portato avanti con il <strong>Meda, </strong>il <strong>Movimento Europeo diversamente abili.</strong></em>
<br /><em>L'altro punto del programma. La <strong>lotta a chi utilizza il pass per disabili in modo improprio.</strong> Come intervenire?<strong> Il progetto è quello di creare un badge che riporti anche l'impronta digitale,</strong> in modo da regolamentare il corretto uso del pass. Anche se si dovrà risolvere la questione degli accompagnamenti e dei riaccompagnamenti. </em>
<br /><em>Il tema, comunque, sta a cuore del candidato. Tanto che in tutti gli spot elettorali che andranno in onda nei prossimi giorni, oltre alla voce di Podestà, ci sarà una signorina che con il linguggio dei segni tradurrà le parole del candidato per i sordomuti. Lo slogan è: Non lasceremo indietro nessuno<strong>."</strong></em>
<br /><strong><em></em></strong>
<br />Questo candidato dimostra le capacità di comprendere, più di altri, "certi problemi". Per questo motivo noi prendiamo a cuore la sua candidatura, e la sosterremo, per quanto è nelle nostre ridotte possibilità, affinchè possa diventare il futuro <strong>presidente della provincia di Milano.</strong>
<br />
<br /><strong></strong>
<br /><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22027079-3817091795834235003?l=ecopolfinanza.blogspot.com'/></div>marshallhttp://www.blogger.com/profile/18114663981457754109noreply@blogger.com3tag:blogger.com,1999:blog-22027079.post-48991325645372783772009-05-22T22:38:00.003+02:002009-05-22T23:04:05.823+02:00Premio Bamba a Paolo FerreroChiedo la collaborazione di <strong>Elly</strong> e <strong>Ambra</strong>, affinchè mi cerchino un articolo, apparso in settimana su un quotidiano, in cui è riportato il testo dell'intervista fatta a Paolo Ferrero, segretario del Partito di Rifondazione Comunista. L'intervista in questione è quella relativa agli scontri avvenuti a Torino tra polizia e gruppi di studenti, che protestavano fuori dalla sede dove si è svolto il convegno mondiale dei rettori universitari, chiamato impropriamente il <strong>G8 dei rettori</strong>.<br />Il suddetto Paolo Ferrero, deve aver fatto una dichiarazione talmente ridicola, ma talmente ridicola, a proposito di un incidente occorso ad una studentessa (si è ferita ad un gomito, forse cadendo), tanto che <strong>Vittorio Feltri </strong>gli ha assegnato il <strong>Premio Bamba settimanale, </strong>senza alcuna esitazione e accompagnandolo da uno dei suoi consueti commenti esilaranti.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22027079-4899132564537278377?l=ecopolfinanza.blogspot.com'/></div>marshallhttp://www.blogger.com/profile/18114663981457754109noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-22027079.post-39319108738476858422009-05-22T08:15:00.000+02:002009-05-22T11:47:04.384+02:00Società multietniche<a href="http://eleonoraemme.blogspot.com/2009/05/non-esistono.html">L'articolo</a> di Ida Magli, recensito da Elly, mette finalmente un pò di chiarezza sul fatto che le società multietniche, in realtà non esistono, <strong>perchè non possono esistere. </strong>E' solo un fatto momentaneo, contingente, perchè alla lunga qualcuno dei gruppi etnici, che vi fanno parte, faranno soccombere o sparire l'altra o le altre. Con buona pace dei propugnatori, sognatori e cantori di questo genere di società.<br />Ida Magli analizza questo concetto, cercando di far capire perchè in passato siano sparite società "favolose" come quella egizia dei faraoni, o quella greca dei Fidia e dei Platone. In tempi più vicini a noi, l'omologo Marsh, nel <strong>Giardino delle Esperidi</strong>, <a href="http://esperidi.blogspot.com/2009/05/la-regina-teodolinda-tra-storia-e-mito.html">narrando della regina Teodolinda e dei suoi sudditi</a>, racconta di quel "glorioso" popolo dei Longobardi che si stava lentamente avviando alla completa integrazione con le popolazioni italiane, da loro sottomesse. Ma giunsero i Franchi, chiamati in suo soccorso dal Papa (tanto per stare in tema con l'articolo della Magli), che presero il sopravvento e il posto dei Longobardi, e smantellarono l'dea di quello stato italiano unitario, che era nella mente dei loro re. Con l'avvento del feudalesimo, introdotto da Carlo Magno, si entrò nel pieno del Medio Evo.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22027079-3931910873847685842?l=ecopolfinanza.blogspot.com'/></div>marshallhttp://www.blogger.com/profile/18114663981457754109noreply@blogger.com7tag:blogger.com,1999:blog-22027079.post-11806338138622599712009-05-21T12:51:00.002+02:002009-05-21T13:00:25.469+02:00Una bella storia da NeedleL'articolo pubblicato da Needle su Aquaeductus (<a href="http://aquaeductus1.blogspot.com/2009/05/se-obama-progetta-di-deportare-1500000.html">leggi qua</a>) è la dimostrazione, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare e che tra le buone intenzioni da tramutare poi in atti politici, c'è di mezzo la realtà contingente. Per questo non mi scompongo più, e non dò più credito a certi nostrani tromboni!<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22027079-1180633813862259971?l=ecopolfinanza.blogspot.com'/></div>marshallhttp://www.blogger.com/profile/18114663981457754109noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-22027079.post-63781777685790984452009-05-20T15:00:00.003+02:002009-05-20T15:47:47.848+02:00Sentenze ad orologeriaSiamo alle solite.<br />Da quando gestisco questo blog, da oltre tre anni, ho assistito ad almeno quattro episodi ascrivibili alla Giustizia, nei quali, anche un profano qualunque è in grado di vedervi il tentativo maldestro di taluni magistrati, di "manipolare" votazioni, mettendo in cattiva luce Berlusconi con sentenze denigratorie per la sua immagine. Cadono sempre poco prima di elezioni; eppure tempo, o occasioni diverse ne avrebbero a iosa; per esempio, perchè non subito dopo aver conosciuto gli esiti di una votazione, anzichè prima? Ipotesi che credo non si sia mai verificata.<br />Personalmente, penso quindi di fare il contrario di quello che sembrerebbe essere l'intendimento di sentenze di questa tempistica. Prestando fede al mio libero pensiero, farò il contrario di quello che sentenze a tempo di questo genere vorrebbero inculcarmi.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22027079-6378177768579098445?l=ecopolfinanza.blogspot.com'/></div>marshallhttp://www.blogger.com/profile/18114663981457754109noreply@blogger.com2tag:blogger.com,1999:blog-22027079.post-85202293071236676222009-05-18T14:13:00.003+02:002009-05-18T15:03:49.430+02:00Premio Certamen CiceronianumIlaria De Regis, studentessa diciottenne del Liceo Classico "Giulio Casiraghi" di Cinisello Balsamo, in provincia di Milano, ha vinto la XXIX edizione del <strong>Certamen Ciceronianum Arpinas, </strong>il campionato mondiale di Latino che si svolge ad <strong>Arpino (Fr) </strong><a href="http://www.certamenciceronianum.it/index.php?option=com_content&task=view&id=194&Itemid=1">(leggi notizia)</a>, patria del grande oratore latino <strong>Marco Tullio Cicerone.</strong><br />Queste le prime commosse parole, pronunciate a caldo da Ilaria, dopo la vittoria: "<em><strong>Ringrazio i miei professori con i quali ho effettuato un lungo percorso di preparazione a questa gara. La vittoria è sicuramente merito loro. Il brano proposto era bello, la parte che mi è piaciuta di più è stata la prima in cui c'è l'esortazione a vivere appieno la vita anche se si parte svantaggiati. Nel mio commento ho sottolineato proprio la possibilità di essere felici anche in condizioni avverse</strong></em>".<br /><br />La parte conclusiva è per me oltremodo toccante: spazia nei meandri della felicità, la quale, per chi la sa trovare, è alla portata anche di coloro che sono costretti a vivere in condizioni avverse.<br />All'orgoglio di sapere che questo premio si svolge in <strong>Ciociaria,</strong> zona della <strong>Regione Lazio</strong> da cui provengono le mie antiche origini, si aggiunge quest'anno la felicità di sapere che la <strong>studentessa</strong> "<strong>più brava latinista del mondo</strong>" è una ragazza di <strong>Cinisello Balsamo</strong>, città dell'hinterland milanese dove ho trascorso il periodo più bello della vita: la giovinezza (vedere post: Il mio incontro con Guareschi).<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22027079-8520229307123667622?l=ecopolfinanza.blogspot.com'/></div>marshallhttp://www.blogger.com/profile/18114663981457754109noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-22027079.post-11448570735863623692009-05-16T09:47:00.005+02:002009-05-16T11:15:03.490+02:00Premio Bamba a Daria BignardiStriscia La Notizia le aveva dedicato un ampio servizio, sabato scorso. E ieri le è arrivato l'ambito riconoscimento da parte di Vittorio Feltri. Daria Bignardi, la conterranea di tanti miei amici ferraresi, è stata insignita del <strong>Premio Bamba </strong>settimanale, da parte di <strong>Vittorio Feltri; </strong>premio messo in palio da <strong>Libero</strong> (quotidiano al quale collabora anche <strong>Davide Giacalone</strong>). Il premio le è stato aggiudicato per la performance negativa conseguita nella puntata di venerdì 8 maggio, dell'<strong>Era glaciale</strong> quando ha avuto ospite il ministro <strong>Renato Brunetta:</strong><br /><a href="http://www.youtube.com/watch?v=_Uqt-L01wg0">http://www.youtube.com/watch?v=_Uqt-L01wg0</a><br />La Bignardi, che a detta di Feltri è solita imbarazzare i propri ospiti, per le maniere <em>supponenti</em> con cui conduce il programma, questa volta è stata lei ad essersi trovata in seria difficoltà; ha trovato, nel ministro Brunetta, pane duro per i suoi denti. La Bignardi è andata in difficoltà quasi subito, dopo aver pronuciato in modo errato il nome del padre dello Statuto dei Lavoratori. Il caso è già citato anche su <strong>Wikipedia, </strong>dove, alla voce <strong>Giacomo Brodolini, </strong>è stata aggiunta la seguente nota conclusiva:<br /><br /><em>Curiosità: sul nome di Brodolini si è consumata, nella puntata de </em><a title="L'era glaciale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%27era_glaciale"><em>L'era glaciale</em></a><em> in onda su Rai 2 al principio di maggio 2009, un acceso battibecco tra la conduttrice, </em><a title="Daria Bignardi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Daria_Bignardi"><em>Daria Bignardi</em></a><em>, e il ministro della </em><a class="new" title="Pubblica Amministrazione e Innovazione (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Pubblica_Amministrazione_e_Innovazione&action=edit&redlink=1"><em>Pubblica Amministrazione e Innovazione</em></a><em>, </em><a title="Renato Brunetta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Renato_Brunetta"><em>Renato Brunetta</em></a><em>. Quando la Bignardi, citando un passo di un libro di Brunetta, ha erroneamente chiamato "Brandolini" il Brodolini, il ministro è andato su tutte le furie, e si è scandalizzato del fatto che una conduttrice che è anche una giornalista potesse storpiare il nome di una personalità così importante per la storia del '900 italiano.</em><br /><strong></strong><br />La scivolata è costata cara alla Bignardi, perchè poi non è più stata in grado di riprendersi, e ha inanellato un serie di gaffe. Tanto che ai vertici Rai2, già preoccupati per il calo continuo degli indici d'ascolto del programma - motivato anche dall'infelice scelta oraria per la messa in onda di venerdì alle ore 22.50 - si aggiunge ora la questione che si aprirà sulla qualità del programma, in relazione al fatto che, comunque, <strong>alla preparazione del programma vi lavorano 25 più 15 redattori.</strong><br /><br />Riguardando il programma da <strong>You-Tube, </strong>credo proprio che la Bignardi il premio Bamba se lo sia meritato.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22027079-1144857073586362369?l=ecopolfinanza.blogspot.com'/></div>marshallhttp://www.blogger.com/profile/18114663981457754109noreply@blogger.com2tag:blogger.com,1999:blog-22027079.post-38165131264702790882009-05-13T08:21:00.003+02:002009-05-13T09:04:23.880+02:00L'ultima mezz'ora di BallaròIeri sera, ho visto solo l'ultima mezz'ora di Ballarò: mi ero soffermato un attimo perchè in quel momento stava parlando il senatore Gaetano Quagliariello; persona gentile, positiva e propositiva: è un piacere ascoltare i suoi pacati interventi. Poi, o più tardi, era toccato intervenire a Di Pietro: avrei voluto spegnere. Conosco il suo modo d'intervenire, grossolano è a dir poco, ma ho voluto soffermarmi per vedere dove sarebbe andato a parare. Una macchietta. Fossi stato il Totò degli anni '60, quello della deliziosa scenetta del Pasquale fermo di fronte alle Terme di Diocleziano, a chi ieri sera m'avesse visto gesticolare col telecomando, impaziente se restare o cambiare, a domanda avrei detto: "resto, per vedere, chissà mai, "<em>questo stupido dove vuole arrivare". </em>E chi ha visto il finale di programma, non può che convenire con me: scena da macchietta di teatro comico. Eppure eravamo in un programma serio.<br />Vorrei fare tante considerazioni, come per esempio quella a riguardo di certi ex colleghi di lavoro, i quali, durante riunioni aziendali importanti, al loro turno dibattimentale, non sapendo cosa dire, facevano interventi insulsi e senza senso, rispetto a quanto stavamo discutendo. Così m'è parso l'intervento dell'ultima mezz'ora di ieri sera di Di Pietro. E, per intanto, mi fermo qui.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22027079-3816513126470279088?l=ecopolfinanza.blogspot.com'/></div>marshallhttp://www.blogger.com/profile/18114663981457754109noreply@blogger.com6tag:blogger.com,1999:blog-22027079.post-63165596867922570692009-05-12T08:46:00.002+02:002009-05-12T09:10:31.538+02:00Giornalisti pelandroni - aggiornamentoAggiornamento al post di ieri sera.<br />Ho rivisto la registrazione del Tg4 delle ore 19 di ieri. I mezzi a cui si riferisce Paolo Romani, non sono semplici furgoni, bensì tre furgoncioni, oserebbe dire camioni, forse della Rai, o di chissà chi, appostati fuori dal "famoso" ristorante dove si è svolta la "famosa" cena.<br />Forse, chi ha ordinato quella "spedizione" pensava o sperara (maliziosamente, molto maliziosamente) di fare chissà quale clamorosa scoperta; scoprire chissà quali scabrosi risvolti, da poter eventualmente "vendere" per far offuscare l'immagine del premier Berlusconi.<br />E i giornali e le riviste che hanno elucubrato e fronzolato intorno al regalo che egli ha portato alla festeggiata del compleanno, hanno fatto la figura dei buontemponi che non sanno cosa fare per riempire le loro pagine di giornali. Li associo quindi al destinatario della presente pantomima.<br />Si è visto di che pasta son fatti costoro, e quanto squallore e miserevolezza ci sia dietro il loro operato.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22027079-6316559686792257069?l=ecopolfinanza.blogspot.com'/></div>marshallhttp://www.blogger.com/profile/18114663981457754109noreply@blogger.com2tag:blogger.com,1999:blog-22027079.post-25827998992466768242009-05-11T20:46:00.004+02:002009-05-11T21:52:58.154+02:00I giornalisti pelandroniIl sondaggio di oggi sull'indice di gradimento di Berlusconi per gli italiani, ha fornito una motivazione per il titolo un pò irriguardoso usato per il post pubblicato su AQUAEDUCTUS. Il titolo diceva: "I giornalisti del c...." dove "c" si poteva prestare a varie interpretazioni. Il sondaggio di oggi dice che il 74,8 % degli italiani approvano l'operato di Berlusconi. Prima del faziosissimo programma dell'altra sera, che non ho visto, ma del quale ho letto una graziosa cronistoria presso Nessie ( <a href="http://sauraplesio.blogspot.com/2009/05/boninoguerritore-lanima-giusta-e-il.html">leggi qua</a> ) l'indice di gradimento era del 73,5%.<br />Come volevasi dimostrare, si è così visto che ormai qui in Italia quel genere di giornalisti dovrebbe avere le ore contate, e l'editore che punta testardamente su di loro, comprenderà di tasca propria di aver scelto il cavallo sbagliato. Molti hanno anche capito che quel genere di giornalisti sono anche dei pelandroni scansafatiche. Quei giornalisti, proprio perchè sono dei giornalisti dalla professionalità diventata dubbiosa, potrebbero ora apparire anche pelandroni scansafatiche; non giustificabili, quindi, gli alti compensi con cui vengono onorati. Puntare sempre e solo a fatti che riguardano anche la sfera personale del premier, alla fine stanca gli ascoltatori, e può quindi essere controproducente per quei giornalisti che li propinano. Ma essi forse credono d'aver a che fare con branchi d'imbecilli, e d'abbindolarli quindi come vogliono, propinando loro sempre, gira che ti gira, la stessa minestra. Sono programmi che, per essere allestiti non richiedono granchè di sforzo o di fantasia. A dimostrazione di ciò, Paolo Romani nel Tg4 delle 19, ha parlato anche di un fatto successo i giorni scorsi: tre furgoni erano appostati non so dove, per far la posta non so a chi. Qualcuno deve averli mandati e pagati. E questo sarebbe far programma? Puntare sempre su Berlusconi, potrebbe essere quindi diventato indice di pelandreria, e mancanza di fantasia e d'ingegno. Si vuol ottenere il massimo dei risultati col minimo sforzo; e questo è tipico dei pelandroni.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22027079-2582799899246676824?l=ecopolfinanza.blogspot.com'/></div>marshallhttp://www.blogger.com/profile/18114663981457754109noreply@blogger.com2tag:blogger.com,1999:blog-22027079.post-30875027655704185122009-05-06T08:52:00.005+02:002009-05-06T09:16:08.444+02:00Shopping in Italia di Bill GatesLo avevamo previsto il 27 ottobre scorso con l'articolo <a href="http://ecopolfinanza.blogspot.com/search?q=interpump">Una speranza dallo Star</a> , e qualcosa pare si sia concretizzato. <strong>Bill Gates, </strong>l'uomo più ricco del mondo, secondo la rivista Forbes, ha acquistato, tramite la Bill Gates Foundation, il due percento di una delle società di quella lista: <strong>Interpump Group</strong>; convalidando così la nostra tesi.<br />Spulciando da quell'elenco, si possono pescare altri "gioielli" che potrebbero "interessare" ancora lo stesso finanziere, o altri (vedi Warren Buffett).<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22027079-3087502765570418512?l=ecopolfinanza.blogspot.com'/></div>marshallhttp://www.blogger.com/profile/18114663981457754109noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-22027079.post-47102364386352004052009-05-04T12:22:00.004+02:002009-05-04T21:57:02.619+02:00Le visioni di FranceschiniDa You-Tube, Ambra mi ha mandato un bel filmato sul grande fiume. Nel vederlo, sono stato preso da commozione, pensando al suo "Creatore".<br />Il mirabile capolavoro della letteratura italiana, Il Mulino del Po, narra della saga di tre generazioni della famiglia Scacerni, e delle popolazioni che vivono lungo il corso del grande fiume. Esse, avendo conosciuto il potere delle sue forze "straripanti", avevano imparato a conviverci e a rispettarlo.<br />Negli oltre cento anni di storia narrata dal libro, sono descritte non meno di tre devastanti alluvioni "storiche"; la più rovinosa delle quali, è stata quella che ha creato le generazioni di sfollati dal Polesine. Guardando quel filmato di You-Tube, si vede chiaramente che il livello dell'acqua del fiume è più alto del livello delle terre circostanti che si trovano oltre i suoi argini. In caso di alluvioni e rottura argini, e quindi esondazioni, le acque del Po andrebbero a defluire verso le zone più basse delle terre circostanti, sommergendole.<br />Ai progettisti dell'ospedale di Cona (Ferrara), di cui al post precedente, sarebbe stato molto difficile fare considerazioni del genere? O costoro avevano immaginato che saremmo andati verso un prosciugamento naturale del fiume?<br />A parte i costi, che alla consegna della struttura saranno diventati faraonici, alla fine dei lavori ne risulterà un'ospedale d'avanguardia, con 900 posti letto, rispetto ai 450 originariamente previsti. Ma i suoi dirigenti dovranno stare sempre all'erta, con gli occhi rivolti sempre al cielo, facendo gli scongiuri affinchè non piova più di tanto. Altrimenti saranno guai seri e grattacapi a non finire.<br /><br />E Franceschini, che è di quelle parti, anzichè preoccuparsi affinchè venga completato celermente e al meglio l'ospedale, spreca e disperde le proprie migliori energie nell'immaginare visioni catastrofiche per l'Italia, come quella che prefigurerebbe per noi un regime simile a quello vigente nello stato del Turkestan, qualora alle prossime elezioni dovesse vincere di nuovo il centrodestra. E ammonisce gli italiani di svegliarsi!<br />Ma chi è costui, che crede d'avere in mano tutto lo scibile umano, prefigurandosi di diventare il futuro salvatore della patria?<br /><br />Per una migliore comprensione della parte conclusiva, allego il <strong>link dell'articolo</strong>, dal blog di <a href="http://eleonoraemme.blogspot.com/2009/05/turkmenistan-italia.html"><strong>Elly</strong></a>.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22027079-4710236438635200405?l=ecopolfinanza.blogspot.com'/></div>marshallhttp://www.blogger.com/profile/18114663981457754109noreply@blogger.com4tag:blogger.com,1999:blog-22027079.post-36879847439301826852009-05-03T15:39:00.003+02:002009-05-03T16:43:34.407+02:00Sprechi contro la forza di gravità<em>e canterò di quel secondo regno </em><br /><em>dove l'umano spirito si purga </em><br /><em>e di salire al ciel diventa degno</em>.<br /><br />Trovare i modi per vincere la forza di gravità, è stato ed è il sogno di molti. Newton, che aveva studiato a fondo la materia, verso la fine del 1600 era riuscito a calcolare il valore della <strong>Costante</strong> <strong>Universale di Gravità G</strong>.<br /><br />Non entro in<strong> Dante</strong>, perchè dovrei affrontare un passo molto ostico, quello in cui Egli immagina le anime come unite alla terra - finchè corpi umani le ospitano - da fili invisibili, rescissi i quali essa è libera di librarsi verso il cielo.<br /><br />Ma i tecnici che nel 1993 hanno dato inizio ai lavori per la costruzione dell'ospedale di Ferrara, devono aver pensato che si sarebbe stati prossimi alla scoperta di qualche marchingegno umano che fosse in grado di vincere la forza di gravità.<br />Si è da poco conclusa L'Arena, di Massimo Giletti, su Rai1, nella quale sono stati messi sotto la lente d'osservazione quattro esempi di enorme spreco di denaro pubblico. Tra questi, appunto, quello relativo agli sprechi per il nuovo ospedale di <a href="http://ferrara.comune.fe.it/index.phtml?id=1058">Cona</a> (Ferrara); sprechi perchè costruito su un'area inidonea ad edificare; per costruzioni soprattutto di quel genere.<br />L'area si trova infatti a livello zero, o meno 1, rispetto al livello del mare e rispetto al livello del fiume Po. In sala c'era anche il geologo Mario Tozzi, il quale ha affermato, senza mezzi termini, che quello era il luogo peggiore in cui si sarebbe dovuto costruire un'opera del genere. Infatti, le alluvioni di questi giorni hanno messo in evidenza il grado di pericolo cui sono soggetti gli edifici che si trovano a livello basso. L'acqua tende a correre verso il basso, ed è qui che entra in ballo la teoria sulla forza di gravità, che forse i progettisti dell'ospedale avevano creduto si potesse sconfiggere o governare.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22027079-3687984743930182685?l=ecopolfinanza.blogspot.com'/></div>marshallhttp://www.blogger.com/profile/18114663981457754109noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-22027079.post-16975020421724822412009-04-29T18:07:00.000+02:002009-04-30T19:04:12.400+02:00Il Primo Maggio tra storia e leggende<strong>Il primo maggio</strong> per i <strong>Celti</strong> era motivo per grandi festeggiamenti: <strong>Beltaine </strong>il nome della festa, che grosso modo coincideva con il <strong>calendimaggio</strong>.<br /><br /><strong>Floralia </strong>per i romani, <strong>Walpurgisnacht </strong>per i germani, essa si è trasfusa, al giorno d'oggi, nell'assai più profana <strong>festa del lavoro, </strong>o, peggio ancora, <strong>festa dei lavoratori. </strong>Tra le popolazioni antiche, la festa del primo maggio aveva invece valenze simboliche e religiose assai diverse che non oggi; tra i Celti, essa segnava l'inizio della metà luminosa dell'anno e le venivano associate cerimonie di diverso tipo. In Irlanda, dove la civiltà celtica è durata più a lungo, Beltine indica il mese di maggio.<br /><br />Per i Celti, una delle divinità della luce era <strong>Bel</strong>, da cui <strong>Beltaine, festa della luce. </strong>Il nome Bel è forse alla radice (oppure si tratta di un alter ego) del dio <strong>Belenos, </strong>che il destino ha voluto sopravvivesse nel dialetto genovese, ad indicare la parte virile maschile (<em>e qui Luca L. mi è stato di prezioso aiuto: vedere suo commento al post precedente</em>). Il "palo di Maggio", o del "Calendimaggio", o "della Cuccagna", diffuso in tutto il folklore europeo (soprattutto in Austria e Germania) sembra sia da mettere in relazione con quegli antichi festeggiamenti al dio Belenos, proprio per la forza, audacia e virilità necessarie per conquistare i premi posti alle sommità di "alti" pali. Molti aspetti della festa erano poi rivolti alla fecondità, legandola all'immagine virile del dio celto-ligure Belenos.<br /><br />Molti racconti descrivono questa festa come costellata di banchetti e bevute. Il fuoco rivestiva un ruolo preminente nella festa; anticamente, tra le popolazioni celtiche, si usava far passare il bestiame tra due fuochi "purificatori".<br /><br />Ancora oggi, nella citta di Camogli, in Liguria, si accendono due enormi fuochi simbolici per la festa che vi si celebra <strong>nei primi giorni di maggio, </strong>detta <strong>"sagra del bagnun". </strong><br /><br />Si svolgevano poi riti di tipo giuridico-religioso: in tale occasione venivano consumati <strong>matrimoni "a scadenza",</strong> che sarebbero durati per un anno, cioè sino al successivo <strong>Beltaine</strong>. Questa usanza richiama da vicino alla memoria quella dell'<strong>usus, </strong>che era una delle tre forme romane di matrimonio, consistente appunto nella convivenza protratta per un anno ininterrotto della donna con un uomo: perchè l'effetto giuridico del matrimonio non si verificasse, la donna doveva allontanarsi per almeno tre notti consecutive dalla casa del convivente. Curiosamente, in <strong>Galles </strong>la festa durava proprio tre giorni (<strong>sino al tre maggio</strong>). Anche l'ebbrezza sacra era parte integrante della festa: essa permetteva il contatto con l'altro mondo.<br /><br /><br />Quella festa, quel modo di festeggiare il Primo Maggio presso i Celti è sopravissuta forse più di un millennio, fin quando cioè i Celti non furono completamente amalgamati con la civiltà romana.<br /><br />(segue)<br /><em><span style="font-size:85%;"></span></em><br /><em><span style="font-size:85%;">Libera riduzione da RADICI, supplemento culturale a LA VECCHIA FILANDA </span></em><br /><em><span style="font-size:85%;">I sacri fuochi di Beltaine - Di Alberto Lombardo.</span></em><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22027079-1697502042172482241?l=ecopolfinanza.blogspot.com'/></div>marshallhttp://www.blogger.com/profile/18114663981457754109noreply@blogger.com4tag:blogger.com,1999:blog-22027079.post-12828599044951858152009-04-28T08:16:00.000+02:002009-04-28T09:37:50.939+02:00Concertone del I° MaggioC'è una festa per il lavoro che gli italiani dovrebbero commemorare il 2 luglio, in aggiunta o in alternativa a quella del I° Maggio; è la data dell'affondamento della nave <a href="http://www.valcenoweb.it/pagina-culturale/galleria/galleria-EMIGRANTE/arandora-star.htm">Arandora-Star</a> che trasportava 48 italiani, molti dei quali di Bardi, presi con la forza dalle loro case, attività, negozi, botteghe, e il cui unico loro torto era stato quello di essersi trovati emigranti in Inghilterra per motivi di <strong>lavoro. </strong>Oppure l'evento che nel maggio 1898 spinse il Generale Bava Beccaris ad aprire il fuoco sul popolo lavoratore assiepato per le strade di Milano, che causò la morte di 80 di loro. Insomma, ne avremmo motivi nostri per "ricordare" vittime del lavoro in accorato e dovizioso silenzio, anzichè essere obbligati a seguire pedissequamente l'imposizione di festeggiare rumorosamente il ricordo di un evento doloroso: i martiri del lavoro di Chicago.<br /><br />E invece del silenzio, si organizzano feste assordanti, come quella del <a href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_aprile_23/okPrimo_maggio-1501236972056.shtml">concertone di Roma</a>, che interessa solo una frangia, forse pur grande, di persone, ma che invece tutti sono costretti a contribuire nelle spese, pagandola in un modo o nell'altro. Quello di quest'anno, poi, gli organizzatori avrebbero avuto, nel terremoto d'Abruzzo, un motivo in più per soprassedere e dedicare quelle risorse agli aiuti per i terremotati. E Vasco Rossi, che nella pubblicità televisiva per promuovere l'evento parla di solidarietà, e di voler rendere agli italiani quanto da loro ha ricevuto, sarò curioso di sapere se lo farà gratis, secondo le sue apparenti buone intenzioni, o se invece lo farà a pagamento, tirando in ballo questione di costi. Lo stesso vale per i personaggi che interverranno all'evento.<br /><br />Le feste dovrebbero essere indette per ricordare eventi felici, infatti, i <strong>Celti</strong>, che hanno abitato per secoli le terre del nord, Italia compresa, avevano istituito la <strong>vera festa del Primo Maggio, </strong>che si era protratta forse per più di un millennio, fino a secoli dopo la conquista delle loro terre da parte dei Romani.<br /><br />(segue)<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22027079-1282859904495185815?l=ecopolfinanza.blogspot.com'/></div>marshallhttp://www.blogger.com/profile/18114663981457754109noreply@blogger.com12tag:blogger.com,1999:blog-22027079.post-2490482471381579562009-04-25T09:56:00.003+02:002009-04-25T11:15:07.791+02:00Premio Bamba all'ignoranza storicaAl sindaco di Parigi, Vittorio Feltri ha conferito il Premio Bamba di ieri sera. L'ha meritato in seguito alla frase pronunciata in un discorso, o intervista, nella quale ha dichiarato che "<em><strong>in Italia si trovava meglio quando sindaco di Roma era quello precedente</strong></em>"<br />(Veltroni).<br /><br />Questo fatto, unito al contenuto di due post, che linko più sotto, e dei quali consiglio la lettura, mi porta a suppore che costui di storia sappia assai poco, mentre invece dovrebbe conoscerla quasi a menadito, dato il posto di rilievo e di prestigio che occupa. Il popolo della strada suppone infatti che chi è chiamato a svolgere ruoli di così alto livello, abbia anche un grado di cultura elevato, consono e proporzionato a quel mandato.<br />Cosa ne sa costui dei trascorsi politici dell'ex sindaco di Roma, e quindi cosa ne sa di storia, se è giunto alla conclusione di preferire Veltroni ad Alemanno? Di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Alemanno">Alemanno</a>, si sa universalmente che proviene dalle fila del Movimento Sociale, il quale affonda le proprie radici storiche dove tutto il mondo sa. Ma di Veltroni? Che ne sa costui, il sindaco di Parigi? Un bel niente, a quanto pare. E non è detto che l'ideologia con la quale è stato formato Veltroni, fin da piccolo, fosse umanitariamente migliore di quell'altra; anzi, leggendo gli articoli <a href="http://ecopolfinanza.blogspot.com/2009/04/futura-memoria.html">a futura memoria</a>, da me recensito dal blog di <a href="http://annavercors.splinder.com/">Anna Vercors</a> e quest'altro, sempre de <a href="http://www.mascellaro.it/web/index.php?page=articolo&CodAmb=0&CodArt=32886">Il Mascellaro</a>, sembrerebbe di poter affermare quasi il contrario, se in un paese come la Polonia, il regime comunista con loro confinante è "riuscito" a "disperdere" (eufemismo di tutt'altra parola) più di un milione e mezzo di polacchi, rei di essere contrari all'ideologia comunista "dilagante"che si sarebbe voluta imporre con la forza, anche lì da loro.<br />Pensate per un attimo a cosa sarebbe successo in Europa, se non ci fosse stata una forza contraria a tale espansione (e con questo non è che voglio parlare bene di costoro: non fraintendiamoci!). E, in particolare, cosa sarebbe successo dell'Italia?<br /><br />Per questo si può affermare con forza che chi si candida a voler occupare certi posti, dovrebbe conoscere quasi a menadito la storia, per evitare, poi, certe misere figure, come è capitato in questo frangente al sindaco di Parigi; o, peggio ancora, che si debba poi fare "carte false" per cercare di tener nascosti certi trascorsi (l'amico Marcello sa a cosa mi riferisco, e lo scongiuro a non farmi commenti al riguardo).<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22027079-249048247138157956?l=ecopolfinanza.blogspot.com'/></div>marshallhttp://www.blogger.com/profile/18114663981457754109noreply@blogger.com2tag:blogger.com,1999:blog-22027079.post-72950288333021136352009-04-20T07:39:00.005+02:002009-04-20T09:07:41.163+02:00Un caso di revisionismo storicoLe bugie, si sa, hanno le gambe corte, e anche le verità nascoste, o volutamente o forzatamente nascoste.<br />Leggendo l'articolo qui sotto, <a href="http://ecopolfinanza.blogspot.com/2009/04/futura-memoria.html">A futura memoria </a>, ripreso dal sito Aquaeductus, e riportato da Il Domenicale del 10 aprile, a firma di Augusto Zuliani, sorgono parecchi dubbi sul fatto che Palmiro Togliatti, leader del PCI di allora, non sapesse di quanto era avvenuto e stava avvenendo in Unione Sovietica, sotto il regime di Stalin. Circa i motivi che fanno insorgere tali dubbi, li si possono ricercare meditando sull'articolo in questione. Insomma, i fatti venuti a galla sono stati di una tale evidenza, enormità, efferratezza, che sembra sia stato impossibile il non sapere e il non vedere, a meno di essere stati totalmente ciechi e totalmente sordi. Per quanto le bocche del popolo russo fossero state cucite dal terrore, qualcosa sarà pur trapelato.<br />E non sapere e non vedere cosa? Ciò che dall'informazione qui sotto avrei desunto: che il regime staliniano potrebbe essere stato anche di un'efferatezza superiore a quello hitleriano.<br /><br /><em>l’NKVD (Il Commissariato del popolo per gli affari interni) e l’NKGB (il Commissariato del popolo per la sicurezza dello Stato) decisero di eliminare tutti i “nemici del popolo”: e cioè i delinquenti comuni, i lavoratori coatti e i prigionieri politici accusati di “deviazionismo trotzkista” o di “sciovinismo”....</em> <em>Nella Polonia occupata dai sovietici il terrore era pratica corrente; tra il 1939 e il 1941 circa 1, 5 milioni di persone vennero arrestate e deportate, e di loro quasi il 90% morì. Inoltre, secondo lo storico statunitense Carroll Quigley (1910-1977), venne ucciso un terzo dei 320mila polacchi catturati come prigionieri di guerra dall’Armata Rossa nel 1939. </em><br />E mi fermo qui perchè altrimenti dovrei fare il copia-incolla di tutto l'articolo sotto.<br /><br />Fanno bene, quindi, gli ex comunisti di Nova Milanese, ora diessini, anzi partito democratici, a cambiare la dicitura del loro Centro Sociale, dedicato al leader del PCI e posto nell'omonima via, a trasformarla in Circolo, dedicandolo ad una personalità locale, Enrico Rossi, smarcandolo così dalla politica.<br /><br />E' quanto si apprende dal Cittadino, settimanale d'ispirazione cattolica, di sabato scorso 18 aprile.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22027079-7295028833302113635?l=ecopolfinanza.blogspot.com'/></div>marshallhttp://www.blogger.com/profile/18114663981457754109noreply@blogger.com3