tag:blogger.com,1999:blog-2182498113017232002008-07-17T13:20:12.771+02:00---Every Home is Wired---<|=Somebody has expired...
This world will be the futureJustnoreply@blogger.comBlogger14125tag:blogger.com,1999:blog-218249811301723200.post-19492324065600545202008-02-01T23:24:00.000+01:002008-02-01T23:51:03.150+01:00The Places You Have Come to Fear The Most...<div style="text-align: justify;">Certi giorni. Bisognerebbe.<br />Certi giorni Bisognerebbe, maiuscolo perchè è davvero importante.<br />Bisognerebbe staccarsi di dosso il passato. Come una corteccia.<br />Tutto cambia. Tutto cambia è la natura. Di tutto.<br />Anche io. Guarda le mie mani.<br />Ma certi giorni.<br /><br />Bisognerebbe staccarsi di dosso il passato come corteccia. Perchè ci sono stagioni che non sono più. Guarda, ho il fiato corto? oppure sto solo dimenticando come si respira?<br />Vorreivorreivorrei. Davvero. Cambiare. La faccenda della corteccia certo.<br /><br />La verità è l'unica cosa. Quella che non si dice mai. Pensateci. E' come star lì a tentare di addrizzare un quadro. A farsi le domande per crearsi le risposte per farsi le domande.<br />E dirsi quanto sei bravo a tener su sto quadro.<br />Ad aggiustare le cose anche quando tutto è andato male.<br />Perchè Tutto, è andato male. Matuseibravocazzotuaggiustilecose.<br />Sei lì a tener dritto il quadro. A rimettere a posto le cose.<br /><br />Ma diciamoci la verità. E' la cornice che stai mettendo dritta.<br />I quadri non sono perfetti. I quadri, quello che devono dire, lo dicono anche quando non sono perfetti.<br /><br />E ci sono quadri che, cazzo fattene una ragione, al posto loro non ci andranno mai.<br />Mai. Mai. Mai.<br /><br />Un'altra cornice a posto. E' solo questione di tempo, no?<br /><br />Sei il particolare che rovina tutto il paesaggio. Vorrei non averti mai visto.<br />Ma allo stesso tempo. Allo stesso tempo voglio dire, senza quel particolare, sarebbe un quadro incompleto.<br /><br />Alla fine, in ogni caso, manca sempre qualcosa. Buffo no?<br /></div><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_EChelQLQzFQ/R6OiFQpoPRI/AAAAAAAAACU/9mskoVOXj2o/s1600-h/HPIM3327.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_EChelQLQzFQ/R6OiFQpoPRI/AAAAAAAAACU/9mskoVOXj2o/s320/HPIM3327.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5162147809149336850" border="0" /></a>Justnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-218249811301723200.post-333407762422014872008-01-07T22:25:00.000+01:002008-01-07T22:50:18.075+01:00Dopotutto...è solo una questioni di riflessi...<div style="text-align: justify;">Dicono che quando inizi a sognare in un'altra lingua, cioè intendo se vivi all'estero ovviamente senno è il caso di chiamare un esorcista, vuol dire che insomma stai iniziando a naturalizzarti e il tuo cervello và a 2 lingue e tutto il resto.<br /><br />Ora, non sono mai riuscito a restare abbastanza nel posto X (...tranne Verona, che sì è all'estero e comunque col cazzo che mi imparo a parlare veronese...) da confermare sta sorta di leggenda metropolitana.<br />O almeno a sognare in altre lingue ho pure iniziato, ma poi ho lasciato il posto dove stavo, quindi non posso dare conferme. A parte iniziare a sospettare, e come darmi torto, che sognare in altre lingue porta palesemente sfiga.<br /><br />Fatto stà che pochi giorni fà ho fatto il mio primo sogno in inglese. Fondamentalmente nel sogno succedeva, non necessariamente in quest'ordine, che:<br /><br />- dormivo in un posto orrendo<br />- faceva un freddo boia<br />- c'era una tipa che non me la dava<br />- non conoscevo la città dove mi trovavo<br />- ero in pessima forma fisica<br />- dovevo continuamente parlare in inglese (...ma và?)<br />- c'era l'amica di una tipa che non me la dava e in quanto tale non me la dava neppure lei<br />- volevo comprare delle cose ma non avevo i soldi<br /><br />...cazzo di sogno sarebbe? eh, me lo chiedo anche io.<br /><br />Da qui la conclusione finale da leggersi in stile monologo di Jack Burton all'interfono del Pork Chopper Express (se non sapete chi è Jack Burton e tutto il resto cancellate sto blog dai bookmark è inutile stare qui a leggere):<br /></div><br /><span style="font-weight: bold;">Domanda</span> - <span style="font-style: italic;">Just, ma non sei preoccupatissimo di questa faccenda del sogno in altra lingua che poi insomma i fatti insegnano porta grandissima e incofutabile sfiga???</span><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Risposta del Vecchio Just</span> - <span style="font-style: italic;">No. Non era un sogno. Era un fottuto documentario.</span><br /><br /><div style="text-align: center;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_EChelQLQzFQ/R4KdeFjbuQI/AAAAAAAAACE/CsLTyNvk7Mw/s1600-h/jack_burton.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_EChelQLQzFQ/R4KdeFjbuQI/AAAAAAAAACE/CsLTyNvk7Mw/s400/jack_burton.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152854063877699842" border="0" /></a><br /></div>Justnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-218249811301723200.post-64833926291718997752007-12-13T03:00:00.000+01:002007-12-13T03:07:01.788+01:00...just a bang, and a clatter...<div style="text-align: justify;">Il cielo è nero senza stelle come un coperchio chiuso.<br />E il resto è tutto bianco, luccica. Il ghiaccio della mattina è un velo di stelle sbriciolate.<br />Sono belli perfino i tetti delle macchine stanotte.<br />E ho freddo, e ho le mani gelide. E avrei bisogno di dire qualcosa e sono qui che sto per scrivere. Ma poi...mi accorgo che quello che volevo dire l'ha già detto qualcun altro.<br /><br />E' come cercare in fondo alle tasche. Finisce sempre che invece trovi qualcosa che avevi in qualche modo dimenticato.<br /></div><br /><div style="text-align: center;"><br /><br /><object height="355" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/N8rUKCdA6xA&rel=1"><param name="wmode" value="transparent"><embed src="http://www.youtube.com/v/N8rUKCdA6xA&rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"></embed></object><br /></div>Justnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-218249811301723200.post-59853935976078821382007-11-25T20:59:00.000+01:002007-11-25T21:11:35.450+01:00We'll just keep on tryin'...<div style="text-align: center;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_EChelQLQzFQ/R0nWHLlsFrI/AAAAAAAAAB8/PyDaQdHpDtQ/s1600-h/heaven3.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_EChelQLQzFQ/R0nWHLlsFrI/AAAAAAAAAB8/PyDaQdHpDtQ/s400/heaven3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5136872268851058354" border="0" /></a><span style="font-weight: bold;font-size:180%;" >...till the end of time...<br /><br /><br /></span></div>Justnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-218249811301723200.post-2205378212796918302007-11-13T20:57:00.000+01:002007-11-13T20:59:15.736+01:00...you said something stupid like...<div style="text-align: center;"><br /><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/skOjPzhN66U&rel=0&border=0"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/skOjPzhN66U&rel=0&border=0" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object><br /></div>Justnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-218249811301723200.post-76512122270087558742007-11-06T20:37:00.000+01:002007-11-07T00:06:06.401+01:00...we were born to run...<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_EChelQLQzFQ/RzDpCeBBFAI/AAAAAAAAABk/3lEm-69L-3c/s1600-h/big_casey_stoner_08.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_EChelQLQzFQ/RzDpCeBBFAI/AAAAAAAAABk/3lEm-69L-3c/s400/big_casey_stoner_08.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129856204201333762" border="0" /></a><br /><div style="text-align: justify;">E' stata una guerra. Davvero.<br />Iniziata molto prima di quella indicata nei calendari e nelle cronache di quelli che dicono di saperla lunga, iniziata che eravamo ancora sui banchi di scuola. Quando ti dicevano che le moto italiane erano dei cancelli, quando non c'era nessuno a raccontarti come era prima. Com'era quando c'era Agrati, il Conte Augusta, Agostini, Saarinen, Villa, Pasolini...quando tutte quelle inutili scritte colorate delle moto giapponesi te le facevano sembrare ancora più in bianco e nero certe foto di MV, Ducati, Laverda, Benelli, Guzzi, Morini...<br /><br />Poi, sono arrivati i fratelli Castiglioni, con una moto piccola piccola chiamata Cagiva e un cuore che era troppo più grande anche del portafogli. Volete fare i cinici si vabbè, ma allora spiegatemi cosa cazzo è quella MV Agusta 4 cilindri oggi sulle strade.<br /><br />La guerra da Schiranna, provincia di Varese ai banchi di scuola, fino alle domeniche a vedere le dirette su Tele Capo D'Istria con un segnale da far schifo.<br />Senza troppo fragore ma neppure la sottigliezza di una guerra fredda. E' stata più una faccenda di guardarsi indietro per capire in mezzo al trambusto degli altri, noi, proprio noi da dove eravamo veramente arrivati.<br /><br />E poi avanti tutta a testa bassa, in carena, senza guardare lontano perchè come in pista non ci sono cartelli o segnali a indicarti la strada, certe curve le capisci solo quando ti ci trovi dentro. Un grandino alla volta ma con una direzione sola in testa.<br /><br />Guerra che io, che solo Cagiva e Ducati ho condiviso con l'asfalto, me la ricordo tutta in prima linea. Ho sostenuto lo sforzo bellico con rate fantozziane, mi sono fatto la trincea sulle statali, ho professato la mia fede anche passando per eretico.<br />Uno alla volta li abbiamo fatti ricredere tutti cazzo. Uno alla volta.<br /><br />Una alla volta su quelle curve strette gli abbiamo messo il pepe al culo, Davide (Tardozzi?) contro Golia, abbiamo fatto venire il fiato corto anche a quegli intoccabili 4 cilindri. Eresia esatto, in quei due cilindri di differenza c'era la metafora anche della nostra battaglia di pochi contro molti.<br />E poi via è volato il tempo, solo il suono del vento, che noi l'avevamo sentito che portava ancora l'eco passato di quelle frullate di desmodromico in staccata.<br />Roba da far venire la pelle d'oca.<br /><br />Le prime uscite in pista di Virginio Ferrari nonostante l'aria di sufficienza con cui ti snobbavano i grandi nomi, la prima vera grande dimostrazione di fede di Randy Mamola.<br />Come si fà a dimenticare quelle griglie di partenza che il motociclismo forse rivedrà tra altri 20 anni? con Wayne Rainey, Kevin Schwantz e Eddie Lawson su quella meravigliosa impossibile moto rossa, fino al podio in Ungheria nel 1992.<br />Se una vittoria si misura dalla grandezza dell'avversario, quel giorno abbiamo spaccato una montagna con una mano.<br /></div><br /><br /><div style="text-align: center;"><div style="text-align: center;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_EChelQLQzFQ/RzDpxuBBFCI/AAAAAAAAAB0/MmATqJE5nSQ/s1600-h/1991_EddieLawson.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_EChelQLQzFQ/RzDpxuBBFCI/AAAAAAAAAB0/MmATqJE5nSQ/s400/1991_EddieLawson.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129857015950152738" border="0" /></a><br /></div></div><div style="text-align: justify;">E l'abbandono a metà anni 90 quando ormai il sogno era diventato realtà, incompresibile all'epoca ma che oggi in fondo è la prova che proprio quando i numeri si misero di mezzo, si vide che quello era stato soprattutto un percorso di cuore. E così mentre Castiglioni andava a caccia di quell'altro sogno che oggi si chiama MV Agusta, Ducati diventava definitivamente realtà.<br /><br />Da Roche a Re Carl Fogarty è un lampo, fino a Bayliss e la moto GP, Capirossi e Stoner.<br />C'è da tirare il fiato ragazzi, c'è da sentirsi stanchi ma felici. Perchè per chi questa guerra l'ha combattuta dall'inizio quella che è finita domenica è stata la gara più lunga di sempre, una gara iniziata 27 anni fà.<br /><br />Potessi salire in sella adesso ci sarebbe da dare una bella pacca su quel serbatoio che ha ancora il simbolo dell'elefantino, e infilando il vecchio Arai Giga di Mamola volete che non mi venga un nodo in gola a premere lo start e sentire quei due cilindri scopiettare bassi e rotondi...<br /><br />E' vero il pensiero và a tutti quelli che, ufficialmente e non, se la sono fatta questa guerra negli ultimi 27 anni. Ma alla fine il ricordo più forte che mi viene in mente rimane quella stretta di mano con Fabio Taglioni al primo World Ducati Weekend del '98. Il Dottor T con gli occhi lucidi mentre io 25enne ringraziavo questo 98enne che non capiva bene neppure perchè ci fossero tutti quei ragazzi con un casco sotto il braccio a stringergli la mano.<br />In fondo lui, era solo uno che faceva motociclette.<br /><br /></div>Justnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-218249811301723200.post-5685100351684095532007-10-31T20:50:00.000+01:002007-10-31T21:19:26.367+01:00...vuoi la luna Mary? te la prenderò se vuoi...<div style="text-align: justify;">Incredibile.<br />Cammino sul marciapiede attaccato a troppe ombre dai lampioni gialli, con le mani piantate nelle tasche, e la testa piantata nelle spalle, e chissà cos'altro piantato dentro.<br /><br />Poi, esce da dietro una macchina parcheggiata questa cosa minuscola con un cappello nero da strega, due giganteschi occhioni azzurri e un secchiello pieno di cose colorate.<br /></div><br /><span style="font-style: italic;">Dolcetto o scherzetto?</span><br /><br /><div style="text-align: justify;">Gesù.<br />Ecco. Ora mi sento come James Stewart in 'La vita è una cosa meravigliosa'.<br /><br />Naturalmente adesso ho una fantastica pallina di gomma/bulbo oculare.<br /><br /></div>Justnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-218249811301723200.post-2403248747460741812007-10-25T22:37:00.000+02:002007-10-26T01:28:38.533+02:00...find my direction magnetically...<div style="text-align: center;"><br /><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_EChelQLQzFQ/RyD_4eBBE_I/AAAAAAAAABc/J36N-8cZAZA/s1600-h/lastfm.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_EChelQLQzFQ/RyD_4eBBE_I/AAAAAAAAABc/J36N-8cZAZA/s320/lastfm.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5125377721542710258" border="0" /></a><br /></div><br /><div style="text-align: center;"><div style="text-align: left;"><div style="text-align: justify;"><br />Beh, fatto sta che il vecchio Just, come pare che lo chiamino adesso, da ieri è uno dei ragazzi di <a href="http://www.lastfm.it/about/teamworld/">last.fm</a>. Della famiglia come ha detto qualcuno.<br /><br />3 continenti e 10 anni dopo non sarà una mappa ma forse è una direzione.<br /></div><br /></div><br /></div>Justnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-218249811301723200.post-22629630073647435382007-08-16T11:21:00.001+02:002007-10-25T21:41:06.393+02:00Everybody Let's Rock...<div style="text-align: center;"><br /><br /></div><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://tinyurl.com/yr67hf"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://tinyurl.com/yr67hf" alt="" border="0" /></a><br /><br /><div style="text-align: center;"><blockquote align="center"><strong>Elvis Aaron Presley<br />1935 - 1977</strong></blockquote></div><br /><br /><div align="center"><div style="text-align: justify;"><i>Prima di Elvis il mondo era in bianco e nero. Poi è arrivato... ed ecco un grandioso technicolor!</i><br /></div>Keith Richards<br /><div style="text-align: center;"><br /></div><object height="350" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mc5sDt4ppnE"><param name="wmode" value="transparent"><embed src="http://www.youtube.com/v/mc5sDt4ppnE" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="350" width="425"></embed></object><br /><br /></div>Justnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-218249811301723200.post-39027087302058402322007-05-09T00:54:00.000+02:002007-07-26T22:49:35.516+02:00Potrebbe essere peggio...<div style="text-align: left;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_EChelQLQzFQ/RkETtSNHX0I/AAAAAAAAAAc/9GkxBSTop6I/s1600-h/frankensteinjr1.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 280px; height: 157px;" src="http://bp3.blogger.com/_EChelQLQzFQ/RkETtSNHX0I/AAAAAAAAAAc/9GkxBSTop6I/s320/frankensteinjr1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5062349124843036482" border="0" /></a><br /></div><div style="text-align: left;font-family:times new roman;"><blockquote><span style="font-size:100%;">Frederick - </span><span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-size:100%;" >Che lavoro schifoso!</span><span style="font-size:100%;"><br />Igor - </span><span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-size:100%;" >Beh..potrebbe essere peggio!</span><span style="font-size:100%;"><br />Frederick - </span><span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-size:100%;" >AH si..? e come?!</span><span style="font-size:100%;"><br />Igor - </span><span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-size:100%;" >Potrebbe piovere...</span></blockquote></div><br /><br /><br /><br /><br /><div style="text-align: justify;">Non mi incazzerò.<br />Giurodavverononmincazzo.<br />Questo sarebbe dovuto essere, ieri solo che internet non funzionava, un romantico post sul mio primo mese a Londra. Scritto con uno stile emotivo ma asciutto, incorniciato in una suggestiva ambientazione malinconica, dato che è stato anche il primo giorno di pioggia che ho visto da quando ho messo piede su l'isolotto bretone.<br /><br />Dunque la storia è questa: venerdì avevo un mal di testa letale, ho staccato dal lavoro mezz'ora in ritardo, quindi nella fretta di perdere il gruppazzo della comitiva del pub sono schizzato via dall'ufficio.<br />Mentre me ne stavo 25 metri più in là, a sbevazzare Guinnes e ammiravo soddisfatto le lucine dell'ufficio che si spegnevano una ad una come le candeline di un compleanno, l'alimentatore del mio macbook veniva chiuso a 25 mandate piu antifurto a telemetria laser e rilevatore di calore umano dentro la ridente sede di Last.fm London in Baches Street, zona 1.<br /></div>"--------------"<br /><div style="text-align: justify;">Lascio questo spazio vuoto dove interattivamente ognuno potrà inserire la bestemmiona più atroce che il proprio credo,culto,stile di vita ritiene idonea.<br /><br />Infondo era l'unico weekend in cui c'era attaccato un fottuto lunedì di festa. 3 giorni il portatile senza batteria. No, manco nei film di fantascienza.<br />Arrivo a casa con le buste della spesa e mentre infilo braciole in frigorifero vengo folgorato dalla consapevolezza della mia immane cazzata, esattamente mentre Ray il proprietario di casa mi fà - Beh come è andata oggi? -<br />Non posso neppure abozzare che tanto è umorismo inglese, quello è polacco.<br />Ora non è che uno non puo' vivere 3 giorni senza computer, sticavoli.<br />Il problema piuttosto è che uno non puo' iniziare/aggiornare un sito in 3 giorni senza computer.<br /><br />Il <a href="http://www.lastfm.it/user/mustaqila/">Muz</a>! questo essere mitologico, metà programmatore, metà arabo pazzo, tutto metallaro abita a un kilometro da casa mia ed è uno dei potenti che possiede le chiavi dell'ufficio e la retina scansionata e tutto quanto per poter accedere semprecomunquequandoglipare in ufficio. Il Muz ,dovete sapere che oltre a sembrare una di spalle una (brutta) donna filippina con il culo basso, ha anche un potere ben più interessante: il Muz è ubiquo. Anche in settimana bianca, o sotto il pogo feroce di un concerto death, voi entrate nel canale IRC di Last.fm e lui è lì. Sempre. Mette quasi paura. Gli chiedi - Muz ma come cazzo fai a stare su IRC se 5 minuti fà stav... - ti senti fare 'pat-pat" su una spalla e il Muz e i suoi fuoriosi capelli sono dietro di te. Cazzo di un Muz. Alcuni dicono di averlo visto camminare come Lo-pen perfino. Beh, io ci credo...<br />Appiccio il mac e mi fiondo su IRC. Sono le 21 e il canale di last.fm è più vuoto della scatola cranica di Mastella. Tutto tace, ma un presenza come un faro nella notte si erge solenne nel fulgore di tre lettere: Muz. Mi sento come la principessa Leila (solo senza quei capelli del cazzo) in Guerre Stellari - Aiutami Muz, sei la mia ultima speranza!<br />Il Muz non ha più le chiavi dell'ufficio, Russ le ha prese la settimana scorsa.<br />Chi cazzo è Russ direte...e che ne so, sto qui da 3 settimane mica conosco tutti a memoria. Faccio comunque uno sforzo, mi devo ricordare il suo volto a tutti i costi.<br />Questi sono i miei ultimi pensieri mentre comincio a modellare una bambolina vodoo con le fattezze di un mio non meglio precisato collega del lavoro -<span style="font-style: italic;"> i'ma voodoo chile..lord knows i'ma voodoo chileee...</span><br /><br />Il sabato mattina quindi si apre con una scena che ai più apparirà alquanto surreale: il Just che si aggira in un <a href="http://www.apple.com/uk/retail/regentstreet/week/20070506.html">Apple Store</a>, per giunta quello di Regent Street, ma invece dei soliti occhioni manga a forma di mela morsicata sfoggia un sguardo incazzato come una bestia mentre arranca verso i scaffali con gli alimentatori, incurante di monitor grossi come una tavola da surf e meravigliosi accessori inutilmente indispensabili per Ipod. Avviene anche un altro fenomeno che la neurologia moderna faticherebbe a spiegare: mentre il commesso pakistano emette un suono tipo 'fiftipaundz' che su carta (di credito anche) si traduce in 50.00 p. la mente del Just riceve come input solo una fila di buste della spesa che spariscono lentamente una alla volta, sostituite rapidamente da una serie di mesti panini che progressivamente compaiono in fila al posto delle voluttuose buste colme.<br /><br />Qualche minuto dopo le luminose porte dell'Apple Store vomitano sul marciapiede di fronte la consueta folla sorridente di omini con la bustina bianca e la mela. Quasi tutti sorridenti. Tra di loro infatti avanza incazzatoabbestia un omino con il cappelleto scolorito dei Ramones calcato sugli occhi e un espressione crudele a metà tra Fracchia e il Dottor Male. Vorrebbe che almeno una vecchia canuta gli tagliasse la strada con passo stentato, alchè con un bel calcione la rifilerebbe sotto un bell'autobus rosso di quelli a due piani gridandogli a tono basso come la Belva Umana - E levati stronza!<br />Invece niente vecchie. Solo 17enni in minigonna.<br />Andiamo sempre peggio.<br /><br />Potrei anche dirvi che la metro causa lavori funziona in un senso solo. Ne consegue che il Just per tornare a casa gli tocca prendere la Circle Line. Ora non vi tedierò con la complessissima struttura a ragnatela della metro londinese. Basterà pensare che come dice la parola Circle Line la suddetta metro per andare dal punto A al punto B qualsiasi percorso segua tutto sarà tranne che quello in linea retta.<br />Il Just arriva a casa nelle prime ore del pomeriggio. Stanco e svuotato dall'incazzatura avverte quasi un barlume di felicità mentre infila le chiavi nel familiare portone. Evvabbè, via riattacchiamo sto computer e mettiamoci all'opera.<br /><br />Nick è il mio coinquilino neozelandese, fà l'amministratore di sistemi unix non vi dico quanti anni ha senno vi vengono dei complessi, e guadagna in un mese quanto un professionista 40enne italiano in 3. Nick è un bravo ragazzo, la notte gioca ad un vetusto 'Heroes of Might and Magic' su un pc su cui girerebbe il sistema operativo di uno Shuttle. Nick ha bisogno di internet per fare tutte le sue cose geek in remoto, come una pianta ha bisogno della clorofilla.<br />Quando internet non và, Nick è sul pianerottolo con le pupille dilatate e la respirazione asmatica che cammina intorno al router. Molti non la capiranno ma vedete quando fà così vuol dire che sta pingando, con il pensiero, ci indovina gli indirizzi di rete così. Cazzo di un Nick.<br /><br />Fatto stà che entro in casa salgo le scale e avverto l'orrendo scalpiccìo felpato: Nick sta orbitando intorno al fottuto router e deduco dallo sguardo che i ping vanno a vuoto. Non c'è internet.<br />Nelle ore seguenti stacchiamo tutti i cavi staccabili (forse anche qualcuno non staccabile..ops), la tv via cavo che internet arriva da là, decoder digitale terrestre ed extra, telefoniamo alla compagnia telefonica, alla ex compagnia telefonica, al ministero delle comunicazioni britannico. Ma non c'è un cazzo da fare, la linea c'è ma internet non và.<br />Per affogare i miei dispiaceri nell'alcohol, mentre Nick traccia pentacoli determinato a organizzare una seduta spiritica per evocare Marconi in persona e farsi dire perchè cazzo la linea telefonica non và, io mi sbarbo e con Isabel andiamo al pub di Nuno imbucatissimi in una festa universitaria.<br />Tornerò solo la mattina successiva alle 5 dopo aver bevuto come una bestia delle sequenza alcoliche agghiaccianti tipo guinnes-cubaLibre-whiskey-spumante e ritorno spumante-whiskey-cubalibre-guinnes. Alle 4.20 am c'è ancora gente che tenta di offrirmi un pinta. Ma come cazzo state brutti bastardi...<br /><br />Questa mattina in ufficio il mio vicino di scrivania, al secolo Felix nonchè Manager di Last.fm germania, mi chiede come è andato il weekend. Brevemente gli espongo il concetto che credo di aver esaurito in quelle MERDOSE 48ore chiamate weekend tutta la mia dose di sfiga per questo mese.<br /><br />Allora perchè, perchè questa sera torno a casa, accendo il portatile, attacco l'hard disk esterno. E sento un clac-clac invece del consueto bip e quella merdosissima scatoletta di metallo comincia a suonare come un cellulare?<br />C'è bisogno che vi dico cosa c'è..anzi c'era sui 120 giga del mio disco esterno...?<br />Credo di no...tanto ormai...</div>Justnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-218249811301723200.post-23762047747217442512007-04-29T01:38:00.000+02:002007-04-29T01:58:30.942+02:00“puu-tii-uiit?”<div style="text-align: center;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_EChelQLQzFQ/RjPeqSNHXzI/AAAAAAAAAAU/USpMNUw7Ckw/s1600-h/vonnegut.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_EChelQLQzFQ/RjPeqSNHXzI/AAAAAAAAAAU/USpMNUw7Ckw/s200/vonnegut.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5058631624489918258" border="0" /></a><br /></div><br /><br /><br /><div style="text-align: center;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kurt_Vonnegut"><span style="font-weight: bold;">Kurt Vonnegut (1922-2007)</span><br /></a></div><div style="text-align: right;"><div style="text-align: center;"><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><div style="text-align: justify;"><span style="font-style: italic;">Dopo un massacro tutto dovrebbe tacere, e infatti tutto tace, sempre, tranne gli uccelli.</span><br /><span style="font-style: italic;">E gli uccelli cosa dicono? Tutto quello che c’è da dire su un massacro, cose come “puu-tii-uiit?” </span><br /></div><br /><div style="text-align: right;">Mattatoio Numero 5 - Kurt Vonnegut (1969)</div><br /></div></div>Justnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-218249811301723200.post-53491991422693105952007-04-27T22:39:00.000+02:002007-04-27T23:40:24.476+02:00Un giorno (o quasi) nella vita di...A grande richiesta.<br /><div style="text-align: justify;">Ok a quasi grande richiesta...<br />No vabbè ricominciamo.<br />Siccome non ho un [parental advisory] cazzo da fare e siccome qualcuno stà già costruendo leggende metropolitane su cosa, come e perchè si starebbe consumando la mia dissoluta vita londinesea ho deciso di (ri)stabilire la realtà storica dei fatti. Di persona.<br />Diciamo che se fosse il film della mia vita ora sarei in quel punto della pellicola, grossomodo diciamo nella seconda metà del primo terzo del primo tempo (ah!ah!ah!) in cui il Protagonista cioè me, lotta nelle avversità e si fà un culo come un secchio. In genere questa parte nel film si liquida con 3 minuti di montaggio tirato sotto un pezzo pop-rock. Lo spettatore ama vedere l'eroe in difficoltà certo, ma non ama assistere a due ore di sfighe altrui, specialmente dopo aver pagato per farlo.<br />In effetti questo mi fà riflettere che a quanto pare ci sono pure rari casi in cui uno spettatore non è un idiota. Ma vale solo al cinema però.<br />Purtroppo ho idea che le mie sfighe sforeranno di molto i tempi cinematografici di Hollywood precludendomi quindi la gloria imperitura della Walk of Fame e tutto il resto.<br />Dunque mi alzo bello fresco dal mio letto ikea (modello Sultan...beh certo, e ndo' starebebro le 25 concubine?...ironici sti svedesi...) verso le 7. Che dai su non è male come orario. Peccato che devo andare a lavorare alle 10 e che quindi potrei pure dormire almeno un oretta in più. Solo che a ste latitudini fà giorno, e intendo giorno, tipo alle 6. E gli ultimi ritrovati delle tecnologie per l'arredamento e l'edilizia come che so le imposte, serrande o anche solo delle fottute tende pesanti tipo di cuoio a 5 centimentri con placche di acciaio temperato...beh, nulla di tutto ciò nella ridente britannia è ancora arrivato.<br />Poco male il mattino ha loro in bocca. Loro sarebbero i miei coinquilini. Brava gente per carità, ma alcune certezze cosmiche che al risveglio si danno per ovvie e scontate, tipo - ah che bello mi alzo e mi faccio una bella chiusa sulla tazza del cess.. - purtroppo vanno riviste. Quindi lo scarto temporale del risveglio è giustificato dal fatto che potresti essere pronto in 10 minuti. Oppure no.<br />Ma bisonga essere ottimisti, l'imprevisto è in fondo il sale della vita. Esco quindi con un lieve ritardo disinvolto uomo padrone del suo destino con o senza il sale della vita. Purtroppo però, diciamo verso la fermata di Bank dove devo cambiare treno a due sole fermate dal posto di lavoro, arrivo alla banchina e sembra l'ultimo livello di lemmings, quando hai quei 75 miliardi di fottuti ominidi che si accalcano ottusi tutti nella medesima direzione ma ti manca quello giusto che blocchi il flusso inumano.<br />Quindi perdo il treno e sto sale della vita comincia decisamente a coprire il sapore di quello che avevo scelto per pasto. Sono cose che fanno incazzare o no? Mi rilasso con un po' di Tool mentre aspetto il treno successivo. E tu cosa cazzo ti guardi!?<br />Quando entro nell'atrio dalla porta sul retro che si fà prima, ebbene si come nei film americani solo che sono in inghilterra e sto scappando nella direzione sbagliata quindi, taglio il corridoio in perfetti 10 minuti di ritardo accompagnato dallo scalpiccìo delle scarpe da ginnastica in controsterzo sul pavimento troppo lucidato. Fà molto Marty Mc Fly.<br />Sono le 10 (ehm..passate) e il mio cervello deve switchare su english mode. Con in più i moduli di espansione per la comprensione degli accenti indiomatici di mezzo pianeta terra. Perchè vedete quando io pensavo a questa faccenda del Country Manager per l'italia mi vedevo tipo in stivali e jeans al massimo lanciando un "howdy" tra una sessione e l'altra di toro meccanico. Invece la storia è che c'è un Manager, molto poco Country, per ogni paese dove è tradotto e localizzato Last.fm. Quindi ognuno parla con un accento diverso, e tutti si capiscono. Io insomma mica tanto li capisco. Vabbè che sono qui da si e no 2 settimane e tutti gli altri invece a quanto pare sono anni. Ma non è che all'inizio uno ha meno bisogno di capire. Anzi il contrario.<br />E tra richieste varie, incarichi e nomi di gente da ricordare, chiamate sul sistema di messaggisitica interno e una mole inquietante di email con 45 forwardoni arrivo alle 13 con il cervello completamente in pappa.<br />Pappa. Ed è allora che proprio mentre decido di alzarmi per andare a pranzo in pieno calo di zuccheri e tutto il resto, mi volto e...<br /><br />[fine prima puntata]<br /><br />P.S.:<br />Sono o non sono un mago della suspànz?</div>Justnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-218249811301723200.post-24154922428876224292007-04-23T23:36:00.000+02:002007-04-27T23:31:32.808+02:00Cose Buone dal Mondo...<div style="text-align: justify;">Questa sera ho deciso che mi dovevo mangiare una caprese.<br />La cosa in sè non sarebbe motivo sufficiente per farci su un discorso. In teoria. In pratica la notizia è che ho voluto verificare la superba qualità della mozzarella di Tesco (che sarebbe una catena di supermercati vabbè..è quello che vicino casa).<br />Devo ammettere che chimicamente sono rimasto affascinato da questo prodotto dalla densità molecolare del caucciù, inodore e perfettamente igienico tanto che è difficile spillarci o anche fargli assorbire una goccia di qualsivoglia liquido. E' palese che sia stata realizzata fregando un brevetto alla NASA.<br />Insomma davvero ottima per farsi un bidet o per l'igiene intima in generale per esempio. Purtroppo in Inghilterra è cosa nota che i bidet non ci sono. L'igiene pure è una cosa che manca in pubblico figuriamoci in intimità.<br />Da lì a venderla come alimento ce ne vuole certo, ma dopotutto i maghi del marketing sono capaci di questo ed altro.<br /><br />Non potrei neanche dire che faceva schifo, sarebbe già una qualità. Fondamentalmente la mozzarella di Tesco l'unico aggettivo che può meritare è innocua.</div>Justnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-218249811301723200.post-21319330258922779702007-04-21T17:39:00.000+02:002007-04-21T19:46:20.919+02:003 domicili in 7 giorni...<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm1.static.flickr.com/191/467206256_c1fc41c33e.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://farm1.static.flickr.com/191/467206256_c1fc41c33e.jpg" alt="" border="0" /></a><br /><br /><div style="text-align: justify;">Che poi sarebbero 4 ma il quarto essendo quello definitivo diciamo che non fà testo.<br />Direi quindi che tecnicamente mi sono ufficialmente insediato nella terra d'Albione.<br />Per cominciare, cominciamo dalla fine. Vi risparmio la saga dell'ostello e della ricerca di una stanza decente. Oggi, Leytonstone, Londra Est, zona 3. Casa finalmente!<br /><br /><br /></div>Justnoreply@blogger.com