tag:blogger.com,1999:blog-218115292008-05-09T09:25:01.722+02:00T-WorldGRNnoreply@blogger.comBlogger30125tag:blogger.com,1999:blog-21811529.post-39665594563714700852008-04-02T23:35:00.003+02:002008-04-09T14:47:19.863+02:00La Thailandia vieta il cambio di sesso.<a href="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/trans_thailandia-710672.bmp"><img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 128px; CURSOR: hand; HEIGHT: 166px" height="177" alt="" src="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/trans_thailandia-710644.bmp" width="138" border="0" /></a><span style="font-family:verdana;"><span style="font-size:85%;">Niente più castrazione negli ospedali thailandesi, a meno che l'intervento non sia richiesto per "ragioni mediche". Il divieto è stato annunciato dal Ministro della Salute Suphan Srithamma e si traduce in uno stop a chi va dal chirurgo per accelerare il cambiamento di genere. Pratica in auge tra troppi minorenni, ha denunciato la principale associazione gay della Thailandia, chiedendo provvedimenti che il Governo ha deciso di adottare.<br />La Legge consente il ricorso alla castrazione per chi ha 18 anni previo consenso scritto dei genitori. Ma il dubbio del Gay political group e del suo portavoce, Natee Teerapojjapong, è che in troppi ospedali non si vada troppo per il sottile: basta pagare e i medici 'tagliano'.<br />Una "percezione totalmente sbagliata, la castrazione non rende i ragazzi più femminili e gli adolescenti dovrebbero aspettare di essere maturi per valutare i pro e i contro di un'operazione del genere", ha sostenuto pubblicamente Natee riferendo di "numerose denunce" giunte da familiari di ragazzini. La colpa è delle pubblicità su internet, ma anche dei prezzi bassi praticati dalle numerose 'cliniche del cambiamento di sesso'.<br />Il ministro Suphan ha preso atto della denuncia e deciso di limitare, almeno temporaneamente, la possibilità di farsi castrare: dopo un monitoraggio approfondito sul rispetto o meno della legge, il Governo prenderà provvedimenti definitivi. L'annuncio non è stato digerito dai proprietari delle numerose cliniche specializzate in materia: il dottor Thep Vechavisit, nel Policlinico Pratunam di Bangkok ha eseguito 205 castrazioni non-mediche in tre anni e difende la pratica, "meglio cambiare sesso così che predere troppi ormoni".</span><br /></span>GRNnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-21811529.post-77986939910782750222008-04-02T21:27:00.002+02:002008-04-02T21:29:24.804+02:00Trans in dolce attesa<span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><img style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; WIDTH: 80px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 120px" alt="Thomas Betie" src="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/ThomasBeatie-748697.jpg" border="0" />Una storia che ha dell'incredibile quella di Thomas, diventato uomo da diversi anni. E' sposato e sua moglie non può avere figli... Così, ci ha pensato lui. Il numero di aprile di The Advocate, rivista gay americana, racconta la vicenda. Thomas Beatie dell’Oregon un tempo donna, aspetta una bambina ed al quinto mese di gravidanza . Il racconto parte dal momento in cui Thomas decide di cambiare sesso, con la rimozione del seno e le iniezioni di testosterone.<br />Il transgender però decide di non farsi rimuovere la vagina. Negli anni a venire, si sposa con Nancy Beatie.Ma la moglie non può avere i figli, decidono che la gravidanza tocca a Thomas.<br />"Come ci si sente ad essere incinto?" Una sensazione incredibile, scrive Thomas. "E, nonostante la mia pancia cresca giorno dopo giorno, io mi sento in uomo. Quando mia figlia nascerà, io sarò il padre e Nancy la madre". La gravidanza è stata resa possibile da una banca del seme, dove Thomas ha acquistato delle fialette per l’inseminazione domestica.<br />n verità non è la prima volta che Thomas cerca di rimanere incinto: due anni fa, sempre rivolgendosi ad una banca del seme, aspettava tre figli. La gravidanza, però, non è andata a buon fine. La figlia nascerà il 3 luglio. Prima di pubblicare l’intervista, il giornale ha sottoposto a visita ginecologica Thomas. “Il desiderio di avere un figlio - scrive Thomas - non è esclusivo delle donne, ma degli esseri umani“. Nelle prossime settimane si prevede un’invasione mediatica: la coppia ha già firmato molte esclusive con televisioni e settimanali.<br />Fonte: </span><a href="http://canali.libero.it/affaritaliani/cronache/thomastransincinta.htm"><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Libero news</span></a>GRNnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-21811529.post-14148522278513946512008-03-19T07:18:00.002+01:002008-03-19T07:22:56.289+01:00Cambio di nome e sesso in Spagna<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/miss_trans_puglia-711971.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/miss_trans_puglia-711964.jpg" alt="" border="0" /></a>MADRID - Sono oltre mille i transessuali che hanno cambiato nome e sesso nei documenti d'identita' a un anno dalla Legge sull'Identita' Sessuale. Il dato proviene dalla Federazione spagnola di Lesbiche, gay, transessuali e bisessuali, favorevole alla legge. Il testo permette ai cittadini spagnoli maggiorenni di modificare nome di battesimo e riferimento al sesso in documenti come carta d'identita' e passaporto senza ricorrere a operazioni e senza motivazione del giudice.<br /><br />Fonte: <a href="http://www.borsaitaliana.it/bitApp/news/ansa/detail.bit?id=59568">Borsa Italiana</a>GRNnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-21811529.post-86659212581251611702008-03-13T00:19:00.009+01:002008-03-27T02:44:14.584+01:00Nicoletta Paciaroni maestra di vita<div><a href="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/nicoletta-paciaroni-710985.jpg"><img style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/nicoletta-paciaroni-710982.jpg" border="0" /></a><span style=";font-family:verdana;font-size:85%;" >E' sicuramente uno dei personaggi più interessanti del mondo dello spettacolo che TWorld possa menzionare. Si chiama Nicoletta Paciaroni e molti la conoscono come sensitiva per il suo omonimo programma sull'emittente la9. Ma Nicoletta Paciaroni è molto di più e lo scopriamo insieme leggendo questa biografia che corre sui vari blog. A 32 anni, il signor Fabio Ciambotti, si trasforma in Nicoletta Ciambotti grazie ad una sentenza che stabilisce la nuova identità anagrafica. Nicoletta chiede ed ottiene l'annullamento del precedente matrimonio. La Paciaroni dopo poco sposa un 30enne, tale Mario Sibilia, gestore di locali notturni. La coppia si trasferisce a Porto Recanati dove la signora Nicoletta continua la sua attività di porno star, attività intrapresa prima del suo secondo matrimonio, con il nome di Dalila Nero. Nel 1990, in un locale di Codognè, un trentenne si invaghisce di questa attrice porno, la frequenta per un paio di volte e poi la scarica. Ma Nicoletta innamoratasi invece di quell'uomo, molla per lui il secondo marito e comincia ad assillare il malcapitato, convinta di aver incontrato l'amore vero. Incomincia in questo periodo a frequentare maghi e maghe per sapere di questo amore così sofferto e per far avvicinare a sé quest'uomo che invece dimostra di non gradire la sua compagnia, a parte brevi parentesi dovute forse a debolezza o stanchezza. Diventa così una carto dipendente. Frequentando operatori esoterici ne ruba i termini, studia l'ambiente, i clienti, ed alla fine, dopo qualche anno, decide il grande passo, si fa la sua partita I.V.A., si compera il suo spazio in una televisione privata e... Appare improvvisamente in televisione definendosi "Maestra di vita", rifiuta la cartomanzia ed afferma di essere una terapeuta spirituale. Aggredisce subito i maghi e la cartomanzia in diretta..."io non sono come loro, - afferma, - io non vendo fumo,...con la mia esperienza aiuto la gente a risolvere i problemi". In effetti si presenta, su Serenissima Televisione di Padova, senza carte, ma a quanti le telefonano in diretta chiede 5 numeri che vadano dall'uno al ventotto. Ed in base ai numeri detti, fa le sue belle previsioni, da consigli, analizza situazioni. E man mano che il tempo passa, anche la sua presentazione muta, e da maestra di vita e terapeuta spirituale, diventa sensitiva, per poi trasformarsi in medium, maga ed ultimamente in paragnosta.Ora le sue rispettabilissime trasmissioni sono perle trash: sigle in cui mostra i suoi averi (la sua nobile dimora, gioielli preziosi, amici vip, pellicce etc...), balletti erotici con striminziti reggiseni e perizoma invisibili, brevi ma intensi momenti di autocelebrazione, tra vantarsi delle sue tette di silicone e del suo "stupendo" corpo e, non ultimi, i momenti d'ira, quando qualche povero cliente formula la domanda non proprio come dovrebbe e gli sbatte il telefono in faccia. Il meglio di sé l'ha però dato alcuni anni fa, quando ha "donato" ai propri telespettatori, nel mezzo di una trasmissione, uno strip integrale.</span></div><center><img style="width: 420px; height: 329px;" src="http://digilander.libero.it/abastor/blog/img/paciaroninuda.gif" /><br /><object height="355" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/nGRrDwXZy5Y&rel=0&hl=it"><param name="wmode" value="transparent"><embed src="http://www.youtube.com/v/nGRrDwXZy5Y&rel=0&hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"></embed></object></center><div style="text-align: center;"><img src="http://www.gritalia.net/tworld/immagini/nicolettapaciaroni.JPG" /></div>GRNnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-21811529.post-67993918752701227542007-12-29T01:56:00.000+01:002007-12-29T02:00:45.699+01:00Quando Giulietta e Romeo diventano trans<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/romeo476x500-720028.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/romeo476x500-720024.jpg" alt="" border="0" /></a><span style="font-family: verdana;font-size:85%;" >“Romeo e Giulietta” erano due trans. Almeno questa è la versione del capolavoro shakespeariano messa in scena il 20 dicembre nel teatro del carcere di Rebibbia da un gruppo di detenute transessuali.</span> <p style="font-family: verdana;"><span style="font-size:85%;">L’opera, intitolata “Storia di Giulia” ha riportato vari atti dedicati alla celebre tragedia d’amore ed è stata interpretata da dodici trans che hanno recitato di fronte ad una platea composta, tra gli altri, dagli “inquilini” del braccio maschile G8. </span></p> <p style="font-family: verdana;"><span style="font-size:85%;">L’iniziativa, che fa parte del ”Progetto Princesa-Tespis” cominciato nel 2005 e rivolto alle trans detenute a Rebibbia, è nato dalla collaborazione tra il <a href="http://www.mariomieli.org/">Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli</a>, <a href="http://www.libellula2001.it/">Arcitrans Roma Circolo Libellula </a>e l’Assessorato alle politiche del lavoro della provincia di Roma.</span></p><p style="font-family: verdana;"><span style="font-size:85%;">Fonte: <a href="http://www.06blog.it/post/2669/romeo-e-giulietta-erano-due-trans">06blog</a><br /></span></p>GRNnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-21811529.post-64241046392662798172007-08-17T12:26:00.000+02:002007-08-17T12:35:32.810+02:00Bologna una casa per i trans<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/marcella_di_folco-795919.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/marcella_di_folco-795918.jpg" alt="" border="0" /></a><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:verdana;">Una casa per accogliere e aiutare anche con un lavoro i trans che vogliono sottrarsi alla strada e allo sfruttamento. E' il progetto che potrebbe dar vita a Bologna a un’esperienza pilota a livello nazionale. Il <a href="http://www.mit-italia.it/">Mit</a>, <a href="http://www.mit-italia.it/">Movimento italiano transessuali</a>, ha proposto questa idea al Comune di Bologna, ora gli assessori competenti dovranno valutarne la realizzabilità, ma è probabile che troverà un riscontro favorevole, visto che esiste già un sostegno organizzato per le donne che vogliono uscire dalla prostituzione. Chi presterà più attenzione al vaglio del progetto sarà il vicesindaco Adriana Scaramuzzino, che ha una delega alle politiche sociali.</span> <span style="font-family:verdana;"> La notizia, anticipata dal Corriere di Bologna, farà di sicuro discutere, come già sta succedendo per l’orientamento espresso da Libero Mancuso in materia di sicurezza e prostituzione. </span> <span style="font-family:verdana;">La proposta della Casa per i trans è spiegata da un esponente del <a href="http://www.mit-italia.it/">Mit</a>, Marcella Di Folco (nella foto) che ha alle spalle un'esperienza di consigliere comunale. L’idea parte dall’osservazione che per i transessuali è necessario l’istituzione di una struttura specifica, mentre fino ad oggi essi sono stati assistiti in quelle esistenti per prostitute. «Occorre una struttura destinata in modo esclusivo ai trans. Può essere realizzata in città o comunque nelle vicinanze — ha detto la Di Folco —. Noi abbiamo presentato la richiesta e siamo fiduciosi. Puntiamo a un centro di accoglienza e assistenza che raccolga trans da tutt’Italia, e pensiamo che saranno giovani stranieri i più interessati a liberarsi dallo sfruttamento al quale sono sottoposti ». Se il Comune sceglierà di appoggiare concretamente l’iniziativa, i trans troverebbero vitto, alloggio e aiuto all’inserimento nel mondo del lavoro per ricostruirsi una vita. Forse sulla valenza nazionale del progetto potrebbero appuntarsi le polemiche più insistenti, in relazione ad un effetto calamita e quindi al lievitare dei costi. Tra i potenzialmente favorevoli però si farà sicuramente notare che ogni persona sottratta al mondo della prostituzione è un passo di migliore convivenza per tutta la collettività. In Emilia-Romagna è già attiva da alcuni anni un’iniziativa chiamata «Oltre la strada» che ha dato buoni risultati.<br />Fonte: <a href="http://www.emilianet.it/Sezione.jsp?titolo=Politiche%20sociali.%20Una%20casa%20per%20i%20trans%20a%20Bologna&idSezione=13812&idSezioneRif=2">Emilia.net</a><br /></span></span>GRNnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-21811529.post-76625256261227040122007-08-03T23:14:00.000+02:002007-08-03T23:23:24.846+02:00Trans ucciso a Roma: un fermo<span style="font-family:verdana;font-size:85%;">ROMA, 3 AGO - Un uomo di 35 anni e' stato fermato dalla polizia per l'aggressione nei confronti di Stefania C., il transessuale morto l'altroieri in ospedale. Era stata aggredita e malmenata la notte di lunedi' nel suo appartamento del quartiere Parioli. Domenico Bruscella, 35 anni, originario di Asti, senza fissa dimora, sarebbe uno dei responsabili dell'aggressione. E' stato fermato dagli investigatori a Roma, nella zona di piazza Fiume. Gli agenti sono alla ricerca di un altro uomo ritenuto suo complice. </span><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Fonte: Ansa</span>GRNnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-21811529.post-45836854544615302972007-07-22T22:59:00.001+02:002007-07-22T22:59:45.543+02:00Lady: transgender in classifica<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/lady_transgender-718226.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/lady_transgender-718223.jpg" alt="" border="0" /></a><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:verdana;">Artiste transessuali nella classifica musicale coreana. Ebbene si loro sono le "lady" che dopo il loro esordio del 2005 si preparano all' uscita dell'album per il 2007, </span></span><span style=";font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;font-size:85%;" ><span style="font-family:verdana;">Sine, Sahara, Binu and Yoona sono nate come dei "lui" ed ora sono delle "lei" con un aspetto che molte donne nate tali le ucciderebbero. “Ci piace la cioccolata, lo shopping e il gossip. Mentalmente siamo sempre state donne, l'unica differenza è che noi abbiamo cambiato qualcosa nel fisico, siamo semplicemente donne con un'extra-cicatrice" ha dichiarato una del gruppo secondo un articolo di intrattenimento. Le componenti delle "Lady" - tutte transgender post-op (operate. NdT) - dichiarano di sperare di trovare accettazione dal pubblico, essendo state caldamente accettate dalle loro famiglie. “E' stata dura per le famiglie all'inizio, ma ora mi supportano. Sono stata molto fortunata, quando sono diventata adulta e mi sono sottoposta all'intervento di riassegnazione sessuale, la mia intera famiglia è venuta in mio supporto", dichiara tutto il gruppo, parlando con unica voce.</span><br /><br /><center><object height="350" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/E-JFulNn_UI"><embed src="http://www.youtube.com/v/E-JFulNn_UI" type="application/x-shockwave-flash" height="350" width="425"></embed></object></center></span>GRNnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-21811529.post-77264210954546506792007-06-30T16:07:00.001+02:002007-07-03T15:05:36.791+02:00My Husband Betty di Helen Boyd, il libro<div><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/helen_boyd-791854.jpg"><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" alt="" src="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/helen_boyd-790817.jpg" border="0" /></span></a><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">My Husband Betty di Helen Boyd è un libro che parla di Helen e Betty. Della loro storia parla Helen in modo contemporaneo, franco, candido e realistico. Una storia basata su una relazione fra una persona transgender ed una transessuale. Helen che ha 30 anni è una giornalista che impegna le sue ricerche sul cross-dressing e transgender e che lavora per scoprire la sua terza parte, quella che chiama Betty. </span><span style="font-family:verdana;"><span style="font-size:85%;"><span style="color: rgb(102, 0, 102);"><span style="color: rgb(204, 0, 204);"><span style="color: rgb(102, 0, 102);">"QUesta è una visione introspettiva del travestitismo. Simpatica, introspettiva ma anche critica e analitica. Potrebbe essere una lettura interessante non solo per mogli e travestiti (l'autore è la moglie di un travestito), ma anche per transgender stessi. Questo libro da una visione realistica e seria del caso. Per coloro che non vivono in comunità transgender ma vivono il loro travestitismo in casa può essere un modo per capirsi ed uscire fuori."</span></span></span><br /><span style="color: rgb(102, 0, 102);"><span style="color: rgb(204, 0, 204);"><span style="color: rgb(102, 0, 102);">Vern L. Bullough, SUNY Distinguised Professor Emeritus, past president of the Society for the Scientific Study of Sex, honored with the Kinsey Award for his research, and author of Crossdressing, Sex & Gender. </span></span></span>E' possibile ordinare 'My Husband Betty by Helen Boyd' in lingua inglese a £14.50 inclusa spedizione al Wayout by phone with your card 07778 157 290 by post with a cheque WayOut, P.O.Box 70 Enfield EN1 2AE or on line at </span></span><a href="http://www.wayout-publishing.com/betty.htm"><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">www.wayout-publishing.com/betty.htm</span></a><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><br /></span></div>GRNnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-21811529.post-87493891801880140242007-06-16T12:53:00.000+02:002007-06-16T13:05:56.299+02:00La Berta, storia di un cambiamento<a href="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/la_berta-798981.jpg"><img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/la_berta-798978.jpg" border="0" /></a><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Ieri Roberto, oggi LaBerta: storia di un 27enne napoletano, dall'adolescenza «pseudo-etero» alla decisione, in età adulta, di operarsi. Complice l'amore con un misterioso (quanto famoso) attore di cinema e tv. </span><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Basta vedere una delle fotografie che ritraggono </span><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">LaBerta</span><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"> per scoprirsi a pensare: «Questo volto non mi è nuovo». Nell'elenco di quelle che LaBerta definisce «comparsate in tv», figurano infatti le Cronache marziane e Lucignolo su Italia1, il film Mater Natura di Massimo Andrei e Apocalisse delle scimmia di Romano Scavolini, oltre alla fiction I&G su Canale Jimmy. E poi tanto teatro («recito e scrivo testi»), senza contare le ospitate e i ruoli di conduzione nei vari Miss Drag-qualcosa in giro per l'Italia. Un presente tutto lustrini e pailettes cui fa da contraltare un passato senz'altro più triste e faticoso.LaBerta l'abbiamo conosciuta così, quando lei stessa ci ha raccontato, rispondendo alle domande di una delle </span><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">nostre autointerviste sulla scuola</span><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"> di </span><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Allo specchio</span><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">, i suoi difficili trascorsi scolastici: «Soffrivo di epilessia temporanea, una malattia che porta a crisi improvvise, in seguito alle quali si cade in coma per un tempo che può andare dai pochi secondi a qualche minuto. Mi ricordo che con mio padre e mia madre facevamo il giro delle classi in </span><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">cerca</span><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"> di una maestra che accettasse di avermi tra i suoi alunni», ci racconta LaBerta.«"Ho già due handicappati", aveva risposto una maestra - ricorda LaBerta - "e non ne voglio certo un terzo". Un'altra ancora era solita dire, la mattina, a tutta la classe: "Preghiamo insieme per Roberto perché potrebbe morire"». Roberto, appunto. Questo il nome all'anagrafe, allora e ancora oggi. Bambino frastornato dalla malattia e adolescente poi «palesemente effiminato», Roberto vive l'esperienza del bullismo prima da vittima, poi da carnefice.«I ragazzi mi insultavano nei corridoi, mi schiaffeggiavano, mi rubavano lo zaino - ci racconta Roberto - e facevano il gioco dello "scemo in mezzo". I professori guardavano e non dicevano nulla. Del resto, i "guappi" sono quelli che si accattivano più simpatie, anche tra i docenti, che sono infatti accondiscenti nei loro confronti, perciò hanno campo libero. Poi purtroppo - e me ne vergogno e pento ancora oggi - mi sono lasciato andare anch'io allo sfottò di un compagno che aveva problemi di apprendimento».Vita dura, nei quartieri di Napoli, per i ragazzini un po' borderline per comportamenti e orientamenti sessuali: «C'era un padre di </span><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">famiglia</span><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">, sposato con figli, omosessuale: quando i miei coetanei avevano bisogno di soldi - rivela Roberto -, prendevano appuntamento con lui. L'ho fatto anch'io, fino a che, a fatica, mi sono tolto dal giro e ho "salvato" anche un amico, col quale avevo un rapporto affettivo particolare. Il bello è che tutti nel quartiere sapevano e nessuno diceva nulla!».Dai quartieri partenopei ai corridoi degli studi televisivi, la solfa è sempre quella: «Molti evidentemente non hanno capito che il genere sessuale non è un lavoro e pensano che ci sia un'equivalenza fra </span><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">transessualismo</span><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"> e prostituzione. Ho fatto piccole cose in tv: tra chi fa da tramite tra la produzione e il casting, c'è sempre qualcuno che ci prova. Per molti uomini non fa differenza che una sia </span><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">donna</span><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"> o trans».<br />La famiglia, come accade quasi sempre in questi casi, ne ha sofferto: «Più per i condizionamenti sociali che per la prospettiva di un'eventuale solitudine esistenziale data dall'impossibilità di farsi una famiglia, sia per me che per mio fratello, che è gay e con il quale vivo un rapporto strettissimo, quasi di simbiosi. </span><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Donne</span><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">, comunque, ne ho avute diverse. Con qualcuna ho anche convissuto - rivela Roberto -: stavo bene con loro, senonché a un certo punto della mia vita sono arrivata a una svolta».L'incontro sentimentale decisivo, che convince Roberto a diventare LaBerta, è con un uomo: «Un attore famoso, sia di cinema che di fiction, più grande di me, sui 56 anni: con lui ho vissuto una bellissima storia durata sei mesi. E' stato amore vero, per la prima volta: non era il solito rapporto di sfruttamento sessuale. Lui mi trattava veramente da donna e questo mi ha aperto gli occhi». In seguito al rapporto con quest'uomo, di cui Roberto fornisce solo qualche indizio - «ma il nome non lo dirò mai», avverte -, matura la decisione di intervenire chirurgicamente sul proprio corpo.«Quattro mesi fa - dice infatti LaBerta - mi sono operata al </span><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">naso</span><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"> e al seno. Ora mi sento molto più sicura di me stessa, mi curo di più, mentre prima, invece di vestirmi, mi nascondevo dentro tute e maglioni larghi. L'operazione definitiva però non la farò mai, perché l'iter è troppo lungo e doloroso: non me la sento di affrontarlo». Ogni tanto fa capolino qualche pentimento: «Ma solo in certe occasioni, quando mi rendo conto di attirare ancora di più l'attenzione di uomini che vogliono l'attributo ma non hanno il coraggio di andare con altri uomini o di quelli che pensano che io sia straricca perché faccio la vita». Sulla carta d'identità, quindi, rimarrà sempre scritto "Roberto". Ma cuore e identità di LaBerta ormai si declinano al femminile, questo è certo: «E' iniziata per me una nuova vita - dice -: ora sono finalmente realizzata».</span><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"></span><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Fonte: </span><a href="http://liberoblog.libero.it/storie/bl7128.phtml"><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Libero</span></a>GRNnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-21811529.post-20313603754821152512007-06-06T00:46:00.000+02:002007-06-21T15:01:10.706+02:00Amanda Lepore a Barcellona<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/amanda_lepore-757220.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/amanda_lepore-757216.jpg" alt="" border="0" /></a><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:verdana;">Amanda Lepore è sicuramente un' icona trans mondiale. Personaggio autoironico e divertente ma anche di notevole talento, è stata musa ispiratrice per molti artisti da Lachapelle a Pierre et Gilles in poi vista la sua malleabilità ed ecletticità. Amanda vive a New York ma gira tutto il mondo per le sue performance shock ed i suoi singoli di successo nei gay house club. E' definita come un' esasperazione della chirurgia estetica, completamente rimodellata dal bisturi dal viso ai seni ai glutei. Amanda gioca con questa esasperazione estetica che l'ha resa famosa rendendosi Barbie di se stessa e sperimentando ogni giorno nuovi look. Da anni è testimonial dell' Heaterette Spring, una sfilata di beneficenza famosissima a New York dove la passerella l'accoglie ogni stagione con successo. Amanda Lepore sarà una delle ospiti attesissime al prossimo <a href="http://www.gritalia.net/grandair/2007/05/loveball-barcellona-dal-1-al-7-agosto.html">Loveball Festival</a> che si terrà a Barcellona dal 2 al 6 agosto prossimi.</span> <span style="font-family:verdana;">Visita il </span><a style="font-family: verdana;" href="http://www.amandaleporeonline.com/">sito ufficiale di Amanda Lepore</a></span><br /><br /><br /><br /><center><br /><object height="350" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ueWXhj5c1K4"><param name="wmode" value="transparent"><embed src="http://www.youtube.com/v/ueWXhj5c1K4" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="350" width="425"></embed></object><br /><br /><object height="350" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PIB9B7oQ19U"><param name="wmode" value="transparent"><embed src="http://www.youtube.com/v/PIB9B7oQ19U" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="350" width="425"></embed></object><br /><br /><br /><object height="350" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/MBTAG-cJxMI"><param name="wmode" value="transparent"><embed src="http://www.youtube.com/v/MBTAG-cJxMI" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="350" width="425"></embed></object><br /><br /><br /></center>GRNnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-21811529.post-52689353334048817082007-05-31T01:18:00.000+02:002007-05-31T01:20:41.460+02:00Il mondo transgender di Elisa Arfini<a href="http://www.gritalia.net/shopping/uploaded_images/miss_trans_2005-763939.jpg"><img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.gritalia.net/shopping/uploaded_images/miss_trans_2005-763934.jpg" border="0" /></a><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Anche se dagli anni Settanta in poi, la nozione di genere è stata intesa come categoria socialmente costruita e non come dato di fatto biologico, persiste nella società un’ambiguità, una resistenza a questa idea – resistenza che ovviamente diventa ancor più accentuata nel caso dei transgender. Partendo dal caso emblematico di Louis G. Sullivan, transessuale da donna a uomo gay, dall’analisi degli scritti contenuti nel suo diario, Elisa A. G. Arfini propone un ragionamento sulla storia dei transgender. Il destino di un pioniere nel fai-da-te dell’identità è qui rivelato attraverso i suoi diari inediti, una presa diretta sulla solitudine e sul coraggio, sui diritti civili e sulla fantasia, perché quando la realtà non esiste ancora ha bisogno di essere immaginata. Il volume è strutturato in tre capitoli: il primo capitolo può essere letto come una bussola per orientarsi attraverso una prospettiva storica dei discorsi sulla transessualità. Il secondo capitolo racconta di storie, e del modo di raccontare storie, cercando di capire come negoziare riconoscimento e rappresentazione nel caso trans. Il terzo offre una testimonianza viva e inedita di un percorso di transizione in tutta la sua complessità, e offre uno scorcio su un mondo spesso nascosto ora dai lustrini ora nei ghetti.<br />Elisa A.G. Arfini è dottoranda in Modelli, Linguaggi e Tradizioni nella Cultura Occidentale presso l’Università di Ferrara. Si occupa di studi di genere e teoria queer.<br />Elisa. A. G. Arfini Scrivere il sesso Retoriche e narrative della transessualità. ed. Meltemi</span><br /><br /><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=10388&a=1130788&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;g=0&url=http://www.bol.it/libri/scheda/ea978888353553.html"><img src="http://www.gritalia.net/shopping/immagini/scrivere_il_sesso.jpg" border="0" /> Acquista il libro</a>GRNnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-21811529.post-51257204483947728252007-05-26T03:07:00.000+02:002007-05-26T03:10:36.264+02:00Vladimir Luxuria ha rifatto naso e seno<a href="http://www.tgcom.mediaset.it/bin/65.$plit/C_0_articolo_358555_immagine.jpg"><img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.tgcom.mediaset.it/bin/65.$plit/C_0_articolo_358555_immagine.jpg" border="0" /></a><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Una rinoplastica per respirare meglio e una mastoplastica aggiuntiva per sentirsi più a suo agio nei propri panni. Tre settimane fa Vladimir Luxuria ha preso la decisione e si è affidata a una clinica di Roma qualche giorno dopo. "Per quanto riguarda il naso- dice la deputata di Rifondazione comunista- avevo un problema di respirazione, mentre per il seno di tratta di un adeguamento di genere. Adeguo la mia esteriorità alla mia interiorità".<br />E adesso? "E adesso, sono molto contenta. Anche se ho ancora dei bendaggi sono già stata in Parlamento la settimana scorsa. E, nonostante le novità, il mio look alla Camera resterà lo stesso: discreto e sobrio". Luxuria non considera chirurgia estetica nemmeno l'intervento per il seno nuovo.<br />E spiega chiaramente perché: "Si tratta di un adeguamento di genere. Nel progetto di legge che sarà presentato a breve reputo che il Servizio sanitario nazionale dovrebbe sostenere questo tipo di interventi, perché, secondo la Costituzione, nel concetto di salute deve rientrare non solo il fattore fisico ma anche la salute psichica. Chi come noi non si sente rappresentato dal proprio corpo, deve poter usufruire di quegli interventi che servono ad ottenere la salute psichica".</span>GRNnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-21811529.post-1169430596803402962007-01-22T02:45:00.000+01:002007-06-16T13:57:36.734+02:00Patrizia confessa: «Da Lapo neppure un grazie»<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://magazine.libero.it/c/img52/fg//05/5863/2006/10/patrizia.jpg"><img style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; WIDTH: 200px; CURSOR: pointer" alt="" src="http://magazine.libero.it/c/img52/fg//05/5863/2006/10/patrizia.jpg" border="0" /></a><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:verdana;">Il risveglio, Lapo che sta male, la telefonata al 118, le sirene… Il ricordo di </span><span style="font-family:verdana;"><strong>quella notte</strong></span><span style="font-family:verdana;"> è ancora vivo e lo scandalo ha lasciato il segno, su tutti: </span><span style="font-family:verdana;"><strong>Martina Stella</strong></span><span style="font-family:verdana;"> ha preso immediatamente </span><span style="font-family:verdana;"><strong>le distanze</strong></span><span style="font-family:verdana;"> da quel fidanzato che da famoso si è trasformato in scomodo, Lapo è andato </span><span style="font-family:verdana;"><strong>in Arizona</strong></span><span style="font-family:verdana;"> per rimettersi in sesto e ne è tornato. Patrizia, il transessuale che era con lui quella famosa sera, ha dovuto cambiare vita. Niente più clienti, nessuno voleva incappare nei fotografi, e niente luci della ribalta. Ora gira film porno per mantenersi, ma dentro di sé cova qualche rancore: Lapo che non si è fatto più sentire e quella fama che forse, ingiustamente, dopo la disgrazia si aspettava e che non è mai arrivata. Niente comparsate in tv, niente protagonismi. La famiglia – quella famiglia – non ha voluto. E Patrizia (all'anagrafe Donato Broco) non ha gradito, pensava a una svolta. Ma vivendo a Torino da tanti anni e avendo a che fare con Casa Reale, doveva sapere che la discrezione è sempre premiante.</span></span> <p style="font-family:verdana;"><span style="font-size:85%;"><strong>Com'è cambiata la sua vita da quella famosa serata con Lapo?</strong><br />Non è che sia cambiata tanto, ho conosciuto gente molto gentile nel mondo hard, ho partecipato alla fiera del sesso di Milano dove erano tutti molto carini con me, c'era Maurizia (Paradiso, <em>ndr</em>.) e tanta gente che mi ha messa a mio agio, che mi ha fatta sentire bene. Perché io sono profondamente molto semplice. Comunque non è cambiata tanto perché il benedetto aiuto che lui avrebbe dovuto darmi, anche un ringraziamento, non c'è mai stato e questo implica che i valori della vita non valgono più nulla ora, perché io gli ho salvato la vita a Lapo, l'ho aiutato, non è che io ho chiesto nulla o volevo nulla, almeno un ringraziamento. Invece mi ha bloccato tutto. Mi ha bloccato tante trasmissioni, mi ha bloccato Lucignolo e tante altre trasmissioni. </span></p><p style="font-family:verdana;"><span style="font-size:85%;"><strong>In che senso le ha bloccato tutto?</strong><br />Non le fa uscire. Ha detto di non far uscire la puntata per la storia del diritto di replica. E comunque se può mi mette proprio i bastoni tra le ruote, cosa che non credo di meritarmi in quanto io mi sono sempre comportata con estrema educazione nei suoi confronti e non può dire che non è uscito da casa mia, perché era a casa mia quando io ho chiamato il 118 e non può dire di non conoscermi assolutamente.</span></p><p style="font-family:verdana;"><span style="font-size:85%;"><strong>Perché, lui adesso nega?</strong><br />No, non nega però dice che a lui piacciono le donne e quindi io sono una persona inutile e da tenere a distanza e da bloccare a ogni mio intervento sui media.</span></p><p style="font-family:verdana;"><span style="font-size:85%;"><strong>Ma a lui piacciono le donne</strong><br />Al signore? Certo, credo che gli piacciano, gli piace però anche il mondo dei trans femminili come me.</span></p><p style="font-family:verdana;"><span style="font-size:85%;"><strong>Voi vi conoscevate da tempo?</strong><br />Un paio di mesi.</span></p><p style="font-family:verdana;"><span style="font-size:85%;"><strong>Però era nata un'amicizia</strong><br />Direi piuttosto una complicità.</span></p><p style="font-family:verdana;"><span style="font-size:85%;"><strong>Lei ha cominciato a girare film hard da poco, giusto?</strong><br />Sì, ho cominciato dopo il fattaccio, ho avuto una proposta e ho accettato perché era tutto bloccato per me, non potevo andare in tv né parlare con i giornali. Solo con i film ho potuto cercare di non finire nel dimenticatoio. Lui mi deve eterna riconoscenza. Non è che io voglia essere gratificata da lui o da chi per lui, però l'ho aiutato tantissimo. Se mi fossi svegliata un paio d'ore più tardi, non credo che ora le cose starebbero così, sarebbe tutto un altro scenario.</span></p><p style="font-family:verdana;"><span style="font-size:85%;"><strong>Non si è mai fatto vivo?</strong><br />Mai, mai, mai.</span></p><p style="font-family:verdana;"><span style="font-size:85%;"><strong>Ha più clienti ora che è diventata celebre?</strong><br />Zero, quasi nessuno. Il mio giro è andato completamente perso perché la gente aveva timore a venire a casa mia perché al portone c'erano sempre cronisti, telecamere, fotografi e giustamente avevano paura di essere ripresi. Non facevo più niente e alla mia età, a 54 anni, ho dovuto accettare di fare film porno e ho trovato un ambiente gentile, soprattutto sul set, perché io all'inizio ero imbranata.</span></p><p style="font-family:verdana;"><span style="font-size:85%;"><strong>Timida?</strong><br />Sì, timida e anche un po' imbranata e invece gli altri attori sono stati di una dolcezza estrema e non ho avuto un impatto spiacevole.</span></p><p style="font-family:verdana;"><span style="font-size:85%;"><strong>Il film sulla serata con Lapo</strong><strong> alla fine è uscito però</strong><br />Non è che sia uscito alcun riferimento a lui, se l'attore ha una vaga somiglianza non è colpa sua, capisce?</span></p><p style="font-family:verdana;"><span style="font-size:85%;"><strong>Ho capito perfettamente</strong><br />Ecco, noi non abbiamo mai fatto alcun riferimento al signor Elkann, il regista e il produttore non hanno voluto perché erano già arrivate dettagliate minacce.</span></p><p style="font-family:verdana;"><span style="font-size:85%;"><strong>Ah. Da parte di chi?</strong><br />Dettagliate minacce di non fare riferimento al rampollo. Ma io ho 54 anni e devo sopravvivere in qualche modo, quindi giro film hard. Certo se lui fosse stato nei miei confronti più gentile, io avrei cambiato regione, me ne sarei andato dal Piemonte e avrei avallato tutto quel che diceva lui, qualunque sua richiesta.</span></p><p style="font-family:verdana;"><span style="font-size:85%;"><strong>Ma a parte Lapo, proprio nessuno della famiglia si è fatto vivo?</strong><br />Niente di niente di niente. Tranne una lettera anonima, ma quando si va nell'anonimato non si può mai dire di chi sia veramente l'autore.</span></p><p style="font-family:verdana;"><span style="font-size:85%;"><strong>Però le è arrivata una lettera anonima con dei ringraziamenti</strong><br />Sì, scritta molto bene, con una bellissima busta molto elegante, in cui mi si ringrazia per il mio coraggio, per aver chiamato il 118, per aver avuto momenti di amicizia con lui e per aver affrontato la sua solitudine.</span></p><p style="font-family:verdana;"><span style="font-size:85%;"><strong>In quei mesi di amicizia e confidenze tra voi, Lapo ha mai parlato del suo rapporto con </strong><strong>Martina Stella</strong><strong>?</strong><br />No, lui parlava del suo lavoro, delle sue ambizioni – vado indietro con la memoria – delle aspettative che aveva riposto nella Grande Punto e mi ricordo che gli avevo detto "ma perché hai regalato un'automobile alla Loren? Potevi regalarmela a me che ne ho bisogno, lei non ha bisogno". Ma lui mi rispose: "Tranquilla, gliel'ho data in comodato d'uso". Comunque, a parte questa cosa buffa, lui mi parlava molto dei suoi progetti.</span></p><p style="font-family:verdana;"><span style="font-size:85%;"><strong>Quindi il suo vero cruccio era il lavoro?</strong><br />Sì, lui era innamorato del suo lavoro, mi diceva che il direttore poteva andare anche all'ultimo gradino sociale perché nel suo staff si doveva lavorare assolutamente.</span></p><p style="font-family:verdana;"><span style="font-size:85%;"><strong>Nel periodo in cui vi siete frequentati lui è stato generoso con lei?<br /></strong>Un gentleman, un vero gentleman.</span></p><p style="font-family:verdana;"><span style="font-size:85%;"><strong>Però c'è la questione della cocaina…</strong><br />Non parliamo di queste cose, faccia la brava, su questo punto sorvoliamo.</span></p><p style="font-family:verdana;"><span style="font-size:85%;"><strong>Va bene, ma su quella notte ci dica ancora una cosa: ci sono molti pettegolezzi in giro, qualcuno addirittura dice che Lapo sia arrivato in ospedale vestito da donna, è vero?</strong><br />Bugia, bugia, bugia! Era completamente nudo quando lo hanno caricato sull'ambulanza.</span></p><p align="right" style="font-family:verdana;"><span style="font-size:85%;"><strong>Giorgia Camandona<br />Fonte: <a href="http://www.libero.it/">Libero.it</a><br /></strong></span></p>GRNnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-21811529.post-1160905274942680662006-10-15T11:38:00.000+02:002007-06-16T13:58:44.139+02:00Parigi da l'addio a Coccinelle<a href="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/coccinelle-732711.jpg"><img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/coccinelle-729932.jpg" border="0" /></a> <span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Una vera pioniera. Questo è stata Coccinelle, icona del mondo transessuale e primapersona francese a cambiare sesso, morta lunedì scorso all’età di 75 anni. Jaqueline Charlotte Dusfrenoy debuttò a Marsiglia nel 1953. in “Chez madame Arthur”, celebre cabaret in cui lo spettacolo era incentrato sui travestimenti. Cinque anni dopo arrivò la scelta di mutare sesso, con un’operazione a Casablanca. “Quando aprii gli occhi dopo l’operazione”, ha raccontato, “il dottore mi disse: ‘Buongiorno Mademoiselle! ‘ e mi senti’ subito rassicurata”. Scelse il nome d’arte “Coccinelle” un giorno di carnevale, quando si trovò addosso un vestito rosso a pois neri, e si esibì all’Olympia nel 1964.<br />Il suo matrimonio con un giornalista sportivo, nel 1960, attira l’attenzione della stampa internazionale sulle prime nozze di un transessuale. Dopo due anni si separò. Arrivarono una seconda unione e poi una terza nel 1996. La sua vita l’ha raccontata lei stessa nel libro “Coccinelle par Coccinelle”. Punto di riferimento per i transessuali all’epoca, ha detto Vladimir Luxuria, deputato di Rifondazione comunista, Coccinelle diventò un “simbolo” non solo del mondo transgender ma anche del “vizio parigino che approdava in Italia”, dove Ghigo Agosti le dedicò una canzone. Oggi, conclude Luxuria, anche grazie a Coccinelle “si può parlare di argomenti relativi ai transgender senza morbosità e i transessuali stessi rivendicano un posto nella società”. I funerali di Coccinelle si svolgeranno domani in forma privata. Lunedì prossimo, annuncia il sito </span><a href="http://www.coccinelleshow.com/"><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">www.coccinelleshow.com</span></a><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"> , sarà celebrata una messa d’addio nella chiesa di Saint Roch.</span>GRNnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-21811529.post-1156719480824332812006-08-28T00:53:00.000+02:002007-06-16T13:59:56.864+02:00Juana Jimenez trans protagonista in tv<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/Juana_Jimenez-741707.jpg"><img style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; CURSOR: pointer" alt="" src="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/Juana_Jimenez-739006.jpg" border="0" /></a><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:verdana;">Dopo quattro mesi di ricerche e 250 provini, il regista Giovanni Veronesi ha finalmente scelto l’interprete di una trans per “Manuale d’amore 2”, sequel di un fortunato successo di due anni fa proditto da Aurelio de Laurentis. Si tratta dell’attrice Juana Jimenez, una regina delle notti romane e direttrice artistica del CinePub, il locale di Via Palermo frequentatissimo da attori e registi. Juana interpreterà l’amica del cuore di una insolita coppia gay, formata da Sergio Rubini e Antonio Albanese. “Manuale d’amore 2” racconterà ancora quattro diverse fasi dell’amore (con un’incursione quindi anche nel mondo gay) e ad interpretare i diversi episodi saranno Carlo Verdone, Monica Bellucci, il bel tenebroso Riccardo Scamarcio, Fabio Volo, Barbara Boboulova e Claudio Bisio. La lavorazione del film durerà dieci settimane circa e il film dovrebbe uscire a gennaio. Juana aveva fatto già recitato in La squadra, Commesse, Il bello delle donne e ne La meglio gioventù. Per saperne di più: </span><a style="FONT-FAMILY: verdana" href="http://www.juanajimenez.it/">www.juanajimenez.it</a></span>GRNnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-21811529.post-1153675440358759432006-07-23T19:22:00.000+02:002006-07-23T19:28:55.950+02:00Dalla Francia Shemale "Etre une femme"<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/shemale-784077.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/shemale-778162.jpg" alt="" border="0" /></a><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:verdana;">Nel 2003 in Francia è stata la volta di un progetto discografico ardito ma che ha riscontrato il suo successo; tre cantanti transessuali in classifica. Ne è nato questo gruppo, le "Shemale" con il brano "Etre une femme", orecchiabile, ironico e soprattutto ballabile. Il trio si è esibito in numerose tv e serate scalando anche le classifiche. Purtroppo di quella geniale idea non ne è rimasto niente, neanche il sito internet che è stato poi adibito a </span><a style="font-family: verdana;" href="http://www.shemale-legroupe.com/">motore di ricerca</a><br /><span style="font-family:verdana;">Fortunatamente su T-World è possibile vedere il filmato delle tre splendide ragazze recuperato da un loro passaggio tv ed ascoltare anche il brano nella sezione audio.<br />Su Amazon Francia è disponibile inoltre ancora qualche copia da acquistare. <a href="http://www.amazon.fr/gp/product/B00012MLB8/171-2815934-9992244?v=glance&n=301062&s=gateway&v=glance">Visita Amazon.</a><br /></span></span>GRNnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-21811529.post-1144069560197949962006-04-03T15:05:00.000+02:002007-06-16T14:01:11.269+02:00Maurizia Paradiso crea occhiali da sole<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/mauriziaparadiso-776821.jpg"><img style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; CURSOR: pointer" alt="" src="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/mauriziaparadiso-775257.jpg" border="0" /></a><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:verdana;">Maurizia Paradiso è un personaggio difficilmente catalogabile; trasgressiva, esagerata ma incredibilmente vera dai passati burrascosi e dalla carriera artistica turbolenta. Molti la conoscono come conduttrice di un sexy programma TV dal titolo "Colpo Grosso" o come </span></span><span class="text_title" style="font-family:verdana;font-size:85%;"><span class="texthead">testimonial di una catena di sexy shop: Magic Amarica</span></span><span style="font-size:85%;"> o come modella per i cataloghi di Eros Veneziani. Tra apparizioni tv, ospitate, film hard e vicende amorose turbolente, Maurizia Paradiso ha spettacolarizzato anche la sua transessualità rendendo testimone il pubblico, giorno dopo giorno del suo passaggio da un sesso all' altro. Ha creato nel 2006 una sua linea di occhiali da sole dal titolo "Pulp by Maurizia Paradiso". Una linea di modelli rigorosamente neri, lenti fumè e con una rivisitazione generale dei modelli più famosi di tutti i tempi acquistabili on-line <a href="http://www.pulpbymaurizia.it/">sul suo sito</a>. Un piccolo business ma ben strutturato che la conferma, prima che donna, personaggio intelligente e di talento. <span style="font-family:verdana;"></span></span>GRNnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-21811529.post-1144001416524855022006-04-02T19:54:00.000+02:002006-04-02T20:10:16.553+02:00La "Regina" delle trans canta un disco per l'estate<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/regina_satariano-776426.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/regina_satariano-771065.jpg" alt="" border="0" /></a><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:verdana;">"Viareggio - La voce è quella di </span><a style="font-family: verdana;" href="http://www.reginatrans.it">Regina (satariano)</a><span style="font-family:verdana;">, la canzone è di </span><a style="font-family: verdana;" href="http://www.giovanna.org/">Giovanna (Nocetti)</a><span style="font-family:verdana;">, l'artistaversiliese con la carriera più longeva. Il cd si chiama "Confusione" e promette di essere il tormentone dell'estate trans e non, gay ed eterosessuale. Idem il video che verrà girato nelle prossime settimane proprio al Priscilla Caffè, il locale di Regina, referente nazionale del </span><a style="font-family: verdana;" href="www.mit-italia.it">MIT (movimento d'identità transessuale)</a><span style="font-family:verdana;"> nonchè ideatrice ed organizzatrice del concorso di </span><a style="font-family: verdana;" href="http://www.misstrans.net/">Miss Italia Trans</a><span style="font-family:verdana;">. Presentato a fine Marzo al Priscilla Caffè a Torre del Lago (Viale Europa) il disco nato dalla collaborazione fra Giovanna e Regina, nel corso di una conferenza stampa durante la quale il brano verrà anche proposto in anteprima. - "Giovanna", racconta Regina, "mi ha scelto per interpretare il suo brano (prodotto dalla casa discografica Kicco Music di Milano) dopo avermi vista recitare a teatro, in un riadattamento dell'Amleto, diretto da Andrea Elodie Moretti. Dopo il debutto in teatro per me, quest'anno è arrivato anche il debutto nel mondo discografico".</span> <span style="font-family:verdana;">Regina non è sola a cantare "Confusione". Ha voluto con se il suo gruppo storico di artisti, tre Drag Queen </span><a style="font-family: verdana;" href="http://www.drastikqueen.it">Sheila De Rose, Lauren DeGlamour, Miss Medusa</a><span style="font-family:verdana;"> e due bellissime trans, May e Pamela, eletta proprio a Torre del Lago nel 2004 Miss Italia Trans. - "Il brano", riprende Regina, "è molto orecchiabile, sono sicurache diventerà il tormentone dell'estate. Parla di mare e quindi anche della nostra amata Versilia, per cui sono certa che sarà un veicolo promozionale interessante per la zona, in Italia e all'estero. Del disco, infatti, abbiamo inciso anche una versione spagnola, molto adatta a quello che richiede oggi il mercato del divertimento. Soprattutto di quello notturno".</span></span>GRNnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-21811529.post-1142915335220752972006-03-21T05:28:00.000+01:002006-04-03T15:00:05.456+02:00Transessuali in carcere<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/libera-780379.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/libera-727973.jpg" alt="" border="0" /></a><span style="font-size:85%;"><span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" >Giustizia: transessuali in carcere, lItalia faccia anchessa il piccolo passo: dia loro la possibilità di scegliere</span> <span style="font-family:verdana;">Il problema dei transessuali in carcere. La Spagna, anche in questo, ha fatto un passettino avanti prima di noi. E la cosa, a questo punto, non fa certo più notizia. Vale la pena, però sottolineare che, in Italia, la questione, delicata, ha da più di un decennio accarezzato le scrivanie di chi di dovere, tramite carte, appelli, progetti provenienti dalla penna e dalla voce di educatori, cappellani, agenti penitenziari, assistenti sociali e altresì detenuti. Da un decennio si sottolinea come la scelta di destinare i detenuti transessuali in carceri maschili in reparti frequentati, quindi, esclusivamente da uomini, per quanto secondo normativa con tutte le accortezze atte a tutelare il massimo di discrezione e privacy (solitamente un cancelletto divisorio tenuto aperto quasi tutto il giorno), non tiene conto delle tanti dinamiche emotive, giuridiche che caratterizzano il rapportarsi di queste personalità con il resto della comunità carceraria. E che per queste e molte altre ragioni debba considerarsi, quantomeno, inappropriata. Se non, più realisticamente, devastante.</span></span><span style=""><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:verdana;"> Numero 1: il carcere non riconosce la transessualità. Al detenuto transessuale ci si rivolge sempre al maschile. A dispetto della sua identità e personalità, completamente femminili, lassenza di unistituzionalizzazione del genus lo condanna a una classificazione penitenziaria come uomo e a una galera che, oltre alla privazione della libertà, prevede la moltiplicazione delle vessazioni e delle discriminazioni a suo carico. Risultato: il numero dei transessuali detenuti suicidi è in proporzione altissimo come altissimo, sempre in proporzione, il numero dei detenuti transessuali quotidianamente dediti allautolesionismo. Come altissimo è il costo umano di personalità, sicuramente più fragili, intimamente e psicologicamente distrutte da questo brutale trattamento irriguardoso e disprezzante di unidentità sessuale. Destinare il transessuale detenuto in un carcere femminile potrebbe/dovrebbe essere un piccolo momento di maggiore garanzia per il rispetto della sua personalità. Ma, ripetiamo, solo un piccolo passo. Perché la questione transessuale e specificamente il loro avvio alla devianza ha un suo centralissimo problema che meriterebbe ben altro tipo di soluzione. Il campione statistico a nostra disposizione, infatti, dice chiaramente che il percorso criminale del transessuale è segnato dalla sua disperata rincorsa al denaro sufficiente per approdare alloperazione per cambiare sesso. E un percorso che comincia molto spesso con la prostituzione, succedaneamente con lo spaccio di droga. Un investimento nel piccolo crimine per poter ritrovare la propria identità sessuale. Un costo sinceramente troppo alto. Forse, allora, bisognerebbe intervenire in maniera diversa. Una nuova legge, forse. Un potenziamento delle strutture di supporto scientifico. La possibilità di accedere gratuitamente allintervento. Scelte giuste, opportune, forse anche convenienti. In attesa, sempre, che si faccia il primo piccolo, piccolo passo.<br /><br /><a href="http://www.tmcrew.org/detenuti/liberiam/porpora1.htm">Leggi l'intervista a Porpora Marasciano sui trans in carcere</a></span></span></span>GRNnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-21811529.post-1142871844910614972006-03-20T17:23:00.000+01:002006-03-20T17:24:04.960+01:00Patrizia, da Lapo Elkann al porno<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/patrizia-788779.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/patrizia-787636.jpg" alt="" border="0" /></a><span style="font-size:85%;"><span class="span" id="kcVF" style="font-weight: bold;font-family:verdana;" >Un film hard ispirato alla notte</span><span style="font-family:verdana;"> di Lapo Elkann in casa di Patrizia Donato Broco. Uscirà nei cinema a luci rosse o in dvd questa primavera, con il marchio della «Fm video corporation». Nei panni di lui un attore dai capelli rossicci e dal volto da ragazzino, in quelli di lei lo stesso trans Patrizia Donato Broco. Il settimanale </span><span class="span" id="kbMC" style="font-style: italic;font-family:verdana;" >Panorama </span><span style="font-family:verdana;">scrive che è stato Giuseppe Matera, uno dei più importanti produttori italiani di pellicole hard, a volare a Torino lo scorso novembre per strappare al trans un contratto per una parte da protagonista.</span><span class="span" id="kTBE" style="font-weight: bold;font-family:verdana;" > Le riprese sono partite subito dopo la firma</span><span style="font-family:verdana;"> in una delle salette di un noto club privé di Torino. Titolo ancora da definire: «L'apoteosi» o «I love lap dance» Due le scene ispirate alla notte nell'appartamento di via Marocchetti 21. Nessun riferimento alla droga. Solo champagne e scene vietate ai minori dei 18 anni. Patrizia interpreta se stessa in una versione sognatrice, stile Bridget Jones. Con tanto di diario. La pagina più importante quella datata 10 ottobre.</span> <a style="font-family: verdana;" href="http://www.novecode.it/patriziaB/index.htm">Guarda le foto sul set</a></span>GRNnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-21811529.post-1142706579734998772006-03-18T19:28:00.000+01:002007-08-03T22:51:06.840+02:00Miss Trans Puglia 2006<center><embed src="http://www.youtube.com/v/X9AI3LuKDS0" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"></embed><br /><br /><embed src="http://www.youtube.com/v/nVFdqKBk9kg" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"></embed><br /><br /><embed src="http://www.youtube.com/v/NY-0nalw8QQ" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"></embed><br /><br /><embed src="http://www.youtube.com/v/VJz5rj_qAXM" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"></embed><br /><br /><embed src="http://www.youtube.com/v/dvdkqqkMSbk" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"></embed><br /><br /><br /><embed src="http://www.youtube.com/v/8OP9lUNv7kQ" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"></embed><br /><br /></center>GRNnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-21811529.post-1142293829582121782006-03-14T00:50:00.000+01:002006-06-23T17:33:52.536+02:00Breakfast on Pluto di Neil Jordan<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.gritalia.net/tworld/immagini/breakfast_pluto.jpg"><img style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; CURSOR: pointer" height="100" alt="" src="http://www.gritalia.net/tworld/immagini/breakfast_pluto.jpg" border="0" /></a><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:verdana;">Ambientato negli anni '70, il film racconta la storia del travestito Patrick Brady. La storia parla da sé. Patrick Brady è un ragazzino irlandese nato da una relazione impropria tra un prete di un paesino di campagna e la sua cameriera. Dato - ma sarebbe più corretto dire “venduto” - in adozione ad una cinica vedova in cambio di un sostanzioso vitalizio, Patrick cresce con uno spasmodico desiderio di diventare donna e di incontrare prima o poi la sua vera madre, di cui sa solo che è fuggita a Londra per cercare fortuna.</span><span style="font-family:verdana;"> Mentre l’IRA miete vittime in Irlanda e lo spettro del terrorismo si fa via via sempre più incombente, Patrick, divenuto Kitten, si trasferisce nella Swinging London alla ricerca della madre e di un posto in cui le sue stravaganze vengano finalmente accettate e comprese. E’ l’inizio di una serie infinita di peri</span></span><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">pezie…Di questo film, il regista si è dichiarato più che soddisfatto della scelta dell' interprete principale che per i suoi lineamenti è risultato perfetto per la parte. La critica ha definito il film come il migliore che il regista abbia girato negli ultimi tempi.<br />Il film è gia disponibile in DVD e videocassetta nei videonoleggi.<br /></span><a href="http://www.sonyclassics.com/breakfastonpluto/main.htm"><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">vai al sito del film.</span></a><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><br /><br /></span><center><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Guarda il Trailer del film:<br /><embed src="http://www.youtube.com/v/2tjsrr8I5D0" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash"></span></center><br /></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span>GRNnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-21811529.post-1141862993727002222006-03-09T01:09:00.000+01:002006-04-03T15:55:13.706+02:00Aggiungi T-World al tuo sito<img src="http://www.gritalia.net/tworld/immagini/loghino.gif" /><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:verdana;"> Aggiungi i titoli delle ultime notizie di T-World al tuo sito. In continuo aggiornamento tutte le novità , le foto, i video dal mondo trans e transgender italiano. Basta copiare e incollare un semplice codice <a href="http://www.gritalia.net/aboutus.html"><span style="font-weight: bold;">che trovi qui</span></a> all'interno di una o più pagine del tuo sito e visualizzerai subito i titoli. Uno strumento utile e pratico per te ed i visitatori del tuo sito.<br /><span style="font-weight: bold;"><br />Questo è ciò che viene visualizzato:</span></span><br /><script src="http://feeds.feedburner.com/gritalia/tworld?format=sigpro" type="text/javascript"></script></span><br /><a href="http://www.gritalia.net/aboutus.html"><span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:85%;" >Copia il codice da qui</span></a>GRNnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-21811529.post-1141246177890813442006-03-01T21:48:00.000+01:002006-03-02T02:39:31.796+01:00Azione trans in video contro il toto-trans<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/leila_gf-735211.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://www.gritalia.net/tworld/uploaded_images/leila_gf-733440.jpg" alt="" border="0" /></a><span style="font-size:85%;">Un trans nella casa del Grande Fratello 6: la notizia è balzata fuori all’improvviso, ma presa subito al volo per creare clamore e attesa intorno al programma. Striscia la notizia quasi un mese fa aveva mandato in onda una presunta rivelazione involontaria di Platinette durante un fuori onda della sua trasmissione PuntoGf. Platinette ha commentato sottovoce «Quando si accorgeranno che quella lì è un trans?». E’ bastato poco perché si scatenasse il putiferio e internet venisse preso d’assalto con sondaggi, rivelazioni e dichiarazioni più o meno azzardate.<br />La “bizzarra conduttrice” (travestito anch’egli e per questo giudicato “fonte attendibile”) ai microfoni di Striscia torna a rilanciare la sua tesi dopo poche ore dalla prima rivelazione:<br />«So per certo che nella casa del Grande Fratello c'è un transessuale», ha dichiarato a Capitan Ventosa. «Non è detto che sia all'apparenza donna. Ci sono delle vie di mezzo, che si possono definire sfumature. Non bisogna mai escludere nessuno, se no si cade nel razzismo. Bisogna guardare le tante razze che nel mondo ci sono. Non sempre siamo ciò che sembriamo».<br />Probabilmente ci troviamo difronte ad una delle bufale mediatiche gonfiate ad arte più grandi della storia della nostra tv e che Platinette sia in linea diretta con gli autori del Grande Fratello non è da escludere. Intanto, tra le battute a doppio senso dei vari programmi tv, qualcuno si lamenta, Mirella Izzo, Presidente dell'Associazione Culturale Crisalide-Azione Trans Onlus che difende il diritto di privacy ma anche, nel caso ci fosse un trans nel grande fratello, di non sminuirne il valore umano. Ecco di seguito la video intervista realizzata da <a href="http://www.teleblogo.it">Teleblogo</a> .(nella foto Leila, presunto trans al grande fratello 6).<br /></span><center><object height="350" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/m45Cpgd2qrU"><embed src="http://www.youtube.com/v/m45Cpgd2qrU" type="application/x-shockwave-flash" height="350" width="425"></object><br /><br />Guarda il video originale intero su <a href="http://www.teleblogo.it/post/186/lunedi-1-marzo">teleblogo</a><br /></center>GRNnoreply@blogger.com